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  • Federico Motta Editore ripercorre la storia del fumetto

    Partendo dall’adattamento a fumetti del romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco, la Casa Editrice Federico Motta Editore ripercorre le tappe storiche di questo genere artistico.

    La Casa Editrice Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: l’ispirazione artistica de Il nome della rosa di Umberto Eco

    Il nome della rosa di Umberto Eco continua a essere una fonte inesauribile di ispirazione per le diverse forme d’arte contemporanee. Uno degli adattamenti più affascinanti è il fumetto realizzato da Milo Manara, un rinomato maestro del genere. Questa graphic novel, ricorda Federico Motta Editore, unisce l’eleganza della narrazione di Eco con l’uso frequente di immagini medievali, creando così un’opera visiva senza precedenti. Il nuovo adattamento si aggiunge agli altri formati che hanno preso vita a partire dal romanzo originale, come il celebre film del 1986, diretto da Jean-Jacques Annaud, e la serie televisiva del 2019. La pubblicazione simultanea del fumetto in tutto il mondo ha reso quest’opera un evento editoriale di portata internazionale, ampliando ulteriormente l’accessibilità e la risonanza globale della storia. Anche il mondo dell’opera lirica, precisa Federico Motta Editore, si sta preparando a rendere omaggio a Il nome della rosa: il Teatro alla Scala ha incaricato il compositore Francesco Filidei di creare un’opera ispirata al romanzo di Eco, con l’esordio fissato per il 2025. Tale spettacolo lirico si profila come una straordinaria promessa, in cui la magia della musica si unirà all’intreccio complesso e misterioso che ha reso celebre il capolavoro di Umberto Eco.

    Federico Motta Editore: il fumetto, dalle origini al concetto di graphic novel

    Tuttavia, per comprendere appieno l’importanza di questo adattamento, è utile considerare la storia evolutiva del medium narrativo. Come sottolineato nel saggio di Daniele Barbieri sull’Età Moderna di Federico Motta Editore, il fumetto ha radici lontane che risalgono al 1896, quando Richard F. Outcault introdusse per la prima volta il balloon, la caratteristica nuvoletta, nella sua serie The Yellow Kid. Questo elemento ha contribuito a dare maggiore vivacità ed espressività ai personaggi e alla narrazione. Nel 1907, iniziarono a essere pubblicate sequenze di vignette capaci di dare maggiore movimento al disegno, un progresso fondamentale nella storia di questo genere grafico-letterario. Il fumetto ha continuato a evolversi nel corso del tempo, passando dalle strisce umoristiche alla possibilità di raccontare storie più lunghe e complesse attraverso i comic book. L’introduzione dei supereroi, come Superman nel 1938 e Batman nel 1939, ha segnato un altro punto di svolta nel medium. Negli anni ‘60, racconta ancora Federico Motta Editore, autori come Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko hanno creato nuovi personaggi destinati a rivoluzionare il mercato, tra cui i Fantastici Quattro, l’Uomo Ragno e gli X-Men. Il concetto di graphic novel ha poi preso forma nel 1978 con la pubblicazione di Contratto con Dio da parte di Will Eisner.

  • Federico Motta Editore: una storia di qualità, innovazione e riconoscimenti

    La Casa Editrice milanese Federico Motta Editore rappresenta una pietra miliare dell’editoria italiana, vantando una storia di oltre 90 anni arricchita da opere iconiche e proposte sempre all’avanguardia.

     Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore e la costante attenzione all’innovazione

    Federico Motta Editore ha lasciato un’impronta indelebile nell’editoria italiana con oltre 90 anni di attività all’insegna della storia e dell’innovazione. Fin dalla sua fondazione, la Casa Editrice milanese si è distinta per la sua volontà di offrire proposte all’avanguardia. Già negli anni ‘80, ha introdotto il rivoluzionario Sonobox, uno strumento multimediale per la lettura audio dei testi di Storia Contemporanea dell’Enciclopedia, rappresentando una novità nella tecnologia digitale dell’epoca. Con il passare degli anni, Federico Motta Editore ha continuato a sperimentare, pubblicando la prima enciclopedia multimediale che accompagnava i volumi con floppy disk, CD-ROM, videocassette e Tavole Transvision. L’avvento di Internet ha segnato una nuova fase nella storia della Casa Editrice, con progetti di editoria digitale come mottaformazione.it e l’Enciclopedia Motta con Internet TV. Questa costante ricerca dell’innovazione ha portato a numerosi riconoscimenti e premi, affermando la Casa Editrice come un punto di riferimento nell’editoria italiana.

    Le origini di Federico Motta Editore

    Il Gruppo Editoriale Federico Motta Editore, originariamente noto come “Cliché Motta”, è passato da essere una modesta impresa specializzata nella produzione fotomeccanica a uno dei pilastri dell’editoria italiana. La visione del fondatore Federico Motta ha guidato l’azienda verso un nuovo percorso: la stampa dei fumetti e la pubblicazione della prima Enciclopedia Motta hanno infatti segnato l’inizio di un’avventura nel mondo dell’editoria. L’Enciclopedia, inizialmente distribuita in fascicoli nelle edicole, ha presto trovato la sua strada nelle case degli italiani, diventando un’iconica opera di riferimento per le famiglie. Grazie a questo successo, Federico Motta Editore si è affermato come un simbolo di qualità, autorevolezza e tradizione nel panorama editoriale italiano. Nel corso degli anni, l’offerta culturale della Casa Editrice è cresciuta costantemente, testimoniando la capacità di adattarsi ai cambiamenti continuando a offrire contenuti all’avanguardia.

  • Federico Motta Editore: un modello editoriale di qualità e tradizione

    Dalla sua fondazione nel 1929, Federico Motta Editore ha attraversato un’importante evoluzione dalla stampa tradizionale all’era digitale. L’avvento di Internet ha rappresentato una rivoluzione, ma l’Editore ha saputo sfruttare le opportunità offerte dalla nuova frontiera per ampliare la propria portata e raggiungere un pubblico sempre più vasto.

    La Casa Editrice Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: l’eccellenza editoriale milanese che unisce tradizione e innovazione

    Il panorama editoriale milanese brilla di un marchio intramontabile, simbolo di qualità: Federico Motta Editore. Il cammino di questa realtà inizia nel 1929 quando Federico Motta, guidato dalla grande passione per l’arte della riproduzione a stampa, fonda la “Cliché Motta”. Specializzatosi nella tecnica della riproduzione fotomeccanica, Motta desiderava impiegare le competenze acquisite come zincografo e fotoincisore presso la F.lli Treves. Il simbolo scelto dal fondatore per rappresentare la Casa Editrice è il Torcoliere, figura che evoca il responsabile dell’antico processo di stampa dei fogli tramite il torchio. Quest’icona incarna appieno l’identità dell’azienda, richiamando direttamente il mondo della tipografia e la riproduzione di libri di alta qualità. La missione aziendale è sempre stata quella di rendere la cultura un tesoro accessibile a tutti, raggiungendo le librerie delle famiglie italiane. Pertanto, le opere pubblicate si caratterizzano per la chiarezza, l’esauriente completezza e l’innovazione. Ogni opera è il frutto di una scrupolosa cura editoriale, sostenuta da un costante impegno per superare gli standard preesistenti. La Casa Editrice si propone di promuovere autori di talento e di affiancare i lettori in un viaggio affascinante alla scoperta delle diverse sfaccettature della cultura. Federico Motta Editore, nel corso degli anni, ha abbracciato le sfide del mondo digitale, sperimentando nuove modalità di distribuzione e di fruizione dei contenuti redazionali. Si è fatta promotore di iniziative innovative e ha sviluppato progetti multimediali, andando incontro alle esigenze dei lettori contemporanei, senza mai tradire la propria vocazione per la tradizione editoriale di qualità.

    Federico Motta Editore: un viaggio tra cultura, innovazione e collaborazioni illustri

    Federico Motta Editore è da sempre sinonimo di eccellenza nel panorama editoriale italiano. Oltre alle enciclopedie, il suo catalogo è arrivato a comprendere una vasta gamma di pubblicazioni destinate anche ai giovani, come la rinomata collana MottaJunior, riviste di moda e volumi dedicati all’architettura, all’arte e alla fotografia. Ma non è tutto: l’Editore si è anche impegnato nella progettazione e realizzazione dei cataloghi delle mostre in collaborazione con importanti gallerie italiane e internazionali. Ciò che contraddistingueva le sue grandi opere era la continua ricerca di strumenti innovativi per restare al passo con i tempi. Tra le soluzioni adottate, ricordiamo le Tavole Transvision, il Sonobox, le VHS e i compact disc, che hanno lasciato il segno nella storia editoriale. Tuttavia, l’avvento di Internet ha rappresentato una vera e propria rivoluzione e la Casa Editrice milanese ha saputo cogliere appieno le opportunità offerte da questa nuova frontiera. Attraverso Internet TV e il progetto Internet Motta Club, ha saputo sfruttare in modo costruttivo e creativo questo strumento, ampliando il proprio raggio d’azione e raggiungendo un pubblico sempre più vasto. La storia di Federico Motta Editore è costellata di collaborazioni illustri, che hanno contribuito a consolidarne la reputazione di qualità e autorevolezza. Tra queste, spicca la lunga collaborazione con il professor Umberto Eco per la pubblicazione dei volumi di “Historia”. In ambito scientifico, invece, il contributo di Margherita Hack alla ricerca editoriale è stato fondamentale. L’Editore ha instaurato sinergie con importanti istituzioni e organizzazioni, tra cui Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino d’Oro, Rai, il Ministero dell’Istruzione, “Il Sole 24 Ore” e il “Corriere della Sera”. Il lavoro svolto da Federico Motta Editore non è passato inosservato, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti nel corso degli anni. Tra i più importanti, possiamo citare il Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980.

  • L’articolo di Federico Motta Editore su Umberto Eco e sulla sua passione per il Medioevo

    Il Medioevo è il periodo storico che più appassionava Umberto Eco, filosofo e scrittore, nonché collaboratore di lunga data della Casa Editrice Federico Motta Editore. Lontana dai cliché, l’epoca viene vista in tutta la sua affascinante complessità.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: Umberto Eco era un appassionato del pensiero medievale

    La passione di Umberto Eco per la filosofia medievale nacque nelle aule universitarie. Il pensiero di filosofi come Tommaso d’Aquino e Guglielmo d’Ockham hanno acceso in lui quella fiamma che lo ha poi accompagnato per tutta la vita e che lo ha spinto a dirigere la prestigiosa opera dedicata a questo millennio, e pubblicata da Federico Motta Editore. Tra i primi scritti pubblicati da Umberto Eco c’è la sua tesi di laurea, dal titolo Il problema estetico in Tommaso d’Aquino (1970), incentrata sull’estetica del filosofo. Nel corso della sua carriera, lo scrittore si dedicò ai più svariati campi del sapere: dalla filosofia alla letteratura, dalla cultura di massa alla linguistica e alla semiotica. Ciononostante, l’accentuato interesse per il Medioevo rimase sempre vivo e, di fatto, continuò ad occuparsi non solo di Tommaso d’Aquino e dell’estetica medievale, ma anche di tanti altri ambiti del contesto medievale, mostrando analogie e differenze tra quel pensiero e quello moderno.

    Federico Motta Editore: che cos’è il Medioevo?

    Nell’immaginario di molti, e purtroppo in parecchi libri di storia, si parla del Medioevo come di un “periodo buio”. Ma, al contrario come descritta da Umberto Eco nell’introduzione all’opera edita da Federico Motta Editore, intitolata appunto Medioevo quel particolare periodo storico fu ricco di straordinarie innovazioni, di interessanti dibattiti filosofici e di viaggi stravolgenti. Prima di tutto ci sarebbe da comprendere che in un’età così lunga come quella del Medioevo (durata 1016 anni), è impossibile che non vi siano stati mutamenti nella cultura, nelle scienze e nel modo di pensare delle persone. In quel periodo, oltre ad innovazioni fondamentali come ad esempio gli occhiali, c’è stata anche l’affermazione della civiltà romano-barbarica, culminata con la nascita delle lingue parlate ancora oggi (sorte durante l’Alto Medioevo). Sempre nel Medioevo hanno avuto poi luogo i primi grandi viaggi della storia, come le esplorazioni vichinghe, i pellegrinaggi verso Gerusalemme e Santiago de Compostela, i celebri viaggi di Marco Polo e, infine, la fioritura dei commerci delle repubbliche marinare. Il Medioevo, dunque, è stata un’età tanto complessa quanto ricca, ma lontana dall’essere definita “buia”.

  • Federico Motta Editore: un articolo dedicato alla storia della canzone italiana

    L’edizione del Festival di Sanremo 2023 si è rivelata un successo, con il più alto numero di ascolti registrato negli ultimi decenni, segno che la canzone italiana continua ad essere apprezzata da un vasto pubblico. L’articolo di Federico Motta Editore sul tema.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: cosa si intende per canzone italiana?

    La canzone italiana, quella che viene celebrata ogni anno sul palco dell’Ariston, è un genere che si è andato formando a partire dall’Ottocento. Nel saggio di Roberto Agostini pubblicato da Federico Motta Editore nei volumi dedicati all’’Età Moderna, si ricorda che la canzone italiana affonda le proprie radici nel melodramma, ma anche nelle tradizioni regionali e nella musica suonata nei salotti dell’aristocrazia. Il principale centro della sua diffusione fu Napoli, una città dalla ricchissima storia musicale. Un ruolo determinante lo ebbero i caffè concerto che contribuirono all’affermazione della cosiddetta canzone d’intrattenimento. Tra fine Ottocento e inizio Novecento, il pubblico si riuniva in questi locali per assistere a comici, ballerini, illusionisti e cantanti. A seguito della diffusione della musica da ballo proveniente dagli Stati Uniti, nacque poi un repertorio di canzoni in cui confluivano sia tratti della musica regionale che elementi delle melodie importate.

    Federico Motta Editore: l’introduzione di radio e cinema negli anni ‘20

    Gli anni ‘20 rappresentarono per la canzone italiana un periodo di grande fioritura. Complici del fenomeno furono l’introduzione della radio e del cinema. Entrambi i settori costituirono delle nuove fonti di guadagno per gli editori musicali, che iniziarono a ricevere compensi sostanziosi. A quei tempi, ricorda Federico Motta Editore, i cantanti erano ancora solo delle voci ed erano pochi quelli di cui si conosceva il volto. La canzone italiana cominciò poi a risentire dell’influenza di generi nati in Nord America, quali il jazz e lo swing, che sembrarono riscuotere un discreto successo fino al secondo dopoguerra. Negli anni ‘50 ci fu un ulteriore cambiamento: la canzone italiana ripensò alla propria storia e ripiegò su se stessa dando vita alla canzone melodica. Nato dal connubio tra innovazione e tradizione, il genere fu ufficializzato dal Festival di Sanremo.

  • Federico Motta Editore: l’articolo sulle origini della canzone italiana

    A breve distanza dalla conclusione del Festival di Sanremo 2023, Federico Motta Editore rispolvera, in un articolo incentrato sulla storia della canzone italiana, il saggio di Roberto Agostini La canzone d’intrattenimento in Italia fino a Sanremo.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: Sanremo e la nascita della canzone italiana

    In Italia Sanremo è il festival musicale per eccellenza, seguito ogni anno da milioni di persone. Oltre ad essere tra gli  eventi televisivi più importante della stagione, Sanremo è anche una celebrazione della canzone italiana, espressione artistica che vanta una lunga tradizione. Ne parla anche Roberto Agostini nel saggio scritto per l’Età Moderna di Federico Motta Editore dal titolo La canzone d’intrattenimento in Italia fino a Sanremo. La canzone italiana, racconta l’autore, affonda le sue radici nel melodramma, nelle tradizioni regionali e nella musica suonata nei salotti aristocratici. Il principale centro della sua diffusione fu Napoli, complice l’affermazione dei caffè concerto e di altri luoghi di svago. Qui, infatti, tra fine Ottocento e inizio Novecento, le persone si riunivano per assistere a spettacoli di artisti e cantanti. A seguito dell’arrivo della musica da ballo americana, nacque un intero repertorio di canzoni che mescolavano la musica regionale, in particolar modo quella napoletana, con le melodie importate dagli Stati Uniti.

    Federico Motta Editore: il ruolo di radio e cinema, l’influenza americana e la canzone melodica

    Sia la radio che il cinema contribuirono enormemente alla diffusione della canzone italiana negli anni ‘20. Gli editori musicali iniziarono a ricevere ingenti compensi grazie alla nuova fonte di guadagno. In questa fase, però, per il pubblico i cantanti non erano altro che delle voci ed erano pochissimi quelli di cui si conosceva il volto. Nel frattempo in Italia arrivarono dal Nord America le influenze di jazz e swing, che portarono grande vitalità. Il successo di questo genere proseguì fino al secondo dopoguerra. Negli anni ‘50, poi, si ebbe un ritorno al passato: nacque la canzone melodica. Rifacendosi soprattutto alla tradizione, la nuova canzone italiana restò tuttavia aperta alle influenze esterne. A celebrazione del nuovo equilibrio ritrovato tra innovazione e restaurazione, venne inaugurato il Festival di Sanremo.

  • Enciclopedia, Federico Motta Editore: strumento indispensabile per la conoscenza

    Conosciuta come l’opera in cui è custodito il sapere, l’enciclopedia è stata un alleato prezioso per i giovani e la loro formazione. Federico Motta Editore racconta la nascita e l’importanza di quest’opera.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: la nascita dell’enciclopedia

    Fin dall’antichità, ricorda Federico Motta Editore, l’essere umano ha espresso la volontà di dare vita a un progetto ambizioso capace di raccogliere tutto il sapere in un’unica grande opera, l’enciclopedia. Già la civiltà greca, infatti, possedeva una serie di opere, di natura enciclopedica, le cui pagine racchiudevano le conoscenze relative a tutte le discipline. L’enciclopedia raggiunge però il suo massimo splendore con l’illuminismo: la pubblicazione dell’Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers di Diderot e D’Alembert può quindi essere considerata il primo vero esempio enciclopedico. La realizzazione delle moderne enciclopedie si è successivamente ispirata ai principi alla base della nota Encyclopédie con la volontà di organizzare la quantità più vasta possibile di sapere in una sola opera, facilmente consultabile e a disposizione di tutti gli studiosi.

    Il contributo di Federico Motta Editore

    Risale all’inizio del nuovo millennio l’uscita dell’Enciclopedia Motta Junior, un’importante opera editoriale che Federico Motta Editore decise di affiancare alla nuova edizione dell’Enciclopedia Motta. La storia dell’uomo, la geografia e l’astronomia, la letteratura universale, l’arte e l’architettura e ancora, la comunicazione e lo spettacolo, l’ambiente e la natura, la medicina e la salute, le scienze e la tecnologia e lo sport rappresentano le aree del sapere presentate nei dieci volumi dell’opera, indirizzata principalmente alle necessità dei lettori più giovani. Federico Motta Editore arricchì l’opera, che conteneva rimandi ai contenuti multimediali di Motta On Line, con l’aggiunta ulteriore di un pratico dizionario enciclopedico illustrato. La Casa Editrice fu capace di trovare un punto di incontro tra il cartaceo e il digitale.

  • Divulgare la conoscenza dell’arte: l’enciclopedia di Federico Motta Editore

    Nei quattro volumi di “Arte Universale”, Federico Motta Editore ripercorre cronologicamente la storia dell’arte dalla Preistoria alla contemporaneità. L’importanza di tutelare il patrimonio culturale come simbolo identitario di ogni popolo.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore, l’importanza dell’arte

    Libri, statue e quadri avvolti nella plastica per essere protetti dai continui bombardamenti. Sono queste le immagini che arrivano dall’Ucraina e che dovrebbero farci riflettere. Tutelare le opere d’arte significa mantenere intatto il patrimonio culturale di una comunità che ne esprime i valori, la memoria storica e l’identità. Oggi risulta complicato definire la molteplicità in cui si articola il patrimonio culturale di un Paese. È tuttavia evidente, in tempi irrequieti come quelli attuali, l’importanza di tutelare e promuovere l’arte come elemento identitario di un popolo. Da sempre Federico Motta Editore pone la conoscenza dell’arte al centro della sua storia editoriale. Tenendo presente la rilevanza storica, sociale e artistica, la Casa Editrice è cosciente del fatto che il patrimonio culturale debba essere maggiormente promosso, diffuso e tutelato.

    “Arte Universale”, l’opera enciclopedica di Federico Motta Editore

    L’arte è sempre stata un punto centrale nel percorso editoriale di Federico Motta Editore che, nel corso degli anni, ha organizzato importanti esposizioni nel nostro Paese. La Casa Editrice ha inoltre pubblicato “Arte Universale”, una delle opere più prestigiose del suo archivio storico. La storia dell’arte non solo rappresenta la storia dell’uomo, ma racconta l’evolversi della civiltà, della cultura e della società in generale. L’arte, nelle sue più svariate forme, sa essere lo strumento ideale per esprimere spiritualità, equilibri di potere, idee politiche, nuovi modelli di società, sogni, paure, eventi storici. L’opera enciclopedica di Federico Motta Editore ripercorre la storia dell’arte della Preistoria fino al Novecento, con un focus particolare sull’Italia. I quattro volumi offrono al lettore le immagini, accompagnate da un breve commento, delle opere più rappresentative di sempre.

  • Il saggio di Federico Motta Editore sui social media

    I social network sono tra le innovazioni più potenti e rivoluzionarie degli ultimi decenni. Nel saggio di Federico Motta Editore si parla delle piattaforme digitali che ci hanno cambiato la vita.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: il “medium”

    La parola “media” è ormai entrata nel vocabolario di uso frequente di ogni persona. Non tutti sanno però che è il plurale del meno utilizzato “medium”, termine con il quale si indica un concetto tutt’altro che semplice. A parlarne sono Michela Nacci e Peppino Ortoleva nel saggio “I mezzi di comunicazione”, pubblicato sull’opera edita da Federico Motta Editore “L’Età Moderna”. “Il concetto di media è molto complesso e ricco di ambiguità.” – spiegano – “Il medium infatti non è un semplice intermediario sociale tra emittente e destinatario”. Qualsiasi strumento digitale, dopo essere entrato in una determinata cultura, lascia delle tracce, finendo per modificare e trasformare la società che l’ha ospitato. È così che i media digitali, in grado di azzerare le distanze e promuovere una comunicazione immediata tra le persone, hanno plasmato la cultura del XXI secolo.

    Federico Motta Editore: cos’è un social network?

    Il primo prototipo di social network risale al 1997 e porta il nome di SixDegrees. Ancora lontano dai social che conosciamo oggi, SixDegrees presentava diverse caratteristiche comuni ai moderni social network. Da allora ne è stata fatta di strada e i social network si sono articolati in un’infinità di varianti. Da Instagram a Twitter, da LinkedIn a TikTok, per non menzionare il più famoso Facebook: ognuno con le sue peculiarità ha contribuito ad invadere il web – e le nostre vite – trasformando tutto ad una velocità esorbitante. Anche la Casa Editrice Federico Motta Editore è presente su alcune di queste piattaforme. Volendo approfondire il concetto di social network, si scopre che si tratta di una rete sociale. Con questo termine, in sociologia si indica un gruppo di persone unite da diversi legami, ad esempio familiari o lavorativi. Oggi l’espressione viene però per lo più utilizzata per riferirsi ai servizi online che permettono di creare reti di relazioni con altri utenti.

  • Editoria italiana: la storia e i successi di Federico Motta Editore

    In oltre 90 anni di attività, Federico Motta Editore ha raggiunto importanti traguardi nell’editoria italiana: le tappe principali della storia della Casa Editrice milanese.

    Federico Motta Editore

    Le principali tappe della storia di Federico Motta Editore

    È il 1929 quando Federico Motta, appassionato dell’arte della riproduzione a stampa, dà vita alla “Cliché Motta”, originariamente specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Poco dopo, negli anni ’30, il fondatore si cimenta nella stampa di fumetti come “Zambo” e “Dick Fulmine”, icone dell’epoca, segnando quindi il passaggio alla sfera editoriale. Il Dopoguerra segna invece un passaggio importante per la Federico Motta Editore. La Casa Editrice milanese si afferma infatti nel panorama editoriale italiano diventando simbolo di qualità, autorevolezza e tradizione. Gli anni ’50 portano un ulteriore importante traguardo: viene pubblicata la prima edizione della prima Enciclopedia Motta a fascicoli. Negli anni successivi l’attività dell’Editore prosegue con successo. Federico Motta Editore amplia e aggiorna la propria offerta culturale attraverso la proposta di volumi incentrati su temi specialistici come la medicina, la psicologia, la geografia e le scienze naturali.

    Federico Motta Editore: simbolo di qualità, innovazione e autorevolezza

    Fin dalla sua nascita, Federico Motta Editore ha fatto dell’innovazione e della qualità i punti di forza alla base della propria offerta culturale. La particolare attenzione mostrata verso la ricerca di nuove tecnologie ha consentito alla Casa Editrice di lanciare il Sonobox, uno strumento multimediale per la lettura audio dei testi di Storia Contemporanea dell’Enciclopedia. Successivamente viene invece pubblicata la prima enciclopedia multimediale dotata di volumi, floppy disk, CD-Rom, videocassette e tavole Transvision. Con l’avvento di Internet, la Casa Editrice decide di adattare i propri volumi alle nuove tecnologie e nel 1998 nasce quindi l’Enciclopedia Motta con Internet TV. Nel 2007, invece, vede la luce un’opera editoriale prestigiosa, “Historia – La grande storia della civiltà europea”. Il progetto nasce grazie alla collaborazione con Umberto Eco ea curatori autorevoli come Gilberto Corbellini, Laura Barletta o Anna Ottani Cavina . Nel corso degli anni Federico Motta Editore è stata insignita di prestigiosi riconoscimenti, a conferma della propria qualità e autorevolezza. L’Ambrogino d’Oro ricevuto nel 1980 ha preceduto il Premio Cenacolo – Editoria e Innovazione del 2002 e il premio Pirelli InterNETional Awards del 2007.

  • Il cinema prima e dopo Hollywood: il saggio di Federico Motta Editore

    A pochi giorni dalla conclusione del Festival di Cannes 2022, con la Palma d’Oro al regista Ruben Östlund con il suo Triangle of sadness, Federico Motta Editore ripropone l’avvincente saggio di Roy Menarini pubblicato sull’Età Moderna e dedicato alla storia del cinema.

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    Federico Motta Editore: il cinema europeo e hollywoodiano

    Nel saggio edito da Federico Motta Editore, Roy Menarini analizza lo stretto rapporto tra il cinema europeo e quello hollywoodiano. Inizialmente, spiega il professore e critico cinematografico, era l’Europa a fornire le muse ispiratrici ai tanti cineasti americani, ma poi a un certo punto la situazione si è ribaltata. Gli anni ’30 videro infatti tantissimi registi, attori e tecnici emigrare negli Stati Uniti per sfuggire alle terribili leggi razziali. Fu così che, a partire da quel momento, gli USA iniziarono a trasformarsi nel principale fulcro internazionale del cinema. Ciononostante, la cinematografia europea continuò comunque il proprio sviluppo, testimoniato da fenomeni come Cinecittà e la Nouvelle Vague. In seguito, ma in particolare dagli anni ’70 in poi, c’è stato un susseguirsi di proficui scambi tra le due sponde dell’Atlantico. Un esempio? Il grande contributo del regista e produttore cinematografico britannico Ridley Scott nella modernizzazione del cinema statunitense.

    Federico Motta Editore: la storia del Festival di Cannes

    Il Festival di Cannes ha sempre rappresentato, fin dalla sua prima edizione, un importante palcoscenico del cinema internazionale. La Casa Editrice Federico Motta Editore vuole ricordarci i registi italiani che hanno trionfato a Cannes, ricevendo l’ambita Palma d’Oro. Tra i nomi illustri della cinematografia made in Italy emergono quelli di: Federico Fellini, che vinse nel 1960 con La dolce vita; Luchino Visconti, regista di Il gattopardo (1963); i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, autori del film ispirato al romanzo di Gavino Ledda Padre Padrone (1976); Ermanno Olmi, che trionfò nel 1977 con L’albero degli zoccoli; e Nanni Moretti, che ha riportato La Palma d’Oro in Italia dopo ben 23 anni con La stanza del figlio (2001). Impossibile però non menzionare anche i grandi registi internazionali che sono saliti sul palco di Cannes. Tra questi ricordiamo David Lynch, Emir Kusturica, Mike Leigh, Francis Ford Coppola, Quentin Tarantino e Martin Scorsese.

  • Oltre 90 anni di storia di Federico Motta Editore

    La storia di Federico Motta Editore ha inizio negli anni ’30 del ‘900: da allora innovazione e capacità di rimanere al passo con i tempi hanno portato alla costituzione di quella che oggi conosciamo come un punto di riferimento dell’Editoria italiana.

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    Federico Motta Editore: dalla fondazione di Cliché Motta alla nascita del Gruppo Editoriale

    Cliché Motta è il nome con il quale Federico Motta fondò nel gennaio del 1929 il primo nucleo della rinomata Casa Editrice, all’epoca consistente in un’impresa specializzata nella produzione fotomeccanica. La stampa di fumetti, tra cui alcuni davvero iconici, portò ad un punto di svolta e all’ufficiale passaggio all’Editoria. Se si dovesse però individuare un evento che influenzò profondamente l’avvenire della Casa Editrice, questo coinciderebbe con la pubblicazione della prima edizione dell’Enciclopedia Motta, originariamente venduta settimanalmente in fascicoli nelle edicole. Un’altra scelta che si rivelò decisiva fu poi quella di abbandonare definitivamente il canale distributivo dell’edicola e passare alla vendita diretta, entrando di fatto nelle case di milioni di famiglie italiane. In seguito alla scomparsa del suo fondatore, Federico Motta Editore venne ereditata da Anselmo e Virginio Motta, i quali, dopo essere subentrati al padre, decisero di arricchire la proposta editoriale con volumi e opere specialistiche per affrontare tutte le principali aree del sapere: dalla psicologia alla botanica, dalla medicina alla geologia, dalla letteratura alla zoologia. Il Gruppo Editoriale Motta, invece, venne formalmente alla luce negli anni ’80.

    Cosa ha guidato Federico Motta Editore in tutti questi anni?

    Qualità e innovazione: sono questi i principi che hanno guidato la Casa Editrice nei suoi oltre 90 anni di attività e che hanno contribuito a farla affermare come una delle principali Case Editrici italiane. Per quanto concerne l’aspetto dell’innovazione, la grande importanza che l’azienda le ha conferito si evince anche dai tanti strumenti tecnologici su cui la Casa Editrice ha puntato nel corso degli anni: dalle Tavole Transvision ai Sonobox degli anni ’80 fino ad arrivare ai CD-ROM degli anni ’90 e ai primissimi progetti di editoria digitale come mottaformazione.it e l’Enciclopedia Motta con Internet TV. Ormai riconosciuta come marchio storico, nonché simbolo di cultura, qualità e prestigio, Federico Motta Editore ha ricevuto molti riconoscimenti che non hanno fatto altro che confermare il suo status di punto di riferimento dell’Editoria italiana. Tra questi il Pirelli InterNETional Awards (2007), il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2004) e l’Ambrogino d’Oro (1980).

  • Big data: tesoro o minaccia? L’approfondimento di Federico Motta Editore

    Simbolo di cultura e autorevolezza, Federico Motta Editore interviene su molte tematiche attuali: un ultimo articolo si è focalizzato sui big data.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: l’utilità dei big data

    Il web è oggi diventato uno strumento utilizzato anche per studiare il comportamento delle persone, con analisi che si concentrano su abitudini e interessi. Questo è possibile proprio grazie ai big data, ovvero quell’enorme raccolta di dati provenienti dalla navigazione in rete. Ma come vengono ricavati questi dati e a cosa servono? Quando Internet nacque nel 1969 all’interno del progetto Arpanet, ancora non si sentiva molto parlare di big data. Dato il grande valore che subito dimostrò di avere per tutti i campi del sapere, incluso quello della cultura (basti pensare ad esempio all’innovazione che apportò Federico Motta Editore quando lanciò l’Enciclopedia Motta online), internet si diffuse rapidamente in tutto il mondo, attraendo miliardi e miliardi di utenti. Gli internauti, navigando sul web, hanno iniziato a lasciare una serie di tracce digitali che oggi indichiamo appunto con il termine big data, che vengono immagazzinate all’interno di database, per poi essere processate allo scopo di ricavare dati per analisi statistiche.

    Federico Motta Editore: il rapporto tra big data e privacy

    In un estratto che si può ritrovare anche su l’Età Moderna di Federico Motta Editore, il sociologo Manuel Castells parla di internet come uno spaventoso strumento di repressione in un’eventuale dittatura globale. Allo stesso tempo, ammette il sociologo, può però rivelarsi un mezzo per i cittadini per controllare la trasparenza delle amministrazioni. L’utilizzo dei big data ha in effetti destato non poche preoccupazioni a livello globale in merito al difficile rapporto che questi avrebbero con il rispetto della privacy. Lo spropositato uso di tali tecnologie per scopi commerciali non ha fatto altro che acuire il dibattitto, riportato tra l’altro anche da Michela Nacci nelle pagine di Historia. Come sempre, bisognerebbe però valutare entrambi i lati della medaglia e comprendere che non sono le nuove tecnologie ad essere buone o cattive, ma è l’utilizzo che se ne fa a conferire loro attributi positivi o negativi. Sebbene infatti in molti utilizzino i dati per fini commerciali, c’è anche chi li usa per scopi scientifici. Durante le epidemie di influenza, per esempio, si è fatto ricorso a Google per monitorarle attraverso lo studio della frequenza con cui venivano cercati i sintomi della malattia.

  • L’arte dei fumetti: Federico Motta Editore ripercorre le origini e rievoca gli studi di Eco

    Oggi il fumetto coinvolge in particolar modo le generazioni più giovani. Per diversi anni questo genere è però stato considerato un mondo separato dal resto del panorama editoriale: Federico Motta Editore ricorda come Umberto Eco fu tra i primi italiani a riconoscere la dignità artistica dei fumetti analizzandoli dal punto di vista analitico nei suoi studi di semiotica.

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    Federico Motta Editore rievoca gli studi di Umberto Eco

    Descritto dallo scrittore Gianrico Carofiglio come “un dotto professore il quale aveva il coraggio di scrivere che Charles M. Schulz, il creatore dei Peanuts, faceva poesia”, Umberto Eco ha saputo analizzare il fumetto attraverso un approccio originale. Da quel momento, sottolinea la Casa Editrice Federico Motta Editore, venne meno quella divisione convenzionale che separava la cultura “alta” da quella “bassa”. Non solo i classici del pensiero e della letteratura, ma anche i personaggi televisivi, i supereroi e i romanzi polizieschi hanno catturato l’attenzione di Eco: all’epoca considerati moderni, quei saggi sono ancora oggi dei capisaldi degli studi di comunicazione. Attraverso i contenuti presenti nel volume “Historia”, diretto da Umberto Eco, Federico Motta Editore ricorda gli studi del semiologo, filosofo, scrittore e linguista italiano che spesso hanno sconfinato in altri ambiti della comunicazione, inclusa la cultura di massa.

    Federico Motta Editore ripercorre le origini del fumetto

    Era il 1896 e il fumettista statunitense Richard Felton Outcault introdusse per la prima volta il baloon nella sua serie The Yellow Kid. Il baloon, precisa Federico Motta Editore, è la tipica nuvoletta in cui vengono riportati i pensieri e le parole dei personaggi. Quello stesso anno un’altra novità cambiò ulteriormente il modo di scrivere i fumetti: le vignette satiriche, che prima erano formate da un’unica scena, diventarono sequenze di vignette. Grazie a questo cambiamento i disegni delle storie raccontate poterono mostrare maggiore movimento. Nel 1907 l’introduzione delle strisce umoristiche consentì invece di proseguire la stessa storia da un giorno a quello successivo. Come ricorda il saggio pubblicato su “Historia” di Federico Motta Editore, la striscia comica lasciò successivamente spazio ai fumetti non umoristici: fu infatti la pubblicazione di Tarzan nel 1929 a inaugurare il filone avventuroso. Gli anni ’30 infine aprirono la strada alle pubblicazioni periodiche dedicate esclusivamente ai fumetti, i comic book.

  • Federico Motta Editore: Giorgio Parisi è Premio Nobel per la fisica

    Dopo numerosi anni l’Accademia di Svezia premia nuovamente un italiano: Giorgio Parisi insignito del Premio Nobel per la fisica. Scopriamo insieme i i contenuti dell’Enciclopedia Motta e dei volumi di Decenni di storia contemporanea pubblicati da Federico Motta Editore.

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    Premio Nobel: Federico Motta Editore celebra Giorgio Parisi

    Premiato “per la scoperta dell’interazione di disordini e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica alla scala planetaria”, il 12 ottobre 2021 Giorgio Parisi ha vinto il Premio Nobel per la fisica, insieme ai climatologi Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann. Attraverso i contenuti dell’Enciclopedia Motta e dei Decenni di storia contemporanea, Federico Motta Editore lo celebra menzionando anche i precedenti Nobel italiani. Giorgio Parisi è originario di Roma (1948) e in seguito al percorso di studi come allievo di Nicola Cabibbo, diventa docente di fisica teorica presso l’Università di Roma La Sapienza. Il fisico italiano è noto in tutto il mondo per i suoi studi sui sistemi complessi, vale a dire sistemi dinamici composti a loro volta da altri sistemi dinamici più semplici. Come ricorda Federico Motta Editore, tale definizione raggruppa sia fenomeni piccoli (come gli atomi) sia fenomeni grandi (come i sistemi planetari): Giorgio Parisi si è infatti occupato di diversi ambiti tra cui lo studio sul volo degli stormi, i modelli per approfondire i cambiamenti climatici e l’evoluzione della pandemia di Covid-19.

    Federico Motta Editore: i Premi Nobel italiani

    Come ricorda Federico Motta Editore, sono passati molti anni dall’ultima volta in cui l’Accademia di Svezia ha conferito il premio a personalità italiane. I nomi in lizza per l’ambito riconoscimento non sono però mai mancati: grazie ai suoi libri e alla sua attività intellettuale Umberto Eco è stato considerato dalla stampa un possibile candidato al Premio Nobel per la letteratura, e come lui anche altri scienziati e scrittori. Giorgio Parisi è il ventesimo intellettuale ad aver ricevuto il prestigioso premio. I primi italiani sono stati Carducci (letteratura) e Golgi (medicina) nel 1906. Dopodiché i Nobel per la fisica sono stati conferiti a Marconi, Fermi, Segrè, Rubbia, Giacconi e Parisi. Carducci, Deledda, Pirandello, Quasimodo, Montale e Fo sono invece stati insigniti del Nobel per la letteratura. Federico Motta Editore ricorda inoltre i cinque Premi Nobel per la medicina: Camillo Golgi, Daniel Bovet, Renato Dulbecco, Rita Levi Montalcini e Mario Capecchi. Non solo, nel 1907 Ernesto Teodoro Moneta ha vinto il Nobel per la pace, Giulio Natta per la chimica nel 1963 e Franco Modigliani per l’economia nel 1985.

  • Federico Motta Editore: il saggio di Gaetano Chiurazzi dedicato all’età postmoderna

    Età postmoderna: il saggio di Gaetano Chiurazzi, edito da Federico Motta Editore, ripercorre le tappe del nuovo movimento. Dalle origini al rapporto con il passato

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    Il postmoderno nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore

    Citando il filosofo Jean-Francois Lyotard, Gaetano Chiurazzi tratta la corrente filosofica del postmoderno nel saggio edito da Federico Motta Editore. Il postmoderno abbraccia non solo il mondo dell’arte e dell’architettura, ma anche quello della filosofia e della letteratura: tale termine designa la condizione antropologica e culturale affermatasi nel periodo successivo alla crisi e definito dall’epilogo della modernità nelle società del capitalismo. Il filosofo francese introdusse il concetto di postmoderno nel dibattito filosofico e culturale nel 1979 con la pubblicazione dell’opera “La condition postmoderne”. L’autore, esaminando le conseguenze provocate dai nuovi mezzi informatici sul sapere, affronta il tema del postmoderno: “L’oggetto di questo studio è la condizione del sapere nelle società più sviluppate. Abbiamo deciso di chiamarla postmoderna. La definizione è corrente nella letteratura sociologica e critica del continente americano. Essa designa lo stato della cultura dopo le trasformazioni subite dalle regole dei giochi della scienza, della letteratura e delle arti a partire dalla fine del XIX secolo. Tali trasformazioni saranno messe qui in relazione con la crisi delle narrazioni”.

    Federico Motta Editore: Umberto Eco, il simbolo del postmoderno italiano

    A livello nazionale, invece, la nascita della corrente letteraria postmoderna risale indicativamente tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Figura chiave di numerose opere edite da Federico Motta Editore, Umberto Eco – scrittore, filosofo, semiologo – rappresenta una delle più grandi personalità italiane legate alla letteratura postmoderna. Una delle sue opere più importanti è senza dubbio “Il nome della rosa” (1980) caratterizzata dalla contaminazione di generi diversi, come accade spesso nelle opere considerate postmoderne: nel capitolo “Il Postmoderno, l’ironia, il piacevole”, Umberto Eco afferma che il “post-moderno è un termine buono à tout faire” e che “ogni epoca ha il proprio post-moderno” in quanto “il passato ci condiziona, ci sta addosso, ci ricatta”. Il nuovo movimento promuove dunque la sfaccettatura e la molteplicità della realtà, mettendo in discussione i grandi sistemi filosofici e i valori dell’età moderna.

  • Nascita ed evoluzione della musica elettronica nel saggio edito da Federico Motta Editore

    La musica elettronica è il genere musicale con cui icone come Jimi Hendrix hanno fatto la storia: Franco Fabbri scrive per Federico Motta Editore un saggio intitolato La musica elettrificata e i nuovi strumenti musicali, in cui si ripercorre l’evoluzione della musica elettronica dagli albori a oggi.

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    Federico Motta Editore: la nascita della musica elettronica

    Nel saggio edito da Federico Motta Editore si racconta che il primo passo che ha dato avvio alla sperimentazione degli strumenti elettronici, portando alla nascita della musica elettrificata, può essere identificato nell’invenzione del thermonium, uno strumento creato nel 1902 da Thaddeus Cahill che sfruttava i suoni prodotti dall’elettricità e che fece da ispirazione per i successivi strumenti musicali elettrici. Il 1920 fu la volta del theremin, con il quale il fisico sovietico Leon Termen riusciva a produrre, senza alcun contatto fisico con lo strumento, dei suoni a metà strada tra il futuristico e l’inquietante. Questi suoni vennero addirittura in seguito inseriti all’interno di diverse pellicole di genere horror, fantascientifico e thriller come La fabbrica di cioccolato, La moglie di Frankenstein o Io ti salverò.

    Federico Motta Editore: la musica elettronica dagli anni ’30 ad oggi

    Il punto di svolta nella storia della musica elettronica è rappresentato senza alcun’ombra di dubbio dall’avvento della chitarra elettrica, ancora oggi simbolo di questo genere musicale. Come si ricorda nel saggio di Federico Motta Editore, lo strumento sembra aver preso vita a partire dalle intuizioni di Adoplh Rickenbacker, inventore svizzero che nel 1931 realizzò il primo dispositivo capace di trasformare le vibrazioni delle corde in impulsi elettrici, il cosiddetto pick-up elettromagnetico. In questo modo creò il primo modello di chitarra elettrica, perfezionata poi nel tempo da altri inventori, permettendole di fare il suo ingresso nella musica jazz e nel rock. Negli anni ’60, grazie al talento di chitarristi del calibro di Jimi Hendrix ed Eric Clapton, raggiunse il suo massimo livello di maturazione. Oggi, la musica elettronica viene riprodotta, oltre che con la chitarra, con una serie di strumenti via via più sofisticati come i sintetizzatori e persino i PC.

  • La parte nascosta della storia antica raccontata nelle opere di Federico Motta Editore

    La nota Casa Editrice milanese, Federico Motta Editore, è oggi un punto di riferimento soprattutto per quanto riguarda l’Editoria enciclopedica e la saggistica.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: le collaborazioni con le grandi firme

    Dopo quasi 90 anni di attività, lo storico marchio editoriale Federico Motta Editore è diventato ormai sinonimo di tradizione e qualità di contenuti, frutto di anni di lavoro improntato alla realizzazione di opere esclusive grazie soprattutto a collaborazioni con personalità autorevoli del calibro di Umberto Eco, Margherita Hack, Mario Tozzi e Angelo Lombardi. Una delle collane di maggior successo, Historia, è ad esempio il risultato di una longeva collaborazione con il grande uomo di cultura alessandrino. Nonostante quest’ultimo sia venuto a mancare nel 2016, la Casa Editrice ha continuato ad affascinare milioni di lettori e appassionati con saggi e storie che trattano di epoche passate. Tra i volumi più apprezzati ci sono sicuramente quelli appartenenti alla sezione L’Antichità, dove il mondo antico prende nuovamente vita tra le pagine.

    Il saggio di Federico Motta Editore sul primo faraone donna d’Egitto

    Una delle qualità più apprezzabili delle opere pubblicate da Federico Motta Editore è riportare alla luce fatti e vicende storiche spesso passate inosservate, come quella sulla regina d’Egitto. Sebbene i suoi successori abbiano tentato di cancellare per qualche ragione la sua memoria, la Casa Editrice milanese prova a ridare il giusto prestigio a colei che viene considerata una delle prime figure femminili politiche della storia, nonché tra le prime a detenere il titolo di faraone. A scrivere di lei è il docente di Egittologia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Emanuele Ciampini, che racconta di come Hatshepsut sia riuscita a raggiungere il potere dopo aver convinto tutto il popolo del suo legittimo diritto a salire sul trono.

  • Federico Motta Editore: la Casa Editrice tra le realtà storiche di Milano

    Federico Motta Editore è conosciuta per essere stata la prima Casa Editrice a pubblicare un’enciclopedia italiana a fascicoli e per il costante impegno nella diffusione della cultura.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: il ricordo degli abitanti di Milano

    Durante la prima quarantena alcuni cittadini hanno espresso in un componimento il loro attaccamento alla città di Milano. La poesia, dal titolo “Milano per me”, è stata diffusa dal giornalista Beppe Severgnini su “Italians”, il blog da lui creato per il “Corriere della Sera”. All’interno del testo spazio anche a Federico Motta Editore. La realtà di via Branda Castiglioni viene inserita infatti tra le icone storiche e culturali di Milano. Attiva dal 1929, la Casa Editrice nasce inizialmente in via Serpi come “Cliché Motta”, specializzata in riproduzione fotomeccanica. Sebbene negli anni ’30 l’azienda contasse tra i suoi clienti realtà come Leica e Afgacolor, la svolta arriva dopo il secondo conflitto mondiale, a seguito del trasferimento nel quartiere Villapizzone. Le dimensioni dei nuovi locali e la presenza di nuove attrezzature permettono l’entrata di Cliché Motta nel settore dell’Editoria. La nuova Federico Motta Editore, cogliendo gli emergenti bisogni di cultura post guerra, pubblica nel 1951 la prima enciclopedia a fascicoli. L’opera avrà un’enorme diffusione, soprattutto per via dei prezzi popolari, e sarà la pietra miliare su cui si baserà il successo della realtà milanese.

    Federico Motta Editore: oltre 90 anni a servizio della cultura

    La presenza di Federico Motta Editore tra i simboli della città di Milano non è un caso. Fin dai primi anni di attività la Casa Editrice ha impostato la sua offerta in modo da rendere la cultura più accessibile a tutti. Una mission che traspare anche dal continuo aggiornamento e dalla sapiente integrazione di tecnologie man mano più avanguardistiche. La Casa Editrice è infatti nota per aver ideato tra gli anni ’70 e ’80 prodotti come le Tavole Transvision e il Sonobox, mentre nel decennio successivo è stata la prima a pubblicare una versione digitale dell’Enciclopedia. Un impegno proseguito anche negli ultimi vent’anni e che le ha assicurato numerosi riconoscimenti da diversi enti e istituzioni, tra i quali vanno ricordati l’Ambrogino d’Oro e il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Federico Motta Editore si è inoltre distinta per la sua continua ricerca di collaborazioni illustri: ne è un esempio “Historia”, una delle opere di maggior prestigio, curata da Umberto Eco.

  • Federico Motta Editore: cosa sappiamo finora su Marte

    Federico Motta Editore ripercorre le maggiori scoperte avvenute negli ultimi anni grazie alle sonde spedite nello spazio.

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    Federico Motta Editore: dal Mars Odyssey alla sonda Perseverance

    L’atterraggio del Rover Perseverance, avvenuto lo scorso 18 febbraio sul suolo di Marte, è stata una delle tappe più importanti di “Mars 2020”. La missione spaziale, sviluppata dalla Nasa, ha l’obiettivo principale di cercare tracce di eventuale vita biologica. Dagli anni 2000 in poi il pianeta rosso è stato oggetto di numerose esplorazioni. A ricordarlo è Federico Motta Editore, che nel volume il Primo Decennio del Terzo Millennio offre una serie di saggi dedicati proprio alle principali missioni avvenute su Marte. La prima a raggiungere l’orbita di Marte, nella finestra temporale che va dal 2001 al 2010, è la sonda spaziale Mars Odyssey, sempre appartenente alla Nasa. Segue la sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea, mentre nel 2005 tocca di nuovo alla Nasa con il Mars Reconnaissance Orbiter. Con il Phoenix Mars Lander si definisce uno dei successi più importanti, come ricorda il libro di Federico Motta Editore: la sonda americana invia infatti le prove della presenza di acqua e ghiaccio sul pianeta.

    Federico Motta Editore: le scoperte e le missioni future

    A che punto sono arrivate le conoscenze dell’essere umano sul pianeta rosso? Nell’opera di Federico Motta Editore si legge che i risultati delle missioni hanno consentito di delineare diverse caratteristiche di Marte. Oltre alla presenza di acqua e di elementi organici, la superficie dalla morfologia variegata del pianeta presenta una forte radioattività, mentre nell’atmosfera si registra scarsità di metano. I dati oggi a disposizione sono numerosi, tuttavia l’esplorazione è appena agli inizi. Il volume edito da Federico Motta Editore aiuta a comprendere quali sono stati i passi in avanti fatti dall’inizio del nuovo millennio. Il prossimo step ora sono le missioni umane. Un passo che richiederà lo sforzo congiunto di tutte le agenzie spaziali. Su questo fronte le notizie sembrano essere positive. Sebbene Stati Uniti, Russia ed Europa siano stati i protagonisti delle prime esplorazioni, negli ultimi anni stanno dimostrando il loro interesse anche Paesi quali Cina, India e Emirati Arabi e, a quanto pare, anche i privati stanno entrando con grandi investimenti nell’esplorazioni spaziali.

  • Dalla nascita di Internet ai Big Data: il saggio di Federico Motta Editore

    Quando e come è nato il web? I Big Data sono un pericolo o un’opportunità? Se ne parla nel saggio che Federico Motta Editore ha dedicato all’evoluzione della rete.

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    Federico Motta Editore: i primi passi del web

    Come spesso è accaduto per numerose scoperte che hanno rivoluzionato l’umanità, anche internet è stato sviluppato inizialmente per scopi militari. Nel saggio "Internet, la rete", presente all’interno dell’opera "L’Età Moderna" di Federico Motta Editore, Michela Nacci ripercorre le origini che hanno portato alla nascita del web. L’idea si sviluppa negli anni ’50 del ‘900, negli Stati Uniti, quando l’amministrazione Eisenhower avvia una serie di ricerche per realizzare una rete di comunicazione digitale. È il 1969 quando il Dipartimento della Difesa realizza il primo scambio di dati tra due computer distanti grazie alla rete ARPAnet (acronimo di Advanced Research Project Agency). Pochi anni dopo verranno sviluppati il Transmission Control Protocol (TCP) e l’Internet Protocol (IP), grazie ai quali viene definito lo standard per le nuove connessioni. Come si legge nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore, bisognerà aspettare fino alla metà degli anni ’90 per assistere alla diffusione mondiale di internet grazie alla nascita del World Wide Web, il sistema ipertestuale sviluppato dall’informatico inglese Tim Berners-Lee, realizzatore del primo sito della storia.

    Federico Motta Editore: la rete tra Big Data e privacy

    Oggi internet è entrato a far parte della vita quotidiana di ognuno di noi. Scuola, lavoro, intrattenimento: ogni ambito dell’esistenza viene influenzato dalle enormi possibilità concesse dal digitale. Ma tutte le volte che una persona naviga in rete, lascia sempre delle tracce del suo passaggio: i cosiddetti "Big Data". Nel lavoro pubblicato da Federico Motta Editore uno dei temi affrontati è proprio l’importanza del valore dei dati diffusi sulla rete e soprattutto sull’utilizzo che ne viene fatto. Un rilievo reale ed economico: attraverso l’analisi dei Big Data è infatti possibile capire con elevata precisione abitudini, comportamenti e interessi delle persone. Non è un caso che l’utilizzo dei Big Data si sia diffuso soprattutto in ambito marketing. Per questo motivo oggi il termine viene associato, erroneamente, quasi sempre al business e percepito quindi come un rischio per la privacy. Tuttavia, come si legge nel testo di Federico Motta Editore, è fondamentale non "demonizzare" questo concetto. Attualmente i Big Data rappresentano uno strumento essenziale anche per ambiti come la scienza, in particolare la medicina. Ne è un esempio la piattaforma creata dal Consorzio E4C, che riunisce 18 istituzioni e centri di ricerca di sette Paesi europei con l’obiettivo di sfruttare le potenzialità dei supercalcolatori: grazie ai Big Data, è stato possibile anche simulare il comportamento del Covid-19 e identificare così nuove terapie per contrastarlo.

  • Storia della TV: il contributo di Federico Motta Editore

    Nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore la trasformazione del piccolo schermo dalla fine degli anni ’30 a oggi.

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    Federico Motta Editore: le origini della televisione

    È poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale che vede la luce la prima trasmissione televisiva della storia. A New York, nella cornice dell’Esposizione Internazionale del 1939, la NBC, allora azienda radiofonica, manda in onda una raccolta video dei discorsi del Presidente in carica, Franklin Delano Roosevelt. Nel saggio La Televisione, pubblicato da Federico Motta Editore, il noto esperto Aldo Grasso rievoca la storia di uno dei più importanti mezzi di comunicazione di massa. In Europa e in Italia il piccolo schermo inizia a diffondersi solo dopo la fine del conflitto. Diretto da Giuseppe Matteucci, il primo canale televisivo ricevibile sul territorio è Programma Nazionale, che diventerà Rete 1 e infine Rai 1. La prima trasmissione italiana in assoluto è “Arrivi e Partenze”, con un giovanissimo Mike Buongiorno a condurre interviste a personaggi famosi, italiani e non, in luoghi come stazioni, porti e aeroporti. Contenuto nei volumi dell’opera L’Età Moderna di Federico Motta Editore, il lavoro di Grasso affronta poi il periodo di transizione che porterà alla nascita del duopolio Rai – Mediaset a cavallo tra i due secoli.

    Federico Motta Editore: l’evoluzione dei palinsesti

    Grazie al boom economico italiano nel Dopoguerra, gli apparecchi televisivi iniziano pian piano a diventare un elettrodomestico alla portata di tutti. Proprio nel 1961 la Rai, azienda pubblica, inaugura il Secondo Programma. Sono gli anni di trasmissioni come “Carosello” e “Lascia e Raddoppia”, diventate veri e propri cult per gli appassionati. Ma, come si legge nel contributo di Federico Motta Editore, sono anche gli anni in cui si assiste alla nascita delle prime televisioni private. Telebiella e Telemontecarlo sono gli esempi più noti. Si dovranno attendere tuttavia gli anni ’80 per iniziare a parlare delle emittenti private come di una vera alternativa alla TV di Stato. Ed è proprio nel 1980 che nascono le basi dell’attuale Mediaset. Silvio Berlusconi, proprietario di Telemilano (sostituita poi dall’attuale Canale 5), acquisirà tramite la Fininvest anche le neonate Italia 1 e Rete 4. Il nuovo polo televisivo copre diverse fasce di età, dai più piccoli ai meno giovani. Già in quegli anni, si scopre nel lavoro a cura di Federico Motta Editore, la futura Mediaset lancia diverse trasmissioni in onda ancora oggi, come “Striscia La Notizia” e il “Maurizio Costanzo Show”.

  • Federico Motta Editore citato tra i simboli storici di Milano

    Nata come "Cliché Motta", specializzata in riproduzione fotomeccanica, Federico Motta Editore diventa ufficialmente Casa Editrice dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore nella memoria dei milanesi

    Nel periodo del lockdown stabilito dal Governo italiano per contrastare la pandemia causata dal Coronavirus, diversi cittadini di Milano hanno pensato di dedicare una poesia alla città, pubblicate sul blog di Beppe Severgnini, Vicedirettore del "Corriere della Sera". Tra i numerosi simboli della città citati nel testo anche Federico Motta Editore, storica Casa Editrice nata nel 1929 con il nome di "Cliché Motta": "Quando penso Milano penso Piazza Fontana Corso Sempione, Van Wood che canta in Via Montenapoleone la Federico Motta in via Branda Castiglioni", si legge in un estratto. La storica realtà inizialmente si occupava di riproduzione fotografica ed era tra le prime in Italia a realizzare produzioni a colori. Dopo un periodo di fermo causato dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il fondatore decise di ampliare la sua attività, dando vita alla fine degli anni ’40 alla Casa Editrice. Grazie al suo ruolo di rilievo nel panorama culturale non solo di Milano ma di tutto il Paese, Federico Motta Editore è diventata negli anni una vera e propria icona dell’editoria italiana.

    Diffusione della cultura e innovazione: il successo di Federico Motta Editore

    Uno dei contributi più noti di Federico Motta Editore è quello della prima Enciclopedia a fascicoli. Un’intuizione che il fondatore è riuscito a mettere in pratica già nella prima metà degli anni ’50. Fino a quel momento, nessuno aveva mai pensato di distribuire con quella modalità un’opera del genere, utilizzando tra l’altro le edicole e non le librerie. Una novità che ne ha permesso la diffusione anche tra i cittadini meno abbienti in un periodo complesso come il Dopoguerra. Negli anni la Casa Editrice ha sempre dimostrato una particolare attenzione alle innovazioni del settore della stampa. Ne è un esempio, nel Settanta, l’introduzione delle cosiddette "Tavole Transvision". Anche agli inizi della diffusione di internet, Federico Motta Editore è stata la prima realtà italiana a dar vita a "Motta online", rendendo disponibile sul web la propria enciclopedia. L’impegno della realtà milanese è stato più volte riconosciuto, come testimoniano il Premio Cenacolo, il Pirelli InterNETional Awards, l’Ambrogino d’Oro e infine il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

  • Ennio Morricone, il saggio pubblicato da Federico Motta Editore che ricorda il grande compositore

    Federico Motta Editore, Casa Editrice italiana che vanta collaborazioni con personaggi illustri quali Umberto Eco, Margherita Hack, Mario Tozzi e Angelo Lombardi, ricorda Ennio Morricone, scomparso il 6 luglio scorso.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore e la musica nel mondo del cinema

    Ennio Morricone è stato uno dei musicisti di spicco del XX secolo, riconosciuto in tutto il mondo grazie alle composizioni create per diversi capolavori del cinema. Sergio Miceli, in un saggio pubblicato da Federico Motta Editore dal titolo I compositori per il cinema, ha inserito il Maestro tra gli autori che hanno segnato la storia delle colonne sonore. Il lavoro di Miceli, uno dei maggiori esperti italiani di musica per film, racconta la vita e i successi di Morricone. Formatosi al conservatorio di Roma, dopo un’esperienza con il gruppo "Nuova Consonanza" il compositore inizia la sua carriera d’autore con due film del regista Luciano Salce, ossia Il federale e La voglia matta, entrambi usciti nei primi anni ’60. Pochi anni dopo, grazie al suo contributo musicale per i capolavori di Sergio Leone, maestro del genere Spaghetti Western, Ennio Morricone raggiunge una fama di livello mondiale, che rimarrà invariata per oltre 50 anni di carriera, conquistando tra gli innumerevoli premi due Oscar e tre Golden Globe. Il saggio di Miceli fa parte di Età Moderna, opera a cura di Umberto Eco e pubblicata da Federico Motta Editore che analizza tutte le aree del sapere per ricostruire la storia della civiltà europea dal XV secolo a oggi.

    Qualità e promozione della cultura: i pilastri di Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore, fondata nel ’29 a Milano, negli anni si è distinta per uno dei suoi obiettivi principali, ossia rendere la cultura accessibile ai più, a partire dalla prima Enciclopedia pubblicata nel 1952 e realizzata in fascicoli settimanali proprio per venire incontro a tutte le fasce della popolazione. La Casa Editrice è stata inoltre pioniera nell’applicazione delle nuove tecnologie, sfruttando nella divulgazione del sapere strumenti come Tavole Transvision, Sonobox e in seguito videocassette, CD-Rom e Internet. Il contributo della realtà milanese è stato riconosciuto attraverso numerosi premi e onorificenze: ne sono un esempio il Premio Cenacolo – Editoria e Innovazione, il Pirelli InterNETional Awards e l’Ambrogino d’Oro. L’autorevolezza di Federico Motta Editore è stata poi legittimata dalle più alte cariche istituzionali italiane, come ad esempio il Presidente Carlo Azeglio Ciampi che ha preso parte alla presentazione della Nuova Enciclopedia Motta nel 2004 o ancora nel 2007, quando Giorgio Napolitano ha accolto al Quirinale l’opera Historia.

  • Federico Motta Editore: focus su Islam, Medioevo e filosofia europea

    Grazie alla prestigiosa collaborazione sviluppata con Umberto Eco e Riccardo Fedriga nasce Filosofia, l’opera di Federico Motta Editore che arricchisce e completa la collana Historia. Tra i numerosi saggi presenti, quello di Cecilia Martini Bonadeo prende in analisi l’importanza dell’Islam nella cultura occidentale.

    Andrea Mascetti

    I legami tra Islam e Occidente in un saggio di Federico Motta Editore

    L’incontro tra filosofia greca e mondo arabo, avvenuto durante il Medioevo, è solo uno degli esempi del vasto fenomeno che ha visto il mondo islamico e quello europeo intessere legami e vicendevoli influenze che, nei secoli, hanno condotto alla formazione della cultura europea: di questi eventi storici e di molto altro si è occupata Cecilia Martini Bonadeo in un saggio pubblicato da Federico Motta Editore. Contenuto nella grande opera intitolata Filosofia, realizzata in collaborazione con Umberto Eco e Riccardo Fedriga, il saggio pone l’accento su una delle tre grandi religioni monoteiste, nonché una delle più diffuse al mondo: quella islamica. Come evidenziato da Martini Bonadeo, in tale contesto emerge in particolare l’importanza dell’incontro avvenuto tra filosofia greca e mondo arabo: falsafa è il termine arabo che indica la filosofia, ed è rilevante quanto sia ampio lo scenario geografico di riferimento, che comprende parte del Mediterraneo (dalla Spagna al Medio Oriente) fino ad arrivare all’India. La portata di tale fenomeno è messa in luce anche dall’elevato numero di traduzioni: come spiegato nel saggio di Federico Motta Editore, infatti, i filosofi arabi cercarono di coniugare il pensiero greco con quello islamico e per questo redassero numerosissime traduzioni che diedero impulso a una grande fioritura culturale che coinvolse tutta la civiltà europea.

    La storia di Federico Motta Editore, Casa Editrice di qualità

    Raffigurata dal logo del Torcoliere, che da sempre ne rappresenta l’identità e le origini di tipografia, Federico Motta Editore è stata fondata nel 1929 con il nome di "Cliché Motta". Nata come ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica, nel tempo si è imposta come marchio italiano di qualità e autorevolezza, occupando un ruolo di primo piano nella divulgazione della cultura, in particolare realizzando enciclopedie, collane ed editoria per ragazzi. Sempre aggiornata e al passo con i tempi, si è inoltre occupata di strumenti innovativi per lo studio e l’approfondiment come le Tavole Transvision, il Sonobox e i CD-Rom, l’enciclopedia con Internet TV e le banche dati online. Tra le grandi opere realizzate spicca l’elaborazione della collana Historia a cura di Umberto Eco, o collaborazioni con Margherita Hack nel mondo delle scienze. Il suo impegno costante verso la qualità e l’esperienza secolare hanno fatto di Federico Motta Editore un marchio affermato nel settore, conducendo la Casa Editrice al conseguimento di diversi riconoscimenti, come, nel 2010, il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro ricevuto nel 1980.

  • La missione Apollo 13 rievocata sui Decenni di storia contemporanea di Federico Motta Editore

    Uno dei periodi più significativi dell’esplorazione umana nello spazio è rappresentato dal programma Apollo della NASA, avvenuto tra gli anni ’60 e ’70 sotto la presidenza USA di John F. Kennedy. La narrazione della missione Apollo 13 è riportata sui Decenni di storia contemporanea, i volumi di Federico Motta Editore dedicati al XX secolo.

    Federico Motta Ediore

    L’epoca delle esplorazioni spaziali: la storia dell’Apollo 13 raccontata da Federico Motta Editore

    Durante la Guerra Fredda, la corsa agli armamenti intrapresa da USA e URSS si affiancava alle prime grandi conquiste dell’uomo nell’esplorazione dello spazio. Se il primo successo in questo campo fu per mano sovietica – Jurij Gagarin nel 1961 fu il primo uomo inviato nello spazio – gli Stati Uniti non si fecero trovare impreparati, annunciando nel 1962, con un discorso di John F. Kennedy diventato celebre, l’intenzione di inviare un equipaggio umano sulla Luna. Anche di questi eventi storici si è occupata Federico Motta Editore, Casa Editrice da sempre impegnata nella divulgazione della cultura, riportando gli avvenimenti in un recente articolo pubblicato sul sito ufficiale. Il racconto è tratto da Decenni di storia contemporanea, la grande opera in volumi che ripercorre gli avvenimenti più significativi del secolo scorso. Tra questi, anche la grande epoca delle esplorazioni lunari. Ricordiamo infatti che la missione Apollo 13 ha recentemente compiuto i cinquant’anni. Come ricordato da Federico Motta Editore, Apollo 13 fu lanciata l’11 aprile 1970 ma non ebbe grande fortuna: dopo 55 ore, infatti, uno dei serbatoi di ossigeno esplose e danneggiò il modulo di servizio. I tre astronauti Jim Lovell, Jack Swigert e Fred Haise, dopo un’orbita attorno alla Luna, furono costretti a fare rientro sulla Terra con un pericoloso ammaraggio avvenuto il 17 aprile 1970 nell’Oceano Pacifico.

    Federico Motta Editore, storia di una Casa Editrice di qualità

    Nato nel 1929 con il nome di “Cliché Motta”, Federico Motta Editore è un marchio italiano di qualità e autorevolezza, da sempre impegnato nella divulgazione della cultura. Dopo gli esordi come ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica, nel tempo si è specializzata nella realizzazione di enciclopedie, collane e riviste, oltre che nell’editoria per ragazzi. Costantemente al passo con i tempi, l’attenzione per l’innovazione ha permesso a Federico Motta Editore di realizzare strumenti innovativi come Tavole Transvision, Sonobox e CD-Rom, insieme a un’enciclopedia con Internet TV, progetti Internet Motta Club e la piattaforma mottaformazione.it. Numerose sono le collaborazioni sviluppate, da quelle con prestigiosi musei nazionali e internazionali, a quelle con personaggi del calibro di Umberto Eco e Margherita Hack. La cura nelle pubblicazioni e l’esperienza quasi secolare hanno permesso a Federico Motta Editore di ricevere preziosi riconoscimenti, tra cui il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010, il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980. La Casa Editrice è raffigurata dal logo del Torcoliere, che da sempre ne rappresenta l’originaria identità di tipografia e stampa.

  • Federico Motta Editore: le pubblicazioni, la storia, i riconoscimenti

    La storia di Federico Motta Editore è strettamente legata all’innovazione e alle collaborazioni di prestigio. Il suo simbolo, il Torcoliere, rimanda all’addetto alla stampa dei fogli per mezzo del torchio, un marchio che rappresenta antichità, tradizione e autorevolezza.

    Federico Motta Editore

    L’identità di Federico Motta Editore, Casa Editrice sinonimo di autorevolezza

    Federico Motta Editore nasce nel 1929 con il nome di "Cliché Motta". Le sue opere, in 90 anni di attività, sono sempre state realizzate con costante attenzione all’innovazione e alla qualità per creare nuovo valore e contribuire a rendere il marchio un simbolo di pregio. Il logo scelto dalla Casa Editrice è il Torcoliere, l’addetto alla stampa dei fogli per mezzo del torchio. Questi rappresenta a pieno l’identità di Federico Motta Editore, che si lega al mondo della tipografia e della realizzazione con l’attenzione e la cura di un artigiano dei volumi delle sue opere editoriali. I settori d’interesse della Casa Editrice però non si limitano alle enciclopedie, ma spaziano dall’editoria per ragazzi (con il marchio MottaJunior) alle collane di architettura, alle riviste di moda, fino ai cataloghi delle mostre di arte e fotografia. L’innovazione è da sempre un elemento fondamentale per la Casa Editrice, che ha deciso di accompagnare i suoi volumi con strumenti innovativi quali le Tavole Transvision, il Sonobox, i CD-Rom e, in seguito all’arrivo di Internet, fonti e materiali online. Grazie a collaborazioni di prestigio e all’elevata qualità delle pubblicazioni, Federico Motta Editore ha ricevuto diversi riconoscimenti negli anni: ad esempio il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 o l’Ambrogino d’Oro nel 1980.

    Federico Motta Editore nel mondo dell’arte

    Federico Motta Editore ha creato collane di nicchia, occupandosi di libri di arte, fotografia e architettura, ma ha anche realizzato cataloghi di mostre e eventi, nonché di prodotti collaterali per le edicole. Nel settore legato all’arte, ha pubblicato grandi monografie e antologie ricche di documentazioni iconografiche, a corredo di opere di accurata ricerca sui modi e sui mondi della pittura. Federico Motta Editore ha partecipato all’organizzazione di diverse mostre e eventi in ambito artistico. Tra queste vanno ricordate "Una Donna vestita di Sole" (Città del Vaticano), "Il Cerano" (Milano, Palazzo Reale), "Leonardo, l’Acqua e il Rinascimento" (Milano, Castello Sforzesco), "Estate Fotografia 2005 Robert Doisneau, L’amore è…" (Milano, Palazzo Reale), "Una Notte con Marilyn" (Milano, Palazzo Reale). Va ricordata la particolare dedizione riservata alla mostra "Acqua, fonte di vita", del fotografo londinese Mike Goldwater, che ha interessato importanti città quali Roma, Milano, Napoli, Genova, Potenza, Reggio Calabria e Palermo.

  • Federico Motta Editore: le origini, le opere, i riconoscimenti

    Dall’editoria per ragazzi alle enciclopedie, dalle collane di architettura alle riviste di moda: le pubblicazioni di Federico Motta Editore spaziano tra diversi ambiti del sapere ma mantengono sempre l’impronta di qualità e modernità che contraddistingue la Casa Editrice fin dalla sua fondazione.

    Federico Motta Editore

    La storia di Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore è una Casa Editrice dalla comprovata autorevolezza. Fondata nel 1929 con il nome di "Cliché Motta", nasce in origine come un’impresa specializzata nella produzione fotomeccanica. Durante gli anni, pubblicazione dopo pubblicazione, si è aggiudicata diversi riconoscimenti: il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010, il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007, l’Ambrogino d’Oro nel 1980. Oltre alle enciclopedie, Federico Motta Editore si è dedicata anche all’editoria per ragazzi (con il marchio MottaJunior), alle collane di architettura, alle riviste di moda, ai cataloghi delle mostre. Peculiarità della Casa Editrice è da sempre l’attenzione verso l’innovazione per fornire strumenti al passo con i tempi: tra questi vanno ricordate le Tavole Transvision, il Sonobox, il VHS, i CD-Rom. Con l’arrivo del web sono nati invece progetti come Internet Motta Club, l’Enciclopedia Motta con Internet TV e mottaformazione.it. Negli anni la Casa Editrice ha avviato diverse collaborazioni con autori di primo piano come Umberto Eco e Margherita Hack, nonché con realtà importanti quali Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino d’Oro, Rai, Disney, Il Sole 24 Ore e il Corriere della Sera.

    Federico Motta Editore: i prodotti collaterali per le edicole

    La Casa Editrice dispone di un ampio patrimonio di contenuti che spazia nei diversi campi della conoscenza. Federico Motta Editore ha pubblicato infatti un notevole numero di testi storici, scientifici e letterari in forma di opere enciclopediche in più volumi, sia generaliste che specialistiche. Si tratta di un’importante fonte di sapere, una banca dati che oggi è disponibile anche su mezzi di archiviazione e gestione elettronici per essere sempre ripubblicata nelle forme e nelle modalità di volta in volta più opportune. In questo importante patrimonio compare ad esempio "Storia Generale della letteratura italiana", in 16 volumi con oltre 1 milione di libri venduti nell’edizione speciale con il settimanale "L’Espresso". Nel settembre 2005, in abbinamento con "Il Giornale" è stata pubblicata l’"Enciclopedia della Scienza", in 15 volumi e corredata di 6.000 immagini. Ad opera di Federico Motta Editore è anche "L’Enciclopedia Universale", opera in 26 volumi, con 10.000 immagini e con 100.000 lemmi, pubblicata nel 2005 e disponibile insieme al quotidiano "Il Sole 24 Ore"., Da ricordare è infine l’"Enciclopedia Geografica Universale" in 5 volumi, uscita nel 2007, insieme a TV Sorrisi e Canzoni e Panorama.

  • Federico Motta Editore: le origini della Monarchia inglese

    Federico Motta Editore nella sua attività di diffusione della storia della civiltà europea ha pubblicato una grande opera in cinque volumi dedicati a "Il Medioevo". L’opera è stata curata dal prof. Umberto Eco, che ha voluto dare un taglio diverso per offrire al lettore un punto di vista illuminato su questo particolare e affascinante periodo storico.

    Federico Motta Editore

    Dai Normanni ai Plantageneti: nei volumi di Federico Motta Editore il Medioevo della casata britannica

    Nei giorni della notizia dell’abbandono del ruolo di senior royals da parte del principe Harry e della moglie Meghan, quella inglese si riconferma la Monarchia più celebre della storia: ma quali sono le origini della casata di Windsor? Nel saggio della storica Renata Pilati "Il Regno d’Inghilterra", contenuto all’interno dell’opera "Il Medioevo" di Federico Motta Editore, si ripercorrono gli avvenimenti storici che hanno portato all’istituzione della famiglia reale britannica. Partendo dallo scontro per i territori inglesi tra Normanni, Anglosassoni e Danesi, a cavallo tra il X e l’XI secolo, terminato solo nel 1066, anno in cui Guglielmo I, detto il Conquistatore, venne incoronato dando il via alla conquista normanna dell’Inghilterra. Dopo il regno di Guglielmo II e Stefano di Blois, nel 1154 con Enrico II si dà inizio alla lunghissima dinastia dei Plantageneti, che resteranno sul trono fino al 1485.

    La storia di Federico Motta Editore

    Siamo alla fine degli anni ’20 del 1900 quando a Milano nasce "Cliché Motta", azienda specializzata nella riproduzione a stampa che nel 1952 diventerà famosa per la prima Enciclopedia italiana a fascicoli settimanali venduta in tutte le edicole. Negli anni ’70 Federico Motta Editore propone una novità assoluta per quel periodo: le Tavole Transvision, una collana di stampe in alta risoluzione su pellicole trasparenti che, mediante la sovrapposizione delle sezioni più significative di uno stesso soggetto, ne permettevano una visione profonda e inusuale. È in quell’epoca che la Casa Editrice istituisce un Premio Giornalistico che verrà assegnato a figure del calibro di Enzo Biagi e Piero Angela. Nel 1991, confermando l’attenzione verso l’innovazione, l’azienda pubblica la prima enciclopedia multimediale italiana, mentre sette anni dopo arriva sul web. Più di 90 anni tra cultura, innovazione ed esperienza nell’editoria: a conferma della sua storia, la Federico Motta Editore ha ottenuto numerosi riconoscimenti, come il Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010.

  • Federico Motta Editore e la letteratura di fantascienza: un saggio di Jonathan Sisco

    Età Moderna di Federico Motta Editore è la raccolta che contribuisce alla divulgazione della storia della cultura europea. Curata da Umberto Eco, l’opera è composta da saggi monografici d’autore che ripercorrono la storia del sapere europeo, comprendendo tutte le sfere della conoscenza: storia, filosofia, scienze e tecnologia, letteratura, arte, musica, teatro, cinema, fotografia e comunicazione. Un saggio della raccolta, scritto da Jonathan Sisco, approfondisce la letteratura di fantascienza.

    Federico Motta Editore

    Nascita ed evoluzione della letteratura di fantascienza: il saggio edito da Federico Motta Editore

    La fantascienza è un genere che trae le proprie origini dalla letteratura ottocentesca, a sua volta influenzata da scrittori come Mary Shelley ed Edgar Allan Poe: sono loro, infatti, gli artefici del mescolamento di elementi gotici e scientifici che hanno dato il via al genere. In tal senso, però, è di notevole interesse l’apporto del saggio di Jonathan Sisco pubblicato su Età Moderna, volume edito da Federico Motta Editore, che sottolinea il modo in cui la fantascienza abbia beneficiato anche del contributo di autori estranei sia al filone gotico che scientifico: è il caso, ad esempio, dell’influenza esercitata da filosofi utopici come Bacone e Campanella, o quella dell’esplorazione di terre lontane, come i mondi raccontati da Verne. Nell’arco del Novecento, la fantascienza è diventata un genere di larga diffusione, come testimoniato dal successo di autori quali Asimov, Bradbury e Dick, con cui si è avuto un’evoluzione dei temi verso argomenti di tipo sociale, psicologico e di spionaggio.

    Federico Motta Editore: tradizione e autorevolezza

    Federico Motta Editore è una Casa Editrice italiana fondata nel 1929 con il nome "Cliché Motta". La cura della qualità dei contenuti realizzati, unita all’attenzione verso le possibilità offerte dalle innovazioni tecnologiche, l’hanno consolidata negli anni come Editore sempre al passo con i tempi. Numerose sono le collaborazioni con nomi importanti della cultura realizzate a livello nazionale e internazionale. Citiamo ad esempio quella con Umberto Eco, che ha portato all’ideazione della collana Historia – La grande storia della civiltà europea, di cui Età Moderna è parte, insieme ad Antichità e Medioevo; quella con Margherita Hack, Mario Tozzi e Angelo Lombardi, nel campo della divulgazione scientifica; non da ultime, inoltre, le collaborazioni con Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino D’Oro, Rai, Disney, Il Corriere della Sera, il Ministero dell’Istruzione, Il Sole 24 Ore e molti altri.