Autore: redazione

  • Sun Beat Air Orchestra “20 e non sentirli” è il brano che celebra il ventennale della band che fonde musica e cabaret

    I musicisti che hanno fatto della mash-up music un cavallo di battaglia, pubblicano il singolo che presenta l’album di cover ispirato al loro spettacolo intitolato “LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019”

     

    “20 E NON SENTIRLI” vuole mettere in risalto come il vivere i 20 anni oggi non sia poi così diverso da 20 anni fa, di come la differenza sostanziale sia tutta nelle nuove tecnologie che hanno amplificato il modo di comunicare creando personaggi e stereotipi che vanno a svantaggio dei valori umani, ormai svenduti in rete. L’amore, il divertimento, la trasgressione, la musica, gli usi e i costumi non sono altro che i raggi di una ruota che, malgrado si logori nel tempo in maniera naturale, viene sempre sistemata per continuare a girare inesorabile.


    Etichetta: Ghergo Dischi

    Studio di registrazione: DIESIS STUDIO

    Radio date: 20 aprile 2019

     

    BIO – LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019


    “UFO marchigiani”, così amano essere chiamati questi musicisti piuttosto conosciuti per le varie esperienze in ambito musicale a livello nazionale, amanti delle Hit-Parade dagli anni 30 fino ad oggi. Nel 1999 iniziano questo percorso e oggi per festeggiare i 20 anni di attività, hanno deciso di incidere il loro primo singolo intitolato “20 E NON SENTIRLI” in uscita il 20 Aprile 2019 alle ore 20:20 con relativo videoclip, per lanciare il loro primo album di cover del loro spettacolo intitolato “LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019” contenente anche il singolo, in uscita a maggio/giugno.

    Definiscono il loro genere musicale BLOBMUSIC, oggi coniato in MASH-UP MUSIC, per l’abitudine di arrangiare e mescolare il jazz, il funk, il rock e lo ska al liscio e alla canzone popolare come in un collage. Sono abituati ad accostare brani provenienti da stili, artisti e generi musicali differenti come ad esempio: “Marameo perché sei morto” (Trio Lescano) con “Baciami Piccina” (A. Rabagliati), “Ancora” (E. De Crescenzo) con “E Va…E Va” (A. Sordi), “Tanto pè Cantà” (Petrolini) con “La Vita è tutta un Quiz” (R. Arbore), “Malafemmena” (A. De Curtis) con “O’Sole mio” (Capurro), “La Canzone Intelligente” (Cochi e Renato) con “Splendido Splendente” (D. Rettore), “Barbera & Champagne” (G. Gaber) con “Romagna e Sangiovese” (Casadei) fino ad arrivare alla recitazione teatrale ( da aggiungere ) in “Scende la pioggia” (Gianni Morandi). L’unica orchestra capace di fondere musica e cabaret in un unico spettacolo con gag e battute che coinvolgono e divertono il pubblico presente. Sono stati chiamati a realizzare la sigla e la colonna sonora, della fortunatissima trasmissione televisiva intitolata: “SORRISI & SKA’N’ZONI CIRCUS “…non solo cabaret, attualmente in onda nelle migliori emittenti italiane, prodotta in 36 puntate.

    La SUN BEAT AIR ORCHESTRA è storicamente composta da:


    Roberto Ghergo (voce)
    Massimo saccutelli (piano&tastiere)
    Max Ruggeri (chitarre)
    Gianni Iacoponi (basso)
    Matteo Pecora (batteria)
    Fabio Andrenacci (percussioni)

     

    Contatti e social


    Sito www.sunbeatair.com
    Canale YouTube www.youtube.com/channel/UChhtGaVaYVUNvTP3feJrfjQ/videos?view_as=subscriber
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  • Simontoro: “Soshitonakakata” è il singolo d’esordio del rapper nato fra le strade della periferia milanese

    Dal 10 maggio in radio il brano accattivante e dissacrante, con un ritmo incalzante e un ritornello catchy.

    In questo singolo Simontoro vuole sfatare ed esorcizzare il mito di tutti i nuovi rapper e trapper che pare non possano fare altro che parlare di soldi, droga, abiti firmati.  

    Con il tono scanzonato che aleggia durante tutta la canzone, Simontoro si prende in giro e al contempo scherza su quelle che sono le dinamiche dei social, dei follower. Il brano è stato scritto insieme al suo manager Roberto Scarpetta ed è stato prodotto ed arrangiato dai fratelli Baldino negli studi di Salerno per l’etichetta milanese “Little Shoe Production”.

    L’esilarante videoclip è stato girato dal regista Steve Saints presso il Kioki studio di Cologno Monzese.

    I protagonisti del video sono Simontoro, il cronista sportivo Salvo Aiello che si è reso disponibile per un cameo, il manager Roberto Scarpetta e il produttore esecutivo Giorgio Radaelli. 

     

    Etichetta: Little Shoe Production

    Radio date: 10 maggio 2019

     

    BIO

    Simontoro al secolo Simone Santoro è nato nel 1980 ad Arona. Trasferitosi ancora bambino con la famiglia a Cinisello Balsamo, approccia alla vita del quartiere.

    Tra i palazzi della periferia milanese bisogna crescere in fretta, imparare “a stare zitti e a non vedere” (Cit.) e come in tutte le periferie che si rispettino non mancano certo stupefacenti di qualsivoglia genere, pusher e consumatori, ladri e truffatori. La strada forgia e Simone a 13 anni è già pronto a confrontarsi con tutto questo. Ma per fortuna lui ha qualcosa in più, l’amore per la musica… che lo vede prima nelle vesti di Dj e poi in quelle di rapper. A 13 anni infatti scopre il rap ed inizia a scrivere dapprima come sfogo e poi come espressione di se stesso…per la necessità di farsi sentire.

    La vita scorre e tra eccessi e fuori pista arriva il tempo dell’amore e dei figli, ben quattro uno in fila all’altro.

    Ma gli amori finiscono e alcune ferite tardano a rimarginarsi, iniziano i giorni nei tribunali e intanto che la giustizia fa il suo corso Simone si rimette a scrivere canzoni con l’amico e, dal 2019 manager, Roberto Scarpetta che già aveva tentato di produrlo nei primi anni 2000.

    Nei testi Simontoro racconta infatti di una vita stra-vissuta fatta di eccessi, successi e fallimenti con uno stile unico, ironico e senza filtro.

    Dice di se stesso:

    “Sono una persona gioviale nel 60% dei casi, cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, anche se la vita ha colpito duro mi sono rialzato e vado avanti col sorriso.

    Come artista non penso di essere banale. Mai statico, mi piace ricercare suoni ed atmosfere che diano principalmente un senso di benessere a me stesso per poi trasmetterlo agli altri…esprimo sentimenti e stati d’animo personali in cui si possono riconoscere in tanti. Espongo problematiche e racconto di come sorridendo e non prendendosi mai troppo sul serio si viva meglio e si possa risolvere ogni problema”.

     

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  • ELEVIOLE? “TANTI AUGURI” È IL SINGOLO DELLA CANTAUTRICE INDIE POP

    Una voce di velluto traccia la linea diradata che inventa i limiti interposti fra sogno e realtà.

     

    Che fine hanno fatto le viole?

    Timidamente nascoste nell’erba o fuggite dal caos metropolitano?

    Tanti auguri è un brano scritto dopo anni di insonnia, dove la realtà e il sogno si fondono e si confondono. I mostri e i fantasmi diventano giganti ma siamo noi stessi che li assecondiamo. Il tempo perde di definizione ma ci ricorda che ci siamo, inermi davanti al passaggio degli anni e delle stagioni, ma in fondo siamo tutti soli. L’atmosfera è sognante e malinconica, quasi rarefatta. La chitarra acustica ed il toy piano accompagnano l’ascoltatore sul piano del reale mentre l’elettronica lo guida su quello del sogno. Il brano scritto ed arrangiato insieme a Maurizio Mangoni (il Geometra Mangoni) è prodotto da Saverio Lanza (Irene Grandi, Cristina Donà etc) ed è stato mixato da Giovanni Gasparini.

     

    Nell’album Dove non si tocca, pubblicato a gennaio, le parole in punta di piedi diventano filastrocche viste dagli occhi e dalle mani dei trent’anni.

    Il progetto racconta il mondo disilluso dell’età adulta attraverso canzoni-non canzoni, proprio come le filastrocche che si canticchiavano da bambini.

    Sonorità acustiche (violino, ukulele, toy piano) su una ritmica prevalentemente elettronica descrivono un mondo che dalla realtà guarda verso la nostra fanciullezza perduta.

    Un pop leggero ma denso allo stesso tempo, con diverse profondità di lettura.

    L’album è accompagnato dall’omonimo road movie in bicicletta girato percorrendo in 8 giorni la distanza da Oporto a Finisterre. Una piccola grande impresa femminile per far vivere i personaggi e le suggestioni che compongono le canzoni del disco.

     

    Guardalo qui:

     

    Etichetta Volume!

    Pubblicazione album: gennaio 2019

    Radio date 10 maggio 2019

     

    BIO

     

    Eleonora Tosca è cantautrice e medico veterinario, ha attraversato l’Italia in autostop per farne un video documentario (Autostop, Bonsai TV, regia di Fabio Luongo) e ha studiato arti circensi e teatro.

    Con la band Ariadineve ha pubblicato “Buone Vacanze” (Artevox/EMI 2009) prodotto da Paolo Benvegnù e Lele Battista e “Ti volevo dire” (Artevox 2014) prodotto da Leziero Rescigno (La Crus). Il singolo “d’Estate” (Artevox/EMI 2008) è stato uno dei brani più trasmessi della stagione nei principali network nazionali.

     

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  • SINERGIAfollia “CAPITA ANCHE A NOI” è il nuovo singolo tratto dall’ l’ep d’esordio “Seguimi”

    Dopo “Apri le tue braccia” arriva in radio il secondo brano lanciato dalla band livornese.

     

    Grafica: Fabrizio Bargelli

     

    “Capita anche a noi” è l’ironia della tentazione e della trasgressione.

     

     

    “Seguimi” è l’ep pubblicato a luglio 2018 dei SINERGIAfollia. Il progetto discografico racconta di amore e di emozioni unendo e raccogliendo gli spunti creativi di tutti i componenti del gruppo.

     

    Etichetta: Top Records/Dingo Music Milano

    Radio date: 5 aprile 2019

    Pubblicazione album: 13 luglio 2018

     

    BIO

     

    I SINERGIAfollia sono un gruppo italiano di musica pop formatosi a Cecina (Livorno) nel settembre del 2011. La formazione iniziale (che è quella tuttora in essere) comprende Fabrizio Bargelli al sax e tastiere, Giovanni Ruggeri al pianoforte, Nina Larocca voce e Stefano Paladini alla batteria e percussioni.

     

    I componenti del gruppo provenienti dalla musica rock (Stefano – Batterista), musica classica (Giovanni Ruggeri – Pianoforte), international pop (Nina e Fabrizio – Voce, sax e tastiere), si uniscono in un percorso di cover band che dura dal 2012 al 2018, anno in cui viene pubblicato “Seguimi”, il primo ep di inediti scritti composti e arrangiati, editi e distribuiti dalla casa discografica Top Records e da Dingo Music Milano.

     

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    Deezer: https://bit.ly/2mb7kKG

    Sito https://sinergiafollia.com

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  • Giuda Nicolosi “La nave di Rea” anticipando il nuovo album che verrà pubblicato ad ottobre 2019 arriva in radio il singolo cardine del cantautore milanese

    La canzone pop-rock mette in musica una lucida riflessione sulle dinamiche generazionali che coinvolgono la società contemporanea.

    «Sono i folli, i visionari, i ribelli ed i sognatori che riescono a cambiare il mondo e a migliorare il futuro. In un momento così delicato e così controverso per questo pianeta le parole di Steve Jobs ci acciecano come un fulmine a ciel sereno. La Nave dell’umanità naviga in cattive acque e non sappiamo ancora se verremo inghiottiti dalla tempesta che noi stessi abbiamo causato oppure ce la faremo a raggiungere il sereno… non ci resta che navigare con coraggio ed un pizzico di follia verso le nostre illusioni…» Giuda Nicolosi

    “La nave di Rea” è una favola che parla di due pionieri, due folli navigatori che sfidano la tempesta per inseguire i loro sogni. Simbolo di una generazione che a dispetto di ciò che sembra trasparire dai media non si è ancora arresa, una generazione che si è colpevolmente adagiata nella bambagia di un benessere e che troppo tardi si è accorta essere solo transitorio e instabile. Da qui nasce la metafora dei grandi navigatori, dei grandi esploratori coraggiosi e pionieri così come lo sono Roberta e Andrea: due ragazzi come tanti altri che con coraggio partono alla conquista dei loro sogni.

    «A mio parere ci stiamo svegliando come un leone addormentato e per colpa o merito delle difficoltà enormi ed impreviste che stanno nascendo ci troviamo costretti a sfidare il mondo. Prova ne è una ragazzina svedese di 16 anni che si scaglia contro i poteri forti del monopolio dell’energia globale. I sempre più numerosi cosiddetti “gruppi cospirazionisti” che tuonano contro i sistemi corrotti della finanza e così a seguire una lunga lista di ribelli di intrepidi leader che si muovono in direzione ostinata e contraria.  Ci stiamo svegliando ed io personalmente sono convinto che non servano insurrezioni o rivolte popolari per portare un messaggio di speranza ma che la musica basti da sola per fungere da rivoluzione gentile e che i sognatori possono cambiare il mondo perché alla fine la bellezza e solo la bellezza ci salverà da questa tempesta di paura» Giuda Nicolosi

    Il brano è stato registrato, mixato e masterizzato tra Bra – in provincia di Cuneo – e Milano. Nella sapienti mani di Max Caso per la presa diretta e di Andrea Maccagno per la finalizzazione del missaggio e del mastering. Gli arrangiamenti e le parti sono state composte e suonate dalla band composta da:

     

    Andrea Maccagno – al basso

    Carlo Ceruti – alla batteria

    Alessandro Spoldi – al piano

    Max Caso – alle chitarre

    Luciano Iezzi – alle chitarre (“A quest’ultimo che ci ha lasciato da pochi giorni è dedicato l’intero album che uscirà ad ottobre 2019” racconta Giuda)

     

    Credits

    Musiche di Luciano Iezzi, Carlo Ceruti, Andrea Maccagno e Giulio Nicolosi

    Testo di: Giulio Nicolosi

    Preproduzione: Massimo Caso del Cortile Studio

    Arrangiamento: Simone Ferrero e Andrea Maccagno

    Batteria elettronica: Carlo Ceruti

    Batteria acustica: Riccardo Bera

    Basso: Andrea Maccagno

    Chitarre: Luciano Iezzi e Massimo Caso

    Tastiere: Simone Ferrero

    Mix e Mastering: Roberto “Il Mac” Maccagno

     

    Radio date: 19 aprile 2019

    ETICHETTA: Musicrails

     

    BIO

    Nato a Milano il 22 aprile 1986, si appassiona alla musica e alla scrittura creativa fin da piccolissimo.Canta, scrive poesie ed è autore di testi musicali. Suona il basso, la chitarra acustica e adopera molti software in ambito professionale. Dopo aver militato in alcune boyband milanesi e dopo una parentesi come dj; comincia, all’inizio del 2015, una carriera solista con il nome d’arte di “Giuda Nicolosi”.

    Fino ad oggi ha pubblicato 4 ep: L’istante prima di volare, Nuvola, Precipitare non esiste e I fiori di Giuda; con l’omonimo titolo esce anche una raccolta di poesie che riscuote un discreto successo di pubblico. È stato in tour per due anni di seguito nei club di culto delle capitali italiane (Tunnel di Milano, Legend Club, Good Fellas di Napoli, Fonclea di Roma etc.) collezionando sold out e riscuotendo apprezzamento. Nel 2017 suona come ospite tra i big del Festival Show di Mestre.  Nel 2018 si esibisce ad Area Sanremo con conseguente intervista a diverse emittenti tra cui Radio Italia. Ad oggi è al lavoro alla produzione live per il tour estivo che promuoverà alcune canzoni del nuovo album in uscita ad Ottobre 2019.

     

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  • ETTA “CON IL VENTO IN FACCIA” DAL 26 APRILE IN RADIO IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “DIVƎRƧO”

    La leggerezza dell’aria che si posa sul viso diventa musica dal sound esotico nel nuovo brano della giovanissima promettente cantante electro-pop.

    L’idea di questa canzone nasce in una calda giornata primaverile durante un viaggio in macchina, con il finestrino abbassato e il vento che le scompiglia i capelli. È un inno all’amore, quello vero, quello da vivere senza freni e senza rimpianti, premendo sull’acceleratore.

    «Un amore ha sempre le sue difficoltà, ma guardando dal verso giusto e senza darsi troppe spiegazioni, può trasformarsi in qualcosa di veramente speciale. Le insicurezze diventano sicurezze solo con uno sguardo, quello giusto. Non è semplice costruire un rapporto senza paure e asperità, ogni giorno possono esserci sfide e cambiamenti, ma tenersi per mano, affrontando tutto insieme, cancellerà ogni negatività». ETTA

    CON IL VENTO IN FACCIA è spensieratezza, voglia di viversi e felicità di condividere le piccole gioie della vita.

    Il sound essenziale e fresco caratterizzato da chitarre elettriche, basso e batteria che si rincorrono senza tregua, lascia senza fiato chi l’ascolta. La matrice “Electro Pop” si fonde con strumenti come marimba, ukulele ed hammond, donando all’intero brano un atmosfera esotica.

    Il singolo è il secondo estratto dal progetto discografico intitolato DIV?R?O. Ma non si tratta solo di un disco quanto invece di un modo di essere, qualcosa da custodire, da apprezzare, che non può essere giusto o sbagliato. DIV?R?O cambia il modo di vedere le cose, rende tutto straordinario pur rimanendo così ordinario. L’intero album è stato prodotto, registrato e missato da Enzo Russo presso il B music studio di Napoli.

     

    https://youtu.be/I44vC-NMQHY

     

    Etichetta: B MUSIC RECORDS

    Radio date: 26 aprile 2019

    Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

     

    BIO

     

    Etta canta da quando aveva 4 anni e nasce artisticamente nel 2015. Da qui inizia a collaborare con diverse band spaziando dal Jazz al R’n’B. Nel 2017 firma un contratto discografico con la B Music Records, che segna la sua svolta pop. A Gennaio 2019 esce il primo singolo ‘Il mio supereroe’ seguito dall’intero album DIV?R?O. Il 26 aprile è il turno del secondo singolo “Con il vento in faccia”.

     

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  • ANDREA DONZELLA “SE TORNERAI” IN RADIO DAL 22 MARZO IL SECONDO BRANO ESTRATTO DALL’ALBUM “MASCHERE”

    Il viaggio nel soft-rock ispirato agli anni ‘70/’80 raccontato dal disco fa tappa in uno dei singoli più intensi e forti della track list.

     

    “Se tornerai” è un grido d’amore che affronta la sofferenza causata da un abbandono improvviso:

     

    «Un urlo feroce che arriva perché chi ti ha lasciato frettolosamente, infondo vorrebbe misurare il tuo amore, la tua disperazione…e tu innamoratissimo, ma consapevole di questo, non ti opponi, la lasci andare. E se non torna? Probabilmente, non c’era nulla di grande per cui lottare». Andrea Donzella

     

    “Maschere”, pubblicato il 14 dicembre 2018, racchiude otto brani, scritti da marzo 2017 a gennaio 2018, che rappresentano il bisogno dell’artista di raccontare frammenti ed emozioni della propria vita, focalizzandosi in particolare sulle anomalie che si innescano nei rapporti. Questo disco è un fermo immagine che permette all’autore di mettere a fuoco tutti i particolari di quei momenti che lo hanno segnato, sia direttamente che indirettamente.

    «Il punto comune fra tutti i brani è quello che comunque, per mantenere un equilibrio nel socializzare con gli altri, devi per forza applicare dei filtri che quando sono lievi si possono catalogare in un fac -simile di educazione, ma quando si appesantiscono modificano nettamente un tuo pensiero e la tua personalità. Il titolo “MASCHERE” rimanda al non mostrarsi completamente per paura di non piacere». Andrea Donzella

     

    DICONO DI “MASCHERE”

     

    “Da una parte la melodia sempre attenta e attentamente curata e dall’altra quel bellissimo suono e arrangiamento di chitarre elettriche che denota ascolti ben altrove della produzione leggera italiana”. Blog Music

     

    “Andrea Donzella in piena maturità artistica pubblica Maschere, che non lascia spazio ad altre interpretazione, filosofiche quanto estetiche. Pop anni’70 assai interessante!” Musical News

     

    “Un album di otto canzoni semplici all’ascolto, scritte con la propria vita su carta”. Music Map

     

    “L’amore (in senso non solo estetico ma anche contemplativo) torna ad essere l’ispirazione di questo lavoro di pop leggero macchiato con mestiere da velati richiami di rock. Classicismi a cui non siamo più abituati”. Music Letter 

     

    Autoproduzione

    Radio date: 22 marzo 2019

    Pubblicazione: 14 dicembre 2018

     

    BIO

     

    Andrea Donzella nasce a Palermo il 12 Maggio 1967 ma cresce a Milano. A soli 5 anni scopre la passione per il pianoforte, amore che però vivrà segretamente e in maniera intima, senza mai esibirsi in pubblico.

    I suoi gusti musicali spaziano da Supertramp, Alan Parson, Toto, Simply Red, attingendo quindi in larga scala negli anni ’80.

    Scriverà decine di canzoni e al suo 50° compleanno, grazie ad un suo amico musicista che gli permetterà di conoscere un Maestro arrangiatore, inciderà il suo primo CD “Una Parte di Me”, che resterà però chiuso nel cassetto. Ma proprio grazie a questa prima esperienza, maturerà l’ispirazione per scrivere e comporre tra il 2017 e il 2018, otto nuovi brani che daranno luce (pubblica) all’album “Maschere”.

     

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  • PAOLO GERSON: “LE ULTIME DAL SUOLO IN ALTA FEDELTÀ” è l’album d’esordio da solista

    In uscita il 15 marzo 2019 il disco rock prodotto dalla Maninalto! Records che svela senza fronzoli e filtri l’acuto punto di vista del musicista.

    Dopo quattro anni di silenzio, Paolo Gerson è pronto a tornare sui palchi, portando dal vivo il suo primo album da solista. Ad anticiparlo è “Con tutta la morte davanti”, un pezzo dal sound che ha l’ingrato compito di rinverdire “il tempo che fu” riportandoci ai tempi “gersoniani”, anche se nei tre minuti di musica che l’accompagnano, il punk comparirà e scomparirà come una marionetta, lasciando il dovuto spazio alla sagacità del testo.

     

    Il disco “Le ultime dal suolo in alta fedeltà” sarà composto da nove canzoni nate nell’intimità di una sala prove dispersa nella periferia milanese. Nove brani conditi da un alternative rock potente ma di qualità condito da un pizzico di spirito cantautorale incapace di seguire mode e tendenze, e che si porta addosso come cicatrici (o medaglie?) i pattern del folk rock elettrico. Partendo dal basso, dal suolo appunto, ma in alta fedeltà. Il primo album di Paolo Gerson racconta la vita con totale disincanto, senza illudere nessuno. Una matrice diversa da ciò che Paolo Gerson ci aveva abituato a fa sentire. Un lavoro finalmente coraggioso.

     

    On stage, oltre all’ex frontman dei Gerson, ci saranno altri cinque musicisti. Una big band che fonderà alternative rock e sfumature di folk elettrico porterà live il progetto discografico.

     

     

    TRACK BY TRACK

     

    “Mai e anche sempre”

    Un testo che è tutto un gioco di parole, una cantilena ben riuscita che prende per il naso la realtà che viviamo tutti i giorni, arricchito da una chitarra che passa brillantemente dall’inedito al già sentito.

     

    “Colpa degli altri”

    Paolo gioca ancora con le parole, cita Adamo ed Eva e sembra proprio che gli abbia fatto bene scendere dal palco e osservare la gente. Ne viene fuori un un pezzo soft rock dalle venature folk che si impenna nel finale, godibili le tracce di sintetizzatore.

    “Il Domicilio”

    L’intro intenso e quasi grunge della terza traccia ha un indirizzo ben preciso, e riporta la memoria a band alternative rock che da vent’anni sono ancora in pista e non mollano un colpo.

     

    “Silenzio per favore”

    Comincia infatti in punta di piedi, con una chitarra folk che viene via via contaminata dall’elettrico, portando a un finale che è un continuo ripetersi. “Se tu stai zitto ti credo” è come dire “non c’è sempre bisogno di dare aria alla bocca, a volte va bene anche starsene zitti. In silenzio, appunto.

     

    “Se ci passi con la testa”

    È una sorta crocevia. “Volevo solamente far sembrare bello, uno spettacolo di pessimo livello” fa sorridere e credere che Paolo voglia ringraziare chi ha avuto il tempo di arrivare fino a questo punto dell’album o magari chiedere “ve la sentite di andare avanti?” ma non ne siamo sicuri, l’unica certezza è che il brano è una country ballad dal solo biglietto di andata.

     

    “Con tutta una morte davanti”

    Il sound del primo singolo ha l’ingrato compito di rinverdire “il tempo che fu”, ma è comunque bravo a riportarci ai tempi “gersoniani”, anche se in questi tre minuti il punk compare e scompare come una marionetta, lasciando il dovuto spazio alla sagacità del testo.

     

    “Zero Onde”

    Un lentone, con batteria elettronica e arrangiamento intimo che copre gli spazi. Le parole non lasciano scampo. “Sono come uno sputo, in mezzo ad un saluto, sono quello che ho sentito ma non ho mai capito” e il ritornello sa di liberazione, una sorta di rimprovero a se stessi, ma anche agli altri.

     

    “La conta dei danni”

    Questo brano apre il finale e di punk ha solo la durata, ma non sembra farsene un problema. Ritmica non indifferente, la voce di Paolo la fa da padrone, i ritornelli a rotta di collo riaprono inaspettatamente la strada a un sinth che fa da cappello a un testo intenso, a una lettera in musica.

     

    “Tartarughe e Farfalle”

    I primi secondi ci riportano ad atmosfere lontane, la timbrica di Paolo assume un carattere diverso, che sarebbe stato impossibile riconoscergli anni fa. Il ritornello parla del nostro assurdo bel paese, della nostra vita che si consuma con le suole ancora intatte, la ritmica prende e avvolge come nessun altro brano e finisce in un tripudio di chitarra e batteria. Chapeau.


    ETICHETTA: MANINALTO! RECORDS

    PUBBLICAZIONE ALBUM: 15 MARZO 2019

     

    BIO

    Paolo Gerson è l’ex frontman dell’omonima band fondata a metà degli anni 2000 assieme al chitarrista Steve Gerson, che diventata col passare degli anni una delle più importanti realtà punk italiane. Sei album all’attivo e centinaia di concerti in ogni dove con aperture prestigiose a gruppi storici come Dead Kennedys e U.S. Bombs. Da segnalare gli album “Il Miracolo” e “Rimparare a strisciare” lavori ben accolti dalla critica ma soprattutto dal pubblico, parte integrante dei live sudati e acrobatici della band. Dopo quindici anni di ignorata carriera Paolo Gerson ha deciso di spegnere l’amplificatore e zittire il microfono, giusto il tempo di deviare un po’ la rotta con il suo primo album da solista. “Le ultime dal suolo in alta fedeltà”, nato in una sala prove dispersa nella periferia milanese. Nove brani conditi da un alternative rock potente e cantautorale, incapace di essere alla moda e che porta addosso come cicatrici i pattern del folk rock elettrico.

     

    Contatti e social

     

    Facebook www.facebook.com/Paolo-Gerson-538718879933318/

  • LORENZ KOIN FEAT. DOMILLION “OVER THE RAINBOW” arriva in radio il brano dancefloor

    Un sound catchy e dinamico dal ritmo ipnotico.

    Un brano spensierato, primaverile, ma che strizza l’occhio anche all’estate alle porte, risultando un crocevia di contaminazioni reggae, dance, house e pop. L’arrangiamento dancefloor conferisce sonorità positive ed una melodia che entra subito in testa trasformando questa traccia in una vera e propria potenziale hit estiva.

    «Lo stile è assolutamente in linea con le mie precedenti produzioni dance commerciali, la parte vocale è stata affidata a Dominik Haas (Domillion), un compositore e cantante reggae che vive in Germania. La base è stata prodotto da me, a casa mia, nel mio modesto “home studio”. Il tutto è stato finalizzato nel Wave Life Studio di Torino, lo studio dove porto i miei pezzi per il processo finale di mastering». Lorenz Koin

     

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    ETICHETTA: BANG RECORD

     

    BIO

    Lorenz Koin all’anagrafe Lorenzo Marenghi classe 1987, nasce a Vigevano (PV), fin da piccolo dimostra un grande interesse al panorama musicale grazie soprattutto alla passione trasmessa dai propri genitori. Ultimate le scuole, all’età di 19 anni si addentra nel mondo della notte ed inizia così il suo percorso artistico che lo porta principalmente ad operare come deejay nei locali, nei party collegiali della zona pavese-piacentina e svariate feste private nel Nord Italia. Nel 2014, all’età di 27 anni inizia un nuovo interessante percorso, come produttore musicale, affiancato ad un suo carissimo amico, sotto un altro pseudonimo. Ad inizio 2017 avvia il suo nuovissimo progetto “Lorenz Koin” con il quale sta raccogliendo feedback positivi, supporti e passaggi radiofonici importanti. I dj sets spaziano dalla commercial dance alla EDM più hard (bigroom, melbourne ecc…).

     

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  • TAURO IOVINO: “DI AZZURRO E CIELO” È IL NUOVO IRRIVERENTE SINGOLO DEL CANTAUTORE NAPOLETANO

    Uno scanzonato brano pop esplora i territori fra sacro e profano.

     

    Di azzurro e cielo” racconta la giornata di un personaggio alquanto bizzarro. Il ritornello conturbante descrive dai momenti del risveglio ai ricordi dell’incontro con la propria compagna in una serata di fine autunno, inizio inverno. L’atmosfera apparentemente fresca e leggera nasconde però un senso di nostalgia riguardante il fatto per cui in un mondo perfetto dove tutto scorre nella normalità, se manca la figura amata manca tutto.


    “Di azzurro e cielo” è già disponibile sulle principali piattaforme di vendita digitale e di streaming.

     

    «Quello che importa più di tutto non è dove si vuole giungere ogni volta che si parte, ma è tenere il cuore aperto lungo la strada che si percorre, perché esso è l’unico posto dove si troveranno le sorprese in grado di cambiarti veramente la vita. Perché la vita non è un punto d’arrivo, la vita è un viaggio infinito. Per me la musica è proprio come la vita. Quando scrivo il mio obiettivo è trasmettere emozioni. Ogni volta che mi viene in mente una frase, la scrivo subito su un foglio, senza perdere tempo, e da quella frase poi iniziano tutta una serie di emozioni dentro di me. La melodia che accompagna ogni mio testo nasce da sola, mi lascio trasportare dalle emozioni e quando chiudo gli occhi immagino di cantare la mia canzone insieme a migliaia di persone che vogliono cantare con me. E questa poesia non finisce mai. Le mie canzoni continuano anche dopo che sono finite. Le mie canzoni nascono da sole». Tauro Iovino

     

     

    Etichetta: Top Records

    Radio date: 22 marzo 2019

     

    Tauro Iovino (Napoli, 25/04/1970), è un cantautore italiano.

    Nato e vissuto a Napoli, in un quartiere artisticamente fortunato, a pochi passi dall’ abitazione del tenore Enrico Caruso, degli Audio2, Eduardo de Crescenzo e Nino Buonocore. Autore di testi, compositore e appassionato di canto scrive i suoi primi testi all’età di 13 anni, ispirato dai primi esordi di un giovanissimo Eros Ramazzotti. Nel 1989 si iscrive alla S.I.A.E. dove al termine delle due prove d’esame, concluse entrambe nell’arco di dieci minuti su un’ora, viene accolto dagli applausi degli esaminatori che lo definiscono “paroliere di getto”.

    Sempre nel 1989 partecipa al concorso canoro “Una voce per l’Europa” dove si piazza tra i primi finalisti. Ma non prosegue con le altre fasi del concorso per motivi di logistica, oltre ad avere due genitori che non credevano molto nella carriera musicale. Dal 1989 sceglie di restare dietro le quinte. Nel 1995 insieme a una coppia fratello/sorella forma la sua prima trio-band dal nome “Cupido Jazz”, nome ideato da Tauro, con i quali si esibisce in locali e in serate di piano-bar. Tuttavia il nome non era attinente al genere Pop che suonavano. E così, dopo la partenza in America della componente solista femminile del gruppo, sempre per scelta di Tauro, la duo-band cambia il nome in “Just for Two”. Nel 2016 la band si scioglie per scelta dell’altro componente del gruppo, e Tauro inizia la sua attività da solista.

    Nel 2018 partecipa al Radio Music Contest, dove nella prima fase delle selezioni si piazza al primo posto con il singolo Life is one, be happy. In seguito comunica agli organizzatori l’abbandono del concorso a causa di un intervento chirurgico. Attualmente scrive per la Top Records di Milano con la quale pubblica il singolo “Di azzurro e cielo” a marzo 2019.

     

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  • AUGUSTO RE “CI SI PERDE DI VISTA” è il nuovo singolo del cantautore urban contemporaneo

    Dopo l’album “La Decisione”, pubblicato nel 2018, arriva il brano che racconta in soggettiva angoli e direzioni che si innescano nelle relazioni umane, anticipando il disco “Generazioni connesse” in uscita ad ottobre 2019.

    «“Ci si perde di vista” nasce dalla consapevolezza che anche fra le persone, come per la coltivazione della terra, se non si coltivano i rapporti, si perdono i raccolti. E questo vale sia nell’amore, che nell’amicizia come nel lavoro e quant’altro. Ogni rapporto che non è coltivato, si perde». Augusto Re

    È questa la premessa portante del nuovo singolo di Augusto Re. Il cantautore approfondisce anche il tema della perdita nonostante la buona riuscita del risultato perché «ogni rapporto genera sempre, volenti o nolenti, un do ut des su cui, anche chi vince o porta a sé ciò a cui aveva pensato, lascia sempre qualcosa comunque all’altro che ne ha dato il seguito». In tutto questo tormento di pensieri e scenari umani, Augusto racconta inoltre che «non si può perdere nemmeno quell’attimo che ci passa davanti e che induce a prendere una decisione. Perché anche il non prendere una decisione è pur sempre una decisione presa. È quindi l’attimo della decisione che comporta il futuro del procedere delle persone e dei rapporti fra le stesse. In ogni rapporto c’è la paura che poi tutto finisca o c’è sempre qualcos’altro da cercare per trovare nuovi stimoli, perché tutti prima o poi si troveranno a perdere qualcosa ma alla fine tutti non perdono mai il coraggio nella rincorsa delle loro speranze».

    Augusto Re è il principe delle idee di contrasto: una mente che si mantiene equilibrata, nonostante stia sempre sul confine fra “finto e reale”. È lì che Augusto vive, va e torna…facendo il pendolare fra il dove sta e il dove potrebbe essere “l’altra destinazione” all’unisono, in quel preciso momento. Questo tratto dominante della sua personalità prende forma di conseguenza nella sua musica col risultato di creare con originalità atmosfere contemporanee, nel rispetto dei tempi.

     

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    Autoproduzione

    Radio date: 8 marzo 2019

    Pubblicazione album: ottobre 2019

     

    BIO

     

    Augusto Re, nome d’arte per Giuliano “Giulio” Romini, nasce il 12 aprile 1966 a Ravenna. Comincia a suonare un po’ per diletto, un po’ per passione: tuttavia, a differenza dei suoi “compagni”, non si accontenta di rimanere ad un livello “hobbistico”, anzi prosegue con la sua inarrestabile ricerca artistica. Autori come Lucio BattistiChico BuarqueJohn LennonEnzo Jannacci e Francesco De Gregori influenzano il suo lavoro e, nel 1998, viene pubblicato il suo primo album con la New LM Records, Il Capitano ed il Furiere, seguito, nel 2000, da L’incontro. Entrambi i dischi ricevono un buon apprezzamento da parte del pubblico, delle radio e della critica, ma ben presto il poliedrico Giulio sente il bisogno di creare un volto musicale più ricco di sfaccettature: nasce, così, Barocco, alter-ego dell’avvocato Romini. Nel 2003 compone uno dei suoi brani più significativi della sua carriera: L’infinito rivolto, una trasposizione in musica degli intramontabili versi del Poeta Giacomo Leopardi, cui segue Tutte le ragazze (2007), contenuto nell’album del 2008, Continuo ad avere dei dubbi. Termina qui la fase della sperimentazione musicale di Barocco.

    Il personaggio “Barocco” non soddisfa pienamente Giulio, ed infatti, nel 2016, dopo un periodo di pausa durato circa un anno, il cantautore emiliano decide di reinventarsi, partendo dal suo stesso nome d’arte, che diventa appunto Augusto Re. Vi sono tanti motivi che hanno portato a questo cambiamento: innanzitutto emerge il desiderio di “rimettere a nuovo” la sua produzione, arrangiando in maniera nuova ed originale i brani più classici. In secondo luogo, Giulio si ispira all’Imperatore dell’Antica Roma Gaio Giulio Ottaviano il quale, verso il termine del suo percorso politico, prese il nome di Augusto: vi sono tante affinità tra il cantante e l’imperatore, tra cui la voglia di protagonismo e la tendenza al camaleontismo. Augusto Re, forte della sua nuova maturità artistica e personale, pubblica, nel 2016, l’album Teste da Canestro, che contiene ben 11 canzoni senza tempo, che costituiscono una sorta di “ponte” tra passato e futuro: non a caso, il brano “principe”, da cui il disco prende il titolo, è stato composto proprio nel 1989, ben 27 anni prima della nuova edizione.

    Nel 2018 pubblica l’album La decisione che rappresenta un nuovo inizio per Augusto Re. È evidente fin dalle prime note, quelle dell’intro della canzone La decisionein cui canta esplicitamente “ho preso la decisione, la decisione è irrevocabile…”. L’artista non è più in bilico nella scelta, è un fiume in piena, ha ritrovato nella musica il suo percorso, la via per esprimere in maniera poetica, giocosa e malinconica le sensazioni che vive. La decisione è anche un disco che, nella direzione scelta e nei temi trattati, mantiene una forte continuità con la sua storia rappresentata dalle melodie e dalla scrittura, che questa volta si uniscono a suoni più maturi e personali.  L’album si mantiene fedele all’animo poetico del leader che, dal punto di vista musicale, ritocca in chiave maggiormente pop-rock il proprio sound, ma continua a farsi portatore di una grande consapevolezza sociale. Un suono “urban”, contemporaneo, ma che deve anche molto alle origini di Augusto Re, fin da quando firmava i primi album col nome di Giulio Romini.

    L’8 marzo 2019 viene pubblicato il singolo “Ci si perde di vista” che anticipa l’uscita del nuovo album “Generazioni connesse” che verrà pubblicato ad ottobre 2019.  

     

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  • CRISTINA LIZZUL: “RESTA” è il brano scritto e interpretato dalla cantautrice “napolamericana”

    R&B, soul, jazz con elementi blues, sono le sfumature portanti del progetto che segna il debutto sulla scena italiana della poliedrica artista internazionale.

    Resta è anima, è amore mentale, è attrazione intangibile ed astratta. Resta è sacrificio motivato dal cambiare i piani per una persona. Resta è una poesia cantata in un’atmosfera da bar che sa di un’altra epoca.

    Questo singolo è il debutto italiano della cantautrice napoletana-americana Cristina Lizzul. La cantautrice nata a San Diego e cresciuta a Napoli sta aggiungendo gli ultimi tocchi all’album di prossima uscita. Si tratta di un progetto R&B che si intitolerà “How much?”, incentrato sul concetto di sacrificio – «sacrificio in amore, sacrificio per la mia carriera, per tutto ciò che ho lasciato per la mia crescita personale e spirituale» – racconta la Lizzul. Cristina porta l’ R&B/Jazz “slow” in Italia. Il brano è stato registrato al Sunset Boulevard di Los Angeles, città dove al momento risiede l’artista.

    Autoproduzione

    Radio date: 8 marzo 2019

     

    BIO

    CRISTINA LIZZUL è un’attrice e cantautrice italo-americana nata a San Diego California e cresciuta a Napoli da genitori italo-americani. Cristina ha sempre avuto un forte richiamo per l’arte – sin da piccolissima inizia a scrivere, cantare e recitare tra corsi e spettacoli – inizia il suo percorso attoriale professionale all’età di 10 anni in un film horror girato a Napoli- da lì si forma tra Hollywood, Napoli e Roma per tutta l’età adolescenziale lavorando in lungometraggi, corti, tv e teatro in Italia e negli USA (tra i quali Distant Vision diretto da Francis Ford Coppola, Lemonheads di Dawson Doupè, Righteousness ecc) Appena finito il liceo si trasferisce a Los Angeles per proseguire con il percorso attoriale e l’intento di aprire la propria produzione, ma ispirata dal sound e dalla calma ambience della California ritorna alle radici musicali ormai lasciate da anni per mancanza di ispirazione, e crisi scaturita dal non trovare il sound adatto al suo stile. A LA si trova poi sommersa in un giro di rapper e producers e scrive e pubblica il suo primo EP “Percipience”. Due anni dopo esce Il singolo che le porterà maggior omaggio “APOLOGIES” (versione R&B e versione tropical house) con testo interamente scritto da lei e prodotto da Glaceo e distribuito da Atlast Records, che oggi supera il mezzo milione di Streams su Spotify. Oggi Cristina fa il suo debutto Italiano con RESTA, un singolo R&B – Jazz scritto da lei e prodotto da Phil Tagan. Nel frattempo aggiunge gli ultimi tocchi al suo album Italo-aAmericano con uscita prevista nel 2019.

     

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  • DAVIDE DE MARINIS: NATURALE arriva in radio l’inedito presentato durante “Ora o mai più”

    Dopo la sua partecipazione televisiva e la realizzazione della sigla dell’ultima stagione di Domenica In “Amori della zia”, il cantautore torna in radio con un nuovo brano fresco e solare.

    “Naturale” è un pezzo autobiografico scritto in una mattina di solitudine in cui Davide, con attitude spensierata ma introspettiva, colto dalla giusta ispirazione, ha iniziato a descrivere il mondo osservato in una canzone. Dalla routine che scorre su una metropolitana ai piccoli gesti di ordinaria consuetudine, questo brano celebra in tutto e per tutto il concetto di quotidianità.    

    Il singolo, presentato durante l’ultima puntata della trasmissione di Rai 1 condotta da Amadeus “Ora o mai più”, è stato arrangiato da Andrea Fresu e si candida ad essere la colonna sonore della bella stagione ormai alle porte.

    Radio date: 4 marzo 2019

    ETICHETTA: Keep Hold Srl – StarPoint International Srl

     

    BIO

    Estate 1999: con Troppo Bella inizia la carriera di Davide de Marinis, cantautore. Quattro mesi ai primi posti delle classifiche radio Italiane, Festivalbar e serata conclusiva all’arena di Verona. Un successo inaspettato per un ragazzo cresciuto con la chitarra in mano nella periferia milanese, che ha la forza di non cambiare. L’adolescenza passata fra musica e arte, coltivate entrambe con positivo entusiasmo, fra Accademia di Brera e Conservatorio, pennelli, chitarra e sorriso sempre sulle labbra. Autunno 1999: al successo di Troppo bella segue un singolo romantico, I sentimenti nascono, e subito dopo un bel quinto posto nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2000 con Chiedi quello che vuoi. Le canzoni di De Marinis raccolgono il consenso delle radio e del pubblico. Con Gino de Marinis partecipa, per la seconda volta, al Festivalbar. Tutti i successi vengono raccolti nell’album Quello che ho, che venderà? più? di 30.000 copie, seguito l’anno successivo dall’album Passo dopo passoLa Pancia, un brano un pizzico irriverente, porta de Marinis per la terza volta al Festivalbar. Estate 2001: nuovo successo con Fuori moda, a cui farà? seguito la ballata Non mi basti mai.

    Una pausa per sedimentare le esperienze e maturare professionalmente, e nel 2006 esce Come da 2 lunedì?, l’album che contiene i successi radiofonici L’ipotesi, Faccio fatica, La felicita?. In tutto 13 brani che rispecchiano l’anima di Davide, un ragazzo baciato dal successo ma che e? rimasto felicemente quello della porta accanto.

    De Marinis scrive anche canzoni per altri: e? del 2008 Un falco chiuso in gabbia portata a Sanremo da Toto Cutugno. Nel 2009 esce il singolo Cosa cambia, prodotto da Davide Bosio e Alex Farolfi. Ancora una pausa spesa in tournée e serate ed esce Morandi Morandi. Al videoclip partecipano personaggi della TV, da Chiambretti Night a Uomini e Donne, e delle radio, come Roberto Ferrari. Straniante il blitz nel tempio sacro della sala stampa di Sanremo per un duetto improvvisato con Gianni Morandi, a cui aveva dedicato il pezzo.

    Davide de Marinis pero? e? sempre il ragazzo dalla faccia pulita che gioca al pallone (fa parte della Nazionale Cantanti) che canta le donne che gli hanno acceso la passione, quelle che lo hanno tradito, quelle che ha tradito, la sofferenza, la solitudine e la compagnia: tutti ingredienti della vita. Un cantautore positivo che vive ogni giorno con serenità? e fiducia e canta quello che e? e che ama. 2013: scrive e pubblica Mela godo, brano scanzonato dai toni rosa che esalta la bellezza “delle piccole cose”. Il brano diventa la sigla del programma di intrattenimento Mela godo al bar condiviso con Roberto Ferrari durante il quale i due si lasciano andare a gag da bar tra amici, ricevono ospiti e coinvolgono chi passa dal Jazz caffe? in corso Sempione a Milano (diretta dalle 15 alle 16 su Robertoferrari.tv, web tv)

    L’estate e? la stagione di Davide de Marinis, che nel 2013 con il discografico Elio Cipri e il produttore artistico Andrea Fresu si chiude in sala di registrazione, apre il cassetto e inizia a lavorare al nuovo album. Il primo assaggio

    sarà Vuoi far l’amore con me? Negli anni a seguire pubblica e scrive diversi brani che danno il via ad altrettante collaborazioni artistiche come quella con Chicca e Gio del GF13, protagonisti del videoclip di Qualcosa di più?, oppure il brano Per Ogni Stella che lo vede in duetto con Mirko Casadei. Dopo le scorse due estati, che lo hanno visto tornare in diversi programmi RAI, e in attesa di ultimare il suo prossimo album, a maggio 2017 esce Stringimi piu? forte, il nuovo singolo.

    Dopo parecchi anni di co-conduzione di un programma web “DaiRetta a Quei Due” insieme a Roberto Ferrari (Radio Deejay), oggi Davide sta sviluppando e sperimentando nuovi progetti, sempre per il web.

    Il 27 aprile 2018 esce il singolo “Apro e chiudo”. A settembre 2018 viene pubblicato il secondo singolo “Piccanti parole” a cui segue un videoclip realizzato con la collaborazione della show girl Justine Mattera. Sempre a settembre compone la colonna sonora del programma domenicale di Rai 1 “Domenica In” intitolata “Amori della zia”. A gennaio 2019 partecipa, supportato dal coach Fausto Leali, alla seconda edizione di “Ora o mai più” andata in onda su Rai 1.  

     

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  • SHER B: “EVERYWHERE IS WAR” è il nuovo brano del poliedrico musicista dall’attitudine internazionale

    Sonorità frizzanti che viaggiano dal reggae-pop al raggamuffin celano una denuncia sociale che conferma l’impegno costante dell’artista nelle tematiche calde di attualità contemporanea.

     

    “Everywhere is war” è il nuovo singolo del cantante, pianista, percussionista, marimbista, solista e compositore in Italia e all’estero, Sher B. Il pezzo, pur trattando con lucidità e presa di posizione il tema della guerra, si veste di un sound brioso e vivace che lo rende fruibile da ogni tipo di utenza.

         

    Sher B. cura in prima persona l’intero processo creativo e produttivo, partendo dalla composizione e arrivando all’editing. Questo è sicuramente un parametro che ha contribuito a farlo diventare un artista di caratura mondiale.

    Oltre che occuparsi dell’attività puramente artistica è inoltre insegnate presso importanti scuole musicali in Francia ed è fondatore della Warrior Inc. Productions e delll Melchizedek Warrior Records.

     

    ETICHETTA: WARRIOR INC. PRODUCTIONS

    RADIO DATE: 5 marzo 2019

     

    BIO

     

    Sher B è indicato come una delle maggiori promesse del panorama musicale internazionale. Considerato “enfant prodige”, nasce come pianista ed organista eseguendo già all’età di 4 anni la “Toccata & Fuga in Dm” di Bach. Continua i suoi studi in completa autonomia suonando sempre la sua musica ed affrontando tutti i tipi di repertorio, da Bach a Chopin, da Rachmanioff a Scriabin.

    All’età di 14 anni decide di studiare la batteria e le percussioni, componendo parallelamente tanta musica contemporanea, jazz fusion e molta altra.

    Dopo l’incontro con L.H Stevens, si avvicina al mondo delle percussioni intonate, ottenendo già da subito ottimi risultati, vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra i quali: “Tournoi Internazional De Music, Paris”, “L.H Stevens Special Prize, New York Foundation”, “Austria int. Awards” e tanti altri.

    Suona e si perfeziona con artisti quali L.H Stevens, M.J. Burrit, M.Queen, J.Beck, R.Holly, T.Adams, N.J Zivkovic, K. Aleo, I. Bilic, M. Klimasara, R.Wiener, N.Groover, Keiko Abe, L. Morleo e molti altri.

    È apprezzato, recensito e invitato a tenere i suoi recital e master class da eccellenti nomi della musica, tra i quali M° Abbado e M° L.Fait.

    Ha suonato in numerosi paesi tra cui: Italia, Spagna, Grecia, Austria, Rep. Ceca, Francia, Belgio, Germania, Svizzera.

    Il suo nome appare spesso fra le pagine di riviste e quotidiani.

    La vastità del suo repertorio gli ha permesso di guadagnarsi l’appellativo di Mr. Music, dal quale nascerà, tra le varie produzioni discografiche, un omonimo CD.

    Per la sua qualità e prestigio artistico ha ricevuto una delle più alte onorificenze: La Medaglia al Valore Musicale, conferitagli dalla Camera dei Deputati italiana.

    Numerose anche le sue composizioni, tra cui metodi didattici, marimba sola, percussioni, pianoforte, organo, jazz, orchestra, musica per film etc. Come batterista e percussionista sona e collabora con varie formazioni orchestrali, gruppi cameristici, quartetti e trio jazz.

    È stato invitato a diventare membro della giuria delle competizioni musicali più importanti e prestigiose, tra cui il “Tournoi International de Musique” e il “Concours International de Musique e Art Dramatique “Leopold Bellan”, concorso più antico di Francia.

    È artista per prestigiosi marchi di strumenti musicali, tra i quali UFIP e YAMAHA.

    Parallelamente all’insegnamento nelle prestigiose sedi di Parigi, Nizza e Montecarlo, è cantante, pianista, percussionista, marimbista, solista e compositore in Italia e all’estero.

     

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  • JACK FRUSCIANTE È RIENTRATO NEL GRUPPO: “STOCCOLMA” quattro ragazzi con la vocazione per l’indie rock, un singolo che profuma di viaggi e libertà

    Dall’ 8 marzo in radio il nuovo brano della giovane band nata fra i banchi universitari di Milano.

     

    La canzone “Stoccolma” di “Jack Frusciante è rientrato nel gruppo” fotografa l’ultima tappa di un viaggio da backpacker nel magico inverno del Nord Europa. In tasca pochi soldi, mille pensieri e un libro. All’improvviso un incontro, uno dei tanti che avvengono negli ostelli, con una ragazza di un’altra parte del mondo. Un intreccio di percorsi causale da vivere godendo della spensieratezza e della magia dei viaggi in solitaria zaino in spalla. Una magia espressa dalla musica evocativa delle frasi di chitarra e dai suoni di un organo elettrico quasi di un’altra epoca musicale, mentre la sezione ritmica richiama il flusso quasi ipnotico di una notte senza molto senso, ma anche senza un rimpianto.


    Etichetta: Studio B Recording

    Radio date: 8 marzo 2019

     

    BIO – JACK FRUSCIANTE È RIENTRATO NEL GRUPPO

     

    Nati per caso da un annuncio su Mercatino Musicale messo da Marco Bonoldi (batterista) e dalle migrazioni studentesche verso il Politecnico che hanno portato a Milano il chitarrista Francesco Camposeo e il bassista Matteo Muffo, il gruppo si completa nel febbraio 2015 con l’ingresso di Gabriele Masi (voce).

    Dopo aver coverizzato il mondo del rock dai Led Zeppelin fino a Black Keys, nel 2017 iniziano a intraprendere l’avventura compositiva da cui è nato il primo album Amori di Cartapesta, uscito a marzo 2018.

    L’album è una selezione delle canzoni più rappresentative e riassunto di tre anni di concerti, pubblico scatenato, risate e varie storie più o meno accadute, probabili o immaginate, che si caratterizza per la ricerca di un sound indie rock spensierato e originale in grado di mescolare le differenti influenze musicali. A brani da ballare e cantare a squarciagola come Amori di Cartapesta e La Grande Bellezza, si sono uniti i temi sociali di Se domani piove e le storie d’amore rocambolesche di In fuga da camera tua e di Aahhh! seguendo sempre non la ragione, ma la Meccanica dei sensi lontana dalle logiche razionali e dalle composizioni a tavolino.

    Nel corso dell’anno il gruppo si cimenta in un’intensa attività live, suonando sia in diversi locali del nord Italia che in piazza in occasione di diversi festival. Parallelamente continua l’attività di scrittura e composizione, che porta alla nascita di nuovi brani. A dicembre 2018 viene pubblicato un nuovo singolo, “È una bomba”, espressione della musica come grande valvola di decompressione e via di fuga da tutti i problemi, mentre nel 2019 continua l’attività in studio di registrazione, dal quale presto usciranno tanti nuovi brani.

     

    I Jack Frusciante è rientrato nel gruppo sono:

     

    Marco Bonoldi (Batterista)

    Matteo Muffo (Bassista)

    Francesco Camposeo (Chitarrista)

    Gabriele Masi (voce e tastiere)

     

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    Instagram: www.instagram.com/jackfrusciante_official/

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  • JOHN NASSA: “LUCI AL NEON” il nuovo singolo dell’artista bresciano nato dalla collaborazione con il produttore Ory Spencill, in radio dal 22 febbraio

    Un brano dalle contaminazioni trap/hip hop e dal mondo dance, ma con una voce graffiante che canta di un’esperienza di vita vissuta, accompagnato da un video emozionante.

     

    ETICHETTA: HDS REVOLUTION

     

    Ispirato ad un’esperienza passata, il brano parla di quanto sia difficile credere nei propri sogni, rinunciando a volte a relazioni importanti e superando momenti difficili; questo accade quando l’amore per la musica supera tutto, “e tutto il resto” non esiste più. La musica porta con sé diverse influenze nate dalla contaminazione tra l’artista John Nassa e il produttore Ory Spencill. Nonostante i diversi mondi musicali, i due hanno trovato il giusto compromesso, unendo una voce “graffiante” e “rock” con arrangiamenti pop/hip hop e varie contaminazioni provenienti dal mondo dance.

    BIO

    Fabio Nassa, in arte John Nassa è un rapper e cantante classe 1993 proveniente dalla provincia di Brescia.

    Il suo percorso musicale è caratterizzato da un background come batterista sin dall’età di 9 anni.

    Dopo qualche anno forma la sua prima Rock-band, i “Blackmail of Murder”. Per circa sei anni la band ha suonato in tutta Italia con all’attivo tre album ed un tour estero in Inghilterra. Dopo lo scioglimento della band, Fabio decide di avvicinarsi al mondo hip hop / rap iniziando a scrivere i primi brani.

    Lo scorso anno, grazie alla stretta collaborazione con Oreste Spagnuolo aka Ory Spencill da vita al progetto John Nassa, un misto di contaminazioni tra Pop – Hip Hop e Trap melodico.

    Nel 2019 è prevista l’uscita dei primi singoli e la pianificazione di un album.

     

    Contatti e social

     

    Instagram: www.instagram.com/johnnassa/

    Facebook:  www.facebook.com/johnnassafn/

    Youtube: www.youtube.com/channel/UCVUJrW_bf3nmEJvpUemMy9g

    Spotify: open.spotify.com/artist/55vevc6rGA6dmKmIB8yFLm?si=mZAReA8RRsyWv5uOxM3E6w

  • COMELINCHIOSTRO “ZENZERO E NOCI” è il nuovo singolo del cantautore del montefeltro estratto dal disco “Di che cosa hai paura?”

    Un pop cantautorale, ormai marchio di fabbrica dell’intero progetto, accoglie il racconto di una ragazza che, facendo i conti con la propria fragilità, cerca di trovare il proprio posto nel mondo.

    Lav, diminutivo di Lavinia, è una ragazza fragile e sincera. Sospesa tra il mondo reale e un mondo che esiste soltanto nella sua mente, si dimena per trovare la forza e il modo di far coesistere le due dimensioni senza venirne risucchiata. Così cerca di orientarsi nella complessità dei rapporti con gli altri, ma tutto si trasforma in indolenza e in smania.

    È fragile, come sono fragili tutti, loro malgrado, ma rispetto agli altri sembra aver perso la forza di nascondere la sua fragilità, sa di avere una spada affilata, ma combatte senza scudo, e questo la fa sentire nuda e indifesa. Una parte di lei vorrebbe averlo, uno scudo, vorrebbe essere come gli altri, ma nella tentazione di conformarsi vede più vigliaccheria che coraggio. Di fatto il suo è un esilio, una scelta di purezza, nonostante tutto.

    Il brano è tratto da “DI CHE COSA HAI PAURA?”, il disco d’esordio del cantautore del Montefeltro. Un album contaminato dal folk, dall’elettro-pop di matrice Nord Europea e dall’indie-pop italiano.  

    «Otto tracce prodotte insieme a Livio Boccioni che conducono ad un viaggio dentro il cuore dell’essere umano, alla ricerca di se stessi e degli altri, senza alcuna certezza di poter tornare con delle risposte». COMELINCHIOSTRO

     

    Autoproduzione

    Radio date: 15 febbraio 2019

     

    BIO

    Comelinchiostro (al secolo Giorgio Bravi) è un cantautore di Sant’Angelo in Vado, una piccola cittadina del Montefeltro. Influenzato dal Teatro Canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, dal Folk e dal cantautorato italiano ma fortemente contaminato dal pop elettronico del nord Europa. Inizia a scrivere all’età di 14 anni (canzoni, racconti e poesie) ma nel frattempo si appassiona al teatro di strada e alla commedia dell’arte maturando esperienze da attore e da regista. Nel 2006 il suo primo racconto viene pubblicato nel volume “500 e lode”, redatto per festeggiare il cinquecentenario della fondazione dell’università di Urbino.

    Sempre nel 2006 dirige e recita “Musicando le Parole” uno spettacolo tratto da “Novecento” di Alessandro Baricco con il quale gira piazze e teatri del centro Italia.

    Nel 2010, 2011 e 2012 interpreta “il Cantastorie” nello Spettacolo itinerante di teatro di strada “Viaggio Sentimentale” con la Compagnia dei “Poliedrici” di Urbino.

    Dal 2012 collabora in maniera saltuaria come attore di commedia dell’arte con la “la resistenza della Poesia” embrione di quello che poi diventerà il CTU (Centro Teatrale Universitario) di Urbino.

    Con “La Bottega del Rumore Nobile” di cui era il Front Man, mette in fila più di 700 live, un disco (“L’isola dei Conigli”, 2010) e un singolo (“Il Baule”, presentato nel 2015 al Mamamia di Senigallia).

    Alla fine del 2017 esce il primo singolo da solista (Chissà) e all’inizio del 2018 il secondo (Facile) tratti entrambi dall’album “Di che cosa hai paura?” (uscito il 9 Marzo 2018). Otto tracce prodotte insieme a “Livio Boccioni” che conducono ad un viaggio dentro il cuore dell’essere umano, senza la certezza di poter tornare con delle risposte.

    I due singoli (Facile e Chissà) entrano tra i 60 semifinalisti delle audizioni live di Musicultura 2018. Facile è stato in classifica MEI (Indie Music Like) per 11 settimane, disco della settimana su “Radio 675” (26 Febbraio), tra i 40 lavori selezionati da “L’isola che non c’era, tra i 28 Selezionati per le audizioni live del contest “Premio Musicale Note D’Autore”.

    Attualmente è al lavoro sulla produzione del suo secondo disco.

     

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  • ADRIANO BONO “DATEMI UNA BIRRA” in radio dal 26 marzo il nuovo frizzante singolo dell’istrionico artista romano

    Il cantautore polistrumentista ideatore del “Reggae Circus”, ci regala una ventata d’allegria con il brano che, fra original ska e dancefloor, rende omaggio alla Bionda per eccellenza.

    Il nuovo singolo di Adriano Bono, già autore di tormentoni quali Bella Ciccia (inno contro l’anoressia), M’illumino di Meno (sigla nel 2007 dell’omonima Festa Del Risparmio Energetico organizzata da Rai Radio2) è una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti della birra, una bevanda che negli ultimi anni ha conquistato sempre più estimatori anche in Italia, appassionatisi come mai prima d’ora all’esplosione del fenomeno delle birre artigianali e della cultura brassicola.

    Il testo viene sviluppato con il tipico piglio ironico del cantautore romano, attraverso un racconto che parte malinconico per poi passare repentinamente ad una entusiastica enunciazione delle mille virtù della birra, e dei contesti sociali in cui viene positivamente consumata.

    L’arrangiamento della base, prodotta dallo stesso Adriano Bono, dopo una breve introduzione a tempo di valzer sghembo, diventa subito trascinante, con sonorità saltellanti in perfetto stile “original ska” giamaicano anni ‘60, con solo un po’ di cassa dritta in più, che strizza l’occhio alle sonorità più moderne e alla dancefloor dei giorni nostri. Fiore all’occhiello della produzione sono gli ottoni in stile Mariachi (a cura di Sandro Travarelli) e il missaggio di Marco “Cipo” Calliari.


    Radio date: 26 marzo

    ETICHETTA: Adrian Good Records

     

    BIO

    Autore, cantante, polistrumentista, organizzatore di eventi e produttore dalle mille anime musicali; direttore, ring master e fantomatico domatore di leoni nel Reggae Circus.

    Nell’autunno del 2009 divorzia dal collettivo Radici Nel Cemento – storica band della scena reggae-ska-dub Italiana, della quale nel 1993 era stato tra i fondatori, principale autore e cantante, firmando la maggior parte dei successi (Bella Ciccia, Alla Rovescia, La Bicicletta, M’illumino di meno, etc.) – e avvia la carriera solista, continuando a pubblicare nuovi album e a girare in lungo e in largo per l’Italia con tutti i suoi diversi set, a seconda delle situazioni, in versione one-man-band, in versione trio o con la sua nuova band elettrica al gran completo.  

    Dal 2009 è l’ideatore e il direttore artistico di uno spettacolo itinerante chiamato THE REGGAE CIRCUS di Adriano Bono che fonde con successo musica dal vivo e arte circense. In funzione di questo progetto pubblica nel 2014 un concept album tutto dedicato al mondo del circo, portando lo spettacolo sui palchi e nelle piazze di mezza Italia.

    Nel settembre del 2012 pubblica un album a nome Adriano Bono e la Banda De Piazza Montanara, intitolato “996 Vol.1”, disco interamente dedicato agli irriverenti sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli, uno dei più grandi poeti italiani e autore, nella prima metà del 1800, di un canzoniere di oltre 2300 sonetti in dialetto romanesco, un’opera che è un autentico “monumento alla plebe di Roma”.

    Nel 2009 comincia anche la collaborare strettamente con Greenpeace Italia, lavorando alla scrittura e produzione di diversi singoli musicali (No Al Nucleare, I Pazzi Siete Voi, E’ Nell’Aria) a supporto di importanti campagne mediatiche, insieme ad artisti come Alessandro Mannarino, 99Posse, Radiodervish, Assalti Frontali e molti altri.

    L’impegno civile che ha sempre contraddistinto la sua attività artistica lo ha portato a collaborare anche con altre importanti associazioni e collettivi come, Earth Day Italia, Libera, Change.org, Critical Mass ed altre ancora. Nel maggio 2015 e 2016 è il direttore artistico del Pé Strada – Buskers Festival for Emergency che vede passare decine di migliaia di persone attraverso una Via Dei Fori Imperiali, invasa dagli artisti di strada, tutti a sostegno dell’associazione umanitaria fondata da Gino Strada. Per l’occasione esce un singolo con relativo videoclip prodotto direttamente dai volontari di Emergency.

    Nel 2015 è uno dei primi autori professionisti in Italia (seguito poi da Fedez, 99Posse, Enrico Ruggeri e molti altri) a sganciarsi dalla Siae e ad affidare la raccolta del proprio diritto d’autore a Soundreef, una nuova e innovativa collecting society con la quale avvia una proficua collaborazione, grazie alla quale viene anche prodotto l’album REGGAE CARAVAN del 2016.  

    Dopo qualche anno passato in una tournée permanente e a scrivere nuovo materiale inedito, l’istrionico artista romano è pronto a lanciare un nuovo rinfrescante singolo estivo intitolato “Datemi una birra”, anticipazione del prossimo album già in lavorazione.

     

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  • MUNA∞B “POSSO DARTI” è il brano che battezza  la partenza del nuovo progetto musicale da solista del cantante-danzatore palermitano

    Dopo l’esperienza da autore e frontman della band “Muna”, Marco Bellone, ex danzatore e coordinatore artistico del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo, intraprende una nuova avventura musicale con lo pseudonimo di Muna∞B.

    “Posso darti” racconta gli stati d’animo di una coppia, intrappolata nella routine quotidiana, condannata a ritrovare l’entusiasmo per la propria relazione di notte, durante i sogni. Sogni che però si scontrano inevitabilmente con la quotidianità che risbuca al risveglio.

    Anche in questa occasione continua il sodalizio, che va avanti dal 2014, tra Anna Manes autrice del testo e MUNA∞B (all’anagrafe Marco Bellone), compositore della musica. Non è infatti la prima volta che la coppia (artistica e non) si ritrova a scrivere in collaborazione.

    Il brano è stato arrangiato da Muna∞B e dai componenti della sua band (Aldo Vallarelli – chitarra&cori, Franco Basile – basso, Nicola Tortorella – batteria), partendo da un comune background rock che presta però attenzione alle contaminazioni musicali derivanti dal presente e dal futuro.

    Muna∞B, considera il suo nuovo progetto la logica evoluzione di quello che rappresentava la band Muna, da lui precedentemente fondata e scioltasi nel 2015.

    Fondamentalmente intorno all’artista converge un power trio che, senza troppi fronzoli, crea un muro capace di “bucare” quando si tratta di pezzi duri dalle ritmiche serrate, e di creare le giuste atmosfere nei pezzi invece più intimi e intensi.

    Autoproduzione

    Registrato, mixato e masterizzato al MOB studio di Roma da Giovanni J Carrozzo e distribuito da IMusician in tutti i principali stores digitali.

     

    Radio-date: 8 gennaio 2019

     

    BIO

    Marco Bellone nasce a Palermo. Il suo progetto invece a Roma nel 2012, quando fonda i Muna, di cui è il frontman e l’autore principale.

    Pubblica due album, il secondo dei quali molto apprezzato dalla critica:

    Muna (Terre sommerse 2014)

    Sospesa in volo (Godfellas/Martelabel 2015) prodotto da Roberto Costa, anticipato e trainato dai singoli “Sospesa in volo” e “Notte” il cui video è stato presentato in esclusiva da Repubblica.it.

    Dopo 3 anni di live in giro per l’Italia e due album, la band si scioglie a causa delle differenti strade professionali prese dai vari membri del gruppo.

    Marco riparte con il progetto solista usando lo pseudonimo Muna∞B, accompagnato dai suoi nuovi musicisti (Nicola Tortorella alla batteria, Aldo Vallarelli alla chitarra e Franco Basile al basso), tutti provenienti da importanti band capitoline.

    Ma Marco non è solo un musicista. Per oltre vent’anni calca centinaia di palcoscenici in Italia e all’estero come danzatore per prestigiose compagnie di balletto classico e contemporaneo.

    Negli ultimi anni divide i suoi impegni artistici tra musica, con il progetto Muna∞B, e danza, come coordinatore artistico del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo.

    Da questo è facile intuire come la sua visione artistica si incontri e si scontri continuamente, alimentando con stimoli sempre nuovi la sua anima creativa.

     

    Contatti e social

    FB: www.facebook.com/munab01/

    WEB: http://www.munab.it

    YT: https://www.youtube.com/channel/UC86hK91Czo0VMLDC-I3nnNg

    IG: www.instagram.com/muna_b_official_marco_bellone/

    SC: soundcloud.com/muna-rock-band

  • DANIELE LANAVE “NONOSTANTE IL RUMORE” è il nuovo brano del promettente cantautore pugliese

    Dopo esser stato presentato alla selezione delle “Nuove Proposte” di Sanremo Giovani 2018, il singolo dalle atmosfere melodiche e sognanti si prepara ad arrivare in radio dall’11 gennaio. “Nonostante il rumore” proviene da un periodo artistico di riflessione, legata ad esperienze personali complicate e psicologicamente frustranti, è un desiderio di rinascita. «Ho considerato nella scrittura del brano gli aspetti universali della mia particolare condizione. Tra momenti di buio e luce ci muoviamo nel mondo per trovare un senso e una nuova direzione, compiendo delle scelte. Ho scritto la musica privilegiando un arrangiamento moderno ma leggero con un ritmo più incalzante in alcuni tratti rispetto al testo che andasse a completare lo stato d’animo che volevo comunicare». Daniele Lanave GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE
    https://youtu.be/oPwiAzVIgIU
    Radio date: 11 gennaio 2019 Etichetta: Hydra Music Italy BIO Daniele Lanave nasce a Bari il 30/05/1992. Dopo gli studi musicali e le prime esperienze live, nell’ottobre 2015 partecipa alle selezioni di Area Sanremo con l’inedito “Ti scriverò”, brano di cui è coautore della musica insieme ad altri tre artisti pugliesi, frequentando presso il Palafiori di Sanremo corsi di musica tenuti da Maestri della storia della musica italiana tra cui Ivano Fossati, Stefano Senardi e Mauro Pagani. Nel febbraio 2016 viene invitato a partecipare a due puntate della trasmissione televisiva The Music Show con due suoi inediti, “Ti scriverò” e “Vivrò di te”, andate in onda su Tele In, noto canale laziale di promozione musicale. Nello stesso mese è semifinalista al concorso musicale Gazzetta Music Contest e ad aprile semifinalista al Videofestival Live 2016 sempre con l’inedito “Vivrò di te”, esibendosi presso il Palacongressi di Milano Marittima e riscuotendo giudizi positivi da parte della commissione. Sempre nel corso del Videofestival partecipa ai corsi di formazione musicale tenuti da artisti del calibro, tra gli altri, di Silvia Mezzanotte e Alberto Bertoli. Il 6 giugno 2016 viene invitato come ospite dall’Associazione Musicale il “Coretto” ad aprire e chiudere la manifestazione canora degli alunni di canto del Maestro Roberto Manobianco, tenutasi presso il Tatì RistoArt Bari. Il 20 luglio 2016 l’emittente televisiva “Telenorba” trasmette su TgNorba 24, nello speciale dedicato ai cantautori pugliesi emergenti, il Videoclip ufficiale del primo singolo “Ti scriverò” con relativa intervista. Il 24 luglio 2016 partecipa come finalista al concorso CanthautoRap 2016 organizzato dall’Associazione Anima Soul di Castellana Grotte (BA), con il brano “Ti scriverò”. Tale evento ha visto la partecipazione, in qualità di presidente di giuria, Roberto Casalino, autore di grandi successi del panorama musicale italiano. Al termine della serata riceve i complimenti dallo stesso, per composizione del brano, l’arrangiamento, tecnica vocale e perfomance sul palco. Nell’ottobre 2016 partecipa alle selezioni di Area Sanremo con l’inedito “Libero” brano di cui è coautore della musica insieme ad altri tre artisti pugliesi, frequentando presso il Palafiori di Sanremo corsi di musica tenuti da Maestri della storia della musica italiana tra cui Beppe Vessicchio, Vince Tempera. Il 30 ottobre 2016 partecipa alla fase macroregionale del Tour Music Fest tenutasi a Bari presso l’Officina degli Esordi, ricevendo dalla giuria l’attestato di merito e idoneità artistica. Il 17 febbraio 2017 esce il suo primo EP dal titolo “E SE…” prodotto dall’etichetta discografica indipendente “Hydra Music Italy” . Il 14 luglio 2017 l’artista emergente “Sonia” pubblica il suo primo singolo autoprodotto “Ubriaco di niente” del quale ne è l’autore. Il 21 luglio 2017 partecipa come finalista al concorso CanthautoRap 2017 organizzato dall’Associazione Anima Soul di Castellana Grotte (BA), con il brano “Libero”. Il 17 febbraio 2018 è finalista al concorso di poesie e testi musicali indetto dall’Aletti editore tenutosi presso il CET di Mogol. Il 14 dicembre 2018 pubblica il suo nuovo singolo: “Nonostante il rumore” in streaming sui Digital Store. A partire da gennaio 2019 frequenta il CET scuola di Mogol, in qualità di autore. Attualmente è anche impegnato come autore per altri artisti emergenti del panorama musicale pugliese.   Contatti e social Facebook: www.facebook.com/DanieleLanaveOfficial/ You tube: www.youtube.com/channel/UCi1htUmtvk97h-eY8HzZkqg?view_as=subscriber Instagram: www.instagram.com/daniele_lanave/ Twitter: https://twitter.com/Daniele_Lanave Spotify: https://open.spotify.com/track/53Mzna5xAwkf2195HKzDrc?si=F34LTFDFReynK2WmU0qQXw Itunes: https://itunes.apple.com/it/album/nonostante-il-rumore-single/1445395367 Google Play: https://play.google.com/store/music/album?id=Bp2vbj4gu2ciddsyq4xgqpqu2iy&tid=song-Tsd5t7snoasant4dddywr67vq2m  
  • CANTON: LENTAMENTE è il quarto singolo estratto dal progetto “Uno su tre”

    Arriva in radio il tassello più complesso e completo della raccolta “in divenire” della band icona degli anni ’80. ***** «Felici delle quasi 3.000.000 di visualizzazioni Youtube e delle top ten conquistate nelle classifiche indie dai suoi predecessori “Ancora estate”, “Voglia di te” e “Sono solo”, siamo pronti a presentare forse il pezzo più complesso e completo di quelli finora pubblicati». Canton “Lentamente” è un brano ritmato ma che allo stesso tempo si appoggia su un sound dai tempi dilatati. Leit motiv è sicuramente il concetto passione, quella stessa passione che lentamente, ma inesorabilmente, si impossessa dell’essere umano. Passione descritta in tutti i suoi aspetti, positivi e negativi: «L’amore, si sa, ci fa estasiare e soffrire, godere e piangere, ma senza quel pizzico di sofferenza non ci sentiremmo vivi ed è un prezzo che siamo ben disposti a pagare perché la nostra vita acquisisca un senso puro e concreto». Canton
     
    Etichetta: CUORINFIAMME   BIO I CANTON sono presenti nella colonna sonora degli italiani sin da quel 1984 che li ha visti sul palco del Festival di Sanremo con il 4° posto di “Sonnambulismo”: Un grandissimo risultato in un periodo in cui le canzoni di Sanremo monopolizzavano l’airplay radiofonico e i jukebox per tutto l’anno. Dopo “Sonnambulismo” è stata la volta di “Please don’t stay”, pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a “Please don’t Stay il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, BananaramaRick AstleyDonna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incisero “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il ‘letargo’… Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON si ‘stiracchiano’ con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”: e subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico che non li aveva scordati. Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album di debutto atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online. Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album “1/3 – Uno su tre”, che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi. Il disco ha già visto l’uscita di due singoli i cui riscontri insegnano che, a questi eterni ragazzi del poprock, non sono mai venuti a mancare quella passione, quel coraggio e quella determinazione che sono alla base del fare musica e del saper creare un reale rapporto col pubblico. I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Successivamente viene pubblicato il terzo tassello “Sono solo”, anch’esso scalatore di classifiche e vincitore di visualizzazioni su Youtube (il video ha superato le 530.000 visualizzazioni). Ora è il turno di “Lentamente”. “Era un rischio, ma se non avessimo provato non avremmo mai saputo cosa saremmo stati ancora in grado di fare. Abbiamo ricominciato umilmente dalla gavetta, a rifare la trafila della promozione, a scrivere. E la magia si è ricreata subito, le canzoni sono nate tutte in maniera molto naturale, nulla di forzato. Non è un’operazione nostalgica, non ci piace guardare indietro. Siamo semplicemente noi, i Canton nel presente”. Canton     Contatti Sito Web www.canton-music.com Facebook Facebook.com/officialcanton Canale YouTube www.youtube.com/cantonofficial Instagram canton_official E-mail [email protected]
  • Francesco Curci: “Il sorriso di una sposa” è il singolo che anticipa il primo album di inediti

    Il delicato tema della violenza sulle donne viene filtrato dallo sguardo di una sposa in bilico fra certezze e speranza.

     

    PH: Simone Scalisi

     

    Arriva in radio e negli store digitali nel giorno della festa della donna Il sorriso di una sposa, il nuovo singolo di Francesco Curci, primo estratto dal suo album di inediti di debutto. Scritto e composto dallo stesso artista, il brano affronta il delicato tema della violenza sulle donne attraverso lo sguardo di una sposa che nel giorno più bello della sua vita si trova a fare i conti con dubbi, incertezze e speranze. Registrato e missato presso il Mad Studio di Genova dal maestro Andrea Maddalone (Renato Zero, Zucchero, Mario Biondi e molti altri) che firma l’arrangiamento, Il sorriso di una sposa si caratterizza per un sound raffinato, potente.

    Una grande prova cantautorale per l’artista che oltre alla sua penna lucida e tagliente, colpisce per le sue straordinarie doti vocali e per il suo timbro inconfondibile.

    Ad accompagnare il brano, un videoclip diretto da Nicola Bozzo: la splendida cornice di Villa Porticciolo, in Liguria, fa da sfondo alla storia tormentata di due sposi che, per fortuna, presenta un lieto fine.

    «Questo brano è nato in viaggio, su un treno» spiega l’artista «ho appuntato sul mio taccuino i primi versi, avevo già in testa la melodia. Appena rientrato a casa, in piena notte, senza neanche disfare le valigie, mi sono seduto al piano e ho trascritto tutto. In poco tempo il brano era pronto e sentivo che imprimeva una nuova direzione alla mia musica rispetto al passato». Emerge infatti chiaro, netto il distacco dalle precedenti produzioni dell’artista e la volontà di esprimersi con una rinnovata libertà creativa.

    Atmosfere vintage, quasi d’epoca, riecheggiano inoltre sulla copertina del singolo che fissa l’artista in uno scatto autentico realizzato presso il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure.

    Del singolo sarà disponibile anche un’edizione limitata in cd autografato acquistabile direttamente sul sito ufficiale dell’artista (www.francescocurcofficial.com).

     

    Etichetta: Show in Action

    Radio date: 8 marzo2019

     

    BIO

    Cantautore e scrittore, Francesco Curci si affaccia al mondo della musica sin da bambino. Studia canto e pianoforte e partecipa e numerose kermesse nazionali. Nel 2013 vince il Premio della Critica “Miglior brano radiofonico” al Festival Estivo di Piombino con il brano Capirai, che resta stabile per un mese nella top ten della Absolute Beginners Radio Airplay Chart, la classifica dei brani più trasmessi dalle emittenti radiofoniche degli artisti emergenti italiani. Pubblica il romanzo La vita tra le dita e nel 2014 vince il Premio Letterario Internazionale città di Arona G.V.O.Z. con il racconto Volare. Si laurea in Lettere Moderne e si specializza in Informazione, Editoria e Giornalismo. A gennaio 2018 pubblica il suo nuovo singolo, La gente che piace, e nell’estate firma un contratto di esclusiva discografica ed editoriale con Show in Action. L’8 dicembre pubblica a sorpresa l’inedito Non lasciarmi, un regalo di Natale per il pubblico che ottiene in un mese oltre 20.000 stream su Spotify. Il sorriso di una sposa è il suo nuovo singolo, primo estratto dal suo album di inediti di debutto.

     

    Contatti e social

    Sito ufficiale: www.francescocurciofficial.com

    Facebook: https://www.facebook.com/francescocurciofficial/

    Instagram: https://www.instagram.com/francescocurciofficial/

    Canale VEVO (in attivazione): https://www.youtube.com/channel/UCMlmusp1JgUfJpKm758yt7A

    Apple Music: https://apple.co/2ScS5DE

    Spotify: https://spoti.fi/2NtyF7J

  • MOUTH WATER è il dirompente progetto musicale prodotto dall’etichetta americana “Through the void”

    “Believing” il singolo d’esordio compreso in un digipack remix realizzato con la collaborazione di produttori e dj internazionali.

    Mouth Water viene dal futuro, è un viaggiatore virtuale che attraversa ogni giorno l’universo, creando sempre nuovi spazi e scoprendo nuove dimensioni. È l’architetto del suo mondo ma al contempo un esploratore, un avido utilizzatore del web che non si ferma mai partendo sempre alla scoperta di regioni sconosciute. A un certo punto qualcosa di molto strano succede: un virus attacca il suo circuito, oscurando e scomponendo la propria percezione di ciò che è reale e ciò che non lo è. Mouth Water raggiunge una dimensione parallela che assomiglia a qualcosa di conosciuto: che mondo è questo? Mouth Water ha viaggiato nel tempo o noi abbiamo raggiunto lui nel suo?

    Mouth Water è un produttore dj americano della Florida. Con l’etichetta “Through the void” di Miami realizza “Believing” (singolo pubblicato il 21 gennaio 2019), il primo di 10 capitoli/pillole caratterizzanti questo 2019 che si concluderà con la realizzazione di un vero e proprio album. Il 22 febbraio sarà il turno invece del digipack remix che comprende 4 versione remixate di Believing (MalaSangre Remix, Kharfi Reimx, Joe Mazzola feat Andrea Secci Remix, Gamuel Remix).  

    Come direbbe Mouth Water:

    «Il vero lusso oggi è avere ciò che si desidera per farne ciò che si vuole. La mia passione? Amo gli oggetti di lusso e adoro sentirli addosso. Voglio farli miei toccandoli, sentendoli, leccandoli. Perché lo faccio? Sono un artista, sono un amante del bello, sono un visionario. Sono tutto questo e molto altro. Sono Mouthwater. Che cosa mi fa venire l’acquolina? I colori, i profumi, i gusti, la texture. Il mio universo è popolato da oggetti del desiderio con cui voglio giocare e stimolarti, a modo mio. Come? Ogni giorno ti mostrerò un video con un oggetto della mia preziosa collezione. Se mi seguirai, entrerai in un mondo fatto di suoni che creano la mia sinfonia. La musica è la mia arte, la mia ragione di vita. È il mio modo per esprimermi e lasciare un segno in questo mondo. Vuoi aiutarmi a farlo? Se condividi la mia filosofia, pubblica il mio progetto e contribuirai a diffondere la mia arte, per lasciarti coinvolgere in un mondo dove vivere con tutti e cinque i sensi».

    Mouth Water sta girando il mondo con il suo primo cortometraggio comprensivo di 4 canzoni/videoclip, che ha già collezionato diverse nomination e vinto prestigiosi premi a Calcutta e Los Angeles. Il cortometraggio è stato inoltre presentato a Torino nell’ambito del SeeYouSound 2019.

    Il videoclip del singolo “Believing” rappresenta la genesi del personaggio: un mondo è fatto di colori pastello, filtri patinati contornati dalle incredibili luci di Miami. Le persone che Mouth Water incontra sono all’ascolto, interessate a filosofare con lui sull’esistenza del mondo e la natura dei sentimenti che lo definiscono. Ma la musica è rivelatrice in quanto i testi si giustappongono alle immagini per far capire allo spettatore la complessità del personaggio, la sua angoscia e profondo turbamento. E se si verificasse un BUG? Che succederebbe se la realtà virtuale prendesse il sopravvento?

     

    Contatti e social

     

    Website: http://mouthwater.eu

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    YouTube: www.youtube.com/channel/UCZcKkIWB76KUIZSTBJ66LnA/

  • RADIOATTIVA: “LA FIABA VIOLA” esce il 22 febbraio il nuovo singolo

    Un omaggio al mondo femminile capace di resistere e lottare contro i soprusi di un meccanismo sociale che spesso non gli rende giusta dignità.

    La Fiaba Viola è il secondo singolo in uscita dei Radioattiva, che precede la pubblicazione del loro secondo album. Dopo Resistència, brano d’impatto sia nella musica quanto nei contenuti, La Fiaba Viola chiude gli occhi, si distende, ma non perde assolutamente di vista la realtà che la circonda facendo perno sulle lotte interiori che l’eroina protagonista dell’avventura deve affrontare in un mondo grande, dispersivo, contraddittorio, cinico, veloce. Il mondo è quello dei nostri giorni, in cui le dinamiche sociali ci portano sempre più a svuotare le nostre emozioni soprattutto e grazie al virtuale estremo in un futuro ormai prossimo all’intelligenza artificiale.

    Il “tutto e subito” della velocità spesso trasforma l’illusione in disillusione. La Fiaba Viola è un brano intimista che esplode sia nel racconto quanto nelle musiche rafforzate da un timbro decisamente rock e qualche piccola venatura psichedelica. Il brano è un percorso musicale che omaggia le donne, la loro forza quanto l’intelligenza di fronte ai soprusi che quotidianamente devono affrontare nel mondo del lavoro, al loro coraggio dinnanzi a stereotipi culturali.

    Il progetto RadioAttiva nasce il 12 settembre 2016, quando Alessandro Dionisi (voce) e Claudio Scorcelletti (chitarre), dopo aver suonato per due anni insieme in un’altra band (Casa di Cura 13), decidono di metterci nuovamente la faccia, cominciando un percorso musicale nuovo, senza reprimere idee e passione.

    «Il mercato tende sempre di più a privatizzare, cannibalizzare, rendere merce di consumo la musica, e le arti in generale, a scapito dell’individuo, della sua singolarità e della sua unicità che, all’interno della collettività, soffoca anziché distinguersi. La mercificazione in danno della sterilizzazione dell’arte. Noi, col nostro progetto, vogliamo uscire da questo sistema!». Radioattiva

     

    Radiodate: 22 febbraio 2019

    Autoproduzione

     

    BIO

    Alessandro Dionisi, chiamato anche “Nuvola Rossa”, è nato a Roma il 6 marzo 1977 ed è la voce dei RadioAttiva.

    Oltre ai RadioAttiva, ha suonato con altre band, muovendosi sempre sul genere rock contaminato ora dal Post Punk, ora dal Rock-Alternative. Partecipa al primo disco solista di Silvio Cancrini in 4 brani come chitarrista ritmico. Per un periodo si allontana dalla musica seguendo una passione che lo coinvolge tuttora: il mondo documentaristico. Quindi, telecamera alla mano, comincia a fare riprese. Insieme ad altri colleghi, oggi può definirsi tra gli antesignani delle Web TV, dove ha lavorato per diversi anni. Ma non abbandona mai il mondo musicale. Oltre a dedicarsi all’attività di videomaker, studia canto presso la SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO di Roma con l’insegnante MARTA NERI.

    Riprende l’attività operativa e, prima con CASA DI CURA 13, poi con RadioAttiva, partecipa a diversi Contest dove si fa notare come cantante rock. Con Claudio Scorcelletti, chitarrista del gruppo, lavora al “Progetto RadioAttiva” e alla stesura dei brani per un album. Il 30 gennaio 2018, con i RadioAttiva, partecipa al Contest “Anime di carta”, presso la LOCANDA BLUES (Roma), dove esegue, alcuni brani inediti del disco in preparazione.

    Il 30 marzo 2018, al B – FOLK di Roma, i RadioAttiva presentano dal vivo, in anteprima, il loro primo disco. Il 4 maggio 2018 esce sugli store digitali la loro opera prima: “MEDITERRANEA”.

    Collabora nella redazione di “Musa Distorta”, una piattaforma artistica che sposa appieno il suo credo artistico, ed è tra i promotori di “Cronache Rock”, un evento itinerante, al quale partecipano band emergenti ad artisti che operano anche in altri campi. Successivamente studia canto con Gianluca Sbarbati. La sua coach vocale attuale è Lucya Allocca (musicista – insegnante di canto).                                                                                                   

    In passato è stato speaker di “Litfiba Channel” per un programma: “Sotto il Vulcano”.

    Claudio Scorcelletti è nato a Roma il 14 settembre 1985 ed è il chitarrista dei RadioAttiva. “L’uomo di Kiew”, è un vero e proprio artigiano della musica e si forma come chitarrista con il rock blues. È un attento quanto scrupoloso perfezionista, quindi ha con sé l’animo che contraddistingue la formazione di un musicista rock. Questa caratteristica, nel tempo, lo ha portato a ricercare un suono più graffiato, sporco, simile all’esperienza dei gruppi rock anni ’90. Nella composizione è passato da un rock blues, a sonorità grunge aggiungendo modernità al suo stile. Ha sperimentato, negli ultimi periodi, anche il blues psichedelico.

     

    Nell’album “Mediterranea” hanno suonato:

    Isvard: basso

    Alberto Chiavoni: batteria

     

    Il brano “La fiaba viola” è stato registrato presso: Exit Music (Roma) e Md Produzioni Musicali (Roma)

    Mix, arrangiamenti e mastering Md Produzioni Musicali (Manuele D’Andrea)

     

    Radioattiva:

    Alessandro Dionisi (Voce)

    Claudio Scorcelletti (chitarre)

    Isvard (Basso)

    Alberto Chiavoni (Batteria)

     

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  • TIGER DEK “DIPENDENZA INFINITA” è la surreale storia d’amore del “cant-attore” misterioso

    Il brano pop-dance lancia una riflessione su Gorizia, città natale del “supereroe musicale”.

    “Dipendenza Infinita” è il terzo singolo del “cant-attore” Tiger Dek, dopo il brano di esordio “Noi andiamo in Cina” e “Vita d’Altri”.

    «A volte nella vita c’è una sola persona con cui ci si sente davvero in sintonia, anche se spesso ci scontriamo, l’unica che non si può assolutamente perdere e che sembra dare un senso alla propria esistenza. Questo è Dipendenza Infinita. Ma rappresenta anche metaforicamente la sofferta e controversa riflessione identitaria di Gorizia (città natale di Tiger Dek) con se stessa, le proprie radici, la propria storia». Tiger Dek

    Da un punto di vista musicale, dalle sonorità elettroniche dei primi brani dance ci si è ora spostati verso una pop/dance, con arrangiamenti più elaborati e l’utilizzo non solo di elettronica, ma anche di strumenti reali (batteria, basso, fiati) che interagiscono con i synth.

    Il videoclip di “Dipendenza Infinita” è girato principalmente tra le strade di Gorizia (anche se ci sono riferimenti a Bologna, città cara a Tiger Dek che ama visceralmente la schiettezza del rock emiliano) e la scena conclusiva si svolge emblematicamente nella storica piazza della Transalpina, che fino a un recente passato era letteralmente divisa a metà dal confine italo-sloveno. Luogo simbolo delle vicende storiche che hanno visto la città di Gorizia patire gli esiti della seconda guerra mondiale e le cui ferite non sono ancora completamente rimarginate.

    Tiger Dek con le sue canzoni si fa portavoce delle ansietà e dei timori più profondi di queste terre di confine e ha scelto il medium della musica e delle immagini video come canali privilegiati di un discorso molto più ampio di quanto possa apparire a prima vista, soprattutto se si etichetta frettolosamente come “trash” cioè che è una surreale creazione artistica condotta sul filo del rasoio esistenziale.

     

    Autoproduzione

    Radio date: 22 febbraio 2019

     

    BIO

    Tiger Dek è un “cavaliere misterioso che veglia sulla città di Gorizia”…è qualunque persona che scelga di togliersi la maschera dell’ipocrisia.

    Tiger Dek è stato selezionato per il live tour di Sanremo Rock, tappa del Friuli Venezia Giulia. Per l’occasione con una rock band ha creato la versione rock di “Noi andiamo in Cina”, che sarà eseguita live in anteprima durante la serata friulana.

     

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  • Aboutmeemo: “We all spin around” è il nuovo singolo del cantautore che anticipa l’uscita di un ep a marzo 2019

    Il brano ha come leit-motiv il concetto di desiderio irrisolto reso in musica da un alternative-rock intenso ed energico.

    We all spin around descrive come spesso nella vita si gira intorno ad una meta senza mai raggiungerla, almeno in apparenza. In alcune situazioni si inizia da un punto per andare lontani, cercando quello che siamo destinati ad essere/fare, mentre ci accorgiamo che quello che si è lasciato alle spalle potrebbe in fondo essere quello che stiamo cercando per davvero. Ma ce’ bisogno del travaglio del percorso per rendersene conto.

     

    «Alcune volte ancora siamo così concentrati nell’andare avanti che ci perdiamo la cose più importanti. La chiave di tutto è l’amore…”Love that you owe it’s the pain that you carry, love that you hold it’s the pain that you carry”. L’amore che trattieni è il dolore che ti porti. Faccio un invito a non perdere di vista il fatto per cui la soluzione ai nostri malesseri e alle nostre ricerche sta nella semplicità dell’amare e del’ poterlo esprimere». AboutMeemo

     

     

    Aboutmeemo è il progetto solista di Mimmo Ripa, autore formiano (LT) che vive in Irlanda.

    “Aboutmeemo” è una parola formata da due parole, about e meemo. “Meemo” richiama la pronuncia anglosassone del nome di battesimo dell’artista. “About” fa riferimento allo sguardo in soggettiva nei confronti della sua vita personale, delle sue esperienze e dei suoi punti di vista. «Forse un atto di arroganza, o forse un atto di coraggio nell’ espormi così tanto inside out» – racconta Aboutmeemo.

     

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    BIO

     

    Mimmo Ripa, in arte “Aboutmeemo“, è un bassista autodidatta, chitarrista e compositore di canzoni.

    Ha iniziato a suonare la chitarra quando aveva 14 anni. Ha suonato con le band punk del ’77: “Gioventù Bruciata” (in italiano per “Wasted Youth”), “Blood 77”, “Nulla tace” (italiano per “Nothing is silent”), e la band americana dei grunge “Bleeding Scar”. Allo stato attuale, quest’ultimo progetto è quello che lo ha influenzato di più.

    Per Mimmo, la chitarra è una sorta di strumento magico grazie al quale è in grado di creare mondi dove può liberamente esprimersi attraverso la musica. Il canto è arrivato più tardi, come esigenza di integrare la musica che ha fatto: “Non so cantare altro che le mie canzoni, perché sono parte di me, posso dirlo alla mia anima“. Fra le ultime esperienze musicali risalta la collaborazione, in veste di chitarrista, con la irish band “Sean Daly and The Shams” con la quale ha potuto suonare in America e Irlanda.

    Dalla natia Italia all’Irlanda, Mimmo ha intrapreso un personale viaggio verso la libertà. Ascoltare la sua musica è come camminare sulle sue orme.

    A marzo è prevista l’uscita dell’EP “Set in Wood “. Una collezione di 4 canzoni e uno strumentale dove, a differenza del vecchio album in studio, è caratterizzante la scelta della chitarra acustica come principale filo comune tra le canzoni. Dalla natia Italia all’Irlanda, Mimmo ha intrapreso un personale viaggio verso la libertà. Ascoltare la sua musica è come camminare sulle sue orme.

     

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    Spotify: https://open.spotify.com/artist/1CDWDB60qOCXTZsma7JzNV?si=ezszRGK8S1S7PZ8V562D1A

  • THE LIZARDS’ INVASION “INCREDIBLE” è il tassello conclusivo del viaggio discografico raccontato da “In-dependence time”

    L’ultimo singolo estratto dal concept album alternative-rock della band vicentina, propone un finale aperto e interattivo che rende l’ascoltatore protagonista della storia.

    «Gli umani hanno vinto e la situazione ritorna come quella raccontata in INtro, tutto è a posto, ma ritorna il narratore che parla all’ascoltatore, spiegando che quella che è stata raccontata nel disco è una storia come un’altra, è un racconto quasi banale, sentito e risentito su milioni di altri dischi, film, libri. Appunto per questo, se si dovesse ignorare anche questa volta un racconto del genere e non fare niente per la situazione verso la quale stiamo andando sarebbe incredibile, vorrebbe dire che non siamo capaci di imparare dagli errori. Dunque, mentre il finale della storia è a lieto fine, il finale della storia reale, del mondo nel quale viviamo, è aperto, la decisone della conclusione è lasciata all’ascoltatore e alla sua forza d’animo». THE LIZARDS’ INVASION

    Incredible” è il brano che ci accompagna verso l’epilogo della storia musicale raccontata dai The Lizard’s Invasion. Il pezzo è il settimo di un concept album che narra un mondo utopico di pace, poi invaso da un’entità che corrompe l’uomo con sentimenti negativi. Grazie alla lotta interiore l’umanità riuscirà però ad eliminare questa malvagità per poter tornare a vivere nella pace nonostante il costante dubbio che tutto possa ripetersi.

    Di grande impatto, ai fini del racconto, è anche il video: qui i protagonisti dopo essere stati corrotti da un’ignota energia maligna che li ha portati all’autodistruzione, si risvegliano spaesati in un Eden fantastico dall’abbagliante paesaggio incontaminato. A loro insaputa sono però osservati da presenze rappresentate da tre maschere già svelate nei capitoli/video precedenti. Tra di loro una ragazza, che ha incarnato in questa saga la coesistenza tra l’innocenza e la malvagità dell’uomo. Tutti la osservano mentre si toglie la maschera, spogliandosi così di questa malignità. Alla fine, prima di voltarsi, alza lo sguardo sbirciando tra gli alberi, come se avesse intravisto qualcosa che si cristallizza in un finale che resta aperto. Ma il male è veramente sparito?

     

     

    «Il 22 ottobre 2018 è stato pubblicato “IN-dependence Time”, un concept album, una sorta di storia a capitoli nella quale si racconta la vicenda di un mondo parallelo al nostro dove inizialmente tutto sembra in armonia, nessun umano prova emozioni negative, nessuno vuole il potere per sé a discapito del prossimo, almeno fino ad un colpo di scena inaspettato…L’ album contiene 7 tracce e ogni traccia rappresenta un capitolo della vicenda. Il titolo di ogni brano inizia per “IN”: questo perché la storia, seppur molto semplice nel suo svolgimento, porta l’ascoltatore ad avere un confronto con se stesso e “IN” se stesso per l’appunto. Inoltre, nella storia, è proprio la dimensione interiore degli esseri umani che viene presa di mira, è la presa di coscienza individuale che diventa azione fondamentale per contrastare l’entità». THE LIZARDS’ INVASION

    Musicalmente ogni traccia dell’album equivale ad un capitolo della storia. Filo conduttore tra queste è una partenza morbida e a tratti soffusa che sfocia poi in atmosfere intense ed esplosive; l’ascoltatore è così trasportato attivamente nel concept, seguendo la vicenda dall’interno e rispettando i fini tematici del disco. Le sonorità si contraddistinguono da un ampio uso di effettistica riguardante ogni strumento, discostandosi così dal rock per definizione e ricreando dinamiche moderne e tridimensionali.

     

    DICONO DI “IN-dependence Time”

     

    “Una produzione attenta e scrupolosa”. Rockerilla

    “Tradizionale, possente e vigoroso” Rumore

    “Un concept album come non se ne sentiva da tempo. La storia un po’ distopica e un po’ fuorviante, ma sicuramente ricca di fascino”. Blog Music

    “Un ascolto quasi rivoluzionario visti questi tempi di conformismo spietato”. MusicLetter

    “THE LIZARDS’ INVASION realizzano un disco che si potrebbe definire epico, una discesa negli inferi con ritorno trionfante, un respiro catartico che aiuta l’ascoltatore a sperare in una società migliore, libera da fardelli e ingiustizie, una realtà pura: la band vicentina ha fatto centro”. Viva Low Cost

    “Independence Time è un concept album a tutti gli effetti che ci permette di specchiarci in un mondo utopico e ci ricorda che tutti noi, in quanto esseri umani, avremmo il potenziale per raggiungerlo.

    Da ascoltare e riascoltare dall’inizio alla fine”. La Musica Rock

    “Indipendence Time è un album maturo e consapevole, con una idea di fondo, una storia di sostanza, sebbene il tema possa sembrare già sentito e sicuramente utopistico (però mai come adesso utile spunto di riflessione). Soprattutto c’è un talento dietro la genesi del disco che è evidente poi nel risultato finale”. ClapBands

    “INcredibile (perdonate il gioco di parole, ma è stato più forte di me) come i Lizard’s Invasion abbiano praticamente guardato dentro vari periodi musicali, dal prog degli anni ’70 fino allo stoner, e dentro i miei gusti per dare alla luce un concept semplicemente perfetto e senza sbavature”. Onda Musicale

     

    Radio date: 25 gennaio 2018

    Pubblicazione album: 22 ottobre 2018

    Autoproduzione

     

    Membri del gruppo:

    Resti: Voce
    Màzzu: Chitarra
    Mighè: Chitarra
    Barba: Basso
    Edo: Batteria
    Fede: Tastiera

     

    BIO

    La band si forma nel giugno 2011 a Vicenza. Per quasi un anno il gruppo si esercita con molte cover di band storiche (Toto, Deep Purple, Pink Floyd, Led Zeppelin e altri). 

    Nel 2012 è il momento di scrivere anche pezzi propri, con un sound simile al progressive rock.

    Nel 2013, la band esordisce con il suo primo EP (27 minuti) “The Hole” al cui interno si trovano 5 tracce.

    Tra il 2014 e il 2015 il gruppo raggiunge diversi risultati: partecipa alla finale nazionale dell’Emergenza festival suonando all’Alcatraz di Milano. Successivamente arriva il Premio Schiolife del VicenzaNetMusic che gli regala la possibilità di aprire il concerto a Schio di Ian Paice, batterista dei Deep Purple.

    Settembre 2016: esce l’EP Dare to Hear che comprende 3 brani, e il primo video ufficiale della canzone da cui l’EP prende il nome.

    2017: La band arriva tra le prime 10 band classificate al Tour Music Fest, potendo così suonare al Jailbreak di Roma.

    2017/18: contattati da Musicraiser, la band conduce una campagna crowdfunding di successo da febbraio a marzo 2017.

    La realizzazione del concept album “INdependence Time“, primo vero progetto a livello “professionale” che vanta alti standard di realizzazione, contiene la collaborazione con numerosi progetti locali e non, oltre che la firma del produttore artistico Marino de Angeli, che registra il progetto al Teatro delle Voci di Treviso. Nel 2018 vengono pubblicati i singoli “INtro”, “INdividuals” e “INvasion”. Nel 2019 è il turno di “INcredibe”.

     

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  • LE FORBICI: “IN ASSENZA” è il nuovo singolo estratto da “Esseri viventi”, l’ultimo album della band astigiana

    Guarda il video su Youtube

    “In assenza” è un brano sinth pop che parla del disordine e del vuoto, difficile da colmare, che si viene a formare dopo la rottura di una relazione importante lasciando dietro di se un senso di incompletezza.

    “Esseri Viventi” è l’ultimo album pubblicato da Le Forbici, registrato da Alberto Pozzo Tebani che ha inoltre curato i sinth e gli arrangiamenti insieme alla band.

    Il disco spazia attraverso diverse sonorità, dal rock più deciso e scuro di “Ninna nanna” e della Title track, a sonorità più ricercate ed oniriche de “Il clown” e “Cartoni animati”.

    Varie le tematiche trattate, dai sentimenti nelle loro varie sfaccettature a tematiche più sociali come le dipendenze e la consapevolezza del percorso umano che sta pian piano danneggiando il pianeta.

     

    Autoproduzione

     

    BIO

    Le Forbici gruppo astigiano attivo dal 2006 con tre album all’attivo:

    – Carta e inchiostro (2008)

    – Il sistema (2012)

    – Esseri viventi (2017)

    Nell’arco di questo lungo periodo di attività la band si esibisce in numerosissimi concerti ed eventi live (da citare l’apertura ai Velvet, l’apertura ai Soul Sistem nell’ambito di Asti Musica, l’esibizione a casa Sanremo, la partecipazione per due stagioni al festival Collisioni, l’esibizione con Omar Pedrini come ospite ad Albaretto(CN), in più numerosissime serate in vari locali del nord Italia). Da segnalare anche moltissime interviste e passaggi in tutte le radio locali della nostra penisola con un grande consenso per il singolo “Pinocchio” estratto da “Il sistema”.

    Le Forbici sono:

    Luciano Ferrante-voce

    Max D’Amico-chitarre

    Ferruccio Battaglino -basso

    Alessandro Giuga-batteria

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/LE-Forbici

    Sito http://www.leforbici.it

  • Sarah Di Pinto “Un sogno da cantare” è il singolo arrivato in finale nell’ultima edizione di Area Sanremo

    La giovanissima cantante pugliese esordisce con una dolce ballad pop che omaggia la Musica vista come “musa” e “amica” sempre fedele e presente.

    «”Un sogno da cantare” è un viaggio tra emozioni contrastanti che navigano nel cuore e, a volte, cercano nella musica, panacea di ogni male, la strada per risalire e contrastare solitudini e delusioni…anche quando non ho bisogno di niente, la musica rimane con mei perché leitmotiv della mia vita!» Sarah Di Pinto

     

    Il singolo nasce dalle idee di Sarah poi concretizzate e realizzate dalla penna di Alba De Vito, dall’arrangiamento di Domenico D’Erasmo e dalla produzione della Incanto Productions.

     

    GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

    https://youtu.be/ja43AJJyrQ8

    Autoproduzione

    Radio date: 7 dicembre 2018

     

    BIO

     

    Sarah Di Pinto, nata nel 1998, vive a Bisceglie in provincia di Barletta-Andria-Trani. Dal 2016 iscritta alla facoltà di Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Sin da piccola ha sempre desiderato suonare uno strumento musicale, in particolare le percussioni. Visto il suo talento, i suoi genitori, all’età di 11 anni, l’hanno iscritta alla scuola media ad indirizzo musicale “Riccardo Monterisi” di Bisceglie. Durante questi anni, Sarah ha avuto l’opportunità di suonare in una vera e propria orchestra composta da più di 100 studenti-musicisti e girare l’Italia in varie rassegne musicali, vincendo premi e riconoscimenti a livello nazionale.

    Durante gli anni al liceo classico, ha superato l’esame d’ammissione presso il conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. All’età di 14 anni ha iniziato a cantare e partecipare a vari concorsi a livello locale, vincendo alcuni premi, tra i quali il prestigioso “A’ da mast” a Bisceglie, dove è stata riconosciuta come “musicista dell’anno” nel 2016. Nello stesso anno è stata ammessa a partecipare alle Olimpiadi di canto moderno on-line, ideate e organizzate dal maestro Carlo Nardini.Nel 2018 avvengono i più importanti eventi della sua giovane carriera appena iniziata.

    Partecipa con la sua musica ad un importante evento benefico promosso dal Rotary Club di Bisceglie.

    Si esibisce, convocata dalla redazione del noto talent show musicale XFactor, nel prestigioso Auditorium Parco della Musica di Roma.

    È prefinalista al concorso Sanremo New Talent, in cui ha iniziato a prendere confidenza con uno dei più importanti palcoscenici italiani, rilasciando interviste e vincendo premi.

    A Ottobre è finalista al concorso Area Sanremo, su un totale di oltre 2200 partecipanti in ambito nazionale, ricevendo molti consensi e incoraggiamenti a proseguire il suo cammino musicale da parte di importanti addetti al settore, produttori discografici, direttori d’orchestra e promoter nazionali.

     

    Per il suo futuro continua a studiare canto, arte scenica e composizione presso l’associazione musicale “Incanto” a Modugno con l’insegnante Alba de Vito, la quale si è occupata della composizione di musica e testo del suo primo inedito “Un sogno da cantare”, avvalendosi della collaborazione di Mimmo D’Erasmo, musicista e arrangiatore professionista.

     

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  • Tony Alex “Fammi entrare” in radio dal 16 novembre il nuovo singolo del cantautore napoletano

    Una ballad pop dal sound deciso e graffiante.

    “Fammi entrare” racconta della capacità che ha l’amore di stravolgere ogni tipo di preconcetto ed idea fissa:

    «Quando si ama e ci si innamora di una persona questa diventa indispensabile ancor prima che la storia abbia inizio. E se ciò accade, anche le persone che magari amano la libertà, e non certo una relazione, finiscono poi per “cambiare”». Tony Alex

     

    Guarda il video su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=gIvIcKFzb1Q

     

    ETICHETTA: Stay Record

    Radio date: 16 novembre 2018

     

    BIO

    Tony Alex nasce a Napoli e sin da ragazzo nutre una grande passione per la musica, che lo porta a comporre vari brani musicali. Questo singolo è il secondo dopo l’uscita di “Where are you from”. È prevista prossimamente la pubblicazione del suo primo album.

     

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