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  • La Fight Club Frasca di Cori trionfa al RiminiWellness

    5 titoli nazionali nel kick boxing, più 1 medaglia d’argento e 1 medaglia di bronzo. Un 2° posto nel bodybuilding.

    Exploit della Fight Club Frasca di Cori al RiminiWellness. L’Associazione Sportiva Dilettantistica guidata dal Presidente Lamberto Frasca è tornata dalla riviera romagnola con numerosi successi conquistati nel fine settimana nella più grande kermesse al mondo dedicata a fitness, benessere, sport e sana alimentazione.

    Ai campionati italiani di kick boxing i 4 giovani fighters finalisti della Fight Club allenati dal Maestro Michele Frasca hanno vinto 5 titoli nazionali: 3 nel Light Contact e 2 nel Kick Light. Sono saliti sui gradini più alti del podio: Sara Pistilli e Daniel Borsei, per entrambi 2 titoli in 2 diverse specialità, e Denis Balan (Light Contact).

    Ma i ragazzi, per niente appagati, non si sono risparmiati ed hanno portato a casa anche 1 medaglia d’argento nel Kick Light, al collo dello stesso Denis Balan, ed 1 medaglia di bronzo nel Light Contact con Daniel Loreti al termine di un combattutissimo match.

    Soddisfazioni per il team corese sono giunte anche dal bodybuilding. Al ‘Rimini Classic’ organizzato dalla federazione NBBUI – Natural Body Builder’s Union of Italy – la Fight Club ha gareggiato tra i migliori atleti d’Italia con Francesco Frasca e Luigi Pianelli, già campioni italiani WBPF – World Bodybuilding & Physique Federation – e detentori della Coppa Italia 2016.

    Francesco Frasca, con la sua elegante e spettacolare routine di pose libere, ha ottenuto il 2° posto nella categoria h/p fino a 170cm e tra poche settimane sfiderà i giganti mondiali al Mister Universo IBFA – International Body Building & Fitness Association – di Sapri, dove nel 2015 è arrivato 2°. Il 4° posto di Luigi Pianelli nella categoria h/p fino a 180cm, ne conferma il costante miglioramento fisico e la sua crescente padronanza sul palco, al primo anno di competizioni.

    RiminiWellness ha chiuso la sua 11^ edizione con numeri straordinari: 266.048 visitatori, (+30% degli stranieri, provenienti da circa 80 Paesi), 400 aziende da 50 nazioni, 16 padiglioni al completo, 20 km di costa in movimento, 45 palchi, 4 piscine, più di 500 presenter, un totale di 1960 tra ore di lezioni e masterclass, 196 convegni, seminari e attività di formazione, 64.000 like sulla pagina Facebook, con una copertura post nella settimana di 1,3 milioni.

  • NINO GRAZIANO LUCA: «IL MIO IMPEGNO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA ITALIANA»

    L’esperto di moda e spettacolo ha condotto due importanti eventi:  il “X Premio Curcio per le Attività creative” a Roma e la XX edizione del “Moda Movie” a Cosenza

    NINO GRAZIANO LUCA: «IL MIO IMPEGNO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA ITALIANA»

    Il “Premio Curcio per le Attività creative” a Roma e l’evento finale di “Moda Movie 2016” a Cosenza: anche queste due importanti kermesse – svoltesi nei giorni scorsi – si aggiungono alla lunga e prestigiosa lista degli eventi culturali italiani presentati da Nino Graziano Luca. «La mia attività – ha affermato lo stesso conduttore – si concretizza, insieme al giornalismo, alla danza storica e alla direzione artistica di manifestazioni, in una vera e propria promozione a 360 gradi del patrimonio culturale della nostra penisola».

    Condividendo i valori della storica casa editrice «Armando Curcio», che crede nella lettura come cardine per la crescita intellettuale delle giovani generazioni, Nino Graziano Luca ha presentato martedì 31 maggio la decima edizione del Premio per le Attività Creative nella Casa dell’Aviatore, chiamando accanto a sé sul palco: la vicepresidente di «Armando Curcio Editore» Cristina Siciliano, il sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi, il regista Giorgio Capitani, la giornalista Souad Sbai, l’attrice Isabel Russinova, e altre autorità presenti. Un parterre importante che ha applaudito ai giovani e giovanissimi studenti che si sono aggiudicati il riconoscimento grazie al loro lavoro editoriale, testuale e illustrativo sul tema dell’alimentazione sostenibile e del rispetto per l’ambiente.

    Sul palco dell’evento cosentino – domenica 5 giugno al Teatro Rendano – Nino Graziano Luca ha condiviso la conduzione con Claudia Andreatti e Valeria Oppenheimer. Insieme hanno presentato la sfilata degli abiti dei venti finalisti del concorso Moda Movie 2016 – Festival dei talenti della Moda e del Cinema, culminata nel défilé firmato dalla special guest della serata: la stilista Raffaella Curiel, che ha portato in passerella l’ultima collezione primavera-estate e quella realizzata dalla figlia Gigliola. Tra gli ospiti: la giornalista del Tg2 – Costume e Società Daniela Colucci, l’antropologa dell’Università di Bologna Simona Segre Reinach, il presidente della “Fondazione Ferré” Rita Airaghi.

    L’Associazione Creazione e Immagine – con il direttore artistico Sante Orrico e la project manager Paola Orrico – che cura l’organizzazione del Progetto Moda Movie, ha voluto alla conduzione della kermesse proprio Nino Graziano Luca, perché figura esperta di moda e spettacolo, che da sempre – in armonia con la mission del Festival – sostiene e incoraggia i talenti creativi emergenti.

     

  • Licensing & Brand Extension: POLI.design lancia la VI edizione del Corso di Alta Formazione

    In aula con docenti del Politecnico di Milano, manager, consulenti ed esperti per approfondire le più recenti tematiche relative a Brand Extension, Merchandising e Contract                                                            

    Cosa si intende oggi per Licensing? E soprattutto: quali sono i campi d’azione del Licensing Manager nella sua ricerca – attraverso l’applicazione del marchio – di nuove opportunità di business?

    Licensing, infatti, non vuol dire solo dare in licenza il proprio marchio, ma anche brand extension, merchandising e contract intesi come possibilità di estendere il proprio brand ad altri mercati e settori merceologici. Il Licensing Manager non si occupa più solamente della progettazione e dell’aspetto formale e tecnologico di un prodotto, ma ha assunto un ruolo fondante in tutte le fasi del ciclo: produzione, distribuzione, comunicazione.

    Con l’obiettivo di formare professionisti del settore aggiornati e poliedrici, POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano lancia la VI edizione del Corso di Alta Formazione in Licensing & Brand Extension. Alla Direzione e Co-Direzione del Corso, rispettivamente, il Professor Marco Turinetto, architetto e giornalista, oltre che docente presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano con cattedra di Moda e Design e Daniele Cordero di Montezemolo, fondatore della Daniele di Montezemolo e Associati Licensing e, tra i molti progetti, ideatore del progetto P Zero per Pirelli.

    Il Corso esamina le variabili imprescindibili di avvio e gestione di un processo di licensing nell’alto di gamma, analizzando le relazioni sempre più stringenti con le attività di brand extension, contract sino al merchandising, fornendo agli studenti tutti gli strumenti utili per potersi esprimere nel campo del lavoro, da subito, a buoni livelli creativi.

    In crescita le possibilità occupazionali del settore: i grandi marchi hanno sempre più bisogno di ampliare la propria offerta spaziando in settori molto diversi tra loro proprio attraverso l’uso corrente e coerente del licensing e delle sue declinazioni. Per la sua preparazione professionale e culturale, la figura del Licensing Manager è pertanto la risposta più attuale a questa tendenza.

    Attraverso un approccio interdisciplinare e un continuo confronto con le imprese e le esperienze professionali, i partecipanti al Corso sviluppano una visione complessiva dell’attività di licensing e delle sue ultime interpretazioni, acquisendo le competenze specifiche indispensabili per operare a livello manageriale all’interno di aziende ed imprese dell’industria, del settore manifatturiero e dei servizi.

    Durante la fase di Project Work, in particolare, gli studenti avranno la possibilità di verificare in prima persona le conoscenze acquisite, lavorando in piccoli gruppi allo sviluppo di progetti innovativi di Brand-Extension, in collaborazione con le aziende partner del Corso che si relazionano direttamente con l’aula, garantendo una sinergia continua con il mondo della professione e assicurando ai partecipanti un link diretto con la realtà lavorativa. E non è tutto: per gli studenti più meritevoli, l’opportunità di colloquio e di collaborazione con le aziende coinvolte nel percorso formativo.

    Con una Faculty che affianca a docenti del Politecnico, manager, dirigenti, consulenti ed esperti di settore, il corso è in grado di portare in aula l’esperienza diretta e quotidiana dell’azienda. Sono già all’attivo alcune collaborazioni prestigiose tra cui quelle con Alberto Baldan, CEO e Vice-Chairman presso La Rinascente, Roberto Gaburri, past president 1000 Miglia SRL e consigliere ACI Brescia, Jaap Kalma, Direttore Commerciale di AC Milan e Lorenzo Viglione, Chief Operating Officer Moleskine SpA.

    Anche la location scelta per lo svolgimento delle lezioni, infine, riflette l’intento del corso di collocarsi in una posizione intermedia tra Accademia e mondo della professione: dopo 10 ore di formazione tenute presso il Campus Bovisa del Politecnico di Milano, l’aula si trasferirà, infatti, in uno showroom nel Brera District, nel cuore di Milano, dove si svolgeranno le rimanenti 90 ore del programma.

    Il corso si rivolge a diplomati e laureati provenienti da scuole e facoltà di design, ingegneria e architettura, economia e commercio, marketing e comunicazione: ai fini dell’ammissione, il profilo di candidati non riconducibili a tali categorie, potrà essere valutato dalla direzione. L’ammissione, riservata a un massimo di 20 partecipanti, è subordinata a una selezione preventiva.

    Per ulteriori informazioni sulla didattica e per le procedure di iscrizione contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: tel. 02.2399.7217;  e-mail: [email protected].

     

    Per informazioni

    Ufficio Coordinamento Formazione POLI.design

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    Tel. (+39) 0223997217; [email protected]     

    Press Contact:

    Tel. (+39) 0223997201;

    [email protected]

  • Elementi da avere sempre in ufficio

    Quando lavorate in ufficio sapete bene come sia utile avere sempre a portata di mano un blocco con portablocco e una penna pe annotare sempre tutti i vari appunti sia quando rispndente al telefono che per annotare eventuali comunicaizoni o anche note che il capo vi detta, per scrivere una lettere o un fax.

    Ecco che allora si deve sempre avere tutto quello che serve a portata di mano, per evitare magari di tovarsi all’ultimo momenbto a chiedere cosa serve, e trovarsi magari senza oggetti utili nel momento del bisgono.

    Quindi per non trovrsi in tale situazione spiacevole meglio fare sempre un completo e ricco ordine di cancelleria quando è il momento, dove ordinaer tutto quello che serve in ogni frangente come carta, penne, inchiostri e toner, gomme e matite, evidenziatori, la lavagna magnetica, un portablocco e tanto altro ancora per avere la cancelleria sempre molto bene fornita in ogni momento.
    Utilizzando la modalità di ordine online si opuò anchje risparmiare molto tempo nella scelta dei prodotti che srvono e anche sui costi si può avere un notevole risparmio dato che sopesso i negozi online offrono prezzi concorrenziali e molte offerte o sconti periodici o per quantità di prodotti acquistati.

    Se fate un lavoro per cui si deve acnhe uscire dallo studio fisico e andare in giro per uffici dovete avere tutto quello che serve per il lavoro esterno, qwuindi una borsa capiente dove tenere la cartellina con tuti i documenti da depositare o rittirare negli uffici, e anche il plannign della giornata lavorativa.
    Agenda per sengare eventuali appunti o scadenze in atto, una penna e una penna di riserva, un blocco con relativo portablocco per scerivere anche stando in piedi, dato che spesso può succedere che dall’ufficio chiamano per dettare nuove cose da controllare, e bisogna sempre essere pronti e avere tutto quello che serve a portata di mano, con la massima organizzazione.

    Inoltre si deve tenere il cellulare sempre acceso e a volume squillante così da sentirlo semrpe quando suona anche se magari siete in autobus o in treno, ecc.

    La migliore cancelleria da ufficio vi offre tutti questi utili oggetti e anche di più.

  • LOVISETTO AL MANIAGO IMBOCCA LA GIUSTA STRADA

    La “new entry” di PR Group, nella seconda edizione del Rally Day friulano, trova nella Peugeot 208 di classe R2B una base solida per il proprio futuro.

    Dolo (Ve), 08 Giugno 2016 – Dopo alcune apparizioni tra le piccole del produzione, alternandosi tra la classe N2 ed una uscita sperimentale su terra in N3, per Gianmarco Lovisetto si è concretizzata, in occasione della seconda edizione del Rally Day di Maniago, l’opportunità di mettersi al volante di una vettura di ultima generazione: la Peugeot 208 R2B curata dal team Delta Rally.
    Per il nuovo arrivo in casa PR Group, coadiuvato da Enrico Gallinaro alle note, l’evento friulano è da considerarsi come una prima presa di contatto con la grintosa trazione anteriore francese.
    Sotto un cielo che teneva tutti i concorrenti con il fiato sospeso Lovisetto, dopo un primo giro di assaggio, migliorava sensibilmente i propri parziali nella ripetizione delle speciali di Meduno e Poffabro.
    Una scelta non felice di coperture sull’ultima tornata, causa un temporale arrivato durante il riordino seguito poco dopo dalla ricomparsa del sole, è alla base dell’aumento sensibile dei riscontri cronometrici.
    L’aver rotto il ghiaccio con la piccola 208 è il punto di partenza dal quale Lovisetto e Gallinaro inizieranno a lavorare duro per aumentare la competitività del pacchetto a disposizione in vista delle prossime uscite.

  • La designer Giulia Mondolfi tra i volti selezionati da Fondazione Exclusiva per il progetto Portrait Photography

    Creatività e talento ai tempi del selfie? Hanno il volto di giovani come Giulia Mondolfi, la designer fiorentina che seguendo la sua passione per le stoffe e i tessuti ha creato l’atelier di Interior Design and Exclusive Clothing Alberta Florence

    Selezionata da Fondazione Exclusiva per posare in occasione di Portrait Photography, il workshop tenuto lo scorso mese di maggio a Roma dai due celebri fotografi Max&Douglas, Giulia è uno dei volti scelti per raccontare la generazione dei creativi under 35. Un progetto della Fondazione Exclusiva – nata appena un anno fa per sostenere i giovani talenti e sviluppare la filiera creativa in Italia – che ha prodotto una serie di ritratti, firmati da 30 giovani fotografi e con protagonisti pittori, street artist, musicisti, attori e designer, che saranno esposti dall’8 giugno al 21 luglio nella sede romana di AREA81, in una sezione dedicata all’interno della mostra B/REFLECTED.

    B/REFLECTED è il progetto artistico realizzato da Max&Douglas per la Triennale di Milano nel 2014, con il patrocinio dell’Onu, che raccoglie i ritratti di cinquanta noti personaggi italiani (da Claudio Santamaria a Enrico Mentana, da Vanessa Incontrada ad Alba Rohrwacher) fotografati attraverso uno specchio. Un lavoro dalla forte connotazione sperimentale che arriva per la prima volta a Roma.

    Per Giulia Mondolfi prendere parte a Portrait Photography è stato un onore: “Ero davvero lusingata per la proposta ed è stato un piacere essere accanto a persone appassionate del loro lavoro e con una sensibilità così spiccata. Sono molto felice di aver contribuito in piccola parte alla realizzazione di questo progetto che ritengo molto importante”. 

    Passione e creatività come s’intrecciano in Alberta Florence? “Per me Alberta Florence è un progetto creativo a 360 gradi – risponde Giulia – che mi rispecchia e che sento lontanissimo dall’idea di ‘fashion’. Per questo motivo mi piace definire Alberta Florence un atelier, per sottolineare come ogni pezzo sia unico e irripetibile, quasi una piccola forma d’arte”.

    Cosa ne pensi del tuo ritratto realizzato da Anna Luna Astolfi? “Mi ha colpito che Anna Luna sia riuscita a cogliere un aspetto così nascosto e intimo di me stessa in cui mi sono profondamente riconosciuta”.

    Opening della mostra B/REFLECTED: mercoledì 8 giugno ore 19, presso AREA81, via Giovanni da Castel Bolognese 81 a Testaccio. Orari mostra: da martedì a domenica dalle 16.30 alle 20.30; venerdì dalle 17 alle 22; lunedì chiuso. Ingresso libero

  • Estate in museo! La nuova iniziativa estiva per bambini dai 7 agli 11 anni

    Fondazione Bergamo nella storia e Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota

    vi presentano
    Estate in museo!
    La nuova iniziativa estiva per bambini dai 7 agli 11 anni
    Estate in museo è la nuova iniziativa pensata per i bambini dai 7 agli 11 anni che dal 20 giugno al 1 luglio offre la possibilità di trascorrere la giornata tra città e natura all’interno delle sedi museali
    curate da Fondazione Bergamo nella storia e dall’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”.
    Il museo diventa un circuito di luoghi per imparare divertendosi: tante storie nascoste raccontate da oggetti, dipinti, video, allestimenti interattivi, paesaggi collinari e giardini in fiore… E  altrettante attività laboratoriali svolte con semplici materiali per sviluppare le abilità dei piccoli partecipanti!
    Tema dell’anno sarà: terra, acqua, aria e fuoco. Alla scoperta dei quattro elementi!
    Ogni giorno i bambini saranno accolti dagli operatori di Fondazione Bergamo nella storia, che attraverso il racconto di una favola declineranno l’elemento che verrà esplorato durante l’arco della
    giornata. La mattina si andrà alla scoperta delle diversi sedi del Museo storico di Bergamo: il Museo del Cinquecento ed il Campanone, dentro a Palazzo del Podestà in Piazza vecchia, il Museo
    Donizettiano, nel Palazzo della Misericordia Maggiore in via Arena ed il Convento di San Francesco in Piazza Mercato del fieno.
    Il pomeriggio saranno abbracciati dal cuore verde delle Mura veneziane: la sezione di Città Alta dell’Orto Botanico. Esperienzialità sarà la parola d’ordine, per stimolare creatività, immaginazione,
    fantasia e anche poesia attraverso il gioco, partendo dall’osservazione e dalla sperimentazione del materiale vegetale e dell’ambiente in cui cresce.
    Il venerdì sarà dedicato al “quinto” elemento: un’escursione a piedi ci condurrà alla Val d’Astino, immersi nel fascino del Monastero e della Valle della Biodiversità, sezione dell’Orto dedicata alle
    piante e all’uomo.
    Per informazioni e prenotazioni:
    [email protected]
    tel. 035.247116
    (dottoressa Fausta Bettoni)
    www.bergamoestoria.it
    www.ortobotanicodibergamo.it

     

    Ufficio stampa
    Fondazione Bergamo nella storia
    Tiffany Pesenti
    [email protected]

  • Metti una sera al museo. Cena stellata nel chiostro

    Dalla suggestione di tesori ricchi di storia, arte e cultura alle suggestioni del gusto. A Bergamo, palazzi e musei aprono le porte della stagione estiva con una proposta di qualità.

    Fondazione Bergamo nella storia invita a conoscere i suoi musei in modo nuovo, grazie alla collaborazione con il Ristorante Da Vittorio.

    Tre serate assolutamente esclusive in cui storia e alta cucina si incontrano per offrire l’occasione irripetibile di compiere un viaggio tra le suggestive atmosfere di luoghi antichi e le percezioni del gusto.

    Un’opportunità unica per visitare, in forma riservata, i musei storici della città, ospitati all’interno di prestigiosi palazzi e monumenti, e per vivere per la prima volta nell’incantevole cornice del Convento di San Francesco, un evento fatto di tradizione e innovazione con l’alta cucina dei Fratelli Cerea.

    Ogni appuntamento permetterà di scoprire un luogo nuovo e la sua storia.

    Si parte il 20 giugno con la salita all’antica Torre medievale (il Campanone) che, con i suoi 54 metri di altezza, offre un’imperdibile vista sulla città; si prosegue il 10 luglio con un invito al Palazzo del Podestà, per immergersi nella sua splendida atmosfera rinascimentale; si conclude il 24 luglio, contemplando l’architettura del duecentesco Convento di San Francesco con i suoi affreschi.

    Quest’ultima sarà anche la location delle tre cene: nel Chiostro del pozzo e sulla terrazza panoramica del convento di San Francesco, il gusto dell’alta cucina stellata dei Fratelli Cerea stupirà gli ospiti con tre diverse proposte d’eccezione.

    Con questa iniziativa – sottolinea il direttore scientifico della Fondazione Bergamo nella storia Roberta Frigeni vogliamo rendere protagonista uno dei luoghi più antichi e suggestivi della città. Si tratta del Convento di San Francesco: un luogo ricco di storia e di fascino che, grazie alla collaborazione con i Fratelli Cerea, apre le porte per tre serate con una proposta culturale e di intrattenimento di altissimo valore.

    L’appuntamento è alle ore 19.30 con la visita guidata e proseguirà con la cena nel Chiostro a partire dalle  20.30. Il costo a persona è di 90€ e comprende ingresso al museo, visita guidata e cena.

    Info e prenotazioni
    t. 035 247116
    [email protected]

    Ufficio stampa
    Fondazione Bergamo nella storia
    Tiffany Pesenti
    [email protected]

  • L’arte di Alina Ditot sbarca alla Triennale di Verona

    La famosa Croce di Ditot verrà esposta per la prima volta durante la prima Triennale d’Arte Internazionale di Verona che si svolgerà dal 9 al 12 giugno al Palaexpo. Si tratta di una croce, disegnata dall’Artista e realizzata in alluminio, e fili metallici. Verona sarà sede di un importante evento internazionale. Ditot è in importanti collezioni estere e museali, oltre ad essere in,permanenza presso note Fondazioni. L’arte contemporanea ha bisogno di nuovi artisti. Alina Ditot porta in scena le problematiche contemporanee. La sua è un tipo di Arte che devasta la tela rendendola un campo di battaglia. La Triennale di Verona è un evento che garantisce una grande visibilità. Ditot porta sulla scena dell’Arte le sue confessioni. La croce di Dito entra di diritto tra le crocefissioni più significative del nostro secolo.

     

  • Alcuni pratici consigli per avere un perfetto look casual

    Vediamo come creare un perfetto look casual senza esagerare per non sembrare goffi.

    Lo stile più gettonato ed indossato sia da giovani che da adulti è sicuramente quello casual, lo vestono praticamente tutti, di voga in tutti i film moderni, ma è anche lo stile che si presta a “stonare” più di altri, e non è difficile prendere delle cantonate, bisogna essere attenti a non apparire eccessivamente stravaganti e goffi più che casual.

    Con questo articolo speriamo di fornire preziosi ed utili consigli di stile al fine di mettervi sulla giusta strada per un outfit all’insegna dell’abbigliamento uomo casual avvalendoci dei capi di uno dei brand che maggiormente propone oggi la tendenza casual, Clayton.

    Iniziamo subito con un pratico consiglio, non indossare mai capi di taglia molto più grande della nostra, di scegliere invece scarpe alla moda come le sneakers, occhio alla vestibilità dei capi che devono essere rigorosamente in tinta unita.

    Lo stile casual proposto da Clayton è adatto per un weekend fuori città o per un aperitivo organizzato all’ultimo minuto con gli amici, l’outfit ha un gusto minimal ma dal forte sapore fashion.

    Per rinnovare il tuo guardaroba senza spendere grosse cifre, siamo sempre in periodo di crisi, approfitta dei loro special price, con moltissimi capi a prezzi scontati fino al 50% tra pantaloni chino e jeans, t-shirt con stampe per tutti i gusti, camicie slim fit e normali, polo e tanti altri capi di abbigliamento maschile.

    Ma la convenienza Clayton non finisce qui, se ti registri alla newsletter riceverai uno sconto del 10% sul tuo primo ordine online.

    Ancora, la spedizione gratuita per ordini superiori ai 49€.

  • Il progetto dell’architetto giapponese Shigeru Ban vince il contest di progettazione per il nuovo “mondo TEAM 7”

    La nuova sede di TEAM 7 a Ried Im Innkreis (Alta Austria) porterà la firma dell’architetto giapponese Shigeru Ban, che si aggiudica il contest internazionale di progettazione a cui erano stati chiamati a partecipare anche Isay Weinfeld (San Paolo, Brasile) e Delugan Meissl Associated Architects (Vienna, Austria). La scelta della giuria è ricaduta sul progetto dell’architetto giapponese perchè rispecchia i valori TEAM 7 in tutti gli ambiti, incarnando la connessione tra natura, tecnologia, design e artigianato, nonché la consapevolezza della responsabilità ecologica, sociale ed economica.

     

    L’architetto giapponese Shigeru Ban, vincitore del premio Pritzker, si è aggiudicato il contest internazionale per la realizzazione della nuova sede di TEAM 7, che sorgerà a Ried Im Innkreis (Alta Austria).

    Specializzato nel fondere le conoscenze tradizionali giapponesi nel campo dell’edilizia con l’architettura e le tecniche costruttive ed architettoniche contemporanee, Shigeru Ban ha saputo convincere la giuria con un progetto innovativo in legno a impatto zero, che incarna alla perfezione i valori TEAM 7: l’amore per il legno naturale, la responsabilità ecologica, sociale ed economica, il pensiero innovativo e la vision di uno stile di vita moderno e sostenibile.

    Il design di Shigeru Ban arriva al cuore e all’anima di TEAM 7”, afferma il proprietario e CEO Georg Emprechtinger, “il concept dà forma alla nostra vision e rende tangibile la nostra sfaccettata filosofia in ogni aspetto.”

    La nuova sede si svilupperà su quattro piani, collegati tra loro centralmente tramite un importante spazio interno di forma ellittica. Una rampa a spirale, una scalinata e un ascensore condurranno i visitatori e i collaboratori dalla zona espositiva all’atrio trasparente, passando per due piani con uffici aperti, fino allo skybox posto al quarto piano.

    Secondo Shigeru Ban il nuovo “mondo TEAM 7” è un luogo di creatività̀, ispirazione e incontro aperto al mondo, al cui centro c’è sempre l’estetica del legno. Trasparenza e apertura sono i principi chiave del progetto che, grazie all’uso intelligente di elementi in vetro e oscuranti, riesce a sfruttare al massimo la luce diurna e il collegamento tra interni ed esterni. Inoltre, l’impiego del legno ed uno sfruttamento efficiente delle risorse energetiche faranno sì che l’edificio abbia una bassa impronta ecologica con un bilancio positivo di CO2, in perfetta sintonia con la produzione sostenibile che caratterizza l’azienda austriaca.

    TEAM 7, che è nota a livello internazionale per gli esclusivi mobili di design e le cucine in legno naturale sinonimo di sostenibilità e fusione perfetta tra tradizione e innovazione, è un marchio che unisce natura, design e tecnologia con un’artigianalità ai massimi livelli e l’ingegneria più innovativa. La nuova sede aziendale rispecchierà questo pensiero e per i lavoratori, i visitatori e i clienti nascerà un ambiente ideale, nel quale potranno sperimentare e vivere in prima persona lo spirito TEAM 7.

     

     

    TEAM 7 Natürlich Wohnen GmbH

    TEAM 7 nasce oltre 50 anni fa’ da una piccola falegnameria di Ried im Innkreis nel cuore dell’Austria settentrionale e, oggi, si attesta come il leader mondiale nella produzione di mobili e complementi di design in legno naturale. Lo spirito pionieristico dei proprietari e la loro sensibilità verso il rispetto della natura, tradotto in una produzione eco-sostenibile,  hanno permesso che la passione per la lavorazione del legno si unisse al design contemporaneo. Il processo di produzione è altamente personalizzato in tutte le sue fasi: dalla singola scelta del materiale alla composizione modulare che più si adatta all’ambiente abitativo del cliente. TEAM 7 oggi conta sulla collaborazione di 670 dipendenti, suddivisi fra le sue tre sedi austriache ed la segheria in Ungheria. La produzione comprende cucine, tavoli, sedie, complementi soggiorno, tavoli bassi, oltre che l’arredo completo per la zona notte e l’home office. Nel 2015 l’azienda ha realizzato un fatturato di 85 mio di Euro. TEAM 7, it’s a tree story.

     

     

    Per ulteriori informazioni

    Ufficio Stampa Italia Blu Wom

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Esercizi di gruppo in un centro yoga

    La parola yoga è una storia millenaria, sono tradizioni tramandate da padre in figlio, anche migliaia di libri e di modi per poterlo praticare. Praticare yoga non è come giocare a calcetto o praticare ginnastica ritmica, pur essendoci regole da rispettare e nozioni di base da sapere assolutamente. Fare degli esercizi di yoga inventati porterebbe più malanni che benefici: insomma, la cura sarebbe peggio del male. Come bisogna affidarsi a dei professionisti se si ha bisogno di massaggi o pratiche di medicina naturale, per poter praticare yoga correttamente bisogna rivolgersi a dei professionisti, presso un centro yoga specializzato. Siamo nel mondo occidentale, è vero, ma le discipline olistiche e orientali stanno spopolando, poco importa se sia la moda del momento o che la gente stia acquisendo maggiore consapevolezza che ci siano delle alternative alla medicina tradizionale. Palestre per yoga e istruttori specializzati sono trovabili anche nei piccoli paesini, ma come si fa a capire quale centro yoga è adatto ai nostri bisogni?

    Riconoscere una scuola di yoga seria da una finta: ecco come.

    Prima di tutto, il prezzo non è un parametro base, anche se con la crisi, se si può risparmiare su qualcosa è sempre meglio. Ebbene, non è sempre così, perché ogni persona è unica e magari praticare quel tipo di yoga potrebbe pure piacere, ma se non si trova in sintonia con l’istruttore o col gruppo, non metterebbe piede nel centro neanche gratis. I centri yoga specializzati e le sale palestra adibite alle pratiche orientali studiano a punto dei pacchetti specifici, andando incontro anche agli impegni lavorativi della persona. Ormai, tutti i professionisti dello yoga offrono la prima lezione gratis, ma una iniziativa a cui più di un centro yoga ha aderito  è “centro aperto”. Si tratta di uan giornata, di solito la domenica, dedicata alle varie discipline yoga e orientali. Gli istruttori sono a disposizione per corsi yoga con lezioni gratuite, di solito di gruppo, ma anche private, della durata di 45 minuti o un’ora, in cui mostrano le pozioni base della disciplina e la filosofia dello yoga nello specifico.

  • Auricolare micro spy, il regalo adatto per chi non ama gli ingombri

    Un auricolare micro spy è uno dei tanti nomi che ha un auricolare spia. Esso può essere venduto da solo o sotto forma di kit. Essi sono una sorta di micro auricolari invisibili privi di fili e di collegamenti apparenti: se prendiamo delle casse stereo non integrate, esse devono essere collegate mediante l’apposito cavo, mentre gli auricolari in questione sfruttano la connessione Bluetooth per poter trasmettere e riprodurre dati suoni. Non  solo l’auricolare micro spy ad avere dimensioni contenute, bensì anche il microfono. In dotazione si rilasciano anche microfoni ultra miniaturizzati altamente tecnologici, tanto da sfruttare la tecnologia Bluetooth, ma anche GSM, addirittura al VHF e la 3G/4G di ultima generazione, oltre alla rete WI FI.

    Kit auricolari micro spy per sentire…e vedere!

    Non solo suoni, bensì anche riproduzioni di immagini con i kit auricolari appositi: un auricolare per ascoltare gli audio, occhiali con microfono e visore incorporato in modo da avere in tempo reale la riproduzione di immagini ad alto livello da una telecamera miniaturizzata posta in un punto strategico della stanza o del luogo da monitorare. Anche questa sorta di riproduttori di immagini, come i mini auricolari spia, sono di dimensioni ridotte e sfruttano le reti senza fili per trasmettere immagini non solo a fantomatici visori a forma di occhiali, bensì a cellulari, iPhone, iPad, tablet o smartphone d ogni tipo, senza dimenticare i notebook e i computer fissi. Un vero a proprio kit tecnologico audio e, qualora si voglia, anche video, per chi lavora molto con le immagini. Pensiamo agli investigatori privati: quelli vecchia scuola andavano in giro con macchina fotografica ingombrante e registratore gigante, ora invece basta un kit apposito con auricolare spia e visore per avere immagini, video e audio perfettamente nitidi e che hanno valore giuridico. I prezzi variano a seconda del prodotto: un auricolare micro spy GSM sarà molto più economico di un kit di micro auricolare invisibile con tecnologia wireless per audio e video, ma in ogni caso, il suggerimento è controllare se l’assistenza tecnica sia garantita per minimo 2 anni, in caso di malfunzionamenti o problemi di utilizzo.

  • Trasforma i momenti di solitudine in attimi di piacere con i masturbatori maschili

    Una delle pratiche più antiche e che non passerà mai di moda è senza dubbio la masturbazione: dove sta scritto che solo le donne possono beneficiare dei grandi piaceri permessi dall’utilizzo di un vibratore? Esistono anche i masturbatori maschili, sexy toys creati per regalare intensi e coinvolgenti momenti di autoerotismo anche per i maschietti.

    L’abbinamento tra la fantasia e un masturbatore è in grado di far provare sensazioni indescrivibili, orgasmi intensi e grandi soddisfazioni. Con oggetti di questo tipo anche i momenti di solitudine possono facilmente trasformarsi in attimi di goduria decisamente più intensa rispetto a quella provata con il semplice utilizzo della mano.

    Masturbatori maschili per tutti: ci sono anche i modelli super realistici

    Esistono masturbatori maschili adatti ad ogni tipo di gusto ed esigenza. Quelli super realistici riproducono alla perfezione le parti intime del corpo femminile (ma ci sono anche i modelli con fattezze maschili) in grado di far provare sensazioni molto simili a quelle reali: per i più esigenti ci sono anche i masturbatori che rappresentano con fedeltà le grazie delle loro attrici (o attori) porno preferite.

    In questa categoria di strumenti del piacere il grande classico è rappresentato dai masturbatori a forma di vagina (e anche in questo caso si può spaziare dai modelli più semplici a quelli curati fin nei minimi particolari), ma ci sono anche quelli a forma di ano per gli amanti del lato B e quelli a forma di bocca, dei veri e propri simulatori di fellatio. E poi ci sono i giocattoli che all’esterno non ricordano in alcun modo un sex toy, ma che sono ugualmente in grado di regalare momenti davvero piacevoli.

    Per quanto riguarda le funzionalità si parte dai modelli pi

  • I progetti di Sino European Innovation Institute per imprese e studenti cinesi

    Milano, maggio 2016 – In occasione di uno degli eventi dedicati alla conoscenza delle città cinesi a Milano, creati dal Sino European Innovation Institute, la piattaforma di produzione e comunicazione di progetti, ricerche e idee sviluppate tra Italia e Cina, il 1 Giugno, in via Maurizio Quadrio 23, è stata ospitata la delegazione governativa della città di Yiwu, considerata il più importante polo della produzione Made in China.

    La delegazione, interessata a raccontare la propria realtà in Italia e ad investire in un rapporto continuativo con la città di Milano, ha firmato un accordo con la Presidente di Milano Huaxia Group, Zhou Xiaoyan, per un reciproco impegno in futuri progetti culturali e di business inerenti al mondo della moda.

    Per questo accordo, la delegazione governativa di Yiwu ha fatto affidamento sulle competenze del gruppo VDS Showroom, la prima piattaforma multi-marchio della Cina lanciata durante la settimana della moda internazionale nel 2014.

    Durante l’evento il lo staff del Sino European Innovation Institute, nato dalla collaborazione tra il CEO di Rizzoli Beijing Vittorio Sun Qun e l’architetto Michele Brunello e diretto dall’architetto Caterina Fumagalli, ha presentato i progetti attualmente attivi e le occasioni che verranno offerte nell’arco del 2016 agli studenti, professionisti e aziende interessate ad interagire con la piattaforma collaborativa sino-europea.

    Con il supporto scientifico del Laboratorio di Ricerca del Dipartimento del Design del Politecnico di Milano, Creative Industries Lab (CILab), il Sino European Innovation Institute organizzerà, nella sede milanese, a partire dall’autunno 2016, un percorso su tre livelli culturali:

    • un ciclo di conferenze tenute da designers italiani per dialogare con aziende cinesi ed internazionali;
    • una serie di incontri business to business per lo sviluppo del Made in Italy in Cina;
    • workshops formativi per giovani studenti cinesi e italiani, sperimentando il design come cultura, metodo di progetto e leva di sviluppo innovativo.

    I progetti prevedono un lavoro in sinergia tra il settore di ricerca e quello dell’informazione e il networking sul rapporto tra la tradizione e l’innovazione, tema centrale che unisce i nostri due paesi, ne favorisce il dialogo e ne valorizza la cooperazione.

     

  • Democrazia digitale: soluzione o illusione?

    In Italia, un movimento nato da un semplice blog ha ottenuto, ironia della sorte, un quarto dei seggi in Parlamento. Ebbene si, si tratta di un caso unico al mondo che è considerato dalla maggior parte delle persone, la prova dell’esistenza della democrazia digitale.

    Democrazia digitale: di cosa si tratta?

    Lo sviluppo del web 2.0 e l’impossibilità d’altro canto per la televisione e per i giornali tradizionali di ignorare le notizie provenienti dai social media, hanno fatto si che i cittadini avessero voce in capitolo per qualsiasi tipo di argomento e in qualunque momento.

    Ecco che si prefigura una nuova forma di democrazia digitale.

    Rischi della democrazia digitale

    E’ stato appurato che ci sono due tipi di rischi per la democrazia digitale. Vediamoli insieme quali sono:

    Il primo riguarda la vulnerabilità delle infrastrutture tecnologiche. Infatti ci sono stati diversi casi di manipolazione del voto. Sappiamo che ogni rischio di manipolazione elettronica è reale e le irregolarità nel voto sono state segnalate nella maggior parte dei casi in America, in India e in Canada.

    Poi c’è un secondo rischio che riguarda questa volta la manipolazione dei cittadini per mezzo dei social network. Infatti non si può sottovalutare il potere che l’informazione ha sugli individui.

    L’informazione ha una grande importanza nella nostra vita, questo è innegabile. Essa contribuisce a formare la nostra opinione, e ci induce al contempo stesso ad agire in un modo piuttosto che in un altro.

    Democrazia digitale: soluzione o illusione?

    Molti sono coloro che credono che la democrazia digitale sia la soluzione perfetta a tutti i problemi del mondo. Ma c’è invece chi sostiene che essa sia solamente lo strumento ideale per la manipolazione e la dittatura.

    Il concetto di fondo è questo: in vari paesi ci sono

  • Alpine Pearls MTBCup 2016

    L’Alpine Pearls MTB Cup è un affascinante circuito che unisce quattro tra le più belle MTB Marathon delle Alpi per celebrare la montagna e lo sport nel segno di una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Il circuito abbraccia idealmente l’arco italiano delle Perle Alpine e si articola in quattro eventi: la Via del Sale a Limone Piemonte, l’Alta Valtellina Bike Marathon a Valdidentro, la Gran Paradiso Bike a Cogne e la Val di Fassa Bike a Moena.

    L’importante è… pedalare
    La mountain bike è il mezzo ideale per spostarsi in montagna in modo ecologico e nel pieno rispetto della filosofia Alpine Pearls, che si pone l’obiettivo di limitare gli effetti negativi delle attività turistiche e sportive sull’ambiente. Gli organizzatori delle singole manifestazioni si impegnano, con una serie di misure, a ridurre il più possibile l’impatto ambientale degli eventi e a promuovere iniziative di contorno alla gara che consentano ai partecipanti di imparare a conoscere la natura e a rispettarla.
    Pur non avendo carattere competitivo, l’edizione 2016 dell’Alpine Pearls MTB Cup prevede interessanti premi per chi partecipa a più tappe, con l’estrazione di soggiorni gratuiti nelle località delle Perle Alpine, premi tecnici e altri premi estratti tra i partecipanti attraverso contest organizzati sui social network.

    La Via del Sale – Limone Piemonte
    25-26 giugno
    In bilico tra le Alpi e il mare, Limone Piemonte e le sue montagne sono stati per secoli attraversati da traffici commerciali tra cui quello, importantissimo, del sale, che dal Mar Ligure risaliva la via dell’entroterra francese e italiano. È proprio su questa vasta e panoramica rete di sentieri, l’antica “Via del Sale”, che si sviluppa la tappa piemontese dell’Alpine Pearls MTB Cup 2016 con percorsi di varia difficoltà che vanno dalla più impegnativa Marathon di 63 km alle iniziative cicloturistiche e per bambini. Novità: da quest’anno sono ammesse anche le categorie e-bike e fat-bike, con premiazione del primo classificato.
    La Perla di Limone è un piccolo paradiso per cicloamatori. La maggior parte dei sentieri che circondano l’abitato è percorribile in bicicletta, con numerosi passaggi in alta quota che permettono ampie escursioni da Limone verso la Liguria, fino a raggiungere il mare. Durante la stagione estiva è aperto, lungo i pendii che circondano Panice Soprana – Limone 1400, il bike park curato dalla Riserva Bianca, che offre percorsi di free ride con passaggi molto tecnici, percorsi escursionistici raggiungibili attraverso gli impianti di risalita e noleggio bici.

    Alta Valtellina Bike Marathon – Valdidentro
    30-31 luglio
    La tappa valtellinese dell’Alpine Pearls MTB Cup 2016, ospitata dalla Perla di Valdidentro, abbraccia i comuni di Valdidentro, Livigno e Valdisotto e attraversa scenari mozzafiato d’alta quota, tra laghi e praterie incontaminati. Due i tracciati proposti: il Percorso Marathon (95 km, 3.500 m di dislivello) e il Percorso Classic (65 km, 2.500 m di dislivello), entrambi caratterizzati al 90% da strade bianche sterrate dal fondo compatto, con alcuni tratti di single track appositamente studiati per le due ruote. Il Bike Village in località Rasin ospiterà le partenze, gli arrivi e gli eventi di contorno all’iniziativa: aree espositive, Pizzoccheri Party domenicale e, per i più piccoli, la Marathon Kids, una minigranfondo promozionale per cicloamatori junior organizzata in collaborazione con il team Valdidentro Bike.
    Per tutta la stagione estiva il territorio di Valdidentro e limitrofi offre agli amanti della mountain bike tanti percorsi adatti a tutti i livelli di preparazione: una passeggiata intorno ai laghi di Cancano oppure una discesa mozzafiato dalla Val Alpisella; o ancora un’escursione alla scoperta della Val Viola, da Arnoga fino al confine svizzero, percorrendo sentieri e mulattiere attraverso pascoli erbosi, laghetti in quota e tracciati della Grande Guerra.

    Gran Paradiso Bike – Cogne
    3-4 settembre
    La terza tappa dell’Alpine Pearls MTB Cup 2016 coincide con la sedicesima edizione della Gran Paradiso Bike, appuntamento storico sui sentieri di Cogne aperto sia al ciclismo agonistico sia ai cicloamatori che vogliono semplicemente assaporare i paesaggi delle valli e delle frazioni della Perla valdostana. Il tracciato agonistico (la gara è valida come settima tappa della Coppa Piemonte MTB) si snoda per 45 km con un dislivello complessivo di 1500 m, mentre la “Pedalata Ecologica” copre 20 km e un dislivello di 450 m. I più piccoli potranno cimentarsi nella Mini GranParadisoBike, gimkana nel prato di Sant’Orso aperta ai biker dai 5 ai 12 anni, e nella Strider race (biciclette senza pedali), a partire dai 18 mesi.
    Il vasto territorio di Cogne si presta particolarmente ad essere esplorato in mountain bike, attraverso stupendi prati fioriti e ampi pascoli dove non è raro imbattersi negli animali selvatici del Parco del Gran Paradiso. In estate, gli oltre 80 km di pista di sci da fondo si trasformano in un’immensa pista ciclabile, dove pedalare tra stambecchi, aquile e camosci per appagare le gambe e rasserenare il cuore.

    Val di Fassa Bike – Moena
    10-11 settembre
    Il circuito Alpine Pearls MTB Cup 2016 si chiude sui sentieri della Val di Fassa, dove il 13 settembre si disputa l’ottava edizione della Val di Fassa Bike. Sono previsti due tracciati di difficoltà medio-alta: Marathon (61,3 km per 2.989 m di dislivello) e Classic (46,3 km per 2.071 m di dislivello), il cui percorso si sviluppa interamente sulle cime e nelle foreste nei dintorni di Moena.
    Per tutta la stagione estiva, la Perla trentina offre agli amanti del cicloescursionismo numerosi percorsi adatti a ogni grado di difficoltà e su tutti i tipi di terreno. I tracciati di Moena e dintorni sono parte del più ampio circuito Dolomiti Lagorai Bike che, con i suoi 1.150 km di itinerari selezionati e ben segnalati, accompagna gli amanti delle due ruote alla scoperta delle meraviglie della valle, garantendo strutture ricettive (di cui 3 a Moena) in grado di coccolare i ciclisti esaudendo tutti i loro desideri.

    Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it

  • Quando usare i kit ricostruzione unghie

    I kit ricostruzione unghie forniscono tutto il necessario per ricoprire con il gel UV le nostre unghie in modo non semplicissimo, ma certamente molto economico.

    kit ricostruzione unghie: un poco di pratica e l’effetto è assicurato

    Certamente per utilizzare un kit ricostruzione unghie occorre fare un poco di pratica, ma l’operazione non si rivela certamente al di sopra delle nostre capacità, tutt’altro.

    Se siamo abituate ad usare lo smalto e curiamo in modo adeguato le nostre unghie, abbiamo già la base di capacità necessaria per partire.

    Chi non si ricorda di quando, utilizzando lo smalto per le prime volte, la mano sinistra, o la destra per chi è mancina, presentava unghie splendide mentre l’altra lasciava denotare il lieve tremolio?

    Ecco: utilizzare un kit ricostruzione unghie è certamente meno faticoso e meno complicato che imparare a darsi lo smalto con la mano “sbagliata”.

    L’applicazione è semplice, forse è un poco noiosa l’attesa del processo di solidificazione tramite lampada a raggi UV, che permette al gel UV di rassodarsi completamente.

    Prima di applicare il gel, occorre eseguire una perfetta pulizia delle unghie, inclusa l’operazione di ammorbidimento delle inestetiche pellicine.

    Prima di passare il gel, utilizziamo una normale lima per unghie per grattare la superficie in modo tale da creare un effetto ruvido che permetterà al gel di aderire in modo perfetto alle nostre unghie.

    Passiamo poi il primer, contenuto nella confezione kit ricostruzione unghie, che permetterà una adeguata solidificazione del gel. Il primer va lasciato asciugare in modo naturale: bastano circa 60 secondi e non dobbiamo affrettare l’asciugatura perché potrebbe poi non risultare una base adeguata.

    A questo punto possiamo applicare il gel UV su ciascuna unghia alla volta. Procederemo alla solidificazione inserendo il dito all’interno del fornetto, dotato di lampada UV, che permette la corretta trasformazione del gel.

    Quello che serve per la ricostruzione è un kit ricostruzione unghie e una mano ferma per stendere in modo corretto il gel. Nulla di più semplice per chi è abituata ad utilizzare lo smalto!

    L’unico caso in cui è forse meglio rivolgersi ad un professionista, è il caso di rottura dell’unghia nella parte centrale, che spesso non permette di verificare in modo adeguato il processo di guarigione, che potrebbe essere rallentato anche dalla semplice limatura.

  • Ritornano da LOVIT italian food shop gli appuntamenti con la birra artigianale campana. Sabato 11 giugno dalle ore 20:30 il bistrot del centro storico dedica un terzo appuntamento alla birra…

    Siete pronti per l’appuntamento mensile con la birra artigianale? Anche questo mese LOVIT italian food shop dedica una serata alle birre del microbirrificio artigianale MBA. Due gustose proposte approdano al centro storico per essere assaporate da intenditori, appassionati e curiosi.

    MBA, il microbirrifico artigianale della provincia di Caserta, produce attualmente due birre, la  MBA Golden Ale e la MBA Red Ale. Situato nel comune di Piana di Monteverna che gode di un’acqua purissima ideale per la realizzazione di birra, MBA si affida all’artigianalità e ad elevati standard qualitativi delle materie prime per creare birre uniche. Ognuna delle due proposte ha caratteristiche precise in quanto a colore, odore e sapore.

    La Golden Ale è una birra di colore giallo dorato, limpida, con sentori di frutta matura (pesca, albicocca) e malto (con note di vaniglia). Al gusto si presenta con un amaro bilanciato dalla dolcezza conferitale dal malto. La Red Ale, la rossa di casa, si contraddistingue per i sentori di frutta matura (banana), note erbacee e arancia candita.

    Se siete curiosi di provarle non vi resta che segnare in agenda l’appuntamento da LOVIT italian food shop questo sabato dalle 20:30.

    Non mancheranno le fantastiche proposte del menù di LOVIT: le merende gourmet, i gustosi taglieri di salumi e formaggi, gli antipastini, i panini dagli abbinamenti speciali.

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose buone. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

     

     

     

    LOVIT | Via Santa Chiara, 5 Centro storico, Napoli

    www.lovitshop.it

    Facebook LOVIT italian food shop

    Anna Rancella [email protected]

  • Postura corretta e sollievo con i cuscini per la cervicale

    I cuscini per la cervicale sono l’innovazione che permette a chi soffre di dolori costanti alla scapola, alla schiena e di mal di testa continuo di avere sollievo senza ricorrere a farmaci antidolorifici che portano a dipendenza e ad altre patologie e disturbi molto seri. La ragione per cui si erano disperatamente i cuscini nessun cuscino fa miracoli se si continuano ad assumere posizioni scorrette e a dar credito a vecchie e cattive abitudini, però comprando il guanciale per cervicale giusto, si può sentire sollievo e constatare l’attenuazione dei dolori. Ovviamente, questi sono suggerimenti che non sostituiscono minimamente il parere e le cure di un medico ortopedico e di un fisioterapista e saranno loro le persone di riferimento per la scelta del miglior guanciale per cervicale. Ovviamente, se si vogliono risparmiare soldi ed evitare acquisti errati, ecco come scegliere un cuscino cervicale.

    Suggerimenti per scegliere i cuscini per la cervicale.

    I cuscini per la cervicale svolgono una funzione simile a quella del massaggio del fisiatra, ossia alleviare le contrattura alla schiena e al collo causate dal peso eccessivo che subiscono le vertebre quando si sta seduti in maniera errata. E’ fondamentale che i guanciali adibiti per la cervicale siano scelti in base alle proprie esigenze e soprattutto che si adattano come un guanto al nostro fisico, in quanto, come il massaggio, deve fungere da strumento alleviatore di dolore e non un accessorio dove appoggiare testa o sedere mentre si lavora o ci si rilassa. Esistono guanciali di ogni forma, come cuscini ergonomici cilindrici o sagomati, persino quelli con all’interno dei particolari semi che riscaldati hanno la funzione di alleviare il dolore e la contrattura, in quanto favoriscono la circolazione del sangue oltre alla corretta posizione della testa e del collo. L’importante è che ogni cuscino ergonomico scelto per l’acquisto sia elastico e sfoderabile per lavarlo adeguatamente.

  • Come è cambiata la funzione del timbro tondo

    Tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo recati in Comune, purtroppo anche dai Carabinieri, magari per sporgere denuncia di furto o smarrimento di un determinato documento. In ogni documento istituzionale, che sia la Carta di Identità cartacea o la denuncia sporta, faceva capolino una specie di timbro caratteristico, con data e logo. In gergo si chiama timbro tondo. Tale timbro doveva essere presente sia sul documento originale che su quello di copia e aveva uan caratteristica precisa: il marchio di forma circolare dove spiccava la scritta istituzionale ( ad es. Città di Roma, in caso del Comune, o Stazione Carabinieri di…, nel caso dell’Arma). Anche lo Stato Italia ha il suo stampo circolare, dove spicca il logo della nostra Nazione. Con l’avvento della tecnologia, le cose sono alquanto cambiate: questi timbri tondi esistono ancora, oppure sono caduti nel dimenticatoio?

    Caratteristiche dei timbri tondi

    E’ definito timbro tondo il marcatore usato per porre il caratteristico marchio di forma circolare su ogni documento in uscita dai Comandi d’Arma e da un Ufficio Istituzionale della Repubblica Italiana. Falsificare un timbro istituzionale non è di per sé reato, perché tutti per festeggiare la laurea di un nostro amico abbiamo stampato il timbro dell’Università sul cartellone tradizionale; diventa reato quando si tratta di documenti ufficiali. Il timbro ufficiale istituzionale doveva avere determinate caratteristiche anche per praticità: si deve pensare che una volta non esistevano le stampanti, Photoshop e i computer negli uffici, si disponeva solo di macchine da scrivere manuali e tra i tasti non esisteva lo stemma della Repubblica o il logo dell’Arma o del Comune. Prima del computer, era prerogativa apporre un timbro circolare in ogni documento formale. Grazie alla tecnologia, si ha a disposizione il marchio dell’Ufficio salvato tra le Immagini e pronto per essere posto sopra l’intestazione del Comando o del Ufficio Comunale, pertanto si vede questo stampo tondo solo nelle documentazioni dei piccoli paesi, difficilmente in quelli delle grandi città. Non ci sono pericoli di falsi, in quanto vengono fatti doverosi accertamenti e, diciamocelo, neanche i delinquenti si metterebbero a falsificare dei timbri comunali, per giunta con loghi istituzionali. Ora come ora, il timbro circolare viene usato come timbro datario nelle aziende e nelle associazioni pro loco, per dare il patrocinio a un evento.

  • Siti e aziende diffondono offerte di lavoro programmatore Java per sviluppo app e giochi

    Sei alla costante ricerca di offerte di lavoro programmatore Java? Stanco di inviare curriculum vitae per e-mail e non essere mai ricontattato neanche per sbaglio? Anni a studiare HTML e linguaggio Javascript per ritrovarsi a casa a sviluppare programmi per contro proprio, tanto per mantenersi allenati? Se la richiesta di sviluppatori Java è alta, perché allora tante persone qualificate stanno ancora aspettando la fatidica chiamata? Java è un programma che ora trova sviluppo specialmente nel settore del gaming online e del gambling. I siti di scommesse online non solo hanno la funzione di far divertire gli utenti attraverso casinò e scommesse online, bensì possono essere delle vere e proprie offerte di lavoro in ambito Java. I siti quali Lottomatica, Novomatic e Intralot hanno sempre bisogno di nuovi contenuti Java e Flash, anche per il semplice fatto che, oltre alla versione per desktop, questi siti sono presenti anche nei dispositivi mobili quali tablet e smartphone. Il contributo di un programmatore esperto di Java e di gaming diventa fondamentale come l’acqua per gli esseri viventi.

    Offerte di lavoro programmatore Java: i settori da puntare.

    Basta pensare a quante persone attraverso il proprio telefono si connettono a questo genere di siti per scommettere o giocare ai giochi casinò. Senza qualcuno che dia assistenza e che curi il funzionamento degli stessi, il sistema può crollare da un momento all’altro e può fare dei danni inimmaginabili, soprattutto se si tiene presente che i consumatori stanno diventando estremamente esigenti e incontentabili. Non solo il settore del gaming, bensì anche quello del mobile banking e il settori degli investimenti nella mobile technology, tutti annoverati nelle probabili offerte di lavoro come sviluppatore Java. In Australia è scoppiato il boom per queste posizioni, molto quotate e di conseguenza molto ambite. I siti e i cosiddetti guru di Javascript consigliano caldamente di allargare gli orizzonti al fine di trovare lavoro in ambito Java, ovvero non affermarsi solo sulla nazione di residenza, bensì cercare anche in altri Paesi.

  • KIT PER TATUAGGI ALLACCIARE LA FONTE DI ELETTRICITA’

    KIT PER TATUAGGI CONSIGLI PER CHI E’ ALLE PRIME ARMI

    Se siete alle prime armi e diventatare un tatuatore di successo è il vostro sogno, il consiglio degli esperti, è quello di cominciare con un kit per tatuaggi.

    Avrete tempo più avanti per scegliere la macchina per tatuaggi e tutti gli accessori da personalizzare e li acquisterete con maggior cognizione di causa.

    KIT PER TATUAGGI, GLI ACCESSORI PER CHI E’ ALLE PRIME ARMI

    Gli accessori per i tatuatori sono oggetti costosi, ecco perchè per esercitarvi, è sicuramente meglio utilizzare un kit per tatuaggi.

    All’interno di un kit per tatuaggi, troverete tutti gli accessori che vi saranno utili per sperimentare le vostre abilità spendendo una modica cifra. Il prezzo dei kit per tatuaggi, si aggira intorno alle 100€. Potrete acquistare il vostro kit per tatuaggi sia in un negozio che online.

    KIT PER TATUAGGI, GLI ACCESSORI PER CHI E’ ALLE PRIME ARMI

    I Kit per tatuaggi  vanno trattati con massimo riguardo. Usa  un sapone antibatterico e indossa dei guanti possibilmente in lattice per pulire i vari componenti contenuti nei Kit per tatuaggi  .

    KIT PER TATUAGGI COME MONTARLI DA SOLI

    Le macchinette contenute nei Kit per tatuaggi  sono congegni abbastanza semplici da assemblare. Quando si decide di montare da se le macchinette contenute nei Kit per tatuaggi  bisogna in primis assicurarsi che l’ambiente utilizzato sia rigorosamente pulito.

    Prima di tutto è necessario acquistare un Kit per tatuaggi  di base per macchinette per tatuaggi. Si tratta di prodotti  perfetti per iniziare a lavoarare con le macchinette contenute nei Kit per tatuaggi  , poichè sono in grado di offrire al tatuatore  tutto ciò di cui può avere  bisogno per cominciare a tatuare.

    KIT PER TATUAGGI ALLACCIARE LA FONTE DI ELETTRICITA’

    La fonte dell’elettricità delle macchinette contenute nei Kit per tatuaggi  si collega direttamente alle bobine elettromagnetiche e ogni pezzo delle macchinette per tatuaggi può essere smontato e sostituito in caso di bisogno.

    Procedi nel montarei componenti contenuti nei Kit per tatuaggi  la barra e controllare l’impugnatura delle macchinette per tatuaggi che dovrebbe avere un lato  per il tubo e un lato  per il puntale.

    KIT PER TATUAGGI COME IMPOSTARE IL TUBO

    Imposta il tubo contenuto nei Kit per tatuaggi  ed il puntale delle macchinette per tatuaggi alla lunghezza che più desideri e serra le viti del bloccaggio poste sull’impugnatura contenuta nei Kit per tatuaggi.

  • Lampadari per camerette: con la giusta illuminazione si cresce meglio

    La scelta dei lampadari per camerette è una scelta particolarmente importante, sia che si tratti di un neonato, sia che si tratti di bambini un poco più grandi. Occorre fare attenzione ad alcune, fondamentali cose per poter scegliere l’articolo giusto.

    lampadari per camerette: luce e sicurezza

    Tra le caratteristiche indispensabili dei lampadari per camerette, al primo posto mettiamo certamente la sicurezza. Oggetti non idonei a restare nella stessa stanza dei nostri figli, anche se sono al momento ancora non a portata di mano, sono un rischio per i nostri figli.

    Verifichiamo quindi che gli oggetti acquistati siano a norma.

    la scelta invece del tipo di lampadario per la cameretta dei nostri figli dipende poi sia dal sesso che dall’età dei bambini.

    Esistono moltissimi lampadari per camerette dedicati alle bambine, che possono essere applicati sin dalla prima infanzia.

    Spesso sono proprio le bambine che una volta cresciute, continueranno ad apprezzare il lampadario della loro infanzia.

    Acquistiamolo, se è in stoffa, completamente lavabile, mentre se non è on stoffa assicuriamoci di poterlo pulire alla perfezione con molta facilità.

    La sola luce del lampadario ovviamente non basta: quando i nostri figli dovranno fare i compiti, occorrerà preparare una zona con una piccola scrivania ed una lampada che possa adeguatamente illuminare libri e quaderni. non dimentichiamo poi la luce sul comodino, sia per permettere  ai nostri figli di leggere, sia per permettere a noi quando sono più piccoli, di legger loro la classica favola della buona notte.

    Il compito dei lampadari per camerette è quello di offrite una illuminazione adeguata alla stanza dei nostri figli, in modo che in qualunque periodo dell’anno tutto sia ben visibile e ben illuminato, evitando sforzi visivi inutili.

    A prodotti complicati, belli da vedere ma che offrono una scarsa illuminazione, preferiamo sempre quelli che danno una luce migliore.

    Se i nostri figli sono più grandicelli, dovremo ovviamente tener conto anche dei loro gusti: spetterà a noi guidarli nella scelta di un lampadario per cameretta che sia non solo bello, ma anche sicuro e funzionale.

  • Alternativa agli impianti depurazione fissi: i filtri a carboni attivi per l’acqua.

    Chi non ha spazio da poter installare un impianto fisso di depurazione acqua domestica, ricorre agli impianti portatili. I più famosi sono le caraffe filtranti con i loro filtri a carboni attivi per l’acqua. E’ tuttora in corso un feroce dibattito sull’efficacia o meno di questi filtri depuratori, perché molte persone sostengono che tolgano anche le proprietà benigne dell’acqua oltre alle scorie, mentre altri credono che sia solo un modo come un altro per fregare il prossimo. Di certo, con un filtro fatto di carbone attivo non si può disinfettare l’acqua e renderla potabile, ma sicuramente può ridurre la carica di particelle di calcare e rendere l’acqua più buona da bere. Un filtro acqua ai carboni attivi può depurare diverse tipologie di acque, ecco quali sono.

    Differenza tra carbone attivo a granuli e carbone attivo in polvere.

    I filtri a carboni attivi per l’acqua si dividono in due categorie: carbone attivo in polvere e carbone attivo granulare. Chi possiede una caraffa filtrante vede solo il filtro rivestito di plastica, ma prendendone uno nuovo e ci si accinge a scuoterlo in maniera moderatamente energica, si sente il suono come se ci fossero dei sassolini all’interno. Questo è il rumore dei granuli di carbone attivo. Tornando alle tipologie, un filtro composto da carbone attivo in polvere è indicato per impianti che depurano piccole quantità di acqua, diversamente da quelli composti da granuli di carbone. Nello specifico, il carbone attivo adsorbe, ossia fissa le sostanze solubili contenute nel liquido trasparente, che possono essere sostanze che compongono il calcare, ma anche tensioattivi, lieviti, persino alcuni idrocarburi. Ecco spiegato perché i filtri a carboni attivi per l’acqua devono essere cambiati dopo un certo periodo. Questo non significa che se l’acqua è contaminata con l’olio per macchina, il filtro a carboni attivi lo cattura e si possa bere, ma fa capire quanto il metodo del carbone attivo sia utilissimo per depurare anche impianti di acque reflue. Ovviamente, maggior quantità di scorie ha l’acqua, più carbone attivo ci vorrà per depurarla.

  • Come rendere la casa più bella con i mobili bianchi

    Il total white è una tendenza sempre attuale, perfetta per dare un tocco glamour ad ogni tiipo stile, dal moderno allo shabby chic: i mobili bianchi sono una certezza, e non solo per chi vuole un arredamento monocromatico. La loro capacità di regalare luminosità alla casa e di trovare una perfetta collocazione in ogni ambiente sono solo alcuni dei punti di forza dei mobili bianchi,

    I mobili bianchi sono gli attori principali dello stile shabby chic: elementi in legni decapati abbinati a complementi d’arredo e accessori in romantiche tinte pastello sono la base di questo particolare genere. Chi vuole uno stile più attuale può optare per un arredamento moderno total white, dove i mobili bianchi satinati o laccati occupano l’intera scena. Per rendere l’ambiente ancora più luminoso si può aggiungere qualche accessorio in metallo, mentre le pareti dipinte di un colore neutro come il beige possono dare un prezioso tocco di eleganza in più.

    Mobili bianchi per un arredamento total white o per contrasti vivaci

    Librerie, tavoli, armadi, scrivanie e divani bianchi però non trovano spazio solo in generi che prevedono l’utilizzo di un solo colore, anzi. Nelle case arredate in stile nordico i mobili bianchi hanno linee essenziali e pulite e vengono affiancati da altri elementi in tonalità delicate, come il giallo panna e il grigio, e da tessuti con fantasie geometriche.

    Gli amanti dei contrasti azzardati possono abbinare il bianco al suo contrario: la presenza di mobili bianchi e neri in stile minimal è una perfetta espressione di un arredamento moderno che strizza l’occhio al pop. Gli amanti dei colori che hanno optato per un arredamento total white possono vivacizzare gli ambienti con elementi e accessori dai colori accesi: in cucina si può mettere una bella tovaglia colorata sul tavolo, in salotto il divano bianco sarà il posto ideale dove collocare dei cuscini  variopinti, mentre in camera da letto si può creare un po’ di allegro contrasto con le tende o le lenzuola colorate.

  • Le maschere di Carnevale d’Italia

    E’ incredibile constatare che la maggior parte delle regioni italiane possieda delle maschere di Carnevale proprie. Ciascun vestito di Carnevale ha la sua caratteristica e tradizione. Ma come sono nate le maschere di Carnevale e soprattutto perché ci si traveste in questo momento dell’anno? Facciamo un passo indietro, fino ad arrivare ai tempi della Preistoria. Già in questo periodo gli uomini usavano travestirsi in occasione di rituali in onore di varie divinità, ma col tempo e col progredire dell’evoluzione umana, si usavano travestimenti per rappresentazioni teatrali o per delle feste popolari. Gli abiti di Carnevale ne sono un esempio. Il termine maschera deriverebbe dal latino antico medievale: masca era usato per appellare le streghe, come l’antico tedesco masc che significa stregone. Altri linguisti invece sostengono che derivi da mascharat, ossia burla in arabo. Ogni maschera di Carnevale, comunque, era indossata per nascondersi e allontanare gli spiriti maligni.

    Origini e significati delle famose maschere di Carnevale

    Ai tempi dei Greci, le maschere erano indossate dagli attori come sorta di travestimento e per incarnare meglio il personaggio. Tutte le maschere di Carnevale italiane prendono spunto dalla Commedia dell’Arte, una sorta di rappresentazione teatrale che fungeva anche da parata di travestimenti tragicomici, che sì, facevano ridere, ma nascondevano sempre un fondo di triste realtà. Nacque la maschera di Carnevale più famosa, Arlecchino, dai colori variopinti. Servo di Bergamo, truffaldino e sempre litigioso verso il suo padrone, carattere scanzonato e vestito a pezze colorate con pantaloni larghi, oltre al suo inconfondibile cappello e la sua maschera nera sugli occhi. Colombina è la maschera di Carnevale più conosciuta: veneziana e servetta anche lei, rappresentala civetteria e la malizia. Pulcinella, altra maschera di Carnevale, fa parte della tradizione partenopea e rappresenta la goffaggine. Balanzone non è tanto conosciuto, ma è una delle maschere di Carnevale di Bologna, la quale fa le veci della giustizia, essendo dotto e sapiente, ma anche chiacchierone. Il torinese Gianduia è uno dei travestimenti di Carnevale piemontesi ed è un intenditore di osterie, ma anche del buon senso. Pierrot è il mascheramento più rappresentativo della Commedia dell’arte, visto che si tratta di un servo perennemente innamorato, malinconico ma dolce e intelligente, tanto da eseguire gli ordini al contrario se gli ritiene sbagliati. Per finire, una delle maschere di Carnevale veneziane più antiche: Pantalone, il mercante avaro che insidia le servette (inclusa Colombina).

  • Ritrovare calma e serenità con la meditazione tibetana

    La meditazione tibetana permette a chi la pratica di liberarsi dalle oppressioni e di muoversi verso un diverso spazio incontaminato. Nel buddismo tibetano la meditazione non è collegata a dogmi religiosi, ma viene vista come uno strumento per familiarizzare con sé stessi e con la propria mente, raggiungendo una maggiore consapevolezza e un maggior grado di concentrazione.

    In una società consumistica come quella attuale, dove lo stress, la competitività e l’ansia la fanno da padroni, la meditazione tibetana può portare nella quotidianità di chi la pratica dei benefici in quanto aiuta a ritrovare la calma, la serenità e. di conseguenza la concentrazione mentale. Grazie a questo metodo è possibile imparare a non farsi condizionare in maniera eccessiva dalle emozioni disturbanti che arrivano dall’esterno.

    Le tecniche e i benefici della meditazione tibetana

    Esistono diverse tecniche di meditazione tibetana, ma possono essere suddivise in due gruppi principali: meditazione stabilizzante (o samatha), che incrementa la capacità di concentrazione su un determinato punto, e meditazione analitica (o vipassana), che invece mira allo sviluppo della persona attraverso il pensiero intellettuale e creativo.

    La meditazione tibetana è una soluzione ideale per chi vuole riportare serenità e concentrazione nelle sue attività di tutti i giorni. Oltre ai già citati benefici di riduzione dello stress e del nervosismo e di una maggiore concentrazione mentale (cose che portano ad avere un comportamento etico e in perfetta armonia con il resto del mondo), questa pratica può risultare particolarmente utile anche alle persone che devono sottoporsi a chemioterapia e radioterapia, visto che aiuta a tollerare meglio gli effetti collaterali.

    Per imparare le tecniche di meditazione tibetana si possono seguire i corsi presso i centri di studi tibetani oppure affrontando il percorso dei ritiri spirituali, durante i quali è possibile meditare con un vero Lama tibetano. Per chi vuole provare la strada del fai da te la Rete e i libri possono essere una buona fonte di informazioni per muovere i primi passi in questo affascinante mondo.

  • Tutti i servizi dei villaggi turistici in Calabria per bambini.

    L’eccellenza dei villaggi turistici per i bambini sta in Calabria. Una varietà di strutture ricettive adatte ai bambini, circondate da ulivi, dall’aria salmastra e dalla tipica atmosfera del Sud Italia. La natura in Calabria la fa da padrone: non solo mare, bensì anche pini marittimi, ulivi ed eucalipti per dipingere un panorama naturalistico pieno di colori, dove i bambini possono tuffarsi nell’azzurro Mar Ionio in tutta sicurezza. I villaggi turistici in Calabria per bambini si caratterizzano appunto per l’attenzione alle famiglie con bambini: negli appartamenti e nelle strutture del villaggio turistico sono presenti infatti postazioni gioco per bambini e determinati servizi studiati apposta per le famiglie e per i neonati. Un esempio concreto è avere lo scalda biberon/pappette e la culla direttamente nel privato della propria stanza.

    Genitori e figli tranquilli e rilassati nei centri turistici calabresi

    Un centro turistico calabrese adatto alle famiglie dispone di servizi mirati. Lo scopo è tranquillizzare le mamme, sempre in ansia per i loro cuccioli, e far divertire i bambini in tutta sicurezza, senza dimenticare le loro esigenze. Adulti e bambini hanno orari ed abitudini differenti, per questo le strutture ricettive per famiglie hanno spazi appositamente attrezzati: esempio lampante la baby room, una stanza dove i bambini possono giocare e, perché no, fare un riposino; la spiaggia a misura di bambino, con delimitazioni e area giochi, animazione sia di giorno che serale, per imparare divertendosi. Infine, un villaggio turistico calabrese non è tale se non ha impianti sportivi adatti ad adulti e piccini. Cari genitori, questo vuol dire che se i vostri figli vogliono imparare a nuotare o a giocare a tennis, potete prendere lezioni di nuoto e di tennis assieme a loro, grazie a personale altamente qualificato (e paziente), selezionato appositamente per aiutare i genitori a gestire i propri bambini e a rendere il soggiorno nei villaggi turistici calabresi piacevole e rilassante anche per le famiglie con bambini.

  • Scegliere bene i videoproiettori full HD

    Scegliere un videoproiettore full HD significa permettere di visionare immagini più grandi ed ammirare la bellezza dell’alta definizione. Spesso i proiettori del passato proiettavano male le immagini, per non parlare dell’audio, troppo “sporco”. Con questo nuovo tipo di proiettore, si ha la sensazione di essere seduti al cinema senza aver pagato il biglietto, seduti sulla propria poltrona preferita e magari anche in pigiama. Il prezzo di un videoproiettore HD non è così alto, se si sa cosa cercare e dove comprare.

    Videoproiettori full HD nel dettaglio

    I videoproiettori Full HD sono dei prodotti nuovi nel campo della videoproiezione e forse ancora poco conosciuti. La gente preferisce risparmiare e comprare una TV full HD pensando che un videoproiettore si a roba per cinema multisala o per ricchi che si possono permettere uno strumento del genere. L’alta definizione non è altro che avere delle immagini più nitide e con un contrasto tale da far risaltare colori e realtà. Il difetto dei grandi schermi è sempre stato il notare subito le imperfezioni d’immagine, ma con un proiettore ad alta definizione tutto cambia. E’ da segnalare anche la forte differenza tra la dicitura HD ready e Full HD. Il primo caso riguarda un videoproiettore con definizione tipo i dvd Blu-Ray, mentre un videoproiettore Full HD è addirittura superiore a questa tipologia di immagine, anche se proiettata su un muro.

    La scelta dei videoproiettori Full HD per uso domestico può essere difficile se no si conoscono bene le caratteristiche basilari che uno strumento del genere dovrebbe avere. Intanto, il formato: per l’uso domestico il classico 16:9 va più che bene, mentre il formato 4:3 è adatto per un videoproiettore adibito a presentazioni, filmati amatoriali o eventi quali concerti e partite. Bisogna anche tenere conto dell’illuminazione ambientale: se il videoproiettore ha luminosità pari o meno di 1000 ANSI lumen, allora è adatto per ambienti oscurati, di più, per sale con leggera illuminazione, fino ad arrivate fino a 4000 ANSI, dove i videoproiettori Full HD dovranno essere impiegati in sale conferenze, auditorium, chiese. Non basta un videoproiettore HD: una sorgente video HD come un dvd player HD permetterà di proiettare in pieno tutto il meraviglioso universo dell’alta definizione.