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  • La fatturazione elettronica: cosa cambia per imprese e privati

    La prima scadenza è vicinissima: dall’1 luglio 2018 la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per gli operatori del settore dei subappalti pubblici e della filiera dei carburanti. La seconda scadenza è spostata in avanti qualche mese, ma dal 1° gennaio 2019 non ci saranno più scuse: tutte le imprese, i commercianti e i professionisti dovranno munirsi di fatturazione elettronica per le operazioni sia B2B che B2C effettuate nei confronti di altri titolari di partita IVA.

    Un cambiamento epocale che desta non poche preoccupazioni tra gli addetti ai lavori. Per questo, Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, da sempre pioniere in fatto di cultura dell’innovazione, ha dedicato alla fatturazione elettronica, un apposito workshop che si è tenuto oggi, martedì 29 maggio, nella sede API di Lecco, in via della Pergola 73.

    Nel corso dell’appuntamento, gli esperti del Gruppo hanno presentato le principali novità introdotte dalla nuova legge. Per Fatturazione Elettronica, nello specifico, si intende un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che consente di fare a meno del supporto cartaceo e dei relativi costi di stampa, spedizione e conservazione. Ma per poter beneficiare di tali plus e, soprattutto, per poter essere in regola con la normativa, è fondamentale procedere a un rapido adeguamento non solo dei sistemi informatici, ma anche dei principali processi collegati alla realizzazione di ogni transazione commerciale.

    «È necessario – ha spiegato Simona Bonomi, Product Manager AFC Gruppo Sme.UPcambiare la cultura aziendale, coinvolgendo sia la direzione generale che l’area amministrativa. Le modifiche procedurali apportate dalla fatturazione elettronica sono tantissime e rispetto ai processi seguiti fino a oggi ci saranno numerose differenze. Per correggere una fattura sbagliata, ad esempio, sarà necessario emettere un nuovo documento. È bene, dunque, essere preparati, onde evitare di incorrere in errori nel rapporto con l’Agenzia delle Entrate».

    Il Gruppo Sme.UP, per supportare le aziende che dovranno adottare la nuova modalità di fatturazione, mette a disposizione un servizio accreditato che consente di gestire tutte le fasi di invio e ricezione delle fatture in modalità digitale da e verso aziende private e verso la Pubblica Amministrazione, di archiviare le fatture XML in un’unica piattaforma integrabile ai gestionali in uso, di organizzarle, di firmarle e trasmetterle gestendo le ricevute/notifiche. Con il servizio si potrà anche ricevere le fatture XML e inviare notifiche di accettazione/rifiuto, portare in conservazione a norma le fatture, ricercare e consultare le fatture emesse e corredate dai messaggi e notifiche del SdI, da qualsiasi device mobile. Il tutto, riducendo notevolmente gli archivi cartacei, avendo sempre a portata di mano documenti e fatture e adottando una modalità di business sempre più integrata, smart ed efficiente.

  • Le «Prestige des Mers» di I love Ostrica dalle maree di Utah Beach alla prestigiosa cucina di «D’O»

    Le ostriche di I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online (www.iloveostrica.it), catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, entrano nella cucina del rinomato Ristorante “D’O” di San Pietro all’Olmo, Cornaredo (MI), e diventano protagoniste del nuovissimo piatto Ostrica Prestige Des Mers, Piselli, Mandorla e Pepe Agrumato proposto nel menù «Degustazione Armonia» da 9 portate.

    Ispirato dall’eccellente qualità dei prodotti proposti da I love Ostrica, realtà nata dall’intuizione dell’imprenditore bergamasco Luca Nicoli, profondo conoscitore del mondo delle ostriche, oggi a tutti gli effetti tra i principali esperti al mondo di questa prelibatezza, il piatto Ostrica Prestige Des Mers, Piselli, Mandorla e Pepe Agrumato ripensa l’ostrica in cucina proponendo, per la prima volta al mondo, l’ostrica destrutturata.

    Protagonista del piatto è la Prestige des Mers, produzione che nasce dalla selezione di un grande allevatore e affinatore di ostriche Cédric Roy, de Lamaison, che oltre a essere famoso per l’hûitrés di Marénnes Oleròn, esprime il suo sapiente savoir faire anche in questa produzione, unendo il valore storico dell’ostricoltura normanna e la grande esperienza maturata negli anni. L’ostrica è plasmata dalle maree di Utah beach, in Normandia. Il guscio è bianco e levigato dalla spuma oceanica, la struttura della conchiglia ricorda perle ed eleganti pizzi. Anche se l’ostrica è di piccole dimensioni, le abili mani del produttore hanno permesso di sviluppare una profonda culla di madreperla per il prezioso frutto. All’apertura, stupisce con un suadente aroma di ciboulette caratteristica dell’esposizione a est della penisola del Cotentin, per poi rivelare all’assaggio una spiccata dolcezza e una grande coerenza gusto-olfattiva ritrovando infine il sapore di erbe agliate.

    Un’ostrica dal carattere persistente, capace di rilasciare equilibrata dolcezza per lunghi secondi, che nella degustazione proposta da “D’O” viene ripensata al fine di esplorarne le diverse consistenze e gli infiniti sapori, per condurre gli assaggiatori alla scoperta di gusti nuovi e sorprendenti: ora si gusta il muscolo, ora si apprezza il corpo, in un gioco di rimandi visivi, gustativi e olfattivi di pura emozione. Il piatto si presenta infatti in due dimensioni: da un lato, il guscio dell’ostrica adagiato su un crumble di mandorle e granita al limone disidratata al cui interno riposa una sfera di yogurt che custodisce il muscolo dell’ostrica; dall’altro, una ciotola in cui giace leggermente cotto in CBT con piselli in tre consistenze diverse, il corpo dell’ostrica.

    Distinguendosi per essere un ingrediente davvero unico, l’ostrica nella versione proposta da “D’O” consente di ritrovare l’armonia perfetta dei sapori, l’equilibrio dei contrasti, la sorprendente variazione di consistenze, stimolando il palato come mai prima. «Essere scelti da un ristorante simbolo della cucina italiana come “D’O” è per noi motivo di grandissimo orgoglio. La passione e la competenza con cui è stato creato il piatto che ha per protagonista la nostra ostrica dimostrano non solo quanto possa essere versatile, creativo e affascinante questo prodotto ma anche quanto sia importante studiare, approfondire, sperimentare, sempre. Perché la cucina è cultura. E nel nostro caso è: cultura dell’ostrica. Obiettivo che da sempre perseguiamo e che con questa collaborazione rinnoviamo, con emozione e intensità ancora maggiori, nella speranza che sempre più persone possano avvicinarsi al meraviglioso mondo delle ostriche» – ha dichiarato Luca Nicoli, fondatore di I love Ostrica.

    Il piatto è inserito all’interno del menù degustazione primaverile da 9 portate. Per info e prenotazioni: Ristorante D’O http://www.cucinapop.do

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    I LOVE OSTRICA (www.iloveostrica.it) nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono quasi un milione le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica www.iloveostrica.it, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Pro Biennale di Sgarbi: l’Incontro sull’arte con l’illustre fotografo Roberto Villa

    La Pro Biennale presentata da Sgarbi giunge a conclusione, ma non senza portare a Venezia un ultimo atteso evento culturale. Incontro sull’arte di Roberto Villa, noto fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, avrà luogo martedì 29 maggio alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador, 4810), alle 17.

    Modererà la conferenza l’organizzatore Salvo Nugnes, manager e presidente di Spoleto Arte. Il tema affrontato sarà in particolare quello della nostra educazione artistica, spaziando dalla cultura fotografica all’utilizzo che si fa oggi dell’immagine digitale, specie nei social.

    Nato a Genova nel 1937, Roberto Villa vive e lavora a Milano. A seguito della Laurea in Elettronica, nel 1957 costituisce la società AudioVisualCommunication, studio grafico e pubblicitario. Con Bruno Munari e Marcello Piccardo partecipa a progetti di ricerca e didattica sul linguaggio audiovisivo. Dal ’66 al ’69 dirige nella sua città natale la galleria “Carabaga”, frequentata da Ceccato, Chiesa, Fontana, Laura, Munari e molti altri.

    Gli anni Settanta lo vedono impegnato su diversi fronti: collabora con «Playboy» e realizza numerosi servizi fotografici per «Vogue», «Epoca», «National Geographics», «Gioia», «Grazia», ecc. Viene invitato da Pier Paolo Pasolini a fotografare le riprese del film Il fiore delle Mille e una notte nello Yemen e in altri paesi. Successivamente, sul set di Finché c’è guerra c’è speranza di Alberto Sordi realizza un ampio servizio fotografico, conservato nel Fondo Villa della Cineteca di Bologna. Con la RAI i documentari televisivi sullo spettacolo Pilato sempre, diretto e interpretato da Giorgio Albertazzi, sono da lui girati come assistente alla regia.

    Il fotografo, da sempre attento alla realtà che ci circonda, scrive così in merito al “linguaggio assente”, argomento che tratterà all’incontro: «Da tempo la Cultura Fotografica ha bisogno di un punto di riferimento che non si limiti ad una “location” adatta solo ad “esporre foto” ma una “Casa della Fotografia” che si occupi di promuovere Cultura e antichi elementi, quanto sconosciuti, come la Teoria dell’Informazione (1949), Semiologia, Linguaggio, e via, e non si occupi solo di “foto appese ad un muro” di vetrine di fotocamere o di foto storiche e della “Storia della Fotografia”. Chi fotografa oggi, e fotograferà domani, non può solo fare “click” senza sapere che cosa stia “scrivendo” nelle sue foto, e non capire cosa abbiano “scritto” altri.»

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • DIGITAL TRANSFORMATION? SEMPLICE CON YOW

    Yow (acronimo di You On Web) è la nuova soluzione messa a punto da Radar, Digital Enabler Company con sede a Milano, per facilitare l’ingresso delle Pmi italiane nel mondo digitale, rendendolo quanto mai semplice e immediato.

    Quello della digital transformation è un inarrestabile processo di cambiamento che rivoluziona le dinamiche aziendali e porta verso una semplificazione e un’automazione dei processi in grado di ridurre ridondanze e limitare gli errori legati alle attività umane. I più recenti studi dimostrano però che solo il 7% delle aziende è realmente ‘full digital. Molte (troppe) realtà imprenditoriali, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, sono ancora frenate da una sorta di timore riverenziale verso il nuovo e da una consequenziale reticenza ad abbandonare meccanismi e modelli consolidati. Ma il passaggio verso il digitale è molto più lineare di quanto possa sembrare.

    Yow nasce proprio per questo, per accompagnare verso la digitalizzazione tutte le realtà imprenditoriali, qualsiasi sia l’ambito di riferimento, e per verificare (prima) e ottimizzare (poi) il loro posizionamento online. Il presente del business vive su Internet e per qualsiasi impresa le logiche del Web sono ormai fattori imprescindibili. Ma la vera chiave di successo è riuscire a distinguersi nel mare della ReteYow fornisce una ‘radiografia’ sulla digital position delle Pmi (qualità del sito, presenza sui social network, visibilità sui motori di ricerca, coerenza della brand awarness) misurandone l’efficacia in modo semplice e tempestivo. Entro 24 ore, tutte le web-performance vengono schematizzate e valutate con un voto che permette un paragone immediato fra il posizionamento/rendimento attuale e quello reputato ottimale. Un vero e proprio ‘Radar check-up’ che offre una ricetta in pillole per riuscire a comunicare online in maniera corretta e davvero proficua. A differenza di altre soluzioni, Yow non è basata solo su algoritmi matematici, ma lascia spazio anche alla componente umana, in un mix di tecnologia e professionalità. Spetta infatti a una persona fisica (uno specialista digitale Radar appositamente formato) interpretare i dati rilevati. Il tutto, per un periodo di tempo limitato, a costo zero. In questa fase di lancio la soluzione viene infatti proposta gratuitamente. Non è tanto una questione di investimenti, quanto piuttosto di mentalità. Accessibile a tutte le realtà imprenditoriali, la Digital Transformation è un percorso che prevede adeguamenti tecnologici, ma che soprattutto presuppone una predisposizione al cambiamento organizzativo, culturale, creativo e manageriale. In questo processo, Radar si propone come facilitatore in grado di affiancare le Pmi offrendo loro soluzioni concrete ai problemi quotidiani.

    “La Digital Transformation non è più una alternativa, è una tendenza ormai imprescindibile. Radar nasce con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo culturale del digitale nell’intero sistema delle Pmi del Paese.” – sottolinea Marco Di Marco, Amministratore Delegato di Radar – “Offriamo consulenza, servizi e strumenti calibrati sulle singole esigenze dei nostri interlocutori ‘accompagnandoli’ a migliorare le prestazioni con un utilizzo semplice delle nuove tecnologie. E Yow ne è un esempio lampante.”

    Semplice e intuitiva da utilizzare, tempestiva e chiara nelle risposte, YOW accompagna passo dopo passo le Pmi lungo il cammino della Digital Transformation e permette di comprendere dove è necessario intervenire per migliorare l’efficacia dei processi di comunicazione in Rete a supporto delle attività quotidiane. Le analisi predisposte dai digital specialist Radar sono di immediata lettura ed esprimono con chiarezza il livello di usabilità del sito aziendale e l’efficacia delle strategie social. Viene infatti assegnato un voto che permette di valutare in maniera lampante e inconfutabile una serie di Web indicatori:

    • Web Quality – per verificare se il sito riflette in maniera esaustiva le skill dell’azienda, se viene visualizzato correttamente sui dispositivi mobili, se è costantemente aggiornato e se attira realmente l’attenzione dei visitatori;
    • Social Presence – per comprendere se l’azienda è presente sui social network più adatti e se i messaggi utilizzati sono davvero i più congeniali per rafforzare i rapporti con il pubblico di riferimento e coinvolgere nuovi potenziali clienti;
    • Web Presence – per scoprire se il sito ha realmente tutti i requisiti necessari per essere trovato velocemente da chi naviga in Rete (indicizzazione per parole chiave e ottimizzazione SEO);
    • Digital Brand Awareness – per ‘fotografare’ la brand reputation dell’azienda e scoprire come e quanto l’azienda è realmente conosciuta e apprezzata sul web;
    • Google Visibility – per incrementare e qualificare la visibilità del proprio sito posizionandolo ai primi posti sui motori di ricerca.

     www.radaryow.it

  • Campagnola vince la prova del campo

    Il 25 e il 26 maggio l’azienda emiliana ha preso parte alle prove pratiche di “Vite in Campo” nell’areale trevigiano: un’occasione ideale per mostrare al pubblico specializzato novità e plus valenze della gamma.

    La modernizzazione di Campagnola approda a Susegana (TV) per l’edizione 2018 di Vite in Campo (25-26 maggio) con la forbice elettronica Cobra Pro e i nuovi macchinari serie “P” a marchio Arrizza.

    L’azienda emiliana – da 60 anni punto di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni meccanizzate per l’agricoltura – riconferma la sua attenzione ai test pratici, indispensabili per verificare la validità e la professionalità della sua gamma prodotti e per osservarne da vicino la praticità d’utilizzo.

    Presenti alla due giorni in campo – in rappresentanza del marchio Campagnola & Arrizza – i rivenditori Rinaldin Group di Ponte di Piave e Da Ross di San Vendemiano, entrambi della provincia di Treviso, punti di riferimento dell’attività commerciale dell’azienda emiliana sul territorio.

    Tra gli innumerevoli focus, un’importanza particolare è stata riservata all’innovazione dei mezzi per una difesa fitosanitaria sostenibile, alla gestione alternativa del sottofila, all’impiego di mecchine e trattori nei vigneti di collina e pianura e all’adozione dei sistemi IoT in vigna e cantina.

    Tanti i visitatori accorsi per giudicare alla prova pratica le ultime proposte dell’assortimento Campagnola & Arrizza e in particolare la novità di punta della gamma: i macchinari serie “P” di Arrizza, società abruzzese specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare, di cui Campagnola detiene la distribuzione in esclusiva.

    Una linea unica per versatilità, rapidità e precisione, che propone macchine da apporre al trattore in posizione anteriore, posteriore o ventrale, singolarmente o in doppia versione.

    Un prodotto destinato al diserbo meccanico molto apprezzato dalle aziende impegnate nella bioagricoltura, capace di effettuare più lavorazioni simultaneamente raggiungendo altissimi livelli di accuratezza.

    www.campagnola.it

  • «Maria Stuarda» di Friedrich Schiller

    Si conclude il ciclo “Letture dei classici” organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere in occasione del 50° dell’Università degli Studi di Bergamo.

    Giovedì 31 maggio (ore 17.00) presso l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti in via Tasso 4 (BG), la lettura di “Maria Stuarda” di Friedrich Schiller l’appuntamento per gli amanti della letteratura classica è con Elena Agazzi, docente di Letteratura tedesca del Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’UniBg e Presidente dell’Associazione Italiana di Germanistica (AIG).

    Maria Stuarda è un’opera di Friedrich Schiller, realizzata nel 1799 e messa in scena per la prima volta a Weimar nel 1800, che racconta gli avvenimenti storici immediatamente precedenti l’esecuzione della regina Maria Stuarda, accusata in una cospirazione contro Elisabetta I, regina inglese e rappresentante del Protestantesimo anglicano. È un dramma sulla tragedia scozzese, ripensato da Schiller con uno sguardo rivolto al recente passato, cioè alla Rivoluzione francese e all’esecuzione di Luigi XVI e di Maria Antonietta.

    «Con quest’opera Schiller propone al lettore un lavoro strutturato in cinque atti che illustrano gli antefatti storici relativi al dissidio tra le due regine, non trascurando la realtà etico-morale e le questioni politico-giuridiche attinenti al detto periodo storico. Tematiche che,  se contestualizzate alla nostra epoca,  possono essere ancora fortemente attuali e spunto di riflessione sui cambiamenti storico-culturali che stiamo vivendo» – anticipa la docente di tedesco dell’Università degli Studi di Bergamo Elena Agazzi, Presidente dell’Associazione Italiana di Germanistica (AIG).

    «Il ciclo “Letture dei classici” nasce con l’intento di creare interesse e passione verso le letture che hanno caratterizzato la cultura europea, euroamericana e orientale, rivolgendosi non solo agli studenti ma anche ad appassionati e curiosi. – aggiunge Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo – Considerando il successo registrato sin dai primi appuntamenti del ciclo, possiamo dire che l’Università degli Studi di Bergamo è riuscita nel suo intento di coinvolgere il grande pubblico e farlo appassionare».

    La lettura avrà una durata di circa un’ora e mezza e sarà articolata in una presentazione di circa 45 minuti a cura del relatore e in una lettura di pari lunghezza. Al termine è previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico e a un breve dibattito.

    Per informazioni: http://50unibg.it/
    Per coordinamento e informazioni: Luca Bani – [email protected]

  • AREE INTERNE: ARTE E NATURA PER IL RILANCIO DELL’ITALIA MARGINALE

     

    Arte, natura e aree interne: all’AGA di Bruxelles, le sperimentazioni per il rilancio del territorio promosse dal Programma AttivAree di Fondazione Cariplo. 

    Si svolgerà a Bruxelles dal 29 al 31 maggio la ventinovesima edizione dell’Annual General Assembly (AGA) di EFC – il network della filantropia istituzionale che riunisce oltre 300 organizzazioni di circa 40 paesi. Il tema principe di questa edizione – nell’anno europeo dei beni culturali – è proprio la cultura, che sarà oggetto di una serie di mostre entusiasmanti, sessioni tematiche e site-visit stimolanti. Bruxelles, città sinonimo di diversità, ospiterà un elettrizzante mondo della cultura – artistico, linguistico, architettonico e molto altro ancora – per celebrarne il valore intrinseco.

    Fondazione Cariplo e il Programma AttivAree per il rilancio delle aree interne
    Nell’ambito dell’AGA il Programma AttivAree è in prima linea presentando, all’interno della sessione dedicata al tema “Cultura e natura”, i progetti frutto delle collaborazioni con due partner internazionali – Airbnb e il Giffoni Film Festival – che attraverso forme d’arte diverse, stanno contribuendo alla valorizzazione del patrimonio naturale di alcuni luoghi dove è operativo il Programma.

    Le collaborazioni
    Con Airbnb, che ha scelto per il progetto “Italian Villages”, un borgo di AttivAree – Lavenone (BS) – arte e natura si fondono, nella poetica della giovane illustratrice Olimpia Zagnoli, che in una coloratissima installazione d’arte musiva ha racchiuso un pezzo di “storia locale”. Protagoniste dei mosaici che impreziosiranno lo spazio promosso dalla piattaforma di Airbnb a Lavenone, è la rana Bufo Bufo, il simpatico anfibio che “anima” il vicino Lago d’Idro ed è tutelato come specie a rischio.
    L’altra forma d’arte che valorizza il patrimonio naturale dei territori del Programma AttivAree è il cinema. L’ottava arte ha trovato spazio d’espressione grazie alla partnership stretta da Fondazione Cariplo con il Giffoni Film Festival, all’interno di un progetto che ha coinvolto 300 studenti residenti nelle aree di riferimento (Oltrepò Pavese e Valli Trompia e Sabbia – Brescia).
    L’esperienza, che si è tradotta in una scuola di cinema itinerante, ha rappresentato un ponte straordinario per incontrare i giovani e consentire loro di esprimersi attraverso l’arte visuale nella realizzazione di cortometraggi e spot che valorizzano i propri territori e che saranno presentati alla giuria internazionale del Giffoni Film Festival a luglio 2018.

    Il confronto internazionale con altre realtà porta slancio alle nostre progettualità ma anche consapevolezza della diffusione dei problemi dei territori marginali in gran parte del vecchio continente e delle tante esperienze in grado di rispondere in modo creativo e originale alla crisi di alcuni luoghi. Anche AttivAree sta sperimentando un modello di interazione tra cultura e natura che speriamo possa mostrare presto i propri frutti” afferma Elena Jachia direttore area ambiente di Fondazione Cariplo e responsabile Programma AttivAree.

     

    http://AttivAree: http://attivaree.fondazionecariplo.it/it/news/index.html

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    FONDAZIONE CARIPLO : soggetto filantropico che concede contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di utilità sociale, sul piano internazionale figura oggi tra le prime fondazioni al mondo per patrimonio, mentre nel panorama nazionale è tra quelle che vanta origini più antiche. Nel corso degli anni, l’istituzione ha saputo rinnovarsi ma rigorosamente nel segno della continuità e conservando la lunga tradizione lombarda. Nata, da un punto di vista formale, agli inizi degli anni Novanta con l’avvento della legge Amato-Carli (che diede impulso all’iter di privatizzazione e razionalizzazione del sistema bancario italiano), può in realtà far risalire il suo debutto ad oltre un secolo e mezzo prima. L’ente, infatti, ha raccolto e portato avanti l’esperienza della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde che, costituita a Milano nel 1823, da sempre si è contraddistinta per lo stretto legame con il territorio, contribuendo al progresso dell’economia ed alla crescita sociale e culturale della comunità locale. Svariati gli ambiti in cui la Fondazione, in qualità di soggetto privato che agisce senza scopo di lucro, da tempo opera, promuovendo studi e progetti ed assegnando contributi ad iniziative che conferiscano innovazione e trasferimento tecnologico ad enti ed imprese. Il suo obiettivo è di rappresentare una risorsa per le istituzioni del Paese e in particolare per quelle lombarde, con un occhio di riguardo per il settore della cultura e la valorizzazione dei beni artistici, ma anche l’attenzione all’attività di service e all’assistenza, all’ambito della ricerca scientifica, dell’istruzione e della sanità.

    ATTIV-AREE : Programma intersettoriale dedicato alle aree interne, che mira a “riattivarle” e renderle più attrattive attraverso la valorizzazione e la “messa a sistema” delle risorse ambientali, culturali, economiche e sociali dei territori. La promozione e il sostegno a quegli elementi di unicità che contraddistinguono ciascun territorio e la creazione di reti collaborative che consentano di superare le difficoltà e le distanze dai centri urbani maggiori e dai servizi sono ingredienti fondamentali del programma, operativo su due territori, l’Oltrepò Pavese e la parte alta delle bresciane Valle Trompia e Valle Sabbia. I progetti Oltrepò(Bio)diverso e Valli Resilienti, scelti tra 11 proposte ad una Call for Ideas, sono una vera scommessa per il futuro questi due territori che, iniziando a guardarsi con occhi diversi, stanno ri-scoprendo il loro patrimonio, materiale e immateriale.

     

     

     

    Contatti:

    Lucia Masutti – Team AttivAree Comunicazione : [email protected]

    Via Manin 23 – 20121 MILANO
    www.fondazionecariplo.it

  • Le PMI sorprese a utilizzare software pirata

    L’utilizzo di software piratati, quelli utilizzati senza una licenza valida, ha avuto gravi conseguenze sulle Piccole e medie imprese italiane (Pmi), tanto che nel 2017 si stima abbiano subito sanzioni per oltre 1,3 milioni di euro, considerando quelle causate dai risarcimenti per violazioni del diritto d’autore e le spese in ambito legale. Il conto dei costi, ottenuto dai calcoli di Bsa (The Software Alliance), sembra sia in continua crescita considerando anche l’incremento del 37% rispetto al 2016, quando le conseguenze economiche dell’uso di software illegali si era fermato a 950mila euro.

    Lo scorso anno le piccole e medie imprese colte a utilizzare software illegale hanno subito multe per un costo medio di 56.700 euro, come riportato dai dati di Bsa, l’ente internazionale nato per promuovere e incentivare l’uso di software originale e che è impegnato attivamente nella denuncia delle violazioni dei diritti di copyright. Le aziende più frequentemente scoperte a sfruttare i “benefici” dei software pirata sono state paradossalmente proprio quelle del settore IT, composto prevalentemente da piccole aziende informatiche, seguite da quelle di vendita e dalle imprese manifatturiere. Subito sotto questa speciale classifica troviamo le aziende grafiche, quelle pubblicitarie e non ultimi gli studi di architettura.

    “Ogni anno l’utilizzo di software senza licenza costa sempre di più alle Pmi, nel loro complesso. Un numero ancora alto di aziende quindi continua a ignorare i diritti d’autore, non pensando alle conseguenze economiche”, come afferma Simona Lavagnini, consulente legale di Bsa per l’Italia, nel commentare i risultati dell’analisi.

    Dai dati forniti emerge che a incidere su questo incremento dei costi abbiano contribuito in maniera significativa i maggiori controlli effettuati dalle autorità compenti e l’aumento delle segnalazioni spontanee, molto spesso provenienti da dipendenti scontenti o allontanati dall’azienda investigata. Proprio queste sono passate da 322 del 2016 a 444 dello scorso anno, con una tendenza di crescita confermata dai risultati dei primi mesi del 2018 che riportano oltre 400 segnalazioni.

    ESET Italia ricorda a tutti gli utenti che l’uso dei software pirata oltre a essere illegale è anche rischioso per la sicurezza del dispositivo su cui vengono installati; molto spesso infatti questi programmi vengono sfruttati per installare malware o codici potenzialmente pericolosi in grado di bloccare i sistemi o sottrarre informazioni riservate.

     

  • Capelli lucenti e splendenti anche d’estate con i prodotti per capelli Avivah!

    L’estate è alle porte!

    Per avere una chioma splendente e luminosa anche d’estate, Avivah propone vari prodotti che si prendono cura dei capelli contro gli effetti della salsedine, cloro e dei raggi UV. Durante l’estate è importante dedicare particolare attenzione alla cura dei capelli, scegliendo prodotti in grado di idratare la chioma e renderla morbida e lucente, evitando l’effetto “secco” e disidratato.

    I prodotti per capelli Avivah, realizzati con elementi naturali, privi di sostanze nocive e aggressive per la cute, hanno lo 0% di parabeni, siliconi, coloranti, petrolati, Peg, SLS/SLES, assicurano un risultato professionale ed efficace.

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    Per capelli più energici, sani e lucenti Avivah presenta il Coadiuvante Ricostruzione Capelli: fiale monodose coadiuvanti nella ricostruzione dei capelli fragili, sfibrati e trattati, a base di Olio di Semi di Lino e Chitina. L’Olio di Semi di Lino aiuta a ridurre e prevenire le doppie punte, reidratando e ristrutturando la fibra capillare. La Chitina è una proteina naturale ad alto potere districante e ricostruttivo, che aiuta a rinforzare e riparare i capelli e inoltre ne valorizza e protegge il colore.

     

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    Per un effetto anti-crespo, il Trattamento Intensivo di Ricostruzione Keratina è l’alleato perfetto per nutrire, riparare e rinforzare la qualità e la struttura dei capelli trattati, crespi e danneggiati. La sua formulazione contiene Keratina liquida che garantisce i migliori risultati con l’applicazione sotto fonte di calore. Protegge dall’umidità i capelli, migliorando la tenuta ed ottimizzandone il colore, aiutando a risanare le lunghezze danneggiate.

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    Lo Shampoo Ristrutturante Avivah è il prodotto perfetto per ristrutturare i capelli stressati dall’estate e per donargli nuovamente vigore in modo naturale. Le proteine della seta aiutano a mantenere la forza del capello e a ripristinarne la struttura esterna, mentre la Keratina conferisce spessore e corposità alla fibra capillare grazie alla sua azione ristrutturante istantanea. La Vitamina E, antiossidante naturale, nutre il capello proteggendolo a lungo. Dopo il lavaggio, i capelli risulteranno più vitali e più forti, e ristrutturati dall’interno.

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    Per un trattamento completo è possibile abbinare allo Shampoo Ristrutturante anche la Maschera Ristrutturante, ideale per capelli deboli, sfibrati, danneggiati dal sole o tinti. La sua formula è ricca di Keratina, per fortificare e ricostruire il capello in profondità e, grazie all’azione antiossidante della Vitamina E, il capello è protetto a lungo. Le proteine della seta rinforzano il capello ripristinandone la struttura esterna. Con poche e semplici mosse i capelli risulteranno più forti e vivaci.

    Con i prodotti Avivah, la cura dei capelli per l’estate non avrà più segreti!

    I prodotti Avivah sono disponibili in esclusiva da Pinalli

    sia in store che sullo shop online www.pinalli.it

    Per ulteriori informazioni:

    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • Hacker smascherati prima di colpire: identificato da ESET un campione di PDF contenente due vulnerabilità finora sconosciute

    I ricercatori di ESET, il più il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno identificato un campione di PDF dannoso, che sfrutta due vulnerabilità precedentemente sconosciute: una legata all’esecuzione di codice in modalità remota in Adobe Reader e l’altra per consentire l’escalation dei privilegi in Microsoft Windows. Il campione di PDF malevolo, scoperto dai ricercatori di ESET all’interno di un archivio pubblico di sample pericolosi, non contiene una payload completamente definita, il che potrebbe suggerire che sia stato intercettato durante le sue prime fasi di sviluppo.

    La prima falla di sicurezza (CVE-2018-4990) interessa Acrobat Reader e permette di avviare all’apertura del documento un JavaScript che modifica all’interno del PDF il codice di un “pulsante”, che contiene un’immagine JPEG2000 appositamente creata per attivare una vulnerabilità double-free in Adobe Reader. Il JavaScript, a questo punto, attiva una shellcode che apre un file PE incorporato nel documento stesso e gli affida il processo di esecuzione.

    La vulnerabilità di Windows (CVE-2018-8120) coinvolge invece un componente chiamato Win32k e consente al malware di ottenere privilegi per l’esecuzione in modalità kernel; a questo punto l’exploit sostituisce il token del processo corrente con il token di sistema.

    L’uso delle due vulnerabilità individuate, combinate insieme, è estremamente potente in quanto consente a un utente malintenzionato di eseguire un codice in maniera arbitraria con i massimi privilegi possibili sull’obiettivo vulnerabile e con la minima interazione dell’utente. I gruppi APT usano regolarmente tali combinazioni per eseguire i loro attacchi, come nella campagna Sednit dello scorso anno. Una volta che il campione PDF è stato scoperto, ESET ha contattato e collaborato durante la correzione di questi bug con il Microsoft Security Response Center, il team di ricerca ATP di Windows Defender e il team di risposta agli incidenti di Adobe Product Security.

  • L’EP di Giovanni Battistin – Più O Meno Per Sbaglio – Fuori il 29 Maggio in tutti i Digital Stores

    Musica indie e jazz insieme è possibile? Forse ci riesce Giovanni Battistin , cantautore di Padova , che sotto etichetta AphroditeRecords Label sforna un Ep ricco di nuove versioni di alcuni brani già editi nel precedente LP “Nemmeno Per Sbaglio”.
    Fuori in tutti i digital Stores esce Martedì 29 maggio “Più O Meno Per Sbaglio” contenente 4 brani : il singolo “Amore & Psiche”, ballad malinconica e romantica che qui troviamo anche in una nuova radio edit, in contemporanea all’uscita del videoclip, e 3 brani live registrati in presa diretta, “Il Filo Che Ci Lega” dove la voce e la chitarra di Battistin sono accompagnate da un violino e da un clarinetto, “Nulla Da Dire” in una versione Gipsyjazz con l’appoggio di Giacomo Cleva alla seconda chitarra , e “Raggio Di Sole” brano inedito che non appariva sul precedente LP “Nemmeno Per Sbaglio”. Questo Ep è un altro importante tassello nella carriera di questo cantautore che coraggiosamente vuole unire il sacro, il jazz, al profano, l’indie pop.

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    www.aphroditerecordslabel.com

     

  • Facciamo circolare idee per le famiglie a geometria variabile

    La famiglia a geometria variabile: policy, servizi e progetti è un’iniziativa promossa dall‘Università di Bergamo-DIGIP con l’associazione Smallfamilies. Responsabile scientifico del progetto è la prof.ssa Ilia Negri. Obiettivo: diffondere la conoscenza del fenomeno in costante crescita, attraverso azioni di approfondimento, disseminazione e confronto.
    Mercoledì 30 maggio si tiene il secondo incontro pubblico presso la Sala Viterbi, Provincia di Bergamo.

    La situazione a Bergamo
    L’Assessore alla Coesione sociale e Pari opportunità Maria Carolina Marchesi insieme con Loredana Poli, Assessore all’Istruzione, Università, Formazione, Sport e alle associazioni locali che operano a sostegno delle famiglie, parleranno delle politiche che il Comune di Bergamo ha attuato a sostegno delle famiglie.

    I dati, le ricerche, le riflessioni
    Barbara Pezzini, Prorettrice con delega alle Politiche di equità e diversità Università degli Studi di Bergamo, porterà il saluto dell’Università di Bergamo promotrice di questa iniziativa e la prof.ssaIlia Negri, Docente di Statistica, DIGIP, dell’Università di Bergamo presenterà i dati sulla famiglia che cambia in Italia e nel Comune di Bergamo.

    La comunicazione: strumento culturale
    Raethia Corsini, giornalista, autrice e web editor a Roma, fornirà alcuni spunti di riflessione sull’importanza delle testimonianze e della comunicazione per promuovere una nuova cultura della famiglia e per superare gli stereotipi.

    Policy e buone pratiche in Italia e in Europa
    Gisella Bassanini, Architetta e presidente dell’associazione Smallfamilies, Milano, a partire dal Manifesto redatto da SF nel 2014, presenterà alcune buone pratiche sviluppate in Italia e in Europa a sostegno delle SF.

    Le testimonianze
    Durante l’incontro, l’attrice Silvia Berbieri leggerà alcuni brani tratti dalle antologie di racconti della collana smALLbooks, progetto editoriale ideato dall’Associazione Smallfamilies  in partnership Cinquensensi Editore.

    Coordina l’incontro Maria Carolina Marchesi, Assessore alla Coesione sociale e Pari opportunità del Comune di Bergamo.

  • Giovanni Toffoli Presidente Assofertilizzanti

    Giovanni Toffoli è il nuovo Presidente di Assofertilizzanti, Associazione nazionale produttori di fertilizzanti che fa parte di Federchimica.

    La nomina, giunta all’unanimità, è stata ufficializzata oggi in apertura dell’Assemblea annuale dell’Associazione, in corso in questi giorni a Genova.

    Giovanni Toffoli, che nel suo nuovo incarico subentra a Francesco Caterini, è componente del Consiglio di Presidenza e del Consiglio Direttivo di Assofertilizzanti fin dal 2014. Dal 2009 al 2014, sempre in seno dell’Associazione, è stato Presidente del Gruppo dei Concimi Minerali, uno dei tre comparti in cui l’Associazione è strutturata in rappresentanza dei vari settori merceologici.

    Un percorso netto, il suo, in un unico ambito professionale di riferimento. Dopo la Laurea in Economia e Commercio conseguita all’Università Ca’ Foscari di Venezia nel 1991, muove i primi passi nel settore dei fertilizzanti maturando importanti esperienze per poi approdare nel 1997 in K-Fertilizzanti. È datato 2000 il suo ingresso in Adriatica Spa diventandone fin da subito membro del Consiglio di Amministrazione e poi, nel 2012, Amministratore Delegato.

    “Sono chiamato alla guida di un’Associazione che rappresenta aziende capaci di apportare vantaggi indiscussi al sistema agricolo italiano. Fattori indispensabili per nutrire la terra, i fertilizzanti garantiscono ogni anno raccolti di qualità e abbondanti, capaci di soddisfare le esigenze del fabbisogno alimentare. Ogni giorno, questa Associazione lavora per fare agricoltura in modo corretto con un occhio di riguardo nei confronti delle tematiche ambientali.” – dichiara il Presidente Giovanni Toffoli – “L’auspicio è che quest’impegno venga valorizzato e non messo in discussione, né dalle Istituzioni, né dagli stakeholder. Valorizzare il comparto significa salvaguardare la competitività del settore agroalimentare nazionale.”

    I fertilizzanti sono mezzi tecnici che permettono di creare, ricostituire, conservare o aumentare la fertilità del terreno, contribuendo al nutrimento delle piante. Le stime parlano chiaro senza il loro utilizzo possono verificarsi nei raccolti perdite pari anche al 75%. Nel 2017 le aziende aderenti a Assofertilizzanti hanno fatto complessivamente registrare un fatturato complessivo di oltre 1 miliardo di euro.

    Nel corso dell’Assemblea sono state confermate le cariche di Enrico Villa e Lorenzo Gallo a Presidenti rispettivamente dei Gruppi ‘Concimi minerali’ e ‘Fertilizzanti specialistici. Nuova carica, invece, per Felice Lo Faso, eletto Presidente del Gruppo ‘Concimi organo-minerali, organici, ammendanti e substrati’.

  • Corsi di Yoga a Lecce

    Vuoi seguire un corso di yoga a Lecce? Chi vuole seguire un corso di yoga deve imparare a conoscere questa disciplina nel dettaglio: si tratta di un percorso che sicuramente sarà un toccasana per il corpo e per la mente, grazie alla caratteristica di questo percorso millenario e dalle origini orientali. Lo yoga non è certo da considerare come un semplice sport né tanto meno può essere inteso come una religione. Coloro che seguono yoga non fanno certo parte di una setta né tanto meno devono pensare di avvicinarsi a una disciplina che si basa su regole tipiche dei contorsionisti. Lo yoga, piuttosto, è una disciplina che è in grado di creare il benessere a corpo, anima e mente cercando di migliorare la qualità della vita sotto vari aspetti.

    Perché Seguire Un Corso Di Yoga A Lecce

    Seguire un corso di yoga a Lecce è possibile in quanto si ha l’opportunità di scegliere tra varie tipologie di percorsi che permettono di avvicinarsi a questa disciplina in maniera diretta e cosciente. Un corso di yoga deve basarsi su quelle che sono le tradizioni e i passaggi oramai millenari. Lo yoga per la società occidentale ha la funzione di cercare di creare un nuovo Stato di benessere ed equilibrio dell’organismo umano, migliorando l’anima, la mente e il corpo. Questa disciplina può essere considerata come uno strumento bellissimo, in grado di migliorare la qualità della vita. In un corso di yoga a Lecce si potrà avere l’opportunità di conoscere sempre di più in questo percorso millenario e allo stesso modo, di riuscire a ottenere i suoi benefici.

    Ecco Perché Un Corso Di Yoga A Lecce Può Funzionare

    Chi decide di seguire un corso di yoga a Lecce deve scegliere tra le numerose opportunità e i vari tipi di yoga che vengono insegnati. Infatti, ci sono i corsi di yoga a Lecce che puntano sulla meditazione, quelli invece su altre discipline specifiche più per il corpo e per gli stati di tensione. E’ per questo motivo che lo yoga deve essere fatto con apertura mentale tale da riuscire a indagare tutti gli aspetti dell’animo umano oltre che a sciogliere e creare benessere da un punto di vista fisico. Per riuscire a ottenere però i benefici di questa disciplina è opportuno seguire con costanza un corso di yoga a Lecce che saprà donarvi il meglio sotto l’aspetto psicofisico e quindi vi darà l’occasione di migliorare la qualità della vostra vita.

    Come Scegliere Un Corso Di Yoga A Lecce

    Per scegliere un corso di yoga a Lecce, la cosa importante è trovare sempre degli orari che possono essere utili e pratici per voi. Esistono infatti, sia corsi mattutini e pomeridiani per lo yoga e quindi, in base a quelle che sono le vostre esigenze potete trovare quello che fa al caso vostro. I corsi di yoga vengono suddivisi tra quelli per principianti, quelli per amatori e quelli per professionisti. Se si tratta del vostro primo approccio a questa disciplina, è bene iniziare con i piedi di piombo e quindi, avvicinarsi ad un corso di yoga a Lecce, prima con una lezione gratuita per capire se effettivamente questa tipologia di percorso può fare al caso vostro, altrimenti il consiglio è quello di lasciar perdere e magari iniziare questa disciplina in un momento diverso della vostra vita. Una volta che avete superato i primi step, allora potete cambiare percorso e quindi avvicinarvi man mano alla disciplina, prima di arrivare al percorso dei professionisti. Il corso di yoga, inoltre, deve essere anche considerato come un momento di riflessione per voi stessi e di conseguenza, se il vostro problema sta soltanto negli impegni, è bene cercare un po’ di tempo libero da dedicare ad un corso di yoga specifico.

  • Arredamento: come scegliere e posizionare i tappeti grandi moderni

    Amanti e appassionati dell’arredo e del design di interni, oggi mi rivolgo a voi: se anche voi come me sapete da sempre apprezzare il fascino di un locale o di un’intera casa arredata ad arte, saprete sicuramente riconoscere il valore di un complemento d’arredo che risulta essenziale nel conferire allo spazio una personalità, un carattere ed un’idenità forte ed unica: il tappeto. Ebbene, il tappeto è senza ombra di dubbio uno dei complementi d’arredo che merita e richiede più attenzione in assoluto: scegliere il giusto tappeto è essenziale, e lo  è ancor più evitare di ricadere in errori grossolani quando si tratta di optare per un modello piuttosto che un altro. Basta poco per passare da un effetto wow ad un disastro: come? Evitando di seguire alla lettera le regole! Sì, perchè ci sono regole ben precise quando si tratta di scegliere il giusto manufatto e, soprattutto, posizionarlo correttamente nella stanza. E’ bene ricordare, infatti, che le variabili in gioco sono moltissime: innanzitutto, lo stile del tappeto, fondamentale; in secondo luogo, ma non per importanza, dimensioni e forma del tappeto sono importantissime e vanno selezionate ad hoc sulla base della stanza di destinazione. Oggi cercheremo di darvi qualche informazione utile per non sbagliare ed arredare con i tappeti in maniera eccellente.

     

    Tappeti moderni e contemporanei,  i più amati del momento

    Dunque, il tappeto è senza dubbio un elemento essenziale della casa, che va, volenti o nolenti, a svolgere un ruolo chiave nella definizione del suo carattere e che per questo, e per l’indubbio valore del manufatto, deve essere scelto con cautela e cognizione di causa. Fra i modelli più amati del momento troviamo i tappeti moderni, fra i più richiesti perchè in grado di combinare il fascino antico di un’arte senza tempo, dedita alla tradizione e alla sapienza dei maestri dell’annodatura a mano, con il gusto contemporaneo di disegnatori d’eccezione. I tappeti grandi moderni hanno conquistato, grazie alla loro versatilità, un posto di assoluto rilievo nell’universo dei tappeti – posto, a mio avviso, meritatissimo e assolutamente giustificato. I tappeti contemporanei sono in grado di adattarsi a qualsiasi tipologia di ambiente e a dirversi stili, dai locali dal gusto più moderno a  quelli più classici e tradizionali, nei quali va a conferire quel tocco in più.  Insomma, estro creativo ed artistico di designer d’eccezione e sapienza di chi conosce alla perfezione un’arte che è riuscita ad esser tramandata negli anni e nei secoli: un mix assolutamente vincente.

    Come scegliere e posizionare il tappeto

    Per poter scegliere correttamente posizione e dimensioni del tappeto, è essenziale innanzitutto fare alcune considerazioni preliminari sulla stanza di destinazione: sarà questa infatti a definire le due varaibili, in quanto in base a questa sarà possibile definire le dimensioni dell’area che andrà coperta dal manufatto. Oltre alle dimensioni è essenziale considerare anche le proporzioni del locale, e i suoi complementi d’arredo – considerando che il tappato si troverà all’interno del confine delineato dai mobili o interamente sotto di essi – con un margine di movimento qualora si trattasse di tavoli e giro di sedie.  E’ importante sottolineare come il tappeto svolga, nel caso di ambienti open space, una vera e propria funzione di delimitazione degli spazi. Una regola generale, per le stanze più “solenni” come il salotto e il soggiorno, è quella di evitare tappeti piccoli: ne diminuiranno l’importanza.

  • In occasione del mese dell’anno in cui le persone sono incoraggiate a concedersi del tempo per la propria intimità, LELO svela qualcosa in più sul clitoride

    Sapevi che maggio è un mese commemorativo? E probabilmente lo hai già più volte celebrato! Non si tratta di una qualche festività comandata passata in sordina, ma di un vero e proprio periodo lungo un mese intero.

    È il Mese della Masturbazione e LELO ha cercato di scoprire tra le strade di Londra quanto le persone conoscano davvero il clitoride! Quello che è emerso è sconvolgente: il clitoride resta un territorio sconosciuto ancora per molti.

    Facendo un passo indietro, prima dell’inizio della ricerca condotta in UK, il brand leader nel mondo dei sex toy di lusso aveva lanciato LELO SONA, il primo massaggiatore in grado di stimolare l’intero clitoride. Fin dalla sua introduzione sul mercato, ad ottobre, SONA si è fatto subito riconoscere e apprezzare. Chi ancora non lo conoscesse, adesso ha una chance per rimediare – giusto in tempo per celebrare il periodo più piacevole dell’anno e imparare ad amare di più la propria intimità.

    LELO ha recentemente passeggiato tra le strade di Londra e ha messo in campo la propria ricerca, per capire quanto conosciamo il nostro corpo. I partecipanti? Le persone comuni. I risultati sono stati davvero interessanti, rivelando che ancora oggi molte donne (e tantissimi uomini) non sanno come sia strutturato il clitoride. Si conosce la parte più esterna, come stimolarla e quanto possa essere sensibile. Non sorprende questa situazione, in fondo, sapendo quanto siamo stati “scollegati” da questa parte del corpo femminile, fino all’inizio del millennio.

    Datti una mano

    Uno studio ha dimostrato che quasi 3 donne su 4 non riescono a raggiungere l’orgasmo dalla sola penetrazione vaginale e solo l’8% può raggiungere l’orgasmo in questo modo. Il problema è condiviso da donne eterosessuali e omosessuali, allo stesso modo di quando si autosomministrano piacere. E sembra che il problema risieda nel fatto che la maggior parte non possiede una piena comprensione del proprio corpo. L’anatomia umana è una mappa e fino a poco tempo fa, quando si trattava dell’anatomia del clitoride, si leggeva… la mappa sbagliata. E ora che è stato “(ri)scoperto” o “localizzato”, abbiamo intrapreso un viaggio per capire come “usarlo”. Leggi: LELO.

    LELO SONA rivela un intero concetto di piacere, stravolto da quello fino ad oggi conosciuto. SONA è un massaggiatore clitorideo sonico: questo significa che non si affida alle tradizionali vibrazioni dei comuni sex toy. Al contrario, sfrutta le onde a impulso sonico per stimolare fino al nucleo il clitoride; non soltanto la parte più esterna (per intenderci, quella che si vede e si può toccare).

    Dispone di otto impostazioni di piacere diverse, in modo da poter trovare la sensazione perfetta per te. Ed è impermeabile al 100%, oltre che silenzioso e compatto nelle dimensioni, ideale per chi ricerca la discrezione.

    Con SONA e SONA Cruise, le donne non dovranno più aspettare la perfetta sessione intima con un partner, per scoprire il piacere più interno ancora inesplorato.

     

    LELO SONA è disponibile su LELO.com/sona a 99 EURO

    LELO SONA Cruise è disponibile su LELO.com/sona-cruise a 129 EURO

    Per ulteriori informazioni o una ricerca allargata dei sex toy LELO, clicca su www.lelo.com/it

  • Big data, cittadini, imprese e pubblica amministrazione: nuovi scenari

    Il termine big data ricorre ormai spesso nei media e nella comunicazione corrente. Ma di che cosa si tratta e quale è l’impatto sulla società? Quali sono i campi d’applicazione della Sentiment Analysis? Come si inseriscono nei servizi per i cittadini e le imprese?

    Questi i temi che, mercoledì 30 maggio alle ore 21 presso il BergamoScienceCenter di viale Papa Giovanni XXIII – Bergamo, affronteranno Silvia Biffignandi, direttore centro CASI – Centro Analisi Statistiche e Indagini campionarie dell’Università degli Studi di Bergamo, Annamaria Bianchi, ricercatrice dell’Università degli Studi di Bergamo e Cristiano Radaelli, vice presidente vicario con deleghe a R&S, Tlc, Eu ed Internazionalizzazione di Anitec-Assinform.

    L’incontro, a ingresso libero e gratuito, “BIG DATA, CITTADINI, IMPRESE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: NUOVI SCENARI”, promosso da CESC-CASI (Centro Sulle Dinamiche Economiche e Centro Analisi Statistiche e Indagini campionarie dell’Università degli studi di Bergamo), è un momento di illustrazione divulgativa di questo emergente fenomeno e di discussione per creare conoscenza, tramite storie ed esempi, presso cittadini, pubblica amministrazione, imprenditori sull’evoluzione in atto.

    L’incontro si colloca nell’ambito del ciclo di seminari di Public Engagement sul tema Big Data, una rivoluzione per imprese, policy makers e cittadini, organizzati da CESC- Centro sulle Dinamiche Economiche, Sociali e della Cooperazione dell’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con BergamoScienza.

  • 365 SOCIAL: innovazione e velocità al servizio delle imprese

    Comunicare con i propri utenti Facebook è oggi un requisito essenziale per qualsiasi attività, ma ogni imprenditore affronta un dilemma: meglio affidarsi totalmente ad un’agenzia esterna e concentrare le energie sul proprio business o continuare a raccontare la propria storia nei pochi momenti liberi?

    Gli esperti di social media management non hanno dubbi: l’importanza del contesto è fondamentale. PMI e liberi professionisti hanno esigenze e pubblici di riferimento molto diversi tra loro, pubblicare qualche post una volta ogni tanto non basta ad aumentare la visibilità di una pagina Facebook e tantomeno a conquistare clienti. La tua vetrina sui social deve essere allestita dai migliori professionisti del social media management.

    Berny Web ha sviluppato un servizio innovativo dedicato a tutti i liberi professionisti, imprese e ditte individuali, che garantisce un aggiornamento costante e personalizzato delle pagine Facebook, basato su prodotti e servizi specifici.

    (altro…)

  • Come co-fondatore di Portraits Bridal Agency

    Come co-fondatore di Portraits Bridal Agency, Zara aveva una squadra di esperti di bellezza, tutti disponibili a fornire pettinature e trucco ogni giorno. Il suo trucco è stato disegnato da Nadia e i capelli di Danielle. Poi abiti da sera on line, i membri della sua squadra, Holly e Jo, hanno creato le damigelle.

    Zara ha indossato un bellissimo vestito di perline dalla designer Kate Edmondson, che ha magnificamente associato a un lungo mantello di tulle di Gibson Bespoke.

    “Dopo aver preso un po ‘di peso a causa di una gamba rotta, mi sono sentito molto imbarazzato per andare in diversi negozi nuziali e mi sono sentito molto esposto durante il processo che mi ha portato a Kate abito da cerimonia donna, con cui Ho già lavorato! Dopo aver scelto il suo cervello, ho sentito che il servizio di abiti da sposa su misura di Kate era l’opzione giusta per me. Abbiamo progettato l’abito da zero insieme. lavorare con Kate che ha ascoltato le mie idee e mi ha aiutato a creare l’abito perfetto per adulare la mia figura “.

  • Parcheggio a Bologna: dove parcheggiare a Bologna vicino alla ZTL Bologna

    Parcheggio a Bologna: dove parcheggiare a Bologna vicino alla ZTL Bologna

    Parcheggio a Bologna prossimi al Centro Storico. La ZTL Bologna impone delle limitazioni: ecco una piccola guida per sapere dove parcheggiare a Bologna e di conseguenza su come evitare le multe.

    Il centro di Bologna è una Zona a Traffico Limitato (ZTL) e quindi viene monitorata da telecamere che controllano gli accessi: attenzione perchè se non si è in possesso del permesso per accedervi si rischia una multa.

    Non sai se la tua via è all’interno della ZTL Bologna? Ti aiutiamo noi!

     

    Parcheggio di piazza VIII agosto

    Se arrivate in macchina, e non siete clienti di alberghi o portatori Handicap,  il parcheggio a Bologna più comodo, immediatamente posto all’ingresso della ZTL è il parcheggio di piazza VIII agosto (piazza VIII agosto posizione in google maps)

     

    Il parcheggio interrato a due piani da 981 posti è aperto 24 ore su 24 ed è il luogo più comodo per parcheggiare a Bologna senza rischiare di incorrere nelle sanzioni della ZTL Bologna.

    Non è economicissimo,  costa 2,55 €/h per le prime tre ore e poi la tariffa oraria decresce, ma è sicuramente molto comodo.

     

    Fate però molta attenzione ai percorsi di accesso in quanto molti, seguendo le indicazioni dei navigatori, transitano sotto corsie preferenziali e in ZTL: in questo caso nessuno potrà annullarvele!.

     

    Percorso di accesso al parcheggio piazza VIII agosto a Bologna

    Questo parcheggio a Bologna è quasi sempre libero: vi sconsigliamo però di utilizzare il parcheggio il venerdì pomeriggio e soprattutto il sabato pomeriggio in quanto per la presenza del mercato della Montagnola a quello ore il parcheggio è sempre saturo e la zona è particolarmente congestionata.

     

    Parcheggio di via Riva di Reno

    In queste giornate si consiglia, se si necessita di parcheggiare a Bologna, il parcheggio di via Riva di Reno (Parcheggio riva di reno su google maps).

    Sito in via Del Rondone, è altrettanto comodo (si accede pedonalmemte da via delle Lame) ma non è comodissimo da raggiungere in auto (vedi percorsi consentiti sotto riportati) ; si ricorda a tale proposito che, se si arriva dal parcheggio di piazza VIII agosto, non è possibile transitare per via Marconi!

    Il costo orario del parcheggio è anche leggermente inferiore al parcheggio di piazza VIII agosto essendo pari a 2,35 €/h per le prime tre ore.

    percorsi accesso parcheggio riva di Reno a Bologna

     

    Parcheggio Staveco di viale Panzacchi

    Se invece dovete accedere alla zona SUD della ZTL di Bologna (la zona dei tribunali per intendersi) il parcheggio più agevole e sicuramente Staveco (posizione del parcheggio Staveco su google maps) posto subito a sud della ZTL in viale Panzacchi (attenzione in questo caso alla postazione fissa di autovelox posta in viale Panzacchi e regolata sul limite dei 50 km/h: un vero plotone di esecuzione!!)

    Le tariffa del parcheggio è di 2 €/h  con un massimale giornaliero di 12€/h.

    Per accedere al centro dal parcheggio Staveco  si può arrivare a piedi in 15 minuti, attraversando i viali di circonvallazione, oppure prendendo le linee di trasporto pubblico (navetta A, C, 30 e 29B) che transitano in viale XII Giugno  a circa 300 metri dal parcheggio subito all’interno dei viali di circonvallazione.

     

    Parcheggio Tanari

    Se invece non volete spendere, vi consigliamo il parcheggio Tanari (posizione parcheggio Tanari su google maps).

    Il parcheggio è un po’ decentrato ma ottimamente collegato al centro  con le navette 29 B e con la stazione con la navetta C (orari linee TPL) e soprattutto è gratuito se si usa il trasporto pubblico !!

    Infatti il costo giornaliero del parcheggio è di 5 €/giorno ma se compri il biglietto dell’autobus (costo 1,3 €) il parcheggio è gratuito: è sufficiente  inserire il biglietto di TPL usato nella macchinetta obliteratrice del parcheggio per avere il biglietto di uscita senza pagare.

     

    All’interno della ZTL si trovano inoltre delle autorimesse che abilitano all’accesso in ZTL ma non alla zona universitaria, Area T e corsie preferenziali. Fate pertanto attenzione in questi casi!

  • Pinalli, altri due store: un nuovo beauty store a Treviso e un total restyling per lo store di Trento

    storeProsegue il piano di espansione e di restyling del format distributivo della nota catena interregionale Pinalli (www.pinalli.it). Per le amanti del beauty infatti, il 26 maggio p.v sarà una giornata ricca di novità: a Treviso apre il secondo punto vendita della città, mentre a Trento riapre il beauty store completamente rinnovato.

    Il prossimo 26 maggio, sarà una giornata importante per Pinalli: durante la giornata d’inaugurazione sia del punto vendita di Trento che di Treviso, il pubblico avrà infatti la possibilità di scoprire e testare i prodotti delle migliori case cosmetiche distribuite, come: Chanel, Dior, Sisley, Collistar, Lancome, Giorgio Armani, Ysl, Estee Lauder, Clinique, Shiseido, Diego della Palma, Clarins, Sensai, Recare e Filorga. Oltre a questi noti brand, il cliente avrà la possibilità di scoprire i nuovi brand offerti: The organic pharmacy, By Terry, Natura Bisse, Tom Ford Beauty, Kiehl’s, Jo Malone, Eisenberg.

    Per quanto riguarda Trento, dopo un’accurata attività di restyling, volta a migliorare l’esperienza d’acquisto del cliente, riapre il punto vendita Pinalli, con al suo interno un corner interamente dedicato ai prodotti Mac.

    Il nuovo format distributivo Pinalli (che diventerà il carattere distintivo del brand) è presente sia nello store di Trento che in quello di Treviso ed è caratterizzato da un concept store rivoluzionato dal carattere futuristico, tra design innovativo e nuove tecnologie esperienziali.

    Per garantire un’esperienza di benessere a 360° da vivere in totale libertà, all’interno dello store e in vetrina sono inseriti monitor tv che accolgono il cliente e lo accompagnano nell’universo delle novità e delle promozioni. Il cliente viene invitato a curiosare e a testare i prodotti, sempre con il supporto di esperte vendeuses per un servizio mirato e personalizzato sulle esigenze del singolo consumatore.

    “Siamo felici che i nostri obiettivi di crescita e di restyling stiano procedendo in modo veloce, così come siamo orgogliosi del riscontro che stiamo avendo da parte dei nostri clienti, che premiano il nostro sforzo” dichiarano i fondatori coniugi Luigi e Liliana Pinalli “Gli importanti investimenti che stiamo mettendo in campo in questi mesi sulle nuove aperture e sui restyling dei negozi hanno l’obiettivo non solo di allargare la diffusione del brand Pinalli, ma anche di andare ad accelerare il processo di omnicanalità, in cui abbiamo sempre creduto e che per noi rappresenta una chiave di lettura strategica per affrontare il mercato moderno e per soddisfare le esigenze di un consumatore abituato a vivere esperienze di marca integrate.”

    26 maggio 2018 – Via XX settembre, 3 – Treviso

    26 maggio 2018 – Via Oss Mazzurana, 10 – Trento

     

    Per ulteriori informazioni:

    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • L’Università di Bergamo festeggia i suoi 50anni

    Riscuotono successo le iniziative pensate per celebrare  i 50 anni di fondazione dell’Università di Bergamo consultabile sul sito www.50unibg.it Sabato 26 maggio duplice appuntamento con UNI.TOUR dalle 10 alle 12 con ritrovo in Piazzale Sant’Agostino 2 e UNI.KIDS dalle 10 alle 12 nella sede universitaria di via Pignolo 123 a Bergamo.

     

    Per gli esploratori che vogliono approfondire la conoscenza del territorio bergamasco,  il Prof. Renato Feringhetti fino alle 12 condurrà l’esplorazione “L’ambiente fa la città”: la centralità dell’ambiente è il cuore di questa proposta, si tratta di una prospettiva determinante nel costruire e definire il paesaggio della Città. Non solo “il verde” quale progettazione di spazi di risulta, ma anche esempi di quanto possa essere feconda, a partire da Città Alta, la relazione tra ambiente urbano e società, entro un sistema di relazioni ecologiche oggi fondamentali.

    Mentre per i più piccoli, le Prof.esse Francesca Pasquali e Barbara Grespi condurranno il laboratorio “Magico cinema. Laboratorio di cinetrucchi per bambini”: imparare a realizzare un fondale, attraverso strumenti di videoripresa e di montaggio, per realizzare le “magie” ispirandosi al grande illusionista e pioniere del cinema Georges Mèlièr.

     

    Per partecipare la prenotazione è obbligatoria all’indirizzo: [email protected].

  • Papa Giovanni XXIII e la diplomazia

    Il rapporto di Papa Giovanni XXIII con il mondo moderno, i rapporti internazionali, lo sviluppo della Chiesa nei vari continenti, il Concilio, il dialogo interreligioso, la pace e il nuovo dialogo con le realtà esterne e a volte anche ostili nei confronti del mondo cattolico.

    Questi i temi che saranno affrontati venerdì 1 giugno, alle ore 11, nell’Aula Magna di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo, grazie alla testimonianza di S. Em. il Cardinale Giovanbattista Re, prefetto emerito della Congregazione dei Vescovi e già Presidente della Commissione dell’America Latina.

    Il dialogo sarà introdotto dal Prof. Roberto Pertici, professore di storia contemporanea dell’Università degli Studi di Bergamo.

    L’iniziativa rientra programma accademico per il 50° anniversario dell’Università degli Studi di Bergamo.

    L’appuntamento costituisce un’occasione interessante per conoscere e apprezzare alcuni tratti poco noti del suo operato, e di come ancora oggi, nel mondo cattolico e non, abbia una forte rilevanza.

    L’ingresso è libero. Per informazioni www.50unibg.it

  • La Rete degli Orti Botanici della Lombardia rinnova i suoi vertici

    Martin Kater, biologo genetista e docente presso il Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano, è il nuovo presidente della Rete degli Orti della Lombardia e resterà in carica per il prossimo triennio. La sede operativa della Rete si sposterà, di conseguenza, da Pavia a Milano.

    «È per me un onore poter guidare la Rete degli Orti Botanici della Lombardia e sono convinto che sia una grande opportunità. Sarò felice di poter dare piena visibilità a tutti i nostri giardini botanici, sottolineandone le peculiarità e i punti di forza, affinché sempre più persone si avvicinino al mondo vegetale. Le piante, infatti, sono fondamentali per la sopravvivenza di tutti sul pianeta. Inoltre gli Orti botanici sono luoghi ideali per la comunicazione delle Scienze. Ringrazio Silvia Assini per l’eccellente lavoro svolto durane la sua presidenza e ringrazio i Soci per la fiducia in me riposta. Sono sicuro che insieme potremo fare molto nei prossimi anni» – dichiara il prof. Martin Kater, direttore degli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi, nuovo presidente della Rete degli Orti della Lombardia.

    Martin Kater è professore ordinario di genetica all’Università degli Studi di Milano. Si occupa di ricerca di base e ricerca applicativa nel settore della genetica delle piante con strumenti molecolari. In quest’ambito, in particolare, ha dato rilevanti contributi alla conoscenza profonda dei meccanismi di controllo molecolare dello sviluppo del fiore, divenendo un’autorità nel campo dello sviluppo degli organi riproduttivi delle piante. La sua ricerca interessa in larga misura colture alimentari su cui si basa l’alimentazione di gran parte della popolazione del pianeta e nello specifico il riso, di diffusa coltivazione anche in Nord Italia. E’ Direttore degli Orti Botanici di Brera e Città Studi della Statale di Milano e Delegato del Rettore per gli Orti Botanici.

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti.  Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.

    www.reteortibotanicilombardia.it

  • A Fespa 2018 Arjowiggins Graphic presenta con Ricoh e INO i vantaggi della carta transfer DigiPeel HD

    In occasione dell’edizione 2018 di Fespa, la principale rassegna fieristica europea per il mondo della stampa, Arjowiggins Graphic ha presentato DigiPeel HD come la nuova soluzione di carta transfer per la stampa digitale e la serigrafia. Questa linea di carta trova il suo maggior utilizzo in contesti, come le tipografie tessili o le aziende produttrici di capi d’abbigliamento, dove è importante la valorizzazione del colore attraverso la stampa digitale, il tocco morbido e la resistenza ai continui lavaggi grazie alla stampa serigrafica.

     

    Quest’anno la presenza di Arjowiggins Graphic a Fespa, appena conclusasi a Berlino, si arricchisce della collaborazione con Ricoh e il produttore di sistemi per la serigrafia automatica, INO. Il gruppo cartario francese ha proposto dimostrazioni di stampa di DigiPeel HD sulle stampanti Ricoh Pro C7100x e sul sistema per la stampa serigrafica semiautomatica INO VS6 500. Il procedimento di transfer su tessuti è stato realizzato utilizzando peel freddo e tiepido. Il pubblico della manifestazione ha potuto quindi toccare con mano le caratteristiche e il valore aggiunto di questa soluzione: ottimo trasferimento dell’inchiostro che conferisce brillantezza e intensità ai colori; la modalità di applicazione è semplice e veloce perché non sono necessari né la pre stampa né alcun tempo di asciugatura dopo la stampa. La dimostrazione è stata supportata da un video esclusivo (https://www.youtube.com/watch?v=v33TnHDCXDo) che mostra il processo di stampa digitale e serigrafica di transfer precisi e di ottima qualità.

     

    Fabienne Cocheteau, responsabile marketing di questa linea di prodotti di Arjowiggins Graphic, dice: “A un anno da quando abbiamo lanciato DigiPeel HD, siamo entusiasti di poter dimostrare le prestazioni del prodotto utilizzando la macchina da stampa INO e la macchina da stampa digitale Ricoh, utilizzando  il prodotto su alcuni dei più tecnologicamente avanzati sistemi di stampa digitale e serigrafica disponibili sul mercato. A FESPA siamo stati in grado di dimostrare la qualità del nostro prodotto. Concepito per offrire la flessibilità e il colore vivace dati dalla stampa digitale, cosi come il tocco morbido e la resistenza ai lavaggi grazie alla stampa serigrafica, le nostre carte DigiPeel HD sono ideali per gli stampatori tessili, gli stampatori digitali e i produttori di capi d’abbigliamento”.
  • Tutti a Piazza del Campidoglio per Discover Bulgaria.

    La cultura è l’unico strumento che abbiamo per costruire un’Europa che possa essere percepita vicina ai cittadini, con queste parole – coraggiose ed idealiste – l’Ambasciatore di Bulgaria Marin Raykov ha presentato oggi al tavolo organizzativo presso il Campidoglio Discover Bulgaria, il maestoso appuntamento che inonderà Roma e Piazza del Campidoglio di musica, danza e immagini il prossimo 28 maggio 2018.

    Discover Bulgaria è uno degli eventi più spettacolari progettati a conclusione del semestre della Presidenza del Consiglio d’Europa. Nella convinzione della centralità della Cultura per il dialogo fra i Paesi: non si può dialogare senza conoscersi. In programma – alla presenza del Ministro della Cultura bulgaro Boil Banov – danza, 3D videomapping e musica tradizionale per raccontare i pilastri che hanno reso grande la Bulgaria per la storia europea: dai Traci con la loro cultura mistica e mitologica, all’invenzione dell’alfabeto cirillico che ha permesso l’introduzione del cristianesimo presso i popoli slavi. Protagonisti della serata, quindi, la danza spettacolare dei Chinary e l’innovativo videomapping in 3D degli artisti del MP Studio.A colonna sonora di questa operazione artistica alcune tracce tratte da BooCheMish, il nuovo album del celeberrimo Mistero delle Voci Bulgare: musiche di Petar Dundakov con la partecipazione straordinaria di Lisa Gerrard, la voce che ha reso famosa la colonna sonora, firmata Hans Zimmer, de Il Gladiatore.

    Parallelamente per Roma, in vista di Matera 2019 e di Plovdiv 2019, è stato naturale porsi come ideale Capitale della diplomazia culturale.

    E mentre ai Chinary, gruppo di danza contemporanea di ispirazione folkloristica, verrà affidato il racconto delle tappe più importanti della storia bulgara in una performance che a gennaio aveva già aperto a Sofia l’inaugurazione della Presidenza, agli artisti del MP Studio di Sofia è affidata la realizzazione di un innovativo 3D videomapping che, proiettato sulla facciata del Palazzo Senatorio, si focalizzerà sulla nascita dell’alfabeto cirillico, di quella grafia, cioè, che trasponendo in forma scritta l’antica lingua bulgara, ha permesso di diffondere la cultura cristiana europea presso le popolazioni slave.

    L’evento è realizzato dall’Ambasciata di Bulgaria a Roma e dall’Istituto Bulgaro di Cultura con il supporto della Fondazione Plovdiv 2019 (che insieme a Matera sarà nel 2019 Capitale europea della cultura). L’evento è, infine, reso possibile grazie anche al prezioso contributo di Unicredit Bulbank.

    INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento posti a sedere.

    www.ibcroma.it/discover-bulgaria

  • I Mondiali dell’Arte di Spoleto Arte a Mosca con Sgarbi, Dalì e molti altri vip

    Si avvicina la stagione estiva e Spoleto Arte si prepara a un viaggio che la vedrà protagonista di una trasferta in Russia, in contemporanea con i Mondiali di calcio. Un po’ di Italia volerà perciò nello stato dei grandi zar e, in particolare, il 10 giugno inaugurerà i Mondiali dell’Arte a San Pietroburgo, al The Official Hermitage Hotel (Pravda 10, San Pietroburgo). Il 13 invece sarà la volta della capitale, Mosca, dove verranno esposti numerosi artisti al Hotel Novotel (Novoslobodskaya St. 23, Mosca).

    Ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, l’evento si propone come un trampolino di lancio per l’arte, italiana e non, in Russia. Terra che apprezza particolarmente la bellezza, è stata la culla di molti interessanti movimenti artistico-culturali del Novecento, come le avanguardie, e di alcuni degli artisti più influenti, come Kandinskij o Suskov, quest’ultimo riscoperto con Spoleto Arte.

    A contribuire all’esposizione, oltre al prof. Vittorio Sgarbi, compaiono anche i nomi dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, e di Alberto d’Atanasio, direttore del museo Modigliani.

    Salvo Nugnes dichiara, paragonando in termini scherzosi: «I Mondiali dell’Arte sono un progetto ambizioso. Portare una squadra di artisti in trasferta durante una simile manifestazione calcistica mi riempie d’orgoglio e mi fa sperare. L’arte deve sempre rimanere nel cuore di tutti, diventare uno “sport” sentito e vissuto a livello nazionale e internazionale, perché niente più di un’opera riesce a emozionare e a comunicare, nonostante le culture siano già in partenza così diverse. E ciò è possibile poiché l’arte è un linguaggio universale, vincente in partenza.»

    Anche l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, si è espresso con particolare entusiasmo a riguardo: «Quello che il mio carissimo amico Salvo Nugnes sta facendo con Spoleto Arte è qualcosa di ironico e geniale. Portare a San Pietroburgo e a Mosca, sotto le telecamere di tutto il mondo che impazza per il calcio, proprio l’arte è una scelta quasi trasgressiva. Ma è proprio la forza di queste idee e la conseguente loro realizzazione che fa fremere lo spirito di ognuno. Anche l’arte merita i suoi Mondiali e questa necessità è chiara nella mente di Salvo. Un grande in bocca al lupo a tutti gli artisti che comprenderanno la portata di questo evento e decideranno di prendervi parte!»

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

  • A tu per tu con Edoardo Bennato al Park Casinò & Hotel di Nova Gorica

    Sorprendere, emozionare, divertire e smuovere le coscienze: a poco più di 2 anni dal sold out al Perla, venerdì 25 maggio Edoardo Bennato sarà ospite al Park Casinò & Hotel, pronto ad incantare il pubblico di Nova Gorica con tutta la magia e l’energia del suo stile unico e inconfondibile nel panorama della musica italiana.

    Bennato approda al Park Casinò & Hotel nel cuore di una stagione ricca di impegni professionali che lo hanno visto calcare i più importanti palcoscenici televisivi italiani, anche in vista del debutto del nuovo musical dedicato a Pinocchio, atteso per il 2019. Un’occasione da non perdere per tutti i fan, che potranno ammirare il loro idolo a pochi metri di distanza, approfittando del contesto intimo e riservato offerto dalla sala spettacoli Tiffany.

    Immancabili in scaletta i grandi successi di sempre: “Il gatto e la volpe”, “Sono solo canzonette”, “Viva la mamma” e “L’isola che non c’è”, solo per citarne alcune. Grande attesa anche per l’esecuzione live di “Mastro Geppetto”, singolo contenuto insieme a “Lucignolo” e “Che comico il Grillo Parlante”, nella nuova edizione di “Burattino senza fili”, il celebre album del 1977 ispirato alla favola di Pinocchio, ripubblicato in occasione del quarantesimo anniversario.

    Il concerto di Edoardo Bennato si inserisce in un periodo di grandi eventi nelle strutture del Gruppo Hit di Nova Gorica: in occasione del Festival delle Rose, ad esempio, in tutti i ristoranti si potranno assaggiare specialità a base di rose, mentre nel centro benessere della SPA Perla sono previsti speciali massaggi a base di olio essenziale di rosa, eseguiti su letto ad acqua. E poi concerti, spettacoli di magia e di ballo, tribute band e l’attesissimo live di Nina Zilli, che farà tappa con il suo “Ti Amo Mi Uccidi Tour” il 22 giugno al Perla Casinò & Hotel.

  • Il film di Amore con il Mondo giunge a Milano

    Il film di Amore con il Mondo​ è il primo progetto MOVIE SHARING al mondo per
    realizzare un film per le sale cinematografiche, organizzato dalla Associazione
    Amore con il Mondo ODV.

    Per tutti coloro che desiderano aderire, proporsi e partecipare il prossimo incontro si
    tiene a Milano presso la Parrocchia di Santa Rita e San Michele in Piazza Gabrio
    Rosa – Via dei Cinquecento 1
    • METROPOLITANA: stazioni MM3 (gialla) Corvetto o Porto di Mare
    • TRENO: stazione FS Rogoredo
    • AUTO: tangenziale Est uscita Corvetto o autostrada A1 direzione centro Milano

    Nell’ambito della giornata dedicata alla presentazione della COMPAGNIA DELLE
    IDEE (una iniziativa della Associazione San Giuseppe Imprenditore) ​ci sarà infatti
    anche la presentazione del programma di Amore con il Mondo​ e uno stand per
    raccogliere le iscrizioni al film dalle ore 12 alle ore 19 durante l’open day con le
    numerose inziative, aziende e associazioni che partecipano all’evento.
    Non solo attori, comparse o figure tecniche ma anche chi ha delle qualità e
    competenze di carattere commerciale, burocratico, attività di segreteria, capacità
    organizzative, o più semplicemente il desiderio di partecipare alla realizzazione con
    l’innovativa formula Movie Sharing.

    “E’ occasione per tutti gli artisti, gli appassionati dell’immagine (foto, video, luci,
    riprese ed edizione), musicisti, cantanti e strumentisti, scenografi, creativi,
    sceneggiatori, attori e comparse anche senza particolare esperienza o talento. Ci
    prepareremo infatti” illustra Paolo Goglio autore del programma televisivo Amore
    con il Mondo ​giunto alla sesta stagione “grazie alla conoscenza e all’apprendistato
    di figure professionali. Coloro che intendono partecipare come interpreti possono
    iscriversi ai laboratori di recitazione che si tengono presso Spazio Avirex​ mentre
    musicisti e cantanti possono iscriversi ai corsi per tutte le fasce di età (canto, tastiere,
    percussioni, chitarra) presso Art&Musica​, entrambe le strutture sono in via Tertulliano
    68/70 a Milano.
    Altri gruppi creativi e operativi si incontrano per definire ruoli, attitudini e calendario
    operativo presso le sedi della Associazione Amore con il Mondo ODV (Milano,
    Como, Lecco e Olgiate Molgora).
    “L’invito è a partecipare numerosi anche con familiari, amici, parenti e colleghi:
    saremo presenti con del materiale illustrativo per incontrarvi e accogliervi nel nostro
    gruppo, per la produzione del film per le sale cinematografiche e per le numerose

    iniziative sia sul piano artistico-culturale che per gli ambiti di attivismo sociale,
    sostegno ai bisognosi e per ricevere informazioni sui nostri progetti di economia
    condivisa che presto diffonderemo su tutto il territorio nazionale.” conclude Paolo
    Goglio presidente della associazione.

    Il progetto MOVIE SHARING​ è un format innovativo ed inedito a livello mondiale: per
    la prima volta una realizzazione per le sale cinematografiche è realizzata senza
    risorse o figure professionali da un gruppo di volontari disponibili ad associarsi per
    partecipare con le proprie capacità e competenze.

    Scheda tecnica del film:
    durata indicativa: 100’ circa
    inizio produzione: 1-1-2019
    termine produzione: Settembre 2019
    prima visione: Cinema Anteo Milano, sala Excelsior
    regia: Paolo Goglio

    Ulteriori informazioni disponibili sul sito: www.amoreconilmondo.com
    Mail: [email protected]

  • Jesolo: Vittorio Sgarbi inaugura la mostra “IO” La mia Arte alla galleria ARTEMENTE

    Domenica 3 giugno il noto critico Vittorio Sgarbi inaugurerà la prestigiosa mostra collettiva dal titolo “IO” La mia Arte presso la galleria d’arte moderna e contemporanea Artemente Gallery situata a Jesolo sulla via principale dello shopping (via dei Mille, 43).

    In esposizione le opere di talentuosi artisti del panorama contemporaneo nazionale e internazionale, appartenenti a vari generi: pittura, scultura e fotografia. La mostra è organizzata in collaborazione con il manager della cultura Salvo Nugnes Presidente di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi.

    Dal 2013, all’interno del rinomato spazio espositivo, si sono incrociati e vissuti importanti eventi, mostre d’arte di Gabriele Salvatore e incontri artistici che hanno visto la partecipazione di personalità del calibro del cantante Morgan insieme al musicista Megahertz, di Red Canzian, bassista dei Pooh, di Pacifico e di ospiti internazionali quali Zalon Thompson, Ryan Molloy, Sergio Cortes, Paul Young, Tony Hadley, Spandau Ballet e molti altri.

    Artemente Gallery e Gabriele Salvatore hanno progettato inoltre “Cinquantarte Pooh”, in occasione dei cinquant’anni di carriera del gruppo musicale italiano storico, i Pooh. Cinquanta opere di misura 50×50 cm, per festeggiare i cinquant’anni di carriera. Tutte le opere sono state firmate in autentica, su certificato, con numero progressivo da Red Canzian, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano D’Orazio, Riccardo Fogli. Le opere riproducevano cinquanta copertine degli album e singoli, da loro incisi, rivisitati con ispirazione personale dall’autore Gabriele Salvatore, con le varie tecniche tra l’arte grafica e la pittura. Hanno scritto articoli e redazionali sulla galleria Artemente: «Arte Mondadori», «Expoart magazine», «Corriere della Sera», «Il Gazzettino di Venezia, «La Tribuna di Treviso», «La Nuova Venezia e Mestre», «ViviJesolo», «Il Sole 24 ore».

    Per maggiori informazioni e per partecipare alla mostra “IO” La mia Arte, che si terrà dal 2 al 10 giugno 2018, è possibile chiamare il seguente numero 388 7570608 o scrivere a  [email protected].