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  • Cellule staminali: mito o realtà?

    Le cellule staminali sono la chiave della medicina del futuro? Quali i rischi correlati? Quali i reali benefici nel loro utilizzo? Avis Comunale Bergamo, in occasione del Festival Bergamo Scienza, propone una riflessione sugli impieghi attuali e sulle potenzialità ancora inesplorate delle cellule staminali organizzando giovedì 12 ottobre alle ore 8.30 presso l’Auditorium del Liceo Scientifico Mascheroni, in via Alberico da Rosciate a Bergamo, il convegno «Cellule staminali: mito o realtà?».

    A confrontarsi sulla natura biologica, sulle caratteristiche funzionali e sui possibili impieghi delle cellule staminali, alla luce di indicazioni cliniche consolidate, saranno gli esperti dott. Martino Introna, specialista in Allergologia e Immunologia Clinica presso l’Università degli Studi di Bari e responsabile Scientifico del Laboratorio di Terapia Cellulare “G. Lanzani” della USC di Ematologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e dott. Federico Lussana, dirigente medico di I° livello nell’Unità di Ematologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII, specializzato in trapianto di cellule staminali emopoietiche e nella cura di leucemie e linfomi.

    Con la moderazione del dott. Giorgio Severgnini, endocrinologo presso ASST Est Bolognini di Seriate (BG), i relatori discuteranno, dati alla mano, delle opzioni terapeutiche attuabili per specifiche patologie. Come noto, infatti, per quanto la ricerca sulle cellule staminali, sia adulte che embrionali, sia uno dei settori più promettenti nel campo della medicina per la cura di malattie che oggi non lasciano speranza di vita, il loro utilizzo genera da sempre accesi dibattiti di carattere medico ed etico.

    «È un tema tanto promettente, quanto complesso, sul quale intendiamo riflettere cogliendo l’occasione del Festival Bergamo Scienza, momento perfetto per chiedere a giovani e adulti di confrontarsi con scientificità e onestà intellettuale su questo argomento. Per altro, l’appuntamento è motivo di orgoglio per noi di Avis Bergamo perché ci porta direttamente in una scuola dove potremo parlare con tanti ragazzi, contando sulla collaborazione di professionisti esperti. Potremo fare insieme informazione scientifica e sociale, rendendo partecipe tutta la comunità rispetto a tematiche che solitamente risultano troppo distanti e spesso poco comprensibili. Anche questa è una mission di Avis» – ha anticipato il presidente di Avis Comunale Bergamo, Roberto Guerini.

    Al convegno si potrà partecipare previa prenotazione. L’apertura alle prenotazioni saranno disponibili 5 giorni prima dell’evento.

  • SNAIDERO CRESCE ANCORA NEL CONTRACT GRAZIE AD UN PRESTIGIOSO PROGETTO A SINGAPORE

    Snaidero realizza un nuovo progetto Contract a Singapore: 700 cucine arredano gli appartamenti del residence Duo, una delle realizzazioni immobiliari più eleganti della città, nel cuore di Bugis, quartiere celebre per il suo patrimonio di arte, formazione e cultura.

    Il Residence Duo di Singapore sceglie Snaidero per arredare gli appartamenti della torre di 49 piani nel cuore residenziale della città. Disegnata dall’archistar tedesca Ole Scheeren, il design moderno di Duo fa da cerniera tra la Singapore classica e quella moderna. Quasi 700 cucine Snaidero, modello Orange, della Collezione Sistema, progettate e realizzate presso lo stabilimento friulano dell’azienda, sono in fase di installazione finale negli appartamenti di una delle 3 torri del residence: cucine su cui gli architetti hanno richiesto una personalizzazione spinta sin nelle finiture chiedendo un laccato micalizzato Gold che l’azienda friulana ha realizzato senza difficoltà. Del resto in casa Snaidero quello delle grandi commesse è un segmento commerciale noto da anni: le prime installazioni risalgono agli anni ’90 negli Stati Uniti, e dal 1999 è attiva una divisione dedicata volta a fornire assistenza diretta al cliente di questo particolare segmento business, che ha le sue esigenze specifiche in termini di flessibilità, di prodotto, servizi, tempi di consegna e di assistenza pre-e post-vendita. Oggi, la divisione Contract di Snaidero è attiva e presente con le sue realizzazioni praticamente in ogni parte del mondo: dal Nord America all’Europa senza dimenticare Vicino, Medio ed Estremo Oriente.

    Il Contract rappresenta una parte sempre più importante del fatturato Snaidero. Fatturato che nel 2016 è cresciuto del +17,7% con una exploit addirittura del +34,3% sui mercati internazionali, sia sul segmento Retail che, soprattutto nel mondo delle grandi commesse. Risultati che sono stati possibili grazie ai significativi investimenti commerciali e produttivi che hanno cambiato il volto dell’azienda, rendendola una delle poche realtà italiane ad avere un posizionamento ed una proposta di prodotto che spazia dall’entry level di qualità, al segmento luxury di altissimo livello.

    I mercati storici del marchio friulano sono gli Stati Uniti, la Russia, la Francia e UK, ma negli ultimi anni la crescita più significativa ha riguardato i mercati emergenti quali l’India, il Medio Oriente, i mercati asiatici e l’Africa, che stanno vivendo un momento di crescita ed emancipazione importante della fascia media con una forte disponibilità per l’abitare e l’interior design italiano. Solo negli ultimi 3 mesi sono state inaugurate oltre 10 showroom tra le quali quelle in Madagascar, Kenya, Sudafrica e Russia.

     

     

    Per ulteriori informazioni:

    Snaidero Rino SpA
    www.snaidero.it
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

     

  • Organizzare al meglio il magazzino: focus sulle unità di carico

    Con il termine unità di carico si intende in maniera generale un modulo, costituito da 1 o più articoli, anche differenti tra loro, utilizzato per il trasporto. La definizione della tipologia di UdC è fondamentale nella fase di progettazione e organizzazione del magazzino. È possibile distinguere 2 gruppi principali di unità di carico: le unità pallet e i contenitori (o cassette).

     

    Nel primo caso, ovvero con le unità pallet, l’esigenza è quella di avere una struttura perfetta per l’inserimento del pallet stesso e per la movimentazione con carrelli elevatori oppure in modo automatico. Per queste ragioni le strutture di riferimento sono:

    • Portapallet
    • Drive-in
    • Gravità

     

    Nel secondo caso, quindi con i contenitori e le cassette, l’opzione più adatta è quella di avere una scaffalatura industriale a ripiani o mensole, dove il materiale possa essere movimentato a mano o in maniera automatica. Di conseguenza, le strutture di riferimento sono:

    • Scaffalatura a ripiano
    • Scaffalatura multipiano
    • Scaffalatura picking gravità

     

    Fatte queste preliminari valutazioni non bisogna dimenticare che il magazzino deve essere sviluppato su misura per ogni specifica azienda.

  • NEXTPARTY 2017: LA BRIGATA E IL LAVORO DI SQUADRA

    IL 6 E 7 OTTOBRE A RAVENNA DUE GIORNATE ALL’INSEGNA DELLA TECNOLOGIA CON APPROFONDIMENTI, MEETING E ATTIVITA’ DI TEAM BUILDING

    ATTESE 260 PERSONE

    Il tema scelto per l’edizione 2017 della Convention è “brigata e lavoro di squadra”. In cucina così come in tantissimi altri campi per avere successo è indispensabile affrontare le difficoltà in team, collaborare, raggiungere insieme un obiettivo comune.

    Condividere è il segreto per crescere, per essere competitivi, per offrire un ottimo servizio al cliente che possa soddisfare anche le esigenze del mercato”.

    Parola di Daniele Domeniconi, direttore commerciale di Nextmedia – azienda leader nella distribuzione di sistemi di telecomunicazione in Italia – che si appresta a vivere il Nextparty 2017. E’ con questo spirito che per il sedicesimo anno torna la Convention aziendale, una due giorni dedicata alla tecnologia, all’approfondimento e allo svago, che ad ogni edizione si rinnova e cresce. Ben 260 persone quest’anno avranno l’opportunità di partecipare, di incontrare lo staff e i vendor di Nextmedia, in una cornice informale e diversa dai soliti incontri di lavoro.

    L’appuntamento è per il 6 e 7 ottobre al Ristorante La Campaza di via Romea (Fosso Ghiaia – RAVENNA). Tante le novità previste, prima fra tutte lo spazio dedicato ai vendor che avranno a disposizione dei mini speech di 4 minuti per potersi presentare.

    L’obiettivo – anticipa Domeniconi– è portare clienti nella sessione successiva, far toccare con mano le news anticipate”.

    Da non perdere il “salotto”, un momento di confronto con gli esperti del settore ICT sui temi principali del meeting. Anche gli stand avranno maggior visibilità rispetto agli anni passati e sarà, inoltre, possibile richiedere un incontro privato con i responsabili dei diversi brand.

     

    L’agenda delle due giornate è ricca e articolata.

    Oltre 20 brand leader del settore presenteranno le ultime novità:

    –             NEC: SL2100, il nuovo Smart Communications System

    –             Nexi: Nexi MC, il sistema IP-PBX Multitenant e Cloud è pronto ad ampliare il tuo business

    –             Gigaset PRO: C’era una volta il dect

    –             Mobotix: Le nuove frontiere di MOBOTIX 2.0

    –             Engenius: EnTurbo, la nuova soluzione “low cost” wifi wave2 gestita di classe enterprise

    –             SkillEye: Telecamere IP 4K e analogiche a 4Mpixel

    –             Endian: Obiettivo connessione sicura.

    Un’architettura unica per la protezione di reti IT, Wifi e     Industrial IOT

    –             VoIPVoice: Perché scegliere il VoIP?

    –             Htek: Nuovi telefoni IP con WiFi e Bluetooth

    –             Teldat: ALL-IP, la soluzione ideale di comunicazione dati/voce/sicurezza per la PMI

    –             Yealink: Nuove opportunità per i partner con la nuova serie T5x

    –             Jabra: Nuove opportunità per il mercato SME

    –             AVM: FRITZ!Box 7590 con WiFi MU-MIMO a 2500 Mb/s, Rete Mesh e centralino integrato

    –             Estos: Siamo sempre più “smart”- ma anche efficaci?

    –             WP Rack: Soluzioni Rack e cablaggio per applicazioni di sicurezza per installazioni critiche

    –             iAccess: Apparati Professionali per il Controllo degli Accessi e per la Rilevazione delle Presenze

    –             Audiocodes: Approfondimenti su Sicurezza SIP e novita’ rel. 7.2

    –             Sennheiser: Reclaim your office

    –             Atlinks: Accordo per la distribuzione dei telefoni e audioconferenze a marchio Alcatel

    –             EB_Elettronica: nuovo Micro AC/DC Ups multifunzione e nuova serie

    di UPS a rack con autonomia espandibile

    Si parlerà anche di digital transformation, intervento a cui seguirà la presentazione dei 7 platinum sponsor.

    La premiazione dei migliori partner si svolgerà al Grand Hotel Gallia di Milano Marittima.

    Da segnalare la presentazione in anteprima del nuovo sito web per i servizi al cliente (disponibile a partire dal 2018) con una grafica tutta da scoprire, novità principale targata Nextparty 2017.

     

    Nella giornata di sabato La Campaza farà da cornice al momento del team building con il “NextChef”: immersi nella natura del Parco del Ristorante, le 10 squadre di partecipanti dopo una breve presentazione sulla storia e le tradizioni locali, scopriranno la vera ricetta della piadina romagnola cimentandosi nella preparazione del piatto romagnolo per eccellenza.

    Che la “festa”, abbia inizio!

     

     

    ABOUT NEXTMEDIA

    Nextmedia è dal 1998 una azienda leader nella distribuzione di sistemi di telecomunicazione in Italia. L’Ufficio Tecnico, formato da un team di ingegneri specializzati, è in grado di fornire un servizio affidabile e competente. L’Ufficio Commerciale/Amministrativo è in grado di effettuare preventivi adeguati alle esigenze e alle specifiche tecniche richieste. In Nextmedia la filosofia e il modo di fare Business si fondano su una profonda attenzione al cliente.

  • Ats Bergamo in campo per la settimana mondiale dell’allattamento

    ATS Bergamo, riconosciuta da UNICEF Italia come «Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno», partecipa alla Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno SAM, in programma dall’1 al 7 ottobre 2017, e organizza, lunedì 2 ottobre alle 10, l’incontro «…Parliamo di allattamento: confronto tra mamme», presso la Sala Lombardia di ATS Bergamo in via Gallicciolli 4.

    Un appuntamento pensato per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’allattamento al seno, durante il quale le mamme della provincia di Bergamo, i papà, i nonni e le Mamme Peer – ovvero le mamme che hanno allattato i loro bambini e che, dopo aver seguito un percorso formativo sull’allattamento materno, sono in grado di dare un sostegno competente a chi allatta – potranno confrontarsi e condividere le rispettive esperienze.

    L’incontro fa parte di un programma più ampio di eventi e iniziative, ad ingresso libero e partecipazione gratuita, pensate per la SAM 2017, ribattezzata da ATS Bergamo «Mamme Peer Counsellor per l’allattamento materno: una rete di sostegno da mamma a mamma». Oltre all’incontro del 2 ottobre, infatti, le Mamme Peer incontreranno le altre mamme nei Baby Pit Stop UNICEF della provincia. Si tratta di 135 aree di sosta per il “rifornimento“ del latte e il cambio del pannolino nell’ambito della rete territoriale di promozione e sostegno dell’allattamento materno della «Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno», testimonianza della collaborazione multisettoriale della società (comuni, biblioteche, consultori familiari, attività commerciali etc..) finalizzata al sostegno dell’allattamento.

    In particolare, gli incontri si terranno: il 03 ottobre alle ore 10.00 presso il Baby Pit Stop del Consultorio Familiare di Grumello del Monte – ASST Bergamo Est, il 04 ottobre alle ore 10.00 presso il Baby Pit Stop del Consultorio Familiare di Bergamo – ASST Papa Giovanni XXIII, il 05 ottobre alle ore 14.00 presso il Baby Pit Stop del Centro Famiglia – Comune di Bergamo, via Legrenzi 31 – Bergamo e il 06 ottobre alle ore 10.00 presso il Baby Pit Stop Biblioteca Civica “G.Gambirasio”, via Italia 58 – Seriate. Verranno, inoltre, organizzate attività di promozione della lettura rivolte ai bambini nella fascia di età da 0 a 2 anni, nell’ambito dell’iniziativa “Nati per Leggere”.

    «Questo momento di confronto tra madri e operatrici è molto importante. Permette di condividere gioie, emozioni e difficoltà. E, più in generale, di fare cultura anche tra chi non allatta su un tema estremamente importante eppure ancora troppo spesso sottovalutato: l’allattamento, appunto. Come ricorda anche Unicef, infatti, supportare l’allattamento al seno è uno degli investimenti a lungo termine più intelligenti che un Paese possa compiere per il benessere dei suoi cittadini. Anche per questo, abbiamo scelto di utilizzare una modalità di incontri itinerante in alcuni Baby Pit Stop UNICEF del territorio bergamasco, per far conoscere sempre di più la figura della Mamma Peer alle altre mamme, in un’ottica di sostegno reciproco, tra pari. Speriamo, dunque, che la partecipazione possa essere numerosa, per ricordare a tutti quanto sia importante prendersi cura dalle mamme e dei loro bambini» – dichiara la dott.ssa Mara Azzi, direttore generale di ATS Bergamo.

     

  • Il Gruppo Hit torna tra i protagonisti della Barcolana

    Il Gruppo Hit, leader sloveno nei settori del turismo e dell’intrattenimento, torna anche quest’anno tra i protagonisti della Barcolana, la regata velica più famosa del Mediterraneo, giunta alla sua 49esima edizione. L’evento, che richiamerà a Trieste circa 2.000 equipaggi provenienti da tutto il mondo, si svolgerà dal 29 settembre all’8 ottobre e offrirà una vetrina senza eguali per la promozione del territorio. Una promozione che vedrà anche il coinvolgimento diretto della Slovenia, nell’ambito di una sempre più stretta collaborazione transfrontaliera volta allo sviluppo dell’offerta turistica locale.

    Nello specifico, il Gruppo Hit sarà tra i 9 espositori selezionati per rappresentare la Slovenia all’interno del “Villaggio della Barcolana”, uno spazio allestito sulle rive del capoluogo giuliano dal 4 all’8 ottobre che, oltre a celebrare il mare e lo sport, offrirà un ricco calendario di eventi collaterali con musica dal vivo, spettacoli e stand dedicati all’artigianato e ai prodotti tipici. Allo stand del Gruppo Hit, i visitatori del villaggio potranno respirare l’atmosfera frizzante che caratterizza i centri Hit Casinos situati nelle località più rinomate della Slovenia: Nova Gorica, cuore della regione Goriška, famosa per le sue bellezze naturali, la produzione vitivinicola e l’offerta di divertimento, Kranjska Gora, stazione sciistica delle Alpi Giulie che ospita ogni anno le gare del Coppa del Mondo di sci e di salto con gli sci, e Šentilj, vicino a Maribor, lungo le strade del vino che collegano la Slovenia con l’Austria.

    La sera di sabato 7 ottobre, inoltre, il Gruppo Hit parteciperà al workshop organizzato dell’Ente Sloveno per il Turismo a bordo del catamarano Prince of Venice: un’esclusiva location galleggiante per un evento a numero chiuso, riservato a giornalisti e operatori di settore. Oltre ad entrare in contatto con i migliori rappresentanti dell’offerta turistica slovena, gli ospiti della serata potranno assistere da una postazione privilegiata a “Go to Barcolana from Slovenia”, la tradizionale regata che segna l’approdo a Trieste della delegazione slovena, composta da un centinaio di equipaggi in partenza da Isola.

    “La Barcolana è un evento di richiamo a cui partecipiamo ogni anno – ha dichiarato Suzana Pavlin, sales promotion manager del Gruppo Hit – in virtù del nostro forte legame con la città di Trieste. Oltre ad essere vicina agli Hit Casinos di Nova Gorica, Trieste è una delle tappe turistiche che proponiamo sempre agli ospiti desiderosi di scoprire le eccellenze del territorio. Partecipare alla Barcolana ci permette inoltre di presentare nel migliore dei modi le nostre strutture che, oltre a gioco e divertimento, offrono hotel, centri benessere, rinomati ristoranti, servizi per il MICE e molto altro ancora”.

  • Tecnologie d’Impresa offre servizi di consulenza sul lavoro e molto altro

    Tecnologie d’Impresa offre consulenza sulla sicurezza sul lavoro, analisi rifiuti, igiene industriale, alimentare, ambientale, gestione schede di sicurezza e molto altro.

    Tecnologie d’Impresa fornisce valide soluzioni per incrementare il business, raggiungendo la massima sicurezza e standard operativi.
    Tecnologie d’Impresa opera nei settori della sicurezza, energia, etica sociale, ambiente, igiene industrialee alimentare offrendo consulenza sulla sicurezza sul lavoro, gestione delle schede di sicurezza, analisi dei rifiuti e molto altro.

    analisi rifiuti

    Certificato prevenzione incendi, richiedilo o rinnovalo con Tecnologie d’Impresa

    L’Ufficio Tecnico di Tecnologie d’Impresa offre assistenza nei casi di problemi aziendali attinenti ad analisi e valutazione del rischio di incendi.
    Le condizioni ambientali in cui vengono impiegate sostanze infiammabili non possono garantire una totale sicurezza sul lavoro, è quindi necessaria una continua attenzione per avere la certezza di avere eseguito le attività dettate dalle normative, per preservare l’incolumità e la vita dei lavoratori, oltre a prevenire danni a cose e proprietà.
    Tecnologie d’Impresa offre servizio di rilascio certificato di prevenzione incendi, assistenza su piani di evacuazione e prove, certificazioni qualificate per impianti antincendio e molto altro.
    Tecnologie d’Impresa si impegna da sempre con onestà, legalità e responsabilità per essere un valido partner in cui trovare un appoggio esperto e preparato.

    Consulenza sulla sicurezza sul lavoro? Scopri tutti i servizi di Tecnologie d’Impresa

    Tecnologie d’Impresa è un’azienda facente parte di un gruppo che offre servizi per imprese, enti pubblici e privati, collaborando con esperti nei settori di ingegneria, medicina, chimica, fisica e biologia.
    Grazie all’esperienza e alla professionalità, Tecnologie d’Impresa è in grado di offrire assistenza e risolvere problematiche inerenti a sicurezza sul lavoro, salute, igiene, ambiente e molto altro, con l’ausilio di tecnologie innovative, software all’avanguardia e laboratori per analisi chimiche e fisiche.
    L’azienda di Cabiate offre assistenza principalmente nel Nord Italia, ma può operare anche al Sud o all’estero in caso di necessità.
    Scegli Tecnologie d’Impresa per una consulenza sulla sicurezza sul lavoro, incendi, igiene ambientale e molti altri settori, visita il sito web per saperne di più e contatta Tecnologie d’Impresa per informazioni e preventivi.

  • BankBot torna su Google Play nascosto all’interno di popolari giochi online

    ESET, il più il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, ha individuato una nuova variante del Trojan bancario BankBot, nascosto su Google Play dietro una falsa versione del gioco Jewels Star.

    Individuato dai ricercatori di ESET già all’inizio del 2017, BankBot si è evoluto nel corso dell’anno, ripresentandosi in diverse versioni sia dentro che fuori Google Play. La variante individuata dai ricercatori di ESET su Google Play ad inizio settembre è la prima che è riuscita a combinare le ultime funzioni evolute di BankBot: il sistema di offuscamento del codice migliorato, una sofisticata funzionalità di esecuzione del payload e un complesso meccanismo di infezione che sfrutta il Servizio Accessibilità di Android.

    Come funziona BankBot?

    Quando un utente scarica da Google Play Jewels Star Classic (i cybercriminali hanno usato impropriamente il nome della serie di giochi legittimi Jewels Star, che non sono in alcun modo legati a questa campagna malware), ottiene un gioco Android perfettamente funzionante ma che nasconde il payload di BankBot. Il codice malevolo viene innescato dopo 20 minuti dalla prima esecuzione di Jewels Star Classic attraverso un avviso che compare sul dispositivo e che richiede all’utente di abilitare “Google Service”. Dopo aver cliccato su OK – l’unico modo per far scomparire l’avviso – l’utente viene indirizzato sul menu di Accessibilità di Android nel quale, oltre a quelli legittimi in elenco, comparirà il nuovo “Google Service” creato dal malware. La descrizione visualizzata a questo punto – presa dai Termini del Servizio originali di Google – chiede un nuovo OK attraverso il quale l’utente fornisce i permessi di accessibilità a BankBot, dando così la massima libertà al malware di svolgere qualsiasi attività pericolosa, tra cui il furto dei dati della carta di credito della vittima.

     

    Come proteggersi da BankBot?

    Gli utenti che nell’ultimo mese hanno scaricato molte app da Google Play potrebbero avere il dubbio che il dispositivo sia stato colpito da questo malware; controllare la presenza di Jewels Star Classic non è sufficiente perché i criminali cambiano spesso l’app usata per diffondere BankBot. Gli indicatori da controllare per verificare la presenza di infezione sono principalmente due: la presenza di un’app chiamata “Google Update” o di “System update” tra gli amministratori attivi del dispositivo e infine la visualizzazione continua dell’avviso “Google Service”.

    Per pulire manualmente il dispositivo bisogna innanzitutto disabilitare i diritti di amministratore sul dispositivo per “System update” e quindi procedere alla disinstallazione di “Google Update”. Tuttavia individuare l’app che ha avviato il processo di infezione (in questo caso Jewels Star Classic) non è facile a causa del ritardo di 20 minuti imposto all’inizio delle attività malevole, ma anche perché l’app fasulla funziona apparentemente come dovrebbe. Per identificare e rimuovere la minaccia e tutti i suoi componenti, ESET raccomanda l’uso di una soluzione di sicurezza mobile affidabile ed efficace.

    Per ulteriori informazioni su BankBot è possibile visitare il Blog di ESET Italia al seguente link:

    https://blog.eset.it/2017/09/un-pericoloso-trojan-bancario-torna-su-google-play-con-nuovi-trucchi/

     

  • Campania, Palmeri: “Bene la legge contro il mobbing. Avanti con la filiera istituzionale”

    L’assessore al Lavoro e alle Risorse Umane della Regione Campania, Sonia Palmeri interviene in merito alla legge regionale sul mobbing, approvata in consiglio mercoledì 27 settembre 2017.

    “Gli ambienti di lavoro sono comunità nelle quali evolversi e crescere personalmente e professionalmente- dichiara Sonia Palmeri-ma talvolta possono diventare luoghi di sopraffazione e mortificazione della dignità personale.

    Se è pur vero che la nostra Carta Costituzionale tutela la persona in tutte le fasi esistenziali, da quella di cittadino a lavoratore, ed il nostro codice penale punisce reati che connotano atti di mobbing (es. l’abuso d’ufficio, molestie, minacce, ecc..), si registra la mancanza di un quadro normativo specifico.

    Plauso al Consiglio Regionale della Campania che all’unanimità dei presenti- sottolinea l’assessore– ha fortemente determinato l’approvazione della legge regionale sulla problematica del disagio lavorativo nei luoghi di lavoro.

    Da Assessore al Lavoro di una Regione che è impegnata senza sosta alla realizzazione di un nuovo modello di mercato del lavoro, equo- efficiente- inclusivo, ritengo questa legge uno strumento importante per lo sviluppo delle comunità locali, che sia insieme sviluppo economico e sociale.

    Sapremo utilizzare con intelligenza e rigore gli strumenti previsti dalla legge regionale-conclude la Palmeri-tenendo alta l’attenzione sui fenomeni di mobbing e disagio lavorativo, favorendo al massimo il dialogo con il mondo delle imprese.”

     

    SEGRETERIA ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO SONIA PALMERI

  • Corsi di inglese a Roma: scopri come scegliere la scuola giusta, approfitta delle lezioni di prova gratuite

    Parlare, capire e scrivere inglese è essenziale per viaggiare, studiare, lavorare, condividere esperienze e informazioni

    Si studia a scuola, ma poco e male. Poi ci sono i corsi, per chi vuole migliorarsi.

    Ma come scegliere la scuola “giusta” tra tante? Si chiedono consigli e informazioni ad amici, conoscenti e insegnanti. Si cerca su Google, si visitano siti, si fanno telefonate e confronti, ma non è facile decidere.

    Ecco i 5 elementi fondamentali da tenere presenti per una scelta sicura:

    1. ACCOGLIENZA E ASCOLTO: Lo Staff è accogliente e disponibile ad ascoltare prima di tutto le tue esigenze?
    2. TEST D’INGRESSO GRATUITO: Ti è stato proposto di fare un test di livello gratuito e senza impegno?
    3. INFORMAZIONI CHIARE E PRECISE: Ti sono state date informazioni chiare e precise sulle tipologie di corsi, ore di corso e tariffe?
    4. INSEGNANTI QUALIFICATI: Gli insegnanti hanno una qualifica per l’insegnamento dell’inglese come lingua straniera?
    5. ESAMI, CERTIFICAZIONI E RICONOSCIMENTI: La scuola è conosciuta, riconosciuta, è un centro esami ufficiale?

     

    Le scuole non sono tutte uguali, ma noi non vogliamo dirtelo, vogliamo dimostrartelo: prenotati per le nostre lezioni di prova gratuite, e senza nessun impegno potrai verificare di persona.

     

    E se poi vorrai iscriverti ad un corso, avrai il 10% di sconto – 15% se sei uno studente universitario!

    SOUNDS GOOD!

    • Lezioni di prova dal 25 al 29 settembre 2017, dalle 19.00 alle 20.30
    • Per informazioni e prenotazioni:

    International House – Accademia Britannica
    Viale Manzoni 22 – 00185 Roma
    Tel.: 06 70476894/802

    [email protected]

  • No all’abbandono – Sabato 30 settembre pomeriggio dedicato ai nostri amici a 4 zampe a La Favorita di Mantova

    Un intero pomeriggio, Sabato 30 settembre, ricco di interessanti appuntamenti dedicati alle famiglie, pensati per stimolare il coinvolgimento attivo e per offrire alla comunità una occasione unica di contatto con il mondo degli animali.

    Grazie alla collaborazione con portamiconte, negli spazi appositamente allestiti del centro commerciale La Favorita di Mantova, che ospita l’iniziativa, vi sarà innanzitutto un desk informativo su come e dove andare in vacanza con il proprio cane; con il supporto di dogtourist, la piattaforma internet per gestire al meglio le vacanze con i propri animali, verranno fornite utilissime indicazioni e suggerimenti per scegliere le strutture e   le soluzioni più adatte al nostro amico.

    L’obiettivo è quello di promuovere l’idea che l’animale va accolto come un membro della famiglia e va portato sempre con sé, anche e soprattutto in vacanza.

    Grazie all’esperta Alessandra Scatà sarà possibile conoscere meglio la pratica del dog massage, un modo consapevole di toccare e coccolare il proprio cane con massaggi effettuati per favorirne il rilassamento, con l’obiettivo di avvicinare l’uomo al cane e il cane all’uomo attraverso il massaggio e il contatto con l’animale.

    Alessandra Scatà nasce nel mondo dei centri benessere; ha studiato in India in un centro di crescita personale e si è poi trasferita negli Stati Uniti per specializzarsi in tecniche di massaggio e di ayurveda. Da anni si occupa di formazione di operatori e professionisti del benessere e propone su tutto il territorio nazionale corsi di “Dog Massage” che registrano sempre il tutto esaurito.

    Ma l’evento Io non ti abbandono prevede anche dimostrazioni di pet therapy e  mobility, a cura del centro cinofilo Il Piccolo Campo,  Aperidog: aperitivo per cani con i loro “amici umani”, set fotografico “FACCE DA APERIDOG”, dog parade, con sfilata e  premi ai cani più simpatici.

    Inoltre, dal mattino, colletta alimentare a cura dell’Associazione Cinofila Mantovana.

    Insomma, una occasione per sensibilizzare grandi e piccoli sul valore sociale del rispetto verso gli animali, al quale sono associati i concetti di impegno, responsabilità, consapevolezza.

  • COMUNICATO STAMPA – ASSESTATO UN DURO COLPO ALLO PSICO BOOM ON LINE

    Oscurati 3584 siti web per la vendita on line di farmaci
    tra cui antiepilettici e antidepressivi

    Venticinque milioni di confezioni di medicinali potenzialmente pericolosi sequestrati, per 51 milioni di dollari, 400 arresti nel mondo

     

    La Prof.ssa Vincenza Palmieri: “È un segnale forte. La nostra voce è stata ascoltata. Bisogna continuare a portare avanti la battaglia per debellare fino in fondo la filiera diagnostica e l’abuso psicofarmacologico”

    Come fortemente sostenuto in questi anni e come denunciato nell’audizione del 18 luglio scorso presso la Commissione bicamerale e nella Conferenza Stampa presso la Camera dei Deputati – sfociata nell’Interrogazione Parlamentare 4-17835 del 19 settembre 2017 a firma dell’On. Eleonora Bechis – finalmente, a distanza di pochi giorni, giunge la notizia che aspettavamo sullo scandalo della vendita on line degli psicofarmaci senza prescrizione:

    <<Venticinque milioni di confezioni di medicinali potenzialmente pericolosi sequestrati, per 51 milioni di dollari, 400 arresti nel mondo: sono i numeri dell’operazione Pangea X, la più vasta contro la vendita illecita di medicinali on line condotta da Interpol, a cui ha contribuito Europol.

    Sospesi, inoltre, oltre 3000 annunci pubblicitari on line di farmaci illeciti, oscurati 3584 siti web per la vendita on line di farmaci, tra cui antiepilettici [solitamente usati come “stabilizzatori dell’umore” – NdR] e antidepressivi>> (ANSA).

    La Prof.ssa Vincenza Palmieri – fondatore e coordinatore del Programma Vivere Senza Psicofarmaci, da anni impegnata nella lotta all’abuso diagnostico e alla liberazione dagli psicofarmaci di migliaia di persone – proprio alla Camera, in sede di conferenza stampa, aveva sollevato parecchi dubbi sul percorso che tali farmaci compiano prima di giungere al consumatore finale:

    Personalmente mi chiedo: sulla rete, questi prodotti, che in farmacia possono essere rilasciati solo a fronte di una ricetta , come fanno poi dalle case farmaceutiche ad arrivare in quei canali, in quelle agenzie? Che ruolo e che responsabilità hanno la case farmaceutiche?

    […]  Tutto questo deve essere fermato“.

    La Prof.ssa Palmieri, accogliendo in queste ore con soddisfazione gli esiti di tale operazione, commenta: “È ovvio che oggi non abbiamo ancora sbarrato la strada alla filiera diagnostica e all’abuso psicofarmacologico, ma gli stiamo rendendo la vita molto difficile!

    Non siamo più impotenti, sappiamo che è possibile fare qualcosa a riguardo e lo stiamo facendo. Questo è un segnale forte, una spinta incredibile nel continuare a portare avanti battaglie che hanno l’esclusivo scopo di difendere la salute e il futuro dei nostri ragazzi: Diritti Umani tanto faticosamente guadagnati.

    Non si tratta – lo ribadisco con forza – di proporsi come una goccia nell’oceano ma di tante gocce che, oggi, finalmente, stanno diventando oceano”.

    foto cs

    Ufficio Stampa INPEF

  • Collezione Iside, Borsari Gioielli

    Un settembre partito all’insegna della novità e della creatività.

    I gioielli, vivranno quest’anno una nuova giovinezza, tra echi del passato e proiezioni future.

    Trasformare la fantasia in un gioiello che brilla, o che regali emozioni è possibile?

    Grazie alla nuovissima collezione Iside, realizzata da Borsari Gioielli, sì.  Mixando in modo chic: studio, ricerca, rispetto delle tradizioni artigianali con tendenze, moda e precisione, ha saputo realizzare una linea elegante e giocosa al tempo stesso.

    Caratterizzati da uno stesso stile, i gioielli possono essere indossati singolarmente o assieme, creando di volta in volta un look diverso e versatile.

    Ogni pezzo della collezione, (anelli, orecchini, bracciali e collane), riesce, infatti, a catturare l’attenzione, per la sua luminosità. Gioielli “funny” ma dall’anima raffinata.

     

    Per maggiori informazioni su questa collezione potete consulare il sito di  BORSARI GIOIELLI   o presso l’ufficio stampa per immagini e comunicati stampa:

    Atlas Group spa   Isabella Colombo -responsabile press office-  [email protected]

  • Gruppo Hit, il ritorno dei Nomadi a Nova Gorica

    Nova Gorica, 28 settembre 2017 – Il Park Casinò & Hotel è pronto ad ospitare la band più longeva d’Italia: a poco meno di un anno dal trionfale live show al Perla, i Nomadi tornano a Nova Gorica, per un concerto dal forte sapore di nostalgia in programma domani, venerdì 29 settembre alle 22.00.

    Da 54 anni il gruppo fondato dal tastierista Beppe Carletti e dal cantante Augusto Daolio emoziona e fa riflettere intere generazioni. Una carriera costellata di importanti collaborazioni, partecipazioni televisive e iniziative umanitarie, racchiusa in numeri da capogiro: terza band italiana di sempre per vendite, i Nomadi hanno prodotto 79 album vendendo 15 milioni di dischi.

    Un’avventura iniziata negli anni ‘60, quando il gruppo si affermò sul panorama musicale nazionale facendo di denuncia e impegno sociale i propri cavalli di battaglia: brani come “Noi non ci saremo” e “Dio è morto”, nati dalla collaborazione con Francesco Guccini, diventarono fonte d’ispirazione per milioni di giovani nell’epoca della contestazione universitaria. Nel 1972 la consacrazione con “Io Vagabondo”, canzone diventata simbolo della band nonché uno dei titoli più noti della musica italiana nel mondo. Un brano che incarna pienamente lo stile di vita di questi artisti sempre in viaggio, impegnati in un tour quasi permanente: una media di 130 concerti l’anno, 220 negli anni ’80!

    Una quota mantenuta nel decennio successivo con il “Nomadincontro – Tributo ad Augusto”, una tournée nelle piazze del Paese, dedicata al fondatore e ispiratore della band, che da 25 anni accompagna le tante iniziative umanitarie del gruppo. Recentemente i Nomadi hanno festeggiato il 50esimo anniversario di carriera progettando nuove creazioni: nel 2014 è stato pubblicato “50+1”, il cd celebrativo contenente 32 brani storici interamente rivisitati e 2 inediti, seguito dal singolo “Così sia” e dal doppio album “Così sia – XXIV Tributo ad Augusto” usciti nel 2016. Canzoni che raccolgono ancora e più che mai l’affetto del milione di spettatori, cittadini dell’immenso “popolo nomade”, presente ogni anno ai concerti della band.

    Una dedizione che nemmeno le diverse sostituzioni all’interno del gruppo hanno potuto intaccare: i Nomadi sono sempre riusciti a rinnovarsi e trarre linfa musicale da ogni componente. Non fa eccezione l’ultima new entry, Yuri Cilloni, voce ufficiale della band dal marzo scorso, che porterà al Park una ventata di modernità, reinterpretando i successi intramontabili – tra cui “Un pugno di sabbia”, “Un giorno insieme”, “Io voglio vivere” e “Dove si va” – che hanno scritto la storia della musica italiana per oltre mezzo secolo. Biglietti a partire da 15 €.

  • Telo copriauto, i consigli per la scelta

    Le auto di oggi, rispetto a quelle del passato, sono costruite con materiali e tecnologie di gran lunga più affidabili e in grado di garantire una lunga durata nel tempo alle varie componenti. Ciò vale anche per la carrozzeria, naturalmente, e per le vernici utilizzate come rivestimento superficiale.

    Telo copriauto su macchina rossaCiononostante, in un’ottica precauzionale, è meglio non sottoporre a eccessivo stress queste vernici dal momento che, una volta che compare un deterioramento in superficie causato dagli agenti atmosferici, esso è irreversibile e l’unico modo per porvi rimedio è effettuando una costosa riverniciatura.

    Chi abitualmente lascia l’auto fuori potrà trovare un ottimo alleato nei teli copriauto, appositamente progettati per offrire un adeguato livello di protezione dalla salsedine e dagli agenti atmosferici come precipitazioni e raggi UV.

    Quali criteri osservare per la scelta del telo più indicato per la propria vettura? Innanzitutto bisogna scegliere teli specifici da esterno, se quella sarà la loro destinazione d’uso; da non confondere coi teli per interno, più sottili e traspiranti, utilizzati per rivestire le auto tenute in garage o comunque in un luogo chiuso.

    Meglio optare per prodotti costituiti da un materiale sufficientemente spesso e resistente agli strappi e ai tagli, avendo l’accortezza di prediligere modelli appositamente dimensionati e conformati per la propria auto e non teli “universali” che potrebbero essere difficili da mantenere in posizione a causa delle loro dimensioni ridotte o, al contrario, troppo grandi.

  • Olio di palma, Campagne Liberali rivela: “I prodotti ‘light’ e ‘senza olio di palma’ hanno più grassi saturi”

    “Con la seconda edizione dell’analisi comparativa, realizzata dalla piattaforma Campagne Liberali, si mette a nudo un altro dei falsi miti che circola ormai da alcuni mesi nell’opinione pubblica: molti prodotti in commercio presentati come ‘light’, e che hanno voluto inserire sulle proprie confezioni la dicitura ‘senza olio di palma’, presentano una maggiore presenza di grassi saturi rispetto ai prodotti realizzati con olio di palma”.
    Così in una nota Campagne Liberali, una piattaforma di cittadini che difende il diritto alla libera scelta ed il corretto dibattito scientifico.

    “L’analisi ‘Senza olio di palma, ma più saturi’ nasce per rispondere a una domanda molto semplice: dove c’è olio di palma ci sono più grassi, soprattutto saturi, rispetto ai prodotti in cui è stato eliminato?

    “La risposta è no”, rivela Campagne Liberali. Come riporta lo studio, “i grassi saturi, ovvero quelli che incidono di più in sulla nostra salute, ma anche i grassi totali, sono gli stessi se non addirittura di più in molti casi. È sufficiente leggere e confrontare etichette e tabelle nutrizionali di prodotti similari, laddove l’olio di palma è stato sostituito per lo più con olio di cocco, olio di girasole, olio di mais, oltre che burro, burro di cacao e burro di karitè”. La notizia più sbalorditiva è quella che riguarda i prodotti da forno cosiddetti ‘salutisti’, quelli cioè che il commercio identifica come ‘light’ agli occhi dei consumatori. Il confronto tra due noti prodotti della grande distribuzione evidenzia che, su 100 grammi di prodotto, quello senza olio di palma contiene 18 grammi di grassi di cui 4,9 grammi di grassi saturi. Diversamente il prodotto di pari livello, ma con olio di palma, contiene 3,7 grammi di grassi saturi su un totale di 13 grammi di grassi totali”.

    “Questa seconda edizione ha prodotto risultati sulla falsa riga della prima pubblicata a maggio 2017. In questo aggiornamento abbiamo aumentato e suddiviso a loro volta per tipologia: merendine a sfoglia, frollini, wafer, merendine con cialda e cioccolato, crostatine. Sono state inoltre aggiunte due nuove categorie: i prodotti impanati e i gelati confezionati” – riferiscono da Campagne Liberali.

    “La scelta di cavalcare il falso mito che ‘senza olio di palma’ significhi ‘più salutare’ – puntualizzano – si dimostra totalmente fuorviante e ingannevole visto che la sostituzione dell’olio di palma non determina un miglioramento del profilo nutrizionale dei prodotti alimentari. Così come eliminarlo non significa essere più ambientalisti, visto che le piantagioni di olio di palma sono le più sostenibili: la palma da olio utilizza in tutto il mondo 17 milioni di ettari di terreno, ossia il 6% del totale delle terre coltivate, per fornire il 35% del fabbisogno mondiale di olio vegetale. Servono invece ben 111 milioni di ettari perché la soia garantisca appena il 27% del fabbisogno globale. Inoltre, rispetto ad altri oli vegetali, l’olio di palma richiede meno fertilizzanti, pesticidi ed energia rispetto alla soia e alla colza. Non solo, l’olio di palma è ottenuto tramite spremitura, l’olio di girasole viene spesso raffinato chimicamente in un bagno solvente”.

    “Insomma – conclude la nota di Campagne Liberali –  i cittadini consumatori devono essere informati, altrimenti il rischio è di lasciarli in balia di slogan che più convengono a certe parti politiche e che servono a indirizzare certe scelte commerciali anche da parte delle Istituzioni. Questo l’obiettivo che persegue Campagne Liberali, insieme a quello di stimolare anche le imprese a utilizzare pratiche commerciali più trasparenti e rispettose di noi tutti”.

     

  • Indetto in ricordo di Margherita Hack un Concorso d’arte nella rinomata Milano Art Gallery

    Sono aperte ufficialmente le iscrizioni per il Concorso d’arte “La Signora delle Stelle – Margherita Hack” dedicato all’esimia scienziata astrofisica, che a 4 anni dalla sua scomparsa è rimasta nel cuore di tutti. Il concorso, ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, agente anche della Hack, vuole mantenere vivo il ricordo e la memoria di questa grande donna e professionista encomiabile, che con i suoi studi e le sue ricerche ha lasciato un patrimonio prezioso in simbolica eredità al mondo intero. Il concorso ha come tematica portante ritratti, stelle, paesaggi, pianeti, astratti e ogni soggetto legato alla vita e al lavoro dell’indimenticabile Professoressa. Possono partecipare opere di pittura, fotografia, grafica e scultura. Verrà dato un particolare contributo al concorso da parte di nomi importanti, come Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, nonché da parte di altri esponenti autorevoli del panorama culturale contemporaneo.
    La cerimonia ufficiale di premiazioni degli artisti vincitori si svolgerà il 16 dicembre, alle 18.00, presso la storica galleria milanese Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, nel cuore della città, a due passi dal centro e dal Duomo. In palio verrà messo un ammontare complessivo di 20.000 €, sotto forma di servizi per la realizzazione di esclusive mostre personali e collettive, distribuito tra i vincitori prescelti.
    L’organizzatore Salvo Nugnes, nel ricordare con affettuosa amicizia la Professoressa Hack afferma: «Questo concorso vuole offrire a tutti i talentuosi artisti partecipanti l’opportunità di ricevere premi consistenti, per portare avanti il loro percorso nel mondo dell’arte e ottenere grande visibilità e ritorno d’immagine. Verrà data risonanza all’evento, per ricordare Margherita, che ha lasciato un tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza a noi e alle generazioni future e si è conquistata la stima e l’ammirazione, da parte dell’opinione pubblica internazionale. A lei va il mio sincero ringraziamento per la bella amicizia che mi ha regalato e che mi porterò sempre dentro».

    Per ricevere ulteriori informazioni e aderire al concorso, è possibile chiamare il numero 0424/525190 e inviare una mail a [email protected] o visionare il sito ufficiale www.margheritahack.it.

  • Capaccio Paestum tra Ethos e Pathos

    Presentazione Sabato 7 ottobre 2017, ore 18:30, biblioteca comunale, “Sala Erica”piazza C. Santini, Capaccio Paestum (SA)

    Il desiderio di cambiamento, una speranza che in noi tutti vive e si alimenta attraverso la quotidianità che viviamo, le cose che osserviamo, le idee che abbiamo. È la società che lo richiede, sono le collettività che spesso si richiamano e vorrebbero riconoscersi in questa, forse, naturale evoluzione che la stessa umanità a volte non si accorge che si verifica, si insinua nei contesti sociali, politici e culturali di ognuno di noi. Ma cos’è il cambiamento? È esso solo auspicabile o anche possibile ottenerlo? Certo, per noi singoli individui è facile cambiare, modificarci nelle idee, nei comportamenti, nel vivere la nostra vita, ma quanto è possibile per una città, una collettività intera il cambiamento? E soprattutto verso quali benefici esso potrà mai condurci? … il libro, CapaccioPaestumtraEthosePathos, vuole argomentare anche di questo, ma con un obbligo, un compito importante, guardando con profondo interesse verso i cittadini.

    Un saggio completo atto a elogiare le bellezze artistiche e paesaggistiche di una città: Capaccio Paestum, appunto, che, comunque, si può respirare in ogni luogo da noi amato.

    Comunità, collettività, polis, sono solamente alcuni degli argomenti trattati e esaminati dallo scrittore il quale, prendendo spunto dal desiderio di far conoscere Capaccio Paestum, si rivolge ai cittadini e alle amministrazioni comunali, in generale, suggerendo i percorsi per valorizzare i luoghi da essi abitati.

    Una simbiosi tra uomo e luogo quella descritta dall’autore, che produce un ampio discorso sia tecnico che letterario, rivolto ai giovani e a coloro che giovani sono stati, invitando a uno scambio in grado di coadiuvare un cambiamento di attitudini, di atteggiamenti e di interessi, e volto a una crescita futura.

  • HOME OFFICE: le proposte TEAM 7 dedicate a chi lavora da casa

    Lo studio di casa può avere un ruolo prezioso all’interno della routine quotidiana. Per organizzare gli spazi di questo ambiente, TEAM 7 propone la sua collezione Home Office in puro legno naturale: una serie di elementi d’arredo capaci di coniugare eleganza e alta funzionalità, oltre che di assicurare un clima salubre e piacevole all’interno della stanza.

    Studenti, blogger, liberi professionisti, freelance o smart worker: addio all’obbligo di raggiungere ogni giorno l’ufficio o una sede fissa. Lavorare da casa è infatti una pratica sempre più diffusa e all’interno delle mura domestiche cresce l’attenzione nei confronti dello studio, ovvero quella stanza, o quel piccolo angolo, dedicato alla concentrazione e al lavoro. Rispetto agli altri ambienti della casa, però, lo studio spesso non dispone di ampi spazi e questo rende ancor più determinante la scelta dei mobili che lo compongono. Il risultato finale, infatti, deve essere quanto più accogliente, pratico e funzionale, capace di stimolare al massimo la produttività.

    È con queste premesse che TEAM 7, azienda leader in Europa nella produzione di mobili in legno naturale di design, propone la sua collezione Home Office, composta da raffinati complementi d’arredo in puro legno naturale non trattato, perfetti per organizzare lo spazio di lavoro e capaci di adattarsi ai diversi ambienti della casa. Finito esclusivamente con olio naturale, il legno a poro aperto di TEAM 7 conserva intatte le sue preziose caratteristiche, garantisce un clima piacevole e migliora la concentrazione. È inoltre facile da pulire e da riparare, dura a lungo nel tempo e questo lo rende un materiale perfetto per tutti gli ambienti di vita e di lavoro.

    La collezione Home Office di TEAM 7 offre soluzioni intelligenti per arredare con stile lo studio di casa: dal versatile sol, lo scrittoio multifunzione che racchiude in sé comfort e sofisticata raffinatezza, all’elegante atelier, che richiama le forme del vecchio banco di lavoro ed è regolabile in altezza. Il secrétaire cubus interpreta invece in chiave moderna il classico “secrétaire” e, con un semplice gesto, si trasforma da comò di stile in ricercato home office; infine, la sedia girevole girado offre una seduta ergonomica perfetta e, con le sue linee leggere e sensuali, conferisce grande personalità all’ambiente circostante.

    sol | Sebastian Desch
    Due piani scorrevoli – uno in legno naturale, l’altro con rivestimento in pelle – costituiscono la struttura centrale di sol. All’interno, trovano posto funzionalità aggiuntive come una presa di corrente con porta USB, un dispositivo per ricarica wireless, un vano portapenne, contenitori per utensili o anche un cassetto segreto. Alcuni piccoli dettagli danno un tocco di femminilità e raffinatezza a questo mobile: l’elegante profilo in legno che si sviluppa sulla parte anteriore del rivestimento in cuoio, oppure le gambe leggermente svasate che lo rendono più dinamico. Il bordo del piano inferiore, con le sue venature visibili, è il marchio distintivo di TEAM 7 e della sua passione per il legno naturale autentico. sol è stato premiato a IMM Cologne con l’Iconic Awards 2016: Interior Innovation.
    secrétaire cubus 
    Artista della trasformazione, il secrétaire PC cubus è l’interpretazione moderna del classico “secrétaire”: dall’aspetto di un’elegante credenza, cela al suo interno un intero ufficio, ma quando è chiuso, le sue ante in vetro colorato formano, assieme al legno massello naturale, un accostamento perfetto. L’ampia superficie di lavoro da 120 cm è completamente estraibile ed offre ancora più spazio. Inoltre, mediante un semplice pulsante si può azionare la fuoriuscita del carrello per il monitor, che può essere regolato a qualunque altezza, al fine di raggiungere un’ergonomia perfetta per la postura alla scrivania. Al momento opportuno si può far scomparire il tutto all’interno del secrétaire. Dotato di ante, il secrétaire PC cubus si adatta a qualsiasi esigenza di spazio: scomparti disposti in modo intelligente consentono di riporre all’interno del mobile tutto il materiale per l’ufficio e per il computer, mentre nella canalina per cavi con copertura apribile si celano cablaggi e prese elettriche. Una volta chiuso, del secrétaire PC cubus rimane solo la bellezza senza tempo dello straordinario design tipico di TEAM 7.
    scrivania atelier | Kai Stania 
    La scrivania atelier, dal design semplice e lineare, è la forma attualizzata del vecchio banco di lavoro: l’elegante effetto architettonico della scrivania si combina con la bellezza del pregiato legno naturale creando un connubio tra forme di un tempo e la più pregiata lavorazione artigiana. atelier, 80 cm di larghezza per cinque lunghezze disponibili, è regolabile in altezza e permette di raggiungere i massimi livelli di ergonomia, indispensabili sul luogo di lavoro. Il piano di lavoro, finemente levigato, è setoso e liscio al tatto ed offre maggior comfort. La canalina integrata collega comodamente alla rete elettrica i cavi, senza fastidiosi grovigli. Disponibile in undici essenze, il legno della scrivania atelier è trattato solo con olio naturale, che gli garantisce un’ottimale traspirazione.
    sedia girevole girado
    Organica, sensuale, ma pur sempre chiara: così si presenta la famiglia di prodotti girado. Con il suo linguaggio delle forme armonico e tondeggiante, la sedia conferisce personalità all’architettura dell‘ambiente. Lo schienale ha un andamento lungo la seduta imbottita talmente lineare e morbido, da sembrare quasi un nastro. Oltre alla versione girevole completamente imbottita in stoffa oppure in pelle, la sedia girado è disponibile anche con spalliera in legno perfettamente levigato, disponibile in otto essenze, e seduta imbottita e si presenta sia con basamento a croce con colonna centrale, sia come sedia a sbalzo con intelaiatura tubolare rettangolare in acciaio cromato lucido oppure opaco.
  • “Lo sport contro la violenza di genere”

    Ats Bergamo aderisce all’iniziativa “Lo sport contro la violenza di genere” (29 settembre – 1 ottobre), organizzata dal CONI della provincia di Bergamo in memoria di Yara Gambirasio, con l’iniziativa “MUOVI…AMO…CI – attività motoria nelle adolescenti” in programma venerdì 29 settembre dalle 9 alle 13 in sala Lombardia, viale Galliccioli n. 4 a Bergamo. La mattinata, aperta a tutti e soprattutto alle giovani donne, è un’occasione per riflettere sull’attività fisica come momento genuino e agonistico nonché di rafforzamento di valori che condannano la violenza, quali lealtà e solidarietà. Una sensibilizzazione necessaria anche sotto il profilo della salute.

    Come dimostrato dall’ultimo report HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) sugli stili di vita degli adolescenti, purtroppo, la frequenza dell’attività sportiva diminuisce progressivamente al crescere dell’età. I maschi che 11 anni si dedicano attività fisica per almeno un’ora al giorno tutti i giorni – così come raccomandato dall’OMS – infatti, sono il 18,2%, a 13 anni scendono al 13,8% e a 15 anni arrivano addirittura al 10,5%. Percentuali ancora inferiori per le ragazze, come mostrato dal grafico: a 11 anni a fare attività fisica per almeno un’ora al giorno tutti i giorni è il 10,8%, a 13 anni è il 6,8% a 15 anni appena il 6,1%. Sul totale, appena l’11,5% dei ragazzi e delle ragazze tra gli 11 e i 15 anni dedica un’ora al giorno allo sport. Dati per altro confermati dall’ultimo report del Coni.

    “A fronte di dati che evidenziano un calo notevole dell’attività fisica in adolescenza, Ats Bergamo ha attivato insieme ai Comuni della “Rete Città Sane” un progetto di promozione dell’attività fisica, pratica correlata positivamente con il mantenimento di uno stato di buona salute– puntualizza Mara Azzi, Direttore Generale Ats Bergamo – In quest’ottica non potevamo che accogliere a braccia aperte l’invito di Lara Magoni a partecipare alla manifestazione di CONI con MUOVI…AMO…CI. L’approccio ai giovani attraverso la promozione della’attività fisica rappresenta una modalità di comunicazione e di trasmissione di valori volti alla prevenzione del disagio giovanile che porta all’emarginazione, alla violenza e a forme di dipendenza di diverso tipo (gioco alcool sostanze etc..). Un modo insomma di prevenire diversi tipi di fragilità e di rafforzare l’autostima”.

    Nella mattinata di venerdì 29 settembre, saranno illustrati il metodo, il problema, le proposte di intervento e le attività svolte da Ats in collaborazione con partner come le scuole e le società sportive. Durante l’incontro, rivolto a ragazze, allenatori, insegnanti di educazione fisica, referenti dei Comuni e chiunque abbia a cuore la salute delle giovani donne, si parlerà di stili di vita sani, di attività fisica di genere e del ruolo di CONI nella promozione dello sport, soprattutto in ambito femminile.

    “Quella sportiva è una pratica sempre meno esercitata dalle donne, forse per via del preconcetto per cui il vero atleta può allenare solo il corpo e non la mente, come se quest’ultima fosse un organo a sé stante» spiega Lara Magoni, Consigliere Regionale e Delegata provinciale CONI. «Includere Ats in questa manifestazione – continua Lara Magoni ci è sembrata una scelta più che mai attinente, considerando la missione comune di sensibilizzazione degli adolescenti a compiere scelte di vita sane a cui si aggiunge, da parte nostra, una forte movimentazione finalizzata alla trasmissione di valori tipici delle discipline sportive, quali inclusione, socializzazione e condivisione, volti a debellare o, perlomeno a prevenire, la violenza di genere”

    L’incontro, moderato dal Direttore Sanitario di Ats Bergamo Giorgio Barbaglio, coinvolgerà anche Rosella Giacometti, Docente dell’Università di Bergamo delegata del Rettore nel CUS, che vaglierà le possibilità di attività motorie specifiche di genere insieme agli esperti del Servizio Promozione Salute Ats Bergamo.

    Per tutto il fine settimana Ats attiverà uno spazio virtuale a cui tutte le donne interessate al proprio benessere possono accedere e porre domande agli esperti di Ats Bergamo e CONI Bergamo su sport, attività fisica, salute e luoghi. Gli esperti saranno raggiungibili tramite email [email protected] oppure attraverso i canali social dove è possibile rivolgere le domande utilizzando l’hashtag #muoviamoci e taggando @ATSBERGAMO. Le risposte saranno inviate via mail.

    L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, verrà trasmessa in diretta live sulla pagina Facebook @ATSBERGAMO.

  • Vertenza Gepin Contact: Dal dramma del licenziamento al sogno in System House

    Palmeri: “Campania territorio fertile su cui investire

    Inaugurata la sede campana dell’azienda di telecomunicazioni System House s.r.l. che conta già in Calabria 942 dipendenti.

    Con un importante accordo siglato a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il 27 giugno scorso, l’azienda si è impegnata ad assumere tutto il perimetro occupazionale degli oltre 200 lavoratori licenziati dalla Gepin Contact.

    Questa è la dimostrazione che il lavoro sinergico tra istituzioni, OO.SS e mondo imprenditoriale produce risultati che in principio sembravano insperati- afferma l’assessore PalmeriOggi è un grande giorno, in cui il lavoro ha trionfato!

    Il viceministro on. Teresa Bellanova, infaticabile ed energica protagonista di tanti accordi, ed il Presidente Vincenzo De Luca, strenuo difensore delle qualità della nostra Regione, hanno confermato che il sud e la Campania in particolare rappresentano oggi più mai territori fertili su cui investire e creare occupazione.

    Ringrazio l’AD di System House ingegnere Agostino Silipo, per il coraggio dimostrato nella scelta della realtà territoriale in cui venire a fare impresa.

    Accompagneremo questo progetto di espansione con tutti gli strumenti regionali a disposizione. Non è un caso che il PIL regionale sia aumentato del 2,4% (il doppio della Lombardia) e l’occupazione è aumentata del 2,8% nell’ultimo biennio. Investire in Campania è oggi una scelta vincente!

    Porgo un caloroso abbraccio a tutti i lavoratoriconclude poi l’assessore- che hanno sostenuto fino alla fine la vertenza, senza mai perdere la speranza. Gli sforzi comuni sono stati premiati.”

     

    SEGRETERIA ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO SONIA PALMERI

  • Per la prima volta in Italia si parla di Trombocardiologia

    Le malattie causate dalla Trombosi sono aumentate negli ultimi 25 anni e sono destinate ad aumentare. Oggi sono più di 85 milioni le persone che in Europa hanno conosciuto da vicino una delle malattie causate dalla Trombosi, riportando gravi invalidità come quelle lasciate da un Ictus o da un Infarto del miocardio e contribuendo a un incremento drammatico dei costi sanitari, stimati in Europa in 210 miliardi di euro l’anno, ovvero il 33% del budget dell’Unione Europea per il 2017. Se è vero che potrebbero essere ridotte almeno di un terzo, e lo è, vorrebbe dire che si potrebbero risparmiare in Europa70 miliardi di euro l’anno. Allora perché non ci siamo ancora riusciti?

    Da 30 anni ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è impegnata nella sensibilizzazione della popolazione italiana sull’importanza delle malattie da Trombosi, cercando di insegnare che cosa vuol dire Trombosi, come si manifesta, quali sono i sintomi da non sottovalutare, che fare se si manifestano, come curarla, come evitarla, come modificare abitudini non sane che, in alcuni di noi più fragili di altri, possono scatenare confusione nel sistema della coagulazione del sangue, che incomincia a coagulare in modo inappropriato, dovunque nel corpo, causando Ictus cerebrale, Infarto, Embolia.

    Quando ALT è stata fondata da pochi mesi era stata pubblicata un’immagine che mostrava con chiarezza una coronaria malata di aterosclerosi, che si chiudeva e provocava Infarto del miocardio proprio a causa di un Trombo: ci sono voluti trenta anni perché questa constatazione venisse compresa, trent’anni durante i quali i meccanismi della Trombosi sono stati studiati e compresi in profondità, anche se ancora non del tutto. E finalmente un professore autorevole come Eugene Braunwald durante il recente congresso della Società Europea di Cardiologia a Barcellona, davanti a 35mila cardiologi provenienti da tutto il mondo ha dichiarato che è arrivato il momento di parlare di trombocardiologia.

    La Trombosi provoca la stragrande maggioranza delle malattie cosiddette cardiovascolari, ovvero un frammento di trombo che diventa embolo causa la stragrande maggioranza degli Ictus cerebrali, o le ischemie o gli Infarti del rene, dell’intestino, delle arterie periferiche, che spesso portano all’amputazione o a gravi invalidità. La Trombosi provoca malattie che conosciamo con il nome dell’organo che colpisce: la Trombosi coronarica provoca Infarto del miocardio, la Trombosi di una qualunque arteria provoca Ischemia, la Trombosi  in una vena provoca flebite o Trombosi  venosa superficiale o profonda, i frammenti di trombo che si liberano nel sangue provocano embolia nel polmone (Embolia polmonare) o nel cervello (Ictus cerebrale).

    Un Trombo è un coagulo di sangue, che si forma in un momento e in un punto in cui non si sarebbe dovuto formare. Quando si forma su una ferita visibile lo chiamiamo coagulo, serve per fermare l’emorragia, guarire l’infiammazione, guidare la costruzione della cicatrice.

    Quando si forma all’interno di una’arteria, di una vena o di un capillare ha il medesimo obiettivo: guarire; ma deve agire rapidamente per raggiungere il suo obiettivo e sciogliersi altrettanto rapidamente, per non bloccare la circolazione del sangue in quel vaso che ucciderebbe le cellule che quel vaso nutriva.

    Se chiamiamo le malattie partendo non dall’organo che colpiscono ma dal meccanismo che le provoca, ci accorgiamo che le malattie causate da Trombosi sono le più diffuse al mondo: colpiscono il doppio dei tumori. Si possono evitare in un caso su tre, almeno, eppure sono ancora sottovalutate, anche se, sotto il nome generico e impreciso di malattie cardiovascolari, sono l’incontro più probabile per la stragrande maggioranza di noi, tanto più probabili quanto più avanziamo nell’età, ma non impossibili nei bambini e perfino nei neonati.

    La prima causa di morte e di invalidità precoce nel mondo cosiddetto industrializzato, prevenibile in un caso su tre. Ogni anno in Italia 200mila persone potrebbero non essere colpite, risparmiando vita denaro e qualità della vita a sé e ai proprifamigliari. Ma allora perché i casi di Trombosi continuano ad aumentare? «Perché la popolazione che oggi si avvia a superare i 60 anni» – dichiara la Dott.ssa Lidia Rota Vender, specialista in ematologia e malattie cardiovascolari da Trombosi e Presidente di ALT- «è molto più numerosa rispetto al passato. Sono i baby boomers, i figli del boom economico, quel boom che nel dopo guerra ha permesso a tanti italiani di sognare e a molti di realizzare i propri sogni, anche attraverso una famiglia numerosa, ricca di figli e di voglia di fare. O forse perché la prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi  richiede non solo o non sempre, farmaci, ma sempre collaborazione e forza di volontà, quella che è necessaria per fare scelte intelligenti che non ci tolgano momenti di gioia di vivere ma ci lascino la gioia di vivere a lungo e bene, senza criminalizzare il vizio, ma scegliendo di non cascarci; perché richiede che ognuno non faccia esami del sangue più o meno costosi per rassicurarsi di “stare bene”, ma passi invece davanti allo specchio della propria camera da letto e della propria coscienzae si informi sulla storia della propria famiglia, per capire quanto il suo corpo può permettersi. Noi siamo il frutto della genetica dei nostri genitori: che possono essere grassi, diabetici, ipertesi, o avere il colesterolo alto;-continua la dottoressa Rota Venderma non ci troviamo su un sentiero senza ritorno che ci porterà per forza ad avere i loro stessi problemi, anzi, possiamo avere il privilegio di sapere prima che cosa rischiamo, se non provvediamo per tempo a fare scelte diverse da quelle che loro stessi hanno fatto, volontariamente o inconsapevolmente. Loro non sapevano quello che noi oggi sappiamo, le madri dei nostri genitori avevano l’ossessione di soddisfare la fame dei propri bambini perchè ne avevano patita tanta, durante la guerra. La maggiore disponibilità di denaro e la pubblicità ci hanno guidato verso alcuni “vizi” che a lungo andare hanno corroso la salute dei nostri genitori e la nostra».

    PER APPROFONDIMENTI SUL TEMA CUORE E TROMBOSI: SALTO N.82 “Cuore e Trombosi ”.

  • Malattia di Parkinson: strategie per una convivenza possibile

    Riconoscere la malattia di Parkinson, imparare a conviverci, prepararsi alla sua sua graduale evoluzione. Questa mattina, presso la sede di Ats Bergamo in via Francesco Galliccioli 4, è stato presentato il progetto «Presa in carico integrata delle persone con malattia di Parkinson» per la Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve, emanazione del Tavolo di Sistema per la Salute della Valle Seriana.

    Il Parkinson, malattia neurodegenreativa che in Italia colpisce circa 230.000 persone (l’1-2% degli ultrasessantenni ne è affetto e, in casi rari, può esordire anche prima dei 50 anni), nella Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve presenta un tasso di diffusione maggiore rispetto ad altri territori provinciali: le persone censite che risultano esserne affette sono 150.  Considerata la contiguità di territori il progetto verrà esteso a tutta la Valle Seriana e dunque ricomprenderà Valle Seriana, Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve.

     

    Per questo, il Tavolo di Sistema promosso da Ats Bergamo, con ente capofila l’Asst Bergamo Est, ha potuto contare sulla importante collaborazione di un Medico Referente dei Medici di famiglia e di un Farmacista Referente dei Farmacisti della Valle Seriane oltre che sul prezioso contributo di Medici Specialisti Neurologi dell’ASST Bergamo Est e del costruttivo apporto degli Ambiti Territoriali e delle Unità d’offerta Sociosanitarie, avvalendosi  di un Gruppo di raccordo tecnico composto da esperti e coordinato dal Dipartimento PIPSS che ha messo a confronto i dati di epidemiologia sanitaria e sociosanitaria di cui Ats è in possesso con il punto di vista esperto degli stakeholders locali, ha individuato le aree di intervento prioritarie sulle quali agire.

    Un lavoro di progettazione che si è concluso il 30 agosto scorso e che verrà implementato nel corso del mese di ottobre dal quale è emerso che nel caso delle 150 persone censite in Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve, la gestione della malattia avviene in famiglia: all’inizio, infatti, la persona è autonoma e i sintomi sono gestibili, successivamente, quando la situazione peggiora, tramite il proprio Medico di famiglia e con le indicazioni del medico specialista-neurologo, si può ricorrere anche all’ADI e/o alla riabilitazione, ma il carico di assistenza maggiore rimane sulla famiglia e in particolare sulla figura del caregiver.

    In particolare, si è compreso come, accanto al Medico di famiglia, rivesta un ruolo importante il Medico Specialista-Neurologo al quale la persona si rivolge quando avverte i primi sintami e che diventa un punto di riferiemento durante l’intero ciclo di evoluzione della malatta medesima.

    Fondamentale è, infatti, giungere il prima possibile ad una diagnosi precoce per intervenire in modo mirato e personalizzato con terapie efficaci che possano rallentare la patologia.

    A tal fine, le farmacie rappresentano un luogo privilegiato per aiutare a diffondere le informazioni corrette sui sintomi che possono “preannunciare” l’insorgenza di questa malattia. Per questo, tutte le farmacie della Valle e gli ambulatori dei medici di famiglia saranno dotati di un questionario informativo composto da 6 semplici domande cui rispondere.

    Il farmacista consiglierà alle persone che hanno richiesto farmaci ad esempio per far fronte a tremori o rallentamenti dei movimenti, di rispondere alle 6 domande del questionario (definite. “campanelli d’allarme”):  la risposta positiva ad almeno una di queste domande indicherà la necessità di approfondimenti clinici. E unitamente all’oposcolo, è stato predisposto un manifesto dal titolo «Accendi l’attenzione su questi sintomi…» che a sua volta sarà distribuito a tutte le farmacie e a tutti gli ambulatori dei medici di famiglia della Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve.

    «A volte, le persone, pur riconoscendo alcuni sontomi, evitano di chiedere al proprio medico di famiglia un approfondimento specialistico. Dunque, l’intervento informativo, amichevole e competente, del farmacista, che solitamente ha un dialogo positivo con le molte persone, può convincere la persona incerta a rivolgersi al proprio Medico per descrivere di disagio e ottenere un invio al centro per la diagnosi e la cura del Parkinson» – ha dichiarato la Dott.ssa Azzi, Direttore Generale di Ats Bergamo, precisando: «Una diagnosi di Parkinson mette la persona di fronte a un percorso di lenta e graduale fragilizzazione che suscita preoccupazione; tuttavia con “il Parkinson” è possibile convivere. Per questo, abbiamo fortemente voluto la realizzazione del progetto e del questionario che oggi presentiamo e più in generale ci impegniamo per diffondere maggiore consapevolezza circa questi disturbi. È compito di tutti noi garantire una buona qualità della vita ai malati e ai loro famigliari, costruendo una società accogliente e solidale, combattendo lo stigma e i pregiudizi che questa malattia porta con sé».

    Anche grazie a questi strumenti, infatti, il paziente potrà interpellare il proprio Medico che, valutato il caso, potrà richiedere un consulto all’Ambulatorio Parkinson e disturbi del movimento presso l’Ospedale di Piario e Seriate. Inoltre, il Medico di Famiglia unitamente al referto clinico rilasciato dall’Ambulatorio Parkinson e disturbi del movimento, potrà ottenere anche suggerimenti per risolvere problemi sociosanitari o sociali Il neurologo potrà inviare anche i pazienti all’ambulatorio multidisciplinare di II^ livello presso l’ospedale di Piario; per i casi più complessi è previsto anche il ricovero presso il Centro Multidisciplinare per la diagnosi e la cura della malattia di Parkinson dell’ospedale di Gazzaniga.

    «L’impegno per garantire una vita dignitosa ai malati e alle loro famiglie è globale ed è universalmente riconosciuta l’importanza di una diagnosi precoce che consente di intraprendere per tempo tutte le azioni necessarie a mantenere il benessere della persona il più a lungo possibile. Il questionario esposto sul bancone delle farmacie  aiuterà a riconoscere in maniera semplice e immediata alcuni «campanelli d’allarme» della malattia, come la riduzione o mancanza di espressione facciale, la difficoltà nel movimento di un braccio o una gamba in assenza di dolore,  la riduzione o perdita dei movimenti automatici che spesso accompagnao alcune azioni, nonché il cambiamento di linguaggio, il tremore, la scrittura piccola, lenta, filiforme e difficle da leggere» – ha precisato il Dott. Francesco Locati, direttore generale ASST Bergamo Est, ricordando – «Questo percorso potrà essere utile non solo ai nuovi pazienti ma anche ai già noti che potranno beneficiare di questo raccordo tra i Servizi. Il nostro obiettivo è, infatti, mettere al centro il cittadino fragile e accompagnarlo nella cura sia da un punto di vista sanitario sia per l’intervento sociosanitario e assistenziale necessario».

    Va infine rivolto un ringraziamento all’Associazione Italiana Parkinsoniani che, oltre ad aver contribuito al progetto, si è anche dichiarata disponibile ad aprire le proprie attività di danzaterapia e musicoterapia ai pazienti inseriti nel percorso assistenziale.

  • iCircle: la nuova scuola al centro

    L’incontro con il futuro inizia dai banchi di scuola: la scuola al centro iSchool Circle, realizzata nel cuore di Bergamo per i bambini della scuola primaria dell’Istituto scolastico iSchool.

    Un edificio storico dalla posizione strategica che consentirà ai bambini di sperimentare la sostenibilità sociale, facendo esperienza diretta di parchi, piazze, spazi pubblici, musei e teatri. Nel raggio di 400 metri a piedi, infatti, potranno raggiungere l’Auditorium Piazza della Libertà, Parco Caprotti, il Sentierone/quadriportico, la Biblioteca Caversazzi, il Teatro Donizetti e Parco Frizzoni.

     La città diventa quindi espansione della scuola, in una contaminazione reciproca. Il nuovo edificio fa sì che ogni ambiente sia votato all’apprendimento. L’atrio, inteso come luogo simbolico dell’incontro tra la scuola e la società, punto d’accesso e d’identità programmatica; i laboratori, luoghi del saper fare e dell’indagare; gli atelier, nuovi spazi dell’immaginazione. Ma anche: le aree relax per recuperare il tempo del sé; l’agorà intesa come piazza delle relazioni pubbliche della scuola, nonché punto di riferimento per la distribuzione dell’intero edificio; e poi la mensa, gli spazi di connessione, le zone a cielo aperto, i balconi e persino i servizi. Ognuno con uno specifico ruolo.

    «Ischool è riuscita a rendere realtà il sogno di una scuola davvero al centro, capace di creare e cogliere opportunità per i suoi studenti. iSchool Circle è l’espressione di tutto ciò in cui crediamo: la comunità scolastica incontra la comunità locale e ne nasce una nuova consapevolezza con l’intento di far sì che i nostri piccoli studenti possano conoscere la bellezza, facendone esperienza diretta. Nella sua progettazione, infatti, abbiamo seguito le linee guida del Miur e il manifesto delle avanguardie innovative Indire affinché eredità e innovazione possano davvero andare di pari passo e rappresentare il bagaglio più importante per i nostri giovani studenti» – sottolinea Valentina Fibbi, titolare di iSchool insieme a Francesco Malcangi.

    iSchool Circle deve la sua innovativa dimensione a un attento lavoro di studio e alla collaborazione con Immobiliare della Fiera – Centro Piacentiniano. Una sinergia derivata dalla convergenza di visioni sull’uso degli spazi pubblici e sulla dimensione di una scuola capace di essere perno della vita cittadina. Una mission impreziosita anche dalla creatività con cui gli stessi bambini hanno disegnato piazza Dante, in occasione dell’iniziativa denominata Piacentiniamo.

    «Nella progettazione siamo partiti da una consapevolezza: la scuola, tipologia di edificio monofunzionale, doveva essere collocata in un edificio polifunzionale, un edificio “mondo”, in cui convivono complessità e sinergie proprie della contemporaneità. Così ecco: un edificio storico, di pregio, vincolato e… meraviglioso diventare ora il luogo ideale per una scuola di ultima generazione, flessibile nella didattica e negli spazi. Per questo, siamo partiti non tanto e non solo dalle aule intese come “home base” della didattica, ma da una  pluralità di elementi. Il corridoio, ad esempio, visto come luogo di riflessione e discussione; i volumi, complessi ma sorprendenti; i materiali, con luci e colori che sprigionano energia creando una sorta di laboratorio permanente capace di supportare l’allievo in tutto il suo percorso di crescita e gli arredi chiamati a facilitare la collaborazione informale e a supportare il nuovo modello educativo, risultano centrali nel processo progettuale» – spiega l’architetto Giorgio Manzoni.

    Così come pensato dal modello del Centro Piacentiniano, infatti, il riuso di un edificio storico di pregio per iSchool Circle contribuirà a cambiare il volto della città e della scuola, identificandola come elemento di connessione, “civic center”, che migliora ulteriormente la qualità del tessuto urbano circostante. Un obiettivo raggiunto grazie alla collaborazione progettuale e tecnica, all’uso di nuove tecnologie e di sistemi di comunicazione all’avanguardia.

    «Il Sistema Piacentiniano è una vetrina europea della creatività e dell’innovazione che recupera la vocazione storica dei centri cittadini e la proietta nel futuro, mediante attività rivolte ai giovani. Per questo il progetto di iSchool Circle ci ha immediatamente affascinati. La scuola ritorna alla città, il centro storico viene ulteriormente riqualificato e rivitalizzato; gli spazi rinascono in funzione dei nuovi utilizzatori, ovvero i bambini. Una riflessione merita la stessa dicitura datata 1925 e voluta da Marcello Piacentini sul frontone del quadriportico, struttura di collegamento tra i due edifici che si affacciano sul Sentierone, e porta di ingresso a Piazza Dante  la quale riporta “ CIVIUM COMMODITATI URBIS ORNAMENTO “  – LA QUALITA’ URBANA E’ LA VIVIBILITA’ DEGLI SPAZI PUBBLICI. Il tutto, garantendo la massima attenzione alla sicurezza con un aumento dei controlli, fondamentale per poter vivere appieno la nostra magnifica città. – aggiunge Francesco Perolari, consigliere delegato dell’Immobiliare della Fiera S.p.A

    «iSchool Circle è un’oasi meravigliosa. Un luogo in cui i bambini potranno apprendere circondati da bellezza e cultura. Avranno a disposizione un ambiente da esplorare, in cui fare esperienze e divertirsi, nel pieno rispetto del territorio, imparando a vivere e amare la loro città. Quando abbiamo iniziato questo progetto, provavamo un misto di inquietudine ed euforia. Poi, ci siamo dedicati all’ascolto: del luogo, delle persone, della città, dell’amministrazione. Il disvelamento dell’edificio, la scoperta della sua struttura antica, il ripensamento della sua destinazione hanno fatto il resto. Così oggi siamo felici per questo splendido regalo fatto ai bambini, alla città, a tutti noi» – conclude Marta Magli dirigente scolastico Ischool Circle scuola primaria affiancata da Cilly Arnoldi nella direzione della scuola primaria.

     

  • L’Autunno Digital di Snaidero: strategia “mobile first” e piattaforma esclusiva “Chiedi il tuo progetto” con live chat curata da un architetto

    Snaidero ridisegna un ampio progetto di Customer Experience con il rinnovo della versione Mobile del proprio sito e la presentazione del nuovo servizio “Chiedi il tuo progetto” con attivazione di una live chat curata da un architetto. Il tutto è supportato da una importantissima campagna di comunicazione per i prossimi 3 messi 100% digital, rigorosamente multicanale ed interattiva.

    Il primo passo è stata la messa online del rinnovato Sito Mobile: oggi, solo in Italia, una persona su due, in età compresa tra i 18 e i 74 anni, naviga in rete da dispositivo mobile. Per questo, con un’impostazione “mobile first”, il sito www.snaidero.it si è rinnovato nella sua versione per smartphone con una veste grafica ideata per migliorare l’esperienza delle persone che si connettono in mobilità.

    Innovativo e pensato per migliorare la Customer Experience è anche il nuovo servizio “Chiedi il tuo progetto” grazie al quale l’utente può richiedere online, sia nella versione Mobile che nella classica tramite computer, una progettazione gratuita avvalendosi anche di una live chat curata da un architetto che supporterà il privato nella delicata fase della definizione delle idee e dell’elaborazione del progetto. Questo ha significato per Snaidero ri-progettare il Customer Journey o viaggio del cliente, dalla scoperta online, all’acquisto sul punto vendita, usando non solo la tecnologia, ma anche una serie di servizi ad alto valore aggiunto per accompagnare il cliente nel suo percorso. Attraverso questo nuovo modo di “essere vicino al cliente” è possibile generare contatti qualificati e incentivare gli utenti a recarsi presso i punti vendita Snaidero: i privati apprezzano la “vicinanza” del brand sia attraverso una tecnologia “amica” che con una consulenza online professionale e “su misura”.

    Ridefinito il proprio eco-sistema digitale, Snaidero ha deciso di supportare questo importante investimento lanciando un’importante campagna di comunicazione online, della durata di tre mesi, con l’obiettivo di veicolare in maniera significativa la propria identità trasversale attraverso le collezioni prodotto che spaziano dai progetti d’autore, tra le firme Pininfarina e Iosa Ghini, alla linea giovane ideata per dare una risposta di qualità ad un prezzo accessibile. La campagna si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento del marchio Snaidero che ha qualificato il proprio posizionamento puntando sempre di più sul Prodotto, dall’alto di gamma all’entry level a forte identità Snaidero, e su una forte integrazione tra canali digital e rete retail.

    Perché per Snaidero il futuro si baserà su un’alleanza intelligente ed efficiente di canali, competenze e tecnologia.

     

     


    Per ulteriori informazioni:

    Snaidero Rino SpA
    www.snaidero.it
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

     

     

  • TRANSPORTATION & AUTOMOBILE DESIGN

    10 anni di attività per il Master del Politecnico di Milano dedicato all’automotive

    Avvio delle lezioni: marzo 2018

    Disponibili agevolazioni alla frequenza entro il 27/10/2017

    In collaborazione con Volkswagen Group Italia

     

    È una pole position quella conquistata dal Master in Transportation & Automobile Design del Politecnico di Milano, che taglia in volata il traguardo dei 10 anni con alle spalle 9 edizioni di successo.

    Fuor di metafora, è pur vero che il Master gestito da POLI.design rappresenta oggi un punto di riferimento nel panorama dell’offerta formativa di settore per quanti sognano di intraprendere la carriera di car designer nei Centri Stile delle più importanti aziende automobilistiche.

    Fare design” l’imperativo alla base dell’approccio didattico che, nel pieno rispetto della tradizione politecnica, mira a trasmettere conoscenze tecniche e capacità pratiche per formare progettisti competenti e aggiornati.

    Preziosa in tal senso la collaborazione pluriennale con Volkswagen Group, i cui designer partecipano attivamente alla didattica proponendo lezioni dai contenuti specialistici e assegnando agli studenti un tema progettuale sul quale misurarsi.

    Il brief Volkswagen dell’edizione 2017, per esempio, ha riguardato il mondo delle vetture eco-dinamiche, con un focus specifico sul brand Audi. Gli studenti si sono cimentati nella progettazione di diverse tipologie di veicoli la cui forma aerodinamica fosse d’ausilio alla riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale, in linea con le nuove norme anti-inquinamento. Contributo d’eccezione per la fase di revisione dei progetti, quello di  Dallara Automobili, altro prestigioso partner didattico.

    Un momento di apprendimento e confronto per i giovani designer, abituati fin da subito a ragionare come progettisti – e non solo stilisti – di automobili, ed educati all’attenta interpretazione dei trend di mercato e delle esigenze del consumatore.

    La X edizione del Master inizierà a marzo 2018.

    Il Corso è a numero chiuso ed è riservato a un massimo di 20 allievi. Si rivolge prevalentemente a laureati in Disegno industriale, Architettura e Ingegneria, ma possono presentare domanda di ammissione anche candidati in possesso di titoli di studio equivalenti.

    Sono disponibili due agevolazioni economiche del valore di 2.000 euro ciascuna da applicare alla quota di partecipazione. Deadline per richiedere uno degli esoneri: 27/10/2017.

    Il regolamento che disciplina l’accesso alle agevolazioni economiche è disponibile al link:

    http://polidesign.net/sites/default/files/Esoneri%20parziali_TAD.pdf

     

    Per informazioni sulle modalità di ammissione e di iscrizione si prega di contattare l’Ufficio Formazione di POLI.design: tel. +39 02 2399 5911; [email protected]

     

     

     

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 02.2399.7201; [email protected]

  • SIAPI PARTECIPA ALLA FIERA GRINDTEC 2018

    L’azienda, specializzata dal 1929 in lavorazioni meccaniche e nella produzione di mole per rettifica senza centri, dal 14 al 17 marzo 2018 sarà in Germania all’evento dedicato alle tecniche di levigatura.

    Milano, 26 settembre 2017Siapi, azienda italiana che incentra la propria produzione sulle mole per rettifica, è lieta di annunciare la partecipazione alla fiera GrindTec che si terrà ad Augsburg, in Germania, tra il 14 e il 17 maggio 2018.

    L’evento, interamente dedicato alle tecniche di levigatura, radunerà i principali imprenditori operanti nel settore per innovare e migliorare la qualità delle proposte: saranno presenti oltre 600 espositori provenienti da numerose nazioni, in quello che si preannuncia un punto di incontro molto importante per addetti ai lavori ma anche per semplici interessati.

    Siapi sarà presente in un padiglione espositivo ancora più amplio rispetto alle edizioni precedenti e presenterà la propria attività nel corso dei tre giorni dedicati ad eventi, incontri e curiosità sul settore delle tecnologie legate alla levigatura. I visitatori potranno assistere a dimostrazioni sulle soluzioni di digitalizzazione per officine e produzione. Avranno anche la possibilità di partecipare a forum collegati a costi, guadagni e condizioni per l’implementazione, per sapere in che modo migliorare ed aumentare i propri risultati. L’appuntamento è a marzo 2018 in Germania, presso la fiera GrindTec.

    Per informazioni visitare: http://www.siapi.com/save-the-date/

  • Integratori per la menopausa: ecco come possono aiutarci

    In menopausa molte donne si trovano spesso ad affrontare una serie di sintomi che poco aiutano a vivere in modo sereno e piacevole questa fase naturale della nostra vita: vampate di calore, sudorazione notturna, stanchezza cronica, aumento del peso, sbalzi di umore ecc. se non contrastati nel modo corretto possono rendere la nostra vita un incubo. Ma sebbene molte di noi sono solite pensare di non poter risolvere tali problematiche e di dover accettare una passiva convivenza con esse, in realtà è bene sapere che, con alcune semplici attenzioni, come una dieta equilibrata e un’attività fisica costante, è possibile contrastare gran parte dei fastidi a cui andiamo incontro. In più, un importante supporto ci viene dato dagli integratori per la menopausa.

    Gli integratori alimentari sono di per sé prodotti specifici che, in associazione ad una dieta e uno stile di vita sani, permettono l’assunzione di sostanze utili all’organismo (minerali e vitamine) o con determinate proprietà benefiche e terapeutiche per quest’ultimo. La maggior parte degli integratori per la menopausa è, infatti, a base di principi vegetali in grado di agire specificatamente su determinati disturbi o capaci di favorire determinate attività fisiologiche del corpo stesso. Vediamo di seguito quali sintomi è possibile contrastare sostanze è possibile trovare all’interno di questa classe di integratori e quali funzioni possiedono.

    Vitamine

    Le vitamine del gruppo B presenti in molti integratori multivitaminici per la menopausa sono sostanze in grado di favorire la funzionalità immunitaria del corpo, ma soprattutto capaci di contrastare gli stati di stanchezza e spossatezza tipici dell’astenia in menopausa, agendo positivamente sul metabolismo energetico corporeo. Alcune di queste, come la vitamina B12, agiscono anche a livello nervoso, favorendo la concentrazione e il benessere mentale nel tempo. Altre, come la vitamina B6, agiscono sulla regolare attività ormonale, limitando gli effetti delle fluttuazioni di questi ultimi. Integratori a base di vitamina D3, invece, contribuiscono a mantenere il benessere osseo soprattutto in menopausa, quando andiamo maggiormente incontro a patologie come l’osteoporosi.

    Principi vegetali

    Sostanze naturali dalle spiccate proprietà antiossidanti sono importanti per contrastare i radicali liberi, sostanze tossiche per il corpo ed implicate in tutti quei processi di invecchiamento cellulare.

    Alcuni principi vegetali agiscono direttamente sul metabolismo, stimolandone l’attività e aiutando a mantenere il peso corporeo sotto controllo. Un esempio sono le sostanze contenute nel peperoncino, o nel peduncolo di ciliegio, quest’ultimo in grado di favorire il drenaggio dei liquidi corporei evitando un eccesso di ritenzione idrica nel corpo.

    Determinate piante, come la Rodiola, sono invece utili in caso di stanchezza fisica e mentale; la Melissa ha effetto rilassante mentre la Valeriana quanto la Passiflora, stimolano il sonno e hanno effetto sedativo.

    Infine la Cimicifuga è una delle piante più utilizzate negli integratori per la menopausa, grazie alla sua capacità di contrastare un ampio spettro di sintomi quali le vampate di calore, gli sbalzi di umore, l’ansia e l’irritabilità.

     Minerali

    Determinati minerali sono essenziali nelle attività del nostro corpo in menopausa. Ad esempio lo Zinco è un importante elemento nella regolazione del metabolismo degli acidi grassi, mentre il Calcio è importantissimo per il corretto mantenimento della densità ossea. Infine il Selenio può aiutarci a contrastare l’aumento dello stress ossidativo causato dall’età che avanza.

  • “È vero che in menopausa si ingrassa?” Scopriamo la risposta

    Quante di noi, nel periodo della premenopausa e della menopausa, si sono trovate a fare i conti con tutti i sintomi che questa fase della nostra vita comporta? Vampate di calore, secchezza intima, sbalzi di umore e… il fatidico “aumento di peso”. Prendere peso in menopausa è certamente più facile, ma prima di crearci mille ansie intorno al pensiero fisso “in menopausa si ingrassa”, cerchiamo di capire perché il nostro corpo va incontro ad un cambiamento del genere e come è possibile porvi rimedio.

    Perché ingrassiamo in menopausa?

    Innanzitutto bisogna sottolineare che non tutte le donne vanno incontro allo stesso aumento di peso in menopausa: alcune donne ne risentono di più e altre di meno, e solitamente ciò dipende molto dalle nostre abitudini di vita prima e dopo l’entrata nella fase di climaterio. Coloro che hanno sempre curato l’alimentazione e hanno svolto costantemente esercizio fisico continuando a farlo anche dopo i 50 anni, avranno molte meno probabilità di prendere chili in eccesso, o solitamente riescono ad evitare un cambiamento drastico della propria forma fisica.

    Certamente non possiamo negare che, come è naturale che accada in questa fase, il nostro metabolismo cambi. Ciò è dovuto prevalentemente alle fluttuazioni dei livelli ormonali e, soprattutto al calo degli estrogeni, responsabili della regolazione di molte funzioni all’interno del nostro organismo. Tali fluttuazioni provocano il rallentamento del nostro metabolismo basale, e la maggiore difficoltà del corpo a bruciare ed utilizzare le calorie assimilate con l’alimentazione.

    Alla componente fisica si somma, spesso, la componente psicologica: molte di noi cominciano a pensare che, superati i 50 anni, non valga più la pena prendersi cura di sé stesse, che sia lecito lasciarsi andare e mangiare disordinatamente assecondando tutte le proprie voglie. Nulla di più sbagliato! In menopausa non solo è importante curarci e sentirci belle e attive come un tempo, ma è essenziale mantenere in salute il nostro corpo: in questo periodo siamo infatti maggiormente soggette ad un innalzamento dei livelli di colesterolo nel sangue, con conseguente aumento del rischio di malattie cardiovascolari.

    Possibili rimedi all’aumento di peso in menopausa

    Per combattere i chiletti di troppo che compaiono in menopausa, dobbiamo innanzitutto fare della buona attività fisica: non è necessario impegnarsi in sport intensivi, basta un esercizio fisico costante nel tempo, come ad esempio 30 minuti di camminata a passo svelto ogni giorno.

    È inoltre importante curare la dieta: dobbiamo distribuire il cibo in cinque pasti al giorno, non esagerare con le quantità di carboidrati e mangiare tanta frutta e verdura.

    Infine, possiamo aiutarci con integratori naturali per la menopausa che contengono principi vegetali in grado di, ad esempio, favorire il nostro metabolismo (come quelli contenuti nel peperoncino), aiutare il drenaggio dei liquidi corporei (come nel caso degli estratti del peduncolo di ciliegio), e contrastare i disturbi della menopausa (come nel caso degli integratori a base di cimicifuga).

  • Mutui: in Italia “costano” meno

    I mutui in Italia costano meno e i tassi applicati dalle banche che operano nel nostro Paese sono, ad oggi, fra i più convenienti, con oscillazioni comprese fra lo 1,03% ed il 2,08% a seconda dell’istituto e del tipo di tasso scelto*. Facile.it e Mutui.it hanno voluto analizzare come lo stesso finanziamento per l’acquisto casa venga indicizzato in 14 nazioni diverse e, almeno per questa volta, le notizie per i mutuatari italiani sono più che positive.

    Il confronto europeo

    Per tutte le nazioni la simulazione è stata compiuta considerando un immobile di valore pari a 180.000 euro, una richiesta di mutuo di 120.000 euro ed un piano di restituzione ventennale.

    In Italia questo finanziamento oggi è indicizzato con TAEG compresi fra 1,03% ed 1,10% se a tasso variabile e fra 2,01% e 2,08% se a tasso fisso. Nel vecchio continente va meglio solo ai tedeschi e ai francesi (che per il tasso fisso si vedono applicare, rispettivamente TAEG all’1,70% e 1,87%) e, soprattutto, agli svizzeri; al di là delle Alpi chi decide di comprare casa col mutuo dovrà considerare un tasso dell’1,65% se sceglierà il tasso fisso e appena dello 0,65% se opterà per il variabile.

    Se in Spagna i tassi non sono troppo lontani da quelli italiani (fra 1,85% e 2,10% se fisso; fra 0,80% ed 1,20% se a tasso variabile), va decisamente peggio a chi la casa vuole comprarla nel Regno Unito o in Grecia. In UK le banche applicano al momento indici pari al 4,20% se a tasso fisso e al 3,30% se a tasso variabile; se si guarda ad Atene, invece, i tassi applicati per i mutui salgono ancora, arrivando al 3,62% nel caso del variabile e al 5,50% per un fisso.

    «I tassi nell’area Euro restano abbastanza allineati tra di loro visto che tutti i paesi utilizzano gli stessi indici di riferimento (Irs e Euribor). Le variazioni del costo del denaro che notiamo sui mutui sono quindi riconducibili a dinamiche competitive tra gli istituti di credito presenti in ciascuna nazione e al cosiddetto “rischio paese”, un concetto simile a quello di spread usato per i titoli di stato», spiega Ivano Cresto, responsabile business unit mutui di Facile.it «Un discorso diverso vale invece per il Regno Unito, dove i mutui, non essendo denominati in Euro, hanno dinamiche slegate da quelle del resto di Europa.».

    I mutui al di fuori dell’Europa

    L’analisi di Mutui.it e Facile.it non si è fermata alla sola Europa e ha verificato quali siano le condizioni applicate ai finanziamenti anche in molte altre parti del mondo. Se a Singapore la situazione è tutto sommato positiva con tassi dell’1,45% per il mutuo fisso e dell’1,28% per il variabile, in quasi tutte le altre nazioni considerate le percentuali applicate sono alle soglie del proibitivo.

    Negli Stati Uniti chi compra con un mutuo a tasso fisso ottiene TAEG quasi doppio rispetto a quello italiano, con valori compresi fra 3,38% e 3,96%. In Australia la situazione non è troppo dissimile e le banche concedono finanziamenti con TAEG al 4,25% per il tasso fisso e fra 3,66% e 3,74% per quello variabile.

    Spostandoci in Cina si vede come anche questa volta i tassi applicati siano doppi per mutui indicizzati con tasso variabile (2% la media rilevata da Facile.it e Mutui.it) e più che doppi per quelli con tasso fisso (4,90%).

    Se fino a qui i tassi vi sembravano alti, chissà quale sarà la vostra reazione nel sapere che in alcune aree del mondo si arriva addirittura alla doppia cifra; in Russia chi sottoscrive un mutuo a tasso fisso ha un indice del 12,50%, comunque ancora poco se si considera che in Uganda il variabile arriva al 20% e in Nigeria il fisso addirittura al 23%.

    «Tassi di interesse così elevati denotano un’economia in forte evoluzione con inflazione, e crescita potenziale, tipica dei paesi in via di sviluppo e delle economie non ancora mature», conclude Cresto.

     

    *Ipotesi considerata: Valore immobile 180.000 euro, valore mutuo 120.000 euro, durata finanziamento 20 anni. Calcoli effettuati il 15 settembre 2017