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  • Quando un aggiornamento del software CAD conviene – Un aiuto decisionale

    Milano, Italia – 29 Ottobre 2018: Per semplificare e supportare l’IT administrator durante la decisione in merito al possibile aggiornamento, è possibile utilizzare queste istruzioni per effettuare una valutazione ottimale e prendere una decisione corretta.

    Integrazione nell’infrastruttura esistente
    L’infrastruttura di sistema di un’azienda è costituita da molte soluzioni spesso integrate, come ERP, PLM, sistemi di backup o intranet. Ogni azienda ha un ambiente software in crescita in cui la nuova versione deve adattarsi. Quindi, se si desidera lavorare in modo efficace con il nuovo aggiornamento, sarebbe necessario sapere come la nuova versione si inserisce nel quadro generale dell’azienda.

    La Fase di Prova

    Prima di tutto, l’IT administrator dovrebbe eseguire una serie di test sulla nuova versione del software. Se l’azienda ha stipulato un contratto di manutenzione software, essa riceverà l’aggiornamento automaticamente. In caso contrario, l’IT administrator dovrebbe prendere in considerazione i seguenti consigli per testare la nuova versione in modo conveniente:

    • Uso di una versione di prova
    • Partecipazione a programmi di beta test
    • Richiesta al fornitore software di una licenza a noleggio per un tempo limitato

    Vantaggi su richiesta

    Un nuovo aggiornamento può offrire una serie di vantaggi, a partire da una maggiore produttività attraverso processi di progettazione ottimizzati. Questo permette ai collaboratori di fare di più in meno tempo. A ciò si aggiunge il risparmio sulla mano d’opera dovuto ai nuovi strumenti presenti. Migliori prestazioni finanziarie, perché i disegni potranno essere ancora più precisi prevenendo così errori di produzione. Riduzione dei costi di manutenzione, perché viene eliminata la manutenzione dei programmi obsoleti con un conseguente miglioramento dei risultati. Creare processi end-to-end attraverso l’automazione, eliminando completamente alcuni costi.

    Lasciate che i numeri parlino da soli

    La questione dell’efficienza economica e del reale vantaggio di un aggiornamento del software è il fattore principale che spinge gli l’IT administrator delle aziende, i quali vogliono che il loro denaro venga investito in modo redditizio. Per questo motivo si guarda a ciò che esiste nella gestione aziendale da molto tempo: il ritorno sull’investimento (ROI). In altre parole, il rapporto tra capitale investito e utile della società. In questo contesto intervengono diversi fattori in termini di contenuti, tecnologia e logistica.

    La Decisione: Si oppure No

    Dotati di tutti i vostri dati e del calcolo del ROI, è ora giunto il momento per l’IT administrator di sottomettere le argomentazioni necessarie al direttivo e al responsabile amministrativo per richiedere il finanziamento. L’esperienza ha dimostrato che solo in questo modo gli aggiornamenti possono essere finanziati. L’IT administrator dovrebbe basare la sua decisione su fatti, analisi e sul ROI. Prendere decisioni intelligenti sull’aggiornamento significa analizzare in parti uguali il software, far fare i test agli utenti e calcolare i costi. Grazie a questi fattori, un IT administrator può prendere le decisioni giuste in modo sereno.

    > Aggiorna subito il tuo software CAD o aspetta

    Riguardo CAD Schroer

    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

    Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

    CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]

    Telefono:

    Italia: +39 02 49798666
    Germania: +49 2841 9184 0
    Svizzera: +41 43 495 32 92
    Regno Unito: +44 1223 850 942
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società

    Pietro Ichino a Bergamo per riflettere su: l’impatto dell’evoluzione tecnologica e il mutamento delle facoltà cognitive nel mercato del lavoro.

    Il ciclo di incontri Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società, promosso da Università di Bergamo e Fondazione A.J. Zaninoni,  partito a febbraio 2018, avrà il suo seguito giovedì 8 novembre alle ore 18 nell’Aula Galeotti del Campus Giuridico Economico dell’Università degli Studi di Bergamo, in via Caniana 2, Bergamo.

    L’ospite dell’evento sarà Pietro Ichino, professore ordinario di diritto del lavoro dell’Università degli Studi di Milano, che interverrà con la sua relazione “L’impatto dell’evoluzione tecnologica e il mutamento delle facoltà cognitive nel mercato del lavoro”.

    L’incontro sarà aperto da Sergio Cavalieri, prorettore con delega al trasferimento tecnologico, innovazione e valorizzazione della ricerca dell’Università di Bergamo, e da Pia Locatelli, presidente della Fondazione A.J. Zaninoni. Il dibattito sarà introdotto da Annalisa Cristini, direttrice del CESC – Centro sulle dinamiche economiche, sociali e della cooperazione – dell’Università di Bergamo.

    Il convegno del 28 febbraio, con keynote speaker Roberto Cingolani aveva affrontato il tema  del rapporto tra esseri umani e macchine. I seminari di follow-up analizzano altre prospettive chiave del fenomeno della robotizzazione.

    Per informazioni:

    CESC- [email protected]

  • La Musica … la mia passione!

    Fabio Feliziani noto imprenditore romano Fondatore e Presidente della William School Music di Roma,  apre così la sua intervista. 

    -Perché una scuola di musica a Torre Maura?:

    Vivo a Torre Maura da quando avevo 15 anni, mio figlio William suona il pianoforte da quando ne aveva 4 di anni, ora ne ha 18 di anni e ho sempre dovuto spostarmi per fargli studiare Musica. E’ stato proprio Lui a darmi l’imput dicendomi un giorno, circa 2 anni fa: “Papà sai che nel nostro quartiere un ragazzo che vuol studiare musica deve per forza andare fuori Torre Maura e molti miei amici rinunciano?!           E’ stato questo episodio che mi ha convinto ad aprire questa bellissima realtà chiamandola appunto con il nome di mio figlio, William … School Music. Detto e fatto, ho contattato la mia carissima amica Rita Silano, invito tutti a guardare il suo C.V. per l’enorme bagaglio cultural musicale che ha, per partire con il sogno nel cassetto mio e di mio figlio; tutt’ora Rita lavora con noi come Direttore Artistico della William school Music.

    -Quale Mission ha la William School Music?:

    Vorrei citare le parole del bravissimo Giovanni Allevi riportate nel suo libro “la Musica in testa”, “sogno una società dove venga data a tutti i ragazzi l’opportunità di avvicinarsi alla musica, a uno strumento. La loro vita cambierebbe radicalmente e chissà, si avrebbe più rispetto per la cultura e per la propria esistenza”. Il motto della scuola sai qual è? “Music is for Everyone”!

    -Sig.re Feliziani mi può dare qualche nozione in più sulla scuola?

    La William School Music è una scuola giovane, è strutturata su 2 piani, ma soprattutto è fatta da giovani insegnanti con la volontà di insegnare la Musica con metodi moderni e facilmente apprendibili, rimanendo però pur sempre legati ai principi fondamentali della musica. Ho circa 20 docenti di varie discipline musicali e circa 100 allievi che io chiamo Artisti, alcuni con disabilità tra cui un ragazzo fantastico che è non vedente. Siamo anche Produzione Musicale, la “Feliziani & Son”, di giovani artisti emergenti, nel 2017 abbiamo prodotto la nostra prima artista e prossimamente ci saranno novità a livello musicale/discografico.

    -Quali attività musicali insegnate nella scuola?

    Abbiamo tutti i tipi di corsi … Corsi di Canto, Chitarra Classica ed Elettrica, Pianoforte, Tastiera, Basso, Violino, Batteria, Percussioni, Laboratori di Musica d’Insieme, Laboratori per Bambini, Laboratori Teatrali-Music Theater, Corsi di Recitazione Cinematografica, Propedeutica, Sax, Synt, Flauto, Fisarmonica e Flauto Traverso. Inoltre facciamo Stage, Masterclass & Seminari con i migliori docenti a livello nazionale, abbiamo una Sala Prove, una Sala Registrazione e una Sala Conferenze. Rilasciamo Crediti Scolastici e facciamo Preparazione per Esami di Conservatorio e sicuramente dimentico qualcosa! 🙂

    -Quanto costa fare un corso alla William school Music?

    Come dicevamo all’inizio dell’intervista, vorrei che la Musica fosse alla portata di tutti, quindi abbiamo la retta mensile che parte da €.25 ad un massimo di €.80 in Lezione Individuale Settimanale, compreso nel prezzo ci sono le Lezioni di Teoria Musicale quindicinali con rilascio di Attestato/Diploma di frequenza. Inoltre, per tutte quelle persone che amano la musica e non hanno momentaneamente i mezzi per poter sostenere un corso, la William School Music, con grande soddisfazione ed orgoglio, propone le “LEZIONI GRATUITE”; sono completamente gratuite, senza obbligo e/o pagamento di nulla,

    con la possibilità di effettuare corsi collettivi con più componenti della stessa famiglia!

    Questa è la scuola che sognavamo io e mio figlio … tutto questo è William School Music!

    Crediamo nella Musica e crediamo che tutti devono provare almeno una volta a farla la Musica! Un ringraziamento speciale alla mia compagna Maria Laura Pruna e a mio figlio William, per affiancarmi in questo mio progetto di vita, senza di loro non avrei potuto realizzare questo bellissimo sogno.

    -Per concludere, i riferimenti web della William School Music.

    Volentieri e vorrei chiudere questa bellissima intervista, ringraziandoti  e citando una bellissima frase del mio carissimo amico Steve Furlan: “La Musica è il Paesaggio, che nel viaggio della nostra vita puoi vedere anche ad occhi chiusi”

    www.williamschoolmusic.com

    www.instagram.com/william_school_music/

    https://twitter.com/WilliamSchoolMu

    www.youtube.com/channel/UCKZksS_oGkQhN_Xo1LoDGPA

    https://plus.google.com/100529660232963376184

    www.pinterest.it/williamschoolmusic/

  • WILLIAM SCHOOL MUSIC … quando la periferia fa Notizia!

    Nasce nel 2016 a Torre Maura (Casilina) e in pochissimo tempo è diventata un punto di riferimento per chi vuole fare musica, dando un apporto decisamente positivo al territorio stesso. La William School Music, viene alla ribalta nel territorio di Roma come scuola di musica, oltre che per la grande professionalità dei suoi docenti, anche perché si prefigge di insegnare Musica a prezzi contenuti.

    Premessa:

    Crediamo nella Musica e crediamo che tutti quelli che lo desiderano, debbano provare almeno una volta a farla la Musica! (Fabio e William Feliziani)

    —————————————-

    Vorrei, citare le parole del maestro Giovanni Allevi riportate nel suo libro “La Musica in testa”: “Sogno una società dove venga data a tutti i ragazzi l’opportunità di avvicinarsi alla musica, a uno strumento. La loro vita cambierebbe radicalmente e chissà, si avrebbe più rispetto per la cultura e per la propria esistenza”.

    Proprio per questo motivo, per tutte quelle persone che vogliono imparare a suonare e/o cantare, ma non hanno momentaneamente i mezzi per poter sostenere un corso, la William School Music, con grande soddisfazione ed orgoglio, propone le “LEZIONI GRATUITE”; sono completamente gratuite, senza obbligo e/o pagamento di nulla. Con la possibilità di effettuare corsi collettivi con più componenti della stessa famiglia! Inoltre, invece, per chi volesse provare ad iniziare un percorso musicale, ma ha paura, vuoi per timidezza, per pigrizia o per soldi, la William School Music propone durante tutto l’anno,            “2 LEZIONI di PROVA GRATUITE”, senza vincoli di nessuna sorta se poi si decidesse di non continuare!

    Oltretutto, siamo l’unica Scuola di Musica di Roma che permette ai propri allievi di partecipare ai vari provini, casting e audizioni che ci sono in giro per l’Italia, pagandone le spese in caso ci fossero, preparando gratuitamente gli stessi, per fargli sostenere il provino al meglio.

     

    Alla William School Music ci sono Corsi di:

    Canto, Chitarra, Pianoforte, Basso, Violino, Tastiera, Batteria, Percussioni, Laboratori musica insieme, Laboratori per bambini, Lezioni individuali e collettive, Laboratori Teatrali-Music Theater, Corso di Recitazione Cinematografica, Sala prove, Sala registrazione, Sax, Synthesizer, Flauto, Teoria Musicale, Stage & Seminari.

    Produzioni Musicali di Giovani Talenti. Audizioni-Provini-Casting. Mensile da €.25 a max €.80 in Lezione Individuale Settimanale.

    Inoltre compreso nel prezzo Lezioni di Teoria Musicale quindicinali con rilascio di Attestato/Diploma di frequenza.

    Crediti Scolastici. Preparazione Esami di Conservatorio. Parcheggio Privato Gratuito.

    La WILLIAM SCHOOL MUSIC, tra le cose ottenute con il suo operato, ha avuto l’onore di ospitare nella sua sede di Via dei Colombi, 106 a Torre Maura sulla Casilina (Roma), una delegazione di musicisti, proveniente da Nanchino (CINA).  Il Gemellaggio della William School Music con l’Accademia di Musica “QINSHENG QINHANG” di Nanchino CINA ha prodotto uno scambio cultural/musicale di notevole importanza per Torre Maura e per i vari allievi e docenti presenti all’evento.  I bravissimi allievi cinesi, hanno potuto esibirsi oltre che con i vari moderni strumenti musicali, anche con i loro strumenti tradizionali, fondendosi con gli allievi e maestri della scuola … creando un’atmosfera unica.

    Questa è la scuola di musica che sognavamo io e mio figlio.

    Tutto questo è William School Music!

    Fabio e William Feliziani

    www.williamschoolmusic.com

    https://www.facebook.com/williamschoolmusic

     

     

  • Truffe online – i consigli ESET per non cadere nella rete dei criminali

    Ottobre è il mese dedicato alla sicurezza informatica e per aiutare gli utenti a difendersi dalle truffe quotidianamente diffuse su Internet, gli esperti ESET hanno deciso di compilare un piccolo, ma fondamentale, elenco di consigli per individuare le minacce phishing.

    Che si tratti di messaggi SMS, WhatsApp o email lo scopo dei criminali è sempre quello, indurre l’utente a cliccare su un contenuto pericoloso che permetterà di sottrarre ai malcapitati informazioni riservate come i dati personali o quelli finanziari.

    Inoltre però le nuove campagne di phishing sono sempre più sofisticate e rese plausibili per gli utenti che quotidianamente sono bersagliati da messaggi che sembrano provenire dalla loro banca, da famose catene di negozi o addirittura dalla Polizia Postale stessa.

    Proprio per questo ESET consiglia a tutti gli utenti di considerare questi 5 punti prima di ritenere affidabile il contenuto di un messaggio:

    1. Massima prudenza durante la navigazione online

    Il primo consiglio potrebbe sembrare banale, ma non lo è affatto; il fattore umano è considerato infatti a ragione l’anello debole del processo di sicurezza ed è quindi sempre estremamente importante   usare attenzione e prudenza durante la navigazione on-line e nel leggere le email. Ad esempio, mai cliccare in automatico su link (anche sui social media), scaricare file o aprire allegati e-mail, anche se sembrano provenire da una fonte nota e attendibile.

    1. Attenzione ai link abbreviati

    E’ importante fare attenzione ai collegamenti abbreviati, in particolare sui social media. I criminali informatici spesso utilizzano questo tipo di stratagemma per ingannare l’utente, facendogli credere che sta cliccando su un link legittimo, quando in realtà è stato pericolosamente dirottato verso un sito fasullo.

    Gli esperti di ESET consigliano di posizionare sempre il mouse sul link per vedere se questo effettivamente punta al sito di interesse o se al contrario potrebbe indirizzare verso altre destinazioni pericolose.

    I criminali informatici possono usare questi siti ‘falsi’ per rubare i dati personali inseriti o per effettuare un attacco drive-by-download, infettando il dispositivo con dei malware.

    1. Dubbi su un messaggio di posta? Leggerlo di nuovo!

    Le email di phishing sono spesso evidenti e identificarle è abbastanza facile. Nella maggior parte dei casi presentano infatti molti errori di battitura e punteggiatura, parole interamente scritte in maiuscole e vari punti esclamativi inseriti a caso nel testo. Inoltre hanno spesso un tono impersonale e saluti di carattere generico, tipo ‘ Gentile Cliente ‘, seguiti da contenuto non plausibile o fuori contesto.

    I cybercriminali spesso commettono errori in queste e-mail, a volte anche intenzionalmente per superare i filtri anti-spam dei provider.

    1. Diffidare dalle minacce e dagli avvisi di scadenze imminenti

    Molto raramente gli enti pubblici o le aziende importanti richiedono agli utenti un intervento urgente; di solito le minacce e l’urgenza – soprattutto se provenienti da aziende estremamente famose – sono un segno di phishing.

    Alcune di queste minacce possono includere le comunicazioni su una multa, o il consiglio a bloccare il proprio conto. Bisogna ignorare queste tattiche intimidatorie e contattare il mittente privatamente attraverso altri canali.

    1. Navigare sicuri sul protocollo HTTPS

    Si dovrebbe sempre, ove possibile, usare un sito web sicuro per navigare (indicato da https: // contraddistinto dall’icona a “lucchetto” nella barra degli indirizzi del browser), soprattutto quando si trasmettono delle informazioni sensibili online come ad esempio i dati della carta di credito.

    Non si dovrebbe mai usare una rete WiFi pubblica per accedere al proprio conto bancario, per acquistare o immettere informazioni personali online. In caso di dubbio, utilizzare la connessione 3/4G o LTE del vostro dispositivo. In futuro sarà sempre più facile individuare i siti non sicuri, infatti la stessa Google ha iniziato a segnalare ai suoi utenti i siti che non offrono una protezione adeguata. 

    Per ulteriori informazioni su ESET Italia visitare il sito www.eset.it

  • ESET presenta le nuove soluzioni per la sicurezza Internet degli utenti privati

    ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, annuncia il rilascio delle nuove versioni di ESET NOD32 Antivirus, ESET Internet Security e di ESET Smart Security Premium, che offrono una protezione multilivello più efficace, un sistema di difesa degli IoT migliorato e dei nuovi report di sicurezza personalizzati. Gli utenti possono contare sul miglior bilanciamento possibile tra velocità, rilevamento e semplicità d’uso, per proteggere i loro dispositivi costantemente connessi.

    Con l’introduzione nella vita quotidiana di più dispositivi collegati a Internet, la quantità di dati personali e sensibili condivisi aumenta, così come il numero di punti di ingresso nelle reti. Si prevede che entro il 2025 ci saranno oltre 75 miliardi di congegni connessi in tutto il mondo – da quelli smart domestici a quelli elettronici per la salute fisica – e questo rappresenta una vera minaccia alla sicurezza informatica. Il miglioramento del sistema di protezione per IoT permetterà ai clienti di ESET di ottenere la massima protezione possibile sui loro dispositivi e router domestici.

    Come per gli anni precedenti, per combattere tutte queste minacce gli utenti possono scegliere ESET NOD32 Antivirus che garantisce una protezione antimalware di base, ESET Internet Security che aggiunge a questa ulteriori livelli di sicurezza ed ESET Smart Security Premium, dedicato agli utenti che cercano il migliore sistema di protezione con le più avanzate funzionalità sul mercato, includendo tecnologie come password manager e protezione bancaria.

    Basati sull’apprendimento automatico e su oltre trent’anni di esperienza – tutti i prodotti ESET funzionano in background senza interferire con le attività dell’utente. L’offerta chiave assicura una scansione semplice da avviare e ultraveloce senza alcun impatto sul sistema operativo o sull’utilizzo dei device.

    Le nuove versioni delle soluzioni consumer di ESET offrono nuove funzionalità e miglioramenti rispetto alle precedenti, tra cui:

    • Rapporti sulla sicurezza – forniscono agli utenti una panoramica di ciò che la soluzione ESET ha rilevato, bloccato e risolto attivamente in background, mentre i computer degli utenti continuano nelle loro attività senza rallentamenti. Gli utenti possono scegliere tra cinque elementi preimpostati in base alle priorità specificate in fase di installazione e ottenere informazioni su altre funzionalità come Secure Data, Password Manager, Antifurto o Parental Control.
    • Installazione migliorata – gli utenti ora risparmiano fino al 40% del tempo nel processo di installazione a seconda della configurazione del dispositivo. Ora per installare i nuovi prodotti ESET basteranno solo pochi secondi.
    • Verifica dei dispositivi domestici connessi – questa funzionalità, migliorata rispetto alle precedenti versioni di prodotto, consente agli utenti di controllare i dispositivi smart collegati al router per ricercare possibili criticità, come per esempio l’uso di password deboli, suggerendo possibili correzioni. Permette inoltre agli utenti di individuare le vulnerabilità delle porte, quelle note del firmware, i domini dannosi, la password del router debole o predefinita e le infezioni da malware.
    • Raccomandazione del prodotto (referral) – si tratta di una nuova funzionalità che offre a tutti gli utenti ESET la possibilità di raccomandare il prodotto a parenti o amici. Gli utenti con una versione di prova vengono premiati: un referral di amici equivale a un mese in più di protezione gratuita.

    Gli esperti di ESET hanno creato i nuovi prodotti per offrire una migliore protezione rispetto a quella nativa di Windows e mostrare agli utenti quanto un approccio multilivello alla sicurezza informatica possa essere efficace per affrontare le minacce sempre più complesse diffuse su Internet.

  • LEGGIERO Real Estate: l’iter professionale del fondatore Salvatore Leggiero

    L’iter professionale di Salvatore Leggiero inizia nel settore commerciale, per poi svilupparsi nell’ambito dell’imprenditoria immobiliare in seguito alla fondazione della società LEGGIERO Real Estate.

    Salvatore Leggiero, imprenditore

    Salvatore Leggiero: le prime esperienze professionali

    Imprenditore dalla spiccata intraprendenza, Salvatore Leggiero, classe 1965, inizia la sua carriera nel settore commerciale. Subito dopo aver concluso gli studi, contribuisce allo sviluppo e alla crescita di Radio Kiss Kiss, Radio Spazio Uno e Grandi Scuole. In seguito continua il proprio percorso in RCS-Pubblicità, confermando la sua esperienza nel settore anche attraverso l’attività di insegnamento presso l’Art & Business School di Firenze, dove è docente di Media Planning & Buying. Salvatore Leggiero è autore del libro Il cliente ha sempre ragione, pubblicato nel 2002. Il testo ha lo scopo di illustrare in maniera pratica ed esaustiva i pregi del cliente-centrismo, ponendosi come una guida a questo tipo di organizzazione aziendale che risulta essere particolarmente utile e valida in qualsiasi mercato.

    Salvatore Leggiero: le principali attività della società LEGGIERO Real Estate

    La svolta imprenditoriale di Salvatore Leggiero avviene nei primi anni 2000, con la fondazione di LEGGIERO Real Estate. La società si occupa di ristrutturare immobili vuoti dal grande pregio storico, gestendo progetti di valorizzazione per poi riutilizzare gli immobili come uffici, negozi e principalmente alberghi. LEGGIERO Real Estate opera anche nel reperimento delle fonti finanziarie e nella gestione della filiera che lavorerà alla ristrutturazione. La società opera principalmente a Milano, a Firenze e a Roma, con l’obiettivo di generare nuovi redditi da locazioni, massimizzando così i ritorni per i clienti, gli investitori e l’ambiente. L’attività avviata da Salvatore Leggiero si è contraddistinta per svariate operazioni di successo: tra gli investimenti più importanti, vanno ricordati Palazzo De Angelis a Roma, ora hotel a 5 stelle, il ristorante Alfredo sull’Arno, ora Signorvino, Palazzo Calimala a Firenze, Palazzo del RE e il complesso immobiliare di Via della Pergola a Firenze. LEGGIERO Real Estate mantiene da sempre una grande attenzione verso il patrimonio immobiliare storico del Paese, assicurandosi di rispettare l’ambiente e gli interessi dei clienti, che sono i conduttori dei palazzi. È in quest’ottica che la società porta avanti le sue attività.

  • Attacchi UEFI: la nuova frontiera della criminalità informatica è ora realtà

    UEFI e Rootkit entrano di diritto tra le APT pubblicamente riconosciute

     Con il passare del tempo, la conoscenza dei termini informatici è cresciuta sia tra il grande pubblico sia tra le imprese. Ciò ha portato anche a una crescente consapevolezza delle minacce tecnologiche. Malware, ransomware, criptomining e minacce persistenti avanzate sono entrate nella nostra coscienza collettiva, se non addirittura come termini di uso comune. Tuttavia, vi sono minacce che non sono così popolari e di cui solo i più informati sono consapevoli.

    Introduzione ai rootkit e UEFI

    Nel 2007, in seguito all’accordo tra Intel, AMD e Microsoft, nonché ai produttori di PC su una necessità di superare i limiti del sistema BIOS (Basic Input / Output System) e in vista dell’implementazione di sistemi operativi a 64 bit, nasce l’UEFI (Unified Extensible Firmware Interface). Questa scelta fu in gran parte dettata dalla necessità di migliorare le prestazioni e la sicurezza dei processi di avvio del PC.

    Oltre a seguire da vicino la transizione dal BIOS all’UEFI per tutto il 2007, ESET si unì pubblicamente alla discussione sulla sicurezza e nel 2012 ha ipotizzato che il nuovo sistema di avvio potesse diventare un vettore di minacce concrete. Nello specifico, le preoccupazioni si sono concentrate sulla potenziale distribuzione di strumenti che potrebbero (come con BIOS) alterare o manipolare un PC durante la sua sequenza di avvio. Negli anni successivi, molti nel settore e probabilmente anche tantissimi criminali informatici si sono interrogati sulle modalità per sviluppare dei rootkit specifici in grado di sfruttare questo canale di infezione. Ma fino a poco tempo fa questi intenti rimasero solo ipotetici.

    Tuttavia, “Visto tutto l’interesse nel poter sfruttare la sequenza di avvio di un PC per attaccarlo, abbiamo deciso di concentrarci sull’identificare tutte le minacce in grado di sfruttare questa fase” come affermato da Roman Kovac, Chief Research Officer di ESET. Mentre molti esperti di sicurezza informatica in tutto il mondo si occupavano di monitorare i rootkit, inclusi quelli UEFI, ESET ha deciso di creare una nuova funzionalità da integrare nella propria tecnologia che fosse in grado di rilevare le modifiche del firmware.

    Una complicazione con la scansione UEFI è che ci sono molti motivi legittimi per la sua modifica. Purtroppo però molti degli stessi vettori che consentono questo tipo di modifiche come la diagnostica o la manutenzione remota, possono anche essere utilizzati in modo scorretto per sfruttare delle vulnerabilità. Tra i metodi studiati sicuramente quello di intervenire fisicamente sulla macchina era finora il più probabile, pensiamo per esempio a un dipendente scontento o a un intruso che modifica il firmware delle macchine di un’azienda allo scopo di danneggiarla.

    Un’altra opzione, l’ultima scoperta in ordine di tempo e che maggiormente ci interessa, è un attacco remoto che utilizzi un malware e vari altri strumenti per modificare il firmware.

    ESET è l’unico fornitore tra i Top 20 a fornire questo livello di protezione in grado di bloccare un simile attacco, ma questa scelta è stata possibile soltanto allontanandosi dai classici paradigmi della sicurezza informatica. Questa decisione ha richiesto enormi sforzi nella ricerca e sviluppo per implementare l’ESET UEFI Scanner già a partire dal 2017 e aggiungendo così la possibilità di eseguire la scansione del firmware di un computer alla tecnologia multilivello presente nelle nostre soluzioni aziendali e consumer.

    Il mito diventa realtà – Sednit trasforma il software antifurto in un APT.

    Tra i criminali informatici, le cybergang e le minacce malware che ESET e l’industria in generale hanno tracciato, il gruppo Sednit noto anche come Fancy Bears è sicuramente un “sorvegliato speciale”.

    Sospettato di celarsi dietro molti attacchi di alto profilo in ambito politico, giornalistico e persino sportivo, Sednit vanta nel suo arsenale un insieme diversificato di potenti strumenti malware.

    Nel documento “En Route with Sednit” divulgato nell’ottobre 2016, ESET ha precorso i tempi discutendo le prolifiche capacità del gruppo. Da allora abbiamo raccolto un ampio set di indizi rintracciando gli strumenti utilizzati dal gruppo.

    A maggio, i membri della più ampia comunità di cyber security hanno descritto come il codice del file eseguibile di LoJack di Absolute Software, una soluzione legittima per il recupero di laptop, fosse stato infettato con un Trojan. Ora i ricercatori ESET hanno dimostrato che dietro questa infezione vi sia proprio il gruppo Sednit, noto anche come FancyBears.

    Campioni malevoli mostrano le comunicazioni con un server di comando e controllo (C & C) compromesso invece del server legittimo di Absolute Software, che alterano le impostazioni di configurazione hardcoded del prodotto originale. Tra gli altri indizi troviamo l’uso dei domini C & C per la famigerata backdoor di primo livello, SedUploader, registrato per la prima volta nel 2017.

    A causa di queste connessioni i ricercatori di ESET hanno iniziato a riferirsi all’utilizzo malevolo della campagna del software legittimo, come LoJax.

    Cosa significa questo assalto al sistema UEFI per gli utenti?

    Senza esagerare, il fatto che il malware che si sta infiltrando con successo nell’UEFI sia stato trovato in-the-wild è motivo di seria preoccupazione. Dal momento che l’hacking UEFI migliora la persistenza del malware ed è quasi non identificabile dai tradizionali metodi di scansione delle classiche soluzioni di sicurezza informatica, gli hacker sono alla ricerca di modi per ottenere l’accesso, aumentare i privilegi degli utenti e scrivere direttamente sull’interfaccia UEFI, ovvero parte della memoria flash che contiene il codice attendibile per avviare il computer.

    Per ulteriori informazioni sull’argomento è possibile collegarsi al seguente link: https://www.eset.com/it/uefi-rootkit-cyber-attack/

  • Autostar si presenta a Treviso: il gruppo friulano impegnato da subito con iniziative a favore del territorio, tra cui una dedicata alla mobilità sostenibile

    TREVISO, giovedì 25 ottobre – Per celebrare l’insediamento della concessionaria BMW, MINI e BMW Motorrad che coprirà la provincia di Treviso, il dealer friulano, tra i primi 10 in Italia, ha scelto di impegnarsi in prima persona promuovendo iniziative locali a favore del territorio: sia intervenendo a favore del patrimonio storico culturale, sia con l’assegnazione di una BMW i3 elettrica alla giunta comunale di Treviso come supporto al progetto di mobilità ecologica.

    “Il nostro mestiere non è semplicemente quello di vendere auto, ma è anche quello di offrire servizi ed esperienze sia a favore dei nostri clienti sia per il benessere del territorio in cui operiamo. Per questo, da sempre, ci rendiamo partecipi in prima persona, con iniziative di valore allineate alla nostra filosofia aziendale e ai bisogni della collettività locale.” – ha dichiarato Arrigo Bonutto, Presidente e fondatore del Gruppo Autostar, che prosegue – “Se il nostro scopo è quello di restituire a Treviso e provincia un punto di riferimento in grado di rispondere puntualmente alle esigenze dei clienti BMW, MINI e BMW Motorrad, al contempo vogliamo diventare un interlocutore attivo nella valorizzazione e nel sostegno di un territorio così prestigioso, ricco di storia, cultura e realtà imprenditoriali importanti.”

    Sono queste le parole che hanno introdotto la serata di presentazione della nuova concessionaria veneta del Gruppo Autostar – con sede a Villorba – che si è tenuta giovedì 25 ottobre alla presenza di oltre 300 persone, tra cui i principali esponenti della politica, dell’imprenditoria e della società locale, e con la collaborazione degli chef stellati Emanuele Scarello – Agli Amici di Godia – e di Renzo Dal Farra – Locanda San Lorenzo di Puos D’Alpago – che si sono sfidati a suon di portate. La location d’eccellenza è stato l’edificio storico della Filanda Motta, dove si sono alternate spettacolari performances musicali e d’intrattenimento – tra cui la presentazione degli ultimi modelli di casa BMW, MINI e BMW Motorrad – a momenti istituzionali. In particolare, alla presenza del board del Gruppo Autostar, del Direttore Vendite BMW Massimo Senatore, dell’Assessore alla Cultura Lavinia Colonna Preti, è stato anche ufficialmente presentato il sodalizio tra il dealer friulano e il comune di Treviso.
    Per celebrare la nuova attività della concessionaria veneta, Autostar ha infatti voluto offrire il proprio sostegno a favore del territorio e della sua comunità. Nel concreto, il dealer friulano si farà carico di alcuni interventi che andranno a portare nuovo lustro al patrimonio storico culturale della città di Treviso. Ma non solo, perché il Gruppo Autostar ha voluto anche gettare le basi per una nuova mobilità sostenibile del Comune di Treviso, offrendo in comodato d’uso gratuito la prima auto elettrica. Si tratta di una BMW i3, che sarà a disposizione di amministratori e dipendenti comunali e renderà più agevoli e ad emissioni 0 tutti gli spostamenti in città.
    «L’elettrificazione è uno dei pilastri della strategia NUMBER ONE > NEXT del BMW Group, che entro il 2025 avrà almeno 25 veicoli elettrificati nella sua gamma di modelli, 12 dei quali saranno veicoli completamente elettrici. A livello globale, le vendite nell’anno 2018 fino ad oggi ammontano a 97.543 unità (+ 42,0%), confermando ancora una volta la posizione del BMW Group quale principale fornitore globale di mobilità elettrificata premium. Anche in Italia, seppur su numeri assoluti ancora piccoli (1.575 unità), si segnala un’importante crescita delle vetture elettrificate della nostra gamma: praticamente nei primi nove mesi dell’anno abbiamo eguagliato il risultato dell’intero 2017.» – ha dichiarato durante la serata Massimo Senatore, Direttore Vendite BMW.
    L’avviamento della nuova sede ha contribuito e contribuirà in modo positivo anche all’occupazione: sono 50 in totale le risorse che verranno impiegate a regime nella sede di Villorba. I dipendenti, inoltre, possono contare su un ricco programma di formazione professionalizzante che il dealer friulano offre in modo costante a tutti i propri collaboratori, a garanzia di un servizio qualificato e aggiornato.
    Ma non solo, perché il Gruppo Autostar ha scelto Treviso anche per il lancio della decima edizione di Sales Academy, la prima scuola di alta formazione per consulenti di vendita nel settore automobilistico ideata e promossa proprio da Autostar e al suo esordio assoluto su questo territorio. Partita il 17 ottobre, quest’edizione vede il coinvolgimento di 10 ragazzi che saranno impegnati fino a dicembre nell’apprendimento dei fondamenti e delle tecniche per diventare i venditori di domani. Le lezioni in aula verranno alternate anche da prove pratiche in concessionaria, per offrire tutte le competenze necessarie per affacciarsi al mondo del lavoro nel settore automotive, con un bagaglio di conoscenze qualificate e certificate.
    “Per la nuova sede di Treviso, prevediamo nei prossimi anni importanti investimenti destinati allo sviluppo sul territorio. Il nostro obiettivo è quello di riportare i marchi BMW, MINI e BMW Motorrad al loro giusto posizionamento e, al contempo, con la garanzia del servizio firmato Autostar, diventare l’interlocutore specializzato ed affidabile per tutta la clientela. In particolare, in un momento storico in cui c’è incertezza sul futuro della mobilità e grande attenzione alle emissioni e ai consumi, il nostro impegno sarà quello di sottolineare come non vadano demonizzate le motorizzazioni diesel euro 6 e 7, meno inquinanti di quasi il 96% rispetto al passato, ed incoraggiare anche le nuove soluzioni di mobilità elettrica e ibrida.” – ha concluso Bonutto.
    La politica imprenditoriale di Autostar vede come principali asset investimenti, tecnologia, formazione e ricerca che, virtuosamente connessi ed integrati, permettono di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi: la previsione di chiusura del 2018 è confermata oltre i 300 milioni di euro, con una crescita superiore al 15% rispetto all’anno precedente ed un EBITDA che supererà gli 11 milioni di euro, già destinati a nuovi investimenti per lo sviluppo e l’organizzazione dell’azienda. Dati che rispettano le previsioni e gli impegni di redditività previsti dal piano strategico e che sono in netta controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato.

    Per ulteriori info:
    Blu Wom
    www.bluwom.com | Udine Tel. 0432 886638
    Alessia Toppan – [email protected]

  • GLI OPENWINE PARTESA DI OTTOBRE CHIUDONO IN GRANDE STILE A FRANCAVILLA AL MARE

    Nel ventennale del progetto vino di Partesa, continuano gli eventi dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

    Fare cultura sul vino: è questo l’obiettivo degli OpenWine Partesa, eventi di formazione dedicati agli operatori Ho.Re.Ca, che nell’anno del ventesimo compleanno del progetto Partesa per il Vino (1998-2018), assumono un significato ancora più rilevante.

    L’ultimo appuntamento di ottobre è per lunedì 29 ottobre, dalle 14:00 alle 20:00, all’Hotel Villa Maria Hotel & Congress Center di Francavilla al Mare (CH). Per l’occasione, Partesa ha coinvolto 55 produttori di vino (per un totale di  250 etichette da degustare) che, insieme ai professionisti del mondo vino, accoglieranno i clienti del territorio, una delle zone strategiche per il business Partesa.

    La parola d’ordine di questa giornata è formazione di valore: i clienti potranno partecipare a delle masterclass tenute da esperti del settore food&wine. Un format nel format, per offrire momenti di particolare valore formativo agli ospiti.

    Il calendario prevede due appuntamenti speciali:

    – alle 10:30, la verticale di vini della cantina Oasi degli Angeli

    – alle 17:00, una degustazione guidata degli champagne Drappier.

    I professionisti vino Partesa saranno a disposizione per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione del proprio portfolio prodotti. Quella di Francavilla al Mare è solo una tappa di un lungo viaggio – da nord a sud – che, per tutto l’anno, porterà gli esperti Partesa a confrontarsi con i propri partner e clienti, con l’obiettivo di creare sinergie e dare valore al business e all’intera filiera.

    Il settore della distribuzione impone sempre nuove sfide e oggi è sul servizio che si gioca e vince la partita. Gli OpenWine rappresentano una delle carte vincenti, un unicum nel genere: sono occasioni di incontro e formazione, in grado di valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business.

    Le cantine coinvolte

    Abruzzo: Agricosimo, Agriverde, Barba, Contesa, Jasci & Marchesani, Massetti, Praesidium; Campania: Fattoria La Rivolta, Rocca del Principe; Friuli Venezia Giulia: Ronco dei Tassi, Vigna del Lauro; Liguria: Poggio dei Gorleri; Lombardia: Gatti, Bosio; Marche: Oasi degli Angeli, Umani Ronchi; Molise: Cantine Salvatore; Piemonte: Bovio, Ca’ del Baio, Ca’ Viola, Gianni Doglia, Marcalberto, Monchiero Carbone; Puglia: Accademia dei Racemi, A Mani, Giancarlo Ceci, Luca Attanasio, Michele Biancardi, Severino Garofano, Tenute Chiaramonte, Vallone; Sardegna: Audarya; Sicilia: Filippo Grasso, Spadafora; Toscana: Liòòiano, Terenzi, Torre a Cona, Ventolaio; Trentino: Dorigati; Alto Adige: Kossler, Roeno, Von Blumen, Wassererhof, Bessererhof; Veneto: Bellenda, Ca’ Rugate, Merotto, Sutto; Francia: Domaine du Prè Semelè, Domaine Zèlige Caravent, Domaine Hamelin, Drappier; Germania: Weegmuller; Spagna: Eudald Massan Noya.

    Partesa per il Vino

    Nel 1998 nasce Partesa per il vino, un progetto assolutamente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca, capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nel corso di questi 20 anni Partesa, in anticipo rispetto ai competitor, è riuscita a crescere nel mondo del vino differenziandosi in modo netto dagli altri player del settore, guadagnandosi la fiducia di partner e gestori. I numerosi premi ricevuti dalle principali guide italiane sui vini selezionati e distribuiti testimoniano la coerenza del percorso intrapreso. Un approccio innovativo al mercato che oggi vale il 20% del fatturato di Partesa e che si basa sulla sinergia dei tre asset fondamentali Persone, Prodotto e Servizio.

  • La Fondazione Donne in Musica presenta la musica al femminile

    Il 5 novembre, al Teatro Argentina in Roma alle ore 21, si terrà il concerto,

    “Global  Women in Music for Human  Rights” nell’ambito delle celebrazioni del  70° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    Un evento importante ideato da Patricia Adkins Chiti, fondatrice e presidente della Fondazione Donne in Musica, che è venuta a mancare lo scorso giugno, mentre lavorava a questo progetto su invito della Commissione per i Diritti Umani dell’ONU. Saranno presenti autorità come Veronica Birga, Chief, Women’s Human Rights and Gender Section, Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights (OHCHR), Silvia Costa europarlamentare del PD, Monica Guerritore.

    L’evento “Global Women in Musics For Human Rights” presenterà i brani di dieci compositrici finaliste della Call internazionale bandita dalla Fondazione.

    L’orchestra e coro della Roma Sinfonietta e il Coro di Voci bianche del Teatro dell’Opera eseguiranno il programma contemporaneo, la direzione artistica dell’evento è affidata al M° Erika Zoi compositore e direttore d’orchestra e M° Damiano Giuranna direttore d’orchestra.

     

  • Dentix arriva a Massa Carrara e apre la sua 3° clinica in Toscana

    Arriva in Toscana la terza clinica Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale che lunedì 29 ottobre apre il suo nuovo centro ad alta specializzazione a Massa Carrara, con l’assunzione di 10 professionisti del territorio. Con la nuova aertura, i centri avviati in Italia diventano 41, per un totale di 420 nuovi posti di lavoro creati.

    A Massa Carrara, la clinica Dentix aprirà in piazza Bertagnini 12, in uno stabile da 250 mq dove prima era ospitato un negozio di abbigliamento. La clinica, come da prassi nel mondo Dentix, sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Il centro sarà guidato da professionisti che si prenderanno cura dei pazienti instaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili, aspetto molto importante visto che le cure odontoiatriche sono percepite come un nervo scoperto del Sistema Sanitario Nazionale. Secondo il VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, infatti, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato l’accesso a delle prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono state percepite come le meno accessibili (40,2%).

    «L’apertura della nostra terza clinica proprietaria in Toscana, a Massa Carrara, dimostra quanto Dentix voglia essere vicina alle famiglie, portando un suo centro in tutte le province italiane. Una diffusione capillare, affiancata a personale preparato e competente, a macchinari di ultima generazione e a costi accessibili, darà la possibilità a tutti di poter tornare a prendersi cura del prorpio sorriso – afferma Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix – Per Dentix, infatti, è fondamentale offrire un servizio di alta qualità, aprendo cliniche non in franchising per riavvicinare alle cure odontoiatriche tutti coloro che in questi anni sono stati costretti ad allontanarsi e a rinunciare».

    Diventano così 41 le cliniche di proprietà aperte in Italia da Dentix con l’obiettivo di aprirne altre 4 entro fine anno, per un totale di oltre 500 professionisti assunti, offrendo ovunque servizi di qualità ad alta specializzazione che riscuotono grande soddisfazione tra i clienti. Una recente indagine su oltre 1.200 pazienti di Dentix, infatti, ha dimostrato che il 99% di intervistati è soddisfatto delle cure ricevute da Dentix. Inoltre, le cliniche si caratterizzano per il basso tournover, nettamente inferiore alla media del settore.

  • TORNA L’APPUNTAMENTO PARTESA DEDICATO AGLI SPIRITS: MY SPIRITS

    La seconda tappa approda a Firenze

    My Spirits di Partesa si conferma, per il terzo anno consecutivo, il primo vero evento interamente dedicato al mondo degli Spirits, aperto agli addetti ai lavori e a tutti gli appassionati del settore.

    Il ciclo di appuntamenti dedicati a una delle categorie prodotto sempre più strategiche per Partesa e per il business del Fuori Casa prende il via, il prossimo 29 ottobre, dalle 14:30 alle 21:00, al Teatro Obi Hall di Firenze. L’ultimo incontro coinvolgerà la città di Milano, il prossimo 26 novembre.

    Nato con l’obiettivo di creare una piattaforma d’incontro tra i produttori e gli operatori dell’Ho.Re.Ca. del territorio e di offrire momenti di formazione sulla cultura di prodotto, sul servizio e sui nuovi trend avvalendosi della collaborazione di esperti –  quest’anno il format di My Spirits si rinnova per offrire un’esperienza ancor più immersiva.

    Il programma prevede due seminari curati da Fulvio Piccinino, sommelier AIS e Barman Aibes, docente di corsi su Distillazione e Spirits in diversi master dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Alle 15:30 e alle 18:30 due incontri dal titolo: “Il ritorno dell’aperitivo”. Alle 17:00 spazio alla storia dello spirits che più sta spopolando nei locali italiani: “Il gin è italiano”.

    Anche Bruno Vanzan, il barman più seguito d’Europa, sarà presente all’evento per conquistare i presenti con uno dei suoi spettacoli di Exhibition flair: i fortunati che assisteranno alla dimostrazione potranno anche degustare un suo cocktail inedito, preparato per l’occasione (alle 16:30 e alle 19:30).

    Per tutti i partecipanti My Spirits rappresenta una occasione unica per degustare in purezza alcune delle 500 etichette disponibili, dagli spirits più conosciuti ad alcune chicche in grado di convincere anche gli amanti dei prodotti più ricercati.

    Le tre tappe del 2017 hanno registrato numeri davvero importanti: 20 partner coinvolti, oltre 70 postazioni drink suddivise in isole tematiche, più di 500 referenze degustate in purezza e oltre 5.000 cocktail preparati e proposti in degustazione. In totale, hanno partecipato circa 2.700 persone che hanno potuto assistere a 9 ore di seminari dedicati a Vermouth, Gin, Spiriti Messicani e Miscelazione Futurista. Solo ai seminari di Fulvio Piccinino hanno partecipato oltre 1.300 persone. Certo, i numeri non sono tutto, ma danno la dimensione di quanto gli eventi dedicati al mondo degli Spirits riscuotano un grande successo.

    Per ulteriori informazioni e iscrizioni ai seminari: www.partesa.it.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 45.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale.  La struttura, che impiega circa 1.150 persone, conta 46 depositi, 9 unità territoriali e un’ampia flotta di veicoli. Si posiziona come un business partner in grado di fornire consulenza e formazione e sviluppare proficue sinergie tra i player della filiera. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Come far crescere il tuo business con gli incentivi per la digitalizzazione

     

    La tua impresa non è grande; il tuo prodotto è più che buono, di una qualità eccellente, ma non si vende da solo. Per fare il salto di qualità hai bisogno di investire sulla comunicazione, in particolare quella online. Ma a chi rivolgersi? Come fare? Se non sai proprio da che parte farti questo è il posto giusto per te. Prima di tutto, il consiglio sincero che posso darti è di non improvvisare. Tanti hanno provato a fare da soli ma nel miglior caso, con scarsi risultati. La comunicazione non può essere più considerata il piccolo ramo marginale di un impresa. È un ramo fondamentale, senza il quale quello che rimane dell’azienda, in primo luogo la produzione, non va a collocarsi dove vorremmo. Rivolgiti a un’agenzia di web marketing qualificata: sarà la migliore decisione che tu abbia mai preso per la tua azienda. Un consulente di marketing sarà in grado di seguire la tua comunicazione esterna, passo dopo passo. E ho un’ottima notizia da darti: ci sono incentivi fiscali e voucher per la digitalizzazione delle imprese, quindi c’è la possibilità di ammortizzare decisamente i costi.

    Gli incentivi digitalizzazione per un futuro ricco di opportunità

    Fare impresa online è imprescindibile nella società attuale. Le persone passano gran parte della loro vita davanti a un dispositivo mobile, i punti vendita fisici fanno sempre più fatica a tenere il passo rispetto al mondo online. Il successo planetario di Amazon ne è una prova, e anche la chiusura di migliaia di agenzie di viaggi, per la felicità di Booking. Fortunatamente anche l’Italia, con qualche anno di ritardo, si è accorta di quanto sia importante non rimanere fuori dal processo di digitalizzazione. Per questo lo Stato italiano ha attivato degli incentivi fiscali per le imprese che intendano investire in questo settore. Questi finanziamenti provengono direttamente dallo Stato o dalle regioni, in misura diversa, e servono ad aiutare principalmente imprese di piccole e medie dimensioni che hanno l’esigenza di comunicare online nel modo più efficiente possibile. Se lo Stato italiano crede nel progresso, perché non dovresti crederci anche tu? Lamentarti e basta non ti porterà nuovi clienti, né ti condurrà da nessun altra parte. Fai domanda per ricevere questo finanziamento, investi nel cambiamento e non te ne pentirai.

    Incentivi per la digitalizzazione e il cambiamento necessario per fare impresa

    L’evoluzione così rapida a cui stiamo assistendo nell’ambito della comunicazione fa sì che chi non è capace di star dietro al cambiamento, o non è abbastanza lungimirante, è destinato a chiudere i battenti. Questo è il motivo per cui le imprese dinamiche sono le uniche che riescono non solo a sopravvivere, ma anche a trarre un beneficio da questo cambiamento. Si può accedere agli incentivi alla digitalizzazione tramite appositi bandi, concorsi o voucher, offerti sia a livello locale che nazionale. Ovviamente ci sono requisiti e tempi precisi da rispettare per fare domanda. Non c’è bisogno di rivolgersi a una terza persona che segua la procedura perché è piuttosto semplice; la compilazione della domanda può esser fatta in autonomia da chi sta a capo dell’azienda. Ma in cosa consistono esattamente questi aiuti finanziari? Principalmente riduzione delle tasse, agevolazioni lavorative oppure è lo Stato in prima persona a farsi carico di buona parte dell’investimento necessario ad un’impresa per “digitalizzarsi”. Grazie alla propria presenza online, le aziende riescono a espandersi. Il web rappresenta infatti un eccezionale punto di contatto con individui ed enti che possono essere interessati a determinati prodotti o servizi. L’ottimizzazione dei processi aziendali e l’attenzione ad ogni aspetto della comunicazione non sono rimandabili a data da destinarsi. Fai domanda per gli incentivi per la digitalizzazione e dai una svolta al tuo business.

  • Greenland Updated FW18: la collezione invernale ispirata all’iconica giacca Fjällräven

    Cinquant’anni fa il fondatore di Fjällräven, Åke Nordin, presentò la sua prima giacca: si chiamava Greenland Jacket e fu una rivoluzione. L’innovativa combinazione tra G-1000* e Greenland Wax** aveva infatti dato vita a un materiale forte, robusto e impermeabile, ideale per ogni tipo di avventura all’aria aperta. In poco tempo questa giacca conquistò il cuore e la mente degli appassionati di outdoor di tutta la Svezia, permettendo loro di spingersi oltre ogni limite e trascorrere più tempo immersi nella natura.

    Indossata e apprezzata a lungo e da molti, per ben mezzo secolo Greenland Jacket ha resistito alla prova del tempo, senza mai cambiare. Fino a quando, la scorsa primavera, Fjällräven ha per la prima volta deciso di aggiornare ed ampliare la collezione con nuovi tagli, materiali più sostenibili e finiture di ancor maggiore qualità. Il risultato risponde al nome di Greenland Updated.

    Con la nuova collezione Greenland Updated abbiamo voluto creare un equipaggiamento rispettoso dell’ambiente e con uno stile che possa essere fruito in città, ma che al contempo sia in grado di offrire prestazioni ottimali in ambiente outdoor. Abbiamo perfezionato i tagli e utilizzato materiali più sostenibili per rendere questi nuovi prodotti Greenland migliori rispetto ai precedenti,” afferma Sarah Isaksson, la stilista Fjällräven che si è occupata della collezione.

    Per la stagione Autunno/Inverno 2018/19 Fjällräven sceglie di rivisitare nuovamente questa collezione, rendendola adatta alle temperature più rigide e alle condizioni meteorologiche tipiche dei mesi invernali.

    Ideale per chi ricerca praticità senza compromessi e vuole affrontare qualsiasi condizione meteo con stile e comfort, la collezione invernale Greenland Updated è dedicata alle piccole avventure di tutti i giorni – una veloce fuga il venerdì sera, un’uscita a pranzo durante la settimana o un pomeriggio domenicale. Questi semplici e brevi momenti all’aria aperta non solo meritano le stesse attenzioni delle uscite più impegnative, ma si rivelano anche i più significativi. È stato infatti dimostrato che trascorrere brevi ma frequenti periodi di tempo immersi nella natura ha un effetto più positivo sulla nostra salute rispetto a quello sortito da escursioni prolungate ma rare.

     

  • Intervista a Enrico Ditto: il fenomeno dei “nonni imprenditori”

    Enrico Ditto, amministratore dell’ente di Formazione professionale Time Out Service, ci ha rilasciato il suo parere circa il fenomeno degli imprenditori over 70 ancora in attività, ed un cambio generazionale alla guida delle imprese italiane che tarda ad arrivare.

    enrico ditto time out service

    Sono circa 302 mila i titolari di impresa individuale over 70 anni in Italia, e questi rappresentano il 9,8% del totale delle imprese individuali attive nel Paese, di cui 10mila attività commerciali solo Napoli, seconda città italiana in questa speciale classifica. Lo si evince da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, su dati del registro delle imprese al primo trimestre 2018. Se i cosiddetti” nonni imprenditori” si concentrano a Roma (circa 14 mila, 4,6% nazionale), Napoli (circa 10 mila), Bari (9 mila) e Foggia (quasi 8 mila) con Milano al quinto posto in Italia con 6.656 titolari, questi hanno un’incidenza maggiore in città quali Trapani, Grosseto, Viterbo e Caltanissetta dove essi rappresentano quasi un piccolo imprenditore su otto (circa il 17%). Le donne costituiscono in media il 28,2% dei titolari over 70, con punte del 40% ad Avellino ed il 39% a Pordenone e Udine.

    Il parere di Enrico Ditto, amministratore di Time Out Service

    Il «fai da te» nei passaggi generazionali di padre in figlio delle piccole e medie imprese è spesso una pratica scontata, salvo poi essere causa di conseguenze, alcune volte pesanti, per la sopravvivenza stessa dell’azienda, secondo quanto affermato da Enrico Ditto.

    Non è raro infatti, che i “nuovi imprenditori” non vengano formati come dovrebbero, o peggio ancora vengono lasciati per anni fuori dalle dinamiche aziendali o dalle decisioni importanti,  prima di insediarsi nell’azienda di famiglia in maniera stabile e attiva. Il fatto di non pensare al futuro, e soprattutto alla stabilità nel tempo della propria azienda,  è il rischio più importante per un imprenditore. Meglio quindi evitare di incappare in questa situazione agendo per tempo.

    Come è possibile favorire il passaggio generazionale secondo Enrico Ditto

    Ciò è possibile muovendosi verso una duplice direzione: aiutando i senior a farsi accompagnare da professionisti verso una transizione consapevole, e coinvolgendo i giovani nella pianificazione del passaggio generazionale così di mantenere un senso di unità aziendale soprattutto nei confronti di banche, clienti e fornitori, ma soprattutto per il rispetto e per la notorietà del predecessore.

    Resta comunque il fatto che, ad oggi, gli under 30 che in Italia guidano un’azienda si aggirano solo sul 6% del totale. Quindi se la tendenza non cambierà, molte aziende chiuderanno prima ancora che possa concretizzarsi il passaggio generazionale.

  • Marilisa D’Amico: i temi del Convegno dell’Università degli Studi di Bergamo

    Il convegno “70 anni dopo, tra uguaglianza e differenza” si è svolto venerdì 5 ottobre 2018 presso l’Università degli Studi di Bergamo. Marilisa D’Amico ha partecipato all’incontro con un intervento intitolato “Le madri costituenti”.

    Marilisa d'Amico, profilo academia edu

    Marilisa D’Amico: i temi del Convegno dell’Università degli Studi di Bergamo

    Si è tenuto presso l’Università di Bergamo il convegno intitolato “70 anni dopo, tra uguaglianza e differenza. Una riflessione sull’impatto del genere nella Costituzione e nel costituzionalismo”. L’incontro, svoltosi durante la giornata del 5 ottobre, è stato introdotto da Barbara Pezzini. Tra i numerosi interventi, anche quelli di Marilisa D’Amico, Silvia Niccolai, Maurizio Pedrazza Gorlero e Paolo Veronesi. L’incontro è nato con lo scopo di riflettere sull’impatto che ha avuto “la questione di genere” nel processo di costruzione della Costituzione italiana e nella definizione dei suoi contenuti. La giornata è stata suddivisa in varie sessioni. Ogni intervento è stato successivamente oggetto di discussione. La prima sessione è stata dedicata alla cittadinanza politica delle donne come origine e principio. Durante questa discussione hanno preso la parola Marilisa D’Amico, con un intervento intitolato “Le madri costituenti”, e Adriana Apostoli, che ha trattato il tema “Democrazia paritaria o duale?”. La giornata è quindi proseguita con la seconda sessione, dedicata alle elaborazioni costituzionali della differenza di genere: in questa occasione si sono tenuti gli interventi di Carmela Salazar e Paolo Veronesi, per poi passare all’ultima sessione dedicata al diritto costituzionale e alla differenza femminile e di genere.

    L’esperienza accademica di Marilisa D’Amico

    Marilisa D’Amico è Professore Ordinario di Diritto costituzionale e Giustizia costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. È stata tra i primi studiosi di Diritto costituzionale a impegnarsi per valorizzare tematiche legate alle pari opportunità e alle discriminazioni di genere: a questo proposito, è autrice di diversi volumi e saggi che trattano dell’argomento. Il suo impegno è stato dimostrato anche attraverso l’organizzazione di numerosi convegni nazionali e internazionali su tutte le tematiche di Diritto costituzionale. Marilisa D’Amico è stata Presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Università degli Studi di Milano e Delegata del Rettore alle Disabilità. Attualmente è alla guida del team strategico di Ateneo “Direct”, dedicato alle Discriminazioni e disuguaglianze. Coordinatrice scientifica di diversi Corsi di perfezionamento, ha promosso l’istituzione presso l’Università degli Studi di Milano del Centro di Ricerca Coordinato “Garanzie difensive e processo penale in Europa”, di cui è anche componente del comitato di indirizzo scientifico. Tra i numerosi incarichi accademici, è anche membro del Consiglio del Centro interdipartimentale di ricerca “Studi e Ricerche Donne e Differenze di Genere”.

  • Vantaggi pratici dei pacchetti per la progettazione di impianti 3D

    Milano, Italia – 24 Ottobre 2018: I costruttori di impianti devono continuamente lottare contro il tempo ed i possibili cambiamenti nella concezione dei progetti. Martin Tompkins, Progettista Senior, progetta impianti di processo alla WSP CEL. Egli sa che è possibile che il cliente cambi spesso idea all’ultimo minuto. Qui di seguito spiega come un software per la progettazione 3D per impianti di grandi dimensioni possa soddisfare i propri clienti.

    I clienti cambiano spesso le loro richieste
    La società di Ingegneria e Project Management WSP CEL progetta impianti di processo per l’industria farmaceutica, alimentare, chimica e per i fornitori di energia. Una delle principali richieste che riguarda il software di progettazione quando i progetti devono affrontare dei cambiamenti, è la flessibilità. “I clienti aggiornano regolarmente le loro richieste, spesso nel bel mezzo di un progetto o addirittura successivamente”, dice Martin. “Quando le richieste dell’ultimo minuto arrivano sulla vostra scrivania, il software 3D per la progettazione di impianti riesce a dare il suo meglio.”

    Come affrontare le modifiche di processo
    Le modifiche di processo che coinvolgono, ad esempio, sezioni di tubi, valvole, pompe o macchine, hanno spesso conseguenze di più ampia portata. Nonostante le specifiche tecniche dettagliate, i requisiti e le priorità nella pianificazione degli impianti e delle fabbriche spesso cambiano solo nella fase finale del progetto. “Spesso dobbiamo ricominciare tutto da capo e modificare fino al 30% del sistema”, afferma Martin.

    4 volte più veloce in 3D
    Nei progetti farmaceutici, le modifiche al layout influenzano il flusso e le unità di trattamento dell’aria, richiedendo adeguamenti della canalizzazione. “I clienti pagano per le inaspettate modifiche al progetto, quindi abbiamo bisogno di farle il più velocemente possibile.” dice Martin. WSP CEL crea i propri progetti con il software impiantistico MPDS4 di CAD Schroer. Il suo catalogo, guidato e interattivo per progettare in 3D permette agli ingegneri di progettare rapidamente impianti di processo completi.

    Implementare le modifiche dell’ultimo minuto in modo veloce
    “Siamo in grado di rispondere immediatamente alle modifiche dell’ultimo minuto, spesso eseguendo le modifiche durante gli incontri di progetto”, dice Martin. “In 3D, è sufficiente apportare la modifica, una sola volta. Tutti i disegni in 2D da esso derivati si aggiornano automaticamente. Con il 2D invece avremmo dovuto cambiare molti più disegni, come i layout, le viste sui disegni di dettaglio, i dati isometrici dei tubi, etc… per tutto questo sarebbe necessario almeno il quadruplo del tempo, senza la possibilità di visualizzare in anteprima il risultato.“

    Realizzazione veloce, Alta Qualità
    La visualizzazione in 3D di MPDS4 offre la possibilità di discutere i concetti e comunica in modo efficace i cambiamenti. “Un cliente ha recentemente deciso di cambiare il tipo di albero ad una pompa dell’olio che, comportava modifiche alle tubazioni di superficie. Con MPDS4, ci sono voluti 2-3 giorni per dimostrare la fattibilità e completare le modifiche al progetto. In 2D ci sarebbero volute 2-3 settimane. “spiega Martin,” Con il controllo automatico delle interferenze possiamo evitare eventuali errori dovuti alla fretta di fare modifiche dell’ultimo minuto, riducendo al minimo il rischio di brutte sorprese in cantiere durante il montaggio.”
    Non tutto avviene all’ultimo minuto, ma spesso l’impianto od i requisiti di progetto di fabbrica e le priorità spostano la fine del progetto, non importa quali siano i contenuti iniziali. Avere a disposizione un software di progettazione 3D corrisponde ad avere un atteggiamento flessibile per risparmiare sui costi e fidelizzare i clienti.
    Con MPDS4, WSP CEL ha sotto controllo i cambiamenti effettuati nell’impianto, perché il software di impiantistica 3D offre flessibilità, riduce i costi di progetto e promuove la fedeltà del cliente.

    > Consigli pratici per progettazione di impianti che fanno risparmiare tempo

    Riguardo CAD Schroer
    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

    Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

    CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]

    Telefono:

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    Germania: +49 2841 9184 0
    Svizzera: +41 43 495 32 92
    Regno Unito: +44 1223 850 942
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • Barriere architettoniche e edifici in costruzione | Studio Ungheria

    Le barriere architettoniche sono tutte quelle costruzione che impediscono ai disabili di usufruirne.

    Le barriere architettoniche sono tutte quelle costruzioni che impediscono alle persone disabili di poter usufruirne. Un esempio sono le scale non provviste di rampe apposite, o ascensori con pulsanti troppo in alto e quindi fuori dalla portata di mano delle persone costrette su una sedia a rotelle.

    Barriere architettoniche: breve focus

    La barriera architettonica può essere suddivisa in due categorie principali:

    1. Accessibilità. Si intente l’ impossibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere l’immobile e le sue singole unità immobiliari e ambientali. Sarà quindi impossibilitata l’entrata agevole, e la fruizione degli spazi e delle attrezzatura in sicurezza e autonomia.
    2. Visitabilità. Si intende l’impossibilità delle persone disabili di accedere ad alcuni spazi importanti, come i servizi igenici o l’area ristoro se si tratta di un edificio pubblico. Quindi il disabile può accedere all’immobile, ma per causa come porte troppo strette o scale, non può usufruire di alcuni ambienti.

    L’edificio costruito precedentemente può essere modificato anche senza costi eccessivi per renderlo completamente agevole e fruibile ai disabili. L’eliminazione delle barriere architettoniche non modifica la struttura dell’immobile o i vari impianti, ma rende totalmente agevole, sicuro e fruibile l’accesso e l’utilizzo alle persone disabili. Inoltre la legge n. 13 del 1989  fornisce contributi per interventi atti al superamento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti in cui risiedono persone disabili.

    Le case in corso di costruzione dicono no alle barriere architettoniche

    Gli immobili in corso di costruzione prestano particolare attenzione alle barriere architettoniche. Molte sono le tecniche e le soluzione all’avanguardia per rendere sicuro e agevole l’utilizzo degli immobili alle persone disabili. Un esempio sono gli immobili di Parco Durantini, il cui ascensore è dotato di tutte le tecnologie atte a facilitare l’utilizzo dello stesso.

    Negli immobili in corso di costruzione si potranno trovare quindi le soluzione più all’avanguardia per l’abbattimento delle barriere architettoniche che garantiranno un’agevole fruibilità per le persone disabili.

    Studio Ungheria – immobili in corso di costruzione, Roma

  • Università: a Cagliari lezione aperta sulla comunicazione

    25 anni fa è partito da Cagliari, come dice lui, per inseguire la sua voglia di comunicare. Oggi Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Facile.it, una delle aziende italiane di maggior successo e fra i primissimi italiani laureati in Scienze della Comunicazione, torna nella sua città per un’occasione speciale la open lesson organizzata dall’Università degli studi di Cagliari (Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia e Teorie della comunicazione) che si terrà il 25 ottobre, dalle 9 alle 13 nell’aula 6 della sede di via Is Mirrionis 1.

    «È un onore e un’emozione incredibile venire a Cagliari per raccontare ai ragazzi e le ragazze la professione che faccio» – spiega Polo «Quando partii per iscrivermi all’Università mi ero ripromesso di fare qualcosa di utile; la proverbiale intraprendenza (e testardaggine!) sarda sono state parti fondamentali del mio percorso e mettere la mia esperienza al servizio degli studenti di oggi è fantastico».

    La lezione aperta, che si inserisce all’interno dei corsi di Marketing e Comunicazione Pubblicitaria, Semiotica dei media e Web Design e Digital Storytelling, ripercorrerà alcune delle campagne di comunicazione create da Polo negli anni, non solo per Facile.it, ma anche per altre aziende come eBay e Immobiliare.it, che gli hanno valso diversi ed importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali fra cui ben 7 European Excellence Awards.

    Il coordinamento dell’incontro è a cura dei Professori Alessandro Lovari, Elisabetta Gola e Emiliano Ilardi, docenti dei corsi di laurea di Scienze della Comunicazione e Filosofia e Teorie della Comunicazione.

    L’evento è aperto a tutta la comunità studentesca e agli interessati al tema. Per info: [email protected]

  • Influenza: al via dal 5 novembre le vaccinazioni antinfluenzali e antipneumococco

    5 milioni e 400 mila italiani si stima che siano stati colpiti dall’influenza del 2017-2018. E nel  2018-2019 saranno 4 i sierotipi del virus influenzale che saranno contenuti nel vaccino per contrastare la malattia. Questa si presenterà con sintomi quali: febbre all’improvviso sopra i 38 gradi, brividi, tosse e mal di gola, dolori muscolari, inappetenza. Sintomi da non confondere con la parainfluenza che da diversi giorni sta infastidendo gli italiani: si tratta di microrganismi parainfluenzali, adenovirus e rinovirus, che ogni anno attaccano tra il 4 e il 12% della popolazione.

    Il vaccino quadrivalente, che Ats Bergamo e le Asst della provincia di Bergamo raccomandano a tutta la popolazione, in base a indicazioni ministeriali, contiene i quattro sierotipi del virus, al fine di contrastare efficacemente l’attecchimento della malattia.

    A partire dal 5 novembre 2018 il vaccino è disponibile offerto gratuitamente a particolari gruppi di persone, in particolar modo a soggetti più fragili, bambini e anziani.

    «Mai come in questi ultimi anni – sottolinea il direttore generale di Ats Bergamo, Mari Azzi:  – l’influenza è stata percepita come problema globale. Lo dimostrano l’attenzione dei media, le disposizioni internazionali e nazionali che regolamentano  la composizione stagionale del vaccino antinfluenzale e la scelta dei gruppi di popolazione da raggiungere. La campagna di vaccinazione antinfluenzale costituisce il più importante e complesso intervento di prevenzione effettuato annualmente dal Servizio Sanitario Nazionale in termini di dimensioni di popolazione raggiunta, diversità di professionalità e strutture coinvolte. I risultati che raggiungiamo sono sempre più significativi perchè sono i servizi di prevenzione locali a rendere effettivamente operativa l’offerta vaccinale.  E’ a livello territoriale che l’organizzazione e l’efficacia della campagna di vaccinazione rendono l’intero programma più o meno efficace».

    La campagna di vaccinazione regionale prevede la somministrazione gratuita del vaccino ai soggetti più esposti al contagio: donne e uomini dai 65 anni in su, future mamme al secondo e terzo mese di gravidanza, bambini e adulti da 6 mesi a 65 anni con patologie croniche, operatori di servizi pubblici, forze di polizia e vigili del fuoco,  veterinari e donatori di sangue.

    Il vaccino è disponibile dal 5 novembre presso i centri vaccinali delle Asst di riferimento per bambini e adulti di età inferiore a 65 anni. Gli assistiti dai 65 anni in su possono rivolgersi direttamente al proprio medico di famiglia.

    «Vaccinarsi è il modo migliore di prevenire e combattere l’influenza e rappresenta un’importante protezione soprattutto per i soggetti a rischio come i bambini, gli anziani o le persone affette da malattie croniche. Ed è importante ripetere la somministrazione ogni anno perché il vaccino ha una protezione limitata nel tempo, pari a circa 6 – 12 mesi, e i virus influenzali mutano molto velocemente» precisa Giorgio Barbaglio, direttore sanitario di Ats Bergamo.

    Sconsigliata, invece, la somministrazione ai bambini al di sotto dei sei mesi e ai soggetti in cui è in corso una malattia acuta di media o grave entità.

    Giancarlo Malchiodi, direttore dell’unità Medicina preventiva nelle comunità afferente al dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria di Ats Bergamo, conclude: «Il vaccino è indicato per tutti i soggetti che desiderino evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni. Esso rappresenta il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze in quanto  viene controllato durante la produzione e prima dell’immissione in commercio secondo gli standard previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA)».

    Per ulteriori approfondimenti il Ministero della Salute ha dedicato la sezione FAQ – Influenza e vaccinazione antinfluenzale sul portale www.salute.gov.it mentre sul portale di Ats Bergamo www.ats-bg.it è disponibile il “manifesto antinfluenzale e antipneumococco”, vademecum per l’anno 2018 – 2019.

     

    VACCINI IN GRAVIDANZA

    Accanto alla vaccinazione anti-influenzale, l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo continua a promuovere la campagna “Mamma proteggi il tuo bambino. Prima che nasca!”, dedicata a informare e sensibilizzare le donne al sesto mese di gravidanza sull’importanza di vaccinarsi contro la pertosse. Per vaccinarsi contro la pertosse, malattia infettiva che attacca le vie respiratorie molto pericolosa soprattutto per i neonati fino a 1 anno d’età, è sufficiente fare richiesta al proprio ginecologo del  trivalente  Difterite-Tetano-Pertosse (DTPa).

    Il periodo ideale di somministrazione è la 28esima settimana in quanto gli anticorpi della madre riescono a raggiungere il nascituro e lo proteggono almeno fino ai 6 mesi di vita, quando poi il bambino completerà il ciclo vaccinale primario irrobustendo il proprio sistema immunitario. È necessario che si vaccinino anche le donne incinte che sono già state vaccinate o che hanno contratto in passato la malattia per dare a loro stesse e al bambino una difesa rinnovata contro la pertosse. La vaccinazione anti-influenzale è raccomandata e offerta gratuitamente alle donne che all’inizio della stagione epidemica dell’influenza si trovino nel secondo o terzo trimestre di gravidanza

     

    Per tutti i vaccini da assumere in gravidanza: http://percorsonascita.ats-bg.it

  • Exaramel, la nuova backdoor che prova il collegamento tra Industroyer e (Not)Petya

    I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno individuato Exaramel, una nuova backdoor utilizzata da TeleBots – il gruppo responsabile dell’enorme diffusione del ransomware (Not) Petya – che rivela forti similitudini nel codice con la backdoor principale di Industroyer, il più potente malware moderno rivolto ai sistemi di controllo industriale e responsabile del blackout elettrico di Kiev, nel 2016. La forte somiglianza tra Exaramel e la backdoor principale di Industroyer è la prima prova presentata pubblicamente che collega Industroyer a TeleBots e quindi a (Non) Petya e a BlackEnergy.

    La scoperta di Exaramel mostra che nel 2018 il gruppo TeleBots è ancora attivo e che i criminali continuano a migliorare i loro strumenti e le loro tattiche.

    Analisi della backdoor Exaramel

    La backdoor Exaramel viene inizialmente rilasciata da un dropper che, una volta eseguito, installa il codice binario della backdoor nella directory di sistema di Windows, creando e avviando un servizio Windows denominato wsmproav con la descrizione “Windows Check AV”. Il nome file e la descrizione del servizio Windows sono codificati nel dropper.

    Nel caso di Exaramel gli hacker raggruppano i loro obiettivi in base alle soluzioni di sicurezza in uso e un comportamento simile si può trovare nel toolset Industroyer; in particolare alcune backdoor di questo malware sono state camuffate come servizio legato all’AV (distribuito con il nome avtask.exe) e utilizzato nello stesso raggruppamento.

    Un altro fatto interessante è che la backdoor utilizza server C & C con nomi di dominio che imitano quelli appartenenti a ESET, come esetsmart [.] org e um10eset [.] net.

    Una volta che la backdoor è in esecuzione, si connette a un server C & C e riceve i comandi da eseguire.

    Il codice del ciclo di comando e le implementazioni dei primi sei comandi sono molto simili a quelli trovati in una backdoor utilizzata nel toolset di Industroyer.

    La principale differenza tra la backdoor del toolset Industroyer e Exaramel è che quest’ultima usa il formato XML per la comunicazione e la configurazione invece di un formato binario personalizzato.

    Strumenti pericolosi per la sottrazione di password

    Insieme alla backdoor Exaramel, questo gruppo utilizza alcuni dei suoi vecchi strumenti, tra cui un password-stealer internamente chiamato CredRaptor o PAI e un Mimikatz leggermente modificato.

    Lo strumento Credraptor, noto dal 2016, è stato leggermente migliorato. A differenza delle versioni precedenti, raccoglie le password salvate non solo dai browser, ma anche da Outlook e da molti client FTP.

     

    1. I ricercatori di ESET, nella descrizione dei cyber attacchi, analizzano connessioni basate su indicatori tecnici quali similarità del codice, infrastruttura C & C condivisa, catene di esecuzione del malware e così via e non sono direttamente coinvolti nell’indagine e nell’identificazione delle persone che codificano il malware e / o che lo distribuiscono. Per questo ESET si astiene da speculazioni in merito all’attribuzione degli attacchi a particolari nazioni o enti governativi.

     

  • Vincenzo Paradiso: ritratto formativo e professionale del manager

    La carriera trentennale di Vincenzo Paradiso: il manager ha preso parte a importanti corsi di formazione e Master internazionali, anche nell’ottica di aggiornare costantemente le proprie competenze nei numerosi ambiti professionali in cui ha operato.

    Vincenzo Paradiso

    Vincenzo Paradiso: il profilo e i traguardi professionali raggiunti dal manager

    È nel 1988, con il conseguimento della Laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Palermo, che la carriera di Vincenzo Paradiso prende il via. Entra nel CERISDI e qui negli anni ’90 cresce professionalmente fino a ottenere il ruolo di Direttore Generale. Successivamente perfeziona ulteriormente le competenze maturate in ambito manageriale lavorando in Olon Srl (Gruppo Olivetti) e Finmar SpA (Gruppo Selex) dove è responsabile della progettazione e della gestione delle attività formative aziendali. In contemporanea Vincenzo Paradiso esercita anche come docente di Cultura d’Impresa all’interno della Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Catania. Tra il 1999 e il 2002 opera in qualità di Responsabile Commerciale Pubblica Amministrazione Regione Sicilia per SchlumbergerSema. Dal 2002 al 2010 dirige Sviluppo Italia Sicilia S.p.A. ricoprendo le cariche di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nel 2014 la sua carriera incrocia quella di IVRI (Istituti di Vigilanza Riuniti di Italia) dove ottiene il ruolo di Direttore Generale. Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Re.crew S.r.l. dal 2015, è inoltre uno dei membri dell’Executive Club di Business International e Componente del C.d.A. di MondialBrokers Insurance Services. Nel 2016 è stato insignito del titolo di Ambasciatore del Principato di Monaco per il turismo d’affari.

    Vincenzo Paradiso: l’importanza di un percorso formativo costante

    Nel corso della sua carriera, Vincenzo Paradiso non ha mai sottovalutato l’importanza di aggiornamenti costanti e approfonditi per la propria professione. In questa ottica ha preso parte a diversi corsi di specializzazione e Master, anche di rilievo internazionale. Tra questi ultimi, nel 1988, quello di Elea/Olivetti, in collaborazione con MeSvil, denominato "Specialisti nel settore delle nuove tecnologie". Frequenta inoltre il Corso in Management Generale, organizzato da Berkeley University of California e da Prosvi Formez di Taormina (1988-1990) e si specializza sui Sistemi Informatici con il Master dell’Università Bocconi di Milano (1992), e in Tecniche Dirigenziali nelle PA, organizzato nel 1997 presso il CERISDI di Palermo. Tra il 2004 e il 2006 Vincenzo Paradiso prende parte ai Master in Diritto e Gestione della Documentazione Amministrativa, della Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica e degli Enti Locali del CEIDA a Roma e a quello promosso da Ambrosetti The European House di Palermo, intitolato "Ambrosetti Sviluppo".

  • Livio Sgarbi presenta : VIVI CON PASSIONE

    È un invito a compiere un viaggio in cui affrontare l’avventura del “vivere appassionatamente”, con gioia e dando tutto se stessi. Infatti, “pur non potendo cambiare la direzione del vento, possiamo imparare a regolare le vele in modo da raggiungere sempre la nostra destinazione”. Lo sviluppo delle nostre qualità e il raggiungimento dei nostri obiettivi, non rientrano nella sfera della semplice fortuna. Si tratta, piuttosto, di un lungo cammino; o meglio di un viaggio fatto di preparazione e allenamento, sconfitte e vittorie. Non sempre si ha il coraggio o la motivazione per affrontarlo, perché questo percorso richiede costanza, ma soprattutto, una guida che “spiani la strada”. Ecco quindi, una valida cassetta degli attrezzi, messa a disposizione da Livio Sgarbi. Utilizzando gli strumenti contenuti in questo volume e seguendo gli esercizi proposti è possibile cambiare la vecchia visione di se stessi. Il lettore, potrà quindi sentirsi libero di esprimersi al meglio e creare una vita personale e professionale appassionante, il tutto, prendendo consapevolezza dell’immenso potenziale di cui è già in possesso e potrà così scardinare quei limiti dettati da false convinzioni. Inoltre, l’autore, ci invita a non correre il rischio di lasciarci sopraffare dal tempo, perché la nostra esistenza merita di essere vissuta momento per momento, godendo ogni attimo del percorso. Infatti, a volte, costruire obiettivi ambiziosi, ci distrae da ciò che conta veramente: il presente. Tutto è già in noi: le nostre menti e i nostri cuori sono i porti da cui salpare, ora. Sul sito internet liviosgarbi.com/viviconpassione, si possono scaricare gratuitamente i file audio mp3 degli esercizi contenuti in questo libro e farsi guidare dalla voce dell’autore.

     

  • Settima edizione delle Giornate dei Caricatori: Frabemar Srl all’evento di Brazzaville

    Dal 10 al 14 novembre 2014 si sono svolte le giornate dedicate ai Consigli dei Caricatori Africani (UCCA): Franco Bernardini ha condotto la Delegazione che è intervenuta in rappresentanza di Frabemar Srl, società di trasporti verso il Nord Africa.

    Frabemar

    Frabemar Srl: il tema centrale della settima edizione delle Giornate dei Caricatori

    La settima edizione delle Giornate dei Caricatori aderenti all’UCCA (Unione dei Consigli dei Caricatori Africani) si è tenuta dal 10 al 14 novembre 2014 a Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo. Alle quattro giornate dedicate ai Caricatori africani ha partecipato anche Frabemar Srl, da sempre particolarmente attiva lungo le rotte commerciali verso l’Africa. Il tema intorno al quale si è svolto l’intero evento è stato riassunto come "Consigli dei Caricatori, attore principale della facilitazione degli scambi". Questa settima edizione è stata un’occasione importante per valutare gli obiettivi futuri e le nuove strategie che intraprenderanno i Consigli dei Caricatori, in particolare per quanto riguarda i servizi offerti ai loro aderenti. Alle giornate organizzate a Brazzaville hanno preso parte i principali Consigli dei Caricatori, tra i quali anche il CNCA (Angola), il CGC (Gabon), l’Ogefrem (RD Congo) e il CNUT (Niger). Frabemar Srl ha partecipato agli incontri rappresentata dal suo Presidente Massimo Bernardini, che ha condotto una Delegazione intervenuta per l’occasione Massimo Bernardini è stato accompagnato dal Direttore tecnico Umberto Cinque e dal Rappresentante in RD Congo, il Sig. Alexis.

    La storia e i principali servizi di Frabemar Srl

    Società specializzata nell’ambito dei trasporti verso il Nord Africa, Frabemar Srl nasce dall’esperienza e dall’iniziativa di Franco Bernardini. La fondazione avviene nel 1995 e in breve tempo, su richiesta dei clienti, la società predispone i dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N. In seguito, entra in funzione anche il dipartimento di Nuove Tecnologie, per fornire sempre nuova spinta all’innovazione, in modo da garantire i servizi più all’avanguardia: al fine di raggiungere questo obiettivo, Frabemar Srl si dedica particolarmente al tema della connessione satellitare in Africa. Per soddisfare le crescenti esigenze del settore logistico, la società ha provveduto a far certificare le sue attività da organismi accreditati, in modo da garantire e rispettare le norme internazionali di qualità. Frabemar punta al continuo miglioramento dei processi interni e alla razionalizzazione. La mission aziendale si basa sul garantire il miglior rapporto qualità/prezzo per ogni cliente, oltre che sull’ottimizzazione degli approvvigionamenti, soprattutto nelle zone dell’Africa Occidentale.

  • GreyEnergy colpisce le infrastrutture critiche ed è pronto ad attaccare

    I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno individuato GreyEnergy, una nuova minaccia utilizzata negli ultimi tre anni in attacchi a società energetiche e ad altri obiettivi di alto valore in Ucraina e Polonia. Riconducibile ai successori del gruppo BlackEnergy, questo attore di minacce si concentra sullo spionaggio e sulla ricognizione, probabilmente in preparazione di futuri attacchi di cyber sabotaggio.

    GreyEnergy è comparso insieme a TeleBots ma a differenza del suo cugino più noto, non opera solo in Ucraina e finora non è stato pericoloso. Secondo l’analisi approfondita di ESET, il malware di GreyEnergy è strettamente legato a quello di BlackEnergy e di TeleBots. È strutturato in maniera modulare, quindi le sue funzionalità dipendono dalla particolare combinazione dei moduli caricati dall’operatore nei sistemi della vittima. I moduli descritti nell’analisi di ESET sono stati utilizzati per scopi di spionaggio e ricognizione e comprendono backdoor, estrazione di file, acquisizione di schermate, keylogging, password, furto di credenziali ed altro ancora.

    BlackEnergy ha terrorizzato l’Ucraina per anni ed è balzato agli onori della cronaca nel dicembre 2015 quando ha causato un blackout che ha lasciato 230mila persone senza elettricità, nel primo evento di questo tipo causato da un attacco informatico. Contemporaneamente al verificarsi di questo incidente rivoluzionario, i ricercatori di ESET hanno iniziato a rilevare un’altra struttura per la diffusione di malware e l’hanno chiamata GreyEnergy.

    L’attacco del 2015 alle infrastrutture energetiche ucraine è l’ultima operazione conosciuta in cui è stato utilizzato il set di strumenti BlackEnergy. Successivamente, i ricercatori ESET hanno documentato un nuovo sottogruppo APT, TeleBots, famoso per la diffusione globale di NotPetya, il malware che cancella il disco e che ha interrotto le transazioni commerciali globali nel 2017, causando danni per miliardi di dollari USA. I ricercatori di ESET hanno recentemente confermato che TeleBots era collegato anche all’Industroyer, il potente e innovativo malware che ha come obiettivo i sistemi di controllo industriale e che si è reso colpevole del secondo blackout elettrico nella capitale ucraina, Kiev, nel 2016.

    La scoperta e l’analisi di GreyEnergy da parte di ESET è importante per una difesa efficace contro questo particolare attore di minacce e per una migliore comprensione delle tattiche, degli strumenti e delle procedure dei gruppi APT più avanzati.

    1. I ricercatori di ESET, nella descrizione dei cyber attacchi, analizzano connessioni basate su indicatori tecnici quali similarità del codice, infrastruttura C & C condivisa, catene di esecuzione del malware e così via e non sono direttamente coinvolti nell’indagine e nell’identificazione delle persone che codificano il malware e / o che lo distribuiscono. Per questo ESET si astiene da speculazioni in merito all’attribuzione degli attacchi a particolari nazioni o enti governativi.
  • “Non basta una scuola, serve una visione”: a Scuole FAES Milano quattro ex alunni di successo raccontano come preparare i giovani alla vita e al lavoro

    Milano, 19 ottobre 2018 – L’istruzione è importante, specialmente se è un’istruzione di qualità che fin dall’infanzia non trascura la conoscenza delle lingue straniere e della tecnologia, le competenze trasversali e sociali, la creatività e la padronanza delle emozioni, la cura dell’individuo. Ma non basta. Serve di più per aiutare i giovani a diventare cittadini responsabili e a scegliere con consapevolezza il proprio futuro.

    A dirlo, per strano che possa sembrare, sono proprio le Scuole FAES di Milano, che inaugurano mercoledì un ciclo di incontri aperti a tutti intitolato #nonbastaunascuola.

    “Non basta una scuola, serve una visione” è il tema su cui dibatteranno mercoledì 24 ottobre a partire dalle 20.45, al teatro FAES (via Amadeo angolo via Visconti d’Aragona), quattro ex alunni delle Scuole FAES che hanno raggiunto posizioni apicali nei loro settori di appartenenza, e che racconteranno quello che  – a loro parere – la scuola può e deve offrire alle nuove generazioni per inserirsi al meglio nel mondo di domani.

    Si tratta di Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi; Marco Sesana, CEO e Country Manager di Generali Italia; Annalisa Sereni, medico, madre, moglie e blogger; Marcello Bramati, scrittore e docente e preside del Liceo Faes. Ciascuno dal proprio osservatorio spiegherà come la scuola italiana dovrebbe preparare gli studenti alla vita e a gestire un mondo in rapido cambiamento.
    Già in calendario anche il secondo appuntamento del ciclo di incontri, il 7 novembre: “Non basta una scuola, serve una famiglia” vedrà ospite di eccezione, tra gli altri, Sua Eccellenza Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano.

    Il FAES (www.faesmilano.it) è un’associazione nata nel 1974 per promuovere la collaborazione educativa tra scuola e famiglia che a Milano gestisce in via Amadeo scuole paritarie dall’asilo nido ai licei: 1050 studenti ripartiti tra nido, scuola materna, primaria, secondaria di primo grado e licei classico, scientifico e delle scienze umane.

  • Geoplant scommette sulla qualità del kiwi con Boerica*

    L’azienda vivaistica presenta sul mercato una varietà dalle eccellenti caratteristiche agronomiche e di pezzatura, imprimendo una spinta al trend del comparto Kiwi negli areali del Nord Italia.

    La Società Agricola punto di riferimento nel settore vivaistico prospetta quella che ad oggi appare come la miglior proposta nel settore del kiwi a polpa verde: si tratta di Boerica*, una cultivar generatasi da una mutazione spontanea della capostipite Hayward, le cui peculiarità organolettiche e sensoriali superano nettamente le caratteristiche della varietà d’origine, attestandosi su elevati standard di taglio sia qualitativo che quantitativo.

    Il frutto proposto da Geoplant Vivai è un kiwi a polpa verde con forma cilindrica, più affusolata di circa 15 mm rispetto alla varietà di derivazione. Oltre che per le dimensioni, Boerica* si differenzia da Hayward per bontà e pezzatura, garantendo rese più elevate e un gusto di estrema piacevolezza.

    Non solo: in virtù di un residuo secco rifrattometrico (RSR) leggermente superiore rispetto alla varietà capostipite (così come riscontrato per il grado Brix), questa cultivar di kiwi può dirsi conservabile più a lungo e quindi fruibile dal consumatore finale.

    La pianta ha una vigoria medio elevata e una produttività comparabili ad Hayward e non presenta frutti laterali sull’infiorescenza; lo stesso principio vale per la sua epoca di maturazione, fioritura e germogliamento, che risulta contemporanea a quella della varietà d’origine.

    Boerica* è una licenza della Società Agricola Bovo ed è gestita in via non esclusiva dal Consorzio Jingold, nato con l’obiettivo di tutelare e garantire il gusto e la qualità del kiwi a polpa gialla: la sua proposta segue quindi le regole applicate alla libera commercializzazione e non risponde a un unico canale distributivo.

    Questa importante proposta testimonia la ripresa e il ritrovato dinamismo di un segmento del mercato ortofrutticolo che da tempo dimostrava di accusare i colpi dati da alcune problematiche agronomiche, nello specifico legate a moria e batteriosi. La produzione e la commercializzazione del kiwi negli areali del nord Italia – negli ultimi anni in affanno – sono compensate da un aumento delle superfici nelle regioni del sud (quali Basilicata, Campania e Calabria), motivo per cui, più in generale, l’intero comparto Kiwi in Italia deve essere in grado di ritrovare slancio per contrastare l’ascesa dei competitor esteri (uno su tutti la Grecia). L’impegno di Geoplant Vivai, con Boerica*, ne è la prova tangibile.

    www.geoplantvivai.com

  • MICHELANGELO “AEIOU” è il nuovo singolo del cantautore genovese

    Un ritmo scanzonato dai sapori retrò traghetta una filastrocca musicata in perfetto equilibrio fra nonsense e saggezza popolare.

    “AEIOU”, definita dall’autore stesso “un adorabile non senso”, può essere considerata un unicum tra le circa 42 canzoni scritte da Michelangelo.

     

    C’è Zazà (A), l’uomo qualunque che ha perso la testa per una donna e non sa più neanche di essere al mondo (c’è una bellissima espressione genovese che rende l’idea: abbelinòu da mussa); poi c’è il mangiare semplice, la focaccia, e il bere vin brûlé (E), il caffè e la romantica luna. La terra e il cielo visti come amuleti.

    «Il ritornello, che canto insieme a mia figlia Cecilia, non so come abbia fatto a venirmi in mente; è una cantilena siciliana che mio padre mi ha insegnato quando avevo cinque anni e che mi traduceva così: “C’era una volta c’era chi c’era, c’era una vecchia che chiacchierava; solo ogni tanto (proprio perché era più intenta a chiacchierare) faceva (letteralmente ‘gettava’) un punto di ricamo; siediti qui vicino che te la racconto”. Non l’ho mai dimenticata». Michelangelo

     

    Poi c’è una bimba che dice sì (I) ad un padre con gli occhi che brillano di felicità per i regali ricevuti. E c’è l’amore impossibile “almeno per un po” (O), ma senza fare drammi, anzi.
    La U è invece puro divertimento verbale.

     

    Il singolo è tratto dall’album di prossima uscita “Stelle dell’Orsa”, che è anche un tassello del progetto dell’autore sui giovani chiamato La Musica nel cuore.

     

    «Ho paragonato le sette canzoni dell’Album ad altrettante stelle perché ognuna brilla di luce propria». Michelangelo.

     

    Radio date: 24 agosto 2018

    Edizioni: SonicFactory

     

    BIO

     

    Michelangelo Trombetta in arte Michelangelo è un cantautore genovese.

    A sedici anni, in seconda liceo, con quattro amici forma il complesso dei L(overs)O(f)M(usic), i LOM. Allora era solo il cantante solista del complesso. Il gruppo partecipa a un concorso locale per Band emergenti e lo vince suonando Ruby Tuesday, Paint it black e Let’s spend the night together.

    Passano gli anni; una sera, in casa di amici, Franco Califano, dopo aver ascoltato alcune sue canzoni, gli dice: “Michelangelo, hai della stoffa; fai le valige e vai a Milano”. Ma aveva ventitré anni e preferì finire in banca, sposarsi, laurearsi e diventare padre. Nessun rimpianto; le canzoni erano lì a sonnecchiare in qualche musicassetta.

    Michelangelo ha sempre amato la musica popolare e per rilassarsi ascolta canzoni country; nel suo firmamento musicale splendono perle quali Domani è un altro giorno, Teach your children, Anche per te, The Boxer, Generale, Bohemian Rapsody, A day in the life, Alba chiara, il finale del Guglielmo Tell, la Serenata di Schubert.

    Cinque anni fa Michelangelo entra a far parte del Coro Popolare della Maddalena a cui ha dedicato una canzone. Anni dopo propone alcuni sui brani a Mauro Isetti della SonicFactory che ne sposa il progetto.

    Il 24 agosto 2018 viene pubblicato il singolo “AEIOU”.

     

    Contatti e social

     

    Facebook www.facebook.com/Michelangelo-Trombetta-304198032966331/

    Sito www.mtrombetta.it

     

  • Quando la pubblicità diventa arte: Maurizio Marcato insignito del “Gold Award” al concorso PX3 2018

    Verona, Ottobre 2018 – Un nuovo prestigioso riconoscimento per il fotografo Maurizio Marcato, premiato al concorso fotografico francese PX3 con il Gold Award nella categoria “Advertising Product”. Lo scatto vincente appartiene alla campagna promozionale realizzata per Euro3Plast, azienda di design vicentina specializzata nella creazione di arredamento outdoor, e raffigura la lampada Trim disegnata da Valerio Sommella.

     

    Le mie fotografie raccontano sempre una storia” ha dichiarato Maurizio Marcato. “In particolare poi la creazione di un’immagine pubblicitaria necessita di un’indagine delicata ed approfondita, dove vanno presi in considerazione molti aspetti legati alla storia dell’azienda e agli obiettivi di marketing. Tutto ciò va condensato poi in un unico scatto dove la narrazione procede spontanea ed armonica, senza stridere”.

    Il fotografo ha poi proseguito raccontando il concept fotografico dell’immagine vincitrice del Gold Award al concorso francese PX3. “In questo progetto realizzato per l’azienda Euro3Plast, ho rappresentato con sguardo disincantato il sottile rapporto tra uomo e natura in un contesto visibilmente artificiale, dove tutto è in bilico tra incanto e realtà, tra passato e futuro. Nei miei scatti si respira un’atmosfera da sogno, la creatività diventa un linguaggio universale che esula dalla pura e semplice immagine commerciale esaltando così la forza iconica dei prodotti”.

     

    Un progetto di grande successo, realizzato grazie alla collaborazione di Vittorio Moretti di Euro3Plast, lo studio Joe Velluto, la stylist Carlotta Angius e il fotografo Paolo Marcato.

    Il PX3Paris Photography Prize – è una prestigiosa competizione annuale di fotografia che da anni si pone l’obiettivo di selezionare e premiare i fotografi più meritevoli provenienti da tutto il mondo, promuovendo il loro talento all’interno della comunità artistica francese. Quest’anno sono stati oltre 7.000 gli scatti inviati da oltre 100 Paesi in tutto il mondo, tra questi la giuria ha avuto l’arduo onere di scegliere i migliori.

     

    Maurizio Marcato Press office:

    Terzomillennium – [email protected]

    +39 045 6050601 – www.mauriziomarcato.com