Autore: studioalfa

  • Vocazione giovane: nasce CircleLineOnAir

    Il circuito delle oltre cento Radio su cui, in collaborazione con l’Altoparlante, Renato Marengo fa circuitare i due format di ClassicRockOnAir e di Suoni e di Parole dalla Città, ha da oggi un nome: CircleLineOnAir. Ed esprimerà i suoi primi vagiti in occasione “1000 Giovani per la Festa della Musica di Palermo”, anteprima della Giornata della Musica Europea in programma in tutta Italia il 21 giugno. “Ci sembrava naturale essere presenti ad un’iniziativa, la Festa della Musica, che supportiamo oramai da due anni nelle nostre trasmissioni – spiega Renato Marengo -. E che a Palermo vedrà il coinvolgimento di un  altro amico storico dei nostri programmi: il Mei.” Ma soprattutto conferma l’attenzione di Marengo e dei suoi format per le nuove proposte della musica italiana e non solo: “Da sempre, ancora prima dei tempi di Demo di Radio 1, la mia passione è stata la scoperta degli emergenti: sono la nostra risorsa e il nostro futuro. Era un emergente anche Pino Daniele quando mi inventai il Napules’ Power e guarda come è andata.”

  • Tutti a Piazza del Campidoglio per Discover Bulgaria.

    La cultura è l’unico strumento che abbiamo per costruire un’Europa che possa essere percepita vicina ai cittadini, con queste parole – coraggiose ed idealiste – l’Ambasciatore di Bulgaria Marin Raykov ha presentato oggi al tavolo organizzativo presso il Campidoglio Discover Bulgaria, il maestoso appuntamento che inonderà Roma e Piazza del Campidoglio di musica, danza e immagini il prossimo 28 maggio 2018.

    Discover Bulgaria è uno degli eventi più spettacolari progettati a conclusione del semestre della Presidenza del Consiglio d’Europa. Nella convinzione della centralità della Cultura per il dialogo fra i Paesi: non si può dialogare senza conoscersi. In programma – alla presenza del Ministro della Cultura bulgaro Boil Banov – danza, 3D videomapping e musica tradizionale per raccontare i pilastri che hanno reso grande la Bulgaria per la storia europea: dai Traci con la loro cultura mistica e mitologica, all’invenzione dell’alfabeto cirillico che ha permesso l’introduzione del cristianesimo presso i popoli slavi. Protagonisti della serata, quindi, la danza spettacolare dei Chinary e l’innovativo videomapping in 3D degli artisti del MP Studio.A colonna sonora di questa operazione artistica alcune tracce tratte da BooCheMish, il nuovo album del celeberrimo Mistero delle Voci Bulgare: musiche di Petar Dundakov con la partecipazione straordinaria di Lisa Gerrard, la voce che ha reso famosa la colonna sonora, firmata Hans Zimmer, de Il Gladiatore.

    Parallelamente per Roma, in vista di Matera 2019 e di Plovdiv 2019, è stato naturale porsi come ideale Capitale della diplomazia culturale.

    E mentre ai Chinary, gruppo di danza contemporanea di ispirazione folkloristica, verrà affidato il racconto delle tappe più importanti della storia bulgara in una performance che a gennaio aveva già aperto a Sofia l’inaugurazione della Presidenza, agli artisti del MP Studio di Sofia è affidata la realizzazione di un innovativo 3D videomapping che, proiettato sulla facciata del Palazzo Senatorio, si focalizzerà sulla nascita dell’alfabeto cirillico, di quella grafia, cioè, che trasponendo in forma scritta l’antica lingua bulgara, ha permesso di diffondere la cultura cristiana europea presso le popolazioni slave.

    L’evento è realizzato dall’Ambasciata di Bulgaria a Roma e dall’Istituto Bulgaro di Cultura con il supporto della Fondazione Plovdiv 2019 (che insieme a Matera sarà nel 2019 Capitale europea della cultura). L’evento è, infine, reso possibile grazie anche al prezioso contributo di Unicredit Bulbank.

    INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento posti a sedere.

    www.ibcroma.it/discover-bulgaria

  • CLASSICROCkONAIR: IL MESE DI MAGGIO SUONA ROCK

    Arrivano le nuove puntate di ClassicRockOnAir, il format radiofonico ideato e condotto da Renato Marengo con la collaborazione di Maurizio Baiata, registrato presso gli Studi di Radio Godot e distribuito in collaborazione con l’Altoparlante in oltre 130 radio italiane: anche per questo mese in programma grandi classici del rock internazionale e non solo, caposaldi della musica italiana e nuove proposte dal ricco panorama della nuova musica di casa nostra. Un angolo tutto a sé è quello de La Giungla del Vinile, a cura di Maurizio Baiata, che ci ripropone alcuni grandi classici del rock, capolavori di ieri e di domani, ripercorrendo i primi anni ‘80 a New York, che videro l’arrivo del CD sul mercato mentre imperversano ancora i vinili.

    Fra i protagonisti musicali di questo mese ricordiamo: John Fogerty e i Creedence Clearwater Revival, Janis Joplin, mentre per le nuove proposte l’attenzione punta su Igor Lampis, Michele Riondino & Revolving Bridge, Anthony & Vittorio Conte e i MaLaVoglia. A confermare la passione per la scoperta dei nuovi artisti di questo format, l’ampio spazio dedicato al Band Contest mensile promosso dalla rivista Classic Rock, di cui ci parla in intervista Alessandro Agnoli e di cui è direttore artistico lo stesso Marengo, che offre, grazie alla collaborazione fra Sprea e Materiali Musicali, alla proposta emergente vincitrice un vero e proprio contratto discografico per un EP con ampia promozione, concerti e videoclip. Fra le interviste torna in voce Marco Staccioli, direttore dell’edizione italiana della  Festa della Musica che  nel  dare l’appuntamento quest’anno a Palermo, Città della musica 2018, nel corso di ogni puntata ricorda alcuni dei prestigiosi ospiti intervenuti nelle  edizioni passate.

    Fra le importanti le collaborazioni di cui vanta questo format: storica è quella con Giordano Sangiorgi (MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti)In occasione dell’uscita del libro Il mio Canzoniere di Carlo Siliotto, la sigla di chiusura del mese sarà Lassa sta la me creatura pubblicato nel 1974 dalla Intingo di Ricky Gianco. Ricordiamo che in redazione ci sono Lorenza Somogyi Bianchi e Mario de Felicis, in regia Alessandro Scorta.

    L’elenco delle radio che trasmettono il programma è disponibile sul sito: http://stonemusic.it/classicrockonair/

    Puntata 1

    La prima puntata del mese di maggio di ClassicRockOnAir si apre con una grande band della musica rock: Creedence Clearwater Revival, con il suo brano Bad Moon Rising, primo singolo estratto dall’album Green River uscito nel 1969.

    Anche il mese di maggio, come di consueto, ha uno spazio dedicato agli artisti emergenti che in questa prima puntata vede come protagonista Igor Lampis e il suo pezzo Il Lavoro è un miraggio: un brano  dedicato al tema della disoccupazione giovanile attraverso un sound scanzonato che vuole quasi infondere un senso di speranza e di reattività agli ostacoli.

    Nuovi interventi di Alessandro Agnoli che ci parlerà del Band Contest promosso da Classic Rock e ancora un’intervista con Marco Staccioli, direttore del Festival della Musica, che ci propone il brano Tevakh, tratto dall’album Lune del 2004 di Riccardo Tesi & Bandaitaliana. Fra le nuove proposte i Vanilla Fudge con Some velvet morning.

    Non potevano due appuntamenti immancabili per il nostro format: la rubrica condotta da Maurizio Baiata con la sua La giungla del vinile. E gli Aforismini di Antonella Putignano.

    Puntata 2

    Ritroviamo ancora i Creedence Clearwater Revival ad aprire la seconda puntata di questo mese con Born on the Bayou, tratto dal cd Bayou Country.

    Dai grandi classici passeremo alle nuove proposte degli emergenti di ClassicRockOnAir che questa volta ci farà ascoltare Michele Riondino&Revolving Bridge con Qui non passa, prima di lasciare spazio alla rubrica La giungla nel vinile a cura di Maurizio Baiata. Subito dopo saremo in diretta da studio con Marco Staccioli, Direttore ella Festa della Musica, che ha selezionato il pubblico di ClassicRockOnAir – fra i grandi passati sul palco della Festa nel passato – il brano di Johni KalsiThe Dhol Foundation Beautiful Days del 2015. C’è ancora tempo per un grande pezzo come 20th Century Boy, un singolo del gruppo glam rock inglese T. Rex e Bella ciao riletta dalla band romana Nuove Tribù Zulu. In chiusura come sempre Antonella Putignano e i suoi Aforismini.

    Puntata 3

    La terza puntata si apre con un classico del rock Fortunate Son di FOGERTY e FOO FIGHTERSB. A seguire, come sempre, ci sono i nostri emergenti: i fratelli Anthony & Vittorio Conte con il loro nuovo singolo Foglie Di Un Tempo. Immancabile la rubrica la Giungla nel vinile di Maurizio Baita che passerà la linea a Marco Staccioli che, nel parlare della Festa della Musica, ci farà ascoltare, come ad ogni puntata, un grande passato sui palchi della Festa. Per questa puntata la scelta è andata al grande percussionista Shri Trilok Gurtu e alla sua esibizione al Saptak Annual Music Festival del 2013. Prima del collegamento con Agnoli abbiamo ancora tempo per ascoltare un grande pezzo rock del gruppo canadese Klaatu. L’ultimo brano di questa terza puntata sarà Insomnia dei JAIL COLLECTIVE e come sempre, immancabile, la nostra Antonella Putignano che ci intratterrà con i suoi Aforismini.

    Puntata 4

    La quarta e ultima puntata di questo mese si apre con la grande Janis Japlin e la sua Cry Baby dall’album Pearl seguita dalla  band rock-pop emergente dei MaLaVoglia – con Allevati a Terra. Torna Maurizio Baiata con la sua rubrica La giungla nel vinile e poi subito in collegamento telefonico con il direttore del Festival della Musica, Marco Staccioli, che concluderà il suo intervento ricordando il sound di El Negro di Orazio Hernandez.  Ancora un altro collegamento telefonico, questa volta con Alessandro Agnoli che ci parlerà del Rock Contest promosso da Classic Rock e ci proporrà Phil Manzanera con Tomorrow Never Knows. A chiudere quest’ultima puntata del mese abbiamo, ovviamente, gli Aforismini di Antonella Putignano e la nostra Il Canzoniere del Lazio, con Piero Brega alla voce Lu Povero Antonuccio.

  • Ti racconterò: l’album fuori moda di Enzo D’Andrea

    Lanciato in anteprima su ClassicRockOnAir, il format radiofonico ideato da Renato Marengo e condotto dallo stesso Marengo con Maurizio Baiata, approda negli store digitali e nei migliori negozi di dischi Ti racconterò, l’album di Enzo D’Andrea: cantautore d’antan, poeta di oggi che esce con un lavoro, fortemente voluto dal produttore Claudio Poggi, le cui pagine sono state raccolte in trent’anni a questa parte.

     

     

    Vent’anni di storia musicale nel cassetto e fra le dita. Una vita dietro una chitarra. Sono questi i presupposti di Ti racconterò, l’album di Enzo D’Andrea voluto fortemente da un uomo che ha firmato molta della musica italiana degli ultimi 30 anni, Claudio Poggi (primo produttore di Pino Daniele e fondatore della label Clapo Music e della Marechiaro Edizioni Musicali). Con il supporto degli arrangiamenti di un altro pezzo della storia della nostra musica, Roberto Guarino. Un disco volutamente fuori moda che ripercorre, attraverso i sentimenti di questo cantastorie fuori dal tempo, l’anima più profonda della nostra tradizione cantautorale e ce la restituisce con una freschezza che non ha tempo.

    Al suo fianco alcuni dei più grandi session men della musica italiana e internazionale.

    Il singolo, Ti racconterò, che dà il titolo all’album esce con un videoclip per la regia

     

     

    12 brani: al centro le sue molteplici, e talvolta non semplici, esperienze di vita. In particolare d’amore: vero protagonista di questi 12 frammenti d’anima e di pensiero. Enzo D’Andrea dipinge storie e personaggi con un linguaggio ricco di metafore, talvolta onirico e pieno di immagini surreali, seppure concreto nelle sue ansie, frustrazioni, gioie e dolori.

    Anche le melodie e le ritmiche sottolineano i differenti stati d’animo alternando atmosfere rarefatte, piene di pathos ad un rock sostenuto.

    Del resto i musicisti italiani e stranieri sono tra i migliori session men che si possano trovare negli studi di registrazione.

    Deluso dall’amore frivolo e straziante de l’Amore Malandrino, D’Andrea si avventura con nuova energia fra i meandri del proprio dolore e si tuffa fra le braccia – nutrite di amore profondo ed incondizionato – della sua Dea Roma, un po’ femmina un po’ spazio ideale e atemporale dove passeggiare spensieratamente. Ad incorniciare questo vagare l’ebbrezza dell’alcol di é solo il vino.

    La Roma suggestiva e amorevole si contrappone ad una più grigia Parigi, che osserva e siede davanti alla scena devastante dell’uomo distrutto da un amore non corrisposto e che in questo sguardo lo trasforma quasi magicamente in eroe romantico (Ti racconterò). Ancora l’amore campeggia Un bellissimo weekend in cui un poeta romantico, sensibile e folle, celebra la sua donna, vista come un riscatto di tutte le sue sconfitte, che nel brano lo trasforma in un Re; ed è sempre l’amore il sentimento che pervade l’uomo, un amore carico di gioie e dolori, un amore unico ed idealizzato che sfiora l’amor cortese in La Sbandata.

    In Indifferenza troviamo un moderno Bukowski disgustato dalla società moderna occidentale, dove le emozioni ed i sentimenti sono celati da una maschera di odio e falsità. Così come in Capodanno troviamo una carrellata di le persone che nascondono la propria solitudine dietro le apparenze della consuetudine sociale e delle feste comandate, senza riuscire ad affrontare le proprie insicurezze perchè inebriati dall’estasi dell’alcol, (Paolo).

    La depressione e la solitudine, fortemente legata alla caducità del tempo e dell’amore effimero dell’Amore di un giorno, regala l’abbrivio per una forte malinconia ed insoddisfazione, in un vagare che si affaccia pericolosamente sull’horror vacui del suicidio da cui, magica, lo strappa la candida voce di un fanciullo proveniente Da una finestra.

    Ancora l’amore è protagonista di un altro pezzo, Besame: inusuale e passionale, un amore trasgressivo e terreno, un eros da scoprire e da sperimentare. Così come è protagonista del racconto poetico della storia fra due anime perse e sole di Titti e Gunther colte nel loro vagare per le vie di Amsterdam.

     

    Musiche e testi di Enzo D’Andrea

    Edizioni Marechiaro

    Prodotto da Claudio Poggi

    Tutti i brani arrangiati e realizzati da Roberto Guarino

    Registrati e mixati da Roberto Guarino nel suo studio (Roma)

    Tranne : “Ti racconterò” – “La sbandata” – “Titti e Gunther” – Paolo: arrangiati da Luciano Aita

    Arrangiamenti d’archi: Vincenzo Caruso

    Registrati e mixati da Luciano Aita al Toledo Studio (NA)

    Hanno suonato:

    Enzo D’Andrea: chitarra acustica

    Roberto Guarino: chitarre, tastiere e programming

    Luciano Aita: chitarre, tastiere, programming

    Pippo Seno: chitarre elettriche

    Michael Joardin: chitarre elettriche e acustiche

    Freddy Malfy: batteria

    John Cougar: batteria

    Pippo Matino: basso

    Phil Dickinton: basso

    Jan Dior: tastiere

    Vincenzo Caruso: pianoforte

    Marco Sannini: flicorno

    Michele Signore: violino

    Cori: Roberto Guarino, Nadia Natali

    Foto di Enrico Grieco

    Progetto grafico di Andrea Nobili

  • CLASSICROCkONAIR: UN NUOVO TUFFO FRA CLASSICI E NUOVE PROPOSTE

    CLASSICROCkONAIR: UN NUOVO TUFFO FRA CLASSICI E NUOVE PROPOSTE

     

    Sono in onda le nuove puntate di ClassicRockOnAir, il programma radiofonico ideato e condotto da Renato Marengo con la collaborazione di Maurizio Baiata e registrato da Radio Godot e diffuso, grazie a l’Altoparlante, da oltre 130 radio italiane. Punto di partenza per le proposte dei grandi classici di questo mese il numero di aprile della rivista Classic Rock. Grandi classici, nuove proposte, interviste dal mondo della musica. Preziosa collaborazione è quella con Antonella Putignano che ci delizierà con i suoi Aforismi. Tra gli artisti di queste nuove puntate troviamo Jimi Hendrix, Tony Riggi con la sua rilettura della celeberrima Kalimba de Luna di Tony Esposito che sarà sigla di chiusa di questo mese; e poi ancora Enzo D’Andrea, Bob Dylan e i Pearl Jam. C’è ancora spazio per la grande musica dei Genesis, dei Sound of System e Johnny Cash.

     

    Tra le collaborazioni storiche quella con Giordano Sangiorgi (MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e Mario de Felicis, alla consolle Gianni Romeo.

    Sempre centrale, oltre ai grandi classici, anche l’attenzione alle nuove proposte: fra i focus delle puntate a cavallo fra marzo e aprile il lancio del Band Contest promosso da Classic Rock, di cui ci parla in un’intervista Alessandro Agnoli e di cui è direttore artistico lo stesso Marengo, che offre, grazie alla collaborazione fra Sprea e Materiali Musicali, alla proposta emergente vincitrice un vero e proprio contratto discografico per un EP con ampia promozione , concerti e videoclip. Nel numero in edicola di Classic Rock il direttore Francesco Coniglio nel suo editoriale dà ampie informazione su questa grande chance per i nuovi musicisti. Fra gli ospiti intervistati da Marengo e Baiata, a parlare dell’attualità della musica italiana e non solo: Maurizio Becker, caporedattore del mensile Classic Rock.

    Immancabile la rubrica, a cura di Maurizio Baiata, Welcome to the Jungle, che ripercorre i primi anni ‘80 a New York, che videro l’arrivo del CD sul mercato mentre imperversano ancora i vinili.

    Fra i personaggi intervistati Marco Staccioli, direttore della edizione italiana della Festa della Musica che nel dare l’appuntamento quest’anno a Palermo, città della musica 2018, nel corso di ogni puntata ricorda alcuni dei prestigiosi ospiti intervenuti nelle edizioni passate.

     

    L’elenco delle radio che trasmettono il programma è disponibile sul sito: http://www.classicrockitalia.it/classicrockonair/

     

    Puntata 1

    La prima puntata del mese di aprile di ClassicRockOnAir si apre con un grande della musica rock, Jimi Hendrix, con il suo brano Somewhere tratto dal cd People Hell and Angels.

    Il secondo brano è invece di un giovane rapper genovese emergente, Martin Basile con Zibaldone, uscito per la Neverland Record di Genova che è associata Audiocoop. Come di consueto ci sarà spazio per la rubrica La giungla del vinile, con un intervento telefonico di Alessandro Agnoli che ci parlerà del Band Contest e ancora, a seguire, un’intervista con Staccioli, direttore del Festival della Musica e del quale verrà trasmesso il brano Album Orchestre National de Barbes en concert brano LABOU (1999).

    Proseguendo nella nostra scaletta, passerà sulle nostre onde radio Nature’s way degli Spirit e un pezzo tutto italiano Ti racconterò di Enzo D’andrea.

    In chiusura di questa prima puntata gli aforismi musicali di Antonella Putignano e la sigla di chiusura Kalimba de Luna, di e con Tony Esposito, nel remake ad opera di Tony Riggi.

     

     

    Puntata 2

    E’ ancora Jimi Hendrix l’artista scelto per aprire la seconda puntata di questo mese con la sua In from the storm, pezzo tratto dal cd First Rays of the new Risin’sun. ClassicRockOnAir lascerà spazio agli artisti emergenti e questa volta ci farà ascoltare Max Elli con il suo pezzo Get the love you want, seguito dalla rubrica La giungla nel vinile.

    Inseguendo un sogno, incontriamo nella nostra scaletta Giovanni Giuliano che ci incanterà con il suo brano Sogno di carta. Subito dopo

    saremo in diretta da studio con Marco Staccioli che ci farà ascoltare il brano 2002 LES TAMBOURS DU BRONX, Jour de Colère.

    C’è ancora tempo per un grande della musica e vincitore del premio nobel per la letteratura, stiamo parlando del grande Bob Dylan al quale è stato dedicato un articolo su Classic Rock e verrà raccontato dal nostro Maurizio Baiata.

    In chiusura come sempre Antonella Putignano e i suoi aforismi musicali.

     

     

    Puntata 3

    La terza puntata si apre con un classico del rock Jeremy dei Pearl Jam, tratto da un articolo di Classic Rock e del quale ci darà qualcosa in più il nostro Maurizio Baita.

    Segue, come sempre, lo spazio dedicato agli artisti emergenti che vede come protagonista Alessandro Cicone con il suo singolo In modo semplice. Immancabile la nostra rubrica la Giungla nel vinile di Maurizio Baita.

    Si torna in studio con Staccioli per poi trasmettere Me basta luce, un pezzo dei Sud sound system.

    Prima di andare in chiusura si parla dei Genesis di Peter Gabriel articolo di Classic Rock e ascolteremo un pezzo di questo fantastico gruppo Vision of Angels tratto dall’album Trespass.

    Un ultimo collegamento telefonico con Agnoli e poi gli aforismi musicali di Antonella Putignano a chiudere questa terza puntata.

     

    Puntata 4

    La quarta e ultima puntata di questo mese si apre con Gentle Giant pezzo estrapolato dall’album Acquiring the taste. Il secondo brano in scalette è quello dell’artista emergente Alltheline, da l’Altroparlante, con il singolo Thisi is life. Seguirà Maurizio Baita con la sua rubrica La giungla nel vinile e poi avremo ancora il direttore del Festival della Musica, Marco Staccioli, in collegamento telefonico. Proseguendo con la nostra scaletta incontreremo il brano Tutto a posto di Roy Paci e Aretusca.

    Ancora un altro collegamento telefonico, questa volta con Agnoli che ci parlerà del Rock Contest seguito dall’artista Johnny Cash di cui si parla nell’articolo di Classic Rock di Federico Guglielmi e del quale trasmetteremo il brano Folsom prison Blues in versione Live.

    A chiudere quest’ultima puntata del mese abbiamo gli aforismi musicali di Antonella Putignano e la nostra sigla di chiusura Kalimba de Luna, di e con Tony Esposito, nel remake ad opera di Tony Riggi

     

     

     

  • Jazz Night al Babylon con Frankie e Oriana Ortenzi

    Il 27 Ottobre, a Folignano (Ascoli Piceno)  il Babylon (Via Catania, 42)  presenta  l’evento JFT Jazz For Two Guitar and Voice con Francesco di Giovanni ed Oriana Ortenzi. Un duo musicale chitarra e voce: Francesco Di Giovanni,  alla chitarra solista, affiancato dalla splendida voce della cantante Oriana Ortenzi. L’appuntamento è alle  ore 21:00.

    Francesco Di Giovanni, in arte Frankie, che con il suo trio attraversa i grandi capolavori del rock, ma anche di certo pop anni ’60 e ’70. Di quella musica che ha costruito il grande immaginario collettivo e che viene riassorbita e riletta grazie ai raffinati e potenti strumenti che regala il jazz, ma anche ad una solida cultura chitarristica jazz.

  • Suoni e Parole dalla Città approda a Firenze

    Suoni e parole dalla città dedica l’ultima tappa (da giovedì 26 a mercoledì 1 Novembre) a Firenze. Ricordiamo che Suoni e parole dalla città è il format radiofonico condotto dall’autore, giornalista e produttore Renato Marengo e Stelio Gicca Galli, autore e cantautore: un programma che ripercorre in lungo e in largo la nostra Penisola, rileggendone la geografia attraverso il vasto mondo della canzone, di ieri, di oggi e di domani.

    L’ultima tappa dedicata a Firenze,  parte subito con  un classico, Madonna Fiorentina di Carlo Bruti. A seguire un artista dello scenario musicale decisamente più recente: Ivan Graziani con Firenze lo sai. Mentre, abbracciando atmosfere più rock, i celeberrimi Litfiba propongono una versione rock dello storico Firenze Sogna. Altro brano che rappresenta la capitale fiorentina  è La porti di un bacione a Firenze di Odoardo Spadaro; al quale si susseguono due grandi successi di Nada: Ma che freddo fa e Senza un perché.

    Ogni settimana una città è stata ripercorsa nelle sue vie, nei suoi autori più noti. Il programma, attualmente in onda in oltre 50 radio italiane, ha dedicato la prima settimana a Torino. Dopo Venezia  si prosegue  con Bologna ed infine  Firenze. Per tutte: un primo assaggio di un percorso che ritornerà a raccontare un panorama per ciascuna ricchissimo. Ad ogni puntata interviene, portando frammenti dal suo libro L’Italia delle canzoni, Italo Mastrolia. E chiude, cantastorie dei nostri giorni, Stelio Gicca Palli rileggendo brani sia propri che della grande tradizione alla chitarra.

  • SIALIA: per ricordare David Bowie

    Sialia è un brano scritto a quattro mani da Armando Cacciato (melodia e testo) e Simona Malandrino (arrangiamento). Ispirato alla vita di David Bowie, in particolare all’ultimo periodo, il pezzo vuole essere il personalissimo omaggio di questi due musicisti al compiersi dell’anniversario della morte (10 gennaio), data così fatalmente vicina a quella del compleanno (8 gennaio). “Quando seppi della morte di David Bowie rimasi sconvolto. Da qualche settimana ascoltavo a rotazione continua Blackstar (suo ultimo album), rendendomi sempre più conto del genio senza età del “duca bianco”. Afferrai il telefono, chiamai Simona e le dissi di buttare giù delle armonie sulle quali montare un testo che avevo scritto di getto… Sialia, la traduzione italiana di “Bluebird” (L’uccello azzurro), molto caro a Buckoski, nel suo senso di libertà, tanto agognata e finalmente giunta (ahimè) con la morte profetica recitata nel brano “Lazarus”. Il brano esce assieme ad un video lyric disponibile su Youtube dal 10 gennaio, mentre sarà disponibile sugli store digitali dal 20 gennaio 2017.

     

    Armando Cacciato è cantautore e produttore indipendente siciliano. Già lo avevamo scoperto nel 2015: a quella data infatti risale la recensione del singolo “Hey! What’s New?” su “Classic Rock” per la rubrica “la musica invisibile”.

     

    Simona Malandrino è autrice, chitarrista e virtuosa di successo nel panorama artistico siciliano e non solo. Fra le numerose esperienze artistiche ricordiamo che, oltre ad aprire numerosi concerti di artisti internazionali, ha suonato con Finardi.

     

    SIALIA:

     

    Ritrovai nei tuoi sospiri

    labirinti di pensieri

    che cercavo di comprendere

    e vagai nel tuo destino

    nelle vite parallele

    la tua voglia di rinascere

     

    chourus

    vola via l’anima

    vola via li da te

    corre via libera

    sono ancora fragile…

    …sialia.

     

    verse 3

    Naufragai nei tuoi sorrisi

    labirinti paralleli

    che cercavo di dividere

     

    I Think i’m Down

    (Help Me Now)

    If i’m Down

    Help Me Now

     

    vola via l’anima

    vola via li da te

    corre via libera

    sono ancora fragile.

  • COME SCATOLA: Maria Curto canta Salvatore Cimino

    Il 14 gennaio esce in digitale il singolo Come scatola: interpretato dalla splendida voce di Maria Curto, il brano è scritto da Salvatore Cimino, prodotto e arrangiato da Simona Malandrino ed Armando Cacciato con la sua label Circuiti Sonori. Un brano dal taglio pop che si fregia di un testo attualissimo: al centro la donna e il suo ruolo. La donna che a volte viene calpestata e ridotta ad una scatola vuota. Una chiara esortazione a non scoraggiarsi e ad andare avanti, a combattere e a venire fuori dalla routine o dalla mentalità gretta imposta da certa mentalità tipicamente maschile.

     

    Salvatore Cimino è un autore e un musicista fortemente influenzato dalla scuola cantautoriale italiana anni ’80 e ’90. Una musicalità aperta, solare, che si ispira e fa i conti con uno sguardo poetico e tenero sulla vita quotidiana.

     

    Maria Curto è una giovanissima cantante siciliana. Diciottanni di pura freschezza, tre anni di studio intenso sulla sua voce. Il risultato è un’interprete che già sa dire qualcosa di sé e molto di quanto canta. Ragazza sensibile di questo brano spiega che ama particolarmente un passo “Resti come scatola nella nebbia della città che vedere non ti fa, se c’è il sole pioggia o verrà…” e questo perché “Bene rappresenta quei momenti della dell’esistenza di una persona in cui non sai che cosa aspettarti dal domani e stai lì, a bordo vita, senza sapere che cosa sarà il tuo domani, che cosa pensare o sperare.”

    Il basso è stato registrato dal talentuoso Peppe Sferrazza.

  • Tutti a Parma per scrivere la musica di domani: lo European Academy Ensemble sul palco della Casa della Musica

    L’11 novembre, alle ore 20.30 sul palco della Casa della Musica (piazzale San Francesco 1, intero 15.00€, ridotto 12.00€), ParmaFrontiere presenta la seconda edizione del progetto European Academy Ensemble: quattro accademie musicali con i loro allievi si incontrano a Parma per confrontarsi e dar voce alla propria creatività. Il frutto di questa residenza si potrà ascoltare in occasione dell’atteso concerto in programma. Le accademie coinvolte sono quelle di Göteborg, Stavanger, Oslo e il Conservatorio “A. Boito” di Parma. Il concerto sarà quindi il risultato di un lavoro di scrittura ampio che lascerà spazio all’interpretazione dei giovani musicisti-compositori che avranno così l’occasione di entrare in contatto con dinamiche relazionali e compositive variegate. Una creatività frutto di incontro, quindi, e di un vitale mix di culture didattiche e compositive. Questo appuntamento, fortemente voluto da Roberto Bonati direttore artistico del Festival ma anche titolare della Cattedra di Composizione Jazz e  Improvvisazione del Conservatorio Arrigo Boito di Parma, è frutto della tenace vocazione di ParmaJazz Frontiere Festival alla formazione e alla produzione; da sempre il festival propone produzioni originali – oltre alle ospitalità nazionali e internazionali – accogliendo artisti di diverse culture e creando le condizioni per un incontro fecondo tra loro. Gli studenti che hanno composto musica originale per l’ensemble e che eseguiranno i pezzi dal vivo sono stati selezionati dai rispettivi tutor accademici: Andres Jormin (contrabbassista e compositore) dal dipartimento di Jazz dell’Academy of Music and Drama di Goteborg; Tor Yttredal (sassofonista e compositore) capo del dipartimento Jazz dell’Università di Stavanger e il collega Thomas Tolstrup (pianista, organista e compositore) dell’Università di Stavanger; Morten Halle (sassofonista e compositore) direttore del “Dipartimento per la musica improvvisata, il jazz e la musica folk” alla Norwegian Academy of Music di Oslo, oltre allo stesso Bonati per il Conservatorio di Arrigo Boito di Parma. Lo scopo di questo progetto è quello di coltivare il talento per creare un ensemble che possa proporsi in ambito europeo e accogliere nuove istanze, dando vita ad una rete di relazioni tra enti di formazione e tra gli stessi musicisti, per favorire il desiderio di conoscenza e scambio continui.

  • Sarà il Dominique Pifarély Quartet ad aprire la 21a edizione di ParmaJazz Frontiere Festival

    6 novembre: prende l’avvio questa 21a edizione di ParmaJazz Frontiere Festival con un concerto del Dominique Pifarély Quartet. Sul palco della Casa della Musica di Parma (piazzale San Francesco 1, ore 18.00; intero 15,00€, ridotto 12,00€) saliranno Dominique Pifarély, violino, Antonin Rayon (pianoforte), Bruno Chevillon (contrabasso) e François Merville (batteria) per proporre un intenso progetto giocato sull’instabile quanto affascinante crinale fra improvvisazione e composizione e su un andamento febbrile, una ritmica da sogno e una grande leggibilità e godibilità dell’insieme.

    Quattro compagni di viaggio i cui percorsi si sono incrociati dando luogo alla formazione e alla dimensione attuale e che insieme hanno dato voce ad un nuovo recente lavoro discografico per ECM.

    La dimensione esistenziale del musicista è vissuta da Dominique Pifarély, in effetti, proprio alla stregua di un esploratore, impegnato in una ricerca intensa e trascinante, spinta da un’indomita tensione alla scoperta del nuovo. Così si può leggere la costante peregrinazione del violinista e compositore francese reiterata per tutta una carriera che ha annoverato le più diverse collaborazioni, contribuendo a dare forma a progetti musicali segnati, pur nelle differenti declinazioni, dalla sua personalità creativa. Una caratteristica che si ritrova naturalmente anche in questo quartetto, i cui componenti rappresentano compagni di viaggi passati i cui tragitti si sono incrociati, sovrapposti oppure si sono disegnati in parallelo, in un intreccio di esperienze che ha trovato in questa formazione la dimensione attuale. Uno dei frutti più significativi di questa realtà strumentale è rappresentata dal recente lavoro discografico realizzato per la ECM di Manfred Eicher e titolato Tracé Provisoire, dove lo stesso Pifarély accompagnato da Antonin Rayon al pianoforte, Bruno Chevillon al contrabbasso e François Merville alla batteria, mette in pratica il suo istinto da esploratore coinvolgendo il suo gruppo in una serie di indagini sulla composizione musicale letta attraverso la sensibilità del violinista. Tasselli di un percorso che ritroviamo compiuto in brani come l’iniziale “Le peuple Effacé I”, che ci introduce a un mondo che Pifarély con la grazia misurata di una delicata espressività, declinata poi in tutti i brani dell’album coinvolgendo gli altri musicisti in un intrigante giuoco di variazioni, dove il contributo di ognuno diviene elemento integrante di un ensemble strumentale decisamente affiatato, ancorché segnato dalla incisiva personalità del violinista francese. Un mondo sonoro, quello espresso da questo quartetto, che va conosciuto ed indagato con sottile attenzione per scoprire – proprio come dei piccoli esploratori musicali – i preziosi equilibri racchiusi nei dialoghi di questi strumenti.

  • Biella Festival: fra canzone e videoclip un appuntamento con la musica d’autore di qualità

    Monopolizzerà il Borgo Storico del Piazzo di Biella e il Biella Jazz Club il 21 e 22 ottobre prossimi con la sua musica e i suoi video. Parliamo del Biella Festival Autori e Cantautori che quest’anno si sdoppia e da vita al Biella Festival Music Video. Perché, come da tempo spiega il direttore artistico Giorgio Pezzana, “Il palcoscenico della musica, nell’era di Youtube, sta diventando ogni giorno che passa sempre di più quello offerto dalle immagini.” In programma, quindi, il 21 ottobre a partire dalle 21.00 il Biella Festival Music Video. Mentre i cantautori del Biella Festival Autori e Cantautori si esibiranno il giorno dopo, sabato 22 ottobre, sempre alle 21.00. Una due giorni che sarà anche l’occasione per festeggiare i Cinquant’anni del prestigioso Biella Jazz Club.

  • Assisi Suono Sacro 2016: alla ricerca dell’artista illuminato

    Assisi Suono Sacro 2016: alla ricerca dell’artista illuminato

    Festival di musica ed arte ma anche di ricerca, Assisi Suono Sacro entra nel vivo del tema di quest’anno con una tavola rotonda, il 23 luglio alle ore 17:00 presso la Sala delle Volte ad Assisi, dall’emblematico titolo di In cerca dell’artista illuminato. La conferenza sarà preceduta alle ore 15:30 dall’inaugurazione della mostra d’arte. Saranno presenti, oltre al Direttore Artistico Andrea Ceccomori, il compositore Nicola Cisternino, lo scrittore Antonello Colimberti, Leonardo Clerici fondatore dell’Istituto di Skriptura di Bruxelles nonché nipote di Tommaso Marinetti, i musicisti Renzo Cresti e Gianni Garrera e Padre Maurizio Verde, musicista. Studiosi ed esperti riuniti per delineare l’identità e le caratteristiche di un modello di artista che, seguendo il solco della tradizione ma nel contesto e con le esigenze di oggi, possa essere punto di riferimento, faro e modello per l’oggi e per il domani. L’artista, insomma, come pensatore e come maestro, come espressione e punto di riferimento per una cultura e per un popolo. In un contest storico in cui sempre più spesso l’artista è ingranaggio di logiche commerciali e non professionali, infatti, sempre più forte è l’esigenza della riscoperta di un senso che restituisca valore, significato e prospettive ad una figura, quella dell’artista, che altrimenti rischia pesantemente di perdere i propri riferimenti professionali e il proprio senso collettivo.

     

  • ASSISI SUONO SACRO giunge alla sua quarta edizione

    Assisi Suono Sacro (21 luglio – 8 agosto) giunge alla sua quarta edizione e, in concomitanza con due importanti ricorrenze assisane come gli 800 anni del Perdono e il trentennale dello Spirito di Assisi, ha deciso di dedicare il proprio Festival ad un’indagine molto particolare, quella dell’Artista Illuminato: nell’era tanto discussa dei talent, Assisi Suono Sacro si chiede se possa esistere un Artista che sia punto di riferimento, faro e modello per l’oggi e per il domani. A questa ricerca saranno dedicati, novità di questa edizione, i corsi di perfezionamento dal 1° all’8 agosto affidati a docenti e musicisti di respiro nazionale e internazionale. In programma del Festival una prima parte di eventi e concerto dal 21 luglio al 1° agosto, mentre il periodo dall’1 al 7 è dedicato interamente ai corsi con le performance dei docenti e degli allievi. Centrali le prime esecuzioni internazionali, come quelle di Lucio Gregoretti, Maurzio Erbi, Marco Lucidi, Cork Maul, Dana Richardson Herbert Deutsch, che rispondono alla vocazione laboratoriale e di faro sulla contemporaneità di questo Festival.

    Il concerto inaugurale, il 22 luglio al Palazzo di Monte Frumentario, Misericordiae et Pietas, sarà in collaborazione con la Long Island Composers Alliace di New York e con l’italiana Mep: l’Ensemble Assisi Suono Sacro, la soprano e compositrice Matelda Viola e The Hidden City ensemble proporranno musiche di autori italiani e americani che hanno fatto dell’indagine fra musica e spiritualità il proprio cavallo di battaglia. Il 25 luglio, in collaborazione con il Festival Cracovia Sacra, verrà proposto un concerto per voce ed organo, protagonista la soprano Dominika Zamara, fra grandi classici e autori della contemporaneità. Uno sguardo al passato ed una ricerca per il futuro al centro dell’appuntamento del 30 luglio realizzato dallo Studio Viceversa e dedicato a 432 Hertz: re/voluzione musicale.02: alla ricerca di quella intonazione aurea capace di mettere in risonanza la musica con l’essere umano nel profondo. Torna il 6 agosto l’appuntamento con l’Opera Theater of Philadelphia, in collaborazione con Adagio Art Agency: presso la Basilica Superiore di San Francesco su musiche di Hildegard von Binden e Mariano Garau, l’omaggio delle giovanissime interpreti e allieve di Karen Lauria Saillant sarà dedicato agli scritti di Hildegard, di san Bernardo di Clairvaux e di altri mistici alla Vergine nera.

     

    In via di definizione, il 3 settembre, un grande appuntamento organizzato con la Comunità di Sant’Egidio presso il teatro Lyrick con il Cantico e lo spirito di Assisi, un lavoro musicale di Andrea Ceccomori dedicato alla grande opera di poesia e misticismo di San Francesco, il più grande omaggio alla Misericordia della storia della letteratura e della Chiesa. Protagonisti Andrea Ceccomori e l’Ensemble Assisi Suono Sacro. Un concerto che anticipa e lancia il trentennale dello Spirito di Assisi promosso dalla Comunità di Sant’Egidio.

     

    Due gli appuntamenti dedicati ad arte e natura: il 31 luglio, in collaborazione con il Cai, sarà organizzato un evento fra trekking e musica, una camminata con concerto finale dell’Infinitum Ensemble Giovanile Assisi Suono Sacro. Ancora sarà l’Ensemble Giovanile nato all’interno del Festival protagonista il 1° agosto di un appuntamento al Terzo Paradiso preso il Bosco di San Francesco di Assisi dall’emblematico titolo di Musica per uomini e bestie.

     

    Fra i convegni e le tavole rotonde, centrale quella in programma il 23 luglio e dedicata ad indagare il tema del Festival, la ricerca “Per un artista illuminato”. In programma anche un incontro, il 21 luglio, dal titolo “Ambiente sano, ambiente sacro: dall’ecologia del suono all’ecosistema” che vuole mettere in parallelo i principi dell’armonia in musica con le esigenze sempre di armonia dell’ecosistema.

     

    Le principali location assisane coinvolte saranno la Basilica Superiore di San Francesco, il Palazzo Monte Frumentario, il Fai Bosco di San Francesco, la Rocca Maggiore, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la sala Santa Chiarella.

     

    Focus di questo Festival, quindi, l’artista, insomma, come pensatore e come maestro, come espressione e punto di riferimento per una cultura e per un popolo, in continuità con la tradizione ma anche profetico rispetto all’epoca contemporanea. In un contest storico in cui sempre più spesso l’artista è ingranaggio di logiche commerciali e non professionali, infatti, sempre più forte è l’esigenza della riscoperta di un senso che restituisca valore, significato e prospettive ad una figura, quella dell’artista, che altrimenti rischia pesantemente di perdere i propri riferimenti professionali e il proprio senso collettivo.

     

    L’edizione Assisi Suono Sacro 2016, prodotta in collaborazione con Keysound, gode del Patrocinio e della collaborazione del Comune di Assisi, della Diocesi di Assisi, delle Città Unesco, ed è sostenuta da Ragione Umbria, Fondazione Cassa Risparmio di Perugia, Banca Mediolanum, Banca Popolare di Spoleto e Avis. Fra le collaborazioni che hanno supportato e supportano il Festival: GreenX, Federtour, Adagio Art Agency, Corriere dell’Umbria, Rete Sole, Avi News, Reale Mutua, ma anche festival come quello di Cracovia Sacra, i Cavalieri della Pace, Convivio con l’Arte, Absollitaly, Bertoni Editore. Fra i partner con cui sono previste collaborazioni, ricordiamo: Aucc, Avis, CAI sez. di Perugia, Lav, Caritas.

     

  • C’era una volta il Varietà e il Cabaret: Riccardo Castagnari ci racconta gli anni d’oro del Varietà

    Sabato 16 luglio alle ore 21.00 Cabaret a Palazzo (posto unico €. 10,00), la rassegna per la direzione artistica di Lucio Rosato nella splendida cornice di Palazzo Rospigliosi a Zagarolo, si aprirà con C’era una volta il Varietà e il Cabaret di e con Riccardo Castagnari. Al fianco dell’attore e autore ci sarà, al pianoforte, l’immancabile amico di palco Andrea Calvani.

    C’era(no) una volta il Varietà e il Cabaret: uno spettacolo che ci riporta agli anni d’oro del Varietà televisivo e alle origini del Varietà teatrale e ci fa capire come il Cabaret di una volta non vada confuso con l’accezione del termine a cui siamo abituati oggi. Da Petrolini a Wanda Osiris, da Gabriella Ferri a Milly, dalle Kessler alla Carrà, dalle sigle televisive ai personaggi tipici del teatro d’intrattenimento “popolare” di inizi ‘900.

    Un viaggio che lo Castagnari-chansonnier ha già percorso in numerosi suoi spettacoli, sempre insieme al maestro Calvani, e che ora ci ripresenta in una sorta di the Best of dai suoi migliori titoli. All’insegna del divertimento e della qualità.

  • Di notte: i sogni d’amore di Federico Donati in un videoclip tutto dedicato a Roma

    Di Notte, l’opera di esordio di Federico Donati diventa un videoclip che racconta Roma, le sue atmosfere e le sue luci notturne, assieme ai pensieri di un amore spezzato.

    Reatino d’origine, per la precisione del piccolo borgo di Orvinio, Federico Donati racconta con questo brano l’amore ai vent’anni: un amore non vissuto, il rimpianto di una relazione finita male e il momento malinconico a cui qualsiasi giovane è inesorabilmente destinato.

    Nato di getto in una notte d’insonnia, il testo è finito fra le mani del maestro e direttore d’orchestra Adelmo Musso che ha costruito attorno alle giovani vibrazioni di questi versi, la giusta musicalità: perfettamente calibrata fra emozionalità e gusto. Un abito costruito e calzato con attenzione sulla timbrica di Federico. Un pop garbato ma anche ricco di passione e di una musicalità nella migliore tradizione made in Italy.

    A firmare il videoclip Evandro Mariucci che ha saputo tradurre in immagini il brano dipingendo una Roma notturna affascinane e insolita. A scenario i più biei luoghi della Capitale: da Ponte Milvio, luogo di tante immagini da film, a quartieri caratteristici e scorci incantevoli. Immagini che piacciono e corrono sul filo della rete raccogliendo consensi, like e visualizzazioni.

  • Parliamo di cose belle: esce Have a Good Day di Kelly Moncado

    Il 1° luglio prossimo esce in digitale su ITunes e sulle principali piattaforme web Have a good Day (Circuiti Sonori, label) della giovanissima Kelly Moncado: un brano intenso e solare che strizza all’occhio al pop country internazionale con una freschezza tutta made in Mediterraneo. Interprete appassionata della propria musica, Kelly ha al proprio fianco alla chitarra ed ukulele Simona Malandrino e Armando Cacciato a percussioni e tastiere. Un brano in inglese, tutt’altro che per vezzo: questa giovane cantautrice, infatti, è vissuta per tantissimi anni a Malta e l’inglese è la lingua della sua anima. Curiosa per natura, Kelly arriva a questo brano dopo un viaggio musicale, artistico e creativo che l’ha portata ad annusare e attraversare generi e stili differenti: Pop, ballad, folk, country, jazz, rap, 80s, gospel, musica classica lirica, dance. Tutti accomunati da un solo verbo, quello della musica. Che, come spesso accade, è per lei sfogo naturale e naturale strumento di espressione: “La musica va di pari passo con i miei eventi di vita, sento di dover esprimere attraverso la musica tutto quello che ho dentro. Per questo motivo quando compongo, non si sa mai cosa uscirà fuori! Di mio sono una persona estremamente cinestesica che vive di sensazioni. Quel tipo di persona che se percepisce un’emozione dal solo passeggiare per la stada e sentire un odore particolare, ne potrebbe comporre una melodia ispirandosi alla sensazione percepita da quell’odore.”

    Circuiti Sonori con il suo direttore artistico Armando Cacciato continua così nella sua esplorazione delle migliori proposte musicali dell’agrigentino e questa volta scopre una voce luminosa e di carattere e un’artista dalla spiccata personalità.

     

    Italiana di nascita, per la precisione originaria di Canicattì in Provincia di Agrigento, Kelly Moncado è cresciuta nell’Isola di Malta dove ha mosso i suoi primi passi nel canto e nella musica. E dove ha anche registrato le sue prime cover.

    Vincitrice, al suo ritorno in Italia, di Una Voce per l’Estate 2010, nel 2012 partecipa al Sicilia Festival. La rete la scopre nel 2013 grazie alla sua partecipazione come volto e come voce al video di Dj Jo Corbo Disco Lights. Sempre nel 2013 è fra i volti della selezione regionale per Miss Mondo e nel 2015, dopo un 2014 intenso per la partecipazione a Festival e concorsi, è ospite di “Sei In Onda”, all’interno di Insieme, il programma di Salvo La Rosa, con una reinterpretazione del celeberrimo Nella Mia Città di Mango in chiave electro-pop. Nel 2016 arriva in finale nel “Premio Lavore” e raggiunge le semifinali del “Premio Donida”.

    Attualmente sta lavorando alla realizzazione di nuovi brani inediti con Circuiti Sonori, prodotta da Armando Cacciato.

     

    Have a good Day

    I’ve been thinking about you lately

    Lately means just while

    But I can’t stand the fact that

    you are always around

    but thinking about it thinking

    think I just got to be strong

    think I just got to be strong

    so I say..

     

    You can bring me up you can Bring me down

    I will just sit and drink my glass

    you can run and say bitter words to me my message to you is hey!

    Have a good day

     

    I’ve been worried about it sometimes

    But i just feel, i gotta see

    Look at the nice things that

    Life has given me

    And thinking about thinking

    What a lovely feeling, think i just

    So i say …

     

    You can bring me up you can Bring me down

    I will just sit and drink my glass

    you can run and say bitter words to me my message to you is hey!

    Have a good day

     

    Have a good day and you’ll find out

    When i share love, love is always found

    When you share hate, hate is on the ground.

    So have a good day!

     

    You can bring me up you can Bring me down

    I will just sit and drink my glass

    you can run and say bitter words to me my message to you is hey!

    Have a good day

  • Viaggia con Emilio e arriva in Alta Valtaro

    Viaggi, fotografia, migranti in stile Favoloso mondo di Amelie: questi gli ingredienti del concorso #Emiliodream, con il quale si potrà vincere una cena e un pernottamento in Alta Valtaro.

    C’è tempo fino al 30 Agosto e partecipare è molto semplice: basta scaricare la cartolina di Emilio, stamparla e portarla nei tuoi viaggi, vicini o lontani, scattare una foto ad Emilio per far vedere dove si trova, pubblicarla su instagram con l’hashtag #Emiliodream.

    Le immagini pubblicate entro il 30 agosto saranno condivise sul sito turismovaltaro.it e sui social collegati. La migliore verrà premiata in una cerimonia apposita presso il Museo dell’Emigrante di Tarsogno (PR); l’autore vincerà una cena e un pernottamento in Alta Valtaro.

     

    L’idea di questo progetto nasce intorno alla figura di Emilio. Emilio è un ragazzo pieno di speranze, ispirato alla statua dell’Emigrante di Tarsogno, in provincia di Parma, un giovane che vuole realizzare il suo sogno di un domani migliore e non importa se ci sarà da andare in capo al mondo.

    La statua dell’Emigrante, con un fardello sulle spalle e  una valigia di cartone legata con una corda, vuole anche rappresentare tutti gli emigranti per il mondo, alla ricerca di fortuna e benessere. Sempre a Tarsogno c’è il Museo dell’Emigrante, inaugurato nel 2004, che espone oltre 300 fotografie di emigranti, e oggetti vari tra cui una fisarmonica, alcune valigie di cartone e bauli.

     

    Emiliodream fa parte di “Una terra in cammino”, un progetto di valorizzazione dei beni culturali dell’Alta Valtaro promosso da IBC Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna in concerto con i Comuni dell’Alta Valtaro.

     

    Per info www.turismovaltaro.it

    facebook e twitter e instagram @turismovaltaro

  • Every Day: esce il primo singolo delle Outside, giovanissima band al femminile dal sapore grunge e dai tratti decisi e personali

    Si chiamano Outside e sognano legittimamente di dire la loro, al di fuori dal coro: Adriana Cappucci, voce chitarra e batteria, ed Eva Miraglia, basso. Rispettivamente 17 e 18 anni, dove autrice dei testi e della musica è proprio la più giovane, Adriana. Insomma: si coniuga al futuro la biografia di questo gruppo di ispirazione grounge perché il loro passato è scritto negli ascolti, matti e disperatissimi, che nutre questo progetto musicale intenso prima che acerbo; ma la loro storia è disegnata sulle loro aspirazioni che regalano nerbo e sostanza alla loro musica.

    Il loro primo singolo si intitola Every Day.
    Prodotto dalla CIRCUITI SONORI, verrà lanciato il 24 giugno e uscirà in abbinata ad un video, autoprodotto con freschezza e creatività, che molto racconta dell’adolescenza, dei suoi sogni, della sua fatica del vivere (Every day, I want to die”..) e della sua voglia di di dire basta e di dar voce ai propri pensieri. La clip, ambientata fra i banchi di scuola, dipinge il sogno di molti ragazzi: dar fuoco al consueto, sbattere la porta, buttare tutto alle proprie spalle, salire su un palco e urlare la propria voce e i propri pensieri. Quelli che i cosiddetti adulti troppo spesso non ascoltano. Ma lo fa con gusto e creatività e con un tratto, nelle riprese e nel montaggio, che nulla ha da invidiare al lavoro di tanti cosiddetti professionisti.

  • ALLE RADICI DEL PROG Chez Donella – Treviso, 27 maggio 2016 ore 20.30

    Treviso 27 maggio 2016 (ore 20.30): a Chez Donella approda il Prog. In programma, infatti, presso il centro culturale, un po’ Villa molto laboratorio musicale, fondato da Donella Del Monaco un incontro eccezionale con i fondatori di tre gruppi storici della musica progressive: Donella Del Monaco, padrona di casa e fondatrice degli Opus Avantra, con gli amici Lino Vairetti degli Osanna e Jenny Sorrenti dei Saint Just.

    Tema dell’incontro: quanto ha influito nella musica di oggi la creatività e le contaminazioni dei gruppi progressive degli anni Settanta? Un’idea comune stava alla base della visione musicale di questi tre gruppi: sviluppare attorno al contrasto fra tradizione e modernità, quella spinta di innovazione che parte dal recupero della tradizione per arrivare a una sintesi attuale.

    Si ascolterà musica ma si parlerà anche delle motivazioni di questo rinnovato interesse verso il Prog anche tra i giovani, per molti dei quali questo genere costituisce, nella sua fortunata riproposizione live e grazie al ritorno del vinile, una novità assoluta, una scoperta che interessa e coinvolge gli appassionati, di ieri e di oggi, di queste vere e proprie sinfonie rock che il progressive ripropone.

    Donella Del Monaco, cantante, autrice e progettista musicale – nipote del grande tenore Mario Del Monaco – esordisce come ideatrice e cantante del gruppo progressive Opus Avantra. Poi, accanto al repertorio concertistico e lirico, elabora progetti musicali sia per teatro sia per danza. Recentemente ha dato vita al salotto culturale “Chez Donella, dove invita personalità di rilievo del mondo culturale e artistico nazionale e internazionale, musicisti, scrittori, filosofi, performer, autori e compositori per parlare delle loro esperienze e delle loro opere

    Jenny Sorrenti, sorella di Alan, insieme a Donella è una delle due voci femminili più rappresentative del prog italiano, e ha recentemente ricostituito il gruppo con la denominazione “Saint Just Again” del quale presenterà alcuni brani con la sua incantevole voce.

    Lino Vairetti è uno dei pilastri del rock progressivo italiano degli anni Settanta insieme ai mitici Osanna, gruppo di cui Vairetti è leader, che riesce a collegare le atmosfere musicali partenopee con l’anima rock internazionale. Avremo modo di ascoltare la sua magica voce che ci regalerà emozionanti interpretazioni.

    Il giornalista Renato Marengo e Donella Del Monaco conducono l’incontro che si svilupperà tra dialoghi e musiche live con le voci di Lino Vairetti, Jenny Sorrenti e Donella Del Monaco, accompagnate dal flauto di Mauro Martello, dalla tastiera di Andrea De Nardi e dalla chitarra acustica di Lincoln Veronese.

    Occasione di questo incontro è l’invito di Lino Vairetti a Donella di partecipare come ospite al concerto degli Osanna che si terrà sabato 21 maggio alle ore 21.30 al Club Il giardino di Lugagnano di Sona (Verona) dove Donella interpreterà il celebre brano del gruppo Canzone amara. Il concerto sarà registrato per un cd live della storica progressive band napoletana.

     

    Chez Donella – via Postumia 41 – Treviso

    Posti limitati.

    Per partecipare scrivere a: [email protected]

    Vi verrà confermata via mail la disponibiltà del posto.

    A seguire un brindisi in salotto

    Chez Donella è un progetto di Donella Del Monaco e Paolo Troncon

    in collaborazione con Diastema Studi e Ricerche

  • Alessia Arena vince la dodicesima edizione del Premio Poggio Bustone. A Nico Maraja il Premio Personalità Artistica

    Rieti, Teatro Flavio Vespasiano: Alessia Arena si è aggiudicata con Malacattiva il primo premio della dodicesima edizione del Premio Poggio Bustone. Al secondo posto Livio Livrea, mentre la terza classificata è Cristiana Verardo. Il Premio Personalità Artistica è andato a Nico Maraja a cui è andato anche il premio per la miglior cover. “Un’edizione veramente particolare: abbiamo cambiato periodo, da settembre ad aprile. Abbiamo cambiato location: dopo anni di freddo e di pioggia, siamo riusciti a portare i nostri artisti in questo splendido e raffinato spazio teatrale. Insomma tanti cambiamenti e tanta soddisfazione.” Questo il commento di Maria Luisa Lafiandra, direttore artistico del Festival che ha anche, come tradizione, presentato la serata. Ha aperto la serata Simone Cocciglia, vincitore della Premio Poggio Bustone 2013, con il suo inedito La pozzanghera. Ospite d’onore invece Anonimo Italiano che ha chiuso la serata con la sua interpretazione di Emozioni. Ricordiamo che ai primi classificati andrà una giornata di registrazione presso i Forward Studios, ai secondi sei mesi di promozione offerti da 4Arts Spettacolo e Lavoro sul portale. Infine, ai terzi classificati il negozio di strumenti musicali Musicisti di Rieti offrirà materiali musicali per il valore di trecento euro. Il Premio alla Personalità Artistica consisterà, invece, in un servizio di promozione stampa di sei mesi messo a disposizione grazie ad una borsa di studio offerta dalla Fondazione Varrone: un riconoscimento pensato per valorizzare la complessità artistica di un artista, con le sue qualità musicali, artistiche, letterarie ed interpretative. E per dare loro, quindi, la giusta visibilità. Alla giovane Maria Flavia Zannetti, diciasettenne di Rieti, è andato invece il riconoscimento Promessa Premio Poggio Bustone 2016.

  • I nove finalisti del Premio Poggio Bustone al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti

    Avrà lo splendido scenario del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, un vero e proprio gioiello di acustica, la dodicesima edizione del Premio Poggio Bustone. Nove gli artisti che porteranno il 22 aprile prossimo (ore 20.00, ingresso gratuito previa prenotazione Studio Evento 0746 210665) i propri sogni e la propria creatività su questo prestigioso palco: Alessia Arena (Malacattiva, Montespertoli-Firenze), Andrea De Balsi (Come un diamante, S. Angelo d’Alife-Caserta), Anna Nani (Saké, Ariano nel Polesine-Rovigo), Antipodi (I due partigiani, Ocre-L’Aquila), Cristiana Verardo (Autunno, Surano-Lecce), Livio Livrea (Il tempo, Roma), Mielagro (Che aria tira lì? Palermo), Nico Maraja (Buco in testa, Roma), Paolo Longhi (Sai che c’è, Roma).

    “Non poteva esserci un anno più adatto per passare dalla dimensione dello spettacolo di piazza, che pure ci ha dato tanto in termini di incontro fra i musicisti e la gente, ad un teatro storico come il Flavio Vespasiano. Quest’anno, infatti, la ricchezza musicale, dei colori, la molteplicità dei generi delle proposte che porteremo sul palco è veramente marcatissima. Ed offre il segno di una crescita musicale che effettivamente serpeggia fra gli artisti di oggi: sempre di più, i cantautori dimostrano di aver ascoltato tanta musica e tanta musica differente. Una ricchezza di cui qualche volta non sono nemmeno consapevoli. Non a caso da molti anni cerchiamo di offrire a tutti i nostri finalisti l’occasione di un confronto con importanti professionisti del settore che diano loro suggerimenti, che travasino esperienza e li aiutino a fare della loro vocazione un vero e proprio lavoro.” Così racconta questa edizione Maria Luisa Lafiandra, direttore artistico del Festival che condurrà, peraltro, la serata del 22 aprile prossimo.

     

  • I testi di Leonardo da Vinci prendono vita e suoni in Delle Acque di Marco Lombardi

    Si intitola Delle Acque la nuova opera di Marco Lombardi che sarà presentata dall’Orchestra Sinfonica del Teatro Carlo Felice di Genova sotto la direzione di Andrea Battistoni in anteprima mondiale il prossimo giovedì 14 aprile alle 20,30 all’interno della stagione 2015/2016 del Carlo Felice di Genova. Il brano, una commissione della stessa Fondazione Teatro Carlo Felice per orchestra con voce recitante, è ispirato a più codici di Leonardo da Vinci. Un lavoro che segna un personalissimo punto di equilibrio nel delicato rapporto fra contenuto del testo e musica. Parlando per ossimori, Delle acque disegna il punto d’incontro fra realismo ed astrazione e racconta la possibilità che la musica possa essere e non essere al tempo stesso descrittiva.

     

    Il confronto con il Maestro di Vinci nasce sul terreno della riflessione contemporanea quanto su quello della magia delle sue opere: “In verità più ancora delle parole sono stati i disegni di Leonardo ad attirare la mia attenzione. In particolare una serie presente nel Codice Windsor nel quale studia le possibili rappresentazioni del diluvio. A colpirmi la loro sconcertante rassomiglianza con le foto scattate dai satelliti del vortice depressione che causò l’alluvione di Genova del 2014. E’ un fatto che, secoli prima che avvenisse, Leonardo aveva raffigurato quasi esattamente lo scontro di masse di aria e di acqua che generano i cataclismi che da alcuni anni tormentano non solo Genova, ma altre città europee”. Così racconta Lombardi la sua scoperta di Leonardo.

     

    Il pezzo prevede alcuni interventi di una voce narrante che legge brevi estratti dagli studi sulle acque che Leonardo scrisse nel corso della sua vita e che sono depositati in vari codici. Leonardo dedicò molto tempo allo studio dei vari fenomeni relativi all’acqua osservandola da vari punti prospettici: dalla semplice goccia ai vortici, dalle onde sino ai diluvi. Il brano di Lombardi è sostanzialmente suddiviso in due parti. Nella prima parte i frammenti scelti riguardano lo studio delle onde, del peso e della velocità dell’acqua, della goccia. La seconda parte – dopo l’ultimo intervento della voce – prende l’avvio da un frammento tratto dalla descrizione dei diluvi.

    Quanto alla musica, numerosi i giochi, qua e là anche dal sapore quasi onomatopeico: quando ad esempio Leonardo descrive minuziosamente l’effetto, a tutti ben noto, del sasso gettato sull’acqua e i relativi rimbalzi, le note utilizzano una sorta di rimbalzo ritmico che quasi traducono in suono l’effetto visivo dei rimbalzi del sasso. Oppure quando Leonardo parla “della sommità e dell’infima bassezza dell’onde” ecco che udiamo, da una parte, solo le fasce acute e sovracute dell’orchestra, salvo poi precipitare nei suoni gravi e gravissimi. Così nella sezione finale, che occupa circa un terzo del brano, dopo che la voce ha letto un estratto dal Codice Windsor nel quale Leonardo descrive i disastrosi effetti di una inondazione, la musica si fa molto densa, materica quasi a riproporre il caos descritto da Leonardo.

    Qui Lombardi cerca di immaginare, con gli strumenti della tradizione sinfonica, quale musica potesse tradurre il lavoro pittorico di Leonardo sfruttando un’orchestra  concepita per masse e volumi più che per linee e disegni. Il lavoro si conclude saldando circolarmente la fine con l’inizio con una non troppo velata citazione di un celebre passo “acquatico” della letteratura orchestrale ovvero l’inizio del Preludio dell’Oro del Reno di Wagner.

     

  • Gusta la Primavera 2016

    La Primavera comincia a mostrarsi e l’Alta Val di Taro, dal 15 aprile alla fine di giugno,  si anima di eventi e di appuntamenti enogastronomici con Gusta la Primavera (info dettagliate e aggiornate su www.turismovaltaro.it): un appuntamento che è tradizionalmente meta di tanto turismo alla ricerca di natura incontaminata e di prodotti particolari. Con l’inaugurarsi della Primavera, infatti, camperisti, motociclisti, appassionati di trekking e di bicicletta si radunano attorno ad Albareto, Bedonia, Borgotaro, Compiano e Tornolo, i 5 comuni dell’Alta Valtaro, per incontrare attorno all’ampia tavola delle degustazioni e dello street food prodotti tipici unici: dalla torta d’erbe al prezioso fungo prugnolo, alla trota del Taro.

     

    Numerose, quindi, le iniziative proposte al turista come al pubblico residente: dalle classiche fiere alle tante escursioni nei sentieri immersi nella natura, con tante possibilità anche per gli amanti dello sport e della vita attiva, a piedi, in moto, in camper o in mountain bike, ma anche per chi vuole trascorrere momenti di relax, fra borghi, castelli e luoghi dal fascino antico.

  • Lisa inizia le riprese per il videoclip di Non è perfetto, il singolo del suo album più personale

    Sono iniziate le riprese del videoclip di Non è perfetto, il singolo a breve in uscita con cui Lisa lancerà il suo prossimo album, Rispetto 6.1 in uscita a maggio. Un album intenso, profondo e al contempo solare, che dipinge il ritratto di una donna e di un’artista che ha trasformato la propria storia in una percorso cantautorale autentico e ricco di poesia e  di contenuti. Ma soprattutto interamente scritto da Lisa.

    Non è perfetto racconta l’amore attraverso i suoi difetti, le sue imperfezioni, appunto, per ribadirne l’importanza, malgrado tutto: nell’amore non siamo perfetti, ma è proprio questo a renderci complici. Un brano autobiografico ricco di grande carica emotiva.

    Tenuta lontana dalle scene per ragioni di salute, oltre che dalla ricerca di un produttore che meglio rispondesse alla sua persona e alla sua umanità, Lisa ha lavorato molto sulla sua vena creativa e ora torna a scrivere musica con il bagaglio di una profonda crescita artistica, oltre che umana. Al suo fianco la produzione di Don’t Worry di Rolando D’Angeli (produttore di Nek, Giorgia, Zarrillo, Fabrizio Moro, Loretta Goggi e tanti altri).

    Il videoclip, prodotto da Blank (blankiscool.com), vede la regia di Silvia D’Orazi. Lo Styling e gli abiti sono di Saraeluka Lavoriincorso, i gioielli di Forlenza e il make up di Ilaria Montagna. Le foto sono di Stefano Delia: il video gioca sulla semplicità dell’immagine di Lisa, di una donna che racconta la meravigliosa, complice imperfezione dell’amore. Il resto è lasciato all’immaginazione di una post-produzione digitale a firma della stessa regista.

    Lisa inizia la sua carriera a soli 16 anni con le selezioni di Castrocaro. Nel ’97 è sul podio di Sanremo per la sezione giovani, l’anno successivo sul podio per la sezione dei big e nel 2003 è di nuovo a Sanremo con Oceano. Nel 2002 è stata fra le protagoniste della Giornata Mondiale della Gioventù davanti a Papa Giovanni II a Toronto.

    Con il singolo Adesso ha venduto 600mila copie. Nella sua carriera una top ten tenuta solidamente in Europa con Sempre, un premio Mia Martini e tanti altri riconoscimenti ma soprattutto tanti successi internazionali come Nei sogni miei, prodotto da Lisa Stansfield, o Sempre, che guadagna il 1° posto in classifica in Francia e, nella versione spagnola, Siempre, conquista l’America Latina. Il suo singolo più recente è del 2010, “Grido”.

  • Video&Danza@Folkest2016 sul palco del Candoni di Tolmezzo

    9 aprile: il Teatro Candoni di Tolmezzo (ore 20,30) apre le porte ai finalisti  di Video&Danza@Folkest2016, 8 proposte selezionate fra una trentina di scuole e compagnie di danza, fra i quali verranno selezionati i vincitori del concorso Video&Danza@Folkest che saranno protagonisti della coregrafia che animerà il videoclip de “Le cirque des animaux” di Serena Finatti per la regia di Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato; e i vincitori della migliore coreografia della serata. Entrambi saliranno sul palco del prossimo Folkest 2016.

    Uno spettacolo e un percorso nati dal desiderio e dalla ricerca di confronto e dialogo fra le arti, su cui si sono incontrati Serena Finatti, cantautrice, attrice e performer, e Andrea Del Favero, direttore artistico di Folkest.

    Sul palco del Candoni, quindi, saliranno Serena Finatti stessa e l’immancabile Andrea Varnier alla chitarra: assieme proporranno nove brani, tratti dall’album Serena più che mai e dai precedenti, ciascuno interpretato da una delle compagnie in gara. Fra i protagonisti anche i Sing & Feel, un coro di ragazzi tra i 10 e i 20 anni diretto da Serena. In giuria, assieme ai registi Zarpellon e Lorenzato, ci saranno il già citato Andrea Del Favero, Franca Grusovin (coreografa), Manuela Di Benedetto (coreografa e showgirl), Lorenza Somogyi Bianchi (ufficio stampa), Marc Testoni (compositore) e Giuliano Michelini (esperto di immagine); la serata sarà presentata da Michela Lautieri.

     

    “Oltre che un incontro tra le arti, questo concorso si sta rivelando un’importante prova di fiducia nell’ascolto reciproco: infatti il 9 aprile saremo metaforicamente funamboli senza rete, in quanto sarà la prima volta che noi musicisti vedremo le nuove coreografie, con tutta l’emozione del caso, ma anche per i ballerini sarà la prima volta in cui potranno danzare sulla nostra musica suonata dal vivo: un bello scambio di energia», dice Serena Finatti. “Vorrei inoltre sottolineare come le età e i livelli di esperienza dei ballerini siano molto diversi tra loro. Abbiamo voluto lasciare l’Arte il più libera possibile, “anima e corpo”.”

     

    “C’è grande attesa per la serata del 9, in cui vedremo concretizzarsi molti degli sforzi fatti in questi mesi per l’organizzazione del concorso, la pubblicità, i rapporti con i finalisti, etc.”, continua Andrea Del Favero. “Ma non dimentichiamo che il percorso non è ancora terminato: la ‘tappa’ più importante sarà sicuramente la realizzazione del videoclip, prevista per maggio, e poi il gran finale, con la presentazione ufficiale del video nelle serate finali di Folkest.”

     

    Ricordiamo i nomi dei finalisti prescelti: Andrea Gorassini (Ilydance Studio – Monfalcone), Ballet Studio (Sacile), Chiara Micol & Gabriel Biondini (Ilydance Studio – Monfalcone), Giodanza (Tolmezzo), Gruppo coreografico Le Stelline (Castions di Strada), Luisa Amprimo (Udine), Scuola di danza Isadora (San Vito al Tagliamento), Spaziocorpo Atelier danza e movimento (Udine)

     

    Ricordiamo inoltre che i biglietti per la serata sono acquistabili on line al seguente link:

    http://shop.editeventi.com/epages/16745.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/16745/Products/0024

     

    e che le prevendite attivate sono le seguenti:

    ANGOLO DELLA MUSICA Via Aquileia, 89 – UDINE – 0432 505745

    PUNTO VERDE Via Matteotti, 4/b – TOLMEZZO – 0433 40114

    LA CORTE DE LIBRO Via Ermacora, 12 – TOLMEZZO – 0433 467067