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  • Seminario Veronelli e Vinidea: a maggio due nuovi incontri tecnici dedicati ai vini spumanti

    Nuovi appuntamenti a maggio per gli incontri di aggiornamento tecnico di Vinidea che il Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione per la cultura del vino e degli alimenti, organizza a Bergamo in esclusiva per la Lombardia grazie ad una partnership siglata ad inizio 2018. A partire da questi nuovi incontri, i corsi si terranno nell’esclusivo Ristorante Ezio Gritti di Bergamo, che per la prima volta apre le sue porte a un’iniziativa didattica.

    I seminari, in programma per il 12 e 15 maggio prossimi, saranno condotti da docenti esperti di Vinidea, realtà di riferimento internazionale per tecnici e professionisti del vino e verteranno entrambi sui vini spumanti.

    l primo appuntamento – sabato 12 maggio, dalle ore 9 alle 17,30 – ha per titolo La viticoltura per i vini spumanti (Metodo Classico e Martinotti).  Obiettivo dell’incontro è fornire ai partecipanti indicazioni utili a produrre uve da destinare all’elaborazione di vini base di qualità. Indipendentemente dal metodo utilizzato per la presa di spuma, infatti, la creazione di uno spumante va attentamente progettata sin dall’impostazione del vigneto.

    A condurre l’incontro sarà un docente internazionalmente noto come Guillaume Berlioz, titolare di Sarl Berlioz, già responsabile viticolo del gruppo Moët & Chandon in Champagne e di Hennessy a Cognac.

    Ai soli vini rifermentati in bottiglia è dedicato, invece, l’incontro Elaborazione e degustazione degli spumanti metodo classico, programmato per martedì 15 maggio dalle ore 9 alle 17,30. Saranno illustrati i principali aspetti tecnici rilevanti per questa famiglia di prodotti: in primis la maturità delle uve, la pressatura, la gestione dell’ossigeno, la moltiplicazione dei lieviti e la tappatura.

    Il corso sarà arricchito da un focus sulla degustazione degli spumanti, in particolare dei Metodo Classico. D’alto profilo anche il docente di questo secondo appuntamento: Christophe Gerland di Intelli’Œeno, già direttore tecnico della Station Œnotechnique de Champagne.

    I seminari saranno entrambi ospitati dall’esclusivo ristorante dello chef bergamasco Ezio Gritti, da cui prende il nome. Aperto nel dicembre del 2016, il Ristorante Ezio Grittisi trova nel cuore di Bergamo bassa, in piazza Vittorio Veneto, affacciato su Porta Nuova e il Teatro Donizetti. Grazie all’attenzione che lo chef Ezio Gritti riserva da sempre al “mondo Veronelli”, i corsisti avranno il privilegio di approfondire le proprie competenze enologiche in uno dei locali più prestigiosi della città, con la possibilità di unire al piacere della conoscenza quello di una proposta gastronomica d’eccellenza e accessibile per il pranzo.

    Gli Associati del Seminario Veronelli, in entrambe le occasioni, beneficeranno di condizioni economiche agevolate, con uno sconto del 25% sulla tariffa ordinaria. 

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    COSTI E CONDIZIONI. Corso del 12 maggio: La quota ordinaria di iscrizione al corso è di 240 euro (IVA inclusa). Agli associati al Seminario Veronelli e alle altre associazioni convenzionate è riservata la quota speciale di 180 euro (IVA inclusa). Corso del 15 maggio: La quota ordinaria di iscrizione al corso è di 270 euro (IVA inclusa). Agli associati al Seminario Veronelli e alle altre associazioni convenzionate è riservata la quota speciale di 203 euro (IVA inclusa). È possibile acquistare in un’unica soluzione i due corsi al prezzo speciale di 290 € (IVA inclusa). Termine iscrizione a esaurimento posti. Contatti: Segreteria SV [email protected].

    MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE: L’iscrizione può essere fatta tramite l’apposito modulo reperibile sul sito del Seminario Veronelli (www.seminarioveronelli.com), da inviare debitamente compilato a Vinidea via fax al numero 0523 876340 o e-mail all’indirizzo [email protected]. L’iscrizione sarà ritenuta valida solo se inviata entro il termine indicato e se accompagnata dal pagamento della quota, secondo le modalità richieste.

  • Trasformare lo spazio in pura tendenza: Francesco Pasi presenta la Cabina Armadio Ellipse

    Verona, Maggio 2018 – Personale, flessibile, di tendenza. Se c’è uno spazio che qualunque amante dello stile desidera nella propria abitazione, è la cabina armadio: un ambiente intimo e modulare, in grado di trasformare la praticità in pura emozione. Lo sa bene Francesco Pasi che nella nuovissima Collezione Ellipse, svelata in anteprima al Salone del Mobile 2018, ha presentato una cabina armadio iperaccessoriata e dal design moderno e luminoso.

    Una vera e propria stanza dedicata al luxury living, perfetta per rispecchiare le funzionalità del guardaroba e soddisfare ogni gusto individuale, grazie alle infinite possibilità di personalizzazione attraverso varie essenze, finiture ed accessori. Portapantaloni, portascarpe estraibili con guide ammortizzate Blum, specchi e ripiani illuminati da luci Led dimmerabili, cassetti per gioielli e vani portacinture/cravatte rivestiti internamente in pelle Nabuk rendono unica e preziosa la cabina armadio Ellipse di Francesco Pasi.

    La nuova Collezione Ellipse porta il design ad un altro livello, abbracciando un mood contemporaneo e chic: per questo anche la cabina armadio diventa non solo un contenitore di abiti e accessori, ma una vera e propria ispirazione creativa, in linea con una proposta ricercata total home.

    Gli elementi decorativi che esaltano i legni pregiati – come il listellare di noce ed il palissandro – sono disponibili in numerose nuance cromatiche opache o lucide, quali cromo, nichel ed oro.

    Spazio all’immaginazione dunque, in cui sono protagonisti l’ordine e la praticità, senza tralasciare un’estetica di rara raffinatezza, dove ogni oggetto trova il proprio posto ed ogni richiesta diventa realtà.

    “La cabina armadio della Collezione Ellipse non vuole essere solo una stanza in più” ha affermato Francesco Pasi, titolare dell’azienda. “Il nostro scopo è quello di realizzare un ambiente su misura per il benessere della persona, un’area della casa in cui trascorrere il proprio tempo, coniugando l’esigenza di ordine e spazio con il desiderio di unicità.”

    Francesco Pasi S.r.l.

    Via Farfusola, 10

    Bonavicina (VR)

    [email protected]

    T. 045 7103432

    www.francescopasi.it

    Press office Terzomillennium

    [email protected]

    [email protected]

    T. 045 6050601

    www.terzomillennium.ne

  • Ezio Gritti cucina per il «De Casoncello 2018» ed è subito… il cibo dell’accoglienza

    Pasta di salame, carne di maiale e vitello, pancetta, burro, noci, amaretti, pere, fois gras, noci moscate, parmigiano, prezzemolo e marsala. E poi, l’inconfondibile «caramella» di pasta. Ecco gli ingredienti che rendono unici i casoncelli dello chef Ezio Gritti, piatto simbolo della tradizione gastronomica bergamasca che il patron dell’omonimo Ristorante affacciato su piazza Vittorio Veneto a Bergamo cucinerà in occasione del lunch degustazione della manifestazione «De Casoncello», la tre giorni che ha per protagonista la famosa pasta ripiena e che quest’anno avrà come tema «Il cibo dell’accoglienza», con il coinvolgimento delle località le cui «opere di difesa veneziane (XVI-XVII sec) di terra e di mar occidentale», sono state iscritte nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

    La manifestazione, in programma dall’11 al 13 maggio, sarà aperta venerdì con il convegno «Paste ripiene e cultura enogastronomica nelle Terre di San Marco», alle 10, presso la Sala Mosaico della Borsa Merci. Un appuntamento durante il quale, partendo dai casoncelli e dalla polenta bergamasca, si approfondiranno i cibi identitari dell’accoglienza degli altri cinque siti Unesco: Peschiera del Garda (Veneto), Palmanova (Friuli Venezia Giulia), Zadar (Croazia), Forte di San Nicola (Croazia) e Kotor (Montenegro). Lo chef Ezio Gritti parteciperà al convegno raccontando come, alle sue radicate radici bergamasche, abbia unito un tocco di «internazionalità agrodolce» a seguito dell’esperienza maturata negli anni balinesi visto che nella splendida isola indonesiana in passato aveva aperto un ristorante. Aspetto, questo, che lo rende abilissimo nel comprendere – e nell’eseguire – le ricette della cucina veneta, protagoniste della manifestazione.

    Dalle parole, infatti, passerà ai fatti. Gritti, il cuoco che non ama farsi chiamare chef, piuttosto “scieff”, ovvero semplice, concreto, impegnato, elegante, fantasioso, accoglierà i partecipanti al convegno nell’ambiente di elegante semplicità del suo Ristorante e qui preparerà una degustazione di piatti creati con prodotti di terra e mare dei territori coinvolti dalla manifestazione, testimoniando come tuttora nelle cucine tradizionali delle sei località sito Unesco sia riconoscibile l’influenza della cultura enogastronomica veneziana. In particolare, saranno servizi: i casoncelli, gli scarpinocc, i cjarsons, la polenta con il baccalà, il risotto al nero di seppia, salumi e formaggi tipici bergamaschi e, per concludere, offelle, zaletti e galle preparate dai panettieri Aspan.

    Tutti piatti espressioni di una forte tipicità gastronomia locale e ricordo di un’identità storica comune. I casoncelli sono considerati il piatto più antico identitario della provincia di Bergamo, dal 1386 sono simbolo dell’accoglienza poiché, secondo quanto rilevato dai documenti di quell’anno, i soldati di Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano e conquistatore della città di Bergamo, giunti nei pressi dell’attuale Porta San Giacomo vennero accolti da più di duemila persone, uomini e donne danzante e trepidanti, che offrirono a tutti casoncelli. Una grande festa per accogliere i nuovi governatori con il cibo che parlava del territorio. E come riporta anche Carlo Goldoni nel Settecento, lo stesso spirito di gioia legato al cibo si palesò dentro e fuori le cinquecentesche Mura Venete anche in occasione della teatrale e carnascialesca festa di Cibele, la Dea che dà vita alla Natura e agli uomini.

    Ma anche gli scarpinocc, simili ai casoncelli ma con un ripieno privo di carne, hanno un’origine antica: il nome singolare deriva infatti dalla somiglianza con le calzature tradizionalmente indossate nei tempi antichi dagli abitanti del paese di Parre, paese della bergamasca. I cjarsons, invece, sono espressione della cucina povera friulana, un piatto che solitamente si preparava per la festa del ritorno degli emigranti. La “pasta ripiena dell’accoglienza e della gioia” racchiude il territorio con le sue erbe menta e melissa, ma presenta anche ingredienti quali le spezie portate dai commerci veneziani. Cucinati in acqua salata e si condiscono con burro fuso e ricotta affumicata.

    La degustazione andrà così a valorizzare ulteriormente la tre giorni che proseguirà con tanti eventi e iniziative dedicate al cibo che, mai come in questa occasione, sarà davvero espressione di accoglienza, racconto del territorio, forma d’arte, di tradizione e di conoscenza. Si ricorda, infine, che durante tutta la settimana i ristoratori bergamaschi aderenti all’iniziativa proporranno i loro casoncelli nel menù. E’ possibile consultare il programma completo sui siti: www.bg.camcom.gov.it; www.visitbergamo.net; www.decibo.org.

  • COPPA ITALIA, JUVENTUS-MILAN: IN RIPRESA LE PUNTATE SUI ROSSONERI

    Juventus-Milan faccia a faccia in una finale di Coppa Italia per la quinta volta. In ripresa le puntate sul Milan vincente. Il 60% degli scommettitori punta sulla vittoria dei bianconeri

    Juventus e Milan saranno protagoniste all’Olimpico di Roma mercoledì 9 maggio (ore 21) nella finale di Coppa Italia 2018. Sarà la sfida numero 226 tra i due club: i precedenti ufficiali vedono avanti i bianconeri con 86 vittorie, mentre 66 sono stati i successi del Milan (e 73 i pareggi).

    Per i bookmaker la squadra di Allegri, che punta per il quarto anno consecutivo all’accoppiata campionato-coppa, è la favorita del match (la quota più alta è a 1,90). Sarà la quinta finale di Coppa Italia tra Juve e Milan (dopo quelle già disputate nel 1942, 1973, 1990 e 2016). Nel complesso, nelle finali di trofei ufficiali, la Juventus ha prevalso 4 volte (3 volte in Coppa Italia e una volta in Supercoppa), il Milan 3 (una in Coppa Italia, una in Supercoppa e, quella più importante, in Champions League nel 2003).

    Il Milan non vince da 4 incontri ufficiali contro la Vecchia Signora: l’ultimo successo (ai rigori) risale alla finale di Supercoppa giocata a dicembre del 2016 in Qatar. Il pareggio al termine dei tempi regolamentari è a 3,40 (quota migliore). Negli ultimi 16 faccia a faccia, il Milan ha vinto solo 2 volte. Oggi la vittoria del Milan è quotata fino a picchi di 4,80.

    Non ci sarà Chiellini a guidare la difesa della Juve all’Olimpico ma Allegri ritroverà sulla mediana Pjanic. Il Milan, che giocherà per scaramanzia con la divisa bianca (la stessa della finale di Champions League del 2003 vinta contro i bianconeri a Manchester), è in forma smagliante dopo il 4-1 rifilato al Verona in campionato.

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Il 60,29% delle scommesse è andato sull’1 della Juventus. La vittoria dei bianconeri risulta la scommessa più giocata con 11237 euro di stake, di cui una giocata singola registrata di 433 euro. Sul pareggio è andato il 7,14% mentre il 31,57% degli scommettitori ha dato fiducia al Milan. Proprio sulla vittoria dei rossoneri nell’ultima settimana si è registrato un’ impennata di puntate (dal 27,12% all’attuale 31,57%).

    Tra i risultati esatti, a sorpresa, il 2-1 (quota più alta a 9,50) ha raccolto 2364 scommesse, anche se, dopo il segno 1 della Juventus, la giocate preferita dagli scommettitori è stata quella sull’Under 2,5. La Juventus, che dopo il pari del Napoli ha conquistato ormai il settimo Scudetto di fila, vorrà sicuramente portare a casa l’ennesima coppa da esporre in bacheca. Occhio al Milan, oggi sesto in classifica a due giornate dalla fine (ultimo posto utile per qualificarsi in Europa League), che potrebbe puntare tutto sulla Coppa Italia per poter avere la certezza dell’Europa il prossimo anno”.

     

    Link al mercato delle quote: https://www.oddschecker.com/it/calcio/italia/coppa-italia/juventus-milan

  • Techno Catalogue di Gattoni Rubinetteria. La guida per l’ambiente bagno colorato

    Le collezioni colorate di Gattoni Rubinetteria vengono efficacemente presentate all’interno di “Techno Catalogue”, il nuovo catalogo fotografico dell’azienda. Attraverso le 80 pagine della pubblicazione, Gattoni Rubinetteria illustra le serie con componenti cromatiche che hanno incontrato il grande apprezzamento del pubblico, fino a diventare il “tratto inconfondibile” dell’azienda.

    Le pagine iniziali del catalogo sono dedicate ad illustrare la filosofia ambientale, sottesa all’intero processo produttivo di Gattoni Rubinetteria – in una parola: la “Green attitude”– ed introducono il lettore nell’affascinante “mondo Gattoni”.

    Attraverso immagini suggestive, testi coinvolgenti in italiano ed in inglese e citazioni dal mondo dell’arte e della filosofia, il catalogo offre al lettore una full immersion tra le differenti collezioni, quali: il miscelatore Color, Special Mention al German design Award 2016, la versione quadrata Color Cube, le rivisitazioni della storica serie Easy che ha assunto le denominazioni di Circle One e Circle Two, il nuovo miscelatore Ely, con superficie ruvida al tatto per un’affascinante esperienza sensoriale, dotato di aeratore filtro rompigetto rettangolare per il risparmio idrico, e, infine, la collezione Soffio, con il suo design ispirato alla dinamicità del vento e studiata per valorizzare le possibilità di personalizzazione della rubinetteria da bagno attraverso la combinazione di colori e finiture del corpo e della leva.

    All’architetto Marco Pisati, che ha disegnato le collezioni “colorfull”, la pubblicazione dedica una presentazione dettagliata e riporta alcune sue dichiarazioni, che spiegano il processo creativo alla base dei progetti realizzati sotto l’egida di Gattoni Rubinetteria.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Privacy e sicurezza dei dati personali? La soluzione definitiva si chiama MorphCast®!

    Quello della privacy è un tema caldissimo, soprattutto in questo periodo. Conosciamo tutti le ultime vicende di Facebook e siamo d’accordo sul fatto che la tecnologia dovrebbe sostenere la libertà e la segretezza dei dati degli utenti. Eppure, fino ad oggi, nessun sistema è stato progettato per considerare seriamente questa situazione e offrire un’alternativa valida. Ebbene, noi siamo in grado di farlo”. Queste le parole di Stefano Bargagni, fondatore di Cynny Spa, l’azienda che ha sviluppato MorphCast®, una tecnologia che promette di rivoluzionare il marketing, la user experience delle persone e il Web in generale.

    Che cosa è MorphCast®

    MorphCast® è un nuovo formato multimediale adattativo che coinvolge il pubblico e protegge la privacy. Lo fa attraverso una tecnologia innovativa in grado di riconoscere l’età, il sesso e le espressioni di una persona davanti allo schermo. Tutto questo senza comunicare tali informazioni al sito che si sta visitando. Una vera rivoluzione che trasforma l’individuo in una parte attiva nel suo rapporto con la Rete. Oggi, quando ci colleghiamo a un sito, la nostra posizione, i nostri gusti, le nostre azioni vengono memorizzate con lo scopo di profilarci e inserirci all’interno di un cluster di dati. Con MorphCast® tutto questo si ribalta. “Se mi collego a un grande negozio online che sfrutta questa tecnologia, vedrò subito prodotti maschili o femminili a seconda del mio sesso, e mi verranno proposti oggetti che mi piacciono perché sarà la mia espressione a indicare apprezzamento o indifferenza. La grande novità è che tutte queste informazioni restano sempre nel mio computer, in un profilo privato che non è accessibile a nessuno”.  Spiega Stefano Bargagni. Una rivoluzione totale che permetterà alle aziende di fornire contenuti mirati e all’utente di vedere solo contenuti graditi, eliminando definitivamente qualunque problematica relativa alla privacy.

    Come funziona MorphCast®

    MorphCast® è un nuovo formato video, ma declinabile in ogni ambito del Web. È perfetto per inserzionisti, marchi e produttori cinematografici perché offre agli spettatori un’esperienza visiva più coinvolgente che mai. È già stato sviluppato ed è in grado di adattare il contenuto digitale alle emozioni e alle interazioni demografiche dello spettatore. Ciò significa che i film lineari possono essere facilmente trasformati in film interattivi che rispondono nativamente a ciascuno spettatore. Senza bisogno di scaricare o installare alcuna app, ogni smartphone, tablet o PC è in grado di eseguire il formato MorphCast® semplicemente tramite una URL. “A differenza dello streaming video lineare, MorphCast® viene montato in tempo reale nel browser. L’URL di un MorphCast® può essere condivisa rapidamente e facilmente sui social network, chat, spazi pubblicitari come banner, pulsanti, skyscrapers page e così via. Ogni MorphCast® interagisce con MySignature residente nel dispositivo dell’utente e aumenta la precisione del suo profilo, combinandosi con ciò che lo spettatore vede nelle varie scene e le emozioni che sperimentano”. Racconta Filippo Valente, product manager in Cynny.

    Che cosa è MySignature

    MySignature è un profilo privato che si appoggerà presto su blockchain. In linguaggio più tecnico possiamo dire che è un file HTML5 storage del browser, progettato per proteggere completamente la privacy degli utenti in una nuova generazione di formati multimediali. Attraverso questo sistema è l’utente a prelevare da un sito quello che gli interessa, ma nessuno potrà accedere ai suoi dati e usarli. “Il progetto si basa sulla nostra piattaforma tecnologica per creare e divulgare MorphCast® realizzata dal team di Firenze. Siamo sicuri di poter stravolgere le attuali regole del gioco della pubblicità digitale stabilendo un nuovo paradigma nel mercato e diffondendo i formati MorphCast® e MySignature in numerosi casi d’uso B2B e B2C. Il nostro progetto è indipendente e autofinanziato” precisa Stefano Bargagni.

    Perché investire in MorphCast®

    In questo momento è attiva sulla piattaforma CrowdFundMe una campagna di equity crowdfunding ed è l’occasione giusta per puntare su questa tecnologia e sul futuro.
    I motivi per investire sono tanti. Eccone alcuni:

    • MorphCast® è il sistema migliore per partecipare attivamente a un cambiamento epocale nella storia di Internet. Questa tecnologia è probabilmente la soluzione migliore nel mercato della pubblicità digitale per massimizzare il coinvolgimento degli utenti.
    • MorphCast® è un ottimo prodotto per inserzionisti, marchi, cineasti e per tutti gli utenti di Internet che desiderano creare video in grado di adattarsi automaticamente al pubblico e condividerli attraverso la propria rete.
    • MorphCast® è il risultato di anni di ricerca e ingegneria delle tecnologie più avanzate applicabili ai browser.
    • È un sistema che porta vantaggi a tutti e risolve a priori il problema sempre più pressante della privacy e della gestione/conservazione dei dati.
    • Cynny è un’azienda solida, fondata da Stefano Bargagni, lo stesso che nel 1993 ha lanciato CHL, il primo sito di e-commerce attivo già un anno prima di Amazon.
    • Cynny ha depositato 3 brevetti negli Stati Uniti, 1 concesso, 2 in attesa. Con sede a Firenze, con la sua controllata Cynny Inc. in California, Cynny ha 30 dipendenti a tempo pieno, tra cui 26 ingegneri con 4 dottori di ricerca all’interno del team tecnologico
    • Cynny è una PMI Innovativa e le quote investite nel progetto possono essere detratte al 30%.

    Guarda subito MorphCast® in azione!

    Un esempio di come lavora questa tecnologia è disponibile al link bossbuster.net 

    Informazioni su Cynny

    Cynny Spa è stata fondata nel 2013 da Stefano Bargagni, un pioniere tecnologo e imprenditore. Nei primissimi giorni di Internet, nel 1993, ha fondato il primo sito di e-commerce, CHL, attivo già un anno prima del lancio di Amazon. Da allora Cynny ha sviluppato tecnologie basate su browser focalizzate sull’interazione tra uomo e macchine con un alto potenziale di mercato.

    Cynny ha depositato 3 brevetti negli Stati Uniti, 1 concesso, 2 in attesa. Con sede a Firenze (Italia) con la sua controllata Cynny Inc. in California, Cynny ha 30 dipendenti a tempo pieno, tra cui 26 ingegneri con 4 dottori di ricerca all’interno del team tecnologico.

    Per saperne di più
    www.cynny.it
    White Paper: MorphCast white paper
    Demo online MorphCast
    Video https://goo.gl/jEZrER

    Il progetto
    Il progetto si basa sulla nostra piattaforma tecnologica per creare e divulgare  MorphCast® realizzata dal team di Firenze. Siamo sicuri di poter stravolgere le attuali regole del gioco della pubblicità digitale stabilendo un nuovo paradigma nel mercato e diffondendo i formati MorphCast® e MySignature in numerosi casi d’uso B2B e B2C.
    Il nostro progetto è indipendente e autofinanziato.

     

  • Il piano di investimenti di Terna da oggi al 2022: la presentazione dell’AD Luigi Ferraris

    Riparte da 5,3 miliardi di investimenti la Terna targata Luigi Ferraris: il piano strategico 2018-2022 del gruppo prevede infatti un incremento del 30% rispetto al precedente, con una garanzia di remunerazione sostanziosa per gli azionisti.

    Luigi Ferraris

    I dettagli del piano strategico di Terna, società guidata da Luigi Ferraris

    5,3 miliardi di investimenti: è questo il cuore del piano strategico 2018-2022 di Terna, presentato dall’Amministratore Delegato Luigi Ferraris al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Rispetto alla strategia aziendale delineata in precedenza, evidenzia Il Sole 24 Ore, è previsto un aumento del 30%, che garantirà una remunerazione più sostanziosa agli azionisti, ai quali sarà assicurata una cedola di 22 cent nel 2017 (a fronte dei 20,6 cent del 2016). Terna si impegnerà in particolare per la rete nazionale: 2,8 miliardi di euro di investimenti saranno dedicati infatti all’incremento della resilienza e della sicurezza dell’infrastruttura elettrica, sia attraverso interconnessioni internazionali (Francia e Montenegro), sia attraverso progetti nel mercato italiano. Quello della società guidata dall’AD Luigi Ferraris sarà poi un piano all’insegna dell’innovazione, con 600 milioni di euro riservati esclusivamente alla digitalizzazione delle stazioni e delle reti elettriche. Per quanto concerne le attività non regolate, l’obiettivo è quello di consolidare il ruolo di fornitore di servizi energetici, mettendo a disposizione il know how maturato nel corso degli anni. Massima attenzione quindi per le opportunità che si presenteranno, in particolare quelle con basso profilo di rischio e limitato assorbimento di capitale, e proposta di pacchetti chiavi in mano come già sta avvenendo in America Latina.

    Luigi Ferraris: il profilo professionale dell’AD di Terna

    Nato nel 1962 a Legnano (Milano), Luigi Ferraris si laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Genova e nel 1988 dà inizio al suo percorso professionale all’interno del settore Auditing di Price Waterhouse. Nella prima metà degli anni ’90 è chiamato a ricoprire importanti incarichi dirigenziali in società dal respiro internazionale quali Agusta, Piaggio VE e Sasib Beverage. Area Controller Europa presso Elsag Bailey Process Automation, controllata di Finmeccanica, nel 1998 viene assunto come CFO da Elsacom, società attiva nel settore della telefonia satellitare. Dal 1999 comincia il suo iter in Enel: nel suo periodo all’interno del gruppo ricopre gli incarichi di Amministratore Unico e Presidente con delega di Enel Servizi, di Responsabile della Pianificazione e Controllo, di Direttore della Funzione Amministrazione, Pianificazione e Controllo, di Chief Financial Officer e di Presidente di Enel Green Power S.p.A. Nel 2015 Luigi Ferraris passa al Gruppo Poste Italiane come Chief Financial Officer e guida l’operazione di privatizzazione della società. Nell’aprile del 2017 viene nominato Amministratore Delegato di Terna S.p.A.

  • Fondazione 2021: Alessandro Benetton a RaiNews sulla partnership con Prosecco

    Il Consorzio Prosecco Doc sostiene Fondazione 2021: la partnership siglata al Vinitaly da Alessandro Benetton, Presidente dell’ente che sta organizzando i prossimi Mondiali di Sci nella località ampezzana.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton al Vinitaly per la partnership Cortina 2021-Prosecco

    I Mondiali come “occasione per ripensare un territorio e cogliere nuove opportunità di sviluppo”: è la filosofia che anima l’operato di Alessandro Benetton da quando, in qualità di Presidente, guida Fondazione 2021, l’ente organizzatore dei Mondiali di Sci 2021 nella località ampezzana. Lo ribadisce anche ai microfoni di RaiNews che lo hanno intervistato lo scorso 17 aprile a margine di un evento del Vinitaly di Verona a cui ha preso parte per presentare la partnership siglata con il Consorzio Prosecco Doc. Un accordo di durata triennale, valido fino al 2021, che si esprime anche attraverso la creazione di bottiglie in edizione limitata: etichettate “Cortina 2021”, saranno distribuite durante gli eventi sportivi, istituzionali, culturali, educativi e promozionali promossi dalla Fondazione e dal Comune di Cortina. La prima magnum di Prosecco è stata stappata proprio dal Presidente Alessandro Benetton durante l’evento organizzato nell’ambito del Vinitaly a cui hanno partecipato anche il governatore del Veneto Luca Zaia e il Presidente del Consorzio vinicolo, Partner della manifestazione sportiva.

    Alessandro Benetton: le dichiarazioni del Presidente di Fondazione 2021 a RaiNews

    La collaborazione tra Consorzio Prosecco e Fondazione 2021 segna una tappa importante nel percorso intrapreso dal Comitato organizzatore sotto la guida di Alessandro Benetton: un modello efficace nel coniugare sostenibilità, innovazione ma anche attenzione ai giovani e al territorio. “Rapportarsi con l’ambiente significa anche relazionarsi con il luogo, con la comunità locale e avere un impatto positivo su di essa con le nostre attività” ha spiegato il Presidente di Fondazione 2021, sottolineando come l’obiettivo sia contribuire ulteriormente alla crescita di Cortina, un “territorio che ci rende orgogliosi e speriamo diventi sempre più importante”. Ai microfoni di RaiNews Alessandro Benetton ha fatto il punto anche sui preparativi: “Abbiamo suddiviso il programma tra quello che abbiamo già fatto e abbiamo raccontato, quello che siamo sicuri di poter fare e quello che sogniamo di fare”. In questa prospettiva l’intenzione è assicurarsi che i Mondiali di Sci vengano realizzati bene per dare ulteriore luce alla località, anche in vista di altre manifestazioni in programma dopo il 2021.

  • Bergader Italia: novità di prodotto e concept inedito a Cibus 2018

    L’eccellenza bavarese torna al Salone Internazionale dell’Alimentazione portando con sé una ventata di nuovo: eventi, degustazioni fusion, stand evocativo e una presentazione di prodotto in anteprima nazionale.

    Un’attesa riconferma, quella che porterà Bergader Italia a partecipare alla kermesse di riferimento per il settore agroalimentare italiano e internazionale. Dal 7 al 10 maggio (Padiglione 02 – Stand A 074) l’azienda alimentare con oltre cent’anni di storia – ancora oggi, dopo 4 generazioni, a conduzione familiare – svelerà al pubblico della fiera la nuova veste del suo stand: un ambiente ampio, pensato per coniugare la tradizione bavarese con la modernità in continua evoluzione. Da un lato il legno chiaro sinonimo di calore, origini e sicurezza garantita da una lunga e consolidata storia familiare; dall’altro la grande lavagna del futuro, da personalizzare e riscrivere continuamente per fondere gestualità antica e innovazione di prodotto.

    Al centro, una cucina a vista a disposizione di uno chef professionista, che preparerà ogni giorno – dalle 11.00 alle 17.00 – dei ricercati finger food accomunati dalla presenza di un fondamentale ingrediente “segreto”: il formaggio made in Bergader. Il modo più gustoso ed efficace per offrire a buyer e visitatori le ghiotte novità di prodotto e dimostrare le sconfinate possibilità di utilizzo delle referenze Bergader nelle ricette della cucina italiana.

    Lunedì 7 maggio alle 16.30 (Cibus Innovation Corner – Pad. 4.1) il Direttore Vendite Bergader Italia Luca Fontana interverrà nel dibattito sul “Formaggio: prodotto di servizio o prodotto di Marca”: un’importante occasione di scambio – alla presenza del noto sociologo e sondaggista Renato Mannheimer – per trasmettere l’orientamento interculturale dell’azienda bavarese e darne diretta testimonianza.

    Martedì 8 maggio, alle 12.00, l’azienda accoglierà in stand stampa, buyer e visitatori per la presentazione ufficiale della nuova referenza, risultato di un’approfondita indagine di mercato di taglio quantitativo e, soprattutto, qualitativo, presto disponibile negli scaffali della Gdo.

    Una nuova sfida per l’eccellenza bavarese, che da sempre fa della materia prima e della filiera corta e controllata un elemento distintivo e caratterizzante. Grazie al latte fresco degli alpeggi della Baviera e alle 1800 piccole fattorie che ospitano non più di 35 capi bestiame ciascuna, Bergader garantisce la qualità e la tracciabilità dei propri formaggi, ancora oggi lavorati a mano da maestri casari esperti, a pochi km dalle malghe.

    A Cibus 2018 Bergader mostrerà agli operatori del settore un prodotto pratico, versatile e vicino alle esigenze del consumatore moderno. Un formaggio che sa farsi interprete delle rinnovate preferenze d’acquisto degli italiani, senza rinunciare al plus valore della qualità e della tradizione che hanno reso il marchio bavarese apprezzato e riconoscibile in tutto il mondo.

    www.bergader.it

  • Il Gruppo Fini a CIBUS 2018

    L’azienda emiliana torna al Salone Internazionale dell’Alimentazione per rappresentare come sempre il connubio tra la tradizione italiana e l’innovazione del mercato contemporaneo

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, titolare dei marchi Fini, brand di pasta fresca ripiena nato a Modena nel 1912, e Le Conserve della Nonna, storica azienda alimentare italiana, torna ad incontrare il pubblico italiano e internazionale in occasione di CIBUS, il Salone Internazionale dell’Alimentazione che si terrà a Parma dal 7 al 10 maggio, appuntamento imperdibile per i protagonisti della Food Industry.

    L’azienda emiliana sarà presso il Padiglione 3Stand G14, con uno spazio di oltre 100 mq dotato di una cucina sempre operativa e show cooking dal vivo, con la possibilità di offrire assaggi di primi piatti con la pasta fresca Fini e ricette realizzate con i prodotti Le Conserve della Nonna.

    Il Gruppo approfitta di Cibus per presentare a tutti i protagonisti della filiera le numerose novità del 2018.

    Per la pasta fresca Fini, evoluzione a tutto tondo: novità di prodotto e di identità. La linea premium “I Granripieni”, sull’onda del successo ottenuto nel 2017, è stata ulteriormente ampliata con due nuove referenze create per rispondere sempre meglio alle richieste di gusto e genuinità da parte dei consumatori. Da alcune settimane sono presenti sullo scaffale i Ravioli Salsiccia e Funghi, una ricetta che celebra i gusti tipici della gastronomia italiana. In anteprima a Cibus verrà presentata anche la prima referenza di pasta fresca integrale, i Ravioli Patate e Rosmarino: un primo dal sapore intenso, ricco e rustico, all’insegna del benessere.

    Inoltre, in occasione della manifestazione verrà presentata al pubblico e al mercato la nuova immagine della gamma di base “Gli Autentici”, con ricette migliorate e nuove confezioni.

    Per Le Conserve della Nonna Cibus è l’occasione per il lancio del nuovo marchio e del restyling del packaging, frutto di mesi di collaborazione con l’istituto di ricerche IPSOS per l’analisi del posizionamento del brand e della riconoscibilità delle confezioni. Presso lo stand sarà anche possibile assaggiare l’ultima novità a scaffale: la linea di zuppe e le vellutate Le Conserve della Nonna, proposta innovativa e dall’elevato contenuto di servizio. Quest’anno, presso lo spazio Cibus Innovation Corner, nel Padiglione 4.1, tra i prodotti più innovativi del 2018 è presente anche la crema Pere e Cacao della linea Gusto&Equilibrio di Le Conserve della Nonna, una novità assoluta nel mercato, dedicata a chi cerca leggerezza senza rinunciare al piacere del cacao.

    Infine, dalle 14 alle 16 del 7 maggio, il Gruppo Fini promuove il convegno dal titolo “La cucina del benessere: nuovi ingredienti, tendenze emergenti e responsabilità sociale”, temi di responsabilità sociale d’impresa da sempre ritenuti fondamentali dalla realtà emiliana, ancora prima che il trend salutistico diventasse una delle tendenze dominanti del mercato.

    A Cibus il Gruppo Fini torna per riaffermare l’identità distintiva dei due marchi che rappresentano la grande tradizione – emiliana e italiana – e la capacità di innovare nel rispetto della qualità per la soddisfazione del consumatore contemporaneo.

    www.nonsolobuono.it 

  • Dentix apre la sua 30° clinica in Italia, la 12° in Lombardia

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre il suo 30° centro ad alta specializzazione in Italia, consolidando ulteriormente la sua presenza in Lombardia: martedì 8 maggio sarà inaugurata a Legnano la nuova clinica, la 12° in Lombardia, per un totale di 250 nuovi posti di lavoro creati nel Belpaese.

    L’apertura di Legnano segna il raggiungimento di un importante obiettivo per la compagnia fondata da un odontoiatra e gestita con cliniche di proprietà e non in franchising. La mission della società era, infatti, aprire entro la fine del 2018 30 nuovi centri in Italia, traguardo raggiunto con largo anticipo tanto che adesso Dentix punta a un nuovo, strategico, obiettivo: aprire altre 15 cliniche entro dicembre 2018 così da arrivare a un totale di 45 centri diffusi sul territorio italiano.

    Da sempre, infatti, Dentix intende portare un servizio ad alta specializzazione vicino alle persone, nei centri cittadini. Va in questa direzione anche l’apertura della clinica a Legnano: uno spazio da 285 mq  in piazza Gianfranco Ferrè 11, un nuovo edificio nella piazza intitolata allo stilista legnanese, al centro dell’area ex Cantoni, interessata da importanti interventi edilizi di riqualificazione, nei pressi dell’Esselunga di piazza IV Novembre.  Qui lavoreranno 10 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre.

    Ogni paziente sarà affidato a uno specialista con cui potrà instaurare un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, ancor più rilevante se si considera che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e proprio le cure odontoiatriche figurano tra quelle meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un vero e proprio nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    Con il nuovo modello di Dentix, invece, tale distanza viene colmata. Ogni clinica è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica. Una formula che ha già conquistato il cuore degli italiani: oltre 1.200 pazienti hanno valutato le cure di Dentix ritenendosi per il 99% soddisfatti. Questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

  • Questo è ciò che mi ha fatto desiderare così disperatamente per il nostro matrimonio

    “Non solo è incredibilmente talentuosa, Kim è una delle migliori persone che conosca, se vuoi che qualcuno riesca a catturare risate e coccole nel passare, quel breve momento in cui tuo nipote si gira verso la pista da ballo, l’ombra dell’orrore che passa sul viso di tua nonna quando c’è un overshare in un discorso, e quella frazione di secondo quando entri nel ballo in discoteca con il tuo nuovo marito (sì, è successo ) abiti da sera online, poi chiama Kim, lei coglierà ogni battito di ciglia, e lei ti farà ridere i calzini mentre lei è da lei. ”


    Il video è stato girato da Silvia Alba, un’amica della cognata di Prudence. Un videografo ha superato il budget della coppia abiti da sera neri, ma i fratelli e le sorelle di Prudence e i loro partner si sono riuniti per dare a Silvia e ai suoi talenti delle riprese un regalo di nozze.

    “Tom ed io siamo stati così grati per il loro fantastico pensiero e generosità e amiamo il prodotto finale – tanta felicità catturata!” Silvia ha realizzato il video al matrimonio di mia cognata con mio fratello, “Ho sempre amato questo video e L’ho guardato centinaia di volte, il che mi ha reso così disperato per il nostro matrimonio. ”

     

  • Ombrellone e cuscino Pool di Maffei Srl. Outdoor di tendenza con il Batyline

    Il raffinato ombrellone Pool di Maffei è realizzato con un esclusivo tessuto ombreggiante, che oltre a garantire un effetto estetico ricercato, assicura il più completo comfort.

    L’ombrellone Pool si segnala per il design sobrio ed elegante – che valorizza i giardini arredati in stile moderno – e per la copertura realizzata in Batyline, un tessuto di tendenza per l’arredo da esterno.
    L’ombrellone Pool, con copertura in Batyline, è l’ideale per i contesti più soleggiati e per riparare dalla luce diretta del sole nelle ore più calde della giornata; inoltre è particolarmente resistente agli agenti atmosferici ed agli strappi ed è quindi indicato per l’inserimento in spiaggia e nei contesti particolarmente ventosi. A queste caratteristiche si aggiunge anche una straordinaria capacità di durata nel tempo del tessuto e del suo colore, che risulta acceso e brillante a lungo.
    Inoltre, a soddisfazione delle diverse esigenze estetiche, di funzionalità e di spazio, l’ombrellone è disponibile in differenti forme, dimensioni e caratteristiche; ad esempio con forma quadrata di cm 180×180 e telaio acciaio; e con forma rettangolare nella misura cm 300×200. Infine, Pool può essere declinato in differenti tonalità, quali bianco, taupe e nero.

    Maffei Srl si segnala anche per l’accattivante collezione di cuscini Pool, realizzata con lo stesso tessuto traforato utilizzato per l’ombrellone Pool e caratterizzata da un’imbottitura in Breathair outdoor con Filo a 3D. Inoltre, il cuscino Pool si differenzia per le sue peculiarità di permeabilità all’acqua – che consentono di non toglierlo in caso di temporali improvvisi – e per la traspirabilità, che impedisce un’eccessiva sudorazione.

    www.maffeisrl.com
    www.ombrelloniprofessionali.com

  • ESET: il GDPR come percorso virtuoso verso una migliore gestione del business

    Il 25 Maggio è una data storica per l’IT Europeo. Per le aziende l’ingresso nell’era del GDPR non deve essere visto solo come una necessità burocratica ma come una concreta occasione per rivedere i propri processi di sicurezza. ESET, da anni al fianco di imprese e professionisti, intende l’adeguamento al regolamento come un’opportunità per innalzare il livello di sicurezza aziendale. Partendo dal basso, le soluzioni di security possono incentivare l’integrazione di ulteriori piattaforme tese a salvaguardare in maniera progressivamente più pervasiva ed efficace i processi di business. Questo percorso virtuoso è simile a quello intrapreso anni fa con l’introduzione delle certificazioni ISO che hanno spinto i soggetti interessati ad implementare ulteriori misure di eccellenza che hanno garantito loro un vantaggio competitivo rispetto alle aziende che non hanno intrapreso lo stesso percorso.

    In questo senso, GPDR e sicurezza tendono ad un unico obiettivo che va al di là del singolo paradigma della protezione di clienti e server. In prospettiva, l’adeguamento al regolamento indirizzerà con maggiore coerenza gli investimenti, supportando la produttività e attivando virtuosi processi innovativi che porteranno a migliorare il rapporto con i clienti ed i partner aziendali, con un forte ritorno in termini di credibilità.

    Crittografia e autenticazione a due fattori sono vettori dell’adeguamento normativo e spinta all’innovazione

    Partendo dall’esigenza di mettere in sicurezza i propri dati, si può arrivare dunque a gestire meglio il business, innalzando i livelli di protezione sia all’interno che all’esterno dell’azienda. Per questo ESET ha puntato molto sui vantaggi offerti da ESET Endpoint Encryption e ESET Secure Authentication, due soluzioni richieste dal GDPR ed in grado di garantire un’efficace tutela dei dati.

     

    ESET Endpoint Encryption è una soluzione completa di crittografia che si adatta ad aziende di ogni dimensione e consente di ridurre al minimo il rischio di perdita, furto e compromissione dei dati. Permette la cifratura completa dell’endpoint crittografando l’intero disco; consente la crittografia dei supporti rimovibili per qualsiasi dispositivo di archiviazione mobile come usb, cd, dvd e hard disk esterni.

    Offre la possibilità di cifrare file, cartelle, volumi virtuali; si integra con Outlook nativamente, supportando quindi lo scambio di email crittografato anche per altri client di posta elettronica. La protezione dei dati è garantita indipendentemente da dove essi vengano copiati, modificati o salvati, tanto sui dispositivi endpoint locali che nel cloud. ESET Endpoint Encryption richiede un’interazione minima da parte degli utenti non compromettendone la produttività e risulta semplice da utilizzare per l’azienda poiché può essere implementata e amministrata da una console di gestione centralizzata che permette la definizione e la distribuzione di policy di configurazione e chiavi di crittografia per utenti e team di lavoro diversi. ESET Secure Authentication è un sistema di autenticazione a due fattori che elimina i rischi di violazione causati da furti degli account di accesso o dall’uso di password deboli.

    Richiedendo un secondo meccanismo di autenticazione che avviene attraverso una one-time password (OTP) ricevuta tramite applicazioni mobili, SMS o token hardware, ESET Secure Authentication protegge l’accesso remoto alla rete aziendale ed ai dati sensibili presenti in diverse appliances che le aziende quotidianamente utilizzano per il loro business.

    Per ulteriori informazioni su ESET visitare il sito www.eset.it

    Tratto dalla Business Card DATA MANAGER, Aprile 2018, dedicata ad ESET Italia

  • 9 Maggio 2018 – Montecitorio, Roma: Flashmob in piazza per la ControFesta dell’Europa.

    La Gioventù Federalista Europea invoca un’Europa dei cittadini europei, federale e democratica e mette in guardia sul destino dell’Unione Europea, celebrando il funerale dell’Europa di Ventotene immaginata dai Padri Fondatori, vittima degli egoismi scellerati dei capi di stato e di governo.

     

    “Il 9 maggio si dovrebbe celebrare la Festa dell’Europa. Noi ci chiediamo, oggi, cosa ci sia rimasto da festeggiare. Dopo anni di crisi, i cittadini sono stanchi e ormai privi di fiducia nei confronti di istituzioni percepite come distanti, mentre problemi e fenomeni di portata continentale e globale continuano ad incidere sul nostro presente e sul nostro futuro.”

    Si apre così l’appello promosso dalla Gioventù Federalista Europea e firmato da numerose associazioni tra le quali: Radicali Italiani, CIME, Istituto Paride Baccarini , My Country Europe, Giovani Democratici, Alternativa Europea, Bar Europa, Osservatorio sulle Strategie Europee per la Crescita e l’Occupazione (OSECO), Costituzionalmente: il coraggio di pensare con la nostra testa, ISSUE- Iniziativa Studentesca per gli stati Uniti d’Europa, Comitato Ventotene, Cento giovani, ,Unione degli Universitari (UDU), Filo Rosso, La nuova Europa, Forum dei Giovani Avellino, Federazione degli Studenti (FDS), Casa internazionale delle donne, Europa in Movimento, Rete degli Studenti medi, Students of the United States of Europe, TorPiùBella.

    Come ogni anno, il 9 maggio viene celebrata la “Festa dell’Europa”, tuttavia la GFE ritiene che, alla luce dello stato di salute della democrazia in Europa, ci sia ormai poco da festeggiare. L’Unione europea è infatti strutturalmente ostaggio degli egoismi nazionali e dei diritti di veto dei singoli stati: non è in grado di affrontare le innumerevoli crisi e sfide che coinvolgono le vite dei cittadini europei, né riesce ad essere portavoce e attuatrice di una vera e propria sovranità democratica europea.

    Per questi motivi, la Gioventù Federalista Europea, assieme a tutte associazioni aderenti, si ritroverà a Montecitorio (Roma) il 9 maggio, alle ore 16.30, per celebrare una “ControFesta dell’Europa” e il Funerale dell’Europa di Ventotene, affermando come l’Unione Europea si debba riformare a partire dai suoi cittadini, superando l’attuale sistema intergovernativo, perpetuato dai capi di stato e di governo, e costituendo una vera e propria federazione di stati. Il 9 maggio non verrà festeggiata questa Europa, ma verrà richiesto a gran voce di perseguire l’unica via concreta per un rilancio del nostro continente: la via degli Stati Uniti d’Europa, il vero progetto dei nostri Padri Fondatori.

    È l’Europa Federale quella che la GFE vuole festeggiare il 9 maggio, un’Europa che ancora non c’è e che deve essere costruita.

    “Deve essere chiaro a tutti i politici europei, ai difensori di questo status quo votato al fallimento: Non si può vivere di vacue promesse. Servono atti concreti, prima che l’intero sistema europeo collassi su se stesso”.

    A questo Link, l’appello completo: http://www.gfeaction.eu/news-e-eventi/comunicati-stampa/123-9-maggio-2018-%E2%80%93-montecitorio,-roma-flashmob-in-piazza-per-la-controfesta-dell%E2%80%99europa.html

     

  • CleanBnB raccoglie 500mila euro su CrowdFundMe

    Gli investitori italiani sono certamente più prudenti, ma sanno riconoscere benissimo un buon affare se questo viene presentato in modo serio e trasparente. 500mila euro raccolti in poche settimane ne sono la prova lampante. Il risultato è andato oltre le più rosee aspettative e tutto il lavoro svolto in questi due anni ci ha premiato. I clienti hanno imparato a riconoscere il nostro brand, gli investitori hanno compreso e colto al volo l’opportunità. Insomma, non potevamo davvero sperare di meglio”. Sono le dichiarazioni di Francesco Zorgno, socio fondatore di CleanBnB, rilasciate a caldo, alla chiusura della campagna di equity crowdfunding sul portale CrowdFundMe.

    Chi sostiene che l’equity crowdfunding in Italia non funziona, si sbaglia di grosso. La raccolta di fondi al pubblico da noi è solo più complessa rispetto ad altri Paesi, ma quando il business di un’azienda è chiaro, la sua affidabilità riconosciuta e il settore in grande espansione, i risultati non deludono. “Reputavamo realistico raggiungere l’obiettivo di raccolta di 100mila euro, ma nessuno avrebbe immaginato di riuscirci già in poche ore e poter celebrare il risultato addirittura all’evento di presentazione organizzato per i nostri investitori”, continua Zorgno. La società infatti puntava a un obiettivo minimo di 100mila euro lasciando la possibilità di overfunding fino a 500mila euro massimi. Traguardo che la startup ha raggiunto in poco più di 20 giorni rispetto ai 60 previsti, grazie a oltre 200 investitori, con una valutazione della società pari a 4,5 milioni di euro.

    Pur avendo grandi aspettative dalla raccolta di CleanBnB, la velocità con la quale abbiamo concluso la campagna ci ha lasciato stupiti. È stata sicuramente premiata la serietà del progetto e del team, che hanno saputo esporre in maniera chiara ed esaustiva la storia di una startup dalle grandissime potenzialità. La seconda campagna di crowdfunding di CleanBnB, record di raccolta sul nostro portale, è inoltre una bellissima storia da raccontare in quanto si tratta della prima società, che abbiamo lanciato 2 anni fa, che ha saputo accrescere e valorizzare gli investimenti dei nostri primi utenti sottoscrittori. Un grandissimo esempio di come dovrebbe essere svolta una campagna di equity crowdfunding non solo in termini di capitali raccolti ma anche di organizzazione e professionalità” ha dichiarato Tommaso Baldissera, CEO di CrowdFundMe.

    Le scelte dell’azienda

    Quello di CleanBnB è un successo che in realtà non sorprende, ma rappresenta il frutto di un lavoro minuzioso, svolto per creare e posizionare un brand oggi universalmente riconosciuto come il più diffuso operatore nazionale nel mercato della gestione degli affitti a breve termine. “CleanBnB adotta un modello di business scalabile e sostenibile sui grandi numeri. Questo, insieme alla riconoscibilità del brand sono stati due elementi distintivi su cui abbiamo puntato tutto nei primi due anni di crescita, e che hanno messo le basi per un solido vantaggio competitivo”. Continua Francesco Zorgno. “CleanBnB è una startup, un’azienda, ma anche una squadra di persone altamente motivate. Un team forte, strutturato e con competenze professionali di altissimo profilo in tutte le funzioni e in tutte le città in cui operiamo. Le persone sono il nostro vero e ineguagliabile punto di forza. A questo si affiancano i fatti: il volume d’affari ormai consolidato e il portafoglio immobili in continua espansione sono la migliore garanzia di sostenibilità della nostra attività anche nel futuro”.

    Una grande opportunità per tutti
    Numeri alla mano, CleanBnB si è dimostrata una valida scelta di investimento per tutti coloro che, diventando soci della startup, hanno creduto nel progetto nel corso degli anni.

    Nel mondo degli affitti brevi, d’altra parte, la società ha saputo costruire un marchio solido e riconosciuto dal mercato. Ogni giorno il team di CleanBnB è pronto per una doppia sfida: massimizzare le rendite per i proprietari che in Italia hanno affidato in gestione i loro appartamenti, e accogliere in modo impeccabile gli ospiti da tutto il mondo che scelgono gli immobili gestiti dalla società, garantendo un servizio di qualità.

  • Aperte le iscrizioni a ‘ILMIOLIBRonline2018’

    Premio letterario 'ILMIOLIBRonline2018'

    REGOLAMENTO 2018

    Art. 1 Il Premio Letterario Il MIOLIBRonline è un concorso che nasce dalla collaborazione di alcune testate che si interessano in maniera generalizzata di tutto quello che fa notizia. Segnatamente, gli eventi culturali.

    Art. 2 Ogni anno vengono stabilite le sezioni del Premio e i temi che saranno usati per far concorrere gli scrittori, poeti etc. Gli argomenti di questa edizione sono la narrazione fantastica, le biografie (temi diversi saranno valutati al momento della loro proposta).

    Art. 3 L’organizzazione del Premio è affidata a un Comitato Esecutivo composto dai redattori dei vari blog partecipanti e proponenti lo spazio per le interviste agli autori.Il referente è Antonio Di Stefano, organizzatore dietro le quinte dell’edizione 2017; a lui va il grazie da parte dell’attuale comitato.

    Art. 4 È il Comitato di Selezione che comunica i nomi dei vincitori: della sezione narrativa della sezione poesia; della sezione teatro (nel caso partecipassero autori per la scrittura teatrale). Come si evince dal nome del Premio Letterario, è la giuria on line che decreta il successo dei libri in concorso. Ovviamente, c’è anche il voto che una giuria di qualità formata da giornalisti della carta stampata e della notizia in rete. Ci saranno, va da se, interventi di personalità della cultura, della letteratura e dell’arte.

    Art. 5 La selezione dei libri in concorso è di esclusiva competenza del Comitato di Selezione, previo proposte di libri particolarmente graditi dagli stessi lettori. Per il Premio Letterario Il MIOLIBRonline, chiunque può far pervenire, alla segreteria del Premio, un titolo di un romanzo, una raccolta di poesie etc.

    Art. 6 Per la sezione narrativa e, comunque, delle altri sezioni, possono partecipare al Premio tutti i testi pubblicati dal 2000 a oggi.

    Art. 7 Chi intende proporre una propria opera o un libro che ha letto, deve inviare a titolo gratuito, una copia dell’opera destinata a essere pubblicata sui siti, pronta per la lettura dei votanti.

    Art. 8 Gli autori e i proponenti delle opere vincitrici avranno diritto a un abbonamento annuale gratuito, scegliendo una tra le riviste disponibili che trattano articoli di critica letteraria, arte o cultura in genere.

    Art. 9 Le scelte operate dalla giuria dei lettori e dalla giuria di qualità sono insindacabili.

    Art. 10 Le opere da proporre, con titolo, nome dell’autore, genere letterario e quant’altro venga giudicato utile per individuarle, devono essere inviate al seguente indirizzo di segreteria: [email protected]

  • Nuovo traguardo per Laurini Officine Meccaniche: Vulcano si veste di nuovi colori

    Laurini Officine Meccaniche, proprio qualche giorno fa, ha festeggiato l’ennesimo importante traguardo: la messa in opera di un nuovo Vulcano 2.0, best seller di categoria a livello mondiale. Vulcano 2.0 è la prima macchina a vestire i nuovi colori Laurini – verde, grigio e sabbia – che diventeranno caratterizzanti per l’intera produzione futura dell’azienda.
    Vulcano è un vaglio vibrante su carro cingolato semovente radiocomandato, con rete intercambiabile ed alimentatore a piastre regolabile in velocità. Il nastro trasportatore che scarica il materiale fine in trincea, è retraibile e ripiegabile. Questi i requisiti che, unitamente all’elevata affidabilità, rendono Vulcano una macchina estremamente versatile.
    Durante la messa in opera presso il Metanodotto Cervignano Mortara, in provincia di Pavia, Vulcano ha dimostrato di lavorare in modo eccellente, raggiungendo performance elevate, nonostante le condizioni del terreno molto umido. Infatti è proprio questa caratteristica che ha permesso l’ottima produzione della macchina che ha raggiunto le 120 unità vendute. Nel mondo sono attivi 120 Vulcano: 34 in cantieri italiani, 35 in Europa, 18 in USA, 24 in Messico, 4 in Sud America e 5 in Australia.
    Declinato nelle due versioni Smart e XXL nel 2017, Vulcano è presente sul mercato dal 2000 e si è evoluto in un’ottica customer oriented per soddisfare le richieste più eterogenee dei clienti.

    “Vulcano è la nostra macchina più venduta sui cinque continenti e l’abbiamo scelta fra tutte per portare nel mondo, per prima, i nostri nuovi colori, simbolo del continuo rinnovamento che l’azienda porta avanti. La nostra identità aziendale è sempre più solida e definita grazie all’innovazione che ci contraddistingue, rendendoci sempre al passo con i tempi” ha affermato Marco Laurini, Presidente di Laurini Officine Meccaniche.

    Laurini Officine Meccaniche S.r.l.
    Loc.Spigarolo
    43011 Busseto (Parma)
    T. +39 0524 91844
    E. [email protected]
    www.laurini.com

    Press office Terzomillennium
    [email protected]
    T. +39 045 6050601
    www.terzomillennium.net

  • Come aprire e modificare DWG e DXF gratuitamente

    Milano, Italia – 3 Maggio 2018: Il software CAD gratuito MEDUSA4 Personal può essere utilizzato per modificare file in formato DXF/DWG e per creare modelli 3D da disegni 2D. In tempi di crisi ci vuole maggior creatività. Questo è particolarmente vero quando si sceglie il software giusto.

    DWG e DXF per le piccole imprese
    CAD Schroer da il benvenuto agli aspiranti ingegneri ed ai progettisti per hobby: chi è alla ricerca di uno strumento gratuito e potente, può utilizzare MEDUSA4 Personal per modificare file DXF/DWG, e può inoltre utilizzarlo per trasformare i disegni esistenti in modelli 3D. CAD Schroer opera da lungo tempo nel business per semplificare il percorso dal 2D al 3D e offre MEDUSA4 Personal 2D/3D, un software CAD gratuito per uso non commerciale.

    Come ottenere facilmente un modello 3D
    Uno dei vantaggi di questo vero e proprio strumento per progettare è la sua eccellente interfaccia DXF/DWG, che permette agli utenti di modificare facilmente i disegni esistenti. E’ ideale anche per chi vuole iniziare ad addentrarsi nel mondo della modellazione 3D. MEDUSA4 Personal, il cui approccio è chiamato “modellazione basata su disegni 2D” consente ai progettisti di trasformare facilmente un disegno in un modello 3D.

    Modellazione 3D per principianti
    “Alle persone che sono abituate a lavorare in un ambiente 2D, piace molto questo approccio”, dice Alan Liddle, Consulente Tecnico per il Supporto al Cliente di CAD Schroer. “Bisogna avere un concetto di altezza e profondità, senza avere necessariamente bisogno di alcune abilità di esperto in modellazione o la consapevolezza di lavorare nello spazio con complessi strumenti di modellazione 3D – con una facile curva di apprendimento. La nostra interfaccia DXF/DWG è molto accurata, in questo modo è possibile utilizzare e modificare la geometria esistente ed iniziare a costruire il modello”.

    MEDUSA4 Personal: Come convertire il software da uso gratuito in uso commerciale
    I progettisti esperti possono utilizzare le funzionalità complete del software CAD gratuito 2D/3D in un ambiente commerciale. Pagando un piccolo contributo è possibile convertire tutti i disegni per un utilizzo commerciale attraverso il portale CAD Schroer eSERVICES. E’ ad esempio possibile convertire i propri disegni in formato PDF o DXF per uso commerciale. I modelli 3D possono essere convertiti in formato STL, ed essere utilizzati per la stampa 3D o inseriti in altri sistemi. Con questo tipo di “pagamento per risultato”, l’utente non paga per il software, ma solo per il risultato ottenuto. Per aprire e modificare un file DWG, non sono necessari programmi costosi. Con un software CAD gratuito i file DWG possono essere aperti e modificati. MEDUSA4 Personal 3D è stato creato per progettisti che vogliono realizzare i loro disegni e trovare un modo per lavorare in 3D.

    Apri e modifica i file DWG e DXF gratuitamente

    Scarica il software per modificare DXF/DWG ed i disegni CAD 2D/3D

    Inerente a CAD Schroer
    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]

    Telefono:

    Italia: +39 02 49798666
    Germania: +49 2841 9184 0
    Svizzera: +41 44 802 89-80
    Regno Unito: +44 1223 460 408
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • Milano Art Gallery: Sergio Cavallerin inaugura l’originale mostra SuperficiDinamiche

    Il talentuoso maestro Sergio Cavallerin approda dal 3 maggio al 3 giugno alla Milano Art Gallery (in via Alessi, 11) storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, per inaugurare la sua importante mostra dal titolo Superficidinamiche.

    La prestigiosa sede, fondata quasi cinquant’ anni fa, è ben conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show. Una location d’eccezione per il grande evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, che aprirà qui giovedì 3 maggio alle 18.

    Nato a Perugia nel 1957, Sergio Cavallerin sente da sempre una forte vocazione per il mondo dell’immagine che lo porta, giovanissimo, a cercare nell’espressione visiva la sua realizzazione.

    Collabora così con prestigiose agenzie pubblicitarie, quotidiani e riviste italiane e straniere come grafico, illustratore e vignettista umoristico. Ama definirsi divulgatore dell’arte disegnata e continua a lavorare su più fronti, coniugando l’attività artistica con quella imprenditoriale. Ha preso parte ad oltre 300 mostre in tutto il mondo, personali e collettive, ottenendo premi e riconoscimenti. I Polimeri e le opere Love for Comics sono state esposte in location prestigiose a Firenze, Milano, Torino, Napoli e Perugia. Ma è soprat­tutto all’estero che i suoi lavori, ispirati alla Pop Art, sono particolarmente apprezzati: a New York, Los Angeles, Istanbul, Parigi, Gabrovo in Bulgaria, a Miami, dove ha esposto all’interno della mostra “Miami meets Milano”, in concomitanza con Art Basel. La sua bravura e maestria è stata premiata anche recentemente durante la Biennale Milano.

    Suoi sono i volumi di illustrazione Levitazioni, Felineide, Cats, Pinocchio mon ami, Alba, Misteriose e Lucenti, suo primo volume fotografico, e il più recente Volti.

    Nell’elogiarne le virtuose doti artistiche il Prof. Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani afferma: «La forma si rivela perché Sergio Cavallerin l’ha riconosciuta con l’ispirazione e pertanto può restituirla nella sua essenza. L’essenza del suo fare arte è la sintesi della forma che si trasmuta in pensiero e nella nuova visione si fa riconoscibile, nonostante l’assenza del dettaglio e del particolare. Cavallerin è un artista che ha saputo coniugare la cultura del comics per poi approfondire tutti i risvolti della rappresentazione artistica, la sua amina è quella del disegnatore,è da quest’anima che ha appreso l’amore per il dettaglio, per il gioco di scoprire, svelare per poi rivelare e coprire perché il gioco continui oltre i tempi e il tempo».

  • Rubinetterie Stella. Grande successo al Salone del Mobile 2018

    La 57esima edizione del Salone del Mobile ha incoronato Rubinetterie Stella nel ruolo di protagonista dell’innovazione nel settore dell’arredo bagno.

    Nell’esclusiva cornice del “grande pagliaio” di Michele De Lucchi, Rubinetterie Stella ha entusiasmato il pubblico presentando il più evoluto configuratore di rubinetteria al mondo. Simple by Stella – questo il nome del nuovo brand – consente di personalizzare la rubinetteria da bagno in ogni minimo dettaglio e secondo il proprio gusto, attraverso una combinazione di archetipi modulari. Nel contesto del Salone di Milano, gli architetti ed i designer hanno colto tutte le potenzialità dell’innovativo sistema di configurazione digitale, che consente di “creare il rubinetto proprio come lo si vorrebbe” – ad esempio scegliendo la forma di maniglie e bocche – per realizzare così un prodotto unico, declinabile in decine di migliaia di possibili soluzioni per forme e finiture.

    Inoltre il pubblico ha mostrato il proprio apprezzamento per il nuovo Programma docce di Rubinetterie Stella, che rende disponibile un’ampia gamma di soluzioni progettate e realizzate specificatamente per il wellness domestico e alberghiero, quali ad esempio i soffioni a soffitto disegnate da Marco Piva, le colonne termostatiche complete, le doccette tonde e rettangolari, le bocche a cascata anche a filo muro, i getti laterali, i bracci doccia, per un totale di oltre 40 articoli resi disponibili con 5 finiture dedicate (acciaio lucido, acciaio spazzolato, bronzo, oro e nero opaco) e ben 46 finiture attive personalizzate a richiesta.
    Infine, in occasione del Salone, il pubblico ha rinnovato il plauso per i grandi classici di Rubinetterie Stella – le collezioni Roma, Italica e Eccelsa – vere e proprie icone di design che arredano le lussuose sale da bagno delle più prestigiose residenze di tutto il mondo.

    www.rubinetteriestella.it

  • AVIVAH: L’INNOVATIVO BRAND “NATURAL BEAUTY” DISPONIBILE IN ESCLUSIVA DA PINALLI

    Schermata 2018-05-02 alle 15.32.05Avivah, marchio italiano che ha fatto dei suoi prodotti di qualità un vanto sia per il risultato professionale che per il rispetto dell’ambiente per il Made in Italy, propone una linea di prodotti “Natural Beauty” che uniscono in maniera sinergica ingredienti naturali e trattamenti efficaci ma non aggressivi. Il nome “Avivah” significa primavera: il brand vuole essere sinonimo di un nuovo benessere, in perfetto equilibrio tra bellezza e naturalezza.

    I prodotti Avivah sono realizzati con il 98% di ingredienti naturali: aloe vera, fiori di loto e centaurea per la linea viso; burro di karatè e babassu per la linea corpo; olio di oliva bio e olio di argan bio per la linea capelli. Avivah assicura un risultato efficace e professionale grazie alle formulazioni ricche di principi attivi naturali.
    Il brand inizialmente nasce con una linea di prodotti per capelli: oggi, grazie all’apprezzamento di qualità dimostrato per la prima linea dai suoi consumatori, ha inserito nuove linee di prodotti viso e di prodotti corpo che si basano sempre su elementi naturali presenti.

     

    Caratteristiche principali delle linee Avivah:

    I prodotti di trattamento per capelli Avivah sono formulati combinando ingredienti naturali con una quantità minima di ingredienti frutto di ricerca scientifica, in modo da assicurare il risultato richiesto senza aggredire.
    Le formulazioni per la linea Viso e Corpo, gli Shampoo, le Maschere e le Fiale Avivah sono prive di sostanze nocive ed aggressive per la cute. Inoltre, non sono testate sugli animali
    Schermata 2018-05-02 alle 15.30.52
    Proprio perché Avivah presta particolare attenzione anche all’ambiente, il packaging dei prodotti è realizzato per creare il minor impatto ambientale possibile. Molti prodotti del brand presentano infatti un packaging riciclabile oppure realizzato interamente con materiale proveniente da foreste gestite correttamente dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

    Con Avivah nasce un nuovo benessere in perfetto equilibrio tra bellezza e naturalezza, in cui il piacere di prendersi cura di sé stessi si unisce alla sicurezza delle formulazioni.

    I prodotti Avivah sono disponibili in esclusiva da Pinalli sia in store che sullo shop online www.pinalli.it

     

     

    Per ulteriori informazioni:

    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • RC auto: nella stessa città può variare fino al 36,4% in base al Cap

    Stesso assicurato, stessa automobile, stesso attestato di rischio, stessa città di residenza, ma tariffa RC notevolmente diversa; come mai? La ragione, spesso, si traduce in 3 lettere: Cap. Già perché secondo un’analisi fatta ad aprile 2018 da Facile.it, il principale sito di comparazione del settore, in alcune grandi città italiane vivere in un quartiere piuttosto che in un altro può far aumentare anche del 36,4% l’importo del miglior premio disponibile. *

    Simulando la richiesta di assicurazione di un profilo tipo (uomo, 42 anni, impiegato, coniugato, prima classe di merito da meno di un anno, che guida una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare), il sito ha evidenziato come risiedere in una zona o nell’altra della città, a volte anche solo da un lato o dall’altro della stessa strada, possa incidere sensibilmente su quanto si paga di assicurazione; se a Firenze la differenza di prezzo massima è tutto sommato contenuta (+2,15% fra chi risiede nell’area a migliore e quella a peggiore tariffazione), nelle altre città campione le diversità incidono sensibilmente sul premio.

    Restano sotto la soglia psicologica della doppia cifra, magra consolazione, solo Genova (+8,25%) e, per meno di un soffio, Milano (+9,99%); la superano invece Roma (+10,73%), Torino (+11,90%), Bari (+18,60%) e, soprattutto, Napoli dove la migliore offerta disponibile per i Cap 80127, 80128 e 80129 è inferiore del 36,4% rispetto a quella disponibile per il Cap 80139.

    È sempre così? No; alcune assicurazioni scelgono di mantenere in tutto il territorio urbano la medesima tariffa, ma questa, sempre secondo la simulazione fatta da Facile.it, è spesso maggiore rispetto alle migliori offerte di altre compagnie. Fanno eccezione, tra i capoluoghi presi in esame dal comparatore, Bologna, Venezia, Cagliari e Palermo dove, nonostante la differenza di Cap, la migliore offerta disponibile per gli automobilisti è identica.

     

     

    *tariffe relative alle migliori offerte disponibili su Facile.it, per il profilo indicato, nei giorni 19, 20, 23, 24 aprile 2018.


     

     

  • Ti racconterò: l’album fuori moda di Enzo D’Andrea

    Lanciato in anteprima su ClassicRockOnAir, il format radiofonico ideato da Renato Marengo e condotto dallo stesso Marengo con Maurizio Baiata, approda negli store digitali e nei migliori negozi di dischi Ti racconterò, l’album di Enzo D’Andrea: cantautore d’antan, poeta di oggi che esce con un lavoro, fortemente voluto dal produttore Claudio Poggi, le cui pagine sono state raccolte in trent’anni a questa parte.

     

     

    Vent’anni di storia musicale nel cassetto e fra le dita. Una vita dietro una chitarra. Sono questi i presupposti di Ti racconterò, l’album di Enzo D’Andrea voluto fortemente da un uomo che ha firmato molta della musica italiana degli ultimi 30 anni, Claudio Poggi (primo produttore di Pino Daniele e fondatore della label Clapo Music e della Marechiaro Edizioni Musicali). Con il supporto degli arrangiamenti di un altro pezzo della storia della nostra musica, Roberto Guarino. Un disco volutamente fuori moda che ripercorre, attraverso i sentimenti di questo cantastorie fuori dal tempo, l’anima più profonda della nostra tradizione cantautorale e ce la restituisce con una freschezza che non ha tempo.

    Al suo fianco alcuni dei più grandi session men della musica italiana e internazionale.

    Il singolo, Ti racconterò, che dà il titolo all’album esce con un videoclip per la regia

     

     

    12 brani: al centro le sue molteplici, e talvolta non semplici, esperienze di vita. In particolare d’amore: vero protagonista di questi 12 frammenti d’anima e di pensiero. Enzo D’Andrea dipinge storie e personaggi con un linguaggio ricco di metafore, talvolta onirico e pieno di immagini surreali, seppure concreto nelle sue ansie, frustrazioni, gioie e dolori.

    Anche le melodie e le ritmiche sottolineano i differenti stati d’animo alternando atmosfere rarefatte, piene di pathos ad un rock sostenuto.

    Del resto i musicisti italiani e stranieri sono tra i migliori session men che si possano trovare negli studi di registrazione.

    Deluso dall’amore frivolo e straziante de l’Amore Malandrino, D’Andrea si avventura con nuova energia fra i meandri del proprio dolore e si tuffa fra le braccia – nutrite di amore profondo ed incondizionato – della sua Dea Roma, un po’ femmina un po’ spazio ideale e atemporale dove passeggiare spensieratamente. Ad incorniciare questo vagare l’ebbrezza dell’alcol di é solo il vino.

    La Roma suggestiva e amorevole si contrappone ad una più grigia Parigi, che osserva e siede davanti alla scena devastante dell’uomo distrutto da un amore non corrisposto e che in questo sguardo lo trasforma quasi magicamente in eroe romantico (Ti racconterò). Ancora l’amore campeggia Un bellissimo weekend in cui un poeta romantico, sensibile e folle, celebra la sua donna, vista come un riscatto di tutte le sue sconfitte, che nel brano lo trasforma in un Re; ed è sempre l’amore il sentimento che pervade l’uomo, un amore carico di gioie e dolori, un amore unico ed idealizzato che sfiora l’amor cortese in La Sbandata.

    In Indifferenza troviamo un moderno Bukowski disgustato dalla società moderna occidentale, dove le emozioni ed i sentimenti sono celati da una maschera di odio e falsità. Così come in Capodanno troviamo una carrellata di le persone che nascondono la propria solitudine dietro le apparenze della consuetudine sociale e delle feste comandate, senza riuscire ad affrontare le proprie insicurezze perchè inebriati dall’estasi dell’alcol, (Paolo).

    La depressione e la solitudine, fortemente legata alla caducità del tempo e dell’amore effimero dell’Amore di un giorno, regala l’abbrivio per una forte malinconia ed insoddisfazione, in un vagare che si affaccia pericolosamente sull’horror vacui del suicidio da cui, magica, lo strappa la candida voce di un fanciullo proveniente Da una finestra.

    Ancora l’amore è protagonista di un altro pezzo, Besame: inusuale e passionale, un amore trasgressivo e terreno, un eros da scoprire e da sperimentare. Così come è protagonista del racconto poetico della storia fra due anime perse e sole di Titti e Gunther colte nel loro vagare per le vie di Amsterdam.

     

    Musiche e testi di Enzo D’Andrea

    Edizioni Marechiaro

    Prodotto da Claudio Poggi

    Tutti i brani arrangiati e realizzati da Roberto Guarino

    Registrati e mixati da Roberto Guarino nel suo studio (Roma)

    Tranne : “Ti racconterò” – “La sbandata” – “Titti e Gunther” – Paolo: arrangiati da Luciano Aita

    Arrangiamenti d’archi: Vincenzo Caruso

    Registrati e mixati da Luciano Aita al Toledo Studio (NA)

    Hanno suonato:

    Enzo D’Andrea: chitarra acustica

    Roberto Guarino: chitarre, tastiere e programming

    Luciano Aita: chitarre, tastiere, programming

    Pippo Seno: chitarre elettriche

    Michael Joardin: chitarre elettriche e acustiche

    Freddy Malfy: batteria

    John Cougar: batteria

    Pippo Matino: basso

    Phil Dickinton: basso

    Jan Dior: tastiere

    Vincenzo Caruso: pianoforte

    Marco Sannini: flicorno

    Michele Signore: violino

    Cori: Roberto Guarino, Nadia Natali

    Foto di Enrico Grieco

    Progetto grafico di Andrea Nobili

  • Lavelli in acciaio inox: una scelta sicura e intramontabile

    Quando occorre scegliere il lavello della propria cucina, la prima domanda che ci si pone è: quale materiale? Oggi il mercato offre una grande varietà di soluzioni, dagli intramontabili lavelli in acciaio inox a quelli in fragranite e materiali compositi, fino ai pregiati lavelli in pietra naturale o granito. Analizziamole insieme.

    Vantaggi e svantaggi dei lavelli in fragranite e in pietra naturale

    I lavelli in fragranite o in altri materiali compositi di tipo simile sono disponibili in una vastissima gamma di forme e colori, hanno un aspetto gradevole e resistono bene agli shock termici. Di contro, le operazioni di pulizia possono rivelarsi insidiose in quanto col tempo il formarsi di abrasioni, graffi e accumuli di calcare fa sì che lo sporco resti ‘aggrappato’ alla superficie e diventi difficile rimuovere macchie e aloni.

    I lavelli in pietra naturale o granito sono sicuramente quelli più apprezzati dal punto di vista estetico, e allo stesso tempo offrono grande resistenza agli urti e ai graffi. D’altro canto, essi richiedono una maggiore accortezza nella manutenzione. La pietra, infatti, essendo porosa tende nel tempo ad assorbire lo sporco con cui entra in contatto. Per questo motivo, periodicamente occorre sottoporre il lavello ad un intervento di impermeabilizzazione della superficie.

    L’affidabilità senza rivali dei lavelli in acciaio

    Veniamo ai lavelli in acciaio inox e cerchiamo di capire come mai da tanti anni costituiscono l’opzione più scelta da chi si trova a dover comporre la propria cucina.

    L’acciaio è il materiale che dal punto di vista igienico offre in assoluto le prestazioni migliori, insieme alla ceramica. Non a caso i lavelli in acciaio dominano nelle cucine professionali dove l’igiene rappresenta uno standard assolutamente irrinunciabile. Pulire l’acciaio è un’operazione semplice ed economica: si può utilizzare quotidianamente un panno imbevuto con acqua tiepida e, di tanto in tanto, per un’igienizzazione più accurata, con aceto di vino bianco, per restituire brillantezza alla superficie. E’ possibile quindi pulire l’acciaio con prodotti, oltre che di poco costo, naturali e quindi ecologici perché non inquinanti per l’ambiente.

    Anche la resistenza all’usura è indiscussa. L’acciaio impiegato nel settore degli strumenti e delle forniture da cucina è il cosiddetto acciaio inox 18-10, così identificato perché presenta una percentuale di cromo pari al 18% e una percentuale di nichel pari al 10%. Proprio tale composizione garantisce una tenuta agli urti e alle abrasioni in pratica perfetta e una durata che potremmo definire quasi eterna.

    Per quanto riguarda il valore estetico, il lavello in acciaio si connota come un elemento di design sempre elegante, dalla linea classica ma al contempo moderna, che si adatta facilmente a tutti i tipi di arredamento. C’è da dire, inoltre, che oggi le aziende specializzate nella produzione di lavelli in acciaio offrono una grande varietà di finiture: satinata, spazzolata, antigraffio, specchiata. Così come sono varie le possibilità di montaggio: l’incasso tradizionale o standard, in cui il bordo sporge di 8-9 mm rispetto al piano di lavoro; l’incasso semifilo, che sporge solo di pochi mm; l’incasso filotop, che prevede l’inserimento del lavello privo di bordo direttamente nel top della cucina. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per ogni esigenza.

     

  • Ridurre le dispersioni termiche con coibentazione sottotetto calpestabile

    Quando si parla di isolamento termico degli edifici, molta attenzione viene posta nella scelta del sistema di coibentazione delle pareti esterne, con l’idea che questo accorgimento possa garantire una tenuta termica sufficiente. Spesso si trascura che la presenza di sottotetti o mansarde in sommità degli edifici residenziali costituisce una delle cause più incidenti di dispersione termica. Attraversando il solaio del sottotetto, infatti, il flusso di calore migra dagli ambienti interni dei livelli superiori verso l’ambiente esterno. A fronte di tale problema, la coibentazione sottotetto calpestabile si rivela una soluzione molto efficace, sia nel caso di abitazioni mono e bifamiliari sia nel caso di edifici condominiali multipiano.

    Sottotetto non abitabile

    Se ci si trova a dover intervenire in un sottotetto calpestabile ma non abitabile, si ha la possibilità di scegliere fra due diverse soluzioni. La prima consiste nel posare sull’intera superficie pannelli isolanti rigidi in grado di resistere agli sforzi di compressione. I materiali più indicati in questa situazione sono il polistirene espanso sinterizzato o estruso (EPS o XPS) oppure la fibra di legno. E’ inoltre possibile decidere di rivestire i pannelli con pavimenti più o meno grezzi di diversa tipologia.

    Il secondo sistema, invece, comporta l’utilizzo di pannelli non dotati di resistenza a compressione, quindi non calpestabili, quali la fibra di vetro o la lana di roccia, ma avendo cura di prevedere delle passerelle per il camminamento. Tali passerelle possono essere realizzate in legno disponendo a distanza regolare dei listelli aventi lo stesso spessore dei pannelli isolanti. Fissati i listelli al solaio, lo spazio tra gli stessi viene riempito con il materiale coibente. A questo punto al di sopra dei listelli vengono poggiate e fissate le tavole di legno, così da formare un piano regolare e adatto ad essere calpestato.

    Sottotetto abitabile

    Quando il sottotetto è abitabile, l’obiettivo spesso diventa quello di ottenere un isolamento adeguato riducendo il meno possibile la volumetria dei locali. In questo modo è possibile garantire il rispetto delle normative che fissano il limite di altezza minima affinché un sottotetto possa essere abitato (tale limite, che varia da regione a regione, nella maggior parte dei casi è pari a 2,40 m). Oltre all’altezza, altro punto cruciale di cui tenere conto nell’intervento di coibentazione riguarda le aperture: rivestire le superfici interne con panelli isolanti può comportare una diminuzione anche di svariati centimetri delle dimensioni degli infissi, riducendo il rapporto aero-illuminante del sottotetto e quindi modificandone le condizioni di abitabilità. Per evitare di incappare in questi errori, occorre ridurre al minimo lo spessore dei pannelli isolanti utilizzati, e quindi affidarsi a materiali aventi valori bassissimi di trasmittanza termica, cioè di quella proprietà fisica che misura la capacità di un corpo a lasciarsi attraversare dal calore. Oggi in commercio esistono varie tecnologie in grado di offrire prestazioni di questo tipo, come ad esempio i pannelli misti in materiali sintetici e ‘aerogel’, una sostanza simile al gel, composta da una parte solida e una parte gassosa, dotata di altissima capacità isolante.

  • Champions league, Roma-Liverpool: quote in ribasso sui giallorossi

    Roma-Liverpool, metà delle scommesse è sui Reds vincenti. Il gol di Dzeko a 6.10 è la scommessa più gettonata. Aumenta la fiducia degli scommettitori sulla Roma passata da 2.68 a 2.45.

     

    I gol di Dzeko e Perotti tengono ancora in gioco la Roma che mercoledì 2 maggio (ore 20:45) sfiderà – nel ritorno delle semifinali di Champions League – il Liverpool, vittorioso nell’andata di Anfield per 5-2 (con doppietta dell’ex Salah). Salah è il favorito per i bookmakers come primo marcatore del match a 4,75; gli scommettitori hanno però preferito Dzeko (a 6.10) che è anche la scommessa più giocata, con 9236 puntate, subito seguita dall’Over 2,5.

    La formazione di Klopp è ovviamente la favorita al passaggio de turno, (1.08 mentre I giallorossi dati a 10.0) ma il doppio confronto con il Barcellona nei quarti del torneo ha dimostrato che la squadra di Di Francesco è capace di poter puntare all’ennesima rimonta contro i Reds.

    La Roma e i tifosi giallorossi credono nella finalissima di Kiev: contro il Liverpool occorre vincere con tre gol di scarto, con il 3-0 quotato dai bookmaker a 29.0. Un risultato più che possibile visto che la Roma, in questa stagione di Champions League, non ha mai perso e mai subito gol in casa (in 5 incontri De Rossi e compagni hanno ottenuto 4 vittorie e un pareggio a reti inviolate). Inoltre, tre delle ultime sei uscite dei giallorossi hanno visto la Roma vincere con 3 gol di scarto: 4-1 al Chievo nell’ultimo turno di Serie A, 3-0 al Barcellona nei quarti di Champions e 3-0 alla Spal due settimane fa.

    Infine, La Roma è l’unica squadra quest’anno in Champions League ad aver superato ogni turno della fase a eliminazione diretta dopo aver perso la gara d’andata: è successo contro lo Shakhtar Donetsk (2-1 per gli ucraini nel primo match) e contro il Barcellona (4-1 per i blaugrana al Camp Nou).

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Dopo la roboante vittoria contro il Chievo, si è registrato un aumento delle giocate sulla Roma vincente del 5%. La vittoria dei giallorossi è data in ribasso, da 2,68 a punte di 2,45. Come conseguenza, il 2 del Liverpool è passato da 2,52 a 2,70. In totale, il 50,79% delle scommesse è andato sul Liverpool vincente con 5332 euro giocati; il 38,49% delle puntate invece sulla Roma, tra cui una singola giocata di 385 euro che porterebbe nelle tasche dello scommettitore circa 1000 euro. Solo il 10,72% delle puntate sul pareggio.

    La Roma deve compiere un’impresa simile a quella fatta contro il Barcellona. Le chance di qualificazione per la Roma non sono tantissime, infatti le quote sul passaggio del turno dei giallorossi oscillano da 7,50 a 10 ma l’Olimpico potrebbe essere quel 12esimo uomo di cui De Rossi e soci avranno tanto bisogno”.

     

    Link alla comparazione quote: https://www.oddschecker.com/it/calcio/competizioni/champions-league/roma-liverpool

  • I produttori russi alla scoperta del vivaismo di Geoplant

    L’8 maggio una delegazione di frutticoltori del sud della Russia farà visita all’azienda per studiare i processi produttivi dei suoi campi sperimentali ed entrare in contatto con il suo network di esportatori e distributori.

    Per Geoplant Vivai – società agricola nata nel 2007 sulle solide fondamenta della Geoplant Vivai di Danesi Secondo – si prospetta un mese di maggio intenso e ricco di soddisfazioni.

    Non sarà infatti solo Macfrut ad attirare in Italia una nutrita rappresentanza dei produttori ortofrutticoli russi: circa 50 membri di un’associazione proveniente dalla regione del Mar Nero raggiungeranno l’8 maggio l’azienda di Savarna, nel ravennate, per visitare i vivai e i campi sperimentali di piante da fragola, a quella data ancora all’inizio del loro periodo di sviluppo. Non mancherà una sosta ai campi madre delle piante da frutto, soggetti ai rigidi protocolli di controllo previsti dall’ordinamento italiano e per questo particolarmente interessanti per la delegazione.

    A guidarli lungo questo percorso conoscitivo saranno: Lucilla Danesi, responsabile commerciale estero per il comparto fragola; Secondo Danesi, fondatore dell’impresa semplice del 1982 e amministratore unico dell’attuale Geoplant Vivai; Enrico Marchetti, responsabile del campo di breeding; Michele Montanari, tecnico commerciale e breeder per il settore fragola; Gianluca Pasi, responsabile commerciale e responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto.

    Oltre ad aver intrecciato dei solidi rapporti con i distributori, importanti traits d’union con gli agricoltori locali, in Russia Geoplant Vivai ha stabilito anche una collaborazione con Alecsandr Bota, Presidente dell’associazione dei produttori di frutta e berries di una regione del sud della Russia e licenziatario del marchio Geoplant per la coltivazione e la vendita delle sue varietà (Alba e Roxana) nel territorio che circonda il Mar Nero: una zona preziosa principalmente per via delle condizioni climatiche, molto simili a quelle italiane.

    Sarà proprio Alecsandr Bota, accompagnato da una cospicua rappresentanza dell’associazione, a calarsi nell’ambientazione agricola emiliano-romagnola per carpire i segreti delle tecniche produttive e studiare i processi di immagazzinamento e conservazione. Dopo una prima tappa presso il quartier generale di Geoplant Vivai, i partner commerciali si dirigeranno a Cesena per incontrare l’Az. Agricola Corbara, di proprietà di un eccellente produttore di fragola da tempo cliente di Geoplant. Concluderà la giornata la visita alla Coop. Agrintesa di Gambettola Cesena, società leader nella lavorazione, nel confezionamento e nell’export della frutta.

    Un momento di incontro importante, segno del forte richiamo che esercitano la tradizione, la professionalità e la qualità rigorosamente made in Italy di Geoplant.

    www.geoplantvivai.com

  • Gli chef di Ingruppo in campo per il Premio Francesco Arrigoni 2018

    Sarà l’Abbazia di Fontanelladi Sotto il Monte Giovanni XXIII, sulle pendici del Monte Canto, a ospitare, giovedì 3 maggio alle ore 18.30, la consegna del Premio Francesco Arrigoni 2018, riconoscimento istituito in memoria del giornalista Francesco Arrigoni, allievo di Luigi Veronelli, fondatore e direttore del Seminario Veronelli, passato alle pagine del Gambero rosso e del Corriere della Sera, prematuramente scomparso nel 2011. Il Premio è dedicato a tutti coloro che si sono distinti per aver progettato o realizzato nel campo della gastronomia un’azione dal forte contenuto etico. A seguire (ore 20) una cena speciale ospitata dall’Agriturismo Cavril a cui, riconfermando la formula dello scorso anno, contribuiranno anche alcuni dei ristoratori di Ingruppo, l’iniziativa che da cinque anni rende l’alta gastronomia bergamasca «prêt-à-manger».

    Saranno, in particolare, lo chef di origine amalfitana Roberto Proto, patron del ristorante Saracenodi Ambivere, Mario Cornali, chef e titolare del ristorante Collina di Almenno San Bartolomeo, giunto alla terza generazione, Antonio Lecchipatron di Casa Virginia a Sorisole e Stefano Binda, chef del ristorante a una Stella Michelin Dac a Trà di Castello Brianza a deliziare gli ospiti della serata con le loro preparazioni gourmet.

    Materie prime pregiate nella qualità e certificate nella provenienza, intuizioni creative, gustose e sorprendenti, tecnicalità e passioni della migliore ristorazione bergamasca sono gli ingredienti che renderanno indimenticabile la serata. Dopo l’aperitivo di benvenuto a cura dell’Agriturismo Cavril, saranno serviti: Crudo di ricciola, mandorle, sfere di yuzu e the matcha preparati dallo chef Proto, Gnocchetti di asparagi dell’Albenza, borragine, bruscandoli e scarola croccante dello chef Cornali e Guancia di vitello su crema di mais e barbabietola e fondente di Formai de Mut dello chef Lecchi, per poi concludere con il Morbido allo yogurt di capra, rape e frutti rossi dello chef Binda. E in abbinamento, i preziosi vini offerti dalle cantine amiche.

    Obiettivo del Premio è, infatti, valorizzare coloro che nella ristorazione, oltre alla professionalità, mettono il cuore e la collaborazione dei ristoratori di Ingruppo per la serata dedicata ad Arrigoni ne è la dimostrazione, ricreando la cornice perfetta per la consegna del Premio al vincitore consistente in 5 mila euro e in un oggetto artistico realizzato sulla roccia, in ricordo della passione di Francesco per la montagna e le arrampicate.

    Durante la serata si terrà, inoltre, una lotteria con in palio vini e prodotti gastronomici offerti dalle cantine e dagli artigiani amici di Francesco.

    Il ricavato della cena sarà corrisposto a titolo di contributo al Comitato Francesco Arrigoni (il costo è di 60 euro a persona). All’Agriturismo Cavril dell’azienda agricola Sant’Egidio, all’Associazione Ingruppo e a tutti coloro che parteciperanno va il ringraziamento del Comitato Francesco Arrigoni per il generoso e gioioso supporto.

    Per partecipare è necessario acquistare il ticket al link www.eventbrite.it
    Per informazioni http://www.comitatofrancescoarrigoni.org

  • RICHARD LOSKOT, COSMOLOGY MODEL + CRISTIAN AVRAM, THE PLACE WE CALL HOME

    Boccanera Gallery, Trento, ha il piacere di presentare la seconda mostra personale di Richard Loskot (Most, CZ in 1984), Cosmology Model, in contemporanea con The Place we call Home, il progetto di Cristian Avram (Cluj-Napoca, RO in1994), nello spazio Boccanera Project Room.

    Recentemente Boccanera Gallery ha ampliato la sede di Trento e nei suoi 300 metri quadri ospiterà i progetti di due giovani artisti dell’Est Europa confluenti in un comune denominatore: lo spazio.

    Le opere dei due artisti indagano in maniera opposta sulle molteplici influenze nel rapporto tra uomo e spazio: Cristian Avram, nelle sue opere a olio su tela, esplora il microcosmo delle pareti domestiche della sua casa-studio nelle campagne nei dintorni della città rumena di Cluj-Napoca, e Richard Loskot, attraverso la creazione di apparati tecnologici rudimentali, macchinari assemblati con parti di oggetti di uso comune e pezzi di mobilio, guarda alla grandezza e ai misteri del Cosmo.

    Lo spazio non è solo la proiezione di un soggetto, un involucro, un disegno ma è anche il deposito di tutte le nevrosi e le fobie della società che lo circonda. In questo senso lo spazio non è vuoto ma pieno di oggetti disturbanti. L’arte ha la capacità di rappresentare lo spazio nella sua distorsione, modificando la maniera tradizionale in cui è stato storicamente concepito.

    Il progetto di Richard Loskot, Cosmology Model, verte sulla contraddizione tra l’avanzamento tecnologico e suoi stessi limiti.
    Partendo dal concetto di reprocità, Richard riflette sul rapporto tra Uomo e Universo e su come l’ignoto scateni nella mente umana una serie di quesiti esistenziali ai quali, nonostante l’apporto delle più avanzate intelligenze artificiali, non è possibile rispondere.
    Loskot s’interroga su concetti apparentemente semplici: cos’è un colore, cos’è il vuoto, come si comporta il caso.
    Cosmology Model è un viaggio che parte dallo scheletro scarno della macchina e si muove verso alla percezione enigmatica interiore del concetto d’infinito.
    I lavori di Loskot sono modelli che restituiscono immagini con l’ausilio di apparati posti strategicamente tra lo spettatore e l’oggetto, trasformando i luoghi riprodotti dalla macchina in spazi sensibili. L’opera quindi ha sempre due tempi di lettura, quella d’insieme e quella innescata dalla presenza del fruitore.
    Costruire questi oggetti tramite l’assemblaggio di meccanismi recuperati da oggetti comuni, ha come fine ultimo quello di riflettere sul microcosmo che circonda l’essere umano nella quotidianità.
    Il mondo è ricoperto di una costellazione di oggetti capaci di svelarci l’essenza della vita, se solo si cerca con attenzione.

    In The Place we call Home, attraverso le sue pitture a olio su tela, Cristian Avram esplora la collisione tra mondo interno e mondo esterno, e come quest’ossimoro può dare origine a stati di coscienza superiore.
    Cristian come Richard parte da concetti semplici: come la ricerca della bellezza della quotidianità permetta agli esseri umani di chiamare un luogo casa.
    Cristian Avram recentemente si è trasferito dalla città a un remoto complesso di casa-studio d’artista nelle campagne di Cluj Napoca.
    Nella solitudine di quel luogo, durante il suo primo inverno passato vivendo in isolamento, ha osservato come lo spazio da impervio stabile post-soviet si sia trasformato nella sua casa ed ha ritratto la trasformazione attraverso i residui della presenza umana nello spazio.
    Il lavoro di Avram, sempre concentrato sul suo vissuto personale, sviluppa il senso del tempo puro, non databile.
    Con un’analisi sull’estetica dello spazio, tenta di sondare le possibili alterazioni dell’ambiente, dal tangibile all’immateriale, alla dimensione privata a quella sociale.
    Il giovane pittore rumeno quindi cerca di ricomporre nella composizione delle sue opere una gerarchia estetica, ritraendo il disordine organizzato degli spazi usati dall’uomo in sua assenza.
    L’esistenza dell’essere umano è tangibile ma l’astrazione del mezzo della pittura restituisce la dimensione animifica propria degli ambienti ritratti, creando un luogo dell’ammina.
    Lo spazio espande nelle sue dimensioni fisiche verso l’infinito dello spirito.

    Entrambe le mostre convergono quindi sulla riflessione della reciprocità tra microcosmo e macrocosmo e come la dimensione sensibile della percezione dello spazio renda le sue coordinate illeggibili.

    Richard Loskot nasce a Most (CZ) nel 1984. Vive e lavora ad Usti nad Labem (CZ). Studia presso la facoltà di architettura dell’università di Liberec e all’Istituto di Belle Arti di Monaco. Ha esposto in Germania, UK, Romania, Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca. Nel 2012, nel 2014 e nel 2017 è stato tra i cinque finalisti del premio piu` prestigioso della Repubblica Ceca Jindřich Chalupecký con menzione speciale nel 2012. Nei mesi di gennaio e febbraio 2014 ha svolto la residenza all’International Studio & Curatorial Program di New York. Nel settembre 2014 ha partecipato alla mostra collettiva Europa, Europa curata da Hans Ulrich Obrist, Thomas Boutoux, Gunnar B. Kvaran presso l’Astrup Fearnley Museet di Oslo.

    Cristian Avram nasce ad Alba-Iulia, RO nel 1994. E’ studente al del primo anno del master in pittura all’Università di Arte e Design di Cluj-Napoca(RO).
    Ha esposto tra gli altri a Plan B Cluj-Napoca nella mostra collettiva Talking ‘to my generation,  Ponti, mostra collettiva, Galleria Boccanera, Milano (2018); Starpoint Prize 2017, mostra collettiva, Victoria Art Center, Bucarest (2017); Cutting Edge III, mostra collettiva, Museum of Art Cluj-Napoca, (2016).

    RICHARD LOSKOT, “COSMOLOGY MODEL”
    BOCCANERA GALLERY, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO
    Inaugurazione: venerdì 25 maggio dalle ore 18.00 alle ore 20.30
    Opening: Friday May 25, 6.00- 8.30pm
    25 maggio – 28 luglio 2018 | May 25 – July 28, 2018

    CRISTIAN AVRAM, “THE PLACE WE CALL HOME”
    BOCCANERA PROJECT ROOM, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO
    Inaugurazione: venerdì 25 maggio dalle ore 18.00 alle ore 20.30
    Opening: Friday May 25, 6.00- 8.30pm
    25 maggio – 28 luglio 2018 | May 25 – July 28, 2018

    [email protected]
    www.arteboccanera.com