Autore: redazione

  • BEPPE DETTORI “MONNALISA” la reinterpretazione del celebre brano di Ivan Graziani anticipa l’album che segna il ritorno in versione solista del cantautore sardo

    L’ex voce dei Tazenda presenta il nuovo progetto discografico “@90” che, a vent’anni dalla sua stesura, verrà pubblicato a chiusura dell’estate 2019. L’album vede la collaborazione artistica del chitarrista e produttore Giorgio Secco.

    “Monnalisa”, il singolo rivisitato da Beppe Dettori, celebra sensazioni di forza e ribellione, cultura e passione per l’arte, follia e ragione, ironia e impegno nelle tematiche, caratteristiche della produzione del suo autore originario, Ivan Graziani. 

    «Abbiamo cercato di non allontanarci troppo dalla versione originale per non snaturare il significato e contenuto sonoro, mantenendo così la matrice rock d’autore di Ivan, ma inserendo il nostro (mio e di Giorgio Secco – chitarrista, compositore e produttore) mondo sonoro e vocale. La batteria è suonata da Leif Searcy, al basso Leandro Misuriello, alle chitarre Giorgio Secco e le tastiere di Vincenzo Messina. Mie sono voce e cori». Beppe Dettori

     

     

    Il pezzo è il primo estratto dall’album di prossima uscita del cantautore, scritto e composto vent’anni fa:

    «La mia reinterpretazione di “Monnalisa” fa parte di un album. Nel 1998 decisi di produrre e realizzare un progetto discografico. Genere pop-rock, in italiano, quindi con innesti di canzone d’autore. Scrissi dei brani con Giorgio Secco decidemmo a breve di realizzarli in studio con i musicisti. L’esagono di Rubiera, studio di registrazione tra Reggio e Modena ci diede ospitalità. Assieme ai musicisti ci “buttammo a capofitto” nelle sessions di registrazione. Eravamo talmente assorti e coinvolti nel progetto, che non si capiva quando era giorno o notte, sopra o sotto, sembrava di essere stati rapiti dall’antica e mitologica civiltà di Atlantide che, attraverso un Nuraghe, ci catapultò in altra dimensione, sommersi in fondo al mare, ma protetti da uno scudo invisibile che ci consentiva di vivere, respirare e godere di quello che si produceva: Musica!» Beppe Dettori

    Una volta finito e mixato il disco, proprio quando era pronto per essere ascoltato dagli addetti ai lavori il progetto spiaggiò. Appuntamento dopo appuntamento, poltrona dopo poltrona, l’entusiasmo cominciò a sgretolarsi in frammenti di rabbia e incomprensione. E fu per questo che Dettori e il suo team decisero di ibernare il progetto.

    Oggi, dopo 20 anni, e dopo aver vissuto passate esperienze nel difficile mondo discografico ed editoriale, nell’ambiente musicale a tutto tondo, dietro le quinte e in scena, Beppe Dettori e Giorgio Secco si sono ritrovati. Dopo avere dissotterrato l’album, ripulito e rimasterizzato le tracce, tutto ha riacquisito un senso rivelandosi ancora profondamente e incredibilmente attuale. Da qui la decisione di pubblicare, oggi dopo 20 anni, l’album a cui viene finalmente attribuito un titolo: @90. Questo nome è dovuto alle sonorità tipicamente anni 90 fortemente presenti e per omaggiare quel periodo ricco di fermenti musicali e di cambiamenti tecnologici, di crisi economiche e politiche ma anche di grandi soddisfazioni e consapevolezze.

     

    Radio date: 2 maggio 2019

    ETICHETTA: UNDAS EDIZIONI MUSICALI

     

    BIO

    Beppe Dettori si trasferisce dalla Sardegna a Milano all’età di 22 anni. Dopo le prime difficoltà, molto utili sono i consigli ricevuti da Fabio Concato, che lo aiuta a muoversi nell’intricata industria discografica. Dal 1994 al 1996, lavora in studio per Ron, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri e va in tour con Gatto Panceri. Nel 1997, scrive per i Ragazzi Italiani, che partecipano a Un disco per l’estate con la canzone Non finire mai. 

    Nel 2000, scrive Il mio amore per te per Eros Ramazzotti, inserito nell’album Stile libero. Inoltre nel 2004 scrive il brano Canto alla vita per Josh Groban, prodotto da David Foster, che vende in tutto il mondo oltre 6 milioni di copie.Altre collaborazioni importanti negli anni a seguire sono quelle con Paolo Meneguzzi e Gianluca Grignani. Nel 2006, ha pubblicato l’album “Kapajanka Project 01. Nel novembre dello stesso anno, diventa la nuova voce del gruppo dei Tazenda, a poco più di un mese dalla morte del leader storico Andrea Parodi.

    Con i Tazenda, duetta con Eros Ramazzotti, (Domo Mia), Francesco Renga (Madre Terra), Gianluca Grignani (Piove Luce), e ospiti di Marco Carta a Sanremo.
    Beppe è anche vocalist di numerosi spot pubblicitari e collabora con Mediaset sia per show televisivi (La sai l’ultima?, Meteore e Matricole e Viva Napoli), sia per sigle di cartoni animati (ha cantato “Beyblade VForce” con Giorgio Vanni, “Sherlock Holmes indagini dal futuro”, “Belfagor”, “Gladiator’s Academy”, “Quella strana fattoria” con Cristina D’Avena, e infine “Pokémon: the master quest” con Giorgio Vanni e Cristina D’Avena).

    Nel 2009 e 2010 partecipa e collabora ai convegni internazionali de “La Voce Artistica” a cura del Dr FUSSI, luminare della foniatria internazionale, sul tema della voce diafonica e le applicazioni agli stili musicali. Pertanto intraprende la via della didattica con lezioni individuali e di gruppo (masterclass), in ogni parte di Italia.

    Verso la fine del 2012 termina la collaborazione con la leggendaria band dei Tazenda che inizio già nel 2006, collezionando 5 album, 3 di inediti e 2 live, vendendo quasi 200.000 mila copie. Nel 2015 scrive un nuovo album in “Limba” (lingua sarda) dal titolo “ABBA”, dal quale viene estratto l’omonimo singolo. Collaborano al singolo Paolo Fresu e i Tenores di Bitti. Nello stesso periodo scrive per Valerio Scanu “COSI’ DISTANTE”, all’interno del progetto discografico che lo vide vincitore a Sanremo.

    Nel 2017 dallo stesso album estrae un ulteriore singolo in una veste completamente vocale, “BRINCARE”. Nell’album presente anche la versione integrale e strumentale. Verso la fine dello stesso anno pubblica l’intero album ABBA con 11 tracce tutte in lingua sarda.

    L’anno 2018 è un anno di progetti teatrali di alto spessore culturale. BIANCOENERO, in merito alla longevità dei centenari sardi, progetto musico-fotografico che risalta la peculiarità culturale e tradizionale, oggetto di studio da tantissimi studiosi e scienziati di fama nazionale e internazionale. Ideata e prodotta da Kaos Lab. Nel 2019 è la volta invece di S’INCANTU ‘E SAS CORDAS (l’incanto delle corde) progetto musicale con l’arpista comasco Raoul Moretti, dove si esalta il suono e la vibrazione delle corde (voce, chitarra acustica e arpa elettrica ed elettronica). Prodotta dal Teatro Alidos.

    E ancora, un “reading dinamico” dal titolo LA VERA STORIA DEGLI ELEMENTI di Leonardo Omar Onida. Beppe cura le musiche in gran parte tratte dall’album ABBA. Performance coreografiche di Bianca Maria Lay. Imminente uscita è il lavoro discografico @90 con il produttore Giorgio Secco. Nasce l’Etichetta editoriale sarda “UNDAS” (ONDE) www.edizioni.undas.it con lo scopo di divulgare e tutelare i prodotti musicali realizzati in Sardegna e fornire loro, così, una “finestra nel mondo”.

     

    CONTATTI E SOCIAL

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  • Il potere della fiducia: THIS IS IT Il nuovo singolo (messaggio) di Gisella Cozzo

    Esce in tutte le radio This is it, il nuovo singolo di Gisella Cozzo, edito da Mamigi Publishing, disponibile su tutte le piattaforme digitali.

    Gisella Cozzo, cantautrice italo australiana, è stata consacrata Regina degli spot televisivi: la sua voce è entrata nelle case degli italiani negli anni Novanta con “Joy (I feel good, feel fine”), nota colonna sonora dello spot della Coppa del nonno, (da lei scritta), tutt’oggi utilizzata in televisione. Tra le altre pubblicità televisive, Gisella ha prestato la voce per Coca Cola, Levi’s, Chante Claire, Rio Casa Mia, Poste Italiane e molte altre.

    Gisella Cozzo ha inoltre interpretato e scritto colonne sonore di film, fiction televisive italiane e internazionali e canzoni, anche per grandi artisti.

    This is it è un progetto musicale immediato di genere pop country in versione acustica; musica e parole sono scritte da Gisella Cozzo.

    La produzione è interamente realizzata a Melbourne città natale dell’artista che oggi riparte e si riconosce in quelle sonorità del suo background musicale.

    Ho realizzato un mio sogno insieme a due amici musicisti australiani, di fama internazionale, Johnny Salerno e Simon Hosford, che hanno regalato al brano quell’essenza melodica che risveglia emozioni vere”. Il singolo è stato prodotto da Phil Threlfall, noto produttore Australiano, assieme a Gisella, nello storico “The Base Recording Studio” di South Melbourne.

    Il brano, fresco, positivo, avvolgente e di ascolto introspettivo parla della realizzazione dei desideri che fanno parte di ciascuno di noi. L’invito a credere in sé stessi, senza arrendersi mai affrontando con forza e determinazione le naturali difficoltà che la vita ci pone per metterci alla prova nell’affrontare le nuove sfide.

    Un messaggio universale di ottimismo e di forza che ci invita a credere in noi stessi contrastando l’ormai scontato pessimismo che limita le nostre vedute, talenti e possibilità.

    Un inno ad agire e reagire, senza cadere nella facile lamentela: “Il mio motto: If you believe in yourself, others will believe in you (Se non impariamo a credere in noi stessi sarà difficile che qualcuno creda in noi… e nelle nostre capacità)”.

     

     

    BIO

    Gisella Cozzo, cantautrice e producer italo-australiana. Nasce in Australia da genitori Italiani, nella città cosmopolita di Melbourne. 

    Studia canto e recitazione dall’età di nove anni e si diploma alla St. Aloysius College in Arte Drammatica. A sedici anni vince il talent show televisivo più importante dell’Australia: Young Talent Time. Inizia la sua carriera come Support artist girando l’Australia, facendo da apri-pista ai concerti di artisti australiani e italiani come Eros Ramazzotti, Marcella Bella, Fiordaliso, Pupo, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Riccardo Fogli, Pooh, e tanti altri.
    A Londra continua gli studi artistici e si perfeziona in Italia conseguendo il diploma in teoria e solfeggio al conservatorio di Milano.

    A Milano la sua carriera artistica decolla pubblicando i primi dischi in inglese per il mondo pop/dance; alcuni brani sono stati prodotti dai Fratelli La Bionda e Silvio Amato. Registra per la Time, Emi e Sony Music. Scrive ed interpreta colonne sonore per la TV, Fiction, Cinema italiano e internazionale assieme a grandi musicisti e compositori.
    Collabora con diversi artisti tra cui Jovanotti, Anna Oxa,  Dionne Warwick, Kylie Minogue, Albano, Laura Pausini. In collaborazione con Laura Pausini, scrive un brano Good Morning Happiness per i Neri Per Caso e lo inserisce anche in una veste insolita, bilingue, nel suo album Double.

    In Italia, Gisella è conosciuta principalmente per i brani dei numerosi spot interpretati, a volte anche da lei scritti.
    Tra gli spot più noti ricordiamo, Cameo Ciobar, Levissima, Rio Casa Mia, Poste Italiane, Coca Cola, Fiat e Levi’s (Dockers). In questo periodo è stata consacrata con il titolo di Regina degli Spot. La più celebre è senz’altro il suo intramontabile tormentone estivo, Joy, I Feel Good I Feel Fine, colonna sonora pubblicitaria della Coppa del nonno che ha accompagnato tante estati italiane (in onda da oltre vent’anni). 

    Di recente, Gisella ha pubblicato il suo ottavo album, Double; un disco bilingue e un omaggio alla musica Italiana. E’ stato presentato anche in Australia.

    Gisella è spesso autrice e ideatrice di progetti musicali a sostegno del sociale; appoggia associazioni bisognose tra le quali Hope Onlus.
    Si è esibita in concerto a favore dei bambini che hanno sofferto il post trauma del terremoto a San Severino Marche; ha partecipato a Xmas Friends 4 Haiti con tanti colleghi artisti; ha presentato Il singolo natalizio Santa Claus is Coming to Town in collaborazione dei Sanpa Singers, il coro della Comunità di San Patrignano.

    Nel 2018 partecipa alla trasmissione The Voice Of Italy cantando il suo cavallo di battaglia e spot TV della Coppa del nonno.

    A Mosca partecipa all’Art-football Festival, kermesse di Musica e Calcio in veste di Special guest per la Nazionale Artisti Tv, rappresentando l’Italia.
    E’ Autrice di tutti i testi in Inglese per la  serie Tv per ragazzi, Miracle Tunes.

    Ultimo progetto, il suo nuovo singolo This Is It, prodotto e registrato a Melbourne da Phil Threlfall e Gisella. Il brano è accompagnato da un video girato dal regista Australiano, Bencu.

     

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    Ufficio stampa: Mauro Caldera [email protected]

    PromoRadio: L’ AltopArlAnte [email protected][email protected]

  • DANIELE MENEGHIN “ALBA” dal 3 maggio in radio il mistico singolo del cantautore trevigiano

    La contemplazione di un momento dedicato all’interazione fra uomo e natura diviene fulcro del nuovo pezzo estratto dall’album “Animali, Uomini e & Occasioni” 

    Alba è la canzone del risveglio, è lo stupore che ogni mattina accompagna l’artista nel momento della nascita del sole, è un dialogo con la natura: «L’alba è l’inizio dei pensieri della giornata, dove le possibilità sono ancora infinite, dove vieni avvolto dalla prima luce che illumina le tue speranza», racconta Meneghin. 

    Alba è una canzone d’amore, è un parallelo tra il reale e l’immaginato, un amore vero dove il desiderio di esprime nella frase “pago il riscatto, ho un sogno lo dico, di vedere l’alba con te”.

    Il pezzo prende avvio con un audio registrato in Birmania in un tempio di monache buddiste. 

     

    Sull’album “Animali, Uomini e & Occasioni”: 

     

    «Da tempo c’era l’dea di fare un disco “suonato in studio” con Osvaldo Di Dio e Band. A maggio dell’anno scorso si sono allineate le occasioni e siamo entrati in studio sotto la supervisione di Paolo Iafelice. Avevo in cantiere (da svariati anni) un concept album che volevo intitolare Animali, dove parlare dell’uomo attraverso gli occhi degli animali e viceversa. Vista l’occasione di lavorare con Osvaldo e la voglia di incidere anche brani di recente scrittura ho deciso di unire alcuni brani degli animali con canzoni recenti che parlano del mio essere al mondo. Da qui il titolo Animali, Uomini & Occasioni». Daniele Meneghin

     

     

    Dicono di “Animali, Uomini & Occasioni”

     

    “Bellissimo pop d’autore realizzato con la presenza magistrale di Osvaldo Di Dio e band”. Interstella Magzine

     

    “Quant’è bella la bella canzone italiana quando non ha pretese se non quelle di essere espressione semplice di sé”. Il Salotto di Malcom

     

    “Nel mare indie di oggi, che bello è ascoltare dischi come questo che non sbagliano di un centesimo a ricordarci com’è che si suona il bel pop d’autore italiano”. ExitWell

     

    “La sua canzone d’autore ha una forma leggera che parla di vita e di occasioni, di incontri e di surrealismi, immagina, nelle sue passate scritture, che il mondo venisse raccontato dagli animali invece che da noi uomini”. Musicalnews

     

    Etichetta: Adesiva Discografica

    Radiodate: 3 maggio 2019

    Pubblicazione album: 2016

     

    BIO

     

    Daniele Meneghin, musicista e cantautore nato a Conegliano in provincia di Treviso, classe 1977. Coltiva la sua passione per la musica già in giovane età iniziando con lo studio del pianoforte e poi chitarra.

    Si esibisce in diverse formazioni artistiche avendo la così la possibilità di esplorare vari generi sonori, partecipando a festival e premi musicali. Nel 2003 incide il suo primo disco da solista “Prove d’autore”. Il titolo nasce dall’ammirazione per il lavoro degli incisori che, poco prima di decidere la colorazione finale della lastra, fanno alcune prove e le firmano appunto come ‘prova d’autore’.

    Nel 2004 l’incontro con Gilberto Martellieri, poliedrico musicista legato a grandi nomi della musica italiana, porterà alla realizzazione del suo secondo lavoro discografico pubblicato nel 2009 e intitolato “Bertoldo si confessa ridendo”. Con questo disco inizia anche la collaborazione con Osvaldo di Dio, noto chitarrista che suona con Franco Battiato, Alice, Eros Ramazzotti, Cristiano de Andrè. Da questo album vengono scelti due pezzi e girati due video: “Aamerica” e “Son qua”. Le sonorità di strumenti live sono il filo conduttore dei brani contenuti nel terzo album: “Il Prossimo”(2014). Avvalendosi dalla stessa formazione base di musicisti, aggiunge percussioni, archi, fisarmoniche, contrabbasso. Vibrazioni di puro ritmo si possono ascoltare ne “Il vaso rosso”, pezzo arrangiato e registrato presso l’Egrem Studio a L’Avana(CUBA), con musicisti cubani, strumenti e sound caraibico.

    Vengono realizzati anche due video: Ponti di legna” girato a Venezia e “Me gusta cuando callas” (canzone presente nel disco come ghost track, omaggio al grande poeta Pablo Neruda).

     

    Nel 2016 ritorna in studio di registrazione con Osvaldo di Dio e band e, con il prezioso supporto di Paolo Iafelice, nasce l’ultimo album “Animali, uomini & occasioni”, iniziando così la collaborazione con la casa editrice ‘Adesiva Discografica’.

     

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    Sito: www.danielemeneghin.com

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    Youtube: www.youtube.com/user/DaMeTeca

  • VITO SOLFRIZZO “LA TERRA DEI RE” è il singolo che presenta l’omonimo album in uscita il 7 giugno

    Influenze sonore che si muovono fra progressive, classic e pop rock accompagnano il brano del rocker pugliese che lancia un’invettiva nei confronti dell’esercizio dispotico del potere e della conseguente incapacità di ribellione.

    “La terra dei Re” descrive la situazione di tutte quelle persone che hanno a che fare con gli attuali “Re moderni” proiettati nelle figure di professori, datori di lavoro, presidenti, politici, o comunque persone che sono al di sopra di altre persone. Il protagonista di questa canzone si sente soppresso e spesso incapace di reagire alle pressioni; cerca di combattere, opporsi, ma sa che potrebbe solo danneggiare se stesso. Cerca aiuto fra la gente nella sua stessa condizione, li incoraggia, li supporta, ma la maggior parte non rischierà il cambiamento.

    «È un po’ come la situazione italiana; sono tutti bravi a parlare, ma quando si tratta di “fatti”, tutti si tirano indietro…Siamo pigri, incapaci di staccarci dalla nostra poltrona, eppure bastava solo un po’ di coraggio in più». Vito Solfrizzo

    Il pezzo è stato registrato al BluArtic Studios di Polignano a Mare (BA), mixato e masterizzato da Alessandro Spenga, prodotto da Alessandro Spenga e Vito Solfrizzo.

     

     

    Autoproduzione

    Radio-date: 7 maggio 2019

    Pubblicazione album: 7 giugno 2019 

     

    BIO 

    Cantautore, paroliere e polistrumentista (Putignano – BA, classe 1988).  Muove i primi passi nel mondo musicale nel 2003, affacciandosi al canto e alla chitarra acustica. Da sempre appassionato di “rock” in tutte le sue sfaccettature. Nel 2006 scrive le prime canzoni che suonerà con i “The Tracks”, pubblicando un disco autoprodotto nel 2011 dal titolo “Ultimo Quarto”, seguito da un tour.
    Nel 2012 pubblica un EP con la band “Lorian”. Dal 2007 al 2013 prende lezioni di canto dai maestri Angela Masi e Roberto Galanto, e di chitarra dal maestro Mario Savoldelli.
    Nel 2016, dopo varie esperienze in altre band locali, decide di intraprendere la carriera solista registrando alcuni dei molti brani in archivio da anni; così nel 2017 pubblica l’album d’esordio, in coproduzione con Alessandro Spenga al BluArtic Studio, intitolato Nove, molto apprezzato da pubblico e critica, seguito dai videoclip dei brani: Il sole d’inverno”, “Chi non muore” e “Sei l’unica“. Un album che racconta tutta la fase adolescenziale dell’artista fra: storie d’amore, fine degli studi ed esperienze lavorative in un’Italia fronteggiata dalla crisi.

    Nel novembre dello stesso anno partecipa alle selezioni di Sanremo Giovani arrivando ad un passo dall’atto finale.

    Nel 2019 pubblica il secondo disco intitolato “La terra dei Re”. Un album dove vengono trattati diversi argomenti molto delicati tra cui: precariato, inganno talent show, politica incompetente, riflessioni e viaggi interiori.

    Album incisi:

     

    2017 – “Nove”

    2019 – “La terra dei Re”

     

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    Sito ufficiale: https://vitosolfrizzo.it

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  • MARGHERITA ZANIN “Non mi diverto se penso troppo” è il primo estratto dall’album “Distanza in Stanza”

    La cantautrice ligure che si è esibita sul palco del Concertone di Roma tra i vincitori del contest 1M Next, apre un nuovo capitolo del proprio percorso musicale con un brano indie-pop che esplora il labirinto nocivo dell’overthinking.

    «Pensare troppo non è che mi diverta molto se poi lo stesso pensiero diventa tossico. Questa canzone parla di mancanza, di attese, di lavoro, di limbo cortese. L’asfissia di alcuni sentimenti che pian piano si trasformano in consapevolezza sovrastando questo nostro tempo malandato e cambiando abitudini e mete. Iniziamo ad abituarci al cambiamento e quando cambiamo lo facciamo sia in meglio che in peggio. Questa canzone parla di amore e responsabilità così come di sostanze che mai più di oggi diventano parte preponderante della nostra società e del nostro esistere». Margherita Zanin

     

     

    Il singolo lancia l’album “DISTANZA IN STANZA”, un “non-luogo” protetto dove ritrovarsi, cambiare, sintetizzarsi, evolversi, ragionare. Un disco che tratta di tematiche importanti legate all’essere umano. Alle sue stanze, alle sue distanze, alle essenze dei sentimenti e alle altalene di pensieri semplici e profondi, capaci di trasformarci e darci una visione personale sul senso della vita.  Tutti riflettiamo la nostra epoca, e le distanze fortunatamente non generano solo conflitti, ma anche riconciliazioni con il nostro Io. 

     

    Un concept in cui ogni canzone racconta una stanza in cui vivere emozioni sonore. Nell’ambiente la filodiffusione di un mondo carico di sperimentazione.  Ogni stanza ha una chiave per accedervi, che viene rappresentata da una frase, un incipit di accesso, una intro letta da grandi artisti che hanno voluto spalancare la porta: APPINO (The Zen Circus), PIERPAOLO CAPOVILLA, MAURO ERMANNO GIOVANARDI, CRISTIANO GODANO (Marlene Kuntz), LODO GUENZI (Lo Stato Sociale), MORGAN, MOTTA, OMAR PEDRINI, RICCARDO SINIGALLIA, DAVIDE TOFFOLO (Tre Allegri Ragazzi Morti), oltreché da LELE BATTISTA produttore artistico del disco, che ha dato a “DISTANZA IN STANZA” fortI identità sonore che GIOVANNI VERSARI ha sapientemente amalgamato.

     

    Etichetta: Volume!/Platform Music

    Radio date: 21 maggio 2019

    Pubblicazione album: 7 giugno 2019

     

    1 MAGGIO ROMA 2019

     

    BIO

     

    Margherita Zanin è una cantautrice ligure. 

     

    Dopo aver vinto il Contest 1MNext il 1 maggio si è esibita al Concertone di Piazza San Giovanni in diretta Tv. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e producono il suo primo disco ZANIN che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, ”Travel Crazy”, diventa parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entra a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7” per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo “Rosa” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l’etichetta Volume! l’EP “RadioMarghe” contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. “Distanza in stanza” è il suo nuovo disco in cui ci sono gli interventi di alcuni dei più importanti artisti della scena alternative italiana: Appino, Lodo Guenzi, Motta, Mauro Ermanno Giovanardi, Davide Toffolo, Cristiano Godano, Omar Pedrini, Morgan, Riccardo Sinigallia e Pierpaolo Capovilla. Prodotto da Lele Battista e masterizzato da Giovanni Versari.

     

     

     

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    Etichetta Volume! / Platform Music

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  • BERT “CREDERAI” il nuovo singolo del cantautore indie-pop in radio dal 3 maggio

    Un brano che nasce da racconti, sensazioni, esperienze, ascolti, fallimenti, sofferenze. La presa di coscienza di aver perso qualcosa di importante e di non poterla riavere mai più.

    Capita a tutti almeno una volta nella vita di pentirsi per una scelta sbagliata e l’idea di non poter più tornare indietro ci logora ma bisogna provare ad andare avanti, soffrendo dentro e facendo finta di stare bene. Passare un momento di crisi e lasciare una persona a noi cara che ci vuole davvero bene, per qualcuno che promette cose inesistenti e rivelarsi poi un autentico flop. E’ importante riflettere sul valore delle persone che abbiamo intorno, su chi c’è davvero, con i fatti e sa restare, soprattutto di fronte alle difficoltà della vita di tutti i giorni.

     

     

    Musicalmente il brano nasce sotto sonorità completamente diverse rispetto alla versione finale, si è evoluto nel tempo e ha acquisito “la rabbia” che lo caratterizza nel corso dei vari live in acustico. La rabbia che riporta immediatamente al rock e l’aggiunta dell’elettronica rende il pezzo moderno/attuale e un po’ più fresco, mettendo in contrast

    o testo e musica.

    La produzione,registrazione e mixaggio è stata eseguita nello studio di registrazione di ALTI RECORDS (AQ).

    Questo è il secondo singolo che, con “Nei tuoi occhi” pubblicato lo scorso marzo, anticipa l’ep d’esordio. L’idea è quella di riportare la semplicità attraverso le canzoni,ridare valore alle piccole cose che la caratterizzano in un modo dove tutti ormai hanno tutto, non si accorgono più di niente e danno ogni cosa per scontata/dovuta, ma non è cosi.

     

    Autoproduzione

    Radio date: 3 maggio 2019

    Pubblicazione ep: fine estate/inizio autunno

     

    BIO

     

    Massimo Bartolo, in arte “BERT” è un cantautore classe 1988, nato in un piccolissimo paesino in provincia di Reggio Calabria e “migrato” a Cesena (FC) all’età di 12 anni.

    Nel 2017 inizia a studiare chitarra, canto ed in seguito a scrivere canzoni. Il primo singolo è “Nei tuoi occhi”, un brano a cui l’artista è molto legato e che rappresenta l’essenza di un rapporto, la concretezza, tutto quello che non si può toccare ne comprare, di valore assoluto, l’esatto opposto della superficialità,pubblicato il 15 Marzo 2019 su tutte le piattaforme digitali. Ha partecipato a diversi contest locali e al progetto Special Stage di Officine Buone.Ad Agosto 2018 partecipa alla 5 edizione della scuola per autori al CET di Mogol e “Nei tuoi occhi” viene selezionata tra le opere che verranno pubblicate nell’antologia del premio scuola autori di Mogol in pubblicazione a Novembre 2018.

    A settembre 2018 viene selezionato per il contest di Legambiente organizzato da Elio e le Storie tese “Canzone circolare” a cui ha partecipato con un inedito scritto appositamente per l’occasione.

    Nell’ottobre 2018 viene selezionato per il Premio Note D’ Autore, organizzato da Palbert Music.

    A Maggio 2019 partecipa alla finale del premio “Cumani” presso il CET di MOGOL.

    A maggio 2019 viene pubblicato il secondo singolo Crederai.

     

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  • GIOVANNI ARTEGIANI “VITA” è il nuovo singolo del giovanissimo cantautore perugino

    Dal 31 maggio in radio il brano prodotto artisticamente da Enrico Giovagnola. 

    Il progetto di Giovanni Artegiani propone uno stile musicale che spazia fra trap e pop cantautorale.

    «Per quanto la vita ti possa buttare a terra comunque è lei stessa sempre capace un attimo dopo di riprenderti al volo mentre sei in caduta e recuperarti». Giovanni Artegiani

     

    Autoproduzione

    Radio date: 31 maggio 2019

     

    BIO

    Giovanni Artegiani è un cantautore di 22 anni, nato a Perugia.

    Il 7 maggio 2016 vince la quarta edizione del “Premio Lucio Dalla”, concorso nazionale dedicato al cantautore bolognese e aperto a tutti i cantautori emergenti. Fra le aperture ai concerti: il 14 luglio 2016 quella de “Il Cile” in provincia di Terni, Il 17 novembre 2016 apre Dente al Supersonic di Foligno, Il 25 marzo 2017 apre il concerto di Brunori Sas all’Afterlife di Perugia, Il 5 novembre 2017 suona prima del concerto di Giovanni Caccamo alla “Sala dei Notari” di Perugia. Da gennaio 2018 inizia a lavorare a nuovi brani insieme al suo attuale produttore artistico Enrico Giovagnola, nello studio La Cathedral di Matteo Burico.

     

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  • CUBI ROSSI “BASTA UN ATTIMO” arriva il secondo singolo della giovane band pisana

    Dopo il successo del precedente singolo “Nel Disordine”, dal 28 maggio in radio il nuovo brano pop rock melodico che anticipa il tour estivo che porterà i quattro musicisti in giro per tutta l’Italia. 

    “Basta un Attimo” è una canzone che aronta il tema dell’amore:

    «L’amore è in sé complicato e improvviso, a volte può spingerci a scappare dai problemi, a fuggire dalle persone che si amano e a correre via, come se fosse una malattia. Nella vita bisogna lasciarsi prendere dall’imprevedibile». Cubi Rossi

     

     

    Etichetta: ADVICE MUSIC

    Radio date: 28 maggio 2019

     

    CUBI ROSSI

    Basta un attimo (Fabio Vaccaro)

    Produzione Advice Music 

    Arrangiamento (Fabio/Biko Vaccaro)

    Rec-Mix-Mastering sound engineering Alberto Boi e Pablo Coniglio

     

    BIO

     

    I Cubi Rossi sono una giovane band pisana nata da circa 2 anni composta da 4 ragazzi: Marina Giusti voce – 18 anni; Federica Sutera basso – 19 anni, Gianluca Leoncini Chitarra – 20 anni, Alessandro Leoncini batteria – 18 anni. Tre di loro stanno terminando gli studi presso il liceo musicale Carducci di Pisa, e privatamente tutti i ragazzi frequentano anche accademie di strumento.

    Nel 2017 si presentano ad Area Sanremo Tour, unico concorso che porta due giovani sul palco dell’Ariston, superano le fasi iniziali e arrivano a Sanremo tra i finalisti piazzandosi alle prime posizioni con i complimenti della commissione e dell’organizzazione che durante la settimana del Festival a febbraio li invita ad esibirsi a Casa Siae oltre ad altri locali della zona. Partecipano all’ European Social Sound di Perugia dove arrivano in finale piazzandosi al 4° posto tra tutte le band. Nel 2018-2019 girano la toscana e altre regioni limitrofe per concerti e aperture. Suonano al The Cage di Livorno e al Legend Club di Milano in occasione di Emergenza Festival, vincendo il 18 maggio 2019 la finale livornese che li porterà a calcare il palco dell’Alcatraz di Milano a fine Giugno.

    Tra i vari eventi, i più importanti sono:

    Apertura alla cover band europea di David Bowie al Santomato Live Club di Pistoia; Concerto all Hard Rock Caffe di Firenze

    Concerto al Blitz Music Live di Pisa Concerto Roof Live Music Pub di Lucca Concerto al FIM di Milano

    Il loro genere è un pop rock melodico. Da maggio 2018 collaborano con l’etichetta ADVICE MUSIC di Milano.

    A novembre esce il loro primo singolo curato dal produttore Alberto Boi e promosso dall’ufficio stampa L’Altoparlante di Milano. Raggiungono la posizione 48 della classifica MEI indipendenti davanti a nomi importanti della musica italiana. Le date del Tour 2019 (Nel Disordine Tour) sono disponibili su tutti i social.

     

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    Advice Music www.advicemusic.com

  • Numa “The secret key” è il nuovo singolo della “cantante del self empowerment” arrangiato dal produttore internazionale Phil Palmer e Max Minoia

    Un brano pop dance che racconta la “legge dell’attrazione” spronando ad affidarsi alla saggezza della vita che muove il flusso delle cose, piuttosto che opporre muri e resistenze portatrici solo di conflitti e sconfitte.

    “Sharing the power of love is the secret key”

    Con questa canzone, Numa canta la legge dell’attrazione, il concetto del libero arbitrio, della forza interiore e quella dell’universo che circonda e connette gli essere umani. Di come essi possano usufruire positivamente di tutto ciò attraendo circostanze favorevoli, e sviluppare la capacità di realizzare i propri desideri. Di scegliere di farsi guidare dal cuore, lasciando da parte l’egoismo o l’egocentrismo, per non imbattersi nella delusione o sconfitta. 


    Il messaggio di Numa: «Attraverso i nostri sogni ed i nostri obiettivi, seguiti dalle nostre azioni coerenti, attiviamo la meravigliosa legge dell’attrazione che ci aiuta a scegliere la giusta direzione. Tutto sta nel saper orientare con saggezza la propria bussola interiore e sintonizzarsi con gioia e positività alla rete potente ed invisibile di energia che ci circonda. Se vogliamo, i miracoli accadono! Condividere il potere dell’amore è la chiave segreta».

     


    Tutto ciò rappresenta la scelta di vita di Numa, insegnante certificata in tecniche energetiche di “SELF EMPOWERMENT”, coaching del metodo americano del pensiero positivo “Louise Hay”, e psicologa psichica che ha trasfuso tutti i suoi studi, svolti nelle più avanguardistiche scuole americane, sul suo lavoro di cantante, autrice, produttrice e direttrice artistica. Il suo personaggio è caratterizzato da una ecletticità e poliedricità che le permette di ricoprire tantissimi ruoli creativi nell’ambito della musica e di portare un’influenza positiva a tutti coloro che la ascoltano e condividono il suo linguaggio.

                                                                 

    Ogni canzone di Numa vanta produzioni di altissima qualità: c’è una fusione costante tra UK e Italia, sia per il team che la circonda (musicisti e compositori di fama internazionale) sia per la tipologia di studi di registrazione, mix e mastering. Il suo intento è creare canzoni facili da assimilare, da comprendere e che magari possano diventare anche spunto di riflessione, senza stratagemmi o elementi eccessivamente sofisticati. Ama fondere le atmosfere delle melodie degli anni ’80 alle sonorità più moderne, con strumenti musicali suonati da musicisti esperti, e synth di ultima generazione.
    Questo è un po’ il suo segreto: mantenere un sottile equilibrio tra radici tradizionali, rock melodico e pop più moderno.


    Il brano “The Secret Key” è prodotto da Vittorio Giannelli (compositore di colonne sonore per il cinema, per “Walt Disney”) e Matteo Caretto (produttore, arrangiatore e sound engineer per “Scene Music”); composto per la parte musicale da Max Minoia (autore, produttore, sound engineer che ha collaborato con artisti come Gianni Morandi e Renato Zero) e Velka; arrangiato da Phil Palmer (produttore, arrangiatore, compositore e chitarrista fra i più conosciuti al mondo) che ha collaborato alla scrittura del testo insieme a Numa e Winnie Hiller (produttrice e voice/actin teacher per NCIS Los Angeles and Grammy Awards). I cori sono di Jamie Squire.

     

    Autoproduzione

    Radio date: 31 maggio 2019

     

    BIO

    Numa, definita la cantante del SELF EMPOWERMENT, è un’artista poliedrica ed eclettica impegnata in attività umanitarie ed animaliste. 

    Cantante, autrice, produttrice e direttrice artistica, ha pubblicato svariati singoli musicali di successo, (in italiano, spagnolo ed inglese) e, in unione al messaggio del “pensiero positivo”, promuove la sua musica in tutto il mondo. Numerose le sue collaborazioni in produzioni musicali italiane ed internazionali per artisti del calibro di Adriano Celentano, Renato Zero, Pino Daniele, George Michael, Trevor Horn, Geoff Westley, Alan Clark (tastierista dei Dire Straits), Julian Hinton (produttore, arrangiatore compositore britannico per Trevor Horn, Robbie Williams, Seal) Mickey Feat (che ha suonato per Tina Turner e David Gilmour). In veste di direttrice artistica, si interessa di scoprire e seguire giovani talenti musicali. La sua ultima produzione riguarda Manuel Aspidi, (che ha partecipato in talent show come “Amici” e “The Voice”) con il suo nuovo progetto discografico per il quale ha scritto i testi dei brani. NUMA diventa insegnante internazionale certificata del metodo “Louise Hay – Heal Your Life” (guarisci la tua vita) di tecniche energetiche di guarigione, che applica anche alla sua musica. 

    Ha sempre creduto nella musica come grande veicolo di messaggi di aggregazione e fratellanza, come messaggio di forza creativa e d’incoraggiamento per tutti coloro che non vogliono arrendersi alle proprie sofferenze. Ha ricevuto la carica di Ambasciatrice del Giubileo per la Pace e per l’Educazione dall’Istituto Pegaso (ONU) e con il patrocinio di Unicef, Numa ha realizzato il progetto “PROMISED LAND”. Scritta e prodotta da PHIL PALMER con Paul Bliss, “La Terra promessa” è una canzone ed un progetto interamente dedicati al sostegno delle persone che fuggono dalla povertà e dalla guerra, per coloro che cercano di vivere in pace e praticare la propria religione senza paura; alla dignità di esistere. È stata realizzata anche una versione italiana, dal titolo “Noi Siamo Amore” il cui testo è stato scritto da Vincenzo Incenzo, ispirato da un’idea di Renato Zero, dedicato ai bambini di tutto il mondo. Questo importante progetto internazionale di Numa e Phil Palmer “Promised Land” diventa un grande veicolo per la pace e l’amore, anche per il sostegno dell’Unicef, che ha concesso per il video del brano le sue immagini ufficiali relative alle attività umanitarie svolte in loco, ed ha prodotto un CD intitolato “NOI SIAMO AMORE – NOI SIAMO UNICEF” con la collaborazione di tanti artisti italiani e la direzione artista Unicef di Alberto Zeppieri. Numa, oltre ai brani del progetto di Promised Land, ha 9 singoli di successo alle spalle. 

     

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  • SOS SAVE OUR SOULS “VENERE ACIDA” è il singolo che presenta il nuovo album “esse o esse”

    Il rapporto borderline con la dea Musica viene affrontato nel pezzo della rock band in radio dal 14 giugno.  

    “Venere acida” ti seduce, ti stordisce, ti abbandona.

    “Venere acida” è la musica con cui l’autore del brano (Bruco) vive costantemente un rapporto di amore/odio fatto di istanti intensi e grandi silenzi.

    “Venere acida” racconta la fortuna di salire su un palco dove poter essere finalmente se stessi e godere di ogni singolo momento o di ogni singola nota, prima che tutto finisca, che le luci si spengano e che il vuoto di riempia.

     

    Produzione artistica curata da Bruco e Cristian Rocco.

    Registrato da Dario Ravelli (SuonoVivo) mix analogico.

    Mastering curato da Giovanni Versari.

     

    Gli SOS sono: 

    Bruco – Voce 

    Cristian Rocco – Chitarre 

    Mauro Guidi – Basso 

    Stefano Guidi – Batteria 

     

    Radio date: 14 giugno

    Pubblicazione album: 19 giugno  

    Etichetta: IAD RECORDS

     

    BIO

     

    Gli SOS Save Our Souls nascono nel ’93 da un’idea di Bruco (Marco Ferri), voce ed autore, a cui si uniscono Milly Fanzaga alla batteria, Marco Manai al basso, Simone Trevisan alla chitarra ed Alex Monetti alle tastiere.Dopo alcuni mesiinizianouna intensa attività livein tutta l’Italia, partecipando ad importanti manifestazioni e rassegne come ilRock Café Live dove si sono esibiscono assieme ad artisti quali Ligabue, E.Finardi, Rats, Timoria, etc. Nello stesso anno vincono la più importante rassegna nazionale dedicata ai gruppi emergenti:Rock Targato Italia

    A luglio del ’94presentano, con una formazione senza tastiere, il loro primo album “De sang Froid” all’Idroscalo di Milanoassieme a Negrita, Massimo Volume, Modena City Ramblers e la serata viene trasmessa in diretta da Rete 105 (Marco Galli). 

    Nel ’95 vincono la rassegna nazionale Ritmi Globali e registrano, per l’omonima compilation,il brano inedito “Un sogno, una prigione” al Condulmer Recording Studio. Sempre nel ’95 si esibiscono nelle serate finali dell’Adidas Street Ball a Milano, serate riprese da VideoMusic (TMC2), riscuotendo ottimi consensi di pubblico e critica. A settembre vincono ancora a Verona la rassegna nazionale Top Rock e contemporaneamente viene premiata la loro canzone “Cuore” come brano simbolo della manifestazione stessa. Ad ottobre partecipano alla manifestazione Casa Telethon assieme al cantautore Daniele Silvestri. Nello stesso anno registrano l’album “Negli Occhi” con la produzione artistica diPaolo Fanzagae con l’ingegneredel suonoJohn Grimes. Nel ’96 si conclude la lunga serie di concerti (174) di promozione del secondo album “Negli Occhi” che raggiunge le 5.000 copie di vendita. Tra il ’96 ed il ’97 si aggiunge al gruppo il chitarristaCristian Roccoe prosegue l’intensa attività di concerti. Nel ’97 esce il mini-album “Non mi fermare” registrato, al “The Sound Factory Studio” di Fabiano Veronesi, con una formazione che vede Bruco alla voce, Cristian Rocco alla chitarra, Paolo Legramandi al basso e Stefano Galli alla batteria. 

    In questi anni gli SOS diventano una sorta di “bottega artigiana” per diversi musicisti sia in studio che dal vivo. Tra loro ci sono il chitarristaFabiano Veronesi, il batteristaStefano Guidi, il tastierista e fisarmonicistaSandro Allario. Nel giugno del ’98 partecipano riscuotendo consensi al Neapolis Tuborg Festival … dove presentano due brani inediti che verranno inclusi nel terzo albumParole” registrato tra il ’98/’99. 

    Verso la fine del ’98 arriva il chitarristaDiego Arrigoniche condividerà con il gruppo circa 300 concerti, diversi dei quali con il rientrante bassista Marco Manai, ed il singolo del 2001 “Ancora un’ora” (Ferri/Manai) con l’etichetta Fantasy. Nel febbraio 2000 viene raggiunta la finale a 8 gruppi di Sanremo Rock 2000 e la giuria composta da giornalisti di TV Sorrisi e Canzoni, Dj di RTL, musicisti presenti all’ultimo Festival definisce “… energico e coinvolgente rock da strada” l’esibizione di Bruco e degli SOS Negli anni seguenti prosegue l’attività live sino al 2003 anno in cui Bruco con il nuovo progetto Z-80 vince Sanremo Rock. 

    Nello stesso anno scompare prematuramente il bassistaMarco Manaicoautore di molti brani del repertorio SOS tra cui “Cuore”, “Ancora un’ora”, “Almodovar”, ecc. 

    Nel 2010 sale sul palco delMusic Italy Show, a Bologna, una formazione composta da Bruco alla voce, Giordano Bruno alla chitarra, Stefano Forcella al basso, Luca Arosio alla batteria e Sandro Allario alle tastiere. 

    Nell’ottobre 2014 Bruco, Simone Trevisan e Milly Fanzaga decidono di tornare insieme sia sulpalcochein studio; a loro si unisce il bassista Nicola Mazzucconi. Nel 2015 viene rimasterizzato e ristampato l’album “Negli occhi” sia in formato CD che in Vinile. Nel corso dello stesso anno riprende l’attività live con una serie di concerti che portano la band sino in Cina e precisamente a Shanghai in occasione della fiera Music China. 

    Il Tour termina nel 2016 con un concerto alTeatro Filodrammatici di Treviglio (BG). Nel 2017 dopo alcuni concerti Bruco e Cristian Rocco decidono di lavorare alla pre produzione di nuovi brani, alla band si aggiungo Stefano Guidi alla batteria e Mauro Guidi al basso e nel mese di novembre è prevista la registrazione di un nuovo brano che verrà inserito in una compilation in uscita a dicembre. 

    Nel dicembre 2017 il brano “Presidente “, registrato presso lo studioSuonoVivodiDario Ravelli,appare nella compilation prodotta e distribuita daNDS Musicin allegato al mensileTribuna Magazine

    Nel novembre 2018 tornano in studio per registrare un nuovo singolo “Ancora Vivere” presentato in anteprima il 5 dicembre 2018 al Teatro Brancaccio di Roma in occasione dell’evento SLE18 organizzato da Italia Loves Sicurezza e Fondazione LHS. Il 12 marzo 2019 Bruco e Cristian Rocco si esibiscono in acustico a Palazzo Vecchio a Firenze per l’evento “Emozione forte non vuol dire morte”. A marzo – aprile 2019 registrano in studio con Il fonico Dario Ravelli i brani che andranno a comporre il nuovo album “Esse o Esse” in uscita il 19 giugno sugli store digitali. Il 9 maggio 2019 si esibiscono presso l’auditorium dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) come ospiti dell’evento “Uno spazio tra salute e sicurezza” con in platea 300 ragazzi delle scuole superiori di Roma. 

     

     

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  • L-Rhose “SLEEP, MY L, SLEEP” è la pop ballad del duo “L-rhose” dal 31 maggio in tutte le radio

    Un’ aura eterea e sognante avvolge il brano che proietta chi l’ascolta in un viaggio emotivo e sensoriale. 

    Gli L-Rhose hanno scelto di presentarsi con “Sleep, my L, sleep”, una pop ballad delicata, che accompagna l’ascoltatore in un’atmosfera incantata e magica, in cui parole e musiche si rincorrono, volando libere nell’aere.    

    “Sleep, my L, sleep” è la canzone del sogno di “L”, che riecheggia nella sua mente e l’accompagna nel momento del dormiveglia, lasciandola in bilico tra illusione e realtà; le parole si diffondono delicatamente fra i suoi pensieri, ammaliandola, estasiandola, promettendole di prendersi cura di lei per sempre. 

    “Sleep, my L, sleep” è un brano ricco di emozione e soffice dolcezza: una vera canzone d’amore.

     

     

    Radio date: 31 maggio 2019

    Autoproduzione

     

    BIO

    Nel mondo del “Pop” l’espressione e la creatività cresce e muta non sempre nella direzione del tempo; l’evoluzione artistica, nella musica, fluttua fra trasformazioni innovative, contaminazioni e ritorni ad epoche che hanno lasciato indelebili tatuaggi nella storia. Fedeli a questi principi di ripercorso evocativo, ma sempre in forma moderna, Francesco e Luca Reale hanno realizzato L-Rhose, un progetto musicale meglio descritto in “pop/rock style”, in cui raffinati arrangiamenti esaltano le canzoni e le loro caratteristiche melodiche; L-Rhose è l’idea, il pensiero nel fare musica, raccontando nei testi le emozioni di momenti intensi, risvegliando l’animo umano, le sue fragilità, contraddizioni ed aspirazioni. Francesco e Luca sono fratelli, entrambi autori ed interpreti delle musiche e dei testi, di ciò che considerano il loro progetto di “famiglia”, maturato nel tempo attraverso anni di ricerca stilistica. I temi dominanti delle loro canzoni sono l’amore ed i sentimenti; cantate prevalentemente in inglese, emergono in esse forme poetiche e sospirate, che esaltano l’elemento emotivo, sensoriale, particolarmente accentuato in alcune parti dei brani; un Pop-Rock melodico, mai banale, mai urlato, che ti porta nei sogni, nei pensieri, in un viaggio ricco di libertà.

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  • ETTA “LUCIDALABBRA” in concomitanza dell’estate arriva in radio il nuovo singolo della giovanissima cantante napoletana

    Il brano in uscita il 28 giugno è il terzo estratto dall’album d’esordio “DIVƎRƧO”.

    Divertimento, voglia di condividere delle belle serate con i propri amici, musica fino a tarda notte, feste in spiaggia e nuove esperienze: è questo il mix energetico e allegro che fa fremere chiunque l’ascolti. Il brano è in soggettiva sul mondo femminile: due amiche molto diverse, l’una più riservata e romantica, l’altra più esuberante e sfrontata, riscoprono nella loro amicizia, durante una calda notte d’estate, un legame così forte da essere in grado di scacciare via ogni forma di negatività. Due opposti che inevitabilmente si attraggono.

     

    Il singolo è il terzo estratto dal progetto discografico intitolato DIVƎRƧO. Ma non si tratta solo di un disco quanto invece di un modo di essere, qualcosa da custodire, da apprezzare, che non può essere giusto o sbagliato. DIVƎRƧO cambia il modo di vedere le cose, rende tutto straordinario pur rimanendo così ordinario. L’intero album è stato prodotto, registrato e missato da Enzo Russo presso il B music studio di Napoli. 

     

    Etichetta: B MUSIC RECORDS

    Radio date: 28 giugno 2019

    Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

     

    BIO

     

    Etta canta da quando aveva 4 anni e nasce artisticamente nel 2015. Da qui inizia a collaborare con diverse band spaziando dal Jazz al R’n’B. Nel 2017 firma un contratto discografico con la B Music Records, che segna la sua svolta pop. A Gennaio 2019 esce il primo singolo ‘Il mio supereroe’ seguito dall’intero album DIVƎRƧO.

    Etta è attualmente impegnata nel DIVƎRƧO TOUR 2019 iniziato da Caserta a Giugno. Il 3 Luglio sarà la volta di Napoli, per poi riprendere a settembre toccando tutte le maggiori città italiane.

     

     

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  • FRANCO NOCCHI “ANIMA BELLA” è il nuovo singolo estratto dall’omonimo album

    Il cantautore che ha saputo fare della musica un canale veicolante di informazione solidale, propone 8 BRANI (6 canzoni e 2 strumentali) a 432 Hz che hanno un minimo comune denominatore: l’amore verso la vita, verso il prossimo, verso se stessi.

    Franco Nocchi, il cantautore che da sempre cerca di canalizzare la sua musica verso iniziative di solidarietà e informazione solidale, propone adesso il progetto “Anima Bella”. 

    «Non esiste niente e nessuno che abbia “in sé” il potere di farci del male: siamo solo noi che diamo alle Persone e alle cose il potere di farlo. Siamo noi a decidere se un pensiero, una parola o un gesto possano ferirci oppure no. Il male è mancanza di bene, ma il bene ed il male sono relativi, e siamo sempre solo noi a scegliere a cosa dare forza, se al bene o al male: una volta effettuata la scelta fondamentale, essa avrà podestà su di noi e sulla nostra Vita. Albert Einstein scrive: “tutto è energia e questo è tutto quello che esiste: sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c’è altra via: questa non è filosofia, questa è fisica”. Se la Persona si sintonizza sul Bene e sull’Amore, per la Legge di attrazione che regola l’intero Universo, attirerà Bene e Amore; come dice Einstein, questa è fisica».

    Il progetto “Anima Bella” indica che gli unici ingredienti che possono portare al ben-Essere sono l’Amore, la Gratitudine e la Gentilezza. Che bisogna imparare prima di tutto ad amare in modo equilibrato se stessi: in questo modo verrà spontaneo emanare amore verso ogni aspetto dell’alterità e ci ritornerà amore sincero e non condizionato. Un altro elisir di lunga vita direttamente collegato alla capacità di amare è la Gratitudine. «Quest’ultima ci permette di sentire costantemente il profumo della vita, un profumo che è sempre meraviglioso, al di là di ogni accadimento; non dobbiamo mai essere pessimisti, e anche se ogni tanto le cose non vanno come vorremmo dobbiamo dimostrarci sempre grati/e alla vita» – dice Nocchi. La maggior parte delle persone, invece, tendono ad abituarsi velocemente a ciò che di bello hanno e vivono, e l’assuefazione è l’anticamera della scontentezza, del grigiore quotidiano, della depressione stessa. Ultimo, ma non in ordine di importanza, ingrediente fondamentale è la Gentilezza. La Gentilezza ha un effetto boomerang: più si è gentili con gli altri, più è probabile che gli altri lo siano con noi e, conseguentemente, ci si sente meglio. «Una recente ricerca pubblicata sull’American Journal of Physiology ha dimostrato che ogni gesto di sincera cortesia stimola la produzione di endorfine e di ossitocina (non a caso chiamati gli “ormoni del benessere”), con la conseguente ed immediata capacità di ridurre i livelli di radicali liberi e le infiammazioni, combattendo all’origine il processo di invecchiamento».

    Il progetto “Anima Bella”, dunque, si prefigge di fornire, da diverse angolazioni, gli ingredienti per la serenità e per il ben-Essere.

     

    Track by track

    1) IL VOLO DELL’ANIMA (STRUMENTALE)

    La vibrante musica del brano, ed il relativo video, vogliono indicare che ogni essere senziente è un’anima in volo nel cielo della vita, e che il compito di ogni persona dovrebbe essere quello di aiutare tutti gli altri Esseri ogni volta che sono in difficoltà nel mantenere la giusta traiettoria di volo

    2) ANIMA BELLA

    Un vero e proprio “Inno alla Vita” ispirato da una meravigliosa bambina…un’anima veramente bella…che ha rischiato di non avere la possibilità di vivere. La vita deve essere accettata e rispettata…sempre.

    3) ANCHE SE NON SO VOLARE

    E’ un brano rivolto ad ogni persona di buon cuore, credente o atea, affinché resti sempre nella consapevolezza che in ogni episodio della vita, la via del bene è sempre e comunque possibile, e che questa via deve essere sempre perseguita con fiducia ed indicata ad ogni persona che quotidianamente incontriamo sul nostro cammino.

    4) IMPARA AD AMARTI

    Imparare ad amarsi non è sinonimo di egocentrismo né di egoismo ma bensì è il primo, imprescindibile passo per poter imparare ad amare gli altri: nessuna coppia, ma anche nessun gruppo, possono essere realmente solidi se non sono formati da persone che non hanno imparato prima di tutto ad Amare, in modo equilibrato e non narcisistico, se stesse.

    5) DORMI AMORE

    Il brano che apre la porta al “Dolce stilnovo del terzo millennio”: nella coppia non può esistere Amore in assenza di gentilezza, rispetto, dolcezza. Ed è dalla coppia prima e dalla Famiglia poi, che possono e devono essere gettate le fondamenta per la costruzione di un mondo più gentile.

    6) UN ABBRACCIO

    “Un abbraccio accarezza il cuore”, recita un verso di questo brano; ogni contatto sinceramente amorevole produce l’ossitocina, un ormone chiamato l’“ormone dell’amore”; l‘ossitocina è uno degli ormoni più importanti nello sviluppo dei legami sociali durante l’infanzia, ed è un ingrediente fondamentale per il ben essere della persona.

    7) QUANDO ME NE ANDRO’

    Non esiste la morte ma solo trasformazione e passaggio di stato, da fisico a sottile: tutti noi siamo anime immortali. Raggiungere questa consapevolezza ci permette di” imparare a morire” ed imparare a morire mette la persona nella condizione di essere in grado di non sprecare la vita.

    8) RICORDI DI UNA PASSEGGIATA CON MIO PADRE (STRUMENTALE)

    Il brano che ha aperto, dopo anni di ricercato stallo, il mio nuovo sentiero musicale; un brano generato…in altra dimensione: mio padre, fisicamente morto nel 1984, mi è “apparso” nel 2011 fischiettando 2 terzine (6 note) ed invitandomi a “fare il musicista”; da quelle 6 note nasce questo brano e la “pulsione emozionale ed energetica” che mi ha portato alla composizione, in 3 anni, di più di altri 60 brani, divisi in 5 cd.

    BIO

    Franco Nocchi, classe ’62, è docente universitario di “Psicologia”, “Psico-Pedagogia dei Gruppi”, di “Psicologia del comportamento”, di “Medicina Tradizionale Cinese” e di “Teoria e Tecnica delle Arti Marziali”, Ipnoterapeuta, esperto di Ipnosi Regressiva, di Onironautica, di Analisi Transazionale e di Scienze cognitivo/comportamentali, ma anche sociologo, musicista e cantautore e praticante di arti marziali fin dall’età di 4 anni, oggi maestro di kung fu, tai chi chuan, meditazione e profondo conoscitore delle antiche tecniche di medicina tradizionale cinese: proprio per questo la musica ha da sempre contrassegnato, al pari della pratica marziale, il suo percorso di vita. Unendo le sue competenze “occidentali” in campo psicopedagogico alle conoscenze delle antiche arti taoiste per il benessere, la longevità, il controllo delle emozioni e per l’armonizzazione dell’energia, oltre che all’utilizzo mirato della musicoterapia, della cromoterapia e di un particolare “coming out empatico”, ha coniato un originale ed innovativo metodo, il Metodo F.E.M.A.© (“Fisioterapia Energetica e Medicina dell’Anima”©) che mira a promuovere in ogni Persona la capacità di superare autonomamente i conflitti della psiche, le patologie del corpo e le malattie dell’Anima.

    Franco Nocchi è direttore di una Scuola di formazione di operatori del Metodo F.E.M.A..© e il 7 giugno, nel programma delle “Conferenze del Benessere” all’interno di Rimini Wellness,  presenterà il terzo libro della collana dedicata al suo Metodo, una collana che offrirà ad ogni lettore molti spunti interessanti (armonizzare l’energia vitale, la vita dell’Anima, il rapporto anima/ego, ipnosi ed autoipnosi, ipnosi regressiva, gestione del sonno e dei sogni, ecc) ed applicabili da ogni persona nella quotidianità per promuovere il proprio “ben-Essere”. IL titolo del prossimo libro di Franco è: “La Scienza della Reincarnazione e il Viaggio Psicocronologico Animico (l’IPNOSI REGRESSIVA del Metodo F.E.M.A.)”

    Franco Nocchi da sempre cerca di canalizzare inoltre la sua musica verso iniziative di solidarietà e informazione solidale. In breve eventi e album:

    Nel 2012 i suoi concerti e la pubblicazione del cd “Viandante tra le note” hanno lo scopo di sostenere le popolazioni africane del Kenia. Con il cd “Viandante tra le note” Franco ha riscontrato grande successo nei circuiti radiofonici giapponesi e degli USA, permanendo in vetta alle classifiche per diversi mesi. Nel 2013 Franco Nocchi registra il cd “Abbracciare l’Impermanenza” e prosegue la sua azione di solidarietà in una serie di concerti chiamati “Tai Chi Blues for Tibet”. Sempre nel 2013 Franco pubblica un singolo (distribuito da una primaria etichetta discografica italiana, la “Don’t Worry Records” -etichetta di Giorgia, Nek, Fabrizio Moro) dal titolo “Il Volo dell’Anima”. Nel 2014 ha composto e presentato la canzone “Amico Papa”, la prima canzone al mondo che contiene la voce di Papa Francesco (in ben 3 passaggi) e che per questo motivo ha dovuto ottenere il visto e l’autorizzazione della Libreria Editrice Vaticana, di Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano; i proventi del singolo “Amico Papa” sono destinati a sostenere il reparto oncoematologico dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”. Sulla scia di “Amico Papa” Franco Nocchi ha presentato il suo nuovo singolo “Anche se non so volare”, un brano il cui intero ricavato è finalizzato a sostenere la Fondazione-onlus “ARCO” del Polo Oncologico dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa per sostenere la ricerca in oncologia. Nel 2015 incide il suo ultimo CD “Anche se non so volare … il mondo cambierà”, un doppio cd (composto da ben 26 brani) in cui si presenta anche nelle vesti di cantautore. Nel 2016, anno di “riflessione artistica”, compone e presenta al Bio Salus di Urbino la canzone “TASHI-DELEK, fuoco e fiamme in Tibet”, un brano di informazione e denuncia del genocidio silenzioso operato ai danni del popolo tibetano dalla Cina. Nel 2018 presenta il brano “Dormi Amore”, con il quale Franco promuove quello che lui stesso definisce “il dolce stil novo del III millennio”.

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    Sito http://www.franconocchi.it/

    Facebook www.facebook.com/franco.nocchi.1

  • ZUIN “HANNAH BAKER” l’ultimo singolo estratto dall’album “Per tutti questi anni”

    Se cura e dolore sanno essere due volti di una stessa medaglia, il cantautore rock lancia questo brano come una moneta che resta in bilico fra un groove risoluto e una schiva malinconia.

     

    Ph: Chiara Muscarà

     

    Hanna Baker è un personaggio, un simbolo, uno stato d’animo.

    È quando l’amore non ti fa pensare ad altro, quando ti fa stare così bene e così male allo stesso tempo da sentirti malato, dal sentire la necessità di una cura, di qualcuno che ti aiuti.

    Di notte, di giorno, nei momenti tristi e in quelli felici l’unica cura è lei o più semplicemente te stesso.

    A volte la solitudine è l’unico modo per riscoprirsi.

     

     

    Il singolo è l’ultimo estratto dall’album Per Tutti Questi Anni:

     

    «Questo disco racchiude i miei primi 30 anni di vita, i ricordi di infanzia, il rapporto con la mia famiglia, parla di sogni, di amicizia, di amore e di paure, è il disco più personale che potevo scrivere.

    Ho iniziato a scrivere queste canzoni in un momento di spaccatura, di cambiamento nella mia vita, il momento giusto per mettermi a nudo ed esorcizzare le mie paure, per prendere forza dalle mie insicurezze. Per questo motivo ho voluto tenere un approccio molto spontaneo alla struttura, agli arrangiamenti, alle liriche, per permettere alle persone che lo ascoltano un facile accesso alle mie esperienze nella speranza ritrovino qualcosa di loro stessi nelle mie canzoni.» Zuin

     

    DICONO DI LUI

     

    “Per Tutti Questi Anni è un lavoro all’insegna di una ben misurata alternanza tra dolcezza e rabbia, quest’ultima ben espressa da una voce graffiante, messa al servizio di brani ricchi di vigore e pathos”. Rumore

     

    “Oscillando tra un sogno e una paura, si delinea l’evoluzione di un ragazzo adolescente che diventa uomo, senza più alcuna ferita sulle mani, ma pieno di squarci sul cuore”. ExitWell

     

    “Zuin ci offre quindi un bel disco di canzoni come non se ne ascoltavano da un po’, si muove sulle linee del rock e del folk, affondando le mani nel cantautorato, ma risultando moderno senza bisogno di avvicinarsi alle mode del momento e per questo ha tutte le carte in regola per durare nel tempo”. Nonsense Mag

     

    “Un disco che ha un ruolo importante: è una guida, è come un fratello maggiore con cui possiamo aprirci e raccontarci con sincerità, perché sappiamo che non ci giudicherà”. LaMusicaRock.com

     

    “Graffiante e capace di trasgredire al cliché di questa tendenza omologante che troviamo facilmente in tutti questi nuovi cantautori della scena italiana”. Blog della Musica

     

    RADIO DATE: 24 MAGGIO 2019

    PUBBLICAZIONE ALBUM: 23 novembre 2018

     

    ETICHETTA: Volume!

     

    BIO

    Zuin è un progetto nato nel 2016 con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni. Fin da subito per Zuin inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi importanti e come supporter di artisti di punta della scena musicale indipendente italiana. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage di Officine Buone, ricevendo il Premio Social, fino ad arrivare nel 2018 al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma come uno dei tre vincitori del contest 1MNext.

    Con l’etichetta VOLUME! pubblica tre singoli: Fantasmi (maggio 2017), Oh mio Dio! (novembre) e a giugno 2018 Io non ho paura, title track dell’ep eponimo contenente i tre brani pubblicati più l’inedito Credimi. Tutti i brani sono realizzati con la collaborazione artistica di Claudio Cupelli (produttore artistico e co-arrangiatore dei brani), e i tre singoli sono accompagnati dai relativi video in premiere su prestigiosi portali e raggiungono la TOP 20 della Indie Music Like, classifica di gradimento delle radio indipendenti italiane. Il 20 novembre esce Bianco (cantata in coppia con Daniela D’Angelo) che anticipa di qualche giorno l’uscita del disco d’esordio PER TUTTI QUESTI ANNI sempre con l’etichetta VOLUME! Dopo “Monza Saronno”, il nuovo singolo è “Hanna Baker”.

     

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     PH by Chiara Muscarà: https://www.chiara-meierhofer-muscara.com/

  • I Folkabbestia “Il fricchettone 2.0” è la rielaborazione della storica canzone “U’ frikkettone” a 25 anni dall’uscita del brano

    I Folkabbestia insieme a Finaz ed Erriquez della Bandabardò e Dudu e Fry dei Modena City Ramblers, colorano, tra tradizione irlandese e rock’n’roll, una nuova versione del brano che, cantato in dialetto pugliese, toscano ed emiliano, diventa un vero e proprio inno all’unità del popolo italico. 

    Ultimissime dal Canalone Folk! I Folkabbestia dopo 25 anni di onorata carriera non ne vogliono più sapere di fare i fricchettoni! Secondo alcune indiscrezioni i componenti della band pugliese hanno smesso di vivere una vita obliqua, randagia e dedita alla crapula e hanno finalmente messo la testa sulle spalle. Come testimonianza di questo storico avvenimento sono stati invitati alcuni amici di vecchia data, Finaz ed Erriquez della Bandabardò e Dudu e Fry dei Modena City Ramblers. Tutti insieme hanno suonato e intonato una nuovissima versione dell’evergreen “U’ Frikkettone”. La tradizione irlandese abbraccia il rock and roll e “Il fricchettone 2.0” cantata in dialetto pugliese, toscano ed emiliano si accinge a diventare un inno all’unità del popolo italico oltre che il tormentone estivo del 2019. 

    “Il fricchettone 2.0” è la rielaborazione della canzone “U’ frikkettone” pubblicata dalla band nel primo album “Breve saggio filosofico sul senso della vita” nel 1998, considerata tra le più rappresentative del gruppo. “U frikkettone” nasceva originariamente come la rivisitazione in dialetto barese di una famosissima canzone irlandese “The wild rover”. Il vagabondo selvaggio della ballata irlandese diventava, nella versione dei Folkabbestia, u’ frikkettone, cioè un personaggio anticonformista, stravagante, contestatore, dedito alla crapula e al vagabondare, tiratardi e dormiglione che, dopo una vita obliqua e randagia, decideva di tornare a casa da mamma e papà per ricevere in cambio una buona tazza di tè. Oggi, in questa nuova versione del 2019, realizzata per celebrare i 25 anni della composizione della canzone, l’arrangiamento si fa più rock e più orchestrale, con l’aggiunta di numerosi temi strumentali in stile irlandese composti per l’occasione.  Il testo si arricchisce inoltre di due interventi in dialetto emiliano e toscano. U’ frikkettone in barese diventa Il fricchettone 2.0 in italiano. Alcuni componenti dei Modena City Ramblers e della Bandabardò, in nome di una antica amicizia con i Folkabbestia, hanno collaborato al progetto come ospiti speciali. Finaz e Fry hanno impreziosito il brano con la chitarra e il violino, Erriquez e Dudu hanno rielaborato il testo nei loro rispettivi dialetti e cantato insieme a Lorenzo e Osvaldo dei Folkabbestia. Al progetto si sono uniti anche vecchi membri della band e nuovi amici. In questo clima attuale di divisione, paura e sospetto verso gli altri, i musicisti più “fricchettoni” d’Italia si ritrovano ognuno con il proprio dialetto per cantare tutti insieme un nuovo inno alla pace e alla fratellanza. “Fricchettoni di tutto il mondo unitevi!”.

    I Folkabbestia sono una vera festa itinerante, un viaggio su una sedia a dondolo tra territori balcanici, paesaggi irlandesi e calore pugliese. Ogni loro concerto è un’immersione nella tradizione italiana, stropicciata con fantasia, ironia e mutazioni stilistiche che spaziano dal folk al rock, dalla canzone d’autore a quella popolare, dallo ska al punk. Sono inoltre entrati nel “Guinness dei primati” come detentori del record per l’esibizione musicale più lunga del mondo, suonando la stessa canzone per 30 ore di seguito. 

    Il video è stato scritto da Lorenzo Mannarini per la regia di Andrea Larosa/Lucerna Films. Animazioni: Etienne Visora, Executive Producer: Beppe Platania.

     

     

    ETICHETTA: NRG Coop

    Radiodate: 31 maggio 2019

     

    BIO:

    Sono parecchie le curiosità da ricordare quando si parla dei Folkabbestia, dalla ormai famosa “30 ore”, esibizione ininterrotta della stessa canzone per entrare nel Guinness dei primati, tenuta presso l’Auditorium Demetrio Stratos a Milano e trasmessa in diretta da Radio Popolare, alla partecipazione di prestigio come la diretta del settembre 2003 per la BBC da Milano durante l’incontro per le qualificazioni mondiali di calcio Italia – Galles, alla colorita performance al Mantova Musica Festival del 2004 dove i “nostri” si presentano vestiti da carte napoletane, al concerto a sostegno dei lavoratori della Fiat Sata di Melfi (PZ), alla marcia per la pace Perugia-Assisi, al concerto per il Social Forum Europeo tenutosi a Firenze nel 2002, al Festival Interceltico di Lorient (Francia), al Mostar Intercultural Festival (Bosnia), ad Arezzo Wave, a Santarcangelo dei Teatri, al Raduno di Caterpillar fino ad un tour “tedesco” con tappe in Germania, Svizzera, Austria che culminano in uno strepitoso concerto al Zapata Cafè di Berlino. Nel settembre 2005 vengono anche invitati da Luciano Ligabue a suonare al mega concerto del campo volo di Reggio Emilia e con l’uscita di ”25-60-38” i Folkabbestia raggiungono l’apice delle collaborazioni prestigiose duettando con Franco Battiato nel rifacimento de “L’avvelenata” di Francesco Guccini, e con Caparezza ed Erriquez (Bandabardò) in “Tre Briganti e Tre Somari”. Nel 2006 vincono il “Premio Carosone” e nel 2008 il premio “Matteo Salvatore”. Nel 2008 esce “Il segreto della felicità”. La canzone “Il sogno di Mhedy” è candidata al Premio Amnesty Italia 2009. Nel 2010 viene pubblicato dalla Sunny Cola / Universal l’album “Girano le pale”. Nel 2011 partecipano alla trasmissione televisiva “Radici” sull’emittente Telenorba e alla trasmissione “Chi se ne frega della musica” sull’emittente nazionale DeeJay TV. Nel corso dell’estate il “Girano le pale tour” li vede impegnati in numerose date in tutta Italia e tra agosto e settembre in Portogallo con la partecipazione al Festival Sete Sois Sete Luas. Nel 2013 alcune loro canzoni sono inserite nella colonna sonora del film di Vito Cea con Uccio De Santis “Non me lo dire”. Nel 2016 pubblicano il singolo “Nel fondo dello stivale” e partecipano allo Sziget Festival di Budapest. Nel 2017 esce il singolo “La baraonda” e l’EP “GIRAMONDI” con cinque canzoni inedite. Il gruppo prosegue il tour in tutta Italia presentando in anteprima i nuovi brani ed i vecchi classici del loro repertorio. Nel 2018 partecipano a Irlanda in Festa a Bologna e nel 2019 al concerto del Primo Maggio a Napoli. A settembre del 2019 pubblicheranno il nuovo EP I Folkabbestia 2.0. Anticipato dall’uscita a maggio del singolo Il fricchettone 2.0.

     

    Discografia:

    2017 EP “Giramondi” – FOLKABBESTIA/MANINALTO/BELIEVE

    2010 “Girano le pale” – SUNNY COLA /UNIVERSAL

    2008 “Il segreto della felicità” – UPR/EDEL

    2006 “25 60 38 Breve saggio sulla canzone italiana” – UPR/EDEL

    2005 “’Perche, 44 date in fila per tre col resto di due” – UPR/EDEL

    2003 “Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice” – UPR/EDEL

    2000 “Se la rosa non si chiamerebbe Rosa, Rita sarebbe il suo nome” – UPR/VENUS

    1998 “Breve saggio filosofico sul senso della vita” – FOLKABBESTIA

     

    I Folkabbestia sono:  

    Lorenzo Mannarini: voce, chitarra e armonica a bocca

    Francesco Fiore: basso elettrico

    Nicola De Liso: batteria

    Osvaldo Laviosa: violino e cori

    Michele Sansone: fisarmonica e cori

     

    Contatti e social

    Facebook: https://it-it.facebook.com/pages/category/Performing-Arts/Folkabbestia-55882030954/

  • Tonino Carotone e il Coro dell’Antoniano “Solcando le onde”

    L’artista internazionale e il complesso infantile fra i più celebri al mondo danno vita ad un brano che disegna in musica, attraverso il linguaggio puro e colorato dei bambini, il tema sociale dell’immigrazione.

    “Solcando le onde” è il nuovo singolo di Tonino Carotone accompagnato dal Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano, diretto da Sabrina Simoni. Una canzone che affronta l’argomento migranti, con un focus particolare sul Mediterraneo. Un testo adatto anche ai bambini che racchiude poetica ed umanità.

    «Non potrò mai dimenticare e mai dimenticherò quelle tristi, orribili e spaventose immagini trasmesse dal telegiornale. Centinaia di migliaia di persone seppellite da escavatori in fosse comuni. Sono seguiti milioni di rifugiati, in fuga senza niente pur di avere salva la vita. Era il 1994 in Ruanda dove guerra civile tra le etnie Hutu e Tutsi si trasformò in uno enorme genocidio. Per la prima volta nella storia venivano trasmesse questo tipo di immagini ed io osservavo quella tragedia dalla piccola televisione nella mia cella; ero in galera condannato per antimilitarismo, per aver disertato la leva e lottato insieme ai miei compagni per il movimento pacifista. Venticinque anni dopo tante persone, tanti esseri umani disperati stanno fuggendo dalla fame, dalla morte, dalla guerra, lasciandosi indietro tutto, per un po’ di speranza, con il rischio di affogare, non solo in mare ma anche nell’inumana indifferenza della nostra società “civilizzata”, troppo abituata a vedere questo tipo di tragedie in televisione. La solidarietà è un importantissimo valore che rende più’ grande un popolo e l’umanità tutta». Tonino Carotone

     

    Gli appuntamenti Live in programma:

    08/06/2019 – Milano – Legend

    24/06/2019 – Sora (FR) – Piazza

    19/07/2019 – Vicenza – JamRock Festival

    03/08/2019 – Monte Scaglioso (MT) – St. Rock Festival

    15/08/2019 – Montemilone (PZ) – Ndruzz Festival

    19/10/2019 – Bologna – Estragon – Partirò’ per Bologna

    12/12/2019 – Athene (Grecia) – Christmas Theatre

     

    CREDITS

    Radio date: 31 maggio 2019

    Artista: Tonino Carotone e il Coro Dell’antoniano
    Titolo Brano: Solcando Le Onde
    Etichetta: Maninalto!

    Distribuzione: Digital Stores
    Durata: 2′ 58”
    Prodotto da: Giuliano Ciabatta

    Testo: Tonino Carotone e Giuliano Ciabatta

    Musica: Giuliano Ciabatta

    Edizioni: Edizioni Musicali Antoniano dei Frati minori
    Edizioni: Associazione Culturale Baldoria Edizioni Musicali

    Foto di copertina: Mario Rota

     

    BIO – TONINO CAROTONE

    Antonio De La Cuesta in arte Tonino Carotone è un artista internazionale già culto. Nasce a Burgos nei Paesi Baschi e cresce in un sobborgo di Pamplona ascoltando la Radio e guardando la TV. Assorbe cosi le melodie dei varietà e delle pubblicità, scoprendo la musica di Luis Aguila, Trini Lopez, Peret, ed anche di Mina, Rita Pavone, Albano & Romina, Adriano Celentano. Prende il look da Fred Buscaglione ed il cognome d’arte da Renato Carosone con il quale ha registrato una indimenticabile versione di “Tu vuò fa l’americano”. Arriva in Italia per la prima volta nel 1995 ma raggiunge il successo del grande pubblico solo nel 2000 con l’album “Mondo difficile” che diventa subito Disco D’Oro. Negli anni ha collaborato con Manu Chao, Eugene Hùtz (Gogol Bordello), Erriquez (Bandabardò), Pietra Montecorvino, Locomondo, Arpioni, Zibba, Vallanzaska, Piotta, Pietra Montecorvino, Roy Paci e tanti altri. Nel 2003 pubblica “Senza Ritorno”. Ha partecipato come ospite in diverse trasmissioni televisive, da “Parla con me” di Serena Dandini al “Festivalbar” da “Chiambretti Night” di Piero Chiambretti a “Francamente me ne infischio” di Adriano Celentano. Su di lui e con lui nel 2006 Federico Traversa scrive il libro “Il maestro dell’ora brava” per le Edizioni Chinaski. Riceve il premio come miglior artista straniero al Premio Carosone al teatro Politeama di Napoli. Nel 2008 pubblica l’album “Ciao Mortali”. Nel 2009 partecipa al Concertone del 1° Maggio a Roma con la Bandabardò. Si esibisce spesso in Italia, Spagna, Grecia, Cile, Argentina (durante il tour degli stadi con Manu Chao), Messico, Russia. In Grecia ha un ottimo successo come in Italia e canta addirittura allo Stadio Olimpico di Atene. Riceve l’invito da Emir Kusturica a partecipare al suo “Film & Music Festival”. Dal 2014 firma con Maninalto! Nel 2015 è premiato al Festival del cinema dell’Havana per delle sonorizzazioni. Suoi i brani nel film “Il Ricco, il povero e il maggiordomo” di Aldo, Giovanni e Giacomo. Nel 2018 pubblica due nuovi brani: “L’amore non Paga” e “Vita Clandestina”. Quest’ultimo vede tra gli autori Nina Zilli ed entrambi sono prodotti artisticamente da Alborosie nel suo studio in Jamaica. Partecipa al film “Il cobra non è” di Mauro Russo, con cui gira anche il videoclip “L’amore non paga”. E’ ospite del suo amico Vinicio Capossela allo “Sponz Festival”. Nel 2017 viene battezzato “cittadino romagnolo nel Mondo” proprio dalla famiglia Casadei, per l’interpretazione in spagnolo del celebre successo “Romagna Mia”. Da sempre sensibile alle problematiche dei diritti umani e civili è stato uno dei primi renitenti alla leva nei Paesi Baschi, subendone purtroppo tutte le conseguenze. Nel 2018 però a Pamplona, più di venti anni dopo, viene intitolato a lui ed a tutti gli obiettori di coscienza un monumento ed un parco che ricorda i combattenti per la pace, considerato unico al Mondo nel suo genere. E’ ospite nel nuovo disco di Elisa con una introduzione del brano “L’Estate e’ gia’ fuori”. Nel 2019 per Maninalto! pubblica “Solcando le onde” che canta insieme al Coro dell’Antoniano. E’ in lavorazione il suo ultimo album che vedrà la luce nel autunno 2019.

    IL CORO DELL’ANTONIANO

    Il Piccolo Coro “Mariele Ventre”, complesso corale infantile tra i più celebri del mondo, è l’istituzione più nota e caratterizzante dell’Antoniano di Bologna. Fondato da Mariele Ventre nel 1963 a Bologna, festeggia nel 2019 cinquantaseianni di attività annoverando tra le sue esperienze 61edizioni dello Zecchino d’Oro, incontri con i più importanti protagonisti della scena musicale nazionale ed internazionale quali Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli, Richard Attemborough, Peter Ustinov, gli Stadio, Irene Grandi, i Nomadi, Zucchero, Giorgio Gaber, Iva Zanicchi, Massimo Ranieri, Albano,KatiaRicciarelli,Red Canzian, Raffaella Carrà e J-Axoltre a un’intensa attività discografica e concertistica in Italia e all’estero, con partecipazioni a trasmissioni televisive e produzioni audiovisive.

     

    Contatti e social

     

    Tonino Carotone sul Web:

    Facebook: https://www.facebook.com/toninocarotoneofcial

    Instagram: https://www.instagram.com/tonino_carotone_official/

    Management & Booking
    Maninalto! – [email protected]www.maninalto.org

  • FRANCESCO COLOMBO “COME BABY COME” è il nuovo singolo del cantautore e musicista varesotto

    Il primo brano estratto dall’album THE LONER AND THE WINDING ROADS è una canzone r&b romantica, profonda e viscerale che tratta dell’assenza della persona che si ama nella propria vita.

    Come Baby Come è un brano di matrice schiettamente soul e r&b dal suadente incedere in 6/8. Il testo affronta la mancanza della donna amata, resa ancora più viscerale e sofferta dalla ripetizione quasi ossessiva dei versi principali. Come il resto dei brani del disco, la canzone è stata composta, registrata, eseguita in tutte le sue parti strumentali e vocali da Francesco Colombo; ad eccezione della batteria, suonata da Massimiliano Salina, che spesso accompagna l’artista in trio nelle esibizioni live.

    Il disco The Loner And The Winding Roads ha una chiara impronta soul e r&b. Dall’r&b di Come Baby Come, si procede agilmente dal soul più classico (Be My Woman, Invisible), a quello più moderno (Blood And Lime, Roses In My Veins, Behind The Border), attraversando anche episodi acustici (Curtains Of White Haze, The End Of The Line, See What We Are), e concedendosi anche un momento strumentale (Moment).

    Le scelte melodiche spiccano per forza e orecchiabilità, sostenute da arrangiamenti asciutti in cui i protagonisti indiscussi sono la chitarra e la voce. Il disco è stato interamente composto, eseguito, mixato e prodotto da Francesco Colombo, ad eccezione della batteria, suonata da Massimiliano Salina.

     

    Radio date: 24 maggio 2019

    Autoproduzione

     

    BIO

    Chitarrista, cantautore, compositore e cantante varesotto, ha solcato importanti palchi quali l’Hard Rock Café di Roma, Jailbreak Club di Roma, Piper Club di Roma, Getxo Jazz Festival (Spagna), oltre a numerosi club, jazz club e festival. Chitarrista di derivazione jazz e soul, che non disdegna qualche incursione classic rock. Lo stile vocale è marcatamente soul.

    Nella sua musica si avverte in primo luogo proprio la radice soul: una soul che guarda verso i classici del genere ma si anima delle nuove tendenze neo-soul. Si percepiscono tratti jazz soprattutto in alcune scelte armoniche e in svariati passaggi solistici. Spiccano le melodie forti, che senza difficoltà si imprimono nelle orecchie di chi ascolta, frutto di chi ha assorbito le melodie dei grandi songwriters e ne subisce felicemente e istintivamente l’influsso nella creazione melodica.

     

    Contatti e social

    Instagram: francescocolombomusic

    Facebook Page: francescocolombomusic

    Youtube Channel: Francesco Colombo

  • Mouth Water feat. Sabina Sciubba “Sunshine” in radio il nuovo singolo del Mouth Water project

    Il brano pubblicato col solstizio d’estate è stato realizzato in collaborazione dell’eclettica cantante e attrice pan europea.

    Sunshine è frutto di un sogno ad occhi chiusi – fatto dall’autore del brano Lawrence Fancelli – incentrato su una festa tropicale e dionisiaca ambientata in una villa con piscina in cui regna la follia. Fondamentale nel passaggio da chimera a canzone, è la partecipazione della cantante Sabina Sciubba che, rimasta folgorata al primo ascolto del pezzo, ha voluto contribuire sia cantando che producendo e scrivendo una parte di testo. Il video ufficiale verrà pubblicato alle ore 15:45 di venerdì 21 giugno, nell’attimo preciso che annuncia il solstizio d’estate, un momento magico, di trasformazione ed evoluzione creativa.

     

     

    Mouth Water viene dal futuro, è un viaggiatore virtuale che attraversa ogni giorno l’universo, creando sempre nuovi spazi e scoprendo nuove dimensioni. È l’architetto del suo mondo ma al contempo un esploratore, un avido utilizzatore del web che non si ferma mai partendo sempre alla scoperta di regioni sconosciute. 

    Mouth Water raggiunge una dimensione parallela che assomiglia a qualcosa di conosciuto: che mondo è questo? Mouth Water ha viaggiato nel tempo o noi abbiamo raggiunto lui nel suo? 

    Mouth Water è un progetto internazionale che ha origine in Florida (U.S.A.). Il 22 febbraio è stato pubblicato il digipack remix che comprende 4 versione remixate di Believing, primo singolo in uscita. (MalaSangre Remix, Kharfi Reimx, Joe Mazzola feat Andrea Secci Remix, Gamuel Remix). Il secondo pezzo pubblicato è Insulin, nato dalla collaborazione, nel testo, nella musica, e nella performance vocale, fra Lawrence Fancelli e Elle Vegas.

    Il significato letterale di Mouth Water è acquolina, l’acquolina che ci viene in bocca quando pensiamo ad un cibo o ad un odore che ci piace particolarmente. Non è comune associare l’acquolina in bocca con un suono o una musica ma questo è forse solo il primo dei tanti aspetti bizzarri di quest’artista tutto da scoprire.

    Sabina Sciubba o Sabina è una cantante, compositrice e attrice. È conosciuta come la cantante solista della band elettronica “BRAZILIAN GIRLS”. Nominata ai Grammy, è anche un’artista visuale. Come solista, ha pubblicato il disco “Toujours” nel 2014 e sta preparando l’uscita di un nuovo album da solista per il 2019. Sabina lavora anche come attrice (è apparsa in un ruolo ricorrente nella serie FX “Baskets”, in onda dal 2016 fino ad oggi).

    Radio-date: 21 giugno 2019

    Label: THROUGH THE VOID

     

    Contatti e social

     

    Website: http://mouthwater.eu 

    FB: www.facebook.com/Mouthwater-569503866839727/?ref=br_rs

    IG: www.instagram.com/mouthwater_official/

    YouTube: www.youtube.com/channel/UCZcKkIWB76KUIZSTBJ66LnA/

  • CANTON “I DEBOLI” arriva in radio il lato malinconico del gruppo cult anni ’80.

    La ballad segue al grande successo ottenuto dai precedenti singoli appartenenti al progetto “Uno su tre”, che ha battezzato il ritorno dei tre eclettici musicisti.

    I Canton svelano attraverso il nuovo singolo il loro lato “debole”: «Sono un grande malinconico che per vivere si ricopre di allegrie adolescenziali» dice Marcello, leader dei Canton, «ed ecco che dopo alcuni singoli più spensierati siamo arrivati a “I Deboli”, la prima vera ballad, dove il lato agrodolce si fa sentire forte e chiaro, sempre però senza scordare l’aspetto legato alla positività e la speranza che ci contraddistingue».

    “I Deboli” è il quinto tassello del progetto “Uno su tre” che ha sviluppato la pubblicazione di un singolo ogni tre mesi. “Ancora estate”, “Voglia di te”, “Sono solo” e “Lentamente”, hanno dato infatti ai ragazzi grandi soddisfazioni con una costante presenza nelle classifiche dedicate agli indipendenti (in alcuni casi la permanenza è durata per più di un anno in top 10 e top 20). Più di cinque milioni e mezzo di visualizzazioni Youtube sul canale Cantonofficial completano il quadro del propizio ritorno sulle scene musicali del gruppo icona degli anni ’80.

     

    https://youtu.be/XHorrJqTMOw

     

    Prodotto da Davide Dalpiaz

    Etichetta: CUORINFIAMME

    Radiodate: 3 maggio 2019

     

    BIO

    I CANTON sono presenti nella colonna sonora degli italiani sin da quel 1984 che li ha visti sul palco del Festival di Sanremo con il 4° posto di “Sonnambulismo”: Un grandissimo risultato in un periodo in cui le canzoni di Sanremo monopolizzavano l’airplay radiofonico e i jukebox per tutto l’anno. Dopo “Sonnambulismo” è stata la volta di “Please don’t stay”, pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a “Please don’t Stay il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, BananaramaRick AstleyDonna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incisero “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il ‘letargo’… Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON si ‘stiracchiano’ con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”: e subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico che non li aveva scordati. Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album di debutto atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online.

    Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album “1/3 – Uno su tre”, che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi. Il disco ha già visto l’uscita di due singoli i cui riscontri insegnano che, a questi eterni ragazzi del poprock, non sono mai venuti a mancare quella passione, quel coraggio e quella determinazione che sono alla base del fare musica e del saper creare un reale rapporto col pubblico.

    I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Successivamente viene pubblicato il terzo tassello “Sono solo”, anch’esso scalatore di classifiche e vincitore di visualizzazioni su Youtube (il video ha superato le 560.000 visualizzazioni). Dopo “Lentamente” (1.600.000 visualizzazioni su Youtube e posizioni top nella IML), è il turno dell’ultimo singolo “I Deboli”.

    “Era un rischio, ma se non avessimo provato non avremmo mai saputo cosa saremmo stati ancora in grado di fare. Abbiamo ricominciato umilmente dalla gavetta, a rifare la trafila della promozione, a scrivere. E la magia si è ricreata subito, le canzoni sono nate tutte in maniera molto naturale, nulla di forzato. Non è un’operazione nostalgica, non ci piace guardare indietro. Siamo semplicemente noi, i Canton nel presente”. Canton    


    Contatti

     

    Sito Web www.canton-music.com

    Facebook Facebook.com/officialcanton

    Canale YouTube www.youtube.com/cantonofficial

    Instagram canton_official

    E-mail [email protected]

  • MUNA∞B “DISPOSITIVO MOBILE” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE ROCK PALERMITANO

    Una finestra di suoni sull’assuefazione da “tecnologia dell’intrattenimento” che attanaglia le nuove generazioni.

    “Siamo sempre più, e inconsapevolmente, alienati e condizionati”.

    Testo e musica di DISPOSITIVO MOBILE sono dello stesso Muna∞B (all’anagrafe Marco Bellone) ed è stato arrangiato insieme alla band che lo accompagna dall’inizio del progetto (Aldo Vallarelli – chitarra, Franco “Frank” Basile – basso, Nicola Tortorella – batteria). Il brano, dalle sonorità puramente rock, è composto da una sezione ritmica serrata su cui le chitarre si intrecciano tra power chord e fraseggi accompagnando le linee melodiche del cantato. Il testo, volutamente diretto, prova a spiegare come in appena due decenni circa, siano cambiati gli usi e i costumi delle giovani generazioni, assuefatte da una continua (e in ascesa) diffusione della tecnologia da “intrattenimento”, soprattutto quella mobile, che è ormai entrata prepotentemente nelle vite di ognuno, modificandone le relazioni sociali e interpersonali.

    Marco Bellone, in arte Muna∞B, considera il suo nuovo progetto la logica evoluzione di quello che rappresentava la band Muna, da lui precedentemente fondata e sciolta nel 2015. La formazione scelta è volutamente compatta e asciutta. Oltre a Marco (voce&chitarra) troviamo Aldo Vallarelli (chitarra&cori), Franco Basile (basso) e Nicola Tortorella (batteria).

    Fondamentalmente intorno a Marco, vive un power trio che senza troppi fronzoli crea un muro capace di “bucare” quando si tratta di pezzi duri dalle ritmiche serrate, e di creare le giuste atmosfere nei pezzi più intimi e intensi. L’idea cardine del progetto è quella di partire dai live, rilasciando pian piano dei singoli che possano far affezionare sempre più nuovo pubblico per arrivare, a tempo debito, all’uscita di un nuovo album che sarà una selezione dei brani scritti in questo lasso di tempo.

     

     

    Autoproduzione

    Registrato al MOB studio di Roma da Giovanni J Carrozzo

    Mixato e masterizzato da Stefano Spinazzè

    Distribuito da IMusician in tutti i principali stores digitali

     

    Radio date: 17 maggio 2019

     

    BIO

    Marco Bellone nasce a Palermo. Il suo progetto invece a Roma nel 2012, quando fonda i Muna, di cui è il frontman e l’autore principale.

    Pubblica due album, il secondo dei quali molto apprezzato dalla critica: 

    Muna (Terre sommerse 2014) 

    Sospesa in volo (Godfellas/Martelabel 2015) prodotto da Roberto Costa, anticipato e trainato dai singoli “Sospesa in volo” e “Notte” il cui video è stato presentato in esclusiva da Repubblica.it.

    Dopo 3 anni di live in giro per l’Italia e due album, la band si scioglie a causa delle differenti strade professionali prese dai vari membri del gruppo. 

    Marco riparte con il progetto solista usando lo pseudonimo Muna∞B, accompagnato dai suoi nuovi musicisti (Nicola Tortorella alla batteria, Aldo Vallarelli alla chitarra e Franco Basile al basso), tutti provenienti da importanti band capitoline.

    Ma Marco non è solo un musicista. Per oltre vent’anni calca centinaia di palcoscenici in Italia e all’estero come danzatore per prestigiose compagnie di balletto classico e contemporaneo.

    Negli ultimi anni divide i suoi impegni artistici tra musica, con il progetto Muna∞B, e danza, come coordinatore artistico del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo.

    Da questo è facile intuire come la sua visione artistica si incontri e si scontri continuamente, alimentando con stimoli sempre nuovi la sua anima creativa.

    Muna∞B è attualmente sia in finale nella 32° ed. di Sanremo Rock, che in quella dell’Emergenza Festival.

     

    Contatti e social

    FB: www.facebook.com/munab01/ 

    WEB: http://www.munab.it 

    YT: https://www.youtube.com/channel/UC86hK91Czo0VMLDC-I3nnNg

    IG: www.instagram.com/muna_b_official_marco_bellone/ 

    SC: soundcloud.com/muna-rock-band 

  • Stona “Sonar” è il nuovo brano estratto dall’album “Storia di un equilibrista”

    Fresco di vittoria del “BOTTEGHE D’AUTORE XXIII EDIZIONE” dove il suo singolo “Santa Pazienza” si è aggiudicato il premio per il miglior arrangiamento, il cantautore pop torna in radio con un nuovo pezzo dalle venature sinth. 

     

    Una calda chitarra acustica ci imbarca nel sottomarino di SONAR per poi trasportarci in un brano che diventa improvvisamente un veloce sinth pop.

    È un alba e una rinascita: un brano che attraverso una forte narrazione poetica e visiva, racconta la storia di un equipaggio di un sottomarino alla ricerca continua dell’umanità che resta in attesa di un cambiamento e dove “Lo sforzo più intenso (quaggiù) è non essere dimenticato”. 

     

    «L’ equipaggio siamo naturalmente tutti noi che navighiamo in un mare eterno di incertezze, tanto vale volersi bene e oltrepassare le barriere e le distanze». Stona

     

    Il progetto “Storia di un equilibrista” nasce dall’incontro fra il cantautore Stona e Guido Guglielminetti, produttore e musicista affermato nel panorama musicale italiano, (collaborazione ormai storica con Francesco De Gregori in qualità di produttore e bassista ma bisogna ricordare Battisti, Mina, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Loredana Bertè, Mia Martini solo per citarne alcuni). Incontro che poi ha dato i propri frutti nella tranquillità del PSR Studio: è qui che sono nate le dieci tracce che compongono l’album.

    Partendo dalla pre-produzione stessa di Stona a cavallo fra ritmi latini, timbri acustici e sonorità più pop/elettroniche, Guglielminetti plasma, bilancia il tutto e ridefinisce l’anima del progetto portandolo a compimento e nella giusta direzione. 

    I testi di Stona acquistano quindi maggior valore e la musica suonata diventa protagonista incontrando anche ospiti importanti durante le registrazioni, come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano.  “Storia di un equilibrista” prende forma dal titolo di uno dei brani in scaletta che identifica al meglio l’animo di Stona: in bilico sul percorso di una generazione di quarantenni non ancora cresciuti (e che forse non vuole ancora crescere) fra percorsi differenti e scelte di vita da fare, fra le sonorità stesse dell’album così vario e ricco di spunti, immerso fra storie di ieri, oggi e domani.

     

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 17 maggio 2019

    Pubblicazione album: 16 novembre 2018

     

    BIO

     

    Stona, artista in equilibrio fra la musica d’autore e l’easy listening del pop nostrano si fa notare nel 2017 con “Estate senza preavviso”, brano realizzato con due producers affermati e di successo come Nicolò Fragile e Davide Bosio.

    Con “Belladonna” inizia la fruttuosa collaborazione artistica con Guido Guglielminetti, storico bassista e produttore di Francesco De Gregori, con cui vince il BIELLA FESTIVAL 2017 e il prestigioso premio di NUOVO IMAIE.

    A Maggio 2018 vince il P.A.E. PREMIO AUTORI EMERGENTI in occasione dei FIM AWARDS a Milano con il brano “Troppo pigro” e a Giugno inizia un tour acustico che lo porta in giro per tutta l’estate in piccoli locali e club concludendo l’esperienza con le due date a “Folkest” e all’ “Imperia Unplugged Festival”.

    Il 16 novembre 2018 esce per Volume! l’album “STORIA DI UN EQUILIBRISTA”: il disco è preceduto dal singolo omonimo e da “Santa Pazienza”, brano quest’ultimo che entra direttamente nella TOP 20 della INDIE MUSIC LIKE, redatta settimanalmente dal MEI e piazzandosi al #16 posto.

    Stona è fra i 15 artisti scelti per la finalissima del contest 1M NEXT legato al concertone del 1 Maggio 2019 a Roma mentre in Aprile per “BOTTEGHE D’AUTORE XXIII EDIZIONE”, vince con “Santa Pazienza” il premio per il miglior arrangiamento.

     

    Contatti e social

     

    SITO UFFICIALE www.massimostona.com

     

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/massimostona/

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  • Luca Sbarbaro “Eccezionale” è il nuovo singolo del cantautore milanese

    Un brano fresco e solare dalle sonorità pop, con un ritmo incalzante da tormentone estivo che strizza appena l’occhio al reggaeton, al funk ed all’EDM. 

    Un semplice giro di accordi con chitarre acustiche, elettriche, suoni elettronici, un basso corposo ed incessante sono gli ingredienti di una traccia all’apparenza scontata ma che nasconde nel testo tutta la profondità ricorrente nelle liriche del cantautore milanese. “Eccezionale” nasce dall’osservazione della normalità, dalla calma piatta di una realtà che si accontenta delle solite onde. Se si chiede a Luca perché l’ha scritta la risposta non è scontata: “È una canzone gialla perché nonostante perda di vista il sole sa brillare di luce propria, è il frutto di una mattina di Marzo che non sapeva bene non sapeva come non sapeva dove e soprattutto non sapeva perché… Eccezionale punta in alto ma non ostenta. In un mondo di hashtag è una pioggia di asterischi.”

    Gli asterischi sono infatti un elemento ricorrente nella simbologia di Luca Sbarbaro. “Sui social ho avviato una campagna sulle storie proprio con l’asterisco perché secondo me rappresenta la sintesi perfetta della canzone”. Ma cosa rappresentano gli asterischi? “Gli asterischi sono quelli che vengono dal niente. Sono i punti d’infinito nel caos delle domande. Sono quelli con la terra sulle scarpe e le gocce di sudore sulla fronte. Sono sguardi di orizzonti trasparenti. Sono il sole dietro l’ombra dei giganti. Sono volti, universi, mondi e trame. Sono figli di una storia eccezionale…”

    Il brano è stato scritto da Luca assieme al suo manager Roberto Scarpetta ed è stato prodotto ed arrangiato da Max Titi per l’etichetta veronese Maxy Sound. Il videoclip è stato girato dal regista Andrea Sbarbaro, fratello di Luca, con la difficile tecnica del “piano sequenza”. Niente montaggio dunque. Il videoclip è stato girato tutto d’un fiato presso il Kioki studio di Cologno Monzese. I protagonisti del video sono Luca ed i suoi più cari amici.  

     

     

    Radio date: 17 maggio 2019

    ETICHETTA: Maxy Sound

     

    BIO

    Se Luca Sbarbaro fosse nato cento anni fa sarebbe stato un poeta decadentista, un esteta divertito a stupire il pubblico con ragionamenti trasgressivi, un avventuriero pronto a prendere l’ultimo treno in corsa, pur di non rinunciare alla sua adorata libertà. Luca Sbarbaro invece è nato a Milano nel 1994 ed è quindi un millennial, immerso nel mondo degli smartphone, dei social e della musica che racconta il disagio. Proprio con la musica Luca decide fin da giovanissimo di descrivere il suo mondo interiore. È quindi un cantautore della generazione Y con ormai oltre 150 canzoni nel cassetto (tutte scritte con l’amico e manager Roberto Scarpetta) in uno stile alternative pop dai motivi orecchiabili e tuttavia mai scontati. Nei suoi testi si sente la voglia di farcela, la solitudine felice e ragionata, la protesta, la trasgressione e tutto l’estro della sua personalità egocentrica, caotica e talvolta spigolosa. Luca non ha mezze misure e nemmeno mezze parole ed è questo che colpisce il suo produttore Max Titi che nel 2018 decide di dargli l’opportunità di iniziare a farsi conoscere sul mercato discografico. Esce così il primo singolo per l’etichetta Maxy Sound dal titolo “Non lo voglio sapere”, con cui Luca si conquista la stima, l’apprezzamento e la simpatia di molti fan, raggiungendo ben presto più di diecimila follower sul suo profilo Instagram, sempre attivo e movimentato.

    Il brano “A modo mio” del febbraio 2019 è una delle tante canzoni di protesta che Luca utilizza per comunicare a qualcuno un incomunicabile “vaffa”, mentre a maggio dello stesso anno esce il brano “Eccezionale”. Quest’ultima è una traccia scanzonata con l’apparente “semplicità” della hit estiva, ma con un testo ironico e pungente, di quelli che non capisci dove vanno a parare. “Eccezionale” è anche un videoclip girato dal fratello di Luca, il giovane regista Andrea Sbarbaro, con la tecnica del piano sequenza. Il mondo di Luca Sbarbaro è ricco di simboli ed elementi grafici che esprimono ragionamenti mai scontati, come il simbolo del cavallo che lui utilizza perché si muove ad L, oppure l’onnipresente numero 62. Luca dice di sé: “In questo periodo della mia vita sento tutta la responsabilità dell’inchiostro che mi scorre nelle dita. Scrivere è nel mio DNA e non posso permettermi di staccare la spina, perché la presa giusta è magari dietro l’angolo”.

     

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    @lucasbarbaro62

    Facebook www.facebook.com/LucaSbarbaro62

    YouTube www.youtube.com/channel/UCGXbfnfaFCHG32Iknx9i-lg

    Spotify open.spotify.com/artist/6P15xrPVRLLNQn2diaBzMj?si=7wruJjQtQ36Wx0F7B7852A

  • ELISABETTA ARPELLINO “NOTTE STELLA” è il singolo che accompagna l’uscita dell’ep “Da dove riparto”

    La cantastorie astigiana realizza un progetto musicale che ha lo scopo di dar voce a storie e racconti autobiografici e non, seguendo una linea stilistica aderente ad un pop cantautorale classico ed attuale allo stesso tempo.   

    A otto mesi di distanza dall’uscita di “Da dove riparto”, la cantautrice esce con un nuovo singolo dal titolo “Notte Stella” tratto dall’EP, anche esso in uscita a maggio, “Da dove riparto”.

    «Un pezzo molto intimo, quasi surreale, che ti invita a chiudere gli occhi e ad immaginare una notte piena di stelle, immerso nella natura a contemplare il cielo e a pensare a qualcuno che è lontano, ma allo stesso tempo vicino a te». Elisabetta Arpellino

    L’EP che esce in contemporanea con il nuovo singolo, è frutto di un percorso iniziato nel 2013. Si tratta di una raccolta di tutto quello che di significativo è successo fino ad oggi nel suo percorso artistico e racchiude in sé i 5 brani che a detta della stessa Elisabetta «sono tappe di una strada che percorro ormai da molti anni, sono i brani più significativi che ho scritto e interpretato tante volte, sono parte della mia crescita sia artistica che personale, insomma ho cercato di raccontarvi quello che sono stata fino ad ora».

     

    TRACK BY TRACK

    “I am” è un brano che parla della difficoltà di uscire allo scoperto e parlare di sé stessi davanti agli altri mettendosi a nudo.

    “Fuggo via da te” parla di una storia finita e forse mai veramente iniziata, di due persone che realmente non hanno mai comunicato.

    “Un altro settembre” è un brano malinconico, che ti porta dritto ad un ricordo preciso, un giorno d’autunno guardando le foglie la mente torna al ricordo di una precisa persona che non c’è più, ma in qualche modo il suo sorriso rimarrà sempre stretto tra i tuoi ricordi.

    “Notte stella” è un brano molto intimo dalle sfumature surrealiste, un dialogo con una persona lontana, ma allo stesso tempo vicino.

    “Da dove riparto” è un pezzo che invita a rialzarsi sempre nonostante tutto, nonostante il buio attorno, perché una via d’uscita la si trova sempre, basta non perdere la speranza.

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radiodate: 31 maggio 2019

    Pubblicazione Ep: 31 maggio 2019

     

    BIO

    Elisabetta Arpellino è una giovane cantautrice astigiana.

    La sua formazione artistica si caratterizza fin dall’inizio di numerose ed importanti esperienze.

    Nel 2013 frequenta l’Accademia del Festival di Saint Vincent tenuta da Grazia di Michele e Luca Pitteri e partecipa allo stage del Tour Music Fest al C.E.T. di Mogol. Dal 2014 al 2016 partecipa a diversi stage per cantautori: sia nel Veneto presso M&M LINE PRODUCTION (tenuti da Piero e Massimo Calabrese, Fulvio Tomaino, Fausto Donati, Marco D’Angelo, Umberto Labozzetta e Alberto Zeppieri), sia in Piemonte presso AKAMU (tenuti da Massimo Cotto, Giuseppe Anastasi, Cheope, Zibba, Federica Abbate, Francesco Sarcina, Morgan, Lighea, Stefano Senardi, Andrea Rodini). Dal 2017 intraprende il percorso di laurea in canto presso il CPM Music Institute di Milano

    Parallelamente agli impegni formativi Elisabetta inizia anche a maturare esperienza sul campo.

    Nel 2011 incide il suo primo inedito SOGNEREMO, accompagnata dalla sua ex rock band.

    Nel 2013, durante la partecipazione al Festival di Saint Vincent, realizza brano I AM. Durante lo stesso anno, con questo inedito, vince diversi concorsi:

    • Prima classificata al FESTIVAL DI SAINT VINCENT (AO) per la categoria nuove proposte
    • Prima classificata al CHIERI IN FESTIVAL (TO) per la categoria inediti
    • Prima classificata al FESTIVAL VOCI NUOVE di Montecatini (PT) per la categoria inediti
    • Premio come migliore autore al FESTIVAL PROVOICE a Milano
    • Seconda classificata a UNA CANZONE DAL CUORE ad Asti per la categoria inediti

    Nel 2014 partecipa al Festival di Castrocaro arrivando in semifinale. Nel 2015, durante il corso di Song Writting, nascono diversi pezzi, due dei quali vengono prodotti presso il BIPLANO di Roma. Il primo brano NOTTESTELLA è in distribuzione dal primo settembre 2015 su I-Tunes, sotto lo pseudonimo di Lizzie. Il secondo pezzo intitolato UN ALTRO SETTEMBRE è stato eseguito per la prima volta nella finale del PREMIO D’AUTORE CITTA’ di ASTI. Dal 2015 si esibisce con un chitarrista in serate e aperture di concerti portando sul palco sia cover che pezzi inediti, il tutto rigorosamente in acustico.

    Nel 2016 partecipa alla tappa di selezione del Lighea Talent Show a Pedaso nelle Marche. Sempre nel 2016 partecipa ad AREA SANREMO con il brano IL CIRCO DI FALSITA’.

    Il 13 febbraio 2017 si esibisce al Memo Resturant di Milano con un brano inedito in occasione del Memo Live Contest, ricevendo complimenti da tutto il pubblico in sala e aggiudicandosi il primo posto per il voto del pubblico.

    Il 16 Giugno 2017 a San Damiano d’Asti apre in concerto di ANNALISA durante manifestazione LA BARBERA INCONTRA.

    Il 3 marzo 2018 partecipa alle finali del Nastro d’Argento di San Damiano portando il nuovo inedito DA DOVE RIPARTO con cui si aggiudica il premio della giuria tecnica.

    Il 15 giugno 2018 in occasione del Festival “La Barbera incontra a San Damiano d’Asti” apre il concerto di GINO PAOLI e DANILO REA.

    Nell’estate 2018 è una dei protagonisti dell’Incanto Summer Festival. Il 3 luglio 2018 partecipa alle semifinali del Premio Lunezia con il brano DA DOVE RIPARTO, accedendo alle finali che si sono svolte il 19 luglio 2018 ad Aulla. Il 20 Novembre 2018 in occasione dell’Open Week del Cpm Music Institut duetta con Ermal Meta con il brano Piccola Anima, durante il suo live sul palco del teatro del Cpm icon gli studenti della scuola. A marzo del 2017 vince il Nastro D’Argento in duetto con Federico Chiavaro con il brano Piccola Anima di Ermal Meta. A maggio 2019 viene selezionata tra i 20 finalisti del Calabria Fest.

     

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  • TOGA “DIETRO LE SBARRE” ft. RODOLFO MARIA GORDINI È IL NUOVO SINGOLO DELLA CARISMATICA BAND MILANESE REALIZZATO CON L’AFERMATO TENORE LIRICO

    Un racconto in soggettiva che pone una lente d’ingrandimento sul delicato tema del sistema giudiziario.

    Il brano descrive le sensazioni di chi, immaginando le sofferenze di colui che vive l’esperienza carceraria, pur conducendo una vita nel rispetto delle regole e della legge, finisce per cadere nella trappola del sistema giudiziario…«Perché in realtà nessuno può sentirsi al sicuro dal giudizio, giusto o sbagliato di esseri umani chiamati a decidere del destino di altri esseri umani e della loro libertà personale. Ma, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, è il modo migliore per uscirne più forti, e comprendere che la libertà è il bene più prezioso della nostra esistenza». Toga

    Il brano, in uscita in radio il 10 maggio e in tutti i digital store il 15 maggio (Advice Music) vede il featuring con i Toga di Rodolfo Maria Gordini, tenore lirico, pioniere del pop lirico nonché amico del grande Luciano Pavarotti. 

     

     

    Etichetta: Advice Music

    Radio date: 10 maggio 2019

    BIO

    I Toga sono una band milanese composta da Mike Tarallo (Voce), Fabrizio “Magnus” Allegri (basso), Domenico De Pascali (Batteria), Marco Santoro (chitarra). Il progetto nasce nel 2011 dall’esigenza di raccontare la vita quotidiana, i costumi, i vizi e i pregi della nostra Italia attraverso canzoni di matrice rock. Per tale motivo, Mike, avvocato penalista, indossa sul palco una toga, ovverosia l’indumento che, per esigenze lavorative, veste tutti i giorni nelle aule di tribunale, luogo dove si intrecciano storie, vicende e personaggi protagonisti della realtà quotidiana. I Toga debuttano nel 2012 partecipando al contest Battle of The Bands, classificandosi, live dopo live, al primo posto aggiudicandosi un contratto discografico con Bagana Records, etichetta con la quale incidono il loro primo disco DIRITTO E CASTIGO, contenente tra gli altri il brano QUASI QUASI FACCIO IL POLITICO, del quale viene anche realizzato il primo video clip, sotto la regia di Andrea Basile (già regista di importanti videoclip, tra i quali Happy Hour di Ligabue, Lontano dal Tuo Sole di Neffa e molti altri da Alex Britti a Dolcenera). Successivamente grazie al loro stile ironico, vengono notati dal comico Bruce Ketta (il postino divenuto famoso con la trasmissione Zelig) che li chiama come band di supporto in diversi suoi spettacoli nelle piazze italiane e proprio allo storico Zelig. Nel 2017 realizzano il loro secondo album COTTI IN FRAGRANZA DI REATO (ediz. Advice Music) dal quale viene estratto il singolo CUL IN ARIA, parodia sulle star TV del momento, gli chef stellati. Nel giugno 2018 partecipano al concorso Sanremo Rock arrivando alle finali all’Ariston venendo premiati da Ettore Diliberto (leader delle Custodie Cautelari, band storica che suonato con artisti come Dalla, Finardi, Grignani e molti altri) che, tra l’altro, li chiama ad aprire La Manifestazione “Notte delle Chitarre” con Mario Schillirò, Giacomo Castellano, Vince Pastano e Andrea Cervetto, chitarristi rispettivamente di Zucchero, Piero Pelù, Vasco Rossi e New Trolls. A Gennaio 2019 il tenore lirico Rodolfo Maria Gordini, pioniere della canzone pop – lirica e amico del grande Luciano Pavarotti, dopo aver visto i Toga in un’esibizione live, propone alla band l’incisione di un brano con suo featuring, dando vita a una miscela pop-rock- lirica che si realizza nel brano DIETRO LE SBARRE (ediz. Advice Music) in uscita in tutti i digital store il 15 Maggio 2019.    

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  • LUCA MARINO “MARGARITA” è il nuovo singolo del “cantautore errante”

    Anticipando il progetto discografico in uscita nel prossimo autunno, arriva a scaldare un’estate timida ormai alle porte un brano solare e frizzante che sa mettere d’accordo ska e pop.

    Surf, ska e musica mariachi: sono questi gli ingredienti di “Margarita” che, con il suo ritmo sfrenato e una buona dose di ironia, ci propone una fuga dalle bollette da pagare, dagli amori in crisi e dalla precarietà. Musicalmente sono Johnny Cash, le Andrews Sisters, ma anche Rino Gaetano e le Sorelle Marinetti a influenzare questo gustoso cocktail. Scritto da Lorenzo Bertocchini, prodotto e arrangiato da Luca Marino tratta dell’insostenibile leggerezza dell’essere, in chiave estiva. In 2 minuti e mezzo, la canzone ci porta dove la vita è altrove, in una scanzonata festa sulla spiaggia.

    «Le mie canzoni nascono sempre dall’esigenza di capire cosa accade intorno a me. Che si tratti di sentimenti o dell’umana condizione cerco di farlo attraverso il mio errare nella vita, la mia esperienza e le mie riflessione a riguardo. Chiaramente spesso mi imbatto di fronte a quesiti che difficilmente trovano un senso, ed è in questi casi che libero la mia ironia. Un altro aspetto per me molto importante nel mio modo di intendere la musica riguarda la performance dal vivo. Ogni mio progetto tiene conto di questo contesto nel quale si ottiene il momento di massima condivisione sia da parte dell’artista verso il pubblico che viceversa. Qui si crea una connessione fatta di scambi emozionali ed un legame spesso duraturo. Ogni mio concerto di fatto, forse perché nella maggior parte delle volte ho sempre suonato da solo, è realizzato anche grazie al pubblico presente. Il pubblico è parte integrante di ogni mia performance, che sia per strada, in un teatro o in un pub, che ci siano 5 persone o 500, e non posso fare a meno di portarlo con me sul palco, come se fosse parte della mia band». Luca Marino

     

    Radio date: 31 maggio 2019

    Autoproduzione

     

    BIO

    Luca Marino. Cantautore Errante. Nel 2010 vede il suo esordio al “Festival di Sanremo” con il brano “Non mi dai pace” a cui segue il suo primo album “Con la giacca di mio padre” (Warner Music).  Nel 2011 inizia la sua carriera come autore scrivendo il brano, finalista ad X-Factor e divenuto poi disco d’oro, “Cuore Scoppiato” (Sony Music). Nel 2015 pubblica il suo secondo album “Guernica”, nel 2018, dopo tre anni passati come busker girando le strade delle metropoli da nord a sud, pubblica il suo terzo album dal titolo omonimo “Luca Marino”.

    Il suo eclettismo innato e la sua scrittura, così fortemente caratterizzata dai contrasti e dagli estremi, rendono Luca Marino riconoscibile al primo ascolto. Animale da palcoscenico, autentico ed estemporaneo, che sia sopra un palco insieme ad una grande orchestra o da solo per le strade di una cittàà, trova nell’esibizione dal vivo il suo habitat naturale. Chitarra e voce gli bastano per creare un contatto, coinvolgere e trasportare chi lo ascolta nel suo immaginario musicale, fatto delle sue storie e delle storie di chi lo ha ispirato.

    Sin da bambino Luca Marino ha quattro grandi passioni. A 6 anni ascolta i Depeche Mode, a 12 dipinge i suoi primi quadri seguendo le orme degli impressionisti, a 14 frequenta gli studi artistici per diventare un fumettista e a 15 compone le sue prime canzoni musicando, in chiave punk/grunge, poesie di T.S.Eliot, Oscar Wilde e William Blake. Raggiunta la maggiore età è stato dapprima batterista di una band metal, poi chitarrista in un’orchestra di liscio fino a quando, scoperta l’opera di Lucio Battisti, comincia ufficialmente la sua carriera da cantautore.

     

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  • CARL ANTHONY LORENZ: “NON MI PERDO UN ATTIMO” è il nuovo brano del giovane cantautore vicentino

    Suoni anni ‘90 e suoni contemporanei si fondono in un brano che pone una lente d’ingrandimento sull’uso smodato dei social network.

    Non Mi Perdo Un Attimo è una canzone che mobilita un’invettiva contro l’eccessivo uso dei social network e di quanto questi si siamo prepotentemente inseriti nella nostra quotidianità. La canzone è costruita su un break di batteria simile a quello che si trova nella musica hip-hop e trip-hop dello scorso secolo, accompagnata dalla chitarra acustica e da una Seaboard (un synth di nuova generazione). La produzione di questa canzone è stata ispirata da artisti come Ed Sheeran, The Last Shadow Puppets, Subsonica ed Eugenio in Via di gioia. La canzone è stata prodotta, e mixata presso gli studi di Soundoors da Carl Anthony Lorenz. Il mastering e stato affidato a Christian Wright ed è stato fatto dentro ai famosissimi Abbey Road Studios.

     

     

    Autoproduzione

     

    BIO

    Carl Anthony Lorenz è un giovane cantautore vicentino. Nato come chitarrista, ha militato negli ultimi 10 anni in numerose band del vicentino, dove è stato anche autore dei brani. La sua collaborazione come tastierista e tecnico del suono con il chitarrista Marco Angelo, lo hanno portato ad affrontare numerose tournée internazionali in Inghilterra, Galles e Giappone.

    Nel 2018 inizia la sua carriera da solista, dall’esigenza di scrivere un diverso tipo di musica. Ispirato dall’avvento di artisti come Ed Sheeran e Mumford & Sons, il suo suono è basato principalmente da una chitarra acustica e dalla sua voce baritonale. Altri artisti da cui prende ispirazione per le sue canzoni sono Arctic Monkeys, Tom Morello e Subsonica, ottenendo un sound che affonda le sue radici negli anni 90 con l’aggiunta di contaminazioni contemporanee. Carl nei suoi brani parla principalmente della quotidianità, soprattutto dal punto di vista delle emozioni, che ci regala questa società alienata. Ad Ottobre 2018 esordisce con il suo primo singolo “Vento” canzone che parla di tutto quello che ci imprigiona: lavoro, social, smartphone e aspettative verso cose superflue, che comunque compriamo. Elementi supreflui che tolgono l’attenzione dal nostro presente.

     

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  • FANCE – “INDEED” è l’album d’esordio

    Un labirinto musicale fatto di ombre e luci accompagna l’ascoltatore in un trip multisensoriale che sviscera i vari aspetti dell’esistenza umana.

    Il progetto discografico “INDEED” deriva da anni di bozze e testi messi in un cassetto che attendevano il momento giusto per uscire fuori e sprigionare nuove emozioni. Tutte le canzoni partono da un giro di chitarra e vestono un sound alternative new wave elettronico. Il disco racconta di vari eventi della vita – con un focus particolare sul loro lato introspettivo – che da una parte criticano la fredda società del momento, ma dall’atra allo stesso tempo si inchinano davanti alla dirompente forza dell’amore.

     

    TRACK BY TRACK

     

    Mental compensation

    Il brano si riferisce alla straziante condizione derivante dalla mancanza del raggiungimento degli obiettivi che ci si prefigge. Solo l’istinto guidato dalle profonde emozioni dettate dal cuore potrà condurre ad una via di salvezza.

     

    Senza pietà

    É l’espressione di un disagio causato dagli acufeni con cui l’autore convive da anni. Questi vengono rappresentati come una entità vicina e conosciuta con la quale lui stesso dialoga, ma sono descritti anche come casualità fragili davanti alla bellezza della vita. Tale allucinazione uditiva, finora incurabile, lo ha però aiutato a forgiare il carattere ed a superare molte difficoltà facendolo proiettare in un alter ego dalla grande forza creativa. Primo singolo estratto.

     

    Cool down

    In solitudine ed in mancanza di punti fermi, talvolta alcune serate si trasformano in un lungo viaggio solitario introspettivo ed a tratti molto doloroso. L’amore, regola e seda l’aggressività che in alcuni momenti potrebbe diventare pericolosa e particolarmente inquietante.

     

    Casa-Voyegeurs

    Non è solo un viaggio in Marocco che dallo snodo ferroviario di Casablanca tocca sapori, odori e cordialità umana, ma è anche un percorso introspettivo di ritorno alle origini della ricerca del proprio io.

     

    Notte Porpora

    L’amaro racconto della tragedia di un mortale incidente stradale che ha colpito un caro amico a cui Fance, per puro caso, ha prestato soccorso fra i primi.

     

    Feel me again

    Un amore finito e ritrovato. Talvolta riaffiorano emozioni e sensazioni che possono ancora sconvolgere in maniera importante.

     

    True eyes

    Quasi tutti indossiamo quotidianamente maschere più o meno spesse in base ai contesti. Quasi, poiché tutti i bambini e la maggior parte degli anziani (ai quali rispettivamente la maschera non è ancora affiorata ed agli altri finalmente scomparsa o deliberatamente gettata) rivelano invece la loro verità senza filtri o difese donando sensazioni pure e disarmanti che rivelano la vera Bellezza della vita.  

     

    Falling leaf

    I momenti bui sono sempre presenti e la ricerca della sensazione di staccarsi dalla realtà con la leggerezza di una foglia che cade, senza per forza una direzione precisa e con la speranza di un morbido atterraggio, è la metafora di una continua ricerca introspettiva in tal senso.

     

    Guarda il video su YouTube:

     

    Pubblicazione album: 26 aprile 2019

    Autoproduzione

     

    BIO

     

    Lo stampo musicale di Fabrizio Fancelli in arte Fance, è radicato principalmente nella new wave elettronica anni 80’/90’ e si ispira a icone quali Depeche Mode, David Bowie, Talking heads, The Cure, Bauhaus e Joy Division. La storica band “Mutazione” infatti parte e tuttora continua proprio realizzando cover di questi ultimi. Il percorso di Fance è sempre però stato accompagnato da un parallelo progetto solista raccontato da oltre 30 canzoni inedite, in corso di revisione in base ai pensieri del momento e dall’influenza musicale, rivisitata e personalizzata. La continua ricerca di sonorità e l‘assiduo ascolto di gruppi emergenti nella scena internazionale, hanno indirizzato l’autore sempre verso una originalità di vedute, percepita sia nella musica che nei testi. Il sound di Fance è fortemente caratterizzato da forti cadenze di base ritmica e del basso preponderante che sono delineate da chitarre di differente “acidità” sempre corredate da una immancabile elettronica che talvolta accompagna delicatamente la canzone, mentre in altre la trasporta altrove con prepotenza. “Senza Pietà” è il primo singolo estratto dall’album INDEED pubblicato il 26 aprile 2019.

     

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  • MOUTH WATER il viaggiatore virtuale che attraversa il tempo sbarca sulla terra col secondo video del suo progetto musicale

    “INSULIN”

    È IL NUOVO MAGNETICO SINGOLO DEL MOUTH WATER PROJECT

    Guarda il video su VEVO

    Insulin nasce dalla collaborazione, nel testo, nella musica, e nella performance vocale, fra Lawrence Fancelli e Gabriella Martinotta.

    Fulcro centrale del racconto sono i rapporti di sottomissione che fanno di questo pezzo un cocktail di enigmatica sensualità e istintiva libertà.

     

    Mouth Water viene dal futuro, è un viaggiatore virtuale che attraversa ogni giorno l’universo, creando sempre nuovi spazi e scoprendo nuove dimensioni. È l’architetto del suo mondo ma al contempo un esploratore, un avido utilizzatore del web che non si ferma mai partendo sempre alla scoperta di regioni sconosciute.

    Mouth Water raggiunge una dimensione parallela che assomiglia a qualcosa di conosciuto: che mondo è questo? Mouth Water ha viaggiato nel tempo o noi abbiamo raggiunto lui nel suo?

    Mouth Water è un progetto internazionale che ha origine in Florida (U.S.A.). Il 22 febbraio è stato pubblicato il digipack remix che comprende 4 versione remixate di Believing, primo singolo in uscita. (MalaSangre Remix, Kharfi Reimx, Joe Mazzola feat Andrea Secci Remix, Gamuel Remix).  

    Il significato letterale di Mouth Water è acquolina, l’acquolina che ci viene in bocca quando pensiamo ad un cibo o ad un odore che ci piace particolarmente. Non è comune associare l’acquolina in bocca con un suono o una musica ma questo è forse solo il primo dei tanti aspetti bizzarri di quest’artista tutto da scoprire.

     

    Radio-date: 10 maggio 2019

    Label: THROUGH THE VOID

     

    Contatti e social

     

    Website: http://mouthwater.eu

    FB: www.facebook.com/Mouthwater-569503866839727/?ref=br_rs

    IG: www.instagram.com/mouthwater_official/

    YouTube: www.youtube.com/channel/UCZcKkIWB76KUIZSTBJ66LnA/

     

    Insulin is available everywhere here:

     

     Spotify: https://open.spotify.com/album/68vm6KyF7VFstUnRLdsVzq

     Apple Music: https://itunes.apple.com/us/album/insulin-single/1462164725

     TIDAL: https://tidal.com/album/107994281

  • NEO “TEMPORALE” dal 10 maggio in radio il singolo pop elettronico dell’artista che ha scelto di non mostrarsi

    “Stanotte lascerò anche la porta aperta, ti aspetta il lato oscuro della mia coperta”

     

    Temporale, è un flusso di pensieri che nasce in una camera.

    Errori ricorrenti e legami non del tutto interrotti sono il cuore di questo brano che, alla fine, lasciano spazio ad un ricongiungimento. Lui sa già quali sono le situazioni che potranno capitare a lei, cercando distrazioni e altri modi per non pensare. Lui è sempre lì, come il fumo di quella sigaretta, come quel temporale che ci fa sentire un po’ protetti e nasconde le lacrime.

    Ma non interviene, lascia che le cose vadano da se, conoscendo già il finale.

    Il brano nasce in acustico, (caratteristica principale di Neo) e si sviluppa con un sound pop elettronico, mantenendo coerenza tra testo e musica.

    Temporale è stato interamente scritto e composto da Neo e prodotto assieme al team Cosmophonix (casa di produzione con sede a Mantova), che collabora con l’artista da ormai più di un anno.

     

    https://youtu.be/-1-GnZ7VZAA

     

    Etichetta: Neo Music

    Distribuzione: A1 entertainment (Music First)

     

    Radio date: 10 maggio 2019

    Neo – Il progetto

     

    Non si hanno molte notizie sull’artista, che ha deciso di lasciar parlare la musica.

    Neo è il suo stesso alter ego, l’universo costruito sulla libera espressione artistica, chiaramente visibile nel lyrics video animato di Temporale. Neo trova il suo spazio in questa bolla dove ci sono tutti gli elementi che lo hanno influenzato da bambino, le paure, le ansie e le cose che lo fanno impazzire. “Quasi tutti hanno messo a dormire quella parte di noi” dice, e di conseguenza la vita si è un po’ ingrigita. Pensa che non dovremmo perdere quell’innocenza, che crede sia alla base della felicità. La chitarra è un elemento ricorrente nella sua musica ed è facile risalire ad influenze blues-pop. Sente il bisogno di dire qualcosa nei testi, cercando di comunicare il suo stato d’animo attraverso l’uso di immagini. Spesso, nei suoi testi, è presente l’uso della lingua inglese oltre a quella italiana, poiché durante la sua adolescenza è stato sempre contaminato dalla cultura anglosassone tra amicizie, studio, lavoro e cinema. Ha partecipato all’undicesima edizione di xfactor con una band, ma preferisce tralasciarne i particolari.

    Questo è il primo brano, il suo biglietto da visita. Sappiamo che a distanza di un mese circa ne verrà rilasciato un altro in collaborazione con un artista noto per aver partecipato ad Xfactor 2017 con il team Fedez.

    Come per tutti i validi progetti, non si è mai soli. Roberto Di Stefano, manager, è la figura che si muove dietro le quinte, che assieme al team di produzione costituisce una delle parti fondamentali del progetto.

  • ANDREA GIRAUDO “LA CLESSIDRA” dopo il singolo “La guarigione” arriva il secondo brano estatto dall’album “Stare bene”

    Il disco – uscito a gennaio 2019 – che esprime una personale ricerca di armonia, di semplicità e di condivisione, si arricchisce di un nuovo tassello musicale.

    “La clessidra” è un riuscitissimo “esperimento” tra un testo molto riflessivo e una musica estremamente allegra. Canzone quasi Brechtiana.

    Stare bene” è un album che si affaccia al 2019 invitando gli ascoltatori a lasciarsi andare al suono della musica. La musica, metafora del benessere, viene evocata da Andrea Giraudo come espressione del connubio fra la semplicità delle sette note e la piacevole complessità dell’espressione artistica. Un invito a partecipare all’armonia della musica e delle parole promuovendo un recupero di quelle espressioni semplici che producono serenità. “Stare” è un verbo della prima coniugazione. Semplice, basilare, foriero di mille costruzioni. L’aggiunta di “bene” fornisce una colorazione immediata per chi canta, per chi ascolta e per chi vuole stare ancora meglio cantando con l’artista. Andrea Giraudo ci mette del suo. L’intento è quello di “star bene” nonostante le difficoltà, i problemi le piccole e le grandi miserie quotidiane.

    «La musica non fa guarire. È la musica che mette a disposizione gli strumenti per guarire» Andrea Giraudo.

     

     

    DICONO DI “STARE BENE”

    “Stare bene è un lavoro dotato di una scrittura arguta, confezionato in maniera semplice ma non per questo demodè, in cui questo simpatico cantautore si diverte ora a giogioneggiare, ora a indossare i panni dell’elegante chansonnier”. Rumore  

     

    “Stare bene è un disco di tante forme e stili diversi, è la faccia sorridente di un artista che ci sa fare tanto comunque lontano dai clichè”. Raro Più

     

    “Malinconica allegria”. Rockerilla

     

    “Andrea Giraudo è un artigiano della musica non omologato agli stilemi del mainstream, ma piuttosto delle radici ben piantate nella migliore canzone d’autore italiana”. Blogfolk

     

    “Questo album è una miscela di rock, pop, blues e tango argentino colorato da una voce potente, graffiante, sapientemente controllata che permette di spaziare tra i diversi generi senza difficoltà alcuna”. Music Mag

     

    Radio date: 22 marzo 2019

    Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

    Etichetta: Rossodisera

     

    BIO

    Non omologato all’interno di un filone stantio o troppo nuovo. Proiettato dal pianoforte verso il pubblico. Confermato dal labiale e dal piedino di chi ascolta, restituisce sonorità con il calore di una voce roca che rimanda a suoni profondi. La musica e la parole di Andrea Giraudo sanno catturare e avvolgere lo spettatore nella rete magica dell’emozione.

    Negli anni di attività i suoi spettacoli hanno alternato esecuzioni altisonanti come quella del 2007 al palazzo reale di Aqaba in occasione del compleanno della principessa Bashma Hussein di Giordania a intime sonorità in locali di nicchia. Nato nel 1971 Andrea Giraudo ascolta la collezione musicale di famiglia, si appassiona al pianoforte, delizia già a 10 anni i genitori con La Patetica di Beethoven. Dura poco il rigore di allievo. La sonorità è nelle sue vene, nei profondi anfratti della sua mente e per questo abbandona gli studi musicali e lascia scorrere il suo talento.

    Il pianoforte diventa la partenza per una rete di sentieri che si diramano dal tango argentino al pop melodico, al rock‘n’roll e tocca il suo vertice più elevato con l’amato Blues.

    Coofondatore nel 1995 dei “Madai”, formazione Rock-Blues che vince l’Heineken Tour nel 1996.

    Il percorso musicale di Andrea Giraudo tende a esser più produttivo che interpretativo. Questo non impedisce di partecipare a Festival e Kermesse come “Pavese Festival, La Luna e i Falò” ad agosto 2016 a Santo Stefano Belbo. Dal mese di Ottobre 2016 collabora come ospite musicista al Teatro “CAB 41” di Torino, diretto da Gianpiero Perone.

     

    Contatti e social

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