Categoria: Aziendali

  • Copma: produttori di igiene, cultori dell’ambiente. La storia dell’azienda

    Copma offre servizi di pulizia e sanificazione ambienti in grandi comunità quali aziende sanitarie ed ospedaliere e di impianti di trattamento aria in edifici di diverse dimensioni, ma anche di manutenzione, progettazione e realizzazione di aree a verde. Inoltre, è presente in alcuni segmenti del terziario.

    Copma

    La storia di Copma

    Oggi punto di riferimento nel suo settore, Copma viene fondata nel 1971 a Ferrara. Attiva nel settore dell’igiene ambientale e della sanificazione, nel verde-giardinaggio e nella pulizia dei condotti aeraulici, la società cooperativa conduce la propria attività da ormai oltre 50 anni con una mission ben definita, ovvero quella di incrementare la qualità dei servizi e contribuire, di conseguenza, a migliorare la qualità della vita della collettività. Come dimostrano le numerose certificazioni ottenute, la società offre standard qualitativi particolarmente elevati. Oltre alle certificazioni UNI EN ISO9001 (Qualità), SA8000 (Responsabilità civile), UNI EN ISO 14001 (Sistema di Gestione Ambientale),UNI ISO 45001 (Sicurezza sul lavoro e Tutela della Salute) e la recente ISO 14067 (carbon footprint), dal 2010 il Sistema Qualità di Copma è conforme allo Standard ANMDO – IQC, il quale identifica i partner affidabili per le grandi aziende ospedaliere.

    L’innovazione in Copma: il sistema di sanificazione PCHS®

    La posizione attualmente raggiunta nel settore da Copma è frutto di decenni di impegno nella ricerca di strumenti e tecnologie all’avanguardia per consentire un continuo innalzamento degli standard. La società è stata l’ideatrice di un innovativo sistema di sanificazione chiamato PCHS® (Probiotioc Cleaning Hygiene System), che si è rivelato notevolmente efficace nella protezione contro il Covid-19. Sviluppato in collaborazione con l’Università di Ferrara, il PCHS® è capace di ridurre le infezioni nosocomiali del 52% e questo grazie all’utilizzo di particolari detergenti microbici, procedure certificate, un controllo microbiologico e l’impiego di materiali specifici in microfibra. Rispetto ai tradizionali disinfettanti chimici, il sistema garantisce un importante risparmio dei costi e una maggiore sostenibilità ambientale.

  • U-Power. In arrivo il catalogo 2023

    Pronta la nuova pubblicazione che raccoglie l’offerta completa dell’azienda leader nel settore di calzature e abbigliamento.

     Sta per essere distribuito il catalogo U-Power 2023, che illustra attraverso una disposizione chiara e funzionale tutte le collezioni proposte dall’azienda. L’ampia offerta di calzature e abbigliamento da lavoro, caratterizzata dall’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e dai dettagli stilistici unici, è raccolta in maniera completa e agile tra le pagine della nuova pubblicazione dalla copertina verde.

    Proprio il colore verde sottolinea la mission del brand, sempre più focalizzata sull’ecosostenibilità. Dalla nascita di Red Industry Green, la prima linea di calzature antinfortunistiche al mondo certificata carbon neutral, U-Power ha infatti implementato processi produttivi volti a ridurre l’impatto ambientale che prevedono lo sfruttamento di materiali riciclati pur garantendo le migliori performance.

    Le diverse gamme di articoli sono descritte in ogni loro peculiarità tecnica, consentendo la scelta più indicata in base alle esigenze lavorative e agli standard di sicurezza richiesti dai diversi settori. Dall’ultima nata Red Leve, l’ultraleggera, alla Red360, che combina il rivoluzionario sistema Infinergy® con l’innovativo sottopiede WOW e l’esclusiva tecnologia Shield sul tallone; dall’iconica Red Lion che restituisce fino al 55% di energia ad ogni passo, a punti fermi come le gamme Red Industry, Red Carpet e Red Up Plus.

    Nel catalogo cresce anche l’importanza dell’abbigliamento, capi progettati per garantire protezione, comfort e stile in ogni periodo dell’anno, e non solo a lavoro. Protagonista è la nuova linea U-Supremacy, concentrato di tecnologia da indossare per sentirsi sicuri e a proprio agio. Si conferma, inoltre, l’attenzione alle donne lavoratrici, con colorazioni e vestibilità studiati appositamente per loro. Novità 2023, infine, è la maggiore articolazione delle gamme di accessori, con una sezione ad hoc dedicata, ad esempio, ai guanti progettati, come ogni altro capo, per favorire il benessere e la protezione sul lavoro così come durante gli hobby.

     

    www.u-power.it

  • Le truffe legate all’acquisto delle auto usate presentate da Auto 500

    Acquistare un’auto usata non è un’operazione semplice. Spesso, infatti, dietro un prezzo allettante si possono nascondere delle vere e proprie truffe. Fare attenzione che i chilometri dichiarati siano quelli effettivi, verificare che la meccanica e l’elettronica – così come la carrozzeria – siano esenti da problemi sono aspetti fondamentali da tenere a mente quando si acquista una vettura usata. Gli esperti di Auto 500 hanno stilato un elenco di truffe da cui diffidare e di accorgimenti a cui prestare attenzione. 

    Milano, gennaio 2023. Chi si appresta ad acquistare un’auto usata spesso si trova di fronte ad un enorme dilemma: come evitare le truffe? Capire cosa controllare con attenzione non è un aspetto così scontato e per questa ragione gli esperti di Auto 500 hanno stilato un elenco con alcuni degli elementi da valutare con scrupolosità per procedere ad un acquisto sicuro.

    Punto primo: i chilometri reali. Essere certi dell’effettivo chilometraggio dell’auto usata non è una questione da sottovalutare e non capita di rado che le vetture in vendita presentino valori nettamente inferiori a quelli reali. Per evitare truffe, è sempre opportuno farsi consegnare la documentazione con i tagliandi effettuati che riportano il chilometraggio compiuto al momento dell’operazione, oltre alla verifica dello stato di usura di elementi quali pomello del cambio, sedili e pedaliera.

    Punto secondo: chiedere la visura al PRA. Prima di procedere con l’acquisto dell’auto usata è sempre opportuno effettuare preventivamente una visura al PRA. Basta fornire il numero di targa della vettura per conoscere la presenza di eventuali ipoteche o fermi amministrativi.

    Punto terzo: non pagare in anticipo. Diffidate sempre da chi richiede il pagamento dell’importo senza che vi abbia dato la possibilità di verificare l’auto in presenza. Controllate che la vettura abbia tutto in regola, sia a livello di meccanica che di elettronica e carrozzeria e, ove possibile, fatevi accompagnare da un meccanico di fiducia per procedere a dei controlli accurati.

    Punto quarto: per l’acquisto preferire le concessionarie ai privati. Procedere all’acquisto di un’auto usata presso una concessionaria consente di dormire sonni tranquilli rispetto all’acquisto presso un privato. La concessionaria, infatti, effettuerà i controlli preliminari circa lo stato dell’auto e a differenza di un privato sarà tenuta ad offrire una garanzia legale per vizi della durata di 24 mesi.

  • Una logistica più sana e sicura con l’ozono

    Per camion e magazzini i trattamenti mediante ozonizzatori si dimostrano una garanzia di igiene a tutela di operatori e consumatori. L’esperienza di MET ozone expert conferma il valore di una formula di sanificazione ideale per strutture e mezzi di trasporto

     

    Oggi l’adozione di strategie sostenibili rappresenta una priorità per affrontare la sfida ambientale. Il mondo dell’industria e delle produzioni non genera soltanto prodotti ma anche scarti e residui, spesso inquinanti che liberano nell’aria o nell’acqua sostanze chimiche dannose al pianeta e alla collettività. Una criticità globale che riguarda molti ambiti tra cui le discariche e gli allevamenti intensivi.

    La logistica è un settore chiave per il funzionamento delle aziende e delle catene di fornitura, ma con l’aumento della domanda di beni domiciliati a causa della pandemia di COVID-19 e la crescente ricorso agli acquisti in e-commerce e on line, sorge qualche quesito in merito a ciò che viene consegnato in case e uffici. Proprio questa intensificazione del delivery ha fatto sì che la sanificazione dei camion e dei magazzini sia diventata ancora più importante per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle merci in transito, come dei consumatori.

    In questo contesto è stato possibile individuare una soluzione volta a ridurre l’impatto di contaminazioni ed esalazioni odorigene, mediante le capacità sanificanti dell’ozono.

    A dimostrarlo è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, proprio nella sanificazione dei mezzi con ozono in sostituzione o integrazione all’utilizzo di detergenti e disinfettanti per eliminare i batteri e i virus dalle superfici all’interno del veicolo. Una pulizia che include sedili, cinture di sicurezza, porte, vetri, ma anche i piani di carico e rimorchi. L’uso di materiali che possano lasciare residui può infatti rappresentare una criticità rispetto all’impiego di ozonizzatori per sterilizzare l’aria all’interno del camion e nelle aree di carico.

    Forte di oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di generatori a ozono standard e customizzati, MET ha proposto in relazione al contesto specifico un processo di abbattimento mediante nebulizzazione ad alta pressione ed ozono. La gestione dei magazzini dove vengono raccolte migliaia di tonnellate provenienti dai luoghi più disparati d’Italia e del mondo è molto delicata, poiché con i sistemi di pulizia tradizionali è molto difficile raggiungere le aree più nascoste, per cui sottoporre i magazzini a disinfezione mediante nebulizzatori in molti casi risulta la formula migliore per neutralizzare ogni luogo anche delle grandi strutture.

    La tecnologia è stata inizialmente applicata all’interno di un capannone problematico, della grandezza di 30.000 m3, mediante la creazione di una parete nebbiosa con ozono che, posta in maniera perpendicolare all’apertura, ha separato la zona interna dall’esterno, passando poi alla diffusione nell’ambiente.

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace nella logistica. Dopo le verifiche preliminari effettuate tramite un prototipo, già dopo pochi minuti dalla sua accensione, infatti, l’impianto di MET ha portato a un miglioramento immediato della situazione ambientale.

    La sanificazione regolare dei camion e dei magazzini può aiutare a prevenire la diffusione di infestazioni, contribuendo al pest control per quanto riguarda insetti e animali, ma anche per prevenire la proliferazione di elementi patogeni come muffe, funghi e micotossine. Per questo i trattamenti all’ozono possono abbattere notevolmente il rischio di malattie, mediante consegne sicure e igieniche, garantendo così la salute e la sicurezza dei loro dipendenti e dei loro clienti.

    Le capacità sanificanti dell’ozono applicate nel settore logistico consentono infatti di consegnare al mercato prodotti rispondenti ai requisiti di salubrità e qualità richiesti dalle norme europee sulla sicurezza alimentare. Emblematico l’intervento risolutore su un mezzo di una grande insegna della GDO che dopo un lungo periodo di servizio di trasporto refrigerato di pesce, era di fatto reso inservibile per le forti esalazioni che nessun lavaggio poteva eliminare. In questo contesto è stato possibile individuare una soluzione volta a ridurre l’impatto delle esalazioni odorigene mediante le capacità sanificanti dell’ozono. Già la prima prova di applicazione con ozono in gas ha eliminato in maniera significativa l’intenso odore di pesce, consentendo alla catena della grande distribuzione interessata di non dover rottamare il furgone refrigerato.

    Un risultato che ha portato lo stesso player della GDO di applicare il trattamento all’ozono su tutti i mezzi della propria flotta di trasporti e delivery.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET anche nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

    www.o3met.com

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Salute e sicurezza nella metallurgia: la partecipazione di Gruppo Riva alla Giornata Studio AIM

    Eccellenza nel settore siderurgico europeo, Gruppo Riva adotta un modello di produzione basato sui principi della sostenibilità su diversi ambiti. Massima anche l’attenzione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
    Gruppo Riva

    Analisi infortuni, Gruppo Riva alla Giornata Studio AIM

    Si è tenuta a Brescia, presso la Sala Cav. Lav. Pier Giuseppe Beretta, la Giornata di Studio organizzata dall’AIM (Associazione Italiana di Metallurgia) intitolata “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico”. Evento di rilevanza per chi si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per figure quali dirigenti, preposti, RSPP, RLS e lavoratori del settore. Presente anche Gruppo Riva, realtà leader nel comparto siderurgico, da sempre all’avanguardia per quanto concerne la sostenibilità aziendale e negli aspetti legati alla salute e sicurezza. L’evento ha approfondito in particolare le cause da cui scaturiscono episodi infortunistici o che ne hanno avuto il potenziale: in primo piano esempi di infortunio realmente accaduti e quasi incidenti, con un’analisi dettagliata delle cause. Una questione di attualità e rilevanza su cui è necessaria formazione e aggiornamento continuo: grandi realtà del settore come Gruppo Riva non hanno infatti mancato l’appuntamento.

    Gruppo Riva: il focus AIM “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico”

    Presentando episodi realmente accaduti, la Giornata di Studio AIM si è focalizzata sull’analisi delle cause che generano incidenti o quasi incidenti sul posto di lavoro. Per ogni episodio è stata esposta la descrizione dell’evento, l’analisi delle cause (organizzative, tecniche, impiantistiche, comportamentali), il danno riportato o potenziale, la gestione dell’evento e l’eventuale gestione dell’emergenza. A supporto anche immagini esplicative, soluzioni adottate dalle aziende e informazioni su eventuali ispezioni e interventi da parte degli organi competenti, quali ASL, DPL e Vigili del Fuoco. Per Gruppo Riva una nuova occasione per confermare il proprio impegno sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: un’area verso cui il Gruppo pone massima attenzione anche partecipando a corsi di formazione e approfondimento come quelli organizzati dall’Associazione Italiana di Metallurgia

  • FLEX CORE® GREEN DN13 – DN50. Il nuovo flessibile antivibrante ed eco-sostenibile di Neoperl

    NEOPERL® FLEX CORE® GREEN è un flessibile antivibrante e anti-attorcigliamento con treccia esterna in acciaio inox e in-liner interno in polietilene, che può raggiungere un alto raggio di curvatura. Ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi fortemente ridotti, è in grado inoltre di sopportare pressioni di esercizio comprese tra i 4 e i 10 bar.

    Le nuove bande verdi sulla trecciatura del flessibile identificano la sostenibilità e il ridotto impatto ambientale del prodotto. Realizzato secondo i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, e avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali, FLEX CORE® GREEN è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare.

    Disponibile con un diametro che può variare dal DN13 al DN50 è adatto non solo all’impiego con acqua potabile fino a 70° e nelle linee di alimentazione idrica in grandi edifici, ma anche su pompe e addolcitori d’acqua.

    www.neoperl.com

  • Serie HPM di OMBG. Il termostatico ad alte prestazioni

    Dalla tecnologia OMBG è nata una gamma creata appositamente per le strutture sanitarie.

    Per tutelare la sicurezza degli utenti in contesti comunitari quali strutture mediche ospedaliere e sanitarie, ricoveri per anziani ma anche alberghi, palestre, piscine e centri benessere, è indispensabile garantire la massima igiene e sicurezza. La serie HPM – High Performance Mixers – è stata creata da OMBG per rispondere in maniera efficace a queste esigenze.

     Realizzati in ottone, interamente made in Italy, resistenti e di facile installazione, i miscelatori termostatici HPM sono sottoposti a severi test di valutazione per verificare il mantenimento dei giusti parametri nel corso delle erogazioni. I molteplici accorgimenti studiati ad hoc, a partire dalla manopola di regolazione provvista di un anello che indica la temperatura pre-definita di 38°C e quella limite di 46°C, assicurano l’eccellente affidabilità di una gamma nata per un utilizzo semplice, volto a prevenire spiacevoli incidenti. Peculiare è, in particolare, il bottone “Legionella”, e il relativo fermo, che permette di aumentare la temperatura fino a 70°C (o comunque fino al massimo consentito dal sistema idraulico) allo scopo di pulire il miscelatore dal batterio della Legionella. Tale procedimento, all’insegna della totale sicurezza, può essere eseguito solo da un tecnico o da personale qualificato, usando un ago o un attrezzo molto fine per premere il pulsante speciale.

     

    Per agevolare l’utilizzo da parte di utenti con disabilità la manopola di chiusura è fornita di una leva, lunga 40 mm oppure 100mm. Tutti i modelli esterni (doccia, vasca, lavabo e temporizzato) possono essere forniti di valvole di chiusura a sfera, mentre gli articoli a incasso con rubinetto di chiusura o deviatori sono dotati di valvole di chiusura e filtri, per facilitare la manutenzione o la sostituzione dei componenti “fai da te”, con un notevole vantaggio di tempi e risorse. Gli articoli di questa serie, infine, hanno la temperatura predefinita a 38°C, con una variazione di +1/–1°C, anche con differenze di pressione notevoli. Precisione meccanica e affidabilità funzionale si confermano i valori indiscussi del brand OMBG insiti in ogni tipologia di prodotto a catalogo.

     

    www.ombg.net

  • CHRONOMIX-S di IMIT. Stile classico e anima tecnologica

    Tra gli articoli evergreen del catalogo IMIT Control System si distingue il cronotermostato CHRONOMIX-S, caratterizzato dalla grande facilità di utilizzo, dalla sobrietà delle linee e, soprattutto, dalle elevate prestazioni che garantiscono il massimo comfort termico.

    L’ampio timer a cavalieri di CHRONOMIX-S consente infatti una precisa ripartizione delle ore di funzionamento diurne e notturne, mentre le rispettive temperature di esercizio sono impostate da due ghiere dedicate. La programmazione risulta quindi estremamente semplice ed affidabile grazie alla presenza di una scheda elettronica digitale a microcontrollore. Infine, l’ottimizzazione del rendimento energetico è garantito da due tipologie di algoritmo: ON/OFF e TPI con un contributo energetico ErP rispettivamente del 1% e del 2%.

    CHRONOMIX-S, inoltre, prevede tre modalità di funzionamento – Automatico, Manuale e Spento/Antigelo – ed è dotato di un pratico led per la segnalazione delle batterie scariche.

    www.imit.it

  • Abbigliamento da lavoro e marketing

    L’abbigliamento da lavoro rappresenta uno strumento indispensabile per le aziende che vogliono promuovere la propria immagine e comunicare il proprio messaggio in modo efficace. In questo articolo vedremo in che modo l’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing e perché è importante scegliere abiti da lavoro di alta qualità.

    Innanzitutto, l’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing per promuovere il brand e distinguersi dalla concorrenza. Ad esempio, le aziende possono scegliere di stampare il logo o il motto aziendale sull’abbigliamento da lavoro dei dipendenti, in modo che possa essere visto dai clienti e dai passanti. In questo modo, le aziende possono sfruttare al massimo il potenziale delle divise aziendali per promuovere il proprio brand e distinguersi dalla concorrenza.

    Inoltre, l’abbigliamento da lavoro rappresenta un modo efficace per creare un’immagine coordinata e professionale all’interno dell’azienda. Indossare gli stessi abiti da lavoro può creare un senso di appartenenza e coesione all’interno del team, oltre a promuovere un’immagine positiva del brand. Inoltre, l’abbigliamento da lavoro personalizzato può essere utilizzato come strumento di premiazione o ringraziamento per i dipendenti, aumentando la loro soddisfazione sul lavoro.

    L’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come gadget promozionale durante eventi o fiere. Ad esempio, le aziende possono scegliere di distribuire felpe, t-shirt o cappelli personalizzati con il logo aziendale ai clienti o ai visitatori degli eventi, in modo da promuovere il brand e farsi ricordare. In questo modo, le aziende possono sfruttare l’abbigliamento da lavoro come strumento di marketing per raggiungere un ampio pubblico e aumentare la visibilità del brand.

    Inoltre, l’abbigliamento da lavoro di alta qualità può aiutare le aziende a promuovere l’immagine del brand e a distinguersi dalla concorrenza. Ad esempio, le aziende che scelgono abiti da lavoro realizzati con materiali di alta qualità e con un design accattivante possono trasmettere un’immagine professionale e di qualità. Inoltre, le aziende che scelgono abiti da lavoro personalizzati con il logo o il motto aziendale possono promuovere l’immagine del brand e distinguersi dalla concorrenza.

    L’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing per promuovere prodotti o servizi specifici. Ad esempio, le aziende che operano nel settore del turismo possono scegliere di personalizzare le t-shirt dei propri dipendenti con il logo delle destinazioni turistiche o dei servizi offerti, in modo da promuovere il brand e attirare l’attenzione dei clienti. In questo modo, le aziende possono sfruttare l’abbigliamento da lavoro come strumento di marketing per raggiungere un ampio pubblico e aumentare le vendite.

    Inoltre, l’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing per creare un’immagine coordinata e professionale all’interno dell’azienda. Ad esempio, le aziende che scelgono abiti da lavoro di alta qualità e con un design coordinato possono trasmettere un’immagine professionale e di qualità, aumentando la soddisfazione dei dipendenti e la fidelizzazione dei clienti.

    In conclusione, l’abbigliamento da lavoro rappresenta uno strumento indispensabile per le aziende che vogliono promuovere la propria immagine e comunicare il proprio messaggio in modo efficace. L’abbigliamento da lavoro personalizzato può essere utilizzato come strumento di marketing per promuovere il brand e distinguersi dalla concorrenza, come gadget promozionale durante eventi o fiere, o come strumento di marketing per promuovere prodotti o servizi specifici. Inoltre, l’abbigliamento da lavoro di alta qualità può aiutare le aziende a promuovere l’immagine del brand e a distinguersi dalla concorrenza, oltre a creare un’immagine coordinata e professionale all’interno dell’azienda. In definitiva, l’abbigliamento da lavoro rappresenta un elemento fondamentale per le aziende che vogliono promuovere la propria immagine e comunicare in modo efficace il proprio messaggio ai clienti.

  • Marco Nicola Domizio, dagli esordi alla fondazione di Ares Ambiente: la carriera professionale

    Originario di Bergamo, Marco Domizio (classe 1974) fonda Ares Ambiente nel 2008, a seguito di diverse esperienze nel settore dei rifiuti. L’azienda è oggi specializzata nel servizio di intermediazione rifiuti e gestione degli impianti autorizzati.

     Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio, 20 anni di carriera nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

    In oltre 20 anni di carriera Marco Nicola Domizio ha maturato una profonda esperienza nel settore dei rifiuti: ha sviluppato competenze sia sotto il profilo del trattamento, del deposito e della conoscenza chimico fisica dei rifiuti sia in ambito gestionale e autorizzativo. Con un diploma conseguito nel 1995, intraprende la sua prima esperienza professionale presso un’azienda di intermediazione di rifiuti attiva nella Regione Lombardia. Trascorsi sei anni viene nominato Responsabile Commmerciale in una società specializzata in attività di spurgo e pulizia industriale, contribuendo inoltre alla realizzazione di un impianto di compostaggio, tuttora attivo nella provincia di Bergamo. Marco Domizio ricopre successivamente il medesimo incarico presso una primaria azienda della provincia di Milano collaborando all’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. In quegli stessi anni si dedica inoltre all’attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti a mezzo gomma/intermodale e a mezzo nave. Prima di fondare Ares Ambiente, collabora infine con due società attive nel settore ambientale, una specializzata nel trasporto conto terzi e una nell’intermediazione.

    Marco Domizio: la fondazione di Ares Ambiente

    Nel 2008, concluse le precedenti esperienze, Marco Nicola Domizio fonda a Treviolo, in provincia di Bergamo, Ares Ambiente. L’azienda si specializza nel servizio di intermediazione rifiuti e gestione degli impianti autorizzati. Attiva su tutto il territorio nazionale, è oggi il partner di riferimento per il recupero, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi. Ares Ambiente è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali ed è dotata delle certificazioni di Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014). A queste si aggiungono il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”. Grazie alla solida e costante crescita, l’azienda guidata da Marco Domizio, è stata premiata nel 2021 e nel 2022 come “Best Performer” della provincia di Bergamo. L’impegno nella lotta contro i rischi di infiltrazione mafiosa ha consentito al Gruppo di ottenere la massima valutazione (tre stelle) nel Rating di Legalità, concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia.

  • Italica di Stella impreziosisce la Costa Azzurra

    L’iconica collezione di Stella adorna le sale da bagno dell’Hotel Les Roches Rouges.

    Immerso tra pini e tamerici, sul litorale di Saint Raphael (Costa Azzurra), sorge l’Hotel Les Roches Rouges, un boutique-hotel 5 stelle d’architettura modernista fine anni ’50 con spiaggia privata, due piscine, di cui una alimentata con acqua di mare naturale.

    Tutte le camere e le suite dell’hotel vantano una vista sul mare e un arredamento che comprende oggetti vintage raccolti nei mercati della Provenza, accanto a tocchi di lusso moderni.

    Ad impreziosire le sale da bagno di questo suggestivo albergo, è stata scelta l’intramontabile serie Italica di Rubinetterie Stella, una collezione che vanta classicità di forme e massima affidabilità tecnica.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Ghiotte novità in anteprima a Marca 2023 per QUIN® e la filiera italiana della quinoa

    Dal 18 al 19 gennaio l’assaggio in anteprima delle novità che l’azienda porterà sulle tavole nazionali ed europee nei primi mesi dell’anno, insieme alla vasta gamma di prodotti che continua a entusiasmare il pubblico e il retail, grazie alla capacità di sviluppare referenze PL e partnership strategiche con le principali insegne della GDO

     

    C’è un buon motivo in più per visitare Marca 2023, l’unica fiera in Italia dedicata al settore MDD, in programma a Bologna il 18 e 19 gennaio prossimi. Per l’edizione numero 19, infatti, al Padiglione 29 Stand D32-E 31 a esaltare il gusto dei visitatori ci penserà QUIN® che porterà in anteprima l’assaggio delle novità pronte a entusiasmare i palati nazionali ed europei nel prossimo trimestre.

    Non capita spesso di poter gustare delizie che a distanza di pochi mesi saranno delle referenze top nella classifica dei consumatori e la manifestazione bolognese è dunque un’occasione davvero ghiotta per poter approfondire con gusto la conoscenza di un’azienda che si appresta a conquistare i mercati italiani ed esteri non solo con i prodotti firmati QUIN®, ma anche con private label ad alto valore aggiunto, risultato di un’area di business che negli ultimi anni ha segnato tassi di crescita sempre più importanti insieme a partnership strategiche con le principali insegne della GDO e del canale specializzato.

    Caratteristiche distintive di ogni referenza sono l’utilizzo di quinoa rigorosamente di filiera italiana, ingredienti scelti, l’accuratezza e l’artigianalità della lavorazione che portano alla creazione di una gamma con ben 15 referenze che accompagnano il consumatore dalla colazione all’aperitivo con gusto e benessere in ogni occasione di consumo.

    Una qualità che si percepisce ad ogni assaggio e che al tempo stesso garantisce grande flessibilità e una capacità di innovazione attraverso ricette e formati che spaziano dalla farina ai chicchi, dalla quinoa soffiata a cracker e snack, dalla pasta fino alla quinoa birrificata. È l’impegno portato avanti dall’Azienda Agricola Sebastiano Tundo e il suo brand QUIN® fin dalla sua costituzione e che la vede protagonista indiscussa anche per l’edizione 2023 di Marca by BolognaFiere.

    Non potrebbe essere altrimenti per l’Azienda Agricola Sebastiano Tundo con sede ad Argenta (FE), nell’oasi naturale di Campotto nel Delta del Po che può contare su una solida esperienza, maturata con il marchio QUIN® che la rende un partner chiave delle insegne della GDO nella realizzazione delle proprie MDD.

    “Oggi il consumatore chiede alle private label garanzie su qualità, tracciabilità, salubrità dei prodotti, requisiti indispensabili e che siamo in grado di soddisfare mediante una gamma di prodotti di valore e ad alto gradimento. Senza tradire gli standard qualitativi che ci contraddistinguono garantiamo in PL un ampio ventaglio di prodotti a partire dalla farina e dai chicchi, alla quinoa soffiata al cioccolato per la colazione, dalla pasta in vari formati a cracker e snack, magari da accompagnare a quinoa birrificata, anche soddisfando specifiche richieste di ricettazione. Dalla selezione delle materie prime alla produzione artigianale fino al packaging siamo in grado di accompagnare il cliente nella creazione di linee di prodotto customizzate pienamente rispondenti alla necessità dei mercati di destinazione e di utilizzo, dalla Grande Distribuzione all’Ho.Re.Ca.” come conferma Sebastiano Tundo, titolare dell’omonima azienda agricola e ideatore del brand QUIN®.

    Appuntamento dunque al Padiglione 29 Stand D32-E 31 per assicurarsi una degustazione delle ultimissime novità Made in QUIN® e conoscere i nuovi prodotti capaci di fare la differenza nelle preferenze dei consumatori, come attestato dall’alto indice di gradimento già riscontrato su tutta la gamma prodotti.

     

    www.quinitalia.com

     

    QUIN® è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede ad Argenta (FE). Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN® ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN®.

  • Lo Studio Place sceglie i miscelatori ARTIS

    Il recente progetto di ristrutturazione guidato dall’architetto Angela Baccaro ha interessato un appartamento nel centro di Milano.

    Artis continua a tessere interessanti collaborazioni nel vivace mondo dell’interior-design made in Italy. Lo Studio Place, dinamica realtà milanese, ha scelto la rubinetteria bresciana per una ristrutturazione di pregio guidata dall’architetto Angela Baccaro. Oggetto dell’intervento è stato un grazioso appartamento situato nel centro del capoluogo lombardo.

    Gli ambienti sono stati accuratamente rivisitati secondo l’impronta ordinata e minimalista del design contemporaneo, trovando i complementi ideali proprio nei miscelatori Artis, giusto compromesso tra appagamento estetico e praticità funzionale.

    In particolare, per valorizzare la sala da bagno è stata selezionata la serie STILO, mentre per la cucina il miscelatore per lavello della gamma MODERNI. Tocco di classe la finitura oro opaco, perfetta per esaltare le linee pulite ed essenziali della rubinetteria firmata Artis.

    artisitaly.com

  • Andrea Mascetti commenta il 2022 dello Studio legale Mascetti: la soddisfazione dell’avvocato

    L’avvocato Andrea Mascetti racconta il 2022 dello Studio legale Mascetti da lui fondato diciotto anni fa: “Il nostro Studio è riuscito a realizzare alcuni obiettivi strategici su cui stavamo lavorando da tempo”.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti, il 2022 dello Studio legale Mascetti: un anno di grandi traguardi

    È l’avvocato Andrea Mascetti, fondatore e titolare, a ripercorrere il 2022 dello Studio legale Mascetti in un articolo pubblicato lo scorso 29 dicembre sul nuovo sito. Lo definisce un anno “lungo ed avvincente”: molte le sfide che hanno impegnato lo Studio nato nel 2004. “Il nostro Studio è riuscito a realizzare alcuni obiettivi strategici su cui stavamo lavorando da tempo: il nuovo sito web www.studiolegalemascetti.it è online con una grafica rinnovata e contenuti aggiornati; la newsletter ha cambiato veste ed i contributi sono stati maggiormente arricchiti per offrire un nostro punto di vista al dibattito sui grandi e piccoli temi che coinvolgono quotidianamente i professionisti del diritto” spiega Andrea Mascetti ricordando anche “l’adozione di un nuovo logo per lo Studio Legale Mascetti che si arricchisce dell’acronimo SLM”. Nel 2022 sono state inoltre confermate “le certificazioni 9001 e 27001 mentre ci prepariamo ad affrontare la nuova certificazione per gli studi professionali che prenderà forma nel 2023”.

    Andrea Mascetti: nel 2022 aperta la nuova sede milanese di SLM

    Un altro importante traguardo raggiunto lo scorso anno, come spiega l’avvocato Andrea Mascetti, è l’apertura della nuova sede milanese dello Studio legale Mascetti “che oggi si trova nella prestigiosa Casa Borletti in Via San Vittore n. 40”. Il valore emerge anche nelle parole del fondatore: “Vivere e lavorare negli spazi ideati e realizzati da Giò Ponti negli anni ‘20 è un’esperienza che rende ancora più entusiasmante il nostro lavoro ed il nostro impegno”. Queste sono solo alcune delle novità organizzative “a cui andrebbero aggiunte le tante soddisfazioni sul piano giudiziario e consulenziale che hanno permesso di far raggiungere ai nostri clienti importanti risultati”. Infine Andrea Mascetti ringrazia avvocati e collaboratori di SLM “per la passione instancabile che pongono nel proprio lavoro” ma anche “i nostri clienti per la fiducia che ci hanno accordato nell’affidarci passaggi importanti della loro vita professionale e personale”.

  • Investimenti e assunzioni nel Gruppo FS: i progetti al “CEO Meeting” del Consorzio ELIS

    Gruppo FS all’evento che riunisce le aziende del Consorzio ELIS: progetti di innovazione e sviluppo sociale per le professionalità del futuro.

    Gruppo FS tra investimenti, assunzioni e sviluppo delle competenze tecniche

    Collegare il mondo imprenditoriale con quello della formazione per figure professionali in linea con gli sviluppi del Paese. È possibile farlo connettendo i principali attori coinvolti e a questo punta il progetto “Distretto Italia” presentato lo scorso 13 ottobre dal Consorzio ELIS. All’evento di lancio anche il Gruppo FS con l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, che ha portato il contributo della società sulle future prospettive di investimento e occupazione. “Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi che le professionalità tecniche non sono soluzioni di Serie B. Sono mestieri che vanno valorizzati e raccontati bene”, ha dichiarato l’AD evidenziando i numeri relativi alle figure professionali necessarie nei trasporti e nelle infrastrutture: si parla di circa 350.000 addetti tra tecnici, esperti di informatica, carpentieri, esperti di energie rinnovabili. “Come Gruppo FS siamo molto impegnati su questo tema”, ha aggiunto, “il nostro Piano Industriale decennale è utile anche per capire cosa stiamo facendo e quale contributo possiamo dare al Paese”.

    Gruppo FS, l’AD Luigi Ferraris: opportunità e responsabilità nel definire le professionalità del futuro

    L’impegno del Gruppo FS punta dunque a valorizzare l’importanza dei mestieri tecnici, area nella quale è cruciale invogliare e sensibilizzare i giovani fin dai primi anni della formazione secondaria. Come emerso durante il “CEO Meeting”, in questo conta molto creare una connessione tra imprese, università e scuole, in modo da sviluppare le competenze necessarie e colmare la mancanza di figure specifiche. Sinergia, dunque, e investimenti: è anche così che il Gruppo FS porta avanti i propri progetti, integrando programmazione nel lungo termine. Quella stessa visione che il Piano Industriale 2022-2031 adotta per destinare investimenti nei prossimi dieci anni e programmare circa 40.000 assunzioni nell’arco di Piano. “Oggi non dobbiamo guardare ai nostri Piani industriali solo sotto l’aspetto finanziario”, ha specificato l’AD Luigi Ferraris, “ma dobbiamo sfruttare questo tempo per capitalizzare le competenze. Abbiamo l’opportunità, l’orgoglio e la responsabilità di poter definire e identificare quali sono le professionalità di cui abbiamo bisogno”. Grazie agli investimenti “abbiamo previsto di rafforzare le filiere, affinché siano realmente di collegamento tra le aziende e gli istituti tecnici”, così l’AD in chiusura.

  • Le prestazioni di endoscopia per cani e gatti dell’Ambulatorio Veterinario Aleandri

    Il Centro Veterinario Aleandri di Roma, fra le strutture veterinarie italiane più avanzate e accreditate, si distingue per l’eccellenza dei suoi servizi diagnostici e in modo particolare negli esami endoscopici per cani e gatti.

    Sicura, indolore, non invasiva e altamente affidabile, l’endoscopia rientra fra le tecniche di diagnostica per immagini ed è quindi uno dei sistemi più avanzati per valutare la presenza e la natura di varie anomalie, malformazioni e disfunzioni.

    Allo stesso tempo, risulta di valido ausilio in alcuni delicati interventi d’urgenza, come la rimozione dei corpi estranei dall’apparato respiratorio o dal sistema gastrointestinale, nonché nell’esecuzione di prelievi cito/istologici.

    Il tutto, in modo non invasivo e senza stress per l’animale. Per questi suoi molteplici vantaggi, l’esame endoscopico del cane e del gatto trova impiego in diversi campi di applicazione.

    Presso l’Ambulatorio Veterinario Aleandri vengono eseguiti sia gli esami endoscopici dell’apparato gastro-enterico (esofago, stomaco, duodeno, ileo, colon) che quelli dell’apparato respiratorio (cavità nasali, laringe, trachea, bronchi principali).

    Questo perché tramite procedura endoscopica è possibile visualizzare tutti quei distretti corporei che, altrimenti, sarebbero accessibili solo chirurgicamente.

    Nel pieno rispetto del benessere psicofisico dell’animale, i veterinari dell’Ambulatorio Aleandri effettuano l’esame endoscopico in anestesia generale.

    Tale anestesia è di breve durata, così da poter dimettere il cane o il gatto a poche ore dall’esame.

    La precisione e l’affidabilità dei risultati sono garantiti dall’impiego di strumentazioni di ultima generazione (anche molto specifiche, come il broncoscopio e il gastroscopio) e dalla professionalità di uno staff veterinario d’eccellenza che associa a competenze di altissimo livello una grande attenzione alla sensibilità del tuo cane o gatto.

    A ciò, il Centro Veterinario Aleandri aggiunge la collaborazione con gli endoscopisti di Endovet, disponibili su appuntamento.

    Per saperne di più >>

  • Dalla nascita nel 1954 allo sviluppo internazionale: la storia di Riva Acciaio

    Un semplice commercio di rottami ferrosi, nato nel 1954, ha successivamente dato vita a Riva Acciaio: la realtà siderurgica ha saputo affermarsi anche a livello internazionale e oggi conta cinque stabilimenti sul territorio italiano.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio, dal commercio di rottami ferrosi ai primi stabilimenti italiani

    Caronno Pertusella, Lesegno, Malegno, Cerveno e Sellero sono i cinque stabilimenti di Riva Acciaio, presenti a livello nazionale, che le hanno consentito di affermarsi tra le più importanti realtà siderurgiche italiane. Fondata nel 1954 da Emilio Riva come società dedicata alla raccolta e vendita di rottami ferrosi, rappresenta il nucleo storico originario di Gruppo Riva. Quello stesso settore non sembrava però promettere un futuro troppo fiorente: l’azienda decide quindi di dare una svolta al proprio business passando da semplice fornitore a produttore di acciaio. È così che nel 1956 nasce lo stabilimento siderurgico di Caronno Pertusella. Esattamente dieci anni più tardi, il Gruppo rileva la fabbrica di Lesegno dotata, oggi, di un avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo, fulcro tecnologico di Riva Acciaio, l’unico in Italia a possedere il sofisticato Gleeble 3800. A queste fabbriche si aggiungono successivamente quelle presenti a Malegno e Cerveno: nel 1995, la sede di Sellero completa infine la triade di stabilimenti ubicati in Valle Camonica, area di antica tradizione siderurgica.

    Riva Acciaio, lo stabilimento di Caronno Pertusella

    Inaugurato il 7 marzo del 1957, Caronno Pertusella è lo stabilimento storico di Riva Acciaio in cui ha avuto inizio il progetto imprenditoriale del fondatore Emilio Riva. All’avanguardia fin da subito, dispone infatti di un forno elettrico ad arco con una capacità di 25 tonnellate per colata, taglia decisamente superiore rispetto alle 15 tonnellate dei principali forni attivi in quel periodo. Importanti investimenti tecnologici e produttivi, uniti alla profonda conoscenza del mercato, portano a una costante crescita dello stabilimento che registra un rapido incremento della produzione: le 30mila tonnellate del 1957 raggiungono un totale di 190mila tonnellate nel 1962. Il 2 giugno del 1964 arriva l’inaugurazione della colata continua curva a tre linee, la prima in Italia, che ha rivoluzionato il modo di produrre acciaio nel nostro Paese. Nel primo stabilimento di Riva Acciaio si producono esclusivamente acciai speciali, sia al carbonio sia legati, con cui vengono realizzati prodotti altamente performanti per macchine movimento terra, per i settori minerario e automobilistico e per la produzione di energia.

  • Ares Ambiente insignita del riconoscimento di impresa Best Performer 2022

    ItalyPost ha premiato 10.000 imprese italiane con il riconoscimento di “Best Performer 2022”, tra queste anche Ares Ambiente.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente è tra le aziende “Best Performer 2022”

    Ares Ambiente, società attiva nel settore dell’intermediazione dei rifiuti, è stata ufficialmente riconosciuta come impresa “Best Performer 2022”. A decretarlo è stato ItalyPost che, tramite il suo Centro Studi, lo scorso novembre ha voluto premiare quelle imprese che negli ultimi tre anni (2018-2020), oltre al fatturato, hanno prodotto utili e dimostrato solidità finanziaria. Sono 10.000 in tutto le aziende premiate, 1.000 per ciascuna delle principali province industriali italiane (Reggio Emilia, Modena, Vicenza, Padova, Treviso, Bergamo, Bologna, Monza Brianza e Brescia). Ares Ambiente, che ha sede a Treviolo, è tra le migliori della provincia di Bergamo.

    Ares Ambiente: “Un traguardo che ci rende orgogliosi

    Le “Best Performer” hanno dato dimostrazione di saper affrontare le sfide che riserva il futuro, come testimonia il fatto di aver superato brillantemente il 2020. Guidate da imprenditori che credono nella loro azienda e nei loro collaboratori, le imprese premiate da ItalyPost sono prevalentemente piccole e medie realtà, dai 4 milioni di euro di fatturato in su, che riescono a crescere bene, con pochi debiti e molta cassa. Ares Ambiente, che conduce le sue attività di recupero, trasporto e smaltimento di rifiuti rispettando i criteri di efficienza, economicità e trasparenza, rientra dunque tra le aziende con bilanci sani che portano avanti l’economia italiana. In una nota dell’organizzazione fondata da Marco Nicola Domizio si legge: “È un traguardo che anche quest’anno ci rende orgogliosi e ci spinge a mantenerci ai massimi livelli di efficienza”.

  • Serenissima Ristorazione contrasta lo spreco alimentare insieme a Too Good To Go

    Un altro passo nella direzione della sostenibilità e del consumo consapevole: leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale, Serenissima Ristorazione è sempre più impegnata nel contrastare lo spreco alimentare, oggi anche grazie alla partnership con Too Good To Go.

     Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione sigla accordo con Too Good To Go

    L’impegno di Serenissima Ristorazione per favorire il consumo consapevole si arricchisce di un’ulteriore iniziativa: la realtà leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale ha annunciato l’avvio di un nuovo progetto insieme a Too Good To Go, app specializzata nel contrasto allo spreco alimentare. Un principio su cui Serenissima Ristorazione si trova sulla stessa lunghezza d’onda e su cui è attiva in diversi fronti a beneficio della sostenibilità. Grazie alla partnership con Too Good To Go vengono messe a disposizione le “Magic Box” contenenti una selezione a sorpresa di prodotti freschi: il progetto coinvolge il bar di Viale della Scienza, a Vicenza, e permette di salvare cibo buonissimo rimasto invenduto a fine giornata.

    Serenissima Ristorazione nella lotta allo spreco alimentare

    Scelte consapevoli, salvaguardia delle risorse e sensibilizzazione sul tema sono alcuni degli aspetti su cui Serenissima Ristorazione è maggiormente concentrata in un’ottica di sostenibilità e tutela ambientale. Valori che il Gruppo porta avanti attraverso impegno e ricerca costanti, uniti a progetti specifici per tale ambito. Tra questi, ad esempio, ha all’attivo una partnership con Biova Project per recuperare il pane non somministrato, lavorarlo e trasformarlo in birra artigianale. Altra iniziativa contro lo spreco alimentare è quella avviata per supportare diverse associazioni benefiche, tra cui il Banco Alimentare: in tal modo Serenissima Ristorazione recupera il cibo integro e non somministrato e lo devolve come pasto solidale. Attiva anche sul fronte della sensibilizzazione, l’azienda ha portato, inoltre, il progetto Green Week Food nelle scuole di Bolzano e ha collaborato con Foodinsider per favorire il consumo di menu a basso impatto ambientale.

  • Quanto conviene il climatizzatore d’aria con pompa di calore

    Cosa sono i climatizzatori con pompa di calore? Sono davvero convenienti per riscaldare la nostra abitazione? Domande che ci siamo posti in vista dell’arrivo della stagione fredda, vediamo quali sono le risposte. (altro…)

  • Come si effettua una posa degli infissi a regola d’arte?

    Quali sono le fasi principali per la posa degli infissi? Quali sono i passaggi fondamentali che permettono di eseguire un’installazione a regola d’arte? Scopriamolo assieme con l’aiuto di un posatore esperto. (altro…)

  • Fincantieri si aggiudica il Premio Speciale DNF dell’Oscar di Bilancio 2022

    Oscar di Bilancio 2022: Premio Speciale DNF per Fincantieri, a conferma dell’impegno per una rendicontazione sempre più chiara, articolata e trasparente verso tutti gli stakeholder.

    Fincantieri Presentazione Azienda

    Fincantieri si aggiudica per la seconda volta l’Oscar di Bilancio: il valore del riconoscimento

    Fincantieri si è aggiudicata il Premio Speciale per il Bilancio di Sostenibilità dell’edizione 2022 dell’Oscar di Bilancio: il premio, giunto alla 58esima edizione, riconosce le aziende più virtuose nelle attività di rendicontazione finanziaria e nella cura del rapporto con gli stakeholder e rappresenta da sempre un punto di riferimento per le comunità professionali del settore economico-finanziario e della comunicazione con i mercati. “Siamo orgogliosi di questo risultato che premia il nostro grande impegno per la sostenibilità sottolineando i traguardi raggiunti e quelli che il Gruppo vuole perseguire”, ha commentato l’AD e DG Pierroberto Folgiero. La commissione aggiudicatrice riconosce a Fincantieri di aver presentato una dichiarazione non finanziaria (DNF) “caratterizzata da un’adeguata e bilanciata copertura di tutte le aree di rendicontazione della sostenibilità, facendo emergere la volontà di una trasparente comunicazione a favore delle diverse categorie di stakeholder. Una DNF complessivamente molto completa nella quale sono individuati con precisione obiettivi mirati, con particolare attenzione all’ambiente e al sociale”.

    Fincantieri: l’importanza di una gestione responsabile, pilastro per ogni azienda che guarda al futuro

    Nella “nuova rotta” di Fincantieri, come l’aveva definita l’AD Pierroberto Folgiero in occasione della presentazione dei risultati al 30 settembre, si inserisce anche “l’impegno nel rendere sempre più organica la nostra vision sul fronte della gestione responsabile, pilastro per ogni azienda che guarda al futuro”. Per il Gruppo, inoltre, altrettanto fondamentale è poter dare un significativo contributo nel “ridurre le emissioni e contrastare il cambiamento climatico, con particolare riferimento all’efficientamento energetico della nave e all’adozione di combustibili alternativi”: obiettivi perseguiti “anche con iniziative di frontiera come lo sviluppo di navi di nuova generazione alimentate a idrogeno e il progetto Zeus, che si concentra sulla nave a emissioni zero”. È il secondo Oscar di Bilancio che si aggiudica Fincantieri: due anni fa era già stata premiata da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), organizzatrice e promotrice del Premio. 

  • Stefano De Capitani a Bookcity: la presentazione del volume LIUC sul partenariato pubblico-privato

    “PPP & Private Capital for Sustainable Infrastructure and Smart Cities”: alla presentazione a Bookcity Milano dell’ultimo volume della collana Università Cattaneo – Libri di Guerini Next anche il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, autore del capitolo “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”.

    Stefano De Capitani

    Stefano De Capitani: “PPP & private capital for sustainable infrastructure and smart cities” a Bookcity Milano

    È stato presentato lo scorso 18 novembre durante Bookcity Milano il volume in cui Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A., spiega come il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) giochi un ruolo fondamentale nella messa a terra dei progetti di Digital Transformation mirati a disegnare città più tecnologiche, sicure, efficienti, sostenibili e inclusive. Pubblicato nelle scorse settimane da GueriniNext, “PPP & private capital for sustainable infrastructure and smart cities” nasce nell’ambito dell’attività di ricerca e dissemination del Centro di Eccellenza sulla finanza sostenibile per le infrastrutture e smart cities (ExSUF) presso la LIUC – Università Cattaneo. L’esperienza di Municipia S.p.A. e la vision del presidente Stefano De Capitani sono racchiuse nel capitolo “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”.

    Stefano De Capitani: partenariato pubblico-privato, la vision di Municipia S.p.A.

    Il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani ha preso parte alla presentazione del volume che si è tenuta lo scorso 18 novembre presso la Sala 4 dell’ADI Design Museum. Nell’ambito dell’incontro “Capitali e progettualità per le smart cities” sono intervenuti Michele Lertora, Giulio De Carli e Giampiero Bambagioni. Per il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, come spiega all’interno del capitolo a cui ha contribuito, è necessario che le amministrazioni locali si aprano “verso l’esterno, a forme di partnership con il settore privato, per puntare a implementare efficacemente le strategie di trasformazione smart delle città”: il partenariato si configura come lo strumento di raccordo più idoneo per dar vita a città più tecnologiche e soprattutto più resilienti e inclusive, capaci di mettere davvero al centro le persone e le loro esigenze, sia sotto il profilo dei servizi sia di una migliore qualità della vita, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

  • Risarcimento Danni Italia: la procedura per ottenere un risarcimento dopo un sinistro stradale

    Conoscere i passi da compiere in caso di sinistro stradale e sapere come fare valere i propri diritti nei confronti della controparte è essenziale al fine di ottenere il più rapidamente possibile il giusto risarcimento per i danni subiti: Risarcimento Danni Italia, società specializzata nel settore, spiega come muoversi. 

    Milano, dicembre 2022 Risarcimento Danni Italia è una società specializzata nell’assistenza legale per ottenere il giusto risarcimento in seguito a un sinistro stradale, un incidente sul lavoro o un caso di malasanità. Infatti, in tutti questi casi, è spesso necessario rivolgersi a un team di consulenti esperti, che restano a disposizione del cliente per affiancarlo in tutte le fasi del risarcimento.

    Nel caso di un sinistro stradale, per iniziare, indipendentemente dalla dinamica dell’incidente, è sempre necessario denunciare entro 3 giorni l’accaduto alla propria compagnia d’assicurazione, nel rispetto dell’articolo 1913 del Codice Civile. Quando possibile, faciliterà notevolmente la ricostruzione dei fatti e la procedura di risarcimento aver provveduto alla Constatazione Amichevole di Incidente, compilando l’apposito modulo dettagliatamente e in tutte le sue parti, firmandolo e chiedendo di fare lo stesso all’altro guidatore coinvolto nel sinistro. 

    Se il contratto di assicurazione lo prevede e nel rispetto dei requisiti del caso – tra questi essenziale l’adesione di entrambi i veicoli coinvolti alla Convenzione CARD – è possibile accedere al risarcimento diretto, che vede l’assicurato ottenere la liquidazione del danno dalla propria compagnia di assicurazione, la quale andrà poi a rivalersi sulla compagnia del responsabile dell’incidente. 

    Diversamente, in caso di risarcimento ordinario, chi ha subito dei danni deve provvedere, tramite raccomandata o PEC, a inoltrare alla compagnia assicuratrice della controparte tutte le informazioni utili a ricostruire l’incidente, incluse fotografie ed eventuali testimonianze. Esaminato nel dettaglio il caso anche attraverso una perizia di parte, la compagnia del responsabile del sinistro formulerà una proposta di risarcimento all’indirizzo del richiedente, entro 60 o 90 giorni, tempistiche variabili a seconda che i danni riguardino solo il veicolo o anche la persona. La proposta di risarcimento può essere ritenuta soddisfacente e accettata, dando così il via alla liquidazione del danno, oppure respinta e contestata. In quest’ultimo caso si apre la strada a una causa civile di risarcimento, preceduta da una fase di negoziazione assistita per la quale è più che consigliabile farsi affiancare da avvocati esperti. Un consulto professionale in questo frangente è utile anche a valutare il caso nella sua completezza, rispetto ai danni effettivamente risarcibili e alle concrete possibilità di successo dell’azione.

  • Massimo Malvestio, l’intervista: Praude Asset Management Ltd un’intuizione vincente

    Le operazioni di maggior successo di Praude Asset Management Ltd, la società di gestione patrimoniale fondata nel 2009 da Massimo Malvestio che opera su licenza della Malta Financial Services Authority (MFSA) fornendo servizi di investimento.

    Massimo Malvestio

    Massimo Malvestio: Praude Asset Management Ltd, la nascita della società

    È a “società solide, con buoni multipli e utili costanti” che guarda Praude Asset Management Ltd, come ha spiegato il fondatore Massimo Malvestio in un’intervista a “I Corrieri del Risparmio” dello scorso gennaio. E la qualità si trova “soprattutto in Italia” ha spiegato l’avvocato, oggi Presidente del Comitato per gli Investimenti. Era il 2009 quando, dopo una importante carriera nell’avvocatura, decise di inseguire una passione coltivata da tempo, quella per la finanza, dando vita a Praude Asset Management Limited, società di gestione patrimoniale specializzata nel fornire servizi di investimento che opera su licenza della Malta Financial Services Authority (MFSA). Nel 2014 Massimo Malvestio ha assunto l’incarico di Presidente del Comitato per gli Investimenti, ruolo che ricopre ancora oggi.

    Massimo Malvestio: la combinazione efficace delle competenze legali con l’attività di analisi finanziaria

    Molte delle operazioni di maggior successo gestite da Praude sono il frutto della combinazione delle competenze legali di Massimo Malvestio con l’attività di analisi finanziaria. Lo ha spiegato anche nell’intervista: per spingere la performance “ricorriamo anche ad arbitraggi giuridici, sfruttando le opportunità che ci offre la legislazione”. Basta guardare la performance di Hermes Linder, il fondo focalizzato sui titoli value che si è guadagnato diversi riconoscimenti di rilievo da quando Praude Asset Management Ltd lo ha lanciato: “Siamo arrivati a detenere oltre 340 milioni di euro di patrimonio, piazzandoci tra il miglior 1% dei fondi Small Cap per rendimento in tre degli ultimi sei anni (su Bloomberg) e vincendo il Thomson Reuters Lipper Award come miglior European Small Cap nel 2017”. La crescita progressiva in termini di masse gestite è dovuta alla performance ottenuta “ma anche per il passaparola”, ha spiegato Massimo Malvestio: negli anni sono nati anche altri fondi come il Total Return e l’Altinum Fund, ma Hermes Linder resta “un fondo che ha una notevole libertà di movimento e che oggi è investito soprattutto in Italia”.

  • Apre il negozio online www.arpalieviti.shop per gli acquisti in rete anche da smartphone

    Zucchero, cacao, preparati per dolci e salati e, naturalmente, i lieviti: da oggi acquistabili da remoto, per la casa e per il laboratorio, grazie al nuovo e-commerce di Ar.pa Lieviti. Mai così facile acquistare da mobile. 

    Ozzano dell’Emilia (Bologna), 19 dicembre 2022 – Debutta oggi il nuovo e-commerce di Ar.pa Lieviti, azienda bolognese specializzata in lieviti, zuccheri, amidi, cacao e preparati per dolci e salati come budini, creme, gelatine, panna cotta, creme caramel, cioccolata calda, spinaci disidratati, mix senza glutine ecc.

    Navigando su www.arpalieviti.shop sarà infatti possibile scegliere, selezionare e ordinare i prodotti desiderati, sia per gli usi domestici sia per quelli professionali, e riceverli direttamente al proprio indirizzo in modo veloce e conveniente.

    Il nuovo sito e-commerce è stato realizzato per semplificare tutte le procedure di acquisto, privilegiando le modalità intuitive e agevolando gli acquisti senza alzarsi dal divano. Sul sito sono disponibili tutte le caratteristiche tecniche dei prodotti, dagli ingredienti ai formati disponibili mentre, visitando il sito aziendale  www.arpalieviti.it si ha la possibilità di fare parte del mondo Ar.pa Lieviti iscrivendosi alla newsletter per rimanere sempre aggiornati, consultando i nuovi articoli e le ricette raccolte nel blog, ma si possono anche scaricare gli esclusivi ricettari per realizzare veri e propri manicaretti con l’aiuto dei prodotti Ar.pa.

    Il mondo digitale di Ar.pa Lieviti comprende anche i profili Social su Facebook e Instagram dove blogger da tutta Italia condividono ricette tradizionali e innovative, realizzate con l’aiuto dei prodotti Ar.pa Lieviti che, da oggi, sarà ancora più facile reperire in tutta Italia e in tutta Europa attraverso lo shop online.

    “Con il nuovo negozio online intendiamo rispondere alla grande richiesta di prodotto da parte dagli appassionati di cucina provenienti da tutta Italia.  Spesso nei nostri canali di comunicazione ci siamo trovati a dover indicare il negozio più vicino o a dover spedire prodotti ai nostri affezionati clienti che non riuscivano a reperirli nel loro luogo di residenza.  Oggi abbiamo la possibilità di promuovere tutta la nostra gamma, agevolando sia la scelta sia l’acquisto per tutti gli utilizzi, dalla casa al laboratorio professionale. Prossimamente allargheremo il bacino di vendita ad altri Paesi nel mondo, con l’obiettivo di diffondere la bontà della cucina Made in Italy partendo dai nostri prodotti che rappresentano un piccolo ma concreto e decisivo aiuto in molte preparazioni alimentari della tradizione” afferma Carla Gherardi, Presidente Ar.pa Lieviti.

    La piattaforma e-commerce www.arpalieviti.shop è compatibile con i principali circuiti bancari di carta di credito, con i sistemi ApplePay, GooglePay e PayPal, implementabile a nuove soluzioni. Per ordini superiori ai 50 Euro la spedizione è gratuita sul territorio italiano inoltre, lo shop online è ottimizzato per la navigazione tramite PC e laptop ma anche per smartphone e tablet in mobilità, rendendo l’esperienza di acquisto semplice e intuitiva.

  • CMP inaugura a Bologna il suo store n°50

    Qualità e stile italiani, immancabile uso del colore e una vasta gamma di proposte per accontentare sportivi e amanti delle attività outdoor in ogni occasione: questi sono gli elementi che rendono CMP uno dei marchi più apprezzati nel mondo dello sportswear, in Italia e anche nel Nord Europa. Ora, anche i bolognesi potranno accedere al mondo CMP grazie all’apertura del 50° store monomarca del brand veneto proprio in centro città, in via Ugo Bassi n°4. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta martedì 13 dicembre con un evento aperto al pubblico. 

    Un totale di 140 metri quadri espositivi, organizzati su due piani, 450 diversi modelli presenti in negozio: questi, in sintesi, i numeri del nuovo store CMP dedicato a sportivi e appassionati di attività outdoor inaugurato il 13 dicembre in via Ugo Bassi n°4 a Bologna. 

     

    LO STORE

    Lo store che CMP, brand del Gruppo F.lli Campagnolo S.p.A., ha aperto sotto le due torri è il suo 50° negozio monomarca, caratterizzato da un’offerta competitiva e completa. Obiettivo: offrire agli amanti degli sport outdoor e indoor tutto il necessario in termini di abbigliamento, accessori e calzature.

    La nuova struttura propone una selezione dei migliori capi di abbigliamento CMP, che si distinguono per versatilità e funzionalità, puro stile italiano, tanto colore e l’ottimo rapporto qualità-prezzo, da sempre cifra distintiva del marchio. 

    Le vetrine del punto vendita bolognese si presentano al pubblico, per l’occasione e vista la stagione, con un allestimento che ha come protagonista lo sci e tutto ciò che ruota attorno a questo sport, dall’outfit da indossare in pista ai capi per l’après ski. All’interno tutte le novità delle collezioni sci, trekking, running, fitness e lifestyle per uomo, donna e bambino. Da sottolineare l’offerta di calzature, con una produzione che CMP ha iniziato 5 anni fa e che oggi supera la soglia dei due milioni di prodotti venduti, tra linea trekking, hiking, trail running, dopo sci, fitness e tempo libero.

    “L’apertura di Bologna simboleggia un traguardo particolarmente importante e testimonia la tenacia del nostro gruppo: solo 7 anni fa abbiamo fatto partire il grande progetto legato all’apertura dei nostri store monomarca e oggi, con questa cinquantesima insegna, possiamo dire di essere sempre più vicini ai nostri consumatori. Sappiamo quanto questo territorio sia composto da entusiasti del mondo sportivo e outdoor ed era da tempo che i nostri clienti più affezionati ci aspettavano a Bologna. Siamo quindi felici di portare il nostro marchio in una delle città più belle d’Italia, in una delle vie principali per lo shopping” – afferma Francesco Navach, responsabile Ufficio Retail. 

    L’8 dicembre il brand ha aperto anche il nuovo store ad Agordo, rilevando la precedente insegna “Sport Agordo”. Fabio Campagnolo, CEO di CMP ha dichiarato:  L’agordino è un bacino importante e quando si è presentata la possibilità di rilevare questo spazio commerciale abbiamo subito colto l’occasione perché siamo convinti sia fondamentale mantenere vivi i centri cittadini, soprattutto in località montane, offrendo una proposta d’abbigliamento che risponda alle esigenze di tutti i giorni, oltre agli appuntamenti sportivi. Vogliamo dare ai cittadini di Agordo e dintorni un vero e proprio servizio perché sappiamo quanto sia importante poter contare in ogni stagione su capi comodi, protettivi, belli e accessibili”.

     

    IL GRUPPO

    F.lli Campagnolo è una storica azienda con sede a Romano D’Ezzelino (VI) attiva nel settore sport, arredo casa e abbigliamento per bambino nata nel secondo dopoguerra, a cavallo tra gli anni ’50 e gli anni ’60, dall’intuito imprenditoriale di Maria Disegna, giovane vedova con cinque figli che, insieme, hanno saputo crescere e consolidarsi da “bottega” di famiglia a solida realtà aziendale.

    Oggi l’azienda si compone di diverse realtà, tutte figlie di una lunga esperienza imprenditoriale nel mondo del tessile: CMP (sportswear), Melby (abbigliamento per bambino), Maryplaid (tessile casa e homewear) e FC F.lli Campagnolo (abbigliamento).

    Dalla prima infanzia ai teenager, dai giovani adulti alla famiglia, i marchi del Gruppo sanno come interpretare i desideri di chi cerca capi dallo stile autentico e inconfondibile. Praticità e qualità, tecnicità e colore sono tra i valori distintivi che fanno la differenza. Con il brand CMP il gruppo è presente a livello internazionale sia con punti vendita monomarca sia come distribuzione multimarca.

    Alla guida dell’azienda veneta F.lli Campagnolo S.p.A, c’è Fabio Campagnolo, che ha da poco ricevuto il Premio EY L’Imprenditore dell’Anno nella categoria Fashion & Design. Un riconoscimento ottenuto grazie all’impegno profuso nel portare l’eccellenza italiana all’estero, mantenendo un costante legame con la tradizione e il territorio, accompagnata da una forte spinta innovativa nel design, nella produzione e nella commercializzazione dei propri prodotti.

    F.lli Campagnolo ha concluso l’esercizio 2021 con un fatturato aggregato di 193 milioni di euro realizzato attraverso una rete di agenti e distributori e con una presenza capillare di negozi multibrand e monobrand in Italia e all’estero.  

    Le previsioni per il 2022 sono rosee, il gruppo prevede di chiudere l’anno con un fatturato di oltre 250 milioni di euro.  Un ottimo risultato, ottenuto grazie a una strategia di qualità che si basa sullo sviluppo dei marchi, sull’attenzione al cliente e alla sostenibilità – il gruppo è tra i membri fondatori di Cobat Tessile, consorzio per il riciclo di capi a fine vita – su un importante progetto di store monomarca che riguarda l’Italia, ma anche la Germania e la Francia, e su una forza produttiva che ha risentito meno delle difficoltà legate al periodo pandemico (5 siti produttivi di proprietà dislocati tra Italia, Romania e Tunisia che insieme all’headquarter e alla logistica, occupano oltre 1000 dipendenti). Tanti i progetti per il futuro tra cui un nuovo marchio tutto al femminile e l’obiettivo di proiettarsi verso nuovi mercati, in particolare USA e Cina.

  • CMP conquista la Germania: decretato top-selling brand nel settore dell’abbigliamento outdoor dai rivenditori tedeschi

    Il brand veneto archivia con successo ISPO 2022 e rientra da Monaco forte di importanti conferme dal settore retail: da uno studio della rivista TextilWirtschaft CMP è top-selling brand per i rivenditori tedeschi e primo anche in termini di puntualità delle consegne e margini di profitto.

     

    CMP, marchio di sportswear del Gruppo F.lli Campagnolo, continua il suo percorso di crescita e, dopo la positiva chiusura registrata nel 2021 (193 milioni di fatturato aggregato), ottiene riscontri assolutamente incoraggianti anche dal mercato tedesco.

    Fresco di pubblicazione, lo studio effettuato dalla rivista tedesca TextilWirtschaft su un campione di 26 aziende appartenenti al settore dell’abbigliamento outdoor, ha infatti promosso CMP come marchio “top-selling” per i rivenditori tedeschi i quali hanno premiato il brand con la prima posizione anche per quanto riguarda la puntualità delle consegne e per i margini di profitto per il retailer.

    Oltre a questo primato assoluto, CMP si attesta 3° brand nel ranking generale di gradimento grazie al piazzamento particolarmente positivo anche nelle categorie “Qualità del prodotto”  e “Correttezza nella partnership”. 

     

    Un riconoscimento che CMP ha appreso con grande soddisfazione e che non fa che confermare i feedback positivi registrati anche durante la tre giorni di ISPO a Monaco.

    Durante la fiera dedicata allo sport, CMP ha allestito uno stand di 300 mq che ha accolto quasi 2000 ospiti tra clienti e nuovi contatti, tutti interessati a scoprire l’ampia offerta che il brand prevede di distribuire durante la prossima stagione invernale.  

    Tra le principali novità presentate, da citare l’ampliamento della collezione Unlimitech, fiore all’occhiello dell’offerta CMP per chi ricerca capi trasversali e multifunzionali, in grado di accompagnare lo sportivo in diverse attività e momenti.

    I capi Unlimitech sono progettati per lo sci, lo sci alpinismo, i trekking più intensi e le sessioni di trail running. Si contraddistinguono tutti per l’uso delle migliori tecnologie, proposte per assicurare il massimo in termini di prestazioni con il miglior comfort per chi li indossa. Per incontrare il gusto del target più giovane, CMP ha introdotto un concept FREERIDE caratterizzato da vestibilità e design dedicati, pensato per chi cerca esperienze particolarmente adrenaliniche. Tre le proposte colore pensate per la donna (papavero/burgundy – pesca/melone – cristallo) e tre per l’uomo (kaki/verde acido – river/petrolio/giallo – blu royal/bianco). 

     

    La collezione sci è un altro pilastro dell’offerta invernale CMP che per la stagione 23/24 ha voluto allargarsi pensando anche al momento aprè-ski con una nuovissima capsule, per donna e uomo. Capi che nascono proprio seguendo la nuova direzione del brand, sempre più concentrato nel voler accompagnare i consumatori in tutti i momenti che dedicano alle loro passioni, proprio come nel caso del freetime in baita.

    Infine, CMP ha voluto prestare particolare attenzione allo sviluppo dell’offerta Athleisure, con abbigliamento sportivo per le sessioni di fitness in palestra da alternare a proposte di taglio lifestyle da indossare negli spostamenti o nel tempo libero.  

     

    HIGHLIGHTS PRODOTTI FW 23/24

    UNLIMITECH HIGHLIGHT 

    Guscio 3 strati freeride (art. 33W2997 e 33W2506) 

    Guscio 3 strati loose fit, un modello più ampio e giovanile pensato per le attività sulla neve più intense come lo sci freeride e lo ski touring. La costruzione vede l’utilizzo del laminato termico Clima Protect tra i tessuti, per isolare il corpo da freddo e vento senza compromettere la traspirabilità. Il trattamento water repellent PFC free e le cuciture completamente nastrate creano un’infallibile barriera in caso di pioggia mentre la neve è tenuta lontana dalla ghetta interna staccabile. I dettagli del capo sono: il cappuccio fisso elasticizzato con visiera e cord lock fronte e retro, la zip di ventilazione sotto al braccio, Polsini regolabili con velcro e le 2 tasche con zip waterproof. Design accattivante con blocchi di colore e linee asimmetriche.

     

    SKI HIGHLIGHTS 

    Giacca sci (art. 33W0757 e 33W0656) 

    Giacca sci dal taglio slim-fit, progettata per gli sciatori che desiderano un capo leggero ma estremamente protettivo. Realizzata in tessuto 4-way stretch con fodera Infrared dotata di 2 tasche grandi ed una con zip sul lato. Sulla schiena è presente un inserto in pile. La membrana termica Clima Protect garantisce impermeabilità e traspirabilità (WP 20.000, MVP 10.000) mentre il trattamento idrorepellente privo di PFC fa scivolare l’acqua sulla superficie esterna. Diversi sono i dettagli che rendono il capo completo e interessante: i polsini in lycra con apertura per il pollice, la zip con patta antivento e antisfregamento, il collo interno in tessuto caldo, il cappuccio staccabile e la comoda tasca porta ski-pass.   

    Giacca sci slim fit (art. 33W0767 e 33W0676)

    Il calore tipico di un piumino unito alle caratteristiche tecniche della giacca da sci: il modello è realizzato con imbottitura 3M Thinsulate, in grado di garantire un completo isolamento con il minimo ingombro. Le cuciture termosaldate aumentano la protezione, così come la presenza del laminato tecnico Clima Protect, elemento imprescindibile nei capi CMP che devono assicurare le migliori performance in termini di comfort e traspirabilità. Oltre ad un design sportivo, perfetto da sfoggiare sulle piste, la giacca è arricchita da polsini in lycra con apertura per il pollice, cappuccio staccabile, collo interno con tessuto caldo, tasca porta ski-pass.

     

    APRES SKI HIGHLIGHTS 

    Piumino donna aprés ski (art. 33K0406)

    Per chi ama vivere la montagna in ogni sua sfumatura, CMP propone questo piumino d’ispirazione fashion con imbottitura a sezioni orizzontali in Feel Warm Flock, una fibra sintetica che simula la piuma e che garantisce le migliori performance in termini di traspirabilità e resistenza all’acqua. L’ampio cappuccio e il laminato termico Clima Protect assicurano calore e isolamento. All’esterno il trattamento PFC Free water repellent regala protezione durante le piogge leggere. Completano il capo le comode aperture laterali e i polsini in lycra con foro per il pollice.

    Pantalone donna aprés ski (art. 33A0436)

    Fantasia pied de poule e ghetta elastica staccabile: una rivisitazione del classico leggings da indossare in alta quota durante l’après ski. Grazie all’utilizzo del tessuto 4-way stretch e alla presenza del laminato termico Clima Protect ogni movimento sarà concesso e calore e protezione dagli agenti atmosferici assicurati.  A rendere ancora più confortevole il modello la vita interna in morbido tessuto brushed lycra. Dotato di trattamento water repellent PFC free e di comode tasche laterali. 

  • ARTIS con lo Studio H.C.C. per il nuovo “albergo diffuso” di Milano

    L’inedito progetto che interessa il centro del capoluogo annovera l’azienda bresciana come fornitore per la rubinetteria.

    Ancora una volta Artis Rubinetterie è a fianco del rinomato studio milanese H.C.C., guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni, nella messa a punto di un innovativo progetto volto a rendere accogliente e aperta alle modalità contemporanee l’ospitalità milanese. Sta nascendo, infatti, in via Nerino, nei pressi del centro città, un “albergo diffuso”, esperimento all’avanguardia nel panorama metropolitano.

     

     

     

     

     

     

     

    L’insieme di alloggi, ideali per ospitare i turisti ma anche studenti e lavoratori, costituisce un’offerta residenziale alternativa che coniuga i servizi tipici di un hotel con la valorizzazione sostenibile di edifici preesistenti. Questa formula ricettiva tutta made in Italy, sorta per favorire lo sviluppo turistico dei piccoli borghi, è stata dunque trasposta alla grande realtà milanese per un’inedita esperienza di ottimizzazione del territorio urbano.

    Gli ambienti sono stati progettati da Calloni secondo il gusto ordinato e pulito dell’interior-design contemporaneo, all’insegna dell’equilibrio tra estetica curata e disposizione funzionale di spazi e oggetti. In assoluta coerenza con le linee essenziali predilette dell’architetto, per le stanze da bagno è stata selezionata la serie STILO nelle raffinate finiture oro spazzolato e “tuscany”. Con la sua sobrietà stilistica al passo coi tempi, la collezione firmata Artis completa l’arredamento apportando un tocco unico a un contesto fuori dagli schemi.

    artisitaly.com

  • Tecnicaer Engineering a Bergamo. Il CEO Fabio Inzani: valorizzeremo la sede dell’ARPA-ATS

    Il CEO di Tecnicaer Engineering Fabio Inzani rivela alcuni dettagli del progetto di riqualificazione che interesserà la sede dell’ARPA-ATS di Bergamo.

    Fabio Inzani

    Fabio Inzani: razionalizzazione e valorizzazione delle sedi regionali della Lombardia

    Il progetto nasce dall’esigenza di accorpare in un’unica struttura spazi ad uso dell’Ufficio Territoriale di Regione Lombardia, il Dipartimento provinciale di ARPA Lombardia e alcune funzioni dell’ATS di Bergamo. A tal fine Regione Lombardia ha promosso un intervento di completa ristrutturazione dell’edificio sito in via Clara Maffei n. 4, atto ad ospitare adeguatamente spazi e funzioni afferenti ai diversi Enti. Tale intervento di riqualificazione è stato affidato a Tecnicaer Engineering, la società di ingegneria integrata innovativa guidata da Fabio Inzani. Sia nella realizzazione che nella successiva vita dell’opera saranno rispettati i requisiti di sicurezza, risparmio energetico, efficientamento e recupero energetico; i requisiti di comfort negli ambienti saranno garantiti dalla dotazione impiantistica.

    Fabio Inzani: efficientamento e recupero energetico saranno gli obiettivi primari

    Tra i principali obiettivi dell’intervento di riqualificazione spiccano l’efficientamento e il recupero energetico. Nel progetto si prevede la realizzazione di un cappotto termico con rivestimento in pannelli per garantire una maggiore protezione agli strati esterni della facciata e un’elevata durata del componente. È contemplata inoltre la sostituzione degli impianti con tecnologie più performanti in termini di riduzione dei consumi ed emissioni di CO2. Col fine di monitorare e ridurre ulteriormente i consumi, sarà installato un sistema di supervisione domotico a controllo delle utenze. Il team guidato da Fabio Inzani ha pensato, infine, ad una riconfigurazione degli spazi interni incentrata sui principi di flessibilità e adattabilità, in modo da rendere la manutenzione quanto più intuitiva e agevole possibile.