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  • Borgia di Rubinetterie F.lli Frattini, il soffione da incasso a soffitto con cromoterapia

    E’ trionfo di evoluzioni d’acqua e di colori per il soffione da incasso a soffitto realizzato in acciaio inossidabile. Resistente alla corrosione, alla trazione, all’usura ed al calore, l’acciaio AISI 316L è un materiale antibatterico ed igienico, non contiene sostanze dannose, è riciclabile al 100% e quindi non impattante sull’ambiente. Può essere inserito nei luoghi ad alta concentrazione salina come i centri termali ed i centri benessere.

    Garantisce un piacevole “effetto SPA” in casa, rendendosi protagonista nella doccia di F.lli Frattini con la sua superficie rettangolare di 70 x 40 cm.

    Ospita 3 funzioni per altrettanti getti benefici garantiti da ugelli anticalcare: il classico getto a pioggia; un doppio getto a cascata che fa convergere direttamente sul corpo, al centro dell’ambiente, un energico effetto massaggio ed una erogazione nebulizzata con cromoterapia distribuita da otto piccoli soffioni simmetrici.

    La cromoterapia è governabile tramite una pulsantiera da installare all’interno dell’ambiente   doccia. Le funzioni sono di due tipi: è possibile sia selezionare un colore fisso tra i 7 disponibili – verde, azzurro, blu, viola, rosso, giallo ed arancione – sia attivare una erogazione  automatica che irradia luci differenti con lo scorrere dell’acqua ogni 5 secondi e con sfumature graduali.

    Il soffione da incasso a soffitto art. 90908 non è disponibile solo in acciaio inossidabile, anche in altre sei varianti di design:  cromato, dorato, oro antico, bianco opaco, nero spazzolato e rosa spazzolato.

  • Mutui: in Liguria scende sotto i 40 anni l’età media dei richiedenti

    Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari in Liguria è scesa a poco più di 37 anni e mezzo; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento in regione aveva, sempre in media, 41 anni e mezzo. La prima casa, invece, i liguri la comprano, in media, a 35 anni e mezzo; erano 40 nel primo trimestre 2021.

    Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione quasi 6.000 richieste di mutuo raccolte in Liguria* – è legato all’aumento dei giovani che, grazie alle agevolazioni statali, si sono rivolti ad un istituto di credito; nei primi 3 mesi dell’anno il 52% del totale delle domande di finanziamento presentate nella regione è stata firmata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la percentuale era pari al 37%.

    L’andamento provinciale

    Analizzando i valori medi regionali emerge che, nel primo trimestre 2022, gli aspiranti mutuatari liguri hanno cercato di ottenere, in media, 131.758 euro (+5% su base annua), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 180.582 euro (-4%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) è salito al 79% (era il 71% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da 23 a 25 anni.

    Guardando all’andamento della richiesta a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Genova, dove l’importo medio richiesto è salito dell’8%, arrivando a 127.640 euro. Seguono nella graduatoria ligure la provincia di Savona, che ha registrato un aumento del 6% rispetto al primo trimestre 2021 (144.755 euro), e quella di La Spezia, dove l’incremento è stato “solo” dell’1%, raggiungendo i 132.786 euro.

    Valore in calo, invece, per la provincia di Imperia, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2022, pari a 131.329 euro, è diminuito del 5%.

    Mutui prima casa in aumento

    Torna a crescere in Liguria anche la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: nel primo trimestre dell’anno il 78% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 16 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, poco più di 35 anni e mezzo, e ha chiesto 134.188 euro da restituire in 26 anni.

    Tassi in risalita, i fissi verso il 2%

    Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.

    Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.

    Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro. Con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo.

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di quasi 6.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Liguria nei periodi gennaio-marzo 2021 e gennaio-marzo 2022.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.

  • Importanza del rinnovo ZTL a Roma

    rinnovo ztl roma

    In molti comuni e città italiane, compresa la capitale, da molti anni è stata istituita la ZTL. Cosa vuol dire? Con l’acronimo ZTL ci si riferisce ad una Zona a Traffico Limitato, un pezzo della città ben delimitato a traffico limitato, all’interno del quale è vietato l’ingresso.

    Le zone a traffico limitato sono state istituite nel corso degli anni ridurre i livelli di inquinamento e rendere i centri città più fruibili ai pedoni. Come muoversi nelle ZTL con i mezzi a motore senza incorrere in multe salate? All’interno della ZTL possono accedere le vetture alcune tipologie di vetture, escluso quelle più inquinanti, solo in determinati orari e dietro autorizzazione o comunque di un apposito pass.

    Per quanto riguarda la città di Roma, la ZTL include la zona del Centro Storico, quella di Trastevere e quella di San Lorenzo. È importante sottolineare che per poter circolare con i mezzi senza paura di essere multati è indispensabile provvedere al rinnovo ztl a Roma, ovvero al pass rilasciato dietro richiesta se questo è in scadenza.

    Multe per chi non effettua il rinnovo ZTL

    In caso non venga effettuato il rinnovo del pass per accedere alla ZTL a Roma, si è soggetti a delle multe che possono essere anche molto salate. Stando a quanto stabilisce l’articolo 7 del Nuovo Codice della Strada, infatti, se si entra senza autorizzazione in una zona a traffico limitato la sanzione amministrativa pecuniaria può essere pari a 80 euro e raggiungere perfino i 332 euro.

    All’importo determinato dalla sanzione bisogna aggiungere anche una spesa di circa 14,20 euro per l’accertamento e la notifica. Come visto, l’importo della sanzione a cui si va incontro in caso non si effettua il rinnovo del permesso per accedere alle zone ZTL è piuttosto oneroso, quindi è consigliabile provvedere subito.

    Il sistema di telecamere registra la terga dei veicoli

    Per chi non vuole rinnovare il permesso per la ZTL a Roma e magari crede di poterla fare franca, è importante fare chiarezza e affermare che non è così. Infatti, è doveroso sottolineare che l’accesso ad una zona ZTL è delimitato da appositi varchi dove sono posizionate delle sbarre che si alzano solo dopo avere esibito il pass apposito oppure un permesso elettronico speciale.

    Inoltre, bisogna anche ricordare che sia all’ingresso che all’uscita di ogni varco è presente un sistema di telecamere a circuito chiuso che registra le targhe di ciascun veicolo. Il sistema trasmette in automatico al comando dei vigili urbani locale se all’ingresso vi sono state violazioni delle regole da parte dei veicoli non autorizzati.

    Da tempo questi sistemi sono installati anche nelle ZTL a Roma e hanno lo scopo di impedire che nelle zone a traffico limitato possono introdursi i veicoli non autorizzati, o comunque coloro che hanno il pass scaduto. Il rinnovo ZTL è dunque necessario, per circolare tranquilli e se non si ha idea di come fare basta affidarsi a professionisti specializzati nel risolvere il problema, che si occuperanno di far rilasciare il permesso dal comune.

     

  • Passaporto digitale europeo dei prodotti: efficace se aperto, inclusivo e decentralizzato

    Da EuroCommerce e GS1 in Europe i requisiti necessari per cogliere appieno tutte le potenzialità, in termini di efficacia, efficienza e sostenibilità, del Digital Product Passport (DPP) proposto dal Parlamento europeo, che includerà tutti i dati ambientali e materiali relativi al ciclo di vita di ogni prodotto.

    È considerato uno strumento essenziale per raggiungere un’economia rispettosa del clima ed efficiente sotto il profilo delle risorse perché raccoglie tutte le informazioni sull’origine, la composizione e il corretto smaltimento dei prodotti in molti settori, come l’elettronica di consumo, l’arredamento, il fashion, l’edilizia e la chimica: per questo il Digital Product Passport (DPP) è stato inserito dal Parlamento europeo nei documenti strategici relativi all’attuazione del Green Deal europeo e del Circular Economy Action Plan (il Piano d’azione per l’economia circolare) dell’Unione europea. Ora lo sviluppo del DPP è nelle mani della Commissione europea, che, per renderlo operativo tramite un’apposita normativa, deve identificare le informazioni da memorizzare nel passaporto digitale dei prodotti e standardizzarle.

    Ed è in questa fase, particolarmente delicata e determinante per lo sviluppo di questo nuovo strumento, che EuroCommerce – la principale organizzazione europea di rappresentanza del settore del commercio – e GS1 in Europe – organizzazione non profit dedicata all’implementazione degli standard globali GS1 in diversi settori in Europa, a cui partecipa GS1 Italy – hanno elaborato un joint paper con l’obiettivo di sensibilizzare la Commissione europea sulle caratteristiche, i requisiti e gli standard che dovranno caratterizzare il DPP per assicurarne la completa operatività e la totale affidabilità.

    In questo documento congiunto EuroCommerce e GS1 in Europe chiedono che il DPP venga progettato per consentire alle aziende e ai consumatori di realizzare scelte e investimenti più “verdi” e sostenibili, sulla base degli standard di dati di prodotto aperti e globali già adottati dalle aziende.

    Infatti, solo con un’adeguata struttura dei dati, il DPP sarà realmente in grado di raggiungere gli obiettivi politici ed economici per cui è stato concepito e di portare vantaggi anche ai consumatori finali, consentendo:

    • Il data management dei prodotti sostenibili.
    • La condivisione efficiente dei dati di prodotto lungo le supply chain globali.
    • L’accessibilità e la portabilità di dati di alta qualità relativi ai prodotti.

    Christel Delberghe, direttore generale di EuroCommerce, ha affermato: «Siamo lieti di collaborare nuovamente con GS1 su una questione di grande importanza per il successo del Green Deal e dell’economia circolare. Il Passaporto digitale europeo dei prodotti può costituire uno strumento prezioso per le aziende e i consumatori per fornire dati nell’ambito dell’intera supply chain. Ma è necessario che si adegui alla struttura dei processi e degli standard esistenti, affinché la sua adozione da parte delle aziende e l’utilizzo da parte dei consumatori risulti più semplice, e al contempo è necessario che sia flessibile per poter recepire i nuovi sviluppi in un mercato in rapida evoluzione».

    Gregor Herzog, presidente di GS1 in Europe, ha dichiarato: «Per GS1 l’iniziativa europea per i prodotti sostenibili è una priorità, e il Passaporto digitale europeo dei prodotti rappresenta una grande opportunità per mostrare la value proposition degli standard GS1, soprattutto alla platea dei retailer. Questo documento congiunto segue il Memorandum d’intesa sottoscritto nel 2019 e mostra le sinergie tra EuroCommerce e GS1 in Europe oltre a una visione condivisa su questioni importanti quali l’interoperabilità e la portabilità dei dati di prodotto».

    Per questi motivi, EuroCommerce e GS1 in Europe raccomandano che il Passaporto digitale dei prodotti dell’UE sia:

    • Basato sulle esigenze delle imprese e flessibile.
      Il DPP deve consentire alle aziende di gestire in modo efficiente i dati di prodotto, favorire la circolarità e permettere la condivisione di informazioni rilevanti e mirate sui prodotti tra gli operatori del settore industriale, i consumatori, i fornitori, gli operatori logistici, gli enti preposti al riciclo e altri stakeholder. Come tale, il DPP deve basarsi su una “esigenza di sapere” ed essere abbastanza flessibile da consentire che vengano inclusi i dati richiesti, sia attuali che futuri, in base alle esigenze identificate.
    • Interoperabile, aperto e adeguato alle esigenze future.
      Per consentire l’interoperabilità e la portabilità dei dati, il DPP dovrà basarsi su identificatori del prodotto che siano internazionali e aperti, conformi agli standard ISO. Questo permetterà di identificare il prodotto e di condividerne i dati, in modo equilibrato, intersettoriale e tecnologicamente neutrale, tra tutte le parti coinvolte nella supply chain. Per agevolare l’interoperabilità è necessario garantire la facilità di utilizzo. La circolarità non è limitata ai confini dell’UE e, di conseguenza, stabilire regole di identificazione dei prodotti valide solo per l’Europa costituirebbe un ostacolo alla libera circolazione delle merci. E anche un onere per le aziende, la maggior parte delle quali già applica standard globali nell’ambito delle proprie attività e nei punti vendita. Inoltre, il DPP non dovrebbe generare sistemi di dati chiusi, accessibili solo ad alcuni operatori che utilizzano un’infrastruttura di dati specifica e costosa. Le pratiche di condivisione dei dati e le tecnologie impiegate dovrebbero piuttosto essere basate su identificatori del prodotto internazionali o essere compatibili, affinché le diverse soluzioni digitali risultino aperte e interoperabili. Infine, è fondamentale che il sistema del DPP sia adeguato alle esigenze future e abbia un’infrastruttura che gli consenta di funzionare per lungo tempo, con la possibilità di aggiungere ulteriori caratteristiche, se necessario.
    • Inclusivo e pertinente.
      Per garantire che il DPP sia accessibile a tutti gli operatori lungo la catena del valore, la governance dei dati di prodotto disponibili dovrebbe includere tutti gli stakeholder, con diritti di accesso appropriati e consentendo anche il pubblico accesso ai dati pertinenti richiesti. Ciò consentirebbe di rispettare i diritti di proprietà industriale e di evitare che i dati e le specifiche dei prodotti portino a un aumento della contraffazione e indeboliscano la competitività.
    • Green.
      Il DPP dovrebbe essere abbastanza flessibile da includere e rendere accessibili dati complessi relativi alla sostenibilità ambientale e sociale, anche per consentire il rispetto di alcune normative UE già esistenti o future. Inoltre, il DPP dovrebbe basarsi su tecnologie sostenibili, evitando, quindi, i sistemi di dati centralizzati che, essendo sofisticati e avendo un elevato consumo energetico, avrebbero un maggiore impatto ambientale rispetto ai benefici green prodotti dallo stesso DPP.
    • Basato su dati richiesti da normative già esistenti.
      EuroCommerce e GS1 in Europe sono pienamente consapevoli degli investimenti effettuati dai propri associati per condividere i dati di prodotto in conformità con le normative dell’UE. Occorre compiere degli sforzi per assicurare che i dati di prodotto esistenti, e quindi già presenti nei database dell’UE, siano inseriti anche nell’architettura dei dati del DPP. Questo eviterebbe la richiesta alle aziende di fornire nuovamente dati di prodotto che sono già disponibili.
    • Decentralizzato.
      EuroCommerce e GS1 in Europe sottolineano che i requisiti del DPP dovrebbero promuovere un sistema decentralizzato di condivisione dei dati. Questo consentirebbe alle aziende di rendere disponibili i dati aggiornati sui prodotti e di fornirli senza costi aggiuntivi. Dal momento che, in molti casi, le aziende sono proprietarie dei dati di prodotto che devono condividere nel DPP, renderli disponibili attraverso una pagina web dedicata, accessibile mediante canali aperti (compresi gli URL), semplificherebbe l’accessibilità e la portabilità dei dati.
    • Coerente.
      La Commissione europea ha in programma di presentare una normativa orizzontale in materia di condivisione dei dati B2B. EuroCommerce e GS1 in Europe evidenziano la necessità di coerenza e uniformità delle politiche, al fine di garantire che la regolamentazione sia presa in considerazione solo laddove sia strettamente necessario, risulti giustificato, dove sia stato identificato un evidente vuoto giuridico e sia stata effettuata una valutazione dei costi.

    In conclusione, EuroCommerce e GS1 in Europe sottolineano che il Passaporto digitale europeo dei prodotti è potenzialmente in grado di fornire alle aziende e ai consumatori le leve per operare scelte e investimenti più “verdi” e sostenibili, ma solo a patto che vengano considerati gli standard di dati di prodotto aperti e globali già adottati dalle aziende. Inoltre, sottolineano che i consumatori dovrebbero poter accedere al DPP gratuitamente, attraverso canali aperti o nei punti vendita.

    Il joint paper realizzato da EuroCommerce e GS1 in Europe è consultabile al link: https://www.gs1.eu/news/eurocommerce-and-gs1-in-europe-together-on-eu-product-passport.

    EuroCommerce. EuroCommerce è la principale organizzazione europea che rappresenta il settore del commercio al dettaglio e all’ingrosso, a cui aderiscono associazioni nazionali di 28 paesi e 5 milioni di aziende, che comprendono sia i principali operatori a livello mondiale come Carrefour, Ikea, Metro e Tesco, sia numerose piccole imprese. Il commercio al dettaglio e all’ingrosso rappresenta il collegamento tra produttori e consumatori. Più di un miliardo di volte al giorno, i commercianti al dettaglio e i grossisti distribuiscono beni offrendo un servizio essenziale a milioni di imprese e clienti individuali. Il settore crea un posto di lavoro su sette, offrendo diverse opportunità di carriera a 26 milioni di europei, molti dei quali giovani, oltre a contribuire alla creazione di milioni di altri posti di lavoro lungo la supply chain, a partire dai piccoli fornitori locali fino alle multinazionali. EuroCommerce è il partner europeo riconosciuto per il settore del commercio al dettaglio e all’ingrosso.
    https://www.eurocommerce.eu/

    GS1 in Europe. GS1 in Europe è un’organizzazione non profit, neutrale, dedicata all’implementazione degli standard globali GS1, di servizi e di soluzioni per migliorare l’efficienza e la visibilità di prodotti e luoghi a livello internazionale e nei vari settori in Europa. La nostra associazione rappresenta più di 500.000 aziende e raggruppa 49 organizzazioni GS1 nazionali. Riunisce queste aziende intorno allo stesso tavolo e promuove la collaborazione al fine di stabilire regole e standard condivisi. Si adopera affinché le aziende possano migliorare la propria efficienza, la sicurezza e la sostenibilità.
    https://www.gs1.eu/

  • Bèrghem Bug: tra le bellezze orobiche maggiolini in raduno da tutta Italia

    L’invasione dei maggiolini sta per arrivare. Bèrghem Bug, lo storico raduno per gli appassionati dell’intramontabile gioiellino tedesco, torna per la dodicesima edizione, sabato 9 e domenica 10 aprile, a San Pellegrino Terme e a Bergamo.

    200 le autovetture della variopinta sfilata di Volkswagen d’epoca attese sulle strade orobiche da moltissimi appassionati provenienti da tutta Italia per il raduno sostenuto storicamente da Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia e patrocinato, nella sua dodicesima edizione, da Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo e Comune di San Pellegrino Terme.

    Un’edizione, quella di quest’anno, che si svolgerà nel ricordo della vittima di Covid-19 Gianpaolo Rota, il “Re dei Maggiolini”, che, nel suo regno di via Bono a Bergamo, era specializzato nella riparazione di auto storiche.

    Il raduno organizzato da Angelo Riccardi, divenuto di anno in anno un evento attesissimo a livello nazionale da appassionati e collezionisti, prenderà il via sabato 9 aprile dall’Hotel Riposo a San Pellegrino Terme per proseguire in sfilata verso Dossena, tra soste tra bellezze paesaggistiche e assaggi di prodotti tipici.

    Domenica 10 aprile il ritrovo è dalle 8.30 alle 11.30 nel quartier generale di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia (parcheggio di via Gemelli, 30, a Bergamo) dove, dopo una colazione di benvenuto a tutti i partecipanti, le auto faranno scaldare i motori prendendo il via per un tour panoramico Nembro – Selvino con arrivo a San Pellegrino Terme, dove gli appassionati dell’iconica auto tedesca potranno scoprire il mercatino dell’antiquariato e partecipare a un divertente laboratorio per bambini. In chiusura, alle 15, prima dei saluti, i partecipanti sfideranno la fortuna con la Lotteria.

  • I migliori ingredienti naturali per perdere peso

    Perdere peso non è particolarmente semplice, specie nel caso in cui si utilizzino rimedi o prodotti scadenti. Svolgere attività fisica è certamente utile, così come seguire una dieta regolare ed equilibrata, ma anche gli ingredienti e i prodotti naturali, se assunti attraverso il consumo di integratori, sono in grado di fare la loro parte. Nel dettaglio, stiamo parlando di ingredienti e rimedi semplici, presenti direttamente in natura e, dunque, facilmente reperibili. Alcuni sono di certo più efficaci di altri, come vedremo in seguito, e questo dipende dalle proprietà presenti negli stessi. Detto ciò, approfondiamo la questione delineando una serie di ingredienti in grado di apportare benefici in termini di perdita di peso.

    Perdere peso: tipologie di ingredienti naturali

    In linea generale, gli ingredienti che favoriscono la perdita di peso possono vantare proprietà diuretiche, stimolanti e drenanti, oltre che essere in grado di accelerare il metabolismo – e dunque permettere all’organismo di bruciare più efficacemente i lipidi.

    I diuretici e i drenanti, in particolare, favoriscono la diuresi, ossia l’espulsione delle tossine attraverso i liquidi. Discorso differente per gli ingredienti capaci di favorire l’accelerazione del metabolismo: in questo caso si verifica un processo di termogenesi, una sorta di combustione che, di fatto, permette all’individuo di bruciare i grassi. Torna utile, dunque, fare qualche esempio per fornire maggiori delucidazioni, elencando quelli che sono gli ingredienti più noti nell’ambito del processo di perdita di peso.

    Ingredienti dimagranti: un elenco dettagliato

    Partiamo proprio dagli ingredienti drenanti. A questa tipologia appartengono vegetali quali gli asparagi, l’equiseto, il prezzemolo, il tarassaco, l’ortica, il pungitopo, la gramigna e il mais, solo per citare i più noti. Va detto, però, che ogni ingrediente può essere impiegato in maniera differente. Le parti dell’asparago maggiormente drenante, ad esempio, sono le radici, oltre al rizoma (stelo localizzato al di sotto del suolo). Per quanto riguarda l’equiseto e il prezzemolo, invece, si fa riferimento alle loro parti aeree.

    Tra gli ingredienti stimolanti si segnalano il caffè, il cacao, il tè nero e il tè verde, anche in questo caso per citare solo i più diffusi. Venendo agli ingredienti in grado di accelerare il metabolismo, è impossibile non citare le alghe, oltre alla piperina e alla curcuma. A tal proposito, vale la pena fare un approfondimento in merito a un esempio di integratore.

    Piperina & Curcuma Slim: l’integratore per bruciare il grasso in eccesso

    L’integratore dimagrante preso in considerazione è Piperinaecurcumaslim.net, costituito da piperina, curcuma e silicio colloidale. Piperina & Curcuma Slim permette a chi ne fa uso di velocizzare il metabolismo, che poi è uno dei modi più efficaci per perdere peso. Inoltre, l’integratore riduce il senso di fame, un istinto che, se non controllato a dovere, rischia di far prendere chili in eccesso all’individuo.

    Tra le altre cose, Piperina & Curcuma Slim è anche in grado di depurare il fegato, e lo stesso vale per l’intestino. L’integratore è costituito da una formula interamente naturale. Questo lo rende differente rispetto a farmaci e medicinali, caratterizzati da composizioni aggressive ed eccessivamente invasive.

    In sostanza, Piperina & Curcuma Plus è privo di controindicazioni, risultando adatto per chiunque desideri perdere peso in modo efficace. Gli ingredienti naturali rappresentano quindi la soluzione ideale per ridurre il peso corporeo, bruciare i lipidi e, in generale, depurare l’organismo, purché inseriti nella formulazione di un integratore di reale qualità.

  • Serenissima Ristorazione: nelle scuole si insegna consapevolezza alimentare e sostenibilità

    Infografiche, menu variegati e veri e propri percorsi educativi strutturati insieme ad alunni e docenti: così Serenissima Ristorazione si impegna a sensibilizzare e informare gli studenti delle scuole in cui è attiva su tematiche importanti quali l’educazione alimentare e la sostenibilità.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione: non solo servizi mensa

    Serenissima Ristorazione è da sempre impegnata nel campo della sensibilizzazione verso tematiche che spaziano dal benessere alimentare alla lotta agli sprechi. Non solo ristorazione collettiva quindi, perché a un servizio di qualità si affiancano una serie di iniziative ed attività per informare ed educare. Nelle scuole in cui Serenissima Ristorazione è attiva con il suo servizio mensa, in particolare, si distribuiscono kit didattici e si allestiscono isole per la raccolta differenziata e infografiche per aiutare gli alunni nella comprensione e nella scoperta dei piatti del giorno. La collaborazione con i docenti e con gli alunni è fondamentale per avviare percorsi di formazione incisivi ed efficaci: saperne di più sugli alimenti e sulla sostenibilità significa anche essere più consapevoli. Ad esempio, tra gli argomenti più gettonati vi è un percorso su frutta e verdura, così che gli studenti ne imparino l’importanza e le proprietà.

    Serenissima Ristorazione: la salute passa attraverso formazione e sensibilizzazione

    Il supporto educativo offerto da Serenissima Ristorazione tratta anche argomenti nozionistici legati alle diciture più diffuse connesse alla produzione dei cibi che ogni giorno arrivano sulle nostre tavole: si impara quindi cosa significa Km zero, biologico, denominazione di origine protetta, indicazione geografica protetta. Gli alunni arrivano a conoscere anche le tradizioni dei territori dai quali i cibi provengono. Serenissima Ristorazione dedica le sue iniziative anche alla dieta mediterranea e alla piramide alimentare, così come al raccontare e illustrare le peculiarità dei cibi provenienti da altri Paesi del mondo. Le pietanze etniche si trovano ormai comunemente anche nei nostri supermercati ed è quindi utile ed arricchente conoscerle. Si promuove inoltre l’attività fisica e il contenimento degli sprechi con conseguente riduzione dell’impatto ambientale. Infine, si spiega ai ragazzi l’importanza di ridurre il consumo di sale in favore invece di altri condimenti più salutari come le spezie.

  • Vaccinare il gatto, l’importanza dei vaccini “core”

    Perché è importante vaccinare il gatto?

    Grazie al vaccino è possibile immunizzare il gatto nei confronti di quelle malattie infettive ancora oggi incurabili.

    Sono obbligatori per legge tre piani vaccinali: rinotracheite, calicivirosi e panleucopenia (o gastroenterite virale felina).

    Questi vaccini compongono la cosiddetta “vaccinazione core” (o trivalente), procedura alla quale vanno sottoposti necessariamente tutti i gatti a prescindere dall’età, dalla razza, dallo stile di vita e dall’ambiente in cui vivono.

    Anche se il tuo gatto vive in appartamento e non esce mai di casa, quindi, dovrai ugualmente vaccinarlo.

    Queste malattie hanno un tasso di contagiosità eccezionalmente alto: i virus che le scatenano sono molto resistenti e riescono a diffondersi rapidamente.

    Una volta contagiato, il gatto va incontro a terribili sofferenze, e nella maggior parte dei casi muore entro breve tempo.

    Contro queste infezioni non esistono cure: la prevenzione attraverso il vaccino è attualmente l’unica arma di difesa.

    Ecco perché è fondamentale vaccinare il gatto fin dai primi mesi di vita. Fino alle 8-10 settimane, il gattino è ben protetto dal latte materno, alimento molto ricco di anticorpi.

    Tale protezione viene a mancare non appena termina il periodo dell’allattamento: in questa fase, il piccolo può già essere sottoposto alla profilassi obbligatoria.

    La vaccinazione core (pratica di esclusiva competenza del veterinario) viene somministrata in due dosi, a distanza di circa 20 giorni l’una dall’altra.

    Da questo momento, il gatto è coperto per 12 mesi, al termine dei quali deve essere sottoposto a richiamo.

    Per la vaccinazione core è previsto un richiamo annuale, da effettuare rigorosamente alla scadenza indicata affinché la copertura mantenga la sua efficacia.

    Per saperne di più >>

  • I trend delle telecomunicazioni nel 2022: il futuro in quattro passi

    La flessibilità nella fornitura di servizi e dispositivi per la telefonia resta anche nel 2022 un pilastro portante della produttività aziendale e quindi della crescita dell’industria delle telecomunicazioni. Lo specialista del VoIP Snom formula quattro previsioni le cui ripercussioni vanno ben oltre l’anno appena iniziato.

    Berlino | Purtroppo, il 2022 non ci ha ancora regalato un ritorno alla “normalità”. Molti lavorano ancora in smart working o in modalità ibrida. Il ritorno all’home office a inizio anno però non ha preso nessuno in contropiede: rendere disponibili e impiegare i servizi di comunicazione aziendali con facilità sono nel frattempo elementi chiave di un lavoro ibrido senza soluzione di continuità; quindi, garanzia di produttività dei dipendenti ovunque si trovino. In molte aziende, l’introduzione di questo modello operativo non è più una mera risposta temporanea ad una situazione d’emergenza, ma si sta affermando sempre più come pratica condivisa, che sta innescando una rivoluzione epocale nel mondo delle telecomunicazioni. Snom, produttore di telefoni IP e soluzioni su protocollo SIP per aziende e industria affermato a livello mondiale, delinea i principali trend di questo settore.

    1)  Innovazione: la parola chiave per la crescita dell’intero settore telco

    Per beneficiare dei vantaggi offerti dalle soluzioni di comunicazione unificata fuori dall’ufficio, i dipendenti che lavorano in modalità ibrida necessitano di un accesso costante e protetto alla piattaforma di telefonia oltre che di strumenti professionali all’altezza. Sulla scia di postazioni lavorative sempre più fluide e di un crescente bisogno di flessibilità nell’impiego delle risorse aziendali, non solo il mercato dei PC ha subito un’impennata ma, con esso, anche l’intero comparto delle telecomunicazioni: la necessità di convertirsi a piattaforme di telefonia all’avanguardia non è mai stata più evidente. Secondo Snom, quest’ascesa ci accompagnerà ancora a lungo, a condizione che il settore telco si adegui a questa esigenza. Sono infatti necessari terminali IP e soluzioni VoIP che, indipendentemente dal luogo di utilizzo, garantiscano le medesime funzioni e la stessa sicurezza della comunicazione offerta all’interno della rete aziendale. Lo stesso vale per gli accessori, come cuffie e soluzioni per le conferenze, che devono assicurare la migliore qualità audio e il massimo comfort per l’utente in qualsiasi ambiente.

    2) I telefoni IP come centrale dell’ufficio smart

    Due elementi cardine del successo del VoIP sono l’ottimizzazione dei costi di gestione del sistema telefonico e la varietà di utilizzi possibili, contesti in cui i terminali IP possono offrire un contributo decisivo. Una ulteriore innovazione attesa dagli utenti riguarda decisamente la possibilità di utilizzare il telefono da scrivana per compiti che vanno ben al di là della semplice telefonia. Negli impiegati che hanno trascorso lunghi periodi in smart-working si riscontra infatti l’esigenza di beneficiare di un comfort personalizzato anche nei locali dell’azienda.

    Le numerose richieste pervenute a Snom palesano un forte desiderio di integrazione di funzioni aggiuntive, tra cui la possibilità di controllare la temperatura e l’illuminazione della stanza o di azionare porte e finestre tramite il proprio telefono IP. Con apposite interfacce, i telefoni IP possono diventare parte integrante dell’automazione dell’ufficio e dimostrarsi un investimento lungimirante nel benessere dei dipendenti. Ma non è tutto: i telefoni IP (cordless o cablati) possono essere utilizzati anche come dispositivi per localizzare beni o persone, facilitare l’automazione di processi – ad esempio nella logistica, in ospedale e nel settore alberghiero – confermando così il proprio contributo all’ottimizzazione delle infrastrutture e al risparmio dei costi. Dopo il successo delle prime installazioni di prova, Snom prevede un aumento significativo delle integrazioni per l’automazione di uffici e processi industriali, aspetto che potrebbe rappresentare uno dei pilastri del futuro dei terminali IP ben oltre il 2022.

    3) Sostenibilità: esigenza palese

    L’appello sempre più forte alla sostenibilità e all’ecocompatibilità concerne ora anche l’hardware da ufficio. Chi ad esempio, nel privato, preferisce il riciclabile, vorrebbe lo stesso dai dispositivi aziendali, e non si tratta solo degli imballaggi, ma anche dell’impiego di componenti realizzate con materie prime riciclate. Anche il sondaggio condotto da Snom lo scorso novembre mostra chiaramente quanto sia cresciuta la domanda di alternative ai materiali convenzionali. Che si tratti di imballaggio o di hardware: sono finiti i tempi in cui le aziende non dovevano preoccuparsi della propria impronta ecologica. Soprattutto presso chi non riduce tutto all’ottimizzazione dei costi, ma presta attenzione alla compatibilità ambientale della produzione e dei prodotti, la sostenibilità diventerà un vantaggio competitivo e allo stesso tempo parte della filosofia aziendale.

    4) E sempre in primo piano: la sicurezza

    Questo argomento balza regolarmente agli onori della cronaca, e non c’è da stupirsene: la cybercriminalità ha raggiunto dimensioni fino a cinque anni fa impensabili. Dalla sempre più frequente paralisi di intere organizzazioni su scala globale – anche critiche per il buon funzionamento delle diverse economie -, al timore regolarmente manifestato, che i terminali IP agiscano come spie, registrino le conversazioni e/o trasmettano i dati di connessione a terzi, questi incidenti e paure trovano il loro fondamento in minacce reali. È quindi ancora più importante, che i terminali siano dotati degli standard di sicurezza più elevati in termini di hardware, di località fisica in cui sono archiviati i dati, e, naturalmente, di firmware. Soprattutto in tempi di lavoro ibrido, la sicurezza rappresenta un ambito in cui nessuna azienda può permettersi di essere negligente o disattenta.

  • Vaccinare il cane, cosa sono le vaccinazioni core

    Al giorno d’oggi, tutti noi conosciamo l’importanza della vaccinazione nella vita dei nostri cani. Questa pratica veterinaria costituisce l’unica arma efficace con cui possiamo difendere i nostri preziosi amici dalle malattie infettive più gravi e contagiose.

    Contro alcune di queste infezioni, infatti, non esistono ancora cure risolutive: parliamo, in particolare, di quattro patologie, ovvero cimurro, parvovirosi, epatite infettiva del cane e leptospirosi.

    Una volta contratte, queste malattie si manifestano con una sintomatologia molto varia che interessa prevalentemente il sistema gastrointestinale, le vie respiratorie e in qualche caso (come accade per il cimurro) la cute e il sistema nervoso.

    Una di esse, la leptospirosi, può contagiare anche l’essere umano. Provocate da microrganismi molto resistenti, tali malattie si diffondono rapidamente attraverso i veicoli più disparati (urina, acqua contaminata, animali già infetti).

    Il decorso è rapido, doloroso e spesso mortale. Per questo, la profilassi riguardante queste quattro forme infettive rappresenta un obbligo di legge a cui devono essere sottoposti necessariamente tutti i cani.

    Chiamati anche “core”, o vaccini di base, queste vaccinazioni obbligatorie possono essere somministrate ai cani di ogni età a partire dai 55 giorni di vita.

    L’iter vaccinale prevede una prima somministrazione con cimurro, parvovirosi ed epatite infettiva; dopo tre settimane, si sottopone il cane ad una seconda somministrazione di questi vaccini, con l’aggiunta della leptospirosi.

    Trascorse altre tre settimane, si procede ad un’altra somministrazione con la sola leptospirosi.

    Attenzione ai richiami annuali: sono indispensabili per garantire al vaccino la sua efficacia. Cimurro, parvovirosi ed epatite si ripetono dopo un anno e poi ogni tre anni; per la leptospirosi, invece, il richiamo è annuale.

    Per saperne di più >>

  • Econnet punta al raddoppio dei partner MSSP

    Il distributore lancia la sua campagna di acquisizione di nuovi partner sul territorio con soluzioni che assicurano nuove opportunità di business a qualsiasi operatore di canale intenzionato ad integrare servizi di sicurezza gestita “made in Europe” nel proprio portafoglio.

    Bologna | La progressiva adozione di software, piattaforme e infrastruttura in modalità “as a Service” richiede che gli operatori di canale passino da una modalità di erogazione dei servizi “on site” alla fornitura di “Managed Services”. Una trasformazione che spinge sempre più spesso i rivenditori specializzati a valutare nuove modalità di acquisizione e impiego degli strumenti necessari per l’erogazione continuativa di servizi gestiti. A tal proposito, Econnet, distributore a valore aggiunto specializzato in soluzioni di cybersecurity “made in Europe” e soluzioni complete per le telecomunicazioni aziendali, ha raccolto importanti riscontri dagli oltre cento rivenditori specializzati in cybersecurity che fanno parte della sua clientela. Tra questi, la forte domanda di una declinazione a consumo delle piattaforme per la sicurezza gestita, la necessità di avvalersi di server esterni alla propria infrastruttura per ridurre il rischio aziendale di una trasformazione in MSSP, e una modalità di gestione di clienti, licenze e policy di sicurezza immediata e del tutto remotizzata.

    Facendo propri i suggerimenti del mercato, Econnet favorisce la trasformazione del canale in “Managed Service Provider” proponendo con G DATA Managed Endpoint Security (disponibile anche su piattaforma Azure) una soluzione “a consumo” che offre tutti i vantaggi delle soluzioni antivirus business di fascia alta. Oltre a presentare tutte le funzioni centralizzate per la configurazione di policy e filtri applicabili a singoli client, gruppi o all’intera azienda, al deployment remoto di patch e al monitoraggio costante dello stato operativo dei sistemi, la piattaforma MES, disponibile sia per Azure, sia per un’installazione su server propri, o ospitata su server G DATA collocati in Germania, assicura al fornitore di servizi IT e ai suoi clienti assoluta trasparenza anche in merito ai costi. Qualora nel tempo sia necessario aggiungere ulteriori client, l’operatore dovrà semplicemente inserire le nuove licenze nella sua dashboard per avviare il processo di fatturazione mensile. Questo processo automatizzato azzera l’eventuale rischio di overhead dovuto all’acquisto di licenze non necessarie in previsione di una crescita dell’azienda, o al contrario, di sottodimensionamento. Il rivenditore potrà acquisire e installare o disattivare licenze in totale autonomia e in tempo reale. In un’ottica di sicurezza come processo e non come mero prodotto, il rivenditore può anche aggiungere al mero canone mensile per la licenza una serie di servizi a valore che fanno la vera differenza nel pacchetto “all-inclusive” personalizzato per i propri clienti.

    Sandro Zanardi
    Sandro Zanardi, CTO, Econnet

    Ma non solo: Un ulteriore highlight della piattaforma è che la console di gestione MES è multitenant, una caratteristica che consente al provider di servizi di sicurezza gestita di occuparsi dei propri clienti, visualizzare report per ogni azienda gestita, adottare misure di sicurezza ad hoc per l’uno o l’altro cliente tramite una singola interfaccia, ottimizzando quindi i costi di acquisto di un server ad hoc per ogni cliente e azzerandone l’impatto sul canone che andrà a fatturare.

    “L’erogazione di servizi gestiti di cybersecurity è il futuro dell’intero comparto, siamo quindi certi del successo della nostra campagna di acquisizione di nuovi partner”, afferma Sandro Zanardi, CTO di Econnet. “Con G DATA Managed Endpoint Security favoriamo la trasformazione degli operatori di canale in MSSP con soluzioni per la sicurezza IT gestita a consumo, tra cui figura anche la piattaforma di Network Security Stormhield Pay as You Go già commercializzata con successo”.

  • BCC lombarde, un 2020 di rinnovato impegno. Alessandro Azzi: “Modo differente di fare banca”

    23 miliardi di euro di impieghi, 32 miliardi di depositi, 9,2 miliardi di raccolta: sono solo alcuni dei numeri registrati dalle BCC lombarde. Alessandro Azzi: dati 2020 una conferma del nostro impegno.

    Alessandro Azzi

    Alessandro Azzi: Covid-19 uno spartiacque, le BCC lombarde hanno fatto la loro parte

    In Lombardia la risposta al Covid-19 da parte delle Banche di Credito Cooperativo non si è fatta attendere. Lo testimoniano i risultati ottenuti dagli istituti lombardi nell’anno dello scoppio della pandemia. Secondo i dati diffusi dalla Federazione Lombarda guidata da Alessandro Azzi, le BCC del territorio hanno chiuso il 2020 con 23 miliardi di euro di impieghi, 32 miliardi di depositi, 9,2 miliardi di raccolta indiretta e una diminuzione delle sofferenze di oltre il 28% rispetto al 2019. Numeri che, come evidenziato dal Presidente, confermano la fiducia delle comunità locali e soprattutto testimoniano la bontà di un “modo differente di fare banca” in un periodo estremamente complesso. “Il 2020 ha rappresentato, con il diffondersi della pandemia di Covid-19, una sorta di spartiacque per la vita di tutti noi – ha detto Alessandro Azzi in occasione della presentazione del Bilancio – le BCC lombarde hanno fatto la propria parte a sostegno di famiglie e imprese”.

    Alessandro Azzi: i dettagli della crescita

    Nello specifico, il Bilancio 2020 della Federazione presieduta da Alessandro Azzi ha evidenziato un +12,3% nell’analisi delle masse intermediate, con un totale di 32 miliardi di depositi e 9,2 miliardi di raccolta indiretta. L’utile netto complessivo ha superato quota 113 milioni di euro. In aumento anche gli impieghi vivi, ossia i finanziamenti concessi dalle banche a imprese e famiglie, che si attestano sui 23 miliardi di euro, registrando così un +4,1% su base d’anno. Sale anche l’incidenza dei mutui, che raggiunge l’80,7% sul totale degli impieghi lordi erogati, superando di molto la media del sistema bancario regionale (58%). Attraverso la riduzione delle esposizioni deteriorate e all’aumento dei tassi di copertura, sono stati raggiunti infine nuovi livelli di qualità del credito, con un -28% nelle sofferenze rispetto al 2019 (-26,3% il risultato a livello nazionale). Parlando di Federazione lombarda il Presidente Azzi ricorda “il ruolo di sostegno al sistema della cooperazione di credito lombardo e di sviluppo della dimensione mutualistica”. Lo si è visto anche con la nascita di progetti come “CreaWelfare” o “Mutue di Comunità”. Un dettaglio da tenere a mente, soprattutto alla luce dei cambiamenti che le BCC si trovano ad affrontare: “Il 2020 ha segnato uno snodo importante rappresentando nei fatti l’avvio delle attività conseguenti al nuovo assetto organizzativo, a seguito delle novità introdotte dalla riforma del Credito Cooperativo”, ha ricordato Alessandro Azzi.

  • COMUNICATO STAMPA – Goodman sostiene la campagna Mosaico Verde con la messa a dimora di 3000 piante nelle aree della città metropolitana di Milano

    Milano, 07 aprile 2022 – In seguito al completamento del Pioltello Logistics Centre, Goodman, in qualità di player internazionale del real estate impegnato a ridurre drasticamente le proprie emissioni entro il 2030, ha deciso di sostenere un’iniziativa locale orientata alla salvaguardia dell’ambiente e alla lotta contro il cambiamento climatico. Dopo un’attenta ricerca, l’azienda ha scelto Mosaico Verde, un’ambiziosa campagna nazionale per la forestazione e la tutela dei boschi promossa congiuntamente da AzzeroCO₂ e Legambiente. Come parte di questo impegno, Goodman intende sostenere la messa a dimora di 3000 alberi in 3 anni nelle aree della Città Metropolitana di Milano.

    Vista l’importanza di affrontare la crisi climatica, la priorità è quella di ridurre il nostro impatto sul territorio e sull’ecosistema. Per questo siamo felici di supportare la Campagna Mosaico Verde,” afferma Stefano Fierro, Country Manager di Goodman Italy. “I nuovi alberi messi a dimora hanno l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità dell’aria, filtrare maggiormente l’acqua piovana e prevenire inondazioni e fenomeni erosivi, nonché di promuovere la biodiversità.

    La prima fase del progetto si è svolta nelle aree di Boscoincittà, importante parco urbano facente parte del Parco Agricolo Sud Milano. L’intervento, che arricchisce la città con mille nuove piante, ha interessato anche l’area di Cava Ongari, una ex cava di ghiaia e sabbia oggi protagonista di un importante intervento di recupero per restituire gli spazi alla comunità.

    Si stima che questo primo intervento possa contribuire ad assorbire circa 700 tonnellate di CO2, valore calcolato considerando la media del ciclo di vita di un albero, ossia 100 anni.

    Per sottolineare l’importanza del progetto, Goodman ha organizzato una cerimonia di piantumazione alla presenza di Naila Mazzucco, Console Generale d’Australia e Direttrice Italia dell’Australian Trade and Investment Commission (Austrade), di William Peasland, Investment Director, Australian Trade and Investment Commission (Austrade) e delle autorità dei Comuni di Milano e di Pioltello, area in cui è stato edificato il centro logistico Goodman.

    “È bello celebrare insieme a voi la conclusione di questa prima fase del progetto, che ha contribuito ad aumentare il patrimonio arboreo della città.” – afferma Elena Grandi, Assessora all’Ambiente e al Verde del Comune di Milano. “L’intervento di Goodman è lodevole sia per i vantaggi che porta in termini di forestazione urbana, sia per l’azione di sensibilizzazione e di coinvolgimento delle persone in attività di cura e tutela del verde. Gli alberi, gli spazi verdi, i parchi, i giardini rappresentano un patrimonio prezioso: quello che garantirà alla nostra città una qualità della vita migliore, sostenibile e più sana.”

    Questa prima fase del progetto va ad arricchire di nuove piante una delle aree boschive più vaste del territorio cittadino, così da rafforzare i polmoni verdi della città di Milano. Per garantire la biodiversità del progetto e il suo rapido attecchimento sono state selezionate diverse specie autoctone coerenti con le condizioni climatiche della zona, tra le quali il Carpino, il Tiglio, la Quercia farnia, il Ciliegio e la Sanguinella.

    La presenza di aree verdi nelle città è fondamentale per mitigare gli effetti della crisi climatica, ridurre l’inquinamento e aumentare il benessere delle comunità locali,” ha dichiarato Vincenzo Ventricelli Responsabile di Area di AzzeroCO2.Siamo felici di aver inaugurato l’intervento realizzato in collaborazione con Goodman, 1000 alberi nel Parco Boscoincittà che costituiscono un nuovo tassello nel lavoro che quotidianamente portiamo avanti per rendere più sostenibili i nostri centri urbani. L’iniziativa rientra nel progetto europeo ‘LIFE Terra’ che vede Legambiente come unico partner italiano e del quale noi siamo sostenitori, un esempio concreto di come il lavoro sinergico tra diverse realtà consenta di restituire pregio ai nostri territori e consegnare ai cittadini luoghi fruibili a contatto con la natura.”

    Molto volentieri il CFU – Centro Forestazione Urbana di Italia Nostra – ha accolto l’invito di Goodman a realizzare questo arricchimento di Boscoincittà con nuove piante e con il coinvolgimento attivo di nuovi volontari, dipendenti della stessa azienda” ha aggiunto Silvio Anderloni, Direttore di Boscoincittà.

    Le future attività di forestazione previste dal programma cominceranno a breve e si concentreranno nel Comune di Pioltello, dove ha sede il Pioltello Logistics Centre di Goodman: si tratta di un immobile già costruito secondo gli standard BREEAM Excellence e dotato delle migliori caratteristiche di sostenibilità.

    “Perseguire uno sviluppo sostenibile ponendo dei freni all’inquinamento atmosferico, tutelando la biodiversità e garantendo una migliore qualità di vita è non soltanto l’obiettivo dell’iniziativa,” ha affermato Saimon Gaiotto, Vice Sindaco del Comune di Pioltello, “ma anche l’unica strada possibile per tutelare l’ambiente che ci circonda e garantire un futuro alle generazioni successive. Il nostro ringraziamento va quindi a Goodman.”

    “La tecnologia sta trasformando il nostro modo di vivere, il modo in cui progettiamo e sviluppiamo le nostre città e il modo in cui facciamo acquisti,” ha dichiarato Naila Mazzucco, Console Generale d’Australia e Direttrice Italia dell’Australian Trade and Investment Commission (Austrade).“ La logistica è una delle colonne portanti di tutto questo, e in quanto tale è strettamente legata a digitalizzazione e sostenibilità. Siamo molto felici di vedere Goodman crescere in Italia, portando la propria visione e commitment per temi così importanti.”

    Hanno presenziato all’evento:

    • Elena Grandi, Assessora all’Ambiente e al Verde del Comune di Milano;
    • Saimon Gaiotto, Vice Sindaco del Comune di Pioltello
    • Paola Ghiringhelli, Assessora a Commercio e Attività produttive, Eventi, Pro Loco,

    Gestione del verde e Arredo urbano, Infrastrutture Città Smart City del Comune di Pioltello

    • Naila Mazzucco, Console Generale d’Australia e Direttrice Italia dell’Australian Trade and Investment Commission (Austrade)
    • William Peasland, Investment Director, Australian Trade and Investment Commission (Austrade)
    • Luisa Toeschi, Presidente Italia Nostra Milano Nord
    • Vincenzo Ventricelli, Responsabile di Area, AzzeroCO₂
    • Elena Piazza, Responsabile Progetti di Forestazione, AzzeroCO₂
  • echt.zeit di TEAM 7 vince il Red Dot Award

    La cucina in legno naturale disegnata da Sebastian Desch, Head of Design di TEAM 7, si aggiudica il premio nella categoria Product Design 2022.

    Nuovo premio di design per TEAM 7. La cucina echt.zeit disegnata da Sebastian Desch, Head of Design dell’azienda, si aggiudica il Red Dot Award nella categoria Product Design 2022. Per TEAM 7, marchio austriaco specializzato in arredi ecosostenibili in puro legno naturale, oggi distribuiti in oltre 30 paesi al mondo, si tratta del 60° riconoscimento internazionale di design.

    “Siamo felici ed estremamente orgogliosi di questo premio – commenta Deschecht.zeit, che in tedesco significa ‘tempo reale’, è un luogo di incontro dove la famiglia e gli amici possono incontrarsi per godersi la vita con tutti i sensi. La sua ispirazione nasce dalla volontà di combinare il legno naturale lavorato artigianalmente con tante funzioni intelligenti e uno stile di vita ecologico, in pieno stile TEAM 7”.

    Legno naturale autentico

    La cucina echt.zeit mette in scena il puro legno naturale nella sua forma più bella. La percezione al tatto e quella visiva delle superfici interagiscono sapientemente e sottolineano con linee pulite la forza espressiva del materiale preferito da TEAM 7. Caratteristica peculiare di echt.zeit sono le fresature verticali dei suoi pannelli frontali, che sottolineano il carattere del legno e creando accenti tattili e profondità visiva. Progettati in combinazione con scaffali aperti, i frontali danno vita a una cucina dal fascino moderno che emana un’atmosfera accogliente, ma che allo stesso tempo convince per comfort e funzionalità.

    Una cucina per veri chef

    Un’ampia gamma di sistemi di organizzazione, scaffali a giorno e cassetti con inserti configurabili, oltre a un ripiano estraibile per gli utensili da cucina, garantisce in echt.zeit un uso efficiente dello spazio e mantiene le cose in ordine. Progettata in modo ingegnoso, l’isola con la zona cottura sorprende con tre aree di lavoro disposte in modo ergonomico ad altezze diverse. In questo modo è accessibile a tutti e invita a cucinare insieme.

    Una delle aree comprende un mobile sottolavello dotato di un sistema di trattamento dell’acqua pratico ed ecologico. I contenitori estraibili nel mobile dispensa sono studiati in modo altrettanto accurato. Garantiscono una ventilazione ottimale degli alimenti che possono così essere conservati anche fuori dal frigorifero e, grazie all’azione antibatterica e di regolazione dell’umidità del legno naturale, si rivelano lo spazio perfetto per frutta e verdura.

    Configurato sull’isola, sopra l’area di lavoro, il ponte di luci nero opaco mette in primo piano tutti gli utensili da cucina e crea un’atmosfera di lavoro piacevole. Rappresenta inoltre la soluzione ideale per coltivare in modo eccellente piccole piante decorative o erbe aromatiche.

    “Una cucina per creare momenti piacevoli da trascorrere insieme. Riscoprire la cucina come rituale comune. Sentire la vita nei momenti più preziosi”, il designer Sebastian Desch

    La sostenibilità inizia dal design

    “Solo un mobile che dura e che piace a lungo può essere sostenibile”: questo il concetto con cui TEAM 7 traduce l’attenzione per la natura in un marchio contemporaneo, che si è imposto tra le tendenze di riferimento a livello internazionale. L’azienda coniuga un lifestyle moderno con i principi dell’ecologia in un linguaggio sempre attuale. Linee raffinate, dettagli curati e funzionalità smart, abbinati a una lavorazione artigianale di massimo livello, riflettono amore e una profonda conoscenza del legno. Etica ed estetica sono per TEAM 7 valori inscindibili, e l’ambizioso obiettivo che l’azienda si pone si realizza solo applicando il principio della sostenibilità all’intero ciclo di vita del mobile: dal design alla produzione, dall’utilizzo del prodotto, fino alla reimmissione nel ciclo dei materiali naturali. TEAM 7 si attiene con convinzione al principio del “cradle-to-cradle”.

    Il design di TEAM 7 è sempre al passo con i tempi, spesso anticipatore dei trend a venire, e ciò consente ad ogni prodotto di mantenere il suo valore a lungo nel tempo. I designer TEAM 7 trovano ispirazione nella natura. Ogni pezzo, vivo, primordiale e autentico, esalta l’estetica straordinaria del legno naturale. Tutte le essenze vengono trattate esclusivamente con olio naturale, pratica che permette di conservare intatte tutte le caratteristiche positive del legno, la sua naturale proprietà di termoregolazione negli ambienti di casa e la sua inconfondibile sensualità. Le sue forme naturali, le sfumature, la venatura e la sensazione al tatto si uniscono a dettagli curati e a lavorazioni di alto artigianato, dando vita a pezzi unici di pregio.

    L’interazione tra realizzazioni personalizzate, massima qualità e bellezza senza tempo del legno fa dei mobili TEAM 7 dei compagni per tutta la vita. E quando la vita cambia, anche i mobili possono cambiare. Integrazioni, conversioni o riprogettazioni sono sempre possibili, perché le collezioni consentono di adattare e ampliare gli arredi al passo con esigenze nuove o con un diverso contesto abitativo. I mobili TEAM 7 sono un piacere che dura per intere generazioni. Una presa di posizione netta contro la società degli sprechi, a favore di uno stile di vita davvero sostenibile.

    Chi è il Designer

    Sebastian Desch, Head of Design di TEAM 7

    • Nasce nel 1974 a Ried im Innkreis

    • Formazione:

    oFormazione come ebanista

    oArchitettura di interni e design del mobile presso l’HTBLA di Hallstatt

    • Carriera:

    oArchitekturbüro Bauböck, Ried im Innkreis

    oNel 1994 inizia a lavorare come architetto di interni e designer per TEAM 7

    oDal 2008 lavora come designer di mobili per TEAM 7

    oDal 2015 è responsabile per l’Interior Design

    oDal 2016 è responsabile come Head of Design tra l’altro per la progettazione di nuovi prodotti selezionati, per l’ulteriore sviluppo della gamma TEAM 7 esistente e per l’architettura aziendale di base del marchio TEAM 7

    • Progetti curati per TEAM 7 (tra questi):

    cucina echt.zeit, tavolo echt.zeit, tavolino ur, elemento di design graphic, cucina loft, programma cubus pure per la zona living, appendiabiti hood, sol per l’home office, secrétaire filigno, tavolino c3, sgabello da bar ark

    • Principali premi di design:

    Red Dot Award, iF DESIGN AWARD, BIG SEE Award, RAUM UND WOHNEN Möbel des Jahres, GREEN GOOD DESIGN Award, ICONIC AWARDS: Interior Innovation

  • Smartwatch da palestra: quali funzionalità devono assolutamente avere

    Lo smartwatch è sicuramente il dispositivo del momento. All’apparenza sembra un semplice orologio ma, grazie alle sue numerose funzionalità, è in grado di agevolarci la vita. Questo piccolo strumento elettronico, infatti, sta andando a ruba e piace soprattutto agli sportivi che lo utilizzano per monitorare la propria attività fisica e il proprio stato di salute. Scegliere lo smartwatch giusto per i propri allenamenti però non è sempre facile. Bisogna trovare qualcosa che concili comodità e bellezza alle giuste funzionalità e spesso si rischia di rimanere delusi. Per capire quali sono le funzionalità indispensabili che uno smartwatch da palestra deve avere, ecco una piccola e semplice guida che ti aiuterà a non sbagliare.

    Che cos’è uno smartwatch?

    Tradotta letteralmente la parola “smartwatch” sta a significare orologio intelligente. Infatti, questo piccolo dispositivo da tenere sempre al polso non serve solo per segnalare data e ora ma può essere utilizzato in sinergia con il proprio smartphone. Ne esistono vari modelli, ognuno con delle caratteristiche e funzionalità specifiche. Dal meteo al gps, fino a permettere di visualizzare notifiche di chiamate, sms e applicazioni quando non si ha il telefono a portata di mano.

    I migliori permettono anche di monitorare l’attività fisica, i passi fatti, le calorie bruciate, il livello di ossigeno nel sangue e tantissime altre informazioni sul proprio stato di salute. Lo smartwatch, dunque, può essere un valido alleato durante l’attività sportiva. Infatti, possiamo controllare se arrivano chiamate importanti senza interrompere l’allenamento e allo stesso tempo tenere sotto controllo il nostro organismo.

    Quali funzionalità deve avere uno smartwatch da palestra

    Come già detto, scegliere il giusto smartwatch da palestra può essere difficile. La prima cosa che attira la nostra attenzione è sicuramente l’estetica del dispositivo, ma non dobbiamo farci ingannare perché la bellezza non basta. Infatti bisogna sempre controllare che si tratti di uno strumento completo. Innanzitutto, dobbiamo assicurarci che sia confortevole. Non bisogna dimenticare che si sta scegliendo un oggetto da utilizzare durante l’attività sportiva, quindi non deve dare fastidio o impedire i movimenti. Inoltre, sarebbe importante che fosse anche impermeabile, in questo modo potremmo utilizzarlo anche nella pratica di sport acquatici.

    Tra le cose fondamentali c’è la batteria, che dovrebbe essere a lunga durata. Non vorremmo mai che nel bel mezzo del nostro allenamento lo smartwatch si scaricasse, smettendo così di funzionare e monitorare la nostra attività fisica. Un buon smartwatch, inoltre, è in grado di visualizzare le notifiche che arrivano sul nostro telefono. In questo modo, non dovremmo interrompere l’allenamento ogni volta che sentiamo il nostro smartphone squillare ma ci basterà guardare il display che abbiamo al polso.

    Sullo schermo del nostro “orologio intelligente” dovremmo poter tenere sotto controllo anche i battiti cardiaci, la pressione sanguigna e l’ossigenazione del sangue così da valutare man mano quali sono le nostre condizione fisiche. Chiaramente, lo smartwatch è importante anche per capire quante calorie abbiamo bruciato.

    I migliori dispositivi, però, sono in grado di tenerci sotto controllo anche durante tutto il corso della giornata: contando i passi, le distanze percorse, riuscendo a capire se siamo inattivi da troppo tempo. Per avere parametri biometrici precisi, dovremmo optare per uno smartwatch che monitori anche la qualità del sonno e quante ore abbiamo dormito. Un esempio di smartwatch completo di tutte le caratteristiche è C10-xpower.com, il quale, oltre a controllare tutti i valori corporei, si collega facilmente allo smartphone in modo tale da controllare e gestire tutte le attvità.

  • Investimenti immobiliari nel settore logistica: in continua ascesa la domanda

    Un mercato differente da quello residenziale ma che assume un ruolo strategico fondamentale per l’economia di una nazione, in cui la figura dell’agente immobiliare gioca una parte significativa. Stiamo parlando del comparto Retail logistico, che nell’ultimo periodo si dimostra particolarmente dinamico e con una domanda orientata sempre più verso l’alto.

    A definire il quadro della situazione è il nuovo Borsino Immobiliare della Logistica H2 2021, redatto dal Dipartimento Ricerca di World Capital insieme a Nomisma. Partiamo proprio dalla domanda, che si presenta “ibrida” nel senso che gli investitori sembrano interessati a Data Center e Dark Store, ovvero quegli immobili che fungono principalmente da magazzino, ma sono organizzati come store allo scopo di ottimizzare la distribuzione: un’esigenza legata alla crescita degli e-commerce.

    La domanda, indirizzata soprattutto ai tagli compresi tra 5 mila e 15 mila mq, registra l’11% di incremento rispetto al semestre precedente e pare destinata, secondo gli esperti, a continuare la sua ascesa per tutto il 2022.

    Ma la crescita del comparto logistico immobiliare riguarda anche le locazioni, sia per il nuovo che per l’usato, con un incremento generalizzato dei loro valori.

  • Cortona On The Move 2022 riceve il sostegno di Fondazione CR Firenze per la dodicesima edizione

    Cortona On The Move per il quarto anno consecutivo ha ricevuto il sostegno da parte di Fondazione CR Firenze nell’ambito del segmento “Arte e Attività culturali”. Il festival, che ha saputo posizionarsi nel panorama nazionale e internazionale con importanti artisti, indaga temi legati alla contemporaneità e all’espressione del sé che consentono al visitatore di confrontarsi attraverso diversi punti di vista.

     

    “Siamo molto orgogliosi di essere stati selezionati anche quest’anno come partner culturali di rilievo sul territorio. Per noi è una responsabilità importante, ma al contempo un’opportunità per testimoniare il ruolo centrale della cultura in momenti bui come quelli che abbiamo e stiamo, purtroppo, ancora vivendo – afferma Veronica Nicolardi, Direttore di Cortona On The Move – La collaborazione rinnovata tra la Fondazione CR Firenze e l’associazione culturale ONTHEMOVE è un messaggio concreto di fiducia e speranza nei confronti del futuro della cultura in Toscana e in Italia. Me, Myself and Eye è un tema interessante e attuale e Cortona On The Move non è solo fotografia. Si tratta di ricerca visiva, ma anche introspettiva. Il festival offre la possibilità di vivere un’esperienza importante di riflessione globale”.

     

    Dopo un’edizione dedicata al Covid-19 e una legata alla scoperta di una nuova e autentica umanità, quest’anno il festival concentra la sua attenzione sul singolo e sul suo modo di relazionarsi utilizzando la fotografia come strumento di comunicazione. Una ricerca di autenticità che attraverso riflessioni e provocazioni vuole coinvolgere professionisti, appassionati, ma anche curiosi ed interessati ai diversi linguaggi dell’arte a più ampio spettro.

  • Con KKM Group un posto in prima fila a Montecarlo

    Con il suo iconico e sfidante tracciato che si snoda tra le tortuose vie della città, il Gran Premio di Formula 1 di Montecarlo è in assoluto uno degli appuntamenti più glamour e più attesi del mondo dello sport. Una gara segnata in rosso anche dagli stessi piloti, che sognano di vincerla almeno una volta nella loro carriera. Monaco, infatti, ha consacrato i più grandi campioni della storia della F1: da Senna (il re del Principato con le sue sei vittorie) a Schumacher, da Prost a Hamilton, tutti autori di imprese epiche rimaste impresse nella mente di tutti.

    Quest’anno, dopo il buon avvio di stagione, i tifosi di casa, al pari dei ferraristi, attendono la prima gioia per il monegasco Leclerc, pronto a sfatare il tabù che lo ha visto sempre ritirarsi nelle sue quattro partecipazioni precedenti, tra Formula 2 e Formula 1. Un motivo in più per vivere l’evento da protagonisti, approfittando delle proposte di viaggio predisposte da KKM Group, rivenditore in esclusiva per l’Italia dei pacchetti ufficiali F1 Experiences.

    I PACCHETTI DI KKM GROUP

    Il pacchetto base parte da 903 euro a persona e comprende due notti in hotel 4 stelle, da sabato 28 maggio a lunedì 30, abbinate alle postazioni riservate in Tribuna T (Superiore), proprio di fronte alla pitlane, per assistere alle qualifiche del sabato e alla gara da una posizione privilegiata. Nella quota è compresa anche una polizza di assicurazione a copertura di spese mediche e bagaglio, per garantire un viaggio rilassante e sicuro.

    Pensato per chi non riesce a fare a meno del rombo dei motori, il weekend si rivolge anche a tutti coloro che desiderano cogliere l’occasione dell’evento per trascorrere un fine settimana diverso dal solito: oltre alle visite di rito del Principato, si potrà anche scoprire la Collezione di Auto di Sua Altezza Serenissima Principe di Monaco, un’esposizione di 5.000 metri quadrati che annovera circa un centinaio di macchine di tutte le epoche e delle più grandi case automobilistiche europee e americane, oltre a sei carrozze di proprietà del Principe Ranieri III di Monaco e ad alcune monoposto di F1.

    Approfittando delle proposte di F1 Experiences, il pacchetto base può essere personalizzato con opzioni extra, come l’accesso alle zone più esclusive del circuito: il Paddock e il mitico affaccio dell’Ermanno Suite Penthouse, dal quale si può godere una delle migliori viste di insieme del circuito. Previste anche visite dei box, selfie sul podio con il trofeo, giro del circuito e l’incontro con i piloti e gli altri protagonisti della F1.

    IL CIRCUITO

    Dal 1929, anno di debutto della corsa, il circuito di Montecarlo è rimasto sostanzialmente lo stesso: si corre sulle strade della città, caratterizzate da stretti tornanti che impongono ai piloti la massima accuratezza e precisione, perché un minimo errore rischia di essere pagato caro.

    Ogni curva racconta una storia: dalla Sainte Devote (patrona di Montecarlo), la prima dopo il rettilineo principale, a quella del Casinò, passando per il tornantino Grand Hotel Hairpin, storicamente noto come Loews, la curva più lenta di tutto il Mondiale percorsa a poco più di 50 km/h.

    E ancora, le iconiche Rascasse e Antony Noghes, l’impegnativa chicane del porto, circondata dai lussuosi yacht dei VIP che popolano il Paddock nel fine settimana, e il velocissimo curvone del Tunnel. Proprio su questo tratto si affaccia la Suite Senna del Fairmont Hotel, una delle suite più famose del mondo, intitolata al leggendario campione brasiliano. La camera 3002 è un vero e proprio museo: ospita una collezione di fotografie selezionate dalla madre, il casco e il volante della monoposto con cui vinse il GP nel 1987.

  • Mutui: scende sotto i 40 anni l’età media dei richiedenti

    Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari è scesa a 37 anni e mezzo; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento aveva, sempre in media, 41 anni. La prima casa, invece, si compra in media a 35 anni, erano 39 nel primo trimestre 2021.

    Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 118.000 richieste di mutuo raccolte online nel primo trimestre dell’anno – è legato al fatto che gli under 36 che richiedono un mutuo sono diventati oggi una fetta fondamentale del mercato immobiliare; nei primi 3 mesi dell’anno il 51% del totale delle domande di finanziamento è stata presentata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando questa fascia rappresentava il 32% della richiesta totale.

    Fondamentale, nel sostenere la domanda di mutui da parte dei giovani, è stato il Fondo di Garanzia Prima Casa; secondo i dati analizzati da Facile.it, nel primo trimestre dell’anno due richiedenti under 36 su tre hanno chiesto un finanziamento cercando di approfittare della garanzia statale.

    Data la nuova situazione, sono oggi ridefiniti anche i principali valori economici legati al mercato dei mutui. In media, nel primo trimestre 2022, chi si è rivolto ad un istituto di credito ha cercato di ottenere 141.021 euro (+3% su base annua), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 194.248 euro (-8%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’’immobile) è salito al 78% (era il 70% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da 23 a 25 anni.

    Boom di richieste per mutui prima casa

    Torna a crescere la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: secondo l’analisi di Facile.it, nel primo trimestre dell’anno il 77% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 17 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, poco più di 35 anni.

    «Sull’aumento del peso percentuale dei mutui prima casa ha inciso da un lato l’incremento del numero di giovani che, grazie agli incentivi, possono rivolgersi ad un istituto di credito per l’acquisto dell’abitazione, dall’altro, il calo delle surroghe, che oggi rappresentano meno del 10% del totale richieste mentre nel primo trimestre dello scorso anno erano pari a circa un quarto della domanda», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it.

    Nei primi tre mesi del 2022 l’importo medio richiesto per l’acquisto dell’abitazione principale è stato pari a 146.319 euro (in linea con lo scorso anno) da restituire in 26 anni (erano 25 anni nel 2021). Il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo è sceso a 187.250 euro (-8%), mentre l’LTV ha raggiunto l’83% (era il 76%).

    Tassi verso il 2%, ma i giovani pagano meno

    Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.

    Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.

    Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro.

    «Le condizioni di accesso al credito rimangono comunque favorevoli, soprattutto per i giovani» – spiega Cresto – «tanto è vero che oggi è possibile trovare sul mercato mutui under 36 al 100% con tassi di interesse che in alcuni casi sono addirittura inferiori rispetto a quelli proposti per un normale finanziamento al 70%. Inoltre, con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo».

    * Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.

  • DURACELL OPTIMUM ELETTO PRODOTTO DELL’ANNO 2022

    LA POTENZA DURACELL DI ULTIMA GENERAZIONE È STATA SCELTA DAI CONSUMATORI COME PRODOTTO DELL’ANNO 2022, IL PREMIO ALL’INNOVAZIONE PIÙ IMPORTANTE D’ITALIA.

    Duracell Optimumla più grande innovazione degli ultimi cinquant’anni nel campo delle batterie, ha ricevuto ieri, lunedì 4 aprile, il premio Prodotto dell’Anno 2022.

    Questo prestigioso riconoscimento all’innovazione si basa sul voto di 12 mila consumatori attraverso la più importante ricerca di mercato in Italia – un’indagine on-line svolta dall’istituto indipendente IRI su un campione statisticamente rappresentativo di individui – che in questa edizione hanno espresso le proprie preferenze, secondo i parametri di innovazione e soddisfazione. Con questo premio Duracell Optimum è stato riconosciuto dai consumatori come un prodotto altamente innovativo: una batteria di terza generazione in grado di fornire fino al 200% di extra durata* in alcuni dispositivi o di extra potenza** in altri, per permettere ai consumatori di sfruttarli al massimo del loro potenziale.

    Questo concentrato di tecnologia, performance, qualità e affidabilità è il risultato di una ricerca durata molti anni: Duracell ha, infatti, sviluppato e brevettato una nuova formula che unisce alla chimica alcalina un nuovo materiale attivo nel catodo, capace di liberare una maggiore potenza. Da questa nuova formula nasce Optimum, una vera e propria rivoluzione nel mondo delle batterie alcaline, che introduce oltre al miglioramento della durata, il concetto di extra potenza.

    Non solo: anche il packaging è stato rinnovato, nell’ottica di una maggiore funzionalità e sostenibilità. La nuova confezione, che mantiene gli iconici colori del brand, è infatti 100% in cartone riciclabile e senza plastica; si apre come un “libretto”, con uno sportello richiudibile e un contenitore interno in cui poter custodire in ordine e in sicurezza le batterie. Grazie alle icone disegnate all’interno, è anche possibile riconoscere quelle cariche da quelle scariche, favorendone così il corretto riciclaggio. Una soluzione innovativa, funzionale e sostenibile.

    «Siamo orgogliosi di ricevere il Premio di Prodotto dell’Anno 2022 grazie a Duracell Optimum, un riconoscimento da parte dei consumatori a molti anni di lavoro in ricerca e sviluppo per realizzare quella che è la più grande innovazione e rivoluzione degli ultimi cinquant’anni nel mondo delle batterie. Un premio che ci conferma che il nostro impegno costante nello sviluppo di prodotti innovativi, performanti e sicuri, capaci di rispondere all’evoluzione delle tecnologie e alle mutevoli esigenze dei consumatori è stato apprezzato e riconosciuto – dichiara Miguel Escosa, Head of Marketing Southern EuropeE per noi innovazione significa anche avere a cuore l’ambiente, con la progettazione di batterie di lunga durata per limitare gli sprechi, e di packaging plastic free che aiutino il consumatore nello stoccaggio e nel corretto riciclaggio di tutti gli elementi». 

    *Offre extra durata in una fotocamera digitale vs. la durata media minima nel test IEC 2021 su AA in applicazioni ad alto consumo (www.iec.ch) **O extra potenza in alcuni dispositivi vs. la migliore alcalina Duracell AA successiva. I risultati possono variare a seconda del dispositivo e del tipo di utilizzo. Per maggiori info: www.Duracell.info 

  • Riqualificazione energetica in ambito turistico: il Bonus Alberghi

    Incrementare i livelli di efficienza energetica con l’impiego di infissi esterni di qualità, specie in questo periodo in cui i prezzi energetici sono alle stelle, rappresenta una prerogativa importante anche nel settore turistico, in particolare in ambito ricettivo.

    In effetti, in un Paese come il nostro a forte vocazione turistica, non sono poche le strutture ricettive come alberghi, hotel, villaggi ecc a necessitare di una riqualificazione all’altezza dei nuovi standard energetici. Proprio per questo, una delle misure fiscali a cui il comparto guarda con particolare interesse è il Bonus alberghi, ovvero un’agevolazione finalizzata a favorire gli investimenti nel turismo (istituita dal DL 152 del 2021).

    Si tratta della possibilità di usufruire di un credito di imposta fino all’80% e di un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute per realizzare alcuni interventi specifici, tra cui quelli mirati ad aumentare l’efficientamento energetico come, ad esempio, la sostituzione di vecchi serramenti con nuovi infissi in legno in grado di assicurare un ottimo isolamento termico.

    Altre tipologie di intervento sono ad esempio quelle relative alla riqualificazione antisismica, manutenzione straordinaria, restauro, digitalizzazione ecc. Ricordando che il limite di spesa è di 40 mila euro, dal Ministero del Turismo fanno sapere che le imprese hanno 30 giorni di tempo per inoltrare la domanda dal momento in cui i decreti attuativi attiveranno la l’apposita piattaforma online.

  • Disinfestazione travi in legno: è possibile accedere al Superbonus 110%

    Il Superbonus 110%, ovvero la maxi detrazione fiscale sulle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione di edifici esistenti, è uno degli strumenti più vantaggiosi per la loro riqualificazione e la messa in sicurezza. Ma è possibile accedervi anche in caso di disinfestazione travi in legno?

    L’indebolimento delle travi del tetto rappresenta un problema sicurezza davvero importante per gli immobili, soprattutto di carattere storico, e non sempre sono gli insetti xilofagi ad essere i principali responsabili, ma anche funghi e muffe. Come ben noto, l’azione erosiva di questi elementi ha come conseguenza principale quella della perdita di resistenza delle travi, e quindi, un rischio concreto di cedimento strutturale del solaio.

    Ebbene, il Superbonus 110% è sicuramente una misura fiscale prevista in caso di sostituzione o riparazione di travi in legno deteriorate. A dirlo è la Commissione di Monitoraggio sul Sismabonus istituita presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che ha menzionato tra le spese sostenute per gli interventi di messa in sicurezza storica e sismica delle costruzioni anche “la riparazione –integrazione-sostituzione di elementi della copertura e gli interventi di riparazione e ripristino della resistenza originaria di elementi strutturali ammalorati per forme di degrado provenienti da vari fattori” (esposizione, umidità, invecchiamento, tarli del legno).

    Ricordiamo, infine, che la detrazione 110% è ammessa entro un limite di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare.

  • Emyx & Arianna, Dirti che

    l’artista torna con un nuovo singolo

    Dopo Fumo e cenere Emyx torna di nuovo a scrivere con Arianna e si ripresenta al suo pubblico con un nuovissimo singolo dal titolo Dirti che. 
Una storia che parte da lontano, un rapporto adolescenziale difficoltoso ed impossibile che si trasforma, in un tempo di maggiore consapevolezza e maturità, in una importante storia d’amore.

    E’ un singolo che parla della storia di due ragazzi conosciutosi nel periodo dell’adolescenza (tra i14-15 anni) ma che non trovavano punti d’incontro e con il tempo le loro strade si dividono. Negli anni successivi e precisamente dopo dieci si ritrovano e questa volta si innamorano perdutamente.

    Emyx (Emiljano Mjerushaj) classe 95’ di origine albanese cresciuto a Brescia (Calcinato) , da qualche anno si è trasferito in Svizzera per motivi di lavoro.
    Scrive tutti i suoi brani, dal rap alla trap mescolando la cultura albanese musicale a quella italiana cercando di rimanere sempre concentrato sulle sue composizioni originali.
    Dal 2021 a oggi ha pubblicato quindici canzoni che dimostrano la sua evoluzione nella scrittura, nell’interpretazione, nelle melodie e nel Flow.
    Tra i brani più conosciuti citiamo Fumo e cenere, Astronave, Ajo ajo, Flashback e po m’thojn e Ti dico (mi dicono e ti dico) che ha raggiunto oltre un milione di wievs su YouTube.

    https://open.spotify.com/track/5aNL63zE2M1TGvjQQ7evue?si=y4uPdyMVT9Sr3IQ5oeBZMA
    https://www.youtube.com/channel/UCQA3dzpMl_xVNIlRhN_6M2A
    https://instagram.com/emyxofficial?utm_medium=copy_link 

     

  • Lodi, ICS Maugeri S.p.A.: ambulatorio per la diagnosi e la cura dei disturbi del sonno

    ICS Maugeri S.p.A. ha aperto a Lodi un ambulatorio dedicato alla diagnosi e alla cura dei disturbi del sonno. I test e le terapie proposte ai pazienti.

    ICS Maugeri S.p.A.

    ICS Maugeri S.p.A.: a Lodi nasce ambulatorio per contrastare i disturbi del sonno

    Mantenere un sonno equilibrato è fondamentale per la salute psicofisica di ogni individuo. I disturbi del sonno (tra cui insonnia, apnee notturne, sonnolenza diurna, risvegli improvvisi e sonnambulismo) rendono le notti, ma anche le ore diurne, un vero tormento per chi ne soffre, pregiudicando in alcuni casi la qualità della vita. Il 18 marzo, in occasione della giornata mondiale del sonno, ICS Maugeri S.p.A. ha inaugurato a Lodi (in via San Giacomo) un ambulatorio ad hoc pensato per la cura di queste problematiche. “Visiteremo i pazienti – spiega il medico Francesco Fanfulla, Direttore del centro di medicina del sonno della Maugeri di Pavia e Montescano – che soffrono di malattie del sonno, apnee, narcolessia, insonnia, sindrome del turnista, disturbi del ritmo circadiano e tutte le patologie respiratorie e non legate al sonno”. ICS Maugeri S.p.A. sottoporrà i pazienti a test eseguiti a Lodi che, nel caso di esami più sofisticati, verranno svolti negli ambulatori di Pavia. Alcuni di questi potranno inoltre essere eseguiti direttamente al proprio domicilio.

    ICS Maugeri S.p.A.: a Lodi strumenti e terapie ad hoc

    I pazienti di ICS Maugeri S.p.A. affetti dai disturbi del sonno potranno eseguire i test al proprio domicilio grazie a specifici registratori capaci di monitorare l’attività cardiaca, cerebrale e muscolare e l’ossigenazione del sangue. Non solo, alcuni di questi strumenti sono inoltre in grado di rilevare l’attività cardiorespiratoria per diversi giorni, registrando quindi il ritmo sonno – veglia dell’individuo e analizzando la luce spettrale. “Dormire è fondamentale – aggiunge il medico – durante l’attività onirica il cervello si ripulisce e si attiva il processo di strutturazione della memoria”. L’ambulatorio di Lodi propone terapie individualizzate, con lo psicologo, alternate a terapie cognitivo comportamentali utili al paziente al fine di gestire correttamente le prime fasi del sonno ed eliminare i pensieri. Le terapie proposte da ICS Maugeri S.p.A., spiega il medico, sono più efficaci rispetto ai farmaci che, spesso e volentieri, provocano assuefazione.

  • Economia globale, la recessione è più vicina in Europa ma minaccia anche gli USA

    Lo scoppio del conflitto in Ucraina ha aggravato una situazione che già da alcuni mesi stava prendendo una piega complicata. L’economia globale ha subito una frenata importante, ben prima dell’escalation di tensione che poi ha condotto alla guerra.

    Cosa succederà all’economia globale

    economia globale recessioneDiversi fattori spingevano sul freno dell’economia globale. La fisiologica frenata della spesa per i beni durevoli, l’affievolirsi degli stimoli fiscali e monetari, il calo del potere di acquisto provocato dalla crescita dell’inflazione.

    Il peso dell’inflazione

    Tra questi fattori, quello che adesso pesa in misura maggiore è senza dubbio l’inflazione. La guerra ha provocato un’ulteriore fiammata dei prezzi, che ora sono persistentemente più elevati sia per quanto riguarda l’energia, sia per quanto riguarda le materie prime agricole e industriali.
    Sono saliti gas e petrolio, ma sono cresciuti anche i prezzi di grano, mais e molti altri generi alimentari.
    Tutto questo non potrà che avere un effetto molto negativo sull’economia globale.

    Pericolo recessione

    Molti analisti sono convinti che l’Europa finirà in una spirale recessiva. Ma questo scenario minaccia anche gli Stati Uniti, sebbene siano interessati in misura indiretta dal conflitto in Ucraina. Anche negli Stati Uniti infatti, l’indicatore MACD della crescita evidenzia una perdita di forza. Ci sono elementi chiave per la crescita che sono sotto pressione.

    Un esempio è la benzina. Il suo prezzo è in continuo aumento, e questo sta provocando un calo della domanda. Inoltre la crescita dei rendimenti dei titoli di Stato ha fatto schizzare verso l’alto i tassi ipotecari. In tutto questo il mercato azionario è caratterizzato da un’ondata di incertezza. I fondi di investimento piu grandi al mondo stanno vendendo oppure ridistribuendo il portafoglio.

    Se a questi elementi si combina anche la frenata dell’economia cinese e la prospettiva di strette monetarie imminenti, allora le prospettive economiche non c’è dubbio che risultino peggiorate.

    Il ruolo scomodo delle banche centrali

    In questo scenario una situazione complicata la vivono le banche centrali. Il balzo feroce dell’inflazione le dovrebbe indurre ad alzare i tassi di interesse. Ma un balzo dei tassi di interesse a sua volta agisce da freno sull’economia. Questo bivio è molto pericoloso, perché basta sbagliare una mossa per produrre effetti devastanti sull’economia.

  • Sabato 9 e domenica 10 aprile la nuova Skoda Karoq protagonista da Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia

    L’arrivo della bella stagione fa sognare gite fuoriporta all’aria aperta, a bordo dell’automobile privata, sempre più versatile e confortevole, come Skoda Karoq, il nuovo SUV compatto che strizza l’occhio all’ambiente, la risposta perfetta ai nuovi bisogni del mondo dell’automotive. Con il sistema Varioflex la nuova Skoda Karoq consente, infatti, di ottenere 45 diverse configurazioni dello spazio interno, trasformando il SUV in un vero e proprio Van grazie alla possibilità di abbattere, ribaltare e anche rimuovere completamente i tre sedili posteriori, rendendo lo spazio a disposizione incredibilmente flessibile.

    Chi è impaziente di provare il nuovo fiore all’occhiello di casa Skoda sarà accontentato da Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia sabato 9 e domenica 10 aprile, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30, nella concessionaria in via Gemelli, 30, a Bergamo.

    “Il rinnovamento del design di Karoq non è solo di natura estetica, ma è finalizzato anche al miglioramento dell’aerodinamica della vettura, per contenere emissioni e consumi. – spiega Andrea Minò, Brand Manager Skoda per Bonaldi – Gruppo Eurocar ItaliaGli interni hanno un look fresco e moderno e la vettura offre ora nuove caratteristiche di comfort perfette per affrontare la routine quotidiana o per chi è costantemente alla ricerca d’avventura”.

    Siamo le storie che viviamo: questo il claim del rinnovato SUV di casa Skoda, che riconosce il guidatore ideale in chiunque abbia “voglia di rendere unico ogni momento e ogni viaggio, piccolo o grande che sia, vivendolo nel migliore dei modi possibili”.

    Skoda Karoq, dall’aspetto vigoroso e accattivante, racchiude in sé le caratteristiche più ricercate. Guida assistita di livello 2 e fari Matrix LED creano un connubio di sicurezza e tecnologia, ma la novità più attesa è il pacchetto Eco per gli interni e i rivestimenti, realizzati con materiali vegani, riciclati e riutilizzati, all’insegna della sostenibilità. L’appuntamento è per sabato 9 e domenica 10 aprile nella concessionaria di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia in via Gemelli, 30, a Bergamo. Per maggiori informazioni: https://bit.ly/3IRD9jz

  • Nuova mostra itinerante di Fondazione Creberg

    Si inaugura domenica 10 aprile 2022 – presso la Basilica di San Defendente a Romano di Lombardia –  una suggestiva mostra con opere di Emilio Belotti  dedicate a capolavori di Lorenzo Lotto,  rivisitati dall’artista in chiave  contemporanea.

    In sede di  inaugurazione, Fondazione Creberg presenterà un raffinato spettacolo musicale, dal titolo “Musiche al tempo di Lorenzo Lotto”, a cura di  Davide Bortolai e Alberto Foresti.

     

    Nell’ambito della sua storica collaborazione con il Museo d’Arte e Cultura Sacra di

    Romano di Lombardia, la Fondazione Credito Bergamasco presenta al pubblico la

    mostra “Taglio nel tempo – un percorso con Lorenzo Lotto. Studi di Emilio Belotti” curata da Angelo Piazzoli e Tarcisio Tironi. Presso la Basilica di San Defendente a Romano di Lombardia – dal 10 aprile all’8 maggio 2022 – sarà possibile ammirare 11 opere di grande dimensione, dedicate dall’artista ad altrettanti capolavori di Lorenzo Lotto, dai quali traggono ispirazione.

    Grazie ad una grande passione per la storia dell’arte e per i grandi Maestri, Emilio Belotti ha coltivato un inusuale filone di produzione nel quale interpreta, in chiave moderna e personale, grandi capolavori del passato.

    Come spiega Angelo Piazzoli, Presidente della Fondazione Creberg “gestita in modo intelligente e garbato, rispettoso e innovativo, con adeguata tecnica, l’operazione

    riesce; l’artista non riduce il suo lavoro a un confronto con ciascun capolavoro

    originale, rileggendo invece – con sguardo contemporaneo – l’opera di partenza,

    attraverso un uso libero ed emozionale del colore che mira a creare nuove narrazioni   accentuando   il   senso   plastico   e   la   geometria strutturale della  composizione “.

     

    Dopo il successo della mostra itinerante organizzata insieme nel 2018 e dedicata all’Ultima Cena di Moroni (precedentemente restaurata da Fondazione Creberg) “interloquendo a distanza con l’artista durante i periodi rarefatti della fase più duracdella pandemia – racconta Angelo Piazzoli – abbiamo concordato una nuova collaborazione su Lorenzo Lotto, grande artista rinascimentale al quale dedicammo in passato moltissime iniziative espositive, divulgative, di salvaguardia e di recupero nell’ambito del nostro progetto Grandi Restauri. Rammento, in primo luogo, i numerosi interventi di ripristino – effettuati tra il 2010 e il 2014 in Sala consiliare – che hanno riguardato capolavori bergamaschi di Lotto (la Trinità custodita al Museo Bernareggi, la Pala di San Bernardino, il Polittico di Ponteranica, la Pala di Santo Spirito, la Sacra Famiglia e le Predelle dell’Accademia Carrara, la Pala di Sedrina).”

     

    “Queste iniziative – prosegue Angelo Piazzoli – hanno determinato, per noi, significative ricadute in termini espositivi e relazionali. L’intervento di restauro su opere bergamasche di Lorenzo Lotto ha consentito una importante presenza di capolavori del nostro territorio alla prestigiosa mostra monografica tenutasi alle Scuderie del Quirinale nel 2011; il recupero della Pala di Santo Spirito ha rappresentato l’occasione per una sua esposizione presso il Museo dell’Ermitage a San Pietroburgo, in occasione della mostra da noi dedicata a Palma il Vecchio per Expo 2015. Con il restauro del Sacrificio di Melchisedech abbiamo ringraziato la Delegazione Pontificia di Loreto del prestito dell’intero corpus di opere lottesche del Museo – Antico Tesoro della Santa Casa, esposte a Palazzo nell’ottobre 2017. Non ci fermiamo; nell’anno in corso ci stiamo dedicando al recupero di un’opera lottesca molto deteriorata di cui forniremo, a tempo debito, maggiori dettagli.”

     

    Ritornando al Museo d’Arte e Cultura Sacra da continuatore e innovatore – segnala mons. Tironi, Direttore del M.A.C.S. – Emilio Belotti propone una particolare «rilettura» di alcune opere di Lotto reagendo con brillante atto creativo alle sollecitazioni e agli stimoli che di continuo hanno origine da quei capolavori”.

     

    Ogni citazione del genio, studiata e rielaborata da Belotti – continua Tarcisio Tironi – diventa omaggio al maestro anche per essere la scintilla che ha dato inizio ad opere nuove in grado, tra l’altro, di far conoscere particolari degli originali non sempre immediatamente leggibili ad uno sguardo d’insieme dell’opera e, nel contempo, di intuire quanto i capolavori di Lotto abbiano coinvolto anche l’aspetto emotivo dell’artista bergamasco. Le opere arricchite dalla sua personalità e dal suo stile, sono state realizzate per mezzo di una memoria che con energia e immaginazione ha cercato di re-inventare il passato.”

    Nel suo saggio contenuto nel catalogo di mostra – prodotto da Fondazione Creberg e, come sempre, distribuito gratuitamente ai visitatori – il critico d’arte Mauro Zanchi osserva che “Emilio Belotti si è messo in relazione con opere pittoriche di Lorenzo Lotto – ovvero un artista del primo Manierismo cinquecentesco, che però è stato riscoperto e rivalutato da Bernard Berenson alla fine dell’Ottocento e via via nel corso dei decenni è entrato nelle trame delle ricerche novecentesche, tanto che ora è considerato anche un precursore di molte questioni prese in considerazione dall’arte moderna e contemporanea, sua propensione all’ironia grazie alle sue intuizioni di matrice – con la sua visionarietà e con ciò concettuale e alla che è rimasto in sospensione nel tempo, in attesa di essere riletto e reinterpretato”.

    “Il punto di partenza su cui si incardina l’omaggio e la serie di proiezioni pittoriche

    continua Zanchi – è il rettangolo monocromo grigio presente nel Matrimonio mistico di santa Caterina e il donatore Nicolò Bonghi (1523). Ritorna come una presenza cromatica che muta di quadro in quadro, come simulacro di una inquietudine di Lotto condivisa da Belotti, come domanda sospesa e aperta, come un monolito che grava nello spazio. Quando sparisce affiorano altre immagini e  ulteriori derive.”

     

    Belotti – conclude Mauro Zanchi – introduce numerose cesure e cicatrici nelle sue meditazioni pittoriche, traduzioni in forma dell’inquietudine ereditata dall’artista veneziano, una drammatica discrasia degli umori e dei colori. Anche la scelta inconscia di realizzare 11 visioni distopiche delle opere di Lotto lascia trasparire una irruzione irrazionale, il manifestarsi di qualcosa che sfugge alla comprensione: nella tradizione della cabala ebraica il numero 10 rimanda simbolicamente alla perfezione di Dio, mentre l’11 rappresenta coloro che vogliono superare ciò che è divino, e quindi il numero è stato associato al peccato e all’azione di Lucifero.”

     

    L’esposizione Taglio nel tempo rimarrà aperta dal 10 aprile all’8 maggio 2022 nella Basilica di San Defendente, in Romano di Lombardia, con i seguenti orari: sabato e festivi, dalle ore 9.30 alle ore 12.00 – dalle ore 16.00 alle ore 18.30.

    La mostra verrà presentata in Basilica il 10 aprile 2022, alle ore 16.30, con una breve cerimonia e con lo spettacolo musicale “Musica ai tempi di Lorenzo Lotto”, un itinerario musicale dal tardo medioevo al rinascimento a cura di Davide Bortolai (liuti) e Alberto Foresti (saltieri). Per l’accesso all’evento – che avrà una durata complessiva di 60 minuti – e per le visite alla mostra, si applicheranno le disposizioni normative vigenti.

    “Ringrazio – dichiara Mons. Tarcisio Tironi – a nome del M.A.C.S. l’intelligente lungimiranza della Fondazione Credito Bergamasco e del suo Presidente, che anche in questa occasione impreziosisce la promozione culturale del Museo d’Arte e Cultura Sacra portandovi una mostra di qualità. Le opere di Emilio Belotti qui esposte non tendono a suscitare tutt’al più una superficiale curiosità e neppure vogliono essere solamente delle variazioni sul tema ma aspirano a farsi frutto godibile e vario della creatività e dell’invenzione per «Un percorso con Lorenzo Lotto» vivace e piacevole, utile e stimolante.”

     

    “La mostra “Taglio nel tempo” – conclude Angelo Piazzoli – ci consente un avvincente excursus su alcune delle più belle opere del “genio inquieto del Rinascimento” richiamandone le innate qualità, la grandezza e l’importanza nella storia dell’arte. Come già sottolineato, Emilio Belotti non è un illustratore di Lotto. Forse inconsciamente, nel trasformare le figure in forme attraverso spessori cromatici, tenta persino di rimuoverne le tracce. Ma è risaputo: nel nascondere, si finisce sempre con il rivelare.”

  • RED LEVE by U-Power. La nuova scarpa antinfortunistica ultra-leggera

    Dall’esperienza U-Power nasce una nuova linea di calzature da lavoro ancora più piacevoli da indossare grazie all’inedita leggerezza.

     Per garantire massima protezione e sicurezza ai piedi dei lavoratori occorrono calzature antinfortunistiche create per resistere, per fronteggiare i rischi più diversi a seconda dei settori. U-Power, forte della sua esperienza nell’ambito dei DPI da indossare, è consapevole che robustezza non è, e non deve essere sinonimo di pesantezza e rigidità, prediligendo tecnologie innovative che consentono di superare i test più severi assicurando comfort e praticità. L’azienda di Paruzzaro conferma ulteriormente i progressi dei suoi laboratori di ricerca e sviluppo lanciando RED LEVE, la nuova gamma di scarpe da lavoro ancora più piacevoli da indossare grazie alla loro incomparabile leggerezza, con evidenti benefici anche a livello estetico.

    RED LEVE è, infatti, la calzatura antinfortunistica ultra-leggera sotto tutti gli aspetti. Dotata di tomaia in nylon traspirante, con protezione della punta in film anti-abrasione, si appresta a porsi come la scelta più indicata per affrontare senza disagio i periodi più caldi. Traspirante è anche la fodera Wingtex a tunnel d’aria, mentre si fa più leggero, ma ugualmente sicuro, anche il sottopiede anti perforazione. Dotazioni fondamentali come il puntale di puntale AirToe® in alluminio e utili accorgimenti come il copri sottopiede WOW, anatomico in soffice poliuretano, traspirante e antibatterico, costituiscono l’anima dell’innovativa gamma che va ad esaltare la comodità U-Power attraverso un’inedita suola nella mescola PU, poliuretano di nuova generazione anti abrasione, antiolio, antiscivolo e antistatica e, soprattutto, leggerissima.

    Ultima nata, RED LEVE, con il suo look sportivo che occhieggia alle sneakers più moderne, è già pronta ad emergere all’interno del catalogo U-Power 2022. Tra i 17 modelli disponibili ogni lavoratore potrà trovare la soluzione più adatta alle sue esigenze in base agli standard di sicurezza richiesti dal suo comparto. Ottimi rappresentanti della linea sono, ad esempio, il modello Bruce e Robin (S1P – SRC – ESD), nonché Matt (S3 – SRC – CI – ESD), contraddistinte da dettagli fluo in pieno stile U-Power.

     

    www.u-power.it

  • Sistema elettrico, Stefano Donnarumma (Terna): cruciale il ruolo delle interconnessioni

    Già interconnessa attraverso 26 linee transfrontaliere, l’Italia punta a consolidare la sua posizione di hub elettrico dell’Europa e dell’area mediterranea. Per farlo, ha evidenziato Stefano Donnarumma, l’interrelazione con l’estero ricopre un ruolo di primaria importanza.

    Stefano Donnarumma

    Aggiornamento Piano Industriale 2021-2025: le dichiarazioni di Stefano Donnarumma

    Lo scenario energetico attuale esprime necessità di trasporto, garanzia di sistema e stabilità sempre crescenti. A tal proposito, le connessioni con i Paesi esteri forniscono elementi essenziali a garantirne l’equilibro. Lo ha confermato Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna, intervenendo il 24 marzo a Roma alla presentazione dell’aggiornamento sul Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy". "La rete europea è una rete unica di fatto", ha osservato: da ciò deriva che "un malfunzionamento che avviene anche a 1.000 chilometri dal nostro confine può avere un effetto sul nostro sistema se non ci fossero sistemi di difesa sufficientemente adeguati". È accaduto, ad esempio, a gennaio 2021, quando il sistema elettrico nazionale rispose bene a un guasto in Croazia che generò un blackout nel Paese balcanico. In quell’occasione i sistemi di difesa italiani e quelli francesi evitarono la diffusione dell’evento al resto del continente. Come rimarcato da Stefano Donnarumma, è anche questo il significato dell’interconnessione e della ricerca della stabilità nel sistema elettrico internazionale.

    Equilibrio energetico, Stefano Donnarumma: puntare su una rete europea integrata

    "L’interconnessione è un elemento fondamentale", ha ribadito Stefano Donnarumma nell’intervento, aggiungendo come Terna sia già al lavoro per rafforzare tale processo di connessione. Ne sono un esempio i nuovi collegamenti con Francia, Austria, Tunisia e Grecia, che si andranno ad aggiungere alle 26 linee transfrontaliere già operative. Una rete di collegamenti che vede l’Italia, anche in virtù della sua posizione geografica, al centro dell’hub elettrico in Europa e nell’area del Mediterraneo. Come ricordato dall’AD e DG, il Gruppo è inoltre al lavoro nel progetto Sa.Co.I.3, ovvero il rifacimento del collegamento Sardegna-Corsica-Italia. In un’ottica temporale più lontana l’impegno di Terna è continuare a guardare alle interconnessioni come "la vera soluzione per un equilibro energetico internazionale", ha spiegato Stefano Donnarumma, "e anche per garantire il superamento di determinate fonti energetiche che, indipendentemente dalla loro provenienza, non sono quelle del futuro".

  • LE LIBRERIE UNITE PER L’UCRAINA, RACCOLTA DI FONDI DI VELVET MEDIA PER PROTECTION4KIDS

    Una decina di librerie (altre stanno aderendo) delle province di Treviso, Vicenza, Padova e Venezia lanciano un’iniziativa della durata di tre mesi. I ricavati della vendita di “Marketing Heroes” saranno devoluti ad una iniziativa solidale per le zone di guerra

    Le migliori librerie venete. Una ong che sta raccogliendo fondi per l’Ucraina dopo anni di impegno nella tutela dei minori. E un libro che racconta come il marketing, se usato alla sua massima espressione, possa far del bene. È da questa alchimia che è nato il progetto “Marketing Heroes, aiutaci a far del bene”.

    L’iniziativa è coordinata da Velvet Media, agenzia di marketing e comunicazione veneta che nel corso degli anni si è distinta per il proprio approccio solidale, ad esempio con l’iniziativa “All Stars For Good”, raccolta di fondi a fini benefici che pone in vendita le maglie dei calciatori della serie A. Adesso, in occasione dell’emergenza Ucraina, l’agenzia ha deciso di collaborare attivamente con l’Ong Protection4Kids, che aiuta i minori vittime di tratta e di pedopornografia online e che è impegnata in una raccolta fondi per i rifugiati ucraini. 

    Il metodo scelto è stato quello di coinvolgere le migliori librerie venete, alle quali è stato chiesto di mettere in mostra un espositore creato ad hoc per l’iniziativa, nel quale sarà proposto il libro “Marketing Heroes”, che racconta con le parole di Bassel Bakdounes la storia aziendale di Velvet Media attraverso i valori della solidarietà. Con la convinzione ultima che col marketing si possa davvero far del bene. 

    L’iniziativa ha accolto in questa prima fase il benestare di oltre una decina di librerie, altre stanno aderendo in queste ore. Eccole: la Libreria Moderna (di San Donà di Piave, nel Veneziano); nel Trevigiano ci sono la Libreria Canova (Treviso), l’Ubik di Asolo e quello di Castelfranco Veneto, stessa sede della Libreria Massaro, ma anche la Zanetti di Montebelluna. Nel Padovano, ecco la “Leggendo” di Cittadella, e nel Vicentino ha aderito la “Traverso”. 

    In concreto, Velvet Media dona la pubblicazione alle librerie, metà del ricavato finirà direttamente nei conti correnti di Protection4Kids. Il progetto durerà per tre mesi, potrà essere la prova che il marketing può diventare “lo strumento più potente mai utilizzato per fare del bene”. 

    I fondi raccolti serviranno ad alimentare gli aiuti che già in queste ore il team di Protection4kids ha portato a termine. L’associazione ha già organizzato tre spedizioni di beni di prima necessità (beni alimentari pronti all’uso e a lunga conservazione, prodotti igienici, beni per il primo soccorso e indumenti invernali) raccolti grazie all’aiuto della comunità locale nel magazzino a Sant’Andrea oltre il Muson (a Castelfranco Veneto) e con destinazione Rivne, Ucraina e Chisinau, Moldavia.

    “La guerra è davvero un evento catastrofico per le popolazioni residenti, in particolare per i più poveri e deboli”, dichiara Bassel Bakdounes, titolare di Velvet Media, ideatore del progetto. “Qualche giorno fa abbiamo anche organizzato, tra i nostri dipendenti, una raccolta di beni di prima necessità e li abbiamo già spediti per aiutare le vere vittime. Adesso, abbiamo deciso di sposare nuovamente l’iniziativa di Protection4Kids e di regalare alle librerie il nostro modo di relazionarci al bene e alla solidarietà, ossia il nostro stile di “eroi del marketing”. Un piccolo gesto, forse. Ma nel lungo cammino per migliorare il mondo serve iniziare dai piccoli passi”.

    Per contribuire, per informazioni o per adesioni: [email protected].