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  • Star Wars: un successo stellare

    Mancano soltanto pochi giorni all’uscita dell’attesissimo episodio VII dell’arcinota saga di Star Wars, di George Lucas, che sarà nelle sale a partire dal 16 dicembre. Il titolo di questo nuovo episodio, “Il risveglio della forza” lascia intuire quali potranno essere i nuovi risvolti di una storia che ha appassionato il mondo intero, con la particolarità di aver unito trasversalmente generazioni diverse.

    La prima trilogia

    Non si dimentichi, infatti, che il primo film della trilogia cosiddetta classica fu realizzato nel 1977, con il titolo di “Guerre Stellari”, in seguito ridenominato “Episodio IV – Una nuova speranza”. Gli altri due episodi della trilogia originale sono “L’impero colpisce ancora” e “Il ritorno dello Jedi, usciti rispettivamente nel 1980 e nel 1983.

    La particolarità della saga consiste nel fatto che la trilogia classica narri vicende più recenti della storia e, proprio per questo, i film usciti cronologicamente prima nelle sale in realtà sono gli episodi IV, V e VI. Alla cosiddetta trilogia prequel è invece affidata la narrazione delle origini delle vicende dei protagonisti.

    La seconda trilogia

    Questa seconda trilogia, più recente, è composta dai film “La Minaccia Fantasma” (1999), “L’attacco dei cloni” (2002) e “La vendetta dei Sith” (2005) e narra la storia di Anakin skywalker e di Obi-Wan Kenobi.

    Rispetto all’ordine in cui i sei episodi andrebbero visti, non c’è uniformità di vedute tra i fan. Secondo una parte degli appassionati dovrebbe seguirsi l’ordine di uscita dei film che, come visto, non segue però l’ordine cronologico della storia. Secondo altri, invece, dovrebbe seguirsi l’ordine narrativo degli episodi, partendo quindi dalla visione della trilogia prequel.

    Una cosa è certa: l’enorme successo e la popolarità intergenerazionale della saga, anche tra coloro che non hanno mai visto tutti i film. Nomi come Luke Skywalker e Obi-Wan Kenobi, così come il celeberrimo motto “Che la forza sia con te”, sono noti al grande pubblico.

    Prova ne sia anche tutto l’indotto creato dal fenomeno, a livello di gadget, giochi, videogiochi e costumi. Proprio con riguardo ai costumi possiamo affermare che i personaggi di Star Wars siano tra i più rappresentati a livello di fenomeno “cosplay”, tanto da ispirare numerose feste a tema, anche nei locali Roma, specialmente, in questo periodo di trepidante attesa del settimo episodio.

     

  • TROFEO TOPOLINO SCI DI FONDO: 33 ANNI DI SPORT, DIVERTIMENTO E PASSIONE

    23-24 gennaio le date dell’appuntamento per i giovani fondisti

    Tanti atleti di diverse discipline vi hanno partecipato e vinto

    Manifestazione fucina di futuri campioni

    Parola ai protagonisti delle passate edizioni in Val di Fiemme (TN)

     

     

    Il Trofeo Topolino sci di fondo è la celebre competizione sportiva internazionale nata nel 1984 in Val di Fiemme, che riserva ai giovani delle categorie Baby, Cuccioli, Ragazzi e Allievi una sorta di mini-mondiale con gare su diverse distanze a seconda dell’età dei partecipanti. La manifestazione si è sempre svolta nella vallata trentina e dal 1993 ha la sua sede fissa sulle piste del centro del fondo di Lago di Tesero, raccogliendo migliaia di giovani in un clima di festa ed allegria abbinato alla tecnica sportiva, con prove di assoluto valore in un gara FIS a tutti gli effetti. Il 23 e 24 gennaio prossimi sarà di scena la 33.a edizione e il centro fondo fiemmese è già aperto e disponibile per gli appassionati.

    Le “sfide” di questi baldi atleti sono di alta qualità, tant’è che molti dei partecipanti sono poi entrati a far parte delle squadre nazionali, talvolta diverse dall’ambito sciistico. È il caso di Lorenzo De Silvestri, polivalente terzino destro della Sampdoria, che il 24 gennaio 1999 vinse a Tesero il Trofeo Topolino sci di fondo nella categoria Cuccioli. Il padre Roberto partecipò alla Vasaloppet, la storica maratona svedese di 90 km, a svariate edizioni della Marcialonga di Fiemme e Fassa e a numerose altre skimarathon. Appena Lorenzo ebbe un po’ di equilibrio lo mise sugli sci da fondo, senza nemmeno considerare il calcio come la disciplina più adatta al figlio: “La mia famiglia è stata fondamentale, mi ha passato valori sani, come quelli trasmessi da uno sport come lo sci di fondo, che ancor oggi mi porto dietro”.

    Oltre al campione romano numerosi altri atleti di rango hanno gareggiato alla competizione trentina, è il caso di Cristian Zorzi, delle sorelle Gaia e Valentina Vuerich, di Sabina Valbusa, Antonella Confortola, Marianna Longa, Francesca Piazzi, delle slovene Petra Majdic e Vesna Fabjan, della tennista Mara Santangelo, dello specialista di corsa in montagna Paolo Larger, di Florian Kostner, Nicola Morandini, Walter Seber, Paolo Longo, Loris Frasnelli, Magda Genuin, Marina Piller, Lara Peyrot, Fabio e Fabrizio Clementi, Valerio Checchi, Silvia Rupil, Mattia Armellini, Veronica Cavallar, dei fratelli Ivan e Bruno Debertolis, Giulia Stürz, Mauro Brigadoi, dei bikers Jarno Varesco e Massimo Debertolis, dell’organizzatrice del Trofeo Topolino Nicoletta Nones classificatasi prima nel 1985, e ancora Matteo Ceol, Simone Bosin e Davide Graz, autore di quattro vittorie al Trofeo Topolino.

    Tante storie, emozioni e memorie raccontate con la voce dei campioni. Cristian Zorzi, che nello sci di fondo può vantare un palmarès ricco di medaglie olimpiche e mondiali, narra la propria esperienza: “Ricordo con gioia la gente, il calore umano, cose che non si dimenticano. Considero il Trofeo Topolino un’esperienza formativa, che ti mette a contatto con diverse etnie e mentalità, destinata a rimanerti dentro per tutta la vita”. Il trentino Loris Frasnelli: “Ogni ragazzo che abbia avuto la fortuna di prendere parte al mitico Trofeo Topolino potrebbe scrivere una pagina di ricordi di quei fantastici giorni”, il romano Valerio Checchi: “Ho partecipato a sette edizioni ma ho ancora un desiderio da realizzare: essere invitato alla cerimonia di chiusura e poter premiare gli atleti, proprio come Maurilio De Zolt fece con me nell’edizione 1994”, la veronese Sabina Valbusa: “Ciò che mi ha emozionato di più non è stata la gara in sé ma il contorno che la caratterizzava e che ancora oggi la rende magica”, Antonella Confortola: “Ricordo il Trofeo Topolino come fosse ieri, si trattava della mia prima esperienza in campo nazionale ed è rimasta impressa nella mia mente”, Magda Genuin: “Era la gara più importante di tutta la stagione, il partire tutti assieme, così numerosi, ha reso questa competizione unica nel suo genere”, Lara Peyrot: “La vittoria ottenuta è stata, indubbiamente, una delle esperienze più belle della mia vita agonistica”, Marianna Longa: “Le emozioni che provavo alla partenza erano indescrivibili: tremavo al via, non avrei mai immaginato un giorno di arrivare sino alla nazionale”, Francesca Piazzi: “Ringrazio il GS Castello, ideatore del Trofeo Topolino sci di fondo che tanto ha dato e continua a dare ad un’infinità di bambini accomunati dallo sport e dalla voglia di confrontarsi lealmente sui campi da sci, divertendosi tutti assieme”, il biathleta Paolo Longo: “Conclusi la gara con un bel terzo posto, mi fa piacere ancor oggi vedere che questa manifestazione richiama tanti giovani sciatori sempre con lo stesso spirito di allegria e amore per lo sport”, il biker Massimo Debertolis: “Oggi sorrido quando ripenso a quanto ero orgoglioso di partecipare ad una competizione in cui gareggiavano dei piccoli atleti stranieri e di quanta importanza davo al mio quinto posto”, passando per l’altro atleta del ciclismo, il fiemmese Jarno Varesco: “Il podio costruito con dei tronchi d’albero era altissimo, come la mia felicità per avere al collo la medaglia di Topolino”.

    La regia del GS Castello ha pensato anche a loro, organizzando l’evento “Trofeo Topolino Revival” che dà la possibilità agli ex partecipanti di competere per rivivere le emozioni che contraddistinsero la loro giovane età. Uno dei tanti “ritorni” di spicco fu quello di Gaia e Valentina Vuerich, le sorelle vincitrici rispettivamente di quattro e due edizioni della competizione giovanile. Nel “Revival” del 2011, una volta trovatesi in testa alla gara, evitarono di affrontarsi nello sprint finale tagliando il traguardo abbracciate e non senza un pizzico di emozione.

    Il Trofeo Topolino sci di fondo è un evento d’eccezione, che ospita le future promesse dello sci in una manifestazione che porta il prestigioso marchio Disney: viene sapientemente organizzato dal gruppo sportivo G.S. Castello di Fiemme e si fregerà dell’autorevole sponsor tecnico Soullimit, oltre ad essere l’unico evento a non aver mai cambiato località di svolgimento.

    L’appuntamento trentino si svolge a cadenza annuale il terzo fine settimana di gennaio e questa stagione avrà luogo il 23 e il 24 del mese dedicato a Giano, la divinità romana dell’apertura e dell’inizio raffigurata con due volti, uno rivolto al futuro ed uno al passato, proprio come i campioni di un tempo e quelli che, briosi e ardenti, regaleranno emozioni nella prossima edizione, aspirando a diventare attori protagonisti del palcoscenico sportivo dei prossimi anni.

    Info: www.trofeotopolino.it

  • Da Flashdance a Masterchef: come cinema e TV hanno cambiato la nostra casa

    Sappiamo tutti che i modelli imposti dai mass media influenzano l’abbigliamento, il make-up o le pettinature che ci piacciono, ma avete mai considerato quanto influiscano sui nostri gusti immobiliari? In occasione dei suoi dieci anni di attività, Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it), il più importante sito di annunci del settore, ha ripercorso i trend degli scorsi decenni evidenziando come film e TV abbiano spesso determinato le nostre preferenze in termini di case.

    Negli anni ’60 le riviste erano la principale fonte di ispirazione e, come ancora oggi si fa quando si va dal parrucchiere con la foto della nostra diva preferita, con le loro pagine in mano si richiedeva ai professionisti di riprodurre gli stessi ambienti.

    Arrivarono poi gli anni ’70 e le moltissime serie televisive ambientate in villette singole che diventano loro stesse protagoniste dei set. Cosa sarebbe Happy Days senza la casa dei Cunningham o la Famiglia Bradford se ambientata in un normale condominio? Fu così che anche in Italia scoppiò la passione per le case unifamiliari, magari non gigantesche, ma con un giardino indipendente e localizzate in periferia. Col passare degli anni, però, diventarono sempre più scomode, visto che costringevano i proprietari a lunghi tragitti fra la casa ed il lavoro, e vennero considerate insicure per l’aumentata delinquenza. Oggi rivenderle è spesso un problema e, più che un protagonista di Happy Days, ci si sente di vivere nella Wisteria Lane di Casalinghe disperate!

    A partire dagli anni ’80 il cinema prende il sopravvento, generando quelli che sono diventati dei veri e propri modelli dell’architettura, elementi imprescindibili nelle richieste degli acquirenti. Si pensi al ruolo che hanno giocato film come American Gigolò (1980) e Flashdance prima (1983), Ghost poi (1990), nella diffusione dei loft come nuovi spazi abitativi. Vivere in una casa di quel tipo ci avrebbe fatto sentire talentuosi come Jennifer Beals, belli come Richard Gere e amati come Demi Moore e Patrick Swayze. Non avremmo però dovuto richiedere un mutuo per la prima casa: tecnicamente il loft è un locale commerciale e, in virtù di ciò, non ci si può risiedere.

    Alla fine degli anni ’90, e la tendenza è ancora oggi più che attuale, la Carrie di Sex and the City ha convinto le donne di mezzo mondo dell’indispensabilità di una cabina armadio gigante in cui ostentare il proprio guardaroba, con buona pace dei compagni che si possono consolare con il garage, sempre più attrezzato e degno delle auto di Fast and Furious.

    Ancora seguendo modelli mediatici, negli ultimi anni la cucina, prima ridottissima e quasi sparita dalle case italiane a favore degli angoli cottura, ha assunto dimensioni sempre maggiori diventando un tutt’uno col soggiorno. Per le precedenti generazioni quello in cui si preparava da mangiare era un ambiente da tenere quasi nascosto, ma loro non conoscevano Gordon Ramsey! Il successo di programmi come La prova del cuoco prima e Masterchef poi hanno spinto gli acquirenti a volere cucine belle oltre che funzionali, da esibire come uno status symbol.

    «Rispondere a questi nuovi bisogni, o aderire ai nuovi modelli diffusi – afferma l’architetto Giovanni La Varra, dello studio Barreca&La Varra e docente presso l’Università di Udine – porta le persone a perdere il senso della dimensione. Accade sovente che ci venga richiesta a tutti i costi un’isola in cucina o una cabina armadio laddove la planimetria non lascia spazio a queste soluzioni; o, ancora, che si desiderino oggetti visti su un giornale o in tv che materialmente non possono essere inseriti all’interno dell’ambiente a disposizione o che, per la conformazione degli spazi, non avrebbero alcuna funzionalità.»

    Quali saranno le nuove tendenze dell’abitare? Il film dell’anno dovrebbe essere Star Wars – il risveglio della forza, pretenderemo forse di vivere in una riproduzione della Millennium Falcon per sentirci come Ian Solo?

  • Comprare una casa: cosa bisogna sapere per evitare brutte sorprese

    L’acquisto di una casa spesso rappresenta il coronarsi di un sogno, per il quale sono stati fatti molti sacrifici: per questo motivo occorre sempre porre grande attenzione all’immobile che si desidera acquistare, per evitare danni economici e, soprattutto, eventuali brutte sorprese che potrebbero essere scoperte solo all’ultimo minuto, ad acquisto già concluso. Esistono dei modi per cautelarsi anzitempo e per condurre in porto una trattativa per una casa sicura.

    Trovare una casa

    Potrebbe sembrare una banalità, ma non lo è: il primo problema è trovare un immobile che incontri i propri gusti, e che non sia eccessivamente dispendioso. In questo senso il consiglio è di evitare, se possibile, le agenzie immobiliari: così facendo, si risparmierà la commissione sul prezzo d’acquisto. Per chi abita in provincia di Pordenone e sta cercando una casa a pordenone o altre zone della provincia, è possibile trovare utili annunci di case in vendita a pordenone su Internet o sui giornali free press.

    Attenzione ai documenti

    Il primo step da considerare dovrebbe sempre riguardare i documenti della casa, da richiedere all’agenzia immobiliare o al proprietario. In particolare, è necessario prendere visione dell’atto di compravendita, per verificare che sull’immobile non gravino pendenze di tipo giudiziario quali ipoteche, e pendenze da successione: un’operazione che andrebbe compiuta insieme ad un notaio, per mettersi al riparo da seccature legali. Un documento altrettanto importante è il fascicolo dell’opera: attraverso di esso, infatti, è possibile verificare le informazioni riguardanti i permessi per eventuali opere di ristrutturazione. Si tratta di un elemento molto importante, dato che permette di capire quali siano i muri portanti e, soprattutto, se il Comune consente un certo tipo di lavori: se la casa risiede nel centro storico, ad esempio, ottenere i giusti permessi potrebbe risultare un’operazione molto lunga e complicata. Se l’immobile fa parte di un condominio, sarebbe una buona mossa informarsi prima sulle regole condominiali e sulla possibilità, ad esempio, di tenere eventuali animali domestici.

    L’importanza del sopralluogo

    Una volta stabilità la validità dei documenti, occorre prestare grande attenzione durante i primi sopralluoghi della casa: non deve mai trattarsi di una visita di piacere, ma di una visita di controllo molto accurata. Per questo motivo non serve essere accondiscendenti con la guida (che si tratti del proprietario o dell’agente immobiliare) e non ci si deve vergognare nel fare ogni domanda possibile. Inoltre, il consiglio è portare il metro per le misurazioni, ed una macchina fotografica per avere le immagini della casa da ogni angolazione. I sopralluoghi dell’immobile sono fondamentali perché consentono di valutare la qualità degli infissi (doppi vetri) e dell’impianto di riscaldamento: fattori che risulteranno decisivi per il risparmio economico ed energetico. Infine, i successivi sopralluoghi potranno essere sfruttati per conoscere meglio la situazione condominiale, oppure lo stile di vita dei vicini, così da sapere prima il grado di chiasso che si dovrà affrontare quotidianamente. In questo caso, meglio visitare l’immobile in orari diversi prima di procedere all’acquisto della casa in vendita a pordenone.

  • La Piaga, un’indagine esistenziale sui Bimbominkia

    Sapevo che prima o poi sarebbe successo. Prima o poi qualcuno doveva prendere le difese dei così detti bimbominkia, ascoltare il “grido sociale” che si cela dietro il loro atteggiamento superficiale, spregiudicato, irritante. E sapevo anche che, la necessità di una difesa o supposta “apologia”, avrebbe potuto generare altri mostri, evidenziare i narcisismi e il protagonismo dei “difensori”, “avvocati” stessi dei bimbominkia o bimbominkia loro stessi…
    …Fino quasi a un possibile oltranzismo: l’evocazione di nuovi guru a suggello di una definitiva cesura generazionale.

    Fortunatamente, posso dire, non è andata così: o, per lo meno, possiamo dire che c’è apologia e “apologia”. Qualcuno, riconosciuta l’inevitabilità di una più attenta analisi esistenziale del Bimbominkia, ha saputo affrontare la questione, “tenere la strada”, misurare le parole, custodire la lucidità.
    Compiere, insomma, un lavoro anzitutto su se stesso, come conduttore di un dialogo personale quanto interpersonale. Mi riferisco insomma a Stefano Mazzei, giovane psicoterapeuta fiorentino ed autore del saggio La Piaga (Press & Archeos, novembre 2015).

    Quello di Mazzei è un saggio dalle molteplici diramazioni culturali, in cui si pone in questione la nascita e la divulgazione del neologismo in questione, affermatosi notevolmente nella cultura giovanile e non solo.
    Chi è un “bimbominkia”? Cosa fa per sopravvivere e come fare per sopravvivergli, emotivamente ed intellettualmente? L’autore, attraverso una narrazione avvincente ed originale e nella forma di un’apologia partecipata, dà voce al “grido” celato dietro questa apparente piaga sociale.

    Scopri di più

  • Come rendere unica la tua scala con una ringhiera inox.

    Se si desidera arricchire una scala con una ringhiera di qualità, la quale possa garantire sicurezza, longevità e pregio estetico, può essere un’idea ottima quella di optare per delle realizzazioni in acciaio inox.
    Non è un caso, d’altronde, se le ringhiere inox sono tra le più richieste in assoluto: a questa particolare lega metallica, infatti, sono riconosciute delle peculiarità tecniche assai interessanti, le quali vanno ben oltre la pur ottima resistenza.
    Questo materiale, come suggerisce lo stesso nome, è completamente inossidabile, ciò significa che la sua superficie si conserva impeccabilmente nel corso degli anni, senza affatto risentire dell’usura e di qualsiasi agente esterno; scegliendo una ringhiera in acciaio inox, dunque, è escluso che il prodotto possa essere interessato da macchie, discromie o altre imperfezioni.
    Non bisogna dimenticare, inoltre, che l’acciaio inox si presta molto bene ad essere modellato in fase di realizzazione, dunque è possibile realizzare, con questa lega metallica, ringhiere e altri elementi dalle caratteristiche estetiche più disparate e particolareggiate.
    Per assicurarsi un risultato di livello, ovviamente, è importante affidarsi ad un’azienda affermata, e Sa.Mat può certamente costituire, da questo punto di vista, un ottimo punto di riferimento.
    Sa.Mat opera con gran successo in questo settore da oltre 40 anni, ed è in grado di proporre ringhiere inox di ogni tipo da associare alle più svariate tipologie di scala.
    Sa.Mat è concessionaria ufficiale di uno dei più importanti produttori di scale e ringhiere, ovvero l’azienda italiana Marretti, e propone una ricca gamma di modelli i quali possono essere scoperti personalmente presso il nuovo show room situato a Roma in via Raffaele de Cesare 93-95.
    Sa.Mat non si occupa esclusivamente della vendita, al contrario provvede all’insegna della professionalità e della massima precisione a tutti gli step progettuali necessari affinchè il prodotto scelto combaci alla perfezione con le esigenze del cliente; anche la posa in opera, peraltro, rientra tra i servizi che Sa.Mat assicura ai propri clienti.

  • Come scegliere il più adatto per il proprio abito da sposa

    Lifetime bella attesa, tutto per il momento eterno, filato bianco pulito puro era bella come una dream.In disegno vago vestiti donna eleganti iniettare lo spirito di elegante e modifica, per dare al disegno filato bianco un’altra nuova definizione, pienamente dimostrato le caratteristiche di ogni sposa , quando la fantasia usura sposa e abito bianco seduzione, padroneggiare la bellezza eterea sfuggente, profondamente impostato il suo abito heart.High-basso è caldo in questi due anni, mostra non solo s ‘gamba della sposa di cuore, ma anche gonna di retro elegante aggiungere un ondata di stile bello delle donne per la sposa, incontrano tailing godere, questa è la personalità preferito della sposa, high-low abiti da cerimonia bimba è adatto per l’open matrimonio semi formale.
    Ogni speranza sposa che il matrimonio è la più bella, è al centro di gente, se siete una sposa snella, in modo da poter dire che siete un hanger.Selection cappotto naturale del matrimonio può provare uno stile di abito da sposa, in particolare abito da sposa sirena mostrare meglio i vantaggi di stature.If siete alti e sottili, in grado di scegliere un abito disegnato per rafforzare le spalle, Magro sposa può guardare esempio più spirit.For, spalline, gonfiato manicotto della bolla foglia di loto progettazione, e la Linee superiore del corpo per molti changes.Plump sposa è adatto per dritto linea di taglio, con pizzo, indossare più slender.Lace fiore dovrebbe scegliere pizzo piatto sottile, non stile collo alto opzionale, dovrebbe scegliere un colletto basso, e il disegno del pannello esterno vita dovrebbe cercare di evitare la sposa procace migliore scelta corpo complicated.Upper di design del corpo superiore è semplice e in grado di mostrare i vantaggi del matrimonio cavo toracico, mentre la parte inferiore del corpo è persona grassoccio, selezione di abito da sposa non si sceglie con piega fuoco di progettazione per il matrimonio dress.Too sottile sposa, la migliore selezione di abiti da sposa indossa un, manica lunga, multi-livello, tipo a collo alto foglia di loto di abiti da sposa.

    Diverso sposa dimensione come scegliere abito da sposa? Se sei una sposa petite, la selezione di abito da sposa, si dovrebbe scegliere a vita alta, superficie del filato, vita pieghe filato bianco, può essere modificato in corpo proportions.Should cercare di evitare troppo soffici abito gonna, causando Top-heavyï¼OEand mette in evidenza le carenze di breve stature.Rotator design della cuffia dovrebbe anche evitare troppo esagerata, come maniche di grandi schiuma o grande loto leaf.The parte superiore del corpo può essere bellissima, più modifiche, gonna e velo per evitare troppo lungo disegno della vita .High, al fine di aumentare il senso di slender.Avoid grande fiocco, in contrasto con corsetto stretto o prominente stile superiore del corpo è più ideal.For esempio, enfatizzando la sposa bella braccio e la linea di spalla, senza maniche o senza spalline stile manica corta .Intriguing bellezza è illustrato in questo abito da principessa squisito, attraverso l’uso intricata di motivi balze, migliorando la scollatura senza bretelle. Il corpetto slinky modella perfettamente al petto. E la vita caduta anche consumata modella la vita sottile. Non convenzionali a più livelli lungo vestito tulle affascinanti e razzi che offrono aspetto favoloso e sentimento.

  • Workshop Gratuito sulla Stressed Interview a Bari, Fiera del Levante

    Workshop Gratuito sulla Stressed Interview
    Fiera del Levante – Bari 22 Dicembre 2015 – 14,30-18,30

    Il 22 dicembre, dalle 14, 30 alle 18,30 si terrà a Bari, presso Impact Hub, Fiera del Levante, un Workshop gratuito sulla “Stressed Interview o Colloquio di lavoro sotto stress”, organizzato da Planet Work con la partecipazione di Consorzio Consulting. 

    Il nuovo trend dei cacciatori di teste per testare la capacità di resistenza del candidato consiste nel fare domande molto aggressive durante il colloquio di lavoro, modalità che coglie, spesso, impreparati e non consente di superare con successo la prova.

    Il Seminario si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti adatti al superamento di un colloquio di lavoro impostato con queste modalità: sotto pressione.

    I posti sono limitati ed è importante prenotare subito.

    Si può fare visitando il sito www.planetworksas.it e cliccando sull’evento o scrivendo a [email protected]

    Data: 22 Dicembre
    Sede: Impact Hub – Fiera del Levante – Bari
    Orario: 14.30-18,30

    Ufficio Stampa
    Licia Ferrigni
    [email protected]

     

    Planet Work opera da anni nel settore della formazione, consulenza e servizi alle imprese e della organizzazione e gestione di eventi sportivi.

    Guidata da professionisti che hanno ricoperto posizioni di alta responsabilità nel settore delle Risorse Umane si avvale di un sistema integrato e flessibile di competenze, utilizzando costantemente tecnologie innovative per la progettazione e conduzione dei processi informativi. Si è strutturata per affrontare logiche sempre più selettive e dinamiche del mercato del lavoro e della formazione, attraverso una costante attività di monitoraggio e di analisi. Certificata ISO 9001:2000 settore EA35-37.

    Dall’ottobre 2004 è altresì Agenzia per il Lavoro per la ricerca e la selezione del personale ottenendo l’autorizzazione definitiva del Ministero delle Politiche Sociali come da PROT N. 2894 del 29/01/2007.

    www.planetworksas.it

  • King Holidays rilancia sul Marocco

    Il Marocco si riconferma uno dei cavalli di battaglia della programmazione King Holidays, che presenta un’ampia sezione dedicata alla destinazione all’interno del catalogo “Europa e Itinerari nel Mondo 2015/2016”, già in tutte le agenzie di viaggi e sul sito www.kingholidays.it.

    Si parte con 3 tour di gruppo a date fisse: il “Città Imperiali” e il “Sud e Kasbah”, entrambi di 8 giorni, e il “Marrakech Express”, che abbina in 10 giorni il meglio delle città imperiali e delle oasi del sud. Disponibili anche pacchetti volo + hotel di 4 giorni a Marrakech o di 8 giorni ad Agadir, con partenze libere e diverse proposte di riad e resort per il soggiorno.

    “In un periodo non semplice per il turismo – commenta Americo de Sousa, general manager e fondatore di King Holidays – abbiamo riconfermato gli impegni su una destinazione storica e primaria della nostra programmazione, a cui molti di noi sono legati anche dal punto di vista personale. Oltre che sul prodotto, abbiamo puntato molto sulla comunicazione, con trasmissioni in radio, in TV e una campagna di affissioni a Milano, e sulla formazione al trade, con un educational che si è appena concluso e ha coinvolto 11 agenti di viaggio. Un segnale forte e chiaro di fiducia nel futuro, che ci auguriamo sia foriero di grandi soddisfazioni tanto per noi, quanto per i nostri partner”.

    L’educational si è svolto dal 27 novembre al 1° dicembre ed è stato dedicato alla scoperta di Marrakech e dei suoi dintorni, con particolare riferimento alla Valle dell’Ourika, verdeggiante regione dominata dall’Atlante, e alla pittoresca Essaouira, che si raggiunge da Marrakech percorrendo la “Via dell’Argan”. Un’occasione per entrare in contatto con i due volti del Marocco: quello glamour e lussuoso legato all’offerta turistica, e quello più intimo e tradizionale, da scoprire passeggiando nei souk, sostando nelle tipiche abitazioni berbere e ammirando paesaggi e tramonti di rara e struggente bellezza.

    L’intera operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione e al coordinamento dell’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco, la cui direttrice, Jazia Santissi, dichiara: “il mercato italiano continua a rappresentare uno dei principali bacini di riferimento per il turismo in Marocco e siamo fortemente motivati a continuare nella nostra azione di supporto alla formazione del trade. Queste iniziative ‘sul campo’ si affiancano al nostro programma di formazione permanente online ‘Esperti del Marocco’ rivolto sia agli agenti di viaggio che ai tour operator”.

    All’organizzazione del viaggio hanno contribuito anche Royal Air Maroc, protagonista della programmazione King Holidays con i suoi collegamenti da Milano, Roma, Torino, Bologna e Venezia, e Beachcomber Hotels con il sontuoso Royal Palm, punta di diamante dell’offerta alberghiera del TO su Marrakech. Caratterizzato da un’atmosfera lussuosa, ispirata allo stile berbero, e da ambienti di grande charme, il resort rappresenta una soluzione ideale anche per brevi soggiorni da dedicare al benessere e al golf. Gli agenti hanno avuto modo di apprezzarne la ricercata cucina, in un pranzo offerto da Beachcomber nel corso della site inspection.

  • AL PREALPI ALOISI CAMBIA MARCIA

    Sugli insidiosi sterrati della campagna trevigiana il portacolori di Mach 3 Sport, nonostante alcune noie, incamera punti pesanti in ottica campionato.

    Monselice (Pd), 15 Dicembre 2015 – Il quarto atto della rinomata serie Raceday, dedicata agli amanti dei fondi a scarsa aderenza, è andato in scena Domenica scorsa sui velocissimi sterrati della Ronde Prealpi Master Show.
    Con un parco partenti a dir poco affollato, ben oltre le 150 iscrizioni pervenute all’organizzazione, Mach 3 Sport continua il proprio cammino nel campionato a fianco di Giovanni Aloisi che si presentava ai nastri di partenza con la consueta Mitsubishi Lancer Evo VIII in configurazione gruppo N.
    Per il driver della trazione integrale nipponica la situazione si è dimostrata complicata sin dalle prime battute dello shakedown dove un atterraggio da un dosso non affrontato con le giuste misure ha procurato un bel po’ di lavoro allo staff della scuderia patavina.
    Grazie alla tenacia dei meccanici griffati Mach 3 Sport la Lancer è stata rimessa in condizione di dare il massimo nel giro di qualche ora con Aloisi, affiancato nuovamente dal polesano Michele Barison alle note, pronto a gettarsi nella mischia.
    Un plateau di iscritti di prim’ordine unito ad un continuo affinamento di setup hanno rallentato parzialmente il passo del pilota di Castelfranco Veneto che, concentrato nella ricerca del giusto feeling con il veloce tracciato articolato nella campagna trevigiana, ha comunque avuto nel cronometro e nella dea bendata un valido alleato.
    Prova dopo prova infatti i parziali siglati dall’equipaggio di Mach 3 Sport si abbassavano sensibilmente a conferma della costante crescita nell’approccio ai fondi sterrati.
    Gli zeri segnati due dei favoriti della vigilia per il successo tra le vetture di produzione, il mai domo Bentivogli e Succi, hanno consegnato sul vassoio punti pesanti in chiave campionato.
    Con l’avvicinarsi della fine del 2015 e quindi con la serie Raceday che si avvia alla pausa invernale Aloisi compie un importante balzo in avanti grazie al secondo posto ottenuto al Prealpi Master Show: nella classifica provvisoria del raggruppamento C, dedicato alle vetture di produzione, il pilota di Mach 3 Sport sale a quota 51,5 punti, sul terzo gradino del podio, con un ritardo di sole 3,5 lunghezze da Bentivogli e 7,5 dal leader Peljhan vincitore dell’appuntamento tenutosi a Sernaglia della Battaglia.
    La situazione si presenta ancor più rosea nella classifica Pirelli con Aloisi che affianca Bentivogli in seconda posizione mentre Peljhan comanda le operazioni con un risicato margine di quattro punti in vista degli ultimi due round di campionato.

    “È stata una trasferta abbastanza travagliata” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “in quanto già dallo shakedown abbiamo dovuto lavorare duro per rimettere in sesto l’anteriore della Lancer pesantemente danneggiato da un atterraggio non proprio cauto. Nonostante questo faccio i miei complimenti a Giovanni perchè, con pochissima esperienza sulla terra, continua a migliorare gara dopo gara e vederlo già così in alto nelle classifiche di campionato in un contesto altamente competitivo quale è la serie Raceday ci rende orgogliosi”.

  • #JingleWeb: concorso pro bono per Onlus lombarde

    #Jingleweb, questo Natale facciamo insieme un regalo digital a chi ne ha più bisogno!

     

    Milano, 15 dicembre 2015 – Engame Web Agency, una giovane agenzia creativa di Milano attiva nel settore della comunicazione e del marketing digitale, da sempre si pone l’obiettivo non soltanto di offrire un servizio di qualità e al passo con i tempi ma, soprattutto, di creare valore.
    Con la convinzione che il web possa davvero fare la differenza per qualsiasi attività, ci rivolgiamo alle Onlus, realtà che ogni giorno grazie alla loro passione e dedizione sostengono e danno un aiuto concreto a chi ha bisogno, creando un immenso valore sociale.

    Per questo motivo, per natale Engame Web Agency ha deciso di creare un’iniziativa chiamata #JingleWeb.

    Si tratta di un concorso pro bono al quale potranno partecipare Onlus Lombarde operanti in ambito di assistenza socio/sanitaria, beneficenza e aiuto umanitario, che considerino l’uso delle nuove tecnologie una leva strategica per dare ulteriore spinta alle proprie attività di volontariato.

    In palio una consulenza gratuita di tre mesi offerta da Engame Web Agency. La modalità di partecipazione è molto semplice: sarà sufficiente inviare una presentazione della propria Onlus che ne riepiloghi la storia, gli obiettivi e le principali attività, spiegando come e perché le nuove tecnologie di comunicazione digitale possano concorrere allo sviluppo di progetti in corso o di nuova realizzazione.

    L’invio della candidatura potrà essere effettuato dal 15 Dicembre 2015 fino alle ore 23:59 del 15 Gennaio 2016. Il nominativo della Onlus vincitrice del bando sarà comunicato entro il 25 Gennaio 2016 nella sezione “JingleWeb” del sito.

    Il regolamento completo di #JingleWeb può essere visionato all’indirizzo http://www.engame.it nella sezione “JingleWeb”

     

    Per ulteriori informazioni e/o chiarimenti vi preghiamo di contattare:

     

      Engame Web Agency Milano

    www.engame.it
    Email | [email protected]
    Thomas Rauscher | 348.5555431
    Martina Paola Gambini | 347.4030228

  • Corso potatura ulivo

    Corso con attestato di frequenza in  potatura dell’ulivo di I livello, dedicato a coloro che si avvicinano al mondo dell’attività olearia sia a livello amatoriale che professionale al costo di 160 € + Iva. Il corso si svolgerà nel periodo Febbraio – Marzo 2016 nella zona della Val d’Elsa e sarà patrocinato dal collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati della Provincia di Siena. Il corso prevede 27 ore di lezione suddivise in 7 ore di Lezione Teoriche e 20 ore di Lezione Pratica. La lezione teorica (7 ore) si svolgerà in un solo giorno presso la sala riunioni Pellenc Italia di Colle di Val d’Elsa. I relatori saranno Dott. Luca Taverni, Paolo Salvestrini, Dott.ssa Silvia Meniconi, Dott. Leonardo Imbimbo. Gli argomenti trattati riguarderanno le tematiche delle principali forme di allevamento dell’olivo in Toscana, le nozioni di gestione agronomica, le tecniche di potatura e l’illustrazione dei recenti mezzi di raccolta delle olive. Si tiene a precisare che il pranzo della lezione teorica è incluso nel prezzo del corso. Mentre le lezioni pratiche saranno suddivise in 4 giorni, si svolgeranno presso le aziende agricole Gagliole (Castellina in Chianti) e La Cava (San Gimignano) a cura del Dott. Leonardo Imbimbo. Gli argomenti trattati riguarderanno gli aspetti pratici sulle tecniche di base della potatura dell’olivo in Toscana a vaso policonico. Per informazioni e registrazioni contattare Studio CEAA al numero 05771606504 o visitate il sito www.studioceaa.com

  • Il mensile BIO è in edicola a dicembre con un numero speciale dedicato alle feste con proposte alimentari bioalternative

    BIO, il nuovo magazine di Edizioni PEI dedicato al vivere naturale, da mercoledì 16 dicembre è in edicola con il numero speciale dedicato alla tavola delle Feste e del…dopo Feste. Il mensile Bio è oggi l’unico lifestyle presente in Italia dedicato al mondo del biologico. A dicembre, nel numero “Sano e Goloso”, oltre alle tante novità di contenuti che saranno presenti nel magazine, Bio presenterà le “bioalternative” ai cenoni di Natale e Capodanno, con la proposta di sfiziosità, ricette e menù vegani, e i consigli degli esperti nutrizionisti per rimettersi rapidamente dagli eccessi dall’Epifania in poi.

    Nell’ambito della nuova e sempre crescente domanda di prodotti alimentari biologici”- spiega Gian Maria Madella, direttore editoriale della Divisione Salute e Benessere della PEI – “ è in costante aumento anche tra le famiglie italiane la scelta vegetariana, che non è soltanto un fenomeno di moda, ma un preciso bisogno di ridurre, se non del tutto almeno al minimo, il consumo di carne per orientarsi verso cibi freschi, salutari e dalla provenienza sicura. Per questo abbiamo pensato ad un BIO SPECIALE di Natale e Capodanno e per questo, anche in un numero straordinario, abbiamo dedicato il consueto spazio alla certificazione della filiera alimentare, con particolare riferimento ai prodotti venduti nei supermercati”.

    BIO SPECIALE presenta, infatti, una guida alle linee “bio” firmate dalle varie catene della GDO, illustrandone le caratteristiche essenziali e indicandone gli enti certificatori, e ospita nella rubrica “Biopinioni” un intervento in materia firmato personalmente da Fabrizio Piva, amministratore delegato di CCPB, il Consorzio per la Certificazione dei ProdottiBiologici, uno dei principali organismi di garanzia del settore.

    Non poteva inoltre mancare uno “” dedicato ai regali natalizi, ovviamente proposti tutti nell’ambito ecologico, ambientale, green e sostenibile.

    Da ottobre BIO ha attivato una rete di blogger con cui collabora attivamente e che sta riscontrando un ottimo successo. In merito a questo “Anche questo numero d’eccezione, che come il precedente presenta le pagine dedicate ai più attivi, creativi ed originali eco-blogger della rete, rinforza la posizione di riferimento e il prestigio del nostro mensile nell’ambito non solo informativo, ma anche istituzionale del mondo bio”, aggiunge Rajan Gualtieri, amministratore unico di PEI. Lo stesso amministratore anticipa le numerose novità in cantiere nella casa editrice per gennaio, tra cui due nuovi prodotti editoriali (Spin-Off proprio di Bio e di Dimensione Benessere), interamente dedicati alla tavola e all’alimentazione sana e naturale.

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio stampa
    Digital PR a cura di
    Blu Wom Milano srl
    www.bluwom-milano.com

  • Ammortizzatori, cinghie e alternatore: sai quando cambiarli?

    Sappiamo bene quanto conti la manutenzione dell’auto, soprattutto quella ordinaria. Chilometraggio e modalità d’uso ci indicano quando è arrivato il momento di sostituire i ricambi, almeno quelli più conosciuti, come filtri o pastiglie. Poi ci sono i campanelli d’allarme, rumorini o piccoli problemi durante la guida a indicarci che qualcosa non va. Ma per i ricambi meno “popolari” vale la stessa cosa? Probabilmente siamo a conoscenza della funzione di un ammortizzatore, ma se dovessimo individuarne un problema durante la guida andremmo nel panico. Saper attribuire un rumore fastidioso o un funzionamento scorretto dell’auto al suo giusto reparto ci aiuta a capire se è il caso di intervenire sostituendo il componente difettoso (sempre per mani esperte) e previene allarmi inutili.

    Parliamo in particolare di tre componenti: ammortizzatori, alternatore e cinghie dentate. Ognuno è essenziale per il veicolo, come del resto tutti gli altri dispositivi: impariamo a riconoscerne il cattivo funzionamento e a capire cosa fare in caso di sostituzione.

    Gli ammortizzatori, come ben sappiamo, attutiscono le oscillazioni dell’auto in movimento. Contribuiscono, di conseguenza, a rendere la guida confortevole. Il primo aspetto, molto importante, da non sottovalutare riguardo a questi elementi è il loro stato di carica. Gli ammortizzatori infatti si scaricano nel tempo. Si tratta di un processo lento e graduale, difficile da percepire ma che può arrecare conseguenze pericolose come l’allungamento della frenata, il funzionamento scorretto dell’abs e la riduzione di aderenza sul bagnato. Infine la perdita del comfort dei passeggeri e problemi di stabilità dei fari anteriori possono generare abbagliamento nei confronti dei veicoli che si incrociano. Un controllo periodico dell’auto consente di verificare lo stato degli ammortizzatori evitando tutte queste situazioni di pericolo. “Prevenire è meglio che curare” è sempre la migliore alternativa. Le case automobilistiche e gli installatori consigliano una verifica ogni 20.000 km. La sostituzione è invece d’obbligo superati gli 80.000 km.

    L’alternatore auto garantisce il flusso di elettricità all’interno del veicolo. Attenzione a non confonderlo con la batteria. È proprio l’alternatore infatti ad alimentarla cosicché quest’ultima possa azionare i vari dispositivi del veicolo e soprattutto generare l’avviamento del motore. Quando l’auto non parte tendiamo subito ad appropriare le colpe alla batteria ma, in realtà, se sul cruscotto lampeggia la relativa spia e i fari e le frecce perdono gradualmente intensità, il danno potrebbe essere proprio all’alternatore. Questa precisazione è necessaria non tanto per capire se l’alternatore è da sostituire (per farlo bisogna effettuare una verifica con un tester), quanto per sapere che, in caso di guasto, il problema è attribuibile anche a quest’ultimo e non per forza alla batteria. In ogni caso la sostituzione dell’alternatore auto rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria effettuabile dal proprio meccanico di fiducia.

    Le cinghie dentate sono le cinghie di distribuzione più comuni sui veicoli. Servono a sincronizzare il movimento tra albero motore e albero a camme (responsabile dell’apertura delle valvole), un ruolo molto importante per il corretto funzionamento del motore. L’usura delle cinghie può essere molto dannosa per l’auto e riconoscerne i sintomi non è semplice. Un leggero cigolio è spesso un indicatore del problema. Una prova più attendibile consiste nell’osservare l’aspetto delle cinghie e individuare eventuali tagli o distacco dei denti. La rottura delle cinghie dentate non è frequente, ma in ogni caso, si verifica dopo circa 100.000 km, ma oltre al kilometraggio incidono anche età del veicolo e le sue modalità di utilizzo.

    Ammortizzatori, alternatore auto e cinghie dentate hanno bisogno di essere sostituiti in maniera adeguata, da persone competenti. Per cui se hai individuato un problema rivolgiti a un installatore di fiducia. I ricambi invece puoi acquistarli online. Perché? Per risparmiare tempo e denaro. Noi di Ermes Autoricambi offriamo una gamma di articoli a prezzi vantaggiosi e consegne rapide in tutta Italia. Non c’è rischio di sbagliare nella scelta del pezzo. Il menù di ricerca sulla Home Page consente di selezionare prima il modello e la tipologia di automobile: vedrai solo i risultati relativi alla tua auto, non gli altri. Il negozio online è inoltre supportato da quello fisico, da uno staff qualificato e operante da anni nel settore, a disposizione in caso di aiuto.

    Su ermesautoricambi.it trovi ammortizzatori, cinghie dentate e alternatore per ogni modello di auto.

     

  • Volonline inaugura la nuova sede a Milano

    350 metri quadri su 3 livelli, per un investimento complessivo di 675.000 euro: Volonline ha inaugurato ufficialmente la nuova sede in viale Piave a Milano, nel cuore di uno dei quartieri più esclusivi del centro storico milanese.

    Gli spazi sono stati progettati dall’architetto Andrea Sarati: il risultato riprende e valorizza l’originale struttura della location in un’ottica tipicamente postindustriale, affiancando classico, moderno, etnico e urban style per creare un ambiente eclettico, perfettamente aderente alla filosofia imprenditoriale di Volonline. Il TO, infatti, deve il suo successo alla capacità di proporre soluzioni tailor made ispirate all’esclusività e al lusso e pacchetti in allotment a date fisse, con un comune denominatore orientato alla competitività economica.

    Il piano terra e il primo piano, di dimensioni più contenute, sono riservati rispettivamente a spazio di rappresentanza e biglietteria aerea. Una scala conduce al vero e proprio cuore del TO, un ampio open space nel quale i riferimenti diretti al mondo dei viaggi individuano le diverse aree operative: la gigantografia di una geisha identifica l’area Oriente, speculare ad una rielaborazione grafica del ponte di Brooklyn per il booking Americhe. La “Casa del Viaggiatore”, dominata dalla riproduzione di un antico planisfero, ospita invece uno spazio di approfondimento e formazione, nel quale è possibile consultare libri e altro materiale multimediale dedicato alle destinazioni trattate. Particolarmente curata la selezione degli arredi, tra cui si annoverano anche alcuni pezzi di antiquariato, come il tavolo in legno massello ricavato da un blocco unico e due mobili cinesi.

    “La crescita esponenziale di questi ultimi anni ci ha spinti ad investire sia in termini di personale che di infrastruttura – dichiara Luigi Deli, AD Volonline. Avevamo necessità di una sede più ampia e vivibile, ma anche di uno spazio rappresentativo della nostra vision, che siamo lieti di poter condividere con partner e fornitori”.

    Con la nuova sede di Viale Piave, Volonline completa la fase di consolidamento sul mercato del nord Italia, a cui si affiancano l’espansione commerciale verso il centro/sud e importanti progetti online b2b, già in fase di realizzazione.

  • Rubinetterie Stella. A Montecitorio con le “100 eccellenze italiane”

    Rubinetterie Stella è tra le “100 eccellenze italiane” presentate nell’omonimo volume di pregio presentato giovedì 3 dicembre a Roma, a Palazzo Montecitorio, e realizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e di numerosi altri autorevoli enti.

    L’opera, edita da Riccardo Dell’Anna Editore, annovera personaggi, marchi, aziende ed enti, con una tradizione ed una storia legate ad innovazione, creatività e capacità imprenditoriali che hanno loro consentito di raggiungere la qualità più alta. I protagonisti sono stati selezionati dall’Osservatorio interno alla casa editrice, che ha individuato in Rubinetterie Stella una delle realtà rappresentative del “Made in Italy” nel mondo.

    Nella prestigiosa sede della Camera dei Deputati, il prezioso lavoro, presentato dal Comitato d’onore tecnico scientifico, con il coordinamento di Alessandro Cecchi Paone, ha raccolto grande apprezzamento da parte del pubblico.

    www.rubinetteriestella.it

     

  • Persol: Gli Occhiali per uno stile senza tempo

    La rivoluzione Persol:una storia di carattere e stile senza tempo

    1917, venti di cambiamento investono l’Italia: è la rivoluzione Persol, una storia di innovazione e qualità incominciata da Giuseppe Ratti a Torino. I nuovi occhiali caratterizzati dalla più alta tecnologia del tempo sono adottati dall’Aviazione Militare Italiana e da allora una lunga strada li porterà a diventare delle vere icone, emblemi di uno stile unico e intramontabile, riconosciuto a livello internazionale.

    Gli occhiali di Gabriele D’Annunzio

    Nei più diversi ambiti, dall’aviazione militare e sportiva, all’automobilismo, al motociclismo, l’eccellenza Persol ha conquistato in breve tempo numerose personalità della storia italiana, tra cui il Vate, il maggiore Gabriele D’Annunzio, per il quale la geniale intuizione unita alla migliore tradizione artigianale ha ideato un modello su misura, a partire dai famigerati Protector, gli occhiali più utilizzati dall’aviazione mondiale.

    L’incontro con il Cinema

    É negli anni Cinquanta che gli occhiali di Giuseppe Ratti, dopo una straordinaria crescita verso il successo internazionale, con la conquista della Nasa (a cui forniva il modello “quattro vetri”), approdano al mondo del Cinema.

    Successivamente, nel 1961 l’attore Marcello Mastroianni indossa il modello 649, occhiale nato per i tranvieri, nel celebre film Divorzio all’Italiana.
    Inizia qui una lunga storia d’amore tra Persol e il mondo cinematografico, destinato a durare negli anni, fino ai giorni nostri.

    É in questo momento che Persol si trasforma in un’icona di stile, scelto dai registi come oggetto di scena e da divi del calibro di Greta Garbo, come emblema di originalità sul set e nella vita.

    Persol alla conquista del mondo

    In quasi cento anni la Freccia, l’inconfondibile fregio decorativo, ha raggiunto i vertici del mondo, dall’America, alla Siberia e alla catena dell’Himalaya.

    Oggi vengono realizzati Occhiali Persol sempre frutto di tecnica sapiente e design sofisticato. E la Freccia contraddistingue occhiali da sole e da vista, che rimangono simbolo di eterna eleganza, raffinatezza e audacia.

  • Haulotte group su Makinario

    Il gruppo
    Il gruppo Haulotte, produttore di attrezzature per il sollevamento specialistico di materiali e persone, costruisce e commercializza grazie alla propria rete di vendita e di servizi, una gamma di prodotti che contano più di 60 modelli per soddisfare tutte le esigenze dei propri clienti : piattaforme aeree, sollevatori telescopici, macchine movimento terra.
    Il gruppo Haulotte, società fondata di più di un secolo fa, è quotata alla Borsa di Parigi dal 3 dicembre 1998. Protagonista della scena mondiale, Haulotte fonda il proprio modello di business su uno strumento industriale potente e flessibile per adattarsi alle fluttuazioni della domanda ed alle specificità del mercato. Inoltre, può vantare una rete di distribuzione che si basa su 20 filiali e uffici posizionati in tutti i mercati strategici, supportata da una rete di distributori a copertura di oltre 100 paesi. L’affitto delle attrezzature ed attività aggiuntive vanno a completare la strategia di Haulotte per consolidare il marchio in alcuni mercati geografici, e meglio valutare la necessità per i clienti finali. I professionisti che utilizzano i nostri prodotti, sono i partner preferiti per il nostro sviluppo: vere reti di relazione e ascolto delle esigenze dei clienti finali, contribuiscono al miglioramento continuo per soddisfare qualunque esigenza specifica.

    Settori
    7 linee di prodotti per soddisfare le esigenze dei clienti provenienti da diversi settori professionali, come le aziende che si occupano di logistica, produzione, settore aeroportuale, manutenzione o vendita al dettaglio.

    Adesioni e certificazioni
    Haulotte Group è un membro di diverse associazioni e organizzazioni nel suo settore, e possiede anche la certificazione di Qualità ISO 9001.

    Consulta le macchine Haulotte disponibili su Makinario.com

  • Non serve molto per concedersi il lusso: a Natale la comunicazione di Take per il brand Deluxe di Lidl

    Lidl continua a posizionarsi in una fascia sempre più alta avvicinandosi a quella dei supermercati veri e propri. È un’occasione speciale da celebrare con la liturgia delle grandi occasioni, un po’ come lo spot che lo annuncia, ideato da Take per la linea Deluxe di Lidl.

    Il concetto è molto semplice: la cura e la scelta di dettagli semplici, di particolari distintivi per presentarsi alle grandi occasioni e ottenere, anche con poco, un grande risultato.

    Basta poco per concedersi il lusso, come ribadisce il claim della campagna. È quello che dice Lidl agli italiani, proponendo la Linea Deluxe con prodotti di qualità superiore selezionati appositamente e proposti a prezzi con cui Lidl è campione indiscusso nel risparmio tricolore.

    “La campagna ha già vissuto una prima fase a marzo, quando abbiano ridefinito il concetto di lusso per il brand Deluxe di Lidl – dichiara Francesca Barone, General Manager di Take – In considerazione dell’interesse suscitato siamo ora felici di riproporla, in forma diversa, anche in occasione del Natale, il momento migliore per concedersi un lusso”.

     

  • BUON NATALE DA BIBIGI’

    I SOGNI SI AVVERANO CON LE IDEE REGALO BIBIGÌ: dolci pensieri e imprevedibili emozioni da scoprire sotto un albero di Natale…. addobbato di brillanti!

    Il fascino discreto e l’abbinamento di tendenze e tradizioni formano il connubio perfetto per nuove proporzioni, la collezione esclusiva chiamata Meraviglia è realizzata con questo concetto, stupire con design e colori inusuali che grazie a un melange raffinatissimo crea un’armonia di forme e di cromie assolutamente indimenticabili.

    Oro rosa, brillanti, pietre color cipria , preziose ametiste e quarzi fumè in un gioco lussuoso creano ineguagliabili oggetti del desiderio.

    Il piacere di indossare una classica riviere in brillanti che si appoggia con leggerezza sulle nostre dita e illumina di una luce speciale la nostra carnagione grazie a uno speciale brevetto internazionale firmato Bibigi’.

    Diamanti sulla pelle è la versione più chic e il capriccio più insolito che potremmo desiderare, una fedina preziosissima da indossare con “nonchalance” e con grande amore.

    Per sempre.

    9VENTICINQUE BY BIBIGÌ: PICCOLI GRANDI PIACERI PER TUTTI

    Demetra, una collezione di fedine da sovrapporre con grazia e la gradevole impressione di possedere oggetti incredibilmente preziosi.

    Un gusto accessibile per coprirsi di gioielli senza timori. Oggetti essenziali da portare con se in ogni occasione.

    Ecate: la tentazione di indossare in libertà un gioiello speciale, un gusto nuovo, incantevoli bagliori intrappolati in un mini pannello pavè

    di luminosi zirconi, una collezione elegante e senza tempo.

    Dettagli speciali per una donna speciale.

    BIBIGI’ UOMO: UN “ALFABETO” CHE COMUNICA A CHIARE LETTERE CHE NATALE È VICINO

    Il gusto individuale e gioioso di gioielli personalizzabili grazie all’abbinamento di materiali innovativi a idee classiche, dettagli e particolari che parlano a un uomo che sa quello che vuole, la distinzione discreta e un’impercettibile seduzione.

    Scopri tutte le collezioni su www.bibigi.it

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    Press Office Equent Communication

    [email protected]

  • Stai cercando una casa vicino Lecce? Scopri le soluzioni a San Cataldo

    Se si sta cercando una casa nei pressi di Lecce si può far riferimento a San Cataldo, piccola frazione che dista appena 8 Km dalla città, con la quale è ottimamente collegata tramite una strada provinciale.
    San Cataldo è una nota zona balneare, molto gettonata per la villeggiatura ed il turismo estivo, e in questa località sorge un complesso di ottima qualità e completamente immerso nel verde: CampoVerde Residence.

    CampoVerde è una struttura molto conosciuta nel Salento, essendo presente sul territorio da molti anni ed avendo operato continui investimenti per ampliarsi e per migliorarsi.
    La qualità delle unità abitative proposte da CampoVerde è tale che gli immobili appartenenti a questa struttura sono molto apprezzati sia come casa in cui risiedere stabilmente, sia come seconda casa per la villeggiatura.

    In entrambi i casi, la scelta di CampoVerde è davvero di primo livello: se si cerca una prima casa, infatti, questa struttura offre i migliori comfort sia nell’ambito delle varie unità abitative che a livello di spazi comuni, senza dimenticare la splendida zona naturale in cui è incastonata, nel cuore dell’Oasi Protetta Le Cesine.
    Il fatto che Lecce disti solo una manciata di minuti, come detto, è un ulteriore punto di forza da non trascurare; su tutta la struttura, inoltre, è disponibile la connessione WiFi.

    Anche per chi cerca una casa vicino Lecce da adoperare per la villeggiatura, CampoVerde è quanto di meglio si possa richiedere: il residence è a ridosso di uno di più bei tratti di costa adriatica salentina, offre ben 3 piscine, Baby Park, un teatro, un campo da calcetto, 2 campi da tennis, e anche vari esercizi commerciali quali un supermarket, un bazar, un’edicola, un parrucchiere, un centro estetico e un negozio di prodotti tipici salentini.

    Acquistare una casa presso CampoVerde è inoltre una scelta ottima anche come puro investimento.
    Il valore degli immobili, nel Salento, sta crescendo in modo importante; la domanda di appartamenti in affitto durante tutta la stagione estiva è altissima, allo stesso tempo la vicinanza con Lecce consente di far fruttare facilmente l’appartamento anche in altri periodi dell’anno.

  • SNAIDERO EXPERIENCE: IL NUOVO CICLO DI SERATE ORGANIZZATO PER ESSERE SEMPRE DI PIU’ VICINI AL CONSUMATORE

    Location delle Snaidero Experience: Farm65 – Alzaia Naviglio Pavese, 260 – Milano

    Snaidero inaugura un nuovo ciclo di appuntamenti che dureranno per tutto il 2016 che vanno oltre il semplice showcooking e che avranno come protagonisti la user experience legata al design, alla qualita del prodotto e alla buona cucina. Farm65, il rivoluzionario concept di “Luogo di cucina di Milano”, si distingue per 24 postazioni singole attrezzate e arredate con prodotti Snaidero e grazie a questa importante collaborazione saranno sviluppati dei corsi ad hoc per Snaidero che diventeranno il luogo di incontro in cui condividere una serata diversa dal solito. La prima serata, avvenuta il 26 novembre 2015, ha visto un enorme successo di partecipazione e ha avuto come ospite d’eccezione lo chef vincitore dell’ultima edizione di Masterchef, Stefano Callegaro.

    Questa collaborazione tra Snaidero e Farm65 permetterà all’azienda di essere sempre più vicina ai propri potenziali clienti che scelgono il brand Snaidero per l’affidabilità, per la qualità e per la garanzia del prodotto, fatto a misura e personalizzato per le esigenze di ogni singola persona. Partecipare sarà semplicissimo: basterà andare in un punto vendita Snaidero di Milano o della zona, richiedere un preventivo e coloro che saranno interessati ad acquistare una cucina Snaidero avranno la possibilità di partecipare a uno degli appuntamenti che verranno organizzati presso la stupenda location milanese Farm65 situata in un meraviglioso contesto del naviglio pavese.
    Snaidero con questa iniziativa è ben felice di condividere la propria passione del saper fare, non solo raccontandola, ma facendo vivere l’esperienza d’uso che permette di toccare con mano ciò che per Snaidero è la garanzia di un prodotto ben fatto, cercando di essere sempre più vicina ai propri potenziali clienti per costruire insieme un rapporto personale e di fiducia. Oggi le persone vogliono essere informate, conoscere esattamente quello che comprano e capire perché debba scegliere un brand invece che un altro.

    Le Snaidero Experience si affiancano anche ad un altro progetto iniziato un anno fa sempre nell’ottica di trasparenza e conoscenza dell’azienda. Con #conoscisnaidero Snaidero ha infatti aperto le porte dell’Azienda e ha invitato tutti a scoprire come si realizza un prodotto complesso e personalizzato come è la cucina. L’iniziativa #conoscisnaidero permette di vedere con i propri occhi come prende forma una cucina di qualità e costruita con esperienza, perché Snaidero è orgogliosa della propria produzione e vuole condividere con tutti il proprio saper fare.

     

    Per informazioni:
    Snaidero Rino SpA
    www.snaidero.it
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

     

  • Max Sports Events Communications: il Grande Basket ce l’abbiamo noi

    Scegli il match dell’EA7 Olimpia Milano e contattaci: soddisferemo le tue richieste

    Milano, 14 Dicembre 2015Max Sports Events Communications è una nuova agenzia, con sede a Milano, che propone Servizi di Ufficio Stampa, Marketing & Comunicazione, vendita di Pacchetti Corporate Hospitality per Eventi Sportivi e Concerti, Spazi Pubblicitari a bordo campo per le partite di calcio, Cura e gestisce l’Immagine dell’Atleta.

    Tra i Servizi che Max Sports Events Communications vi propone, tramite la collaborazione con L’Arte dello Sport per il quale è point ufficiale per Milano, ci sono i Pacchetti Corporate – Hospitality per assistere ad eventi sportivi importanti. Tra questi rientra sicuramente il Grande Basket: Max Sports Events Communications vi dà la possibilità di scegliere il match di Basket dell’EA7 Olimpia Milano, presso il Mediolanum Forum, e seguirlo da una postazione privilegiata. A vostra disposizione ci sono 15 Partite da scegliere e gustare insieme ai vostri amici o familiari.

    Aspetto importante per l’acquisto dei Pacchetti Corporate Hospitality, riguarda il prezzo: esso è interamente deducibile perché risultante come attività promo – pubblicitario: è quindi per le aziende un ottimo modo per premiare i propri manager oppure fare un regalo ai clienti.

    Infine se volete chiederci informazioni o un preventivo, potete contattarci all’indirizzo e-mail [email protected], oppure seguirci sui vari Social: Facebook, Twitter e Linkedin.
    Massimiliano di Cesare

    Titolare Max Sports Events Communications

  • CAMPIONI ACSI GRANFONDO… IN SPIAGGIA A RICCIONE: ALESSANDRO PETACCHI CONSEGNA “MAGLIE” E MEDAGLIE

    ACSI Ciclismo ha regalato ai campioni nazionali una giornata con lo sprinter

    Review di una stagione densa di avvenimenti e successi per i ciclisti ACSI

    Numeri da capogiro: 45.000 tesserati, 1.800 società e 1.300 eventi organizzati sotto l’egida ACSI

    Tre mesi e poi la prima gara di campionato “Fondo” a Villa Marini a Teramo

     

     

    Le bici, ora, sono riposte in garage, è tempo allora di una review della stagione e rivivere le emozioni più belle. ACSI Ciclismo, come è tradizione, ieri ha portato in riva al mare in una Riccione terra di granfondo e granfondisti gli appassionati delle granfondo in tutte le salse, per premiare i protagonisti del Campionato Nazionale ACSI 2015.

    Il successo di una stagione lo si misura con i numeri e i dati snocciolati da Emiliano Borgna, responsabile nazionale ma soprattutto convinto pedalatore, sono una conferma che la politica, sportiva s’intende, di ACSI è vincente.

    Il 2015 rimarca 45.000 tesserati ad ACSI Ciclismo, ben 1.800 società a far parte della numerosa famiglia, 1.300 eventi organizzati, ma soprattutto una marea di partecipazioni alle gare. Un movimento in crescita, come non ha mancato di sottolineare Borgna: “Grazie al lavoro di tutti, grazie alla fiducia che le società ci hanno dato, ACSI Ciclismo è in crescita, abbiamo manifestazioni nuove di grande livello e riteniamo di poter offrire ancora dei servizi migliori a tutti i nostri tesserati. Un ringraziamento speciale va anche al papà di Marco Pantani per averci onorato con la sua presenza e a tutti gli organizzatori, perché è anche merito loro se la nostra attività è cresciuta e crescerà l’anno prossimo ancora di più.”

    Bello e inatteso il “regalo di Natale” che Borgna ha voluto fare ai presenti, davvero tanti: a premiare c’era il talent delle volate Alessandro Petacchi, che ha appeso al chiodo la bici nel senso professionistico, ma che vive ancora della sua passione. Conteso soprattutto dalle cicliste chiamate sul podio, con foto e selfie che si sono sprecati anche nel post evento, Petacchi ha consegnato le preziose medaglie riservate ai protagonisti delle classifiche assolute, quindi attestati e “maglie” di campione nazionale a quanti hanno saputo pedalare con grinta, costanza e determinazione.

    Petacchi nel suo saluto ha aggiunto: “Per il momento la mia idea non è quella di salire su un’ammiraglia o stare troppo all’interno di una squadra, ma avere corridori da allenare dal di fuori. Mi piacerebbe proprio fare il preparatore atletico, ho già cominciato con qualche ragazzo, la cosa mi piace e spero che vada avanti.”

    E se il risultato di un’annata si misura con i numeri, il successo di una premiazione si affranca con il numero dei premiati presenti. Pochissimi gli assenti, in gran parte giustificati da impegni personali. L’atmosfera di festa ha pervaso non solo quanti sono saliti sul podio e in premiazione con i primi dieci in chiamata, ma anche i tanti accompagnatori che hanno affollato la sala dell’Hotel Corallo di Riccione.

    La Romagna con i propri tesserati ha fatto incetta di riconoscimenti, ma c’erano anche i protagonisti delle varie categorie venuti da lontano, perché indossare una maglia di campione consegnata da Alessandro Petacchi è un’emozione che non si dimentica e che si somma a quella di essersi resi protagonisti sui vari percorsi delle “granfondo” ACSI.

    La sfilata dei premiati è iniziata con i migliori classificati del Campionato Nazionale Mediofondo, la cui graduatoria assoluta ha visto salire sul podio e mettersi al collo le tre medaglie rispettivamente Devis Cinni della società Rock Racing con l’oro, Orazio Falconi della Frecce Rosse Rimini con l’argento e Stefano Vasco della Asd Gio’n’dent col bronzo. Per quanto riguarda Granfondo e Fondo, hanno indossato la maglia di campione assoluto, “vestiti” appunto da Alessandro Petacchi: Juri Bartolini (Gs Lelli Bike), Luca Vanzin (Asd Gio’n’dent) e Mikhail Joseph Cariaga (Gianluca Faenza Team) per il Granfondo; Wladimiro D’Ascenzo (G.C. Melania), Fabio Mantovani (Asd Mkg Cycling Team) e Massimiliano leoni (Asd Mkg Cycling Team) per il Fondo.

    Applausi a go-go anche nel momento conclusivo di premiazione delle società: a primeggiare sono state Gianluca Faenza Team (Granfondo), Asd Gs Ars et Robur New Energy Bike Team (Mediofondo) e Gc Pedale Civitanovese (Fondo).

    Diventerebbe lungo e noioso elencare tutti i migliori fondisti, mediofondisti e granfondisti e per questo parlano meglio le classifiche, scaricabili a questo link.

    Una festa ben riuscita che conferma come la famiglia ACSI Ciclismo stia vivendo un gran bel momento e come la passione degli amatori accomuni tutte le regioni d’Italia, visto il fitto calendario di eventi annunciati da Emiliano Borgna per il 2016.

    Insomma, anche se le bici per ora riposano è già tempo di rinnovare la tessera ACSI e di preparare il programma degli eventi a cui non mancare nel 2016, magari per ritornare a Riccione nel dicembre dell’anno prossimo per fare, nuovamente, gran festa.

    Intanto il primo appuntamento “titolato” ACSI sarà il 13 marzo a Villa Marini (TE), giusto giusto tre mesi dalla premiazione 2015.

    Info: www.acsi.it/Ciclismo

  • COP21: DATA CENTER E ENERGIA

    DATA4, operatore di data center europeo, mostra il proprio impegno in favore del clima recuperando il calore prodotto dai data center per riscaldare le serre di un’azienda agricola biologica francese.

    DATA4, proprietario e operatore di soluzioni data center in tutta Europa, si impegna attivamente per rispondere alla sfida climatica in tema di efficienza energetica attraverso il controllo dell’impatto ambientale generato dai data center, al centro della sua politica d’innovazione.
    Pur ottenendo importanti economie di scala, soprattutto in termini di energia, grazie alla concentrazione della potenza di calcolo e di stoccaggio dei dati, i data center rimangono infatti significativamente energivori e per questo il quantitativo di energia da essi utilizzato deve essere tenuto sotto stretto controllo.

    Riutilizzare l’energia

    Per cercare di recuperare il calore prodotto dalle proprie infrastrutture, DATA4 sta conducendo uno studio in collaborazione con l’ADEME (Agenzia dell’ambiente e del controllo dell’energia francese) e EDF (la maggiore azienda produttrice e distributrice di energia in Francia) con lo scopo di sviluppare un processo di risparmio circolare. Il sistema consentirà di riscaldare le serre orticole di un’azienda agricola biologica che sorge nelle vicinanze di Marcoussis (nel dipartimento francese dell’Essonne, 91), dove DATA4 ha uno dei suoi Campus.
    Sempre a Marcoussis, inoltre, si stanno valutando anche altre opportunità per il recupero dell’energia, come ad esempio quella della geotermia, mentre nella sede di Milano è già operativo un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.

    Un sistema di raffreddamento unico al mondo
    DATA4, in collaborazione con Carrier, ha brevettato un sistema di climatizzazione unico al mondo basato sulla diffusione dell’aria fredda a partire dal soffitto, che offre un risparmio energetico del 33% rispetto ai tradizionali sistemi di diffusione dell’aria fredda tramite pavimento flottante. Il processo, attualmente impiegato in tutti i data center DATA4, permette inoltre di creare colonne di aria fredda ad alta pressione utilizzate per raffreddare punti caldi dislocati in varie aree delle Sale Dati (v. L’opinione dell’esperto: http://bit.ly/newsD4Italy).
    Per maggiori informazioni sull’impianto di climatizzazione con diffusione dell’aria fredda dal soffitto: http://bit.ly/newsD4Italy.
    DATA4 è perfettamente cosciente della propria responsabilità in materia di ambiente; per questo ha avviato un processo di Certificazione ISO 50001 e ISO 14001 che dimostra il suo costante impegno in termini di controllo e ottimizzazione dei consumi energetici e consente all’azienda di agire per contrastare il riscaldamento climatico, soddisfacendo al tempo stesso le esigenze dei clienti.
    “DATA4 è da sempre impegnata in un processo di sviluppo sostenibile e di gestione dell’energia. Gestendo moli di dati in fortissima crescita, il data center è diventato un pilastro fondamentale dell’economia digitale ed è quindi nostro dovere ridurre al minimo le emissioni di CO2 da noi prodotte”, afferma Olivier Micheli, Direttore Generale di DATA4 Group.

    A proposito di DATA4
    Creata nel 2006 da Colony Capital, DATA4 è un’azienda di origine francese specialista nella costruzione e nella gestione di data center ultra-sicuri per aziende francesi ed internazionali nei settori digitali, manifatturieri, dei servizi, bancari ed assicurativi, che desiderano esternalizzare i propri dati. DATA4 Group dispone attualmente di tredici data center in Francia, Italia e Lussemburgo, per una superficie totale di 22,000m² di spazio IT e più di 30 MW di potenza IT. DATA4 offre competenza nell’intera supply chain dei data center: DATA4 finanzia, progetta, costruisce e gestisce i propri data center mantenendone il 100% della proprietà. Questo consente al gruppo di offrire soluzioni flessibili che possono evolvere insieme alle esigenze del cliente, offrire altissime prestazioni, essere sicuri ed indipendenti dagli operatori di telecomunicazione e dai cloud provider. DATA4 dispone di estesi lotti di terreno e di contratti per la fornitura di ingenti quantità di potenza elettrica per lo sviluppo futuro delle proprie infrastrutture.

    Contatti stampa:
    Pragmatika Srl

    Silvia Voltan
    [email protected]
    Mob. 331 1860936

    Rossella Lucangelo
    [email protected]
    Tel. +39 051 6242214

  • Cinture uomo Brucle: perchè metterle sotto l’albero

    È iniziata la corsa ai regali e anche quest’anno il dilemma è “Cosa regalare a un uomo?”. Dopo la sciarpa, il profumo, i calzini, la cravatta o addirittura il maglione delle feste hai pensato alla cintura? Scontata anche questa? No se parliamo di Brucle. Nella linea di cinture uomo firmata Brucle non c’è spazio per la banalità. Il brand dice tutto: Brucle è l’emblema del made in Italy, della lavorazione artigianale e della ricercatezza di materie prime eccellenti. Un uomo avrà sempre spazio nel cassetto per un articolo pregiato: è il primo importante motivo per cui una cintura Brucle è un regalo perfetto. È un accessorio lavorato a mano, da artigiani italiani, in concerie professionali che hanno niente a che vedere con la grande distribuzione.

    Cinture uomo ricercate e preziose, sono queste le caratteristiche comuni a ogni modello Brucle. Non contano i gusti, l’età o il ruolo del destinatario, l’eccellenza è gradita in ogni caso. La scelta dello stile poi non è un problema. Secondo motivo per mettere sotto l’albero una cintura Brucle è infatti la varietà dei modelli. Puoi accontentare tutti, pur non conoscendone i gusti. L’uomo in questione è un nuovo membro della famiglia allargata che vedrai per la seconda volta a Natale? Puoi dare un’occhiata alle cinture in pelle o a quelle scamosciate. Le prime in vera pelle di vitello, vanno dalle tradizionali nere o marroni, anche reversibili con il secondo lato in camoscio, alle più particolari con stampe esclusive come la cocco, anguilla o pied de poule. Una cintura in pelle classica è perfetta in ogni caso, per ogni uomo ci sarà un’occasione per indossarla. Anche le seconde, in pelle scamosciata particolarmente indicate per il periodo invernale, sono disponibili double o semplici, dai colori semplici ai più vivaci come il rosso, l’arancio, l’azzurro o il verde.

    Se invece i gusti del destinatario non sono un tabù, la scelta diventa davvero divertente. Per i più sofisticati, amanti dei dettagli e per i quali ogni accessorio ha un valore inestimabile, le cinture in coccodrillo o in pitone sono un vero must. La loro esclusività inizia dalla scelta delle materie prime. Si tratta di pellami certificati CITES lavorati in concerie specializzate e cuciti poi con arte da mani italiane. Molto particolare è il modello Patchwork, in cui l’abbinamento tra entrambe le pelli (pitone e coccodrillo) incontra un mix di toni caldi.

    Più sbarazzine invece le cinture elastiche e quelle intrecciate. Ma attenzione, sbarazzine non vuole dire meno pregiate. Brucle regala ricercatezza anche ai look più giovanili. Le elastiche infatti sono in morbido cuoio rigenerato, elastan e pelle; le intrecciate in corda, cuoio e pelle, in sola pelle di toro o in lana e pelle scamosciata. Grazie alla loro conformazione inoltre le intrecciate e le elastiche risolvono il fatidico “problema misura”. Non avendo foro è possibile chiuderle direttamente indosso in base al proprio girovita.

    Anche le altre cinture però non sono da meno. Il terzo motivo per cui regalare una cintura Brucle a Natale è proprio questo: il destinatario può indossarla subito. Tutti i modelli infatti sono pensati per essere accorciati da sé, in maniera molto semplice. Infine la confezione. Brucle regala un sacchetto in morbido cotone antipolvere, sempre made in Italy, che oltre a proteggere il prodotto, dona valore aggiunto. La presentazione, del resto, è importante per ottenere un effetto sorpresa positivo.

    Hai deciso quale modello prendere? Puoi sfogliare l’intero catalogo su www.brucleshop.com e ordinare una o più cinture in totale sicurezza: la spedizione è rapida e il reso, per tutti gli acquisti effettuati entro il 25 dicembre, è prolungato fino al 10 gennaio 2016. Buono shopping natalizio da Brucle.

  • La nuova collezione Sand. Perfetto connubio di stile e tecnologie avanzate

    Proporre uno stile elegante abbinato ad una tecnologia avanzata: questo era l’obiettivo che l’azienda si è proposta progettando la nuova collezione Sand. Il risultato è un prodotto tecnologicamente all’avanguardia, grazie all’impiego della cartuccia ad immersione Nobili Widd® da 35 mm e ad un abito moderno e lineare, compatibile con le più diverse soluzioni di arredo.

    Sand si segnala inoltre per un’eccellente fruibilità grazie alla bocca di erogazione alta e a filo del corpo miscelatore. La meccanica, infine, si giova di tutte le più recenti soluzioni tecnologiche mirate alla più completa sostenibilità del prodotto, quali il limitatore del consumo di energia Nobili EnergySaving e il regolatore dinamico di portata Nobili WaterSaving. Queste soluzioni tecnologiche sono state interamente ideate, progettate e realizzate all’interno degli stabilimenti produttivi di Nobili Rubinetterie, a loro volta concepiti secondo scrupolosi criteri di ecosostenibilità, pienamente garantita dalla Certificazione Ambientale UNI EN ISO 1400:2004.

    www.grupponobili.it

  • Cogne Ice Opening

    Ice Climbing Opening a Lillaz, nella Perla Alpine di Cogne: un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di arrampicata su ghiaccio. Dal 18 al 20 dicembre, numerosi interpreti dell’arrampicata su ghiaccio si ritroveranno a Cogne a caccia di nuove “colate”, in uno tra i più apprezzati panorami dell’intero mondo del ghiaccio.
    Gli appassionati della disciplina hanno già sincronizzato l’orologio ed un attivo team sta lavorando al “Cogne Ice Opening” che, durante l’intero fine settimana, vedrà i migliori “acrobati” del ghiaccio a livello internazionale confrontarsi su questa affascinante disciplina sportiva. Sono previsti workshop per cascatisti principianti e avanzati e uno speciale workshop solo per donne.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

    http://cogneiceopening.com/

    Consorzio operatori turistici Valle di Cogne
    Via Bourgeois, 33 11012 – Cogne (AO)
    Tel.: 0165 74835 – [email protected]
    www.cogneturismo.it

  • Abbigliamento per Moto: i Pantaloni da Cross

    Quando si pensa alla sicurezza in moto, è il casco, ragionevolmente, il primo accessorio che viene in mente. Tuttavia, il casco non è l’unica protezione necessaria quando si affronta la strada sulle due ruote e tanto più per l’off road.

    I pantaloni da moto cross forse non saranno l’accessorio che ti salverà la vita, ma anch’essi offrono una buona protezione in caso di urti alla parte inferiore del corpo, per cui è importante investire in un paio di qualità.

    Quando si acquista un paio di pantaloni da cross, è necessario conoscerne le caratteristiche e saper scegliere un paio adatto alla propria conformazione fisica e alle proprie esigenze.

    Perché indossare Pantaloni da Cross

    I pantaloni, come il resto dell’abbigliamento da cross, aiutano a proteggere il biker dalle lesioni. Chi cade indossando pantaloni di buona qualità ha più probabilità di cavarsela con una leggere contusione dall’impatto piuttosto che conseguenze molto più serie. Infatti i pantaloni da cross hanno una serie di protezioni interne e un design particolare che li assicura al loro posto indipendentemente da come ci si muove.

    Un’altra caratteristica fondamentale che li rende indispensabili è la loro capacità di proteggere il motociclista dagli agenti atmosferici così come sono fondamentali la comodità e la libertà di movimento che assicurano, volte a permettere una migliore performance nelle competizioni sportive.

    Per acquistare pantaloni da cross online è fondamentale conoscere le proprie misure e consultare la tabella delle taglie sugli e-commerce.

    Le Caratteristiche dei Pantaloni da Cross

    Oltre alla resistenza e all’impermeabilità, i pantaloni da cross offrono generalmente anche altre caratteristiche chiave, per maggiori comfort e protezione.

    Non tutti i brand sono uguali, per cui quando si vogliono comprare questi indumenti, vale la pena di fare una breve ricerca prima e stabilire quali sono le proprie esigenze.

    Molti pantaloni da cross hanno delle zone rinforzate da strati extra di tessuto, per riparare il crossista dalle irritazioni e dal calore eccessivo per esempio all’interno del ginocchio e delle cosce. Altri pannelli di materiale resistente agli strappi sono posizionati verso l’esterno per riparare le gambe e le ginocchia dallo sfregamento con il terreno in caso di caduta.

    Alcuni pantaloni da cross includono anche protezioni inserite all’interno di zone strategiche, generalmente le ginocchia, alcune volte anche ai fianchi, per una maggiore sicurezza. Si tratta di protezioni flessibili ma che comunque devono essere misurate prima dell’acquisto per accertarsi che siano comode per il motociclista durante la guida, che non gli impediscano il movimento diventando un elemento di distrazione, più pericoloso che benefico.

    Infine i pantaloni da moto cross sono spesso realizzati in tessuto termico che renda piacevole la guida in tutte le stagioni dell’anno, in tutte le condizioni climatiche. Molti hanno delle prese d’aria strategicamente posizionate, chiudibili o apribili tramite una cerniera, che permettono una maggiore circolazione di aria nelle giornate più calde.

    Altri tipi di pantaloni hanno delle imbottiture aggiuntive che si possono applicare in inverno per renderli più caldi.

  • Natale in famiglia alle terme: a Catez, in Slovenia, i bimbi non pagano

    Non c’è Natale se non c’è famiglia ed è per questo che le slovene Terme Catez anche quest’anno si rivolgono a tutte le famiglie con proposte turistiche vantaggiose, adatte allo svago sia dei grandi sia dei piccini.

    Ciò che contraddistingue l’offerta del più grande polo termale della Slovenia è il soggiorno gratuito per tutti i bambini entro gli 11 anni presso gli alberghi Hotel Terme**** e Hotel Catez***. I pacchetti comprendono un trattamento di mezza pensione per 3 giorni e 2 notti, il cenone di Natale, l’uso gratuito delle piscine e delle saune annesse agli alberghi e l’entrata gratuita presso la Riviera Termale Invernale, un complesso al coperto con oltre 2.300 mq di superfici acquatiche termali aperto tutto l’anno. Al suo interno sono custodite attrazioni per tutti i gusti e le età: i bambini e i giovani possono divertirsi con i giochi acquatici (toboggan trampolino o kamikaze, toboggan black hole con effetti luminosi, castello dei pirati, etc.) mentre gli adulti hanno a loro disposizione vasche whirlpool, cascate e letti massaggiatori.

    Inoltre, ogni weekend del mese di dicembre è previsto un ricco programma d’animazione che prevede attività per tutta la famiglia. Dai laboratori creativi per imparare a realizzare saponi artigianali o magliette colorate, agli sport in acqua, dal karaoke e mini disco al gioco del bingo, insieme a moltissime altre iniziative. Il programma d’animazione del mese di dicembre è disponibile al seguente link: http://www.terme-catez.si/it/catez/offerta-speciale/weekend-di-adrenalina-alle-terme-catez/

    Infine, non poteva mancare la pista di pattinaggio, una vera attrazione natalizia che affascina tutti i bambini. All’interno del polo termale sorge infatti una pista di ghiaccio di 600 mq che rimarrà aperta fino alla fine di febbraio 2016 e che accoglierà gli ospiti ogni giorno fino alle ore 22.00. E dopo una bella pattinata non c’è niente di meglio che godersi una dolce merenda artigianale presso la pasticceria Urska, locata sempre all’interno della cittadella termale.

    Pacchetto Hotel Terme****

    Validità: dal 18.12. al 29.12.2015

    Prezzo: 144 € a persona

    Durata: 2 notti/3 giorni

    Il pacchetto comprende:

    _ trattamento di mezza pensione,

    _ prima colazione e cenone di Natale,

    _ bagni illimitati nelle piscine dell’hotel Terme,

    _ accesso alla sauna ed allo studio fitness dell’hotel Terme,

    _ 2 entrate al giorno presso la Riviera Termale Invernale,

    _ accappatoio,

    _ programma d’animazione

     

    Condizioni per bambini:

    – primo bambino fino 12 anni (non compiuti) GRATIS su letto aggiunto

    – secondo bambino fino 6 anni (non compiuti) GRATIS senza suo letto

     

    Pacchetto Hotel Catez***

    Validità: dal 18.12. al 29.12.2015

    Prezzo: 106 € a persona

    Durata: 2 notti/3 giorni

    Il pacchetto comprende:

    _ trattamento di mezza pensione,

    _ prima colazione e cenone di Natale,

    _ bagni illimitati nelle piscine dell’hotel Catez,

    _ 1 entrata al giorno presso la Riviera Termale Invernale,

    _ programma d’animazione

     

    Condizioni per bambini:

    – primo bambino fino 12 anni (non compiuti) GRATIS su letto aggiunto

    – secondo bambino fino 6 anni (non compiuti) GRATIS senza suo letto

     

    Terme Catez

    Nate nel 1925, data della fondazione del primo hotel del complesso, oggi con circa 12.000 m2 di sole superfici acquatiche le Terme Catez d.d. sono il più grande e rinomato complesso termale d’Europa, grazie anche al più esteso centro di cura termale naturale dotato di ambulatori specialistici di fisiatria, ortopedia, neurochirurgia e reumatologia. Oltre al polo centrale con sede a Catez, cittadina a 180 km dall’Italia, la società gestisce strutture anche nelle cittadine slovene di Mokrice, Portorose e Capodistria per garantire un’offerta completa che si compone di: programmi sanitari, trattamenti benessere, proposte sportive e ricreative per tutte le età (parco acquatico, golf, casinò), numerose possibilità di soggiorno (hotel, campeggio, appartamenti, castello, villaggio indiano, palafitte), servizi di ristorazione e congressuali. Curata da uno staff di 420 dipendenti, la variegata proposta turistica di Terme Catez attira turisti internazionali e, facendo riferimento all’Europa, l’Italia rappresenta il primo mercato estero. Nel 2014 la società Terme Catez d.d. ha realizzato il 7,1 % di pernottamenti relativamente al totale di tutta la Slovenia e ha coperto il 24,1 % degli ingressi rilevati dall’Associazione Terme Slovene, realtà di cui fa parte insieme ad altri 14 centri.

     

    Per ulteriori info:

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano

    [email protected]

    Tel. 0432 886638 Fax 0432 886644