Categoria: Aziendali

  • Attestazione SOA e requisiti giuridici

    L’attestazione SOA è un documento che costituisce condizione necessaria e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori.

    L’attestazione SOA ha una validità di 5 anni e viene rilasciata dopo un’istruttoria di validazione eseguita sui documenti prodotti dall’operatore economico riguardanti gli ultimi 10 anni di lavori compiuti e, tra essi, i migliori cinque esercizi amministrativi.

    Le aziende possono presentare la richiesta per essere qualificate ad appaltare dei lavori per categoria generale di opere ed importi (come gli acquedotti, la viabilità, le strade, la rete fognaria e l’edilizia civile e industriale) oppure per delle opere specialistiche (come le demolizioni, le escavazioni, gli impianti e le ristrutturazioni di superfici decorate).

    La valutazione viene effettuata dagli Organismi di Attestazioni competenti, ovvero che vengono autorizzati dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).

    Le imprese vengono qualificate secondo una classifica di dieci posizioni, che vengono espresse da un numero romano da “I” a “VIII” e corrispondono ad un importo crescente espresso in Euro:

    • I pari a € 258.000;
    • II pari a € 516.000;
    • III pari a € 1.033.000;
    • III bis pari a € 1.500.000;
    • IV pari a € 2.582.000;
    • IV bis pari a € 3.500.000;
    • V pari a € 5.165.000;
    • VI pari a € 10.329.000;
    • VII pari a € 15.494.000;
    • VIII per importi oltre € 15.494.000 (convenzionalmente stabilito in € 20.658.000, relativamente al rispetto dei requisiti).

    La classificazione autorizza l’operatore economica a partecipare alle gare d’appalto per valori equivalenti, incrementati di un quinto (20%): per aggiudicarsi delle qualifiche che rientrano nelle categorie superiori alla “II”, l’azienda deve dimostrare anche l’adozione di un Sistema di Qualità certificato secondo la normativa UNI EN ISO 9001.

    I requisisti ordinati dall’Organismo di Attestazioni per il conseguimento dell’attestazione SOA possono essere dimostrati per mezzo di dichiarazioni sostitutive di atto notorio, documenti fiscali, atti approvati da processi qualitativi oppure certificazioni rilasciate dagli organi istituzionali (come la Camera di Commercio e l’Agenzia delle Entrate).
    • la regolarità ai fini antimafia e l’assenza di condanne incidenti o pendenti sulla moralità professionale delle cariche rappresentative dell’azienda;
    • l’iscrizione al “Registro delle Imprese” e la derivante scongiura di procedure fallimentari o concordatarie in esecuzione;
    • la mancanza di violazioni che possono essere sanzionate per dolo o colpa nell’esecuzione dei lavori, irregolarità fiscali, dichiarazioni false o infrazioni pesanti;
    • il rispetto della vigente normativa sul diritto al lavoro delle persone con disabilità motorie;
    • l’ineccepibilità del “Documento Unico di Regolarità Contributiva” (DURC);

    L’art.18 del decreto Bargone prevede che l’impresa sia in possesso, in misura adeguata, anche dei seguenti requisiti di ordine speciale:

    • capacità economico-finanziaria;
    • idoneità tecnica e organizzativa;
    • dotazione di attrezzature tecniche;
    • organico medio annuo.
  • Emmanuele Macaluso entra nel “Dream Team” dei testimonial di Fosforo

    Il divulgatore scientifico torinese entra a far parte del gruppo di alte personalità gestite dalla società milanese Fosforo.

     

    È stata ufficializzata attraverso i social la nascita della collaborazione tra la società di management Fosforo e il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso.

     

    Fosforo è una società di Milano, specializzata nella creazione di eventi e nel management di personalità di alto profilo nell’ambito culturale e sportivo. Tra i testimonials che hanno deciso di far curare i propri interessi da Fosforo, e che rappresentano delle eccellenze nei propri settori di riferimento, troviamo: Dan Peterson (allenatore e giornalista sportivo), Maurizio Cheli (astronauta), Claudio Brachino (giornalista), Silvia Colombini (soprano), Jury Chechi (atleta), Dino Meneghin (giocatore di pallacanestro), Maurizia Cacciatori (pallavolista) e molti altri.

     

    Emmanuele Macaluso è un divulgatore scientifico, saggista nonché uno dei massimi esperti italiani di marketing, comunicazione e Responsabilità Sociale d’Impresa.

    È l’autore del Manifesto del Marketing Etico, documento scientifico allo studio di diverse università e al centro di molte strategie di CSR. Ha scritto saggi dedicati alla comunicazione e al marketing e centinaia di articoli, partecipando a convegni e conferenze in tutta Italia in qualità di moderatore e relatore utilizzando anche la formula dell’infotainment.

    Nel 2015 fonda COSMOBSERVER©, sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio, diventato in breve tempo tra i più popolari e credibili a livello nazionale.

    Attualmente Emmanuele è Project Manager di COSMOBSERVER e collabora con astronauti, ricercatori e aziende nell’ambito della divulgazione, comunicazione, marketing, RP e CSR.

    È testimonial per campagne sociali, scientifiche e aziende.

     

    La collaborazione tra le parti ha effetto immediato, e oltre all’ingresso del divulgatore/moderatore torinese all’interno del “Dream Team”, e alla gestione degli interessi di Macaluso da parte di Fosforo, prevederà la collaborazione su progetti scientifici di livello nazionale e internazionale.

  • Attestato SOA: di cosa si tratta e a cosa serve

    L’attestato SOA è il documento che dimostra il possesso dei requisiti a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori.

    Se la tua azienda desidera partecipare alle gare d’appalto per l’esecuzione di lavori pubblici con un importo maggiore di 150.000 Euro hai bisogno di sapere come ottenere l’attestazione SOA (Società Organismo di Attestazioni), il documento che viene rilasciato dagli enti autorizzati alle imprese ritenute abili e conformi a partecipare a tali gare.

    Prima di tutto è necessario specificare che nel settore dei contratti di diritto pubblico, ogni azienda che partecipa alle aste pubbliche per l’appalto o il subappalto di lavori pubblici con valore maggiore ai 150.000 Euro è obbligata a certificare la propria attività d’impresa, cioè verificare la conformità dei processi ai requisiti generali, tecnici, economici, finanziari ed organizzativi che assicurano l’idoneità della società all’eventuale assegnazione della gara.

    Le aziende possono presentare la richiesta per essere qualificate ad appaltare dei lavori per categoria generale di opere ed importi (come gli acquedotti, la viabilità, le strade, la rete fognaria e l’edilizia civile e industriale) oppure per delle opere specialistiche (come le demolizioni, le escavazioni, gli impianti e le ristrutturazioni di superfici decorate).

    La procedura serve a tutelare l’Ente Pubblico garantendo le qualità dell’operatore economico aggiudicatosi la gara e, quindi, l’efficacia del contratto in sede di stipulazione con la Pubblica Amministrazione: infatti, il conseguimento dell’attestazione SOA certifica l’idoneità dell’impresa del settore costruzioni all’esecuzione dei lavori pubblici, nonché il possesso di tutti i requisiti indicati dalla normativa vigente in tema di contratti pubblici.

    In altre parole, vengono comprovate le conoscenze tecniche, le competenze organizzative, la solvibilità finanziaria e l’assenza di procedimenti penali compromettenti.

    L’impresa dovrà fornire certificazioni di idoneità tecnica (ovvero documenti riassuntivi inerenti ai lavori svolti e contabilizzati nei sessanta mesi precedenti alla sottoscrizione dell’impegno con la SOA), secondo i seguenti parametri: per un valore almeno pari al 90% dell’importo della relativa attestazione richiesta con la dimostrazione di singole commesse (lavori di punta) di importi almeno pari a:

    – almeno un lavoro pari al 40% dell’importo richiesto in ogni singola categoria;
    – la somma di 2 pari al 55% dell’importo richiesto in ogni singola categoria;
    – oppure la somma di 3 pari al 65% dell’importo richiesto in ogni singola categoria.

    Il possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001 costituisce per tutti requisito premiante.

    Tale certificazione, che ha validità quinquennale (a condizione che ne venga richiesta conferma al terzo anno dal rilascio), viene valutata sulla base di un’analisi degli ultimi cinque anni di attività dell’impresa, precedenti alla richiesta di attestazione.

    L’Attestazione SOA qualifica l’impresa ad eseguire appalti per categorie di opere e classifiche di importi. Le categorie di opere a cui si può richiedere di essere attestati sono 48: 13 di esse sono opere generali (edilizia civile e industriale, strade, fogne e acquedotti, restauri di beni immobili etc.) e 35 di esse sono opere specializzate (restauri di superfici decorate, impianti, scavi, demolizioni, arginature, arredo urbano, finiture tecniche, finiture in legno, in vetro e in gesso, etc.).

    Le classifiche di importi a cui si può richiedere di essere attestati (inizialmente 8, riportate in lire nel DPR 25 gennaio 2000, n. 34, e successivamente 10, inserite arrotondate nel DPR 5 ottobre 2010, n. 207 art. 61 comma 4), sono, in euro:

    – I pari a € 258.000;
    – II pari a € 516.000;
    – III pari a € 1.033.000;
    – III bis pari a € 1.500.000;
    – IV pari a € 2.582.000;
    – IV bis pari a € 3.500.000;
    – V pari a € 5.165.000;
    – VI pari a € 10.329.000;
    – VII pari a € 15.494.000;
    – VIII per importi oltre € 15.494.000 (convenzionalmente stabilito in € 20.658.000, relativamente al rispetto dei requisiti).

    Esse abilitano l’impresa a partecipare ad appalti con importi pari alla relativa classifica, accresciuta del 20%. La classifica di importi sarà commisurata alla capacità economica e tecnica dell’impresa. Il costo minimo dell’attestazione sarà commisurato al numero di Categorie ottenute ed alle rispettive Classifiche.

  • Global Solar Fund (GSF) chiude il 2017 con ricavi pari a 76,7 milioni di euro

    Roma. Global Solar Fund (GSF), tra primi operatori del fotovoltaico in Italia per fatturato e dimensioni, chiude il 2017 con ricavi pari a 76,7 milioni di euro (+ 13.13 % rispetto al 2016), con una produzione record di 248 GWh (+ 13% rispetto al 2016 e + 11% rispetto al 2015): la migliore performance degli ultimi tre anni e un utile prima delle tasse di 16,6 MM €, completando cosi un turnaround di successo iniziato alla fine del 2013.

     

    “Il Gruppo ha attraversato un periodo molto difficile, ma abbiamo dimostrato di saper raggiungere obiettivi ambiziosi: la ristrutturazione avviata nel 2013 ha prodotto risultati generando valore per gli azionisti e consentendoci di rimborsare alle Banche creditrici 65,5 Mln di euro. Abbiamo risolto con successo contenziosi generatisi nel corso della precedente gestione, abbiamo riattivato quasi tutti gli impianti e abbiamo fortemente investito in tecnologia e formazione ottenendo performance tra le più alte del settore. In meno di 4 anni GSF ha concluso il suo percorso di risanamento.”, ha commentato il CEO Giuseppe Tammaro , chiamato nel 2013 per rilanciare il Gruppo, possiamo ora continuare ad essere protagonisti nel mercato, pronti a fare la nostra parte per contribuire agli obiettivi della Strategia Energetica Nazionale (SEN)”

    Global Solar Fund nel 2017 ha ottenuto il Rating di legalità. L’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha riconosciuto e premiato l’impegno per una corretta gestione del business.

    Roma, 10 luglio 2018
    Ufficio Stampa GSF
    www.globalsolarfund.com

    [email protected]
    [email protected]

     

    *Global Solar Fund (GSF) è un’azienda italiana fondata nel 2008 e fa capo a un Fondo di investimento con sede in Lussemburgo attivo nel fotovoltaico. Oggi è tra gli operatori leader in Italia con una potenza installata pari a 138 MW, un contributo annuo alla produzione nazionale di energia elettrica da fonte rinnovabile di 251 GWh e un risparmio di ca 112.000 tonnellate di CO2.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Nasce ufficialmentSingularityU Italy: dalla NASA all’Italia per ispirare gli innovatori e i leader di domani.

    Siglato l’accordo ufficiale tra SingularityU Italy e Singularity University, la community internazionale fondata da Ray Kurzweil e Peter Diamandis. Altra importante novità: il conseguimento della certificazione B Corp.

    Dopo il successo della prima edizione del SingularityU Italy Summit, e in attesa del secondo appuntamento del 2-3 ottobre 2018, si costituisce ufficialmente SingularityU Italy, avendo ottenuto la nomina di Country Partner da parte di Singularity University.

    Si tratta di una tappa significativa per la comunità di leader, innovatori ed esperti di settore che desiderano amplificare e diffondere anche nel nostro Paese il messaggio rivoluzionario diffuso da Singularity University, ovvero quello di adoperare le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e produrre un impatto positivo sulla vita delle persone e nel business.

    Tra le novità annunciate dal team di SingularityU Italy, anche il recentissimo conseguimento della certificazione B Corp, attestazione rilasciata dall’ente non profit americano B Lab: le B Corporation – in Italia “Società Benefit” – rappresentano una evoluzione del concetto stesso di azienda. Mentre le società tradizionali esistono con l’unico scopo di distribuire dividendi agli azionisti, le società benefit sono espressione di un paradigma più evoluto: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Per ottenere e mantenere la certificazione, le aziende devono raggiungere un punteggio minimo rispetto a un questionario di analisi delle proprie performance ambientali e sociali e, successivamente, integrare i propri documenti statutari con dichiarazioni di intenti che certifichino l’impegno sociale verso gli stakeholder.

    Grazie all’accordo siglato con l’headquarter americano e all’annuncio ufficiale della Country Partnership, il processo di crescita di SingularityU Italy segna un passaggio fondante per la community degli innovatori italiani e pone le basi per la costruzione, all’interno del nostro Paese, di una Faculty locale di Singularity University; nei prossimi mesi, infatti, un selezionato gruppo di esperti e innovatori italiani intraprenderà un percorso di formazione in California, per diventare a tutti gli effetti docenti di Singularity University.

    “Quando abbiamo ideato Singularity University dieci anni fa, per me è stato chiaro fin da subito che il progetto, pur nascendo in California, nel cuore della NASA, doveva essere globale. – dichiara David Orban, Co-founder e Presidente SingularityU ItalySono molto contento che l’Italia abbia raggiunto questo traguardo così importante, dimostrando di credere nell’innovazione e nel futuro”.

    “La costituzione della Faculty italiana ci consente di sviluppare corsi, interventi incompany, executive program che, pur mantenendo l’approccio della Silicon Valley, avranno un tocco locale, nel senso che andranno a soddisfare alcune particolari esigenze delle aziende italiane. Lo dico pensando specialmente alle tante PMI del Belpaese – spiega Diego Gil Hermida, Co-founder e Managing Director SingularityU Italy L’inserimento di speaker italiani sarà, inoltre, occasione di arricchimento per la Faculty globale di Singularity University, grazie all’apporto del punto di vista imprenditoriale e di business italiano”.

     

    Singularity University

    Singularity University (SU) è una community mondiale di innovazione e cultura che utilizza le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e costruire un futuro di abbondanza per tutti.

    La piattaforma collaborativa di SU consente agli individui e alle organizzazioni in tutto il mondo di apprendere, fare rete e innovare attraverso soluzioni che utilizzano tecnologie di accelerazione, come intelligenza artificiale, robotica e biologia digitale. Basata nel NASA Research Park in Silicon Valley, SU è una benefit corporation certificata, fondata nel 2008 dai celebri innovatori Ray Kurzweil e Peter Diamandis, e annovera tra i suoi partner organizzazioni leader come Google e UNICEF.

    Per saperne di più: SU.org I Facebook, I Twitter @SingularityU

     

    SingularityU Italy Summit

    SingularityU Italy Summit è una due giorni densa di conferenze, workshop e incontri formativi, un format collaborativo internazionale e itinerante, ideato per aiutare i leader a comprendere come le tecnologie esponenziali possano essere utilizzate per generare un cambiamento positivo e innescare la crescita economica nel proprio Paese.

    I Summit si ripropongono di diventare annuale occasione di incontro, confronto e ispirazione per le singole comunità nazionali e un catalizzatore per accelerare localmente la diffusione della cultura dell’innovazione, nonché una vetrina per idee, tecnologie innovative e start-up.

    SingularityU Summit è frequentato da un target di pubblico eterogeneo – funzionari governativi, imprenditori, investitori, organizzazioni no-profit, impact partner, educatori – e può essere idealmente esteso anche a tutti gli attori principali della filiera formativa che intervengono nell’educazione delle generazioni future.

    Per saperne di più: SU Italy Summit I Facebook, I Twitter @singularityuit

  • Le matrici per la piegatura a freddo tramite presse meccaniche

    La scoperta dei metalli ha rappresentato per l’uomo un passo cruciale a livello di evoluzione e progresso della civiltà; e, se nei secoli e nei millenni passati, gli oggetti di metallo venivano sagomati e conformati per mezzo di martelli, incudini e tanto lavoro di braccia, nell’odierna era industriale i processi manuali sono stati sostituiti dall’impiego di macchinari efficienti e veloci come le presse piegatrici.

    Logo Mora Costruzioni Meccaniche srlQueste presse, rispetto ai metodi di lavorazione manuali adottati dai fabbri, presentano il vantaggio di eseguire a freddo la piegatura del metallo. Esse sono dotate di una solida struttura composta in genere da una parte superiore che “schiaccia” quella inferiore; mentre sulla prima possono essere presenti utensili come lame o punzoni, sulla seconda sono innestate delle matrici che rappresentano lo stampo su cui viene conformata la lamiera metallica.

    Tutte le presse piegatrici presentano il vantaggio di poter essere attrezzate con una varietà davvero ampia di utensili, che permettono di ottenere di volta in volta lavorazioni diverse; ecco che dunque la versatilità delle lavorazioni è un ulteriore vantaggio che va ad aggiungersi al risparmio di tempo, di manodopera e di costi.

    Affinché si possano ottenere risultati all’altezza delle aspettative occorre puntare sulla qualità di matrici e utensili per presse piegatrici: per avere la garanzia di affidarsi a un’azienda altamente qualificata, si consiglia di rivolgersi alla Mora Costruzioni Meccaniche di Parma (morasrl.it).

  • ELSE Corp alla 18° edizione del Forum Retail

    ELSE Corp alla 18° edizione del Forum Retail

    Inspire Transformation con il Virtual Retail e 3D Retail Revolution

    Milano, 9 Luglio 2018ELSE Corp – a Virtual Retail Company parteciperà al Forum Retail 2018, l’evento che richiama tutta la Community di Retailer in Italia, a Milano il 29 e 30 Novembre. La 18° edizione si concentrerà sul tema dell’ Inspire Transformation per ragionare sulla necessità di innovazione, tecnologia e originalità che possa contraddistinguere i retailer dai propri competitors e che li possa aiutare a diventare i leader nel proprio settore di riferimento. Un’occasione unica di networking per scoprire le nuove tecnologie che cambieranno il futuro della distribuzione.

     

    ELSE Corp, startup che dal 2014 lavora sullo sviluppo di una piattaforma Cloud SAAS & API per la Customizzazione e Personalizzazione di prodotti di moda basata sul modello di business ‘Virtual Retail’, prenderà parte all’evento all’interno dell’Area Entertainment per mostrare la sua 3D Retail Revolution, già presentata in occasione della 84° edizione della fiera MICAM, l’evento espositivo internazionale dedicato al mondo della calzatura.

     

    Durante la manifestazione la startup avrà modo di proporre al pubblico la sua visione per il Fashion Store del Futuro, uno spazio dedicato a scoprire come si evolverà il Fashion Retail nell’era del Virtual Retail, del 3D Commerce e dell’Intelligenza Artificiale. I visitatori potranno sperimentare un’innovativa Shopping Experience in 3D, totalmente Virtuale, che gli permetterà di customizzare e personalizzare i prodotti di moda secondo il proprio stile, sia attraverso applicazioni web e per i negozi fisici, che tramite device per la Realtà Virtuale, Aumentata e Mista. In più, insieme ai suoi partner strategici ATOM Lab e Shoemaster®, ELSE Corp farà una preview della “In Store Factory”, installando una parte semplificata del processo di produzione digitale che avviene in real-time, sviluppata dai partner e disponibile anche come installazione completa, nello showroom del progetto “RoboShoe”.

     

    Una vera e propria Rivoluzione 3D & AI che sta già trasformando l’intero settore Retail e la visione attuale del concetto di moda: la startup, infatti, è stata selezionata proprio per il valore che porta al settore Retail e a ciò che promuove, in linea con i cambiamenti attuali del mercato e del comportamento d’acquisto dei consumatori. Di fatto, l’obiettivo dell’azienda è quello di renderli consapevoli e di realizzare insieme a loro esperienze alternative e coinvolgenti per fare in modo che i loro bisogni e desideri si realizzino.

     

    L’area espositiva in cui sarà presente ELSE Corp ospiterà anche altre aziende che proporranno nuovi momenti innovativi: EMOJ, che mediante tecnologie non invasive abilita una connessione emotiva ed empatica con il cliente, e MSC Crociere che trasporterà virtualmente il pubblico all’interno di una nave da crociera per far vivere il sogno di una vacanza prima ancora di partire.

    Maggiori informazioni dell’evento su: www.forumretail.com/experience/Entertainment-Area

     

    Riguardo ELSE Corp: http://www.else-corp.com/

    ELSE Corp è una startup italiana fondata a Milano nel 2014, la quale propone soluzioni B2B e B2B2C a brand, retailer, produttori e designer indipendenti. Il suo principale obiettivo è quello di creare le basi per il futuro del Fashion Retail e di rivoluzionare l’industria della moda proponendo la propria visione relativa al Virtual Retail attraverso E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”), una piattaforma Cloud SaaS & API tecnologicamente avanzata che consente la Customizzazione e la Personalizzazione di Massa in 3D di prodotti di moda mediante un’innovativa esperienza di Shopping Virtuale.

  • I bagni chimici a noleggio di Ecotaurus

    I bagni chimici a noleggio proposti da Ecotaurs, azienda di Arese in provincia di Milano, sono bagni di nuova generazione ed innovativi, dal design ricercato e dall’elevato comfort grazie anche al serbatoio d’acqua dolce di cui sono dotati. Si tratta della soluzione ideale per quanti desiderano organizzare un evento, fiera o manifestazione in grado di attirare migliaia di utenti, i quali avranno comprensibilmente la necessità di utilizzare i servizi igienici nel corso della loro permanenza nell’area individuata. Grazie a questo ottimo servizio di noleggio bagni chimici, sarà possibile installarne un numero congruo rispetto il numero di visitatori che si prevede arriveranno e, grazie agli appositi camion che Ecotaurus ha in dotazione, i bagni potranno essere piazzati nei punti strategici così da consentire a tutti di poterli raggiungere a prescindere dal punto esatto in cui ci si trovi in quel momento.

    Ecotaurus dispone di appositi camion adatti a trasportare (e rimuovere) i suddetti bagni chimici, e piazzarli esattamente nel punto prescelto senza alcuna difficoltà. Non appena posizionati, questi saranno sin da subito utilizzabili e funzionanti, e non necessitano di alcun tipo di manutenzione. Nel corso del periodo di noleggio, è possibile richiedere alla stessa Ecotaurus di occuparsi delle operazioni di sanificazione ed aspirazione dei reflui, così da non avere nessun tipo di pensiero e potersi dedicare interamente al proprio lavoro. È una soluzione particolarmente gradita all’utenza, in quanto risolve in maniera brillante una necessità che può anche essere improrogabile, ed è facile da adottare perché non richiede alcun tipo di lavoro edile o di altro tipo. Al termine del periodo di noleggio infine, Ecotaurus si occuperà di ritirare i bagni chimici per mezzo dei suoi camion, così da liberare il cliente da qualsiasi ingombro o compito. Per informazioni o per ricevere un preventivo senza impegno, è possibile contattare il recapito telefonico 800.593.261

  • Investire nell’investigatore: i dubbi delle aziende

    Assenteismo, abuso dei permessi 104, furto in azienda, infedeltà di dipendenti e soci, concorrenza sleale, utilizzo non autorizzato del marchio; sono solo alcune delle circostanze in cui un imprenditore, un manager o un HR possono incappare nei rispettivi ruoli di responsabilità. Come gestire, quindi, queste scomode e complesse situazioni? Se partiamo dal presupposto che ognuno di questi comportamenti genera un danno economico e d’immagine – in molti casi precisamente stimabile – l’azienda può, di contro, tutelarsi investendo in professionalità, con un ritorno – inestimabile in questo caso – in termini di sicurezza e produttività. In che modo? Rivolgendosi ad un team multidisciplinare di esperti, capaci di gestire, affrontare e dare risposte.

    Ma quali sono i dubbi più frequenti che imprenditori, manager e HR hanno nel chiedere aiuto ad un investigatore privato Roma?

    Perché far seguire un dipendente o un socio?

    Le ragioni possono essere diverse. Nel caso del dipendente, perché, ad esempio, il datore di lavoro ha il grave sospetto che si assenti simulando la malattia, oppure abusando delle ore o dei giorni di permesso previsti dalla legge 104/1992 per scopi personali, anziché utilizzarle per prestare assistenza al familiare invalido. In sostanza, perché ha il dubbio che il dipendente stia venendo meno al rapporto fiduciario che è alla base del rapporto lavorativo. Nel caso del socio, per verificare la lealtà e l’affidabilità delle persone con le quali si è avviata un’attività imprenditoriale.

    E’ legale far seguire un dipendente o un socio?

    Si, purché l’azienda incarichi un investigatore privato titolare di licenza regolarmente rilasciata dalla Prefettura, come stabilito dal Testo Unico delle Leggi in materia di Pubblica Sicurezza (articolo 134). L’investigatore privato può, infatti, effettuare pedinamenti, anche a mezzo di rilevazioni elettroniche con apparecchiature GPS (secondo quanto previsto dalla recente giurisprudenza).

    Perché scegliere un’agenzia investigativa multidisciplinare?

    Nel corso degli anni, il mercato ha subito un’evoluzione dal punto di vista dell’organizzazione e della qualità del lavoro. Un tempo l’investigatore era un factotum, cioè un libero professionista che si occupava di tutto ciò che riguardava un’indagine. Con gli anni si è andato, però, delineando un modo più efficiente ed efficace di fare investigazioni e sono nate società composte da una pluralità di specialisti che operano, invece, in un’ottica multidisciplinare, assicurando competenze tecniche specifiche e sempre aggiornate.

    Quanto dura, in genere, l’attività investigativa?

    Il tempo varia a seconda del caso e della sua complessità ma, mediamente, da una a due settimane.

    Ad un’azienda conviene investire in un’indagine investigativa?

    Sì, perché il costo dell’indagine è solo una percentuale minima rispetto alle perdite generate dal problema. Facciamo un esempio: l’impatto economico delle assenze dei dipendenti è notevole secondo i dati del Barometro Europeo sull’Assenteismo (indagine realizzata da Ayming, gruppo internazionale di consulenza sulle business performance); un punto percentuale del tasso di assenteismo, dicono le stime, genera un costo che varia dallo 0,3% all’1,87% del totale della retribuzione dei collaboratori. Ma “l’assenteismo – si legge nella ricerca – ha anche dei costi indiretti che riguardano un peggioramento nella qualità del lavoro (che, ove possibile, deve essere svolto da un sostituto), l’interruzione della routine (specie in caso di interdipendenza dei compiti) e l’insoddisfazione da parte di chi deve sostituire un collega assente”.

    Che prove servono e come è possibile utilizzarle?

    • La tipologia di prove dipende dal tipo di investigazione ma, in ogni caso, a conclusione del lavoro viene redatto un report dettagliato dell’indagine svolta composto dal materiale video/fotografico/audio, dalle prove informatiche, documentali, visure, ecc.. ; tutto il materiale raccolto va a formare il dossier investigativo. Questo ha valore probatorio ed è, quindi, utilizzabile in sede giudiziaria; può, inoltre, essere accompagnato da testimonianze da parte degli stessi investigatori in fase processuale.
    • Secondo l’orientamento giurisprudenziale, il dossier investigativo non ha di per sé valore probatorio dei fatti che vengono narrati. I documenti formati dall’investigatore possono essere qualificati come “scritti provenienti da un terzo” e costituiscono una prova atipica che può, cioè, essere contestata dalla controparte. Ma la giurisprudenza, negli anni, ha ritenuto possibile integrare la prova con la testimonianza orale dello stesso investigatore. In altre parole, quest’ultimo potrà essere chiamato a confermare i fatti che ha visto coi propri occhi, così da avvalorare le dichiarazioni contenute nel report, rendendo “pienamente provati” i fatti documentati.

    Cosa succede quando ho le prove?

    • Se, ad esempio, un dipendente si assenta dal lavoro ingiustificatamente o se abusa dei giorni e/o delle ore di permesso previsti dalla legge 104/1992 per scopi personali (anziché utilizzarli interamente per prestare assistenza al familiare invalido), può esser licenziato per giusta causa, senza quindi obbligo da parte del datore di dare congruo preavviso. Infatti, secondo l’art. 2119 del Codice Civile, le parti possano recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato senza necessità di preavviso qualora si verifichi, appunto, una causa così grave da non consentire la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto medesimo.
    • In caso di licenziamento per giusta causa, l’azienda rientra del danno economico provocato dal dipendente assenteista o che ha abusato della legge 104. Infine, l’azione portata avanti nei confronti del dipendente/socio infedele rappresenta un deterrente per gli altri dipendenti/soci, potenzialmente coinvolti nelle stesse problematiche.

    Perché scegliere l’agenzia investigativa Roma Argo 2001 New?

    • Perché l’agenzia, oltre ad essere regolarmente autorizzata dalla Prefettura di Roma, ha ottenuto importanti certificazioni in materia di Gestione del Sistema di Qualità (ISO 9001) e di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni in riferimento alla raccolta dei dati relativi alle attività investigative (ISO 27001);
    • perché è presente sul mercato dal 1989; quasi 30 anni di esperienza e di successi. Punti cardine della politica aziendale sono: la formazione continua di dipendenti e collaboratori, l’aggiornamento costante di soci e dirigenti sulle normative di settore, la selezione del personale tramite test attitudinali e, infine, linvestimento nel campo della ricerca, dello sviluppo e della strumentazione tecnologica;
    • perché L’investigatore privato Roma dell’agenzia investigativa Argo 2001 New dispone di un team di professionisti ed esperti in giurisprudenza, ingegneria informatica per la cyber security, tecnici per le bonifiche ambientali, dottori in psicologia, criminologi, biologi forensi. Si tratta, quindi, di un’agenzia che lavora con un approccio multidisciplinare.

     

     

     

     

  • In arrivo con Di Più TV le fettine da gioco Bergader Italia

    Dopo la campagna pubblicitaria su La7, l’azienda casearia approda il 17 luglio in edicola con le carte Modiano brandizzate, distribuite in allegato a Di Più TV per accompagnare il lancio della nuova referenza.

    Il viaggio consumer-oriented intrapreso dall’azienda casearia bavarese – con oltre 40 anni di esperienza nel mercato italiano – in occasione di Cibus 2018 sta per raggiungere un altro significativo traguardo.

    A poco più di due mesi dal lancio delle fettine Almkäse, la nuova referenza presentata in fiera in anteprima nazionale, Bergader Italia riconferma la vicinanza al consumatore moderno attraverso un progetto realizzato in collaborazione con Cairo Editore: la distribuzione su scala nazionale delle nuovissime carte da gioco brandizzate in allegato al numero 29 di Di Più TV del 17 luglio.

    Una campagna mirata e strettamente legata all’immissione delle fettine Almkäse sui banchi della GDO, capace di arrivare a 60.000 affezionati lettori della rivista anche grazie a una fitta programmazione di spot pubblicitari sul canale La7 nella settimana precedente all’uscita del numero di Di Più TV.

    E non è tutto, perché l’attesa delle carte da gioco è stata alimentata a partire dal 21 giugno da un’attività promozionale veicolata da Diva Cucina, il magazine di Diva e Donna specializzato nella ricettazione e d’autore e nei consigli per una buona e sana alimentazione. Argomenti, questi, che si sposano perfettamente con l’essenza del nuovo prodotto Bergader: le fette confezionate pre-tagliate, estremamente versatili e ideali per avvicinarsi all’acquirente italiano interpretandone inclinazioni e preferenze, senza rinunciare al plus valore della qualità e della tradizione bavarese.

    Un prodotto ideale per il consumo out-door, frutto di approfondite indagini di mercato, che si caratterizza per l’assenza di crosta e incarti e per il facile dosaggio, oltre che per il gusto intenso ottenuto senza il ricorso ai conservanti.

    Il suo packaging creativo e riconoscibile colorerà il retro delle carte da gioco, riconfermando la vicinanza del marchio Bergader Italia al consumatore finale e accompagnando gli italiani nei periodi di riposo.

    Una strategia di marketing fresca e coerente con i valori che da sempre rendono l’azienda un’eccellenza del comparto caseario, in Italia e nel mondo, dimostrando l’intenzione del brand di porsi come punto di riferimento sia per il consumatore che per le insegne e la distribuzione, con investimenti rispondenti a tutte le istanze del mercato moderno.

     

    UFFICIO STAMPA: BORDERLINE srl – Via Parisio, 16 – 40137 Bologna (IT)T. +39.051.4450204[email protected]

    COMMUNICATION MANAGER & P.R.: MATTEO BARBONI – M. +39.349.6172546 – [email protected]

    Bergader è un’azienda casearia bavarese nata nel 1902. Con l’esportazione di prodotto in numerosi Paesi nel mondo, è un’eccellenza alimentare tedesca. Rinomata a livello internazionale, con una vasta gamma di prodotti rigorosamente realizzati nei propri stabilimenti in Baviera da latte locale, vanta diverse certificazioni ambientali e sulla qualità, tra cui: Relazione sulla sostenibilità Bergader – Registrazione EMAS – Certificazione IFS – Convalida ecologica Patto per l’Ambiente per la Baviera – Certificazione ISO 14001.

    www.bergader.it

  • Le pulizie degli uffici e degli ambienti di lavoro: i servizi e le offerte di Cleaning Service

    Forte della sua pluriennale esperienza nel settore della pulizia uffici a Roma, Cleaning Service costituisce oggi un importante punto di riferimento per ogni tipo di esigenza legata all’igiene degli ambienti di lavoro.

    Questa ditta di pulizie opera a Roma in un’ampia gamma di servizi volti alla pulizia sia ordinaria che straordinaria: per quanto riguarda l’operatività di tipo ordinario, in particolare, Cleaning Service mira al raggiungimento dei più alti standard qualitativi sia nelle normali pulizie giornaliere, sia in quelle, più particolari, che si effettuano con cadenza settimanale e mensile.

    Il suo staff, composto da professionisti seri e altamente specializzati, si avvale di strumenti e prodotti d’avanguardia specifici per ogni tipo di superficie e per ogni tipo di sporco: in questo modo è possibile ottenere risultati sempre impeccabili.

    Tra le operazioni giornaliere previste dal servizio Cleaning Service ci sono la sanificazione completa dei bagni con sostituzione dei materiali igienico sanitari, la scopatura a secco dei pavimenti, la spolveratura umida delle scrivanie, la spolveratura a secco delle apparecchiature (computer, stampanti, ecc.), lo svuotamento dei cestini.

    Le attività settimanali comprendono il lavaggio delle pavimentazioni e delle porte in metallo, la spolveratura delle scaffalature e dei davanzali e la tamponatura di porte e infissi. I lavori mensili includono tutte quelle pulizie più particolari come il lavaggio interno ed esterno di vetri e infissi, la pulizia delle plafoniere e l’aspirazione meccanica delle sedie.

    Oltre che dei prodotti adeguati, il personale Cleaning Service è dotato degli strumenti più avanzati e funzionali: i panni, ad esempio, sono realizzati in materiale diverso in base al tipo di pulizia e di superficie (vello, microfibra, spugna, tessuto scamosciato).

    Le tecniche, i detergenti e i supporti utilizzati rispettano le più rigorose norme di sicurezza per garantire la massima efficacia nel pieno rispetto della salute e dell’ambiente.

    Per soddisfare ogni richiesta o esigenza, il servizio offerto da Cleaning Service prevede soluzioni personalizzate che consentono di ottenere prestazioni ai più alti livelli qualitativi ad un prezzo molto conveniente.

    Offerte e prezzi

    Per la pulizia degli uffici, ad esempio, l’azienda propone offerte diversificate a seconda della metratura: si parte da €100 per superfici che non superano i 60 mq, per arrivare a €180 per gli uffici da 60 a 100 mq e a €270 nel caso di metrature da 100 a 200 mq.

    E’ prevista anche la pulizia delle moquettes, con prezzi che vanno dai 200 euro per ambienti fino a 50 mq ai 400 euro per metrature da 50 a 100 mq.

  • Snom estende la garanzia sui propri prodotti

    Snom, noto specialista berlinese della telefonia IP, incrementa i servizi erogati alla clientela e estende la garanzia sui terminali IP ordinati a partire dal primo luglio 2018 da due anni a tre.

    I telefoni IP di Snom convincono da sempre per la versatilità, la qualità ineccepibile, un firmware maturo e, non da ultimo, per l’eccellente lavorazione. Caratteristiche di cui i clienti dell’azienda beneficeranno da subito in misura ancora maggiore. A partire dal primo luglio infatti, Snom ha esteso la garanzia sui propri prodotti da due a tre anni.

    „Il tasso di resi per malfunzionamento (RMA) dei prodotti firmati Snom Technology è da sempre minimale. Ma da quando l’azienda alla fine del 2016 è entrata a far parte del gruppo VTech, questo valore ha subito ulteriori cali, attestandosi nel tempo ad una media dello 0,4%, e riducendosi per i telefoni da tavolo addirittura allo 0,2%. E’ nostro desiderio far partecipare i nostri clienti a questo successo incrementando il periodo di garanzia offerto sui nostri prodotti”, commenta lieto Dusan Aleksic, Head of Hardware Development di Snom.

    Gernot Sagl, CEO di Snom

    „Una garanzia che cerca pari nel nostro settore di mercato, un programma partner accattivante e naturalmente prodotti di prima qualità: sono numerose le ragioni per cui vale la pena fare affidamento su un marchio premium come Snom per avere ancora più successo in futuro”, commenta Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH.

  • Mario Zucco, direttore operativo di Imit Control System, confermato alla vicepresidenza di Assotermica

    Il 21 giugno 2018, l’Assemblea di Assotermica ha rieletto all’unanimità Mario Zuccovicepresidente dell’Associazione, dopo averlo riconfermato nel Consiglio Direttivo.

    A Mario Zucco, direttore operativo di IMIT Control System, è stato affidato il coordinamento dei numerosi gruppi di lavoro di cui si occupa Assotermica: terminali e sistemi di emissione per la climatizzazione, componenti e sistemi di regolazione, misura e sicurezza, generatori di aria calda e radiatori a gas, sistemi di riscaldamento ad irraggiamento, energie alternative, acqua calda sanitaria e solare termico. Inoltre, ha ricevuto la delega per il coordinamento del “Protocollo volontario per la sorveglianza di mercato” per il monitoraggio delle caldaie immesse sul mercato italiano ai sensi dei Regolamenti di Etichettatura Energetica e di Eco-Design.

    Imit Control System di Castelletto Ticino, di cui il vicepresidente Assotermica Mario Zucco è direttore operativo, è azienda leader nella progettazione e nella produzione di componenti industriali per la termoregolazione. Creatonel 1917, in oltre 100 anni di storia, il marchio IMIT ha saputo distinguersi nella produzione di manometri, destinati soprattutto all’industria automobilistica e al settore medico scientifico, fino a specializzarsi nella fabbricazione di termostati, fondamentali all’interno di caldaie ed elettrodomestici, acquisendo anche una grande esperienza in campo elettronico. IMIT Control System è diventata una delle maggiori aziende produttrici di apparecchiature elettromeccaniche per la gestione della temperatura, in particolare cronotermostati, ed è stata la prima azienda in Italia del settore a ottenere la certificazione UNI EN ISO 9001. Tra termoregolazione, strumentazioni per la regolazione termica, contabilizzazione e sistemi per fonti di energie rinnovabili, il vicepresidente Mario Zucco ha sicuramente maturato l’esperienza necessaria per il ruolo che gli è stato riassegnato con fiducia.

     

    www.imit.it

  • Repubblica: l’articolo dell’AD di Eni Claudio Descalzi sulla rivoluzione energetica

    Economia circolare e riduzione degli sprechi in risposta a una sfida enorme, quella di salvare il pianeta: l’appello dell’AD di Eni Claudio Descalzi su “Repubblica”.

    Claudio Descalzi

    Eni, appello dell’AD Claudio Descalzi: “Salvare il pianeta creando un’economia più inclusiva”

    Claudio Descalzi scrive a “Repubblica”: l’AD di Eni sceglie il quotidiano per parlare di rivoluzione energetica e invitare a combattere per un futuro sempre più sostenibile, dove l’energia possa arrivare davvero ad essere pulita e accessibile a tutti. “Siamo nel pieno di una transizione energetica diversa da quelle che l’hanno preceduta nell’era industriale” osserva l’AD, spiegando che se in passato a guidare i processi erano le dinamiche dei mercati, le infrastrutture e i progressi tecnologici alimentati dall’utilizzo del carbone e poi degli idrocarburi, oggi la direzione di marcia dovrebbe essere dettata esclusivamente dalla protezione dell’ambiente. Una sfida che Claudio Descalzi definisce “enorme”, almeno tanto quanto l’opportunità che ne deriva: “Salvare il pianeta creando al contempo un’economia nuova, più inclusiva, costruendo un’intera gamma di posti di lavoro”. Perché il tempo corre e, come scrive l’AD, i nove miliardi di persone che abiteranno la Terra nel 2040 non potranno consumare con lo stesso modello del miliardo di privilegiati dei Paesi sviluppati: “Non possiamo più permetterci il consumismo che si è sviluppato dal secondo dopoguerra in poi. Serve un sistema che assicuri benessere, ma preservi il pianeta”.

    Claudio Descalzi su “Repubblica”: l’impegno di tutti per vincere la sfida della sostenibilità

    “Purtroppo non siamo sulla strada giusta” prosegue Claudio Descalzi la sua analisi pubblicata su “Repubblica”. L’AD di Eni non nasconde che siamo lontani dal mantenere l’aumento delle temperature al di sotto dei 2°C, limite fissato dalla Cop21 di Parigi. “Dovremmo scendere entro il 2030 dagli attuali 32 a 24 miliardi di tonnellate di Co2 che emettiamo ogni anno nell’atmosfera, ma al ritmo attuale rischiamo di salire a 34 miliardi” specifica ulteriormente il manager facendo notare le responsabilità dei grandi gruppi energetici, che per decenni oltre a contribuire alla crescita dell’economia e del mondo, hanno causato un aumento delle emissioni. Spetta quindi in primis a loro il compito di ridurle: “In Eni abbiamo già abbattuto la componente carbonica delle nostre attività. La ricerca scientifica e la digitalizzazione ci stanno aiutando a fare di più”. L’auspicio di Claudio Descalzi è che si arrivi a costruire un modello di consumo finale dell’energia più attento all’efficienza, a minimizzare gli sprechi, a favorire il ricorso alle fonti più pulite, perché è in questo passaggio che si creano i 9/10 delle emissioni del settore. Non solo: poiché il sistema energetico copre solo il 60% delle emissioni, occorre sviluppare “un nuovo modello di conservazione dell’energia che abbia al centro l’economia circolare e dia vita a una riduzione degli sprechi e a una minore necessità di materie prime”. Per l’AD è fondamentale agire ora e insieme: governi, società e grandi fondi che con generosità e impegno incentivino un cambio di mentalità nei Paesi più avanzati, perché, come scrive in conclusione, “qualcosa può farlo ciascuno di noi, ad esempio sprecando meno”.

  • Tavolo Andora e Poltroncina Voltri di Greenwood. Eleganza contemporanea in giardino

    Il profilo sobrio e raffinato del tavolo Andora e della Poltroncina Voltri dona uno stile inconfondibile all’outdoor.

    Merito del design contemporaneo di grande appeal, caratterizzato dall’incontro armonico tra linee geometriche e linee morbide, tra volumi essenziali e superfici spaziose, che insieme valorizzano anche la dimensione del comfort.  Infatti, il tavolo Andora accoglie comodamente dai 4 ai 6 commensali, grazie alle misure di 160 x 190 cm, e la poltroncina Voltri favorisce il relax, grazie alle sedute con cuscino, ampie, accoglienti e morbide.

    Il set, ideale per pranzi, cene e spuntini all’aria aperta, è perfettamente funzionale anche dal punto di vista dei materiali: l’alluminio con cui è realizzata la sua struttura, oltre a garantirne la solidità, è altamente resistente agli agenti atmosferici.

     

    Inoltre, il colore bianco in cui è declinato l’alluminio e la tonalità bi-color bianco / grigio cenere del textilene che riveste le poltroncine donano un tocco ancora più raffinato ed esclusivo alla composizione.

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • Relè e driver analogico di Kerberos. Il nuovo volto dell’industria.

    KET-REL-200 e KET-DIM-100 costituiscono i due elementi operativi di X-Lighting, il sistema progettato e realizzato da Kerberos per il controllo e la gestione remota di carichi, la verifica dei consumi e l’ottimizzazione delle risorse energetiche.

    In particolare, il modulo di comando a relè wireless KET-REL-200 permette il controllo da remoto di lampade, pompe, motori ed altri dispositivi rilevandone il corretto funzionamento.

    Caratterizzato da dimensioni estremamente compatte e da un’efficiente funzionalità wireless, KET-REL-200 è provvisto di un contatto pulito con funzione di pilotaggio, allarme, conta impulsi o contasecondi, funzionalità che lo rendono il modulo di riferimento per le più diverse soluzioni progettuali industriali. Lo stesso ingresso può essere configurato per il collegamento dI una sonda di temperatura – dato trasmesso in wireless – che abilita la funzione interna di termostato di soccorso con set e isteresi impostabili da remoto. Ciò rende KET-REL-200 adatto al controllo di CDZ e sistemi di ventilazione.

    Se il controllo del comando on/off è affidato al modulo a relè, il driver analogico wireless KET-DIM-100 permette invece un’accurata regolazione da remoto del flusso energetico. Particolarmente indicato per la gestione automatica dell’illuminazione negli ambienti industriali e di grandi superfici commerciali e parcheggi, può essere installato senza dover effettuare modifiche all’impianto preesistente. Entrambi i dispositivi, grazie alla funzione di repeater integrata, contribuiscono alla naturale estensione della rete operativa di X-Monitor.

    www.x-monitor.itwww.x-lighting.it

  • Antonio Franchi: da commercialista a imprenditore nel settore real estate

    Nato nel 1960, Antonio Franchi è attualmente Socio Unico e Amministratore Unico di Residenze Srl. L’imprenditore ha lavorato come dottore commercialista per poi entrare successivamente nel mercato immobiliare.

    Antonio Franchi

    Antonio Franchi: la formazione e le prime esperienze professionali

    Antonio Franchi, originario di Bologna, nasce nel 1960 e a 22 anni si laurea a pieni voti in Economia Aziendale presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Nello stesso anno, consegue il titolo di dottore commercialista e inizia la sua carriera iscrivendosi all’Ordine Professionale tra i più giovani in Italia. Antonio Franchi lavora come commercialista per 20 anni, e nel 1987 dà vita a un suo Studio Professionale. Nel 2000 fonda lo Studio Franchi Maccagnani, a Verona, che ben presto diventa tra i più rinomati della città. Dal 1989 al 1993 è attivo in ambito editoriale, pubblicando diversi saggi come "La revocatoria fallimentare delle rimesse bancarie" (Giuffrè, 1992) e "Casi e soluzioni di diritto tributario" (Giappichelli, 1989). Collabora inoltre con le riviste "Il Fisco" e "Bollettino Tributario", e nel 1997 fonda la Rivista Veronese di diritto e giurisprudenza. Nel 2003 decide di dare una svolta alla propria carriera, trasferendosi a Milano per dedicarsi all’attività imprenditoriale in ambito immobiliare.

    Antonio Franchi: la carriera nel settore immobiliare e Residenze Srl

    Trasferendosi a Milano,Antonio Franchi dà una svolta alla sua carriera da commercialista per dedicarsi totalmente all’imprenditoria immobiliare, operando prevalentemente nell’ambito del trading ma occupandosi anche di ristrutturazioni di fabbricati, palazzi e alberghi situati in tutta Italia e in grandi città quali Milano, Roma, Firenze, Palermo, Bologna, Padova e Verona. A Porto Cervo, in Costa Smeralda, conclude con clientela internazionale una decina di transazioni di compravendita di prestigiose ville. Dopo aver collaborato con S.G.R. Serenissima, sottoscrivendo quote del Fondo Immobiliare Serenissima Sviluppo, rientra a Verona nel 2008 per concentrarsi sul trading di fabbricati di prestigio: tra le acquisizioni più rilevanti va annoverata la ristrutturazione del Palazzo delle Poste, nel centro storico della città. Attualmente Antonio Franchi è Socio Unico e Amministratore Unico di Residenze Srl, società specializzata nel comparto immobiliare residenziale di alta gamma. Con Residenze Srl ha promosso il marchio "Una Casa a Cinque Stelle". Dal 2017 è Socio, Vicepresidente e Amministratore Delegato del Club Verona Calcio Femminile, guidandone il progetto di restyling che lo ha di recente trasformato nel Verona Women. Grande appassionato di Arte Orientale, Antonio Franchi possiede la più importante collezione del Veneto.

  • Riqualifichiamo Insieme tour: il 7 luglio seconda tappa campana a Sorrento

    L’Hotel Michelangelo ospiterà il secondo seminario: accesso all’Ecobonus ed equo compenso per gli amministratori saranno i temi centrali dell’incontro.

    Si terrà il 7 luglio presso l’Hotel Michelangelo a Sorrento il secondo incontro del Riqualifichiamo Insieme Tour, un progetto ideato dall’associazione Naca, col patrocinio , tra gli altri della Camera di Commercio Napoli, della Giunta Regionale della Campania e del Comune di Sorrento, con lo scopo di fare networking e formazione tra tutti i professionisti che lavorano alla gestione delle civili abitazioni.

    Al centro dell’incontro in penisola la discussione sui finanziamenti al condominio. In particolare l’incontro si concentrerà sull’Ecobonus, in relazione alle normative urbanistiche e di tutela ambientale in penisola sorrentina, ed sul tema dell’Equo compenso necessario per professionalizzare il ruolo degli amministratori di condomino.

    Tanti i professionisti che interverranno sulle varie tematiche

    09:30 – 10:00 Apertura dei lavori- Intervengono: Rag. Sabrina Apuzzo – responsabile nazionale Naca-, Avv. Gennaro Torrese- presidente Ordine degli Avvocati Torre Annunziata-, Avv. Luigi Vingiani – segretario nazionale confederazione G.D.P- Catello Apuzzo – consigliere Ordine Geometri di Napoli-;

    10:00 – 10:30: Ecobonus e Cessione del credito d’imposta – Relatore: Dott.ssa Raffaela dell’Acqua, Harley&Dikkinson Finance srl;

    10:30 – 11:15: Equo compenso e valorizzazione delle figure professionali. Relatore: Avv. Marilisa Somma;

    11:45-12:15 Le nuove competenze del G.D.P- Relatore: Dott. Luigi Ambrosino, Giudice onorario di tribunale;

    12:15-13:00: Riqualificare green- Ecobonus: analisi tecnica e sviluppo della procedura- fattibilità economica di efficientamento energetico e criticità- Relatore: Ing Salvatore Starace;

  • Dentix apre la sua sesta clinica in Piemonte a Settimo Torinese

    Diventano 35 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 5 luglio con l’assunzione di  10 professionisti del territorio.

     

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, supera quota 300 nuovi posti di lavoro creati e apre la sua sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, la prima a Settimo Torinese. La nuova clinica sarà inaugurata il 5 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 35° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati.

    A Settimo Torinese, Dentix aprirà in via Niccolò Macchiavelli 4, in un locale in pieno centro da 300 mq su due livelli in cui prima aveva sede un punto vendita Benetton. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Settimo Torinese, i centri aperti in Piemonte diventano 6 con quasi un centinaio di professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 35 con quasi 400 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 10 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Apriamo la nostra sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, arrivando a Settimo Torinese e portando avanti la nostra missione: offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane agginchè tutti, anche coloro che causa della crisi economica sono stati costretti a fare delle rinunce, possano tornare a prendersi cura del loro sorriso. La clinica offrirà un servizio di alta qualità, con professionisti competenti che istaureranno con i pazienti un rapporto diretto e di piena fiducia. Valore fondamentare per costruire un progetto di salute solido e duraturo nel tempo.  – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 10 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • Zeolite Cubana Bioagrotech: il futuro dell’agricoltura biologica

    La tutela delle coltivazioni arriva dall’alto grazie alla collaborazione di Bioagrotech e Adron Technology in un progetto di utilizzo dei droni in agricoltura.

     

    Bioagrotech Srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, organizza regolarmente riunioni di approfondimento per presentare ai professionisti dell’agrobusiness italiano le straordinarie potenzialità di utilizzo della Zeolite Cubana. Prodotto di punta della gamma Bioagrotech, la Zeolite Cubana è una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. In natura esistono numerose varietà di zeolite, ma quella scelta da Bioagrotech è pura al 100%, costituita da due zeolititi, ovvero clinoptilolite-heulandite al 67,5% e mordenite al 32,5%. Opportunamente micronizzata, diventa un prodotto che non lascia residui, completamente ecologico e naturale consentito nell’agricoltura biologica, perfetto per trattamenti su colture orticole, granaglie, alberi da frutto e piante ornamentali.

    Recentemente sono stati due gli appuntamenti organizzati, uno in Sicilia e l’altro in Veneto, allo scopo di aggiornare i rappresentanti del tessuto agricolo locale sulle caratteristiche di Zeokill, il primo prodotto per il controllo sostenibile degli insetti infestanti delle granaglie, derivato dalla Zeolite Cubana.

    È una soluzione ad oggi unica nel mercato, ideale per tutti i produttori di farine e preparati a base di cereali che desiderano mettere in atto tutte le pratiche dell’agricoltura biologica senza però subire l’azione dannosa di alcuni insetti che solitamente infestano i magazzini di stoccaggio.

    Questi infestanti si nutrono dei cereali raccolti, riducendo così la quantità di prodotto disponibile, contaminandolo e alterandone le caratteristiche organolettiche. La loro presenza favorisce anche lo sviluppo di muffe e batteri, con la conseguente comparsa di micotossine. Spesso si tratta di infestazioni latenti e sono numerose le limitazione legislative all’uso di sostanze che possono lasciare residui. A queste difficoltà si aggiunge il fatto che è sempre in crescita la domanda di alimenti sani e senza residui da parte del mercato, in risposta ai nuovi trend di consumo.

    Zeokill è un prodotto ad azione fisica che assorbe lo strato ceroso superficiale che protegge gli insetti, li rende impermeabili e regola la loro traspirazione, conferendo loro una forte resistenza. Zeokill favorisce l’insorgere di microlesioni su questa protezione naturale dell’insetto, che così muore per disidratazione. I risultati delle ricerche hanno dimostrato la grande efficacia del prodotto nel controllo degli infestanti, inducendo un elevato livello di mortalità negli insetti adulti e riducendone la capacità di proliferazione.

    Nell’occasione degli ultimi due incontri, Bioagrotech ha presentato anche un innovativo progetto realizzato in collaborazione con Adron Technology relativo all’utilizzo dei droni in agricoltura, in particolare per il rilascio di insetti per la lotta integrata, ma anche per la diffusione delle sostanze in polvere. Proprio in occasione di questi appuntamenti sono state effettuate in anteprima due prove dimostrative in campo di distribuzione di Zeokill con i droni.

    La scelta di un trattamento per diffusione aerea porta con sé numerosi vantaggi pratici per i coltivatori. Innanzitutto non vi è alcun calpestio della coltura dovuto al passaggio degli operatori o di macchinari. La diffusione dall’alto si può effettuare in qualsiasi condizione del terreno, anche in presenza di eventuali ostacoli in campo e senza alcun impedimento in aree collinari o montane. Inoltre l’applicazione del trattamento può essere fatta anche in casi di condizioni meteo sfavorevoli. L’utilizzo del drone permette di coprire aree di 100 ettari al giorno e garantisce una massima precisione nella distribuzione della polvere senza impatto ambientale.

    I moderni droni, corredati di strumentazioni fotografiche ottimizzate e di appositi software, permettono di ottenere dati molto precisi dal campo e di delineare mappature delle coltivazioni in tempi molto rapidi.

    Si tratta di un utilizzo innovativo dei sistemi di pilotaggio remoto ideale per l’impiego in agricoltura e viticoltura biologiche e biodinamiche, adatto per cereali, vite, alberi da frutto e orticole.

    Bioagrotech srl
    www.bioagrotech.com
    [email protected]

  • Dentix apre la sua nuova clinica a Vicenza, la terza in Veneto

    Diventano 34 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 4 luglio con l’assunzione di 10 professionisti del territorio.

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, si prepara ad aprire il suo terzo centro ad alta specializzazione in Veneto, il primo a Vicenza. La nuova clinica sarà inaugurata il 4 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 34° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati.

    A Vicenza, Dentix aprirà in piazzale De Gasperi 18, all’angolo con Corso Palladio 1, in pieno centro, in un locale da 350 mq dove prima aveva sede la Banca Anton Veneta. Uno spazio invidiabile, ai piedi di una torre medioevale affacciata sulle mura della città che conferma l’attenzione di Dentix per i centri storici delle province italiane e per la prossimità territoriale con i pazienti. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Vicenza, i centri aperti in Veneto diventano 3 con un totale di 40 professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 34 con più di 300 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 11 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Siamo molto felici di questa nuova apertura. Con Vicenza consolidiamo ulteriormente la nostra presenza in Veneto, nell’ottica di offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. Vogliamo, infatti, riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche, portanto anche chi a causa della crisi economica è stato costretto a fare delle rinunce, a tornare a prendersi cura della propria salute. – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 11 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • Terna, nuove collaborazioni in America: il commento dell’AD Luigi Ferraris

    Il bilancio del road show negli USA di Luigi Ferraris: l’AD di Terna ha presentato il Piano 2018-2022, portando in Italia partnership e progetti che impegneranno il gruppo nei prossimi anni.

    Luigi Ferraris

    Terna in America: l’AD Luigi Ferraris sulla collaborazione con Tesla

    Può ritenersi positiva la trasferta americana di Luigi Ferraris. L’AD di Terna è stato impegnato a fine marzo in un road-show tra Chicago, Boston e New York per presentare il Piano Strategico 2018-2022 a investitori, analisti e alla stampa statunitense. Al suo rientro in Italia il manager ha portato diverse novità per il gruppo, su cui negli stessi giorni l’agenzia Fitch ha riconfermato il rating BBB+ con outlook stabile proprio in virtù della «solidità» del piano quinquennale che in America “è stato accolto bene” secondo quanto ha riferito l’AD. Ma nel commentare il viaggio Luigi Ferraris si è anche concentrato su quanto è stato raccolto in quei giorni. Innanzitutto l’accordo di collaborazione con Tesla: “Investiamo qualche milione di dollari assieme” ha affermato in merito il manager precisando che la partnership punta a individuare soluzioni per lo stoccaggio di energia, in particolare “focalizzate alla fornitura di servizi di flessibilità alla rete a bordo auto”.

    Luigi Ferraris: i nuovi progetti di Terna negli USA

    L’accordo siglato con Tesla si inserisce nelle strategie di crescita sui mercati internazionali del gruppo italiano: come ha sottolineato Luigi Ferraris l’obiettivo non è quello di fare acquisizioni, quanto piuttosto di creare partnership “con possibili investimenti azionari di dimensioni modeste” in start-up attive in ambito energetico. Va in questa direzione anche l’apertura entro l’anno di un nuovo ufficio a San Francisco insieme a Cdp che funzionerà come osservatorio sul mondo della information technology e delle start-up californiane. Il progetto è stato annunciato da Luigi Ferraris, che ha parlato inoltre di una collaborazione con il Precourt Institute of Energy di Stanford, l’università di riferimento della Silicon Valley: tramite essa Terna entrerà a far parte del programma di ricerca di soluzioni Bits & Watts, orientato a disegnare gli scenari energetici futuri a partire dalla trasformazione del sistema elettrico.

  • F2i: investiti 150 milioni in termini di equity nel progetto Irideos

    Nuovi investimenti per F2i : Renato Ravanelli rientra nel mercato delle tlc con un polo di servizi specializzati per le imprese e una dorsale in fibra ottica di proprietà. Irideos è il nome del nuovo progetto.

    f2i

    F2i: il progetto Irideos

    Sono 150 milioni, in termini di equity, i fondi investiti finora sul progetto Irideos: F2i, guidata da Renato Ravanelli, ritorna a occuparsi di telecomunicazioni con un polo di servizi specializzati per le imprese, dotato di una dorsale in fibra ottica di proprietà che viaggia lungo le autostrade italiane. Entro fine luglio ci sarà l’avvio ufficiale del progetto, tramite la fusione delle tre realtà aziendali acquisite tra luglio 2017 e gennaio 2018: Infracom, McLink e Kpnqwest sono tre aziende con attività complementari, che si prestano a essere aggregate, con sinergie stimate nell’ordine di 10 milioni. Infracom si occupa di offrire soluzioni personalizzate a grandi clienti, disponendo di una forza vendita diretta, mentre McLink e Kpnqwest forniscono servizi alle PMI, con McLink che si appoggia a forze vendite indirette e ha prodotti più “standardizzati”. Le tre aziende contano in tutto 20 mila clienti e hanno un fatturato complessivo dell’ordine di 160 milioni, con un Ebitda di 30 milioni. Il progetto in cui si impegna F2i deriva dalla collaborazione tra il fondo infrastrutturale italiano (80% di Irideos) e Marguerite, che è invece un fondo europeo creato dalla Cdp italiana con le omologhe francese, tedesca, spagnola, la Bei e altre due istituzioni finanziarie polacche.

    F2i: gli investimenti in ambito tlc

    A guidare il polo dei servizi previsti dal progetto Irideos c’è Mauro Maia, ex senior partner di F2i , guidata da Renato Ravanelli: Mauro Maia era responsabile degli investimenti nel campo delle tlc e degli aeroporti per F2i. Presidente di Irideos è invece Alberto Trondoli: per il Presidente, la scelta delle prime tre aziende rappresenta “un set completo per offrire connettività in banda larga e ultralarga, data center e cybersecurity: l’obiettivo è trasportare, custodire e proteggere i dati del cliente”. I 15 chilometri di infrastruttura in fibra derivano per lo più da Infracom e in parte da McLink, in più esistono oltre duemila punti di accesso al backbone di proprietà e 10 data center sparsi sul territorio nazionale, tra cui l’hub di Caldera che è il maggior Internet Exchange Point con operatori italiani e internazionali. Il piano industriale è ancora in definizione, dato che il perimetro del gruppo si sta evolvendo. Si sta valutando l’acquisizione di PMI che operano nell’ambito cybersecurity, sul quale Irideos vuole investire particolarmente. Anche una realtà come Retelit potrebbe suscitare interesse, essendo dotata di asset in fibra complementari e avendo una presenza internazionale tramite il collegamento Bari – Estremo Oriente.

  • Il profilo professionale del manager Claudio Machetti

    Grazie alle esperienze in Banco di Roma e in Ferrovie dello Stato, il manager Claudio Machetti matura numerose competenze in ambito economico e finanziario che lo portano a ricoprire ruoli di rilievo per il Gruppo Enel.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: formazione e inizio della carriera professionale

    Classe 1958, Claudio Machetti si laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi in Teoria dei Giochi e delle Decisioni. Dal 1983, anno in cui ha inizio la sua carriera professionale, il manager ha accumulato un’esperienza di più di 30 anni nel settore economico e finanziario. Assunto come impiegato nella filiale milanese di Banco di Roma, Claudio Machetti si trasferisce ben presto alla Direzione Centrale della capitale come analista finanziario, occupandosi di valutare la situazione creditizia dei grandi gruppi industriali del Paese. Nel 1990 gli viene assegnato il ruolo di Vicedirettore Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari, ma dal 1992 passa a una nuova esperienza professionale in Ferrovie dello Stato. Per 8 anni Claudio Machetti è prima Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari, poi Direttore della Finanza Operativa. Negli stessi anni, il manager contribuisce alla fondazione di Fercredit, società operativa nell’ambito del factoring, del leasing e del credito al consumo, diventandone anche Amministratore Delegato.

    Gli incarichi di Claudio Machetti in Enel

    Claudio Machetti entra in Enel come Responsabile Finanza nel 2000. Da allora, ricopre diversi ruoli di rilievo per il Gruppo: viene nominato Direttore Finanziario nel 2005 e si occupa di gestire l’aumento di capitale di Enel per 8,0 miliardi di Euro (2009). Il manager ha un ruolo fondamentale nell’acquisizione di Endesa, curando gli aspetti finanziari dell’operazione. Nel 2003 diventa Presidente di Fondenel, il primo fondo pensione integrativo multicomparto per i dirigenti. In seguito diventa Presidente anche di Fopen, fondo pensione di operai, impiegati e quadri del Gruppo. Nel 2009 è a capo della nuova Divisione Risk Management, della quale si occuperà fino al 2014: da allora è Direttore della Global Trading Business Line di Enel Group, dedicata alla gestione del sourcing di carbone, gas e olio combustibile, oltre che ai mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica all’interno di tutti i Paesi in cui opera il Gruppo. Dal 2014 è anche Presidente di Enel Trade. Oltre a questi incarichi, Claudio Machetti è stato anche Consigliere di Amministrazione di Endesa, Terna e Wind Telecomunicazioni.

  • Francesco Starace: i numeri della prima trimestrale 2018 di Enel

    L’AD di Enel Francesco Starace sulla performance di Enel nei primi tre mesi dell’anno: “Il Gruppo Enel ha ottenuto risultati eccellenti, con un incremento a due cifre nel risultato netto, per effetto soprattutto di rinnovabili e reti, aree chiave per la crescita industriale”

    Francesco Starace

    Francesco Starace: Enel in crescita nel primo trimestre 2018

    Enel chiude il primo trimestre 2018 con numeri che l’AD Francesco Starace ha definito “eccellenti”: un risultato netto a 1.169 milioni di euro (+18,9% rispetto allo stesso periodo nel 2017), utile netto ordinario a 1.041 milioni di euro (+10,4%) ed Ebitda a 4,037 miliardi, in crescita del +3,1% anche per effetto della crescita nelle rinnovabili e nella distribuzione. Pressoché stabile l’Ebit (2.538 milioni di euro, +0,5%) mentre l’indebitamento finanziario netto cresce di 1,2% rispetto alla fine dello scorso anno, a causa del pagamento dell’acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2017 e degli investimenti del periodo che, come spiega il gruppo guidato da Francesco Starace in una nota, hanno ampiamente compensato i flussi di cassa della gestione operativa. Si rileva infine una lieve flessione nei ricavi: in calo del 2,2% sul primo trimestre 2017, al 31 marzo 2018 si attestano intorno ai 18.946 milioni di euro.

    Enel: Francesco Starace sui risultati della trimestrale

    Non nasconde entusiasmo Francesco Starace nel commentare la performance di Enel nel primo trimestre del 2018: in particolare l’AD fa notare “l’incremento a due cifre nel risultato netto”, ottenuto “per effetto soprattutto di rinnovabili e reti, due aree chiave per la crescita industriale, in linea con il Piano Strategico”. Non solo: “Nel trimestre ci siamo impegnati per migliorare ulteriormente l’efficienza operativa, riuscendo a mantenere invariati i costi per la generazione di cassa in termini nominali e a ridurre del 2,6% le spese operative”. Francesco Starace parla anche di un altro importante traguardo raggiunto durante i primi tre mesi dell’anno: nell’ambito dell’operazione di semplificazione di gruppo è stata completata con successo la riorganizzazione delle attività in Cile. “Ora possiamo contare su di una struttura societaria più lineare lungo l’intera catena del valore: dalla generazione rinnovabile e convenzionale alla distribuzione, fino al retail” ha spiegato l’AD, aggiungendo che “i risultati raggiunti permettono di confermare i target finanziari per il 2018”.

  • IMIT Control System è anche social

    IMIT Control System, azienda presente da cent’anni nel comparto della termoregolazione, ha da pochi giorni ufficialmente aperto la propria pagina istituzionale LinkedIn, un profilo che vuole essere luogo di interazione tra l’azienda di Castelletto Ticino, i professionisti del settore ed i principali attori del comparto.

    Infatti attraverso la piattaforma digitale, IMIT Control System presenterà al pubblico le novità frutto della continua innovazione dei laboratori IMIT unitamente ad interessanti notizie sui trend di consumo e puntuali aggiornamenti sugli sviluppi dei mercati.
    L’apertura del canale LinkedIn ha rappresentato inoltre l’occasione per la promozione e lo sharing del nuovo video istituzionale pubblicato sul canale Youtube ufficiale di IMIT Control System.

    www.imit.it

  • DuPont partner di EU-OSHA per promuovere una gestione più sicura delle sostanze pericolose

    Milano, 20 giugno 2018 – Ogni anno in Europa circa 80.000 morti per cancro sono imputabili al lavoro con sostanze cancerogene, secondo la Roadmap dell’ UE sugli agenti cancerogeni. Per prevenire queste e altre malattie negli ambienti di lavoro che possano insorgere dall’esposizione a sostanze pericolose, DuPont Sustainable Solutions è partner di EU-OSHA nella campagna 2018-2019 Ambienti di Lavoro Sani e Sicuri, “Gestire le sostanze pericolose”.

    L’obiettivo della campagna è aumentare la consapevolezza dell’importanza di porre fine ai rischi legati alle sostanze pericolose e dissipare ogni fraintendimento. Ad esempio, non sono solamente le sostanze etichettate come pericolose a costituire una minaccia per la salute umana, ma anche sostanze più comuni come la farina nei panifici o la polvere di silice nei cantieri edili, se non sono gestite correttamente. La campagna intende inoltre promuovere una valutazione e prevenzione del rischio più efficace, fornire maggiore comprensione dei rischi associati all’esposizione a sostanze cancerogene negli ambienti di lavoro, e informare le aziende ed i lavoratori della legislazione vigente per proteggerli.

    Cédric Parentelli, Managing Director for Europe and North Africa di DuPont Sustainable Solutions, dichiara: “DuPont può vantare oltre 200 anni di storia nella gestione di sostanze pericolose. Questo è il motivo per cui siamo stati coinvolti nello sviluppo del regolamento 1991 US OSHA 1910.119, che disciplina la gestione del processo di sicurezza di sostanze chimiche altamente pericolose. Come società di consulenza che opera da 50 anni negli interventi e gestione della sicurezza, noi sappiamo bene che tutti gli incidenti e malattie occupazionali sono prevedibili, se affrontati nella maniera giusta.”

    Insieme ad altri partner tra cui la European Safety Federation, la European Work Hazards Network, il Council of European Employers of the Metal, Engineering and Technology-based Industries e ISHCCO, DuPont Sustainable Solutions lavorerà con EU-OSHA per sviluppare materiali informativi, condividere le best practices, organizzare workshop e conferenze che permetteranno alle aziende di adottare migliori misure per la prevenzione dei rischi, per proteggere i lavoratori che vengono in contatto con sostanze pericolose.

    Christa Sedlatschek, Direttore EU-OSHA, spiega: “Molti lavoratori non sono consapevoli della minaccia per la loro salute costituita dal contatto con sostanze non etichettate come pericolose. La nostra campagna vuole informarli di tutti i rischi rappresentati da sostanze pericolose, non solo quelle più ovvie, e di evidenziare l’importanza cruciale della valutazione del rischio come primo passo nella prevenzione di incidenti e malattie. Per noi è molto importante avere un partner come DuPont Sustainable Solutions per il successo di questa campagna.”

    Per ulteriori informazioni su EU-OSHA 2018-2019 Health Workplaces Campaign “Manage Dangerous Substances”, visita https://healthy-workplaces.eu/

    Per ulteriori informazioni su DuPont Sustainable Solutions, visita www.sustainablesolutions.dupont.com.

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    DuPont Sustainable Solutions

    DuPont Sustainable Solutions, (DSS), un business di DowDuPont Specialty Products, fornitore leader di servizi di consulenza a livello mondiale, aiuta le organizzazioni a trasformare e ottimizzare i loro processi, tecnologie e capacità, per migliorare la sicurezza, la produttività e la sostenibilità ambientale dei luoghi di lavoro e della cultura del lavoro. Per maggiori informazioni, visitare il sito: www.sustainablesolutions.dupont.com.

     

    DowDuPont Specialty Products

    DowDuPont Specialty Products, una divisione di DowDuPont (NYSE: DWDP), è un leader globale innovativo con materiali, ingredienti e capacità altamente differenziati, che contribuiscono a trasformare le industrie e la vita quotidiana. DowDuPont Specialty Products comprende cinque business altamente tecnologici: Electronic Technologies, Industrial Biosciences, Nutrition & Health, Protective Solutions e Sustainable Solutions. I nostri dipendenti applicano la scienza e le conoscenze per aiutare i clienti a sviluppare le loro migliori idee e realizzare prodotti per il mondo reale e soluzioni smart in molteplici mercati ad alto valore aggiunto. DowDuPont intende separare la divisione Specialty Products in una società indipendente quotata in borsa. Per maggiori informazioni: www.dow-dupont.com.

     

  • Quando la sicurezza delle Unified Communications passa per il telefono IP

    Quando si valuta l’implementazione di una nuova piattaforma per le Unified Communications è necessario soppesare il livello di sicurezza garantito sia dalla soluzione sia dai terminali IP: mettere tutto sotto chiave non rende l’infrastruttura più sicura, soprattutto se la chiave è alla portata di chiunque.

    Nelle aziende l’adozione di una piattaforma di Unified Communications altamente integrata con l’infrastruttura IP e le applicazioni di rete deve necessariamente prendere in carico una grande sfida: tutelare le conversazioni interne e esterne contro eventuali intercettazioni e proteggere lo scambio di dati tra la soluzione UC, i terminali e le applicazioni condivise, come i CRM. A differenza del passato, oggi i criminali possono sedere comodamente al proprio PC e con appositi strumenti accedere via internet ai sistemi VoIP, intercettare le chiamate e procacciarsi dati e/o informazioni che andrebbero protette. A differenza del passato, dove bastava inserire un microfono nella cornetta o agganciarsi alla centrale in strada, oggi infiltrarsi in una rete IP avanzata o intercettare le telefonate non è più semplicissimo, ma è comunque un rischio noto agli operatori e ai vendor di soluzioni e terminali IP, che si adoperano quotidianamente per garantire ai propri clienti un maggior livello di sicurezza con l’introduzione di tecnologie di cifratura punto-punto per i telefoni IP senza fili e cablati, per il traffico voce e la trasmissione di dati e altre misure di protezione. Per essere certi di beneficiare di soluzioni all’avanguardia senza scendere a compromessi con la sicurezza delle conversazioni, è quindi necesario soppesare il livello e la metodologia di protezione offerti dalla piattaforma UC e supportati dai terminali anche in base al costo e al concreto beneficio in termini di utilizzo.

    Snom, il noto produttore berlinese di telefoni IP da tavolo, cordless e da conferenza, ha identificato tre criteri discriminanti che qualunque azienda dovrebbe esaminare prima di procedere all’adozione di una nuova soluzione completa per la telefonia via IP.

    Snom D785
    Snom D785

    Sicurezza della configurazione automatica dei terminali

    Il cosiddetto “provisioning automatico” ossia il processo che consente alla soluzione UC di distribuire con un click la configurazione e i parametri utente impostati ai più diversi terminali deve essere tutelato.

    Durante il processo, questi dati particolarmente sensibili vanno trasmetti attraverso un protocollo di trasporto sicuro (TLS/SSL). Per mettere ancora più in difficoltà potenziali hacker che tentano di intercettare le chiamate con attacchi “man in the middle”, la soluzione UC e il terminale dovrebbero scambiarsi un certificato necessario per garantire una corretta autenticazione del dispositivo al server per la telefonia, assimilabile al controllo passaporti all’ingresso o all’uscita degli aeroporti. Va da sé che se la soluzione UC offre questo tipo di tecnologie per la configurazione e l’autenticazione ma il terminale IP non le supporta, la comunicazione non sarà protetta.

    Allo stesso tempo è imperativo che la trasmissione dei dati utente dal centralino IP al terminale non sia intercettabile e/o che i dati non siano leggibili. Se la soluzione VoIP/UC non assicura questa tutela, persone non autorizzate possono eventualmente accedervi e utilizzare i dati per l’autenticazione dell’utente per effettuare chiamate ovunque a carico, ovviamente, dell’azienda hackerata. Una possibile soluzione, qualora questa forma di tutela manchi, è autorizzare esclusivamente l’accesso di terminali IP specifici alla rete previa autenticazione quale client. Se tuttavia né il centralino, né il telefono IP supportano l’autenticazione “client” indipendentemente dall’autenticazione dell’utente, non sarà possibile porre rimedio al rischio di abuso delle linee telefoniche utilizzando credenziali legittime.

    La password

    Tutto questo però non è molto di aiuto se l’accesso al terminale non è protetto tramite una password robusta, che non necessariamente deve essere nota all’intero staff. E’ quindi necessario valutare quali addetti possono avere accesso a quale telefono IP e se l’accesso debba essere granulare (utente/admin).

    Inoltre, molte applicazioni richiedono codici di accesso individuali. Una regolamentazione complessa delle password abbinata alla necessità di modificarle dopo un certo lasso di tempo non fa altro che favorire il buon vecchio post-it attaccato al monitor o alla testiera. Una pratica i cui rischi si possono prevenire se la piattaforma UC, il terminale IP e ovviamente l’utente supportano l’autenticazione a due fattori (p.es. password e codice inviato tramite SMS) o un accesso unico valido per tutti i servizi.

    La cifratura

    La cifratura va applicata anche all’invio di segnali tra le diverse connessioni e al trasferimento di dati vocali. Un elemento è imperativo affichè l’altro funzioni: chiudere una porta non previene l’accesso indesiderato se la chiave è sotto lo zerbino.

    Un avviso: una cifratura totale che copra tutte le connessioni, i terminali e le applicazioni è più o meno inesistente nella telefonia business. La cifratura dei dati termina nel punto in cui raggiunge i sistemi dell’operatore telefonico. La ragione di ciò è da un lato l’obbligo di consentire eventuali intercettazioni su richiesta del giudice, dall’altro l’elevata complessità tecnica legata all’impiego di un sistema di cifratura “end-to-end”.

    Se è richiesto un alto livello di sicurezza, l’unico modo è implementare una VPN (virtual private network), come i telefoni IP Snom o una rete MPLS (multiprotocol network switching).

    Conclusioni

    Tutto era più semplice qualche tempo fa! C’era un firewall che proteggeva l’accesso a internet e tutti i dati erano archiviati localmente. Oggi numerose soluzioni e servizi sono dislocati “fisicamente” in luoghi diversi e i dati si trovano spesso nel cloud. Varrebbe quindi la pena chiedere dove siano archiviati effettivamente i dati sensibili (log del centralino, contatti della rubrica / CRM, impostazioni utente) e come essi vengano trattati. Di interesse ancora maggiore è sapere se i dati sono ospitati su server nel proprio Paese o distribuiti in tutto il mondo. Un problema di sicurezza che riguarda meno il rischio di hackeraggio quanto più l’uso dei dati a scopo statistico o per spionaggio industriale ad opera di terzi.

    (altro…)

  • Auro Palomba: professionista nell’ambito della comunicazione aziendale

    Con i suoi 30 anni di esperienza nel mondo della comunicazione, Auro Palomba è Fondatore e Presidente di Community Group, ed è considerato uno dei principali esponenti italiani in materia di advisoring.

    Auro Palomba, Presidente Community Group

    Auro Palomba: l’esperienza nel settore della comunicazione

    Classe 1964, Auro Palomba, subito dopo la laurea in Scienze Politiche, inizia un percorso che lo porta a diventare uno dei principali esponenti italiani in ambito di reputation management e comunicazione. Oggi è tra gli advisor più autorevoli e competenti: ha analizzato i meccanismi della comunicazione dai più disparati punti di vista, iniziando come giornalista economico e scrivendo per importanti testate come Il Giornale, sotto la guida di Indro Montanelli, e Il Messaggero. Dopo quindici anni di esperienza in redazione, Auro Palomba diventa Vice Presidente e Direttore Generale della “Maurizio Costanzo Comunicazione”; successivamente, Direttore della Comunicazione per aziende e istituzioni finanziarie, per poi entrare nel mondo dell’advisory. Ha condotto trasmissioni e talk show televisivi su temi economici e finanziari, per Class CNBC, TeleLombardia e Canale Italia. Membro del CdA di Save the Children Italia, insegna comunicazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Padova e Marketing sportivo allo Iulm di Milano, ed è parte della Consulta degli Esperti della Presidenza della Commissione Finanze della Camera. Nel 2017 è stato insignito del premio Professionista dell’anno nella categoria “Financial PR” dai Financecommunity Awards. L’anno precedente era stato l’intero team di Community Group, fondata dal manager nel 2001, a vincere nella categoria.

    Auro Palomba: l’attività di Community Group

    Auro Palomba è Fondatore e Presidente di Community Group, gruppo leader nel reputation management di grandi aziende familiari italiane ed estere. “Con Community analizziamo le necessità delle aziende, cerchiamo di capire quali dati e informazioni possono avere appeal per i media e l’opinione pubblica” sottolinea il manager in una intervista del 2012 a 7 Gold. L’obiettivo di Community è quello di supportare e affiancare i grandi gruppi finanziari e industriali nella tutela e nella gestione della loro reputazione, comunicandone chiaramente la storia, le tradizioni e i valori. “Il talento del bravo advisor”, spiega Auro Palomba, “sta proprio nell’individuare il vestito più adatto per la comunicazione dell’azienda che dobbiamo assistere”. Dal 2001 Community Group è cresciuta espandendo le proprie attività in diversi ambiti della comunicazione. Divenuta un Gruppo multidisciplinare con sedi a Milano, Treviso e Roma, attualmente include diverse aree specializzate: Auro Palomba è Presidente di Community Strategic Communications Advisers e di Community Pubblic Affairs, oltra a occuparsi della direzione della divisione Community Media Research

  • Le matrici per presse piegatrici e le loro caratteristiche

    Come fare a ottenere oggetti in lamiera metallica di forma, piegatura e dimensioni precise, partendo da fogli piani di materiale? La risposta è semplice: utilizzando delle presse piegatrici, che per mezzo di stampi (o matrici) e punzoni permettono di creare pressioni sul materiale iniziale tali da deformarlo in maniera controllata e definitiva.

    A seconda della tipologia di macchina utensile è possibile incontrare diversi meccanismi di azionamento, ad esempio pneumatico o elettrico, così come differenti movimenti degli elementi della pressa piegatrice (es. rotatorio, rettilineo o circolare), ma un aspetto comune a tutti i macchinari è quello dell’intercambiabilità degli utensili.

    Disegno tecnico di utensili per presse piegatriciEssi esistono infatti in una gamma davvero ampia di varianti e permettono così, a seconda dell’attrezzaggio che viene di volta in volta predisposto per la pressa piegatrice, di creare una varietà pressoché infinita di prodotti a partire da un’unica macchina utensile.

    Affinché le lavorazioni siano sempre precise e i lotti prodotti siano caratterizzati da un’elevata omogeneità è necessario che punzoni e matrici delle presse piegatrici siano realizzati con materiali particolarmente resistenti all’usura e in grado di durare a lungo nel tempo.

    Tali utensili, inoltre, devono essere provvisti di meccanismi di bloccaggio che permettano di tenere ben saldo l’utensile durante tutta la lavorazione, e siano al tempo stesso facilmente sganciabili e agganciabili così da ridurre i tempi morti.