Categoria: Musica

  • “ASIMOV IS NOT DEAD”, la nuova compilation elettronica italiana!

    Asimov Is Not Dead - Compilation WDR31

    Isaac Asimov è stato uno dei più grandi scrittori di fantascienza e uno dei più ineguagliati divulgatori scientifici del mondo. Io, robot: un titolo diventato famoso grazie al cinema, ma che nasconde una storia ben più grandiosa rappresenta infatti l’avvento di quelle che tutti oggi conosciamo come “Le tre leggi della robotica”. Pubblicato per la prima volta nel 1950 vede formulate e applicate quelle norme che regolano il comportamento delle “macchine pensanti”. Racconti che mentre parlano di androidi ci svelano i lati più reconditi della bizzara natura umana. Un pezzo di storia contemporanea, capace di influenzare la realtà per mezzo della fantasia. Perché la letteratura, a volte, non si limita a precedere i tempi, ma ci guida verso un futuro prima impensabile.

    White Dolphin Records presenta questa compilation ispirandosi a questi concetti con 6 artisti della scena elettronica italiana e con 9 tracce. Il titolo dell’opera da cui trae ispirazione, si tratta di una libera rivisitazione del libro originale dello scrittore.

    1. Un robot non può recar danno a un essere umano, né permettere che, a causa della propria negligenza, un essere umano patisca danno.
    2. Un robot deve sempre obbedire agli ordini degli esseri umani, a meno che contrastiono la Prima Legge
    3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questo questo non contrasti con la Prima o Seconda Legge.

    Manuale di Robotica, 56° Edition

    Il disco si apre con la band veneta elettro pop EkynoxX di Frank Rossano con le inedite “Android Poem” e “RetroFuture”, accompagnati dalla splendida voce della cantante Patty Organtini. La loro musica affonda con un approccio contemporaneo ed innovativo, nelle tematiche ‘retrofuturiste‘ affrontate con sonorità raffinate e pop.

    Si prosegue con il rover marziano abbandonato nel “dance floor” del trio elettronico live “mittel-europeo” Arbeiter, l’esercito degli automi di Devya con la traccia “Kyashan” il ragazzo androide, ispirata al cartone animato giapponese creato da Tatsuo Yoshida. E’ il turno della “industria tossica” di Kabal Apokalypse con i suoi Toxic Industry della Funeral Records Autoproduction , con tre tracce (Worlds of Androids, Module Antares e Vortex) che descrivono le parole degli androidi, con chitarre inquadrate e ritmiche industriali. La compilation si conclude con Andy’s Market degli Stuka (con il loro omaggio a Flecht dei Depeche Mode) e Darquette (aka Patrizia Anzevino, AR della medesima label), eseguendo, enunciando con la tecnologia telefonica “Le Trois Lois de la Robotique” in francese con un suono vocale speech pitch formant.

    Etichetta : White Dolphin Records

  • Virom “Domani” è il nuovo singolo dell’artista e rapper sulla ricerca della relazione da sogno

    Un susseguirsi di emozioni pop alla ricerca della relazione giusta

    in radio dal 28 Ottobre

     

    La stretta pungente della vita sentimentale, una relazione che vive sul desiderio del domani, ma che intervalla a sé un sentimento di appartenenza ad altri. Una bolla nella quale o scappi amando o taci soffrendo. Domani è un pezzo che si culla sulle melodie pop italiane,

    un testo intriso di sofferenza consapevole, ma anche di una taciuta rivoluzione. È una ricerca che spera imperitura di inciampare sulla relazione giusta.

     

    Radio date: 28 Ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Vincenzo Maria Romeo classe 1998, ama la musica e la sua essenza fin da bambino grazie ai genitori musicisti che gli hanno trasmesso questa passione. Influenzato prima da Michael Jackson e dalla dance anni 80, durante l’adolescenza si avvicina alla musica rap e a tutte le sue sfaccettature underground. Scrive  per se stesso come valvola di sfogo, ma soprattutto per gli altri, per aiutare le persone a non vivere nel silenzio angosciante della vita. 

     

  • BOB BALERA “Pianeti” è il nuovo album del duo veneto che mescola rock e cantautorato italiano degli anni ’70/’80.

    Voglia di ballare, il funk rock anni ‘70/’80, testi che si ispirano alla scuola Mogol – Battisti e l’amore al centro di tutto 

     

    Release album 28 ottobre

     

    “Pianeti” è un disco più coerente e omogeneo rispetto al precedente esordio del duo veneto. Se “È Difficile Trovarsi”, infatti, scontava ancora la ricerca di una dimensione che questa volta appare più netta e definita, ponendosi comunque in equilibrio. Un  equilibrio tra cantautorato italiano anni ‘70/‘80 e una pronunciata vena rock.  

     

    “Pianeti” contiene storie diverse fra loro accomunate da uno sguardo disincantato, a tratti malinconico, sull’amore e i rapporti umani.

    Altro denominatore comune è rintracciabile nelle melodie, che mantengono l’obiettivo di far ballare, magari con gli occhi lucidi, a piedi nudi sulla spiaggia in autunno.

     

    Track by track 

     

    Dimmi che 

    Un brano che parla di fiducia, di quanto questa sia fondamentale per la possibilità o meno di sviluppare un rapporto.

     

    L’astronave 

    Storia di un amore passato, mai dimenticato. 

    Poco importa chi sia stato a portarcelo via, che sia un’astronave in sogno o uno sconosciuto. Poco importa che sia un bene o un male. È successo.

     

    Veronica

    In un rapporto di coppia si insinua una terza persona. Dapprima la cosa sorprende e fa soffrire, poi però sorge la possibilità di un amore condiviso.

     

    Venezia in autostop

    L’impossibile rappresentato da una raccolta di immagini surreali che si susseguono. 

    Così apprezzare la bellezza dell’inferno diventa come girare Venezia in autostop.

     

    Perdersi tra gli alberi

    Ovvero rifiutare la fine di una relazione. Promesse, speranze e attese deluse. 

    Quando tutto questo ci porta a una reazione che somiglia molto alla follia.

     

    Ogni domenica

    Ogni domenica è un pezzo ironico. Descrive la volontà di tornare a passare un pomeriggio da single: una domenica pigra, spesa tra birre, divano e televisione.

     

    Solo tu

    Un invito a uscire dal proprio guscio. Poco importa se i soldi sono finiti e se tutto ciò che ha un inizio avrà inevitabilmente una fine.

     

    Maledetta America

    Il testo è ispirato a una storia vera. Un amore che nasce e finisce durante un viaggio in America. Una riflessione di come, in fondo, l’amore dura esattamente quanto un viaggio: nasce, cresce, muore e viene dimenticato con la medesima velocità.

    Etichetta: Dischi Soviet Studio

    Release album: 28 ottobre 2022

     

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    BIO

    Bob Balera è nato come progetto elettro-pop da un’idea del cantante Romeo Campagnolo e del polistrumentista Matteo Marenduzzo.  Nel 2014, pubblicano il loro primo singolo Giorni da cicala e la b-side Rimbalzi con le quali ottengono buoni riscontri dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Segue un’attività live intensa che porta la band ad esibirsi in varie zone d’Italia riscuotendo sempre un buon successo. Nel 2017, entrano a far parte della scuderia Dischi Soviet Studio e sfornano il loro album d’esordio È difficile trovarsi. Successivamente, grazie all’incontro con il produttore Claudio Corradini, danno vita ad un progetto musicale pubblicando il singolo Non chiami mai per poi dedicarsi anima e corpo ad un lavoro discografico più lungo e complesso. Purtroppo, la tragica scomparsa del mentore Corradini, avvenuta nel 2021, rallenta l’evoluzione di questo percorso della band, ma il tutto trova riscontro in una nuova guida musicale grazie al produttore Sandro Franchin, che sposa un’immagine un po’ più rock della stessa mantenendo però inalterati i connotati originali. Il 29 aprile pubblicano il singolo Rimini e il 23 settembre Dimmi che. Entrambi i brani anticipano l’uscita, il 28 ottobre, del disco Pianeti.

     

    fonte: https://www.laltoparlante.it/

     

  • Danny White “Tranquillo” il nuovo singolo autobiografico del rapper

    Un brano duro e onesto sulla vita del cantautore

    in radio dal 28 Ottobre

    Parlare di se stessi non è mai semplice, ma grazie alla musica Danny White riesce a raccontare una parte buia e tormentata della sua vita. Dopo un periodo di fatiche e sogni infranti finalmente l’artista giunge ad un momento sereno dove riesce ad intravedere una luce di speranza per il suo futuro.

     

    Radio date: 28 Ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Andrea Falcone, in arte Danny White è un cantautore che si avvicina alla musica rap/trap nel 2015 con un collettivo composto da altri 2 ragazzi, i Bennydog. Nel 2017 esce il loro primo album prodotto interamente da Sickluke e  saliranno sui palchi del nord Italia in apertura a diversi rapper della scena italiana (Ghali, Sfera Ebbasta, Tedua, Vegas Jones, Dark Polo Gang, Achille Lauro, Fred de Palma, Shade). 

    Nel 2019 si stacca dal collettivo per intraprendere la carriera da solista, spinto da un evoluzione musicale e di scrittura. La sua musica ha influenze indie/rock e pop/rock senza mai abbandonare il rap. 

    Nel 2020 esce il singolo Boulevard ft Lemandorle, che riscuote molto successo entrando nelle playlist editoriali New music friday e Graffiti pop.

    Nel 2021 partecipa alla compilation Urban Fighter di Olze Music distribuita da Sony, con un brano in collaborazione con Jakido e Marco Ciappelli prodotto da Zero Vicious; con più di 90000 ascolti entra in traptitude. 

  • Enrico Ruggeri “Non sparate sul cantante”


    Il nuovo singolo estratto dall’album “La Rivoluzione”
    Atmosfere western che sfociano in un rock mozzafiato nel quale 
le chitarre guidano il gioco

    Un misterioso personaggio è oggetto di una sparatoria nel suo locale, sul suo palcoscenico. È un musicista, vituperato da tempo e umiliato negli ultimi due anni, armato solo della sua voce e dei suoi suoni.
    Su come siano andati i fatti ognuno può dare la sua interpretazione, ma ciò che resta è nella realtà, perché questo brano è diventato singolo “a furor di popolo”.
    Scelto da Enrico Ruggeri per aprire il tour estivo è stato da subito accolto dal pubblico con un gradimento speciale.
    Il brano è scritto in collaborazione con Massimo Bigi.

    Etichetta: Anyway Music
    Distribuzione: Sony Music Entertainment Italy s.p.a.



     

    Enrico Ruggeri è uno dei più raffinati e poliedrici artisti della scena nazionale.
    Ha pubblicato dal 1978 ad oggi 38 album, vendendo oltre 5 milioni di copie.
    Primo a fare un tour con una grande orchestra, ha vinto due volte il Festival di Sanremo collezionando quattro premi della critica. Le sue canzoni sono state interpretate anche da artiste come Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Mina, Anna Oxa e da Gianni Morandi.
    Ha pubblicato dieci libri, l’ultimo dei quali è il best seller “Un gioco da ragazzi”.
    Dopo “Il falco e il gabbiano”, un programma di storytelling che ha incontrato i favori di pubblico e critica, ha condotto sette serate su Rai Uno con la fortunata serie “Una storia da cantare”.
    Su TikTok e Instagram racconta in pillole le sue lezioni sulla Storia della Musica tenute al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
    Il suo ultimo album in studio è “La Rivoluzione” uscito nel Marzo 2022.

    https://sme.lnk.to/larivoluzione

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  • Ciccio Merolla feat. Amandha Fox – Malatia

    Il brano “Voce e Pelle” del musicista Partenopeo 
in radio dal 14 ottobre
    Il corpo diventa strumento musicale d’eccezione ed è al centro di questo provocatorio esperimento che incontra il mondo dell’hard

    Malatia è il brano “Voce e pelle” di Ciccio Merolla che, usando la tecnica della body percussion, trasforma il corpo, o meglio la pelle, di Amandha Fox, in strumento musicale. Le atmosfere della canzone sono quelle del Sud del mondo, commistionati con la cultura napulegna, tratto distintivo delle radici dell’autore che, ancora una volta, sceglie la lingua napoletana per le sue rime, stavolta scritte con l’amico rapper Lucariello e cantate dalla stessa voce di Ciccio Merolla e Carolina Franco.

    ll ritmo incalzante e percussivo delle mani del percussionista partenopeo, da vita a virtuosismi sia nell’intro che nel brano stesso. Le voci femminili a cappella e il coro sono la cornice perfetta di questo atipico tormentone.

    Nel video, firmato da Max Bellocchio, schiocchi di dita aprono le danze del rituale pagano di un Merolla recidivo che, con il fumo del sigaro omaggia Tinto Brass. 
Voci a cappella, le tre vestali, intonano il mantra tormentone «malatia malatia tu sì comme ‘na malatia» che svela poi quale essere il potere della dea, sinuosa, provocante, carnale, che ha il dono di rendere reale anche una bugia.
    Atmosfere pompeiane si svelano nel cuore di Napoli e le pareti dello storico Palazzo Venezia diventano avamposto del piacere sensuale al ritmo delle mani. Una goliardia e provocazione, coinvolgere il mondo dell’hard in questa operazione video-musicale in cui le immagini e i suoni di Merolla si fondono in un risultato mai forzato, mai volgare, mai ostentato.

    https://www.youtube.com/watch?v=jPZPHrt9nBY

    Etichetta: Jesce Sole

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  • THE TENORS “Miracle” è il nuovo singolo in radio delle quattro voci che hanno incantato il mondo che porta un messaggio di speranza e guarigione.

    Il primo dopo l’ingresso di Alberto Urso nella formazione

    In radio dal 30 settembre 

     

    È un messaggio di speranza, guarigione e armonia quello racchiuso in “Miracle”, il nuovo singolo del gruppo vocale The Tenors, il primo dopo che nella formazione sono entrati Mark Masri (candidato ai Grammy e al Juno) e Alberto Urso (vincitore di “Amici”). Victor, Clifton, Mark e Alberto hanno scelto l’Italia, in particolare la Sicilia, per girare il video di “Miracle”. 

    «Siamo molto entusiasti di mostrare la potenza e l’armonia del prossimo capitolo di The Tenors con questo primo singolo che ha un significato profondo per noi che iniziamo questo nuovo viaggio insieme. La canzone parla di speranza e invita a lasciarsi andare per riuscire a vedere i piccoli miracoli che accadono tutt’intorno a noi» The Tenors. 

    Il gruppo, presto impegnato in un tour in Canada, ha conquistato negli anni più di un disco di platino e il successo internazionale, realizzando migliaia di spettacoli dal vivo e centinaia di apparizioni televisive 

    Etichetta/Distribuzione Digitale: The Orchard

    Radio date: 30 settembre 2022

     

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    BIO

     

    The Tenors è un gruppo vocale composto da Victor Micallef, Clifton Murray, Alberto Urso e Mark Masri. Si esibiscono in musica pop operistica che è un misto di classica e pop, con canzoni originali e tributi, come quello a “The Prayer”, “Panis angelicus” o “Hallelujah” di Leonard Cohen. 

    Originari del Canada, Micallef e Masri di Toronto, della Sicilia Urso e di Port McNeill Murray, i Tenori si sono esibiti in più di 60 programmi televisivi internazionali. Hanno partecipato all’Oprah Winfrey Show con Celine Dion nel 2010, alla cerimonie di apertura delle Olimpiadi invernali del 2010 a Vancouver, al 63° Primetime Emmy Awards nel 2011 e al Diamond Jubilee Show di ITV a Windsor Castello per la regina Elisabetta II nel 2012. Sono apparsi anche nel 2009 e nel 2016 all’Holiday Festival of Ice della CBC Television e all’85a edizione del Rockefeller Tree Lighting, andata in onda sulla NBC il 29 novembre 2017.

    Hanno condiviso il palco con Sarah McLachlan, Neil Young, Paul Anka, Justin Bieber, Charice, Paul McCartney, Brian McKnight, David Foster, Natalie Cole e Jackie Evancho. 

    La Universal Music Group ha pubblicato il loro album di debutto omonimo e il doppio disco di platino “The Perfect Gift” nel novembre del 2009. I Canadian Tenors sono stati ribattezzati The Tenors nel novembre 2012 prima del loro terzo album, “Lead with Your Heart”, diventato disco di platino in Canada in sette settimane. L’album ha ottenuto un JUNO Award 2013 come Adult Contemporary Album of the Year e una nomination JUNO per il Jack Richardson Producer of the Year Award per la produzione di Bob Ezrin di “Forever Young”. Con la partenza di Fraser Walters dal gruppo nel luglio del 2022, i Tenors aggiungono il canadese Mark Masri e l’italiano Alberto Urso ad agosto per continuare questo percorso in quattro. 

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • Schierati, Davide Monacelli

    Un progetto multimediale di musica e letteratura

    Schierati fa parte di un progetto multimediale, realizzato tramite la sinergia di Musica e Letteratura, che nasce dall’amicizia tra il compositore Davide Monacelli e lo scrittore Claudio Lei.

    Il concept prevede un’esperienza immersiva dove le note musicali accompagnano le parole scritte, con l’intento di enfatizzare la relazione tra arte e fruitore dell’opera, le interconnessioni possono essere di tipo sensoriale utilizzando particolari mood letterari tramite il testo della canzone, ed è questo il caso di Schierati.

    Il libro in questione è : Sapresti Uccidere ? dello scrittore Claudio Lei edito da Fausto Lupetti Editore nelle librerie e nei digital store.

    Schierati, autore Davide Monacelli, è il primo singolo di questo progetto, è registrato in analogico su 24 piste, disponibile nei digital store e nei servizi di streaming.

    Davide Monacelli inizia la carriera negli anni 90 come cantautore poi dal 2006 inizia a scrivere musica Lounge e Chillout inserendo alcuni brani nelle compilation Papeete lounge 4/5/6 con lo pseudonimo Tabata Project insieme alla cantante Laura Mars incidendo in seguito l’album Somewere distribuito da Universal. 
Nel 2011 fonda l’etichetta Loop Record.

    https://www.davidemonacelli.com
    https://www.instagram.com/davidemonacelli/
    
https://open.spotify.com/artist/7u0baXDX7GwEwXr4QpfL6V?%20si=dqqbX0vjTcyav7wnpSYtQA

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https://music.apple.com/it/artist/davide-monacelli/292396261

  • Il rock di Marka è “Madeleine”

    Il secondo singolo del cantautore rock è da oggi disponibile su Spotify.

    Dopo l’uscita di Rock ‘n Roll Cabaret, che parlava di una notte di follia tra le strade degli States, Madeleine è un brano molto più riflessivo e che tocca tematiche importanti. Madeleine, ci spiega Marka, rappresenta le paure, le dipendenze e tutto quello che nella vita costituisce un limite alla nostra libertà. Nel videoclip, una bambola in perfetto stile horror-movie incarna la metafora delle nostre paure e delle ossessioni delle quali non riusciamo a liberarci. Per tutta la durata del video l’interprete tenta inutilmente di sbarazzarsi di questa figura, che però riappare di continuo, come nei peggiori incubi.
    Il “killer-groove” di questo giovane interprete sta già conquistando moltissimi appassionati di rock e finalmente, diciamo noi, è arrivato anche in Italia un giovane che suona e canta davvero, come nelle migliori tradizioni del rock internazionale di spessore.
    Marka, al secolo Federico Marcazzan, è un chitarrista e cantante veronese di genere rock e blues. Le sonorità dei suoi brani ricordano quelle degli AC/DC a cui si ispira. La sua voce alta e graffiante è simile a quella di Brian Johnson, o bassa e rauca come nella migliore tradizione dei bluesman, il suo groove sensuale e travolgente e i suoi riff di chitarra accompagnano canzoni dai testi apparentemente semplici, ma invece densi di significato a un ascolto più attento.
    Il brano Madeleine è nato dalla collaborazione di Marka con il produttore Max Titi ed il batterista romano Ezio Zaccagnini. Madeleine è da oggi disponibile negli outlet digitali su etichetta Maxy Sound.

    Guarda il video

    Marka Madeleine

  • MARILENA ANZINI “Gurfa” è il nuovo album della cantante e performer che svela il rapporto indissolubile fra musica e acqua

    La voce è al centro dell’universo creativo e musicale della cantautrice, la chiave grazie a cui reinterpreta ciò che la circonda, dando vita a un nuovo racconto. 

    Release album 1 ottobre 2022

     

    Gurfa è un’antica parola araba che significa “una manciata”. Non una manciata qualunque, piuttosto “l’acqua che si può tenere in una mano”. Una quantità piccola piccola, ma della stessa preziosa sostanza che forma le onde del mare, che nutre il grano e le rose e che tiene in vita gli esseri umani, il cui corpo è formato prevalentemente di acqua. 

     

    Questa piccola parola ci ricorda che tutto è connesso, e che ognuno di noi è parte di una realtà ben più grande da cui siamo dipendenti e di cui dobbiamo avere cura.

    È preziosa l’acqua e richiede attenzione, altrimenti è facile che scivoli via tra le dita quando la si tiene in mano. Ed è anche misteriosa: in essa, miliardi di anni fa, ha avuto origine la vita e infatti, dove lei manca, la vita si spegne. È affascinante e sorprendente: cambia forma e rimane sempre sé stessa, la si può toccare ma è inafferrabile, la si può vedere anche se è trasparente, non ha nessun sapore eppure sa di buono e quando scorre, canta! 

    La pioggia, il mare, le cascate, i ruscelli sono tutti espressioni di un’acqua che diventa musica. 

     

    Perciò anche noi siamo fatti di musica, dal momento che ogni nostra cellula vibra incessantemente, componendo giorno dopo giorno quella musica silenziosa che è la vita.

    Per questo motivo, “Gurfa” è una manciata di musica, parole e vita. Poche gocce tenute tra le mani con tanta cura, per essere condivise con voi. 

     

    Tutta la ricerca musicale di Marilena Anzini è fortemente attratta dalla voce, in ogni sua declinazione: dal canto corale all’improvvisazione vocale al canto gregoriano.  

    I brani sono dunque caratterizzati da un grande spazio dato alle voci e da arrangiamenti strumentali essenziali ed acustici: la base è la chitarra acustica e le coriste dell’ensemble vocale Ciwicè, ma nella produzione in studio, curata da Giorgio Andreoli, vengono coinvolti anche altri musicisti e altre sonorità, a seconda di ciò che il brano richiede.

    Nella scrittura, Marilena Anzini si prende a volte delle libertà dalla classica forma canzone, seguendo soprattutto il filo conduttore di ciò che il testo vuole raccontare o descrivere, oppure da dove sembra che voglia andare la musica. 

     

    «Quando scrivo e compongo si crea una sorta di collaborazione con ciò che non so, più che un voler fare qualcosa che resta strettamente sotto il mio controllo. In questo senso sento molto presente, in me, l’attitudine all’Improvvisazione vocale, un’arte che educa a togliersi la preoccupazione di cosa fare, e insegna a restare aperti a tutte le possibilità, in ascolto di ciò che può accadere». Marilena Anzini

     

    Track by track 

     

    “Gurfa” si apre con Details, un brano in inglese ispirato e dedicato alla grandissima poetessa statunitense Mary Oliver. Il sound è decisamente folk con un finale a sorpresa, ed è arricchito dalla fluida linea di basso di Michele Tacchi – che dialoga magistralmente con la voce principale – e dal breve ma significativo intervento della batteria di Fiamma Cardani. Le voci corali sembrano giocare con l’alternarsi delle vocali e il testo è un invito ad essere svegli e presenti, a mantenere i sensi aperti per osservare ogni particolare della realtà che ci circonda e per aprirsi al miracolo dell’attenzione: «sounds, smells, colors, other human beings, vitality, connections, holyness, gesture and emotions» ovvero «suoni, profumi, colori, altri esseri umani, vitalità, connessione, sacralità, gesti ed emozioni». 

     

    Il secondo brano è Belli numeri, uscito come singolo il 2 settembre 2022. È un omaggio al fascino di certi numeri che nascondono segreti inaspettati: non tabelline e calcoli precisi, ma numeri trascendenti e infiniti. La ragione non basta perché non possiamo calcolare e misurare tutto, ma forse proprio ciò che non riusciamo ad afferrare con la mente è quello che ci affascina di più. «Quanti granelli di sale ci sono in un’onda del mare?»

     

    Si prosegue con Rhodè, il cui nome significa “rosa” in greco antico (nella mitologia greca è anche il nome della figlia di Poseidone, dio del mare). Il brano è quasi interamente a cappella, per sole voci, con due brevi momenti all’inizio e alla fine scanditi dalla sansula, un affascinante strumento dal suono simile ad un carillon, che contribuisce a creare un’atmosfera un po’ onirica. Armonie particolari, quasi arcane, e voci che sembrano rincorrersi nel creare diversi ambienti sonori che scivolano fluidamente l’uno nell’altro. Il testo, in inglese, descrive un momento di smarrimento: questa volta l’acqua di cui si parla è «acqua interna», una lacrima, e il conforto arriva dalla contemplazione di una rosa, del suo mistero e della sua bellezza. «Just a bit a proportion… for a dreamer can be enough». «Un pizzico di proporzione, per chi è in grado di sognare, può bastare».

     

    Ancora acqua (stavolta sotto forme di nuvole) e rose nel quarto brano di “Gurfa”. Nuvole e rose è impreziosito dalla dodici corde di Giovanni ‘Giuvazza’ Maggiore, ha un ritmo scorrevole in 6/8 e un finale in crescendo che culmina con l’intervento di altre voci corali e del bellissimo didgeridoo – strumento della popolazione aborigena australiana – suonato da Michele Fiarè. Le parti corali ruotano intorno al suono della “elle” che, con la particolare frequenza di questa consonante, rende inusuale e luminoso tutto l’accompagnamento corale. Il testo è una sorta di immersione nella contemplazione della natura che non può lasciarci indifferenti: come diceva Flaubert: «Si diventa ciò che si contempla». Il tempo sembra fermarsi e qualcosa dentro di noi si illumina, riconoscendo di essere parte di una realtà più grande; emerge una sensazione di connessione e di appartenenza che forse ha a che fare con la qualità più alta d’amore di cui l’essere umano è capace. «E’ tuo tutto ciò che ami», non c’è bisogno d’altro. 

     

    Filigree ha una sonorità ammaliante: il ritmo dispari, l’alternarsi di tono minore e maggiore, gli accordi aperti dell’arpeggio di chitarra creano una vera e propria filigrana – come suggerisce il titolo – su cui si intrecciano le voci. Lo special in particolare è una sorta di tappeto sonoro, una trama di sillabe e suoni ritmici su cui aleggia in assolo la voce di Marilena resa quasi trasparente dal timbro arioso e flautato. Il testo è come uno sguardo sfocato che fa sbiadire i contorni troppo definiti della realtà, mostrandola in controluce, nella sua trasparenza. «I’m floating like the autumn leaves. I’m floating over my beliefs. I breathe the transparency where I live». «Sto fluttuando come foglie d’autunno, sto fluttuando sopra le mie convinzioni, respiro la trasparenza in cui vivo».

     

    Due Febbraio è un brano un po’ a sé stante in “Gurfa”, una piccola perla dal colore differente: l’unica acqua qui è quella che si trasforma in caffè nelle prime ore di un mattino d’inverno. Il sound è morbido e avvolgente e questa volta le voci corali lasciano spazio al magnifico violoncello di Giulia Monti che duetta con la voce di Marilena, in un’atmosfera intima e raccolta. C’è una nostalgia, ma la luce che pervade il giorno sembra cancellare ogni lontananza. «C’è un’impalpabile trama tra le cose, come un chiarore, un tocco leggero tra voci silenziose, una preghiera».

     

    Ink and tea è un altro brano in inglese, una ballad sostenuta dalla incisiva sezione ritmica di Michele Tacchi al basso e Fiamma Cardani alla batteria. Il testo racconta la storia di un amore giovanile che sopravvive inaspettatamente alla lontananza e al passare del tempo; un amore che, rimanendo inespresso, si trasforma in qualcos’altro: lei gli scrive lettere con la sua stilografica ma, prima di spedirle, ci versa sopra del tè sciogliendo l’inchiostro e trasformando le parole in bizzarri acquarelli che lui appenderà alle pareti tappezzando la casa. Il sound è accattivante, molto definito; le voci delle Ciwicè sottolineano i vari momenti della canzone in stile quasi Doo-wop.

    «He was a thousand miles away from her blonde disheveled hair, he could not remember why he had to go». «Era a migliaia di chilometri dai suoi capelli biondi e spettinati, e non riusciva a ricordare perché se ne fosse andato». 

     

    Marea è il brano – interamente a cappella – che chiude l’album. Una sorta di ninna nanna, con un ritmo ternario e un andamento ondeggiante e incantatorio che ben riconduce ai flussi e riflussi delle maree. Il testo è poetico, vagamente surreale, con un ritornello che si apre in una suggestiva armonizzazione: «Prima dell’alba visiterò il tuo sonno di conchiglia, nella tua calma io poserò un bacio liquido». 

    E come sorpresa finale, dopo tante voci solo femminili, arriva a chiudere il brano e tutto l’album la meravigliosa voce di Oskar Boldre che muove l’armonia dell’ipnotica parte finale con una linea di basso e una di tenore per poi librarsi in un assolo che inizia “giocando” con gli armonici (il canto armonico è una tecnica che fa emergere gli armonici, facendo sentire in una sola voce due suoni distinti) e poi in una improvvisazione libera che si eleva, proprio come un’onda, per poi ritrarsi nella quiete finale, come spuma lasciata sulla spiaggia. Un gioiello.

    Etichetta: Autoproduzione

    Prodotto da: Giorgio Andreoli e Marilena Anzini

    Release album: 1 ottobre 2022 

     

    CONTATTI E SOCIAL 

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    IG. https://www.instagram.com/marilenaanzini/

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    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/73rm3m5raE2nEqPiLKbKvu

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

     

  • Eclissi il primo inedito di Tatiana Murdaca

    in radio, su YouTube e sui digital store

    Eclissi è una presa di coscienza del male e del bene che coesistono nell’uomo. Il buio cerca di oscurare la luce da sempre così come la luna durante l’eclissi oscura il sole ma il fatto che sia nascosto non vuol dire che sia assente, Il sole resta lì anche se noi non lo vediamo.
    Ognuno di noi ha una parte più oscura che cerca di risucchiare la luce, è come una lotta interiore. Basta poco per sprofondare perché è sottile la distanza tra l’orrore e la bellezza, tra la colpa e la purezza tra l’amore.
    Ma è questione di scelta, di prendere una posizione se essere luce nel mondo o vivere nascosti nelle tenebre.

    Appassionata alla musica fin da bambina, Tatiana Murdaca, nata a Locri (RC) il 19 maggio del 1996, inizia a dedicarsi allo studio del canto presso l’accademia musicale ABC, ottenendo in pochi mesi un ottimo risultato arrivando tra i primi tre concorrenti su mille in tutta Italia nel noto concorso Video Festival Live.
    Ha poi proseguito i suoi studi inseguendo il suo sogno partecipando a vari concorsi, provini e stage formativi con personaggi importanti della musica.
    Nel 2018 vince la 33esima edizione del Festival La Vela D’oro che le da l’opportunità di realizzare un progetto musicale finanziato dal festival con professionisti del settore tra cui Lorenzo Vizzini , autore del suo primo singolo ECLISSI e Umberto Iervolino che ne ha curato l’arrangiamento e la produzione artistica.

    Credits
    Una produzione Festival Vela D’oro
    Autore Lorenzo Vizzini
    arrangiamento e produzione artistica M. Umberto Iervolino

    https://www.instagram.com/tatianamurdaca
    
https://www.facebook.com/TatyMurdaca
    
https://www.youtube.com/c/TatianaMurdaca

  • Anita Brightfly, Memo Audio


    La complicità nella conquista
    Il sogno di essere desiderate e amate

    Questo brano easy pop dalle sonorità contemporanee è nato da un momento di grande felicità ed energia, ed è ispirato ad una storia d’amore al suo inizio vissuta in prima persona dalla cantautrice. Parla del mondo femminile, di come le donne vivono la fase di conquista e di come parlano a sé stesse nel tentativo di non esporsi troppo, nella speranza di essere cercate, desiderate e soprattutto amate. È un compito faticoso, per alcune in particolar modo, ma per tutte le donne in generale.
    La canzone è leggera, fresca ed attuale, ed esprime il pensiero delle maggior parte di noi a qualsiasi età, quando ci innamoriamo e unisce il mondo femminile attraverso la complicità che scaturisce dall’immedesimarsi nelle parole cantate da Anita nella sua canzone, così come quello maschile nella comprensione che scaturisce dal riconoscere la medesima attitudine nelle donne conosciute. Attitudine che si svela in maniera esplicita con innocente sincerità in questa canzone dal ritmo incisivo.
    Il nuovo brano “Memo Audio” è stato creato e scritto da Anita e arrangiato da Marco Viglino. Un equilibrio di suoni pop, con una base ritmica molto dinamica, fanno da sottofondo all’ironia a tratti pungente del testo che mette in risalto le doti vocali ed interpretative di Anita. Un’artista talentuosa dalla vena compositiva, dotata di una voce unica ed originale, dal timbro vocale gradevole e avvolgente.

    Anita nasce a Londra il 19 agosto del 1970 da madre francese e padre italiano. La madre discende da un’antica famiglia aristocratica, il padre è un noto scrittore. Vive in Francia, in Costa Azzurra, dove la madre ha una casa, fino all’età di 6 anni, poi si trasferisce con la famiglia in Nuova Guinea, dove il padre intraprende un’attività commerciale. Nel frattempo, i genitori si separano ed Anita all’età di 17 anni torna in Europa e si trasferisce a Roma, con la madre e il fratello maggiore di tre anni. Lì frequenta l’università: indirizzo Lettere e Filosofia e si laurea a 23 anni con il massimo dei voti. Lavora come modella a Parigi per due anni tra sfilate e servizi fotografici e studia canto e recitazione. Poi si trasferisce a Milano per la durata dove prosegue gli studi di recitazione e continua l’attività di modella.
    Torna a Roma nel 1998, e lavora in svariati settori: come assistente alla regia, promotrice di eventi e P.R. Nel 2003 diventa l’assistente di un famoso artista con il quale lavora per molti anni. Nel 2012 inizia a svolgere un’attività di consulente in una galleria d’arte. Nel 2006 incontra il suo Maestro spirituale ed inizia a frequentare gruppi di crescita e di meditazione.
    La predilezione e la propensione per l’arte, nelle sue svariate modalità espressive (è anche una pittrice dilettante), le fa desiderare di lavorare nel mondo dello spettacolo e finalmente nel 2020 trova un appiglio da dove cominciare. Questo esordio come cantautrice, Anita lo definisce un miracolo, poiché fare la cantante è sempre stato il suo sogno da quando era bambina.

    SITO WEB
    https://www.anitabrightfly.com

  • KIRA feat. Eddy Carisma “Tiamo” è il nuovo singolo dell’artista genovese tra postpunk ed elettronica

    Post punk ed elettronica per il singolo apripista del nuovo progetto Kira 

    in radio dal 7 ottobre

     

    “Tiamo” è il primo singolo del nuovo progetto Kira,  un viaggio malinconico post-punk in cui l’elettronica accompagna un racconto sentimentale inserito nel contesto della Gen Z. La canzone arricchita dal featuring di Eddy Carisma e prodotta da DAB, fa parte di un percorso artistico che è solo all’inizio e avrà modo di svilupparsi nei prossimi mesi e per tutto il 2023. 

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

    https://www.oranglerecords.com/

    https://www.laltoparlante.it/

     

    CONTATTI SOCIAL

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/kkiraway/

    TIKTOK:  https://www.tiktok.com/kkiraway/

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/2SLOWp6XUOJ3gdxNKHOyFL

     

    BIO

    Alessandro Rocca in arte “Kira” nasce a Genova nel 2002. Inizia ad appassionarsi alla musica grazie alla famiglia e si avvicina alla scrittura all’età di 13 anni. Nel 2020 l’incontro con il produttore genovese DAB e le prime sperimentazioni portano il duo ad essere sempre più affiatato, fino ad aprire uno studio nel centro storico di Genova.

    Nel 2022 Kira si esibisce ai Giardini Luzzati portando dal vivo, con la band, il frutto del duro lavoro svolto nei precedenti due anni. Il 7 ottobre 2022 esce “ti amo” (prod. DAB) featuring Eddy Carisma per Orangle Records.

  • La nuova traccia elettronica degli ARBEITER OUT NOW!

    La RAM, la ROM e il groove degli ARBEITER : “The Mars Rover Mission”, il nuovo singolo!

    Poster Arbeiter “The Mars Rover Mission” – WDR30

    Licenziato e distribuito negli store di musica digitale e in radio dalla etichetta White Dolphin Records ,”The Mars Rover Mission” é il nuovo digital 45 del trio elettronico ARBEITER!

    Il dato certo è che non si può definire un disco che cambierà la storia della musica elettronica: innanzitutto perché la storia si scrive autonomamente, e fare previsioni a lungo termine è materia da chiaroveggenti che non ci riguarda. In secondo luogo, “The Mars Rover Mission” non è un disco di musica elettronica. Lo sarebbe nel 1978, quando usare un sintetizzatore era “elettronica”, non lo è nel 2022, perché la musica elettronica ha assunto tante di quelle forme che sarebbe impossibile ricondurle ad un solo “futuro”. La valutazione appartiene alla sensibilità e al gusto del singolo, ma il disco è scritto, suonato e prodotto in maniera eccellente. In questo senso è una rivoluzione: campionamenti vocali, sintesi analogica, sintesi digitale e tanto tanto realtime “morphing” groove con TB303 acide.

    Esaltazione del tocco androide tipico della produzione del “Trio“. Perché l’omaggio alla musica del passato passa anche attraverso un omaggio alla loro stessa musica, che di passato si è sempre nutrita di live: una batteria ancora una volta in evidenza, progressioni mozzafiato e il riferimento alle loro scale, di inviluppi e progressioni vertiginose è più che una sensazione di logica e ingegno. Dopo un singolo così ambizioso, che è stato concepito e realizzato per essere “definitivo”, in grado di riassumere e approfondire ogni aspetto della musica degli artisti coinvolti, preconizzare possibili scenari futuri non è facile. “The Mars Rover Mission” é una produzione del trio “mittel-europeo” che lascia aperta la porta a nuove future soluzioni e contaminazioni non solo alla musica elettronica ma anche alla scienza e alla esplorazione.

    La Mars Exploration Rover è stata una missione di esplorazione di Marte, dove sono stati impiegati due rover identici chiamati Spyrit e Opportunity. Il lancio è avvenuto nel 2003 e i rover sono giunti su Marte nel gennaio del 2004, in due diversi punti del pianeta. Entrambi hanno superato di gran lunga la loro operatività prevista di 90 sol : Spirit è rimasto operativo fino al 22 marzo 2010, mentre Opportunity fino al 10 giugno 2018.

    Il lavoro svolto in studio e di produzione si svolge in completa armonia e in sequenze elettroniche live. Quello che è sicuro è che, fin troppo fedele alle sue intenzioni programmatiche, “The Mars Rover Mission” non solo è già un “classico” della produzione del trio con i suoi otto minuti e 14 secondi, ma lascia aperta la porta a nuove future soluzioni e contaminazioni. Le composizioni degli Arbeiter si basano su un’idea che viene reiterata in continuazione, con l’aggiunta di piccoli suoni e con il costante ritmo martellante tipico di certa musica techno. Eppure sarebbe riduttivo definire gli Arbeiter come dei “rielaboratori” di antiche idee : il loro singolo è pieno di piccoli magisteriis che, anche grazie all’accompagnamento di ottimi stratagemmi, riescono a sfondare e a creare un vero e proprio “suono” unico. A metà della traccia si entra nel vivo: sembra di essere capitati in un club, dove, ora con i rumori di Marte, ora con le onde sub-wave in sottofondo, non ti chiedi quanti sono i minuti passati, ma muovi la testa e ti lasci incastrare in un tunnel sonoro ipnotico…ed é bellissimo.

    Uno stile nuovo, una visione del mondo della musica innovativa, una grande forza sonora per questi elementi che ha permesso ai tre di diventare veri e propri baluardi della musica elettronica a Udine(FVG – Italy)) e non solo. Registrato e prodotto a Trieste il singolo sarà presentato negli store in distribuzione digitale e in radio questo autunno.

    Bio Arbeiter : Trio elettronico, propone un live set e produzioni costruite totalmente su macchine analogiche e digitali, senza l’utilizzo di alcun laptop: drum machines, sintetizzatori, e quant’altro sia collegabile via midi o in control voltage, si uniscono per formare un sound unico e potente. L’improvvisazione, in termini jazz, insita nel loro approccio all’elettronica, ne ha contraddistinto il suono, che si colloca a metà tra techno, house ed electro e molto altro. Il trio Arbeiter è composto da Dave Octave, il professore Paolo Uanza Franzon, e Luca “Jama” Zuccato. Hanno pubblicato per Mozzarella Recordings (Francesco Brini) e diverse compilation per Funeral Records Autoproduction (Alessandro Vezzoni) e White Dolphin Records (Devis Simonetti), svolgendo anche diverse collaborazioni con artisti /Dj e band del panorama musicale internazionale.

    Link FB : arbeiter

    Etichetta : White Dolphin Records @wdrpress @digitronikscorporation

    Devis Simonetti

  • WERDN “Stanotte” è il nuovo singolo pop punk dell’artista milanese

    Un alternative pop arricchito da note punk che danno la carica per raccontare un amore velenoso

    in radio dal 7 ottobre

     

    L’ultimo singolo di Werdn racconta di un amore tossico, descritto proprio come una dipendenza da sostanze stupefacenti. Le sonorità alternative e trap, contaminate da influenze punk e rap, sottolineano la difficoltà dell’artista ad abbandonare questa storia d’amore; è così preso da questa ragazza che continua questa relazione anche se si rende conto che non lo fa stare bene. La vena punk rende il brano carico di emozioni, culminando in ultimo ritornello esplosivo. 

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

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    BIO

    Filippo Damagio, in arte Werdn, è un artista classe 2001 di Milano che ha vissuto il periodo adolescenziale in Spagna, a Barcellona. Proprio a Barcellona si avvicina alla musica Rap, facendo Freestyle fuori scuola durante uno sciopero. Da lì a poco registrerà la sua prima canzone iniziando un percorso di singoli. Il suo percorso musicale inizia a prendere forma dopo il trasferimento a Milano in Poyo House, un collettivo di artisti genovesi, di cui fa attualmente parte. A Maggio 2022, dopo una costante pubblicazione di singoli, esce “Stranger Teens”, un Joint-ep Pop-Punk in collaborazione con Ëgo, suo coinquilino e a sua volta membro della Poyo House, che conta attualmente più di 350k di streams su Spotify. Grazie a questo progetto inizierà a farsi notare dagli editor delle playlist editoriali di Spotify, riuscendo ad entrare in New Music Friday Italia e Sanguegiovane con il suo ultimo singolo “Facciamo che”. Il suo ultimo singolo “Stanotte” sarà disponibile il 7 ottobre su tutte le piattaforme digitali.

  • ANGYLO prod. YAGA YOUTHZ “Mea culpa” è il nuovo singolo dell’artista e rapper italo-brasiliana

    Sonorità trap e R&B per schivare i giudizi della gente

    in radio dal 7 ottobre

     

    Mea Culpa è un brano dalle sonorità trap e R&B che descrive la leggerezza dell’animo di Angylo, quella parte grazie alla quale riesce ad isolarsi dalla pesantezza del mondo odierno e dai giudizi della gente. Allo stesso tempo resta consapevole delle proprie capacità e del fatto che non deve rendere conto a nessuno potendo così affrontare la vita senza pensieri. 

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Angelica Castelli, in arte Angylo, è un’artista italo-brasiliana con radici nel Rap, ma capace di attraversare più generi come la trap, l’R&B e il pop. Classe 2001, inizia il suo percorso artistico componendo “nella sua cameretta” poesie e testi narrativi; in seguito all’incontro con alcuni ragazzi della sua zona viene spronata a registrare il suo primo brano “Sto fumando il mio tempo”, nel loro garage adibito a studio. Il singolo, una volta pubblicato, raggiunge 10k su YouTube e oltre 75k di streams su Spotify. Tramite questa prima esperienza Angelica si appassiona alla scrittura di testi musicali dando forma al suo primo immaginario artistico pubblicando così diversi singoli come: “Tutti Amici”, “Come Fai” e “Non faz mal” conquistando nel tempo un primo pubblico che ad oggi ancora la supporta. Per affinità artistica inizia oggi la collaborazione con i YAGA YOUTHZ insieme ai quali dà vita al singolo “Mea Culpa”, disponibile su tutti i digital stores dal 7 ottobre. 

  • 404 “Black glass of gin” è il primo album del duo romano ispirato al brit-pop anni ‘90.

    Otto tracce caratterizzate da una spiccata passione per il brit-pop 

    Release album 7 ottobre

    È il Brit-pop anni ‘90 l’elemento fondamentale del progetto musicale di Giuseppe e Massimo. Fin dalla nascita il duo ha deciso di non rinnegare il debito verso i grandi artisti del Regno Unito e le band che hanno caratterizzato un’era, cercando però di mescolare l’atmosfera londinese di quegli anni alle sonorità che caratterizzano ora l’It-pop. Con questo spirito nasce  “Black glass of gin”, primo album della formazione nata nel 2019. Un disco di otto tracce in inglese che contengono, ognuna in maniera diversa, omaggi, citazioni, tributi alle band centrali della cultura musicale inglese come Blur, Oasis e Kasabian, per citarne alcune. 

     

    «Il nostro progetto musicale si fonda innanzitutto sulla nostra profonda passione per tutto il movimento brit-pop ’90. Gruppi come Oasis, Kasabian, Blur, The Verve o Arctic Monkeys sono la nostra grande ispirazione, oltre ad essere stata la musica con cui siamo cresciuti, essendo entrambi figli della prima metà degli anni Novanta.

    Il nostro obiettivo è quello di far rivivere ancora una volta quelle sonorità, cercando di ammodernarle e renderle attuali e attrattive anche ai gusti dei più giovani ascoltatori, senza dimenticare ovviamente i veri fans del brit-pop, sperando di poter far risuonare nelle loro orecchie i fasti e i ricordi della loro infanzia o gioventù e chissà magari anche divertendoli a sentire e trovare i vari omaggi e citazioni a quei gruppi che  abbiamo inserito nei nostri testi» 404.

     

    Autoproduzione

    Release album: 7 ottobre

     

    Track by track

     

    Black glass of gin 

    La title track è un brano estremamente “up” e quasi dance. Si discosta da quelle sonorità tipiche “brit-pop” del duo, anche se, secondo alcune persone che l’hanno ascoltata live, la parte di basso della strofa ricorda quella di “Girls and Boys” dei Blur. Il brano parla di un stupenda storia d’amore e si può tranquillamente dedicare a tutti coloro che si amano alla follia.

     

    Papers on the rain

    Il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album è un inno al “non vedere mai il bicchiere mezzo vuoto” ma, anzi, credere che a prescindere da quale sia la propria situazione sicuramente, un futuro migliore prima o poi arriverà. Alla strofa in cui viene raccontata una fase di vita non semplice, fa da contrasto l’esplosione del ritornello in cui si incita a guardare il futuro con positività, continuando a credere in se stessi e nelle proprie idee. Per certi versi il senso del brano è molto simile a “Stop crying your heart out” degli Oasis: non bisogna perdersi d’animo, ma rimboccarsi le maniche, perché un domani migliore arriverà. 

     

    Little young kid

    Una canzone che parla a noi stessi, a quel piccolo bambino che è in noi, che ha dei sogni, delle speranze e delle passioni. Non lo abbandonate, non lo merita.

     

    Never forget her

    La canzone più onesta e vera dei 404. Sentimento al 100% che suonata live è la più cantata dal pubblico. 

     

    Mad man 

    Un brano che parla di come non sempre tutto nella vita vada come si vorrebbe e come si sperava potesse andare. L’unica vera cosa importante è sapere di aver fatto il possibile e di aver dato il massimo per la causa. Il brano riprende le sonorità dei Kasabian ed è stato il primo singolo pubblicato dai 404 nell’aprile 2021.

     

    Absent

    Brano malinconico che parla di mancanze, di qualunque specie, che siano affettive, di amicizia, di rapporti e di come la solitudine si possa trasformare in un mostro interiore.

     

    Michelle Burnage 

    La canzone è a tutti gli effetti un omaggio alla musica brit  e alle sue radici con un testo pieno di citazioni, a partire dal titolo, in cui Michelle sta per la celebre canzone dei Beatles e Burnage per il quartiere di Manchester dove sono nati i fratelli Gallagher. Nel ritornello questa fantomatica donna diventa la figlia della Sally di Don’t look back in anger degli Oasis, mentre nelle strofe sono presenti citazioni di canzoni dei Kasabian, Coldplay e Arctic Monkeys. 

     

    On the hill

    Omaggio a Quentin Tarantino e al suo cinema, in particolare al film “C’era una volta a… Hollywood”. È un brano acustico, delicato.

     

    Contatti e social: 

     

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/4YkG101FOE8zOIPctidKEQ?si=QB8ZXvyLTBuXBb47IilRsQ

    Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/404/1564138375

    Instagram: https://www.instagram.com/404_officialmusicband/ 

     

    BIO

    I 404 è una band originaria di Roma, nata nell’estate 2019 dall’idea di Giuseppe Buongiorno, chitarrista e compositore di tutti i brani. Massimo è la voce dei 404, mentre al duo originario, durante i live si uniscono un batterista e un bassista.

    Il loro sound è ispirato al brit-pop anni ‘90, mixato alle sonorità più attuali e nostrane. 

    Nell’aprile 2021 pubblicarono il loro primo singolo “Mad Man”. Il 16 settembre è uscito il singolo “Papers on the Rain” che ha anticipato l’album “Black Glass of Gin” pubblicato il 7 ottobre.

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • GIANTHEO “Mar Profondo” è il singolo tra rap e pop che anticipa il nuovo album del duo nato a inizio Duemila

    Una ballad sentimentale, tra rap e pop, che anticipa il nuovo album

    In radio dal 23 settembre

     

    Si parla d’estate, ma di un’estate ormai passata da tempo, il cui ricordo riaffiora di tanto in tanto, guardando le onde del mare. 

    Si parla anche d’inverno, quando questo brano è stato scritto, seguendo il filo di ricordi che non sono mai lineari e nitidi e, anzi, impongono riflessioni, mentre sullo sfondo una TV chiacchiera senza attenzione. 

    «Crediamo che ognuno possa immaginare la propria vita in un determinato periodo ascoltandola, ma questo vale per ogni testo che scriviamo. Ci immedesimiamo nelle emozioni attingendo alle nostre come a quelle di amici, familiari e conoscenti». Giantheo

    Il videoclip unisce riprese reali a grafiche animate. Nel nuovo album da cui il brano è tratto ci saranno pezzi hip hop, rock e dance. 

    Edizioni musicali: Musica Viva 

    Radio date: 23 settembre 2022

     

    Contatti e social

    www https://giantheo.com/

    Facebook https://www.facebook.com/Giantheofficial

    Instagram https://www.instagram.com/giantheo_official/

     

    BIO

    Nel 2003 Giancarlo Prandelli incontra Matteo Sainaghi, in arte Theo e da subito si crea un magico feeling che li porta a formare i Giantheo. 

    Praticamente esordienti partecipano alla trasmissione «le Iene» su Italia1 ed entrano con il brano Tortuga nella compilations Cantatù vol.6 e Superestate latina. Vincono il Festivalshow e partecipano in tutta Italia a trasmissioni televisive e festival. 

    Sono protagonisti del tour di Rtl 102.5 e ospiti del tour di Sanremo giovani. 

    Terminato questo periodo entrambi si dedicano a una serie di progetti paralleli. In particolare Giancarlo Prandelli, cantante, compositore, autore, artista, polistrumentista, arrangiatore, audio engineer, programmatore e produttore discografico italiano, realizza innumerevoli produzioni e collaborazioni per artisti, tra i quali Laura Pausini, Mina, Omar Pedrini, Fausto Leali, Laura Abela, Michela Coppa, Nina Morić, Blanco, e tanti altri. 

    È figlio di Sergio Prandelli (già figlio del musicista Andrea Prandelli) e rappresenta tre generazioni di musicisti e produttori. 

    Theo compone brani rap sin dalla fine degli anni 80, ma coltiva contemporaneamente la sua passione sportiva diventando personal trainer e laureandosi in Fisioterapia e scienze motorie. Diventa presidente e fondatore della GDM, acronimo di Ginnastica Dinamica Militare Italiana ed è autore del libro «Intelligenza Motoria».  

    Negli anni ‘90 crea, insieme a Michel Altieri il Gruppo Trendist Attitude, che li porta a lavorare come performer nei migliori club Italiani ed esteri del periodo.

    Dopo questa pausa i due decidono di riformare i Giantheo pubblicando un primo singolo dal titolo Conchiglie a cui segue Catene. Questo secondo brano in particolare nasce da un idea di Theo ed è ispirato al progetto della GDM Italiana. Il 6 maggio esce il primo singolo del nuovo progetto Uni Verso

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • CHYKY prod. BIJEI “Nuvole” è il nuovo singolo dell’artista hip hop campano

    Napoli sullo sfondo per questo brano che invita a godersi la vita

    in radio dal 7 ottobre

     

    Una stanza, gli eventi di una notte, Napoli sullo sfondo.

    Nuvole descrive uno scenario ben chiaro che l’ascoltatore non fatica a dipingere davanti ai suoi occhi. Le strofe arricchite da un giro di piano ricordano una serata confusionaria che si libera nel synth del ritornello, chiaro invito a non rimuginare troppo su ciò che è accaduto, ma a vivere a pieno il momento. 

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Davide Calvanese, in arte Chyky, nato a Napoli nel dicembre 2001 si avvicina al mondo dell’hip hop nel 2014 con le prime battle di freestyle. Dopo aver speso la maggior parte del tempo in questa attività decide di dedicare la sua attenzione alla produzione in studio fino a partorire il suo primo progetto ufficiale di prossima uscita.

  • SHORTS “Perché stai piangendo?” è il nuovo singolo del giovane artista sul tema della fiducia

    Un brano malinconico per riflettere sulla mancanza di fiducia nelle relazioni

    in radio dal 7 ottobre

     

    La malinconia è un tratto caratteristico di Shorts e la ritroviamo in questo nuovo singolo che affronta il tema della fiducia. Il nostro artista si interroga sui sentimenti in un momento delicato di una relazione e i dubbi rendono difficile trovare conforto nell’altra persona che è sempre stata il punto di riferimento.

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Shorts inizia il suo percorso artistico nel 2020 pubblicando i suoi primi brani e ottenendo fin da subito un buon riscontro.

    Nel 2022, dopo aver pubblicato il brano Chance, prende un periodo di pausa alla ricerca delle proprie sonorità. Torna ad ottobre 2022 con un nuovo singolo per Orangle Records.

  • UNO SOLO “mentre eri distratta” è il nuovo singolo dell’autore e artista romano

    Ricordi dolci-amari sotto il cielo stellato di agosto

    in radio dal 7 ottobre

     

    Un brano dal sound nostalgico che ci porta indietro nel tempo regalandoci unʼistante di tranquillità. I cori, insieme ai synth ‘80 e a drum solide fanno da cornice a un testo che racconta con estrema leggerezza, tipica dell’artista, il ricordo di una giornata indimenticabile. L’estate è un amaro ricordo, ma una notte in particolare torna alla mente del nostro artista: agosto, il sapore del mare sulla pelle, la Notte delle Stelle e una ragazza che è rimasta nel cuore. 

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Artista romano, autore e produttore, Uno Solo si distingue per la sua capacità di essere sensibile e delicato, quanto crudo e diretto. Le sue canzoni dipingono un quadro impressionista, sfumature di colori che disegnano la realtà vista attraverso gli occhi dellʼartista, e che, insieme allʼanimo urban e al vissuto da marciapiede danno vita a tracce che vanno da racconti di strada a serenate romantiche. Il carattere ruvido si fonde al romanticismo street e allʼistinto, senza paura di mettersi a nudo.

     

  • PASINI “5 settembre” è il nuovo singolo del cantautore romagnolo sulle relazioni a distanza

    Non sempre le relazioni a distanza sono destinate a finire male 

    in radio dal 16 settembre

    Il 5 settembre segna la fine delle insicurezze e l’inizio di una nuova storia per il nostro artista. 

    La fine dell’estate mette sempre a dura prova le relazioni nate durante le vacanze ed è così anche per Pasini, che si ritrova a dover fare una scelta importante. 

    Lui ha già deciso di lasciarla, ma dopo aver parlato insieme, qualcosa scatta in lui e cambia rotta deciso a non lasciarla più andare. 

     

    Radio date: 16 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Federico Pasini, classe 1999, è un cantautore di Santarcangelo di Romagna (in provincia di Rimini). Inizia ad esibirsi sin da bambino coltivando la passione per la musica con la voglia di sviluppare un progetto artistico da portare avanti negli anni, crescendo e sperimentando sempre di più a livello di scrittura e arrangiamento musicale. Parallelamente lavora come vocalist nei locali più importanti e rinomati della riviera.

  • Dora Tortora è il direttore artistico della scuola di musica “A tutta Musica!”

    La scuola di musica torinese ha ufficializzato il nome del suo direttore artistico per l’anno accademico 2022/2023.

     

    Viene dal jazz e ha una profonda conoscenza artistica e didattica la persona scelta per guidare la scuola di musicaA Tutta Musica!” di Torino. Dora Tortora, artista di rilievo del panorama jazzistico nazionale e docente, guiderà il gruppo di docenti e svilupperà le nuove proposte didattiche della scuola musicale torinese.

    Un segno concreto della volontà della scuola di ripartire puntando sulla qualità e l’esperienza a seguito delle vicissitudini sanitarie degli ultimi anni, che hanno portato ad una forte virtualizzazione dell’offerta formativa.

     

    L’arrivo di Dora Tortora porterà ad un rinnovo evolutivo dell’offerta didattica della scuola e darà agli allievi la possibilità di entrare in contatto concretamente con il mondo della musica a più livelli. Dalle attività propedeutiche per i bambini, fino a quelle più professionali per gli adulti. Nuovi corsi, workshop e masterclass porteranno gli allievi e le band a contatto con molti aspetti pratici e professionisti del mercato musicale.

     

    Di seguito il profilo di Dora Tortora e della scuola di musica “A Tutta Musica!”:

     

    Dora Tortora è una cantante jazz, pianista, arrangiatrice e docente italiana. Da sempre affascinata dalla musica, si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo e ha sviluppato e ampliato le sue competenze musicali e artistiche partecipando a corsi, workshop, convegni e masterclass.

    La sua voce calda – impreziosita da un vibrato naturale – le conferisce uno charme canoro al quale è difficile sottrarsi. Ha partecipato, in qualità di voce solista, a progetti musicali e ha dato vita a importanti collaborazioni artistiche. Dora alterna la sua attività artistica con quella di docente, condividendo le sue esperienze con bambini, ragazzi e adulti. Per ottimizzare l’esperienza formativa dei suoi allievi ha scelto di utilizzare le tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Vive e lavora a Torino

     

    A Tutta Musica!” (rigorosamente con il punto esclamativo), è una scuola di musica di Torino, con sede in zona “Vanchiglietta”. Fondata nel 2011 è diventata un riferimento cittadino nell’ambito dello studio delle tecniche di canto e strumentali a tutti i livelli. Il metodo didattico si basa sulle tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Queste tecniche si adattano alle potenzialità di base di bambini, ragazzi e adulti semplificando con un approccio pratico l’apprendimento della musica.

    Oltre a quella legata alla tecnica vocale, l’offerta didattica prevede un ricco elenco di strumenti musicali che possono essere studiati individualmente o in gruppo. Tra questi: pianoforte e tastiere, chitarra (classica e elettrica), violino, arpa, basso elettrico, batteria, flauto dolce, ukulele e molti altri.

     

    Per maggiori informazioni www.atuttamusicatorino.it

  • Inizia l’anno accademico 2022/23 della scuola di musica “A tutta Musica!”

    La scuola di musica torinese ”A Tutta Musica!” inizia la sua attività didattica per l’anno 2022/23, tra corsi di musica e nuove proposte esclusive.

     

    Inizia il 12 settembre il nuovo anno accademico della scuola di musica “A Tutta Musica!” con sede in zona Vanchiglietta a Torino. Un appuntamento atteso, che segna la positiva ripartenza di molte attività (anche “dal vivo”) dopo due anni difficili per le note vicende sanitarie.

     

    Anche quest’anno l’offerta formativa dedicata a bambini, ragazzi e adulti è ampia e di qualità e prevede delle novità.

     

    Oltre a quella legata alla tecnica vocale, l’offerta didattica prevede un ricco elenco di strumenti musicali che possono essere studiati individualmente o in gruppo. Tra questi: pianoforte e tastiere, chitarra (classica e elettrica), violino, arpa, batteria, basso elettrico, ukulele e molti altri.

     

    Il direttore artistico della scuola Dora Tortora ha fatto scelte coraggiose e lungimiranti, affiancando alla consueta offerta didattica nuove opportunità per gli allievi, gli artisti e le band torinesi.

    “A Tutta Musica!” infatti, arricchisce la sua offerta anche per i più esperti grazie alla proposta di corsi di perfezionamento, workshop e masterclass dedicati alla “musica d’insieme”, “accompagnamento al pianoforte per cantanti” e “pronuncia in inglese per cantanti”.

    Attività che oltre a completare il calendario corsi della scuola, offrono agli allievi l’opportunità di incontrare prefessionisti che operano e conoscono il mercato musicale italiano.

     

    Una scelta che vuole mettere la scuola di zona Vanchiglietta nelle condizioni di poter “coprire un’ampia fetta” del mercato didattico musicale torinese.

     

    Di seguito le informazioni relative alla scuola musicale  A Tutta Musica!” e il profilo del direttore artistico Dora Tortora.:

     

    A Tutta Musica!” è una scuola di musica di Torino. Fondata nel 2011 è diventata un riferimento cittadino nell’ambito dello studio delle tecniche di canto e strumentali a tutti i livelli.

    Il metodo didattico scelto dal direttore artistico Dora Tortora, e applicato dai docenti, si basa sulle tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Queste tecniche si adattano alle potenzialità di base di bambini, ragazzi e adulti semplificando con un approccio pratico l’apprendimento della musica. Gli allievi possono infatti iniziare fin da subito a vivere l’esperienza del “fare musica”.

    I corsi vengono erogati – da docenti selezionati – dal vivo nelle sedi in zona “Vanchiglietta”, online o presso il domicilio degli allievi, ottimizzando tempi e modalità di insegnamento.

     

    Dora Tortora è una cantante jazz, pianista, arrangiatrice e docente italiana. Da sempre affascinata dalla musica, si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo e ha sviluppato e ampliato le sue competenze musicali e artistiche partecipando a corsi, workshop, convegni e masterclass.

    La sua voce calda – impreziosita da un vibrato naturale – le conferisce uno charme canoro al quale è difficile sottrarsi. Ha partecipato, in qualità di voce solista, a progetti musicali e ha dato vita a importanti collaborazioni artistiche. Dora alterna la sua attività artistica con quella di docente, condividendo le sue esperienze con bambini, ragazzi e adulti. Per ottimizzare l’esperienza formativa dei suoi allievi ha scelto di utilizzare le tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Vive e lavora a Torino

     

    Maggiori informazioni su https://www.atuttamusicatorino.it/home

     

  • MARILENA ANZINI “Belli numeri” è il nuovo singolo incentrato sul valore della voce della cantante e performer lombarda

    Un omaggio ai numeri, nel loro essere gli affascinanti tasselli di quell’opera perfetta che è la natura

    In radio dal 2 settembre

     

    È un’opera corale, nel vero senso del termine, il singolo che anticipa il nuovo album di Marilena Anzini. Belli numeri, infatti, si compone di un coro di voci in dialogo con una chitarra acustica, regalando una complessità d’esecuzione resa semplice dalla maestria degli artisti coinvolti che rappresentano, così, la stessa semplice e affascinante complessità dei numeri. 

    Le sette coriste che compongono l’ensemble vocale Ciwicè, diretto da Marilena, utilizzano suoni vocalici e consonantici, creando contrappunti e intrecci vocali inaspettati, con raffinate armonie che richiamano sonorità a volte etniche, a volte contemporanee, ispirate alle note Circle songs di Bobby McFerrin, sicuramente uno dei riferimenti più importanti in tutto il lavoro di Marilena. Il risultato finale è un vero e proprio abbraccio sonoro che avvolge tridimensionalmente l’ascoltatore facendolo sentire immerso nelle voci.

     

    «Tabelline, calcoli aritmetici… i numeri vengono spesso associati a tutto ciò che è razionale, preciso e misurabile, ma basta provare a contare quante stelle ci sono sopra la nostra testa ed ecco che i numeri ci portano dritti dritti nello stupore di un’altra dimensione: quella dell’infinito, che in matematica ha il simbolo dell’otto rovesciato. Non tutto è misurabile e forse proprio quello che non riusciamo a finire di contare è quello che ci affascina di più». Marilena Anzini. 

     

    Tra i numeri celebrati il Phi, detto anche numero aureo che ha, come il Pi greco, una serie infinita di decimali (1,61803…) e rappresenta la proporzione insita in tutto ciò che consideriamo bello. Se osserviamo con attenzione possiamo trovare questa proporzione aurea ovunque: nei fiori, nelle conchiglie, nelle ramificazioni degli alberi, nell’arte, nella musica e anche nell’uomo.

    L’uscita di Belli numeri sarà accompagnata da un video ideato e realizzato dalla fotografa e videomaker Luisa Raimondi in cui lo sguardo oscilla dall’interno di una piccola stanza all’esterno di un cielo stellato, dalla mente razionale al mistero dell’immensità della natura, dai numeri apparentemente aridi e freddi alle corde di una chitarra che vibrano sopra il segno dell’infinito, il numero più incalcolabile che c’è.

    Il brano anticipa la pubblicazione dell’album Gurfa, che letteralmente significa «l’acqua che si può raccogliere in una mano». L’acqua è infatti il filo conduttore dei testi che toccano temi profondi e riflessivi con leggerezza e sensibilità. 

    Autoproduzione

    Radio date: 2 settembre 2022

    Release album: 1 ottobre 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    FB: https://www.facebook.com/Marilena-Anzini-e-Ciwic%C3%A8-108254024703919/

    IG. https://www.instagram.com/marilenaanzini/

    YT: https://www.youtube.com/channel/UC_UEBeSuNE2E58OeNoZJ2qQ/featured

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/73rm3m5raE2nEqPiLKbKvu

     

    BIO

    Marilena nasce a Busto Arsizio (Va) nel 1964 e canta e suona la chitarra fin da quando era bambina. Inizia giovanissima a suonare e cantare in vari gruppi proponendo repertori che vanno dal folk americano alla musica d’autore italiana e si dedica ben presto anche a scrivere brani propri. 

    Nel 1998 fonda, con Giorgio Andreoli il gruppo acoustic-rock Arecibo, di cui è stata cantante, autrice e compositrice fino al 2012, ottenendo importanti riconoscimenti tra cui il Premio della critica al concorso Bianca D’Aponte (presieduto da Fausto Mesolella) e la finale di Voci per la Libertà nel 2002, in seguito alla quale apre il concerto di Elisa per Amnesty International a Padova nel 2003.

    Si interessa via via sempre di più al canto corale e fa parte per diversi anni dell’orchestra vocale a cappella Ancore d’aria – condotta da Oskar Boldre – con cui incide un album, Teptalidum (2009). Con la guida di Oskar Boldre scopre l’arte dell’improvvisazione vocale e delle circle songs, che approfondisce poi studiando anche con Rhiannon, storica componente della Voicestra di Bobby McFerrin. Fa parte per un breve periodo di un ensemble internazionale di Improvvisazione vocale, con il quale offre alcuni concerti in diverse importanti città europee (Amsterdam, Berlino, Dusseldorf…)​. Contemporaneamente svolge un’intensa attività didattica: insegna musica, canto, canto corale, improvvisazione e funzionalità vocale presso scuole, associazioni e nel suo studio a Busto Arsizio. Già socia fondatrice e presidente dell’Associazione di promozione sociale Home and Journey, ne continua come libera professionista il lavoro di ricerca e di diffusione di tutto ciò che riguarda la voce, il canto e la crescita personale. Collabora anche con l’Associazione Voce Mea di Santa Giustina (BL) e con il Centro di Ricerca di Musicoterapia Arpamagica di Milano.

    Dal 2019 dà inizio ad un nuovo progetto solista e riprende a scrivere canzoni con regolarità: la sua ricerca e il suo lavoro sulla voce portano ad una nuova vena creativa che dà ai sui suoi brani una nuova luce con arrangiamenti vocali raffinati e insoliti, che diventano a detta di molti una caratteristica particolare e distintiva della sua musica. Il suo primo lavoro discografico Oroverde esce nel dicembre 2020 con il supporto di Giorgio Andreoli che ne ha curato con lei la produzione.

    Con la sua chitarra acustica e le sette voci femminili dell’ensemble vocale Ciwicè da lei diretto, Marilena partecipa a diverse importanti rassegne come Al riparo degli alberi a Trento, Le corti in canto a Locarno-CH e WoodinStock/Buscadero day al Parco Berrini di Ternate (Va). 

    Nel frattempo scrive nuove canzoni e ne sceglie otto, metà in italiano e metà in inglese, per pubblicare un secondo lavoro discografico, sempre autoprodotto. il 2 settembre 2022 esce il singolo Belli numeri accompagnato dal video di Luisa Raimondi e successivamente, il 1 ottobre, l’intero album che si intitolerà Gurfa, che letteralmente significa «l’acqua che si può raccogliere in una mano». 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • SPACCA IL SILENZIO! “Luoghi comuni” è il nuovo brano del folk street duo capace di legare rap, musica elettronica ed un sound in gran parte realizzato con strumenti inusuali.

    Un regalo sardo, una bicicletta, una campana tibetana, delle chitarre e dei sintetizzatori vintage, le voci di amici e parenti e tanto altro compongono il messaggio di festa di questo singolo

    In radio dal 6 settembre

     

    Il nuovo singolo del duo formato dai fratelli Grella ricalca a pieno titolo la loro indole di fabbricanti creativi di sonorità, capaci di legare rap, musica elettronica ed un sound in gran parte realizzato mediante strumenti recuperati e inusuali. 

     

    «Il brano si sviluppa tutto attorno ad una linea guida, registrata tramite un aggeggio che mi fu regalato qualche tempo fa a Gavoi in Sardegna. Si tratta di una canna di bambù con un fil di ferro ed una vescica animale fungente da cassa armonica. C’è poi, ripresa e messa in loop, la marmitta del nostro vecchio furgoncino ed altrettanti rumori meccanici atti a tenere il ritmo, oltre ad una serie di percussioni improbabili riciclate tra Italia e Europa in tutti questi anni di viaggi». Luigi Grella 

    La maggior parte delle registrazioni, compreso il sax di Stefania Megale, l’editing e tutte le linee di basso, sono opera di Feliciano Grella, mentre presso il White Studio 2.0 di Milano il producer Simone Bertolotti ha curato mix & mastering.

    Etichetta: La Legge Uguale Per Tutti Produzioni 

    Radio date: 6 settembre 2022

     

    CONTATTI SOCIAL

    www.spaccailsilenzio.it

    FB https://www.facebook.com/SpaccailSilenzioOfficial

    IGhttps://www.instagram.com/spaccailsilenzio.band/

    YT www.youtube.com/SpaccailSilenzioOfficial

     

    BIO

    I fratelli Luigi e Feliciano Grella sono gli autori dell’eclettico progetto Spacca il silenzio! 

    Lo Street Folk Duo si è fatto conoscere dalla stampa internazionale anche grazie allo stile teatrale d’artisti di strada: megafono sempre pronto, elmetto di sicurezza in testa, strumenti recuperati e creativi, tra cui anche un trapano, un manubrio di bicicletta vintage, giocattoli vari ed eventuali. 

    Un combo dal forte impatto live che da anni infaticabilmente gira lontano dal mercato, fra centri sociali, circoli culturali, festival e palchi più o meno prestigiosi di tutt’Italia ed Europa, posizionandosi dopo innumerevoli concerti, tra le realtà musicali underground italiane più conosciute e richieste (Best Live KeepOn e Top Live Mei 2016). 

    Peculiarità del duo polistrumentista, premiato al MEI di Faenza con targa “Premio Mei Buskers Italia 2019”, è il sound marcatamente acustico che si esprime con forza ed energia senza abusare dell’elettrificazione e dell’amplificazione, fondendo musica, arte circense e cabaret . 

    Tra i riconoscimenti ottenuti da Luigi Grella, autore dei testi e della musica del duo, scrittore e poeta, c’è il Premio InediTO, Sezione Testo Canzone “Leo Chiosso” 2012 premiato al Salone del Libro di Torino.

    Nel 2007 arriva il primo contratto discografico con NOPOP music development devices di Guido Elmi (storico produttore di Vasco Rossi). Nel 2009 sempre affiancati da Guido Elmi co-producono “Extended Play 2009”, che vanta la partecipazione di Lucio Dalla al clarinetto nel brano introduttivo “Da Questo Muro”. 

    Nel 2013 pubblicano il primo album: “Incisioni fonomeccaniche elaborate durante i concerti di:”, otto tracce registrate in presa diretta in differenti città italiane tra le migliori sale concerto della penisola. Nel 2014 autoproducono “Artisti Di Strada Paparaparapà” nuovo singolo dal sapore balcanico, con il quale si aggiudicano la targa “La Musica Libera. Libera La Musica” Premio Folk. 

    Tre anni dopo, nel 2017, esce il 45 Giri “Due Canzoni”, terzo lavoro discografico realizzato per La Legge Uguale Per Tutti Produzioni (indie label dei fratelli Grella) contenente i singoli “Le Origini” ed “Artisti Di Strada Paparaparapà”.

    Nel 2019 producono il fortunato singolo “Km di Vita”. Nel 2020 sono vincitori a Musicultura XXXI edizione della Targa “Premio del Pubblico”. Nel 2022 si aggiudicano il “Premio Band” premiati da Antonio Vandoni (Radio Italia) nel tour contest Promuovi la tua Musica. Nello stesso anno producono “Luoghi Comuni”. Nel frattempo prosegue intensa la loro attività live in Italia che li vede condividere palcoscenici con: Negrita, Cristiano Godano, Morgan, Francesco Tricarico, Omar Pedrini, Gianluca Grignani, Angelo Branduardi, Vasco Rossi, Shantel & Bucovina Orkestar, Dubioza Kolektiv, Vinicio Capossela, Enrico Capuano, Zibba, 99 Posse, Nobraino, Selton, Niccolò Fabi, Brunori Sas, e sorprendentemente anche all’estero (Inghilterra, Russia, Polonia, Danimarca, Olanda, Spagna, Portogallo, Romania, Germania, Svizzera, Austria). 

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Fuori nelle piattaforme digitali la nuova compilation internazionale della Funeral Records : E.B.M. Nation volume 6!

    Banner EBM Nation Vol 6

    Fuori nelle piattaforme di musica digitale , la nuova compilation various artists della record label toscana “Funeral Record Autoproduction” di Alessandro Vezzoni ( aka Kabal Apokalypse). In collaborazione con diverse etichette discografiche, DUW records, White Dolphin records, Insane records e Alchemy Sound Radio, il “sequel” E.B.M. Nation volume 6 raccoglie 14 tracce della scena nazionale e straniera di artisti e gruppi di musica elettronica underground.

    Presenti nella compilation i 9DNB del produttore e discografico Davide Bolzoni con l’ elettronica dello studio di produzione CKTD studio, le sequenze metalliche del progetto mitteleuropeo degli Stuka, la zona di silenzio industriale degli Stalhschlag, la techno industry dei Desputes della MIWS records, l’ aggrotech da Monaco dei tedeschi Tazento, le chitarre baritone echeggianti dei Devya, i nintendo game boy sincronizzati e impazziti dello studio di produzione e sviluppo Ramkard, gli americani Frakton(22), con le loro canzoni distopiche per un mondo distopico, l’ ambient electro atmosferico degli Hattusha di Steve Roach,e molti altri ancora. L’opera si conclude con l’ “S.O.S.” dei Electrocuted.

    La copertina a cura della fotografa Magda Red Ph della Cyber Empire World vede come protagonista la cyber model Sonia Savarese.

    Tracks “E.B.M. Nation Vol 6” Funeral Records Autoproduction Compilation Various Artists:

    • Devya –  How To Save The Heart From A Monster Giant
    • Tazento – Gods Of The Underhive
    • 9DNB – Criptex
    • STAHLSCHLAG – Doomed(ft.Ultra)
    • Hattussha – Krivoj Rog
    • Invictxs J– Los Decretos Del Poter
    • Shinigami IND – Banal
    • Desputes – Psychotech – A Intro Son g
    • Raudadler – My Mind Not Your Battleground
    • Ramkard – My Little Pink Bunny Rabbit
    • Faktion(22)– Schwarz Sektor
    • Stuka – Metal Invasion
    • Midian Dite – Vive Deliciosamente
    • Electrocuted – S.o.s

    E.B.M. Nation Volume 6 é in streaming e download.

    Link : https://funeralrecordsautoproduction.bandcamp.com/album/e-b-m-nation-vol-6

    Etichetta : Funeral Records Autoproduction

    @funeralrecordsagency

    @digitronikscorporation

  • CASTANO SHOCK “Se io sarei” è il singolo che apre l’album “Double One”

    Un riff fluido e facile da ricordare, un ritmo accattivante che fa muovere il piede e un giro di basso avvolgente

    In radio dal 9 settembre

     

    Il singolo apre l’album Double One che rimette al centro l’essenzialità dello strumento. Uno strumento double one, infatti, è uno strumento musicale che ha solo due corde, nello specifico due corde di MI accordate all’unisono. Double one nasce dall’esigenza di dimostrare a tutti, specialmente ai rockers di lungo corso, che si può fare musica con poco in modo accattivante e funzionale. 

     

    Il testo, invece, racconta una dilagante aberrazione tutta italiana, ossia l’uso errato dei congiuntivi. 

    Etichetta: imusician

    Radio date: 9 settembre 2022

     

    Contatti e social

     

    YOUTUBE https://www.youtube.com/user/castanomax1/videos

    FACEBOOK https://www.facebook.com/groups/794597024749909

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/castano_shock/?igshid=YmMyMTA2M2Y=

    SITO www.castanoshock.com

     

    BIO

    Castano Shock, alias Max Bellia, artista visionario genovese, ha all’attivo 6 dischi autoprodotti. Il settimo, intitolato Double One uscirà il 15 luglio 2022. Castano comincia a comporre musica inedita fin da giovane, negli anni ‘90. Per diversi anni suona cover, accantonando le sue produzioni inedite, ma nell’autunno del 2005,  tornato in Italia dopo una lunga tournée in Sud America con la Stars band, insieme ad un suo amico d’infanzia fonda i Ginger Fashion, un progetto musicale in bilico tra la house/funky music e il blues. Qualche anno dopo i Ginger Fashion virano al rock elettronico, ponendo le basi per quello che diverrà il progetto cardine di Castano ovvero i Castano Shock. Il primo Ep del 2013 è in inglese – Under a shower of light – dall’impronta rock wave con sfumature elettroniche. Nel 2014 la band si scioglie e Castano decide di proseguire nella carriera solista autoproducendo il suo primo

    disco: Demoni. Nel 2015 è l’anno di Paradossi Eterodossi, mentre nel 2016 pubblica Sono un alieno. 

    Nel 2017 è la volta del disco Nato ancora seguito l’anno successivo da Soluzione

    Nel 2020 è l’anno di Porno spam e del lavoro su un nuovo album in cui abbandona le sonorità esplorate finora. Il nuovo corso verte su una filosofia ideata da lui stesso: la “double one”. Lo strumento double one è uno strumento dalle sembianze di una chitarra, ma ha solo due corde uguali accordate all’unisono. Il disco, che prende il nome da questo nuovo strumento, ha dei testi che mantengono il piglio e la sagacia dei precedenti, sempre in bilico tra l’ironia e la riflessione, mentre gli arrangiamenti sono votati all’essenzialità, espressi dalla double one. 

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Da oggi in tutti gli store digitali il Rock di “Marka”

    “Rock ‘n Roll Cabaret” è il primo singolo del rocker veronese venticinquenne. 

    Il chitarrista veronese già parte della band The Gigahertz, ci stupisce per qualità, groove e capacità comunicativa. Il testo della canzone ha un messaggio senza troppe pretese, come nella migliore tradizione del blues e del rock, ma proprio per questo lascia spazio all’immaginazione e al ritmo che entra subito nelle vene. Avete mai vissuto una notte di follia tra strade e locali degli States? Avete presente il film “Una Notte da Leoni?” Questo singolo dal sapore Rock- Blues vi farà battere i piedi e muovere le spalle, godendo al ritmo di un groove sensuale e pieno di vita e se guarderete il video lyrics capirete cosa accade in una notte di follia tra le strade degli Stati Uniti. Il video è stato realizzato attraverso l’editing di filmati provenienti da molte parti degli Stati Uniti e del mondo e racconta la notte di follia, tra locali, strade semi deserte, personaggi ambigui e inquietanti, alcol, belle ragazze, sesso ed appunto Rock ’n Roll. Il tutto però condito con la leggerezza di una notte di divertimento, di ludica spensierata goliardia, anche se magari solo sognata o immaginata.
    Marka è un cantautore e chitarrista rock, con la grande passione per la musica degli AC/DC a cui si ispira. La sua voce è alta e tagliente, simile a quella di Brian Johnson, oppure bassa e rauca, come nelle migliore tradizione dei bluesman. Se vi piace la musica Rock tuffatevi in questa “Rock ‘n Roll Cabaret” suonata e cantata dallo stesso Marka, assieme al batterista romano Ezio Zaccagnini, (già batterista per molti big della musica italiana e recentemente in tour con il ballerino Roberto Bolle), e prodotta da Max Titi per l’etichetta Maxy Sound.

    ? Instagram: @markaofficial__
    ? Youtube: https://bit.ly/3Bd6Zyt
    ? Spotify: https://spoti.fi/3Rfbu1a
    ✈️ Landing Page: https://bfan.link/rock-n-roll-cabaret

     

  • ENGI prod. ELGIT DODA “Policy” è Il nuovo singolo dell’artista albanese, milanese d’adozione

    Un brano melodric drill che mette a nudo i sacrifici dei giovani cresciuti sulla strada 

    in radio dal 9 settembre

    Il rapper di origine albanese e il producer più richiesto della nazione balcanica sono una ricetta esplosiva che ha già avuto modo di produrre pezzi come Tirana Milano, Guerilla, Vlla e Calma in collaborazione con il trapper Niko Pandetta.

     

    Tornano con nuovo brano dal mood molto chill, ma grazie ai continui cambi di flow di Engi l’attenzione dell’ascoltatore resta alta. Il riscatto sociale e morale sono il fulcro di questo pezzo, i sacrifici di un ragazzo di strada, gli ostacoli che la vita ti mette davanti e finalmente il raggiungimento del successo. 

     

    Radio date: 9 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

    https://www.oranglerecords.com/

    https://www.laltoparlante.it/

     

    CONTATTI SOCIAL

     

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/official.engi/

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/3SDKBfO79dGD9VQqhVreCg

    TIK TOK https://www.tiktok.com/@officialengi

     

    BIO

    Engi, all’anagrafe Enxhi Sinani, nasce a Saranda in Albania. A causa delle condizioni familiari cresce tra Albania, Grecia e Belgio finché non approda a Milano per cercare una vita più stabile e tranquilla, ma qui vedrà suo padre per l’ultima volta. Catapultato in una realtà cruda che ne influenza la crescita, riesce a trovare la sua ancora di salvezza nella musica, passione fin dalla tenera età e inizia a scrivere e a muoversi nell’ambiente musicale.

    I suoi primi brani “hom emade” risalgono al 2011, nonostante il poco tempo dedicato allo sviluppo della sua musica a causa di “tarantelle quotidiane, vari karin”. Nel 2017 entra in contatto con Elgit Doda, noto produttore e hit maker Albanese, che ne riconosce il talento e inizia a produrre i primi pezzi, riscuotendo un forte successo in Albania, arrivando fino al primo posto del popolare programma top awards con il brano “Lalala”.

    Restando una valvola di sfogo dalla realtà che lo circonda, la musica diventa sempre di più una professione per l’artista fino ad arrivare al rilascio di brani come “Tirana Milano” e “PPN”.