Tag: anniversario

  • ItalCredi celebra 41 anni di successi e guarda al futuro

    41 anni di passione e professionalità. ItalCredi ha celebrato il suo anniversario con una Convention di due giorni a Rimini che ha rafforzato il senso di appartenenza al team e ha tracciato le linee guida per un futuro sempre più brillante.

    ItalCredi, appartenente al Gruppo Bancario La Cassa di Ravenna S.p.A., specializzata nella Cessione del Quinto e nel Prestito Personale per dipendenti e pensionati, ha celebrato il suo 41° anniversario con una Convention di due giorni, l’1 e 2 ottobre 2024, al Grand Hotel di Rimini, un evento che ha riunito dipendenti e agenti da tutta Italia, creando un’atmosfera di coesione e collaborazione. Sotto lo slogan “Il Futuro della Tradizione“, l’incontro è stato l’occasione per fare il punto sui traguardi raggiunti e tracciare le linee guida per il futuro.
    Il 2024 si è rivelato un anno di grande soddisfazione per ItalCredi, con risultati economici positivi e una crescita costante. L’Azienda ha premiato oltre 20 agenzie che si sono distinte per l’impegno e i risultati raggiunti, a testimonianza della solidità della rete commerciale e della professionalità dei collaboratori.

    Un futuro promettente

    Durante la Convention, i Responsabili e Dirigenti ItalCredi hanno presentato le nuove strategie per il futuro, con un focus particolare sull’innovazione e la digitalizzazione. Tra le novità più importanti, l’introduzione di una nuova policy di gestione dei portafogli rinnovi, che offrirà un vantaggio competitivo significativo all’Azienda. Sono stati sviluppati processi di promozione che hanno supportato le vendite ed hanno permesso all’Azienda di consolidare il proprio posizionamento e di acquisire nuova clientela guadagnando quote di mercato. Inoltre, sono stati fatti importanti investimenti per ottimizzare i processi interni, come la creazione di un team dedicato alla qualificazione dei lead e il miglioramento degli strumenti digitali a disposizione degli agenti. L’Azienda ha anche potenziato il supporto marketing offerto alle agenzie, fornendo loro gli strumenti necessari per raggiungere i propri obiettivi di vendita e valorizzare le competenze dei propri collaboratori.
    L’evento ha visto la presenza di figure di spicco come Luca Anselmi in qualità di Presidente, Arnaldo Furlotti nel ruolo di Direttore Generale e Antonio Patuelli, Presidente del Gruppo La Cassa di Ravenna. “Sono tre i pilastri su cui basare l’attività di una società che opera nella cessione del quinto, ma che possono avere un valore universale: legalità, umanità e amicizia”, ha dichiarato Antonio Patuelli. “Nel mix attuale di persone, fisicità e tecnologie, le prime hanno un valore assoluto, che porta con sé la necessità del massimo di umanità per una clientela, una società, che bussa alla porta per un bisogno, un’esigenza personale o della famiglia”.

    Tancredi, il nuovo volto di ItalCredi

    Un momento particolarmente emozionante è stata la presentazione di Tancredi, la nuova mascotte dell’Azienda. Tancredi rappresenta i valori di ItalCredi: affidabilità, dinamismo e vicinanza al cliente. La mascotte accompagnerà l’Azienda nei prossimi anni, diventando un simbolo riconoscibile e amato dal pubblico.

    La Convention di ItalCredi è stata un momento di confronto, crescita e celebrazione. L’Azienda si conferma un punto di riferimento nel settore finanziario, grazie alla solidità del suo modello di business, all’innovazione continua e alla capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato.

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  • Rubinetterie Stella. Celebrato il centenario di Italica alla Rocca di Angera

    Nella serata di venerdì 27 maggio si sono svolti i festeggiamenti dedicati al primo secolo di vita della storica collezione di rubinetti.

    L’incantevole Rocca di Angera, location d’eccezione all’altezza del prestigio di un’icona del made in Italy, ha ospitato l’esclusivo evento organizzato da Rubinetterie Stella per celebrare il centesimo anniversario della collezione Italica. Il selezionato pubblico, accolto nel suggestivo castello venerdì 27 maggio, ha potuto immergersi nel lungo e glorioso cammino della serie nata nel 1922. L’allestimento di una galleria museale all’aperto dedicata alla “festeggiata” ha permesso agli invitati di ripercorrere le tappe del primo secolo di successi di una collezione dal fascino inossidabile, in grado di offrire eccellenti prestazioni funzionali al passo coi tempi mantenendo una carica evocativa senza pari.

     

    Ad alzare ufficialmente il sipario sull’elegante serata è stata Federica Nobili, direttore commerciale di Rubinetterie Stella, che ha sottolineato la centralità di Italica nella storia dell’azienda e dell’evoluzione dell’ambiente bagno. “La serie italica ha accompagnato la crescita di Stella, che da piccola bottega artigianale è diventata una realtà industriale all’avanguardia, la prima rubinetteria al mondo.” ha affermato con gratitudine. “Il nostro più grande impegno è quello di scrivere il nostro futuro conservando l’unicità e l’esclusività che da 100 anni differenziano i nostri prodotti sul mercato.” In seguito il noto attore Gianmarco Tognazzi ha allietato la platea con un brillante racconto in cui ha saputo intrecciare la storia di Italica al ricordo dell’amato padre Ugo che con l’iconico rubinetto condivide l’anno di nascita e il legame con il territorio del lago d’Orta.

    Una sofisticata cena ha, infine, concluso l’anniversario, suggellato dalla torta celebrativa. Accanto a Pierluigi Nobili, titolare dell’azienda, alla figlia Federica, direttore commerciale, e all’AD Stefano Sappa, assieme ai principali rappresentanti di Rubinetterie Stella, hanno partecipato importanti autorità, rinomati architetti e designer, coronati dai numerosi clienti e da una selezionata rappresentanza di editori e giornalisti specializzati.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Italica di Rubinetterie Stella, 100 anni tra classicità e innovazione

    La gloriosa collezione Italica, che insieme a Roma e ad Eccelsa fa parte delle serie storiche firmate Rubinetterie Stella, si prepara a celebrare il suo centesimo anniversario.

    Realizzare rubinetti nel miglior modo possibile. Meglio ancora, perfetti.?Puntando ai massimi standard qualitativi, per un lusso senza compromessi che il tempo non riesca a scalfire. Questa è, da sempre, la filosofia Stella.

    Ogni prodotto dell’azienda novarese è un “originale”, garantito a vita, che trae valore da estetica, funzionalità e tecnologia portate al massimo livello, in grado di adattarsi con classe all’evoluzione delle idee d’arredo sia dal punto di visto stilistico che funzionale.

    Le sue collezioni storiche sono universalmente riconosciute come vere e proprie icone di lusso ed eleganza, e tra queste, la serie Italica, primo successo di Stella, è, da un secolo, un vero e proprio punto di riferimento della rubinetteria di lusso.

    Nata nei ruggenti anni ’20, Italica continua ancor oggi ad offrire eccezionali prestazioni meccaniche e idrauliche, ma soprattutto una carica evocativa straordinaria, praticamente inossidabile.

    La collezione, proposta anche nella variante con leve, si compone di numerosi modelli capaci di soddisfare le più diverse esigenze. Lo speciale trattamento di lucidatura che precede cromatura, argentatura e doratura, rende anche le finiture sinonimo di eccezionale qualità.

    La serie che è stata scelta sovente per rinnovare le sale da bagno dei più prestigiosi hotel del mondo, di recente ha trovato una perfetta collocazione nel progetto dell’architetto Fabrizio Casiraghi: un mélange di design moderno, arte e mobilio vintage per una lussuosa residenza racchiusa tra le mura di un “Hotel particulier” parigino del XVII secolo, in un connubio di stili, dove la tradizione sposa la contemporaneità.

    www.rubinetteriestella.it

     

  • MICHELE FENATI “Il mio nome è Aurelio” è il nuovo singolo dedicato al maestro Secondo Casadei nel 50° anniversario della sua scomparsa

    Una toccante ballata in cui italiano e dialetto romagnolo si fondono per raccontare la vita e il successo mondiale dell’autore di «Romagna Mia» 

    in radio dal 19 novembre

     

    «Romagna mia» è diventato “l’inno della Romagna” e, allo stesso tempo, uno dei brani più suonati e ballati di tutti i tempi. La canzone scritta dal Maestro Secondo Casadei ha avuto la capacità di travalicare i confini di un territorio e di un genere, diventando simbolo della casa lontana, il paese natìo sempre nel cuore e capace di regalare ricordi indelebili.  

    Michele Fenati, romagnolo, dopo tanti anni di concerti in Italia e in centro Europa, ha pensato più volte al senso profondo di questo brano e con «Il mio nome è Aurelio» vuole rendere omaggio al suo autore. La descrizione in musica della figura di Secondo Casadei è una ballata che si tinge di canzone d’autore, raccontando una terra comune e la tradizione romagnola.

    Il brano, in radio dal 19 novembre, cinquantesimo anniversario della scomparsa di Secondo Casadei,  anticipa l’album omonimo la cui uscita è prevista nel 2022. 

    Con Michele Fenati suonano Vincenzo Fabbri al pianoforte, Fabrizio Tarroni alla chitarra, Agide Brunelli al clarino, Gianluca Ravaglia al contrabbasso, Stefano Martini al violino e Nicoletta Bassetti alla viola. 

    Il brano è accompagnato da un video curato e girato da Lara Braga a Sant’Angelo di Gatteo, Ravenna, Forlì, Cesena, Coriano e Montefiore Conca. 

    Etichetta: I dischi di Beatrice

    Distribuzione digitale audio & video: Believe

    Edizioni Musicali: Casadei Sonora edizioni musicali

    Radio date: 19 novembre 2021

     

    Contatti e social 

     

    SITOhttp://www.michelefenati.it/home.html

    FB – https://www.facebook.com/michele.fenati

    IG https://www.instagram.com/michelefenati/

    CANALE YOUTUBEhttps://www.youtube.com/user/ASSBEATRICE

     

    BIO

    Michele Fenati è un artista italiano, conosciuto al grande pubblico per aver tradotto in chiave classica, brani popolari di grande successo, creando una veste originale, attuale e sempre in bilico tra musica colta e musica popolare.

    La sua alta professionalità e la capacità di gestire il palco tra canzone, poesia, teatro e comicità, lo ha portato in questi anni a solcare tantissimi palchi di grandi, medie e piccole città di tutta Europa. Vienna, Linz, Augsburg, Praga, Klagenfurt, Breslavia… sono solo alcune delle città europee che hanno visto sempre il tutto esaurito. Centinaia di città e piccoli e medi comuni italiani, in piazze e teatri, hanno accolto il concerto di Michele Fenati in questi anni, sempre con formazione voce e chitarra, pianoforte e clavietta, violino e violoncello.

    Una carriera descritta in numerosi articoli su quotidiani locali e nazionali e partecipazioni importanti come la diretta su Radio24 – Il sole 24 ore, con quattro brani in diretta nazionale, prima del tour europeo,  la partecipazione a “L’Italia in diretta” su Rai 2 oppure a “Buongiorno Regione” su Rai 3.

    Nel  2014 riceve la lettera del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, prima del tour europeo.

    Il suo percorso inizia a 9 anni sul palco del Cantagiro Romagnolo presentato da Maria Giovanna Elmi, la reginetta della TV, proseguito al Conservatorio, dove ha studiato violoncello con il Maestro Lauro Malusi e chitarra e canto con l’insegnante Lina Montanari. In questi anni Fenati ha prodotto cinque album (Girotondo, Sicuro son sicuro, Acustico Live, Battisti in Classics e Live in Europe), tre singoli (Beatrice, Qualcosa che non c’è, Ho bisogno di te), una importante collaborazione con l’Associazione Bubulina per la raccolta fondi per i bambini malati di leucemia, fino al concerto “Michele Fenati & Friends” nel 2018, al Teatro Rossini di Lugo di Romagna (Ra).

    Ha collaborato con Andrea Mingardi nella conduzione della trasmissione “Cuore Rossoblu”, tutte le domeniche in diretta su Radio Bruno dallo stadio Dallara, fino allo spettacolo/concerto, nel 2020, a Villa Cacciaguerra Ortolani di Voltana (Ra) per la presentazione del libro di Andrea “Professione Cantante”.

    Nel 2020 Il concerto di Michele Fenati a Ladispoli (Roma) vede l’autorevole presenza di S.E l’ambasciatrice della Repubblica di Armenia Tsovinar Hambardzumyan, che ne introduce la performance, con una suggestiva presentazione.
 Nello stesso anno scrive il brano “E la gente si chiuse in casa” con promozione sui social per raccogliere fondi per l’ospedale Covid di Lugo di Romagna (Ra).

    Nel 2021 prende il via il tour estivo in Italia con oltre 40 concerti, mentre due brani, di vecchie produzioni discografiche entrano nelle classifiche di vendita di Itunes in Olanda e negli Stati Uniti. Contemporaneamente iniziano le registrazioni per il nuovo album in uscita nel 2022. Il 19 novembre 2021 esce il primo singolo con video del nuovo album, “Il mio nome è Aurelio”, dedicato al Maestro Secondo Casadei e al suo capolavoro “Romagna mia”.

  • 60 anni di Fondazione Marzotto: una tappa per ripartire verso nuovi traguardi di solidarietà.

    Un percorso fatto di storia e di impegno quello tracciato dalla Fondazione Marzotto, istituita da Gaetano Marzotto sessant’anni fa con lo scopo di renderla indipendente e di riunire sotto un’unica égida iniziative sociali realizzate dalla famiglia fin dalla metà del 19° secolo. Nel 1866, infatti, Gaetano senior promuove la costituzione a Valdagno di una Società di Mutuo Soccorso, fra le prime all’epoca, e il primo asilo nido, in seguito sviluppate fino ad arrivare negli anni ‘30 alla costruzione di una vera e propria “Città Sociale”, la “Città dell’Armonia”. Impegno e solidarietà profusi a favore di bambini, anziani e famiglie che continuano tutt’oggi, raccontando di un progetto di vita e di lavoro che non solo non si è mai interrotto, ma che si è rinnovato, ricercando nuove formule per dare benessere e assistenza alle fasce sociali più fragili. Oggi la Fondazione compie 60 anni e dimostra non solo di essere attuale, ma anzi lungimirante. “Non sono portatrice di una memoria – sottolinea la presidente della Fondazione Veronica Marzotto – ma di una storia di continuità” dove il filo conduttore è innanzitutto l’incontro con le persone e le famiglie, in un intreccio di storie e di vite che fanno della Fondazione un unicum con la città di Valdagno. Per ricordare, però senza fossilizzare il ricordo, senza svuotarlo della sua sostanza di etica e di premessa per il futuro, la Fondazione Marzotto ha scelto di dedicare a se stessa e ai suoi prossimi 60 anni una giornata celebrativa, che si è tenuta nelle sale di Palazzo Festari,a Valdagno, dove sono stati scanditi diversi momenti che hanno rappresentato uno alla volta, le diverse anime dell’Ente morale creato da Gaetano Marzotto per poter lasciare libertà di azione alle diverse attività che gravitavano attorno al Gruppo Marzotto. La mattina ha visto l’ingresso al Palazzo allietato dalle note dell’inno italiano seguito dall’europeo ad opera del Complesso Strumentale V.E. Marzotto Città di Valdagno diretto dal Maestro Massimo Gonzo. Sono seguiti gli interventi istituzionali delle autorità locali come il sindaco di Valdagno Giancarlo Acerbi, che alla fine della giornata ha omaggiato Veronica Marzotto dello stemma cittadino, una sorta di affiliazione molto sentita. Si sono alternati al microfono l’assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin che ha portato anche il saluto del presidente Luca Zaia e Renata Carletti Vicario del Prefetto in sostituzione di quest’ultimo, giunto solo nel primo pomeriggio per assistere alla prevista esecuzione da parte del Complesso Strumentale V.E. Marzotto Città di Valdagno del poema sinfonico “Valdagno Fantasy” composto da Tilo Heinrich, giovane compositore tedesco proveniente da Priem am Chiemsee, cittadina bavarese gemellata con Valdagno. La mattinata è proseguita con la tavola rotonda dal titolo “60 e poi? Quale futuro?” moderata da Gian Antonio Stella, all’interno della quale hanno portato i propri contributi due giovani donne, imprenditrici e particolarmente impegnate nel sociale come Anna Fiscale, fondatrice del Progetto Quid, attraverso il quale una cooperativa sociale (che conta ad oggi 150 dipendenti con un passato di violenza o di fragilità) lavora nel fashion creando capi e accessori venduti nei monomarca o nei negozi partner. Nel sociale opera anche Margherita Pagani creatrice di Impacton, un’organizzazione che si concentra sulla ricerca e l’analisi di progetti d’impatto sociale e ambientale, che sta lavorando su almeno 50 progetti ad impatto sociale come la costruzione di abitazioni con la plastica ritrovata in mare o le colture idroponiche. Ad affiancarle Giovanni Pavesi Direttore Generale AULSS 8 e Marco Morganti della Direzione Impact di Intesa Sanpaolo, che ha messo in risalto come a tutt’oggi il terzo settore (l’economia sociale) stia sempre più diventando importante spesso supplisca lacune altrimenti non colmabili. Infine, le conclusioni di S.E. Mons. Beniamino Pizziol Vescovo di Vicenza, hanno sottolineato quanto la Fondazione sia a carattere globale, con connotazioni olistiche, rivolte perciò a tutti, in ogni strato sociale. Si termina con la presentazione del libro realizzato ad hoc “60 Anni di Prospettive che Fondazione Marzotto ha realizzato per l’occasione e che raccoglie i contributi di saggisti e studiosi di vaglia come Umberto Curi, Susanna Mantovani, Laura Bosio, Francesco Caggio, Ferruccio De Bortoli, lo stesso Marco Morganti. Al libro è associata una raccolta di fondi per l’acquisto di una speciale carrozzina che consente di partecipare alle partite di hockey su pista, che sarà regalata a Gabriele, un ragazzino disabile che ha ritrovato il sorriso nella pratica di questo sport.

     

     

  • Morandi: cosa è successo ad un anno dal crollo

    È passato un anno esatto dal crollo del Ponte Morandi di Genova, ma cosa è accaduto ai cittadini che in seguito a quella tragedia dello scorso agosto si sono trovati, da un giorno all’altro a non poter più entrare nella loro casa su cui, magari, gravava un mutuo? E che ripercussioni ha avuto il crollo del ponte sul mercato immobiliare genovese? Mutui.it e Facile.it, in collaborazione con Franco Canevesio, se lo sono chiesti e hanno scoperto delle cose interessanti; 12 mesi dopo quel drammatico 14 agosto, finalmente arriva qualche buona notizia, a cominciare dal risarcimento riconosciuto; circa 2.000 euro a metro quadro.

    Mutui, indennizzi da 2.000 euro al metro quadro.

    L’ultima data importante di questa storia è, in ordine di tempo, il 6 agosto 2019 quando è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto del ministero dell’Interno relativo al rimborso al Comune di Genova del minor gettito dell’IMU e della TASI, riferito alle annualità 2019 e 2020. Il provvedimento si è reso necessario per l’esenzione applicata ai fabbricati “oggetto di ordinanze sindacali di sgombero adottate a seguito dell’evento del crollo di un tratto del viadotto Polcevera dell’autostrada A10”. Al Comune, dunque, viene assegnato un contributo di 210 mila euro per ciascuna annualità 2019 e 2020.

    «Entro febbraio 2019 sono stati indennizzati tutti gli aventi diritto; ossia gli abitanti di via Porro dal numero 5 al 16 e di via del Campasso 39 e 41», spiega Franco Ravera, presidente del comitato Quelli del ponte Morandi. Il Decreto Genova ha previsto gli indennizzi allargando agli sfollati del ponte Morandi il Pris, Pogramma regionale di intervento strategico, inizialmente previsto per gli espropriati dalla gronda.

    Ogni proprietario ha ricevuto 2.025,50 euro di indennizzo per ogni metro quadro di casa; le voci principali che formano la cifra complessiva sono il risarcimento del valore venale dell’immobile (calcolato in circa 1.500 euro a metro quadro) e le spese di riacquisto degli arredi e di ogni altra spesa accessoria per la ricollocazione abitativa (circa 450 euro). A questi importi è stato aggiunto, per ogni unità abitativa, un indennizzo forfettario di importo pari a 45.000 euro secondo quanto previsto dalla legge della Regione Liguria 3 dicembre 2007 n. 39, che disciplina i Programmi regionali di intervento strategico (PRIS) e un ulteriore risarcimento, di 36.000 euro, per l’improvviso sgombero.

    Ad essere indennizzate sono state 260 famiglie; 200 proprietarie residenti e 60 in affitto (con i relativi 60 proprietari non residenti). «Tutto è filato liscio, anche se con qualche ritardo» – sottolinea Ravera – «le pratiche sono state inoltrate tramite notai: gli indennizzi avrebbero dovuto arrivare entro fine dicembre 2018, ma per via di qualche professionista che ha allungato i tempi la questione si è conclusa a febbraio 2019».

    Il mercato immobiliare di Genova. Quale è oggi la situazione immobiliare del comune di Genova? Un buon metro per comprenderlo è la richiesta di mutui per l’acquisto della casa presentati alle banche. «Nel primo semestre del 2018, quando il ponte era ancora in piedi» afferma Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it«secondo i dati del nostro portale, a Genova faceva capo l’1,37% delle domande di finanziamento presentate in Italia. Un anno dopo, nel primo semestre del 2019, il valore rilevato tramite il nostro osservatorio è sceso allo 0,98% e non si può escludere che un calo di questo tipo possa anche essere stato generato dall’incertezza che il crollo del ponte ha diffuso in merito all’opportunità di un investimento nella città della Lanterna; nell’ultimo periodo, però, stiamo assistendo ad una leggera inversione di tendenza e questo fa ben sperare».

    12 banche per gli sfollati del Polcevera. Per ciò che riguarda i mutui che gravavano sulle case ubicate nella zona del crollo ci sono buone notizie e, a detta dei diretti interessati, le banche hanno risposto bene all’appello degli sfollati con ben 12 istituti che hanno firmato l’accordo quadro tra ABI Liguria e associazioni dei Consumatori. Questo prevede la sospensione delle rate dei mutui e di eventuali prestiti personali non solo ai danneggiati residenti o lavoratori nella cosiddetta “zona rossa” o aree limitrofe, ma anche tutti coloro che a causa del crollo hanno perso il posto di lavoro o lo hanno dovuto sospendere per almeno 30 giorni. A firmare sono stati: Carige; Banca di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori; Banca di credito cooperativo di Cherasco; Banca Passadore; Popolare Sondrio; Banco di Desio e della Brianza; Banco di Sardegna; la sede italiana della Barclays Bank; Intesa Sanpaolo; Ubi Banca; Unicredit e Unipol Banca.

    Assicurazioni mutui sospese. Note positive arrivano anche dal ramo assicurativo visto che Ania ha tenuto fede a quanto garantito firmando, a febbraio 2019, un protocollo con le associazioni dei consumatori. Tra i benefici previsti dal documento, la proroga dei termini per il pagamento dei premi o delle rate di premio di tutte le polizze in essere se l’assicurato coincide con chi ha subito il danno.

    L’intesa garantisce inoltre che, in caso di sospensione del pagamento delle rate del mutuo, l’abbinata polizza assicurativa sulla vita verrà gratuitamente estesa fino alla nuova scadenza del finanziamento e che in caso di mutui estinti verrà restituita agli assicurati la quota di premio versata e non goduta relativa alle polizze abbinate.

    Vendite in aumento e nuova vita a Certosa. Solo qualche proprietario non residente, pare, è ricorso al Tar pretendendo di ottenere un rimborso maggiore. Il resto è la voglia di tornare a vivere. Spiega Bruno Fraternale, broker owner di Re/Max«Sul crollo del Morandi le autorità competenti hanno rimborsato gli sfollati con importi due e anche tre volte superiori ai valori immobiliari di vendita del periodo. Risarcimenti doverosi visti i gravi disagi. Le famiglie hanno in gran parte ricomprato generando un ritrovato interesse per la zona di Certosa, con un aumento medio delle transazioni. Di fatto – prosegue Fraternale – non abbiamo registrato alcun effetto Morandi: la nostra agenzia ha aumentato le vendite del 23% rispetto all’anno precedente, con oltre 400 transazioni, di cui il 20% nella zona Valpolcevera. Dico di più: la costruzione del nuovo ponte, con una complessiva riqualifica delle aree interessate, fa prevedere in aumento dei prezzi tra Sampierdarena, Cornigliano, Area Fiumara, Campi».

  • Dario Fo, la mostra curata da Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery

    Da Venezia a Milano, la presentazione del 50° dell’opera più famosa di Dario Fo, Mistero Buffo, si sposterà alla Milano Art Gallery, in via Alessi 11 a partire da giovedì 18 aprile. Alle 18 la mostra Dario Fo a cura del prof. Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes, manager di noti vip, verrà inaugurata qui al cospetto di un nutrito pubblico di interessati. Il direttore delle Milano Art Gallery Nugnes e il famoso fotografo Roberto Villa, amico del Premio Nobel e artefice degli scatti esclusivi riguardanti il giullare più rivoluzionario d’Italia, ne ripercorreranno vita e opere. Assieme all’assessore alla Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open Data Lorenzo Lipparini, l’esposizione darà spazio anche a un ristretto gruppo di artisti fino a giovedì 9 maggio. Presenti al taglio del nastro anche il console dell’Ecuador e quello di Panama.

    L’esposizione dedicata al celebre attore e artista intende celebrare nell’anniversario di una delle sue più famose opere teatrali, il Mistero Buffo, la vita e la creatività di un uomo dalla mente brillante e anticonformista. E lo farà nella storica galleria milanese che da oltre cinquant’anni ospita esposizioni e incontri culturali dei più grandi artisti del panorama italiano ed europeo, tra cui proprio lo stesso Dario Fo, Gino De Dominicis, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Mario Schifano, Amanda Lear, Gillo Dorfles e molti altri. Qui si materializzeranno i ricordi legati all’ideatore del modello di teatro di narrazione e del grammelot, si brinderà a chi è riuscito a riempire gli stadi con uno dei suoi cavalli di battaglia, il Mistero Buffo per l’appunto, e a replicare migliaia di volte i suoi spettacoli.

    Alla mostra Dario Fo si respirerà quella stessa energia che il Premio Nobel trasmetteva con le sue parole, aiutati anche dalle opere di artisti del panorama contemporaneo.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Cosa regalare alla fidanzata per il primo anniversario?

    A breve festeggerete il vostro primo anniversario di fidanzamento e vi piacerebbe stupire la vostra partner con un regalo strepitoso e che la lasci a bocca aperta? Sicuramente, il primo anniversario è una data importantissima per una coppia: rappresenta il superamento della prima di tante altre tappe (ovviamente si spera!). Ecco perché è bene festeggiarlo come si deve con un regalo fantastico e sorprendente.
    Se non avete ancora idee vincenti, ecco alcuni spunti molto semplici che vi permetteranno di stupire la vostra fidanzata.

    1. Viaggio in Grecia

    La Grecia è senza dubbio un luogo molto romantico per via del suo mare e del suo clima così piacevole. Ecco perché regalare un viaggio verso questa meta potrebbe davvero sorprendere la vostra partner. Potete decidere di fare una vacanza in Grecia in barca a vela, visitando quindi tutte le isole limitrofe come Creta, Mykonos e Santorini. Oppure potete semplicemente restare sulla terra ferma e andare a visitare i siti archeologici del posto che rappresentano la storia del Paese in tutte le sue sfumature. Insomma, sta a voi decidere come strutturare questo romantico viaggio.

    2. Una foto in due

    Se preferite un regalo un po’ più simbolico, potete stampare la vostra foto migliore e abbellirla il più possibile. Potete richiederla al vostro fotografo di fiducia sotto forma di puzzle, ad esempio. Oppure stamparla su un cuscino o su due magliette da indossare insieme. Insomma, spazio alla vostra fantasia più sfrenata per un regalo davvero sensazionale!

    3. Un diario da scrivere

    Ebbene. il primo anno è passato ma non è certo finita qui! Un ottimo regalo, anche di buonaugurio, potrebbe essere quello di regalare alla vostra lei un diario dalle pagine bianche da scrivere insieme. Potreste annotare tutte le esperienze che farete da qui al futuro. le vostre canzoni preferite, alcune dediche e così via. Potete anche decidere di attaccarci con della colla alcune foto particolarmente buffe e che vi piacerebbe rivedere l’anno prossimo. Insomma, il senso di questo regalo è quello di annotare per ricordare il più possibile in futuro e per rievocare qualcosa che sicuramente tornerete a rivedere e sfogliare. Un regalo romantico e davvero molto evocativo.

  • Il Manifesto del Marketing Etico di Emmanuele Macaluso compie 6 anni

    6 anni fa veniva presentato ufficialmente dal suo autore, Emmanuele Macaluso, il documento che riunisce gli undici punti per l’attuazione di un marketing etico e funzionale.

    11/11/11, questa la data in cui l’esperto di marketing e divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso ha presentato ufficialmente il suo Manifesto del Marketing Etico.  Oltre ad essere un documento formale composto da 11 punti che illustrano come sia possibile attuare strategie di marketing etico, è ormai da considerarsi una vera e propria campagna di sensibilizzazione.

     

    Nei 6 anni di vita, l’azione divulgativa del MME si è concretizzata così:

    – Pubblicazione diretta di 2 libri da parte di Emmanuele Macaluso (“Bende Invisibili” del 2011 e “Dirty Marketing” del 2014).

    – Collaborazione alla pubblicazione di altri 2 libri (“Il Marketing Etico – Ethical Marketing 3.0” di Irene Donata Ferri del 2014 e “Le nuove regole del Web Marketing” di Gentian Hajdaraj del 2016)

    – Patrocinio dello studio statistico denominato “Studio sulla creazione di credibilità percettiva attraverso i social media” pubblicato nel libro “Il sex appeal dei corpi digitali. Seduzione, amori, tradimenti, malattie e immortalità dei nostri digital body” di Luca Poma del 2016

    – 6 stagioni radiofoniche del programma “Fuori la Verità” su RadioFlash FM 97,6 per un totale di 72 puntate

    – 10 interviste radiofoniche

    – 15 interviste televisive

    – 25 incontri dal vivo

    – 73 articoli di stampa

     

    Contact:

    Web: www.manifestodelmarketingetico.org

    Facebook: www.facebook.com/MANIFESTODELMARKETINGETICO/

    Twitter: https://twitter.com/EthicMktgManife

  • “I cento anni” di Imit. Oltre 700 visitatori al tour guidato in azienda

    Visite record all’appuntamento pubblico organizzato da Imit Control System per celebrare il primo secolo di vita.

    Lo stabilimento di Castelletto Ticino, sabato 14, ha registrato oltre 700 visitatori entusiasti di poter prendere parte alle celebrazioni per il centesimo anniversario della storica azienda italiana.
    I partecipanti hanno potuto apprezzare innanzitutto l’esposizione di prodotti d’epoca che hanno fatto la storia nel settore della misurazione e della termoregolazione e, grazie al suggestivo video proiettato a ciclo continuo, hanno ripercorso i tratti salienti di vita dell’azienda: dalla fondazione a Torino, nel 1917, ad opera del lungimirante imprenditore Mario Zucco, fino ai giorni nostri, che vedono l’azienda presente in modo capillare sul mercato internazionale. Infatti, oggi, Imit Control System produce oltre cinque milioni di pezzi all’anno, in particolare termostati e strumenti a bulbo capillare, termostati ad immersione ed a contatto, termostati ambiente e cronotermostati, nonché schede e sistemi elettronici per le più diverse applicazioni sia in campo civile che industriale.
    I tour guidati, che sono proseguiti durante l’intero pomeriggio, hanno dato la possibilità ai visitatori di apprezzare i diversi aspetti del processo produttivo: il percorso si è infatti snodato attraverso i diversi reparti di produzione fino ai laboratori della Qualità/Certficazioni e della Ricerca & Sviluppo dove vengono progettati e realizzati i prototipi dei nuovi modelli di apparecchi che verranno poi proposti al mercato.
    L’esemplare organizzazione del tour, concluso con una visita al museo aziendale, ha raccolto il plauso dei moltissimi convenuti.

    www.imit.it

  • Il diamante è sempre il regalo perfetto con Fullcut

    Il momento giusto per regalare un diamante a chi ami? Sempre, con Fullcut!

     

    Purezza, valore, bellezza, unicità: non esiste persona al mondo che non vorrebbe ricevere un diamante come regalo.

    È così, il diamante è sempre il regalo perfetto. Questa è la filosofia Fullcut, giovane azienda belga del settore dei preziosi, che ha deciso di rendere l’acquisto di un diamante una cosa accessibile a tutti: una linea di diamanti di una caratura minore, fatta di pietre purissime, tutte selezionate e con la propria certificazione IGI, racchiuse in confezioni dal design esclusivo e personalizzato.

    Ogni occasione è quella giusta per regalare un diamante

    E con i prezzi di Fullcut, tutto ciò è anche possibile. A partire da 149 euro puoi regalare un diamante purissimo alla persona che ami, concederti un piccolo regalo tutto per te, o decidere di celebrare una nuova vita che sta nascendo con un dono prezioso: infatti tra le linee di piccoli diamanti, Fullcut ha pensato anche ai bambini con i brillanti Babycut, realizzati per omaggiare il fantastico momento della nascita, con un regalo speciale che si farà ricordare in ogni baby shower party.

    Oppure Lovecut, gli esclusivi diamanti a forma di cuore da donare alla tua dolce metà, non solo in occasione di anniversari o ricorrenze, ma semplicemente per ricordarle il tuo amore senza un motivo in particolare.

    Regalare un diamante libero, non incastonato in un anello o in un pendente, è un gesto molto intimo che sigilla il legame speciale tra due persone: un regalo e un oggetto da conservare con cura senza farne sfoggio, da tenere come bene di investimento che mantiene il suo valore nel tempo, o decidere, perché no, di farlo incastonare per portarlo sempre con sé.

  • IMIT Control System festeggia i 100 anni di attività

    logo-100ImitCent’anni orsono, Mario Zucco, animato dallo spirito pionieristico che ha contraddistinto la generazione di imprenditori che diedero vita e dignità internazionale all’industria italiana, fondò a Torino la IMIT (acronimo de “Il Manometro Italiano Torino”). Grazie alle capacità, alle intuizioni ed al grande impegno profuso, l’azienda si impose rapidamente tra i protagonisti del settore.

    Nei primi anni ’20 lo stabilimento venne trasferito a Milano in una nuova sede produttiva che, il 15 agosto del 1943, uno spaventoso bombardamento distrusse completamente. L’azienda si trasferì allora nel novarese, a Castelletto Ticino, dove è tuttora ubicata la principale unità produttiva, ponendo le basi per una rapida rinascita ed un vigoroso rilancio dell’attività e dell’impresa.

    Contestualmente venne ampliata la gamma dei prodotti, orientando la mission aziendale alla progettazione ed alla produzione di apparecchiature meccaniche per la termoregolazione e, successivamente, in sintonia con l’evoluzione tecnologica del settore, di dispositivi elettronici.

    Oggi, a cent’anni dalla fondazione, il marchio IMIT, titolare di oltre settanta brevetti e modelli di utilità, fa onore all’industria italiana, collocandosi a pieno titolo tra i protagonisti dell’innovazione e dell’evoluzione del comparto.

    In gran parte degli ambienti abitativi e produttivi del nostro Paese e dei principali mercati del mondo, i dispositivi prodotti a Castelletto Ticino, recitano un ruolo da protagonisti: a volte in modo palese ed evidente – come nel caso dei termostati ambiente e dei cronotermostati – a volte come vero e proprio “cuore”, occulto ma vitale, di moltissime apparecchiature, dalle caldaie agli elettrodomestici, dai sistemi per la gestione delle energie rinnovabili ai dispositivi preposti al comfort ambientale.

    www.imit.it

    Techno-IMIT

  • Fandis S.p.A. compie trent’anni

    Fandis S.p.A., venerdì 11 settembre, ha festeggiato i trent’anni di attività. Hanno preso parte all’evento clienti e fornitori. Nel primo pomeriggio si è svolta un’interessante visita allo stabilimento e alla sede aziendale di Borgo Ticino (NO), per proseguire poi con i festeggiamenti presso la suggestiva Rocca Borromea di Angera (VA).

    Nata nel 1985, Fandis ha da sempre investito nel potenziamento della propria unità produttiva e di Ricerca & Sviluppo, per ideare, progettare e realizzare soluzioni innovative dedicate al thermal management nei principali settori dell’automazione industriale, elettronica, refrigerazione, riscaldamento. L’azienda ha compiuto un lungo percorso, che l’ha vista affermarsi come esperto partner tecnologico a livello internazionale nell’ambito dei sistemi di controllo della temperatura delle applicazioni industriali, professionali. Oggi Fandis S.p.A. garantisce una vasta offerta di gruppi filtro, ventilatori compatti, una gamma di riscaldatori anticondensa e unità termoelettriche per la climatizzazione di piccole apparecchiature industriali, una linea di termostati e igrostati per la regolazione della temperatura e dell’umidità nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, fino a prodotti per l’illuminazione interna di quadri elettrici.

    A stimolare una così rapida crescita è stata la filosofia dell’azienda da sempre rivolta alla piena soddisfazione del cliente. Fandis, infatti, riesce ad affiancare i suoi clienti sia in veste di consulente capace di offrire un valido supporto tecnico-commerciale sia con un’assistenza continua, accompagnandoli nelle scelte più significative per lo sviluppo del loro business.

    Il traguardo dei 30 anni di attività rappresenta un motivo di orgoglio e soprattutto la prova che l’azienda ha saputo interpretare in maniera corretta i cambiamenti imposti dal mercato, mantenendo sempre alti parametri qualitativi e instaurando con i propri partner rapporti di fiducia e di costruttiva collaborazione.

    La giornata di venerdì 11 settembre si è conclusa con un dinner nella splendida cornice di Villa Rocchetta a Ispra (VA).

    www.fandis.it

    https://www.facebook.com/fandis.solutions

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