Categoria: Aziendali

  • Ordine architetti Napoli: “ Dobbiamo riconquistare il territorio”

    L’arch. Cerbone, ospite del Riqualifichiamo Insieme Tour by Naca denuncia: “Purtroppo siamo stati commissionati perdendo il contatto con la città lasciandola nelle mani di addetti ai lavori senza specifiche competenze”

    Per troppo tempo”, spiega l’architetto Antonio Cerbone – consigliere dell’Ordine degli Architetti di Napoli “abbiamo avuto le mani legate dal commissariamento, che ha limitato il nostro operato esclusivamente alle dinamiche ordinarie. In occasioni come quella di stamattina, dove professionisti si incontrano e discutono di problematiche inerenti il settore edilizio nelle sue molteplici sfaccettature, la presenza dell’Ordine degli Architetti è necessaria per confermare l’importanza che la nostra professione ha sempre avuto sul territorio”

    Un messaggio chiaro quello che Cerbone ha lanciato durante il convegno organizzato dall’ associazione Naca nell’ambito del progetto “Riqualifichiamo Insieme” tenutosi la mattina del 19 ottobre a Gragnano.. Temi del convegno sono stati la riqualificazione urbana dei centri storici, Sisma Bonus, Ecobonus, Ras e Finanziamenti Condominiali.

    Il consigliere spiega anche come il primo passo da affrontare per poter raggiungere un regime di sicurezza nel territorio dal punto di vista edilizio, consiste nel creare incentivi che invoglino i condomini, i proprietari e chiunque gestisca immobili costruiti al di fuori delle norme antisismiche, a effettuare le indagini sugli stabili che rappresentano, troppo spesso, i primi deterrenti ad una progettualità concreta. Inoltre Cerbone sottolinea come la maggior parte delle zone a rischi rientrino nei centri storici, spesso vincolati dalla sovrintendenza ai beni culturali; l’ordine degli architetti ha il dovere di intervenire in merito e non lasciare spazio allo sciacallaggio edilizio.

  • Independent Hotel Show. Rubinetterie Stella lascia il segno

    Partecipazione di grande successo per Rubinetterie Stella alla tappa londinese dell’Independent Hotel Show, punto di riferimento per il settore “luxury e boutique hotel” nel Regno Unito.

    Alla manifestazione, nel polo fieristico Olympia London, il 16 e 17 ottobre 2018, la storica azienda italiana ha conquistato i visitatori con le sue raffinate proposte “taylor made” per il mondo delle residenze alberghiere di super lusso. Infatti, Rubinetterie Stella ha proposto la tradizione, l’eccellenza ed il prestigio del Made in Italy coniugati all’innovazione tecnologica, presentando alcune tra le straordinarie soluzioni realizzate ad hoc per le sale da bagno dei più prestigiosi hotel del mondo. Ad esempio, ha mostrato i lussuosi rubinetti – emblema di artigianalità, cura dei dettagli e progettazione su “misura” – realizzati per le suite e le camere del celebre Hotel Ritz di Parigi e caratterizzati da: bocca anatidea rifinita artigianalmente, maniglie in cristallo con placchette di Swarowsky e finitura in oro a 23,5Kt.

    Al centro dell’attenzione, nello stand di Rubinetterie Stella: Simple, il più evoluto configuratore di rubinetteria al mondo, con tecnologia Shin Software, che consente di comporre il proprio miscelatore, scegliendo tra i numerosi modelli di bocca, maniglie e corpi rubinetto, tutti disegnati da Giampaolo Benedini.

    Ad aver colpito particolarmente il pubblico della fiera, infine, anche la palette di finiture Stella, ricca e raffinata, che spazia dal classico Cromo all’Oro Rosa e comprende, inoltre, l’elegante lavorazione Guillochè, mutuata dalla gioielleria di alta gamma.

    www.rubinetteriestella.it

    pendet hotel show, rubinetterie stella,

  • Bioesis sigla un accordo strategico con Ioannis Koubanakis

    Bioesis sigla un accordo strategico con Ioannis Koubanakis, azienda greca leader nella produzione di cosmetici innovativi, e lancia in Italia Santo Volcano SPA®, progettata con tecnologia FILMEXEL®, acqua vulcanica e altri raffinati elementi naturali.

    Bioesis continua così l’espansione nel mercato della cosmetica naturale e rafforza la presenza nel segmento high-end, testimoniando la propria attenzione alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti.

    Santo Volcano SPA® è una linea esclusiva ricca di benefici minerali ed elettroliti assorbiti durante il processo di penetrazione nelle rocce. Questi includono, fra gli altri, Mg, Ca, Ka e Si. L’innata ricchezza dell’acqua vulcanica la rende un eccellente cosmetico per le proprietà remineralizzanti, dermopurificanti, detossinanti, anti-stress e protettive dagli agenti esogeni dannosi.

    Santo Volcano SPA® è certificata dal Hamilton International Laboratory per l’uso anche su pelle atopica e adotta FILMEXEL®, biopolimero naturale che rappresenta uno dei più grandi progressi tecnologici nel settore della dermocosmetica. Un principio attivo eco-progettato da materie prime naturali, che funge da seconda pelle e, come ingrediente filmogeno, protegge la pelle dagli agenti esogeni dannosi sin dalla prima applicazione.

    Per approfondimenti https://bioesis.it/santovolcano/

  • Sicurezza delle abitazioni: i professionisti Naca offriranno consulenze gratuite

    Naca affiancherà il progetto “Diamoci una Scossa”, portando i suoi tecnici nelle piazze per offrire consulenze strutturali gratuite.

    Alto rischio sismico e dissesto idrogeologico sono problemi con cui la Campania si confronta da sempre, talvolta con risvolti tragici; i questo panorama la prevenzione ed il monitoraggio costante delle strutture dei fabbricati sono essenziali per prevenire crolli disastrosi.

    La presenza degli associati sul territorio fa parte della mission di Naca da sempre, che con il progetto Riqualifichiamo Insieme Tour ha inteso creare un focus sui problemi della riqualificazione edilizia ma sopratutto sulle possibili soluzioni. Al Tour Naca ha deciso di affiancare partecipazione all’iniziativa “ Diamoci una scossa” -promosso dalla Fondazione Inarcassa, dal Consiglio nazionale degli ingegneri e dal Consiglio nazionale degli Architettiche prevede l’offerta di viste tecniche informative da parte di tecnici professionisti senza alcun onere per i richiedenti e durante le quali viene fornita una valutazione sommaria dello stato di sicurezza delle abitazioni.

    Abbiamo accolto con piacere l’invito a partecipare al progetto poiché la presenza sul territorio è una parte fondamentale della nostra lavoro.” -ricorda Sabrina Apuzzo, presidente Naca- ”La prima partecipazione in occasione della giornata nazionale della prevenzione sismica è stata un vero successo. Moltissimi cittadini si sono rivolti ai nostri gazebo usufruendo delle consulenze gratuite ì offerte dai nostri professionisti e speriamo che lo stesso successo si possa ripetere per nei prossimi mesi”.

    La partecipazione al progetto, le modalità e gli appuntamenti ed i vantaggi ottenibili tramite i finanziamenti statali per la messa in sicurezza degli immobili saranno approfonditi nel dettaglio in occasione del terzo appuntamento del Riqualifichiamo Insieme Tour il 19 marzo alla Biblioteca Comunale di Gragnano, che vedrà tra gli ospiti anche l’arch. Antonio Cerbone, responsabile del progetto “Diamoci una Scossa” per l’Ordine degli Architetti.

  • KKM Group presente al TTG Travel Experience

    KKM Group è il rivenditore ufficiale dei pacchetti F1® Experiences per l’Italia e la Svizzera e offre ai suoi partner una profonda specializzazione nel business travel e nell’organizzazione di viaggi evento.

    I vantaggi offerti da KKM Group

    Grazie ad accordi esclusivi nei settori dello sport e della cultura, propone pacchetti speciali sia sul fronte “hospitality” che “experiences” ed è presente in tutti i principali eventi dedicati al jet set italiano ed internazionale.

    KKM Group si distingue per le sue soluzioni di viaggio sempre innovative, che regalano ai clienti finali il privilegio di poter fare ciò che amano, a prescindere dal contesto in cui si trovano.

    Questo è reso possibile da un team di professionisti di lunga e collaudata esperienza e da una rete di corrispondenti qualificati che assicurano una copertura capillare del territorio, anche nelle destinazioni più complesse.

    KKM Group gestisce tutti gli aspetti operativi legati alla progettazione e all’organizzazione dei viaggi, incluse la rendicontazione delle spese, la ricerca delle polizze assicurative e le eventuali pratiche per l’ottenimento dei visti consolari.

    L’obiettivo è di alleggerire i partner dalle incombenze pratiche, offrendo la massima trasparenza, processi organizzativi efficienti e risultati misurabili. Tutto ciò, potendo contare sempre su un’assistenza dedicata, tempi di risposta concorrenziali e quotazioni competitive, a garanzia della migliore marginalità.

  • Il piano ecosostenibile della rete One Express

    Il Network riconferma l’attenzione in materia di welfare aziendale e di rispetto ambientale perfezionando il progetto di salvaguardia ecologica con la dislocazione di colonnine per il rifornimento elettrico.

    La Rete di trasportatori One Express – leader nel panorama nazionale e internazionale – punta sull’innovazione tecnologica e dimostra, ancora una volta, di tenere al concetto di responsabilità, nei confronti delle risorse umane operanti con e per il Gruppo ma anche verso i confini entro cui gli specialisti del Pallet Espresso si trovano ad operare.

    Se da un lato il network ha convogliato molte energie nella riduzione delle emissioni nocive e dell’inquinamento – ricorrendo a trasporti a pieno carico per ottenere al contempo una contrazione dei consumi e una netta ottimizzazione degli spostamenti – dall’altro ha attuato un piano strategico di sviluppo eco-friendly pensato per un equo scambio con l’ambiente.

    Negli anni la rete ha previsto un recupero delle Risorse su più fronti: con 137 mq complessivi di pannelli solari per la produzione di energia elettrica per uso domestico, oltre a 4 pannelli per la produzione di acqua calda per una superficie di 8 mq e innovative strutture fondamentali per la razionalizzazione dei consumi, One Express dimostra che il settore dei trasporti su gomma, frequentemente additato come inquinante, può invece contribuire al rispetto dell’ambiente.

    Il cammino verso l’innovazione ingegneristica ed ecologica non si è però limitato a questo: nel magazzino 9.7 la pavimentazione post-tesa è il frutto della nuova tecnologia “zero giunti”, una soluzione all’avanguardia con la prerogativa di non deformarsi col trascorrere del tempo.

    Entrambi gli Hub bolognesi sono dotati di copertura lignea con travi in legno lamellare, oltre che di una copertura coibentata e di un sistema di illuminazione a led per il risparmio energetico.

    Di recentissima installazione è invece la novità voluta dalla rete e dal Network & Operation Manager Roberto Taliani: “nel mese di luglio siamo riusciti nell’intento di mettere a disposizione di dipendenti, affiliati e fornitori una colonnina di ricarica per le vetture elettriche. Siamo certi che quest’iniziativa, inserita in un progetto complessivo ampio e strutturato, contribuirà non solo alla preservazione dell’ambiente che ci ospita, ma anche all’incentivazione dei singoli verso l’utilizzo di mezzi elettrici a ridotto tasso di inquinamento”.

    www.oneexpress.it

  • Con il pannello doccia EOS di Damast…. ristrutturare il bagno senza interventi murari si può!

    Personificazione dell’aurora nel mito e nella poesia greca, il pannello doccia EOS esprime il mondo di Damast proponendo un nuovo approccio alla ristrutturazione, semplificando l’intervento dello specialista, evitando interventi murari e rendendo ancora più ricca la sala da bagno.

    EOS occupa un posto importante nella proposta di #doccetteria dell’azienda piemontese. Grazie alle sue dimensioni – la profondità è di 4 cm e la sua larghezza è di 20 cm – studiate appositamente per integrarsi e risultare ben proporzionate all’interno della sala da bagno, è ideale nell’ambito della ristrutturazione con un duplice utilizzo: in sostituzione alla vasca, o come suo complemento.

    Se si decide di eliminare la vasca in favore di un box o di un walk-in, EOS può essere installato andando a coprire le prese d’acqua preesistenti senza dover intervenire sulla ceramica in maniera invasiva.

    Inoltre, l’altezza correttamente dimensionata (140 cm, circa 10 cm in meno rispetto allo standard), consente l’installazione anche sopra la vasca da bagno, per dar vita ad una composizione funzionale dall’estetica proporzionata.

    La struttura di EOS è in acciaio inossidabile, in finitura cromata a specchio ed è completa di miscelatore meccanico e deviatore, incorporati nel pannello stesso.

    Propone 4 tipologie di getti d’acqua differenti: una pratica doccetta a mano monogetto con flessibile antitorsione; due serie composte da 90 ugelli in posizione frontale; un getto a pioggia ed un getto a cascata in punta.

    Il pannello doccia EOS è corredato di soffioni con ugelli flessibili in silicone dotati di dispositivo Easy Clean, per garantire una facile rimozione dei depositi calcarei.

     

  • Hitachi Power Tools diventa HiKOKI

    La società Hitachi Fercad Power Tools Italia Spa, appartenente al gruppo giapponese Hitachi Koki Co. ha visto in questi ultimi due anni una serie importante di avvenimenti.
    70 anni di storia per un’azienda che ha fatto dell’affidabilità il suo marchio di fabbrica. Fondata nel lontano 1948, Hitachi Koki è un gruppo specializzato nella produzione e commercializzazione di utensili elettrici professionali, prodotti outdoor e medicali, con fabbriche e filiali commerciali sparse nei principali mercati del mondo.
    Ottobre 2018 è una data molto importante perché, per continuare la sua crescita a livello globale e affermarsi come leader nella produzione di elettroutensili, Hitachi Fercad, la filiale italiana del gruppo Koki, cambia nome diventando HiKOKI.

    HiKOKI Power Tools

    Un brand leader nel mercato

    Le tre parole che da sempre contraddistinguono il brand: affidabilità, alta tecnologia e crescita, si ritrovano sotto un nuovo nome, HiKOKI. L’azienda cambia quindi denominazione ma mantiene sempre le medesime caratteristiche, continuando a migliorarsi in quanto a sviluppo tecnologico grazie ad uno staff che ogni giorno si impegna nella ricerca di soluzioni all’avanguardia. HiKOKI Power Tools detiene infatti il brevetto per circa 2.500 prodotti, molti dei quali hanno vinto anche prestigiosi premi. Ecco il motivo della sigla “Hi” davanti al brand Koki: HI sta proprio per Highly Innovative Technology, ovvero tecnologia altamente innovativa.

    Hitachi diventa dunque HiKOKI Power Tools per posizionarsi ancor meglio in un mercato in continua evoluzione, in cui i prodotti professionali per l’edilizia, il fai da te, il giardinaggio, gli utensili a batteria cordless e pneumatici sono sempre molto richiesti.
    Proprio la qualità giapponese è ciò che contraddistingue HiKOKI, oggi ancora di più con il nuovo nome: la soddisfazione della clientela rimane sempre al centro del lavoro dell’azienda. Per i clienti HiKOKI realizza prodotti che durano nel tempo, si occupa dell’assistenza post vendita e fornisce esclusivamente pezzi di ricambio originale.
    Ogni utensile HiKOKI è inoltre sottoposto a rigidi controlli di qualità per garantire eccellenti prestazioni e sicurezza. All’interno delle fabbriche ogni prodotto viene rigorosamente perfezionato con prove tecniche.

    HiKOKI Power Tools infine continua nel suo impegno per l’ambiente, sia per quanto riguarda l’utilizzo dei materiali durante la produzione degli elettroutensili, sia in riferimento al tema dello smaltimento e del riciclo di pezzi e batterie.
    Uno dei pilastri di HiKOKI è la crescita, che va avanti anche grazie a questo cambiamento.

    Un nuovo nome, un nuovo viaggio da intraprendere per questa azienda con le stesse peculiarità e caratteristiche di sempre.

  • La San Marco a TriestEspresso 2018: “Presenteremo una novità rivoluzionaria”

    La San Marco Spa, storica azienda italiana specializzata nella produzione di macchine per caffè espresso, macinadosatori e altre apparecchiature professionali tra le più conosciute al mondo, conferma la sua presenza alla nona edizione di TriestEspresso Expo, in programma nei suggestivi magazzini del Porto Vecchio di Trieste dal 25 al 27 ottobre. Tra le tante novità oggetto della tre-giorni di esposizione, una in particolare si prepara a conquistare l’interesse del pubblico: si chiama V6 ed è la nuova macchina La San Marco studiata per rivoluzionare l’ambiente bar e dare vita a una nuova esperienza di consumo del caffè.

    “Siamo emozionati all’idea di poter finalmente presentare questa grande novità”, dichiara Roberto Nocera, Direttore Generale La San Marco Spa, “V6 rappresenta per noi il frutto di un progetto ambizioso, che mira a guardare oltre, verso il futuro delle macchine da caffè, non solo in termini di tecnologia, design e sicurezza, ma anche dal punto di vista dell’esperienza di consumo vera e propria”. Il risultato è una macchina rivoluzionaria, unica nel suo genere, che segna un ulteriore importante traguardo nella storia dell’azienda, il cui nome è già legato ad alcune delle più originali innovazioni di settore (solo per citarne alcune: l’esclusivo brevetto LEVA CLASS©, i sistemi di gestione e di controllo elettronico della temperatura ACT e PID e la recentissima Leva Luxury).

    L’evento ufficiale di anteprima è atteso per giovedì 25 ottobre alle ore 11, presso lo stand La San Marco Spa (Hall 28, Stand 69-71) di TriestEspresso Expo. Al termine dell’evento, e per tutta la durata della fiera, sarà possibile fare visita allo stand per scoprire tutti i dettagli della nuova V6, degustando in esclusiva caffè, cappuccini e fantasiose creazioni Latte Art firmate dai professionisti del prestigioso Caffè degli Specchi di Trieste e da Renata Zanon, trainer AICAF e vincitrice della tappa Espresso Italiano Champion 2018 di Conegliano.

  • Macchine multitasking: da Gimatec tutte le macchine utensili usate dei migliori marchi!

    Le Macchine utensili multifunzione, con capacità di fresare, tornire e
    forare sono molte diffuse nel settore meccanico, soprattutto per la
    lavorazione di pezzi in metallo. Le macchine utensili multitasking
    utilizzano un solo programma CNC per le operazioni di tornitura, fresatura
    e foratura.

    Questa tipologia di macchine permettono operazioni di tornitura e fresatura
    contemporaneamente su entrambi i lati del pezzo.

    Queste macchine sono estremamente funzionali e garantiscono enormi
    vantaggi.

    Essendo il mercato sempre in evoluzione e sempre più esigente, vengono
    prodotti numerosi cambiamenti a livello tecnologico.

    Grazie all’utilizzo delle macchine multitasking i processi di produzione
    sono diventati più veloci e le lavorazioni molto precise. Il pezzo da
    lavorare non dovrà più essere spostato da reparto a reparto, ma la stessa
    macchina eseguirà diverse lavorazioni sul medesimo pezzo. Questo segna il
    successo delle macchine multitasking guadagnando estrema popolarità sul
    panorama nel metalworking.

    GiMaTec è una società che si occupa del ritiro di macchine utensili
    provenienti da fallimenti o da leasing risolti. Successivamente dopo
    un’accurata revisione delle macchine e a seguito di interventi di
    manutenzione, le macchine sono messe in vendita perfettamente funzionanti.

    Per visionare tutte le macchine multitasking, e più in generale tutte le
    macchine utensili in vendita, puoi visitare il sito web di GiMaTec, o
    recarti a Villorba (TV) per vederle personalmente. Lì troverai personale
    esperto che saprà darti tutte le informazioni richieste.

  • Fondazione TIM: il Presidente Fulvio Conti elogia Talenti On Stage

    Chiusa la terza edizione di Talenti on Stage, campagna di crowdfunding di Fondazione Tim e Accademia Teatro alla Scala: il Presidente Fulvio Conti commenti i risultati.

    Fulvio Conti

    Fulvio Conti: “Con Talenti On Stage sosteniamo cultura e formazione d’eccellenza”

    Fulvio Conti plaude ai risultati ottenuti anche quest’anno da Talenti On Stage, la raccolta fondi lanciata lo scorso aprile da Fondazione Tim e Accademia Teatro alla Scala di Milano sulla piattaforma di crowdfunding TIMsostiene. I 405mila euro raccolti nella terza edizione dell’iniziativa consentiranno a 160 allievi dell’Accademia di usufruire di altrettante borse di studio: ragazzi provenienti da tutto il mondo che studiano per diventare ballerini, cantanti, maestri accompagnatori, professori d’orchestra, esperti in special make-up, tecnici del suono e sarti. “Con Talenti on Stage abbiamo voluto porre l’accento sull’importanza del sostegno alla cultura e alla formazione d’eccellenza” ha sottolineato in merito Fulvio Conti, Presidente di Fondazione TIM. Non a caso l’ente ha contributo alla raccolta con una donazione di 200mila euro, dimostrando ancora una volta di credere fortemente nel valore di una partnership che mira a promuovere e sostenere la cultura e la formazione d’eccellenza anche attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali.

    Fulvio Conti: il bilancio di tre anni di Talenti On Stage

    “Poter accedere a una borsa di studio rappresenta per molti giovani la possibilità concreta di realizzare il proprio sogno ed aspirare così a divenire i protagonisti di domani sul palcoscenico” ha aggiunto Fulvio Conti nel commentare il traguardo raggiunto dall’edizione 2018 di Talenti On Stage. il progetto, in tre anni, ha permesso di raccogliere 1,2 milioni di euro complessivi, a beneficio di 457 studenti under 30 tra gli oltre 1.200 che ogni anno frequentano i corsi della prestigiosa Accademia. E non finisce qui: per il prossimo anno è in cantiere un nuovo progetto, sempre frutto della collaborazione tra Accademia Teatro alla Scala e la fondazione guidata da Fulvio Conti.

  • Riqualifichiamo Insieme: al via terza tappa del tour

    Prevenzione sismica ed ottenimento dei finanziamenti statali saranno i temi centrali dell’incontro che si terra presso la Biblioteca comunale di Gragnano il 19 Ottobre

    Il 19 ottobre i locali della Biblioteca comunale di Granano ospiteranno il terzo incontro del Riqualifichiamo Insieme Tour, un progetto ideato dall’associazione Naca, col patrocinio , tra gli altri, della Camera di Commercio Napoli e della Giunta Regionale della Campania , con lo scopo di fare networking e formazione tra tutti i professionisti che lavorano alla gestione delle civili abitazioni.

    Al centro dell’incontro il tema della prevenzione sismica, argomento particolarmente caro agli associati di Naca che da anni sono parte attiva di diverse campagne di sensibilizzazione riguardo la messa in sicurezza degli abitati. L‘incontro si concentrerà in particolar modo sulle procedure di corretto allestimento delle pratiche per l’ottenimento dei finanziamenti di Sisma Bonus ed Ecobonus, grazie alla partecipazione di relatori di alto profilo e comprovata esperienza nel settore.

    Tanti i professionisti che interverranno sulle varie tematiche

    9:30 – 10:00 Apertura dei lavori, saluti e ringraziamenti – responsabile nazionale N.A.C.A Rag. Sabrina Apuzzo; Sindaco Comune di Gragnano Dott. Palo Cimmino; Responsabile progetto “Diamoci una Scossa” dell’ Ordine degli Architetti dott. Antonio Cerbone; Presidente Ordine dei Commercialisti Torre Annunziata dott. Giuseppe Crescitelli; Presidente AGL Gragnano Dott. Paolo Notomista

    10:00- 11:30 Il progetto per la riqualificazione dei condomini con cessione del credito di imposta- relatore: Dott.ssa Raffaela dell’Acqua- associazione Harley&Dikkinson

    11:30-12:10 Analisi tecnico/pratica di Sisma Bonus ed Ecobonus (modulo fiscale)- Relatore: Dott.Luca de Riso- Dottore Commercialista

    12:10- 12:50 Sisma Bonus: analisi tecnica e sviluppo della procedura- Relatore Arch. Fabio de Lillo

    12:50- 13:30 Condomini morosi e doppia parziarietà nella riforma.- relatore Avv. Luigi Vingiani- segretario nazionale confederazione GdP

  • Siti web e Google Mobile First Indexing: 3 suggerimenti per il tuo sito WordPress

    Con il passare del tempo, gli utenti che navigano su internet con i loro cellulari sono gradualmente aumentati e oggi la navigazione da mobile ha superato il numero di utenti che navigano in rete attraverso i desktop. Anticipando un ulteriore aumento degli utenti di Internet mobile, Google ha annunciato nel marzo 2018 un cambiamento significativo nel suo algoritmo sotto forma di indicizzazione mobile-first.

    Questo comporterà un cambiamento nell’ Ottimizzazione SEO dei siti web, prima di allora, Google (come gli altri motori di ricerca) indicizzava e posizionava in SERP i siti web basandosi sulla versione desktop del sito. Questo poteva però causare problemi di visualizzazione su alcuni siti che non erano perfettamente responsive. Realizzare siti web perfettamente responsive è oggi quindi fondamentale.

    Cos’è l’indicizzazione mobile-first?

    Come accennato, Google era solito eseguire la scansione del tuo sito web e indicizzarlo in base alla sua versione desktop. Ma ora indicizzerà il tuo sito web e lo classificherà in base al contenuto e all’ottimizzazione SEO del tuo sito mobile. Questo cambio di priorità della versione mobile dei siti web nell’algoritmo di Google è definito come Mobile-First Indexing.

    Realizzare siti web responsive (ovvero con un layout che si adatta allo schermo del dispositivo da cui viene visualizzato) hanno essenzialmente bisogno di rispettare le norme di questo nuovo algoritmo, se vogliono mantenere il loro posizionamento nei motori di ricerca di Google e ottenere traffico organico sul loro sito web attraverso Google. Tuttavia, se il tuo sito non è ottimizzato Seo per questo nuovo algoritmo, si presenterà un problema sia di Web Marketing che di traffico che subirà dei cali.

    Quando Google avvia il Mobile First Indexing sul tuo sito web questo viene segnalato tramite un messaggio in Search Consolle. Dopo più di 6 mesi dall’annuncio, quasi tutti i siti web vengono ormai indicizzati utilizzando il Mobile First Indexing.

    Quindi, ecco alcuni suggerimenti da seguire per assicurarti che il tuo sito sia responsive e pronto per l’indicizzazione per dispositivi mobili:

     

    1: Scegli un design Responsive per il tuo sito

     

    Quando si parla di Realizzazione siti web, utilizzare un design responsive per il tuo sito web è molto importante per mantenere il ranking. Perché un sito web sia responsive, il layout dovrebbe adattarsi alle dimensioni di qualsiasi tipologia di schermo, sia esso desktop, tablet o dispositivo mobile.

    I siti web con design responsive non solo si adattano a qualsiasi dimensione dello schermo ma sono anche più fluidi nella navigazione, fattore che ti aiuterà anche a mantenere più a lungo gli utenti sul tuo sito web.

    Questo perché a nessuno piace navigare su un sito da cellulare e dover usare lo zoom per leggere un testo o per ingrandire il menù di navigazione.

    Assicurati quindi di comprare un tema responsive per il tuo sito. Se non vuoi comprare un tema, assicurati comunque che quello gratuito da te scelto sia ottimizzato per questo.

    2: Rendi più veloce il tuo sito web

     

    Senza dubbio, la progettazione del tuo sito è molto importante ma, a parte questo, la velocità con cui il tuo sito viene caricato su dispositivi diversi è cruciale. Pertanto, è necessario garantire tempi di caricamento rapidi del sito non solo su desktop, ma anche sui dispositivi mobili. Oggigiorno, gli utenti si aspettano immagini perfette con pixel e tempi di rendering di pochi secondi. Se il tuo sito è veloce avrà una frequenza di rimbalzo più bassa e verrà posizionato meglio anche su Google.

    Ecco alcuni consigli per velocizzare il tuo sito WordPress dopo aver Realizzato il sito web:

    • Acquistare un piano hosting performante
    • Utilizzare un plugin di cache (es. W3 Total Cache o WP Rocket)
    • Utilizzare un plugin per il lazy image loading (es. Lazy Load)
    • Sfruttare la tecnologia AMP

     

    3: Assicurati che il contenuto sia lo stesso in ogni versione

     

    Ecco uno dei consigli fornito direttamente da Google: “Assicurati di offrire gli stessi contenuti sui tuoi siti mobili e desktop. Ciò significa proporre gli stessi articoli, gli stessi link e le stesse funzionalità”.

    Pertanto, assicurati di proporre lo stesso contenuto in ogni versione del tuo sito. Questo è solo nel tuo interesse e in conformità con l’algoritmo di Google, sia per migliorare l’indicizzazione e sia per fornire contenuti identici ai tuoi utenti, di modo che possano avere un’eccellente esperienza di navigazione su qualsiasi dispositivo da loro utilizzato.

    Segui questi piccoli consigli per assicurarti che il tuo sito web sia pronto per il Mobile-First Indexing prima che Google applichi il suo algoritmo al tuo sito web.

    Se non hai particolari conoscenze di creazione siti e vuoi un risultato professionale per la realizzazione di un sito web responsive e ottimizzato per i motori di ricerca, puoi affidarti agli Esperti in Digital Marketing.

  • GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE, TUTTI I RISCHI DELLE DIETE FAI DA TE

    Il 16 ottobre si celebra in tutto il mondo la giornata dell’alimentazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche legate alla povertà, fame e malnutrizione. La biologa nutrizionista, dott. Elisa Mancini: “Quando si intraprende un percorso alimentare è necessario affidarsi sempre a un medico o a uno specialista della nutrizione in grado di garantire un corretto apporto di tutti gli alimenti. La nostra salute non deve seguire una moda “

     

    L’organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) celebra  il 16 ottobre di ogni anno la Giornata Mondiale dell’alimentazione con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della povertà, della fame e della malnutrizione. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con il Ministero degli affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, propone di dedicare l’attività didattica in questa giornata mondiale dell’alimentazione 2018: “Le azioni sono il nostro futuro. Un mondo “fame zero” entro il 2030 è possibile”.

    “Quando si parla di malnutrizione – spiega la dottoressa Elisa Mancini, biologa nutrizionista del metodo Keyum, il programma, alimentare unico al mondo, che si basa sulla scomposizione bromatologica degli alimenti  –  si pensa sempre a quella associata per difetto nei Paesi in via di sviluppo, ma negli ultimi anni si parla anche di malnutrizione per eccesso, successiva alla occidentalizzazione della dieta moderna”.

    Vediamo quindi assieme i pro e i contro delle “diete fai da te”, i rischi reali a cui si va incontro quando non ci si affida ad uno specialista.

    Dieta Vegetariana: nella grande famiglia del vegetarianesimo si possono distinguere diversi modelli alimentari: latto-ovo vegetariana (esclude il consumo di carne e prodotti della pesca), latto- vegetariana (esclude anche le uova, ma sono concessi il latte e i derivati, il miele è a discrezione), ovo – vegetariana (esclude anche il latte e i derivati ma non le uova; il consumo di miele è a discrezione). “Tra i vantaggi – afferma Mancini – vi è sicuramente l’elevato apporto di fibre e di proteine vegetali e se associata ad uno stile di vita salutare riduce il rischio di sovrappeso e obesità, diabete mellito di tipo 2, ipertrigliceridemia, iper-colesterolemia LDL, ipertensione. Tra gli svantaggi il rischio di eccedere nell’apporto di carboidrati e zuccheri e di andare incontro a carenze di micronutrienti fondamentali: Vitamina B 12, ferro,  zinco, calcio”.

    La percentuale di vegetariani in Italia, nel 2016, si attesta sul 7,1%, mentre, nel 2017 la percentuale è scesa al 4,6 %, secondo il rapporto Italia Eurispes 2018.

     

    Dieta Vegana: al contrario della cucina vegetariana che riesce ad essere bilanciata, la  cucina vegana, che esclude qualsiasi tipo di prodotto di origine animale, comprese le uova e i derivati non lo è. “I vantaggi sono pochi – osserva l’esperta – mentre tra gli svantaggi si possono considerare gravi deficienze di vitamina B12 e di ferro”, ricorrendo all’integrazione. In Italia la percentuale di vegani dal 2016 al 2017 è aumentata passando da un 1% al 3 %.

     

    Dieta Crudista o raw food: forma estrema di vegetarianesimo che richiede  l’utilizzo di soli alimenti vegetali crudi come frutta, verdura e semi. “È uno stile di vita assolutamente sbilanciato – avverte Mancini – e non salutare in quanto la cottura è fondamentale per l’eliminazione di alcuni batteri responsabili di diverse patologie”.

     

    Diete Iperproteiche: sono caratterizzate da un elevato apporto di proteine a discapito di carboidrati e grassi, con un apporto calorico giornaliero totale molto basso intorno alle 1000-1200 kcal. “Sono dei regimi alimentari sbilanciati che se intrapresi per lunghi periodi di tempo inducono disturbi intestinali come la costipazione, la stitichezza, un sovraccarico di fegato, reni anche se transitori, osteoporosi, ipercolesterolemia e malattie cardiovascolari. Inoltre – sottolinea –  la perdita di peso è “fittizia” in quanto reinserendo nel proprio menu gli alimenti eliminati è molto facile recuperare i chili persi (il classico effetto yo-yo). Tra questi regimi iperproteici troviamo la dieta Atkins, Cookie diet (dieta del biscotto proteico), del Fantino e le diete Dukan, Tisanoreica che, in particolare nella prima fase, si basano sull’eliminazione totale dei carboidrati. Queste diete vanno intraprese solo sotto stretto controllo medico o di uno specialista della nutrizione solo se lo ritiene necessario e per brevi periodi di tempo”.

     

    Dieta gruppo sanguigno: promossa dal naturopata dottor Peter D’Adamo, si basa sull’eliminazione di determinati alimenti o gruppi di alimenti esclusivamente in base al gruppo sanguigno, supponendo che questo possa incidere pesantemente sul rapporto tra alimenti e metabolismo. Il naturopata associa i diversi gruppi: gruppo A tipico degli agricoltori, quelloB caratterizza le popolazioni nomadi, quello AB quello evolutivo. La dott.ssa Mancini: “È una dieta priva di qualsiasi fondamento scientifico  che se seguita per lunghi periodi di tempo può portare ad una carenza di calcio in particolare nei soggetti con gruppo sanguigno 0 ai quali  si consiglia di assumere molte proteine mentre, nei soggetti  con gruppo A, invece, l’eccessiva limitazione di prodotti animali può causare carenze di ferro, vitamina B12 e grassi omega 3”.

     

    E infine, arriviamo alla nostra famosa Dieta mediterranea. “Non esclude alimenti, ma grazie alla raffigurazione “a piramide” ne regola solo la frequenza e il consumo: giornaliero, settimanale od occasionale. I principi fondamentali su cui si basa sono la territorialità, bio-diversità, sostenibilità, l’atto del mangiare prevede l’interazione sociale, la convivialità, l’ospitalità senza dimenticare la tradizione e la storia. Tale regime risulta essere equilibrato, variegato e bilanciato in tutti i nutrienti. Promosso da tutte le società Scientifiche e riconosciuto nel 2010 dall’ UNESCO come patrimonio dell’umanità tale regime alimentare risulta quello giusto da intraprendere”.

    Nel momento in cui si decide di intraprendere un percorso alimentare – conclude la biologa nutrizionista – l’ importante è farlo con totale consapevolezza affidandosi sempre ad un medico o ad uno specialista della nutrizione in grado di garantire un corretto apporto di tutti i nutrienti. Solo un’alimentazione varia ed equilibrata e duratura nel tempo potrà tutelare la nostra salute fornendo al nostro organismo tutti i micro e macro nutrienti essenziali. La nostra salute non deve seguire una moda deve essere prioritaria, sempre”.

     

    Ufficio Stampa Velvet Media / [email protected]

     

    KEYUM IN PILLOLE Il metodo Keyum® è stato inventato da Paolo Braghin, il quale ha messo a punto  con l’aiuto di una commissione medico-scientifica un software, unico in Europa, che definisce la dieta su misura mantenendo nel menù i piatti preferiti grazie ad una scomposizione bromatologica di settemila cibi e quindicimila ricette in continuo aggiornamento. Le sede centrale è a Boara Polesine, in provincia di Rovigo, ma ci sono uffici operativi anche a Bologna, a Valli di Chioggia e a Mira, nel Veneziano. La società è nata nel 2013, ad oggi vi lavorano nelle varie sedi una decina di persone. Nel corso degli anni, ha elaborato migliaia di diete per oltre diecimila persone, nel tre quarti dei casi per il mondo femminile. Tra chi segue il metodo, alcuni sportivi famosi nel territorio veneto: citiamo i triatleti Nicola Battocchio, Omar Bertazzo e Michele Aglio; i ciclisti Marcello Pavarin, Liam Bertazzo e Filippo Fortin; ma anche il rugbista Nicola Quaglio e gli atleti di Judo-Karate-Taekwondo Gabriele e Gianni Guglielmo. Dal punto di vista medico-sanitario, grazie alla revisione della piattaforma, che è stata effettuata in collaborazione con docenti dell’università Alma Mater di Bologna, il software è in grado di elaborare programmi nutrizionali anche in presenza 24 allergie ed intolleranze e 18 stati patologici, funziona ad esempio per attenuare e ridurre drasticamente i sintomi del reflusso gastrico, del gonfiore addominale, della stipsi e di alcune forme di mal di testa.

     

  • TREVISO CREATIVITY WEEK, DOMANI IL WORKSHOP DI DESIGN THINKING

    Martedì 16 ottobre dalle ore 14.30 alle ore 18.30 appuntamento negli spazi di t2i, Trasferimento Tecnologico e Innovazione in piazza delle Istituzioni a Treviso, per un intenso workshop formativo al fine di apprendere i principi base del “Design Thinking” e toccare con mano alcuni strumenti

    Treviso Creativity Week, la dieci giorni di eventi dall’11 al 20 ottobre, che  coinvolge tutta la Marca Trevigiana e il territorio Veneziano con quattordici appuntamenti dedicati all’innovazione, alla creatività e al business, domani martedì 16 ottobre approda a Treviso nella sede di t2i, Trasferimento  Tecnologico e Innovazione in Piazza delle istituzioni, con il workshop formativo “Sperimentare il Design Thinking”.

    Dalle ore 14.30 alle ore 18.30, grazie al supporto del progetto DesAlps – Design Thinking for a Smart Innovation eco-system in Alpine Space (Interreg Spazio Alpino), i partecipanti avranno modo di apprendere i principi base del Design Thinking, ovvero un modello progettuale utilizzato per risolvere problemi complessi impiegando una gestione creativa,  e toccare con mano alcuni strumenti con la formatrice Serena Leonardi. Questa tappa sarà un’esperienza immersiva di mezza giornata ritmata da lavoro interattivo e da testimonianze reali di progetti che hanno utilizzato questo approccio, sia sul suolo estero che sul suolo italiano, con un focus particolare sull’impatto per l’azienda. Il workshop è inserito all’interno del progetto europeo DesAlps, che ha l’obiettivo di diffondere il Design Thinking fra le piccole e medie imprese dello spazio alpino. Un’occasione quindi per conoscere le opportunità che il progetto offre ad imprenditori e manager del territorio.

    Ed ecco il calendario dei prossimi eventi.  Mercoledì 17  all’ex convento San Francesco di Conegliano “Food e turismo, come valorizzare queste leve”; ancora il 18 nella sede del Fablab Treviso presso  UNIS&F Lab di Unindustria  “A spasso tra creatività e tecnologia”. Venerdì 19 giornata piena: la mattina è dedicata a far incontrare gli studenti con imprese e startup, gli studenti stessi dovranno votare la loro startup preferita assegnando il primo premio “Innovation for Student”, mentre nel pomeriggio dopo la tavola rotonda su come sta evolvendo il rapporto tra Manifattura e terziario spazio alla finalissima del Premio Creativity Startup. Il giorno dopo, il 20 ottobre si conclude all’insegna delle donne e del premio Donna Trevigiana dell’anno.

     

    UFFICIO STAMPA PK COMMUNICATION / [email protected]

     

    CONTATTI La Treviso Creativity Week è la settimana della creatività e del business organizzata da Innovation Future School, con il patrocinio della Regione, della Provincia e della Camera di Commercio, dall’11 al 20 ottobre in una dozzina di sedi diverse della Marca Trevigiana.

    Per info: Gianpaolo Pezzato 333 2034010 – [email protected]

    www.trevisocreativityweek.it tutte le informazioni

     

  • Smart city: l’intervista dell’AD di A2A Valerio Camerano su “Corriere Economia”

    “La competizione globale si giocherà tra le città piuttosto che tra gli Stati”, ha sottolineato Valerio Camerano in una recente intervista all’Economia del Corriere. L’AD della utility lombarda A2A parla del processo in atto per trasformare le città italiane in centri urbani “smart”.

    Valerio Camerano, CEO A2A

    Valerio Camerano: l’impatto di una smart city sulla sostenibilità, sul risparmio e sulla qualità della vita

    A2A, l’utility lombarda guidata da Valerio Camerano, ha come soci di maggioranza alla pari i Comuni di Brescia e di Milano. Come sottolinea l’Amministratore Delegato in una recente intervista all’Economia del Corriere, “La competizione globale si giocherà tra le città piuttosto che tra gli Stati”. Secondo la World Bank infatti, le città generano più dell’80% del Pil globale, ma secondo la Ellen MacArthur Foundation consumano anche il 75% delle risorse naturali, generando il 50% dei rifiuti e l’80% delle emissioni globali di CO2. Questi dati sottolineano l’importanza di avere sempre più città “smart”, intelligenti e sostenibili. Come spiega l’Amministratore Delegato, la smart city “è una città in cui la tecnologia è l’intelligenza in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso soluzioni concrete che migliorano ad esempio la gestione intelligente del traffico e della mobilità, dell’ambiente, dell’illuminazione pubblica, della sicurezza”. Un processo di trasformazione è già in atto, e ne è un buon esempio la città di Milano. Le utility, sottolinea Valerio Camerano, svolgono un ruolo chiave in questa trasformazione, attraverso la digitalizzazione delle reti, la gestione dei dati e l’offerta di servizi intelligenti: di fatto, le infrastrutture sono l’elemento fondamentale di una smart city, in grado di mettere a disposizione un sistema low cost e low energy a beneficio di tutti.

    Valerio Camerano: il ruolo di A2A e delle utility nell’economia circolare

    “La natura pubblico-privata delle utility”, evidenzia Valerio Camerano , “consente di coniugare gli interessi più generali della collettività con la capacità di realizzazione di un sistema privato. Nelle smart city mondiali esiste un sistema bilanciato tra investimenti pubblici e privati, che corrisponde a un bilanciamento degli interessi”. Le utility come A2A presidiano temi fondamentali come la transizione energetica e l’economia circolare. “Questo è possibile”, sottolinea l’AD, “perché siamo presenti su tutta la filiera: nella generazione di energia, nell’ambiente in tutte le sue fasi, dalla raccolta dei rifiuti al recupero, nella mobilità elettrica, nella gestione dell’acqua, nell’illuminazione pubblica, nella sicurezza attraverso la video sorveglianza”. Le utility più grandi si fanno carico degli investimenti e dell’innovazione, mentre le realtà più piccole mantengono la leadership di sviluppo territoriale: è lo stesso modello adottato da A2A con Lgh e Acsm-Agam. La transizione verso l’economia circolare è già in atto, soprattutto nei territori presidiati da A2A: a Milano ad esempio, il quartiere di Porta Romana sarà presto “smartizzato”, nel contesto di un progetto europeo che comprende anche Lisbona e Londra. Il progetto comprende cestini intelligenti, monitoraggio dell’inquinamento, smart parking e contatori dell’acqua in grado di intercettare le perdite e ridurre gli sprechi. “Nei prossimi 5 anni”, spiega Valerio Camerano“, investiremo 2,3 miliardi in generazione elettrica, reti, acqua, ambiente e clienti. Mezzo miliardo di euro saranno destinati a innovazione e tecnologia nel periodo 2018-2021, 450 milioni al settore dell’economia circolare.”

  • Frabemar Srl partecipa alla posa della prima pietra della nuova sede Ogefrem

    Frabemar Srl è solita occuparsi di questioni riguardanti l’Africa, sia dal punto di vista commerciale sia dal punto di vista solidale: è in quest’ottica che ha partecipato alla posa della prima pietra della nuova sede dell’Ogefrem.

    Frabemar

    Frabemar Srl: gli obiettivi legati alla nuova sede dell’Ogefrem

    Frabemar Srl ha partecipato alla posa della prima pietra della nuova sede dell’Ogefrem, Consiglio dei Caricatori della RD Congo. La sede verrà finanziata con i ricavi del progetto FERI, gestito da Frabemar Srl già da svariati anni. In rappresentanza della società ha partecipato all’incontro Franco Bernardini, in qualità di Presidente Onorario. L’intero progetto è volto al miglioramento delle condizioni di lavoro del personale: si mira ad aumentare il loro patrimonio, a dare maggior visibilità al Consiglio dei caricatori e a migliorare l’assistenza ai caricatori Congolesi. Il progetto FERI si dimostra così quanto mai efficace nel finanziare i progetti di facilitazione del commercio internazionale in Africa. Già nel 2009, in quest’ottica, era avvenuta la costruzione della sede di Ogefrem a Kasumbalesa. La realizzazione della nuova sede, unica tra i Consigli dei Caricatori Africani, conferma l’impegno di Ogefrem ad aumentare i suoi aderenti. Frabemar Srl rimane così al fianco dei Consigli dei Caricatori partner, per sostenerli e aiutarli nel raggiungimento dei loro obiettivi.

    L’impegno di Frabemar Srl per l’Africa

    Frabemar Srl, nata nel 1995 grazie all’esperienza e all’iniziativa di Franco Bernardini, si è da sempre impegnata per supportare l’Africa sia dal punto di vista commerciale sia attraverso altre iniziative di tipo solidale. Nel settembre 2011, la società ha partecipato al finanziamento del complesso scolastico Lukunga, nel comune di Ngaliema Kinshasa R.D.C. Il nuovo edificio scolastico è stato inaugurato nel 2012 con il patrocinio del Governatore della città. il progetto era stato coordinato dal Ministro Provinciale dell’Istruzione, Formazione, Condizioni delle Donne, Famiglia e Ambiente. Questo però non è stato l’unico a cui Frabemar Srl ha deciso di prendere parte: sempre nel 2011, la società ha finanziato la riabilitazione del Gruppo Scolastico Tshiseleka (GST), contribuendo così anche alla costruzione di un nuovo edificio per migliorare e ampliare la capacità didattica del GST. Il plesso era fatiscente, e non aveva di fatto le caratteristiche minime per consentire agli alunni di andare a scuola. Il nuovo edificio è stato inaugurato nel quartiere Mbudi alla periferia di Kinshasa in R.D.C., in presenza di Franco Bernardini, delle autorità locali e di circa 500 studenti.

  • Settore immobiliare: la storia imprenditoriale di Salvatore Leggiero

    Il ritratto professionale di Salvatore Leggiero, imprenditore classe 1965 alla guida di LEGGIERO Real Estate, società che opera nel settore immobiliare ristrutturando e valorizzando immobili vuoti, dalla grande valenza storica e di pregio.

    Salvatore Leggiero

    Salvatore Leggiero: ritratto imprenditoriale

    Il percorso imprenditoriale di Salvatore Leggiero nel settore immobiliare ha inizio nel 2000, anno in cui fonda LEGGIERO Real Estate. Specializzata nell’acquisto di immobili di pregio dal grande valore storico e nella creazione di progetti di valorizzazione, la società è attiva anche nel reperimento delle fonti finanziarie e nella gestione della filiera che lavorerà al progetto di ristrutturazione. Attiva prevalentemente a Milano, dove ha la sua sede principale, a Firenze e a Roma, LEGGIERO Real Estate opera con il fine di trasformare gli immobili e dare loro una nuova funzione e capacità di generare redditi da locazione, con conseguente massimizzazione dei ritorni per gli azionisti. Molte le operazioni che hanno contraddistinto la realtà fondata da Salvatore Leggiero: tra le più importanti sono da segnalare l’acquisizione di un prestigioso palazzo nei pressi della Fontana di Trevi che verrà mutato in hotel 5 stelle; la trasformazione del ristorante Alfredo sull’Arno nel nuovo Signorvino a Ponte Vecchio; i Palazzi Calimala e del Re; il complesso immobiliare di via della Pergola; una serie di immobili destinati a uffici in via Lazzaroni, a 150 metri dalla stazione centrale di Milano. Il patrimonio immobiliare storico del nostro Paese è quindi il punto di focalizzazione dell’attività svolta dall’imprenditore e dal suo team.

    Salvatore Leggiero: i primi incarichi professionali

    Self made man, Salvatore Leggiero, prima della svolta imprenditoriale, matura una serie di importanti esperienze nel settore commerciale. La sua spiccata intraprendenza lo porta a lavorare in realtà al cui successo contribuisce, ad esempio Radio Kiss Kiss, Radio Spazio Uno e Grandi Scuole. Docente di Media planning & Buying presso l’Art & Business School di Firenze, si è interessato anche al CRM (Customer Relationship Management): nel 2002 ha infatti pubblicato il libro Il cliente ha sempre ragione, una guida al cliente-centrismo nella quale Salvatore Leggiero analizza gli aspetti fondamentali e i motivi per cui tale tipo di organizzazione è il modello da seguire per ogni azienda.

  • Private equity: Alessandro Benetton e 21 Investimenti, un’intuizione vincente

    In venticinque anni di attività, 21 Investimenti ha concluso oltre 90 operazioni: il fondatore e attuale Presidente Alessandro Benetton ripercorre le principali tappe della crescita del gruppo.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: l’avventura di 21 Investimenti su “Affari Italiani”

    “Un investitore a cui piace fare l’industriale”: in un articolo del 3 maggio scorso dedicato a 21 Investimenti, “Affari Italiani” dà questa definizione di Alessandro Benetton, fondatore e attuale Presidente del gruppo specializzato in private equity. “Avevo capito grazie a un mio professore, Michael Porter, che avrebbe potuto esserci un nuovo modo di leggere la PMI italiana” ricorda il manager. Era il 1992: è nata così l’avventura del gruppo che, come sottolinea la testata, oggi gestisce un fatturato che ruota intorno a 1,3 miliardi di euro tra Francia, dove il giro di affari è di 745 milioni circa, Italia (417 milioni) e Polonia (quasi 122 milioni). Una storia in continua crescita quella di 21 Investimenti, che in venticinque anni di attività ha completato oltre 90 operazioni investendo in imprese di media dimensione attive in diversi settori: food, farmaceutica, moda, calzaturiero e illuminotecnica ma anche realtà specializzate in soluzioni IT integrate per le aziende, e-commerce, e-learning, gioielleria e prodotti per la scuola. Alla base una visione imprenditoriale che affonda le proprie radici nell’innovazione tecnologica e nella strategicità orientata alla crescita sostenibile, come ripete anche Alessandro Benetton: “Il tuo valore viene riconosciuto dall’azienda, dalla comunità locale e anche dai lavoratori: questa è la visione che abbiamo voluto portare avanti da sempre attraverso 21 Investimenti”.

    Alessandro Benetton: il profilo del Presidente di 21 Investimenti

    Laureato in Business Administration presso l’Università di Boston, Alessandro Benetton prende parte al Master in Business Administration organizzato dall’Harvard Business School. è sempre all’estero che la sua carriera prende il via: tra il 1988 e il 1989 lavora in Goldman Sachs International come analista specializzato in ambito M&A ed Equity Offering. Nel 1988 viene nominato Presidente di Benetton Formula: in dieci anni di gestione porterà la scuderia a vincere due campionati mondiali piloti, uno costruttori e 26 Gran Premi di Formula 1. Nel 1992 dà vita a 21 Investimenti, intuendo il potenziale del private equity anche per il mercato italiano. Presidente di Benetton Group dal 2012 al 2014, lavora nell’Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo. Nel 2017 è stato nominato Presidente di Fondazione Cortina 2021, l’ente a cui spetta il compito di organizzare i Mondiali di Sci nella località ampezzana. Cavaliere del Lavoro, Alessandro Benetton ha ottenuto anche altri importanti riconoscimenti come il Premio EY Imprenditore dell’Anno nel 2011, il Premio Vittorio De Sica nel 2014 e il Premio America della Fondazione Italia USA nel 2016.

  • Daytona – luxury brand by Signorini & Coco – apre a Milano il suo nuovo showroom

    Milano, 2 ottobre 2018 – In Via Alberico Albricci 9, a due passi dalla fermata della metropolitana Missori e a poche centinaia di metri dal Duomo, ha aperto le porte il nuovo showroom Daytona. Un luogo in cui ogni prodotto racconta di antichi mestieri, altissima lavorazione artigianale, qualità di pregio e nobiltà di stile, per un lusso cosmopolita che affascina e si fa portavoce del tradizionale Made in Italy conosciuto, ricercato ed apprezzato in tutto il mondo.
    L’inaugurazione, tenutasi a porte aperte per la stampa e i principali clienti, oltre a segnare un importante passo nello sviluppo del brand che ha scelto la piazza di Milano come punto strategico dove allargare la sua presenza, è stata anche l’occasione per celebrare il cinquantesimo anniversario di attività del gruppo Signorini & Coco, di cui Daytona è la firma delle collezioni luxury living.
    Su una superficie di 100 mq, disposta su due piani, con grandi e luminose vetrine direttamente affacciate sulla strada principale, trovano spazio alcuni tra i prodotti bestseller della firma toscana facenti parte delle collezioni living e dining. Come il tavolo rotondo Alfred accompagnato dalla sedia Frida o il famoso divano Santa Cruz accostato al tavolino Buddha Bar e illuminato dalle piantane Bamboo.

    Daytona, sapientemente diretto dagli art director Leonardo Dainelli e Marzia Dainelli, è dal 2012 il brand di lusso e di stile contemporaneo del gruppo Signorini & Coco. Nata nel 1968 in una piccola bottega artigiana, Signorini & Coco da sempre segue la grande tradizione ebanista dei capostipiti. La cura produttiva e l’alta sapienza artigianale, coltivate e conservate nel cuore della Toscana, sono gli elementi distintivi dell’azienda, che ha portato nel mondo la cultura della lavorazione italiana sartoriale del mobile.
    Forte delle radici del passato ma con uno sguardo sempre proiettato verso il futuro, Signorini & Coco, divenuta nel corso degli anni un’eccellenza internazionale nel settore dell’arredamento in stile classico, grazie all’energia e alla passione per l’arredo di alta gamma della terza generazione della famiglia ha quindi dato vita al marchio Daytona, brand di riferimento nel settore del lusso contemporaneo che incarna la passione dell’arte manifatturiera italiana di alto profilo.

    Tutte le creazioni Daytona sono studiate, disegnate e realizzate interamente in Italia, in Toscana, dove gli antichi mestieri incontrano l’innovazione industriale. Qui, le sapienti mani degli artigiani Signorini & Coco conferiscono a ogni pezzo d’arredo tutta la nobiltà dell’arte classica, a cui si aggiunge un aspetto cosmopolita reso tale dai tratti audaci del team di designer. Tutti i pezzi portano infatti la firma di Marzia e Leonardo Dainelli, forti di sperimentazioni estetiche e ricerche stilistiche di respiro internazionale.
    Legni classici italiani così come essenze pregiate, quali il noce canaletto o radica di mirto, si uniscono a marmi eleganti come il Rain Forest, l’Emperador o il Calacatta Gold proveniente dalle cave toscane di Vagli. Ma anche l’ottone, in finiture bronzo antico e titanio, accostato a tessuti e pelli nobili come nabuk e camoscio, lavorati a mano con tecniche raffinate dal tempo e dall’esperienza, conferiscono uno stile sofisticato e immune al tempo. Colori neutri, look severo e un design che incontra l’arte déco degli anni ’30 con una riuscitissima ricerca contemporanea sono la firma del total living Daytona.

    Il marchio Daytona nasce a Perignano, in provincia di Pisa – sede del gruppo Signorini & Coco, dove trova spazio anche lo showroom da 400 mq. Oggi il gruppo realizza un fatturato di oltre 6 milioni di euro, con un quota export pari all’80% proveniente principalmente da Europa del Nord e dell’Est, estremo oriente e USA. Il rimanente 20% è riconducibile alle vendite sul territorio italiano.
    L’apertura del nuovo showroom nel cuore di Milano segna un nuovo passo nello sviluppo del brand, che punta a diventare un importante riferimento nel panorama dell’arredo di lusso.
    La gamma prodotti Daytona, dedicata ai settori residenziale e contract, abbraccia ogni zona della casa: dalla cucina alla zona pranzo, dal living passando per l’home office fino alla zona notte. Concludono l’ampiezza dell’offerta le collezioni tappeti, boiserie, lampade e accessori. Dettagli ricercati, colori antichi e rassicuranti, una sofisticata linea contemporanea e il richiamo del fashion brand, sono le caratteristiche della produzione Daytona, in cui ogni pezzo di arredo racconta il proprio passato e si fa testimone del futuro.
    Lo showroom sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.
    Il sabato su appuntamento chiamando i seguenti numeri: 333-9008608 o 0587-616198.

    Per ulteriori info:

    www.bluwom.com | Udine Tel. 0432 886638
    Sandra Ferino | [email protected] | +39 349 5327868

  • Francesco Starace a “DiMartedì”: un futuro all’insegna della mobilità elettrica

    Nella puntata del 2 ottobre di “DiMartedì”, il talk di La7, è intervenuto anche Francesco Starace: l’AD di Enel ha analizzato l’impatto dell’elettrificazione sull’industria automobilistica mondiale.

    Francesco Starace, CEO Enel

    DiMartedì: l’intervista a Francesco Starace sulla e-mobility

    Ospite a “DiMartedì” su La7, l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace fa il punto sulla diffusione della mobilità elettrica in Italia e nel mondo. Il prezzo elevato dei veicoli, la mancanza di un numero sufficiente di punti di ricarica, i tempi eccessivamente lunghi sono alcune criticità che sembrano ostacolarne la diffusione, ma l’AD è sicuro che l’auto elettrica diventerà un prodotto di massa, destinato a “soppiantare gradualmente il motore a combustione interna, perché è lì che ci sta portando la tecnologia”. Francesco Starace si è poi soffermato sullo stato del progetto che punta a realizzare in Italia una rete capillare di infrastrutture pubbliche di ricarica in Italia: in base al Piano, Enel è impegnata nell’installazione di circa 7 mila colonnine entro il 2020 e 14 mila al 2022. E infine l’AD affronta anche la questione dei prezzi: se è pur vero che oggi acquistare un’auto elettrica risulta più caro “perché sono mezzi che si costruiscono nelle decine di migliaia e non nei milioni”, l’utilizzo al chilometro comporta comunque una spesa inferiore rispetto a quella per un veicolo a benzina.

    Francesco Starace: l’impegno di Enel per la mobilità elettrica

    “La nostra sfida è guidare la transizione energetica: l’elettricità sarà il principale vettore per realizzare una profonda decarbonizzazione di tutti i settori, primo fra tutti quello dei trasporti”: l’impegno di Enel nell’incentivare la mobilità elettrica, ribadito dall’AD Francesco Starace nel corso dell’intervista a “DiMartedì”, è stato al centro della “E-mobility Revolution 2018” lo scorso 21 settembre. Durante l’evento, organizzato presso l’autodromo di Vallelunga, è stata annunciata la nascita dell’Enel X e-mobility Hub, primo polo per lo sviluppo di tecnologie innovative per la e-mobility. Sono state presentate inoltre le ultime soluzioni tecnologiche nate nei laboratori di Enel X, la società del gruppo che si occupa anche di portare a compimento il Piano nazionale di infrastrutture di ricarica. “La nostra ambizione è diventare un grande operatore di infrastrutture di ricarica di auto elettrica e un grande partner nella mobilità elettrica pubblica” ha affermato in quell’occasione Francesco Starace.

  • ERV Italia: copertura annullamento ancora più competitiva per le agenzie

    ERV Italia annuncia una importante novità di prodotto, destinata a rendere ancora più competitive le soluzioni assicurative a disposizione delle agenzie di viaggi che hanno accesso alla piattaforma trade b2b.erv-italia.it.

    La nuova offerta di ERV Italia

    La Compagnia ha infatti esteso la possibilità di sottoscrivere i prodotti “Annullamento PLUS”, “Assistenza e Spese Mediche” e “Tutto Compreso” anche nel caso di servizi turistici caratterizzati da una penale di annullamento del 100% già a partire dalla data di prenotazione e/o a decorrere dal 30° giorno antecedente la partenza.

    L’esempio tipico è quello delle tariffe “non rimborsabili” sempre più spesso applicate da hotel, noleggi auto ed altri fornitori di servizi turistici – quali attrazioni e guide – che rendono decisamente più vantaggioso il prezzo del pacchetto agli occhi del cliente. Nulla cambia invece sul fronte della biglietteria aerea, marittima e ferroviaria: in questo caso la garanzia annullamento era e continuerà ad essere sempre compresa, indipendentemente dalle condizioni di penale associate alla tariffa.

    Daniela Panetta, direttore commerciale ERV Italia, ha dichiarato: “Spesso sono i piccoli cambiamenti a fare le grandi differenze. Nell’era del dynamic packaging e dell’organizzazione diretta, abbiamo dato fiducia al trade, eliminando alcune esclusioni. I partner potranno così, da un lato, comporre pacchetti più accattivanti, dall’altro, offrire una copertura assicurativa completa ad alto valore aggiunto”.

  • A Cersaie, successo della #DOCCETTERIA Damast: colore ed energia per celebrare i 18 anni dell’azienda.

    Tributo alla natura e all’acqua allo stand #damastshowerland, dove visitatori nazionali ed internazionali hanno approfondito le novità dell’azienda specialista in docce, soffioni e saliscendi.

    In occasione del diciottesimo anniversario aziendale, Damast ha portato a Cersaie una ventata di freschezza ed originalità, a partire dal #damastshowerland dove l’azienda ha accolto i propri visitatori.

    L’esposizione di riferimento della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno ha visto protagonista l’azienda piemontese specialista in docce, soffioni e saliscendi, con un concept colorato e vivace in cui è stata presentata la #doccetteria, vero e proprio “settore” in cui l’azienda è specializzata.

    A trionfare allo stand la natura, evocata dalla raffigurazione di una giungla rigogliosa dominata da pappagalli colorati, all’interno della quale campeggiavano prodotti e novità Damast.

    Spirito green, tendenze, minimalismi ed efficienza le parole d’ordine. Sopra ad una vasca da bagno contenente veri pesci rossi – diciotto, a rendere ancora più manifesta la maggiore età – Marco Polo, soffione combinato a parete su due livelli a sbalzo, novità del 2018. Presenti anche i nuovi pannelli doccia ideali per la ristrutturazione e le finiture di tendenza dei kit doccia in oro rosa e nero opaco.

    Allo stand, spazio anche per una provocazione accattivante del Centro Stile Damast: RAMI, il saliscendi che trascende la sua natura e supera il suo utilizzo tradizionale per trasformarsi in portaoggetti ed appendiabiti. Un progetto che esprime un’inedita versatilità: l’asta funge sia da attacco per lo scorrevole universale ad incastro (posizionabile in alto, al centro o in basso a seconda dell’altezza del fruitore), sia come sottile “tronco d’albero” da cui partono veri e propri rami dove appendere spugne, bagnoschiuma ed accessori. Un saliscendi che – sempre ispirato ad elementi naturali – è in grado di creare un’installazione originale anche all’interno del box doccia.

    Concetta Mastrolia, AD di Damast, ha dichiarato: “La #doccetteria è un vero e proprio mondo in cui ci riconosciamo da sempre. Guardiamo alla capacità di governare l’acqua attraverso prodotti dotati di dignità propria: docce, soffioni e saliscendi, oggi sempre più portatori di benessere nella sala da bagno e di una cultura della doccia efficiente ed ecosostenibile. A Cersaie abbiamo voluto presentare una parte di questo mondo, con un tributo alla natura ed all’acqua che non solo è fonte di vita, anche elemento indispensabile del nostro benessere quotidiano”.

     

  • Nuovo sistema espositivo di Gattoni Rubinetteria. Per collezioni al top

    L’attenzione ai minimi dettagli che caratterizza l’intera attività di Gattoni Rubinetteria, si segnala anche nell’allestimento di un innovativo sistema espositivo per presentare al meglio le proprie collezioni.

     

    L’azienda novarese, nella sua nuova sala mostra aziendale ad Alzo di Pella, sul Lago d’Orta, propone efficacemente i più accattivanti modelli per bagno e per cucina, grazie a degli innovativi pannelli monofacciali a parete con cornice fissa a muro. Infatti, questi elementi modulari possono essere composti a seconda delle esigenze e – grazie alla cornice con staffe – sono facilmente installabili su differenti tipologie di parete, ad esempio in cemento o in cartongesso.

    Nella nuova sala mostra Gattoni presenta differenti tipologie di pannelli: con colonne doccia oppure, compositi con batteria lavabo su basetta rimovibile, lavabi ad incasso/ a muro, kit doccia, saliscendi, soffioni e lavabi in diverse finiture galvaniche e opache.

    Oltre che per la loro versatilità, i pannelli monofacciali, sviluppandosi in altezza, risultano innovativi anche nell’ottimizzazione degli ingombri e quindi sono la soluzione ideale anche negli spazi più ridotti.

    Il design dei pannelli, sobrio ed essenziale, e la loro realizzazione in legno laccato bianco sono state studiate da Gattoni Rubinetteria per valorizzare al meglio le collezioni.

     

    www.gattonirubinetteria.com

  • L’espansione di One Express corre in tutta Europa

    Il progetto internazionale intrapreso con ALLNET si evolve e si amplia, esportando la strategia del “fare Rete” entro tutti i confini del continente europeo.

    Il proposito di rendersi competitivi nel Vecchio Continente, non è per il Network One Express consapevolezza recente. Già dal 2012 il Gruppo si era reso protagonista della fondazione del circuito ALLNET (The Alliance of Networks) coinvolgendo la francese Palet System, la tedesca Online Systemlogistik e la britannica Palletforce in una cooperazione paritetica fondata sul rispetto di ruoli equivalenti e su un’azione logistica capillare dentro e fuori i rispettivi confini nazionali.

    Nei mesi scorsi One Express ha intrapreso un ambizioso progetto che le ha permesso di realizzare consegne in tutt’Europa, tutti i giorni, in 24/48/72 ore: un servizio partito dalla copertura di Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Paesi dell’Est Europa, per arrivare a toccare la Spagna, il Portogallo e i Paesi Scandinavi. Una crescita rapida e incessante che ha potuto avvalersi del supporto dell’innovazione tecnologica e ottenere il recupero di tempo e risorse grazie all’automazione e ai sistemi di access point, funzionali alle analisi, alle stime, al monitoraggio degi hub e alla garanzia di una consegna impeccabile.

    Se la vocazione si è mantenuta inalterata, dal 1° dicembre 2017 la rete One Express è riuscita ad applicare la formula – rodata in Italia e ancora inedita all’estero – che trasforma i partner europei in veri e propri affiliati, potenziando il quadro dei servizi ad essi rivolti e standardizzando il sistema di condivisione informatica dei dati, fondamentale per parlare la stessa lingua e per garantire efficienza nei servizi e nell’assistenza.

    Quest’ulteriore apertura territoriale non depone l’accordo con i pallet network aderenti ad ALLNET, ma prevede un’espansione che riesca ad abbracciare l’intera Europa. Il valore aggiunto del nuovo progetto risiede proprio nel suo concetto fondante, ovvero quel rapporto di Affiliazione che da anni permette alle aziende italiane di affermarsi e progredire, avvalendosi dell’appoggio di una Rete solida e competitiva.

    Dalla prima azienda affiliatasi, l’inglese Simarco, molta strada è stata percorsa; la fase successiva riguarda il consolidamento nell’Europa occidentale – dove sussiste il flusso più considerevole del traffico in e out dall’Italia – per proseguire poi su Paesi come la Turchia e il Marocco, caratterizzati da una maggiore difficoltà di transito e da volumi inferiori, ma che al contempo da marginalità più elevate.

    www.oneexpress.it

  • In Italia nasce la prima accademia di alta formazione per tecnici aeronautici

    Assunzione garantita in aeroporto già dal terzo anno di studi. All’esigenza del mercato fotografata dall’indagine condotta da Boeing, AEA risponde con 60 nuove figure professionali l’anno.

    Entro il 2037 saranno necessari nel mondo 754 mila manutentori aeronautici, di questi solo in Europa 132 mila, il 20% in Italia. Uno scenario fotografato dal “Pilot&Technician Outlook 2018” di Boeing, il colosso dell’industria aerospaziale mondiale. Alla domanda del mercato aeronautico mondiale risponde AEA, Aircraft Engineering Academy, nata dalla sinergia tra SEAS – South East Aviation Services e Istituto scolastico San Carlo di Verona.

    A Bergamo AEA, la prima e unica accademia italiana di alta formazione per tecnici aeronautici, è una nuova opportunità di lavoro per i giovani e di sviluppo per il territorio, grazie alla collaborazione del Comune di Bergamo e di SACBO, la società che gestisce lo scalo aeroportuale orobico.

    A cominciare dal 2019, saranno 60 i ragazzi che avranno l’opportunità di formarsi nel campo della sicurezza dei mezzi aeronautici, ambito che richiede competenze sempre più specializzate. L’Università degli Studi di Bergamo supporterà il progetto attraverso una collaborazione disciplinare e il contributo di alcuni dei suoi docenti.

    Tre le classi, ognuna composta da 20 studenti, per un percorso formativo di 4 anni: i primi due dedicati agli studi teorici, coordinati dall’Istituto scolastico San Carlo di Verona, gli ultimi due sul campo, grazie a SEAS, compagnia di servizi per l’aviazione specializzata in manutenzione d’aerei e gestione delle operazioni di terra. Un percorso professionalizzante straordinario, considerando che SEAS assumerà, con l’avvio del terzo anno di studi, i giovani presso una delle sue 14 basi operative italiane. SEAS, infatti, è il partner unico italiano della compagnia aerea Ryanair.

    Sempre più richiesto dalle compagnie di servizi per l’aviazione una licenza, in linea con la normativa aeronautica e quindi approvata da ENAC, che qualifichi i tecnici aeronautici.

    «Licenza che si ottiene solo con l’accostamento tra formazione teorica e pratica, pacchetto completo che in Italia non c’era e in Europa è quasi inesistente» – sottolinea Alessandro Cianciaruso, CEO di SEAS e presidente di AEA. Un progetto unico, che Comune di Bergamo e SACBO supportano pienamente e che a Bergamo vedrà la collaborazione anche di I.T.I.S Paleocapa – Esperia che mette a disposizione le proprie strutture.

    «Siamo particolarmente orgogliosi di essere pionieri di questa attività, unica in Italia, che guarda al futuro in termini di occupazione giovanile qualificata e di sicurezza per i trasporti. – continua Cianciaruso – Avere il supporto istituzionale e del territorio ha un particolare significato, soprattutto in un momento così delicato per il lavoro, in termini di sicurezza e economia».

    Aircraft Engineering Academy è un’accademia post-diploma: per accedere sono richieste una buona conoscenza dell’inglese e grande passione per la parte tecnica dell’ingegneria aeronautica. Iscrizioni aperte sul portale training-aea.it.

  • Job Italy Varese opinioni: trova il miglior impiego per te

    Sono tanti in questi anni, i candidati ad avere trovato un impiego a Varese grazie a Job Italy, agenzia che da sempre si pone l’obiettivo di aiutare i candidati a trovare un buon impiego, spesso a tempo determinato ma in alcuni casi anche a tempo indeterminato, mettendo a frutto la grande esperienza accumulata nel settore nonchè gli strumenti a propria disposizione. Oggi infatti, quello della ricerca di un lavoro è un argomento di grande attualità per tantissimi giovani che non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro, e che rischiano di rimanervi fuori con il passare degli anni.

    Un impegno orientato alla soddisfazione dei candidati

    L’approccio di Job Italy Varese è orientato all’attenta valutazione del candidato e del suo potenziale: durante il colloquio conoscitivo con i responsabili delle risorse umane infatti, sarà possibile approfondire la valutazione dell’aspirante lavoratore ed iniziare a vagliare quelle che sono le opportunità lavorative al momento disponibili, che solitamente includono incarichi per telefoniste, addetti alla vendita, figure commerciali, ma anche altre mansioni. Il team è assolutamente competente e vanta grande esperienza nel settore, ed i candidati possono contare su questo team pronto ad offrire il massimo supporto, come testimoniano le tante opinioni Job Italy Varese che i candidati hanno deciso di lasciare.

    Colloqui conoscitivi con il futuro datore di lavoro

    Coloro che saranno ritenuti in linea con la richiesta del committente, saranno invitati ad affrontare una serie di colloqui direttamente con il futuro datore di lavoro. Le offerte di lavoro fanno riferimento a settori diversi ed il più delle volte propongono lavori da svolgere per un periodo di tempo determinato, con qualche eccezione. Job Italy Varese è dunque pronta a supportare a 360 gradi i candidati, mettendo a frutto tutti gli strumenti a disposizione in grado di facilitare la ricerca di una nuova occupazione.

  • OBESITY DAY, IL NUOVO KILLER E’ L’INATTIVITA’

    L’obesità è un grave problema che affligge milioni di persone, il 10 ottobre parte la campagna mondiale di sensibilizzazione. La dottoressa Aurora Modeo, biologa nutrizionista del team scientifico Keyum: “L’unica reale soluzione per sconfiggere l’obesità è aumentare la consapevolezza di ciò che si mangia e praticare attività fisica”

     

    La parola obesità deriva dal latino “obesus”, è formata dalla particella intensiva ob ed esus participio passato di edere ovvero mangiare ed è caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. A livello internazionale, l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica: in primis perché è in costante aumento e non solo nei paesi occidentali e in secondo luogo perché è un importante fattore di rischio per l’insorgenza di patologie cronico-degenerative come diabete, malattie cardiovascolari, disturbi locomotori. Risulta quindi una sfida prioritaria per la sanità pubblica e quindi, anche quest’anno, il prossimo 10 ottobre si celebra “Obesity day”, la giornata mondiale dell’obesità.

    Escludendo quelle forme di obesità dovute ad alterazioni genetiche – spiega la Dottoressa Aurora Modeo, biologa nutrizionista del team scientifico Keyum, esperta nel programmare piani alimentari personalizzati – la maggior parte dei casi di obesità è legata ad un eccessivo introito calorico rispetto al fabbisogno specifico di un individuo. Il sovrappeso e l’obesità ad oggi colpiscono tutte le fasce di età: adulti, anziani e bambini. In Italia sono attivi dei sistemi di sorveglianza per la raccolta dei dati, i temi indagati sono quelli legati al sovrappeso e all’ obesità e al consumo di frutta e verdura”.

    Negli adulti compresi tra i 18 e i 69 anni “Passi” raccoglie informazioni sullo stile di vita e comportamenti associati a fattori di rischio per l’insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili (o anche definite del benessere) e sul grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento che il Paese sta realizzando per la loro prevenzione.  Il Centro nazionale di epidemiologia Cnesps-Iss, tramite il Progetto Cuore, effettua periodicamente la misurazione dei fattori di rischio cardiovascolari su campioni di popolazione, attraverso esami fisici standardizzati, rigorosi e accurati.  Negli anziani la sorveglianza “Passi d’Argento” fornisce informazioni sulle condizioni di salute, abitudini e stili di vita della popolazione uguale o maggiore a 65 anni del nostro Paese.  In età infantile, l’obesità e il sovrappeso hanno delle implicazioni dirette sulla salute del bambino e rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di gravi patologie in età adulta.

    Dal 2007, per comprendere la dimensione del fenomeno nei bambini italiani e i comportamenti associati, il Ministero della Salute/CCM ha promosso e finanziato lo sviluppo e l’implementazione nel tempo del sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE, coordinato dall’allora Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (attualmente Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute) dell’Istituto Superiore di Sanità e condotto in collaborazione con le Regioni e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

    “La sorveglianza – specifica Modeo – è alla base delle strategie italiane in materia di prevenzione e promozione della salute, quali il Programma Governativo “Guadagnare salute” e il Piano Nazionale della Prevenzione e, in ambito internazionale, aderisce alla “Childhood Obesity Surveillance Initiative (COSI) della Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. OKkio alla SALUTE, che ha una periodicità di raccolta dati biennale, ha lo scopo di descrivere la variabilità geografica e l’evoluzione nel tempo dello stato ponderale, degli stili alimentari, dell’abitudine all’esercizio fisico dei bambini della terza classe primaria e delle attività scolastiche favorenti la sana nutrizione e l’attività fisica”.

    Ad oggi, a livello nazionale, sono state effettuate cinque raccolte dati (2008-9, 2010, 2012, 2014 e 2016) ognuna delle quali ha coinvolto oltre 40.000 bambini e genitori e 2000 scuole. In particolare, nel 2016 hanno partecipato 2.604 classi, 45.902 bambini e 48.464 genitori, distribuiti in tutte le regioni italiane. I risultati della quinta raccolta dati di OKkio alla SALUTE confermano la necessità di mantenere viva l’attenzione e l’impegno nel favorire stili alimentari salutari e nel rafforzare il contrasto alla sedentarietà in ambito scolastico.

    In merito alla sedentarietà, i dati raccolti hanno evidenziato che i bambini fanno poca attività fisica, si stima che 1 bambino su 8 risulta fisicamente inattivo; poco più di 1 bambino su 20 pratica un livello di attività fisica raccomandato per la sua età; tali dati sono sicuramente legati anche alle esigenze di recarsi a scuola con mezzi motorizzati, giocare poco all’aperto e non fare sufficienti attività sportive strutturate. Rispetto alle precedenti raccolte in quest’ultima rilevazione, sembra che la percentuale dei bambini inattivi sia aumentata. Tale dato è confermato anche a livello mondiale senza distinzione di età, in particolare le donne rispetto agli uomini, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di un nuovo killer: l’inattività fisica. Il nuovo piano d’azione prevede di ridurre l’inattività fisica del 10% entro il 2025 e del 15% entro il 2030.

    “Un modo per rendere fisicamente attivi i bambini è far loro percorre il tragitto casa-scuola a piedi o in bicicletta anzichè l’utilizzo di un mezzo pubblico o privato – consiglia l’esperta –  Nella nostra quotidianità sta diventando sempre più una sfida, soprattutto perché le nostre città e comunità non sono progettate nel modo funzionale. Le scuole e le famiglie devono collaborare nella realizzazione di condizioni e di iniziative che incrementino la naturale predisposizione dei bambini all’attività fisica. La crescente disponibilità di televisori e videogiochi, associata a profondi cambiamenti nella composizione e nella cultura della famiglia, ha contribuito ad aumentare il numero di ore trascorse in attività sedentarie. Pur costituendo un’opportunità di divertimento e talvolta di sviluppo del bambino, il momento della televisione si associa spesso all’assunzione di cibi fuori pasto che può contribuire al sovrappeso o obesità del bambino. Evidenze scientifiche mostrano che la diminuzione del tempo di esposizione alla televisione da parte dei bambini è associata ad una riduzione del rischio di sovrappeso e dell’obesità a causa prevalentemente del mancato introito di calorie legati ai cibi assunti durante tali momenti”.

    La prevenzione precoce dell’obesità infantile, si attua attraverso la promozione di sani stili di vita in donne in gravidanza, ai neo-genitori e alle famiglie attraverso una cultura condivisa e coerente fra gli operatori sanitari per la diffusione di informazioni adeguate e univoche (es. Sapori di maternità) su corretti stili di vita fin dai primi anni di vita e nell’età scolare. Un altro aspetto da non sottovalutare è la percezione del peso del proprio figlio, che continua ad essere distorta nei genitori dei bambini con eccesso ponderale. Inoltre nell’indagine Okkio alla salute del 2016, circa 7 mamme su 10 pensano che il proprio bambino in sovrappeso o obeso mangi scarse o giuste quantità di cibo e 1 mamma su 2 di bambini considerati non attivi, pensa che il figlio svolga una attività fisica sufficiente.

    Risulta dunque chiaro che per ridurre l’obesità è necessario aumentare la consapevolezza e attivarsi concretamente al fine di  modificare le abitudini alimentari e indirizzarsi verso una stile di vita più corretto e salutare.

    Ogni anno, in vista dell’estate e dopo le festività natalizie, veniamo inondati da diete miracolose, prive di fondamento scientifico e, molto spesso sbilanciate, a basso contenuto calorico, che, in pochi giorni, settimane o nel miglior delle ipotesi mesi, permettono di perdere in bilancia: dai 10 ai 20 kg. Ma siamo sicuri che queste proposte dietetiche siano davvero la soluzione migliore per combattere i chili in eccesso, la condizione di sovrappeso e che ci allontanano realmente dal rischio obesità? “Nella maggior parte dei casi – avverte la biologa nutrizionista – tali regimi dietetici ci danno solo l’illusione che qualcosa stia cambiando, ma non è così!.Alla perdita di peso veloce e rapida si contrappone un effetto “YoYo”, che riporta il peso al punto di partenza o a volte, addirittura, ad un incremento rispetto ai valori precedenti. Ad oggi, l’unica reale soluzione per sconfiggere l’obesità è aumentare la  consapevolezza di ciò che si mangia, non solo sperimentando l’assunzione di cibi più o meno calorici e le relative quantità ma anche e soprattutto valutando il loro rispettivo senso di sazietà. Intraprendere un percorso di educazione alimentare, plasmato nel tempo, permette ad ogni individuo predisposto, di imparare a mangiare in modo sano assumendo la capacità di distinguere tra cibi “cattivi” e quelli “buoni”, facendo scelte più consapevoli e non dettate da accattivanti slogan pubblicitari. Saper gestire la propria giornata alimentare in funzione delle abitudini alimentari e delle scelte lavorative, senza tralasciare la sfera sociale e familiare, è principio fondamentale affinché tale educazione sia duratura nel tempo. Consapevolezza, pazienza e motivazione possono permetterci di sconfiggere l’obesità ed è questo che la giornata mondiale dell’obesità vuole, ogni anno, ricordarci”.

     

    Ufficio Stampa Velvet Media / [email protected]

     

    KEYUM IN PILLOLE Il metodo Keyum® è stato inventato da Paolo Braghin, il quale ha messo a punto  con l’aiuto di una commissione medico-scientifica un software, unico in Europa, che definisce la dieta su misura mantenendo nel menù i piatti preferiti grazie ad una scomposizione bromatologica di settemila cibi e quindicimila ricette in continuo aggiornamento. Le sede centrale è a Boara Polesine, in provincia di Rovigo, ma ci sono uffici operativi anche a Bologna, a Valli di Chioggia e a Mira, nel Veneziano. La società è nata nel 2013, ad oggi vi lavorano nelle varie sedi una decina di persone. Nel corso degli anni, ha elaborato migliaia di diete per oltre diecimila persone, nel tre quarti dei casi per il mondo femminile. Tra chi segue il metodo, alcuni sportivi famosi nel territorio veneto: citiamo i triatleti Nicola Battocchio, Omar Bertazzo e Michele Aglio; i ciclisti Marcello Pavarin, Liam Bertazzo e Filippo Fortin; ma anche il rugbista Nicola Quaglio e gli atleti di Judo-Karate-Taekwondo Gabriele e Gianni Guglielmo. Dal punto di vista medico-sanitario, grazie alla revisione della piattaforma, che è stata effettuata in collaborazione con docenti dell’università Alma Mater di Bologna, il software è in grado di elaborare programmi nutrizionali anche in presenza 24 allergie ed intolleranze e 18 stati patologici, funziona ad esempio per attenuare e ridurre drasticamente i sintomi del reflusso gastrico, del gonfiore addominale, della stipsi e di alcune forme di mal di testa.

     

     

  • Le insegne di Gruppo Pam sponsor del progetto Parco della Musica a Padova

    Sono passati 60 anni dall’apertura del suo primo negozio a Padova: per l’occasione, Gruppo Pam , attraverso le insegne Pam e Pam local, ha deciso di sponsorizzare il progetto Parco della Musica, un’occasione ricca di eventi, spettacoli e appuntamenti organizzato all’interno del Parco d’Europa.

    Gruppo Pam

    Gruppo Pam sponsor del progetto Parco della Musica

    Gruppo Pam festeggia il suo sessantesimo anniversario con sconti e festeggiamenti. Per l’occasione, ha deciso di sponsorizzare un evento in particolare, che avrà luogo in una città dall’importanza storica per l’inizio delle sue attività di vendita: si tratta della quarta edizione del progetto Parco della Musica a Padova, che verrà sponsorizzata attraverso le insegne Pam e Pam local. Nella città l’insegna aprì il suo primo negozio sessanta anni fa. L’appuntamento comprenderà centinaia di eventi, spettacoli, concerti e iniziative per stare all’aria aperta e divertirsi nella suggestiva e rilassante location di Parco d’Europa, che in pochi anni è diventato uno dei polmoni verdi più grandi della città. Il calendario è ricco di iniziative che si svolgeranno nell’arco di sei mesi, per intrattenere tutta la famiglia: avranno luogo concerti, mostre d’arte, laboratori didattici e tanto altro. L’evento sponsorizzato dalle insegne di Gruppo Pam prevede oltre 100.000 partecipanti: per chiunque voglia intrattenersi all’interno del parco, saranno disponibili degli omaggi firmati Pam Panorama.

    Gruppo Pam: 60 anni di qualità e convenienza tutta italiana

    "Per noi Padova è una città molto importante", conferma Fulvio Faletra, direttore customer engagement di Pam Panorama, appartenente al Gruppo Pam, "in quanto proprio qui, 60 anni fa, abbiamo inaugurato il nostro primo negozio. Ecco perché abbiamo scelto di sostenere il Parco della Musica, che rappresenta un ‘grazie’ a tutti i clienti che scelgono di fare la spesa nei nostri supermercati". Il Parco d’Europa è un’importante area verde impreziosita dal Giardino di Cristallo, una serra moderna dove vengono conservate ed esposte ai passanti piante grasse da tutto il mondo. Il parco è collegato al lungargine del Canale Piovego, a formare una preziosa oasi verde all’interno della città. La sponsorizzazione da parte delle insegne di Gruppo Pam rientra perfettamente in quella che è la filosofia del Gruppo guidato da Arturo Bastianello, sempre attento al rapporto col territorio e alla sua valorizzazione: "La vita spesa al meglio" diventa, in occasione dell’anniversario, "60 anni spesi al meglio" anche fuori dal punto vendita, all’insegna di un marketing territoriale e di prossimità. I valori fondanti del Gruppo sono infatti i prezzi competitivi, l’assortimento variegato per rispondere alle esigenze dei clienti, la qualità dei prodotti e la cura dell’esperienza di spesa, che deve essere piacevole, facile e veloce.

  • Salvatore Leggiero: la carriera dell’imprenditore attivo in ambito real estate

    Dopo aver maturato un’ottima esperienza nel settore commerciale, Salvatore Leggiero decide di dedicarsi alla sua vera vocazione fondando il suo core business: la società immobiliare LEGGIERO Real Estate.

    Salvatore Leggiero

    Salvatore Leggiero: le attività in ambito immobiliare

    Salvatore Leggiero si dedica al settore immobiliare dai primi anni 2000, facendone il proprio core business. LEGGIERO Real Estate si occupa di acquistare immobili vuoti di pregio e dal grande valore storico, per poi gestire un progetto di ristrutturazione e valorizzazione. Il fine è quello di riutilizzarli come uffici, negozi e principalmente alberghi, facendo sì che tornino a essere immobili importanti e iconici per le città in cui si trovano e che diventino generatori di redditi da locazioni. Inizialmente la società opera a Firenze, per poi ampliare la propria attività e gli investimenti anche ad altri grandi centri urbani come Milano e Roma. Salvatore Leggiero mantiene una grande attenzione verso il patrimonio immobiliare storico del Paese, oltre a rispettare l’ambiente circostante e gli interessi dei clienti, che sono i conduttori dei palazzi. Tra i più importanti investimenti vanno ricordati Palazzo De Angeli a Roma, che è in fase di trasformazione in hotel a 5 stelle, e l’acquisizione del ristorante Alfredo sull’Arno, ora Signorvino.

    Salvatore Leggiero: gli inizi della carriera

    Classe 1965, di origini napoletane, Salvatore Leggiero entra nel mondo del lavoro dedicandosi al settore commerciale: subito dopo aver concluso gli studi entra nel team di Radio Kiss Kiss e Radio Spazio Uno, contribuendo al loro sviluppo. Lavora in seguito in RCS-Pubblicità. La sua esperienza nel settore è confermata dalla sua attività come docente presso l’Art & Business School di Firenze, dove insegna Media Planning & Buying. Salvatore Leggiero è autore del testo Il cliente ha sempre ragione: pubblicato nel 2002, si propone come una guida al cliente-centrismo. Nel libro sono illustrati i pregi di questo tipo di organizzazione, che presenta diverse caratteristiche utili per qualsiasi tipo di azienda. L’imprenditore, che da sempre ha dimostrato un grande spirito d’intraprendenza, decide nei primi anni 2000 di dare una svolta alla sua carriera per occuparsi del settore immobiliare: inizia con l’acquisto di appartamenti nel centro storico di Firenze, e fonda così il suo attuale core business.