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  • CALA IL SIPARIO SULL’ALÉ CHALLENGE 2015, GF DI VALDAGNO ULTIMO ATTO DEL CIRCUITO

    Domenica 6 settembre la Granfondo di Valdagno (VI) ha chiuso l’Alé Challenge 2015

    Successi per Zen e Bertolin nell’ultima frazione del circuito

    746 brevettati al termine delle otto prove in calendario

    Serata di premiazioni il 13 novembre nel centro di Verona

     

     

    Dopo centinaia di chilometri di pedalate in alcune delle più belle granfondo del Veneto e del Trentino Alto Adige, il circuito Alé Challenge si è chiuso domenica 6 settembre nel Vicentino con la Granfondo Città di Valdagno. La gara proponeva un percorso unico di 106 km in cui si sono imposti il vicentino Enrico Zen, già vincitore di altre due prove del circuito come la Marcialonga Cycling Craft e ‘La Leggendaria Charly Gaul’, e la veneziana Odette Bertolin che quest’anno si è portata a casa un’altra frazione dell’Alé Challenge, la GF Pinarello. Il podio della prova maschile è stato completato da Andrea Pontalto e Carlo Muraro, mentre fra le donne Gloria Bee è giunta seconda davanti ad Elisa Benedet, terza.

    L’Alé Challenge 2015 si è confermato prima serie in Italia per numero di partecipanti e, al termine delle otto prove in programma, sono stati ben 746 i cicloamatori ad ottenere l’ambito brevetto Alé, premio per aver completato almeno cinque delle gare del circuito. La cifra dei brevettati ricalca quella dello scorso anno, segno che, ancora una volta, tutte le granfondo dell’Alé Challenge 2015 sono state apprezzate dai cicloamatori.

    La serie ha preso il via il 12 aprile a Vicenza con la GF Liotto, seguita il 26 dalla GF fi’zi:k-Città di Marostica, sempre nel Vicentino. Domenica 7 giugno, poi, è stato tempo di GF Eddy Merckx, la gara di casa Alé a Rivalta di Brentino Belluno (VR), mentre domenica 14 è andata in scena la Marcialonga Cycling Craft a Predazzo (TN). La debuttante GF Asiago (VI) del 28 giugno ha fatto da preludio a due grandi classiche come ‘La Pina Cycling Marathon’ del 12 luglio a Treviso e ‘La Leggendaria Charly Gaul’ del 19 fra Trento ed il Monte Bondone. Domenica scorsa, infine, le salite dei colli vicentini hanno assestato definitivamente le classifiche dell’Alé Challenge stabilendo i vincitori di ogni categoria. Per quanto riguarda i ranking del granfondo, solo Giancarlo Pavanello (V1) ha sfruttato l’ultima gara per balzare al comando, mentre Paolo Minuzzo (Sen), Mauro Gerarduzzi (M1), Marco Manzardo (M2), Luigi Tarchini (V2), Mauro Paulotto (G1), Luigi Cioni (G2), Lorenzo Breda (SG1), Roberto Rosin (SG2), Emma Delbono (F1), Florinda Neri (F2) e Nicoletta Magro (F3) hanno difeso i rispettivi primati portandosi a casa il successo finale. Situazione simile anche per il mediofondo dove solo Daniele Bergamo (M1), spesso a podio nei percorsi ‘corti’ dell’Alé Challenge 2015, ha scalzato dalla prima posizione Davide Spiazzi grazie al quinto posto assoluto ottenuto a Valdagno. Tutti gli altri leader, invece, si sono confermati e l’elenco dei vincitori del mediofondo legge i nomi di Andrea Pontalto (Sen), Marco Trevisan (M2), Cristiano Pegoraro (V1), Daniele Magagnotti (V2), Paolo Mazzoli (G1), Filippo Attolini (G2), Armando Quaglierini (SG1), Francesco Bolpagni (SG2) e per quanto riguarda il ranking femminile Enrica Furlan (F1), Nuria Maccioni (F2) e Marisa Coato (F3).

    L’Alé Challenge prevede anche una classifica per le società con il maggior numero di brevettati in cui è giunto al primo posto il Team Armistizio Hard Service con 46 cicloamatori brevettati seguito dal GS Prasecco Biesse (25) e dall’Asd FP Race (23).

    Brevettati, vincitori e team potranno celebrare degnamente i rispettivi successi alla serata di premiazione in programma venerdì 13 novembre nella prestigiosa cornice del Palazzo della Gran Guardia di Verona. L’occasione sarà anche l’opportunità per un brindisi in compagnia di tanti appassionati e presentare l’edizione 2016 dell’Alé Challenge.

    Info: www.alechallenge.com

     

     

    Classifiche Alè dopo 8° tappa:

     

    Granfondo

    Senior

    1 Minuzzo Paolo Asd Team Granfondo Liotto; 2 Chiminello Andrea Spezzotto Bike Team; 3 Calliari Filippo Bren Team Trento; 4 Maggi Giovanni Top Team Race Asd; 5 Zanvettore Cristian Asd Dteam

    Master 1

    1 Gerarduzzi Mauro Legend Factory Miche; 2 Poeta Emanuele Ponte Cycling Team

    3 Facci Mauro Velo Club Due Torri Rovigo; 4 Muraro Carlo Asd Team Beraldo Greenpaper; 5 Di Luca Vincenzo Prof Bike

    Master 2

    1 Manzardo Marco G.S.Alpilatte Br Pneumatici Zanè; 2 Zardello Ivan Spezzotto Bike Team; 3 Pavan Nicola Unoteam Cittadella; 4 Giacomelli Manuel Asd Mtb Team Orlandi; 5 De Stefano Marco A.S.D. Stalis Team

    Veterani 1

    1 Pavanello Giancarlo Spezzotto Bike Team; 2 Resch Christian Dynamic Bike Team; 3 Tobaldo Michele Ar Team Armistizio Hard Service; 4 Vergoglio Stefano F.Magni Brixia Flandres Love; 5 Zampieri Simone Gs Prasecco Biesse

    Veterani 2

    1 Tarchini Luigi Team Isolmant; 2 Avi Giuliano A.S.D. Barbariga; 3 Greco Paolo Nicola Scavezzon Squadra Corse; 4 Bazzanella Mario Asd Athletic Club Merano; 5 Gasparetto Gianfranco A.S.D. Gruppo Ciclistico Arcade

    Gentlemen 1

    1 Paulotto Mauro Corse Cussigh Bike; 2 Faccini Paolo Team Gf Pinarello; 3 Bianco Renzo Gs Prasecco Biesse; 4 Libelli Silvano Asd Fp Race; 5 Todesco Alessandro Arcobici Verona

    Gentlemen 2

    1 Cioni Luigi Asd Fp Race; 2 Bernard Nikolaus Dynamic Bike Team; 3 Lazzari Fulvio Asd Tezze Arzignano; 4 Baggio Tiziano Gs Prasecco Biesse; 5 Moresco Benvenuto Asd Cicli De Rossi Zuccato

    Super Gentlemen 1

    1 Breda Lorenzo Bielle Team Asd; 2 Palma Richard Dynamic Bike Team; 3 Camporiondo Alvaro Ciclismo Valchiampo; 4 Colombara Walter Asd Il Ciclista; 5 Ceriani Paolo Gs Prasecco Biesse

    Super Gentlemen 2

    1 Rosin Roberto Asd Team Isonzo Amatori

    Femminile 1

    1 Delbono Emma Cycling Team T&P; 2 Benedet Elisa Uisp Pordenone; 3 Carpentieri Venusia Gs Prasecco Biesse; 4 Simeoni Rita Velo Club Due Torri Rovigo; 5 Bettinazzi Erika Somec-Mg.K Vis-Lgl

    Femminile 2

    1 Neri Florinda Royal Team Asd; 2 Corina Alessandra Team Ale’ Cipollini Galassia; 3 Fumarola Vincenza Royal Team Asd; 4 Zambotti Barbara G.S.Alpilatte Br Pneumatici Zanè; 5 Gaspari Tiziana Royal Team Asd

    Femminile 3

    1 Magro Nicoletta G S 92 Caselle; 2 Baron Donatella Asd Energiapura; 3 Berlato Monica Ar Team Armistizio Hard Service; 4 Emaldi Gabriella Somec-Mg.K Vis-Lgl; 5 Sella Sandra Benato Bikes Frw

     

     

    Mediofondo

    Senior

    1 Pontalto Andrea Team Ale’ Cipollini Galassia; 2 Attolini Michele Team Rana Tagliaro; 3 Avanzo Francesco Bren Team Trento; 4 Carraro Matteo Asd Colli Berici; 5 Romio Luca Asd Dteam

    Master 1

    1 Bergamo Daniele Bergner Bräu; 2 Spiazzi Davide Total Speed; 3 Tecchio Andrea Team Ale’ Cipollini Galassia; 4 Garziera Alessandro Asd Keteam; 5 De Toni Federico G.S.Alpilatte Br Pneumatici Zanè

    Master 2

    1 Trevisan Marco 1979 Asd High Road Team; 2 Roda Cristian 1977 Team Borghi Racing; 3 Calore Matteo 1980 Lasalamacchine Team; 4 Gottardi Davide 1977 Bren Team Trento; 5 Gasparini Marco 1977 A.S.D. Crt Ciclotime

    Veterani 1

    1 Pegoraro Cristiano Scavezzon Squadra Corse; 2 Danese Loris Asd Fp Race; 3 Monetti Emanuele A.S.D. Ai Amisi; 4 Pareschi Alessio Asd Extreme Bike; 5 De Lucia Gioacchino Asd Rana Tagliaro

    Veterani 2

    1 Magagnotti Daniele Asd Avesani; 2 Michelon Maurizio Bren Team Trento; 3 Camin Claudio Camin Bike; 4 Rigodanzo Mauro Asd Team Granfondo Liotto; 5 Quaranta Massimo A.S.D.Federclub Trieste

    Gentlemen 1

    1 Mazzoli Paolo Asd Gianluca Faenza Team; 2 Paoli Marco Bren Team Trento; 3 Dalla Rosa Mauro Fiordifrutta Geco E. Selle Smp; 4 Nappini Andrea Asd Extreme Bike; 5 Veronesi Roberto Camin Bike

    Gentlemen 2

    1 Attolini Filippo A.S.D. Rana Tagliaro; 2 Cabbia Loris Gs Cicli Olympia; 3 Bevilacqua Claudio Asd Team Syntec; 4 Bortolotti Rolando Gs Cicli Olympia; 5 Benato Alessandro Ar Team Armistizio Hard Service

    Super Gentlemen 1

    1 Quaglierini Armano Asd Amici Udace Trento; 2 Belotti Francesco Asd Tokens Cicli Bettoni; 3 Sanzovo Mario S.C.Valdobbiadene; 4 Diotalevi Alberto Team Ale’ Cipollini Galassia; 5 Piona Luciano Lamacart Cycling Team

    Super Gentlemen 2

    1 Bolpagni Francesco Asd Tokens Cicli Bettoni; 2 Bagattin Valter Ar Team Armistizio Hard Service; 3 Mason Fiorenzo Team Gf Pinarello; 4 Soini Graziano Societa’ Ciclistica Ala; 5 Galli Mario Alpin Bike Edilbi Team

    Femminile 1

    1 Furlan Enrica Spezzotto Bike Team; 2 Molo Matilde G.S.Alpilatte Br Pneumatici Zanè; 3 Semprebon Luisa Gs Ambrosiana; 4 Vavassori Eleonora Ar Team Armistizio Hard Service; 5 Baret Selena Asd Cellina Bike

    Femminile 2

    1 Maccioni Nuria Uc Romano; 2 Perotto Oriella G.S.Alpilatte Br Pneumatici Zanè; 3 Lideo Elisabetta Asd Peperoncino Cycling Team; 4 Fabbian Tamara Team Tinky Ladies Pinarello; 5 Covre Giovanna Happy Bikers

    Femminile 3

    1 Coato Marisa Happy Bikers; 2 Scutari Giorgia Asd Gc Bovolenta; 3 Agostini Maria Gabriella Stemax Team; 4 Giannasi Marta Team Tinky Ladies Pinarello; 5 Cazzola Cinzia Gs Prasecco Biesse

    Brevetto Squadre Alè Challenge 2015

    1 Ar Team Armistizio Hard Service (39); 2 Gs Prasecco Biesse (25); 3 Asd Fp Race (23)

  • CASTLE MOUNTAIN RUNNING: NUOVE TECNOLOGIE PER UN LIVE D’EFFETTO

    Sabato 26 settembre appuntamento con la 5.a edizione della Castle Mountain Running ad Arco (TN)

    Sport e Garda Trentino protagonisti

    Maxischermi in piazza ad Arco per seguire in diretta la gara

    Iscrizioni aperte sul sito www.castlemountainrunning.com

     

     

    La 5.a edizione della Castle Mountain Running di sabato 26 settembre ad Arco, in provincia di Trento, ha tutti i numeri giusti per essere una giornata spettacolare in cui sport, corsa in montagna e il territorio del Garda Trentino saranno i veri protagonisti. L’evento che si svilupperà fra il centro storico, il castello di Arco e i sentieri immersi nella macchia mediterranea circostante e che vedrà centinaia di runners impegnati lungo i 2,4 km e 200 metri di dislivello della cronoscalata la mattina e nei 7 km e 430 metri di dislivello di inseguimento il pomeriggio, verrà interamente ripreso e proiettato in diretta sui maxischermi che verranno installati in loco per l’occasione.

    Il format della gara è innovativo e grazie alla formula Gundersen, presa in prestito dalle discipline nordiche e novità assoluta per l’atletica leggera, la sfida sarà ancora più emozionante. La Gundersen prevede infatti che nella prova ad inseguimento parta per primo l’atleta con il tempo più veloce nella cronoscalata, inseguito appunto da tutti gli altri, distanziati in base ai risultati ottenuti in gara. La giornata vedrà impegnati sia amatori e tesserati FIDAL, sia top runners di tutto il mondo selezionati su invito, tra cui anche alcuni atleti della nazionale italiana di corsa in montagna, per cui se ne vedranno delle belle. Non solo, la produzione televisiva e le riprese che verranno effettuate durante la giornata saranno anche un test in vista dei Campionati Europei di Mountain Running dell’anno prossimo, che si svolgeranno ad Arco il 2 luglio 2016. Gli organizzatori dell’Asd GardaSportEvents hanno voluto sfruttare le migliori tecnologie disponibili per poter immortalare tutte le emozioni di questa imminente Castle Mountain Running e rendere gli spettatori stessi partecipi. La produzione delle immagini televisive sarà curata da Videoframe e il 95% del percorso, corrispondente a circa 7,5 km, verrà ripreso in HD grazie all’ausilio di 19 telecamere. Si è reso necessario stendere 5 km di cavi per collegare tre regie – la principale nel centro storico di Arco, una ai piedi del Castello e una in cima al Monte Colodri – che saranno collegate in fibra ottica tramite Trentino NET e un ponte satellitare, con impegnate ben 33 persone.

    Per rendere partecipi gli spettatori mentre la gara si vivacizza nei punti più spettacolari, vicino all’arrivo verrà allestito un maxischermo al plasma e nel centro di Arco ci saranno 2 schermi a LED su cui verranno proiettate le immagini della gara col segnale trasmesso in diretta e in streaming. Non è un caso quindi se la Castle Mountain Running si contraddistingue rispetto alle prove tradizionali di corsa in montagna anche per l’utilizzo di innovative tecnologie.

    Tutte le informazioni, le novità e i dettagli sono disponibili sul sito www.castlemountainrunning.com o sulla pagina Facebook dell’evento. Le iscrizioni per i tesserati FIDAL e tutti gli sportivi che potranno partecipare sottoscrivendo una RunCard sono ancora aperte.

  • Un nuovo punto di riferimento nel mondo dell’ospitalità a Milano: apre l’hotel Glam

    Un nuovo punto di riferimento nel mondo dell’ospitalità a Milano: apre l’ hotel Glam di fronte alla stazione Centrale

    Milano, 9 settembre 2015 – E’ aperto al pubblico l’hotel Glam, la nuova struttura alberghiera e’ dotata di 170 camere più una favolosa Sky Suite all’ultimo piano. Un terrazzo panoramico di 300 metri quadrati  con il pavimento rivestito in legno marino avvolge a 360 gradi la suite e la rende  unica. Il panorama esclusivo che da lì si può ammirare la pone come luogo ideale per creare  occasioni speciali di incontro al centro di Milano.

    I nove piani dell’hotel Glam sono caratterizzati da colori diversi nei corridoi e le camere sono di diverse tipologie e grandezze adatte quindi a tutte le esigenze, sia per la coppia che cerca un hotel raffinato e facilmente raggiungibile, sia per chi viaggia per lavoro ed ha bisogno di spostarsi in treno e metropolitana, sia per chi cerca un comodo soggiorno in  centro città con la propria famiglia.

    L’edificio, di proprietà di Reale Mutua Assicurazioni, è stato realizzato utilizzando nuove tecnologie altamente performanti che permettono non solo grandi risparmi energetici  ma che garantiscono un’alta qualità del soggiorno all’interno della struttura: il silenzio che si gode all’interno delle camere è frutto, infatti, del complesso lavoro di insonorizzazione effettuato. Il traffico cittadino è solo un ” film muto ” che si può vedere attraverso le finestre panoramiche delle varie camere. I sistemi di gestione dell’aria, dell’acqua e della temperatura all’interno dell’edificio sono stati realizzati con l’utilizzo di fonti rinnovabili per rendere l’hotel eco-compatibile ma soprattutto per offrire l’esperienza di un soggiorno confortevole, raffinato ed unico a Milano nella tradizione della miglior ospitalità delle grandi città europee.

    All’hotel si accede direttamente da piazza  Duca d’Aosta, di fronte alla Stazione Centrale. Il bar, al piano terra, è  caratterizzato da una parete con  fontana di piccoli elefanti rossi sovrastata da una corona di spighe di grano, molto visibile attraverso le ampie vetrate che si propongono come una  “interfaccia”  tra la piazza ed il locale destinato a diventare un luogo  ” cool ”  di Milano.

    L’interior design di tutta la struttura è stato curato dallo Studio Cibic ( Cibic & Partners )  che ha dato una impronta raffinata, originale e trendy. La particolare attenzione posta nel comfort delle camere è stata mantenuta nella realizzazione della sala del ristorante e della prima colazione.

    Due  sale meeting: una da 100 posti e l’altra da 40, sono dotate di tutta la tecnologia necessaria per ospitare convegni ed esposizioni.

    L’ospitalità dell’hotel Glam, un quattro stelle innovativo nel design, è fatta di piccole attenzioni, per questo tutto il personale dell’hotel, giovane ma esperto e molto professionale, pone al centro le esigenze del Cliente, la riservatezza, il comfort e la sicurezza per offrire un soggiorno al centro di Milano riservato ad un pubblico internazionale attento ed esigente.

    Il pay off della campagna di lancio dell’hotel è ” Be cool be Glam ! ”

     

  • Italiani e malattie: quasi l’80% teme il cancro, uno su due le patologie cerebrovascolari e quelle neurodegenerative

    Sono passati i tempi in cui “cancro” era una parola tabù, impronunciabile e sostituta con locuzioni come “quel brutto male” o “quella malattia”: oggi gli italiani hanno imparato a parlarne e ben quasi otto su dieci non hanno remore nel dire che è proprio il tumore la malattia che più temono. Questo è quanto è emerso da un’indagine condotta da Demoskopea per il portale Dottori.it (http://www.dottori.it), il più grande e utilizzato sito di medici italiani, che ha chiesto a un campione rappresentativo dell’universo di riferimento in Italia, pari a circa 37milioni di individui tra 18 e 65 anni, quali fossero le tre malattie di cui hanno più paura.

    Il cancro è stato messo al primo posto dal 77,2% degli intervistati e le percentuali variano molto poco se si guarda alle singole fasce di età, segno che questa malattia spaventa tutti, dai più giovani ai più anziani. Al secondo posto delle patologie più temute, con il 47,5% delle risposte, troviamo le malattie neurodegenerative, come la demenza o i morbi di Alzheimer e Parkinson. Seguono a poca distanza quelle cerebrovascolari (ictus, embolie), indicate dal 41% degli intervistati.

    Se questi sono i risultati emersi a livello nazionale dalla media di tutte le risposte, nel confronto tra le fasce d’età e le zone del Paese si sono riscontrate alcune differenze. Tra gli intervistati più giovani, tra i 18 e i 24 anni, al terzo posto delle malattie più temute aleggia lo spettro di quelle infettive, come l’Aids o l’epatite, trasmissibili sessualmente. Se si sale con l’età, tra i ragazzi della fascia 24-35 anni, al terzo posto, invece, sono state indicate le malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e l’artrite reumatoide.

    Anche se si analizzano le risposte in base alla provenienza dell’intervistato, il cancro fa più paura di ogni altra malattia a qualsiasi latitudine. Le cose cambiano quando si parla, ad esempio, di malattie infettive: dall’indagine è emerso che queste spaventano di più al Centro e al Sud, rispetto al Nord (30,5% contro 22%). Le differenze sono presenti anche per quello che riguarda le malattie autoimmuni, più temute al Nord (42,5%) che al Sud (36,3%). Se si parla di impotenza e infertilità, i più timorosi risultano essere gli abitanti delle regioni settentrionali che hanno indicato questi disturbi nell’8% dei casi contro il 3,9% di chi vive al Sud e nelle Isole.

    «Rispetto anche solo a 20 anni fa – dichiara la dottoressa Francesca Santarelli, psicologa e psicoterapeutaoggi l’AIDS è una malattia che in qualche modo le persone pensano di avere maggiormente “sotto controllo” rispetto alle altre indagate nella ricerca, essendo stati per anni informati sulle sue caratteristiche, sulle modalità di contagio e prevenzione. Le altre patologie in oggetto, invece, spaventano per la loro componente di imprevedibilità. Esse colpiscono chiunque, non sono controllabili, non sappiamo come prevenirle con certezza e le cure non sempre sono del tutto risolutive».

  • NMHG rende i suoi sistemi di comunicazione più efficienti grazie a Wildix

    NACCO Industries, INC., è una società multinazionale nata negli Stati Uniti nel 1913, per gestire miniere di carbone. Ad oggi copre diversi settori di mercato, arrivando fin nelle case degli americani con elettrodomestici e cucine, e in tutto il mondo, dalla singola fabbrica alle grandi aree portuali, con i prodotti di una spin off leader nella produzione di carrelli elevatori di ogni tipologia.

    In Italia la NACCO Industries, INC. è rappresentata da NMHG Materials Handling Group, la sussidiaria operativa che conta più di 5000 dipendenti solo in Europa, con un HQ in Inghilterra, un datacenter in Scozia e tre sedi, una in Irlanda, una in Olanda e una in provincia di Milano, a Masate, che si occupa di produzione e vendite.

     

    Nella sede italiana 250 dipendenti lavorano nello stabilimento produttivo e negli uffici di via Confalonieri, ma sono costantemente e strettamente connessi alle altre cinque sedi europee dell’azienda. Per questo gli strumenti di comunicazione interna ed esterna diventano cruciali e determinanti affinchè il lavoro sia svolto in modo efficiente, produttivo e senza sprechi o tempi morti.

     

    Proprio per ottimizzare i flussi comunicativi adattando gli strumenti alle nuove tecnologie di Unified Communication e Collaboration, nel novembre 2014, Matteo Calvi, IT Manager di NMHG, con il supporto di G&B Connect, una delle prime società italiane a puntare tutto su IP e Unified Communication, integrando il VoIP ai sistemi di networking, decide di sostituire la centrale presente con il nuovo sistema Wildix, capace di gestire 150 telefoni DECT.

    L’esigenza principale dell’azienda era di poter comunicare muovendosi all’interno di uno stabilimento con più edifici, dislocato su una lunghezza di quasi un chilometro, e di monitorare gli ingressi attraverso una reception centralizzata.

     

    “Abbiamo scelto il sistema WIldix perchè intuitivo, semplice e completo. Come conseguenza di questa scelta  molti aspetti del nostro business sono migliorati. Da una parte la copertura completa dello stabilimento con i cordless ha sicuramente facilitato il lavoro a molti, i quali ora possono muoversi e rispondere sempre al loro numero di interno, ovunque si trovino”, commenta Matteo Calvi.

    “Per chi poi è responsabile del sistema di comunicazione di un’azienda, semplificare la gestione del parco telefoni, permettendo di spostare un interno con un solo click, senza rilanciare il cablaggio ogni volta, è davvero un vantaggio significativo. Anche la rubrica condivisa e suddivisa a gruppi o il sistema Collaboration sono funzionalità molto potenti e complete che ci hanno permesso di effettuare un vero e proprio salto di qualità. Molto positive sono anche le esperienze dei nostri collaboratori con il sistema di video conferenze Wildix. Inoltre, essendo Wildix una soluzione nativa IP, basata su standard SIP, può essere messa in rete con gli altri centralini europei che utilizzano lo stesso protocollo. Ciò rende le comunicazioni immediate e particolarmente economiche. Infine, un ulteriore plus, che differenzia Wildix dai competitor, siano essi piccoli o grandi provider, è l’assistenza, garantita anche in remoto: veloce e risolutiva nelle varie fasi di installazione e rodaggio,” conclude Calvi.

     

    Crescere, essere internazionali con risultati d’eccellenza, è possibile solo creando rapporti di fiducia con partner locali che ottimizzino il lavoro di ogni singola sede, e comunicando velocemente e perfettamente con tutto il mondo, sia con le altre sedi dell’azienda che con i propri clienti.

     

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    Informazioni su Wildix

    Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

    Per maggiori informazioni: Web,Twitter, Facebook

     

     
  • Nuovi prodotti cool per giovani aspiranti Top Model

    Top Model è il brand con cui Clearco approccia le giovanissime teen aspiranti top model.

    La linea per adolescenti Top Model propone alle più giovani svariati articoli tutti all’insegna del glamour: dagli gli esclusivi album creativi, inimitabili nella favolosa veste grafica, con stampe e dime in grado di riprodurre effetti molto realistici alle classiche penne, diari, astucci, zaini, occhiali e portagioie.

    La nota casa sorrentina, distributrice del fenomeno Diddl, lancia una serie di nuovi articoli rivolti alle giovani e cool top model di sani principi strizzando l’occhio agli adulti e coinvolgendo anche i genitori più severi.

    Tra  questi spiccano gli astucci, le penne e le matite ‘Trend Colours’.

    I nuovissimi prodotti del brand di Crems Distribuzione sono adatti a tutte le giovanissime girls che amano splendere!

     

    Clearco srl Distribuzione

    Via Pontescuro, 2

    80061 Massa Lubrense (Na)  Tel. 081 808 10 05

    www.clearco.it

    www.clearcohome.it

     

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi

    Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 Milano – tel 02 36699126

    Email: [email protected]

    www.studiobinaschi.it

     

     

  • Nuove valvole per termoarredo di Arteclima: l’eleganza è “Total White”

    All’interno del nuovo catalogo, Arteclima dedica ampio spazio ad un termoarredo efficiente e dal design curato nei minimi dettagli. Tra le novità, che denotano l’attenzione dell’azienda alla soddisfazione delle esigenze di arredamento, si segnalano le valvole ed i detentori d’arredo Total White (TW) con finitura completamente bianca.

    Fornite nelle misure 3/8” e 1/2”, con attacchi intercambiabili per tubo rame, plastica e multistrato, le nuove valvole sono disponibili nella versione manuale o termostatizzabile, per garantire sempre la temperatura ottimale. La serie, inoltre, è completa anche di valvole e di detentori ad angolo, soluzione ideale per applicazioni dove l’ingombro frontale può essere un ostacolo. Infine, in tutti i modelli sicurezza e qualità sono garantite dal certificato UNIEN ISO9001:2008.

    Arteclima continua così ad arricchire l’ampia gamma di prodotti, dalle linee essenziali e pulite, integrando armoniosamente i propri prodotti con le numerose soluzioni d’arredo proposte dal mercato.

    www.arteclima.eu

  • PROGETTARE CULTURA – Arte, design, imprese culturali. PERCHE’ LA CULTURA HA BISOGNO DI PROGETTISTI?

    La risposta nel Master di POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano e ALMED, Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica

    Il mondo della cultura è alla ricerca di nuovi profili professionali in grado di gestire progetti culturali innovativi, dove il successo dei contenuti passa inevitabilmente attraverso le capacità ideative, tecniche e organizzative necessarie per la realizzazione di mostre, eventi, installazioni e manifestazioni diffuse a livello cittadino o territoriale. Affinché un progetto sia riconoscibile serve un linguaggio visivo efficace; affinché un’opera, un’installazione o un padiglione siano realizzati o allestiti, servono competenze progettuali di design e architettura. Oltre alle tradizionali competenze in campo artistico e umanistico, anche le discipline del progetto concorrono pertanto in maniera fondamentale alla riuscita e al successo di ogni format culturale: dal design degli interni alla comunicazione, dall’architettura al design dei servizi, fino al design strategico.

    Il Master PROGETTARE CULTURA – ARTE, DESIGN, IMPRESE CULTURALI è frutto della collaborazione fra due eccellenze accademiche: ALMED, l’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano che hanno dato vita a un percorso formativo in cui convergono i saperi e i know how professionali di Università Cattolica del Sacro Cuore e del Politecnico di Milano.

    400 ore sono dedicate allo stage, finalizzato all’inserimento formativo del partecipante nel contesto reale dell’ideazione, gestione e comunicazione di progetti culturali presso istituzioni e aziende convenzionate che hanno maturato una consolidata collaborazione con i due atenei. Tra le realtà coinvolte negli anni, studi professionali (Studio Cerri & Associati, Interaction Design, Lab, Migliore + Servetto), fondazioni, istituzioni e associazioni (Fondazione Prada, ADI Associazione per il Disegno Industriale, Gruppo Credito Valtellinese), incubatori (Make a Cube), case editrici (Electa, Skira), gallerie e musei (Museo Poldi Pezzoli).

    Il profilo in uscita sarà in grado di rispondere alle esigenze dei nuovi format culturali, e avrà acquisito le skill necessarie per la creazione di nuove imprese culturali e sociali in grado di operare sul territorio.

    Designer, architetti, ingegneri gestionali, urbanisti, esperti in beni culturali e relazioni pubbliche, sono solo alcuni dei profi­li in target con il percorso proposto e non stupisce dunque, data la peculiare struttura didattica, che il Master abbia attratto negli anni studenti con background formativi eterogenei che hanno potuto confrontare in aula i propri differenti approcci all’insegna del dialogo e dell’interazione.

    Dalla testimonianza diretta di alcuni ex partecipanti, emerge chiaramente che chi si iscrive al Master Progettare Cultura è interessato soprattutto a questa dinamica interdisciplinare. Marzia Moreschi, Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali: “Il Master racchiudeva in sé tutto quello che stavo cercando a partire dai corsi di arte contemporanea, a tutti quelli con una base economica (budget, fundraising, marketing..), fino a quelli in collaborazione con il Politecnico, che mi sembravano interessanti anche da un punto di vista pratico, in quanto con la mia formazione non avevo mai avuto a che fare con argomenti di tipo tecnico“. Eleonora Valenti, Laurea Specialistica in Pianificazione Urbana e Politiche Territoriali, ha visto invece nel Master l’occasione per un rilancio professionale: “Avevo studiato urbanistica e architettura e lavoravo in uno studio: la crisi del settore mi ha portata a cercare di allargare la base della mia formazione”. Enrica Ponzo, Laurea magistrale in architettura, partecipante dell’edizione 2013 del Master, invece, riassume così le sue motivazioni: “L’obiettivo che mi ero prefissata era di riuscire a coniugare le mie passioni per l’arte, il design e l’architettura con tematiche di marketing, comunicazione e project management perché volevo entrare nel mondo del lavoro con skills specifiche”. Aggiungendo poi: “Le aspettative non sono state deluse e gli obiettivi iniziali sono stati conseguiti: terminato il periodo di didattica frontale, ho iniziato l’internship presso IdLab; dopo tre mesi, mi è stato proposto di continuare a lavorare per questo studio con il ruolo di Junior Project Manager, che attualmente ricopro”.

    Il Master Progettare cultura si rivolge a laureati italiani e stranieri.

    Le domande di ammissione dovranno essere inviate entro il 20 ottobre 2015 scrivendo a [email protected]

    Le candidature saranno valutate in ordine di ricevimento fino ad esaurimento dei posti previsti.

    Il numero degli ammessi è fissato a 20 partecipanti.

    Il Master inizia il 17 novembre 2015. Le lezioni si concludono entro giugno 2016.

     

    Ufficio Coordinamento Formazione POLI.design

    Tel. (+39) 02.2399.7217 –  fax. (+39) 02.2399.5970

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    via Carducci 28/30, I – 20123 Milano

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  • Impianti elettrici: i vantaggi del fotovoltaico

    Gli impianti fotovoltaici ed i loro vantaggi

    Spesso si sente parlare degli impianti fotovoltaici, ma ancor più spesso si tende ad ignorare tutti i vantaggi che questi possono avere: si prendono in considerazione invece il costo che questi impianti e quello relativo all’installazione.
    Seppur quest’affermazione, ovvero che gli impianti fotovoltaici rappresentano un costo, l’errore che si commette è non prendere in considerazione tutti i loro vantaggi.
    Come prima cosa, quando si parla di questi impianti, si deve parlare di investimento, e non di costo vero e proprio: questo per il semplice fatto che il costo degli impianti fotovoltaici sarà ripagato dal grosso risparmio economico che si avrà sulla bolletta dell’energia elettrica.
    Infatti, con questi particolari impianti elettrici, sarà possibile poter avere un grosso risparmio, in quanto la corrente dell’energia elettrica che viene erogata dalle centrali elettriche italiane sarà sempre di meno.
    Consumando di meno, si pagherà una bolletta inferiore, e pertanto il costo degli impianti fotovoltaici verrà ripagato proprio in questo modo semplice e costante nel tempo.
    Oltre al vantaggio economico, bisogna sottolineare che gli impianti fotovoltaici risultano essere degli strumenti che permettono all’utente di non produrre inquinamento nella propria casa.
    Quando si utilizza la classica corrente elettrica infatti, seppur questa possa essere bassa, si produce una certa quantità di inquinamento che danneggia l’ambiente.
    Se poi si prende in considerazione che anche le centrali che producono energia elettrica inquinano, allora è facile capire come sia veramente vantaggioso per tutti utilizzare questi impianti elettrici.
    Un altro vantaggio consiste nella loro durata: non è vero che gli impianti fotovoltaici hanno un periodo di vita breve, soprattutto quelli di qualità, i quali sono caratterizzati da materiali che hanno una vita abbastanza lunga, superiore ai quindici anni.
    Pertanto i costi di manutenzione di un impianto solare termico saranno pochissimi, in quanto periodicamente è necessario verificare, mediante l’intervento di un tecnico, che questi impianti siano in ottimo stato ed operino in maniera corretta e perfetta.
    Inoltre, grazie ai pannelli fotovoltaici, chi decide di installarli potrà anche riscaldare l’acqua senza dover utilizzare delle caldaie o altri elementi, avrà delle detrazioni fiscali nel momento in cui questi vengono acquistati e potrà ottenere un piccolo guadagno sull’energia elettrica che viene prodotta.
    Questo è molto importante: un impianto fotovoltaico potrebbe produrre due chilowatt al mese di corrente, e una famiglia che ne usa uno potrà vendere quello in eccesso alla compagnia elettrica, ottenendo un piccolo guadagno e ulteriore sconto sulla bolletta della corrente elettrica.
    Ecco dunque quali sono i diversi vantaggi che si ottengono grazie ad un impianto fotovoltaico: ma a chi chiedere la sua installazione ed acquisto, evitando delusioni ed imbrogli?

    Helios Energie, la casa degli impianti elettrici a Roma

    Per poter avere degli impianti fotovoltaici di qualità a Roma, bisogna semplicemente richiedere l’intervento di una ditta specializzata nella costruzione, installazione e vendita a ottimi prezzi dei suddetti impianti.
    Il nome della ditta è uno solo, ovvero Helios Energie, la quale permette agli utenti di poter sfruttare tutta la potenza che contraddistingue i sistemi solare termico.
    La ditta infatti offre ai suoi clienti la possibilità di poter avere in casa propria uno strumento che risulta essere utile e che evita sprechi e costi eccessivi per quanto riguarda la bolletta della luce.
    Gli impianti elettrici realizzati a Roma dalla Helios Energie sono infatti i migliori presenti sul mercato, ed inoltre, i clienti che richiedono l’intervento di questa particolare ditta, potranno ottenere degli altri vantaggi che permetteranno agli stessi di poter utilizzare, senza alcun problema, il sistema dell’impianto fotovoltaico, in maniera tale che i vantaggi possano essere sfruttati subito non appena questi vengono acquistati da parte del cliente.

    Impianto solare termico a Roma ed i vantaggi dell’azienda

    L’azienda offre agli utenti, come primo servizio nel momento in cui si decide di acquistare un impianto fotovoltaico Roma, un sopralluogo gratuito della propria abitazione.
    Gli addetti, osservando la struttura dell’abitazione del cliente, potranno suggerirgli dove quest’impianto debba essere installato e soprattutto la tipologia che meglio si adatta alla sua situazione.
    Gli addetti poi passeranno al montaggio dell‘impianto fotovoltaico: questa procedura sarà effettuata in tempi rapidi e senza costi aggiuntivi, come comparirà in dettaglio nella fattura finale.
    La lavorazione da parte degli addetti, ovvero il montaggio, verrà effettuato come detto nel minor tempo possibile, in modo da permettere ai clienti di poter utilizzare immediatamente l’impianto, senza che vi siano inefficienze di qualunque genere.
    Inoltre, la ditta offre un corso relativo al funzionamento ed utilizzo degll’impianto solare termico acquistato da parte del cliente, il quale potrà sfruttarlo nel migliore dei modi senza commettere nemmeno il più piccolo degli errori.
    Infine, gli addetti saranno sempre disponibili per qualsiasi problema relativo a questo impianto, e offriranno una manutenzione costante e precisa.

    Gli impianti fotovoltaici sono dunque la soluzione ideale a Roma per poter facilmente far fronte alla crisi di questi ultimi anni, visto che il risparmio che si otterrà, e gli altri tanti vantaggi, potranno essere ottenuti praticamente da subito.

  • Alimenti biologici: FoodBros sostiene il benessere della tua salute

    L’alimentazione, insieme a un corretto stile di vita, è alla base del nostro vivere sano. La prevenzione di molte malattie inizia a tavola e questo suppone una corretta scelta dei prodotti. Prediligere cibi di provenienza biologica equivale a proteggere la nostra salute: alimentarsi Bio è una scelta benefica.

    Gli alimenti biologici sono ottenuti nel rispetto delle sole regole della natura. Si tratta di un’agricoltura che esclude l’uso di prodotti chimici di sintesi (antiparassitari, pesticidi, concimi) e di qualsiasi organismo geneticamente modificato, utilizzando fertilizzanti di origine naturale (animale, vegetale o minerale). Agricoltura e prodotti biologici rispettano, a partire dalla terra sino alla tavola, la salute dell’uomo.

    FoodBros, attraverso un catalogo ricco di sapori unici, autentici e dimenticati, valorizza il piacere di stare a tavola, stimolando un cambiamento nelle abitudini alimentari errate. Il negozio online, foodbrosshop.com, propone una selezione di cibi genuini locali garantiti e di origine bio certificata.

    PERCHÈ PREFERIRE IL BIOLOGICO?

    Più gusto e nutrizione

    Gli alimenti biologici sono ricchi di principi attivi vitali (Vitamina C, calcio, ferro, magnesio e molte altre) che servono al corretto funzionamento del nostro organismo, e risultano più genuini e gustosi rispetto ai cibi convenzionali. Su www.foodbrosshop.com sono disponibili marmellate, pasta, olio, contorni e alimenti bio di aziende agricole marchigiane.

    Meno rischi per la salute

    I cibi biologici non contengono neurotossine, dannose per le cellule nervose, a cui sono esposti soprattutto i bambini. È per questo che tali prodotti sono un toccasana per il loro organismo in crescita. L’origine naturale e non contaminata, inoltre, garantisce una minore esposizione al rischio di contrarre una malattia tumorale.

    Rinforza il metabolismo e le difese immunitarie

    Gli alimenti bio, più nutrienti e naturali, rafforzano le difese immunitarie. Ricchi di sostanze antiossidanti, producono un effetto ricostituente e anti-age ritardando l’invecchiamento dell’organismo, e nello specifico della pelle, più giovane, bella ed elastica. Mangiare bio equivale dunque, non solo a essere più sani, ma anche più belli.

    Con Foodbros il benessere è a portata di mano grazie a prodotti di origine controllata e certificata. Su www.foodbrosshop.com vanta un ruolo rilevante la pasta, alimento principe delle nostre tavole.

    La pasta biologica, in termini di valori nutrizionali, è una componente imprescindibile nell’ambito di una dieta sana e corretta. Il suo alto valore energetico la rende un elemento fondamentale per chi svolge attività fisica.

    Mangiare pasta biologica aggiunge ulteriore valore. Significa consumare un alimento non trattato con sostanze tossiche, i cui residui possono accumularsi nel nostro organismo nel corso del tempo, con conseguenze dannose sulla salute.

    LA PASTA BIOLOGICA MARCHIGIANA

    FoodBros propone pasta biologica locale, nella cui lavorazione è ancora protagonista l’uomo. Le aziende agricole marchigiane, infatti, preservano la gastronomia di un tempo da cui deriva un prodotto finale tracciabile e riconoscibile in ogni sua proprietà organolettica.

    Chitarre, fettuccine, fusilli e ogni genere di pasta biologica, corta o lunga, per portare in tavola dei consumatori prodotti dal gusto genuino.

    Scoprite la pasta e tutti gli alimenti biologici selezionati da FoodBros nello shop online. Ordinate su www.foodbrosshop.com in maniera rapida e sicura, approfittando della spedizione gratuita in tutta Italia.

     

  • Voto elettronico: oltre un milione di italiani l’ha già usato

    Nel 2016 oltre 7 milioni di cittadini lombardi saranno chiamati ad esprimere il proprio parere sul Referendum per l’autonomia regionale con il voto elettronico; più di un milione di italiani ha già usato il voto on line in ambito privato.

    Milano, 10 settembre 2015 – Molte delle realtà italiane più innovative hanno già adottato il voto elettronico in ambito privato, consentendo l’espressione del diritto di partecipazione in modo rapido, economico e trasparente e confermando un trend in crescita tra aziende e associazioni.

    In ambito privato, il voto elettronico è stato usato con piena validità legale, con la sicurezza della segretezza del voto, per elezioni statutarie e per l’elezione di comitati direttivi, di CdA, rappresentanze studentesche e sindacali, approvazioni di bilanci e verbali da Associazioni, imprese, Fondi e Casse di categoria.  In alcuni di questi casi le dimensioni delle organizzazioni coinvolte ed il numero degli aventi diritto al voto sono tali da avere impatto sulla vita pubblica.

    Se l’idea di passare al voto elettronico nasce spesso dall’esigenza di tagliare i costi degli obblighi di legge, utilizzando un sistema sicuro e che garantisca la segretezza del voto, la decisione di adottarlo è invece una scelta di comunicazione improntata alla trasparenza e al favorire la partecipazione.

    Tra i trend in ascesa: la possibilità di ricorrere al voto on line anche in modalità SaaS, sempre più apprezzata da realtà emergenti e PMI, la crescita d’interesse in ambito universitario e l’integrazione tra voto in assemblea e voto on line (votazioni ibride).

    Ulteriori informazioni e download infografica sulla crescita del voto on line in ambito privato in Italia ed evoluzione di ELIGO, la più diffusa piattaforma di voto on line in Italia, alla pagina: http://eligo.social/eligo-crescita-evoting

    “L’utilizzo di ELIGO ha permesso di coinvolgere una serie di aventi diritto che, altrimenti, non avrebbero votato.”
    [Marco Beltrami, Presidente APCO]

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    ELIGO è risultato di 10 anni di esperienza nel voto on line, Sviluppato da ID Technology,  società che opera negli ambiti della consulenza informatica e dello sviluppo software dal 1994 e dal 2005 fornisce consulenza e servizi per le votazioni elettroniche, contribuendo alla trasparenza e al successo delle organizzazioni. Nel 2014 ID Technology ha avviato DiVo, un progetto di ricerca di soluzioni per le smart cites.

  • DOMENICA AL VIA LA GF DELLE CINQUE TERRE, GRANFONDO ACSI DA NON PERDERE

    Ultime prove del Campionato Italiano Granfondo e Mediofondo ACSI

    Domenica 6 settembre GF Pantanissima a Cesenatico (FC)

    Epilogo a Deiva Marina (SP) con la Granfondo delle Cinque Terre

    Due percorsi da 158 e 87 km per la gara di domenica 13 settembre

     

     

    La Granfondo delle Cinque Terre e della Riviera Spezzina è uno degli appuntamenti di fine stagione più attesi dai granfondisti. L’evento, organizzato sotto l’egida del settore ciclismo dell’ACSI, torna domenica 13 settembre a Deiva Marina (SP) e chiuderà l’edizione 2015 del Campionato Italiano Granfondo e Mediofondo ACSI. Il circuito ha portato migliaia di appassionati a pedalare in alcune delle più belle prove del Centro Nord Italia da marzo a settembre, basti pensare a manifestazioni come la GF fi’zi:k o la GF Liotto nel Vicentino, la GF Selle Italia di Cervia (FC) o la GF Colnago di Desenzano del Garda (BS). La penultima frazione della serie è andata in scena domenica 6 settembre a Cesenatico (FC) con centinaia di appassionati impegnati nella GF Pantanissima sulle strade dell’Appenino Romagnolo e i successi sono andati ad Alessandro Bertuola e Barbara Lancioni nell’itinerario di 160 km, e a Silver Lazzari e Debora Morri nel ‘medio’ di 110 km.

    I riflettori ora sono tutti per l’ultima gara del circuito, vale a dire la 21.a GF delle Cinque Terre di domenica 13 settembre che, oltre ai due percorsi da 158 e 87 km fra il Mar Ligure e le salite dell’entroterra spezzino, offre agli appassionati un ricco menù di iniziative ed eventi di contorno nel segno delle due ruote, ma non solo. Sabato 12 settembre, ad esempio, sarà possibile effettuare la ricognizione del percorso di gara in compagnia dell’ex professionista Marzio Bruseghin, mentre nel pomeriggio si disputerà una divertente gimkana per bambini con dolce epilogo di Nutella Party. Gli organizzatori propongono anche momenti di musica ed intrattenimento nelle serate di venerdì e sabato, cui si aggiunge anche la nuova cronoscalata del Passo del Termine, ascesa comune ad entrambi gli itinerari di gara. La giornata si concluderà con il ricco pasta party, dal gustoso menù ‘di mare’, e le premiazioni sulla panoramica terrazza del Lungomare Cristoforo Colombo a Deiva Marina.

    La GF delle Cinque Terre non sarà però l’ultimo grande appuntamento stagionale dei calendari ACSI visto che domenica 27 settembre debutterà la Granfondo Bike Division di Peschiera del Garda (VR), un nuovo evento destinato a far divertire i cicloamatori sulle strade del Lago di Garda.

    Info: www.acsi.it/Ciclismo

  • Stampa digitale Web 2.0 con miofotolibro.it

    Non ci sono mai state tante fotografie, la diffusione di dispositivi capaci di scattare foto ed archiviarle ha aumentato esponenzialmente il loro numero e senza voler entrare nel merito e nelle problematiche relative alla loro conservazione (vedi degrado dei supporti digitali) questo fenomeno pone sfide nuove.

    E’ cresciuta infatti la domanda degli utenti di stampare non la foto com’è, ma di poterla modificare in modo creativo, togliere dettagli, cambiare colori etc. Un lavoro di postproduzione insomma che era un tempo esclusivo appannagio del fotografo professionista. Nel campo amatoriale sono disponibili da tempo siti ed app per smartphone e tablet che consentono a tutti di effettuare modifiche sulle foto ed applicare effetti anche senza installare alcun software sul proprio device. Ora che ci sono le tecnologie, disponibili e gratuite cresce la domanda del “come fare per”, una domanda tecnica molto circostanziata e limita ad un singolo task.

    Agli utenti non interessa imparare tutto di un determinato programma ma piuttosto “come si fà per” e basta. Ecco perchè nasce da un servizio di stampa digitale affermato come miofotolibro.it che da sempre ascolta segnalazioni e richieste degli utenti il servizio di mini video lezioni che rispondono a singole questioni ad esempio:

    “Come posso creare un effetto così e così?”, “Come faccio per eliminare il fondo?”, “Come creo un’immagine in bianco/nero con particolari a colori?”, “Come posso migliorare le mie foto?”, etc.

    Per tutti i video si veda la sezione mini videoguide di miofotolibro.it e relativi collegamenti

  • “Red passion” calabrese: la collana di peperoncini piccanti.

    Da sempre il peperoncino piccante rappresenta l’emblema della gastronomia calabrese, per la sua schiettezza, il suo sapore e la varietà d’uso: basti pensare ad esempio alle variegate sperimentazioni culinarie…che spaziano dai salumi, ai sottoli, ma anche ai liquori ed alle marmellate e confetture che vengono connotati dal suo gusto frizzante, deciso ma al tempo stesso delicato di questa esclusiva spezia.

    E, se tanto mi da tanto, il peperoncino, quello diavolicchio in particolare , non manca di offrire la sua collaborazione anche da un punto di vista coreografico…..in particolare in una particolare composizione che in Calabria si è soliti trovare nelle diverse attività commerciali delle varie località, ovvero anche sul web, presso siti di vendita on line di prodotti tipici calabresi: la Treccia di peperoncino, una esclusiva collana artificiosamente e tassativamente preparata a mano, in particolare nel periodo agosto/inizi settembre. E’ questo il periodo in cui il peperoncino calabrese, infatti, ha ormai raggiunto le ottimali condizioni di maturazione, “arrossato” a modo dal caldo sole del nostro Sud.

    La sua preparazione non richiede, in verità, una grande maestria, sicuramente una discreta manualità, tradizione e soprattutto l’amore per le cose buone della nostra agricoltura. In pratica, mediante l’ausilio di un filo di buona tenuta ed un ago di “spessore” (la zaccurafa…quella che un tempo si usava anche per cucire i materassi) i peperoncino vengono cuciti dal peduncolo, uno dopo l’altro, fino ad averne una ghirlanda di 50/60 pz circa, anche per consentirne una buona gestione ed una altrettanto ottima manovrabilità, dovendola spostare alla bisogna.

    Questa magnificenza estetica del gusto in realtà, trova la sua origine nell’esigenza di trovare una ottimale modalità per conservare il peperoncino: ed infatti, riponendo la “collana” in luogo fresco, asciutto e ben ventilato, dopo un mesetto circa si riesce ad ottenere dei “frutti” da passare un attimo in forno caldo e spento, per far definitivamente evaporare l’umidità residua, e da riporre poi interi o macinati in contenitori di vetro, sì da poterne gustare il sapore deciso per tutti i mesi successivi. Ovviamente anche prima della essiccazione definitiva, è possibile asportarne i singoli peperoncini per la bisogna quotidiana.

    Ovviamente la treccia può essere composta anche da peperoncino diavolicchio dolce, anche se la consuetudine regionale ne ha fatto una vera e propria icona nella versione “piccante”.

    Il peperoncino calabrese……..buono e bello al tempo stesso, nulla da eccepire!!

  • Speedy Global presenta il nuovo servizio consegne celeri

    Superati da tempo i 25 anni di attività, la Speedy Global Corriere Nazionale presenta il nuovo servizio consegne celeri con il quale è pronta a dimezzare tutti i precedenti tempi di consegna. Il nuovo servizio consegne celeri viene incontro alle molte richieste di nostri clienti che intendono ottimizzare i tempi di spedizione dei loro prodotti. Dopo una prima fase iniziale di test, ora il servizio è finalmente disponibile a tutti i clienti dell’azienda.

    Il centro spedizioni Speedy Global nasce nel 1987, affacciandosi su questo mercato in punta di piedi, ma ben presto si specializza nelle consegne a pubblici e privati, grazie anche al supporto di validi partner. Speedy Global cresce, ampliando il parco macchine, dotando tutti gli automezzi di antifurti satellitari, rintracciabili in ogni momento, ottimizzando la propria rete informatica per fornire sempre più informazioni precise al cliente sullo stato delle consegne; specializza il proprio personale attraverso corsi di formazione degli addetti ai lavori; prepara ed ottiene con il massimo dei voti la certificazione per la qualità.

    Il nuovo servizio va ad aggiungersi a quelli presentati nell’ultimo periodo. Pochi mesi fa la società ha, infatti, presentato il nuovo sito web più snello, veloce e visualizzabile anche da smartphone e tablet, in modo da seguire l’utente affezionato anche in mobilità e il nuovo servizio clienti con richieste che possono pervenire telefonicamente o via e-mail.

    Oltre al servizio di corriere espresso, Speedy Global propone anche servizi di logistica e grande distribuzione con propri automezzi dotati di sponde idrauliche. visitate il sito di Speedy Global Corriere Nazionale per saperne di più.

  • IN 1600 ALLA MARCIALONGA RUNNING COOP, FIRME PRESTIGIOSE DI BOUDALIA E TONIOLO

    In 1600 al via della tredicesima edizione targata Marcialonga Running Coop

    Prima affermazione personale per Said Boudalia dopo due secondi posti

    Deborah Toniolo torna sul gradino più alto del podio dopo 11 anni

    Combinata Punto3 Craft a Bormolini e Zelenkova

     

     

    Marcialonga Running Coop, la gara trentina che si corre all’ombra delle Dolomiti delle Valli di Fiemme e di Fassa, ha decretato il proprio re e la propria regina. Sono Said Boudalia e Deborah Toniolo a “firmare” una tredicesima edizione corsa sotto un bel sole estivo.

    Il corridore marocchino di “casa nostra” ha buone sensazioni e, sorretto dal solito numeroso pubblico, rischia fin da subito, provando ad allungare già al sesto chilometro. La sua corsa lungo i 25,7 km del tracciato ha conosciuto insidie solamente da parte del bergamasco Giovanni Gualdi che, in un emozionante rush finale, ha provato a tallonare Boudalia, ma senza riuscirci. L’impresa non va a buon fine perché Said è inarrivabile, pare oggi la rappresentazione umana e vivente di uno di quei Leoni dell’Atlante che popolavano le sue terre, e giunge trionfante al traguardo. Gualdi arriva subito dopo, con il fiemmese Lanziner terzo ma felice per essere arrivato a podio davanti al suo pubblico. Nella corsa femminile la vicentina Deborah Toniolo, tornata alla Marcialonga Running dopo 11 anni, si presenta in splendida forma e riesce nell’impresa di battere quell’Eliana Patelli, “reginetta” della competizione con ben tre successi personali, a cui non riesce la vittoria nonostante l’abbassamento di quasi 3 minuti del tempo dello scorso anno, bastato a condurla sul gradino più alto del podio nell’edizione 2014.

    Marcialonga Running Coop è anche terza tappa della Combinata Punto3 Craft, dopo le precedenti gare, rispettivamente di Marcialonga Skiing e Marcialonga Cycling Craft. Nella classifica della combinata maschile trionfa come previsto quel Thomas Bormolini che poteva contare su un consistente vantaggio sul secondo in classifica e che gli ha permesso di affrontare la gara agevolmente ed arrivare braccia al cielo all’arrivo. Ben più combattuta ed insidiosa la gara femminile, al via infatti Roberta Tarter poteva usufruire di soli 37 secondi in classifica sulla vicina avversaria Sarka Zelenkova. A spuntarla era quest’ultima che, secondo dopo secondo, riesce a recuperare fino ad eleggersi regina assoluta della trilogia di sport dello scenario Marcialonga.

    Info: www.marcialonga.it

     

    Download immagini tv:

    www.broadcaster.it

     

    Classifica maschile

    1 Boudalia Said Atl.Biotekna Marcon 01:21:33; 2 Gualdi Giovanni Corrintime 01:21:42; 3 Lanziner Peter U.S. Quercia Trentingrana 01:23:34; 4 Mokraji Lahcen Runners Valseriana 01:24:14; 5 Tsegaye Jonas Atl. Casone Noceto 01:24:46; 6 Milella Francesco A.S. Quelli Della Pineta 01:24:59; 7 Jbari Khalid Athletic Club 96 01:26:35; 8 Leonardi Massimo U.S. Monti Pallidi 01:27:26; 9 Sacchet Lucio Ana Atl.Feltre 01:27:53; 10 Simion Giancarlo Atletica Silca Vittorio V.To 01:28:34

     

    Classifica femminile

    1 Toniolo Deborah C.S. Forestale 01:31:55; 2 Patelli Eliana Atl. Valle Brembana 01:33:43; 3 Giordano Laura Atletica Silca Conegliano 01:37:20; 4 Mazzel Arianna Atletica Fassa 08 01:42:15; 5 Cunico Maurizia Vicenza Marathon 01:43:25; 6 Santamaria Marta Atletica Brugnera 01:44:02; 7 Moroni Federica Golden Club Rimini Internat. 01:45:42; 8 Confortola Giovanna Marathon Club Livigno 01:46:39; 9 Tenaglia Cristina Atletica Trento 01:50:33; 10 Grindberg Mona Stamina Team 01:50:52

     

    Combinata Punto3 Craft

     

    Maschile

    1 Bormolini Thomas Ita, tempo totale 08:27:59; 2 Holmstrand Martin Swe 09:11:34; 3 Barp Toni Ita 09:21:41

     

    Femminile

    1 Zelenkova Sarka Cze 07:49:03; 2 Tarter Roberta Ita 07:53:12; 3 Dalpiaz Giovanna Ita 08:21:55

     

    Maschile a squadre

    1 Bosin Simone, Griot Roberto, Monteleone Giuseppe 8:27:04; 2 Marta Franco, Giacomuzzi Matteo, Vuerich Alessandro 8:34:12; 3 Dapra’ Markus, Chiocchetti Federico, Planchesteiner Antonio 11:51:02

     

    Femminile a squadre

    1 Boscheri Luisa, Stonfer Lorenza, Svaldi Donatella 09:50:27; 2 Sturz Elena, Sturz Giulia, Sturz Silvia 13:10:31

  • Take acquisisce il 60% di RedFarm, cresciuta in un anno del 100%

    L’agenzia Take (strategic company), in un’ottica di ulteriore rafforzamento del Gruppo Take composto anche da Faster (centrale di servizi per la comunicazione), PubliKids (business unit specializzata nel mondo kids e teens) e RedFarm (digital content company), ha acquisito il 60% di quest’ultima.

    Con questa decisione strategica viene ulteriormente valorizzato il ruolo di RedFarm, che in soli due anni si è evoluta da società specializzata in video production a digital content company, capace di chiudere il 2014 con una crescita di ben il 100% rispetto all’anno precedente.

    Dopo l’esperienza nella produzione audiovisiva (film, spot, Web content), RedFarm ha ampliato la propria attività fino a elaborare strategie legate alla distribuzione del contenuto digitale. Per farlo ha rafforzato la struttura con nuovi esperti di usability e digital designer, per posizionare i prodotti digitali in modo sempre più efficace nella Rete.

    “Il nostro percorso di crescita è iniziato con la video production, si è rafforzato con la realizzazione di video strategy e prosegue con lo sviluppo di digital content strategy – dichiara Paolo Mauro, Ceo di RedFarm L’evoluzione è stata la logica conseguenza del continuo confronto con i clienti, che ha portato a realizzare progetti sempre più completi, integrando la comunicazione video con quella digitale”.

    “Con l’acquisizione del 60% di RedFarm il Gruppo Take consolida il suo ruolo di building creativo all’avanguardia e in costante evoluzione, capace di offrire servizi di comunicazione a 360 gradi e di anticipare le tendenze del mercato”, spiega Marco Di Marco, Ceo di Take e socio di maggioranza delle società del Gruppo.

    Per ulteriori informazioni www.take.mi.it e www.redfarm.it

  • Le Zirre Napoli ®le Bags del web

    1. https://www.facebook.com/Lezirrenapolihttps://www.facebook.com/Lezirrenapoli.

      Le Zirre Napoli ® Limited Edition , brand di borse luxury & low price,il cui tratto distintivo sono i tessuti pregiati e manico selleria ,presenta la sua collezione di borse Fall- Winter 2015/16

      Il nuovo modello realizzato per l’ autunno inverno e’ il Bauletto ,con i laterali diversificati .In collezione ritroviamo la mitica Shopper, il Monospalla, lo Zaino , la Tracolla , il Secchiello , la Tasca, la Borsa Maxi, ed un infinita di mini Bags con catena o manico selleria .

      Handbags e shoppers sofisticate ,tutte da indossare quotidianamente ed elaborate con materiali italiani di alta qualità, assolutamente tutto artigianale e Made in Italy, accessori di assoluta comodità che esaltano eleganza in chi le indossa.
      Realizzate in tessuto pregiato con interni in cotone. Curate e rifinite in ogni dettaglio e comprensive di accessori, come il modello shopper che da borsa pratica da giorno si trasforma in una clutch chic per il pomeriggio e la sera. Borse da un’eleganza quotidiana.
      La creazione dei prodotti Le Zirre Napoli Limited Edition® un processo unico, in cui gli artigiani utilizzano materiali della migliore qualità tagliandoli, trattandoli e cucendoli a mano.Il marchio e’ registrato,gli articoli certificati. Napoli Via Bisignano 68 Napoli via Crispi 66.
      Attualmente e’ in corso la campagna vendite per inserire nuovi rivenditori di questo brand , piccolo ma consolidato , esclusivo e limitato non solo nel prezzo.

      A Napoli le trovi nello store monomarca Le Zirre Napoli ® via Bisignano 68 ,ed in via Crispi 66 , Galleria 66 Concept Store.

       

  • Crema antiodore piedi come soluzione per il cattivo odore

    L’estate sta finendo ed è già di nuovo il momento di mettere scarpe chiuse e stivali in cui i nostri piedi dovranno combattere contro uno degli inconvenienti più fastidiosi, ossia la sudorazione eccessiva. Questo articolo nasce proprio per scoprire assieme qualche rimedio utile per attenuare o fare addirittura scomparire per sempre questi odori sgradevoli.

    In primo luogo è importante parlare di igiene, perché il nodo principale per sconfiggere questo programma di sudorazione è proprio quello di concentrarsi su una pulizia profonda. Inoltre è opportuno cercare di scegliere calzature che abbiano una suola traspirante e realizzata in materiali naturali, cercando di evitare la plastica.

    A fine giornata fate riposare i piedi tenendoli in ammollo in un pediluvio fatto con dei sali per circa 15 minuti almeno tre o quattro volte a settimana (prima potete procedere con uno scrub delicato). Anche il pediluvio a base di acqua e aceto di miele (meno di mezza tazza ogni litro d’acqua) o a base di tè sarà perfetto per diminuire questo problema. A fine lavaggio spalmate una crema antiodore piedi apposita dopo aver sciacquato i piedi con abbondante acqua e sapone.

    Il cattivo odore persiste? Abituatevi ad usare un sapone con azione antibatterica e asciugatevi sempre bene i piedi, anche tra le dita: utilizzare una polvere per piedi a base di amido di mais vi aiuterà a lasciare la pelle morbida e ad assorbire il sudore in eccesso.

  • LUISE TORNA A SAN MARTINO DA STORICO

    Il vincitore di Adria e Dolomiti ritorna alla guida della Fiat Ritmo gruppo A con l’obiettivo di testare gli interventi apportati dopo il prematuro stop del Campagnolo.

    Adria (Ro), 07 Settembre 2015 – Una stagione caratterizzata da alterne fortune quella sin qui vissuta da Matteo Luise in questo 2015: da un lato lo score perfetto alla guida dell’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport, contraddistinto dal successo in casa al Rally Storico Città di Adria e dal bis siglato nel successivo Dolomiti Historic, e dall’altro il ritiro forzato al Campagnolo con la Fiat Ritmo gruppo A per noie meccaniche proprio nel momento in cui il cronometro cominciava ad essergli amico.
    Ecco che il Rally San Martino Historique alle porte si presenta come un’importante occasione di riscatto per la trazione anteriore, torinese oggetto di un profondo intervento migliorativo, mentre il pilota di Adria centrava le prime due assolute in carriera.

    “Abbiamo vissuto un’annata come una medaglia dalla doppia faccia” – racconta Luise – “perchè con il team Balletti Motorsport aver centrato l’assoluta in entrambe le partecipazioni è qualcosa di magico. Poi aver anche vinto la gara di casa con un mezzo del genere e con un navigatore di Adria si commenta da solo. Un fiume di emozioni. Di questa opportunità devo ringraziare di cuore Mario e Carmelo. Dall’altro canto la nostra Fiat Ritmo non ci ha ancora dato le soddisfazioni che cerchiamo. Dopo i pochi chilometri percorsi lo scorso anno al Piancavallo al successivo Campagnolo ci siamo resi conto che non eravamo del tutto a posto ma, nonostante questo, man mano che i chilometri passavano cominciavamo a prendere ritmo e sul più bello la vettura ci ha abbandonato. Si sa, sono problemi di gioventù anche per le vecchiette come la nostra Ritmo. Abbiamo lavorato sodo con i nostri ragazzi e siamo molto ansiosi di testare le nuove modifiche. È chiaro che il nostro obiettivo è e rimane quello di tagliare il traguardo e se poi verrà qualcosa di buono di certo non ci scansiamo”.

    Archiviata la parentesi tedesca nell’abitacolo della trazione anteriore italiana tornerà ad occupare il sedile di destra Melissa Ferro, moglie di Matteo, mentre è confermata la sinergia con PR Group come scuderia.
    Se il 2015 in veste storica ha portato gioie e dolori al driver polesano anche il San Martino di Castrozza rievoca ricordi contrastanti conditi da prestazioni esaltanti ma anche cocenti delusioni.
    Nell’edizione del 2012, al volante di una Renault Clio Super 1600 e in coppia con il locale Daniel Taufer, Luise siglò la quarta piazza assoluta nonché la prima di classe S1600, di gruppo A e del due ruote motrici nell’appuntamento valido per la massima serie tricolore.
    L’anno seguente, con la medesima accoppiata, il portacolori di PR Group fu protagonista di una innocua uscita di strada che spense ogni ambizione di successo a poche speciali dal via.

    “Le speciali del San Martino di Castrozza ci piaccono molto” – racconta Luise – “ma oramai i ricordi del 2012 e 2013 sono già lontanti e non in grado di influire sul nostro passo. Dobbiamo macinare chilometri per vedere se tutto è a posto per preparare al meglio la prossima annata”.

  • SERVICE DESIGN MANIFESTO: Svelati in video i segreti per diventare Service Designer esperti in solo 8 mosse grazie al Master del Politecnico di Milano

    Deloitte Digital di nuovo main partner: disponibili riduzioni sulla quota di iscrizione, oltre a due posizioni in azienda per i tirocini degli studenti più meritevoli.

    I designer, gli architetti, gli ingegneri e, più in generale, i giovani professionisti e gli studenti da tutto il mondo sono avvisati: diventare SERVICE DESIGNER è possibile anche per chi non ha background progettuali specifici. Come? Lo racconta il Service Design Manifesto con 8 punti che illustrano in che modo l’esperienza di un master possa trasferire tutte le competenze necessarie per progettare, gestire e organizzare il processo di ideazione e realizzazione di un servizio.

    Rendere reale ciò che è intangibile, empatizzare, mantenere sempre il focus sull’esperienza utente, sperimentare e “learn by doing”, creare collegamenti ed opportunità, il tutto con uno sguardo internazionale: questi i capisaldi del manifesto (http://www.servicedesignmaster.com/manifesto) ideato dal team del Master in Service Design del Politecnico di Milano e già diventato virale in rete.

    Uno strumento per ribadire, in modo fresco e divertente, quale sia il metodo progettuale – integrato e multidisciplinare – proprio del service design; un approccio che, partendo dalla comprensione dei comportamenti e dei bisogni dei consumatori, permette di concepire soluzioni capaci di rendere il servizio user friendly, competitivo e rilevante.

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, propone dunque per il terzo anno il Master in Service Design mettendo a disposizione le ultime riduzioni del 25% e del 50% sulla quota di iscrizione che verranno assegnate agli studenti più meritevoli che invieranno la propria candidatura entro il 15 settembre 2015.

    Confermata anche per quest’anno la collaborazione con Deloitte Digital che, in qualità di Main Partner, mette a disposizione non solo un’ulteriore quota di iscrizione ridotta del 50%, ma anche due posizioni in azienda per i tirocini degli studenti ritenuti più meritevoli.

    Il master vanta, per le precedenti edizioni, la collaborazione con altre significative realtà aziendali: ActionAid, Comieco, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, Carpigiani, Comieco, Coop Estense e Consorzio SUN sono infatti alcuni dei nomi che collaborano o hanno già contribuito a questo progetto formativo, garantendo un link diretto tra la didattica del master e il mondo professionale. Partnership significative che hanno arricchito il percorso d’aula grazie alla testimonianza di professionisti specializzati intervenuti a lezione e nell’ambito di Workshop dedicati: vere e proprie sessioni progettuali durante le quali gli studenti hanno potuto sperimentare le competenze acquisite su casi reali.

    Un Master universitario, completamente erogato in lingua inglese, caratterizzato dall’internazionalità della propria aula. Solo quest’anno, la provenienza degli studenti ha riguardato, oltre all’Italia, paesi come Nuova Zelanda, Grecia, Cile, Brasile, Canada, Colombia, Libano, India, Thailandia e Indonesia. Un modo per stimolare il confronto culturale e non solo quello tra  diverse  competenze professionali –  gli studenti hanno background che spaziano dal product design al marketing e alla comunicazione.

    Un percorso formativo interessante e allineato alle richieste del mercato come dimostrato dai dati di placement professionale degli ex studenti. Un successo che emerge anche dalla testimonianza diretta di alcuni di loro: Sonali Gogia, studentessa indiana con un background in management consulting, retail management e behavioral training racconta che “decidere di perseguire il campo del Service Design sembrava un atto di fede un anno fa. Non solo era un settore ancora emergente in India, ma con un background formativo come il mio, temevo  di non essere in grado di acquisire competenze creative e multidisciplinari. Il Master ha superato le mie aspettative. L’approccio alla didattica è stato molto pratico e mi ha permesso di applicare le capacità maturate durante le mie precedenti esperienze professionali nel quadro della progettazione di servizi per risolvere reali sfide di business . L’ambiente è stato collaborativo e stimolante. Grazie al Master sono entrata in contatto con Logotel per il tirocinio curriculare e ci lavoro ancora come Project Designer.Gabriella Piccolo, italiana, aggiunge “Il Master mi ha aiutato ad approfondire il campo della UX reaserch. Dopo la laurea, ho avuto l’opportunità di lavorare per clienti internazionali, ho viaggiato molto e ho avuto la possibilità di entrare in contatto con altre culture… la mia esperienza di tirocinio è diventato ben presto il mio effettivo posto di lavoro A Experientia ho imparato a intervistare gli utenti e a leggere i risultati per ottenere le giuste intuizioni. Ho scoperto la passione per la ricerca attraverso ciò che amo di più : la video – etnografia. Ho trascorso 1 mese in Singapore per la mia prima ricerca sul campo per l’assistenza sanitaria e l’esperienza è stata altamente gratificante. Antonio Starnino, canadese, grazie al Master ha trovato la propria strada nel campo della healthcare innovation: “l’esperienza di Master mi ha dato la fiducia e la capacità di i parlare ai pazienti, organizzare seminari e sviluppare prototipi di soluzioni di servizi multi-stakeholder”. Sara Manzini, infine: “attualmente lavoro come design researcher presso lo studio Frog, dove vengo costantemente coinvolta in progetti internazionali che richiedono skill progettuali integrate e elevate capacità di pensiero sistemico. Questo è l’aspetto più emozionante del mio lavoro”.

    Il Master si rivolge a candidati in possesso del titolo di laurea, laurea magistrale, diploma universitario o diploma di laurea in design, architettura e ingegneria e a candidati laureati in altre discipline a cui il Service Design possa fornire una significativa integrazione alla loro preparazione professionale e prevede l’acquisizione di 60 CFU (crediti formativi universitari), pari a 60 ECTS.

    Per ulteriori informazioni sulla didattica, contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: tel. 02.2399.7217, e-mail [email protected].

     

     

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 02.2399.7201

    e-mail: [email protected]

  • PER CASAROTTO UN’IRC COMUNQUE DA INCORNICIARE

    Due successi, al Taro e al Casentino, ed un secondo posto, al recente Valli Cuneesi, rendono l’assenza all’Elba decisiva per le sorti del titolo 2015.

    Villaverla (Vi), 07 Settembre 2015 – Che fosse un’impresa sulla carta praticamente impossibile era ben chiaro sin dalla vigilia del ventunesimo Rally delle Valli Cuneesi e Pietra di Bagnolo ma con la grinta di chi non si arrende mai Andrea Casarotto si è presentato ai nastri di partenza dell’ultimo appuntamento dell’International Rally Cup 2015 deciso a ben figurare.
    Con i pronostici che lo davano sfavorito, in virtù di una classifica provvisoria che recitava  Tschoell primo con 197 punti seguito dal portacolori della Best Racing Team a quota 140, l’assenza forzata al primo round della serie, disputato sull’Isola d’Elba, pesava come un macigno sulle sorti del campionato.
    Il secondo posto di classe A6, all’esordio con la sorella maggiore della 106 in versione maxi, non è bastato a Casarotto che comunque ha di che gioire per questo primo anno di debutto nell’IRC concluso con due nette vittorie (al Taro e al Casentino) e con il secondo gradino del podio conquistato al termine di un travagliato Valli Cuneesi.

    “Eravamo pienamente consapevoli che l’assenza all’Elba era un bel problema” – racconta Casarotto – “ma non abbiamo avuto altre alternative all’epoca pertanto abbiamo deciso con la scuderia Best Racing Team ed il team Galiazzo di tentare questa difficile rimonta. All’esordio in un campionato così duro e tecnico aver vinto due eventi ed aver chiuso secondo lo scorso weekend su tre partecipazioni è un ruolino di marcia davvero invidiabile. Ci avrei messo la firma ad inizio stagione per chiudere con un bilancio del genere. Ora guardiamo avanti”.

    Le ostilità si aprono con la doppia tornata sulla Montoso con la classifica che riceve già il primo scossone: Casarotto, affiancato per l’occasione da Manuel Fenoli, raggiunge in prova Tschoell, dopo pochi chilometri dallo start, in un tratto stretto senza riuscire a sorpassarlo ed incamera quindi un passivo di oltre venti secondi da Bosio che prende le redini del comando.
    La ripetizione della Montoso, affrontata alla luce delle fanalerie supplementari, vede il vicentino riprendere in prova Tschoell ma il ritardo dal leader provvisorio resta contenuto in un secondo.
    Il capo classifica di campionato nel frattempo esce di strada e si ritira ma, grazie alla regola del super rally, si ripresenta al via della frazione seguente.
    La giornata si apre con un Casarotto in palla che sigla il primo passaggio a Montemale recuperando 3”5 a Bosio che vengono annullati dalla successiva Madonna del Colletto dove il driver di Villaverla commette qualche errore di troppo.
    La ripetizione delle due prove non è favorevole a Casarotto che, complice due testacoda, vede allontanarsi sempre più la vetta della classifica rendendo vano ogni sforzo.
    Con la sola Valmala da disputare, per due volte, il meteo ci mette il suo zampino riversando sul tratto cronometrato un’insidiosa pioggia che in sostanza chiude definitivamente la partita.

    “Il cambiamento di vettura ci ha messo a dura prova” – sottolinea Casarotto – “ma crediamo di aver dato il massimo in tutta la stagione per cercare di raggiungere l’obiettivo, seppur ambizioso, che ci eravamo prefissati. È assodato che l’Elba abbia recitato un ruolo decisivo in chiave campionato ma al tempo stesso abbiamo avuto un passo molto buono in tutte le nostre uscite. Grazie a Stefano Costi e a Manuel Fenoli, compagni di avventura, e alla scuderia Best Racing Team nonché al team Galiazzo, una garanzia. È stata un’avvenuta molto positiva”.

  • Foodball: giochi e impari a mangiare bene e vivere sano

    Lo scorso luglio Foodball, un format di edutainment sui temi dello sport e dell’educazione alimentare, ha dato inizio alla sua campagna di crowdfunding “Giochi a Foodball e impari a mangiare bene e vivere sano” sulla piattaforma DeRev. La campagna si concluderà il 18 ottobre 2015 e  il suo obiettivo è di sostenere la realizzazione del portale FB Web, con cui sarà possibile approfondire i temi della corretta alimentazione. Inoltre, da pochi giorni la campagna ha assunto un respiro più internazionale coinvolgendo anche la piattaforma Indiegogo.

    Il 31 Ottobre terminerà Milano Expo 15 e dopo sei mesi di eventi ed approfondimenti sul tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, una delle sfide più importanti sarà quella di riuscire a tenere alta l’attenzione su questo importante tema con tutte le implicazioni connesse anche in ambito educativo. In tal senso FOODBALL vuole dare il proprio contributo trasmettendo ai bambini il concetto del “mangiare bene e vivere sano” in modo divertente e coinvolgente la metafora narrativa del calcio e dello sport.

    L’educazione alla corretta alimentazione e alla salute è una tematica da privilegiare per la sua valenza comunicativa, sia perché incide sullo sviluppo psicofisico dei bambini, sia perché contribuisce in modo significativo a creare le premesse per una vita sana ed equilibrata.

    La società moderna ha radicalmente mutato il nostro sistema di vita, la diffusione di nuovi modelli ha influito sulle abitudini alimentari delle famiglie, che troppo spesso sacrificano  la qualità e la varietà dell’alimentazione per privilegiare esigenze diverse. In tale contesto sono soprattutto i bambini a subire le conseguenze negative di simili comportamenti sociali, in quanto  i disordini alimentari possono  determinare delle carenze nutrizionali tali da condizionare alcuni aspetti della crescita. Non è un caso il crescente numero dei soggetti obesi tra i bambini, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di obesità infantile come “un’epidemia silente globale” .

    Nasce quindi la necessità di parlare ai bambini, nelle fasi più importanti della loro crescita, attraverso nuovi linguaggi e strumenti eterogenei tra loro al fine di assistere i genitori a casa e gli insegnanti a scuola in un compito difficile, ma di fondamentale importanza come l’educazione alimentare.

    Foodball si caratterizza per la sua natura crossmediale, ovvero per la sua offerta di contenuti e strumenti di apprendimento varia ed eterogenea. Il format si sviluppa su due livelli: il primo, si compone di contenuti analogici come uno spettacolo teatrale,  laboratori didattici e prodotti editoriali; il secondo, invece, utilizza strumenti e canali digitali. In particolare, la componente digitale del format prevede la realizzazione di un portale web (Foodball Web) e di una app che consentiranno ai bambini di giocare ed ai genitori di interagire facilitando l’apprendimento delle nozioni legate alla corretta alimentazione e al vivere sano.

    Inoltre il format, con accordi e partnership con società professioniste di settore, intende continuare il suo sviluppo anche  attraverso altri media come progetti editoriali (libro pop up, manuale) e multimediali (dvd, docufiction) serie e programma TV, cartone animato, giochi tradizionali (da tavolo, album di figurine, cards) e videogame.

    Il fischio d’inizio del progetto è costituito dallo spettacolo teatrale “Foodball-Mediterranea FB Club”,  spettacolo per bambini prodotto dal Teatro di Roma, in scena al Teatro Argentina dal 25 novembre al 20 dicembre 2015 per scuole e famiglie. Lo spettacolo è il frutto di un mix tra narrazione, gioco, interazione, video, musica ed interattività.

    Sul sito web foodball.org è possibile approfondire  il progetto, la sua mission, le fasi  di sviluppo e tutte le informazioni relative allo spettacolo teatrale.  Inoltre, sempre sul sito è possibile iscriversi  alla newsletter per essere sempre aggiornati sull’evoluzione dell’iniziativa.

     

    Link utili:

    Sito web

    Facebook page

    Twitter account

    Crowdfunding DeRev

    Crowdfunding Indiegogo

     

    Contatti:

    Email | [email protected]

    Federica De Cecio | CEO assistant

    Email | [email protected]

    Nicola Sapio | CEO Foodball srl

    Email | [email protected]

  • MARCIALONGA RUNNING COOP BACIATA DAL SOLE E BRILLANO LE STELLE BOUDALIA E TONIOLO

    In 1600 al via della tredicesima edizione targata Marcialonga Running Coop

    Prima affermazione personale per Said Boudalia dopo due secondi posti

    Deborah Toniolo torna sul gradino più alto del podio dopo 11 anni

    Combinata Punto3 Craft a Bormolini e Zelenkova

     

     

    Questa volta nessun secondo posto per Said Boudalia, oggi era qui per vincere. Il corridore marocchino ha rischiato, ha voluto sfidare se stesso e ce l’ha fatta, aggiudicandosi la tredicesima edizione della Marcialonga Running Coop, la gara podistica trentina che si corre al cospetto delle Dolomiti delle Valli di Fassa e di Fiemme. Tra le donne imprendibile Deborah Toniolo, che trionfa agevolmente davanti ad Eliana Patelli, una delle favorite della vigilia, la quale manca l’appuntamento con il poker di vittorie nella manifestazione. Pronti via e dopo le adrenaliniche presentazioni di rito i corridori sono come nuvole che si muovono senza un ordine prestabilito, avvicendandosi nella sfida che li vedrà protagonisti lungo i 25,7 km della corsa che da Moena in Val di Fassa giunge sino all’inedito arrivo di Via Bronzetti, a Cavalese in Val di Fiemme.

    Said Boudalia sembra non avere rivali, corre con l’elasticità e la naturalezza tipiche di chi è sicuro di vincere, l’incedere è nervoso lungo il percorso, ma dopo il sesto chilometro decide che è ora di accelerare per dare una svolta alla gara, con il sole che, dopo un frigido inizio, batte inesorabilmente sulle fronti sudate dei runners. Questa pare essere la sua gara ma il bergamasco Giovanni Gualdi non è dello stesso avviso e tenta la rimonta, le sue gambe spingono e tutto sembra possibile, a Predazzo Gualdi racimola secondi, metro su metro, sembra poterlo prendere, ma Boudalia lo sa, accelera per mantenere il distacco e, sorretto dal pubblico locale, chiude in trionfo. Giunge terzo il fiemmese Peter Lanziner che, essendo “di casa” in questi luoghi, sognava di poter arrivare fra i primi tre in gara, in assoluto la più lunga che abbia mai affrontato in carriera, riuscendo anche a piazzarsi davanti al marocchino Mokraji, uno dei favoriti della vigilia.

    Nella corsa femminile trionfa l’azzurra Deborah Toniolo, e torna a vincere nella manifestazione dopo più di un decennio con un tempo di 1:31:55, a soli 10 minuti di distacco dal primo classificato della gara maschile, col 12° tempo assoluto, incoronata dalla neo Soreghina Gessica Defrancesco e dal presidente Angelo Corradini. Correre al mattino presto è decisamente gradevole e gratificante, pertanto la vicentina ha buone sensazioni fin dall’inizio, corre bene e termina la gara davanti alla reginetta della manifestazione, Eliana Patelli. La bergamasca abbassa di quasi 3’ il tempo ottenuto l’anno passato, ma non basta per fermare l’imprendibile Toniolo di oggi. Parte forte Eliana, ma nella seconda parte non può fare altro che gestire perché si rende conto che Deborah ha qualcosa in più oggi. Terza classificata Laura Giordano, che affronta la corsa con i suoi ritmi e riconferma il piazzamento ottenuto l’anno scorso.

    Con questo appuntamento si chiudono le gare Marcialonga per quest’anno 2015 e si chiude anche la speciale “Combinata Punto3 Craft”, dopo le precedenti gare di Marcialonga sugli sci e Marcialonga Cycling Craft. Come da pronostici trionfa nella combinata maschile Thomas Bormolini, che poteva amministrare un vantaggio consistente, più di 40 minuti. Tutt’altra faccenda per la classifica femminile. La spunta d’un soffio la ceca Sarka Zelenkova, vince su quella Roberta Tarter che prima della Running vantava l’esiguo vantaggio di soli 37”.

    Quest’ultima edizione della Marcialonga Running Coop è l’ennesima baciata dal sole ed anche un ennesimo successo, segno dell’ottimo lavoro svolto dagli organizzatori che ogni anno si impegnano per migliorare tutte le gare del panorama Marcialonga, rendendole sempre più soddisfacenti e ricche di pathos.

    Info: www.marcialonga.it

     

    Download immagini tv:

    www.broadcaster.it

     

    Classifica maschile

    1 Boudalia Said Atl.Biotekna Marcon 01:21:33; 2 Gualdi Giovanni Corrintime 01:21:42; 3 Lanziner Peter U.S. Quercia Trentingrana 01:23:34; 4 Mokraji Lahcen Runners Valseriana 01:24:14; 5 Tsegaye Jonas Atl. Casone Noceto 01:24:46; 6 Milella Francesco A.S. Quelli Della Pineta 01:24:59; 7 Jbari Khalid Athletic Club 96 01:26:35; 8 Leonardi Massimo U.S. Monti Pallidi 01:27:26; 9 Sacchet Lucio Ana Atl.Feltre 01:27:53; 10 Simion Giancarlo Atletica Silca Vittorio V.To 01:28:34

     

    Classifica femminile

    1 Toniolo Deborah C.S. Forestale 01:31:55; 2 Patelli Eliana Atl. Valle Brembana 01:33:43; 3 Giordano Laura Atletica Silca Conegliano 01:37:20; 4 Mazzel Arianna Atletica Fassa 08 01:42:15; 5 Cunico Maurizia Vicenza Marathon 01:43:25; 6 Santamaria Marta Atletica Brugnera 01:44:02; 7 Moroni Federica Golden Club Rimini Internat. 01:45:42; 8 Confortola Giovanna Marathon Club Livigno 01:46:39; 9 Tenaglia Cristina Atletica Trento 01:50:33; 10 Grindberg Mona Stamina Team 01:50:52

     

     

    Combinata Punto3 Craft

     

    Maschile

    1 Bormolini Thomas Ita, tempo totale 08:27:59; 2 Holmstrand Martin Swe 09:11:34; 3 Barp Toni Ita 09:21:41

     

    Femminile

    1 Zelenkova Sarka Cze 07:49:03; 2 Tarter Roberta Ita 07:53:12; 3 Dalpiaz Giovanna Ita 08:21:55

     

    Maschile a squadre

    1 Bosin Simone, Griot Roberto, Monteleone Giuseppe 8:27:04; 2 Marta Franco, Giacomuzzi Matteo, Vuerich Alessandro 8:34:12; 3 Dapra’ Markus, Chiocchetti Federico, Planchesteiner Antonio 11:51:02

     

    Femminile a squadre

    1 Boscheri Luisa, Stonfer Lorenza, Svaldi Donatella 09:50:27; 2 Sturz Elena, Sturz Giulia, Sturz Silvia 13:10:31

  • I progetti realizzati negli ultimi due anni da Abruzzo Italy

    Durante questi ultimi due anni Abruzzo Italy ha realizzato numerosi progetti in diversi ambiti.

     

    Di seguito i Principali progetti realizzati:

    1) STIMA (Support Tools for an International Marketing Approach): utile alle PMI per proporre una metodologia sistematica e approfondita per affrontare i mercati internazionali, per migliorare sensibilmente le probabilità di successo all’estero delle aziende abruzzesi (a cura dell’ Azienda ECHOMEDIA)
    2) Banca dati: un centro di consultazione centralizzato nel quale è raccolta in tempo reale tutta la documentazione giuridica utile ed ufficiale per le aziende che intraprendono o vogliono intraprendere percorsi di internazionalizzazione. ( A cura dell’ Azienda SCHEMATA)
    3) “I Giardini dei Talenti”: una piattaforma per mettere a disposizione delle aziende giovani talentuosi export manager. ( A cura dell’ Azienda Nexus & Oltre)
    4) M.I.( Marketing Internazionale) :ottimizzare i processi di scouting verso nuovi mercati esteri ricettivi all’offerta di mercato delle Aziende, monitorandone il comportamento, in particolare nel campo del design industriale. ( A cura dell’ Azienda COESUM)
    5) Advisor del Bello: ovvero l’integrazione del design management nella strategia aziendale per favorire il processo di internazionalizzazione. ( A Cura dello Studio He5)
    6) Real Economy for Expo: ovvero come i circuiti di c wredito commerciale possono essere di supporto ai processi di internazionalizzazione per le imprese abruzzesi. ( A Cura di Abrex: circuito di credito commerciale)
    7) C.I.S.A.C.: (Crowdfunding for Internazionalization of Abruzzo Company) la realizzazione di un nuovo modello di sistema per l’internazionalizzazione delle PMI attraverso l’implementazione di nuovi processi di reperimento di fondi basati sulle procedure di 99
    8) E. For I. ( Ecommerce for Internazionalization): le giuste strategie di vendita on-line per creare un vero e proprio e-business investendo di più sul digitale e utilizzando nuovi canali di vendita
    9) Marco Polo: un co-working virtuale dove le aziende potranno dialogare e condividere esperienze e best practies, al fine di confrontarsi costantemente.
    10)Abruzzo Gluten Free: promuovere uno stile di vita naturalmente senza glutine
    11)Abruzzo For Race: gli sport motoristici come attrattori per il turismo appassionato
    12)Agricult: un viaggio alla scoperta del biologico in Abruzzo

    Tutto questo è Abruzzo Italy: uno strumento di politica industriale a sostegno della capacità innovativa e competitiva delle nostre aziende, che hanno un radicato sentimento di appartenenza e di condivisione di una nuova e sempre più crescente voglia di innovazione facendo rete.

    Per informazioni:
    Abruzzo Italy
    www.abruzzo-italy.net
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • Pubblicato il bilancio 2014 SA8000 del Gruppo Serenissima Ristorazione: la soddisfazione del Presidente Mario Putin

    Il bilancio 2014 relativo alla SA8000 rivela come il Gruppo Serenissima Ristorazione possa essere definita una realtà dall’elevata etica, professionalità e responsabilità sociale con ampia soddisfazione del Presidente Mario Putin.

    Responsabilità sociale di Serenissima Ristorazione: bilancio commentato dal Presidente Mario Putin

    Aderente al Sistema di Gestione SA8000, Serenissima Ristorazione ha pubblicato il bilancio 2014 ad esso relativo. Il Presidente Mario Putin ha infatti posto sempre particolare attenzione al valore della responsabilità sociale, volta a creare ambienti di lavoro caratterizzati da rispetto, etica e professionalità. Il Sistema di Gestione SA8000 è volto a stabilire uno standard per ogni azienda, a livello internazionale, atto a stabilire dei requisiti che determinino la vivibilità del posto di lavoro, al fine di elargire una certificazione per quelle realtà aziendali che li rispettino. Dai risultati pubblicati da Serenissima Ristorazione, la società vicentina appare in grado di mantenere un’elevata stabilità ed efficienza, nonostante il panorama nazionale ancora caratterizzato da complessità e instabilità. Il Presidente Mario Putin si dichiara particolarmente soddisfatto dei risultati conseguiti, i quali dimostrano quanto il Gruppo sia in grado di rispettare i propri dipendenti, riuscendo a creare una situazione positiva sia internamente, che esternamente, grazie alla gestione coerente e responsabile delle questioni di stampo imprenditoriale.

    Serenissima Ristorazione: società del Presidente Mario Putin

    Nata negli anni Ottanta, Serenissima Ristorazione ha sede a Vicenza ed opera principalmente nei settori della ristorazione commerciale, scolastica, sociosanitaria, aziendale e collettiva. Il Presidente Mario Putin ha predisposto la società come composta da tredici consociate, ognuna delle quali in grado di coprire ogni segmento della produzione alimentare. I pasti trattati sono infatti relativi a cibi freschi, semifreschi, surgelati e secchi. La componente più innovativa tra tutte è rappresentata dal Centro Cottura situato a Boara Pisana (PD) il quale mette in atto il metodo all’avanguardia denominato Cook & Chill, basato sul legame refrigerato dei cibi e perciò in grado di fornire un livello di qualità ed igiene non comparato dai metodi di produzione, conservazione e distribuzione tradizionali. Serenissima Ristorazione presenta sedi in Spagna e Polonia, costituendosi così come piccola multinazionale che si prefigge di esportare la qualità alimentare italiana anche al di là dei confini nazionali. Costantemente impegnata nel sociale, per volontà del Presidente Mario Putin vengono di frequente messe in atto azioni di project financing a livello ospedaliero, dove vengono forniti servizi di carattere non sanitario.

    Per ulteriori particolari su Serenissima Ristorazione, visita la pagina della società del Presidente Mario Putin

  • È IN USCITA OGGI LA SILLOGE POETICA DI GIUSEPPE SPIOTTA “SENZA UN DOMANI”.

    Un libro che riporta in vita la Pompei romana

     

    Cento componimenti che si ispirano direttamente all’ultimo giorno di Pompei, prima che il Vesuvio ricopra di lava la città. Molte poesie sono ispirate dalle epigrafi ritrovate sui muri, dagli scarabocchi e dai graffiti che sono stati rinvenuti nel corso degli scavi e che ci hanno restituito un latino fluido ed un’umanità vera e tangibile.

    All’autore è bastato immaginare le vite dei “graffitari romani” che hanno lasciato il segno sui muri di Pompei per trovare l’ispirazione: un libro che immerge il lettore in una pagina di storia romana tragica ed affascinante.

    Giuseppe Spiotta, già direttore commerciale, risiede nella verde Brianza dove scrive e dipinge.

    Senza un domani

    Giuseppe Spiotta

    ISBN 978 88 940992 0 1

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,35&pg=&dfa=do2412&diditem=2400

  • È in uscita oggi Ci vorrebbe un Dio per tutti il nuovo romanzo di Giuliana Balzano.

    Una sorprendente riflessione sul valore della vita, un romanzo denso ed intimo.

    Un pomeriggio Paolo un impiegato di banca genovese di quarantuno anni e sempre serio è costretto ad accompagnare la madre Lucia in ospedale per far visita alla zia Teresa. Nella stanza di degenza, dietro ad un paravento, una signora dal nome Enrica sta ricevendo l’estrema unzione. Paolo, davanti a quella situazione, si sente venir meno e si dirige verso la finestra per respirare un po’ d’aria. In quell’istante qualcuno sposta il paravento e lo sguardo di Paolo incrocia quello della signora distesa sul letto: la donna gli sorride e lo saluta con la mano.

    Quello sguardo pieno di serenità cambia profondamente Paolo che per la prima volta si stente insoddisfatto della propria vita e cercherà un cambiamento…

    Giuliana Balzano, genovese, vive a Cairo Montenotte in provincia di Savona svolgendo la professione infermieristica da più di vent’anni presso il nosocomio cittadino. Da sempre appassionata alla lettura e alla scrittura, è stata premiata al IV Concorso Letterario Nazionale e Satira Vignettistica Adriano Zunino 2012 con il racconto “Un libro, due donne, due storie”.

    Ci vorrebbe un dio per tutti

    Giuliana Balzano

    ISBN 978 88 99067 29 8

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&dfa=do25&pg=&diditem=2399

  • UNA MAESTRA SPECIALE, IL NUOVO LIBRO DI SONIA CURTO

    Per iniziare bene l’anno scolastico, un libro che insegna al bambino come sia bello apprendere

    Anticipando di qualche giorno il rientro a scuola dei bambini esce in libreria “Una maestra speciale”, il nuovo libro di Sonia Curto, che si rivolge ai bambini fino agli undici anni.

    È la storia della maestra Aurora, che arriva nella terza A all’improvviso, come tutte le supplenti; lei però si rivela molto speciale ed i suoi nuovi alunni se ne accorgono subito.

    Coinvolgerà i bambini in avventure strane ed irreali tra lo stupore e la meraviglia scoprendo mondi nuovi ed  apprendendo la gioia ed il divertimento di imparare e andare a scuola.

    Sonia Curto ha una laurea triennale in scienze dell’educazione ed una laurea specialistica in formazione dei formatori, adora leggere ed inventare storie.

     

     

    Una maestra speciale

    Sonia Curto

    ISBN 978 88 940409 1 3

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,6&pg=&dfa=do78&diditem=2403

  • Ascensori risparmio energetico in Europa

    Il consumo energetico del parco immobiliare è notevolmente aumentato da quando il numero di impianti elevatori all’interno degli edifici è cresciuto. Ecco perché diventa sempre più importante cercare di ridurre i consumi nel comparto scale mobili e ascensori senza però intaccare il livello di conforto a cui gli utenti si sono ormai abituati.

    A volte basta effettuare anche solo piccole modifiche agli impianti già in uso per riscontrare significativi incrementi di efficienza: le strategie d’intervento vengono analizzate da “E4 –Energy Efficient Elevators and Escalators”, l’indagine triennale che prende in esame alcuni impianti installati in tutta Europa e studia il potenziale di risparmio applicabile.

    L’ultima indagine ha preso in esame 74 ascensori e 7 scale mobili e ha analizzato che il loro consumo influisce rispetto al 5% sui consumi energetici di uno stabile. La buona notizia è che l’assorbimento di energia elettrica in modalità stand-by è pari al 70% di quella consumata in attività.

    Il consumo di energia aumenta ovviamente durante il movimento e uno dei fattori che incide maggiormente è la frequenza d’uso: eppure per migliorare l’attività degli ascensori risparmio energetico basterebbe sostituire le tradizionali lampadine a incandescenza e utilizzare solo quelle a risparmio energetico. 18 Twh è il consumo odierno di quattro milioni di ascensori in tutta Europa: il risparmio complessivo che si potrebbe raggiungere potrebbe essere vicino agli 11 Twh.