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  • Involucro edilizio: le proiezioni di mercato UNICMI

    Serramenti e infissi al centro del Rapporto sul mercato dell’involucro edilizio del 2024 Unicmi. Si parte subito da una constatazione: la cancellazione degli incentivi fiscali come Superbonus, cessione del credito e sconto in fattura hanno inciso e non poco in negativo sull’intero comparto. In generale, è prevista una contrazione per il 2024 dell’1,1%, più accentuata nel residenziale (-2,9%) rispetto al non residenziale (+2,9%).

    In effetti, le analisi Unicmi mettono in risalto proprio questa dicotomia tra le due aree del settore. A crescere moderatamente nel residenziale sono serramenti in alluminio (+1,4%) e le facciate continue (+1,2%) nel 2024. Di contro, un certo dinamismo lo registra il segmento non residenziale (+4% nel 2024), dove la domanda di serramenti è prevista in crescita del +2,9%.

     

    Le previsioni per il 2025, invece, prevedono ancora una correzione al ribasso a causa del calo dell’aliquota del Bonus Casa e la probabile mancata proroga dell’Ecobonus. E a sentire meno di questa contrazione sarà il comparto del metallo nel quale un andamento positivo è previsto per i serramenti in alluminio e, di conseguenza, anche gli infissi in legno-alluminio.

  • Case Green ed efficientamento energetico: il ruolo chiave degli infissi

    Ridurre oltre il 50% dei consumi energetici degli immobili all’interno dell’UE entro il 2050: è questo l’obiettivo della direttiva “Case Green” che dovrà essere recepita dall’Italia entro due anni dall’entrata in vigore. Come noto, il patrimonio immobiliare italiano è caratterizzato in larga parte da immobili di vecchia data non rispondenti ai nuovi standard energetici. Un obiettivo mirato che passa soprattutto attraverso la ristrutturazione, che interesserà ben il 43% degli stessi.

    Una transizione ecologica dai risvolti anche economici. Le stime, infatti, parlano di una spesa media per ciascun immobile che varia dai 20 mila ai 55 mila euro, per un costo complessivo a carico dei privati attorno ai 267 miliardi di euro nei prossimi 20 anni.

    Dicevamo della ristrutturazione e degli interventi da effettuare necessariamente, come il cappotto termico, fotovoltaico e caldaie a condensazione. Tre questi un ruolo cruciale ricopre la sostituzione infissi, importanti per limitare dispersione di calore attraverso sistemi come il doppio o triplo vetro e chiusure ermetiche, e quindi mantenere una temperatura mite all’interno delle abitazioni.

    Un intervento che, ovviamente, comporta una spesa importante (si stima dai 10 ai 15 mila euro), ma tuttavia fondamentale per ridurre i consumi in bolletta.

  • Infissi e congruità della spesa: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

    In caso di sostituzione infissi, finestre e persiane di un condominio in regime di Superbonus, quali sono i parametri economici che consentono di attestare la congruità delle spese dell’intervento trainato? Un quesito, posto da un condominio con l’intenzione di sostituire come intervento trainato le finestre ad arco dell’intero edificio, al quale ha risposto l’Agenzia delle Entrate e che ha sollevato un caso.

    In sostanza, al momento della firma sul contratto di fornitura, la regione nella quale venivano svolti i lavori non prevedeva un prezzario per quanto riguarda questa tipologia di infisso, salvo aggiornarlo successivamente. Nel mentre, tuttavia, ad essere utilizzato era il prezzario di una regione limitrofa.

    Esaminando il caso, l’Agenzia delle Entrate ha voluto mettere alcuni punti fermi con la risposta n. 1/2024, precisando che in un intervento di sostituzione finestre e persiane effettuato in regime di Superbonus, il tecnico abilitato e incaricato di attestare la congruità delle spese dell’intervento trainato dovrà fare riferimento al prezzario in vigore al momento dell’effettivo pagamento, definendo irrilevante il listino prezzi aggiornato successivamente alla data di acquisto.

  • Infissi e bonus 2024: un ritorno al passato che scontenta molti

    Anno nuovo e vecchie misure: è questo lo scenario previsto per quanto concerne le agevolazioni su serramenti e infissi. Dal 1° gennaio di quest’anno, infatti, non è più possibile fruire della detrazione del 75% con cessione del credito per gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche. Un provvedimento che consentiva fino allo scorso anno di applicare entrambi vantaggi anche nel caso di sostituzione infissi.

    In sostanza, ad essere ripristinato in tal caso è solo l’Ecobonus, ovvero la detrazione del 50% del costo totale spalmata in 10 anni. Ma per chi ha commissionato i lavori prima dell’anno nuovo? Bene, c’è una data spartiacque da segnare sul calendario, ovvero il 29 dicembre 2023, giorno in cui è stata approvata la nuova Legge di Bilancio.

    Data precedente all’entrata in vigore delle modifiche al Bonus Barriere architettoniche. In altri termini, lo sconto in fattura o la cessione del credito con detrazione al 75% è ancora possibile per chi entro la fatidica data abbia stipulato un contratto con il serramentista (con annesso acconto) e abbia già dato inizio ai lavori.

  • Installazione infissi e responsabilità: la norma UNI 10818:2023

    Sostituire porte e finestre con nuovi infissi in legno è un’operazione che richiede anche cura nei confronti del cliente finale, dalla scelta dei materiali fino alla messa in opera. Ed è proprio di ruoli e responsabilità degli operatori della fornitura in opera dei serramenti che si concentra la nuova norma UNI 10818:2023 “Finestre, porte finestre, porte pedonali e chiusure oscuranti – Ruoli, responsabilità nel processo di fornitura in opera”.

    Una norma che individua appunto le responsabilità e il ruolo svolto da tutti gli operatori che intervengono nel processo di fornitura in opera dei serramenti, ovvero quando è prevista la presenza del Direttore dei Lavori e del Progettista architettonico, nonché nei casi di lavori minori in cui la presenza di queste figure non è richiesta.

    La UNI 10818:2023, che sostituisce la versione del 2015, si applica esclusivamente a:

    • Porte interne pedonali rientranti tra quelle definite dalla UNI EN 14351-2, con o senza prestazioni di resistenza alle effrazioni;
    • Chiusure oscuranti e altri prodotti rientranti tra quelle definite nella UNI EN 13659 (es. persiane avvolgibili o persiane alla veneziana) con o senza prestazioni di resistenza alle effrazioni.
  • Autorizzazioni in edilizia: sono necessarie quando cambiamo gli infissi?

    Sostituire le vecchie finestre con nuovi infissi può essere considerato un intervento di edilizia per il quale si rendono necessari nullaosta da parte del comune di residenza? Quando decidiamo di cambiare i serramenti della nostra casa la principale preoccupazione è quella di scegliere il prodotto migliore e performante, ma non sono pochi a sollevare dubbi di natura burocratica.

    A venirci in soccorso è il D.M. delle Infrastrutture e Trasporti del 2 marzo 2018 che definisce gli interventi di edilizia libera. Nella fattispecie della sostituzione degli infissi, questo atto normativo stabilisce che trattasi appunto di intervento di edilizia libera e, pertanto, non necessita di alcun tipo di autorizzazione, e questo anche nel caso in cui ad essere modificato è il materiale.

    Il motivo è presto detto: questo tipo di operazione è considerata manutenzione ordinaria per la quale non serve alcuna autorizzazione particolare, al contrario di quella straordinaria per cui deve essere presentata una Cila o Scia a seconda delle casistiche.

  • Infissi e facciate continue: il mercato cresce nonostante i segnali negativi dell’economia

    Aumento dell’inflazione e contrazione del Pil: due fattori determinanti per l’economia del momento, i cui effetti si ripercuotono inevitabilmente anche sul mercato degli infissi e finestre in legno, e che portano a una revisione delle previsioni di crescita del mercato dei serramenti e facciate continue.

    Sa da un lato il Pil è stato rivisto al ribasso per la fine del 2023 e tutto il 2024 (+1,2%), dall’altro l’inflazione continua a galoppare (+6,1%). Ad illustrare la situazione è stata Unicmi con il suo rapporto sulle previsioni relative al periodo fine 2023-2024.

    Rallenta il settore costruzioni nel 2023 con +9,2% (l’anno scorso era del 19,7%) e +5,9% previsto nel 2024, e quello delle ristrutturazioni residenziali (+9,8% nel 2023 e +6% nel 2024). E a rallentare, ma comunque con una buona percentuale di crescita, sarà il mercato serramenti, il quale crescerà dell’8,5% nel 2023 e del 5,2% nel 2024. Comparto serramenti e facciate continue che crescerà del 9,3% nel 2023 e 5,8% nel 2024 nel residenziale, e del 4,3% per il resto di quest’anno nel segmento non residenziale.

    Una frenata generale causata, secondo gli studi Unicmi, dalla fine del Superbonus e dal continuo aumento dei tassi d’interesse. Tuttavia, il contributo che arriverà dal PNRR potrebbe rilevarsi vantaggioso.

  • Incentivi e serramenti: a far luce sulle terminologie ci pensa ANFIT

    In un contesto storico nel quale concetti come sostenibilità ambientale ed energia assumono rilevanza particolare insieme agli incentivi fiscali, si denota ancora una certa confusione riguardo le terminologie indicate nei vari decreti, sia da parte degli addetti ai lavori che dagli stessi committenti. Ed ecco che, ad esempio, spesso non è chiaro a quale bonus accedere nel caso di una sostituzione infissi.

    A far chiarezza, a tal proposito, ci ha pensato ANFIT – Associazione Nazionale per la Tutela della Finestra Made in Italy – che ha lanciato recentemente un Vademecum per la definizione di termini di serramenti, infissi e finestre, ossia:

    • Infisso o telaio, elemento rigido e ancorato alla parete su cui agganciare pannelli, ante e vetrate;
    • Serramenti, ovvero la parte mobile dell’infisso e quindi quella apribile;
    • Finestra, sinonimo di serramento

    Fare chiarezza per sapere a quali benefici accedere. Un esempio è quello di cambiare infissi, una casistica che consente di optare per il Bonus Riqualificazione Energetica o Ecobonus, il cui termine è prorogato fino al 31 Dicembre 2024.

  • Sostituzione infissi: i benefici previsti dal Bonus Barriere

    Se hai necessità di cambiare i vecchi infissi esterni di casa tua e beneficiare allo stesso tempo delle agevolazioni fiscali vigenti, esiste una valida alternativa al Superbonus 110% e cessione del credito che si chiama Bonus Barriere Architettoniche. Valido fino al 2025, questa misura consente di ottenere la detrazione al 75% in 5 anni, nonché lo sconto in fattura anche in caso di sostituzione infissi.

    Esso, infatti, nasce come incentivo all’eliminazione delle barriere architettoniche all’interno di condomini e singole unità abitative senza accesso autonomo dall’esterno e non funzionalmente indipendenti, ma l’Agenzia delle Entrate conferma che la detrazione è valida anche per la sola sostituzione dei serramenti esterni e interni purché rispettino le norme previste dal D.M. 236/1989 riguardanti gli infissi, ovvero aperture, chiusura sicurezza e altezza delle maniglie.

    I massimali di spesa previsti dal Bonus sono di 50 mila euro per le unifamiliari e 40/30 mila euro per gli interventi nei singoli appartamenti.

  • Infissi e qualità dell’aria: al vaglio due nuove norme UNI

    Nuovi importanti riferimenti normativi sono in arrivo per finestre in legno e più in generale i serramenti: in queste settimane, infatti, sono in consultazione finale due nuovi progetti di norma UNI.

    Il primo, UNI 1610354 intitolato “Finestre, portefinestre, porte pedonali e chiusure oscuranti – Ruoli e Responsabilità nel processo di fornitura in opera”, identifica due tipologie di intervento, ovvero quelli in presenza del Progettista architettonico e Direttore dei Lavori e quelli in assenza di quest’ultimi, ed è finalizzata ad individuare ruoli e responsabilità dei diversi operatori durante la messa in opera dei serramenti. Essa si riferisce a finestre e porte-finestre pedonali, chiusure oscuranti comprensivi per tutti di accessori qualora influenzino le caratteristiche prestazionali dei giunti di installazione.

    Invece, la seconda norma UNI 1611021, si focalizza su emissioni, qualità dell’aria e misurazione strumentale degli odori ed è finalizzata a migliorare gli edifici anche dal punto di vista igienico, attraverso lo scambio di aria, luce e temperatura con l’esterno al fine di aumentarne il comfort. Essa, infatti, definisce le verifiche delle prestazioni dei sistemi strumentali per la misurazione degli odori (IOMS) mediante tre livelli di prove, affinché serramenti, finestre in legno-alluminio ecc mantengano nel tempo le stesse prestazioni iniziali sotto l’aspetto della qualità dell’aria e degli odori.

  • Involucro edilizio e serramenti: dal mercato numeri record per il 2022

    L’evento dello scorso 23 Marzo 2023 organizzato da Unicmi per la presentazione del rapporto relativo al mercato dell’involucro edilizio 2022, conferma che quello scorso è stato un anno da record anche per la categoria produzione infissi in legno.

    Il report, infatti, si focalizza sul mercato dei serramenti e delle facciate continue, del quale evidenzia una crescita del 19,8% per un valore totale pari a 7 miliardi di euro.

    Parallelamente, a crescere è stato in generale anche il comparto costruzioni (+ 20%) e con esso la domanda dei serramenti (+40%), in virtù degli ormai noti bonus fiscali, ovvero Ecobonus, Superbonus, sconto in fattura, Bonus Casa, cessione del credito ecc.

    Complessivamente, dei 7 miliardi di euro il 59% (4,1 miliardi) ha interessato il mercato residenziale e il 41% quello non residenziale, con più di 2 miliardi spesi solo per i serramenti. A tal proposito, è utile sottolineare come nel 2022 siano stati venduti 10,2 milioni di unità finestra.

    Come già anticipato, infine, il contributo sgravi fiscali ha fornito un forte impulso alla sostituzione infissi: raggiunta lo scorso anno la cifra monstre di 3,8 miliardi di euro, il dato più alto da quando gli incentivi sono stati introdotti.

  • Verande e avvolgibili: un trend in continua espansione

    Sfruttare l’ampiezza di una veranda per creare uno spazio domestico più grande e confortevole, conferendo allo stesso tempo un maggior valore immobiliare: una tendenza sempre più diffusa negli ultimi tempi e sempre più ricercata.

    In effetti, la scelta di chiudere le verande per ricavare maggiore spazio all’interno dell’abitazione rappresenta una soluzione alternativa ma soprattutto intelligente. Per realizzarla, tuttavia, c’è un elemento essenziale che gioca un ruolo fondamentale, ovvero gli avvolgibili. Collocati ai lati della veranda, questi accessori possono essere installati con sistemi automatizzati connessi a tecnologia domotica.

    Un altro aspetto di notevole importanza è quello legato al design, con una scelta ampia di colorazioni che consente una maggiore possibilità di personalizzazione, ma soprattutto l’impiego del materiale desiderato. Se in linea di massima il Pvc è quello più impiegato, per Modesti Srl  questo materiale non rappresenta l’unica soluzione possibile, perché ad esso si aggiungono le varianti avvolgibili in acciaio coibentato e alluminio coibentato.

    Una soluzione che, insieme agli infissi in legno, questa azienda realizza con attenzione e cura dei dettagli.

  • Isolamento termico: dalla Gran Bretagna un prototipo di infisso ad altissima innovazione

    La qualità dei serramenti si vede anche dalla loro capacità di garantire un equilibrio termico degli interni, e gli infissi in legno rappresentano la migliore soluzione anche in termini di durabilità. Ma il progresso e la scienza spingono a guardare avanti, alla ricerca di soluzioni sempre più ottimali.

    Una di queste è quella pensata dalla start-up inglese Water-Filled Glass, che ha sviluppato un prototipo di infisso altamente innovativo sotto l’aspetto del risparmio energetico. Si tratta di una nuova finestra composta da due lastre di vetro che creano un’intercapedine riempita d’acqua, in grado di assorbire il calore della luce solare o quello proveniente da un’altra camera dell’abitazione.

    L’acqua in questo modo viene riscaldata e pompata grazie a tubi sigillati a bassa pressione verso le aree più fredde dell’edificio mediante un sistema di conduzione a pavimento o accumulatore termico. Un’innovazione questa già sperimentata con successo e che potrebbe essere compatibile anche con finestre in legno ad alto efficientamento energetico.

  • Verniciatura infissi in legno: norma UNI 11717-1 che ne migliora durabilità e qualità

    Pensata per rendere più resistenti gli infissi in legno, seppur ancora in fase di revisione, la norma UNI 11717-1 si sofferma sulle operazioni di verniciatura di serramenti esterni in legno, ovvero finestra, porta-finestra e oscurante, escludendo di fatto tutti quelli che non sono realizzati questo materiale.

    La norma, inoltre, evidenzia quelli che sono gli elementi che contribuiscono a rendere la verniciatura di questo tipo di infissi durabile e resistente nel tempo. Non solo tipologia e qualità della vernice applicata, ma anche tipologia del legno impiegato nel processo produttivo (pannello, massiccio o lamellare), guarnizioni e sigillature idonee a non assorbire acqua, trattamento pre-verniciatura, modalità di applicazione della stessa, ma soprattutto caratteristiche costruttive del serramento.

    Uni 11717-1, infatti, elenca con minuziosità tutte le più importanti caratteristiche relative ad ogni tipo di serramenti. Dettaglio importante, infine, è che questa norma, in quanto applicabile a tutti i serramenti realizzati esclusivamente in legno, non viene estesa a quelli prodotti con materiali in associazione con il legno, come ad esempio gli infissi in legno-alluminio.

  • Marcatura CE infissi: non tutti i produttori rispettano l’obbligo

    La Marcatura CE degli infissi in legno e di altri tipi di serramenti è un obbligo risalente al 2010 che i realizzatori di questi prodotti sono tenuti ad osservare. Il motivo è presto detto: oltre a rendere gli infissi conformi al mercato, il marchio è sinonimo di garanzia in termini di prestazioni e qualità.

    Eppure, in Italia non sono in pochi ad ometterlo e al contempo ad avere avuto accesso ai bonus fiscali nonostante questa irregolarità. A sollevare la questione è stata UNICEDIL – Associazione Nazionale Serramentisti – nel corso di SAIE Bologna 2022, ma a far luce è stata l’attività svolta dalla Guardia DI Finanza con l’operazione “Windows” sulla non corretta, mancanza o indebita marcatura CE dei serramenti.

    Operazione con cui è stata affrontato il tema sicurezza dei prodotti e grazie alla quale si mette a rischio l’eventuale richiesta o avvenuta concessione dei bonus fiscali in ambito edilizio. Un’attività investigativa che ha portato alla denuncia penale per indebita apposizione del marchio CE di oltre 200 soggetti e a oltre 400 sanzioni per omessa redazione della dichiarazione di prestazione, e che si protrarrà anche nel 2023.

    Ricordiamo che la marcatura CE è un obbligo al quale i produttori di serramenti, chiusure oscuranti, tende esterne ecc devono assolutamente uniformarsi per poter vendere i propri prodotti in UE.

  • Finestre e infissi: come si calcola la loro superficie ai fini delle agevolazioni fiscali

    Superbonus 110% o Ecobonus 50% su finestre e infissi in legno: sì, ma come si calcola esattamente la superficie allo scopo di ottenere vantaggi fiscali? A fugare ogni dubbio è stata l’Agenzia delle Entrate in risposta a un interpello presentato da una società del settore, che ha chiesto come calcolare la spesa detraibile nel corso di un intervento di ristrutturazione edilizia di una palazzina di proprietà, per la quale è prevista la sostituzione dei serramenti.

    In sostanza, la società sostiene sia possibile usufruire delle detrazioni per tutti gli infissi a condizione che la superficie totale sia inferiore o uguale a quella preesistente, e che la dimensione a cui far riferimento per il suo calcolo riguardi solo le parti vetrate, ad esclusione dei cassonetti qualora presenti.

    Bene, l’Agenzia delle Entrate si è pronunciata in modo chiaro, ovvero che nel caso di variazione dimensionale degli infissi, non solo la superficie totale post-intervento deve essere uguale o minore a quella precedente, ma soprattutto ha sottolineato la contemplazione di strutture accessorie come scuri e persiane o i cassonetti accorpati all’infisso, in ottemperanza al D.M. del 6 Agosto 2020.

  • Infissi e balconi: dal Decreto aiuti-bis novità per le vetrate amovibili

    Installare nuove finestre in legno è una delle prerogative contemplate dai diversi incentivi per l’efficientamento energetico, ma da oggi ci sono nuovi sviluppi anche per verande e balconi. Il Decreto Aiuti-bis contiene importanti novità per le VEPA, ovvero le vetrate panoramiche amovibili.

    L’art. 33, infatti, stabilisce che per la loro installazione non sono più necessari permessi del Comune in quanto intervento di edilizia libera. In sostanza, si tratta di vetrate trasparenti in grado di migliorare le performance energetiche di un’abitazione, nonché quelle acustiche. Per poter essere installate, le funzioni che devono essere in grado di svolgere sono riduzione delle dispersioni termiche, protezione da agenti atmosferici e, appunto, risparmio energetico: gli esperti stimano un risparmio del 30% sulla bolletta.

    Le vetrate panoramiche, tuttavia, non devono né aumentare la volumetria di un balcone o veranda, né cambiarne la loro destinazione d’uso, oltre ad evitare di modificare l’aspetto estetico dell’edificio. Altro aspetto di assoluta importanza, infine, è quello fiscale: per la messa in opera delle VEPA è altresì possibile fruire della detrazione del 50% a condizione che porti ad un effettivo miglioramento dell’efficienza energetica, allo stesso modo degli infissi in legno di qualità.

  • Avvolgibili e schermature solari: il bonus tapparelle 2022

    L’efficientamento energetico non è il solo requisito richiesto per usufruire delle agevolazioni fiscali. Certamente, installare infissi in legno a doppio vetro è oggi una scelta prioritaria, specie nel clima di incertezza economica ed energetica in cui viviamo, ma i benefici fiscali riguardano anche altri tipi di interventi.

    Uno di questi è senz’altro l’installazione di tapparelle e tende da sole, per le quali è possibile beneficiare di una detrazione del 50%. La condizione essenziale è quella di ridurre l’ingresso della luce nell’abitazione, in altri termini la capacità di fungere da schermatura solare. Questo tipo di intervento pone come limite massimale di spesa l’importo di 60 mila euro e riguarda in particolare la messa in opera di tende esterne da sole e a rullo, persiane e veneziane, chiusure interne come i rulli avvolgibili, nonché la fornitura di meccanismi automatici di regolazione e controllo delle stesse e prestazioni professionali coma la produzione della documentazione tecnica necessaria.

    Altro aspetto importante è che il beneficio spetta solo per interventi effettuati su edifici esistenti.

    Per conoscere i dettagli e i requisiti tecnici del bonus avvolgibili, la scelta giusta è quella di rivolgersi ai professionisti del settore come Modesti Srl.

  • Finestre in legno: i dati Istat sono inequivocabili

    L’avvento del Pvc ha sicuramente modificato in parte le scelte di acquisto degli italiani, ma nel 2021 le finestre in legno restano ancora quelle più diffuse nel nostro Paese, e a dirlo è l’Istat.

    Il Report sui consumi energetici delle famiglie realizzato dall’Istituto Nazionale di Statistica conferma questa tendenza, legata anche alla diffusione della vetrocamera nelle finestre delle abitazioni. L’analisi incorona il legno come materiale più diffuso per la realizzazione di finestre e porte-finestre: il 43% delle famiglie lo avrebbe per gli infissi della propria abitazione, seguono finestre con profilo metallico (31,9% delle famiglie) e Pvc/plastica (13,4%).

    Un prodotto, tuttavia, diffuso principalmente nelle regioni settentrionali, con il 57,4% delle famiglie del Nord-est che ha tutti i serramenti della propria dimora in legno, e solo il 27,2% al Sud, dove ad essere diffuse maggiormente sono quelli con profili metallici (50,3%) rispetto al Nord (21,1%). Il Pvc, invece, presenta una diffusione omogenea su tutto il territorio nazionale.

    Gli infissi in legno, dunque, rappresentano una scelta importante non solo per la loro compatibilità con i doppi/tripli vetri, ma soprattutto perché restano una sicurezza in termini di efficienza energetica e dispersione di calore.

  • Porte interne: quali tendenze nel 2022?

    Ottimizzazione dell’efficienza termica dei serramenti ma non solo: a giocare un ruolo importante all’interno di un’abitazione sono anche le porte interne, la cui scelta rappresenta un passo decisivo dal punto di vista del design e dell’estetica.

    Armonizzare lo stile della propria casa non è affatto semplice, e in questo caso le porte interne possono fare la differenza. Ma quali sono le tendenze nel 2022? A fornirci spunti importanti è il sito architetturaecosostenibile.it.

    Si parte dalle dimensioni. Al fine di garantire continuità degli ambienti e ottimizzazione degli spazi, la soluzione più idonea resta la porta scorrevole classica o filo muro, indipendentemente dallo stile, ed in particolare il modello a doppia anta. Tuttavia, uno dei prototipi più impiegati in architettura e negli ambienti moderni è la porta tutta altezza, in grado di adattarsi a qualsiasi stile e di offrire vantaggi come maggiore ampiezza delle pareti e continuità con le stesse.

    Altro aspetto importante è il colore: anche quest’anno quelli neutri la fanno da padrone, ma sempre più spazio si ritagliano quelli che rimandano alla natura (grigio chiaro, ocra, bianco ecc) e tonalità più scure con diverse sfumature.

    Infine, il materiale. Come per gli infissi in legno realizzati da Modesti srl, è proprio quest’ultimo la prima scelta nel 2022: ecosostenibile, adattabile a ogni stile, duraturo, di qualità e in grado di conferire confort e calore.

  • Legno-arredo in Italia: il 2021 anno d’oro per la nostra filiera

    Il legno si conferma ancora una volta assoluto protagonista dell’arredo in Italia. Che si tratti di cucine, pavimenti o infissi in legno, questo materiale si conferma una primissima scelta per la casa. Il 2021, infatti, è stato un anno da incorniciare per la filiera italiana del legno-arredo, un dato suffragato come sempre dai numeri forniti da FederlegnoArredo: 49,3 miliardi di fatturato, +25,5% sul 2020, confermando la doppia cifra anche sul 2019 con +14%, pari a 6 miliardi in più di fatturato e un saldo commerciale di 8,2 miliardi.

    Un grande contributo arriva dalle esportazioni, pari a 18 miliardi di euro (ben il 37% del fatturato totale), ma notevole è stato anche l’impulso del mercato italiano con i suoi 31 miliardi di euro (+28,7% sul 2020 e +18,4% sul 2019).

    Secondo gli analisti, decisivi sono stati soprattutto i bonus edilizi e il loro impatto trainante su tutti i comparti dell’arredo e del legno legati al residenziale. Una crescita straordinaria avvenuta in un contesto di incertezza per via del Covid e al caro energia e materie prime, e destinato a mutare nell’anno in corso a causa della guerra in Ucraina.

    Ciò che pare certo, invece, è la determinazione delle imprese italiane della filiera, come ad esempio quelle produttrici di finestre in legno, sempre votate alla ricerca di nuovi mercati e innovazione.

  • Porte e finestre: la norma anti-effrazione UNI EN 1627:2021

    Per qualità di infissi e finestre in legno non si intende solo efficienza dal punto di vista della termodinamica ma anche di resistenza. L’importanza di poter contare su serramenti forti e in grado di respingere qualsiasi tentativo di furto o scassinamento è uno dei requisiti più richiesti sul mercato. Per questo UNI si è attivata a recepire in lingua italiana la norma EN 1627, proponendo la UNI EN 1627:2021 sulla sicurezza di alcune tipologie di serramenti.

    La norma specifica requisiti e sistemi di classificazione per le caratteristiche di resistenza all’effrazione di porte pedonali, chiusure, oscuranti, inferriate continue e finestre, ed è applicabile ai diversi sistemi di apertura, ovvero: a rotazione, basculante, a libro, a rototraslazione, incernierate in alto o in basso; scorrevoli, imperniate, sporgenti e avvolgibili e, infine, a elementi fissi.

    Tuttavia, la UNI EN 1627:2021 non prevede disposizioni riguardanti la resistenza all’effrazione mediante manipolazione delle serrature e dei cilindri con utensili specifici (cosidetti da picking), in quanto gli accessori per i serramenti si configurano come componenti dei prodotti citati.

  • Riqualificazione energetica in ambito turistico: il Bonus Alberghi

    Incrementare i livelli di efficienza energetica con l’impiego di infissi esterni di qualità, specie in questo periodo in cui i prezzi energetici sono alle stelle, rappresenta una prerogativa importante anche nel settore turistico, in particolare in ambito ricettivo.

    In effetti, in un Paese come il nostro a forte vocazione turistica, non sono poche le strutture ricettive come alberghi, hotel, villaggi ecc a necessitare di una riqualificazione all’altezza dei nuovi standard energetici. Proprio per questo, una delle misure fiscali a cui il comparto guarda con particolare interesse è il Bonus alberghi, ovvero un’agevolazione finalizzata a favorire gli investimenti nel turismo (istituita dal DL 152 del 2021).

    Si tratta della possibilità di usufruire di un credito di imposta fino all’80% e di un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute per realizzare alcuni interventi specifici, tra cui quelli mirati ad aumentare l’efficientamento energetico come, ad esempio, la sostituzione di vecchi serramenti con nuovi infissi in legno in grado di assicurare un ottimo isolamento termico.

    Altre tipologie di intervento sono ad esempio quelle relative alla riqualificazione antisismica, manutenzione straordinaria, restauro, digitalizzazione ecc. Ricordando che il limite di spesa è di 40 mila euro, dal Ministero del Turismo fanno sapere che le imprese hanno 30 giorni di tempo per inoltrare la domanda dal momento in cui i decreti attuativi attiveranno la l’apposita piattaforma online.

  • Finiture per infissi in legno: la revisione della norma UNI 11717-1:2018

    Con lo scopo di rendere più chiari alcuni aspetti della norma UNI11717-1:2018 “Finiture in legno – Finiture per il legno per serramenti – Parte 1: Requisiti minimi di resistenza di degrado dei supporti legnosi e dei cicli di verniciatura per serramenti esterni di legno e/o derivati del legno”, è a buon punto il suo processo di revisione intitolato UNI 1610570.

    Pubblicata nel 2018, la norma specifica le caratteristiche di materie prime e prodotti finiti che incidono sul processo di degrado dei supporti legnosi e dei cicli di verniciatura per serramenti e/o derivati del legno esterni, dunque non solo finestre e porte-finestre ma anche porte pedonali esterne e chiusure oscuranti.

    Pertanto, con la revisione della norma, si intende fare luce su alcuni suoi aspetti cruciali. Un esempio è stabilire con esattezza l’altezza che alcune tipologie di scuri debbono osservare rispetto alla soglia, oppure la dimensione massima accettabile delle stuccature. Tutti accorgimenti che hanno una mission ben definita: migliorare la durabilità degli infissi in legno da esterno.

  • Finestre e serramenti: le nuove normi UNI per gli accessori

    Funzionalità e praticità di finestre in legno e di tutti i serramenti in generale dipendono anche dai componenti accessori, la cui qualità fornisce un contributo essenziale al funzionamento degli infissi. Per questo, nelle ultime settimane sono state pubblicate due norme ad hoc per gli accessori dei serramenti.

    La prima è intitolata UNI EN 16867:2021 e riguarda gli accessori delle porte meccatroniche, ovvero quelle che adottano dispositivi elettronici ed informatici installati sulla parte meccanica tradizionale. In sostanza, trattasi di accessori montati sulla porta che offrono la possibilità di controllare la parte di bloccaggio e sbloccaggio con l’ausilio di un dispositivo di autorizzazione elettronico. Ed è una norma importante in quanto classifica tali accessori attraverso caratteristiche come categoria d’uso, durabilità ambiente, sicurezza e dispositivo di azionamento.

    La seconda norma, invece, si chiama UNI EN 13126-7:2021 e riguarda le parti meccaniche più tradizionali di finestre e porte finestre, i cosidetti cricchetti o nottolini. Pensata a revisione di quella precedente uscita nel 2008, questa norma specifica requisiti e metodi di prova per durabilità, resistenza e sicurezza.

  • Ristrutturazione casa: il Bonus Mobili con la sostituzione infissi

    Con la Legge di Bilancio 2022 sarà prorogato fino al 2024 il Bonus Mobili e grandi elettrodomestici, ovvero uno degli incentivi fiscali più richiesti dai contribuenti italiani negli ultimi anni, ma tra quelli ad essere più vincolati ad altri interventi per la riqualificazione della casa. Un bonus legato anche alla sostituzione infissi. E a chiarire questo importante aspetto ci ha pensato l’Agenzia delle Entrate.

    Il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% della spesa sostenuta per il loro acquisto, è un’agevolazione di cui è possibile beneficiare esclusivamente per l’immobile in cui sono in corso lavori di ristrutturazione e per il quale è stato riconosciuto il Bonus Ristrutturazione. In sostanza, parliamo di due bonus strettamente interconnessi.

    Ma cambiare le vecchie finestre dà diritto al Bonus Mobili? Bene, la risposta è affermativa in virtù della natura dell’intervento. Facciamo un esempio concreto. Sostituire le vecchie finestre con delle nuove nell’ambito della ristrutturazione di una casa, consente di fruire del Bonus Mobili in quanto questa operazione rientra nel novero di quelle di manutenzione straordinaria.

    Ovviamente, deve trattarsi di infissi esterni con caratteristiche tecniche e materiali diversi da quelli sostituiti.

  • Infissi e involucro edilizio: cosa dice l’ultimo rapporto UNICMI

    Edilizia e settore della produzione infissi possono tornare a sorridere: a confermarlo è l’ultimo rapporto pubblicato dall’Ufficio Studi Economici dell’Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell’Involucro e dei Serramenti (Unicmi).

    Appare sin da subito evidente che il mercato dell’involucro edilizio è in continua ascesa, con prospettive future rassicuranti, e con stime reali addirittura più confortanti di quelle ipotizzate. Il 2021 segna una ripresa del comparto costruzioni del 7,5% (la crescita prevista era del 3,6%). E se da un lato il settore ristrutturazioni residenziali crescerà del 12,7%, dall’altro è ancora più significativo il dato delle nuove costruzioni, che nel 2021 cresceranno del 9,6%.

    Capitolo serramenti e infissi: secondo il rapporto Unicmi il mercato crescerà dell’8,6% nel 2021, consentendo di recuperare le pesanti perdite del 2020 a causa del Covid. Un dato sorprendente, se si considera che le stime iniziali prevedevano una crescita del 5,5%.

    Grande merito di questa espansione è sicuramente imputabile agli incentivi fiscali che hanno fatto sì che la sostituzione infissi in campo residenziale ricevesse una forte impennata, generando il 70% della domanda e toccando i 2 miliardi nel 2021.

    In generale, il mercato serramenti crescerà ancora del 6,2% nel 2022, e dell’8,4% nel segmento residenziale. Occhio anche al mercato commerciale e terziario, per il quale si prevede una crescita del 3,9% nel 2021 e del 2,8% nel 2022.

  • Zanzariere e bonus fiscali: scopriamo quali vantaggi

     

    Indispensabili per la loro funzione di proteggere le abitazioni dall’invasione di insetti e allo stesso tempo garantire una corretta circolazione dell’aria al loro interno, le zanzariere sono ormai diventate un elemento imprescindibile dell’arredo moderno. Ma come già accade per serramenti e finestre in legno, sono previste agevolazioni fiscali in caso di sostituzione o nuova installazione?

    La risposta è subito affermativa. Infatti, anche la sostituzione di zanzariere rientra tra le spese per le quali è possibile richiedere l’Ecobonus, ovvero la detrazione al 50%. Ma c’è di più, perché ad essere annoverato è anche il Superbonus 110%, ovviamente nel caso di intervento realizzato insieme ad uno o più lavori trainanti.

    Ai fini del godimento dei benefici fiscali, è importante tuttavia che vengano rispettati alcuni requisiti, e cioè che le zanzariere vengano applicate a protezione di finestre e in maniera solida con l’involucro edilizio, ed essere installate all’interno o all’esterno della superficie vetrata. E ancora, possedere un valore del fattore di trasmissione solare totale accoppiato al tipo di vetro della superficie vetrata protetta inferiore o uguale a 0,35, secondo quanto previsto dalla norma UNI EN 14501.

    Tra le spese ammesse, non solo la fornitura e la messa in opera delle zanzariere, ma anche fornitura e installazione di automatismi di regolazione e di controllo, nonché le opere professionali per la documentazione tecnica necessaria ecc. Buone sono anche le notizie sul fronte cessione del credito e sconto in fattura per le spese sostenute nel 2020 e 2021.

  • Posa in opera infissi: cresce il numero in Italia degli installatori certificati

    Scelta dei materiali, trasmittanza termica, resistenza al vento ecc, sono tutte caratteristiche che il consumatore finale deve ponderare con estrema attenzione quando è chiamato a scegliere. Ma che si tratti di infissi in legno o di serramenti in generale, l’installazione degli stessi, la cosidetta posa in opera, è un’operazione che richiede manodopera certificata alla luce delle norme tecniche attualmente in vigore.

    Ad esempio, installare una lunga vetrata è un’operazione di precisione per la quale l’esperienza e la conoscenza del settore non bastano, se non adeguatamente certificata da un documento che ne attesti le competenze. Per questo, nell’ultimo anno, il numero degli operatori che hanno conseguito il patentino per la posa in opera dei serramenti è cresciuto in maniera esponenziale: oltre 6.000.

    Una cifra considerevole se si considera che appena un anno fa non si raggiungevano le 1000 unità (Albo Professionale di Accredia). Un tale incremento, è sicuramente ascrivibile alla crescente richiesta di lavori di riqualificazione energetica, sostenuta anche dalle agevolazioni fiscali del momento.

    Modesti srl sa bene come la qualità dei suoi infissi e finestre in legno dipenda molto anche dalla professionalità dei suoi operatori, comprovata da decenni di esperienza nella realizzazione e produzione di serramenti.

  • SostituzionSostituzione infissi? Per gli italiani l’artigianalità è la prima sceltae infissi? Per gli italiani l’artigianalità è la prima scelta

    “Se dovesse sostituire i suoi infissi di casa, a chi si rivolgerebbe e verso quale marca di serramenti?” È questa la domanda rivolta a un campione di 1164 italiani rappresentativo della popolazione attiva nel corso di una ricerca di mercato condotta da Mikeline Research. Un quesito, la cui risposta non lascia spazio alle interpretazioni: per gli italiani il top resta la scelta artigianale, ma la presenza di agevolazioni fiscali come ad esempio il Superbonus 110% condiziona, e non poco, la gerarchia delle preferenze.

    In linea di massima, 6 italiani su 10 si affiderebbero ai grandi brand nel caso decidessero di cambiare i serramenti se avessero l’opportunità di accedere al Superbonus 110%. Una scelta dettata più dall’esigenza di ammortizzare i costi che dal desiderio. Questi brand, infatti, appaiono meglio strutturati per consentire l’accesso alle agevolazioni, vuoi anche per le massicce campagne pubblicitarie messe in atto.

    Ma, numeri alla mano, i primi dieci di essi non riescono a superare la quota del 30% sul mercato degli infissi. E sì perché, secondo l’indagine, la preferenza maggiore è rivolta alle produzioni artigiane, ovvero il 34,1% degli intervistati. I fattori per cui gli italiani preferiscono i produttori artigiani non dipendono solo dalla convenienza in termini economici, ma soprattutto dalla prossimità sul territorio, con oltre 30 mila piccole-medie imprese nell’intero Paese.

    In altri termini, conoscere gli artigiani che operano in questo settore e il loro metodo di lavorazione nella realizzazione di serramenti e finestre in legno, rappresenta ancora un fattore sinonimo di garanzia e qualità per gran parte degli italiani.