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  • Consegne total green con One Express

    Al via l’adozione di mezzi elettrici nei centri storici e ibridi anche nelle tratte limitrofe. Con l’evoluzione a totale abbattimento dell’impatto ambientale, il primo Pallet Network italiano si dimostra sempre più attento all’ambiente

     

    One Express sempre un passo avanti. Se le politiche ecofriendly sono oggi tra le tematiche più sentite dall’opinione pubblica e le aziende, il primo Pallet Network italiano anche su questo ha dimostrato di essere un pioniere. Da anni One Express sostiene il FAI, il Fondo Ambiente Italiano, ma applica anche politiche virtuose, come l’introduzione di mezzi con trazione a gas.

    Dopo l’adozione nella sede di Bologna del primo bicchiere realizzato in rPS (polistirolo riciclato) derivante dal ciclo chiuso di recupero e riciclo di bicchieri in plastica, risparmiando oltre 50.000 bicchieri tradizionali, ora punta all’impatto ambientale 0.

    Per arrivare a un simile risultato, One Express ha avviato le consegne con mezzi elettrici nei centri storici, inizialmente su Firenze, per poi estendere questa tipologia di gestione a tutte le citta italiane, azzerando l’inquinamento e facilitando il carico/scarico nei centri urbani preclusi al traffico.

    Le prime sperimentazioni erano state avviate 8 anni fa a Roma – spiega Roberto Mastrofini, Logistic Manager del Gruppo MagDi, Affiliato One Express – con la creazione di hub di prossimità per la gestione delle merci destinate alle aree cittadine a traffico limitato. I riscontri ottenuti hanno dato il via a una serie di iniziative, costituendo la società “CityLogin” e la sua derivazione “BeveRete” (http://www.beverete.it/) in collaborazione con il gruppo FM Logistics, esportando questo concetto a impatto 0 in tutta Europa”.

    Un successo che ha portato a un ulteriore progresso, passando dalla classica distribuzione urbana imposta dalle chiusure dei centri urbani all’adozione di un sistema di consegne green a prescindere, superando il concetto di obbligatorietà e opportunità. Per riuscire, sono stati introdotti mezzi totalmente elettrici, bimodali e ibridi oltre alla flotta esistente a metano. Una svolta che consente di avvicinarsi all’area di interesse con la trazione tradizionale per poi passare all’alimentazione elettrica.

    Il tutto si inserisce negli obiettivi chiave del Framework 2030, che sono:

    • Una diminuzione delle emissioni di gas serra del 40% (rispetto al 1990)
    • L’aumento al 32% della quota di fonti rinnovabili sul totale
    • Il miglioramento dell’efficienza energetica del 32,5%.

    Per la diminuzione delle emissioni di CO2, l’obiettivo del -40% rispetto al 1990 è articolato in:

    • Una diminuzione del 43% (rispetto al 2005) per i settori rientranti nell’EU ETS
    • Una diminuzione del 30% (rispetto al 2005) per i settori non ETS; tale obbiettivo europeo è stato traslato a livello dei singoli Stati membri in obbiettivi singoli: per l’Italia lo sforzo è rappresentato da una diminuzione del 33%.

    Le istituzioni incentivano a intraprendere queste iniziative e le aziende committenti chiedono di adottare formule ecofriendly di filiera, spesso favorendo gli operatori impegnati su questo fronte. Un’esperienza da subito assimilata dal primo Pallet Network italiano che ha avviato la riconversione dei mezzi nei centri urbani, proprio a partire da Firenze.

    L’idea è quella di estendere tale approccio a tutte le città in cui abbiamo una presenza diretta – prosegue Mastrofini – coinvolgendo le filiali dirette, come Roma, ma anche Napoli, Torino e via via in tutta Italia. Al momento la flotta, considerando tutte le tipologie di mezzi, è di circa 25 mezzi destinati ad aumentare, pur con le criticità dettate dai limiti tecnologici e i forti costi dei mezzi. Il green è infatti ancora frenato dalla poca disponibilità di mezzi e la spesa che rappresentano. Un camion da 35 quintali, in una classe 3 tonnellate e mezzo, full electric su base Isuzu allestito costa 130mila euro. L’equivalente a gasolio ha una spesa pari a un terzo, forse la metà, per cui gli impegni economici non sono certo indifferenti”.

    Una sfida, dunque, quella raccolta da One Express che ne rappresenta l’impegno, nonostante le oggettive difficoltà derivanti dalle spese, ma anche dalla scarsità di mezzi disponibili, poiché non ancora realizzati in gran numero dalle grandi case automobilistiche e prodotti non dalle multinazionali, ma da realtà ancora di ridotte dimensioni.

    Altro fattore distintivo è la possibilità di quantificare la riduzione delle emissioni. Viene infatti stilato un bilancio energetico, in cui è espressa l’analisi comparativa tra il CO2 risparmiato rispetto all’utilizzo di un mezzo equivalente a gasolio. Se sul full electric il risparmio è totale, in quanto a emissioni zero, nel caso invece degli ibridi è un calcolo più complesso, dal momento che il motore gestisce in autonomia la tipologia di trazione. Si possono però effettuare delle stime basate sui dati forniti dai vari costruttori, arrivando così a registrare un -30% di emissioni.

    A livello di prestazioni, la ricarica dei mezzi avviene in una notte, mediante impianti di ricarica aziendali, dando un’autonomia di 100-120 km. E’ però possibile effettuare ricariche parziali, nei momenti di carico e scarico, che accrescono di circa un 30% l’autonomia operativa.

    L’obiettivo è sicuramente motivante, ma presuppone un grande sforzo organizzativo che One Express ha scelto di sostenere per portare avanti una politica green che la caratterizza già da anni. “Si tratta di un passo importante – conclude Mastrofini – perché il passaggio da una distribuzione di ultimo miglio ristretta o specifica per i centri storici a una distribuzione effettuata con mezzi come questi, più estesa quindi rivolta a dare periferiche più ampie, non è un passaggio da poco. Bisogna rivedere i percorsi, considerare le varie caratteristiche dei mezzi, tutta una serie di fattori”. Considerando le dimensioni del Network One Express, è facile comprendere quale sarebbe l’impatto globale di un simile cambiamento.

     

    One Express è dal 2007 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 120 Affiliati in tutta la Penisola.

  • VERA S.R.L. CONTINUA L’ESPANSIONE DEL BRAND ROM’ANTICA: RADDOPPIANO I PUNTI VENDITA NEL BERGAMASCO

    Milano, 12 Aprile 2021 – Continua il progetto di espansione di Rom’antica da parte di VERA Srl, Società del Gruppo Finiper di proprietà di Marco Brunelli, attiva nel settore della ristorazione, che apre ora le porte di due nuovi punti vendita nel bergamasco. A dicembre 2020 Rom’antica ha fatto il suo debutto in Lombardia con tre inaugurazioni in alcuni dei principali centri commerciali nell’area di Milano, continuando poi il suo ambizioso progetto di espansione sul territorio italiano con le aperture in Veneto e in Emilia Romagna.

     

    I nuovi punti vendita Rom’antica all’interno del CENTRO COMMERCIALE BREMBATE (Str. Prov. 184 BREMBATE) e dell’ORIOCENTER (ORIO AL SERIO – Via Portico 71) – in apertura rispettivamente il 12 e il 19 aprile –  si aggiungono agli attuali dieci già presenti nel lombardo, tutti inaugurati nel giro di pochi mesi. In un momento di grande difficoltà per il settore della ristorazione, il progetto continuo di espansione iniziato dalla Società rappresenta un segnale positivo molto forte.

     

    Il successo di Rom’antica è dovuto alla grande attenzione per la qualità e l’artigianalità del prodotto: una pizza realizzata con materie prime sceltissime selezionate solo da produttori italiani; un impasto preparato quotidianamente da mani esperte con la volontà di portare l’eccellenza sul piatto dei clienti, un basso contenuto di lievito e una lunga lievitazione lo rendono digeribilissimo. Il risultato è una pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia.

     

     

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa VERA Srl

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  • Il nuovo Nissan Qashqai per la prima volta a Sesto da Renord

    Sesto S. Giovanni, 30 marzo 2021 – Nissan rinforza la sua posizione di leader d’Europa nei crossover con il nuovo Qashqai, modello di terza generazione presentato per la prima volta a Sesto S. Giovanni da Renord, storica concessionaria attiva da oltre 50 anni sul territorio lombardo.

    Il nuovo Nissan Qashqai di terza generazione, progettato dal team di Nissan Design Europe a Londra e dal Nissan Technical Centre Europe di Cranfied (UK), ha mantenuto i principi che hanno guidato la progettazione e lo sviluppo delle due generazioni precedenti: design elegante, ricca dotazione tecnologica e motori efficienti, il tutto unito ad un’alta qualità costruttiva e ad un’esperienza di guida tipica dei segmenti superiori.

     

    Design

    Fedele allo stile Qashqai, la terza generazione è più imponente, definita e moderna delle precedenti: fra le principali novità, i cerchi in lega da 20 pollici, introdotti su questa vettura per la prima volta.

    Il profilo risulta più dinamico, con una sola linea che disegna il frontale, unisce l’anteriore e il posteriore, collegandosi poi ai passaruota.

    Il nuovo Qashqai sarà disponibile in 11 colorazioni per gli esterni con cinque combinazioni bicolore, per 16 differenti varianti tra cui i clienti potranno scegliere.

     

    Tecnologia

    Nuovo Qashqai segna anche il debutto europeo dell’innovativo sistema di propulsione e-POWER, una tecnologia esclusiva Nissan, componente fondamentale della Nissan Intelligent Mobility, che rappresenta un inedito approccio alla mobilità elettrica. Costituito da un motore, elettrico che muove le ruote della vettura, e un motore termico, la cui unica funzione è quella di muovere un generatore di corrente, l’e-POWER è in grado di offrire l’accelerazione progressiva e lineare caratteristica degli EV, ma senza la necessità di ricarica plug-in. Questo significa che il motore termico funziona sempre nel suo range ottimale, massimizzando l’efficienza dei consumi e riducendo le emissioni di CO2.

    Inoltre, la nuova piattaforma CMF-C, grazie all’elevata rigidità torsionale, consente un preciso posizionamento delle sospensioni e una maggiore reattività in fase di sterzata, offrendo al guidatore il pieno controllo della vettura anche nei percorsi più impegnativi.

     

    Connettività

    Il nuovo Qashqai presenta un sistema di infotainment avanzato con una serie di servizi di connettività che includono l’integrazione con gli smartphone, In-Car Wi-Fi per collegare fino a sette dispositivi e NissanConnect Services.

    Il NissanConnect ha un nuovo display ad alta risoluzione da 9” con il quale accedere a tutte le funzioni ed è compatibile con Android Auto® e con Apple CarPlay®, quest’ultimo disponibile anche in modalità wireless.

    Ad esso, si aggiunge il nuovo display TFT multifunzione da 12,3” interamente digitale e ad alta definizione, accessibile tramite i nuovi comandi tattili sul volante.

    Le funzioni Home-to-Car sono compatibili con i dispositivi Assistente Google e con Amazon Alexa.

    Con l’app NissanConnect si possono gestire a distanza, direttamente dallo smartphone, il clacson, le luci, l’apertura/chiusura delle porte e altri comandi.

    La terza generazione di Qashqai è equipaggiata con il nuovo sistema ProPILOT, che assiste il guidatore in un numero sempre più ampio di situazioni. Denominato “ProPILOT con Navi-link”, il sistema è stato progettato per ridurre l’affaticamento e lo stress di chi è al volante anche grazie a un’interfaccia molto intuitiva ed è in grado di adattare la velocità del veicolo in base a una aggiornata serie di circostanze esterne. Infatti, leggendo i segnali stradali e acquisendo dati dal navigatore, il sistema può regolare la velocità nei tratti autostradali con limiti di velocità più bassi, oppure nelle curve o sulle rampe delle uscite autostradali.

    Inoltre, può comunicare con i sensori radar di Qashqai che controllano gli angoli ciechi e può intervenire sullo sterzo per aiutare a prevenire il cambio di corsia se è presente un altro veicolo nella zona di angolo cieco.

    Altri aggiornamenti comprendono il sistema di “protezione fiancate” che avvisa il guidatore in città se c’è il rischio di urtare i lati del veicolo, come può accadere durante manovre in spazi stretti.

    Una maggiore sicurezza è ora garantita dal nuovo Intelligent Forward Emergency Braking di Nissan con funzione predittiva. Un’avanzata tecnologia radar legge la strada oltre l’auto che precede e rileva se un veicolo frena improvvisamente. In tal caso, il sistema attiva l’impianto frenante per ridurre la probabilità di una collisione.

     

    Abitabilità

    Il portellone elettrico ad apertura automatica permette un accesso più semplice al bagagliaio, anche con le mani occupate. La capacità complessiva aumenta di 74 litri rispetto alla generazione precedente, in parte per via del pianale di carico più basso di 20mm.

    Il nuovo design ancora più ergonomico delle porte facilita la salita e la discesa dal veicolo, anche in caso di spazi angusti.

    Connesso, confortevole e accogliente, l’abitacolo del nuovo Qashqai fissa nuovi standard nel segmento, per una sensazione premium, un design elegante e maggiore fruibilità. Inoltre, è stata prestata molta attenzione all’ergonomia e all’estetica dei comandi, come la leva del cambio e i diversi pulsanti che al tatto trasmettono un senso di ricercatezza e affidabilità.

     

    Comfort

    Il nuovo Qashqai continua ad offrire al conducente il massimo controllo su strada attraverso una visibilità ottimale in tutte le direzioni. Infatti, sono state apportate diverse migliorie, come l’angolo di apertura del parabrezza più ampio e i retrovisori esterni fissati alla portiera e non al montante, per ridurre al massimo gli angoli ciechi.

    Per i passeggeri nei sedili posteriori, lo spazio per le ginocchia è aumentato di 28mm per arrivare a 608mm. Anche la distanza fra i due sedili anteriori aumenta, così come lo spazio per la testa delle sedute anteriori e posteriori, 15mm in più, grazie alle dimensioni esterne leggermente superiori.

     

     

    Ufficio Stampa per Renord:

    Spada Media Group

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  • Mutui: richiesta media in aumento a Catanzaro e Reggio Calabria, in calo nelle altre province

    Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una situazione economica ancora incerta, i calabresi sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione* di oltre 2.000 domande di mutuo raccolte in Calabria tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 105.026 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.

    «Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it

    Guardando al profilo del richiedente calabrese tipo emerge che chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva, in media, 41 anni, due anni in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via dell’incremento degli importi richiesti, passa da 20 anni a 21 anni.

    Le variazioni provinciali

    Se a livello regionale l’importo medio richiesto agli istituti di credito nel primo trimestre 2021 risulta in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+0,6%), guardando alle singole province emerge un andamento differenziato.

    La provincia che ha registrato la crescita più importante è quella di Catanzaro, dove l’importo medio richiesto è salito del 5%, arrivando a 107.657 euro. Segue nella graduatoria calabrese la provincia di Reggio Calabria, che ha registrato un aumento del 2,4% rispetto al primo trimestre 2020 (109.402 euro).

    Valori in calo, invece, per la provincia di Cosenza, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari a 102.238 euro, è diminuito dell’1,4%, quella di Vibo Valentia (-2,2%, 104.445 euro) e quella di Crotone, che ha registrato un –7,4% rispetto al 2020 (95.640 euro).

    Aumenta il tasso fisso, ma 9 calabresi su 10 lo scelgono

    Cosa è successo sul fronte dei tassi nei primi 3 mesi dell’anno? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.

    Il rincaro, spiegano gli esperti di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS (l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.

    Ancora molto basso, invece, il tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale.

    Nonostante questo, però, i calabresi sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di 9 aspiranti mutuatari su 10 hanno scelto questa opzione.

    Ultime occasioni per la surroga?

    L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto; il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Calabria è diminuito, passando dal 29% dello scorso anno al 19%.

    Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una, se non più volte, di questa opportunità.

    Addio alla surroga dunque? Niente affatto, almeno per ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020 si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di interessi calcolati sull’intera durata del mutuo.

    «Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la convenienza di una surroga», conclude Cresto.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 2.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Calabria nei periodi gennaio-marzo 2020 e gennaio-marzo 2021.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9 aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.

  • In anteprima nazionale da Renord Nuovo Nissan ARIYA

    Milano, 18 marzo 2021 – Primo crossover coupé 100% elettrico, Nissan ARIYA è la massima espressione della Nissan Intelligent Mobility e inaugura una nuova era per i veicoli elettrici Nissan, tracciando la strada verso un futuro a zero emissioni e zero incidenti fatali. Il nuovo modello elettrico sarà lanciato in esclusiva per la stampa italiana da Renord presso la concessionaria Nissan di Sesto San Giovanni.

     

    Sviluppato su una nuova piattaforma EV, ARIYA si presenta con 4 versioni per il mercato europeo e si distingue per il design innovativo di esterni e interni, la tecnologia e-4ORCE e gli avanzati sistemi di guida autonoma e connettività, offrendo un’accelerazione potente e una guida fluida e silenziosa, oltre a interni accoglienti e lussuosi tipici di una lounge.

     

    Design

    Massima rappresentazione della filosofia progettuale di Nissan, le linee fluide e dinamiche di ARIYA conferiscono alla vettura un carattere da crossover elegante e sportivo, che racchiude insieme estetica e funzionalità. La colorazione esterna, appositamente sviluppata con due tonalità rame e nero, rimanda agli istanti appena prima dell’alba e simboleggia la nascita della nuova era elettrica di Nissan.

     

    Tecnologia

    Nella versione a trazione integrale, ARIYA è mosso da un doppio motore elettrico ed è caratterizzato dalla più avanzata tecnologia di controllo a ruote indipendenti di Nissan, e-4ORCE. Questo sistema permette una guida fluida e garantisce un’ottima stabilità alla vettura, gestendo in modo estremamente preciso la potenza della frenata, per poter affrontare con sicurezza ogni tipo di tracciato e superficie, senza dover cambiare stile di guida.

     

    Connettività

    Avvicinandosi a Nissan ARIYA, le porte si aprono automaticamente grazie alla chiave intelligente, che ricorda anche la posizione del volante, della console centrale a scorrimento automatico e del sedile in base al profilo del conducente memorizzato nella stessa.

    Equipaggiato con una nuova interfaccia, costituita da un quadro strumenti da 12,3’’ e da un display centrale da 12,3’’, ARIYA facilita il guidatore nell’accedere a diverse informazioni senza distogliere lo sguardo dalla strada, proiettando le informazioni nel suo campo visivo.

    Grazie alle più avanzate tecnologia Nissan, come ProPilot, ARIYA garantisce alti livelli di comfort e sicurezza, aiutando il guidatore a mantenere la vettura centrata nella corsia, a muoversi nel traffico autostradale stop-and-go e a mantenere una velocità e una distanza prestabilite dal veicolo che precede.

     

    Abitabilità

    Il pianale piatto, la posizione delle batterie alla base del telaio e la forma dei sedili Zero Gravity hanno permesso la realizzazione di un abitacolo ampio e confortevole per guidatore e passeggeri, con dimensioni ai vertici della categoria. La silenziosità e l’uso di materiali fonoassorbenti rendono l’abitacolo confortevole, simile ad un salotto dove rilassarsi e godersi lo spazio.

     

    Comfort

    Il cruscotto minimalista di ARIYA si fonde perfettamente con le forme dell’abitacolo ed è privo di pulsanti e interruttori convenzionali: infatti, le funzioni primarie di controllo del clima sono integrate nella parte centrale, sotto forma di interruttori touch che vibrano quando vengono toccati e appaiono solo quando l’auto è accesa.

    Sotto la parte centrale del cruscotto si trova un vano oggetti e un ripiano pieghevole. Il design innovativo del tavolo a scomparsa trasforma l’abitacolo in un ufficio mobile, realizzando un comodo spazio di lavoro. Il nuovo cambio si adatta al palmo della mano e garantisce una posizione di guida rilassata.

    Renord lancerà e presenterà il nuovo modello dal vivo giovedì 18 marzo alle ore 14:00, presso la sede di via F. Clerici 6/12, a Sesto San Giovanni, e nel rispetto di tutte le norme vigenti in ambito di sicurezza sanitaria.

     

    Ufficio Stampa Renord: Spada Media Group

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  • AIAV a Garavaglia: supportare il rimborso anziché la proroga dei voucher

    In rappresentanza di oltre 1.800 agenzie di viaggio, AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio – scrive al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia per inoltrare due proposte volte a sostenere la ripartenza del comparto, provato da 14 mesi di profonda crisi.

    La prima proposta

    La prima è relativa alla scadenza dei voucher emessi dagli organizzatori di servizi e pacchetti turistici ai consumatori che non hanno potuto usufruire dei servizi prenotati a causa della pandemia. Come è noto, la durata dei voucher, oltre la quale l’organizzatore del viaggio è tenuto a rimborsare in denaro il consumatore è di 18 mesi: al momento, alcune associazioni di categoria premono affinché il periodo di validità sia prorogato.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    Secondo Fulvio Avataneo, Presidente AIAV: “Dal confronto con i Delegati Regionali di AIAV, che sono a diretto contatto con le agenzie sul territorio, emerge che la proroga del periodo di validità dei voucher potrebbe non essere la soluzione più adatta. Non siamo pregiudizialmente contro, ma è evidente che non risolve il problema, limitandosi a posticiparlo, inoltre potrebbe andare contro i principi più volte richiamati dall’Unione Europea. Pensiamo che la soluzione migliore sia aiutare e sostenere le agenzie di viaggio, gli organizzatori e gli operatori turistici a rimborsare i voucher alla scadenza attraverso strumenti adeguati. Approfittando dell’invito che ci è stato rivolto dallo stesso Ministro Garavaglia nel corso dell’ultimo incontro con AIAV, abbiamo inoltrato una proposta basata sull’utilizzo delle risorse già stanziate dal Governo al fine di garantire il rimborso dei voucher non onorati dagli organizzatori, prevedendo anche, in collaborazione con l’ABI ed i principali istituti bancari, un sistema per la facilitazione dell’accesso al credito a tasso agevolato e di media durata per le imprese in crisi di liquidità. Se l’organizzatore non ha ottenuto il rimborso dei servizi prenotati da parte dei propri fornitori (vettori, hotel, corrispondenti locali, ecc..) potrà fare ricorso al fondo nazionale di garanzia istituito al fine di rimborsare i voucher non onorati dagli organizzatori; se ha ottenuto il rimborso da parte dei propri fornitori, potrà accedere al credito con interessi favorevoli e restituzione del prestito in 5/7/10 anni. È già stato difficile far accettare ai clienti un “rimborso” tramite voucher: la proroga rischia di gettare ulteriore cattiva luce sugli operatori, a scapito delle agenzie di viaggio, che sono l’anello di congiunzione tra il mercato e la filiera del turismo organizzato”.

    La seconda richiesta

    La seconda proposta, già anticipata a mezzo stampa, prevede l’allargamento delle attività di spesa del “Bonus Cultura” all’acquisto di pacchetti turistici realizzati e posti in vendita dalle agenzie di viaggio per consentire ai giovani di scoprire lo straordinario patrimonio culturale italiano: “Abbiamo immaginato – prosegue Avataneo – soluzioni di 2 notti, con tariffe agevolate su trasporti e alloggi, oltre a ticket d’ingresso e visita dei siti maggiormente rappresentativi. Il tutto, laddove possibile, privilegiando il turismo di prossimità, quindi favorendo anche le microimprese del territorio. Siamo già in contatto con diversi istituti scolastici e operatori turistici e ci auguriamo che il Ministro Garavaglia possa accogliere questa proposta, contribuendo attivamente al rilancio del turismo e alla ripresa economica di migliaia di imprese che intendono proseguire il loro lavoro in Italia, preservando posti di lavoro e indotto”.

  • Festa 420, “Cannabis for Future”: scendiamo in piazza per legalizzare la cannabis e favorire l’economia

    Oggi, in Italia, la cannabis è un business da oltre 10 Miliardi di Euro all’anno (studio condotto dal Prof. Pietro David ricercatore ISPC CNR, anno 2020) ed il settore che potrebbe creare 345.000 nuovi posti di lavoro (prof. Marco Rossi, “Una valutazione economica: legalizzare conviene (con qualche accorgimento)”, anno 2018). Sono queste le motivazioni che spingeranno gli attivisti del movimento Cannabis for Future a scendere nelle piazze italiane per le Festa del 420, ricorrenza che ogni anno si celebra in tutto il mondo il 20 Aprile.

    Gli attivisti di Cannabis for Future, che conta oltre 5mila sostenitori in tutta Italia, manifesteranno martedì 20 aprile in numero limitato e rispettando le norme anti-Covid, distribuendo simbolicamente banconote fac-simile che rappresentano il volume d’affari perso a causa della mancata legalizzazione della cannabis.

    Nei punti di ritrovo nelle città di Bari, Milano, Genova, Reggio Emilia, Bologna, CagliariTorino, Padova, Udine, Rimini, Vicenza e Palermo, i rappresentati locali saranno a disposizione dei cittadini per spiegare le loro posizioni e distribuire materiale informativo, inoltre -sempre simbolicamente- avranno con loro alcune piante di cannabis industriale.

    Quello della cannabis -spiegano- è un mercato che vale 1/3 della manovra finanziaria e che potrebbe contribuire a sanare la grave crisi occupazionale della penisola. L’effetto positivo derivante dalla legalizzazione della cannabis sarebbe oltretutto immediato, perché il mercato già c’è, già esiste la domanda e l’offerta che oggi, però, è totalmente nelle mani delle organizzazioni criminali. Legalizzare significherebbe pertanto, portare alla luce un mercato che oggi si muove in maniera decisamente proficua nell’ombra. Quindi, perché non legalizzare la cannabis, una pianta che ha sempre accompagnato l’uomo nella sua evoluzione (pensiamo alla carta, alle funi, vele, reti da pesca…) senza mai causare un solo morto?

    Pregiudizi e retaggi storici devono ancora prevalere oppure possiamo aiutarci in maniera concreta ed immediata ad uscire da questa brutta crisi post-pandemica così come stanno facendo molti stati negli USA (e non solo) che dalla legalizzazione della cannabis ne stanno traendo solo che benefici?

     

    Le città coinvolte nell’iniziativa:

    Bari, ore 10, presso sede RAI, via Dalmazia 104

    Milano, ore 13.30, piazza Donegani

    Genova, ore 11.30, presso sede Il Secolo XIX, piazza Piccapietra 21

    Reggio Emilia, ore 16.20, parco Renato Fucini

    Torino, ore 10.00, piazza Castello

    Bologna, ore 18, piazza Maggiore

    Padova, ore 14.30, piazza delle Erbe

    Palermo, ore 16.00, presso TiroVino, via Dante 132

    Cagliari, ore 16.20, Bastione Saint Remy

    Partinico (PA), ore 16.20, Spiazzale Mercato Ortofrutticolo

    Sassari, ore 12.00, palazzo della provincia, Piazza d’Italia

    Bassano del Grappa (VI), ore 10.00, Viale delle fosse 35/37

    Udine, ore 15.30, Piazza san Giacomo

    Rimini, ore 16.20, Piazza Tre Martiri

     

    https://www.instagram.com/cannabisforfuture/

    https://www.facebook.com/cforfuture

    https://www.cannabisforfuture.it/

  • Nuova veste per il sito di CPF Industriale-Tecnocontrol-Geca e Fag: Tante realtà un’unica visione

    CPF Industriale, Tecnocontrol, GECA e Fag, aziende leader nella produzione di apparecchi per il settore dell’elettronica, dell’impiantistica, della prevenzione incendi e del filtraggio di gasolio e olio combustibile, inaugurano il restyling del loro sito aziendale, totalmente rinnovato nella veste grafica e nei contenuti, cpftecnogeca.com

    La sostanziale riprogettazione, nata dall’ascolto costante di clienti e tecnici di settore, rende ancora più chiare e intuitive molte delle funzioni abitualmente utilizzate nella gestione dei rapporti con i clienti, in modo da soddisfare il rapido mutamento delle esigenze, grazie alla disponibilità di efficienti supporti digitali. Rispetto alle versioni precedenti, oltre al restyling grafico di grande effetto estetico ed emozionale, il sito offre tutte le informazioni sui prodotti CPF, Tecnocontrol, GECA e FAG particolarmente utili per l’operatore di settore ed un pratico servizio di Shop online.

    Con circa 70 agenzie dirette, oltre 5.000 clienti sparsi sul territorio italiano ed una presenza estesa in ben 91 paesi nel mondo, il gruppo ha raggiunto una notevole capillarità di distribuzione nei settori OEM, Termoidraulico, Elettrico e prodotti per la Sicurezza. Per agevolare la comunicazione, il sito è strutturato in tre lingue: italiano, inglese e francese. La semplicità d’uso e la chiarezza delle informazioni sono le chiavi del nuovo progetto complessivo di efficientamento, che consente di guardare a future espansioni dei servizi con il supporto di una solida base tecnologica e multimediale.

    Grazie alla sua grafica semplice ma efficace il sito risulta estremamente intuitivo. Il menu si compone di sei aree, quali Homepage, Prodotti, Chi siamo, Download, Contatti e News, consultabili con un solo click. Ciascuna sezione è sviluppata in più punti, funzione che agevola la ricerca all’interno del sito. In particolare, dalle nuove pagine prodotto, oltre a visionare i numerosi esempi applicativi suddivisi in più settori quali termoidraulica, materiale elettrico, industria, antincendio, sicurezza, analisi combustione, gas tecnici, sprinkler e componenti per rampe gas, è possibile scaricare cataloghi, listini, istruzioni prodotto, video istruzioni.

    La sezione News permette di rimanere costantemente aggiornati sulle iniziative delle aziende, tra queste, nonostante le difficoltà della pandemia, annoveriamo con orgoglio l’ampliamento dell’unità produttiva GECA e l’installazione di due nuovi centri di lavoro, investimenti importanti per un pool di aziende che crede fermamente nella qualità del Made in Italy e nel valore delle persone.

     

     

    CPF Industriale –Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS), Italy – Tel. 030.310461 – Fax 030.310465

    Tecnocontrol srl – Via Miglioli, 47, Segrate (MI), Italy – Tel. 02.26922890 – Fax 02. 2133734

    GECA S.r.l. – Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. 030 3730218 – Fax 030 3730228

    Fag Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. 030 3730218 – Fax 030 3730228

    https://cpftecnogeca.com/it/
    Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39, 20143 Milano – Tel. 02.36699126 www.studiobinaschi.it

  • TRD di Gattoni Rubinetteria. Ispirazione classica per il bagno contemporaneo

    All’interno del programma bagno dell’azienda novarese sono protagoniste collezioni dall’eleganza retrò, personalizzabili con differenti maniglie e finiture.

    Nulla è più moderno del classico: le nuove tendenze per l’arredo bagno guardano al passato e lo reinterpretano in chiave contemporanea. La Serie Tradizionale di Gattoni Rubinetteria, di ispirazione classica e, allo stesso tempo, modernamente eclettica, si adatta con discrezione agli ambienti più diversi.

    Con le sue forme tondeggianti e sinuose TRD è la scelta ideale per un bagno dal gusto retrò, ma si trova a suo agio anche nei contesti più contemporanei, donando un piacevole stile british grazie al suo design ricercato.

    Disponibile nella configurazione batteria a tre fori, lavabo monoforo oppure a parete, la collezione offre ampio spazio alla personalizzazione, consentendo di optare tra tre differenti tipi di maniglie: le iconiche London e Paris, a croce, e la leva Moscow, studiate per coniugare la massima praticità ad un’eccellente resa estetica

    Il fascino della Serie TRD è esaltato, infine, dalle molteplici finiture proposte: l’intramontabile cromo, il nickel spazzolato, dal tocco urban-style, il vecchio ottone e il vecchio rame, dal sapore romanticamente antico; chi cerca tratti preziosi, invece, potrà scegliere la raffinatezza dell’oro rosa, ma anche l’allure lussuosa dell’oro giallo 24 kt.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Si chiama “Solo” il nuovo singolo del musicista siciliano Salvo Scucces

    Semplice brano nostalgico per pianoforte.

    Dedicato a tutti i pianoforti nei teatri, nelle sale da concerto, nei pub e negli aeroporti che ormai da troppo tempo sono in silenzio, con la speranza che possano presto tornare a suonare.

    “Solo” vuole essere un auspicio affinché il mondo dello spettacolo possa rinascere nel segno dalla libertà, della condivisione, dell’amore. Un pianoforte solitario in una dimensione immaginaria in cui una sottile linea malinconica iniziale viene spazzata via dalla speranza e dalla voglia di ritornare alla condivisione dell’arte come interezza della vita stessa.

    Salvo Scucces è un polistrumentista, autore, arrangiatore, produttore artistico, componente della band siciliana VeiveCura, molto attivo sia in progetti solisti e che con altri artisti. Laureatosi al conservatorio di Milano in percussioni classiche ha all’attivo numerosi attività musicali sia in ambito classico, contemporaneo, jazzistico e moderno collaborando con varie formazioni orchestrali, da camera e jazzistiche. Ha all’attivo varie incisioni discografiche e partecipazioni a trasmissioni radiofoniche per RAI Radio3.

    https://open.spotify.com/track/1l9HglWcsqX31Kr5is29wm?si=pGcRy-khSLCMnrwgwmOLUg

    contatti:

    [email protected]

     

  • Mirco Salerni, Scivolerai leggera

    in radio e sulle piattaforme digitali il singolo tanto atteso di Mirco Salerni

    È una canzone dalle sonorità pop-rock scritta da Mirco Salerni in collaborazione con Andrea Di Giambattista. Il brano arriva di stomaco dopo una lunga riflessione che ha portato l’artista a cambiamenti drastici nel cammino della sua carriera, aiutato, se così si può dire, dal lungo periodo d’emergenza dovuto alla pandemia Covid 19.

    Ho avuto la mia prima forte sensazione di fragilità interiore, così grande che solo una donna potrebbe capire” dice l’artista. Il brano viene fuori con una potenza rilevante, palesemente dedicata a se stesso se pur al femminile, proprio per coerenza viscerale.

    Questa canzone è nata dalla mia parte femminile” dice ancora Mirco, “sarebbe soffocata con la mia virilità se non avessi avuto l’umiltà e la sensibilità di sentirmi donna”.
    Mirco descrive “Scivolerai leggera ” come una canzone “fragile ma potente, come una donna” e infatti leggendo il testo ci si rende subito conto che al maschile non avrebbe lo stesso effetto. Il brano punta di forza all’orecchio di tutti con melodia e arrangiamento fluidi e radiofonici, nulla di troppo complicato seppur costruito con molta cura.

    Gli strumenti principali sono rigorosamente reali: batteria, basso, chitarre e tastiere sono suonati e ai musicisti è stata data la possibilità di proporre personalizzazioni studiate e perfezionate a tavolino da tutta la produzione. Ne viene fuori un lavoro di grande coordinazione, un testo riflessivo ed un arrangiamento gradevole all’ascolto, ma con una energia da stadio… Pronta, si spera presto, per il ritorno ai live.

    Mirco Salerni, cantante e cantautore, nasce a Pescara nel 1974, inizia la sua carriera professionale a 19 anni. Forte di una timbrica sporca, si è trovato presto ad essere uno dei tribute-man di Vasco più stimato nel territorio nazionale, dal 1997, porta il suo show dedicato a Vasco in giro per l’Italia.
    Con i “Kom da Vasco a noi” compie un vero e proprio miracolo mediatico con un pubblico sempre molto numeroso, spesso da far invidia a nomi più blasonati. Articoli su testate nazionali, collaborazioni di rilievo e uno spettacolo che è un vero e proprio concerto, tanto che la Band viene scelta per presenziare e suonare nel contesto del mega evento del Modena Park  aprendo il concerto spalla al Rimini Beach Arena davanti a 30000 persone.

    Arriva il momento nella carriera di ogni artista dove, ad un certo punto, si ha il desiderio di comunicare qualcosa di proprio e così Mirco inizia a scrivere canzoni a pioggia e a dicembre 2018 esce il primo album “Grazie  Vasco“, contenente sei brani inediti di cui quattro  scritti da lui,  la cover di Vasco “Vivere una favola” con un delizioso tocco di personalizzazione rock di tutta la band e il brano “Grazie Vasco” proposto a lui da Emanuele Cellini  in collaborazione con il “Gallo” Claudio Golinelli. Con questa canzone e con tutto l’album, Mirco è seriamente intenzionato a lasciare la strada vecchia per quella nuova, infatti incontra il grande Vasco, gli consegna il cd e lo ringrazia per gli insegnamenti e le emozioni; il rocker accetta, si guardano negli occhi, si stringono la mano e chiudono così un cerchio lungo 25 anni.

    Nell’Aprile 2020 Mirco scrive “0/0/2020”, il singolo a tema “Covid19”, il brano esce in 2 versioni, versione “lockdown” registrata in home-studio da ogni singolo componente dei Kom, la canzone ha quasi 200.000 streaming su Spotify in due mesi e, quindi, la scelta di regalare ai Fan una versione più professionale che in meno di 3 mesi riceve altri 116.000 streaming e la vittoria della finale multiregionale del “Sanremorock” che porta i “KOM di diritto alla finalissima della kermesse al teatro Ariston.

    Successivamente Mirco scrive un altro singolo “Alla fine” ed è l’ultimo in collaborazione con i Kom; la band infatti viene sciolta dal Leader per via delle problematiche derivanti dal contrasto tra la fama che la band acquisisce negli anni come tributo ed il tentativo di farsi strada proponendo brani inediti..

    Mirco Salerni, con alle spalle più di seimila concerti, diventa solista e scrive “Scivolerai leggera“che racchiude in pochi minuti di ascolto tutto lo stato d’animo che, in questo passaggio, lo ha ricoperto di ricordi, emozioni e sguardi rivolti al futuro.

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    Instagram
    https://www.instagram.com/mirco_salerni/
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  • La sognante malinconia indie di Veracrvz nel nuovo singolo “Crepe”

    Crepe” è il nuovo singolo del musicista romano Riccardo Franco, in arte Veracrvz, disponibile da venerdì 23 aprile in tutte le piattaforme digitali.

    Proveniente dall’esperienza più urban condivisa con il produttore 33Ars, Veracrvz volta pagina con la voglia di sperimentare nuovi suoni e la necessità di esprimersi in maniera più personale. “Crepe” nasce dal sodalizio umano e artistico con il produttore Marcello Maria Danza, che lo accompagna in questo nuovo percorso solista contraddistinto da un cantato più intimo e cantautorale. “Crepe” si presenta come una serie di acquerelli sonori che raccontano emozioni universali, immerse in una patina di naturale sincerità.

    Non vi è l’intento di descrivere una storia, ma di introdurre l’ascoltatore in una sequenza di attimi vissuti in bilico tra una sognante malinconia indie e una ricercata leggerezza pop.

    Le parole e la musica sono prive di artifizi manieristici senza intaccare il coinvolgimento dell’ascoltatore, la produzione si sviluppa tra un pianoforte essenziale e la ritmica delle chitarre di Daniele Belli. Il delicato tappeto armonico di “Crepe” dialoga con la melodia delle note e le parole quasi sussurrate di Veracrvz.

  • NINFEA “Ad occhi aperti” è l’esordio in radio della giovane cantautrice trentina

    Una voce graffiante e un sound originale raccontano il desiderio di ribellione 

     

     

    Una necessità. Una ragazza che come tanti suoi coetanei non può più abbracciare, viaggiare, vivere le piccole e grandi cose. “Ad occhi apertiracconta la pandemia dalla parte degli adolescenti, cantata da un’adolescente ed esprime, in musica, il desiderio di ribellione. Ninfea scrive, lasciandosi influenzare dagli artisti più amati, quelle icone che riescono, con parole e musica a raccontare un’emozione. Vasco, Ligabue e Irene Grandi i debiti dichiarati nello stile e nelle sonorità dalla stessa autrice del brano, che racconta: «Con questa canzone voglio mostrare tutto il mio affetto a chi mi ascolta, lanciando un messaggio di conforto e alleanza a ciascuno di loro»

     

    Autoproduzione

    Radiodate: 2 aprile 2021

     

    Contatti e social

     

    Instagram https://www.instagram.com/ninfeaofficial/

    YouTube https://www.youtube.com/channel/UCyQxpeBVPiw5F72psHcTSkA

    Spotify https://open.spotify.com/artist/2A02n9J8mk8ERaWSPeeGOp?si=9YgW0S6PTXmKRcTmK28q2g

     

    BIO

    Asia Strangis, in arte Ninfea nasce a Lamezia Terme (CZ), il 28 Agosto 2004. All’età di due anni si trasferisce in Trentino con la mamma, dove vive tutt’ora. Definisce la musica una terapia essenziale che cura lo spirito, la mente e il corpo. Inizia ad avvicinarsi al mondo musicale-canoro, tramite il coro del paese e debutta come cantante solista e autrice dei suoi testi a soli 14 anni, prendendo lezioni canore private di canto lirico e pop. Nell’anno seguente intraprende, da autodidatta, lo studio del pianoforte che continua tutt’ora. Dai primi mesi del 2020, insieme ad un compositore/produttore Raffaele Rinciari, ha iniziato a realizzare una serie di brani inediti, dal genere pop melodico italiano per poi scoprire la grinta che le dona quello pop-rock. Il timbro particolare di Ninfea tendente al graffiato e i testi liberatori che scrive, le permettono di dare un carattere originale alla sua produzione. Ad oggi Ninfea, dopo un anno di lavoro (molto intenso) può contare già sui un ampio repertorio di inediti, alcuni dei quali vantano l’accompagnamento del prestigioso quartetto d’Archi Archimia. È stata premiata al “Festival Voci D’oro” 2020 a Montecatini Terme, arrivando finalista e vincitrice del miglior brano inedito, Semifinalista al “Tour Music Fest” 2019, al C.e.t. di Mogol e finalista al “Trofeo Nilla Pizzi” 2020 dell’emittente La5, Rete 4 e Sky.

  • MIRCO REALDINI: “Caffè con Vista, in musica” è il nuovo talent dell’autore e presentatore in onda tutti i sabati su RETE 8 VGA e in diretta streaming

    “Caffè con Vista”, la trasmissione condotta da Mirco Realdini dal gusto caldo, piacevole e avvolgente, proprio come una buona tazzina di caffè, torna anche quest’anno in TV e online. 

    CANALE YOUTUBE 

    https://www.youtube.com/watch?v=5-B8eg33U0Y

     

    Il programma, che nelle sue passate edizioni ha ospitato artisti del calibro di Orietta Berti, Valerio Scanu e Maria Teresa Ruta, è in onda dal 27 marzo scorso con un’edizione rinnovata e dall’aroma particolarmente intenso. A caratterizzarlo un nuovo nome – “Caffè con vista in musica” – e una gara aperta a cantanti emergenti di età compresa tra i 18 e i 45 anni che si sfideranno nel corso di ogni puntata.

    In palio per il vincitore la produzione, registrazione e promozione di un brano inedito presso la PSM Studio, in collaborazione con BMRG Music.

     

    Caffè con vista in musica” va in onda tutti i sabati alle ore 11:30 su Rete 8 VGA, canale 86 del digitale terrestre, sul sito www.telerimini.it, emittente del gruppo 7 GOLD Bologna, con la regia di Fabrizio Colliva.

    Contemporaneamente, in streaming anche sui canali ufficiali YouTube e Facebook di Mirco Realdini, ideatore e presentatore.

    In ogni puntata si sfidano due artisti che presentano il proprio brano musicale in diretta TV attraverso un videoclip. Gli artisti in gara sono valutati da una giuria ampia e popolare: i social, a cui si aggiunge il voto dell’ospite del giorno.

    Le votazioni online vengono aperte il lunedì antecedente il giorno della trasmissione: alla somma dei like ricevuti da ciascun videoclip sui canali social si va ad aggiungere la preferenza espressa in diretta dall’ospite della puntata il cui voto ha un valore pari al 50% del totale dei voti raggiunti. Il risultato decreta quindi il vincitore della puntata, che prosegue così l’avventura di sfida in sfida, fino alla vittoria finale.

    Non mancano le originali critiche dell’opinionista Belinda Barth che dà un giudizio su look e presenza scenica, raccontando un curioso aneddoto sui concorrenti in gara.

    CASTING E ISCRIZIONI

    Per candidarsi alle pre-selezioni occorre inviare un video da smartphone girato in orizzontale, in cui si interpreta un brano inedito o una cover, oppure direttamente un link di YouTube. I nominativi selezionati saranno ammessi alla gara e il loro video verrà trasmesso durante la trasmissione televisiva e sui canali social.

    Info, regolamento e iscrizioni: [email protected]

     

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    MIRCO REALDINI 

    Nasce e vive a Bologna. Da ragazzo si esibisce nei locali della sua città come cantante e imitatore. Il 23 giugno 1998, dopo avere inviato una lettera a Maurizio Costanzo, viene invitato a una puntata dello storico programma “Maurizio Costanzo Show” di Canale 5 in cui intrattiene e diverte il pubblico. È l’inizio di un legame con la TV che continua tuttora.

    Tra 1998 e 2001 la sua prima esperienza televisiva a carattere continuativo, in qualità di inviato per la trasmissione di Rete 8 VGABallando e Cantando con Marchetti”, per la quale compie originali interviste a parenti e amici di personaggi noti emiliano-romagnoli e funge anche da inviato speciale durante il Festival di Sanremo, sul quale realizza annualmente speciali per radio e televisioni del Gruppo 7 Gold.

    Nel 2003 e 2004 scrive e conduce lo spettacolo a scopo benefico “Armonie di vita”, con la partecipazione di molti artisti tra cui Cristina DAvena, Nilla Pizzi, Giorgio Consolini, Franco Fasano, Iskra Menarini, e la messa in onda sulle emittenti NuovaRete, Rete 8 VGA e San Marino RTV (oggi SMtv San Marino). Nel 2005 partecipa a “La Corrida” di Gerry Scotti su Canale 5 come concorrente; nel 2007 conduce il concorso di bellezza “Miss San Lazzaro”, trasmesso da Rete 8 VGA.

    Ha partecipato a produzioni cinematografiche, trasmissioni televisive come ospite o concorrente, ed è stato scelto negli anni come testimonial per diverse telepromozioni. Ha inoltre lanciato la linea di moda-mare “Elba Summer” nel 2010. 

    Nel 2008 produce e conduce “La nostra domenica”, in onda tutte le domeniche su Rete 8 VGA. Divenuto ormai uno dei personaggi di punta delle produzioni di intrattenimento del gruppo 7 Gold, dal 2009 conduce settimanalmente la trasmissione “Caffè con vista”, da lui ideata, con due edizioni su 7 Gold Emilia-Romagna (2009 e 2010) e tre edizioni su Punto Radio e Punto Radio TV (2011, 2012, 2013). Si confermerà un format longevo che darà l’opportunità a Mirco di intervistare diversi artisti, tra cui: Carmen Russo, Marco Liorni, Vito, Giorgio Comaschi, Vittorio Sgarbi, Amedeo Minghi, Annalisa Minetti e tanti altri. 

    Nel 2014, lo sbarco su Nuovarete, dove l’avventura di Caffè con vista continua per la sua sesta edizione con nuovi ospiti mentre del 2014 la conduzione di “Una giornata con…”, appuntamento con le stelle della musica leggera italiana, inaugurato da Iva Zanicchi e Rita Pavone.

    Nella settimana del Festival di Sanremo 2015 conduce l’edizione speciale “Caffè con Vista – Speciale Sanremo” direttamente dalla città ligure. Artisti del Festival e ospiti della kermesse si fanno intervistare da Mirco, in onda lungo la settimana sul canale nazionale 7 GOLD. Tra essi Nek, Annalisa, Albano, Romina Power, Saint Mothel, Il Volo e tanti altri. 

    Nel 2016 – 2017 produce e conduce “Mirco Real Show” su Tele Studio Modena e nel 2020 torna a condurre Caffè con Vista – A casa di Mirco” in cui intervista diversi artisti tra cui Valerio Scanu, Orietta Berti, Antonio Maggio, Maria Teresa Ruta direttamente da casa sua, in diretta streaming, tra giochi, quiz e notizie di attualità.

     

    Info e contatti: www.mircorealdini.it

  • Esce Like an ocean di Domenico Quaceci

    Copertina Like an oceanLike an Ocean

    Il viaggio nel profondo di Domenico Quaceci

     

    Like an ocean è il primo album del pianista Domenico Quaceci (Musica Lavica Records): un viaggio nel profondo della comunicazione non verbale che nuota fra le note del pianoforte. Un flusso di emozioni che solo la musica strumentale sa dipingere.

    Ascoltare questo disco significa sfogliare delle immagini, riacciuffare il ricordo di un odore e la suggestione di un colore, riprendere in mano emozioni per trasformarle in riflessioni. Ogni brano contiene una storia, ogni ascolto un’esperienza da condividere: con tutte le sue mille sfaccettature, nella libertà di un disegno senza confini e totalmente privo di linee, fuori da limitazioni.

    Qui il videoclip del brano che dà il titolo all’album.

     

    Track by track

    Colori d’autunno: E’ il primo brano composto per l’album. E’ nato di getto a seguito di una infatuazione avuta per una ragazza “dai capelli color autunno”. Il Brano è in tonalità minore, ma non è malinconico, anzi ti accarezza molto teneramente. Ho visto l’autunno ed i suoi colori da una nuova prospettiva, ho iniziato a vedere l’autunno come un’ultima esplosione di vita che la natura ci offre piena di colori, prima di dirci arrivederci.
    (immagine di un parco con i colori dell’autunno, alberi e foglie arancioni, ed una ragazza con i capelli castani/arancioni – Pianoforte con foglie autunnali)

    More emotions: Questo brano tocca le corde delle mie emozioni e le fa vibrare via via sempre più intensamente. E’stato composto “ascoltando” il crescendo delle mie emozioni accordo dopo accordo e potrebbe proseguire senza terminare mai, per via della consonanza di certi accordi ed intervalli che non fanno mai smettere di vibrare le corde dentro di me.


    Like an ocean
    : E’ un momento riflessivo in cui si va alla ricerca della soluzione. Si seguono tutti i collegamenti a ritroso pensando di aver trovato la via giusta, ma poi giunti a quello che crediamo essere il nucleo, siamo in realtà al punto di partenza ma con qualcosa di diverso: vi è un attimo in cui forse inconsciamente percepiamo qualcosa, una risposta alle nostre domande, ma ci sfugge e restiamo quindi incapaci di dare una spiegazione ma consapevoli di aver qualcosa in più. In certe occasioni mi ritrovo incapace di esprimerm. L’immensità che si prova guardando un vasto cielo stellato, o un oceano per la prima volta.
    (immagine notturna)


    Loved
    : E’ una dedica all’affetto e al sentirsi amati. (quotidianità)


    Cold wind
    : E’un momento introspettivo in cui siamo solo noi e i nostri demoni, possiamo vacillare ma ci ritroviamo, non sappiamo come, ancora in piedi. Ci copriamo con un cappotto, fino al volto. Il vento freddo sembra accarezzarci il viso ma è tagliente e rischia di farci male, non possiamo che coprirci e guardare avanti. È un brano in grado di portarmi lontano nello spazio e anche nel tempo, come un ricordo.
    (Immagine di una steppa, nuvolosa ed un uomo solo – color seppia)


    Memories
    : Talvolta riponiamo dei ricordi tristi in luoghi lontani per non ferirci. Immaginando di avere una vecchia foto, la metteremmo dentro un cassetto. Con questo brano, dico a me stesso che forse non è necessario, forse possiamo prendere la foto guardarla, riviverne ogni emozione e sentirla e finita questa “operazione” possiamo posare la foto, questa volta non di nuovo nel cassetto, ma sopra una mensola in bella vista poiché immuni dagli effetti negativi della foto (ricordi).
    Il brano è praticamente un proseguimento di Cold wind (stessa tonalità), infatti dopo aver attraversato luoghi e tempi lontani nella nostra mente (con Cold wind) adesso è il momento di affrontare i ricordi.
    (vecchia foto, mensola impolverata)

    Travel: Questo brano è nato da una scommessa, ovvero usare lo stesso incipit ma con vesti diverse. E’ un viaggio della melodia di questo brano attraverso le tonalità e la tastiera. Un viaggio atteso e sperato, ostacolato ma finalmente iniziato. Seguono i ripensamenti ma alla fine il viaggio porta sempre da qualche parte.
    (Immagine pianoforte)

    A Conversation: Il brano è una conversazione avuta con un mio amico, partendo da normali convenevoli tranquilli, ci si addentra sempre di più in discorsi interessanti, si esplorano e si scontrano le opinioni contrastanti, ma il tutto avviene nella totale fiducia e in sincera amicizia.
    (immagine di un tavolo, aperitivo tra due amici / concerto in un teatro)

    Boulevard: Questo brano è nato dal nome. Volevo un brano che avesse questo nome, e cosi ho immaginato di camminare in un Boulevard che fosse un viale alberato, panchine ma anche i caffè, un fiume, strade con mattonelle, persone con cappotti lunghi.
    (immagine di un boulevard)

    Antares: Antares è una stella, una gigante rossa. Con questo brano esploro lo spazio nella mia mente, che c’è tra la Terra e la stella, percepisco l’assenza di gravità finchè poi questa non mi cattura e mi trascina verso la gigante rossa immensamente, piccola vista dalla terra.

     

    Domenico Quaceci

    Cresciuto nel magico mix di tanta musica classica e molto rock, fra la grande sinfonica e i Queen, la carriera di Domenico prende decisamente una piega proprio nelle prime avventure alla tastiera del pianoforte: melodie prima strimpellate ad orecchio, poi le prime lezioni di pianoforte. La prima giovinezza è anche l’epoca dell’incontro con la chitarra, il primo gruppo musicale, i Caleido (ancora attivo). E’ con questo nuovo imprinting che Domenico scopre la grande classica contemporanea per pianoforte: Allevi, Einaudi, Cacciapaglia, Yann Tiersen. E il ritorno agli studi più accademici: il Conservatorio (Istituto musicale V. Bellini di Catania), innanzi tutto, l’adorato Beethoven, non a caso l’autore per eccellenza riletto e reinterpretato anche da tanto rock.

    Fra gli studi al Conservatorio e quelli in Scienze Biologiche, Domenico non ha mai smesso di scrivere musica: prima appunti sparsi, poi brani più strutturati, ora le 10 tracce che, grazie all’incontro con Denis Marino, produttore musicale e proprietario dell’etichetta Musica Lavica Records, si sono trasformate in album.

     

    Links:

    Spotify: https://spoti.fi/2XEkWQQ
    Instagram: https://www.instagram.com/domenicoquaceci_official/
    Facebook: https://www.facebook.com/Domenicoquaceciofficial
    Twitter: https://twitter.com/DomenicoQuacec2
    Label: https://www.facebook.com/MusicaLavicaRecords/

  • Palazzo Sanfelice Napoli

    Palazzo Sanfelice è uno dei palazzi storici e monumentali della città di Napoli. Situato nello storico e antichissimo Rione Sanità, Palazzo Sanfelice racchiude il gusto del barocco napoletano.

    Tra il 1724 e il 1728 da Ferdinando Sanfelice progetta il palazzo come propria abitazione e per la sua famiglia, in una zona, quella del Rione Sanità situata un tempo fuori le mura cittadine.

    Il Rione Sanità era considerato un luogo salubre e molto meno affollato rispetto al centro della città di Napoli.

    L’architetto Sanfelice progetta il palazzo accanto ad un edificio già esistente e che era già stato acquistato dall’architetto. Il vecchio edificio quindi, venne inglobato nel progetto della sua maestosa residenza. Sui portali gemelli costruiti in piperno e marmo, ancora oggi sono visibili le due targhe settecentesche, che ricordano la costruzione del palazzo. Le targhe sono posizionate tra le sirene e il balcone del primo piano.

    La facciata del palazzo è un alternanza di finestre decorate con stucchi. Notevoli sono i cortili che secondo il gusto barocco dell’epoca, sono utilizzati come vere e proprie scenografie insieme alle scale. Il primo cortile è a pianta ottagonale e permette di accedere al vestibolo con resti di affreschi e stemmi nobiliari dei proprietari. Nel cortile si ammira la caratteristica scala sanfeliciana che ripercorre le pareti ottagonali del palazzo. Il secondo cortile, dove si intravede ciò che rimane di una pianta rettangolare, ha una semplicissima scala sanfeliciana ad “ali di falco” che fa da proscenio al giardino retrostante, oggi non più visibile.

    Nell’interno c’erano affreschi di Francesco Solimena e nella cappella privata sculture di Giuseppe Sanmartino, autore del famosissimo Cristo Velato. Di queste opere oggi non abbiamo traccia, ma sono descritte nelle guide settecentesche della città.

    Sulle scale all’ingresso si nota la copertura degli scalini con pietra lavagna inserita da Ferdinando Sanfelice in onore della moglie originaria proprio del paese di Lavagna in Liguria. Il primo cortile con la famosa scala aperta sanfeliciana fu utilizzata per l’ambientazione del film Questi fantasmi, trasposizione cinematografica della commedia Questi fantasmi! Di Eduardo De Filippo.

    Vuoi visitare Napoli, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per delle visite guidate a  Napoli e non solo www.guideturistichenapoli.it

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Port’Alba 30 – 80134 Napoli (centro Antico)

    telefono +39 081 549 9953 – 3404230980

    WhatsApp +39 3357851710

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  • VEA “Sei chi non sei” è il nuovo album della cantautrice torinese uscito per Metatron

    Un titolo che suona come un moderno “Essere o non essere?” e si fa portavoce di un viaggio nelle profondità dell’identità, dei sentimenti, delle sofferenze personali e dell’umanità.

    Un lavoro completamente diverso per Vea, che, dal suo primo Ep, pare aver messo da parte la rabbia nei confronti di un’esistenza, che la rappresenta soltanto in parte. Ciò che salta subito all’orecchio è una nuova vocalità, molto più dolce, raffinata, scevra, appunto,  di un’aggressività piatta e monotona. Questa nuova veste, non manca però di energia, soprattutto grazie ad un ritrovato gusto rock presente in quasi tutti gli arrangiamenti, curati insieme al giovane producer Lillo Dadone.

    Nove brani, tutti diversi, eppure così simili nel mettere a fuoco un constante ondeggiare all’interno di una dualità: fuori/dentro, profondità/superficie, casa/viaggio, nord/sud Italia, realtà/immaginazione…essere/non essere.

     

    «“Sei chi non sei” è un album che contiene diversi viaggi introspettivi, in cui ho cercato di esprimere le mie esperienze personali con un linguaggio che possa creare lo spazio necessario alla soggettività dell’ascoltatore, sia dal punto di vista delle suggestioni musicali, sia nella scelta delle parole dei testi. Il mio desiderio non è tanto quello di far capire il mio vissuto, ma dare a chi ascolta la possibilità di rivivere un’emozione personale. Ho cercato di valorizzare l’interpretazione dei contenuti per generare una condivisione sincera e profonda. La musica ci attraversa, ci riconosce e ci trasforma e non posso che essere felice di avere l’occasione di pubblicare un disco, nonostante le tante limitazioni di cui soffriamo in questo periodo. Attendo con grande curiosità di sapere cosa susciterà l’ascolto di queste canzoni e non vedo l’ora di poterlo capire suonandole, finalmente, dal vivo.» Vea

     

    TRACK BY TRACK

     

    SEI CHI NON SEI – Nata lungo i binari del regionale veloce Torino/Milano , racconta la storia di un essere umano privo d’ istinto, consumato dai meccanismi intricati della mente e dalla “cosa giusta”. Malinconia e rabbia esprimono, attraverso metafore sospese, immagini di smarrimento e statico egocentrismo. Quanti di noi vivono la vita che devono vivere a discapito di quella che vorrebbero vivere? Quanti di noi, tutti i giorni,  sono chi non sono?

    INSEGNAMI – Alle volte l’unico modo per aiutare davvero qualcun* è chiedere: “Cosa posso fare per starti vicino?”. Quando leggi la depressione negli occhi di una persona amata, resti senza forze, senza strumenti, perché sai che la sofferenza che hai davanti è irraggiungibile. Ispirata dalla pellicola “Al di là dei sogni , dal titolo inequivocabile, Insegnami è la riconquista di un grande amore sopito, schiacciato da un dolore inafferrabile.

    LE QUATTRO MURA DI TURNO – Ispirata dalla vita di una grande amica, è il racconto di come la definizione di “casa” possa comprendere molte sfumature, senza per forza essere contenuta in una costruzione in muratura. Si cambia città, si cambia vita, si collezionano frammenti e li si lascia un po’ ovunque, per scoprire che, forse, “casa” è il movimento stesso, lontano da un confortevole divano…

    IL CIELO DI COLA PESCE – Cola Pesce è una figura leggendaria del sud Italia: la storia narra che sia in fondo al Mar Mediterraneo e che regga sulle sue spalle la Sicilia, che altrimenti sarebbe scomparsa in profondità. Il Cielo di Cola Pesce è dunque il mare, quel mare che, attualmente, raccoglie tutto l’orrore di cui l’essere umano è capace.

    A DI ANARCHIA – Un arrangiamento fresco e un po’ annoiato (esattamente come il viso di un adolescente), un testo semplice e narrativo, raccontano l’incontro con il primo amore. Le prime esperienze, l’incanto e le promesse eterne, tutto racchiuso nel gesto romantico ed eclatante di una scritta sul muro di casa.

    GUAI  – Questo brano è una persona rannicchiata al buio, schiacciata dai suoi stessi pensieri di fallimento, senza alcuna volontà di risalire. Le chitarre distorte, la mescolanza di voci rassegnate e rabbiose esprimono, insieme ad un teso cruento, una reale dichiarazione di abbandono alla sofferenza.

    L’ESATTA COMBINAZIONE –  Chi è nato e cresciuto a Torino, almeno una volta nella sua vita, probabilmente si è immaginato quanto potenziale avrebbe la città se al posto del fiume ci fosse il mare. Vea non fa altro che divertirsi con questa immagine, descrivendo ogni dettaglio da souvenir della città in versione balneare. L’esatta combinazione nasce quando l’assurdità di un paesaggio immaginario riesce a far emergere la verità delle radici: Piemonte VS Basilicata, chi vincerà il famigerato “senso di appartenenza”?

    NON ESISTI – Alcune persone sono capaci di raccontare così bene la loro versione della realtà, che finiscono per crederci e perdere completamente di vista la verità: le bugie si insinuano nella narrazione dei fatti, dei legami,  fino a sfiorare il disturbo mentale, creando un forte senso di ingiustizia e pericolo. Vea esorcizza questo incontro  con un titolo sfrontato, quasi a volerlo rendere soltanto un brutto sogno.

    ESPLOSA – Non c’è un’unica tipologia di donna che possa cadere vittima di violenza. I sentimenti possono trasformarsi in una trappola dalla quale è difficile voler e poter fuggire per chiunque. L’esplosione è un evento violento, che distrugge e riduce in mille pezzi ciò che incontra: Vea non conosce questo tipo di dolore, sa che è solo di chi l’ha vissuto, ma incoraggia a non perdere di vista la persona intera, disintegrata dalla sofferenza, perché è sempre lì, anche quando non la si riconosce più o la si sta lasciando andare. 

     

    Etichetta: Metatron

    Distribuzione: Artist First

    Pubblicazione album: 16 aprile 2021

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/veangelotti 

    Instagram: https://instagram.com/veayeah?igshid=1djs8r1k2b3qk 

     

    BIO

    Vea, nome d’arte per Valeria Angelotti, si definisce “una madre di canzoni”. Vive a Torino e scrive canzoni da quando andava all’asilo. Tagliente, ironica, poetica e drammatica, sceglie le parole con cura per raccontare le sfumature della vita. Il suo stile non si addice alle definizioni di genere e fa della voce il suo punto forte.

    Nel 2018, ha autoprodotto un EP chiamandolo “Posto Fisso” dopo essersi licenziata che, fino ad oggi, le ha permesso di suonare molto, girando l’Italia.

    Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, l’ultimo in piena pandemia da Covid19: il 28 Maggio 2020, Teresa De Sio la premia in videoconferenza con il secondo posto nella categoria “Testo Canzone” del premio InediTO – colline di Torino, grazie al testo del brano “Sei chi non sei”. 

    Esce il 30 ottobre con “Le quattro mura di turno” e il 25 novembre con “Esplosa”, per l’etichetta Metatron, entrambi singoli estratti dall’album “Sei chi non sei”, in uscita il 16 aprile 2021.

  • Ivan Francesco Ballerini, Da mondi lontani

    in promozione il nuovo singolo estratto dall’album Ancora libero
    disponibile sui tradizionali canali fisici e digitali  

    È sotto tutti i punti di vista una canzone d’amore. Nel brano Ivan Francesco Ballerini parla d’amore più da un punto di vista “chimico” che sentimentale. Dunque l’attrazione tra due persone dettata in prima battuta dalla famigerata chimica. Poi sposta la sua attenzione sul cosmo, sulla materia e le sue leggi: “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. La donna amata ha preso forma dalla materia proveniente dalle stelle e nelle stelle tornerà un giorno. C’è qualcosa di infinito in questo concetto, espresso anche dal titolo… “Da mondi lontani”. Anche la morte, come noi la intendiamo, perde il suo significato, mentre l’amore vince sopra ogni cosa.

    Il Video girato da Nedo Baglioni sotto il murales di Nelson Mandela a Firenze… del resto chi meglio di Nelson Mandela, paladino e difensore dei diritti umani, poteva incarnare l’idea di libertà?

    Nedo Baglioni torna a firmare la regia dei video di Ivan Francesco Ballerini, collaborazione iniziata sin dal suo esordio con il disco “Cavallo Pazzo” in cui lo troviamo a firmare la regia per il suggestivo scenario che fa da contorno al singolo “Gufo Grazioso”.

    Il singolo è il nuovo estratto da “Ancora libero” il nuovo disco del cantautore toscano Ivan Francesco Ballerini disponibile dal 26 Marzo 2021 sui tradizionali canali fisici e digitali.
    Si rinnova la squadra che lo ha affiancato al suo esordio nel 2019 con “Cavallo Pazzo”, lavoro interamente dedicato ai nativi Americani e alle loro gesta. Questa volta la narrazione si sposta nel quotidiano, disamina personale e sociale, tra quel che è il mondo che ci vive attorno, ci misura, ci condiziona e quelle che sono ancora le nostre libertà. L’amore diviene cardine e punto di riferimento per tanta parte dell’ispirazione lirica del disco.
    Numerose le mani e le voci narranti di questo suono pulito e di semplice umiltà, dagli arrangiamenti guidati da Alberto Checcacci alle visioni di Nedo Baglioni che torna anche a firmare la produzione video di questo disco.
    Si riconferma anche la squadra della RadiciMusic Records di Firenze che darà vita anche a diverse preziose release in vinile, edizioni limitate e arricchite anche da inserti a sorpresa che l’artista e la produzione sveleranno strada facendo.

    La canzone d’autore leggera, impegnata di parole quotidiane e al tempo stesso scanzonata di un romantico appeal con cui affrontare la vita quotidiana. Questo suono di grande pop è inevitabilmente figlio di ascolti classici, decisamente in contro tendenza rispetto alle trasgressioni digitali dei tanti scenari indie di oggi.

    https://www.facebook.com/ivanfrancesco.ballerini

    RadiciMusic Records
    http://www.radicimusicrecords.it/

  • Fuori ora il singolo di DanSha “Domani Piove”

    “Domani Piove” è il singolo di debutto di DanSha, cantautrice Veronese che coniuga l’indie italiano a sonorità hiphop all’immediatezza pop rock, miscela che si può apprezzare pienamente in questo singolo che apre il percorso all’Lp della cantautrice scaligera, in uscita prossimamente sempre per AphroditeRecords Label.

    DanSha racconta di rapporti interpersonali fatti di entusiasmi e malinconie, che solo una giovane donna appena ventenne come lei è in grado di vivere con tale intensità emotiva, a fare da sfondo narrativo è la provincia laboriosa del nordest, in contrapposizione con le grandi città capoluoghi di provincia, contrapposizioni che si ripercuotono inevitabilmente anche nei sentimenti.

    Il brano è accompagnato da un visual art video realizzato dalla talentuosa illustratrice Lindartifex, il videoclip è presente sulla piattaforma di Youtube.

    Dansha racconta un piccolo mondo fatto di grandi sentimenti e di fragili certezze, piccole canzoni per cuori grandi.

  • MAUTO “Il tempo migliore – Acustico” è il secondo capitolo del concept album anticipato da una studio version

    All’interno “Nero bianco e blu” il brano, cantato con Miranda Martino da un testo inedito di Piero Ciampi 

    Contiene una perla rara “Il tempo migliore – Acustico”, album che è fratello gemello dell’omonima versione in studio, pubblicata lo scorso 27 Novembre. 

    La perla è “Nero bianco e blu”, presente qui sia nella versione cantata da Mauto, che quella in cui il cantautore duetta con Miranda Martino, indimenticata artista e attrice italiana.  

    Quando i due si conobbero Miranda chiese a Mauto di musicare un testo, una poesia che Piero Ciampi le regalò molti anni prima, nel periodo in cui fu un assiduo frequentatore della sua casa romana. 

    Miranda racconta: «Appena l’ho sentita mi sono commossa, perché Gianfranco (Mauto) ha colto perfettamente l’essenza di questo testo, come se avesse conosciuto Ciampi direttamente». 

    Mauto decide di inserirlo nella versione acustica de “Il tempo migliore”, regalando a questo secondo album una peculiarità e un’essenza diversa. Nato per mettere a nudo la genesi e l’emozione dei brani raccolti ne “Il tempo migliore” il suo autore lo descrive così: «Questo disco esce a distanza di poco dal suo gemello in versione “studio”. Le canzoni nascono spesso in modo semplice: con un solo strumento, in un luogo qualunque, in un momento indefinito, e diventano poi qualcosa di più, arricchendosi di suoni e suggestioni. Ma è nel momento in cui nascono, semplici, che hanno la loro forza e la loro ragione nel tempo. Ed ho voluto allora fermarle così, piano e voce, dal vivo, senza orpelli, nude e vere come sono nate, in questo tempo “stonato” che, si spera, diventi finalmente quel tempo migliore che tutti aspettiamo». 

     

    Registrato dal vivo al Mob Studios di Roma da Jurij G. Ricotti e Matteo Spinazzè. Missato e masterizzato da Jurij G. Ricotti al JGR Studio – Roma (Italy).

     

    Edizioni: Eea Publishing / JGR Studio Publishing

    Etichetta: Eea Music

    Release album: 9 aprile 2021

    Release “studio version”: 27 novembre 2020

     

    TRACK BY TRACK 

     

    Al di là

    Andare oltre, superare le apparenze, le circostanze: al di là di ogni barriera, soprattutto della mente, c’è il vero senso dell’esistenza.

    Déjà-vu

    L’importanza di ricordare una storia, di mantenere la memoria di ogni gesto, di ogni sentimento, come in un déjà-vu…

    L’anima

    Quello che rimane di una storia d’amore, l’unione di due anime mentre urla il mare.

    Che cosa sono le nuvole 

    Seguire il corso delle nuvole, le loro scie nel cielo, per ritrovare la via perché “la strada da correre non è un limite”.

    L’Itaglia (Aida s’è persa) 

    L’eterna dualità del nostro paese, da sempre a metà tra la sua bellezza e le sue fragilità, alla ricerca della sua libertà…

    Il tempo migliore

    La speranza di vivere ogni minuto con la consapevolezza che il tempo migliore è quello che deve arrivare.

    Clemente

    Provare a rinascere ogni giorno, pur superando le difficoltà nel ricordo dei giorni in cui “l’aria era clemente”.

    Kalispera

    La speranza di una buona sera, oltre le ingiustizie ed i soprusi, come “un volo di gabbiani”, aspettando la “carezza della sera”.

    Le mani nel vento

    L’amore oltre le barriere fisiche imposte dalla malattia del Parkinson, la gioia e la forza di essere vicini e sognare ancora.

    Ero un uomo 

    Quanto bisogno c’è, prima di ogni altra cosa, di riscoprirsi, tutti, esseri umani.

    Nero bianco e blu

    La meraviglia di cantare questo testo scritto da un artista fuori dalle righe come Piero Ciampi, più di quarant’anni fa, e sentirlo allo stesso tempo così dolorosamente attuale, nella sua struggente malinconia, a tratti disperatamente onirico. Avevo queste parole tra le mani, come un pittore che si trova davanti ad una tela cominciata e prova ad interpretare quell’idea primordiale, e, con l’umiltà che si deve di fronte all’opera dell’autore originale, ho cercato di rimanere me stesso e uomo del mio tempo, con la speranza che quell’emozione provata la prima volta, sia rimasta intatta, diventando musica. 

    Nero bianco e blu (feat. Miranda Martino)

    L’onore di cantare questo testo con un’interprete sublime come Miranda Martino, è una delle cose più belle che mi siano capitate. 

     

    Contatti e social

    Sito: http://www.mauto.us

    Facebook: https://www.facebook.com/MautoMusic/

    Instagram: https://www.instagram.com/gianfrancomauto/

    Twitter: https://twitter.com/gianfrancomauto

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCV8leg5MGneail-MB5n9kmg

    iTunes: https://music.apple.com/it/artist/mauto/551871570

     

    BIO

    Nato a Roma nel 1975, Gianfranco Mauto ha scoperto la musica all’improvviso, in una stanza della scuola media. Pianista, fisarmonicista ed autore, ha ottenuto vari premi e riconoscimenti (Poggio Bustone, Pigro, MEI, Donida, Biella Festival) e nel 2014 è stato tra i finalisti del Talent GenovaXVoi oltre ad esibirsi sul Palco Smeraldo di Eataly a Milano.

    Nel 1999 è stato tra i fondatori di CiaoRino, il primo tributo a Rino Gaetano, ed ha suonato e collabora tuttora con artisti italiani e stranieri (Il Volo, Tomy Renis, Kacey Musgraves, Kevin Costner, Amedeo Minghi, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi).

    Nel 2012 ha pubblicato il primo album “Cosa Cambia” il cui tour è durato quasi quattro anni e lo ha visto esibirsi in numerosi concerti in tutta Italia.

    Nel 2018 è uscita la sua prima raccolta di poesie “E tutto si riveste di nuovo” per l’editore Terre Sommerse (Roma).

    Il 1 maggio 2020 è uscito il brano “La tua rivoluzione”, adattamento in italiano del famoso brano “Talkin ‘bout a revolution” di Tracy Chapman, contenuto nel nuovo doppio lavoro discografico “Il Tempo Migliore” (versione studio e acustica). La prima parte di questo progetto è stata pubblicata il 27 Novembre 2020, anticipato dal singolo “L’Itaglia (Aida s’è persa)”. 

  • Assenza – Maurizio Gabbana

    Assenza - Maurizio Gabbana

    Assenza – Maurizio Gabbana

    Assenza, esposizione fotografica di Maurizio Gabbana, apre i battenti sabato 8 maggio nella splendida cornice del Battistero di Velate a Varese. La mostra, patrocinata dal Comune di Varese, è a cura di Carla Tocchetti, supportata dal testo critico di Gian Ruggero Manzoni.

    A corredo dell’evento è stato redatto un volume edito da Antiga Edizioni, che verrà presentato per la prima volta al pubblico domenica 9 maggio alle ore 10.30 al Salone Estense del Palazzo Comunale di Varese.

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    Dal testo di Gian Ruggero Manzoni “INCONTRARCI NELL’ASSENZA”

    Sempre più, a mio avviso, l’anelito alla “bellezza”, al giorno d’oggi, si manifesta in modo disordinato, caotico. Infatti l’incertezza della sua forma e soprattutto della sua autenticità, complici le chimere di una società sempre più omologata dalle regole del mercato e dell’apparenza, determina smarrimento, persino paura. È necessario agire sull’educazione alla consapevolezza, sull’elevazione del pensiero, per poi curare l’estetica dei luoghi e delle persone, come pure dei comportamenti, dei discorsi e delle relazioni…

    Assenza - Maurizio Gabbana - NYIn Gabbana, la fotografia non è mai oggettiva visione della realtà, ma documentazione di un punto di vista, cosicché le tinte, le forme o le superfici diventano protagoniste di una messa in scena funzionale alla rappresentazione “teatrale”, che nell’artificio va a esplicare la sua massima dichiarazione di intenti. Quindi in Gabbana la fotografia non rivaleggia con la pittura, ma l’una la si ritrova nell’altra.

    In questo nuovo ciclo egli tende a fare della fotografia non un manufatto puramente aggraziato, quindi edonisticamente piacevole, ma uno strumento di indagine che, abbandonando una formulazione tradizionale, entra nel dialettico se non nel concettuale col pittorico, ponendo alla sua base uno scopo specifico: quello di rinnovare una freschezza dello sguardo… di quello sguardo (sul mondo) ormai contaminato e incrostato dalla (in)civiltà delle immagini.

    Per Gabbana “l’assenza è visibile” e, in fotografia, visibilissima, ancor più se la si sottolinea tramite spazi scelti, ben precisi, in modo che “solo l’assenza rende il soggetto dello scatto”…

    Dunque il vuoto (cioè lo spazio lasciato bianco), in una fotografia, non è mai il nulla.
    Maurizio Gabbana sviluppa la sua arte attraverso un’intimità derivata da una ricerca condotta in solitaria, costruendo così serie narrative, basate su scatti di “reportage” urbano in cui l’umanità è, non a caso, quasi sempre assente, oppure tramite una ricerca simbolica nella quale la figura risulta pretesto scenico a cui abbinare ciò che al nostro fotografo interessa mettere in evidenza: immagini che riflettono sulle relazioni, sulle origini, sul passato e, ovviamente, sul sociale.

    Wim Wenders ha detto della fotografia che sulla pellicola si imprime la traccia del fotografo, l’immagine non dei suoi lineamenti esteriori, bensì del suo cuore. Ed è proprio così, anche per Gabbana…

    Assenza - Maurizio Gabbana - Albero

    titolo: Assenza
    tipologia: Mostra fotografica
    autore: Maurizio Gabbana
    curatrice: Carla Tocchetti
    testo critico: Gian Ruggero Manzoni
    ente promotore: Associazione Beautiful Varese
    patrocinio: Comune di Varese
    sede: Battistero di Velate
    indirizzo: Piazza Santo Stefano 1, 21100, Varese
    durata: 8 maggio – 23 maggio 2021

    apertura: sabato 8 maggio alle 11.00
    finissage: domenica 23 maggio dalle 11.00

    orari mostra:
    sabato e domenica 11.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 (senza prenotazione)
    da martedi a venerdì 15.00 – 18.00 (su prenotazione)
    contatti: [email protected]

    Ingresso libero

    presentazione del volume “Assenza”: domenica 9 maggio ore 10.30
    sede: Salone Estense – Palazzo del Comune, via Luigi Sacco 5, Varese.
    interverranno: il Sindaco di Varese Davide Galimberti – l’Assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo – la Curatrice Carla Tocchetti – il Critico d’Arte Gian Ruggero Manzoni. Sarà inoltre presente l’artista.

    Il ricavato dalla vendita di questo volume sarà interamente devoluto a sostegno dell’Associazione CAF – Centro Aiuto Minori e Famiglie

    comunicazione: fratturascomposta.it

  • Paola Moscatelli: vivere in arte

    “Nel soffermarmi a guardare la produzione artistica realizzata da Paola Moscatelli desidero dare voce al suo pensiero, al suo sentire, al suo sentimento, ai suoi desideri, ai suoi sogni, alle sue speranze. Paola è una donna-artista nel pieno vigore delle sue capacità comunicative e riesce a creare una stratificazione omogenea e una commistione armoniosa da inserire dentro lo scenario, traendo linfa vitale dalla sua voglia di vivere in arte e di realizzarsi con e a favore dell’arte”. La Dott.ssa Elena Gollini parlando della Moscatelli prende in esame l’importanza della componente esistenziale ideale, che viene rafforzata e avvalorata tramite l’atto e il gesto creativo e consente alla Moscatelli di sentirsi parte attiva del suo progetto di vita e di arte. La Dott.ssa Gollini ha così rimarcato: “Paola riassume in sé un coacervo di qualità, è donna di calibro e di spessore umano, possiede doti e virtù creative molto eclettiche e versatili. Il suo vivere in arte viene dunque sorretto e supportato dalla sua innata e naturale capacità, viene rinvigorito dalla forza caparbia, da quel suo modus pensandi che la rende sempre reattiva, sempre tempestivamente pronta e solerte verso il cosiddetto momento catartico del carpe diem. Così come nella vita anche nell’arte, Paola trova il suo cogliere l’attimo, il motto trainante per darsi la giusta carica di spinta e di slancio per lasciarsi trasportare e anche piacevolmente travolgere dal suo ideale di esistenza e di vita artistica. Paola è sempre orientata a imparare e a migliorare e questo la rende umile e dotata di una modestia pacata e discreta, che non sminuisce e non svilisce però lo spirito da prodiga, intraprendente e determinata. Osservando le opere si comprende quanto lavoro a monte e quanta energia viene spesa senza riserve e senza mai risparmiarsi. Ogni opera è frutto di uno sforzo notevole e ragguardevole e non esaurisce mai la sua capacità di offrire allo spettatore nuovi spunti e nuovi stimoli, nuove occasioni e nuove opportunità per immergersi dentro e andare fino in fondo in profondità. Vivere in arte per Paola diventa pertanto la sua lodevole missione-vocazione, che la rende responsabile e consapevole delle sue libere scelte e del suo libero arbitrio. Vivere in arte significa per Paola riuscire a imparare a volare e a spiccare il volo senza però perdere il contatto con la realtà e con la dimensione del reale, del vissuto e del vivere quotidiano, della memoria dei ricordi più speciali e unici. Tutto questo patrimonio viene contestualizzato da Paola dentro le sue suggestive rappresentazioni e non diventa mai un fardello pesante da portarsi dietro, ma bensì piuttosto si trasforma in un lieve e leggero soffio delicato e suadente, che la coccola e la culla dolcemente nella magia di un’ispirazione davvero autentica e sentita nel profondo”.

     

  • Federico Marchioro: arte dell’anima e verso l’anima

    “La pittura di Federico Marchioro trasmette e sprigiona senza dubbio un flusso energetico proveniente dal moto della sua anima e contestualmente diretto e rivolto verso l’anima del fruitore con una corrispondenza ideale che si identifica con il desiderio di dare vita a una formula pittorica intrisa di pathos e di autentico trasporto animista”. La Dott.ssa Elena Gollini rimarca la pregevolezza sostanziale della produzione artistica di Marchioro e lascia emergere la rilevanza della componente interiore e introspettiva, che lo guida e lo orienta, lo stimola e lo spinge a generare una sintesi semantica profonda, che emana energia spirituale benefica per il cuore e per la mente. Nel proseguire con le sue considerazioni in merito ha aggiunto: “Federico è un artista a tutto tondo, un artista che con la musica ha aperto al massimo le sue intuizioni e percezioni sensoriali e le ha poi trasferite nella pittura amplificandole ulteriormente. Quando Federico suona e canta la sua anima si manifesta in modo limpido e autentico. Allo stesso modo nella pittura l’anima di Federico diventa un’entità che possiede vita propria e alimenta la narrazione rappresentativa con degli input speciali, la rende unica e sui generis, esclusiva e distintiva. Federico evoca attraverso la pittura il suo personale universo visionario, lo rende eterno ed etereo e al contempo lo trasforma e lo rinnova per dare sempre al fruitore delle nuove stupefacenti proiezioni e prospettive interpretative. Federico dipinge per dare voce alla profondità dell’anima, per trovarsi e ritrovarsi in perfetta comunione con lo spettatore, per vincere ogni inibizione, ogni paura, ogni remora, ogni titubanza, per uscire allo scoperto e rivelare tutto se stesso senza incertezze. La pittura come la musica è per Federico uno strumento indispensabile per sentirsi accolto, per sentirsi compreso, per sentirsi accettato fino in fondo e per essere parte attiva integrante a livello sociale e collettivo. Arte e musica sono due linguaggi portentosi, due linguaggi universali che l’uomo considera necessari e imprescindibili. Federico sceglie di avvalersi di entrambi per essere ancora più sferzante e incisivo, per essere sempre più funzionale alle esigenze e al bisogno collettivo di benessere totalizzante e totalitario. Adesso più che mai Federico vuole fare la differenza, non con spirito edonistico e tanto meno con velleità di protagonismo e di esibizionismo fini a se stesse, ma bensì piuttosto invece con quella sua riservata e connaturata modestia e umiltà che lo fanno essere autenticamente vero e sincero. La sua arte e la sua musica sono un inno simbolico al bene universale, che appartiene a tutti noi e che dev’essere protetto e tutelato da tutti noi, dev’essere sempre alimentato anche nei momenti più difficili e più sofferti. Così Federico offre tutto se stesso e ci offre il suo contributo ammirevole per il bene comune”.

    http://elenagolliniartblogger.com/federico-marchioro

     

  • CISCO Feat. SIMONE CRISTICCHI “Baci e Abbracci” il nuovo singolo del cantautore canta il desiderio di rinascita

    Il folk e il rock fanno da colonna sonora a una festa, quella in cui torneremo a ballare insieme quando la tristezza e la fatica finiranno

     

     

    Baci e abbracci è un brano di buon auspicio che nasce come reazione all’atmosfera di tristezza e di distanziamento causata dalla pandemia di Covid che ha influenzato la nostra vita nell’ultimo anno.

    «Da ottimisti quale siamo la canzone è mossa da un sentimento fondamentale, quello della speranza e della voglia di rinascita. Vorremmo che portasse fortuna per il prossimo futuro e così ci siamo immaginati una festa collettiva e condivisa con più gente possibile» raccontano i due autori del brano, Cisco e Giovanni Rubbiani

    Grazie a un parallelismo con il periodo appena successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il brano cerca di descrivere il clima di festa e liberazione che vivremo quando la pandemia sarà finita, con la possibilità di divertirci insieme, pronti ad abbracciarci e baciarci di nuovo un po’ come fu per i nostri genitori e nonni al termine di quella terribile tragedia. 

    «E dato che, dopo tanto distanziamento, appunto di condivisione si parla, ho voluto coinvolgere un amico e soprattutto un artista di altissimo livello, cioè  Simone Cristicchi, con cui abbiamo cantato insieme il brano. Simone è un artista che apprezzo tantissimo e che ha accettato in maniera immediata e positiva l’idea» Cisco.

     

     

    C e P Cisco produzioni

    Edizioni Impronta 

    Radio date: 2 aprile 2021

     

    CONTATTI E SOCIAL

    WWW www.ciscovox.it

    Facebook https://www.facebook.com/ciscobellotti

    Instagram https://www.instagram.com/stefano_cisco_bellotti/

     

    BIO

    Stefano Bellotti, in arte Cisco (nato a Carpi, il 29 luglio 1968), è un cantautore italiano di musica folk rock.

    Nel 1992 entra a far parte di una band appena formatasi, i Modena City Ramblers, e ci rimane fino al finire del 2005, collezionando oltre 1.200 date in Italia e in Europa e vendendo circa un milione di dischi.

    Con i Modena realizza 8 album: “Riportando tutto a casa” (1994), “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà”(1997),  “Raccolti” (1998),  “Fuori campo” (1999),  “Radio Rebelde” (2002),  “Viva la vida y muera la muerte!” (2004) e “Appunti partigiani”(2005). Nel 2006 inizia la sua carriera da solista pubblicando il disco “La lunga notte”, a cui seguono “Il mulo” nel 2008, “Fuori i secondi” nel 2012, “Matrimoni e funerali” nel 2015, “I Dinosauri” nel 2016 questo  in collaborazione con gli amici “ex Ramblers”, Giovanni Rubbiani ed Alberto Cottica. 
Sono inoltre usciti nel 2009 l’album live “Dal vivo – Volume uno” e del 2013 il “Dal vivo – Volume due”.  È del 2019 l’ultimo lavoro musicale “Indiani & Cowboy” registrato in Texas ad Austin insieme a Rick del Castillo, produttore americano.

    Nei 15 anni di carriera da solista si susseguono concerti in piazze e feste popolari e tour nei teatri e nei club di tutt’Italia. Per citarne alcuni: del 2007 è il “Venite a vedere tour”, del dicembre 2009  è il tour “’40 anni, storie di Ramblers, d’innocenza, d’esperienza in una formazione inedita insieme a Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, tutti e tre ex Modena City Ramblers; del 2014 è il tour “Oh Belli Ciao” di presentazione dell’autobiografia romanzata scritta a quattro mani con l’amico Carlo Albè che lo accompagna sul palco in uno spettacolo di musica e parole. Nell’autunno-inverno del 2016 c’è una mini tournée de “I Dinosauri” a seguito dell’uscita dell’album omonimo con i due amici ex Ramblers. Tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 Cisco è impegnato in un fortunato tour teatrale che lo vede sul palco a proporre i suoi pezzi che meglio si prestano alle melodie “in acustico” assieme alle trombe di Simone Copellini e alle chitarre di Max Frignani.

    Nell’autunno 2018 è nuovamente nei teatri italiani a fianco dello scrittore Carlo Albè con lo spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Adda Venì Baffone”.

    È dell’autunno-inverno 2019 la nuova avventura sul palco di teatri e club di tutt’Italia “Combat Folk Tour”, progetto musicale nato per festeggiare la maggiore età del disco “Novecento”, pubblicato da Cisco e la Casa del Vento nel 2001, assieme a lui sul palco Luca Lanzi, musicista e cantante della Casa Del Vento, e Francesco “Fry” Moneti, violinista dei MCR. 

    Impossibile non citare l’esibizione al Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2009, da solo col suo bodhrán davanti ad un pubblico di 800 mila  persone.

    Cisco ha inoltre collaborato in spettacoli e concerti con: la Casa del vento, Ginevra Di Marco, la Bandabardò, le Mondine di Novi, i Nomadi, Giulio Cavalli e il “The Liberation Project ideato da Dan Chiorboli insieme a Phil Manzanera (Chitarrista dei Roxy Music).

    Durante tutto il periodo del primo lockdown della pandemia, tra marzo e maggio 2020, si collega attraverso i suoi canali social di Facebook e Instagram, quasi quotidianamente regalando “Le canzoni dalla soffitta”, brani tratti dal suo repertorio e alcune cover, in acustico, voce e chitarra, ottenendo uno straordinario numero di visualizzazioni e contatti.

  • Algieri,Come un guerriero

    il cantautore presenta il suo ultimo singolo

    Ci sono guerrieri nascosti, che non urlano ma hanno una forza “silenziosa” ed un carattere che poi si sprigiona nella voglia di riscatto da situazioni difficili. Ed è la storia del nuovo brano di Antonio Algieri, in arte “Algieri”, cantante, musicista, compositore e songwriter di origini calabresi.

    Come un guerriero”, dal 16 Aprile sulle principali piattaforme digitali è un progetto tenuto nel cassetto per tanti anni, un racconto intimo delle difficoltà vissute da un adolescente di periferia in un contesto sociale difficile. Con voce decisa e cristallina allo stesso tempo, in questo brano Antonio ci trascina all’interno di questa storia, che evoca la consapevolezza di uno stato d’animo che non ammette più paure. Fin dagli inizi della sua carriera, circa dieci anni fa,  Antonio è l’artefice delle sue canzoni, che compone e scrive di suo pugno.

    Con crescente impegno raggiunge passo dopo passo i primi traguardi ed entra ben presto a far parte della squadra di artisti di Roka Music, etichetta discografica calabrese indipendente nata dalla Roka Produzioni, noto studio di produzioni musicali, audiovisivi ed eventi nella provincia di Cosenza. A fine luglio 2017 esce il suo primo lavoro discografico dal titolo “Hope!”, un EP composto da 11 brani inediti di matrice rock con testi in italiano e in inglese. L’album riscuote numerosi consensi da parte di pubblico e critica, tanto che Algieri viene premiato a Milano nel mese di Ottobre in occasione del “Premio Donida” dalla Federazione Autori, guadagnando una borsa di studio all’Università CET di Mogol.  Successivamente partecipa a vari concorsi e noti talent show tra i quali Amici, X Factor, The Voice, Musicultura, Arezzo Wave, Area Sanremo. Nell’estate 2018 è l’artista chiamato ad aprire i concerti di artisti nazionali del calibro di  Eugenio Bennato, Matia Bazar, Danilo Sacco dei Nomadi e tanti altri.

    Nel 2020, a tre anni dal suo esordio discografico, decide di virare ed immergersi in una nuova dimensione sonora, sperimentando nuove forme di sound alternativo che si dirigono verso lo stile Urban-Pop. Il primo progetto scaturito da questo nuovo percorso è il singolo “La mia terapia”, pubblicato ad  Aprile 2020, che certifica di fatto questo passaggio. Nello stesso anno, a Settembre, esce un altro brano intitolato “Ricordati di te”, secondo progetto della sua svolta artistica.

    Questo tragitto di sperimentazione giunge fino ad oggi con “Come un guerriero”, un ulteriore step che conferma sia la direzione intrapresa come ricerca di novità sonore, che la crescente maturità autorale, capace di  affrontare argomenti scomodi senza per questo tralasciare la bellezza di un sound innovativo.

    Contatti e social

    https://m.facebook.com/AlgieriOfficial
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    https://m.facebook.com/rokamusicitaly

    https://www.instagram.com/rokamusicitaly/
    https://www.rokamusic.it

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    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Vacanze Covid? “Pellegrinaggio” sui sentieri delle Cinque Terre e delle Alpi Apuane

    Percorsi naturalistici alle Cinque Terre e sulle Alpi Apuane in epoca Covid.

    Tra antichi santuari e suggestivi eremi.

    Nel periodo della pandemia da Covid-19, le vacanze di tendenza saranno quelle del turismo solitario con escursioni nei sentieri immersi nella natura.

    Due parchi naturali adiacenti, quello marino delle Cinque Terre e quello delle Alpi Apuane, offrono molti spunti per programmare vacanze culturali a contatto con l’ambiente naturale.

    Le Cinque Terre con i borghi marini di Riomaggiore, Corniglia, Manarona, Vernazza e Monterosso, in epoca pre-Covid, erano frequentatissimi da frotte di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Allora, la visita si limitava a qualche camminata sulla famosa “Via dell’Amore” che collega i paesi lungo la costa.

    Oggi, la necessità di limitare i contatti tra le persone, condizione necessaria per le vacanze Covid, fa’ riscoprire i sentieri delle Cinque Terre inerpicati sulle colline retrostanti i borghi marini. Sulle colline che sovrastano i paesi, sono collocati i tre suggestivi santuari di Montenero, Nostra Signora di Reggio e Soviore, che possono rappresentare rispettive mete di interessanti escursioni turistiche.

    Vacanze Covid sui senteri delle Cinque Terre. Myvideoimage.com

    Il Santuario di Montenero si raggiunge da un comodo sentiero dalla località Colle del Telegrafo, che permette di godere del panorama marino, oppure da un ripido percorso che sale dal borgo di Riomaggiore.

    Il turismo dei luoghi di culto può proseguire sulle montagne delle Apuane, verso gli eremi di San Viviano e di Calomini, arroccati sul versante della Garfagnana.

    Vacanze covid sui sentieri delle Alpi Apuane. By Myvideoimage.com

    L’eremo di San Viviano è raggiungibile da un sentiero che parte dal fiabesco borgo di Campocatino nel comune di Vagli di Sotto. La chiesa, costruita da Viviano è incastonata nella montagna e per questo molto suggestiva. Viviano era un asceta che viveva in questa valle cibandosi dei prodotti spontanei della terra. E’ stato venerato dalla gente del posto come protettore dei pastori e dei cavatori.

    Nelle Cinque Terre, le escursioni delle vacanze Covid, possono fare tappa nei tranquilli Bed and Breakfast presenti nei piccoli borghi sulle colline, come Volastra o San Bernardino, mentre sulle Alpi Apuane ci si può appoggiare ai numerosi rifugi alpini, sempre aperti durante la stagione estiva.

    Una ricca documentazione di immagini, foto e video dei sentieri e dei parchi naturali delle Cinque Terre e delle Alpi Apuane, in periodo di vacanze Covid è presente nel portale web https://myvideoimage.com.

    Paolo Grassi

    La Spezia 19 aprile 2021

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  • Davide Quaglietta: pensiero e azione artisticamente attivi

    Davide Quaglietta possiede senza dubbio una spinta dinamica creativa, frutto della sua fervida e appassionata intraprendenza. È un artista dentro e dal di dentro lascia riaffiorare in superficie un tumulto spumeggiante di idee e di pensieri, che si traducono in azione creativa fremente e vibrante. La Dott.ssa Elena Gollini nel rendersi convinta portavoce di sostegno al percorso pittorico di Quaglietta, ha manifestato la sua approvazione piena e sta convogliando un circuito di valutazioni e di considerazioni che avvalorano la portata lodevole del lavoro creativo svolto da Quaglietta attraverso una ricerca complessa, distribuita su più livelli di studio e di formazione a monte e indirizzata a fornire un piano di supporto sistematico e ben congeniato, per garantire delle soluzioni compositive predisposte e definite ad hoc. In particolare, la Dott.ssa Gollini ha voluto porre in evidenza la rilevanza del perfetto connubio e della perfetta combinazione vincente tra pensiero e azione, che attivamente forniscono energia e carica di ispirazione a Quaglietta e si trasformano simbolicamente nella benzina che alimenta e potenzia il motore del suo talento innato. A tal proposito ha precisato nel merito: “Davide distingue molto bene pensiero e azione, conosce il potenziale di risorse che possiedono e forniscono all’unisono e comprende quanto la loro sintonia armoniosa possa essere molto vantaggiosa per agevolare e per favorire al meglio lo scatto creativo e il suo divenire nel movimento e nel flusso dell’ispirazione prorompente e dirompente. Per Davide il pensiero va sempre canalizzato e convogliato dentro l’azione in modo programmatico, va orientato seguendo una prospettiva valida, adatta e adeguata alla finalità ultima che si è prefissato. Ogni quadro nasce proprio come la metafora di una casa da costruire e da edificare parte per parte, pezzo dopo pezzo, partendo dal pensiero di base e di fondamento e gradualmente aggiungendo i mattoni per dare più forza e consistenza, con un’azione sempre dosata e misurata, senza mai fare mosse false e azzardate e passi non calcolati. Pensiero e azione diventano i fattori della sua equazione creativa, diventano la radice al quadrato di tutto quel prolificante pullulare di ispirazione, la fanno elevare ed innalzare al massimo livello. Per Davide sentirsi davvero ispirato coincide con il sentirsi davvero realizzato nella sua spinta tumultuosa di trasporto e di vulcanica trasposizione creativa, avendo ottenuto una motivazione alta, una motivazione che lo fa incedere con passo deciso e sicuro all’insegna di quel pensiero e di quell’azione, che gli infondono grande orgoglio e fierezza per i risultati ottenuti e per i riscontri conquistati. La sua arte è davvero un impegno di vita da portare avanti sempre a testa alta, senza mai mollare, senza mai retrocedere, senza mai fermarsi”.

    http://elenagolliniartblogger.com/davide-quaglietta

     

  • 1000STREETS & Angelica feat. Nai Boa “Good Vibes” è il secondo singolo di una delle orchestre più apprezzate d’Italia

    Tommy il bradipo regala a questo brano tutta l’energia positiva di una rinnovata stagione musicale 

     

    Good vibes” è la ricetta della felicità firmata 1000Streets, orchestra fra le più apprezzate d’Italia che, in questo suo percorso di rinnovamento, riesce a fondere lo swing dell’imponente sezione fiati al beat elettronico e dà vita a una carica di energia dalle marcate influenze “dixieland”. La musica in voga a New Orleans nei primi decenni del secolo scorso si fonde, curiosamente ma perfettamente, con i colori dell’estate, la voglia di sole e le serate indimenticabili. 

    Dopo il riscontro più che positivo di “Freedom”, primo brano estratto dalla nuova produzione dell’orchestra, questo secondo singolo continua a ruotare attorno alla ricerca del benessere fisico e mentale. L’invito è quello di riacquisire energia e un’attitudine positiva, dopo lunghi mesi invernali, per ricaricare di nuova linfa il corpo, ma soprattutto la mente. Svuotare la testa da ansie, stress e preoccupazioni per dedicarsi solamente a scelte spensierate e felici. 

    Continuano con successo anche le collaborazioni canore. “Good Vibes”, infatti, si arricchisce della splendente voce di Angelica, capace di rendere contagioso il ritornello, che vola sulla cresta dell’onda grazie al flow caraibico di Nai Boa

    Questa nuova onda positiva dimostra ancora una volta l’efficacia della collaborazione con il cantautore Edgar Meis, l’editore Moreno Buttinar, l’etichetta EPOPS Music e i fonici Davide Linzi e Daniele “Speed” Dibiaggio che hanno curato le riprese dell’intero album presso gli “Area 51 Studios”.

    Il sound, invece, è influenzato dalla sensibilità artistica del produttore Christian “Noochie” Rigano che fa risplendere il lavoro della produzione 1000Streets: Denis Zupin, Martin Dequal, Walter Grison, Riccardo Pitacco.

    «Nel nostro nome c’è tutto. Scegliendo 1000Streets abbiamo scelto di inseguire le infinite strade che la musica ci offre, mettendo sempre in campo nuovi stimoli, nuove contaminazioni e nuovi progetti». The 1000 Streets’ Orchestra

     

    Etichetta: EPOPS Music

    Radio date: 9 aprile 2021

     

    The 1000 Streets’ Orchestra

    Drums & Xilophone: Denis Zupin

    Bass: Daniele Tripaldi

    Guitar: Riccardo Pitacco

    Piano: Alessandro Scolz

    Keyboards: Walter Grison

    Programming & Electronics: Roberto Norbedo

    Percussion: Mario Castenetto

    Trumpets: Martin Dequal, Gabriele Cancelli, Vicente Faccio

    Trombones: Riccardo Pitacco, Maximiliano Ravanello, Riccardo Benetti, Sergio Bernetti

    Saxophones: Walter Grison, Jurica Prodan, Matteo Sincovich, Emma Marcolin, Antonio Micheli, Giuliano Tull

     

    Contatti e social

     

    Facebook https://www.facebook.com/1000Streets/

    Instagram https://www.instagram.com/the1000streetsorchestra/

    YouTube https://www.youtube.com/channel/UCtuP_C8X5arIrQaxR0fbcpg

     

    BIO

    Un’orchestra che nasce dallo swing e ha come obiettivo il continuo rinnovamento artistico, declinato in interpretazione, produzione e promozione.

    Durante la loro attività hanno calcato i palchi dei più importanti teatri di Trieste e di numerosi festival in Italia e all’estero come “Far East Film Festival”, “Trentino in Jazz Festival”, “Barcolana50”, “Lakeness Festival”, “Borghi Swing Festival”, “Art Tal Ort Festival”.

    Nell’ultima tournée in Francia e Spagna, l’orchestra ha registrato numerosi sold out nelle principali città della penisola iberica (Madrid, Valencia, Santander, ecc.) 

    Uno dei punti chiave del loro progetto è la collaborazione con artisti, solisti e interpreti che rendano ancora più ricca la loro attività artistica. Negli ultimi anni hanno avuto al loro fianco sul palcoscenico sia il leader di uno dei gruppi più importanti di musica beat in Italia – Maurizio Vandelli (Equipe 84) – che personaggi e cantanti della televisione italiana e statunitense – come Joe Bastianich – fino a protagonisti della scena del musical internazionale come Daniela Pobega

    Nel panorama jazz internazionale hanno collaborato attivamente con Andrea Tofanelli (trombettista) e Federico Malaman (uno dei più grandi talenti italiani del basso elettrico). 

    L’approccio sempre positivo nei confronti di nuovi progetti e nuove contaminazioni li ha portati a instaurare alcune collaborazioni durature e attualmente attive. Tra queste il vulcanico spettacolo insieme al trio vocale turbo-swing “Les Babettes”, ensemble che vanta numerose tournée internazionali (Svizzera, Francia, Spagna e Cina) e che ha collaborato con emittenti radiofoniche e televisive come SKY, RAI 3 e Cielo e la collaborazione con il bluesman Mike Sponza nel 2019. In questo progetto, grazie agli arrangiamenti di Primoz Grašič (storico membro della “Big Band RTV Slovenia”), l’orchestra viene arricchita da un’ampia sezione di strumenti ad arco.

    Dal 2019 lavorano con il Bareté Quartet, ensemble jazzistico che ha visto ampliare gli orizzonti dell’orchestra nel mondo più sperimentale del jazz moderno e della world music. Al mondo teatrale, invece, appartiene l’esperienza di “Goodbye Trieste” andato in scena per la prima volta nel 2017 e ambientato nella Trieste “americana” dei primi anni ’50. 

    Hanno collaborato con il noto fotografo triestino Ugo Borsatti, che ha donato loro le partiture del padre, direttore di un’orchestrina da café, che l’orchestra ha riarrangiato e riadattato. Nell’estate 2020 l’Orchestra ha scelto di esporsi artisticamente attraverso la realizzazione della prima produzione discografica composta completamente da musica originale scritta dai musicisti e dai principali collaboratori della stessa. Allo stesso tempo si è definita la produzione musicale ed esecutiva della 1000Streets che è composta da Denis Zupin, Martin Dequal, Walter Grison e Riccardo Pitacco.

  • È online la mostra “Energia universale” dedicata alla produzione pittorica di Peppe Postorino

    La mostra online dal titolo per così dire dirompente e prorompente “Energia universale” racchiude una significativa produzione pittorica dell’artista contemporaneo Peppe Postorino ed è stata inserita all’interno della piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini, che al riguardo ha voluto commentare: “La pittura di Peppe si distingue per la potenza energetica e si sprigiona nel tripudio della materia cromatica densa e corposa, vivida e accesa con una vitalità pulsante e un movimento dinamico costante e continuo, che amplifica e accentua l’effetto e la portata di plasticismo tridimensionale. Si tratta proprio di una sferzante carica di energia, che dall’opera si estende e si espande a tutto campo, un’energia universale che viene esplosa e viene riversata all’interno del palinsesto compositivo e prende vita e corpo, diventa un’entità vivente attraverso cui Peppe convoglia una portata sensoriale su più piani e su più livelli percettivi. La sua guizzante visionarietà fantastica e immaginifica gli consente di spaziare all’interno del paradigmatico mondo dell’astrazione e dell’informalismo materico, di trovare degli espedienti mirati per generare soluzioni dal sorprendente impatto visivo e recettivo, che lasciano al fruitore la possibilità di attingere ad una vasta gamma di chiavi di lettura interpretativa e di immettere a sua volta un proprio personale imprinting. Peppe cerca un modus pingendi alternativo rispetto ai cliché standardizzati proposti in modo banale, scontato e ripetitivo. Per lui l’arte pittorica è un gioco di abilità e di astuzia molto avvincente e intrigante, che lo induce e lo stuzzica e lo trasporta verso una sperimentazione di ricerca innovativa e non convenzionale. Peppe dimostra una consolidata padronanza strumentale nell’uso della tavolozza cromatica, con accostamenti tonali e fusioni colorate molto impattanti, di forte suggestione, che riescono a fuoriuscire dal supporto e dalla superficie pittorica e a plasmarsi con lo spazio circostante, a fondersi in perfetto e armonioso intreccio di coesione con l’ambientazione di contorno entrando a farne parte, ma senza fare un’invasione a contrasto, bensì amalgamandosi in piena alchimia. I quadri di Peppe possiedono nella loro natura genetica e nel loro DNA costitutivo una potenza universale, all’insegna di un’arte che vuole arrivare a comunicare ovunque e a chiunque in modo trasversale e vuole fare sentire la propria presenza in modo travolgente e carismatico, vuole coinvolgere nel profondo e vuole alimentare pensieri e riflessioni articolati ed eterogenei. Peppe è fautore e artefice di una pittura fortemente energetica ed energizzante, che deve scuotere la mente e catturare l’attenzione senza riserve e deve diventare un punto di partenza per attivare uno stretto legame virtuale e simbolico con l’infinita energia del nostro universo”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/energia-universale-peppe-postorino/

  • Ale Anguissola, il nuovo singolo “In punta di piedi” tra blues, world music e l’amore per Napoli

    disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 16 aprile pubblicato da Italydigitalmusic.

    Può sembrare stonata una dedica intitolata “In Punta di Piedi” se il soggetto è Napoli. Città eclatante dai toni forti, senza mezze misure, il cui vociare dei vicoli e la tempra sanguigna degli abitanti fa pensare tutto meno che a un andamento in punta di piedi. Eppure la scelta del titolo del nuovo singolo di Ale Anguissola – cremonese D.O.C. dall’animo partenopeo – tradisce un rispetto ossequioso e quasi devozionale per questa città. Un omaggio con riverenza sin dal titolo, laddove vivere in punta di piedi è anche una filosofia di vita sinonimo di libertà, leggerezza.

    L’omaggio alla città della musica per eccellenza, frutto anche della collaborazione con lo storico bassista/produttore Gigi De Rienzo – che qui gioca in casa – estende il suo abbraccio ad altri punti di riferimento imprescindibili per Ale Anguissola.

    Non solo, oltre a De Rienzo, molti dei musicisti coinvolti nel brano hanno collaborato con Pino Daniele e le eccellenze della scena musicale partenopea. Parliamo di Agostino Marangolo (batteria); Piero De Asmundis (piano); Franco Giacoia (chitarra elettrica); Jerry Popolo (sax tenore); Gianfranco Campagnoli (flicorno) e Alessandro Tedesco (trombone).

    I due Lucio (Battisti e Dalla), lo stesso Pino Daniele, ma anche Earth Wind & Fire, Stevie Wonder, Jobim, Caetano Veloso e tutto il tropicalismo sono tra i riferimenti fondamentali dell’artista. Del resto se è vero che Napoli è sinonimo di world music, la sensibilità musicale di Anguissola va nella stessa direzione.

    L’atmosfera blues, il sound jazzato che guarda alla fusion Steely Dan, quel mondo affine a Pino Daniele, ma senza lo slang napoletano: ecco i sapori di “In Punta di Piedi”. Una canzone omaggio alla world music e alla buona musica, oltre che una dedica alla magica città partenopea.

    Le parole di Ale Anguissola, versi di riflessione sulla vita sottesa tra ambizioni e sopravvivenza quotidiana, viaggiano in equilibrio su arrangiamenti di fiati d’alta scuola, e sulla sezione ritmica che fu tra l’altro colonna portante di un disco storico come “Nero a Metà” di Pino Daniele (il vero convitato di pietra del brano) grazie alla presenza di Gigi De Rienzo al basso e Agostino Marangolo alla batteria.

    La moderna scuola napoletana che si evolve dall’incontro con il blues di Gigi De Rienzo (Napoli Centrale, Pino Daniele, i fratelli Bennato, Enzo Avitabile, Teresa De Sio), e la naturale vocazione musicale di un cremonese come Ale Anguissola: l’effetto calamita ha fatto il resto.

    Il singolo è accompagnato dal videoclip in animazione grafica per la regia di Alessandro Freschi.

    Il nostro protagonista guida un taxi, e questa è l’immagine di sé stesso che vede riflessa nello specchietto retrovisore da dove guarda anche i tantissimi clienti che si susseguono, diversi ma simili nell’assenza di contatto umano che incarnano. Il nostro è un uomo assonnato che rammenta un personaggio tratto dai fumetti di Andrea Pazienza per il disegno, e il Robert De Niro di Taxi Driver per l’anima persa. Il mezzo di trasporto si muove con il suo color giallo vivo tra le vie grigie della città, come a cercar la rotta in una vita senza più destinazione. E solo nei momenti più lirici del brano il nostro protagonista si stacca dalla realtà fluttuando in un vortice alla Vertigo di Alfred Hitchcock. E poi, sono linee del fumo di sigaretta che si stagliano nel cielo notturno, come le occasioni perse della vita, che aleggiano sulle nostre teste, fatte della ‘stessa sostanza di cui sono fatti i sogni’… mai realizzati.