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  • E’ nato il il primo kit salvavita in Europa senza allergeni con Software e App Certificati da Università di Firenze!

    E’ nato il il primo kit salvavita in Europa senza allergeni con Software e App Certificati da Università di Firenze!

    Le intolleranze e le Allergie alimentari sono sempre più numerose e se a queste si sommano altre patologie come il Diabete, i disturbi alimentari e le scelte Vegetariane o Vegan si arriva a parlare di più di due miliardi di persone, praticamente un terzo della popolazione mondiale.    

    In Italia, secondo uno studio del 2010, soffrono di allergie alimentari 1.500.000 di persone a cui si aggiungono gli intolleranti, per un totale di circa 10.000.000, che causano oltre 40 decessi ogni anno.

    Uno dei casi più eclatanti è il bambino inglese in vacanza sulla costiera Amalfitana, morto dopo aver mangiato un classico piatto di pasta fatta in casa, che conteneva proteine del latte, nonostante la madre avesse comunicato espressamente, che l’ingerimento di latte avrebbe potuto essere letale.

    Altro caso è stata l’esclamazione preoccupata pronunciata dal pilota di un velivolo della Emirates: “Non voglio un morto sul mio aereo!”, prima di far scendere da bordo un bambino di 6 anni e la madre che lo accompagnava, subito dopo che la donna aveva rivelato al personale di cabina dell’allergia acuta alle noci del piccolo.

    Infine in quasi tutti gli istituti italiani non si possono più consumare torte preparate artigianalmente dalle Mamme per il compleanno dei loro bambini, ma dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) essere acquistate confezionate in pasticceria con allegata lista ingredienti e relativi allergeni.

    La Mondial LLC, leader nell’Allergen Free con i  suoi prodotti Happy New Eat e CelDiaVeg, ha così realizzato, in uno dei tre laboratori in Europa certificati senza allergeni autorizzato dal Ministero della Sanità, il primo Kit Alimentare al mondo denominato AllergiAmico, rispondendo in maniera univoca alle esigenze di tutti, come si deduce dal suo acronimo per Celiaci, Diabetici, Intolleranti, Allergici, Vegetariani e Vegani.

    Il Box AllergiAmico nasce da un’idea di due italiani che per realizzare tale progetto si sono dovuti trasferire all’estero: la Cake Designer Paola Berzieri e Donald Vergari già inviato di Striscia la Notizia del “Centro Antitarocco”. Questa pratica valigetta contiene prodotti di prima necessità esclusivi mai visti sul mercato, come la Pasta da sgranocchiare, Mix di formulazione propria per Pane e Pizza pronta in padella in 15 minuti, oltre ad un sostituto del lievito per Dolci e Salati, ma anche un esclusivo Vino senza solfiti e altre sfiziosità per la colazione, pranzo e cena, tutti certificati senza allergeni. Un vero e proprio Kit di sopravvivenza adatto a tutte le necessità, disponibile anche su Amazon attraverso il sito senzaallergeni.com.

    Nel kit è compreso un Software + App Certificati dall’Università di Firenze per le strutture ricettive e di ristorazione che permette in maniera semplice di adeguarsi alla nuova normativa europea 1169/2011, inserendo nei Menù la presenza di allergeni e aggiornando in automatico il Registro unico degli Allergeni, il Libro Ingredienti e i valori nutrizionali per ciascun alimento o ricetta del menù, in quanto dal Dicembre 2016 esporre il cartello unico degli allergeni non è più sufficiente e quindi potenzialmente sanzionabile.

    In questo momento il 92,3% delle strutture italiane, che forniscono alimenti e bevande non sono a norma e sono esposte per tutti gli errori ed omissioni alle sanzioni vigenti, che vanno da un minimo di 600 fino a 18.000 Euro!

    Il kit AllergiAmico è nato per risolvere questi problemi in maniera definitiva, da una parte fornendo prodotti certificati per clienti allergici e dall’altra fornendo un software certificato in grado di aggiornare quotidianamente tutti gli Allergeni presenti nel menù senza possibilità di errore, tanto che il fornitore dello stesso si impegna a pagare le eventuali multe. 

    Sicuramente non bisogna fare terrorismo psicologico, ma è bene che si porga l’attenzione su questo annoso problema, che va al di là del senza glutine o dell’intolleranza all’uovo, al latte o alle personali scelte alimentari.

    I prodotti Happy New Eat – CelDiaVeg oltre a essere Senza Glutine e Senza Allergeni, sono anche Senza Coloranti e Conservanti artificiali, Senza Zucchero aggiunto (saccarosio) e Senza Lievito. Inoltre senza grassi Idrogenati, Soia, Olio di Palma e Mono e Digliceridi degli Acidi Grassi. Infine senza “crudeltà” sugli Animali e quando possibile anche Bio, praticamente “Natural al 101%”.

  • Italia dei Diritti a Montecitorio per Commissione Jo Cox contro odio

    Su invito della presidente della Camera Laura Boldrini il presidente del movimento Antonello De Pierro ha guidato una delegazione per assistere alla relazione finale del gruppo di studio e ha annunciato l’adesione al percorso intrapreso

    Antonello De Pierro
    Roma – In una Sala della Regina colma al limite della capienza è stata presentata a Montecitorio la relazione finale della “Commissione Jo Cox”. Un gruppo di studio sui fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo, voluto fortemente dalla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, che è giunto a risultati sorprendenti quanto inquietanti, accendendo i riflettori su quella che è già diventata una vera e propria emergenza da affrontare senza indugi. A presiedere i lavori, per 14 mesi, è stata la stessa Boldrini, con la partecipazione di un rappresentante per ogni gruppo parlamentare, di alcuni esperti e della società civile, recependo appieno le indicazioni promananti dal Consiglio d’Europa. La Commissione, a due mesi dalla sua istituzione, ha aggiunto alla sua denominazione l’emblematico e significativo riferimento a Jo Cox, la parlamentare inglese brutalmente uccisa per odio politico. Un nodale apporto al commendevole risultato finale, come è stato sottolineato dalla stessa Boldrini, è stato fornito da Tullio De Mauro, il celebre e compianto linguista scomparso a inizio anno.
    Carlo Spinelli, Antonello De Pierro, Carmine Celardo e Aurelio Tartaglia
    L’incontro è stato moderato dal giornalista di Rai3 Giovanni Anversa e, dopo l’intervento introduttivo della presidente della Camera, ha visto susseguirsi gli autorevoli contributi dialettici della sociologa Chiara Saraceni e della deputata Milena Santerini. Toccante la testimonianza resa dal pulpito da parte della giovanissima Flavia Rizza, la straordinaria testimonial di una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo promossa dalla Polizia di Stato, che ha suscitato grande commozione e un fiume di scroscianti applausi. A seguire, sempre moderati da Anversa, hanno preso la parola la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, il direttore de La Repubblica Mario Calabresi e quello di Rai News Antonio Di Bella, la consigliera di amministrazione Mediaset Gina Nieri, al presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio Paola Spadari e la prestigiosa firma del Corriere della Sera Gian Antonio Stella.
    Carmine Celardo, Emiliano Varanini e Antonello De Pierro
    Al suggestivo e appassionante evento, su invito della presidente Boldrini, ha preso parte una delegazione del movimento politico Italia dei Diritti, capeggiata dal presidente Antonello De Pierro. Ad accompagnare De Pierro a Montecitorio c’erano il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli, il vice responsabile per il Lazio e vice responsabile per il Lavoro e l’Occupazione Carmine Celardo, il vice responsabile per la Tutela dei Consumatori Emiliano Varanini, il responsabile del Tesseramento Aurelio Tartaglia e la responsabile per Fiumicino Sara Cardilli.
    Giovanni Anversa, Laura Boldrini e Milena Santerini
    Il commento sull’appuntamento politico è stato affidato al leader dell’Italia dei Diritti.
    Ringrazio innanzitutto la presidente Boldrini — ha dichiarato De Pierro — per averci onorati del suo graditissimo invito ad assistere all’attività espositiva di fine lavoro di una Commissione di studio di estrema rilevanza in un momento storico come quello in cui stiamo vivendo. Alcune circostanze che emergono in uno scorcio epocale piuttosto ampio che stiamo attraversando e che fa prevedere una dilatazione temporale al momento indefinibile rispetto alla deflagrazione dell’odio in tutte le sue forme, come ci viene riportato dalle cronache quasi quotidianamente, in cui i crimini legati a questo fenomeno si susseguono senza sosta, non possono lasciarci indifferenti, ma impongono un intervento deciso, risoluto e, per quanto possibile, risolutivo. E’ una questione di giustizia sociale, a cui siamo fortemente attaccati come etica di un’intera nazione. Certi atteggiamenti, che affondano le radici in un humus subculturale atavico e che spesso sfociano in gravi integrazioni penalmente rilevanti o comunque in violazioni dei diritti umani, vanno immediatamente soffocati. In uno stato di diritto siffatti istinti animaleschi non possono avere diritto di cittadinanza e, se la politica finora ha forse minimizzato, a volte ha legittimato o giustificato, ci sentiamo di rivolgere un grande plauso alla presidente Boldrini per aver avuto il merito di lanciare un ormai improcrastinabile allarme sociale in afferenza al dilagare dell’emergenza odio, aprendo uno squarcio senza appello su una realtà che da tempo era sotto gli occhi di tutti.. Il mondo della politica fino a qualche tempo fa si era rivelato sordo, con le coscienze anestetizzate, di fronte a un qualcosa che forse veniva percepito di lieve entità. Con la coscienza assopita anche la ragione va in vacanza e il sonno della ragione genera mostri, e gli effetti ben presto si sono dispiegati in ogni dove nei corpi collettivi, fino a disegnare un quadro inquietante che ora è sotto gli occhi di tutti e ha sancito il trionfo della mediocrità. Le stesse donne in politica hanno subito a volte livorosi insulti di natura sessista e la priorità è innanzitutto disinquinare le stesse istituzioni dalle pervasive infiltrazioni insane che le hanno inondate nei loro bassifondi. Di una cosa siamo certi. L’ondata di odio va fermata. I lavori della commissione che ha reso note le risultanze del suo operato sono un ottimo inizio, ma ora urge quell’alleanza invocata dalla presidente Boldrini, facendo appello ai diritti individuali e collettivi, che riteniamo l’unica via su cui incanalare un percorso convincente ed efficace. Noi, come ho già riferito a lei, ci siamo e il nostro impegno siamo pronti a metterlo in campo nei limiti delle nostre possibilità, con i nostri dirigenti e i tanti attivisti che hanno sposato la nostra causa. La consideriamo una rivoluzione della dignità, per accendere nelle vittime un barlume di speranza ed evitare che questa naufraghi sugli scogli della rassegnazione. Arginare, tentando di debellare i fenomeni di odio e di intolleranza dovrebbe essere un dovere civico per tutti, travalicando ogni steccato ideologico, per mettere ai margini coloro i quali, e per fortuna non sono tantissimi a fronte della totalità dei cittadini, sono affetti dal virus dell’esaltazione, spesso foraggiata da politici, o meglio politicanti, che per racimolare consensi, si cimentano in esercizi demagogici e cavalcano a volte idee malsane, mistificando la realtà ed esibendosi in distorsioni statistiche inverosimili e paradossali. Aderiamo all’alleanza auspicata dalla presidente Boldrini perché il sentimento di odio non può albergare in un parenchima sociale come quello italico, perché chi esprime idee diverse va rispettato e tutelato, sempre nei limiti del confronto democratico, ma chi agisce su impulso rancoroso non può essere tollerato. Per fortuna viviamo in un paese libero e non ammettiamo sessismo, bullismo, xenofobia, razzismo e ogni forma di intolleranza. Anzi l”unica intolleranza che ammettiamo è quella contro chi odia. Non mi avventuro nel merito di ogni forma di odio, mi sono già espresso in più occasioni e ce ne saranno altre per gridare a gran voce il nostro pensiero, in particolare nell’alveo del sessismo, del bullismo e dell’intolleranza a sfondo razziale. Su quest’ultimo punto, ora di particolare attualità, il nostro paese ha già pagato il suo prezzo e ogni rigurgito di questo genere può essere riconducibile solo a un retaggio di tipo fascista e va perseguito duramente. Esiste già la nota legge 645/92, la cosiddetta legge Scelba, in merito, anche se ho sempre notato una certa titubanza nell’applicazione, e ben venga la proposta dell’onorevole Emanuele Fiano di inserire un reato specifico nel codice di rito penale, proposta che tra l’altro ha già suscitato qualche riferimento antisemita nei suoi confronti, e in proposito colgo l’occasione per esprimergli la nostra solidarietà, a dimostrazione della giustezza di tale intento di produzione legislativa. Il fascismo in Italia è stato sinonimo di dittatura, inseguimento e pratica di un modello autoritario, e, con buona pace dei nostalgici, per mantenere una democrazia compiuta bisogna soffocare in culla ogni richiamo liberticida, anche solo simbolico, al Ventennio. Ma quello che ci sta particolarmente a cuore è l’odio che si manifesta sotto forma di stalking. Abbiamo più volte dichiarato la nostra linea per ciò che attiene alla violenza di genere, sia fisica che psicologica, e, anche se la codificazione del reato specifico con l’introduzione dell’art. 612 bis nel codice penale ha certamente segnato un passo in avanti, lo riteniamo assolutamente insufficiente per arginare il problema. Personalmente sono intervenuto a molti incontri sul tema e non mi stancherò mai di propugnare la necessità di affrontare la questione sotto un profilo culturale e preventivo, magari anche con supporti di tipo psicologico, oltre che naturalmente sotto quello repressivo per esercitare la legittima pretesa punitiva dopo che si è ormai concretizzato il tempus commissi delicti. Ed è alla commissione del reato che bisogna evitare di giungere e a nostro avviso il più delle volte sarebbe possibile se le previsioni normative fossero più adeguate alla fattispecie criminosa de qua. Infatti non si è quasi mai giunti a considerare che nella maggior parte delle volte non ci troviamo di fronte a un delinquente abituale, ma a una persona che ha una biografia ineccepibile sotto un profilo comportamentale. Il più delle volte parliamo di una persona che ha vissuto in maniera eccessivamente traumatica un distacco di tipo amoroso. Spesso sviluppa un disturbo di adattamento e ogni tentativo di allontanamento coercitivo, tramite l’emissione di misure cautelari, dalla vittima non produce effetti significativi. Prima di entrare nel terreno giuridico ci troviamo in quello clinico. Prevedere perciò un supporto di tipo psicologico nella legge, a nostro avviso, sarebbe necessario. Nessuno vuole svilire il sacrosanto esercizio dell’azione penale con il dispiegarsi di effetti sanzionatori post delictum, ma così, in molti casi, si eviterebbe di giungere alla consumazione del reato stesso e si otterrebbe certamente un effetto deflattivo nella lugubre contabilità relativa ai femminicidi che le cronache ci offrono purtroppo quasi quotidianamente. Pertanto insistiamo sul fatto che la sfida dovrà essere culturale e preventiva in queste e in tutte le forme di odio. Il cammino è lungo e tortuoso, ma siamo certi che sia iniziato nel migliore dei modi“.
    Laura Boldrini e Maria Elena Boschi

    Aurelio Tartaglia, Sara Cardilli e Antonello De Pierro
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Case vacanza ad agosto: per una settimana a Lampedusa sono stati spesi oltre 1.400 euro, il doppio rispetto alla media nazionale

    Quando si parla di vacanze di lusso vengono subito in mente località come Capri, Portofino o Positano, ma quali sono le mete in cui chi ha già prenotato una casa vacanza per agosto ha speso di più? Se lo è chiesto CaseVacanza.it (http://www.casevacanza.it), che ha analizzato tutte le prenotazioni effettuate sul sito per il mese più caldo dell’anno e stilato la classifica delle 20 mete in cui i turisti sono stati disposti a spendere di più. Lampedusa (AG) è la meta italiana che è costata maggiormente, con una media di 1.430 euro per una settimana in 4 persone, cifra pari al doppio rispetto a quello che si spende mediamente in Italia, ossia 700 euro a settimana.

    A seguire si trova Anzio (RM), in cui chi ha prenotato un appartamento con quattro posti letto per agosto ha speso in media 1.400 euro a settimana. Terza in classifica per i budget più alti è Castiglione della Pescaia (GR), con una cifra media spesa per le vacanze pari 1.340 euro.

    La costa laziale risulta molto ambita per questo 2017 e per alloggiarvi i turisti sono disposti a spendere cifre più alte della media: nella classifica si trovano anche Terracina (LT) e San Felice Circeo (LT), che chiude la top 20 con una spesa di 910 euro a settimana.

    La Sicilia, oltre ad aver conquistato il primo posto con Lampedusa, è una delle regioni più presenti nella classifica delle mete in cui chi viaggia ha messo mano al portafoglio in modo più generoso: scorrendo i nomi delle località, infatti, si trovano anche Taormina (ME), Porto Palo di Capo Passero (SR) e l’isola di Pantelleria (TP).

    Tra le mete in cui si sono spese le cifre più alte per gli affitti turistici ad agosto, si trovano anche diverse località della Sardegna: il budget più alto, pari a 1.060 euro per una settimana, è quello di chi ha prenotato a San Teodoro (SS); seguono poi Chia (CA), Villasimius (CA) e La Maddalena (SS), con cifre che comunque non superano i 950 euro.

    Non poteva mancare la Puglia con due delle sue località più note e attrattive per chi viaggia in estate. Si tratta di Gallipoli (LE), dove chi ha prenotato è stato disposto a spendere 1.030 euro a settimana in un alloggio da quattro posti, e Polignano a Mare (BA), meta che acquista maggiore popolarità di anno in anno e dove si sono spesi 990 euro a settimana.

    L’unica località di montagna che ha raccolto più prenotazioni ed è entrata nella top 20 delle città in cui si è speso di più per affittare casa ad agosto è Molveno (TN), dove la cifra media per una settimana è stata in media di 930 euro.

    La Liguria piazza in classifica due delle sue mete marittime più conosciute, ossia Lerici (SP) e Alassio (SV). Altre due località del Sud in cui chi ha prenotato una casa vacanze è stato disposto a spendere più che nel resto del Paese sono state Maratea (PT) e Ischia (NA).

    «In un contesto internazionale come quello attuale, le presenze turistiche in Italia, sia di connazionali sia di stranieri, risultano in forte aumento. L’offerta di alloggi non ha fatto in tempo a rispondere completamente al boom della domanda, e questo ha portato a un diffuso incremento delle tariffe – riporta Francesco Lorenzani, CEO di Feries SrlSe nelle località più popolari si arriva a spendere oltre il doppio rispetto alla media nazionale, resta un dato di fatto come, anche qui, scegliere una casa vacanza comporti un risparmio pari a circa il 30% rispetto a un hotel della stessa zona.»

  • Novità TEAM 7 per la zona notte: il letto float che sembra fluttuare

    La zona notte firmata TEAM 7 si arricchisce di una grande novità: ecco il nuovo letto float in legno naturale, che combina eleganza e design a uno speciale effetto sospeso. Il risultato è una struttura affascinante, priva di componenti metalliche, che alleggerisce lo stile d’arredo in camera da letto e favorisce un sonno sano e rigenerante.

    Se “casa” è sinonimo di rifugio, riparo, e rappresenta un luogo all’interno del quale sentirsi al sicuro, è certamente molto importante prestare attenzione anche alla qualità degli arredi e dei materiali di cui ci si circonda per aumentare questo senso di protezione. In particolare nelle zone della casa in cui si trascorre più tempo, come la cucina o la camera da letto.

    Lo sa bene l’azienda austriaca TEAM 7, leader mondiale nella produzione di mobili di design in legno massello naturale, che ha fatto dell’amore per la natura e per il legno la sua mission aziendale. Unendo design, tecnica e sostenibilità ai massimi livelli, TEAM 7 è in grado di creare mobili e complementi d’arredo per tutte le zone della casa, privi di sostanze chimiche ma altamente resistenti e funzionali.

    Oltre che per una questione etica, scegliere di non trattare con alcuna sostanza chimica il legnosignifica permettere al materiale di preservare e mantenere intatte le sue preziose caratteristiche: la sua estetica straordinaria, il suo naturale effetto antibatterico e antistatico e, soprattutto, la capacità di assorbire e rilasciare l’umidità nell’aria, creando un clima abitativo piacevole e salubre.

    Con queste premesse e con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, TEAM 7 ha scelto di produrre soltanto letti in legno massello naturale e 100% metal free, dotati di un accurato sistema di giunti in legno che assicurano la massima stabilità alla struttura e le consentono di essere eventualmente smontata e spostata.

    La grande novità del 2017 dell’azienda austriaca è float, il letto davvero green che, con le sue linee sofisticate, sembra davvero fluttuare nell’aria. Il telaio, infatti, appare quasi sospeso e sostenuto solo dall’elegante testiera disponibile sia in legno, sia nella soffice versione imbottita – quest’ultima proposta con rivestimento in tessuto o, novità del 2017, in pelle naturale conciata senza cromo e trattata esclusivamente con anilina. Il medesimo design pulito e lineare di float, insieme alla sapiente lavorazione artigianale si rispecchia anche nei comodini float, che completano armoniosamente la gamma.

    Il completamento perfetto del letto float è rappresentato dal sistema per il riposo aos. Composto da telaio, struttura ammortizzata, materasso e rivestimento, aos è realizzato interamente con materie prime naturali e sostenibili: legno, lattice naturale, cotone, lana vergine, TENCEL® e fibra di mais. Con un’ergonomia studiata nei minimi dettagli, questo sistema letto di TEAM 7 si adatta alle necessità individuali, scaricando attivamente la colonna vertebrale e favorendo un sonno appagante e salutare. Il sonno che si meritano i nostri sogni.

     

    letto float | design Kai Stania 

    Una caratteristica stilistica del design del letto float è rappresentata dalla scanalatura che attraversa tutto il giroletto, spezzando la continuità del legno e conferendogli un aspetto dinamico e visivamente leggero. Verso l’estremità il legno diverge simmetricamente, dividendosi nei piedi e nella testiera. Quest’ultima è disponibile in tre diverse varianti: in legno – in due altezze – oppure imbottita con rivestimento in tessuto o in pelle. Nella versione imbottita la testiera spezza la linea del legno all’altezza del longherone, inserendosi come elemento ben distinto. I materassi alti possono essere elegantemente integrati nel telaio, dando al letto un look contemporaneo. Il letto float è disponibile in due altezze e in larghezze variabili da 140 a 200 cm per rispondere a diverse esigenze.

    comodini float | design Kai Stania

    I comodini float rappresentano la leggerezza del legno massello e seguono le line minimal e fluttuanti del letto float. Il piano dei comodini, sempre fissato a muro, può essere completamente sospeso oppure sostenuto da un piede d’appoggio.
    I comodini float sono disponibili in due diverse altezze per seguire la linea del materasso.
    Dimensioni versione a parete: larghezza 45 cm o 60 cm e profondità 35,6 cm.
    Dimensioni versione con stampella: larghezza 45 cm o 60 cm e profondità 42,6 cm.

  • I gatti Ragdoll e gli anziani, un mondo d’amore

    Ancora poco diffuso in Italia, il Ragdoll è un gatto che negli ultimi anni sta acquistando sempre più popolarità grazie alle sue straordinarie doti caratteriali.

    L’allevamento del Ragdoll

    è comunque storia recente: questa razza, infatti, è stata selezionata negli anni Sessanta dall’allevatrice nordamericana Ann Baker con l’intenzione di creare un gatto eccezionalmente docile, affettuoso e con le migliori capacità di adattamento.

    Per riuscire nel suo intento, la Baker incrociò il Sacro di Birmania con un gatto affine all’Angora, ovvero due razze caratterizzate da una quasi totale assenza di aggressività.

    Da questo paziente lavoro di selezione è derivata una razza felina talmente dolce, fiduciosa e amabile da meritarsi, appunto, l’appellativo di “ragdoll”, ovvero “bambola di pezza”.

    A differenza della maggior parte dei gatti, che tendono ad irrigidirsi quando vengono presi in braccio, il Ragdoll ama trascorrere il suo tempo fra le braccia del padrone rilassandovisi completamente.

    Un gatto molto socievole

    Questo gatto, inoltre, odia la solitudine e tende a vivere in simbiosi con il suo compagno umano, adattandosi anche alle situazioni più scomode pur di non separarsene mai; il silenzio e la tranquillità sono la sua dimensione ideale, anche se non disdegna il gioco e la compagnia degli altri animali.

    Possiede inoltre una spiccata empatia che gli permette di accorgersi quando qualcuno è triste e bisognoso di conforto: in questo caso, il Ragdoll si avvicina offrendo coccole o, semplicemente, la sua silenziosa presenza.

    Pet Therapy e Ragdoll

    Non a caso, questa razza viene spesso impiegata nelle sedute di pet therapy finalizzate alla cura della depressione.

    Si comprende bene, quindi, la ragione per cui il Ragdoll viene indicato sempre più frequentemente come il compagno ideale delle persone anziane, con le quali condivide l’attitudine alla vita tranquilla, la preferenza per gli ambienti silenziosi e il continuo bisogno d’affetto.

    Con l’anziano, il gatto Ragdoll può instaurare un legame unico fatto di coccole, di vicinanza e di amore incondizionato, aiutandolo a combattere la solitudine, la depressione e gli altri malesseri psicologici che spesso amareggiano l’età avanzata.

    Essendo un gatto robusto, il Ragdoll non necessita di particolari riguardi per mantenersi in buona salute; anche il suo manto, nonostante sia lungo e folto, non è molto “impegnativo” e richiede solo un paio di spazzolate a settimana.

    Tuttavia, la docilità con cui il Ragdoll consente all’essere umano di prendersi cura di lui può essere molto utile alla persona anziana per superare il senso di inutilità e la perdita di autostima.

  • Agriturismo.it lancia la campagna Il Mese dei Bambini 2017

    Anche per il 2017 il portale Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), sito leader in Italia per il settore della ricezione in agriturismo, ha deciso di dedicare un periodo speciale ai bambini, in cui quelli di età compresa fra 0 e 10 anni non pagano il loro soggiorno (un bambino per ogni adulto pagante). Per quest’anno il sito ha lanciato il Mese dei Bambini, che si svolgerà dal 1 settembre al 1 ottobre, e allunga la durata della promozione che negli scorsi anni era limitata a una sola settimana.

    La campagna di comunicazione è partita negli scorsi giorni con una landing page creata ad hoc e inserita all’interno della Home Page del sito. Qui si raccontano i dettagli dell’iniziativa e si raggruppano le circa 200 strutture aderenti al progetto in base alla loro collocazione geografica, divisa per Nord, Centro e Sud. In questo modo le famiglie potranno scegliere più facilmente la destinazione per la vacanza con i loro bambini.

    Il Mese dei Bambini è già stato protagonista di newsletter inviate ai gestori che danno visibilità alle loro strutture sul sito, per farli aderire in maniera gratuita all’iniziativa. Per gli utenti sono previsti invii di DEM per raccontare la promozione e tutte le attività riservate ai più piccoli durante il mese speciale a loro destinato: dalle fattorie didattiche, a esperienze dirette di semina e raccolta negli orti, fino a corsi di cucina pensati per i bambini.

    Sui profili Facebook, Instagram e Twitter del portale, anche attraverso post sponsorizzati, si racconterà tutto il Mese dei Bambini, grazie all’hashtag #mesedeibambini con cui gli utenti potranno pubblicare foto e video dei loro soggiorni in agriturismo. Sul profilo Instagram di Agriturismo.it attraverso le Stories è già disponibile un breve racconto dell’iniziativa.

    Tra la fine di agosto e i primi di settembre saranno coinvolte alcune mamme e travel blogger, che condivideranno la loro esperienza in agriturismo durante il Mese dei Bambini di Agriturismo.it.

  • Askanews: l’intervista al Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani sullo smart working

    L’esperienza di QUI! Group dimostra l’efficacia dello smart-working: il fondatore e Presidente Gregorio Fogliani ne parla in un’intervista ad "Askanews", rilasciata in occasione dell’approvazione del Ddl che regolamenta il "lavoro agile".

    Gregorio Fogliani, Presidente e Fondatore di Qui! Group

    Smart working: Askanews intervista Gregorio Fogliani, Presidente di QUI! Group

    In qualità di fondatore e Presidente di QUI! Group, specializzato nella fornitura di servizi di welfare aziendale, Gregorio Fogliani è stato intervistato da Askanews per commentare la recente approvazione del Ddl sullo smart working. Sicuro che "il lavoratore soddisfatto produce di più e sviluppa un forte senso di appartenenza nei confronti dell’azienda", il manager ha elencato le potenzialità del cosiddetto "lavoro agile": "Dati alla mano lo smart working aumenta la produttività dei dipendenti (dal 15 al 20%), riduce drasticamente l’assenteismo e migliora il clima aziendale". Il Presidente di QUI! Group si è poi soffermato a descrivere l’esperienza della realtà che ha fondato nel 1989: progetti di smart working sono stati avviati nella filiale di Napoli e, dopo l’esito positivo, estesi anche ad alcuni team della sede di Roma. "Siamo riusciti a trattenere i migliori talenti e a favorire la conciliazione tra la vita professionale e privata dei lavoratori e delle lavoratrici" ha commentato in merito, aggiungendo che è stato utile adottare alcune accortezze: si è infatti stabilito che la giornata lavorativa, durante i giorni di smart working, debba rispettare lo stesso orario flessibile della sede di lavoro di appartenenza per garantire al dipendente il "diritto alla disconnessione", ossia di poter staccare la spina. Inoltre, nell’ottica di evitare il rischio di alienazione per i lavoratori, lo smart working è stato limitato a uno o due giorni a settimana. Il Presidente Gregorio Fogliani ha inoltre evidenziato due possibili effetti della nuova legge. Il primo riguarda le quote rosa, il 70% dei dipendenti di QUI! Group: "Alle donne, molto spesso, viene chiesto di scegliere tra la carriera e la famiglia, come se l’una escludesse per forza l’altra. La legge sullo smart working dice no a questa logica e apre nuovi orizzonti". Inoltre il "lavoro agile", già adottato da un terzo delle grandi imprese, consente di contenere i costi di gestione dello spazio fisico, influendo positivamente anche sull’impatto ambientale: aiuta a ridurre l’emissione di sostanze nocive nell’ambiente e ad abbattere lo spreco energetico in quanto, in termini di trasporti, comporta un minor numero di spostamenti.

    Gregorio Fogliani: il ritratto professionale del Presidente di QUI! Group

    Brillanti intuizioni imprenditoriali e potenziale tecnologico innovativo: la crescita di QUI! Group si deve a Gregorio Fogliani, che nel 2016 la rivista Capital ha inserito tra i Numeri 1 d’Italia. Fin da giovane il professionista ha messo in luce le proprie doti manageriali: appena ventenne gestisce il Moody, uno dei locali più rinomati di Genova. Nel 1989 dà vita a QUI! Ticket Services, specializzata in buoni pasto e titoli di legittimazione: negli anni Novanta, grazie anche agli investimenti in ricerca e sviluppo, si amplia fino a diventare QUI! Group, il primo a capitale a maggioranza italiano, e secondo in assoluto, nel settore dei titoli di servizio per il welfare aziendale e sociale, dei sistemi di pagamento e dei programmi di fidelizzazione. Nel 2016 è stato ammesso al programma "Elite" di Borsa Italiana, nato per sostenere lo sviluppo di aziende italiane e straniere più meritevoli anche su mercati internazionali. Oggi Gregorio Fogliani è una delle firme del blog Formiche, dove si occupa di tematiche quali lavoro e welfare, innovazione, economia e processi di internazionalizzazione.

  • Come contattare gli importatori stranieri di food

    Secondo i dati rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico, l’export del settore agroalimentare è in crescita e sono molti i paesi che importano prodotti tipici italiani, tanto che le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy nella prima parte del 2017 hanno fatto segnare un balzo del 10%.

    L’analisi Coldiretti

    Da una analisi della Coldiretti, presentata in occasione dell’inaugurazione di Tuttofood, alla Fiera di Milano, il prodotto alimentare italiano più venduto all’estero resta sempre il vino, seguito dalla frutta fresca e trasformata, dagli ortaggi freschi e trasformati, da animali, carni e salumi, latte e derivati, pasta e olio di oliva.
    Circa i due terzi dei prodotti alimentari esportati nel 2017 sono stati venduti nei Paesi dell’Unione Europea, il resto in Nordamerica, Asia ed Oceania.

    Export agroalimentare italiano: alcune informazioni

    Un aspetto importante da considerate quando parliamo di export agroalimentare italiano è quello relativo alla tutela contro l’agropirateria internazionale, un mercato parallelo che fattura oltre 60 miliardi di euro, sfruttando in modo improprio la terminologia, i colori, le immagini delle località, ma anche le denominazioni e le ricette italiane, per vendere prodotti falsificati, che non hanno nulla a che fare con il nostro Paese. Come purtroppo risulta da uno studio pubblicato dalla Coldiretti all’estero sono falsi quasi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre, con i formaggi in cima alla classifica, seguiti da olio extravergine di oliva, conserve e prodotti ortofrutticoli come il pomodoro San Marzano. I leader delle falsificazioni? Gli Stati Uniti, mentre le le imitazioni sono molto diffuse dall’Australia al Sud America, ma anche in Europa.

    Qualità Made in Italy contro l’agropirateria

    La grande distribuzione opera già da molto tempo con successo nel settore dell’export tipico italiano, tanto che sono moltissime le aziende italiane che vendono i propri alimenti, vini e specialità gastronomiche nel mondo. Proporre e vendere agli importatori i prodotti tipici italiani è però abbastanza complesso per tutte quelle piccole e medie aziende italiane che non trovano spazio nei canali della grande distribuzione, a causa della concorrenza e dei costi difficili da sostenere.
    Per incontrare le esigenze delle piccole medie imprese che vogliono far conoscere la propria produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida – catalogo per importatori stranieri.
    De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali. I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la fiducia degli importatori è importante rivolgersi a realtà consolidate e specializzate.
    La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

    Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

  • La sharing economy incontra l’arte: Sharart, opere d’autore personalizzate

    Nell’era della sharing economy, anche l’arte diventa ubiqua e le opere possono essere fruite senza il bisogno di acquistarle, valorizzando qualsiasi tipologia di spazio senza limiti di tempo. L’economia della condivisione e questo nuovo modo di fruire l’arte sono alla base di Sharart-sharing art, il nuovo prodotto di CalliopeArte, azienda italiana fondata da Lucio Calegari nel 2013 e specializzata nella rappresentanza di artisti, nell’organizzazione di mostre d’arte e nella promozione e divulgazione culturale e artistica, lanciato per diffondere l’arte, in particolare l’arte italiana, rendendola più innovativa, democratica e al passo coi tempi.

    Sharart-sharing art consente di vivere in mezzo all’arte senza necessariamente possederla: abitazioni, uffici, negozi, hotel e tutti quei luoghi dove ci sia presenza di clienti e di pubblico, possono essere arredati esponendo, con la formula dell’acquisto o del noleggio a lungo termine, opere d’arte e opere fotografiche d’autore che miglioreranno e nobiliteranno gli spazi abitativi e lavorativi. Per la fotografia, i margini di personalizzazione sono pressoché illimitati: le opere possono infatti essere stampate su vari materiali e nella misura idonea per adattarsi alle caratteristiche di qualsiasi tipologia di spazio, garantendo così un risultato visivo ottimale. Non solo, CalliopeArte mette a disposizione dei suoi committenti l’esperienza dell’azienda nel settore dell’arte, con una consulenza a 360 gradi, che va dalla selezione dell’opera alla scelta dei materiali su cui stamparla e alla sua installazione nei luoghi prescelti.

    Fra le varie realizzazioni, una fotografia è stata ingrandita e stampata su plexiglass e si trova ora all’interno di un megayacht. Oltre alla selezione del soggetto, CalliopeArte si è occupata dell’installazione dell’opera nell’imbarcazione scegliendo il migliore materiale compatibile con l’umidità del mare e la salsedine.

    In occasione della presentazione di una nuova vettura, la BMW di Torino ha scelto molte fotografie per valorizzare i suoi spazi durante la serata di presentazione.

    Le opere d’arte, opportunamente trattate e adattate allo spazio di destinazione, possono anche valorizzare un ambiente di lavoro. Per questa ragione, Dante Oscar Benini, uno degli architetti italiani più noti a livello internazionale, ha scelto alcune opere messe a disposizione da CalliopeArte, realizzate dal fotografo Enzo Pellegrini, per completare l’arredamento del suo studio nel quartiere Portello a Milano.

    “Il mondo intero ammira l’Italia e lo stile di vita italiano – spiega Calegari -. Il nostro obiettivo è diffondere l’arte e la cultura italiana, mettendo a disposizione degli appassionati pezzi unici e certificati di pittura e fotografia e adattandoli a qualsiasi esigenza. Non esiste spazio, lavorativo o privato, che un’opera adeguata non riesca a valorizzare a pieno. Con Sharart-sharing art, offriamo ai nostri clienti la nostra competenza per la scelta e l’installazione, in modo da rispecchiare il loro gusto e la loro personalità”.

  • SUGGESTIONI ARCHEOLOGICHE: Palmira e Aquileia #duemondiaconfronto. Incontro del 27 luglio.

    Continuano gli appuntamenti della dodicesima edizione delle “Suggestioni archeologiche”: ciclo di conferenze e di incontri a tema con il grande pubblico che ormai caratterizzano da anni l’estate di Aquileia.

    Le “Suggestioni archeologiche” sono quest’anno legate alla presenza, al Museo archeologico nazionale di Aquileia, della mostra “Volti di Palmira ad Aquileia” realizzata dalla Fondazione Aquileia e dal Polo museale del Friuli Venezia Giulia. Si tratta della prima esposizione dedicata alla città in Europa dopo le devastazioni recentemente commesse e vuole puntare l’attenzione sul comune substrato culturale che, pur nella distanza geografica e stilistico-formale, accomunava nell’antichità Palmira ed Aquileia. Durante le conferenze, archeologi e storici, si alterneranno infatti sul tema “Palmira e Aquileia. #duemondiaconfronto“.

    Il prossimo appuntamento è fissato per il 27 luglio alle ore 17.15, presso le Gallerie lapidarie del Museo archeologico nazionale di Aquileia, dove Marina Rubinich (Università di Udine) terrà un incontro dal titolo “Dall’Oriente ad Aquileia: persone, merci e idee in viaggio attraverso il Mediterraneo”. Prendendo spunto dai ritratti di volti palmireni in mostra al Museo Archeologico, si estende lo sguardo all’Oriente antico e agli scambi di merci attraverso il Mediterraneo, accompagnati, in passato come oggi, da movimenti di uomini e donne e dal diffondersi di idee, culti, costumi e credenze. Da Palmira, punto di arrivo e di partenza di carovane cariche di merci esotiche, lo sguardo si rivolge e si concentra su Aquileia, città commerciale e manifatturiera, che attirava prodotti, modelli figurativi, usanze e comunità di origine diversa, fondendole in una società vivace e cosmopolita.

    Gli interventi proseguiranno per tutta l’estate e si terranno il giovedì alle ore 17.15, sempre ad ingresso gratuito:
    – 3 agosto, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidarie: Monica Chiabà (Associazione Nazionale), “Zenobia regina di Palmira. Una donna contro l’impero di Roma”;
    – 17 agosto, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidari: Stefano Magnani, Paola Mior (Università di Udine), “Palmira città delle acque”;
    – 24 agosto, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidarie: Maria Teresa Grassi (Università di Milano), “Palmira. Storie straordinarie dell’antica metropoli d’Oriente”;
    – 31 agosto, in Casa Bertoli, sede dell’Associazione Nazionale per Aquileia, via Patriarca Popone 6: Paolo Da Col (Conservatorio di musica di Trieste “G. Tartini”), “Aureliano in Palmira. Dal mito all’opera di Gioacchino Rossini”.

    A seguire, degustazioni di vini e di altre eccellenze produttive della zona: quest’anno accompagneranno gli incontri i prodotti di “Ca’ Tullio”, “Puntin”, “Tarlao” (Aquileia), “Fattoria Clementin” (Terzo di Aquileia), “Denis Montanar” (Villa Vicentina), “Ca’ Bolani” (Cervignano del Friuli), “Azienda agricola Frate” (Isola Morosini).

    Organizzate dal Polo museale del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, dall’Associazione Nazionale per Aquileia e dal Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Aquileia, quest’anno le conferenze vedono anche la collaborazione della Fondazione Aquileia e dell’”Hotel Patriarchi” di Aquileia.

    Si segnala anche l’apertura straordinaria del Museo Archeologico Nazionale di venerdì 28 luglio 19.30-22.30 (chiusura biglietteria alle 22.00), con visita guidata alla mostra “Volti di Palmira ad Aquileia” alle 19.30 con prenotazione obbligatoria contattando l’indirizzo [email protected] o il numero 0431 91035, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.

    Inoltre, nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica saranno presenti nelle sale della mostra alcuni dei ragazzi che hanno partecipato al progetto di Alternanza scuola-lavoro del liceo classico Dante Alighieri di Gorizia pronti ad accogliere il pubblico e a rispondere ad ogni dubbio e curiosità.

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    Per informazioni:
    – Museo archeologico nazionale di Aquileia
    Via Roma, 1, 33051 Aquileia (UD); tel. 0431-91035
    www.museoarcheologicoaquileia.beniculturali.it, [email protected]
    – Associazione Nazionale per Aquileia
    www.facebook.com/aquileianostra, [email protected]

  • Il gelato del Perla Casinò & Hotel tra i finalisti al Gelato World Tour

    Gli amanti del gelato sono avvisati: quello servito al Perla Casinò & Hotel potrebbe essere il migliore d’Europa!

    Sta per accadere in occasione della Finale Europea del Gelato World Tour, che si svolgerà domani alla Carpigiani Gelato University di Bologna. Tine Valič, mastro pasticcere del Perla Casinò & Hotel, si scontrerà a colpi di coni e coppette con altri 19 esperti gelatieri provenienti da tutta Europa: in palio, l’accesso alla finalissima mondiale di Rimini, che tra l’8 e il 10 settembre prossimi decreterà il vincitore assoluto, ovvero il gusto di gelato più buono e originale del mondo.

    Il cavallo di battaglia di Tine Valič è un vero e proprio capolavoro dell’arte dolciaria, che armonizza in modo unico ed originale gusti e consistenze, rivisitando la ricetta della Prekmurska Gibanica, tradizionale specialità slovena. La base è un cremoso gelato alla ricotta, arricchito da un sorbetto alla mela verde autoctona con scaglie di pasta frolla, sfoglia croccante, semi di papavero e granella di noci: un piacere anche per la vista, oltre che per il palato!

    Il gelato alla Prekmurska Gibanica, che lo scorso aprile si è già aggiudicato il titolo di miglior gelato sloveno, può essere degustato al Caffè Dolce Vita, il lounge bar del Perla Casinò & Hotel, insieme a tante altre irresistibili tentazioni.

    “Nella sua creazione – spiega Tine Valič – mi sono ispirato ai sapori dell’infanzia, rispettando la ricetta tradizionale, sia in termini di materie prime che di modalità di preparazione. Il recupero della tradizione è uno dei vantaggi offerti dal gelato artigianale e sono molto contento di offrire agli ospiti italiani del Perla Casinò & Hotel la possibilità di scoprire un tassello importante della cultura gastronomica slovena, seppur in questa inedita chiave rinfrescante”.

    Il Gelato World Tour è una competizione internazionale che mira a individuare il gusto più originale del mondo, promuovendo la cultura del gelato artigianale. La gara è diretta dalla Carpigiani Gelato University e da Sigep, la più importante fiera nel settore del gelato e del dolciario tradizionale, con il patrocinio del Ministero Italiano degli Affari Esteri, del Ministero Italiano dello Sviluppo Economico e della Regione Emilia Romagna.

  • “Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi: Roberta Camerino presenta il libro “Schegge di R”

    Il 23 agosto, in occasione della chiusura della prestigiosa mostra internazionale “Spoleto Arte 2017”, ideata dal manager della cultura Salvo Nugnes e curata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, Roberta Camerino presenterà il suo libro “Schegge di R” presso Palazzo Leti Sansi. Il volume, corredato dall’introduzione del Prof. Sgarbi, è un diario che la scrittrice aveva iniziato quando la madre era ancora in vita e nel quale ripercorre tra racconti e memorie, una storia lunga e intensa con la sincerità dell’esperienza di essere una “figlia d’arte”.
    A pochi anni dalla scomparsa della madre, Roberta Camerino ha deciso di scrivere “Schegge di R”, in cui racconta molti aneddoti della sua vita e di come sua madre avesse foto con tutti tranne che con lei. Afferma di avere pochi ricordi legati all’infanzia perché era molto assente per lavoro ed era principalmente suo padre ad occuparsi di lei. Nonostante ciò, prevale l’ammirazione per la figura materna che definisce “carismatica” e, come ricorda Sgarbi: ≪Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione…≫.
    Roberta chiarisce l’origine dei nomi di famiglia: all’anagrafe la madre stilista era Giuliana Coen, coniugata Camerino. Il marchio di moda è “Roberta di Camerino”: nome e cognome della figlia con in mezzo il “di” che faceva aristocratico.
    Ci svela che sua madre era autoritaria, sia con lei che era cresciuta lavorando nell’azienda, sia con i suoi dipendenti che la adoravano. Ricorda che era: “ Una donna capace di lavorare 48 ore e poi andare a ballare, senza sentire stanchezza”. L’autrice racconta una madre “geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria”, in tante piccole tessere che se ricomposte e unite formano il mosaico esistenziale della stilista veneziana.
    L’azienda “Roberta di Camerino” è stata venduta nel 2008 ad un gruppo straniero, ma Roberta Camerino, assieme alla figlia Tessa non ha abbandonato il mondo della moda. Il suo desiderio è di lanciare un suo marchio: “Dadai”, nomignolo con cui la nipotina chiama Babbo Natale.

    Per info: 0424 525190, [email protected]

  • Fibrosi Polmonare Idiopatica: le esperienze dei pazienti protagoniste del progetto Voci sott’acqua

    Sul portale vocisottacqua.org attivo un blog dove i malati di IPF possono condividere le loro strategie per convivere con la malattia

    Milano, luglio 2017 – Prende il via la seconda fase di Voci sott’acqua, il progetto su scala nazionale realizzato da Reverb srl con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim e che ha la finalità di sensibilizzare sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF). A partire da questa settimana, sul portale vocisottacqua.org, i pazienti e le persone coinvolte nella cura dei malati potranno prendere voce intervenendo sul blog, spazio pensato come bacheca per raccogliere le esperienze di “sopravvivenza” che vengono messe in atto nella quotidianità. È fondamentale migliorare le proprie condizioni di vita nel convivere con l’IPF e spesso è possibile farlo grazie a piccoli escamotage che si scoprono con l’esperienza. Condividerli può essere un aiuto concreto per tutte le persone che ogni giorno devono fronteggiare le difficoltà della patologia.

    Nel corso delle settimane sul sito e con l’aiuto dei social network verranno proposte delle tematiche di discussione, i pazienti potranno lasciare il loro contributo inviando un sms o un messaggio whatsapp al numero 3349424325, le esperienze condivise verranno pubblicate sul blog, con la possibilità, per i suggerimenti più significativi, di essere raccontati in modo più ampio sul sito.

    Il blog sarà promosso anche grazie a interviste e ritratti di pazienti realizzati dal team artistico di Reverb, pillole di sopravvivenza quotidiana, che saranno condivise nel tempo per dare spunti ai malati, accoglierli, farli sentire meno soli e portare l’attenzione, ancora una volta, su questa patologia. Ogni mese, sui canali di Voci sott’acqua verrà raccontata la storia di un paziente, ogni settimana verrà svelato un pezzo del suo percorso di sopravvivenza.

    Il primo argomento proposto per il blog è la condivisione delle modalità messe in atto dai pazienti per svolgere le attività che amano di più e a cui non vogliono rinunciare. Nelle interviste svolte fino ad ora sono emersi infatti tanti modi attraverso cui le persone affette dall’IPF portano avanti la loro quotidianità: chi non riuscendo a dormire visualizza le gite in barca a vela, chi alza l’orto da terra per poterlo coltivare, chi fa un minuto di pausa prima di fare le scale per fare scorta di ossigeno, e molti altri semplici sistemi che aiutano a mantenere una buona qualità della vita.

    Il progetto è ideato e sviluppato da Reverb srl, realtà che opera nel campo delle arti performative e della comunicazione, grazie anche al sostegno di Boehringer Ingelheim che fin dall’inizio ha creduto nel progetto al punto di decide di destinargli un contributo non condizionato. Diverse le finalità che si propone: aiutare i pazienti ad entrare in contatto fra loro, far conoscere le associazioni diffuse in tutta Italia, portare l’attenzione sui sintomi per dare uno strumento in più per individuare la malattia sempre più precocemente.

    La prima parte delle attività previste dal progetto è già in essere da alcuni mesi: il reading teatrale Respirare sott’acqua, piccoli esercizi di sopravvivenza spirituale che è stato a Roma, Napoli, Milano, Catania e Bologna coinvolgendo le associazioni pazienti locali e riscuotendo un grande successo di pubblico e di risultati grazie anche alla partecipazione di medici ed esponenti delle Istituzioni.  Ma non solo, la pagina Facebook e il profilo Instagram Vocisottacqua, vetrine delle attività sviluppate, insieme al portale vocisottacqua.org, fulcro del progetto.

    Tante ancora le attività che arriveranno dopo l’estate in primis la realizzazione di un piccolo corto d’autore di forte impatto emotivo con la regia di Davide Gentile, il giovane regista milanese già premiato al concorso “I love GAI” in occasione della 73esima Mostra del Cinema di Venezia e al Festival Internazionale della Creatività a Cannes.

     

     

    La Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) è una patologia polmonare di cui non si conoscono le cause che colpisce principalmente gli uomini sopra i 60 anni: gli alveoli si riempiono di tessuto cicatriziale che rende impossibile lo scambio di ossigeno e anidride carbonica del sangue. Si tratta di una malattia che non ha una cura risolutiva e porta alla morte nel giro di alcuni anni, l’unica speranza di guarigione è il trapianto dei polmoni che si può però effettuare solo in alcuni casi. Esistono diversi farmaci che rallentano notevolmente lo sviluppo della malattia e i suoi effetti sul corpo, allungando le aspettative e la qualità della vita dei pazienti. La diagnosi precoce è fondamentale per poter intervenire efficacemente

     

  • Collezione Pianeti, una PERLA rara

    “Un movimento incalzante, vi avvolgerà rendendovi luminose”

    Un intreccio sensuale ed elegante di mondi, avvolti nelle loro scie luminose che sembra diano origine a pianeti di “perle” nuovi ed impattanti.

    Ecco, queste sono le prime sensazioni, che la collezione Pianeti Perle di Borsari, ci regala. Collane, bracciali ed orecchini, da indossare con disinvoltura per sottolineare la femminilità e la bellezza insita in ognuna di noi.

    Realizzati utilizzando l’innovativa “calza” in rame argentato e smaltato in vari colori impreziosita da perle naturali. Disponibile in diversi colori. Chiusura e catena di allungo sono in argento 925.

    Per maggiori informazioni e per vedere tutte le collezioni: Borsari Gioielli;  oppure rivolgersi all’ufficio stampa:

    Atlas Group spa, Isabella Colombo (responsabile press office): [email protected]

  • Scopri la dea che è in te – Corso di autostima al femminile

    Roma 21/10/2017 Corso di autostima al femminile

    Roma – 21 ottobre – 2 dicembre 2017

    L’autostima l’espressione di aspetti profondi ed intimi della nostra personalità, in quanto è connessa sia al percepirsi come individui competenti, capaci di affrontare le difficoltà della vita, di imparare dagli errori e prendere decisioni adeguate, sia al ritenersi persone degne di essere amate. Avere una buona stima di sé si esprime nell’essere consapevoli del proprio valore, nel diritto che ognuno ha (nel rispetto degli altri), di realizzare sé stesso e di avere un proprio posto nel mondo.

    Una sana stima di sé influenza le scelte e lo stile di vita personale. Il primo passo per migliorare l’autostima è riuscire a valutare in maniera realistica le proprie qualità, i propri punti di forza e le proprie debolezze. Per far ciò è necessario diventare consapevoli delle proprie emozioni e dei propri meccanismi mentali.

    PERCHE’ UN CORSO:
    – Conosci i tuoi punti di forza?
    – Sei consapevole delle qualità e dei talenti che ti appartengono?
    Questo corso ti aiuterà a costruire le fondamenta per la tua autostima e fiducia, per scoprire o riscoprire il piacere di amarti e volerti bene.

    A CHI E’ RIVOLTO:
    Questo corso è rivolto alle donne che desiderano aumentare la stima per se stesse e la fiducia nella propria personalità. Alle donne che vogliono scoprire le proprie potenzialità. Alle donne che hanno voglia di trascorrere qualche ora di benessere alla scoperta di se stesse.

    ARTICOLAZIONE:
    La via dell’autostima è un processo di trasformazione di sé, è un’esperienza che accade nel momento in cui prendiamo contatto con il sé più profondo. Per attuarlo è necessario sviluppare alcune abilità emotive fondamentali.
    Nel nostro corso le affronteremo articolandole attraverso una serie di sette incontri, ispirandoci agli archetipi delle divinità greche.

    1° incontro: ATENA
    Guidati dalla dea della saggezza, impareremo ad allentare il nostro perfezionismo, insegneremo alla superdonna che è in noi a prendersi il giusto spazio e tempo per prendersi cura di sé.

    2° incontro: ARTEMIDE
    La dea della caccia ha il privilegio di fare le proprie scelte personalmente, è forte e indipendente, noi concediamoci di accogliere anche il nostro lato morbido e vulnerabile.

    3° incontro: ESTIA
    Lo sguardo interiore alla nostra esperienza soggettiva interna. La dea del focolare ci permette di contattare i nostri valori, focalizzando ciò che è significativo per noi e di esprimere i nostri sentimenti alle persone care.

    4° incontro: AFRODITE
    La seduzione: la capacità di coinvolgere gli altri, toccando le corde della loro emotività. Poter usare con naturalezza le doti comunicative, il linguaggio del corpo, i sensi e le sfumature emotive in modo appropriato. Liberiamoci dalla “donna-mamma” e dalla “donna-amico” e contattiamo la donna sensuale che è in noi.

    5° incontro: DEMETRA
    Impariamo a prenderci cura di noi stesse, con la stessa sollecitudine che usiamo nei confronti degli altri. La dea del focolare ci mostra la nostra capacità illimitata di dare se qualcuno ha bisogno, ma celando l‘incapacità di dire di no e di chiedere aiuto, chiediamoci: “E’ veramente questo ciò che voglio fare adesso?”, “Ho abbastanza tempo e energia per farlo?”

    6° incontro: PERSEFONE
    Riflettiamo sulla dipendenza affettiva nelle relazioni e iniziamo a prenderci cura di noi stesse guidati da Persefone.

    7° incontro: ERA
    Credere nelle proprie capacità e nella possibilità di realizzare se stesse. La dea ciclica ci mostra come possiamo essere artefici della nostra rinascita.

    http://www.studioliberamente.it/scopri_la_dea_che_e_in_te.html

    D.ssa Monica Vivona
    [email protected]
    tel 3472764240

     

  • Campomarino di Maruggio, ecco perchè in tanti la scelgono

    Campomarino di Maruggio è chiamato anche mare dai sette colori, non è un caso infatti se è inserita nella Guida Blu di Legambiente dal 2011. Il nome deriva dal fatto che Campomarino è una frazione della zona di Maruggio, una località turistica del Salento. Questa zona è fra le più gettonate perché è caratterizzata dal mare limpido e pulito.

    Altro elemento che la rende una meta ambita è la grande presenza di appartamenti estivi a Campomarino di Maruggio . Grazie ai professionisti di Salento Ville & Appartamenti tanta è la scelta a disposizione, fra appartamenti, ville sul mare, bilocali e monolocali. Senza dimenticare la possibilità di arrivare con la propria macchina o semplicemente di affittarla sul posto considerando tutte le scelte che i medesimi professionisti danno.

    campomarino 2

    Si tratta del luogo ideale per tutti coloro che sono amanti del mare, in quanto possono goderselo in ogni modo possibile ed immaginabile. Sulla costa, si alternano tipiche cale sabbiose a tratti di roccia bassa che risultano essere ideali per la pesca. Si trovano qui scorci fantastici che faranno innamorare tutti gli amanti della fotografia. Inoltre poi ci si può sempre immergere, la spiaggia che delimita Campomarino di Maruggio (a nord), in prossimità di Torre Ovo, è perfetta per gli amanti dello snorkeling, in quanto i fondali sabbiosi presentano vaste ricchezze di prateria fossile, infatti muniti di maschera e pinne è possibile osservare un insieme di monoliti, per lo più in posizione eretta, risultato della roccia sedimentaria che resiste all’erosione.

    Anche in superficie, il tratto costiero in prossimità della Torre, è ricco di tesori risalenti all’età romana. Il mare cristallino risulta perfetto per gli amanti delle lunghe nuotate e degli sport acquatici come windsurf, barca a vela e immersioni subacquee. Campomarino di Maruggio si trova immerso nelle vaste e celeberrime coltivazioni di uliveti tipiche della macchia mediterranea, ricca anche di timo, rosmarino, ginepro e delimitato da dune alte fino a 12 metri, che hanno dato vita al Parco delle Dune di Campomarino di Maruggio.

    Il centro abitato vive intorno a “Piazzale Italia”, anche chiamato “La Rotonda” al cui centro sorge Torre Moline, una torre di avvistamento saracena risalente al XV secolo, completamente ristrutturata di recente. La piazza si affaccia sul Porto di Campomarino, da pochi anni rimesso completamente a nuovo e dotato oggi di un ampio piazzale dove d’estate vengono organizzati eventi e concerti. Questa meta risulta inoltre essere un importante punto strategico per visitare altri luoghi nei paraggi. Prima di tutti grazie alle guide locali, professionisti del settore che organizzano escursioni, di diverso tipo e sopratutto di diversa difficoltà per chiunque voglia scoprire i territori inesplorati del Salento.

    Grazie a loro infatti, si scopriranno luoghi che altrimenti sarebbe impossibile scoprire da soli. Senza dimenticare degustazioni dei prodotti tipici locali, dalla gastronomia all’enogastronomia. Insomma non c’è motivo per cui almeno una volta nella vita non si debba passare per il Salento, cogliendo la possibilità che luoghi con posizione strategica come questi danno. Basta semplicemente affidarsi ai professionisti del settore.

  • Beatrice Feo Filangeri nominata Responsabile Dipartimento Ambiente IDV Sicilia

     

    I vertici di IDV hanno deciso di conferire la carica a Responsabile Dipartimento Regionale IDV Ambiente e tutela diritti animali della Regione Sicilia a Beatrice Feo Filangeri ,
    già Portavoce dei Verdi Sicilia,per i suoi meriti e le sue tante battaglie ambientaliste affrontate e vinte sul territorio.

    Beatrice é nota per aver già collaborato con Associazioni ed Enti Ambientaliste , per essere stata sempre in prima linea per la difesa del territorio.

    L’incarico conferito dal coordinatore regionale Salvatore Messana é stato ufficializzato ieri 21 luglio.Entusiasti del nuovo “laboratorio”, che avrà poteri politici e giuridici ,il presidente Nazionale Ignazio Messina,il Consigliere Comunale Paolo Caracausi , e il responsabile di partito Antonio Bianco che affiancherà Beatrice Feo Filangeri e farà parte integrante dell’organico. Il laboratorio Ambiente si avvarrà di figure altamente specializzate nei settori, con collaborazioni esterne di prestigio, di Ambientalisti, attivisti,e animalisti. Attesa e soddisfazione da tutte le parti d’Italia per questa nuova nomina a Beatrice Feo Filangeri:
    ” Sarà un lavoro duro rigoroso e forse anche spinoso, ma non perderemo mai di vista il bene comune e specialmente la tutela dei più deboli”
    Dichiara la Filangeri.
    A breve saranno resi noti i componenti dell’organico

     

    Chi é Beatrice Feo Filangeri:

    Laurea in Accademia di Belle arti 110 e lode
    Specializzata in semiotica e storia dell’arte ,specializzata in Accademie all’estero in estetica e storia dell’arte ( Salisburgo) e artista di fama internazionale.

    Inizia la sua carriera in politica nel 2007 candidandosi al Consiglio Comunale di Palermo, ma lascia dopo poche settimane la campagna elettorale per questioni personali.
    Dopo aver intrapreso alcune battaglie ambientaliste su Palermo ,e averle vinte, Beatrice viene convocata dal Coordinamento dei Verdi, le viene così conferita la carica di Portavoce Regionale Verdi Sicilia.
    Da qui inizierà un percorso di battaglie ambientali sul territorio con
    I massimi esponenti ambientalisti siciliani e nazionali , si unisce quindi al comitato No Triv , con cui collabora attivamente ( per impedire le trivellazioni nel mare mediterraneo) per scongiurare le piattaforme petrolifere in mare , e per il diritto al referendum popolare.
    Sempre in prima linea per difendere i diritti degli animali e la natura.
    Beatrice collabora con l’amministrazione comunale affinché molti alberi a Palermo vengano salvati dall’abbattimento, per rimboschire le aree meno verdi, per liberare i cercini cementati in città, fino ad arrivare a GO Green , la manifestazione simbolica che nasce dall’esigenza di donare alberi nuovi a Monte Pellegrino , dopo l’incendio del 2016, che ne devastò gran parte, in collaborazione con organi regionali ( Rangers della Riserva e comunali) Beatrice riesce a far donare circa 100 alberi dalla cittadinanza, per rimboschire una parte di Piano Pizzo Croce.

    Le sue battaglie restano sempre rivolte alla protezione e alla tutela ambientale e degli animali,all’educazione ambientale e al bene comune.

     

     

  • Aussie troppo forte nel mercato valutario, la RBA è preoccupata

    Sul finire della scorsa settimana, il pericolo maggiore per i “tori” del dollaro “aussie” è diventato soprattutto uno: la banca centrale Australiana. Le dichiarazioni del Vice Governatore Guy Debelle della RBA hanno messo in freddo gli entusiasmi e causato una pausa nella crescita del cross AUD / USD. Parlando ad Adelaide infatti ha versato acqua fredda sul fuoco, dicendo che l’idea che le recenti discussioni della RBA riguardo al tasso di interesse hanno preso in considerazione ogni possibile scenario di crescita del paese. In sostanza: il tasso ufficiale dell’1,5% non si muoverà. E questo vale a prescindere dai prossimi dati macro.

    L’intervento della RBA e la forza dell’aussie

    aussie dollaro australiaLa settimana scorsa sono state pubblicate le minute dell’ultima riunione delle RBA. Quindi ben prima dell’intervento di Debelle. Successivamente a quell’evento, il rapporto di cambio tra “aussie” e dollaro è andato in crescita di circa il 3.5% e i segnali gratuiti opzioni binarie affidabili hanno cominciato a puntare tutti sul dollaro australiano.

    Questa impennata nel Forex ha spinto la banca australiana ad assumere un atteggiamento molto più freddo riguardo all’ipotesi di alzare i tassi di interesse. Nonostante questo il dollaro australiano rimane in un punto rialzista (si noti il grafico con il Demarker indicator). Il cross AUD / USD ha raggiunto i livelli di due anni fa, rompendo la barriera psicologica di 80 US cent. Livello dal quale è sceso solo leggermente negli ultimi giorni.

    A causare questo apprezzamento è anzitutto la debolezza del biglietto verde. Ricordiamo infatti che i dati deludenti e le difficoltà dell’amministrazione Trump, fanno dubitare di un possibile prossimo rialzo dei tassi (sarebbe il terzo dell’anno 2017). Un altro fattore che incide sul cross Aud-Usd sono i dati economici piuttosto buoni australiani. Il rapporto sull’occupazione di giovedì scorso ha mostrato un notevole aumento dei posti di lavoro a tempo pieno. E poi c’è un terzo fattore importante per l’aussie, ovvero la crescita dell’economia Cinese. Ricordiamo la loro forte correlazione, visto che la Cina è importatore di materie prime dall’Australia.

    Anche se la RBA è preoccupata per gli effetti di un Aussie troppo forte, non può arginare tutti i fattori di spinta. Adesso vedremo cosa dirà il governatore Lowe che parlerà a Sydney mercoledì prossimo. Se confermerà una impostazione molto dovish e parlerà di tassi di interesse neutrali, allora il cross AUD / USD potrebbe continuare a vivere una fase laterale di mercato. In caso contrario (difficile) sarà un’altra bella spinta per l’aussie.

  • La nuova piattaforma di Bet365

    Il mondo delle scommesse online ha dato vita, a tutti gli effetti, ad infinite possibilità di gioco. Ogni giorno, decine e decine di eventi sportivi in tutto il mondo possono essere seguiti, anche grazie all’arrivo dei risultati live tramite internet, con la possibilità di piazzare rapide scommesse praticamente su qualsiasi competizione sportiva si stia svolgendo in tutto il mondo.  

    Non sempre però gli eventi in corso soddisfano le necessità degli utenti e degli scommettitori più incalliti e raffinati che, talvolta, non trovano nelle gare in corso delle sfide intriganti. 

    Per venire in contro a tutte le esigenze dei suoi giocatori, la piattaforma Bet365 offre un interessante sistema di scommesse virtuali basate, per l’appunto, su di giochi che si svolgono, tramite un’apposita sezione del sito, 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. 

     

    L’utente potrà collegarsi a questa sezione e scegliere il gioco che preferisce, ce ne sono davvero a centinaia, e iniziare a giocare sfruttando anche i tanti tipi di bonus e promozioni previsti per ogni singolo gioco. Si tratta, a conti fatti, di un sistema estremamente interessante che si rivela ancora più divertente con il procedere del tempo. Il giocatore, infatti, una volta familiarizzato con questo particolare sistema di gioco avrà la possibilità di accedervi ogni qualvolta vuole ed effettuare rapidamente una partita cercando di vincere e portare a casa somme interessanti. L’apposita sezione “Promozioni” inoltre, consente all’utente di individuare rapidamente quali sono i bonus e le offerte del momento più allettanti, quelle che offrono le condizioni di gioco migliori ed in grado di assicurare le vincite migliori. Nulla di meglio dunque, del rilassarsi sfruttando la sezione giochi che Bet365 ha messo a disposizione dei suoi utenti.

  • Piscine per l’estate su www.e-stockart.it

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    Anche quest’anno le temperature in tutta italia sono elevate, specialmente in questi mesi estivi, se avete un giardino il modo più comodo per rinfrescarsi e comprare una piscina per la gioia dei grandi (L’acqua è da sempre considerata fonte di relax e rigenerazione per il corpo e per la mente)  e dei piccini che possono giocare con tutta sicurezza e divertimento-

    Se non hai una piscina e sei interessato puoi guardare sul sito www.e-stockart.it e comprarla a prezzi eccezionali e spedita in tempi brevissimi … non farti scappare una occasione del genere , vieni a vedere il sito www.e-stockart.it e troverai anche tantissimi altri prodotti

  • Volare verso l’estate perfette

    Cosa può esserci di meglio per goderti l’estate che prendere un aereo per una destinazione di sogno? Attualmente esistono molteplici opzioni di viaggio, tuttavia, per vivere le vacanze perfette low cost servono alcuni consigli e trucchi. La cosa più importante è ridurre le spese più grandi, vale a dire i voli. Anche se attualmente esistono numerose compagnie aeree non tutte offrono un servizio di qualità a basso costo. Comunque, tra i top 10 migliori compagnie aeree low cost possiamo trovare ryanair italia, la compagnia aerea low cost irlandese per eccellenza e anche compagnie di viaggi quali edreams.

    La compagnia aerea ryanair ha come filosofia di business offrire voli e servizi di qualità a prezzi molto bassi, quindi la soddisfazione dei clienti è un criterio di estrema importanza per la compagnia. Sul sito web di Ryanair i clienti possono trovare informazione su tutte le offerte e promozioni speciali per l’estate, nonché sulle condizioni di viaggio che permettono al viaggiatore risparmiare un sacco di soldi facendo il check-in online per una durata determinata o portando solo bagaglio a mano, ad esempio.

    D’altra parte, la compagnia di viaggi online, edreams, è una delle più importante e riconosciute nel settore. Edreams permette ai viaggiatori organizzare i propri viaggi con le migliore offerte e promozione, trovare i prezzi più economici di voli, treni e hotel, affittare delle auto e prenotare servizi di trasferimenti e servizi di agenzie di viaggio, tra tanti altre prestazione.

    Per trovare il numero ryanair o trovare il numero telefonico del numero edreams si raccomanda di utilizzare l’elenco telefonico di Telefono Assistenza, disponibile 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno per risolvere tutti i dubbi in modo rapido ma efficace.

  • Gogefim e prenotazioni alberghiere

    Cogefim fornisce opinioni positive sull’andamento delle prenotazioni alberghiere in Italia. Attiva in intermediazione immobiliare, la società milanese ha focalizzato le sue recensioni sullo studio di settore Italian Hotel Monitor.

    Cogefim, società specializzata in intermediazione immobiliare

    Cogefim recensioni: in crescita le prenotazioni e i prezzi degli alberghi in Italia

    Cogefim, con opinioni e recensioni focalizzate sul comparto alberghiero, delinea una delle tendenze estremamente positive in Italia. Analizzando i dati relativi al primo quadrimestre del 2017, la società Trademark Italia ha fornito i propri risultati nello studio di settore: Italian Hotel Monitor. Le principali città d’arte fanno registrare un andamento generalmente in crescita, su 32 delle 39 città prese in analisi, sia nei prezzi e sia nelle prenotazioni. Milano è la più performante, grazie a un RO medio, room occupancy, che ha superato la soglia del 70%. Seguono Roma, 67,5%, Firenze, 66,5%, Bergamo, 65,2%, Torino, Catania, Bologna e Venezia. Anche il rialzo dei prezzi, secondo le opinioni di Cogefim, sottolinea una situazione positiva. Gli hotel a tre stelle, i più importanti nel settore per capacità ricettiva e diffusione sul settore, registrano un incremento medio nel costo di 0,7%, a fronte di un prezzo per notte che si aggira intorno ai 55 euro per notte. Per la categoria upscale, 4 stelle, l’incremento tariffario è stato ancora più sostenuto, pari al 1,7%, specialmente in città quali Napoli e Ancona (rispettivamente +3,3 e +2,5%). Venezia è la città più cara in questo contesto con 149 euro a notte, seguita da Milano, 127, Firenze, 121 e Roma, 114. Gli hotel di classe superiore fanno ancora meglio, con un prezzo medio di circa 359,4 euro, cresciuto rispetto allo scorso quadrimestre del 2,3%.

    Cogefim e i servizi in intermediazione aziendale

    Fondata nel 1982 nel cuore del capoluogo lombardo, Cogefim è una società che opera da oltre 30 anni nell’intermediazione aziendale. L’ausilio di un network di professionisti altamente preparati e qualificati oltre all’utilizzo di strumenti e tecnologie di ricerca sempre all’avanguardia, fanno sì che l’azienda milanese sia costantemente preparata al fine di offrire ai propri clienti un’assistenza a 360 gradi e i massimi realizzi nel percorso di compravendita. Pronta ad accompagnare anche coloro che desiderano cedere o acquistare solo parzialmente un’azienda, realizzando una partnership o una joint venture, Cogefim fornisce recensioni e opinioni sui settori economici più performanti, in contatto con importanti testate giornalistiche nazionali, quali Libero, Il Giornale e Il Sole 24 Ore.

  • “Spoleto Arte”: Gaetano B. è il primo classificato della mostra curata da Sgarbi

    In occasione della mostra internazionale d’arte contemporanea “Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi, è stato consegnato il primo premio a Gaetano B., artista dalla particolare emotività artistica e creatore di sculture in legno originali e singolari.
    “Spoleto Arte”, un contenitore di cultura e arte in cui quest’anno si sono visti numerose personalità di spicco: da Livia Pomodoro alla scrittrice Sveva Casati Modignani, dall’ex ministra Maria Elena Boschi al presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, dall’On. Lella Golfo al volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, da Paola Severini della Rai alla statistica Linda Laura Sabbadini, da Sonia Laura Tatò all’inviato di “Striscia la Notizia” Patrick Pugliese, dal noto conduttore televisivo Pippo Franco alla funzionaria presso la Fondazione di Casa Buonarroti Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio. Alle conferenze hanno partecipato inoltre: Giorgia Meloni, la giornalista Maria Pia Ammirati, Filomena Greco, Camilla Laureti, Clelia Piperno, Susanna Camusso, Isabella Giannini, la musicista Dorina Frati, l’attrice Ambra Angiolini, l’attuale ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, Emma Bonino e Hevi Dilara.
    Gaetano B. ha partecipato alla Pro Biennale a Venezia e attualmente le sue opere sono esposte fino al 29 luglio nella mostra personale ≪Legno e luce – L’emozionante fascino della corruzione≫ alla MAG – Milano Art Gallery, galleria nel cuore del capoluogo lombardo, conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte.
    Nelle sue composizioni i pensieri e le sensazioni di Gaetano B. si concretizzano nel materiale legnoso ricco di passato e di mistero, facendo in modo che l’artista sperimenti un design molto prezioso e originale caratterizzato da una forte predilezione per la natura e il suo significato estrinseco. Sceglie dei pezzi ben precisi per raffigurare le sue emozioni, supportati da luci poste con l’obiettivo di accentuare il loro significato profondo.
    La giornata delle premiazioni è avvenuta venerdì 7 luglio a Palazzo Leti Sansi, alla presenza del presidente e organizzatore Salvo Nugnes, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del noto conduttore televisivo Pippo Franco, la funzionaria presso la Fondazione di Casa Buonarroti a Firenze Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio, oltre a numerosi giornalisti e a un folto pubblico. Sono stati inoltre rivelati i nomi degli altri artisti premiati: a ritirare il primo premio è stato Antonio Menegon, assistente e amico di Gaetano B.; la seconda classificata è stata Damisela Pastors Lugo e il terzo classificato Massimo Mariano.
    “Spoleto Arte” rimarrà aperta fino al 27 luglio, per poi essere rinnovata dal 30 luglio al 23 agosto, dando la possibilità ad altri artisti di partecipare con le loro opere.

    Per info: 0424 525190, [email protected]

  • Aprire una società in Romania

    Con un mercato potenziale di 21 milioni di consumatori, quella della Romania è una delle crescite economiche più rapide dell’Europa centrale ed Orientale. Membro dell’Unione europea dal 2007, la Romania si trova in una posizione geografica strategica  e rappresenta un importante punto di snodo per il mercato unico europeo. Il contesto economico rumeno offre alle aziende internazionali l’opportunità di stabilire qui una piattaforma stabile per entrare in nuovi mercati, internazionalizzare la propria produzione e costruire nuove partnership in appalto o in outsourcing. Ad attirare gli investitori è sicuramente la manodopera qualificata (anche in italiano) a costi molto più bassi che nel resto dell’ Europa occidentale. Anche la burocrazia decisamente più snella e veloce rispetto quella italiana, è in grado di esercitare un certo appeal sugli imprenditori del nostro paese (ma non solo): avviare una nuova attività in Romania è infatti un’operazione decisamente più rapida e meno onerosa quel che siamo abituati.

    Questo ha permesso a molte aziende di esternalizzare con fiducia parte della propria attività in Romania. Parliamo sia di attività amministrative (elaborazione dei dati, fatturazione, contabilità, call center…) che di realtà industriali (fabbriche, officine, laboratori…). Con un vasto mercato che vanta dunque oltre 21 milioni di potenziali clienti e migliaia di aziende con esigenze diverse, la Romania è diventato un mercato di riferimento per le imprese e le aziende di qualsiasi tipo, sia che si occupino della produzione di beni che di servizi. Questo è il motivo del grande interesse da parte di imprenditori e addetti ai lavori nel reperire informazioni sulle possibilità del poter investire in Romania e la produzione burocratica necessaria per poter aprire una società in Romania. Expand2east presenta tantissime informazioni utili al riguardo, e consente a color che sono interessati a compiere questo grande passo di fare chiarezza ed ottenere le informazioni necessarie.

  • Concorso “DisegnoDilegno”: vince lo studio Gianni Menguzzato & Claudio Nascimben Architetti Associati di Vicenza

    Premiati sabato 15 luglio, a 2.000 metri di quota in Val di Fiemme i vincitori del concorso “DisegnoDilegno”, promosso da Fiemme 3000, con la consulenza tecnico scientifica del professor Kuno Prey e il patrocinio della Facoltà di Design e Arti – Libera Università di Bolzano e degli Ordini degli Architetti delle province di Trento e Bolzano.

    A conquistare il primo premio (un riconoscimento in denaro di 2.000 euro e la realizzazione del progetto in scala 1:1) gli architetti Gianni Menguzzato & Claudio Nascimben Architetti Associati di Vicenza per il progetto “Il Pannello”. Come espresso dalla giuria: «Vince il concorso per le spiccate caratteristiche d’innovazione tipologica, complessità risolta in una semplificazione funzionale, ottimo sfruttamento della leggerezza del sistema DisegnoDilegno, versatilità e alto valore estetico che riesce a esprimersi in piena autonomia».

    Si tratta di un sistema di pannelli, realizzati usufruendo del minimo spessore (70mm) del profilato DisegnoDilegno e proposti in due versioni, che possono vivere da sole e/o affiancate in maniera tale da ottenere combinazioni formali e funzionali particolari e diversificate. Con un solo pannello si possono realizzare zone ingresso per gli interni, oppure, con combinazioni più complesse, è possibile ottenere scaffali librerie, aggregazioni per il contract e l’alberghiero. Particolare la possibilità del pannello di ruotare su se stesso di un angolo di circa 75°, in modo tale da sfruttare le due “facce” per funzioni diverse. Il tutto è sviluppato su una profondità di soli 30cm in cui avere specchiera, mensola, portabiti, ed altri complementi attualmente allo studio.

    Secondo classificato il giovane architetto Paride D’Alessandro, da Ortona (CH), a cui è stato assegnato un premio di 1.000 euro per il progettoDer Revolution”. Un mobile dinamico in grado di assumere infinite conformità: da oggetto divisorio, a parete-cassaforte a mensola. Premiato per «essere riuscito a proporre una idea innovativa di parete divisoria, con una particolare componente ludica e di sorpresa, che permette anche piacevoli giochi di trasparenza e di luce. Per avere sfruttato in modo esplicito, giocoso e intelligente il vuoto caratteristico del profilato DisegnoDilegno. Per le caratteristiche di personalizzazione e interazione»: come illustrato dalla giuria.

    “Der Revolution” si configura come un organismo mutante in base alle esigenze dell’abitante. Nella soluzione chiusa, il mobile assume una funzione divisoria, sia visiva che acustica. Nella soluzione semi-aperta prende le sembianze di una parete-cassaforte, che sfrutta giocosamente l’interno vuoto dei profilati di DisegnoDilegno, dove poter conservare “a scomparsa” libri, riviste, documenti etc. Nella soluzione aperta i moduli possono diventare mensole per vasi, piante e oggetti vari.

    Il terzo premio (un riconoscimento in denaro di 500 euro) è stato assegnato allo studio Deferrari+Modesti di Firenze con il progetto “Catasta”: un tavolo che rappresenta un vero e proprio inno al legno premiato per «l’intrinseca atipicità capace di restare impressa nella memoria, per la valorizzazione estetica, anche se non funzionale del materiale, esaltata dal piano di cristallo, concepito unicamente a questo scopo. Si tratta di una forma arcaica e primitiva, dai tratti iconici, capace di raccontare una storia».

    “Catasta” presenta un basamento centrale costituito da assi e traversi realizzati con il profilato DisegnoDilegno; per esaltarlo, è previsto un piano in cristallo che ne permetta la vista anche dall’alto. È pensato come tavolo da pranzo con piano quadrato o rotondo o in versione tavolino basso con piano quadrato. L’idea nasce dall’immagine di un semplice accatastamento di assi in legno in un qualsiasi deposito di falegnameria. Un gesto che si ripete da quando l’uomo ha riconosciuto in questo materiale un mezzo per il proprio sostentamento, e che quindi sintetizza parte della storia dell’uomo. Il basamento rimanda all’immagine della catasta e vuole essere un invito a riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente, sui processi di trasformazione frutto di antichi saperi, sulla necessità di rispettare innanzitutto i boschi e quindi il legno stesso.

    La menzione speciale “La Storia dietro il prodotto”, assegnata da Domitilla Dardi, storica del design e curatrice per il design al MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, è andata a Rachele Mangano (Bologna) per lo storytelling “T-ego” (il progetto è stato anche selezionato tra i 10 finalisti del concorso).
    Un racconto concepito per nobilitare, attraverso progettualità e salubrità, le aree di servizio della casa. Premiato «per aver saputo utilizzare un artificio narrativo efficace per descrivere con puntualità i passaggi processuali dell’ideazione e del progetto, dimostrando l’importanza della ricerca che precede il progetto vero e proprio. Si è apprezzato che il racconto fosse basato su una personificazione, senza per questo diventare favola per l’infanzia (genere molto difficile da controllare), e che, pur entrando in alcune descrizioni puntuali sui ragionamenti dei progettisti, si sia evitato il racconto in soggettiva di chi progetta»: come spiegato da Dardi.

     

    Presenti alla due-giorni di cerimonia a Predazzo, tutti i finalisti del concorso: Stefano Lanotte (Gessate – MI), Marsida Gavoci (Castelnuovo – TN), Giuseppe Bellinelli – Studio Bellinelli Architetti (Castione della Presolana – BG), Annalisa Noè (Piacenza), Javier Andrès Deferrari – Studio Deferrari+Modesti (Firenze), Jacopo Ferrari (Milano).

    I 10 progetti finalisti selezionati dalla giuria entreranno a far parte delle “Ispirazioni di arredo” di DisegnoDilegno, consultabili on line (www.fiemme3000.it/finalisti-design-competition-2017/) e realizzabili su richiesta direttamente dai maestri artigiani di Fiemme 3000.

    «Siamo davvero entusiasti e onorati dell’attenzione ricevuta – ha dichiarato Marco Felicetti, amministratore delegato di Fiemme 3000 –. L’obiettivo del concorso era per noi motivare il mondo degli architetti e dei designer a riflettere sull’importanza del benessere indoor attraverso la progettazione di soluzioni di arredo salubri, oltre che belle e funzionali. E con il prezioso contributo di giuria e partecipanti, speriamo di esserci riusciti».

    «È stata un’esperienza molto stimolante. Non è usuale ricevere 70 progetti di qualità per la prima edizione di un concorso, con un obiettivo peraltro complesso. Molto interessante lavorare con una giuria altamente qualificata, dalle professionalità differenti, seria e appassionata»: ha commentato Kuno Prey, designer e professore della Facoltà di Design e Arti – Libera Università di Bolzano.

    In giuria, insieme a Prey e Felicetti, Porzia Bergamasco, giornalista e curatrice Milano Design Film Festival, Leopoldo Busa, architetto esperto in qualità dell’aria indoor, Nicola Di Battista, direttore di Domus, Giulio Iacchetti, designer, e Laura Traldi, design editor D la Repubblica.

  • H2O: waterproof wallpaper

    Studiata appositamente per la decorazione di tutti gli ambienti ad alto tasso di umidità, H2O di Italian Wallcoverings Tecnografica è una speciale carta da parati in fibra di vetro C/E apprettato con una miscela di amido e sostanze sintetiche, perfetta per la decorazione di stanze da bagno, spa e interni doccia, grazie alle particolari caratteristiche di idrorepellenza.

    La tecnologia SD utilizzata da Italian Wallcoverings per l’elaborazione e la stampa ad alta definizione garantisce una perfetta resa cromatica e un effetto decorativo di grande impatto.

    Utilizzabile per ogni disegno delle collezioni Italian Wallcoverings, così come per grafiche personalizzate, H2O valorizza in modo particolare le carte Blue sand, onirico omaggio all’estate, Dover, effetto acquerello sfumato nei toni del grigio che scalano verso quelli del bianco sporco, Grey sea, un fermo immagine su piccole onde astratte e stilizzate dal particolare effetto materico, Miami, optical geometrico ammorbidito dai toni pastello, e Miraggi, suggestiva illusione e gioco di vedo non vedo su carta.

  • L’A.C. Chievo Verona in ritiro tra mindfulness e bodylessness grazie all’Hotel San Giacomo di Brentonico

    Il calcio, si sa, è un gioco di squadra, nel quale le attitudini psicofisiche individuali si esaltano reciprocamente, enfatizzate dalla capacità di trovare un equilibrio tra mente e corpo, prima individuale e successivamente collettivo.

    Per questo, l’Hotel San Giacomo di Brentonico, che dal 7 luglio sta ospitando gli atleti dell’A. C. Chievo Verona in ritiro, ha messo a loro disposizione un innovativo servizio benessere: Zerobody & Nu Rèlax, il primo progetto multipiattaforma che combina (amplificandone gli effetti) i concetti di bodylessness e mindfulness.

    Ideato da Starpool – azienda trentina da oltre 40 anni leader nel settore wellness, in collaborazione con il professor Nicola De Pisapia, fondatore e responsabile scientifico di Neocogita, ricercatore al Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive all’Università di Trento – si tratta della prima filosofia applicata che unisce wellness e neuroscienze per un efficace allenamento fisico e mentale, esattamente quello che il team, guidato da Rolando Maran, ha integrato in questi giorni al più classico lavoro nel rettangolo di gioco.

    Disegnato da Cristiano Mino, Zerobody è un lettino che rivoluziona il mondo del dryfloating attraverso design e tecnologia: un concreto metodo che offre tutti i benefici del galleggiamento in acqua senza doversi bagnare. Libero dalla necessità di dover controllare continuamente la temperatura e l’assetto gravitazionale, il corpo inizia a defaticarsi e il cervello può allenarsi alla conquista di una nuova consapevolezza grazie ai percorsi di meditazione Nu Rèlax: 6 programmi neuro-scientifici che ripercorrono, in una comoda audioguida, tradizioni contemplative millenarie. Il miglior allenamento per arrivare a un benessere completo e migliorare le performance degli atleti.

    Già installato al Technogym Village di Cesena, alla Club House Brera di Milano, l’Atlantis The Palm di Dubai, nel nuovo Hotel Montchalet di Ortisei, grazie all’Hotel San Giacomo, Zerobody & Nu Rèlax è approdato quindi anche nell’ambito sportivo vero e proprio.

    Questo speciale “allenatore virtuale” ha aiutato i giocatori a raggiungere le migliori condizioni di equilibrio individuale, primo passo per ottenere anche un fondamentale equilibrio di squadra, stabilendo ottime premesse per la prossima stagione in Serie A.

  • Rai1 docu-fiction Borsellino stravince la prima serata

    La docufiction Paolo Borsellino – Adesso tocca a me (coproduzione Rai Fiction e Aurora tv) andata in onda mercoledì su Rai 1, stravince la prima serata con 3.435.000 spettatori e uno share del 18,82%, nel venticinquesimo anniversario della strage.

    Palermo, 19 luglio 1992, ore 16,58: un boato tremendo, una nuvola nera, il suono degli antifurto. Un video registrato a qualche isolato di distanza da Via D’Amelio fissa i momenti successivi all’esplosione in cui sono morti Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta (Claudio Traina, Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi e Vincenzo Li Muli). Un unico superstite, Antonio Vullo, si aggira tra cadaveri a brandelli e auto in fiamme. La mafia ha fatto saltare una Fiat 126 imbottita di esplosivo nel momento in cui il magistrato palermitano usciva dalla casa della madre dopo una visita domenicale.

    Parte da qui la docufiction Paolo Borsellino – Adesso tocca a me (coproduzione Rai Fiction e Aurora tv) andata in onda mercoledì su Rai 1, stravincendo la prima serata con 3.435.000 spettatori e uno share del 18,82%, nel venticinquesimo anniversario della strage. E il punto di vista non poteva che essere quello dell’unico testimone diretto, il sopravvissuto agente Vullo, che ancora oggi avverte un senso di colpa per non essere morto con gli altri. «Vivere come unico superstite è difficilissimo – racconta all’inizio del programma –. C’è un’inquietudine che mi porto dentro sempre. Parte della mia vita è rimasta in Via D’Amelio». E alla fine afferma che dalla Croma blindata è uscito fisicamente da solo, «ma a tirarmi fuori sono stati i colleghi che erano già morti e non hanno voluto che io facessi una fine peggiore della loro rimanendo bruciato all’interno dell’auto». Una testimonianza commovente che apre e chiude la docufiction che unisce ricostruzione filmica con interviste e immagini d’epoca. Un doppio binario che funziona, con intersezioni e ritmi giusti, dimostrando come questo possa essere uno dei linguaggi più adatti alla tv. Da una parte le parole commosse dei fratelli di Borsellino, Rita e Salvatore, di magistrati e giornalisti, dall’altra un film ben diretto da Francesco Miccichè, scritto con Sandrone Dazieri e Giovanni Filippetto, la collaborazione di Manfredi Borsellino, e interpretato da un grande Cesare Bocci che, messo da parte il cliché di Mimì Augello del Commissario Montalbano, dà spessore umano e professionale a un credibile Paolo Borsellino interpretandolo negli ultimi 57 giorni di vita per arrivare a dire che «chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola».

    Fonte: Avvenire.it

  • Ascesa di Damisela Pastors, seconda classificata di “Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi

    In occasione della mostra internazionale di “Spoleto Arte”, ideata dal manager della cultura Salvo Nugnes e curata dal noto critico Vittorio Sgarbi, è stato consegnato il secondo premio all’originale pittrice cubana Damisela Pastors, un’artista di spiccata personalità nell’ambito delle arti figurative contemporanee.
    “Spoleto Arte”, un contenitore di cultura e arte in cui quest’anno si sono visti numerose personalità di spicco: da Livia Pomodoro alla scrittrice Sveva Casati Modignani, dall’ex ministra Maria Elena Boschi al presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, dall’On. Lella Golfo al volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, da Paola Severini della Rai alla statistica Linda Laura Sabbadini, da Sonia Laura Tatò all’inviato di “Striscia la Notizia” Patrick Pugliese, dal noto conduttore televisivo Pippo Franco alla funzionaria presso la Fondazione di Casa Buonarroti Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio. Alle conferenze hanno partecipato inoltre: Giorgia Meloni, la giornalista Maria Pia Ammirati, Filomena Greco, Camilla Laureti, Clelia Piperno, Susanna Camusso, Isabella Giannini, la musicista Dorina Frati, l’attrice Ambra Angiolini, l’attuale ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, Emma Bonino e Hevi Dilara.
    Damisela Pastors è originaria di Cuba e attualmente abita a Cassola, in provincia di Vicenza. Ha iniziato a dipingere fin dalla più tenera età manifestando sin da subito una vena versatile che la porta ad esprimersi nelle più svariate tecniche pittoriche, tra cui il disegno, acquerello, l’olio e l’acrilico.
    Le caratteristiche principali della sua pittura sono sicuramente l’eclettismo e la poliedricità. Tra le sue produzioni si possono annoverare numerosi dipinti che raffigurano le mucche, verso cui la pittrice afferma di provare un grande affetto, tanto da definirsi: ≪innamorata≫. Quest’amore l’ha condotta a realizzare varie opere che rappresentano questi animali nelle loro diverse sfaccettature, utilizzando differenti modalità stilistiche, grazie alle quali la sua arte può essere sicuramente definita sui generis, come è stato anche affermato dallo stesso Sgarbi.
    Nel 2017 ha presentato le sue opere in occasione di molte esposizioni, tra cui “Il Festival dell’Arte” avvenuto in febbraio a Sanremo, la Pro Biennale di Venezia a maggio in contemporanea con la “Biennale d’arte” e, nello stesso mese, la “London Calling” presso The Crypt Gallery a Londra. Ha poi inaugurato la sua mostra personale “Art is life” presso la MAG – Milano Art Gallery, prestigiosa galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nel cuore del capoluogo lombardo, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte.
    Di recente è stata proclamata vincitrice del secondo premio della mostra internazionale di “Spoleto Arte 2017”, attualmente presente presso Palazzo Leti Sansi, rinnovata dal 30 luglio fino al 23 agosto.
    Artista originale e autentica, Damisela Pastors sarà sicuramente protagonista e vincitrice di molte altre rassegne artistiche, ottenendo indubbiamente lusinghieri riconoscimenti da parte della critica e del pubblico per il suo estro sorprendente e irriverente.

    Per info: 0424 525190, [email protected]

  • Il vino e il suo contrario: assaggi e letture sulla bevanda di Dioniso e sul “candido” mondo del latte

    Bergamo, 21 luglio 2017 – Il confronto intellettuale tra Roland Barthes e Piero Camporesi sul rapporto tra il mondo del vino e quello del latte è stato oggetto ieri di un incontro a cura del Seminario Permanente Luigi Veronelli presso l’Orto Botanico di Città  Studi di Milano. All’interno della rassegna Area Musica Estate 2017, dedicata al jazz e alle musiche del ‘900, letture, degustazioni di vini e assaggi di formaggi hanno permesso agli ospiti della serata di apprezzare le numerose corrispondenze, allo stesso tempo organolettiche e culturali, tra la bevanda di Dioniso e alcune eccellenze dell’arte casearia. Area Musica Estate 2017 è una manifestazione organizzata da Arti e Corti, in collaborazione con il Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, Fondazione CARIPLO, Regione Lombardia e Università  degli Studi di Milano – Progetto Campus Sostenibile e Dipartimento di Bio Scienze e in partenariato con il Seminario Permanente Luigi Veronelli e l’Associazione Culturale Talenti Artistici Organizzati.

    Questo momento di divulgazione gastronomica è stato realizzato grazie alla collaborazione di aziende sostenitrici come Luigi Bormioli, fornitore di calici per vini e distillati, Acqua Bracca, acqua proveniente dalle valli bergamasche, scelta dagli esperti del Seminario Veronelli come acqua più indicata per accompagnare la degustazione di vini e Vinicola Mauri, azienda che dal 1900 opera nella distribuzione beverage.

    La degustazione, intitolata «Il vino e il suo contrario», ha preso spunto da testi tratti da opere di Roland Barthes, linguista, critico letterario e intellettuale francese, e Piero Camporesi, filologo geniale che ha rivoluzionato il modo d’interpretare gli atti alimentari. Barthes, infatti, nella raccolta di saggi Miti d’Oggi, pubblicata a Parigi nel 1957, individua nel latte il «contrario del vino». Il vino rosso, nel suo immediato riferimento al sangue, è da lui presentato come liquido denso e vitale, sostanza che, sul piano sociale, è capace di rovesciare situazioni spingendo al sogno o, secondo l’uso, alla realtà . Il latte, invece, con la purezza che Barthes associa all’innocenza infantile, sarebbe simbolo di forza calma, bianca, lucida, totalmente aderente alla realtà, una bevanda che non lascia spazio al sogno, tanto meno, a visioni dionisiache.

    Ma è davvero così? Come può nascere un abbinamento gastronomico perfetto tra due sostanze più che lontane, addirittura contrarie? A dar ragione ai sensi – e a confutare, quindi, l’affascinante interpretazione di Barthes – Piero Camporesi che ne Le vie del latte: dalla Padania alla steppa, opera una decostruzione della contemporanea, falsa e rassicurante immagine del latte. Camporesi ne recupera, infatti, la forza e la valenza sociale attraverso un excursus di pratiche antiche e moderne, di riti e di miti che risalgono i millenni sino alla «sacra umidità  primigenia stillante dal corpo della terra madre»

    Letture e commenti ai testi di Barthes e Camporesi hanno, quindi, accompagnato i vini in degustazione – Franciacorta Satèn Brut Riserva Palazzo Lana 2008 di Guido Berlucchi, Antium Bellone Lazio 2015 di Casale del Giglio, Valtellina Superiore Riserva Grumello 2010 di Plozza Vini, Brunello di Montalcino 2011 di La Rasina e Angelicus 2004 di La Montata abbinati ad altrettanti formaggi in un prezioso evento di cultura gastronomica e sensorialità .