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  • Carnilove crocchette, dalla natura il meglio per il tuo cane

    Se desideri nutrire il tuo cane nel modo più sano e corretto, la scelta migliore è un alimento che rispetti la sua struttura fisica e i suoi gusti ancestrali.

    L’alimentazione secondo natura

    Oggi, in tal senso, si parla sempre più spesso di alimentazione “secondo natura”: in base a questo principio, un alimento risulta tanto più salutare quanto più si avvicina a quello che il tuo cane mangerebbe al suo stato selvaggio.

    In tal senso, la carne è sicuramente al primo posto nella classifica degli ingredienti più congeniali.

    Il cane che oggi conosciamo discende direttamente dal lupo grigio: il processo evolutivo e la lunga convivenza con l’uomo non ne hanno alterato le caratteristiche fisiche, che restano ancora oggi quelle di un carnivoro.

    Il sistema digerente del cane

    Il sistema digerente del cane, infatti, appare in tutto e per tutto orientato all’assimilazione delle carni, mentre non è strutturalmente in grado di digerire i cereali: di conseguenza, la dieta ideale dovrà essere “grain free” e fornire un apporto consistente di proteine animali.

    E’ nata la formula delle crocchette Carnilove

    Con questi criteri è nata la formula delle crocchette Carnilove, basata su ricche inclusioni di agnello, fagiano, salmone, cinghiale, renna, tacchino e anatra, carni leggere e nutrienti alle quali sono state associate vitamine, sali minerali e antiossidanti da frutta e verdura.

    Tutte le carni vengono selezionate secondo severi standard qualitativi e incluse nelle proporzioni della preda intera, in modo da assicurare al tuo cane il giusto apporto di aminoacidi essenziali.

    Nelle crocchette Carnilove, inoltre, la corretta integrazione di fibre e prebiotici svolge una preziosa funzione protettiva sull’intestino, migliorando i processi digestivi e potenziando le naturali capacità di assimilazione dei nutrienti.

    In più, le crocchette Carnilove contengono Glucosamina e Solfato di Condroitina, due speciali agenti condroprotettori in grado di rafforzare il tessuto articolare e contrastarne il decadimento: questa speciale integrazione aiuta il tuo migliore amico a prevenire le patologie articolari e a mantenere in efficienza la funzionalità motoria.

  • Atlas Copco celebra l’apertura degli uffici al Lowenstein Building di Rock Hill

    Il 22 febbraio Atlas Copco ha festeggiato la grande apertura dei suoi nuovi uffici a Rock Hill, in Carolina del Sud. Il palazzo a cinque piani di Lowenstein si trova nel cuore del centro universitario della città di Knowledge Park, dove sono stati recentemente aperti uffici, ristoranti, negozi e abitazioni.

    Atlas Copco è entusiasta di aver trasferito nel nuovo spazio di 38.000 piedi quadrati circa 150 dipendenti di Atlas Copco compressori, Chicago Pneumatic Compressors e Pneumatech, Inc. L’ufficio è dotato di sale di formazione al primo piano e open space al quinto piano, progettati per favorire la collaborazione, stimolare l’innovazione e sfruttare la luce naturale dell’edificio dalla lunga parete di finestre e soffitti alti.

    L’University Center di Knowledge Park collegherà il centro di Rock Hill con la Winthrop University, che darà ad Atlas Copco la possibilità di costruire relazioni con individui che desiderano entrare nel settore manifatturiero e ingegneristico. Atlas Copco ha continuato a investire nella grande comunità di Charlotte da quando si è espansa a Rock Hill, nel lontano 1998.

    Se desiderate avere informazioni sui prodotti e i compressori del leader mondiale dell’aria compressa, vi consigliamo di contattare Cenci Srl, che dal 1979 è concessionario ufficiale Atlas Copco per le province di Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi e Pavia.

  • Nuova partnership Acronis-Google Cloud consolida la posizione leader nella protezione dei dati nel cloud

    La nuova partnership strategica consente ad Acronis di ampliare l’accesso al cloud pubblico per facilitare storage di backup e disaster recovery.

    Acronis, leader globale della protezione e dello storage ibridi per dati cloud, ha annunciato oggi una nuova partnership strategica con Google Cloud e ha reso noti i piani per potenziare le soluzioni di backup di Acronis tramite l’integrazione con Google Cloud Platform.

    Il nuovo accordo intende incrementare significativamente il numero di regioni cloud in cui i partner e i clienti Acronis possono archiviare i loro dati. Garantirà velocità di caricamento più rapide e opzioni di sovranità dei dati agli utenti in un numero maggiore di paesi.

    Google Cloud Platform sarà integrata nelle future versioni delle soluzioni di backup, disaster recovery e sincronizzazione e condivisione dei file di Acronis. Questo potenziamento consentirà ai partner Acronis di espandere la propria attività grazie alla possibilità di offrire servizi di protezione dei dati semplici e rapidi a milioni di clienti che utilizzano già Google Cloud Platform.

    Il facile accesso a Google Cloud Platform consentirà anche agli utenti di ridurre i tempi di ripristino (RTO) e di centrare gli obiettivi dell’accordo sul livello del servizio (SLA), specie nelle situazioni di disaster recovery.

    “L’integrazione di Google Cloud con i prodotti di backup di Acronis è una delle richieste prioritarie dei nostri utenti”, ha dichiarato John Zanni, il Presidente di Acronis. “Sono molte le aziende che hanno investito nell’infrastruttura del cloud pubblico. Noi stiamo semplicemente rendendo più facile per loro utilizzarlo con Acronis.”

    Nell’ambito dell’integrazione, Acronis si propone di ampliare il supporto per i carichi di lavoro Google Cloud, di offrire un modello di distribuzione Google Cloud per il server di gestione Acronis Backup e di consentire l’uso di Google Cloud Platform per il disaster recovery.

    Questo miglioramento assicura nuove opportunità e un ulteriore livello di flessibilità ai partner Acronis, che saranno in grado di aiutare i clienti a soddisfare le proprie esigenze di protezione dei dati tramite l’esecuzione di Google Cloud Platform.

    Le soluzioni di protezione dei dati di Acronis offrono già l’integrazione nativa con diversi fornitori di cloud pubblico, con popolari piattaforme di automazione in hosting e con strumenti remoti di monitoraggio e gestione. I prodotti Acronis sono costruiti per il cloud e concepiti per proteggere tutti i dati in tutti gli ambienti, compresi i carichi di lavoro cloud, i data center, gli ambienti in sede, le sedi remote e i dispositivi mobili.

    La partnership di oggi con Google Cloud è un passaggio naturale nell’impegno di Acronis volto a fornire a partner e clienti sia la protezione dei dati più completa sia le opzioni di gestione dei dati più flessibili disponibili.

    “Stiamo assistendo a un numero crescente di clienti che approfitta dei nostri prodotti di storage per la protezione dei dati perché assicurano flessibilità, prestazioni ed economia migliori”, ha dichiarato Adam Massey, Director, Strategic Technology Partners, Google Cloud. “Grazie alla partnership con Acronis, un leader consolidato del settore, ci auguriamo di rendere ancora più facile il viaggio dei clienti verso la protezione dei dati.”

  • Lombardia StartUp, territorio favorevole grazie a numerosi fattori competitivi

    Intervista al Prof. Angelo Di Gregorio, Ordinario di Management al Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’Economia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca sull’approfondimento settimanale di Lombardia Speciale su “Innovazione, Lombardia regina delle start up”.

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    Molti dati confermano che la Lombardia è una terra favorevole alla nascita e alla crescita delle start up (italiane e straniere): dal suo osservatorio privilegiato ci conferma questa tendenza?

    Sicuramente sì. Ci sono diversi motivi che spiegano questo vantaggio competitivo della Lombardia in tema di start up. Innanzitutto la Lombardia è la regione con il Pil maggiore in Italia, per cui è normale che ci sia una maggior cultura imprenditoriale diffusa nel territorio, che certamente contamina positivamente i giovani, che vedono nella nascita di nuove realtà imprenditoriali autonome migliori prospettive rispetto al lavoro dipendente.

    Connesso a questo fattore più economico c’è anche un fattore sociale, che consiste in un minore appeal del lavoro subordinato, con i rischi sulla pensione futura, la complessità di certe carriere, certe forme di stage che non sempre sono realizzate secondo le modalità previste dal legislatore, i bassi salari: tutto questo spinge verso una autonoma imprenditorialità.

    Vi è inoltre un fattore di tipo culturale da non sottovalutare, soprattutto per quanto riguarda Milano, perché in altre aree della regione – se vediamo i numeri – non si discostano molto dal resto del Paese. A Milano, invece, la presenza di Università di grande prestigio, dalla Statale alla Bicocca, dalla Cattolica allo Iulm, dal Politecnico alla Bocconi, da Medicina al San Raffaele per citarne solo alcune, favorisce indubbiamente la nascita di idee innovative da realizzare.

    Milano in questi anni ha poi voluto dire Expo2015, decine di fiere internazionali con la logica molto importante del fuori salone, che hanno determinato un sostrato favorevole alla nascita di nuove imprese.
    Un ultimo aspetto che mi sembra importante citare è quello legato alla finanza. Se Roma è la capitale d’Italia, certamente dal punto di vista economico e finanziario Milano è il cuore del Paese, in termini di venture capital, business angels, a strumenti finanziari e realtà che favoriscono quindi lo sviluppo di start up, soprattutto innovative.

    Quali sono secondo lei gli ingredienti, la ricetta giusta per una start up che si affaccia sul mercato? Come le start up possono negli anni strutturarsi e diventare realtà di successo? E come le istituzioni possono sostenere la nascita e la crescita di nuove start up? Quali sono le misure e gli interventi realmente in grado di dare un valore aggiunto?

    Credo che innanzitutto occorra marcare una differenza tra start up e start up innovative. In entrambi i casi l’elemento qualificante è la persona, con una differenza di fondo: nel caso delle start up può essere qualunque persona abbia un’idea che cerca di concretizzare in un modello di business di impresa, mentre per quanto riguarda le start up innovative è molto più probabile che il terreno fertile sia nell’ambito dei dottorati di ricerca, di studenti universitari, ragazzi giovani con un forte bagaglio culturale e conoscenza tecniche molto avanzate e specialistiche.

    Le note dolenti vengono dopo, quando si tratta di trasformare questa idea in un’impresa, con tutto quello che ne consegue: attività commerciale, di marketing, amministrative e fiscali, logistica, mercati internazionali, tutta una serie di attività che avrebbero bisogno di una sorta di “tutoraggio”, di coaching, di supporto nella messa a punto del modello di business.

    Le istituzioni come Regione Lombardia possono certamente dare un aiuto in questo senso, anche in raccordo con le Università, intervenendo con azioni di tutoraggio e coaching da un lato e, dall’altro, creando ambiente favorevoli, spazi dove i giovani imprenditori possano confrontarsi ed esser facilitati a reperire le risorse per portare avanti questo tipo di iniziative.

    Quali settori vede particolarmente in espansione o in evoluzione e quindi più ricchi di opportunità per chi vuole intraprendere una nuova attività?

    Personalmente sono convinto che il protagonista dell’innovazione è sempre la persona, con il suo “genio creativo”, con il suo desiderio di intraprendere e di realizzarsi nel mondo lavorativo. In questo senso l’innovazione può riguardare qualsiasi settore, non può essere confinata a specifici ambiti settoriali.

    Poi è vero che guardando la nostra realtà italiana, sicuramente un settore oggi molto effervescente dal punto di vista innovativo è quello del gaming, che non è solo entertainment, ma interessa sempre di più le imprese come strumento di comunicazione. Altri ambiti fortemente innovativi sono il mondo dei servizi alle imprese, le App per i servizi alla persona, la logistica, i trasporti. Forse le maggiori opportunità di startup innovative si avranno con l’affermarsi delle smart city, di città dotate di infrastrutture in cui le informazioni circolano su una rete aperta.

    Nel confronto con le più innovative e dinamiche realtà europee e internazionali come si colloca la Lombardia?

    La Lombardia è assolutamente in linea con le realtà più innovative europee. Le differenze sono di contesto territoriale, ma non vedo grandi differenze. Probabilmente, soprattutto nel passato c’erano maggiori difficoltà a trasformare le start up in impresa, a causa di processi e funzioni più complessi da gestire. Come dicevo prima la nota dolente è nel passaggio dalla start up all’impresa vera e propria, perché da una parte non c’è grande conoscenza, managerialità da parte dei giovani aspiranti imprenditori e dall’altra si dovrebbe fare di più per ridurre queste difficoltà che loro incontrano. Forse la conoscenza delle lingue (e non solo dell’inglese) è ancora un gap rispetto ad altre realtà europee.

    Il portale Open Data di Regione Lombardia è il secondo portale in Italia, dopo l’Istat, per ricchezza e quantità di dati messi a disposizione. Qual è secondo lei il valore aggiunto e quali le opportunità, per le imprese e le nuove startup, dello sviluppo e dell’accesso al patrimonio informativo pubblico?

    L’informazione è fondamentale, soprattutto se pensiamo che in un prossimo futuro si affermeranno sempre di più Smart City in cui le informazioni saranno più accessibili e facili da trovare, perché inserite all’interno di un circuito dove tutte le singole applicazioni verticali, che siano il portale di Regione Lombardia o i servizi particolari, piuttosto che le colonnine elettriche delle auto, o anche informazioni di tipo ambientale, circoleranno in un framework unitario. La Smart City, che oggi può sembrare non così chiara e lontana, cambierà il nostro modo di vivere, sia nelle metropoli sia nelle città di medie dimensioni sia negli agglomerati più piccoli.

    Esperienze come quelle di Istat o di Regione Lombardia, quindi, che mettono a disposizione una quantità notevole di dati sono perciò fondamentale, oltre che per una questione di trasparenza dell’attività amministrativa e politica, anche perché sono quelle base dati, quelle informazioni su cui nascono e si fanno partire le start up anche innovative.

    Fonte : Lombardia Speciale

  • Cuoco, professione usurante? Al via i lavori per il riconoscimento della natura gravosa del mestiere.

    Lunedì 5 marzo Accademia delle Professioni DIEFFE con Federazione Italiana Cuochi, Veneto Lavoro, Confcommercio, CISL e  Spisal si sono riuniti a Padova  inaugurando il percorso che porterà alla definizione di un documento tecnico condiviso sul tema.

    Un mestiere mosso dalla passione ma anche, e soprattutto, dal sacrificio e dalla fatica. Una professione che accanto alle numerose soddisfazioni prevede grossi carichi di lavoro, turni spossanti e la gestione di clienti sempre più esigenti. Essere cuochi oggi significa operare in un settore in continua crescita – secondo Tiziano Barone di Veneto Lavoro le assunzioni nella sola Regione Veneto sono passate dalle 16.000 unità del 2014 alle 21.700 del 2017 segnando un +35% in 3 anni – che richiede però una forte resistenza allo stress, sia dal punto di vista fisico che mentale.

    Lunedì 5 marzo il workshop tecnico svoltosi presso l’Accademia delle Professioni DIEFFE di Noventa Padovana (PD) ha inaugurando l’interessante percorso che porterà alla definizione di un documento condiviso sul tema, da presentare al Ministero della Lavoro. L’obiettivo è quello di sottolineare e far riconoscere ufficialmente la natura gravosa del mestiere di cuoco, affinché possa essere inserito nella lista delle professioni usuranti e possano essere prese misure di tutela adeguate per la categoria.

    Presenti al tavolo di lavoro Rocco Cristiano Pozzulo (Presidente nazionale della Federazione Italiana Cuochi), Federico Pendin (Presidente della Cooperativa Sociale DIEFFE), Tiziano Barone (Direttore di Veneto Lavoro), Enrico Rizzante (Confcommercio Padova), Paolo Nalesso (CISL Veneto), Matteo Gregolin e Andrea Guarnieri (Job Select), Giorgio Sbrissa (Enaip Veneto), Luciano Moro (esperto di formazione professionale) e Spisal di Padova.

    Saranno monitorati gli aspetti sanitari e di igiene del lavoro dei professionisti della cucina – precisa Federico Pendin, Presidente della Cooperativa Sociale DIEFFE – che sono chiamati a rispondere ad una clientela sempre più esigente in termine di qualità, fantasia e varietà del prodotto.

    Dall’altro – continua Pendin – operare con tempistiche pressanti, in spazi spesso ristretti e in condizioni ambientali non sempre agevoli, in ambienti con alte temperature e con la presenza di fumi e vapori continui, insieme alla postura scorretta e a un sollevamento di pesi costante, provoca a lungo andare danni alla salute dell’organismo.

    È un mix di componenti che viene messo in gioco, aggiunge il Presidente nazionale FIC Rocco Pozzulo: sia quello psicologico-relazionale, sia quello fisico, in quanto il cuoco è chiamato a lavorare in periodi festivi, in orari disagiati e con richieste molto pressanti. È per questo, forse, che un alto numero di cuochi lascia la professione dopo 10/15 anni di lavoro cercando un contesto lavorativo più favorevole.

    Cosa fare allora di fronte a questa situazione?

    Ampio spazio è stato dedicato alla formazione, sia riorganizzando tempi e metodi di lavoro, ad esempio ruotando i diversi compiti della cucina in modo da svolgere più mansioni diverse tra loro, sia acquisendo abitudini personali in grado di prevenire comportamenti a rischio, come ad esempio lo sport.

    Durante la mattinata, il Presidente FIC Pozzulo ha inoltre colto l’occasione per incontrare i giovani studenti dell’Istituto Professionale DIEFFE, presentando loro le attività e il ruolo che la Federazione Italiana Cuochi ricopre a livello internazionale ma anche, e soprattutto, condividendo con loro la propria esperienza professionale e fornendo preziosi consigli: “Diffidate dalle scuole che promettono di formarvi per andare in televisione, lì ci si arriva perché si ha una lunga formazione e gavetta alle spalle, perché si ha qualcosa da raccontare. Mettetevi in gioco, partecipate a concorsi, e quando lavorate ragionate come se aveste sempre un giudice alle vostre spalle, così diventerete bravi cuochi!”.

    “DIEFFE è orgogliosa di sedere a questo tavolo tecnico in qualità di rappresentante del mondo della formazione professionale legata al settore enogastronomico, ma anche in qualità di ente moderatore per favorire  le relazioni tra i soggetti coinvolti, il mondo dell’impresa e le altre istituzioni presenti sul territorio”. Questa invece la dichiarazione del Presidente DIEFFE Federico Pendin, che ha guidato l’incontro tenutosi lunedì in Accademia a Noventa Padovana.

     

  • Cosmetici green: quando “naturale” è anche buono?

    Il mercato dei cosmetici green consiste in circa 950 milioni di euro, che equivalgono al 9% del fatturato di settore (tra gli 11 miliardi circa di euro totali di prodotti cosmetici venduti) secondo l’indagine di Cosmetica Italia relativa alle stime per l’anno 2017. Questa tendenza in salita delle vendite di prodotti definiti genericamente “naturali” inoltre, secondo studi in corso, è destinato a protrarsi nei prossimi anni. A dimostrazione di questo Human Highway, azienda di ricerche on-line, ha condotto una tra le indagini sull’evoluzione di questo particolare comparto, a volte controverso. Ad esempio più di 7 consumatori su 10 in Italia ritengono che la “produzione sostenibile e attenta all’ambiente e ai vincoli etici” sarà il filo conduttore delle loro scelte di acquisto. Ma scendendo nel dettaglio, questo cosa significa per l’opinione pubblica?

    • Il 70,2 % richiede maggiore “sostenibilità, etica e cura per l’ambiente”
    • Il 34,3% desidera a prodotti “cruelty free”, cioè che non prevedano l’impiego di test animali, anche se questo problema è già da molti anni scongiurato per la legislazione cosmetica UE
    • Il 25,3% ama i prodotti “senza qualcosa” (parabeni, conservanti in generale, glutine, olio di palma, tensioattivi, additivi ritenuti inutili)
    • Il 22,1% vuole prodotti “bio-friendly”, ovvero “amici della natura” e, ancora più nello specifico, il 20,6% anela a cosmetici “eco-friendly”, ovvero amici dell’ambiente
    • Il 16,3% vuole maggiore attenzione al “sociale”, intendendo una maggiore attenzione ai lavoratori ed al territorio di appartenenza
    • Ben l’11,2% sceglierebbe il “prodotto cosmetico vegano” (costituito unicamente di estratti vegetali),
    • Ed infine il 9,2% desidererebbe prodotti “a km 0” e l’8,1% prodotti realizzati a ridotto consumo di acqua.

    Queste richieste sono in buona parte condivisibili, anche se a volte in contrasto con la realtà dei fatti e la veridicità dei concetti. La moderna cosmetologia è sempre alla ricerca di nuove soluzioni, compatibilmente con la possibilità di realizzazione tecnica, sicurezza ed efficacia di impiego, compatibilità legislativa.

    Ma cosa si intende per naturale?

    “Naturale non significa per forza ‘buono’ – precisa Leonardo Celleno, presidente di AIDECO Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia. Qualcuno potrebbe dire che un prodotto è naturale perché ad esempio è a base di erbe alpine, salvo poi scoprire che non ne contiene in quantità diversa da altri”. A meno che non si azzardi l’acquisto da bancarella, ovvero attraverso canali non controllabili, “non si tratta tanto di insidie per la salute, perché anche questi cosmetici sono fatti a norma di legge”. Quanto alle possibili allergie, “i cosmetici in generale, ‘verdi’ o meno, possono essere una fonte importante e comunque non allarmistica – tranquillizza lo specialista. Le sostanze più a rischio nel causare dermatiti allergiche (diverse dalle dermatiti irritative, che sono più comuni ma di cui i cosmetici più raramente sono fonte) sono le fragranze, seguite dai conservanti”.

    Occhio al bollino

    Ai cultori della natura ‘in vasetto’ Celleno consiglia di “scegliere prodotti di aziende serie e conosciute, con etichette chiare, che non promettano azioni mirabolanti e che siano certificate dagli enti preposti. Insomma, occhio al bollino.  Il concetto di base del cosmetico green è quello di sostituire le sostanze di origine sintetica con sostanze di provenienza naturale ma che siano altrettanto performanti, cioè ugualmente valide dal punto di vista organolettico e quindi della gradevolezza del prodotto finale. In Italia gli enti certificatori sono almeno 4 o 5, da ICEA (Istituto per la certificazione etica e ambientale) a CCPB (Consorzio per il controllo dei prodotti biologici).

    Il business del cosmetico naturale diventa sempre più importante

    “La tendenza comunque ormai è questa – conferma Celleno. Anche le multinazionali cosmetiche più storiche, che avevano come ‘must’ il cosmetico convenzionale, oggi rivendicano la presenza di sostanze naturali (soprattutto vegetale) praticamente in tutte le loro linee. D’altra parte la cosiddetta chimica non solo non ha più molto appeal presso il consumatore, ma ha perso molto anche in ricerca per ragioni che prescindono dalla tendenza sociale o dal biologico o dal vegetale. Le regole sono molto più stringenti, la normativa è più severa e dunque è molto difficile sintetizzare qualcosa di nuovo che venga facilmente accettato”.

    Sul fronte della cosmesi naturale, a riprova del fatto che l’onda “green” è destinata a salire, in questi anni si è molto evoluto anche il mercato delle materie prime. Sono più facili da trovare e l’offerta e sempre più articolata.

    Per maggiori informazioni: www.aideco.org

  • Sposarsi a Venezia … con Noi

    Sposarsi a Venezia … con Noi è l’esclusiva rassegna dedicata al Pianeta Sposi, ideata da Wladimiro Speranzoni & Donatella Mola, il cui Wedding Expo è previsto per sabato 17 e domenica 18 marzo 2018, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con ingresso libero al pubblico fino esaurimento dei posti disponibili, presso la Scala Contarini del Bovolo e grazie all’ospitalità di dell’Istituto di Ricovero ed Educazione (IRE) e Fondazione Venezia Servizi. La rassegna, promossa da qualificati operatori del settore matrimoni deve essere intesa come un contesto privilegiato utile per far conoscere le proposte che contraddistinguono il capoluogo Veneto e le bellezze del territorio, tra eleganza e raffinatezza in una Venue che lascia spazio a proposte da sogno, fantasia e suggestioni, senza però mai perdere di vista la tradizionale concretezza commerciale che impone di offrire al visitatore la qualità più elevata alle migliori condizioni di mercato. Il Wedding Day si tinge così di contenuti e significati che vanno oltre all’apparenza. Tra tulle, chiffon, pizzi rebrodè e plissettature, trasparenze, delicate campiture rosate, trame avorio prende vita la manifestazione dedicata all’universo Sposi. Sarà un’occasione per conoscere i bridal look più belli, raccontare il fascino dell’essenziale, ricevere lezioni di beauty, imparare a vestirsi di luce e trasparenze, scegliere la location e definire le proposte del Catering & Entertainment, cogliere la delicatezza dei fiori in un istante di eternità, valorizzare il rito dei bonbon ed immortalare i vostri ricordi più belli in un click. Come avvenuto per le precedenti edizioni il network di aziende che fanno parte di Sposarsi a Venezia … con Noi organizzerà per i propri Wedding Planner & Event Organizer, venerdì 16 marzo 2018, dalle ore 19.30, un Fashion Show & Charity Event a favore di Fondazione Città della Speranza, Associazione Venezia: Pesce di Pace e Fondazione Lene Thun Onlus. Una serata che è resa possibile grazie ad un gruppo di amici imprenditori: Atelier Fabio Gritti (Fabio Gritti), BB Personal Hair Style Parrucchieri (Benedetto Bruno), Coka Club Sun & Beauty (Ines Del Carmen Ortiz), Galeone Veneziano – Jolly Roger (Andrea Longo), Ghimel Garden Restaurant Koher (Sylvie Menaschè), La Dogaressa Catering & Banqueting (Luigi Cassan), La Dogaressa Flowers (Gabriele Bisetto), Il Gondoliere de Casada (Luciano Pelliciolli), Mola Bomboniere (Donatella Mola), On View Experiences & Weddings (Ornella Naccari), Party Wedding DJ (Roberto Palma), Pasticceria Racca Padova (Monica Lazzarini), Salvadori Diamond Atelier (Marzia Pendini), Scala Contarini del Bovolo (Andrea Tosato). Le donazioni che saranno raccolte nel corso dell’evento saranno devolute a: Fondazione Città della Speranza, Associazione Venezia: Pesce di Pace e Fondazione Lene Thun Onlus.

  • A marzo nuovo palinsesto di appuntamenti alla Fabbrica di Mortadella Bologna IGP a Fico

    Un marzo all’insegna del gusto alla Fabbrica di Mortadella Bologna IGP a Fico Eataly World. Dopo il successo degli eventi di febbraio, proseguono gli appuntamenti enogastronomici organizzati dal Consorzio Mortadella Bologna IGP con il patrocinio della Città Metropolitana di Bologna.

     

    In occasione della festa della donna, giovedì 8 marzo alle ore 18.30, Lorenzo Biagiarelli, “social chef” che trasforma la propria creatività in cucina in un’esperienza polisensoriale, si cimenterà in uno show cooking dedicato a tutte le donne nella loro giornata speciale preparando due ricette originali e facilissime da replicare a casa: Cannolo salato mimosa e Spaghetti di mortadella e zucchine alla crudaiola.

    In abbinamento la degustazione dell’ “800rosa”, il nuovo  Spumante Rosé Extra Dry, firmato Albinea Canali, essenza femminea del Lambrusco IGT, ideale come aperitivo e da pasto.

     

    Giovedì 15 marzo alle ore 13, debutta Max Mariola, lo chef televisivo che ama spiegare il mondo della cucina con semplicità e schiettezza. Accompagnato dall’autore e intrattenitore bolognese Franz Campi, Max Mariola svelerà i segreti per preparare panini a base di Mortadella Bologna IGP non solo sani e gustosi ma anche nutrizionalmente corretti.

     

    Mercoledì 21 marzo alle ore 13, si festeggia il primo giorno di primavera con Monica Bergomi, affermata blogger del panorama culinario italiano che racconta storie di cucina 100% Made in Italy. Con l’aiuto del pubblico, preparerà una ricetta gustosa e originale a base di Mortadella Bologna IGP.

     

    Grande attesa per la Pink Box di Daniele Reponi con la partecipazione di Franz Campi, giovedì 22 marzo alle ore 13. Lo chef, celebre volto de “La Prova del Cuoco” e grande appassionato di Mortadella Bologna IGP, dovrà cimentarsi con gli ingredienti misteriosi che troverà nella Pink Box.

     

    Conclude il calendario di appuntamenti, mercoledì 28 febbraio dalle 13, la seconda Masterclass “La Ricetta del mese dei giovani chef” questa volta a cura degli alunni della classe 4ª E dell’Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi che, accompagnati dal professore di cucina Massimo Bettelli, realizzeranno innovative interpretazioni a base del salume felsineo.

  • Progetto Professionalità 2017/2018: premiati i giovani lombardi più meritevoli

    Arricchire e perfezionare con costanza il proprio bagaglio di conoscenze e competenze è fondamentale per imboccare la strada verso una carriera all’altezza delle proprie potenzialità. Ne sono consapevoli i numerosi candidati che hanno partecipato alla XIX edizione del bando “Progetto Professionalità Ivano Becchi”, promosso ogni anno dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, in collaborazione con UBI Banca. I vincitori, in virtù della motivazione e dell’impegno messo in campo, si sono guadagnati il finanziamento totale e gratuito per svolgere un’esperienza di formazione pratico-lavorativa, da loro stessi proposta, in qualunque parte del mondo.

    L’iniziativa annuale, attiva dal 1999, supporta i giovani di talento offrendo loro una straordinaria opportunità di crescita professionale personalizzata. I beneficiari, che hanno tra i 18 e i 36 anni, vivono o hanno un’occupazione in Lombardia, hanno effettuato percorsi di studio ed esperienze lavorative molto diverse. I giovani premiati hanno mostrato di possedere una forte determinazione ed un’ottima preparazione, premiate con la possibilità di sviluppare il proprio progetto formativo presso imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza, in Italia e in altri Paesi, senza sostenere alcuna spesa.

    Il sogno professionale di questi volenterosi giovani, grazie al sostegno concreto della Fondazione, sta per concretizzarsi. Ad essere realizzati saranno i progetti selezionati da un’apposita commissione per i contenuti innovativi, l’attualità delle tematiche e l’elevata specializzazione.

    La maggior parte dei percorsi saranno svolti in Europa, dalla vicina Svizzera ai Paesi Scandinavi, dall’Inghilterra alla Francia, senza dimenticare Austria, Belgio, Spagna e Italia. Come sempre, molti candidati hanno scelto gli Stati Uniti, ma c’è anche chi ha optato per Australia e Israele.

    La ricerca applicata si conferma il settore di specializzazione più richiesto, in molteplici declinazioni: dalle biotecnologie alla geologia, seguita dall’approfondimento delle più varie ed innovative branche della medicina (chirurgia robotica, ematologia, medicina rigenerativa). Da segnalare, infine, tra gli ulteriori ambiti formativi, arte e cultura, ingegneria, affari legali ed economia, nonché ambiente, territorio e agricoltura.

     Per consultare l’elenco dei vincitori è possibile visitare l’apposita sezione del sito www.fbml.it

     

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    www.facebook.com/ProgettoProfessionalita – @ProgProfession – gruppo “Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia” – Progetto Professionalità Fondazione Banca del Monte di Lombardia

     

  • PIN on Glass: la nuova soluzione Ingenico per i pagamenti cashless dei piccoli esercenti

    Ingenico Group (Euronext: FR0000125346 – ING), leader mondiale nei sistemi di pagamento elettronico, ha sviluppato una innovativa soluzione di pagamento a vantaggio degli esercenti più piccoli, che si basa sulla nuova tecnologia denominata “PIN on Glass” (PoG) o “PIN on Mobile” (PoM).  La soluzione abilita i merchant ad accettare pagamenti con carta direttamente attraverso il proprio smartphone, appositamente dotato di un dispositivo Ingenico per la lettura delle carte, consentendo al cliente di digitare il PIN direttamente sullo schermo dello smartphone senza rischio per la sicurezza del sistema.

    La nuova soluzione favorirà l’accettazione dei pagamenti elettronici anche presso i cosiddetti “micro-merchants”, quelli che effettuano poche transazioni al giorno o che sono ancora legati all’uso del contante, offrendo loro una soluzione pratica, sicura, arricchita di una innovativa user-experience e, soprattutto, consentendo loro di utilizzare il proprio smartphone anche per le attività di incasso.

    L’architettura disegnata da Ingenico si compone di alcuni elementi fondamentali:

    • un lettore di carte sicuro, connesso allo smartphone, in grado di gestire sia le carte a chip che quelle contactless;
    • una app (MPEA) che consente la digitazione del PIN in tutta sicurezza direttamente sul display dello smartphone del merchant;
    • un sistema di back-end che verifica, on line, la correttezza dell’operazione, controllando che questa sia stata effettuata in modo opportuno.

    Ingenico ha integrato la soluzione PIN on Glass negli ecosistemi di pagamento in essere e ha promosso la sua accettazione presso i maggiori circuiti di carte di credito. La soluzione è attualmente in test in alcuni paesi e sarà presto disponibile anche in Italia.

    Con questa soluzione Ingenico ha introdotto alcuni dei nuovi criteri di sicurezza pubblicati da PCI – Security Standard Council a Gennaio 2018. Lo stesso PCI certificherà la soluzione nel corso del 2018, dopo i test operativi.

    La soluzione PIN on Glass completa l’offerta dei sistemi di pagamento di Ingenico. Consentirà ai nostri clienti di proporre nuovi strumenti di incasso con carta, aumentando, quindi, il tasso di accettazione dei pagamenti elettronici anche presso i merchant più piccoli, grazie ad una soluzione poco invasiva e pensata apposta per loro” – ha dichiarato Patrice Le Marre, Executive Vice President, Banks & Acquirers Business Unit, Ingenico Group.

    Per ulteriori informazioni: www.ingenico.it

  • tornei giovanili: momenti indimenticabili!

     

    I tornei giovanili  momenti di assoluta condivisione tra I più giovani. Il calcio è uno sport che unisce, che aiuta a crescere e a formarsi.  Momenti di unione e condivisione di una passione unica e di un obiettivo comune, vincere! L’unione fa la forza. La collaborazione è un punto fondamentale di questo sport! Il divertimento è assicurato! Lo sport fa bene, il calcio è un’attività fisica (fa bene tenersi in movimento), mentale (strategie) e morale (insegna valori)!

     

     

    Il calcio uno sport che unisce!

     

    Il calcio è uno sport di squadra, in cui rispettare le regole.

    Il calcio è uno sport che unisce i giocatori di una squadra. L’amicizia anche di grandi giocatori è nata in campo. I tornei giovanili di calcio sono eventi imperdibili! In cui ragazzi giovanissimi si incontrano per condividere la grande passione.  Gli eventi sono organizzati nel territorio nazionale e internazionale. Questo significa che ci saranno moltissimi ragazzi di diversa provenienza! Un motivo in più per partecipare!

    Il divertimento è assicurato! I programmi sono ricchi e le attività sono impegnative e divertenti. Infatti gli allenamenti precedono i tornei in cui i ragazzi potranno giocare in campo seguiti dal coach che li guiderà durante la partita di gioco!

    Moltissimi ragazzi hanno una sfrenata passione per lo sport calcistico. Entrano in campo e si sentono dei giocatori professionisti!

    I tornei di calcio giovanile sono organizzati in categorie in base a fascia d’età dei giocatori. Professionalità e organizzazione saranno alla base dei tornei calcistici.

    Prepara il borsone!

     

     

     

     

    Lo sport che educa !

     

    Il calcio educa. Il calcio è uno sport in cui devono essere rispettate delle regole e dei ruoli da rispettare: portiere, difensore, centrocampista e attaccante. E poi…lo sport fa bene! Incide moltissimo sulla vita dei nostri ragazzi. Li aiuta a mantenere un obiettivo in questo caso, collaborare per vincere. Si tratta di uno sport educativo perché insegna dei valori molto importanti o perlomeno li mette in pratica: solidarietà di squadra, il valore del sacrificio, la determinazione. Non c’è un ruolo più importante in squadra, tutti rivestono dei ruoli importanti. Se la squadra vince, la squadra vince perché ha collaborato e ha vinto insieme!

    Vivrai mille emozioni! Competizione, solidarietà, gioco di squadra e tanto voglia di vincere! I tornei di calcio giovanili sono eventi imperdibili, organizzati con professionalità e serietà! Avri l’opportunità di giocare in un vero campo, condividere la tua passione con ragazzi coetanei o giovanissimi come te! Fare nuove amicizie

    Giocare a pallone fa bene! Diverte moltissimo, unisce i giocatori nella squadra e la solidarietà diventa un valore imprescindibile! Il divertimento è assicurato! I tornei di calcio giovanili sono eventi da non perdere! Uniscono ragazzi che hanno una passione comune! Lascia spazio ai sogni e vivi momenti indimenticabili sul campo insieme ad altri ragazzi che come te non vedono l’ora di iniziare questa avventura! Il torneo giovanile

    Cosa aspettate preparate il borsone per questa fantastica avventura! E non dimenticate gli scarpini! Il calcio è uno sport che unisce. La condivisione e la collaborazione sono alla base di questo gioco!

     

  • SEO Base l’importanza dei Contenuti

    SEO Base l’importanza dei Contenuti

    In ambito SEO non puoi posizionare nessuna parola chiave se non scrivi contenuti significativi e originali in linea con il tuo articolo.

    In questo post sulle nozioni di base SEO, ti spiegherò perché hai assolutamente bisogno di contenuti originali per rendere il tuo sito attraente per i tuoi visitatori e come grazie a questa tecnica generare più visite attraverso questa tecnica.

    Inoltre, chiarirò perché a Google non piace la bassa qualità e cosa puoi fare al riguardo. Potrai anche approfondire l’argomento leggendo il mio articolo su “come le persone interagiscono con i motori di ricerca“.

    SEO Base l’importanza dei Contenuti

    Il Contenuto

    Un contenuto povero è un contenuto che ha poco o nessun valore per l’utente.

    Google considera considera queste pagine non in grado di rispondere al reale bisogno degli utenti e per questo non indicizzerà il vostro articolo.

    Non cadere, quindi nella trappola di produrre solo un sacco di contenuti molto simili tra loro: pagine non originali, pagine con contenuto copiato e/o duplicato, sono considerate da Google pagine di basso contenuto, che quindi non in grado di soddisfare le reali rechieste da parte degli utenti.

    SEO Base l'importanza dei Contenuti
    SEO Base l’importanza dei Contenuti
    SEO Base l’importanza dei Contenuti

     

    Inoltre, a Google non piacciono le pagine piene di parole chiave.

    Google è diventato più intelligente e ha imparato a distinguere tra contenuti preziosi e di bassa qualità, soprattutto dopo l’uscita di Google Panda.

    SEO Base l’importanza dei Contenuti Cosa vuole Google, allora?

    Google cerca di fornire i migliori risultati che soddisfino in modo migliore le ricerca dell’utente.

    Ecco quindi l’importanza di scrivere articolo dall’alto contenuto, se vuoi posizionarti in alto, devi convincere Google che stai dando la miglior risposta alla domanda dell’utente.

    Questo non è possibile se non sei disposto a scrivere ampiamente sull’argomento che ti piacerebbe classificare. Un contenuto non originale, raramente si qualifica per Google come il miglior risultato.

    Come minimo, Google deve sapere che cosa sta trattando la tua pagina, se deve mostrare i tuoi risultati all’utente.

    Quindi , dovrai scrivere una copia divertente, informativa, originale e sopratutto ricca di contenuti per rendere “felice” Google e sopratutto i tuoi utenti.

    SEO Base l’importanza dei Contenuti : Il Miglior Argomento dovrà essere il TUO

    Ti consiglio di scrivere una lista di “parole chiave” per le quali ti piacerebbe classificare il tuo articolo. Se gestisci per esempio, un blog sul tuo hobby preferito, questo non dovrebbe essere un grosso problema, giusto?

    Se scrivi un articolo su qualcosa che ami e di cui sei ben informato, allora tutto è più facile, così facendo sarai in grado di mostrare a Google che le tue pagine contengono la risposta giusta che gli utenti stanno cercando!

    Sarai quindi posizionato da Google nelle prime pagine in maniere organica, senza quindi ricorrere a campagne AdWords a pagamento.

    SEO Base l’importanza dei Contenuti Conclusioni

    Capisco che ogni situazione è diversa e che non è sempre possibile scrivere un testo elaborato su tutto. Ad esempio, se possiedi uno shop online che vende centinaia di parti di computer diversi, può essere una sfida scrivere un testo completo su tutto.

    Ma assicurati almeno che ogni pagina contenga dei contenuti introduttivi originali, anziché solo un’immagine e un pulsante di acquisto accanto al prezzo.

    Se vendi molti prodotti online che sono molto simili, puoi anche scegliere di ottimizzare la pagina di categoria anziché la pagina del prodotto.

    Per conclundere è assolutamente vietato il copia incolla da altri articoli o anche la rivisitazione di alcune delle parti originali, il tuo articolo dovrò essere il migliore, il più originale ed in linea con le ricerche degli utenti, in grado di soddisfare pienamente le richieste degli utenti.

    Solo così facendo potrai ottenere l’attenzione di Google!

    PlaceWeb.it

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    Ciao a presto

  • Damast in campagna dinamica a Milano per promuovere la cultura della doccia.

    Damast on air a Milano dal 5 all’11 Marzo con una campagna dinamica su 41 pensiline digitali, per promuovere la cultura della doccia. L’azienda specializzata in docce, soffioni e saliscendi ed eccellenza del più importante distretto italiano della Rubinetteria Sanitaria, sarà presente con il proprio video nelle aree più importanti del business e dello shopping, 24h/24h. L’obiettivo è accompagnare chi, sulla pensilina in attesa dell’autobus, è già proiettato verso casa, sotto la doccia …

    Energica e potente. Rilassante e massaggiante. La dirompente cascata d’acqua che Damast propone è così invitante da catturare l’attenzione di chi, sulla pensilina in attesa dell’ultimo transfer della sera, è già proiettato verso casa, sotto la doccia …

    È questo il concept della campagna dinamica con la quale l’azienda piemontese, eccellenza del più importante distretto italiano della Rubinetteria Sanitaria, sbarca a Milano dal 5 all’11 marzo per essere on air contemporaneamente su 41 Pensiline Digitali.

    Anticipando i tempi rispetto all’annuale kermesse del Salone del Mobile di aprile, Damast fa pregustare anzitempo l’atmosfera del Salone del Bagno con un video di 10” che illustra una travolgente cascata di benessere, sulla quale si materializza il logo dell’azienda, accompagnato dal nuovo pay-off evocativo “DOCCE”.

    Il video si propone su schermi di grande formato Digital Shelter, posizionati su Pensiline Digitali nel centro di Milano a presidio delle aree business ed in zone strategiche per lo shopping e per il tempo libero. On air 24h/24h – quindi visibile anche durante le ore serali e notturne – accompagnerà gli utenti in attesa di salire sull’autobus.

    Proseguiamo il nostro percorso di promozione della cultura della docciadichiara Concetta Mastrolia, A.D. di Damast – scegliendo un mezzo di comunicazione molto diretto, che ci assomiglia. Il visual traduce in maniera intuitiva la passione dirompente che da sempre alimenta il nostro lavoro quotidiano, unito a quello del benessere personale, naturale conseguenza dei vantaggi che può offrire solo un prodotto concepito e realizzato con cura”.

    In questa campagna – la prima di una serie che nel corso dell’anno accompagnerà Damast nelle principali città italiane – è stato celato volutamente il prodotto: nessun soffione, saliscendi o doccia è visibile nel video. Ciò inviterà ad approfondire la conoscenza del brand attraverso la visita del sito Internet oppure rivolgendosi ai migliori Show Room del settore.

  • Scegliere il materasso: la guida definitiva!

    Scegliere il materasso giusto si sa, non è mai semplice: diversi fattori personali entrano in gioco e a complicare il tutto si aggiunge l’ampia varietà di materiali presenti in commercio.

    Quando si deve acquistare un materasso, infatti, bisogna tenere presente la propria costituzione fisica (età, peso, altezza), la posizione che si assume nel sonno ed eventuali problematiche alla schiena. Se poi si dorme con il proprio partner, bisognerà considerare anche le sue esigenze.

    Proprio per l’importanza di effettuare la scelta giusta e la complessità della stessa, viene in soccorso Centro del Materasso, negozio di materassi specializzato del nord-est Italia.

    Nella sua guida per scegliere il materasso ti illustra la posizione che la nostra colonna vertebrale deve assumere nel sonno, illustrando i casi in cui il materasso è troppo duro o troppo morbido. Per il mal di schiena spiega come mai il materasso memory è la migliore soluzione. Infine, per ogni posizione nel sonno indica la tipologia più adatta. Infine, un video riassume tutto il contenuto.

    Se poi vorrai una consulenza personalizzata, non ti basterà che recarti in uno dei negozi di materassi.

  • Marco Rò, “Immagini a righe” è il nuovo singolo del cantautore feat. Marco Conidi

    MARCO RO’ feat. MARCO CONIDI

    IMMAGINI A RIGHE

     

    “Immagini a righe” è una riflessione su tutto un mondo che esiste, non visto, quasi dimenticato. Il brano è stato realizzato con la partecipazione di una special guest d’eccezione: il cantautore Marco Conidi.

    “A un passo dalla libertà, c’è chi è prigioniero delle proprie convinzioni. Spesso le “sbarre” sono quelle che mettiamo noi, del pregiudizio, dell’intolleranza”. Marco Ro’

    “A un passo da qui” è il titolo del nuovo disco dove Marco Rò ripercorre le tappe del suo viaggio musicale, dall’Italia alla Gran Bretagna, dalla Russia fino in Siria. Le sonorità pop-rock si mescolano al gusto per la canzone d’autore, attingendo al blues e spaziando nelle contaminazioni. Il titolo dell’album prende spunto dal nome del progetto di sensibilizzazione che Marco porta avanti da qualche anno assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews24, sul dramma dei profughi siriani, e si evolve in una riflessione globale sui diversi aspetti della vita di ognuno. Prodotto da Stefano Bacchiocchi, pre-produzione di Lorenzo Sebastianelli e arrangiamenti di Fabrizio Palma.

    Etichetta: Romabbella Records
    Radio date: 26 gennaio 2018
    Pubblicazione album “A un passo da qui”: 20 settembre 2017

    BIO

    MARCO RÒ è un cantautore romano, nato come batterista jazz, innamorato del soul e del blues. Dapprima leader della rock band Clyde (“Senza Controllo” – 2004 Videoradio), intraprende la carriera solista, cantando sogni e realtà con l’ironia e il disincanto di un uomo analogico nell’era digitale. Tanto live in giro per l’Italia e collaborazioni come compositore, cantante e corista in produzioni Rai e Mediaset. Dal suo primo Ep (“Un Mondo digitale” – 2011 Novo Sonum/EDEL), sono estratti i singoli “Un mondo digitale”, “Stato d’influenza” e “Trasparente” in rotazione radiofonica e televisiva. In particolare il brano “Un mondo digitale” è stato scelto come colonna sonora ufficiale del Global Junior Challenge 2012, evento organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. A chiusura di una tournée di 15 date durata un anno e mezzo nella federazione Russia, gira il video del singolo “Mosca mon amour” (2014 – AssoDiemme), presentato a Mosca assieme alla cantante Kira Franka e promosso dall’agenzia di stampa Russia News e da Capital FM 105.3, la prima radio moscovita in lingua inglese. È stato più volte ospite presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia in Roma, anche nell’ambito dell’iniziativa sociale Telethon, ed il brano “Immagini a righe”, contenuto nel suo nuovo disco e che tratta il delicato tema della situazione delle carceri in Italia, vanta l’importante partecipazione del cantautore Marco Conidi. Da due anni collabora con la giornalista Laura Tangherlini (Rainews24) al progetto di sensibilizzazione itinerante “A un passo da qui” dedicato ai rifugiati e ai profughi dalla guerra in Siria che ha raccolto l’interesse di varie associazioni, tra le quali Fonopoli. Il videoclip del brano omonimo che dà anche il nome al suo nuovo disco, è fra i 4 vincitori del Roma Videoclip 2016, avendo conseguito il Premio FSNews Radio, con motivazione: “Originalità del progetto che unisce nuove sonorità a nuovi stili”. La versione in inglese del brano, dal titolo “One step” è stata registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra. Marco partecipa alla realizzazione della cover “Sei sparito” firmata “The Cerebros” del tormentone dell’estate 2017 Despacito. Il relativo videoclip ha guadagnato 3 milioni di visualizzazione su Facebook e 400.000 su Youtube.

    Contatti e social

    Sito: www.marcoro.it
    Facebook: www.facebook.com/officialmarcoro
    Facebook FanPage: www.facebook.com/marcorofan
    Twitter: twitter.com/officialmarcoro
    Youtube Channel: www.youtube.com/MarcoRoChannel

    Licenza di distribuzione scelta:
    Creative Commons – Attribuzione-Non commerciale 2.5

  • Davide Turci, “La Sedia” è il suo nuovo singolo

    DAVIDE TURCI

    LA SEDIA

     

    Una “canzone-testimonianza” che fotografa l’attuale società italiana.

     

    È partito da casa sua, là dove ci sono le sue radici, Soliera nel cuore della provincia di Modena, il viaggio del primo disco da solista del cantautore Davide Turci. Un percorso che comincia con il primo singolo “La sedia”, una canzone molto particolare e certamente di grande impatto, un pezzo di vera e profonda testimonianza.

    Il pezzo infatti aiuta a riflettere, soprattutto in un’Italia dal “sistema” non meritocratico che disperde le migliori risorse e che non riesce a investire sulle capacità, dando troppo spesso precedenza ad inutili personalismi. Una “canzone-testimonianza” in cui Davide dipinge con colori molto forti un vero e proprio “poster” dell’attuale “pensiero italiano”, ma, viste anche le imminenti elezioni, la speranza è che queste parole possano essere di monito costruttivo per tutte quelle persone che decideranno di spendersi in prima persona per il bene del nostro Paese.

    L’album “TU”, in uscita su etichetta SENZA DUBBI, contiene 15 canzoni inedite che rappresentano molti dei colori che Davide utilizza per descrivere, o meglio, “dipingere” in musica il suo vissuto, le sue emozioni, la sua vita e la quotidianità di ognuno di noi sotto tante chiavi di lettura.

    «In questo album – ha dichiarato Davide Turcici sono io, ci sono il mio vissuto e la mia sensibilità che da sempre condizionano i testi delle canzoni che scrivo ed interpreto. Questi sono i colori presenti sulla mia tavolozza che utilizzo nel disegnare i miei “quadri musicali”. Amo definirmi non cantautore, bensì cantastorie di paese, genuino, e questo credo emerga in tutti i miei testi».

    I 15 pezzi all’interno di “TU” che vogliono intensamente “parlare” e “suggerire” a chi li ascolta una riflessione, un pensiero. Già, quei pensieri della quotidianità, del vissuto che spesso riguardano tutti noi, nessuno escluso. Ed è qui che scatta la “magia”: chi è all’ascolto non può non sentirsi, se non  protagonista, almeno fortemente coinvolto da ciò che Davide Turci descrive con i suoi testi, con la sua musica. Questo dà il senso al titolo “TU” che Davide ha voluto per questa sua prima opera da cantautore. O da cantastorie, come dice lui.

     

    Registrato, mixato e masterizzato da Flatroom Recording Studio

    Radio date: 22 gennaio 2018

    Etichetta: Senza Dubbi Sas

     

    Bio

    Davide Turci nasce a Modena nel 1975 e vive a Soliera dove risiede tuttora.

    La passione per la musica lo ha accompagnato sin da giovanissimo: a 12 anni decide di avvicinarsi alla chitarra e poco dopo sente l’esigenza di condividere spazi con altri musicisti fondando la sua prima band. La curiosità che lo ha sempre contraddistinto gli ha permesso di frequentare ambienti musicali molto diversi gli uni dagli altri. Ha affiancato esperienze folkloristiche ad altre elettroniche, passando anche dal pop al rock. Nel suo percorso artistico e cantautorale ha fatto parte di diverse band, cimentandosi anche nella produzione artistica. Tempura, Fein, Quartopiano, Fattore Zeno e Namastè sono alcuni dei progetti dei quali ha fatto parte, anche come chitarrista/cantante. Ha collaborato con Delumen creando la linea musicale per l’installazione artistica dedicata a “Ferrari” per Expo 2015. Non contento di essere “solo” un cantautore, ora si occupa anche di musicoterapia. 

     

    Contatti e social

     

    Facebook: www.facebook.com/DavTUrci/

    Instagram: www.instagram.com/dav.turci/

    Sito web: davturci.wixsite.com/davideturci

  • Tamurita: “La Isla” è il singolo che celebra i 15 anni di attività della band cagliaritana

    TAMURITA

    LA ISLA

    In attesa della pubblicazione del nuovo album in uscita nel 2018, trionfa in radio il brano dal sapore patchanka che omaggia la Terra sarda.

     

    I Tamurita compiono 15 anni di attività e per questa ricorrenza hanno voluto fare una dedica alla loro isola riportandola ad un concetto universale. Partendo dalla citazione del Bass Paradis dei Mau Mau ed al paragone con altri luoghi idilliaci (la Isla del Sol), i musicisti hanno voluto raccontare sia la bellezza che le debolezze di questa terra, volgendo però un’incitazione alla presa di coscienza,
    alla necessità di cambiamento che può avvenire solo con la determinazione del “voler fare”.

    ETICHETTA: MANINALTO!
    Radio date: 22 dicembre 2017
    Pubblicazione album: 2018

    BIO

    I TAMURITA nascono a Cagliari nel 2002. Nel 2005 la band entra nel cast della trasmissione televisiva “Come il calcio sui maccheroni” su Videolina e grazie ad essa riceve un importnate spinta mediatica. Questa collaborazione porta a due importanti concerti: nel Capodanno 2006 si esibiscono assieme a Kid Creole and the Coconuts e Roy Paci & Aretuska. Nel giugno del 2006 assieme alla Compagnia Lapola registrano due sold-out all”Anfiteatro di Cagliari. Sempre nel 2006 esce il primo lavoro discografico “Tierra, deserto y sal” e i Tamurita firmano il loro primo contratto discografico con CNI. Iniziano così un tour nazionale dove dividono il palco con Almamegretta, Sud Sound System, Dub Sync. Si aggiudicano la vittoria del concorso “Alternative Version Festival” di Fermo. Nel Giugno del 2009 il nuovo disco Palabras de amor è pronto ed il mixaggio viene affidato a Madaski (Africa Unite). Sempre nel 2009 partecipano al Mondo Ichnusa Festival di Cagliari proponendo il singolo “Palabras de Amor” cantato insieme ai Sud Sound System. Nel 2010 suonano con No Relax e Gogol Bordello. A Giugno del 2011 esce un nuovo singolo “Note di Luce” distribuito da l’Unione Sarda.
    Nel 2012 firmano per Maninalto! Ad Aprile il nuovo Singolo e Video della canzone “Dans la musique” che vede ai suoni Mark Wallis (già Mano Negra, U2, TalkingHeads, The Smiths, Marvin Gaye, REM, Travis, Desmond Dekker…) e come ospiti Ska-P e Vallanzaska. Ma il 2012, sarà perchè decreta il 10° anniversario Tamurita, è ancora ricco d i novità e partecipazioni: il 30 Aprile la band partecipa come guest a “L’Unione Sarda Live Contest” in compresenza agli artisti nazionali Casino Royale e Malika Ayane, e gli internazionali Jon Spencer Blues Explosion.
    Il 25 Maggio 2012 si festeggia il 450° anniversario dell’ateneo di Sassari e per l’occasione il concerto prevede Tamurita e Frankie Hi Nrg. Il 02 Giugno 2012 sono ospiti a Voci di Maggio con la partecipazione di Dava (Davide Romagnoni) e Skandi (Cristian Perrotta) dei Vallanzaska. Continuano le amicizie di percorso: il 16 e 17 giugno è la volta di Ittiri e Badesi con la partecipazione dello Zoo di 105. Ma il 20 luglio 2012 è l’evento più atteso: un mare di 50 mila persone che ha ballato e cantato dal pomeriggio alla notte… È il mondo Icnusa 2012! Il concertone ha visto esibirsi insieme a Tamurita, i grandi Negrita e Francesco Renga. Ad Aprile del 2013 esce il loro 3° album intitolato “I Graffi del Tempo”; la nuova produzione discografica corona i 10 anni di attività della band che per l’occasione ha chiamato a raccolta un folto numero di amici: tra questi Pulpul (Ska-P), Beppe Dettori (ex voce Tazenda), Alessia Tondo, Sun Sooley, Claudia Aru, Bujumannu (Train to Roots) e tanti altri. I Graffi del Tempo contiene 14 tracce, di cui 8 sono inediti. L’album racchiude l’anima nomade e i suoni gitani dei Tamurita, che mescolano folk-rock al raggae e allo ska con accentuate sfumature punk. I ritmi caldi e avvolgenti de “I Graffi del Tempo” danno vita a un viaggio che parte dalla Sardegna e arriva oltre l’Europa. La stagione 2013 è caratterizzata da un’intensa attività live che culmina con l’effettivo ingresso della band nel cast di REZOPHONIC, coronato con la partecipazione alla XV FESTA DELLA BIRRA di Fabrica di Roma (VT): un evento il cui successo ha risuonato in tutta la penisola.
    Nel novembre 2013 la band decide di lanciarsi nella reinterpretazione di un brano storico della musica cantautorale italiana: Dio è Morto di Francesco Guccini. La cover riceve molti consensi dalla critica, sino ad arrivare alla messa in onda durante il programma DATABASE di Pino Scotto (vedi il video) ed entrando in programmazione video su Rock TV. Il 2014 si rivela un nuovo anno ricco di traguardi: dopo essersi aggiudicati il premio della critica al concorso Oxjam 2013, la collaborazione con Oxfam Italia si rafforza al punto di co-produrre “No More Tears”, un nuovo singolo a sostegno della campagna umanitaria COLTIVA. A Marzo 2015 esce “Mescaleros” il nuovo video/singolo in omaggio a Joe Strummer (The Clash). Il brano è stato prodotto da Joxemi (noto chitarrista della band Ska-P) e vanta la collaborazione e il featuring di Pino Scotto. Il video di “Mescaleros” è stato presentato in anteprima televisiva il giorno 26 Marzo su Rock TV seguito dall’omonimo tour con varie date nell’isola ed oltremare. Dopo un breve periodo di pausa e alcuni cambiamenti nell’organico la band produce un nuovo singolo: Vivere (Carpe Diem). Il brano viene realizzato sotto la produzione artistica di Massimo Satta e con la partecipazione di Lavinia Viscuso. Nel 2016 partecipano sono per la terza volta ospiti del Mondo Ichnusa. L’inverno del 2017 segna per loro una data importante: la band compie 15 anni di attività. Per coronare questo traguardo esce un nuovo singolo intitolato “La Isla” che anticiperà il quarto album previsto per il 2018.

    FORMAZIONE ATTUALE:
    SERGIO PIRAS – Voce e Chitarra acustica ritmica
    LUCA CASU – Chitarra elettrica e cori
    ROSSELLA “ROX” CAMELLINI -Violino
    LUCIO MANCA – basso
    SEVERINO TRONCI – Batteria
    RICCARDO ERBA – Tromba e Filicorno

    Contatti e social

    Sito: www.tamurita.it
    Fb: www.facebook.com/TamuritaOfficial/
    Yt: www.youtube.com/user/TAMURITAvideo

  • I Bijoux Atelier Moìne

    I Bijoux Atelier Moìne, prodotti dal 2005, nascono dalla esigenza di Roberta Gianani, grafica e designer da anni, di applicare la sua fantasia, creatività e manualità alla realizzazione di qualcosa di raffinato, di bello e di femminile.

    Bijoux Atelier Moine
    Man mano che la sua idea si andava delineando, le era sempre più chiaro di voler creare oggetti nei quali il gusto e lo stile italiano fossero evidenti, così come la cura anche del minimo dettaglio tipica della tradizione della moda e dell’artigianato italiano.

    Iniziata prima come hobby, l’attività di Roberta Gianani prende velocemente la strada del successo conquistando prima i salotti e le boutique milanesi, per poi trovare apprezzamento nelle gioiellerie e boutique in tutta Italia e all’estero.

    Partecipa a diverse fiere parigine, collaborando nel contempo con grandi nomi tra i quali E.Marinella – Napoli, Antonio Fusco, Gianni Campagna, Davide Cenci, Fausto Sarli sfilando con la collezione Haute Couture nell’Alta Moda Roma.
    I Bijoux Atelier Moìne vengono realizzati da mani esperte, uno per uno, nel laboratorio di Milano, dove l’ispirazione nasce da preziosi tessuti, velluti colorati, bottoni da collezione, nastri, sete, pietre dure e antichi gioielli, con uno sguardo all’arte.

    La parola “Moine” ha un significato curioso, particolare, qualcosa di molto femminile, un modo di fare affettuoso che mira ad ottenere qualcosa, a conquistare una attenzione, una coccola o un vezzo che tutte le donne dovrebbero concedere a sé stesse, per sentirsi più belle e uniche.

    Ora Atelier Moine ha aperto al pubblico il suo laboratorio, per creare anche bijoux su misura per le sue clienti, per rimettere a modello quella vecchia collana che giace nel cassetto da tanto tempo.

    Se passate da Porta Venezia, addentratevi tra le magiche viuzze di questa splendida zona in rapidissima espansione, dove non c’è mai il rischio di annoiarsi. C’è chi dice che diventerà un’altra “Monte Napoleone”, ma staremo a vedere.

    Imboccate via Sirtori, una via molto stretta dietro a Viale Piave e dopo pochi passi al civico 14, troverete l’Atelier Moine: un vero laboratorio artigianale: pareti sui toni del verde, poltroncine colorate, l’atmosfera accogliente di sempre, vetrine in cui si alternano gioielli, borsette, spille e creatività.

    Curiosi?

    Atelier Moine di Roberta Gianani
    Via Sirtori, 14 – 20129 MILANO – ITALIA – www.ateliermoine.eu
    Acquisti online https://www.etsy.com/it/shop/AtelierMoine
    Diventa fan https://www.facebook.com/atelier.moine/

  • Il Montasio a scuola con gli studenti dell’istituto patavino Dieffe

     

    Partita da Padova la prima tappa del progetto di formazione alimentare sostenuto dal Consorzio di Tutela del Formaggio Montasio Dop

    Obiettivo: trasferire le conoscenze sulla qualità agroalimentare della propria filiera produttiva e sottolineare il potenziale di questa eccellenza gastronomica e artigianale del territorio.

    Ha debuttato a Padova lo scorso martedì 27 febbraio il progetto di formazione scolastica alimentare messo a punto dal Consorzio di Tutale del Formaggio Montasio Dop. Ad ospitare la prima tappa delle nove previste durante l’anno tra le scuole del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, l’Istituto superiore paritario di enogastronomia Dieffe di Noventa Padovana.

    Nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, i ragazzi delle classi terze e quarte dell’Istituto hanno dato origine ad un ambizioso progetto, “Italian food lovers, Ambasciatori del food italian nel mondo” con l’obiettivo di realizzare una serie di eventi da portare nelle scuole alberghiere di tutta Europa. Per questo sono stati selezionati alcuni prodotti di eccellenza italiani fra i quali, non poteva mancare, il Montasio dop e il cui Consorzio di Tutela si è tra l’altro impegnato quest’anno in un importante progetto di educazione alimentare con l’obiettivo di far conoscere agli studenti le qualità e le specificità nutritive di questo Formaggio, le sue straordinarie valenze qualitative favorendo la conoscenza alle future generazioni di prodotti tutelati e garantiti su tutta la filiera produttiva.

    La lezione ha visto protagonisti i ragazzi dell’istituto che dopo avere presentato il loro progetto agli esponenti del Consorzio, hanno potuto partecipare, grazie alla presenza di tecnici specializzati, ad una conoscenza diretta sul Montasio. Attraverso la preparazione, il taglio e la degustazione gli studenti sono stati accompagnati a vivere una significativa esperienza multisensoriale.

    La curiosità: la maggior parte degli studenti, tra i formaggi che hanno assaggiato delle quattro stagionature, hanno preferito il Montasio vecchio (10-18 mesi), dimostrando una maturità di gusto non comune.

    Per concludere in bellezza si è poi degustato insieme un menù a base di Montasio preparato, impiattato e servito dagli studenti stessi.

    “Questa conoscenza non si fermerà qui – è quanto afferma con entusiasmo e convinzione la responsabile marketing e comunicazione del Consorzio, Marina Cavedon. Abbiamo apprezzato la bellezza di questa scuola alberghiera, lo spirito di iniziativa di molti dei suoi studenti nonché la qualità dei piatti preparati. Il Consorzio intende partecipare al loro progetto “Italian food lovers” con una collaborazione a 360°, fermamente convinti dell’importanza di conoscere e affermare anche fuori dai confini nazionali la qualità dei nostri prodotti. L’educazione alimentare, la cultura e la formazione delle future generazioni – sottolinea Marina Cavedon – rimangono tra i principali temi di nostro interesse”.

  • Prestiti: un miraggio se si ha un contratto a tempo determinato

    I lavoratori con contratto a tempo determinato si rivolgono sempre meno alle società del credito; è questo il dato principale che emerge dall’analisi realizzata da Facile.it e Prestiti.it su un campione di oltre 100.000 domande di finanziamento raccolte fra il l’1 gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2017 e i cui risultati sono stati anticipati dall’Adnkronos.

    Guardando alle richieste di credito presentate tramite i due portali, la percentuale di lavoratori precari che hanno cercato di ottenere un prestito personale si è ridotta nel corso dei 2 anni passando dallo 0,31% del 2016 allo 0,17% del 2017. Nello stesso periodo, di contro, si è registrato un aumento della percentuale di dipendenti privati a tempo indeterminato che hanno chiesto un finanziamento, cresciuta dal 62,38% del 2016 al 65,96% del 2017, così come quella dei lavoratori autonomi, passata dal 9,18% (2016) all’11,72% (2017).

    «Sono due i principali fattori che incidono negativamente sulla percentuale di richiedenti prestito con contratto a tempo determinato» spiega Andrea Bordigone, responsabile BU prestiti di Facile.it. «Da un lato l’atteggiamento sempre più prudente da parte degli istituti di credito che tendono a richiedere una posizione lavorativa stabile, o la presenza di un garante, come condizione fondamentale per la concessione di un finanziamento. Dall’altro lato, invece, il comportamento dei lavoratori stessi che, proprio in virtù della loro precarietà, sono meno predisposti a indebitarsi e ad assumersi impegni a medio e lungo termine». 

    In calo anche le somme che i lavoratori a tempo determinato hanno cercato di ottenere dalle società del credito. Nel 2016 la richiesta media (a fronte di uno stipendio di 1.324 euro) era pari ad 8.557 euro da restituire in 58 mensilità, mentre nel 2017 è stata pari a 8.247 euro (-3,6%), con un piano di restituzione di 51 mesi.

    Guardando alle finalità dichiarate dai richiedenti con contratto a tempo determinato, poco varia. Nel 2016 la prima motivazione era rappresentata dall’ottenimento di liquidità, seguita da acquisto di auto usate e consolidamento debiti. Nel 2017, invece, la prima finalità diventa l’acquisto di auto usate, seguita dall’ottenimento di liquidità e dalla ristrutturazione di immobili.

  • Axpo Italia scommette sulle rinnovabili e sui sistemi di accumulo con il progetto Sunny Home

    Quale sarà il futuro dei Sistemi di Accumulo di Energia? Axpo Italia, azienda innovativa nel mercato dell’energia, insieme ad Axpo Energy Solutions Italia si propongono di rispondere a questa domanda con soluzioni innovative applicate a progetti di efficienza energetica.

     

    La tecnologia

    Sistemi di Accumulo di Energia (SdA) saranno protagonisti di una rivoluzione del mercato rappresentando un vero punto di svolta all’interno del settore energetico. Questa tecnologia permette di contribuire all’efficientamento del sistema elettrico immagazzinando l’energia prodotta da fonti rinnovabili non programmabili e fornendo ulteriore flessibilità alla rete elettrica.

     

    Le principali metodologie di accumulo dell’energia sono le seguenti:

    – Laccumulo elettrochimico, mediante sistemi in grado di accumulare energia elettrica convertendola in energia chimica. Le caratteristiche peculiari dei sistemi di accumulo elettrochimico sono la modularità e la flessibilità di realizzazione e di uso. Tra questi segnaliamo:

    • Gli accumulatori con batterie al piombo, molto diffusi e costituiti da materiali a basso costo quali il piombo e l’acido solforico il che ha reso tale tecnologia molto competitiva sul mercato.
    • Le batterie agli ioni di litio (Li-Ion) con un ottimo rapporto peso/potenza, bassissima autoscarica e privi del cosiddetto “effetto memoria” per le ricariche frequenti. Attualmente è uno dei tipi più diffusi di batteria per laptop e telefono cellulare, nonché per le auto elettriche.
    • Le batterie a flusso organico, basate sull’uso di una molecola organica, a basso costo, biocompatibile e prodotta dalle piante al momento della fotosintesi, con un minore impatto sull’ambiente.

     

    L’accumulo di energia elettrica in forma di energia meccanica può avvenire tramite la conversione in energia potenziale o cinetica. Tra le tipologie di accumulo meccanico più diffuse ritroviamo gli accumuli sotto forma di energia cinetica, gli accumuli legati alla compressione elastica di una massa solida o gassosa e gli accumuli potenziali costituiti da sistemi di pompaggio.

    • Accumuli che sfruttano l’energia cinetica e si basano su una massa rotante lineare o rotante come nel caso dei volani. In particolare, questi ultimi funzionano azionando un volano, a mezzo di un generatore/motore, che con la sua rapida rotazione diventa una batteria inerziale in grado di sopportare cicli di carica/scarica brevissimi e senza controindicazioni in caso di scarica completa.
    • Accumuli ad aria compressa, che utilizzano compressori alimentati da energia elettrica a basso costoabbinati a serbatoi a pressione di grande capacità.
    • Gli accumuli ad energia potenziale che sfruttano il pompaggio (utilizzando energia a basso costo) di acqua da un bacino in basso a uno in alto, per poi recuperare l’energia immagazzinata, facendo ripassare l’acqua attraverso una turbina idraulica. Tale tipologia di storage ormai ha bassi margini di ulteriore diffusione sul territorio italiano ed ha raggiunto una capacità complessiva di 8 TWh.

     

    L’integrazione dei sistemi di accumulo nella rete elettrica

    I SdA possono migliorare il funzionamento del sistema elettrico, in quanto in grado di soddisfare parte delle richieste di energia elettrica durante le ore di picco della domanda, agevolando il gestore della rete di trasmissione (TSO) nella gestione dei flussi fisici di energia sulla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN). Tale funzione si sposa perfettamente anche con la capacità di immagazzinamento dei SdA della produzione rinnovabile da fonte non programmabile in momenti di bassa richiesta di energia da parte della rete (situazione di eccesso di offerta di energia).

    La natura di questi stoccaggi, modulabili e di facile installazione, inoltre, si combina perfettamente con il nuovo modello “distribuito” della rete elettrica. Per gli stessi motivi i SdA possono svolgere un ruolo fondamentale nella riduzione delle congestioni della rete elettrica a cui il TSO, ma anche i distributori, devono far fronte.

     

    Altri ambiti di applicazione

    Sistemi di Accumulo Energia (SdA) possono essere impiegati per la fornitura di servizi molto diversi, dalle applicazioni residenziali ai clienti industriali.

    Per i clienti industriali le batterie possono essere usate con successo in sistemi di Peak Shaving, ovvero di riduzione dei picchi dei prelievi di potenza. Anche in questo caso Axpo, tramite la sua controllata Axpo Energy Solutions Italia, è in grado di fornire soluzioni innovative.

     

    Axpo Sunny Home

    Nei contesti domestici le batterie trovano impiego nell’ immagazzinamento dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici eventualmente presenti presso le utenze private.

    Axpo propone Axpo Sunny Home, soluzione dedicata alle famiglie che desiderano rendersi quasi completamente autonome avvalendosi di pannelli fotovoltaici con SdA abbinati a batterie al litio.

     

    Axpo Sunny Home è disponibile con un servizio “chiavi in mano” in diverse taglie, dai 3 ai 6 kW (Per informazioni visita il sito Axpo).

  • Fare Fotocopie Nomentana

    Il fotocopiatore può assicurare un risultato solido e attento al dettaglio, capace di rispondere in pieno alle esigenze di documentazione per i tuoi obiettivi, con scelta di stampa in più copie. Per fare fotocopie Nomentana potrai trovare la tua occasione di inviare il giusto messaggio, sapendo che con il nostro aiuto non avrai problemi nel trasmettere i tuoi documenti. Con noi non avrete più bisogno di cercare molto lontano la soluzione migliore, dotandovi del servizio con cui fare fotocopie Nomentana che vi toglie un problema da subito. L’esperto specializzato è pronto a rispondere prontamente a tutte le vostre richieste, senza impegno e con opzioni sottomano. Nel portfolio di lavoro di New Digifast, dal servizio semplice al più complesso, con il comune denominatore della qualità di ciò che produciamo. Prendi il nostro numero, chiama lo studio e garantisciti il migliore risultato con cui trasmettere il messaggio che intendi. L’aiuto per fare fotocopie Nomentana è di grande impatto, che ci chiamano per avere un modo di inviare i tuoi contatti dove preferisci. Le competenze tecniche e artistiche sono professionali, come potrà dirvi ognuno dei nostri clienti. Grazie alle fotocopie in serie che proponiamo, il valore del tuo lavoro cresce e si rende solido. Lo studio è felice di organizzare il servizio valorizzando ogni vostra richiesta, in un quadro di ottimizzazione dei documenti e dei contatti. Con la professionalità per fare fotocopie Nomentana avrete la certezza di esservi ritagliati un mezzo di stampa adatto ed efficace, pronto all’uso. Se il nostro aiuto ti serve per avere più copie dei tuoi documenti e file, da New Digifast un tipo di offerta che rende più conveniente il tuo accesso ad un lavoro da esperto. Chi ci ha scelto per fare fotocopie Nomentana ha trovato la serietà e il grande risultato estetico che stava attendendo, al prezzo basso che pratichiamo per tutti i clienti. Chiamandoci agli indirizzi e ai contatti della New Digifast potrai pensare alla buona riuscita delle nostre offerte, che sono segnalate in un prospetto che puoi richiedere in ogni momento. Con la modalità per fare fotocopie Nomentana ricorre la ricerca di una qualità senza tempo, che trascende il dato tecnico e comunicativo del documento in sé. Con il nostro aiuto potrai trasmettere al meglio i messaggi e conservare i documenti che ti servono, con un aiuto in più per lo studio e l’ufficio. Se ci stai cercando per fare fotocopie Nomentana rivolgiti a noi, professionisti nel settore dei servizi di copia con stampa laser. Utilizzando delle più innovative attrezzature, con la competenza tecnica acquisita con l’esperienza sul campo, ci permetteranno di offrirti le migliori stampe. Il nostro studio effettua copie di ogni aiuto da ogni angolo, per non perdere un dettaglio di ciò che ti serve per studiare e per lavoro. Ogni documento può essere pensato con ottimo dettaglio grazie alle conoscenze dello studio, che da sempre opera cercando di affinare e limare ogni angolo del proprio lavoro. Le possibilità proposte per fare fotocopie Nomentana sono diverse, sia che si tratti di un semplice modo di archiviare dei dati come di una proposta su cui fondare il proprio lavoro.

     

    Puoi Contattarci al 06.45548090

  • Etichette per alimenti, impariamo a leggerle

    Grazie a importanti conquiste legislative, oggi più che mai il consumatore è in grado di conoscere la composizione e le caratteristiche nutrizionali degli alimenti confezionati che acquista al supermercato.

    Le etichette dei prodotti alimentari sono infatti ricche di informazioni, tuttavia bisogna essere in grado di leggerle correttamente: ecco perché il Ministero della Salute ha pubblicato qualche tempo fa un opuscolo informativo contenente una serie di consigli utili per i consumatori. Eccone un estratto:

    Etichette di alimenti

    • Leggere sempre con attenzione ogni parte dell’etichetta, senza tralasciare i simboli
    • Non farsi trarre in inganno dalle immagini a scopo illustrativo, che non presentano “realmente” il prodotto
    • Ricordare che gli ingredienti sono elencati secondo le quantità decrescenti
    • Fare attenzione agli allergeni alimentari, sempre riportati in etichetta anche se presenti come possibili tracce
    • Rispettare i parametri per la corretta conservazione (in frigorifero, al riparo dalla luce…)
    • Attenzione alla data di scadenza indicata nell’etichetta: se la dicitura è “da consumarsi entro il…” la data va rispettata tassativamente perché oltre l’alimento può risultare nocivo alla salute; se invece è presente la scritta “da consumarsi preferibilmente entro il…” il prodotto può essere ugualmente consumato in tempi successivi, anche se le sue proprietà organolettiche potrebbero essere meno appetibili
    • Controllare sempre il peso dell’alimento sgocciolato oppure il peso netto, senza farsi influenzare dalla grandezza della confezione
    • Preferire alimenti il cui packaging è riciclabile al 100%, ad esempio in acciaio, PET, cartone…

    Le aziende alimentari, dal canto loro, sono tenute a rispettare le normative vigenti e a far sì che le loro etichette siano chiare e ben leggibili. Per la realizzazione di questi prodotti fondamentali ai fini della commercializzazione e della trasparenza basterà rivolgersi a Cartongraf, che produce etichette per alimenti personalizzate dal design ricercato e dall’ottima resistenza: scopri di più su cartongraf.eu.

  • Isolamento termico intercapedine: quando è possibile?

    Il mancato isolamento termico è un problema molto comune negli edifici costruiti dal dopoguerra fino a qualche anno fa. Mentre per le nuove costruzioni, l’isolamento termico è previsto fin dalla fase progettuale, solo recentemente si è diffusa la branca dell’isolamento termico fra i proprietari di abitazioni già esistenti. In questo articolo parleremo dellisolamento termico intercapedine, un tipo di intervento applicabile su una tipologia specifica di edifici ed, esattamente, quegli edifici che sono stati realizzati con muri a “cassetta”, cioè con tamponature ad intercapedine.

    Cosa sono i muri ad intercapedine o “a cassetta”?

    I muri ad intercapedine, realizzati secondo una tecnologia molto diffusa fra gli ani ’40 e gli anni ’70, sono caratterizzati da due tracciati murari separati da una intercapedine il più delle volte vuota. Il problema per questa tecnologia costruttiva è che l’efficacia dell’isolamento termico risulta molto scarsa, nonostante lo spessore sia più ampio di altri tipi di tamponature. In realtà, i muri a intercapedine sono stati concepiti proprio per ridurre gli scambi di calore con l’esterno, ad un costo relativamente basso, ma con risultati insufficienti. Nei casi in cui l’intercapedine superi i 5 cm, inoltre, la formazione di correnti d’aria fredda fra i due muri contribuisce a raffreddare l’ambiente interno delle abitazioni e a compromettere il comfort termico per chi vi abita. E’ noto che alla dispersione termica si accompagna un utilizzo maggiore di caloriferi nel periodo invernale, causando fenomeni di condensa nei punti critici dell’involucro e la conseguente formazione e proliferazione di muffa sulle pareti dell’edificio, dannosa per la salute e per le funzionalità dell’involucro.

    Ciò fa capire quanto sia indispensabile un intervento di isolamento termico delle pareti ad intercapedine, poiché permette di migliorare il comfort termico della casa e il suo valore estimativo, migliora la salubrità dell’aria, abbatte le spese sulle bollette energetiche e fa bene all’ambiente.  Una buona notizia per questo tipo di costruzioni è che esistono interventi di isolamento termico mirati a risolvere il problema delle dispersioni termiche dell’intercapedine e che, inoltre, sono tra i più efficaci e convenienti sul mercato, come l’insufflaggio.

    Cos’è l’insufflaggio?

    L’insufflaggio è un intervento di isolamento termico moderno che permette di raggiungere risultati eccellenti a prezzi davvero competitivi e con un metodo poco invasivo.

    L’insufflaggio delle pareti ad intercapedine funziona in maniera molto semplice. Gli spazi vuoti che formano l’intercapedine vengono completamente riempiti con iniezioni di materiali termicamente isolanti e auto espandenti, come la fibra di cellulosa. La fibra di cellulosa, infatti, risulta particolarmente efficace poiché è un materiale ad alta densità, un semiliquido che in poco tempo si espande e solidifica e permette di ricoprire tutto lo spessore dell’intercapedine limitando le difficoltà di raggiungere tutti i punti della parete. Inoltre è un materiale ecofriendly poiché deriva dall’unione di carta riciclata di giornale con resine naturali resistenti al fuoco. Tale tecnica può essere applicata non solo alle pareti ad intercapedine, ma anche ai sottotetti, ai tetti e a tutti gli elementi costruttivi dell’involucro edilizio che hanno intercapedini.

    Per eseguire l’insufflaggio è importante studiare bene le pareti oggetto di intervento ed accertarsi sullo spessore dell’intercapedine, sulla possibile presenza di tubature, cavi che percorrono la parete e di valutare l’esistenza di ponti termici da cui possono derivare i fenomeni di condensa. Conclusa la fase di analisi dello stato di fatto attraverso una video ispezione dell’intercapedine, si può procedere all’esecuzione di forellini, di spessore massimo 3 cm, sulla parete interna o esterna del muro ad intercapedine, ad una distanza di circa 1,00-1,50 m l’uno dall’altro. A questo punto sarà possibile inserire, partendo dal basso, una turbina che spinge la fibra di cellulosa nell’intercapedine e ritinteggiare la parete su cui si è intervenuti.

  • I volontari di Scientology danno una mano ai sobborghi di Parigi

    I volontari della Chiesa di Scientology, nel corso del Febbraio 2018, si sono riuniti in un sobborgo di Parigi per una pulizia del quartiere e per distribuire copie del codice morale laico “La Via della Felicità”, scritto dal fondatore della chiesa L. Ron Hubbard.

    Dieci milioni di francesi vivono in questi quartieri, in alcuni dei quali la disoccupazione giovanile raggiunge il 45%. Senza speranza per il futuro, molti si dedicano alle droghe e alla criminalità.

    Poiché alcuni studi sociologici hanno mostrato che il disordine nei quartieri urbani può portare a più reati, la prima cosa che di cui si sono occupati i volontari è stato il decoro. Dotati di sacchetti di plastica e attrezzature per la pulizia, hanno ripulito il vicinato. Hanno anche allestito la loro tenda, dove hanno distribuito migliaia di copie della Via della Felicità.

    Il libretto La Via della Felicità è composto di 21 precetti che tendono a una vita migliore, ed è unico diverse ragioni. La prima è che la maggior parte dei codici morali sono strettamente collegati a una particolare fede. La Via della Felicità non è religiosa, e può essere usata da persone di qualsiasi fede, o persino senza alcuna fede. Un’altra caratteristica speciale del libretto è che non espone semplicemente ciò che si dovrebbe o non dovrebbe fare: presenta linee guida e idee pratiche per applicare i suoi 21 principi morali.

    Ad esempio, con gli alti livelli attuali di disoccupazione, le probabilità di essere assunti possono essere migliorate tramite l’essere industriosi e competenti: due dei precetti del codice morale. L’opuscolo espone tre semplici ma essenziali passaggi che chiunque può intraprendere per migliorare le proprie competenze.

    Non esiste una persona vivente che non possa compiere un nuovo inizio. In breve, i precetti di questo opuscolo sono uno strumento per cogliere le opportunità della vita e trarne vantaggio.

    Nell’epilogo della Via della Felicità, L. Ron Hubbard ha scritto: “A volte ci si può sentire come foglie trascinate dal vento lungo una strada sporca, ci si può sentire come un granello di sabbia in trappola. Ma nessuno ha mai detto che la vita sia una cosa calma e ordinata. Non lo è. Una persona non è una foglia morta né un granello di sabbia: una persona può, in maggior o minor misura tracciare il proprio percorso e seguirlo.”

    Nelle città di tutto il mondo, organizzazioni senza scopo di lucro, leader di comunità, educatori e polizia hanno adottato La Via della Felicità per combattere il crimine, aiutare le persone a migliorare le loro vite ed elevare gli standard di vita e le potenzialità delle loro comunità.

    La Chiesa di Scientology di Parigi sponsorizza questo programma di diffusione della Fondazione Via della Felicità. La Chiesa e i suoi membri sono orgogliosi di condividere gli strumenti per una vita più felice contenuta nel libretto. La missione della Fondazione La via della Felicità è di invertire il decadimento morale della società ripristinando la fiducia e l’onestà in tutto il mondo attraverso la pubblicazione e la diffusione del libretto.

    Questa missione si realizza in tutto il mondo tramite persone che condividono l’opuscolo La Via della Felicità con gli altri e quindi aumentano la tolleranza e la comprensione tra famiglie, amici, gruppi, comunità, nazioni e l’umanità, rendendo il mondo più sicuro e meno violento per tutti. Il libro è stato distribuito in 115 lingue in 186 nazioni.

    © 2018 Church of Scientology International. All Rights Reserved.
  • Grande successo per l’innovativa linea di MAKO COSMECEUTICALS

    E’ in forte sviluppo la linea dei cosmetici di lusso Made in Italy di MAKO COSMECEUTICALS .
    L’azienda italiana è presente sul mercato con tre principali prodotti, i quali sono stati strutturati e concepiti per una perfetta e completa beauty routine quotidiana eseguibile in soli 3 STEPS: Cleasing Lotion, Hyaluronic Acid Gel, Cream 24h .

    MAKO COSMECEUTICALS basa il proprio lavoro su una filosofia fortemente mirata a prevenire o risolvere ogni tipo di inestetismo cutaneo rispettando il delicato equilibrio fisiologico della pelle.

    Ingredienti super selezionati, formule tecnologiche fortemente attente alle esigenze del cliente, prodotti elaborati utilizzando materie prime di qualità eccelsa aventi un’elevata concentrazione di principi attivi naturali e rispettosi della pelle, fanno dell’azienda italiana una garanzia in fatto di sicurezza, qualità e costante ricerca.

    La nuova linea di prodotti MAKO COSMECEUTICALS  è strutturata con appositi protocolli ideali anche come supporto nel mantenimento del post intervento chirurgico: per questa ragione le referenze sono presenti nelle migliori strutture mediche che si occupano di medicina e chirurgia estetica.
    MAKO COSMECEUTICALS, per politica aziendale, punta prettamente ad investire e rivolgere tutte le attenzioni alla qualità dei prodotti di lusso, prevedendo per il packaging materiali essenziali simili a quelli normalmente utilizzati in laboratorio.

    Per info: www.makocosmeceuticals.com

  • Poesie d’amore ed eros nel nuovo libro del dott. Eugenio Flajani Galli

    Le rime hanno sempre qualcosa da comunicare. Tanto più ora che ci troviamo nel terzo millennio, in una società superficiale e materialista, che guarda poco o nulla al sentimento e all’interiorità. Ma i sentimenti, le emozioni e il flusso interiore di coscienza trovarono ampia trattazione nell’opera poetica greco-latina, per mano di autori quali Alcmane, Saffo ed Alceo, a cui si deve la paternità della poesia stessa, dato che essi furono tra i primissimi poeti della storia dell’umanità, almeno per quel che ne sappiamo noi oggi. Ed è proprio a questi autori e a queste opere che si ispira la nuova raccolta di poesie del dott. Eugenio Flajani Galli – psicologo, psicosessuologo ed autore di testi di psicologia e poesia – il quale ha sempre portato dentro di sè un ottimo ricordo dei versi antichi: «Quando frequentavo il liceo classico» spiega l’autore«leggevo, studiavo e imparavo a memoria poesie di autori quali Ovidio, Catullo, Tibullo, Alceo, Saffo, Orazio, Archiloco, Alcmane e tanti altri ancora; dopo essermi laureato, a 23 anni, in psicologia, li rileggevo di nuovo e mi accorgevo di quanto materiale psicologico vi si può trovare. Sì, perchè si tratta di versi che sanno sapientemente veicolare i sentimenti di amore, eros e passione che ancora oggi sono in grado di intrigare e far sognare uomini e donne di ogni età e nazionalità». L’amore, dunque – unitamente alla sua controparte più passionale, l’eros – è il grande protagonista di “Tutto l’Amore per Te”, il nuovo libro del dott. Eugenio Flajani Galli, che unisce l’apollineo dei versi in rima baciata con il dionisiaco delle passioni più primordiali della psiche umana. Tutto ciò corredato da contenuti artistici esclusivi, consistenti in artworks fotografici (vale a dire fotografie artistiche – sia fotoritoccate sia non – accompagnanti le poesie) e testuali (vale a dire composizioni artistiche formate da caratteri di testo appositamente combinati di modo da comporre immagini artistiche). Insomma, una raccolta di poesie da poter dedicare e far leggere alla persona amata, ma anche e sopratttutto al primo ed eterno amore della propria vita: se stessi.

    Tutto l’Amore per Te è disponibile presso Amazon, Mondadori, Feltrinelli, Google Play, iTunes, IBS, Hoepli e tanti altri store, o richiedendone copia direttamente all’autore, agli indirizzi http://psicologogiulianova.wix.com/info e

    http://facebook.com/psicologogiulianova

  • Produzione Borse in carta personalizzate

    Shopperland è un azienda in provincia di Mantova specializzata nelle produzione di borse in carta personalizzate e di borse biodegradabili compostabili.

    L’azienda è in grado di gestire anche piccoli quantitativi di shopper con stampa a caldo, stampa flessografica o stampa serigrafica.

    L’azienda sfrutta il canale internet grazie ad un sito sul quale è possibile visionare nel dettaglio i prodotti rivolti ad aziende e negozi.

    Da molti anni Shopperland, si occupa anche della realizzazione di borse in carta,borse in plastica  per importanti avvenimenti tra cui mostre e fiere.

    Negli ultimi anni sono state realizzate molte shopping bags per aziende in fiera.

    Molti clienti hanno realizzato shopper per fiere con stampe in quadricromia di successo con il proprio logo aziendale, shopper di lusso con cui far girare il proprio marchio.

     

    Consegne Rapide e precise.

    Da Gennaio 2018 è stato pubblicato il nuovo catalogo che potrete visitare sul sito www.shopperland.it

  • Si è spento Gillo Dorfles, il ricordo dell’amico manager Salvo Nugnes

    Milano – “Con dispiacere apprendo la notizia che si è spento, all’età di 107 anni, il Maestro Gillo Dorfles, anima pulsante della critica, padre della storia dell’arte e mio caro amico”. Lo ricorda così Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di Spoleto Arte.
    Gillo Dorfles è nato a Trieste nel 1910. Pittore, filosofo, psichiatra, critico d’arte o forse più semplicemente «artista della critica dell’arte». L’esordio in pittura è nel 1948, insieme con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, Dorfles fonda il Movimento Arte Concreta (Mac) per dare vita a un linguaggio artistico nuovo e superare le correnti astrattiste. Negli anni Cinquanta parte la sua attività di filosofo che culmina, nel decennio successivo, nell’attività di docente di estetica presso le università di Milano, Trieste e Cagliari. Nel 2012 Dorfles ha scelto la Milano Art Gallery a Milano per la sua mostra alla carriera, una vera festa che ha celebrato una vita d’arte, organizzata da Nugnes e che ha visto la presenza, durante il vernissage, di note personalità quali Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Alessandro Sallusti, Claudio Brachino, Alviero Martini, Francesco Alberoni e molte altre.
    Il Professore “era di casa” alla Milano Art Gallery. Non solo visitava spesso la Galleria per ammirare le opere in esposizione, ma ha anche presentato un inedito libro di Poesie ad un nutrito pubblico, all’interno degli appuntamenti di Cultura Milano. Ha partecipato inoltre alle mostre Spoleto Arte e Spoleto Arte incontra Venezia a cura del Prof. Vittorio Sgarbi.
    Nugnes afferma: “Ogni anno, il 12 aprile, andavo a trovarlo presso la sua abitazione milanese per celebrare il suo compleanno. Gli portavo una torta con le candeline da soffiare e una bottiglia di Cannonau. Gillo apprezzava molto e mi raccontava aneddoti divertenti e curiosi sulla sua vita. Trascorrevano le ore e non mi accorgevo del tempo che passava. Gillo è stato un grande Maestro di Cultura e di Vita. Ha attraversato un intero secolo con sguardo fiero e curioso. Manca poco più di un mese al suo compleanno e quest’anno non sarò presente quando soffierà le candeline. Sarà in un’altra dimensione, la quarta con Lucio Fontana o quinta, o non so. Grazie Gillo, grazie di cuore”.

  • Cambiare per vincere, l’opportunità di industriafuturo4.0

    Si è appena svolto nel bellissimo Auditorium nella sede del Banco Fiorentino in Calenzano il Forum “Cambiare per Vincere” finalizzato alle straordinarie opportunità di Industria 4.0.

    L’obiettivo del convegno era stimolare le imprese al rinnovamento grazie alla cultura e la tecnologia che sono gli agenti del cambiamento dell’economia. Nel mondo dove tutto è connesso, dati, persone, cose, l’innovazione e le idee ad alto valore aggiunto saranno gli elementi di differenziazione e competizione per lo sviluppo delle aziende e delle persone: questa è l’era IndustriaFuturo 4.0.

    In questo nuovo scenario IndustriaFuturo 4.0 si posiziona come il soggetto innovatore in grado di centralizzare le funzioni di Marketing e Comunicazione sul mercato della digitalizzazione: cioè un’organizzazione che accelera e rende sistematico il processo di innovazione delle imprese, fornendo loro una vasta gamma di servizi e di supporti integrati come hanno dimostrato alcune tra le 11 aziende presenti nel board di IndustriaFuturo 4.0.

    Fondamentale è stato il supporto dei titolari delle imprese che hanno relazionato, questo a dimostrazione dell’importanza strategica del Forum che è iniziato con il saluto del presidente del Banco Fiorentino Paolo Raffini e con l’ottimo intervento del prof. Francesco Dainelli docente di Economia Aziendale dell’Università di Firenze.

    Gli argomenti trattati sono stati:
    – I vantaggi Fiscali di Industria 4.0 focalizzati su Ricerca & Sviluppo, Super e Iper ammortamento
    – Saving Energetico e gestione intelligente dell’energia
    – Digitalizzazione 4.0
    – Software Ambiente e sicurezza su tecnologia Web
    – Cost Killing & Cost Management e ottimizzazione dei costi

    Il Sergio Maffei ,fondatore di Finquattro ha elencato I vantaggi reali per l’impresa grazie al piano nazionale Industria 4.0 e cioè:
    – Recupero degli investimenti in innovazione passati e futuri tramite il credito di imposta
    – Generare liquidità immediata alle aziende
    – Acquisto di nuovi macchinari grazie al Super e Ipermammortamento

    Il Presidente del gruppo Enersolve/ Icar, Paolo Parini, ha presentato la soluzione Enersolve che permette alle imprese di:
    – Abbattere i costi energetici
    – Ridurre i costi di manutenzione
    – Usufruire dei vantaggi fiscali dell iperammortamento del 250%

    Stefano Campanini titolare di Tinvention ha spiegato la funzione strategica della creazione di Software Ad Hoc per traghettare le aziende nella digitalizzazione:
    – Analisi Big Data
    – Data Science
    – IoT

    Il fondatore di Sicura e Job 81, Alessandro Pedretti ha presentato il software Job 81 che semplifica la gestione della sicurezza e dell’ambiente sviluppato su tecnologia web con notevoli vantaggi:
    – Risparmi di costi e tempi
    – Digitalizzazione e crescita tecnologica
    – Vantaggi fiscali come da Industria 4.0

    Infine Paolo Giannerini, fondatore di Pages Italia ha analizzato casi reali di risparmio con modalità Success Fee che permettono alle imprese di generare liquidità immediata abbattendo:
    – Costi generali e costi diretti di produzione
    – Supply Chain Management
    – Gestione Operations (Lean Manufacturing)

    L’obiettivo della giornata è stato raggiunto: creare cultura del cambiamento e soprattutto con esempi pratici portare liquidità alle aziende grazie ai servizi offerti dai partner e dal contributo di Industria 4.0.

    Il Forum si è concluso con il saluti dei fondatori di industriafuturo Angelo Grande e Sebastiano Grazioli e del Capo Area Mercato del Banco Fiorentino, Gianluca Bresci, ideatore di questo importante evento per il tessuto imprenditoriale locale.