Tag: portoni blindati

  • Infissi e serramenti: da ENEA il Vademecum aggiornato

    Detrazioni e infissi in legno, un connubio molto stretto e ricorrente negli ultimi anni per via dei numerosi vantaggi fiscali ad essi legati. Ma come sapere se si ha diritto a richiederli? A fugare ogni dubbio è intervenuta ENEA con l’aggiornamento del Vademecum dello scorso 26 gennaio.

    Un documento che cerca di far chiarezza su quelle che sono le caratteristiche dei serramenti che consentono di accedere alle misure previste per l’efficientamento degli edifici, ovvero quelli ormai conosciuti con la denominazione Ecobonus e Superbonus. Ebbene, per accedervi, l’elemento essenziale per i serramenti da sostituire è quello di avere valori di trasmittanza termica iniziali (Uw) superiori ai valori limite riportati nella Tabella 1, Allegato E del D.M. 08/2008, per interventi a partire dalla data del 6 ottobre 2020, 5.

    In sostanza, Enea chiarisce che i valori di trasmittanza termica finali (Uw) devono essere inferiori o uguali a valori limite riportati in Tabella 2 del D.M. 26/01/2020, nonché inferiori o uguali ai valori limite riportati in Tabella 1 – All. E – D.M. 06/08/2020 per interventi a partire dal 6 ottobre 2020.

    Il Vademecum, inoltre, stabilisce che tra le spese ammissibili per l’ottenimento delle detrazioni vengono annoverate anche componenti complementari al foro finestra, quali oscuranti e cassonetti prefabbricati, sia nel caso di sostituzione contestuale a quella degli infissi, sia in caso di sostituzione non contestuale. Tra i costi ammissibili, anche quelli per la posa in opera e professionali (es. la redazione documenti tecnici).

  • EN 1627-1630: la norma europea che certifica la qualità di una porta blindata

    Capacità di isolamento termico ed acustico, cura del design e, soprattutto, sicurezza della propria casa: tutto quello che serve per rendere porte e portoni blindati prodotti di elevata qualità. In effetti, alle note caratteristiche isolanti di una porta d’ingresso, l’aspetto più importante da considerare è la sua resistenza alle effrazioni.

    A tal proposito, esiste una norma a livello comunitario, denominata EN 1627-1630, ovvero il riferimento normativo che stabilisce la classe di resistenza di una porta blindata. In tutto sono sei, ciascuna delle quali associata a determinati parametri.

    Nel caso di porte blindate ad uso residenziale, le classi antieffrazione sono 3 e 4. La classe 3 certifica che il serramento è in grado di resistere all’utilizzo di un cacciavite o un piede di porco dello scassinatore; la classe 4, invece, è ancora più qualificante in quanto idonea a resistere all’azione di seghe, martelli, scalpelli, accette e trapani portatili.

    Scegliere una porta blindata è anche una questione di stile: sono diversi i modelli che conferiscono all’ambiente domestico e non solo un valore aggiunto al suo design. Inoltre, importanti sono i vantaggi fiscali legati all’installazione, come la detrazione del 50% prevista dal Bonus sicurezza nell’ambito delle ristrutturazioni.

    E la qualità non contraddistingue solo gli infissi in legno di Modesti srl, che vi invita a scoprire la serie di porte blindate realizzate seguendo i principi di elevata artigianalità e professionalità.

  • Mercato serramenti: quali aspettative per il 2021?

    Archiviato il 2020, un anno che occuperà un posto speciale negli almanacchi di storia a causa della pandemia globale, è tempo di guardare agli scenari futuri per un comparto, quello dei serramenti e degli infissi in legno, che sembra non aver subito forti contraccolpi nonostante il Covid.

    Ad azzardare una previsione per il prossimo anno è l’Osservatorio Serramenti 2020-2021 presentato all’interno del Forum Serramenti, uno studio dettagliato sul mercato dei serramenti relativo al 2020, ma proiettato all’anno appena cominciato. L’indagine, condotta tra metà ottobre e metà novembre 2020, che ha visto una cospicua partecipazione di produttori (51%) e rivenditori puri (33%), si è incentrata inevitabilmente su temi molto attuali e importanti come le agevolazioni fiscali e i benefici legati al risparmio energetico, con particolare a quali forme di finanziamento alla clientela serramentisti e rivenditori di porte e finestre sembrano puntare con decisione.

    Ed è proprio da questi strumenti che sembra essere legato l’andamento nel 2021. La proroga di misure come Superbonus 110%, cessione del credito, Ecobonus e sconto in fattura, come quello che Modesti Srl propone alla sua clientela per l’acquisto di infissi e portoni blindati, risultano essere fondamentali anche quest’anno per la stabilità di questo settore, confidando in un rimbalzo dell’economia nazionale post- Covid.

  • Miglioramento energetico: sostituire gli infissi il primo passo importante

    Per raggiungere elevati livelli di efficienza energetica, il primo passo cruciale è quello di sostituire i serramenti prima ancora di installare caldaie e/o climatizzatori di nuova generazione. E, aggiungiamo, se lo facessimo con gli infissi in legno di qualità, i risultati sarebbero ancor più soddisfacenti.

    A confermare quanto importante sia per gli italiani isolare le abitazioni sostituendo gli infissi è l’indagine commissionata da ENEA all’Istituto Ricerche Demopolis, presente all’interno del Rapporto Annuale Efficienza Energetica 2020 pubblicato da ENEA e condotta su un campione di 3036 intervistati in epoca pre-pandemia.

    Un’indagine demoscopica che ha subito messo in evidenza un dato incontrovertibile: la sensibilità degli italiani nei confronti della lotta al cambiamento climatico è cresciuta nettamente negli ultimi tempi. Cresce al tempo stesso la conoscenza dell’esistenza di agevolazioni fiscali: sono 8 su 10, infatti, gli italiani che hanno almeno sentito di Ecobonus per la riqualificazione energetica di infissi, serramenti e impianti. Alta la percentuale degli intervistati che percepisce l’utilità delle agevolazioni fiscali, e questo sia grazie all’attività di informazione di Enea, sia grazie a una maggiore attenzione mostrata dagli italiani al tema risparmio energetico.

    Ma l’aspetto più rilevante è la consapevolezza di quanto importanti siano gli interventi di miglioramento energetico nella propria casa: il 71% degli intervistati, infatti, ammette di vivere in abitazioni non idonee sul piano energetico e che per ottimizzare le performance serve migliorare la coibentazione della casa e sostituire vecchi infissi e schermature.

    Eppure, solo il 34% dei cittadini coinvolti nell’indagine ipotizza interventi di risparmio energetico nei prossimi anni e le ragioni sono soprattutto economiche. Per questo, strumenti come lo sconto immediato in fattura del 50% come quello applicato da Modesti Srl sugli infissi in legno e infissi in legno-alluminio sono misure fondamentali e occasioni da prendere al volo.

  • Efficienza energetica e benefici fiscali: Infissi Modesti aderisce allo sconto in fattura del 50%

    Migliorare i livelli di efficienza energetica e beneficiare di notevoli vantaggi economici: con Infissi Modesti, azienda leader nella produzione di infissi in legno e legno-alluminio di qualità, da oggi è possibile usufruire dello sconto immediato in fattura del 50% applicato alla sua vasta gamma di prodotti.

    Previsto dal Decreto Rilancio, ovvero dal Decreto Legge n. 34/2020 successivamente convertito in Legge 17 Luglio 2020 n. 77, lo sconto in fattura e/o cessione del credito è una delle misure finalizzate ad incentivare l’efficientamento energetico, beneficiando degli sgravi fiscali. E insieme a Ecobonus e Superbonus 110%, esso è indubbiamente quello tra i più vantaggiosi per il cliente finale.

    Cominciamo subito a dire che lo sconto in fattura è legato ad alcuni interventi previsti dall’art. 121, comma 2, del Decreto Rilancio. Tra questi rientrano perfettamente quelli relativi al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e, dunque, anche l’installazione di nuovi infissi in grado di soddisfare adeguati livelli di risparmio energetico.

    In sostanza, al contribuente beneficiario viene riconosciuto un bonus pari al 50% dell’importo speso, che può decide di spendere sotto forma di detrazione fiscale spalmata in 10 anni. In alternativa, è possibile cederlo al fornitore dei lavori (che anticiperà la spesa detraibile) per ottenere uno sconto immediato in fattura, oppure trasformarlo in credito d’imposta da cedere agli istituti di credito.

    In caso di cessione al fornitore, quest’ultimo avrà la possibilità di recuperare lo sconto in fattura concesso al cliente finale sotto forma di credito d’imposta (a compensazione delle tasse da pagare), o cederlo a sua volta alle banche. Per usufruire di questo vantaggio fiscale, è importante ricordare che gli interventi di efficientamento energetico devono essere effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

    Insomma, se vuoi ristrutturare casa e cambiare i tuoi vecchi serramenti con infissi e finestre in legno e legno-alluminio di elevata qualità e ad elevato risparmio energetico, beneficiando di cospicui vantaggi economici, scegliere Infissi Modesti è l’unica scelta sicura e affidabile.

  • Sostituzione infissi in condominio e Superbonus: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

    Il Superbonus 110%, come sappiamo, è oggi più che mai uno strumento fondamentale per la riqualificazione energetica e strutturale degli edifici, molto vantaggioso dal punto di vista economico e fiscale. Ma come funziona in caso di interventi effettuati in condominio e nelle singole unità abitative di cui fanno parte, come ad esempio l’installazione di nuovi infissi in legno?

    A chiarire questo aspetto è l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 60/E del 28 settembre scorso, in risposta a un interpello riguardante i lavori “trainanti” effettuati sul condominio e quelli “trainati” effettuati sul singolo appartamento.

    Un esempio concreto è il seguente: se su un edificio condominiale viene svolto un lavoro trainante (es. cappotto termico), è possibile beneficiare dello sgravio superbonus per un lavoro trainato svolto sul singolo appartamento (es. sostituzione serramenti)?

    La risposta dell’Agenzia delle Entrate è in questo caso affermativa. Va ricordato, tuttavia, che il superbonus 110% viene calcolato sul singolo condomino tenendo conto della spesa da esso sostenuto in base ai millesimi di proprietà o ai diversi criteri applicabili, e che il tetto massimo di spesa ammesso alla detrazione sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati sulle proprie unità immobiliari, a cui si aggiunge quello relativo alle parti comuni dell’edificio.

    Ricordiamo, inoltre, che nella categoria dei lavori trainanti rientrano anche la sostituzione di nuovi impianti di climatizzazione sulle parti comuni e quelli di climatizzazione invernali su edifici unifamiliari e plurifamiliari ma indipendenti, nonché gli interventi sismici, effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

    Tra i lavori trainati rientrano, invece, gli interventi di efficientamento energetico, ovviamente la sostituzioni infissi, l’installazione di impianti fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

  • Finestre: mercato europeo in affanno, ma vola il legno-alluminio

    Il mercato europeo di serramenti e finestre in legno si avvia a registrare un calo consistente nel 2020: è il quadro tracciato da uno studio condotto da Interconnection Consulting – società di studio di mercati – che prevede un meno 9,8% delle vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno in tutta l’Europa occidentale.

    Facile intuire la causa di questa frenata, ovvero la crisi sanitaria provocata dal Covid-19, le cui conseguenze incidono pesantemente sulle economie nazionali. Previsto un calo anche nel 2021. Dal punto di vista numerico, il calo di quasi dieci punti percentuali nei mercati esaminati si traduce in vendite che dovrebbero diminuire da 19 miliardi di euro fino al 2023 in termini di valore; mentre in termini di volumi, da 63 milioni del 2019 a 57 milioni di unità finestre.

    Guardando allo macro-area che interessa da vicino il nostro Paese, cioè l’Europa meridionale, la frenata del mercato si attesta invece su livelli più alti: – 15,6% nel 2020, mentre il calo medio annuo delle vendite sarà del 3,7%.

    Tuttavia, in controtendenza rispetto ai dati dello studio condotto da IC ci sono due fattori, e cioè le ristrutturazioni e il legno-alluminio, considerati entrambi dagli esperti elementi fondamentali per la ripartenza. Le prime rappresentano un contrappeso al calo delle nuove costruzioni in tutta l’Europa dell’Ovest, detenendo una quota del 69,1% dell’edilizia residenziale. E gli sgravi fiscali, come ad esempio i nostri Ecobonus e Superbonus, forniscono un contributo vitale a tutto il comparto.

    L’altro fattore determinante riguarda il materiale dei telai delle finestre: se da un lato la quota di vendita del metallo è scesa dal 2010 fino al 26,3% nel 2020, dall’altro gli infissi in legno-alluminio prendono il volo con una quota di mercato che sale dal 7,9% del 2010 all’11,4% del 2020.

  • Superbonus infissi: in arrivo Decreto Prezzi e Decreto Asseverazioni

    Giorni di attesa per i decreti attuativi relativi alle misure per l’efficientamento energetico degli edifici, tra cui quella che riguarda la sostituzione dei serramenti come porte e finestre in legno. Con un’audizione parlamentare alla Commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria, il ministro del MISE Patuanelli ha illustrato i punti salienti dei DM attuativi Decreto Prezzi (requisiti tecnici) e Decreto Asseverazioni previsti dal Decreto Rilancio.

    Il primo, secondo quanto previsto dal comma 3-ter dell’art. 14 del D.L. 63/2013, convertito con modificazioni della legge 90/2013 (di concerto con Ministero Economia e Finanze, Ministero Ambiente e MIT), definisce i requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle agevolazioni di ecobonus, bonus facciate e superbonus 110%, i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento, le procedure e le modalità di esecuzione di controlli a campione volti ad accertare il rispetto dei requisiti per accedere al beneficio svolti da ENEA.

    Per quanto riguarda i massimali di costo, la bozza del decreto stabilisce che per gli interventi contemplati dal superbonus, il tecnico abilitato deve verificare il rispetto dei costi massimi per tipologia di intervento nel rispetto di questi criteri:

    • i costi per tipologia di intervento sono inferiori o uguali ai medi delle opere riportati nei prezzari predisposti da regioni e provincie autonome in cui si trova l’edificio oggetto di intervento o in prezzari commerciali;
    • in mancanza, i prezzi devono essere determinati in maniera analitica

    Una nota molto importante riguarda le porte interne, per le quali è stato chiarito che sono detraibili, oltre alle finestre, a condizione che migliorino l’efficientamento energetico dell’edificio.

    Il Decreto Asseverazioni, che non necessita di alcun concerto, definisce invece le modalità di trasmissione e del relativo modulo delle asseverazioni che vengono poi trasmesse ai vari organi competenti tra cui l’ENEA. Come spiegato dal ministro Patuanelli, l’asseverazione può avere ad oggetto gli interventi conclusi o in stato di avanzamento delle opere per la loro realizzazione, nella misura minima del 30% del valore economico complessivo dei lavori preventivato.

  • Incentivi fiscali serramenti: ok ai benefici solo con installatori qualificati

    Migliorare i livelli di efficienza energetica degli edifici non sarà l’unico requisito fondamentale per l’ottenimento delle agevolazioni fiscali nel caso di installazione di nuovi infissi e finestre in legno, perché ad essere determinante sarà anche la figura dell’installatore.

    Il D.lgs 48/2020, recependo la Direttiva 2018/844/UE sull’efficientamento energetico in edilizia, vincola di fatto le detrazioni fiscali come l’ecobonus anche alla professionalità di chi effettua la messa in opera. In sostanza, a scattare sarà l’obbligo di qualifica ma non nell’immediato. L’art. 7 del decreto, infatti, stabilisce che a fissare i requisiti degli installatori sarà un decreto del Presidente della Repubblica.

    La ratio di questa misura è garantire la giusta competenza dei tecnici che effettuano l’installazione di componenti edilizi come infissi, serramenti e schermature solari, per i quali verrà richiesto un adeguato livello di formazione professionale. Per questo motivo, saranno previsti corsi di formazione e certificazioni atti ad attestare la professionalità del personale installatore. Insomma, per godere delle agevolazioni fiscali in caso di messa in opera di nuovi infissi esterni non basterà più considerare il livello di risparmio energetico, ma anche le conoscenze e le competenze dei montatori. L’obiettivo è chiaro: incrementare anche la qualità del lavoro in ambito edilizio.

    Tuttavia, l’art. 7 del D.lgs 48/2020 non stabilisce ancora la data limite entro cui pubblicare il DpR contenente parametri e requisiti degli operatori qualificati.

  • Decreto Rilancio e sostituzione degli infissi: come funziona l’Ecobonus 110%

    Rilanciare il settore edilizio incentivando gli interventi di riqualificazione energetica: con questa ratio il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020) intende far ripartire un comparto fondamentale della nostra economia, attraverso incentivi e agevolazioni fiscali straordinari. Ed ecco come ad esempio la sostituzione di vecchi serramenti con infissi in legno di ultima generazione può diventare un’operazione enormemente vantaggiosa dal punto di vista fiscale.

    A spiccare nel provvedimento è il cd Superbonus 110%, ovvero la possibilità di detrarre in 5 anni dall’Irpef le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per alcune tipologie di interventi. Tuttavia, il beneficio è subordinato ad alcuni vincoli stabiliti dal provvedimento. Beneficiare dell’aliquota del 110% è infatti possibile a patto che l’intervento sull’immobile consenta di ottenere un miglioramento di due classi energetiche ovvero, se non possibile, della classe energetica più alta da dimostrare mediante APE.

    Vedremo, nello specifico, quando è possibile applicare il Superbonus nel caso dei serramenti. Si parte da un presupposto ben preciso: il bonus infissi e il bonus finestre sarà fruibile al 110% solo se legato ad altri interventi concernenti l’efficienza energetica. Per essere chiari, se decidiamo solo di cambiare le vecchie finestre in legno non sarà possibile godere di questa agevolazione; se, invece, assieme a questo intervento decidiamo di cambiare anche il cappotto termico, allora sì. Le tipologie immobiliari annoverate dal Decreto sono gli edifici unifamiliari adibiti a prima abitazione o le parti comuni di edifici condominiali, a prescindere dal fatto che le singole unità immobiliari che li compongono siano abitazioni principali o seconde case.

    Ancora usufruibile è, invece, il bonus infissi e finestre al 50% prevista dalla Legge di Stabilità 2020, cioè la detrazione Irpef per le spese effettuate solo per l’acquisto e l’installazione di nuovi serramenti.

  • Infissi ed edilizia: in arrivo misure straordinarie per la ripartenza

    Con l’avvio della “Fase 2” e il ritorno all’operatività per migliaia di attività economiche, è tempo di far ripartire l’economia del Paese. Per farlo, è necessario pensare a misure strategiche in grado di contrastare gli effetti devastanti derivanti dal lockdown, a cominciare da un settore chiave, l’edilizia, che insieme al suo indotto fornisce un contributo essenziale al Pil nazionale. Indotto, del quale ricopre un ruolo determinante tutto il comparto della produzione di serramenti e infissi in legno.

    Uno dei provvedimenti più importanti previsti dal nuovo decreto economico (ormai ex Decreto Aprile), è un rafforzamento di Ecobonus e detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Per il primo, si starebbe pensando ad un Ecobonus 120% (attualmente pari al 50% o 65% a seconda degli interventi) per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022. Tra gli interventi ammessi, anche quelli per l’isolamento termico degli edifici come ad esempio la sostituzione di vecchi infissi con nuove finestre in legno.

    Per quanto concerne le detrazioni, invece, l’ipotesi allo studio è un meccanismo di sconto in fattura usufruibile in due modi: mediante una detrazione del 120% suddivisa in 10 rate annuali, oppure uno sconto immediato in fattura sotto forma di credito di imposta di valore pari al 120% da utilizzare in compensazione in 5 quote annuali di pari importo.

    Insomma, dare risposte immediate alle migliaia di piccole e medie imprese colpite dall’emergenza sanitaria e dalla crisi liquidità è un impegno inderogabile che non riguarda solo il mondo dell’edilizia e della serramentistica, ma tutto il tessuto imprenditoriale del nostro Paese. Non resta che attendere la definizione del nuovo decreto economico in arrivo nei prossimi giorni e rimanere aggiornati sugli sviluppi successivi.

  • Detrazioni Bonus infissi: aggiornato il Vademecum ENEA

    Seppur con un sistema produttivo paralizzato dalla crisi causata dal Covid-19, il tema delle agevolazioni fiscali correlate alla riqualificazione e al risparmio energetico resta di vitale importanza sia per gli operatori del comparto serramenti e infissi in legno, che per gli stessi consumatori finali.

    Con l’aggiornamento del Vademecum infissi e serramenti dello scorso 25 marzo, l’ENEA ha voluto fornire alcune precisazioni riguardo l’applicazione delle aliquote agevolate, spiegando quando è possibile detrarre gli infissi al 50% e quando al 65%.

    Partiamo innanzitutto dal fondamento giuridico dell’art. 1 comma 345 L. 296/2006, il quale stabilisce che è agevolabile la sostituzione di finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettino i requisiti di trasmittanza termica U (W/m2K) riportati in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010. Nel dettaglio, ENEA ha definito quando applicare le due aliquote agevolate, ovvero:

    • detrazione del 50% delle spese totali sostenute fino al 31 dicembre 2020 in caso di singole unità immobiliari
    • detrazione del 65% delle spese totali sostenute dal 1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020 nel caso di interventi che interessino le parti comuni di edifici condominiali o per tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

    Il beneficio della detrazione, inoltre, è vincolato a un limite massimo di 60 mila euro per unità immobiliare, nonché alla documentazione da produrre: è necessario inviare esclusivamente al sito ENEA (https://detrazionifiscali.enea.it) entro 90 giorni dalla data di fine lavori o di collaudo delle opere la “Scheda descrittiva dell’intervento”, che può essere redatta anche dal soggetto beneficiario in caso di singola unità immobiliare, ovvero da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale) nei casi diversi dal precedente, come ad esempio gli interventi che riguardano le parti comuni di un condominio.

    Altrettanto importante è la documentazione da conservare, è cioè l’originale della scheda dell’intervento riportante il codice CPID assegnato dal sito ENEA e firmata da beneficiario e, nei casi previsti, dal tecnico abilitato, l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato attestante il rispetto dei requisiti tecnici specifici (sostituita dalla certificazione del fornitore/assemblatore/installatore nel caso di interventi in singole unità immobiliari), schede tecniche di prodotto e marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP), copia dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), eccezion fatta per la singola unità immobiliare.

    Ricordiamo, infine, che tra le spese ammissibili per ottenere le agevolazioni fiscali rientrano anche quelle per la fornitura e posa in opera di scuri, avvolgibili, portoni blindati, cassonetti (se solidali con l’infisso), nonché le prestazioni professionali come la produzione della documentazione necessaria.

  • Serramenti: 2019 anno positivo, ma restano le incognite per il Coronavirus

    Il 2019 anno di ripresa incompiuta, con pesantissime incognite per il 2020 legate all’emergenza sanitaria Coronavirus: sintetizza così la situazione sul mercato italiano dell’involucro edilizio-serramenti e facciate continue l’ultimo Rapporto UNICMI 2020, al quale anche i produttori di infissi in legno-alluminio guardano con particolare attenzione.

    Se il 2019 ha rappresentato un altro anno di ripresa incompiuta a causa della bassa crescita complessiva dell’economia italiana generata dalle forti tensioni finanziarie verificatesi nell’ultimo quadrimestre 2018, per il 2020 lo scenario previsto sembra essere destinato a cambiare radicalmente. Il Rapporto, infatti, ha evidenziato un miglioramento delle prestazioni economiche e finanziarie di costruttori di facciate continue e serramenti metallici in termini di produttività, redditività e solidità finanziaria: un quadro che lasciava ipotizzare un ritorno a valori vicini a quelli pre-crisi nel giro di 2 anni, ma che non poteva tener conto ovviamente degli effetti causati dal Covid-19.

    Le misure restrittive adottate per contenere la diffusione dell’epidemia, infatti, si sono subito fatti sentire sull’economia italiana, in particolare su alcuni settori strategici (es. turismo e trasporti), con il risultato inevitabile di una forte contrazione dei consumi. Tutto dipenderà, ovviamente, dalla durata delle stesse perché, se il periodo dovesse essere inferiore a 3 mesi, gli effetti negativi sugli investimenti nelle costruzioni potrebbero essere limitati; ma se la durata fosse prolungata, la contrazione della spesa per consumi sarebbe maggiore e in tal caso gli effetti negativi comprometterebbero seriamente la crescita economia generale, con inevitabili ripercussioni anche per il settore costruzioni.

    E allora, quali potrebbero essere gli accorgimenti necessari per sostenere anche il mercato di serramenti e finestre in legno? Una soluzione adeguata potrebbe essere sicuramente il potenziamento degli incentivi fiscali, come ad esempio aumentare al 100% la percentuale di detrazione dell’Ecobonus accompagnandola con lo sconto in fattura: in questo modo si garantirebbe sostegno alla domanda non appena tornerà la propensione ai consumi.

  • Efficienza energetica e innovazione: il legno al centro di Klimahouse 2020

    Proporre soluzioni innovative per un’edilizia sempre più sostenibile e in grado di mutare la nostra cultura del vivere: è stato questo il leit-motiv di Klimahouse 2020, la kermesse bolzanina interamente dedicata alla bioedilizia e all’efficientamento energetico. Un parametro, quest’ultimo, indispensabile e garantito da tutti gli infissi in legno prodotti da Modesti Srl.

    Ed è stato proprio il legno, insieme all’innovazione, uno dei protagonisti della quattro giorni della manifestazione, alla quale hanno partecipato ben 450 espositori e oltre 36 mila visitatori tra operatori di settore e utenti finali. Tante le idee e le proposte, dai materiali all’impiantistica, dagli ultimissimi dispositivi hi-tech fino alle recentissime tecniche di costruzione a basso impatto ambientale.

    Accompagnata dal motto “Costruire bene. Vivere bene”, Klimahouse 2020, giunta alla sua 15ma edizione, ha voluto premiare i progetti di altissimo profilo tecnologico, come quello della start-up altoatesina chiamato “LinaHAUS”, un sistema costruttivo innovativo che, mediante l’utilizzo di componenti in legno non trattato, permette di realizzare edifici in legno massiccio senza coibentazione o strati di rivestimento aggiuntivi.

    Non a caso, uno degli eventi ad aver riscosso grande successo è stato Klimahouse Tours, ovvero visite guidate ai modelli più virtuosi di edifici sostenibili dell’Alto-Adige.

    Ma la manifestazione è stata anche l’occasione di affrontare un altro tema importante, quello della salubrità indoor: grazie al format HHH – Home, Health & Hitech – è stato possibile parlare delle diverse soluzioni di bioarchitettura sana in grado di migliorare la salute delle persone. Vivere all’interno di edifici insalubri, infatti, può dare vita a diverse patologie, soprattutto di natura respiratoria, che spesso vengono ignorate o sottovalutate. L’obiettivo è quello di mettere insieme al lavoro professionisti dell’edilizia e della sanità allo scopo di iniziare a progettare in maniera differente.

    Klimahouse 2020, ha dimostrato ancora una volta come il legno rappresenti un valore aggiunto per l’edilizia del futuro in grado di offrire ottimi risultati in termini di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e costi. E un valore aggiunto lo è sicuramente per tutti i serramenti realizzati dagli artigiani di Modesti Srl, dagli infissi e finestre in legno alle porte interne, portoni blindati, avvolgibili ecc.

  • Efficientamento energetico infissi: restano le detrazioni Irpef 2020

    Incrementare il livello di efficienza termica godendo dei benefici fiscali, ad esempio mediante la sostituzione di vecchi serramenti con infissi in legno di nuova generazione, sarà ancora possibile per tutto il 2020. La Legge di Bilancio 2020 (L.160/2019) ha difatti stabilito la proroga degli incentivi previsti dal pacchetto “Bonus Casa” con importanti novità, su tutte il Bonus Facciate.

    Confermate, dunque, misure come Bonus Mobili, Bonus Ristrutturazioni per i lavori di risanamento, restauro e ristrutturazione edilizia, il Sisma Bonus per i lavori di messa in sicurezza di edifici esistenti a rischio sismico; e non poteva certamente mancare l’Ecobonus per gli interventi di risparmio energetico, nel quale rientra la detrazione per l’acquisto e l’installazione di infissi.

    Partiamo dall’aliquota, confermata al 50% delle spese sostenute, e dal costo complessivo, che non può superare il tetto massimo di 60 mila euro comprensivo delle opere murarie e le prestazioni professionali. Per poter godere delle detrazioni infissi, è necessario che l’intervento consista nella sostituzione o modifica di infissi esistenti in grado di delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o vani non riscaldati, e che gli stessi rispettino un determinato valore prestabilito di trasmittanza termica. Altrettanto importante è l’invio della documentazione a ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Le detrazioni Irpef e Ires sono ripartite in 10 rate annuali di pari importo.

    Ma la vera novità prevista quest’anno riguarda lo sconto in fattura. L’art. 70 della Legge di Bilancio modifica quanto previsto dal comma 3.1 dell’art. 14 del D.L. 63/2013. In sostanza, per chi ha la necessità di sostituire i vecchi serramenti con nuove finestre in legno, è doveroso ricordare che la possibilità di ottenere uno sconto in fattura al posto della detrazione fiscale, resta valida esclusivamente per gli interventi di riqualificazione energetica di I livello di importo pari o superiore a 200 mila euro effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali.

  • Infissi e serramenti: quali scenari per il 2020?

    Analizzare le tendenze del mercato di infissi e portoni blindati con particolare attenzione rivolta alla clientela. È di questo, in sintesi, che si è parlato nel corso del Forum dell’Osservatorio Serramenti 2019-20 di Bologna, un evento organizzato dalle testate Nuova Finestra, ShowRoom Porte & Finestre e dalla community guidafinestra. Si parte innanzitutto dalle cose positive: il 2020 sarà un anno positivo per l’intero comparto, a conferma delle tendenze degli ultimi anni.

    Una notizia che, tuttavia, non nasconde quelle che sono le preoccupazioni degli operatori di settore (oltre 300 i presenti), molti dei quali produttori e rivenditori di infissi. E proprio loro sono stati i principali destinatari delle domande poste dagli analisti, fondate soprattutto su due tematiche centrali: il tanto discusso sconto in fattura e la misurazione della soddisfazione dei clienti finali.

    In merito al primo punto, previsto dall’art. 10 del Decreto Crescita, il quadro delineato è disomogeneo. oltre il 60% degli operatori si dichiara contrario allo sconto in fattura, mentre è di quasi il 25% la percentuale di quelli che lo approvano ma solo se modificato; più del 10% di essi non si è ancora fatto un’opinione e solo il 4% dichiara di applicarlo già.

    L’altro quesito fondamentale, ovvero il grado di soddisfazione del cliente finale, è considerato dagli analisti un po’ come lo specchio di quello espresso dagli stessi operatori del comparto. Ad essere chiesto, in sostanza, è che cosa ci si aspetta dal mercato degli infissi in legno e dei serramenti per il prossimo anno in termini di produzione e fatturato. A prevalere in questo caso è un cauto ottimismo: il 25% di produttori e rivenditori crede di mantenere lo stesso livello di quest’anno, il 32% vede un leggero aumento, mentre c’è un buon 6% che si aspetta addirittura una forte crescita. Solo il 19% di essi prevede un decremento all’orizzonte.

  • Case ecosostenibili, gli esperti non hanno dubbi: il legno soluzione migliore

    Ecosostenibilità ed ecocompatibilità sono oggi due parametri imprescindibili per un’abitazione all’avanguardia. Il concetto di casa moderna, infatti, si basa proprio su fattori essenziali come efficientamento energetico e utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, proprio come quelli impiegati da Modesti Srl nella realizzazione di porte e infissi in legno.

    E proprio quest’ultimo rimane ancora il materiale sostenibile per antonomasia attorno al quale si sviluppano le idee innovative per una casa moderna e accogliente, che si tratti di una nuova costruzione o semplice ristrutturazione. Un materiale che per gli esperti di edilizia deve essere il primo elemento da considerare se si vuole conferire alla propria abitazione una connotazione all’avanguardia.

    A sostenerlo per il portale Idealista è Habitissimo, l’impresa web leader in Spagna e America Latina con il compito di far incontrare domanda e offerta per il settore edilizio, ristrutturazioni e servizi per la casa, che ci spiega perché preferire il legno ad altri materiali. Anzitutto, il fatto di essere naturale e di conseguenza 100% ecocompatibile: per questo il suo consiglio è quello di sostituire gli infissi esterni con finestre in legno a doppio vetro in grado di isolare la propria abitazione sotto l’aspetto termo-acustico.

    Serramenti in legno che, sempre secondo gli esperti di Habitissimo, sarebbe meglio se certificati con il sigillo di qualità FSC, lo stesso che contraddistingue l’intera gamma di infissi realizzata da Modesti Srl, derivante da prodotti e materiali di origine forestale. Ma altrettanto importante è la presenza nelle nostre case di porte in legno garantite da un organismo di certificazione per la gestione sostenibile delle foreste, la cui realizzazione comporta minor emissioni di Co2.

    Insomma, come abbiamo sempre sottolineato, il legno resta un prodotto affidabile non solo dal punto di vista termo-acustico ma anche da quello estetico e del design.

  • Infissi in legno-alluminio: pubblicata la norma UNI 11717-2:2019

    Una nuova norma si aggiunge al ventaglio di quelle che disciplinano la produzione di serramenti e infissi in legno: il 3 ottobre 2019 è stata infatti pubblicata UNI 11717-2:2019 intitolata: “Finiture per il legno – Finiture per il legno per serramenti – Parte 2: Requisiti minimi di resistenza al degrado dei supporti legnosi e dei cicli di verniciatura per serramenti esterni costituiti da legno in abbinamento con altri materiali”.

    Molto importante per gli operatori di settore, la norma non si applica ai serramenti esterni costituiti interamente da legno ma a quelli in abbinamento con altri materiali: pensiamo ad esempio a quelli in legno-alluminio. Nel dettaglio, essa definisce le caratteristiche delle materie prime e dei prodotti finiti che influenzano il degrado dei supporti legnosi e dei cicli di verniciatura per serramenti esterni (finestre, porte-finestre) realizzati in materiali misti, come per esempio in legno-plastica o legno-metallo, dove il supporto legnoso non è esposto direttamente alle intemperie. La componente lignea può costituire la struttura principale del serramento a cui è demandata la tenuta strutturale o invece può rappresentare una parte estetica riportata su un supporto a base polimerica o di metallo.

    Stabilisce, inoltre, le modalità per la determinazione e/o valutazione di tali caratteristiche, individuate in conformità ai riferimenti normativi, ove esistenti, nonché i requisiti minimi associati a ciascuna caratteristica. È utile ricordare, infine, che questa norma costituisce parte integrante della UNI 11717-1:2018 relativa al degrado dei supporti legnosi e dei cicli di verniciatura per infissi esterni di legno e/o derivati del legno.

    Operare con professionalità in questo settore significa anche essere aggiornati e conoscere in maniera approfondita le regole rientranti nell’ambito della produzione dei serramenti, informandone i consumatori. Anche grazie a questo Modesti Srl riesce a distinguersi sul mercato e ad offrire prodotti sempre più innovativi e rispondenti ai nuovi parametri di produzione.

  • Autunno in arrivo? C’è ancora tempo per richiedere il bonus zanzariere 2019

    Evitare l’invasione degli insetti, specialmente mosche e zanzare, all’interno della propria abitazione o in ufficio, è un problema che non riguarda esclusivamente il periodo estivo. C’è solo un modo per scongiurare questo pericolo: installare una zanzariera a misura di infisso scegliendo la qualità e la resistenza dei materiali come quelli dei prodotti di Modesti Srl, che alla produzione di porte, portoni blindati e infissi in legno aggiunge anche quella di accessori come, appunto, le zanzariere.

    Decidere di cambiarle dopo alcuni anni è sempre una scelta giusta, anche quando l’estate giunge al termine, e soprattutto vantaggiosa dal punto di vista fiscale. Fino al 31 dicembre 2019 è infatti possibile usufruire del Bonus Zanzariere 2019, una misura prevista dalla Legge di Bilancio 2019 e rientrante nel pacchetto bonus casa finalizzato ad incrementare l’efficientamento energetico di case e impianti produttivi.

    Si tratta di un’agevolazione fiscale consistente in una detrazione del 50% delle spese sostenute entro il 31 dicembre di quest’anno per l’acquisto e l’installazione di zanzariere, suddivisa in 10 quote annuali di pari importo.

    L’agevolazione, inoltre, è fruibile se la zanzariera è applicata a protezione della vetrata, oppure all’esterno della finestra, al suo interno, o integrato in esso, e se mobile, e che la stessa è vincolata all’invio della documentazione all’ENEA entro 90 giorni dal completamento dei lavori.

    Alla stregua del bonus ristrutturazioni richiesto per la sostituzione o installazione di infissi e serramenti in generale, anche il Bonus zanzariere può essere richiesto da chiunque effettui opere di efficientamento energetico per abitazioni (proprietario o nudo proprietario, affittuario, comodatario ecc) e per locali commerciali e imprese (in tal caso la detrazione sarà sull’Ires).

  • Porte e finestre: dal mercato arrivano ottimi segnali

    Il mercato serramenti in Italia continua ad essere un volano di sviluppo fondamentale per la nostra economia. I dati contenuti nel 2° Rapporto congiunturale e previsionale sui serramenti in Italia – redatto dall’Istituto di ricerca Cresme in collaborazione con Consorzio Legnolegno e CNA – oltre ad essere incoraggianti per il futuro, dimostrano ancora una volta l’ottima qualità della manifattura italiana, della quale Modesti Srl ne è rappresentante eccellente con la sua lunga esperienza nella produzione di infissi in legno.

    Lo studio condotto si è concentrato in particolare sull’analisi dei due principali macrosettori del mondo serramenti, ovvero porte e finestre. Partiamo proprio da quest’ultime, per le quali le stime sono più che positive per il quadriennio 2018-2021: è attesa una crescita dell’1,4% per il settore residenziale e dell’1,6% per quello non residenziale. Tradotto in termini numerici, ciò significa 5,34 milioni di pezzi destinati al mercato residenziale e 5,55 milioni di pezzi per quello non residenziale.

    Trend di crescita che è ancora più evidente per le porte, le cui stime parlano di un +4,2%. In sostanza, nel 2018-2021 il loro mercato dovrebbe toccare quota 2,87 milioni di pezzi di cui 2,76 milioni destinati esclusivamente al residenziale. Ma quali sono i fattori alla base di queste ottime previsioni di crescita per i prossimi anni? Se da una parte a incidere positivamente sono gli incentivi fiscali, dall’altra un forte impulso arriva dall’impiego nel processo produttivo di materiali di qualità sia dal punto di vista estetico che da quello dell’efficientamento energetico.

    Ma un aspetto assolutamente rilevante è la sicurezza. L’innovazione ha portato alla realizzazione di serramenti molto più resistenti ai tentativi di effrazione rispetto al passato e collegati a sistemi d’allarme all’avanguardia. A riprova del fatto che la sicurezza è considerata un elemento fondamentale per gli italiani è l’ampia richiesta di portoni blindati.

    Ma nonostante le rosee prospettive di crescita del mercato serramenti e una ripresa costante che perdura da anni, gli operatori del settore preferiscono rimanere con i piedi per terra: l’obiettivo rimane sempre quello di raggiungere i livelli pre-crisi. Per farlo serve rimettere in moto la macchina dell’edilizia nel nostro paese e con essa tutto l’indotto del quale il comparto infissi ne fa parte.

  • Fondo Nazionale Efficienza Energetica: sbloccati gli incentivi alle imprese

    Incrementare i livelli di efficientamento energetico per il bene dell’ambiente: un obbiettivo che non riguarda esclusivamente la sfera domestica (si pensi ad esempio alla sostituzione di una vecchia caldaia o alla posa in opera di nuovi infissi in legno), ma un passo quasi obbligato anche per imprese e Pubblica Amministrazione. Lo scorso 21 maggio il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato ufficialmente il via al Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica finalizzato a finanziare tutti gli interventi di efficienza energetica su edifici e impianti produttivi realizzati da imprese, PA e ESCo (Energy Service Company).

    Gestito da Invitalia, esso mette a disposizione 310 milioni di euro in grado di muovere investimenti pari a 1,7 miliardi di euro nel comparto energia. Il 70% delle risorse è destinato alla concessione di finanziamenti agevolati, il restante 30% alle garanzie bancarie. La sua finalità è quella di:

    • ridurre il consumo di energia nei processi industriali
    • realizzare o implementare reti ed impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento
    • migliorare l’efficienza dei servizi pubblici riguardanti l’energia
    • riqualificare gli edifici dal punto di vista energetico

    I costi ammissibili dalle agevolazioni riguardano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi, inclusi i sistemi per il telecontrollo e gestione dati sul risparmio energetico; consulenze ingegneristiche su fabbricati e impianti, direzione dei lavori, collaudi, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, predisposizione attestato prestazione energetica edifici; le spese per le infrastrutture specifiche come opere civili, linee di adduzione dell’acqua ed energia elettrica.

    E nel novero delle spese ammissibili non potevano mancare le opere murarie e gli interventi sull’involucro edilizio, tra i quali la sostituzione dei vecchi serramenti con soluzioni ecosostenibili in grado di aumentare notevolmente il livello di efficienza energetica degli edifici. Soluzioni come quelle proposte da Modesti Srl, specialista del settore da oltre 40 anni con la produzione di infissi esterni e finestre in legno, legno-alluminio, scuroni, portoni blindati ecc.

    Ricordiamo infine che il FNEE, istituito allo scopo di raggiungere gli obiettivi nazionali prefissati dal Protocollo di Kyoto, è una misura a sportello che valuta le domande in base all’ordine di arrivo e senza una graduatoria.

  • Infissi e portoni d’ingresso: l’Ecobonus nella Dichiarazione dei redditi

    L’Ecobonus torna ad essere centrale in questi giorni per milioni di contribuenti italiani alle prese con la Dichiarazione dei redditi. Come già anticipato nei mesi precedenti, chi ha effettuato nel 2018 interventi di riqualificazione energetica degli edifici, come ad esempio l’installazione di infissi esterni di ultima generazione, può chiedere una detrazione fiscale Irpef o Ires dal 50% al 65%. Ma come si considerano gli interventi finalizzati al risparmio energetico rientranti nell’alveo dell’Ecobonus?

    A fugare qualsiasi dubbio ci ha pensato l’Agenzia delle entrate con la circolare 13/E del 31 maggio 2019 intitolata “Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2018: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità”.

    Tra le casistiche citate dall’Agenzia delle Entrate rientrano senza dubbio gli interventi agevolati su finestre comprensive di infissi delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati, in grado di garantire un miglior efficientamento energetico in termini di minore dispersione di calore, fatta eccezione per quelli già conformi agli indici di trasmittanza termica richiesti.

    Nel novero degli infissi, inoltre, la nuova circolare menziona anche le strutture accessorie che incidono sulla dispersione di calore, ovvero scuri e persiane, o che risultino strutturalmente accorpate, e cioè i cassonetti incorporati nel telaio dell’infisso. A rientrare nelle agevolazioni ci sono anche i portoni d’ingresso, ma a condizione che delimitino l’involucro riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati, e che rispettino gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre.

    Le stesse caratteristiche tecniche che puoi ritrovare nella linea di portoni blindati in legno progettati e realizzati da Modesti Srl , insieme ai più elevati standard di sicurezza.

  • Ecobonus infissi in fattura: una misura che fa discutere

    Da oltre dieci anni l’Ecobonus, l’incentivo economico che consente di beneficiare di detrazioni fiscali per i lavori finalizzati a migliorare il risparmio energetico, è ormai considerato un provvedimento fondamentale a sostegno delle famiglie e del comparto produzione di infissi esterni, grazie al quale tante imprese sono riuscite a sopravvivere alla grave crisi che ha investito il settore edilizio negli ultimi anni.

    Una misura per la quale è prevista una novità importante, ovvero l’inserimento in fattura. Il Decreto Crescita in vigore dal 1° maggio, infatti, prevede la possibilità da parte del produttore di serramenti di scontare direttamente in fattura al cliente il 50% della detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica. L’art 10 comma 3.1 recita:  “Per gli interventi di efficienza energetica di cui al presente articolo, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza l’applicazione dei limiti di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.”.

    In sostanza, se il cliente sceglie di farsi scontare in fattura la detrazione del 50%, al produttore rimane la possibilità di vedersi rimborsare l’importo in 5 anni sotto forma di credito d’imposta a compensazione. Un provvedimento che ha fatto storcere il naso ai maggiori rappresentanti del sistema industriale italiano dei serramenti, tra cui Anfit, CNA, Confartigianato Legno e Arredo, che ne hanno subito evidenziato la sua inapplicabilità. Il motivo è semplice: si rischierebbe di indurre una domanda che non potrà essere soddisfatta.

    Le aziende del comparto produzione infissi in legno e della serramentistica in generale hanno una capacità fiscale vulnerabile da non permettere di soddisfare tutte le richieste di sconto. In sostanza, applicando l’incentivo fiscale in fattura si andrebbe a sottrarre una parte consistente dei ricavi delle imprese mettendone a rischio la stessa sopravvivenza. Si considera che il mercato sostituzione serramenti (1,6 mld di euro) rappresenta la metà di quello complessivo serramenti del residenziale (2,9 mld).

    In attesa della conversione in legge del Decreto Crescita, le associazioni di categoria chiedono al Governo un intervento tempestivo affinché venga rimossa questa misura, lasciando inalterata la detrazione in 10 annualità fiscali delle spese di acquisto e installazione di serramenti o la parziale cessione del credito a Fornitori o ad altri soggetti privati con la facoltà di successiva cessione, e per i contribuenti no tax anche a banche e intermediari finanziari.

  • Posa in opera dei serramenti: norma UNI 11673-1:2017

    Qualità dei materiali e conformità ai nuovi standard energetici e acustici europei sono certamente elementi imprescindibili per classificare le diverse tipologie di infissi in legno e serramenti, ma tuttavia non del tutto sufficienti a fornire una valutazione tecnica adeguata se non si considera un altro aspetto altrettanto fondamentale: la posa in opera.

    Quanto importante sia la fase di installazione al fine di ottenere elevati livelli di efficienza termoacustica dei serramenti ce lo ricorda la norma UNI 11673-1:2017 intitolata “Posa in opera di serramenti – Parte 1 Requisiti e criteri di verifica della progettazione”. Questa norma si pone come obiettivo quello di fornire in maniera lineare a serramentisti, posatori e progettisti le modalità di progettazione ed esecuzione della posa e con quali materiali. Il motivo è chiaro: un installazione degli infissi non a regola d’arte rischia seriamente di compromettere le performance di un serramento.

    Nel dettaglio, i punti chiave della norma UNI 11673-1:2017 sono:

    • gli standard per la progettazione della posa in opera finalizzati ad ottenere prestazioni termoacustiche non inferiori a quelle certificate per il serramento;
    • quali devono essere le caratteristiche dei materiali di sigillature e riempimento;
    • come risolvere le situazioni di criticità nel caso di sola sostituzione di infissi esistenti.

    Seppur non obbligatoria, la norma UNI 11673-1:2017 rappresenta dunque un importante punto di riferimento normativo anche per Modesti Srl, leader nazionale nella produzione di infissi esterni in legno, legno-alluminio, portoni blindati, avvolgibili ecc, proprio in quanto produttore di serramenti. Quest’ultimi, infatti, sono tenuti a fornire tutte le istruzioni per la posa in opera dei loro infissi e del controtelaio, soprattutto in caso di sola sostituzione e surrogazione del progettista.

    È doveroso ricordare, infine, che ad integrare la suddetta norma saranno a breve approvate anche le parti 2 e 3, rispettivamente requisiti di conoscenza, abilità e competenza del posatore e caratteristiche essenziali dei corsi di formazione per la qualificazione degli operatori.

  • Bioedilizia: il legno protagonista assoluto della fiera Legno&Edilizia

    Progettare e realizzare edifici secondo i criteri della sostenibilità ambientale allo scopo di limitare il più possibile l’impatto dell’intervento umano sull’ambiente: in altri termini, Bioedilizia, ovvero il tema al centro della 11ma edizione di Legno&Edilizia, l’unico evento fieristico in Italia dedicato all’impiego del legno in edilizia, tenutosi dal 7 al 10 febbraio 2019 presso VeronaFiere, dove si è parlato anche di infissi in legno ed efficientamento energetico.

    Un settore in costante crescita negli ultimi anni in grado di coniugare innovazione tecnologica ed ecologia in virtù di nuove tecniche di costruzione edilizia e l’impiego di materiali ecocompatibili e di provenienza certificata. Ben 180 aziende espositrici del settore hanno esaltato pregi e qualità di questo materiale presentando case prefabbricate, tetti, pareti, pavimenti e, soprattutto, le ultime tecnologie in fatto di macchine e impianti per la sua lavorazione.

    Ma la kermesse è stata anche l’occasione per sottolineare lo stretto connubio tra sostenibilità strutturale e sostenibilità energetica e i tantissimi vantaggi che ne scaturiscono in termini di risparmio energetico. Legno&Edilizia, che ha potuto contare sulla preziosa collaborazione di Università, aziende e professionisti del settore, ma anche di organismi accreditati come ad esempio ENEA,  Legambiente, FIRE ecc, conferma ancora una volta il legno come materiale naturale d’eccellenza per quanto riguarda il contenimento del consumo energetico, anche nell’ambito della produzione di serramenti.

    Prodotti come finestre in legno e in generale gli infissi esterni fabbricati in legno, oltre a non gravare in alcun modo sull’ecosistema, sono idonei a conferire qualità agli ambienti interni, sia dal punto di vista estetico che da quello di un perfetto isolamento termico e acustico.

  • Ecobonus, un toccasana per la nostra economia. Ma la richiesta è alzare l’aliquota

    Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica, come ad esempio la sostituzione di nuovi infissi in legno, rappresentano una misura di vitale importanza per la nostra economia in grado di fornire un enorme contributo alla sua crescita. E se la conferma arriva direttamente dalle stesse istituzioni parlamentari c’è da fidarsi. Il dossier elaborato lo scorso novembre dal Servizio Studi dei dipartimenti Ambiente e Finanze della Camera dei Deputati in collaborazione con Cresme – il Centro ricerche di mercato nell’edilizia – dimostra ampiamente l’impatto positivo che tali misure fiscali hanno sull’economia italiana.

    Per comprenderne bene gli effetti, è sufficiente guardare al settore dei serramenti: sono nel 2017 l’Ecobonus è valso oltre 1,7 miliardi di euro di lavori. Certamente un valore ancora lontano dai livelli pre-crisi ma comunque considerevole, che dovrebbe mantenersi costante anche per il 2018 appena trascorso e per il 2019 nonostante le previsioni prevedano un rallentamento globale dell’economia per quest’anno.

    Sta di fatto che le detrazioni fiscali costituiscono non solo un volano di sviluppo per i settori edilizia e serramenti, ma anche un incentivo importante al miglioramento della qualità energetica e ambientale, senza dimenticare ovviamente i vantaggi economici per imprese e famiglie.

    Sebbene l’Ecobonus sia previsto dalla Legge di Bilancio 2019, le associazioni di categoria chiedono al governo il potenziamento di questa misura anche nel caso di sostituzione di serramenti, chiusure e schermature. A farlo è soprattutto Finco – la Federazione delle Industrie per le Costruzioni – di cui sono membri anche le associazioni Anfit, Unicmi e Assites, la quale, seppur abbia apprezzato la proroga nel 2019, ritiene sia indispensabile riportarla al 65% rispetto al 50% attuale e di eliminare definitivamente i limiti di spesa. Ma ciò che per Finco è più importante, è rendere l’Ecobonus una misura strutturale in virtù dei suoi tanti vantaggi fiscali, energetici ed ambientali.

    Poi c’è ovviamente il fattore qualità, assolutamente non trascurabile, perché ci sono serramenti e serramenti. Quelli prodotti da Modesti Srl ad esempio, ovvero infissi in legno e legno-alluminio, finestre in legno, portoni blindati, scuroni, persiane, porte interne ecc, sono tutti di elevata artigianalità e pregevole fattura, e rendono ancora più sicuro e remunerativo nel tempo l’investimento fatto.

  • Mercato porte e finestre: da Cresme e CNA caute previsioni di crescita

    Benché i livelli di crescita degli anni pre-crisi (2007-2008) rimangano ancora molto lontani, quello dei serramenti e infissi in legno in Italia è un mercato in ripresa negli ultimi due anni, seppur in maniera contenuta. Ma quale sarà lo scenario nei prossimi anni? A dircelo è il secondo Rapporto congiunturale e previsionale dell’istituto di ricerca economico-sociale Cresme in collaborazione con CNA, che delinea un quadro positivo anche per il periodo 2018-2021.

    Cominciamo dalle finestre: le stime prevedono una crescita media annua importante per il prossimo quadriennio sia per il settore residenziale che quello non residenziale, rispettivamente del 1,4% e del 1,6%. Saranno quasi 5,55 milioni le unità in media nei prossimi anni, di cui 5,34 milioni solo per l’edilizia residenziale.

    Ancora più accentuata sarà la crescita per il settore merceologico delle porte, per le quali l’istituto Cresme prevede un incremento del 4,2% per il 2018-2021. In termini numerici, saranno in media 2,87 milioni le unità installate in edifici di nuova costruzione ed in quelli esistenti, delle quali la quasi totalità saranno impiegate nell’edilizia residenziale (2,76 milioni), ed appena lo 0,11% nell’edilizia non residenziale (alberghi, scuole, ospedali ecc).

    Quella del prossimo quadriennio sarà dunque una crescita prudente ma comunque costante per il settore dei serramenti, a conferma della bravura e della professionalità delle imprese italiane che operano in questo settore, come ad esempio Modesti Srl, specializzata da oltre quarant’anni nella progettazione e produzione di serramenti di elevata qualità, infissi e finestre in legno, in legno-alluminio, portoni blindati e molto altro.

  • Posa in opera e isolamento acustico: UNI 11296:2018 per i serramenti

    Elevate performance acustiche insieme ad una posa in opera fatta a regola d’arte, sono solo alcuni dei parametri tecnici richiesti agli infissi esterni, indipendentemente dalla loro tipologia. Ed è proprio su questi aspetti che si concentra la norma UNI 11296:2018 intitolata “Acustica in edilizia – Posa in opera di serramenti e altri componenti di facciata – Criteri finalizzati all’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata dal rumore esterno”.

    Entrata in vigore il 15 Febbraio 2018 in revisione della versione del 2009, essa definisce i criteri per la posa in opera di componenti di facciata (serramenti, sistemi dispositivi per il passaggio dell’aria, sistemi di oscuramento/schermatura e altri componenti presenti in facciata), oltre a fornire importanti indicazioni sulla verifica dell’isolamento acustico della facciata dal rumore esterno.

    L’applicazione della norma UNI 11296:2018, che riguarda sia gli interventi su edifici di nuova costruzione sia quelli su edifici esistenti con riferimento ai casi di propagazione del rumore per via aerea, si estende anche ai serramenti interni di separazione tra ambienti che richiedono protezione dal rumore .

    Insomma, dopo l’inquinamento atmosferico quello acustico è un problema ambientale molto serio che richiede l’attenzione delle istituzioni politiche di tutto il mondo. Per questo UNI 11296:2018 rappresenta in tal senso un passo in avanti notevole dal punto di vista normativo, allo scopo di fornire indicazioni precise per quanto concerne installazione e produzione dei serramenti in termini di elevati standard di isolamento acustico, gli stessi che gli infissi in legno e legno-alluminio prodotti da Modesti Srl riescono a garantire.

  • Infissi casa, le tendenze 2018 dicono legno e grandi vetrate

    Scegliere infissi giusti per la propria casa non è mai un’operazione semplice, perché diversi sono infatti i fattori da considerare: le caratteristiche tecniche, la loro resistenza nel tempo, l’aspetto economico e, non da ultima, la bellezza estetica. Una cosa è certa: le tendenze 2018 ci dicono che gli infissi in legno sono tornati ad essere la scelta principale nelle abitazioni.

    Se per ovvie ragioni di economicità, il PVC è stato il materiale più utilizzato negli ultimi anni, nel 2018 il legno la fa da padrone! Dalle finestre ai portoni, dalle vetrate alle porte interne, l’uso del legno è tornato ad essere massiccio da parte delle imprese produttrici di serramenti, non solo per la qualità indiscutibile del materiale ma anche per le diverse tonalità che ben si sposano con stili differenti.

    Nel 2018 si affermano le finestre di grandi dimensioni che occupano quasi l’intera parete, con grandi superfici vetrate che consentono alla luce di entrare in misura maggiore all’interno delle case, garantendo continuità tra l’esterno e l’interno. Una scelta azzeccata, soprattutto in presenza di una vista mozzafiato sul paesaggio circostante.

    Ma con una superficie in vetro di enorme dimensioni servono dei profili poco spessi e allo stesso tempo resistenti, e in tal caso il PVC è senz’altro il materiale meno indicato per costruire un telaio duraturo. Cosa che non si può dire invece del legno, più robusto e capace quindi di sostenere il peso di grande vetrate a taglio termico, e disponibile in lamellare pino, mogano o rovere. Stesso risultato che è possibile ottenere abbinandolo ad un altro materiale in grado di garantire resistenza e flessibilità, ovvero l’alluminio.

    Le vetrate all’americana, insomma, sembrano essere la prima scelta per chi acquista nuovi infissi per la propria casa. Modesti Srl propone diversi modelli di infissi esterni in legno e legno-alluminio con queste caratteristiche. Vieni a scoprirli direttamente in azienda nello spazio dedicato all’esposizione, oppure visita il sito.

  • Infissi in legno: una scelta che fa bene al portafogli e all’ambiente

    La sostituzione dei vecchi serramenti della propria casa è, in linea di massima, una scelta considerata utile solo per ottimizzare i consumi energetici in ambito domestico, senza tener conto di quali potrebbero essere i potenziali vantaggi per l’ambiente. Spesso e volentieri abbiamo sottolineato come infissi in legno di elevata qualità siano in grado di garantire ottimi risultati in termini di efficientamento energetico, ma forse pochi sanno di quanto questi prodotti contribuiscano realmente a rendere migliore la salute del pianeta in cui viviamo.

    Ebbene, durante l’ultima Giornata Mondiale dell’Ambiente dello scorso 5 Giugno, incentrata prevalentemente sulla lotta alla plastica, è emerso che in Italia ogni anno si producono 7,6 T di Co2 pro capite a causa dei consumi domestici per il riscaldamento e il raffreddamento in presenza di vecchi infissi.

    Il risultato è una forte dispersione termica che, oltre a far aumentare la bolletta, produce un’elevata emissione di anidride carbonica nell’atmosfera: un fenomeno che va arginato immediatamente e che non va assolutamente sottovalutato. Per questo la mission delle imprese produttrici deve essere quella di puntare con forza all’ecosostenibilità, intesa come impiego durante il processo produttivo di legno di qualità e certificato, proveniente cioè da foreste controllate e soggette al rimboschimento.

    In sostanza, stiamo parlando di un processo di adeguamento necessario, al quale Modesti Srl ha aderito anche attraverso la conclusione dell’iter per la certificazione FSC®-COC dei suoi prodotti, puntando come sempre all’esclusività e qualità della sua offerta, e soprattutto all’elevata artigianalità.

    Insomma, quando decidiamo di cambiare i serramenti di casa scegliamo solo infissi e finestre in legno ma anche infissi in legno-alluminio realizzati con le ultime tecnologie, perché solo in questo modo si può dire di aver fatto una scelta intelligente per il design e il comfort della propria casa, per i consumi domestici di energia, ma soprattutto per la salute del nostro pianeta e la nostra!