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  • Virtual Tour di Rubinetterie Stella. Il nuovo modo di presentare i prodotti

    La storica azienda novarese propone un’innovativa esperienza virtuale che consente di conoscere le collezioni Stella in maniera interattiva.

    I prodotti firmati Rubinetterie Stella da sempre rappresentano l’espressione concreta dei valori del prestigioso marchio. Per questo ogni creazione racchiude in sé una storia che, in quanto tale, ha bisogno di essere raccontata, spiegata e presentata in maniera appropriata. Per rispondere a questa necessità e permettere a chiunque di poter visionare da vicino le collezioni Stella, anche senza recarsi in una show-room, l’azienda novarese ha deciso di sfruttare la tecnologia 3d applicata.

    Nasce, così, il Virtual Tour, un vero e proprio viaggio virtuale che consente di coniugare i vantaggi della modellazione 3d e le emozioni reali suscitate dalle ambientazioni tra cui muoversi alla scoperta dei rubinetti Stella.

    Il tour offre un’esperienza interattiva che si articola tra le stanze di un Boutique Hotel virtuale, in contesti completamente diversi per stile e materiali utilizzati, dove il rubinetto e, di conseguenza, il marchio sono protagonisti. All’interno delle camere, fortemente caratterizzate, sono posizionati degli Info-point sui prodotti: box didascalici che rimandano al sito di Stella per approfondire le informazioni relative all’articolo in questione.

    Il Virtual Tour è facilmente accessibile dal link https://virtual-tour.rubinetteriestella.it/tours/EIEUuhnnP: fruibile su desktop o smart-devices attraverso un normale browser, può essere visualizzato per un’esperienza immersiva in VR tramite cardboard o headset, configurandosi come una soluzione rapida e versatile, che non richiede download o l’uso di software o app specifici. Inoltre, è particolarmente adatto alla fruizione via smartphone grazie all’utilizzo di giroscopio e touchscreen. Infine, offre ulteriori opzioni tra cui live video, chat e videocall per gestire lo strumento come un autentico tour guidato del quale essere spettatori e, al tempo stesso, attori che interagiscono con ambienti, prodotti e persone. Rubinetteria Stella punta, quindi, sull’opportunità di creare vicinanza con i suoi interlocutori, dando vita a contatti umani e concreti in grado di superare la distanza fisica.

    www.rubinetteriestella.it

  • ODCEC Bg: aiuti per le imprese ancora insufficienti

    Si è svolta oggi, giovedì 22 aprile, l’Assemblea generale degli Iscritti all’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, in cui è stato approvato il Bilancio Consuntivo 2020. Un’Assemblea nuovamente in modalità telematica, presieduta dalla Dott.ssa Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ancora in carica insieme al Consiglio dell’Ordine. Le elezioni per il rinnovo delle cariche (previste prima nel mese di novembre e poi in quello di febbraio) sono infatti state momentaneamente sospese. L’incontro è stato l’occasione anche per fare il punto sulla situazione del Paese, che ancora oggi – a distanza di un anno – vive una situazione delicata dal punto di vista sanitario, economico e sociale a causa dell’emergenza da Covid 19, sulla condizione delle piccole e medie imprese e sul ruolo dei professionisti nel fornire un supporto concreto alle aziende.

    L’ultimo anno è stato completamente stravolto dall’emergenza Covid-19, che ha portato tutto il Mondo e il nostro Paese ad affrontare un’emergenza sanitaria, ma anche economica e sociale, di dimensioni immani. Il momento storico è delicato e l’incertezza elevatissima. A farne le spese pressoché tutti i comparti: manifatturiero, prodotti della raffinazione, metallurgia e soprattutto il terziario, in particolare quello legato al turismo (agenzie di viaggio -76,3%, trasporto aereo -60,5%, alloggio e ristorazione -42,5%). “In questo ultimo anno sono emerse difficoltà di programmazione da parte delle Istituzioni, che non sempre hanno risposto in modo efficace al grido di allarme delle migliaia di attività in crisi. I contributi a fondo perduto disposti all’avvio dell’emergenza sanitaria hanno determinato una distribuzione ineguale delle risorse: per le imprese di minori dimensioni, infatti, i contributi erogati non hanno consentito un vero ristoro dell’attività persa nei vari mesi dell’anno 2020 e del corrente anno. Sarebbe dunque opportuno valutare i sostegni alle imprese e ai professionisti non sulla base della diminuzione del fatturato, bensì sulla base della perdita di redditività. Bene invece l’eliminazione dei Codici Ateco nel recente Decreto Sostegni, anche se gli aiuti erogati si rivelano ancora non esaustivi rispetto alle perdite che le imprese hanno loro malgrado dovuto subire nel corso dell’emergenza pandemica” ha spiegato nel suo intervento Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo.

    L’Osservatorio sui bilanci 2019 del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha calcolato che nel 2021, si dovrà stimare una riduzione del 35% del fatturato nel settore della ristorazione e dell’accoglienza al pubblico: su un campione di 75.000 società con oltre 670.000 dipendenti e quasi 49 miliardi di fatturato a valori 2019, è stata calcolata una perdita complessiva di 38,503 miliardi, pari a circa la metà dell’intero settore. Un quadro desolante in cui i difetti strutturali che caratterizzano l’economia italiana si fanno sempre più evidenti. “È necessario adottare in tempi rapidi misure che snelliscano gli adempimenti e la burocrazia, fornendo misure di sostegno economico chiare ed efficaci. Come professionisti abbiamo costantemente cercato di portare un contributo nella gestione dell’emergenza sociale ed economica, dando supporto e offrendo la nostra competenza ai cittadini e alle imprese, ma anche attraverso una serie di proposte finalizzate ad alleggerire i costi fissi delle aziende per incentivarne la solidità e la capacità di rimborso all’indebitamento. Continuiamo inoltre a chiedere un sistema fiscale e burocratico più snello, con la riduzione della pressione fiscale e la riforma dei sistemi previdenziale e giudiziario. Solo così sarà possibile creare quanto necessario alla crescita delle imprese e delle famiglie, inserito in un contesto snello e non gravoso a beneficio della fiducia dei consumatori e ad una crescita degli investimenti” ha chiarito Bonomelli.

    L’ORDINE

    Alla data del 10 marzo 2021, gli iscritti all’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo sono complessivamente 1746, di cui 1704 iscritti alla sezione A, 27 alla sezione B e 15 iscritti all’Elenco Speciale. Alla sezione speciale dell’Albo sono iscritte n. 41 società tra professionisti. I praticanti sono 108: di questi, 91 sono tirocinanti dottori commercialisti (sezione A) e 17 tirocinanti esperti contabili (sezione B).

    Prosegue anche nel 2021 in modo proficuo il lavoro dell’Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio del debitore, secondo quanto previsto dalla legge n. 3 del 2012. Uno strumento per venire incontro alle difficoltà di quei soggetti che, pur essendo insolventi, non possono essere dichiarati falliti (consumatori, professionisti, agricoltori, associazioni, fondazioni o piccoli imprenditori). Fondamentale il percorso di specializzazione e formazione continua che ciascun iscritto all’Ordine deve intraprendere all’interno della professione: a tal proposito prosegue l’attività della Scuola di Alta Formazione della Lombardia – presieduta dalla Dott.ssa Bonomelli – con l’avvio del “Corso di approfondimento sulle novità e principi contabili”, trasmesso dal 20/4/2021 al 07/5/2021 in modalità webinar. Nell’ambito della Formazione Professionale Continua, nel 2020 sono stati organizzati n. 112 eventi formativi di cui n. 51 a pagamento e n. 61 gratuiti. Sino al 10 marzo 2021, sono stati organizzati n. 48 eventi formativi di cui n. 18 a pagamento e n. 30 gratuiti.

    “Di primaria importanza anche le numerose collaborazioni istituzionali e con tutte le categorie professionali bergamasche con le quali si è dialogato profondamente e a lungo in questo difficile periodo. Abbiamo inoltre avviato un percorso di collaborazione con il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, per avvicinare la nostra professione al mondo universitario. Essere parte integrante del tessuto economico del territorio è fondamentale per aiutare le Istituzioni a trovare rapidamente le soluzioni più adatte a ridare fiato all’economia locale e alle imprese: rappresentiamo i professionisti, ma anche tutte quelle imprese e aziende locali con cui tutti i nostri commercialisti ed esperti contabili si confrontano quotidianamente e di cui sono testimoni delle difficoltà causate dalla crisi, dall’eccessiva pressione fiscale e dalla burocrazia” ha concluso Bonomelli.

     

    Per informazioni: https://www.odcec.bg.it/

  • Open Fiber accelera sull’infrastruttura in fibra, Elisabetta Ripa: “Serve impegno delle autorità”

    Le dichiarazioni di Elisabetta Ripa nella cornice della XIII edizione dell’EY Capri Digital Summit.

    Elisabetta Ripa

    Elisabetta Ripa: rivoluzione digitale indispensabile per il rilancio del Paese

    L’infrastruttura in fibra ottica è fondamentale se si vuole restare al passo dei cambiamenti sempre più rapidi del mondo digitale. E l’Italia, che da anni soffre un ritardo nei confronti dei partner europei, deve spingere necessariamente in questa direzione. Lo ha detto Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, durante il suo intervento all’ultima edizione del Digital Summit promosso da Ernst&Young. “Nel 2023 l’infrastruttura sarà pronta, raggiungendo 19 milioni di unità immobiliari – ha dichiarato la manager –Dobbiamo coprire oltre 6.000 comuni e questo richiede uno sforzo enorme di produttività e di collaborazione con il pubblico, per questo sono molto importanti i processi di semplificazione”. Sebbene la copertura di Open Fiber abbia raggiunto un terzo del Paese, per la rivoluzione digitale in Italia c’è bisogno della collaborazione di tutti gli stakeholder del settore. Non solo aziende, ma anche filiera produttiva servita e soprattutto un forte impegno delle autorità. Un passo avanti è stato fatto, secondo Elisabetta Ripa, grazie al processo di semplificazione portato avanti dai Governi degli ultimi anni.

    Elisabetta Ripa: gli ostacoli al processo di digitalizzazione

    Open Fiber continuerà a fare la sua parte per accompagnare il Paese verso il rilancio dell’economia atteso nel periodo post pandemico. Da un lato, ha spiegato Elisabetta Ripa, ci sarà un’accelerazione nella realizzazione dell’infrastruttura in fibra, dall’altro l’abilitazione di nuovi servizi, con un focus specifico sui contenuti verso le piattaforme. L’Amministratore Delegato dell’operatore wholesale definisce come obiettivo cardine quello di indirizzare gli investimenti nella rete d’accesso, che in Italia sono mancati a causa della limitata competizione infrastrutturale. Inoltre, il Paese deve affrontare un’altra problematica: la scarsità di competenze specializzate. Competenze che serviranno anche per i processi di digitalizzazione in corso, come ad esempio della rete elettrica e della logistica. Al momento Open Fiber conta 8.000 dipendenti: “Dobbiamo arrivare a 15.000 risorse ma non le troviamo – ha detto Elisabetta Ripaquindi bisogna insistere sulla formazione. Le competenze, anche di base, che servono per un’accelerazione della realizzazione di queste infrastrutture, è un tema che la scuola, il sistema educativo e la politica industriale deve aiutare tutti a indirizzare rapidamente”.

  • Cultura, arte e territorio: Baschenis sulle bottiglie di Bracca Acque Minerali

    Le bottiglie di Acqua Bracca cambiano look vestendo il noto affresco di Angelo Baschenis “Assunzione di Maria” del 1485 nella Chiesa di Sant’Ambrogio Vescovo a Ornica in Val Stabina. Il Gruppo Acque Minerali Bracca, da sempre impegnato nella valorizzazione del territorio e di iniziative legate all’arte, alla cultura e all’ambiente, sostiene “Terre dei Baschenis. Arte e Storia nelle antiche valli Averara e Stabina”, il progetto finalizzato alla promozione dei beni storico-artistici delle Valli Averara e Stabina, in alta Valle Brembana, raccontandolo attraverso un 1 milione e mezzo di retroetichette sulle bottiglie di vetro da 1lt che entreranno nelle case dei consumatori a partire da metà aprile. 

    “Sensibilizzare le persone su temi importanti come la valorizzazione del nostro splendido patrimonio artistico e culturale è un impegno concreto che rispecchia i valori dell’azienda, dal 1907 garanzia di salute, benessere e territorio” sottolinea Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca. 

    L’affresco riportato sulla retroetichetta è l’immagine di copertina della guida “I PITTORI BASCHENIS. Itinerari bergamaschi”, a cura di Giovanni Valagussa, una pubblicazione che racconta e mostra gli itinerari di questi pittori in Valle Brembana e in tutta la provincia di Bergamo. Una collaborazione importante non solo perché promuove il territorio locale e la sua arte, ma anche perché avvicina due realtà. Da un lato Bracca, che ha proprio in Val Brembana il suo stabilimento principale, a Zogno, e dall’altro i Comuni delle Valli Averara e Stabina, a dimostrazione dell’importanza di fare rete e creare collaborazioni tra le eccellenze del territorio

  • Enjoy Destinations gioca in anticipo sulle Maldive con 50 resort e molte esclusive

    Un grande classico del lungo raggio, completamente rivisitato alla luce dei cambiamenti indotti dalla pandemia: Enjoy Destinations parte dalle Maldive per rispondere alle esigenze di un cliente profondamente influenzato dalla crisi ma impaziente di poter tornare a viaggiare, anche sul lungo raggio.

    Le parole di Manuela Altinier, responsabile programmazione Enjoy Destinations

    Manuela Altinier, responsabile programmazione Enjoy Destinations, dichiara: “Abbiamo scelto la strada più difficile: continuare a pianificare sul lungo raggio, per supportare le agenzie con proposte inedite e allineate al nuovo contesto di riferimento, non appena si potrà tornare a viaggiare per turismo. Le Maldive, in particolare, sono a un passo dall’immunità di gregge e hanno compiuto grandi sforzi per garantire la sicurezza sanitaria, adeguando i resort e le altre infrastrutture: proprio in queste ore si parla di un allentamento delle procedure di ingresso per i turisti vaccinati e si lavora all’apertura di corridoi preferenziali. Saranno una delle destinazioni più richieste al momento della ripartenza, con particolare riferimento al segmento lusso. Già oggi la domanda è in aumento, anche se non andiamo oltre al preventivo”.

    Le proposte

    3 le linee guida che hanno orientato la scelta delle strutture, una cinquantina in totale, con molte esclusive per il mercato italiano: “La selezione che ho operato è stata severissima – prosegue Altinierisole non sovraffollate, quindi con un ridotto numero di camere e una buona privacy anche per limitare i contatti tra gli ospiti, l’assenza di muretti e frangiflutti invasivi, che deturpano il paesaggio e impattano negativamente sull’ecosistema e sulla biodiversità marina, e l’offerta di esperienze autentiche, per superare gli stereotipi della destinazione e viverla intensamente, godendo della sua parte più vera”.

    L’offerta è suddivisa idealmente per fasce di prezzo: sul fronte del lusso, il Tour Operator ha stretto accordi, tra gli altri, con The Residence e Soneva. Da segnalare anche i Lux Resort, come il South Ari Atoll Resort & Villas, particolarmente impegnato sul fronte della sostenibilità ambientale, e il Lux Malè Nord, dal design contemporaneo ispirato all’art decò di Miami.

    Le offerte di fascia medio-alta

    Tra le proposte di fascia medio alta rientra l’Amilla Maldives, un resort su cui ancora pochi operatori italiani hanno puntato, ricavato su un’isola di 23,5 ettari in gran parte incontaminata, inserita nella Biosfera Mondiale dell’UNESCO. “Lo abbiamo scelto – precisa Altinier – anche perché promuove l’economia e le risorse del territorio: dà spazio al folclore, al talento musicale e artistico della popolazione e nella cucina privilegia i piatti della tradizione locale. Offre anche il glamping sulla spiaggia nelle bolle di lusso con vista sul cielo stellato: una soluzione ideale per i viaggi di nozze e i clienti più romantici”.

    Non mancano le proposte più attente al budget, ma non per questo meno sorprendenti: “Collaboriamo – continua Altinier – con il centro di studio e ricerca degli squali balena e offriamo pacchetti all inclusive in hotel 3 stelle che comprendono le immersioni subacquee per avvistarli. Chi fotografa un esemplare, fornendo quindi al centro importanti informazioni sulla posizione e sullo stato di salute dell’animale, ottiene un’applicazione che permette di seguirlo grazie agli avvistamenti postati dai futuri viaggiatori”.

    Le alternative

    Fortemente orientata a promuovere un modello di turismo sostenibile e a basso impatto, rispettoso dell’ambiente e della cultura locale, la programmazione di Enjoy Destinations sulle Maldive prevede anche qualche eccezione alla regola: è il caso, ad esempio, dell’Hard Rock Maldives, perfetto per i gruppi e le famiglie, anche in virtù di una conveniente formula all inclusive, abbinata alla gratuità per bambini e ragazzi fino a 18 anni di età. “Si tratta di una struttura di forte personalità e dalle peculiarità irrinunciabili – conclude Altinier – un’alternativa più internazionale al classico villaggio con animazione italiana, che spinge il cliente fuori dal ristretto perimetro del resort, offrendogli una visione più ampia della destinazione nel suo complesso”. Unico nel suo genere, l’Hard Rock Maldives è dotato di un porto turistico per yacht di lusso, dal quale partono anche le barche per le varie escursioni nell’arcipelago, ed è collegato attraverso un pontile al Crossroads Maldives, un’isola dedicata all’intrattenimento con negozi, caffè, bar, ristoranti, un centro culturale e una ricca vita notturna.

  • UNITRE MILANO – Lezione Magistrale del 23 aprile 2021 ““LA MUSICA IN DANTE E LA SUA EREDITÀ AI NOSTRI GIORNI””

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una conferenza dal tema: “la Musica in Dante e la sua eredità ai nostri giorni”” in programma per venerdì 23 aprile 2021 alle ore 17:15.

    Il conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotto dal

    Prof. Adriano BASSI (Musicologo / Presidente Comitato Lombardo Società Dante Alighieri / UNITRE MILANO)

    Presentazione Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO) –

     

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 22 aprile 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • Sostenibilità, un’alleata contro la crisi: le dichiarazioni di Renato Mazzoncini (A2A)

    Renato Mazzoncini non ha dubbi: secondo l’Amministratore Delegato di A2A è indispensabile recuperare terreno in materia di sostenibilità per contrastare la crisi economica e incamminarsi su un sentiero di crescita.

    Renato Mazzoncini

    Renato Mazzoncini: binomio sostenibilità-investimenti, l’esempio di A2A

    L’onda green è ormai inarrestabile e le aziende ne sono pienamente consapevoli. Consumatori più attenti, normative sempre più stringenti in materia e una forte attenzione dei mercati finanziari i fattori che hanno portato la sostenibilità a diventare un asset imprescindibile. Un aspetto, ha dichiarato Renato Mazzoncini, che nel contesto attuale può fare la differenza tra prolungamento della crisi e ripresa economica. “Abbiamo bisogno che vengano considerati prioritari gli investimenti nella sostenibilità – ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2Aperché migliora la nostra vita e ci farà uscire dalla crisi”. Il percorso intrapreso da A2A nella città di Brescia è un esempio da cui partire: “Due sono stati gli investimenti iconici che l’hanno riguardata, precursori per il nostro Paese: il teleriscaldamento, per la riduzione delle emissioni di CO2, e il termoutilizzatore, per la conversione di rifiuti in energia”. Per le imprese oggi è fondamentale dotarsi di una politica della sostenibilità e concentrare la propria capacità di investimento, ha spiegato Renato Mazzoncini: “Tre sono i pilastri chiave: economia circolare, decarbonizzazione e smart city. E bisogna spingersi sulle rinnovabili”.

    Renato Mazzoncini: per il 2030 A2A ridurrà le emissioni del 46%

    Riguardo il pilastro della decarbonizzazione, la società guidata da Renato Mazzoncini ha deciso di puntare su fotovoltaico ed eolico: “C’è molto da fare – ha commentato il manager – A2A farà la sua parte”. L’obiettivo principale è stare al passo con gli accordi di Parigi in tema di emissioni: “Al 2030 dovremmo limitare l’aumento di temperatura di 1,5°: dobbiamo riuscire ad arrivare a 25 Gt di CO2. Ma, nonostante gli impegni presi, siamo a 56. Oggi è necessaria una riduzione del 7,6% al 2025, serve pianificare sul lungo periodo. Dobbiamo lavorare perché è possibile. A2A, che ha una componente di idroelettrico importante, si è data l’obiettivo al 2030 di ridurre del 46% le proprie emissioni di gas”. Per rimanere in corsa il Paese ha dunque bisogno di una forte accelerazione. Uno degli ostacoli da risolvere, secondo l’AD della Life Company, riguarda il sistema delle autorizzazioni: “A mio parere, il problema sono i meccanismi di approvazione, di protezione e la burocrazia. Il problema – ha spiegato Renato Mazzoncininon è politico: è questione di processi autorizzativi. Manca una infrastruttura tecnica di supporto alla burocrazia”.

  • Dai social alla beneficenza: il giovane Tancredi Galli – SIGH.TANC a sostegno di Make-A-Wish Italia. Dal 21 aprile, l’asta di beneficenza su Ebay per aiutare a realizzare i sogni dei bambini dell’associazione

    Cosa hanno in comune Instagram, l’arte e la beneficenza? A spiegarlo è la nuova iniziativa che vede protagonisti da una parte Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che realizza i sogni di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie, dall’altra il giovanissimo Tancredi Galli, influencer dai grandi numeri (un milione di follower su Instagram), con eBay, uno dei più grandi e dinamici marketplace esistenti. 

    Tancredi, meglio conosciuto sui social come Sigh.Tanc, ha deciso di aprire un’asta di beneficenza su eBay a partire da oggi 21 aprile: per una settimana sarà possibile avanzare la propria offerta per ottenere il quadro “Doppia personalità”. Il ricavato dell’asta sarà devoluto a Make-A-Wish® per la realizzazione dei desideri dei bambini dell’associazione.

    L’apice del progetto avrà luogo dopo una settimana, in occasione del World Wish Day del 29 aprile – la giornata che celebra il primo desiderio realizzato nella storia di  Make-A-Wish e che ha ispirato la sua fondazione nel 1980. In un periodo come quello che stiamo vivendo, con un impatto terribile sulla vita di tutti e, in maniera particolare, su quella dei bambini gravemente malati, un desiderio che si realizza diventa simbolo di speranza, una spinta che scalda l’anima e incoraggia a credere nell’impossibile. Per questo motivo la campagna “Don’t Wait for Hope. Create it invita all’azione, ispirando ciascuno di noi a essere il motore di quella speranza che può cambiare la vita dei bambini gravemente malati.

    Grazie a progetti come quello di Tancredi Galli, diffondere speranza è possibile grazie all’arte e alla condivisione: gli amanti dell’arte, le menti curiose e generose che amano collezionare esperienze oltre che oggetti materiali, giovani e adulti che credono nel potere dei desideri potranno unirsi a questa grande missione che da anni Make-A-Wish® Italia porta avanti su tutto il territorio.

    E, proprio il 29 aprile, in concomitanza con il World Wish Day, Tancredi sarà in diretta sul suo profilo Instagram per raccontare la sua scelta di sostenere la Onlus.

    «Da ragazzino ho sempre disegnato, ho fatto l’artistico e ho cominciato a scarabocchiare sulle tele. Ho visto che ha funzionato e mi sono detto “Magari può essere la mia strada” – racconta Tancredi. Ho ideato quest’iniziativa che potrebbe essere molto bella con Make-A-Wish, che realizza i sogni dei bambini che hanno delle patologie gravi: ho pensato che potessimo organizzare una vera asta di beneficenza per aiutare per davvero tutti quei bambini ed in questo eBay ci ha offerto un grande aiuto, mettendo a disposizione tutta la sua struttura per permetterci di realizzarla».

    https://www.ebay.it/itm/194054124839 

     

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    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati. http://www.makeawish.it

  • Gianfranco Battisti: il conferimento della certificazione Well Health-Safety Rating a FS Italiane

    Gianfranco Battisti: a FS Italiane la certificazione Well Health-Safety Rating, assegnata dall’International Well Building Institute (IWBI) di New York, per le azioni messe in campo in contrasto alla pandemia da Covid-19.

    Gianfranco Battisti

    Gianfranco Battisti: FS Italiane punta su salute e innovazione, al Gruppo la certificazione Well Health-Safety Rating

    L’International Well Building Institute (IWBI) di New York ha conferito a FS Italiane la certificazione WELL Health-Safety Rating per le azioni messe in campo nell’ultimo anno a tutela dei dipendenti e per la sicurezza dell’ambiente di lavoro. L’ente ne ha riconosciuto in particolare la risposta tempestiva a fronte dello scoppio dell’emergenza della pandemia: il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti si è attivato prontamente promuovendo diverse misure di contrasto e prevenzione tra cui la pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro, la gestione dello smart working, ma anche i tamponi antigenici rapidi per tutti i lavoratori entrati in contatto con sospetti casi Covid e, sempre in materia di welfare per i dipendenti, la copertura assicurativa in caso di ricovero da contagio. Il riconoscimento è stato consegnato a FS Italiane dal WELL Building Institute nel corso di un evento online a cui ha preso parte l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Gianfranco Battisti insieme al Direttore Centrale Risorse Umane e Organizzazione Angelo Sferrazza e a Francesca Galati Bolognesi, Ingegnere, Architetto, Leed Ap, Well Performance Testing Agent.

    FS Italiane: l’impegno del Gruppo per le persone, i viaggiatori e i dipendenti nelle parole dell’AD Gianfranco Battisti

    La certificazione rappresenta "un’ulteriore conferma dell’impegno del Gruppo FS per garantire la sicurezza e la tutela della salute delle persone": lo ha sottolineato l’AD e DG Gianfranco Battisti spiegando come siano "elementi distintivi dell’identità del Gruppo e fra i principali driver del nostro modello di sviluppo". L’obiettivo del percorso intrapreso da FS Italiane "già prima dell’emergenza sanitaria in corso", come ricordato dall’AD Gianfranco Battisti, è "di diffondere una cultura della sicurezza responsabile e condivisa, coinvolgendo sempre di più le persone, viaggiatori e dipendenti, nel nostro progetto d’impresa". Molte le iniziative portate a termine in quest’ottica: tra queste la realizzazione insieme alla Croce Rossa Italiana dell’hub vaccinale di Roma Termini. Inoltre, per contribuire alla ripartenza del Paese, FS Italiane ha dato al Commissario Straordinario la piena disponibilità di vaccinare, con proprie strutture e personale sanitario, tutte le persone del Gruppo. Il conferimento della WELL Health-Safety Rating arriva a distanza di pochi mesi da quello della Biosafety Trust Certification: sviluppata dall’Ente di certificazione RINA, riconosce le best practices adottate in materia di prevenzione e controllo delle infezioni e testimonia l’importante lavoro svolto per garantire a viaggiatori e dipendenti i più alti livelli di igiene e sanificazione.

  • Vaccini in azienda, Poggi in prima linea

    L’azienda meccanica bolognese ha abbracciato con entusiasmo l’iniziativa promossa dal Governo in concerto con le parti sociali.

     

    Vaccinare i propri dipendenti è una scelta responsabile e concreta per contribuire alla ripresa del sistema economico nazionale e guardare al futuro con maggiore serenità. A una sola settimana dalla definizione dell’accordo tra Governo e parti sociali, la bolognese Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a ha aderito con entusiasmo e forte motivazione alla campagna vaccinale promossa all’interno delle aziende. Nella sede di Villanova di Castenaso, dove da oltre 60 anni si progettano e producono organi di trasmissione di ultima generazione, la dirigenza si è già attivata per sfruttare una possibilità preziosa volta a tutelare non solo i propri dipendenti, oltre 50, ma anche a presidiare lo stato di salute e sicurezza dell’intera collettività. “Siamo orgogliosi e felici di essere in prima linea in questo progetto, – commenta Andrea Poggi, presidente dell’azienda – questa iniziativa rappresenta un tassello fondamentale per accelerare la campagna vaccinale nazionale e contribuire al contrasto di un’epidemia che ha innescato una crisi economica e sociale senza precedenti. Accogliere possibilità di questo tipo è un obbligo morale per ogni imprenditore e uomo che ha cuore il benessere delle generazioni presenti e future”.

    In casa Poggi l’attenzione per il sociale e la collettività rappresenta da sempre un impegno reale e capace di realizzarsi in progetti concreti. Si ricorda a questo proposito le diverse sessioni di tamponi offerti a tutti i dipendenti nel corso di questi mesi, ma anche i recenti investimenti in tema di sostenibilità ambientale. Nel 2020 l’azienda si è dotata di un moderno sistema fotovoltaico che ha ridotto l’emissione in atmosfera di 233, 4 tonnellate di CO2, una cifra importante che in maniera più efficace si può tradurre con l’immaginaria presenza di una piccola foresta di 30.470 alberi. Sulla stessa linea eco-friendly si inserisce la progettazione del packaging per accompagnare i prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio. Anche in questo caso, l’impresa ha investito su materiali a basso impatto ambientale, personalizzabili e in gran parte riciclabili.

    Risorse umane e ricaduta positiva sulla collettività del proprio operato sono alcuni degli elementi che caratterizzano Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. come azienda socialmente responsabile, dove fin dalla sua costituzione nel 1958, persone e territorio sono sempre stati elementi in primo piano.

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Il codice GS1 Global Location Number per le certificazioni IFS Food 7.
Mettersi in regola è facile grazie a GS1 Italy.

    Nuovi obblighi in vista per le aziende che vogliono richiedere la certificazione IFS Food, utile per lavorare con i retailer internazionali e garantire sicurezza e tracciabilità dei prodotti alimentari. Dal 1° luglio 2021, per poter ottenere la certificazione IFS Food, secondo la versione 7 di questo standard, ogni impresa dello Spazio economico europeo e del Regno Unito dovrà dotarsi di un codice GS1 GLN (Global Location Number) per ogni suo stabilimento.

    Il GLN è nato per identificare in modo univoco le aziende come entità legali e per molti importanti utilizzi, come lo scambio elettronico dei documenti, l’allineamento elettronico delle informazioni di prodotto, l’adesione a circuiti di pagamento e la tracciabilità dei prodotti.

    Ottenere uno o più codici GLN è semplice: basta rivolgersi a GS1 Italy, l’unica organizzazione che rilascia i codici GS1 GLN in Italia.

    Le aziende che usano i codici a barre GS1 (ex EAN) per i loro prodotti hanno già a disposizione i codici GS1 GLN e, se dotate di un prefisso aziendale GS1, possono assegnare fino a 1.000 GLN differenti ad altrettanti stabilimenti aziendali. Alle imprese che non usano i codici a barre, invece, GS1 Italy propone il noleggio dei codici GS1 GLN necessari per le loro attività.

    GS1 Italy si occupa anche dell’iscrizione dei codici GLN nel registro internazionale Gepir di GS1, anch’essa richiesta a partire dal 1° luglio 2021 per la certificazione IFS.

    Tutti i numeri GS1 GLN rilasciati da GS1 Italy vengono automaticamente pubblicati nel Gepir, la banca dati internazionale che consente a tutti di risalire all’azienda proprietaria di uno stabilimento o di un brand partendo dal codice GLN rilasciato a prodotti o luoghi aziendali.

    Per maggiori informazioni è possibile:

    • Visitare la pagina dedicata sul sito di GS1 Italy.
    • Controllare la presenza dei GLN nel registro Gepir, facendo una ricerca per località (GLN).
    • Contattare il customer service GS1 Italy, scrivendo a [email protected].

    ***

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • ATS Pavia in campo per la promozione della salute femminile

    Il 22 aprile si celebra la Giornata nazionale della salute della donna, un appuntamento istituito nel 2015 dal Ministero della Salute con l’obiettivo di sensibilizzare verso una sempre maggiore promozione della salute femminile e della prevenzione contro le malattie più diffuse nella nostra società, come il diabete, le malattie cardiovascolari, i tumori.

     

    Per l’occasione, ATS Pavia invita la popolazione a prestare attenzione ad alcune aree tematiche legate alla salute femminile, promuovendone la sinergia nei contesti di vita. Seguire un’alimentazione corretta, svolgere regolare attività fisica, eliminare comportamenti dannosi come il fumo e l’assunzione esagerata di sostanze alcoliche e sottoporsi a regolari controlli di routine, come i test di screening per l’individuazione dei tumori, sono semplici ma efficaci comportamenti di prevenzione che ATS raccomanda.

     

    Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Epidemiologico Registro Tumori della Provincia di Pavia (2019), nelle donne la distribuzione delle cause di morte per tumore mostra una frequenza maggiore per i tumori alla mammella (16,3%), al colon-retto (11,8%), al polmone (10,7%), al fegato (7,1%) e al pancreas (7,0%). Proprio per questo motivo, la prevenzione e la diagnosi precoce giocano un ruolo fondamentale.

     

    Spiega Mara Azzi, direttore generale di ATS Pavia “La Giornata nazionale della salute della donna è una ricorrenza che sottolinea l’importanza di promuovere la salute femminile e i corretti comportamenti di prevenzione. Nell’attuale emergenza sanitaria, sono le donne a dover gestire la vita famigliare, giostrandosi tra il proprio lavoro e la vita privata, con la cura della casa e magari con figli che devono seguire le lezioni a distanza, tutto in un ambiente ristretto, e la salute ne ha risentito. È importante, perciò, avere la consapevolezza che ognuna di noi è non solo potenzialmente soggetto a rischi di malattia, ma è anche una componente attiva nel contrastare efficacemente il fenomeno con il proprio comportamento”.

     

    ATS Pavia invita quindi la popolazione femminile a sottoporsi ai test di screening oncologici che aiutano a individuare i tumori e trattarli precocemente. Il Pap test è un esame per la diagnosi precoce del tumore del collo uterino consigliato alle donne tra i 25 e i 33 anni. Il test per la ricerca dell’HPV che consente di individuare la presenza di un’infezione in grado di trasformarsi in tumore, viene proposto alle donne con un’età compresa tra i 34 e i 64 anni. L’invito a partecipare allo screening per il tumore alla mammella è invece rivolto alle donne con un’età compresa fra 45 anni e 74 anni.

    Per maggiori informazioni: [email protected] / 800 034933

    www.ats-pavia.it

  • Ambiente: italiani più attenti al pianeta (anche) grazie alla pandemia

    Come è cambiato il rapporto degli italiani con il pianeta nell’anno della pandemia?  Quali sono le abitudini eco-friendly messe in atto nel 2020 e quali le ragioni per le quali si è (o non si è) attenti all’ambiente? In occasione della Giornata mondiale della Terra, Facile.it presenta i risultati dell’indagine condotta per suo conto dagli istituti di ricerca mUp Research e Norstat: ecco cosa è emerso.

    Più attenti all’ambiente dopo la pandemia

    Analizzando le ragioni per cui gli italiani si dichiarano attenti all’ambiente emerge che una delle motivazioni principali indicata dai rispondenti (59%) è il senso di responsabilità verso i propri figli e la volontà di lasciare un pianeta pulito alle generazioni future. Sono tanti però, il 47% dei rispondenti, coloro che adottano comportamento virtuosi anche (o solo) per ragioni di natura economica; adottare comportamenti ecosostenibili significa per molte famiglie ridurre i costi e risparmiare sulle voci di spesa familiare.

    Il 2020 è stato caratterizzato dall’arrivo del Covid-19 e questo, oltre a stravolgere la quotidianità dei cittadini, ha in molti casi contribuito a cambiare il rapporto degli italiani con l’ambiente; quasi 1 rispondente su 5, pari a 7,2 milioni di persone, ha dichiarato di aver capito quanto è importante rispettare il pianeta solo dopo l’esplosione della pandemia.

    Rimangono una minoranza, ma sono comunque tanti (quasi 2 milioni) i rispondenti che hanno dichiarato di essere del tutto disinteressati alle tematiche della sostenibilità e, per questo, di non avere particolari attenzioni verso il pianeta. Tra questi, più di 1 su 3 ha dichiarato che adottare comportamenti ecosostenibili costi troppo.

    I comportamenti green degli italiani

    Ma quali sono i comportamenti ecosostenibili più diffusi? Al primo posto della graduatoria vi è la raccolta differenziata, attività che – almeno nelle dichiarazioni – viene fatta puntualmente dall’85% dei rispondenti.

    Il secondo comportamento virtuoso è legato all’acqua; dalla chiusura del rubinetto mentre ci si lava i denti all’uso della doccia al posto della vasca da bagno, a volte basta davvero poco per fare qualcosa di concreto per l’ambiente e questo tanti italiani sembrano averlo imparato tanto che il 69% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di essersi impegnato per limitare il più possibile lo spreco di acqua.

    La riduzione dei consumi sembra essere una delle priorità per gli italiani; poco importa che sia per ragioni ambientali o economiche, è comunque bello sapere che il 62% dei rispondenti si sia impegnato ad evitare sprechi di energia elettrica, il 55% abbia ridotto l’uso di carta e il 43% quello del gas. Va detto però che, causa lockdown, nel 2020 abbiamo trascorso molto tempo in casa e questo ha inevitabilmente avuto un impatto sui consumi.

    Se è vero siamo stati un pochino meno bravi sul fronte dei consumi, va detto che, forse proprio grazie ai lockdown, invece, siamo stati più attenti agli acquisti. Il 65% dei rispondenti, ad esempio, ha dichiarato di aver ridotto l’acquisto di prodotti in plastica, mentre più di 1 rispondente su 2 (55%) ha detto di aver privilegiato l’acquisto di prodotti alimentari naturali, bio o a chilometro zero, valore in aumento del 27% rispetto al 2019.

    In crescita anche la percentuale dei rispondenti che hanno acquistato prodotti equo solidali o realizzati con materiali riciclati; nel 2020 sono stati quasi 19 milioni gli italiani, il 19,4% in più rispetto al 2019. Si consolidano anche abitudini come l’acquisto di prodotti sfusi (26% dei rispondenti) e di oggetti di seconda mano (23%).

    Non sorprende inoltre vedere che tanti italiani durante il 2020 hanno scoperto di avere il pollice verde e, per questo, si sono dedicati alla coltivazione di un orto urbano o domestico; quasi 1 rispondente su 4, pari ad oltre 10 milioni di individui, ha detto di aver coltivato direttamente in casa frutti o ortaggi. Una passione che sembra aver conquistato tutti ma, in particolare, le donne e i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni.

    L’attenzione verso l’ambiente passa anche dalle abitazioni. Nonostante le oggettive limitazioni alla mobilità, molti italiani anche nel 2020 non hanno rinunciato a migliorare l’efficienza energetica della propria casa; si va dalla semplice sostituzione di un vecchio elettrodomestico con uno di classe energetica migliore (37%) a interventi più importanti sull’immobile (28%).

     

     

    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta il 15 ed il 16 febbraio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.005 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Aperte, fino al primo di giugno, le iscrizioni al Premio Internazionale Happiness ONTHEMOVE.

    Si aprono le iscrizioni alla nona edizione del Premio Internazionale Happiness ONTHEMOVE promosso dal festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move in collaborazione per la prima volta con il Consorzio Vini Cortona. Ci sarà tempo fino al primo giugno per proporre i lavori alla giuria.

     

    “We Are Humans” è il tema centrale dell’edizione 2021 di Cortona On The Move, un racconto collettivo del nostro essere umani in cui la condivisione delle emozioni attraverso l’immagine sarà protagonista. Nel 2021, Happiness assume un significato particolare, fatto di intimità, speranza e visioni del futuro. Documentare cosa significa felicità in questa contingenza storica è la sfida che proponiamo a fotografi professionisti ed emergenti. Un tema da interpretare attraverso una propria visione, creatività e sensibilità, da sviluppare nelle sue complessità.

     

    La partecipazione è libera, non ci sono distinzioni di genere, età, residenza o nazionalità.

     

    Il progetto vincitore sarà selezionato da una giuria di cui fa parte la direttrice artistica del festival Arianna Rinaldo e una selezione di photo editor internazionali tra cui Gaia Tripoli, Photo Editor The New York Times e James Wellford, Photo editor National Geographic ed Elena Boille, Photo Editor di Internazionale e Paolo Woods, fotografo vincitore di due edizioni del World Press Photo. L’autore riceverà premio di 3000 euro verrà premiato sabato 17 luglio a Cortona durante le giornate inaugurali del festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move 2021.

     

    Nell’ultima edizione di Happiness On The Move, quella del 2019, la giuria ha assegnato la vittoria alla fotografa italo-francese Stephanie Gengotti con il suo progetto Circus Love, un progetto a lungo termine dedicato al Nuovo Circo e alle famiglie nomadi che hanno rivoluzionato il concetto di arte circense. Circus Love sarà esposto a Cortona On The Move 2021 (15 luglio – 3 ottobre).

     

    “È un piacere e un desiderio che si avvera, da quest’anno Il Consorzio Vini Cortona sarà sponsor della manifestazione culturale più importante che si svolge nel nostro territorio. Ne cogliamo la bellezza e il respiro internazionale e cominciamo insieme una strada che ci accompagnerà anche in futuro con sempre più iniziative comuni. Cortona On The Move e i grandi vini di Cortona finalmente insieme” dichiara Stefano Amerighi, Presidente del Consorzio Vini Cortona.

    Faranno parte della giuria:

     

    Elena Boille – Deputy editor and photo editor Internazionale

    Arianna Rinaldo – Artistic Director of Cortona On The Move

    Gaia Tripoli – Photo Editor The New York Times

    James Wellford – Photo editor National Geographic

    Paolo Woods – Fotografo

     

     

     

  • World e Mercury by U-Power. I pantaloni da lavoro della linea Future

    Dalle scarpe antinfortunistiche all’abbigliamento, l’azienda si conferma leader nell’offrire sicurezza e stile ai lavoratori attraverso nuovi modelli disponibili in diverse varianti colore.

    Oltre ai capispalla, la linea “Future” comprende due modelli di pantaloni da lavoro realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dall’attenzione ai dettagli sia funzionali che stilistici, in linea con i valori del brand U-Power.

    Per proteggere con sicurezza e comfort le gambe dei lavoratori, la scelta migliore è rappresentata dal pantalone World. Realizzato in tessuto U-4 (U-Power 4 way stretch), garantisce la più completa libertà di movimento. Resistente, morbido sulla pelle ed idrorepellente, è traspirante e asciuga rapidamente, configurandosi come la soluzione ottimale anche per i climi più instabili. Dotato di elastico in vita con un sistema innovativo di regolazione a scomparsa e carrè posteriore accentuato per una maggior protezione della parte lombare, World è caratterizzato da profili in reflex anteriori e posteriori, e nastro reflex su passante tubolare posteriore.? Come le giacche della stessa linea, offre un ampio spazio di storage: due ampie tasche anteriori, una tasca laterale porta utensili – multifunzionale con porta badge a scomparsa – , due tasche posteriori – una con pattina e una con chiusura di sicurezza a velcro – , battitacco in resistente polyoxford 600D, altre due tasche, chiuse con zip in corrispondenza del tascone laterale e della tasca frontale destra. Per sentirsi eleganti anche mentre si lavora, inoltre, World è disponibile in quattro sfiziose varianti colore, che, abbinate al softshell Space o al gilet Universe, consentono di comporre il total-look perfetto sia per praticità che per estetica. Oltre a black carbon e a deep blue, contraddistinti da dettagli gialli e arancione, è possibile optare anche per asphalt grey e per la nuova combinazione cromatica asphalt grey green, da accostare con la massima armonia alla calzatura iconica RedLion Point. È, inoltre, disponibile la variante femminile World Lady con i dettagli fucsia.

    Ricerca stilistica e ottima vestibilità, nonché le medesime caratteristiche tecniche, si ritrovano in Mercury, i bermuda da lavoro indicati per i periodi più caldi. Pratici, funzionali, robusti ma anche belli da vedere e piacevoli da indossare, i capi di abbigliamento U-Power si confermano ottimi alleati per le attività quotidiane dei lavoratori, adatti altresì al tempo libero, per dedicarsi ai propri hobby in tutta sicurezza.

    www.u-power.it

  • Mutui: in Sardegna aumenta l’importo medio richiesto (+3,2%)

    Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una situazione economica ancora incerta, i sardi sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione* di oltre 2.700 domande di mutuo raccolte in Sardegna tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 118.562 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.

    «Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it

    Guardando al profilo del richiedente sardo tipo emerge che chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva, in media, 43 anni, un anno in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via dell’incremento degli importi richiesti, passa da 21 anni e mezzo a 23 anni.

    Le variazioni provinciali

    Se a livello regionale l’importo medio richiesto agli istituti di credito nel primo trimestre 2021 risulta in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+3,2%), guardando alle singole province emerge un andamento differenziato.

    La provincia che ha registrato la crescita più importante è quella di Cagliari, dove l’importo medio richiesto è salito del 6,2%, arrivando a 125.497 euro. Seguono nella graduatoria sarda la provincia di Sassari, che ha registrato un aumento dell’1,0% rispetto al primo trimestre 2020 (114.546 euro), e quella di Sud Sardegna (+0,8%, 116.333 euro).

    Valori in calo, invece, per le province di Oristano, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari a 97.672 euro, è diminuito dell’1,0%, e di Nuoro (-7,7%, 105.440 euro).

    Aumenta il tasso fisso, ma 9 sardi su 10 lo scelgono

    Cosa è successo sul fronte dei tassi nei primi 3 mesi dell’anno? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.

    Il rincaro, spiegano gli esperti di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS (l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.

    Ancora molto basso, invece, il tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale.

    Nonostante questo, però, i sardi sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di 9 aspiranti mutuatari su 10 hanno scelto questa opzione.

    Ultime occasioni per la surroga?

    L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto; il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Sardegna è diminuito, passando dal 33% dello scorso anno al 18%.

    Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una, se non più volte, di questa opportunità.

    Addio alla surroga dunque? Niente affatto, almeno per ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020 si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di interessi calcolati sull’intera durata del mutuo.

    «Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la convenienza di una surroga», conclude Cresto.

     

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 2.700 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Sardegna nei periodi gennaio-marzo 2020 e gennaio-marzo 2021.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9 aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.

  • la collezione comprende abiti in trame di chiffon


    Con un tocco di vera arte, la collezione comprende abiti nelle trame di chiffon più morbide, con delicate tonalità di rosa, menta abito mamma sposa, blu e bianco sporco che danno un tocco moderno ai modelli più classici.

    Abbiamo visto la prima collezione da sposa dello stilista israeliano Alon Livne a New York City ed è stata una delle collezioni più importanti della Bridal Fashion Week.

    Una collezione audace con un tocco tagliente e abbellimenti glamour, pensa a perle scintillanti, favolose piume di struzzo e pizzi impreziositi.


    Rue De Seine è una collezione da sposa con sede in Nuova Zelanda che ha raggiunto nuove vette nel 2015 ed è diventata un vero punto fermo per le spose cool e bohémien.

    Abbiamo visto la collezione Nomadic Love (e incontrato la formidabile signora dietro di loro) alla New York Bridal Fashion Week abiti da sposa in tulle, e perline di bronzo con frange bianche, sono altrettanto meravigliose nella carne.

  • Questa è la meravigliosa nuova collezione di abiti da sposa La Poésie

    Il 2015 è stato un anno piuttosto glorioso per tutto ciò che riguarda gli abiti da sposa (dai un’occhiata ad alcune delle nostre collezioni preferite) e il 2016 dovrebbe essere ancora migliore.

    Le collezioni di quest’anno sono più creative, più belle, più sexy e più romantiche che mai e non vediamo l’ora di condividere con voi le ultime tendenze e gli abiti più mozzafiato nei prossimi mesi.

    E come meglio iniziare l’anno che con una collezione che incarna due delle nostre estetiche più amate; Londra chic e cool parigina.

    Questa è la magnifica nuova collezione di abiti da sposa La Poésie.

    Dagli slip semplici e gonne fluide in seta a dettagli delicati e silhouette classiche, questa collezione è audace ma classica, con design moderni abiti da sposa da sogno, femminili e incredibilmente belli.

    Forse la nostra cosa preferita di questa collezione è la sua versatilità. Abbinati a Doc Martins o Louboutins, questi bellissimi abiti possono essere progettati per essere bohémien, glamour, hipster o vintage abiti da sposa lunghi, a seconda della giornata.

    Scorri verso il basso per saperne di più sulla storia della collezione, sul team di La Poésie Bridal …


  • SmartWatch C10 xPower

    Lo SmartWatch C10 xPower è uno degli orologi digitali più richiesti dell’ultimo periodo. Sono davvero tanti coloro che cercano di ottenere questo prodotto da indossare al polso. In effetti, questo gioiello della tecnologia permette di godere di numerosi benefici. Le sue funzionalità possono donare vantaggi nella vita di tutti i giorni a coloro che ne fanno uso. Magari non hai mai approfondito l’argomento, ma ti interesserebbe conoscere quelle che sono le caratteristiche principali dello SmartWatch C10 xPower, ordinabile sul sito www.c10smartwatch.it. Ecco tutto quello che devi conoscere a questo proposito!

    SmartWatch C10 xPower: caratteristiche e funzionalità del design

    Lo SmartWatch C10 xPower si differenzia dagli altri orologi di ultima generazione che sono presenti sul mercato. Grazie a determinate caratteristiche, questo strumento può diventare un vero e proprio alleato che puoi indossare comodamente al tuo polso. In primo luogo, devi conoscere quelle che sono le caratteristiche del suo design. Questo smartwatch è davvero molto bello da vedere. Il suo stile è moderno ed aggressivo, sembra uscito direttamente da una pellicola di fantascienza. Tuttavia, quest’orologio digitale è anche molto elegante e raffinato. Potrai indossarlo nelle tue attività quotidiane, anche in contesti più formali come riunioni o colloqui di lavoro.

    Allo stesso tempo, questo segnatempo digitale è incredibilmente resistente. Può sopportare urti e contatti violenti con le superfici senza subire danni. Naturalmente, si consiglia di maneggiarlo con cura, così da non mettere alla prova la sua resistenza. Tuttavia, anche in caso di cadute involontarie, l’orologio riesce a rispondere in maniera ottimale. Ancora, potrai avvertirlo leggero e confortevole al polso. Questo ti permetterà di indossarlo anche per svariate ore nel corso di una giornata, senza avvertire fastidi oppure complicazioni.

    Quali sono le funzionalità tecnologiche?

    A questo punto, devi comprendere quelle che sono le funzionalità tecnologiche di questo orologio digitale. Difatti, lo SmartWatch C10 xPower è un piccolo gioiello sotto questo punto di vista. Possiede numerose funzionalità che possono aiutare nella vita di tutti i giorni e durante i propri allenamenti sportivi. L’orologio intelligente possiede la funzione di contapassi, calcolatore della distanza, rilevamento delle calorie, misuratore dei battiti cardiaci, misuratore della pressione sanguigna e rilevatore di ossigeno nel sangue. Allo stesso tempo, questo orologio può essere impostato in modalità sportiva. In questo modo, potrai avere sempre sotto controllo i progressi del tuo allenamento e personalizzare le attività da svolgere in base ai risultati ottenuti. Se vuoi mantenerti in forma, lo SmartWatch C10 xPower diventerà essenziale e ti troverai a tuo agio controllando costantemente il tuo benessere fisico. Ci sono anche altre funzionalità da considerare in merito a questo orologio digitale. Nei dettagli, quest’orologio si associa al proprio telefono.

    In questo modo, potrai tenere sotto controllo i messaggi che arrivano sul tuo cellulare e rispondere in semplici click. Potrai anche controllare i tuoi canali social e rimanere aggiornato grazie alle notifiche. In più, lo smartwatch può essere utilizzato per impostare sveglie e promemoria. Dunque, devi seriamente prendere in considerazione l’idea di acquistare questo orologio se vuoi ottenere una sorta di assistente personale in grado di donare incredibili vantaggi.

    Come puoi acquistare lo SmartWatch C10 xPower?

    Questo smartwatch può essere acquistato facilmente sul sito ufficiale dell’azienda che lo produce. Il suo prezzo rientra nella fascia economica. Difatti, se si considera il rapporto qualità/prezzo di questo orologio digitale, puoi comprendere di fare un vero e proprio affare in piena regola. Inoltre, di tanto in tanto, vengono rese disponibili promozioni che dimezzano il prezzo pieno del dispositivo. Difatti, se sei fortunato, potrai approfittare di una riduzione sul prezzo del 50%. Inoltre, le transazioni sul sito sono sempre sicure e protette.  Non indugiare quindi, se vuoi ottenere uno smartwatch di ultima generazione ad un prezzo davvero molto basso, non devi fare altro che acquistare lo SmartWatch C10 xPower! Non te ne pentirai!

  • Piperina e Curcuma: Come funzionano gli integratori

    Conto i chili in eccesso, la combinazione di curcuma e piperina è da tempo ritenuta molto efficace. Si tratta di un trattamento di natura assolutamente naturale che aiuta il corpo a dimagrire e a riacquistare la silhouette perduta. In particolare, la loro azione combinata agisce nel controllo del peso corporeo, nella riduzione del senso di fame e nella riattivazione delle funzioni metaboliche. Tutte insieme queste attività producono nel corpo delle reazioni che permettono di avviare un processo di dimagrimento.

    Come agiscono piperina e curcuma?

    La piperina è contenuta nella parte esterna del granello di pepe nero. E’ attiva nel processo di dimagrimento poiché possiede un’attività termogenica che stimola il metabolismo basale, infatti aumenta la produzione dei succhi digestivi che si producono nello stomaco, intestino e pancreas e favorisce l’assimilazione di vari nutrienti. Inoltre agisce migliorando la funzionalità del transito intestinale. Attraverso il processo di termogenesi, inoltre trasforma il cibo in energia con un grosso dispendio energetico. Questa attività consente all’organismo di bruciare grassi e calorie anche quando l’organismo è a risposo. Ecco che la piperina aiuta l’organismo a perdere peso poiché stimola in modo naturale le funzioni metaboliche.
    La curcuma è una spezia di origine indiana molto conosciuta e utilizzata. Tra le varie proprietà benefiche, la curcuma aiuta l’organismo a controllare il peso e il suo aumento. La curcuma è un anti-infiammatorio naturale, attraverso la sua azione sfiamma l’intestino e i tessuti, lo pulisce da scorie e migliora anche l’attività digestiva. L’attività della curcuma si concretizza nel drenaggio dei liquidi che ristagnano nel corpo quindi aiuta molto nel combattere tutti i problemi legati alla ritenzione idrica, alla cellulite e ai gonfiori. La combinazione di questi due elementi, piperina e curcuma si è rivelata per questi motivi molto significativa per il benessere dell’organismo.

    Come assumere questi elementi

    Il modo più corretto per inserirli nella dieta è assumere curcuma e piperina attraverso gli integratori alimentari facilmente reperibili sul mercato sul sito www.curcumaepiperina.net. In questo modo si garantisce al corpo l’assuznione della dose giornaliera consigliata al fine di ottenere i risultati desiderati. Trattandosi di integratori alimentari è importante continuare ad avere un regime dietetico sano ed equilibrato. Inoltre, nonostante siano prodotti che non portano generalmente controindicazioni, è sempre meglio chiedere il parere del proprio medico prima di utilizzarli nel caso si soffra di patologie particolari o tipi di allergie. Di fianco all’assunzione dell’integratore e a mantenere una sana dieta è importante affiancare il trattamento con dell’attività fisica, anche in forma leggera. Mezz’ora al giorno, che sia all’aria aperta o in palestra, servirà a restituire benessere a corpo e mente e ad agevolare l’azione di curcuma e piperina.

    Giallo e nero: colori della natura

    Il giallo della curcuma e il nero della piperina sapientemente combinati possono agire favorevolmente sul benessere dell’organismo. La loro azione combinata non si rivela importante solo sotto l’aspetto meramente estetico ma è anche legato alla salute della persona. Infatti la loro azione combinata esercita un’azione disintossicante sull’organismo e combatte l’ossidazione delle cellule. Inoltre, il connubio di queste due sostanze agisce nel tempo poiché la riattivazione del metabolismo prosegue e in un momento di assenza di dieta o assunzione dell’integratore il corpo continua a lavorare e trarre benefici dati delle rieducate attività metaboliche.
    Ecco che l’azione della curcuma e della piperina non sono importanti solo per il raggiungimento di obiettivi di dimagrimento quanto di un generale benessere del corpo, anche in termini di equilibrio ed energia.

    Cosa si trova in commercio

    I prodotti a base di curcuma e piperina sono molto diffusi tra i banchi di erboristerie, farmacie e parafarmacie così come su portali on line. E’ importante valutarne la scelta in base alla qualità che offrono al fine di ottenere i migliori benefici per l’organismo. Inoltre, alcuni prodotti impiegano prodotti che non sono del tutto naturali (ad esempio complessi vitaminici) che dunque abbassano la sicurezza di avvalersi di un prodotto che sia realizzato con elementi del tutto naturali e biologici.

  • P&G E WWF INSIEME PER UN’ITALIA PIÙ VERDE E SOSTENIBILE

    50 Aule Natura nelle scuole italiane per insegnare ai giovani “la natura nella natura”. Investimenti per tutelare e rigenerare oltre 1.000.000 di metri quadrati di aree verdi lungo la penisola. Una campagna di educazione al consumo responsabile e sostegno a corsi universitari “green” per i manager di domani. Con questi obiettivi è nata la più importante partnership mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale.

    Il futuro dell’umanità è strettamente connesso al futuro del pianeta. Con questa consapevolezza, Procter & Gamble stringe in Italia una partnership con il WWF, la più grande organizzazione mondiale per la conservazione di natura, habitat e specie in pericolo. Obiettivo: realizzare azioni concrete in Italia volte alla salvaguardia del pianeta, a stimolare un cambiamento positivo nelle persone e ad educare le nuove generazioni. La partnership, presentata questa mattina in occasione dell’evento «Il futuro è nella nostra natura», è la più importante mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale e rientra nell’ambito di “P&G per l’Italia”, il programma di cittadinanza d’impresa con cui P&G sta realizzando e realizzerà nei prossimi anni iniziative concrete di sostenibilità sociale e ambientale nel nostro Paese.

    Quello della sostenibilità è un tema su cui P&G è impegnata da tempo, per raggiungere obiettivi ambiziosi entro il 2030 come azzerare le emissioni a livello globale, rendere il 100% degli imballaggi riciclabile o riutilizzabile e ridurre l’utilizzo di plastica vergine del 50%. Alcuni significativi traguardi sono già stati raggiunti nell’ultimo decennio: oggi nessuno stabilimento P&G nel mondo invia scarti di produzione in discarica, le emissioni di gas serra sono state tagliate del 52% (superando l’obiettivo del 30% previsto per il 2020), l’uso dell’acqua è stato ridotto del 27% (l’obiettivo era del 20%), negli stabilimenti produttivi viene usato il 30% di energia da fonti rinnovabili ed è stato raddoppiato l’utilizzo di resine riciclate negli imballaggi. Ma ancora molto resta da fare. E l’alleanza con il WWF è un ulteriore passo avanti in questa direzione.

    «L’impegno di P&G sul fronte della sostenibilità ambientale è costante ed ha anzi stabilito obiettivi ancora più sfidanti per il 2030. Con i nostri prodotti entriamo ogni giorno nelle case di oltre 5 miliardi di persone al mondo. Questo ci dà una grande opportunità e anche la grande responsabilità di agire in maniera concreta per il bene della società e del pianeta in cui viviamo e lavoriamo. Sappiamo, infatti, che per poter continuare a servire i nostri consumatori dobbiamo prima di tutto operare come buoni cittadini. Per questo, in P&G la “Cittadinanza d’Impresa” è parte integrante delle nostre strategie e il programma “P&G per l’Italia”, con cui ci impegniamo in iniziative di sostenibilità sociale e ambientale, ne è la dimostrazione. Siamo quindi davvero orgogliosi di poter annunciare la partnership con il WWF Italia. Una collaborazione unica che avrà prima di tutto la cifra della concretezza: dall’impegno sulle nuove generazioni, con le Aule Natura, al sostegno alla riqualificazione di aree verdi in tutta Italia, all’educazione al consumo responsabile fino alla formazione manageriale in tema di sostenibilità. Desideriamo dare un contributo tangibile e a tutto tondo per costruire nel nostro Paese un futuro più sostenibile per noi e per le generazioni future» ha dichiarato Paolo Grue, presidente e AD di P&G Italia.

    «Affinché tutti possano beneficiare in modo equo e duraturo di quello che il pianeta offre, il valore della natura deve entrare trasversalmente in tutti processi decisionali, dai grandi business plan aziendali alle piccole scelte quotidiane di chi va a fare la spesa, all’indirizzo istituzionale, legislativo, alla fiscalità. Oggi più che mai, è necessario l’impegno delle istituzioni, dei cittadini e del mondo produttivo verso un obiettivo comune. Le aziende giocano un ruolo chiave per trovare soluzioni sostenibili e praticabili alle attuali sfide ambientali. Il pilastro della sostenibilità ambientale deve essere fortemente integrato con gli altri due pilastri dello sviluppo sostenibile: la sostenibilità economica e sociale. Al centro di tutto ci sono sostenibilità ambientale, economia circolare e un impegno alla ricerca del benessere collettivo nel lungo periodo. Oggi il settore privato ha una idea chiara del valore della Natura e dell’enorme impatto provocato dall’intensificarsi dei processi produttivi. L’attuale mondo delle imprese è però anche l’ultimo in grado di agire per invertire questo trend – ha dichiarato Alessandra Prampolini, direttore generale del WWF Italia, che conclude: le Aule Natura nelle scuole stimoleranno gli studenti al contatto diretto con la natura in spazi all’aperto e quindi anche più sicuri, il progetto Renature Italy vuole vincere la grande sfida per fermare la perdita di natura».

    La collaborazione tra P&G Italia e WWF prevede quattro aree strategiche di intervento: educare le nuove generazioni, sviluppare progetti di riqualificazione ambientale, promuovere un uso più consapevole dei prodotti e sostenere la formazione dei manager di domani.

    1. Educazione delle nuove generazioni. P&G sosterrà il WWF nella realizzazione, entro il 2024, di almeno 50 Aule Natura (https://www.wwf.it/progetto_aule_natura/): aree verdi all’interno delle scuole, anche quelle situate all’interno degli ospedali, allestite con orti didattici e con differenti micro-habitat (come stagni, siepi e giardini), in cui bambini e ragazzi potranno fare esperienza e apprendere dalla natura. Il contatto con il verde è, infatti, sempre meno usuale per chi vive nei paesi industrializzati, caratterizzati da stili di vita sempre più sedentari e urbanizzati. Basti pensare che oggi l’80% degli spazi pubblici urbani è occupato da traffico automobilistico, molti bambini non svolgono attività fisica e quelli dai 6 ai 13 anni trascorrono davanti allo schermo in media 2,5 ore al giorno. Un deficit di natura che, come denunciato da molti medici e psicologi, condiziona in modo evidente la crescita e la salute psicofisica delle nuove generazioni.
    2. Riqualificazione ambientale. Le Nazioni Unite hanno lanciato un allarme: la natura soffre di un declino senza precedenti che è urgente contrastare. Per questo, P&G sosterrà il WWF nel più grande progetto di rinaturazione su vasta scala mai avviato in Italia, il progetto ReNature Italy (https://www.wwf.it/renature_italy/), contribuendo all’obiettivo di proteggere il 30% della biodiversità italiana entro il 2030 con un’ampia azione di ripristino di habitat distrutti o degradati. Saranno previsti investimenti per riqualificare circa 1.000.000 di m2 di aree verdi dislocate in tutto il Paese, come le oasi WWF di Vanzago (Milano), Valtrigona (Trento), Macchiagrande (Roma), Monte Arcosu (Cagliari). Un’azione ambiziosa che potrebbe rappresentare una straordinaria opportunità per l’Italia, che custodisce uno dei più importanti serbatoi di biodiversità vegetale e animale del continente europeo.
    3. Educazione e sensibilizzazione dei consumatori. P&G lavorerà con il WWF per realizzare una campagna di educazione al consumo consapevole dei prodotti e al loro corretto smaltimento o riutilizzo, sia per le generazioni adulte che per quelle più giovani. Se si pensa che l’85% delle emissioni di CO2 di scopo 3 è generato a casa, durante l’utilizzo dei prodotti, è facile capire come anche le nostre più piccole azioni possano davvero fare una grande differenza per il pianeta.
    4. Formazione universitaria. Essenziale, infine, è anche avere leader responsabili, con una forte coscienza green, capaci di orientare verso scelte più sostenibili le loro aziende. Per questo, P&G sosterrà corsi universitari che contribuiranno a formare i manager di domani.

    Investire nella formazione è, infatti, una leva determinante per portare la sostenibilità a un nuovo livello. Un aspetto, questo, emerso anche nel volume edito da Harward Business Review “Creare valore con il Category Management Sostenibile”, nato su iniziativa di P&G in collaborazione proprio con WWF, SDA Bocconi, Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna ed EIIS (European Institute for Innovation and Sustainability), che descrive con esempi concreti un metodo basato sull’analisi dei dati del ciclo di vita dei prodotti applicato alle categorie merceologiche, con l’obiettivo di coniugare la sostenibilità ambientale ed economica e permettere all’industria, al distributore e al consumatore di fare scelte sempre più responsabili.

    «La collaborazione tra P&G e WWF è davvero strategica e dimostra quanto le aziende possano contribuire, in maniera attiva, a questi temi. La sostenibilità, infatti, può essere un elemento cardine della competitività, purché coinvolga attivamente produttori, distributori e consumatori e sia accompagnata da investimenti coordinati e coerenti. Se tutti gli stakeholder sono coinvolti e sensibilizzati è possibile arrivare a risultati significativamente migliori e più rapidi sia in ambito economico che ambientale e sociale. La partnership tra P&G e WWF ne è testimonianza e spero possa ispirare molte altre realtà» ha commentato Fabio Iraldo, Professore Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa.

    «In tema di sostenibilità è evidente che non esistano azioni o aziende sostenibili, ma che possano esistere solo sistemi sostenibili. P&G sta dimostrando nei fatti la sua convinzione che l’approccio di network alle sfide importanti sia imprescindibile. La partnership con WWF è un ulteriore tassello di questo impegno ed è un esempio positivo di come le aziende, facendo squadra con le organizzazioni e dialogando direttamente con i cittadini di ogni età, possano concretamente contribuire a raggiungere risultati utili per l’ambiente» ha concluso Carlo Alberto Pratesi, Professore all’Università Roma Tre e presidente dell’European Institute for Innovation and Sustainability (EIIS).

     

     

    Informazioni su P&G

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Youtube.

     

  • “So good! Break the plastic habit”: 16 dispenser di acqua potabile all’Università degli studi di Bergamo

    Anche all’Università degli studi di Bergamo ora è possibile, per studenti e docenti, utilizzare 16 erogatori di acqua potabile, grazie al progetto in collaborazione con Uniacque dal titolo “So good! Break the plastic habit”.

    L’iniziativa è frutto di un progetto sviluppato dall’Università orobica insieme a Uniacque, in piena sintonia nella volontà di ridurre l’utilizzo della plastica.

    Tramite questo progetto, l’Università degli studi di Bergamo e Uniacque, consapevoli dei goal di Agenda2030, invitano i giovani a rivalutare l’acqua del rubinetto, buona e sicura, offrendo così non solo acqua ma perseguendo anche, indirettamente, uno scopo educativo che guarda al futuro del pianeta.

    Gli erogatori sono stati collocati nelle principali sedi universitarie dell’Ateneo cittadino: in particolare tre dispenser servono l’edificio di via dei Caniana, due quello di via Pignolo e il complesso di Sant’Agostino, mentre un erogatore a testa è stato dislocato nelle sedi di via Salvecchio e piazza Rosate. Sei dispenser, infine, presiedono il polo universitario di Dalmine.

  • Vredestein Ultrac Vorti+ e Ultrac Vorti R+: nuovi pneumatici ad alte prestazioni

    • Vredestein Ultrac Vorti+ e Ultrac Vorti R+, ottimizzati per ruote di dimensioni maggiori (da 18 a 22 pollici), sono i nuovi pneumatici estivi ideali per SUV di alta gamma, automobili dalle elevate prestazioni e vetture sportive
    • Spalle e fianchi più rigidi agevolano la precisione e la risposta
    • La mescola del battistrada a trazione elevata garantisce una frenata eccellente sia sull’asciutto sia sul bagnato
    • Le mescole di nuova generazione riducono la resistenza al rotolamento, garantendo minore consumo di carburante e maggiore durata
    • Gli pneumatici Vorti+ sono stati montati per la prima volta sulla Ferrari “Breadvan Hommage”

    Apollo Vredestein, l’esclusivo marchio olandese di pneumatici, ha aggiornato la gamma dei suoi performanti pneumatici estivi per SUV di alta gamma, auto ad alte prestazioni e vetture sportive. Ottimizzati per ruote di dimensioni maggiori (da 18 a 22 pollici), gli pneumatici Ultrac Vorti+ e Ultrac Vorti R+ sono caratterizzati da una nuova struttura e da mescole rinnovate, capaci di garantire risultati eccellenti sia sull’asciutto sia sul bagnato, oltre a una maggiore efficienza.

    Ultrac Vorti+ offre agli automobilisti un controllo superiore del veicolo, anche quando l’aderenza delle gomme è ridotta al minimo. Rispetto al suo predecessore Ultrac Vorti, il nuovo pneumatico ha una struttura della spalla e dei fianchi più rigida e una zona del tallone più ampia del 13%. Per il battistrada sono state utilizzate nuove mescole a trazione elevata, al fine di migliorare l’aderenza e ridurre le distanze di frenata sull’asciutto e sul bagnato.

    Nel loro insieme, gli aggiornamenti apportati si traducono in una maggiore precisione e risposta in curva e un miglioramento del 5%* in termini di maneggevolezza sull’asciutto.

    Vredestein Ultrac Vorti_Plus

    Ultrac Vorti R+ offre un livello di controllo ancora più elevato, soprattutto ad alte velocità e nelle curve più impegnative. La sterzata diretta e precisa e l’eccellente maneggevolezza sono merito di un apice nettamente più ampio, di una struttura della parete laterale più rigida e della stabilità della nervatura centrale. Inoltre, la mescola a trazione elevata del battistrada è una nuova miscela ben bilanciata di polimeri e resina che migliora l’aderenza e il controllo in fase di frenata e nei cambi di direzione più repentini.

    Le mescole di nuova generazione utilizzate per Ultrac Vorti+ e Ultrac Vorti R+ sono state impiegate nelle aree dell’apice, della protezione cerchio e della carcassa per diminuire la resistenza al rotolamento, contribuire a ridurre il consumo di carburante e prolungare la durata degli pneumatici.Vredestein Ultrac Vorti_R Plus

    Le due nuove gamme Vorti+ e Vorti R+ sono rispettivamente disponibili nelle misure da 18 a 22 pollici e da 19 a 21 pollici. Alcune delle misure proposte sono state ottimizzate per l’asse posteriore e progettate con un angolo della cintura più ampio per garantire una stabilità ancora migliore. Tutte le versioni sono caratterizzate da scanalature circonferenziali per un efficace drenaggio dell’acqua sulle strade bagnate, al fine di offrire una maggiore maneggevolezza sul bagnato, utile per prevenire il fenomeno dell’aquaplaning.

    Le linee Ultrac Vorti+ e Ultrac Vorti R+ sono state sviluppate e prodotte nei centri di ricerca e sviluppo Apollo Vredestein a Enschede, nei Paesi Bassi.

    Yves Pouliquen, Direttore vendite e marketing di Apollo Vredestein Europe, ha dichiarato: “Con le gamme Ultrac Vorti+ e Vorti R+ consolidiamo ulteriormente la reputazione di lunga data che gli pneumatici Vredestein vantano nel segmento ad alte prestazioni. Questi nuovi pneumatici, caratterizzati da standard di prestazioni e sicurezza migliorati, e disponibili nelle versioni a trazione integrale e a trazione posteriore, sono progettati per chi ha ama guidare e lo fa anche nelle situazioni più impegnative.”

    I nuovi pneumatici Vorti+ hanno debuttato per la prima volta sulla favolosa Ferrari “Breadvan Hommage”, realizzata artigianalmente da Niels van Roij Design, nei Paesi Bassi. “Un veicolo dal look così straordinario deve offrire prestazioni altrettanto esclusive e, in quest’ottica, gli pneumatici giocano un ruolo decisivo”, afferma Niels van Roij. “Ecco perché insisto nell’importanza di utilizzare solo pneumatici dalle prestazioni eccezionali, capaci di soddisfare standard qualitativi superiori e con un’estetica di alto livello. Gli pneumatici Vredestein sviluppati insieme a Italdesign, come quelli della gamma Ultrac Vorti+, nascono dal perfetto connubio tra la tradizione olandese nella produzione di pneumatici e l’inimitabile stile italiano.”

    Vredestein Breadvan Hommage

     

    Apollo Vredestein è uno dei principali produttori europei di pneumatici di alta qualità, che da oltre 100 anni sviluppa prodotti innovativi, capaci di offrire i migliori standard di prestazioni e sicurezza, oltre a un’appagante esperienza di guida. Oggi, gli pneumatici dell’azienda sono tra i più apprezzati nei settori delle autovetture, dei fuoristrada, dei veicoli commerciali e delle due ruote.

    * Dati basati su test interni paragonati ai precedenti Ultrac Vorti nella misura 245/45 R18 (Y) XL

  • Snom ringrazia i suoi distributori italiani per gli eccellenti risultati conseguiti in un anno davvero singolare

    logo snomSnom, marchio premium su scala globale per la moderna telefonia in ambito aziendale e industriale, premia i migliori partner italiani per l’eccellente lavoro svolto nell’anno fiscale 2020/21.

    Sullo sfondo di un anno turbolento e impegnativo, che ha richiesto soprattutto al canale una flessibilità senza precedenti, Snom è lieta di premiare le eccezionali prestazioni dei suoi distributori sul territorio nazionale.

    I Distribution Awards, consegnati da Snom al termine di ogni anno fiscale, vengono assegnati non solo per il raggiungimento degli obiettivi commerciali ma anche in base a numerosi criteri qualitativi: i distributori che eccellono in particolare nell’ambito dell’assistenza clienti e nella gestione logistica guadagnano punti nella corsa agli Snom Awards. Anche il livello di fidelizzazione dei rivenditori specializzati serviti dai distributori è determinante ai fini dell’assegnazione del riconoscimento.

    I VAD italiani in cima alla classifica

    Due i VAD italiani che si assicurano il Platinum Award: Allnet.Italia S.p.A. e Esprinet S.p.A. confermano a pieni voti il risultato conseguito nell’anno fiscale precedente e si attestano in cima alla classifica dei distributori Snom. Su scala globale il vendor ha assegnato il Platinum Award a dodici aziende, altre dodici hanno invece conseguito il Gold Award.

    Fabio Albanini
    Fabio Albanini, Head of International Sales, EMEA e Managing Director di Snom Italia

    Fabio Albanini, Head of International Sales EMEA & Managing Director Snom Italy é entusiasta dei risultati. „Il fatto che anche in un anno del tutto singolare i distributori italiani abbiano scalato con successo la vetta dei top-performer è davvero notevole. Riuscire a prendersi cura e a provvedere ai propri rivenditori in maniera così eccellente nonostante lock-down e chiusure a singhiozzo testimonia la vera passione dei nostri VAD per il proprio compito!  A loro spetta il nostro più sentito ringraziamento!”

    Con una breve interruzione tra il 2015 e il 2018, Snom assegna i suoi Distribution Awards annualmente dal 2009.

  • Parchi tematici: sconcerto e profonda delusione per il via libera al 1° luglio

    L’ultimo accorato appello, prima di azioni eclatanti. L’Associazione Parchi Permanenti Italiani, aderente a Confindustria, si appella al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Maria Stella Gelmini, al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, al Ministro della Cultura Dario Franceschini e al Presidente del Consiglio Mario Draghi, per segnalare lo sconcerto e la profonda delusione causata dalla road-map delle aperture, che ha posticipato al 1° luglio il via libera per le oltre 230 imprese del settore, tra parchi faunistici, acquatici e tematici.

    La delusione dei parchi tematici

    Evidenze scientifiche solide e di caratura internazionale, più volte richiamate in questi giorni dalla stessa politica a supporto della decisione di riaprire progressivamente il Paese, hanno evidenziato che i rischi di contagio all’aria aperta sono infinitamente inferiori ed è stato provato che la presenza del cloro nelle piscine elimina in pochi attimi l’agente virale. Eppure, secondo il CTS, i parchi divertimento sono attività pericolose e dovranno aspettare fino al 1° luglio: se lo scorso anno, con la pandemia in atto e senza vaccinazioni, il settore è stato riaperto a fine maggio, nel 2021 con la campagna vaccinale in corso, i farmaci e le nuove accortezze, incomprensibilmente, il Governo toglie un mese di lavoro al settore.

    L’appello di Giuseppe Ira, Presidente Associazione Parchi Permanenti Italiani e di Leolandia

    “La disparità di trattamento rispetto ad altre categorie – dichiara Giuseppe Ira, Presidente Associazione Parchi Permanenti Italiani, aderente a Confindustria, e del parco tematico Leolandia (BG) – è configurabile in una vera e propria concorrenza sleale, che genera rabbia e risentimento negli Associati. Siamo trattati peggio delle sale giochi e delle altre attività al chiuso, inclusi i ristoranti, nei quali si sosta per ore senza mascherina. Le attività dei nostri parchi si svolgono sempre all’aperto, con ampi spazi a disposizione e sotto il controllo di personale preposto, a differenza di quanto può accadere per strada o nelle aree gioco per bambini dei parchi pubblici, peraltro già aperte, dove manca ogni tipo di monitoraggio del distanziamento e non sono presenti i presidi per la sanificazione delle mani. Contingentiamo gli ingressi per evitare ogni rischio di assembramento e abbiamo predisposto severi protocolli di sicurezza che hanno già ampiamente dimostrato la loro efficacia lo scorso anno. Negli USA i parchi sono stati aperti in febbraio, non appena è partita la campagna vaccinale, e in Gran Bretagna hanno deciso di riaprire subito i pub all’aperto e tutti i parchi di divertimento”.

    La disparità di trattamento

    Tanti i casi emblematici, a dimostrazione della disparità di trattamento operata dal Governo: si riaprono i musei al chiuso (già dal 26 aprile in zona gialla) ma non i parchi faunistici all’aperto e i parchi avventura nei boschi; si dà il via libera alle piscine all’aperto il 15 maggio, ormai tutte dotate di scivoli per bambini, ma non ai parchi acquatici; si aprono le palestre e i ristoranti al chiuso dal 1° giugno e si annuncia addirittura il ritorno del pubblico negli stadi a maggio, ma non nei parchi tematici.

    “Chiediamo l’immediata equiparazione ai comparti merceologicamente simili – prosegue il Presidente Ira – altrimenti dovremo intraprendere azioni eclatanti. Abbiamo sempre mantenuto un profilo dialogante e collaborativo, ma evidentemente non è servito a nulla: le categorie che hanno urlato scompostamente hanno ottenuto più attenzione e parziali risposte. Siamo tra i primi settori ad essere colpiti dalla crisi e le aziende del comparto registrano in media una perdita dell’80%: quest’anno avremmo bisogno di una stagione più lunga, per contro la decisione del Governo condanna molti parchi all’impossibilità di aprire. Fino al 2019, il nostro settore coinvolgeva direttamente 25.000 occupati, circa 50.000 con l’indotto. La perdurante incertezza porterà ad una fortissima contrazione degli occupati, ormai in FIS da troppi mesi. La nostra forza lavoro non ce la fa più: i migliori hanno trovato un altro impiego, ma migliaia di persone faticano a sopravvivere, dopo aver dilapidato i propri risparmi e quelli dei propri familiari. Ci aspettiamo anche una presa di posizione da parte del Ministro Garavaglia, che abbiamo incontrato più volte e che ci aveva assicurato il suo impegno per il passaggio della categoria dei parchi sotto il Ministero del Turismo”.

    Il problema dei ristori

    L’annuncio delle aperture ritardate al 1° luglio si lega ad un altro nodo che attanaglia i parchi e il futuro del comparto: formalmente, infatti, il settore rientra ancora nella categoria “Circhi e Spettacoli Viaggianti” facente capo al Dicastero dei Beni Culturali, e da questo dipende la sistematica inadeguatezza degli interventi predisposti a sostegno della categoria nel corso degli ultimi 14 mesi.

    Nonostante gli importanti costi fissi, legati al mantenimento delle strutture degli animali e del verde, e gli alti livelli occupazionali garantiti (con il coinvolgimento di molti giovani e donne) i Parchi non sono stati ricompresi in almeno 4 provvedimenti legati ai ristori: prima perché il raffronto tra il mese di aprile 2019 e il mese di aprile 2020 non dava scostamenti significativi, in quanto molti parchi in aprile non sono operativi, poi perché è stato limitato l’accesso al credito alle imprese con più di 5 e 10 milioni di fatturato. Non facendo parte del Turismo, inoltre, i parchi non hanno potuto accedere alle agevolazioni fiscali concesse alle imprese del comparto, come l’esenzione IMU.

    La conclusione di Ira

    “Per non parlare dei finanziamenti – conclude Ira – un’azienda che perde l’80% nel 2020 e nel 2021 avrà comunque risultati negativi, a causa del Covid-19 e della chiusura disposta dal Governo, non è considerata affidabile. Gli Istituti Bancari si sono limitati a coprire le loro esposizioni, consolidandole a 6 anni con garanzie statali, mentre il credito alle aziende è stato erogato raramente ed a un costo altissimo in termini di interesse”.

    I dati

    Nel 2020 il 20% dei parchi ha rinunciato completamente all’apertura e si sono persi 10.000 posti di lavoro stagionali. Il rischio, alla luce delle decisioni del Governo, è di rendere ancora più precaria la posizione di centinaia di imprese italiane e migliaia di lavoratori. Tolti 5/6 big player facenti già capo a gruppi multinazionali e Leolandia (uno dei pochi grandi parchi ad essere ancora saldamente in mano ad imprenditori italiani) il comparto è costituito da imprese di piccole e medie dimensioni che non hanno voce, pur giocando un ruolo importante nell’ambito dell’offerta del territorio e alimentando un forte indotto. Nel 2019 il settore ha generato un giro d’affari superiore ai 400 milioni di euro, cifra che sale a 1 miliardo di euro considerando hotel, ristorazione, merchandising, manutenzione e tante altre voci collaterali.

  • Casa di Vanna sceglie Artis Rubinetterie

    L’azienda bresciana si conferma protagonista anche nel panorama internazionale.

    Casa di Vanna, importante società lettone con sede a Riga, produttrice di vasche e lavabi con tecnologie innovative e dal design accattivante, ha adottato per le forniture di bagni prefabbricati per il mercato norvegese, svedese e tedesco, la prestigiosa Serie Stilo di Artis Rubinetterie, nella moderna finitura nero opaco.

     

    Anche a livello internazionale Artis Rubinetterie si è fatta portavoce dei valori rappresentati dai suoi prodotti: qualità costruttiva e cura stilistica, praticità di utilizzo e attenzione ai dettagli, il tutto perfettamente in linea con le richieste del settore.

     

    artisitaly.com

     

    L’azienda bresciana si conferma protagonista anche nel panorama internazionale.

    Casa di Vanna, importante società lettone con sede a Riga, produttrice di vasche e lavabi con tecnologie innovative e dal design accattivante, ha adottato per le forniture di bagni prefabbricati per il mercato norvegese, svedese e tedesco, la prestigiosa Serie Stilo di Artis Rubinetterie, nella moderna finitura nero opaco.

    Anche a livello internazionale Artis Rubinetterie si è fatta portavoce dei valori rappresentati dai suoi prodotti: qualità costruttiva e cura stilistica, praticità di utilizzo e attenzione ai dettagli, il tutto perfettamente in linea con le richieste del settore.

     

    artisitaly.com

  • Energia biomarina, un progetto ecosostenibile, tra i protagonisti l’International World Group

    L’energia del moto ondoso in Cina è generalmente bassa corrisponde solo ad un settimo dell’energia del moto ondoso in Europa. La Fujian Smart Energy Technology Co., Ltd. dispone di una nuova tecnologia brevettata che può aumentare l’energia del moto ondoso nell’area di operatività di oltre 10 volte, causando all’ambiente cambiamenti trascurabili. Si tratta di una tecnologia rispettosa dell’ambiente che non influisce sulla libera circolazione della vita marina, e può incrementare la generazione di potenza del moto ondoso per più di 100 MW. È, certamente, innovativa, geniale e audace.

    Essa richiederà un forte sostegno da parte del Ministero delle Risorse naturali. I “National Independent Contributions” sono piani nazionali non vincolanti che evidenziano le azioni per il clima, inclusi obiettivi, politiche e misure relative al clima che i governi intendono implementare in risposta ai cambiamenti climatici e come contributo per raggiungere gli obiettivi globali stabilito nell’Accordo di Parigi del 12 dicembre 2015. In tali progetti la Cina ha proposto che le emissioni di anidride carbonica debbano raggiungere il picco intorno al 2030, sforzandosi – in quanto parte interessata – ad arrivarci il prima possibile.

    Nel 2030, le emissioni di anidride carbonica per unità di PIL saranno ridotte del 60-65% rispetto al 2005 e l’energia non fossile rappresenterà il consumo di energia primaria. La percentuale ha raggiunto circa il 20% e il volume dello stock forestale è aumentato di circa 4,5 miliardi di metri cubi rispetto al 2005. Il sostegno a questo progetto può consentire alla Cina di raggiungere tale obiettivo in anticipo. Shenzhen (centro sub-provinciale della Repubblica Popolare Cinese appartenente alla provincia di Guangdong) si colloca come città centrale oceanica globale. La Cina intende dar corso a progetti di produzione di idrogeno dalle onde a Shenzhen e stabilirvi una sede centrale. A questo proposito l’Unione Europea investirà 470 miliardi di euro in energia pulita nei prossimi 25 anni, di essi il fulcro è il settore dell’utilizzo dell’energia dall’idrogeno.

    L’Unione Europea ha già lanciato nell’estate 2020 la Strategia per l’energia dell’idrogeno. Entro il 2024, l’Unione Europea costruirà un lotto di apparecchiature per l’elettrolisi dell’idrogeno rinnovabile con una potenza singola di 100 megawatt e la produzione annuale in tutta Europa supererà un milione di tonnellate. Si desidera promuovere questa tecnologia in Europa e, poi, nel mondo attraverso la Belt and Road Initiative, ossia la Nuova Via della Seta voluta dal Presidente Xi Jinping. Si ha in programma di costruire 100 impianti per la produzione di energia elettrica dalle onde da 600 MW e cento progetti di produzione di idrogeno dalle onde con una produzione annua di 100mila tonnellate nei prossimi quindici anni.

    La Roadmap 2.0 per la tecnologia del risparmio energetico e dei veicoli a nuova energia della Cina prevede che entro il 2035 il numero di veicoli a celle a combustibile raggiungerà il milione e la domanda d’idrogeno toccherà la cifra di due milioni di tonnellate. Il progetto dell’International World Group di produzione di energia dalle onde da 600 MW produrrà 103mila tonnellate di idrogeno verde all’anno. Il progetto può soddisfare la domanda di idrogeno della Cina sino all’intero anno 2035 e fornirà energia dall’idrogeno verde e rinnovabile. Per il China Hydrogen Energy Industry Development Report 2020 secondo le previsioni, entro il 2050, si stima che l’energia da idrogeno rappresenterà il 10% del consumo finale di energia, e il numero di veicoli a celle a combustibile a idrogeno sarà di 30 milioni e la domanda di idrogeno sarà di 60 milioni di tonnellate.

    Il progetto dell’IWG può fornire un flusso costante di energia da idrogeno verde per 30 milioni di veicoli. Il relativo accordo di cooperazione strategica per lo sviluppo dell’energia oceanica, sino-europea si articola in una prima e in una seconda fase. Nella prima è prevista l’istituzione di un centro di ricerca e sviluppo sulla tecnologia energetica oceanica a livello globale e poi un centro sino-europeo di ricerca e sviluppo sulla tecnologia energetica oceanica a Shenzhen. Contemporaneamente il contenuto della tecnologia energetica oceanica sarà tratta della generazione di essa: dal moto ondoso, dalle maree senza dighe, dai sistemi eolici offshore e parimenti da energia solare sempre offshore. Il costo di produzione di idrogeno dall’acqua marina non dolce è inferiore alla prodiuzione dell’idrogeno oceanico e appartiene ad una tecnologia avanzata. Al momento la Zhisheng Energy detiene i brevetti di invenzione per: generazione di energia da onde da 100 MW; generazione di energia dalle maree senza danni per l’ambiente; generazione di energia eolica da 10 MW.

    Proprio nel pomeriggio del 16 aprile, il presidente Xi Jinping ha tenuto a Pechino una video-conferenza-vertice fra i leader di Cina, Francia e Germania con il presidente francese Macron e la cancelliera tedesca Merkel. I capi dei tre Paesi hanno scambiato opinioni approfondite sulla cooperazione nell’affrontare il cambiamento climatico, le relazioni Cina-UE, la cooperazione antiepidemica e le principali questioni internazionali e regionali. Xi Jinping ha dichiarato che la Cina si adopererà per raggiungere il picco delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030 e la neutralità del carbonio entro il 2060. Ciò significa che la Cina, in quanto Paese in via di sviluppo più grande del pianeta, completerà la più alta riduzione dell’intensità delle emissioni di carbonio del mondo, utilizzando la riduzione in un tempo più breve di terzi. Tutto questo si pone all’opposto contrario di altre potenze che nei discorsi elettorali dei candidati alla presidenza promettono rispetto per l’ambiente, ma nei fatti non fanno altro che confermare i vecchi sistemi di produzione dell’energia.

    Il presidente ha affermato che la la Cina ha deciso di accettare l’emendamento di Kigali del 15 ottobre 2016 al Protocollo di Montreal del 26 agosto 1987 per rafforzare il controllo dei gas serra diversi dall’anidride carbonica come gli HFC (gas refrigeranti contenenti idrofluorocarburi). Egli ha sostenuto che rispondere al cambiamento climatico è la causa comune di tutta l’umanità e non dovrebbe essere una merce di scambio per la geopolitica, o un obiettivo per attaccare altri Paesi oppure una scusa per erigere barriere commerciali. Il presidente in video-cinferenza ha detto che la Cina aderirà ai principi di equità, responsabilità comuni e differenziate da rispettive capacità; nonché promuoverà l’attuazione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici de 4 giugno 1992 e del predettti accordo di Parigi e svolgerà attivamente la cooperazione Sud-Sud sui cambiamenti climatici. Si spera, ha aggiunto, che le economie sviluppate diano l’esempio nella riduzione delle emissioni e assumano un ruolo guida nell’adempimento dei loro impegni finanziari per il clima, in modo da fornire un adeguato supporto tecnico e di sviluppo delle capacità ai Paesi in via di sviluppo per affrontare tali mutamenti energetici epocali.

    Due parole sui più importanti collaboratori di Xi Jingping in tema ambientale: i ministri Lu Hao e Huang Runqiu. Il ministro delle Risorse naturali, Lu Hao (n. 1967), è stato il più giovane governatore provinciale in Cina, reggendo la provincia di Heilongjiang (38.312.224 ab. nel 2010) dal 2013 al 2018. Lu è stato anche Primo Segretario della Lega della Gioventù Comunista e vice sindaco di Pechino. A 20 anni era stato capo del sindacato studentesco universitario, diventando il primo presidente di tale organismo: eletto con voto popolare sin dai tempi della Rivoluzione Culturale. È laureato in Economia all’Università di Pechino. Lu è diventato capo dell’ufficio amministrativo dell’area di Zhongguancun di Pechino nel 1999, iniziando la sua carriera nella pubblica amministrazione. L’area è conosciuta come la Silicon Valley cinese, ricca di start-up di aziende tecnologiche.

    Ha anche servito ex officio come presidente della China Youth University for Political Sciences. Prima di Lu, vari pesi massimi politici, inclusi gli ex leader del partito Hu Yaobang e Hu Jintao, e il premier Li Keqiang, avevano prestato servizio in questa posizione.

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    Nota sull’Autore

    Giancarlo Elia Valori è uno dei più importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose società italiane ed estere. Già Presidente di Autostrade per l’Italia è attualmente Presidente dell’International World Group. Inoltre è presidente onorario di Huawei Italia nonché detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University. Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 è ambasciatore di buona volontà dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Académie des Sciences de l’Institut de France. Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro è già qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011). A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”, il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.

  • I migliori integratorni naturali a base di alga spirulina

    L’alga spirulina è un piccolo cianobattere di un millimetro e mezzo di lunghezza, dalla forma a spirale, come lascia intuire il nome. Appartenente alla famiglia delle alghe azzurre in realtà si presenta di colore verde scuro, a causa della alta presenza di clorofilla, cresce e prolifica in tutte le acque salmastre ricche di Ph alcalino delle zone tropicali e sub tropicali del pianeta, ma grazie a una sempre maggior richiesta sul mercato la sua coltivazione si è espansa anche a paesi come la Cina, gli Stati Uniti, la Francia e anche l’Italia.

    La spirulina è conosciuta e usata dall’uomo da millenni, esistono infatti testimonianze del suo utilizzo già in epoca Romana dove veniva utilizzata dalle popolazioni Africane o dal popolo Atzeco, i conquistadores infatti riportano di intensi traffici di quest’alga tra le civiltà dell’America Centrale. Ma è negli anni sessanta che l’uomo iniziò a riscoprirla, in quel periodo infatti vennero effettuati i primi studi ed emerse la quantità di proteine e benefici che quest’ultima portava al corpo umano. Questo potente alimento infatti per oltre il 60% della sua composizione è formata dalle vitamine E, B, K e D (rarissima in prodotti di origine vegetale), la restante parte è ricca di beta carotene, minerali e aminoacidi (18 in tutto).

    Funzionamento e benefici

    L’alga spirulina è anche ricca di proteine, aminoacidi essenziali, di Omega-3 e presenta anche elevate quantità di acidio gamma linoleico, l’assunzione di queste sostanze è molto importante per l’uomo perché aiutano a combattere il colesterolo nel sangue e abbassare la pressione delle arterie. Studi effettuati hanno inoltre riscontrato un’incremento delle funzionalità del sistema immunitario e un’aumento della mielina nel corpo, sostanza che riveste i nervi e aiuta contro l’insorgenza di malattie come la sclerosi multipla. Studi del 2009 da parte della American Dietetic Association però fanno notare che al contrario di quanto si pensasse l’alga spirulina non apporta all’organismo la cobalamina, ma altre forme di vitamina B-12 biologicamente non attive e quindi non bisogna pensare a quest’ultima come un’integratore o un alimento ricco di questa sostanza. Altro elemento stranamente assente è lo Iodio, di norma infatti le alghe sono ricche di questo minerale che invece nella spirulina non è presente.

    Integratori a base di spirulina

    In tempi moderni la spirulina è diventata una vera manna dal cielo per tutti gli integratori naturali di Alga Spirulina di vitamine naturali, grazie alle sostanze in essa presenti infatti è particolarmente apprezzata per le sue funzioni depurative, di antiossidante e disintossicante. Sportivi e chi desidera ritrovare il proprio peso forma poi possono sfruttarla per il suo apporto di vitamine e minerali che sostengono la funzione energetica durante lo sforzo muscolare. L’incredibile mix di sostenze presenti in quest’alga poi la rendono un potentissimo antiossidante in grado di sconfiggere i radicali liberi nel nostro corpo che possono causare invecchiamento precoce, alcune forme tumorali, malattie neuro degenerative e l’artereosclerosi.

    La spirulina inoltre è incredibilmente ricca di proteine, su 100 grammi di prodotto circa 65-70 sono proteine, contro i 20-25 grammi presenti nella carne, questo la rende perfetta per tutti colori possiedono una dieta povera di amminoacidi, come ad esempio tutte quelle persone che seguono diete con bassi quantitativi di derivati animali o per i vegani.
    Un altro importante utilizzo è legato alle diete o alle terapie comportamentali per la diminuzione del peso, infatti l’alga presenta proprietà uniche capaci di aiutare a controllare l’appetito, assunta prima dei pasti, grazie all’abbondanza di nutrienti genera nell’organismo un senso di sazietà dovuta alla produzione della secrezione CCK, ormone gastrointestinale che segnala al corpo di aver ingerito una buona dose di alimenti.

    La spirulina quindi è così importante?

    Sicuramente grazie ai suoi nutrienti l’alga spirulina è un’ottimo alimento, la sua poliedricità la rende utilissima su diversi fronti nella lotta a varie malattie, alla carenza di vitamine e all’aumento del peso. Bisogna però ricordare che come ogni prodotto multi vitaminico e proteico è sempre meglio informarsi prima di assumerla, onde evitare di incappare in intolleranze o allergie.

  • Gruppo Danieli: il Presidente Gianpietro Benedetti al Business Summit B20

    Gianpietro Benedetti, attualmente alla guida di Gruppo Danieli, è stato scelto da Emma Marcegaglia per guidare la task force "employment and education" nell’ambito dei Business Summit B20, la cui regia quest’anno è affidata a Confindustria

    Gianpietro Benedetti.

    Gianpietro Benetti alla guida della task force "employment and education"

    "Visione per il futuro, inclusività, capacità di creare occupazione, ma anche competitività e produttività": sono queste le parole chiave attorno alle quali il Gruppo Danieli svilupperà le sue raccomandazioni politiche. Come sottolineato dal Presidente Gianpietro Benedetti, "per includere e creare posti di lavoro, le nostre aziende devono essere competitive e produttive". Il manager ha aperto i lavori della task force "employment and education" nell’ambito del Business Summit, B20, il più importante tra gli Engagement Group istituiti dal G20, che quest’anno è organizzato da Confindustria. La coordinatrice dei lavori Emma Marcegaglia ha individuato in Gianpietro Benedetti il rappresentante più adatto per guidare il gruppo di lavoro dedito a occupazione ed educazione. "In questi momenti difficili ancora una volta il mondo dell’impresa deve giocare la sua parte ed abbiamo la necessità di parlare con una voce sola", ha commentato il Presidente durante l’inaugurazione della task force.

    Gianpietro Benedetti: il capitale umano è la chiave per affrontare le sfide del futuro

    "Ho l’onore di presiedere la task force che si occupa di questioni che, considerando l’impatto del Covid-19 e il cambiamento che le nostre società e i mercati del lavoro stanno affrontando, sono fondamentali per il progresso", ha affermato Gianpietro Benedetti . Riguardo a questi temi e a queste necessarie innovazioni si è già discusso ampiamente durante i precedenti B20: è quindi giunta l’ora di agire e di accelerarne l’implementazione. Per creare nuovi posti di lavoro, essere produttivi e al contempo competitivi, generando sempre nuovo valore, non bisogna mai dimenticarlo. È in questa prospettiva, ha aggiunto Gianpietro Benedetti "che il nostro capitale umano diventa centrale per affrontare le sfide del futuro, in particolare accordo con la visione mondiale del 2050, in cui i governi sono chiamati a definire chiaramente le linee guida e le priorità".

  • Mario Melazzini: il ruolo della rete assistenziale e la gestione del paziente cronico

    “Non è la Legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione di questa parte di quell’idea di sanità, che ha consentito alla Lombardia di essere eccellenza in Europa, non solo in Italia”: così Mario Melazzini sul tema della salute di prossimità nella riforma del sistema sociosanitario lombardo.

    Mario Melazzini

    Mario Melazzini, l’editoriale sulla rete assistenziale nella sanità lombarda

    Il ricordo delle difficoltà incontrate dalla sanità nel 2020, il continuo afflusso di malati nei pronto soccorso, il bilancio “terribile” di una pandemia tuttora in corso: Mario Melazzini, medico, ricercatore in ambito onco-ematologico e AD di ICS Maugeri S.p.A., ha fatto il punto della situazione su quella che, da più fronti, è considerata un’idea di sanità “eccellenza in Europa, non solo in Italia, per quanto riguarda l’assistenza agli acuti, gli interventi di alta complessità, la ricerca”. L’occasione è fornita dall’edizione di “Vita Magazine” di febbraio, incentrata sulla cruciale questione della salute di prossimità in Lombardia. Il focus del ricercatore, nonché Professore presso l’Università di Pavia, prende le mosse dalla Legge Regionale 23/2015, uno strumento che “si proponeva di ammodernare il sistema dei servizi nella regione Lombardia” e che, sottolinea nell’editoriale, non è necessario cambiare, quanto piuttosto applicare. “L’idea fu quella di suddividere i servizi definendo cinque aree: prevenzione, fase acuta (rete ospedaliera), rete territoriale e presa in carico del paziente cronico, non autosufficienza, cure palliative”. Come evidenziato da Mario Melazzini, si trattava di un provvedimento che, nonostante “un contesto di tagli decisi dai governi nazionali”, consentì di riorganizzare il modello burocratico in territorio lombardo, permettendo al contempo “risparmi rilevanti da reinvestire in favore dei servizi sanitari e socioassistenziali”.

    Mario Melazzini: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”

    “È scritto, è agli atti, che quella riforma prevedeva che in ospedale fossero erogate le prestazioni limitate alle fasi acute e alla diagnostica ad alta specialità e complessità”, prosegue l’analisi di Mario Melazzini, che segnala inoltre come la riforma prevedesse la gestione della quotidianità del paziente cronico da parte di alcuni nuovi strumenti di gestione. Tra questi, spiega, “i Pot (Presidi Ospedalieri Territoriali), i Prest (Presidi socio sanitari territoriali) ai quali veniva demandata l’assistenza per i non acuti, le cure domiciliari, la specialistica ambulatoriale; oltre altri strumenti come le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali), in cui è fondamentale il ruolo dei medici di medicina generale, e le Unità Operative Complesse di cure primarie”. La Legge 23 prevedeva altresì la presa in carico da parte del territorio dei pazienti con patologie croniche, proponendo l’implementazione di associazionismo, Presidi Territoriali, specialistica ambulatoriale e poliambulatori distrettuali. “Non è la legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione”, specifica l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., che sottolinea: “La consuetudine ha preso il sopravvento sulla programmazione”. Quali dunque i passi da compiere nell’immediato futuro? “Nessuno può tirarsi indietro da responsabilità e tutti dovrebbero adesso accelerare per fornire un contributo di innovazione: ministero, e tutte le sue strutture, amministrazioni regionali, ma anche tutti i professionisti sanitari, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Formare la rete assistenziale oggi grazie alla tecnologia è più facile, ma la volontà umana resta tutto”. Il passo da compiere, conclude Mario Melazzini, è di fondamentale importanza ed è da fare subito: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”.