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  • Con RistoDonna il 28 novembre si impara la Difesa Personale

    Ristopiù Lombardia, azienda che distribuisce e commercializza prodotti Food and Beverage per il canale Horeca, sposa con continuità progetti nel segno della Corporate Social Responsibility, per sensibilizzare il territorio di riferimento, sostenere i progetti delle comunità in cui è inserita, accompagnare progetti culturali e sociali, come da mission della società.

    Il prossimo appuntamento nel segno della condivisione e diffusione di temi di valore si terrà mercoledì 28 novembre prossimo: in quell’occasione la Sala delle Vittorie di Ristopiù (Varedo, via Monte Tre Croci 5), ospiterà, sotto il brand RistoDonna, il “Corso di Difesa Personale” rivolto a tutte le donne.

    La possibilità di partecipare è doppia e viene incontro alle necessità lavorative delle persone: le interessate potranno infatti essere presenti o la mattina, dalle 9,30 alle 11,30, oppure il pomeriggio, dalle 15 alle 17.

    Nelle due ore di corso, guidate da Lorenzo Crestale e Michael Bonvini della Wolf Tactical, le donne impareranno a gestire diverse situazioni di pericolo. Si confronteranno con l’uso della forza, con il respingimento di un malintenzionato; impareranno a osservare l’ambiente e a riconoscere gli eventuali elementi ostili. Un percorso di accrescimento della consapevolezza, per uscire sicure e garantire la sicurezza per se stesse e le amiche (si pensi alle ragazze che escono di notte dalla discoteca).

    Già lo scorso anno RistoDonna, il brand di Ristopiù dedicato alle iniziative al femminile, aveva organizzato il Corso di Difesa Personale: il successo era stato davvero importante. Anche in questa edizione, l’invito è rivolto a tutte le persone che gravitano attorno al mondo Ristopiù (clienti, fornitori, partner, oltre che a coloro che risiedono nei comuni limitrofi): la partecipazione è, per tutte, gratuita.

    Fatti, non solo parole

    “Dover dedicare una Giornata, a livello mondiale, a ricordare la violenza sulle donne e a contrastare questi atteggiamenti, è emblematico: significa che molti passi devono essere ancora fatti – spiega il Presidente di Ristopiù Lombardia, Giuseppe Arditi – significa non solo che la parità dei sessi resta una promessa scritto sulla carta, ma che ancora troppe volte il rapporto uomo-donna è vissuto come totale possesso, controllo e dominanza anche fisica del più forte sulla più debole. Oltre ai convegni, alle tavole rotonde, alla sensibilizzazione, alle marce, ci sembrava che la forma di vicinanza migliore alle ragazze e alle donne fosse proprio un momento formativo. Per aiutare, in semplicità, a spazzare via un po’ di paura, a costruire una maggiore sicurezza di sé e delle proprie risorse-energie. Le donne possiedono un potenziale immenso: dobbiamo sostenerlo, non imbrigliarlo”.

    I numeri, per capire

    • Secondo i dati Istat relativi al 2014, circa 4 milioni e 400 mila donne in Italia hanno sofferto abusi fisici o psicologi da parte del partner: una donna su 4 tra quelle che vivevano un rapporto di coppia.
    • Nel 2016 sono state assassinate 149 donne, di cui 111 – tre su quattro: circa il 75 per cento – a opera di un componente della famiglia. Più di 4 mila donne hanno denunciato violenze sessuali, più di 13 mila sono state vittima di stalking – quasi la metà in più rispetto al 2011- e 14 mila hanno sporto denuncia per maltrattamenti.
    • Nel corso della propria vita, poco meno di 7 milioni di donne tra i 16 e i 70 anni (6 milioni 788 mila), quasi una su tre (31,5%), riferiscono di aver subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale, dalle forme meno gravi (come la molestia) a quelle più gravi, come il tentativo di strangolamento o lo stupro.

    (Fonte: Senato della Repubblica, Femminicidio, Vittime e carnefici in Italia: la prima mappa italiana della violenza sulle donne e i loro aggressori, marzo 2018)

    Per informazioni: 800078844 oppure https://ristopiulombardia.it/ristopiulombardia/iscrizione-smile-event.aspx

  • Architect@work Milano. Rubinetterie Stella colpisce nel segno

    La partecipazione di Rubinetterie Stella ad Architect@work Milano è stata caratterizzata dall’entusiasmo dei visitatori per l’alto contenuto tecnologico e per il design delle proposte di Rubinetterie Stella.

    Innovazione è stata la parola d’ordine di Rubinetterie Stella, il 14 e 15 novembre 2018, a Milano Congressi. Infatti, l’azienda novarese, grazie a Simple – il configuratore di rubinetteria più evoluto al mondo – ha idealmente portato milioni di nuovi modelli di miscelatore. Merito della tecnologia Shin Software, alla base di Simple, che consente di comporre il proprio miscelatore, scegliendo tra i numerosi modelli di bocca, maniglie e corpi rubinetto, tutti disegnati da Giampaolo Benedini, con il risultato di milioni di combinazioni possibili e sperimentabili dagli architetti per soddisfare così tutte le esigenze della committenza.

    L’altra grande novità per il settore dell’arredo bagno che Rubinetterie Stella ha presentato alla fiera del settore architettura, ridisegna il concept dell’ambiente doccia. Infatti, la collezione di Soffioni Blade, design by Marco Piva, ha accattivato il pubblico innanzitutto per le dimensioni extra large che, unitamente alla dotazione di luci cromoterapiche e getti scenografici, puntano a trasformare sempre di più il bagno nello spazio dedicato al comfort e al benessere.

    www.rubinetteriastella.it

  • HiKOKI: elettroutensili di qualità

    Hitachi Fercad Power Tools Italia SpA ha cambiato nome in HiKOKI. Un cambio che però non va ad intaccare in alcun modo i suoi prodotti: elettroutensili riconosciuti da tutti come di eccellente qualità e lunga durata. La divisione italiana da anni si trova a Vicenza e porta avanti la filosofia del gruppo giapponese che ha più di 70 anni di esperienza nel settore.  Vediamo le tante tipologie di prodotti che HiKOKI commercia e distribuisce da molti anni: utensili cordless, utensili elettrici a filo, utensili garden, utensili pneumatici e UVP

    La qualità e i controlli HiKOKI

    Tutti gli elettroutensili a marchio HiKOKI sono immessi sul mercato a seguito di rigorosi controlli sulla qualità e la sicurezza delle componenti. I materiali che compongono i power tools HiKOKI sono di alta qualità, ricercati e studiati per garantire prestazioni eccellenti per lavori di semplice hobbistica e per attività professionali. Produzione eccellente dei propri pezzi dunque, ma anche costanti test per verificarne il rendimento.
    Per ogni elettroutensile vengono effettuate prove in laboratorio e test di utilizzo così da evidenziare eventuali problematiche che possono presentarsi anche a seguito dell’immissione sul mercato. Per questo motivo i prodotti HiKOKI sono garantiti al 100%.

    Le tipologie di elettroutensili HiKOKI

    Diversi prodotti, diverse categorie ma la stessa qualità di sempre. Con il cambio di nome, HiKOKI offre ai propri clienti un servizio ancora migliore per quanto riguarda la diversificazione dei suoi elettroutensili.

    La gamma, le prestazioni e i prezzi di ogni elettroutensile a marchio HiKOKI si differiscono perché dipendono da esigenze completamente diverse, oltre a test sui prodotti vengono effettuati corsi per testare e provare le caratteristiche e le performance di ognuno.

    La grande potenza degli utensili a filo oppure la libertà della batteria. Nella gamma di prodotti HiKOKI potrete trovare tutto, a partire dagli utensili cordless, pratici e utilissimi per realizzare tanti lavori in casa e non solo, senza il fastidio di un cavo elettrico. Tra questi elettroutensili rientrano i trapani e gli avvitatori, gli avvitatori ad impulso, i tassellatori, le smerigliatrici, gli attrezzi per la lavorazione del legno e per il fissaggio e altri utensili. Naturalmente HiKOKI rende disponibili anche power tools a filo tra cui martelli elettrici, ancora trapani, i prodotti della linea taglio edilizia e i prodotti della linea metallo e linea legno. Altri utensili a filo sono le levigatrici e le lucidatrici, gli aspiratori e i termosoffiatori.
    Strumenti estremamente professionali sono contenuti nella categoria di prodotti HiKOKI relativa agli utensili pneumatici. Fissatrici, groppinatrici e chiodatrici per eseguire una grande quantità di lavori nel campo di edilizia e molto altro. Infine gli elettroutensili dedicati al settore del giardinaggio: gli utensili garden e garden cordless 36v. Questi prodotti si rivolgono a operatori del verde, giardinieri ma anche a semplici appassionati che amano curare il proprio giardino.

    Rivendita dei prodotti e assistenza

    Ogni elettroutensile HiKOKI è facilmente reperibile nei negozi specializzati del settore e nei rivenditori di ferramenta, dai piccoli negozi alla grande distribuzione. HiKOKI effettua formazione presso i rivenditori in modo che anche questi ultimi possano fornire tutta la consulenza necessaria sui power tools offerti dall’azienda. La qualità e la sicurezza dei prodotti è impeccabile e HiKOKI mette a disposizione della clientela un servizio di assistenza completamente gratuita post vendita per ogni tipo di malfunzionamento. Completa il tutto un ottimo rapporto qualità prezzo, grazie a costi sempre contenuti per elettroutensili di altissima qualità.

  • RISTORANTI DEL RADICCHIO, LA STAGIONE INIZIA ALLA PASINA

    Fino al 25 novembre menù degustazione dedicato ai radicchi della Marca Gioiosa. L’esordio con Miss Veneto, ecco i piatti in degustazione

     

    È arrivato il grande gelo nella Marca Trevigiana e la stagione del radicchio entra nel vivo. Dopo l’anteprima all’Hotel Fior, decolla la rassegna “A tavola nei ristoranti del radicchio” che unisce i migliori ristoranti trevigiani, con un paio di puntate fuori provincia nel Bellunese e nel Veneziano. L’esordio tocca questa settimana allo storico ristorante “Alla Pasina” di Dosson di Casier, che fino al prossimo 25 novembre proporrà ogni giorno menù degustazione dedicato ai radicchi della Marca Gioiosa.

    Un’occasione perfetta per provare le delizie di un ristorante che si sta distinguendo grazie alla gestione di Simone Pasin, figlio dei titolari, che con la sua lungimiranza e passione per i vini unite alla decisione di far partire una Academy culinaria ha fatto fare il salto di qualità ad una attività che nata nell’agosto del 1977. Fu allora infatti che suo padre, Carlo Pasin e la mamma Teresa (soprannominata “Pasina”, appunto: e da qui il nome) decisero di aprire la prima osteria. All’inizio si vendevano solo ombrette e cicchetti. In questa terra viveva Giuseppe Maffioli che di Carlo era amico e confidente, tanto che lo definì in un suo libro “Cucina d’amore per chi sa amare la cucina”. Nel settembre del 2000 con l’aiuto del figlio Simone (oggi responsabile sala-cantina), della figlia Nicoletta (chef cucina) il ristorante è stato spostato in una casa rurale di fine Ottocento.

    Ed è qui che è stata proposta con una cena di gala, alla presenza di Miss Veneto Diletta Sperotto, per proporre in anteprima il menù che questa settimana sarà possibile degustare. Dopo l’aperitivo di benvenuto nella sala al primo piano del ristorante con il metodo classico brut riserva da uve Chardonnay Alfredo Barollo e il Prosecco brut docg di Conegliano e Valdobbiadene della Tenuta Santomè gli ospiti si sono spostati nella sala principale, arredata per l’occasione con spettacolari candele. Qui è stata servita la cena. Come antipasto cestino di girello di manzo fassona affumicato con radicchio di Castelfranco, cilindro di robiola di capra e marmellata di radicchio e miele. Ma anche tortino di zucca, patate e radicchio di Treviso con crema di topinambur, entrambi i piatti accompagnati da uno Chardonnay Igt della Tenuta Santomè. La scelta dei primi piatti è stata l’occasione per valorizzare il fiore d’inverno: risotto con radicchio di Treviso, zucca e pistacchio, mantecato con Piave vecchio; ravioli ripieni di radicchio Treviso e ricotta di pecora con crema di formaggi d’alpeggio. Entrambe le pietanze sono state abbinate al Frater Rosso, un Merlot doc Piave dei fratelli Barollo. Infine, il trionfo della carne con il filetto di manzo su lettino di radicchio brasato con salsa al vino rosso e ciuffetto di porro fritto, esaltato da Frank, il Cabernet Piave doc di Barollo. Caffè e dolce, con la celebre torta delle miss al cioccolato, velo di zucchero e amarena valorizzati ancora da uno spumante di Santomè, il Prosecco Doc extra dry.

    Inizia così la rassegna gastronomica dei Ristoranti del Radicchio. Le luci dei riflettori si accenderanno la prossima settimana, dal 26 novembre al 2 dicembre, sul ristorante Albertini di Visnadello di Villorba; dal 3 al 9 dicembre appuntamento alla Locanda San Lorenzo di Puos d’Alpago, nel Bellunese; dal 7 al 13 gennaio al ristorante San Martino di Scorzè, nel Veneziano; dal 21 al 27 gennaio Al Migò di Treviso; dal 28 gennaio al 3 febbraio al ristorante da Gerry a Monfumo (la serata di gala è programmata per il primo di febbraio); infine dal 4 al 10 febbraio all’Antico Podere dei Conti di Sant’Anna di Susegana. Del gruppo fanno parte anche Agostini Ricevimenti e Dolcefreddo Moralberti di Maserada sul Piave.

     

    Ufficio Stampa Velvet Media / [email protected]

     

    CONSORZIO RISTORANTI DEL RADICCHIO Nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Da Alfredo el toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto dai ristoranti Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò, Dolcefreddo Moralberti. Il Consorzio ha attivato da una decina d’anni una collaborazione con la casatella che ha acquisito la denominazione DOP il 2 giugno 2008.

     

  • Cos’è un pavimento radiante

    Che cos’è un pavimento radiante? Ecco le risposte e i motivi per cui sceglierlo

    Il pavimento radiante è il sistema di riscaldamento o raffreddamento che avviene attraverso pannelli installati sotto al pavimento di casa. Soluzione, che sta spopolando sempre di più, soprattutto nelle case in costruzione, garantendo un notevole benessere per i futuri abitanti e un risparmio energetico elevato. Per questo abbiamo scelto questa soluzione per il sistema di riscaldamento della casa in costruzione di Via Asmara

    Vediamo più nel dettaglio il funzionamento del pavimento radiante e i motivi per cui sceglierlo.

    Pavimento radiante: Cos’è e come funziona?

    L‘impianto del pavimento radiante è composto da tubi il cui materiale è in grado di trattenere e resistere alle temperature. Questi tubi sono posti a una certa profondità dalla superficie del pavimento, e che varia a seconda di molti fattori come area da riscaldare o altezza del soffitto. Questi tubi percorrono tutto il pavimento e sotto di essi è posta una soletta isolante che evita la dispersione di calore verso l’esterno della casa, limitando quindi il consumo energetico.

    Il riscaldamento del pavimento radiante è molto diverso rispetto a quello di altri tipi di riscaldamento classici. Difatti, la sua particolarità è quella di riscaldare in maniera più uniforme l’ambiente domestico, mantenendo la stessa temperatura in tutte le stanze. Il riscaldamento viene irradiato ad “altezza uomo”, ossia, partendo dal basso, gli abitanti della casa potranno beneficiare di tutto il riscaldamento emesso, senza dispersioni verso l’alto.

    I vantaggi del pavimento radiante

    Dalle considerazioni appena fatte, ne venogono fuori diversi vantaggi relativi all’utilizzo di un pavimento radiante come sistema di riscaldamento.

    Fattore benessere.

    I pavimenti radianti non alterano la composizione atmosferica dell’ambiente. Questo è ideale per chi soffre di allergie, soprattutto alla polvere. Difatti i radiatori tradizionali emettono calore grazie alla circolazione dell’acqua calda, il cui movimento mantiene in movimento il pulviscolo. Inoltre, lavorando su temperature stabili non crea correnti d’aria, o zone della casa più calde e fredde, così dannose per soggetti più cagionevoli come anziani e bambini.

    Fattore manutenzione.

    Quanto cosa mantenere un pavimento radiante perfettamente funzionante? È estremamente raro che questo tipo di riscaldamento venga danneggiato dall’usura. I tubi di rame o dei materiali plastici è appositamente pensato per resistere ad alte temperature, quindi non verranno danneggiati dall’uso, anche il più frequente. Inoltre, non rovinerà l’arredamento come potrebbe succedere con i sistemi di riscaldamento classici, molti termosifoni infatti a lungo andare anneriscono la parete o rovinano la pittura.

    Fattore risparmio energetico

    Ultimo, non per importanza, è il risparmio energetico che comporta il pavimento radiante. Come si è già detto, questo tipo di sistema di riscaldamento, lavora a basse temperatura (37° secondo normativa europea 1264 / 1-2-3-4-) ad altezza uomo, garantisce un riscaldamento uniforme in tutte le stanze con una dispersione graduale dal basso verso l’alto. Si stima che si può risparmiare fino al 15% rispetto a un riscaldamento tradizionale.

    Riscaldamento a pavimento: una piccola curiosità storica

    Il riscaldamento a pavimento era già utilizzato all’epoca dei Greci e fu perfezionato dai Romani. Già all’epoca si faceva defluire l’aria calda prodotta da una fornace (o dal forno delle grandi cucine delle domus) negli spazi vuoti predisposti sotto la pavimentazione interna. Nelle terme era previsto questo tipo di riscaldamento anche lungo le pareti con tubi di laterzio.

     

    Studio Ungheria – Case in costruzione Roma

  • Crisi d’impresa sotto i raggi x a Bergamo incontro con i massimi esperti italiani

    In Lombardia nel 1° semestre del 2018 sono state colpite dalla crisi 325 aziende, il 7% bergamasche. A Bergamo, venerdì 23 novembre, si affronta la nuova riforma sulle crisi aziendali, gli indicatori per prevenirle e l’importanza della diagnosi precoce. Urgente un cambiamento operativo e culturale.

     

    Continuità, allerta, prevenzione. Sono queste le parole chiave che regolano la nuova normativa sulla crisi d’impresa. Venerdì 23 novembre alle ore 9, nell’aula Galeotti dell’Università degli studi di Bergamo, A.P.R.I. – Associazione professionisti risanamento imprese – ne discuterà con commercialisti e imprese in occasione del Congresso A.P.R.I. organizzato in occasione dei 10 anni di attività.

    Quello delle crisi aziendali, come noto, è un tema particolarmente attuale e diffuso. I tavoli di crisi aperti presso il Mise, al 30 giugno 2018, erano 144 con il coinvolgimento di 189 mila lavoratori(fonte: il sole 24 ore) Numeri importanti ma nettamente inferiori rispetto alle crisi realmente presenti in Italia: in Lombardia nel 1° semestre del 2018 risultano colpite dalla crisi 325 aziende con 8448 lavoratori. I territori maggiormente coinvolti nel semestre sono quelli di Milano (39,49%), Brianza (19,63%), Varese (7,62%) e Bergamo (7,03%) (fonte: Cisl Lombardia).

    Il legislatore, nel riformare la normativa, ha quindi ritenuto fondamentale favorire la precoce emersione delle crisi attraverso l’introduzione degli istituti d’allerta con l’adozione di indicatori che consentano di misurare difficoltà di natura reddituale, finanziaria e patrimoniale dell’azienda in relazione alle dimensioni e alle tipologie di attività svolte. A questi saranno affiancati ulteriori indici che il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con cadenza almeno triennale, individuerà sulla base della tipologia delle attività economiche svolte.

    Questi i temi su cui i massimi esperti del tema si confrontano venerdì 23 novembre durante l’incontro “Professionisti e imprese: evoluzioni e scenari, anche alla luce della riforma concorsuale”, patrocinato dall’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo.

  • Dall’economia alla moda circolare: primo incontro gratuito sulla cultura “no spreco”

    Hai mai pensato che anche i vestiti possano avere più di una vita? Venerdì 23 novembre alle ore 17, RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento second hand & vintage di via Broseta, apre le sue porte a «Fai l’affare giusto», un appuntamento gratuito pensato per spiegare i benefici del riutilizzo, sia di abiti che di cibo: l’economia circolare interessa anche il mondo della moda e del cibo. Oltre ai capi d’abbigliamento, infatti, la cuoca vegetariana Valeria Bergamelli proporrà un aperitivo con cibo ricavato da “scarti”.

    Sulla carta dell’aperitivo di venerdì sarà possibile trovare, per esempio, paté di bucce di zucca, tramezzini humus e fogli di barbabietola, crostoni di polenta con formaggio km0, frittata con foglie di ravanelli, chips di bucce di pasta e carota.

    Prossimi appuntamenti: 7 dicembre con «E’ tutta un’altra storia» e 14 dicembre con «È tempo del riuso».

    RiVestiti nasce nel 2010 ed è un punto di riferimento per tutti coloro che credono nell’importanza del riciclo e che odiano gli sprechi, riconoscendo in essi un grave danno non solo alle economie locali e globali, ma anche all’ambiente e alle comunità. Dietro un vestito, infatti, si nascondono non una, ma più storie: la creatività di chi l’ha disegnato, la passione di chi l’ha fisicamente creato, l’anima di chi l’ha scelto e indossato per la prima volta, optando ora per uno stile elegante ora per qualcosa di più casual, a seconda delle occasioni e dello spirito. Così, i vestiti prendono vita e da oggetti materiali si trasformano in custodi di esperienze e vissuti, testimoni di ricordi e sensazioni. 

    RiVestiti nasce da qui, dalla consapevolezza che anche i vestiti possono avere seconde, terze, quarte – e anche più – vite (non a caso, il simbolo del negozio è un simpatico gatto). E al distretto dell’abbigliamento dedicato ai migliori capi second hand e vintage, si aggiungono indumenti e accessori prodotti in contesti di particolare significato sociale. La maggior parte degli abiti di RiVestiti, infatti, sono recuperati su donazione attraverso Il laboratorio Triciclo di Cooperativa Ruah.

  • Michele Rosiello ed il suo Ferras dell’isola di Pietro

    L’isola di Pietro vola in TV e con la fiction, anche l’attore Michele Rosiello che sta facendo tanto parlare di se! (altro…)

  • Salvatore Pappacena, consensi per la Dreams Collection 2019

    Nell’incantevole scenario del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (NA), Salvatore Pappacena ha raccontato in passerella la sua Dreams Collection 2019, davanti a oltre 1.500 persone. (altro…)

  • Il momento migliore per postare contenuti su Instagram

    Se vogliamo ottenere seguaci regolarmente, l’ideale è quello di pubblicare almeno una volta al giorno, come in qualsiasi altro social network.

    La pubblicazione quotidiana dà consistenza al tuo marchio. Più persone amano le tue foto, più è probabile che queste foto raggiungano più persone.

    Per quanto riguarda il giorno della pubblicazione, non c’è un giorno preciso peró sembra che ci sia un po ‘più di attività il lunedì e che si abbassi di domenica.

    Fate attenzione al momento della pubblicazione. E qui non esiste una regola esatta, dipenderà da dove provengono i vostri followers e dalle loro abitudini.

    Quando pubblico, collego sempre la pubblicazione a Twitter in modo che venga pubblicato anche un tweet nel mio account; Da lì, i nuovi followers vengono diretti a me. Non faccio lo stesso con Facebook. Su Facebook ho collegato la mia fanpage al mio profilo personale e mi sono reso conto che se pubblico una foto sulla fanpage da Instagram, la dimensione della foto si riduce. Quello che faccio è pubblicare la foto direttamente su Facebook senza passare attraverso Instagram.

    Ti consiglio di collegare il tuo account Instagram agli altri profili social. Ogni volta che Instagram rileva che un amico di Facebook ha aderito alla tua piattaforma, ti invierà una notifica per poterlo seguire.

    Ogni account è diverso ed ogni account deve determinare qual è il momento migliore per pubblicare su Instagram, per questo ci sono alcuni strumenti che analizzano l’impatto delle tue foto in base al momento della pubblicazione, e ti dicono qual è il momento migliore per fare future pubblicazioni.

    Iconosquare: è uno strumento desktop che ti consente di gestire il tuo account Instagram dal tuo computer. L’unica cosa che non ti permette di fare è postare foto da lì, ma puoi segnalare le foto dei tuoi follower che ti piaccionoe lasciare commenti. Il vantaggio di questo strumento è la quantità di statistiche che ti vengono fornite sul tuo account, ad esempio i tempi migliori per pubblicare o quali sono i filtri che hai utilizzato che hanno maggior successo.
    Questo strumento è gratuito, ma i report della sua parte statistica non sono in tempo reale.

    TakeOff: con questa applicazione disponibile per ios e Google Play puoi programmare pubblicazioni Instagram, ti arriverá una notifica della applicazione suggerendotiquando postare. Non pubblica per te, ti prepara a farlo direttamente su Instagram e sei tu che devi terminare la pubblicazione. Anche questa applicazione é gratuita.

    Come pianificare i post su Instagram?

    Questa è una funzionalità che non è disponibile nell’app mobile di Instagram e, se si desidera averla, sarà necessario utilizzare un’altra applicazione.

    Alcuni strumenti per pianificare i post su Instagram sono:

    Schedugram: Con questo strumento è possibile gestire il proprio account con un’applicazione desktop e pubblicazioni di programma, e ha anche qualcosa di molto interessante per le agenzie che permette di gestire più account di Instagram. Questo strumento, come qualsiasi altro strumento che valga la pena, non è gratuito, ha un costo di circa 20 dollari al mese.

    TakeOff: ne abbiamo giá parlato nel punto precedente. È gratuito e puoi gestirlo dal tuo telefono cellulare.

    Latergram: disponibile per il cellulare, con un costo mensile, ci permette di programmare le pubblicazioni.

    In questo social network in cui il visual ha un grande impatto, i filtri giocano un ruolo importante. Uno di quelli che vi consiglio é il Valencia
    Se non avete un gran senso artistico, una buona strategia è utilizzare i filtri usati dalla maggior parte delle persone. Se lo hanno scelto per le loro foto, probabilmente usando lo stesso filtro, otterrai più mi piace. Ricorda, più Mi piace, più commenti, più diffusione, più follower.

    Chi ha smesso di seguirmi?

    In realtá è semplicissimo sapere chi ha smesso di seguirti.

    Molti degli strumenti che ho già menzionato in questo articolo possono aiutarti a sapere chi non ti segue su Instagram, come ad esempio Iconosquare.

    L’unico inconveniente di Iconosquare è che ti mostra solo la relazione che hai con un utente, cioè: ti mostra se lo segui, se ti segue, se ti insegui o se nessuno si segue reciprocamente.

    E per sapere di ogni utente che ti segue, devi guardare il loro profilo.

    Invece, l’applicazione Crowdfire, che ha una sezione chiamata “Recent Unfollowers” che ti dirà esattamente quali utenti hanno smesso di seguirti nei giorni scorsi.

    Ogni volta che vuoi verificare chi ha smesso di seguirti su Instagram, devi solo fare clic sul pulsante Aggiorna e cercare i profili che hanno smesso di seguirti.

    Uso di hashtag

    Negli ashtag ci sono bot, che danno like a foto che usano un determinato ashtag. Questo aumenta la quantità di Mi piace.
    Ci sono studi che dicono che è meglio pubblicare da 1 a 4 hashtag e non superare mai 5, mentre altri dicono di arrivare a 11.

    Ci sono 100 hashtag più popolari e ci sono siti come TagsForLikes che indicano quali sono gli hashtag che puoi utilizzare per le tue foto ed ottenere più likes.

    Quali contenuti funzionano su Instagram?

    La parte importante di questo social network è quella che consente ai brand di mostrare un lato più umano e più privato, che allo stesso tempo è un lato più vicino al loro pubblico e che crea una connessione.
    Essere in grado di caricare fotografie o brevi video rende le possibilità immense, l’immaginazione al potere.

    É consigliato caricare immagini con un testo motivante e stimolante. É preferibile inviare un messaggio positivo.

    Condividere molte foto personali con i luoghi che visiti, i viaggi, foto con amici.
    Per le aziende ci sono molte opzioni con cui generare la consapevolezza del marchio e anche umanizzare i loro marchi. Condivisione di foto di prodotti, foto dei tuoi clienti, dei tuoi dipendenti, fare promozione. Mostra il back stage, che é la parte piú interessante.

    Commentare e dare “Mi piace” alle foto degli altri utenti è ciò che attrae il maggior numero di follower

    Dopo aver spiegato tutti i fattori che influenzano l’ottenimento dei follower su Instagram, abbiamo il fattore più umano.

    Quando ti piacciono le persone che segui, stai mostrando interesse per ciò che caricano su Instagram, specialmente se lasci un commento. Questa cortesia si traduce quasi sempre nel ricevere lo stesso trattamento, con i Mi piace nelle tue foto e nuovi commenti.

    Se questo è fatto con estranei l’effetto è lo stesso. Inizi a interagire con persone che non conosci e ti connetti con altre persone. Se questo comportamento viene ripetuto, il passo successivo è convertire quelle persone in follower. Quando lo fai, aumenta anche la quantità di Mi piace che ottieni nelle tue ultime foto, perché quegli utenti arrivano al tuo profilo dopo aver ricevuto i tuoi Mi piace.

    Se siete molto interessati ad un particolare utente e non vuoi perdere l’opportunitá di dargli il “mi piace” in tutte le foto, attiva le notificazionidi Instagram che ti avviseranno quando pubblica una nuova foto.

    Devi solo aprire il menu nel tuo profilo e attivare le notifiche.

    Tips per ottenere più follower su Instagram

    Tip n. 1: utilizza le storie di Instagram

    Instagram Stories ti permette di caricare storie su Instagram e inserire hashtag e luoghi in cui sono state registrate queste storie. Il trucco è usare almeno 1 hashtag nella storia e geolocalizzare il luogo in cui hai fatto quella storia.

    Quando si carica una storia con un hashtag e geotag, le vostre storie Instagram Instagram saranno evidenziate nella sezione “Ricerca” e ogni volta che qualcuno cerca un hashtag che hai usato.

    Importante: non dimenticare di inserire il tuo nome utente nella storia, perché molte persone cliccano su di esso e inseriscono per vedere il tuo profilo.

    Poi, nella tua storia, puoi vedere quante persone l’hanno visto sia dall’hashtag che dalla posizione che hai inserito.

    Se la tua storia è evidenziata in un posto, puoi ottenere molti altri seguaci nell’area.

    Tip n. 2: organizza un concorso, é molto utile per ottenere nuovi follower.

    Trova qualcosa che attrae persone che potrebbero essere interessate al tuo profilo e non solo in quello che stai sorteggiando.
    Inoltre, se sei in grado di trovare qualcosa che è collegato al tuo profilo, alla tua attività o alla tua professione, sicuramente sei in grado di riservare più tempo a quegli utenti e agganciarli con le tue foto.

    Come fare un sorteggio su Instagram:

    Annuncia quello che stai sorteggiando postando una foto con il testo “Lotteria”. Deve essere chiaro che stai facendo una lotteria perché altrimenti le persone apprezzeranno la foto ma non parteciperanno.
    Metti in chiaro che per partecipare devi prima seguire il tuo utente e come la foto. Questo è essenziale per ottenere nuovi follower su Instagram con un pareggio. Facendoti seguire da te, aumenterai il numero di follower e, rendendoli simili alla foto, sarà più probabile che vengano visualizzati nella sezione delle foto di Instagram.
    Indica che devono menzionare 3 persone per partecipare (puoi cambiare il numero di persone che devono menzionare per partecipare, ma non passare. Se li costringi a menzionare 5 utenti, poche persone parteciperanno).
    Spiega quando dirai il vincitore o il vincitore della lotteria e come lo comunicherai. Una buona idea è quella di indicare la data e il commento che comunicherai il vincitore dell’estrazione nel testo della foto che pubblichi quel giorno.

    Tip n. 3: acquista servizi validi per ottenere nuovi follower, likes e visualizzazioni.

     

  • Fantasia e creatività: e il sabato pomeriggio in iSchool diventa magico

    Passione per le scienze, per le lingue, per l’informatica e le tecnologie, per le scienze umane, per la ristorazione e l’accoglienza. Ecco tutti i volti di iSchool High: Liceo Scientifico e delle scienze applicate, Liceo delle Scienze Umane e economico-sociale, Liceo Linguistico e internazionale, Istituto Tecnico – Informatico, Istituto Tecnico grafica e comunicazione e Istituto professionale alberghiero. A svelarli sarà lo stesso istituto iSchool High che sabato 24 novembre, dalle 14 alle 17, accoglierà i futuri studenti con le loro famiglie per un Open Day – letteralmente – magico.

    Dopo aver mostrato ai partecipanti gli spazi avveniristici dell’Istituto – si pensi che le aule, spaziose e tecnologiche, dispongono di un sistema Wi-Fi, di uno schermo interattivo, di una parete-lavagna e di una parete magnetica espositiva e che al posto dei banchi singoli c’è un unico grande banco circolare per favorire la relazione e il benessere tra gli alunni –  Marco Milanesi, mentalista, illusionista e prestigiatore, si esibirà in «La mente umana: ai confini tra illusione e realtà». Uno show con cui Milanesi, membro del prestigioso Magic Circle di Londra e inserito nel Book of Masters of Magic in quanto “professionista della scena che crea e manipola l’illusione creando piacere nei suoi spettatori”, libererà la fantasia e la creatività preparando i partecipanti ai 9 workshop in programma.

    iSchool High, infatti, scuola dal cuore internazionale, usa una didattica lontana dai soliti schemi e valorizza i talenti affiancando alle lezioni teoriche anche molti momenti pratici ed esperienziali, preparando i suoi studenti al meglio per il mondo del lavoro. Così ogni workshop sarà personalizzato in base all’Istituto di riferimento, in modo da farne emergere un tema nello specifico o una particolare caratteristica, in maniera assolutamente non convenzionale. In particolare, per il Liceo Scientifico si terrà il workshop “Le geometrie dell’universo e i numeri della poesia” , “Genetica forense: il linguaggio del Dna” per il Liceo delle Scienze applicate, “Ti dico che è così!” per il Liceo delle Scienze Umane, “Conosci l’altro è conoscerai te stesso…viceversa” per il Liceo delle Scienze Umane opzione Socio-Economico, “China calling: alla scoperta della lingua e cultura cinese” per il Liceo Linguistico, “Why not?” per il Liceo Linguistico internazionale e “Tecnologie emergenti: interazione uomo-macchina” e “Photoshop: tra illusione e realtà” rispettivamente per l’Istituto tecnico Informatico e per l’Istituto Tecnico Grafica e Comunicazione.

    Infine, chi ha l’anima da chef ed è interessato all’Istituto Alberghiero, potrà partecipare al workshop “Chef per un giorno” con tanto di showcooking a cura di Irina Cigolini, esperta docente iSchool di cucina, nonché consulente di catering, eventi, banchetti e design della tavola. Per poi concludere, tutti, con l’AperiTaste: aperitivo presso Taste – a School Restaurant Experience, il Ristorante Didattico di iSchool.

    ** i ragazzi e le famiglie interessate all’Istituto Alberghiero potranno degustare l’aperitivo presso Taste in via Tasso, 49 a Bergamo, dalle 16.00. La scuola mette a disposizione un servizio navetta. Ulteriori info sull’offerta formativa su  https://ischool.bg.it

  • Black Friday? Da BricoBravo è Black Week

    Inizia il countdown per il Black Friday, uno dei giorni più attesi dell’anno per lo shopping sfrenato a prezzi straordinari. Come ogni anno, l’ultimo venerdì di novembre si appresta ad essere ricco di offerte e BricoBravo, leader italiano nella vendita online del settore Bricolage e Fai da te, Home&Garden, lancia la Black Week, un’intera settimana di offerte speciali con la campagna “Ogni giorno un nuovo Black”.

    In attesa del Black Friday, su bricobravo.com si susseguiranno gli Sconti Black, promozioni della durata di 24 ore su prodotti selezionati scontati fino al 50%. Quotidianamente ci saranno nuovi prodotti che spazieranno tra le tante categorie disponibili sull’e-commerce come arredo casa e giardino, riscaldamento, bricolage e giardinaggio.

    In occasione del Black Friday, allo scoccare della mezzanotte di giovedì scatterà una nuova imperdibile offerta per tutti gli utenti su altri prodotti a catalogo. Gli Sconti Black dureranno fino a lunedì 26, il Cyber Monday, dedicato generalmente alle offerte sui prodotti tecnologici ma che si estenderà ad altre categorie. Tutte le promozioni verranno svelate giorno per giorno sul sito di BricoBravo, in homepage e nella pagina offerte.

    Tutte le promozioni verranno svelate giorno per giorno sul sito di BricoBravo, in homepage e nella pagina offerte.

  • iDogi Awards 2018: Elisabetta de Strobel selezionata per la categoria “Classical Hotel Public Space Design”

    Venezia, 19 novembre 2018 – È terminata ieri la tre giorni che ha visto la conclusione del prestigioso concorso internazionale iDogi Awards, dedicato al Luxury e giunto alla quarta edizione. Venti i progetti selezionati per la finale, tra i quali “Relais Le Chevalier” di Elisabetta de Strobel, Interior Designer e Art Director dell’agenzia di comunicazione Terzomillennium.

    Studi di architettura provenienti da tutto il mondo hanno presentato lavori contract e residenziali in grado di rappresentare alla perfezione il concetto di Classic Luxury, protagonista del concorso, ma anche caposaldo dell’azienda che lo organizza, iDogi®.

    Scelto per la categoria “Classical Hotel Public Space Design”, Relais Le Chevalier di Elisabetta de Strobel è portavoce di una ristrutturazione che ha tenuto conto ed esaltato un palazzo storico, risalente al 1700, nel cuore di Riga. Da sottolineare lo studio realizzato per valorizzare la luce naturale: l’obiettivo principale era quello di illuminare un edificio che ha luce spontanea solo su un lato, proveniente dalle finestre sulla facciata. Non ci sono altre fonti d’illuminazione, tranne un piccolo cortile interno che è stato riproposto come giardino d’inverno, con vista sui balconi di vetro che conducono alle singole stanze. Per migliorare la quantità di luce è stato creato un muro di specchi alto ben 6 metri che enfatizza l’apporto luminoso dalle fondamenta all’ultimo piano.

    “È un onore per me essere stata scelta tra numerosi progetti internazionali da una giuria rinomata a livello mondiale” ha affermato Elisabetta de Strobel. “Un’azienda e un concorso unici nel loro genere, nella meravigliosa e suggestiva cornice di Venezia: questa è un’ottima opportunità per conoscere ed aggiornarsi sulle migliori realizzazioni legate al classico di lusso, in mezzo ad esperti che portano nel mondo la loro filosofia dell’abitare high-end”.

    Press contact: Terzomillennium press office
    [email protected]
    T. 045 6050601
    www.terzomillennium.net

  • Cromatismi onirici quinta mostra alienista a Gallipoli

    LA CASA DEGLI ARTISTI di Gallipoli non poteva chiudere il 2018 senza una nuova mostra. Stavolta si tratta di “CROMATISMI ONIRICI”, un altro progetto alienista a cura di Maria Cristina Maritati, che si svolgerà dall’8 dicembre 2018 al 12 gennaio 2019,con ingresso gratuito ogni sera dalle 18 alle 20. Salvatore Barbagallo, Giorgio De Cesario,Eugenio Giustizieri, Martina Santarsiero, quattro artisti di fama internazionale, espongono le loro opere nella galleria dell’ormai famosa casa-museo/residenza d’artista.

    Si tratta della quinta mostra rappresentativa del movimento “alienista” di cui Giorgio De Cesario è uno dei fondatori insieme ad altri nomi noti del mondo artistico come Beppe Costa, Orsetta Foà, Eugenio Giustizieri, Cesare Politi, Amanda Gesualdi e tanti altri italiani e stranieri. Il movimento ha già fatto il suo esordio nel 2012 riscuotendo un notevole successo di pubblico e di critica. Questa corrente di pensiero intende portare nuovi equilibri vitali all’interno della società contemporanea dal momento che essa, con il suo stile di vita, commette costantemente espropri di coscienza sino a decretarne la morte. Compito dell’artista è quindi quello di aiutare
    i fruitori dell’arte a ritrovare se stessi anche attraverso l’altro, a risvegliare la nostra umanità, ormai ceduta in cambio di un falso ideale di progresso, e della quale possiamo e dobbiamo riappropriarci per riuscire a produrre il reale cambiamento evolutivo. Il verbo “alienare” vuole in pratica evidenziare il modo in cui l’uomo si è estraniato a se stesso e il modo in cui ha preso le distanze dalla realtà, divenendo egli stesso “alienato” e “alienante” per sé e per gli altri.
    Il termine Alienismo porta con sé una provocazione e una denuncia contro ogni forma di alienazione che in maniera sempre più dilagante ottunde le menti e schiavizza l’uomo. L’Arte è il primo gradino per l’autocoscienza dello Spirito, in quanto esso, solo nell’arte può vivere nell’immediatezza e nell’intuitività della sua fusione con e nella natura.

    Le precedenti quattro mostre/progetto sono state le seguenti:

    DALL’ATTUALITA’ AL FANTASY dove l’Arte, partendo dalla manifestazione dell’Attualità e dalla sua interpretazione, con lo scopo di riportare il pensiero creativo all’interno di forme adeguate, esprime la complessa spiritualità contemporanea, sperimentando nuovi equilibri fra contenuti e forme;

    BURQA, “IDENTITA’ ALIENATE E NASCOSTE”, un progetto alienista che sottolinea come le donne islamiche di oggi, pur conservando in molte circostanze l’abbigliamento delle loro antenate, abbiano superato molti tabù del passato ed abbiano imparato ad “alienare” agli altri le proprie emozioni, trasformando i propri veli in un simbolo di libertà;

    DAL FUTURISMO AL VERTICALISMO, un progetto alienista che ha tracciato un percorso ben preciso iniziando dal futurismo siciliano – un fenomeno culturale che negli anni ’30 prese vita in Sicilia e si caratterizzò per la solarità e i cromatismi mediterranei – e proseguendo per le vie del Verticalismo, nell’intento di evidenziare il costruttivo percorso dello spirito artistico;

    PERCORSI VISIVI E LETTERARI, progetto alienista dello scorso anno, che ha dimostrato come tutte le espressioni artistiche possano concorrere alla promozione emotiva dell’essere umano, educandolo alla bellezza e all’alienazione/condivisione di sensazioni e sentimenti.

    Il percorso alienista di quest’anno invece si basa sui “CROMATISMI ONIRICI”, sui colori delle opere dei quattro artisti che con le loro tele descrivono un mondo immaginario, onirico appunto, nel tentativo di riportare gli osservatori in un mondo irreale fatto di attimi di leggerezza e di quotidianità poetica.

    La mostra può essere visitata
    dall’8 dicembre 2018 al 12 dicembre 2019
    ogni giorno dalle ore 18 alle 20
    Ingresso libero e gratuito

    LA CASA DEGLI ARTISTI residenza d’artista
    Via Lepanto, 1 Gallipoli (LE).
    Tel. 0833261865 3332720348
    www.lacasadegliartisti.it
    www.giorgiodecesario.it

  • I tre aspetti caratteriali del bulldog inglese

    I tre aspetti caratteriali del bulldog inglese si basano principalmente sul suo essere pigro e malizioso.

    I tre aspetti caratteriali del bulldog inglese

    In questo articolo affronteremo alcuni aspetti legati al carattere del bulldog inglese. In particolare, i tre aspetti caratteriali del bulldog inglese vogliono riassumere in poche righe quello che è l’essere di questa meravigliosa razza canina.

     

     Il bulldog inglese non ama le smancerie

    Il bulldog inglese, soprattutto se parliamo di un maschio, non ama le smancerie. Quando per strada i passanti lo notano e si fermano per farsi un selfie o per scattare una semplice foto o anche solo per accarezzarlo, lui tenderà ad avere reazioni di totale indifferenza arrivando in alcuni casi a dare le spalle al suo fan. Il tutto per ignorare i complimenti e per evitare le sdolcinatezze a lui rivolte.

    Ovviamente adora le coccole, come chiunque, ma solo se gli vengono fatte dalle persone giuste e nel momento opportuno. Il suo padrone è l’unico ad essere esonerato da queste opzioni in quanto lui potrà sempre fare tutto ed in qualsiasi momento.

    Quando decide di che è giunto il momento delle coccole, si ribalta a pancia all’aria emettendo strani suoni che hanno come obiettivo quello di richiamare l’attenzione di chi gli sta accanto. Il suo particolare richiamo d’affetto.

    Questo è il momento che ti incanterà, facendoti fare cose davvero strambe, dal cambio voce fino a prendere posizioni quasi da contorsionista.

     

    Il bulldog inglese usa il teletrasporto

    Il bulldog inglese si teletrasporta nel vero senso della parola.

    Quando ci si muove in casa, anche nel silenzio tombale, in punta di piedi ed addirittura scalzi, solo per cercare un pantalone, ti giri ed in un attimo compare miracolosamente alle tue spalle.

    Diventa invisibile, materializzandosi ovunque tu sia quasi come se passasse attraverso i muri senza farsi accorgere da nessuno. Quasi come un fantasma compare e scompare a seconda del luogo in qui ci si sta dirigendo. La sua stanza preferita è ovviamente la cucina, forte del suo essere tremendamente goloso.

    Ha una totale dipendenza dal suo adorato padrone, trasmettendo un’ amore infinito e dimostrandolo in ogni maniera possibile. Ti seguirà e ti accoglierà scodinzolando, anche se ci si è allontanati da casa per qualche minuto giusto per prendere una boccata d’aria.

    Verrà amato alla follia anche per questa sua magica dote.

     

    Il bulldog inglese è un testone (in tutti i sensi)

    Quando diciamo che è un testone lo diciamo perché è verissimo. Il bulldog inglese oltre ad essere testardo ha anche una testa enorme, che nei maschi tende a crescere fino all’età di due anni. In più è testardo e lo si capisce sin da quando è cucciolo poiché se ha deciso che qualcosa non gli va sa benissimo come farlo capire. Nessuno sarà in grado di fargli cambiare idea, nemmeno con la forza.

    Meglio adottare la tecnica della distrazione per poi dissuaderlo con dolcezza ed un pizzico di inganno.

    Cappottini per bulldog inglese

  • BLACK FRIDAY: lasciati tentare dalle seducenti proposte LELO

    Gli strepitosi sconti del Black Friday sono dietro l’angolo e LELO, il brand di piacere leader nel mondo, ti invita a riprendere in mano la lista dei desideri e dare sfoggio alle tue fantasie più intime.

    Sei abituata alla sensazione di stare di fronte all’armadio pieno di vestiti, ma sei sempre indecisa perché non hai nulla da indossare? E poi, come una manna dal cielo, arriva il periodo degli sconti e senti quel grillo parlante nella testa che ti invita a comprare l’ennesimo paio di scarpe di cui non hai davvero bisogno? E anche se la tua parte razionale ti avverte e dice “no”, nella tua testa scatta quel “ding-dong” e immediatamente si forma sulla tua faccia un sorriso smagliante e non c’è nulla che possa trattenerti nell’acquisto.

    Ma aspetta un attimo e pensa: vale la pena spendere in qualcosa che ti deluderà tra un mese o due?

    Che ne dici questa volta di investire in un oggetto che durerà a lungo? Qualcosa che ti renderà felice e soddisfatto ogni volta che vorrai? Sarà una sensazione così piacevole che neppure tutte le scarpe del mondo possono sostituire!

    Lascia che ti descriviamo questa sensazione: una lenta vampata di calore, che si diffonde con un crescendo di intensità in tutto il corpo e non si arresta finché non sarai totalmente appagata, culminando con il climax più ardente che tu abbia mai provato. Questa sensazione è sinonimo di soddisfazione e felicità, che già moltissime donne di tutto il mondo hanno sperimentato. C’è solo una parola che racchiude tutto quanto: SONA. Concediti un orgasmo clamoroso, reso ancora migliore dal fatto che SONA e SONA Cruise saranno scontati su lelo.com/it.

    Un consiglio: in generale, acquista sempre qualcosa secondo come ti fa sentire. Se stai bene, anche quello che indosserai sarà perfetto! Ora, cosa ne pensi di partire per un’esplorazione insolita e sorprendente? Accarezzati e riscopri un piacere indiscusso dentro e fuori di te. SORAYA di LELO è l’oggetto perfetto per questo viaggio: un sex toy che non solo è bello da vedere, ma è anche estremamente potente, con 8 diversi livelli di vibrazione, che ti permettono di esplorare sensazioni diverse ogni volta (il che significa che non puoi mai, mai annoiarti).

    Quindi, questa volta investi in una soddisfazione a lungo termine. Dai una sbirciata sul sito LELO e approfitta dei super sconti in occasione del Black Friday dal 18 al 28 novembre!

     

    Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

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  • RITA ZINGARIELLO “AMSTERDAM” dall’album “Il canto dell’ape” arriva il nuovo singolo

    La malinconia agrodolce del brano accompagna la chiusura dell’estate in una cerniera temporale fra tempo passato e tempo presente.

    Il testo della nuova canzone di Rita Zingariello nasce da un viaggio prenotato per caso ad Amsterdam con la volontà di ricongiungere una parte di sé col mondo.

    È estate e le strade sanno di legno e di mare in un luogo che sembra slegato dal tempo. La canzone rimanda dai primi ascolti alla piacevole invasione di colore negli occhi. La leggerezza e la semplicità volute nell’arrangiamento sono arricchite da una nota malinconica richiamata dagli archi a metà brano, quasi a voler sottolineare una più profonda volontà di trasformare i pesi del passato in ricchezza del presente”.

     

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    Il singolo è il terzo estratto dall’album “Il canto dell’ape”, un lavoro in cui la cantautrice prende consapevolezza di sé e diventa forte l’esigenza di raccontare l’epidermico piacere di fuggire l’ombra.

    «Il disco è stato pensato a casa mia, dove spesso scrivo in solitudine per riordinare pensieri. E’ un’azione che, oltre a farmi stare bene, è diventata la mia unica e migliore psicoterapia.

    Con questo disco ho svelato a me stessa dove sono arrivata e come ci sono arrivata.

    Le canzoni sono nate con più penne, una chitarra e un pianoforte. Ho riempito fogli di parole e scarabocchi.  

    Ai fogli che non sono finiti accartocciati è toccato di finire catalogati in uno schedario verde mela ad anelli, da cui ho poi scelto le undici tracce di questo album.

    Quando sono stata convinta di liberare in volo le canzoni ho incontrato Vincenzo Cristallo, chitarrista amico, con cui ho condiviso l’avventura dei live del mio album precedente, “Possibili percorsi” e a cui ho deciso di affidare gli arrangiamenti di questo ultimo disco.

    Le atmosfere e le influenze che hanno ispirato l’album sono tante e diverse tra loro, dal pop d’autore all’indie-rock, dalla musica dub al bluegrass, con sonorità vintage e moderne insieme, dove la costante è l’uso di strumenti acustici (protagonista assoluta la chitarra), uniti ad un utilizzo minimale dell’elettronica.

    La voce “pulita” e la semplicità dei testi, ci hanno condotto attraverso un viaggio fatto di verità e rinascite, di intimità e istintività, dove parole e melodie si sono contaminate con l’aria internazionale degli arrangiamenti.

    Il vestito finale dell’album lo abbiamo confezionato nello Stones Lab Studio, dove la disponibilità e la professionalità di Leo Zagariello, che ha curato la ripresa del suono e di Angelo Nigro, che si è occupato delle programmazioni e della post-produzione del disco, hanno materializzato le nostre idee iniziali.

    Il risultato è un progetto moderno, rivisitato in un’ottica crossover, in cui tanti sono i generi che si fondono con un’idea di partenza semplice ma al tempo stesso forte e di carattere». Rita Zingariello

     

    Dal 21 settembre sarà disponibile in tutti gli store digitali uno speciale singolo contenente anche il brano “Patria”, versione in musica della poesia di G. Pascoli che è valsa alla cantante la vittoria della prima edizione del premio Pascoli in Musica, tenutosi a San Mauro Pascoli lo scorso 8 agosto, grazie ai voti della giuria coordinata da Giordano Sangiorgi, patron del Mei, il Meeting delle etichette indipendenti.

     

    DICONO DI LEI

    Rita Zingariello è brava (…), in quest’album la sua voce, limpida e straordinariamente pulita, ha un risalto del tutto speciale.Francesca Incudine – Blow Up

    “Dodici brani di pop d’autore, leggeri e ben concepiti, garbati e accattivanti, incredibilmente scevri da zuccherose leziosità. Deliziosamente fresco”. Rockerilla

    (…) Una bella scrittura artigianale italiana, quella d’autore, (…) un lavoro di grandissimo spessore lirico e con una produzione assai interessante, che danza con naturalezza tra le pagine classiche ma anche tra le contaminazioni francesi, argentine, spagnole, da un bluegrass di slide guitar alle fisarmoniche da tango. Il pop made in Italy è anche e soprattutto questo, con scritture dalla forma canzone non sfacciatamente didattica e con un piglio assai personale e ricco di tantissima libertà espressiva”. LoudVision

    Il progetto musicale della cantautrice pugliese ti cattura fin dalle prime note, e non si può che restare affascinati dalla dolcezza, dalla grazia, dalla semplicità e dalla gentilezza, con cui la voce di Rita Zingariello, cristallina e sincera, cattura sogni (…) facendoli rivivere nei testi delle sue canzoni”. Peppe Saverino – MusicMap

     

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 18 settembre 2018

    Pubblicazione album: 6 aprile 2018

     

    BIO

    Rita Zingariello nasce a Gravina in Puglia a cavallo tra il segno della Vergine e quello della Bilancia.

    Sin da bambina studia pianoforte, per poi avvicinarsi al canto, materia nella quale si diploma nel 2005. L’attrazione esercitata dalla musica ha reso piuttosto immediata la personale scelta di iniziare a comporre. Nel 2008 il suo primo EP da cantautrice “È alba” segnerà l’inizio di un’intensa attività di live. Nel 2012 vince il Contest “Musica è” e nello stesso anno è tra i vincitori di Sanremo rock e Castrocaro.

    Negli anni seguenti sperimenta nuove collaborazioni avvicinandosi alla musica jazz con un progetto inedito, “Incondizionatamente”, con Daniele e Tommaso Scannapieco, Ettore Carucci e Giovanni Scasciamacchia, che ottiene numerosi consensi.

    Nel 2014 arriva il suo secondo lavoro discografico, “Possibili percorsi”, con la produzione artistica di Phil Mer, pubblicato da “Digressione music”.

    Nel 2015 e 2016 è tra i finalisti e vincitori di vari Festival in Italia: Frequenze Mediterranee, Biella Festival, Festival della Canzone Friulana, Voci per la libertà per Amnesty International, UP, Festival dell’Alta Murgia, Red Bull Tour. Apre, tra gli altri, i concerti di: Gino Paoli e Danilo Rea (2013), Paola Turci (2015), Mario Venuti e PFM (2016). 

    Nel 2017 diventa protagonista di un tour dedicato ai maggiori successi di Mogol, dove è lo stesso autore a volerla al suo fianco sul palco, come interprete e cantautrice.

    Nello stesso anno comincia a lavorare al suo nuovo disco “Il canto dell’ape” e con l’amico chitarrista Vincenzo Cristallo avvia una stretta collaborazione sugli arrangiamenti.

    Sceglie di produrre personalmente il disco attraverso quella che si rivelerà essere una delle campagne di crowdfounding di maggior successo registrate sulla piattaforma di Musicraiser, con oltre 200 sostenitori e un obiettivo più che raddoppiato.

    Il 6 aprile 2018 esce “Il canto dell’ape” che riscuote subito un enorme successo tra pubblico, critica e numerose radio. Il 4 maggio al teatro Forma di Bari, con tutto esaurito, Rita presenta l’album accompagnata dai 16 musicisti che con lei hanno registrato le 12 tracks del disco. Da maggio 2018 ad oggi è impegnata in un intenso tour di presentazione del disco in tutta Italia. Nel frattempo, riceve menzioni al Premio InediTo, Salone del Libro di Torino e al Premio Peppino Impastato.

     

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  • Piantagioni Digitali a Torino Progetto Kultivar di Giuliano Ravazzini

    Kultivar
    Venariareale, Torino
    Giuliano Ravazzini
    02/11/2018 – 31/04/2019
    Venaria Reale Torino Italy
    http://giulianoravazzini.blogspot.com/
    http://www.lavenaria.it/

    La Venaria Reale è sede delle “semine” di Giuliano Ravazzini, contaminazioni e atti che l’artista esegue regolarmente in luoghi istituzionali.
    In questo caso un sito canonico dell’arte simbolo dell’architettura e del paesaggio eclettico e illuminato, scelto come obiettivo delle “semine” metodiche e temporanee, avvenute il 02 novembre 2018.
    L’intento di Ravazzini, non è suggestionare i presenti incuriositi dalla performance ma piuttosto è produrre un happening dal messaggio molto chiaro: recupero del rapporto creativo uomo natura e sviluppo narrativo nel web.
    Ripercorrendo il mito del luogo ideale l’artista è spinto a immaginarne la fine, quantomeno a rappresentare il seme del cambiamento: un luogo ancora apparentemente incantevole e perfetto, un giardino dove l’uomo è ancora al centro della scena ma distaccato e altrove, rapito da surrogati virtuali.
    Ѐ in atto un’attrazione irresistibile per una realtà non fisica ma dal grande potere di fascinazione, un richiamo seducente che distrae molti di noi dal mondo reale, un flusso potente e inarrestabile che cattura le nostre percezioni alterando la nostra esistenza, questa è la realtà dove germina l’arte.
    L’uomo iper connesso assimila immagini e suggestioni continuamente è nel racconto egli stesso è un autore che vive nel web cioè un gigantesco territorio fluttuante percorribile istantaneamente che viene aggiornato e configurato, un cervello complesso, generativo e gratuito, perciò se è vero che in quel mondo evolve la nostra sfera sensoriale e intellettiva, allora l’arte nel suo processo estetico concettuale è costretta ad agire attraverso di esso.
    Un passaggio epocale per l’arte che ci impone una revisione completa del valore immagine, non più icona o soggetto da contemplare, ma messaggio visivo istantaneo, significante che sospende i canoni estetici ortodossi e assume su di sé i valori del mezzo, che oggi possiamo definire poli contestuale, dialogica, processuale, evenemenziale, senza luogo, nomade, ubiqua, accumulativa, mixata. Rifles-sioni e denominazioni che l’artista propone al suo pubblico da molti anni con opere condivise nel web come (10 link to Zabaalen), Bitphilia, Migrazioni di Microazioni, War garden Link.

    Ilario Baudanza

     

  • GIOVANNA DE SIO “DIMMI DOVE SEI” è la nuova produzione musicale nazionale ed internazionale della cantante napoletana

    Dopo le importanti collaborazioni con nomi storici della scena musicale italiana come Mario Merola (con cui instaura un intenso rapporto lavorativo discografico e concertistico) e Nino D’Angelo (nel 2017 canta un brano all’interno della colonna sonora del film “FALCHI” di Toni D’Angelo con Fortunato Cerlino e Michele Riondino), arriva un brano di forte impatto dal sound mediterraneo prodotto da Francesco Comunale per Highlights.

    “Dimmi dove sei” è la storia di un grande amore finito all’improvviso. La protagonista non riesce a realizzare l’assenza del suo lui e il tempo che passa inesorabile dal momento che tutto è cambiato. La canzone esalta la melodia italiana veicolando il racconto di una storia emotivamente coinvolgente.  

     

    Radiodate: 15 giugno 2018

    Etichetta: Highlights

     

    BIO

     

    GIOVANNA DE SIO nasce a Napoli ed inizia ad apprendere l’arte del canto su suggerimento del maestro Alberto Sciotti. Collabora con grandi nomi della musica napoletana tra cui il maestro Enzo Di Domenico che la vuole al suo fianco diverse volte in vari concerti. Dopo anni di gavetta incide nel 2002 il suo primo album “E’ grande” che porta il titolo dell’omonima canzone che diventa subito il suo cavallo di battaglia. Nello stesso anno vince la selezione “Una voce per il festival di Napoli”, accedendo di diritto, con la canzone “Ombra Cattiva”, al “Festival di Napoli” in onda su RETE 4. La stessa canzone diventa poi la sigla di chiusura in una trasmissione di successo di Maria Teresa Ruta in onda su Tele A. Nel 2003 viene pubblicato il disco classico “Terra mia”.

    Poco dopo la sua strada si incrocerà con quella del maestro Mario Merola che, credendo subito nelle sue qualità, le offre l’opportunità di partecipare alla trasmissione “Piazzetta Merola” ed al “Merola Day” svoltosi nel porto di Napoli. Arriva presto anche il duetto “Mamma dè viculè” che solidifica a collaborazione fra i due artisti. Nel 2004 esce l’album “Finalmente ci siamo” e nel 2006 il disco “Immancabilmente”, lavoro discografico di grande successo.

    Dal 2006 fino al 2008 è ospite fisso del programma “Via Caracciolo” condotto dallo showman Gianni Simeoli.

    Nel 2007 esce il cd “Giovanna De Sio canta Merola” in onore alla scomparsa del grande Maestro.

    Nel 2008 partecipa alla “Piedigrotta” di Napoli con la regia di Nino D’Angelo, cantando il singolo “Freva d’ammore”. Nello stesso anno esce l’album “Napoletana più che mai” e nel 2010 “Io Giovanna De Sio”.

    Nel 2010 Leonardo Ippolito (regista teatrale) la sceglie per partecipare al Musical “Napoli è festa di canzoni” presso il Teatro CILEA. A fine marzo dell’anno 2012 termina le repliche del grande successo teatrale di Nino D’Angelo “C’era una volta nu jeans e na maglietta”.

    Nel 2017 viene chiamata di nuovo da Nino D’Angelo per cantare un brano all’interno della colonna sonora del film “FALCHI” di Toni D’Angelo con Fortunato Cerlino (Don Pietro Savastano di Gomorra) e Michele Riondino.

     

    Contatti e social

     

    Fb www.facebook.com/GiovannaDeSioOfficial/?hc_ref=ARRFcZjjbZ-2nLpGEJhb-1niDUTQkLEvTXOT-fibcOBTVQ9AQ8d-XRejOeX9wnQJYRA&fref=nf

  • EUJENIA “DOV’È LA FESTA?” a ridosso del successo riscosso dall’eponimo album arriva in radio il nuovo singolo della cantante astigiana

    Un ritmo leggero e trascinante che spazia dal pop al reggaeton è il marchio di fabbrica del nuovo brano prodotto dalla Rusty Records.

    “Dov’è la festa?” racconta di un’estate vissuta senza pensieri, amando la vita e cogliendo ogni attimo con il sorriso, dimenticando i problemi e vivendo ogni giorno come se fosse una festa continua, ballata al ritmo di una cassa reggaeton.

    GUARDA IL VIDEO:

    Il pezzo è tratto dal “Eujenia”, un disco che sperimenta più sound ed influenze stilistiche senza fossilizzarsi su uno in particolare. Denominatore comune il POP che si tinge di più nuance: l’RNB (“La costante siamo noi”), l’HIP HOP, sia in chiave più old school (“Tutto quello che domani” \ “Baby don’t cry”) che più attuale (“Voglio andare a LA” \ “DI-I-I-VA”), il REGGAETON (“Dov’è la festa?” \ “Scegli me”), le BALLAD (“Le tue mani” \ “Dire mai”), con l’intento di contaminare ogni traccia con un sound internazionale ma senza abbandonare le mie radici e quindi con testi in Italiano.

    Le tematiche dei brani parlano delle esperienze personali dell’artista spaziando da argomenti più leggeri e spensierati come la semplice voglia di divertirsi e vivere il momento, a momenti più difficili e profondi, come la perdita di una persona cara, la fine di un amore importante, il passaggio in una nuova fase di vita con l’accettazione degli errori commessi e il cambiamento per affrontare meglio il futuro. Il linguaggio è volutamente molto semplice e chiaro, per arrivare in modo diretto all’ascoltatore.

    «Tema per me molto importante è la figura della donna nella società, che purtroppo ancora oggi, spesso non viene rispettata ma al contrario sottovalutata e sminuita. Tante volte ho vissuto personalmente questo tipo di situazioni, ma ho sempre dimostrato agli altri e a me stessa il mio valore, senza mai scendere a compromessi e raggiungendo i miei obiettivi con le mie sole forze». Eujenia

     

    DICONO DI LEI

    Esordio eponimo per Eujenia, eclettico, frizzante, ricco di eros, privo di noia.” (WebMagazine 24)

    “Brani di grande pop internazionale (…) R’n’B, quel drumming digitale che riporta ai ghetti della grande mela, l’urban espressa ovunque e poi le coreografie, i costumi di scena… insomma ogni tassello è al proprio posto.” (Blog della Musica)

    “Un disco ricco di contaminazioni musicali, che spaziano dal pop all’r&b, dal reggaeton all’hip hop alle ballad.” (MyDreams)

    “Esordio di un fascino internazionale: canzoni di un rock digitale che diviene R’n’B e POP di grande stile, dalle ballad per niente presuntuose e poi tantissimo sex appeal.” (Claudio Pivi – Mondo Spettacolo)

     

    Etichetta: Rusty Records

    Radio date: 24 agosto 2018

    Pubblicazione album: giugno 2018

     

    BIO

    Eugenia Goria, in arte Eujenia, nasce ad Asti il 13 novembre 1987.

    La musica entra a far parte della sua vita fin dall’età di 4 anni, quando muove i primi passi di danza. All’età di 14 anni decide di impegnarsi seriamente per formarsi nella danza, nel canto e nello studio del pianoforte. Dopo il liceo si trasferisce a Milano dove frequenta il corso di studi triennale dell’Accademia S.P.I.D., tre anni molto significativi ed impegnativi in cui si formerà come professionista per il mondo dello spettacolo.

    In questi tre anni approfondisce gli studi con vari stage e workshop in Italia, Londra, Parigi e New York dove vince alcune borse di studio e concorsi come ballerina solista.

    Al termine dell’Accademia inizia la sua carriera professionale in vari eventi per marchi, convention, trasmissioni televisive, videoclip nei quali partecipa in veste di ballerina, corista o coreografa come : Lavazza, Pall Mall, Step Up 3D, Cartoon Network, TRL su Mtv, Redken, TOP of the POPS, Samsung, Premio Tenco, videoclip “Girlzzz” di Stylophonic, videoclip “Fragile” di Paolo Meneguzzi, Vibes Music Fest, Radio RDS, Unitevision, ADL, Effetto Domino, gruppo corale Aquarius, Tour Mimmo Cavallo, VIDA LOCA e molti altri.

    Nel 2009 entra nel cast del musical prodotto dalla Barley Arts “WE WILL ROCK YOU” by QUEEN e Ben Helton con la regia di Maurizio Colombi e nel 2010 entra nel cast del musical “JESUS CHRIST SUPERSTAR” con la regia di Massimo Romeo Piparo, grazie ai quali gira l’Italia e condivide il palco con artisti come Max Gazzè, Mario Venuti, Matteo Beccucci e Simona Bencini.

    Nel 2011 avviene una svolta fondamentale, viene scelta come ballerina e corista per il tour di Paolo Meneguzzi e incide per la prima volta in studio di registrazione un brano dello stesso cantante dal titolo “LOVE”. In quel momento capisce che la sua grande passione per il canto prenderà il sopravvento su tutto il resto.

    Dal 2013 si trasferisce a Roma, frequenta vari stage e workshop per cantautori studiando con autori come Bungaro, Mauro Pagani, Giuseppe Anastasi, Cheope, Niccolò Agliardi, Massimo e Piero Calabrese.

    Dal 2014\15 decide che è ora di farsi sentire sia come cantante ma soprattutto come cantautrice e partecipa a concorsi quali Tour Music Fest e Videofestival Live dove arriva finalista nella sezione cantautori e Sanjorio Festival in semifinale. In questi anni viene selezionata anche per le audizioni televisive dei talent “Forte Forte Forte” con Raffaella Carrà e X FACTOR con Skin, Elio, Mika e Fedez.

    Proprio in quest’ultima occasione viene notata dal Maestro Massimo Morini che da quel momento supervisiona artisticamente il suo percorso e la creazione del suo primo album di inediti, scritti ed arrangiati in collaborazione con il musicista Luciano Zanoni. Nel 2015\16\17 è scelta dalla Mescal Music come coreografa e ballerina dei tour del rapper Moreno, vincitore del programma “Amici di Maria De Filippi”.

    Nel 2017 consegue l’attestato del corso professionale Dj School presso la Goody Music di Roma e inizia un tour europeo come cantante con la tribute band dei Black Eyed Peas Elephunk.

    Nel 2018 firma con il manager Maurizio “Rusty” Rugginenti e con l’etichetta Rusty Records con la quale pubblicherà il suo primo album dal titolo “Eujenia”.

     

    Contatti e social

    Sito: http://www.eujenia.it/

    Fb it-it.facebook.com/EuJenia.Music/

    Instagram www.instagram.com/eujeniamusicofficial/

    Twitter: twitter.com/EuGoria   youtube.com/user/EuJeniaOfficial/videos?view_as=subscriber

    Fb Rusty Records https://www.facebook.com/RustyRecordsItaly/

  • Una nuova minaccia per il pianeta?

    Esordisce in tutte le librerie online il romanzo dell’autore che sui social si qualifica come ‘Disclosure Ambassador’ per conto del Consiglio Galattico.

    Troy Mavros e i conquistatori di mondi – L’ultimo namidiano, primo atto della nuovissima trilogia Sci-fi ideata da K. G. Sage, promette una storia nella quale il contatto umano-alieno assume tratti poliedrici dai risvolti spesso anticonvenzionali e inattesi.

    Vite ordinarie stravolte dall’extra ordinario, conflitto e macchinazione, amore e odio, tragedia e ironia. Gli ingredienti per una piacevola lettura non mancano di certo.

    Un ambiguo messaggio proveniente dalle profondità del cosmo annuncia l’imminente arrivo di un’astronave aliena. Troy Mavros, un dotato abitante dell’assolata Mykonos, viene gravato dell’immane responsabilità di proteggere la Terra dalla nuova minaccia impersonata dalla progredita civiltà alkoriana, crudeli conquistatori di mondi potenziati dall’impianto di avanzati innesti tecnologici, determinati ad aggiogare la razza umana.

    Zìmu’Daar, l’infido signore del pianeta Nâr’Âlkor, dopo averne fatto una specie di cyborg gli concede tre mesi di tempo per affrancare l’umanità. Il protagonista si ritrova così a doversi destreggiare tra conflitti interiori, spie mutaforma, ignoti traditori e inedite responsabilità, il fantomatico ultimo namidiano a fare da perno e ago della bilancia.

    Il quarantenne K. G. Sage, autore emergente, seguace di colonne della fantascienza quali Asimov, Verne, Lucas e Roddenberry, parla del romanzo come se nutrisse la convizione che si tratti di cronaca piuttosto che di letteratura:

    “Passione e avventura, azione e riflessione per il lettore che guarda al domani con occhio immaginifico. E tu, sei pronto a lottare per la Terra? Sei pronto a entrare nel futuro?”

    arrivando a definirsi Ambasciatore della Divulgazione.

    Che davvero le sue origini risalgano a un ignoto pianeta della periferia galattica e abbia annotato le vicende che narra scorrazzando in lungo e in largo per la Via Lattea, oppure si tratti di un narratore visionario, per approfondire l’argomento non resta che seguirne le tracce. Sage promette aggiornamenti costanti ed esaustivi.

    https://tinyurl.com/TM-L-ultimo-namidiano

  • Prosegue il successo del cortometraggio di Emanuela Mascherini “Come la prima volta”. Il 21 novembre aprirà a Firenze il Festival Internazionale Cinema e Donne.

    “Come la prima volta” di Emanuela Mascherini, prosegue il suo percorso con numerosi successi.

    Dopo l’anteprima in selezione al concorso “I love Gai –  giovani autori italiani 2018” che si è tenuto durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e  i premi ricevuti al Montecatini International short film festival come Miglior cortometraggio Fedic, una menzione speciale a Giusi merli come miglior attrice e l’inserimento all’interno del Montecatini International Road Show come primo cortometraggio italiano che porteranno in giro per il mondo, “Come la prima volta” aprirà a Firenze il 21 novembre alle ore 15.00 la 40^ edizione del Festival Internazionale Cinema e Donne in cui sarà proiettata in anteprima nazionale, al cinema della Compagnia, la versione  estesa da 28’ minuti.

     

    Presenti all’appuntamento la regista, la produzione, parte del cast tecnico e artistico e l’attrice Giusi Merli.

     

    Ma gli appuntamenti non terminano qui. La prossima tappa, infatti, sarà  Martedì 4 dicembre dalle ore 15 a Roma, al Teatro OFF OFF di via Giulia, nella selezione ufficiale del prestigioso Afrodite Shorts, festival sul cinema al femminile, organizzato dall’Associazione Donne nell’Audiovisivo, in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio / Italian Short Film Center.

    E la successiva all’Asti Film Festival il 16 dicembre.

    COME LA PRIMA VOLTA è prodotto dalla casa di produzione Pagliai Film Group, con il contributo del Nuovo Imaie, la produzione esecutiva di Ecoframes FIlm&TV, la collaborazione di Toscana Film Commission e il patrocinio di A.I.M.A Associazione Italiana Malattia di Alzheimer.

     

     

  • Apprendere la Verità sulla Droga per una scelta consapevole

    Ogni giorno a Firenze vengono distribuiti opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Sugli autobus, nelle vie e nelle piazze, i volontari della campagna sociale La Verità sulla Droga, sono lì per informare la popolazione

    Ciò che una persona non sa, a proposito delle droghe, può ucciderla, come del resto ciò che una persona sa sulle droghe, le può salvare la vita. Ma cos’è esattamente ciò che bisogna sapere della droga? Non basta sapere cos’e per decidere di assumerla! Spesso, vengono diffuse notizie del tutto sbagliate e fuori luogo per queste sostanze, la spiegazione è veramente troppo semplice: gli spacciatori di droga, motivati dal loro profitto, dicono qualsiasi cosa per portare le persone a consumare e quindi comprare droga. A loro non importa se la droga rovina vite, tutto ciò che interessa è il denaro e, gli acquirenti sono visti e considerati come pedine in una partita di scacchi.

    Scoprire la verità sulla droga attraverso, i materiali educativi che la fondazione per Un Mondo Libero dalla Droga distribuisce in tutto il mondo, può veramente rendere la società mondiale più sana e responsabile. Per questo progetto educativo una rete di volontari opera in ogni angolo del pianeta così come a Firenze, dove i volontari si recano anche nelle scuole perchè fare prevenzione attraverso l’educazione è davvero la mossa vincente iu questa guerra contro l’abuso di droghe.

    Gli Scientologist non sono lì per punire i consumatori di droga o per riformare tutta una società per quanto riguarda questo argomento. Sono lì per aiutare ogni persona o ogni governo a risolvere il problema”. L. Ron Hubbard

  • Gosvapo.com – Store e forum sulla sigaretta elettronica

    Gosvapo.com è il primo store on-line di vendità ,assistenza, consigli e confronti sul mondo delle sigarette elettroniche.
    Un punto di riferimento per chi vuole smettere di fumare e si affaccia per la prima volta e per gli utenti esperti.

     

    gosvapo.com sigarette elettroniche

    Gosvapo.com è nato già ha molti utenti, molte le persone iscritte al gruppo facebook e molti mi piace sulla sua pagina.
    Semplicemente perchè offre un listino competitivo in più all’interno del sito si trova un forum dove è possibile chiedere informazioni, dubbi oppure semplicemente confrontarsi sul mondo dello svapo.

    Questo nuovo sito di e-commerce offre la possibilità anche a chi ha deciso di smettere di fumere e cerca una valido sistema che gli permetta in breve tempo di troncare la dipendenza con la nicotina, infatti seguendo tutti i consigli presenti sul blog, chiedendo info al forum usando i social con le pagine ed i gruppi collegati facilmente si potrà abbasare la nicotina fino ad azzerarla.

    Su questo sito è possibile trovare i migliori marchi di aromi, basi , nicotina, box, atomizzatori e tutto quello che occorre a preparare liquidi e per rigenerare.

    i link sono

    sito

    http://gosvapo.com 

    Forum

    https://gosvapo.com/community/ 

    Blog

    https://gosvapo.com/blog/

    Pagina Facebook

    https://www.facebook.com/gosvapocom/

    Gruppo facebook

    https://www.facebook.com/groups/gosvapo/

    Link: https://gosvapo.com

  • MARCO NEGRI “DOROTY” è il primo singolo del cantautore mantovano

    Un vestito sonoro trionfante cela un brano ricco di mistero, avvolto in un vortice di percussioni e ritmi pop che non tralasciano intrecci di chitarre acustiche e distorte mai invadenti.

     

    “Doroty” è stata scritta da Marco Negri 4 anni fa, nel pieno di un’estate che trasudava ricordi e zanzare, umidità e sensi di colpa mai sopiti.

    Doroty, la protagonista  e tiene in scacco tutti quelli che la stanno a guardare ammirati. Una mela troppo alta da afferrare; una donna che ti fa sentire piccolo.

     

    Il singolo parte con un profluvio di sintetizzatori e tastiere, mentre entra in scena un suono di slot machine e chitarre acustiche che danno il tempo alla voce tranquilla ma decisa del cantate. Ben presto la melodia si adagia su un tappeto di tastiere volanti che fanno capolino al primo ritornello. La batteria sintetica prende slancio per poi esplodere nel ritornello che riporta in superficie cori, chitarre e vigorosi handclaps.

    Il lavoro in studio che ha dato vita a “Doroty” è partito intorno al 2015 presso l’attrezzatissimo Digitubestudio del Maestro Carlo Cantini, che ha messo in bella copia tutte le elucubrazioni testuali e musicali dell’artista.

    Marco Negri si è visto impegnato nelle registrazioni delle voci, dei cori, e ha contribuito assieme a Cantini alla stesura degli arrangiamenti.

    Andy Einaud alla batteria ha conferito risalto ritmico al pezzo, mentre Fiorenzo Delegà al basso ha cesellato note su note con sapiente maestria. Le chitarre sono del giovane parmense Emanuele Magrì e i sintetizzatori e le varie tastiere sono state arrangiate dallo stesso Carlo Cantini.

     

    Guarda il video su YouTube

    Etichetta: Kirma Records

     

    BIO

     

    Marco Negri nasce a Mantova nel 1979 da due professori di educazione fisica.

    La sua infanzia è colorata dalle note di Bryan Ferri, dei Pooh e dei Beatles perché il padre, nel tempo libero, ama ascoltare la musica. E così Marco cresce a giradischi e mangiacassette e dentro di lui si fa sempre più chiara la consapevolezza di non essere tagliato per l’ambiente della palestra.                                                                        

    Da adolescente prende lezioni di batteria, poi canto e chitarra ma è solo dopo qualche anno che avverte la necessità di scrivere pezzi propri, pezzi ermetici e un po’ troppo schierati che rimarranno chiusi in un cassetto.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              A 28 anni comincia ad esibirsi, senza troppa fortuna, nei locali della gonzaghesca cittadina insieme ad amici con i quali condivide la passione per la musica. Marco è ignaro di ciò che sta per succedere e nel 2012 partecipa al talent show “X Factor” ottenendo consenso dal pubblico per la simpatia e la disarmante schiettezza.                                                                                                                                                                               

    La  vera svolta arriva nel 2015 e , supportato da una presenza amica, incontra l’arrangiatore Carlo Cantini. Marco e Carlo danno alla luce “Il mondo secondo Marco”, un album (di prossima uscita) in cui il narratore condivide con gli ascoltatori, vicissitudini più o meno personali condite da atmosfere pop, folk, british. Il primo singolo estratto è “Doroty”.

     

    Contatti e social

     

    SOUNDCLOUD soundcloud.com/user-318596039/dorotyVIDEO

    FACEBOOK fb.me/MARCONEGRIOFFICIAL

     

  • FURIA “ADDIO BARBIE” dall’album “Cantastorie” arriva il brano che celebra l’universo femminile

    La cantautrice milanese scatta una lucida e vivida istantanea che ritrae in musica la fase di passaggio da bambina a donna che appartiene al gentil sesso.

     

    “Addio Barbie” è la canzone dedicata agli ormoni. Quelli femminili. È il passaggio dall’essere bambina all’essere donna, con tutto ciò che ne consegue. Bene e male, amori e dolori. Il sound è una ripresa del calipso proprio per sottolineare le trasformazioni del corpo femminile. Barbie è solo un pretesto che dà l’attacco al pezzo…è in fondo la bambola più famosa del mondo.

     

    GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

     

    Illustrazione di copertina di Paolo Barbieri

     

    “Cantastorie” è l’opera prima di Furia, composta da tredici brani. Il viaggio dell’artista è un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche, alcune di un passato glorioso, altre di ferite antiche che ancora si aprono nel presente: di bambini e donne di ogni strato sociale, traditi nella loro essenza e negli affetti da chi si fidavano. Ma sono anche riflessioni sulla frattura necessaria e naturale che si è formata nei rapporti tra uomo e donna, e di come il ribaltamento dei ruoli e del potere nella coppia porti a conseguenze non sempre prevedibili. E la mutevole posizione della donna di oggi, tra ironia, sogni e speranze.

     

    Furia è una moderna cantastorie che supporta le sue parole e la sua musica con narrazioni visive che sono spaccati di realtà in cui lei è la voce narrante, un Io che osserva da vicino l’accaduto, restituendoci una cronaca poetica dei fatti, delle gesta e dei sentimenti della generazione di oggi e del passato.

    La possibilità di creare un messaggio di speranza è rappresentata dalla presenza a fianco di Furia, del Maestro Luigi Albertelli in veste di produttore e manager, che vuole gettare un seme di speranza nella produzione musicale italiana ed internazionale. Una condivisione e un incontro tra la giovane cantautrice e il paroliere di lungo corso, con storie nuove, per raccontare che sull’autostrada dell’omologazione c’è sempre un’uscita in direzione della libertà.

     

    Dicono di lei

     

    Cantastorie racchiude tutta la sensibilità e le sfaccettature di Furia, un’artista che meriterebbe di entrare nella scena mainstream con la dirompenza dimostrata. (Gilberto Ongaro – MUSIC MAP)

     

    “[Il disco] è un concentrato di bellissimo pop digitale che veste i panni di quel sapore un poco alla Alberto Camerini e un poco alla Decibel del tempo andato.” (LOUDVISION)

     

    Un lavoro deciso e proiettato sulle nuove frontiere del pop italiano, quello elettronico, quello futuristico… ma quello che attinge a piene mani da un passato glorioso di melodie popolari.” (Alessandro Riva – MUSIC LETTER)

     

    Un esordio molto interessante che analizza le contraddizioni di questa società moderna con ironia, sagacia, ma anche la giusta rabbia necessaria per far nascere una profonda riflessione sulla situazione attuale.” (Vanni Versini – ONDA MUSICALE)

     

    Pubblicazione album: 9 marzo 2018

    Radio date: 24 agosto 2018

     

    Produzione/Etichetta: Luigi Albertelli

     

    BIO

     

    Furia, nome d’arte di Tania Furia, nasce a Milano. Dal 2010 inizia la sua carriera artistica avvicinandosi prima alla musica jazz poi alle cover di musica pop italiana e straniera. Si esibisce in diversi locali, festival e teatri italiani. Nel 2011 partecipa alle selezioni di X Factor 5. Viene eliminata agli Home Visit. Questa la gavetta di Furia, simile a tante ragazze che vogliono inserirsi nel mondo della musica italiana. Ma finalmente nel 2015, proprio in un teatro, avviene l’incontro con uno dei più grandi autori che ha segnato la musica italiana, il Maestro Luigi Albertelli, che diventa suo produttore e manager. Con lui nasce uno splendido sodalizio artistico che porta Furia a far emergere le sue qualità di autrice. Insieme decidono di usare come nome d’arte solo il cognome, Furia. Che caratterizza perfettamente il suo carattere. Ed inoltre, il destino vuole che sia anche il titolo di uno dei successi del Maestro, Furia il cavallo del west. Grazie all’insegnamento di Albertelli si scopre e diventa una vera cantautrice completa. Ma Furia in effetti è una cantastorie, le tematiche dei suoi testi sono la cronaca di storie vere e della situazione socio-culturale italiana attuale. Prendendo spunto dalla tradizione dei cantastorie che si avvalevano di cartelloni su cui veniva disegnata la storia che narravano, Furia utilizza installazioni video che l’accompagnano nella sua esibizione vocale. Indossa una divisa alla Corto Maltese, personaggio famoso del fumetto italiano, da lei amato e scelto per rappresentare la sua idea di donna: l’antieroina. Questa la sua originalità che la contraddistingue rendendola unica nel panorama musicale italiano. L’album dal titolo “Cantastorie” pubblicato nella primavera 2018, è composto da undici brani inediti. Il singolo di lancio è il brano “Tu sei mio”. Seguono “Giulietta”, “Freelance” e “Robot”.

    Dal maggio 2017 è in scena con lo spettacolo itinerante “E lasciami gridare” di e con Luigi Albertelli, dove interpreta i grandi successi dei 50 anni di carriera del Maestro.

    Nell’Ottobre 2017 è ospite a TV2000 nel programma in diretta “Bel tempo si spera” con Luigi Albertelli. In questa occasione presenta in anteprima il suo progetto. A fine agosto 2018 viene lanciato il nuovo singolo “Addio Barbie”.

     

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  • Dal Mediterraneo all’Atlantico, la crociera dei Grandi Cru con i sommelier di ASPI

    Gli avvolgenti profumi del Marocco e gli straordinari colori di Madeira. La seducente Lisbona e la vivace Fort Lauderdale. In mezzo, i vini del vecchio e del nuovo mondo. Ha attraccato al porto di Fort Lauderdale Silver Whisper, la crociera tematica dedicata al mondo del vino organizzata da Silversea, compagnia di navigazione specializzata in crociere di lusso, e ASPIAssociazione della Sommellerie Professionale Italiana. Una sinergia che si rinnova per il terzo anno consecutivo.

    I viaggiatori, appassionati dell’arte enoica, hanno trascorso quattordici giorni in navigazione, dal 18 al 31 ottobre, durante i quali sono stati accompagnati da Giuseppe Vaccarini, presidente di ASPI e Miglior Sommelier del Mondo (1978), e da Gennaro Buono, Miglior Sommelier d’Italia (2012), alla scoperta di alcuni dei vigneti più affascinanti di sempre.

    Con alternanza tra lezioni frontali e pratiche, il corso si è aperto con un focus sui vini spumanti, dall’Italia alla regione di Sonoma, negli Stati Uniti, per poi proseguire con un approfondimento sul Sauvignon Blanc e sullo Chardonnay. Una tappa specifica è stata dedicata alla Toscana e ai suoi straordinari vigneti con, a seguire, un interessante incontro tra il Piemonte di Nebbiolo e Barolo, e la Napa Valley, per comprendere come Merlot e Cabernet si adattino alle due terre.

    Altrettanta attenzione è stata dedicata all’abbinamento cibo – vino, per imparare ad assaggiare, invecchiare e abbinare i grandi rossi corposi, per capire come l’uva reagisce in modo diverso a seconda del clima e delle temperature e, infine, come il suolo influisce nelle singole varietà di vino. Il tutto, con una visita in cantina nella verdeggiante Madeira, al Blandy’s Wine Lodge di Funchal, dove i viaggiatori hanno assaggiato il celebre vino di Madeira, famoso in tutto il mondo per il suo sapore autentico e per suoi 200 anni di storia.

    Una rotta tra Mediterraneo e Atlantico, dunque, durante la quale gli ospiti hanno avuto modo di degustare 33 diverse varietà di vini italiani di alta classe, forniti dal Comitato Grandi Cru d’Italia, celebre realtà che unisce le migliori cantine italiane, e 19 varietà dei migliori vini d’America proposti dall’American Fine Wine Competition.

    «Quella appena conclusa è stata un’esperienza straordinaria che ha unito due delle più grandi passioni di tutti i tempi: la cultura enogastronomica e il viaggio. Gli ospiti hanno mostrato straordinario interesse soffermandosi, in un contesto professionale, ma rilassato, ad approfondire specifiche tematiche e ad assaporare vini pregiati, avvicinandosi a un mondo che a ogni sorso rivela infinite suggestioni. Per questo, un ringraziamento speciale va a Silversea e al Comitato Grandi Cru che hanno contribuito alla realizzazione di un evento tanto speciale» – dichiara Giuseppe Vaccarini, presidente ASPI.

    «Anche quest’anno la crociera tematica realizzata con ASPI e con Comitato Grandi Cru è stata unica. La gastronomia è da sempre un fiore all’occhiello dell’universo Silversea che ha incluso a bordo di ognuna delle sue navi da crociera una delle più ampie e pregiate carte di vini, con circa 70 diverse etichette, rappresentando tutte le principali regioni vinicole. Offrire la possibilità ai nostri ospiti di scoprire di più su questo mondo con la guida di sommelier esperti e pluripremiati come Vaccarini e Buono è la naturale prosecuzione di questa nostra particolare sensibilità» – dichiara Birgit Vadlau, Food & Beverage Director di Silversea.

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, A.S.I. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • Al RIFF debutta il corto di Federica D’Ignoti “Anna”

    Sarà presentato al RIFF il cortometraggio di Federica D’Ignoti dal titolo “Anna”, interpretato da Valentina Lodovini e Pietro De Silva, con la fotografia di Daniele Ciprì e prodotto da Andrette Lo Conte per Freak Factory in coproduzione con Paimon Production e Studio Tanika di Andrea Pirri Ardizzone e Redigital Studio.

    L’Anteprima mondiale sarà il 22 novembre alle ore 22.10 al Nuovo Cinema Aquila, alla presenza della regista e del cast.

    La storia parla di Anna, una giovane donna che per la prima volta prende forza e racconta ad uno sconosciuto il dolore provocatole da Andrea, l’amore della sua vita. La sua testimonianza sarà anche il suo riscatto, con un finale a sorpresa che lascerà il pubblico senza parole.

     

    “Il corto racconta la vendetta di Anna che, dopo anni di silenzio, decide di svelare per la prima volta la sua storia, attraverso l’unica arma in suo possesso; la scrittura – spiega la regista –  questa storia è rivolta a chi ha provato il dolore di essere tradito, ma ha deciso di continuare ad amare nonostante tutto”.

  • Feste invernali nella rinnovata Riviera Termale delle Terme Catez

    Manca davvero poco all’arrivo delle festività invernali! È ora di programmare una vacanza in famiglia in una location da sogno, le Terme Catez in Slovenia. Un luogo da fiaba dove i bambini passeranno giornate spensierate tra giochi acquatici, laboratori, animazione e attività sportive per tutti i gusti. Un paradiso anche per gli adulti che nelle numerose aree relax passeranno piacevoli momenti all’insegna del benessere, per ricaricare il fisico e la mente.

    Ad attendere tutti gli ospiti, una novità assoluta: la Riviera Termale Invernale, lo spazio coperto con oltre 2.300 mq di superfici acquatiche, è stato rinnovato con l’inserimento di nuovi arredi nell’area ristoro e con l’introduzione di realistici giardini che con i loro colori, ricreano un perfetto ambiente naturale. Sotto la prima cupola troviamo fioriture di glicini, lavanda e magnolia ma anche pini marittimi a ricordare la macchia mediterranea. Sotto la seconda cupola, invece, il tema tropicale la fa da padrone. Tra le tante palme affiorano adorabili pappagalli e scimmie curiose.

    Qui il divertimento è assicurato grazie alle numerose attrazioni a disposizione di tutta la famiglia: i bambini e i giovani possono divertirsi con i giochi acquatici (toboggan trampolino o kamikaze, toboggan black hole con effetti luminosi, castello dei pirati, etc.) mentre gli adulti hanno a loro disposizione vasche whirlpool, cascate e letti massaggiatori.

    Dalla Riviera Termale Invernale è possibile accedere al Parco Saune che, su una superficie di 1.500 mq, accoglie 8 diverse saune tra cui scegliere (sauna cristallina, sauna vapore, sauna estrema, sauna indiana all’aperto, sauna salina, sauna a raggi infrarossi, aromasauna finlandese, sauna acquaviva), piscine rinfrescanti e relax e solarium abbronzanti. Alla fine dei trattamenti è possibile riposarsi sull’ampio terrazzo o concedersi una dolce pausa con una merenda rigenerante.

     

    Dove dormire, 365 giorni l’anno

    In vista delle feste natalizie, gli alberghi del polo termale (Hotel Terme****, Hotel Toplice****, Hotel Catez***), propongono speciali pacchetti comprensivi di soggiorno gratuito per i bambini sotto i 4 anni o con riduzioni di prezzo per i ragazzi fino ai 12 anni.

    Per chi si sposta in camper o per chi semplicemente predilige una soluzione che faccia sentire più “a casa”, è possibile pernottare in una delle 250 piazzole che compongono l’area camping, presso gli appartamenti, che si dividono nelle tipologie classic, superior e lusso o nelle nuove case mobili. Tutte queste strutture sono aperte 365 giorni l’anno.

     

    Al seguente link è possibile visualizzare tutte le offerte soggiorno per il periodo natalizio e per l’Epifania: https://www.terme-catez.si/it/tutte-destinazioni/offerta-speciale

  • Blifase porta il suo know-how nel settore contract a Design District

    Blifase, azienda italiana specializzata dal 1963 nella produzione di sedute e tavoli, partecipa alla prima edizione della fiera “Design District”, che si terrà a Rovigno dal 15 al 18 novembre 2018.

     

    Design District, fiera internazionale dell’arredamento e della decorazione di interni si rivolge a tutti coloro che si occupano di arredamento di interni, sia per realizzazioni dedicate al settore HO.RE.CA., sia per spazi residenziali privati. La partecipazione di aziende da tutta Europa che si specializzano nella produzione di linee di prodotto per il mercato contract, rende l’esposizione un appuntamento unico per chi cerca un’offerta completa, che spazia dalla progettazione alla realizzazione dell’allestimento di interni in tutti gli ambiti (alberghi, ville, appartamenti, case per le vacanze, ristoranti e altre strutture). ​

     

    Blifase sarà presente con una selezione di prodotti tra best-seller ed ultime novità, esponendo all’interno dello spazio collettivo organizzato da ICE e Camera di Commercio di Pordenone-Udine presso la Hall A, Stand 17. Tra i modelli che il pubblico potrà trovare in fiera ricordiamo la nuovissima lounge Ikkoku, perfetta per gli ambienti dedicati al relax e alla lettura, la lounge ed il pouf Canto, dal design senza tempo, la poltroncina Forest, che prende ispirazione dalle forme della natura, la sedia e la poltroncina Musa, pura eleganza, e la sedia Alba, caratterizzata da linee generose, ampie e avvolgenti.

     

    Blifase affonda le proprie radici culturali e il proprio know-how nel Distretto Industriale della Sedia, il più importante polo italiano specializzato nella produzione di sedie di qualità in Provincia di Udine.

    Nel rispetto della tradizione, il legno contraddistingue la storia dell’azienda fin dai suoi esordi, nel 1963. Da allora, ogni prodotto Blifase interpreta questo materiale nobile e naturale trasformandolo in collezioni contemporanee dallo stile unico, destinate ad arredare alberghi e sale ristorante di tutto il mondo. Blifase svolge la sua attività a Corno di Rosazzo (UD) dove hanno sede sia il reparto produttivo che gli uffici amministrativi e la logistica. Una realtà di stampo famigliare ma dal respiro internazionale grazie ad una quota export che supera il 90% delle vendite totali.