Categoria: Sport

  • GRANFONDO LIOTTO IL 10 APRILE AI NASTRI DI PARTENZA, LA CLASSICA DI PRIMAVERA “IN MOSTRA” A VICENZA

    Oggi conferenza stampa di presentazione della Granfondo Liotto del 10 aprile, giunta alla XVIII edizione

    Sono intervenuti l’assessore Dalla Pozza, Claudio Pasqualin, Doretta, Luigina e Pierangelo Liotto

    Percorso ‘mediofondo’ di 95 km e 1400 metri di dislivello e ‘granfondo’ di 130 km e 2300 metri di dislivello

    Gara del Campionato Nazionale ACSI, Zero Wind Show ed Alé Challenge

     

     

    Oggi, nella maestosa sala consigliare del Palazzo Trissino a Vicenza, è stata presentata la Granfondo Liotto, una classica primaverile che attende l’arrivo di oltre 2000 cicloamatori nella città palladiana. “Sport, natura e cultura” è lo slogan della diciottesima edizione del 10 aprile, un ‘motto’ che coinvolgerà in tutto e per tutto la città di Vicenza, candidata a gran voce ad essere la “Città Europea dello Sport 2017”.

    Lo scorso anno a salire sul gradino più alto del podio è stato Alessandro Bertuola, anche grazie alla performance della propria bicicletta firmata Liotto: “Non ero al 100% fisicamente, ma sono riuscito ad arrivare mentalmente pronto con la testa, ed ho vinto. La nuova Granfondo Liotto è molto bella, suggestiva la sfilata iniziale, per poi partire alla volta di strade poco trafficate, all’insegna della sicurezza. Un percorso fattibile sia per i più allenati che per i meno pronti. Quest’anno sarà molto dura, ci saranno più partecipanti e quindi più rivalità. Non nascondo la mia voglia di rivincerla”. L’allestimento della competizione è andato di pari passo con le istituzioni, come ha sottolineato l’Assessore alla Progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza: “La Granfondo Liotto e la città di Vicenza sono un connubio vincente, ne siamo orgogliosi”. La palla è passata (è proprio il caso di dirlo) ad una figura storica della città di Vicenza, del mondo del calcio e del ciclismo, l’avvocato e procuratore sportivo Claudio Pasqualin, da sempre fra i partecipanti della manifestazione assieme a Matteo Marzotto. Il discorso è stato aperto dalla consueta poesia:

     

    “L’ora è giunta finalmente,

    della bici rilucente,

    di agonistico furore,

    per dar sfogo a gambe e cuore.

    Da Vicenza tutta in festa,

    c’è la Liotto che si appresta,

    a dar corso alla stagione,

    su un percorso sopraffino,

    nel ricordo del buon Gino…”

     

    Arricchita da un sogno: “…quello di portare nel 2020 a Vicenza il Campionato del Mondo di ciclismo, abbiamo già in mente i percorsi che potrebbero partire da Venezia, in Piazza San Marco, con l’arrivo nella stessa location finale della Granfondo Liotto, in Viale Roma, con Monte Berico punto clou dell’evento. La Liotto anche in prospettiva mondiale ha un significato, poiché è uno dei momenti in cui la città esprime la propria anima ciclistica, mi piacerebbe riuscire a dire che il Campionato del Mondo di Ciclismo si farà cinque mesi circa dopo la Granfondo Liotto”.

    Da un sogno sperato ad uno realizzato, quello di Pierangelo Liotto: “Avevamo un sogno nel cassetto, dare vita ad un’iniziativa che potesse coinvolgere anche i giovanissimi. E ci siamo riusciti. Sabato pomeriggio organizzeremo questa gara all’interno di Campo Marzo per far divertire anche i più piccoli. Percorso ed atmosfera saranno le stesse delle gare dei professionisti, avendo inoltre un evento in concomitanza con il ritiro dei pacchi gara, per godersi tutti assieme questo appuntamento dedicato ai più piccoli. Per quanto riguarda il percorso della Granfondo Liotto, abbiamo portato qualche leggera modifica a causa di alcuni lavori in corso. Si sono aggiunte, inoltre, una salita ed un ristoro in più. Sul ‘mediofondo’ ci saranno cinque salite mentre sul ‘granfondo’ sei. Chi non conosce i Colli Berici potrà visitare il nostro sito www.granfondoliotto.it scoprendo nel dettaglio tutti i percorsi, anche se non abbiamo dei passi dolomitici consigliamo ai cicloamatori di avere comunque molti chilometri nelle gambe”. Dell’aspetto sicurezza ne ha parlato il responsabile, Stefano Tronca: “Dopo la felice esperienza del 2015 ci siamo subito messi al lavoro. Attraversiamo dodici comuni con circa 160 volontari dislocati. Abbiamo limitato al minimo il rischio d’incidenti svolgendo il percorso lungo parecchi tratti a senso unico”, ci saranno inoltre quattro ambulanze e due medici, con una postazione fissa situata a Campo Marzo, come ha sottolineato il delegato della Croce Rossa città di Vicenza, Andrea Turchetti.

    La Granfondo Liotto sarà anche prova unica “50&Più”, come ha ribadito il presidente Fiorenzo Marcato: “La nostra è un’associazione di over 50, che ha come scopo quello di valorizzare le passioni e gli interessi dei nostri associati”.

    Le sorelle Luigina e Doretta Liotto hanno poi chiuso la serie d’interventi della conferenza stampa, con la prima a ‘raccontare’ il pacco gara: “Come sempre, abbiamo voluto premiare i prodotti e le aziende del territorio vicentino, con dell’ottimo miele, un cavatappi della cantina San Valentino di Brendola, una crema protettiva élite studiata appositamente per i ciclisti, oltre ad un coupon per l’acquisto di un prodotto presso “Sorelle Ramonda”, un detergente per capi sportivi “Biolen Sport” ed una borraccia da 500 ml realizzata artigianalmente con la firma del nostro marchio”. Doretta Liotto ha confermato il riso party che tanto piacque lo scorso anno: “Il riso party finale verrà preparato dal ‘Comitato festa del riso di Grumolo delle Abbadesse’, nuovamente all’insegna dell’utilizzo di prodotti vicentini e dell’eccezionalità del nostro territorio”.

    La Granfondo Liotto del prossimo 10 aprile è valevole per il Campionato Nazionale ACSI, per lo Zero Wind Show – il circuito che premia la passione e per l’Alé Challenge.

    Info: www.granfondoliotto.it

  • “Non c’è cattivo tempo, basta avere l’abbigliamento giusto”, meglio se PFC free e 100% sostenibile.

    A Be Nordic 2016, l’esclusivo evento organizzato a Milano per presentare il lifestyle nordico, l’azienda svedese Fjällräven, che da oltre cinquant’anni produce abbigliamento e attrezzature per l’outdoor nel pieno rispetto dell’uomo, degli animali e della natura, ha presentato una selezione di capi di abbigliamento 100% sostenibile e PFC free.

    In un workshop dedicato, dal titolo “Non c’è cattivo tempo, basta avere l’abbigliamento giusto”, si è potuto assistere alla preparazione dello zaino ideale per affrontare al meglio le escursioni sulle montagne del grande Nord o per le lunghe passeggiate alla scoperta delle capitali nordiche. Gli outfit presentati fanno parte delle collezioni Keb Eco Shell, dedicata al trekking tecnico, Greenland e High Coast, ideali per uno stile più casual e urban e adatti all’ambiente tipicamente nordico.

     

    A Be Nordic 2016, l’esclusivo evento organizzato per presentare il lifestyle nordico e che si è tenuto da venerdì 18 a domenica 20 marzo presso l’UniCredit Pavillion di Piazza Gae Aulenti a Milano, quest’anno si è parlato molto di sostenibilità, sotto ogni punto di vista, anche quello della moda. E Fjällräven, il brand svedese di abbigliamento e attrezzature per l’outdoor realizzati nel pieno rispetto dell’uomo, degli animali e della natura, che dal 2015 ha ufficialmente bandito dalla produzione l’utilizzo di PFC, ha risposto positivamente all’invito, presentando la propria collezione di capi dedicati all’outdoor e al lifestyle cittadino.

    In un workshop dedicato, dal titolo “Non c’è cattivo tempo, basta avere l’abbigliamento giusto” – liberamente ispirato al famoso detto nordico – Fjällräven ha offerto ai presenti numerosi e preziosi consigli per affrontare al meglio le escursioni nei grandi spazi del Nord Europa: che si tratti di un sentiero di trekking oppure di una passeggiata tra le vie cittadine, l’abbigliamento è fondamentale per poter affrontare qualunque situazione climatica si incontri lungo il cammino e riuscire così a godere appieno delle meraviglie di questo paesaggio.

    Per quanto riguarda le escursioni outdoor più impegnative, Fjällräven ha presentato capi della collezione Keb Eco Shell, una serie di indumenti impermeabili, traspiranti e sostenibili dedicati al trekking tecnico, all’arrampicata ed allo sci, progettata per essere utilizzata tutto l’anno, in qualunque condizione meteo e per qualunque occasione in cui la libertà di movimento è importante tanto quanto resistenza e protezione su terreni difficili. La particolarità di questa collezione è l’innovativo Eco-Shell, un materiale traspirante ed impermeabile completamente realizzato in poliestere riciclato che non viene sottoposto ad alcun trattamento con i fluorocarburi. Eco Shell è davvero ecosostenibile in quanto grazie alla sua composizione è completamente riciclabile, permettendo così un sempre minor impatto sull’ambiente, senza però intaccare la funzionalità e l’affidabilità.

    Per chi invece pianifica un’escursione cittadina e predilige un abbigliamento dallo stile urban outdoor, Fjällräven ha proposto un look casual ma altamente performante. Come la collezione Greenland, uno dei classici che ha reso Fjällräven famosa in tutto il mondo grazie al suo tessuto G-1000® impregnato con una miscela di cera d’api e paraffina – naturalmente ecosostenibile, oppure i capi della serie High Coast, leggeri e freschi, notevolmente versatili e che occupano poco spazio all’interno del bagaglio.

    Degni compagni delle avventure cittadine sono lo zaino Greenland Backpack e la borsa Totepack No.2, nei quali l’alto contenuto tecnico incontra la moda urban. Per le escursioni tecniche, invece, non poteva di certo mancare lo zaino Kajka, considerato uno dei migliori esempi di attrezzature outdoor sul mercato, che grazie alla sua costruzione ergonomica e perfettamente bilanciata per la regolazione dei carichi, si rivela l’ideale per affrontare un viaggio nella natura e nell’incredibile varietà di situazioni che essa ci offre.

     

    Fjällräven – www.fjallraven.com
    Fjällräven è l’azienda svedese leader in Nord Europa nella produzione e fornitura di capi di abbigliamento, accessori e attrezzature outdoor senza tempo. Caratterizzata da una forte cultura dell’innovazione che dal 1960, anno della sua fondazione, ad oggi ha determinato lo sviluppo di nuove idee rivoluzionarie nel settore, Fjällräven da sempre studia e realizza prodotti funzionali e di lunga durata, agendo responsabilmente nei confronti dell’uomo, degli animali e della natura, con l’intento di ispirare le persone a scoprire e mantenere attivo l’interesse della vita all’aria aperta. Nel corso degli anni l’azienda ha anche dato vita a due celebri eventi oudoor, Fjällräven Classic e Fjällräven Polar, che attraggono ogni anno migliaia di partecipanti. Con 23 sedi in Europa e le diverse filiali situate tra il Nord America e l’Asia, oggi Fjällräven è presente in più di 30 Paesi nel Mondo, dove conta anche numerosi monomarca in punti strategici come New York, Amsterdam e Oslo. La gamma dei prodotti Fjällräven comprende abbigliamento e accessori outdoor per uomo e donna, oltre che zaini, tende e sacchi a pelo.

     

    Per ulteriori info:
    Blu Wom
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Sandra Ferino | [email protected] | +39 349 5327868
  • Superleghe Europee: calcio e basket a confronto

    Panorama in continua evoluzione, ma oramai dai contorni sempre più definiti.

    Dalla stagione 2016/2017 il basket europeo si spacca: da un lato la Fiba dall’altro l’Eurolega. Due concetti di intendere il basket e lo sport in modo differente, due filosofie che certamente avranno ripercussioni ed influenzeranno anche altri sport. Ma vediamo cosa sta accadendo.

    L’Eurolega – lega privata – ha deciso di istituire due Coppe Europee (Eurolega ed Eurocup) alle quali potranno partecipare solo i club che hanno stipulato una convenzione pluriennale con l’Eurolega. Dall’altro lato della barricata, la Fiba, che oggi presenta la prossima Champions League, alla quale si potrà accedere solo a fronte di un determinato posizionamento nella classifica del proprio campionato.

    E gli altri sport…che fanno?

    Nel calcio, i club più prestigiosi a livello europeo ne parlano da anni: abbandonare la Champions League, creare una lega chiusa, aumentare gli introiti, dividersi i ricavi. Insomma, la volontà c’è, la forza pure, la strada è tracciata. Staremo a vedere.

    Quali le problematiche giuridiche?

    Si tratta, come spesso accade, di un bilanciamento di interessi., in quanto da un lato, i club devono rispettare le norme della Federazione Nazionale a cui appartengono e quest’ultima deve rispettare le regole della Uefa. Dall’altro lato, l’Unione Europea è chiara: in nome della libera concorrenza dei club professionistici, le Federazioni non possono impedire alle società di scegliere a quali Coppe partecipare. È possibile quindi impedire ai club di organizzarsi liberamente e di affrontare un campionato scollegato da una Federazione sportiva?

    Al momento a questo quesito appare piuttosto complesso rispondere, anche se da quanto emerge in queste ore a livello cestistico, la volontà di Fiba e Fip sembrerebbe quella di perseguire avanti la giustizia sportiva i club dissidenti.

    Sul punto, la Fip, parebbe intenzionata a rivolgersi alla Procura Federale, palesando una violazione dei doveri di probità, lealtà e correttezza. In tal senso, quindi, sia lo svolgimento del procedimento che le eventuali sanzioni, ad oggi, sono difficilmente ipotizzabili.

    http://www.dcflegal.it/superleghe-europee-calcio-basket-confronto/

  • ZERO WIND SHOW ALL’ESORDIO FRA 10 GIORNI, A PASQUETTA LA PRIMA TAPPA A PREMIARE LA PASSIONE

    Il 28 marzo la Gran Fondo Davide Cassani aprirà Zero Wind Show

    Per partecipare sarà sufficiente iscriversi alle singole gare del circuito

    Otto contest granfondistici all’insegna del benessere e della passione per le due ruote

    Appuntamenti del Campionato Nazionale ACSI e sotto l’egida di ACSI Ciclismo

     

     

    Il circuito che premia la passione Zero Wind Show prenderà il via fra dieci giorni esatti con la Gran Fondo Davide Cassani del 28 marzo, una “classicissima d’apertura” per la stagione del ciclismo amatoriale. Un evento che da ben ventidue anni ‘anima’ le strade faentine, e che da sempre si pone come ‘mission’ quella di sviluppare la passione per il ciclismo dei ragazzi, in particolar modo dei più giovani raccolti nella categoria ‘giovanissimi’, vivai di tutto rispetto nei quali i giovani possono crescere in serenità sviluppando al meglio le proprie qualità senza eccessive pressioni. Pressioni totalmente assenti nello Zero Wind Show, che si ergerà protagonista di uno scenario completamente inedito all’interno del ciclismo amatoriale, ovvero un format privo di stress di sorta, abbonamenti o inutili complicanze, fra le tappe granfondistiche più suggestive dello stivale. Per parteciparvi, sarà sufficiente iscriversi alle singole gare visitando i siti web di riferimento, www.granfondodavidecassani.it, nel caso della “Davide Cassani”, primo degli otto appuntamenti che ‘copriranno’ l’annata sportiva dei cicloamatori.

    La seconda gara sarà la prestigiosa Granfondo Selle Italia di Cervia, la terza la Granfondo Liotto di Vicenza, rendez-vous storico sia perché da diciott’anni coinvolge sportivi provenienti da ogni parte d’Italia, sia per la tradizione ciclistica dei membri che hanno creato l’evento, la celebre casa Cicli Liotto Gino & Figli. Dalla città palladiana e dai Monti Berici si passerà nella zona lacustre di Desenzano del Garda con il Colnago Cycling Festival, giungendo poi a Cattolica & Gabicce Mare per i ‘morsi’ della Granfondo degli Squali. Al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo ci sarà il sesto contest della 3Epic Cycling Road, prima di competere nelle valli trentine di Fiemme e Fassa con la seconda sfida di casa Marcialonga, la Cycling Craft, giunta a celebrare la decima edizione. Un evento che si proietterà anche in un circuito internazionale, il Gran Fondo World Tour, questa volta allargandosi alla passione ciclistica di tre continenti.

    Ultima gara dello Zero Wind Show sarà la Granfondo Città di Padova, a chiusura di una prima scoppiettante edizione del challenge. Tutte le competizioni sono sotto l’egida di ACSI Ciclismo e valevoli per il Campionato Nazionale ACSI, l’ente di promozione sportiva più ‘attivo’ d’Italia, con circa 1500 eventi sportivi annuali di ogni tipo, dalle spettacolari granfondo del circuito Zero Wind Show, alle gare di mountain bike, cicloturistiche, prove in salita e su pista, il ciclocross che ha da poco concluso la propria stagione invernale, e a tante altre iniziative che rendono impareggiabile l’offerta agonistico-turistica di ACSI Ciclismo. Tutte le offerte sono consultabili al sito di riferimento www.acsi.it/Ciclismo.

    Info: www.zerowindshow.com

     

     

    Calendario Zero Wind Show 2016

     

    GRAN FONDO DAVIDE CASSANI – 28 marzo 2016

    GRANFONDO SELLE ITALIA – 3 aprile 2016

    GRANFONDO LIOTTO – 10 aprile 2016

    COLNAGO CYCLING FESTIVAL – 8 maggio 2016

    GRANFONDO DEGLI SQUALI – 15 maggio 2016

    3 EPIC CYCLING ROAD – 4 giugno 2016

    MARCIALONGA CYCLING CRAFT – 12 giugno 2016

    GRANFONDO CITTA’ DI PADOVA – 26 giugno 2016

  • Vibram Sole Factor tappa trevigiana

    Vibram, azienda di riferimento a livello mondiale nel settore delle suole in gomma ad alte prestazioni, porta nella zona di Treviso Vibram Sole Factor, l’innovativo progetto di personalizzazione della scarpa attraverso l’applicazione di una suola Vibram, con l’obiettivo di migliorarne la funzionalità e trasformarne il look.

    Il progetto, nato allo scopo di porre l’attenzione sulla suola, intesa come vera protagonista della scarpa ed in grado di cambiarne performance ed estetica, è partito lo scorso maggio in occasione di EXPO Milano, con un tour che ha toccato diversi punti in Italia e all’estero e ha dato all’azienda l’occasione di rivolgersi direttamente al consumatore finale, offrendo la possibilità di customizzare la propria calzatura sostituendo la suola per migliorarne la performance o il look.

    Ogni scarpa può essere personalizzata, ad opera dei calzolai certificati Vibram, con l’applicazione di una diversa suola Vibram. Suole dal grip eccellente, suole dai volumi importanti ma ultra leggere, suole in fantasia camouflage suole in EcoStep: sono solo alcune delle innumerevoli proposte disponibili per customizzare la propria calzatura, che si tratti di una sneakers, una scarpa outdoor o uno stivale.

    Vibram Sole Factor continua il suo tour a bordo del truck brandizzato e annuncia la prossima tappa italiana: dal 18 al 21 marzo sarà infatti in provincia di Treviso, ospite dello store Sportler. Punto di riferimento per gli appassionati di outdoor e sport, il negozio inaugurerà gli spazi rinnovati nella serata di giovedì 17 e dalla mattinata del venerdì il truck sarà a disposizione dei visitatori.

    Agli interessati sarà data la possibilità di salire a bordo del truck ed esplorare il mondo Vibram Sole Factor, con l’opportunità di vedere da vicino le sofisticate lavorazioni ad opera dei calzolai certificati Vibram. Inoltre per ogni acquisto effettuato durante queste date, si avrà diritto a una risuolatura gratuita, per sperimentare in prima persona l’improvement della propria calzatura direttamente a bordo.

    Per interessati e curiosi, l’appuntamento è da Sportler!

  • GABICCE MARE (PU), TERRA DI SAPORI E BICICLETTA. PRELIBATEZZE CULINARIE LUNGO PERCORSI MOZZAFIATO

    XXXVI Settimana Cicloturistica Internazionale dal 26 marzo al 1° aprile

    Sette giorni, nove percorsi, degustando le prelibatezze marchigiano-romagnole

    Iscrizioni il 25 marzo al Cinema Teatro Astra di Gabicce Mare o tramite i siti web di riferimento

    I non tesserati potranno usufruire della tessera giornaliera di ACSI Ciclismo

     

     

    La 36ª edizione della Settimana Cicloturistica Internazionale di Gabicce Mare, dal 26 marzo al 1° aprile, sarà il modo migliore per spazzar via ogni dubbio sull’‘incertezza pasquale’, concedendosi una settimana all’insegna del benessere fisico, degustando i prodotti dell’entroterra marchigiano-romagnolo e regalandosi ‘sette giorni da campioni’, fra pedalate in compagnia, proiezioni cinematografiche legate al mondo del ciclismo, incontri tecnici e tante altre iniziative che non coinvolgeranno solamente gli appassionati cicloamatori, ma anche i rispettivi familiari, i quali potranno visitare i borghi più suggestivi della zona e godersi in serenità una settimana che non concederà ‘pause al relax’. Un’autentica perla sarà la strada panoramica che attraversa il Colle del Monte San Bartolo e la Baia Vallugola, pedalando fra il verde dei prati e il giallo delle ginestre, cimentandosi con una salita di assoluto livello, adatta all’agonismo dei veri ‘competitors’.

    Nel periodo della Settimana Cicloturistica Internazionale i prezzi di soggiorno partiranno da un minimo di 45 euro, con offerte comprendenti ricche colazioni a base di dolci, formaggi, affettati, spremute e cereali, disponibili sin da quando si alza il sole. Grazie all’esperienza e competenza delle guide del Gruppo Albergatori di Gabicce Mare i ciclisti potranno ‘vivere’ spettacolari itinerari con ristori ai castelli e borghi più caratteristici dell’hinterland della provincia di Pesaro e Urbino.

    Il programma sarà più che mai intenso e stimolante, a cominciare da sabato 26 marzo con i 59 km di Vallefoglia, cui farà seguito domenica 27 marzo il tour di 54 km sulle colline marchigiano-romagnole, con una grigliata a base di pesce ‘sfornata’ dai bagnini di Gabicce Mare, in serata in Piazza Municipio. Lunedì 28 marzo si affronteranno 83 km alla volta di Montefelcino, martedì 29 marzo si percorreranno 71 km sino al Santuario del Beato Sante, con l’inedita cronoscalata Gabicce Mare-Gabicce Monte a fare da allettante contorno. La città di Urbino sarà lo scenario successivo, lungo 85 km di percorrenza. Giovedì 31 marzo ecco i 63 km di Gallo di Petriano, ed alle 21 presso il Cinema Teatro Astra di Gabicce Mare il gruppo teatrale “Farò Follie” si esibirà nella commedia dialettale “Me’ a rid”. Venerdì 1° aprile ultima tappa con i 55 km in direzione Montelabbate e con la mediofondo “Pasqua a Gabicce Mare”, altra novità assoluta. In serata, sempre al Cinema Teatro Astra, ci sarà il concerto dei “Grigi per forza”, una band che regalerà una performance live con le musiche degli anni ’60 e ’70, a fare da colonna sonora delle premiazioni finali. I cicloturisti per tutta la durata dell’evento saranno scortati lungo i percorsi dalla Polizia Stradale, un vero e proprio ‘must’ per questi sette giorni dedicati alle due ruote.

    Il Cinema Teatro Astra sarà inoltre la sede delle iscrizioni per chi intenderà recarvisi di persona, il 25 marzo dalle 14.30 alle 21. Partecipazioni disponibili anche online attraverso la compilazione del modulo di riferimento al sito www.gabiccemarebike.it.

    Sono a disposizione alcuni pacchetti soggiorno in pensione completa in hotel convenzionati, a partire da 240 euro per un minimo di tre giorni, e 462 euro per un soggiorno di sette giorni, comprensivi di quota d’iscrizione, assistenza meccanica e medico-sanitaria, e gadget di partecipazione. Le offerte non terminano qui perché le società ciclistiche potranno usufruire di un pacchetto gratuito ogni 25 paganti, ed i giovani ciclisti fino a 18 anni di uno sconto del 30% sul pacchetto a pensione completa. La prenotazione del soggiorno si potrà effettuare direttamente contattando l’organizzazione del Gruppo Albergatori di Gabicce Mare.

    Alla manifestazione potranno prendere parte i tesserati ACSI, della Federazione e tutti i tesserati degli Enti di promozione riconosciuti dal CONI in regola con il tesseramento 2016. I non tesserati potranno sottoscrivere la tessera giornaliera ACSI al costo di 10 euro, secondo le modalità indicate sul sito www.acsi.it/Ciclismo.

    Info: www.gabiccemarebike.it e www.gabiccemareturismo.com

  • UN MESE ALLA DICIOTTESIMA GRANFONDO LIOTTO, PERCORSI MOZZAFIATO A TARIFFE AGEVOLATE

    Il 10 aprile XVIII edizione della Granfondo Liotto

    Tempo fino al 31 marzo per sfruttare la quota agevolata

    Percorsi ‘mediofondo’ e ‘granfondo’ di 95 e 130 km

    Partenza ed arrivo in Viale Roma a Vicenza

     

     

    Solamente un mese separa gli appassionati cicloamatori da una delle competizioni granfondistiche più prestigiose d’Italia, la Granfondo Liotto di Vicenza, in programma il 10 aprile.

    Le iscrizioni per partecipare alla gara vicentina procedono a spron battuto, con la quota di riferimento comprensiva di un sostanzioso pacco gara fissata a 40 euro sino al 31 marzo.

    Partenza ed arrivo sono previsti in Viale Roma, prima di partire alla scoperta dei due itinerari di questa diciottesima edizione, un percorso ‘mediofondo’ di 95 km e 1400 metri di dislivello, o il ‘granfondo’ di 130 km e 2300 metri di dislivello. La manifestazione sarà valevole per il Campionato Nazionale ACSI, seconda tappa Alé Challenge e terzo confronto di Zero Wind Show – il circuito che premia la passione.

    Dopo lo start ufficiale del contest su due ruote nella zona limitrofa a Campo Marzo, i cicloamatori usciranno dal centro storico di Vicenza passando per il Teatro Olimpico, ultima mirabile opera di Andrea Palladio, prima di scorgere un altro capolavoro del teorico dell’architettura, Villa “La Rotonda”.

    Lasciando la Riviera Berica dopo pochi chilometri, ci si addentrerà in una strada secondaria che porta nei pressi del lago di Fimon, un’oasi naturalistica nel cuore dei Colli Berici. Lo spazio per godersi lo scenario sarà intenso ma breve, poiché d’innanzi ci si troverà la prima asperità di giornata: la Fimon – San Gottardo con pendenze massime del 14%.

    Un lungo tratto di “mangia e bevi” (saliscendi in gergo ciclistico) porterà alla discesa di Zovencedo, con tratti tecnici seguiti da una serie di tornanti e rettilinei regolari. All’abitato di Villa del Ferro inizierà una delle rampe più impegnative di giornata: la salita del Botteghino.

    In località Stamberga si effettuerà quello che verrà considerato come il primo giro di boa, portandosi lungo 17 km pianeggianti dapprima a Orgiano al km 43 (primo ristoro completo) e quindi a San Germano dei Berici. A quel punto, i partecipanti di entrambi i percorsi affronteranno una delle salite più arcigne della Granfondo Liotto: la San Germano dei Berici – strada Lupia che traghetterà i concorrenti dalla Val Liona all’altopiano di Pozzolo, lungo 4 km con una pendenza media del 9% nella prima metà ed una massima del 20%. Al termine della discesa a Pozzolo verrà collocato il bivio tra i due tracciati, ove i concorrenti della ‘granfondo’ svolteranno a destra. Seguiranno, per questi ultimi, i tratti coinvolti dal passaggio del Giro d’Italia 2013 ed i vigneti della strada dei Vini DOC dei Colli Berici. All’80° km inizierà la salita più lunga del tracciato, conosciuta dagli appassionati come Salita degli Ulivi.

    Un tratto vallonato e discese tecniche porteranno nuovamente a Pozzolo, ove il percorso ‘granfondo’ si ricongiungerà con il ‘mediofondo’. L’ultima fatica di giornata sarà la salita che da San Valentino porta a Perarolo, con un falsopiano finale all’altezza della pineta, prima di affrontare il ciottolato in prossimità della chiesa vescovile ed essere testimoni degli impagabili scenari offerti, con vista sul borgo antico ai piedi della Rocca risalente al X secolo. E poi via in picchiata sino ad Arcugnano e all’arrivo posto sul rettilineo di Viale Roma, a conclusione della poderosa cavalcata sui Monti Berici.

    Info: www.granfondoliotto.it

  • IN VAL MARTELLO (BZ) ECHEGGIA LA MARSIGLIESE, GUIGONNAT E BOLLIET SUL GRADINO PIÙ ALTO DEL PODIO

    Oggi in Val Martello (BZ) IBU Cup in scena con le gare sprint

    Antonin Guigonnat e Marine Bolliet si aggiudicano le due competizioni

    Inatteso ritorno per la campionessa olimpica Anastasiya Kuzmina, 10ª all’arrivo

    Sabato i biathleti torneranno a competere con un’altra sprint sulle medesime distanze

     

     

    Secondo il pensatore ed umanista francese Joachim du Bellay, la “Francia è la madre delle arti, delle armi e delle leggi”, ed oggi l’ha dimostrato in tutti e tre i casi, dettando legge nell’Individual Sprint di IBU Cup disputatasi in Val Martello (BZ), sia nella gara femminile del mattino, sia in quella maschile qualche ora più tardi, esibendo alla massima potenza il proprio concetto di arte nella disciplina che accomuna l’abilità nel tiro con la carabina allo sci di fondo, il biathlon, ed infine s’è dimostrata impeccabile al momento di centrare il bersaglio, sia in posizione eretta che distesa, Antonin Guigonnat e Marine Bolliet hanno avuto un tabellino immacolato trionfando in questa prima giornata di competizioni.

    Un sole lucente in una giornata tutt’altro che invernale splende sulla ‘valle delle fragole’, nel primo dei tre appuntamenti con l’IBU Cup in Val Martello, splendida location in terra valvenostana, ideale per godersi momenti di relax immersi nella natura e fare lunghe camminate all’aria aperta.

    Il contest femminile era costituito da una gara sprint di 7.5 chilometri e vedeva poco più di 70 partenti. Un successo inaspettato quello di Marine Bolliet (22:59.1), impeccabile quest’oggi al tiro, seconda la norvegese Hilde Fenne (23.34.1), terza la tedesca Karolin Horchler (23:45.8), settima la sorella leader di classifica Nadine Horchler, ‘penalizzata’ da un errore nel tiro in posizione eretta e con i piedi allineati, giunta a +1:21 dalla prima classificata. Una delle inseguitrici in lizza per la vittoria finale, Svetlana Sleptsova, ha conquistato il successo assoluto nella classifica ‘Pursuit’ di specialità.

    Incredula la francese all’arrivo: “Una vittoria sorprendente, sono felicissima. Anche perché nel pre-gara non mi sentivo a mio agio, nel tiro sono stata davvero ottima”. Un successo netto, conquistando ben 35 secondi all’arrivo sulla norvegese Fenne, più ristretti i distacchi nelle posizioni a seguire, con circa 10 secondi fra un’atleta l’altra, sino ad arrivare alla distanza minima fra la Sleptsova e Nadine Horchler. Ai nastri di partenza anche la bicampionessa olimpica Anastasiya Kuzmina, assente dalle contese da circa due anni per aver dato alla luce una bambina di nome Olivia. La slovacca ha pensato a lungo al ritiro, ma la vita di casa non fa per lei e ha deciso di ritornare ad allenarsi, presentandosi qui oggi in Val Martello per ottenere punti preziosi che serviranno per qualificarsi alla prossima stagione. Finirà decima all’arrivo.

    Venticinquesima Carmen Runggaldier, unica azzurra fra le partenti: “Non male per essere la mia prima gara a questo livello, è andata abbastanza bene anche se gli errori al tiro mi hanno penalizzato. Partecipando ho accumulato esperienza e il bilancio di fine stagione può comunque considerarsi positivo. Ottima la pista”.

    Al successo della Bolliet ha replicato il connazionale Antonin Guigonnat (24.13.4), dopo una prestazione ammirevole al tiro con zero errori, e 10 km sprint dall’andamento costante: “Gara durissima, siamo arrivati tutti nello spazio di qualche secondo, l’aver sparato perfettamente mi ha avvantaggiato. Il livello della competizione era molto alto, un grande giorno per la Francia dopo il successo di Marin (Bolliet, ndr). Noi francesi nel biathlon andiamo forte”.

    Incredibile la seconda posizione del russo Alexey Slepov (24:20.9), se si pensa ai tre errori in posizione eretta contrariamente agli 0 del francese e al ‘single mistake’ per Waernes e Claude, terzo e quarto, le parole del russo nonostante il secondo posto sono emblematiche: “1700 metri d’altitudine sono tanti ma io mi sentivo benissimo. A causa degli errori al tiro sono arrivato solamente in seconda posizione”. Il russo ha chiuso a 7.5 secondi dal francese, a +9.1 il norvegese Waernes, con appena due centesimi di vantaggio da un altro francese, Florent Claude (+9.3).

    Miglior azzurro Rudy Zini, 21°: “Ottima prova! Peccato per l’ultimo giro”, 27° Riccardo Romani: “La bella prova a terra mi ha dato fiducia, peccato per la sciagurata serie in piedi che ha compromesso la mia gara”, 47° Saverio Zini: “Male nel tiro da terra”, 51° Maikol Demetz: “Avevo le braccia bloccate, la pista era bella e la neve e gli sci veloci”, 56° Giuseppe Montello: “Sono stato poco lucido nel tiro in posizione eretta. Sabato daremo battaglia”.

    Domani giornata di pausa, si riprenderà sabato con la medesima competizione di oggi e agli stessi orari, 10 del mattino per le donne e ore 13 per gli uomini.

    Info: www.biathlon-martell.com e www.biathlonworld.com

     

     

     

    Ibu Cup Biathlon – Women 7.5 Km Sprint

    1 Bolliet Marine (FRA) 22:59.1; 2 Fenne Hilde (NOR) 23:34.1; 3 Horchler Karolin (GER) 23:45.8; 4 Shcherbinina Anna (RUS) 23:57.6; 5 Sleptsova Svetlana (RUS) 23:59.1; 6 Iakushova Olga (RUS) 24:00.0; 7 Horchler Nadine (GER) 24:20.9; 8 Kummer Luise (GER) 24:45.4; 9 Varcin Coline (FRA) 24:50.1; 10 Kuzmina Anastasiya (SVK) 24:53.4;

    25 Runggaldier Carmen (ITA) 26:14.7

     

    Ibu Cup Biathlon – Men 10 Km Sprint

    1 Guigonnat Antonin (FRA) 24:13.4; 2 Slepov Alexey (RUS) 24:20.9; 3 Waernes Andreas Dahloe (NOR) 24:22.5; 4 Claude Florent (FRA) 24:22.7; 5 Suchilov Semen (RUS) 24:34.3; 6 Bischl Matthias (GER) 24:41.2; 7 Pinter Friedrich (AUT) 24:46.4; 8 Gjermundshaug Vegard (NOR) 24:48.9; 9 Bartscher Steffen (GER) 24:51.9; 10 Semakov Vladimir (UKR) 24:55.7;

    21 Zini Rudy (ITA) 25:36.2; 27 Romani Riccardo (ITA) 25:47.2; 47 Zini Saverio (ITA) 26:48.8; 51 Demetz Maikol (ITA) 26:51.7; 56 Montello Giuseppe (ITA) 27:22.6

  • Caso Sharapova, Di Cintio: “Periodo di stop inevitabile”

    In questi giorni il mondo del tennis è in subbuglio per il caso Sharapova, la campionessa russa risultata positiva ad un controllo antidoping nel corso dell’Australian Open disputato nel mese di gennaio. L’Avvocato Cesare Di Cintio, in proposito, cerca di fare chiarezza su quanto accaduto, sgomberando il campo da possibili dubbi e/o equivoci: “La vicenda, evidenzia, a mio avviso, una circostanza da non sottovalutare ossia l’attenzione che tutti gli atleti a tutti i livelli devono porre con riguardo alle sostanze proibite individuate dalla Wada – ha dichiarato -. Oramai, la lista delle sostanze dopanti viene aggiornata con estrema regolarità, pertanto, ogni atleta deve avere ben presente ogni singola sostanza in essa individuata, così da poterla confrontare con i farmaci che assume. È un processo di controllo preventivo necessario per evitare conseguenze irrimediabili come quella accaduta alla Sharapova, la quale, ora, dovrà scontare un inevitabile periodo di inattività“.

    www.dcflegal.it

  • L’UNIVERSO DI ACSI CICLISMO RISERVA SORPRESE, A RIMINI IN SCENA UN ORIGINALE “CICLOSABBIA”

    ACSI Ciclismo ‘sfoggia’ le discipline più disparate

    Dal 23 al 25 aprile a Rimini ciclosabbia protagonista

    A disposizione pacchetti per una ciclo-vacanza “Basic”, “Slow” ed “Intensive”

    ACSI ‘supporta’ anche endurance, gravel ed ultracycling

     

     

    ACSI Ciclismo non è solamente un ente di promozione sportiva fra i più celebri del panorama nazionale, capace di ‘coprire’ eventi di prim’ordine in tutta la stagione granfondistica, di mountain bike e ciclocross, potendo vantare nella sola annata 2015 circa 45000 affiliati e 1800 società, ma è anche abile nello ‘sfornare’ manifestazioni particolari, come nel caso del Campionato Nazionale Ciclosabbia di Rimini. Un evento singolare in un contesto che farà sicuramente divertire e che andrà in scena dal 23 al 25 aprile.

    Si comincerà sabato 23 aprile alle ore 15 con la prova non competitiva sulla sabbia per i più giovani, mentre alle ore 19.30 verrà il momento delle presentazioni ufficiali con l’apericena di benvenuto, la presentazione dei partners e gli eventi che saranno protagonisti sino alla Festa della Liberazione.

    Domenica 24 aprile alle 10:30 ci sarà la partenza della prima batteria del “Playa Trophy”, con relativa premiazione alle ore 13.30. La ‘pausa’ si passerà facendo ginnastica sulla battigia con i ragazzi del “Freelife”, prima dell’appuntamento serale con la “Felliniana Fixed Trophy”, alle ore 21.00, in un percorso di poche centinaia di metri superiore (circa 1200 mt) a quello del Ciclosabbia, e adiacente alla spiaggia.

    Lunedì 25 aprile, alle 8.30, toccherà invece ad una ciclo-escursione sulla ciclabile sino a Rimini – Verucchio Golf Club di Villa Verucchio con degustazione di prodotti tipici e ritorno al Porto di Rimini per mezzogiorno. Tre giorni da passare con ACSI Ciclismo e questa curiosa disciplina: le partecipazioni agli eventi tramite preiscrizione comporteranno alcuni vantaggi, con quote di 12 euro per il “Playa Trophy” e 10 euro per il “Felliniana Fixed Trophy”, rispettivamente 18 e 15 euro per chi si iscriverà invece nelle giornate delle sfide.

    Sono a disposizione inoltre alcuni pacchetti turistici realizzati su misura per l’occasione, quali il “Ciclosabbia Basic” con una speciale vacanza comprensiva di una notte in hotel con prima colazione, un’iscrizione alla gara di ciclosabbia ed un aperitivo a partire da 55 euro a persona, oppure il “Ciclosabbia Slow” con due notti in hotel con prima colazione inclusa, un biglietto per l’acquario di Rimini, un’iscrizione alla gara ed un allettante percorso cicloturistico dal mare alle colline riminesi a partire da 85 euro. Last but not least, il pacchetto “Ciclosabbia Intensive”, costituito da tre notti in hotel con prima colazione, iscrizione alla ciclosabbia, un percorso cicloturistico identico al precedente, un ingresso alla biennale del disegno ed un aperitivo tipico riminese a partire da 125 euro.

    Non solo estrose ciclosabbia sotto l’egida di ACSI Ciclismo, ma anche altre originali discipline quali endurance, ovvero gare ciclistiche dalle 24 alle 48 ore e persino oltre, da effettuarsi a squadre o in solitaria. E ancora gravel, con biciclette da corsa pensate però per affrontare strade bianche, sentieri e sterrati, luoghi finora accessibili soltanto alle mtb, oppure l’ultracycling, da svolgersi su una bici da strada, una mountain bike o una handbike, in una specie di maratona ciclistica.

    La stagione 2016 di ACSI è cominciata, e a soli 32 euro ci si potrà assicurare un’offerta agonistica senza pari. Per dettagli e per consultare le altre proposte sportive, accedere al sito www.acsi.it/Ciclismo

  • SPUMEGGIANTE ORTLER BIKE MARATHON A GLORENZA (BZ), GALÀ DI PRESENTAZIONE E SCONTI

    Ortler Bike Marathon dell’11 giugno promette spettacolo

    Venerdì 11 marzo a Glorenza (BZ) verrà ‘sfoggiata’ la seconda edizione

    Iscrizioni disponibili al costo di 50 euro nel corso della serata

    “Just for Fun” e “Mini Ortler Bike Marathon” completeranno l’evento

     

     

    Venerdì 11 marzo alle ore 20, nella sala comunale di Glorenza (BZ), vi sarà una presentazione in grande stile della seconda edizione della Ortler Bike Marathon, con la possibilità di iscriversi, per i presenti, alla tariffa agevolata di 50 euro.

    In una platea presumibilmente gremita ci si aspetta l’assalto al banco delle iscrizioni, poiché la possibilità offerta dal comitato organizzatore presieduto da Gerald Burger è di quelle da non lasciarsi sfuggire.

    La data prestabilita è quella dell’11 giugno, partenza ed arrivo saranno nella cittadina medievale di Glorenza, medesima location della serata di presentazione dell’evento, con i passaggi da Malles, Burgusio, Abbazia di Monte Maria, Chiesa di Santo Stefano, Klostersäge, Lataschg, Slingia, Prämajur, Plantapatsch, malga Platzeralm, malga Bruggeralm, maso Greinhof, il lago di Resia, Curon, San Valentino alla Muta, Dörfl, Alsago, Planol, Malettes, Mösl, Mazia, maso Schlosshof, maso Lochhof, Castel Coira ed il conclusivo rientro a Glorenza.

    I percorsi saranno due, un tracciato ‘classic’ di 51 km e 1600 metri di dislivello ed un ‘marathon’ di 90 km e 3000 metri di dislivello. La proposta sportiva verrà arricchita dalla pedalata ecologica “Just for Fun” e dalla manifestazione giovanile della Mini Ortler Bike Marathon, sempre sabato 11 giugno.

    Per chi non riuscirà a recarsi a Glorenza per la serata di presentazione, le iscrizioni saranno costituite da 65 euro sino al 31 marzo, comprensive di un ricco pacco gara al cui interno si potranno trovare numerose sorprese. Inoltre, tramite Datasport, si potrà ordinare una maglietta con la scritta “Ortler Bike Marathon” al costo di 30 euro. Pantaloni e maglietta si potranno acquistare anche nel giorno della gara.

    Tante le località toccate dal tracciato, ma i luoghi ‘cult’ dell’evento, oltre al caratteristico borgo di partenza ed arrivo, saranno indiscutibilmente Castel Coira ed il monastero benedettino di Monte Maria dal punto di vista culturale, e i suggestivi laghi di San Valentino e Resia dal punto di vista scenografico e naturalistico, con quest’ultimo vero e proprio “marchio di fabbrica” della Val Venosta conosciuto in tutto il mondo.

    Info: www.ortler-bikemarathon.it

  • A Chamois – La Magdeleine la Winter Run Cup e la Ciaspolcup

    Per tutti gli amanti della corsa su neve battuta, la località valdostana di Chamois-La Magdeleine ospita sabato 12 marzo insieme alla tappa dell’ormai tradizionale Ciaspolcup 8° Campionato Valdostano Amatoriale, anche una tappa del 2° Circuito WINTER RUN CUP (con scarpette). In palio il 5° Trofeo Les Quatro Veladzo de Tzamué. Aperti a tutti, i percorsi si snodano tra paesaggi stupendi, attraversando alcune frazioni del territorio. La tappa della Ciaspolcup percorrerà un anello di 5 km, mentre quella dalla Winter Run Cup un anello di 9 km.
    Al termine tempo a disposione per il pranzo presso ristoranti convenzionati per i partecipanti.

    Chamois-La Magdeleine, località appartenente al circuito internazionale Alpine Pearls, è l’unico comune italiano non raggiungibile dalle automobili, ma esclusivamente con mezzi ecocompatibili, cioè a piedi, con la funivia o con la bicicletta. Particolarmente attraente è il percorso che collega Chamois a La Magdeleine, con viste mozzafiato sul Cervino e sui paesaggi della Valtournanche. Il percorso, percorribile a piedi, in bici o con le bici elettriche, è anche un sentiero tematico (Energieingioco) per approfondire in modo divertente la conoscenza delle energie rinnovabili.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: Officinekairos.it)

    Info: 333 1885055 – www.csainvalledaosta.it

  • Il paracadutismo sportivo, l’estremo disponibile per tutti

    Il paracadutismo moderno è uno sport incredibile, purtroppo poco conosciuto dalla gran parte delle persone che spesso ne sentono parlare sui giornali solo quando avviene un incidente, casistica quest’ultima ben lontana dalla realtà lancistica odierna, infatti il paracadutismo oggi ha una percentuale di incidenti relativamente bassa rispetto a tanti altri sport, anche a quelli più usuali come ad esempio il calcio.

    In quello che a tutti gli effetti è uno sport ci sono sacrifici di persone che pur di seguire la loro passione trascorrono tutti i fine settimana in aeroporto a lanciarsi e a studiare figure in caduta libera per arrivare preparati alle gare nazionali che si svolgono tutti gli anni in Italia, per poi magari arrivare a competere anche con i team migliori al mondo.

    Chiaramente ci sono anche persone che lo fanno esclusivamente perché hanno imparato ad amare questo sport magari dopo averlo provato una volta per gioco con il lancio in tandem, attività che descriveremo più sotto, ed è poi diventato parte della loro vita portandoli a passare ogni momento libero a divertirsi lanciandosi con gli amici per il puro gusto di godersi il volo in caduta libera.

    E’ anacronistica l’immagine del paracadutista militare in divisa mimetica che soffre bardato di attrezzature enormi, oggi le zone lancio chiamate in gergo “drop zone” sono club coloratissimi con tanto di piscina per rilassarsi e gli skydivers hanno tute tecniche fatte di materiali innovatiti e paracadute non più grandi di uno zaino Invicta, quest’ultimi hanno raggiunto grazie alle innovazioni tecniche un livello di sicurezza quasi totale e rendono impossibile che un incidente sia causato dal paracadute stesso.

    Questo per far capire che non è uno sport estremo o pericoloso come viene considerato dalla gran parte delle persone, ma che tutti possono praticarlo, non esistono infatti prescrizioni particolari è adatto a tutte le età, condizioni fisiche permettendo naturalmente, infatti in aria l’età non conta e neanche il fisico oserei dire più di tanto, infatti buona parte del gioco viene fatto dalla forza di gravità che ad una certa velocità offre un cuscino d’aria su cui potersi muovere.

    E quindi come fare per poter provare a lanciarsi? Mai una risposta è stata così semplice… esiste infatti un sito web che fa capo ad un’associazione sportiva tra le più attive a livello nazionale in questo sport www.lanciati.it dove viene offerta la possibilità di provare il lancio con il paracadute tandem, attività adatta a chiunque dai sedici ai cent’anni dove è possibile provare l’emozione di un lancio da 4200 metri senza il bisogno di visite mediche o preparazione fisiche particolari, un qualche cosa che assomiglia ad una giostra, una montagna russa tra le più alte di tutte. Per provare il lancio in tandem infatti non occorre fare nessun corso, grazie ad una particolare imbracatura che consente di volare in due (passeggero e istruttore) ed una vela molto grande creata appositamente per lo scopo sarà possibile vivere l’emozione del volo da spettatore senza particolari doveri se non quello di divertirsi, sarà l’istruttore che si occuperà di tutto. Quest’avventura è l’inizio che potrebbe, anzi sicuramente, porterà ad innamorarsi di questo sport che grazie al corso di paracadutismo a.f.f. potrà diventare parte importante della vita che condizionerà ogni momento del tempo libero con un unico pensiero… “devo andare a saltare”.

    La sensazione di volare liberi non corrisponde alla sensazione di volare nel vuoto, anzi ci si rende subito conto come il cielo e l’atmosfera sono elementi dove l’uomo si può sentire assolutamente a proprio agio, la gioia che può dare il volo è indescrivibile e quindi che dire se non “Correte a provare questa fantastica emozione”.

    Raffaele Chierichetti

  • L’IBU CUP CHIUDE IN BELLEZZA L’ANNATA DEL BIATHLON, DAL 10 MARZO PROVE FINALI IN VAL MARTELLO (BZ)

    Val Martello protagonista con l’IBU Cup dal 10 al 13 marzo

    Gare sprint e a staffetta in tre giornate di competizioni

    245 biathleti e 33 nazioni sulle nevi altoatesine

    Il biathlon è una disciplina dalla storia plurimillenaria

     

     

    Il biathlon e la Val Martello, un binomio inscindibile che dal 10 al 13 marzo avrà la propria massima espressione con la conclusione ufficiale degli appuntamenti riguardanti la stagione di IBU Cup.

    Si partirà giovedì 10 marzo con le gare sprint, 7.5 km per le donne e 10 km per gli uomini, sabato medesime specialità e distanze, mentre domenica 13 marzo saranno una staffetta mista ed una single mixed a concludere il trittico di appuntamenti della vallata altoatesina.

    In Val Martello non si aspetta altro che l’arrivo degli atleti, quest’anno più che mai numerosi e pronti a darsi “battaglia”, con 245 concorrenti e ben 33 nazioni ai nastri di partenza, tra le quali spiccano le favorite Russia, Germania e Francia, oltre ai nostri azzurri e a paesi d’oltreoceano quali Australia, Stati Uniti e Canada.

    La Val Martello si trova nella parte occidentale dell’Alto Adige, ed è dotata di un Centro del Biathlon che dispone di 12 km di piste di sci di fondo ed un poligono con 30 bersagli del tipo HoRa 2000.

    L’impianto è situato a 1.700 metri d’altitudine e, proprio grazie a ciò, è probabilmente il centro con la maggior garanzia di neve nelle Alpi, con precipitazioni solitamente garantite da fine novembre a fine marzo.

    Grazie ai lavori di ampliamento effettuati nel 2000 è inoltre capace di accogliere manifestazioni d’alto livello e atleti provenienti da ogni parte del mondo. In queste prove finali dell’annata di IBU Cup gli azzurri si schiereranno con Maicol Demetz, Mirco Doddi, Pietro Dutto, Xavier Guidetti, Giuseppe Montello, Andreas Plaickner e Saverio Zini a comporre la squadra maschile, e con le biathlete guidate da Alexia Runggaldier, Nicole Gontier, Ginevra Rocchia e Carmen Runggaldier per il team femminile.

    I russi saranno “comandati” dal capoclassifica Matvey Eliseev, oltre a Petr Pashchenko, Yury Shopin, e dalle abili Galina Nechkasova, Svetlana Sleptsova, Olga Iakushova, Victoria Slivko e Anna Shcherbinina.

    La Germania sarà al via con Florian Graf, Matthias Bischl e Steffen Bartscher, mentre fra le femmine ci sarà la leader Nadine Horchler, quindi Annika Knoll e Karolin Horchler.

    Il comitato organizzatore dell’ASV Martello porterà in auge uno sport in grado di vantare una storia plurimillenaria. I primi documenti scritti su questa prassi provengono dalla Cina nel periodo della dinastia Han, mentre le origini del biathlon in quanto disciplina sportiva si trovano nel settore militare, con soldati di interi reggimenti dotati di sci veloci e flessibili all’impiego, in particolar modo nei battaglioni degli eserciti scandinavi e russi. Nel 1550 i finlandesi di Juhana Matinpoika sconfissero i russi, dieci volte più numerosi, nella battaglia di Kivennapa, anche grazie ai soldati sciatori.

    Info: www.biathlon-martell.com e www.biathlonworld.com

  • GOLF IN ITALIA: NE PARLA L’ESPERTO DI MARKETING EMMANUELE MACALUSO

    L’esperto di marketing Emmanuele Macaluso spiega la sua visione per uscire dalla crisi nel golf attraverso un suo articolo su The Marketing Blog Italia.

    Sta facendo il giro del web e incassando molte adesioni, l’articolo che l’esperto di marketing Emmanuele Macaluso ha scritto per “The Marketing Blog Italia” e nel quale dà la sua visione dell’attuale situazione del golf in Italia.

    Un articolo scritto a seguito del grande – e inaspettato – successo che l’articolo dedicato alla strategia di marketing e comunicazione della golfista statunitense Paige Spinarac (1) ha ottenuto sui social e sulla stampa.

    A seguito di quell’articolo – spiega Emmanuele Macaluso – ho ricevuto decine di messaggi privati da addetti ai lavori del golf, appassionati e semplici sportivi per parlare della mia visione del golf in Italia in questo momento. Il golf è una mia grande passione, e ho quindi deciso di unire le mie conoscenze tecniche di marketing e comunicazione alla mia esperienza di golfista; o meglio, di utente del golf. Questo successo è un indicatore della volontà di cambiamento nel movimento golfistico italiano, ma è anche un campanello d’allarme che rivela l’incapacità di mettere in atto strategie concrete in grado di portare quel cambiamento positivo che il golf merita”.

    Un’analisi schietta, con esempi concreti che mettono in risalto alcuni punti deboli del sistema. A questi, l’autore del Manifesto del Marketing Etico, aggiunge anche la sua visione tecnica per uscire dal momento non felice che il golf sta attraversando, nonostante gli sforzi delle istituzioni sportive che hanno portato in Italia la Ryder Cup nel 2022.

    “Un risultato imponente e di importanza globale“ secondo Macaluso, che aggiunge: “Sono sicuro che saremo pronti per quell’appuntamento. Ne abbiamo le capacità e il tempo. Ma sarebbe un errore strategico concentrarsi solo sul risultato a lungo termine. Quest’anno il golf torna alle Olimpiadi, mancano solo cinque mesi, e sono convinto che quell’evento possa essere un importante vetrina in grado di attrarre nuovi tesserati e soci per i circoli. Se ne parla troppo poco… quando se ne parla. C’è davvero molto da fare, e credo che sia un bene! Meglio avere molto da fare che aver fatto di tutto senza risultati!” Conclude sorridendo Emmanuele Macaluso.

    È possibile leggere l’articolo di Emmanuele Macaluso a questo link

    http://emacaluso.blogspot.it/2016/02/domande-e-risposte-sul-golf-limportanza.html

     

    Note: Di seguito l’articolo dedicato alla strategia di Paige Spiranac

    http://emacaluso.blogspot.it/2016/02/case-history-paige-spiranac-quando-i_11.html

  • MARCIALONGA IN PRIMA LINEA PER LE DONNE, 8 MARZO GIORNATA SPECIALE PER CYCLING E RUNNING

    Marcialonga Cycling Craft e Running Coop al via rispettivamente il 12 giugno e il 4 settembre

    Speciali offerte d’iscrizione in occasione della Festa della Donna

    Le quote agevolate saranno valide sino a domani 8 marzo

    Eventi che completeranno la classifica Combinata Punto3 Craft

     

     

    A volte ritornano, non si tratta della prima raccolta di Stephen King, ma della “fabbrica di eventi sportivi” d’alto livello Marcialonga e di Gigliola Cinquetti che, seppur a distanza, tornano assieme a celebrare una ricorrenza, dopo il ruolo da testimonial avuto da quest’ultima alla prima Marcialonga di sci di fondo, datata 7 febbraio 1971. La cantante veronese metterà in mostra la propria ugola d’oro omaggiando in concerto a Bologna la Festa della Donna dell’8 marzo, mentre il comitato organizzatore della Marcialonga offrirà alle donne uno speciale sconto sulla quota d’iscrizione dei propri eventi sportivi.

    Le sportive del gentil sesso che vorranno iscriversi alla Marcialonga Cycling Craft del 12 giugno potranno usufruire dell’esclusiva quota di partecipazione di 25 euro, mentre le abili runners della Marcialonga Running Coop potranno essere fra le protagoniste della manifestazione podistica del 4 settembre alla cifra di 20 euro. Una promozione da cogliere al volo, valida sino alla giornata di domani.

    Solitamente, i progressi nello sport vanno di pari passo con quelli della ‘collettività’, e l’8 marzo di ogni anno si ricordano le conquiste sociali, politiche ed economiche dell’universo femminile. Donne élite che alla scorsa Marcialonga di Fiemme e Fassa del 31 gennaio, è bene ricordarlo, sono partite in testa al gruppo.

    La Marcialonga Cycling Craft regalerà momenti d’estasi sportiva lungo i percorsi ‘mediofondo’ di 80 km e 1894 metri di dislivello e ‘granfondo’ di 135 km e 3279 metri di dislivello, fra la magnificenza degli scenari dolomitici, avvincenti scalate come quelle di Monte San Pietro e dei Passi di Lavazé, Valles e San Pellegrino e tratti più ‘soft’. Una competizione che il 12 giugno celebrerà il decimo anniversario dalla propria nascita, e che farà parte del Campionato Nazionale ACSI, di Zero Wind Show – il circuito che premia la passione, oltre ad essere l’unica tappa italiana del Gran Fondo World Tour, un circuito che raccoglierà manifestazioni ciclistiche di tre differenti continenti.

    La Marcialonga Running Coop del 4 settembre, giunta alla quattordicesima edizione, è un’avvincente corsa di 26 km che si svolge in gran parte lungo la pista ciclopedonale che segue l’andamento del torrente Avisio, attraversando i centri abitati della Val di Fiemme. Entrambi gli eventi saranno coronati dalle sempreverdi Minicycling e Minirunning. La Marcialonga Running Coop chiuderà la speciale classifica Combinata Punto3 Craft, una graduatoria chiamata a sommare i tempi dei partecipanti nel trittico di gare Marcialonga, eventi capaci di far battere il cuore degli appassionati per un anno intero.

    Info: www.marcialonga.it

     

  • All’Alpe di Mera: Skipass gratuito per la Festa della donna

    In occasione della Festa della donna, martedì 8, a Mera, tutte le donne, senza limiti d’età, beneficeranno dell’ingresso gratuito agli impianti. Quindi, approfittando delle abbondanti nevicate e delle ottime condizioni metereologiche previste, le amanti della montagna avranno così a loro disposizione, dalle ore 9 alle ore 16.30, trenta chilometri di piste, servite da tapis roulant e dalla seggiovia, per trascorrere l’8 marzo all’insegna del divertimento e del benessere. Inoltre, per raggiungere l’Alpe in completa sicurezza, è disponibile un servizio seggiovia, da Scopello, dalle ore 8.30 alle ore 18.

    www.meraski.com

  • ADRENALINA A 1000 CON LA DOLOMITICA BRENTA BIKE, PERCORSI IN “MUSICA” E SCENARI DA FAVOLA

    Dolomitica Brenta Bike il 26 giugno

    Terza edizione e terzo appuntamento con Trentino MTB

    Percorsi “Rock” e “Pop” fra la Val Rendena e gli sterrati di Pinzolo e Madonna di Campiglio

    A disposizione iscrizioni singole alla gara, cumulative per Trentino MTB e pacchetti vacanza

     

    Mountain bike e adrenalina pura sulle Dolomiti di Brenta, in una delle competizioni sportive più entusiasmanti ed avvincenti del circuito Trentino MTB.

    Pinzolo sarà, per la terza edizione consecutiva, punto di partenza ed arrivo della “Dolomitica Brenta Bike”, in scena il 26 giugno e, appunto, terza tappa di Trentino MTB. Il tracciato sarà rinnovato ed arricchito da un passaggio spettacolare nel centro di Madonna di Campiglio, quindi si snoderà fra gli sterrati della Val Rendena al cospetto degli scenari dolomitici, i cui suggestivi ed imponenti torrioni di roccia all’alba e al tramonto si tingono del caratteristico colore rosa.

    I due itinerari di gara si avvicenderanno fra tratti divertenti e più impegnativi, ma entrambi più che fattibili per gli appassionati bikers: un percorso “Pop” di 55 km e 2150 metri di dislivello, ed uno “Rock” di 82 km e 3400 metri di dislivello. Spazio anche ai piccoli, con i giovani atleti della “DoloMini”, una staffetta promozionale a squadre organizzata in collaborazione con la Scuola di mountain bike “Adamello Brenta”.

    Le iscrizioni per la “Dolomitica Brenta Bike” sono già a disposizione dei cicloamatori, costituite da 30 euro sino al 31 marzo. Trentino MTB è un circuito che accomuna alcuni fra i “teatri sportivi” più belli della regione, come la “ValdiNon Bike” dell’8 maggio, la “100 Km dei Forti” del 12 giugno, appunto la “Dolomitica Brenta Bike” del 26 giugno, “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” del 7 agosto, la “Val di Sole Marathon” del 28 agosto e la “3TBIKE” del 2 ottobre.

    A disposizione anche tariffe cumulative per chi si iscriverà a tutte le sfide o quasi: 140 euro anziché 168 euro per tutte e sei le tappe, oppure 120 euro anziché 140 per cinque delle sei gare in programma. Le squadre potranno invece usufruire dell’“Offerta Speciale Team” 3×2, con partecipazione gratuita di un concorrente ogni tre per team da sette a dodici atleti, e del “2×1” per team di tredici o più contenders, con un membro gratis ogni due. Al sito www.trentinomtb.com tutte le news.

    Il comitato organizzatore della Dolomitica Brenta Bike, vista la spettacolarità del territorio circostante, fra gli scenari dolomitici e le zone turistiche di Pinzolo e Madonna di Campiglio, proporrà dei pacchetti vacanza abbinati alla manifestazione sportiva. La vacanza “Dolomitica Bike” verrà riservata ai partecipanti della competizione del 26 giugno e ai rispettivi accompagnatori, e sarà comprensiva di un pernottamento con prima colazione nelle strutture di Pinzolo e Val Rendena, iscrizione e “polenta party” finale. Gli appassionati potranno anche usufruire di una mappa dei tracciati più suggestivi da effettuare in mountain bike, e di un libero accesso all’area pumptrack di Spiazzo, ovvero un percorso in “stile BMX” ove si allenano forza e resistenza, oltreché i propri riflessi. Considerando le dimensioni ridotte, la zona pumptrack diventerà facilmente un “parco giochi sportivo” in cui anche i meno esperti potranno praticare, guardare ed imparare. Le tariffe complessive dei pacchetti vacanza variano da 43 a 51 euro per gli atleti e da 30 a 38 euro per gli accompagnatori.

    Info: www.dolomiticabike.com

  • LA VAL MARTELLO (BZ) FA “BANG” CON L’IBU CUP, 33 NAZIONI AL CENTRO DEL BIATHLON ALTOATESINO

    IBU Cup in Val Martello dal 10 al 13 marzo

    33 nazioni animeranno tre giorni di sfide

    Gli atleti più forti si daranno battaglia sulle nevi altoatesine

    Gare sprint e a staffetta giovedì, sabato e domenica

     

     

    La Val Martello riserverà un tris di tutto rispetto dedicato all’IBU Cup dal 10 al 13 marzo. Nella vallata altoatesina non si riscontrano problemi di neve, e tutto è già stato allestito per ospitare le tre giornate di competizioni dell’IBU Cup. Una zona di “culto” per il biathlon, all’interno della quale nel 2004 si celebrarono i Campionati Italiani, replicati nel 2009, nel 2007 toccò ai Campionati del Mondo giovani e junior, mentre nel 2006 venne il turno della Coppa Europa, tornata nel 2008 con il nome di IBU Cup.

    Ben 33 nazioni figurano fra gli iscritti, quasi totalmente europee, eccezion fatta per Australia, Stati Uniti e Canada. Presenti le eccellenze della disciplina quali Russia, Germania e Francia.

    I biathleti si sfideranno al Centro del Biathlon della Val Martello, un impianto capace di “sfornare” l’ottimo junior Peter Tumler, recentemente protagonista assieme agli altri “azzurrini” ai Mondiali giovanili di Cheile Gradistei in Romania. I russi saranno i favoriti grazie ad una squadra d’eccellenza, composta dal capoclassifica Matvey Eliseev, oltre a Petr Pashchenko (4°), Yury Shopin (6°), e alle agguerrite Galina Nechkasova (2ª), Svetlana Sleptsova (3ª), Olga Iakushova (4ª), Victoria Slivko (5ª) e Anna Shcherbinina (7ª).

    La Germania sarà al via con i quotati Florian Graf (3°), Matthias Bischl (5°) e Steffen Bartscher (10°), mentre le atlete teutoniche si schiereranno con la leader assoluta della graduatoria Nadine Horchler, Annika Knoll (13ª) e Karolin Horchler (14ª).

    Team France presente con Florent e Fabien Claude, nella top 10 rispettivamente con un 9° ed un 7° posto, e Aristide Begue (11°), mentre le biathlete ai nastri di partenza saranno le forti Coline Varcin (10ª) e Marine Bolliet (8ª). L’Ucraina schiererà le giovani e combattive Anastasiya Merkushyna (6ª) e Iana Bondar (11ª).

    Atleti italiani al gran completo con il team maschile composto da Maicol Demetz, Mirco Doddi, Pietro Dutto, Xavier Guidetti, Giuseppe Montello, Andreas Plaickner e Saverio Zini. Azzurre con la “madrina” Alexia Runggaldier, dodicesima in classifica generale, Nicole Gontier, Ginevra Rocchia, Carmen Runggaldier e Lisa Vittozzi.

    Il trittico di IBU Cup organizzato dall’ASV Martello partirà giovedì 10 marzo con le gare sprint, 7.5 km per le donne e 10 km per gli uomini, sabato medesime specialità e distanze, mentre domenica saranno una staffetta mista ed una single mixed a determinare le sorti sportive dei biathleti.

    Info: www.biathlon-martell.com e www.biathlonworld.com

  • MARCIALONGA DI NUOVO IN PISTA PER IL 2017: DA LUNEDÌ 7 MARZO ISCRIZIONI APERTE AGLI ITALIANI

    Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN) sempre in auge

    Dal 7 al 18 marzo iscrizioni aperte ai concorrenti italiani

    44ª edizione in programma il 29 gennaio 2017

    Prossimo appuntamento con la Marcialonga Cycling Craft del 12 giugno

     

     

    La quint’essenza della Marcialonga sta nel considerare il presente come una costruzione di ciò che sarà il futuro. Marcialonga è un universo che non smette mai di girare e, terminata la 43ª scoppiettante manifestazione conclusasi con un bagno di folla per l’ultima arrivata al traguardo, è già giunto il momento di pensare a chi saranno i protagonisti dell’edizione 2017. Il comitato organizzatore ha deciso di riservare una “corsia preferenziale” ai propri connazionali, garantendo una speciale finestra d’iscrizione ai concorrenti italiani dal 7 al 18 marzo al costo di 70 euro. Le iscrizioni si potranno effettuare presso la sede della Marcialonga a Predazzo in orario d’ufficio, al link di riferimento che farà accedere al sistema EventBuilder dove si potrà versare direttamente la quota con carta di credito o bonifico bancario, oppure tramite il modulo da compilare ed inviare via fax allo 0462.501120 o via email a [email protected].

    Potrebbe sembrare prematuro pensare di garantirsi a marzo un “posto” alla 44ª Marcialonga del 29 gennaio 2017 ma… chi ha tempo non aspetti tempo! La ski-marathon trentina è uno degli eventi più ambiti del panorama internazionale, e i concorrenti italiani dovranno cercare di cogliere al volo quest’opportunità. Solitamente infatti, le iscrizioni alla competizione trentina vengono letteralmente bruciate in pochissimo tempo, chiudendosi alla soglia degli 8000 concorrenti. Il medesimo numero di partecipanti che ha animato la Marcialonga 2016, un successo su tutti i fronti nonostante le condizioni meteorologiche avverse e le temperature elevate nel giorno della gara. L’aver disputato per intero tutti e 70 i chilometri di questa storica maratona sciistica ne ha aumentato ancor di più il prestigio e l’importanza agli occhi di fondisti provenienti da ogni angolo del pianeta, letteralmente estasiati dalla professionalità e dal modus operandi della Marcialonga, capace di creare uno standard lavorativo ed organizzativo da imitare anche all’estero.

    Il 31 gennaio scorso migliaia di atleti si sono divertiti scivolando da Moena a Cavalese, a primeggiare è stato l’estroso norvegese con i Ray-Ban Tord Asle Gjerdalen, alla seconda affermazione consecutiva, davanti a Petter Eliassen e Stian Hoelgaard, mentre fra donne successo di Britta Johansson Norgren su Katerina Smutna e Seraina Boner. Primi fra gli italiani i trentini Bruno Debertolis e Mauro Brigadoi, rispettivamente 20° e 26°, e Roberta Tarter, 27ª.

    Il brand Marcialonga non si confà solamente alla sublime sfida invernale, bensì aggiunge due ulteriori frecce alla propria faretra, la prossima sarà l’edizione celebrativa della Marcialonga Cycling Craft del 12 giugno fra gli spettacolari scenari dolomitici, giunta al decimo anno di vita, mentre a settembre sarà la volta della Marcialonga Running Coop.

    Info: www.marcialonga.it

  • Muay Thai Combat Cagliari rivenditore dei defibrillatori DAE HeartSine

    Muay Thai Combat Cagliari, negozio di arti marziali in via Satta n. 52 a Cagliari, ha abbracciato la mission di emd118 e di Simona Buono diventando rivenditore ufficiale dei defibrillatori DAE HeartSine.

     

    Muay Thai Combat Cagliari, negozio di arti marziali in via Satta n. 52 a Cagliari, nacque 2 anni fa grazie a Silvia Locci e Gabriele Iscaro. L’attività prese vita allo scopo di soddisfare qualsiasi necessità di tutti coloro che amano gli sport da ring e non solo.

    All’interno del negozio, infatti, è possibile trovare le ultime novità in materia di abbigliamento Muay Thai e MMA delle migliori marche thailandesi, brasiliane ed americane.

    Lo store di Cagliari, di oltre 100 metri quadrati di superficie, è diventato sin da subito il punto di incontro per gli amanti delle discipline degli sport da combattimento grazie, appunto, alla vasta gamma di prodotti di qualità messi a disposizione della propria clientela e alla cordialità, simpatia e gentilezza dei suoi proprietari.

    Inoltre, da pochi giorni Silvia e Gabriele, abbracciando la mission di emd118 e della sua referente per la Sardegna, Simona Buono, hanno deciso di diventare rivenditori ufficiali dei defibrillatori semiautomatici esterni della HeartSine, i DAE più resistenti disponibili sul mercato (indice di protezione IP56) e gli unici con garanzia di ben 10 anni.

    “Siamo orgogliosi di poter diffondere la filosofia e i prodotti della HeartSine all’interno del nostro ambiente di riferimento, offrendo un prodotto di alta qualità al giusto prezzo a tutti gli amanti del nostro settore” – hanno puntualizzato Silvia e Gabriele.

    “Siamo fermamente convinti che tutti coloro che facciano impresa abbiano la responsabilità di restituire alla società una parte di ciò che è stato concesso loro dalla comunità stessa attraverso un contributo che la possa rendere in qualche misura migliore di prima.” – hanno aggiunto.

    “Per questo motivo abbiamo deciso di promuovere la diffusione dei defibrillatori DAE HeartSine all’interno dei nostri canali, condividendo appieno la filosofia aziendale di emd118 e l’etica lavorativa di Simona Buono, referente per la Sardegna dei defibrillatori della casa madre irlandese. In loro abbiamo trovato la stessa attenzione alla qualità del servizio e all’informazione che da sempre ci impegniamo ad elargire ai nostri clienti.”

    Per chi ancora non lo sapesse, i defibrillatori semiautomatici esterni sono gli unici dispositivi in grado di salvare una persona colta da arresto cardiaco improvviso. Infatti, soltanto intervenendo tempestivamente e mediante l’utilizzo di un DAE è possibile ripristinare nel cuore del malcapitato una frequenza cardiaca normale.

    In italia, sono circa 70.000 le persone che muoiono a causa di un arresto cardiaco in un periodo di 12 mesi: una ogni 8 minuti circa. Diffondendo in maniera capillare i defibrillatori automatici (o semiautomatici) esterni su tutto il territorio nazionale si potrebbero salvare migliaia di vite ogni anno.

  • ORTLER BIKE MARATHON È UN AFFRESCO SUL PEDALE, SVELATO IL PACCO GARA DELLA GEMMA DELL’ALTO ADIGE

    “Save the date”: 11 giugno a tutta Ortler Bike Marathon

    Scoperto il pacco gara della competizione altoatesina

    Partenza ed arrivo nel borgo medievale di Glorenza (BZ)

    Paesaggi mozzafiato coinvolti dal passaggio dei bikers

     

     

    La Ortler Bike Marathon di Glorenza (BZ), più che una competizione sportiva, può essere considerata come un passaggio su terreni “divini” per gli artisti del pedale, coinvolti in una manifestazione con più di una caratteristica peculiare. Merito della magnificenza dei territori circostanti, con pochi eguali in Italia per una gara di mountain bike. L’11 giugno il comitato organizzatore presieduto da Gerald Burger metterà a disposizione due percorsi atti a ripagare ogni tipo di aspettativa, lungo un tracciato ‘classic’ di 51 km e 1600 metri di dislivello ed un ‘marathon’ di 90 km e 3000 metri di dislivello.

    Assieme all’iscrizione, alla quota di 65 euro sino al 31 marzo, ogni concorrente riceverà un pacco gara ricco di sorprese. A cominciare dai prodotti tipici della zona, un’innovativa giacca tecnica, materiale informativo e pettorale di gara, oltre ad un buono per il “pasta party” inclusivo di una bevanda. Inoltre, effettuando la registrazione tramite Datasport, per gli appassionati sarà possibile ordinare una maglietta con la scritta “Ortler Bike Marathon” al costo di 30 euro. Pantaloni e maglietta si potranno acquistare anche durante l’evento. Venerdì 11 marzo, alle ore 20 alla sala comunale di Glorenza, ci sarà una presentazione in grande stile della seconda edizione, nella quale ogni ciclista potrà iscriversi, esclusivamente per l’occasione, alla cifra ridotta di 50 euro.

    Una proposta ampliata dalla pedalata ecologica “Just for Fun”, proprio per godere appieno dei paesaggi, senza perdersi nell’ardore agonistico, vivendo in totale consapevolezza il proprio momento senza esigenze di classifica, talvolta “deleterie” quando ci si dipana in una gara così bella.

    Sabato 11 giugno è in programma anche una Mini Ortler Bike Marathon, per avvicinare i più piccoli al fantastico mondo della mountain bike.

    Per entrambi i percorsi della gara dei “grandi” partenza ed arrivo si verificheranno nel caratteristico borgo medievale di Glorenza, una cittadina ricostruita dall’imperatore Massimiliano I e munita di mura nel tardo ’500, intatte e perfettamente conservate ancor oggi. Queste l’hanno resa un’autentica “bomboniera”, capace di essere un importante polo di attrazione turistica, ed altresì inserita fra i “borghi più belli d’Italia”.

    Una partenza d’“élite” quindi, prima che i bikers si proiettino alla scoperta delle “gemme altoatesine”, come l’Abbazia benedettina di Monte Maria, per decenni centro spirituale e culturale di tutta l’alta Val Venosta, il campanile di Curon che emerge dalle acque del Lago di Resia, il passaggio dal suggestivo maniero di Castel Coira, ricco di affreschi e della più vasta collezione europea di armature, ed il Parco Nazionale dello Stelvio nel quale svetta la cima ispiratrice dell’Ortles, ove nacque l’idea di celebrare tutte queste bellezze in un’unica manifestazione sportiva: la Ortler Bike Marathon.

    Info: www.ortler-bikemarathon.it

     

  • Colazione prima di correre al mattino: sì o no?

    scopri di più: http://sportorino.com/cerca/corsa-torino

    Andare a correre al mattino, specie per chi ha la fortuna di vivere in campagna o anche solo vicino a un parco in città, è una delle cose più sane e anche più belle per iniziare al meglio la giornata.

    Ma la prima cosa importante dopo la sveglia, abbiamo sempre detto, è mangiare: e allora, se vado a correre al mattino presto devo fare colazione o no? C’è chi sostiene che per dimagrire e “bruciare grassi” non si deve fare colazione; ma è anche vero che fare jogging a digiuno comporta il rischio di rimanere senza energia durante la corsa. Quindi?

    Sicuramente per poter fare dell’attività fisica il nostro corpo ha bisogno di energia altrimenti la prestazione cala drammaticamente – oltre a rischiare spiacevoli infortuni. Quindi pensare di fare attività fisica a stomaco vuoto non va mai bene. MAI.

    Il corpo ha necessità del corretto carburante per evitare di andare in riserva o, peggio ancora, di andare ad usare la benzina sbagliata: se non trova i carboidrati e i grassi, usa le proteine, depotenziando i muscoli… Non una grande idea

    Se si va a correre dopo una mezz’oretta dalla sveglia, non possiamo però neanche caricare troppo lo stomaco altrimenti si rischia di non digerire bene, sentirsi appesantiti e avvertire nausea: la soluzione ideale è fare il carico di carboidrati la sera prima, a cena, con delle patate o del riso per esempio – sempre affiancati da abbondanti verdure, meglio crude e di stagione. Nella mezz’ora prima di iniziare la corsa si possono utilizzare dei carboidrati semplici tipo un pezzo di cioccolato fondente o della frutta secca o una fetta biscottata con del miele. Questo ci permette di avere dell’energia pronta da utilizzare nella prima parte della corsa. Poi, in base alla durata ed all’intensità della corsa, il corpo andrà a prendere l’energia dai carboidrati immagazzinati la sera prima e, oltre la mezz’ora, dai grassi immagazzinati.

    Eh si, il corpo per andare a bruciare i grassi ha bisogno di molto ossigeno e molto tempo per “romperli” e trasportarli ai nostri muscoli. Quindi non è saltando la colazione che eliminiamo le maniglie dell’amore o la ciccetta sulle cosce.

    Appena rientriamo dalla nostra corsa intensa, tuttavia, dobbiamo fare una colazione di tutto rispetto. Preferibilmente salata, a base di proteine e qualche carboidrato in modo tale da andare a dare una mano ai muscoli a rigenerarsi e a reintegrare le riserve energetiche.

    Ecco che una spremuta di arance appena fatta con un panino integrale con degli affettati magri (bresaola o prosciutto crudo sgrassato) o con una frittatina di verdure può fare al caso nostro. Oppure un pacchetto di crackers al farro con un pezzo di parmigiano.

    E comunque ricordate che tutta l’attività fisica al mattino fa bene quindi se avete un parco, un giardinetto o anche solo un cortile nelle vicinanze… andate a fare una bella passeggiata!

  • A GABICCE MARE SETTIMANA PASQUALE INNOVATIVA, PEDALATE IN SICUREZZA FRA BONTÀ E BELLEZZE LOCALI

    XXXVI Settimana Cicloturistica Internazionale dal 26 marzo al 1° aprile

    Tante novità proposte dal Gruppo Albergatori Multiservizi

    Sette giorni da dedicare alle due ruote fra percorsi spettacolari

    Iscrizioni il 25 marzo al Cinema Teatro Astra di Gabicce Mare (PU) o sul sito dell’evento

     

     

    La Settimana Cicloturistica Internazionale di Gabicce Mare (PU) è un’ottima occasione per vivere una Pasqua diversa dal solito, riservandosi sette giorni all’insegna dell’avventura, dello sport e delle prelibatezze culinarie dell’entroterra marchigiano romagnolo, come piadine, vini, prosciutto di Carpegna e dolci fatti dai paesani dei borghi e castelli della zona. Sette, come le uscite fuori porta che faranno percorrere sino a 120 chilometri di puro divertimento, scorgendo paesaggi mozzafiato e gustando prelibatezze enogastronomiche lungo i percorsi. Il tutto all’insegna della massima sicurezza poiché, come da tradizione, i cicloamatori saranno scortati dalla Polizia Stradale.

    Un’annata ricca di novità, quella 2016, con l’aggiunta dell’avvincente cronoscalata Gabicce Mare – Gabicce Monte del 29 marzo, e la mediofondo “Pasqua a Gabicce Mare” in programma il 1° aprile. Una settimana ricca di sorprese, con scoppiettanti premiazioni e soggiorni weekend in palio.

    Sette giorni vissuti da “campioni” per cicloturisti e familiari, fra incontri tecnici, proiezioni cinematografiche dedicate al ciclismo e iniziative ad hoc, con questi ultimi protagonisti di tour guidati in cui potranno visitare i paesi coinvolti dai percorsi e i borghi più caratteristici.

    A disposizione alcuni pacchetti soggiorno in hotel convenzionati a partire da 240 euro per un minimo di tre giorni, e 462 euro per un soggiorno di sette giorni, inclusivi della quota d’iscrizione.

    Appuntamenti dedicati e gite fuori porta animeranno ogni giornata della Settimana Cicloturistica Internazionale, nel dettaglio: sabato 26 marzo gli spettacolari 59 km di Vallefoglia-Colbordolo, domenica 27 marzo Tour di 54 km in direzione delle colline marchigiano-romagnole, con i bagnini e l’Amministrazione Comunale di Gabicce Mare che in serata “sfodereranno” una grigliata di pesce in Piazza Municipio. Lunedì 28 marzo in un clima di giovialità si partirà alla volta di Montefelcino, lungo un tracciato di 83 km. Martedì 29 marzo altri 71 km in direzione Santuario del Beato Sante – Comune di Mombaroccio. Nella giornata successiva, leitmotiv Urbino con rientro a Gabicce Mare dopo 85 km di pedalate all’aria aperta. Giovedì 31 marzo ecco i 63 km di Gallo di Petriano, mentre venerdì 1° aprile ultimo appuntamento con partenza per Montelabbate per un totale di 55 km e ritorno per pranzo a Gabicce Mare, come nel caso di tutti gli altri itinerari. In serata, festeggiamenti in musica con la relativa premiazione delle Società vincitrici al Cinema Teatro Astra in Viale della Repubblica 20, a Gabicce Mare. La medesima location scelta per le iscrizioni dei cicloamatori alla Settimana Cicloturistica Internazionale, il 25 marzo, dalle ore 14.30 alle ore 21.00, oppure basta compilare l’apposito modulo sul sito della manifestazione.

    Info: www.gabiccemarebike.it e www.gabiccemareturismo.com

  • ERIC FRENZEL RE DI COPPA PER LA 4ª VOLTA, IL NORVEGESE KROG È L’UOMO DELLA PIOGGIA

    Ultimo giorno di Coppa del Mondo di combinata nordica in Val di Fiemme (TN)

    Eric Frenzel (GER) è il vincitore per la quarta stagione consecutiva

    I “norge” Krog e Graabak sul podio per la terza volta in altrettante giornate

    In terra trentina si celebra il vincitore assoluto nonostante non sia l’ultima tappa di CdM

     

     

    «Wenn du denkst dass du etwas bist, hast du aufgehört etwas zu werden», letteralmente: “Se pensi di essere qualcuno, hai già rinunciato a diventarlo”, è una citazione di Socrate, la preferita dell’atleta tedesco Eric Frenzel, per la quarta volta consecutiva sul trono di Coppa del Mondo: “Si, forse il mio segreto può essere riassunto in questo motto, è sempre importante lavorare con costanza per migliorarsi; questo è il mio obiettivo, ciò che cerco di fare ogni anno e devo dire che fino ad ora ha funzionato davvero bene!”. Un ingresso dalla porta principale nell’olimpo dei migliori di sempre.

    Nell’ultima gara della tre giorni di Coppa di combinata nordica in Val di Fiemme (TN) il successo di giornata è invece andato al norvegese Magnus Krog, oggi più forte anche delle bizze meteorologiche, degli imprevisti, di qualsiasi altro atleta nell’ultimo appuntamento fiemmese, in una difficoltosa giornata di pioggia e neve che ha vanamente tentato di minare il regolare svolgimento dell’evento condotto con maestria dal comitato organizzatore Nordic Ski Fiemme. A concludere il podio ci hanno pensato l’altro “norge” Jørgen Graabak ed il germanico Fabian Riessle, ora distante solamente 50 lunghezze dal secondo piazzamento in graduatoria generale.

    Un’incessante pioggia ha caratterizzato le sfide di salto disputatesi allo Stadio del Salto di Predazzo in mattinata dopo la neve della notte, le quali hanno visto tutti i migliori saltatori in difficoltà e il giapponese Akito Watabe nuovamente fuori dai giochi a causa di un virus intestinale. Anche il salto di Eric Frenzel avrebbe potuto non essere brillante come da consuetudine, ma il tedesco dall’aura imbattibile, nonostante l’aspetto di prim’acchito tutt’altro che combattivo, ha sfoderato l’ennesima “perla” della propria annata, che gli ha garantito il poker di ‘Crystal Globe’ nella Coppa del Mondo di Combinata Nordica.

    Frenzel ha fatto registrate un punteggio di 116.3 coprendo una distanza di 120.5 metri, quindi seconda posizione per l’inaspettata performance di un altro germanico, Tobias Simon (110.2), giovane di belle speranze. Terzo il fenomenale saltatore norvegese Haavard Klemetsen (104.6), abile a sbucare come un pesce nel mare di pioggia nel cielo fiemmese, ma assai meno versatile quando si tratta di indossare gli sci stretti.

    In difficoltà tutti gli altri migliori saltatori, Lukas Klapfer (91.8) è tredicesimo, Fabian Riessle una posizione più addietro (91.1), Graabak quindicesimo (91.0), Jan Schmid diciottesimo (89.1), Johannes Rydzek ventitreesimo (85.9), e il vincitore dell’Individual Gundersen di ieri Bernhard Gruber conclude trentaquattresimo la propria gara al salto.

    Piccola grande ingenuità per l’azzurro Samuel Costa, che indossa il pettorale sbagliato e viene squalificato dal giudice di gara, un errore costato caro di cui si è accorto, protestando, il combinatista austriaco Wilhelm Denifl.

    Eric Frenzel ha nel proprio DNA la combinata nordica, il padre l’ha introdotto nella disciplina sin dai primi passi. Ha iniziato a sciare ad appena due anni d’età e sfoderando a soli sei anni di vita il primo salto della propria carriera. Dalla stagione 2011 la svolta, con una serie di vittorie che ben presto lo portarono ad essere considerato come un pericoloso contender per il titolo e, negli anni a seguire, uno dei migliori atleti di combinata nordica che abbiano mai calcato i palcoscenici internazionali, cui vi assiste, più consapevolmente da qualche anno a questa parte, il giovane figlioletto Philipp, dato alla luce dalla moglie Laura conosciuta alla Elite School of Winter Sports di Oberwiesenthal.

    Alla partenza della 10 km, al Centro del Fondo di Lago di Tesero, Eric Frenzel è già campione, ma il suo volto è concentrato alla ricerca del successo, incurante della situazione di Coppa del Mondo. Il germanico parte subito forte conscio del fatto che alle proprie spalle “soffierà” il norvegese Magnus Krog, partito con un distacco di 1’04”. Krog e Wilhelm Denifl procedono appaiati nell’inseguimento, quando Frenzel scollina e transita in posizione raccolta sul traguardo fiemmese al termine del primo giro, ma pare visibilmente “sulle gambe” ed inizia a perdere terreno. Nelle retrovie, Graabak è tredicesimo ma nessuno dà per “spacciato” il norvegese, abile fondista, mentre il connazionale Krog si stacca dall’austriaco Denifl e “vede” Frenzel. Distanziati, il giapponese Watanabe, Klemetsen, Fritz e Fabian Riessle, in rimonta.

    La sorpresa di stamane al salto, Tobias Simon, si ferma a causa di un problema fisico, mentre Krog ha ora completato il recupero portandosi in testa, con Frenzel a tentare di rimanere a contatto. Al terzo giro la gara si fa palpitante, anche grazie alle rimonte poderose di Riessle prima, e di Graabak poi.

    Dai 9/10 che separavano Krog da Frenzel, lo svantaggio del tedesco nei confronti del norvegese passa rapidamente a cinque secondi, con il quartetto alternato composto da Norvegia, Germania, Norvegia, Germania, a dettar legge.

    Graabak si avventa su Frenzel, passando da quindicesimo alla partenza a secondo all’arrivo. Riessle e Klapfer proseguono il proprio testa a testa in maniera forse troppo sostenuta, e alla curva che precede di poche centinaia di metri l’arrivo scivolano finendo a terra. Ciò porta Frenzel ad incalzare l’austriaco e a terminare quarto la propria gara da vincitore della Coppa del Mondo. Davanti a sé l’amico Riessle, terzo.

    Giornata senza troppi acuti per gli italiani, anche a causa della mancata partenza di Samuel Costa, conclusasi con il 27° posto di Armin Bauer, il 30° di Lukas Runggaldier, 32° Raffaele Buzzi, 37° Mattia Runggaldier e 38° Manuel Maierhofer.

    Al termine delle celebrazioni per il podio è tempo di festeggiare il campione, Eric Frenzel stappa lo spumante Trento DOC Altemasi assieme al figlio, bagnando i presenti in un tripudio di gioia per il campione.

    Info: www.fiemmeworldcup.com

     

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it

     

     

    Individual Gundersen LH/10 km

    1 Krog Magnus NOR 31:33.5; 2 Graabak Joergen NOR +5.8; 3 Riessle Fabian GER +18.4; 4 Frenzel Eric GER +28.1; 5 Klapfer Lukas AUT +30.9; 6 Schmid Jan NOR +34.4; 7 Nagai Hideaki JPN +44.9; 8 Orter Philipp AUT +49.6; 9 Denifl Wilhelm AUT +58.7; 10 Fritz Martin AUT +1:07.9

    27 Bauer Armin ITA +3:29.1; 30 Runggaldier Lukas ITA +3:43.6; 32 Buzzi Raffaele ITA +5:04.8; 37 Runggaldier Mattia ITA +6:27.5; 38 Maierhofer Manuel ITA +6:54.7

     

  • RIMONTA DI “BERNI” GRUBER IN VAL DI FIEMME, IL “ROCKER” DI SALISBURGO DOMINA LA GUNDERSEN

    Oggi prima Individual Gundersen di Coppa del Mondo di combinata nordica in Val di Fiemme (TN)

    Bernhard Gruber recupera e conquista la vittoria su Frenzel e il norvegese Graabak

    Nella prova intermedia di salto Eric Frenzel si era imposto su Gruber e Watanabe

    Domani altra Gundersen di 10 km con salto dal Large Hill – HS134

     

     

    “For that one moment” è una canzone del gruppo dei “Telemarkers”, fino a qui niente di speciale se non fosse che i membri di quel gruppo sono tutti atleti di combinata nordica, il cui leader è proprio quel Bernhard Gruber che oggi ha dominato e vinto l’Individual Gundersen di 10 km di Coppa del Mondo della Val di Fiemme, spesso e volentieri “terra di conquista” dell’austriaco. Ed è proprio per questo tipo di momenti che gli atleti si allenano, vivono in funzione dello sport che praticano e combattono costantemente per superare i propri limiti e vincere. Un successo strepitoso, contando lo svantaggio di ventun secondi che lo separava dal leader di classifica Eric Frenzel alla partenza, e concluso con un distacco di 37.5 secondi su quest’ultimo all’arrivo, una differenza di 58.5 secondi totale se non ci fosse stata la prova intermedia di ski jumping. Terzo il norvegese Jørgen Graabak, nuovamente a podio dopo il successo alla Team Sprint di ieri. Gruber non aveva certamente qualcosa da dimostrare dopo numerose medaglie olimpiche e mondiali, ma il successo ha sempre un sapore particolare e l’austriaco l’ha confermato ancora una volta, era successo anche l’anno scorso sempre in Val di Fiemme.

    Più importante di qualsiasi risultato di oggi, da segnalare l’“abbandono della contesa” da parte del combinatista Akito Watabe, assente a causa di un malessere che perdura dalla giornata di ieri. Il samurai ha fatto harakiri mettendo una pietra sopra alle chances di successo finale, contando anche e soprattutto che la “corsa” la dovrà effettuare su un atleta fenomenale, il detentore di tre conquiste consecutive della Coppa del Mondo Eric Frenzel, alla ricerca del poker che gli permetterebbe di raggiungere il finlandese Hannu Manninen in testa alla classifica dei migliori combinatisti di tutti i tempi.

    Il tedesco si è aggiudicato stamattina la prova di salto con un punteggio di 142.3, secondo il “rocker” Bernhard Gruber (137.1), terzo il giapponese Takehiro Watanabe (132.1), a lungo seduto sulla “sedia del campione”.

    Positivo il salto dell’azzurro Samuel Costa (125.3), 7° ed inaspettato partente dopo la caduta di ieri nel mirabolante balzo di 142 metri: “Ho un po’ di male alla schiena dopo la botta di ieri, la sento, ma sono riuscito a fare la gara. Dovevo aspettare la mattina per vedere come stavo, parlare con il fisioterapista e con il medico prima di poter prendere una decisione. Ieri ero consapevole che il mio salto era troppo lungo, alla fine ho dovuto mollare cercando di atterrare senza farmi male. È andata bene, e oggi ho cercato di saltare rimanendo concentrato, senza pensare a niente”.

    Una prova di assoluto livello quella di Eric Frenzel, capace di sbaragliare la concorrenza, ma da grande campione il germanico pare essere dispiaciuto dell’assenza del proprio rivale principale Akito Watabe. Un gran peccato, la lotta “punto a punto” si sfalda a causa dell’assenza del contender numero due alla vittoria finale, dopo un inseguimento durato un anno. Ma nello sport si sa, tutto è possibile, da verificare se Watabe partirà domani innanzitutto, e come sfrutterà l’“aggiunta” di Schonach in calendario, altri tre appuntamenti che recupereranno alcuni fra quelli saltati in precedenza.

    Nella prova di sci di fondo al Centro del Fondo di Lago di Tesero Eric Frenzel parte deciso per gestire il proprio vantaggio ed arrivare “mani al cielo” sul traguardo fiemmese, ma il tedesco con l’assenza del giapponese dalla sfida non ha particolari pressioni, e si nota sin da subito guardando il cronometro. Gruber rosicchia secondi preziosi metro dopo metro. Samuel Costa parte a spron battuto incitato dal pubblico fiemmese, mentre i norvegesi Magnus Krog e Jørgen Graabak paiono i più agguerriti, “stimolati” dal successo di ieri. Il campione olimpico e mondiale Eric Frenzel tiene il passo ma Gruber si porta subito a contatto, con meno di dieci secondi di svantaggio al primo giro. Il portentoso saltatore norvegese Klemetsen, partito a ridosso del podio, cala visibilmente alla distanza facendo notare come lo sci di fondo non sia proprio il suo punto forte. Sette concorrenti si danno battaglia in un minuto, mentre Watanabe è già out per il bronzo, recuperato dai “norge” e dai tedeschi Fabian Riessle e Johannes Rydzek.

    All’inizio del secondo giro Gruber e Frenzel proseguono appaiati, ma quest’ultimo pare mollare la presa per restare nella scia dell’austriaco gestendo il vantaggio di classifica. Riessle e Rydzek passano al comando del gruppo inseguitore, con Lukas Klapfer alla ricerca di un posto nell’olimpo dei grandi. Il vantaggio per Gruber si fa consistente e nello spazio di pochi giri i secondi che lo separano da Frenzel passano da quindici a quarantuno. Tino Edelmann, altro componente del gruppo rock dei “Telemarkers” e strepitoso ieri alla Team Sprint, si ferma forse vittima di un risentimento muscolare. Il “norge” Magnus Moan è in recupero ma Krog dimostra perché venga considerando uno dei più grandi “pattinatori” di combinata nordica del momento. Berni Gruber prosegue a falcate poderose verso il successo, mentre Frenzel stringe i denti e tiene a bada gli agguerriti skiers, a soli undici secondi di distacco.

    Gruber arriva come una saetta verso l’ultima salita che lo proietterà al traguardo e conclude in trionfo, cogliendo “quel singolo momento” che tanto bramava. Secondo Eric Frenzel, che festeggia con un bacio al figlioletto Philipp, terzo Graabak. 27° Samuel Costa.

    Domani medesimo programma di oggi, con un’altra Individual Gundersen di 10 km (4 x 2.5 km) alle ore 15, con la sessione di salto dal Large Hill – HS134 alle ore 10 del mattino.

    Info: www.fiemmeworldcup.com

     

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    Individual Gundersen LH/10km

    1 Gruber Bernhard AUT 30:59.7; 2 Frenzel Eric GER +37.5; 3 Graabak Joergen NOR +46.0; 4 Krog Magnus NOR +52.2; 5 Klapfer Lukas AUT +56.7; 6 Riessle Fabian GER +1:20.2; 7 Seidl Mario AUT +1:21.8; 8 Schmid Jan NOR +1:24.2; 9 Denifl Wilhelm AUT +1:25.2; 10 Moan Magnus H. NOR +1:28.1

    27 Costa Samuel ITA +3:57.5; 30 Bauer Armin ITA +4:47.2; 31 Buzzi Raffaele ITA +4:59.9; 36 Maierhofer Manuel ITA +6:50.6; 41 Runggaldier Mattia ITA +8:43.3

  • “UNSTOPPABLE NORGE” IN VAL DI FIEMME (TN), È TRIONFO ALLA TEAM SPRINT DI COMBINATA NORDICA

    Team Sprint della Coppa del Mondo di combinata nordica in Val di Fiemme (TN)

    Allo Stadio del Salto di Predazzo la Norvegia davanti a Francia ed Austria

    Al Centro del Fondo di Lago di Tesero si riconfermano i “Norge” su Germania e Francia

    Domani prima Individual Gundersen di 10 km con il salto dal Large Hill – HS134

     

     

    Oggi fra lo Stadio del Salto di Predazzo e il Centro del Fondo di Lago di Tesero, in Val di Fiemme (TN), si disputava la Team Sprint di Coppa del Mondo di combinata nordica, costituita da una prova di salto in mattinata dal Large Hill – HS134 ed una manche conclusiva di sci di fondo (2 x 7.5 km) che avrebbe determinato la nazione vincitrice. A confermare il proprio dominio dopo la prova mattutina è stata la Norvegia, grazie al duo composto da Magnus Krog e Jørgen Graabak, primeggiando davanti ai ben più combattuti secondi e terzi posti ottenuti rispettivamente da Germania, con Tobias Haug e Tino Edelmann, e Francia, sul gradino più basso del podio con François Braud e Maxime Laheurte.

    Nella prova intermedia di salto allo Stadio di Predazzo è stata la coppia norvegese composta da Magnus Krog e Jørgen Graabak ad ottenere il primato (283.3), in particolar modo grazie alla prestazione di quest’ultimo, la migliore di giornata (154.2).

    Un vantaggio irrisorio (+0.01) sui francesi François Braud e Maxime Laheurte (282.6), quest’ultimo secondo assoluto nel salto (152.9). Terza la coppia austriaca che non ti aspetti, non quella composta da Bernhard Gruber e Lukas Klapfer (270.7), giunta quinta, ma il duo Philipp Orter ed il giovane di belle speranze Mario Seidl (277.8), ad undici secondi di svantaggio dalla testa.

    Austria II batte Austria I, mentre fra di esse si piazza la coppia tedesca Tino Edelmann – Tobias Haug. Strepitoso il volo dell’azzurro Samuel Costa, il quale “plana” a 142 metri, la distanza maggiore coperta oggi, ma è un salto che purtroppo non termina a buon fine, il fondista delle Fiamme Oro cade sugli sci proprio sul più bello e rinuncia alla gara di sci di fondo successiva; nulla di preoccupante, ma è meglio preservarsi in vista di un eventuale recupero per le competizioni del weekend. Costa è quindicesimo assoluto assieme ad Armin Bauer.

    Al Centro del Fondo di Lago di Tesero i combinatisti si ritrovano con Norvegia e Francia che partono come frecce appaiate, mentre seguono più staccate Austria e Germania. L’atleta francese François Braud tenta il “recupero” sin dall’inizio sferrando il proprio attacco sul norvegese Magnus Krog, ma subito lo strapotere “norge” si fa evidente, nello stadio teatro dei successi di Martin Johnsrud Sundby alla recente finale del decimo Tour de Ski. Krog conduce dopo il primo giro e al cambio la Francia ha già perso qualche metro importante. Nella lotta per il terzo posto la Germania recupera su Austria II, mentre in testa Jørgen Graabak dimostra a tutti le proprie strepitose doti di fondista ed allunga a sette secondi il proprio vantaggio. Austria II non molla la presa, tendando di mantenere la posizione e guadagnare sulla Francia, seconda. Al nuovo cambio la Norvegia ha dieci secondi sulla Francia, mentre dalle retrovie rimonta poderosamente Austria I con la coppia formata dall’appassionato di enduro Lukas Klapfer e l’indomabile “rocker” che pare non sentire il passare del tempo Bernhard Gruber. Alla salita il vantaggio di Krog si fa tale da concedere un “riposino” ai norge, i quali amministrano senza alcun problema la propria posizione. L’Austria va all’attacco ed è rispettivamente terza e quarta con i team I e II, mentre la Norvegia porta a dodici secondi il distacco dai francesi. Cinque nazioni a combattere per tre medaglie, con l’Italia (Manuel Maierhofer – Lukas Runggaldier) che arranca in quattordicesima posizione. A condurre è sempre la Norvegia, con Austria I seconda e la Germania terza. Queste ultime proseguono appaiate e si proiettano ambedue all’attacco della Francia per la medaglia d’argento. I francesi mantengono la posizione ma dietro sentono “soffiare” gli avversari. Al sesto giro, l’austriaco Gruber è riuscito a completare la rimonta ed ora la lotta per il secondo posto si fa serrata, con gli atleti ad avvicendarsi e a controllarsi, aspettando l’ultimo giro per sferrare l’allungo decisivo.

    Ad un giro dal termine il team Krog-Graabak doppia i combinatisti russi vantando ben quindici secondi sulla Germania, ma il confronto per la seconda piazza non è ben definito, con i continui “cambi” fra tedeschi, austriaci e francesi. I “norge” tagliano il traguardo tra gli applausi, mentre alle loro spalle Gruber sferra l’attacco troppo presto e giunge quarto al fotofinish, mentre ad aggiudicarsi lo sprint sono Germania e Francia nell’ordine, con una delle migliori prestazioni della stagione di Tino Edelmann nel finale. Norvegia II è quinta con Schmid e Moan, sesta la “famiglia Fletcher”, con i fratelli statunitensi Brian e Taylor.

    Simpatico siparietto nel finale, quando si fa notare ai campioni di essere stati protagonisti nel regno del proprio connazionale Sundby al Tour de Ski, il Centro del Fondo di Lago di Tesero: “No, è il mio regno, ci ho vinto anche l’anno scorso!” – sostiene con una battuta (ma neanche tanto) Graabak davanti al pacato compagno di squadra Magnus Krog. Un abbinamento perfetto. E soprattutto vincente.

    Gli azzurri scalano posizioni ed ottengono l’undicesimo posto grazie alla falcata decisiva di Lukas Runggaldier, che regala agli spettatori fiemmesi un avvincente ‘happy ending’.

    Domani Individual Gundersen di 10 km (4 x 2.5 km) alle ore 15, con la sessione di salto dal Large Hill – HS134 alle ore 10 mattutine, medesimo programma che animerà la giornata di domenica.

    Info: www.fiemmeworldcup.com

     

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    Team Sprint LH/2×7.5 KM

    1 Norway I (Krog Magnus – Graabak Joergen) 0.0; 2 Germany I (Haug Tobias – Edelmann Tino) +6.7; 3 France I (Braud Francois – Laheurte Maxime) +7.1; 4 Austria I (Klapfer Lukas – Gruber Bernhard) +7.8; 5 Norway II (Schmid Jan – Moan Magnus H.) +29.3; 6 United States I (Fletcher Bryan – Fletcher Taylor) +1:07.8; 7 Japan I (Nagai Hideaki – Watabe Yoshito) +1:11.0; 8 Austria II (Seidl Mario – Orter Philipp) +1:37.3; 9 Germany II (Simon Tobias – Kircheisen Bjoern) +2:15.3; 10 Slovenia (Jelenko Marjan – Berlot Gasper) +2:26.0; 11 Italy II (Maierhofer Manuel – Runggaldier Lukas) +2:50.3

  • ACSI CICLOCROSS CHIUDE CON NUMERI RECORD, MASTER PALZOLA ALL’INSEGNA DELLA SOLIDARIETÀ

    La stagione del Ciclocross ACSI volge al termine con numeri importanti

    Una disciplina ricca di colpi di scena ha animato la stagione invernale

    130 partecipanti di media con punte anche di 200 atleti

    ACSI premia il Master Palzola e pensa già alla MTB

     

     

    La stagione ciclocrossistica di ACSI Ciclismo volge al termine, e lo fa… con numeri record: 130 partenti di media per ogni gara con punte di 200 atleti ai nastri di partenza. Un boom per questo particolare tipo di disciplina ciclistica, abitualmente praticata nei mesi invernali in attesa che l’attività agonistica su strada riprenda il proprio cammino. Le competizioni consistono in circuiti off-road fra prati e boschi generalmente molto brevi, dai 2 ai 5 km, ripetuti più volte affrontando anche degli ostacoli lungo il percorso, con tratti d’asfalto posti generalmente in prossimità dell’arrivo.

    Le pendenze del tracciato variano costantemente, attraverso salite ripide e brevi discese, a volte su sentieri talmente stretti da permettere il passaggio di una sola bicicletta per volta, il cosiddetto single-track per dirla nel gergo degli appassionati bikers. Si ‘corre’ dunque su prato, fango, sabbia ed asfalto, con cambi repentini e tratti talmente diversificati da durare una manciata di secondi appena, con il concorrente che spesso e volentieri, a causa del fango e delle pendenze, è costretto a scendere dalla bici e a superare gli ostacoli (massimo 40 cm) trasportando la bici in spalla. Nel corso degli anni gli itinerari di gara sono diventati sempre più scorrevoli, evitando distacchi eccessivi e garantendo un esito più combattuto delle sfide.

    Le biciclette utilizzate sono molto simili a quelle da corsa, con ruote sottili, robuste e meno rigide, mentre gli scarpini sono identici a quelli indossati dagli atleti di mountain bike, i quali consentono di sganciare spesso i piedi dai pedali superando gli ostacoli e permettendo di correre “bici in spalla” anche per lunghi tratti.

    Lo scorso 10 gennaio ACSI Ciclismo ha sfoggiato il prestigioso appuntamento con il Campionato Nazionale ciclocross di Garbagnate Milanese, una località dalla forte vocazione ciclocrossistica che ha regalato una giornata memorabile a tutti gli appassionati che si sono cimentati con la disciplina ciclistica davanti ad un folto pubblico. Garbagnate è una delle tappe del circuito Master Palzola, capace di coinvolgere gli appassionati da ottobre a febbraio, fra Piemonte, Lombardia e Veneto.

    Le porte sono state spalancate a tutte le categorie di ACSI settore Ciclismo, premiate al termine del circuito rispettivamente in Primavera – Debuttanti – Junior – Senior – Veterani – Gentlemen – Super A – Super B – Donne A – Donne B. La stagione ciclocrossistica Palzola si è conclusa tra luci scintillanti, con tantissimi premi, allegria e applausi, confortati dalle dichiarazioni entusiaste del responsabile nazionale di ACSI Ciclismo Emiliano Borgna in merito al progetto sportivo del Master: “Andrebbe esportato su orizzonti ancora più ampi”. Una sfilata di campioni e membri degli staff dirigenziali hanno fatto incetta di premi, nella certezza che il Master Palzola si disputerà anche nella prossima stagione, grazie alla conferma di tutte le gare.

    Un progetto che accomuna le iniziative agonistiche a quelle sociali e di beneficenza, come l’esempio di Cinzia Falconi, madre “coraggio” di un ragazzo appassionato di ciclocross recentemente scomparso, la quale non ha voluto fiori al funerale del figlio ma offerte in denaro in favore della Onlus “Più di 21”, per persone con la sindrome di Down, ragazzi che il giovane Mirko conobbe proprio in occasione del ciclocross di casa Palzola.

    Carmine Catizzone, ex atleta ed ora membro “tuttofare” di ACSI Ciclismo e del Master, descrive quest’ultimo come un evento “orientato da anni allo sport solidale”, in particolar modo verso la AFPD, Associazione Familiari Persone Disabili, volta ad aiutare i ragazzi tramite donazioni, gite ed iniziative su misura.

    La stagione invernale del ciclocross Palzola si è da poco conclusa, ma il mondo di ACSI Ciclismo già si rituffa con entusiasmo nell’avventura in mountain bike della Mb Marcello Bergamo MTB Cup, al via il 13 marzo. L’universo di ACSI Ciclismo continua a girare senza fermarsi mai.

    Info: www.acsi.it/Ciclismo

  • TRENTINO “IN VOLO” PER LA COMBINATA NORDICA, DA DOMANI SUPERSTARS IN VAL DI FIEMME (TN)

    Tre giorni di Coppa del Mondo di Combinata Nordica in Val di Fiemme

    60 atleti suddivisi in 15 nazioni a darsi battaglia sin da domani con le qualificazioni serali

    Fra lo Stadio del Salto e il Centro del Fondo punti decisivi per la Coppa del Mondo

    “Jump in the Breakfast” e “Winterfest” coroneranno gli eventi agonistici

     

     

    Il guerriero dalla faccia d’angelo Eric Frenzel e il samurai Akito Watabe, assieme agli altri fuoriclasse della combinata nordica e ai sei azzurri Armin Bauer, Raffaele Buzzi, Samuel Costa, Manuel Maierhofer, Lukas e Mattia Runggaldier, si daranno battaglia in Val di Fiemme per la tappa di Coppa del Mondo sin da domani, “spiccando il volo” alle ore 19 con il salto di prova allo Stadio del Salto di Predazzo. Il risultato di questa prova potrebbe essere considerato “ufficiale” a tutti gli effetti nel caso si verificassero condizioni meteo non idonee a disputare una o più gare nei tre giorni successivi che caratterizzeranno gli eventi di Coppa del Mondo.

    Venerdì sarà la volta della Team Sprint dal Large Hill – HS134, con il salto a Predazzo alle 10.30 e la gara di fondo a squadre alle 14 a Lago di Tesero. Un nuovo salto dal trampolino maggiore alle 10 e lo sci di fondo alle ore 15 animeranno la giornata successiva, medesimo programma ed orario di domenica 28 febbraio.

    Sarà un lungo weekend di “passioni” quello della Val di Fiemme, in un elettrizzante trittico di competizioni che impegnerà gli atleti nell’abilità tecnica e mentale del “volo” dal trampolino e nella resistenza e tenacia dello sci di fondo.

    Quest’anno gli eventi fiemmesi non saranno gli ultimi della stagione, poiché ci sarà il recupero a Schonach, in terra germanica, riprendendo manifestazioni saltate in precedenza a causa delle elevate temperature e della mancanza di neve. La Val di Fiemme sarà la tappa di Coppa del Mondo con il numero maggiore di atleti e nazioni accreditate, rispettivamente sessanta e quindici, come Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Korea, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Norvegia, Polonia, Russia, Slovenia, Svizzera, Stati Uniti ed Italia. Curiose ed allettanti iniziative coinvolgeranno inoltre tutti i presenti, come la colazione gratuita di sabato e domenica mattina “Jump in the Breakfast” e lo spettacolo della Winterfest a Predazzo il sabato sera. Gli appassionati potranno inoltre provare il “brivido” dei combinatisti, salendo nell’area pubblica dello Stadio del Salto di Predazzo, proprio a lato dei trampolini, ove gli atleti “voleranno” ad oltre 90 km/h.

    Nell’ultimo appuntamento prima degli eventi fiemmesi, a Koupio in Finlandia, quindici anni dopo l’ultimo evento di Coppa del Mondo nella località finlandese, il tedesco Eric Frenzel è riuscito a mantenere la testa della classifica, ma alle proprie spalle “sbuffa minacciosamente” il giapponese Akito Watabe, ieri secondo e fenomenale al salto. La vittoria è andata al germanico Johannes Rydzek, con il connazionale Frenzel solo settimo. Miglior azzurro Samuel Costa, 26°.

    In classifica generale il “samurai” Watabe ha solamente 143 punti di svantaggio dal “baby-faced warrior” Frenzel, prima del trittico fiemmese che potrebbe risultare decisivo nel determinare se il tedesco riuscirà ad eguagliare il record del finlandese Hannu Manninen agguantando per la quarta volta consecutiva la Coppa del Mondo.

    Info: www.fiemmeworldcup.com

  • GRANFONDO LIOTTO ECCELLENZA ITALIANA, ULTIMI GIORNI A TARIFFE AGEVOLATE

    Granfondo Liotto nella città di Vicenza il 10 aprile

    Tempo fino al 28 febbraio per sfruttare le quote promozionali

    Al sito www.granfondoliotto.it news sportive e turistiche

    Gara del Campionato Nazionale ACSI, Alé Challenge e Zero Wind Show

     

     

    La Granfondo Liotto del 10 aprile concede la possibilità di iscriversi alla quota “agevolata” di 36 euro sino al 28 febbraio, dopodiché la tariffa subirà un leggero aumento. A disposizione anche un sostanzioso pacco gara dotato di prelibatezze locali del territorio, buoni sconto per abbigliamento e prodotti ideali per affrontare “ben attrezzati” qualsiasi tipo di contest sportivo.

    La gara delle meraviglie vicentine è una competizione ciclistica che si dipana fra la storia e la cultura della città di Vicenza ed il paesaggio circostante, il tutto “sotto la supervisione” della famiglia Liotto, “una storia che parte da molto lontano”, iniziata nel 1922 grazie a Luigi Liotto, un ex bersagliere che nel primo dopoguerra intraprese con passione l’attività di riparazione biciclette. Il figlio Gino ne seguì le orme sviluppando la passione del padre, apprendendo le conoscenze tecniche che hanno portato la “Cicli Liotto” ad essere dov’è oggi, grazie anche al “proseguimento dell’opera” dei figli Pierangelo, Doretta e Luigina.

    Ritrovo, partenza e arrivo della Granfondo Liotto sono previsti in Viale Roma a Vicenza, mentre gli itinerari di gara saranno due e permetteranno di scegliere il percorso più adatto alle necessità dei cicloamatori, che al bivio dei 65 km posto in località Pozzolo potranno scegliere se proseguire con il tracciato “mediofondo” di 95 km e 1400 metri di dislivello, o cimentarsi con la distanza “granfondo” di 130 km e 2300 metri di dislivello. La possibilità di partecipare verrà concessa anche ai possessori delle biciclette elettriche e-bike, regolarmente iscritti con partenza dall’ultima griglia.

    Sabato 9 aprile è in programma anche una manifestazione riservata ai giovanissimi, la Junior Liotto Race di 550 metri all’interno di Campo Marzo, un vasto parco alle pendici di Monte Berico, il colle che sovrasta la città palladiana. All’interno della pagina web www.granfondoliotto.it alla sezione “Vicenza turismo” sono a disposizione alcuni suggerimenti per quanto riguarda i poli di attrazione della città veneta, che legano indissolubilmente il proprio nome all’architetto rinascimentale Andrea Palladio, quali la Basilica Palladiana che si affaccia su Piazza dei Signori, Villa Almerico Capra detta “La Rotonda”, una delle più celebri ville venete, la Chiesa di San Francesco, il Teatro Olimpico, esito degli studi effettuati dal Palladio sul teatro classico, Palazzo Chiericati che ospita la pinacoteca civica, Piazza Castello, la Basilica di San Felice e il Duomo di Vicenza.

    La competizione vicentina sarà parte del Campionato Nazionale ACSI, seconda tappa Alé Challenge e terzo appassionante contest dell’innovativo Zero Wind Show, un nuovo format atto a valorizzare le bellezze paesaggistiche nostrane. La GF Liotto è “Memorial Gino Liotto”, in onore della storica azienda veneta da cui prende il nome la gara, vera e propria eccellenza del made in Italy.

    Info: www.granfondoliotto.it