Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • H2OMIX 7000 MINI di Gattoni Rubinetteria. Eleganza minimal e praticità funzionale

    Dall’azienda novarese una nuova accattivante soluzione dal design moderno.

    Con le sue linee sobrie ed essenziali, la serie di miscelatori H2OMix 7000 MINI è in grado di creare un perfetto mix di stile contemporaneo. Il design moderno e minimalista rende H2OMix 7000 MINI un elemento d’arredo elegante, versatile e dalla personalità unica.

    MINI è la versione della serie H2OMix7000 con cartuccia piccola da 25 mm, pensata per adattarsi alle diverse richieste di installazione. Inoltre, nel segno della personalizzazione da sempre garantita da Gattoni Rubinetteria, la serie è disponibile in quattro eleganti versioni “total look”: nell’intramontabile finitura cromo o nella ricercata e contemporanea versione nero opaco, in nickel spazzolato, per un fascino industriale, oppure nella versione total white, che dona al bagno un tocco di luce e candore.

    Con H2OMix 7000 MINI Gattoni Rubinetteria si conferma al primo posto nella costante ricerca di soluzioni estetiche accattivanti ed innovative e nell’attenzione alla personalizzazione del miscelatore, che diventa così protagonista dell’ambiente bagno di tendenza.

    https://youtu.be/UmTaHr5iX7w

    www.gattonirubinetteria.com

  • Nuovo Multi Power Combo Cabinet 75kW di Riello UPS: massima flessibilità, minimo ingombro ed elevata densità di potenza.

    L’azienda italiana presenta il nuovo Combo Cabinet della gamma Multi Power ideale per applicazioni di media potenza, come applicazioni IOT e di EDGE computing.

    Legnago, 30 marzo 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, amplia la famiglia di UPS modulari Multi Power (MPW-MPX), ideale per Data Centers e applicazioni critiche, con il nuovo Combo Cabinet da 75kW (MPX 75 CBC).

    Questo nuovo modello Multi Power, che può ospitare 3 moduli da 15 kW o 25 kW (i moduli devono essere della stessa potenza), è la soluzione ideale per applicazioni IoT ed EDGE computing, ove il carico non è eccessivamente elevato, ma sono richiesti ingombri ridotti, massima densità di potenza, ridondanza e autonomia.

    Riello UPS Multi Power RangeLa gamma Multi Power diventa pertanto ancora più flessibile e in grado di far fronte a qualsiasi stringente requisito per applicazioni mission-critical. L’ultima combinazione di cabinet è stata creata come la soluzione modulare perfetta per tutte le applicazioni di piccola-media potenza, ove i costi di capitale (CapEx), influenzano in maggior misura la scelta tra UPS modulari o monolitici.
    Questa soluzione altamente competitiva ed efficiente garantisce ridondanza dell’UPS (MPX 75 CBC è ottimizzato per sistemi ridondanti 1+1 o 2+1) e autonomia di batteria, in ingombri estremamente ridotti, preservando tutti i vantaggi di scalabilità e facilità di manutenzione dell’architettura modulare.
    Infatti, Multi Power MPX 75 CBC consente il collegamento/scollegamento dei Power Module e Battery Unit (BU) a sistema avviato, così come l’hot swap di tutti gli elementi del sistema, rendendo semplice la manutenzione e la sostituzione dei principali componenti dell’armadio.

    Nell’eventualità di carico immutato rispetto alla configurazione iniziale, ma di necessità di maggiore autonomia, sarà possibile aggiungere ulteriori armadi batteria (Battery Cabinet – BTC), mentre in caso di richiesta di potenza aggiuntiva, l’utente può decidere di aggiungere un ulteriore Combo Cabinet in parallelo: in questo modo il sistema è completamente scalabile e resiliente a qualsiasi tipologia di espansione orizzontale o verticale del sistema.

    Altri punti di forza del nuovo Multi Power MPX 75 CBC sono l’alto rendimento del sistema, maggiore del 95% in modalità ON LINE a doppia conversione, a partire dal 20% del carico e fino al 96,5%, e il basso inquinamento armonico in ingresso, con un fattore di potenza unitario e un intervallo operativo della tensione estremamente ampio (+20/-40%), che agevola il dimensionamento dell’alimentazione a monte.
    Queste prestazioni eccellenti garantiscono perdite estremamente ridotte a qualsiasi livello di carico, mantenendo una soluzione realmente modulare per qualunque ambiente UPS soggetto a variazioni della richiesta di potenza.

    Tecnologia avanzata e componenti progettati su misura
    Durante la fase di progettazione dei Power Module MPX si è scelto di utilizzare componenti e tecnologie affidabili e allo stato dell’arte al fine di garantire prestazioni, disponibilità di energia e potenza ai massimi livelli.
    Il centro di Ricerca e Sviluppo di Riello UPS, per massimizzare le prestazioni e l’efficienza del Multi Power, ha scelto di progettare in modo specifico determinati componenti di potenza, inclusi i moduli IGBT: gli stessi Power Module utilizzano il “principio di alimentazione wireless”, grazie al quale le distanze di interconnessione tra schede, componenti di alimentazione e connettori sono estremamente ottimizzate. In questo modo si riducono al minimo le perdite di potenza, si aumenta l’efficienza generale del sistema, si evita l’eventuale rischio di discontinuità dell’alimentazione e ne beneficia anche il tempo medio di riparazione (MTTR).

  • “Island Of My Own”, il nuovo singolo dei The Lovepools punta dritto al pop Anni ‘80

    Island Of My Own” è il titolo del nuovo singolo della band californiana The Lovepools pubblicato da SwordMusic con distribuzione Sony Music Italia.

    Il duo di Los Angeles composto da Anthony Shea e Aria Cruz torna a quattro anni dal loro EP “See You In The Funny Papers”, il cui omonimo singolo è stato inserito nella colonna sonora della nona stagione della celebre Serie TV Shameless. Dopo l’ottima accoglienza ricevuta per il singolo “White Lies & Palm Trees” pubblicato lo scorso anno in Italia, “Island Of My Own” conferma ancora una volta il debole dei The Lovepools per la cultura di quattro decenni or sono. L’effetto capsula del tempo è spesso presente nei loro videoclip, in cui gli omaggi alle VHS, i videogiochi a 8 bit sono la regola.

    La mano del producer la conosciamo bene dalle nostre parti. Menzioniamo subito la fattura sonora Made in Italy di Roofio (J-Ax, Fabri Fibra, Dargen D’Amico, Vacca, One Mic, Mondo Marcio e molti altri) che contraddistingue “Island Of My Own”.

    Ritmo dance è la parola d’ordine. Una scelta stilistica definita per il duo rock losangelino dei The Lovepools. BPM calzante, sintetizzatori come colonne portanti, ma chitarre basso e batteria non sono stati riposti in una polverosa cantina californiana. Si sono adeguati al bagno stilistico nel 1980 di “Island Of My Own”: funk pop, dance e una vaga essenza di blue-eyed soul i punti di riferimento.

    I clap che risuonano dall’inizio alla fine sembrano prenderci per mano coinvolgendosi al medesimo gesto: la felicità della musica. Ci sono raggi di sole, sorrisi e spensieratezza in ogni verso della nuova canzone dei The Lovepools, ovvero tutti quegli ingredienti che noi tutti ad ogni latitudine speriamo di riprovare al più presto nella nostra quotidianità. Il viaggio nel tempo negli anni ’80, con tutto il gusto della citazione compiaciuta, è il rebus che si nasconde nei puntini numerati da unire col tratto di penna, la cui immagine finale è il segno di speranza rinchiuso in “Island Of My Own”.

  • Esce Notturno di Antonio Cocomazzi

    Un viaggio attraverso la vita in tutto il suo intimo splendore

    Si intitola Notturno il nuovo album di Antonio Cocomazzi in uscita il prossimo 2 aprile (su tutti gli Store digitali) per Musitalia. Prodotto da Santa Cecilia edizioni, questa raccolta è un viaggio tra i sentimenti più profondi del compositore pugliese in un percorso lungo le sonorità del pianoforte che porta ad esplorare tutti gli angoli dell’animo umano e che invita a seguire la scia del vento delle proprie emozioni: 17 composizioni, 16 tratte dal repertorio più fortunato di questo intenso compositore e un inedito, interpretate al piano in un racconto intimo e personale, che parla di sogni, sensazioni ed intimità ma anche di famiglia e di rapporti personali.

    Un inno alla vita in un’antologia di alcuni dei brani più rappresentativi di Cocomazzi in cui la musica è per il compositore valvola di sfogo e mezzo di espressione delle sue più personali suggestioni, delle quali è assieme narratore ed osservatore in una profondità di scrittura che non ha paura, all’occorrenza, di una giusta dose di virtuosismo e di ricerca.

    Sette gli album fra le cui note Cocomazzi è andato a riprendere i propri pensieri musicali: Antonio Cocomazzi Project, True Colors, Restart, Nonostante tutto, Pensieri, Suite for friends e Mare Solo. Solo un inedito figura nella lista delle tracce, Notturno, ultimo brano e title track dell’album: una composizione onirica, che racconta di come i sogni possano offrire la ricetta del proprio domani.

  • Come Mantenere la Concentrazione sullo Studio durante il COVID

    Webinar informativo per superare le difficoltà di studio anche durante la pandemia.

     

    Secondo uno studio della Flc-Cgil, la didattica a distanza ha cambiato i tradizionali metodi d’insegnamento. Sono varie le difficoltà incontrate dagli insegnanti nello svolgere il proprio lavoro non in presenza.

     

    Per quanto riguarda la didattica a distanza le maggiori difficoltà si riscontrano nell’insegnamento agli studenti della scuola d’infanzia e primaria e degli istituti tecnici.

     

    La stragrande maggioranza degli insegnanti, il 76,6%, non ha dubbi sulla insostituibilità della didattica in presenza e sul fatto che la didattica a distanza sia una soluzione necessariamente temporanea.

     

    Tra le differenze tra didattica in aula o online c’è che il 30,4% degli insegnanti segnala di avere difficoltà a raggiungere tutti gli studenti della sua classe.

     

    Sicuramente la pandemia ha messo a dura prova insegnanti e studenti, ma ancor prima ci sono delle difficoltà di studio che possono venire accentuate anche a causa della situazione globale.

     

    Come poter migliorare il rendimento scolastico?

     

    L. Ron Hubbard ha colmato questa lacuna con la prima e unica tecnologia che insegna come studiare. Egli ha scoperto le leggi dell’apprendimento e ha ideato metodi efficaci che chiunque può mettere in pratica. Ha chiamato questa sua scoperta “Tecnologia di Studio”.

     

    Questa tecnologia insegna le basi dell’apprendimento e fornisce metodi precisi per superare tutte le insidie che si possono incontrare durante lo studio.

     

    Fabio Deriu, esperto della Tecnologia di Studio, terrà un webinar informativo gratuito Martedì 6 Aprile alle ore 20:30 intitolato “Come Mantenere la Concentrazione sullo Studio”.

     

    Per iscriversi visitare il link http://bit.ly/webinar-concentrazione-studio o scrivere a [email protected] .

  • Covid-19: smart working, DAD, cuffie e problemi uditivi – I suggerimenti di Starkey

    Con la diffusione della pandemia la nostra quotidianità è profondamente cambiata. Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, leader globale per la produzione e la distribuzione di apparecchi acustici di tecnologia avanzata, spiegano come gli strumenti per lavoro e studio a distanza possono influire sulla salute uditiva.

     

    Milano, Marzo 2021 – Il Covid-19 ha portato grossi cambiamenti nella nostra vita quotidiana: oltre al distanziamento sociale, anche il modo di studiare e di lavorare si è profondamente modificato. Bambini e ragazzi si sono dovuti interfacciare con la Didattica A Distanza (DAD), mentre per gli adulti, in molti casi, lo smart working è diventato una scelta forzata. Queste nuove modalità di studio e di lavoro comportano l’utilizzo di specifici strumenti, come per esempio le cuffie, indispensabili per ascoltare interlocutori che si trovano a chilometri di distanza. Ma quali sono le ripercussioni che il massiccio impiego di questi dispositivi ha sulla salute uditiva? Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello globale per la produzione e la distribuzione di apparecchi acustici di tecnologia avanzata, provano a spiegarlo.

    In generale, sottolineano i professionisti Starkey, la regola d’oro per fare in modo che l’utilizzo degli auricolari non infici l’udito è quella detta del “60”, ovvero le cuffie non dovrebbero essere usate per più di 60 minuti e il volume non dovrebbe superare il 60% della capacità del dispositivo (Organizzazione Mondiale della Sanità). Dall’inizio della pandemia, tuttavia, spesso la soglia dei 60 minuti viene facilmente superata durante la giornata, che si tratti di videoconferenze e video lezioni, o di videochiamate ad amici e parenti. Per limitare i rischi all’udito, raccomandano gli esperti Starkey, è buona norma fare delle pause di almeno 15 minuti ogni ora per far riposare le orecchie. È inoltre consigliabile utilizzare un paio di cuffie personali, avendo cura di pulirle quotidianamente. 

    Oltre agli auricolari, anche le mascherine possono avere ripercussioni sulla salute uditiva: coprendo interamente il volto, infatti, possono causare nelle persone l’insorgenza di una sensazione di isolamento. Le mascherine, infatti, causano una maggiore difficoltà di ascolto in quanto filtrano il suono della voce e fanno perdere i riferimenti del labiale. 

    Questo può portare, soprattutto negli anziani, allo sviluppo di disturbi dell’umore, che possono sfociare anche nella depressione.

    Fonte: www.starkey.it/

  • Nasce Time 2 Rap, la label dedicata alle sonorità estreme del rap

    Time 2 Rap nasce dall’esperienza di Time To Kill, etichetta leader del settore metal in Italia, e da Kick Agency, società alla guida delle più importanti produzioni di eventi nazionali di musica dal vivo. La direzione artistica di Time 2 Rap guarda al rap a 360 gradi: dal ristampare e rilanciare artisti dell’old school, a scoprire nuovi talenti emergenti della scena. Se è prevista un’attenzione particolare al rap hardcore e alle contaminazioni estreme, la visione della label non esclude alcun tipo di genere anche più moderno come la drill, il trapmetal, l’emorap e fino all’urban.

    L’expertise di Time 2 Rap potrà supportare l’artista i tutti i processi del percorso artistico e discografico, dal management alla produzione, dalla distribuzione alla promozione ai social, beneficiando del network di contatti e partner sviluppato in questi anni sia da Time To Kill come da Kick Agency.

    Le pubblicazioni avranno inizio nel corso dell’anno e i primi nomi ufficiali che faranno parte del roster sono lo storico membro fondatore di TruceKlan e Truceboys Metal Carter, massimo rappresentante nazionale dell’horror rap; il rapper italo-tedesco Santo Trafficante noto per suo approccio gangsta rap; Chef Ragoo nome della vecchia guardia romana legato anche al mondo punk; la crew emergente CK Crew che si muove su sonorità più classiche Hip-Hop underground; Supremo 73 e Suarez provenienti dalla storica crew Gente de Borgata e il quintetto torinese Brutal Philosophy che unisce grind e rap.

  • La guida di Mondoflex nella scelta del copripiumino perfetto

    A tinta unita o a fantasia, in cotone o in flanella? La scelta del copripiumino perfetto per la camera da letto non è sempre così immediata perché le opzioni sono davvero tante. Mondoflex ha da darvi alcuni consigli utili per scegliere il copripiumino perfetto per le vostre esigenze, per la stagione e per il vostro stile di arredamento.

    Milano, aprile 2021. Scegliere il piumino più adatto alle proprie necessità non è semplice, è vero. Pensavate che la scelta del copripiumino fosse più scontata? Tutt’altro! Il copripiumino è un articolo di biancheria da casa indispensabile per la camera da letto, perché oltre a proteggere il piumino, ha anche una funzione decorativa

    Mondoflex – azienda italiana leader nella vendita di materassi, letti, divani, poltrone ortopediche, reti e guanciali – è pronta a darvi alcuni preziosi consigli per orientarvi in questa scelta, che parte da diverse considerazioni.

    Il copripiumino ideale: attenzione alla stagionalità e ai materiali

    Se è vero che il copripiumino serve anche ad abbellire e decorare la stanza da letto, lo stile, tuttavia, non è l’unico criterio da tenere in considerazione per individuare quello più adatto. La scelta tra copripiumini in tinta unita o con fantasie multicolori e motivi floreali di grande eleganza viene solo per ultima, o quasi.

    Per scegliere il copripiumino bisogna prima di tutto tenere conto della stagionalità: di solito il piumino è utilizzato per lo più durante i mesi autunnali e invernali, ma va da sé che in funzione del periodo in cui lo si utilizza, anche la scelta del materiale del copripiumino sarà diversa. Infatti, parlando di materiali, bisogna considerare che ciascuno di questi avrà un grado di calore diverso: quelli in lino e in cotone sono i più freschi e traspiranti, adatti dunque alle mezze stagioni o a chi non è particolarmente freddoloso, mentre i copripiumini in flanella sono i più indicati per le temperature più rigide, quando la colonnina di mercurio precipita vertiginosamente e si ha bisogno di riposare al caldo. 

    Ma non finisce qui: per chi cerca invece eleganza e raffinatezza, l’ideale è puntare su materiali di pregio come il percalle di cotone o il satin, con effetto lucido. Chi, invece, desidera optare per una soluzione che permette di dire addio al ferro da stiro dovrà allora orientarsi su fibre sintetiche, come la microfibra di poliestere.

    Oltre ai materiali, vanno tenute in considerazione le misure del copripiumino: infatti, queste vanno di pari passo con quelle del piumino a cui viene associato. Una piazza e mezzo, singolo o matrimoniale, ciascun copripiumino infatti ha le sue dimensioni. In realtà, dal momento che il copripiumino deve poter contenere comodamente il piumone, sarà meglio che la misura del copripiumino sia leggermente maggiore: per coprire gli angoli e adattarsi con armonia al letto, il copripiumino dovrebbe misurare circa 30 o 40 cm in più.

    E per i colori? Via libera alle proprie preferenze, prediligendo tinte accese se si vuole dare un nota di colore alla stanza da letto e tonalità neutre se si cerca un effetto elegante e un tocco di classe. 

  • FÒREMA CREA IL “PATENTINO” PER I BATTERI CHE PULISCONO LE CALDAIE INDUSTRIALI

    Bonaka Italia, azienda di Pordenone, ha acquisito i diritti per la distribuzione europea di un innovativo brevetto biotecnologico russo: al posto dell’acido, nelle tubature adesso si immette un cocktail di venti batteri che mangiano calcare e sporco. È stato possibile grazie alla divisione Chemicals dell’ente di formazione di Assindustria Venetocentro di Padova

    Per raccontare la storia di come i batteri siano capaci di pulire le tubature degli impianti industriali tocca fare un passo indietro nel tempo. Serve tornare al periodo della guerra fredda, quando la Russia studiò un nuovo metodo naturale per ripulire i propri impianti civili e militari riducendo l’approvvigionamento di sostanze chimiche: i batteri.
    Sono passati decenni e quelle tecnologie sperimentali sono state perfezionate e diventate brevetti industriali che stanno per rivoluzionare per sempre il mondo della pulizia delle grandi caldaie civili, scambiatori di calore, sistemi di riscaldamento e degli impianti industriali in genere. In pratica, quella selezione di lactobacilli (simili a quelli dello yogurt) viene immersa in una soluzione liquida, i lactobacilli immessi nelle tubature “mangiano” lo sporco prima di venir rilasciati nell’ambiente senza causare danni a flora e fauna, perché fuori dalle condizioni ambientali muoiono immediatamente.
    Ebbene, a Pordenone, e precisamente nella sede del Parco Tecnologico, è stata fondata una start up innovativa, Bonaka Italia, guidata dal ceo Marco Bortolus, che a livello europeo ha l’esclusiva per importare e vendere il “cocktail” di batteri russi, è il prodotto a base batterica “Bonaka Prom”. Per gli addetti ai lavori è una rivoluzione storica. Fino ad oggi, si usano infatti acidi per pulire il calcare e le incrostazioni che inquinano e danneggiano le tubature. I batteri, invece, semplicemente scompaiono.
    Prima però di poter entrare nel mercato, Bonaka Italia ha chiesto a Fòrema, ente di formazione di Assindustria Venetocentro di Padova, di poter ottenere il “patentino” per farlo. Se ne è occupato Michele Checchin, direttore della divisione Chemicals, che dopo un anno di lavoro è riuscito a presentare un dossier tecnico composto da consulenze e pareri di diversi enti. “Dovevamo chiarire se i batteri erano un potenziale rischio e sancire le modalità con cui possono essere usati”, spiega Checchin. “Fòrema ha proceduto con la definizione delle norme applicabili in merito all’immissione sul mercato nazionale del prodotto, individuando gli obblighi normativi attualmente vigenti in Unione Europea e quelli applicabili nel caso particolare, valutando gli eventuali rischi chimici e biologici derivati dall’uso per lavoratori, consumatori e ambiente. Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo progetto che valorizza un cambiamento ecosostenibile nei processi di pulizia industriale. Per Fòrema, un risultato eccellente, che dimostra come le competenze dell’ente possano fungere da acceleratori rendendo possibile l’avvio di imprese innovative tutelandole e accompagnandole nel processo di conformità del prodotto”.
    La Bonaka Italia adesso sta lavorando coi manutentori di grandi impianti industriali per spiegare loro il nuovo modello, che presto si diffonderà nel mercato italiano prima di raggiungere quello europeo. “In Russia persino Gazprom usa questi batteri – spiega Bortolus – che nascono in una cultura a base di lattosio e durante il processo di fermentazione dell’acido lattico secernono dei metaboliti, che sono microparticelle di acidi naturali che poi disgregano i componenti minerali nei sedimenti, senza intaccare plastica o ferro o rovinare impianti. Per tradurlo con delle informazioni pratiche: chi deve pulire tubature prolunga fino a tre volte la vita degli impianti. Ma non solo: ripristina e mantiene la loro efficienza originale, abbattendo considerevolmente le emissioni di anidride carbonica. Il tutto in modo ecologico ed in linea con le direttive del “green deal” della Comunità Europea”.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO
    FÒREMA Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia: tra il 2017 e il 2019 ha mobilitato oltre 16 milioni di euro per la formazione delle imprese tra Fondimpresa, Fondirigenti, FSE e altri fondi. Solo nel 2019 ha formato 23.000 persone, tra occupati (dagli apprendisti ai manager), soggetti in cerca di lavoro o di ricollocamento (neet, giovani under 30, disoccupati e over 50), personale della pubblica amministrazione e delle scuole. Nel mentre, ha erogato 58.400 ore di formazione a 1.548 aziende, oltre a 50.000 ore di e-learning.
    BONAKA PROM è un innovativo composto liquido biotecnologico a base batterica, sicuro, efficiente ed ecologico, destinato alla pulizia interna ed il recupero di attrezzature termiche e sistemi tecnologici industriali da fanghi, incrostazioni e depositi di origine organica, minerale ed ossidativa. Una volta inserita la soluzione personalizzata di Bonaka Prom nell’impianto o nell’attrezzatura in diluizione a circuito chiuso e a temperatura controllata i batteri (lactobacilli) che lo compongono generano oltre 30 tipi di metaboliti (acidi organici) che disgregano in modo selettivo unicamente i sedimenti, senza aggredire i metalli, gomme o stoppie e rilasciano un film idrofobo protettivo. A trattamento ultimato, sarà sufficiente svuotare e risciacquare l’impianto senza alcun post-trattamento di passiva-zione e smaltendo le acque di risulta (dipendentemente dai materiali disgregati) secondo le normative vigenti. L’area di applicazione della tecnologia è piuttosto ampia, poiché consente di pulire praticamente qualsiasi apparecchiatura e sistema tecnologico e termico da fanghi, calcare e depositi di calcare. Può essere utilizzato in attrezzature per caldaie e centrali termiche di varie capacità e potenze; boiler, tubazioni e scambiatori di calore industriali di vario tipo; impianti di riscaldamento e approvvigionamento idrico per grandi edifici; attrezzature per raffinerie di petrolio; attrezzature di lavorazione termica per il settore alimentare.

  • Parchi divertimento: filo diretto con Garavaglia per pianificare le riaperture

    “I bambini e le loro famiglie non vedono l’ora di tornare a divertirsi nei nostri parchi e noi siamo pronti ad accoglierli in totale sicurezza. Le attività si svolgono all’aperto, con ampi spazi a disposizione e sotto il controllo di personale preposto, a differenza di quanto può accadere nelle aree gioco dei parchi pubblici o, più semplicemente, per strada. Contingentiamo gli ingressi per evitare ogni rischio di assembramento e abbiamo predisposto severi protocolli di sicurezza che hanno già ampiamente dimostrato la loro efficacia lo scorso anno”. Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e di Leolandia (BG) esprime con queste parole la posizione del comparto, che in Italia conta circa 230 strutture tra parchi a tema, faunistici ed acquatici.

    Il commento di Giuseppe Ira, Presidente Associazione Parchi Permanenti Italiani

    “Per essere operative – prosegue Ira – le nostre strutture hanno bisogno di almeno 6 settimane di preavviso: lunedì 29 marzo, in occasione del Consiglio Direttivo di Federturismo, abbiamo nuovamente incontrato il Ministro Massimo Garavaglia che ha sottolineato la sensibilità di tutto il Governo verso le problematiche dei parchi permanenti. Ci aspettiamo quindi a breve termine indicazioni adeguate in merito alle prospettive di riapertura per le nostre aziende”.

    La riapertura dei parchi, fermi da ottobre, permetterebbe di ridare ossigeno al settore, con particolare riferimento alle imprese di piccole e medie dimensioni che registrano perdite fino all’80%. Tolti i big player facenti già capo a gruppi multinazionali, il comparto è costituito da centinaia di realtà che non hanno voce, pur giocando un ruolo importante nell’ambito dell’economia del territorio. Nel 2019 i parchi permanenti hanno generato un giro d’affari di 400 milioni di euro e 25.000 posti di lavoro diretti. Cifre che salgono rispettivamente a 1 miliardo di euro e 60.000 occupati considerando l’indotto composto da hotel, ristorazione, merchandising, manutenzione e altre voci collaterali. Nel 2020, il 20% dei parchi ha rinunciato completamente alla stagione, con una perdita di 10.000 posti di lavoro e 5 realtà italiane sono passate sotto il controllo di gruppi di investimento stranieri.

    “Un altro nodo da sciogliere – conclude Ira – è quello dei ristori: le imprese turistiche hanno la possibilità di accedere a forme di finanziamento a tasso agevolato e lunga scadenza che per noi sarebbero di vitale importanza. Il Ministro Garavaglia, che ringrazio per la disponibilità, ha annunciato che sta studiando l’emissione di mini-bond e ha riconosciuto la legittimità della nostra richiesta di passare sotto la competenza del Turismo, garantendo che si attiverà per valutare i necessari interventi sul piano tecnico normativo”.

    I dati dei parchi divertimento

    Con 20 milioni di visitatori italiani nel 2019, 1.5 milioni di visitatori stranieri e 1.1 milioni di pernottamenti in hotel, l’industria dei parchi divertimento gioca un ruolo essenziale nel sistema dell’offerta turistica del Paese; ciononostante, ad oggi i parchi divertimento sono inseriti nella categoria “Circhi e Spettacoli Viaggianti” e fanno capo ai Beni Culturali.

  • Penso che il sogno di ogni sposa sia sentirsi speciale nel suo giorno

    Momenti speciali
    Mia nonna ha letto una preghiera irlandese durante la cerimonia e ho chiesto a mia sorella e alla cugina di Tyler di fare alcune letture.

    Penso che il sogno di ogni sposa sia sentirsi speciale nel suo giorno. Sentirsi speciali significa dirlo con leggerezza. Mi sono sentita una regina dei mostri! Discorsi, auguri, amore e tutto il divertimento che abbiamo avuto, ho lasciato così tanto amore e apprezzamento per mio marito, i miei amici e la mia famiglia.

    Il mio matrimonio è stato così speciale che ho costretto tutti i miei amici a lasciare il lavoro e le grandi città per una settimana per venire in montagna. Abbiamo fatto escursioni, rafting, paintball e passeggiate a cavallo. Mi è piaciuto avere tutti lì per partecipare a tutte le fantastiche attività che il Montana aveva da offrire.

    Il giorno del matrimonio è stato fantastico perché 60 di noi avevano appena trascorso la settimana divertendosi, il matrimonio stesso è stata la ciliegina sulla torta di un viaggio perfetto. Per questo motivo abiti da cerimonia in pizzo, è stato molto più rilassato e ho potuto rilassarmi e divertirmi.

  • Moonbooty, Aldebaran Records ristampa in vinile il primo album di Katzuma

    È disponibile da venerdì 26 marzo “Moonbooty – Music from the motion picture”, il primo album di Katzuma, progetto a cui Deda -pseudonimo di Andrea Visani- si è dedicato dal 2004 in poi.

    Dopo aver contribuito a plasmare il suono dell’Hip-Hop italiano oldschool durante tutti gli anni novanta, legando il suo nome a realtà come Isola Posse All Stars, Sangue Misto, Neffa & i messaggeri della dopa e Merda & Melma, il musicista ravennate ha prodotto come Katzuma tre album e svariati singoli che documentano la sua passione per la musica black a 360 gradi.

    Moonbooty – Music from the motion picture” è il primo di questa serie: un disco monumento del sampling e della cultura del beatmaking nel senso stretto del termine. La produzione è frutto di una meticolosa ricerca di sample che, esplorando le radici della black music, restituisce all’ascoltatore un tripudio di funk soul, dove fiati, cori, percussioni e chitarre guardano al jazz con lucida consapevolezza.

    Undici tracce che vedono le linee vocali affidate a Sean Martin, Gloria T e Dre Love, e fluttuano morbide tra loop e migliaia di campionamenti pazientemente selezionati dall’autore.

    Questa pubblicazione in vinile poi, assume un senso ancora più importante perché risultano introvabili le poche copie in cd e 12’’ stampate nel 2004, ma soprattutto perché il disco non è presente in alcuna piattaforma digitale. Per sopperire a questa mancanza, Aldebaran Records ha previsto 300 copie numerate a mano in doppio vinile nero 180 gr. Audio rimasterizzato da Deva all’Amnesiac Studio, con cover soft touch con dettagli in finitura lucida e colore interno. Per i primi cento acquirenti un poster autografato da Deda in omaggio.

  • Local marketing e proximity marketing spiegati da Spada Media Group

    Gli esperti di Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria milanese, spiegano due strategie di marketing molto importanti per il successo di un business.

    Milano, marzo 2021 – In un mercato sempre più complesso, anche le strategie di marketing sono diventate più articolate. Tra le più importanti, il local e il proximity rivestono un ruolo decisivo per garantire il successo di un business. Lo confermano anche gli esperti di Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria milanese, i quali hanno scelto di illustrare in modo semplice e chiaro la differenza tra queste due strategie di marketing, che se all’apparenza possono sembrare simili, in realtà sono molto diverse tra loro.

    Il local marketing, sottolineano i professionisti di Spada Media Group, ha il fine ultimo di attrarre i clienti in store, focalizzando dunque le strategie di marketing all’interno di un’area geografica relativamente ampia, che può essere per esempio la città o il quartiere dove è fisicamente ubicato il negozio. Scopo del local marketing, che può essere pianificato mediante l’utilizzo di diversi strumenti, dalla pubblicità tradizionale, come le affissioni, al marketing digitale, come una campagna sui social network, è creare una solida base di clienti che gravitano attorno all’area dove è presente una determinata attività.

    Il proximity marketing, invece, si articola all’interno di un campo d’azione molto più limitato, anche di poche decine di metri quadrati. Mentre per il local marketing anche la pubblicità tradizionale può rappresentare un valido ausilio, il proximity marketing ha bisogno della tecnologia. Obiettivo di queste strategie di marketing, infatti, è dialogare con il potenziale cliente direttamente tramite lo smartphone, in modo da creargli un’offerta personalizzata in base al luogo in cui si trova. Ciò è possibile, spiegano gli esperti di Spada Media Group, avvalendosi di specifici tools, come per esempio le tecnologie di eye tracking o di audio prossimità, che permettono di inviare all’utente notifiche push riguardanti un’attività che è presente proprio nel luogo in cui si trova. Un’interessante sfida per il marketing del futuro, che permetterà di proporre offerte ad hoc e geolocalizzate.

     

    Spada Media Group

    Viale Ercole Marelli 132, Sesto San Giovanni (MI)
    Tel. +390224308560
    Email [email protected]
    www.agenziaspada.com 

  • È DASH IL PRODOTTO PIÙ AMATO DAGLI ITALIANI

    LA CLASSIFICA BEST BRANDS ITALY PREMIA DASH ASSEGNANDOGLI IL PRIMO POSTO NELLA CATEGORIA BEST PRODUCT BRAND 2021. E L’ICONICO MARCHIO DI P&G ITALIA SI FA STRADA ANCHE NEL CAMPO DELLA SOSTENIBILITÀ, ENTRANDO NELLA TOP 10 DEI BEST SUSTAINABILITY BRANDS.

    È arrivato per la prima volta in Italia nel 1965. Da allora, Dash è entrato a far parte della vita quotidiana di milioni di persone, diventando un prodotto iconico che ha saputo rinnovarsi nel tempo, accompagnando l’evoluzione delle famiglie italiane con nuovi prodotti, nuovi packaging, nuove campagne di comunicazione. Ed è per questo che oggi sale sul podio della sesta edizione di Best Brands Italia, la classifica che premia i brand che più si sono distinti in varie categorie. Dash conquista il gradino più alto del podio della categoria Best Product Brand 2021, la classifica delle marche di prodotto, e arriva in finalissima per la categoria Best Sustainability Brand, novità assoluta di quest’anno, dedicata ai prodotti che hanno saputo distinguersi in termini di sostenibilità.

    I risultati sono stati svelati ieri sera durante la serata condotta in live streaming dagli studi Rai da Filippa Lagerback e rispecchiano quanto emerso dall’indagine realizzata da GfK Italia su un panel rappresentativo di 3.000 persone attraverso la formula di interviste online con dialogatore. La rilevazione è stata effettuata tra novembre e dicembre 2020 su 38 categorie merceologiche coinvolgendo 247 brand. Sono state considerate due dimensioni: il “successo della marca” – quindi, il mercato, il legame con il cliente e il posizionamento del prezzo rispetto alla media – e lo “share of soul”, ovvero la notorietà del brand (brand awareness), il potenziale di cross-selling (sia nella propria che in altre categorie di prodotto), il legame emozionale con la marca (la brand relationship) e la brand experience.

    La convinzione su cui si basa la classifica di Best Brands è, infatti, che i legami affettivi siano importanti tanto quanto i legami commerciali e che una forte relazione con le persone generi un successo più vero e duraturo. Per questo, le marche vengono valutate sia da un punto di vista numerico, in termini di investimenti, ma anche per i valori emotivi che li legano ai loro consumatori. Un aspetto che per Dash è stato da sempre prioritario, diventando negli anni un fedele alleato delle famiglie italiane.

    «Sono passati più di 50 anni da quando Dash è arrivato per la prima volta in Italia. Da allora, e ancora oggi, è un prodotto di famiglia per milioni di italiani e vincere il primo premio come Best Product Brands lo dimostra. È un riconoscimento che ci riempie di orgoglio. Siamo riusciti a creare e a mantenere nel tempo con i nostri consumatori un rapporto basato sulla fiducia e su una forte continuità di valori. L’abbiamo fatto adottando nuove formulazioni, nuovi formati e nuovi linguaggi, che ci hanno permesso di rispondere in maniera efficace alle loro esigenze di cura del bucato. Ma l’abbiamo fatto anche realizzando azioni concrete a sostegno delle comunità in difficoltà. Dash è stato infatti il primo marchio, con le iniziative Missione Bontà di quasi 35 anni fa, a portare in Italia il concetto di quello che oggi chiamiamo “purpose marketing”, coinvolgendo i consumatori nella realizzazione di tante iniziative concrete. Impegno che abbiamo rinnovato durante l’ultimo anno, segnato dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria, attraverso il progetto Dash e Totti per l’Ospedale Spallanzani di Roma di cui siamo molto orgogliosi e che ci ha consentito di donare apparecchiature mediche per rafforzare la terapia intensiva. Siamo convinti, infatti, che sia fondamentale per un brand saper essere al fianco dei propri consumatori nelle tante sfide quotidiane, piccole e grandi, con concretezza, affidabilità e autenticità» dichiara Veronica Spreafico, Direttore Marketing della categoria cura del bucato di P&G in Italia.

    Ripercorrere la storia di Dash significa rivivere molta storia d’Italia. Una narrazione collettiva che parte con il mitico fustino proposto da un giovanissimo Mike Bongiorno, primo indimenticabile testimonial del marchio, e diventato a tutti gli effetti “uno di famiglia”. Una volta terminato il detersivo, infatti, il fustino veniva riutilizzato come porta giocattoli, magari foderato con stoffe o carte coloratissime. Erano i tempi del bucato che “più bianco non si può”. Un pay-off diventato un vero e proprio tormentone. Così come è accaduto con lo “Scambio impossibile” di due fustini di un normale detersivo per uno di Dash, proposto da Paolo Ferrari, tra gli anni ’70 e ’80. Una pubblicità che ha fatto la storia, tanto che Dash l’ha rilanciata alla fine degli anni 2000, in veste rinnovata, con Fabio De Luigi.

    Ma la storia di Dash è segnata anche da grandi innovazioni che per primo ha introdotto in Italia. Basti pensare alle nuove confezioni rettangolari al posto di quelle cilindriche, che rispondevano alle nuove esigenze di spazio nelle abitazioni, o al Dash Liquido, più moderno perché più adatto ai lavaggi a basse temperature sempre più diffusi. La grande innovazione è stata nel 2010 con il lancio, per primi, dei detersivi per bucato monodose, le Dash Ecodosi, poi diventate Dash PODS 3in1 nel 2014, il primo detersivo liquido monodose che offre 3 azioni in un unico prodotto: pulito, protezione e brillantezza dei tessuti. Una vera rivoluzione – ulteriormente migliorata nel 2019 con le Dash Pods Allin1 – che “ha fatto gol” nel cuore di milioni di italiani anche grazie al coinvolgimento di un campione indiscusso e amatissimo come Francesco Totti nella campagna “Io Pod, e tu?” caratterizzata da uno stile ironico e frizzante, tutto giocato sulle metafore calcistiche.

    La vicinanza di Dash ai suoi consumatori si è sempre espressa non solo attraverso performance di prodotto imbattibili, ma anche con iniziative concrete in ambito sociale.

    E non poteva che essere così anche nell’anno difficilissimo della pandemia. Proprio con Francesco Totti, Dash ha infatti lanciato sin da marzo 2020 una raccolta fondi a favore dell’Ospedale Spallanzani di Roma, Istituto Nazionale per le malattie infettive. Obiettivo: supportare l’Ospedale nella realizzazione di nuove camere di terapia intensiva, dotandole di tutti i macchinari necessari. Grazie alla campagna, sono stati donati 15 apparecchi per il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti e una serie di strumentazioni, apparecchiature e materiali di prima necessità per la rianimazione e la terapia intensiva dei malati di Covid-19 ricoverati presso l’Ospedale.

    Dash si impegna, inoltre, per generare un impatto positivo anche in termini ambientali. Anche per questo ha conquistato un posto nella Top Ten della categoria Best Sustainability Brand di Best Brands Italy 2021. Le Dash PODs sono infatti un detersivo pratico che garantisce un pulito impeccabile, anche a basse temperature, senza sprechi e sovradosaggi, e sono disponibili anche in un formato “bag” che riduce la plastica utilizzata per l’imballaggio per ogni lavaggio.

    Inoltre, Procter & Gamble, con Dash, Lenor e altri marchi di P&G per la cura del bucato, si impegna per ridurre l’impiego di plastica negli imballaggi del 30% in tutta Europa entro il 2025. E, solo con il marchio Dash, ridurrà la plastica negli imballaggi in Italia di 1.350 tonnellate all’anno. Infine, Dash si impegna ad utilizzare materiale riciclato post-consumo (PCR) nei propri imballaggi (già oggi le bottiglie di Dash Liquido contengono fino al 50% di PCR) e punta alla riciclabilità totale dei propri packaging entro il 2022.

    Informazioni su P&G

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Youtube.

  • Con i 50 anni del GTIN, GS1 celebra la digitalizzazione del commercio mondiale e guarda ai codici a barre di nuova generazione

    31 marzo 2021 – Cinquant’anni fa, il 31 marzo 1971, i leader dei più grandi nomi del commercio si unirono e trasformarono per sempre l’economia globale sviluppando il Global Trade Item Number (noto come “GTIN”). Questo codice numerico identifica in modo univoco ogni singolo prodotto ed è il cuore del codice a barre GS1, lo standard di filiera più importante della storia. Oggi, nel mondo, il codice a barre:

    • Viene scansionato sei miliardi di volte al giorno.
    • È presente su 100 milioni di prodotti.
    • È usato da due milioni di aziende.

    «Questa è una delle grandi storie non raccontate nella storia dell’economia moderna. Mezzo secolo fa, degli agguerriti concorrenti si sono riuniti, hanno messo da parte le loro differenze e hanno ridisegnato in meglio il commercio globale sviluppando il GTIN, che a sua volta ha portato direttamente alla creazione del codice a barre. Mentre celebriamo questo importante traguardo, invitiamo le aziende a collaborare ancora una volta per soddisfare le esigenze dell’economia del XXI secolo implementando rapidamente nuove tecnologie, inclusi codici a barre di nuova generazione ricchi di dati» ha affermato Kathy Wengel, vicepresidente esecutivo & chief global supply chain officer di Johnson & Johnson e presidente del consiglio direttivo di GS1.

    Lo storico incontro del 1971 si svolse a New York City e includeva leader dei più grandi brand di generi alimentari, vendita al dettaglio e beni di consumo dell’epoca, tra cui Heinz, General Mills, Kroger e Bristol Meyer.

    Questi leader decisero di creare un sistema per identificare in modo univoco ogni singolo prodotto, chiamandolo Global Trade Item Number o GTIN. Con grande lungimiranza, valutarono che il GTIN potesse avere un impatto positivo anche oltre il negozio di alimentari – dai magazzini alle sale riunioni – e che potesse aumentare la velocità e l’efficienza delle transazioni e dei processi, dalle catene di approvvigionamento alle esperienze dei consumatori. E durante la riunione decisero di continuare a innovare insieme per creare un sistema a vantaggio sia delle imprese che dei consumatori. Decenni dopo, la BBC ha definito il risultato una delle “50 cose che hanno reso l’economia globale”.

    «Dagli incontri dei visionari fondatori di GS1 alla prima scansione di un barcode al supermercato Marsh, i primi anni Settanta sono stati estremamente eccitanti e stimolanti. Sono onorato di aver fatto parte di qualcosa di così benefico per il nostro mondo e di aver visto tante aziende unire le forze e allearsi per il bene comune. Ora è tempo che una nuova generazione di leader del settore scelga nuove forme di standard che avranno il potere di trasformare il business per i prossimi cinquant’anni» ha affermato Tom Brady, uno degli ingegneri che hanno sviluppato e installato il sistema di scanner utilizzato da Marsh Supermarket per scansionare il primo codice a barre con GTIN nel 1974.

    Gli standard GS1 come il codice a barre continuano a contribuire a rendere fluida la grande complessità del moderno business globale, in modo rapido, efficiente e sicuro, semplificando tutti i tipi di processi della catena di approvvigionamento in quasi tutti i settori in tutto il mondo. Ma i consumatori richiedono informazioni sui prodotti sempre maggiori e sempre più affidabili: occorre portare i codici a barre a un livello superiore.

    GS1 sta infatti lavorando ai codici a barre di prossima generazione (come i QR code), che possono contenere molte più informazioni, possono essere utilizzati per fornire ai consumatori informazioni affidabili e rimodellare il commercio globale. Il loro utilizzo, ad esempio, può indicare ai consumatori se un prodotto contiene allergeni o se è biologico e informare sulla sua impronta ambientale. In definitiva, fornisce ai consumatori un maggiore livello di fiducia e lealtà verso i prodotti che acquistano.

    «Collaborazione, visione e innovazione sono i valori che continuano a guidare l’evoluzione degli standard creati da GS1 per rispondere alle sfide del terzo millennio» afferma Bruno Aceto, ceo di GS1 Italy. «Oggi come 50 anni fa, in GS1 le imprese lavorano insieme per sviluppare standard e soluzioni in grado di fornire informazioni sui prodotti ancora più utili e accurate, per rendere più efficienti gli scambi di merci e di dati e garantire trasparenza, soddisfazione, sicurezza e fiducia ai consumatori, in tutto il mondo».

    Per approfondimenti, guarda il video dedicato ai 50 anni del GTIN.

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    Con i 50 anni del GTIN, GS1 celebra la digitalizzazione del commercio mondiale e guarda ai codici a barre di nuova generazione

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Il “Mese del meccanico”: Castrol invita a premiare le officine e i meccanici preferiti

    • Il “Mese del meccanico”: Castrol invita gli automobilisti a candidare il meccanico o l’officina preferita nell’ambito di una nuova campagna di rilevanza nazionale  
    • Parteciperanno all’estrazione dei premi sia i clienti che propongono la candidatura di un meccanico o un’officina, sia i meccanici che risulteranno vincitori. Tra i premi anche un’esperienza virtuale unica ed esclusiva di Formula 1.
    • Le candidature sono già aperte. Per partecipare: castrol.it/cliente

    Castrol ha lanciato il “Mese del Meccanico”, un’importante nuova campagna che ha come obiettivo quello di celebrare la competenza e l’impegno delle officine indipendenti e dei meccanici che hanno dimostrato la loro intraprendenza, anche in un momento particolarmente difficile come quello della pandemia.

    L’iniziativa invita gli automobilisti a candidare il proprio meccanico o la propria officina preferiti, al fine di conferire loro il meritato riconoscimento, contribuendo così ad aumentare la loro visibilità. I clienti dovranno solo indicare a Castrol chi desiderano candidare, motivando la loro scelta.

    Parteciperanno all’estrazione dei premi sia i clienti che propongono la candidatura di un meccanico o un’officina, sia i meccanici che risulteranno vincitori e avranno l’opportunità di aggiudicarsi una serie di premi, tra cui anche un’esperienza virtuale unica ed esclusiva di Formula 1.

    La campagna ha anche visto il coinvolgimento degli Ambassador Castrol per gli sport motoristici: Esteban Ocon, il pilota di F1™, Petter Solberg, il pilota di rally e rallycross, e Alex Marquez, il pilota di superbike, che hanno contribuito a lanciare il “Mese del meccanico” attraverso i canali social, invitando i propri followers a partecipare all’iniziativa.

     Le candidature sono già aperte. Per partecipare: castrol.it/cliente

    La collaborazione con le officine indipendenti

    Castrol offre alle officine indipendenti non solo un’ampia gamma di lubrificanti di alta qualità, apprezzati sia dalle case automobilistiche sia dagli automobilisti, ma anche validi programmi a supporto – tra cui spiccano la formazione e il marketing –, che aiutano le officine a ottimizzare l’efficienza e rendere un migliore servizio alla clientela.

    Castrol è stata scelta da molti dei principali produttori di veicoli a livello mondiale per il primo riempimento in fabbrica dei nuovi veicoli e per il supporto offerto nel post-vendita. Nell’ultimo decennio, i lubrificanti Castrol sono stati utilizzati per il primo riempimento su oltre un terzo delle auto nuove vendute in Europa (38%; dati LMC Automotive dal 2010 al 2019). Inoltre, sono oltre il 70% dei principali produttori di automobili a scegliere i liquidi per trasmissione Castrol per il primo riempimento in fabbrica (contratti di primo riempimento OEM Castrol e dati sulla produzione di veicoli).

  • Ho sempre avuto un debole per le ghirlande floreali essiccate


    In senso orario da in alto a sinistra: Desert Tiara di Untamed Petals, Chantilly Tiara di Tania Maras, Agustina de Aragon di Mimoki via Laure de Sagazan, Dried Floral Tiara ispirata a Hello May Magazine via Festival Brides, Temperance Crown di Lizeron via Laure de Sagazan.

    Solo perché desidero tutta l’atmosfera della “bella sposa” non significa che non voglio ricordare a tutti che sono assolutamente una principessa. (Può esserci una regina del fico!) Tania Maras ha l’intero look “regale” dominato dalla sua tiara di panna montata Gillne.it, mentre Lizeron è totalmente all’avanguardia con la sua corona di porcellana della Temperanza.


    Ho sempre avuto un debole per le ghirlande floreali essiccate (ricordi in My Big Fat Greek Wedding quando Yaya tira fuori il suo copricapo da sposa?! Adoro questa scena!) E recentemente mi sono chiesto se dovrei arrendermi grande acquisto e fai da te un diadema cimelio essiccato da solo? Chi è con me?!

    Durante lo shopping a Seattle, mi sono innamorata di questa tiara del deserto art déco di Untamed Petals – la giusta quantità di vintage con moderne tonalità di rame.

  • Uno studio americano valuta gli effetti dello svapo sulle cellule viventi

    In America un nuovo studio promosso da un college di medicina veterinaria promuove la valutazione degli effetti dello svapo sulle cellule viventi. Negli ultimi anni si sta diffondendo tra i giovani l’impiego delle sigarette elettroniche. Questa circostanza ha creato una certa ansia. Tuttavia, lo studioso internazionale Farsalinos, ha chiarito che gli effetti delle e-cig non sono confrontabili con quelli delle sigarette classiche. Difatti, rapportando i benefici e di danni dell’uso delle e-cig è evidente che i primi superano di molto i secondi.

    Agli insegnanti sarà consegnato un kit gratuito contenente vapore di sigaretta elettronica, che gli studenti dovranno utilizzare su di un protozoo unicellulare, con il fine di valutarne la motilità, la vitalità e la forma in generale.

    Il kit in dotazione fornirà anche informazioni sugli effetti del fumo e sulle conseguenze dello svapo sulle cellule polmonari.

  • A che punto è il Category management in Italia? Risponde GS1 Italy con Aspiag, Barilla e Peroni

    Partendo da un nuovo report internazionale di ECR, GS1 Italy ha organizzato un evento per indagare il ruolo del Category management nel largo consumo in Italia e far raccontare direttamente ai produttori e ai retailer come sta cambiando il loro approccio e con quali risultati.

    Da oltre 20 anni il Category management è il linguaggio comune e il processo collaborativo con cui Industria e Distribuzione dialogano per far crescere le categorie e soddisfare al meglio le esigenze dei clienti. Un approccio in continua evoluzione per seguire i cambiamenti del mercato, dei consumatori, della tecnologia e della disponibilità dei dati. Ma a che punto si trova oggi in Italia? E quale sarà il ruolo del Category management nel prossimo futuro?

    Per rispondere a queste domande, analizzando il passato, riflettendo sul presente e progettando il futuro di questo approccio metodologico, GS1 Italy ha organizzato l’incontro “Category management ieri, oggi e domani”, che si è tenuto oggi in forma virtuale, e che, grazie alle testimonianze dirette di Aspiag, Barilla e Peroni, al coordinamento di Andrea Farinet – chairman del Socialing Institute – e alla presentazione delle più attuali best practice internazionali, ha tracciato l’evoluzione del Category management nel largo consumo.

    «Partendo dai risultati del report internazionale “Category Management Yesterday, Today & Tomorrow”, abbiamo voluto costruire un piano di attività finalizzate a divulgarne i contenuti, raccontando – e facendo raccontare direttamente alle aziende – come sta cambiando l’approccio al Category management» ha affermato Silvia Scalia, ECR and training director di GS1 Italy. «Da sempre la missione della nostra organizzazione è quella di contribuire all’efficienza del sistema nella gestione e nel trasferimento dei dati. Abbiamo il compito di abilitare un nuovo modo di dialogare con il consumatore, grazie alla capacità degli standard GS1 e delle soluzioni GS1 Italy di rendere disponibili tutte le informazioni che servono per instaurare un rapporto continuativo e di fiducia con il consumatore online e nel mondo fisico».

    Se il report realizzato da ECR Community riconosce il ruolo chiave del Category management nell’evoluzione della Distribuzione e del marketing dei beni di consumo, quale sarà il suo ruolo quando, terminata la pandemia, si entrerà nella “nuova normalità”?

    Come hanno ricordato Brian Harris e Luc Demeulenaere, i due esperti internazionali intervenuti nell’incontro, negli ultimi 10 anni il focus si è spostato da prezzo, assortimento e layout dello scaffale, a un più complesso sviluppo di promozioni, store format, strategie omnicanale, fino all’emergere di nuovi driver che ruotano intorno a valori importanti come salute, sicurezza, ecologia, globalizzazione, convenienza: valori su cui hanno influito fortemente tanto l’ondata pandemica quanto i suoi impatti sull’economia, rendendo ancora più rilevante per il futuro il ricorso ad una precisa segmentazione e alle nuove tecnologie di intelligenza artificiale per capire e rispondere alle esigenze dei consumatori.

    «Oggi il Category management si sta confermando l’approccio di riferimento per il marketing collaborativo nella filiera del largo consumo a livello mondiale» ha detto Antonella Altavilla, owner di ADF consulting. «Il futuro lo proietta in spazi di applicazione sempre più ampi, delineando nuove opportunità di collaborazione a valore aggiunto per l’Industria e la Distribuzione. A caratterizzarle saranno una “tailorizzazione” più marcata e la sostenibilità dell’offerta omnicanale di prodotti e servizi mirata a specifici target di clienti».

    A raccontare come sta evolvendo l’approccio al Category management delle aziende di Produzione e Distribuzione sono state le testimonianze di Aspiag, Barilla e Peroni, che hanno condiviso le loro esperienze e i risultati raggiunti.

    Aspiag: diventare un retail sempre più sostenibile e “shopper centric”

    Roberto Sinigaglia, organizzazione acquisti e business process manager di Aspiag, ha illustrato, nel suo intervento, l’impatto del Category management sull’organizzazione e sui processi interni all’azienda e il suo ruolo nella collaborazione proattiva con i fornitori.

    I pilastri su cui si devono fondare i progetti di Category management, al di là di quello che è o sarà il modello seguito sono: strategia, capacità analitiche, capacità organizzative, information technology, misurazione delle performance. In ognuna di queste troviamo le ragioni che hanno frenato l’approccio e le cause principali del fallimento del Category management.

    Alla luce di queste evidenze, come sarà il Category management per Aspiag del futuro? «Continuerà a essere “shopper centric” – lo shopper deve essere al centro del progetto – per creare valore alla categoria, aumentando la shopper exhibition. Il passaggio da product oriented a shopper oriented è un passaggio fondamentale che il retailer deve compiere in collaborazione con il fornitore “category captain” della categoria. La conoscenza dello shopper – come si comporta dinanzi allo scaffale – quali sono i suoi criteri di scelta e la costruzione dell’albero decisionale sono i concetti che per noi di Aspiag sono un driver fondamentale di sviluppo» ha sottolineato Sinigaglia.

    Barilla: rendere lo scaffale della pasta più leggibile e ispirazionale

    L’approccio dei consumatori occidentali al mondo del food è in continua evoluzione e, negli ultimi anni, è stato guidato da nuove esigenze in fatto di salute e benessere e di premiumizzazione dei prodotti. Sono trend che coinvolgono anche la categoria “pasta meal” (all’interno del quale le categorie Pasta e Sughi svolgono un ruolo predominante), ma che ancora non sono del tutto soddisfatti dall’offerta a scaffale. «Per questo abbiamo deciso di avviare un progetto con un importante cliente internazionale, con cui lavoriamo da diversi anni, nei mercati di Italia, Francia ed Emirati Arabi Uniti» ha spiegato Paolo Zazzi, global director customer and shopper marketing di Barilla «con l’obiettivo di supportarlo con soluzioni basate sui nuovi trend di consumo e su comportamenti e percorsi d’acquisto».

    Partendo dagli studi da cui emerge che la penetrazione è il principale driver di vendita e che ispirare le persone è fondamentale per l’acquisto, Barilla ha ideato un approccio di Category management che ha completamente ripensato la categoria “pasta meal” e l’ha declinato sulle specificità di ognuno dei tre paesi coinvolti. I risultati? In Italia e in Francia, la più chiara segmentazione dell’offerta ha migliorato sia la produttività sia la leggibilità degli scaffali, mentre negli Emirati Arabi Uniti è stata creata una nuova ambientazione degli scaffali, più interattiva ed emozionale, con cui il brand ispira i consumatori attraverso il fascino gastronomico dei piatti.

    «Il consiglio per chi sta valutando di investire nel Category management è di partire da uno studio approfondito dei comportamenti degli acquirenti e sviluppare costantemente iniziative per i consumatori, che sono sempre alla ricerca di novità e di ispirazione. Inoltre, l’approccio omnicanale può permettere alla categoria di esprimere ancora un importante potenziale» ha affermato Marco Greggio, key account category developer di Barilla.

    «È importante anche adottare soluzioni facilmente scalabili ed estendibili a tutta la rete di punti vendita, ed essere flessibili, rivolgendosi a tutti i diversi target di acquirenti, adattando la strategia di categoria ai continui cambiamenti del mercato e dei comportamenti di consumo, aggiornando costantemente le ricerche e lavorando su soluzioni specifiche d’insegna» conclude Giuliana Tavani, customer team director di Barilla.

    Peroni: soddisfare le nuove logiche dello shopper di birra

    Forte di una comprovata esperienza nel Category management, Peroni ha sviluppato un nuovo progetto dedicato alla categoria “birra” nel canale supermercati e ipermercati italiani. Partendo dall’analisi delle ragioni del calo delle vendite, l’azienda ha deciso di focalizzarsi sui nuovi trend di consumo salutistici e sull’ottimizzazione dell’assortimento e della visibilità a scaffale, con il duplice obiettivo di invertire il trend delle vendite e di aumentare il closure rate degli acquirenti. Il nuovo approccio alla categoria in-store è stato sviluppato in sinergia con i clienti, concentrandosi sugli alberi decisionali dei consumatori e aumentando la leggibilità dello scaffale per favorire la crescita sia degli acquisti programmati che degli acquisti d’impulso non promozionali.

    «Abbiamo sfruttato i risultati di uno studio sull’evoluzione del comportamento degli shopper fornendo un’alternativa all’approccio del leader, in cui il marchio è il fattore principale» racconta Barbara Ottonelli, customer trade marketing manager di Peroni. «In particolare, stiamo lavorando con un player locale, che sta puntando all’innovazione nel format dei superstore per aumentare gli acquisti d’impulso, e con una catena nazionale, che ha lanciato due nuovi format, di cui uno è rivolto ai clienti interessati ai prodotti premium e l’altro a quelli più sensibili alle promozioni».

    Birra Peroni ha proposto un’esposizione a scaffale che riflette i criteri di scelta del consumatore (marca, tipo di birra, occasione di consumo), migliorando la visibilità dei diversi segmenti della categoria e del portfolio aziendale e la leggibilità, facilitando la selezione e il processo di acquisto dei clienti. Il risultato? Il Category management ha contribuito a migliorare il trend delle vendite complessive a valore e di quelle non in promozione e a riportare in positivo il segmento delle birre analcoliche. Ma ha anche fatto diminuire l’out-of-stock e crescere il closure rate degli acquirenti target.

    «Per chi guarda al Category management, il consiglio è continuare a investire sull’analisi degli acquirenti e aggiornarla costantemente per cogliere le evoluzioni nel loro comportamento e sfruttare strumenti più interattivi per raggiungere i target di acquirenti chiave» ha concluso Veronica Maggioni, national account manager di Peroni.

    Le conclusioni dell’incontro sono state affidate alle parole di Brian Harris, ideatore del Category management e oggi senior advisor, che ha inviato un messaggio importante ai manager del largo consumo: «Per capire e dare risposte ai bisogni dei consumatori occorrono collaborazione, segmentazione e corretto utilizzo delle nuove tecnologie. È importante che Industria e Distribuzione migliorino la loro capacità di sviluppare e di condividere nuove visioni di categoria in un’ottica strategica. Anche la capacità di segmentare e coinvolgere specifici target di consumatori sarà fondamentale: è necessaria una visione integrata e olistica delle persone, dei loro comportamenti, dei loro bisogni e dei loro valori. Infine, le nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale saranno imprescindibili per accedere ad una vasta quantità di dati e sviluppare una profonda conoscenza dei consumatori».

    GS1 Italy è al fianco delle imprese anche nella costruzione delle competenze che servono a realizzare tutto questo. L’evento è stata anche l’occasione per annunciare che prenderanno il via i corsi dell’Academy di GS1 Italy in aprile con un percorso specifico dedicato al Category management, composto da una serie di webinar che abbineranno la presentazione dell’approccio teorico, supportato da casi di successo, a esercitazioni pratiche e interattive in cui testare l’impatto dell’utilizzo dei modelli. I corsi potranno essere fruiti singolarmente in modalità multiclient a titolo gratuito per le aziende aderenti a GS1 Italy oppure personalizzati in specifici percorsi aziendali, in funzione delle specifiche esigenze.

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

     

  • Attenzione alla ripresa della pratica sportiva

    La primavera e la voglia di rimettersi in forma in libertà spinge gli Italiani a correre. Da Corazza Srl, creatrice di Fly Walk, supporto plantare hi-tech, arriva il monito per il rischio di overuse e la prevenzione a traumi

     

    Già nei mesi scorsi Corazza, azienda di Molinella (BO) da 50 anni leader nella produzione di plantari ortopedici dedicati a tutte le problematiche che interessano la pianta del piede e ideatrice di Fly Walk: il supporto plantare ultrasottile pensato per chi pratica sport, aveva lanciato l’allarme.

    Sedentarietà, smart working e la perdita del consueto allenamento sono una fonte di traumi e malesseri per gli Italiani, sempre più desiderosi, complice l’arrivo della bella stagione, di tornare a praticare sport all’aria aperta, godendosi finalmente un po’ della tanto agognata libertà.

    L’anno trascorso, tra limitazioni imposte dal Covid-19, lavoro da casa e l’inattività portata dalla ridotta socialità hanno messo a dura prova la popolazione italiana che denuncia un crescente sviluppo di dolori muscolari e articolari. Se già nella normalità circa 7 persone su 10 possono soffrire di disturbi articolari, la mancanza di una vita attiva ha acuito questa condizione. Una ricerca realizzata da Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione ha evidenziato come a soffrire di dolori posturali pre pandemia sarebbe addirittura il 73% degli Italiani. Mal di schiena (49%), dolori al collo (37%) e dolori alle articolazioni degli arti inferiori (29%) sono i sintomi più comuni e che tra quarantene e lockdown sono arrivati a far soffrire quasi un 1 italiano su 2 di queste problematiche, senza distinzioni di genere ed età.

    Le persone hanno voglia di tornare a muoversi dopo un anno di sacrifici e rinunce, ma bisogna stare attenti, riprendendo l’attività fisica con prudenza e con certi accorgimenti – allerta Violetta Corazza, titolare di Corazza perché in questi mesi abbiamo registrato una crescita della richiesta di prodotti ortopedici dedicati che ci giungono da tutta Italia e anche da altri Paesi”.

    Proprio la lunga esperienza nel settore e l’approfondita conoscenza in ambito biomeccanico hanno permesso all’azienda di realizzare già lo scorso anno un prodotto in grado di coniugare prevenzione e performance, aspetti imprescindibili per chi pratica sport sia a livello professionale che amatoriale. Fly Walk, infatti, è ideato per la corsa, la camminata e le discipline da salto, con l’obiettivo di supportare adeguatamente nel raggiungimento degli obiettivi, mantenendo però sempre un adeguato livello di sicurezza.

    Sulla base degli studi effettuati e dei risultati di test, è la stessa Violetta a suggerire attenzione: “Non si può pensare di ripartire come se non ci si fosse mai fermati. Il fisico non è più tonico, ma la gente si concentra sul cosiddetto minor fiato, spesso trascurando muscoli e articolazioni che possono dare parecchi problemi. Occorre prevenire possibili traumi causati da inattività prolungata, scarso allenamento e overuse alle strutture corporee che accrescono il pericolo di infortuni a lungo termine”. Proprio pensando a queste problematiche insorgenti e nel tentativo di scongiurarle, l’azienda Corazza aveva già presentato la scorsa primavera Fly Walk, con due importanti componenti che ne caratterizzano la struttura: la parte anteriore costituita da materiale dall’elevata risposta propulsiva e antivibrante che rende il riscontro molto reattivo e quella posteriore, ammortizzante, realizzata con materiale absorber, rispondendo così alle sollecitazioni delle diverse discipline.

    A distanza di un anno, questo prodotto hi-tech si rivela quanto mai attuale, con la sua capacità di sostenere la maggiore superficie di appoggio al piede nel rispetto della correttezza anatomica, ponendosi come un prodotto sia fisiologico che funzionale, garante di sicurezza, benessere e performance.

    Le persone spesso hanno iniziato a correre perché consentito dai vari Dpcm – conclude la titolare di Corazza – però chi si è lanciato in una disciplina sportiva apparentemente semplice, ma in realtà con fattori tecnici specifici in termini di sollecitazioni e corretta gestione del peso e della falcata, ne ha ottenuto non solo benefici, ma talvolta anche problematiche. Ora che la bella stagione in arrivo è un ulteriore incentivo a calzare le scarpe e mettersi a correre, è bene dotarsi della giusta attrezzatura e non sottovalutare i possibili rischi, senza distinzione di genere ed età”.

     

    Corazza S.r.l. nasce a Bologna nel 1968. L’azienda guidata da Violetta Corazza, rappresenta un punto di riferimento di valore per tutte le ortopedie italiane ed estere. Esperienza, competenza tecnica, utilizzo di tecnologie avanzate orientano l’attività di Corazza consentendogli ogni giorno di interpretare e soddisfare le richieste dei tecnici ortopedici attraverso la realizzazione di plantari ortopedici personalizzati, innovative e di altissima qualità.

  • L’esperienza di Bioagrotech per la qualità e la difesa di orticole, fruttiferi e vite

    Nella combinazione di zinco, alghe, e zeolite cubana l’azienda sanmarinese individua un unico trattamento efficace nella fase di risveglio delle foglie

     

    Un unico trattamento in grado di conferire vigoria e protezione alle piante nella fase del risveglio vegetativo, momento decisivo per il buon esito di ogni ciclo di produzione. La proposta pensata per diverse tipologie di colture proviene da Bioagrotech, da anni impegnata nella lavorazione e commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica. Dopo studi e prove in campo i professionisti dell’azienda sanmarinese hanno individuato in Agrofito Cu/Zn Bio + Agrofito Alghe Bio + Zeolite Cubana una combinazione vincente e valida per il trattamento di fruttiferi, viti e orticole. Applicazioni fogliari a 6 +1 + 6 kg/ha, a cadenze variabili a seconda dell’andamento climatico e dello sviluppo della vegetazione, ottengono risultati curativi su carenze di rame e zinco e donano un aspetto lussureggiante alle colture.

    Durante la fase del risveglio lo Zinco ricopre un ruolo di grande importanza. Entrando come elemento fondamentale per la produzione di auxine provoca uno slancio nella crescita dei giovani germogli e da forza alle prime foglioline dei rametti. Ruolo simile giocano le Alghe Bioagrotech che hanno un effetto biostimolante grazie alla presenza di aminoacidi di origine vegetale, di carbonio, di betaine, di vitamine del gruppo B e di citochinine naturali. La Zeolite Cubana, in questa fase invece, ha un’azione determinante su molte patologie che possono presentarsi da questo momento in poi. Funghi e insetti svernano tra gli interstizi dei rami, dei tronchi e delle foglie per poi attaccare in maniera violenta quando si presentano le condizioni ottimali. L’azione della Zeolite Cubana è un’azione preventiva e risulta efficace in quanto agisce in un momento di debolezza dei patogeni che al loro risveglio trovano un ambiente ostile alla loro propagazione.

    Il trattamento messo a punto dalla Bioagrotech srl si rivela efficace anche nel periodo di caduta foglie dove ricopre una funzione disinfettante e di protezione in vista dell’inverno e della fase di dormienza.

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

  • FRUTTA E VERDURA FRESCHE CONSEGNATE A DOMICILIO: NASCE ORTAGO, IL PRIMO ECOMMERCE CON LOGISTICA INTEGRATA IN VENETO

    Cambiano gli stili di vita, esordisce un nuovo modello di business: frutta e verdura arrivano a casa in poche ore a porzione in un packaging innovativo e riciclabile. Il fondatore, l’imprenditore veneziano Matteo Zorzato: “Boom di richieste durante il lock down, i giovani amano il biologico e c’è chi chiede la consegna in ufficio”. Tra i servizi, anche pasti cucinati con le verdure

    Frutta e verdura fresca, consegnata in ufficio o a casa a porzione. Ma anche pasti pronti, verdura cucinata (anche al vapore) e consegnata in contenitori riciclati. Nell’era degli ecommerce arriva una svolta storica per il fresco e il freschissimo in Veneto. È nato infatti a Dolo, nel Veneziano il primo ecommerce con logistica integrata dove frutta e verdura si possono comperare a porzione, con consegna garantita in un minimo di 12 ore, che possono diventare al massimo 48 durante i fine settimana. L’azienda si chiama Ortago ed è stata fondata da Matteo Zorzato, imprenditore molto noto nel Veneziano e con una lunga storia famigliare nel settore dell’ortofrutta.
    Il suo modello è un unicum assoluto per il Triveneto. Il motivo? Riuscire a consegnare i freschi e i freschissimi è praticamente impossibile con la normale rete logistica esistente. Mantenere la temperatura tra gli otto e i dieci gradi, ossia quella ideale per la conservazione per gli ortaggi, è molto complicato; i camion frigo viaggiano tra gli zero e i quattro gradi, ed è troppo freddo. Per questo, fino ad oggi chi ha provato a realizzare un business di questo tipo si è fermato alle città e non è riuscito a raggiungere i piccoli comuni.
    “Abbiamo brevettato un packaging ad hoc, box isotermici che d’estate vengono tenuti freschi dal ghiaccio alimentare in gel e d’inverno sono invece isolanti”, spiega Zorzato. “Realizzare una filiera logistica così avanzata non è stato semplice, ma oggi riusciamo a raggiungere sette province e 600 comuni in tutto il territorio veneto: in alcuni casi dall’ordine alla consegna passano sei ore, nei fine settimana arriviamo alle 48 ore. Tutta la frutta e verdura che vendiamo è freschissima, l’avvio dell’iter di consegna inizia dal mercato ortofrutticolo di Padova”.
    Il modello è assolutamente ecosostenibile. Il packaging è infatti riciclabile, sono delle scatoline in polistirolo alimentare. E alle persone piace. “Siamo partiti da un solo anno con questo business, ma ogni mese vediamo che gli ordinativi raddoppiano”, dice ancora Zorzato. “Il nostro è un pubblico giovane, che ama i prodotti biologici e di stagione. Il bergamotto o il melograno, ad esempio, sono tra i nostri best seller. Ma in molti ci chiedono anche frutta tropicale che magari non trovano dal fruttivendolo sotto casa. C’è anche chi ci chiede la consegna in ufficio: consegniamo box che possono essere riutilizzati, semplicemente consegnandoli al corriere”.
    Per Zorzato, questa avventura imprenditoriale, totalmente maturata in proprio, dall’ideazione del marchio alla gestione del modello di business, arriva dopo anni di esperienza nel settore. La sua famiglia è nota per essere uno dei gruppi consorziati più grandi e storici del mondo dell’ortofrutta nel Nord Italia. Opera infatti da 70 anni, ha una sessantina di dipendenti e investe circa 12 milioni di euro l’anno nella compravendita di frutta e verdura. Ciò garantisce ad Ortago di ottenere sempre merce di prima qualità e selezionata, potendo scegliere in anteprima al mercato le produzioni da vendere sul web.

  • Arriva IMPERA, la lampada che inattiva batteri, virus e SARS-CoV-2

    Frutto del lavoro di ricerca e sviluppo di Ugolini Electronic Engineering, è un innovativo sistema di illuminazione che inattiva il SARS-CoV-2 abbatte la carica microbica di oltre il 99%

    Tavarnelle Val di Pesa (FI), 24 marzo 2021. Ugolini Electronic Engineering, che da oltre vent’anni studia e produce soluzioni innovative per l’illuminazione, il benessere e la sicurezza delle persone e dell’ambiente, ha messo a punto una nuova tecnologia di LED nearUVA, cioè a luce visibile blu prossima all’ultravioletto (lunghezza d’onda 405 nm) la cui capacità di ridurre la carica microbica di oltre il 99% e di inattivare il virus SARS-CoV-2 del 99,9% è stata attestata dall’Università di Siena con studi, prove di laboratorio e prove sul campo.

    Il primo frutto di questa tecnologia è il nuovo sistema Impera, un’innovativa gamma di lampade LED brevettate, che oltre a offrire un’illuminazione gradevole e adatta a ogni tipo di ambiente, è capace di inattivare anche virus e batteri presenti nell’aria oltre che sulle superfici ed è quindi ideale anche per locali con difficoltà di areazione, rendendo ogni ambiente più disinfettato e sicuro. La sorgente luminosa nearUVA è totalmente innocua per persone e animali e programmabile nell’intensità per assicurare un comfort visivo ottimale.
    Il sistema ha un algoritmo che durante la notte permette la programmazione con la sola componente nearUVA, alla massima potenza, per avere al mattino ambienti più sicuri.

    Due componenti tecnologicamente avanzate
    L’innovativo sistema Impera utilizza due componenti che lavorano sinergicamente per offrire un prodotto completo e versatile. La componente white si occupa dell’illuminazione convenzionale degli spazi, è disponibile in temperatura colore neutra o calda a seconda degli ambienti e dei progetti illuminotecnici e garantisce la massima efficienza luminosa grazie all’impiego di LED di ultimissima generazione.
    La componente nearUVA Surface si occupa dell’azione disinfettante microbiologica delle superfici irraggiate. Questa gamma di luce contrasta la vita microbica e virale (come il SARS-CoV-2) alterandone la membrana e instaurando processi ossidativi che inattivano progressivamente i microorganismi e ne rallentano la proliferazione. Questa emissione luminosa non produce componenti ossidative secondarie come per esempio l’ozono. Le prove di laboratorio hanno verificato la capacità delle lampade Impera di abbattere di oltre il 99% la componente microbica presente negli ambienti di vita quotidiana, fin oltre 2,5 metri dalla sorgente, con una esposizione delle superfici maggiore di 8 ore.

    “Grazie alla collaborazione con l’Università di Siena e a mesi intensi di studi e test in laboratorio, il nostro team di ricerca e sviluppo è stato in grado di mettere a punto una soluzione innovativa capace di proporre un nuovo approccio alla lotta contro il SARS CoV-2, contro virus e i batteri presenti negli ambienti – dichiara Biancamaria Ugolini, CEO di Ugolini Electronic Engineering – Stiamo già riscontrando risultati eccellenti anche sul campo; l’installazione del sistema Impera in un complesso didattico dell’infanzia ha evidenziato infatti che l’uso notturno riduce drasticamente la carica microbica ambientale, dimostrando che l’utilizzo regolare e continuato di tale strumento disinfetta le superfici e rende più salubre l’aria” conclude Ugolini.

    Il sistema Impera, ideale per ogni tipologia di ambiente pubblico, privato o di comunità come reception, aree comuni, uffici, sale riunioni, complessi scolastici, strutture sanitarie, palestre, sale attesa, ascensori, aule, centri commerciali, può essere adattato con corpi illuminanti e aspetti biologici calibrati su specifiche esigenze e supportati da evidenze di laboratorio.

  • Riello UPS e Team Aruba.it Racing – Ducati: rinnovato l’accordo di sponsorizzazione nel campionato Superbike.

    Riello UPS a fianco di Aruba e Ducati, a conferma della solidità delle aziende che puntano sull’innovazione tecnologica e sul Made in Italy

    Legnago, 25 marzo 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, dopo l’annuncio del rinnovo con il Team Ducati, conferma la partnership per il 2021 con il Team Aruba.it Racing – Ducati, rafforzando così l’impegno nell’affrontare le sfide sui palcoscenici internazionali al fianco di grandi partner tecnologici.

    Riello UPS e Team Aruba.it Racing

    Il rinnovo dell’accordo è frutto della consapevolezza che le grandi sfide- come quella che sta affrontando il mercato globale a causa della pandemia di Covid-19 – si vincono puntando con decisione sull’innovazione tecnologica. Questa visione è condivisa con i due partner di Riello UPS in Superbike: Ducati Corse è infatti da sempre espressione delle grandi capacità del Made in Italy di innovare per competere ad alti livelli, e Aruba è protagonista in un mercato altamente tecnologico e competitivo come quello dei servizi digitali per data center.
    Non a caso Riello UPS, grazie all’elevata flessibilità d’installazione dei suoi prodotti, propone soluzioni per la protezione di data center e applicazioni mission critical, con un occhio rivolto anche alle moderne esigenze delle applicazioni IOT e Edge Computing. Riello UPS Multi Power, sistema modulare, e NextEnergy sono le soluzioni ideali per proteggere qualsiasi ambiente critico come data center, installazioni commerciali ed industriali, e sistemi informatici.

    Riello UPS contribuisce alle performance del team, fornendo gruppi di continuità di nuova generazione a protezione delle sofisticate apparecchiature elettroniche di controllo e comunicazione, a cui garantisce il massimo della sicurezza e dell’affidabilità.

    “Come tutti i mercati globali anche il nostro settore ha risentito della crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, ma la nostra azienda crede fortemente che per superare questo genere di crisi sia necessario puntare sulla ricerca tecnologica, anche attuando sinergie con partner che condividono questa filosofia.” Ha dichiarato Fabio Passuello, Direttore Generale di Riello UPS – “Per questo motivo abbiamo deciso di rilanciare con forza questa collaborazione con due eccellenze italiane Ducati e Aruba, che oltre ad avere visibilità a livello mondiale nel Campionato Superbike, rappresentano partner strategici con i quali condividere sfide tecnologie sempre più ambiziose” conclude Fabio Passuello.

    Siamo felici che Riello UPS condivida con noi la filosofia di rilanciare sempre con decisione sul tema dell’innovazione tecnologica e che abbia deciso di confermare la nostra partnership ormai consolidata, nonostante il periodo che abbiamo vissuto e che ha ancora pesanti strascichi sui mercati. Insieme, dimostrazione della grande capacità di reazione delle aziende simbolo del Made in Italy” ha commentato il Direttore Generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna.

    Il team Aruba.it Racing – Ducati si presenterà alla trentaquattresima edizione del Mondiale Superbike con il pilota italiano Michael Ruben Rinaldi insieme a Scott Redding per difendere i colori della squadra italiana nella stagione WorldSBK 2021, puntando ancora una volta al titolo mondiale in sella alla Ducati Panigale V4 R ufficiale. Riello UPS avrà grande visibilità con la presenza del marchio sulla carena e sul cupolino delle nuove Panigale e sulle tute dei piloti.

  • Presenza on line premiante

    Il web per l’internazionalizzazione e il superamento dei limiti imposti dal Covid-19. Il Gruppo Servomech conferma il valore dell’innovazione informatica con i dati di esercizio del proprio configuratore dopo un anno così particolare

     

    E’ passato un anno dalla messa on line del nuovo sito del Gruppo Servomech, dal 1989 player di riferimento a livello internazionale nella progettazione di soluzioni per il movimento lineare. Un anno non comune, considerando come sia stata stravolta la vita delle aziende con le limitazioni imposte dalla pandemia globale da Covid-19.

    Il nuovo layout, la grafica pulita e minimale, i facili passaggi tra una pagina e l’altra e numerosi link per la focalizzazione delle informazioni del nuovo sito (www.servomech.it) hanno agevolato il mantenimento dei rapporti con la clientela a livello internazionale. A ritagliarsi un ruolo da protagonista è stato indubbiamente il configuratore che rende pressoché immediata la visualizzazione dei componenti desiderati. Una soluzione che permette di configurare il prodotto di cui necessita il cliente in base alle sue esigenze, generando modelli 3D, 2D, nei formati CAD più diffusi.

    Dopo un anno di attività, i download registrati provengono da oltre 50 paesi nel mondo: Italia e Germania in testa, ma anche Russia, Stati Uniti, Francia, Danimarca, Regno Unito, Svezia, Olanda e in generale da tutti i paesi maggiormente industrializzati a livello mondiale. Un segnale che evidenzia come l’informatizzazione sia una risorsa importante per le aziende, resa ancora più preziosa in un anno come il 2020 dove la visibilità on line è stata determinante per mantenere il dialogo con clienti e prospect a livello internazionale.

    Osservando i riscontri ottenuti, lo scorso anno il totale dei modelli scaricati dal configuratore è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente e ad acuire l’interesse ha concorso anche l’inserimento del nuovo catalogo sugli attuatori lineari Made in Servomech. Nel catalogo sono presenti tutte le serie di prodotti standard, sia con vite trapezia che con vite a ricircolo di sfere e oltre alla possibilità di scaricare in tempo reale il modello del prodotto configurato, l’utente può sempre contare su un elevatissimo livello di supporto tecnico dato dal team di ingegneri applicativi.

    Lavoriamo con impegno, passione e tenacia allo sviluppo di soluzioni per migliorare le applicazioni dei nostri clienti – spiega Valentina Cataldo, Responsabile marketing del Gruppo Servomeche siamo orgogliosi di mettere al servizio dei un pubblico internazionale la nostra eccellenza applicativa, maturata con tanti successi in oltre 30 anni. La progettazione e produzione interna con controlli sistematici in linea durante tutte le fasi ci rende portatori di un vero Made in Italy ad alto valore aggiunto e poterlo comunicare in maniera efficace è per noi non solo una soddisfazione aziendale, ma anche una responsabilità”.

    Quanto riscontrato a distanza di un anno di esercizio del configuratore conferma come l’innovazione tecnologica rappresenta una risorsa volta a favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese. Un approccio evoluto al sistema mondiale che sostiene l’engagement e la gestione dei clienti, offrendo un vantaggio competitivo determinante in uno scenario globalizzato.

    Grazie a questa presenza on line performante – conclude Valentina Cataldo – abbiamo fronteggiato una pandemia globale riuscendo a garantire tutti i servizi pre e post vendita a cui i nostri interlocutori sono abituati da anni. Per questo, nonostante i segnali di un ritorno alla normalità, alle fiere e agli incontri in presenza siano ancora deboli, abbiamo in programma per il primo semestre 2021 la pubblicazione di un nuovo catalogo sempre sulla piattaforma CADENAS, con tutta la nostra gamma di martinetti meccanici con vite trapezia e l’inclusione nel configuratore tutte le grandezze disponibili a catalogo”.

    La formula on line consente effettivamente un notevole risparmio di tempo e un accresciuto servizio per l’utente. Una volta che il sistema genera i disegni, possono essere inviati o analizzati in tempo reale, con il supporto dell’ufficio tecnico aziendale dedicato. In questo modo è possibile discutere su un progetto in maniera semplificata ed estremamente efficace anche da remoto. Anche gli strumenti di comunicazione di ultima generazione sono una conferma di quella capacità di rispondere alle esigenze di una clientela mondiale con rapidità ed efficacia. Il configuratore infatti, grazie alla costruzione completamente modulare dei prodotti e le differenti tipologie costruttive, consente di garantire ai clienti la massima flessibilità di utilizzo, anche con soluzioni personalizzate, fin dal primo approccio all’azienda.

     

    Servomech Spa nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di servizi all’avanguardia e specializzati che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti.

     

  • LA BIRRA PERFETTA PER PASQUA E PASQUETTA? LA WEISS DELLA BARBARA FIRMATA GRITZ

    Dal 2 al 4 aprile la Weiss della Barbara, assieme alle altre tre referenze Gritz nel formato da 33 cl, saranno protagoniste di una promozione 3×2 sullo shop del birrificio per trascorrere in allegria e in sicurezza anche le festività pasquali.

    Cosa fare a Pasqua e Pasquetta? Quest’anno, in mancanza di gite fuori porta e picnic all’aperto, gli italiani troveranno – come sempre fanno – le soluzioni più adatte per trascorrere le festività pasquali come si meritano e in totale sicurezza. Un pranzo in veranda, una tavola imbandita di buon cibo… e cos’altro? La birra artigianale e senza glutine firmata Gritz, ovviamente!

    La birra artigianale, servita proprio durante il pranzo di Pasqua, ha tradizioni longeve: dalle abbazie belghe, dove venivano preparate birre corpose per sopperire al digiuno imposto dalla Quaresima, l’abitudine è giunta anche in Italia con le doverose rivisitazioni.

    Il suggerimento sull’abbinamento perfetto per la Pasqua arriva da Claudio Gritti, mastro birraio e fondatore di Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo “gluten removed”. In accompagnamento a piatti di arrosto e cacciagione come l’agnello, tipico di queste giornate, la Weiss può rivelarsi l’ideale, magari affiancata da salse e contorni di verdure assortite. Senza dimenticare il dessert.

    «Per le festività pasquali proponiamo la Weiss della Barbara» racconta Claudio Gritti «perché ha un sapore equilibrato, che ben si sposa con le tipiche pietanze della nostra tradizione gastronomica. È perfetta per i salati, ma si sposa bene anche con i dessert: può accompagnare tutte le portate e allietare con gusto un momento come quello del pranzo pasquale».

    La Barbara è infatti una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. È di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Presenta inoltre una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano. Ed è anche la birra che sta dando al birrificio grandissime soddisfazioni: si è aggiudicata, infatti,  il primo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.

     

    Dal cuore della Franciacorta, la Barbara, dedicata da Claudio alla mamma, la persona che più di tutte lo ha incoraggiato a creare il fermentato mondo del Birrificio Gritz, arriva nelle case di tutta Italia in compagnia delle altre referenze rigorosamente gluten free: assieme alla Camilla, alla Danda e alla Graziella, grazie all’e-commerce Gritz sarà possibile ordinare le gustose birre godendo di una speciale promozione dal 2 al 4 aprile, creata ad hoc per la Pasqua. Ordinando tre birre in formato 33 cl su gritz.it/shop, una sarà in omaggio.

    In attesa di stappare e brindare assieme, buona Pasqua e, soprattutto, buona Gritz!

    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

    https://www.gritz.it/

  • Isole Svalbard: il polo Nord a portata di mano

    Viaggiare è da sempre anche uno stimolo nell’andare a ricercare posti estremi, selvaggi e incontaminati.

    Sicuramente in questa tipologia di viaggi c’è da sempre un pensiero verso le regioni polari, cosi estreme da diventare estremamente affascinanti.

    Molti viaggiatori però probabilmente si fermano al solo pensiero, credendo che raggiungere certi posti sia quasi un’utopia.

    Non c’è convinzione più sbagliata!

    Fortunatamente oramai andare a visitare una regione polare è davvero semplice, sopratutto per chi vive in Europa.

    Isole Svalbard, pochi km sotto il Polo Nord Geografico.

    Arcipelago politicamente sotto il governo tedesco, ma che si trova molto più a nord della nazione Scandinava.

    Raggiungere queste isole artiche è semplicissimo: partono quotidianamente voli diretti da Oslo per Longyerbean, villaggio di duemila persone che funge da”capitale” di queste isole artiche.

    Arrivati sulle isole Svalbard lo spettacolo sarà proprio quello ci si immagina pensando al Polo Nord:

    Neve, ghiacci, fiordi ma sopratutto cartelli stradali con su scritto “Pericolo orsi Polari”!

    Fare escursioni su quelle isole è possibile, ma solo con guide locali munite di fucile, con gli orsi polari non si scherza.

    Ecco uno spunto per andare a visitare forse uno dei luoghi più estremi del pianeta, e facilmente accessibili a chiunque!

    Su Viaggi Sottozero, blog di viaggi che tratta questo tipo di luoghi, troverete informazioni più dettagliate….direzione Polo Nord!

     

     

  • Visita il sito e vinci un set di pneumatici Vredestein all-season

    • In palio un treno di gomme 4 stagioni – Quatrac o Quatrac Pro – per autovetture
    • Il modulo per partecipare è online sul sito Vredestein
    • L’iniziativa scade il 31 marzo 2021, l’estrazione avrà luogo il 5 aprile 2021

    Mancano ancora pochi giorni per tentare la fortuna e per partecipare all’iniziativa europea promossa da Vredestein, il marchio olandese di pneumatici capaci di coniugare prestazioni tra le migliori della categoria e design accattivante.

    Il 31 marzo è infatti l’ultimo giorno utile per non perdere l’occasione di poter vincere un set gratuito di pneumatici per autovetture della gamma Vredestein quattro stagioni*, e precisamente il Quatrac, dalle alte performance tutto l’anno, disponibile nelle misure da 15 a 16 pollici, o il Quatrac Pro (17-21 pollici), il più recente della famiglia, focalizzato sul segmento Ultra High Performance e disegnato da Italdesign Giugiaro.

    I prodotti Vredestein all- season, che si sono aggiudicati prestigiosi riconoscimenti e premi in numerosi test condotti da riviste europee indipendenti, sono progettati per offrire prestazioni ottimali e un’esperienza di guida ai massimi livelli in termini di sicurezza e resa.

    Stefano Sbarzaglia, Executive Sales & Brand Manager Vredestein Italia, “L’iniziativa è stata pensata per rafforzare la nostra brand awareness nei confronti dei clienti finali. Desideriamo che gli automobilisti abbiano l’opportunità di apprezzarci, riservandoci la stessa attenzione che ci viene da anni accordata dagli operatori di settore”.

    Prendere parte alla campagna è semplice: sarà sufficiente collegarsi alla pagina dedicata del sito, inserire le informazioni di contatto e le dimensioni degli pneumatici all-season Vredestein che si desidererebbero vincere.

    L’estrazione avverrà il 5 aprile 2021 e il fortunato vincitore verrà subito dopo contattato per il ritiro degli pneumatici.

    *n. 1 vincitore per ogni paese partecipante. Solo pneumatici per autovetture. Le dimensioni disponibili differiscono in base alla struttura: Quatrac Pro, Quatrac, Quatrac 5.
    Verrà scelta l’opzione migliore in base alla dimensioni di pneumatico che il vincitore desidera.

  • “Ciao Donna”: tra verità e inganni del cuore, l’amore è la sola certezza che abbiamo

    Si chiama Paola Ladogana l’autrice esordiente del romanzo “Ciao Donna”, pubblicato da Viola Editrice. La storia affronta il complesso rapporto di una madre con la figlia Alessandra mentre scorrono le stagioni della loro vita in un’Italia che cambia e si trasforma. Due donne che lottano per la propria affermazione, per essere riconosciute, per essere amate e per amarsi così come sono. Nel precipitare di eventi drammatici, errori e incomprensioni impareranno a esprimere e a rendere vero l’amore l’una per l’altra.

    La narrazione abbraccia la quotidianità di una famiglia italiana degli ultimi 50 anni, con una prospettiva che scava nell’intimo dei due personaggi principali e pone al centro il loro rapporto ma anche il rapporto con se stesse e con gli altri. Quella di Alessandra e sua madre sono vite che si intrecciano mentre si aprono ad altre vite, che viaggiano nel tempo, che insegnano e imparano.

    Tutti i personaggi sono vittime e carnefici al tempo stesso. Perché in fondo non ci sono buoni e cattivi, ma ognuno è solo con la propria percezione della realtà e degli avvenimenti. Saranno le circostanze della vita a trasformare le persone e a restituire verità, mai assolute.

    Ciao Donna sarà presentato il 30 marzo 2021 alle ore 18:00 sulla pagina Facebook dell’autrice @paolaladoganascrittrice

    L’autrice
    Paola Ladogana è nata a Roma il 3 febbraio 1967.
    Giornalista pubblicista si occupa di comunicazione da più di quindici anni.
    “Ciao Donna” edito da Viola Editrice, è il suo primo romanzo

  • Fai la differenza – Metti i rifiuti al proprio posto!

    È stato presentato oggi il nuovo progetto pilota “Fai la differenza – Metti i rifiuti al proprio posto!” promosso dal Comune di Cinisello Balsamo, Nord Milano Ambiente Spa – la società in-house che si occupa dei servizi di igiene urbana nel territorio comunale – e UniAbita, la più grande cooperativa edificatrice d’Italia.

     

    Un progetto innovativo nato come base per lo studio di fattibilità della tariffa puntuale nel Comune di Cinisello Balsamo. Protagonista, il caseggiato di via Bramante, 15 – identificato da UniAbita come luogo simbolo per attivare la sperimentazione – in cui attualmente vivono circa 325 famiglie per più di 850 abitanti. Obiettivo, valutare all’interno di un grande spazio e/o quartiere l’incidenza della raccolta differenziata, l’efficacia di azioni concrete e informative nella diminuzione dell’indifferenziato e la resa delle nuove modalità di raccolta dei rifiuti.

     

    Lapplicazione della tariffa puntuale è certamente una sfida avvenieristica per Cinisello Balsamo. Non siamo un piccolo comune e sappiamo bene le difficoltà che abbiamo avuto e che stiamo ancora avendo nel percorso del corretto conferimento differenziato. Questo progetto è molto importante per la nostra città perché è la base dello studio di fattibilità della possibile raccolta puntuale, e della conseguente possibile tariffa puntuale. Perciò ringrazio gli attori in campo in questo studio, che ci darà una fotografia importante di ciò che si potrà fare, nella consapevolezza della specificità e delle difficoltà di una città come la nostra. Così il Sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi

     

    La corretta raccolta differenziata dei rifiuti è un dovere e una responsabilità civica. Seguire le regole che consentono il recupero dei materiali di scarto vuol dire rispettare gli altri e lambiente in cui viviamo. Questo progetto è un esempio di quello che le Istituzioni possono fare per aiutare i cittadini e facilitarli nel compito non sempre facile di separare correttamente i rifiuti e raggiungere migliori obiettivi nel recupero. Uninformazione corretta e più capillare, possono essere un valido aiuto per arrivare ad avere ambienti più puliti, sani e vivibili. La mia speranza è che questo progetto consenta alla Città di Cinisello Balsamo di migliorare le proprie performance di raccolta differenziata, che si traducono anche in risparmio economico per lutente finale. Negli ultimi anni abbiamo fatto molto, ma possiamo fare di più. La comunicazione è fondamentale e questo progetto va in questa direzione. Così il Vicesindaco e Assessore all’Ambiente Giuseppe Berlino

     

     

     

     

    IL PROGETTO

    Dal 16 febbraio al 16 marzo – ogni martedì e venerdì, in concomitanza con il consueto ritiro rifiuti – Nord Milano Ambiente ha analizzato la condizione abituale della raccolta rifiuti nel caseggiato, che ha portato ad una fotografia attuale della raccolta differenziata dei rifiuti che vede la raccolta differenziata pari al 62% dei rifiuti, un buon risultato, leggermente superiore rispetto alla media cittadina, ma in alcune circostanze non conforme alla raccolta del rifiuto. Per questo a partire dal 25 marzo, il progetto Fai la differenza – Metti i rifiuti al proprio posto! ha l’obiettivo di il coinvolgere gli abitanti con un’azione di comunicazione di sensibilizzazione mirata che verrà svolta attraverso volantini informativi distribuiti a tutti i residenti del caseggiato, l’attivazione del pulsante dedicato ‘invia e-mail’ sulla pagina Facebook di Nord Milano ambiente per la richiesta d’informazioni,  l’installazione di nuovi raccoglitori e tre nuove raccolte: farmaci, pile e oli alimentari all’interno delle quattro isole ecologiche dislocate nel caseggiato di Via Bramate.

     

    I DATI

    Dal 16 Febbraio al 16 Marzo Nord Milano Ambiente ha effettuato la pesatura di ogni ritiro dei rifiuti del caseggiato e la verifica della corretta separazione della differenziata. I Risultati ottenuti sono buoni e i residenti si dimostrano essere virtuosi verso la raccolta differenziata dei rifiuti. Nella fascia temporale definitiva, il caseggiato ha prodotto 5.950 Kg di rifiuti indifferenziati (pari al 37,85% di raccolta differenziata).

    Per quanto riguarda la raccolta differenziata, nel mese di competenza sono stati raccolti 2.070 Kg di carta (pari al 13,17% di raccolta differenziata), 1.520 kg di plastica (pari al 9,67% di raccolta differenziata) 2.330 kg di vetro (pari al 14,82% di raccolta differenziata), 3.850 di umido (pari al 24,49% di raccolta differenziata) raggiungendo il 62,15% di raccolta differenziata sul totale raccolto.

     

    La nostra azienda sta operando per perseguire una serie di obiettivi ambiziosi, che passano attraverso la riorganizzazione e lottimizzazione delle risorse. Il percorso verso la raccolta puntuale è certamente lungo per la difficoltà operativa vista la densità abitativa di Cinisello Balsamo. Il nostro impegno in questo studio è nel valutare quali azioni sono necessarie e la loro fattibilità in un processo di raccolta puntuale, le parole dell’amministratore unico di Nord Milano Ambiente, Sandro Sisler.

     

    La prima fase del progetto terminerà il 25 aprile. Due mesi focalizzati alla sensibilizzazione e incentivazione alla raccolta differenziata dei rifiuti affiancati ad una serie di azioni per tutti coloro che s’impegneranno a svolgere una corretta raccolta differenziata e che vedrà il riconoscimento di un premio se il caseggiato riuscirà a raggiungere la percentuale del 64% di raccolta differenziata. Al termine del periodo di prova, Nord Milano Ambiente provvederà ad analizzare nuovamente la quantità dell’indifferenziato e la qualità della raccolta rifiuti, così da valutare l’efficacia del progetto.

     

    Il buon dato di partenza emerso dalla prima pesatura dei rifiuti sul nostro caseggiato più grande, Via Bramante 15, è per noi motivo di orgoglio. UniAbita ogni giorno attraverso le bacheche elettroniche, la collaborazione coi Comitati e nuove assegnazioni consapevoli, invita i propri abitanti a prestare la massima attenzione alla differenziazione dei rifiuti ricordando che fare la raccolta differenziata è un importante segno di civiltà. Fai la differenza ben si inserisce nella nostra campagna quotidiana di lavoro sinergico con gli abitanti che punta al rispetto dellambiente e del territorio in cui viviamo. UniAbita è una importante realtà cittadina e da sempre il lavoro di squadra e lattenzione ai territori sono valori cooperativi per noi importanti. Poniamo sempre molta attenzione a ricordare che il comportamento scorretto di alcuni ricade su tutti i Soci abitanti e sulla qualità della Città in cui viviamo. È una sfida difficile in cui crediamo molto e per questo abbiamo messo in palio un premio per il caseggiato di 5.000, qualora gli abitanti riuscissero a far crescere ancora di più la percentuale della raccolta differenziata e migliorarne la qualità, incrementando anche il servizio attraverso i nuovi bidoni destinati ai rifiuti speciali conclude il Presidente di UniAbita Pierpaolo Forello.