Autore: Redaclem

  • Dal 16 maggio Avis Academy 2.0 sbarca sul web e guarda al futuro

    Il percorso di formazione di Avis Academy 2.0 fruibile online. Sabato 16 maggio alle 10.00 la presentazione del programma, dei relatori che parteciperanno al progetto e le testimonianze di chi ha già partecipato.

    Etica, giovani, comunicazione, leadership e terzo settore. Sono questi gli ambiti del progetto di formazione di Avis Regionale Lombardia, che, nonostante la migrazione da live a digitale, considera il percorso di conoscenza e condivisione una leva strategica per la crescita dell’Associazione. Il programma di Avis Academy 2.0 sbarca sul web, in formato webinar sul “Gotowebinar”.

    Sabato 16 maggio, dalle ore 10.00, registrandosi al webinar accessibile da https://attendee.gotowebinar.com/register/1029571000390758415, si potrà partecipare alla presentazione dell’intero percorso formativo di Avis Academy 2.0 nato nel 2019, in collaborazione con Fondazione Cariplo, con l’intento di fornire laboratori e seminari su specifici temi rivolti a Dirigenti di Avis ma aperti anche a Presidenti provinciali, delle Avis Comunali, ai giovani e a chi in generale si occupa di formazione.

    L’appuntamento virtuale prevede un intervento formativo della psicopedagista Mariella Bombardieri, per l’occasione in veste di tutor, la presentazione del corso 2020 attraverso la visione di un video dei ralatori che condurranno i seminari durante l’anno accademico e un dibattito finale per approfondire tematiche e dettagli legati a questa nuova nuova edizione dell’Academy.

    I temi trattati saranno i più diversi ma tutti rivolti a potenziare le soft skills di chi con dedizione da anni mette al servizio dell’associazione il proprio tempo. Etica e bioetica, coinvolgimento dei giovani, comunicazione e ascolto, resistenza al cambiamento, leadership e gestione del tempo, lavoro di gruppo, presa di decisioni, linguaggio dell’accordo, public speaking, comunicazione social, terzo settore e tributi, pre-racconto del cambiamento. “La formazione – sostiene Sonia Marantelli, responsabile area formazione Avis Regionale Lombardia – dovrebbe essere considerata come funzione “fisiologica” dell’Avis e strumento essenziale delle politiche di sviluppo delle risorse umane. È necessario mettersi continuamente in discussione e avere sete di formazione per soddisfare i bisogni motivazionali, relazionali, comunicativi e tecnici e per saper leggere i cambiamenti perché ci si possa far carico delle realtà che emergono senza paure e incertezze, ma con un bagaglio di adeguate competenze e la dovuta serenità”.

    Avis Academy 2.0 ha l’obiettivo di accorciare le distanze, permettere la condivisione di esperienze, confrontarsi e crescere. Aprirsi al futuro con maggiore consapevolezza e metodo condiviso, questi gli obiettivi per tutti gli avisini che decideranno di iscriversi. Il progetto è sostenuto da professionisti e docenti di Università italiane: Patrizia Borsellino (Università Bicocca – Milano), Paolo Carmassi (Palestra della Scrittura srl), Lorenzo Carpane (Palestra della Scrittura srl), Claudia Comaschi (Palestra della Scrittura srl), Maura Gancitano (Tlon), Alessandro Lucchini (Palestra della Scrittura srl), Glenda Pagnoncelli (Csv Milano) e Nicola Sartori (Università Bicocca – Milano).

  • BFC Media, casa editrice di Forbes Italia, sceglie Starchestnut per portare online l’edizione 2020 dell’ITForum

    Si chiama ITForum Online Week l’edizione 2020 (15-19 giugno) della più importante manifestazione italiana dedicata a investimenti e trading e sarà organizzata completamente online da BFC Media grazie a VES – Virtual Event Solution, l’innovativa soluzione creata dall’agenzia di comunicazione Starchestnut.
    Davanti all’impossibilità di organizzare un evento fisico, a causa dell’emergenza Coronavirus e al conseguente temporaneo lockdown degli eventi fieristici tradizionali, Forbes Italia ha deciso di raddoppiare le occasioni di didattica e networking. La manifestazione fisica, in programma a Rimini il 17 e 18 Giugno 2020, viene posticipata al 17 e 18 Giugno 2021 (sempre a Rimini) e  nasce così ITForum Online Week, un evento che si svolgerà in diretta  dal 15 al 19 Giugno 2020 dalle 9.00 alle 18.30 e porterà ITForum su smartphone, tablet, pc e tv di tutti gli utenti.
    Tutto questo grazie VES – Virtual Event Solution, il pacchetto di soluzioni per la digitalizzazione degli eventi sviluppato da Starchestnut, che unisce il know-how creativo e progettuale d’agenzia nella gestione di grandi eventi alla capacità di gestire e produrre soluzioni tecnologiche innovative. Per ITForum Online Week, che si svolgerà nell’arco di cinque giorni,  Starchestnut ha sviluppato strategia, regia  e piattaforma tecnologica, e creato un team dedicato (dalla Regia alla segreteria organizzativa) per la gestione “chiavi in mano” della grande sala virtuale in cui si alterneranno  workshop e round table con i migliori trader nazionali e internazionali, esperti di investimenti e personalità di spicco dei settori economia e finanza. Sono previsti oltre  30 workshop formativi in diretta streaming e TV (BFC Video in onda 24 ore su 24 sulla piattaforma OTT di  bfcvideo.com e sul satellite, ai canali 511 di SKY e 61 di TivùSat). Il pubblico potrà interagire con domande,  polls e sondaggi  live.
    Starchestnut ha inoltre creato stand virtuali per le società partner che avranno un loro spazio all’interno della  hall ITForum per fornire informazioni, materiali didattici e chattare in diretta con gli user.
    «La collaborazione con Starchestnut nasce dall’esigenza di non voler rinunciare alla nostra manifestazione e di servirci di uno strumento che riteniamo particolarmente adatto a supplire un evento fisico. Con VES abbiamo l’opportunità di creare un nuovo format della manifestazione che tenga alto il coinvolgimento dei partecipanti. Siamo certi che il risultato sarà soddisfacente per tutte le parti coinvolte», ha dichiarato Vito Massafra, Project Manager di ITForum.
    “Siamo davvero entusiasti di iniziare la collaborazione con Forbes Italia organizzando la nuova edizione dell’ITForum in una modalità nuova ma, senza dubbio, altamente efficace. Questo risultato premia tutti gli sforzi progettuali e di innovazione messi in atto dall’Agenzia in questi mesi. – spiega Davide Jucker, Partner e Creative Director di Starchestnut – Riteniamo infatti che oggi non basti “traslare” un concept da una location fisica all’online per fare un evento: sono diversi gli spazi, è diversa la redemption, la capacità di attenzione del pubblico e il modo in cui l’evento viene vissuto e “usato” dai visitatori. Per questo la nostra proposta prevede, da un lato, soluzioni di ingaggio e gestione degli utenti nuovi e interattivi e, dall’altro, la capacità di gestire contemporaneamente più palchi virtuali”.
    Starchestnut implementa quotidianamente le funzionalità delle proprie piattaforme aggiungendo skill che permettano al cliente di brandizzare gli spazi, di offrire a sua volta contenuti e aree dedicati agli sponsor, riportando sul digitale alcuni dei meccanismi commerciali delle grandi e piccole Fiere.
    “Questo approccio di partnership con i clienti, la capacità di costruire insieme, di adattarsi a scenari nuovi e in continuo cambiamento, riteniamo sia fondamentale in questo momento sia per il mercato sia per i manager coi quali collaboriamo – continua JuckerDalla fase 2 l’offerta si completa ricominciando ad aggiungere fisicità ai nostri eventi: grazie ad una logistica evoluta, siamo in grado di consegnare ai partecipanti ai nostri eventi gadget, food e materiali informativi direttamente nel luogo dove si trovano, affidandoci ai migliori partner nel campo della ristorazione e del design, sempre nel rispetto di tutte le norme sanitarie previste in questo periodo.”
    *     *     *
    VES – Virtual Event Solution permette di riunire – su quello che, a tutti gli effetti, è un palco digitale – fino a otto speaker contemporaneamente, ciascuno con i propri materiali (slide, immagini, video…) e tutti sempre in contatto con la Regia, che li supporta da remoto nelle tempistiche, nella gestione delle loro presentazioni e nel coordinamento della sessione di Q&A.
    Si inizia dalla progettazione strategica dell’evento, con l’analisi di obiettivi e target a supporto dello sviluppo di una strategia di engagement efficace. Si definisce quindi una scaletta (tavola rotonda, singoli speech, sessioni di Q&A, ecc.) e si creano i contenuti visivi in linea con la brand identity dell’azienda, capaci di confermare l’esclusività e la credibilità che devono contraddistinguere l’evento, il tutto con il supporto di una regia di tipo televisivo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico e di dare il giusto risalto a relatori e contenuti.
    Convention, eventi stampa, presentazioni corporate e di prodotto, live events, formazione, B2B e B2C Heart-Warming events ed anche House Party: non importa dove si trovino fisicamente relatori e partecipanti, VES è una soluzione modulare e “pronta all’uso” (basta un solo giorno lavorativo per implementare il sistema) operabile su qualsiasi piattaforma: dai principali sistemi di videoconferenza (Google Hangout Meet, Zoom, …) ai social network (Facebook, Instagram), fino a siti web e all’interno delle reti aziendali (intranet, extranet).
    L’ambiente virtuale può essere interamente brandizzato e personalizzato secondo le necessità dell’azienda. Schede grafiche dedicate a ciascun relatore da visualizzare in funzione del momento e dell’intervento, video walk-in, sottopancia, jingle, video-cartelli, sigla, video interviste, infografiche, graphic e logo animation: ogni contenuto è sviluppato ad hoc per rendere l’evento online esclusivo e coinvolgere al massimo il pubblico, che può diventare parte attiva grazie all’impiego studiato di tecnologie interattive – come questionari, domande a risposta chiusa, pools, ecc. Non solo: per chi volesse, e appena sarà possibile, VES offre la possibilità di integrare il sistema con una troupe video multicamera per ogni relatore, sistema greenback e set luci, tecnico audio dedicato, gestione del segnale di streaming, trucco e parrucco.
    Infine, che sia streaming o live, l’evento può svolgersi su più piattaforme contemporaneamente e non richiede agli utenti di scaricare alcun tipo di software o app. Senza dimenticare privacy e sicurezza: tutto il sistema è infatti protetto da password e la connessione audio video dei relatori è di tipo P2P criptata, protetta da password dedicata, unica e auto-generata.
  • Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo: risposte all’emergenza finanziaria

    Di fronte allo shock economico e finanziario, senza precedenti storici, i commercialisti si stanno specializzando per fornire supporto alle imprese di fronte alle difficoltà: dalla ri-pianificazione delle scadenze fiscali alla ristrutturazione del debito fino alla predisposizione di budget e sostegno nella compilazione delle richieste di finanziamento agli Istituti di credito. 

    “L’emergenza sanitaria che ha colpito la provincia di Bergamo è senza precedenti, così come l’attuale crisi economica dovuta all’emergenza Covid -19. Dobbiamo dare risposte immediate a lavoratori, imprenditori e professionisti: ogni giorno riceviamo richieste di aiuto da parte di imprese che temono per il futuro della propria attività. In tanti ci chiedono come ottenere finanziamenti da parte delle banche e indicazioni sulle procedure”.

    Così Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ha aperto il webinar “La Gestione dell’emergenza finanziaria delle imprese per la crisi del Covid 19”, sottolineando: “La burocrazia sta impedendo la necessaria rapidità nell’erogazione dei finanziamenti utili alla salvaguardia e alla ripartenza delle imprese e delle attività. È necessaria una chiara regolamentazione delle procedure che le banche devono adottare per rispondere alle richieste dei tanti imprenditori che si rivolgono a loro per un aiuto: in caso contrario si rischia di rendere vani questi provvedimenti”.

    Sulla stessa linea i relatori Prof. Mario Comana, Ordinario di Economia degli intermediari finanziari LUISS Guido Carli, il Dott. Sergio Paris, Dottore di ricerca in Economia dei mercati finanziari e il coordinatore del webinar Dott. Andrea Cortinovis, Consigliere dell’Ordine delegato alla Commissione “Finanza Aziendale” che spiega: “In queste settimane, la richiesta principale da parte degli imprenditori, ha riguardato il fabbisogno di liquidità per far fronte all’emergenza. In base alla mia esperienza, simile a quella di molti colleghi, il 65% dei professionisti e delle ditte individuali e piccoli commercianti sta cercando di ottenere il mini prestito di euro 25.000. Le società di capitale che stanno invece provando a richiedere un finanziamento garantito da MCC e Confidi sono circa il 37% mentre quelle più grandi che richiedono un finanziamento garantito da Sace (per cui le banche non sono però ad oggi ancora pronte) sono circa il 12% (ma stanno decidendo come muoversi perché appunto le banche rimandano). Persistono tanti dubbi sulla chiusura delle attività, la cassa integrazione, la sicurezza sul posto di lavoro e le proroghe delle scadenze soprattutto di natura fiscale. Si sono, infatti, succeduti una serie di provvedimenti che è importante applicare correttamente con la massima professionalità e attraverso una formazione e un aggiornamento costante”.

  • AL VIA “SOMMELIER AT HOME” IL VIAGGIO ENOICO DI ASPI NELLE REGIONI DEL VINO ITALIANO. PRIMA TAPPA: PIEMONTE

    DAL 26 MAGGIO GLI APPUNTAMENTI ALL’INSEGNA DI #SOMMELIERATHOME FIRMATI ASPI – ASSOCIAZIONE SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA, PER SCOPRIRE LE MIGLIORI PRODUZIONI ITALIANE, REGIONE PER REGIONE. IL TUTTO ONLINE…TRANNE IL VINO, CHE ARRIVA DIRETTAMENTE A CASA.

    SI PARTE DAL PIEMONTE, GUIDATI DA DAVIDE CANINA, SOMMELIER DE LA LOCANDA DEL SANT’UFFIZIO* DI ENRICO BARTOLINI.

     

    Dopo aver riunito i migliori sommelier nazionali ed internazionali per raccontare e condividere storie di vini, cantine e territori da tutta Italia e tutto il mondo nella rubrica #ASPIatHome su Facebook e Instagram, ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana dà il via ad un nuovo calendario di appuntamenti per appassionati e professionisti all’insegna di #SommelierAtHome: una rassegna di incontri settimanali online per scoprire, regione per regione, le più iconiche produzioni vinicole della penisola. Ad ogni tappa, i partecipanti riceveranno direttamente a casa il vino da degustare, guidati dai sommelier ASPI e dagli stessi produttori che si collegheranno in videoconferenza.

    Il viaggio inizia in Piemonte, in compagnia di Davide Canina, sommelier de La Locanda del Sant’Uffizio*, ristorante dello chef Enrico Bartolini, nell’Astigiano.

    Si parte martedì 26 maggio, alle 20.30, con Le caratteristiche della Barbera, per scoprire le differenze nelle varie zone del Piemonte, da Langa e Roero passando per il Monferrato, astigiano e casalese, fino alla nuova DOCG del Nizza, degustando un Barbera d’Asti che esprime le tipicità del vitigno. Martedì 2 giugno, sempre alle 20.30, sarà la volta de Il Timorasso, grande bianco piemontese, che invecchia senza mai stancarsi: degustando un Derthona che ben esprime le tipicità del territorio, Canina spiegherà le caratteristiche di questo vitigno unico e la sua particolare storia, dal recupero dei vigneti del grande Walter Massa, padre del Timorasso, fino ai giorni nostri con il passaggio da Timorasso a Derthona per valorizzare maggiormente il territorio. L’escursione in Piemonte si concluderà martedì 9 giugno con Il Nebbiolo in Piemonte: Nebbiolo d’Alba alla mano, si scopriranno le diverse sfumature del Nebbiolo dalla Langa al Roero fino all’Alto Piemonte, in base al clima, al terreno e alle lavorazioni.

    Il viaggio di ASPI proseguirà poi alla volta del Sud Italia, questa volta guidati dal sommelier ASPI Angelo Di Costanzo, F&B manager e Wine Specialist, eletto Sommelier Italiano dell’Anno per la Guida L’Espresso 2014, che si collegherà online con i partecipanti per svelare tutte le meraviglie enoiche della Campania.

    Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

     

    ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • “COVER ME” nasce il primo contest italiano dedicato a Bruce Springsteen

    La quarta edizione del festival NOI & Springsteen, quest’anno dedicato a Magic Trick Quarantanni di storie lungo il fiume 1980 2020, organizzato dall’omonimo gruppo si arricchisce con COVER ME, il primo contest in Italia che omaggia la musica di Bruce Springsteen e il talento di artisti e band. Una competizione gratuita aperta a tutti gli artisti, solisti o band, che riarrangiando in modo originale un brano musicale daranno nuove interpretazioni del ricco repertorio di Bruce Springsteen per decretare la miglior band o il miglior artista interprete.

    C’è tempo fino al 31 maggio per inviare il proprio videoclip con l’esibizione che verrà valutato da una commissione di qualità. I 20 video selezionati saranno caricati sui canali social del gruppo aprendo la votazione ai fan di Bruce Springsteen. La votazione permetterà di individuare i 10 finalisti che si guadagneranno un’esibizione sul palcoscenico digitale di “NOI & Springsteen” durante la quarta edizione del Festival Meeting che celebra i quart’anni di carriera di The Boss.

    A presentare il contest durante la conferenza stampa in programma venerdì 15 maggio 2020 alle ore 12 in diretta sulla pagina Facebook di “NOI & Springsteen”: Alberto Lanfranchi, Fondatore del gruppo, la voce di Virgin Radio Massimo Cotto, Patrizia De Rossi giornalista e Claudio Trotta, promoter e fondatore di Barley Arts.

    Per info [email protected]

  • Unibg non si ferma: dall’11 al 14 maggio Open Day digitali dedicati alle lauree magistrali

    L’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Il 100%  degli insegnamenti  trasferiti online: 554 insegnamenti e 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati. Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico”.

    Visite virtuali e presentazioni online saranno le protagoniste degli Open Day Digitali 2020, organizzati dall’Università degli Studi di Bergamo per presentare i suoi servizi e l’offerta formativa ai tantissimi giovani interessati ad intraprendere un percorso di studi nell’Ateneo bergamasco. Una risposta digitale all’emergenza da Covid -19 che sta riscuotendo grande partecipazione tra gli studenti delle scuole superiori: nel mese di aprile infatti, con la presentazione di Corsi di studio triennali e a ciclo unico, l’Unibg ha registrato la presenza di oltre 1900 partecipanti.

    Al via ora la presentazione dei Corsi di studio di Laurea Magistrale: dall’11 al 14 maggio infatti, verranno presentati i 24 percorsi di cui 3 interdipartimentali offerti dall’Ateneo bergamasco. Nell’apposita sezione del sito, è possibile inviare domande e richieste d’informazioni a cui i docenti risponderanno nel corso delle presentazioni. Sarà inoltre l’occasione per conoscere le prospettive occupazionali e di placement, i requisiti richiesti per l’accesso, le caratteristiche didattiche dei diversi Corsi di studio, la presenza di laboratori e di tirocini curricolari, le opportunità di internazionalizzazione. Diversi gli approfondimenti riguardanti la didattica internazionalizzata, con i percorsi Double Degree e i nove corsi di studio in lingua inglese.

    Un’importante opportunità di confronto e di supporto per i giovani che si affacciano al mondo universitario, anche in vista della prima scadenza per le iscrizioni ai corsi di laurea magistrale fissata per il 29 maggio 2020.

    Sul sito Unibg, è attiva una sezione dedicata per scoprire il calendario degli Open Day di Laurea Magistrale, i servizi offerti e un tour virtuale del campo (www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/orientarsi/open-day/open-day-ateneo-corsi-laurea-magistrale/digital-open-day).

    COME ACCEDERE E PARTECIPARE AGLI OPEN DAY DIGITALI 2020

    1. Collegarsi al sito unibg.it e accedere alla sezione Open Day digitali
    2. Una volta individuati i corsi di laurea di interesse, i servizi e le opportunità che Unibg offre, individuare giorno e ora dell’open day come da calendario.
    3. Salvare il link della diretta
    4. Accedere il giorno e l’ora della diretta. Gli eventi saranno trasmessi sulla piattaforma Microsoft Teams, gratuitamente accessibile da parte di tutti gli utenti. Sempre nella pagina del sito internet dedicata agli open day sono disponibili le istruzioni pe l’utilizzo di Microsoft Teams.
    5. Per consentire inoltre uno svolgimento dello streaming ordinato e utile a tutti, e dare le risposte alle principali domande degli studenti, l’Università ha predisposto dei form da compilare prima dello streaming.

    Inoltre, ai primi di giugno, tornano i virtual open day delle lauree triennali e magistrali a ciclo unico: dal 9 all’11 giugno, tanti nuovi appuntamenti per conoscere l’offerta formativa proposta ai neodiplomati e per capire il funzionamento dei TOLC.

    Intanto, l’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Lo confermano i numeri aggiornati alla prima settimana di maggio:

    • Il 100% degli insegnamenti sono stati trasferiti online: 554 insegnamenti del periodo + 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati.
    • sono state erogate con successo 19.779 ore di lezione online
    • sono stati svolti, o sono in fase di svolgimento 808 appelli d’esame
    • sono state discusse, o lo saranno a breve, 556 lauree magistrali e 801 lauree triennali.
    • Nel mese di maggio, sono previste altre 96 lauree.

    Il sistema bibliotecario di Ateneo è stato in grado di fornire oltre 35.000 collezioni di periodici elettronici, quasi 220.000 ebook e oltre 70 database consultabili mentre la SdM Scuola di Alta Formazione di UniBg ha attivato la didattica a distanza per alcuni master in particolare: 5 master attualmente svolgono attività didattica a distanza; 94 studenti coinvolti e 35 docenti coinvolti Nel mese di maggio si aggiungeranno: 5 master, 94 studenti, 5 sessioni d’esame e 4 sessioni di prova finale.

    Digitali anche gran parte dei servizi dell’Università, tra cui Il Cus che ha trasferito sui social le sedute con i trainer.

    Sottolinea il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini alla luce dei risultati del questionario teso a conoscere le opinioni degli studenti sulla sperimentazione in atto: “Dei 3800 studenti che hanno risposto il 94%  valuta complessivamente positiva l’esperienza di didattica online, e la ritengono efficace tanto quanto le canoniche lezioni in aula. Il nostro obiettivo è di procedere con la massima tutela dello studente e della sua carriera cosicché non vengano perse le sessioni straordinarie né di tesi né degli esami. Stiamo facendo del nostro meglio per mantenere salda la nostra missione, quella di garantire un sapere condiviso e relazionale, ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico.”

  • Ogni giorno è Pasqua. Salvatore Accolla, un Outsider fra le pietre della Magna Grecia

    Con una suggestiva esposizione dedicata a Salvatore Accolla, la Fondazione Credito Bergamasco riassume il senso dell’intera esistenza e del profondo itinerario d’arte di un artista outsider di grande talento.

    Non si fermano le attività espositive e culturali che Fondazione Creberg aveva programmato per l’anno 2020, secondo nuove modalità compatibili con l’emergenza sanitaria in corso e con le restrizioni che ci vengono imposte nella vita di tutti i giorni.

    La Fondazione Credito Bergamasco aveva organizzato – in collaborazione con il Laboratorio Artisti Outsider e il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia – una mostra dedicata a Salvatore Accolla presso il Centro Culturale San Bartolomeo di Bergamo dal 10 al 24 maggio 2020 e presso il M.A.C.S. di Romano dal 25 luglio al 6 settembre.

    A causa delle restrizioni sanitarie attuali è stata realizzata una visita virtuale alle opere in mostra, resa disponibile al pubblico on-line il giorno 9 maggio alle ore 11.00 – in corrispondenza della data a suo tempo prevista per l’inaugurazione – attraverso la newsletter e i canali social di Fondazione Creberg. È una straordinaria opportunità per ammirare, in una modalità diversa, opere d’arte di grande valore qualitativo e per approfondire l’intenso percorso esistenziale – segnato dalla malattia e dal dolore – di un artista relegato in una posizione di marginalità sociale.

    Salvatore Accolla nasce nel 1946, in una zona povera di Siracusa; al rientro dalla Germania, dove si è recato per motivi lavorativi, viene ricoverato presso l’ospedale psichiatrico di Siracusa a causa di una delusione amorosa. Salvatore rimane in manicomio per vent’anni, quando esce fatica a riconoscere il mondo che lo circonda e a trovare un suo proprio posto. La propensione alla pittura, coltivata anche all’interno dell’ospedale psichiatrico, porterà in seguito un giovane psichiatra ad allestire una sala di pittura all’interno dell’istituto, permettendo anche agli altri internati di potersi esprimere artisticamente. Definitivamente dimesso, Accolla realizza le sue opere a ritmi vertiginosi e le vende per strada.

    Il linguaggio e lo stile di Salvatore Accolla sono ben definiti, così suoi da costituire in sé una firma, un pittore molto raffinato, tanto da sembrare formato artisticamente in un ambiente colto, nonostante abbia frequentato solo le scuole elementari e non abbia mai preso alcuna lezione di disegno o di pittura. Le 52 opere in mostra sono realizzate dall’artista tra il 2001 e il 2004 con la tecnica dello smalto su cartoncino, le dimensioni sono 50 x 70 cm o 70 x 50 cm.

    Tutta la vita dell’artista è scandita da questo ritmo del fare: migliaia di disegni realizzati, migliaia di tele dipinte. Migliaia di poesie. Poesie rese in lingua siciliana e con una scrittura degna di un alfabeto assirobabilonese. Sostenitore sincero della povertà materiale. Grande nella sua semplicità. Semplice nella sua grandezza. Un artista fuori norma.

    «Accolla ha assorbito dal suo tempo, dal suo paesaggio, dalla sua città, dai suoi viaggi, dalle sue avventure e dalle sue disavventure… Insomma, da tutta la sua storia di vita» spiega Daniela Rosi, presidente del LAO, Laboratorio Artisti Outsider, e curatrice della mostra, «Non si può dire per questo che Accolla sia un uomo povero. È un uomo che teorizza, Non credo di aver mai conosciuto nella mia vita un uomo più ricco di Accolla, un uomo che ha tutto perché è riuscito a ridurre al minimo estremo le sue esigenze, facendo dell’arte una delle sue poche e irrinunciabili necessità

    In occasione della mostra virtuale “Ogni giorno è Pasqua” Salvatore Accolla ha dedicato una poesia intitolata “Una rosa per Bergamo” che verrà pubblicata sui canali social della Fondazione Creberg durante il periodo di mostra.

    «Con le sue parole, la sua testimonianza e la sua pittura, Accolla ci invita a concentrare la nostra attenzione su valori importanti e su aspetti essenziali della vita, non disperdendoci in molteplici attività e in mille rivoli che sovente la inquinano – rendendola vacua e irrilevante – attraverso falsi ideali, inutili idoli, vuoti pensieri» dichiara Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore della mostra. «Il riferimento alla Pasqua va inteso nel senso della necessità di avere consapevolezza dell’unicità e della irripetibilità dell’esistenza – connotata come “passaggio” (a sua volta, sommatoria di quotidiani passaggi esperienziali) – prendendo coscienza del valore inestimabile dei minuti, delle ore, dei giorni, per ciascuno dei quali essere grati, riconoscenti, festosi.»

    «Non c’è un solo dipinto in questa mostra – prosegue Piazzoli – che non sia denso di simboli e di significati reconditi, immediatamente percepibili dall’osservatore accorto; trovo sorprendente la profondità del pensiero e, nel contempo, l’elevata qualità artistica dell’autore che si caratterizza per notevoli doti tecniche (frutto di una applicazione maniacale), per rilevante capacità nell’uso del colore e degli accostamenti, per raffinato senso della composizione, per originalità di soluzioni; le sue opere, come ben sottolinea Daniela Rosi, ci appaiono come una originale e personale metabolizzazione di tutto il Novecento.

    Il nostro Progetto Outsider ha come obiettivo il sostegno e la promozione di artisti, che si trovano in una posizione di marginalità sociale, definiti nella nomenclatura internazionale come artisti outsider, vivendo situazioni di bisogno, di solitudine, di malattia. Questa esposizione – ricca di fascino e di suggestioni – rappresenta il  giusto tributo ad un pittore di talento, costituendo l’occasione per diffondere una cultura antistigma.»

    Il giorno 26 luglio – data in cui si sarebbe inaugurata la seconda tappa della mostra presso il M.A.C.S. di Romano di Lombardia – verrà pubblicato sul sito della Fondazione Credito Bergamasco il catalogo dell’esposizione in versione web; le pubblicazioni cartacee saranno poi distribuite secondo modalità che saranno comunicate a tempo debito.

    Come spiega Mons. Tarcisio Tironi, direttore del M.A.C.S. di Romano di Lombardia e curatore della mostra «Il grande teologo svizzero Hans Urs von Balthasar (1905-1988) in questo passo dà voce a Cristo stesso, così: «Pasqua è qui, adesso. Ogni giorno, quel giorno. Perché la forza della mia Risurrezione non riposerà finché non abbia raggiunto l’ultimo ramo della creazione, e non abbia rovesciato la tomba dell’ultima creatura. La solennità della Pasqua è narrata e celebrata da una mirabile eredità artistica, musicale, letteraria, filosofico-teologica e spirituale-tradizionale che non può esaurirsi in una “festa di primavera”

  • Giovedì 7 e martedì 12 maggio doppio appuntamento con “Out of the Box – webinar per pensieri nuovi”

    Continuano gli appuntamenti digitali con “Out of the Box. Ciclo di webinar per pensieri nuovi”, la rassegna a partecipazione libera organizzata dall’istituto paritario iSchool di Bergamo per rispondere alla sfida a cui in questo momento la scuola è chiamata: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.

    Giovedì 7 e martedì 12 maggio, dalle 10 alle 11, in programma due webinar di particolare interesse per gli studenti delle classi quinte della secondaria di secondo grado, ma comunque aperti a tutti, genitori, docenti, curiosi e studiosi.

    Nel primo webinar si parlerà della gestione dell’ansia che provoca l’esame di maturità soprattutto quest’anno con tutti i dubbi e le incertezze legate al virus. La formatrice e insegnante di yoga formata presso l’Institut Français de Yoga di Parigi Antonella Profeta, in dialogo con la docente di comunicazione di iSchool Chiara Resenterra, fornirà degli strumenti da sperimentare e utilizzare di fronte alla necessità di calmare le proprie preoccupazioni. Martedì 12 saranno scienza e innovazione tecnologica le protagoniste del webinar “Da Leonardo all’intelligenza artificiale: come proteggere le invenzioni e farne un patrimonio per il nostro Paese”, a cura di Andrea Delbarba, ricercatore in ambito biotecnologico ed esperto in proprietà industriale e intellettuale. Durante il seminario digitale, moderato dalla docente di scienze naturali di iSchool Paola Tallarico, si ripercorreranno brevemente le più grandi invenzioni di tutti i tempi, fino ad arrivare alle invenzioni biotecnologiche e all’intelligenza artificiale. Inoltre, verranno spiegate le principali strategie per difendere una nuova invenzione ed evitare che venga riprodotta ed utilizzata danneggiando l’inventore.

    Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it

  • A PALAZZO CREBERG LA CULTURA NON SI FERMA: MOSTRE E VISITE VIRTUALI

    Non si fermano le attività espositive e culturali che Fondazione Creberg aveva programmato per l’anno 2020, secondo nuove modalità compatibili con l’emergenza sanitaria in corso e con le restrizioni che ci vengono imposte nella vita di tutti i giorni.

    Il ricco calendario di iniziative previsto viene sostanzialmente confermato in modalità virtuale; in particolare le mostre programmate verranno mantenute e saranno accessibili al pubblico attraverso percorsi online che consentiranno la visione delle opere e un primo approfondimento delle tematiche trattate. I cataloghi delle esposizioni principali verranno comunque realizzati nelle consuete modalità, molto apprezzate dal pubblico, e saranno consultabili, in prima fase, online – con possibilità per il “visitatore virtuale” di scaricarli – e poi nella consueta forma di pubblicazione cartacea con modalità di distribuzione fisica che verranno di volta in volta comunicate.

    Prosegue pure il programma “Grandi Restauri”, la storica iniziativa che ha comportato ad oggi il recupero di numerosi dipinti di Chiese e di Istituzioni del territorio (ad oggi 94 dipinti riguardanti 60 opere); gli interventi di ripristino dei capolavori saranno costantemente documentati e presentati al pubblico con suggestive immagini relative alle opere e al delicato lavoro svolto dai restauratori.

    I supporti video (relativi alle mostre principali, alle mostre itineranti, ai restauri in corso, a pillole culturali, a spettacoli…) saranno resi accessibili attraverso il sito www.fondazionecreberg.it, ovvero nei profili Facebook, Instagram e Youtube (circa 2.000 followers) di Fondazione Credito Bergamasco.

    La Newsletter della Fondazione, che conta oltre 8.000 iscritti, verrà valorizzata; oltre a fornire la consueta e apprezzata informativa periodica sulle principali attività svolte dalla Fondazione e sugli eventi virtuali programmati, a partire dal mese di maggio verrà realizzato un percorso online di approfondimento virtuale del Palazzo Storico del Credito Bergamasco (storia, architettura, fregi, patrimonio artistico…) con un appuntamento settimanale e con collegamenti tematici a percorsi culturali nella Città o nella provincia di Bergamo.

    Come evidenza Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito BergamascoIn attesa di tornare in futuro – quando sarà consentito e in tutta sicurezza – alla visione diretta delle opere e alla partecipazione personale agli eventi culturali e artistici, intendiamo proseguire in modo efficace la nostra attività culturale utilizzando l’appassionata community (oltre 10.000 persone) che nel tempo si è formata attorno alla Fondazione, attraverso la Newsletter e i profili Facebook, Instagram, Youtube. I canali social ci consentono inoltre di dar corso a nuove iniziative; stiamo pensando a una nuova modalità espositiva, chiamata “Finestra d’artista”, che consentirà di presentare da remoto mostre dedicate a artisti in forma smart, creando un ulteriore filone della nostra pianificazione volta a valorizzare le variegate e multiformi espressioni d’arte dei nostri territori.”

    “Le nostre iniziative artistiche – conclude il Segretario Generale – affiancano l’attività liberale che la Fondazione da sempre esercita negli ambiti della solidarietà sociale, dell’education, della cultura, della ricerca medica e scientifica; queste ultime, in questo difficile periodo, sono state ulteriormente rafforzate con significative erogazioni operate (e in corso di ulteriore pianificazione) in favore di istituzioni e formazioni sociali operanti in prima linea nella emergenza sanitaria in corso.”

     

     

    Calendario

    Ogni giorno è Pasqua

    Salvatore Accolla, un outsider fra le pietre della Magna Grecia

    a cura di Angelo Piazzoli, Daniela Rosi e Tarcisio Tironi

    Dal 9 maggio la mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.

    Dal 26 luglio, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà consultabile la versione online del catalogo sul sito della Fondazione.

     

    Opere di Misericordia

    Fabio Agliardi

    a cura di Angelo Piazzoli, Daniela Rosi e Tarcisio Tironi

    Dal 12 giugno la mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.

    Dal 5 settembre, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà consultabile la versione online del catalogo sul sito della Fondazione.

    Dal 17 ottobre, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà prevista un’iniziativa a sorpresa.

     

    Oltre la POP ART la MEC-ART italiana

    a cura di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali

    La mostra Oltre la POP ART. La MEC-ART italiana si sarebbe dovuta tenere a Palazzo Creberg dal 7 maggio al 5 giugno; è stata rinviata al 3 ottobre fino al 6 novembre. L’esposizione verrà inaugurata il 3 ottobre.

     

    Il senso della misura

    Opere di Marco Grimaldi

    a cura di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali

    Dal 13 novembre mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.

  • Giovedì 30 aprile il nuovo webinar per pensieri nuovi “Comunicazione virale durante la quarantena”

    Continua la rassegna digitale aperta a tutti “Out of the box. Ciclo di webinar per pensieri nuovi”

    Chiusi in casa, angosciati e annoiati andiamo quotidianamente alla ricerca di notizie che spesso risultano contrastanti tra loro. Sommersi da numeri, teorie e interviste, i “non addetti ai lavori” si pongono costantemente una domanda: dove sta la verità? Soprattutto oggi, con in corso la prima pandemia ai tempi dei social, il mondo dell’informazione sta cambiando e ci sta cambiando.

    Comunicazione ‘virale’ durante la quarantena è il titolo del webinar di giovedì 30 aprile ore 10, aperto a tutti, condotto da Alessandro Dell’Orto, docente di “Linguaggi del giornalismo” all’Università di Pavia, giornalista e opinionista.

    L’appuntamento è parte di “Out of the Box. Ciclo di webinar per pensieri nuovi”, una rassegna a partecipazione libera, completamente digitale, organizzata dall’istituto paritario iSchool di Bergamo per rispondere alla sfida a cui in questo momento la scuola è chiamata: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.

    Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it

  • Emergenza Covid 19: proseguono le attività culturali a San Martino Buon Albergo

    Nonostante l’emergenza da Covid-19, in queste settimane, i momenti culturali, le iniziative e l’attività della biblioteca di San Martino Buon Albergo non si sono fermate.

    L’amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo, ha promosso numerose attività e ha riorganizzato quelle già calendarizzate in modalità digitale, così da garantire momenti di svago e di apprendimento a cittadini del nostro comune, giovani e meno giovani. Una dimostrazione che la cultura non si ferma, vince ogni emergenza e può aiutare famiglie e persone sole ad aggregarsi e a trascorrere il tempo, seppur a distanza” spiega Caterina Compri, Assessore alla Cultura e alle politiche giovanili di San Martino Buon Albergo.

    Nell’ambito del progetto Città che Legge “Letture senza formato”, sono stati organizzati on line corsi di formazione per il personale delle biblioteche e appuntamenti aperti al pubblico, come “mlol la biblioteca digitale per tutti” e “social network questi (s)conosciuti”. Le pagine social della biblioteca di San Martino Buon Albergo, hanno promosso numerose attività: laboratori per i bambini, consigli di lettura, video letture in collaborazione con altre biblioteche del sistema bibliotecario della provincia di Verona e attimi di aggregazione virtuale con le associazioni culturali del territorio. Il gruppo di lettura “I fiori blu” si incontra ora virtualmente via skype.

    Anche gli appuntamenti dei “mercoledì in biblioteca” hanno trovato nuova forma: sarà possibile seguire i video, inviati dagli autori e registrati dal luogo di quarantena, collegandosi alla pagina FB della biblioteca dalle ore 21. Il 20 maggio Andrea Gerosa presenterà “Creature in gabbia” e il 3 giugno Marta Fiorio ci racconterà i fiori di Bach attraverso il libro “Le emozioni sono bellezza”.

    “Abbiamo infine promosso il concorso Creazioni Virali – Cronache e illustrazioni di un’emergenza sanitaria, dedicato a tutta la cittadinanza che raccoglierà pensieri, parole e immagini di questi giorni vissuti in quarantena durante l’epidemia, così da tenerne traccia per il futuro” continua Compri.

    I primi 25 racconti e i primi 25 disegni selezionati dalla Giuria verranno inseriti in una pubblicazione realizzata dal Comune di San Martino Buon Albergo, Ufficio Cultura, e ai vincitori per ciascuna delle due sezioni del concorso verranno assegnati buoni per l’acquisto di libri e dei biglietti per uno spettacolo della stagione di prosa al Teatro Peroni.

    Anche la rassegna teatrale organizzata presso il Teatro Peroni ha visto uno stop dovuto al protrarsi del periodo chiusura di tutti i teatri italiani. L’ente gestore del Teatro ha quindi previsto la trasformazione dei biglietti attualmente in possesso in voucher da utilizzare una volta riprogrammati gli spettacoli, secondo le modalità previste dal sito vivaticket.it entro e non oltre il 16 maggio 2020.

    Per informazioni: www.comunesanmartinobuonalbergo.it

  • San Martino Buon Albergo: i negozi di vicinato uniti per i servizi online

    L’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo scende in campo a fianco dei negozi di vicinato del territorio promuovendo “Zona Commerce”, l’iniziativa di ConfCommercio Verona che offre a tutte le attività produttive la sperimentazione gratuita, per la durata dell’emergenza, di una piattaforma di vendita online.

    Un’iniziativa che intende dare una prima risposta all’emergenza e che vuole anche essere per il prosieguo uno strumento per il rilancio delle attività di territorio, ricreando uno shopping center di zona a portata di click, senza limiti di orario e chiusure.

    La piattaforma, caricabile come app su smartphone, potrà permettere ai cittadini di avere a portata di mano i servizi e le attività commerciali del proprio territorio.

    «Supportare un’iniziativa come Zona Commerce – sottolinea Giulio Furlani, assessore alle attività produttive di San Martino Buon Albergo – ci permette di rafforzare la rete a supporto delle attività di vicinato che in questo delicato momento hanno il bisogno di trovare nuovi canali per sopravvivere. La situazione che stiamo vivendo avrà inevitabilmente delle ricadute sul nostro modo di acquistare beni e servizi: aderire a Zona Commerce è un primo passo verso la ripresa».

    Per ulteriori informazioni e adesioni: [email protected]

  • Covid-19 Base ALD Bergamo sempre presente anche nella FASE 2. Sempre più vicino all’ospedale in fiera

    Base ALD Bergamo a fianco dell’ospedale dell’Associazione Nazionale Alpini presso la Fiera. Tre auto a disposizione del personale e trasporto medicinali. Al via nuove soluzioni con auto second life, assistenza prolungata, vicinanza alla città. Per far fronte allo scenario di cambiamento

    Mentre le concessionarie sono chiuse, l’attività di meccanica e carrozzeria, occupandosi dei servizi alla mobilità, durante il periodo di lockdown continua ad operare.

    Ma se pur aperta, anch’essa ha registrato un calo importante di fatturato con una drastica diminuzione della domanda. Una situazione difficile che Base ALD Bergamo affronta con professionalità, mettendo le proprie competenze al servizio di personale sanitario, istituzioni e autorità, cioè di chi, in questo periodo difficile, si trova in prima linea.

    Essere utili è la parola chiave che dall’inizio dell’emergenza ha mosso Base ALD Bergamo verso una prima iniziativa a servizio di ambulanze, auto mediche e di carabinieri. Dai primi giorni dell’emergenza ad oggi sono stati effettuati una decina di interventi  praticamente al mero costo del ricambio utilizzato, un servizio che, come annuncia il Presidente Alberto Lozza, resta attivo anche nella Fase 2.

    E non è tutto. Base ALD Bergamo in accordo con ALD Automotive ha deciso di assegnare tre auto BMW a uso gratuito in capo al personale dell’Ospedale da campo A.N.A. Le auto, affidate all’associazione A.N.A. Onlus, saranno utilizzate per il trasporto di operatori e medicinali fino a che l’ospedale in Fiera resta operativo.

    “Abbiamo a cuore l’Ospedale da campo – sottolinea Alberto Lozza, presidente di Lozza S.p.A – e abbiamo immediatamente risposto al confronto diretto con il Generale degli alpini comandante Antonio Tonarelli alla necessità di autovetture per la movimentazione del personale dell’associazione. Quindi, in accordo con ALD Automotive, sabato 18 aprile abbiamo consegnato 3 vetture BMW ad uso completamente gratuito che lasceremo a disposizione il tempo necessario. Dopo questa prima assegnazione, siamo a disposizione per valutare altre necessità in merito”. 

    Un nuovo modo di intendere la mobilità, questo l’obiettivo che si è prefissato Base ALD Bergamo, che l’emergenza Covid-19 va ad accelerare di fronte a norme preventive e di sicurezza sempre più stringenti e un panorama economico in seria evoluzione.

    Siamo prossimi all’apertura della sede in Bergamo del nuovo tecnologico service Mercedes Benz e Smart. Vogliamo essere più vicini, e nel miglior modo possibile, all’utenza che deve adeguarsi. Lo scenario dei prossimi anni ci proietterà ad una minore esigenza nel sostituire automobili a favore di un’assistenza manutentiva prolungata nel tempo. Inoltre con ALD Automotive abbiamo messo già a disposizione un’importante numero di autovetture second life, vetture seminuove, ricondizionate e subito disponibili per una nuova assegnazione di noleggio ad un costo mese pazzesco, il tutto a supporto di  una mobilità che deve tenere conto della compressione economico finanziaria ahimé attuale”.

  • Università degli Studi di Bergamo: al via i test d’ingresso virtuali per l’accesso sostenibile e programmato ai corsi 2020/2021

    L’Università degli studi di Bergamo conferma la sua reattività e indole “smart” per superare i limiti imposti dall’emergenza in corso. Dopo le lezioni, le lauree e gli open day virtuali, è il turno dei Test On Line CISIA (TOLC), i test selettivi per garantire un accesso a i corsi di laurea triennale e a ciclo unico programmato e sostenibile, a cui è possibile iscriversi a partire da lunedì 4 maggio.

    Una scelta, quella dell’accesso sostenibile e programmato, necessaria a garantire una maggiore attenzione al singolo studente e un miglioramento della qualità della didattica, a fronte dell’aumento degli iscritti.

    Per accedere ai corsi di laurea a numero programmato saranno dedicate tre sessioni di TOLC, che possono essere svolti, previa iscrizione, nelle abitazioni dei candidati in un’aula virtuale opportunamente predisposta per il corretto svolgimento del test e nel rispetto delle attuali norme di sicurezza sanitaria.

    Il “TOLC @ CASA” ha la stessa struttura, lo stesso siyllabus e livello di difficoltà del corrispondente tipo di TOLC, ma al momento dell’iscrizione al test nella pagina del Cisia, viene richiesto ai candidati di sottoscrivere il regolamento relativo alla nuova modalità di svolgimento.

    La prima sessione di test dell’Università degli studi di Bergamo si svolgerà nelle giornate di mercoledì 27 e venerdì 29 maggio, giovedì 4, lunedì 8 e giovedì 11 giugno.

    Sul sito dell’Ateneo www.unibg.it “studia con noi/iscriversi/tolc@casa” e nelle sezioni dedicate ai singoli corsi di laurea, sono disponibili le informazioni dettagliate, il bando di ammissione, le scadenze e le modalità di partecipazione al TOLC, oltre al materiale di preparazione per il test di ammissione. Il bando (a questo link https://www.unibg.it/sites/default/files/bando_selezione_primaverile_2020-2021.pdf ) riporta nel dettaglio date e casistiche particolari di sessioni di selezione e corsi di laurea.

    COME ACCEDERE AI TOLC@CASA

    1. Iscriviti al sito del TOLC per sostenere il test che ti interessa, e paga i 30€ di iscrizione, entro le date utili della sessione di selezione che hai scelto
    2. Per prenotare il TOLC è richiesta la registrazioneall’area riservata TOLC. Per sostenere il test è previsto il pagamento di un contributo di 30 euro da pagare con carta di credito o bollettino bancario (MAV)
    3. Pre-iscriviti alla selezione sul sito dell’Università degli studi di Bergamo, e indica uno (o più) corsi di laurea per cui vuoi concorrere
    4. Il giorno del TOLC, per partecipare al test, segui ilregolamento pubblicato dal CISIA per lo svolgimento del TOLC @ CASA
    5. Sostieni il TOLC nella data selezionata in fase di iscrizione
    6. In caso di esito positivo del test rispetta i termini per l’accettazione del posto – espressi nel bando – altrimenti perderai la possibilità di immatricolarti
    7. In caso di esito negativo del test, ricorda che se dovessero restare dei posti disponibili potrai immatricolarti a seguito degli scorrimenti della graduatoria secondo le modalità indicate nel bando
      Fai attenzione all’evoluzione della graduatoria per poterti eventualmente iscrivere alla seconda sessione se non avrai beneficiato del posto
    8. Perfeziona l’immatricolazione entro i termini stabiliti, e verifica quando e come assolvere eventuali obblighi formativi
  • Emergenza Covid-19: l’imbuto tra laurea e specializzazione fa ancora paura

    Hanno chiuso i libri e indossato camici e mascherine, pronti ad affrontare la loro prima esperienza da “veri” medici confrontandosi con la più grande emergenza sanitaria dell’ultimo secolo: Covid19. Il decreto legge del 9 marzo scorso ha spalancato le porte degli ospedali per specializzandi dell’ultimo e del penultimo anno, rendendoli automaticamente medici. Un provvedimento che è servito a ingrossare le fila dei sanitari nelle corsie italiane, ma che al tempo stesso ha riportato all’attenzione il vulnus della formazione: l’imbuto che cronicamente si crea tra la laurea e la specializzazione in medicina.

    Secondo quanto certificato dalla FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), infatti, i medici inattivi in Italia oggi sono 25 mila. Tra questi, accedono alle specialistiche appena in 8.000. Basti pensare che nel 2019 i candidati per accedere alle borse di studio sono stati 17.596 e per il 2020 le borse di studio a disposizione per la formazione post-laurea si ritiene possano essere di poco superiori alle 9.000 unità.  Uno scenario che già qualche mese fa, quando il Coronavirus sembrava essere molto lontano dall’Italia, il Milleproroghe aveva cercato di far evolvere, consentendo l’accesso nel SSN agli specializzandi iscritti al 3° anno. La Conferenza delle Regioni aveva quindi aperto le porte alla possibilità di poter assumere medici specializzandi inseriti nelle graduatorie di concorso pubblico. 

    Covid 19 non ha fatto altro che accelerare il processo. E l’auspicio è che un simile modello possa entrare pienamente a regime, anche post emergenza. Proprio il meccanismo del collo di bottiglia per la specializzazione, infatti, ha portato tanti aspiranti medici a emigrare per completare la loro formazione. Si stima che ogni anno lascino l’Italia per specializzarsi all’estero circa 1.500 giovani professionisti. Medici che paradossalmente, se impiegati, potrebbero colmare la mancanza di camici bianchi stimata in 16.500 unità da qui al 2025. Una mancanza, che come dimostrato dalla pandemia, non è più tollerabile.

    Le università straniere, oggi, sono quindi sempre più attrattive. Le ragioni sono numerose: maggiori opportunità, più spazio all’esperienza sul campo, studio in lingua inglese – passaporto per una carriera internazionale! – e confronto con nuove modalità didattiche. Aspetti che Giuseppe Lupica, specializzando in Ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari e influencer su Instagram (@peppe893 con 177mila followers) e YouTube (Aboutpeppe893 con 18.800 iscritti), ha avuto modo di approfondire durante una study visit a Praga presso la prestigiosa Charles University, una tra le università europee con un alto tasso di internazionalità (ben il 18% su 48.623 studenti complessivi) grazie all’alta qualità della ricerca e alle ottime condizioni di vita messe a disposizione dal Campus che anche diversi studenti italiani hanno scelto per il proseguimento dei propri studi con Medicor Tutor. Molti aspiranti medici, infatti, per affrontare il percorso di studi all’estero, si affidano a una realtà esperta, che li segue passo dopo passo nella nuova esperienza.

    «Il maggior problema del sistema sanitario italiano, come ha evidenziato l’emergenza Covid 19, non è la mancanza di medici, ma la carenza di specialisti. Attualmente, dopo 7 anni di studi, solo 1 medico su 3 ha la possibilità di continuare la carriera post-laurea con una specializzazione e la situazione non potrebbe che peggiorare se si eliminasse il test di ingresso a medicina. Già oggi, infatti, come emerso dai racconti dei tanti ragazzi incontrati durante questo viaggio, le università italiane non sono in grado di offrire una corretta istruzione a tutti gli studenti. Molte finirebbero per collassare – commenta Giuseppe Lupica – Per questo, ritengo il supporto fornito da una realtà come Medicor Tutor molto importante. Spesso un percorso universitario all’estero viene visto come un gigantesco punto interrogativo ma avere una guida autorevole potrebbe cambiare le prospettive e consentire a ogni futuro collega di cogliere le migliori opportunità per la propria formazione».

    L’università visitata da Lupica è la Charles University di Praga: fondata nel 1348, è considerata una tra le migliori università del mondo, nonché una delle più antiche, e garantisce una laurea pienamente riconosciuta in tutta Europa e nella maggioranza degli altri Paesi. In Repubblica Ceca, inoltre, non è richiesto alcun esame per accedere alle specializzazioni: a partire dal quinto anno di università, gli studenti possono scegliere presso quale dipartimento intendono specializzarsi e beneficiare di un metodo di formazione innovativo e professionalizzante. Non stupisce, quindi, che questo sia uno degli atenei che desta maggiore interesse.

    «Il Coronavirus ha evidenziato quanto sia importante consentire ai medici un accesso immediato alla specializzazione e, dunque, alle corsie e quanto sia utile dare loro una formazione pratica, cosa che spesso manca in Italia e che gli studenti ricercano all’estero. Non a caso, negli ultimi anni, la prospettiva di una carriera internazionale è diventata sempre più attrattiva per molti aspiranti medici. Secondo uno studio condotto dal progetto pilota The Joint Action on European Health Workforce Planning and Forecasting, si stima infatti che in Europa nei prossimi anni ci sarà bisogno di un milione di professionisti sanitari. Aver studiato in un contesto internazionale, con una formazione in lingua inglese, in una delle migliori università al mondo, sarà un plus riconosciuto che consentirà al giovane universitario e specializzando di costruire con libertà e autorevolezza il proprio percorso di carriera, certo di aver ricevuto la migliore formazione possibile. Teorica, sì, ma anche pratica. Perfetta per affrontare ogni genere di situazione, anche una pandemia come quella di Covid 19. Per questo, siamo stati felici di aver portato il dott. Lupica alla scoperta della Charles University affinché possa ispirare tanti altri futuri specialisti, trasmettendo loro il valore di un’esperienza formativa unica nel suo genere» – dichiara Janina Holesovska, cofounder di Medicor Tutor.

  • Fornitura gratuita di lenti a contatto 1 Day per il personale medico-infermieristico impiegato nell’emergenza Covid-19

    Continua la lotta al Covid-19 in Lombardia, regione più colpita dal virus e, in particolar modo a Bergamo che ancora oggi sulla scia dei piccoli segnali di miglioramento, auspica ad un lento e graduale ritorno alla normalità. OXO Bergamo, il consorzio di 17 punti vendita di ottici optometristi facente parte di OXO Italia, ha deciso di dare il suo contributo durante l’emergenza con “Ai nostri occhi sono loro i veri eroi” a sostegno del personale medico-infermieristico che proseguirà anche nella Fase 2.

    Aiutare in modo utile e concreto chi da mesi, ogni giorno, per molte ore, rischia la propria salute per salvare quella di tutti noi è l’obiettivo dell’iniziativa che mette al primo posto i protagonisti silenziosi e solerti di questa emergenza: personale medico-infermieristico e volontario, operatori della Croce Rossa e volontari della Protezione Civile ai quali sono fornite gratuitamente, su ordinazione presentando il tesserino di riconoscimento, lenti a contatto giornaliere a marchio Oxo.

    Le lenti a contatto giornaliere monouso offrono vantaggi in termini di sicurezza e igiene poiché si indossano la mattina e si gettano al termine dell’utilizzo, consentendo ogni giorno l’utilizzo di una lente nuova e disinfettata. Una soluzione comoda oltre che sicura soprattutto per il personale medico-infermieristico che in emergenza Covid devono utilizzare i dispositivi per la protezione individuale, come mascherine, occhiali protettivi e visiere.

    La campagna di OXO Bergamo in emergenza Covid-19 conferma attenzione e impegno da parte del Consorzio a sostegno del territorio. Per maggiori informazioni: http://www.oxobergamo.com/

  • «Out of the Box» Al via i webinar del pensiero nuovo

    Covid 19 abbatte le pareti della scuola e spinge a trovare nuove modalita’ di formazione e di relazione. iSchool raccoglie la sfida creando 6 webinar aperti ad adulti e studenti, per accorciare le distanze e puntare sui rapporti, l’ambiente e un nuovo modo di fare scuola.

    Nell’epoca in cui l’emergenza globale del Coronavirus ha costretto il mondo intero a ridefinire le proprie priorità, la scuola è chiamata ad affrontare una sfida più grande di molte altre: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.

    iSchool, da sempre all’avanguardia con i suoi metodi di insegnamento, risponde alla sfida lanciando “Out of the Box”, un ciclo di webinar per pensieri nuovi. Una rassegna a partecipazione libera, completamente digitale, dedicata non solo ai propri studenti ma a ragazzi di tutte le scuole e a tutta la comunità: genitori, docenti, nonni e chiunque voglia intraprendere un percorso virtuale dedicato ai temi di maggiore attualità con la collaborazione di esperti e professori.

    Ogni webinar, a cui si potrà assistere in maniera gratuita sia accedendo alla piattaforma Microsoft Teams che in diretta Facebook, sarà introdotto da un moderatore – dirigente scolastico o docente – e vedrà la partecipazione di un ospite che tratterà un tema di attualità, dalla gestione delle emozioni fino alle azioni essenziali per un mondo più green, innescando dialoghi e riflessioni per accompagnare i partecipanti verso la fase del post-pandemia. Al termine, il relatore risponderà alle domande che gli verranno poste dai partecipanti. Una modalità che innesca uno scambio di conoscenze per generare nuove riflessioni.

    Il primo appuntamento è per il 23 aprile dalle 10 alle 11 con “Dire, fare, baciare, essere felici”. Paura, ansia, abbandono e rifiuto possono essere i migliori alleati per coltivare capacità di adattamento, pazienza, e atteggiamento positivo verso gli altri e la vita in generale. Riflessioni per coltivare una nuova vicinanza che va coltivata e praticata partendo dall’esperienza delle restrizioni in emergenza Covid.

    Giovedì 30 aprile, sempre dalle 10 alle 11, si parlerà di comunicazione virale durante la quarantena: chiusi in casa, angosciati e annoiati andiamo quotidianamente alla ricerca di notizie che spesso risultano contrastanti tra loro. Siamo sommersi da numeri, teorie e interviste non sempre verificate che finiscono per confonderci perché “di parte”. Ma dove sta la verità? Il mondo dell’informazione, sempre più lontano dalla carta e più social, sta cambiando e ci sta cambiando.

    Il 7 maggio, alla stessa ora, il webinar, dedicato alle classi quinte, sarà sul tema dell’esame di maturità e l’ansia che provoca negli studenti, soprattutto quest’anno con tutti i dubbi e le incertezze per via del virus. Ma vivere senza eccessiva ansia le ultime settimane prima dell’esame è possibile. Lo yoga offre semplici strumenti da sperimentare e utilizzare a casa propria ogni volta che se ne senta la necessità. Martedì 12 maggio, dalle 10 alle 11, il webinar “Da Leonardo all’Intelligenza Artificiale, come proteggere le Invenzioni e farne un patrimonio per il nostro Paese”, dedicato alle classi quinte, ripercorrerà brevemente le più grandi invenzioni di tutti i tempi, fino ad arrivare alle invenzioni biotecnologiche e all’intelligenza artificiale. Inoltre, verranno spiegate le principali strategie per difendere una nuova invenzione ed evitare che venga riprodotta ed utilizzata danneggiando l’inventore.

    Il 21 maggio, sempre dalle 10 alle 11, si rifletterà, invece, sulla leadership: quali caratteristiche dovranno avere i leader di domani? Come si formeranno queste skills? Partendo da una piena realizzazione del proprio potenziale individuale, potremo sentirci “co-autori” del nuovo contesto globale? L’incontro offrirà numerosi spunti per capire come agire in maniera responsabile e consapevole da un punto di vista sociale ed ecologico. Infine, il ciclo si chiuderà il 28 maggio con il tema “Cinque azioni per cambiare il mondo”: un focus sulle cinque aree essenziali di intervento attraverso le quali creare un mondo migliore. Mindset, acqua, energia, plastica, stili di acquisto: attraverso piccoli cambiamenti quotidiani in ognuna di queste aree potremo avere un impatto enorme sul pianeta e generare condizioni più favorevoli alla vita sulla Terra.

    «Il Coronavirus ha posto la scuola di fronte a una sfida epocale che impone un modo nuovo di pensare la didattica. Una sfida che abbiamo colto sul nascere, 7 anni fa, interpretando sin da subito i processi di innovazione che si stanno sviluppando nei sistemi educativi in Italia e all’estero, applicando la tecnologia in classe dando il via a un viaggio alla ricerca di se stessi, per indagare carattere, aspirazioni e dilemmi di una generazione che ci appassiona e affascina. Il punto di forza di iSchool è l’impegno nel proporre azioni per portare a sistema e diffondere pratiche innovative e modelli nuovi di insegnamento e di apprendimento anche dal punto di vista dell’aspetto strutturale, con spazi e dispositivi all’avanguardia. Per la scuola, a cui spetta da sempre l’importantissimo compito della formazione delle nuove generazioni, questa emergenza vuol dire fare un salto in avanti e ripensare sé stessa profondamente. Per questo abbiamo deciso di sperimentare durante il lockdown una nuova forma di dialogo con i nostri studenti e non solo. Nascono così i webinar, uno strumento che ha l’ambizione di coinvolgere una vasta platea di utenti e di innescare riflessioni utili non solo a chi vive giorno per giorno tra i banchi, ma all’intera comunità» – sottolinea Valentina Fibbi, titolare insieme a Francesco Malcangi di iSchool. ricordando che dai webinar saranno realizzate anche delle pillole per i social (Facebook e Instagram), così da rendere sempre più diffuso e potente il loro messaggio.

    Sarà sui social infatti che saranno ripresi i pensieri del prof. Daniele Novara, pedagogista, docente del Master in Formazione Interculturale dell’Università Cattolica di Milano, ricercatore e autore di numerosi saggi sull’educazione, nonché fondatore della Scuola Genitori e primo uomo insignito del prestigioso premio “Oltre Pulcheria” nel 2018. Un modo nuovo per guardare al futuro, interrogandosi sul nuovo modello di scuola che Covid 19 lascerà in eredità.

    Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it

  • Emergenza Covid 19: mascherine distribuite a famiglie e commercianti a San Martino Buon Albergo (VR)

    In questi giorni, l’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo ha provveduto – con il fondamentale aiuto della protezione civile locale – a distribuire mascherine chirurgiche a 52 attività commerciali del territorio che erano carenti o sprovviste di dispositivi di protezione individuale.

    “Fin dai primi giorni dell’emergenza – spiega Franco De Santi, Sindaco di San Martino Buon Albergo – ci siamo mossi per reperire il maggior numero possibile di mascherine, da destinare alle Forze dell’Ordine e alla protezione civile, al personale della Casa di Riposo, ai volontari e a tutte le famiglie di San Martino Buon Albergo. Non è stato semplice, ma siamo stati uno dei comuni più attivi e presenti in questo ambito. Fondamentale il supporto di alcune aziende private del territorio che ringrazio per la solidarietà e l’attenzione dimostrate”.

    Grazie al contributo di realtà private infatti, è stato possibile distribuire nelle settimane scorse oltre 37 mila mascherine, 5 per nucleo familiare, di cui una fornita da Regione Veneto e 4 frutto di una collaborazione tra Amministrazione comunale e sponsor privati. In tale occasione, le mascherine sono state lasciate nella cassetta della posta accompagnate da un volantino informativo sulle realtà disponibili alle consegne a domicilio nel Comune.

    Nel frattempo è partita un’ulteriore distribuzione di altre 26 mila mascherine, 4 per ogni nucleo familiare, di cui 3 fornite dalla Regione Veneto.

    I cittadini in difficoltà e in condizione di necessità, possono contattare la Protezione Civile al numero dedicato 320 4330818 oppure scrivendo a [email protected]

  • Emergenza Covid-19, aumento dei rifiuti (civici) e limitazioni alle piattaforme ecologiche

    I SERVIZI DI RACCOLTA RIFIUTI PROSEGUONO SENZA SOSTA MENTRE PRENDE AVVIO LA SANIFICAZIONE DELLE STRADE. LA “BERGAMELLI ECOLOGIA E STRADE”, ATTIVA IN 9 COMUNI DELLA VALLE SERIANA RINGRAZIA I PROPRI DIPENDENTI E RACCOMANDA LA MASSIMA ATTENZIONE NELLE CASE.

    La raccolta rifiuti e la nettezza urbana sono servizi fondamentali che in questo periodo di assoluta emergenza sanitaria, richiedono ancora maggiore attenzione e devono garantire il rispetto delle nuove norme e regole dettate dal Governo e da Regione Lombardia per ostacolare la diffusione del contagio.

    Sul territorio della provincia di Bergamo, tra cui i comuni della Valle Seriana, tragicamente colpiti dall’emergenza Covid 19, facendo fronte alle problematiche di tale emergenza, è stato garantito e adeguato il servizio di raccolta rifiuti e nettezza urbana secondo le direttive impartite dagli enti, integrando con la massima priorità il servizio di sanificazione delle strade.

    La “Bergamelli ecologia e strade” (cooperando con altre realtà pubbliche e private) opera nei comuni della Serio Servizi Comunali (Alzano Lombardo, Nembro, Pradalunga e Ranica) oltre che nei comuni di Selvino, Villa di Serio, Vertova, Seriate, Gorle, Torre Boldone, Gazzaniga, Cazzano S. Andrea, Brembate, Brignano. La raccolta di rifiuti ospedalieri e/o urbani è inoltre garantita per le Rsa di Nembro, Alzano Lombardo, Torre Boldone e Gorle.

    Un impegno che si è intensificato principalmente per garantire la salute dei dipendenti e quindi di tutti i cittadini, nonché il rispetto delle disposizioni di Governo e Regione Lombardia e le precauzioni intraprese dai singoli Comuni sulle attività di raccolta rifiuti, spazzamento strade e gestione delle piattaforme ecologiche con chiusura totale/parziale per evitare assembramenti. Inoltre, la “Bergamelli ecologia e strade” è riuscita a garantire anche quei servizi che prima del lockdown erano onorevolmente svolti da gruppi di volontari impossibilitati a proseguire la loro opera a causa della situazione straordinaria che stiamo vivendo. Parametrando i primi dati della raccolta rifiuti, si è riscontrato che nonostante la maggior parte delle attività siano chiuse, le quantità complessive risultano mediamente invariate. Ciò significa un importante aumento dei rifiuti (civici) raccolti porta a porta. A tal proposito si raccomanda ai cittadini il rispetto delle prescrizioni per contrastare l’emergenza Covid-19, in particolare quella di gettare nella raccolta indifferenziata, usando un doppio o triplo sacco, tutti i rifiuti che sono stati contagiati.

    Le aree pubbliche vengono pulite e sanificate con appositi prodotti eco-compatibili specifici per strade, piazze e marciapiedi. La sanificazione viene eseguita due volte a settimana, in alcuni Comuni anche 3, mentre l’uso dei soffiatori per smuovere foglie e polvere dalle aree più difficoltose è stato bloccato per evitare possibili implementazioni della diffusione del virus.

    Sforzo ulteriore è quello svolto, infine, per le residenze sanitarie per anziani, strutture al centro dell’attenzione per la fragilità dei propri ospiti. All’interno di queste realtà i rifiuti da gestire sono notevolmente aumentati rispetto alla fase precedente l’emergenza poiché è incrementato l’utilizzo dei dispositivi di protezione degli operatori sanitari in servizio. In questo caso, per garantire la massima sicurezza sanitaria, tutti i rifiuti raccolti nelle Rsa vengono portati direttamente al termodistruttore.

    “Stiamo affrontando questo momento di emergenza con il massimo impegno per garantire un servizio che sia in grado di contribuire al superamento di questa situazione di emergenza” – sottolinea Massimiliano Bergamelli, alla guida dell’impresa insieme ai fratelli Manuel e Matteo – “Lo sforzo che il personale dell’azienda sta compiendo è straordinario e porta con sé una pressione psicologica e un senso di responsabilità eccezionali. Proprio grazie all’impegno costante dei nostri dipendenti, abbiamo svolto i servizi in modo continuativo riuscendo ad essere parte attiva nell’affrontare questa emergenza con regole così stringenti, mai viste prima”.

    L’impegno profuso al fine di minimizzare i rischi sul territorio si riflette anche sull’attenzione per gli operatori che agiscono in assoluta sicurezza attraverso la fornitura di tutti i DPI necessari. Ogni dipendente-operatore ha a disposizione mascherine, guanti e tute usa e getta, oltre all’aggiornamento continuo secondo le direttive degli enti competenti.

  • Riapertura rapida, graduale e selettiva delle attività economiche

    COMUNICATO DEGLI ORDINI E DEI COLLEGI PROFESSIONALI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

    Siamo consapevoli che, purtroppo, l’emergenza COVID‐19 ha portato il nostro Paese ad affrontare una tragedia sanitaria di dimensioni immani e che stiamo attraversando un delicatissimo momento, forse il più difficile presentatosi dalla Seconda guerra mondiale ad oggi.

    In un momento tanto faticoso per l’Italia, per la Lombardia e, in particolare, per Bergamo, gli Ordini e i Collegi Professionali di Bergamo firmatari della presente intendono, in primo luogo, porgere il più sentito ringraziamento al personale medico, ai professionisti sanitari e ai farmacisti per lo sforzo costante e instancabile profuso nella gestione quotidiana dell’emergenza che ci sta investendo.

    E’ di tutta evidenza che la salute di ciascun cittadino debba avere primaria considerazione, al di là di ogni e qualsiasi altra tematica od osservazione, ma è altrettanto palese che siamo tutti rivolti in modo coeso a cercare di rispettare le misure utili e opportune al fine di raggiungere tale obiettivo.

    E’ ormai manifesto a tutti che la Regione Lombarda, in generale, e Bergamo, in particolare, sono le zone a oggi più colpite dall’emergenza, e che, purtroppo, si sono trovate a vivere una tragedia senza precedenti, assistendo, impotenti, alla perdita di un numero immane di vite umane.

    In tale contesto, noi Liberi Professionisti stiamo cercando di dare il nostro fondamentale contributo, sia come cittadini, sia con le nostre competenze e peculiarità, compiendo ogni sforzo possibile, con enorme sacrificio, per affiancare sia gli imprenditori, sia i lavoratori, in un momento che anche a livello economico manifesta ampi segnali di sofferenza.

    Il nostro operato si sostanzia, altresì, nel manifestare proposte concrete al Governo, in modo da suggerire strumenti utili da proporre alle Aziende per affrontare e superare nel miglior modo possibile il presente e il futuro, che è alle porte, e che necessita di una oculata gestione sin da subito, per evitare danni di dimensioni ancora più ingenti rispetto a quanto sinora evidenziatosi.

    Ovviamente il nostro costante supporto viene garantito sia agli imprenditori sia ai lavoratori, con un sostegno da un lato professionale e dall’altro umano, che passa anche dalla condivisione di una generale e innegabile fortissima preoccupazione per il possibile collasso del nostro sistema economico, nel momento in cui non fosse più in grado di reggere un lockdown prolungato.

    E’ in virtù delle considerazioni sinora esposte che gli Ordini e i Collegi Professionali di Bergamo, firmatari della presente, auspicano una riapertura rapida, graduale e selettiva delle attività produttive, con il massimo rispetto delle norme di sicurezza e in collaborazione con l’ATS di Bergamo affinché vengano forniti alle aziende gli strumenti e i dispositivi di protezione necessari, in quanto palesemente necessaria per poter far ripartire il nostro tessuto produttivo quanto prima.

    E’ del tutto chiaro che la ripartenza dovrà essere ordinata, con assoluta garanzia della totale sicurezza dei lavoratori e di ciascun cittadino, ma è altrettanto evidente la necessità impellente di fare quanto assolutamente indispensabile, al fine di evitare un collasso irreversibile del nostro sistema economico e sociale. A tal fine potrebbe essere una soluzione adeguata l’apertura contingentata delle aziende e delle imprese commerciali, con la previsione del necessario distanziamento sociale e con la costante e stringente attuazione delle precauzioni sanitarie.

    Riaprire le imprese in totale sicurezza è l’unica via per evitare che l’emergenza sanitaria, che ci siamo trovati a vivere, trasformi un momento di crisi in una depressione irreversibile del sistema economico e sociale.

    Purtroppo, la prosecuzione dell’attuale situazione e la mancata realizzazione di una riapertura in tempi brevi non potrà che portare a conseguenze economicamente e socialmente devastanti, con ripercussioni evidenti su tutti i cittadini.

    ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO FIRMATARI:

    •  Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo
    •  Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bergamo
    •  Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Bergamo
    •  Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Bergamo
    •  Consiglio Notarile di Bergamo
    •  Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di Bergamo
    •  Ordine della professione Ostetrica Interprovinciale di Bergamo Cremona Lodi Milano Monza

      Brianza

    •  Ordine Provinciale dei Chimici e dei Fisici di Bergamo
    •  Ordine Provinciale dei Farmacisti di Bergamo
  • Emergenza coronavirus. Banco bpm e Fondazione Creberg erogano 230.000 euro per la cura, l’assistenza, la ricerca, la ripartenza economica

    A fronte della situazione di emergenza sanitaria in corso nei nostri territori, Banco BPM e Fondazione Credito Bergamasco hanno disposto contributi complessivi di 230.000 euro in favore di istituzioni e associazioni, bergamasche e bresciane, impegnate in prima linea.

    Il programma di interventi prevede significativi contributi liberali, alcuni già erogati, altri in corso di rapida erogazione:

    • all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, all’Ospedale Bolognini di Seriate, agli Spedali Civili di Brescia, alla Fondazione Poliambulanza di Brescia, per acquisto di materiali e/o per forniture e/o per prestazioni in relazione alle attività di cura;
    • alla Associazione Diakonia di Bergamo a sostegno della iniziativa “Abitare la cura”;
    • all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo per l’acquisto di DPI (Dispositivi di Protezione) per il personale infermieristico (Progetto OPI BG “Insieme ce la possiamo fare”);
    • alla Fondazione CARISMA di Bergamo a supporto delle attività di cura e di assistenza (residenziale e domiciliare) delle persone anziane e/o di persone ammalate;
    • all’ Istituto Angelo Custode di Bergamo a sostegno delle attività di cura e di assistenza residenziale di persone affette da disabilità;
    • al Fondo di Mutuo Soccorso istituito dal Comune di Bergamo, per sostenere la ripresa ed il rilancio delle attività produttive e commerciali della Città di Bergamo;
    • alla Fondazione Ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo a supporto alla ricerca medica e scientifica.

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it
    ***
    La Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco”

  • Indagine epidemiologica per la ricerca di anticorpi anti SARS-CoV-2

    Il progetto di ricerca presentato da Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e ASST di Lodi con il supporto dell’Avis Regionale Lombardia punta a valutare l’efficacia e la sicurezza del trattamento con plasma iperimmune, raccolto da donatori residenti nella medesima area geografica dei pazienti affetti da coronavirus. L’attività dell’Avis sarà di fondamentale supporto al progetto condotto nel lodigiano, consentendo l’identificazione di donatori abituali, diventati immuni dopo infezione asintomatica. Inoltre, dal 15 aprile, Avis collaborerà alla effettuazione dei prelievi di sangue su 10.000 donatori delle Unità di Raccolta di Avis Regionale Lombardia, dopo adesione volontaria, per l’identificazione degli anticorpi neutralizzanti.

    La ricerca è la strada maestra per la lotta al COVID-19 e quindi per una vera prevenzione che consenta di uscire in modo definitivo dall’emergenza sanitaria in corso, che ha toccato in particolare la Lombardia.

    “Merita un plauso questo progetto di ricerca – dichiara l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera –interessante sia per la valenza dello screening sia perché nasce da una sinergia nel cuore del sistema sanitario lombardo. Auspico che questa sperimentazione possa davvero rappresentare una sfida concreta al virus e ringrazio sin d’ora tutti i donatori che si metteranno a disposizione”.

    “In questa fase dell’epidemia – spiega il direttore generale della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, Carlo Nicora – due sono gli ambiti su cui ci si sta impegnando: la ricerca di terapie efficaci per i malati di COVID-19 e analisi epidemiologiche, tramite la ricerca degli anticorpi neutralizzanti, che possano supportare le scelte di politiche sanitarie e non, per la graduale ripresa delle attività produttive e sociali”.

    “Questo progetto – aggiunge Massimo Lombardo, direttore generale dell’ASST di Lodi – nel quale ci vogliamo impegnare a fondo, si propone di fornire alle autorità sanitarie e di coordinamento competenti, elementi utili a supporto della pianificazione delle attività di sorveglianza epidemiologica sul territorio regionale e delle attività trasfusionali in riferimento all’infezione da SARS-CoV-2”.

    L’originalità del progetto – spiega uno dei due responsabili dello studio, Giuseppe Cambié  del  SIMT Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’ASST di Lodi e Direttore Sanitario Avis regionale Lombardia) – consiste nel fatto di cercare il plasma ricco di anticorpi ad azione antivirale non tra i pazienti guariti ma, con un programma di screening, tra i donatori di sangue abituali, volontari, periodici, associati e/o afferenti alle Unità di Raccolta Avis del territorio lombardo e residenti nelle aree recentemente interessate dall’epidemia. Fondamentale quindi il ruolo di Avis Regionale Lombardia nella selezione dei donatori idonei, che saranno invitati a partecipare alla donazione di plasmaferesi per la produzione di plasma iperimmune”.

    Una volta verificata l’organizzazione – aggiunge il presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi – l’auspicio è di estendere il protocollo agli altri Centri di Raccolta Avis Regionale Lombardia, coinvolgendo tutti i 276.000 donatori. Auspichiamo che sia possibile creare un database di potenziali donatori di plasma iperimmune da contattare in caso di necessità. Si tratta di un protocollo in cui crediamo molto e che sosterremo con una raccolta fondi dedicata e con tutti i mezzi a nostra disposizione, perché il COVID-19 è un nemico ancora troppo sconosciuto”.

    “Una sperimentazione importante di cui ringrazio tutti i partner e tutto il sistema sanitario coinvolto – conclude il presidente di AVIS nazionale Gianpietro Briola – che potrebbe aprire nuovi scenari nella gestione, diventata ormai urgente, della infezione di COVID-19. Sono fiero dei nostri donatori la cui generosità supera ogni confine e non conosce ostacoli, nemmeno di fronte a una pandemia come quella che stiamo vivendo”.

    Il progetto prevede, a partire dal 15/04/2020, una prima fase di screening con prelievo di sangue, per la ricerca degli anticorpi neutralizzanti, dei circa 2.500 donatori di sangue abituali, volontari, periodici, e residenti nella provincia più interessata dall’epidemia di infezione da COVID-19, la zona Rossa di Lodi, a cui seguirà in una seconda fase l’estensione ad altri Centri di Raccolta Avis Regionale Lombardia.

    Il Laboratorio di Virologia Molecolare della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, diretto dal Prof. Fausto Baldanti, effettuerà i Test quantitativi sui prelievi di sangue per misurare il valore degli anticorpi neutralizzanti (che impediscono al virus di replicarsi e quindi ritenersi immuni) e per individuare quei soggetti a cui chiedere una donazione. I risultati dei test sierologici permetteranno di effettuare un’indagine epidemiologica di prevalenza dell’infezione da COVID-19.

    A tutti i donatori valutati come idonei alla produzione di plasma iperimmune (risultati positivi al test), tramite i Centri di Raccolta AVIS, verrà avanzata la proposta di donazione di plasmaferesi.

  • 1,5 milioni di volte “no all’embolia polmonare” Bracca Acque Minerali porta in tavola #beactive

    Un messaggio importante viaggia su 1,5 milioni di bottiglie di Acqua Minerale Bracca dedicate alla prevenzione delle malattie da Trombosi quest’anno dedicata al’embolia polmonare, tema della 9° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi in programma mercoledì 15 aprile 2020.

    Bracca Acque Minerali promuove l’hashtag #BEACTIVE, una scelta di salute e un invito a condividere un messaggio di prevenzione che si fa ancora più forte in emergenza Covid-19.

    L’embolia polmonare, una patologia subdola e pericolosa, in molti casi mortale, ma che se sospettata e riconosciuta per tempo può essere curata, è la complicanza più grave di una trombosi che colpisce ogni anno in Europa almeno una persona ogni 1000 abitanti. Numeri impressionanti per una patologia difficile da riconoscere e di cui si conosce poco.

    Per questo Acque Minerali Bracca ha deciso di continuare a supportare la diffusione di questo messaggio di salute e prevenzione al fianco di ALT Onlus che spiega come riconoscere un’embolia polmonare, i sintomi, le cure e i soggetti a rischio aumentando la consapevolezza della popolazione rispetto a questa patologia che, con le giuste accortezze, può essere evitata in 1 caso su 3.

    «La collaborazione con ALT Onlus è consolidata e particolarmente sentita da Acque Minerali Bracca. Crediamo nell’importanza di portare direttamente sulle tavole di milioni di italiani il messaggio di prevenzione oggi più che mai importante per salvaguardare la nostra salute” – sottolinea Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo

     

  • Unibg non si ferma: dal 16 al 24 aprile, una visita virtuale alla scoperta dell’Ateneo per orientarsi. Il vademecum per partecipare agli Open Day digitali

    Bergamo, 10 aprile 2020 – “Cari studenti, cari ragazze e ragazzi, benvenuti! Facciamo le cose per bene (anche se alla giusta distanza): presentiamoci. Io sono Remo Morzenti Pellegrini, il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo e questo messaggio video è per accogliervi all’interno della nostra università, all’interno della nostra comunità di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo”.

    Con queste parole si apre il video di benvenuto del rettore agli studenti che da giovedì 16 a venerdì 24 aprile si collegheranno in streaming per conoscere da “vicino” l’Università degli studi di Bergamo durante uno dei numerosi eventi di open day digitale, dal titolo “Unibg non si ferma”, organizzati dall’ateneo.

    L’ateneo bergamasco, in questo momento di emergenza, ha deciso di non fermare le giornate di presentazione dell’offerta formativa e dei suoi servizi, soprattutto alla luce del successo del primo weekend di porte aperte che lo scorso 15 febbraio ha visto la partecipazione di oltre 600 studenti delle superiori.

    E così i futuri studenti, dopo aver individuato il corso di laurea triennale o a ciclo unico di interesse, potranno collegarsi, insieme ad altre migliaia di colleghi, all’evento di presentazione del corso.

    Sul sito di Unibg (a questo link www.unibg.it/openday2020) è attiva una sezione dedicata per scoprire l’offerta, i servizi dell’ateneo e il calendario degli Open Day virtuali.

    Alla voce “Cerca il tuo corso” lo studente può navigare all’interno dell’offerta formativa e salvare il link della presentazione del corso che si terrà in streaming nel giorno e nell’ora indicati nel programma.

    Nella sezione “Servizi unibg” a disposizione lo sportello orientamento, utile strumento per le matricole e le famiglie dei futuri studenti il quale propone tra i tanti, anche counseling personalizzati. Ma non solo, Unibg predispone di servizi agli studenti con disabilità e Disturbi Specifici dell’Apprendimento, tariffe agevolate e convenzioni per la mobilità sostenibile o le numerose opportunità di studio all’estero.

    Proseguono anche le attività dello sportello orientamento in modalità telematica in piccolo gruppo: per chiedere informazioni o prenotare un appuntamento è sufficiente collegarsi alla pagina https://www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/orientarsi

     

    COME ACCEDERE E PARTECIPARE AGLI OPEN DAY DIGITALI 2020

    1. Collegarsi al sito unibg.it e accedere alla sezione Open Day digitali
    2. Una volta individuati i corsi di laurea di interesse, i servizi e le opportunità che Unibg offre, individuare giorno e ora dell’open day come da calendario.
    3. Salvare il link della diretta
    4. Accedere il giorno e l’ora della diretta. Gli eventi saranno trasmessi sulla piattaforma Microsoft Teams, gratuitamente accessibile da parte di tutti gli utenti. Sempre nella pagina del sito internet dedicata agli open day sono disponibili le istruzioni pe l’utilizzo di Microsoft Teams.
    5. Per consentire inoltre uno svolgimento dello streaming ordinato e utile a tutti, e dare le risposte alle principali domande degli studenti, l’Università ha predisposto dei form da compilare prima dello streaming.
  • Barcella Elettroforniture risponde all’appello del nuovo presidio ospedaliero della Fiera di Bergamo con l’acquisto di importanti macchinari per la terapia intensiva

    Barcella Elettrofornitureleader in Italia nel campo della distribuzione di materiale elettrico nei settori industriale, residenziale e terziario, per l’illuminazione e per l’automazione industriale, dona cinquanta mila euro al nuovo presidio Ospedaliero della Fiera di Bergamo realizzato dall’Associazione Nazionale Alpini per l’acquisto di apparecchiature per la terapia intensiva.

    Barcella Elettroforniture ha permesso l’acquisto di sette BeneHeart D6, defibrillatori portatili studiati sia per l’utilizzo pediatrico sia su adulti, che grazie alla connessione Wi-Fi permettono di seguire lo stato di paziente durante i trasferimenti. Un’importante iniziativa che nasce dalla volontà di supportare il sistema sanitario durante questa emergenza, ma soprattutto un segnale del forte legame dell’azienda con il proprio territorio.

    «L’emergenza sanitaria ha in poco tempo stravolto la nostra realtà – afferma Guido BarcellaAmministratore Unico di Barcella Elettroforniture SpA – Nella mente di un imprenditore cambiano le certezze, molte le preoccupazioni, molte le responsabilità verso i propri collaboratori e le loro famiglie, e quando è la nostra comunità, la nostra gente, la nostra Bergamo a chiamarci, il cuore risponde: noi ci siamo. Grande è la gratitudine per chi combatte in prima linea, per chi in tempo record ha realizzato un presidio ospedaliero, grande è il nostro orgoglio e vogliamo fare ciò che serve fare e statene certi: vinciamo noi, #BerghemMolaMia».

    Una donazione che risponde alla richiesta del settore sanitario per la carenza di apparecchiature di primo soccorso funzionali alla cura delle complicazioni cliniche che possono insorgere nei pazienti affetti da Coronavirus.

    «Le apparecchiature che ci donerà Barcella Elettroforniture saranno usate anche dopo l’emergenza Covid-19 per monitorare i pazienti più critici che arrivano al Pronto Soccorso del Papa Giovanni XXIII e che vengono localizzati nella shock room prima di essere trasferiti in rianimazione o nelle sale operatorie» sottolinea l’ing. Maddalena Branchi, Direttore UOC Ingegneria Clinica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. «Si tratta di un’evoluzione del sistema esistente che, grazie alla connessione Wi-Fi dell’ospedale e a una centrale che verrà messa nella shock room ci permetterà di seguire lo stato del paziente anche durante il trasferimento, segnalando eventuali problemi che dovessero insorgere nel tragitto. I sistemi donati uniscono in un unico dispositivo un monitor di alte prestazioni che consente di monitorare tutti i parametri vitali e un defibrillatore».

  • GSI Security Group dona 300 colombe agli ospedali bergamaschi

    300 colombe pasquali da destinare all’Ospedale da Campo di Bergamo, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII e all’Ospedale di Treviglio: questa è l’ultima iniziativa promossa da GSI Security Group, l’istituto di vigilanza con sede a Treviglio, in via Bergamo 62.

    Un segno di riconoscenza per gli operatori sanitari, da settimane in prima linea nella battaglia contro il Covid -19. Le colombe infatti, saranno consegnate quest’oggi, venerdì 10 aprile, ai medici e agli infermieri dei reparti Covid, Pronto Soccorso e Terapia intensiva delle tre strutture ospedaliere. Ad accompagnarle, un biglietto di ringraziamento per il grandissimo lavoro svolto e un augurio che questa battaglia venga vinta al più presto. Biglietto che ha accompagnato anche le 50 torte che nei giorni scorsi, GSI Security Group ha donato all’Ospedale di Treviglio.

    Si tratta solo dell’ultima iniziativa dell’istituto di vigilanza, che nelle scorse settimane ha destinato oltre 10 mila mascherine all’Ospedale di Treviglio e alle case di riposo del territorio.

    “Questi nostri piccoli gesti, vogliono essere solo la dimostrazione di vicinanza e estrema gratitudine a tutti i medici e infermieri che ogni giorno e si stanno prendendo cura di tutto noi, con dedizione e umanità. La colomba pasquale vuole essere solo un augurio di buon auspicio che questa tragedia che ha colpito il territorio bergamasco, possa passare presto”, afferma la Famiglia Rivoltella di Treviglio, proprietaria del Gruppo GSI.

    Ma non è finita qui: nelle prossime settimane, GSI consegnerà ulteriori presidi di protezione (mascherine) alle strutture sanitarie più bisognose, e proseguirà la distribuzione finché l’emergenza non sarà terminata.

  • Grande solidarietà dalle Università partner di Unibg. Il Rettore: “collaborazione che va oltre il semplice insegnamento”

    Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca. Prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg.

    L’Università degli Studi di Bergamo, in queste settimane di emergenza da Covid -19, sta ricevendo numerosi attestati di solidarietà da Università italiane e da Atenei partner stranieri. Solidarietà che si è manifestata con l’avvio di raccolte fondi e donazioni di materiali da destinare al territorio bergamasco fortemente colpito.

    L’Università di Stoccarda ha donato 300 visiere protettive, che saranno consegnate in questi giorni presso la sede di via dei Caniana e che l’Università di Bergamo ha messo a disposizione di Ats da destinare agli ospedali bergamaschi più bisognosi.

    L’Universität Stuttgart è da tempo uno dei partner strategici del nostro ateneo. Negli ultimi anni la collaborazione si è sviluppata ed estesa attraverso diverse sinergie, contemplando non solo importanti iniziative di ricerca ma anche scambi di docenza e ideazione di programmi comuni in ambito didattico nonché l’organizzazione di eventi e momenti di incontro tra la cultura umanistica e quella scientifica” spiega il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini. “Queste visiere sono state realizzate nel Campus di ricerca Arena2036, inaugurato insieme, dove oggi si svolge lo studio DROPIT che stiamo realizzando in forte sinergia. La donazione di oggi testimonia una collaborazione che va oltre l’insegnamento”.

    Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è stata dunque avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca.

    “Ringrazio l’Università di Bergamo e l’Universität Stuttgart per questo prezioso aiuto ai nostri medici e al personale infermieristico, in prima linea in questa difficile battaglia. Gli episodi di solidarietà nei confronti dei nostri presidi ospedalieri confermano il grande cuore dei bergamaschi, ma anche l’attenzione e l’interesse di tanti partner nazionali ed internazionali, che in queste settimane ci hanno supportati con l’invio di materiali e raccolte fondi. Importantissimo dunque l’aiuto dell’Università di Stoccarda, che ha realizzato queste visiere nei propri laboratori e che dimostra l’importanza della ricerca e della collaborazione tra Università” sottolinea Massimo Giupponi, Direttore Generale di ATS Bergamo.

    Intanto prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg, ateneo con un profondo legame con l’Università di Bergamo, che in soli dieci giorni ha raggiunto la quota di oltre 14.000 euro donati a Sosteniamo Bergamo, progetto che ha a cuore le persone rese fragili da quest’emergenza sanitaria.

  • A San Martino Buon Albergo al via il piano di distribuzione di fondi e un conto corrente per le donazioni

    L’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo – congiuntamente con i servizi sociali comunali – ha delineato i criteri per l’individuazione dei nuclei familiari economicamente più colpiti dall’emergenza Covid-19 a cui destinare i fondi per soddisfare le necessità essenziali ed urgenti.

    Al Comune, sono stati assegnati dallo Stato 82.884,65 euro per la solidarietà alimentare, che utilizzerà per acquisire generi alimentari o prodotti di prima necessità da consegnare direttamente a casa degli aventi diritto o tramite la realizzazione di “Buoni Spesa” utilizzabili per l’acquisto di alimenti.

    “In queste settimane abbiamo fatto fronte all’emergenza mettendo a disposizione tutte le risorse e l’organizzazione che avevamo a disposizione, sebbene la situazione finanziaria dei Comuni sia soggetta a vincoli normativi stringenti” spiega Franco De Santi, Sindaco di San Martino Buon Albergo. “Abbiamo predisposto accordi con i supermercati del territorio per l’acquisto delle Gift Card da consegnare ai cittadini in difficoltà e per l’organizzazione della consegna a domicilio di generi alimentari per le persone che non possono uscire di casa”.

    Per accedere al fondo di solidarietà alimentare, sarà necessario compilare l’apposita dichiarazione sostitutiva e inviarla ad uno dei seguenti indirizzi mail: [email protected][email protected][email protected].

    Il modulo è disponibile sul sito del comune di San Martino Buon Albergo. Per informazioni e per ricevere assistenza nella compilazione è possibile chiamare il numero: 8874225.

    Il servizio di consegna a domicilio sarà invece effettuato in accordo con l’Associazione “Ci siamo noi” che già in queste settimane si è adoperata nel servizio di consegna della spesa.

    L’Amministrazione comunale ha inoltre approvato una delibera per l’istituzione di un fondo denominato “Emergenza Covid 19, solidarietà per San Martino B.A.”  tramite un conto corrente dedicato per raccogliere le donazioni di aziende e cittadini, che verranno destinate con le stesse modalità e criteri dei fondi per la solidarietà alimentare.

    Purtroppo – conclude il Sindaco De Santi – questa emergenza avrà ripercussioni inestimabili per l’economia del nostro territorio, per le aziende e per le famiglie. Siamo quindi al lavoro per valutare ulteriori iniziative e agevolazioni da destinare ai nostri concittadini superata questa prima fase di emergenza. Siamo convinti che i cittadini di San Martino dimostreranno ancora una volta la loro solidarietà e il loro gran cuore donando numerosi. Siamo una comunità unita, solidale, da sempre attenta ai più bisognosi. Anche questa volta ognuno di noi sarà in prima linea per affrontare questa emergenza nel miglior modo possibile”.

    È possibile effettuare una donazione sul conto “Emergenza Covid 19” al seguente IBAN: IT86 Z030 6912 1171 0000 0301 067 (Banca Intesa San Paolo).

  • Covid-19: in Lombardia gli operatori sanitari sintomatici sono lasciati senza sorveglianza. È grave e pericoloso per tutti

    Lo denunciano gran parte delle sigle della dirigenza del SSN:

    ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA SANITARIA– FEDIRETS sez. FEDIR

    E’ imprescindibile l’esecuzione del tampone a tutti gli operatori sintomatici, al lavoro o al domicilio, per la salute di tutti. E’ urgente la rettifica delle generiche disposizioni contenute nelle note sulla sorveglianza sanitaria del 29 marzo e del 4 aprile come sostenuto dall’OMS e dall’ECDC e come promesso dal presidente Fontana.

    7 aprile 2020 – Il personale sanitario deve essere sottoposto a indagini (tampone rino-faringeo) mirate a valutare l’eventuale positività per SARS-CoV-2 a tutela della salute propria e dei soggetti che vengono a contatto, anche in caso di sintomi lievi come da indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, del Centro Europeo per la prevenzione e controllo delle Malattie, del Ministero della Salute e come dichiarato dalla Regione. Ma i tamponi non vengono fatti e gli operatori sintomatici sono lasciati senza sorveglianza.

    La denuncia, sottoscritta dalla gran parte delle sigle della dirigenza del Servizio Sanitario Regionale e da Anaao Lombardia è indirizzata ai massimi vertici della Sanità lombarda (Assessore al Welfare, Giulio Gallera, Direttore Generale Welfare, Luigi Cajazzo, Responsabile dell’unità di crisi, Marco Salmoiraghi) e a tutti i direttori generali, sanitari, amministrativi di ATS E ASST ed enti della Regione.

    Stefano Magnone, Segretario Anaao Lombardia, spiega: “E’ gravissimo che le misure stabilite non vengano rispettate, stiamo parlando della salute del nostro personale sanitario che deve essere messo nelle condizioni di portare avanti il proprio lavoro in sicurezza e non diventare esso stesso causa della propagazione del contagio. E’ vitale che il personale sanitario venga sottoposto al tampone rino-faringeo, non solo per una propria salvaguardia ma anche per quella di tutti coloro che gravitano intorno a queste persone, collaboratori, pazienti, familiari. I nostri ospedali sono i primi luoghi dove il contagio si è propagato e spesso sono stati dei veri e propri focolai. Per evitare che accada di nuovo e favorire in modo mirato l’isolamento, devono essere severamente rispettate le linee guida OMS e ECDC che danno come priorità la verifica dello stato di salute del personale sanitario ad alto rischio, cioè sintomatico in presenza o meno, di contatto con paziente o altro operatore CODIV-19 positivo. I sintomi indicativi di una possibile infezione secondo le stesse linee guida ricordiamo sono: tosse secca, ageusia o anosmia, anche in assenza di febbre. Secondo quanto dichiarato dal Presidente Fontana ci aspettiamo che il tampone sia fatto ai Sanitari in presenza anche di un solo sintomo”.

    I sindacati chiedono che per ogni operatore positivo sia obbligatoriamente aperta una pratica per infortunio sul lavoro, secondo quanto previsto dalle note INAIL nel tempo intervenute riferendosi in particolare alla nota del 3 Aprile in cui si specifica ancora una volta che è preliminarmente necessaria, ai fini dell’apertura della pratica di infortunio, la certificazione dell’avvenuto contagio. Ogni operatore potrà rientrare nel luogo di lavoro solo dopo due tamponi negativi.

    In veste della carica che ricopro – conclude Magnone – insieme ad altre realtà territoriali esigiamo che queste misure vengano rispettate scupolosamente ed è per questo che abbiamo deciso di scrivere una lettera alle autorità di competenza. Una risposta è dovuta e urgente”.

  • Emergenza covid-19 e violenza contro le donne: l’università di bergamo in prima linea

    Restare a casa in questo momento è fondamentale per tutelare la salute ma non per tutti la propria abitazione rappresenta un posto sicuro, una fonte di protezione; soprattutto per le donne che subiscono atti di violenza da parte dei propri partner.

    Per questo motivo l’Università di Bergamo aderisce alla campagna “Libera puoi” promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio a sostegno delle donne vittime di violenza durante la difficile emergenza causata dall’epidemia da Covid19 http://www.pariopportunita.gov.it/news/coronavirus-bonetti-una-nuova-campagna-libera-puoi-per-le-donne-vittime-di-violenza/ che invita ad utilizzare in caso di necessità il numero 1522, attivo 24 ore su 24. Disponibile anche l’app “1522”, operativa su IOS e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici e chiedere aiuto e informazioni senza correre il rischio di essere ascoltate dai loro aggressori. Un appello ancora più urgente alla luce dei dati: dall’8 al 15 marzo le chiamate giunte al 1522il numero gratuito antiviolenza e stalking, sono diminuite del 55,1%, 496 in totale rispetto alle 1104 degli stessi giorni del 2019. Nelle prime due settimane di marzo le segnalazioni di casi sono state 101, mentre lo scorso anno, nello stesso periodo, erano state 193. Una diminuzione del 47,7%.

     

    Aderiamo oggi alla campagna di promozione del numero 1522 con la sensibilità e l’impegno che da tempo coltiviamo nell’offrire nella programmazione didattica del nostro Ateneo una chiave di interpretazione in grado di dare conto adeguatamente delle dinamiche di genere, studiate e analizzate nell’università di Bergamo da molteplici prospettive di ricerca” sottolinea il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

     

    La questione di come l’isolamento da Covid -19 debba essere considerato in una prospettiva di genere, non si limita solamente alla violenza domestica e al femminicidio, spesso veicolati nell’immagine retorica della donna fragile e vittima ma “richiede anche la necessità di valutare come le modalità di lavoro agile abbiamo un impatto profondamente differente su lavoratrici e lavoratori, pure in ambito accademico, come mostrato da alcuni studi ” sottolinea Barbara Pezzini, Prorettrice con delega alle politiche di equità e diversità. “Senza dimenticare i profili dello svantaggio di genere nel mercato digitale, dell’impatto della digitalizzazione sulla salute delle donne e – in generale – delle diseguaglianze che la pandemia rischia di provocare o rafforzare, chiamando tutte e tutti noi a una riflessione adeguata”, spiega Pezzini.

     

    Su questi temi vanno anche ricordati l’impegno e l’attenzione costanti del Comitato Unico di Garanzia, nel contrastare qualsiasi forma di discriminazione e di violenza”, aggiunge la Presidente del CUG Ilia Negri, “con la consapevolezza che una significativa azione di prevenzione debba partire prioritariamente dai settori dell’educazione, della formazione e del lavoro”.

     

    L’Università di Bergamo – pur trovandosi al centro dell’emergenza sanitaria mondiale e garantendo il proseguimento della didattica tramite piattaforma online – conferma e rafforza il proprio impegno sui temi del contrasto alla violenza e alle discriminazioni. Proprio nell’Ateneo bergamasco, nell’anno accademico 2018-19 è stato attivato il primo corso curricolare in Italia sulla violenza di genere, che ha offerto una formazione universitaria specifica sul tema. Il corso “Violenza di genere: profili giuridici e psico-sociali” ha riscosso grande interesse tra gli studenti, entrando a far parte in modo stabile nell’offerta formativa dell’Ateneo. Impegno e iniziative che hanno reso l’Università di Bergamo un riferimento internazionale in questo ambito.

    Per informazioni:

    www.unibg.it

     

    Fonti:

    http://www.ingenere.it/articoli/lavorare-casa-non-e-smart

    http://www.ingenere.it/articoli/svantaggio-genere-mercato-digitale

    http://www.ingenere.it/news/salute-donne-messa-crisi-pandemia

    http://www.ingenere.it/articoli/perche-la-pandemia-non-ci-rende-tutti-uguali