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  • Calze autoreggenti sposa, Calzitaly ti aiuta a scegliere il collant più adatto

    Si avvicina il grande giorno e stai completando i dettagli del tuo intimo sposa? Per la scelta delle calze da sposa puoi seguire i consigli di Calzitaly: ti aiuterà a scegliere il collant più adatto a te e al tuo tipo di vestito.

    calze-sposa-calzitaly

    Se c’è un settore in Italia che sembra non subire crisi ma, al contrario, coinvolge nel suo business sempre più tipologie di imprese è senza dubbio quello dei matrimoni. Soprattutto il segmento dedicato all’outfit della sposa: abito, scarpe, velo… ma anche le calze da sposa sono un accessorio dell’intimo sposa veramente importante. In qualunque stagione dell’anno il galateo della calza impone l’utilizzo di questo accessorio per l’eleganza della sposa che sarà al centro dell’attenzione di tutti: collant sposa o autoreggenti, l’importante è che ci siano.

    Dovesse capitare di mostrare le gambe per qualche scherzo goliardico pensato da amici e parenti come il lancio della giarrettiera, cosa che capita spesso durante i festeggiamenti, con un paio di collant sposa si è sempre perfette e impeccabili.

    Le calze sposa più che un accessorio sono un alleato di bellezza, che rendono la sposa la regina indiscussa del momento. Il bon ton non esime nessuna sposa dall’indossare il classico collant donna 20 den come i classici collant velato effetto nudo di Calzitaly che si adattano a tutti i tipi di abito e colore, ma la sposa sexy non può assolutamente rinunciare alle autoreggenti per il suo grande giorno.

    Ma più in generale, come scegliere il tipo di calze sposa in base all’abito ed in base anche al resto dell’intimo sposa? Per le ragazze che hanno un abito attillato o a sirena, il consiglio è quello di optare per un collant senza cuciture 15 den, velato e totalmente invisibile, con un romantico pizzo in vita.

    Molte donne amano l’idea di indossare le calze autoreggenti sposa o le calze per reggicalze, il classico simbolo della sensualità femminile, come ci insegna la celebre scena con Sophia Loren, ma è indicato solo per chi sceglie un abito con gonna ampia e tessuti non aderenti. Le calze autoreggenti da sposa di Calzitaly sono disponibili in bianco, avorio e naturale e hanno un’elegante balza in pizzo che avvolge la coscia senza stringere né dare fastidio. Il colore dedicato le rende perfette per essere abbinate con la classica e romantica lingerie da sposa bianca o avorio. Le calze autoreggenti sposa sono un modello ideale per le ragazze che indosseranno un abito che sottolinea il punto vita e si apre in una gonna ampia, per evitare il fastidio dell’elastico dei collant sposa all’altezza della vita.

    Se pensi che le autoreggenti possano stringere la gamba o semplicemente non sei abituata ad indossarle, una valida alternativa sono le calze per reggicalze. Le calze per reggicalze Calzitaly hanno una delicata balza in pizzo e possono essere agganciate a reggicalze o bustini, diventando così un dettaglio veramente sexy della tua lingerie da sposa.

    Che tu sia la sposa, la mamma della sposa o la testimone, vieni a curiosare tra le calze sposa di Calzitaly e scopri il modello più adatto alle tue esigenze. Calzitaly è l’alleato perfetto per rendere impeccabili anche i piccoli dettagli – come l’intimo sposa – del giorno più bello della tua vita.

    Fonte: marketinginformatico.it

  • DocumentazioneEuropea.it, più informati su finanza, fisco e lavoro

    DocumentazioneEuropea.it è il sito di riferimento per tutti coloro che vogliono essere informati sulle ultime novità in tema di fisco, finanza, lavoro ed economia. Non importa che diate liberi professionisti, lavoratori, imprenditori o semplici cittadini, con questo portale avrete tutte le notizie più importanti che riguardano il vostro lavoro in un solo sito.

    Tutte le news sono spiegate in parole chiare, in modo da poter essere comprese anche da chi non ha una profonda conoscenza sull’argomento.

    La guida per il cittadino a portata di click

     

    Dalla grafica pulita e consultabile sia su smartphone che su computer, il sito è organizzato in categorie di facilissima navigazione per permettervi di trovare l’argomento più interessante con rapida e senza confusione .

    Come ogni sito di informazioneDocumentazioneEuropea.it prevede una suddivisione per categorie dei suoi contenuti, accanto alla homepage in cui vengono riportate le ultime notizie, quelle più lette e quelle in evidenza. Le categorie, navigabili con un agile menu sia da computer che da smartphone sono le seguenti: Diritto, Istituzioni, Lavoro, Sviluppo, Economia, Fisco, Scienze,Estero e Forex.

    Da queste potrete accedere ai nostri archivi, potendo scorrere le news più interessanti in materia, dalla spiegazione di cos’è la Brexit fino a come calcolare i minimi per la partita IVA, da quante ferie abbiamo diritto a come accedere al contratto di convivenza.

    Le categorie Fisco, Economia e Lavoro vi daranno gli strumenti utili a capire tutto quello che ruota attorno al vostro lavoro, sia che siate imprenditori, dipendenti o liberi professionisti. Non dovrete più chiamare il vostro consulente per ogni dubbio e quando andrete da lui finalmente capirete al 100% di cosa sta parlando.Istituzioni per conoscere le ultime novità in tema di rapporto con la Pubblica Amministrazione. Ad esempio sapete che tra poco arriverà la Carta d’identità digitale? No? Con DocumentazioneEuropea.it l’avreste saputo.

    Infine Forex. Negli ultimi anni si è visto un vero e proprio boom del cosiddetto Forex, ovvero il trading online di valute. Pompato spesso da siti di dubbia affidabilità con la promessa di mirabolanti guadagni in poco tempo e senza fatica, purtroppo sono in molti a venire truffati. Con la nostra sezione dedicata al Forex potrai capire esattamente cosa è e come funziona, così potrai valutare se ci sono margini di guadagno e soprattutto quanta fatica è necessaria. Avrai tutto l’armamentario per proteggerti da truffe e bufale. Definire DocumentazioneEuropea.it un sito diinformazioni è riduttivo, è una guida per il cittadino con tutto il necessario per renderlo informato, attento ai suoi diritti e ai suoi doveri.

    Capace di comprendere meglio il mondo che lo circonda, con un occhio di riguardo per il mondo del lavoro, del fisco e della finanza che tanto incidono, materialisticamente e non, sulla nostra vita .

    Addio dubbi e timori con DocumentazioneEuropea.it

    Ora l’unica cosa che vi resta da fare è aprire il vostro browser preferito, digitare Documentazione Europea e inizia a navigare per scoprire tutto quello che c’è da sapere, il mondo corre, non rimanere indietro! .

  • Trading pericoloso se il guadagno viene prima del rischio

    Il mondo va sempre più di fretta e anche le forme di investimento sembra che si siano adeguate. La nuova vera frontiera del trading online infatti è oggi la negoziazione delle opzioni binarie, soprattutto quelle che hanno una scadenza estremamente ridotta. Anche soli 60 secondi.

    Il motivo per cui sono una forma di trading molto apprezzata è semplice: piacciono perché non ci vuole molto a capire come funzionano le opzioni binarie. Sono affini a una sorta di scommessa (basta decidere se investire su un evento o su quello opposto) e questo crea la falsa aspettativa che serva poco per guadagnare bene nei mercati finanziari. Soldi facili insomma. anche se non c’è niente di più falso dal momento che nel mondo dei mercati finanziari non esiste nulla di semplice. E ancora meno c’è qualcosa di facile interpretazione o previsione.

    La scelta di trading consapevole

    Quello che è facile però, è adescare i creduloni in rete e convincerli che si può guadagnare bene e in poco tempo. Specie perché in un mondo che corre a grande velocità, se dici a qualcuno che può volare in poco tempo lo colpirai. Riflettete su una cosa: se dicessimo a qualcuno “preferisci guadagnare 1000 dollari in un’ora o mille dollari in un giorno?”, tutti sceglierebbero la prima opzione. Ma nessuno penserebbe di rispondere: quanto rischio nel primo caso e quanto nel secondo?

    Il punto è proprio questo. Quando il guadagno diventa la prima scelta mentre il rischio viene ignorato, allora fare trading online diventa pericoloso. Ed è su questo che punta chi propone guadagni facili attraverso operazioni nei mercati finanziari. Punta sul fatto che vengono ignorate le variabili più importanti perché si resta abbagliati dai numeri, dal profitto.

    Ecco perché il suggerimento migliore che si può dare a chi vuole investire online è sempre quello di ponderare sempre bene sia rendimenti che rischi. Ne va dell’integrità del vostro capitale.

  • Spazio Donna Abruzzo presenta la Biodanza esperenziale

    Si è conclusa la seconda fase dell’iniziativa “Coast Day insieme per il mare”, la due giorni abruzzese dedicata ai temi della tutela dell’ambiente marino e costiero, momento di confronto del Progetto Comunitario Adriatic +, finanziato dal Programma IPA Adriatic CBC 2007/2013. L’associazione SPAZIO DONNA ABRUZZO, insieme al WWF, LEGAMBIENTE, MARE VIVO, CENTRO STUDI CETACEI, LEGA NAVALE ITALIANA, e CLUB AQUATICO, si è alternata in momenti dedicati al coinvolgimento del pubblico attraverso laboratori ed attività di sensibilizzazione sul tema della tutela ambientale. L’animazione si è conclusa con un flash mob, una catena umana per promuovere la tutela del mare e dell’ecosistema costiero e marino.

    L’associazione Spazio Donna Abruzzo, nella persona della Presidente Anna Rita Rossini, molto sensibile alle tematiche ambientali e di sostenibilità, occupata nella ricerca e sviluppo di nuove opportunità provenienti dalla Blue Economy e da tutte le sue connotazioni di rilevanza turistico/imprenditoriale e di sviluppo territoriale, ha voluto essere presente all’evento con l’area di benessere e biodanza, che ha come responsabile Pina Pasetti, della Scuola Di Biodanza dell’Adriatico, diretta da Creusa Dionisia da Silveira e coordinata dall’architetto Nando Gozzi, anch’egli esperto in materia di ambiente, entrambi provenienti dalla regione Marche. La Presidente, a nome di tutti gli associati di Spazio Donna Abruzzo, dichiara: “Ringrazio gli insegnanti di Biodanza delle Marche e dell’Abruzzo, che hanno partecipato all’evento in modo attivo, rendendone possibile la riuscita, nonché le associazioni Tiger Dance con la Presidente Letizia Valentini, la Cooperativa Camilla con Elisa Carnioli e la Cooperativa Orizzonti Onlus con Michela Mattoscio per la collaborazione,tutti i cittadini che hanno partecipato e le istituzioni locali per averci dato l’opportunità di condividere un momento di sensibilizzazione importante verso la biodiversita’”.

    Così Pina Pasetti, referente area benessere e biodanza Spazio Donna Abruzzo: “La Biodanza e’ un sistema che si sviluppa sulla base del Principio Biocentrico, il quale considera l’Universo come un sistema vivente dove la vita è al centro di tutto. Fonda le sue basi sulle leggi universali che regolano e conservano i sistemi viventi rendendo possibile la loro evoluzione. Il mare è il più grande spazio di vita, un habitat dove un’infinità di queste specie si relazionano e si muovono come in una grande danza. Noi apparteniamo a questa grande risorsa della natura perché il nostro corpo è per il 70% circa costituito d’acqua, ed è per questo che proviamo una sensazione di assoluto benessere imitandone il movimento: ne sentiamo il richiamo e tutti d’accordo sulla necessità di tutela”

  • Corsi di Yoga Torino – I migliori corsi di Yoga nella città di Torino

    Corsi di Yoga Torino è il portale di riferimento per le discipline olistiche Torinoe per chi è alla ricerca di un corso di Yoga nella città.

    Il portale offre una sezione interamente dedicata ai benefici dello Yoga, con approfondimenti interessanti per capire come usare lo yoga per migliorare la propria qualità di vita. Lo yoga è utile, ad esempio, nel prevenire e ridurre lo stress, offre numerosi benefici durante la gravidanza ed aiuta a raggiungere uno stato di benessere fisico e mentale.

    Un’altra sezione raccoglie i migliori esercizi yoga, ciascuno descritto in dettaglio ed abbinato ai benefici che si possono ottenere eseguendolo. Grazie alla meditazione yoga è possibile unire corpo e mente ed alleviare le sofferenze del corpo con uno stato di rilassamento della mente.

    Per poter beneficiare di tutti i vantaggi che lo yoga offre ai praticanti è consigliabile frequentare un corso con un istruttore specializzato. Nelle città di Torino sono numerosi i corsi a cui accedere: è sufficiente scegliere fra i corsi di yoga Torino proposti nel portale quello che meglio si addice alle proprie esigenze personali.

    Il vantaggio principale dello yoga Torino è che in città sono disponibili corsi per tutte le tipologie di praticanti, dai corsi con lezioni adatte per i principianti che si avvicinano per la prima volta alla disciplina a corsi avanzati per chi pratica yoga già da qualche anno. In questo modo tutti potranno ottenere il massimo da ciascuna lezione, i principianti imparando i principi di base dello yoga e scoprendone i benefici, gli esperti aumentando la padronanza del loro corpo e scoprendo caratteristiche avanzate della disciplina.

    Fra le discipline olistiche Torino troviamo anche un corso di yoga terapia, la quale punta sul rilassamento mentale per migliorare lo stato di benessere del praticante, aiutando in particolare nella lotta allo stress e nell’alleviare i dolori muscolari.

    A Torino sono disponibili inoltre lezioni da novanta minuti ciascuna di kundalini yoga, uno stile di yoga incentrato sull’energia e sulla relazione tra meditazione, respirazione e rilassamento del corpo e della mente.

    Per aiutare a scegliere il corso di yoga Torino perfetto fra i tanti disponibili, lo staff del portale ha intervistato gli istruttori dei vari centri yoga Torino e pubblicato nell’apposita sezione le interviste, nelle quali veniva chiesto loro di descrivere il loro centro, lo stile di yoga praticato e le caratteristiche del corso.

  • Ufficiodiscount.it, articoli per l’ufficio e la scuola

    La cancelleria online

    Oggi, la cancelleria, risulta essere un elemento assai importante che permette, ad una persona, di poter ottenere grandissimo successo sia nell’ambito scolastico che in quello professionale.
    Risulta essere possibile notare, fin da subito, come gli articoli per l’ufficio e la scuola presenti su Ufficiodiscount.it risultano essere professionali al cento per cento ed in grado di offrire un livello di soddisfazione senza limiti, cosa che non bisogna, per nessun motivo, sottovalutare.
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    Procedendo con questa particolare analisi si avrà la soddisfazione incredibile e si sarà sicuri del fatto che, aver fatto shopping presso questa piattaforma, risulta essere il giusto modo di fare per poter raggiungere lo scopo prestabilito, ovvero sfruttare al massimo articoli di prima qualità.

    Una piattaforma ideale per comprare

    Per poter fare degli ottimi acquisti della cancelleria bisogna affidarsi ad un fornitore che sia in grado di offrire, ad una persona, il massimo livello di soddisfazione senza che vi possano essere aspetti negativi di ogni genere.
    Bisogna aggiungere che, gli articoli per l’ufficio e la scuola presenti sul sito di Ufficiodiscount.it, risultano essere perfetti per le proprie esigenze ed in grado di rispondere, in maniera rapida e veloce, alla voglia di sfruttare al massimo degli articoli professionali che saranno in grado di rispondere, in maniera rapida e veloce, alle proprie richieste.
    Solo in questo modo si potrà essere sicuri del fatto che, in pochissimo tempo, si possiede tra le mani il miglior tipo di articoli adatti per le proprie voglie di lavorare e studiare.
    Si deve solo prestare la massima attenzione a tale tipologia di negozio online, perfetto sotto ogni punto di vista.

    Le categorie e gli articoli

    Articoli e categorie risultano essere perfettamente mischiati in questo sito web, nel quale sarà possibile poter essere in grado di trovare tanti oggetti che appartengono al settore della cancelleria.
    Con pochissimi tipi di passaggi, si avrà la certezza del fatto che, grazie al sito web, si potrà essere sicuri del fatto che, grazie al sito web di Ufficiodiscount.it, sarà possibile trovare una vastissima gamma di articoli per l’ufficio e la scuola.
    Con Ufficiodiscount.it si avrà anche la certezza del fatto che, il risparmio di tipo economico, risulta essere un elemento che non abbandonerà mai e poi mai il cliente che decide di sfruttare la piattaforma per poter portare a casa una vastissima gamma di articoli che potranno essere adoperati senza problemi.

  • Villa Marta Roma – Villa Matrimonio Roma – Matrimonio a Roma

    Villa Marta Roma” è la location perfetta per organizzare il vostro Matrimonio a Roma. all’interno di un meraviglioso parco si presenta come la soluzione ideale per rendere il vostro giorno del si davvero indimenticabile. Villa Marta è l’oasi naturale dove far vivere anche agli invitati un giorno da sogno. Sempre maggiori sono i clienti che si affidano all’esperienza pluriennale di Giuseppe Tessitore che con le sue location per matrimoni Roma è diventato nel corso degli anni l’autentico punto di riferimento per questo settore. Oltre al matrimonio è possibile comunque organizzare, feste di compleanno, battesimi, comunioni, anniversari con menù personalizzati. Nel parco è possibile celebrare il vostro matrimonio a Roma sia scegliendo la soluzione del rito religioso e sia quella del rito civile. Uno staff di professionisti vi guiderà infatti nella scelta degli addobbi floreali di tendenza, delle porcellane e dei tessuti. Un sapiente mix di gusto e di esperienza per garantirvi una Matrimonio da Sogno. Disponibile inoltre anche una suite nunziale dove trascorrere la prima notte di nozze in un’atmosfera intima e tranquilla. “Villa Marta” vi aspetta nel cuore verde della Città Eterna, per celebrare il giorno più bello della vostra vita, rendendolo unico e indimenticabile. La nostra posizione è davvero invidiabile trovandoci nel quartiere infernetto a pochi passi da Ostia e dalla Cristoforo Colombo.

     

  • BlackRock donne italiane ottimiste sul futuro finanziario

    Il 37% delle donne italiane si dimostra ottimista sul futuro finanziario, superando le spagnole (34%), le francesi (28%) ma meno rispetto alla media europea (43%). In merito alla capacità di prendere decisioni nel medio lungo termine le italiane rappresentano il 33% verso il 41% della media europea mentre sulla propensione a decisioni di lungo termine, le italiane seguono la Francia (53%) con il 52% e a fronte di una media europea del 51%. Sono alcune delle evidenze dell’“Investor Pulse 2016” di BlackRock, ricerca che indaga le abitudini di risparmio ed investimento degli Italiani

    Black Rock donne italiane

    Le preoccupazioni. Tra le principali vanno segnalate: l’andamento economico del paese (53% rispetto ad una media europea del 42%), le politiche fiscali e l’elevato costo della vita (51%). Spicca inoltre rispetto agli altri paesi esaminati, l’apprensione per la forte incidenza della volatilità dei mercati (16% rispetto al 10% della media europea).

    Le priorità finanziarie. Su questo tema le donne italiane non si discostano dalle europee in merito al risparmio in generale e al risparmio/investimento per la pensione, che in media si attesta intorno al 32%, mentre si distinguono per l’educazione dei figli, dove occupano il secondo posto con il 27%, dopo le spagnole al 32%, e rispetto ad una media europea del 19%. L’Italia è anche il paese che mostra, sempre con la Spagna, una significativa propensione alla cura degli anziani (7% verso 5% di media europea).

    Come si risparmia e si investe. Per quanto concerne la capacità di detenere sia risparmi sia investimenti, l’Italia insieme alla Svezia mostra una maggiore propensione della media europea (35%), rispettivamente con il 38% e il 58%.Le donne italiane si collocano invece ai vertici della classifica, distanziando la media europea di ben 16 punti percentuali (45% verso 29%), nell’esprimere interesse nella gestione dei loro investimenti. E sono sempre le italiane ad occupare il vertice della classifica europea per quanto riguarda la diversificazione del portafoglio, seppure il cash detenuto superi il 50%, laddove la media europea è pari al 70%, con punte massime nei Paesi Bassi (89%), seguiti da Belgio (77%) e Regno Unito (73%).

    Il cash in portafoglio. Le italiane si collocano in una buona posizione, alle spalle delle spagnole, anche per ciò che riguarda il cash realmente detenuto rispetto a quello che idealmente sarebbe opportuno allocare. Infatti alla domanda “Qual è la percentuale ideale sul totale dei risparmi/investimenti che dovrebbe essere detenuta in cash?”, le italiane hanno risposto indicando un valore del 32%, che confrontato con quello realmente detenuto evidenzia una discrepanza di 21 punti, inferiore alla media europea (29 punti) e superata solo dalla Spagna con 19 punti.

    La consulenza finanziaria. Se solo il 26% delle donne europee intervistate dichiara di aver condotto una revisione annuale del proprio patrimonio finanziario negli ultimi 12 mesi, le tedesche e le italiane appaiono più attente a questo aspetto, rispettivamente con il 35% e il 31%. Viceversa il 29% del totale delle intervistate italiane ha dichiarato di non aver avuto motivo per effettuare tale revisione. Italiane e spagnole si avvalgono frequentemente di un professionista finanziario per la gestione degli investimenti, risultando le europee che maggiormente usufruiscono di tali servizi (25% rispetto alla media europea del 19%). Per quanto riguarda le fonti di informazione in questo ambito, a livello europeo il principale interlocutore rimane la banca (42%), seguito da internet e famiglia ed amici (32%), valori ai quali le italiane sono mediamente allineate. Spicca invece una propensione da parte delle nostre connazionali nella raccolta di suggerimenti e consulenze presso le assicurazioni (13% verso 7% media europea).

    L’investimento per la pensione. Se si guarda infine al tema delicato delle pensioni, le donne italiane accompagnate dalle spagnole si classificano ultime in Europa per quanto riguarda il risparmio destinato alla pensione (rispettivamente 40% e 43%), mentre le punte massime sono toccate da Svezia e Germania (69% e 68%). Conseguentemente, il 42% delle italiane non ripone fiducia nel raggiungere un reddito congruo per il periodo della pensione (la media europea è invece pari al 28%), con Spagna e Paesi Bassi che si attestano al 22%, seguiti dalla Germania al 21%. Tra le motivazioni c’è una scarsa comprensione su quanto destinare alla pensione e poca chiarezza sulla definizione dei piani pensionistici.

    FONTE: Il Sole24Ore

  • Emorroidi cause e soluzioni

    L’osservatorio Linear ha effettuato una ricerca e ha stabilito che in Italia ci sono circa 25 milioni di persone che scelgono come mezzo di trasporto la bicicletta. Questo ci dimostra che ci sono molti appassionati di che praticano questo sport in maniera regolare soprattutto perché pedalare fa bene alla salute e rinforza l’apparato cardiocircolatorio.

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    Ma chi soffre di emorroidi, per esempio, non può dedicarsi a questo sport e deve rinunciare suo malgrado. Ciclismo ed emorroidi non sono legati da un rapporto di causa-effetto, come molti possono pensare: chi è più portato a soffrire di disturbi emorroidari può manifestare questo problema andando in bicicletta molto frequentemente, questo è vero, ma deve esserne predisposto.

    In caso di emorroidi, quindi, non bisogna rinunciare alla bicicletta: quando i disturbi si manifestano è bene consultare un medico specialista per ottenere una diagnosi precisa e per dar vita a un processo di guarigione definitivo per le emorroidi e le cause.

    Il consiglio, comunque, è di scegliere un sellino adeguato e di evitare il consumo di particolari alimenti per far tornare le cose alla normalità e stare di nuovo bene. Nei casi in cui la situazione non migliora  è sempre opportuno essere seguiti da un medico e ricordare che è possibile guarire: le moderne tecniche chirurgiche mini-invasive sono molto efficaci e risolvono il problema.

  • LA SPORTIVA MOUNTAIN RUNNING CUP ATTO IV, 3h05:59 IL RECORD DA BATTERE DEL GIIR DI MONT

    Il 31 luglio 24° Giir di Mont a Premana (LC) – 4ᵃ prova de La Sportiva Mountain Running Cup

    Al comando del challenge si trovano Paolo Bert, Christian Varesco e Raffaella Rossi

    Un coltello firmato Sanelli a premiare all’arrivo tutti i finisher della SkyMarathon del Giir

    Martedì 2 agosto alle ore 23.25 Giir di Mont in onda su Rai Sport 1

     

     

    Domenica 31 luglio si corre il 24° Giir di Mont, quarta tappa dell’ambito circuito podistico La Sportiva Mountain Running Cup, già in scena con le scoppiettanti ed avvincenti Trentapassi SkyRace, ResegUp e Stava Mountain Race. La sfida premanese è la ‘classica’ del challenge La Sportiva, il quale annualmente non fa mai mancare la propria presenza nei più prestigiosi palcoscenici legati al mondo dello skyrunning. Un circuito che comprende cinque fra le più apprezzate skymarathon di Lombardia e Trentino, in calendario da maggio a settembre.

    Librarsi in cielo è da sempre una delle ambizioni umane più grandi, e il Giir di Mont permette agli appassionati di vivere emozioni che poche altre skymarathon possono regalare. Un’autentica perla incastonata all’interno del calendario italiano ed internazionale di corsa in montagna, che domenica 31 luglio accompagnerà centinaia di appassionati fra le cime e i 12 alpeggi che circondano Premana in provincia di Lecco, sede storica della manifestazione. I 32 km e 2400 metri di dislivello di percorso sono stati preparati a puntino, ed al culmine di ogni salita lo spettacolo delle montagne lecchesi di Valfraina, Alta Valsassina e Valvarrone ripagherà i runners delle fatiche spese nei boschi, fra sentieri e mulattiere. Il Giir di Mont 2016 propone anche la Mini SkyRace di 20 km, caratterizzata da un dislivello di 1100 metri, ideale per chi vuole vivere l’esperienza dell’evento senza dover affrontare pendii impegnativi come quello della Bocchetta di Larec, salita regina a 2063 metri di quota, spesso decisiva per gli esiti della gara lunga. La gara è orchestrata dall’AS Premana, ed ogni anno offre ai runners un evento di alto livello, distinguendosi anche per la qualità dei servizi e per il folto pubblico che ad ogni edizione si riversa lungo i sentieri ad applaudire tutti i partecipanti, dal primo all’ultimo, a testimonianza dell’affetto e della vicinanza di Premana al Giir di Mont e agli atleti.

    La classifica del circuito La Sportiva Mountain Running Cup è più compatta che mai; dopo le prime tre prove al comando nell’assoluta maschile troviamo con 214 punti a pari merito il piemontese Paolo Bert e il trentino Christian Varesco. Ad insidiare la loro leadership il rumeno Gyorgy Istvan Szabolcs (190) e i locali Mattia Gianola (182) e Davide Invernizzi (170), tutti presenti allo storico Giir. La sfida in rosa vede invece in testa la valtellinese Raffaella Rossi, prima con 212 punti, la quale non parteciperà a Premana rischiando di perdere la propria leadership. Potranno così tentare di agguantare il primato Wiktoria Piejak (200) e Katrine Villumsen (170), ma occhio però anche alla rumena Ingrid Mutter e alla valtellinese Elisa Sortini, quarte a quota 166 punti ed entrambe al debutto a Premana.

    Il challenge voluto e promosso dall’azienda di Ziano di Fiemme (TN) sta inoltre preparando la finalissima con l’International Rosetta SkyRace di domenica 4 settembre a Rasura (SO), con in palio favolosi gadget per tutti i finisher del circuito La Sportiva Mountain Running Cup. I concorrenti della SkyMarathon del Giir di Mont che porteranno a termine la prova, invece, riceveranno in omaggio un coltello da cucina personalizzato e firmato dalle Coltellerie Sanelli, oggetto da taglio eccellenza artigianale del luogo. Il comitato organizzatore del Giir di Mont può così sostenere con soddisfazione: “Abbiamo tutto pronto, oramai ci siamo, le iscrizioni sono chiuse, le strutture alberghiere piene, il percorso è stato verificato e segnalato, i volontari sono al loro posto, tutto sembra funzionare in questa XXIV edizione del Giir di Mont”. Alcuni fuoriclasse internazionali hanno alzato bandiera bianca a causa di recenti infortuni non ancora superati, ma le stelle azzurre dello skyrunning non mancheranno di certo, con un tocco d’internazionalità dato dall’argentino Pablo Ureta, dai giovani keniani Panin Surum, strepitoso in discesa, e da Paul Maticha Mitieka. Presenza lieta sarà il fenomenale orientista svizzero Marc Lauenstein, segnalato come favorito, mentre al femminile le probabili contender al prestigioso trono del Giir saranno Mutter e Dragomir, con le italiane in cerca di un piazzamento a podio.

    La partenza della Mini SkyRace è prevista per le ore 7.50, mentre la Skymarathon prenderà il volo alle ore 8.20, con i record da battere di 3h05:59 ottenuto lo scorso anno da Petro Mamu e di 3h45:50 da Kasie Enman nel 2012. Tante anche le iniziative di contorno, con maxischermo in piazza a trasmettere in diretta le immagini del percorso, oltre alla possibilità di portarsi a casa un gadget a ricordo dell’evento, e ad un pranzo a buffet per atleti ed accompagnatori prima del gran finale alle ore 15 con le premiazioni, godendosi poi la replica sul proprio divano martedì 2 agosto alle ore 23.25 su Rai Sport 1. Emozioni, montagne, natura e ovviamente passione per la corsa sono gli ingredienti alla base del successo del Giir di Mont, domenica in scena con un’edizione da non perdere.

    Info: www.giirdimont.it

  • LAMBORGHINI NEW HURACAN LP 610-4 della Polizia di Stato arriva a New York per il Columbus Day 2016

     

    COMUNICATO STAMPA

    LAMBORGHINI NEW HURACAN LP 610-4

    della Polizia di Stato arriva a New York per il Columbus Day 2016
    grazie all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato sezione Stati Uniti d’America 

    A.N.P.S. sezione New York – New Jersey e’ l’associazione nazionale della Polizia di Stato negli Stati Uniti d’America ed ha la missione di mantenere un’importante collaborazione tra Italia e Stati Uniti sotto molti aspetti. In particolare organizza e partecipa ad eventi che onorano questa importante collaborazione e mantiene e sviluppa uno stretto legame tra italiani e italo-americani che vivono negli Stati Uniti. Inoltre partecipa attivamente anche ad attività umanitarie. Questo e’ il sito internet dove si possono trovare maggiori informazioni http:// www.anpsusa.com. L’associazione, con sede a New York ed intitolata a “ Joe Petrosino “, e’ un’istituzione no-profit Organization Information 501(c)(3) fondata e presieduta dall’Ispettore Capo della Polizia di Stato Sergio Cirelli. 

    L’associazione Nazionale della Polizia di Stato USA, parteciperà anche quest’anno alla parata del Columbus Day, ed in questa occasione, porterà a New York dal 5 al 12 Ottobre la famosa Lamborghini New Huracan 610-4, la superstar delle autovetture in dotazione alla Polizia Italiana. L’auto volerà a New York scortata da quattro poliziotti in divisa ordinaria, e sarà esposta nei luoghi più noti e di rilevante significato tra New York – New Jersey e Connecticut, oltre che sfileranno la sezione A.N.P.S. USA nelle famosa parata newyorkese.

    Questa manifestazione darà la possibilità al pubblico nord-americano di ammirare la vettura, perfetta rappresentante dello stile italiano di più alto livello e dell’eccezionale e veloce funzionalità che la rende mezzo ideale per supportare la Polizia di Stato nelle sue attività’ di servizio.

    Per realizzare l’iniziativa, occorre pero’ un concreto supporto economico, contributo da destinarsi principalmente alla copertura delle ingenti spese di trasporto del mezzo e del suo equipaggio.

    Le donazioni possono essere effettuate tramite assegno o bonifico bancario sul conto corrente 832861798 della Chase Bank, intestato all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato,LTD.

    Per ogni eventuale ulteriore informazioni o chiarimento, A.N.P.S. USA e’ a disposizione ai contatti sopra indicati.

    L’associazione Nazionale e la Polizia di Stato ringraziano sentitamente fin da ora tutti coloro che col loro prezioso supporto renderanno possibile la realizzazione del progetto, contribuendo a far brillare l’immagine della Polizia Italiana nel mondo. 

     Link Comunicato Stampa

  • Antonio Scherillo | Realizzazione siti Varese

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  • Parcheggio a Orio più economico: Azzurro Park

    Devi partire per le vacanze e non sai dove lasciare l’auto? Scopri Azzurro Park, il parcheggio economico a Orio al Serio che dispone di 600 posti auto scoperti e 250 posti auto coperti.

    Le tariffe di Azzurro Park sono molto convenienti e includono:

    • Assicurazione furto incendio
    • Servizio navetta da e per l’aeroporto attivo 24 ore su 24
    • Area video sorvegliata e staff operativo 24 ore su 24

    Scegli tu se lasciare le chiavi al personale del parcheggio o se portarle con te.

    Inoltre, a questo parcheggio auto Orio al Serio è possibile richiedere altri servizi aggiuntivi quali: lavaggio auto a mano, lucidatura, revisione auto, servizio elettrauto – gommista – meccanico, rifornimento benzina e gpl, pesa del bagaglio prima della partenza.

    Puoi prenotare sia in maniera tradizionale che online: se prenoti direttamente dal sito avrai diritto a sconti extra.

    Area video sorvegliata, tariffe economiche e sconti extra online: per qualità e convenienza, scegli Azzurro Park!

  • Azzurro Park, il miglior parcheggio per l’aeroporto di Bergamo

    Se devi partire da Orio al Serio, il miglior posto in cui lasciare la tua auto è sicuramente Azzurro park, il parcheggio LOW COST più vicino all’aeroporto di Orio al Serio (BG) aperto 24 ore su 24.

    Con 600 posti auto scoperti e 250 posti auto coperti Azzurro Park è il parcheggio auto a Orio al Serio che unisce convenienza e qualità.

    Convenienza perché Azzurro Park ti assicura i migliori prezzi sul mercato e ti offre uno sconto extra se prenoti online.  Prenotare dal sito è semplicissimo: basta  indicare data e ora di partenza e ritorno, scegliere la tipologia di posto auto e … il gioco è fatto!

    Qualità perché rivolgendoti ad Azzurro Park sarai certo di lasciare la tua macchina in un posto sicuro, in un’area video sorvegliata e custodita dallo staff 24 ore su 24; nel prezzo, inoltre, è compresa l’assicurazione furto incendio. Ma non è finita qui: presso Azzurro Park potrai, infatti, richiedere una serie di servizi aggiuntivi quali la revisione dell’auto, il lavaggio e la lucidatura.

    Azzurro Park è il parcheggio vicino l’aeroporto Orio al Serio che ti permette di raggiungere l’aeroporto in soli 2 minuti di navetta. Ti ricordiamo che il servizio navetta è gratuito ed è attivo 24 ore su 24. Inoltre, puoi scegliere se lasciare le chiavi allo staff o se portarle con te.

    Cosa stai aspettando? Scegli di partire in tutta sicurezza, scegli Azzurro Park!

  • Un mese alla Val di Sole Marathon, divertimento assicurato per Bikers e Mini-Bikers

    “Val di Sole Marathon” domenica 28 agosto a Malè (TN)

    Iscrizioni a 35 euro comprensive di un ricco pacco gara

    Opportunità per alloggiare in Val di Sole sul sito www.valdisolebikeland.com

    Sabato 27 agosto in scena la “Mini Marathon”

     

     

    “Un giro in bicicletta, anche di solo 40-50 chilometri, permette di dare ordine alle idee confuse”, asserì lo scrittore francese Jean-Noël Blanc, ma tra un mese a Malè (TN) i bikers avranno poco tempo per pensare, dovranno competere alla Val di Sole Marathon, nel quinto prestigioso appuntamento di Trentino MTB del 28 agosto. Le iscrizioni per partecipare saranno stabili alla quota di 35 euro fino al 20 agosto, comprensive di un buono per il pasta party, un parafanghino mudguard Vittoria Tyres, una borsa contenitiva, una confezione di lubrificante multifunzione WD-40, integratori Inkospor e svariati prodotti tipici tutti da gustare, oltre ad un biglietto andata/ritorno per la telecabina Daolasa, utilizzabile dagli accompagnatori per raggiungere il punto più alto del percorso situato al Rifugio Orso Bruno a 2150 metri di quota, per concludere con un voucher d’ingresso ai Campionati del Mondo MTB Val di Sole. Le griglie della manifestazione saranno così composte: la “Vip” sarà a ridosso della linea di partenza e vi potranno accedere tutti gli atleti appartenenti alle categorie: Élite, Under 23, Juniores, Open Women e gli ospiti, poi ci sarà la griglia di merito riservata ai primi 10 classificati Top Class e ai primi 50 classificati nell’edizione 2015, ai Fedeli Mallet ed ai primi tre leader di categoria di ogni singolo circuito affiliato, proseguendo con la griglia riservata agli iscritti dei circuiti, ovvero Trentino MTB e Trek Zerowind, poi con la griglia concessa ai partecipanti al Campionato Italiano Maestri di Sci (previsto solamente per il percorso ‘marathon’ di 61 km’) e concludendo con le griglie successive, a suddividere gli atleti a seconda della data d’arrivo dell’iscrizione.

    Sono numerose anche le possibilità di pernottamento in Val di Sole, sarà sufficiente digitare i caratteri che indirizzano al sito www.valdisolebikeland.com e visitare la sezione “dove dormire”, alla quale l’apposito link “alloggiare in Val di Sole” rimanderà a tutte le opportunità che questa splendida valle del Trentino porta con sé. L’estate 2016 verrà inoltre arricchita dalla Val di Sole Opportunity, una card valida per tutto il corso dell’estate che permette la libera circolazione sugli impianti di risalita, sui mezzi pubblici di trasporto e molto altro ancora. Pernottando in una struttura convenzionata si potrà usufruire della card compresa nel prezzo dell’alloggio.

    Una giornata prima della “Val di Sole Marathon” ci sarà invece la “Mini Marathon” riservata ai più piccoli, una gara divertente per tutti i bambini dai 4 ai 13 anni. L’iscrizione è gratuita per tutti, sarà sufficiente inviare all’indirizzo [email protected] il modulo di iscrizione compilato con i dati del bambino e firmato dal genitore. Lo start delle mini-sfide partirà con la competizione FCI tesserati giovanissimi, mentre a seguire ci sarà la gara promozionale aperta a tutti i bambini che si vorranno cimentare e divertire con le ruote grasse. Le categorie dei non tesserati si suddivideranno in: “Baby Promo” (4-6 anni), “Cuccioli Promo” (7-9 anni) e “Big Promo” (10-13 anni), mentre quelle dei tesserati da “G1” a “G6”. Il percorso si snoderà presso il parco giochi di Malè, da ripetere più volte a seconda della categoria di appartenenza. Al termine delle mini-sfide premi per tutti i bambini con un gustoso Nutella Party conclusivo.

    Info: www.valdisolebikeland.com

     

  • Influencer di moda: a tu per tu con Fabrizio Aldo Belfiore

    Intervista a Fabrizio Aldo Belfiore

    Il fashion blogger e influencer di moda Fabrizio Aldo Belfiore sceglie di vestire Clayton, brand di abbigliamento maschile. Numerosi gli outfit e i look proposti dal mood casual, sportivo, fashion ed elegante.
    Scopri gli outfit di Fabrizio Aldo Belfiore su Democratic Luxury.

  • CAMILLA CANCLINI AMBASCIATRICE DI NOME E… DI FATTO, È “ROCK” LA NUOVA SOREGHINA DELLA MARCIALONGA

    Compito difficile ieri sera a Varena (TN) per la giuria chiamata a scegliere la Soreghina 2017

    Camilla Canclini di Moena ha ricevuto l’investitura dallo Scario della Magnifica Comunità Giacomo Boninsegna

    Fa anche la cantante e sogna di diventare un giorno ambasciatrice e lavorare all’estero

    Sei candidate e tutte con lunghi e significativi curricula. Il 4 settembre il prossimo evento Marcialonga

     

     

    La leggenda racconta che la vita di Soreghina, la bella principessa che viveva sulle Dolomiti, dipendeva dalla luce del sole e che, pena la morte, ella doveva sempre addormentarsi prima di mezzanotte.

    Ieri, poco prima di mezzanotte, proprio come un’altra suggestiva narrazione fiabesca, dopo una serata intensa e in una sala affollatissima a Varena (TN), la Marcialonga ha annunciato la “Soreghina 2017”, il volto gentile e sorridente che rappresenta in veste di ambasciatrice tutti gli eventi del brand Marcialonga, reso celebre dalla mitica maratona invernale con gli sci da fondo.

    Camilla Canclini, 22 anni il prossimo 30 novembre, residente a Moena da dove partono la Marcialonga Skiing e la Running e da dove transita la Cycling, è stata scelta su una rosa di sei candidate, tutte vestite negli abiti tipici dei rispettivi paesi.

    È stata una serata in cui lo charme della Marcialonga si è rafforzato con una incredibile partecipazione di gente delle due vallate di Fiemme e di Fassa, chi ad accompagnare le candidate e chi a trascorrere un momento di intrattenimento nella sala ‘Don Antonio Longo’.

    Angelo Corradini, presidente della Marcialonga, ha di fatto aperto il momento clou con un breve intervento, rimarcando il gran lavoro dei volontari che hanno reso grande e possibile il successo della Marcialonga, complimentandosi con le sei candidate per i curricula che ogni anno si fanno sempre più interessanti ed importanti. “Le sei ragazze di questa edizione – ha detto Corradini – hanno tutte avuto esperienze nel settore alberghiero, che è uno dei temi trainanti dell’economia delle due vallate, tutte hanno conoscenze di più lingue, sono sportive ed hanno avuto esperienze nel mondo del volontariato”. Questi i punti fondamentali su cui si basano le scelte della giuria, con la bellezza che non passa ovviamente in secondo piano. La Soreghina non è una miss, ma l’autentica ambasciatrice dei valori e del successo di Marcialonga.

    Saluto d’obbligo anche quello del sindaco di Varena, Paride Gianmoena, che ha esternato l’orgoglio della comunità di Varena di ospitare la serata, quindi prima che la platea conoscesse da vicino le candidate c’è stato anche il saluto e l’incoraggiamento alle sei ragazze da parte di Gessica Defrancesco: la Soreghina ‘uscente’ con un pizzico di commozione ha ricordato le belle esperienze vissute nell’annata trascorsa con la ambita fascia di reginetta della Marcialonga. Ha parlato di esperienza indimenticabile e di un arricchimento personale dai valori davvero importanti.

    Poi sul palco sono sfilate le candidate, in ordine alfabetico, con Camilla Canclini di Moena, Maria Elena Ciresa di Carano, Margherita Corso di Cavalese, Noemi Defrancesco di Varena, accolta ovviamente da uno scrosciante applauso dalla gente del suo paese, Maria Partel di Ziano e Ludovica Piazzi di Predazzo.

    Dunque grande impegno della giuria, composta dal presidente Corradini, dallo Scario della Magnifica Comunità Giacomo Boninsegna, dal sindaco Gianmoena, dal rappresentante di ITAS Alan Barbolini, dal Presidente dell’APT di Fiemme Renato Dellagiacoma, dal Vice-Presidente dell’APT di Fassa Davide Moser e dalla collaboratrice della stampa locale Stefania Monsorno.

    Nelle varie interviste sono emerse le peculiarità e le esperienze delle sei ragazze. Ha fatto evidentemente centro la presentazione di Camilla Canclini, che alla platea ha raccontato che sta per concludere il corso di laurea in Mediazione Linguistica e Culturale all’università di Padova e di aver avuto esperienze lavorative come animatrice e nel settore alberghiero. Ha aggiunto di avere due passioni, cantare e fare sport, e il suo sogno sarebbe quello di lavorare all’estero, magari nel ruolo di ambasciatrice.

    Ad allietare la serata tra presentazioni, battute e annunci c’era il coro Val Lubie, che tra le varie interpretazioni si è esibito in una prima assoluta con “La Soreghina”, performance ovviamente applauditissima visto il contesto.

    Spazio anche ad un gruppo di nove giovani musicisti della banda di Cavalese che hanno intrattenuto il pubblico con diversi brani, ma l’attenzione era tutta per il finale, quando è stata annunciata la Soreghina 2017. Applausi a go-go dunque per Camilla Canclini, alla quale è stata consegnata da Giacomo Boninsegna la fascia di Soreghina ed il prezioso collier offerto dalla Magnifica Comunità di Fiemme, mentre Alan Barbolini a nome di ITAS Assicurazioni ha consegnato il premio in denaro. Foto di rito con le altre cinque candidate, adornate con i bellissimi mazzi di fiori offerti dalla Fioreria Brigadoi e quindi intervista anche alla “eletta” che nei propri obbiettivi professionali ha anche il ruolo di ambasciatrice, ma non solo quello di Marcialonga: “Soreghina rock? Si, questa definizione mi piace molto, visto che adoro cantare. Spero di riuscire ad interpretare al meglio lo spirito della Soreghina e di portare avanti quello che ha fatto Gessica l’anno scorso in maniera eccellente. Ho preso questo concorso come una sfida, lanciata da mio padre. Mi ha detto ‘Perché non provi? Mi renderesti orgoglioso’, quindi ho deciso di mettermi in gioco, mi sono detta perché no? Ho sempre seguito la Marcialonga fin da piccola, non costa niente provare. Questa sera sono qui e mi è andata bene, sono molto felice. Ora sto terminando gli studi a Padova, poi mi piacerebbe svolgere attività all’estero presso qualche ambasciata”. In chiusura doverose battute finali da parte del presidente della Marcialonga, Angelo Corradini: “È davvero un piacere a livello personale vedere queste ragazze delle nostre valli così istruite, così vivaci, così disponibili a mettersi in gioco e a correre anche qualche rischio, perché farsi vedere in pubblico e poi magari non vincere potrebbe essere una delusione: tutto questo è indice di motivazioni importanti. Per quanto riguarda l’inverno, Marcialonga 2017 si presenta nel migliore dei modi: abbiamo praticamente chiuso le iscrizioni e raggiunto il limite massimo, a parte il primo gruppo che arriva come si sa l’ultimo mese. Anche qualitativamente avremo un sacco di personaggi, speriamo ci sia tanta neve. Noi comunque ce la metteremo tutta perché siamo coscienti dell’importanza, soprattutto mediatica ma anche economica, che la nostra manifestazione nata quasi per gioco ha portato alle nostre valli e al Trentino. Non parlo naturalmente solo di Marcialonga invernale ma anche di Marcialonga Cycling Craft e Marcialonga Running Coop e di tutte le altre manifestazioni di contorno, la Mini, la Story, la Stars e non per ultima questa bella serata. Ancora complimenti alla neo eletta Soreghina”.

    Appuntamento dunque alla prima domenica di settembre, quando Camilla Canclini esordirà incoronando il vincitore e la vincitrice della Marcialonga Running Coop.

    Info: www.marcialonga.it

     

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it

  • Cristina Comencini, Gustavo Zagrebelsky, Franco Ferrarotti e Mario Baudino vincitori della 33a edizione del Premio Cesare Pavese

    La scrittrice e regista Cristina Comencini con Essere vivi (Einaudi, 2016), il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky con Senza adulti (Einaudi, 2016), il sociologo Franco Ferrarotti con Al santuario con Pavese. Storia di un’amicizia (Dehoniane, 2016) e il giornalista e scrittore Mario Baudino con Lo sguardo della farfalla (Bompiani, 2016) sono i vincitori della trentatreesima edizione del Premio Cesare Pavese (sezione opere edite). Il riconoscimento, suddiviso nella sezione Narrativa, Saggistica e Poesia, è nato a Santo Stefano Belbo per rendere omaggio all’autore del romanzo La luna e i falò e viene assegnato ogni anno a scrittori, giornalisti, intellettuali o personaggi del mondo culturale.
    Il critico letterario Gianni Turchetta riceverà il Premio Letterario Lions dedicato alle prefazioni e postfazioni per la sua prefazione e  curatela a L’Opera Completa di Vincenzo Consolo (Mondadori).
    Gli autori vincitori del Premio Pavese ricevono il riconoscimento domenica 28 agosto 2016 alle ore 10 a Santo Stefano Belbo (Cn) presso la Casa Natale dello scrittore, dove ha sede il Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale che organizza il riconoscimento. Sarà un’occasione per conoscere da vicino gli autori, le loro opere vincitrici e il loro rapporto con Pavese, in un incontro coordinato dal professore Luigi Gatti, presidente del Premio, e dalla professoressa Giovanna Romanelli, presidente della Giuria (ingresso libero). Letture dei testi vincitori a cura dell’attrice Chiara Buratti.
    La sera precedente, sabato 27 agosto 2016 alle ore 21, il Premio organizza l’incontro Dalla nostalgia del passato ai primi fermenti di una rinascita, verso “un nuovo modo di stare al mondo”, che prende spunto dai temi sviluppati nei libri vincitori. Al dibattito, coordinato dal professor Andrea Raffaele Rondini dell’Università di Macerata, partecipano i vincitori Cristina Comencini, Gustavo Zagrebelsky, Franco Ferrarotti e Mario Baudino (ingresso libero). «A partire da alcune affermazioni – spiega Giovanna Romanelli, presidente della Giuria del Premio – contenute nel testo di Comencini e in quello di Zagrebelsky, che affermano che non c’è vita senza morte e che non c’è rigenerazione senza degenerazione, si coglie l’occasione per riflettere sulle nostre vite, sul superamento di una sorta di ripiegamento su se stessi per considerare il passato definitivamente perduto e per trarre da esso fermenti positivi per un nuovo modo di “stare al mondo”, un nuovo modo di rapportarci alla Terra e alle sue non infinite risorse».
    Il Premio è organizzato e promosso dal Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale, con il contributo della Regione Piemonte, del Comune di Santo Stefano Belbo, della Fondazione Crc e della Fondazione Crt, con la collaborazione della Provincia di Cuneo e della Fondazione Cesare Pavese e con il patrocinio della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Sostengono l’iniziativa le realtà enogastronomiche del territorio: agriturismi, vinerie, panifici, ristoranti, trattorie, osterie e produttori di Santo Stefano Belbo e paesi limitrofi.
    Quest’anno il Premio Cesare Pavese si è arricchito della collaborazione con i Lions Club del territorio Unesco (aree vitivinicole del sud Piemonte), che organizzano il Premio Letterario Lions sulle prefazioni e postfazioni, dedicato nel 2016 proprio a Pavese per la sezione rivolta agli studenti del territorio, cui è stato chiesto di scrivere una prefazione o postfazione di un’opera dell’autore. La consegna del Premio Lions sarà sabato 27 agosto.

    I vincitori Premio Pavese e i loro libri

    Cristina Comencini riceve il Premio di Narrativa per Essere vivi (Einaudi, 2016), in cui «con garbo e personalissimo stile, l’Io narrante esplora gli oscuri abissi della coscienza nel tentativo di ritrovare la propria identità e un’appartenenza». Un romanzo che pone al centro la nascita e la rinascita, la capacità di riaffermare il proprio sé e di recuperare la forza dell’infanzia, nella consapevolezza che per sentirsi vivi non ci sia bisogno di riempirsi continuamente di cose e persone, ma che conta quell’energia interiore che si sposa con quella della natura.
    A Gustavo Zagrebelsky va il Premio di Saggistica per Senza adulti (Einaudi, 2016), un richiamo alle persone mature di ogni età e generazione a prendere in mano la propria vita e a pensarla in comunione di intenti con gli altri, in un’epoca che sta vivendo la scomparsa dell’età adulta. «Saggio intenso nei contenuti e breve nella forma, illustra la complessità del tempo presente con le sue contraddizioni, i contrasti generazionali e le diverse etiche e fa emergere l’attuale pericolosa tendenza a contrarre nella giovinezza le diverse età della vita».
    Anche Franco Ferrarotti ritira il Premio di Saggistica per Al santuario con Pavese. Storia di un’amicizia (Edizioni Dehoniane), commossa rievocazione dell’amico scrittore Pavese, che, tra varie testimonianze, narra anche la passeggiata compiuta dai due amici verso il Santuario di Crea nel Monferrato nel primo Dopoguerra. «Saggio agile e prezioso, ripercorre le tappe salienti di un’amicizia resa speciale dalle comuni origini, dalla “comune matrice campagnola, fatta di odori, sguardi, gesti e lunghi silenzi”, e dalla frequentazione della redazione Einaudi, dove sia Pavese che Ferrarotti condividevano l’interesse per la traduzione di testi “ostici, ma importanti”».
    Mario Baudino ottiene il Premio Speciale della Giuria per Lo sguardo della farfalla (Bompiani, 2016), un’investigazione condotta da tre librai, Demi, Duccio e Matteo, che si trovano a indagare sui misteri attorno alla biblioteca della defunta contessa Rita della Ruspa. «Nonostante la critica tenti di ascrivere il romanzo a un preciso genere letterario – è definito giallo ma anche thriller – in verità sfugge a ogni riduttiva limitazione di campo e, come un vero romanzo postmoderno, ingloba e mescola, con controllato distacco e sicuro possesso dei mezzi linguistici, i diversi generi e le loro diverse caratteristiche».
    Sarà premiato anche lo studente Edoardo Cagnan (Milano) per la tesi Parola a malincuore. Studio di forme e sensi della reticenza nel «Diavolo sulle colline» di Cesare Pavese, (Mémoire de Master I, Université de Paris-Sorbonne, U.F.R. d’Études Italiennes, anno 2014/15). «Studio originale e accurato, che si propone di rileggere “Il diavolo sulle colline” di Cesare Pavese attraverso la figura retorica della reticenza, arrivando a osservare che il testo pavesiano “malgrado la verbosità dei personaggi, mantiene una certa opacità”, legata forse all’esigenza di Pavese di preservare un proprio intimo silenzio, facendo di esso “una vera e propria potenzialità poetica”».
    La sezione è promossa dall’Azienda Agricola Giacinto Gallina di Santo Stefano Belbo.

    Menzioni di merito per opere edite a:
    – Gabriella Greison per Dove nasce la fisica. Einstein, Hawking e gli altri alla corte di Solvay (Hoepli, 2016), autrice che «rivela in questo suo prezioso lavoro una vivacità intellettuale e un approccio alla fisica che riesce a dialogare con la letteratura».
    – Rivista Submarino (Scritturapura, Asti; direttore responsabile Carlo Cerrato), testata luso-italiana di Studi Comparati, che si propone di promuovere le letterature di lingua portoghese in Italia: ha dedicato il suo primo numero al Passeggero Cesare Pavese al fine di «lanciare lo scandaglio nel fondale marino portoghese e verificare la ricezione dello scrittore piemontese in Portogallo».
    – Osvaldo Di Domenico per I dodici occhi (Lisciani, 2016), suo esordio letterario, che ha il pregio di essere una sorta di scatola cinese leggibile a più livelli, coinvolgimento di sette giovani in un intrigo internazionale.
    – Pietro Reverdito per Il mio tempo (Reverdito, 2015), libro autobiografico sull’autore, nato a Mombaldone, che sedicenne aderisce alla Resistenza.

    Le altre sezioni letterarie Premio Pavese

    I vincitori delle altre sezioni del Premio Pavese e del Premio Lions saranno premiati sabato 27 agosto alle ore 17, sempre alla Casa Natale di Pavese.
    Per le Opere inedite i vincitori sono: Domenico Pisano di Mercogliano (Avellino) per Chicco di caffè (Narrativa); Giuseppina Giacomazzi di Roma per Pavese redattore Einaudi (Saggistica); Maria Concetta Trovato di Ragusa per La dialettica corpo-ombra nei «Dialoghi con Leucò» di Cesare Pavese (Saggistica); Egle Migliardi di Acqui Terme (Alessandria) per Il lupo voleva il mio cuore; Hiwot Maria Malerba di Meina (Novara) per Se mi vuoi bene scappiamo (Pavese giovani); Michele Fassino di Villastellone (Torino) per Na poesìa da quat sòld (Narrativa piemontese); Attilio Rossi di Carmagnola (Torino) per Le Canson Ëd La Tèra (Poesia piemontese).
    Per la sezione Medici scrittori, i vincitori sono: Sergio Rustichelli con Un’ingannevole guerra privata (Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro, 2016) per la Narrativa edita; Vittorio Casali con La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma (Gangemi, 2016) per la Saggistica  edita; Roberto De Rosa con Pebble beach ed Ezio del Ponte con Piemonte 1945 per la Narrativa inedita; Franco Villa di Torino con Ultimo quarto  per la Poesia inedita.
    Per la sezione Medici scrittori in lingua francese i vincitori sono: Jean-François Lopez per Desarmés  (Marrativa) e Dominique Berthelot per Brume  (Poesia).
    Inoltre saranno premiati i vincitori del Premio Letterario Lions sulle prefazioni e postfazioni.  Per la sezione opere edite: Gianni Turchetta. Per la sezione dedicata agli studenti che hanno scritto recensioni a un’opera pavesiana, i finalisti sono: Giorgia Garri, Federico Trento, Rachele Baldi, Cristina Miceli e Sara Mastroianni del Liceo Vercelli di Asti; Nicolò Petronio del Liceo Govone di Alba; Martina Baltuzzi, Marta Papini dell’Istituto Nostra Signora delle Grazie di Nizza Monferrato; Giulia Saccato, Maurizia Povero dell’Istituto Einaudi di Alba; Abbate Federica, Ylenia Sileo dell’Istituto Pellati di Canelli; Francesca Parodi, Linda Marisol Perina del Liceo Parodi di Acqui Terme.

    La Giuria Premio Pavese
    La Giuria del Premio Cesare Pavese è presieduta da Giovanna Romanelli (già docente alla Sorbona) ed è composta da Adriano Icardi (professore; è stato Senatore, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria e Sindaco di Acqui Terme), Luigi Gatti (Presidente del Cepam), Andrea Rondini (docente Università di Macerata), Patrizia Valpiani (presidente Amsi-Associazione Medici Scrittori Italiani), Franck Senninger (membro dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Giuseppe Rosso (professore e medico), Luciana Bussetti Calzato (professoressa e scrittrice di racconti).

    Sezione Arti Visive
    Il Premio Cesare Pavese è aperto anche a opere delle arti visive che sappiano esprimere al meglio il tema Luoghi, personaggi e miti pavesiani:
    –          Premio di Pittura (26a edizione), rivolto a lavori realizzati con qualsiasi tecnica, che saranno esposti alla sede del Cepam dal 7 agosto al 25 settembre 2016, giorno della premiazione;
    –          Premio di Scultura (19a edizione), rivolto a opere realizzate con qualsiasi tecnica, materiale e dimensione, che dovranno essere inviate entro l’11 settembre 2015 e che rimarranno esposte presso la casa dello scrittore dal 25 settembre al 30 ottobre 2016, giorno della premiazione.
    Per informazioni: Cepam – Centro Pavesiano Museo Casa Natale Via Cesare Pavese, 20 – Santo Stefano Belbo (Cn) – 0141.844942- 333.9379857 – www.centropavesiano-cepam.it – [email protected]

  • Matrimoni, feste, cene aziendali: attività ed eventi ospitati da Villa di Masseto

    Nel cuore della Toscana si erge Villa di Masseto: costruita nel XV secolo, è stata restaurata integralmente e oggi è una splendida location che ospita eventi di prestigio o soggiorni per trascorrere una vacanza rilassante sospesi tra storia e modernità.

    Villa di Masseto

    Storia e caratteristiche di Villa di Masseto

    Situata nel verde delle colline toscane a Pontassieve, vicino a Firenze, Villa di Masseto è stata costruita nel XV secolo. Si estende su una superficie di circa 800 metri quadrati sviluppati intorno al chiosco centrale. Sospesa tra storia e modernità, conserva ancora gli arredi e l’aspetto originario grazie a un’importante operazione di restauro che ha permesso di recuperare i pavimenti in cotto dell’epoca, i soffitti a cassettoni e i radiatori ottocenteschi. Allo stesso tempo gli impianti, i bagni e la torre, integralmente restaurata, sono stati oggetto di alcuni interventi di ammodernamento per consentire agli ospiti di vivere un soggiorno confortevole e rilassante. Il complesso vanta al suo interno due giardini, uno all’italiana e l’altro all’inglese. Al piano terra della Villa di Masseto si trova la sala dello Specchio, accompagnata da un salotto con una finestra che si affaccia sul giardino. Sono presenti, inoltre, una zona pranzo, una cucina e un’ampia family room con televisione. Salendo al primo piano si contano sette camere, cinque bagni, la sala da biliardo, un salotto, la cucina e la Loggia. La Torre occupa il terzo e quarto piano, strutturati per contenere due camere e un angolo cottura. Un’altra cameretta con bagno si incontra nel piano chiamato “mezzanino”. La vista del panorama dalla Torre che domina la vallata è uno dei motivi che spinge gli ospiti a tornare prima o poi nella tenuta quattrocentesca.

    Villa di Masseto: la cornice ideale per eventi e attività di ogni tipo

    Villa di Masseto è una location particolarmente suggestiva e ideale per ospitare diversi eventi: matrimoni, cene aziendali, feste, serate a tema, ma anche riunioni di famiglia e corsi di yoga. Gli spazi ampi e luminosi possono contenere fino a cento persone e sono adattabili alla tipologia di manifestazione che vi si vuole realizzare. È anche provvista di una piscina in giardino che consente di realizzare eventi all’aperto. Villa di Masseto si trova inoltre in una posizione ottimale per gli amanti del golf e dello shopping: nelle vicinanze sono presenti infatti due degli outlet di abbigliamento più famosi della Toscana e in un raggio di 30 chilometri due importanti Golf Club. In zona poi si incontrano anche numerosi impianti sportivi, di tennis e maneggi nei quali gli ospiti possono intrattenersi durante la giornata.

  • Paolo Campiglio: la trattativa per l’acquisizione di sei nuove farmacie da parte di Daclé

    Paolo Campiglio, Presidente di Daclé Polska e direttore esecutivo della società capogruppo, seguirà le trattative per l’acquisizione di una rete di sei farmacie in Polonia, attualmente gestite da una cooperativa.

    Paolo Campiglio, Presidente di Daclé Polska SA

    Daclé Polska, guidata da Paolo Campiglio, in trattativa per l’acquisizione di una rete di farmacie

    Il gruppo Daclé, sotto la gestione diretta del manager industriale Paolo Campiglio, ha raggiunto un importante accordo finalizzato all’acquisizione di una rete di sei farmacie in Polonia gestite attualmente da una società cooperativa. L’azienda ha già siglato il protocollo d’intesa con i proprietari, mentre i negoziati partiranno ufficialmente a luglio. L’accordo prevede la cessione immediata del 51% delle quote azionarie, con la possibilità di acquisire un ulteriore 16% entro tre anni dalla formalizzazione dell’accordo. In questo modo il gruppo Daclé attraverso la propria partecipata Daclé Polska, controllerebbe i due terzi del capitale sociale ma garantirebbe agli attuali titolari di mantenere una quota collettiva di minoranza pari a un terzo delle azioni, assicurando loro il diritto di nominare dei rappresentanti nel nuovo consiglio d’amministrazione.
    Il gruppo Daclé ha ratificato il progetto industriale presentato dal direttore esecutivo Paolo Campiglio e ha dato mandato al manager industriale di gestire la trattativa in esclusiva con i soci della cooperativa.

    Paolo Campiglio: la carriera in Daclé S.A.

    Attualmente direttore esecutivo della società capogruppo, Paolo Campiglio arriva a guidare l’importante società farmaceutica del Gruppo Daclé dopo aver lavorato come chief financial officier in Carmax-Pro Srl, attiva nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici nelle organizzazioni socio-sanitarie. Nel 2003 fa il suo ingresso in Daclé al cui interno cresce professionalmente ricoprendo progressivamente incarichi di responsabilità sempre più grandi. Comincia come direttore commerciale occupandosi della gestione del business aziendale nei mercati esteri già esistenti (Svizzera, Germania, Austria e Regno Unito) e in seguito gli viene affidato il coordinamento del team che deve curare l’espansione della società in alcune particolari realtà nell’Est Europa, quali Polonia, Romania e Moldavia. I notevoli risultati raggiunti in questa posizione gli aprono negli anni successivi grandi possibilità: diventa infatti responsabile del patrimonio immobiliare dell’azienda e, in seguito, direttore esecutivo della società capogruppo. Nel 2015 Paolo Campiglio viene nominato presidente di Daclé Polska, carica che mantiene tuttora in contemporanea con quella di direttore esecutivo della società capogruppo. In Polonia è anche il coordinatore del progetto industriale a cui fa capo il consorzio privato del comparto produttivo chimico-farmaceutico che è composto da 12 imprese di diverse nazioni europee.

  • Daiichi Sankyo Europa: SUD, terapie anticoagulanti accesso penalizzato

    Forte diseguaglianza nell’accesso alle nuove terapie anticoagulanti tra Nord (43,7%) e Sud (39,3%), e sottoutilizzo dei farmaci anticoagulanti orali

    Scarsa consapevolezza della relazione tra fibrillazione atriale e ictus, forte diseguaglianza nell’accesso alle terapie che possono prevenirlo tra Nord (43,7%) e Sud (39,3%) Italia, e sottoutilizzo nazionale dei farmaci anticoagulanti orali più sicuri e maneggevoli, con un mancato risparmio di 230 milioni di euro l’anno per il SSN, a causa di tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e ostacoli normativi, questo è quanto emerge dal più grande tavolo interdisciplinare mai realizzato in Italia, grazie al coordinamento del prof. Francesco Perticone Presidente della SIMI e il supporto di Daiichi Sankyo Europa.

    SUD terapie anticoagulanti accesso penalizzato

    Roma, 28 luglio 2016 – Scarsa percezione, anche nella classe medica, della relazione tra fibrillazione atriale e ictus; forte diseguaglianza nell’accesso alle terapie che possono prevenirlo tra Nord e Sud Italia, e sottoutilizzo dei farmaci anticoagulanti, più sicuri e maneggevoli, con un mancato risparmio di 230 milioni di euro l’anno per il SSN, a causa di poco oculata gestione della spesa sanitaria e ostacoli normativi; sono alcuni importanti aspetti che emergono da un documento di prossima pubblicazione, frutto dell’ultimo dibattito tra sedici esperti tra le più importanti società scientifiche, associazioni pazienti, enti regionali, esperti del settore e farmacoeconomisti, il più grande tavolo interdisciplinare sul tema, realizzato con il coordinamento del prof Francesco Perticone, PO di Medicina Interna presso l’Università Magna Grecia di Catanzaro e Presidente della SIMI (Società Italiana di Medicina Interna) e grazie al contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Europa, già promotrice del report europeo “Il futuro dell’Anticoagulazione”.

    Nel nostro Paese, dei 200mila casi di ictus mediamente stimati ogni anno, circa 36mila sarebbero imputabili alla fibrillazione atriale, e si stima che nel corso della vita circa 1 persona su 3 affetta da FA vada incontro ad un ictus cerebrale. Nonostante le linee guida internazionali raccomandino l’utilizzo della terapia anticoagulante come prevenzione dell’ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale, la percentuale dei soggetti a rischio di ictus nei quali questa viene prescritta è solo del 55%, ed ancora inferiore nei soggetti di età maggiore dei 75 anni. La gestione di questa patologia, per la sua elevata prevalenza nella popolazione anziana, per l’impatto che essa ha su morbilità e mortalità, nonché per le notevoli conseguenze socioeconomiche in relazione a cure, ricoveri ospedalieri e disabilità, assume grande rilevanza soprattutto nel contesto meridionale, dove si registra un forte trend di crescita dell’indice di vecchiaia (+ del 30%, rispetto al 5,2% del Nord-Ovest, al 7% del Centro e -1% del Nord-Est), e dove i piani di spending review inducono le Autorità Sanitarie a tagli sulla spesa corrente che quasi sempre penalizzano l’impiego dei nuovi farmaci, senza considerare il risparmio effettivo legato al loro impiego nel medio-lungo termine.

    La disponibilità degli anticoagulanti orali diretti (DOAC), più maneggevoli e sicuri rispetto all’attuale profilassi terapeutica con gli antagonisti della vitamina K (AVK) come il warfarin, impatta significativamente sulla qualità di vita dei pazienti, e fornisce una risposta più efficace per la prevenzione dell’ictus, quantificabile in circa 11.000 casi evitabili all’anno, che corrisponderebbero a un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale di circa 230 milioni di euro l’anno, poiché se è vero che essi hanno costi iniziali più elevati (prezzo ex-factory di circa 66 euro mensili contro i poco più di 1 del warfarin), il loro utilizzo eviterebbe i costi diretti di ospedalizzazioni e cure a seguito di ictus acuti, e quelli indiretti dei numerosi monitoraggi e follow-up, richiesti dall’attuale standard terapeutico.

    Le difficoltà di accesso alle cure. La prescrizione dei DOAC stenta però a decollare, per diversi ordini di ragioni che spaziano dalla mancata informazione ed educazione che tocca persino la classe medica, a meccanismi di natura economica e normativa: la falsa percezione che l’acido acetilsalicilico sia efficace, meno pericoloso e meno costoso degli anticoagulanti; la scarsa conoscenza e confidenza con «farmaci nuovi» che spinge a prediligere la prescrizione dei «vecchi anticoagulanti» come il warfarin; il complicato accesso alla nuova classe di farmaci, a causa dei tortuosi percorsi che il paziente deve affrontare per accedere alla terapia e alla complessa compilazione online dei piani terapeutici AIFA per la rimborsabilità, che spesso viene vissuto dai clinici come un vero e proprio deterrente alla prescrizione e ne scoraggia l’impiego appropriato su fasce di pazienti più ampie; la limitata autorizzazione alla prescrizione riservata solo ad alcune categorie di medici e specialisti, con l’aggiunta di ulteriori limitazioni nelle singole regioni e ASL, soprattutto meridionali, che hanno recepito le disposizioni AIFA in maniera difforme.

    Il Sud fanalino di coda nelle cure per la fibrillazione atriale. Nel meridione sono circa 170 mila i pazienti ad alto rischio che non ricevono la prescrizione di una cura adeguata, pari a circa un caso su due. Al Nord e al Centro Italia, invece, i malati ricevono la terapia più adatta nel 60% dei casi e la maggioranza la segue per il tempo necessario e senza fare errori: l’aderenza alle cure arriva al 78% al Nord e al Centro, mentre si ferma al 60% al Sud dove i pazienti, rispetto al resto d’Italia, ricevono meno anticoagulanti orali e più antipiastrinici (fino a un terzo dei casi), che risultano assolutamente inefficaci a prevenire le complicanze di questa aritmia.
    La quota dei pazienti trattati risulta fortemente difforme sia tra le varie regioni italiane, con un valore massimo del 52,5% in Veneto, ed uno minimo del 22,9% in Sicilia, sia all’interno di una stessa regione, come nel caso della Campania, che mostra una forte variabilità fra le varie ASL e i diversi distretti. A livello di ASL si passa dall’11,0% (Sicilia) al 62,5% (Friuli Venezia Giulia). Le Regioni meridionali hanno un tasso di trattamento del 39,3%, inferiore di 4,4 punti percentuali rispetto alla media nazionale. Anche il ricorso ai DOAC risulta fortemente difforme, pur essendosi quadruplicato fra il 2014 (9,3%) e il 2015 (36,4%). Il problema più significativo rimane però la profilassi dei pazienti a maggior rischio di ictus. I livelli sono ancora lontani dai target ottimali, con una media nazionale giunta al 43,7%, ma ferma al 39,3% nelle Regioni meridionali, dove rimangono sotto il 40% 4 Regioni su 8. Rispetto al 2014, si osserva una netta crescita della copertura ma non una riduzione significativa della variabilità regionale, che rimane molto elevata, con quasi 30 punti percentuali di differenza fra la regione con la maggiore e quella con la minore quota di trattati: rimangono quindi problemi di accesso rilevanti in determinate aree geografiche.

    Le azioni necessarie. La rimozione di queste barriere, insieme ad un’efficace azione di sensibilizzazione sulla reale portata epidemiologica e prognostica della FA, può comportare un significativo risparmio per i Sistemi Sanitari Regionali. Infatti risulta chiara ancora la scarsa consapevolezza, di gran parte dei pazienti e di alcuni medici, dell’elevato rischio di ictus connesso alla FA e la sottodiagnosi della patologia dovuta anche alle caratteristiche di questa aritmia, che può essere asintomatica, soprattutto negli anziani. Il documento prodotto dal tavolo interdisciplinare, oltre ad una puntuale analisi dello stato dell’arte dell’anticoagulazione in Italia, propone alcune azioni specifiche per migliorare la gestione del paziente con FA, da attuare soprattutto nelle regioni meridionali: campagne di screening mirate alla sensibilizzazione della popolazione; definizione di percorsi formativi per potenziare l’appropriatezza terapeutica, eliminando il gap di conoscenza e informazione tra prescrittori autorizzati e Medici di medicina generale ; sviluppo di modelli di reti hub-spoke delle stroke unit; definizione di Nuovi Modelli gestionali per il follow-up dei pazienti in terapia anticoagulante che passano da VKA a DOAC; coinvolgimento dei cittadini e delle Associazioni Pazienti e, infine, una regia nazionale che dia indicazioni precise e omogenee su tutto il territorio nazionale, per evitare che l’eccessiva frammentazione in specifiche direttive a livello regionale incida negativamente sul tema dell’equità di accesso alle cure e sull’appropriatezza terapeutica. “La prima necessità è quella di garantire, a tutti i pazienti italiani, quell’uguaglianza nell’accesso alle cure e soprattutto alle nuove terapie, che oggi di fatto ancora non c’è. Ci siamo riuniti per dare il nostro contributo a questo obiettivo ambizioso ma possibile, e auspico che il nostro tavolo multidisciplinare resti attivo fino al raggiungimento di una piena uniformità, sia tra nord e sud, che all’interno delle singole regioni, dove le indicazioni terapeutiche spesso sono difformi nelle varie Asl e distretti” ha spiegato il coordinatore di questa iniziativa, Francesco Perticone, PO di Medicina Interna presso l’Università di Magna Grecia di Catanzaro e Presidente della SIMI, ” Poiché, solo quando il trattamento dei pazienti sarà uniforme in tutta Italia, si potranno utilizzare nel modo migliore le risorse e garantire una reale appropriatezza terapeutica. E ciò sarà di beneficio non solo alla qualità di vita dei pazienti ma anche all’intero sistema sanitario nazionale, che potrà contare su un cospicuo risparmio sui costi gestionali”.

    Contatti

    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    valeria.carbonebasile@gmail.com

    Daiichi Sankyo
    Daiichi Sankyo è un Gruppo farmaceutico attivamente impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di farmaci innovativi con la mission di colmare i diversi bisogni di cura ancora non soddisfatti dei pazienti, sia nei mercati industrializzati che in quelli emergenti. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16,000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo robusto portafoglio di farmaci per il trattamento dell’ipertensione e dei disordini trombotici, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica“, le attività di ricerca e sviluppo di Daiichi Sankyo sono focalizzate alla creazione di nuove terapie per l’oncologia e l’immuno-oncologia, con un ulteriore focus su nuove frontiere quali la gestione del dolore, le malattie neurodegenerative e cardiometaboliche, e altre patologie rare.

    FONTE: Daiichi Sankyo

  • Telescopio professionale, dieci passi per trovare quello giusto

    Se il vostro intento è di trovare un buon telescopio allora è arrivato il momento di fare le dovute considerazioni per trovare il modello più adatto a voi. Un buon telescopio presenta un mix di elementi combinati tra loro. Vediamone alcuni.

    1.Capire subito le esigenze. È importante, prima di acquistare un telescopio, capire quali sono le vostre reali esigenze. Se il telescopio vi serve per motivi professionali e deve garantire una certa qualità di osservazione si dovrà optare per un modello sofisticato. Per cui la scelta già si restringe tra i tanti.

    2.Il tipo di telescopio. Il telescopio può essere principalmente rifrattore o riflettore ma esistono anche altre tipologie.

    3.La lente. La qualità di lente in un telecopio è indispensabile per una buona osservazione. Per questo occorre valutare e reperire informazioni utili per ottenere una lente adeguata al tipo di visione.

    4.Le funzionalità. Un buon telescopio professionale deve avere funzioni veloci e efficaci. Per questo è importante che sia tecnologico.

    5.Il peso e le dimensioni. Se il telescopio si serve per scopi professionali e per voi è necessario spostarlo da un posto all’altro sarà bene considerare il suo peso e le sue dimensioni.

    6.Il design. Anche l’occhio vuole la sua parte, un buon telescopio può essere anche accattivante esteticamente.

    7.Gli accessori. Non tutti i telescopi sono dotati accessori. Verificate anche questo aspetto prima di acquistarne uno.

    8.La maneggevolezza. Non c’è niente di più antipatico che un telescopio poco pratico e maneggevole all’uso.

    9.La garanzia. Verificate le eventuali certificazioni e la garanzia del prodotto.

    10.Il costo. I prezzi di un telescopio variano da tipologia a tipologia. Modelli professionali richiedono costi elevati, di qualche migliaia di euro ma offrono il top dell’efficacia e delle prestazioni.

  • Yamaha Music Europe con Connexia presenta MusicCast Round 2

    La divisione Audio Video di Yamaha Music Europe affida alla digital experience agency milanese creatività, produzione e management dello show event dedicato alla nuova release del sistema audio multiroom Yamaha MusicCast

    Yamaha Music Europe – AV Division ha scelto di lanciare a livello europeo l’ultima versione del suo sistema home audio multiroom MusicCast – linea di prodotti smart/high-tech che spazia dalle soundbar ai sintoampli, dagli speaker stand alone a diffusori attivi interconnettibili per impianti multiroom – chiedendo a Connexia di ideare e costruire per l’occasione uno special event.

    Obiettivo: presentare ai top dealer e giornalisti europei la nuova release della famiglia MusicCast ed enfatizzare al contempo la stretta relazione che lega le aziende Yamaha Music e Yamaha Motor, come sottolinea il corporate  payoff: “2 Yamahas, 1 passion”.

    Da un’idea Connexia è nata così la Pan European Premiere di Yamaha MusicCast – Round 2, un appuntamento davvero speciale che nelle scorse settimane ha visto coinvolti più di 300 ospiti suddivisi in due distinti slot da 2 giorni ciascuno, lungo un percorso ideale che si è snodato attraverso 4 location differenti, scelte per sottolineare 4 momenti ben distinti ed egualmente importanti per l’azienda nipponica:

    – la sede di Yamaha Factory Racing di Gerno di Lesmo (MB), casa del Movistar Yamaha MotoGP Team di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, nel cuore della Brianza, che ha ospitato all’interno della sua esclusiva venue la presentazione in anteprima mondiale di MusicCast – Round 2, con l’intento di enfatizzare la vicinanza  di Yamaha Music al mondo del motorsport: il top della tecnologia Yamaha applicata al mondo dell’home audio e il top della tecnologia Yamaha applicata alle due ruote, in via del tutto eccezionale insieme per un giorno;

    – l’Hotel Westin Palace di Milano, raffinata location a 5 stelle personalizzata ad hoc per accogliere tutti gli ospiti dell’evento;

    – il centro storico di Milano, da Piazza alla Scala, a Galleria Vittorio Emanuele, a Piazza Duomo sino a Palazzo Reale e zone limitrofe, per un walking sightseeing tour dedicato agli ospiti provenienti da ogni parte d’Europa, per presentare loro il meglio del capoluogo lombardo;

    – il Museo Diocesano di Milano, le cui prestigiose sale hanno ospitato, al termine di un tour guidato delle opere esposte, un esclusivo concerto dei Cameristi del Teatro alla Scala, oltre ad una cena di gala organizzata all’interno del suo meraviglioso chiostro.

    Il livello di eccellenza dell’evento si è confermato in ogni contesto, dalla presentazione del prodotto ospitata nella “casa” del Team ufficiale Yamaha in MotoGP all’esclusiva accoglienza in pieno centro città, con le prestigiose venue selezionate e le preziose experience vissute dagli ospiti, su tutte il private show delle prime linee del Teatro alla Scala.

    Il programma selezionato abbracciava idealmente tre secoli di storia della musica, dalla celeberrima settecentesca Primavera di Antonio Vivaldi, passando per l’ottocentesca Fantasia su La Traviata di Giuseppe Verdi del violinista Antonio Bazzini, per arrivare alle struggenti melodie di Astor Piazzola (metà ‘900): tutte composizioni che hanno rappresentato al meglio il perfetto match con l’altissimo livello di qualità offerto dalla gamma di prodotti Yamaha MusicCast.

    “La Pan European Première di Yamaha MusicCast Round 2 è un evento che ha richiesto una cura estrema dal punto di vista dell’ideazione del concept – dichiara Simone Cremonini, Client Services Director di ConnexiaIl nostro team eventi ha saputo coniugare perfettamente gli obiettivi di comunicazione del cliente con le esigenze degli ospiti, proponendo loro un programma originale e gestendo con grande professionalità l’intera produzione, a partire dalla segreteria organizzativa dell’evento, logistica inclusa, sino ad arrivare alla parte di presentazione prodotto e a quella, non meno importante, di entertainment. Siamo molto soddisfatti che le nostre storiche collaborazioni con Yamaha Motor Europe Filiale Italia e Yamaha Motor Europe HQ si siano estese anche alla branch di Yamaha Music Europe, con risultati che confermano la solidità della relazione e del rapporto di fiducia”.

     

    Connexia

    Connexia è la prima digital experience agency con una mission precisa: sviluppare relazioni solide e significative con i nostri clienti per aiutarli a raggiungere e superare i loro obiettivi di comunicazione e business. Grazie ad un team di 80 consulenti di comunicazione curiosi, appassionati e competenti, pensiamo e sviluppiamo progetti che uniscono strategia, creatività e dati. Raccontiamo idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e coinvolgenti che vivono su ogni canale, dal digital al mobile, passando per eventi e stampa; lo facciamo connettendo le giuste audience ai messaggi di comunicazione. Dal 2009, Connexia è parte del Gruppo Doxa, la più importante azienda italiana di ricerche di mercato. www.connexia.com

  • Rubinetterie Stella per il restauro di Palazzo Vendramin a Venezia

    Torna a nuova vita – a Venezia – il prestigioso Palazzo Vendramin Costa. L’edificio quattrocentesco, un tempo sede dell’azienda della famiglia Vendramin, è ubicato nel sestiere Cannaregio ed è costituito da un’ampia struttura angolare, nella quale sono stati ricavati tredici lussuosi appartamenti di varie metrature.

    vendramin internoPer le sale da bagno i progettisti hanno scelto la rubinetteria Serie Roma di Stella, l’iconica collezione, a catalogo da ben novant’anni e, tuttora, fiore all’occhiello dell’azienda novarese, grazie ad un design perfetto ed ergonomico, ad un’affidabilità che l’ha resa del tutto insensibile allo scorrere del tempo e, forse, anche agli innumerevoli tentativi di imitazione, nessuno dei quali, tuttavia, ne ha saputo avvicinare l’intrinseca perfezione.
    Per le sale da bagno i progettisti hanno scelto la rubinetteria Serie Roma di Stella, l’iconica collezione, a catalogo da ben novant’anni e, tuttora, fiore all’occhiello dell’azienda novarese, grazie ad un design perfetto ed ergonomico, ad un’affidabilità che l’ha resa del tutto insensibile allo scorrere del tempo e, forse, anche agli innumerevoli tentativi di imitazione, nessuno dei quali, tuttavia, ne ha saputo avvicinare l’intrinseca perfezione.

    http://www.rubinetteriestella.it 

  • Black Rock Italia, le donne italiane ottimiste sul proprio futuro finanziario

    Le donne italiane sono quelle che si avvalgono maggiormente dei consulenti finanziari rispetto alle investitrici europei. A confermarlo è la quarta edizione dell’”Investor Pulse” di BlackRock che ha indagato le abitudini di risparmio ed investimento degli italiani, con un focus dedicato alle donne.

    BlackRock Italia Black Rock le donne italiane vi adorano

    Le donne italiane, in particolare, hanno dimostrato di essere più attente (31%) alla revisione del portafoglio rispetto alle cugine europee (26%). Italiane e spagnole sono anche le due nazionalità di donne che si avvalgono frequentemente di un professionista finanziario per la gestione degli investimenti, risultando le europee che maggiormente usufruiscono di tali servizi (25% rispetto alla media europea del 19%).

    Dall’indagine emerge che rispetto alla media europea del 43%, il 37% delle donne italiane è ottimista sul proprio futuro finanziario. Il 33% ritiene di essere in grado di prendere decisioni nel medio lungo termine e in materia di investimenti a lungo termine, le italiane seguono la Francia rispettivamente con il 52% ed il 53% rispetto ad una media europea del 51%.

    Ma quali sono le principali preoccupazioni finanziarie delle italiane?

    Dallo studio si evidenzia: l’andamento economico del paese (53% rispetto ad una media europea del 42%), le politiche fiscali e l’elevato costo della vita (51%). Ma anche la volatilità dei mercati (16% rispetto al 10% della media europea).

    Per quanto concerne la capacità di detenere sia risparmi sia investimenti, l’Italia insieme alla Svezia mostra una maggiore propensione della media europea (35%), rispettivamente con il 38% e il 58%. Le donne italiane si collocano invece ai vertici della classifica, distanziando la media europea di ben 16 punti percentuali (45% verso 29%), nell’esprimere interesse nella gestione dei loro investimenti. E sono sempre le italiane ad occupare il vertice della classifica europea per quanto riguarda la diversificazione del portafoglio, seppure il cash detenuto superi il 50%, laddove la media europea è pari al 70%, con punte massime nei Paesi Bassi (89%), seguiti da Belgio (77%) e Regno Unito (73%).

    E’ un tema delicato e caldo resta quello della previdenza. Le donne italiane si classificano ultime in Europa per quanto riguarda il risparmio destinato alla pensione (40%), e circa il 42% delle italiane non ripone fiducia nel raggiungere un reddito congruo per il periodo della pensione (la media europea è invece pari al 28%). A motivare queste risposte vi è l’incertezza e la scarsa comprensione su quanto destinare alla pensione e poca chiarezza sulla definizione dei piani pensionistici.

    FONTE: Advisoronline.it

  • L’associazione per delinquere

    L’associazione per delinquere è un delitto contro l’ordine pubblico consistente nel fatto di tre o più persone che si associano allo scopo di commettere più delitti.

    I promotori, gli organizzatori, nonchè i capi e anche quanti partecipano all’associazione sono puniti con la reclusione. Sono inoltre puniti, sempre con la reclusione, coloro che, fuori dai casi di concorso nel reato o di favoreggiamento, prestino assistenza agli associati per delinqiere fornendo loro rifugio e vitto, salvo che si tratti di prossimi congiunti.

    I tratti caratteristici dell’associazione per delinquere sono:

    – la stabilità dell’accordo, ossia l’esistenza di un vincolo associativo destinato a perdurare nel tempo anche dopo la commissione dei singoli reati specifici che attuano il programma dell’associazione. La stabilità del vincolo associativo dà al delitto in esame la tipica natura del reato permanente;
    – l’esistenza di un programma di delinquenza volto alla commissione di una pluralità indeterminata di delitti. La commissione di un solo delitto non integra la fattispecie in esame.

    Parte della dottrina e della giurisprudenza richiede inoltre l’esistenza di un terzo requisito, vale a dire il fatto che l’associazione sia dotata di una “organizzazione”, anche minima, ma adeguata rispetto al fine da raggiungere. Sul punto però non v’è uniformità di vedute: secondo taluno in dottrina non è necessaria alcuna organizzazione; secondo altri, invece, è indispensabile una struttura ben delineata “gerarchicamente” organizzata. Infine, soprattutto in giurisprudenza, si è sostenuto talvolta che è sufficiente una struttura “rudimentale”.

    L’associazione per delinquere va ricondotta nella categoria dei reati a concorso necessario e presenta delle affinità con il concorso di persone nel reato (definito eventuale, poiché integra la fattispecie monosoggettiva); ciononostante i due istituti vanno tenuti nettamente separati. Infatti, mentre nel concorso di persone due o più soggetti s’incontrano e occasionalmente si accordano per la commissione di uno o più reati ben determinati dopo la realizzazione dei quali l’accordo si scioglie, nell’associazione per delinquere, invece, tre o più soggetti si accordano allo scopo di dar vita a un’entità stabile e duratura diretta alla commissione di una pluralità indeterminata di delitti per cui dopo la commissione di uno o più reati attuativi del programma di delinquenza i membri dell’associazione restano uniti per l’ulteriore attuazione del programma dell’associazione. Diretta conseguenza di ciò è che l’associazione per delinquere è punibile, teoricamente (non è questo il caso di trattare problemi di carattere probatorio), per il solo fatto dell’accordo, con un’eccezione rispetto alle ordinarie norme penali.

    L’Avvocato Giuseppe Migliore è esperto in Diritto penale e criminale e si occupa esclusivamente dell’assistenza e della difesa di indagati ed imputati in procedimenti penali, suo ambito esclusivo di attività in qualità di avvocato penalista a Roma. Partecipa a processi su tutto il territorio nazionale, pur essendo iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma.

  • “La Vecia Ferovia” al via fra 10 giorni, oltre 1000 bikers celebrano vent’anni di storia

    Il 7 agosto in scena la 20ᵃ “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”

    La quarta tappa di Trentino MTB ha già superato i 1000 iscritti

    Un’ambita lotteria ricca di premi allettanti animerà il ventennale

    Partecipazioni ancora aperte a 35 euro fino a mercoledì 3 agosto

     

     

    Vent’anni di storia non si dimenticano facilmente, per questo i bikers stanno dimostrando tutta la propria affezione al quarto appuntamento di Trentino MTB, “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, iscrivendosi in massa e superando già quota 1000 in vista del 7 agosto prossimo. La gara si svilupperà da Ora (BZ) a Molina di Fiemme (TN), luoghi suggestivi in cui gli atleti sentiranno anche… lo sbuffare del treno passando fra le cinque gallerie illuminate del percorso, come un tempo faceva la vecchia locomotiva che congiungeva la Val d’Adige alla Val di Fiemme. I protagonisti al via sono davvero numerosi, per la gioia del comitato organizzatore presieduto da Alberto Di Lorenzo e Mauro Dezulian, veri artefici di un progetto partito da lontano.

    Nell’attesa, i bikers potranno gustarsi il percorso dell’edizione 2016 in Virtual Tour, a proporre una dettagliata descrizione dell’itinerario di gara, con i punti d’interesse ed erte più difficoltose come il “Muro della Pala”, tratto cronometrato introdotto nel 2011 con un buon 20% di pendenza a decidere le sorti di una competizione di 40 km e 1.056 metri di dislivello, da sempre destinata a regalare pathos a spettatori e concorrenti.

    A quest’ambita prova sportiva partecipano ogni anno anche un centinaio di atleti elite, una sfida che prevede anche un GPM, due traguardi volanti con premi annessi, a Pinzano e alla stazione di Castello, e ben quattro ristori lungo l’itinerario.

    Per festeggiare il ventennale il comitato organizzatore ha pensato di proporre agli appassionati pure una lotteria ricca di fantastiche opportunità, come la possibilità di aggiudicarsi una Seat Ibiza come primo premio. Dal secondo a seguire non saranno da meno, rispettivamente con una MTB elettrica Conway con motore Bosch, un buono di 500 euro da spendere in negozi Sportler, una City Bike Olympia, un soggiorno a Praga di tre notti per due persone, un materasso Memory Lav System, un buono spesa di 300 euro al Centro Alimentare Coop di Carano, comune trentino della Val di Fiemme, altri 300 euro per negozi Sportler, un orologio da uomo Locman Stealth ed un ulteriore buono Sportler di 200 euro. L’estrazione si svolgerà in zona d’arrivo, a Molina di Fiemme in località Piazzol. Chi non riuscirà ad essere presente non dovrà temere, i biglietti vincitori verranno pubblicati anche al sito web www.laveciaferovia.it.

    Nonostante il cospicuo numero di partecipanti, la possibilità di ergersi a protagonisti della “Vecia Ferovia” è ancora aperta, con la tariffa d’iscrizione a quota 35 euro fino a mercoledì 3 agosto alle ore 12, giornata in cui le partecipazioni verranno ufficialmente chiuse, con l’ulteriore opportunità di portarsi a casa una t-shirt in omaggio, un paio di calze bike personalizzate, gadget e prodotti locali, oltre ad un biglietto della lotteria, magari quello fortunato. Ad arricchire ancor di più il già fornito parterre d’iniziative ci penserà anche la classifica per “Gruppi più numerosi”, a distribuire premi come soggiorni per due persone nei villaggi B.V. di Puglia e Calabria, City Bike Olympia, orologi Locman e prestigiosi occhiali bike Smith Pivlock. Sabato 6 agosto alle ore 15.30 invece, nel parco di Piazzol a Molina di Fiemme, largo ai bikers in erba con ‘La Mini Ferrovia – Trofeo Emily e Roberta’, gara promozionale aperta a bambini e ragazzi sino ai 16 anni, che al termine della gara riceveranno un gadget in omaggio. I bikers che desiderano prenotare l’alloggio presso gli alberghi della zona convenzionati con l’evento possono fare riferimento ai siti internet www.laveciaferovia.it/hotel.asp, www.visitfiemme.it e www.castelfeder.info.

    Info: www.laveciaferovia.it

  • A Cori C.A.L.A., nuova generazione di coreografi italiani e stranieri

    Il 28 e 29 Luglio al Giardino della città e del territorio doppio appuntamento con gli artisti internazionali del Contemporary Actions Loose Aesthetics. Fino al 3 Agosto inoltre le CollaborActions – One-to-One experiences. 

    Nei giorni 28 e 29 Luglio, alle ore 21:30, presso il Giardino del Museo della Città e del Territorio di Cori, C.A.L.A. – Contemporary Actions Loose Aesthetics – precederà  l’apertura ufficiale del Latium World Folkloric Festival 2016, proponendo per la prima volta sul territorio una nuova generazione di coreografi italiani e stranieri. C.A.L.A. unisce tradizione e modernità, l’una attinge all’altra e viceversa, in un dialogo dove i contenuti sono simili ma è la forma che cambia e il modo in cui questo contenuto viene condiviso con il pubblico. L’intento è quello di stimolare la lettura e l’interpretazione di simboli e forme concrete e astratte.

    Artisti provenienti da percorsi e Paesi diversi, verranno ospitati dal Latium Festival per mostrare i loro recenti spettacoli già accolti in diversi palcoscenici Europei e non solo. Tra loro Jija Sohn (Giappone), Aleksandra Lemm (Polonia), Paula Chaves (Colombia), Davide De Lillis (Italia-Germania) e Riccardo Guratti (Italia-Olanda).  Il programma verrà inaugurato giovedì 28  Luglio con i primi tre spettacoli. 1/7 di e con Aleksandra Lemm. La domanda principale di questa ricerca è: quali sono le condizioni necessarie/richieste per un danzatore/performer per liberarsi dal controllo e dalla propria autorità?

    Rhizophora di Davide De Lillis, Julia Metzger-Traber e Seeds of PossAbility si concentra sul tema dei residui tossici provenienti dalle armi chimiche utilizzate durante la guerra del Vietnam e che dopo 40 anni non si sono ancora dissolti. Una riflessione sugli effetti della guerra e un’ode alla vita, che riesce a fiorire anche nelle circostanze più tossiche. Tamago (uovo) di e con Jija Sohn è una delicata e allo stesso tempo terribile performance. Che da una statua fino alla sua esplosione guida il pubblico in un viaggio articolato, passando continuamente dal reale al virtuale. Assistervi è come andare sulle montagne russe, partecipare ad una lotta e cantare una ninna nanna.

    Venerdì 29 Luglio si prosegue con altri due appuntamenti.  Cosmodifyme di e con Paula Chaves dove l’artista, dall’iniziale dicotomia tra identità europea e latinoamericana, di colonizzatore e colonizzato, riesce a creare un nuovo mondo dove i entrambi i patrimoni smettono di essere l’uno antagonista dell’altro. Back di e con Riccardo Guratti in collaborazione con Aleksandra Lemm è un luogo potenziale dove il movimento viene trattato come la creazione di una lingua, un vocabolario in divenire, in cui la storia dei corpi e la loro simbologia appare senza mai sostare.

    Fino a martedì 3 Agosto Davide De Lillis proporrà le CollaborActions – One-to-One experiences, esperienze alle quali chiunque può partecipare e che avvengono tra performer e spettatore. I due stabiliscono insieme ruoli da ricoprire, azioni da intraprendere e script da seguire durante l’esperienza stessa. La creatività e la capacità di collaborazione dei due Collabor-Actors determinano la natura e il “prodotto finale” di ogni Collabor-Action. Per questo evento è necessario prenotarsi via mail al seguente indirizzo: [email protected] oppure al numero 334.2600341.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Positano e Portofino sono le località più care di agosto, la Campania è la regione a più “alta concentrazione” di mete lussuose

    Il mare cristallino e gli scorci da favola non sono le uniche cose che accomunano Positano, Portofino e Taormina: queste tre località sono anche quelle in cui le vacanze ad agosto costeranno di più. Secondo un’analisi del portale Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it), leader in Italia per gli affitti turistici e partner di Immobiliare.it, nel mese dell’alta stagione 2016 si arriveranno a spendere fino a 200 euro a notte per non rinunciare al fascino di queste mete da sempre ambite dal jet set mondiale.

    Lo studio ha preso in considerazione il costo giornaliero di un alloggio “tipo” – un appartamento con quattro posti letto – affittato nelle settimane centrali del mese di agosto: si sono classificate prime in classifica, con una spesa media richiesta identica, Positano e Portofino, dove si spendono 200 euro a notte. È sempre al mare la terza sul podio e si tratta della località siciliana del lusso per eccellenza, ossia Taormina in cui vengono chiesti mediamente 190 euro per un affitto turistico. Si tratta di cifre sicuramente importanti e che, in queste località, non hanno subito variazioni annuali, pur consentendo a chi non è disposto a rinunciare alle loro bellezze e al loro fascino di risparmiare circa il 30% rispetto alle tariffe medie degli hotel nelle stesse località.

    Per l’estate 2016 è la Campania la regione più popolata di mete high cost che sono rientrate nella top 20 di Casevacanza.it: oltre alla regina della classifica, Positano, anche Amalfi registra costi elevati per gli affitti turistici e qui la media è pari a 155 euro al giorno. Seppur di poco, Capri ha superato Ischia per i costi degli appartamenti ad agosto, considerate le due richieste medie pari rispettivamente a 160 euro e 140.

    Da sempre mete del turismo d’élite, le due grandi isole italiane, Sicilia e Sardegna, rimangono ricercatissime. Oltre a Taormina, della Sicilia si trovano in classifica anche Lipari e Favignana, dove le case vacanze costano mediamente 160 euro a notte. In Sardegna, invece, le località con i prezzi più elevati sono risultate la rinomata Porto Cervo (Arzachena) con una media di 180 euro a notte, La Maddalena (170) e Alghero (165).

    Se il filo conduttore della classifica è il mare, rientra in una posizione piuttosto elevata della top 20 solo una località di montagna, Cortina d’Ampezzo, che non perde il suo fascino nemmeno nella bella stagione e registra un costo medio di 175 euro, arrivando al quinto posto.

    Per chi ama le coste della Toscana, Porto Santo Stefano è la località più cara con una media di 170 euro a notte, seguita da Forte dei Marmi (140) e Castiglione della Pescaia (130).

    Anche se Roma è uscita dalla classifica del lusso estivo, il Lazio resta grazie ai costi di Ponza e Sperlonga. Sulla piccola isola del Tirreno si spendono mediamente 170 euro a notte, cifra giustificata anche dall’offerta ridotta di immobili turistici, mentre nel borghetto di case bianche a picco sul mare di Sperlonga la media è di 150 euro. Non poteva mancare il tanto rinomato Salento che ha piazzato ben tre delle sue località nella graduatoria dei prezzi più elevati: il gran numero di richieste ha portato Otranto, Gallipoli e Porto Cesareo a essere fra le venti mete più care per l’estate 2016, con prezzi che vanno dai 150 ai 125 euro.

    «Scegliere una casa vacanza nel periodo dell’alta stagione implica sempre un netto risparmio rispetto a quanto si spenderebbe in un hotel nella stessa località ha dichiarato Francesco Lorenzani, Amministratore Delegato di Feries srl, proprietaria di Casevacanza.it e questo è vero anche per le mete del turismo d’élite. La soluzione di un affitto turistico, così, diventa ideale per chi non vuole rinunciare alle vacanze nelle mete più “in” senza spendere cifre troppo elevate. Le mete citate nella nostra classifica offrono spesso soluzioni immobiliari di gran prestigio: a una clientela molto esigente viene offerta maggiore privacy e indipendenza rispetto a quanto garantiscono le più classiche strutture alberghiere.»