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  • Rubinetterie Stella. Un Fuorisalone all’interno del Salone del Mobile

    L’eccezionalità dell’evento organizzato da Rubinetterie Stella ha colpito l’attenzione di molti. Infatti, un Fuorisalone all’interno del Salone Internazionale del Mobile non si era mai visto. Dunque, la curiosità ha sicuramente giocato un ruolo decisivo per il successo dell’iniziativa, tenutasi giovedì 6 aprile, nel ristorante dello chef pluristellato Enrico Bartolini all’interno del Salone del Mobile.

    A concorrere al brillante esito dell’appuntamento, è stata inoltre, la particolare collezione presentata: Thermarble, ovvero i termoarredo elettrici – realizzati in marmo Palissandro – innovativi nella forma, nei materiali e nelle soluzioni tecnologiche adottate. A presentarla, l’AD di Rubinetterie Stella Stefano Sappa insieme a Corrado Cerri di Thermarble, nel segno dello spirito di collaborazione tra le due aziende e della grande carica innovatrice che da sempre contraddistingue la prestigiosa azienda italiana.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Montascale: un aiuto valido e concreto contro le barriere architettoniche

    Tutto ciò che c’è da sapere sul mondo dei montascale

    Superare le barriere architettoniche è diventato più semplice e conveniente

    La tecnologia offre servizi e prodotti in costante evoluzione che cambiano alle volte in maniera radicale le nostre abitudini e la società in generale. La storia è tappezzata di eventi che testimoniano la portata di un’invenzione o scoperta tecnologica. Non c’è bisogno di grossi sforzi intellettuali andando ad indagare un passato più o meno remoto, anzi. Basta focalizzare l’attenzione al secolo attuale, il XXI, in cui si è assistito nel giro di pochissimi anni (neanche un decennio) alla rivoluzione del mondo della telefonia mobile per mano degli smartphone. I “telefoni intelligenti” sono diventati lo strumento universale di comunicazione per eccellenza: tutti più connessi, tutti più vicini malgrado le distanze reali.

    Ciò nonostante, il mondo è ancora oggi pieno di contraddizioni, tuttora molto numerose ed eticamente ingiuste. Una fra queste è l’esistenza di barriere architettoniche che impediscono a persone con difficoltà motorie, anziane o disabili, di poter accedere ai vari livelli di un’abitazione, di una sede o di un ufficio in maniera agevole e in completa autonomia.

    E pensare che, almeno in ambito pubblico, sarebbe sufficiente conoscere ed applicare le norme vigenti in materia di tutela dei diritti delle persone diversamente abili, in altre parole basterebbe una progettazione attenta ed oculata. Molteplici, infatti, sono le soluzioni che possono essere adottate per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Viene naturale pensare subito al classico impianto ascensore o ad una piattaforma elevatrice: si tratta certamente di soluzioni valide ma spesso difficilmente percorribili dato che richiedono oneri economici importanti.

    Per questo motivo recentemente sono state ricercate soluzioni più convenienti, senza per questo rinunciare al comfort, alla qualità e soprattutto alla sicurezza degli utenti. Tale processo ha portato alla definizione di una nuova categoria di ausili denominati genericamente col termine montascale.

    Cosa bisogna conoscere dei montascale

    Si necessita però fare un po’ di chiarezza al fine di comprendere appieno di cosa stiamo parlando. Di seguito, quindi, si riporta una serie di risposte ai quesiti più comuni pertinenti l’argomento.

    Cosa sono i montascale?
    Dal punto di vista della finalità, possono essere pensati come degli ascensori destinati al singolo utente.

    Quali tipologie di montascale esistono?
    Anzitutto, dobbiamo differenziare gli impianti montascale e i montascale mobili a seconda che si parli rispettivamente di strutture fisse, progettate e costruite ad hoc e quindi destinate a servire un’unica scala, non adattabili per diverse tipologie di scale, o ausili trasportabili, ovvero macchine in linea di principio adoperabili su differenti tipologie di scale. Tra gli impianti distinguiamo:

    • Il montascale a poltroncina: trattasi di una sedia a poltroncina ancorata ad uno o più binari che trasla lungo la scala servita. Quindi, l’utente si sposta da un livello all’altro viaggiando comodamente seduto. Gli spazi occorrenti per l’installazione sono davvero minimi così come gli ingombri una volta richiusi i braccioli e la seduta.
    • Il servoscala a pedana porta carrozzina: il principio di funzionamento è del tutto analogo al montascale a poltroncina. Esiste però una differenza sostanziale, intuibile anche dal nome: è provvista di una piattaforma facilmente accessibile da una persona in carrozzina. Cambia la meccanica e di conseguenza la portata, ma il meccanismo con cui si passa da un piano all’altro è praticamente identico.

    Per quanto riguarda i montascale mobili occorre specificare che sono destinati esclusivamente a persone in carrozzina. Dopodiché troviamo:

    • I montascale a cingoli: si utilizza il plurale perché esistono quelli per disabili completamente autonomi e quelli che richiedono la presenza di un conduttore ovvero di un accompagnatore.
    • Il montascale a ruote universale: trasportano teoricamente qualsiasi tipologia di carrozzina.

    Al di là di ogni specificità degli ausili appena elencati, la consecutio per l’utilizzo è semplice e lineare: accoppiamento della carrozzina all’ausilio, movimentazione in piano, salita o discesa, sconnessione della carrozzina dalla macchina.

    Gli impianti necessitano di onerose opere murarie ed elettriche?
    Assolutamente no, i binari vengono ancorati ai gradini ed è sufficiente una semplice presa di corrente domestica.

    Gli impianti possono essere installati anche all’esterno?
    Certamente sì perché in tali casi si adottano materiali in grado di resistere agli agenti atmosferici.

    Il consumo elettrico è notevole?
    Assolutamente no, paragonabile ad un qualsiasi elettrodomestico di elevata classe energetica.

    È possibile usufruire di agevolazioni fiscali?
    Certamente sì. Si può beneficiare della detrazione IRPEF al 50 % e dell’IVA ridotta al 4% anziché al 22%.

  • Tutti i segreti dei mobili decapati

    I mobili decapati possono dare un tocco di classe e di originalità alla tua casa, rendendo unico ogni ambiente, dalla cucina alla camera da letto. I mobili decapati possono illuminare e dare una nuova vita al tuo arredo. Si tratta di un uno stile che sta ritornando molto di moda tra gli specialisti dell’arredo e che viene oggi riproposto anche dai designer. Il decapaggio infatti è un’originale tecnica di rifinitura che viene fatta sul legno di diversi tipi. Questa tecnica serve per dare un tocco di luce, attraverso delle macchie bianche, realizzate mediante una pittura applicata e poi tolta dalla superficie del legno, per rendere i mobili più luminosi e piacevoli. Le venature del legno infatti appaiono proprio sotto il lavoro eseguito attraverso la trama.

     

    Vuoi avere un arredo con articoli unici ed originali senza rinunciare allo stile?

    I mobili decapati possono essere un valido strumento per soddisfare le tue esigenze e possono essere un originale modo per arredare con gusto ogni angolo della tua casa. Dalla camera da letto al soggiorno, ma anche ambienti più vissuti, come la cucina e il bagno. I mobili decapati possono essere di diversi tipi in base anche al tipo di legno che viene utilizzato come base per il lavoro da eseguire. La tecnica da applicare per realizzare i mobili decapati prevede una rifinitura che tende a rendere più luminoso e leggero all’occhio, soprattutto il legno scuro. Sul legno infatti viene applicata una pittura di colore bianco o anche di colore panna, in quanto sono queste le tonalità più utilizzate per la realizzazione dei mobili decapati, e questa pittura poi viene successivamente rimossa per lasciar intravedere le venature del legno sottostante. Questo lavoro di rifinitura varia in base al tipo di legno utilizzato e possiamo avere varie tecniche per la realizzazione dei mobili decapati. Con legno di rovere o anche di pino o di quercia, si potrà avere un lavoro di grande stile e molto particolare, che con il decapaggio renderà i vostri mobili davvero unici. Se il decapaggio viene spesso utilizzato per i mobili in stile shabby può essere anche un utile metodo per dare una rinfrescata a mobili vecchi o rovinati senza doverli sostituire e al tempo stesso per renderli unici ed originali.

  • Pro e contro le Caldaie a Camera Aperta

    Esistono  al giorno d’oggi molti tipi di caldaie, e se il risultato del loro lavoro è il medesimo, ossia riscaldamento di acqua e degli ambienti, lo stesso non si può dire per il loro funzionamento. Alcune caldaie sono infatti indicate in alcune situazioni, altre in situazioni del tutto diverse. Si pensi ad esempio alla differenza, anche funzionale, che esiste fra una caldaia personale ed una caldaia condominiale. Detto questo, vediamo coa hanno di particolare le cosiddette Caldaie a Camera aperta.

    Le Caldaie a Camera aperta

    Con Camera Aperta, si intende in una caldaia con camera di combustione non stagna, le caldaie a camera a aperta vengono chiamate caldaie a tiraggio naturale perché sfruttano il naturale tiraggio della canna fumaria, senza avere quindi la necessità di sospingere verso l’esterno i fumi di scarico.

    Le differenze n sono tanto estetiche, quanto funzionali: per generare la fiamma all’interno della camera di combustione, infatti, la caldaia a camera aperta preleva l’aria con u tiraggio naturale, esattamente come potrebbe fare un camino, utilizzando quindi non una pressione di aria forzatamente veicolata all0interno della caldaia,  ma l’aria direttamente presente nel locale all0interno del quale si trova la caldaia.

    Nelle caldaie a camera aperta è quindi importante che l’installazione avvenga in un locale adeguato.

    Il tiraggio della caldaia viene infatti assicurato dalla naturale ventilazione dell’ambiente, e lo stesso tiraggio per l’emissione dei fumi di scarico viene assicurato da una corretta aerazione del locale.

    È quindi importante, nel momento in cui si vuole installare una caldaia a camera aperta, che l’installatore sia in grado di equilibrare le dimensioni della caldaia non solo al fabbisogno calorifico della abitazione, ma anche alla aerazione che serve alla caldaia.

    Per molti versi, infatti, la produzione di calore di una caldaia a camera aperta è paragonabile a quella di un camino: l’equilibrio fra dimensioni della caldaia , tipo e dimensioni dell’ambiente, dimensioni della camera fumaria, sono infatti inseriti in un unico equilibrio funzionale, che fa si che la caldaia o il camino abbiano sufficiente tiraggio sia per riscaldare, sia per espellere i fumi di scarico.

  • In uscita per Leucotea Project “Figlia della mattanza” della scrittrice Melina Craxi.

    Un’intensa opera sul destino avverso e contro il quale sembra inutile lottare.

    Con protagonista un’adolescente che non conosce il significato di famiglia, ma molto bene quello di violenza, l’opera si dipana come un diario negli intricati labirinti della mente.

    Sofia, come un tonno condotto alla mattanza, attraversa il lungo cunicolo che la porta a relazionarsi con la famiglia, con la società e con se stessa, in una continua ansia di trovare la felicità tanto agognata.

    Solo l’amore le darà la forza di lottare per sfuggire alla triste sorte della tonnare.

    Un perverso gioco che la porterà ad odiare e allo stesso tempo a cercare una madre alla quale importa solo di se stessa e una sorella, che subìto lo stesso destino di violenza e abuso, la odierà come meccanismo di difesa di una fragilità che non va mai mostrata.

    La costruzione di una maschera di sarcasmo e ironia sarà lo scudo di Sofia, un modo di relazionarsi con un mondo impossibile da escludere completamente, senza mostrare le cicatrici del suo cuore e della sua anima.

    Una narrazione non sempre lucida che rende autentici i momenti di alienazione dovuti alla droga, spesso usata dalla protagonista come fuga.

    Un’opera intensa e cruda dalla profonda analisi psicologica, scrittura agile e spesso intrisa di poesia.

    Melina Craxi è nata il 20 giugno del 1977 in Sicilia (Messina).

    Vivendo e crescendo in quartieri “difficili” ha avuto modo di conoscere e vivere diverse realtà, che le hanno ispirato i personaggi pittoreschi e tormentati dei quali ama scrivere.

    Da nove anni vive in Piemonte, con i suoi due figli, il suo compagno di vita e un felino pazzo, Penelope.

    Adora leggere soprattutto i thriller psicologici, ma non disdice neanche i fumetti. Appassionata di serie tv, documentari storici e i Simpson. Ama le piante e i fiori, ma soffre di “pollice nero”; il mare, ma non sa nuotare; la musica rock, ma è stonata.

    Scrivere… non sa se è una cosa che davvero sa fare, ma è l’unica cosa che le viene spontanea da sempre.

  • Comando termostatico Arteclima. Ad ogni termoarredo il suo look.

    Il termoarredo diventa ancora di più espressione di stile, grazie alle nuove versioni cromatiche in cui Arteclima declina il suo comando termostatico. Infatti, a soddisfacimento delle esigenze estetiche, che prediligono soluzioni coordinate, per design e cromie, all’arredamento dell’ambiente, l’azienda di componenti idrotermici propone il dispositivo nelle finiture bronzo e rame, per gli interni d’intonazione retrò e nelle finiture acciaio e cromo satinato, in risposta alle tendenze più moderne.

    Continua così ad arricchirsi la già vasta gamma di proposte Arteclima studiate per ottenere una resa estetica appagante, oltre che per assicurare sempre perfetto comfort termico, e risparmio economico. Infatti, il comando termostatico, disponibile anche nelle versioni cromo, total-white e bianco-cromo, si applica facilmente su tutte le valvole termostatizzabili Arteclima grazie alla ghiera M30x1,5 e, grazie al sensore che percepisce la temperatura ambiente, regola automaticamente l’erogazione del calore, con il doppio risultato di garantire il massimo benessere termico e di abbattere gli sprechi.

     

    www.arteclima.eu

  • Nel 2016 cresce del 17% la spesa per un attestato di prestazione energetica: 145 euro il costo medio nazionale

    La sistematicità dei controlli sui certificati di prestazione energetica e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente in cui viviamo hanno contribuito nell’ultimo anno all’aumento dei costi per la redazione degli attestati detti comunemente APE. Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it, nel 2016 in Italia il costo medio nazionale di un certificato di prestazione energetica è aumentato del 17% rispetto alla spesa sostenuta nel 2015, con un budget pari a 145 euro.

    Prendendo a campione un bilocale di 79 metri quadrati emerge che sicuramente non tutte le città hanno prezzi simili. Il podio delle città più care è dominato da tre capoluoghi del Nord Italia: a Trento, Trieste e Aosta si spende di più rispetto al resto d’Italia con un budget medio pari rispettivamente a 200 euro, 170 e 165 euro. Anche se non appare sul podio, la città di Milano si rivela in linea con i prezzi delle città del Nord Italia considerato che il costo medio per un APE è di 160 euro.

    Per quanto riguarda le città in cui la redazione di un attestato energetico costa meno, i prezzi sono mediamente molto inferiori nelle città dell’Italia meridionale: a Potenza si spendono 100 euro, a Napoli 115 euro e a Campobasso 120.

     “Il leggero aumento dei costi dell’ultimo anno non va letto in chiave negativa. – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Esso rappresenta la dimostrazione del fatto che, nonostante la crescita numerica dei professionisti che offrono questo servizio, la concorrenza non sta più virando verso l’abbattimento dei costi a danno della qualità e della validità del documento”.

    L’importanza dell’attestato di prestazione energetica è confermata dal fatto che lo studio dei consumi energetici e l’analisi delle attività svolte nella conduzione e nella gestione degli edifici permettono di individuare le misure di efficientamento energetico e di definire gli strumenti per una gestione più sostenibile degli immobili.

    Segue tabella con i costi medi di redazione di un attestato di prestazione energetica per ogni capoluogo di provincia:

     

     

     

    Regione Città Costo Certificazione
    ABRUZZO L’Aquila €                          155,00
    BASILICATA Potenza €                          100,00
    CALABRIA Catanzaro €                          130,00
    CAMPANIA Napoli €                          115,00
    EMILIA ROMAGNA Bologna €                          145,00
    FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste €                          170,00
    LAZIO Roma €                          125,00
    LIGURIA Genova €                          165,00
    LOMBARDIA Milano €                          160,00
    MARCHE Ancona €                          150,00
    MOLISE Campobasso €                          120,00
    PIEMONTE Torino €                          135,00
    PUGLIA Bari €                          140,00
    SARDEGNA Cagliari €                          155,00
    SICILIA Palermo €                          125,00
    TOSCANA Firenze €                          140,00
    TRENTINO ALTO ADIGE Trento €                          200,00
    UMBRIA Perugia €                          160,00
    VALLE D’AOSTA Aosta €                          165,00
    VENETO Venezia €                          150,00
    ITALIA   €                          145,00

     

  • Set Noli di Greenwood. A tavola nel comfort del giardino

    Il salotto si completa con un pratico tavolo all’altezza giusta per gustare uno spuntino in giardino, accomodati su morbide sedute: è la caratteristica principale del Set Noli, una innovativa soluzione che Greenwood propone all’interno della collezione 2017.

    Il set si compone di due panche, entrambe da tre posti, la prima angolare, a cui si aggiungono la poltrona ed il tavolo alto 67 cm e dotato di piano in stone glass, che, oltre a donare un tocco raffinato al design d’intonazione contemporanea dell’intera composizione, si armonizza perfettamente con la nuance di colore grigio dei cuscini.

    Le sedute sono ampie e confortevoli e lo schienale è particolarmente comodo, sebbene il set possa essere inserito anche negli ambienti più raccolti, grazie alle sue dimensioni contenute. Inoltre, la praticità è garantita dalla struttura in resistente alluminio bianco.

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

     

  • Colonna Spazio 3 by Damast. Momenti di puro benessere

    Le linee progettuali di Spazio 3, eleganti e slanciate, unite al piacevole effetto pioggia generato dal soffione di dimensioni generose, trasformano il quotidiano rito della doccia in un momento di piacere e di relax.

    Il grande equilibrio formale del corpo colonna si sposa perfettamente con il soffione che, grazie all’ampia superficie ed ai 140 ugelli di erogazione è in grado di regalare momenti di puro e rigenerante benessere.

    All’atto di definirne gli aspetti funzionali, Damast non ha trascurato di massimizzare praticità ed efficienza: la colonna Spazio è infatti dotata di un morbido flessibile Satilux da 150cm a cui è collegata la doccia monogetto Telma, ideale per orientare il flusso d’acqua secondo le proprie necessità e, a differenza del modello precedente, è sostenuta da un pratico supporto centrale scorrevole.

     

    www.damast.it

  • SOMNIA: DAL PANTHEON DELLA MITOLOGIA GRECA IL NUOVO LETTO DORELAN FIRMATO DA GIULIO IACCHETTI

    SOMNIA: DAL PANTHEON DELLA MITOLOGIA GRECA
    IL NUOVO LETTO DORELAN FIRMATO DA GIULIO IACCHETTI

    – D_SIGN Collection –

    Un comfort visivo prima ancora che tattile, quello di Somnia,
    il nuovo letto che avvia la collaborazione tra il designer, due volte Compasso d’Oro,
    e l’azienda leader del Bed in Italy:
    il concetto di morbidezza si dilata, mentre la  struttura portante viene inondata
    di elementi soffici che invitano ad abbandonarsi al mondo dei sogni.

    Forlì, 9 novembre 2016_Dal Pantheon della mitologia greca Giulio Iacchetti ha derivato il nome del primo letto disegnato per Dorelan: Somnia, personificazione del sogno, figlio della dea Notte e di Erebo. Più che un letto, Somnia è infatti un vero e proprio luogo di morbidezza che, nell’abbondanza di elementi soffici, invita irresistibilmente ad abbandonarsi al mondo dei sogni.

    «Con Somnia ho pensato di dilatare il concetto di “morbidezza” a tutto il letto – spiega il designer Giulio Iacchetti –. La struttura portante è totalmente inondata e coperta da elementi soffici. La testiera del letto è un tripudio di cuscini in cui immergersi: la mia idea è che la comodità e il comfort del letto debbano essere percepiti dagli occhi ancor prima che dal corpo che vi si adagia. Ho lavorato sul concetto di desiderio di riposare, pregustare cioè, sin dal primo sguardo, il relax che potremo assaporare nell’abbraccio di questo letto».

    Somnia entra a far arte della linea Lab_Style della D_Sign Collection (art director Enrico Cesana), caratterizzata da uno stile naturale, morbido e dalla forte personalità. Tessuti naturali in lino e cotone creano sensazioni ricche di contrasti tra freschezza e calore, leggerezza e morbidezza.

    Il letto è personalizzabile con decine di rivestimenti  a disposizione, dal nabuk alla pelle naturale, dal velluto al misto lino e juta, e in tutte le varianti colore della gamma Dorelan.

    Dettagli tecnici
    Lunghezza 229 cm – Larghezza 199 cm
    Materasso 160 x 200 cm
    www.dorelan.it

    Giulio Iacchetti

    Industrial designer dal 1992, progetta per diversi marchi, tra cui Abet Laminati, Alessi, Danese, Elica, Foscarini, Globo Ceramiche, Jannelli&Volpi, Hastens, Magis, Meritalia, Moleskine, Pandora design e, dal 2016, per Dorelan. Tra i suoi caratteri distintivi c’è la ricerca di nuove tipologie oggettuali come il Moscardino, posata multiuso biodegradabile, disegnata con Matteo Ragni per Pandora design e premiata nel 2001 con il Compasso d’Oro. Nel 2009 ha ricevuto il Premio dei Premi per l’innovazione, conferitogli dal Presidente della Repubblica Italiana per il progetto Eureka Coop, con cui ha portato il design nella grande distribuzione organizzata. Nello stesso anno, la Triennale di Milano ha ospitato una sua mostra personale intitolata Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti. Da sempre attento all’evoluzione del rapporto tra realtà artigiana e design, nel novembre 2012 ha lanciato Internoitaliano, la “fabbrica diffusa” fatta di tanti laboratori artigiani con i quali firma e produce arredi e complementi ispirati al fare e al modo di abitare italiani. Parallelamente ha portato avanti la propria personale ricerca verso nuovi temi di progetto, come quello della croce, da cui è nata la mostra Cruciale, tenutasi al Museo Diocesano di Milano, nella Basilica di Santo Stefano Rotondo a Roma e al Castello di Lombardia a Enna. Nel 2014 ha vinto il suo secondo Compasso d’Oro per la serie di tombini Sfera, disegnata con Matteo Ragni per Montini.

    www.giulioiacchetti.com

  • Lavori di giardinaggio: il tagliasiepi con lama doppio taglio

    Il segreto per creare e curare il giardino dei nostri sogni, ricco di piante e siepi, sta nella passione che impieghiamo nel renderlo giorno dopo giorno un gioiello da vivere e ammirare. Ma, ad affiancare la passione, non può mancare di certo un attrezzo fondamentale, che ci verrà in grande aiuto e ci garantirà risultati perfetti con poca fatica e spendendo poco: parliamo del tagliasiepi, in particolare del tagliasiepi con lama doppio taglio, che facilita il lavoro di potatura raddoppiando le prestazioni.

    Il tagliasiepi è uno strumento immancabile per la potatura delle siepi di notevoli dimensioni, per cui il lavoro con le cesoie diverrebbe lunghissimo e faticoso. Se amiamo i lavori di giardinaggio e vogliamo dedicarci al nostro giardino, senza affidarci necessariamente ad un giardiniere professionista per rifinire le nostre siepi, ci basta acquistare un tagliasiepi con lama a doppio taglio, che renderà il nostro lavoro più semplice, veloce ed economico. La scelta del tagliasiepi va fatta con attenzione, prendendo in considerazione la grandezza e la tipologia delle piante del nostro giardino, oltre alla nostra costituzione, che ci indicherà informazioni utili per la scelta delle soluzioni più confortevoli e alla nostra portata.

    La tipologia della siepe o delle piante del nostro giardino ci indicherà la potenza del tagliasiepi che conviene acquistare:

    piante esili e poco robuste possono essere tagliate con tagliasiepi dal motore mediamente potente e più maneggevole, come il tagliasiepi a batteria o a corrente elettrica, mentre, se abbiamo piante da potare più robuste, conviene far ricadere la scelta sul tagliasiepi con motore a scoppio, più potente e professionale, ma con lo svantaggio di avere un attrezzo più rumoroso, pesante e alimentato con combustibile. Per piccoli lavori di potatura che non richiedono potenza elevata del motore, consigliamo il tagliasiepi a batteria rispetto al tagliasiepi con cavo elettrico, in quanto l’assenza di cavo elettrico permette una maggiore comodità e non vincola i movimenti a grande distanza. E’ importante dire che la potenza di un motore al di sotto dei 500 W non offre grandi prestazioni e può non svolgere un buon lavoro di potatura per rami di medio spessore.

    La grandezza della siepe fornisce un ulteriore dettaglio, non di qualità ma di necessità, per la scelta del tagliasiepi più appropriato: se la siepe è molto alta, dobbiamo puntare su un tagliasiepi con barra adeguatamente lunga, ma bisogna tenere in conto che maggiore sarà la lunghezza della barra, minore sarà la precisione di taglio. Quindi il nostro consiglio è di valutare il rapporto fra la distanza massima di taglio e la precisione che si vuole ottenere, per avere un risultato sufficientemente adeguato.

    Le caratteristiche che non devono sfuggire alla nostra analisi sono legate alla comodità e alla maneggevolezza dell’utensile in relazione alla nostra costituzione: dobbiamo valutare il peso del tagliasiepi, che influisce sulla capacità di lavorare alla potatura per lungo tempo e, in genere, consigliamo di non scegliere modelli con un peso superiore a 5 kg. L’ergonomia del tagliasiepi è già di per sé non molto comoda, ma esistono modelli con più impugnature antiscivolo, che facilitano l’operazione di potatura e la rendono meno faticosa. Altro elemento da tenere in considerazione è il valore di rumore e vibrazione, che possono risultare fastidiosi per lunghi lavori di giardinaggio.

  • Coibentazione del sottotetto: tutte le informazioni da sapere

    La coibentazione del sottotetto è uno dei tanti lavori edili da prendere in considerazione quando si decide di effettuare una ristrutturazione della propria casa partendo proprio dal tetto. Inoltre quando si parla di coibentazione ci si riferisce ai lavori di isolamento termico del tetto.

    La coibentazione del sottotetto è un tipo di lavoro che può essere seguito singolarmente oppure in concomitanza ad altri tipi di lavori di manutenzione. Basta che ci si rivolge ad un’azienda del settore in grado di dirigere tutti i lavori ed installare in modo perfetto i pannelli nel sottotetto. La cosa più importante è decidere se questi lavori devono essere eseguiti sulle falde del tetto, quindi esternamente, oppure all’ interno nel sottotetto non abitabile. La decisione spetta solo ed esclusivamente all’ azienda incaricata dei lavori che dovrà decidere qual è la soluzione più opportuna. Inoltre in questo tipo di lavori bisogna prima eliminare il manto di copertura non più efficace, per rimetterne un altro nuovo.

    Quanto è importante avere una buona coibentazione del sottotetto?

    È molto importante in quanto un tetto isolato termicamente permette di ricreare all’ interno della propria abitazione la giusta temperatura rendendola più gradevole a tutti gli abitanti della casa. Durante l’inverno non si disperde il calore domestico mentre durante l’estate si assicura un’aria più fresca. Se manca uno strato isolante adeguato succede che se in casa ci sono ad esempio circa 22°C mentre fuori la temperatura è molto più bassa, il calore interno tenderà ad uscire e di conseguenza ci sarà un maggior dispendio energetico ed economico per il riscaldamento. La stessa cosa può avvenire anche durante la stagione estiva con il calore che entra all’ interno ed abbassa la temperatura interna rinfrescata dal condizionatore. Tutta questa situazione comporta un maggiore consumo energetico e anche un maggior consumo economico che potrà essere sicuramente evitato con una buona coibentazione del tetto.

    Il tipo di materiale.La scelta del tipo di materiale da impiegare per la coibentazione del tetto è determinata dalle esigenze che si presentano. L’importante è farsi sempre consigliare dal team di professionisti che segue i lavori. In particolare la scelta dovrà ricadere su due diverse tipologie di materiali isolanti che sono: il sughero, il legno, la gomma naturale, la lana e le fibre vegetali che fanno parte dei materiali isolanti naturali; mentre l’altra tipologia di materiale isolante sintetico comprende: resine, fibre di polistirolo, guaine e materiali plastici.

    Costi economici della coibentazione del sottotetto.Molto spesso chi decide di fare questo tipo di lavori resta spaventato dai costi da sostenere. In realtà rivolgendosi ad un’azienda seria potrà avere un’idea più completa di tutti i costi da mettere a preventivo. Il costo varia a seconda del tipo di materiale scelto e della mole di lavoro che c’è da fare. In ogni caso è sempre meglio paragonare l’investimento che si fa ora con il risparmio economico notevole che si avrà sui consumi energetici domestici grazie ad un buon isolamento.

    Agevolazioni fiscali.Decidere di effettuare lavori di coibentazione del sottotetto non solo comporta un futuro risparmio energetico sui consumi domestici ma anche delle agevolazioni fiscali. Questo tipo di agevolazioni sono previste dallo stato e possono arrivare fino al 55% dell’intera somma sostenuta. A questa percentuale se ne può aggiungere un’altra se i lavori di isolamento termico del tetto rientra nei lavori di riqualificazione energetica dell’intera abitazione. Come fare a ricevere questi benefici fiscali? Innanzitutto è consigliabile consultare il sito internet dell’Agenzia delle Entrate o andare ad uno sportello per informazioni al pubblico, dove si potranno avere delle informazioni in materia più aggiornate. Inoltre anche la scelta dell’azienda a cui affidare i lavori di isolamento del tetto deve essere ponderata su chi è in grado di rilasciare certificati e documenti fiscali che attestino l’avvenuta esecuzione dei lavori rispettando tutte le regole.

  • 3 ragioni per adottare serramenti a doppi vetri

    Il vetro è una parte essenziale del serramento anche se moltissimi consumatori sottovalutano la sua importanza nella qualità di porte e finestre, eppure è la parte più estesa nell’infisso. Scegliere un serramento con un vetro adeguato può portare molti vantaggi per la nostra casa. (altro…)

  • Casanova di Rubinetterie Stella. Il design innovativo che rivisita il classico.

    L’architettura classica ha ispirato l’architetto Maurizio Duranti nell’ideazione della collezione Casanova di Rubinetterie Stella.

    “Ho concepito questo rubinetto ispirandomi ad un classico del novecento: l’accendino Dupont”, ha dichiarato, con un’evidente professione di modestia, Maurizio Duranti, commentando le linee neoclassiche di Casanova. Ma il design di questo prestigioso prodotto non può non ricordare le imponenti strutture della tradizione greca e romana, e – da Palladio in poi – degli edifici di intonazione neoclassica: i volumi, infatti, sono importanti, ma sobri, puliti e senza ridondanze e caratterizzati da un’assoluta armonia delle proporzioni.

    Nel solco della tradizione secolare di Rubinetterie Stella, stile ed eleganza sono valorizzate dalla qualità delle lavorazioni e dalla ricca gamma delle finiture in cui la serie è declinata: oltre che nella tradizionale versione cromo, Casanova è disponibile, infatti, in nichel e nichel PVD, ottone PVD, argento, oro 24 carati, bronzo, nichel spazzolato, e nella nuova e raffinata finitura in oro rosa.

     www.rubinetteriestella.it

  • Lavelli da incasso per la cucina

    Ero da tempo alla ricerca di lavandini in acciaio da incasso per la cucina. Il modello che avevo inizialmente scelto per la composizione cucina nuova si era in poco meno di due anni talmente rovinato da dover necessariamente essere sostituito e cercavo qualcosa di più resistente per sostituirlo. Ricordo perfettamente che in quel periodo ho visto numerosi modelli, da quelli più economici a quelli super costosi, ma non riuscivo a decidere quale lavandino in acciaio acquistare. Ero, infatti, troppo scottata dall’esperienza precedente, un lavabo di un noto brand che prometteva di durare tanto e, invece, non aveva retto che pochi mesi.

    Alla fine, dopo tanto cercare, mi sono imbattuta in un rivenditore di lavelli Cm. Si tratta di un’azienda che realizza lavelli in acciaio inox da cucina in talmente tanti modelli da avere davvero l’imbarazzo della scelta. Al primo tocco ho capito subito che i lavandini Cm erano proprio di un altro pianeta. Innanzitutto, tantissimi i modelli fra i quali scegliere quello preferito. Io sono rimasta subito conquistata dalla linea Luxury che propone lavandini in acciaio che sembrano davvero rubati alle cucine professionali. Sono tanti i modelli di questa linea ma a me è piaciuto subito Majestic. Si tratta di un lavello interamente realizzato in acciaio inox che ha due vasche e un pratico sgocciolatoio. In realtà, Majestic di può acquistare anche in altre misure, ma per le mie esigenze avevo necessariamente bisogno di due vasche. Il lavello ha uno spessore del bordo di circa 8 millimetri e questo dovrebbe renderlo sicuramente più resistente. Inoltre, la finitura è satinata il che permette di evitare graffi e di conservare la superficie inalterata il più a lungo possibile. La vera particolarità di questi lavelli, però, è nelle vasche. Infatti, hanno una profondità maggiore rispetto agli altri e presentano una particolare scanalatura che confluisce nel centro del lavello, per agevolare la discesa dell’acqua e dei residui. Infine, è presente la piletta automatica, un’altra grande comodità per un lavello che si utilizza solitamente in cucina.

    Se con Majestic è stato subito grande amore, in realtà guardando bene tutti i modelli, ho trovato un altro lavello che poteva soddisfare egregiamente le mie necessità. Si tratta di Punto Plus della linea Basic, un lavello in acciaio inox sempre a due vasche con sgocciolatoio. Inutile negarlo: rispetto a Majestic, le linee sono molto più semplici ed essenziali ma è comunque evidente che si tratta di un prodotto di ottima qualità che comunica immediatamente robustezza e affidabilità. E’ possibile avere lo sgocciolatoio sia a destra che a sinistra, il che permette di gestire nel migliore dei modi il posizionamento del lavandino. Anche in questo caso, il bordo è di 8 millimetri mentre le vasche sono quadrate e dal fondo piatto. Punto Plus, così come Majestic, può essere completato da miscelatori di varie tipologie, così da tenere sotto controllo il budget di spesa. Già..la spesa. Il mio primo timore dopo aver visto questi bellissimi lavandini in acciaio di Cm SpA è stato quello di non potermi permettere il loro acquisto perché troppo costosi. Invece le cifre sono molto più contenute rispetto a quello che avrei potuto immaginare! I lavelli in acciaio di Cm sono assolutamente in linea con i prezzi di mercato degli altri brand ma, a mio parere, offrono una qualità decisamente superiore. Mi sono informata ed ho scoperto che l’acciaio utilizzato dall’azienda è contraddistinto dal marchio del Centro Inox che ne certifica la durabilità: il materiale, infatti, ha un sistema auto-protettivo per cui è impossibile graffiarlo o scalfirlo.

    Alla fine, dopo una lunga fase decisiva, ho optato per l’acquisto di Majestic che costa un po’ di più rispetto a Punto Plus ma è anche esteticamente più vicino ai miei gusti. La consegna del lavello è avvenuta in tempi brevi e con la tempistica indicatami al momento dell’acquisto. Inoltre, dei tecnici molto gentili e professionali hanno provveduto al montaggio del lavello in acciaio e hanno fatto anche il collaudo per assicurarsi che tutto fosse a posto. Ho, ormai, Majestic da tre mesi e non posso che confermare la bontà della mia decisione: comprare un lavello di Cm SpA vuol dire acquistare un prodotto bello, funzionale e indistruttibile, ad un prezzo assolutamente conveniente. A questo punto il rammarico davvero grande è uno solo: peccato non averci pensato prima!

  • Scegliere bene i videoproiettori full HD

    Scegliere un videoproiettore full HD significa permettere di visionare immagini più grandi ed ammirare la bellezza dell’alta definizione. Spesso i proiettori del passato proiettavano male le immagini, per non parlare dell’audio, troppo “sporco”. Con questo nuovo tipo di proiettore, si ha la sensazione di essere seduti al cinema senza aver pagato il biglietto, seduti sulla propria poltrona preferita e magari anche in pigiama. Il prezzo di un videoproiettore HD non è così alto, se si sa cosa cercare e dove comprare.

    Videoproiettori full HD nel dettaglio

    I videoproiettori Full HD sono dei prodotti nuovi nel campo della videoproiezione e forse ancora poco conosciuti. La gente preferisce risparmiare e comprare una TV full HD pensando che un videoproiettore si a roba per cinema multisala o per ricchi che si possono permettere uno strumento del genere. L’alta definizione non è altro che avere delle immagini più nitide e con un contrasto tale da far risaltare colori e realtà. Il difetto dei grandi schermi è sempre stato il notare subito le imperfezioni d’immagine, ma con un proiettore ad alta definizione tutto cambia. E’ da segnalare anche la forte differenza tra la dicitura HD ready e Full HD. Il primo caso riguarda un videoproiettore con definizione tipo i dvd Blu-Ray, mentre un videoproiettore Full HD è addirittura superiore a questa tipologia di immagine, anche se proiettata su un muro.

    La scelta dei videoproiettori Full HD per uso domestico può essere difficile se no si conoscono bene le caratteristiche basilari che uno strumento del genere dovrebbe avere. Intanto, il formato: per l’uso domestico il classico 16:9 va più che bene, mentre il formato 4:3 è adatto per un videoproiettore adibito a presentazioni, filmati amatoriali o eventi quali concerti e partite. Bisogna anche tenere conto dell’illuminazione ambientale: se il videoproiettore ha luminosità pari o meno di 1000 ANSI lumen, allora è adatto per ambienti oscurati, di più, per sale con leggera illuminazione, fino ad arrivate fino a 4000 ANSI, dove i videoproiettori Full HD dovranno essere impiegati in sale conferenze, auditorium, chiese. Non basta un videoproiettore HD: una sorgente video HD come un dvd player HD permetterà di proiettare in pieno tutto il meraviglioso universo dell’alta definizione.

  • Orta di Gattoni Rubinetteria. Perfetto connubio di equilibrio e tradizione

    Il rigore classico e l’eleganza senza tempo trovano piena espressione nella collezione Orta di Gattoni Rubinetteria, caratterizzata da linee raffinate, valorizzate da inserti bombati che donano un tocco inconfondibile all’ambiente bagno.

    I modelli di gusto retrò, concepiti dall’azienda nata e cresciuta sul Lago d’Orta, sono capaci di evocare il passato, offrendo contemporaneamente la possibilità di personalizzazione, grazie alle numerose proposte per lavabo, per bidet, per vasca e per doccia, tutte declinabili in esclusive finiture, dal brillante cromo, al lussuoso oro 24 carati, passando per cromo oro, vecchio ottone, vecchio rame ed acciaio anticato, a completamento dello stile ricercato.

    www.gattonirubinetteria.com

     

  • Kit termostatico Arteclima con presetting: massimo comfort, minimo consumo

    Mantenere la temperatura desiderata in ogni ambiente senza gravare sulla bolletta è semplice e conveniente grazie al sistema di preregolazione offerto dal kit termostatico Arteclima.

    Applicato alle valvole termostatizzabili, è dotato di un apposito vitone in grado di modulare l’apporto di acqua al radiatore, definendo un valore di perdita di carico prestabilito per ognuna delle posizioni di taratura. Per regolare l’impianto di riscaldamento, adattandolo alle proprie esigenze, è sufficiente ruotare la parte superiore di tale vitone: un gesto facile e veloce da effettuare alla prima installazione che consente di bilanciarne l’attività, massimizzando l’efficienza termica e riducendo i consumi.

    Il Kit termostatico Arteclima, composto dalla valvola termostatizzabile con pregolazione e dal detentore, include, inoltre, un comando termostatico con sensore incorporato. Con un ingombro ridotto (soli 6 cm per 4 di diametro) e la sua compatibilità di applicazione su tutte le valvole, è il componente ideale per coniugare perfetto comfort termico e risparmio economico. Funzionale ed efficace, rileva il grado termico dell’ambiente e imposta automaticamente la temperatura ottimale, garantendo una gestione intelligente dei consumi.

    Infine, il Kit termostatico con preregolazione, conforme alle normative in materia di risparmio energetico, gode di detrazioni fiscali. Per potersi inserire al meglio in ogni contesto, è disponibile con valvole e detentori nelle misure 3/8” – 1/2” – 3/4” e attacchi per tubazioni in ferro, rame e plastica multistrato.

    www.arteclima.eu

  • Salone Internazionale del Bagno 2016. Grande successo per CRISTINA Rubinetterie

    Anche questa volta Cristina Rubinetterie ha saputo anticipare le tendenze di mercato: lo ha dimostrato l’allestimento dello stand con cui l’azienda ha partecipato al Salone Internazionale del Bagno che ha visto come protagonista assoluto non un singolo prodotto ma un’idea, quasi una nuova identità di marca, paradigma di una chiara visione strategica: “Cristina è Inox”.

    Cristina-stand-brLa scelta ha attratto e destato l’interesse di moltissimi visitatori italiani e internazionali al punto di rendere lo stand Cristina una delle esposizioni più visitate all’interno del padiglione 22.

    Oltre alla serie iX, ultima nata in casa Cristina, il pubblico ha molto apprezzato i complementi di arredo della zona bagno e le colonne doccia concepite per aree wellness, SPA e spazi outdoor.

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    www.cristinarubinetterie.it

  • Set Siracusa di Greenwood, il salotto da giardino, classico nelle forme e moderno nei materiali

    La struttura è leggera e resistente come nelle più moderne soluzioni per l’outdoor, ma nell’aspetto ha tutto il fascino della tradizione: Greenwood presenta il nuovo Set Siracusa, l’unione perfetta di classicità e innovazione.
    SET12
    Per chi ama l’arredo dal design tradizionale, ma non vuole rinunciare alla praticità delle proposte contemporanee, Greenwood ha studiato un salotto in alluminio color legno, composto da due poltrone, divano a due posti con sedute e schienali in textilene, e tavolino con piano in vetro. Le linee morbide ed i colori caldi che caratterizzano l’intera composizione le donano un effetto particolarmente accogliente e contemporaneamente i materiali utilizzati ne garantiscono la durata nel tempo, con il risultato di un set dall’appeal intramontabile.

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    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

     

     

  • Salone Internazionale del Bagno 2016. Cristina Rubinetterie sarà protagonista

    Dal 12 al 17 aprile si terrà a Milano la decima edizione del Salone Internazionale del Bagno. Anche quest’anno l’atmosfera è carica di aspettative per le importanti novità all’insegna del benessere che Cristina Rubinetterie presenterà all’interno del padiglione 22 (stand b23 – b27). L’allestimento espositivo, curato dal prestigioso studio di architettura Makio Hasuike, guiderà i visitatori in un percorso percettivo-esperienziale in cui il prodotto, riappropriatosi della propria funzionalità, assurge a icona del design e della tecnologia.

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    www.cristinarubinetterie.it
    www.cristinarubinetterie.it

  • Il problema del calcare nell’acqua e come risolverlo

    CONOSCI IL PROBLEMA

    Il calcare è un problema tignoso per molte famiglie italiane, soprattutto in alcune zone l’acqua dura finisce per danneggiare elettrodomestici e creare problemi di pelle secca e allergie.

    Il calcare dunque può essere un grosso guaio, spese per il sovente guasto di elettrodomestici come lavatrici ferri e lavastoviglie, problemi di allergie e pelle secca, capi lavati molto ruvidi, ma il problema da dove proviene? E perché è così difficile da risolvere? Come può essere così invasivo? (altro…)

  • Come procedere nella manutenzione degli infissi in legno alluminio

    Scopo

    Acquistando serramenti in legno alluminio, è importante fare attenzione che per quanto sia buona la qualità dei materiali e la marca possa essere rinomata (come SPI o FINSTRAL che sono tra le principali e più quotate), la manutenzione sarà sempre determinante per mantenere nel tempo i propri serramenti come nuovi e in perfetta efficienza. (altro…)

  • Under Window di Gattoni Rubinetteria. Pratiche e confortevoli soluzioni per lavelli sottofinestra

    Garantire il corretto funzionamento dei miscelatori da lavello, anche quando sono posizionati in prossimità di finestre o infissi, che potrebbero intralciarne l’utilizzo. È questo lo scopo per il quale Gattoni Rubinetteria ha creato “Under Window”, la serie di monocomandi, con bocca girevole e corpo estraibile o reclinabile, che garantisce il massimo comfort in cucina, a prescindere dalla disponibilità di spazio.

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    Il catalogo fotografico Cucina di Gattoni Rubinetteria annovera oltre 100 modelli con queste caratteristiche. In particolare, il prodotto 0415 è emblematico della linea: si tratta di un miscelatore monocomando in ottone cromato, di 25,4 cm di altezza, composto da una importante bocca girevole con una sporgenza di 22,4 cm, la cui parte terminale si trasforma in doccetta estraibile monogetto. Inoltre tutto il corpo del miscelatore lavello è completamente estraibile dalla sua sede e reclinabile a 90° sul piano.

    I prodotti della collezione “Under Window” vengono proposti con differenti design: sono disponibili infatti modelli dalle linee classiche, barocche, minimali o moderne, con diverse finiture quali cromo, cromo oro, cromo satinato ed acciaio anticato.

     

    http://www.gattonirubinetteria.com

     

  • Valvole termostatiche: in Italia la spesa media è 78 euro l’una. Chi non le installa rischia multe fino a 2.500 euro

    I prezzi possono variare fino quasi al 30%. Il risparmio sui consumi può arrivare anche al 23%

    Milano, febbraio 2016. Anche se la primavera è alle porte, non è ancora arrivato il momento di ignorare il sistema di riscaldamento casalingo, anzi. Al fine di contenere la spesa energetica delle nostre case, entro la fine del 2016 in Italia è previsto l’obbligo di installare le valvole termostatiche in tutti gli immobili, ma quanto si deve spendere per adempiere all’onere previsto dalla legge? Un’indagine di ProntoPro.it (www.prontopro.it), il portale che fa incontrare domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, rivela che il costo medio nazionale corrisponde a 78 euro per ogni valvola.

    L’indagine, condotta analizzando i prezzi richiesti dagli idraulici nelle principali città italiane, rivela che il costo per installare una singola valvola termostatica in Italia può variare anche di molto, oscillando fra i 70 e i 100 euro. Prendendo in considerazione un appartamento medio di 80 mq con 5 termosifoni il costo totale si attesta intorno ai 390 euro.

    Se a Milano i prezzi sostenuti possono salire fino a 100 euro, registrando un +28% per singola valvola, anche Roma si conferma tra le città in cui i costi per i lavori di manutenzione domestica sono molti alti con un +22% rispetto alla media nazionale e un costo totale, per l’appartamento tipo, pari a 475 euro.

    Le aree urbane in cui la media dei costi è inferiore rispetto a quella nazionale sono le città del Centro e del Sud Italia. Su tutte spiccano Massa Carrara e Grosseto in cui si registra un -12%. Gli idraulici intervistati da ProntoPro.it sottolineano che in tutta la penisola i costi si abbassano di molto – meno della metà – se il radiatore è munito di valvole predisposte a ricevere un congegno aggiuntivo che le rende termostatiche.

    A chi si domanda il perché dell’obbligo introdotto dalla direttiva europea 2012/27/Ue basti sapere che, dopo un primo investimento iniziale, l’utilizzo delle testine termostatiche consente di ridurre i costi del riscaldamento domestico fino a circa il 23% (fonte: Facile.it) grazie a una gestione intelligente della temperatura in funzione di ogni specifico ambiente. Sprechi e dispersioni vengono così evitati, con una temperatura più stabilizzata e dunque uniforme in tutta la casa.

    La mancata installazione entro i termini previsti prevede delle sanzioni comprese tra 500 e 2.500 euro, a seconda delle disposizioni previste dalle varie Regioni.

    Quali sono i suggerimenti degli idraulici di ProntoPro.it per usare al meglio le valvole termostatiche?

    Innanzitutto i professionisti consigliano di regolare ogni singola valvola a proprio piacimento attraverso una scala graduata attorno alla manopola con dei numeri che di solito vanno da 0 a 5.  Questi numeri non corrispondono esattamente ad una temperatura specifica anche se si prende in considerazione che il 3 corrisponde a circa 20 gradi nella stanza. La corrispondenza può però variare a causa della posizione del radiatore stesso e della valvola, quindi gli idraulici suggeriscono di armarsi di un normale termometro per trovare la giusta equivalenza tra il numero sulla valvola e la temperatura della stanza oppure, semplicemente, fidarsi della propria sensazione.

    Un altro suggerimento è quello di abbassare la temperatura durante le ore in cui la casa è disabitata, per poi ripristinarla al momento del rientro.

    E infine, gli idraulici intervistati da ProntoPro.it suggeriscono di non superare mai i 20°C – limite peraltro previsto dalla legge – sia per non trovare brutte sorprese in bolletta che per evitare sbalzi di temperatura eccessivi tra l’ambiente interno delle abitazioni e quello esterno.

  • Certificazione Energetica: in Italia la spesa media è 120€

    Milano, gennaio 2016 – Se è vero che sono sempre di più gli italiani che scelgono quella che sarà la propria abitazione sulla base della prestazione energetica dell’immobile, è vero anche che la redazione di un Attestato di Certificazione Energetica, ha costi diversi  a seconda della città in cui questo viene formulato. ProntoPro.it, il portale che fa incontrare domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha realizzato uno studio in cui vengono confrontati i costi della certificazione energetica secondo cui il costo medio nazionale di un certificato energetico equivale a 120 euro*, ma con importanti variazioni a seconda della città in cui si trova l’immobile da certificare

    «Il consumatore, oggi, è molto più attento alla certificazione energetica rispetto al passato, in quanto ha compreso l’influenza della prestazione energetica per il reale risparmio sulle spese della propria abitazione.  – sottolinea Marco Ogliengo, CEO di ProntoPro.itA fronte di un mercato in cui i costi per l’Attestato di Certificazione Energetica sono in crescita, il nostro portale permette di confrontare i preventivi di numerosi certificatori e scegliere in piena autonomia».

    Analizzando le cifre richieste nei venti capoluoghi di regione, dall’indagine emerge che Roma è la città in cui i certificati energetici  sono più cari con una media superiore di circa il 16% rispetto a quella nazionale. Seconda in classifica è la città di Bolzano e al terzo posto si colloca Milano; nel capoluogo meneghino un attestato di certificazione energetica costa mediamente 138 euro.

    La città di Imperia vince il primato della convenienza: qui per un certificato energetico si spendono “solo” 104 euro. A pagare meno rispetto al resto d’Italia sono anche gli abitanti delle città di Frosinone, in cui i costi dei certificati energetici si aggirano intorno ai 106 euro e quelli di Massa Carrara, dove per certificare un immobile medio si pagano 108 euro.

    Con l’introduzione dell’obbligo di Certificazione Energetica degli edifici, nei casi di locazione, compravendita e per accedere agli sgravi fiscali per le ristrutturazioni volte al conseguimento di risparmio energetico, la figura professionale del Certificatore Energetico è sempre più richiesta.

    L’importanza dell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) è determinata dalla necessità di attestare la prestazione e le caratteristiche energetiche di un edificio, in modo da consentire al cittadino una valutazione di confronto di tali caratteristiche rispetto ai valori di riferimento previsti dalla legge. A questo scopo, il certificatore energetico deve essere un tecnico abilitato, che una volta calcolato l’indice di prestazione globale dell’immobile mediante opportune procedure software, potrà formulare delle raccomandazioni tecniche volte a migliorare le prestazioni dell’unità immobiliare e il periodo di ritorno dell’investimento.

    Segue tabella per i venti capoluoghi di regione con i costi medi degli Attestati di Certificazione Energetica per gli appartamenti di 79 metri quadrati:

     

    Città Costo medio €
       
    Ancona 119
    Aosta 125
    Bari 119
    Bologna 125
    Cagliari 119
    Campobasso 117
    Catanzaro 109
    Firenze 125
    Genova 127
    L’aquila 123
    Milano 138
    Napoli 113
    Palermo 114
    Perugia 130
    Potenza 113
    Roma 141
    Torino 126
    Trento 136
    Trieste 117
    Venezia 127
    Italia 120
  • “Roma è Roma”. Rubinetterie Stella al Fuorisalone con Michele De Lucchi e Maurizio Galimberti.

    “Roma è Roma, un architetto e un instant Artist interpretano Roma” è il titolo dell’evento che Rubinetterie Stella proporrà in collaborazione con Michele De Lucchi e Maurizio Galimberti durante la “Milano Design Week”. Protagonista del Fuorisalone della più antica rubinetteria italiana sarà l’intramontabile serie Roma, da novant’anni sulla cresta dell’onda perché riconosciuta come vera e propria icona di stile e, non a caso, tra i modelli più imitati in tutto il mondo.

    Dal 12 al 19 aprile, dalle ore 12 alle ore 20, il novantesimo compleanno della collezione Roma sarà celebrato da Rubinetterie Stella presso la Galleria d’arte “Marcorossi Artecontemporanea”, in corso Venezia 29. L’allestimento sarà curato da Michele De Lucchi e si avvarrà delle suggestive immagini realizzate ad hoc dall’instant Artist Maurizio Galimberti.

    www.rubinetteriestella.it

     

  • Arteclima sempre più “in” con “Thermodesign”: l’innovativa proposta Made in Italy per il termoarredo

    Arteclima presenta “Thermodesign”: il nuovo brand di componenti “Made in Italy” per un termoarredo funzionale, raffinato nelle linee ed innovativo nelle finiture.

    Bagno 2L’esperienza di Arteclima nella progettazione e realizzazione di valvole ed accessori di alta qualità è stata condensata nell’innovativa proposta dedicata al termoarredo ed efficacemente presentata all’interno del nuovo catalogo “Arteclima Thermodesign”. Tutti i prodotti proposti Sono curati nei minimi dettagli per soddisfare le diverse esigenze; ad esempio, compongono la linea “High Style”, valvole manuali e termostatizzabili, e detentori nelle versioni a squadra o ad angolo, per minimizzare gli ingombri e valorizzare l’estetica; Valvole Mono/Bitubo con connessioni ad interasse 50mm, provviste di “attacco unificato “24×19 F/” o “attacco 3/4 Eurocono” disponibili in tre differenti varianti, a seconda di dove sono posizionati la mandata e il ritorno del fluido vettore rispetto al corpo scaldante.

    Inoltre, con “Thermodesign”, Arteclima si apre sempre di più alla personalizzazione, proponendo oltre alla classica versione cromo, ed alla versione Total White”, numerose finiture, dal bronzo all’acciaio satinato, passando per il rame spazzolato ed il cromo spazzolato, a cui si aggiungono le personalizzazioni al laser e le finiture ad hoc con colori speciali.

    Tutte le valvole, inclusa la linea “Basic”, sono fornite nelle misure 3/8” e 1/2” con attacchi intercambiabili per tubo rame, plastica e multistrato che consentono l’installazione con tubazioni di diametro esterno da Ø10mm a Ø20mm. Inoltre, in tutti i modelli sicurezza e qualità sono garantite dal certificato UNIEN ISO9001:2008.

    www.arteclima.eu

  • Quando è necessario sostituire i filtri anticalcare caldaia

    Per mantenere il buon funzionamento della caldaia è opportuno eliminare il calcare e le incrostazioni, principali cause di rallentamento delle sue funzioni. I metodi per eliminare il calcare sono diversi, tra cui l’utilizzo di filtri anticalcare per caldaia, che ottimizzano l’efficienza energetica e limitano l’inquinamento. Indispensabili quando l’acqua è troppo dura, i filtri anticalcare per caldaia servono a diminuire la formazione del calcare che sforza la caldaia usurandola in poco tempo e consumando maggiore energia.

    I filtri anticalcare per caldaia sono disponibili in commercio nella versione che li definisce dosatori di polifosfati e filtri anticalcare magnetici: i primi hanno dosaggio automatico e proporzionale del prodotto anticalcare e anticorrosivo, in grado di impedire che si depositino calcare e incrostazioni e formare un film protettivo all’interno delle tubazioni, mentre i secondi impediscono ugualmente la formazione di incrostazioni e di calcare ma non svolgono alcuna azione protettiva contro la corrosione.

    Metodi di installazione semplici per i filtri anticalcare caldaia

    Installare un filtro anticalcare di polifosfati sotto la caldaia è, dunque, fondamentale per proteggerla e per rendere più efficiente le sue prestazioni. Il polifosfato, infatti, agisce anche come mezzo efficace di protezione contro la corrosione, formando una pellicola sottile e protettiva sulle superfici di tubazioni, serpentine, bollitori. La sostituzione dei filtri anticalcare caldaia va fatta quando i sali minerali in essi contenuti sono completamente esauriti, un’operazione generalmente semplice che richiede poco tempo, ma che va fatta con correttezza e precisione.  Se non si è in grado di sostituire i filtri anticalcare per la propria caldaia è bene affidarsi a tecnici specializzati che si occuperanno di svolgere questa operazione nel modo corretto per evitare incidenti di qualsiasi tipo. I prezzi dei filtri anticalcare per caldaia variano a seconda delle marche, ma di solito i filtri anticalcare magnetici costano meno di quelli con dosatore di polifosfati e sono anche più ecologici

  • Serie Beak di Cristina Rubinetterie. Linee pulite ed eleganza senza tempo

    Concepita dalla designer Claudia Danelon dello studio londinese DanelonMeroni LTD, la serie Beak si ispira ad un “minimalismo dolce” e ad un’essenzialità che ne esalta la compatibilità con un’ampia gamma di soluzioni d’arredo.

    Le sue forme, caratterizzate dall’armonia di volumi e proporzioni, rimandano alla sinuosità del profilo di un cigno e da questo accostamento progettuale nasce il nome Beak (becco in inglese). Una caratteristica particolarmente evidente nei miscelatori monocomando, dove la bocca di erogazione non costituisce un elemento posticcio ed “estraneo” alla struttura, ma si genera come un’estensione naturale del corpo cilindrico verticale.

    La collezione Beak è articolata nelle versioni monocomando e bicomando per lavabo, bidet, doccia e vasca, ed è disponibile anche nelle versioni da incasso: una gamma ampia e diversificata di modelli pensata per rispondere alle più diverse esigenze degli utilizzatori ed offrire agli interior designer la possibilità di cimentarsi con le soluzioni più creative.

    www.cristinarubinetterie.it