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  • De Pierro denuncia degrado strade a Roccagiovine

    Il presidente dell’Italia dei Diritti e capogruppo dell’omonimo gruppo nel consiglio comunale del paese della Città Metropolitana di Roma Capitale annuncia battaglia per garantire la sicurezza dei cittadini: “Qui non siamo in Africa

    Antonello De Pierro
    Roma – Appaiono sempre più critiche le condizioni di degrado della rete viaria urbana di Roccagiovine, il pittoresco borgo della Città Metropolitana di Roma Capitale, immerso nel Parco dei Monti Lucretili e facente parte del meraviglioso territorio della Valle dell’Aniene.

    La circostanza era stata già ampiamente sottolineata dal presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro durante il consiglio comunale del Comune roccatano, dove siede in qualità di capogruppo del movimento di cui è leader nazionale, insieme ai consiglieri Dantina Salzano e Paolo Nanni, ma ha ottenuto sempre risposte alquanto evasive da parte del sindaco Marco Bernardi. De Pierro aveva annunciato anche un accesso agli atti al fine di ottenere la documentazione relativa agli interventi di manutenzione strutturale, ordinaria e straordinaria, delle strade, effettuata negli ultimi cinque anni, cosa a cui ancora non ha dato seguito nella speranza che l’attuale maggioranza adottasse i provvedimenti necessari a mettere in sicurezza e rendere almeno un minimo percorribili le vie del paese che, ironia della sorte, è il luogo di origine della sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, anche lei alle prese con gli stessi problemi, anche se, nonostante le accese polemiche, sembrano essere di minore entità rispetto a quelli che affliggono il bellissimo borgo di oraziana memoria.

    Ho sperato troppo — ha dichiarato De Pierro — che il sindaco adottasse quei provvedimenti necessari a mettere in sicurezza le strade dello splendido paese-bomboniera di Roccagiovine. Ciò non è avvenuto e le strade sono sempre più vittima del degrado. Sul manto stradale sono presenti delle vere e proprie voragini. La situazione è particolarmente critica sulla strada che conduce al cimitero cittadino, su cui transitano numerose persone anziane, che quotidianamente mettono a repentaglio la loro incolumità. Ma ancora peggiori sono le condizioni della strada vecchia che conduce nel limitrofo comune di Licenza, che presenta un degrado indegno di un paese civile nella parte che ricade nella competenza gestionale del Comune roccatano, mentre fortunatamente la carreggiata diviene praticabile quando si passa in territorio licentino, grazie alle indubbie e palesi capacità amministrative del sindaco Luciano Romanzi. La strada in questione peraltro è meta di numerose persone che praticano jogging. La misura è colma e la nostra pazienza è finita. I cittadini roccatani e coloro i quali vengono a visitare il borgo hanno diritto a transitare in sicurezza sulle strade. Qui non siamo in Africa. E’ il momento di agire. Pretendiamo che il sindaco intervenga senza ulteriori indugi a porre fine a questo intollerabile disagio e metteremo in atto ogni mezzo che l’impianto normativo in vigenza ci attribuisce, oltre a programmare azioni clamorose di protesta. Innanzitutto procederemo a produrre istanza, come già avevamo accennato in consiglio, al fine di ottenere l’ostensione e la copia di tutta la documentazione afferente agli interventi manutentivi delle strade nei cinque anni della scorsa consiliatura, e chiederemo la fissazione di un’assemblea consiliare straordinaria per dibattere in merito alla vicenda. Noi teniamo a questo paese e ai suoi abitanti e se qualcun altro dimostra nei fatti di non riuscire ad amministrare adeguatamente saremo i cani da guardia dei cittadini. D’altronde non possiamo nemmeno pretendere molto da chi non ha sentito per cinque anni l’esigenza di dotarsi del prescritto regolamento consiliare per stabilire i precetti a cui attenersi durante l’attività assembleare e ha aspettato che fossimo noi a pretendere l’immediata adozione regolamentare, in ossequio alle previsioni del Tuel Avevamo annunciato collaborazione per qualsivoglia provvedimento a beneficio della cittadinanza e linea dura in caso di inerzia amministrativa. Alla luce dei fatti, attualmente l’unica via percorribile ci sembra inevitabilmente l’opposizione rigorosa e intransigente, nutrendo un barlume di speranza che il sindaco inizi finalmente ad amministrrare adeguatamente Roccagiovine“.

  • Crina Popescu, poetessa, filosofo, attrice e persona di cultura nata in Repubblica Moldavia, cresciuta in Romania e trasferita a Bordighera

    Crina Popescu, 26 ani, è cresciuta in Romania e nata in Republica Moldavia, da 7 anni vive a Bordighera, già laureata in filosofia in Francia a Nizza, è sicuramente un esempio di integrazione in un territorio che ultimamente deve affrontare nuove situazioni collegate all’immigrazione.

    Crina Popescu è una persona energica, genuina e spontanea, è una donna con la “D” maiuscola. Semplice ma elegante nel vestiario e alquanto singolare nella sua maniera sincera di raccontare i suoi più profondi pensieri filosofici. Crina ha fatto della poesia una forma personale di comunicazione per trasmettere ai suoi lettori momenti di vita vissuti ed emozioni indossate e, oggi più che ieri, non più trattenute e taciute nemmeno a Bordighera in Italia. La poesia e il suo modo di comunicare con le parole, i versi inspirati da una forte fede cristiana ortodossa hanno sviluppato in Crina la capacità di esprimere concetti e stati d’animo in maniera evocativa e terapeutica per i suoi ascoltatori e per i suoi lettori. Crina facilmente riesce a fare “centro” usando le parole che sono come un balsamo, che scuote e ammorbidisce le coscienze addormentate e sveglia sentimenti e virtù come la fede, l’amicizia, l’amore per la vita con una trasversale visione sul futuro.

    Crina si è laureata in filosofia all’Università Sophia Antipolis, Facoltà di Scienze, Arte e Scienze Umanistiche di Nizza. Il 7 settembre di quest’anno ha sostenuto la sua Tesi di Master che ha avuto al centro della ricerca il poeta romeno Mihai Eminescu.

    Grande anche la sua passione per il teatro dove lavora a fianco di alcuni nomi molto conosciuti nel mondo teatrale del Ponente Ligure come Giuliano Pagani e Remo Ansaloni con i quali Crina sta preparando interessanti spettacoli teatrali e un cortometraggio cinematografico.

    Infatti il 4 novembre 2017 è andata in scena a San Lorenzo al Mare con “Pablo per sempre” (a cura dell’Associazione Culturale Glaux): un lavoro teatrale in sei scene scritto e diretto da Remo Ansaloni e inspirato dalla vita di Pablo Picasso dove Crina Popescu ha dato vita al personaggio Arlecchino. La sua prossima uscita teatrale è in programma per il 28 ottobre a Dolceacqua.

    Il campo cinematografico ha già regalato a Crina alcune importanti soddisfazioni come il ruolo principale in “Maria di Medjugorje” realizzato dalla italiana Naif Film e il ruolo principale nel cortometraggio “Vado a trovare i miei genitori” realizzato in Republica Moldavia.

     

    Per parlare di libri Crina ha pubblicato tre volumi di poesie in lingua romena “Pallottole d’oro” – Iasi (Romania), “Pensieri di pensieri” – Chisinau (R. Moldavia) e “Il sangue della parola” – Chisinau (R.Moldavia). Attualmente sta preparando l’uscita del suo primo libro di poesie in lingua italiana.

    Crina è molto attiva anche nelle attività ludiche della Chiesa Cristiana Ortodossa romena di Sanremo dove Padre Mihai Claudiu he ha affidato importanti progetti dedicati ai bambini.

    Per raccontare in poche parole chi è Crina Popescu basterebbe dire che è una poetessa, filosofo, attrice e persona di cultura che sicuramente fa onore alla Repubblica Moldavia, alla Romania e al paese di Bordighera e con piacere riportiamo un suo pensiero:

    “Se l’obiettivo della saggezza non è l’eternità divina allora mi rifiuto di pensare!”

     

    Marian Mocanu

  • Canapa e industria: se ne parla a Canapaforum il 27 e 28 ottobre 2018

    Sabato 27 e domenica 28 il circolo Filologico Milanese di via Clerici 10 ospiterà la prima edizione di Canapaforum, manifestazione dedicata esclusivamente alle applicazioni industriali e terapeutiche della canapa. Un evento di respiro internazionale promosso e organizzato da Federcanapa.

    Un’occasione imperdibile per conoscere e approfondire le straordinarie opportunità racchiuse nella canapa in molteplici ambiti: dall’alimentare alla farmaceutica, dalla cosmesi alla carta e al tessile; dalla salutistica all’edilizia; dalle bioplastiche alla zootecnia, fino ai nuovi materiali. L’evento segnerà anche il debutto del primo Disciplinare sulla coltivazione del fiore di canapa, documento di regolamentazione voluto da Federcanapa con Cia e Confagricoltura.

    Due giorni fitti di eventi: mostra-mercato, workshop, seminari, conferenze, spazio innovazione, mostra storica e l’assegnazione del premio alla miglior tesi di laurea sulla canapa. Il programma dettagliato su www.federcanapa.it.

    Scarica il comunicato stampa

  • Nidek Technologies: Tempi di prototipazione ridotti grazie alla stampa 3D

    Di fronte a costi elevati e lunghi tempi di consegna associati alla prototipazione tradizionale, Nidek Technologies ha richiesto una soluzione di prototipazione rapida per superare queste barriere, pur mantenendo la qualità e la funzionalità dei suoi dispositivi per le sperimentazioni cliniche.

    Con l’integrazione di una stampante 3D Objet500 Connex3 di Stratasys, la divisione ha ottimizzato il suo processo di prototipazione, sostituendo i prototipi di componenti metallici con parti polimeriche stampate 3D più complesse e ad alte prestazioni, producendo al contempo geometrie intricate in precedenza irraggiungibili.

    Di conseguenza, Nidek Technologies è in grado di sviluppare prototipi funzionali dei suoi sistemi diagnostici per la visione del 75% più economici e di inserirli in studi clinici il 50% più velocemente.

    Nidek Corporation è stata fondata nel 1971, in Giappone, come apparecchiatura medica per la diagnostica e la chirurgia degli occhi. Da allora la società si è affermata come produttore globale di prodotti oftalmologici.

    Situata a Padova, in Italia, Nidek Technologies è specializzata nello sviluppo di sistemi diagnostici ad alta tecnologia. Con tutti i suoi prodotti che hanno un contatto diretto con i pazienti, è fondamentale che la divisione possa sviluppare prototipi pienamente funzionali che replicano con precisione il prodotto finale. Ciò consente una valutazione completa dell’adattamento, della forma e della funzione dei nuovi dispositivi prima di investire in costose sperimentazioni cliniche e passare alla produzione finale. Poiché questo processo si è rivelato spesso costoso, l’azienda si è rivolta alla stampa 3D per ottimizzare il proprio processo di prototipazione.

  • Come abbinare pizza e vino

    Starete tutti pensando che l’abbinamento più corretto da fare se si parla di pizza è quello con la birra, ma non è così.
    La birra infatti contiene lieviti, che rischiano di fermentare nel nostro stomaco insieme a quelli presenti nell’impasto.

    Sfatiamo ora il mito che pizza e vino non vadano d’accordo: SBAGLIATO.
    La base di pasta può ospitare talmente tanti ingredienti che è difficile non trovare un vino da poter abbinarvi!

    L’importante è che questo sposi ed esalti il sapore della pizza che abbiamo scelto, creando così un equilibrio gustativo.

    Parliamo delle pizze a base rossa, dove l’ingrediente principale risulta essere quindi il pomodoro.
    Per smorzare la sua tendenza acida conviene optare per un buon rosato, come un Bolgheri rosato toscano o una Lagrein altoatesino, che ben si sposano anche con una semplice Margherita.

    Un vino tanto alcolico e tanninico risulterebbe infatti troppo pesante, soffocando del tutto i sapori del piatto.

    Se però siete amanti del rosso, potete scegliere fra un Pinot Nero giovane, un Lagrein rosso o l’Etna giovane, che viene normalmente servito in molte pizzerie siciliane.

    Nel sud Italia molte pizzerie propongono una vasta scelta di vini, anche leggermente frizzanti, perfetti da abbinare con i loro piatti.

    Per vini strutturati come un Montepulciano ci vogliono invece ingredienti complessi, su pizze complesse, per far si che i sapori non vengano sopraffatti.

    Ci son poi le pizze a base bianca.
    In queste vengono largamente utilizzati ingredienti come mozzarella, formaggi, e più in generale latticini, prediligendo così sapori dolci e grassezza.

    Serve quindi un vino fresco che pulisca la bocca, con una buona acidità, evitando però i bianchi dal colore dorato, cioè invecchiati.

    La migliore scelta da fare in questo caso è prediligere le bollicine, fini e persistenti, in grado di equilibrare il gusto di una pizza bianca.
    Ad esempio, quelle di una Falanghina o di un Pinot Nero, che ben si sposano con la mozzarella.

    La cosa migliore che però potete fare è sperimentare, giocare con i sapori fin che non troverete il vino adatto ad esaltare il gusto della vostra pizza preferita!

    www.maccaninodrink.com

  • Rubinetterie Stella e Paola Navone. La collezione Roma per la villa di Spello

    Sempre più architetti e interior designer scelgono Rubinetterie Stella per i propri innovativi progetti nel settore dell’edilizia privata: la villa di Spello recentemente progettata da Paola Navone ne è un perfetto esempio.

    La interior designer ha curato l’opera di ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi interni di un’elegante residenza umbra, coniugando il design moderno con la tradizione artigianale. L’ex edificio agricolo è stato così trasformato in una raffinata e accogliente casa di campagna, nella quale il colore bianco crea una luminosità diffusa ed i mobili moderni coesistono armoniosamente con gli oggetti di recupero.
    In questo spazio in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità, per la sala da bagno, è stata selezionata la collezione Roma di Rubinetterie Stella, un classico della rubinetteria italiana d’eccellenza, nata nel 1926 e sempre attuale.

    www.rubinetteriestella.it

  • GLI SPOSI E LA CASA 2018: a Pavia una fiera per un wedding day impeccabile!

     

    Il weekend del 17-18 novembre si tingerà di bianco candido e rosso passione e nella cornice del rinnovato palazzo Esposizioni di Pavia prenderà forma la 24esima edizione di GLI SPOSI E LA CASA.

    Un luogo d’incontro per i futuri sposi, un’occasione unica per poter organizzare e definire con cura e dettaglio il fatidico giorno del “si”. Le coppie diventeranno protagoniste e si sentiranno così libere di sognare davanti ad un abito da sposa perfetto o ad una meta incantata di un viaggio di nozze.

    Nei due giorni di manifestazione ad attendervi oltre 100 espositori che con la più completa e diversificata offerta metteranno la loro esperienza e creatività a servizio delle esigenze delle singole coppie. Abbigliamento e accessori sposa, sposo e cerimonia per un total look di tendenza, bomboniere creative, location suggestive, catering, ristoranti d’eccellenza, fotografi qualificati, make up artist e hair stylist, flower design, fedi nuziali uniche, wedding planner professionisti e agenzie viaggi.

    E per quanto riguarda il settore della casa si potranno trovare: oggettistica e artigianato, complementi di design, illuminazione, casa sana, arredo bagno, arredo verde, tendaggi, biancheria per la casa, condizionamento, pavimentazioni, serramenti, camini e piscine.

    La fiera si apre così ad un più ampio pubblico: consulenze su misura e soluzioni per tutti i gusti, non solo per futuri sposi ma anche per chi vuole rinnovare la propria casa.

    Una rassegna fresca e giovane dove, ancora una volta, artigianalità e qualità saranno denominator comune di tutte le proposte.

    Ma “Gli Sposi e la Casa” non è solo esposizione: sabato sera alle 21.30 i visitatori potranno partecipare al Wedding Saturday Night Show by Angelo Maroi “ un talkshow che stupirà il pubblico con performance live di artisti, musica, sfilate, brindisi per far vivere l’atmosfera della cerimonia perfetta” e domenica pomeriggio alle 16.30 l’immancabile sfilata di abiti da sposa degli atelier presenti in fiera.

    Infinite idee, tante soluzioni, le migliori aziende insieme in un’unica vetrina espositiva: immersi in un’atmosfera romantica  per realizzare il sogno delle nozze indimenticabili.

    L’ingresso alla manifestazione è gratuito. Presente punto ristoro e ampio parcheggio.

  • Smart city: l’intervista dell’AD di A2A Valerio Camerano su “Corriere Economia”

    “La competizione globale si giocherà tra le città piuttosto che tra gli Stati”, ha sottolineato Valerio Camerano in una recente intervista all’Economia del Corriere. L’AD della utility lombarda A2A parla del processo in atto per trasformare le città italiane in centri urbani “smart”.

    Valerio Camerano, CEO A2A

    Valerio Camerano: l’impatto di una smart city sulla sostenibilità, sul risparmio e sulla qualità della vita

    A2A, l’utility lombarda guidata da Valerio Camerano, ha come soci di maggioranza alla pari i Comuni di Brescia e di Milano. Come sottolinea l’Amministratore Delegato in una recente intervista all’Economia del Corriere, “La competizione globale si giocherà tra le città piuttosto che tra gli Stati”. Secondo la World Bank infatti, le città generano più dell’80% del Pil globale, ma secondo la Ellen MacArthur Foundation consumano anche il 75% delle risorse naturali, generando il 50% dei rifiuti e l’80% delle emissioni globali di CO2. Questi dati sottolineano l’importanza di avere sempre più città “smart”, intelligenti e sostenibili. Come spiega l’Amministratore Delegato, la smart city “è una città in cui la tecnologia è l’intelligenza in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso soluzioni concrete che migliorano ad esempio la gestione intelligente del traffico e della mobilità, dell’ambiente, dell’illuminazione pubblica, della sicurezza”. Un processo di trasformazione è già in atto, e ne è un buon esempio la città di Milano. Le utility, sottolinea Valerio Camerano, svolgono un ruolo chiave in questa trasformazione, attraverso la digitalizzazione delle reti, la gestione dei dati e l’offerta di servizi intelligenti: di fatto, le infrastrutture sono l’elemento fondamentale di una smart city, in grado di mettere a disposizione un sistema low cost e low energy a beneficio di tutti.

    Valerio Camerano: il ruolo di A2A e delle utility nell’economia circolare

    “La natura pubblico-privata delle utility”, evidenzia Valerio Camerano , “consente di coniugare gli interessi più generali della collettività con la capacità di realizzazione di un sistema privato. Nelle smart city mondiali esiste un sistema bilanciato tra investimenti pubblici e privati, che corrisponde a un bilanciamento degli interessi”. Le utility come A2A presidiano temi fondamentali come la transizione energetica e l’economia circolare. “Questo è possibile”, sottolinea l’AD, “perché siamo presenti su tutta la filiera: nella generazione di energia, nell’ambiente in tutte le sue fasi, dalla raccolta dei rifiuti al recupero, nella mobilità elettrica, nella gestione dell’acqua, nell’illuminazione pubblica, nella sicurezza attraverso la video sorveglianza”. Le utility più grandi si fanno carico degli investimenti e dell’innovazione, mentre le realtà più piccole mantengono la leadership di sviluppo territoriale: è lo stesso modello adottato da A2A con Lgh e Acsm-Agam. La transizione verso l’economia circolare è già in atto, soprattutto nei territori presidiati da A2A: a Milano ad esempio, il quartiere di Porta Romana sarà presto “smartizzato”, nel contesto di un progetto europeo che comprende anche Lisbona e Londra. Il progetto comprende cestini intelligenti, monitoraggio dell’inquinamento, smart parking e contatori dell’acqua in grado di intercettare le perdite e ridurre gli sprechi. “Nei prossimi 5 anni”, spiega Valerio Camerano“, investiremo 2,3 miliardi in generazione elettrica, reti, acqua, ambiente e clienti. Mezzo miliardo di euro saranno destinati a innovazione e tecnologia nel periodo 2018-2021, 450 milioni al settore dell’economia circolare.”

  • Un dono di Natale di sicuro successo? Regala i complementi d’arredo con carte geografiche

    Le carte geografiche sono un soggetto sempre di gran moda: non a caso, in questi ultimi anni, sono state utilizzate per stampare abiti, borse, gioielli e tanti altri tipi di oggetti, riscuotendo sempre un successo strepitoso.

    Oggi, con queste bellissime stampe è possibile realizzare anche originali complementi d’arredo che uniscono all’utilità un effetto estetico molto particolare.

    I complementi d’arredo con carte geografiche si inseriscono con facilità in ogni tipo di ambiente: basta scegliere la stampa più coerente con l’arredamento o, al contrario, optare per una mappa dallo stile completamente differente per dar vita ad inediti contrasti.

    E quindi, perchè non lasciarsi ispirare dalle carte geografiche per creare tanti complementi d’arredo da regalare a Natale? Le idee che è possibile realizzare sono tantissime: basta scegliere la carta geografica più adatta e liberare la propria creatività.

    Piccoli oggetti come le candele, ad esempio, sono un dono gradito per tutti: puoi realizzarle facilmente decorandole con fiori, perline e nastri e scegliendo una mappa diversa a seconda dei casi.

    Per un dono più elegante e sofisticato, ad esempio, sarà perfetta una carta geografica antica, mentre una cartina moderna e molto colorata ti aiuterà a creare un regalo giovane e frizzante.

    Altrettanto belle e versatili sono le tovagliette plastificate all’americana con carte geografiche, da regalare singolarmente o in originali set: in quest’ultimo caso, puoi decidere se adottare una sola stampa per tutte le tovagliette o accostare soggetti diversi.

    Sgabelli e sedie con carte geografiche sono ideali per tanti tipi di ambienti, dalla cucina alla cameretta dei ragazzi, da un negozio ad una sala d’aspetto: sono quindi un dono azzeccato per le persone che stanno arredando la nuova casa o inaugurando un’attività commerciale.

    E se stai cercando un regalo più importante e prestigioso, le carte geografiche ti forniscono tanti spunti per farti ricordare in modo splendido.

    I soggetti antichi, in particolare, uniscono un significativo valore documentario alla bellezza di una stampa raffinata e sempre attuale.

    Un paralume realizzato con una mappa di interesse storico, ad esempio, è un pezzo unico in grado di impreziosire qualsiasi ambiente.

    Ma puoi optare anche per il classico planisfero murale, da scegliere fra soggetti di diverse epoche: un dono prezioso e senza tempo.

  • Spoleto Arte rinnova la partnership con Delvi Carpenteria per Premio Modigliani

    Mancano pochi giorni dall’inaugurazione della mostra-evento Premio Modigliani, che verrà inaugurata sabato 13 ottobre a Spoleto, a Palazzo Leti Sansi e a Casa Modigliani. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, vedrà ancora una volta Delvi Carpenteria SRL collaborare in qualità di partner.

    L’azienda, già presente nell’orizzonte organizzativo di Spoleto Arte con la recente esibizione di Spoleto Arte incontra Venezia, vanta un’esperienza trentennale. Punto di riferimento nel settore del serramento, Delvi Carpenteria si premura di ricercare materiali innovativi e di qualità, anche per estetica. Il cliente rimane sempre la motivazione da cui partire e l’obiettivo a cui mirare per migliorarsi per quest’azienda che si è sviluppata a partire dalla produzione di manufatti in legno. Ad oggi il catalogo dei prodotti si è ampliato considerevolmente occupandosi di infissi, persiane, vetrate, porte interne, tettoie e altro ancora.

    Forte di questa partnership, il Premio Modigliani porta al vernissage la partecipazione di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, del noto fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, di Umberto De Augustinis, sindaco di Spoleto e presidente del Festival dei Due Mondi, del direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia Silvia Casarin Rizzolo, di Antonietta di Vizia della Rai e della giornalista e scrittrice Valentina Orlando.

    È inoltre previsto un contributo video con Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Al via a novembre la sesta edizione del Global Summit tra innovazione logistica e intralogistica: tante le aziende presenti, tra cui Gep Informatica

    L’azienda di Correggio sarà presente il 14 e 15 novembre a Lazise.

     

    Un’opportunità unica per conoscere ed incontrare i grandi player della logistica e della distribuzione, un’occasione per conoscere in maniera approfondita settori diversi della logistica e della supply chain.

    Il 14 e 15 novembre si terrà, a Lazise, il Global Summit Logistics & Manufacturing.

    Giunto ormai alla sua sesta edizione, il Global vuole essere un momento di incontro e di confronto tra gli operatori del mondo logistico.

    Dedicato alle soluzioni e ai sistemi integrati per la gestione della (intra)logistica e della produzione, il Global Summit costituisce un importante appuntamento annuale per cogliere le potenzialità e gli spunti per migliorare la competitività della propria azienda.

    Tante le aziende che parteciperanno, tra cui Gep Informatica, azienda trentennale di Correggio (Reggio Emilia) che opera nel settore logistico, brevettando soluzioni e creando software di gestione per i trasporti e la logistica, ma anche proponendosi come scuola di formazione logistica e sede di incontri, corsi ed eventi di logistica.

     

  • ProgeSOFT rilascia la nuova versione progeCAD 2019

    ProgeSOFT Italia presenta progeCAD 2019 Professional, la nuova versione del software CAD DWG 2D/3D, nativo DWG/DXF per Windows.

    Como, 11 ottobre 2018,
    progeSOFT Italia presenta ufficialmente la nuova versione 2019 di progeCAD Professional, il CAD DWG per il disegno professionale con licenza permanente. Nella release 2019 sono state inserite interessanti novità che ampliano il pacchetto di funzioni essenziali agli utenti CAD. Ad esempio è stato migliorato il supporto ai formati CAD 3D con l’importazione dei file in formato STEP, IGES e IFC, la stampa senza margini, l’ottimizzazione per dispositivi con display 4K e i controlli di visualizzazione.

    progecad professional 2019progeCAD Professional è la piattaforma CAD 2D e 3D DWG che apre e modifica i file di AutoCAD® dalla versione 2.5 fino alla 2019, garantendo la piena compatibilità durante lo scambio di file di disegno DWG/DXF. L’utilizzo del software progeCAD è intuitivo per utenti che hanno familiarità con AutoCAD®, grazie anche all’interfaccia con menu Classic e Ribbon, nonché a comandi e opzioni del tutto simili agli standard del settore.
    La versione 2019 di progeCAD si basa sulla tecnologia IntelliCAD 8.4 e offre una serie di nuovi strumenti, comandi, opzioni supportando inoltre numerosi altri formati di file con sostanziali miglioramenti delle performance.

    MIGLIORI PERFORMANCE

    Nella release 2019 sono stati migliorati i tempi di avvio, le prestazioni nei disegni con riferimenti esterni (XRIF) e l’utilizzo degli snap ad oggetto nei disegni con allegati dei sottoposti (PDF, DWF, DGN underlay). Una particolare attenzione è stata riservata al miglioramento delle prestazioni di rigenerazione durante la creazione e l’aggiornamento di disegni complessi e nella stampa di disegni di grandi dimensioni.
    Le ottimizzazioni dell’interfaccia utente includono ora il supporto per i monitor 4K che forniscono una visualizzazione nitida nelle voci del menu. I menu ridisegnati e riorganizzati offrono un accesso più rapido ai comandi, mentre i nuovi controlli delle finestre permettono di risparmiare tempo nel selezionare viste e stili di visualizzazione. Il nuovo editor CUI permette una migliore e più intuitiva personalizzazione dell’interfaccia.

    NUOVI COMANDI

    Con progeCAD Professional 2019 è possibile importare ed esportare i file acad.cui e acad.pgp e quindi utilizzare alias di AutoCAD®. È possibile inoltre apprezzare una serie di nuovi comandi:

    • Importare ed esportare i file STEP, IGES, Maya (.RTG/.MA), 3D Studio (.3DS), Lightwave (.LWO), Wavefront (.OBJ), Google Earth file (.KMZ), Nuvole di punti (.LAS, .PLY e .XYZ importate come entità CAD), Stereo Lithography (.STL), Solidi ACIS (.SAT), Collada (.DAE), Virtual Reality Modeling Languagefile (.VRML import) e importazione dei file ESRI Shape (.SHP) come entità CAD e le relative informazioni.
    • Importare i file IFC (Industry Foundation Classes) che includono i dati di costruzione.
    • Comando AUTOSEZ per la creazione automatica di profili altimetrici del terreno e comandi dedicati per una facile creazione delle linee di pendenza (barbette).
    • Triangolazione veloce di nuvole di punti non ordinate (creazione di superfici TIN).
    • Bollinatura crea automaticamente bollini con sequenze di numeri o lettere.
    • Lunghezza complessiva per il calcolo della lunghezza totale delle entità selezionate.
    • Comando AIDIM FLIP ARROW per capovolgere la direzione delle punte delle frecce sulle quote.
    • Altri nuovi comandi Express Tools: GETSEL, BSCALE, GATTE, QLATTACH, DIMDISASSOCIATE, PREFIXSUFFIX.
    • Personalizzazione dei margini di stampa (Zero Margine). Modifica dei margini di formato carta standard di plotter/stampanti con stampa ai bordi.
    • Compatibilità Better WMF per una ottimizzazione dell’inserimento di disegni progeCAD come WMF in altri pacchetti software come Microsoft Office®.
    • Nuovo comando filtro simile a AutoCAD® con la finestra di dialogo (‘_FILTER).
    • Ricerca intelligente con priorità ai comandi più utilizzati e migliore leggibilità in completamento automatico.

    “progeCAD è saldamente affermato come una delle migliori soluzioni CAD alternative, un pacchetto CAD intelligente in grado di far risparmiare tempo e denaro. progeCAD è molto più di un semplice strumento di disegno, in quanto consente di organizzare, automatizzare e semplificare i processi di progettazione quotidiani. Processi realizzabili grazie agli strumenti extra inclusi gratuitamente come l’esportazione 3D PDF, il convertitore da PDF a DWG, il vettorializzatore, la gestione della libreria di oltre 22 mila blocchi, il plugin EasyArch e il modulo Artisan Render. Anche ai ritmi incalzanti dei cambiamenti tecnologici, il nostro software CAD di base rimane sempre attuale”, ha commentato Dino Spatafora, direttore vendite di progeSOFT Italia.

    Per scoprire tutte le nuove funzionalità di progeCAD 2019 è possibile collegarsi al sito web ufficiale www.progesoft.com e al canale YouTube dedicato ai video tutorial.
    progeCAD 2019 è scaricabile gratuitamente per una prova completa di 30 giorni. Scopri tutto il potenziale della nuova versione.

  • Psicologa Cuneo, Dottoressa Silvia Parisi: La dipendenza dello shopping

    La psicologa Cuneo, Dottoressa Silvia Parisi, ci parla della dipendenza dello shopping come fenomeno culturale.

    Come si inserisce la dipendenza dello shopping nella società dei consumi?

    L’acquisto compulsivo è un fenomeno di portata sociale e culturale, una conseguenza diretta del nostro attuale modello societario dove l’immagine, il desiderio di apparire, di mostrarsi assumono un importanza sempre maggiore fino a diventare il fine ultimo.

    Shopping Compulsivo

    Il nostro modello culturale è profondamente cambiato e questo mutamento è iniziato negli anni ’80 in seguito ad  un sempre più diffuso benessere economico dove il consumo e l’acquisto diventano motivo di realizzazione personale.

    Per poter dimostrare a se stesse e agli altri il proprio valore, le persone sono quindi indotte ad acquistare prodotti, suppellettili, abiti e spendere per comprare emozioni e  sentirsi libere.

    La sindrome da shopping compulsivo si inserisce in questo contesto.  E’ uno specchio dell’anima, e dietro quel bisogno di sentirsi importanti, apprezzati e sempre alla moda troviamo molte fragilità, una carente autostima, una vita sciale e un lavoro insoddisfacente, carenze che vengono idealmente compensante tramite lo shopping compulsivo.

    È bene ricordare che ognuno di noi costruisce la sua identità anche tramite gli oggetti che ci permettono di comunicare chi siamo e cosa desideriamo. Imparare a distinguere ciò di cui si ha bisogno da ciò che è superfluo può aiutare a vivere in armonia con l’ambiente circostante e a ripartire da se stessi.

    Articolo scritto da : Psicoterapeuta Cuneo, Dottoressa Silvia Parisi

  • La San Marco nomina il nuovo Direttore Commerciale e Marketing

    La San Marco Spa, azienda italiana specializzata nella produzione di macchine per caffè espresso, macinacaffè e altre apparecchiature professionali per bar, ristoranti e hotel tra le più conosciute al mondo, annuncia la nomina di David Pasolli in qualità di nuovo Direttore Commerciale e Marketing.

    Nato nel 1971 a Trento e laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Trento, Pasolli vanta oltre vent’anni di carriera nei ruoli di Country Manager, Direttore Commerciale, Direttore Export nonché Business Unit Director per importanti realtà multinazionali presenti sia sul mercato italiano che su quello internazionale. Fluente in numerose lingue straniere, tra le quali tedesco, spagnolo, francese e inglese, Pasolli ha operato per diversi anni all’estero, consolidando la sua esperienza manageriale nei settori dei beni semidurevoli e durevoli, passando anche per il comparto dei servizi.

    È per me motivo di grande orgoglio poter far parte di un’azienda che, da quasi un secolo ormai, rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per uno dei settori industriali italiani con maggiore reputation a livello globale” – dichiara Pasolli, a poche settimane dal suo ingresso in azienda – “E quindi ringrazio la Direzione Generale La San Marco per l’opportunità concessami.”

    Interrogato sui prossimi obiettivi in programma, il nuovo Direttore Commerciale e Marketing risponde: “Sul medio e lungo periodo puntiamo certamente a una crescita del fatturato e dei margini, sia su scala nazionale che internazionale. Più nell’immediato, invece, ci aspetta l’importante appuntamento con TriestEspresso Expo, fiera di riferimento per il nostro settore che quest’anno avrà luogo a Trieste, dal 25 al 27 ottobre. Non posso svelare ancora nulla circa le novità che andremo a presentare. Posso solo dire che una di queste, in particolare, sarà una vera rivoluzione per il mondo delle macchine da caffè e della tradizione del caffè espresso italiano. Non vediamo l’ora di condividerla con il nostro pubblico.”

  • L’Iliade di Omero: le lacrime di Achille

    Un avvincente spettacolo dedicato ad Aligi Sassu,

    Tra pittura e poesia aperto a tutti.

    In occasione della mostra dedicata ad Aligi Sassu, la Fondazione Creberg invita allo spettacolo del gruppo artistico Antiche Contrade che si terrà venerdì 12 ottobre alle ore 18, presso il Salone Principale di Palazzo Creberg.

    La compagnia “Antiche Contrade” rilegge il capolavoro di Omero presentandolo con una nuova ed originale veste di parole, danza e musica, con la regia di Fulvio Manzoni.

    “Amore. Amicizia. Umanità. Tutto sarà negato al giovane guerriero destinato a diventare il sommo sacerdote della “bella guerra”. Dal primordiale scontro di civiltà tra Oriente e Occidente si leva alto lo struggente inno alla vita del pelìde Achille. Un invito a cercare un’altra bellezza, serena e pura. Un invito alla pace”

    L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

    «A Palazzo Creberg (Banco BPM, Bergamo) – evidenzia Angelo Piazzoli, Segretario Generale di Fondazione CREBERG – presentiamo un altro straordinario spettacolo in collaborazione con Antiche Contrade, dedicato questa volta al poema omerico dell’Iliade con una scenografia di eccezione: le Battaglie di Aligi Sassu. Al centro della narrazione il personaggio di Achille, rivisitato in modo sorprendente. Un’altra nostra sfida – ambiziosa e, all’apparenza, insuperabile – accettata da Fulvio Manzoni, Bruno Pizzi e dal gruppo artistico Antiche Contrade all’insegna del #maivistoinbanca».

     

    L’OPERA

    Il monumentale dipinto Battaglia di tre cavalieri del 1975-1991 è una replica dell’omonima Battaglia di tre cavalieri realizzata nel 1941 e che l’autore immaginava distrutta in Ungheria durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Un’opera, questa, che nello stesso anno venne rifiutata, per ragioni politiche, al III Premio Bergamo. Un dipinto molto prezioso per il pittore, tanto da indurlo a realizzare una replica. Il ritrovamento fortuito nel 2015 a Budapest del dipinto originale e l’eccezionale concessione del prestito da parte del collezionista ungherese che attualmente lo possiede, fornisce l’occasione di far rientrare temporaneamente in Italia una pietra miliare del percorso artistico di Aligi Sassu e di approfondire le vicende legate al Premio Bergamo.

     

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

    Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

  • Abbigliamento Personalizzato: Scopri le nostre idee per un Halloween da Paura

    La notte più terrificante dell’anno si avvicina! Anche tu sei in piena crisi da scelta costume?
    Scopri subito i nostri consigli per un outfit da paura con l’abbigliamento personalizzato!

    Ci sono quelli che amano sfoggiare travestimenti accurati, chi sceglie i costumi low cost, chi decide per il fai da te e poi ci sono tutti coloro che amano travestirsi in modo divertente e originale per stupire gli amici anche con outfit semplice ma d’impatto utilizzando le infinite possibilità dell’abbigliamento personalizzato.

    Sei invitato ad una festa o accompagnerai i bambini nella ricerca di dolciumi e caramelle ma non sai cosa metterti? Prova a sbizzarrire la tua creatività e realizza il tuo costume originale.

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  • Si avvicina l’appuntamento con Home & Building

    Il 17 e 18 ottobre a Verona è di scena la nuova edizione di Home and Building Mostra Convegno dedicata alle tecnologie e soluzioni per le building technologies, l’evento dell’anno per i settori della domotica, dello smart home e della building automation.

    Cresce sempre più l’interesse per la smart home, per la domotica capace di gestire da remoto funzioni per gli edifici, dall’illuminazione ai sistemi per la gestione energetica, dalla sicurezza all’utilizzo degli elettrodomestici di ultima generazione, tutte le soluzioni che permettono di integrare diverse funzioni e gestire in modo intelligente la casa attraverso l’automazione.

    E proprio questo Home & Building è un appuntamento imperdibile, l’unico in Italia riservato agli specialisti di sistemi e componenti per l’automazione domestica e degli edifici, che vogliono avere una panoramica completa sulle tendenze del settore, comprendere il mercato di domotica, smart home ed edificio intelligente, entrare in contatto con le eccellenze, avviare progetti e business.

    Anche la nuova edizione si prospetta piena d’iniziative, potendo come sempre contare, in abbinamento alla parte espositiva, su una formidabile serie di convegni, dibattiti, aggiornamenti, seminari e momenti di formazione, organizzati con la collaborazione e il supporto dei partner scientifici più importanti del settore e il coinvolgimento di massimi esperti e influencer.

    Nel ricco programma della due giorni veneta segnaliamo il convegno “Prospettive di trasformazione digitale dello Smart Building”, organizzato da EIOM con la collaborazione di Armando Martin (Promotore Home and Building, consulente industriale, giornalista), focalizzato sull’Internet of Things e sulle tecnologie mobili, protagoniste della trasformazione digitale che stanno rivoluzionando la domotica con la progettazione di abitazioni intelligenti in grado di utilizzare i dati ambientali per programmare il funzionamento quotidiano delle utenze e di comunicare con i proprietari da remoto e rispondere alle loro esigenze in tempo reale. Nel corso del seminario sarà illustrato lo stato dell’arte della digital transformation con casi pratici e innovazioni applicate alla home & building automation da trendsetter quali Cisco, Schneider Electric, Siemens, Loytec / Marcom, Sfera Labs, Vimar, Gewiss e BTicino, oltre che ad altri autorevoli protagonisti del settore.

    A Verona si parlerà naturalmente anche di Building Automation e di tutti i servizi innovativi: il convegno “Smart Building: tecnologie per servizi innovativi” coordinato da ANIPLA (Ass. Naz. It. Per l’Automazione) è finalizzato a fare il punto della situazione sulle tecnologie emergenti per la progettazione, la realizzazione, la gestione e la manutenzione di edifici realmente smart, nell’ottica della Building 4.0. La digitalizzazione e l’integrazione delle tecnologie ICT con quelle di automazione industriale portano alla realizzazione di edifici interconnessi e interoperabili (Building 4.0). La realizzazione di edifici realmente intelligenti richiede un approccio olistico e sistematico alla pianificazione, progettazione, realizzazione, gestione, manutenzione e smantellamento; tutto ciò rappresenta il framework che potremmo indicare con BSE (Building System Engineering).

    Nel corso del convegno si alterneranno esperti e importanti protagonisti del settore tra cui Beckhoff Automations, R2M Solution, Fractalgarden Homy, Eurac Research, Centro SimAV Università di Genova, Tecnorad Italia, Centro SimAV, Patlite, Siemens. La partecipazione al convegno consentirà l’acquisizione di tre CFP per gli iscritti ad un Albo provinciale degli ingegneri.

    L’efficienza energetica sarà protagonista a Verona con la giornata mcTER del 17 ottobre, nel corso del convegno coordinato dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano): oltre al tema dell’efficienza, di sicuro interesse anche per il settore building, si parlerà di cogenerazione con interesse alle soluzioni più innovative.

    Molto interessante anche il seminario “Strumenti per l’Asset Management Avanzato” organizzato da Infor con la partecipazione di alcuni importanti clienti – come ST Microelectronics, Termigas, AT4S2, in cui saranno presentate altre interessanti testimonianze sulla “Soluzione Infor EAM” con illustrazioni di funzionalità nuove e avanzate (ad esempio in ambito modellazione BIM) che ampliano di molto l’orizzonte dell’asset management tradizionale puntando all’ottenimento di migliori risultati di business.

    Ricordiamo infine le numerose sessioni di workshop di approfondimento tecnico che saranno organizzate dalle aziende partecipanti e imperniate su casi pratici e applicativi, e focalizzate su settori specifici che contribuiranno alla ricca offerta formativa.

    La manifestazione scaligera è organizzata da EIOM in collaborazione con le più importanti associazioni, aziende e istituzioni del settore, e rappresenta il punto di riferimento in Italia per i professionisti appartenenti al vasto mondo delle building Technologies: una vetrina imperdibile, un appuntamento riservato ai più importanti player del settore e a tutti gli operatori qualificati – quali progettisti, integratori di sistema, prescrittori, impiantisti, distributori, imprese edili e molti altri ancora

    Home & Building vi aspetta a Veronafiere il 17 e 18 ottobre; per massimizzare le sinergie e le opportunità, la due giorni di Verona godrà inoltre della concomitanza di SAVE – Mostra Convegno Automazione, Strumentazione, Sensori, del già citato mcTER – Mostra Convegno Applicazioni di Cogenerazione, evento di grande successo e dedicato alle tematiche dell’efficienza energetica, di grande interesse anche per il settore building.

  • Frabemar Srl partecipa alla posa della prima pietra della nuova sede Ogefrem

    Frabemar Srl è solita occuparsi di questioni riguardanti l’Africa, sia dal punto di vista commerciale sia dal punto di vista solidale: è in quest’ottica che ha partecipato alla posa della prima pietra della nuova sede dell’Ogefrem.

    Frabemar

    Frabemar Srl: gli obiettivi legati alla nuova sede dell’Ogefrem

    Frabemar Srl ha partecipato alla posa della prima pietra della nuova sede dell’Ogefrem, Consiglio dei Caricatori della RD Congo. La sede verrà finanziata con i ricavi del progetto FERI, gestito da Frabemar Srl già da svariati anni. In rappresentanza della società ha partecipato all’incontro Franco Bernardini, in qualità di Presidente Onorario. L’intero progetto è volto al miglioramento delle condizioni di lavoro del personale: si mira ad aumentare il loro patrimonio, a dare maggior visibilità al Consiglio dei caricatori e a migliorare l’assistenza ai caricatori Congolesi. Il progetto FERI si dimostra così quanto mai efficace nel finanziare i progetti di facilitazione del commercio internazionale in Africa. Già nel 2009, in quest’ottica, era avvenuta la costruzione della sede di Ogefrem a Kasumbalesa. La realizzazione della nuova sede, unica tra i Consigli dei Caricatori Africani, conferma l’impegno di Ogefrem ad aumentare i suoi aderenti. Frabemar Srl rimane così al fianco dei Consigli dei Caricatori partner, per sostenerli e aiutarli nel raggiungimento dei loro obiettivi.

    L’impegno di Frabemar Srl per l’Africa

    Frabemar Srl, nata nel 1995 grazie all’esperienza e all’iniziativa di Franco Bernardini, si è da sempre impegnata per supportare l’Africa sia dal punto di vista commerciale sia attraverso altre iniziative di tipo solidale. Nel settembre 2011, la società ha partecipato al finanziamento del complesso scolastico Lukunga, nel comune di Ngaliema Kinshasa R.D.C. Il nuovo edificio scolastico è stato inaugurato nel 2012 con il patrocinio del Governatore della città. il progetto era stato coordinato dal Ministro Provinciale dell’Istruzione, Formazione, Condizioni delle Donne, Famiglia e Ambiente. Questo però non è stato l’unico a cui Frabemar Srl ha deciso di prendere parte: sempre nel 2011, la società ha finanziato la riabilitazione del Gruppo Scolastico Tshiseleka (GST), contribuendo così anche alla costruzione di un nuovo edificio per migliorare e ampliare la capacità didattica del GST. Il plesso era fatiscente, e non aveva di fatto le caratteristiche minime per consentire agli alunni di andare a scuola. Il nuovo edificio è stato inaugurato nel quartiere Mbudi alla periferia di Kinshasa in R.D.C., in presenza di Franco Bernardini, delle autorità locali e di circa 500 studenti.

  • Settore immobiliare: la storia imprenditoriale di Salvatore Leggiero

    Il ritratto professionale di Salvatore Leggiero, imprenditore classe 1965 alla guida di LEGGIERO Real Estate, società che opera nel settore immobiliare ristrutturando e valorizzando immobili vuoti, dalla grande valenza storica e di pregio.

    Salvatore Leggiero

    Salvatore Leggiero: ritratto imprenditoriale

    Il percorso imprenditoriale di Salvatore Leggiero nel settore immobiliare ha inizio nel 2000, anno in cui fonda LEGGIERO Real Estate. Specializzata nell’acquisto di immobili di pregio dal grande valore storico e nella creazione di progetti di valorizzazione, la società è attiva anche nel reperimento delle fonti finanziarie e nella gestione della filiera che lavorerà al progetto di ristrutturazione. Attiva prevalentemente a Milano, dove ha la sua sede principale, a Firenze e a Roma, LEGGIERO Real Estate opera con il fine di trasformare gli immobili e dare loro una nuova funzione e capacità di generare redditi da locazione, con conseguente massimizzazione dei ritorni per gli azionisti. Molte le operazioni che hanno contraddistinto la realtà fondata da Salvatore Leggiero: tra le più importanti sono da segnalare l’acquisizione di un prestigioso palazzo nei pressi della Fontana di Trevi che verrà mutato in hotel 5 stelle; la trasformazione del ristorante Alfredo sull’Arno nel nuovo Signorvino a Ponte Vecchio; i Palazzi Calimala e del Re; il complesso immobiliare di via della Pergola; una serie di immobili destinati a uffici in via Lazzaroni, a 150 metri dalla stazione centrale di Milano. Il patrimonio immobiliare storico del nostro Paese è quindi il punto di focalizzazione dell’attività svolta dall’imprenditore e dal suo team.

    Salvatore Leggiero: i primi incarichi professionali

    Self made man, Salvatore Leggiero, prima della svolta imprenditoriale, matura una serie di importanti esperienze nel settore commerciale. La sua spiccata intraprendenza lo porta a lavorare in realtà al cui successo contribuisce, ad esempio Radio Kiss Kiss, Radio Spazio Uno e Grandi Scuole. Docente di Media planning & Buying presso l’Art & Business School di Firenze, si è interessato anche al CRM (Customer Relationship Management): nel 2002 ha infatti pubblicato il libro Il cliente ha sempre ragione, una guida al cliente-centrismo nella quale Salvatore Leggiero analizza gli aspetti fondamentali e i motivi per cui tale tipo di organizzazione è il modello da seguire per ogni azienda.

  • Fondazione Trussardi: il Presidente Beatrice Trussardi ne ripercorre la storia

    Fondata nel 1996 e attualmente sotto la guida dell’imprenditrice culturale Beatrice Trussardi , Fondazione Trussardi non ha una sede dal 2003: lo scopo è avvicinare l’arte ai cittadini, coinvolgendoli e attirando la loro attenzione con esposizioni all’aperto e interventi cittadini.

    Beatrice Trussardi

    Beatrice Trussardi: gli obiettivi della Fondazione

    "La Fondazione è nata nel 1996, ideata da mio padre, perché era stato inaugurato lo spazio multifunzionale di Marino alla Scala, concepito come un luogo per iniziative private ma anche per altre aperte a tutti: un approccio oggi normale , ma all’epoca era innovativo": così Beatrice Trussardi racconta la nascita della Fondazione, che dirige dal 1999. Inizialmente le attività si basavano su mostre all’interno del palazzo: eclettiche, innovative, incentrate su diverse discipline culturali come il teatro, la pittura e la fotografia. Con l’arrivo dell’imprenditrice culturale si aggiunsero mostre che prima non c’erano, come quella di Philipp Tracy, il cappellaio, o quella di Michelle Lopez. "Sentivo questa urgenza di comunicare a un pubblico più vasto, così ho pensato a come fare ‘arte pubblica’ ma non in uno spazio privato, perché il limite era quello". Così Beatrice Trussardi decide nel 2003 che la Fondazione non avrà una sede. In un recente articolo del quotidiano Il Foglio, l’imprenditrice la definisce una Fondazione "nomade": "L’obiettivo è di portare l’arte verso un pubblico sempre più vasto, prenderlo di sorpresa, in modo inaspettato perché spesso e volentieri il pubblico che già ci segue attende con curiosità il prossimo luogo dove faremo l’intervento". L’intento è avvicinare i cittadini all’arte, colpire anche chi non è un esperto o un appassionato. È un’attività libera e stimolante, che vale la pena intraprendere nonostante l e trafile burocratiche che ne derivano e che complicano il lavoro .

    Beatrice Trussardi e le opere "nomadi"

    Massimiliano Gioni è il Direttore Artistico di Fondazione Trussardi da 15 anni: il suo lavoro, in sinergia con l’impegno di Beatrice Trussardi, ha dato vita a numerosi progetti particolarmente significativi per la città di Milano e per gli artisti che vi hanno preso parte. "Short Cut" (Scorciatoia) è un’installazione che rappresenta un’automobile bianca che traina una roulotte: l’auto e la roulotte sembrano spuntare dal sottosuolo, al centro dell’Ottagono di Galleria Vittorio Emanuele. L’opera, metafora del turismo globale, portava la firma di Michael Elmgreen & Ingar Dragset ed era stata scelta da Beatrice Trussardi, con un effetto strabiliante e disturbante al contempo. Il Parco Sempione è stato trasformato in palcoscenico per Pawel Althamer, che vi ha portato un autoritratto ingigantito costituito da un pallone aerostatico lungo venti metri, lanciando la sua sfida alla scultura classica. In Piazza XXIV Maggio Maurizio Cattelan ha portato "Untitled" (2004), con tre manichini appesi all’albero più antico di Milano. L’ultima recente installazione a cielo aperto è "Sacrilege", dell’artista inglese Jeremy Deller: un gigantesco gonfiabile che riproduce in scala 1:1 il sito archeologico di Stonehenge, collocato nel cuore del parco delle sculture di CityLife. Nel 2015 sono iniziate anche importanti mostre presso Palazzo Reale e la Triennale, per parlare di argomenti di interesse globale: "La Grande Madre" raccontava il ruolo della donna attraverso la figura della madre e la disparità di genere, mentre "La Terra Inquieta" era connessa al tema dell’immigrazione.

  • ANCHE A TREVISO ARRIVA L’APPUNTAMENTO DEDICATO AL VINO: OPENWINE PARTESA

    Nel ventennale del progetto vino di Partesa, continuano gli eventi dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

    Fare cultura sul vino: è questo l’obiettivo degli OpenWine Partesa, eventi di formazione dedicati agli operatori Ho.Re.Ca, che nell’anno del ventesimo compleanno del progetto Partesa per il Vino (1998-2018), assumono un significato ancora più rilevante.

    L’appuntamento è per lunedì 15 ottobre, dalle 11:00 alle 21:00, all’interno dello spazio Open Dream – Ex Area Pagnossin a Treviso. Per l’occasione, Partesa ha coinvolto 54 cantine vinicole che, insieme ai professionisti del mondo vino, accoglieranno i clienti del territorio, una delle zone strategiche per il business Partesa.

    La parola d’ordine di questa giornata è formazione di valore: i clienti potranno partecipare a delle masterclass tenute da esperti del settore food&wine. Un format nel format, per offrire momenti di particolare valore formativo agli ospiti.

    Il calendario è ricco di appuntamenti:

    – alle 14:00, Vania Valentini, sommelier, coautrice della Guida dei grandi Champagne e redattrice del sito lemiebollicine.com. Tiene seminari sullo champagne in università come UNISG. Ha insegnato Enografia in ALMA- accademia internazionale di cucina, presenta la master class “Sparkling Wine

    – alle 16:00, Marco Scandogliero, grande appassionato di vino, frequenta gli studi WSET e approda poi in AIS. Nel 2016 diventa miglior sommelier del Veneto A.I.S. Gestisce a Roverchiara insieme ai genitori la Locanda delle 4 ciacole, racconta “Le sfumature dell’enologia veneta

    – alle 17:30, Daniele Cernilli, trai più grandi giornalisti enogastronomici italiani e artefice del Gambero Rosso. Ideatore e direttore della “Guida essenziale ai vini d’Italia” e del blog “Doctor Wine”, collabora con numerose riviste del settore. È giudice internazionale alle commissioni d’assaggio dei concorsi DWWA e BIWA, presenta un excursus su “I grandi vini italiani”.

    I professionisti vino Partesa saranno a disposizione per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione del proprio portfolio prodotti. Quella di Treviso è solo una tappa di un lungo viaggio – da nord a sud – che, per tutto l’anno, porterà gli esperti Partesa a confrontarsi con i propri partner e clienti, con l’obiettivo di creare sinergie e dare valore al business e all’intera filiera.

    Il settore della distribuzione impone sempre nuove sfide e oggi è sul servizio che si gioca e vince la partita. Gli OpenWine rappresentano una delle carte vincenti, un unicum nel genere: sono occasioni di incontro e formazione, in grado di valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business.

    Le cantine coinvolte

    Veneto: Coffele, Cà Rugate, Corte Rugolin, Recchia, Azienda Gorgo, Aldo Adami, Merotto, Follador, Sutto, Gemin, Le Colture, Zonta; Lombardia: Bosio, Bertè & Cordini, Olcru, Tenuta Roveglia; Emilia Romagna: Cantina di Soliera, Poderi dal Nespoli, Torre San Martino; Piemonte: Cà del Baio, Bovio, Marcalberto, Doglia, Monchiero Carbone; Trentino-Alto Adige: Dorigati, Roeno, Villa Corniole, Kossler, Von Blumen, Wasserhof; Friuli: Vigna del Lauro, Ronco dei Tassi, Tenuta Luisa, Pradio; Marche: Umani Ronchi; Toscana: Cerreto Piano, Torre a Cona, Tenuta Lilliano, Tenuta Valdipiatta, Tenuta Belpoggio; Abruzzo: Agriverde; Campania: Cantina dei Monaci, Rocca del Principe; Puglia: A Mano, Agricole Vallone; Sicilia: Filippo Grasso, Martinez; Sardegna: Audarya; Francia: Drappier, Zélige-Caravent, Julien et Clement, Raimbault; Germania: Weegmuller; Slovenia: Dolfo Vina.

    Partesa per il Vino

    Nel 1998 nasce Partesa per il vino, un progetto assolutamente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca, capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nel corso di questi 20 anni Partesa, in anticipo rispetto ai competitor, è riuscita a crescere nel mondo del vino differenziandosi in modo netto dagli altri player del settore, guadagnandosi la fiducia di partner e gestori. I numerosi premi ricevuti dalle principali guide italiane sui vini selezionati e distribuiti testimoniano la coerenza del percorso intrapreso. Un approccio innovativo al mercato che oggi vale il 20% del fatturato di Partesa e che si basa sulla sinergia dei tre asset fondamentali Persone, Prodotto e Servizio.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • ERV Italia: copertura annullamento ancora più competitiva per le agenzie

    ERV Italia annuncia una importante novità di prodotto, destinata a rendere ancora più competitive le soluzioni assicurative a disposizione delle agenzie di viaggi che hanno accesso alla piattaforma trade b2b.erv-italia.it.

    La nuova offerta di ERV Italia

    La Compagnia ha infatti esteso la possibilità di sottoscrivere i prodotti “Annullamento PLUS”, “Assistenza e Spese Mediche” e “Tutto Compreso” anche nel caso di servizi turistici caratterizzati da una penale di annullamento del 100% già a partire dalla data di prenotazione e/o a decorrere dal 30° giorno antecedente la partenza.

    L’esempio tipico è quello delle tariffe “non rimborsabili” sempre più spesso applicate da hotel, noleggi auto ed altri fornitori di servizi turistici – quali attrazioni e guide – che rendono decisamente più vantaggioso il prezzo del pacchetto agli occhi del cliente. Nulla cambia invece sul fronte della biglietteria aerea, marittima e ferroviaria: in questo caso la garanzia annullamento era e continuerà ad essere sempre compresa, indipendentemente dalle condizioni di penale associate alla tariffa.

    Daniela Panetta, direttore commerciale ERV Italia, ha dichiarato: “Spesso sono i piccoli cambiamenti a fare le grandi differenze. Nell’era del dynamic packaging e dell’organizzazione diretta, abbiamo dato fiducia al trade, eliminando alcune esclusioni. I partner potranno così, da un lato, comporre pacchetti più accattivanti, dall’altro, offrire una copertura assicurativa completa ad alto valore aggiunto”.

  • Vito Gamberale: la storia di un manager indipendente

    Classe 1944, Vito Gamberale è un top manager italiano che ha preso nella sua carriera diverse decisioni nette e indipendenti, capaci di anticipare i tempi: tra gli esempi più significativi, il ruolo da protagonista nella nascita di TIM e F2i.

    Vito Gamberale

    Vito Gamberale: le scelte di un manager indipendente

    Non sono molti i manager italiani di alto profilo capaci di distinguersi al di là delle società di cui si sono occupati. Vito Gamberale, una carriera ai vertici di grandi realtà italiane e internazionali, è sicuramente uno di questi. L’attuale Presidente di Iterchimica si è sempre distinto come uno dei top manager italiani in grado di prendere decisioni nette e controcorrente, dimostrando grande indipendenza nelle proprie scelte manageriali. Ancor prima di aver contribuito, nel 2007, alla nascita del più grande fondo infrastrutturale italiano (F2i – Fondi italiani per le infrastrutture), il top manager aveva già dimostrato la sua grande capacità manageriale contribuendo alla nascita e alla crescita esponenziale di TIM e al lancio della telefonia mobile in Italia e nel mondo, negli anni ’90. Sotto la sua guida, la società si è affermata a livello internazionale come benchmark nel settore della telefonia mobile. Vito Gamberale è successivamente arrivato alla guida di Autostrade, che ha contribuito a far crescere oltre confine come una vera e propria multinazionale: ha deciso in seguito di dare le dimissioni, opponendosi duramente a un tentativo di fusione con la spagnola Albertis e trovandosi quindi in disaccordo con il Consiglio di Amministrazione e l’azionariato della società.

    La formazione e la carriera di Vito Gamberale

    Attualmente Presidente di Iterchimica, azienda leader in Italia attiva in 90 Paesi nel settore degli additivi per asfalti, Vito Gamberale è un manager italiano dalla comprovata esperienza. Classe 1944, è laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università La Sapienza di Roma. Dopo una lunga e fruttuosa carriera manageriale, nel 2007 ha ricevuto il conferimento di una laurea honoris causa in Ingegneria delle telecomunicazioni dall’Università Tor Vergata. Nello stesso anno, ha contribuito alla fondazione di F2i, assumendo fino al 2014 l’incarico di Amministratore Delegato di F2i – Fondi italiani per le infrastrutture SGR. Sotto la sua gestione, F2i è divenuto in breve tempo il maggiore fondo infrastrutturale a livello nazionale ed uno dei principali a livello mondiale, con importanti partecipazioni nei settori aeroportuale, autostradale, della distribuzione di gas e dei servizi idrici, delle reti tlc, degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e delle infrastrutture sociali. In precedenza, Gamberale è stato, tra le altre cose, Amministratore Delegato di diverse aziende del Gruppo Eni, Amministratore Delegato di Autostrade, Vice Presidente di 21 Investimenti e Amministratore Delegato di SIP e, successivamente, primo Amministratore Delegato di TIM – Telecom Italia Mobile, società che egli stesso ha contribuito a fondare, guidandola nell’affermazione quale leader mondiale nel settore della telefonia mobile.

  • Illuminazione giardino e spazi esterni per la tua casa ideale

    Hai deciso di cambiare casa per avere più spazio per te? Magari una villetta con giardino e piscina (o tinozza, a seconda della situazione e del budget a disposizione)? Oppure vivi in una casa costruita quarant’anni fa, con le luci esterne risalenti al Paleolitico? Forse è il caso che cambi definitivamente quelle lampade e trovi un’illuminazione giardino degna di questo nome. Se è vero che la parte della casa che più viene vissuta è quella interna è anche vero che la villetta curata all’interno e trasandata al di fuori sembrerà comunque malmessa all’occhio di un osservatore esterno. Immagina di essere ospite in una casa per una sera; se già il giardino è messo male e delle luci non se ne parla non ti viene un’improvvisa voglia di scappare? Che poi, non c’è neanche bisogno di essere invitati fuori per capire che un ambiente curato influisce moltissimo sul nostro umore. Che senso ha rientrare la sera in una casa inospitale? Se non è confortevole neanche la tua casa, è difficile che lo sia di più il tuo posto di lavoro.

     

    L’Illuminazione giardino e la tecnologia a led pensata per te

    Fortunatamente ci sono molte soluzioni fra cui scegliere. L’offerta è così vasta che è impossibile non trovare qualcosa che ti piaccia e che faccia al tuo caso. I rivenditori più qualificati per quanto riguarda l’illuminazione da esterno hanno lampade da muro, faretti, lampioni, plafoniere, segnapassi ecc. Gli shop online sono estremamente utili in tal senso perché lì puoi cercare tra le varie categorie con tutta calma e impostare i giusti filtri, ad esempio quello per il prezzo, e ordinare i vari prodotti secondo l’ordine che preferisci. I professionisti del settore consigliano sempre più spesso luci a led anche per l’illuminazione giardino per diversi motivi. Le luci a led sono a bassissimo consumo, sono indistruttibili e durano nel lungo periodo. L’unico svantaggio è quello di dover sostenere un costo iniziale maggiore rispetto alle lampade da giardino più semplici e con poche pretese. Ma ti renderai conto dopo poco tempo che l’illuminazione da esterno a led è davvero un investimento.

     

    Applique per esterni per un’illuminazione giardino al passo coi tempi

    Gli applique per esterni rappresentano la vera novità. Sono meno invasivi dei lampioni quindi danno all’ambiente giardino un aspetto più naturale e meno artificioso. Ce ne sono di tutte le forme e colori ma per l’illuminazione da esterno dominano forme squadrate e colori “naturali” e invisibili come grigio metallizzato e grigio antracite. Le linee sono indubbiamente moderne, in netto contrasto con quelle proposte in passato. Il design minimalista è la tendenza emergente che si fa sentire e accomuna le collezioni di illuminazione da esterno dei brand leader nel settore. Gli applique per esterni a led, in particolare, rappresentano il mix perfetto tra funzionalità ed efficienza e possono restare accese per molte ore senza far schizzare alle stelle il costo della bolletta dell’energia elettrica. È il momento di girare pagina e scrivere un nuovo capitolo con una nuova ed efficiente illuminazione da giardino per rendere accogliente e curati i tuoi spazi esterni. I modelli sono infiniti e personalizzabili. Cosa aspetti a dare un tocco di classe al tuo giardino?

  • Giampaolo Sutto: “Retrogaming, che passione!”

    Videogiocatore da oltre 20 anni, Giampaolo Sutto ha dedicato un articolo del suo blog al retrogaming: passione che coinvolge sempre più persone, desiderose di riscoprire l’intrattenimento high-tech di fine XX secolo.

    Giampaolo Sutto

    L’opinione di Giampaolo Sutto sul retrogaming

    C’era una volta la sala giochi, un posto dove fino agli anni ’90 molti ragazzi si davano appuntamento per parlare e sfidarsi ai loro videogiochi preferiti, cercando di battere il record del campione di turno. Per chi lo ha vissuto, quel periodo è legato al ricordo di titoli che hanno fatto la storia del settore: Outrun, Puzzle Bubble, Street Fighter, e tantissimi altri. A distanza di diversi decenni, il panorama videoludico è cambiato parecchio. All’interno del suo blog, Giampaolo Sutto sostiene come negli ultimi tempi: "il mercato ci ha abituato ad opere mirabolanti da un punto di vista della qualità delle texture e delle riproduzioni visive, salvo poi dimenticarsi dell’obiettivo principale di un videogame: farci giocare e divertire". Un cambiamento che, unito a "quel senso di nostalgia che accompagna chi è stato videogiocatore negli anni ’80 – ’90", ha finito col generare una vera e propria riscoperta del passato. Su moltissimi siti è possibile trovare e scaricare titoli privi di licenza, i famosi software "Abandonware", in tutta legalità. Esistono poi molti emulatori, con i quali è possibile giocare comodamente sul pc, o addirittura cellulare, a qualsiasi console del passato.

    Giampaolo Sutto: la risposta delle multinazionali del settore

    Di fronte alla crescente attenzione dei videogiocatori, vecchi e nuovi, nei confronti del retrogaming l’industria non è restata di certo a guardare. "Le società leader nel mercato – continua Giampaolo Sutto – ovviamente hanno presto fiutato l’affare, rimasterizzando e rimettendo in commercio vecchie glorie dei decenni trascorsi, come ad esempio nel caso di Resident Evil". Le opportunità a questo punto infatti sono infinite: alle spalle c’è un catalogo vastissimo, che aspetta solo di essere rivalorizzato. Su Steam, evidenzia Giampaolo Sutto, è già presente una ricca collezione tra rimasterizzazioni e collezioni di giochi Arcade. A questo si aggiunge il fatto che molti sviluppatori hanno deciso di sfruttare il trend realizzandone di nuovi, ispirati però sia per grafica che per contenuti ai decenni scorsi. Nel frattempo, spiega sempre Giampaolo Sutto, "I giocatori non solo si sono dimostrati interessati poi a ricomprare dei vecchi giochi, magari sepolti da qualche parte in cantina a prendere polvere, ma hanno accolto con grande favore la vendita delle antiche console". Basti pensare al successo ottenuto nelle vendite dal Super Nintendo Mini, o all’annuncio del ritorno della mitica Playstation One sul mercato, rimasterizzata e ri-miniaturizzata per l’occasione.

  • UN’OTTIMA PRIMA PER THAT’S MOBILITY

    Milano, 9 ottobre 2018 – Risultati più che positivi per la prima edizione di THAT’S MOBILITY, l’evento dedicato alla mobilità elettrica, organizzato da Reed Exhibitions Italia in partnership con l’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano dal 25 al 26 settembre 2018 presso il MICO, Centro Congressi di Fiera Milano, che ha da subito avuto il patrocinio del Comune di Milano.

    THAT’S MOBILITY, con un parterre di 36 aziende, alla sua prima performance, ha saputo richiamare ben 1.645 operatori professionali da tutta Italia, di cui 83% dal Nord, 11% dal Centro e il 4% dal Sud e isole, presente anche una piccola quota, pari al 2%, di professionisti esteri. Un pubblico rappresentativo di tutti i comparti coinvolti nell’e-mobility: dal settore dell’energia (41%), a quello della progettazione e energy management (21%), dall’automotive ai servizi e componenti (15%), dagli ambiti di applicazione e utilizzo (12%) per finire con il mondo della ricerca, delle Università e Scuole (11%). Un risultato importante che testimonia l’interesse verso eventi che aiutano a comprendere l’evoluzione di un mercato che mira a diventare una delle branche più importanti, non solo del settore automotive ma anche del mondo dei trasporti e della mobilità in generale.

    Una conferma arriva dai dati del secondo e-Mobility Report dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, presentato nel convegno di apertura della manifestazione, martedì 25 settembre, che nelle previsioni più ottimistiche, stima che in Italia nel 2030 si potrebbero avere 7,5 milioni di veicoli elettrici circolanti e un volume di investimenti pari a 61 miliardi di euro. L’Italia è il terzo paese in Europa, dietro a Lussemburgo e Malta, per numero di veicoli pro capite: vi sono più di 7 veicoli ogni 10 abitanti, uno in più rispetto a Francia, Germania e UK, dove questo rapporto è compreso tra 5,8 e 5,9. Inoltre vi è un’età media del parco auto circolante più alta dei paesi sopracitati: 10,7 anni l’età media di una vettura in Italia, contro i 9 di Francia e Germania e gli 8,5 del Regno Unito, si prevede quindi un rinnovamento che dovrebbe portare ad una adozione significativa di veicoli elettrici.

    “Il successo di THAT’S MOBILTIY – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – rappresenta per noi un grande risultato e premia non solo il grande lavoro organizzativo e di promozione che abbiamo svolto in questi mesi, ma anche la scelta di una format che ha permesso di dare spazio alle aziende del settore e allo stesso tempo offrire, grazie alla partnership con l’Energy&Strategy Group, alla collaborazione con le numerose associazioni, di presentare occasioni mirate di informazione e di preparazione alle sfide future.”

    Proprio il futuro della mobilità elettrica è stato al centro degli incontri di THAT’S MOBILITY, con l’obiettivo di analizzare criticità e opportunità di un settore che per continuare a svilupparsi ha bisogno di innovazione non solo tecnologica ma anche nei modelli di business, risorse dedicate, attenzione alle normative, infrastrutture efficienti e capillari su tutto il territorio, e soprattutto, sinergia fra tutti gli attori coinvolti.

    “Siamo stati molto soddisfatti della partnership con THAT’S MOBILITY, dichiara Vittorio Chiesa, Direttore dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, che si è dimostrato palcoscenico ideale per presentare la seconda edizione dell’e-Mobility Report e soprattutto per la grande attenzione dimostrata dal folto pubblico presente ai diversi appuntamenti di approfondimento che ci ha permesso un dialogo diretto e costruttivo con le imprese e con gli operatori di mercato in generale”.

    Si è rivelata vincente anche la struttura del calendario degli appuntamenti che ha alternato momenti di approfondimento generale con specifici di confronto e dialogo con le aziende, su alcuni degli aspetti più significativi dell’e-Mobility Report 2018, come il business model del mercato elettrico, il decalogo per lo sviluppo dell’e-mobility nella Pubblica Amministrazione e le potenzialità della Smart Mobility con i V2X.

    Grande interesse anche per gli altri temi in calendario: dagli aspetti normativi e logistici delle stazioni di ricarica in condominio a cura di eV-Now!, al contributo della Mobilità elettrica per una qualità dell’aria migliore nelle nostre città, a cura di CNR-IIA e Kyoto Club, dai fattori chiave che potranno permettere alla filiera del fotovoltaico di agganciare la rivoluzione della mobilità elettrica a cura di SolareB2B, al presente e futuro elettrico grazie a Super ed Hypercar, per finire con la presentazione di “Presa in Pieno, gli italiani alle prese con le colonnine di ricarica”, un sondaggio realizzato da Nuova Energia per THAT’S MOBILITY sulla conoscenza degli italiani delle colonnine elettriche.

    Accanto al ricco calendario di convegni i visitatori di THAT’S MOBILITY hanno potuto vedere da vicino, veicoli elettrici, auto, moto, biciclette, dispositivi e sistemi di ricarica, app per gestire la mobilità, società di produzione e vendita di energia, sistemi di ricarica delle batterie e di accumulo, per finire con i servizi di sharing e relativi accessori per visualizzare accessi e pagamenti. In più, nello spazio parcheggio al Gate 13 del MICO, sono state collocate colonnine di ricarica a disposizione di tutti i visitatori con veicolo elettrico che hanno potuto ricaricare gratuitamente mentre visitavano l’evento.

    Sale affollate ed un pubblico di operatori molto interessato, ma informazione e formazione sono ancora fondamentali per comprendere appieno il cambio di paradigma necessario per lo sviluppo di questo mercato.

    Tutti gli aggiornamenti su THAT’S MOBILITY saranno disponibili su: www.thatsmobility.it, sul profilo Instagram e LinkedIn.

     

    THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2017. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

  • Francesco Starace a “DiMartedì”: un futuro all’insegna della mobilità elettrica

    Nella puntata del 2 ottobre di “DiMartedì”, il talk di La7, è intervenuto anche Francesco Starace: l’AD di Enel ha analizzato l’impatto dell’elettrificazione sull’industria automobilistica mondiale.

    Francesco Starace, CEO Enel

    DiMartedì: l’intervista a Francesco Starace sulla e-mobility

    Ospite a “DiMartedì” su La7, l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace fa il punto sulla diffusione della mobilità elettrica in Italia e nel mondo. Il prezzo elevato dei veicoli, la mancanza di un numero sufficiente di punti di ricarica, i tempi eccessivamente lunghi sono alcune criticità che sembrano ostacolarne la diffusione, ma l’AD è sicuro che l’auto elettrica diventerà un prodotto di massa, destinato a “soppiantare gradualmente il motore a combustione interna, perché è lì che ci sta portando la tecnologia”. Francesco Starace si è poi soffermato sullo stato del progetto che punta a realizzare in Italia una rete capillare di infrastrutture pubbliche di ricarica in Italia: in base al Piano, Enel è impegnata nell’installazione di circa 7 mila colonnine entro il 2020 e 14 mila al 2022. E infine l’AD affronta anche la questione dei prezzi: se è pur vero che oggi acquistare un’auto elettrica risulta più caro “perché sono mezzi che si costruiscono nelle decine di migliaia e non nei milioni”, l’utilizzo al chilometro comporta comunque una spesa inferiore rispetto a quella per un veicolo a benzina.

    Francesco Starace: l’impegno di Enel per la mobilità elettrica

    “La nostra sfida è guidare la transizione energetica: l’elettricità sarà il principale vettore per realizzare una profonda decarbonizzazione di tutti i settori, primo fra tutti quello dei trasporti”: l’impegno di Enel nell’incentivare la mobilità elettrica, ribadito dall’AD Francesco Starace nel corso dell’intervista a “DiMartedì”, è stato al centro della “E-mobility Revolution 2018” lo scorso 21 settembre. Durante l’evento, organizzato presso l’autodromo di Vallelunga, è stata annunciata la nascita dell’Enel X e-mobility Hub, primo polo per lo sviluppo di tecnologie innovative per la e-mobility. Sono state presentate inoltre le ultime soluzioni tecnologiche nate nei laboratori di Enel X, la società del gruppo che si occupa anche di portare a compimento il Piano nazionale di infrastrutture di ricarica. “La nostra ambizione è diventare un grande operatore di infrastrutture di ricarica di auto elettrica e un grande partner nella mobilità elettrica pubblica” ha affermato in quell’occasione Francesco Starace.

  • Daytona – luxury brand by Signorini & Coco – apre a Milano il suo nuovo showroom

    Milano, 2 ottobre 2018 – In Via Alberico Albricci 9, a due passi dalla fermata della metropolitana Missori e a poche centinaia di metri dal Duomo, ha aperto le porte il nuovo showroom Daytona. Un luogo in cui ogni prodotto racconta di antichi mestieri, altissima lavorazione artigianale, qualità di pregio e nobiltà di stile, per un lusso cosmopolita che affascina e si fa portavoce del tradizionale Made in Italy conosciuto, ricercato ed apprezzato in tutto il mondo.
    L’inaugurazione, tenutasi a porte aperte per la stampa e i principali clienti, oltre a segnare un importante passo nello sviluppo del brand che ha scelto la piazza di Milano come punto strategico dove allargare la sua presenza, è stata anche l’occasione per celebrare il cinquantesimo anniversario di attività del gruppo Signorini & Coco, di cui Daytona è la firma delle collezioni luxury living.
    Su una superficie di 100 mq, disposta su due piani, con grandi e luminose vetrine direttamente affacciate sulla strada principale, trovano spazio alcuni tra i prodotti bestseller della firma toscana facenti parte delle collezioni living e dining. Come il tavolo rotondo Alfred accompagnato dalla sedia Frida o il famoso divano Santa Cruz accostato al tavolino Buddha Bar e illuminato dalle piantane Bamboo.

    Daytona, sapientemente diretto dagli art director Leonardo Dainelli e Marzia Dainelli, è dal 2012 il brand di lusso e di stile contemporaneo del gruppo Signorini & Coco. Nata nel 1968 in una piccola bottega artigiana, Signorini & Coco da sempre segue la grande tradizione ebanista dei capostipiti. La cura produttiva e l’alta sapienza artigianale, coltivate e conservate nel cuore della Toscana, sono gli elementi distintivi dell’azienda, che ha portato nel mondo la cultura della lavorazione italiana sartoriale del mobile.
    Forte delle radici del passato ma con uno sguardo sempre proiettato verso il futuro, Signorini & Coco, divenuta nel corso degli anni un’eccellenza internazionale nel settore dell’arredamento in stile classico, grazie all’energia e alla passione per l’arredo di alta gamma della terza generazione della famiglia ha quindi dato vita al marchio Daytona, brand di riferimento nel settore del lusso contemporaneo che incarna la passione dell’arte manifatturiera italiana di alto profilo.

    Tutte le creazioni Daytona sono studiate, disegnate e realizzate interamente in Italia, in Toscana, dove gli antichi mestieri incontrano l’innovazione industriale. Qui, le sapienti mani degli artigiani Signorini & Coco conferiscono a ogni pezzo d’arredo tutta la nobiltà dell’arte classica, a cui si aggiunge un aspetto cosmopolita reso tale dai tratti audaci del team di designer. Tutti i pezzi portano infatti la firma di Marzia e Leonardo Dainelli, forti di sperimentazioni estetiche e ricerche stilistiche di respiro internazionale.
    Legni classici italiani così come essenze pregiate, quali il noce canaletto o radica di mirto, si uniscono a marmi eleganti come il Rain Forest, l’Emperador o il Calacatta Gold proveniente dalle cave toscane di Vagli. Ma anche l’ottone, in finiture bronzo antico e titanio, accostato a tessuti e pelli nobili come nabuk e camoscio, lavorati a mano con tecniche raffinate dal tempo e dall’esperienza, conferiscono uno stile sofisticato e immune al tempo. Colori neutri, look severo e un design che incontra l’arte déco degli anni ’30 con una riuscitissima ricerca contemporanea sono la firma del total living Daytona.

    Il marchio Daytona nasce a Perignano, in provincia di Pisa – sede del gruppo Signorini & Coco, dove trova spazio anche lo showroom da 400 mq. Oggi il gruppo realizza un fatturato di oltre 6 milioni di euro, con un quota export pari all’80% proveniente principalmente da Europa del Nord e dell’Est, estremo oriente e USA. Il rimanente 20% è riconducibile alle vendite sul territorio italiano.
    L’apertura del nuovo showroom nel cuore di Milano segna un nuovo passo nello sviluppo del brand, che punta a diventare un importante riferimento nel panorama dell’arredo di lusso.
    La gamma prodotti Daytona, dedicata ai settori residenziale e contract, abbraccia ogni zona della casa: dalla cucina alla zona pranzo, dal living passando per l’home office fino alla zona notte. Concludono l’ampiezza dell’offerta le collezioni tappeti, boiserie, lampade e accessori. Dettagli ricercati, colori antichi e rassicuranti, una sofisticata linea contemporanea e il richiamo del fashion brand, sono le caratteristiche della produzione Daytona, in cui ogni pezzo di arredo racconta il proprio passato e si fa testimone del futuro.
    Lo showroom sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.
    Il sabato su appuntamento chiamando i seguenti numeri: 333-9008608 o 0587-616198.

    Per ulteriori info:

    www.bluwom.com | Udine Tel. 0432 886638
    Sandra Ferino | [email protected] | +39 349 5327868

  • Private equity: Alessandro Benetton e 21 Investimenti, un’intuizione vincente

    In venticinque anni di attività, 21 Investimenti ha concluso oltre 90 operazioni: il fondatore e attuale Presidente Alessandro Benetton ripercorre le principali tappe della crescita del gruppo.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: l’avventura di 21 Investimenti su “Affari Italiani”

    “Un investitore a cui piace fare l’industriale”: in un articolo del 3 maggio scorso dedicato a 21 Investimenti, “Affari Italiani” dà questa definizione di Alessandro Benetton, fondatore e attuale Presidente del gruppo specializzato in private equity. “Avevo capito grazie a un mio professore, Michael Porter, che avrebbe potuto esserci un nuovo modo di leggere la PMI italiana” ricorda il manager. Era il 1992: è nata così l’avventura del gruppo che, come sottolinea la testata, oggi gestisce un fatturato che ruota intorno a 1,3 miliardi di euro tra Francia, dove il giro di affari è di 745 milioni circa, Italia (417 milioni) e Polonia (quasi 122 milioni). Una storia in continua crescita quella di 21 Investimenti, che in venticinque anni di attività ha completato oltre 90 operazioni investendo in imprese di media dimensione attive in diversi settori: food, farmaceutica, moda, calzaturiero e illuminotecnica ma anche realtà specializzate in soluzioni IT integrate per le aziende, e-commerce, e-learning, gioielleria e prodotti per la scuola. Alla base una visione imprenditoriale che affonda le proprie radici nell’innovazione tecnologica e nella strategicità orientata alla crescita sostenibile, come ripete anche Alessandro Benetton: “Il tuo valore viene riconosciuto dall’azienda, dalla comunità locale e anche dai lavoratori: questa è la visione che abbiamo voluto portare avanti da sempre attraverso 21 Investimenti”.

    Alessandro Benetton: il profilo del Presidente di 21 Investimenti

    Laureato in Business Administration presso l’Università di Boston, Alessandro Benetton prende parte al Master in Business Administration organizzato dall’Harvard Business School. è sempre all’estero che la sua carriera prende il via: tra il 1988 e il 1989 lavora in Goldman Sachs International come analista specializzato in ambito M&A ed Equity Offering. Nel 1988 viene nominato Presidente di Benetton Formula: in dieci anni di gestione porterà la scuderia a vincere due campionati mondiali piloti, uno costruttori e 26 Gran Premi di Formula 1. Nel 1992 dà vita a 21 Investimenti, intuendo il potenziale del private equity anche per il mercato italiano. Presidente di Benetton Group dal 2012 al 2014, lavora nell’Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo. Nel 2017 è stato nominato Presidente di Fondazione Cortina 2021, l’ente a cui spetta il compito di organizzare i Mondiali di Sci nella località ampezzana. Cavaliere del Lavoro, Alessandro Benetton ha ottenuto anche altri importanti riconoscimenti come il Premio EY Imprenditore dell’Anno nel 2011, il Premio Vittorio De Sica nel 2014 e il Premio America della Fondazione Italia USA nel 2016.

  • Livrea: le finestre hanno una nuova pelle, elegante e antigraffio.

    Pavanello presenta la nuova collezione di finestre dall’eleganza inscalfibile. Una serie caratterizzata da tre strati, in grado di triplicare i vantaggi di una semplice finestra.

     

     

    Pavanello presenta la sua nuova linea: Livrea, una collezione studiata per offrire il massimo grado di personalizzazione e allo stesso tempo impareggiabili doti estetiche, tecnologiche e antigraffio.

    Livrea prende il nome dalla texture della pelle e del piumaggio del mondo animale, per indicarne il particolare carattere energico e la sua caratteristica più esclusiva: essere ricoperta da una speciale “pelle” antigraffio, l’innovativo rivestimento solido Silk.

    Proprio come un animale selvaggio, Livrea è una finestra di carattere, con una personalità unica e caratteristiche termo-acustiche che la rendono altamente performante anche nelle zone climaticamente più estreme.

    Il cuore in legno di pino della finestra viene associato all’esterno dall’alluminio, che rende Livrea una finestra calda, accogliente e allo stesso tempo resistente.

    Equilibrio perfetto

    Il legno di pino, dalle spiccate proprietà isolanti e dall’alto livello di sostenibilità, viene sapientemente intrecciato alla resistenza e flessibilità dell’alluminio. Una triplice anima estetica, naturale e tecnologica.

    Efficienza energetica e benessere

    Livrea è progettata per garantire le migliori prestazioni e un benessere senza pari, ma anche attenzione all’ambiente: per questo il legno proviene da fonti con riforestazione controllata e viene prodotto esclusivamente con tecnologia lamellare per un’efficienza massima. L’alluminio invece è estremamente resistente, offre grandi prestazioni di isolamento acustico e allo stesso tempo è facilmente riutilizzabile.

    Espressione del design

    La grande personalizzazione dell’alluminio unita alla sensorialità del legno consentono la massima esperssione del design personale. Livrea diventa un vero e proprio elemento d’arredo, armonizzando e valorizzando l’ambiente in cui è immersa. Natura e tecnica quindi si uniscono per creare un arredo personale. E la giunzione a 90°, tipica della tradizione della finestra in legno, donerà alla casa il calore della natura mantenendo al contempo il rigore dello stile essenziale.

    A tutto ciò si somma la raffinatezza del Silk: un rivestimento solido monostrato di ultima generazione, stampato con venatura sincronizzata. Utilizzato negli arredi contemporanei di design, il Silk dona a Livrea la perfetta estetica per inserisi in qualsiasi ambiente, arredo compreso. Silk è anche estremamente durevole: la superficie trattata è resistente ai graffi, alle abrasioni, alle macchie e il colore è totalmente inalterabile all’esposizione della luce e al tempo.

    Livrea è una finestra unica, proprio come l’impronta della nostra mano. Ogni infisso può essere creato su misura per incontrare lo stile di ognuno di noi, senza tralasciare tecnologia e sostenibilità.

    Livrea è disponibile già da oggi negli showroom Pavanello Serramenti.

     

    Francesco Pastoressa
    Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
    Tel. +39 040 761404
    www.ippogrifogroup.com