Grazie alla rivoluzionaria tecnologia Infinergy®, nasce una gamma completa di calzature da lavoro che restituiscono fino a oltre il 55% di energia ad ogni passo, nel segno del rispetto degli standard di sicurezza e del benessere di chi le indossa.
L’azienda di Paruzzaro, punto di riferimento nella produzione di calzature antinfortunistiche, porta avanti una costante attività di ricerca e innovazione volta a sviluppare soluzioni all’avanguardia e altamente performanti in grado di migliorare sensibilmente la qualità della vita dei lavoratori.
Con questo intento è stata concepita la gamma RedLion, che unisce all’affidabilità del marchio U-Power le proprietà eccezionali di Infinergy®, una tecnologia rivoluzionaria ideata in collaborazione con il gruppo BASF, leader mondiale nell’ambito della chimica. Questo materiale, nato per rispondere alle esigenze degli sportivi, è il primo TPU espanso (Expanded Thermoplastic PolyUrethan) che combina leggerezza ed elasticità in un unico prodotto. Inserito nell’intersuola della scarpa antinfortunistica, consiste in un evoluto mix di schiume che trasforma l’ammortizzazione tradizionale in ammortizzazione dinamica, garantendo, al tempo stesso, la più naturale flessibilità e la massima stabilità alla calzata. Infinergy®permette, così, di recuperare fino a oltre 55% di energia ad ogni passo, riducendo sensibilmente il senso di fatica, grazie a un intelligente meccanismo di “rimbalzo” che rilascia l’energia conservata nelle fasi di aderenza al suolo e di movimento spingendo il piede in avanti.
RedLion si configura, quindi, come la scelta ideale per chi lavora a lungo in ginocchio o accovacciato, per chi scende le scale ripetutamente, per chi effettua numerosi spostamenti ma anche per chi mantiene a lungo la stessa postura. Articolata in una vasta gamma per rispondere alle esigenze più diverse a seconda dell’attività lavorativa e della stagione, la linea comprende modelli bassi e alti per proteggere la caviglia, ma anche sandali antinfortunistici per far fronte alle alte temperature estive.
Tutti i modelli hanno il puntale integrato inAirtoe Aluminium o in Airtoe Composite con membrana traspirante, nonché tomaie avvolgenti e dal look curato, mentre gli standard di sicurezza variano da S1, S1P, S2 e S3, con protezione antiscivolo SRC nel rispetto delle normative specifiche richieste da ogni singolo settore.
Realizzate con materiali morbidi e resistenti, le scarpe RedLion rappresentano al meglio la filosofia U-Power: proteggere il piede in tutta sicurezza donando forza, comfort e stile.
Il collettivo palermitano che mescola folk, pop e musica elettronica, introduce il trittico musicale (gli altri due pezzi dello split sono “Anastasia” e “Io ti attendo”), che trasforma in suoni le immagini e i profumi più colorati del capoluogo siciliano.
Il singolo “From Palermo” è un miscuglio di malinconia house e slang di quartiere, atmosfera underground che mette in luce i luoghi della movida palermitana. Influenze linguistiche molto forti tra il “palermitano stretto” ed un inglese imparato tra le vie di Londra, portano l’ascoltatore ad apprezzarne il connubio e il valore culturale, seppur condito da diversi modi di dire un po’ “volgari”. Le immagini parlano di una tipica serata al centro di Palermo, che dal quartiere Kalsa si passeggia a Piazza Sant’Anna e tra i locali e un paio di Gin i fumi dell’alcool si sentono, e dunque dalle parole si passa allo sfogo e alla critica verso tutti gli uomini così detti “Manuzza” che per i palermitani sarebbero persone ipocrite, tirchie, ingorde e non collaborative. Un landscape linguistico che descrive certi elementi umani come il politico di oggi, uno che promette ma non mantiene.
«Rispetto alle canzoni che di solito produciamo, questa forse è la meno poetica di tutte, non utilizziamo mai “bad words” ma pensiamo che a volte siano necessarie per esprimere concetti diretti. Inoltre le parolacce sono lo specchio di un aspetto importante della personalità dei nuovi ascoltatori, perché infondo un po’ tutti ci sfoghiamo utilizzandole e la musica è una delle migliori valvole di sfogo della nostra anima». The Vito Movement
Le influenze sonore sono distinte in due parti, quella iniziale (testo in inglese) è quasi sognante, ritmi mediorentali e colori brit pop accompagnano un incedere stile Gorillaz, energia intima che ha un finale che si vorrebbe ascoltare all’infinito. Quando si pensa stia per esserci un ritornello o addirittura la fine, ecco che il linguaggio (dialetto palermitano) prendere potere e concede a tutta la musica un ritmo incalzante e in stile house music che fa muovere/sorride in percentuale il 99% degli ascoltatori.
Lo split From Palermo è uno sbattere il pugno per farsi sentire senza pregiudizi, mescolato con la poesia dei quartieri del Centro Storico di Palermo.«Il significato è ampio, così com’è immenso il mix di culture presenti in città, ed è proprio dai vicoli che catturiamo ritmi, sonorità e parole che studiamo ed elaboriamo con i nostri giovani allievi e compagni di viaggio. Si parla di Palermo, si canta di emozioni, malinconia, si canta delle madri, dell’amore per la donna, per i bambini, le canzoni hanno tutte uno spirito positivo anche quando i termini sono più duri a tratti forse volgari ma che ricordano l’infanzia, per cui fanno ridere» – raccontano i The Vito.
Oltre il singolo “From Palermo”, le altre due canzoni facente parte del micro ep sono:
ANASTASIA
“Anastasia parla di un amore tossico, quello da cui non riesci a staccarti totalmente. Un amore troppo pieno di sentimento tanto da portare alla follia. A molti capita di vivere un rapporto intenso che si rompe malgrado il sentimento profondo, sono quegli amori che non riesci a dimenticare, e che ti segnano per la vita. La canzone è una dichiarazione d’amore fatta troppo tardi, la canzone giusta nel momento sbagliato, quando l’unico rifugio diventa un tuo amico vero o immaginario”.
AUTORI: MARCO RACCUGLIA, GIOVANNI PARRINELLO.
IO TI ATTENDO
“Una canzone tributo a chi non c’è più, precisamente è un regalo che Marco Raccuglia ha fatto a Giovanni Parrinello dopo la scomparsa di suo padre. Poesia”
AUTORI: MARCO RACCUGLIA, GIOVANNI PARRINELLO.
Radio date e Pubblicazione split: 10 gennaio 2020
ETICHETTA: The Vito Records
EDIZIONI: The Vito Records
BIO
Fondatori:
Giovanni Parrinello
Marco Raccuglia (Premio De Andrè e Premio Andrea Parodi con la band Tamuna)
Componenti: Giovanni Parrinello, Marco Raccuglia e Giacomo Scinardo.
Produttore Artistico/Musicale: Giovanni Parrinello.
Co-Producer: Riccardo Piparo
Etichetta: The Vito Records
Edizioni: The Vito Records
The Vito Movement nasce a Palermo verso la fine del 2018 ed è un collettivo musicale dove i generi predominanti sono folk, pop e di musica elettronica. La band scrive i propri testi originali e la propria musica, mentre la produzione è di Giovanni Parrinello in collaborazione con Riccardo Piparo. I primi due singoli “Masteripiece” e “Welcome to Ballarò” sono usciti nella metà del 2019 insieme al videoclip che ha totalizzato fino adesso più di 20k visualizzazioni su YouTube. Entrambe le canzoni sono state scelte come colonna sonora di “Sicilian Rhapsody” del regista Riccardo Cannella, soundtrack di promozione turistica del nostro territorio. Nel Maggio 2019 i The Vito Movement sono stati chiamati dalla Rai per un evento che si è svolto in Corsica dal nome “Festa di Mediterradio” in collaborazione con France Bleu. Da settembre a dicembre 2019 la band si è concentrata nella produzione del nuovo album e la creazione di un nuovo clothing brand Streetwear dal nome “FROM PALERMO”, grazie al quale la band ha intenzione di distribuire la propria musica. Le canzoni sono state registrate negli studi di Londra (Batov Records) e negli studi di registrazione Cantieri 51 a Palermo. L’album uscirà a fine dicembre 2020 ma sono stati già programmati per il 10 Gennaio 2020 3 singoli e i relativi videoclip girati da Alessandro Vancardo e il direttore della fotografia Giuseppe Sinatra, che andranno a formare uno split presentato dal brano “From Palermo”.
Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 33.200 liguri; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.
In termini percentuali si tratta del 4,73% del campione analizzato (circa 10.000 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Liguria a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore, seppur inferiore a quello dello scorso anno (5,09%), non solo risulta essere più alto alla percentuale nazionale (3,76%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.
Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 566,52 euro, vale a dire il 5,82% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 171.279 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.
L’andamento provinciale
Analizzando il campione su base provinciale emerge che Genova è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (5,24%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto.
Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di La Spezia (4,34%) e Savona (4,13%). Chiude la classifica regionale Imperia, area dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari al 3,55%.
Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito
Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti liguri che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 4,47%, mentre nel campione femminile sale al 5,02%.
Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i pensionati; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (6,67%). Al secondo posto si trovano i commercianti, con una percentuale pari al 5,79%, mentre gli impiegati si posizionano al terzo posto con il 5,54%.
Nel senso opposto, invece, si trovano gli artigiani (2,50%), gli operai (3,18%) e le forze armate (3,65%).
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 171.279 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 228.600 lombardi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.
In termini percentuali si tratta del 4,46% del campione analizzato (oltre 86.200 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Lombardia a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore non solo risulta essere superiore a quello nazionale (3,76%), ma è anche più alto del dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti lombardi che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 4,25%.
Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Lombardia occorrevano, in media, 424,02 euro, vale a dire l’8,75% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 1.516.954 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.
L’andamento provinciale
Analizzando il campione su base provinciale emerge che Monza e Brianza è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (5,29%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Lecco (4,97%), Como (4,68%) e Brescia, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 4,62%.
Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Milano (4,42%), Bergamo (4,35%), Varese (4,26%) e Sondrio (4,24%). Chiudono la classifica regionale Mantova (4,03%), Cremona (3,96%), Pavia (3,63%) e Lodi, area dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari al 3,44%.
Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito
Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti lombardi che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 4,14%, mentre nel campione femminile sale al 4,98%.
Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posiziona il personale medico; è la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (5,58%). Al secondo posto si trovano i liberi professionisti, con una percentuale pari al 5,34%, mentre gli insegnanti si posizionano al terzo posto con il 5,10%.
Nel senso opposto, invece, si trovano gli artigiani (2,72%), gli studenti (3%) e i commercianti (3,33%).
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.516.954 preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
Una fra le mete molto gettonate durante l’estate, e’ da sempre la Corsica. Natura incontaminata, cittadine storiche e d’arte, montagne dove praticare trekking e deserti che la rendono un’isola fuori dal mondo. Ovviamente rimane un’isola, e come tale rimane meta ambita, molto spesso, degli amanti del mare e delle spiagge. Troverete pertanto diverse coste sulle quali poter trascorrere delle vacanze indimenticabili. Ma come arrivare a destinazione? Ovviamente sara’ possibile arrivarci traghettando via mare, grazie a delle compagnie marittime che ne hanno la licenza. I collegamenti sono numerosi e abbastanza frequenti sia dall’Italia che dalla Francia. Ricordiamo che la Corsica appartiene a territorio francese. Le varie compagnie marittime (Corsica Ferries, Moby, Blu Navy) offrono diversi pacchetti promozionali, che permettono di scegliere il prezzo della traversata in base a diverse condizioni di viaggio. Ma come prenotare? Di fatto e’ un’operazione assai semplice, che si puo’ effettuare comodamente da casa, attraverso internet sul sito web traghettiperlacorsica.com. Diversi sono ormai i siti che permettono di prenotare una nave e sara’ sufficiente inserire la data di partenza e di ritorno, il numero di passeggeri, se traghettare anche la propria auto e se si necessita di una cabina o poltrona. Si suggerisce di prenotare con un certo anticipo, giusto perche’ inizialmente saranno disponibili biglietti con condizioni piu’ favorevoli, via via aumentando di prezzo, man mano che il traghetto verra’ riempito. Soprattutto durante il periodo estivo, quindi in alta stagione, muoversi tempestivamente permettera’ di risparmiare un bel po’ di soldi, specie se si parte in famiglia. Come dicevamo la Corsica e’ collegata via mare alla Francia e all’Italia.
Per quanto riguarda la Francia, i porti di partenza sono Marsiglia, Nizza e Tolone. Mentre quelli italiani sono Livorno, Porto Torres e Santa Teresa di Gallura. Durante l’estate, vengono aggiunti anche quelli di Civitavecchia, Genova e Savona. I siti di prenotazione, riportano in tempo reale gli orari di partenza e di arrivo, nonche’ la disponibilita’ dei posti, utili per poter fare le prenotazioni. Una volta arrivati a destinazione, sara’ possibile utilizzare i mezzi pubblici per completare la fase di spostamento, ma ad essere precisi, non sempre arrivano in tutti i siti d’interesse, pertanto e’ sempre consigliabile organizzarsi con mezzi propri, per poter vivere la Corsica coast to coast. Buone vacanze!
Il Presidente del Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti, ha annunciato la commessa ricevuta negli Stati Uniti dalla società friulana: 330 milioni di dollari da parte del maggiore produttore americano di acciaio, Nucor, per costruire un nuovo stabilimento per la produzione di lamiere di alta qualità in Kentucky, la più grande regione utilizzatrice d’acciaio negli Stati Uniti.
L’accordo siglato da Gianpietro Benedetti con il colosso americano Nucor
“Questo impianto è destinato a diventare punto di riferimento tecnologico del mercato a livello mondiale. È in grado di produrre una vasta gamma di prodotti, il cui spessore varia da 6 a 350 millimetri, che possono avere le applicazioni più disparate”. A dichiararlo è il Presidente del Gruppo Danieli Gianpietro Benedetti, a proposito del nuovo laminatoio commissionato da Nucor negli Stati Uniti, la cui entrata in funzione è prevista per il 2022. Il nuovo stabilimento di produzione soddisferà il 97% della domanda di lamiere da parte del mercato americano e sarà insediato in una località dalla forte componente logistica, poiché situata sulle sponde del fiume Ohio, al centro della più grande regione consumatrice di lamiere di acciaio negli USA. La commessa ricevuta dalla società friulana prevede la fornitura di un moderno forno elettrico, un laminatoio Steckel, oltre a un pacchetto di automazione e parte elettrica gestito dalla consociata Daniele Automation. “Il trattamento termomeccanico rende gli acciai leggeri ma con elevata resistenza all’usura”, ha specificato Gianpietro Benedetti, aggiungendo infine che “La commessa è frutto di una trattativa tecnica che si è protratta per oltre un anno”, a testimonianza dell’importanza dell’accordo siglato con il colosso americano.
La carriera di Gianpietro Benedetti all’interno della multinazionale Danieli
Gianpietro Benedetti è Presidente e Amministratore Delegato di Danieli, società con sede a Buttrio (Udine) conosciuta a livello internazionale per la produzione di impianti siderurgici. Il suo ingresso nella società avviene nel 1961 in qualità di ingegnere progettista, ruolo a cui segue quello di Direttore dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione nel 1968. A seguito di queste esperienze, inizia a ricoprire ruoli di crescente responsabilità all’interno del Gruppo: prima, dal 1986, Co-Amministratore Delegato, Direttore Generale dal 1991 e poi viene il suo incarico di Amministratore Delegato a partire dal 1999. Da settembre 2017, inoltre, è Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board di Danieli. Gianpietro Benedetti vanta due lauree ad honorem ricevute nel corso della propria carriera: una in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Trieste nel 2000 e una in Ingegneria Gestionale dall’Università di Udine nel 2016. A queste si aggiunge il Diploma M.B.A. in International Business dal MIB School of Management di Trieste, ricevuto nel 2018. Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’Industria Meccanica ed Aeronautica” dal 2010, Gianpietro Benedetti è stato nominato Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana nel 2006. È titolare di numerosi brevetti, con più di 80 invenzioni registrate a suo nome.
L’artista Davide Romanò si muove nel solco tracciato dall’arte concettuale di matrice esistenziale e animista seguendo un proprio eclettico incipit di rielaborazione e trasformazione, per ottenere delle chiavi di visione indipendente e autonoma. Le opere offrono al fruitore una posizione privilegiata di accesso interpretativo, una posizione “mobile” che può variare e essere modulata su più livelli recettivi e percettivi, stimolando una formula di approccio interattivo che si rinnova e si rigenera di continuo. Nel commentarne le qualità intrinseche la dottoressa Elena Gollini ha spiegato: “L’arte di Davide nel suo ampio corollario di significati e messaggi sottesi ha come scopo la distinzione tra vedere e osservare, tra riprodurre e ricreare, tra raffigurare e rappresentare. L’effetto scenico dell’impianto compositivo è sempre armonioso ed equilibrato e al contempo volutamente straniante, proprio perché si inserisce in un contesto ideale, in una cornice capace di ospitare e accogliere un’alchimia in commistione di elementi e componenti eterogenei, di rimandi, di riferimenti, di allusioni, che si uniscono e si intrecciano in perfetta coesione, generando grande forza ed energia comunicativa e innescando una vivace proiezione dialettica che produce un’esperienza sensoriale piena e appagante per lo spettatore e lo coinvolge nel profondo. Ecco dunque come Davide viaggia su piani moderni e sperimentali senza però mai trascendere in astrusi e incomprensibili ricerche fini a se stesse. Il suo intento è in primis quello di mettere la sua arte a disposizione e di condividerne gli aspetti espressivi e le connotazioni distintive, come a comporre una strada virtuale di incontro e di scambio con il fruitore. Davide si incarna perfettamente nel ruolo di artista-mentore che con viscerale vocazione creativa ha intrapreso un percorso di evoluzione, da portare avanti con consapevolezza del proprio ruolo e con coerenza di pensiero e intraprendenza delle proprie azioni. Artista si nasce e il talento va custodito e coltivato con grande dedizione e impegno, senza riserve e senza remore. Per Davide questo è il motto trainante. Per lui fare arte è un dono incommensurabile che racchiude un potenziale di risorse inestimabili da gestire e tutelare al meglio“.
In promozione radiofonica l’emozionante e coinvolgente brano dell’artista
La canzone è stata scritta nel 2016 ispirata dai ricordi di uno dei viaggi che ha portato Marea a scoprire le terre di Normandia: quella parte di Francia con le sue spiagge, le maree, il vento e l’Oceano che le ha letteralmente rubato il cuore.
Una canzone d’amore rivolta a quei luoghi meravigliosi dove si è promessa di tornare presto. Un brano che spera possa trasmettere almeno una parte di quelle emozioni, lasciandosi cullare dalle note come se fosse il susseguirsi delle onde.
Marea ama la Musica da sempre, sin da quando era nella culla!
I sui genitori l’ hanno cresciuta in una casa vibrante di musica: Mina, De Andrè, Puccini…
Non crede di aver mai lasciato trascorrere un solo giorno, senza ascoltare un po’ di Musica.
La Musica, a suo parere, ha il potere di creare un mondo parallelo dove potersi rifugiare sia quando si è allegri o felici che quando si è tristi o malinconici.
Ama ascoltare un po’ tutti i generi anche se predilige Maitre-Gims, James Blunt e da sempre è fan di Madonna e Laura Pausini.
Ha iniziato a studiare canto e chitarra da grande, ascoltare musica non gli bastava più.
Spinta dai sui stessi insegnanti, ha iniziato a comporre e scrivere su di un quaderno che porta sempre con se… Alcune canzoni nascono in francese, altre in inglese ed altre ancora in italiano.
Je Regarde l’Ocean è una canzone d’amore che ha scritto ispirata da un suo viaggio in Normandia dove ama ogni volta tornare come se quella fosse casa sua… le spiagge del Calvados gli hanno davvero rubato il cuore.
Il brano è il primo estratto dall’omonimo album in uscita il 17 gennaio 2020.
“Bellissimo” è una canzone dance-pop che si rivolge agli adolescenti e ai loro sogni, indirizzati spesso verso la ricerca delle emozioni che i primi amori possono suscitare. «Un ragazzo invita la sua ragazza a passare il proprio tempo con lui, perché quando stanno insieme tutto è “bellissimo”», racconta Sereno. Ed aggiunge: «Il videoclip mi vede coinvolgere in un ballo sfrenato con la protagonista Ilaria Marano ogni persona incontrata mentre sono in giro per le strade del loro paese, complice la suoneria di un telefonino abbandonato in un ristorante. In fondo quando il tempo è “sereno” si dice: “Oggi è bellissimo!”». Il brano è il primo estratto dall’omonimo album “Bellissimo” in uscita il 17 gennaio 2020, che è stato presentato live in anteprima esclusiva il 14 gennaio alle ore 21 presso l’Auditorium MONTALE del teatro CARLO FELICE di Genova.
ETICHETTA: Tyrus Records
Radio date: 10 gennaio 2020
Pubblicazione album: 17 gennaio 2020
BIO
Sereno, all’anagrafe Lorenzo Sereno, classe 1996, ligure, vive a Carcare in provincia di Savona. Ha sempre avuto la passione per il canto e la musica fin da piccolo. Si è avvicinato alle discipline artistiche frequentando scuole di canto dal 2012 in poi: dapprima la “Vocal Care” di Danila Satragno, sotto la guida del vocal coach Davide Comentale, poi nel 2014 la scuola “Music Style l’Atelier delle Voci” di Daniela Tessore, che è attualmente la sua insegnante di canto. Ha preso parte alla commedia musicale “Linda” con la regia di Paola Carenti. Ha partecipato a molte manifestazioni canore, tra cui il FIM (Fiera Internazionale della Musica) a Genova nel 2015 e alcuni concorsi tra i quali il Festival di Castrocaro e Sanremo Music Awards. BELLISSIMO è il suo album di debutto (che esce anche su CD), realizzato da Massimo Morini presso il Buio Pesto Studio (Bogliasco, GE) e pubblicato da Tyrus Records, con distribuzione Believe Digital. Contiene 7 canzoni (di cui 4 in italiano e 3 in inglese, 5 inediti e 2 cover) più una versione remix di “Bellissimo”, il primo singolo. Il videoclip di “Bellissimo” è stato girato a Cairo Montenotte, in provincia di Savona, con protagonista l’attrice Ilaria Marano.
l Gruppo Neoperl, ha intrapreso la propria attività alla fine degli anni ’50 a Reinach-Basel (CH), ed è oggi presente con proprie sedi nei principali Paesi europei, in Nordamerica, in Asia ed in Medio Oriente. Protagonista di un costante processo di crescita, ha assunto la dignità di leader incontrastato a livello mondiale nel settore degli aeratori, dei regolatori di flusso e dei tubi flessibili per le più diverse applicazioni nei settori della termoidraulica e dell’industria degli elettrodomestici.
Il Gruppo, presente nel nostro Paese dal 1996, ed oggi forte di tre unità produttive: Neoperl Italia con sede a Cressa (No), NPI Italia ubicata a Monza ed a Soncino (Cr), ha saputo imporsi rapidamente al mercato grazie ad una strategia vincente che, da sempre, fa perno sul costante miglioramento dell’efficienza funzionale e della qualità intrinseca dei prodotti e sulla grande attenzione alla soddisfazione del Cliente, nonché sull’impegno ad orientare i prodotti ed i processi produttivi alla massima sostenibilità ambientale.
Insediamento produttivo di Cressa (No)Insediamento produttivo di Monza
In particolare oggi l’azienda, con i brand Neoperl® e Parigi® è impegnata su due fronti: ad elaborare ed ottimizzare soluzioni di prodotto capaci di garantire un significativo risparmio idrico ed energetico ed a migliorare ulteriormente l’efficienza della distribuzione a tutto vantaggio del Cliente.
Marta Cartabia è la prima donna a guidare la Corte costituzionale: la soddisfazione e le congratulazioni del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Maria Elisabetta Alberti Casellati: l’elezione di Marta Cartabia alla Presidenza della Consulta
“Saluto con grande soddisfazione l’elezione della professoressa Marta Cartabia alla presidenza della Corte costituzionale”: con queste parole il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha voluto congratularsi lo scorso 11 dicembre sottolineando il proprio orgoglio nel “vedere finalmente una donna ai vertici della Consulta”. Un’elezione che non solamente “rende merito a un curriculum professionale e accademico di assoluta eccellenza”, ma segna inoltre “un altro passo importante verso la piena affermazione del ruolo delle donne ai vertici delle massime istituzioni dello Stato”. “Sono certa che sotto la sua presidenza la Corte costituzionale saprà continuare con rinnovata determinazione quel dialogo con la società civile che è premessa fondamentale per operare un bilanciamento dei diritti attento alle reali istanze del Paese e capace di interpretarne le continue trasformazioni” ha auspicato infine il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Senato: focus su attività e progetti del Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati
Il 24 marzo 2018 Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata eletta Presidente del Senato. Nella storia della Repubblica è la prima donna chiamata a ricoprire un incarico di tale rilievo istituzionale, così come per l’elezione di Marta Cartabia alla presidenza della Corte costituzionale. Un impegno, quello del Presidente del Senato, che porta avanti da allora su diversi fronti. In ambito istituzionale, oltre a valorizzare competenze e ruolo del Senato, con la sua attività punta costantemente a garantire la terzietà e la centralità del Parlamento nel nostro sistema costituzionale. Molti poi i progetti promossi in campo sociale e culturale con l’obiettivo di contribuire a sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica su temi legati all’ambiente, all’economia. Iniziative contro il calo demografico, contro violenza di genere e femminicidi, a tutela di chi sconta situazioni di disagio sociale. Recentemente in visita nella Venezia funestata dal maltempo, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha messo ulteriormente in luce l’importanza della sostenibilità ambientale e la necessità di definire anche a livello istituzionale misure di prevenzione sempre più efficaci in relazione al rischio sismico e agli effetti devastanti del climate change e del dissesto idrogeologico.
La partnership tra le due aziende veronesi è nata dal desiderio comune di portare la formazione esperienziale all’interno delle aziende partner di Bluvolley Verona. Imprese che credono nell’importanza dello sport e nello specifico nella pallavolo, trade union di questo progetto.
Maatmox, leader della formazione esperienziale in Italia, si impegnerà a garantire anche nel 2020 a titolo gratuito alcune giornate di formazione, divise tra tutte le aziende partner di Blu Volley, con temi de definire in base alle singole esigenze. Gli obiettivi aziendali potranno essere aggregativi (svaganti, gratificanti, …), motivazionali (engagement, superare la crisi, …), formativi (comprendere l’andamento, l’evoluzione, …). I partecipanti potranno provare attività ludiche e sportive in modo da ricreare condizioni che inneschino comportamenti efficaci nella relazioni e nei riguardi dei problemi quotidiani.
La formazione esperienziale aziendale nasce dall’esigenza di creare legami solidi nei gruppi di lavoro e di mettere in atto le pratiche del welfare aziendale. Molte delle società partner conoscono già i team building e grazie a questo accordo, potranno venire a conoscenza, per chi già non lo fosse, della metodologia esperienziale proprio con tutto il loro team di lavoro e riceverne i benefici.
Questa partnership (Maatmox Silver sponsor di Blu Volley) prevede di utilizzare la pallavolo come metafora formativa e allo stesso tempo di usufruire degli spazi del centro sportivo, location ideale per attività esperienziali.
Se si vuole raggiungere l’isola di Malta si consiglia di informarsi in merito alle offerte di aliscafo o traghetto proposte da alcune compagnie così da usufruire di un servizio di trasporto efficiente e sicuro. Scegliendo da dove partire e selezionando l’orario che si preferisce è possibile ottenere una selezione di proposte perfette per soddisfare tutti i desideri dei viaggiatori. Traghetti e catamarani sono dei mezzi abbastanza economici perfetti per raggiungere la meta prefissata e offrono ai passeggeri una serie di servizi assolutamente imperdibili che consentiranno di compiere un viaggio confortevole e sicuro. Le compagnie che effettuano tale trasporto sono: Grimaldi Lines, Tirrenia e Virtù Ferries è generalmente compiono spostamenti da Salerno a Malta, da Catania a Malta e da Pozzarello a Malta. Accedendo ad uno dei tanti portali che consentono di effettuare prenotazioni online quali traghettimalta.it è possibile ottenere informazioni in merito ai costi e agli orari dei vari servizi di trasporto via mare.
Ciascuna compagnia effettua gli spostamenti secondo le sue possibilità; Grimaldi Lines consente di raggiungere Malta sia da Salerno che da Catania e nel primo caso gli orari disponibili per la partenza sono esclusivamente nelle ore notturne. Se si vuole partire da Salerno sarà possibile prenotare il proprio viaggio per le 22.00 ogni sabato, ma il tragitto è molto lungo e quindi ci vorranno circa 26 ore per raggiungere la destinazione prestabilita. Nel caso in cui invece si opti per un servizio molto più veloce si consiglia di optare per la compagnia maltese che consentirà di raggiungere la destinazione entro poche ore a partire dalla città di Ragusa; in questo caso sarà possibile scegliere tra vari orari e acquistare il biglietto per la traghettata che meglio soddisfa le proprie esigenze. Per quanto riguarda le tariffe dei biglietti queste variano a seconda della compagnia di riferimento ed in base al periodo di viaggio. Si sa che durante la stagione estiva i prezzi sono più elevati rispetto ai costi dei medesimi biglietti in altri periodi dell’anno. Tutto ciò che bisogna fare è recarsi su un sito che opera preventivi e scegliere la soluzione che meglio di addice alle proprie esigenze.
L’AD e DG Fabrizio Palermo al primo Forum Multistakeholder organizzato da Cassa Depositi e Prestiti
Cassa Depositi e Prestiti guarda alla sostenibilità con una logica diversa, in modo sempre più pervasivo, facendo sistema con le aziende del Gruppo e favorendo le sinergie. È quanto ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo nel suo intervento lo scorso 28 novembre al primo Forum Multistakeholder organizzato dal CDP. Oltre a valorizzare gli impegni assunti e rafforzare la capacità di ascolto e confronto con gli stakeholder, per individuare insieme le migliori soluzioni alle esigenze reali del Paese. Innovazione, riqualificazione urbana in chiave smart, sviluppo delle infrastrutture sociali sono alcuni dei temi discussi nel corso dell’iniziativa, pensata come un’opportunità di confronto tra i vertici, gli azionisti e i portatori di interesse del Gruppo con lo scopo di individuare insieme le soluzioni più efficaci e rafforzare l’impegno di CDP sul fronte dello sviluppo sostenibile. E il percorso intrapreso nell’ambito della sostenibilità è stato al centro dell’intervento dell’AD e DG Fabrizio Palermo.
Forum Multistakeholder CDP: il valore della sostenibilità nell’intervento dell’AD e DG Fabrizio Palermo
“In 170 anni CDP non ha mai tradito la sua missione a supporto della crescita sostenibile” ha affermato Fabrizio Palermo intervenendo al Forum Multistakeholder. L’AD ha sottolineato come la sostenibilità sia diventata un architrave della strategia del Gruppo e del suo Piano e indicato la direzione da percorrere: fare sistema con le aziende del Gruppo e incentivare l’integrazione. Come ricordato dall’AD, anche la valutazione degli investimenti di CDP è stata fatta includendo la sostenibilità tra i requisiti di qualsiasi analisi: non a caso il Gruppo è stato tra i primi a intercettare i flussi finanziari che premiano progetti sostenibili per scuole, ospedali e strade. La sostenibilità è fondamentale anche nel raggiungimento di un target su cui CDP sta investendo fortemente: la vicinanza al territorio, la costruzione di un dialogo sempre più stretto ed efficace con le realtà locali. “Con il primo Forum vogliamo rafforzare la consapevolezza sul ruolo che CDP può svolgere per guidare una nuova stagione di sviluppo dell’Italia” ha concluso l’AD Fabrizio Palermo.
Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 102.700 toscani; tanti sono i guidatori che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.
In termini percentuali si tratta del 4,79% del campione analizzato (oltre 32.700 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Toscana a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore, seppur inferiore a quello dello scorso anno (4,87%), non solo risulta essere più alto alla percentuale nazionale (3,76%), ma fa anche guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.
Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 581,37 euro, vale a dire il 13,96% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 571.342 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.
L’andamento provinciale
Analizzando il campione su base provinciale emerge che Pisa è la regione che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (5,78%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Livorno (5,41%) e Firenze, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 5,08%.
Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Lucca (4,56%), Massa-Carrara (4,45%), Grosseto (4,35%) e Pistoia (4,33%). Chiudono la classifica regionale Prato (3,95%), Arezzo e Siena, aree dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari, rispettivamente, al 3,77% e al 3,04%.
Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito
Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti toscani che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 4,25%, mentre nel campione femminile sale al 5,56%.
Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i pensionati; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (6,21%). Al secondo posto si trovano i commercianti, con una percentuale pari al 6,05%, mentre gli impiegati si posizionano al terzo posto con il 5,29%.
Nel senso opposto, invece, si trovano le forze armate (3,50%), gli artigiani (3,60%) e gli imprenditori (3,77%).
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 571.342 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
Luigi Ferraris, alla guida di Terna da maggio 2017, ha partecipato alla presentazione della nuova applicazione per smartphone che garantirà l’accesso a oltre 1 milione di dati riguardanti il sistema elettrico nazionale, oltre a comunicati stampa e notizie inerenti.
La nuova App di Terna presentata da Luigi Ferraris
L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha presentato la prima App di Terna il 16 dicembre. L’applicazione, già scaricabile sugli store di Apple e Google, è dedicata non solo agli addetti ai lavori ma a chiunque voglia ricevere informazioni sul sistema di produzione e sui consumi della rete elettrica italiana. La piattaforma consente di accedere a circa 1 milione di dati aggiornati e consultabili in tempo reale riguardanti il fabbisogno elettrico nazionale, le cifre legate alla generazione e trasmissione di elettricità, i progressi sul fronte delle rinnovabili, i flussi di scambio con l’estero. Sull’App sono consultabili inoltre notizie e comunicati stampa di Terna. Il progetto, che è nato in seguito ad altre iniziative sul datasharing, ha come obiettivo il far fronte alle crescenti esigenze di trasparenza e divulgazione dei dati. L’azienda guidata da Luigi Ferraris ha sviluppato quindi lo strumento digitale più avanzato tra i Tso (Transmission system operators) europei che si sono già dotati di simili applicazioni.
Luigi Ferraris: le tappe fondamentali della sua carriera, dalla laurea all’approdo in Terna
Luigi Ferraris ricopre il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Genova, attualmente è docente di “Corporate Strategy” presso la LUISS Business School, dove ha insegnato in precedenza in altri numerosi corsi. Il manager ha dato inizio alla sua carriera nel settore auditing di PriceWaterhouse, ricoprendo diversi incarichi in aziende industriali italiane e internazionali. È stato Consigliere indipendente della società energetica ERG S.p.A. e Consigliere del Gruppo PSC S.p.A.. Luigi Ferraris ha fatto il suo ingresso nel Gruppo Enel nel 1999, rimanendovi fino al 2015 e ricoprendo diverse posizioni manageriali di crescente responsabilità: tra queste, è stato Chief Financial Officer, Presidente di Enel Green Power, Consigliere di Amministrazione di Enersis e Amministratore Delegato dell’area America Latina. Dal 2015 al 2017 è stato Chief Financial Officer di Poste Italiane, guidandone il processo di privatizzazione e quotazione in borsa. Il manager è alla guida di Terna da maggio 2017.
È stata firmata martedì 14 gennaio, nella sala del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Prof. Remo Morzenti Pellegrini e dalla Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Avv. Francesca Pierantoni, la Convenzione che consentirà ai laureandi in giurisprudenza all’ultimo anno del corso di studi di anticipare sei mesi del tirocinio richiesto per sostenere l’esame di accesso alla professione forense.
A partire da questo anno accademico dunque gli studenti di Giurisprudenza dell’Ateneo, in possesso dei requisiti definiti nella Convenzione, potranno svolgere un semestre di pratica forense già durante l’Università. Si tratta di una parte del tirocinio, della durata complessiva di 18 mesi, che finora l’aspirante avvocato poteva svolgere solo dopo aver conseguito la laurea.
Le modalità di svolgimento di tale tirocinio anticipato (idonee a garantire la frequenza dei corsi e la proficua conclusione degli studi universitari) e i requisiti necessari per richiedere l’ammissione all’anticipazione, sono stati definiti dal Dipartimento di Giurisprudenza e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo in attuazione della Convenzione quadro stipulata a livello nazionale tra il Consiglio Nazionale Forense e la Conferenza dei Direttori di scienze giuridiche.
È una grande opportunità che viene offerta agli studenti, seppur riservata a coloro che siano in pari con gli esami dei primi quattro anni di corso e che siano in grado di terminare entro il quinto anno il loro percorso di laurea conciliando l’effettiva frequenza dello studio professionale con la regolare frequenza dei corsi. Anche per i professionisti è un’occasione da cogliere in quanto consente di intercettare ancor prima della laurea gli studenti più smart del corso di giurisprudenza.
Per le istituzioni coinvolte (Università e Ordine degli Avvocati) è una nuova occasione di proficua collaborazione, di cui la sottoscrizione della Convenzione costituisce il primo risultato, che avrà modo di arricchirsi con la definizione dei progetti formativi per i singoli tirocinanti ammessi al programma.
Sostenere le imprese che investono in sicurezza per rendere il luogo di lavoro un posto più sicuro: anche quest’anno resta invariato l’obiettivo del Bando Isi 2019 dell’Inail, giunto alla sua decima edizione e rivolto anche al settore primario, alle prese con la necessità di svecchiare il parco mezzi con machine e trattori agricoli di ultima generazione.
Oltre 250 milioni di euro di incentivi a fondo perduto messi a disposizione dell’Inail, ripartiti su base regionale e assegnati fino ad esaurimento secondo l’ordine cronologico, a favore di imprese (anche individuali) iscritte alla camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, con la possibilità anche per gli enti del terzo settore censiti negli albi e registri nazionali e regionali di accedere ai fondi del II Asse. Il contributo erogato in conto capitale può coprire fino al 65% delle spese sostenute per ogni progetto ammesso fino a un massimo di 130mila euro, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di finanziamento.
Alla stregua delle ultime due edizioni, sono 5 gli assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti realizzati, ovvero: oltre 96 milioni di euro per investimento e modelli organizzativi (Asse 1); 45 milioni per la riduzione del rischio derivante da movimentazione manuale dei carichi (Asse 2); 60 milioni di euro per bonifica amianto (Asse 3); 10 milioni di euro per progetti per piccole e medie imprese operanti nel settore fabbricazione mobili e pesca (Asse 4).
L’ultimo asse (Asse 5) è quello che riguarda interamente l’agricoltura, in tutto 40 milioni di euro destinati ai progetti di micro e piccole imprese operanti nella produzione di prodotti agricoli, suddivisi in 33 milioni per la generalità delle imprese agricole e 7 milioni per i giovani agricoltori (under 40) organizzati anche in forma societaria. Le percentuali del contributo in conto capitale calcolato sulle spese ammissibili al netto dell’Iva, sono rispettivamente del 40% e del 50%, con i limiti minimo e massimo del contributo fissati a mille e 60 mila euro.
La presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti avverrà telematicamente attraverso una procedura “valutativa a sportello” articolata in 3 fasi, le cui date saranno rese note sul sito dell’Inail entro il prossimo 31 gennaio.
Gli incentivi a fondo perduto Isi Agricoltura, infine, sono finalizzati all’acquisto o al noleggio con patto d’acquisto di trattori e macchine agricole più sicure e a basso impatto ambientale.
Molte mamme e molti papà di teneri amici a quattro zampe potranno confermare che molto spesso le ciotole dei loro cuccioli sono invase da animaletti, peli, polvere, terra, specialmente quando si trovano all’esterno. Così facendo inavvertitamente i loro cani ingeriscono tutta una serie di sostanze che alla lunga possono essere dannose al loro organismo. Proteggere la salute del proprio cane, aumentandone l’igiene è possibile con un piccolo accorgimento: un porta ciotola per cani. Questi porta ciotole, esistenti in diverse varianti e forme, sollevano la ciotola dal terreno, così da permetterle di rimanere sempre in ordine e libera da sgradevoli presenze. Un porta ciotola può contenere da una fino a quattro ciotole, mantenendo per ogni modello un design originale e un materiale innovativo. Sia per la salute del cane che per la tranquillità del padrone, un porta ciotola può essere la soluzione, economica, pratica ed efficace.
Proteggi la sua salute, solleva la sua ciotola
La ciotola di cane ha un ruolo importante sia per il cane stesso, essendo lo strumento a cui si rivolge quando sorge una fame improvvisa o semplicemente per sgranocchiare qualche croccantino durante la giornata. Ma è soprattutto il mezzo con cui il cane ripone la sua fiducia nel proprio padrone, fidandosi di lui per un’azione importante come quella di procurarsi del cibo. Come è importante e premura di ogni padrone fornire al proprio cane una ciotola con del cibo di qualità, è tanto più importante che tale cibo non venga poi contaminato da agenti esterni. Ecco perché sollevare la ciotola ed evitare il diretto contatto tra il nutrimento del cane e il terreno può rappresentare un reale rimedio. Il porta ciotola è abbastanza grande da poter contenere sia una ciotola per il cibo che una per l’acqua e, nei modelli multi ciotola, si possono “sfamare” fino a quattro piccoli amici.
Un porta ciotola per risparmiare tempo, fatica e cibo
Un porta ciotola spazioso e di design non solo è un benefit per l’igiene del cane ma è un grosso vantaggio per l’economia domestica del suo padrone. Egli potrà evitare di dover ricorrere a tappetini, panni assorbenti e tutti quegli strumenti che servono ad evitare la dispersione di cibo e acqua nei dintorni della ciotola. Alzare la ciotola dal pavimento con un pratico porta ciotola permetterà al padrone di salvaguardare il tempo e la fatica impiegati per pulire, igienizzare e sistemare la ciotola del cane dopo aver mangiato. Rovesciare la ciotola, urtarla e far cadere del cibo, portarla in giro per tutta la casa, saranno solo dei ricordi lontani con un porta ciotola stabile e resistente, realizzato con un materiale HPL multistrato anti morso e anti graffio, che non assorbe odori e liquidi. Il porta ciotola non contiene metalli pesanti, è dunque innocua alla salute del piccolo affamato ed è facilmente lavabile con i normali prodotti detergenti per la casa. Cominciare ad evitare gli sprechi alimentari è un’altra ottima motivazione per acquistare un porta ciotola per il tuo cane.
L’atleta torinese, al rientro all’attività agonistica nella MTB, supporta in qualità di global ambassador la campagna sociale di COSMOBSERVER “Mission Dark Sky”
È globale la campagna sociale che il ciclista Emmanuele Macaluso ha scelto di supportare al rientro all’attività agonistica nella mountain bike con il suo progetto “EM314”.
Macaluso e il progetto sportivo “EM314” garantiranno – con la formula “global ambassador” – MISSION DARK SKY, la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso fondata nel maggio del 2019 sotto l’egida del sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER.
MISSION DARK SKY è una campagna globale, che attraverso i propri canali e quelli dei partner sensibilizza il grande pubblico sulle conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna, di un uso scorretto degli apparati di illuminazione sia pubblici che privati. Divulga ricerche e materiale autoprodotto, proveniente dai partner scientifici o dai principali enti di ricerca al mondo attraverso i propri canali di comunicazione e la stampa.
A queste attività si aggiungono quelle di divulgazione sul territorio e le conferenze alle quali i referenti partecipano.
“Credo che sia un dovere portare attenzione su tematiche sensibili come quelle relative alla salute – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Con MISSION DARK SKY divulgheremo le gravi ricadute sulla salute umana dell’inquinamento luminoso. Sono convinto che, al di là delle azioni di CSR (Corporate Social Responsability), ogni persona debba dedicare un po’ di tempo e risorse al bene comune. Colgo l’occasione per ringraziare lo staff di COSMOBSERVER per l’ottimo lavoro svolto finora e sono certo che molto ne faremo insieme”.
Il contorno occhi è una zona particolarmente delicata, sensibile alla luce diretta del sole, alle notti in bianco e a un’alimentazione scorretta. Le occhiaie, infatti, sono uno degli inestetismi che più preoccupano donne e uomini e, anche se il make up – quantomeno per le signore – può essere d’aiuto a nasconderle, per eliminarle del tutto o almeno alleviarle è necessario agire più in profondità, avvalendosi dell’ausilio di prodotti specifici.
Molte persone, tuttavia, mostrano un certo scetticismo nei confronti delle sostanze sintetiche, preferendo ricorrere a rimedi naturali per combattere le occhiaie. Un tempo si usava appoggiare sugli occhi un paio di sottili fette di patata o di cetriolo oppure spalmarsi un po’ di yogurt magro attorno alla zona perioculare; oggi, fortunatamente, esistono prodotti altrettanto naturali ma decisamente più pratici. Tra questi, uno dei più innovativi è rappresentato dai cerotti a base di sale dell’Himalaya, che, oltre alle occhiaie, permettono di contrastare efficacemente anche rossori e infiammazioni.
Il sale rosa dell’Himalaya, conosciuto perlopiù per il suo utilizzo alimentare, è in realtà diffusamente impiegato anche per trattamenti estetici e programmi anti-age. Il sale rosa, infatti, vanta numerose proprietà benefiche, osmotiche e detossinanti, che ne fanno un alleato molto prezioso per il benessere della pelle del visto. I nostri cerotti antiocchiaie sfruttano tutti i benefici del sale rosa, aggiungendovi in più quelli di 6 estratti naturali:acido ialuronico, collagene, vitamina C, olio essenziale di Rosa e scutellaria. L’azione decongestionante dei cerotti di sale aiuta a stimolare la circolazione sanguigna e a migliorare il metabolismo cellulare del contorno occhi, restituendo, già dopo le prime applicazioni, uno sguardo più giovane e luminoso e assicurando alla pelle della zona perioculare idratazione, tonicità e lucentezza.
I cerotti anti occhiaie, inoltre, sono formulati per adattarsi a tutti i tipi di pelle, tanto da poter essere applicati anche quotidianamente.
Innovation Hub, laboratori di idee innovative a servizio della rete elettrica: si tratta del progetto di Terna, la società guidata da Luigi Ferraris che il 17 dicembre scorso ha inaugurato a Milano la terza struttura dopo le aperture di Napoli e Torino.
Inaugurato il terzo Innovation Hub di Terna, Luigi Ferraris: “Rete elettrica sempre più moderna ed efficiente”
Focalizzare le scelte di sviluppo sui trend tecnologici più rilevanti, i sistemi energetici evoluti e i materiali innovativi: sono gli obiettivi principali degli Innovation Hub ideati da Terna, la società gestore della rete elettrica italiana che lo scorso dicembre ha aperto a Milano il terzo hub dopo quelli di Napoli e Torino. Veri e propri laboratori di open innovation che mettono a frutto il dialogo e lo scambio continuo con università, centri di ricerca, startup e altre imprese: “L’hub è uno strumento per portare avanti il nostro sfidante piano nazionale che prevede investimenti per oltre 700 milioni di euro in cinque anni in innovazione e digitalizzazione” ha affermato la presidente Catia Bastioli durante l’inaugurazione. Non tutti gli hub sono uguali: quello di Milano possiede infatti due laboratori, il primo dedicato all’Energy Tech per abilitare i progetti di innovazione e il secondo incentrato sugli Advanced Analytics per lo sviluppo di algoritmi predittivi per il calcolo delle correnti di transito. “L’obiettivo è di sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile, sostenibile e soprattutto in grado di favorire la transizione energetica in atto” ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris. Gli Innovation Hub posseggono inoltre un’altra caratteristica centrale per la politica dell’azienda, la territorialità: “Siamo orgogliosi di proseguire in questo percorso di innovazione che si propone di creare sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio. Un modo per rafforzare ulteriormente un legame che per noi è cruciale e che ci ha spinti ad adottare il modello della progettazione partecipata che già nello scorso anno ha prodotto ottimi risultati: basti pensare che nel 2018 abbiamo avuto 330 interazioni sul territorio e, nei primi sei mesi del 2019, eravamo già a quota 200″.
Terna, l’AD e DG Luigi Ferraris: “Italia Hub elettrico d’Europa”
Nei prossimi 5 anni Terna investirà oltre 6 miliardi: l’obiettivo, secondo le parole dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, è rendere la Penisola hub elettrico dell’Europa: “Rafforzare progressivamente l’impegno sulla rete e sulle interconnessioni con l’estero per rafforzare la magliatura della rete in modo da sfruttare tutta la produzione da rinnovabili concentrata prevalentemente al Sud; disporre di strumenti che consentano a chi produce energia con le centrali termoelettriche e le rinnovabili di avere corretti segnali di prezzo nel lungo periodo; sviluppare ulteriore capacità di accumulo e, infine, investire in digitalizzazione perché dobbiamo passare dalla logica dei watt a quella dei byte”. Negli ultimi anni la società ha potuto constatare i cambiamenti avvenuti in Italia nel settore, crescita delle rinnovabili e calo della capacità termoelettrica in primis. Uno degli strumenti su cui Terna punta di più per ovviare alle problematiche di cui sopra è l’innovazione tecnologica: la creazione degli Innovation Hub è infatti uno dei capisaldi della strategia digitale del Gruppo al fine di ottenere una vera transizione e una rete elettrica sempre più “intelligente” e performante.
A Day & a Minute è il cortometraggio di Evelina Manna che affronta la tematica dell’immigrazione dal punto di vista dell’attrice, modella e produttrice romana. Il breve film è disponibile su YouTube e testimonia il suo impegno nell’affrontare una nuova sfida professionale basata sulla produzione di opere indipendenti legate a temi d’interesse sociale.
La grande questione dell’immigrazione nel cortometraggio A Day & a Minute di Evelina Manna
Prodotto nel 2011 insieme a Moodyproduction, lo short movie A Day & a Minute rappresenta l’invito dell’attrice, modella e produttrice Evelina Manna a riflettere su una delle tematiche di maggiore attualità nella società contemporanea e, al tempo stesso, una delle sfide sociali più importanti, quella dell’immigrazione. Con la regia di Frank di Mauro, il cortometraggio è ambientato a Roma e ritrae alcuni spaccati di vita quotidiana, tutti legati dal sottile comune denominatore della condizione di vivere in un Paese diverso da quello in cui si è nati. Il breve film prende spunto dall’interesse di Evelina Manna verso il mondo dell’arte e della cultura e, come in questo caso, dal suo impegno nel realizzare opere indipendenti che siano legate a temi di rilevanza sociale. Tale interesse è dimostrato anche da altre opere prodotte sulla medesima tematica, quali la campagna pubblicitaria Breaking the Silence, realizzata per la Comunità Europea a sostegno della lotta alla Violenza sulle donne, e Let’s Fall in Love, uno spot diretto da Pappi Corsicato e realizzato per combattere l’omofobia.
Evelina Manna, una carriera nel mondo dello spettacolo
Nata a Roma, Evelina Manna avvia la sua carriera professionale nel settore della moda, posando per la prima volta in una pubblicità di L’Oréal, a cui segue l’importante esperienza del servizio Alta Moda Valentino per la rivista Harper’s Bazaar Italia. Continua il percorso professionale come modella posando a Parigi per importanti fotografi e testate quali L’Officiel e Vogue France, oltre che per magazine internazionali come Cosmopolitan, Allure, Maxime, GQ Italia, Panorama, First, Playboy America, Style, GQ British. Si trasferisce a Londra e qui ha l’opportunità di studiare presso l’Actor’s Studio. Debutta come attrice a teatro nell’off Broadway e in seguito recita a Roma nella trasposizione teatrale di "Io e Annie" di Woody Allen. Recita, inoltre, nel tv movie "Padre Pio" e nella miniserie "La guerra è finita", entrambi su Rai 1. Evelina Manna debutta sul grande schermo in "Casomai" di Alessandro D’Alatri, a cui segue la sua partecipazione in "Una bellissima bambina" di Mimmo Calopresti. Nel 2004 recita nel ruolo della principessa Simin in "Alexander the Great" di Oliver Stone. È protagonista nel film TV "La donna velata", con Enrico Lo Verso, e nella miniserie "Eve e i Munchies".
A seguito degli ottimi riscontri ottenuti con la pubblicazione della prima edizione, la dottoressa Elena Gollini si è attivata per la realizzazione della seconda edizione del catalogo dei suoi artisti selezionati. La dottoressa Gollini ha riunito un circuito mirato di presenze che fanno parte del suo blog www.elenagolliniartblogger.come sono meritevoli di attenzione. Si tratta di un gruppo di artisti contemporanei con caratteristiche espressive di alto pregio stilistico, ciascuno con la propria personale dimensione creativa sui generis. Al riguardo la dottoressa ha sottolineato il criterio di scelta alla base della sua attenta e accurata selezione: “Ritengo che questi nomi possano essere accomunati dal concetto sfaccettato di resilienza artistica. Il concetto chiave di resilienza accostato al mondo dell’arte compone un assioma che reputo di grande valore e che può essere esteso al modus pensandi e operandi degli artisti selezionati di questo catalogo. La resilienza artistica diventa un simbolo cardine per riportare l’arte e la cultura in generale ai vertici e rappresenta un medium e uno strumento universale per superare l’individualismo dilagante e la crisi di valori in cui versa ormai da tempo la nostra società. Assieme queste due parole sono emblematiche e molto eloquenti e aprono scenari di stimolante e coinvolgente riflessione collettiva. Ancora una volta l’arte si mostra come abile precursore dei tempi di reazione, nell’idea di vincere i vincoli e i condizionamenti odierni facendo leva su ineccepibili e importanti punti di forza, come la qualità e il progetto che rispecchiano con forza e chiarezza quale sia l’intento prefissato. Resilienza è un termine alieno dal mondo artistico solo in apparenza, nel gergo lessicale comune è la capacità di un materiale di resistere a forze impulsive e all’usura. Risemantizzandolo diventa un termine che si trasforma in un prezioso e pregevole concetto di scambio basato sul dialogo, sulla condivisione di progetti per ridare e restituire valore al lavoro dell’artista, riconsegnargli la dignità di moderatore sociale e veicolatore di messaggi. Gli artisti del catalogo sono dunque dei simbolici pionieri della resilienza artistica, ognuno con il proprio variegato e articolato, percorso individuale e personale che si armonizza e li fonde insieme in questo speciale intenso concetto“.
Ha realizzato strutture ospedaliere sia in Italia che all’estero: Tecnicaer, guidata da Fabio Inzani, è una delle realtà leader nel settore della progettazione ospedaliera.
Eccellenze italiane nella progettazione: la carriera di Fabio Inzani
Dal 2001 guida Tecnicaer Engineering, società di ingegneria integrata, specializzata in progettazione di tecnologie sanitarie, strutture militari e carcerarie, edifici scolastici. Fabio Inzani, originario di Rimini, è oggi Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico dell’azienda che negli ultimi anni ha realizzato diversi progetti di rilievo tra cui il Polo Materno Infantile dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, il Day Center 2 dell’Ospedale di Circolo di Varese e l’Ospedale Dei Bambini "Vittore Buzzi" a Milano, il nuovo ospedale Galliera di Genova, gli ampliamenti e riordini del Policlinico San Matteo di Pavia, degli Spedali Civili di Brescia e dell’Ospedale di Empoli; quindi in ambito universitario la nuova sede della facoltà di veterinaria a lodi per l’università degli studi di milano, l’ampliamento della sede di veterinaria dell’università di Pisa, la nuova sede della facoltà di Biologia dell’Università di Pisa. Nel campo delle strutture militari si riscontrano importanti interventi quali il nuovo carcere di Nola (1200 posti), l’ampliamento del carcere di Verziano (BS), la ristrutturazione del carcere San Vittore di Milano, il nuovo carcere di San Vito al Tagliamento, l’ampliamento del carcere di Opera, il riordino e l’ampliamento della scuola allievi della Polizia di Stato in Alessandria. Laureato in Ingegneria Aeronautica e Spaziale presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri. In seguito tecnico abilitato al Ministero della Sanità, il suo primo ruolo di responsabilità è nel 1994 con la nomina a Responsabile delle Strutture della USL Regione Autonoma della Valle D’Aosta, in seguito riveste i ruoli di Ingegnere Capo, Responsabile Ufficio Tecnico, Responsabile del servizio di ingegneria clinica, Coordinatore del Ciclo e Responsabile del Procedimento presso l’Azienda Ospedaliera CTO – CRF – Maria Adelaide di Torino. Membro dell’I.F.H.E. (International Federation of Hospital Engineer), Fabio Inzani con la sua Tecnicaer ha progettato e realizzato interventi complessi per enti pubblici e privati sia italiani che esteri: attualmente insegna al Politecnico di Milano nell’ambito del Master di II livello in Pianificazione, Programmazione e Progettazione dei Sistemi Ospedalieri e Socio-sanitari.
La Tecnicaer di Fabio Inzani nel consiglio CNETO
Oltre all’attività di insegnamento, Fabio Inzani è autore di articoli e pubblicazioni incentrate sulla sanità. Interviene come relatore a numerosi convegni di settore e fa parte del Consiglio Nazionale del Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera (CNETO). Il Centro ha come obiettivo primario quello di promuovere gli studi su tematiche e problemi specifici del settore sanitario, fornendo assistenza e documentazione: nato nel 1954 da un gruppo di progettisti edili-sanitari, l’associazione culturale promuove convegni, organizza visite alle strutture all’avanguardia presenti nei paesi esteri, collabora con le università e favorisce il dialogo tra le aziende e i giovani attraverso numerosi workshop. Da diversi anni è stato poi istituito il Premio CNETO, un riconoscimento dedicato a progettisti, imprese, ricercatori, docenti, studenti e neo-laureati coinvolti nel processo di progettazione e realizzazione di strutture sanitarie e socio-assistenziali. Fabio Inzani con Tecnicaer sono entrati a farne parte nel 2019.
Nel brano si colgono influenze indie/pop del momento, sfumature del passato condensate in suoni acustici e synth analogici ad effetto retrò.
«HO SUONATO IN UN CESSO, SU DI UN PALCO, NEI LOCALI, AL CENTRO COMMERCIALE, IN STAZIONE, IN AEREOPORTO, ALLA CENA AZIENDALE, NELLE RADIO LOCALI, IN MACCHINA E IN QUALSIASI ALTRO POSTO DOVE HO TROVATO UN PIANOFORTE O UNA CHITARRA.
CREDO SIA GIUNTO IL MOMENTO DI ANDARE ALL-IN.
MI È RIMASTA L’ULTIMA FICHE….
CHISSA’ CHE NON CI SIA UN ALTRO GIRO DI RUOTA!!!»
Sotto la pioggia nasce a Verona e parla della voglia di due ragazzi che vivono lontani dalla propria casa d’origine ma che condividono lo stesso – nuovo – tetto. Solo assieme trovano la forza di affrontare i problemi e ogni ostacolo viene ridimensionato, perché quando si è lontani non ci si può appoggiare a nessuno se non a chi ci è accanto.
Etichetta:MeltinaRecords
BIO
Fabio Gaetano Picciocchi in arte BERLINO84 nasce a Basilea da genitori emigranti nel 16/11/1984. Fin da bambino, eclettico e iperattivo, ascolta i grandi cantautori italiani sottolineando parole e ricantichhiando le melodie. Visto il suo gusto musicale già maturo, decide di avvicinarsi alla musica dopo che la madre lo iscrive ad un corso di pianoforte all’ età di 7 anni. Ad 11 anni inizia a frequentare il conservatorio di musica dove studierà fino ai 17, per poi abbandonarlo e immergersi nel genere pop. All’ età di 18 anni avvia l ‘approccio alla scrittura, ideando un brano la cui ispirazione nasce dalla morte di un caro amico, a cui lo dedica. Sempre a 18 anni inizia a prendere in mano la chitarra per sentirsi musicalmente più completo, ed è proprio durante questo periodo che si avvicina ed inizia ad amare il periodo musicale berlinese di David Bowie. Ora nasce il nome di Berlino84. Oltre David Bowie, nello stesso periodo comincia a riascoltare il cantautorato italiano, e più precisamente, Dalla e De Andrè, di cui riarrangerà alcuni brani che suonerà live con la sua band.
Poco dopo, a giugno 2019, l’incontro col produttore Alessandro Cecconi della MeltinaRecords che intuisce che in lui ci fosse un artista completo dalla forte personalità e una capacità di scrittura molto originale. Decidono così di mettersi in gioco dando vita al primo singolo ufficiale SOTTO LA PIOGGIA che viene proposto anche a Musicultura 2020 dove è tuttora in gara. “Sotto la pioggia” apre le porte anche alla Notte Bianca di Napoli avvenuta il 5 Gennaio difronte a 10.000 persone. Tra i progetti di questo 2020 c’è quello di dar vita ad un album di 8/9 tracce che lo sappia rappresentare a pieno.
Il 1 Febbraio 2020 sarà la Giornata Mondiale dell’Ansia Sociale (World Social Anxiety Day). Un gruppo di persone affette da ansia sociale, ha deciso di attivarsi per l’istituzionalizzazione di tale evento. Sono attualmente in corso contatti con le associazioni di psicologi di vari paesi mondiali e si incoraggia l’organizzazione di seminari e conferenze in Italia su un tema che tocca il 7% della popolazione mondiale.
Come scritto su Wikipedia, la fobia sociale, detta anche sociofobia o disturbo di ansia sociale, è la paura intensa e pervasiva di trovarsi in una particolare situazione sociale, o di eseguire un tipo di prestazione, che non siano, a chi ne è affetto, familiari e da cui possa derivare la possibilità di subire un giudizio altrui.
Speriamo questa giornata serva per creare davvero una maggiore consapevolezza nei confronti di un tema di cui non si parla abbastanza.
Il brano svela in chiave rock le sfumature più essenziali dell’amore, all’interno del mosaico inscenato dal primo album da solista ideato e curato dal songwriter, compositore, arrangiatore, chitarrista e produttore milanese.
A volte basta chiudere gli occhi per vivere un’altra realtà, diversa da quella che si conosce, più intima e intensa di quanto chi ci sta accanto possa sospettare. Questa dimensione virtuale può sembrare ingannevole e forse un po’ lo è, ma resta del tutto umana e autentica nella sua imperfezione. Il tema dell’amore è senz’altro ricco e pieno di sfaccettature e in “Walking On Tomorrow”, “My light found in the rain” è l’unico brano che parla di amore nel senso più puro del termine.
Walking On Tomorrow è il primo disco solista di Anthony. La sua vita, le sue esperienze, emozioni e sogni, sono tutte raccolte all’interno di questo album di cui Anthony è songwriter, autore, compositore, arrangiatore, chitarrista e produttore. La necessità di produrre qualcosa che fosse soltanto suo, senza influenze esterne, nasce proprio dall’urgenza di raccontarsi senza remore e nell’introspezione più totale, in cui il flusso creativo prende un’unica direzione supportata delle sue emozioni, paure, gioie, dolori e speranze.
Anthony è un compositore, autore, songwriter, arrangiatore e chitarrista nato a Milano il 2 ottobre 1985, che ha iniziato a suonare la chitarra all’età di diciassette anni profondamente influenzato dal Blues, dal Rock N’ Roll e dall’Hard Rock degli anni settanta e, soprattutto, ottanta. L’avvicinamento allo strumento della chitarra non è stato però immediato ma progressivo, fino a quando ha iniziato a diventare un mezzo espressivo nonchè il vero prolungamento della sua anima. Capito questo, Anthony ha iniziato a distaccarsi dalle band che avevano l’esecuzione di cover come unico obiettivo, dando il via a progetti che avessero la voglia e l’urgenza di scrivere brani propri. Fonda successivamente un gruppo, i Night Road con il quale scrive diversi brani e, fatta eccezione per qualche cover da proporre all’interno della scaletta, il percorso autorale e compositivo di Anthony inizia così ad essere decisamente più appagante. Nel frattempo, un’altra esperienza artistica ha cominciato a farsi strada in Anthony, quella delle collaborazioni con altri artisti sia in studio che live. Le influenze musicali dell’artista infatti, con il passare del tempo si erano articolate sempre di più. La musica folk italiana e straniera e la chitarra spanish hanno avuto un ruolo importante nel suo modo di comporre e suonare e, oltre alle collaborazioni, molte sono state le composizioni di Anthony in quella direzione artistica. Il 2013 è stato un anno di svolta nella sua vita in quanto, non potendosi dedicare alla musica in modo totale a causa di un lavoro ordinario che, seppur gli piaceva era comunque un limite in termini di tempo, ha deciso di licenziarsi per acquistare un piccolo locale che sarebbe diventato il suo piccolo studio di registrazione. Ha iniziato così a vivere solo ed esclusivamente di musica, insegnando chitarra e occupandosi di produzioni musicali quali Demo, Ep, Singoli. Con I Night Road le cose funzionavano bene, così come le collaborazioni musicali ma, sempre nel 2013 Anthony ha sentito l’urgenza di scrivere, comporre e produrre qualcosa che fosse soltanto suo, senza influenze esterne di nessun tipo. Nasce così il desiderio di creare un album solista nel quale raccontarsi. Nasce “Walking On Tomorrow”. Preso atto di questo, Anthony capisce che l’unico modo per dedicarsi completamente alla scrittura, composizione e produzione di un intero album, è quello di lasciare i Night Road ed è stato così che alla fine del 2013, inizia per lui una nuova avventura.
È il Classic Blue la tinta dell’anno selezionata dal Pantone Color Institute, perfetta per donare ai miscelatori di design un look vintage e romantico.
Infonde calma e fiducia, invita alla riflessione e facilita la concentrazione, da sempre la cromoterapia ne riconosce le proprietà rassicuranti e rilassanti: tutte queste virtù trovano espressione nel Classic Blue, eletto dall’Istituto Pantone come Color of the Year 2020. Gattoni Rubinetteria, forte della sua ricca gamma di finiture disponibili per personalizzare il miscelatore, interpreta il colore dell’anno con la nuance blu pastello, una tonalità “carta da zucchero” romantica ed elegante nella sua semplicità.
Sofisticato e versatile al tempo stesso, questo particolare punto di blu è una delle tinte più in voga nelll’interior design contemporaneo. Simbolo di leggerezza e serenità, è in grado di donare al miscelatore uno stile intramontabile, indicato non solo per ambienti dal sapore vintage, ma anche per i contesti più moderni, donando un tocco à la page alle più diverse tipologie di arredamento.
Declinabile su tutte le serie di rubinetteria di design firmate da Marco Pisati (Color, Color Cube, Circle, Circle Two, Ely e Soffio), la finitura regina del 2020 permette di trasformare la leva del miscelatore da semplice comando funzionale ad elemento di arredo in grado di vestire il bagno con stile e personalità.
MILANO. Le più sublimi forme d’arte si sono incontrate sabato 11 gennaio alla Milano Art Gallery in via Ampère 102. La personale dell’artista Silvana Landolfi, intitolata Evoluzione Porcellana, ha trovato immediatamente un forte riscontro favorevole di pubblico e critica. Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, dal fotografo Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, dalla presidente di WE Women Empowerment Flavia Sagnelli, la mostra ha avuto inoltre un intermezzo musicale. Grazie al liutaio Michele Sangineto (che si è detto “benevolmente impressionato”), la galleria milanese si è colorata, oltre che delle raffinate opere di Silvana Landolfi, anche di suoni antichi. La musica, eseguita – è il caso di dirlo – ad arte, ha così trovato risonanza nelle creazioni in vetro e porcellana, nonché nei presenti, originando quello che è stato un momento magico, un preludio alla comprensione dei lavori dell’artista.
Opera in esposizione
Evoluzione Porcellana
Nelle creazioni di Silvana Landolfi infatti esiste, insita, la volontà di far incontrare gli opposti e di generare con loro e attorno a loro un’armonia di forme e cromie. Astratto e figurativo si ritrovano pertanto attraverso la materia, comunicando al visitatore sensazioni di leggerezza e di eleganza. E, come ha affermato lo stesso Salvo Nugnes, nelle opere predomina una grazia che scaturisce dalla stessa artista, la quale è capace di comunicare il suo pensiero dandogli una forma, plasmandolo e dimostrando così ciò che veramente è. La “bella percezione” che si avverte fin da subito mettendo piede nella sede espositiva, come notato da Sangineto, accompagna l’osservatore di quadro in quadro, di scacchiera in scacchiera, di linea in colore, sedimentandosi poi nell’animo per mettere radici di leggerezza.
Info generali
La mostra, a ingresso libero, è visitabile fino al 25 gennaio. Aperta da lunedì a sabato dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.milanoartgallery.it.