Tag: Bologna

  • Gruppo Varvel e Opus Facere – Formazione pratica per il futuro

    Si conferma la partecipazione del Gruppo Varvel alle attività in programma presso il laboratorio territoriale per l’occupabilità “Opus facere”, iniziativa promossa dal MIUR per innovare la didattica.

    Una nuova collaborazione con il mondo della formazione per il Gruppo Varvel, che conferma l’adesione al progetto del laboratorio territoriale per l’occupabilità “Opus Facere – fare per capire”, annunciato lo scorso anno e da poco inaugurato presso l’Opificio Golinelli a Bologna. Lo scopo di questo nuovo polo educativo tecnologicamente avanzato è creare occasioni di incontro fra le scuole e il tessuto produttivo per innovare la modalità di fare didattica all’insegna del principio “imparare facendo”, ovvero apprendere dalla pratica, dal contatto di chi applica conoscenze e strumenti per la soluzione di problemi reali e non solamente teorici.

    E così il Gruppo Varvel, con la partecipazione del reparto Ricerca e Sviluppo, realizzerà alcune attività di formazione rivolte ai docenti e agli allievi, con testimonianze dirette su casi reali seguiti nell’attività quotidiana aziendale. In particolare si parlerà dello Smart Gearbox, il riduttore smart in grado di funzionare senza lubrificante: si tratta del nuovo riduttore che ha vinto il bando europeo per piccole e medie imprese dedicato all’innovazione tecnologica Horizon 2020 garantendo all’azienda l’accesso ai fondi comunitari per lo sviluppo del progetto.

    Il laboratorio territoriale per l’occupabilità “Opus Facere” vede collaborare otto scuole superiori, due istituti comprensivi e 35 realtà private e pubbliche del territorio di Bologna e punta sui settori più importanti e all’avanguardia che caratterizzano il distretto produttivo: robotica, ICT, nanotecnologie, biotecnologie, prototipazione rapida e produzione digitale.

    La realizzazione di un centro d’eccellenza per l’educazione delle nuove generazioni nelle discipline tecniche che caratterizzeranno il futuro dell’economia locale, nazionale e globale risponde in pieno ai valori di un’impresa socialmente responsabile come Varvel, che da anni sostiene la formazione dei giovani e il loro ingresso nel mondo del lavoro.

    Francesco Berselli, Presidente di Varvel, e Mauro Cominoli, Direttore Generale, commentano: “L’inizio delle attività dell’Opificio Golinelli inaugura un innovativo approccio all’insegnamento: verrà dato più spazio alla condivisione dell’esperienza, validando le nozioni teoriche con casi concreti ed esercitazioni reali. Con il nostro contributo speriamo di trasmettere ai giovani quelle competenze che soltanto con il lavoro si possono sviluppare, le caratteristiche che ci permettono di fare la differenza di affrontare ogni questione con senso pratico e orientamento al risultato. Così facendo desideriamo creare una nuova ricchezza per i ragazzi che potranno esprimere il loro potenziale nel mondo del lavoro fra qualche anno, forti di nuove competenze e ancora più preparati alla vita professionale.”

     

    Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – [email protected]
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  • Grande successo per il primo industriafuturo4.0 di Bologna

    Un manifesto, un’associazione, un centro studi, una rete di impresa, un cross selling di eccellenze.
    Nato da un evento che nel titolo riassume tutto: industriafuturo4.0
    Merito dei suo ideatori , e della squadra che attorno a questa parola evocativa e piena di speranza si sta formando. Futuro.
    Grande successo per la prima esperienza, a Bologna, di Industria Futuro 4.0, su invito di un manager carismatico del calibro di Sebastiano Grazioli, durante la quale ha annunciato la prossima tappa di questo modello già vincente, sempre a Bologna il prossimo 27 ottobre. Si dà concretezza all’espressione industriafuturo4.0 e si evoca un futuro di benessere e di efficienza, rapportandosi a modelli di business compiuti. Il collante, che ha visto una folta partecipazione di aziende di qualità già alla sua prima uscita, è la voglia di raccontarsi oltre gli slogan. È il momento della laboriosità che si fa concretezza, della trasparenza e della condivisione, dell’efficienza e del rispetto formale che si fa etico e profondo. È tempo di uscire dalla crisi, di rimboccarsi le maniche e ritornare a produrre fatturati di qualità.
    “Dalle crisi nascono opportunità nuove, è tempo di unire le competenze 4.0”: Grazioli apre con queste parole la convention a Bologna, la prima di un road show in giro per l’Italia dove si raccontano molte realtà che della digitalizzazione ne hanno fatto business e valore aggiunto nei rispettivi settori: Cost killing, soluzioni di energy Saving,sicurezza nei luoghi di lavoro, vantaggi fiscali di Ricerca & Sviluppo e real estate 4.0.
    Un bouquet di aziende interessanti : Pages italia, Enersolve, feed, ener-G, Msg Consulting, Dlgs 81&Partners, FinQuattro, Alzarating e Dmore, accomunate dalla voglia di raccontarsi in modo nuovo, esperienziale, mettendo in comune sul mercato un interlocutore unico: è il cross selling, l’attività che nel farsi sintesi commerciale è in grado di offrire un servizio, una visione, una consulenza a 360′ perché si fa forte di un’appartenenza comune sotto un unico cappello e di una serie di competenze specifiche e certificate dal gruppo. Il cross selling o se più vi aggrada, possiamo parlare di coopetition, un neologismo che nasce dalla consapevolezza nuova di dover competere, condividendo informazioni, valori aggiunti e portafogli clienti. È il tempo 4.0.
    Sebastiano Grazioli ha davvero presentato con industria futuro 4.0 il frutto di un lavoro di ricerca tra eccellenze industriali e start up che adesso sono pronte per andare, anche insieme, sul mercato, centralizzando l’area commerciale. Nascono figure nuove di “consulenti tecnici” supportati da sempre più diffusi strumenti digitali, perché è proprio vero che “il 65% dei bambini di oggi faranno lavori che non sono stati ancora inventati” (Alexis Ringwald ceo Learn up)
    Nel modo di presentarsi di ciascuna realtà presente nel sodalizio è emersa la concretezza di descrivere con grande attenzione il plus, il vantaggio competitivo che si porta al mercato. Il dato comune a tutti è il guardare all’innovazione oltre lo slogan. Si realizza un taglio di costi e di tempi straordinario.
    E così Pages Italia, ad esempio, nelle parole del suo ceo Paolo Giannerini offre percorsi che portano a un cost killing notevolissimo o a un approccio valoriale più originale presentando il design for excellence .La regola generale dunque è tagliare i costi e distinguersi consapevolmente digitalizzando processi industriali interni. L’approccio è interessante con il modello success fee.
    Ad esempio Dlgs81&partners riesce a tagliare fino al 50% il costo della sicurezza del lavoro, “obbligatoria per legge a difesa della vita ma anche per un’effettiva tutela della più importante risorsa per un’azienda che è il proprio personale” . Innovativo è il software Andromeda 4.0 che digitalizza l’intero processo.
    Così come gli altri imprenditori, ciascuno per il suo comparto, hanno enfatizzato il taglio del costo e il maggiore efficientamento dell’azienda: per il risparmio energetico (Enersolve, partner multinazionale dal capitale italiano)per la cogenerazione a gas (ener-G di appartenenza ad un fondo inglese) e per L efficientamento con tecnologia a led. (Feed) .FinQuattro ( studio di commercialisti) ed Alzarating (newco)affrontano il delicato tema dei vantaggi fiscali del 4.0; offrendo un originalissimo osservatorio di analisi con vantaggi importantissimi per il settore di ricerca e sviluppo.Infine D More , numeri alla mano, ha presentato opportunità straordinarie che la digitalizzazione offre a sempre nuove fasce di mercato di investitori nel mattone, grazie all’utilizzo di una piattaforma in grado di utilizzare i Big data per intercettare e poi commercializzare i beni distressed presenti sul mercato. Il convegno “cambiare per vincere” ha aperto due strade : l’aiuto concreto alle aziende per essere traghettate nel futuro attraverso un unico interlocutore,e l’evidente vantaggio di una nuova professione, il consulente 4.0 a tutto tondo.

  • C’è chi dice no

    CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, è contraria al cambio di location del Cioccoshow per l’edizione 2017: uno spostamento approvato da CNA Bologna ma ritenuto altamente lesivo sia in termini economici che di immagine

    Ci vogliono anni per far crescere una manifestazione ma basta davvero poco per metterla a rischio. Questo il pensiero di CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, espresso martedì 17 ottobre nel corso della conferenza stampa convocata per comunicare ai media la propria contrarietà in merito alla decisione del Comune di Bologna di spostare il Cioccoshow. L’annuale appuntamento dedicato al mondo del cioccolato artigianale, si terrà infatti non più nella centralissima Piazza Maggiore bensì relegato nella più decentrata Piazza XX Settembre. L’evento bolognese, il più importante del settore a livello nazionale, è da anni molto sentito, non solo dal pubblico ma anche dagli iscritti all’Associazione che vi partecipano con tutto il loro seguito con convinzione, affezione e notevoli risorse. Non si tratta di un mero momento di vendita ma un’occasione di incontro con il grande pubblico e di diffusione della cultura del cioccolato che, come tale, merita una vetrina di primo piano alla stregua di Piazza Maggiore: “noi siamo sempre aperti al dialogo – spiega Giuseppe Sartoni, Presidente dell’Associazione CiocchinBòpurché si trovi una soluzione che non infici il prestigio dell’evento. Avevamo proposto via Rizzoli o via Indipendenza, ma riteniamo che Piazza XX Settembre sia troppo decentrata e che non crei il giusto richiamo per mantenere vivo il successo del Cioccoshow, dopo tutto l’impegno profuso per elevarlo a livello nazionale e oltre”.

    Anche Marco Biolzi, membro di ACAI, l’Associazione Cioccolatieri Artigiani Italiani, conviene sul fatto che lo spostamento sia peggiorativo: “nel considerare Piazza XX Settembre una zona da riqualificare, il Comune ha implicitamente ammesso il minor prestigio dell’area e quindi il cambiamento sfavorevole della location”.

    Un decentramento, quello dell’anno in corso, che peraltro non si spiega neanche in ragione dell’abbattimento dei costi, visto il contributo elevato e sproporzionato rispetto alla location concessa: “non ci spieghiamo il motivo per cui lo scorso anno in Piazza Maggiore per cinque giorni ci sia stata richiesta una cifra pari a circa 780 euro + iva per ciascuna delle cinque giornate di esposizione, mentre per quest’anno il conto economico richiesto ammonti a circa 830 euro + iva per ognuna delle tre giornate, nonostante la posizione molto meno frequentata e lo sgravio da parte del Comune della tassa di occupazione di suolo pubblico che, insieme alla tassa per i rifiuti, constava di circa 4000 euro per la durata complessiva dell’evento”, afferma Antonio Schettini, Presidente dell’Associazione Choco Amore.

    Non è solo una questione di denaro, ma si tratta del tradimento del rapporto affettivo instaurato in questi anni con Bologna e il suo pubblico. Basti pensare che alcuni miei clienti mi contattano, anche dall’estero, per potermi raggiungere nei giorni di manifestazione direttamente allo stand – si rammarica Marina Marchiori, Vice Presidente dell’Associazione CiocchinBò, che continua: “è inammissibile che una decisione di tale portata sia stata presa senza aver preventivamente interpellato i fautori del successo stesso della kermesse, ovvero i Maestri Cioccolatieri, anima pulsante del Cioccoshow. Rende perplessi il fatto che CNA Bologna ci abbia comunicato questa scelta soltanto a luglio, nonostante fosse a conoscenza del cambio di ubicazione già dal mese di febbraio, così come l’irrigidimento della stessa CNA, che non si è opposta a tale scelta e neppure si è fatta portatrice delle nostre istanze e rimostranze”.

    Dello stesso avviso anche Giancarlo Maestrone (ACAI): “Siamo basiti per il mancato supporto di CNA Bologna davanti a una scelta che sembra non tener minimamente conto dello sforzo organizzativo dei partecipanti, specialmente in un periodo prossimo al Natale che impone una produzione dedicata e l’abbandono dei propri laboratori. Ecco perché non ci sentiamo più rappresentati dalla compagine associativa, al punto che molti di noi hanno scelto spontaneamente di prendere le distanze dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato”.

    Anche Schettini conferma di voler effettuare la disiscrizione dal CNA Bologna, ma un altro dato molto significativo è la spontanea rinuncia di due terzi dei circa 40 associati di CiocchinBò, unitamente a 16 aziende di ACAI e 15 di Choco Amore, all’edizione 2017.

    Le Associazioni, pressoché all’unisono, non si accontentano di spiegazioni evasive e aleatorie in merito allo spostamento dell’area di svolgimento, che implica indubbiamente un passo indietro rispetto alle edizioni precedenti, in cui la città è stata letteralmente invasa da oltre 350.000 presenze. Un indotto importante, non solo per gli espositori, ma anche per le attività commerciali del centro storico, così come per quelle ricettive e ristorative, che dovrebbe pertanto stare a cuore a tutte le istituzioni e le compagini associative.

    La prossima settimana – preannuncia Sartonici sarà un incontro di interrogazione comunale con un contraddittorio alla presenza della CNA Bologna durante il quale esporremo le nostre ragioni. Abbiamo bisogno di riorganizzarci: già stiamo pensando al prossimo anno e a come imbastire già da ora un’edizione 2018 degna di tale nome. Il nostro atteggiamento sarà estremamente collaborativo, a patto che vengano rispettate anche le nostre necessità”.

    Le numerose domande rivolte dai tanti cronisti presenti lasciano presupporre che la questione avrà ulteriori risvolti nelle prossime settimane.

    www.ciocchinbo.it

  • Grande successo per il primo Industria Futuro 4.0 di Bologna

    Un manifesto, un’associazione, un centro studi, una rete di impresa, un cross selling di eccellenze.
    Nato da un evento che nel titolo riassume tutto: industriafuturo4.0
    Merito dei suo ideatori , e della squadra che attorno a questa parola evocativa e piena di speranza si sta formando. Futuro.
    Grande successo per la prima esperienza, a Bologna, di Industria Futuro 4.0, su invito di un manager carismatico del calibro di Sebastiano Grazioli, durante la quale ha annunciato la prossima tappa di questo modello già vincente, sempre a Bologna il prossimo 27 novembre. Si dà concretezza all’espressione industriafuturo4.0 e si evoca un futuro di benessere e di efficienza, rapportandosi a modelli di business compiuti. Il collante, che ha visto una folta partecipazione di aziende di qualità già alla sua prima uscita, è la voglia di raccontarsi oltre gli slogan. È il momento della laboriosità che si fa concretezza, della trasparenza e della condivisione, dell’efficienza e del rispetto formale che si fa etico e profondo. È tempo di uscire dalla crisi, di rimboccarsi le maniche e ritornare a produrre fatturati di qualità.
    “Dalle crisi nascono opportunità nuove, è tempo di unire le competenze 4.0”: Grazioli apre con queste parole la convention a Bologna, la prima di un road show in giro per l’Italia dove si raccontano molte realtà che della digitalizzazione ne hanno fatto business e valore aggiunto nei rispettivi settori: Cost killing, soluzioni di energy Saving,sicurezza nei luoghi di lavoro, vantaggi fiscali di Ricerca & Sviluppo e real estate 4.0.
    Un bouquet di aziende interessanti : Pages italia, Enersolve, feed, ener-G, Msg Consulting, Dlgs 81&Partners, FinQuattro, Alzarating e Dmore, accomunate dalla voglia di raccontarsi in modo nuovo, esperienziale, mettendo in comune sul mercato un interlocutore unico: è il cross selling, l’attività che nel farsi sintesi commerciale è in grado di offrire un servizio, una visione, una consulenza a 360′ perché si fa forte di un’appartenenza comune sotto un unico cappello e di una serie di competenze specifiche e certificate dal gruppo. Il cross selling o se più vi aggrada, possiamo parlare di coopetition, un neologismo che nasce dalla consapevolezza nuova di dover competere, condividendo informazioni, valori aggiunti e portafogli clienti. È il tempo 4.0.
    Sebastiano Grazioli ha davvero presentato con industria futuro 4.0 il frutto di un lavoro di ricerca tra eccellenze industriali e start up che adesso sono pronte per andare, anche insieme, sul mercato, centralizzando l’area commerciale. Nascono figure nuove di “consulenti tecnici” supportati da sempre più diffusi strumenti digitali, perché è proprio vero che “il 65% dei bambini di oggi faranno lavori che non sono stati ancora inventati” (Alexis Ringwald ceo Learn up)
    Nel modo di presentarsi di ciascuna realtà presente nel sodalizio è emersa la concretezza di descrivere con grande attenzione il plus, il vantaggio competitivo che si porta al mercato. Il dato comune a tutti è il guardare all’innovazione oltre lo slogan. Si realizza un taglio di costi e di tempi straordinario.
    E così Pages Italia, ad esempio, nelle parole del suo ceo Paolo Giannerini offre percorsi che portano a un cost killing notevolissimo o a un approccio valoriale più originale presentando il design for excellence .La regola generale dunque è tagliare i costi e distinguersi consapevolmente digitalizzando processi industriali interni. L’approccio è interessante con il modello success fee.
    Ad esempio Dlgs81&partners riesce a tagliare fino al 50% il costo della sicurezza del lavoro, “obbligatoria per legge a difesa della vita ma anche per un’effettiva tutela della più importante risorsa per un’azienda che è il proprio personale” . Innovativo è il software Andromeda 4.0 che digitalizza l’intero processo.
    Così come gli altri imprenditori, ciascuno per il suo comparto, hanno enfatizzato il taglio del costo e il maggiore efficientamento dell’azienda: per il risparmio energetico (Enersolve, partner multinazionale dal capitale italiano)per la cogenerazione a gas (ener-G di appartenenza ad un fondo inglese) e per L efficientamento con tecnologia a led. (Feed) .FinQuattro ( studio di commercialisti) ed Alzarating (newco)affrontano il delicato tema dei vantaggi fiscali del 4.0; offrendo un originalissimo osservatorio di analisi con vantaggi importantissimi per il settore di ricerca e sviluppo.Infine D More , numeri alla mano, ha presentato opportunità straordinarie che la digitalizzazione offre a sempre nuove fasce di mercato di investitori nel mattone, grazie all’utilizzo di una piattaforma in grado di utilizzare i Big data per intercettare e poi commercializzare i beni distressed presenti sul mercato. Il convegno “cambiare per vincere” ha aperto due strade : l’aiuto concreto alle aziende per essere traghettate nel futuro attraverso un unico interlocutore,e l’evidente vantaggio di una nuova professione, il consulente 4.0 a tutto tondo.

  • Un nuovo break gustoso con gli aperitivi di Dolce Salato

    Il Maestro pasticcere Gabriele Spinelli e la pasticceria di Pianoro (BO), più volte annoverata dal Gambero Rosso tra i migliori caffè d’Italia, dal 2 ottobre estenderanno la ricca proposta gastronomica del locale all’aperitivo, tra ghiotti assaggi e cocktail ricercati

    Curiosità e passione per la sperimentazione: due caratteristiche preziose e non comuni che riassumono l’essenza del lungo viaggio della pasticceria “Dolce Salato” di Pianoro e dei suoi fondatori, il noto pasticcere bolognese Gabriele Spinelli e sua moglie Milena Govoni, in collaborazione con Damiano Tedeschi.

    Lunedì 2 ottobre, alle 18:00, la famosa pasticceria in provincia di Bologna inviterà i clienti – abituali e futuri – nel suo suggestivo locale, ricavato quasi un decennio fa dal cuore di un mulino ottocentesco, per presentare una nuova voce del suo menu di proposte gastronomiche, dedicata agli aperitivi a buffet gustosi e ricercati in perfetto stile “Dolce Salato”, curati da Laura Spinelli e Claudio Voican.

    Iniziò con il medesimo spirito, nel 2008, l’avventura del negozio di Pianoro: tanti obiettivi e un’infinità di squisiti prodotti nati per soddisfare le eterogenee richieste della clientela conquistata in 4 anni di fervente attività in laboratorio.

    Un’attività che da sempre tiene alla qualità delle proprie ricette; un laboratorio specializzato in prime colazioni di eccezionale qualità che pian piano si è ampliato, fino a diventare un esponente di spessore del catering e del banqueting di alto livello; un fornitore professionale ben presto trasformatosi in un punto di riferimento locale e nazionale della pasticceria d’autore; una realtà pluripremiata che preserva il valore e la genuinità dei suoi prodotti e a indentificarsi con le sue creazioni di punta, tra cui i panettoni e le colombe, intramontabili eccellenze nostrane apprezzate in tutto il mondo, realizzate da “Dolce Salato” su misura e con le migliori materie prime.

    Con questo spirito, dal 2 ottobre, “Dolce Salato” rivolgerà una nuova e golosa proposta: un aperitivo gustoso e mai banale, accompagnato da una ricca scelta di drink, in una location curata e in compagnia di un gruppo entusiasta e di altissimo livello professionale, ideato da Gabriele Spinelli con Laura e Claudio al banco dei cocktail. Il risultato è assicurato!

    www.dolcesalatopianoro.com

  • Si tinge di gusto l’autunno bolognese con “Grado 61”

    Il 21 settembre si festeggia l’avvio dell’attività con un assaggio della ricca proposta del locale, presentando il dolce buongiorno del noto pasticcere Gabriele Spinelli, seguito da un’ampia scelta per il pranzo e l’aperitivo, in una location ricercata e facilmente raggiungibile.

    È tutto pronto per l’apertura di “Grado 61”, il locale bolognese che deve il nome alla sua stessa ubicazione (via Stalingrado, 61) e che giovedì 21 settembre dalle 17.00 celebrerà con un evento inaugurale la sua partenza.

    L’ambiente ampio e confortevole, arricchito dalla presenza di un giardino privato ideale per chi desidera assaporare gli ultimi sprazzi d’estate, è la cornice perfetta per la degustazione di ricette di qualità, adatte ad ogni momento della giornata. La proposta di “Grado 61” si compone di un menu variegato, pensato per allietare il risveglio con ghiotte colazioni ma anche per risollevare le energie e l’umore nelle frettolose pause pranzo. Non mancheranno poi gli aperitivi, un rituale ormai sacro per concludere piacevolmente un’intensa giornata di lavoro, ma anche un’occasione per assaggiare sfiziosi appetizer.

    A contribuire al successo di “Grado 61” ci sarà anche Gabriele Spinelli, un’eccellenza della pasticceria bolognese, già titolare dal 2004 della Pasticceria “Dolce Salato” di Pianoro (BO), specializzata in prodotti a lievitazione naturale quali panettoni e colombe. Il suo tocco speciale, conquistato in anni di golose creazioni, impreziosirà le colazioni di “Grado 61”, che tra brioches, biscotti, pasticcini, croissant e una curata caffetteria ispireranno l’inizio della giornata.

    Forte di una lunga e riconosciuta esperienza nel settore gastronomico, a cui fu iniziato in gioventù grazie alla gelateria di famiglia, Spinelli ebbe presto l’opportunità di collaborare con alcuni tra i più rinomati maestri pasticceri, al fianco dei quali emersero immediatamente la sua passione, la curiosità e una spiccata inclinazione alla sperimentazione. La pasticceria Dolce Salato di Pianoro, anima di un suggestivo e incantevole mulino ottocentesco trasformato in un laboratorio di leccornie, rappresenta oggi il risultato del patrimonio esperienziale costruito in Italia e all’estero. Il rapporto con il pubblico, per Gabriele Spinelli, non si limita al servizio, ma si intreccia spontaneamente in una narrazione avvincente, fatta di trucchi del mestiere, aneddoti, confronto e soprattutto di entusiasmo, lo stesso che lo accompagna quotidianamente lungo le tappe del suo dolce viaggio e che rende i suoi interventi a corsi e manifestazioni tanto appassionanti e intensi.

    Nel laboratorio della sua pasticceria Dolce Salato – più volte annoverata nella Guida del Gambero Rosso tra i migliori bar d’Italia – nascono delizie davvero speciali, presto disponibili al banco di Grado 61 per i momenti di piacere gastronomico della giornata.

    Per fare bene il proprio mestiere occorre mettersi alla prova, scoprire, divertire e divertirsi: i presupposti ci sono, il talento di Gabriele Spinelli e la professionalità del team di “Grado 61” faranno il resto.

    www.dolcesalatopianoro.com

  • NOWR -Now where you are- la nuova app per creare e cercare eventi in città.

    NOWR la nuova app per creare e cercare eventi in città.
    Lancio dell’app a  Bologna  sabato 7 ottobre 2017.

    Si chiama “NOWR” ed è il risultato dell’unione dell’inglese “NOW” (ora) e “WHERE” (dove), la event sharing app per  condividere gli eventi della propria città, in un preciso momento della giornata. Utilizzandolal’user  può andare alla scoperta, grazie alla geolocalizzazione sulla mappa interattiva, di ciò che accade intorno a lui in quell’istante o creare un evento con tre semplici passaggi.

    Sono infatti gli stessi utenti dell’app a scegliere gli eventi da condividere nella community.  Nessuna redazione che propone iniziative calendarizzate da tempo. Tutto avviene in real time nell’esatto momento in cui l’evento si sta svolgendo e dove c’è un pubblico che può segnalare la propria presenza e comunicarne, attraverso l’universale linguaggio delle emoji, il mood.

    Gli eventi hanno una durata garantita dall’interesse che gli stessi riscuotono all’interno della community: più un evento è partecipato e apprezzato e più visibilità avrà sulla mappa. Per condividere il proprio evento è sufficiente un testo che lo descriva in modo rapido e accattivante, 30 i caratteri a disposizione, almeno una emoji che racconti le emozioni che si stanno vivendo e una foto, preferibilmente scattata in diretta.

    I membri della community, a loro volta, possono registrarsi all’evento, chattare, aggiungere foto, invitare altri  amici e naturalmente condividere sui social l’attimo che stanno vivendo. Ogni volta che si utilizza l’app per creare, partecipare o anche solo per mettere il proprio “like” sugli eventi degli altri, si guadagnano punti che serviranno per ottenere badge da utilizzare per mettere in evidenza i propri post.

    Il tutto grazie alla piattaforma di gamification integrata, attraverso cui gli user possono aumentare il proprio status, modificando il proprio profilo  in  “ Explorer”, “Paparazzi” fino a diventare dei veri e proprii “Influencer”.

    Ho immaginato NOWR come una community intraprendente e spontanea, affamata di voglia di conoscere, scoprire e tuffarsi in quello che può succedere in una vita attiva” – Così Filippo Riello CEO di Officina Srl, co-ideatore assieme a Fabio Tacchini dell’app, descrive NOWR; –  “Abbiamo scelto Bologna come città per il lancio della nostra event sharing app proprio perché rappresenta un modello di città vivace, giovane e imprevedibile, dove gli abitanti  sono portati  a lasciarsi coinvolgere da situazioni, luoghi e persone mai viste prima”.

    Il lancio di NOWR è pianificato nel clou del sabato sera bolognese del 7 ottobre e prevede il coinvolgimento di influencer che inviteranno i bolognesi a scaricare l’app, sperimentarne le funzionalità  e diventare i primi user ufficiali d’Italia.

    NOWR – Now where you are” è un’app progettata sia per  dispositivi iOS che Android ed è già disponibile per il download gratuito su Apple Store e su Google Play Store.NOWR è un’idea  di Officina Srl, una giovane start up con sede a Padova che si occupa di Innovation Technology, specializzata in gamification.
    Officina e NOWR sono sponsor ufficiali del Pramac Racing Team per la stagione 2017 del mondiale MotoGP. I due marchi compaiono sulle tute  di gara di Danilo Petrucci e Scott Redding.

    Padova, 2 ottobre 2017

    ____________

    Ufficio Stampa Nowr

    Silvia Galessi
    Tel: +39. 049 631197
    E-mail: [email protected]
    Website:https://www.nowr.in/
    Facebook: https://www.facebook.com/livenowr/
    Istagram: https://www.instagram.com/nowr_app/
    Download press kit: https://goo.gl/wn5wm7

  • ARRIVA A BOLOGNA L’OPENWINE PARTESA

    Al via una nuova tappa dell’evento dedicato agli operatori dell’Ho.Re.Ca. Coinvolte 57 cantine del portfolio Partesa

    La nuova tappa degli OpenWine ideati da Partesa, il network distributivo specializzato nei servizi di vendita, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., è prevista lunedì 2 ottobre, dalle 11:00 alle 20:30, a Bologna. La giornata dedicata alla scoperta delle migliori etichette del mondo vino, è stata organizzata nel suggestivo palazzo medievale “Re Enzo”, centro delle attività economiche, sociali e luogo di massima rappresentanza della Città.

    Oltre a proporre le eccellenze del proprio portfolio vini, in sinergia con i produttori presenti all’evento, durante la giornata si svolgeranno una master class dedicata a temi legati al mondo food&wine e show cooking firmati da nomi importanti della cucina italiana. Questo appuntamento rappresenta un’occasione per far incontrare i professionisti Partesa, i migliori produttori di vini di qualità e gli operatori dei principali ristoranti, enoteche e winebar del territorio, e offrire momenti di counseling dedicati. I professionisti Partesa e i produttori vinicoli saranno a disposizione degli ospiti per approfondimenti sui prodotti e momenti di degustazione guidate.

    AGENDA – GLI CHEF

    ore 14:00

    Elide Pastrani – Ristorante alla Lanterna, Fano

    Mattia Borroni – Ristorante Alexander, Ravenna

    Federico Gualtieri – Terrazza Gualtieri, Ravenna

    Gianluca Gorini – Ristorante Gorini, San Piero in Bagno

    Ore 19:30

    Irvin Zannoni – Ristorante la Capannina, Casal Borsetti

    Luigi Sartini – Ristorante Righi, San Marino

    Vincenzo Cammerucci – Camì Agriturismo, Ravenna

    Bernardo Palladini – Bistrot La Franceschetta, Modena

    MASTER CLASS

    13:00 – 14:00 Vania Valentini. Aube: storia e tradizione. Le ultime sboccature di Drappier

    15:30 – 16:30 Simone Fracassi. Storia della carne. Scelta, tagli, cotture

    17:00 – 18:00 Luca Gardini. Red Wine: grandi rossi d’Italia

    18:30 – 19.30 Gianni Fabrizio. White wine: grandi cru d’Italia

    Le cantine coinvolte

    Damilano, Poderi dal Nespoli, Torre a Cona, Umani Ronchi, Ca’ Viola, Agricole Vallone, Ca’ del Baio, Terenzi, Arnaldo Caprai, Balia di Zola, Il Pratello, De Falco, San Valentino, Zardetto, Bosio Franciacorta, Torraccia del Piantavigna, Cantine Roeno, Monchiero Carbone, Vigna del Lauro, Dorigati, Castelvetro, Cantina Viticoltori Imolesi, Agriverde, Donnafugata, Ferrucci, Merotto, Ca’ Rugate, Albinea Canali, Poggio dei Gorleri, Kossler, Cantina dei Monaci, Gianni Doglia, Filippo Grasso, Cinti Floriano, Le vedute Franciacorta, Bertè & Cordini, Villa Franciacorta, Audarya, Marcalberto, Rocca del Principe, Von Blumen, Joyfull, Cerreto Piano, Massana Noya, Drappier Hamelin, Weegmuller, Dionisio, A Mano, Abbazia Santa Anastasia, Tenuta di Fiorano, Tenuta di Lilliano, Bovio, I Sabbioni, Olcru, La Calonica, Le Corti.

     

    Cos’è OpenWine

    È l’evento firmato Partesa per aprire un dialogo sul prodotto vino, generando un incontro diretto e costruttivo, tra gli operatori del settore Ho.Re.Ca. e i produttori vinicoli. OpenWine non è solo confronto, ma anche un’importante occasione di formazione per valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business. L’expertise dei professionisti Partesa è a disposizione degli ospiti di OpenWine per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione dei prodotti: dalla migliore espressione del binomio vino e cibo alle corrette temperature e metodi di conservazione, dal bicchiere più adatto alla formulazione della carta dei vini più efficace.

    PARTESA PER IL VINO

    Nel 1998 Partesa dà il via ad un progetto assolutamente all’avanguardia per la distribuzione Ho.Re.Ca.: coniugare la forza operativa di un distributore di beverage, con la volontà di gestire e proporre un assortimento di vini di qualità. In netto anticipo sui tempi, Partesa, anno dopo anno, è riuscita a maturare un’esperienza diversa da qualsiasi altra azienda del settore. I cardini di questo nuovo approccio al mercato sono: un rapporto diretto di partnership con i produttori, un portfolio con vini ricercati e di qualità sia nazionali sia stranieri, grazie anche a importazioni esclusive e un team di specialisti composto dagli esperti del mondo vino, veri appassionati e intenditori, capaci di fornire consulenze mirate insieme a un servizio personalizzato per il cliente del canale Ho.Re.Ca. In questi anni, il progetto Partesa per il Vino si è guadagnato credibilità e fiducia sul mercato da parte di partner e gestori e vanta una significativa riconoscibilità a livello nazionale. I premi ricevuti dalle più importanti guide italiane sui vini selezionati e distribuiti ne testimoniano il successo.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. Con 28 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica. La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Con Damast a Cersaie 2017. Funzionalità ed estetica all’insegna del benessere.

    La kermesse di Bologna si è chiusa per Damast nel segno del successo, grazie al grande interesse suscitato dalle molte nuove proposte presentate in un contesto espositivo originale e suggestivo, impreziosito dalle immagini create da Karen Knorr.

    Sono piaciute infatti le molte composizioni allestite con grande attenzione ad un giusto mix di efficienza e di stile, di funzionalità e di sobria eleganza.

    Molti visitatori hanno manifestato il loro apprezzamento sia per le proposte più scenografiche e di foggia innovativa – come il nuovo kit doccia in versione “total black” con finitura “touch” vellutata al tatto – sia per le composizioni di taglio più classico.

    Un particolare interesse ha suscitato infine la pratica seduta a ribalta realizzata in alluminio e doghe in legno di bambù, pensata sia per coloro che hanno difficoltà deambulatorie o di stazione eretta, sia per coloro che preferiscono godersi la doccia in totale comodità.

    Con Cersaie 2017 Damast si è affacciata, inoltre, sul mondo dell’outdoor, presentando in anteprima le colonne doccia per esterno, realizzate in acciaio inox 316 L per garantire praticità e resistenza agli agenti atmosferici ed accuratamente studiate per l’impiego negli spazi esterni quali il giardino o il bordo piscina.

     

    www.damast.it

    Damast.
    Sistemi Funzionali per la Doccia

  • 15 Operatori dell’Esercizio fra Emilia e Lombardia

    Articolo1, Soluzioni HR, ricerca per nota concessionaria autostradale 15 Operatori dell’Esercizio fra Emilia e Lombardia.

    I candidati si dovranno occupare di eseguire le varie attività previste di manutenzione, effettuare autonomamente interventi di ripristino funzionalità; occuparsi della manutenzione stradale e del pattugliamento della tratta autostradale di competenza in caso di emergenza neve, traffico, incidenti stradali o informazioni sala radio etc..

    Requisiti: diploma di scuola media superiore; patente C; significativa esperienza tecnico-operativa in imprese edili, società di trasporto o realtà industriali settore pulizie industriali e/o giardinaggio e/o impiantistica; dimestichezza nell’utilizzo delle macchine operatrici e delle attrezzature di cantiere; flessibilità alla mobilità sul territorio e disponibilità a lavorare su turni.

    Caratteristiche: stabilità emotiva; resistenza allo stress; attitudine e propensione a lavorare in team; facilità di rapporti interpersonali; attenzione alle procedure; motivazione al lavoro

    Sedi di lavoro: Piacenza, Lodi, Busto Arsizio, Novate (Mi), Casalecchio, Occhiobello (Bo)

    Si offre inserimento a tempo indeterminato con una RAL di € 35.000.

    Gli interessati, ambosessi (L.903/77), possono inviare il proprio cv, con autorizzazione al trattamento dei dati (Dlgs 196/03) e indicazione nell’oggetto del Rif. API, ai seguenti indirizzi e-mail, a seconda della sede per cui ci si candida:

    Articolo1, Soluzioni HR
    e-mail [email protected] o [email protected]

  • Il nuovo ristorante vegano Un’Altra Idea

    Ristorante vegano a Bologna

    Un’Altra Idea è un nuovo ristorante vegano a Bologna, che si va ad aggiungere alla già ricca offerta di locali e ristoranti vegani e vegetariani presenti e sorti nel tempo nella città di Bologna. Più che un ristorante, è bene sottolinearlo, Un’Altra Idea Bologna ama definirsi “laboratorio creativo di cucina vegana cotta e cruda”, definizione che certamente evidenzia tutta la cura e la passione per la sperimentazione culinaria e la ricerca continua fra innovazione e tradizione nel settore della cucina VEGANA.

    Con questo breve comunicato, dopo aver presentato brevemente in poche parole cos’è “Un’Altra Idea”, vogliamo annunciare la pubblicazione online del nuovo sito web di riferimento di questo ristorante bolognese, all’indirizzo http://www.unaltraideabologna.it/

    Se vi capita di passare da Bologna per svago o per affari, e non sapete dove andare a cena, sicuramente un’idea interessante può essere provare questo ottimo ristorante vegano, che si trova proprio nel centro di Bologna.

  • Il 21 aprile a Bologna uno spettacolo dedicato alla Resistenza

    Il 21 aprile a Bologna uno spettacolo dedicato alla Resistenza

    Andrà in scena al Teatro Atelier Sì di Bologna il 21 aprile 2017 “Il Canto degli emarginati” uno spettacolo di musica, prosa e poesia, un canto collettivo e al contempo individuale in cui la Memoria è ancora viva e plasmabile.

    Per celebrare la Festa della Liberazione, una performance presso il Teatro Atelier Sì di Bologna (Venerdì 21 aprile – h.21.30) che unisce la prosa alla poesia e le immagini alla musica. Momenti di narrazione attraverso la poesia di Loris Ferri, istanti musicali di Frida Neri e i suoi musicisti ed immagini realizzate con la tecnica della sand art da Massimo Ottoni.

    “Il canto degli emarginati”. Lo scenario è quello dell’Europa durante la ricostruzione che ha fatto seguito al secondo conflitto mondiale: da una parte i Balcani, dall’altra la Berlino del muro. In primo piano la storia del protagonista in versi. Partendo dal testo originale, la performance accompagna alla lettura dei testi, brani delle tradizioni europee dell’emarginazione, che hanno regalato nel corso dei secoli al mondo del Mediterraneo suoni e danze (dal Portogallo alla Spagna, dalla Grecia all’Ungheria passando attraverso i Balcani) sino ad alcune canzoni inedite della cantautrice Frida Neri.
    Versi, musiche e immagini originali di Massimo Ottoni ripercorrono con la tecnica della sand art un tempo storico che si dilata nell’arco di due secoli.

    Vi è di fondo la necessità di voler raccontare il respiro di un mondo, quello dell’Europa del sud sino alla nostra stessa terra come un’unica anima, viva e pulsante. Nessuna idealizzazione nei confronti della materia trattata, bensì una discesa agli inferi della vita, ma anche un mantra verso i demoni dell’arte.

    Venerdì 21 aprile, h. 21.30
    IL CANTO DEGLI EMARGINATI
    Teatro Atelier Sì
    Via San Vitale 69 – 40125 Bologna
    [email protected]
    Web: ateliersi.it/si/

    con:
    Loris Ferri (versi), Frida Neri (voce), Antonio Nasone (chitarra)
    Massimo Zamboni (voce e chitarra), Massimo Ottoni (immagini – sand art)

    in collaborazione con:
    A.N.P.I. /// MEI – Meeting degli Indipendenti

    testi tratti dalle opere: Rom (uomo) di Loris Ferri, Sigismundus 2012, Il mio primo dopoguerra di Massimo Zamboni, Mondadori 2005
    musiche originali: CSI, Post-CSI, Frida Neri. Tradizioni Balcani e Mediterraneo

    biglietto: 10€
    info e prenotazioni: [email protected], 3333438122

  • Domenica 23 ottobre compleanno del Centro Vialarga, a Bologna. DA COLORADO CAFÈ ARRIVA GIANCARLO BARBARA

    A Bologna, un centro commerciale che è anche un vero fulcro di vita che affianca allo shopping una serie di attività diverse, tanti eventi ed iniziative educative, ludiche, di intrattenimento e di solidarietà che hanno accompagnato e continuano ad accompagnare la vita del quartiere e dell’intera città.

     Il centro commerciale Vialarga di Bologna, domenica 23 ottobre, festeggia i suoi 22 anni di attività con una giornata all’insegna dello spettacolo e del divertimento.

    Le iniziative partiranno alle 15.45 con esibizioni e dimostrazioni di Ginnastica Ritmica delle bravissime atlete della Polisportiva Pontevecchio.

    Per i visitatori il Centro è stato, e continuerà ad essere – afferma Gianfranco Luce Direttore del Centro Commerciale – un luogo di aggregazione, grazie ad una variegata offerta di attività ed iniziative, che hanno anche lo scopo di valorizzare e far conoscere realtà associative del territorio, che sono fondamentali per la sua qualità della vita.

    Alle 16.30 balli di gruppo con Claudio Citi e alle 17.00 da Colorado Cafè arriva con la sua incontenibile comicità lo showman GIANCARLO BARBARA, che ha raggiunto la notorietà del grande pubblico attraverso le sue partecipazioni alle trasmissioni di Canale 5 Zelig Off e Zelig Circus e poi a Colorado.

    Con i suoi monologhi, gag e citazioni Giancarlo Barbara regalerà a tutti uno spettacolo assolutamente esilarante.

    Alle 18.00, immancabile, il taglio della torta gigante che verrà offerta a tutti i clienti e visitatori.

  • Alla fiera del settore, il primo franchising‎ d’arte con Milano Art Gallery presentato da Vittorio Sgarbi

    Il Gruppo Milano Art Gallery partecipa al Salone del Franchising di Milano edizione 2016, presentando l’innovativo progetto della formula in franchising, che sta riscuotendo ampio consenso, a livello nazionale e internazionale ed in crescente espansione. Attualmente, le sedi della Milano Art Gallery in franchising sono a Milano, Venezia, Roma, Spoleto, Siena, Bassano del Grappa e sono previste imminenti nuove aperture a Belluno, Vicenza, Padova, Bologna, Torino e anche in ambito estero, a Londra, Monte Carlo, Miami, Amsterdam e New York. La storica manifestazione fieristica, che festeggia con successo il suo 31° compleanno, si svolgerà dal 3 al 5 novembre 2016.

    L’ideatore del prestigioso progetto, nonché direttore  della Milano Art Gallery, è Salvo Nugnes, conosciuto come Manager della Cultura e agente di nomi di spicco. Intervistato sull’argomento, spiega “il Gruppo MAG, vuole proporre un innovativo concetto di -galleria-. Non si tratta di uno spazio nel quale esporre e vendere solo opere d’arte, ma bensì di un vero e proprio -emporio- concepito come un -contenitore- di opportunità, che nascono e si sviluppano per la promozione dell’arte e della cultura in generale e per il supporto a tutto tondo degli artisti”.

    E ancora proseguendo rimarca “Milano Art Gallery, è Art Business, è un luogo dove l’arte e la cultura camminano di pari passo con il mondo dell’imprenditoria. Essa si rinnova diventando vetrina: dalle opere esposte alla mobilia, dai libri al brand merchandise, fino ad arrivare ad un’ampia gamma di servizi per artisti, professionisti, imprenditori e aziende. Nella situazione economica odierna, così instabile e incostante, grazie ad una nuova visione dell’art shop nata con il gruppo MAG, vengono ampliati gli orizzonti d’investimento e vengono offerte concrete possibilità di guadagno. Il nostro scopo, è quello di appoggiare e supportare chiunque sia interessato a fare della propria passione un’attività all’avanguardia e in continua evoluzione positiva, fonte di grande rinnovamento personale e professionale”.

    In data 3 novembre, Milano Art Gallery organizza la conferenza del professor Francesco Alberoni, noto sociologo ed esperto di movimenti sociali e collettivi di fama mondiale, che parlerà del tema, coinvolgendo il pubblico in interessanti riflessioni e stimolando un dibattito di vasta portata e forte attualità.

  • Gattoni Rubinetteria sarà protagonista al Cersaie 2016

    Dal 26 al 30 settembre, a Bologna Fiere, nel contesto del Salone internazionale della ceramica per l’architettura e l’arredobagno, l’azienda novarese allestirà un grande spazio espositivo di 170 metri quadri, nel cuore della manifestazione, ovvero il Padiglione 21 stand A91 – B102.

    Realizzato in collaborazione con Barberini Allestimenti, lo stand di Gattoni Rubinetteria sarà un esempio di eleganza e di sobrietà “Made in Italy”, con volumi essenziali e linee geometriche d’intonazione contemporanea, il tutto realizzato con tonalità calde, che renderanno ancora più accogliente l’ambiente. All’interno, le novità che l’azienda ha in serbo per i visitatori, saranno numerose, in quanto, oltre alle serie Color, già insignita della Special Mention del German Design Award 2016, e Color Cube, saranno presentate le ultime nate, tra cui Circle One, Circle Two, Color inox, e l’inedita collezione Ely disegnata dal Designer Marco Pisati.

    La cura per il design e l’attenzione alla funzionalità saranno, insieme all’ecosostenibilità, i punti di forza della partecipazione di Gattoni alla manifestazione bolognese.

    L’azienda dedicherà infatti ampio spazio, oltre alla neonata serie H2OMIX 4000, miscelatore lavabo dotato di cartuccia economizzatrice con consumo di acqua calda solo a sinistra, alle soluzioni per la cucina, e tra queste le innovative linee unleaded (senza piombo).

    Tra i modelli in mostra non mancheranno: Intersezione, Fly e Boomerang, che per la prima volta potranno essere apprezzate con finiture speciali ed innovative: dal raffinato oro rosa al dark nickel con leve color pastello intercambiabili e personalizzabili.

    Cersaie 2016 – Bologna Fiere

    26-30 settembre 2016

    HALL 21 STAND A91-B102

    www.gattonirubinetteria.com

     

     

  • CONSEGNATO IL MAXI ASSEGNO DA 1250 EURO ALL’ISTITUTO RAMAZZINI

    La raccolta fondi è iniziata due settimane fa nel corso di una grande festa con raduno Harley Davidson
    La somma raccolta servirà per finanziare una ricerca indipendente sugli effetti del glifosato
    Testimonial d’eccezione Selene Maggistro scrittrice bolognese, che ha vinto la battaglia contro il cancro.
    Martedì a Le Piazze di Castel Maggiore c’era anche Selene Maggistro scrittrice e stilista bolognese, autrice del libro La Fidanzata Psicopatica, che ha vinto la sua battaglia contro il cancro con quello spirito ironico che caratterizza il suo modo di scrivere e di affrontare la vita. Una ironia che non nasconde però la tragedia, il dramma di aver affrontato a 29 anni un tumore al cervello. Esperienza raccontata con toni forti e toccanti, che hanno emozionato tutte le persone presenti all’evento.
    È stata infatti lei la testimonial dell’appuntamento conclusivo dell’iniziativa La solidarietà si mette in moto, la festa di Harley, musica e solidarietà che si è svolta due settimane fa e che ha permesso di raccogliere fondi a favore dell’Istituto Ramazzini di Bentivoglio che da anni si batte per la ricerca contro il cancro; durante la serata del 16 giugno, sono stati raccolti 1250 euro, che serviranno a medici e ricercatori per portare avanti il loro fondamentale lavoro di ricerca e le attività di prevenzione.
    Martedì 28 giugno è stato consegnato l’assegno, alla presenza di Irene Montanari e Umberta Conti, rispettivamente Vice Presidente e Direttrice artistica dell’Istituto Ramazzini, Matteo Gallieri, Direttore del centro commerciale Le Piazze, Paolo Gurgone, Assessore ai lavori pubblici del Comune di Castel Maggiore, Raffaello Lello Stracciari Activity Officer Harley Davidson Bologna Chapter Italy, con una delegazione di motociclisti.
    Un ringraziamento speciale – ha detto la Vice Presidente dell’Istituto Ramazzini Irene Montanari – a tutti gli harleyisti che hanno partecipato all’iniziativa e che hanno contribuito a raccogliere una somma significativa, destinata a finanziare la prima parte della ricerca indipendente sugli effetti del glifosato che il Ramazzini ha iniziato a maggio in autofinanziamento.

    Il glifosato è un diserbante, tra i più diffusi a livelli mondiale, la cui produzione sfiora il milione di tonnellate/anno, è accusato di favorire l’insorgenza dei tumori. L’Agenzia di ricerca sul cancro dell’Oms (Iarc) lo ha classificato come probabile cancerogeno, mentre l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza degli alimenti, sostiene che le prove non sarebbero ancora sufficienti per dichiararne con sicurezza la cancerogenicità.

    È in questa situazione che la Commissione europea ha deciso di posticipare la decisione sul rinnovo dell’autorizzazione per l’utilizzo del glifosato per altri 15 anni, rinnovo che vede l’Italia e altri paesi decisamente contrari.

    Si è tenuta inoltre la premiazione del contest social, a cui hanno partecipato oltre 40 motociclisti, con le loro foto pubblicate sulla pagina Fb di Le Piazze.
    A vincere un buono del valore di 500 euro da spendere presso la concessionaria Harley di Bologna sono stati Domenico Vellimuti e Lara Tomasi, che hanno ottenuto ben 1000 like.
    Al secondo posto, Salvatore Puglisi, che si è aggiudicato un tablet.

  • Faster realizza la creatività per l’edizione 2016 di Lamiera, fiera internazionale promossa da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE

    Faster, la centrale di servizi per la comunicazione del Gruppo Take, prosegue la sua collaborazione con Ucimu-Sistemi per produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e di prodotti a questi ausiliari (CN, utensili, componenti, accessori).

    Dopo i risultati positivi ottenuti l’anno scorso, Faster ha infatti sviluppato la creatività dell’edizione 2016 di Lamiera, manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie connesse alla lavorazione per deformazione dei metalli, in programma dall’11 al 14 maggio 2016 nel quartiere espositivo di BolognaFiere.

    Promossa da UCIMU e organizzata da Ceu-Centro Esposizioni Ucimu, LAMIERA, in occasione della sua ultima edizione (2014), ha registrato la presenza di 18.620 visitatori che hanno potuto osservare l’offerta delle 370 imprese presenti (il 40% straniere) su una superficie espositiva di 35.000 metri quadrati.

    Anche per l’edizione 2016 Faster progetterà il materiale promozionale e seguirà le diverse fasi della creatività e della grafica. In particolare, l’agenzia ha puntato su una un’idea flessibile e modulare, in grado di rappresentare le varie sfaccettature della manifestazione, oltre alla varietà dell’offerta di un comparto altamente tecnologico che nel mondo vale circa 20 miliardi di euro e in cui l’Italia eccelle, occupando la terza posizione nella graduatoria internazionale dei produttori e la seconda in Europa tra i consumatori.

    “Per questa edizione, Faster ha sviluppato un key visual con l’obiettivo di fornire all’evento un’identità sempre riconoscibile, ma in grado di modificarsi in base ai contenuti delle molteplici esigenze di comunicazione e ai diversi media utilizzati – dichiara Mauro Maccaferri, amministratore delegato di Faster – Questo grazie a una flessibilità grafica e visiva capace di rappresentare le diverse lavorazioni di materiali e le molteplici iniziative ricollegabili a Lamiera 2016”.

    “Considerata la positiva collaborazione attivata negli ultimi anni – spiega Alfredo Mariotti, direttore generale di UCIMU – abbiamo voluto confermare l’incarico a Faster anche per la prossima edizione di LAMIERA. La collaborazione dovrebbe infatti assicurare continuità con quanto già sviluppato insieme ma, al tempo stesso, anche innovazione creativa, tratto che finora abbiamo rilevato nei progetti svolti dall’agenzia”.