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  • Case Aler di Milano: Morosità e Abusivismo – Allarme dalla Corte dei Conti

    Case Aler di MilanoAllarme dalla Corte dei Conti

    I giudici contabili della Corte dei Conti hanno preso in esame la gestione delle case Aler di Milano relativo al periodo che va dal 2012 al 2017 e hanno messo in evidenza alcune lacune presenti nella attuale gestione del patrimonio immobiliare di Milano.

    A seguito dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti, Alfredo Romeo fondatore della Romeo Gestioni, dà un suo parere visto la sua trentennale esperienza nella gestione dei patrimoni immobiliari pubblici ma soprattutto perché è perfettamente a conoscenza del problema in quanto, la Romeo Gestioni per il periodo Ottobre 2003 – Settembre 2009, aveva in appalto il:

    • censimento dei beni immobiliari da reddito;
    • la gestione amministrativa dei beni immobiliari da reddito;
    • la gestione tecnica dei beni immobiliari da reddito.

    Per comprendere meglio il problema, occorre dare una sommaria divisione degli aspetti:

    1. Quello relativo alla ordinaria e straordinaria manutenzione degli edifici e delle area di pertinenza;
    2. Quello relativo alla gestione amministrativa del patrimonio immobiliare;

    Case Aler di Milano: Criticità

    Il primo aspetto delle criticità nella gestione delle case aler a parere dell’avv. Alfredo Romeo riguarda il buon vivere degli inquilini e sono rappresentate dal degrado derivante dall’assenza quasi totale di manutenzione ordinaria e straordinaria aggravata dalla presenza di macerie e rifiuti nocivi come l’amianto nei cortili e nelle cantine dei caseggiati;

    La Corte dei Conti, fa un’analisi incentrata maggiormente sul secondo punto – Quello relativo alla gestione amministrativa del patrimonio immobiliare di Aler Milano – evidenziando le problematiche legate alle occupazioni abusive, alla riscossione dei Canoni di affitto e ad un debito reso fragile dai derivati.

    Proprio su questo punto, Alfredo Romeo sottolinea gli anni in cui la Romeo Gestioni aveva la gestione delle case Aler di Milano, che gestiva con competenza e professionalità.

    Altri capitoli sui quali l’analisi dei giudici contabili sfocia in osservazioni critiche sono le spese per il personale, le occupazioni abusive e la morosità.

    L’allarme della Corte dei Conti fa riferimento ai disastri attuali dovuti anche al dilagare dei fenomeni legati alle occupazioni abusive e ai canoni non incassati da parte di Aler Milano.

  • Il Riformista – Alfredo Romeo compra il giornale

    La testata giornalistica “Il Riformista” è stata acquistata da Alfredo Romeo e a dirigere la testata sarà il giornalista Piero Sansonetti. Il Riformista, spiega il neo-direttore, vuole essere il giornale che guarderà l’area moderata e riformista del centro-sinistra, quell’area che non si sottomette al clima di odio, di paura e all’astio verso gli altri.

    Il Riformista non pubblicherà mai le intercettazioni captate con il “trojan”, ma sempre garantista con tutti e questo è stato garantito anche dall’editore Alfredo Romeo, perchè uno dei motivi che lo ha spinto ad acquistare il giornale è stato quello di contribuire a dare una informazione libera e di qualità.

    Il giornale sarà on line dal 20 Luglio 2019, mentre sarà possibile acquistarlo nelle edicole dal prossimo mese di Settembre.

    Il giornale era stato fondato nel 2002 da Claudio Velardi e Antonio Polito, per poi essere chiuso nel 2012 e nei suoi dieci anni di vita era stato un quotidiano di opinione di centrosinistra.

    L’acquisizione del giornale è stata possibile grazie alla presentazione ad Alfredo Romeo del giornalista Piero Sansonetti e così è stato possibile concretizzare un progetto che prevede il rilacio del giornale “Il Riformista”.

     

  • Alfredo Romeo: Una giostra mediatica sulla Romeo Gestioni

    Alfredo RomeoUna giostra mediatica sulla Romeo Gestioni | Alfredo Romeo

    Alfredo Romeo è ancora una volta chiamato in causa per una vicenda che lo vede totalmente estraneo ai fatti, ma facciamo il punto della vicenda:

    Tra il 2013 ed il 2018, secondo l’atto della Corte dei Conti, non sarebbero stati riscossi canoni e/o indennità di occupazione per il godimento delle aree di proprietà comunale destinata a circoli sportivi (Il Circolo Tennis ed il Circolo Posillipo) per circa tre milioni di euro.

    La Romeo Gestioni gestisce il patrimonio Immobiliare del Comune di Napoli che comprende anche i cespiti dei due Circoli Tennis e Posillipo fino al dicembre 2012.

    Grazie al continuo controllo e costante monitoraggio messo a punto dalla Romeo Gestioni, a partire dalla decorrenza dei nuovi contratti, i due Circoli hanno provveduto al pagamento integrale di quanto contrattualmente dovuto, gli importi corrisposti sono stati integralmente incassati, rendicontati e versati, a cura della Romeo Gestioni, nelle casse comunali sino all’ultimo mese di gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli.

    Non essendo i numeri un’opinione, la verità sui Circoli Tennis e Posillipo viene fuori proprio da essi: Con Romeo Gestioni c’è stato un’incremento dei canoni dal 951 al 3.259 per cento in più facendo registrare incassi a partire da gennaio 2002 e sino a dicembre 2012 (ultimo mese di gestione Romeo) pari ad €. 743.137,99 per il Circolo Nautico e ad €. 1.086.891,68 per il circolo del Tennis (inclusi tutti gli adeguamenti dovuti per legge).

    Romeo Gestioni rivendica dunque il merito di aver reso possibile la piena gestione dello stesso patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, regolarizzando e valorizzando una ricchezza che non era nemmeno conosciuta nella sua consistenza. E senza possibilità di smentita, il patrimonio è stato riconsegnato il 15 dicembre 2012 con una analitica, rigorosa e certifcata procedura, supportata da una ferrea “Nota di Significazione” in cui erano esposte tutte le problematiche e le urgenze da affrontare per dare continuità alla gestione.

    Perchè viene coinvolta la Romeo gestioni, che non gestisce più il Patrimonio immobiliare di Napoli dal dicembre 2012, nella mancata riscossione dei canoni da parte dei Circoli Tennis e Posillipo dal 2013 al 2018? Perchè montare una giostra mediatica sul nome di Alfredo Romeo, basata su supposizioni e coinvolgimenti inesistenti, fa notizia. Poco importa se a farne le spese è una realtà imprenditoriale come il Gruppo Romeo, riconosciuta come modello di efficienza e innovazione, poco importa se la pubblicazione di articoli per fare notizia, può danneggiare la vita di tante persone.
    La giostra deve sempre girare.

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