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  • F.I.L.A. SOSTIENE LA 10^ CONFERENZA MONDIALE SCIENCE FOR PEACE ORGANIZZATA DA FONDAZIONE UMBERTO VERONESI

    DISUGUAGLIANZE GLOBALI”

    15-16 novembre 2018

    Aula Magna Università Bocconi, Milano

    F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini consolida la sua collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi – già attiva da alcuni anni attraverso il supporto all’iniziativa Gold for Kids a favore dell’oncologia pediatrica e degli adolescenti – sostenendo la decima conferenza mondiale Science for Peace, un progetto di Fondazione Umberto Veronesi fortemente voluto dal suo fondatore, Prof. Umberto Veronesi, che mira a diffondere, anche attraverso la scienza, la cultura della pace.

    Una due giorni di incontri (15-16 novembre 2018 presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi di Milano) dedicati quest’anno al tema delle disuguaglianze e alle loro ripercussioni su numerosi aspetti della vita economica, politica e sociale a livello nazionale e globale, affrontati a vari livelli (dal piano economico, passando per la salute e l’educazione) con l’aiuto di esperti di fama internazionale del mondo scientifico, delle istituzioni, della cultura e della società civile.

    In concomitanza con la Conferenza – in collaborazione con Anteo Palazzo del Cinema di Milano – sono previsti tre workshop cinematografici sul tema delle disuguaglianze dedicati alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado con dibattiti guidati da esperti.

    Dopo aver abbracciato l’attività di Fondazione Umberto Veronesi attraverso Gold for Kids – progetto che, mettendo in primo piano la cura dei bambini e degli adolescenti malati di tumore, tocca inevitabilmente le corde più intime della mission aziendale che fin dal 1920 pone una particolare attenzione proprio verso le nuove generazioni a supporto della loro crescita creativa – il supporto a Science for Peace si muove nel solco di questa visione condivisa del futuro, in Italia e nel mondo.

    “Siamo orgogliosi di sostenere Science for Peace, progetto nato dall’approccio visionario del Prof. Umberto Veronesi. Un’occasione di confronto e costruzione di soluzioni su temi di rilevanza economica, politica e sociale verso i quali l’impresa privata ha, secondo noi di F.I.L.A., il dovere di apportare il proprio contributo” – commenta Massimo Candela, CEO F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini.

     

    F.I.L.A. (Fabbrica Italiana Lapis ed Affini), nata a Firenze nel 1920 e gestita dal 1956 dalla famiglia Candela, è una Società italiana e una delle realtà industriali e commerciali più solide, dinamiche, innovative e in crescita sul mercato. Dal novembre 2015, F.I.L.A. è quotata alla Borsa di Milano, segmento STAR. L’azienda, con un fatturato di oltre 510 milioni di euro al 31 dicembre 2017, ha registrato negli ultimi vent’anni una crescita significativa e ha perseguito una serie di acquisizioni strategiche, fra cui l’italiana Adica Pongo, le statunitensi Dixon Ticonderoga ed il Gruppo Pacon, la tedesca LYRA, la messicana Lapiceria Mexicana, l’inglese Daler-Rowney Lukas e la francese Canson fondata dalla famiglia Montgolfier nel 1557. F.I.L.A. è l’icona della creatività italiana nel mondo con i suoi prodotti per colorare, disegnare, modellare, scrivere e dipingere grazie a marchi come Giotto, Tratto, Das, Didò, Pongo, Lyra, Doms, Maimeri, Daler-Rowney, Canson, Princeton e Strathmore. Fin dalle sue origini, F.I.L.A. ha scelto di sviluppare la propria crescita sulla base dell’innovazione continua, sia di tecnologie sia di prodotti, col fine di dare alle persone la possibilità di esprimere le proprie idee e il proprio talento con strumenti qualitativamente eccellenti. Inoltre, F.I.L.A. e le aziende del Gruppo collaborano con le Istituzioni sostenendo progetti educativi e culturali per valorizzare la creatività e la capacità espressiva degli individui e per rendere la cultura un’opportunità accessibile a tutti. F.I.L.A. è attiva con 27 stabilimenti produttivi (due dei quali in Italia) e 40 filiali nel mondo e impiega circa 9.000 persone.

  • A G! come Giocare, Duracell «Ridà vita ai tuoi giocattoli» insieme a Cesvi a sostegno della campagna #liberitutti

    Torna anche quest’anno, in occasione dell’undicesima edizione di G! come Giocare, il Salone internazionale del giocattolo che si terrà a Milano dal 23 al 25 novembre, l’iniziativa di solidarietà “Duracell ridà vita ai tuoi giocattoli” che vedrà protagoniste Duracell e Cesvi, Ong attiva da oltre 30 anni nella lotta alla fame e alle disuguaglianze, a difesa delle popolazioni più vulnerabili e a tutela dell’infanzia nel mondo.

    Durante i tre giorni di fiera dedicati al giocattolo e al divertimento Duracell inviterà i bambini e le loro famiglie a portare un giocattolo, non più utilizzato e in buone condizioni, al suo stand dove saranno accolti dai volontari Cesvi, che ha lanciato la campagna #LiberiTutti a sostegno del programma per il contrasto ai fenomeni di trascuratezza, maltrattamento e abuso ai danni di bambini e adolescenti in Italia. Per ciascun giocattolo donato allo stand, Duracell farà a Cesvi un’extra donazione di 5,00 Euro* per contribuire a riaccendere il sorriso dei bambini vittime di maltrattamenti.

    Il problema della condizione dei bambini riguarda sempre di più il nostro Paese: si stima che siano quasi 6 milioni, tra bambini e adulti, i soggetti maltrattati in Italia con profonde differenze tra Nord e Sud. Il maltrattamento è un fenomeno ancora sconosciuto nella sua reale dimensione. Secondo la World Health Organization, per ogni caso conosciuto ce ne sono almeno altri 9 sommersi. Con spazi d’ascolto per bambini e ragazzi, interventi specialistici per la cura del trauma, supporto ai genitori in condizioni di vulnerabilità, rafforzamento del ruolo della comunità e formazione di operatori specializzati, Cesvi interviene in quattro città (Bergamo, Napoli, Rieti e Bari) attraverso la rete “IoConto”, che ha l’obiettivo di facilitare la condivisione di idee e buone pratiche tra operatori di territori differenti per realizzare un programma d’impatto nazionale.

    Oltre alla solidarietà, a G! come Giocare Duracell darà energia anche a tanto divertimento: durante la fiera, allestirà infatti nel proprio stand un’area dedicata al gioco in cui i bambini potranno provare anche le ultime novità dei giocattoli a batteria, messi a disposizione per loro da note case produttrici quali Carrera, Clementoni, Giochi Preziosi, Mattel e Simba Toys.

    “Siamo molto felici di tornare per il secondo anno consecutivo a G! come Giocare con questa iniziativa di solidarietà che da un lato coinvolge le famiglie e i bambini – dando una nuova e importante valenza ai giocattoli inutilizzati che spesso si hanno in casa –  e dall’altro sostiene una associazione, come Cesvi, che porta un aiuto concreto a tanti bambini e ragazzi in difficoltà in Italia. Natale è senza dubbio il momento in cui famiglia e giocattolo sono protagonisti: Duracell, con le sue batterie, è già presente nel Natale di molti bambini per rendere perfetto ogni loro giocattolo a pile. Con l’iniziativa “Ridai vita ai tuoi giocattoli” vorremmo idealmente essere vicini a tanti altri bambini meno fortunati” ha commentato Alberto Maria Lucchi, Head of Marketing and Commercial Strategy Duracell.

     

     

    *fino ad un massimo di 5000 euro

  • Lombardia: il presidente Fontana si allea con il Rotary a sostegno del capitale umano

    Un collegamento più efficace tra il mondo della scuola e quello del lavoro, il sostegno alle startup e alle imprese che affrontano il passaggio generazionale, la promozione di nuova occupazione e la formazione dei giovani. Sono alcuni dei progetti che vedranno collaborare Regione Lombardia e i distretti 2041, 2042 e 2050 del Rotary International a seguito dell’«Alleanza per il capitale umano» siglata questa mattina dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dai governatori di Rotary International Franz Müller – distretto 2041, Roberto Dotti, distretto 2042 e Renato Rizzini, distretto 2050.

    Il protocollo, intende dare un contributo concreto alla valorizzazione del capitale umano di cui dispone il territorio lombardo, a partire dai suoi giovani, provati dalle difficoltà occupazionali. Il protocollo darà il via a giornate tematiche e di approfondimento che favoriranno l’incontro tra professionisti (artigiani e imprenditori) e studenti per far conoscere le realtà produttive che possono offrire opportunità di inserimento lavorativo, progetti di sostegno per coloro che avviano nuove attività d’impresa e supporto nell’innovazione di attività tradizionali, iniziative di inserimento lavorativo nella filiera turistica, ristorativa e commerciale di persone con disabilità grazie anche alla collaborazione di scuole di formazione specializzate. Il tutto, accompagnando i giovani all’incontro con la cultura dell’etica e della legalità anche al fine di prevenire fenomeni dannosi per la società come la ludopatia.

    Convegni, manifestazioni, momenti informativi e iniziative di inclusione, saranno dedicati a:

    • promuovere l’informazione sanitaria con specifica attenzione alla gestione delle emergenze, ai sintomi di alcune tra le più diffuse patologie e alla promozione di stili di vita sani nelle diverse fasce d’età. Nelle scuole, in particolare, sarà affrontata la tematica del primo soccorso;
    • valorizzare il patrimonio del territorio lombardo naturale, paesaggistico, storico, artistico, culturale e religioso attraverso percorsi di promozione turistica, soluzioni digitali e lo sviluppo di un’app sui luoghi più rappresentativi del territorio;
    • promuovere la pratica sportiva come fattore di prevenzione e volano di valori educativi e di inclusione sociale;
    • promuovere un welfare che valorizzi le capacità degli individui svantaggiati e vulnerabili a favore dell’inclusione e della crescita sociale complessiva;
    • introdurre la popolazione anziana alla comunicazione digitale;
    • promuovere azioni volte a contrastare il disagio giovanile, con particolare riferimento a fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

     

    PROSSIMI APPUNAMENTI

    I tre Distretti lombardi del Rotary International celebrano la Settimana della Rotary Foundation con due Seminari tematici su altrettante aree di intervento della Fondazione: lo Sviluppo economico e comunitario (il 17 novembre presso il Palazzo della Regione), la Pace, prevenzione e risoluzione dei conflitti (il 24 novembre presso i Molini Marzoli Massari a Busto Arsizio). Il Distretto 2050 svolgerà un’analisi dell’iniziativa mondiale concepita dal Rotary International per la eradicazione della poliomielite nel mondo.

    Le altre aree focus della Rotary Foundation, istituita nel 1917 per sostenere i progetti dei Club, sono: Prevenzione e cura delle malattie, Acqua e strutture igienico-sanitarie, Salute materna e infantile, Alfabetizzazione ed educazione di base.

    Sabato 17 novembre dalle 14.00 alle 17.30 a Milano verranno presentati alcuni programmi già realizzati o in avanzato stato di completamento volti a creare economie autonome e sostenibili in comunità in via di sviluppo, sia in Italia che all’Estero e opportunità generali di sviluppo economico sostenibile.

    Sabato 24 novembre, dalle 9.00 alle 13.00 a Busto Arsizio si dibatterà, con il contributo di relatori italiani e di profilo internazionale, sui concreti spazi di intervento per prevenire conflitti o per trovare sostenibili soluzioni di pace, La Pace della Nazioni, infatti, il titolo del Seminario.

    Per il Rotary International la reciproca comprensione e la pace rappresentano, infatti, l’obiettivo ultimo da traguardare attraverso le numerose attività di servizio che i 35.000 Rotary Club in circa 200 Paesi, pongono in essere ogni anno, fra queste certamente lo sviluppo e l’indipendenza economica delle comunità.

     

  • Interpoma e Rive: gli appuntamenti autunnali di Campagnola

    L’azienda emiliana porta ai Saloni di Bolzano e Pordenone le sue attrezzature elettriche per la potatura e i macchinari Arrizza per la lavorazione dell’interfilare.

    Tutt’altro che appassimento: l’autunno di Campagnola – player di punta del settore della meccanica agricola – si caratterizza per un interessante calendario di manifestazioni fieristiche e occasioni di confronto con la clientela e il pubblico degli operatori professionali.

    Dopo l’ottimo riscontro ottenuto a EIMA – con un cospicuo incremento del flusso di visitatori a fronte di un catalogo prodotti fortemente implementato nel segno dell’innovazione e del design – la tappa successiva sarà dal 15 al 17 novembre la kermesse Interpoma di Bolzano, in collaborazione con la Società Mar-Tech di Bondeno, per approdare infine all’Esposizione Internazionale Rive di Pordenone nelle giornate del 27, 28 e 29 novembre, presso lo stand del rivenditore Rinaldin Group.

    Un viaggio dal Trentino Alto Adige al Friuli Venezia Giulia in cui l’azienda ha scelto di portare con sé i prodotti di punta della sua gamma di attrezzature dedicate alla potatura – con focus sulla forbice elettrica Cobra Pro e sulla Line 44 – e di riservare a Rive un ulteriore spazio per la linea di macchinari Arrizza impiegati nella lavorazione dell’interfilare.

    La forbice elettrica Cobra Pro è destinata alla potatura della vite, delle piante da frutto e di quelle ornamentali ed è stata progettata da Campagnola per un utilizzo professionale. Garantita dall’azienda per 4 anni, questo strumento si distingue per la maneggevolezza e l’elevata potenzialità di taglio, riassumendo su di sé molte delle caratteristiche ricercate dall’agricoltore 4.0. Si tratta di uno strumento rivolto alla viticoltura di precisione dalla notevole robustezza, grazie al tecnopolimero a forte tenuta che la compone e alla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza universale per vigneto e frutteto di cui è munita.

    Altro aspetto determinante è la semplicità d’uso, favorita dal peso di 840 grammi, dall’impugnatura di 31 x 38 mm e dall’assoluta flessibilità del cavo di alimentazione, che non inficerebbe il funzionamento della forbice nemmeno nell’eventualità di un taglio accidentale. Da non sorvolare è poi la ridotta esigenza di manutenzione, agevolata dalla presenza di una cover facilmente amovibile e ideale per la pulizia e l’ingrassaggio.

    La serie Line 44 è composta da 5 attrezzi alimentati dallo stesso modello di batteria in grado di garantire a ciascuno di loro un’intera giornata di lavoro. Si parte da due forbici elettriche – Easy S ed Easy L – con capacità di taglio progressiva (diametro di 30 mm la prima e di 36 mm la seconda); le affiancano due soluzioni su asta di prolunga, ovvero le forbici Easy 80 (con asta di 80 cm) ed Easy 150 (fino a 150 cm), entrambi con una capacità di taglio di 36mm. La peculiarità di tutte queste cesoie sono le lame in acciaio ad alta resistenza, l’impugnatura ergonomica e la modalità di apertura completa o ridotta. Oltre alla batteria ultraleggera (1,5 kg) e allo zaino, anch’esso ergonomico, completa la gamma la legatrice Linker, utilizzata in viticoltura, frutticoltura ed orticoltura, capace di dimezzare i tempi di lavoro rispetto alla legatura manuale e di ottenere fino a 60 legature al minuto. Il suo peso contenuto di soli 940 grammi (cavo compreso) e le tre tipologie di filo per le bobine (plastica, carta o materiale fotodegradabile) costituiscono gli altri punti di forza della linea.

    I visitatori di Rive potranno osservare inoltre i macchinari del partner commerciale Arrizza, Società specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare di cui Campagnola detiene la distribuzione. Questi macchinari, unici per versatilità, rapidità e precisione garantiscono un eccezionale livello di qualità e di accuratezza ad un costo contenuto e costituiscono una soluzione ideale per le aziende impegnate nella bioagricoltura.

    www.campagnola.it

  • Knauf, l’arte e la tecnologia. Il legame si ripete a Pisa

    Sarà la più grande mostra digitale d’Europa quella che agli Arsenali Repubblicani di Pisa esalterà in modo multimediale le opere di Bosch, Brueghel e Arcimboldo, con lo speciale supporto di Knauf

    Knauf, leader nel mercato dell’edilizia leggera, continua il suo impegno ormai decennale a fianco dell’arte più innovativa diventando special sponsor della mostra “Bosch, Brueghel, Arcimboldo” che andrà in scena agli Arsenali Repubblicani di Pisa dal 14 novembre 2018 al 26 maggio 2019. Per la prima volta in Italia uno spettacolo di arte digitale viene dedicato a grandi artisti del ‘500; dallo stile fiammingo delle opere di Bosch e della dinastia Brueghel fino all’arte burlesca e metaforica di Arcimboldo, questa grande mostra-spettacolo, grazie a 54 proiettori e attraverso una combinazione di immagini, musiche e tecnologia, costruirà in modo immersivo magiche e sognanti atmosfere, regalando al pubblico un totale coinvolgimento in opere uniche nel loro genere.
    Dopo aver contribuito tecnologicamente a rendere possibili opere e manifestazioni uniche della storia dell’arte e dell’architettura nel nostro paese, tra cui mostre e opere nel contesto della Biennale di Venezia, della Reggia di Caserta, del FuturDome di Milano, il percorso ultradecennale di Knauf a supporto dell’arte e delle sue più innovative manifestazioni l’ha portata a impegnarsi attivamente ancora una volta, a supporto di quella che sarà la mostra digitale più grande d’Europa.

    “Abbiamo scelto di valorizzare ancora una volta l’arte in una forma innovativa e coinvolgente e lo abbiamo fatto nella nostra città, puntando su una mostra che fa del coinvolgimento e dell’immersione del pubblico il proprio punto di forza – sottolinea il Dott. Damiano Spagnuolo, Marketing & Product Manager Knauf Grazie alla tecnologia e all’innovazione opere difficilmente fruibili verranno messe a disposizione di tutti; non solo, le tecnologie multimediali unite a una visione creativa le renderanno fruibili in un modo nuovo, immersivo, coinvolgente e decisamente unico. Ecco, questo è il punto, il momento di contatto, l’affinità vera tra questo evento e la nostra visione di un mondo basato su valori come la l’innovazione e la tecnologia al servizio dell’uomo per il coinvolgimento e la condivisione di spazi e ambienti,” conclude Spagnuolo.

    La natura innovativa e immersiva di questo spettacolare evento, caratterizzato da ben 2.000 immagini proiettate su 1.000 mq e da musiche che vanno dai Carmina Burana di Orff a Le quattro stagioni di Vivaldi fino alla versione tributo del 2012 di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin, totalmente coerente con la filosofia Knauf, ha convinto quest’ultima a dare il proprio indispensabile supporto come Special Sponsor. Attraverso il sapiente uso di decine e decine di videoproiettori e diffusori audio, le superfici, le vetrate e il piano pavimentale dell’antico complesso trecentesco che ospiterà la mostra si faranno tela e schermo per suggestive scenografie, cornice di innumerevoli scene e personaggi bizzarri. Dal più emblematico dei trittici di Bosch alle sorprendenti composizioni di Arcimboldo fatte di fiori e frutta alle giornate dei villaggi rurali della dinastia Bruegel, a Pisa andranno in scena gli universi affascinanti di questi grandi maestri che si sono dedicati a rappresentare la vita, il suo movimento e tutta la dualità di mondi in oscillazione tra il bene e il male.

    Sarà possibile visitare la mostra “Bosch, Brueghel, Arcimboldo” agli Arsenali Repubblicani di Pisa dal 14 novembre 2018 al 26 maggio 2019, tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. Maggiori informazioni su: http://www.arthemisia.it/it/bosch-brueghel-arcimboldo/

  • CANAPAFORUM 2018: un’occasione preziosa di studio e conoscenza per l’evento di Federcanapa.

    Grande successo per il “numero zero” di Canapaforum 2018, due giorni di eventi, conferenze, workshop, seminari, mostra mercato e molto altro ancora dedicati alle molteplici applicazioni industriali e terapeutiche della canapa. Un grande evento di respiro internazionale promosso sabato 27 e domenica 28 ottobre al Circolo Filologico Milanese.

    Presidente di Federcanapa Beppe Croce e Vice Presidente Rachele Invernizzi

    Non un semplice evento ricreativo, come più volte sottolineato dagli organizzatori, ma un’occasione di conoscenza e approfondimento. Un intento evidente sin dalla scelta della location: uno dei luoghi simbolo della cultura meneghina. Un modo per ricordare come la Lombardia vanti una importante tradizione sia nell’ambito della canapa industriale sia in quello della sua applicazione terapeutica, come precisato dal presidente di Federcanapa Beppe Croce.

    Un concetto ribadito con forza anche dalla vice presidente Rachele Invernizzi: “Il Circolo filologico è la base culturale dell’imprenditoria milanese. Non si può relegare sempre la canapa a fiere di settore legate al ludico e al ricreativo. Vogliamo spiegare ai nostri imprenditori che puntare sulla canapa è una opportunità enorme per ristrutturare le aziende”.

    Federcanapa è nata dall’esigenza di raccogliere la grande molteplicità di iniziative ed esperienze che arrivavano da tutte le regioni italiane e riprendere così una grande tradizione del Paese – ricorda il presidente Croce, che aggiunge – E’ in corso un fenomeno di ripresa mondiale legato a nuovi settori, ed è stata scoperta anche l’enorme ricchezza della canapa per quanto riguarda la produzione di sostanze bioattive preziose dal punto di vista salutistico e terapeutico, oltre che per la cosmesi e l’alimentazione. In Italia ci sono enormi potenzialità di sviluppo per questi settori“.

    E grazie al fitto programma di conferenze, seminari, corsi di formazione e workshop, il messaggio è stato trasmesso con forza e autorevolezza.

  • GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE, ECCO COME FRENARLO

    Il 14 novembre focus mondiale su questa grave patologia. Aurora Modeo, biologa nutrizionista del team scientifico Keyum: “Un’alimentazione bilanciata e un controllo della formulazione dei pasti rappresentano la cura essenziale del diabete di tipo 2 e un fondamentale supporto alla terapia farmacologica nel diabete di tipo 1”

     

    Dal 1991, il 14 novembre di ogni anno, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Diabete, istituita dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo scopo è quello di sensibilizzare e di informare l’opinione pubblica sul diabete, una patologia grave e diffusa che può essere prevenuta e curata grazie all’adozione di un corretto stile di vita nel caso del diabete di tipo 2, combinato con interventi farmacologici nel diabete di tipo 1.

    Nel 2017, in Emilia-Romagna oltre 244 mila persone hanno avuto una diagnosi di diabete 1; tale patologia e le complicanze ad essa associate sono, ancora oggi in Regione un’importante causa di ricovero ospedaliero. Nello stesso anno, nella Regione Veneto, circa 300 mila individui hanno avuto una diagnosi di diabete, di cui circa 15.000 di diabete tipo 1 e la maggior parte dei rimanenti, una diagnosi di diabete tipo 2. Accanto a questi casi, si stima che circa 100 mila persone hanno la malattia senza saperlo.  Tale patologia cronica è in costante crescita, in particolare nel Veneto, ogni anno si registrano 200 nuovi casi di diabete tipo 1 e 20 mila di diabete tipo 2.

    Sull’argomento interviene la dottoressa Aurora Modeo, biologa nutrizionista del team scientifico Keyum, un software unico in Europa che definisce la dieta su misura senza rinunciare ai propri piatti preferiti: “In condizioni normali la glicemia misurata sul plasma venoso, dopo almeno 8 ore di digiuno, deve essere inferiore a 100 mg/dl; valori uguali o superiori a 125 mg/dl consente di formulare una diagnosi di diabete; valori compresi tra 100 e 125 mg/dl definiscono una condizione non di diabete ma “anomala glicemia a digiuno”, o pre-diabete. Il diabete di tipo 2 – sottolinea l’esperta- oltre che differire sostanzialmente da quello di tipo 1, si manifesta il più delle volte in maniera improvvisa con un marcato aumento della sete, l’eliminazione di una maggiore quantità di urina, una perdita di peso più o meno marcata malgrado l’aumento della fame e dell’apporto calorico e una riduzione della forza fisica“.

    Il diabete di tipo 2, talvolta, non viene diagnosticato al suo insorgere per l’assoluta mancanza di ogni sintomatologia. Si calcola infatti che almeno un terzo di tutti i pazienti diabetici non sappia realmente di esserlo e giunge alla diagnosi solo dopo l’insorgenza di una complicanza come, per esempio, un infarto del miocardio, un ictus o dopo l’esecuzione di test di routine. Lo screening per la diagnosi di diabete e pre-diabete dovrebbe essere effettuato in tutti i soggetti adulti, anche se privi di sintomi, qualora siano in sovrappeso e portatori di uno o più fattori di rischio come ipertensione (valori uguali o superiori a 140/90 mm/Hg), iper-trigliceridemia (maggiore a 150 mg/dl), pregresse malattie cardiovascolari.

    “Intraprendere una dieta controllata e sana – spiega la biologa nutrizionista  – serve soprattutto a mantenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue mediante un corretto apporto di tutti i nutrienti necessari alla salute dell’organismo. Non a caso, le linee guida internazionali International Diabetes Federation Guideline Development Group, suggeriscono di intraprendere diete a basso indice e carico glicemico per ottenere un miglior controllo dei valori glicemici. Fondamentale è valutare il carico glicemico del pasto, parametro che stabilisce l’impatto dell’alimento o della ricetta sulla glicemia e il conseguente rilascio di insulina nel sangue grazie alla combinazione dell’indice glicemico e della quantità di carboidrati presenti nell’alimento o nella ricetta. Keyum grazie al supporto di una commissione medico-scientifica e un team d’informatici di alto livello ha implementato il suo software, inserendo i valori dell’indice glicemico e del carico glicemico potenziale per oltre 7000 alimenti reperibili in commercio e per 15000 ricette. Il biologo nutrizionista con il supporto del software Keyum® indica il carico glicemico potenziale di ogni singolo pasto (colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena) inserito nel piano nutrizionale personalizzato elaborato per ogni cliente. Risulta quindi un approccio di elevato interesse funzionale al mantenimento della salute sia dei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2, obesità, sindrome metabolica, ma anche diretto a persone in salute come importante strumento di prevenzione di patologie future. Per tutti i soggetti non diabetici, la maggior conoscenza della malattia potrebbe ridurre ed evitare i rischi ma anche favorire una migliore gestione del carico glicemico dei pasti determinando grandi giovamenti per la propria salute”.

    Un’alimentazione bilanciata – conclude la dottoressa Modeo – e un controllo della formulazione dei pasti rappresentano la cura essenziale del diabete di tipo 2 e un fondamentale supporto alla terapia farmacologica nel diabete di tipo 1″.

    Ufficio Stampa Velvet Media / [email protected]

  • Dentix arriva a Gallarate e apre la sua 17° clinica in Lombardia

    Dentix, l’azienda leader nel settore della cura dentale, apre la sua prima clinica ad alta specializzazione a Gallarate, con l’assunzione di 10 professionisti del territorio. L’inaugurazione del centro che avrà sede in vicolo Prestino 2 – angolo via Mazzini, in uno stabile da 326 mq, si terrà giovedì 15 novembre. Con la nuova apertura, i centri in Lombardia diventano ben 17 e quelli avviati in tutta Italia 43, per un totale di 440 nuovi posti di lavoro creati.

    La clinica, come previsto dal modello Dentix, sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Tutte le cliniche di Dentix sono guidate da professionisti che si prendono cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto fondamentale visto che le cure odontoiatriche sono percepite come un nervo scoperto del Sistema Sanitario Nazionale. Secondo il VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, infatti, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato l’accesso a delle prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono state percepite come le meno accessibili (40,2%).

    Non solo, secondo gli ultimi dati ISTAT, solo lo scorso anno, oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno rinunciato alle cure odontoiatriche per motivi economici. Inoltre, in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica. Tra le famiglie italiane circa il 38% delle classi più deboli e il 22% delle classi abbienti non hanno effettuato la visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, con servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, riscuote grande soddisfazione. Una recente indagine su oltre 1.200 pazienti di Dentix, infatti, ha dimostrato che il 99% di intervistati è soddisfatto delle cure ricevute. Questo, anche grazie al basso tournover che caratterizza le sue cliniche, nettamente inferiore alla media del settore.

    «Aprire il nostro primo centro ad alta specializzazione a Gallarate, il 17esimo in Lombardia, dimostra quanto sia importante per noi essere presenti in maniera capillare nel territori. La nostra mission, infatti, è offire un servizio di alta qualità con prossimità, aprendo cliniche proprietarie e non in franchising per riavvicinare alle cure odontoiatriche tutti coloro che in questi anni sono stati costretti ad allontanarsi, in modo che più nessuno debba rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso» – afferma Giorgio Radice, Responsabile Operation Italia di Dentix, ricordando che entro fine anno Dentix aprirà altre 3 cliniche per un totale di oltre 500 professionisti assunti.

     

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 43 cliniche. In Lombardia è presente con i centri di Brescia, Bergamo, Monza, Cremona, Milano (corso San Gottardo, via De Amicis, piazza Argentina e piazza Piemonte), Como, Rho, Mantova, Busto Arsizio, Legnano, Cinisello Balsano, Saronno, Pavia e ora Gallarate. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • Ultima Cena di Moroni. Studi di Emilio Belotti

    Si inaugura giovedì 15 novembre alle ore 18 presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco di Largo Porta Nuova 2 a Bergamo, la mostra sugli Studi di Emilio Belotti condotti sull’opera “Ultima cena” di Moroni, restaurata dalla Fondazione Credito Bergamasco.

    Tra le opere di Emilio Belotti in esposizione, anche gli studi su “Ultima cena” di Leonardo e “Cena in Emmaus” di Caravaggio. La mostra, a cura di Claudia Emedoli, Angelo Piazzoli e Tarcisio Tironi, è ad accesso libero e gratuito nei giorni e negli orari di apertura della Banca ed visitabile fino al 14 dicembre 2018.

    In occasione dell’inaugurazione, la compagnia “Antiche Contrade” conduce gli ospiti in un viaggio, tra musica e rappresentazione scenica, alla scoperta delle “cene” della Divina Commedia di Dante Alighieri: le insaziabili fauci di Cerbero, le inafferrabili sorgenti e i frutteti del Purgatorio e il “pan degli angeli” del Paradiso con Beatrice saranno protagonisti dello spettacolo.

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

    Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

  • L’Analisi dei Big Data e il Network/Computing ad alte prestazioni spianano la strada alla guida autonoma

    Utilizzando il giusto IT, le aziende automobilistiche e i fornitori dell’industria automotive possono ottenere un vantaggio decisivo rispetto alla concorrenza nello sviluppo delle automobili a guida autonoma

     

    A cura di Gina Nomellini, Chief Marketing Officer GTT Communications

     

    Produttori e fornitori del settore automobilistico sono attualmente coinvolti in una feroce competizione su chi sia il migliore nello sviluppo di applicazioni per la guida autonoma. La sfida per tutti riguarda la gestione di una enorme quantità di dati, e di come questi vengano elaborati ed archiviati. Parliamo di un insieme di dati delle dimensioni petabyte – immaginate un numero con 15 zeri – come ad esempio quelli generati dalle riprese dei veicoli nel traffico che vengono visualizzati, taggati e archiviati da decine di migliaia di sviluppatori nei data center dei produttori di automobili e dei loro fornitori.

    L’attività di tagging gioca un ruolo decisivo nello sviluppo dei sistemi di guida autonoma. Il processo di rilevazione dell’auto in modalità self-drive si basa su una dotazione precedente di sequenze video-registrate, come per esempio la rilevazione di un cervo a 50 metri, a 30 e quindi a 10 metri di distanza dall’auto. Grazie a questa “memoria” il veicolo può, a seconda della situazione in cui si trovi, prendere la decisione migliore in tempo reale. Il veicolo infatti riesce ad apprendere dal tag dei video precedenti, realizzati dagli sviluppatori, ed è dunque in grado di identificare la possibile situazione di traffico e di reagire nel modo più adeguato una volta su strada.

    Poiché ci sono miliardi di decisioni come questa provenienti da tutto il mondo, i dati vengono valutati e classificati grazie all’utilizzo di Big DataAnalysis e High performance Computing. Tutto ciò ha inevitabilmente modificato il tipo di richiesta che l’industria automobilistica fa alle reti IT.

    Fino ad oggi, infatti, la rete è stata “solo” utilizzata come network aziendale per gestire applicazioni core come SAP e Oracle – diventando quindi essa stessa un’applicazione aziendale. I Big data – soprattutto per le società che operano a livello globale – devono essere processati velocemente ed efficacemente da un paese all’altro e tra i diversi continenti in base al principio “follow the sun”, potendo sfruttare la più elevata larghezza di banda e la più bassa latenza. In passato, l’esigenza di un’infrastruttura di rete utile a trasferire dati in tempo reale era propria del settore finanziario. Infatti, i trader sono in grado di reagire in tempi rapidissimi alle fluttuazioni di prezzo grazie all’alta capacità e alla bassa latenza delle connessioni di rete che utilizzano. Nel processo di sviluppo della guida autonoma, le caratteristiche di queste reti diventano un fattore assolutamente fondamentale per il successo dei produttori e fornitori coinvolti, perché chi è in grado di gestire i Big Data in modo rapido ed efficiente con la giusta rete WAN è, di fatto, in testa nella competizione in corso.

    L’infrastruttura di rete come base di partenza

    Considerando che i processi di sviluppo della guida autonoma avvengono a livello globale, e che i data centre sono dislocati in diversi continenti, risulta sempre più evidente che l’infrastruttura di rete dati di un’azienda sia decisiva nel decretare il successo o il fallimento di un progetto.

    Affinché le aziende possano ottenere dei vantaggi significativi, è importante che, in fase di scelta di un service provider, si assicurino di scegliere un backbone capace e globale per la propria rete dati. Questo per garantire la velocità e la latenza adeguate ad applicazioni di Big Data Analytics e di High Performance Computing.

    Un possibile vantaggio è rappresentato da un service provider in grado di garantire una rete dati su diversi layer. Quindi, sia una rete gestita su Layer 3, sia una rete non gestita su Layer 2.

    L’offerta di reti di secondo livello

    La WAN non gestita di layer 2 ha un ruolo fondamentale in questo caso: le aziende devono infatti poter gestire i flussi di dati a livello IP in modo autonomo, così da svolgere le analisi interne in modo flessibile ed efficiente, grazie al computing ad alte prestazioni.

    Infatti, solo gestendo direttamente il routing dei pacchetti un’azienda potrà essere certa che i dati prioritari saranno fruibili in qualunque momento, anche con la migliore ampiezza di banda possibile.

    Anche il principio “follow-the-sun” ha un ruolo in questo: perché, oltre alla definizione delle priorità indipendente dal tempo, devono essere prese anche decisioni di instradamento indipendenti dalla posizione. Ciò garantisce che le aziende abbiano sempre la larghezza di banda e la potenza di calcolo di cui hanno bisogno, indipendentemente da dove si trovino nel mondo.

    Flessibile e potente: lo storage Software Defined

    Tuttavia, l’infrastruttura WAN con la corretta offerta di rete, è solo una faccia della moneta: senza la giusta soluzione storage, le case automobilistiche e i fornitori non possono che sfruttare al minimo le capacità di rete a loro disposizione, Questo perché spesso lo storage tradizionale non fornisce la flessibilità necessaria per sviluppare applicazioni relative alla guida autonoma, perché troppo costoso, oppure perché offre un’accessibilità ai dati piuttosto limitata nel tempo.

    La soluzione si chiama storage SD. Questa tecnologia offre infatti una soluzione sicura, applicabile a livello globale e flessibile dal punto di vista tecnico. Attraverso lo storage SD, è possibile trasferire velocemente e costantemente grandi quantità di dati verso diversi data center, oppure, direttamente ai rispettivi utenti. Inoltre, non è più necessario eliminare i dati non più utilizzati, perché è possibile gestire tutta la capacità di archiviazione come “Tier1”. Spesso le aziende, infatti, non possono gestire in modo selettivo i dati archiviati, perché non sanno quando ne avranno di nuovo necessità. Questo tipo di storage riduce al minimo la possibilità di errore in questa fase.  È quindi un elemento assolutamente da considerare se si vuole assumere una posizione di leadership nell’attuale fase di sviluppo del self driving.

    Gli sviluppi per la capacità decisionale delle auto

    L’infrastruttura WAN adeguata, la giusta offerta di rete e le migliori soluzioni di storage, in questa fase sono la conditio sine qua non per raggiungere l’obiettivo principale della guida autonoma: far sì che questi veicoli, una volta completata la fase di sviluppo, possano prendere una decisione autonoma a livello della scatola nera.

    E questo perché nessuna rete dati sarà abbastanza veloce, e nessuna latenza abbastanza bassa per dare ad un veicolo il tempo di comunicare con un data center prima di prendere quella decisione.

    La rete corporate e quella aziendale si unificano

    I vantaggi generati dalle reti usate per sostenere lo sviluppo della guida autonoma, possono anche essere sfruttati dalle aziende, che avranno quindi la possibilità di utilizzare l’infrastruttura di rete del fornitore di servizi più appropriato anche per gestire la rete corporate (cioè quella utilizzata dai propri dipendenti). Appoggiandosi ad un’unica dorsale, diventa possibile riprodurre facilmente tutti i servizi, a tutti i livelli di rete e in tutto il mondo. Diventa inoltre molto semplice aggiungere anche applicazioni come quelle tipo VoIP o SIP trunking.

    Nel momento in cui le aziende inizieranno a sfruttare questo valore aggiunto, non solo balzeranno in testa alla classifica degli sviluppatori di auto a guida autonoma, ma ridurranno significativamente i costi e il time to market.

     

     

  • «Impressioni di Novembre»: seconda fermata al «Kilometro buono» di Ezio Gritti

    Giuggiole, pepe pigna “Kintamani Bali”, germano reale e latte fresco munto di giornata. Ecco alcuni dei sapori autentici e ricchi d’emozione che accompagneranno la seconda serata della rassegna gastronomica «Kilometro buono» ideata dallo chef Ezio Gritti, patron dell’omonimo ristorante affacciato su piazza Vittorio Veneto a Bergamo. La serata intitolata «Impressioni di Novembre» vedrà eccezionalmente, al fianco dello chef, una creazione del barman mixologist Tony Foini de “Le Iris” di Bergamo.

    Il viaggio nella cucina di Gritti inizierà con: salame casereccio prodotto a Miragolo San Salvatore, frazione di Zogno, dall’azienda agricola guidata da Massimo Gherardi per riscoprire quel sapore contadino che fa tornar bambini, proseguirà con uovo di quaglia, carote e clementine, e Piave Riserva “Selezione Oro” invecchiato 12 mesi con ganache al cioccolato bianco e castagne. Con questi ritorni all’essenza (e all’essenziale), un vino simbolo della tradizione vitivinicola italiana: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro D.O.P. della storica Cantina Bassoli di Carpi che coltiva le sue vigne dagli anni ‘20 del secolo scorso.

    Si proseguirà con prodotti di straordinaria qualità come il tartufo nero, fiore all’occhiello della Valle Brembana, e il foie gras d’oca di Mortara, nato dalle intuizioni di Gioachino Palestro, diventato norcino a soli 18 anni e conosciuto come il “Peter Pan della Padania”. I piatti proposti: terrina di germano reale, tartufo nero di Bracca, caldarroste in latte munto di giornata e la millefoglie di lingua di vitello, foie gras d’oca, gel di melograno. In abbinamento: «Vermouth mixology», cocktail a base dello storico vino liquoroso nato in Piemonte ben 200 anni fa, ideato dal barman Tony Foini. Lui, che per primo ha portato in città le nuove tendenze del bere, ha iniziato la sua carriera da giovanissimo e ha studiato il mondo del beverage collezionando esperienze in tutto il mondo, da Londra a New York, per poi tornare, proprio come Ezio Gritti, a Bergamo dove nel 1993 ha aperto «Le Iris», tempio della miscelazione.

    Le sorprese non finiscono qui perché lo chef si cimenterà con le giuggiole, frutto dalle straordinarie proprietà benefiche con cui si era soliti preparare il famoso “brodo”, infuso che pare fosse apprezzato già dagli antichi Egizi e Fenici. Alcuni studiosi ipotizzano che lo citasse finanche Omero nell’Odissea parlando del “frutto del loto” che portò all’oblio gli uomini di Ulisse sbarcati sull’isola dei Lotofagi. L’incantesimo narrato sarebbe stato provocato dalla bevanda alcolica preparata con i frutti inebrianti di questa pianta. I commensali di Gritti potranno assaggiarlo nella preparazione della crema pistacchio di Bronte.

    A seguire, Riso SanMassimo, porcini e chiodini di Barbara e Romano, miele di castagno e polline fresco delle api di Mariarosa, e pepe pigna “Kintamani Bali” accompagnati da Rukh 2017, affinato in anfora , della cantina Nove Lune di Cenate Sopra che produce vini interamente biologici.

    Infine, un altro grande protagonista della cucina italiana: il capriolo, servito con juice al caffè “Selezione Bugan Lab” e patate libro, a cui accostare Il Primitivo di Manduria del 1949 dell’Azienda di Galliate (NO) Antonio Ferrari. Vino vivo, in continua evoluzione e di incredibile finezza.

    Per chiudere: parfait ai marron glacè e crema di cachi.

    Caffè “Selezione Bugan Lab” di Maurizio Valli.

    Euro 100 a persona, vini inclusi. La prenotazione è obbligatoria.

    Per info e prenotazioni: 035 246647 – [email protected].

  • Spray peperoncino e minori: un segnale di allarme arriva dalle scuole

    Quello dell’utilizzo degli spray peperoncino nelle scuole sta diventando un fenomeno dilagante tra gli studenti italiani che merita un’adeguata riflessione sulle cause che lo determinano. Numerosi sono i casi di intossicazione all’interno delle classi negli ultimi mesi . L’ultimo in ordine cronologico avvenuto meno di un mese fa in un istituto superiore di Sarzana, in provincia di La Spezia, è a dir poco clamoroso: centinaia di studenti evacuati e 20 finiti d’urgenza al pronto soccorso.

    A scatenare l’inferno un ragazzo di 20 anni, che aveva spruzzato apposta la bomboletta tra i compagni per gioco, ignaro, a suo dire, delle conseguenze del suo gesto. Uno scherzo che non gli ha tuttavia evitato una denuncia per procurato allarme e due settimane di sospensione, sostituite da un periodo di volontariato in un’associazione di pubblica assistenza.

    E a non essere risparmiate da questo fenomeno in tutta la penisola sono anche le scuole elementari. Ma al di là di quali possano essere le contromisure da adottare affinché gli studenti non commettano più questi gravi errori, rimane una questione di fondo importante: come è possibile che bambini o ragazzini di 10 o 15 anni entrino in classe con uno spray OC?

    Sicuramente responsabile è la scuola stessa, rea di non monitorare sufficientemente il comportamento tenuto dagli studenti; ma ancora più grave è la totale superficialità dei genitori, che sembrano ormai non avere più contatto con la realtà. C’è poi il discorso della detenzione di spray urticante da parte dei minori: come più volte sottolineato da Sprayantiaggressione.it, è indispensabile cercare di comprendere in che modo e chi li fornisce nonostante il divieto di vendita agli under 16 imposto dalla legge.

    E  proprio questo il principio da cui far partire una riflessione, ovvero non tanto il fatto che a mancare è la consapevolezza riguardo l’utilità e l’extrema ratio di utilizzo di questo prodotto, quanto proprio il fatto bambini e ragazzini non debbano esserne possessori a prescindere.

  • Milwaukee presenta la sua prima rivettatrice a batteria: M12 BPRT-201X

    La rivettatrice è uno degli utensili più utilizzati in campo professionale per l’accoppiamento di lamiere senza saldature: se le macchine manuali e pneumatiche si sono affermate da tempo sul mercato, non si può dire altrettanto per le versioni a batteria. A causa della particolarità di funzionamento di questo utensile e degli ostacoli di progettazione da affrontare, sono pochi i produttori che hanno sviluppato con successo questo particolare utensile a batteria. Chi acquista una rivettatrice a batteria a caso, corre pertanto il rischio di avere un utensile con autonomia o capacità estremamente limitate. Un rischio che non corre certamente chi sceglie di affidarsi alle macchine per officina di Tecnopuglia.it, che presenta oggi un prodotto davvero speciale nell’ambito della rivettatura targato Milwaukee: la rivettatrice a batteria 12 V BPRT-201X.

    Adatta per l’applicazione di rivetti in acciaio, acciaio inox, alluminio e rame di diverse dimensioni (da 2,4 mm a 4,8 mm), questo utensile è la sintesi perfetta di efficacia e potenza, perché in grado di applicare fino a 325 rivetti da 4,8 mm in acciaio con una sola carica di batteria da 2.0 Ah, con lunghezza della corsa pari a 20,32 mm.

    Grazie agli ugelli a trattenuta, è possibile contenere il rivetto in tutte le direzioni durante il lavoro. Essa è inoltre un modello di comodità: design ergonomico con 273 mm di altezza e 67 mm di larghezza, con lunghezza massima pari a 165 mm (senza raccogli rivetti) e morsetti accessibili senza l’utilizzo di attrezzi.

    Non manca ovviamente la parte tecnologica. La sua batteria REDLITHIUM-ION™ garantisce una costruzione superiore ed elettronica costante per una durata ed autonomia elevate, con apposito indicatore che aggiorna il suo stato di carica. Ancora: questa rivettatrice funziona con tutte le batterie Milwaukee® M12™ ed è dotata di una comoda luce a LED per illuminare la zona di lavoro.

    Il kit completo della Rivettatrice a batteria M12 BPRT-201X Milwaukee, che Tecnopuglia.it propone ad un prezzo davvero irrinunciabile, è fornito di 4 ugelli (2,4 – 3,2 – 4,0 – 4,8 mm) con chiave per la rimozione, 1 batteria 2.0 Ah e una comodissima valigetta impilabile heavy duty. Scopri di più e quali sono i suoi accessori sulla pagina del sito o contattando lo staff di Tecnopuglia.it, sempre pronto a fornire adeguate risposte a qualsiasi domanda.

  • Il Calendario Filosofico: un cuore che batte forte, tutto bolognese

    Il Calendario Filosofico, con sede a Bologna, ha festeggiato il suo milionesimo follower su Facebook. I progetti per il futuro? Aiutare la diffusione dei progetti delle ONLUS nazionali.

    Bologna, 13 Novembre 2018. Un piccolo calendario giornaliero da tavolo, semplice nella grafica, ma che ogni giorno ti fa riflettere, ti motiva e ti riempie di coraggio con una citazione di personaggi noti e meno noti. Questo è Il Calendario Filosofico, nato da un’idea di Massimo Monti e Sofia Cioni e con sede a Bologna. 
    Quando nel 2012 Massimo iniziò questa avventura non avrebbe mai immaginato di raggiungere una diffusione così elevata. All’epoca si trattava di poche copie, regalate ad amici e parenti, un assaggio di “filosofia quotidiana” per portare buonumore e motivazione anche nei giorni più difficili.
     
    Arrivò poi Sofia, la quale abbracciò con entusiasmo il progetto e ne alimentò la diffusione distribuendolo nei bar, per farlo conoscere a più persone, e con “banchetto” alle fiere della provincia.
    “Un mio amico mi suggerì di aprire una pagina Facebook per fare conoscere Il Calendario Filosofico anche a chi non era di Bologna. Dal giugno 2014, tutti i giorni condividiamo sulla nostra pagina Facebook quella che è la frase del giorno del nostro Calendario Filosofico”. 
     
    In quattro anni Massimo e Sofia sono arrivati ad avere un e-commerce con un catalogo molto ampio e punti vendita su tutto il territorio nazionale. 
    “In quattro anni il mercato è molto cambiato. Siamo stati i primi a proporre un calendario giornaliero da tavolo di questo tipo. Poi, come è giusto che sia, sono arrivati i concorrenti e di conseguenza abbiamo realizzato calendari di diverso formato, di diverse tipologie, come Il Calendario delle Donne e Il Calendario Filosofico in Inglese. E da quest’anno abbiamo in catalogo anche l’Agenda de Il Calendario Filosofico” aggiunge Massimo.
     
    Lo scorso 27 ottobre abbiamo raggiunto il milionesimo like su Facebook. Non potevamo crederci!! Non siamo cantanti, né attori, né VIP. Ma siamo riusciti a raccogliere un milione di persone attorno ad un progetto che parla di filosofia, seppur quotidiana, e che sostanzialmente esiste per “fare del bene” prosegue Sofia entusiasta. 
    “Ogni giorno riceviamo richieste da parte di web agencies che si occupano di marketing, le quali vorrebbero pagarci, e anche molto, per utilizzare la nostra banca dati su Facebook. Insomma…siamo diventati degli influencer!!”  spiega Sofia scoppiando in una sonora risata.
    “Ma questo non è nel nostro DNA” sottolinea Massimo. “Ci siamo quindi chiesti cosa potevamo fare di bello e di buono con questo nostro essere degli influencer” 
    Massimo Monti e Sofia Cioni de Il Calendario Filosofico festeggiano il milionesimo follower su Facebook
     
    E l’idea è arrivata grazie ad una richiesta della sezione bolognese di AIL, Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma ONLUS ed Antoniano ONLUS. 
    “Collaborare questo tipo di organizzazioni è sempre stato un nostro desiderio, ma non ci siamo mai sentiti all’altezza. Il fatto che ci abbiano cercato e abbiano pensato a noi ci ha riempito di orgoglio” afferma Massimo con commozione.
    “Abbiamo con piacere aderito alla proposta di queste due ONLUS bolognesi, fornendo loro dei calendari per la raccolta fondi natalizia. Ma non solo. Si tratta di progetti che in pochi conoscono bene. L’entusiasmo dei volontari e il bene generato da queste iniziative verrà da noi documentato e diffuso attraverso i nostri social. In futuro ci piacerebbe potere collaborare anche con ONLUS attive su tutto il territorio nazionale” afferma Sofia.
    Una scelta questa che va controcorrente rispetto a quella che per molti è la logica dell’essere degli influencer, ossia guadagnare denaro utilizzando i propri follower sui social. 
    Massimo conclude: “Per rimanere in stile “Il Calendario Filosofico” vorrei citare una frase da uno dei film di Harry Potter: “Arriva il momento in cui bisogna scegliere tra ciò che è facile e ciò che è giusto”. E la nostra scelta, sebben più difficile, è sicuramente quella giusta”
  • glickon lancia il Live Game per trasformare in un gioco il lavoro degli HR!

    glickon è la prima piattaforma di Employee Experience che attraverso la gamification permette agli HR di aumentare l’engagement e la produttività delle persone che lavorano in azienda.

     

     

     

     

    Milano, 13 Novembre 2018

    glickon lancia il Live Game: il modo più semplice, veloce e divertente di creare e condividere un gioco a quiz su qualsiasi argomento per tutte le attività HR ed aumentare l’engagement in azienda.

     

    Uno sconcertante 87% delle persone che lavorano in azienda non è ingaggiato (Gallup); in ogni organizzazione ci sono persone che dedicano il loro tempo all’azienda ma non le loro migliori idee ed energie. Non c’è mai stato un momento più cruciale di questo per gli HR per acquisire una visione chiara della salute e della performance delle proprie organizzazioni. Avere in aziende persone motivate fa la differenza tra superare la concorrenza o rimanere bloccati senza opportunità di crescita.

     

    glickon supporta le medie e grandi aziende nella gestione della Employee Experience rendendo semplice e divertente coinvolgere i propri collaboratori, sviluppare le loro competenze e relazioni e prendere decisioni strategiche basate sui dati.

     

    A chi si rivolge il Live Game?

     

    • A candidati e dipendenti che possono sfidarsi mettendo in mostra le proprie competenze e conoscenze.
    • Agli HR per gestire le attività di onboarding, formazione e sviluppo, presentazioni e meeting, eventi, team building e comunicazione interna aumentando il coinvolgimento dei partecipanti e verificando in tempo reale il ROI.

     

     

    Come funziona?

     

    Costruire, lanciare e giocare ad un Live Game è estremamente semplice e veloce. L’HR crea le domande a quiz in pochi minuti da proiettare a schermo con la classifica in tempo reale. I giocatori possono rispondere “in diretta” da qualsiasi dispositivo e rispondere alle domande.

    Chi risponde correttamente al maggior numero di domande in minor tempo vince la sfida e troverà il suo nome in cima alla classifica!

     

     

     

    Quali obbiettivi vuole raggiungere glickon con il lancio del Live Game?

     

    “Dopo il successo avuto in questi anni, più di un milione e mezzo di domande risposte sulla piattaforma glickon e la collaborazione con alcune delle migliori aziende italiane ed internazionali, il Live Game segna una nuova tappa nella storia dell’azienda” come racconta Filippo Negri, co-founder di glickon. “Il successo di ogni iniziativa HR dipende in gran parte dal livello di engagement dei destinatari. Con il lancio del Live Game vogliamo offrire a tutti gli HR l’opportunità di utilizzare il gioco nella sua forma più semplice, veloce e divertente, per rendere viva la propria organizzazione ed acquisire una straordinaria capacità di selezionare, gestire e far crescere le persone in azienda.”

     

    Contatto stampa ed informazioni:

    [email protected]

     

    Contatto sales:

    [email protected]

     

    Segue:

     

    Sito Web: https://www.glickon.com

    Video Prodotto: https://www.youtube.com/watch?v=r-hmy5ihwR4

     

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    Grazie per la diffusione, rimaniamo a disposizione per approfondimenti.

  • Intervista – Grande successo di pubblico per la personale di Graziano Ciacchini

    Il poliedrico artista Graziano Ciacchini è stato intervistato a seguito del successo riscosso dalla sua ultima mostra personale dal titolo “Suburbio” tenutasi in Toscana ad Ottobre 2018.

    D: Un tuo commento di valutazione sull’ultima tua recente mostra; sei rimasto compiaciuto in generale?
    R: La mia ultima personale si è svolta a Ponsacco, in provincia di Pisa, luogo dove vivo, dal 12 al 15 Ottobre scorso. Pensata ed organizzata nei giorni della festa del patrono che richiama tantissime persone anche dalle città vicine, ed ubicata in uno spazio posto sul corso principale, ha avuto un grande successo di pubblico. La soddisfazione maggiore è stata quella di scoprire molta curiosità e molto interesse verso i temi che affronto miei miei lavori, con molte persone mi sono soffermato a parlare ed a confrontarsi sul messaggio trasmesso e sulle emozioni recepite.

    D: Ti senti affine nello stile pittorico alla formula espressiva del paesaggismo?
    R: Sono appassionato di quel tipo di pittura e molto attratto dalle rappresentazioni sia del paesaggio agricolo che di quello urbano, fatte dai maggiori esponenti del ‘900 in Toscana. Sono poi irrimediabilmente affascinato dal paesaggio marino e collinare della zona in cui sono nato e nella quale vivo. Credo che queste parti del vissuto e dell’immaginario tornino nei miei lavori, non come una riproduzione reale dell’intono, ma come elementi di un canone personale più votato al tentativo di rappresentare emozioni.

    D: Nei tuoi dipinti manca spesso la figura umana; da cosa deriva questa scelta certamente non casuale ma ben mirata?
    R: Preferisco incontrare luoghi del mio immaginario e rappresentarli per quello che sono, espressioni del mio pensiero e del vissuto. C’è un rapporto profondo e molto personale con i miei lavori, come se fossero una continua ricerca votata all’emersione. Nemmeno la presenza dei personaggi velati che io chiamo confidenzialmente “animilli”, colma la lacuna dell’assenza di umani, loro sono la rappresentazione del pensiero che ha pensato l’immagine, inserito dentro l’immagine. La guardano la osservano silenziosi con il privilegio di abitarla.

  • La pittura di Graziano Ciacchini tra percezione e sperimentazione

    Uno sperimentalismo pittorico quello di Graziano Ciacchini che rifugge volutamente da situazioni estreme e radicali e attinge piuttosto dalla potenza emozionante della resa compositiva, partendo dai mezzi tradizionali e articolando paradigmi narrativi di suadente formulazione. Il colore, talvolta più marcato e talvolta più tenue nella corposa orchestrazione tonale, produce e accentua un effetto di plasticismo ricercato. La mancanza di figurazione umana non penalizza e non mortifica il sistema scenico e anzi genera una sorta di curiosità stimolante nello scoprire se e dove la traccia umana ha lasciato un segno e un segnale più o meno tangibile e visibile del suo passaggio. L’assenza della componente figurale umana trascende dall’intento comunicativo che è forte e intenso a prescindere e segue canali percettivi di complessa visionarietà semantica. Artefice di una pittura colta, non disperde le sensazioni ma le immette in modo mirato, sperimentandole direttamente su se stesso, per poi condividerle con lo spettatore. I quadri rispecchiano la simbolica trascrizione della sua personale visione delle cose, senza mai inseguire un idealistico e falsato sguardo oggettivo, freddo e rigido, ma cercando di afferrare e mostrare ciò che il cuore e l’anima gli suscitano nel profondo. Il suo sguardo indagatore accorato è sempre accompagnato e guidato dall’intuito intellettuale, che lo traduce in modo sobrio, misurato e controllato. Il dispendio di segno e di materia non cerca una resa fotografica della realtà, ma un approccio consapevole dell’arte diviso tra percezione empatica e sapere cognitivo, in una rivisitazione realistica dove si stabilisce un perfetto equilibrio di “dominatio” tra il contenuto sostanziale fantastico e la struttura formale reale. Di recente Graziano è stato protagonista in mostra dal titolo “Suburbio” allestita a Ponsacco dal 12 al 15 Ottobre 2018, riscuotendo meritati consensi d’apprezzamento.

  • Natale: idee regalo per lui e per lei firmate Fjällräven e Hanwag

    Frutto della più classica tradizione outdoor, rispettivamente svedese e tedesca, i prodotti Fjällräven e Hanwag sono il regalo perfetto di questo Natale per tutti gli appassionati sportivi e gli amanti della vita all’aria aperta. Comodi, funzionali e totalmente privi di PFC, i capi Fjällräven e le calzature Hanwag sposano una filosofia di assoluta eco-sostenibilità e sono confezionati secondo processi produttivi eticamente responsabili. Il loro design iconico e senza tempo li rende perfetti sia come capi outdoor da indossare nelle uscite a contatto con la natura, sia per dare vita a un perfetto stile casual da città. Dal caldo maglione di lana, al morbido berretto con pompon, fino allo scarponcino in pelle a doppia impuntura, ecco una selezione natalizia, per lui e per lei, delle ultime novità FW18.

    Structure Beanie e Snow Ball Hat (donna & uomo)
    Per questo inverno, Fjällräven presenta una collezione di cappelli unisex lavorati a maglia e disponibili in diversi colori (nella foto: Navy; Fog). Morbidi e confortevoli, i cappelli Fjällräven tengono lontano l’umidità e assicurano grande calore. Il modello Structure Beanie è perfetto per le fredde giornate autunnali e invernali e si presenta in un tessuto misto lana a struttura waffle con bordo a costine e piccolo logo in pelle sulla parte laterale. Essenziale e compatto, può essere comodamente trasportato all’interno di una tasca. Snow Ball Hat, invece, è realizzato in maglia jacquard ottenuta da 100% pura lana d’agnello. Il piccolo pon-pon in cima e la fantasia del tessuto sono ispirati alla tradizione folkloristica scandinava.

    Övik Knit Sweater (donna & uomo)
    Comodo maglione girocollo in morbida lana, ideale sia per l’uso quotidiano che per le attività all’aria aperta. Un bellissimo capo fantasia che racchiude in sé un’eccellente funzionalità: la lana, infatti, è una delle poche fibre in grado di mantenere il corpo al caldo anche quando umida.
    Övik Knit Sweater è perfetto indossato come strato intermedio isolante sotto una giacca shell, o insieme ad un gilet imbottito nelle giornate più calde. Disponibile sia da donna che da uomo, la sua fantasia richiama i tipici motivi dei maglioni scandinavi, con maniche raglan e gomiti rinforzati. Bordo e polsini presentano una lavorazione a costine. Nella versione da donna, il taglio è aderente e sfiancato. Disponibile in diversi colori (nella foto: Dark Navy; Acorn).

    Greenland Re-Wool Sweater (donna & uomo)
    Per il modello Greenland Re-Wool Sweater, Fjällräven ha utilizzato un morbido filato melange realizzato con lana riciclata e ha creato un comodo capo, caldo e leggero, adatto alle giornate fredde. Il morbido collo alto assicura calore e protezione e presenta una chiusura a bottoni nella versione donna, a zip in quella uomo. Disponibile in versione donna e uomo, in diversi colori (nella foto: Grey; Acorn).

    Polar Fleece Jacket (donna & uomo)
    Felpa con cappuccio robusta e calda, perfetta per le avventure in condizioni climatiche più rigide o per le passeggiate invernali in città. Lo strato esterno è lavorato a maglia mentre l’interno è in soffice e caldo pile “orsetto” in misto lana. Doppia tasca a chiusura zip, cappuccio regolabile e rinforzi in G-1000 Eco (65% poliestere riciclato, 35% organic cotton). Bordi elasticizzati intorno a cappuccio e maniche. Disponibile sia in versione uomo che donna, in diversi colori (nella foto: UN Blue-Night Sky; Navy).

    Canada Shirt LS (donna) e Canada Shirt (uomo)
    Canada Shirt è l’intramontabile camicia in stile boscaiolo firmata Fjällräven. Calda, funzionale e comoda, è perfetta indossata sia in abbinamento ad un outfit casual da città, sia per le escursioni in montagna, come giacca leggera o, nelle giornate più fredde, come strato isolante intermedio sotto gli indumenti shell. Le due comode tasche sul petto – richiudibili, così come i polsini e la parte frontale, attraverso comodi bottoni a pressione – sono posizionate leggermente più in basso rispetto ad altre camicie, per renderle più facili da raggiungere. La versione da donna presenta un taglio femminile più aderente al corpo ed è realizzata in morbida e calda flanella ottenuta da lana riciclata. (Nella foto: Fog-Chalk White; Red).

    Totepack No. 1 Small e Kånken Greenland
    Totepack è una borsa leggera e flessibile, perfetta per shopping, viaggio e uso quotidiano; può essere portata a spalla, a mano o come uno zaino. Realizzata in tessuto G-1000® Heavy Duty, è particolarmente resistente grazie anche al tessuto a doppio strato presente sul fondo. Inoltre, grazie alla chiusura zip niente va perso e tutto è al sicuro, anche perché all’interno è presente una piccola tasca di sicurezza. All’esterno è presente una tasca con chiusura zip, all’interno un pratico portachiavi. La versione No.1 Small ha una capacità di 10 L e ha cinturini più corti. Kånken Greenland è realizzato utilizzando la versione HeavyDuty Eco del tessuto G-1000 di Fjällräven e la lavorazione delle fettucce ripropone lo stile tipico della linea Greenland. Proprio come gli altri modelli della famiglia Kånken, è uno zaino robusto e funzionale, perfetto compagno in ogni spostamento quotidiano.

    Kånken Essentials (nella foto: Kånken Pen Case e Kånken Tablet Case)
    Sono trascorsi 40 anni da quando i primi zaini Kånken hanno fatto la loro comparsa sulle spalle dei bambini svedesi. Per celebrare questo speciale anniversario, Fjällräven presenta una nuova collezione di accessori dedicata agli amanti dell’iconico zainetto: i Kånken Essentials. Disponibili in diversi colori, tutti i pezzi della collezione hanno le dimensioni ideali per essere trasportati all’interno di un Kånken. La nuova serie comprende dieci accessori: la mini borsa termica, l’inserto fotografico da zaino, il beauty case, il portamonete, il portafoglio da viaggio, le custodie per laptop 13’’ e 15’’, quella per tablet, l’astuccio e il portachiavi.

    Greenland Wax e Spray Impregnante PFC-Free Eco Dwr
    La Greenland Wax è una componente importante per tutti i prodotti Fjällräven realizzati in tessuto G-1000® (come pantaloni, zaini, borse e giacche). Realizzata con paraffina di alta qualità e cera d’api, viene applicata al tessuto già durante la fase di produzione (ad eccezione dei capi in G-1000® Air). Ulteriore cera può essere aggiunta per rendere i capi ancora più resistenti a intemperie e usura, o lavata via quando c’è bisogno di maggiore traspirabilità. Lo Spray Impregnante PFC-Free Eco Dwr, invece, è uno spray impregnante premium privo di fluorocarburi con agente attivo poliuretanico e biodegradabile, ideale per l’abbigliamento tecnico. Dona una superficie altamente idrorepellente e ottimizza la traspirabilità dei tessuti shell impermeabili/traspiranti.

    Hanwag Grünten Lady (donna) e Grünten Winter (uomo)
    Scarponcino mid-cut senza tempo, con autentica doppia impuntura del guardolo e collarino morbido. Solido e affidabile, ideale per l’uso quotidiano durante la stagione invernale. Tomaia in pelle pieno fiero, rivestimento interno in pelle, suola Vibram® Guffert (modello Grünten Lady) e Hanwag IceGrip ZT (modello Grünten Winter).

    Hanwag Aotea Lady (donna) e Anvik GTX® (uomo)
    Aotea Lady è una scarpa da donna multifunzionale e particolarmente morbida, dotata di un’innovativa suola Michelin® V-Rough per una trazione e una tenuta ottimali, perfetta per lunghe passeggiate invernali e un utilizzo in contesto urbano. Stessa suola anche per il modello uomo Anvik GTX® in pelle nabuk pregiata, imbottitura in GORE-TEX® e inserto flessibile nella parte posteriore della tomaia. Anvik GTX® è un concentrato sorprendente di comfort, funzionalità e design per un utilizzo nella stagione invernale.

  • Attacco alla piattaforma per lo scambio di criptovaluta Gate.io

    L’ultima ricerca di ESET mostra fino a che punto possono spingersi dei criminali per rubare Bitcoin ai clienti di uno specifico servizio di scambio di valuta virtuale.

    Il 3 novembre, gli hacker hanno violato con successo StatCounter, una delle principali piattaforme di analisi Web. Questo servizio è utilizzato da molti webmaster per raccogliere statistiche sui loro visitatori – un servizio molto simile a Google Analytics. Per fare ciò, i webmaster di solito aggiungono un tag JavaScript esterno che incorpora una parte di codice da StatCounter – www.statcounter [.] com / counter / counter.js – in ogni pagina Web. Pertanto, compromettendo la piattaforma StatCounter, i criminali possono inserire il codice JavaScript in tutti i siti Web che utilizzano StatCounter.

    Secondo i dati della stessa azienda, StatCounter è utilizzato da oltre di 2 milioni di siti e calcola statistiche per oltre 10 miliardi di pagine visitate al mese. Questa informazione è in linea con il punteggio riportato da Alexa che è di poco superiore a 5000. Per fare un confronto, Alexa assegna al sito ufficiale della distribuzione Debian Linux, debian.org, un rank molto simile.

    I criminali hanno modificato lo script in www.statcounter [.] com / contatore / counter.js aggiungendo del codice malevolo, identificato come “prettified” proprio nel mezzo dello script. Ciò è inusuale poichè solitamente gli hacker lo aggiungono all’inizio o alla fine di un file legittimo. Il codice iniettato nel mezzo di uno script esistente è in genere più difficile da rilevare.

    Lo script è compresso con il packer di Dean Edwards, che è probabilmente il packer JavaScript più popolare. Tuttavia, può essere facilmente decompresso, rendendolo così possibile da eseguire come mostrato di seguito.

    Questa porzione di codice verificherà innanzitutto se l’URL contiene myaccount / withdraw / BTC . Quindi, è possibile già supporre che l’obiettivo dei criminali sia quello di raggiungere una piattaforma Bitcoin. Se il controllo passa, lo script continua ad aggiungere un nuovo elemento script alla pagina Web e a incorporare il codice in https: //www.statconuter [.] com / c.php.

    Da notare che gli hacker hanno registrato un dominio molto simile a quello legittimo di StatCounter, statcounter [.] com, semplicemente cambiando due lettere, che possono essere difficili da rilevare quando si controllano i registri alla ricerca di attività insolite. È interessante notare che, controllando il DNS passivo del dominio, questo era già stato sospeso nel 2010 per abuso.

    Come spiegato sopra, lo script punta a uno specifico indirizzo URL (Uniform Resource Identifier): myaccount / withdraw / BTC. I ricercatori di ESET hanno inoltre scoperto che tra i diversi servizi di scambio in tempo reale di criptovaluta, attualmente solo gate.io ha una pagina valida con questo URL, pertanto questo servizio di scambio sembra essere l’obiettivo principale dell’attacco. Questa piattaforma è piuttosto popolare, considerando che viene classificata da Alexa con un punteggio di 26251.

    Inoltre, secondo coinmarketcap.com ogni giorno su questo servizio transitano diversi milioni di dollari e questo lo rende particolarmente appetibile per i criminali che intendono rubare criptovaluta su larga scala.

    La pagina Web https: //www.gate [.] Io / myaccount / withdraw / viene utilizzata per trasferire Bitcoin da un account gate.io a un indirizzo Bitcoin esterno.

    Non sorprenderà quindi scoprire che la payload della seconda fase, da statconuter [.] com / c.php , è stata progettata per rubare Bitcoin. In quest’ottica ha senso iniettare lo script nella pagina Web gate.io Bitcoin transfer.

    Nella vera pagina di gate.io, esiste già una funzione doSubmit , chiamata quando l’utente fa clic sul pulsante di invio, ma qui in questo attacco gli hacker lo hanno appositamente ridefinito.

    Lo script sostituisce automaticamente l’indirizzo Bitcoin di destinazione con uno appartenente ai criminali, ad esempio 1JrFLmGVk1ho1UcMPq1WYirHptcCYr2jad. Il server malevolo genera un nuovo indirizzo Bitcoin ogni volta che un visitatore carica lo script statconuter [.] com / c.php, ciò rende molto difficile capire quanta valuta sia stata effettivamente trasferita sui conti dei malfattori.

    A seconda che la vittima abbia o meno una disponibilità di prelievo superiore ai 10 BTC al giorno, i criminali punteranno a consumarla completamente o raggiungeranno il limite giornaliero. Nell’ account di prova utilizzato da ESET, la soglia di prelievo era impostata in maniera predefinita su 100 BTC. Nell’ultima fase dell’attacco, lo script dannoso carica un modulo che esegue il trasferimento dall’account della vittima al portafoglio dei criminali.

    Tutto il processo di reindirizzamento risulta molto probabilmente impercettibile per le vittime, poiché la sostituzione viene eseguita dopo aver fatto clic sul pulsante di invio e il trasferimento accadrà molto rapidamente e il processo non verrà nemmeno visualizzato.

    La generazione automatica di nuovi indirizzi per il passaggio dei Bitcoin non ha permesso di raccogliere dati sulla quantità di criptovaluta finora raccolta dagli hacker, per esempio controllando l’indirizzo ricevuto sulla macchina di prova utilizzata da ESET, il saldo è di 0 BTC.

     

    Conclusione

    Anche se non si conosce l’ammontare dei Bitcoin rubati, questo attacco dimostra quanto impegno i criminali stiano profondendo per colpire gli scambi di criptovaluta. Ad esempio, in questo caso, per raggiungere il loro obiettivo hanno compromesso il sito Web di un servizio di analisi utilizzato da oltre due milioni di altri siti Web, tra cui alcuni legati ad agenzie governative, per rubare Bitcoin dai clienti di un solo sito Web per lo scambio di criptovaluta.

    Dimostra inoltre che un sito Web, anche aggiornato e adeguatamente protetto, rimane comunque vulnerabile al link di una risorsa esterna. Questo ricorda come un codice JavaScript esterno sia sotto il controllo di una terza parte e possa essere modificato in qualsiasi momento senza preavviso.

    Indirizzi URL pericolosi

    • statcounter[.]com/counter/counter.js
    • statconuter[.]com/c.php

    Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito www.eset.it

  • 5 Consigli per scrivere un buon Articolo

    L’article marketing è una tecnica Seo molto diffusa negli Stati Uniti che sta prendendo piede anche in Italia, tanto che i siti che permettono l’utilizzo di questa tecnica riescono a contenere migliaia di comunicati ed articoli.
    L’article marketing è uno strumento web di visibilità molto diffuso per la sua efficacia, sia quando si deve Inserire Azienda su Internet che quando si deve pubblicare un articolo.
    Per promuovere un sito sia lato Seo, sia in visibilità servono oltre ai contenuti una grande quantità di Backlink sopratutto di qualità e inerenti all’argomento trattato dal sito stesso.
    Ad esempio un sito per Officine meccaniche trarrà maggior beneficio da Backlink provenienti da siti che trattano lo stesso o argomenti similari (ricambi auto, revisioni auto, tuning, siti di marche automobilistiche,forum di auto, professionisti italiani, ecc…).
    Un buon articolo di Article Marketing determina il successo di un sito web, che si trasforma nella condivisione e ripubblicazione dell’articolo stesso, con vantaggio dei siti linkati.
    Un articolo scritto correttamente può offrire quindi benefici sia all’autore, sia al sito che lo ripubblica.
    Ma vediamo insieme alcuni accorgimenti da seguire quando si ha la necessità di scrivere un buon articolo:

    1. Il Titolo : Rappresenta il primo testo che viene visualizzato e letto dall’utente o dal potenziale cliente, deve quindi da subito attirare l’attenzione. E’ consigliabile inoltre di inserire già nel Titolo stesso la o le parole chiave di interesse, in termini tecnici chiamate Keywords.
    2. Le categorie : Bisogna necessariamente fare attenzione ad assegnare le giuste categorie all’articolo cercando di non sbagliare assegnandone una non congrua o non inerente agli argomenti trattati nel comunicato.
    3. L’articolo : Deve essere almeno di 400 parole inserendo link di approfondimento sulle Keywords di interesse. Non deve essere ripetitivo e non deve annoiare il lettore. Infine ma non meno importante non si deve esagerare con le parole chiavi altrimenti si trasforma in un articolo prettamente pubblicitario e non di pubblica utilità. Se l’articolo è originale e di qualità otterrà il giusto successo, poiché sarà ripubblicato da siti, blog, riviste online. In questo modo il vostro testo, ottimizzato per i motori di ricerca, sarà un’ottima risorsa per chiunque voglia ripubblicarlo e voi otterrete backlink di qualità, poiché provenienti da siti in tema col vostro.
    4. Errore ortografici : Fate sempre attenzione a non pubblicare articoli contenenti errori ortografici dato che potreste ottenere l’effetto contrario, e cioè essere penalizzati dai motori di ricerca. Fate sempre un check ortografico attraverso i numerosi strumenti che si trovano in rete o con lo stesso Word per non incappare nel problema sopraindicato.
    5. Immagini : E’ consigliabile inserire almeno un immagine per ogni orticolo pubblicato. Cercate di scegliere una bella immagine che attiri da subito l’attenzione perchè molto spesso si clicca un articolo più per l’immagine che per lo stesso contenuto che offre. Inserire nell’immagine i giusti attributi Alt, Title ecc… può aumentare ulteriormente la visibilità dell’articolo nel caso in cui un utente effettua una ricerca per immagini sui motori di ricerca.

    Concludendo se usato correttamente, ma soprattutto se usato per lo scopo per cui è nato, l’article marketing è un efficace e potente strumento di promozione.

     

    Romaweblab | Realizzazione siti web

  • Arredi trasformisti per una casa a prova di ospiti: le proposte firmate TEAM7

    Mentre il Natale si avvicina, ogni casa addobbata a festa si prepara ad accogliere parenti e amici, per affollate cene attorno al tavolo o lunghe chiacchierate davanti al fuoco di un camino. Mai come in questi casi, però, lo spazio domestico sembra essere sempre troppo poco e trovare posto per tutti gli ospiti può diventare una vera impresa.

    A offrire una soluzione pratica e funzionale ci pensano una serie di complementi d’arredo firmati dall’azienda austriaca TEAM 7, ciascuno dei quali caratterizzato dalla capacità di adattarsi a numerosi ambienti e rispondere alle più svariate necessità di utilizzo. Dal tavolo allungabile nox che, grazie a un pratico sistema di estrazione, in un attimo può accogliere altri quattro commensali, al nuovo appendiabiti hood che, con l’aggiunta di un’asta in legno, offre spazio a sufficienza per giacche e cappotti. Infine lift, hi! e sidekick, i tavolini trasformisti dalle mille funzionalità, che invitano a giocare e a sperimentare molteplici configurazioni.

    Ogni complemento della collezione TEAM 7 è frutto del perfetto connubio tra artigianalità, design e continua ricerca tecnologica da parte di quella che, ad oggi, è considerata la più grande falegnameria d’Europa. Prodotti in puro legno massello naturale proveniente da selvicoltura sostenibile, tutti i mobili TEAM 7 sono lavorati a poro aperto e incollati senza l’utilizzo di formaldeide. Questa preziosa caratteristica li rende non soltanto estremamente forti e durevoli, ma anche facili da pulire e piacevoli al tatto, ideali per personalizzare l’ambiente di tutti i giorni con calore, eleganza e semplicità, in perfetto stile natalizio.

    Tavolo nox | design Jacob Strobel
    Dotato di sistema scorrevole di estrazione sincronizzata e tecnologia di estrazione ammortizzata 2soft, il tavolo nox può essere allungato facilmente di 60 o 120 cm. In questo modo si può creare in un attimo lo spazio per altre quattro persone. Grazie alla raffinata costruzione, il piano slitta su entrambi i lati, mentre le gambe del tavolo rimangono al loro posto.

    hood | design Sebastian Desch
    A completamento o in alternativa alle soluzioni a muro, al guardaroba nascosto o all’armadio chiuso, TEAM 7 presenta il nuovo appendiabiti hood. La figura di hood, slanciata verso l’alto, ricorda un albero dall’ampia chioma. Le quattro gambe in legno massello, ben piantate a terra, si riuniscono in un nodo centrale a forma di stella che, con le sue curve morbide e i suoi spigoli arrotondati, è un omaggio all’arte della lavorazione artigiana del legno naturale.
    Con i suoi ampi bracci, hood offre spazio a sufficienza per giacche e cappotti, mentre per borse e accessori sfoggia dei pratici supporti a mezza altezza. Collegando due elementi base tramite un’asta, hood diventa hood+, ampio attaccapanni di larghezza 110 o 130 cm, perfetto per l’ingresso e la zona notte.

    Tavolino hi! | design Sebastian Desch
    hi! è il nuovo tavolino di servizio ideato da Sebastian Desch, caratterizzato da un fascino spontaneo e da una personalità sfaccettata. Ciò che subito sorprende di questo tavolino è il suo aspetto snello e la sua incredibile leggerezza – il peso totale è di soli 2,3 kg – che lo rendono estremamente facile da spostare e adatto a tutte le zone della casa.
    Nella sua versione base, hi! presenta un piano in legno naturale spesso 12 mm, realizzato con l’avanzata tecnologia a 3 strati. Il piping di pelle naturale che lo circonda, oltre che raffinato tocco di design, si rivela una pratica protezione dagli spigoli. In alternativa al legno naturale, hi! è disponibile anche con piano in vetro trasparente.
    Altra caratteristica distintiva di hi! è il prolungamento, oltre il bordo del tavolino, di una delle tre gambe che sporge verso l’esterno e dà forma a un pratico elemento di legno naturale che, nella versione base, accoglie un’elegante fettuccia in pelle che richiama il piping attorno al bordo e funge da comoda impugnatura per sollevare e trasportare il tavolino. Questo stesso elemento rappresenta anche il punto di partenza per intelligenti funzionalità aggiuntive. Pensato per la zona ingresso, ad esempio, hi! può essere accompagnato da un elegante calzascarpe, realizzato nella stessa essenza del tavolino. Sfruttato all’interno della zona living o della zona notte, hi! può essere invece abbinato ad una lampada a LED che lo trasforma in un vero e proprio… hi!-light. Girevole, inclinabile e orientabile, hi! saprà sempre offrire la luce giusta.

    Tavolino sidekick
    La forma di sidekick è costituita da tre piani lineari. La geometria ben studiata di questi piani è la chiave raffinata che permette di cambiare funzione, mentre il legno lavorato con maestria è il segreto della sua stabilità. A seconda di come viene posizionato, sidekick diventa un pratico tavolo basso oppure un raffinato tavolino di servizio. Per variare la funzione basta un semplice gesto: il fianco laterale svasato diventa piano d’appoggio orizzontale, che grazie alla sua inclinazione permette all’utente un maggiore comfort di utilizzo. sidekick è perfetto anche come comodino in camera da letto, soprattutto nella versione in cembro, che assicura un sonno sano e ristoratore.

    Tavolino lift regolabile elettricamente | design kai Stania
    Da pratico piano d’appoggio, a comodo tavolo per un pranzo veloce davanti alla tv: adattare un tavolino alle proprie esigenze non è mai stato così facile. La nuova versione elettrica del tavolino lift che consente di regolare la sua altezza in modo davvero semplice: premendo un pulsante.
    Alimentato da una batteria ricaricabile, lift può essere alzato e regolato in continuo da 39,7 a 79,7 cm fino a 100 volte; media che, considerata una normale frequenza di utilizzo, corrisponde ad un’autonomia di circa 2-3 mesi. Cavi permanenti, inoltre, non sono necessari, perché la batteria di lift può essere comodamente ricaricata durante la notte.

  • Compro Oro Roma | Ottieni Contanti Velocemente

    Compro Oro Roma consente di vendere con profitto l’oro che si possiede e tutti i preziosi in genere, tramutandoli velocemente in denaro contante da spendere come si preferisce. Questo importante esercizio commerciale fornisce tutte le informazioni necessarie a chi ha deciso di vendere per la prima volta i propri preziosi presso un negozio “compro oro”, e non conosce ancora del tutto le dinamiche e le cose alle quali prestare attenzione durante questo tipo di transazione. Il cliente disattento o poco esperto potrebbe infatti erroneamente pensare che sia sufficiente portare la merce in negozio, farla valutare e prendere il contante per chiudere l’operazione efficacemente in pochi minuti. In realtà, come del resto è possibile avvenga in qualsiasi altra categoria merceologica, bisogna tenere entrambi gli occhi bene aperti per evitare che il negozio da noi prescelto possa essere valutare il nostro oro meno di quanto dovrebbe.

    Compro Oro Roma assiste dunque il cliente fornendo tutte le istruzioni necessarie e fungendo da guida elencando tutti i comportamenti da tenere o meno, al fine di ricevere la migliore quotazione possibile e chiudere la trattativa in tutta sicurezza, nel pieno rispetto delle norme vigenti. Se anche tu giusto in questo periodo stavi pensando di vendere i preziosi chiusi ormai da anni in un cassetto per poter monetizzare, troverai i suggerimenti di Compro Oro Roma davvero utili ed interessanti, sai che tu sia un utente inesperto che tu sia uno di quelli che si è già informato in giro. Suggerimenti che provengono da esperti del settore infatti non possono fare altro che aiutarci a vendere il nostro oro in maniera proficua e sicura, e a questo proposito potresti decidere di contattare il recapito telefonico 3935305603, anche tramite WhatsApp, per richiedere informazioni o per fissare un appuntamento in sede ed interloquire direttamente con un esperto.

  • Geoplant a Bolzano per proporre le sue cultivar al pubblico di Interpoma

    L’azienda vivaistica di Savarna (RA) sceglie il tempio della mela per mostrare le plusvalenze delle sue varietà e per presentare gli eccellenti risultati conseguiti nel campo del ciliegio.

    Manca poco alla prestigiosa kermesse internazionale dedicata alla coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela, in programma dal 15 al 17 novembre presso la Fiera di Bolzano.

    Tra gli stand della Rassegna – capace di connettere tutti gli anelli della filiera e di interloquire con ciascuno dei suoi operatori – ci sarà anche quello della Società Agricola Geoplant Vivai, specializzata nella produzione e nel miglioramento genetico delle piante da frutto e di fragola: presso lo Stand D24/38 del Settore CD il vasto pubblico di Interpoma potrà osservare e toccare con mano i punti di forza della gamma varietale targata Geoplant, concentrandosi sul melo (protagonista indiscusso della manifestazione) e sul ciliegio, l’altra specie di riferimento per visitatori e addetti.

    Per quanto riguarda il melo, la Società Agricola di Savarna (RA) punta sull’elevata qualità morfologica delle piante (ramificate 7+, sia tradizionali che a Knip) e sull’appeal commerciale di due nuovi cloni di Gala: si tratta di Gala Schniga(R) SchniCo Red* e Gala Star(R) Galafab*, riconoscibili per un’estensione della percentuale del colore rosso sulla superficie del frutto, attualmente prossima al 100%, anche in pianura.

    Al fianco delle cultivar di melo, non potevano mancare le novità nel campo del ciliegio, altro fiore all’occhiello del folto catalogo dell’azienda vivaistica. In questo caso, la proposta può dirsi ampiamente diversificata e rispondente alle esigenze di volta in volta espresse dal mercato. All’interno di un panorama così variegato, Geoplant può contare su prodotti di eccellente qualità pomologica, caratterizzati in primis dalla tolleranza al cracking, da un calibro medio superiore a 32 mm e da una bassa acidità del frutto, affiancata da valori di RSR superiori a 18-20° Brix.

    Le origini di queste cultivar sono da ricercarsi in Canada, negli Stati Uniti e in Francia, rispettivamente teatri di programmi di breeding privato ai massimi livelli. Tra le novità più significative spiccano Nimba*, Pacific Red*, Royal Helen* e altre varietà del gruppo Royal. Non scompaiono però Kordia e Regina, da tempo punti di riferimento per la zona Alpina e per gli areali dell’Europa del Centro-Nord.

    Con le centrate novità e riconferme della gamma del melo, Geoplant Vivai intende continuare a offrire un prodotto di qualità superiore alla media per conquistare uno spazio sempre crescente nella fascia alta del mercato ortofrutticolo. Le recenti proposte in materia di ciliegio, invece, concorreranno a consolidare la posizione commerciale dell’azienda grazie al loro indiscusso valore qualitativo, certificato in tutti gli areali produttivi dentro e fuori dai confini nazionali.

    www.geoplantvivai.com

  • Antonello De Pierro omaggia Sandra Milo per i 73 anni di carriera

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite al party in onore della celebre attrice, tenutosi a Roma presso il MoMò Republic e organizzato da Andrea Ripa di Meana e Alfonso Stani

    Antonello De Pierro e Sandra Milo

    Roma – Si è svolto nell’incantevole e suggestiva cornice del MoMò Republic di Roma, il noto ristorante dell’imprenditore Alberto Salerno, il megaparty per celebrare i 73 anni di carriera della fantastica Sandra Milo. Ottantacinque anni di età portati splendidamente, in un concentrato di vitalità ed energia adolescenziali, la Milo, al secolo Salvatrice Elena Greco, nutre ancora un’invidiabile, quanto inalterata, passione per il lavoro che l’ha consacrata nella vetrina della notorietà, proiettandola nelle vette più elevate della classifica delle più autorevoli dive nostrane. E il ricevimento hollywoodiano, organizzato in suo onore dagli indefessi Andrea Ripa di Meana e Alfonso Stani, non ha tradito le aspettative, facendo scivolare nella sala allestita, in pompa magna, circa 200 ospiti selezionatissimi. Lapalissiani entusiasmo e commozione per la Sandra nazionale, fasciata in un magnifico abito rosso fuoco e issata sul tacco 15 di un paio di seducenti sandali, quando si è trovata circondata dall’affetto dei tanti invitati e sommersa da fiori e regali di ogni genere, mentre i suoi adorati figli Ciro e Azzurra la coccolavano amorevolmente. All’ingresso, sulla parete di sinistra, i presenti hanno potuto ripercorrere le tappe della sua straordinaria carriera professionale, ammirando l’interminabile serie di foto e copertine patinate allestita da Angelo Genovese e Franco Brel.

    Antonello De Pierro e Sandra Milo

    A rendere omaggio allo straordinario traguardo raggiunto dall’adorabile attrice e conduttrice, che le cronache delle spettacolo hanno da sempre indicato come la musa ispiratrice di Federico Fellini, è giunto, in compagnia della nota pr Antonella Aragoni, anche il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, che più volte, durante la sua carriera, l’aveva intervistata o fatta intervistare dai suoi collaboratori, specie nel decennio trascorso alla direzione di Radio Roma, che l’hanno reso tra l’altro l’indiscussa voce storica dell’emittente capitolina. In particolare in quegli anni il conduttore romano aveva lanciato una commendevole iniziativa, attraverso le frequenze della prestigiosa radio, mirata all’istituzione di un pronto soccorso veterinario gratuito nella Capitale, che aveva incontrato subito il consenso della giunta comunale guidata all’epoca da Walter Veltroni, grazie anche all’impegno di Monica Cirinnà, che aveva messo a disposizione il canile comunale della Muratella, ma si era infranta successivamente sugli scogli della giunta Storace in Regione Lazio, titolare dell’indirizzo politico delle Asl, che aveva risposto negativamente al progetto avanzato, ancorché sul campo si fosse assistito a una pressione indefessa dei consiglieri di maggioranza Stefano De Lillo e Gigliola Brocchieri. Furono numerosissimi i personaggi della cultura e dello spettacolo che parteciparono come ospiti alla trasmissione condotta da De Pierro e annunciarono in diretta via etere il loro sostegno alla proposta. Tra questi c’era anche Sandra Milo.

    Antonello De Pierro e Corinne Clèry

    “Sono contento di essere qui e poter tributare a Sandra le mie felicitazioni per questo fantastico traguardo raggiunto — ha esordito il leader dell’Italia dei Diritti —. Credo che sia il giusto suggello a una straordinaria carriera che ha attraversato il lasso temporale di molti decenni, in cui ha scritto pagine indelebili nella storia della settima arte, secondo la definizione coniata da Ricciotto Canudo. E, a giudicare dalla vitalità e dalla passione che traspare palesemente da ogni sua espressione comportamentale, nonché dal suo ancora immutato charme, credo che la parola fine sia ancora lontana dal suo percorso professionale. Se osservo Sandra sfido chiunque a propormi un confronto con una donna della sua età che possa solo lontanamente reggerlo. A parte il lato professionale e quello estetico, voglio sottolineare che il personaggio Milo dispiega un’illimitata intensità nell’alveo della sensibilità, con uno spessore umano senza precedenti. E’ una peculiarità, a prova di qualsivoglia detrattore, che ho potuto apprezzare in ogni approccio dialogico con lei, soprattutto in occasione di interviste che mi ha rilasciato personalmente o che le ho fatto realizzare da miei collaboratori, nonché nella circostanza della sua importante adesione all’iniziativa che lanciai, come direttore di Radio Roma, per l’apertura di un pronto soccorso veterinario gratuito a Roma Auspico di poter presto renderle ufficialmente omaggio da amministratore pubblico nel territorio in cui ricade la mia competenza istituzionale”.

    Antonello De Pierro e Massimo Ghini
    Tra gli altri ospiti presenti anche una smagliante e fascinosa Corinne Cléry, apparsa in splendida forma. Anche l’attrice di origine francese aderì all’iniziativa lanciata da De Pierro sulle frequenze di Radio Roma a favore degli amici a quattro zampe e gode dell’indiscussa stima del giornalista e politico romano, il quale non cela il suo entusiasmo: “Sono stato felicissimo di rivedere Corinne, per cui nutro una grande stima. E’ una persona che incarna quelle peculiarità commendevoli che impreziosiscono il patrimonio umano di un individuo. E’ sensibilissima, fine, elegante e affabile, senza tralasciare che è dotata di un fascino innegabile che non trova facilmente un riscontro altrove”.

    Antonello De Pierro e Andrea Roncato

    Nella sala riservata al memorabile evento si sono visti molti altri volti noti tra cui Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore, Alessia Fabiani, Andrea Roncato, Alessandro Di Carlo, Daniela Chessa, Antonella Salvucci, Nadia Bengala, Maria Monsè, Gabriele Muccino, Gino Riveccio, Desirée Colapietro Petrini, Angela Melillo, Pascal Vicedomini, Camilla Nata, Antonella Martini, Olga Bisera, Carlotta Bolognini, Vassili Karis, Gabriella Giorgelli, Claudio Insegno, Pierfrancesco Campanella, Anna Nori, Claudio Carboni, Lino Bon, Fanny Cadeo, Emilio Sturla Furnò, Mara Keplero, Claudia Arcara e Fabrizio Perrone. Presente anche la sanremese Michelle Morell, una giovanissima nuova promessa del cinema, letteralmente presa d’assalto dai fotografi presenti.

    Antonello De Pierro e Alessia Fabiani
    C’è chi si è accorto della presenza del mito di “Sapore di Mare” Marina Suma, apparsa, in controtendenza con le sue colleghe, decisamente segnata dal passare incessante degli anni. “Ho stentato a riconoscerla — ha dichiarato De Pierro — e la cosa mi addolora non poco. La Suma è stata a mio avviso una delle attrici italiane più belle della storia italiana del grande schermo. E ancora adesso comunque mantiene intatto il suo charme. La bellezza vera credo non sfiorisca mai, nemmeno in presenza del fisiologico invecchiamento anagrafico”.

    A nessuno è sfuggita nemmeno la presenza della regina del gossip Gabriella Sassone, storica firma di Dagospia e di tante altre testate, nonché ex collaboratrice di Simona Ventura a “Quelli che il calcio”, personaggio alquanto eccentrico e di un talento giornalistico non comune. Qualcuno ha però storto il naso di fronte al fatto che si sia messa a fumare in un locale pubblico e peraltro arredato con numerose piante. Anche su questo è intervenuto De Pierro: “Conosco Gabriella da un lasso temporale che sfugge alla memoria. Le devo molto anche da un punto di vista professionale. Nell’occasione, quando mi sono accorto che alcuni si stavano lamentando della circostanza che la vedeva fumare una sigaretta, gliel’ho fatto notare. E lei mi ha risposto come mi aspettavo, con il suo simpatico, spontaneo e inconfondibile slang romanesco:’Nun me frega un c…’. Le voglio molto bene perché è una persona vera. E’ una giornalista molto brava, una professionista della penna accreditatissima, a fronte di tanti improvvisati di cui pullula il nostro ambiente. Gliela vogliamo perdonare una debolezza? Tra l’altro era arrivata tardi senza cenare, come testimonia il fatto di averla vista mangiare una pizza a tarda ora nel giardino del noto ristorante capitolino”.

    (Foto di Giancarlo Fiori)

  • DENTIX ARRIVA IN SICILIA E APRE LA SUA PRIMA CLINICA A SIRACUSA

    Dopo aver aperto ben 41 cliniche ad alta specializzazione in Italia, Dentix, l’azienda leader nel settore della cura dentale, apre il suo primo centro in Sicilia, a Siracusa. L’inaugurazione avverrà oggi lunedì 12 novembre con l’assunzione di 10 professionisti del territorio. Diventano così 430 i nuovi posti di lavoro creati in tutta Italia. Per scoprire tutto sulle posizioni aperte e per candidarsi consultare il link: https://www.dentix.com/it-it/lavora-con-noi

    La nuova clinica avrà sede in via Tisia 110, in un locale di 305 mq, in cui prima si trovata la Banca agricola Popolare Ragusa. Come previsto dal modello Dentix, la clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Tutte le cliniche di Dentix sono guidate da professionisti che si prendono cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto fondamentale visto che le cure odontoiatriche sono percepite come un nervo scoperto del Sistema Sanitario Nazionale. Secondo il VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, infatti, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato l’accesso a delle prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono state percepite come le meno accessibili (40,2%).

    Non solo, secondo gli ultimi dati ISTAT, solo lo scorso anno, oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno rinunciato alle cure odontoiatriche per motivi economici. Inoltre, in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica. Tra le famiglie italiane circa il 38% delle classi più deboli e il 22% delle classi abbienti non hanno effettuato la visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, con servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, riscuote grande soddisfazione. Una recente indagine su oltre 1.200 pazienti di Dentix, infatti, ha dimostrato che il 99% di intervistati è soddisfatto delle cure ricevute. E questo anche grazie al basso tournover, nettamente inferiore alla media del settore.

    «Siamo molto orgogliosi di poter aprire la nostra prima clinica in Sicilia, a Siracusa. Negli ultimi anni, un numero gravemente elevato di persone è rimasto distante dalle cure odontoiatriche. Poter dare un supporto concreto per riavvicinare queste persone a questo ambito di cura è per noi fondamentale. Lavoriamo per offrire un servizio di alta qualità in maniera capillare, aprendo cliniche proprietarie e non in franchising, per far sì che più nessuno debba rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso» – afferma Giorgio Radice, Responsabile Operation Italia di Dentix, ricordando che entro fine anno Dentix aprirà altre 4 cliniche per un totale di oltre 500 professionisti assunti.

  • CANAPAFORUM 2018: premiate le Tesi di Laurea di Luigia Principio e Salvatore Musio.

    Federcanapa ha promosso la ricerca creando un concorso volto a premiare le migliori Tesi di Laurea e di Dottorato di Ricerca in tema canapa, analizzate e selezionate dal Comitato Scientifico guidato dal Presidente Stefano Amaducci, con il fine di valorizzare e condividere gli studi e gli approfondimenti su questa pianta ancora poco valorizzata.

    Questo tema innovativo ha permesso a Luigia Principio e Salvatore Musio di divulgare i loro studi e dati scientifici ad una platea di esperti presenti a CANAPAFORUM 2018, manifestazione promossa da Federcanapa e svoltasi al Circolo Filologico Milanese il 27-28 ottobre scorsi.

    Federcanapa-SalvatoreMusio-Vincitore-DottoratoRicerca-Canapa

    É stata premiata la Tesi di Laurea Magistrale di Luigia Principio relativa ai vantaggi dell’olio di canapa in ambito alimentare e terapeutico intitolata “Influenza della temperatura e della pressione di estrazione sul contenuto di polifenoli nell’olio ottenuto dai semi di Canapa” e la Tesi di Dottorato di Ricerca di Salvatore Musio, “Hemp fiber for high-quality applications”, legata all’utilizzo della fibra di canapa nell’industria.

    CANAPAFORUM 2018: premiate le Tesi di Laurea di Luigia Principio e Salvatore Musio.

    Assegnate anche due menzioni speciali per le Tesi Magistrali di Lucia AngeliciEvaluation of cannabidiol biological effects in human endometrial cancer cell lines” e di Anna SaccardoAnalisi degli oleoliti di cannabis terapeutica in GC/FID e LC/UV per determinarne il contenuto in cannabinoidi e in terpeni”.

    CANAPAFORUM 2018: premiate le Tesi di Laurea di Luigia Principio e Salvatore Musio.

    Tutti gli studi sono stati occasione per far conoscere attraverso la ricerca universitaria le proprietà e le applicazioni della canapa.

  • Grigio “Videogioco” è il secondo singolo del progetto che fonde synth e new wave

    Una canzone che viaggia a bordo di un’astronave all’inseguimento di una principessa.

     

    “Videogioco” è un brano fresco che trasporta, attraverso le sue immagini, in un mondo di fantasia dove gli scenari dell’arcade (i classici videogames anni ‘80) fanno da sfondo alla nuova missione di Grigio.

    Il progetto, pubblicato per Fonoprint, nasce dalla volontà di fondere due diverse idee: quello della musica elettronica di ispirazione synth pop con la new wave dell’indie italiano.

    I testi raccontano con ironia la paura di cambiare in un mondo che è già cambiato.

    «Non si reinventa il pop ma lo si declina in una maniera del tutto personale: nient’altro che P.O.P. “Grigio” è un intreccio narrativo in chiaroscuro che racconta l’amore per gli 80’s e la paura di cambiare, pur affrontando allo steso tempo, con leggerezza ed ironia, un mondo che è già cambiato». Grigio

     

    GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

    Etichetta: Fonoprint

    Radio-date: 26 ottobre 2018

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/grigio.music/

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  • NCC Roma | servizio di noleggio con conducente

    Quando viaggi per lavoro, per vacanza o in famiglia, la prima cosa che ti viene in mente quando atterri nella città prescelta è il desiderio di giungere il prima possibile in hotel o nella struttura in cui soggiornerai. Questo desiderio purtroppo, soprattutto quando si atterra in uno degli aeroporti che servono la città di Roma (Fiumicino e Ciampino) deve fare i conti con delle difficoltà logistiche legate ai collegamenti piuttosto lenti tra gli aeroporti e la capitale. I bus che fanno la spola tra gli aeroporti ed il centro di Roma infatti, partono soltanto ad orari prestabiliti ed attendono che tutti siano a bordo prima di partire. Questi effettuano inoltre delle fermate intermedie che finiscono inevitabilmente con l’allungare i tempi di permanenza.

    NCC Roma | Noleggio con conducente a Roma

    Per ovviare a questo problema e riuscire a raggiungere rapidamente Roma da uno qualsiasi dei suoi aeroporti, la soluzione più rapida ed efficace è NCC ROMA, il servizio di noleggio con conducente che mette a tua disposizione una macchina con autista ad attenderti all’uscita del terminal e pronta a partire. Non saranno più necessarie code in biglietteria o fermate intermedie che fanno perdere tempo: grazie a questo servizio potrai raggiungere la tua destinazione finale in metà del tempo, evitando così lunghi e stressanti tragitti in pullman.

    Inoltre, hai il grande vantaggio di poter usufruire di un mezzo interamente riservato a te e di non doverlo dunque condividere con nessun altro. Non risparmierai soltanto del tempo e del denaro, ma avrai tutto il piacere ed il relax del poter viaggiare a bordo di un mezzo moderno, comodo, efficiente ed accogliente, e di usufruire dei servizi di un autista professionale che ti condurrà a destinazione consentendoti di rilassarti durante il tragitto, o di dedicarti al tuo lavoro se lo preferisci. Chiama adesso il recapito 3474564171 per prenotare il tuo prossimo transfer!

  • L’era del social non più libero

    Gentili lettori virtuali,

    ci troviamo nell’era del social, nell’era della condivisione, nell’era di chi, cavalcando l’onda “virtuale” ha raggiunto livelli altissimi, creando tendenze, stili di vita spesso sbagliati, sogni irrealizzabili per la stragrande maggioranza dei comuni mortali, deviazioni,frustrazioni e stereotipi.

    Un giorno, uno come tanti, nella monotonia di sempre, tra studio e lavoro, davanti al solito bar, ci viene la brillante idea di realizzare una pagina Instagram.

    Non chissà quale fosse il fine, vivendo in un paese con 25.000 abitanti avremmo voluto semplicemente  destare un po’ di curiosità, avremmo voluto passare il tempo, avremmo voluto far sorridere la gente.

    Ebbene, non siamo schiavi del social, non siamo i classici idioti che usano la rete impropriamente, eppure, a soli tre giorni dall’apertura di una pagina Instagram dal nome “Rimasti Sotto”, conquistati più di quattrocento followers, movimentati gli animi di un paese, la nostra creazione viene distrutta. La nostra creazione che avrebbe dovuto satireggiare sulle abitudini ambigue che noi, abitanti di Ariano Irpino abbiamo.

    Vogliamo ricordare che all’articolo 21 del testo costituzionale è enunciato il diritto alla comunicazione con la parola, lo scritto e ogni mezzo di comunicazione.

    Che il testo costituzionale in questo caso è completamente divergente dal nuovo regolamento  sulla Privacy introdotto dalla Commissione Europea.

    Che l’Unione Europea e le sue istituzioni, si preoccupasse di Google, con sede in California, e le diffusioni di dati personali illecite. Un business criminale.

    Si preoccupassero della pedopornografia, del traffico d’armi virtuale, della prostituzione online.

    Come al solito però, noi Europei non andiamo mai alla fonte del problema, non andiamo mai ad estirpare  la mega piaga  del “ trattamento dei dati personali “ e del reale uso improprio del “ diritto d’autore”.

    Noi Europei, preferiamo deviare.

    Ed ecco spiegato la chiusura della nostra pagina Instagram che non aveva “contenuti offensivi o inappropriati”.

    Abbiamo deciso di riaprire la pagina, la riapriremo ad oltranza.

    Parola di un gruppo di ragazzi che voleva far sorridere un paesello.

     

     

     

  • Margherita Hack ricordata da Sgarbi, Alberoni, don Mazzi alla Milano Art Gallery

    Grande come back per la Signora delle Stelle, il concorso d’arte dedicato alla memoria della celeberrima astrofisica Margherita Hack. Ideato e organizzato da Salvo Nugnes, manager e amico dell’indimenticabile professoressa, il concorso si divide in quattro sezioni. Vi potranno prendere parte opere appartenenti alla pittura, alla scultura, alla grafica e alla fotografia, il cui tema e soggetto rimanga strettamente legato alla vita e al lavoro della donna. La premiazione dei vincitori e l’inaugurazione della mostra collettiva avranno luogo domenica 16 dicembre alle 18 alla Milano Art Gallery (via G. Alessi 11, Milano).

    Nella storica galleria le creazioni rimarranno in esposizione fino al 10 gennaio. A portare il loro speciale contributo all’evento anche il prof. Vittorio Sgarbi, il prof. Francesco Alberoni, Antonino Zichichi, don Antonio Mazzi, Amanda LearRoberto Villa di Casa della Fotografia e il direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo. Ricorda così con affetto la geniale scienziata Salvo Nugnes, fornendo anche la motivazione del bando: «Questo concorso vuole offrire a tutti i talentuosi artisti partecipanti l’opportunità di portare avanti il loro percorso nel mondo dell’arte e ottenere grande visibilità e ritorno d’immagine. Verrà data risonanza all’evento, per ricordare Margherita, che ha lasciato un tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza a noi e alle generazioni future e si è conquistata la stima e l’ammirazione, da parte dell’opinione pubblica internazionale. A lei va il mio sincero ringraziamento per la bella amicizia che mi ha regalato e che mi porterò sempre dentro».

    Il concorso indetto a nome della prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico vedrà l’assegnazione di premi speciali.

    Per ricevere ulteriori informazioni e aderire al concorso è possibile chiamare il numero 0424 525190 oppure  il 388 7338297 o ancora inviare una mail a [email protected]. È inoltre possibile consultare il sito www.margheritahack.it.‎