Categoria: Comunicati

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  • Antonello De Pierro assalito su web da migliaia di utenti di destra dopo innocuo post

    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Aggredito ingiustificatamente sui social dai supporter Meloni e Salvini, quasi 2 mila i commenti inferociti al mio tweet per essere poi inseguito e coperto di insulti anche su Facebook e Instagram. Mai vista una simile violenza verbale“.
    Antonello De Pierro

    Roma – A dichiararlo, all’indomani della manifestazione di Fratelli d’Italia e Lega contro il nuovo Governo, il giornalista romano e presidente del Italia dei Diritti Antonello De Pierro che, ieri mattina, aveva descritto con toni aspri su Twitter il raduno di manifestanti in corso nei pressi di Montecitorio: “Quando sono arrivato in piazza – riprende il leader del movimento – non ho trovato una folla oceanica ad attendere i leader di Fdi e Lega. Alcune immagini che stavano circolando – prosegue De Pierro – riprendevano una piazza solo apparentemente gremita, comunque sovrastimata rispetto all’impressione che se ne aveva dal vivo. Per il resto – aggiunge – chi mi conosce sa che ho commentato la scena con il mio stile che può non piacere ma che mai mi sarei aspettato innescasse simili reazioni“.

    Il giornalista romano descrive quanto avvenuto di lì a poco sulla pagina Twitter: “Nonostante fosse un post innocente, migliaia di utenti che appoggiavano la manifestazione hanno intasato i commenti, dandomi addosso e in alcuni casi insultandomi, per poi riversarsi sulle mie pagine Facebook con attacchi del medesimo tenore. Che dire, per quanto mi riguarda possono continuare. Dal canto mio – afferma – mai acclamerò’ piccole piazze che, col braccio destro alzato, invocano un governo dell’odio e della discriminazione razziale. Il Paese ha bisogno di coesione in virtù di valori positivi che parlino di rispetto dei confini nazionali come di umanità e accoglienza. Riscriverei quel tweet e, a chi mi attacca a mezzo social, ricorderei i crimini del Ventennio, quando la piazza che oggi dicono di aver riempito sarebbe stato motivo di arresto. Il loro, oggi, è un patriottismo indotto da una politica che fa rivivere strani dejavu da cui, come presidente dell’Idd, intendo prendere piena distanza. Vorrei infine ricordare a Meloni e Salvini – si avvia a concludere – che le piazze memorabili sono state ben altre. Quasi 10 anni fa, il No Berlusconi Day riempiva San Giovanni in Laterano, dove la Questura parlò di 90 mila partecipanti, 1 milione per gli organizzatori. Solo noi, nonostante fossimo un movimento neonato partecipammo con oltre 1000 persone. Sicuramente, un seguìto non paragonabile a quello di un angolo di Montecitorio occupato ieri dai sostenitori del no al Conte bis“.

  • Fuori Venerdì 20 settembre il Concept album di debutto de La Nera Cantoria, colonna sonora del romanzo di Massimiliano Zorzi “L’occhio Sinistro Di Dio”

    La Nera Cantoria è il nome che assume un gruppo di musicisti attorno alla figura del romanziere padovano Massimiliano Zorzi, il quale crea una immaginaria colonna sonora del suo romanzo di debutto “L’Occhio Sinistro Di Dio”.
    L’opera letteraria di Zorzi è una interessantissima commistione tra pulp,crime ed esoterismo, La Nera Cantoria traduce tutto questo in folk music oscura e talvolta ridanciana, un viatico musicale che abbraccia i personaggi del libro e le umorali vicende.
    I riferimenti musicali sono molteplici, da Fabrizio De André a Angelo Branduardi e un pó tutta la scena musicale prog-folk degli anni 70, un anacronistico viaggio musicale che riserva sorprese traccia dopo traccia del disco.

    La Nera Cantoria
    L’Lp che uscirà il 20 settembre 2019 si intitolerà, omonimamente al componimento narrativo, “L’Occhio Sinistro Di Dio” e sarà distribuito in tutti i digital stores, i servizi audio streaming, in formato fisico CD su Amazon.com e sul sito dell’ etichetta AphroditeRecords Label, oltre che in vendita sul sito dell’autore www.maxdioz.com insieme alla copia del suo romanzo a prezzo speciale. Il disco conterrà 10 brani con un libretto di 16 pagine e tutti i testi delle canzoni.

    Il capitano della ciurma de La Nera Cantoria è Cesare Maggiolo, che ci guida con la sua voce evocativa nei stretti vicoli oscuri della Padova narrata nei brani.
    Il cantore ha scelto di far accompagnare la sua chitarra da altri valenti musicisti: Stefano Santangelo al mandolino, benjo ed autoharp, Checco Lazzarini al violino, Marco Seccozza washboard, rullante e percussioni, Anna Bellon ai cori, bodran, bastone della pioggia, le parti orchestrali suonate dalla misteriosa Orchestra Sinfonica di Transnistria diretta da Andrea Duranti, produttore ed arrangiatore insieme allo stesso Maggiolo.
    Tutti i testi delle canzoni sono stati scritti da Cesare Maggiolo in stretta collaborazione con Massimiliano Zorzi; lo stesso Zorzi è interprete del brano di chiusura del disco.

    L’Lp “L’occhio Sinistro Di Dio” si annuncia come una tenebrosa discesa nel mondo narrativo di Massimiliano Zorzi, una discesa che La Nera Cantoria è in grado di rendere ancora più vigorosamente emozionante, un progetto artistico oltre la letteratura ed oltre la musica che unisce mondi diversi per crearne uno nuovo che non aspetta altro che coinvolgere chi vuole provare nuove e forti emozioni.

  • Enel: i conti semestrali e il commento dell’AD Francesco Starace

    Enel si conferma in crescita nel primo semestre del 2019, con un aumento dei profitti del 20%. Questi risultati, ha confermato l’AD Francesco Starace, sono sintomo della “solidità del nostro modello di business, che integra la sostenibilità come fondamento della creazione di valore finanziario”.

    Francesco Starace, AD Enel

    Francesco Starace commenta i risultati della semestrale

    Enel ha chiuso il periodo gennaio-giugno 2019 con ricavi in netta crescita a 38,991 miliardi (+8,2% annuo). L’incremento è dovuto principalmente al contributo di Distribuição São Paulo, oltre che ai maggior introiti provenienti dalle rinnovabili in Nord e Sud America. Francesco Starace ha commentato con soddisfazione questi risultati, che confermano “la solidità del nostro modello di business, che integra pienamente la sostenibilità come fondamento della creazione di valore finanziario”. Secondo i dati relativi a questi mesi, l’ebitda di Enel è salito a 8,9 miliardi (+13,4%) e il risultato netto del Gruppo si è attestato a 2,215 miliardi (+9,7%), mentre l’utile netto ordinario è risultato pari a 2,277 miliardi (+20,3%). Questa continuità della performance operativa e i nuovi progetti in portafoglio “ci permettono di confermare gli obiettivi per il 2019, nella certezza di poter realizzare anche gli obiettivi a medio termine di Piano”, ha aggiunto Francesco Starace. L’AD, interrogato sulla questione della fine del mercato di maggior tutela, ha anche confermato che è improbabile che dal primo luglio dell’anno prossimo il mercato libero diventi il regime universale per le bollette elettriche.

    Francesco Starace: la carriera del manager

    Francesco Starace è laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. Nel 1981 entra nel mondo del lavoro come analista della sicurezza degli impianti elettronucleari presso NIRA Ansaldo. Dopo la collaborazione con General Electric, che lo porta a operare come manager in Italia e all’estero, guida diverse società del gruppo ABB, dove rimane fino al 1998. Nel 2000 inizia la sua carriera di successo in Enel, che lo porterà ai vertici della società. Prima lavora come Responsabile Energy Management, poi nel 2005 diventa Direttore della Divisione Mercato Italia, mentre nel 2008 passa a Enel Green Power in qualità di Amministratore Delegato. Grazie ai successi ottenuti, viene nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel nel maggio 2014, carica che mantiene da allora. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, Francesco Starace ha ricevuto il Premio come Uomo dell’Anno 2016 per la rivista Staffetta Quotidiana.

  • Incontro tra sindaci a Corinaldo

    Nei giorni scorsi il Borgo di Corinaldo ha dato il benvenuto alla comunità di Grantorto, “un piccolo comune ma con un cuore grande”, come lo definisce il sindaco Dott. Luciano Gavin della provincia di Padova.

    Un momento di condivisione e di ospitalità che ha fatto molto piacere agli oltre 100 cittadini, al sindaco di Grantorto Dott. Luciano Gavin e al presidente della Pro Loco Giuseppe Marcon; accolti al loro arrivo dal sindaco Matteo Principi.

    A dare il benvenuto anche le volontarie di Gioventù per i diritti umani visto l’impegno del sindaco Gavin a sostegno di dei diritti umani.

    E’ stato un momento entusiasmante per i cittadini di Grantorto, arrivati questo fine settimana per visitare nelle Marche alcuni tra i più bei borghi d’Italia, tra cui Corinaldo, quando arrivati davanti al comune son stati accolti dal primo cittadino.

    L’ospitalità è una tradizione in questi luoghi, come ogni singolo muro, palazzo o chiesa che rappresenta la storia e la bellezza di questa comunità, che è riuscita a mantenere nel tempo tanta storia e ricchezza.

    Quest’ospitalità è stata apprezzata tanto anche dal sindaco Gavin nello scambio di saluti che ha avuto con il primo cittadino in questo caloroso incontro informale.

    Presente all’incontro la portavoce locale di Gioventù per i diritti umani visto l’impegno del sindaco Gavin a sostegno dei diritti umani.

    Creare pace, rispetto e sopravvivenza per tutti è lo scopo dell’attuazione di tali diritti, che in primo luogo bisogna conoscere.

    Ma ci vuole tanto impegno per divulgarli e renderli una realtà per tutti, come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard –  anche riconoscendo l’impegno di ogni singola persona  nella comunità – che giorno dopo giorno si impegna con le proprie azioni donando dignità a chi le riceve, opera che annualmente il sindaco Gavin riconosce a qualche membro della sua comunità.

     

  • UNITRE MILANO – Convegno del 13 settembre 2019 “Tecniche e nuove modalità espressive nell’arte contemporanea”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano organizza il secondo incontro di approfondimento di Alta Cultura previsto per il mese di settembre, nell’ambito delle attività extraaccademiche di avvio al nuovo anno accademico 2019/2020: venerdì 13 settembre alle ore 15:00, presso l’Auditorium UNITRE Milano in via San Calocero 16, si terrà il convegno “Tecniche e nuove modalità espressive nell’arte contemporanea”, uno sguardo interdisciplinare alle forme espressive che le diverse arti hanno assunto entrando in contatto con odierne tecnologie e pensiero moderno.

    A tenere l’incontro sarà una rosa di docenti di UNITRE ed ospiti d’eccezione provenienti da altri Atenei. Tra i relatori annoveriamo il Prof. Marco Marinacci, dell’Università e-Campus e UNITRE Milano, con l’intervento “L’opera d’arte dall’epoca della sua riproducibilità tecnica ai nuovi media”, il Prof. Lorenzo De Donato dell’Università Statale di Milano con “Adorno e le nuove modalità espressive della musica contemporanea”, il Prof. Luca Siniscalco dell’Università E-Campus e UNITRE Milano con “Immagine autentica e simulacro. Filosofia dell’immagine nel tempo della «planetarizzazione»”, il Prof. Roberto Rosso dall’Accademia di Brera con “Indagini sull’arte contemporanea attraverso le tecnologie” e il Prof. Carmelo Strano dell’Università di Catania con “Tecniche Global, modi Giocal”.

    I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE MILANO rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari. Possono parteciparvi liberamente tutti coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze nelle tematiche proposte, senza vincoli di età o titoli di studio.

    Per l’anno accademico 2019/2020, l’Università delle Tre Età UNITRE MILANO ha ampliato la propria offerta attivando oltre mille corsi e laboratori in tutti i campi d’interesse. Un fitto programma ricco di incontri, eventi e convegni sui più svariati ambiti culturali alimenta l’interesse verso materie tradizionali e contemporanee con un occhio di riguardo all’impiego del tempo libero. Accanto alle lezioni tradizionali non mancano momenti significativi di carattere extraaccademico quali conferenze, seminari, manifestazioni, rappresentazioni teatrali, musicali, artistiche, gite culturali, visite guidate, attività sociali-turistiche e di tempo libero, orientamento e counseling psicologico. Tutti gli eventi si svolgono a Milano nella sede di UNITRE Milano in via Ariberto 11 oppure nell’Auditorium in via San Calocero 16.

     

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • “I Maestri del Paesaggio” fanno tappa alla Fondazione Istituti Educativi con “Il Meraviglioso Mondo delle Api”

    Piccole, generose, audaci, instancabili, rispettose… le api” (Emilia Masati). La Fondazione Istituti Educativi si tinge di verde e ospita un corner della IX edizione di “Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio”, la manifestazione organizzata dal Comune di Bergamo e dall’associazione Arketipos dedicata a natura, paesaggio e design al via da oggi fino al 22 settembre.

    Nella splendida cornice del Chiostro di Sant’Antonio in Passaggio Canonici Lateranensi, 23, la curatrice bergamasca Giovanna Massone espone un’installazione dedicata al meraviglioso mondo delle api. Un’opera fruibile dal pubblico da giovedì 12 settembre, nata dell’esigenza di far comprendere alle persone l’importanza vitale dell’esistenza di questi piccoli insetti per il mantenimento della biodiversità e per la conservazione della natura. L’obiettivo primario dell’installazione è infatti quello di far conoscere, incuriosire e sensibilizzare i visitatori al ruolo fondamentale che le api hanno all’interno del nostro ecosistema, perché senza di loro il mondo come lo conosciamo non esisterebbe.

    L’installazione nasce da una sinergia tra diverse realtà che ha avuto come modello quello delle stesse api, instancabili e minuziose lavoratrici. Curiosità scientifiche, aforismi, carta d’identità delle piccole impollinatrici, danze e ronzii, arnie urbane e tanto altro: la volontà dell’artista è quella di creare, nel tempo, un alveare sempre più produttivo e sempre più armonioso. 

    L’installazione di Giovanna Massone vanta la preziosa collaborazione di: CCIAA di Bergamo, Ambasciata Slovena di Roma, Conapi, Melixia, Csm di Treviolo, Italgreen, Vivai Colleoni di Palazzago, Coldiretti, Dott.ssa Elisabetta Palazzi, apicultrice francese Diane Jo’s e BPW International nella persona della Dott.ssa Cristina Visconti ed è pronta a raccontarsi presso il chiostro della Fondazione Istituti Educativi in città bassa.

  • Ivanti Service Manager semplifica il supporto Help Desk per 1.000 operatori del servizio automobilistico

    Parte di Belron International Ltd., Carglass® è una società specializzata nella riparazione e sostituzione di cristalli auto e parabrezza.

    Dal 2017, Carglass® è entrata nel mondo della carrozzeria, dando vita ad un network composto da centri affiliati e centri diretti, dislocati su tutto il territorio italiano. Un’estensione di servizio che ha richiesto dei miglioramenti nell’efficienza delle prestazioni e che ha condotto l’azienda all’adozione della soluzione Ivanti Service Manager ottimizzata per il cloud, la quale offre una piattaforma di IT service management (ITSM) unificata e completa all’interno di una soluzione integrata.

    Con un’unica soluzione, Ivanti ha consentito a Carglass® di semplificare significativamente i processi chiave per la gestione di servizi quali incidenti, richiesta di assistenza, sostituzione e asset management.

    La sfida

    La principale esigenza di Carglass® era innanzitutto l’implementazione di Ivanti Service Manager per migliorare la gestione del ticketing e dell’incident management per il primo livello IT, composto da circa 1.000 utenti dislocati tra le filiali di Belron® in tutta Italia. Il team di Belron® Italia era alla ricerca di una soluzione ITSM agile, efficace, altamente scalabile e che non stravolgesse il workflow esistente. Carglas® si è così rivolta a Timeware – partner Ivanti Expert Solution Provider – per ottenere supporto nell’implementazione e integrazione di Ivanti Service Manager e che ha proposto e saputo valorizzare nelle varie fasi di integrazione la soluzione Ivanti Service Manager. A Timeware è stato inoltre richiesto di sfruttare la piattaforma ITSM per sviluppare flussi di lavoro e processi in vista di nuove funzionalità.
    Dal dipartimento IT di Belron® Italia spiegano: “Carglass® utilizzava già in passato prodotti Ivanti, soprattutto per il controllo e la gestione degli interventi da remoto. Questa volta, invece, eravamo alla ricerca di un prodotto di ticketing e incident management. Ivanti ci ha presentato una panoramica completa della propria offerta e tra questi rientrava esattamente la soluzione di cui eravamo alla ricerca”.

    La soluzione

    Proseguono dal dipartimento IT: “Carglass® necessitava di un prodotto intuitivo – semplice da utilizzare, all in one – e, soprattutto, facile da implementare. Nel giro di poche settimane, il nostro servizio di incident management è stato esteso a tutti i nostri utenti finali, circa un migliaio, presso tutte le filiali Belron® Italia. I nostri ritmi sono sempre molto serrati e siamo sempre di fretta. Abbiamo chiesto cose molto complesse e un’implementazione rapida per noi è quindi stata fondamentale”. Grazie alla velocità di configurazione e implementazione di Ivanti Service Manager, i precedenti processi ad hoc e le soluzioni specialistiche si sono consolidati all’interno di un’unica, moderna soluzione, semplificandone di conseguenza l’implementazione e l’operatività.
    Carglass® ha implementato il portale self-service di Ivanti per garantire il normale svolgimento delle operazioni, la produttività dei propri collaboratori e la soddisfazione dei clienti. In aggiunta a ciò, anche l’applicazione mobile è stata installata in modo semplice e rapido sui tablet di dipendenti e addetti alle riparazioni presso tutte le filiali italiane, per consentir loro una facile gestione degli incidenti. Con Ivanti Service Manager, Carglass® è oggi in grado di identificare molto più facilmente i problemi, sia in ambito IT sia di altro tipo, contribuendo così all’offerta di interventi più rapidi, efficaci ed efficienti.

    Risultati e vantaggi

    La flessibilità dimostrata dalla soluzione Ivanti ha spinto Carglass® a dotarsi anche del modulo Ivanti per l’asset management. Un’esigenza a cui ha risposto il partner di Ivanti Timeware, il quale ha creato e implementato funzionalità e nuovi flussi di lavoro in ambito asset management che, a loro volta, sono stati integrati facilmente all’interno della piattaforma di Service Manager. Ciò ha contribuito a migliorare la gestione di contratti, manutenzione e date di scadenza – elementi essenziali per monitorare in modo efficiente il ciclo di vita dell’intera attività. “Non avevamo bisogno di tutta la soluzione di Asset Management, seppure ci fosse piaciuta molto dal punto di vista grafico e funzionale. Ivanti ci ha proposto di sviluppare un modulo dedicato all’interno del Service Manager e abbiamo deciso di proseguire su quella strada”, continuano dal dipartimento IT. Carglass® è rimasta particolarmente soddisfatta della piattaforma altamente configurabile Ivanti Service Manager. “Abbiamo fin da subito richiesto personalizzazioni sul prodotto che fossero in linea con il nostro modello di business e quindi abbiamo proprio testato una delle principali qualità dalla soluzione Ivanti, ossia l’adattamento alle esigenze del cliente. Abbiamo richiesto una demo in sede e ci è piaciuta molto, quindi siamo passati alla fase successiva di configurazione, in base alle nostre esigenze interne e alle nostre specifiche”. Un altro vantaggio di Ivanti – sempre secondo il dipartimento IT – è rappresentato dal modulo implementato Change Management di Service Manager. Change management consentirà a Carglass di lavorare con strutture a team, assegnando molteplici attività ai relativi reparti e integrando ancor più facilmente nuovi prodotti.

    Basi per il futuro

    Potenza, integrazione, flessibilità, customizzazione: queste le caratteristiche particolarmente apprezzate da Carglass®. “Ciò che principalmente apprezziamo delle soluzioni Ivanti è che contengono diverse soluzioni in un unico prodotto all-in-one. Lo abbiamo trovato molto intelligente e funzionale. Siamo certi che l’affidabilità di Ivanti garantirà a tutti i nostri concessionari una copertura sistematica, permettendo al personale Carglass® di tracciare qualsiasi tipo di problematica e di valutare se ci sono aree scoperte che richiedono un intervento. La fiducia verso Ivanti è rimasta immutata”.

  • Giovanni Castellucci, AD di Atlantia: Fiumicino di nuovo migliore scalo d’Europa per ACI

    Storica vittoria dell’aeroporto Leonardo da Vinci nella classifica dell’Airport Council International: “Siamo orgogliosi di questo rinnovato primato” ha commentato l’AD del gruppo Atlantia Giovanni Castellucci.

    Giovanni Castellucci

    Adr, il trionfo dello scalo di Fiumicino nella classifica ACI: la soddisfazione dell’AD Atlantia Giovanni Castellucci

    È la prima volta nella storia delle rilevazioni di Airport Council International che uno scalo aeroportuale arriva ad aggiudicarsi per due anni consecutivi il gradino più alto nella classifica del migliore in Europa. A riuscirci è stato il Leonardo da Vinci: l’aeroporto di Fiumicino è gestito da AdR (Aeroporti di Roma), società del gruppo Atlantia. Non a caso l’AD Giovanni Castellucci, nel commentare il traguardo, ha sottolineato come sia il “frutto dell’impegno quotidiano e appassionato dei nostri collaboratori e di tutti i nostri partners”. La valutazione dell’ACI ha tenuto conto dei livelli di innovazione tecnologica, di efficienza delle infrastrutture e di qualità dei servizi. In particolare lo scalo romano è riuscito a riconfermare il primato anche per la comprovata efficienza dei terminal e la forte attenzione riservata a sicurezza e monitoraggio continuo delle prestazioni. Si sono rivelate fondamentali anche la capacità di sviluppare collaborazioni con le compagnie aeree e la definizione di obiettivi ambientali chiari. Il Leonardo da Vinci ha quindi superato gli scali di Monaco di Baviera, Copenaghen, Dublino, Istanbul, Sabiha Gökçen, Londra Gatwick, Mosca Sheremetyevo e Vienna. “Siamo orgogliosi di questo rinnovato primato” ha sottolineato in merito l’AD di Atlantia Giovanni Castellucci.

    Giovanni Castellucci: l’AD di Atlantia parla della vittoria del Leonardo da Vinci

    Nel commentare il raggiungimento di questo ennesimo traguardo, l’Amministratore Delegato di Atlantia Giovanni Castellucci ha quindi voluto sottolineare il valore dell’impegno di tutti i collaboratori e i partner del gruppo, “da Enac a Enav, alla polizia di frontiera e all’hub carrier Alitalia, per citarne solo alcuni”. “Siamo determinati a rendere l’aeroporto sempre migliore per aiutare le compagnie aeree che vi operano ad essere sempre più competitive, nell’affrontare le crescenti sfide globali” ha aggiunto l’AD Giovanni Castellucci che lo scorso maggio, intervenendo nel corso dell’evento di presentazione della mostra dedicata a Leonardo da Vinci, ospitata negli spazi dell’aeroporto, aveva parlato della “cura Atlantia e della crescita dello scalo da quando è entrato nell’orbita del gruppo. Quattro anni che hanno visto il Leonardo da Vinci aggiudicarsi importanti riconoscimenti nelle classifiche internazionali di Skytrax ed Aci World per il miglioramento e la qualità dei servizi offerti ai passeggeri.

  • Claudio Machetti: una carriera prima nel settore finanziario e poi in quello energetico

    Claudio Machetti è un manager di Enel: qui giunge nel 2000 dopo aver lavorato per Banco di Roma e Ferrovie dello Stato. Attualmente guida la Global Trading Business Line del Gruppo.

    Claudio Machetti

    Le prime esperienze professionali di Claudio Machetti

    Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Nel 1977 si diploma presso il liceo “Tito Lucrezio Caro”, per poi iscriversi al corso di laurea in Scienze Statistiche all’Università la Sapienza di Roma. Dopo la laurea conseguita nel 1982, l’anno successivo si trasferisce a Milano, dove lavora come dipendente alla sede locale del Banco di Roma. Nel 1985, si sposta nuovamente a vivere e lavorare nella Capitale, presso la Direzione Centrale dell’istituto di credito. In questo nuovo ruolo ha il compito di occuparsi dell’analisi del merito di credito delle maggiori realtà del comparto industriale italiano. Successivamente, ha l’opportunità di indirizzarsi verso il settore equity, mutando nuovamente posizione e diventando quindi funzionario alla Direzione Finanziaria. Tale ruolo contempla il controllo dell’IPO di numerose aziende quotate in Borsa a Piazza Affari. Nel 1990 è nominato direttore del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 vi è un’importante e decisiva svolta nella carriera professionale di Claudio Machetti: inizia un percorso lavorativo all’interno di Ferrovie dello Stato. Inizialmente ricopre il ruolo di Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari, ma in un secondo momento (1996) diviene Direttore della Finanza Operativa. In questo periodo viene lanciata in attività Fercredit, operatore finanziario che il manager contribuisce a fondare e di cui è anche Amministratore Delegato.

    Claudio Machetti: il percorso professionale in Enel

    Claudio Machetti arriva in Enel in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. In seguito, diviene figura decisiva per l’inserimento sul mercato della società finanziaria Enelfactor, di cui è anche Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, assicurazione di tipo captive che rimane sotto la sua presidenza fino al 2014. Nel 2005 è nominato Direttore Finanziario di Enel, responsabilità che comporta la gestione della tesoreria, del debito a lungo termine, M&A e finanza straordinaria, assicurazioni, relazioni con gli investitori e con le agenzie di rating, etc.. Negli stessi anni è componente dei Consigli di Amministrazione di numerose realtà associate, tra le quali anche Wind Telecomunicazioni, Endesa e Terna, ed inoltre presidente di Fondenel e Fopen, i due fondi pensione italiani del gruppo. Dal 2009 è ai vertici della Direzione di Risk Management, implementata con lo scopo di governare i rischi del gruppo. Dal 2014 presiede la Global Trading Business Line del Gruppo. In tale veste, è incaricato della gestione dell’approvvigionamento di fonti energetiche come carbone, gas naturale e combustibile, della presenza di Enel nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica negli Stati dove è presente Enel. Sempre dal 2014 è presidente di Enel Global Trading.

  • Torna la rassegna d’alta quota “Crocevia. Sentieri e autori che si incontrano” | appuntamento con Irene Borgna

    Dopo il grande successo di pubblico con l’alpinista e scrittrice Nives Meroi, a Lecco, la rassegna d’alta quota CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano” torna con un nuovo appuntamento.

    In cattedra lunedì 16 settembre alle ore 20.45, al Teatro Binario 7 (Via Turati 8) di Monza, ancora una donna: Irene Borgna, un dottorato di ricerca in antropologia alpina, scrittrice e guida naturalistica, che ha fatto della montagna la sua passione e il suo mestiere. A tirare le fila, ancora una volta, lo scrittore e alpinista Ruggero Meles.

    Un viaggio alla scoperta della montagna più autentica e incontaminata, con le sue peculiarità e potenzialità, promuovendo un turismo responsabile e sostenibile, che tuteli le biodiversità, l’artigianalità e l’ambiente alpino: questa la sfida di «CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante, organizzata dalla rivista Orobie in collaborazione con Explora e Regione Lombardia.

    «Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne

    sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia D’altron- de l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che pos- sono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna potrà essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».

    La rassegna si concluderà il 20 settembre con Paolo Cognetti a Morbegno.

    L’incontro, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected] o tele- fonando allo 035.240.666 oppure tramite eventbrite.it.

    Per informazioni: http://bit.do/e69c3

  • “Stretch tour back”, il benessere per la tua schiena!

    Sta arrivando…Sarà la novità dell’autunno…

    Siamo due giovani professionisti nel settore Salute/Benessere, Dott. Leo D’Amore e Dott.ssa Maria Paola Contestabile di Avezzano (AQ), presenteremo sulla piattaforma Kickstarter un nuovo progetto decisamente rivoluzionario:

    STRETCH YOUR BACK; si tratta di un ausilio per la ginnastica posturale, semplice e portatile che si aggancia a qualsiasi porta tramite un sistema di nastri autobloccanti e in soli dieci minuti o meno è in grado di alleviare il dolore alla schiena tramite la distensione dorso-lombare e di tutta la catena cinetica posteriore.

    Il mal di schiena nella zona lombare e l’infiammazione del nervo sciatico sono sicuramente i disturbi muscolo-scheletrici più comuni: studi dimostrano che colpiscono fino all’80% delle persone almeno una volta nella vita.

    L’idea nasce dalla necessità di ricercare un modo semplice, indipendente e quotidiano di distensione della colonna vertebrale, senza l’ausilio di un terapista il quale può essere a disposizione solo qualche ora a settimana.

    Attraverso ricerche svolte si evince la mancata esistenza di un sistema similare per cui esso diventa unico nel suo genere ed innovativo.

    Stretch your back è stato pensato e realizzato nei minimi dettagli, dopo aver studiato attentamente le necessità dei nostri pazienti con problemi di lombosciatalgia, per l’esecuzione della ginnastica posturale in modo autonomo.

    A differenza di altri dispositivi, Stretch your back è piccolo, leggero e non ingombrante, quindi puoi portarlo ovunque con te.

    Si inizia con il posizionare correttamente Stretch your Back alla giusta distanza dalla porta, avvolgendo la prima estremità del nastro autobloccante intorno alla maniglia posteriore e la seconda nel dispositivo. A questo punto saremo pronti per poggiare gli arti inferiori bloccandoli ad esso tramite apposite chiusure a strappo e, distendendosi in posizione supina, non bisogna far altro che azionare la fibbia di acciaio, avente funzione di blocco/sblocco, che consente di regolare le angolazioni busto-gamba tramite dei riferimenti che vanno da 0° a 90°.                                                                                                                                                                                                    Inoltre, Stretch your Back permette la flessione della gamba sulla coscia in posizione di “rannicchiamento” per uno stretching ancor più efficace e risolutivo.                                                                 La distensione degli arti inferiori permette l’allungamento della schiena, Stretch your back è quindi in grado di restituire il benessere perduto a causa della vita sedentaria e delle lunghe ore passate seduti davanti al computer in ufficio o bloccati in auto nel traffico.                                                                                                                                                                                                        Per chi pratica sport è utile per riscaldare le articolazioni, migliorare la flessibilità e la prestazione sportiva nonché per lo stretching finale.                                                                                                                    Il progetto sarà presentato proprio in questo periodo sul sito Kickstarter per il lancio di una campagna di crowdfunding, che lo porterà ad essere prodotto su larga scala.                                                                                                                                                                                                      “Il nostro team è nato appositamente per questo: sviluppare progetti da realizzare, Stretch your back è uno dei primi di una lunga serie di lavori che vogliamo realizzare insieme.                                                                                                                                                                                                                                Abbiamo scelto il crowdfunding per testare quanto il nostro prodotto riesca ad attirare l’attenzione degli utenti”, lo sviluppo e la lavorazione di Stretch your back sono stati lunghi e hanno richiesto molto cura, ma è solo grazie al supporto di chiunque voglia aiutarci nel finanziamento che potremmo iniziare la produzione in modo da poter distribuire tale prodotto nelle mani di tutti i nostri sostenitori in tutto il mondo”.

    La campagna su Kickstarter avrà inizio il 24 settembre.

  • La talentuosa pittrice Maria Brunaccini a Lamezia Terme: l’intervista prima del vernissage

    A pochi giorni dall’apertura della personale della pittrice di Falerna (CZ) Maria Brunaccini, la curiosità non fa che salire. Per soddisfarla, dunque, abbiamo posto alcune domande all’artista sulla sua mostra Effetti di luce sulla realtà, appuntamento di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi che verrà inaugurato alle 18 di sabato 21 settembre. A presentare gli ultimi decenni di attività della pittrice, presso il chiostro caffè letterario della piazzetta San Domenico di Lamezia Terme (CZ), saranno il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

     

    Da artista affermata a livello nazionale ha rivelato in una precedente intervista che tra le ragioni che hanno originato la sua arte, vi è quella di dipingere il bello. Ora le chiediamo, che cos’è per lei il “bello”?

    Il concetto di bello è molto vasto e del “bello” sono grandi interpreti pittori, scultori, scrittori e pensatori.

    Nella mia arte pittorica anche io ho provato a riportare sulla tela il “bello” che, per me, è prima di tutto armonia delle forme e del colore. Ma la bellezza è anche l’emozione che suscita una mia opera negli osservatori. Come ho già detto in una precedente intervista, sulle mie tele riporto tutto ciò che più mi attrae ed è fonte di ispirazione.

    Tra le mie ultime creazioni ve n’è una intitolata Paura, che vuole rappresentare gli effetti tragici della guerra sulla vita umana. Quando ho visto la foto che poi è stata fonte ispiratrice di Paura, sfogliando una rivista, ho avuto come un flash: in pochi attimi, in quella foto, ho visto il vero significato della violenza che altri esseri umani compiono sui propri simili; a quella tragica immagine di così forte impatto emotivo ho cercato di dare armonia attraverso le forme e i colori, ricercando l’essenza del bello anche in ciò che non può intendersi tale, come, appunto, una scena di guerra o di inquinamento del nostro Pianeta. Le tonalità dei colori che uso per dipingere illuminano, come lampadine accese, anche quegli angoli di mondo dove la luce si sta spegnendo.

    In Effetti di luce sulla realtà molti suoi lavori fanno riferimento alla mitologia greca. Come mai?

    Attraverso la mia arte e facendomi interprete di alcuni pittori del passato, ho riportato sulla tela i grandi miti greci, come il Patroclo attribuito a Jacques Louis David, un Patroclo dipinto di schiena e che rivela uno studio anatomico molto accurato, un nudo imponente da cui traspare la bellezza armoniosa della sua forma fisica e che incarna perfettamente quell’idea del bello di cui ho parlato prima. Attraverso l’interpretazione di questo dipinto, ho riportato sulla tela il fascino di un nudo maschile così come era inteso nel mito classico. Sulle mie tele ho voluto ridare vita agli dei e agli eroi dell’antica Grecia, queste figure leggendarie in cui gli esseri umani si incontrano e si scontrano con le divinità generando personaggi-eroi dotati di poteri eccezionali e che evocano qualità quali il coraggio e la forza fisica e morale, caratteristiche che mi auguro possano suscitare nobili sentimenti, attraverso queste mie opere, negli attenti osservatori che visiteranno Effetti di luce sulla realtà.

    Una parte dei dipinti è inoltre riservata alla riproduzione di alcune opere di Modigliani. Cosa rappresenta per lei questo modello?

    Ho dedicato una parte della mia riproduzione artistica a Modigliani, quando ho conosciuto la storia della sua vita. Modigliani, pur nella sua brevissima esistenza, è riuscito a passare alla storia per la sua particolare abilità nel dipingere ritratti di giovani donne. Ho riprodotto cinque sue opere, cinque versioni di Jeanne, l’amore della sua vita, ritratta con gli occhi privi delle pupille e pare che questa scelta fosse dovuta alla difficoltà del pittore di carpire l’animo della sua amata. “Quando conoscerò la tua anima dipingerò i tuoi occhi”, secondo un’autorevole fonte questa frase fu attribuita a Modigliani e in queste parole si racchiude l’essenza di un animo vulnerabile e tormentato. Ho studiato a lungo le sue opere prima di decidere di riprodurne qualcuna. Apparentemente i suoi ritratti sono quasi monotoni, perché seduti o sdraiati, quasi inerti, ma si distinguono proprio per alcune connotazioni psicologiche; in ogni dipinto che ho eseguito si nota un’infinita dolcissima malinconia che, ai miei occhi, ha reso le sue opere uniche e di una bellezza quasi innaturale. Non so se in futuro creerò altre riproduzioni di opere di Modigliani, certamente però lo studio di questo pittore ha lasciato un segno indelebile nella mia carriera artistica.

    Appuntamento di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, Effetti di luce sulla realtà è un viaggio nell’arte figurativa e non solo… Quanto ha influito il legame con la sua terra?

    La mia città natale è Messina e qui ho vissuto buona parte della mia vita ed è proprio in questa città che ho incominciato a dipingere, ridando vita ad una vecchia foto che ritraeva un mio lontano parente, usando semplici pastelli. Ho iniziato facendo ritratti, anche su commissione, nel tempo restante mi sono dedicata allo studio della pittura paesaggistica, ho riportato sulla tela gli scorci più belli delle campagne siciliane, dove ho vissuto da bambina. Ho imparato a miscelare i colori proprio nel tentativo di riprodurre fedelmente la luce calda del sole al tramonto, sul mare di Messina. In Sicilia ho partecipato alle prime mostre collettive, riscuotendo un notevole successo e ho partecipato a diverse estemporanee anche in Calabria, la mia terra d’adozione e dove vivo attualmente.

    In mostra vi sarà un ritratto del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, che presenterà la sua personale durante il vernissage del 21 settembre. Come ha conosciuto il presidente di Spoleto Arte?

    Mi hanno parlato del presidente di Spoleto Arte durante una mostra collettiva che si è svolta in Calabria circa due anni fa e a cui ho partecipato con la presentazione di due quadri. Durante il vernissage una pittrice, oggi diventata cara amica, ha manifestato particolare apprezzamento per le mie due opere esposte e mi ha consigliato di presentare qualche dipinto al comitato di Spoleto Arte, per poter essere selezionata e partecipare alle importanti mostre collettive organizzate dal manager della cultura Salvo Nugnes. È iniziata così la mia collaborazione con il curatore di eventi e grandi mostre, con la selezione di quattro dipinti, Patroclo della mitologia greca, L’uliveto, Jeanne in due differenti versioni, esposti a Spoleto, Palazzo Leti Sansi, durante la grande mostra internazionale Spoleto Arte, nel contesto del Festival dei Due Mondi.

    Una collaborazione che portato dunque buoni frutti… Tornando un attimo al ritratto: cosa cerca di carpire al suo soggetto quando lo rappresenta sulla tela?

    Ho eseguito diversi ritratti nel corso della mia carriera artistica, quasi tutti su commissione, poi ci sono quelli che ho deciso di dipingere per puro piacere personale, come quello dedicato al manager Salvo Nugnes. La mia aspirazione, quando creo dei ritratti, è quella di cogliere ciò che sento e che vedo, cerco di esprimere il sentimento che colgo nella persona che scelgo come soggetto. Ho creato il ritratto di Salvo Nugnes guardando una sua foto su Facebook; paradossalmente se dovessi descrivere con le parole e i pensieri ciò che ho visto in quella foto, non ci riuscirei, ma con lo strumento dell’Arte, con i miei pennelli e i colori, potrei dire che ho cercato di imprimere sulla tela l’espressione più pura del soggetto ritratto, quella che io vedo e sento ma che, come ho già detto, so descrivere attraverso una tela, più che con le parole. Sarà poi il presidente Salvo Nugnes a dirmi se sono riuscita a cogliere la sua espressione interiore.

    L’ultima parola sempre a chi osserva, quindi. A lei però l’ultima di questa breve intervista: cosa si augura per questa mostra e quali progetti ha in serbo per il futuro?

    Effetti di luce sulla realtà è un tassello che si unisce a tutti gli altri e che rappresenta una della diverse tappe del mio percorso artistico, è come un cerchio che si chiude ma che ha ancora bisogno di essere riempito, è l’apoteosi della mia carriera artistica fatta di dedizione, piacere, entusiasmo e anche fatica. Cosa mi auguro per questa mostra? Credo di avere un desiderio comune a tutti i pittori che celebrano la loro prima personale, quello di entusiasmare e piacere attraverso le proprie opere. Metterò in esposizione più di quaranta quadri e vorrei che questa mostra fosse come un viaggio per gli spettatori che la visiteranno, un viaggio tra diverse epoche e nella vita dei pittori classici di cui ho cercato di interpretarne le opere più belle. Progetti per il futuro? Al termine di Effetti di luce sulla realtà sarà pubblicato un importante catalogo di tutte le opere esposte che vorrei esibire nelle mostre internazionali più importanti, per farmi conoscere anche fuori dall’Italia come in parte è già avvenuto grazie alla selezione di tre mie opere dedicate a Modigliani e che sono state protagoniste dell’evento Miami Meets Milano, organizzato dal curatore Salvo Nugnes, nel contesto di una delle fiere d’arte moderna e contemporanea più importanti al mondo, Art Basel a Miami. Vorrei continuare su questa strada, superare i confini dell’Italia e portare la mia arte in molte altre parti del mondo. Altri progetti per il futuro? L’ho detto prima, lo ribadisco, Effetti di luce sulla realtà è un cerchio che si chiude ma che ha ancora bisogno di essere riempito…

  • Ceramica e legno naturale, TEAM 7 presenta la nuova cucina cera line

    Bella da vedere, piacevole al tatto, ma anche naturale, durevole e facile da pulire: la ceramica è un materiale dalle mille qualità. Il suo utilizzo in casa si rivela azzeccato non solo per pavimenti o piastrelle, ma anche per top e frontali, specialmente all’interno della cucina. La sua grande resistenza la rende infatti immune da graffi, calore, liquidi e sostanze acide.

    Ma c’è di più. Grazie alla sua composizione minerale, la ceramica vanta naturali proprietà antibatteriche ed è quindi particolarmente adatta al contatto con gli alimenti. Lo sa bene TEAM 7, azienda austriaca produttrice di mobili e complementi d’arredo in puro legno naturale.  Già nel 2018, con il modello filigno, TEAM 7 aveva introdotto nella propria collezione di cucine l’utilizzo sapiente della ceramica in abbinamento al legno.

    Quest’anno il connubio vincente tra i due materiali naturali torna a sorprendere. La novità si chiama cera line e porta la firma dell’Head of Design di TEAM 7, Sebastian Desch. Al centro del design di cera line, l’uso generoso della ceramica che non si limita alla sola isola centrale, ma riempie anche tutti i frontali e crea un vivace contrasto con le superfici in legno. Il risultato è una cucina raffinata e contemporanea, ma al contempo calda e accogliente.

    Come tutte le cucine TEAM 7, anche cera line lascia spazio a infinite possibilità di composizione, sia per quanto riguarda il layout che per la scelta dei materiali. I frontali in ceramica sono disponibili in cinque diverse colorazioni (arctic white, phedra, cemento, iron moss e nero basalto) da abbinare a loro volta con una delle sette essenze di legno naturale trattate da TEAM 7 (noce, ciliegio, rovere, rovere a olio bianco, faggio, faggio selvatico, ontano).

    Ulteriore novità, le nuove maniglie ergonomiche, disponibili in versione alluminio o legno.

  • Fjällräven Classic Sweden: molto più di un semplice trekking

    I NUMERI DELL’EDIZIONE 2019

    – La 15esima edizione di Fjällräven Classic Sweden si è svolta dal 9 al 16 agosto 2019.

    2.000 i partecipanti, provenienti da 46 nazioni diverse.

    – Il 41% era composto da donne, il 59% da uomini. 35 i bambini sotto i 13 anni.

    – Il trekker più anziano aveva 80 anni, il più giovane 1 anno e mezzo.

    – Solo 44 persone hanno abbandonato il percorso prima della fine.

    – Il 14% aveva già partecipato ad una o più edizioni di Fjällräven Classic Sweden, mentre per l’86% si trattava della prima volta.

    – Fjällräven Classic è un evento ecologico certificato Håll Sverige rent (“Keep Sweden Tidy Foundation”).

    FJÄLLRÄVEN CLASSIC: LA STORIA

    Nell’estremo nord della Svezia, vaste aree di terre selvagge si estendono per migliaia di chilometri. Inoltrarsi in questi luoghi significa avventurarsi in un territorio inesplorato. Panorami mozzafiato, incorniciati da vette perennemente innevate e intervallati da laghi cristallini. Sono questi i paesaggi che hanno ispirato i prodotti Fjällräven, nati proprio dalla necessità di poter disporre di un’attrezzatura outdoor robusta e affidabile, in grado di resistere a lunghi periodi di esposizione in territori ostili.

    Ed è proprio qui che nel 2005 ha avuto luogo il primo Fjällräven Classic. L’evento è nato per dimostrare che chiunque, dotato della giusta attrezzatura e della giusta preparazione, è in grado di affrontare un viaggio nel cuore della natura più incontaminata. La prima edizione radunò 152 persone, in gran parte svedesi, chiamate a percorrere con uno zaino in spalla i 110 chilometri che separano Nikkaluokta da Abisko.

    A dieci anni dalla prima edizione, Fjällräven Classic ha visto il numero di iscritti superare quota 2.000. I partecipanti provengono da tutte le parti del mondo e, negli anni, l’evento si è trasformato in qualcosa che va oltre al semplice trekking. Oggi, principianti ed escursionisti esperti camminano fianco a fianco in qualcosa che assomiglia di più ad una grande festa dell’escursionismo. I partecipanti incontrano persone che hanno gli stessi loro interessi, nascono amicizie, si condividono esperienze, ci si influenza a vicenda e si fanno programmi per nuove avventure, in gruppo o in solitaria.

    In ogni caso, l’obiettivo principale resta lo stesso della primissima edizione dell’evento: incoraggiare sempre più persone ad avvicinarsi alla natura, offrire ispirazione, conoscenza e condivisione.

    IL FORMAT DELL’EVENTO

    Anche il format dell’evento è rimasto negli anni più o meno invariato. I partecipanti di Fjällräven Classic Sweden trasportano in uno zaino la propria attrezzatura, montano le tende, cucinano i pasti e camminano al proprio ritmo. Il sentiero è ben tracciato e intervallato da checkpoint dove lo staff di Fjällräven e i volontari sono pronti a intervenire nel caso in cui qualcuno abbia bisogno di aiuto.

    Prima dell’evento, viene consegnato il gas da campeggio necessario per l’intera durata del percorso, mentre le razioni di cibo liofilizzato sono distribuite giorno per giorno. All’arrivo si celebra una grande festa di chiusura dove la voglia di divertirsi si mescola alla nostalgia e ai ricordi dei momenti vissuti insieme. Circondati dall’incomparabile paesaggio artico e da alcune fra le montagne più alte della Svezia, i partecipanti possono immergersi nella tranquillità meditativa della natura e sperimentare in prima persona la gioia del trekking sulle lunghe distanze.

    Grazie all’Allemansrätten, il diritto svedese di accesso ad aree pubbliche e private per attività ricreative o esercizio fisico, i partecipanti possono campeggiare ovunque per la notte. Possono anche scegliere il ritmo di camminata che preferiscono. In realtà, non devono nemmeno iniziare tutti lo stesso giorno. Nonostante l’alto numero di partecipanti, infatti, il tragitto non è mai affollato.

    Molti completano il percorso in cinque giorni, altri in tre o sei. Indipendentemente dal ritmo della camminata, all’arrivo ad Abisko tutti sono accolti da un caloroso benvenuto. Qui ricevono la meritata medaglia, una sauna calda e una bevanda rinfrescante, una festa con i nuovi amici e un bagaglio di ricordi che si porteranno appresso per tutta la vita.

    UN EVENTO GLOBALE

    Negli ultimi anni l’evento ha riscosso un enorme successo, tale da convincere Fjällräven ad esportare l’iniziativa anche in altri Paesi. Da quest’anno, oltre a Hong Kong, Colorado (USA) e Danimarca, sono state annunciate quattro nuove destinazioni di Fjällräven Classic: Germania, Cina, Gran Bretagna e Corea del Nord. Selezionate per la bellezza dei loro paesaggi e per la ricca presenza di percorsi trekking, le nuove location estendono ad ancora più persone la possibilità di prendere parte a questa incredibile esperienza.

    Per scoprire i percorsi, ottenere maggiori informazioni e iscriversi alle future edizioni dell’evento, è disponibile il portale dedicato http://classic.fjallraven.com/.

  • 50,partenza,via! A Roma un workshop di incontro e di confronto per le donne “overanta”

    Nella foto le promotrici dell’evento: Anna Paola Mastria, Laura Carlini, Luisa Carlini e Viviana Vaglietti

     

    Roma, 7 settembre 2019 – Cambiare vita a 50 anni, è una sfida che molte donne si pongono, con la voglia di spendere ancora sul mercato, una loro passione o un loro talento, ma spesso non sanno dove iniziare.

    A questo naturale punto interrogativo della vita, hanno cercato di dare un primo piccolo aiuto, quattro amiche (Anna Paola Mastria, Laura e Luisa Carlini e Viviana Vaglietti) che stanche di considerare la menopausa come fine dell’identità femminile e sociale, hanno deciso di unire le proprie diverse competenze (medico,cosmetologa, life and business coach e consulente di marketing) per cercare di accompagnare le donne che vorranno interagire con loro, in questa nuova dimensione, dove la maturità acquisisce un importante e fondamentale valore aggiunto, cercando di restituire attraverso questo contributo: autostima, progettualità e serenità.

    Da questa sinergica “sorellanza”, nata attraverso i social, nasce il progetto “50,partenza,via!” che è stato presentato in questi giorni a Roma. L’idea di confrontarsi attraverso un workshop “RicominciAnta” che si rivolge a tutte quelle donne “over anta” che stanno vivendo un cambiamento di vita e di abitudini, tanto da avere più spazio personale per un momento di trasformazione che può significare crisi ma anche rinascita.

    Un’intera giornata (dalle ore 9 alle 18) per pensare ad un nuovo modo per ricominciare con entusiasmo ed energia e il contributo di speech a quattro voci che vuol rivolgersi a tutte quelle donne che vogliono vivere questa nuova “menopausa 2.0” come una nuova era di opportunità di miglioramento, che sarà in programma a Roma il prossimo 9 novembre 2019 presso Casa La Salle Hotel.

    Insegnare le tecniche per mantenere la pelle femminile bella e luminosa, passando da come affrontare i cambiamenti che avvengono nel corpo di una donna in menopausa. Tanti modi per cambiare, per realizzarsi nella vita, per cercare di sconfiggere paure e problemi. Esperienze diverse su cui confrontarsi, punti di vista su cui riflettere, per modificare il proprio stile di vita.

    Laura Carlini

    Mi rivolgo a donne “overanta” che un giorno si guardano allo specchio e non si riconoscono più – premette Laura Carlini, cosmetologa e co-promotrice del progetto – trasmetto loro il concetto, di cui sono fautrice, di “pro-aging”, un approccio nuovo alla bellezza che non rinnega l’ineluttabile invecchiamento ma che mira a valorizzare la salute e la luminosità della pelle,insegno loro a prendersi cura del loro aspetto, ricominciando proprio dalle basi”

    Nel corso del workshop si parlerà anche di come trasformare una passione in un’idea di business per rimettersi in gioco e della consapevolezza di un nuovo inizio e l’esempio del trekking come metafora di vita.

    Il nostro progetto – confermano le quattro promotrici – che ci accumuna per fascia d’età e per esserci “ricominciate” più volte, vuole essere la dimostrazione che con sensibilità e buon senso si può costruire qualcosa di interessante. Siamo convinte che la condivisione delle nostre esperienze e la divulgazione possano essere una fonte di ispirazione e incoraggiamento ad altre donne”.

    L’evento, che è nato e si è sviluppato attraverso i social, sta avendo una cassa di risonanza oltre le aspettative, a livello nazionale. Le promotrici dell’evento, in previsione di questo elemento chiave, si aspettano per la data di svolgimento, un’ ampia partecipazione, forti di presenze già confermate da Roma, Torino, Milano, Bari e da richieste che pervengono da altre località italiane, in particolar modo dal Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Basilicata.

     

    *Laura Carlini,cosmetologa,formatrice con trentacinque anni di esperienza nel settore cosmetologico, dove annovera una lunga collaborazione con il Prof. Carlo Alberto Bartoletti, relazioni a congressi di dermatologia e partecipazioni a varie puntate della trasmissione televisiva “Più sani e più belli”. E’ co-ideatrice, insieme alla sorella Luisa (medico) del progetto “Menopausa più Bellezza”.

    Quando: dalle ore 9 alle 18 del 9/11/2019

    Dove: CASA LA SALLE HOTEL

    Indirizzo: Via Aurelia 475 – ROMA

    Prezzo: Euro 97 – quota individuale di partecipazione ai workshop, comprensiva di pranzo

  • La siciliana Silvia Conti, da Indietro Tutta all’Italia dei Diritti

    L’ex attrice e soubrette lanciata da Renzo Arbore è stata nominata dal presidente Antonello De Pierro alla Tutela degli Animali. Lunedì prossimo, giorno della fiducia al Conte Bis, sarà a Montecitorio per manifestare contro abbandono, maltrattamento e vivisezione
    Silvia Conti
    Roma – Continuano le adesioni all’Italia dei Diritti, il movimento nazionale fondato e presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro.

    La new entry risponde al nome di Silvia Conti, che il pubblico televisivo italiano ricorda per essere stata l’artefice dell’enorme successo ottenuto dalla trasmissione Rai “Indietro tutta”, condotta da Renzo Arbore. La Conti, al secolo Daniela D’Agrò, cugina dell’ex ministra e parlamentare di Forza Italia Stefania Prestigiacomo, era la rappresentante di punta delle Ragazze Coccodè nel programma che lanciò Nino Frassica, Mario Marenco e Nina Soldano, e con la grande attenzione che suscitò nella stampa e nell’opinione pubblica fu determinante per consegnare agli annali della tv l’originalissimo format di arboriana memoria.

    Cane abbandonato a Roccagiovine
    Il suo successo personale fu corroborato dalla successiva partecipazione a numerose pellicole cinematografiche, tra cui “Occhio alla Perestroika”, con Jerry Calà, Ezio Greggio e Corinne Cléry, per la regia di Castellano e Pipolo, e “Stasera a casa di Alice”, con Carlo Verdone, Ornella Muti, Sergio Castellitto e Cinzia Leone, per la regia dello stesso Verdone, prima della decisione di dileguarsi dai lustrini del mondo della celluloide e della tv, per dedicarsi alla famiglia e alle altre grandi passioni della sua vita, la pittura e gli animali, a cui ha dedicato tante battaglie per la difesa dei loro diritti. E proprio la sua spiccata sensibilità verso i temi animalisti ha determinato il suo avvicinamento alla politica e l’incontro con De Pierro.

    Silvia Conti
    Infatti il leader dell’Idd aveva denunciato mediaticamente e giudiziariamente l’abbandono di un cane legato a un guardrail nel territorio di Roccagiovine, il suggestivo borgo della Valle dell’Aniene, nella Città Metropolitana di Roma Capitale, nel cui consiglio comunale siede in qualità di capogruppo della lista Italia dei Diritri, successivamente sparito, dopo che gli organi istituzionali di competenza avevano fatto registrare la loro inerzia per circa un mese. La Conti si era subito interessata alla vicenda, chiedendo un incontro urgente col numero uno del movimento e inoltrando istanza di adesione all’organizzazione da lui presieduta. La sua grande tenacia nel profondere ingenti energie in difesa degli amici a quattro zampe ha convinto De Pierro ad affidarle il Dipartimento per la Tutela degli Animali, carica rimasta vacante da qualche tempo. E già la neoresponsabile tematica, determinata come non mai, ha annunciato la prima iniziativa per portare all’attenzione della stampa e del grande pubblico la storia del cane di Roccagiovine, ribattezzato Argo, chiedendo che emerga la verità sul destino del povero animale, che ha attesto invano per un mese il ritorno del suo padrone prima di sparire nel nulla. Ma non solo. Infatti lunedì prossimo, giorno della fiducia al governo Conte Bis, l’ex attrice manifesterà a Montecitorio contro l’abbandono e il maltrattamento degli animali, inaugurando una serie di clamorose proteste in merito, con particolare attenzione anche al delicato tema della vivisezione.

  • A BRERA SI RESPIRA ARIA NUOVA

    A BRERA SI RESPIRA ARIA NUOVA

    ‘Brera è così bella da togliere il respiro. theBreath® ve lo restituisce.’ Così recita la maxi affissione che in questi giorni svetta coprendo i lavori di ripristino di un edificio d’angolo fra via Pontaccio e via Madonnina, nel cuore pulsante di Brera, quartiere ‘icona’ di Milano, dall’indole romantica e dal carattere un po’ bohémienne.

     

    Il fascino di Brera incanta tutti e toglie (metaforicamente) il respiro. I suoi palazzi eleganti che si susseguono in un dedalo di stradine, i suoi 1000 locali, i tanti atelier, gli show-room e la famosa Pinacoteca che ospita una delle più prestigiose collezioni artistiche in Italia ne fanno un itinerario segnalato come imperdibile nelle pagine di tutte le guide turistiche. Siamo tuttavia nel pieno centro di una grande metropoli e i conti con lo smog si devono inevitabilmente fare, ma oggi la tecnologia ci viene in aiuto.

     

    Il pannello su cui è installata la maxi affissione (parliamo di una superficie di oltre 400 mq) è infatti realizzato con theBreath®, un rivoluzionario tessuto multistrato che, prodotto dall’italiana Anemotech e applicabile sia in outdoor sia indoor, è in grado di migliorare la qualità dell’ambiente e di ridurre drasticamente l’inquinamento presente nell’atmosfera circostante. La sua trama è infatti formata da due strati esterni in materiale stampabile e traspirante (consentono dunque il passaggio in entrata e in uscita dell’aria) e da un’anima intermedia, costituita da una cartuccia in fibra carbonica, capace di ‘catturare’ e disgregare le sostanze volatili nocive. Il tutto sfruttando il flusso passivo dell’aria – che è in continuo movimento – e quindi senza bisogno di ricorrere a fonti energetiche aggiuntive.

     

    I dati sono davvero emblematici: test reali già effettuati dimostrano che un pannello theBreath® di 10 mq è in grado di assorbire indicativamente in un anno le emissioni di 15 caldaie o procurate dal passaggio di 1450 auto diesel e da 3635 auto benzina.

     

    Sconfiggere lo smog al 100% è oggi ancora impossibile, ma una volta tanto tiriamo un sospiro di sollievo: per le vie di Brera l’aria sarà un po’ meno inquinata grazie a una maxi affissione amica dell’ambiente.

    In un periodo in cui Milano pare aver riscoperto la voglia di rivestirsi di pubblicità, spicca questo bel progetto temporaneo di arredo urbano targato Urban Vision (media company leader nei restauri sponsorizzati che distribuisce e utilizza la tecnologia theBreath® nell’outdoor), la cui creatività è stata firmata ad hoc dall’agenzia di comunicazione Take Group.

     

     

    www.thebreath.it

  • Parrucche sexy per stupire il vostro partner

    Stanchi della solita routine? Pensate che al vostro partner serva una ventata di cambiamento per ravvivare le serate speciali, ma non siete pronti per un cambio radicale del vostro look? Vi piacciono i travestimenti e avete sempre bisogno di nuovi stimoli per divertirvi? Allora la soluzione giusta per voi potrebbero essere le parrucche sadomaso. Alcuni leggendo sadomaso potrebbero essersi fatti un’idea sbagliata dell’argomento. Se la prima immagine che vi è balenata in mente è quella di una parrucca di pelle nera che vi stringe la testa potete stare tranquilli, perché non si parla di niente del genere.

    Perché scegliere una parrucca sadomaso?

    Il mondo del piacere sadomaso sebbene bistrattato dalla maggior parte delle persone che si considerano “normali” è una pratica piuttosto diffusa, che vede tra i suoi praticanti non solo coppie che lo utilizzano come mezzo di piacere abituale ma anche inesperti che ritengono sia un’esperienza da provare almeno una volta nella vita.

    Per le coppie che si apprestano alla loro prima esperienza sadomaso iniziare a utilizzare subito gli oggetti più impegnativi potrebbe non essere l’approccio giusto a questo mondo. Cominciare con qualcosa di soft e poi procedere per gradi è giudicata la scelta migliore. Le parrucche sadomaso sono accessori non invasivi molto comuni per riuscire ad alzare il tono di una serata aggiungendoci un po’ di pepe.

    Lo standard delle parrucche è aumentato notevolmente. Sebbene i capelli finti siano di materiali sintetici, al tatto risultano morbidi e naturali come dei capelli veri riuscendo a trasportare la vostra fantasia e a non darvi quel senso di repellenza che le parrucche scadenti possono provocare, correndo il rischio di interrompere il piacere e la sintonia costruiti con il vostro partner e rovinando irrimediabilmente un momento che poteva essere perfetto.

    Guida alla scelta della parrucca più sexy per voi

    Quello delle parrucche è un vero universo da scoprire passo dopo passo. L’offerta che viene proposta è talmente vasta che potrete puntare ad avere ogni volta un aspetto completamente diverso da quello precedente, riuscendo a stupire il vostro partner e a creare quell’atmosfera da “prima volta” che farà schizzare in alto le aspettative di entrambi.

    Ognuno di noi ha delle preferenze sul piano estetico che vorrebbe il proprio partner possedesse, ma se una persona ci attrae a livello fisico e mentale il colore dei suoi capelli forse è l’ultima cosa che guardiamo. Per questo motivo i fanatici della bionda chioma possono trovare una o un partner moro e viceversa, mentre gli appassionati di acconciature punk dai colori fluo possono venire attratti da un anonimo caschetto nero anni ‘20.

    È in questo caso che le parrucche entrano in gioco per ravvivare i vostri momenti più intimi. Il caschetto nero può essere nascosto da lunghi capelli verdi, mentre un biondo piastrato può sostituire fluenti boccoli scuri. Per il vostro partner potrete sembrare sempre una persona diversa rimanendo voi stessi. Riuscirete a stupirlo grazie alle varie personalità che ogni parrucca saprà farvi venir fuori e che potrete associare a ogni diverso colore dei capelli: colori scuri per le serate più “severe” mentre quelli fluo per quelle più stravaganti.

  • Alberto Di Luzio è il nuovo General Manager di Midea Italia

    Nuovo ingresso in casa Midea, colosso cinese focalizzato nei comparti  trattamento aria e home appliances, con la nomina di Alberto Di Luzio in qualità di nuovo General Manager della filiale italiana.

    Nel suo incarico Di Luzio – che riferirà direttamente a Marianna Zhao, Vicepresidente dell’International Business Platform di Midea, avrà la responsabilità dello sviluppo delle filiale Italiana per tutti i brand del gruppo e i business Libera Installazione e Incasso, oltre a coordinare le attività a livello West Europe per il brand Toshiba, ad esclusione del mercato tedesco.

    Alberto inizia nel 2002 in Indesit Company, dove ha operato ricoprendo ruoli di crescente responsabilità, a partire dall’area industriale, proseguendo poi nel Marketing prima in headquarter e poi nella business region Russia. Rientrato in Italia, è successivamente passato nel team commerciale, muovendosi da Incasso e a Libera Installazione come Sales Director per tutti i brand dell’azienda, e guidando di qui con successo l’integrazione di Indesit Company nel gruppo  Whirlpool.

    Forte di questa lunga esperienza nel settore, Di Luzio avrà il compito di accompagnare la struttura nell’ambizioso percorso di crescita che il gruppo Midea si prefigge tanto nel mercato europeo quanto in quello italiano.

    Nel suo quotidiano lavoro Alberto si avvarrà della collaborazione di Ada Han, congiuntamente nominata Deputy Country manager: forte di una consolidata esperienza a livello internazionale in Midea,  lo supporterà nel rafforzare le relazione con i molteplici interlocutori del gruppo e nell’eseguire le strategie  di consolidamento dei brand nel mercato.

    L’azienda intende infatti proseguire il percorso di crescita, per validare anche presso il consumatore finale l’indiscussa leadership tecnologica e produttiva nel panorama delle soluzioni per la casa.

    Una leadership dimostrata anche nella partecipazione alla fiera IFA 2019, a Berlino dal 6 all’11 settembre, in cui Midea presenterà le eccellenze del proprio portfolio merceologico di climatizzazione e home appliances, testimoniando il profondo impegno del gruppo verso un’innovazione costante che garantisca il miglior comfort domestico ad ogni consumatore.

    Con un totale di 33 unità produttive e oltre 130mila dipendenti in tutto il mondo, una catena di export che si dirama per 200 Paesi e un fatturato annuo pari a 38 miliardi di dollari, Midea vanta il primato di più grande azienda cinese nel settore delle soluzioni per la casa secondo Moody’s, Standard&Poor’s e Fitch Ratings, nonché la 245esima maggiore società a livello planetario nel ranking Forbes Global 2000.

     Midea Italia S.r.l., via Lazzaroni  5, 21047 Saronno (VA)  – Tel: +39.02.96193015 – Fax: +39.02.9624665

  • Avviare e realizzare rapidamente progetti per layout di fabbrica

    Milano, Italia – 5 Settembre 2019: Per la realizzazione di un layout di fabbrica, molti project manager si affidano ancora al 2D. Ma c’è un software 3D che permette di realizzarli in entrambe le modalità.

    Con il software 2D/3D, il layout 3D viene generato automaticamente da un disegno 2D. Ciò consente ai progettisti di ottenere due benefici: la semplicità e la velocità di creazione del 2D ed il vantaggio di una visone completa in 3D. Il pacchetto di avvio consente di realizzare rapidamente i vostri layout di fabbrica.

    Uso efficiente dello spazio libero verticale
    I vantaggi della progettazione 3D sono molteplici. Con linee di produzione tecnologicamente avanzate e complesse che usano gli spazi verticali in modo efficiente, il controllo delle interferenze e la visualizzazione di un layout di fabbrica diventano sempre più vitali: un approccio 3D rende più facile la comprensione di un progetto e permette di creare disegni di alta qualità, evitando errori costosi durante la costruzione. Per molti reparti di ingegneria tuttavia, questo appare come un grande salto.

    Dimensioni indipendenti dal progetto e alte prestazioni
    “I nostri ricercatori in Inghilterra, parlano con una miriade di costruttori che utilizzano software CAD 2D standard per creare i loro layout. La maggior parte di loro, consapevole dei vantaggi di un approccio 3D ha sperimentato i limiti imposti dagli strumenti per modellare prodotti 3D (non impianti). Molti sono rimasti sconcertati dai tempi di implementazione e dalla fatica fatta per realizzare progetti che si sono rivelati troppo costosi e complessi per le loro esigenze.”, spiega Mark Simpson esperto di ingegneria del software in CAD Schroer.

    Una Partenza Rapida per creare un Layout di Fabbrica 3D
    CAD Schroer è esperto nel facilitare il passaggio dal CAD 2D al 3D. Il suo software factory layout è facile da imparare anche per gli utenti che utilizzano solo il 2D, può importare disegni esistenti per creare le basi di una rapida visualizzazione 3D. Il pacchetto di avvio permette di migliorare ulteriormente la produttività.

    “Siamo in grado di modellare una fabbrica esistente comprese le macchine”, continua Mark Simpson.” Oppure, a seconda delle vostre esigenze, possiamo inserire una nuova linea di processo negli spazi esistenti, controllare la qualità dei disegni 2D e dei modelli 3D forniti. Siamo in grado di fornire il modello 3D del ciclo di vita del prodotto al cliente per permettere di pianificare e visualizzare successive modifiche in 3D”. Il pacchetto di avvio per la progettazione industriale digitale con MPDS4 è un investimento intelligente per i futuri layout di fabbrica.

    >> Pacchetto di avvio per progetti di fabbrica

    Riguardo CAD Schroer

    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

    Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

    CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]

    Telefono:

    Italia: +39 02 49798666
    Germania: +49 2841 9184 0
    Svizzera: +41 43 495 32 92
    Regno Unito: +44 1223 850 942
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • Roberto Casula: ritratto formativo e professionale del manager

    È la laurea in Ingegneria Mineraria conseguita presso l’Università di Cagliari a dare il via al percorso professionale di Roberto Casula, che si contraddistingue particolarmente per le esperienze di rilievo manageriale svolte.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: laurea e prime esperienze professionali

    Originario di Cagliari dove è nato nel 1962, Roberto Casula si laurea presso l’università della città sarda in Ingegneria Mineraria. Superato l’esame di stato per l’abilitazione alla professione, entra in Agip S.p.A. nel ruolo di Reservoir Engineer: si occupa quindi di prove di produzione e acquisizione di dati sui pozzi, dedicandosi allo studio del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Il 1992 segna l’inizio di una lunga esperienza professionale all’estero: viene chiamato infatti a lavorare come Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer presso Agip Angola Ltd, la consociata con sede a Luanda. Nel 1997 Roberto Casula rientra in Italia: in qualità di Development and Production Coordinator di Eni S.p.A. si dedica allo svolgimento di attività operative e di business legate ai Paesi dell’Africa Occidentale e Centro-Asiatica. Nominato nel 2000 Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran, vi si trasferisce l’anno successivo per coordinare a Teheran le fasi 4 e 5 del Giant South Pars Project, in qualità di Project Director.

    Roberto Casula: principali tappe della crescita professionale

    Nel 2004 Roberto Casula diventa Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., una consociata del gruppo, con sede a Gela. Successivamente si sposta a Tripoli per ricoprire il ruolo di Managing Director di Eni Nord Africa BV. Alla fine del 2007 viene nominato Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana e Presidente delle 3 consociate Eni Abuja (Nigeria): data la profonda conoscenza del territorio sviluppata in numerosi anni di attività, nel 2011 diventa Executive Vice President con competenze estese ai Paesi dell’Africa e del Medioriente. Nel luglio 2014 Roberto Casula diventa Chief Development Operations & Technology Officer del gruppo, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato

  • Luiss tra i collaboratori di “Percorsi Assisi”: l’apporto di Giovanni Lo Storto

    Un progetto di formazione interuniversitaria che coinvolge Sacro Convento, Istituto Teologico di Assisi e alcuni dei principali atenei del Paese, tra cui la Luiss Guido Carli: il Direttore Generale Giovanni Lo Storto sottolinea il valore di “Percorsi Assisi”, la Scuola di formazione in economia e lavoro in partenza il 31 agosto.

    Giovanni Lo Storto, Direttore Generale Luiss

    Luiss Guido Carli: il DG Giovanni Lo Storto parla del progetto “Percorsi Assisi”

    Metodi di insegnamento innovativi per progettare il futuro, lasciandosi guidare dalle parole di San Francesco. Nasce su questa idea “Percorsi Assisi”, la prima Scuola di Economia interuniversitaria, realizzata dal Sacro Convento e dall’Istituto Teologico di Assisi in collaborazione con alcuni dei maggiori atenei del Paese tra cui la Luiss Guido Carli. Proprio l’ateneo di Confindustria ha ospitato lo scorso 19 giugno la presentazione del progetto, durante la quale è intervenuto anche il Direttore Generale Giovanni Lo Storto. Sono cinquanta gli studenti e i laureati under 35 coinvolti nell’iniziativa, in programma dal 31 agosto all’8 settembre: nove giorni in cui sono previsti corsi sul campo, lavori di gruppo, workshop sui temi dell’economia circolare, dell’etica di impresa e della comunicazione, ma anche incontri con personalità di rilievo culturale. L’ottica è promuovere una positiva “contaminazione” di visioni ed esperienze con alcuni dei valori propri del cammino francescano, come l’attenzione all’ambiente inteso come “casa comune”, lo stupore davanti al reale, la condivisione fraterna e il valore dell’accoglienza. “Il tempo che viviamo, con la sua frenetica rincorsa alla velocità del progresso a tutti i costi, ci impone di rallentare e ragionare sul valore che creiamo con le nostre azioni” ha sottolineato in merito Giovanni Lo Storto, spiegando come oggi manchi “l’allenamento alla lentezza”. “Non una lentezza sterile, fine a sé stessa, ma una lentezza ragionata, che stabilisce delle priorità e fissa degli obiettivi a lungo termine” ha specificato il Direttore Generale della Luiss Guido Carli.

    Giovanni Lo Storto: il profilo professionale del Direttore Generale della Luiss

    Oggi Direttore Generale dell’Università Luiss Guido Carli, Giovanni Lo Storto nasce nel 1970 a Troia, in provincia di Foggia. Si laurea in Economia alla Luiss. Tra il 1995 e il 1997 è Ufficiale del corpo di amministrazione dell’Esercito. Successivamente lavora presso l’Unione Italiana di Riassicurazione, in Bartolini come Direttore Operativo di filiale e in Swiss Re, in staff al CEO Italia. Dal 1997 al 2005 è stato prima cultore della materia e poi professore a contratto di Economia e Gestione delle Imprese di Assicurazione alla Luiss Guido Carli e all’Università degli Studi dell’Aquila. Nel 2015 opera come Consigliere di amministrazione indipendente in doBank SpA, realtà per la quale ha ricoperto inoltre l’incarico di Presidente del Comitato Rischi. Amministratore Delegato di L.Lab Srl, è inoltre nei Consigli di Amministrazione delle riviste Internazionale e Formiche, dell’Agenzia di stampa Askanews e delle Fondazioni Gerardo Capriglione e Bruno Visentini. Da maggio 2018 è Consigliere di Amministrazione indipendente di Pirelli & C. S.p.A., membro del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, nonché membro del Comitato per la Remunerazione. Giovanni Lo Storto ha contribuito alla nascita dell’incubatore di impresa LuissEnlabs. Numerosi i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera: oltre al Premio Internazionale Icaro Daunia, il Premio Argos Hippium e il Premio speciale Nicola Zingarelli, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ha ricevuto inoltre il Premio Guido Carli sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

  • Tappeti annodati a mano dallo stile moderno

    In Europa l‘arte di usare la stoffa come mezzo di creatività artistica risale a molti secoli fa. Già gli antichi castelli medievali venivano decorati con arazzi dai mille colori, che narravano la genealogia di una famiglia oppure le epiche vicende di una battaglia. In Asia questa forma d’arte si è evoluta nella tradizione dei tappeti. Ancora oggi in molti portano avanti questa tradizione aggiungendovi un tocco di contemporaneità, riuscendo a creare con tecniche tradizionali dei tappeti moderni, che si sposerebbero benissimo con un arredamento tecnologico e minimal, riuscendo a infondergli un po’ di calore e personalità.

    Perché arredare casa con dei tappeti contemporanei

    Una volta comprata, lo sforzo fatto nel tentativo di personalizzare una casa nuova e renderla nostra spesso sembra una fatica enorme. Comprare i giusti mobili non basta, riuscire a scovare qualche quadro che incontri il nostro gusto neppure. Decorare le pareti non sempre è sufficiente a farci sembrare una casa accogliente e pronta per essere vissuta. In questo caso l’acquisto di un tappeto moderno potrebbe essere la soluzione giusta. Colori caldi e accesi oppure toni freddi e tenui, di piccole o di grandi dimensioni i tappeti contemporanei possono adattarsi a qualsiasi esigenza. Che siate amanti dei tappeti giganti che coprono tutto il pavimento di una sala o che abbiate bisogno di piccoli tappeti da mettere davanti al letto per non sentire il freddo del pavimento appena svegli, riuscirete a trovare sicuramente quello che state cercando. I tappeti annodati a mano oltre a trasmettere una sensazione di calore risultano essere molto utili per far giocare i bambini a terra senza metterli a diretto contatto con il freddo pavimento. Inoltre nel caso in cui vi stancaste dei suoi colori o dei suoi disegni la rimozione di un tappeto è un’azione molto semplice che non richiede particolari sforzi e che una volta arrotolato e riposto non lascerà traccia del proprio passaggio. Al contrario dei quadri, che una volta rimossi dal muro lasceranno aloni e chiodi sporgenti.

    Tappeti moderni secondo tradizione

    Decidere di arredare casa comprando dei tappeti potrebbe essere il giusto modo per decorarla facendo un investimento a lungo termine. L’arte dei tappeti infatti è sempre dinamica e ogni pezzo fatto a mano è unico nel suo genere. Due tappeti annodati in modo non meccanico seguendo la tradizione potranno assomigliarsi ma non saranno mai perfettamente uguali. Mettendo un tappeto moderno annodato a mano nel vostro salotto sarete consapevoli di aggiungere un dettaglio dell’arredamento che non sfigurerà con l’ambiente contemporaneo che avete creato e che grazie all’unicità delle opere di artigianato nessuno potrà possedere eccetto voi. I colori, i disegni e la simbologia classici dei tappeti sono stati rivisitati in chiave contemporanea per ottenere un risultato veramente strabiliante. Che sia alto e soffice oppure basso e un po’ più rigido la presenza di un tappeto moderno vi sembrerà fondamentale e nel tempo vi apparirà come parte integrante del pavimento, quasi fosse sempre stato li. E nel caso in cui decideste di toglierlo la sua assenza vi farà credere che quella stanza sia molto più spoglia e quasi senz’anima.

  • Dal passato al futuro… Geoplant lancia una proposta per il comparto pericolo

    Si alza dal cuore della Romagna una speranza per il settore pericolo, quest’anno letteralmente messo in ginocchio dalle condizioni climatiche, dai parassiti e dai portinnesti classici del cotogno che hanno portato alla morte fino al 20% delle piante e una scarsità di frutti, spesso rovinati a terra, con picchi negativi anche del 50-70%.

    Una speranza è stata però messa in luce lo scorso 27 agosto nell’area di Fusignano-Bagnacavallo (RA), dove la Fondazione Navarra di Ferrara, tra i più attivi e stimati centri di ricerca dell’Emilia-Romagna, ha comprovato in campo l’efficacia dei portinnesti franchi rispetto ai tradizionali cotogni. Si tratta di un ritorno al passato, ma che si proietta nel futuro, perché questa formula era stata progressivamente abbandonata a partire dagli anni ’90. Non da Geoplant Vivai, però! L’azienda vivaistica ravennate ha infatti continuato gli studi e le migliorie su questa tipologia di portinnesto, osservandone la valenza e incrementando i risultati. Tra questi, impianti produttivi con piante vigorose e non soggette a fenomeni clorotici, nel complesso meglio gestibili, frutti di aspetto bello e regolare, tipicamente calebassiforme e ben lontano dei frutti tozzi non graditi al pubblico moderno.

    Grazie alle sperimentazioni presso alcune realtà del territorio, la Fondazione Navarra ha mostrato i riscontri effettivi dell’anno 2019, in assoluta controtendenza rispetto allo scenario corrente. Come confermato dal Dott. Michele Mariani, Responsabile dell’Area Frutticola e Coordinamento Attività Sperimentali la Fondazione quest’anno metterà a dimora un campo prova dove verrà messa a confronto la varietà Abate innestata su diversi portinnesti (franchi vs cotogni) per poi dare indicazioni più precise ai produttori supportati anche dai dati di raccolta in campagna, come rapidità di messa a frutto, calibri, pezzatura.

    Una grande possibilità, dunque, per William e Abate, produzioni fondamentali del territorio regionale emiliano-romagnolo, note e apprezzate in tutto il mondo. A confermare l’importanza di questi risultati è Gianluca Pasi, tecnico di Geoplant Vivai:Non abbiamo mai smesso di guardare con interesse ai portinnesti franchi, convinti che la loro storicità fosse un punto di forza purché adeguandolo ai nostri tempi. Ricerca ed evoluzione sono la risposta a una crescente difficoltà dei cotogni che mai come quest’anno, hanno dimostrato tutta la loro debolezza. Grazie agli investimenti effettuati e i riscontri ottenuti, Geoplant può oggi porsi come referente referenziato e autorevole nel contrasto alla debacle del mondo pericolo e partner efficace nel rilancio di un settore strategico per il sistema agricolo regionale. L’esperienza maturata in questi anni e la collaborazione con realtà quale la Fondazione Navarra ci consentono di poter offrire una soluzione in grado di contribuire al rilancio di un settore determinante per l’economia del territorio”.

    www.geoplantvivai.com

     

  • RISTORANTI DEL RADICCHIO, CENA DI GALA E TORTA PER MISS ITALIA A JESOLO. SVELATO IL MENU’

    Venerdì 6 settembre evento glamour all’Hotel Casa Bianca Mare. Il presidente Egidio Fior: “La rosa castellana ispira bellezza, da sempre siamo vicini alle miss”

     

    Vent’anni di matrimonio sono un traguardo eccezionale. E quest’anno li raggiunge una coppia di sposi che unisce bellezza a gusto raffinato. Miss Italia conferma infatti la partnership con il gruppo dei ristoranti del Radicchio. Un rapporto che si concretizza nei giorni della kermesse dedicata alla bellezza italiana e che poi, durante tutta la stagione, si sviluppa con scambi reciproci.

    Nel dettaglio, il primo appuntamento è fissato per il prossimo venerdì 6 settembre alle ore 19 all’Hotel “Casa Bianca Mare” di Jesolo. Mentre il set televisivo per la fase finale del concorso di bellezza entrerà nel vivo, i ristoratori trevigiani allestiranno una cena di gala riservata a selezionatissimi ospiti del mondo dello spettacolole miss, i loro manager, gli organizzatori dell’evento, gli sponsor e la stampa nazionale e internazionale accreditata. Ecco quindi il menù speciale pensato dagli chef dei Ristoranti del Radicchio: verranno serviti come antipasti delle fritturine di pesce dell’Adriatico e verdure degli orti jesolani, baccalà mantecato sui “Figulì”, prosciutto crudo San Daniele stagionato 24 mesi “Cattel”, tartara di sorana all’olio dei Colli Asolani e gambero su purea di mela acidula di Monfumo. Come primi piatti, risotto con radicchio di Treviso precoce e Casatella Trevigiana Dop, gnocchi di zucca “mamma Emma” con verdure del Cavallino, conchiglioni croccanti alla parmigiana di melanzane, e infine, cappellacci con branzino e patate con pasta al nero di seppia prodotto a mano dal “Pastificio Artusi”. Seguono i secondi, tartella di funghi e formaggio del Grappa, insalata di coniglio al radicchio Castellano e noci, e trota del Sile affumicata con radicchio marinato. A contorno una selezione di formaggi del Monte Grappa e delle Prealpi Venete con miele e confettura di radicchio. Si conclude in dolcezza con i gelati artigianali di “Adriagel”, la tavolozza di frutta fresca e le selezioni di dolci “Dolcefreddo Moralberti”. Ogni pietanza è abbinata ad un vino, il Prosecco Doc Treviso Extra Dry Millesimato 2018 dei Viticoltori Ponte e il Prosecco Docg “Ca’ Bertaldo” Bonaventura Maschio,  Chardonnay Italia 2018 e il Merlot Veneto Igt 2018. Per gli amanti del luppolo, invece la 150° Bionda Premium Lager Birra Menabrea, ed infine Prime Uve acquavite d’uva Ron Botran, Ron Cubaney Distilleria Bonaventura Maschio – Gaiarine (TV).

    La location è prestigiosa e sarà allestita con cura dei dettagli. A seguire, la trasmissione andrà in diretta televisiva e alla fine, a premiazioni avvenute, sarà celebrato anche il taglio della torta alla presenza di tutto il gruppo dei ristoratori e della miss vincente, oltre allo staff della Rai che cura la trasmissione.Lo sposalizio tra Miss Italia e ristoranti del Radicchio a quel punto potrà decollare con una raffica di appuntamenti in vista della stagione autunnale. Le miss infatti sono sempre presenti alle cene di gala dei ristoratori, a partire dal Radicchio d’Oro per arrivare agli eventi di solidarietà in sostegno dell’attività del Centro Atlantis. “Il senso della partnership è duplice”, spiega Egidio Fior, presidente dei Ristoratori del Radicchio. “Da un lato, è uno scambio di visibilità reciproco. Dall’altro, crediamo fermamente che la vera bellezza italiana sia la migliore ambasciatrice della bellezza della cucina trevigiana, quella che noi proponiamo nel mondo con uno dei prodotti di punta, il radicchio”.

    La storia del gruppo è lunga. Nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Alfredo el Toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto da Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò e Dolcefreddo Moralberti.

     

    UFFICIO STAMPA VELVET MEDIA / [email protected]

    I partner dell’evento che promuovono la cultura gastronomica e valorizzano il Made in Italy: Ponte, Bonavenutra Maschio, Veneto – organizzazione produttori ortofrutticoli Veneto, Italì, Casatella D.o.p Trevigiana, Caseus Veneti, Associazione Regionale Produttori Latte del Veneto (A.Pro.La.V.), Cooperativa agricola produttori “Castellana”, Ron Botran, Ron Cubaney, Ca’ Bertaldo, Menabrea, Master gnocchi di patate “mamma Emma”, Figulì, Ortofrutta Ricky, i Bibanesi, Artusi, Adriagel, Cattel, Carine, Acqua Rocchetta.

  • IDEMA sensibilizza i professionisti della climatizzazione al RAEE

    IDEMA Clima, azienda italiana leader nelle soluzioni per la climatizzazione, sta promuovendo, in collaborazione con il consorzio Ecoped/Ridomus, un’attività di sensibilizzazione nei confronti degli obblighi imposti dalla normativa RAEE rivolta a professionisti del settore quali installatori, centri assistenza tecnica, distributori e manutentori di impianti di climatizzazione.

    In particolar modo, IDEMA offre alla propria clientela un accesso prioritario, esclusivo e conveniente a tutti i vantaggi offerti da EasyRAEE, il servizio che permette di adempiere in maniera conveniente e semplificata a tutti gli obblighi imposti dalla normativa “UNO CONTRO UNO” (D.M. 65/2010).

    Grazie a questa attività, IDEMA si schiera ancor di più dalla parte della tutela ambientale, offrendo ai propri clienti l’opportunità di accedere ad una gestione facilitata degli adempimenti RAEE, grazie a tre esclusivi servizi: “EasyRAEE Albo”, che permette di ottenere (o modificare/aggiornare) in modo veloce, sicuro e facilitato, l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (A.N.G.A), “EasyRAEE Registri”, che consente una gestione corretta e automatizzata di tutti gli obblighi di tracciabilità imposti dalla normativa RAEE, e “EasyRAEE Ritiri”, dedicato al prelievo e allo smaltimento dei RAEE, realizzato tramite mezzi idonei per il trasporto di questi ultimi verso gli impianti di trattamento autorizzati.

    Per ricevere maggiori informazioni e godere di esclusivi vantaggi sull’acquisto di EasyRAEE, è sufficiente visitare il sito www.easyraee.it/servizi/distributori-cat-installatori/#offertaeasyraee, telefonare al numero 800.151.188, o scrivere un’e-mail a [email protected].

    Idema Clima S.r.l. – Strada Statale dei Giovi 31, 22070 Vertemate con Minoprio (CO) – Tel: +39 031 887197 – Fax: +39 031 887012 – E-mail: [email protected] – www.idemaclima.com

  • Premio Cesare Pavese verso il rilancio

    Dal 2019 nuova giuria e nuove sezioni  per premiare anche editori e traduttori

     Il Premio Cesare Pavese, giunto alla sua 36a edizione, si avvia a un rilancio, adeguato alla figura dello scrittore e poeta, che fu anche direttore editoriale, creatore di una storica collana di saggi e traduttore. Il nuovo corso vede una giuria totalmente rinnovata e due nuove sezioni per premiare il lavoro di editori e traduttori, che si affiancano alle sezioni dedicate alle opere di saggistica e narrativa, e convegni che ogni anno analizzino aspetti della letteratura ancora inesplorati.

    Il primo appuntamento della manifestazione rinnovata si avrà sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019, quando a Santo Stefano Belbo, città natale di Pavese, nel cuore delle Langhe, verranno assegnati tre premi: a un protagonista dell’editoria, a un grande traduttore e all’autore di uno dei migliori saggi usciti nell’anno (in questa fase di transizione il premio per la narrativa verrà assegnato dall’edizione 2020). Li deciderà la nuova giuria, composta da Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca; Gian Arturo Ferrari, figura di rilievo dell’editoria italiana; Giulia Boringhieri, traduttrice, storica dell’editoria, figlia di Paolo Boringhieri che fu amico e collega di Pavese all’Einaudi; Alberto Sinigaglia, giornalista, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Cesare Pavese, e Pierluigi Vaccaneo direttore della Fondazione Cesare Pavese e organizzatore del Pavese Festival.

    Sabato 26 ottobre, dopo una visita dei tre premiati alla casa natale di Pavese, nel pomeriggio avrà luogo un convegno, “Letteratura e scienza: la nuova frontiera delle due culture”, al quale parteciperanno, assieme alla la giuria, giornalisti culturali delle maggiori testate e i rettori del Politecnico, dell’Università di Torino e dell’Università del Piemonte orientale.

    Domenica 27 ottobre, alle ore 11, avverrà la cerimonia di premiazione.

    Il Premio Cesare Pavese è stato organizzato per 35 anni dal Cepam, Centro Pavesiano Museo Casa Natale, l’associazione no profit costituita nel 1976 per la promozione e lo sviluppo culturale e socio-economico del territorio. Dal 2019 la Fondazione Cesare Pavese ha assunto la cura del Premio in collaborazione con la Regione Piemonte, il Comune di Santo Stefano Belbo e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

    Il professor Luigi Gatti, storico animatore del Cepam e per molti anni presidente del Premio Pavese, sarà commemorato con un convegno nella giornata di sabato 26 ottobre.

    La cerimonia del Premio Pavese e il convegno si svolgeranno nell’Auditorium della Fondazione Pavese in cui è stata trasformata la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, antica pieve medioevale, sconsacrata nel 1920, in cui fu battezzato Cesare Pavese.

    Il programma dettagliato del Premio Cesare Pavese 2019 sarà disponibile nelle prossime settimane.

    Info al pubblico:

    0141.840894 – www.fondazionecesarepavese.it[email protected]

  • Pop-up Garden|Future, Music & Food: apre il “pioneer corner” di Spazio FaSE

    Tutto pronto per l’apertura del Pop-Up Garden di Spazio FaSE, una piazza verde a cielo aperto di oltre 4000 mq della splendida cartiera di fine ‘800 inedita al pubblico e ripensata in chiave green dall’Architetto Paesaggista Paola Innocenti. Un “Pioneer” Corner, realizzato in occasione della kermesse de I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata da Arketipos e Comune di Bergamo, che veste di nuovi ritmi e colori l’ex Cartiera Paolo Pigna.

    L’apertura dei cancelli è in programma per giovedì 5 settembre con FaSE Jazz I ritmi del blues e dello swing contagiano il Bosco Urbano rievocando nella piazza grande l’atmosfera tipica delle strade di New Orleans. Tra composizioni di Steve Swallow, Michel Petrucciani, Michael Brecker e brani originali che attingono alla musica modale e alle più recenti esperienze del jazz contemporaneo si esibiscono gli Spicy Salmon, il quintetto composto da talenti under 25, nato all’interno dei laboratori di perfezionamento jazz del CDpM, (Centro Didattico produzione Musica), che vanta esibizioni alla Casa della Cultura di Milano, all’International Jazz Day di Bergamo, alla Giornata Europea della Musica e al Dieci10.

    Si continua venerdì 6 settembre con l’evento inaugurale di Pop-Up Garden | Future, Music & Food. Per la prima volta sotto il cielo di Spazio Fase torna dalle 19 il Pic Nic Elettronico sotto le Stelle. Il format di grande successo approda ad Alzano per dare vita al Bosco Urbano dall’aperitivo fino a tarda serata con dj set, trampolieri e performance d’environment che non possono che lasciare senza parole. Un unico fil rouge: la musica elettronica, vera protagonista della serata, che dalle 21 avvolge Spazio FaSE con Water Piano, l’emozionante performance di Luca Longobardi, compositore e pianista italiano che incorpora il linguaggio della musica elettronica contemporanea con le arti multimediali. Le sonorità sperimentali incontrano il suono puro del pianoforte, il bosco dialoga con l’acqua che ospita lo strumento e le luci rendono il cielo del Pop-Up Garden ancora più magico catturando non solo l’orecchio, ma anche l’occhio dello spettatore.

    Sabato 7 settembre si cambia sound approdando negli anni ’50 con Shakin’ All Over! Il suono graffiante del rock’n’roll e il ritmo travolgente del Rockabilly, abiti in stile, zucchero filato e pop corn sono gli ingredienti perfetti per una serata tutta da ballare e dedicata a chi ha sempre voluto tornare indietro nel tempo.

    E per concludere il weekend di Spazio FaSE, l’appuntamento è domenica 8 settembre con l’aperitivo iconico della provincia bergamasca: “Ü ‘n du col biànc”. Il nuovo aperitivo della domenica, sponsorizzato da Campari, che ripropone la tradizione del classico Campari soda in due con il vino bianco rivisitandolo in chiave moderna in una versione gourmet che unisce il mito alla modernità. All’interno dei grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, il cocktail bar, la birreria ed il bistrot offrono eccellenze selezionate e street food da gustare su tavolini e sedute vintage che rievocano l’atmosfera dei piccoli baretti di città e paese che per generazioni hanno animato il rito dell’aperitivo.

    Così, un angolo di storia industriale della provincia di Bergamo riprende vita tutti i giorni, dal 5 al 22 settembre dalle 11.00 all’1.00, con eventi nel bosco urbano, un nuovo concept che unisce sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale, un’area food con caffetteria, bistrot d’eccellenza e cocktail bar, esposizioni di arte, design e moda e un playground dove grandi e piccini possono dare libero sfogo alla fantasia grazie a laboratori creativi e giochi antichi.

    Tutti gli eventi presso il Pop-Up Garden di Spazio FaSE sono ad ingresso gratuito. Il servizio bar e ristorazione è attivo per tutta la giornata dalle 11 all’1.

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  • STRUMENTO PER CONTROLLO TENUTA IMPIANTI ST 200 PT TECNOCONTROL

    Tecnocontrol presenta un nuovo strumento portatile totalmente staccato dai canoni delle precedenti versioni, introducendo non solo prestazioni ad altissimo livello, ma anche praticità, robustezza, semplicità d’uso e design.

    Il nuovo strumento dall’estetica ricercata, è stato studiato per privilegiare l’ergonomia d’uso, unita da una custodia dallo stile avveniristico e molto robusta, a prova di ogni tipo di utilizzo, anche i più estremi e gravosi.

    Totalmente privo di tastiera, il nuovo strumento portatile Tecnocontrol è utilizzabile esclusivamente attraverso gli intuitivi comandi touch screen, così semplice che potrebbe essere utilizzato anche senza consultare il manuale d’uso, che comunque è incluso nella memoria dello strumento e consultabile a display in ogni fase di utilizzo ci si trovi.

    Uno strumento davvero molto particolare L’ST200PT strumento per controllo tenuta impianti, che permette di eseguire il controllo di tenuta semplicemente selezionandone il tipo di prova da eseguire e premere sul display il tasto di avvio: lo strumento eseguirà la prova in COMPLETA AUTONOMIA, dando esatto responso sull’esito dello stato dell’impianto.

    ST200PT è dotato di bluetooth, può essere collegato via Wi-Fi ed è dotato di IR per stampante per la stampa delle prove, oppure questa può essere memorizzata su apposita MicroSD alloggiata all’interno dello strumento.

    Un display a colori touch screen rende immediatamente visibili i principali valori relativi alla prova effettuata. In dotazione allo strumento c’è inoltre il Datalogger che utilizza la memoria  di tipo MicroSD e l’USB-C per la carica della batteria al Litio e permette lo scarico dei dati. L’aggiornamento firmware avviene tramite microSD e Wi-Fi.

    Lo strumento per controllo tenuta impianti è dotato inoltre di connettori “Push-Pull” con autoritenuta, di una batteria al Litio ricaricabile e sostituibile oppure, in alternativa, da alloggiamento per batterie “stilo”.

    Le istruzioni per l’utilizzo degli strumenti Tecnocontrol sono consultabili anche a display. L’apparecchio è dotato di segnalazioni acustiche multitonali e segnalazioni tramite vibrazione mentre le sonde sono compatibili con tutti gli strumenti della serie.

    È uno strumento tecnologicamente avanzatissimo, benvenuti nel futuro.

    TECNOCONTROL – via Miglioli, 47 – 20090 Segrate (MI), Italia
    Tel. 02.26922890 – Fax 02.2133734
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    Ufficio Stampa Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese 39, 20143 – Milano
    Telefono: +39 02 366 99 126  www.studiobinaschi.it
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  • «Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980» | Bergamo omaggia Springsteen: grande successo per la due giorni di Città Alta

    Si è conclusa la terza edizione del festival organizzato dal gruppo “NOI & Springsteen – The ties that bind”, dedicato quest’anno a «Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980». La due giorni di sabato 31 agosto e domenica 1° settembre ha portato spiriti liberi springsteeniani da tutta Italia a Bergamo, rendendo il capoluogo orobico la capitale del suono graffiante del Boss.

    Affollati dal pubblico più disparato – a dimostrazione del fatto che il Boss appassiona intere generazioni – nei luoghi della rassegna, il Teatro del Seminarino di Città Alta e il parco di Sant’Agostino sulle Mura, si sono alternati esperti scrittori, docenti, autori e critici per un’intensa lettura del mito di Springsteen, con concerti gratuiti di artisti italiani e internazionali.
    Hanno intrapreso per primi il “viaggio verso la redenzione”, sabato pomeriggio al Seminarino, il giornalista Paolo Vites con la tavola rotonda “The Wild, the innocent&the street shuffle” e la conduttrice radiofonica Patrizia De Rossi con “Greetings From Asbury Park NJ”, entrambi accompagnati dal live di Roberta Finocchiaro.

    «Una rivelazione – commenta Alberto Lanfranchi, organizzatore della rassegna, in riferimento alla giovane Finocchiaro – che è piaciuta così tanto al pubblico da dover modificare il programma inserendo una sua performance in più la domenica. Questa edizione ha lasciato molto spazio ai fan, tant’è che ci è sembrato interessante far dialogare con Cotto e De Rossi due accaniti springsteeniani. Ne è emersa una tavola rotonda davvero stimolante attorno a due visioni completamente diverse dello stesso album».

    Grande entusiasmo del pubblico anche per il rock della svedese Moa Holmsten, ex voce e front woman della band heavy metal Meldrum, con la sua sorprendente rilettura creativa dei classici di Springsteen. Per chi, purtroppo, se lo fosse perso, annuncia l’organizzazione, sulla pagina Facebook “Noi & Springsteen” saranno pubblicati i momenti salienti e i pezzi più interessanti del live della Holmsten e non solo.

    «Siamo già con la testa nella prossima edizione del festival: manterremo il format di parole e musica, che ci contraddistingue dagli altri meeting italiani dedicati al Boss, e daremo più spazio ai fan come protagonisti o, perché no, con un contest musicale» conclude Lanfranchi.