Categoria: Eventi

  • Spoleto Arte vola alle Canarie con un premio internazionale d’arte contemporanea

    Alla domanda su quale sia il prossimo appuntamento di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi la risposta lascia a bocca aperta. La mostra Premio Bienal De Canarias, come già si può intuire dal titolo, atterrerà a Las Palmas, nelle Canarie. Più precisamente all’Hotel Reina Isabel sabato 13 aprile. E lo farà con il contributo di passeggeri illustri. L’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani e il manager di noti vip Salvo Nugnes.

    Questi i nomi della giuria che ha assegnato il Premio Bienal De Canarias a un ristretto numero di artisti. Il riconoscimento per aver contribuito ad ampliare il panorama artistico internazionale godrà di una location espositiva d’eccezione, in una terra che da sempre si è trovata come trampolino di lancio verso il Nuovo Mondo, centro di partenza per congiungersi con le varie parti del mondo. Con il Premio Bienal De Canarias l’arte diventa dunque il mezzo con cui i vari paesi si riconoscono ed entrano in contatto con culture anche distanti. Questo grazie alla creatività di pittori, scultori e fotografi che hanno deciso di mettersi in gioco in un panorama artistico tanto complesso quanto competitivo. L’attestato dimostra questo impegno recitando così: “Le sue creazioni sono espressione stilistica di qualità, in grado di suscitare forti emozioni. Un artista capace di rara creatività comunicata con una notevole capacità tecnica”.

    Nel punto di approdo che ha ospitato il grande Cristoforo Colombo, Spoleto Arte omaggia i suoi artisti intraprendendo un viaggio biennale. A poca distanza dall’Hotel Reina Isabel infatti si trova la Casa Museo di Cristoforo Colombo, il luogo in cui il navigatore, alle prese con il suo primo viaggio verso le Americhe, ha soggiornato mentre aspettava che le riparazioni alla Pinta fossero ultimate.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Ancora 4 settimane di InGruppo

    Manca meno di un mese al termine della settima edizione di InGruppo, l’iniziativa che, dal 15 gennaio al 30 aprile, riunisce 19 ristoranti bergamaschi (e non solo) in nome dell’alta cucina a modico prezzo. Raffinatezza e accessibilità sono le parole d’ordine che, anche quest’anno, stanno conquistando i palati più esigenti e curiosi ma anche una clientela giovane e generalmente lontana dalle tavole dell’alta ristorazione.

    Un’edizione che per il secondo anno consecutivo ha visto gli chef mettersi in gioco al fianco dell’Istituto Mario Negri in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare 2019, il 28 febbraio. “Siamo molto grati a tutti gli Chef aderenti a Ingruppo e a tutti i clienti che, scegliendo di cenare in uno dei loro ristoranti il 28 febbraio, Giornata internazionale delle malattie rare, hanno contribuito a sostenere la ricerca dell’Istituto Mario Negri – dice Ariela Benigni, coordinatore delle ricerche dell’Istituto a Bergamo, che aggiunge – La somma raccolta, superiore a 3.000 euro, servirà per contribuire al potenziamento del Laboratorio di Immunologia e Genetica delle Malattie Rare presso il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccò, di Ranica. La maggior parte delle malattie rare infatti ha una causa genetica; l’analisi del DNA con le tecnologie più avanzate è fondamentale per scoprirne le cause, per una corretta diagnosi e per identificare approcci terapeutici sempre più mirati”.

    Partito nel 2013 con 15 ristoranti fra Bergamo e provincia, InGruppo è arrivato a coinvolgere anche ristoranti al di fuori della provincia orobica: A’Anteprima (Chiuduno – Bg), Al Vigneto (Grumello del Monte – Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere – Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Collina (Almenno S. Bartolomeo – Bg), Da Vittorio (Brusaporto – Bg), Ristorante Enrico Bartolini al Mudec (Milano), Frosio (Almè), Il Saraceno (Cavernago – Bg), La Caprese (Mozzo – Bg), Lio Pellegrini (Bergamo), Loro (Trescore Balneario – Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè – Bg), Posta (S. Omobono Terme – Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo), Tenuta Casa Virginia (Petosino di Sorisole – Bg), Pomiroeu (Seregno – MB), Sadler (Milano) e Cucina Cereda (Ponte San Pietro, Bergamo). Con l’esclusione del 21 aprile (giorno di Pasqua), nei ristoranti Ingruppo è possibile consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona. Fanno eccezione solo A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec e Sadler in cui il costoè di 120€ a persona. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail, direttamente al ristorante, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”.

    [email protected] www.ingruppo.bg.it

    La formula InGruppo piace ogni anno di più. I 19 ristoratori spiegano che InGruppo negli anni ha avvicinato ai ristoranti una nuova clientela diventata poi nel tempo molto spesso una clientela fissa e una fascia di consumatori che va dai 30 ai 50 anni. L’affluenza di questa edizione mostra già il segno “più” rispetto alle edizioni precedenti. Un’attenzione che corre anche via social, grazie al profilo Facebook ufficiale dell’iniziativa (7 mila i followers, con una media di 10 mila visualizzazioni a post) e al sito web (www.ingruppo.bg.it), che attira, in media, 1.800 visitatori al giorno. Un successo – secondo i ristoratori – dato non solo dai vantaggi in termini di prezzo, ma anche per la volontà e il piacere di conoscere una cucina particolare e di alta qualità.

  • Geoplant celebra il momento d’oro dei piccoli frutti al Global Berry Congress

    La Società agricola romagnola torna dall’edizione 2019 della kermesse dedicata ai piccoli frutti, superfood dei nostri giorni, forte di importanti occasioni di scambio e della rinnovata consapevolezza in materia di sostenibilità, ambiente e trasparenza dell’intera filiera.

    Si è tenuto dal 25 al 27 marzo il Global Berry Congress, l’appuntamento annuale con uno dei più rosei segmenti del mercato frutticolo internazionale.

    A prendere parte alla tre giorni, ospitata quest’anno dal World Trade Center di Rotterdam, 580 delegati da 50 paesi differenti, 48 relatori e più di 30 aziende espositrici, accomunati dalla sempre crescente specializzazione in uno dei comparti più attivi, dinamici e interessanti degli ultimi anni.

    Tra le realtà convinte della centralità dei berries e della rapidità del loro incessante percorso di sviluppo non potevano mancare molti player di punta del mercato italiano, come la ravennate Geoplant Vivai – rappresentata per l’occasione dal responsabile del settore fragola Lucilla Danesi e dal tecnico-commerciale Michele Montanari – da anni impegnata nella ricerca destinata al miglioramento genetico delle piante di fragola, che le ha permesso di immettere apprezzatissime varietà di fragola nel circuito di vendita nazionale e internazionale, come Tea, Olympia, Fragolaurea, Asia e Malga.

    Tra i temi centrali della manifestazione olandese, la stretta connessione tra piccoli frutti e salute. Grazie alle loro preziose proprietà – capaci di renderli ipocalorici, benefici per l’alto contenuto in polifenoli e antociani e al contempo estremamente gustosi – i berries hanno conquistato sempre maggiori fette di mercato raggiungendo tutte le fasce di consumatori, attratti dalla semplicità e dall’immediatezza del consumo, ma anche dallo speciale equilibrio organolettico reso possibile da note di dolcezza e di acidità ben calibrate. Molti gli studi ufficiali citati, a testimonianza del sempre crescente interesse degli acquirenti nei confronti di questo “superfood”, ormai apprezzato e ricercato da più di un terzo della popolazione italiana.

    Altro elemento di confronto imprescindibile, centrale per la kermesse e per le aziende che come Geoplant credono al valore della sostenibilità, è stato rappresentato proprio dalla necessità di far correre l’innovazione nella direzione di una produzione e di politiche aziendali etiche ed ecologiche. Sotto i riflettori il monitoraggio della supply chain per un’offerta ottimale dei prodotti, il ricorso a imballaggi sostenibili e la valorizzazione degli aspetti nutrizionali.

    Se è vero che la quota di famiglie che inseriscono nel proprio paniere fragole, mirtilli e lamponi è destinata a salire ulteriormente, è fondamentale che il vivaismo si adoperi per mantenere altissimo lo standard qualitativo e trasparente la tracciabilità delle cultivar offerte: è proprio questo che rende da anni Geoplant Vivai un punto di riferimento del comparto, capace di far corrispondere al dinamismo del mercato ortofrutticolo il costante innalzamento del livello organolettico e delle garanzie fitosanitarie, fondamentali per rimanere competitivi e soprattutto per proporre al cliente un prodotto unico sul mercato.

    www.geoplantvivai.com

  • Spoleto Arte ospite a Villa Rezzonico di Bassano del Grappa con una mostra internazionale

    Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi è sempre alla ricerca di location suggestive per i suoi eventi. Arte in Villa, lo speciale appuntamento che apre la stagione estiva, si terrà in una sede prestigiosa: Villa Rezzonico. Dal primo all’11 giugno in via Ca’ Rezzonico 68/72 l’arte tornerà ad animare i locali dell’edificio secentesco di Bassano del Grappa.

    Organizzata e presentata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di personaggi illustri del mondo della cultura e dello spettacolo, la mostra avrà il contributo di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, e del prof. Francesco Alberoni. Invitati anche il prefetto di Vicenza, i sindaci del comprensorio bassanese e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

    Il noto sociologo, le cui pubblicazioni hanno fatto il giro del mondo, inaugurerà l’esposizione con una conferenza sull’amore e sulle sfumature che questo profondo sentimento ha acquisito con il passare del tempo, facendo il punto sul concetto che ne abbiamo oggi. Il tutto all’interno di una villa che è crocevia di pulsioni storiche e innovative, che rimane intensamente legata alla cultura e che si propone come punto d’unione tra passioni, in primis quella artistica.

    Amore, arte, musica, una villa storica. La cornice perfetta per una mostra che, come vuole l’etica di Spoleto Arte, si cura di promuovere artisti affermati ed emergenti del panorama artistico italiano e non, valorizzandone le creazioni in un contesto cucito su misura. Villa Rezzonico è rinomata infatti per aver ospitato personaggi che hanno fatto la storia d’Italia e d’Europa. Da Ugo Foscolo ad Alessandro Manzoni, da Giuseppe Garibaldi a Giovanni Giolitti, da Francesco Crispi a Napoleone Bonaparte, tanti sono gli uomini e gli artisti che hanno fatto tappa qui. E non è un caso che la villa continui ad essere l’anima di manifestazioni ed eventi contemporanei, vuoi per la posizione strategica, vuoi per la sua struttura, architettata da Baldassare Longhena, Giorgio Massari e Antonio Gaidon. Un’ultima chicca? All’interno sono presenti stucchi e statue di Antonio Canova.

    Ma la voglia di sorprendere non si limita a questo. Il giorno dell’inaugurazione, si sa, è un giorno di festa. Per questo motivo la serata si chiuderà in bellezza, includendo un concerto e uno spettacolo per i presenti.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito di Spoleto Arte, www.spoletoarte.it.

  • Il Parco Faunistico Le Cornelle alza il sipario sul nuovo rettilario e dà il benvenuto a cinque specie rare

    Esotico, affascinante, culla di biodiversità: il Parco Faunistico Le Cornelle, sabato 30 marzo, inaugura il nuovo rettilario. Una new entry in cui saranno ospitate 5 diverse specie di rettili e che rafforzerà la mission del Parco: creare un rapporto sempre più forte tra uomo e animali, dando la possibilità ai visitatori di osservare esemplari unici in contesti naturali e autentici.

    I lavori, durati da novembre 2018 a fine marzo 2019, sono stati eseguiti con una tecnica molto particolare che ha consentito, lavorando il calcestruzzo su una struttura in ferro, di ricreare le rocce che caratterizzano gli ambienti originari delle specie ospitate. Nel rettilario, infatti, saranno presenti cinque grandi teche, contornate da piante, liane, tronchi e ampie vasche d’acqua. Il tutto con riscaldamento a pavimento e particolari sistemi di illuminazione artificiale, necessarie per mantenere l’habitat naturale sia per le piante che per gli animali.

    Qui, i visitatori potranno ammirare cinque nuove specie: il Pitone Reticolato ancestrale, il Pitone Reticolato albino, il Pitone verde, il Varano delle rocce e la rarissima Iguana rinoceronte. Tutti esemplari nati in altre strutture o presso allevatori appassionati e arrivati al parco dopo questa ristrutturazione che ha visto portare l’attenzione sulla specie dei rettili. Gli esemplari sono stati trasportati nel nuovo rettilario con agili contenitori che hanno garantito loro il giusto calore (si tratta, infatti, di esemplari che vivono tra i 20 e i 32 gradi, con punte di 40 gradi a seconda della specie). Uno spostamento che i rettili hanno affrontato con serenità tanto che anche il più anziano, il pitone reticolato ancestrale che ha già 5 anni d’età, ha “viaggiato” senza alcuno stress.

    Una volta arrivati nel rettilario, gli esperti del Parco si sono presi cura di loro, provvedendo alla loro alimentazione (si cibano soprattutto di mammiferi, rettili e uccelli proporzionati alla loro taglia, in alcuni casi anche insetti, uova e vegetali) e al loro benessere in generale, dalla gestione delle teche al mantenimento di temperatura, luce e umidità.

    «Siamo molto felici di poter donare al Parco e ai suoi visitatori questo nuovo ambiente, curato nei minimi particolari e realizzato con tecniche costruttive avanzate. Sappiamo di aver garantito l’ambiente migliore a delle specie rare e insolite: animali molto utili e preziosi per gli ecosistemi ma che spesso, a torto, vengono poco considerati o peggio, poco amati. Una tendenza che speriamo di invertire, stimolando la curiosità e l’interesse di tutti coloro che verranno a farci visita» – dichiara il direttore del Parco Faunistico Le Cornelle, Davide Guadagnini, ricordando che la popolazione del Parco, che ha da poco riaperto i suoi cancelli inaugurando la stagione 2019, è destinata a crescere: sono in arrivo due femmine di scimmie Saimiri e sono previsti fiocchi rosa e azzurri nelle famiglie dei fenicotteri, dei tapiri e si spera, presto, anche tra i felini.

  • OSPITI INTERNAZIONALI ALL’UNIVERSITA’ DI BERGAMO

    Ospiti internazionali all’Università degli studi di Bergamo. Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini ha accolto in Salvecchio la delegazione dell’Università di Chongqing, guidata dal Preside della Facoltà di Ingegneria Civile a consolidamento dell’accordo quadro per lo sviluppo della collaborazione nell’area edile, l’avvio delle attività di scambio studenti (a partire da a.a. 2019/2020) e di doppio titolo su Management Engineering. Dopo i saluti del Rettore, i delegati cinesi hanno proseguito alla volta della sede di Dalmine guidati dal prof. Matteo Kalchschdmidt, Prorettore Delegato all’Internazionalizzazione e alle Relazioni Internazionali e dalle prof.sse Maria Gottardo Lingue del Dipartimento di Letterature e Culture Straniere e Maria Sole Brioschi del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione.

  • Milano Art Gallery: vernissage di qualità per il fotografo Sambucco con Roberto Villa e Salvo Nugnes

    I flash erano tutti dedicati al maestro Gino Maria Sambucco ieri, mercoledì 27 marzo, alla Milano Art Gallery. Per il fotografo delle Dolomiti, in via Alessi 11, era giunto infatti il momento di inaugurare la sua personale di fotografia Oltre alla realtà, la fantasia. Presentato dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, Gino Maria Sambucco ha tenuto una vera e propria lezione per i presenti. Ha così raggiunto il suo scopo, quello di divertire attraverso le sue immagini.

    Gino Maria Sambucco alla Milano Art Gallery: Oltre alla realtà, la fantasia

    L’artista friulano, residente a Codroipo (UD), in esposizione fino al 10 aprile con le sue cime, in particolare quelle bellunesi, ha scelto per Oltre alla realtà, la fantasia la storica galleria di Milano. Le pareti della Milano Art Gallery vantano difatti oltre cinquant’anni di incontri artistico-culturali, su di loro sono state esibite le opere di grandi maestri italiani, tra cui Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Arnaldo Pomodoro, Gino De Dominicis, Fausto Pirandello e molti altri.

    Si iscrivono in un tale contesto gli scatti di Gino Maria Sambucco, capaci di esaltare la natura alpina attraverso diverse angolazioni e un’esplosione di colori. Le sue, va ricordato, sono fotografie che comprendono sia il periodo che ha visto la fondazione del gruppo Mitici e Dolomitici che la sua fase di ricerca più recente, dedicata alle “pittografie”. Il raggio d’azione si allarga dunque ben oltre le sue amate montagne.

    Le parole del Maestro

    Nel corso del vernissage il maestro Sambucco ha voluto spiegare così la ragione della sua arte e della personale: «Alle mie immagini cerco di dare un senso ironico, positivo, mai negativo. Ecco, lo definirei giocoso. Vorrei poi che tutti quelli che verranno a visitare la mostra capissero questo scopo. Alla fine è un po’ come inventare delle barzellette e il mio desiderio rimane quello di far sorgere un sorriso, di far divertire attraverso la fantasia. Perché tutti potrebbero vedere quello che ho notato io o scorgere dei riferimenti storici oppure scoprire degli avvenimenti del futuro “leggendo” le mie foto».

  • UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BERGAMO: AGENDA OPEN DAY

    Continuano gli appuntamenti con l’Università degli studi di Bergamo per conoscere da vicino strutture, corsi di laurea, corpo docente, servizi, futuri sbocchi professionali delle singole lauree e modalità di ammissione ai corsi.

    Un fitto calendario di incontri a ingresso libero e gratuito: un’occasione unica per permettere ai futuri studenti di compierla al meglio e senza dubbi una scelta delicata che inciderà sulla carriera.

    L’anno accademico 2019/2020 porta con sé diverse novità, a partire da 3 nuovi curricula magistrali, Psicologia della salute nei contesti sociali (presentazione il 12 aprile) e Informazione e giornalismo (presentazione il 6 maggio), e il primo corso di studi magistrale interdipartimentale in Italia in Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio (presentazione l’8 aprile).

    Dunque, ecco i prossimi appuntamenti con gli Open Day d’ateneo da segnarsi in agenda:

    Venerdì 29 marzo alle ore 16.30 presso l’Aula Magna della sede di Sant’Agostino, verrà presentato il percorso del “Geometra Laureato”, new entry dell’anno accademico 2018/2019, avviato in stretta collaborazione con l’Ordine dei Geometri di Bergamo.

    Sabato 30 marzo dalle ore 8.30 alle 13.00, presso la sede universitaria di via dei Caniana, saranno presentati i corsi di laurea triennale o a ciclo unico dei dipartimenti di area umanistica, la Consulta degli Studenti, il Servizio Studenti, il Servizio Disabili e DSA, i Programmi Internazionali e il Diritto Allo Studio.

    Nello stesso posto e alla stessa ora, sabato 13 aprile, è il turno di tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo. Appuntamento speciale per gli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado, sabato 11 maggio: una giornata speciale che vuole sensibilizzare i ragazzi al tema della scelta post-diploma offrendo loro un’occasione di riflessione e una prima opportunità di conoscenza dei percorsi di studio offerti dall’Università degli studi di Bergamo. Previsto un momento di riflessione con le famiglie e gli insegnanti dei futuri studenti su questioni relative al mondo del lavoro.

    Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi”

  • Dell’Immagine e del Vetro – Domenico Cicchetti e Silvia Finiels

    Dell'Immagine e del Vetro - Domenico Cicchetti e Silvia Finiels a cura di Jean Blanchaert dal 3 al 16 aprile 2019 Galleria Francesco Zanuso

    DELL’IMMAGINE E DEL VETRO 

    In occasione della Milano Design Week 2019, la Galleria Francesco Zanuso presenta le cianotipie del fotografo Domenico Cicchetti e le lampade-scultura dell’artista francese Silvia Finiels.

    La mostra, a cura di Jean Blanchaert, inaugurerà mercoledì 3 aprile dalle 18.00 alle 21.00 e sarà fruibile fino a martedì 16 aprile 2019.

     

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    Silvia Finiels, dall’8 al 14 aprile, parteciperà anche all’esposizione REFLECTED REFLECTIONS, curata anch’essa da Jean Blanchaert, che verrà allestita in via Pier Lombardo 14 a Milano negli spazi del Parenti District Art & Design, un nuovo distretto del Fuorisalone.

    In concomitanza con l’evento del Parenti District Art & Design, lunedì 8 aprile alle 19.00, la Galleria Francesco Zanuso proporrà un’apertura speciale nella propria sede di Corso di Porta Vigentina 26.

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    TESTO DI JEAN BLANCHAERT:

    Le fotografie di Domenico Cicchetti danno l’impressione di essere antiche.

    Cianotipie del fotografo Domenico Cicchetti - Mantova

    Questo è dovuto prima di tutto alla composizione con cui vengono realizzate e, in secondo luogo, ad una delle prime tecniche di stampa, la cianotipia.

    Domenico Cicchetti ci riporta agli albori della fotografia. Parliamo di centottanta anni fa. In questa mostra propone due temi: i luoghi tutelati e Milano.

    Le fotografie scattate nei luoghi patrimoni dell’UNESCO, ci fanno sentire come i viaggiatori del Grand Tour. Di fronte alle Dolomiti ci sembra di essere Déodat Guy Silvain Tancrède Gratet de Dolomieu, il geologo francese che verso la fine del Settecento, durante un grand Tour sulle Alpi, scoprì una nuova roccia che da lui prese il nome: la dolomite.

    A Bergamo, nella città alta, vediamo passare Bartolomeo Colleoni, e siamo nel XV secolo, mentre ad Assisi, invece, l’artista ci riporta al XVIII secolo e ci sembra di intravedere San Franceso salire sulla scalinata. Nella Milano che sorge, le cianotipie di Cicchetti sembrano minuziosi disegni in graffito, dove le case di Zaha Hadid somigliano a barche e piazza Gae Aulenti è una postazione sulla luna.

     

     

    Dettagli lampade-sculture di Silvia Finiels - Aventurina Design - foto Veronica CroceAcrobati di circo in vetro bianco e blu, trapeziste in vetro sommerso, clown in vetro zanfirico, maschere stilizzate della Commedia dell’Arte, verdi, rosse, gialle Murano e marroni Laguna.

    Ecco la descrizione delle lampade di Silvia Finiels, artista francese che vive ormai da trent’anni a Murano. Con il marito Giorgio Mion, valente pittore prematuramente scomparso cinque anni fa, Silvia Finiels aveva l’abitudine di girare per le vetrerie di Murano alla ricerca di opere in vetro.

    È stata cliente di Seguso, Salviati, Venini, Barvier&Toso, Barbini, Moretti, Vistosi e Ferro Lazzarini.

    Ha avuto poi l’idea di assemblare elementi di vetro colorati, tutti di grande qualità, ma di provenienze diverse, creando uno stile Finiels. È come se vedessimo un automobile con il motore della Ferrari, il cofano della Bugatti, il volante della Jaguar, le portiere della Cadillac, il baule della Rolls e così via. Le lampade-scultura della Finiels sono composte con sapienza e originalità e riportano in vita vetri di grandi maestri che altrimenti sarebbero dimenticati.

     

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    CENNI BIOGRAFICI:

    Domenico CichettiDomenico Cichetti, milanese, si avvicina alla fotografia nel 1999 con i fotografi di Palermofoto che danno vita alla sua visione fotografica in un percorso di intenso sperimentare, indagare ed esplorare.

    Dal 2011 al 2013 dopo un corso di fotoreportage, collabora come fotogiornalista freelance con un’agenzia fotografica Milanese pubblicando sulle maggiori testate giornalistiche nazionali. Dal 2014 inizia la collaborazione con Moreno Gentili nel campo della Brand Identity e progetti comunicazione per le aziende, occupandosi di immagine, fotografia, lighting design, impaginazione e organizzazione. Nel 2015 viene scelto tra i fotografi del progetto “Alinari Contemporary“. Nell’autunno 2016 comincia l’attività di stampa fotografica antica in cianotipia.

    Realizza Workshop fotografici tematici quali: stampa antica in cianotipia, fotografia di scena, motivazionali e di approfondimento, nei quali il mondo della luce teatrale e la fotografia vivono in simbiosi.

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    Silvia FinielsSilvia Finiels è nata a Parigi, ha studiato a Lyon Stylisme e Impressione Tessile. Lavora a Parigi nella moda e all‘Opera Comique come costumista.

    Vive a Venezia dal 1987, dove si avvicina al mondo del Vetro, attraverso le perle e i Vetri Antichi di Murano, che colleziona. Crea il suo Logo “Aventurina Design” legato alla creazione di Lampade in vetro Vintage dai colori raffinati, e al suo Amore per Venezia. La Collezione “Jardin D’opaline” ispirata ai colori e atmosfere dei giardini antichi, è stata esposta al Museo del Vetro di Murano nei mesi di maggio e giugno 2018. Partecipa alla The Venice Glass Week, con la collezione “Luce del Barocco” ispirata al periodo seicentesco e alle forme e luci di quel secolo.

    La Collezione “Palladio” dedicata al Grande Archittetto Veneziano e “Simple Game” sono state in mostra per The Venice Design Week.

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    Titolo: Dell’Immagine e del Vetro
    Artisti: Domenico Cicchetti e Silvia Finiels
    A cura di: Jean Blanchaert
    Sede: Galleria Francesco Zanuso
    Indirizzo: Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano
    Date: dal 3 al 16 aprile 2019
    Inaugurazione: mercoledì 3 aprile dalle 18.00 alle 21.00
    Orari: da lunedì a giovedì 15.00 – 19.00 | venerdì e in altri orari su appuntamento
    Mobile: +39 335 6379291
    E-mail: [email protected]
    Sito: www.galleriafrancescozanuso.com
    Mediapartner: Frattura Scomposta

     

  • Milano Art Gallery: l’intervista al fotografo friulano Gino Maria Sambucco

    Un giorno ancora e la mostra fotografica Oltre alla realtà, la fantasia di Gino Maria Sambucco debutterà alla Milano Art Gallery in via Alessi 11, a Milano. Al vernissage il fotografo di fama internazionale Roberto Villa e il manager di volti noti Salvo Nugnes presenteranno l’ultimo lavoro del maestro Sambucco a partire dalle 18 di domani, mercoledì 27 febbraio. Noi di Milano Art Gallery non ci siamo trattenuti e abbiamo voluto strappare al nostro artista qualche informazione in anteprima.

    Maestro Sambucco, il 27 marzo inaugurerà la sua personale Oltre alla realtà, la fantasia. Come si sente? Vuole rilasciarci qualche anticipazione su cosa troveremo alla Milano Art Gallery?

    Certamente sono un po’ emozionato. Il titolo Oltre alla realtà, la fantasia anticipa cosa troveranno gli ospiti e i visitatori. Si tratta principalmente di scatti eseguiti con la mia macchina fotografica, una normalissima Sony che tengo sempre con me, e sono stati effettuati tutti da posizioni che si raggiungono facilmente in automobile, quindi alla portata di chiunque.

    Il suo rapporto con la fotografia e la montagna si sviluppa già in età giovanile. Cos’è stato determinante per far sì che continuasse a coltivare questa sua passione?

    Da studente, quando le giornate erano belle e terse, salivo sul Castello di Udine e sul balcone della scala nord del palazzo trovavo ad aspettarmi la piastra metallica che indica direzione e nomi di tutti i monti che si vedono: il Tricorno ad Est, tutto il Nord fino al Monte Grappa ad Ovest. Mi piaceva ricordare i nomi e le forme per poi riconoscerne le cime anche dalle varie località del Friuli che frequentavo andando a giocare le partite con l’Associazione Calcio Codroipo.

    Nella mostra sono presenti anche delle pittografie. Vuole parlarci di questa sua ultima sperimentazione?

    Da alcuni anni con la nuova macchina fotografica ho la possibilità di usare le nuove funzioni che permettono di avere immagini in bianco e nero o che registrano solo un colore. Tra queste nuove operazioni c’è anche la possibilità di scattare foto color seppia o con colori più marcati, altre posterizzate, che permettono di destreggiarsi coi toni, con aloni più o meno a fuoco che danno la possibilità di avere immagini astratte ma ricavate dalla realtà. Tutti questi scatti io li ho chiamati “pittografie”.

    Perché associa alla fotografia, in alcuni suoi lavori, la parola scritta?

    In tanti miei lavori associo piccole frasi per aiutare chi osserva a capire che cosa vedo io nell’immagine o quali storie il paesaggio ci racconta, quelle che forse ancora non conosciamo.

    Che cosa ritiene sia indispensabile per la fotografia oggi?

    Oggi i giovani fotografano tutto e fanno bene, poi sono sempre ben informati per poter avere a disposizione tutte le novità che la tecnologia sforna in modo inarrestabile, perciò tutto è documentato. Per fare delle fotografie che diano soddisfazione ritengo che sia indispensabile amare la natura, avere un buon bagaglio culturale e tanto buon gusto per saper raccontare e spiegare più cose con uno scatto.

    Per i suoi scatti deve passare diverso tempo a contatto con la natura. È cambiato qualcosa, nel corso degli anni, nel suo modo di osservare il territorio che la circonda? È cambiato il territorio stesso?

    Negli anni il territorio è molto cambiato in pianura e collina perché ci sono sempre più cemento, tralicci, asfalto, viadotti, gallerie e ponti. Le colture sono diverse, gli animali sono calati, gli uccellini sono diminuiti e gli insetti arrivano a ondate. Quello che ho notato con rammarico è che borghi e casali vecchi o stanno crollando abbandonati o sono abitati abusivamente: mancando una vera manutenzione, una cultura che si assuma la responsabilità di preservare la bellezza e la particolarità, tutto è lasciato al degrado.

    Ormai collabora con Spoleto Arte da diverso tempo e tra pochi giorni varcherà la soglia della storica Milano Art Gallery. Come ha avuto modo di conoscere il direttore Salvo Nugnes?

    Col titolo Mitici e Dolomitici negli ultimi anni mi sono deciso a partecipare a qualche mostra fotografica cominciando dalla mia Codroipo, poi Padova, Pordenone, Lignano, Jesolo e, a Vicenza, la signora Lina Zenere mi ha indicato Spoleto Arte per esporre qualche mio lavoro a Spoleto e a Cortina. Quindi sono andato a Bassano del Grappa, negli uffici di Spoleto Arte, a portare le opere per le due mostre, e lì ho conosciuto il direttore Salvo Nugnes e i suoi collaboratori. Ho da subito notato la loro professionalità, tanto che successivamente ho esposto con loro anche a Venezia e a Sanremo. Qualche mese fa inoltre il direttore Salvo Nugnes mi ha fatto visita a Codroipo, alla mia bioforneria, e mi ha proposto questa personale alla Milano Art Gallery.

    Che obiettivo si pone con questa personale?

    Con questa personale mi prendo una bella soddisfazione.

    C’è un messaggio che vuole lanciare a chi verrà a visitare la sua mostra?

    Io auguro a chi vedrà queste opere di potersi divertire “leggendo” le montagne.

  • Milano Art Gallery: Elisa Fossati risponde alle nostre domande sulla sua personale

    We Are The World, la mostra fotografica di Elisa Fossati, inaugurerà venerdì 29 marzo alla Milano Art Gallery. In via Ampère 102, alle 18, la personale verrà presentata da un incredibile parterre di ospiti illustri, tra cui spiccano i nomi del noto sociologo Francesco Alberoni, dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, del manager di personaggi illustri del calibro del prof. Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile Margherita Hack, Salvo Nugnes, di Luigi Gattinara, direttore della Triennale di fotografia, e di Stefano Renga, manager di Francesco Renga. La lista sarebbe ancora lunga e noi di Milano Art Gallery non possiamo permetterci di arrivare all’imperdibile appuntamento impreparati. Per questo abbiamo incontrato Elisa Fossati per toglierci qualche curiosità.

    Venerdì 29 febbraio inaugurerà la sua prima personale fotografica alla Milano Art Gallery dal titolo We Are The World. Come mai ha scelto una frase così impegnativa ed evocativa?

    Penso che il titolo della mostra rappresenti appieno le fotografie esposte in quanto si tratta di immagini scattate nei numerosi viaggi che ho effettuato in giro per il mondo. Sono infatti raffigurati differenti Stati e diverse città italiane e straniere, da Milano a Roma, da Montecarlo a Londra, da Parigi a San Pietroburgo, da New York a Miami, da Gerusalemme a Budapest, e altre ancora.

    Cosa troveranno in mostra i visitatori?

    I visitatori troveranno una sorta di diario di viaggio. Vivranno, attraverso i miei scatti, i posti visitati.

    Nelle foto sono presenti anche delle frasi: qual è la ragione di questo connubio immagine-parola?

    Ho voluto lasciare su ogni immagine un mio segno, un pensiero sul monumento immortalato, la mia impressione sulla città o semplicemente una frase che l’immagine mi ha ispirato. Nonostante gli scatti siano immediati da comprendere, ho deciso di offrire un elemento in più al visitatore, per entrare maggiormente in sintonia e in dialogo con le mie fotografie.

    Qual è il suo rapporto con le varie città e con la fotografia?

    Ogni città che ho visitato mi ha lasciato un bagaglio di ricordi ed esperienze che in qualche modo hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione. Ma penso che questo valga per chiunque: questo tipo di esperienze ti aiuta a formarti e ad affrontare il mondo. La fotografia, in questo caso, è un modo per non dimenticare quanto visto, per fissare su carta quegli attimi vissuti.

    Un ultimo pensiero su Milano e sulla Milano Art Gallery. Che cosa pensa di questa galleria e delle possibilità che offre a una giovane artista una città come Milano?

    Milano è la mia città ed è sicuramente il posto più indicato per chiunque voglia farsi vedere ed emergere, per le numerose opportunità che offre.

    È un onore avere la possibilità di esporre le mie opere alla Milano Art Gallery, una galleria storica nel centro della città che ha accolto, in quasi cinquant’anni di attività, le creazioni di personalità del calibro di Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Mario Schifano e Gino De Dominicis. Al contempo, però, dà anche la possibilità agli artisti emergenti di esprimere al massimo il loro estro e la loro creatività.

    Per me è un grande privilegio poter accostare il mio nome a un posto che esprime storia, cultura e arte.

  • Andrea Boyer – Lucidi inganni

    banner Andrea Boyer - Lucidi inganni - MantovaAndrea Boyer – Lucidi inganni

    Mantova | Casa Di Rigoletto

     

    6 aprile – ore 18.00 – Mantova, Casa di Rigoletto, inaugura la mostra di Andrea Boyer “lucidi inganni” a cura di Carlo Micheli.

    Una cinquantina tra disegni e fotografie realizzate con tecnica straordinaria da un artista sensibile e colto. Elegantissimi trompe l’oeil a matita o citazioni dei classici tramite fotografie tanto irriverenti quanto formalmente perfette.

    Realizzata su progetto dell’Ufficio Mostre del Comune di Mantova, “lucidi inganni” sarà aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 fino al 5 maggio.

     

    Andrea Boyer - ABW376 2018 drawing on Schoellers 37,6x40Le opere di grafica e le fotografie di Andrea Boyer sono “lucidi inganni” la cui essenza consiste nell’apparire.

    Risolta questa annosa e noiosa dicotomia, Boyer si dedica al disinnesco del significato, a favore di una girandola di significanti nemmeno, poi, così significativi.

    La sublimazione del banale o lo svilimento del sublime sono le irridenti provocazioni di un artista dell’escapologia che, liberatosi dalla camicia di forza del senso, si diverte a bluffare con la realtà, smontando la scatola rappresentativa, scompigliando le unità di luogo di tempo e di spazio.

    Così Manuela Accinno:
    “Proprio il tempo, con l’interpretazione della realtà che ne dipende, è una delle chiavi di lettura di queste opere. La fotografia e il disegno, i principali mezzi espressivi utilizzati dall’artista, si fanno emblemi di un loro tempo specifico. Il disegno – che di per sé rappresenterebbe il tempo dell’essere – e la fotografia – che per sua natura coglie il tempo nel suo divenire – nelle opere di Andrea Boyer si incontrano per creare un terzo tempo, un’altra realtà in cui l’essere si identifica con il divenire.”

    Dunque un gioco raffinato quello di Boyer, che molto deve, formalmente, alla metafisica, con venature surreali e spruzzate di iperrealismo (non acefalo).

    Spiega Luca Violo:
    “Il verosimile si mostra ogni volta dentro l’inganno: un frammento di una verità sconfinata; un fotogramma strappato alla storia ma filtrato dalla memoria, vissuta come un labirinto di prospettive infinite. Un gioco di riflessi che si appalesa attraverso archetipi incerti della propria anima e dei loro sensi.”

    Un gioco difficile da giocare, in apparenza, ma di fatto accattivante ed entusiasmante. Il grande bluff e la grande bellezza, scopriremo, coincidono per la nostra gratificazione, inutile e improduttiva, la stessa che si prova nel risolvere un problema matematico, o un giallo particolarmente intricato… Ma le immagini di Boyer sono guanti da raccogliere, per chi abbia ancora la voglia e il bisogno di stupirsi.
    Carlo Micheli

     

    Cenni biografici:

    Andrea Boyer è nato nel 1956 a Milano. Ha frequentato il Liceo Artistico, e l’Accademia di Belle Arti di Brera (scenografia).

    Ha lavorato come fotografo (1978-2000) presso il proprio Studio in ambito commerciale con collaborazioni nella moda, nella pubblicità, nell’editoria, nell’industria. Dal 1990 espone in spazi pubblici e privati con Opere pittoriche (matita, olio, grafica-puntasecca, ceramolle, maniera nera) e fotografiche. Ha collaborato con i più importanti studi di architettura quali BBPR, Albini, Belgiojoso, fotografando e documentando le loro costruzioni.

    Sue Opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in Italia e all’ estero.

     

    TITOLO: Lucidi inganni
    GENERE: Mostra personale foto/grafica
    AUTORE: Andrea Boyer
    LUOGO: Mantova | Casa Di Rigoletto
    INDIRIZZO: Piazza Sordello 23
    INAUGURA: 6 aprile ore 18.00
    DURATA: 6 aprile | 5 maggio 2019
    A CURA DI: Carlo Micheli
    PROGETTO: Comune di Mantova – Ufficio Mostre
    INFO: 0376/288208 | [email protected]
    ORARI: tutti i giorni 9.00 – 18.00
    MEDIAPARTNER:Frattura Scomposta

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  • Con la primavera a Carpi cominciano tanti eventi molto attesi

    Mesi piene di incontri nella cittadina di Carpi, con la partenza della stagione prmaverile, tra il concerto di Capossela, la partenza del Giro d’Italia e la “Notte Bianca” non ci si addormenterà nella città emiliana.

    Tra tanti eventi più divertenti che si avranno a Carpi sono a riguardo della musica, con lo spettacolo di Vinicio Capossela che sarà il 25 aprile, in più ad altre celebrazioni per la Festa della Liberazione che saranno presenti a Carpi. L’esibizione sarà in Piazza dei Martiri, nella parte centrale del paese, mentre Capossela visiterà la città dal giorno precedente, al Teatro Comunale per tenere le prove del concerto secondo https://www.notizieoggi24.it.

    Il comune ha organizzato lo scorso 19 marzo il calendario di tutti gli incontri organizzati dalle istituzioni municipali, fino al cominciare dell’estate, quando ci saranno altre organizzazioni. Non tutti gli incontri sono pianificati dalla città, ma alcuni possiedono il patrocinio e dovrebbero essere programmati da organizzazioni locali.

    Una delle organizzazioni più attese dai cittadini è la “Notte Bianca”, che questa stagione è stata pianificata per l’11 maggio, con tanti commercianti coinvolti che potranno tenere aperti negozi. La “Notte Bianca” partirà con la Festa del Racconto, con ospite il giornalista Marco Damilano, dove si dibatterà di Aldo Moro dalle ore 17 all’Auditorium San Rocco.

    Un spettacolo che non arriva tutti gli anni sarà il Giro d’Italia, che comincerà da Carpi il 22 maggio.

  • Le best practice di Geoplant conquistano l’Ungheria

    Il 14 marzo l’azienda vivaistica è volata a Szatymaz, nel sud dell’Ungheria, per condividere trend di mercato, strategie di breeding e plusvalenze della propria offerta varietale con gli addetti locali del comparto drupacee.

    Nel cuore della coltivazione del pesco sul territorio ungherese, nel piccolo comune di Szatymaz in provincia di Csongrád, si è tenuto giovedì 14 marzo un importante convegno tra breeders e operatori locali, guidato dalla relazione di Gianluca Pasi, Responsabile Commerciale e Responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto della società agricola Geoplant Vivai di Savarna (RA).

    Ad interessare la platea di coltivatori e vivaisti – chiamati ad assistere, in un secondo momento, a una dimostrazione pratica sul campo –  quattro macro tematiche concernenti l’universo di pesche e nettarine, introdotte a partire dal punto di vista del mercato internazionale e dei suoi andamenti e poi approfondite secondo la prospettiva di un player di riferimento che, nel caso di Geoplant, ha saputo preservare significative quote di mercato nonostante le tendenze commerciali altalenanti e l’imporsi di forti competitor, come la Spagna.

    Nel Paese che – insieme a Francia, Polonia, Serbia, Romania, Bulgaria, Spagna, Russia e Germania – costituisce il 30% del fatturato annuo della società ravennate, Gianluca Pasi si è soffermato innanzitutto sulle evoluzioni del mercato e delle abitudini di consumo in Italia e in Europa.

    Primo spunto di analisi, la sensibile diminuzione della superficie coltivata a pesche e nettarine nell’arco di un decennale, sia per il fresco e per il trasformato, nonostante i consumi siano rimasti stabili sia dentro che fuori i confini nazionali. Se nel 2008 infatti gli ettari erano 77.055, il 2017 ne ha impegnati il 25% in meno (58.110), concentrando l’80% della riduzione negli areali del Nord Italia (Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna). Unica voce fuori dal coro la Spagna, le cui produzione ed export, di pesche e nettarine, sono cresciuti nello stesso arco di tempo del 44%.

    In questo scenario, la produzione di Geoplant del 2018/’19, per le piante da frutto, si è così ripartita: su 800.000 piante consegnate, 300.000 competono al melo, 100.000 al pero, 200.000 coincidono con pesche e nettarine e 80.000 sono albicocchi. Il suo punto di forza, ovvero la consolidata esperienza nel settore dell’innovazione varietale, porta l’azienda vivaistica a proporre cultivar di qualità a partire da alcuni fondamentali parametri, tra cui emergono: le valutazioni raccolte tra i breeders nei loro campi sperimentali; la sicurezza data da almeno 5 anni di coltivazione e verifiche sul campo; i continui check di mantenimento dei risultati.

    Proprio la sperimentazione sul campo ha portato Gianluca Pasi a presentare alla platea ungherese la serie di portinnesti Rootpac, evidenziandone pregi e difetti per l’utilizzo negli ambienti di coltivazione ungheresi di pesche e nettarine, a fronte dei test realizzati in Pianura Padana.

    La serie è stata sviluppata da Agromillora con diffusione principalmente in Sud America (Cile) e in Spagna.

    Infine, le strategie di miglioramento genetico applicate nello sviluppo del progetto MASPES, che aggiunge un ulteriore tassello con il nuovo programma di breeding per P.persica e P.armeniaca. Il progetto, fondato su metodologie innovative basate sulla genomica e in particolare sulla MAS (Marker-Assisted Selection, cioè selezione assistita), nel 2018 aveva presentato alcune promettenti selezioni di drupacee studiate per rispondere alle esigenze del consumatore e, contemporaneamente, alle richieste del mercato.

    Geoplant Vivai da tempo dimostra di credere nel rapporto tra vivaisti e produttori e di volersi impegnare in un progetto capace d’innalzare la qualità della produzione vivaistica, attraverso l’offerta di piante già strutturate e pronte a una rapida immissione sul mercato. Si tratta di un lavoro che dimostra l’importanza dell’innovazione varietale ma anche la plus valenza della cooperazione in materia di ricerca e sperimentazione.

    Il convegno di Szatymaz ha chiuso i lavori con ottimi riscontri e significative occasioni di scambio, dimostrando la forte portata innovativa delle best practice condotte da Geoplant Vivai e l’importanza di un’attività vivaistica al passo con i trend di mercato e le sue mutevoli necessità.

    www.geoplantvivai.com

  • Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società.

    Alle Frontiere dell’Umano: Antropologia ed Etica nel Contesto delle Nuove Tecnologie

    Il ciclo di incontri Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società, promosso da Università di Bergamo e Fondazione A.J. Zaninoni,  avrà il suo ultimo approfondimento mercoledì 3 aprile alle ore 18 nell’Aula Galeotti del Campus Giuridico Economico dell’Università degli Studi di Bergamo, in via Caniana 2, Bergamo.

    Gli ospiti dell’evento saranno:

    • José María Galván, relatore, professore ordinario di Teologia Morale presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce;
    • Maurizio Mori, discussant, professore ordinario di bioetica e filosofia morale all’Università di Torino.
    • Giuseppe Fornari, moderatore, professore associato di antropologia filosofica presso Università di Bergamo.

    L’incontro sarà aperto da Sergio Cavalieri, prorettore con delega al trasferimento tecnologico, innovazione e valorizzazione della ricerca dell’Università di Bergamo, Annalisa Cristini, direttrice del CESC – Centro sulle dinamiche economiche, sociali e della cooperazione – dell’Università di Bergamo, e da Pia Locatelli, presidente della Fondazione A.J. Zaninoni.

     

    Per informazioni:

    CESC- [email protected]

  • «FABBRICA 4.0: L’INNOVAZIONE NON HA ETA’», Sme.UP e Bosch Rexroth insieme a MECSPE 2019

    Sme.UP, Gruppo specializzato in Soluzioni Software e di Architetture IT per la risoluzione delle complessità del business moderno, partecipa a MECSPE 2019, la fiera di riferimento per l’industria manifatturiera.

    MECSPE nasce come luogo d’innovazione e riferimento della manifattura 4.0 italiana e internazionale promossa da Senaf, che nella prossima edizione in programma a Fiere di Parma, dal 28 al 30 marzo, offrirà la panoramica più completa e aggiornata sui più importanti trend del mercato. Al centro dell’edizione 2019: la trasformazione del business in un’ottica 4.0, ambito in cui Sme.UP è in prima linea da sempre.

    Il Gruppo presieduto da Silvano Lancini è presente a MECSPE presso lo stand Bosch Rexroth (pad 6, stand C059) che si presenta a Parma per la prima volta con le sue soluzioni di Smart Production, collocate nelle tre aree espositive #ProductionMonitoring, #ConnectedFlexibility e #TurnkeySolutions.

    In particolare, Sme.UP presenta in fiera insieme a Bosch Rexroth un tornio industriale risalente agli anni ‘20, equipaggiato con il moderno hardware targato Rexroth. Il tornio ha prestato servizio per oltre 40 anni prima di essere messo da parte in un magazzino e successivamente recuperato e restaurato. Oggi, questo strumento è l’esempio perfetto di come anche i vecchi impianti possano accedere a pieno diritto alla dimensione Industry 4.0. Il primo passo è sensorizzarli, il secondo è connetterli al cloud.

    Ciò che rende speciale il tornio, in particolare, è il fatto che i sensori e la tecnologia a esso applicati siano connessi al servizio cloud del Gruppo Sme.UP. Grazie all’IoT e al cloud, i dati rilevati, utilissimi a descrivere non solo il modus operandi di una certa attività, ma l’intero processo di business, possono essere consultati ovunque: non solo da un pc, ma anche da un tablet o da uno smartphone. E una volta ricevuti e analizzati i dati, è possibile modificare e migliorare il proprio modello di business. Il tutto, potendo contare sempre sulla massima sicurezza nella gestione dei dati. Il servizio offerto da Sme.UP, infatti, permette la raccolta, l’analisi, la storicizzazione e la visualizzazione di tutti quei dati che oggi sono diventati tanto importanti quanto strategici per un’azienda e questo senza che il cliente debba farsi carico della gestione di complesse infrastrutture e della loro manutenzione. Oggi, inoltre, il tornio può essere gestito anche attraverso l’utilizzo di comandi vocali. Grazie al voice processing, infatti, possiamo non soltanto avviarlo, fermarlo o rallentarlo, ma anche conoscere lo stato della cupola di sicurezza.

    Il tornio reso ‘intelligente’ dalle soluzioni avanzate di IoT dimostra la perfetta sinergia delle due aziende e le grandi potenzialità di questo tipo di applicazioni nell’ambito del brownfield. Con l’intervento del Gruppo Sme.UP, infatti, il tornio è oggi una macchina della quale è possibile monitorare il funzionamento in tempo reale, con assoluta precisione. Ma il segreto dell’Internet of Things è il software. Ed è proprio sul software IoT Gateway V2 che le due realtà, Sme.UP e BoschRexroth stanno collaborando, portando a un nuovo livello l’integrazione di macchine ed impianti grazie a nuovi hardware, a nuove funzionalità e al device management.

    Il nuovo hardware, nello specifico, consente concezioni adattabili e scalabili per una o più macchine ed è utilizzabile sia su macchine preesistenti, sia direttamente presso l’OEM. I dati sono la chiave per ottimizzare la Overall Equipment Efficiency (OEE): con IoT Gateway, le aziende fanno dunque un passo in avanti verso l’obiettivo di interconnettere tutte le macchine e gli impianti, rendendo meglio visibili i processi. I sensori possono poi essere collegati e integrati velocemente con altri impianti. E un’ulteriore novità è il Device Portal, sviluppato in collaborazione con Bosch Connected Industry, che consente ad OEM, fornitori di servizi ed utenti finali di gestire a distanza in modo efficiente istanze distribuite IoT Gateway ed effettuare manutenzione da remoto; il tutto con l’integrazione in Management System preesistenti.

    Il Gruppo Sme.UP è presente all’estero in termini di assistenza sul territorio delle aziende italiane che hanno scelto la strada dell’internazionalizzazione. Questo significa che è possibile implementare progetti anche in altri Paesi e/o seguire i clienti all’estero, sviluppando soluzioni di Industria 4.0 anche nei loro stabilimenti nel mondo.

  • Milano Art Gallery inaugura la personale fotografica di Elisa Fossati

    Inaugura il prossimo venerdì 29 marzo alla Milano Art Gallery la mostra fotografica della giovane e intraprendente Elisa Fossati. Alle 18 in via Ampère 102 (MI), in zona Piazzale Loreto, sarà tagliato il nastro della personale dal titolo We Are The World. L’esposizione verrà presentata dal grande sociologo Francesco Alberoni, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, dal direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara e dal manager di noti vip Salvo Nugnes. Tra gli altri ospiti illustri si leggono anche i nomi di Stefano Renga, manager di Francesco Renga, Patrick di Striscia La Notizia e del Grande Fratello e la communication manager Daniela Testori.

    Scatti provenienti dai quattro angoli del mondo, ricordi di città e paesaggi incontrati nel corso dei viaggi di svago e di lavoro: nelle fotografie di Elisa Fossati si ha una visione di quanto vasto e vario sia il nostro pianeta. L’insieme dei più disparati punti di vista, con visuali dall’alto, dal basso, di scorcio o prese tradizionalmente, mettendo a fuoco l’oggetto al centro della composizione, ci permette di sentirci parte di un tutto in continuo cambiamento. Sentirsi piccoli, scoprirsi per un attimo padroni di un istante sono solo due delle tante sensazioni che queste foto faranno provare. E se ciò è possibile, c’è un perché.

    Elisa Fossati è riuscita infatti a conciliare nella fotografia due sue grandi passioni, quella del viaggio e quella per l’arte. L’unione delle due ha portato alla realizzazione di We Are The World, una mostra che mette nuovamente uomo e spazio in contatto in tempo reale. I frammenti di memoria vengono così convogliati in cornici paesaggistiche, in skyline, in architetture signorili, lasciando la possibilità di trovarci per un istante a provare la meraviglia di chi vede tutto per la prima volta.

    Con un trascorso alla Triennale di Milano, Elisa Fossati collabora già da qualche anno con Spoleto Arte a cura di Sgarbi, organizzando e allestendo mostre di livello internazionale sia in Italia che all’estero. Ora è finalmente giunto il momento per lei di inaugurare la prima personale, e lo farà in una galleria d’arte il cui nome vanta oltre cinquant’anni di storia di illustri dibattiti culturali ed esposizioni artistiche.

    We Are The World resterà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 12 aprile, visitabile tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Dalla terra al cuore con Campagnola

    Forte dello sviluppo internazionale e della consolidata presenza sul mercato estero, l’’azienda emiliana non perde di vista il legame con il territorio e sceglie di abbracciare alcuni importanti progetti solidali. 

    Dalla mobilità alla ricerca scientifica, dalla salute alle manifestazioni locali volte alla sponsorizzazione del territorio e delle sue infinite potenzialità.

    L’azienda Campagnola, da oltre 60 anni a Zola Predosa, nelle immediate vicinanze di Bologna, dove avvenne la fondazione nel 1958 da parte del Comm. Pio Vittorio Ferretti, continua lungo il percorso dell’impegno responsabile appoggiando alcune iniziative locali dal forte valore e dall’effettiva utilità sociale.

    Una delle prime occasioni del 2019 si ripresenterà martedì 26 marzo, quando presso il Teatro Comunale L. Betti di Casalecchio di Reno (in Piazza del Popolo 1) avrà luogo lo spettacolo di danza e l’incontro con Simona Atzori, talentuosa ballerina e pittrice nota, tra le altre cose, per aver ricoperto il ruolo di Ambasciatrice per la danza nel corso del Giubileo 2000. Lo spettacolo artistico che la vedrà protagonista verrà messo in scena a favore della campagna solidale #LOTTOANCHIO, indetta dell’A.G.E.O.P. (Associazione Genitori Ematologia Oncologica Pediatrica) con l’obiettivo di realizzare una “Teen Room” nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola Malpighi.

    Una sponsorizzazione che non vuole rappresentare un caso isolato, per l’azienda di Zola Predosa: da molti anni prosegue il sostegno a una preziosa iniziativa del territorio ascrivibile all’universo della mobilità, volta a consegnare dei mezzi attrezzati per agevolare il trasferimento di anziani e persone con disabilità motorie. Analogo obiettivo, per Campagnola, ha la sovvenzione al Centro Ambulanze del Comune che ospita la sede dell’azienda, per garantire alla cittadinanza una tempestiva assistenza in caso di urgenza e primaria necessità.

    Un’attenzione particolare sarà riservata anche alla divulgazione scientifica, grazie all’esperienza e alla professionalità del gastroenterologo Prof. Roda che si impegnerà a diffondere, mediante un ciclo di incontri informativi, l’importanza della prevenzione e delle terapie mediche per un corretto approccio alla propria salute. Per chi vive la natura e opera per essa, il collegamento tra nutrizione e benessere è quotidianamente percepito.

    Non mancherà inoltre lo spazio per le manifestazioni locali, da sempre momento di aggregazione e condivisione delle più antiche tradizioni gastronomiche. Ad inserirsi in questa direzione sarà la Festa della Domenica in Albis (concorso Torta di Riso) organizzata dall’Osteria del Pignotto con il supporto del Comune di Zola Predosa. Il ricavato della kermesse – che si terrà il 28 aprile presso la suggestiva cornice di Palazzo Albergati con l’attiva partecipazione di Campagnola, grazie a un corner dedicatole – verrà devoluto a FANEP per aiutare i bambini affetti da patologie neuropsichiatriche e da disturbi del comportamento alimentare.

    La responsabilità sociale dell’azienda emiliana ha radici antiche e costituisce uno dei valori fondanti della sua espansione, rivolta al mercato nazionale e internazionale per diffondere la qualità del made in Italy e il know-how di una realtà continuamente sottoposta a innovazione e ricerca, ma anche strettamente legata alla terra che l’ha vista compiere i primi passi nel campo della meccanica agricola professionale. Senza confini, Campagnola spazia dalle iniziative locali a quelle nazionali ed internazionali, valutando le esigenze, l’incidenza e la contingenza delle situazioni bisognose di supporto.

    www.campagnola.it

  • Activteam – La tua soluzione per stand espositivi

    Activteam è una rinomata azienda di stand adatta ai venditori fieristici. Aiuta le aziende e le organizzazioni a creare presentazioni e messaggi pubblicitari, unendo le informazioni e i messaggi utilizzando il concetto di design perfetto. Questa società è uno dei principali fornitori di stand espositivi che offre diversi servizi, inclusa la gestione dei progetti, la progettazione degli stand, consigli/raccomandazioni di marketing, produzione e costruzione. È nota per le sue soluzioni innovative e i servizi efficienti.

    Activteam fornisce progetti di stand e strutture per aziende di diversa portata e di vari marchi. La clientela include aziende di piccole o medie dimensioni che non vedono l’ora di adottare strategie commerciali a lungo termine. La società si rivolge a tutti gli espositori attenti, che comprendono l’importanza dei prodotti di alta qualità e sono pronti a pagare per un costo aggiuntivo. La società è dedicata a servire tutti gli espositori che sono consapevoli del fatto che uno stand può direttamente riflettere i risultati dell’esposizione.

    Il team di designer di Activteam pone l’accento sull’attenzione ai dettagli, cosa che ha aiutato l’azienda ad avere successo. Activteam è nota per la sua eccellente progettazione degli stand e per le sue capacità produttive. È nota per offrire soluzioni di alta classe per le aziende desiderose di un approccio espositivo professionale. L’azienda è la prima scelta di diversi marchi che espongono negli Emirati Arabi, Spagna, Svizzera, Paesi Bassi, Italia, Germania, Regno Unito e Francia. I designer di talento dell’azienda creano concetti innovativi e stand personalizzati unici.

    Stand espositivi su misura:
    Se si tratta di una mostra imminente, i responsabili di Activteam sono lì per aiutarti a raggiungere i tuoi specifici obiettivi di marketing. Se si tratta di uno stand espositivo personalizzato, Activteam è l’azienda che non vede l’ora di mettersi all’opera. I project manager esperti della compagnia effettueranno una ricerca dettagliata di vari prodotti e servizi e troveranno il modo più semplice per esporli. Il team di esperti ascolta i requisiti, comprende le esigenze dell’azienda e offre servizi di stand specializzati realizzati su misura.

    Per saperne di più sugli stand espositivi in offerta o su altri prodotti, visita il nostro sito web ufficiale http://activteam.it/

    Informazioni su Activteam:
    Activteam è una rinomata azienda di stand espositivi che collabora con gli espositori per aiutare le aziende a creare il loro messaggio e la loro presentazione, con l’aiuto del giusto concetto di design. Dall’anno 1997, l’azienda è stata coinvolta nella creazione di stand espositivi innovativi di alta qualità, offrendo un pacchetto completo di progettazione, produzione e gestione in Europa. L’azienda si propone di offrire stand espositivi perfetti per massimizzarne l’efficacia.

    Contattaci:
    Via perseo 18
    IT- 37061 Verona
    Italia

    Tel: +39 045 4859273
    [email protected]

  • TEDxBergamo 2019: Let’s Wonder

    E’ stata pura meraviglia anche vedere il Teatro Sociale di Bergamo Alta così pieno di passione, ispirazione, entusiasmo: TEDxBergamo ha mantenuto la promessa, titolo della 5° edizione, Let’s Wonder.

    La conferenza multidisciplinare nata a Bergamo nel 2014 sul format delle conferenze TED, ha confermato di essere un appuntamento molto atteso da un pubblico vario, più e meno giovane, esigente, appassionato.

    In apertura, il saluto del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che nelle ultime edizioni non ha mai fatto mancare la sua presenza attenta e partecipata.

     

    I Quattordici speaker, condotti da Luciano Canova, brillante economista e divulgatore scientifico, esperto di economia comportamentale, hanno spaziato dall’arte alla storia, dallo sport al design, dalla fotografia alla scienza e alla tecnologia.

    Ami Vitale, Fotografa ufficiale del National Geographic e ambasciatrice Nikon, ha incantato, facendo fare il giro del mondo con i suoi scatti. La natura, i volti, gli sguardi delle donne e degli uomini di cui Ami ha raccontato la storia hanno suscitato davvero una grande emozione.

    Antonio Casini, Scienziato e ricercatore presso il CIBIO “Centre for Integrative Biology” dell’Università di Trento dove, ha condotto il pubblico in un viaggio appassionate nell’infinitamente piccolo, alla scoperta della biologia molecolare. Ha raccontato come l’incontro tra la ricerca di base, lo studio dei batteri, e ricerca applicata, la terapia genica è stato l’elemento vincente per mettere a punto una tecnica evoluta di editing genomico, per “tagliare” in modo mirato il “DNA malato”. Oggi, se si può immaginare una cura per le malattie rare è anche grazie alla forbice molecolare di origine batterica scoperta da Antonio Casini ed i suoi colleghi ricercatori.


    Joachim Hensch,
    Direttore Generale del più grande stabilimento del gruppo HUGO BOSS di Izmir (Turchia), che conta 3800 dipendenti ha raccontato di come la sua missione – molto più di un progetto professionale – sia l’innovazione. L’ingrediente necessario è la curiosità: per il mondo, per le persone, per le dinamiche sociali. Da qui si può partire per organizzare la fabbrica più intelligente del mondo. Ma cosa rende smart una tecnologia? La capacità di migliorare la vita delle persone siano esse utenti di un servizio, consumatori di un prodotto o attori di un processo. E in azienda le persone sono al centro del sistema, valorizzate ognuna per i propri talenti, la capacità di sognare e immaginare un futuro possibile. Persone libere di sperimentare, in un ambiente confortevole, dinamico, collaborativo.

    Sara Taglialagamba, Storica dell’arte a cui si deve l’individuazione della reale funzionalità del primo prototipo di robot progettato da Leonardo nel 1494. Sara, dedicandosi allo studio del genio di Vinci, coglie la meraviglia ogni giorno. Con le sue parole, il pubblico si è avventurato nel mondo dell’automazione e della robotica, dalla fucina di Efesto al leone meccanico di Leonardo, passando da Bergamo! Si, perché Leonardo conosceva molto bene le nostre valli, come dimostrano molti suoi disegni: il bacino del fiume Brembo, la Val Brembana, le valli Trompia e Sabbia, il lago d’Idro e la città di Bergamo. Lo stupore che deriva dalla scoperta è una molla potentissima!

     

    Guglielmina Adele Diolaiuti, Professore di Geografia fisica e Geomorfologia all’Università degli Studi di Milano, autrice del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani, ha raccontato dei ghiacciai presenti sulle nostre montagne, ben 903! Moltissime le curiosità, e altrettanto lo stupore: tutti i ghiacciai italiani, per esempio, si estendono per una superficie pari a quella del Lago di Garda e hanno perso negli ultimi 50 anni un’estensione paragonabile a quella del Lago di Como. E ancora, il ghiaccio è prezioso nel trattenere scorie nocive e inquinanti che però, proprio a causa dell’innalzamento della temperatura globale, e del conseguente scioglimento dei ghiacciai, tornano libere e danneggiano la nostra salute. Alpi senza ghiacciai, dunque, è uno scenario più che possibile. Se non cambierà radicalmente il nostro stile di vita, il clima continuerà a modificarsi, l’atmosfera a riscaldarsi e i ghiacciai a ridursi fin quasi a scomparire.

     

    Tareke Brhane, eritreo d’origine, Mediatore culturale per Save the Children e Medici senza frontiere, ha ricordato la dolorosa tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013- Arrivato in Italia come rifugiato, è impegnato nella lotta per fermare le morti in mare, scuotere le coscienze e stimolare una riflessione sulle ragioni più profonde dell’immigrazione, questione urgente del nostro tempo. Dopo la strage di Lampedusa ha fondato il “Comitato 3 Ottobre” per far sì che il ricordo di quella tragedia non andasse perduto. Nel 2016, in collaborazione con il Parlamento italiano, ha proposto l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza e creato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione allo scopo di affrontare il tema dell’immigrazione nelle scuole. La sua storia, toccante, le sue parole, sincere e appassionate, hanno aperto uno sguardo speciale su quei “barconi” dove molte persone, come lui, hanno tanta voglia di vita e di pace.

    Con Richard Romagnoli il pubblico in sala si è fatto una bella, sonora, ristoratrice risata. Perché ridere fa bene, il suono della risata è la vibrazione della gioia, l’essenza di tutti noi. Un intervento davvero coinvolgente, ricco di empatia. La missione di Richard è quella di contribuire al benessere delle persone attraverso quella che ha definito “happy genetica” – da epigenetica, la scienza che racconta il comportamento dinamico dei nostri geni a seconda delle scelte relative al modo di vivere – e cioè un insieme di pratiche capaci di ristabilire il benessere e innescare in modo naturale la chimica della felicità. Il nostro stile di vita, la qualità dei nostri pensieri, del nostro umore ma anche del nostro cibo determinano la qualità e la longevità delle nostre vite.

    Joe Doucet, Designer e inventore, tra i talenti creativi più ricercati del momento in America ha ispirato il pubblico con una riflessione sul ruolo del design. Per Joe il design definisce il rapporto tra uomo e tecnologia, e gli oggetti di design hanno lo scopo in chi li utilizza di suscitare reazioni in merito alle questioni più attuali come, per esempio, “Fathom”, lo specchio che ci fa riflettere sul cambiamento climatico, rimandandoci la nostra immagine come sprofondata nell’abisso, per ricordarci dove siamo destinati se non interveniamo per salvare il nostro pianeta; l’istallazione “The Village”, le panchine “giallo taxi” che, poste, nel cuore caotico di Times Square New York, stimolano una riflessione sul traffico e l’inquinamento; “OneSense”, il dispositivo indossabile che consente una privazione sensoriale completa con cuffie che isolano dal rumore e una visiera che blocca gli stimoli visivi per isolarsi dall’iperconnessione.

    Fabio Moioli, Direttore della Divisione Enterprise Services di Microsoft Italia, due volte vincitore, con il suo team, dell’EMEA Award (Europe, Middle East and Africa) per la trasformazione digitale. Ciò che fino a qualche anno fa era considerato fantascientifico, ora, grazie all’Intelligenza Artificiale è realtà, a volte già passato! Siamo di fronte ad un cambio di paradigma: in passato, gli uomini hanno imparato dai computer mentre ora sono i computer che apprendono dagli uomini. E ad una velocità incredibile. Come orientare questa intelligenza? Per fare cosa? Questa responsabilità è ancora tutta delle donne e degli uomini del nostro tempo che, sulla base dei propri principi e valori costruiranno, addestreranno, programmeranno l’intelligenza artificiale. Occhio dunque alla “stupidità naturale”, dice Fabio, il vero rischio della nostra umanità.

    Alessia Zecchini, campionessa mondiale di apnea, che nel 2018 ha ricevuto dal CONI il Collare d’oro al valore atletico, massima onorificenza dello sport italiano, ha portato il pubblico in sala a -107 metri di profondità insieme a lei. E’ parso quasi reale vivere l’immersione nell’abisso più buio e profondo e tornare a galla, piano piano, respirando profondamente al termine del suo racconto. E infine, sciogliersi in un grande sorriso. Pura meraviglia.

    Francesco Ferri, economista, Presidente di Lombardia Informatica S.p.A, ha parlato di innovazione e trasformazione digitale nella medicina e, in particolare, nella sanità regionale. Big Data e Intelligenza Artificiale, IoT (Internet of Things) possono creare un circolo virtuoso tra paziente-personale sanitario-tecnologia. Regione Lombardia si sta occupando di medicina predittiva con il progetto relativo alla presa in carico del paziente cronico: una rivoluzione che mette il paziente al centro, quindi non è più il singolo che deve curarsi ma è il sistema sanitario che si prende cura di lui. Francesco ha portato ad esempio la raccolta dei dati sanitari che nella nostra regione è stata fatta negli ultimi 20 anni da 300 strutture ospedaliere, 150.000 operatori sanitari, 160.000.000 di prestazioni specialistiche ogni anno, 18 anni di ricoveri ospedalieri, 11 anni di prestazioni farmaceutiche, ogni cittadino lombardo ha un proprio fascicolo sanitario elettronico con dentro tutte le informazioni utili alla cura. L’obiettivo è ambizioso: migliore assistenza, migliore soddisfazione del paziente, minori costi per il sistema (e quindi, per la collettività).

    Ilaria Galbusera, Capitano nazionale pallavolo sorde. Il suo benvenuto al pubblico, dal palco, lo ha dato nel linguaggio dei segni. Attesa, silenzio. E poi ancora un silenzio ricco di emozioni da raccontare. Non udire non significa non avere nulla da dire. E Ilaria ce lo ha fatto capire benissimo. I sordi, dice, non sono malati. La sordità non è una malattia ma una mancanza che si può compensare, un limite che si può superare. Sorda dalla nascita, Ilaria è cresciuta bilingue: LIS, la lingua dei segni, e l’italiano, insegnato dalla mamma udente. Una famiglia speciale, un po’ udente e un po’ sorda, capace di trasmettere ad Ilaria tanta grinta, voglia di vivere, di condividere, di giocare e…di vincere. Oggi Ilaria è impegnata con i ragazzi, nelle scuole, su progetti di inclusione. Spiega che non c’è da avere paura del diverso, che la diversità non è altro che una ricchezza che può far vedere e sentire il mondo con altri occhi. E’ solo aprendosi al diverso che possiamo rendere questo mondo più vivibile, senza più barriere, alla portata di tutti. Recentemente Ilaria è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella per il suo ruolo nel sociale.

    Due i contributi artistici sul palco. Anna Zhilyaeva, artista franco-russa specializzata in pittura 3D, che con il suo stile pittorico davvero unico, il Volumismo, e l’uso della realtà virtuale ha portato il pubblico dentro la sua opera d’arte, infrangendo la legge di gravità e facendo vivere un’esperienza unica. Daniele Sorisi, acrobata, fondatore della compagnia MagdaClan, si è esibito in una delicata danza acrobatica.

     

    Obiettivo e aspirazione di WONDER è meravigliare, incuriosire, celebrare la bellezza e l’innovazione per alzare lo sguardo oltre ciò che conosciamo in prima persona.

    Ancora una volta, il pubblico è stato coinvolto in un’appassionante esperienza di ispirazione, crescita e contaminazione delle idee.

    Cinzia Xodo, curatrice e licenziataria del format americano, entusiasta della 5° edizione di TEDxBergamo: “In un momento di forte crisi per l’umanità, di messa in discussione dei valori fondanti la società, che vede la crescita esponenziale delle tecnologie Let’s Wonder ci vuole riportare e ricordare di porsi ancora domande, a volte scomode. Let’s Wonder è la curiosità dei bambini (come ci ha ricordato Louis Schwartzberg, famoso time-lapse photographer, che ha concesso in esclusiva la messa in onda di un suo video dal titolo Wonder); è prendere in considerazioni elementi o aspetti che ancora non avevamo considerato; è anche voce della necessità di non smettere mai di imparare. Oggi più che mai si è potuto toccare con mano il futuro: un futuro fatto di passione, cultura, innovazione, studio, integrazione ed inclusione, empatia, comprensione reciproca, attenzione all’ambiente e molto di più. Ogni speaker ha portato la propria esperienza specialistica, idea, necessità ed ha parlato a cuore aperto della sua passione.  Ognuno di noi ha portato a casa nuovi punti di vista, risposte e domande ancora aperte che aspettano di essere completate. Perché TEDx è più un punto di partenza che un punto di arrivo.”

    Il prossimo appuntamento è con TEDxBergamo Adventure: IDEE IN AZIONE.

    Sabato 15 giugno 2019 Porte Aperte all’Innovazione, per scoprire ed incontrare insieme le realtà più futuristiche presso il Polo Tecnologico di Dalmine, con il supporto speciale di Bergamo Sviluppo – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bergamo.

    Cos’è una TEDxAdventure? Un evento focalizzato sulla sperimentazione, che offre la possibilità di organizzare attività di vario genere – gite, visite guidate, seminari, workshop, SW tests– per coinvolgere le comunità locali e per continuare a diffondere idee di valore, creare conversazioni stimolanti, incentivare gli incontri e gli scambi di vedute, anche al di fuori dell’evento principale TEDx. La TEDxAdventure dura mezza giornata e ha un numero di partecipanti variabili da poche a decine di persone. In passato è stata organizzato “Mettiti in gioco” 80 persone, 2 ore dedicate al public speaking introdotte e moderate da Cinzia Xodo, fondatrice e curatrice del format TEDx, riconosciuta professionista formatrice, coach umanistica e consulente.

    “STORIE CHE FANNO LA DIFFERENZA”, MOSTRA FOTOGRAFICA DI AMI VITALE.
    Iniziativa speciale per TEDxBergamo. Dal 17 al 24 marzo – Ai Colli di Bergamo Golf (ingresso libero)

    La selezione della mostra fotografica originale, dal titolo “Storie che fanno la differenza” – che è stata allestita al Teatro Sociale in concomitanza con TEDxBergamo – da domani, domenica 17 e fino al 24 marzo, si trasferisce nella panoramica cornice Ai Colli di Bergamo Golf (Via Longuelo, 264) e sarà accessibile al pubblico con ingresso libero, rispettando i seguenti orari: martedì e mercoledì 8.30/18; da giovedì a domenica 8.30/22. Lunedì, chiuso.

    La mostra di Ami Vitale è un’iniziativa nata dalla collaborazione tra TEDxBergamo ed il progetto Travelling Festival del Festival della Fotografia Etica di Lodi.

    Le immagini conducono lo spettatore nelle diverse nazioni dove Ami Vitale ha documentato con il suo sguardo attento la stretta relazione di complicità che si crea tra gli esseri umani e gli animali. Un’analisi profonda che mette in luce grandi sfide globali e problematiche locali raccontate attraverso gli scatti di una fotografa che tanto si spende per la conservazione delle specie e che costantemente cerca non solo di sensibilizzare il pubblico, ma anche di proporre soluzioni. Numerose infatti sono le iniziative di advocacy e raccolta fondi che promuove da sempre.

    Gli scatti sono stati realizzati in Cina e in Africa. La Cina ha intrapreso un percorso per salvare il suo ambasciatore più conosciuto: il panda. Ami ha seguito per anni la vita segreta di questi animali. Grazie all’accesso che le è stato riservato ha potuto documentare l’incredibile viaggio che ha riportato questi animali nel loro habitat naturale. In Kenya, ha invece raccontato gli sforzi di quelle organizzazioni e comunità locali che si stanno battendo per salvaguardare elefanti e rinoceronti.

    Questa straordinaria mostra rappresenta un monito per tutti noi: abbiamo a disposizione un solo pianeta ed è nostro compito prendercene cura.

     

    Partner e Patrocini

    TEDxBergamo è stata possibile grazie all’energia e al sostegno di: Unionchimica, Rotolito, Audi Bonaldi, Da Mimmo.

    Numerose le forme di supporto che si sono attivate: Primo Segno, Fatture Incloud, Moda Amica, Linificio Canapificio Nazionale – Marzotto Group, Viceversa Group, Nt-Next, Marketing Digitale Kilometro Zero, PI&C, Square World Studio, Adriano Merigo Animation, Studio Delta Giuseppe Cella, Verso, Soqquadro, Sg Lightening, Maxfone, Neoncolor, IlioProgect, FlixBus, Bracca, Cornali Divino, Il Caffè del Caravaggio, Redbull, Radio Viva FM, InfoSostenibile, Mailchimp, 2M Serigrafia, l’Hotel partner: Best Western Hotel Cappello D’oro ed il Location partner Ai Colli Golf Club per il proseguimento della mostra fotografica di Ami Vitale.

    Hanno riconosciuto il Patrocinio a TEDxBergamo: Regione Lombardia, Comune di Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo, Confartigianato Bergamo, Confindustria Bergamo, Digital Innovation Hub Bergamo e Università degli Studi di Bergamo.

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    Sarà possibile ascoltare gli interventi on line sul canale youtube TEDx tra 6/8 settimane, una volta ottenuta l’autorizzazione TED.

     

     

    Cosa è TED?

    TED (acronimo di Technology, Entertainment, Design) è la conferenza multidisciplinare annuale che da oltre 35 anni invita i maggiori protagonisti del “pensare” e del “fare” a presentare le loro idee in interventi della durata massima di 18 minuti. Tra gli speaker ospitati sul palco TED ricordiamo: Bill Gates, Jane Goodall, Elizabeth Gilbert, Sir Richard Branson, Nandan Nilekani, Philippe Starck, Papa Francesco e Isabel Allende.  Dal 2015 si tiene a Vancouver, Canada.

    Cosa è TEDx?

    Nello spirito delle “idee che meritano di essere diffuse”, TED ha creato una piattaforma, chiamata TEDx, di eventi locali affini, per esperienza e format, alle conferenze TED.

    Il nostro evento si chiama TEDxBergamo: la X sta per “evento multidisciplinare organizzato in modo indipendente su licenza TED”. L’evento combina presentazioni dal vivo di 14 diversi settori allo scopo di favorire relazioni e discussioni tra i partecipanti in perfetto stile TED.

    Link utili

    Se vuoi saperne di più su TEDxBergamo visita il sito www.tedxbergamo.com oppure www.ted.com

     

    Contatti:

    [email protected]

    Ufficio Stampa TEDxBergamo

  • RISCOPRIRE L’EUROPA. UNO SGUARDO DALL’EST

    Nell’imminenza delle elezioni europee il compito più urgente è “riscoprire l’Europa”. È questo il titolo che il Dipartimento di Lettere Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Russia Cristiana ha voluto dare a un ciclo di tre incontri che si terranno in Bergamo il 22 e 29 marzo e il 5 aprile alle ore 18,00 presso la Sala Galmozzi in via Tasso, 4.

    Il taglio degli incontri è particolare, poiché presenta l’Europa e la sua identità nella prospettiva che emergeva nei Paesi dell’Europa socialista.

    Oggi tutti i paesi europei, sia quelli di tradizione democratica occidentale che quelli passati attraverso l’esperienza socialista, manifestano due fenomeni paralleli. Da un lato l’insoddisfazione verso una globalizzazione che sottrae alle tradizionali istituzioni nazionali i loro poteri decisionali a favore di processi di governance opachi dal punto di vista democratico. Dall’altro un nazionalismo reattivo che tende a chiudersi nella difesa di istanze identitarie.

    Tuttavia, non possiamo dimenticare che le esperienze del dissenso antitotalitario tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta del Novecento, in paesi come Polonia, Urss e Cecoslovacchia hanno maturato una posizione civile e un’intelligenza politica radicalmente alternative alle ideologie e alle derive della democrazia. I protagonisti erano intellettuali e militanti per i diritti civili che si sentivano parte dell’esperienza europea e che allo stesso tempo avvertivano i rischi di una perdita delle radici che hanno reso grande tale esperienza.

     

    PROGRAMMA_ venerdì 22 marzo h 18,00 – dott.ssa Anna Lia Guglielmi (Membro di GARIWO e del Comitato per il Giardino dei giusti di Varsavia), La democrazia in Europa. L’esperienza di Solidarność in Polonia

    venerdì 29 marzo h 18,00 – prof. Adriano Dell’Asta (Università Cattolica del Sacro Cuore), La tentazione totalitaria in Europa. L’esperienza del dissenso sovietico

    venerdì 5 aprile h 18, Sala Galmozzi – prof. Sante Maletta (Università degli studi di Bergamo), L’Europa ha un’anima? La “polis parallela” nell’esperienza cecoslovacca

     

    Il progetto è finanziato nell’ambito del bando di Ateneo per iniziative di Public Engagement 2019

  • Inaugura Pro Biennale di Vittorio Sgarbi a Venezia il 5 maggio

    Si prevedono giorni di fermento, quelli che vedranno Venezia impegnata artisticamente ai primi di maggio. Oltre all’attesa Biennale d’Arte, infatti, la città lagunare ospiterà la Pro Biennale, organizzata da Spoleto Arte, presentata da Vittorio Sgarbi.

    Prevista per domenica 5 maggio l’alzata del sipario in due sedi distinte. Ecco un assaggio di quello che si andrà a vivere in questa giornata: i riflettori si accenderanno alle 13 allo Spoleto Pavilion in Calle dei Cerchieri 1270. La sede, ubicata in Campo San Barnaba, nel sestiere di Dorsoduro, si trova a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci.

    Tuttavia il vernissage proseguirà ufficialmente dalle 15 alla Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810), vicino al Ponte di Rialto. Il culmine dell’evento si avrà con l’arrivo del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi, qui per presentare la kermesse assieme all’ideatore e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e a molti altri ospiti illustri, come Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Beppe Convertini, conduttore e attore. La giornata si concluderà poi con un momento conviviale al ristorante “Le Maschere” Starhotels, a pochi metri dalla Scuola.

    Numerose altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo aderiranno alla Pro Biennale offrendo il loro prezioso contributo. Tra queste si citano il soprano Katia Ricciarelli e l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, già presenti nelle scorse edizioni. Contribuiranno alla splendida realizzazione della mostra anche la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, la communication manager Daniela Testori e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa. Ma la scaletta di ospiti è ancora lunga e interessante. Continua infatti con diversi nomi, tra cui spiccano la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori che il 18 maggio, proprio alla Scuola Grande, terranno la conferenza Genio e follia nell’arte. Mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, e Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova, chiudono il ricco parterre di vip. Senza dimenticare l’intervista agli artisti in esposizione da parte di Patrick di Striscia La Notizia.

    In un contesto così ampio come quello della Biennale, Pro Biennale si presenta come una finestra sull’arte contemporanea che, a detta del professore, «è espressione di individualità, di libertà individuale, quindi ognuno è re di se stesso. C’è una regalità individuale di cui  l’arte è l’espressione più diretta e perciò è il modo più alto in cui uno può affermare quello che ha dentro o di esprimersi, quindi è un diritto importante ed è l’unica identità dell’arte in questo momento, dovunque si esprima nel mondo e dunque anche in Italia» e, scendendo nel dettaglio, a maggior ragione a Venezia.

    La Scuola Grande di San Teodoro resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, mentre lo Spoleto Pavilion dalle 10 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a [email protected].

  • Il fotografo friulano Gino Sambucco inaugura la sua personale alla Milano Art Gallery

    Alla storica Milano Art Gallery gli incontri avvengono in rapida successione. Infatti, a chiusura dell’esposizione L’Arte delle Donne, aprirà la mostra fotografica di Gino Maria Sambucco, Oltre alla realtà, la fantasia. L’imperdibile appuntamento verrà inaugurato alle ore 18 di mercoledì 27 marzo. L’esposizione verrà presentata in via Alessi 11 dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e dal manager di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes.

    Si passa così da uno sfondo dalle tematiche femminili a  una mostra che ha a cuore il rapporto uomo-natura e, in particolar modo, il ruolo che la mente ha nell’interpretazione di ciò che si osserva. Lo sa bene l’artista Gino Maria Sambucco, grande appassionato di fotografia e cinema, ma soprattutto di montagna.

    L’imprenditore di Codroipo (UD) ha coniato il titolo Mitici e Dolomitici, con il quale nel 2017 presenta al pubblico la sua prima personale. Fonda in seguito l’omonimo gruppo fotografico e oggi sperimenta una nuova via dell’immagine, le pittografie, spaziando oltre le sue amate vette.

    Scrive su queste ultime l’artista Vanni De Conti: «Alcune sembrano poesie, altre preghiere sommesse, altre ancora un canto, il canto del colore. Queste pittografie, atmosfere magiche del digitale, danno sensazioni che non si trovano neanche in pittura. Questa fotografia è un’altra cosa: qui si apre un pittorialismo nuovo, impensabile a fine Ottocento e inizio Novecento. Il digitale ha aperto una porta sull’anima e Sambucco ha colto questa dimensione impalpabile, incodificabile, che lascia immaginare, sognare, fantasticare».

    La mostra resterà aperta al pubblico fino al 10 aprile e sarà visitabile tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 14.30 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a [email protected].

  • La nuova disciplina della crisi e dell’insolvenza sotto i riflettori dei massimi esperti italiani riuniti per due giorni al Teatro Sociale a Bergamo Alta

    Grande partecipazione al Teatro Sociale di Bergamo Alta per la prima giornata del convegno “La nuova Disciplina della crisi e dell’insolvenza” organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo, in collaborazione con l’ordine professionale degli Avvocati, il Consiglio Notarile di Bergamo e il Tribunale di Bergamo.
    <<Come Ordine sono davvero orgogliosa di aver organizzato questo importante convegno sulla nuova disciplina della crisi e dell’insolvenza, un tema quanto mai “caldo” e all’ordine del giorno – afferma Simona Bonomelli, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo-. Per i professionisti iscritti al nostro Ordine e, in particolare, per coloro che ricoprono il ruolo di curatore fallimentare, liquidatore giudiziale e commissario si tratta infatti di un cambiamento epocale considerato che la legge sul fallimento che “sta andando in pensione” risale a ben 77 anni fa: come professionisti vogliamo essere quindi attori fondamentali di questo passaggio storico>>.
    Tanti i temi trattati da Accademici ed esperti della materia, intervenuti quest’oggi per fare chiarezza sui punti ancora oscuri della riforma e sui mutamenti che investiranno i protagonisti delle procedure concorsuali.
    Primo tra tutti Renato Rordorf, Presidente della Commissione Ministeriale per la riforma, ricognizione e riordino della disciplina delle procedure concorsuali, già Presidente aggiunto della Corte di Cassazione che ha analizzato la struttura e gli obiettivi del Codice della Crisi, elencandone anche le criticità che riguardano principalmente l’organicità di questa riforma che sostituisce dopo oltre 70 anni la legge fallimentare, il cui impianto risultava decisamente superato.
    Rordorf ha infatti spiegato che l’intenzione del legislatore era di ricomprendere tutte le ipotesi di insolvenza all’interno di un quadro organico, compresa l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, che invece è rimasta fuori dalla riforma, così come la specializzazione dei magistrati. Alcune procedure invece, come quelle di risanamento, sono state rese fin troppo burocratizzate.
    Una riforma definita da più parti “incompleta” in cui pesa la mancata previsione di tribunali specializzati così come le criticità riguardanti il nuovo Albo dei curatori fallimentari, commissari giudiziali e liquidatori. L’intera normativa relativa alla crisi d’impresa infatti, entrerà in vigore nel 2020, mentre una serie di norme, tra cui quella attinente all’istituzione dell’Albo, sono operative già dal 16 marzo di quest’anno. Occorre dunque un regolamento attuativo che definisca tutte le regole di funzionamento, in caso contrario l’Albo rischia di non poter operare. È inoltre emersa la richiesta di rivedere il termine temporale di quattro anni entro cui bisogna aver ricevuto i quattro incarichi di curatore, commissario e liquidatore che permettono di iscriversi in prima battuta all’Albo così come la questione degli attestatori, i cui incarichi non vengono indicati tra quelli che permettono l’ingresso nell’Albo stesso.
    Interessante il confronto tra la legge fallimentare, andata in pensione dopo 77 anni e la nuova riforma, approfondito dal Dott. Mauro Vitiello, Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, così come le affinità e le divergenze tra fallimento e liquidazione presentate dal Dott. Luciano Panzani, Presidente della Corte d’Appello di Roma.
    Il tema del procedimento unitario di regolazione della crisi o dell’insolvenza è stato affrontato dal Prof. Avv. Stefano Ambrosini, Ordinario di Diritto Commerciale Università degli Studi del Piemonte Orientale e il Dott. Giovanni Nardecchia, Giudice nel Tribunale di Monza mentre il tema delle nuove misure cautelari e protettive è stato discusso dal Prof. Avv. Massimo Fabiani, Ordinario di Diritto Commerciale Università degli Studi del Molise e dal Dott. Salvo Leuzzi, Magistrato addetto all’Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione. A coordinare la giornata, la Dott.ssa Laura De Simone, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo.
    L’evento, che vede il patrocinio di Corte d’Appello di Brescia, Tribunale di Bergamo, Regione Lombardia, Confindustria Camera di Commercio Provincia e Comune di Bergamo, Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Cassa Nazionale di Previdenza e assistenza dei dottori commercialisti, Cassa Nazionale di Previdenza e assistenza dei ragionieri continuerà nella giornata di martedì 19 marzo dalle 9.00 alle 18.30, sempre nella suggestiva location del Teatro Sociale di Città Alta.
    Coordinerà la seconda sessione di lavoro, la Dott.ssa Maria Rachele Vigani, Presidente della Commissione procedure concorsuali dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, che modererà il dibattito dal titolo “Le procedure di allerta: organi di controllo, indicatori della crisi, ruolo degli Organismi di Composizione della Crisi d’Impresa”.
    <<Si tratta di una riforma storica la cui ratio muove dalla volontà del Legislatore di salvaguardare la continuità dell’impresa e, in questa direzione, l’aver approntato il meccanismo delle procedure di allerta risponde a questa esigenza. Come commercialisti crediamo che questo appuntamento sia un primo importante passo nella svolta che l’ormai “ex fallimento” avrà da qui ai prossimi anni>>, conclude Maria Rachele Vigani.
  • Napoli Teatro Festival Italia, più di 150 eventi in 37 giorni

    Dall’8 giugno partirà la Napoli Teatro Festival Italia, un tributo all’artista Nekroius, a cui sarà instaurata una mostra per tutta la durata degli incontri.

    A cominciare questa rassegna pieno di spettacoli dovrebbe essere uno spettacolo di Nekroius, Zinc, la prima in Italia. Il direttore artistico sarebbe Ruggero Cappuccio e gli incontri secondo https://www.notizieoggi24.it sono stati coperti dal ministro della cultura, dalla Regione e dai fondi di Europa Creativa.

    Sono 37 giorni di incontri, sia del nostro paese che internazionali, suddivisi in più di 40 zone nella regione Campania. Sono 29 gli incontri stranieri in programma, poi ci sono anche 44 eventi in teatri d’esordio per gli attori. Secondo la tradizione, questo festival fa parte nei teatri più caratteristici, come chiese, palazzi e cortili, sono previsti incontri a Palazzo Reale a Napoli, oltre ad Amalfi, Pietrelcina e Pompei.

    Gli eventi internazionali provengono da tutto il continente, con programmazione con moltissimi stati europei ed extraeuropei, come Francia, Libano, Siria e Cina. Ci saranno anche spettacoli dedicati ai giovani, con esibizioni di teatro per ragazzi a Palazzo Reale, a Napoli. Altri artisti che saranno alle gallerie con opere straniere sono Robert Lepage e Josip Osti, per la letteratura. Il direttore artistico si ritiene molto felice dell’operato della Campania e ha dichiarato che questi finanziamenti hanno permesso di mantenere bassi prezzi, si ha dai 5 agli 8 euro di biglietto.

  • ADVENTURE OUTDOOR FEST 2019 #backtonature

    L’Adventure Outdoor Fest, a 7 anni dalla sua nascita, cambierà per la prima volta location e si terrà, dal 25 al 28 Luglio 2019, ai piedi della Marmolada, nel Medio Alto Agordino (BL).

    Un’edizione speciale, nata dalla collaborazione di Adventure Outdoor Italia con il progetto Dolomites Maadness, brand di destinazione che riunisce i 7 comuni di Rocca Pietore, Alleghe, Cencenighe, Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana, San Tomaso Agordino e Taibon Agordino.

    Il Festival, punto di riferimento per gli amanti dello stile di vita outdoor e della montagna e per gli appassionati di natura e avventura, approda in questo territorio tanto colpito, ultimamente, da ingenti danni ambientali, cogliendo l’importante sfida di dare il proprio contributo al ripristino dell’immagine di uno dei luoghi più affascinanti delle Dolomiti.

    Lo farà a modo suo, con un programma ricco di esperienze e attività sportive, un’occasione unica per riconnettersi alla natura e ricaricarsi grazie ad essa, un’opportunità per trovare equilibrio e armonia dentro e fuori se stessi.

    Sarà un evento dove vivere di cose semplici, come una tenda nel bosco, una chitarra e un falò; un luogo di incontro, confronto, scambio e condivisione dove approfondire tematiche legate alla natura e agli sport outdoor; un territorio unico da esplorare, per riscoprirne le tradizioni, le storie e le leggende; un’avventura fatta di sudore, di sorrisi e di esperienze all’aria aperta e sotto le stelle.

    Previsti numerosi appuntamenti che daranno l’opportunità di scoprire o rivivere alcuni dei luoghi meno conosciuti e più autentici delle Dolomiti, sia per chi è appassionato di trekking, di mtb o di trail running, sia per chi ama l’arrampicata e l’alpinismo su roccia dolomitica.

    Trekking con l’autore, bushcraft sotto le stelle, una speciale gara di trail running, tra storia, natura e panorami mozzafiato, corsi di slackline e highline, concerti in rifugio e racconti attorno al fuoco, sono alcuni degli eventi speciali a cui sarà presto possibile iscriversi online.

    Yogadventure offrirà inoltre un vario programma di attività di yoga, acroyoga e meditazione, con degli appuntamenti particolari come pratiche di mindfulness, barefoot hiking e forest teraphy, che permetteranno di vivere una vacanza in un contesto unico in cui dedicarsi totalmente a se stessi, al proprio benessere e alla Natura, come fonte di arricchimento.

    Da non perdere infine gli Adventure Movie Awards, con la proiezione di alcuni tra i documentari e cortometraggi dedicati all’avventura e all’esplorazione più belli del panorama internazionale, e gli incontri con diversi protagonisti di questo affascinante mondo, presenti per raccontare le loro storie, le loro passioni e i loro sogni.

    Questa “special edition” è nata anche per mantenere viva l’attenzione verso un territorio colpito da un danno sociale, economico e ambientale senza precedenti, a causa della la tempesta “Vaia” che si è abbattuta, lo scorso autunno, sui suoi boschi. Ecco perché durante l’Adventure Outdoor Fest si parlerà delle nostre foreste e di cosa possiamo fare per prenderci cura di un bene comune dall’immenso valore, soprattutto alla luce delle problematiche ambientali che stiamo vivendo in questa epoca.

    Ma non si parlerà solo, perché il Festival sarà portatore di un’iniziativa concreta investendo parte del ricavato delle iscrizioni alle attività in programma, a favore della ricostruzione di un bosco a Livinallongo, in collaborazione con WowNature. Partecipate numerosi, più sarete e più alberi saranno piantati!

     

    [email protected]; [email protected]

    www.adventureoutdoorfest.com

  • Nasce “Civico 100”: due appartamenti per persone con disabilità

    Saranno inaugurati sabato 16 marzo, alle ore 10.15, i due appartamenti a Seriate, destinati a persone con disabilità, parte del nuovo progetto “Civico 100”.

    Il progetto, realizzato dalla Cooperativa Sociale “L’impronta” in collaborazione con il Comune di Seriate, con le associazioni del territorio “Tempo di agire” e “Gruppo Aperto” e con un gruppo di familiari, si compone di due appartamenti accessibili posti sui due piani della palazzina che precedentemente ospitava la sede e gli uffici amministrativi della cooperativa.

    Dopo i lavori di adeguamento e di arredo, gli appartamenti sono ora pronti ad ospitare sei persone. «Da più di dieci anni la nostra cooperativa sta investendo in progetti che favoriscano l’abitare in autonomia di persone adulte con disabilità – afferma Stefano Rota, presidente de L’impronta. – Si tratta, innanzitutto, di un investimento culturale, della promozione di un cambiamento di prospettiva sulla disabilità; siamo convinti, infatti, che alle persone adulte con disabilità sia giusto dare l’opportunità, se lo desiderano o ne hanno bisogno, di abitare in contesti diversi da quello familiare, sperimentando relazioni nuovi e scoprendo le proprie capacità. Questo progetto si fonda nella comunità, nel tessuto relazionale di Seriate ed è per questo che, oltre al Comune, fin dall’ideazione sono state coinvolte le associazioni e le famiglie. L’esperienza negli appartamenti rappresenterà la continuazione della storia di vita di ognuno e avrà il suo cuore nel mantenimento di rapporti familiari, amicali, occupazionali e di tempo libero e nel loro arricchimento grazie a nuove relazioni».

    Il progetto avrà significative ricadute sociali: arricchirà le proposte progettuali a favore della disabilità presenti a Seriate, risponderà ai bisogni di diverse famiglie del territorio, contribuirà a stimolare la riflessione sulle fragilità nella comunità, favorirà la coesione.

    Durante l’inaugurazione del 16 marzo, dalle 10.15 alle 11 sarà possibile visitare gli appartamenti guidati da Stefano Rota, presidente de L’Impronta, Gabriele Cortesi, Vicesindaco e assessore alle politiche sociali e del lavoro di Seriate, e dai rappresentanti delle associazioni del territorio. Al termine della visita, alle ore 11, presso il locale Pierrot, in Corso Roma, sarà poi possibile conoscere più approfonditamente la progettualità attraverso il racconto che ne faranno i protagonisti – persone con disabilità, familiari e figure del territorio.

     

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    L’impronta è una cooperativa sociale che opera negli Ambiti territoriali di Bergamo, Seriate, Dalmine e Grumello del Monte per lo sviluppo delle comunità locali, la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini. Riunisce le istanze sociali, culturali e politiche con quelle del volontariato locale e della cooperazione. Si ispira a principi di mutualità, solidarietà, democrazia, libertà ed assenza di lucro. Da venticinque anni la cooperativa sociale L’impronta persegue la mission “Il sogno di abitare la nostra terra” nella quale “abitare” ha, accanto all’importanza riconosciuta ai progetti residenziali per persone con disabilità, per minori in difficoltà, per adulti fragili, il senso del radicamento territoriale, del vivere nel significato più pieno ed autentico.

    www.coopimpronta.it

  • A Bergamo l’Università on the road

    3 settimane, dal 17 giugno al 7 luglio 2019, nei panni della polizia locale e degli operatori dell’112 (uno-uno-due), il Numero di emergenza Unico Europeo (NUE), per essere consapevoli dei rischi sulla strada e delle distrazioni causa ancora oggi di troppe gravi tragedie.

    Un’opportunità unica nel panorama nazionale, che l’Università degli Studi di Bergamo dedica ai suoi studenti con il progetto “On The Road”: un tirocinio senza filtri, nei panni di speciali “reporter”, per vivere la “catena” del pronto intervento e dell’emergenza-urgenza con polizia locale e operatori dell’112 insieme a studenti over 18 delle scuole secondarie di secondo grado. Per candidarsi è sufficiente un click al sito www.ragazziontheroad.it.

    L’ateneo bergamasco rinnova la sua collaborazione all’importante progetto educativo organizzando un incontro – aperto a tutti, in particolare agli studenti – in programma giovedì 14 marzo dalle 10.30 alle 12 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo (Piazzale Sant’Agostino, 2).

    Nel corso della mattinata interverranno il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, autorità, istituzioni, enti e numerose realtà che supportano e collaborano al progetto promosso dall’associazione socio-educativa “Ragazzi On The Road”. Tutti uniti per un unico scopo: prevenire attraverso uno “schianto con la realtà” che renda più consapevoli i giovani dei pericoli della strada e delle distrazioni sempre più crescenti, e causa purtroppo di tragedie, al volante. All’incontro di giovedì 14 marzo, promosso con il sostegno di UBI Banca, si terrà la presentazione del “Tirocinio d’Eccellenza” di “On The Road” attraverso racconti e testimonianze dei “Reporter On The Road”: universitari che hanno affiancato i “Ragazzi On The Road” (gli studenti over 18 provenienti dalle scuole) vivendo come loro in prima persona l’esperienza a fianco di polizia locale e operatori dell’112 al fine di comprendere la realtà testimoniando le attività dei giovani protagonisti.

    L’obiettivo del progetto – che dal prossimo 17 giugno al 7 luglio giungerà alla sua 12esima edizione – è infatti quello di far conoscere e sperimentare di persona, sul campo, le attività nei panni delle realtà istituzionali e locali operanti negli ambiti della prevenzione, sicurezza, tutela, ausilio, soccorso urgenza ed emergenza.

    L’attività, che ha riscosso crescente interesse espandendosi grazie anche al sostegno di Regione Lombardia nella provincia di Bergamo e in quelle limitrofe, ha portato nel 2017 alla costituzione di una Rete di Scuole sul territorio che ha avuto riconoscimento dal M.I.U.R. L’iniziativa, una sorta di Educazione Civica e alla Legalità imparata direttamente sul campo, vede anche i “Ragazzi On The Road” testimonial, tra i giovani, del Numero Unico d’Emergenza 112 e dell’App salvavita Where ARE U. Le esperienze degli studenti, sempre documentate nel rispetto della privacy dai “Reporter On The Road” dell’Università degli Studi di Bergamo, viaggeranno sui canali social e sul sito www.ragazziontheroad.it dov’è possibile candidarsi per l’esperienza.

  • Knauf a Made Expo 2019: la casa del domani sarà leggera

    A Made 2019 l’innovativo edificio in acciaio leggero e lastre Knauf sfida l’edilizia tradizionale. Sicuro, ecologico, sostenibile, isolato termicamente e acusticamente, antisismico. E conveniente.

    Knauf, leader nel mercato dell’edilizia leggera, sarà presente a Made Expo 2019 a Fiera Milano dal 13 al 16 Marzo 2019, al Padiglione 6 stand F11-G20. Qui le soluzioni Knauf, perfettamente inserite nel contesto di un edificio realizzato con tecnologia in acciaio leggero, daranno il loro fondamentale contributo alla dimostrazione che è finalmente possibile costruire edifici di qualità superiore in modo nuovo e più efficiente.

    Perché al Made? – La strategia Knauf si sviluppa in una logica di filiera e la sua presenza al Made mostrerà come le soluzioni Aquapanel siano ideali per integrarsi alla perfezione con le più moderne strutture steel frame costruite secondo il concept dell’edilizia leggera, completandole ed esaltandone le grandi potenzialità. Oltre a questo, l’apporto delle tecnologie Knauf dimostrerà la validità delle soluzioni Aquapanel per ottimizzare tempi e costi e raggiungere livelli di sostenibilità e riduzione degli impatti ambientali inarrivabili con i sistemi tradizionali.

    Un modello reale – La casa del futuro esposta a Made Expo, in cui le tecnologie Knauf si sposano alla perfezione con la struttura steel frame dell’edificio, apre nuove vie al costruire. In questo edificio in scala reale, in uno spazio di 160 mq, il modulo abitativo realizzato con Knauf Aquapanel sarà il momento apicale della dimostrazione delle infinite possibilità dell’edilizia leggera e della sua capacità di soddisfare le più recenti esigenze di un abitare più sostenibile, economicamente accessibile, energeticamente efficiente, personalizzabile e antisismico.

    Steel frame, il nuovo modo di costruire – La casa del futuro presentata a Made, nel cui contesto le tecnologie Knauf sono inserite, adotta una struttura leggera in acciaio, novità assoluta nel settore. Questo metodo costruttivo si basa sull’impiego di scheletri portanti con profili pressopiegati in acciaio, prodotti in stabilimento e assemblati in cantiere in tempi molto rapidi. Sulla struttura portante dell’edificio così realizzata si innestano poi le tecnologie Knauf per realizzare pareti esterne e interne con stratigrafie a secco in grado di garantire resistenza e isolamento termoacustico al modulo abitativo. Knauf infatti ha portato in tutto il mondo nuovi standard di progettazione e costruzione e un contesto come quello esposto al Made Expo 2019 rende evidente come il costruire interi edifici con tecniche a secco offra a progettisti e imprese elevata qualità e valide alternative ai metodi costruttivi tradizionali. La tecnologia Knauf, in simili contesti, offre quindi la più ampia libertà di design e la possibilità di affrontare ogni progetto in tempi rapidi, garantendo la massima precisione, con elementi di qualità, privi di qualsiasi imperfezione.

    Damiano Spagnuolo, Marketing & Product Manager Knauf Italia

    La soluzione Knauf e i suoi vantaggi – Il modulo abitativo della casa in edilizia leggera esposto a Made Expo 2019 realizzato grazie alle tecnologie Knauf prevede pareti di tamponamento Aquapanel applicate direttamente sulle orditure in steel frame e un rivestimento esterno con lastre Knauf Aquapanel resistenti all’acqua; procedendo verso l’interno la stratigrafia prevede uno strato in lana di roccia Natur Board Walls, una lastra GKB sostenuta da una intelaiatura intermedia, un’ulteriore strato di lana di roccia Natur Board Silence e infine un doppio strato di lastre Diamant Phono e GKB con barriera al vapore sul lato interno esposto, a completamento.

    La stratificazione delle pareti, totalmente personalizzabile, permette di assemblare ogni parete in funzione delle prestazioni desiderate in relazione alle specifiche esigenze di statica, igrotermia, isolamento termoacustico, antisismica o  protezione dal fuoco. I materiali isolanti inseriti nell’intercapedine creata dalle orditure sono fondamentali per conferire le più alte prestazioni di isolamento termico e acustico. Le intercapedini inoltre sono utilissime per dare idoneo alloggiamento anche alle installazioni impiantistiche elettriche, idriche, sanitarie, eccetera.

    La durabilità del sistema Knauf Aquapanel® Outdoor infine è garantita e certificata da numerosi test sperimentali condotti secondo le direttive europee per l’intera vita utile della struttura.

    E’ del tutto evidente che in questo modo anche i costi di produzione e di cantiere si abbattono, grazie alla leggerezza dei materiali, alla massima precisione dei componenti, al trasporto e all’assemblaggio più rapidi, semplici e veloci.

    Le soluzioni che Knauf ha portato a Made Expo, all’avanguardia e capaci di offrire vantaggi di ogni tipo, sono già alla portata di chiunque perché fanno parte della nostra normale offerta.” Sottolinea Damiano Spagnuolo, Marketing & Product Manager Knauf Italia, che così conclude:. “Le soluzioni Knauf per l’edilizia leggera sono ideali per essere integrate in ogni tipo di edificio, offrendo soluzioni in grado di risolvere problemi come il consolidamento sismico o l’adeguamento a norma di edifici esistenti come la costruzione di nuovi. Tutto sempre in linea con i principi di sostenibilità ambientale e di utilizzo di materiali green che da sempre ispirano l’azione di Knauf”.

  • La pizza “buona da vivere” con pomodoro 100% emiliano

    Le Conserve della Nonna, con la dott.ssa Chiara Manzi e lo Chef Roberto Cipolla, racconta il piacere del benessere in cucina con una dimostrazione live dei segreti per un impasto perfetto: farine selezionate, poco sale e un pomodoro di alta qualità per un’esperienza gastronomica appagante e altamente digeribile.

    Lunedì 11 marzo, presso il ristorante Libra Cucina Evolution di via Testoni 10, a Bologna, ha avuto luogo un viaggio lungo i sentieri del gusto e della leggerezza, capace di legare a doppio filo la ricerca della bontà con i benefici derivanti da una sana ed equilibrata preparazione.

    A spiegare i trucchi per un impasto digeribile e gustoso c’erano la dott.ssa Chiara Manzi, massima esperta di cucina antiaging e nutrizionista di fama internazionale, e lo Chef del Libra Roberto Cipolla, specializzato in Culinary Nutrition. Alla base di tutto l’idea che un piatto, per quanto gradevole alla vista e piacevole al palato, debba fornirci tutti gli apporti nutritivi necessari al benessere per potersi considerare un capolavoro culinario.

    Tra gli ingredienti principi della serata, la passata rustica RustiPizza de Le Conserve della Nonna, prodotto denso e corposo realizzato a partire da pomodoro 100% emiliano, condito con origano e ideale per guarnire la pizza.

    Il ricorso a un ridotto quantitativo di sale (meno di 10gr per 1 kg di farina, contro i 40gr indicati nella ricettazione tradizionale) valorizza l’apporto del pomodoro, permettendo al suo profumo e al suo sapore di emergere chiaramente e di arricchire il condimento della pizza con gli aromi unici del territorio di provenienza.

    Pochissime calorie – meno di un’insalata nizzarda – sono poi il vero segreto della pizza firmata Libra e Chiara Manzi, dal 2015 partner de le Conserve della Nonna nella ricerca di prodotti straordinari, dalle confetture agli insaporitori, fino alle più equilibrate ricette antiaging.

    Gli ingredienti utilizzati nel corso dello show cooking per realizzare l’impasto sono stati una farina tipo 0, una farina di farro biologica integrale (monococco e molto profumata) e una farina tipo 3 macinata a pietra. Poiché la pizza ben lievitata ha un indice glicemico molto alto, per limitare questo inconveniente nell’impasto è stato inserita l’inulina, una fibra prebiotica di origine vegetale che rallenta e in parte impedisce l’assorbimento degli zuccheri e degli amidi, abbassando l’indice glicemico e mantenendo la digeribilità.

    Infine, a coronare la preparazione il condimento con il pomodoro RustiPizza a firma Le Conserve della Nonna: un ingrediente fondamentale anche in virtù del potentissimo antiossidante contenuto al suo interno, il Licopene, il cui gusto trionfa a guarnizione degli altri ingredienti e grazie al ridotto contenuto di sale della pizza leggera e antiaging proposto da Cucina Evolution. Un’esperienza gastronomica che attesta, ancora una volta, la forte attenzione del brand Le Conserve della Nonna alla qualità degli ingredienti e delle preparazioni, per una cucina gustosa, leggera e salutare.

    L’assortimento di salse e passate de Le Conserve della Nonna da sempre porta in tavola il meglio che si possa ricavare dal pomodoro, raccolto nel momento migliore della maturazione e lavorato entro 24 ore con metodi rispettosi di tutte le proprietà della materia prima, seguendo lavorazioni in linea con la tradizione della cucina mediterranea.

    Un marchio 100% italiano che coniuga passione, tradizione e ricerca per portare in tavola il meglio che la natura offre, grazie a una grande storia di tradizione, impegno e innovazione, e a un’offerta completa di prodotti realizzati con materie prime lavorate da fresco con l’attenzione tipica di una cucina domestica e familiare.

    www.nonsolobuono.it