Categoria: Economia e Finanza

  • RC auto: Pesaro è la città marchigiana dove la prima classe costa di più

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it* la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo nelle Marche era pari a 514,43 euro, in calo del 4,21% rispetto a luglio 2018. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 7% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4 unica vettura del nucleo familiare e assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le principali città marchigiane, Pesaro è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 245,19 euro, vale a dire il 7% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Urbino (229,91 euro).

    Alle spalle di Pesaro si trova Fermo (242,66 euro), che batte per un soffio Macerata, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 241,06 euro.

    Anche se per pochissimo, al quarto posto si posiziona Ancona, dove la tariffa più bassa dedicata ad un conducente in prima classe è risultata pari a 240,70 euro, mentre ad Ascoli Piceno il miglior premio disponibile è pari a 238,85 euro.

    Ultima in classifica è Urbino che, con un miglior premio pari a 229,91 euro è risultata essere la città marchigiana più economica per gli automobilisti in prima classe di merito.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

     

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 197.401 preventivi effettuati nelle Marche dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 7 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

  • Tutto quello che c’è da sapere su Citizen Crono Pilot Radiocontrollato Titanio

     

    Gli orologi Citizen sono orologi che si posizionano nel mercato di lusso soprattutto per la categoria maschile. Essi vengono associati ad eleganza e lusso ma anche ad alte prestazioni tecniche e ricerca di innovazione. La Citizen è un marchio ben consolidato, nato nel 1918 e che da allora ha puntato ad eccellere nel  mercato dell’orologeria. Col tempo l’azienda si è ingrandita e la gamma di prodotti si è ampliata articolandosi in diverse collezioni in base anche alla funzione dell’orologio. Nominiamo le collezioni principali che sono passate alla storia e hanno dato molto credito al marchio Citizen, ci riferiamo alla collezione Promaster realizzata per gli orologi subacquei, o la collezione Satellite Wave i cui orologi sono famosi per il sistema più veloce al mondo per la ricezione del segnale satellitare. A queste si aggiungono anche la Collezione L, dal design super elegante e lineare, e la collezione Super Titanium i cui orologi vantano una resistenza 5 volte maggiore rispetto all’acciaio inossidabile.

    In questo articolo e vi diremo tutto quello che c’è da sapere sui Citizen Pilot in titanio e qual è ilmiglire modello del momento!

    Orologi Citizen radiocontrollati Pilot in Titanio, tutte le caratteristiche

    Gli orologi Citizen sono di origine giapponese, e infatti il carattere innovativo e lo spirito creativo di cui è rinomato il Giappone si rispecchia anche nei prodotti che incorporano novità e tecnologia.

    Tra gli orologi più rinomati della storia ci sono i cronografi radiocontrollati Pilot disponibili sia in acciaio che in materiali più pregiati come il titanio.

    Questa categoria di orologi si caratterizza per le notevoli caratteristiche tecniche, per essere dotati delle più avanzate tecnologie e ovviamente per la precisione, la resistenza e la qualità dei materiali che sono una costante in tutti i modelli Citizen.

    In particolate gli orologi Crono Pilot si caratterizzano per essere radiocontrollati, ovvero orologi che per impostare correttamente l’ora ricevono le informazioni tramite onde radio con un margine di errore di 1 secondo ogni100.000 anni. Questa tecnologia permette una misurazione del tempo di estrema precisione.

    Altro elemento cardine che caratterizza questi orologi è la tecnologia Eco-Drive, brevettata appunto dalla Citizen che permette a questi orologi di caricarsi naturalmente con la luce senza fare uso di batterie con riserva di carica di un anno.

    Ma qual è il modello Pilot migliore del momento? Scopritelo di seguito.

    Orologi da uomo Citizen Pilot in Titanio, modello eco-drive

    Tra gli orologi radiocontrollati Pilot, la nostra scelta va verso i modelli realizzati in titanio, e più precisamente per il titanio Ti+IP, che è 5 volte più resistente del titanio tradizionale. Questo materiale non solo è più resistente ma è al contempo più leggero del 40% rispetto all’acciaio inox che è il materiale più usto nell’industria orologiera.

    Allora siete curiosi di sapere qual è il modello Pilot migliore nel mercato ad ogg? Bene, il modello che abbiamo scelto come migliore è il Citizen Pilot Radiocontrollato Titanio Eco-Drive AS40050-01E. Esso oltre ad essere radiocontrollato e a funzionare grazie al movimento eco-drive, è dotato di doppio fuso orario, allarme sveglia, calendario perpetuo, inoltre riceve il segnale orario con conferma acustica ed è impermeabile fino a 20 atmosfere..

    Esteticamente presenta una cassa medio grande di 45 mm, e un cinturino in pelle sportivo color blu che lo rende giovanile e alla moda conferendogli un look un po’ casual.

  • RC auto: Latina è la città laziale dove la prima classe costa di più

     

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it*, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo nel Lazio era pari a 560,31 euro, valore in calo del 2,71% rispetto a luglio 2018. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 19,1% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le città laziali, Latina è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 273,84 euro, vale a dire il 19,1% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Rieti e Viterbo (229,91 euro). Solo alcuni quartieri romani – Casal Bertone, Collatino, Roma 70 e l’Annunziatella – superano il prezzo disponibile a Latina e, in quelle aree della Capitale, la migliore offerta accessibile agli automobilisti con prima classe di merito è pari a 277,70 euro.

    Anche se per pochissimo, alle spalle di Latina si trova Frosinone, dove la migliore offerta dedicata agli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 272,00 euro.

    Al terzo posto si posiziona Roma; nel capoluogo, a parità di profilo, la tariffa può cambiare a seconda del CAP di residenza, variando da un minimo di 238,11 euro nel quartiere Tuscolano fino ai picchi di cui abbiamo detto prima. Rieti e Viterbo sono, con una migliore tariffa pari a 229,91 euro, sono risultate essere le due città laziali più economiche per chi guida in prima classe di merito.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.552.992 preventivi effettuati in Lazio dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

     

     

  • RC auto: Foggia è la città pugliese dove la prima classe costa di più

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it*, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Puglia era pari a 639,46 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 12,8% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare e assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le principali città pugliesi, Foggia è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 317,11 euro, vale a dire il 12,8% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Lecce e Barletta (281,11 euro).

    Alle spalle di Foggia si trova Bari, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito è pari a 294,69 euro.

    Al terzo posto si posiziona Taranto (287,32 euro), che batte solo di un soffio Brindisi, dove il miglior prezzo disponibile per un automobilista in prima classe di merito è pari a 287,25 euro.

    Chiudono la graduatoria, a pari merito con Lecce e Barletta, Andria e Trani, città dove l’offerta più bassa per un automobilista in prima classe di merito che vuole assicurare la propria vettura è pari a 281,11 euro.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 270.284 preventivi effettuati in Puglia dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 7 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

     

  • Morandi: cosa è successo ad un anno dal crollo

    È passato un anno esatto dal crollo del Ponte Morandi di Genova, ma cosa è accaduto ai cittadini che in seguito a quella tragedia dello scorso agosto si sono trovati, da un giorno all’altro a non poter più entrare nella loro casa su cui, magari, gravava un mutuo? E che ripercussioni ha avuto il crollo del ponte sul mercato immobiliare genovese? Mutui.it e Facile.it, in collaborazione con Franco Canevesio, se lo sono chiesti e hanno scoperto delle cose interessanti; 12 mesi dopo quel drammatico 14 agosto, finalmente arriva qualche buona notizia, a cominciare dal risarcimento riconosciuto; circa 2.000 euro a metro quadro.

    Mutui, indennizzi da 2.000 euro al metro quadro.

    L’ultima data importante di questa storia è, in ordine di tempo, il 6 agosto 2019 quando è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto del ministero dell’Interno relativo al rimborso al Comune di Genova del minor gettito dell’IMU e della TASI, riferito alle annualità 2019 e 2020. Il provvedimento si è reso necessario per l’esenzione applicata ai fabbricati “oggetto di ordinanze sindacali di sgombero adottate a seguito dell’evento del crollo di un tratto del viadotto Polcevera dell’autostrada A10”. Al Comune, dunque, viene assegnato un contributo di 210 mila euro per ciascuna annualità 2019 e 2020.

    «Entro febbraio 2019 sono stati indennizzati tutti gli aventi diritto; ossia gli abitanti di via Porro dal numero 5 al 16 e di via del Campasso 39 e 41», spiega Franco Ravera, presidente del comitato Quelli del ponte Morandi. Il Decreto Genova ha previsto gli indennizzi allargando agli sfollati del ponte Morandi il Pris, Pogramma regionale di intervento strategico, inizialmente previsto per gli espropriati dalla gronda.

    Ogni proprietario ha ricevuto 2.025,50 euro di indennizzo per ogni metro quadro di casa; le voci principali che formano la cifra complessiva sono il risarcimento del valore venale dell’immobile (calcolato in circa 1.500 euro a metro quadro) e le spese di riacquisto degli arredi e di ogni altra spesa accessoria per la ricollocazione abitativa (circa 450 euro). A questi importi è stato aggiunto, per ogni unità abitativa, un indennizzo forfettario di importo pari a 45.000 euro secondo quanto previsto dalla legge della Regione Liguria 3 dicembre 2007 n. 39, che disciplina i Programmi regionali di intervento strategico (PRIS) e un ulteriore risarcimento, di 36.000 euro, per l’improvviso sgombero.

    Ad essere indennizzate sono state 260 famiglie; 200 proprietarie residenti e 60 in affitto (con i relativi 60 proprietari non residenti). «Tutto è filato liscio, anche se con qualche ritardo» – sottolinea Ravera – «le pratiche sono state inoltrate tramite notai: gli indennizzi avrebbero dovuto arrivare entro fine dicembre 2018, ma per via di qualche professionista che ha allungato i tempi la questione si è conclusa a febbraio 2019».

    Il mercato immobiliare di Genova. Quale è oggi la situazione immobiliare del comune di Genova? Un buon metro per comprenderlo è la richiesta di mutui per l’acquisto della casa presentati alle banche. «Nel primo semestre del 2018, quando il ponte era ancora in piedi» afferma Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it«secondo i dati del nostro portale, a Genova faceva capo l’1,37% delle domande di finanziamento presentate in Italia. Un anno dopo, nel primo semestre del 2019, il valore rilevato tramite il nostro osservatorio è sceso allo 0,98% e non si può escludere che un calo di questo tipo possa anche essere stato generato dall’incertezza che il crollo del ponte ha diffuso in merito all’opportunità di un investimento nella città della Lanterna; nell’ultimo periodo, però, stiamo assistendo ad una leggera inversione di tendenza e questo fa ben sperare».

    12 banche per gli sfollati del Polcevera. Per ciò che riguarda i mutui che gravavano sulle case ubicate nella zona del crollo ci sono buone notizie e, a detta dei diretti interessati, le banche hanno risposto bene all’appello degli sfollati con ben 12 istituti che hanno firmato l’accordo quadro tra ABI Liguria e associazioni dei Consumatori. Questo prevede la sospensione delle rate dei mutui e di eventuali prestiti personali non solo ai danneggiati residenti o lavoratori nella cosiddetta “zona rossa” o aree limitrofe, ma anche tutti coloro che a causa del crollo hanno perso il posto di lavoro o lo hanno dovuto sospendere per almeno 30 giorni. A firmare sono stati: Carige; Banca di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori; Banca di credito cooperativo di Cherasco; Banca Passadore; Popolare Sondrio; Banco di Desio e della Brianza; Banco di Sardegna; la sede italiana della Barclays Bank; Intesa Sanpaolo; Ubi Banca; Unicredit e Unipol Banca.

    Assicurazioni mutui sospese. Note positive arrivano anche dal ramo assicurativo visto che Ania ha tenuto fede a quanto garantito firmando, a febbraio 2019, un protocollo con le associazioni dei consumatori. Tra i benefici previsti dal documento, la proroga dei termini per il pagamento dei premi o delle rate di premio di tutte le polizze in essere se l’assicurato coincide con chi ha subito il danno.

    L’intesa garantisce inoltre che, in caso di sospensione del pagamento delle rate del mutuo, l’abbinata polizza assicurativa sulla vita verrà gratuitamente estesa fino alla nuova scadenza del finanziamento e che in caso di mutui estinti verrà restituita agli assicurati la quota di premio versata e non goduta relativa alle polizze abbinate.

    Vendite in aumento e nuova vita a Certosa. Solo qualche proprietario non residente, pare, è ricorso al Tar pretendendo di ottenere un rimborso maggiore. Il resto è la voglia di tornare a vivere. Spiega Bruno Fraternale, broker owner di Re/Max«Sul crollo del Morandi le autorità competenti hanno rimborsato gli sfollati con importi due e anche tre volte superiori ai valori immobiliari di vendita del periodo. Risarcimenti doverosi visti i gravi disagi. Le famiglie hanno in gran parte ricomprato generando un ritrovato interesse per la zona di Certosa, con un aumento medio delle transazioni. Di fatto – prosegue Fraternale – non abbiamo registrato alcun effetto Morandi: la nostra agenzia ha aumentato le vendite del 23% rispetto all’anno precedente, con oltre 400 transazioni, di cui il 20% nella zona Valpolcevera. Dico di più: la costruzione del nuovo ponte, con una complessiva riqualifica delle aree interessate, fa prevedere in aumento dei prezzi tra Sampierdarena, Cornigliano, Area Fiumara, Campi».

  • Trasporto merci in Italia, Confcommercio: rallenta la crescita ma l’autotrasporto resiste

    Nei primi sei mesi del 2019 il trasporto merci ha assistito ad un rallentamento significativo della crescita rispetto ai due anni precedenti. A dirlo sono i dati dell’Osservatorio Congiunturale Trasporti dell’Ufficio Studi in collaborazione con Conftrasporto. Ad eccezione dell’autotrasporto, la crescita registrata nel periodo è stata di appena 0,5% rispetto all’1,2% del 2018 e del 3,5% del 2017.

    A fare da contraltare è invece il trasporto passeggeri, che segna nel primo semestre dell’anno un tendenziale +4%, con la modalità ferro in netto aumento. Ma il campanello d’allarme arriva dalla situazione nei porti, specie dell’Italia Meridionale, e anche qui assistiamo a una forte dicotomia tra traffico merci e passeggeri. Se per quest’ultimo il 2018 ha registrato un +2,3% rispetto al 2017 per il Sud e l’Italia nel complesso – a conferma dell’impatto dei flussi turistici nazionali e internazionali – per il traffico merci il quadro delineato da Confcommercio è a dir poco imbarazzante: -9% delle merci movimentate nel 2018 rispetto al 2017, dopo una perdita di un punto e mezzo già avvenuta nel 2017 rispetto al 2016.

    A pagare è soprattutto il Mezzogiorno, sempre più distaccato dal resto del Paese dal punto di vista della movimentazione merci. Per ridurre il gap tra traffico merci e passeggeri servirebbero misure realmente concrete per promuovere l’intermodalità ovvero il trasporto combinato di merci via mare e via ferro: è questo il pensiero (valido in realtà anche per il trasporto con bisarca), del vice Presidente di Confcommercio – Paolo Uggè – che evidenzia anche un altro aspetto di rilevante importanza, e cioè il fatto che il canale di Suez continua a registrare aumenti dei traffici a doppia cifra. Una condizione che significa non solo perdita di competitività per il nostro Paese, ma soprattutto mettere in seria discussione il ruolo di base logistica nel Mediterraneo dell’Italia.

  • Iumob finanzia una startup vincente

    BOOM Imagestudio è una startup che sta rivoluzionando il mondo della fotografia. Nel corso di un anno, è cresciuta sempre di più e ha appena chiuso un round seed di finanziamento da 3 milioni di euro.

    “Un anno fa abbiamo deciso di lanciarci in una nuova sfida: supportare BOOM Imagestudio, una startup che adotta sistemi di intelligenza artificiale per il photo editing. Siamo molto orgogliosi quando le intuizioni di giovani talentuosi riescono a trasformarsi in nuove realtà” dice Paolo Manotti, amministratore delegato Iumob.

    Iumob, grazie al suo incubatore di idee, è sempre alla ricerca di progetti concreti e brillanti e propone percorsi di crescita a giovani startup specializzate nel settore tecnologico e digitale.

    Cosa fa Boom Imagestudio

    Boom Imagestudio è una realtà estremamente innovativa, capace di offrire servizi fotografici in più parti del mondo in qualsiasi momento, mettendo insieme il progresso tecnologico e la capacità artistica e creativa.

    Online dallo scorso anno, ha preso vita da tre amici e cofounder che condividono una stessa passione: la fotografia.

    Il team vanta oltre 20 dipendenti, più di 500 fotografi collaboratori in tutta Europa e accordi con player internazionali dei settori del real estate e del food delivery.

    Gli startupper hanno messo in piedi un “marketplace” di servizi fotografici on-demand su scala internazionale, avvalendosi della competenza di fotografi professionisti che operano in diversi paesi e unendo queste qualità umane ad algoritmi di intelligenza artificiale.

    Con i nuovi fondi, la startup vuole consolidare la propria presenza nel mercato europeo, aprendo a un nuovo modo di vivere la fotografia.

    Cos’è Iumob Lab

    Iumob Lab è un incubatore di idee, che si rivolge a chi di idee ne ha da vendere, ma non sa ancora come portarle avanti. Ma è anche molto di più: è la nuova sfida di Iumob e si prefigge di sostenere giovani startup specializzate nel settore tecnologico e digitale, che non hanno i mezzi e l’esperienza per avviare il proprio business.

    Ricerca startup tecnologiche e innovative, capaci di creare prodotti e strategie nei settori di mobile payments, servizi freemium, piattaforme per community e tecnologia location based.

    Iumob Lab sostiene il progetto di business delle startup presso una delle sedi di Milano o Terni, offrendo logistica e tecnologia, expertise e supporto economico.

  • RC auto: in Sardegna premi in calo del 4,7%, grandi differenze fra province

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it* a luglio 2019 la migliore offerta disponibile online per assicurare un veicolo in Sardegna era pari, in media, a 471,29 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti gli automobilisti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 35,6% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni) e unica vettura del nucleo familiare.

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le principali città sarde, Cagliari è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 264,17 euro, vale a dire il 35,6% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Oristano, dove invece il miglior prezzo per questo profilo è pari a 194,86 euro.

    Alle spalle di Cagliari si trova Sassari, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 237,30 euro e, poco più distante, Carbonia, dove la tariffa RC auto più bassa per i guidatori più virtuosi è pari a 233,90 euro.

    Al quarto posto si posiziona Nuoro; nella città l’offerta più bassa dedicata ad un automobilista in prima classe è risultata pari a 204,10 euro.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 242.389 preventivi effettuati in Sardegna dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 5 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

  • Prato è la città toscana dove la prima classe costa di più

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it*, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Toscana era pari a 620,44 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 119% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare e assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le principali città toscane, Prato è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 504,97 euro, vale a dire più del doppio (+119,6%) rispetto a quella rilevata per gli automobilisti di pari profilo residenti a Siena e Grosseto (229,91 euro).

    Alle spalle di Prato si trova Massa, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 408,49 euro; va meglio ai residenti di Carrara e, a parità di profilo, per loro la miglior tariffa è pari a 348 euro.

    Sotto la soglia psicologica dei 300 euro si posizionano Lucca e Pisa, con una miglior offerta disponibile pari a, rispettivamente, 291,62 euro e 290,94 euro.

    Anche se per pochissimo, alle spalle di Pisa si trova Firenze; nel capoluogo, l’offerta più bassa dedicata ad un automobilista in prima classe è risultata pari a 284,22 euro, anche se nella città il miglior premio può variare a seconda del CAP di residenza e, in alcuni casi, salire sino a 299,98 euro.

    Settima posizione per Pistoia (280,84 euro); a seguire Livorno e Arezzo, dove il miglior prezzo per chi è in prima classe di merito è, rispettivamente, di 253,64 euro e 231,29 euro.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 556.028 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

     

  • Qual è il ruolo di uno studio di comunicazione e come scegliere quello più adatto alla tua impresa?

     

    Comunicare con il proprio cliente ha un impatto diretto sulle vendite del prodotto o il servizio di un’azienda e pertanto il potenziale del marketing non va sottovalutato. Lo scopo dell’attività di qualsiasi azienda è ovviamente il profitto ma spesso nelle gestione della attività molte decisioni come per esempio la collocazione del budget vengono prese considerando solo il processo produttivo della azienda trascurando invece il processo legato alla vendita dei prodotti. Se può sembrare ovvio che alla base di un azienda efficiente ci sia un buon prodotto, non è altrettanto ovvio che parte del suo successo sia dovuto in parte ad una comunicazione efficace. In questo articolo parleremo del ruolo del marketing e di quali attività si occupa uno studio specializzato in comunicazione aziendale. Inoltre ti forniremo dei consigli per agevolarti nella scelta dello studio di comunicazione più adatto a te!

    Di che cosa si occupa uno studio di comunicazione?

    Il bacino di aziende al mondo o anche solo in Italia che offrono gli stessi prodotti e servizi è ampissimo e tra queste per riuscire a distinguersi le opzioni adisposizione sono poche: o offri un prodotto di qualità impareggiabile altamente superiore a quello dei tuoi rivali, oppure punti su una comunicazione più efficace sia con potenziali consumatori per farsi conoscere da una platea più grande,  sia con i propri clienti al fine di instaurare un processo di fidelizzazione e renderli più consapevoli dei valori aziendali.

    Facciamo un banale esempio per comprendere a fondo quanto si estende l’importanza della comunicazione aziendale. Immaginate di essere bambini e dovete scegliere tra due gelati: uno molto colorato, pomposo, con decorazioni e frutta fresca tagliata a forma di fiori o animali, e un altro senza decorazioni con colori più scialbi, non scegliereste anche voi quello più colorato e decorato? Per quanto la qualità dei due gelati sia ignota, l’immagine del gelato più bello sarà determinate nella vostra scelta. Il ruolo che ha una campagna di marketing in un’azienda è esattamente creare l’effetto del gelato più “goloso agli occhi”.

    Lo scopo dunque di uno studio che fornisce servizi di consulenza in ambito di marketing è quello di aiutare le aziende nella comunicazione della loro immagine al pubblico presentandosi in modo convincente ed accattivante. Come può uno studio di comunicazione aiutare la tua azienda a fare tutto ciò? Con l’utilizzo studiato ed integrato di tutti i mezzi di comunicazione ad oggi disponibili. Esatto, per una comunicazione efficace è infatti necessario integrare diversi canali comunicativi ognuno che sia finalizzato a mandare un messaggio specifico ad un target specifico. Dato l’aumentare della complessità dell’attività di marketing e della comunicazione online è comprensibile che ci siano studi e agenzie specializzate in questo lavoro.

    Come trovare lo studio di comunicazione adatto a te?

    Il compito di uno studio di comunicazione e marketing è creare la brand image di un’azienda cercando di comunicare anche all’esterno i propri valori. Scegliere di affidare questo lavoro ad un’agenzia specializzata vi garantirà un risultato più efficace rispetto ad un lavoro fatto home-made, nonché una comunicazione più a fuoco in base al vostro obiettivo e al vostro target. Scegliere a quale studio di comunicazione affidarsi è tuttavia complesso. Vi consigliamo di tenere in considerazione l’esperienza passata di questa agenzia, gli ambiti in cui ha lavorato precedentemente, i clienti con cui ha e sta collaborando, eventuali reviews da parte di essi, e il luogo in cui ha sede e ufficio per garantirvi più facilità nel mettervi in contatto o organizzare eventualmente un appuntamento in loco.

  • Porte e finestre: dal mercato arrivano ottimi segnali

    Il mercato serramenti in Italia continua ad essere un volano di sviluppo fondamentale per la nostra economia. I dati contenuti nel 2° Rapporto congiunturale e previsionale sui serramenti in Italia – redatto dall’Istituto di ricerca Cresme in collaborazione con Consorzio Legnolegno e CNA – oltre ad essere incoraggianti per il futuro, dimostrano ancora una volta l’ottima qualità della manifattura italiana, della quale Modesti Srl ne è rappresentante eccellente con la sua lunga esperienza nella produzione di infissi in legno.

    Lo studio condotto si è concentrato in particolare sull’analisi dei due principali macrosettori del mondo serramenti, ovvero porte e finestre. Partiamo proprio da quest’ultime, per le quali le stime sono più che positive per il quadriennio 2018-2021: è attesa una crescita dell’1,4% per il settore residenziale e dell’1,6% per quello non residenziale. Tradotto in termini numerici, ciò significa 5,34 milioni di pezzi destinati al mercato residenziale e 5,55 milioni di pezzi per quello non residenziale.

    Trend di crescita che è ancora più evidente per le porte, le cui stime parlano di un +4,2%. In sostanza, nel 2018-2021 il loro mercato dovrebbe toccare quota 2,87 milioni di pezzi di cui 2,76 milioni destinati esclusivamente al residenziale. Ma quali sono i fattori alla base di queste ottime previsioni di crescita per i prossimi anni? Se da una parte a incidere positivamente sono gli incentivi fiscali, dall’altra un forte impulso arriva dall’impiego nel processo produttivo di materiali di qualità sia dal punto di vista estetico che da quello dell’efficientamento energetico.

    Ma un aspetto assolutamente rilevante è la sicurezza. L’innovazione ha portato alla realizzazione di serramenti molto più resistenti ai tentativi di effrazione rispetto al passato e collegati a sistemi d’allarme all’avanguardia. A riprova del fatto che la sicurezza è considerata un elemento fondamentale per gli italiani è l’ampia richiesta di portoni blindati.

    Ma nonostante le rosee prospettive di crescita del mercato serramenti e una ripresa costante che perdura da anni, gli operatori del settore preferiscono rimanere con i piedi per terra: l’obiettivo rimane sempre quello di raggiungere i livelli pre-crisi. Per farlo serve rimettere in moto la macchina dell’edilizia nel nostro paese e con essa tutto l’indotto del quale il comparto infissi ne fa parte.

  • Il miglior investimento? Per gli italiani restano gli immobili

    Gli italiani, si sa, sono un popolo di risparmiatori, ma in che modo preferiscono investire i propri risparmi? Su questo gli abitanti del Bel Paese sembrano avere le idee chiare: gli immobili. La conferma arriva ancora una volta dai dati del report sul mercato immobiliare del 1° semestre 2019 di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali – nonché dall’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa in riferimento al territorio in cui opera.

    I primi sei mesi di quest’anno hanno segnato un aumento del numero delle compravendite, in particolare al Nord e in misura più lieve al Centro Italia, a dimostrazione di come il mattone rimanga il bene rifugio principale per le famiglie italiane. Le ragioni per cui questo avviene sono facilmente intuibili. Anzitutto, l’instabilità del quadro economico internazionale, segnato dalla continua guerra dei dazi Usa-Cina, e di quello nostrano, le cui previsioni parlano di una limitata crescita del Pil dello 0,1% quest’anno. Non mancano poi le incertezze sulle politiche economiche dell’attuale Governo, il rendimento altalenante dei titoli di Stato e la sfiducia nei confronti delle banche e dei loro titoli finanziari: tutti fattori che hanno spinto inevitabilmente i risparmiatori a investire negli immobili.

    Ma a stimolare la domanda è anche il continuo calo dei prezzi. Il report Fiaip conferma ancora una volta l’Italia come unico Paese europeo in cui si registra un calo per l’ottavo anno consecutivo. Un dato in controtendenza rispetto al resto d’Europa, dove i prezzi delle abitazioni sono in continua ascesa negli ultimi 4 anni. Nei primi sei mesi del 2019 la discesa ha segnato un range minimo che va da -1,1% a -0,6%.

    Nonostante il rallentamento delle richieste dei mutui di acquisto, accompagnato da un costante ridimensionamento di surroghe e sostituzioni, nel I semestre 2019 circa il 63% delle compravendite è stato effettuato con l’intervento di un istituto di credito per la concessione di un mutuo, mediamente di circa 135 mila euro. Circa il 40% delle compravendite,  trainate dai tassi sui mutui ai minimi storici,  sono state effettuate per la sostituzione della prima casa, circa il 35% per l’acquisto della prima casa, circa il 20% per investimento e una quota residuale per acquisto seconda casa.

    Infine, i valori di locazione, che hanno fatto registrare negli ultimi sette anni variazioni più contenute rispetto a quelle relative ai prezzi e ciò è avvenuto anche nell’ultimo semestre dell’anno, con canoni di locazione diminuiti su base annua in un range compreso tra il -1,6% dei negozi e il -0,5% delle abitazioni.

    Se l’immobile continua ad essere considerato un investimento sicuro dagli italiani, ancor più conveniente e redditizio è quello che farai se scegli Cambio Casa, leader tra agenzie immobiliari a Taranto, che con la sua professionalità è in grado di rispondere sempre alle tue esigenze con tantissime soluzioni su misura.

  • RC auto: Crotone è la città calabrese dove la prima classe costa di più

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it* a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Calabria era pari a 685,27 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti gli automobilisti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 18% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni) e unica vettura del nucleo familiare.

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che Crotone è la città calabrese con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 339,05 euro, vale a dire il 18,2% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Catanzaro e Cosenza (286,90 euro).

    Anche se per pochissimo, alle spalle di Crotone si trova Vibo Valentia, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 336,24 euro.

    Al terzo posto si posiziona Reggio Calabria; nel capoluogo, l’offerta più bassa dedicata ad un automobilista in prima classe è risultata pari a 304,07 euro, anche se nella città il miglior premio può variare a seconda del CAP di residenza e, in alcuni casi, salire sino a 319,86 euro.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 168.694 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

     

  • News e articoli fatturazione elettronica – Giugno e Luglio 2019

    Console Web 2019: Sblocco dei pagamenti (12/06/2019)
    Con un recente aggiornamento della Console Web è stata introdotta la possibilità di modificare il dettaglio dello stato del pagamento anche per i documenti già contabilizzati dal commercialista. In questo modo l’utente può inserire le informazioni sull’incasso di una fattura emessa o sul pagamento di una fattura ricevuta anche dopo che lo studio ha già contabilizzato i dati.

    Così facendo si può tenere sotto controllo lo stato del pagamento/incasso dei propri documenti inviati e ricevuti in maniera più chiara e precisa, senza la necessità di dover tenere uno scadenzario esterno. Inoltre sono state introdotte nuove funzionalità per rendere maggiormente fruibile la Console Web.

    Nella Console Web, cliccando sul pulsante “Dettaglio” si aprirà una maschera da dove sarà possibile indicare i dati relativi all’incasso (se ci troviamo nelle fatture elettroniche emesse) o del pagamento (se posizionati nelle fatture elettroniche ricevute) del singolo documento. Tale dato, quando confermato tramite un apposito check, sarà comunicato al commercialista il quale procederà alla contabilizzazione.

     

    Fatture 2019: Calcolo IVA agevolata (14/06/2019)
    Per i lavori di manutenzione svolti su immobili a prevalente destinazione abitativa privata è prevista un’aliquota IVA ridotta al 10%, secondo quanto stabilito dall’art. 7 c. 1 lett. B della legge 23 dicembre 1999.

    Tale agevolazione tuttavia incontra delle eccezioni in presenza dei “beni significativi”, in quanto nel caso in cui l’importo di tali beni superi la metà del totale della fattura, l’IVA al 10% si applica solamente sulla differenza tra il valore complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi.

    In Fatture GB tramite un’apposita funzione è possibile applicare in maniera automatica il calcolo dell’IVA, inserendo solamente il valore complessivo della prestazione e il valore del bene significativo. Andiamo a vedere come fare.

     

    Fatture Web 2019: report, grafici, entrate e uscite (26/06/2019)
    In Fatture GB Web sono stati introdotti report e grafici che ci permettono di tenere sotto controllo diverse informazioni inerenti le entrate e le uscite della nostra attività, in base alle fatture emesse e ricevute tramite la Console Web.

    Inoltre, sempre in combinazione con le informazioni presenti nella Console Web, è possibile monitorare i documenti che risultano da incassare e da pagare. Andiamo a vedere in questa news come operare.

    I grafici della Dashboard sono disponibili all’accesso di Fatture GB Web. È comunque possibile richiamarli da ogni schermata facendo click sull’icona raffigurante una casetta posta in alto a sinistra.

     

    Fatture 2019: Emissione fattura cointestata (04/07/2019)

    In alcuni casi è prassi emettere un’unica fattura (o una parcella) per due o più soggetti, come ad esempio nel caso di lavori di ristrutturazione edilizia per un immobile intestato a diversi comproprietari.

    Nel caso di una fattura “ordinaria” questa tipologia di documento non comporta particolari problemi, ma come si deve operare in caso di fattura elettronica visto che il tracciato XML prevede solo un intestatario?

    Sebbene le immagini contenute in questa news facciano riferimento alla versione web del programma di fatturazione, si ricorda che la procedura illustrata è la medesima anche in Fatture GB (versione locale con archivi in SQL).

     

    Console Web 2019: scarico automatico ricevute e operazioni multiple (10/07/2019)
    Con un recente aggiornamento è stata introdotta una funzione per procedere allo scarico di ricevute e notifiche direttamente accedendo alla Console Web.

    Inoltre, ora è possibile procedere con firma/invio delle fatture e scarico delle ricevute/notifiche in modalità multipla, senza essere costretti ad effettuare manualmente tali operazioni documento per documento.

    Con questi aggiornamenti si è voluta migliorare la fruibilità della Console Web, in modo da poter eseguire con pochi click operazioni su più documenti.

     

    Fatture 2019: Spese d’incasso e Righe calcolate (16/07/2019)
    Nella news di oggi andiamo a vedere due funzionalità che possono risultare utili alla compilazione dei nostri documenti, soprattutto nel caso in cui dobbiamo inserire delle spese fisse oppure delle righe contenenti importi calcolati su una percentuale prestabilita.

    Infatti tramite le Spese d’incasso possiamo andare a inserire con pochi click una spesa ad importo fisso, mentre la funzione Righe calcolate permette l’inserimento di una riga calcolata in percentuale su determinate righe del documento. È ovviamente possibile personalizzare liberamente tali voci.

    Sebbene le immagini contenute in questa news facciano riferimento alla versione web del programma di fatturazione, si ricorda che la procedura illustrata è la medesima anche in Fatture GB (versione locale con archivi in SQL).

    L’articolo che hai letto e molti altri sull’argomento sono disponibili presso il sito del software FATTURE GB, programma per gestire le fatture elettroniche sviluppato da GBsoftware S.p.A.

    GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

  • Sicilia: ecco dove la prima classe RC auto è più cara

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it* a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Sicilia era pari a 555,98 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti gli automobilisti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 21% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni) e unica vettura del nucleo familiare.

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che Palermo è, tra le principali città siciliane, quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 301 euro, vale a dire il 21,1% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Trapani, dove invece il miglior prezzo per questo profilo è pari a 248,52 euro.

    Anche se per pochissimo, alle spalle di Palermo si trovano Messina e Catania, città dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a, rispettivamente, 293,14 euro e 287,99 euro.

    Al terzo posto si posizionano, a pari merito, Caltanissetta, Agrigento e Ragusa; nelle tre l’offerta più bassa dedicata ad un automobilista in prima classe è risultata pari a 286,90 euro.

    Valori lievemente inferiori a Siracusa, dove la miglior offerta per un automobilista in prima classe di merito è pari a 272 euro, mentre a Enna, per lo stesso profilo di assicurato, la migliore offerta è pari a 266 euro.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 759.483 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

  • News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 31 anno 2019

    Super ammortamento 2019: novità (29/07/19)

    Il “Decreto Crescita” approvato con la formula “salvo intese” dal Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2019 reintroduce i super ammortamenti al 30% per gli investimenti effettuati dal 1° aprile 2019, prevedendo però un tetto massimo agli investimenti agevolabili pari a 2,5 milioni di euro.

    La Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) per l’anno 2019 non ha prorogato l’agevolazione del super ammortamento come era accaduto nel 2018, ovvero la maggiorazione del costo del 130% (art.1 comma 29 della L. 205/2017) per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018 o, a determinate condizioni, entro il 30 giugno 2019.

    Questo è avvenuto con il DL n.34/2019 approvatoil 4 aprile 2019 che ha rintrodotto di nuovo il beneficio, ma solo per i beni acquistati dal 1°aprile al 31 dicembre 2019.

     

    Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico 2019: detrazioni (30/07/19)

    I contribuenti che effettuano interventi per aumentare il livello di efficienza energetica di edifici esistenti hanno la possibilità di detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori.

    Le percentuali di detrazione variano a seconda della tipologia di intervento, dell’anno in cui è stato effettuato e a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali.

    Le tipologie di intervento interessate sono: la riqualificazione energetica di edifici esistenti, interventi sull’involucro di edifici esistenti, installazione di pannelli solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernali, acquisto e posa in opera di schermature solari, acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernali con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

     

    Iper Ammortamento 2019: proroga (31/07/19)

    La Legge di Bilancio 2019 (articolo 1, commi da 60 a 65, L. 145/2018) ha prorogato l’agevolazione fiscale dell’iper ammortamento con alcune novità rispetto allo scorso anno, come la 5 di maggiorazione rispetto al valore dell’investimento.

    L’agevolazione consente ai titolari di reddito d’impresa di beneficiare di un incremento della quota annua di ammortamento (o del canone annuo di leasing) fiscalmente deducibile.

    In altri termini, la maggiorazione si concretizza in una deduzione che opera in via extracontabile, fruibile per i beni rientranti nel pinao nazionale Industria 4.0

    Bilancio XBRL: errori di validazione più frequenti (01/08/19)

    In base al provvedimento del 4 luglio 2019, per l’invio telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri nel periodo transitorio (1° luglio- 31 dicembre 2019) previsto dal Decreto Crescita (DL n.34/2019, convertito dalla Legge n.58/2019) l’Agenzia delle Entrate, per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro che non hanno la disponibilità di un registratore telematico, ha permesso l’invio massivo dei corrispettivi utilizzando le modalità e il tracciato della Comunicazione Dati transfrontalieri (ex “dati Fattura”) secondo le convenzioni previste dalle specifiche tecniche.

    L’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi è stato anticipato al 1° luglio 2019 per i commercianti al minuto con volume d’affari dell’anno precedente superiore a 400.000 euro. Se questi non sono riusciti ad adeguare il registratore telematico entro il 1° luglio, potranno comunicare i corrispettivi tramite il tracciato della Comunicazione Dati Transfrontalieri (ex “Dati Fattura” secondo le convenzioni previste dalle specifiche tecniche.

    Con la proroga disposta dal Decreto Crescita (articolo 12-quinquies del DL 34/2019), si è risolto l’incubo di non riuscire ad adempiere all’obbligo di certificazione dei corrispettivi tramite Registratore Telematico, per i soggetti che non sono riusciti ad entrare in possesso e/o attivare entro nil 1° luglio 2019 tutta la strumentazione necessaria.

    ISA 2019: gestione Ulteriori componenti positivi (02/08/19)

    “come devo procedere per indicare il valore dell’adeguamento agli ISA nei quadri contabili del modello Redditi e in IRAP e calcolare le imposte considerando quanto richiesto dal software “il tuo ISA” al fine di migliorare il profilo di affidabilità fiscale?

    “Calcolando l’indice sintetico di affidabilità fiscale per un mio cliente ho ottenuto un punteggio pari a 7,87. Con poco può arrivare nella fascia “premiale”, pertanto vorrei adeguare il suo reddito dichiarando ulteriori componenti positivi. Come devo operare in GB?

    I contribuenti “virtuosi” che ottengono un punteggio pari o superiore a 8 beneficiano di aluni vantaggi fiscali , come indicato nel DL n. 50/2017.

    Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software gestionale di contabilità per i commercialisti INTEGRATO GB.

    GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

  • Good by experience – PaperOffice document management system

    Too good to be just a DMS?

    Here is a heavyweight with a very good cost-efficiency ratio against middleweights, which often bring excessive fee requirements.

    Document archives have been around for ages, at least by human standards. Sumerian merchants recorded their business transactions and archived them in cuneiform on clay tablets more than 5,000 years ago. In terms of durability and format unbeaten to this day. The cuneiform script was used for 2000 years. The producers of modern data media still have to work hard on the technology to catch up with this.

    But today, everything can be saved, which greatly increases the complexity of the storage process, not to mention the amount of data. But the archiving alone is not enough. Also, the pure knowledge that all processes can be called up as needed, is no longer sufficient. Nowadays, recognizing and using the contexts is the capital of archiving, of information management.

    Document management is simply not enough

    The difference between information management and document management can already be explained using the words “information” and “document”. A document has a formal, standardized frame. This was an important factor in maintaining order in the pre-digital era of records management. Information is everything. A really good archive contains everything, because only in this way can certain processes be understood, and the information that comes along with the quasi-official documentation often hold more important content than the folders with the formal processes.

    When Daniel Schönland developed his first PaperOffice in 2002, it was a decent document management software, a DMS. Within the next 17 years to this day many more features have been added, for instance. Therefore, the question may be asked whether PaperOffice can be classified as a document management tool or rather as an Enterprise Content Management (ECM) tool. Given what document management software should and what PaperOffice can do, the software must undoubtedly be classified in the higher-rated ECM.

     

    ECM – Part of Information Management

    While a DMS concentrates on the bundling and classification of documents, also their archiving as a dynamic filing system, as well as the task of converting and also archiving scanned documents; the scope of ECM is much wider.

    First, the main components of ECM include:

    Recording
    Administration
    Storage
    Preservation
    Output

    As far as the DMS are in agreement, the differences become clear in the subcomponents of the ECM:

    Document management
    Cooperation with supporting systems
    Intranet and Internet management
    Records Management
    Workflow or transaction processing

    PaperOffice document management system

    Just a quick glance at the possibilities that PaperOffice offers to its users shows that this is not a simple software, but a mature ECM. No wonder PaperOffice is regularly the price-performance winner in the journals within the DMS category. Here is a heavyweight with a very good cost-efficiency ratio against middleweights, which often bring excessive fee requirements, as a result.

    Information management as needed

    PaperOffice is convincing in every aspect; in the acquisition of analogue or electrical information; in machine-generated information, such as the capture of EDI or XML documents; as well as in the storage of virtually every digital format, including image, video, and sound.

    The recognition of bar or QR codes, the processing of forms and preprinted printing as well as the processing of E-forms are performed by PaperOffice via PIA; an AI that arranges the correct assignment of incoming documents by comparison with already stored information, and from these, as desired, create new content. The possibilities of PaperOffice are far from exhausted.

    Conclusion: PaperOffice is pure Enterprise Content Management.

     

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  • RC auto: Prato è la provincia italiana dove la prima classe costa di più

    Prato, con 598,55 euro, è la provincia italiana con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito. Questo il risultato dell’analisi svolta da Facile.it (www.facile.it) su un campione di oltre 14.000 preventivi di rinnovo RC auto compilati da profili in prima classe di merito nel primo trimestre 2019 attraverso il sito, e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    Il dato forse lascia sorpresi, ma anche l’ultimo osservatorio del comparatore aveva evidenziato come i costi sostenuti dagli automobilisti pratesi fossero mediamente superiori del 62,25% rispetto alla media nazionale.

    Anche se per pochissimo, alle spalle di Prato si trova Caserta dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe che vogliono assicurare la propria vettura è in media 595,93 euro; terzo posto per un’altra provincia campana, Napoli, dove l’offerta più bassa è risultata in media 580,62 euro.

    Napoli può però consolarsi, se così si può dire, con il primo posto nella classifica parallela dei costi Rc auto in prima classe relativa alle sole maggiori città italiane dove svetta su tutte le altre.

    Tornando a guardare la Top Ten delle province italiane in cui si paga di più nonostante si sia guadagnato il diritto alla prima classe di merito, il quarto posto è occupato da Crotone (501,08 euro); basta scendere di una sola posizione per ritrovare ancora una volta una provincia campana; questa volta Salerno, quinta con un prezzo pari a 468,28 euro.

    L’analisi, che ha considerato il profilo tipo di un uomo di quarant’anni che guida un’auto dal valore medio di 10.000 euro, ha visto piazzarsi al sesto posto Reggio Calabria con 450,01 euro. Anche il settimo posto è occupato da una provincia della Campania, Avellino (436,87 euro), che supera di poco la seconda delle province del Nord Italia in classifica, Lucca, dove per la prima classe di merito la migliore offerta disponibile era in media 414,24 euro.

    Il nono posto ci riporta al Sud e più precisamente a Catanzaro, provincia in cui l’offerta meno cara equivaleva ad una spesa di 407,37 euro. Ultimo posto, nella classifica delle aree in cui la prima classe di merito costa di più, per una provincia laziale: Latina, che con i suoi 398,11 euro rimane comunque al di sotto della soglia psicologica dei 400 euro.

    Le meno care

    Leggendo i dati in ordine opposto, gli automobilisti cui viene riservata la più bassa fra le tariffe disponibili per la prima classe di merito sono, secondo i numeri elaborati da Facile.it, quelli residenti a Belluno che con 168,43 euro superano Aosta, dove il miglior prezzo disponibile arriva in media a 184,18 euro.

    Medaglia di bronzo per Vercelli (192,90 euro), mentre rimane un gradino sotto al podio Lecco dove il costo sale fino a 202,25 euro. Quinto posto fra le meno care per Pordenone che con i suoi 206,81 euro stacca di un soffio Oristano, sesta con 207,85 euro.

    Più care della provincia sarda sono invece quelle di Trento (209,31 euro), Alessandria (211,05 euro), Mantova (212,59 euro) ed Asti (212,71 euro) che chiudono la classifica dei più fortunati.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

    Le grandi città

    Facile.it ha poi svolto un focus specifico sulle maggiori città italiane e se, come detto, Napoli con i suoi 580,62 euro è la più cara, la prima classe di merito è risultata abbastanza onerosa anche a Palermo che, sia pure a grande distanza dal capoluogo campano, conquista il secondo posto con 379,79 euro. Terzo posto fra i centri maggiori per Firenze, dove il prezzo è di 368,03 euro e che precede Bari, quarta con 358,92 euro.

    Quinta in classifica è Roma; nella capitale il miglior prezzo disponibile tramite il comparatore per chi guidava in prima classe di merito era pari a 341,45 euro. Alle spalle della Città eterna troviamo Torino (314,57 euro) che precede Bologna (305,82 euro) e Cagliari (294,69 euro), prima delle grandi province a scendere sotto i 300 euro. Nono posto per Venezia (278,89 euro), decimo ed ultimo per Milano (231,06 euro). Conti alla mano, a parità di profilo una prima classe a Napoli può costare il 151% in più che a Milano.

     

    *  Le quotazioni sono state calcolate con i seguenti parametri: preventivi effettuati tramite il sito Facile.it nel periodo 1° gennaio – 31 marzo 2019, automobilista con prima classe di merito, età media 40 anni, valore medio del veicolo 10.000 euro, uomo, senza guida esclusiva.

  • Oro in Russia Abolita Iva su Acquisti in Lingotti

    Niente più iva in Russia per chi punta sulle strategie di investimento compro oro in lingotti, è questa la novità che il governo russo ha deciso, una decisione che fa riflettere ancora di più visto che negli ultimi mesi la Russia ha acquistato ben 55 tonnellate di lingotti oro.
    Oggi l’oro detenuto dal governo russo ha raggiunto le 2168 tonnellate, un traguardo che ha raggiunto un doppio risultato, una maggiore sicurezza delle proprie riserve ed una diminuzione dalla dipendenza del dollaro americano, che fino a qualche anno fa era largamente utilizzato anche dalla Russia per aumentare il valore delle proprie riserve finanziarie.
    L’eliminazione dell’iva sugli acquisti di oro potrebbe contribuire alla aumento del prezzo oro in quanto è verosimile pensare che con le nuove condizioni siano molti i privati russi che decideranno di investire in oro.
    Prima dell’eliminazione dell’iva sugli investimenti in lingotti di oro la convenienza di questo genere di investimento era fortemente limitata dalle tasse iva pretese dal governo russo.
    Questa decisione potrebbe essere una strategia per far salire la quotazione oro permettendo così a chi possiede molto oro come la Russia d ottenere importanti surplus di valore.
    Un altro motivo per cui la Russia potrebbe avere ricadute positive da un unto di vista economico è il fatto che la Russia è il terzo produttore al mondo di oro ed un aumento del prezzo darebbe maggiori guadagni all’industria aurifera russa.
    grazie a questo e ad altri congiunture economiche internazionali il presso oro potrebbe salire dando il via ad un rally dell’oro di lunga durata.
    Attualmente già il prezzo oro è stato protagonista di un rialzo che non si vedeva da diversi ani che lo h portato a stabilizzarsi in modo stabile sopra la quota tecnica di 1400 dollari l’oncia, un fatto che h ridestato l’interesse degli investitori privati nell’investimento oro.
    Le strategie compro oro si differenziano tra quelle che puntano acquistare fisicamente in lingotti da possedere in casa o in appositi caveau e quelle che scommettono sui titoli oro attraverso i quali si detengono quote in oro relative al valore dell’investimento.

  • Minergreen: Una tecnologia innovativa per affrontare la crisi climatica

     

    In quest’era moderna , farcita di cibernetica e di frenetica attivita’ riguardo la ricerca scientifica per reperire processi tecnologici innovativi per migliorare la qualita’ della vita,   si assiste lentamente ma inesorabilmente a un degrado ecologico -ambientale, provocato da sconsiderate attivita’ umane o da politiche istituzionali, dettate da necessita’ di utili profitti piu’ che etiche, che hanno arrecato considerevoli danni alla Natura del nostro Pianeta, turbando i naturali equilibri che animali, piante e acque mantengono sulla Terra. La deforestazione, in questo panorama poco rassicurante, è uno dei maggiori problemi con cui necessariamente dobbiamo fare i conti. Il patrimonio verde danneggiato è notevole ma con i dovuti sforzi può essere – almeno in parte – recuperato. Gli alberi sono di vitale importanza per la qualità dell’aria che respiriamo. In particolare, le foglie assorbono l’anidride carbonica dei gas serra e altri inquinanti atmosferici come ozono, monossido di carbonio e biossido di zolfo – e rilasciano ossigeno. Purtroppo, mantenere il verde richiede investimenti economici che le amministrazioni e i privati non vogliono affrontare. Gli alberi vanno infatti curati, potati, concimati, e queste operazioni hanno ovviamente dei costi. Gli alberi da ombra poi, raggiungono velocemente dimensioni che rendono necessari interventi di manutenzione. Per risparmiare sui costi di gestione del verde urbano, spesso si preferisce abbattere gli alberi piuttosto che incrementarne la crescita. Per reperire possibili soluzioni, e su questi presupposti , e’ sorta la societa’ MinerGreen , costituita e rappresentata dal suo socio fondatore Gustavo Zito, il quale ,da noi intervistato , nell’illustrare le peculiarita’della stessa, si e’ espresso in questi termini :’’ Pianta alberi con noi, salva il pianeta e guadagna ‘’!!! ; MinerGreen è un sistema rivoluzionario che combina agricoltura, forestazione e blockchain. La nostra missione è unire la tecnologia blockchain più moderna e redditizia con i mille anni di storia dell’agricoltura. Mining nel cuore delle piantagioni di Paulownia con ottimizzazione delle risorse, dello spazio e dell’energia. Aziende agricole a basso costo, ecologicamente sostenibili e rendimento finanziario elevato, il tutto alimentato dalla tecnologia blockchain. MinerGreen, grazie ad uno sviluppo economico sostenibile e all’incredibile potenza della tecnologia, ha creato una serie di prodotti ,al servizio di coloro che operano nella gestione del settore agricolo e della forestazione ,eliminando loro il notevole iter burocratico- amministrativo nell’utilizzo delle proprie risorse aziendali, e garantendo notevoli benefici economici derivanti, che possono piu’ che giustificare la spesa’’In MinerGreen-afferma Gustavo Zito– mettiamo il lavoro di squadra, l’innovazione e la nostra passione ,creando ” un Capitale etico e sostenibile “al centro di tutto cio’ che noi facciamo. Dalla fase pre-concettuale di pianificazione per la raccolta e marketing dei prodotti finali, noi cerchiamo di fare tutto il possibile per superare le aspettative dei nostri investitori. Nel panorama delle opportunità d’investimento nel campo dell’agricoltura la pianta con maggiore valore aggiunto e margini di profitto è il Clone Paulownia. In condizioni ottimali la pianta può crescere in altezza fino a 20 metri in soli 3 anni. Il business legato al legname che questa pianta è capace di generare è enorme in quanto utilizzato nella produzione di mobili pregiati, travi in legno, rivestimenti per saune, bancali per trasporto e stoccaggio, pellet di qualità e biomasse in generale. Il Clone è realizzato in laboratorio e questo decreta una eccezionale qualità di tutte le piante acquistate. La pianta si adatta ed è certificata a climi dai -24°C a +42°C, ma è stata testata con ottimi risultati da -30°C a +50°C. La pianta è resistente alle malattie e non necessita di trattamenti antiparassitari. La coltivazione della pianta non impedisce (se non durante le fasi iniziali e dopo ogni taglio) di essere affiancata da altre coltivazioni miste o messa a pascolo. Oltre al legname, la foglia della pianta può essere venduta per la ristorazione, le radici sono molto richieste in sostituzione del noce per l’industria dei fucili, delle pipe o per gli strumenti musicali. Il fiore della pianta è molto ricercato dalle api che possono produrre circa 500/700 kg di miele ad ettaro. MinerGreen ,con progetti in tre diversi paesi ,Italia – Romania – Paraguay, e’ una Compagnia multinazionale della piantagione di Paulownia , che gestisce l’agro-silvicoltura, le proprietà forestali, agroforestali e microplastiche e relativi servizi per far ottenere il massimo dei benefici ai loro investitori. L’obiettivo di MinerGreen è quello di creare un’opportunità di investimento, allettante all’interno del crescente settore del legname, generando allo stesso tempo benefici ambientali e cambiamenti climatici.

    Maria Gabriella Lavorgna -Pres.Fondazione ”Il Mandir della Pace” info: www.shantimandir.eu

  • Mezzi autotrasporto: sbloccata la prima tranche degli incentivi per il rinnovo

    Puntare all’innovazione dei mezzi per aumentare il livello di competitività e di efficienza delle nostre imprese di autotrasporto: più che un obiettivo una necessità con carattere d’urgenza, perché il parco mezzi italiano non può essere certamente annoverato tra quelli più moderni dell’intero continente europeo, anzi.

    A mettere in moto la macchina degli incentivi ci ha pensato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli, firmando il decreto che di fatto sblocca i primi 25 milioni dei 240 destinati al settore per il triennio 2019-2021. Decisivo è stato anche il sostegno delle associazioni di categoria, che hanno approvato la ripartizione delle risorse nel corso del tavolo ministeriale organizzato al Mit. Nel dettaglio, i 25 milioni vengono così ripartiti:

    • 9,5 milioni sono destinati all’acquisto di autoveicoli nuovi adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) ed elettrica, nonché per l’acquisizione di dispositivi idonei per la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica;

     

    • 9 milioni sono invece destinati alla radiazione per rottamazione di veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 tonnellate con contestuale acquisizione di veicoli nuovi conformi alla normativa euro VI di massa complessiva a pieno carico a partire da 7 tonnellate, nonché per l’acquisizione di veicoli commerciali leggeri euro 6 di massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate, in assenza di rottamazione;

     

    • 6 milioni di euro servo all’acquisizione di rimorchi e semirimorchi nuovi per il trasporto combinato ferroviario e marittimo, nonché per trasporti in regime ATP (trasporti merci deperibili). Una misura, quest’ultima, che riguarda da vicino una modalità di movimentazione merci speciale come quella del trasporto con bisarca;

     

    • I restanti 500 mila euro, infine, sono riservati all’acquisto di casse mobili e rimorchi o semirimorchi porta casse per facilitare l’utilizzazione di differenti modalità di trasporto in combinazione tra loro senza alcuna rottura di carico.
  • I vantaggi nell’investire in diamanti oggi

    Una forma di investimento che, accanto a quella dell’oro, sta riscuotendo sempre più successo è il diamante. È altrettanto prezioso quanto l’oro e in più ha un mercato in crescente crescita. Ecco tutti i buoni motivi per i quali è conveniente investire il proprio denaro in diamanti. 

    Il mercato dei diamanti è in continua crescita e questo perché il diamante, così come il più conosciuto oro, è un bene rifugio il cui valore cresce nel tempo anziché diminuire. Investire i propri risparmi nell’acquisto di diamanti, allora, vuol dire avere una rendita sicura che rende un buon margine di guadagno senza alcuno sforzo, semplicemente con il solo possesso. In qualsiasi momento di necessità, poi, i diamanti potranno essere venduti per rientrare dell’investimento fatto e guadagnare un surplus da utilizzare secondo le esigenze del momento. I diamanti, infatti, hanno un ottimo mercato e possono essere trasformati in immediata liquidità in caso di bisogno. Inoltre i diamanti sono un tipo di investimento che è al riparo da qualsiasi speculazione dei mercati finanziari e questo li rende ancora più sicuri, anche e soprattutto nei periodi di incertezza economica. 

    Quali tipi di diamante scegliere per iniziare ad investire

    Quando si decide di investire in diamanti il problema non è la solidità o meno dell’investimento quanto piuttosto decidere che tipo diamante scegliere. Il problema, infatti, è che il mercato è invaso da operatori poco seri che tentano di truffare il cliente, sia quello che vuole acquistare che quello che vuole vendere diamanti. È importante, allora, saper riconoscere il valore di una pietra. La soluzione ideale è quella di avere delle nozioni di base di gemmologia per poter riconoscere un diamante autentico da una patacca ma l’alternativa esiste. È possibile, infatti, rivolgere la propria attenzione a diamanti in possesso di certificato di autenticità. Si tratta di un vero e proprio documento di identità che non solo attesta il valore della pietra ma ne racconta tutta la sua storia. Questa certificazione può essere rilasciata solo da personale autorizzato e competente, quindi ha un valore importante e rende la pietra ancora più preziosa e facilmente rivendibile. 

    La crescita del mercato della compra-vendita dei diamanti

    In periodi di incertezza economica come quello che stiamo vivendo da anni, il mercato della compra-vendita di preziosi è sempre fiorente perché soddisfa un bisogno della clientela. Infatti chiunque abbia da parte dei gioielli e sia in ristrettezze economiche, si rivolge a realtà attive nella compra-vendita di pietre preziose ed oro per riuscire a realizzare un veloce guadagno e far fronte ad ogni tipo di imprevisto. Maggiore è il numero dei beni che possono essere trattati dall’azienda attiva nella compra-vendita di preziosi e più grande sarà la platea di clienti ai quali si può aspirare, soprattutto se si aggiungono quotazioni di vendita e acquisto migliori della concorrenza. Si rivela quindi una scommessa vincente quella del mercato dei compro diamanti a Roma perché le previsioni per il futuro non possono che essere rosee.

     

  • Condizionatore: ci costa il 28% in più in bolletta

    Durante l’estate i consumi energetici tendono ad aumentare e le temperature elevatissime registrate in tutta Italia nelle scorse settimane non hanno di certo aiutato a contenere il costo della bolletta che, a causa di un impiego massivo di condizionatori e ventilatori, quest’anno potrebbe essere più salata che mai. Secondo le stime di Facile.it, nei consumi di una famiglia di 4 persone, il costo energetico per rinfrescare l’abitazione può far lievitare il peso della bolletta annua anche del 28%. In particolare, il consumo medio considerato da Facile.it per questa famiglia tipo, senza l’uso dell’impianto di aria condizionata, è pari a circa 3.000 kWh l’anno, vale a dire 640 euro in regime tutelato. Se aggiungiamo un condizionatore di classe A+, la stima sui consumi sale a circa 3.795 kWh l’anno e la bolletta arriva a 817 euro, vale a dire 177 euro in più.

    Attenzione però perché se non si usa il condizionatore correttamente o ci si affida ad apparecchi non efficienti, la spesa potrebbe crescere ulteriormente. Risparmiare, però, anche grazie a piccoli accorgimenti è più semplice di quanto si possa pensare; ecco 8 consigli di Facile.it.

    1)  La classe non è acqua. Il primo consiglio è di scegliere un condizionatore ad alta efficienza; quelli in classe A, A+ e A++ e superiori garantiscono minori consumi energetici e consentono così di ridurre la spesa in bolletta anche in maniera importante. Sostituire un condizionatore di classe B con uno di classe A+ significare ridurre il costo in bolletta sino al 20%. Ulteriore incentivo al cambio del vecchio impianto sono le detrazioni fiscali che si possono ottenere acquistando un nuovo condizionatore; se state sostituendo un impianto preesistente o state ristrutturando casa, potreste ottenere un bonus fiscale che varia dal 50% al 65% di quanto speso.

    2) Evitate le temperature polari. Come è risaputo, la percezione del caldo non dipende solo dalla temperatura ma anche dal grado di umidità; se il vostro condizionatore ne è dotato, il consiglio è di utilizzare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento; in questo modo è possibile ridurre i costi fino al 13%.

    3) Il gioco di squadra aiuta. Anche se vi siete dotati di un moderno condizionatore, non abbandonate il caro vecchio ventilatore, che invece può ancora svolgere un ruolo importante. Una volta raggiunta la temperatura desiderata, basterà azionarlo per far sì che diffonda l’aria rinfrescata, generando così frescura e sollievo. Se poi volete aiutare il vostro impianto, durante le ore più calde provate ad abbassare le tapparelle e scoprirete che ci vorrà meno tempo per raggiungere la temperatura ideale.

    4) Il consiglio più banale è sempre quello meno seguito. Che senso ha far lavorare il condizionatore per ore, consumare corrente e spendere soldi, se poi lasciamo porte, o peggio, finestre aperte disperdendo il fresco? Qui si tratta di puro buon senso e un po’ di attenzione; lasciare aperta la porta del corridoio o di uno stanzino e disperdere il fresco può arrivare ad incidere sino al 6% sui consumi.

    5) Giorno e notte. Programmando in maniera corretta la temperatura durante la notte, sarà grato non solo il fisico, ma anche il portafoglio; in questo modo è possibile ridurre i consumi sino al 10%.

    6) Impianto pulito. Mantenere il condizionatore pulito è importante, non solo per la salute di chi vive negli ambienti, ma anche perché solo in questo modo si ha la garanzia che l’impianto possa funzionare al 100% della sua efficienza. Con una pulizia annuale dei filtri sarà possibile ridurre il consumo energetico sino all’8%.

    7) Occhio agli altri elettrodomestici. Sebbene sia indicato come il responsabile numero 1 dei salassi estivi in bolletta, non va dimenticato che il condizionatore non è l’unico elettrodomestico che utilizziamo d’estate. Per tutti gli altri vale la regola di scegliere apparecchi di classe energetica elevata, A, A+, A++ o superiore; anche in questo caso, se l’acquisto di un grande elettrodomestico di classe non inferiore alla A+ viene effettuato per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, si potrà usufruire di una detrazione Irpef del 50%. A questo risparmio, si aggiungono i benefici economici legati al minor uso di energia; un frigorifero di ultima generazione (A+++), ad esempio, consente di risparmiare fino al 50% in consumi rispetto ad uno in classe A+. Anche per la lavatrice vale la stessa regola; in aggiunta, per aumentare il risparmio, il suggerimento è di preferire lavaggi a basse temperature. Un lavaggio a 60° consente di risparmiare sino al 37% di energia elettrica rispetto ad uno a 90°.

    8) Scegliere la migliore tariffa. Optare per una tariffa energetica adeguata alle proprie esigenze si traduce spesso in un risparmio economico significativo. Coloro che sono ancora in regime tutelato, possono valutare il passaggio al mercato libero; in questo modo, secondo le stime** di Facile.it, è possibile abbattere la bolletta fino al 15%.

     

    *valore calcolato utilizzando le tariffe del servizio di Tutela, fascia monoraria e potenza 3 kW

    ** valore calcolato considerando la differenza tra la migliore offerta mercato libero disponibile su Facile.it in data 29 Luglio 2019 e la tariffa del mercato tutelato aggiornata al III Trimestre 2019.

  • Pubblimarket2: continua crescita a doppia cifra e nuovo assetto

    L’agenzia di comunicazione integrata di marketing Pubblimarket2 chiude il 2018 con un +25% di fatturato, nuove assunzioni, un ampliato portfolio clienti e un nuovo assetto societario. A trainare la crescita, oltre ai servizi tradizionali e digital, anche le attività della divisione Blu Wom specializzata in relazioni pubbliche.

    Dopo un 2017 in crescita a doppia cifra, si è chiuso registrando un +25% di fatturato il 2018 di Pubblimarket2, agenzia di comunicazione integrata di marketing con sede a Udine, specializzata in servizi di consulenza strategica, content marketing, trade marketing, web marketing, Pubbliche Relazioni e Social Media Marketing.

    Nata nel 1986 a Udine, come sede del Triveneto dell’agenzia milanese Pubblimarket, Pubblimarket2 collabora oggi con oltre 36 aziende, sia italiane che estere, appartenenti ai più trasversali settori merceologi: dallo sport & tempo libero all’arredo-design, dall’impiantistica ai servizi energetici, ma anche food, beauty, turismo, automotive, moda, eventi e servizi alla persona. Oltre 10 gli anni di collaborazione media tra Pubblimarket2 e i suoi clienti, con picchi che raggiungono anche i 18 anni nel caso di realtà come The North Face. Tra le referenze, molti i nomi di rilievo a livello internazionale (con un fatturato estero che supera il 50%), a riprova del fatto che, nel mondo della comunicazione di oggi, ciò che conta non sono dimensione e localizzazione geografica, bensì capacità di ascolto del cliente, professionalità, servizio e creatività.

    “I risultati che stiamo raccogliendo sono il frutto di un modello di gestione consolidato, che ci ha permesso di avere un posizionamento specifico nel mondo delle agenzie e che conferma che il percorso intrapreso, basato su strategia, contenuti, creatività ed innovazione è quello corretto. Ancora di più al giorno d’oggi dove è cruciale avere una visione olistica del marketing, ponendo al centro l’esperienza e facendo sempre grande attenzione alla qualità dei rapporti umani, ingrediente chiave per qualsiasi relazione di fiducia”, dichiara Giacomo Miranda, AD di Pubblimarket2.

    A trainare l’incremento del volume d’affari di Pubblimarket2, oltre ai servizi di consulenza strategica, content marketing e trade marketing, anche la divisione interna di PR Blu Wom che nel 2018 ha contribuito con un aumento di fatturato del +53% rispetto all’anno precedente. “La direzione è percorrere la rotta già tracciata: anticipare i cambiamenti in atto, rispondere in maniera puntuale alle nuove esigenze dei clienti e, soprattutto, investire sempre nella crescita e nelle competenze del team”, spiega Miranda. La crescita generale ha infatti coinvolto anche l’organico dell’agenzia che oggi conta 26 collaboratori, 4 dei quali assunti proprio nel 2018.

    Per il primo semestre del 2019 i dati risultano in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente e confermano il trend positivo dell’agenzia: sono già 9 le nuove acquisizioni da gennaio ad oggi. Tra queste, le aziende Cristoforetti Servizi Energia, IES Biogas, Roxa e Daytona. La creatività di Pubblimarket2 è stata inoltre recentemente scelta, a seguito di gara, per la campagna di comunicazione internazionale di un’importante firma dell’arredo italiano, di cui maggiori dettagli verranno svelati nei prossimi mesi.

    Il 2018 di Pubblimarket2 è anche il primo anno di una compagine societaria completamente ridisegnata che, al fianco dei soci storici Francesco Sacco e Alberto Di Donna, ha visto l’ingresso di Giacomo Miranda e Cristiana Feruglio provenienti dall’interno dell’agenzia. In particolare, Miranda (classe 1981, laurea in Economia Aziendale, master in Comunicazione d’Impresa e oltre 13 anni di esperienza nel settore di cui 10 all’interno di Pubblimarket2) ha acquisito le quote di controllo dell’agenzia udinese e la carica di amministratore delegato, succedendo agli oltre trent’anni di gestione di Francesco Sacco, socio-fondatore, nonché attuale presidente del consiglio di amministrazione e responsabile strategico del gruppo

    “In un mondo in continuo cambiamento è fondamentale che sia il management, sia i servizi offerti siano in grado non solo di rispondere ma di anticipare le esigenze del mercato. Sono fiducioso che la strada intrapresa ed il nostro approccio internazionale siano i più adatti a poter garantire alla nostra clientela una qualità di servizi indiscutibile e alla Pubblimarket2 un futuro solido e ricco di successo”, commenta il presidente Francesco Sacco.

  • News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 30 anno 2019

    Pagamento imposte 2019: Proroga versamenti (22/07/19)

    Con la risoluzione 64/E del 28 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le prime delucidazioni in merito alla proroga dei versamenti dei redditi 2019 che dal 30 giugno slittano al 30 settembre.

    La proroga riguarda tutti i versamenti risultanti delle dichiarazioni dei Redditi, IRAP e IVA che scadono nel periodo del 30/06/2019 al 30/09/2019, relativi ai contribuenti che svolgono attività interessate ai nuovi ISA.

    La proroga riguarda anche chi per il periodo d’imposta 2018 applica il regime forfettario o quello dei minimi, o ancora dichiara altre cause di esclusione degli ISA o determina il reddito con altri criteri forfettari. Inoltre la stessa può essere applicata anche dai soci di società di persone, da quelli di società a responsabilità limitata in trasparenza, o dai collaboratori di imprese familiari.

    ISA 2019: gestione dei dati precalcolati (23/07/19)

    La nota tecnica e metodologica allegata al decreto di approvazione delle modifiche agli ISA (27 febbraio 2019) ha individuato gli ulteriori dati che i contribuenti devono utilizzare per l’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale relativi all’anno d’imposta 2019.

    i dati precalcolati comprendono, ad esempio, i dati relativi alle dichiarazioni degli anni precedenti e sono forniti dall’Agenzia dele Entrate per “ posizione ISA”. Sono fondamentali per l’esatto calcolo della pagella fiscale del contribuente e per la creazione in GB della posizione nel software ministeriale.

    I dati precalcolati si possono acquisire: in modo puntuale per ogni singolo contribuente attraverso la consultazione del “cassetto fiscale”, presente all’interno dell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate , accessibile agli utenti abilitati ad Entratel o Fisconline. In modo massivo, quindi per più contribuenti, con le diverse modalità previste per gli intermediari già delegati alla consultazione del cassetto fiscale e intermediari sprovvisti di delega.

    PF 2019 QUADRO RH: redditi di partecipazione (24/07/19)

    I soci di società di persone, i collaboratori di imprese familiari e i coniugi partecipanti ad un’azienda coniugale devono indicare nel quadro RH del modello Redditi Persone Fisiche i redditi derivanti dalla partecipazione alla società o all’impresa individuale nel periodo d’ imposta.

    A seguito delle news “Attestazione redditi 2019: impresa familiare e azienda coniugale” e “SP 2019 Quadro RO: gestione attestazioni redditi”, oggi andremo a vedere come compilare la sezione I del quadro RH.

    Con Dichiarazioni GB è possibile importare nel quadro RH le partecipazioni del socio:
    precedentemente inserite nella “Gestione Attestazione” del Quadro RS del modllo REDDITI PF del Titolare dell’impesa coniugale o del Quadro RO del modello REDDITI SP nel caso si tratti di socio di Società di Persone.

    Bilancio XBRL: errori di validazione più frequenti (25/07/19)

    In sede di validazione del Bilancio Europeo può accadere che vengano visualizzati degli errori bloccanti, cioè che impediscono la creazione dell’istanza XBRL e che vengono proposti dal software in Nota Integrativa.

    Vediamo insieme tutti i messaggi di errore camerali ed i più frequenti, i quali vengono generati a seguito dell’Interrogazione fatta al servizio Tebeni cioè il sito internet di validazione di Infocamere.

    Preliminarmente , riportriamo l’elenco completodegli errori bloccati gestiti da Tebeni…

    Paghe GB Web 2019: gestione ANF e importazioni file XML (19/06/19)

    Le modifiche introdotte dall’INPS prevedono la fornitura di un file in formato XML contenenti gli importi giornalieri e massimi mensili spettanti per ogni dipendente e per ogni periodo.

    I software Paghe GB Web è stato implementato come segue: Creata procedura di importazione da file XML, Prevista la possibilità di modificare il campo “Importo Manuale”, Ancora consentita la precedente gestione dello stato di famiglia.

    Accedere in Operazioni mensili/Gestione previdenziale /importazione XML Assegni Familiari. Viene richiesto di effettuare l’Upload di un file che può essere singolo o in alternativa zippato contenente più file XML.

    Gli articoli completi sono disponibili sul sito del programma per dichiarazioni fiscali INTEGRATO GB.

    GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

  • Prezzi da capogiro, la piccola Islanda è la più costosa Europa

    Il paese europeo dove si registrano i prezzi maggiori è l’Islanda. Lo ha certificato Eurostat – l’ufficio di statistica europeo – nella sua ultima indagine sul costo della vita nei vari paesi UE.

    Che prezzi in Islanda!

    prezzi islandaQualche numero rende chiara l’idea. I prezzi di una pizza (peraltro la più “semplice”, la Margherita) possono arrivare a circa 2.400 corone, ovvero 17 euro. Se poi la si vuole accompagnare con un bicchiere di vino si devono aggiungere altri 10 euro. Più economica la birra, che arriva sui 7 euro (una pinta). Complessivamente, una cena per due persone in un ristorante di fascia intermedia costa in media 85 euro. Esempi eclatanti che spiegano perché secondo Eurostat in Islanda i prezzi al consumo del 2018 sono stati in media superiori del 56% rispetto al resto d’Europa.

    Va detto che in generale i paesi nordici si mettono in evidenza per i loro prezzi molto elevati. Infatti Norvegia (+48% sul resto della UE) e Danimarca (+38%) completano (assieme alla Svizzera, +52%) l’elenco dei primi quattro paesi più cari dell’Unione.

    Economia piccola e senza benefici di scala

    Che l’Islanda abbia prezzi alti non deve stupire. Infatti trattandosi di un’isola molto piccola, dipende molto dalle importazioni e non è in grado di realizzare grandi economie di scala, come invece possono fare i paesi anche 100 volte più grandi. Inoltre nella seconda parte del 2018 la Corona svedese ha avuto un forte deprezzamento (circa l’11%), con pattern harami bullish bearish, e questo ha reso i prezzi dei prodotti importati molto più alti. E di riflesso anche i prezzi al consumo sono cresciuti. Un’altra spinta ai prezzi è data dall’elevato tenore di vita degli islandesi, che hanno un salario medio di 632.000 corone mensili (circa 4.450 euro). Tra i più alti d’Europa.

    Qualcosa però in Islanda potrebbe cambiare presto. Questo paese di sole di 355mila anime, dopo la crisi finanziaria del 2008-2011 è stato protagonista di una grande ripresa ed è tornata a crescere. Tuttavia le previsioni dicono che ci sarà una frenata del Pil quest’anno, e questo potrebbe spingere i prezzi al ribasso sui mercati otc. Inoltre l’inflazione nel primo trimestre di quest’anno è salita al 3,1%, e questo potrebbe ridurre il potere d’acquisto, finendo per deprimere i prezzi.

  • Consulenza immobiliare a Dubai: Sergio Alberti parla del nuovo progetto

    Ottime notizie da parte della Sergio Alberti Real Estate, nuove proposte al miglior prezzo e ad alto rendimento per investire in un mercato sicuro e attivo.


    Incontriamo Sergio Alberti al rientro da qualche giorno di vacanza. I mesi scorsi sono stati molto intensi, tra i vari viaggi a Dubai, Zurigo, Napoli, Milano e Roma per incontrare gli investitori e selezionare le opportunità di investimento a Dubai.

    BEN RIENTRATO, COME HA CONCILIATO IL PERIODO DI RIPOSO CON LA SUA INTENSA ATTIVITÀ LAVORATIVA?
    In vacanza si sta sempre bene, ma per me l’attività non si ferma mai, gli investitori mi cercano di continuo e così lavoro per rispondere alle loro domande.
    Inoltre, per me, la vacanza è fonte di ispirazione. Infatti, ho appena messo a punto, insieme al mio preparatissimo team di lavoro, un nuovo progetto di gestione degli immobili dei nostri clienti a Dubai, grazie al quale riusciamo a garantire un rendimento netto dell’8% per i primi 5 anni, dopo la consegna della unità immobiliare finita.

    AVETE APPENA LANCIATO NEL WEB DELLE OTTIME PROPOSTE, DI COSA SI TRATTA?
    Si, la Sergio Alberti Real Estate cerca sempre di andare incontro alle esigenze dei clienti che intendono investire a Dubai.
    C’è chi è più portato a un progetto imprenditoriale e, quindi, opta per certe tipologie di investimento e chi, al contrario, cerca esclusivamente una fonte di rendimento alternativa e, se possibile, garantita.

    Se per i primi studiamo dei business particolari quasi “su misura”, in base al loro profilo, per questi ultimi abbiamo, invece, lavorato alacremente per studiare una formula che potesse dare sia un ottimo rendimento, sia una certa garanzia dello stesso.
    Anche se sul mercato da pochi giorni, questa formula sta riscuotendo un grande successo tanto che, anche alcune banche d’affari e fondi immobiliari ci hanno interpellato per conoscerne i particolari.

    INDUBBIAMENTE, L’EFFETTO SICUREZZA HA SEMPRE UN CERTO RICHIAMO SU CHI INVESTE.
    Chi investe, non con la mentalità di fare del business, ma con l’intento di ottenere dei rendimenti più elevati, rispetto a ciò che le banche possono offrire, grazie a questo nuovo strumento riesce a ottenere ciò che cerca, anzi, oserei dire molto di più di ciò che possa immaginare.
    In 5 anni riusciamo a garantire un ritorno di oltre il 50% sul capitale investito, tra l’altro non in una unica soluzione, ma in 3 anni.
    Senza contare l’eventuale e auspicabile percentuale di rivalutazione che l’immobile dovrebbe avere nei prossimi 5 anni poiché, oggi, Dubai è la metropoli al mondo con i prezzi più bassi in assoluto.

    COME VEDE LEI, PARLANDO DI RIVALUTAZIONE, IL FUTURO DEL MERCATO IMMOBILIARE DI DUBAI?
    Guardi, non sono incline a fare proclami e/o promesse. Nessuno può predire il futuro. Dubai viene fuori da un periodo non bellissimo nel settore immobiliare e proprio per questo i prezzi sono molto molto bassi.
    Ed è proprio adesso che si deve investire per poi attendere il rimbalzo.
    Anche Warren Buffet (ed è notizia di un mese fa) ha deciso di investire massicciamente in questo mercato e questo è tutto dire: lui è il più grande specialista nell’acquistare ai minimi storici, per poi aspettare la ripresa e, quindi, rivendere.
    Se lo fai lui perché non farlo anche noi?

    Sergio Alberti Real Estate
    Press Office
    321 Group – Patrizia Landini

    Fonte: www.sergioalbertirealestate.it

  • MMM Group annuncia la nuova struttura organizzativa, con l’ingresso di Michele Rossi nel ruolo di CCO.

    MMM Group, che ha da poco festeggiato i primi 25 anni di attività, chiude il primo semestre 2019 con un bilancio in linea con l’importante crescita prevista e annuncia una nuova struttura organizzativa, in cui tutte le attività del Gruppo opereranno sinergicamente per servire gli specifici mercati di riferimento con offerte coordinate e un sistema commerciale integrato, capace di veicolare e valorizzare tutti i servizi.

    In questa direzione si annuncia l’ingresso di Michele Rossi, che assume l’incarico di Chief Commercial Officer con responsabilità sulla strategia e sviluppo commerciale del Gruppo, con particolare attenzione alla web agency PrimeWeb e alla media agency MediaMatic. Michele Rossi vanta una consolidata esperienza nel mondo della comunicazione digitale, avendo ricoperto diversi ruoli direzionali in aziende come FullSIX/DMC (Strategy & Business Development Director), Class Pubblicità (Direttore Vendite Internet), Starcom Mediavest (Head of Digital) e Zeotap (Business Development Director).

    Gianluca Pravettoni e Stefano Leguti, entrambi co-founder di MMM Group, proseguono la direzione del reparto Creativo e di Sviluppo, assumendo rispettivamente il ruolo di Chief Creative Officer e Chief Technology Officer.

     

    Bianca Amendolagine, ad oggi Digital and Event Senior Project Manager, assume il ruolo di Chief Operating Officer, ampliando le proprie responsabilità a tutte le funzioni del reparto di produzione e project management, al coordinamento e all’ottimizzazione di tutte le attività operative e progettuali del Gruppo volte al raggiungimento degli obiettivi strategici e di business.

     

    Ilaria Riccio, che si è sempre occupata della direzione del reparto amministrativo assume il ruolo di Chief Financial Officer, mentre Valentina Usellini, con un trascorso iniziato in Aziende e Multinazionali e successivamente in Agenzie, viene nominata Chief Marketing Officer.

     

    Rimangono invece invariati i ruoli di Pietro Cerretani, General Manager di DigitalEvents dal 2015, e di Enrico Dellavalle, General Manager di MediaMatic, mentre Nicola Cappricci, ad oggi Senior Project Manager, assume il ruolo di General Manager di MTicket.

     

    Roberto Silva Coronel, Fondatore e CEO di MMM Group, ha così commentato: “Sono molto soddisfatto della nuova organizzazione aziendale, coerente con la volontà di rendere questo Gruppo snello, flessibile e reattivo ai continui stimoli che ci arrivano dal mercato. La creazione di una nuova funzione di coordinamento commerciale e la nuova struttura a matrice permetterà a tutti di lavorare ancora a più stretto contatto, con l’obiettivo di continuare a creare valore aggiunto per il Gruppo e per i nostri clienti.”

     

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    MMM Group è il digital innovation group italiano specializzato in soluzioni all’avanguardia nel campo della comunicazione digitale, dei sistemi ecommerce, dello sviluppo di Web Based Application e del retail.

    MMM Group è in grado di offrire alle aziende clienti una gestione completa e professionale della propria presenza online e offline. Nel corso di venticinque anni di attività MMM Group ha realizzato soluzioni per il web user friendly e customizzabili tra cui CMS, piattaforme di e-commerce di livello enterprise, piattaforme CRM/Direct Marketing che integrano le più avanzate tecnologie cloud.

    Grazie alla solida esperienza sviluppata in diversi settori come eventi, editoria, retail, design, cosmetica e farmaceutico, MMM Group è oggi punto di riferimento per il mercato italiano.

    Il gruppo si è specializzato in cinque aree: lo sviluppo di siti web attraverso la digital agency PrimeWeb, l’organizzazione di fiere e convention sfruttando ed integrando le opportunità offerte dalla tecnologia con la società DigitalEvents, la digitalizzazione del retail attraverso Ultra Retail, l’ottimizzazione degli investimenti adv nel digitale con MediaMatic e MTicket, la piattaforma di ticketing sviluppata per gli organizzatori di eventi e manifestazioni fieristiche.

  • Apple Watch Oro Vendite al di Sotto delle Aspettative

    L’Apple è un marchio che tutti conoscono per la qualità e l’innovazione dei prodotti tecnologici che è solita lanciare sul mercato tanto da essere stata in molti casi la società che ha commercializzato prima di altri prodotti che sono poi divenuti non solo mode ma vere e propri cambiamenti di vita e di abitudini per le persone.
    Tra i vari dispositivi lanciati dalla prestigiosa società c’è l’Apple Watch, una sorta di orologio digitale multifunzionale connesso ad Internet che va ben oltre la semplice funzione di fornire l’orario.
    Nonostante l’Apple Watch si sia diffuso come molti atri dispositivi lanciati dalla casa di Cupertino, le vendite di un particolare modello di questo rivoluzionario orologio non è stato un successo.
    Parliamo dell’Apple Watch Oro che fu commercializzato nel 2015 in varie edizioni distinte, quella base fu la linea Sport che fu lanciata suk mercato al prezzo più basso, una linea qualche centinaio di euro più costosa fu quella in acciaio ma quella che fece fare un salto di prezzo enorme a questo innovativo orologio fu l’edizione Apple Watch Oro che aveva un prezzo di partenza di oltre 10 mila euro.
    Fu proprio l’ Apple Watch Oro a non avere il successo sperato, a fronte di un prezzo così alto fu palese la strategia della società di Cupertino di lanciare un dispositivo che potesse far breccia sul mercato asiatico e nello specifico in un comparto lusso che in quel continente è solitamente e fortemente associato all’oro.
    Ma la cassa in oro a 18 carati che era disponibile anche in oro rosa, a parte un inziale boom che durò poche settimane, non riuscì ad entrare in modo soddisfacente sugli esigenti mercati asiatici del lusso, un fatto che con il tempo si è rivelato un vero flop.
    Le ragioni di questo mancato successo possano essere molte ma di sicuro tra queste c’è anche la preferenza dei ricchi asiatici verso oggetti costosi che possano distinguersi in modo più netto e al tempo stesso mantengano il loro valore nel tempo, una caratteristica difficile per dispositivi che diventano obsoleti nelle loro funzionalità in pochi anni.
    I mercati asiatici sono tra i più ambiti per il settore del lusso, in particolare gioielli e orologi Rolex, Cartier e molti altri sono sempre molto richiesti e vengono spesso acquistate nelle loro versioni più costose.

  • Assicurazioni vacanze studio: ricerche in aumento del 26% in 12 mesi

    Che si tratti di un corso di lingua di poche settimane o di uno stage all’estero, sono sempre di più i giovani italiani che trascorrono i mesi estivi lontani dai genitori i quali, però, cercano di tutelarsi e tutelarli tanto che, secondo un’analisi di Facile.it, in appena 12 mesi sono aumentate del 25,9% le ricerche di coperture assicurative dedicate alle vacanze studio.

    Il comparatore ha messo a confronto i dati del periodo maggio – luglio 2018 con quelli dello stesso trimestre 2019, evidenziando come la domanda di informazioni e la visualizzazione dei preventivi di questo tipo di polizze abbiano avuto una vera e propria impennata.

    «Oggi sul mercato si trovano molti prodotti assicurativi specifici per i giovani che intendono trascorrere un periodo di studio o lavoro all’estero.», spiega Lodovico Agnoli, Responsabile New Business di Facile.it «Queste coperture tutelano dagli imprevisti più comuni e i costi variano in funzione della destinazione, della durata del soggiorno e delle garanzie scelte. Per un pacchetto completo che include responsabilità civile, spese mediche e assistenza viaggio, il costo per assicurare due settimane in Europa parte da 35 euro, che diventano 55 se si viaggia fuori dal Vecchio Continente, 65 se si scelgono Stati Uniti o Canada».

    Occhio a età, durata, destinazione e motivazione del viaggio

    Prima di scegliere la compagnia assicurativa è bene sapere che non tutte le polizze vacanze studio sono uguali. Innanzitutto fate attenzione all’età di vostro figlio; se è vero che generalmente si tratta di assicurazioni rivolte ad un target con età massima pari a 25 anni (anche se determinate coperture sono attivabili già dai 6 anni), in alcuni casi le compagnie accettano di assicurare ragazzi fino a 30 anni (limite che sale a 35 anni per gli stage).

    Importante tenere in considerazione anche la motivazione del viaggio; le coperture sono normalmente valide per le vacanze a scopo di studio, ma in alcuni casi sono tutelati più genericamente anche gli stage e le esperienze formative all’estero, purché non prevedano lo svolgimento di lavori pericolosi.

    Anche rispetto alla durata massima della copertura le compagnie applicano politiche differenti, tanto che questo elemento può variare notevolmente: da 60 giorni fino a 12 mesi.

    Nel preventivo della compagnia, la differenza è determinata anche dalla destinazione del soggiorno. Costi, franchigie e massimali cambiano in base al Paese e, per alcuni, la copertura potrebbe non essere valida; spesso questo accade in caso di viaggio studio in Italia.

    Spese mediche, malattie, infortuni e gli altri imprevisti coperti

    Il primo imprevisto che potrebbe compromettere l’umore in viaggio è quello di perdere i bagagli. La polizza vacanza studio tutela l’assicurato da questa evenienza, anche in caso di furto, rimborsando il contenuto della valigia e, in alcuni casi, anche le spese sostenute dal ragazzo per l’acquisto di beni di prima necessità.

    Come sempre, è importante controllare i massimali previsti; il rimborso potrebbe essere forfettario ed è bene sapere che non sempre sono inclusi tutti i beni; per coprire smartphone, macchine fotografiche, computer e tablet, ad esempio, spesso viene richiesta una garanzia accessoria.

    Un altro imprevisto piuttosto fastidioso è rappresentato dall’ammalarsi all’estero che se è una situazione poco piacevole e spesso complessa da gestire per gli adulti, figuriamoci quanto lo sia per un giovane. Le difficoltà possono trasformarsi in veri e propri ostacoli insuperabili, non solo pratici, ma anche linguistici ed economici; in caso di malattia, la polizza vacanza studio interviene assistendo il giovane a 360°; una centrale operativa 24 ore su 24 è a disposizione dell’assicurato non solo fornendo un primo consulto telefonico, ma anche, se necessario, indirizzando il ragazzo da uno specialista in loco o, altrimenti, inviando un medico a domicilio.

    Se necessario, inoltre, la compagnia mette a disposizione un interprete e, nei casi più gravi o di ricovero, copre i costi del viaggio andata e ritorno di un familiare.

    Sono a carico della compagnia, in forma diretta o indiretta a seconda dei contratti, anche i costi sostenuti per il trasporto presso la struttura medica e le cure ricevute. Se non disponibili nel Paese ospitante, l’assicurazione provvede a inviare i medicinali urgenti. In diversi casi, però, restano escluse patologie particolari e le cure odontoiatriche se non è stata sottoscritta una specifica garanzia aggiuntiva.

    Alcool, droghe, risse e tutti gli imprevisti non coperti

    Attenzione sempre alle esclusioni, perché non tutte le casistiche sono coperte; in caso di infortunio con invalidità permanente, a seconda della gravità del danno, la compagnia riconosce un indennizzo; in questo caso, però, sono spesso esclusi i danni derivanti dalla partecipazione a sport ad alto rischio.

    Non danno diritto a rimborso anche gli infortuni derivanti dall’assunzione di alcool o droghe.

    Se è vero che le polizze vacanze studio tutelano il giovane, e i suoi genitori, anche da eventuali richieste di risarcimento a seguito di danni causati a terzi, come sempre bisogna fare attenzione ai dettagli del contratto, perché ancora una volta non sempre la compagnia rimborsa, ad esempio, i danni causati dagli studenti stessi per risse o diverbi avvenuti tra loro o in caso di responsabilità diretta della famiglia ospitante o  danni arrecati a proprietà di terzi affidati temporaneamente allo studente.