Autore: giusy.palmiero

  • Nel 2017 cresce del 7% la spesa per un Attestato di Prestazione Energetica: 155 euro il costo medio nazionale

    Anche nel 2017 la spesa per l’attestato di prestazione energetica continua a crescere. L’Osservatorio di ProntoPro ha analizzato i preventivi inviati dai certificatori energetici e ha scoperto che la spesa media prevista nel 2017 è stata pari a 155 euro.

    Guardando ai prezzi rilevati nei capoluoghi di regione e prendendo a campione un bilocale di 79 metri quadrati emerge che il podio delle città più care resta invariato rispetto all’anno precedente con Trento (220 euro) e Aosta (190 euro) alla guida, seguite però da Bologna (180 euro) in luogo di Trieste (170 euro). Molto interessante il caso del capoluogo friulano che si caratterizza per una stabilizzazione dei costi e non vede alcuna variazione percentuale in termini di costi previsti per un Ape.

    L’attestato, che ha una validità decennale, deve essere sempre accompagnato dal libretto di impianto e dal rapporto di controllo di efficienza. Può essere redatto da diverse figure professionali quali architetti, ingegneri, geometri e periti, ma anche laureati in scienze e tecnologie agrarie, forestali e ambientali, della chimica industriale, diplomati in meccanica o meccatronica, matematici, fisici o chimici (con corso di formazione) e solo su ProntoPro sono più di 15.000 i certificatori energetici iscritti.

    La crescita dei costi per la realizzazione degli attestati energetici varia molto a seconda delle città prese in considerazione. Campobasso e Potenza sono i capoluoghi di regione in cui l’aumento percentuale dei costi è più importante: si va dal 33% di Campobasso al 30% di Potenza. Ciò nonostante, Potenza resta comunque una delle città in cui è più conveniente ottenere un attestato perché la media dei costi previsti è pari a 130 euro. Il capoluogo lucano è comunque secondo nel podio delle città più economiche, è infatti preceduto da Napoli, città in cui si spende 125 euro per un Ape, il 4% in più rispetto all’anno scorso.

    Terzo posto per Ancona, Perugia e Torino, con una spesa media pari a 135 euro.

    Solo tre le città in controtendenza rispetto al resto d’Italia. Si tratta di Venezia, Perugia e Ancona, in cui si riscontra un calo dei costi dal 16% (Perugia) al 7% (Venezia).

    Segue tabella con i costi medi di redazione di un attestato di prestazione energetica per ogni capoluogo di provincia e variazione percentuale dal 2016 al 2017:

    Regione Città Costo APE 2017 Costo APE 2016 Variazione percentuale
    ABRUZZO L’Aquila                                 170.00 €                                 155.00 € 10%
    BASILICATA Potenza                                 130.00 €                                 100.00 € 30%
    CALABRIA Catanzaro                                 150.00 €                                 130.00 € 15%
    CAMPANIA Napoli                                 120.00 €                                 115.00 € 4%
    EMILIA ROMAGNA Bologna                                 180.00 €                                 145.00 € 24%
    FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste                                 170.00 €                                 170.00 € 0%
    LAZIO Roma                                 145.00 €                                 125.00 € 16%
    LIGURIA Genova                                 185.00 €                                 165.00 € 12%
    LOMBARDIA Milano                                 165.00 €                                 160.00 € 3%
    MARCHE Ancona                                 135.00 €                                 150.00 € -10%
    MOLISE Campobasso                                 160.00 €                                 120.00 € 33%
    PIEMONTE Torino                                 135.00 €                                 135.00 € 0%
    PUGLIA Bari                                 150.00 €                                 140.00 € 7%
    SARDEGNA Cagliari                                 160.00 €                                 155.00 € 3%
    SICILIA Palermo                                 150.00 €                                 125.00 € 20%
    TOSCANA Firenze                                 145.00 €                                 140.00 € 4%
    TRENTINO ALTO ADIGE Trento                                 220.00 €                                 200.00 € 10%
    UMBRIA Perugia                                 135.00 €                                 160.00 € -16%
    VALLE D’AOSTA Aosta                                 190.00 €                                 165.00 € 15%
    VENETO Venezia                                 140.00 €                                 150.00 € -7%
     

    ITALIA
                                      155.00 €                                 145.00 € 7%

     

     

  • Liberi professionisti e amministrazione locale: nessuna regione italiana raggiunge la sufficienza

    Vita non facile per i liberi professionisti italiani. Ad un campione di 5.000 lavoratori autonomi e ditte individuali iscritte a ProntoPro e residenti in tutte le regioni d’Italia è stato chiesto di indicare quale sia la propria opinione e valutazione in merito alle pratiche di amministrazione regionali e locali che influenzano la loro capacità di avviare, gestire e far crescere la propria attività. Il primo e sconfortante dato è che nessuna regione italiana riesce a raggiungere la sufficienza piena.

    I professionisti sono stati invitati ad esprimere il proprio parere, indicando attraverso un valore da 1 a 10 il proprio grado di soddisfazione su diverse tematiche relative alle pratiche di amministrazione regionale (si va dalla semplicità di apertura di nuovi business al supporto della regione nella conoscenza dei bandi europei) ed è emerso che gli abitanti del Trentino Alto Adige sono quelli più soddisfatti dato che hanno valutato la propria regione con un punteggio medio di 5,35.

    Entrando nel merito delle tematiche su cui i liberi professionisti sono stati chiamati ad esprimere il proprio parere si registra un generale scontento già dai riscontri ottenuti al primo quesito relativo alla semplicità di apertura di un nuovo business: tutti hanno espresso perplessità dato che il punteggio medio nazionale è pari a 3,49 e se i lombardi sono quelli che si sentono più a proprio agio quando pensano agli impegni da gestire in fase di apertura di una nuova attività (valutazione media 4,83), i molisani sono quelli che vivono questa fase peggio degli altri (votazione media 2,05).

    Gli abitanti della Basilicata e del Molise sono quelli che reputano più inefficienti le infrastrutture indispensabili al proprio lavoro e le comunicazioni relative  ai bandi e alle iniziative europee che supportano i giovani, le donne e l’imprenditoria in generale. Se infatti la valutazione media nazionale per queste due tematiche dà luogo a risultati pari a 4 e 3,5, nelle regioni prese in considerazione, il valore scende a 2,11 e 1,75.

    Tra i più soddisfatti in materia di rispetto delle norme di tutela e sicurezza sul lavoro gli emiliani (valutazione media 6,44), mentre altoatesini e trentini sono i più contenti del confronto con la pubblica amministrazione (voto medio 5,6): non si rivelano insoddisfatti in materia di dialogo con burocrazia e giustizia civile.

    Se un conoscente chiedesse loro un consiglio in merito all’avvio di un’attività in proprio in Italia, il 47,05% dei rispondenti dichiara che di sicuro lo dissuaderebbe e solo il 10,50% lo esorterebbe ad aprire la partita IVA.  

    In generale si può notare il fatto che nessuna regione abbia raggiunto la piena sufficienza, ma in generale quelle che hanno accumulato più valutazioni positive sono state: la Valle d’Aosta (5,17), la Lombardia (4,84), l’Emilia Romagna (4,73) e il Friuli Venezia Giulia (4,61). Quelle invece in cui i giudizi sono stati più negativi si sono rivelate: il Molise (2,54), la Sicilia (2,72), la Liguria (2,92), la Calabria (2,96) e la Basilicata (2,96).

    “Tutti sanno che l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di liberi professionisti in Europa. Affinchè questi possano ritrovare la fiducia, una delle componenti più importanti per guidare la crescita, un percorso obbligato deve essere l’apertura delle amministrazioni locali nei confronti di innovativi percorsi di crescita che passino attraverso una digital-strategy capace di orientare il mondo del lavoro autonomo e professionale – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro”.  

  • Gender Pay Gap sì, ma dipende dalle professioni

    Il Gender Pay Gap continua ad esistere, ma non riguarda solo le donne. ProntoPro ha analizzato i preventivi inviati da liberi professionisti e freelancer iscritti* (sia donne che uomini) ed è emerso che nel 65% dei casi continuano ad esserci disparità**, ma non solo a discapito di donne: in molti casi accade esattamente il contrario. 

    Se, ad esempio, uno chef a domicilio guadagna in media il 20% in più rispetto ad una sua collega donna, è vero pure che un’insegnante di ballo guadagna in media il 9% in più rispetto ai suoi colleghi uomini. E lo stesso avviene anche per tatuatrici (+5%), personal trainer (+8%) e web designer (+7%).

    ProntoPro ha preso in considerazione 20 diversi tipi di categorie professionali e dall’analisi dei preventivi inviati sul suo sito è emerso che numerosi sono anche i casi in cui grazie al web il gap si annulla completamente. Questo accade in modo particolare nel mondo musicale e in quello del benessere e della cura della persona: dj e insegnanti di chitarra che siano uomini o donne guadagnano le stesse cifre così come accade per fisioterapisti e naturopati.

    A stupire il fatto che non ci sia differenza di retribuzione per le professioniste che si dedicano all’idraulica: una professione non solo spesso associata a professionisti di sesso maschile, ma che fa grandi numeri sul web anche al femminile.

    “Sono felice del fatto che grazie al web sia possibile notare un cambiamento innanzitutto culturale e sociale positivo che si ripercuote nella diminuzione delle differenze di retribuzione tra uomini e donne. ha detto Marco Ogliengo, Amministratore Delegato di ProntoPro – Se non si parla solo di uomini che guadagnano più delle donne, ma possiamo parlare anche del contrario, credo che qualcosa stia cambiando. In generale spero che col passare del tempo non avremo più bisogno di parlare di questo tema perché le differenze di genere saranno completamente annullate”.

    Niente di nuovo invece nei campi in cui la differenza retributiva riguarda le donne. Queste chiedono compensi inferiori anche in settori – che almeno in termini numerici – sono di loro appannaggio, come le animatrici per bambini (-13%) e le wedding planner (-7%).

    La retribuzioni in percentuale pù basse in assoluto sono quelle delle interior designer. Se il preventivo medio inviato da un uomo per una consulenza professionale è pari ai 1000 euro, per una donna scende a 650 euro: -35%.

    Segue tabella con dettaglio di categorie professionali prese in considerazione e ammontare dei preventivi medi inviati dai liberi professionisti:

    Professionisti Preventivo medio inviato da donne Preventivo medio inviato da uomini Variazione Percentuale
    Tatuatore        115.00 €     110.00 € +5%
    Animazione per bambini        130.00 €     150.00 € -13%
    Dj        250.00 €     250.00 € 0%
    Catering e banqueting          25.00 €        30.00 € -17%
    Insegnante di chitarra          20.00 €        20.00 € 0%
    Chef a domicilio          40.00 €        50.00 € -20%
    Personal trainer          35.00 €        32.50 € +8%
    Fotografo di matrimonio        800.00 €     950.00 € -16%
    Ripetizioni – scuole medie – materie umanistiche          15.00 €        15.00 € 0%
    Wedding planner    1,000.00 €  1,075.00 € -7%
    Web designer        750.00 €     700.00 € 7%
    Igienista dentale          70.00 €        75.00 € -7%
    Idraulico          80.00 €        80.00 € 0%
    Interior Designer        650.00 €  1,000.00 € -35%
    Dog sitter          15.00 €        15.00 € 0%
    Interprete        100.00 €     115.00 € -13%
    Fisioterapista          40.00 €        40.00 € 0%
    Piastrellista        175.00 €     230.00 € -24%
    Insegnante di ballo          30.00 €        27.50 € +9%
    Naturopata          60.00 €        60.00 € 0%
  • I costi dei lavori del Glossario dell’edilizia libera

    Il Glossario dell’edilizia libera è arrivato: per una lunga lista di lavori di manutenzione e di interventi edilizi è ora possibile costruire, riparare e rinnovare senza dover perdere tempo agli sportelli comunali in attesa di permessi. Non ci sono più code da sostenere, ma quali sono i costi che gli italiani dovranno affrontare per realizzare questi interventi? ProntoPro (https://www.prontopro.it) ha risposto a questa domanda per molte delle prestazioni inserite nella lista  (ancora in fase di aggiornamento).

    Efficientamento energetico – Una delle buone notizie relative a questo testo riguarda l’apertura all’installazione, riparazione e manutenzione di impianti per il risparmio energetico senza necessità di alcuna comunicazione di inizio lavori. Molto positivo per i consumi il fatto che in generale si stia assistendo ad un progressivo calo dei costi per l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici: secondo l’Osservatorio di ProntoPro per l’installazione di un impianto da 3 kw (iva esclusa) la spesa media prevista attualmente si aggira intorno ai 5.000 euro. Anche i lavori per l’installazione di condizionatori è inserita nel testo del Glossario: il costo medio per questa opera in Italia corrisponde a 800 euro, con picchi al rialzo a Roma (1.400 euro) e Milano (1.300 euro).  Da non dimenticare che installazione, riparazione e manutenzione di pannelli solari e condizionatori non solo non necessiteranno più di permessi comunali ma già beneficiano anche del bonus risparmio energetico che permette una detrazione dal 50% al 75%.

    Barriere architettoniche – Non sono soggette a comunicazioni o autorizzazioni le opere relative all’abbattimento delle barriere architettoniche realizzate all’interno degli edifici e che non incidono sulla struttura portante. Tra i molti lavori inseriti nel testo del Glossario, che vanno dall’installazione di servoscala e assimilabili, rampe e montacarichi, compare anche  l’installazione di nuovi ascensori. I lavori di installazione di quelli di fascia media in Italia costano in media 10.000 euro (inclusi il montaggio, le opere edili e le dichiarazioni).

    Arredamento spazi esterni – Molto interessante l’attenzione rivolta agli arredi da giardino come i gazebo, i barbecue in muratura, gli stalli da bici, gli spazi di gioco per bambini e le tende, pergotende e altre leggere coperture di arredo. Per l’installazione di queste ultime, il costo medio da mettere a budget in Italia è pari a 700 euro.

    Manutenzione ordinaria – All’interno del glossario vi sono infine numerose opere dell’area serramenti e affini. Serramenti e infissi interni ed esterni, inferriate e altri sistemi anti-intrusione, parapetti e ringhiere, elementi di rifinitura delle scale,  controsoffitti e impianti di protezione antincendio. Per quanto riguarda i costi medi di installazione di finestre, questi variano molto a seconda di alcuni fattori quali la tipologia di finestra (PVC, alluminio o legno) e il tipo di intervento necessario in termini di manodopera, ma in generale la media dei prezzi si aggira tra i 600 e i 2.500 euro. Anche le inferriate sono incluse all’interno del glossario e permettono di proteggere la casa con una spesa contenuta: per una grata fissa in ferro di dimensioni medie (120cm x 150cm) si spendono circa 350 euro.

  • Corso di massaggi, di giardinaggio o consulenza di immagine di coppia: ecco le richieste più originali per San Valentino

    Gli italiani saranno forse stanchi dei fiori e dei cioccolatini di San Valentino? ProntoPro.it ha dato uno sguardo alle richieste pervenute sul portale in prossimità di questa giornata e ne ha ricavato una lista di idee alternative ai regali tradizionali, capaci di soddisfare i gusti dei più esigenti appassionati della giornata degli innamorati.

    Dalle risposte ricevute alle richieste di preventivo, è stato possibile anche calcolare il prezzo dell’originalità.

     

    1. Altro che fiori confezionati, vogliamo imparare a coltivarli. Sentite di avere il pollice verde, ma non avete mai approfondito davvero la questione? Alcune coppie hanno deciso di sfruttare l’idea regalo di San Valentino per mettere alla prova le proprie capacità attraverso un corso di giardinaggio amatoriale. Per imparare a seminare, piantare e capire la stagionalità dei propri fiori preferiti si deve mettere a budget un costo medio di 15 euro all’ora e si avrà la garanzia di avere i propri fiori preferiti sempre con sè;

     

    1. Dolci sì, ma solo se personalizzati. Uno solo è il modo per stupire davvero il proprio amato se si opterà per un dolce pensiero: puntare sui dolci personalizzati. Non importa se si tratta di cioccolatini, biscotti, o torte, l’importante è che la dichiarazione sia originale proprio come il dolce creato apposta per il partner. Il costo medio in questi casi dipende dalle quantità e dal tipo di creazione, ma in genere si parte da una spesa media che si attesta intorno ai 20 euro.

     

    1. Massaggio in SPA? Meglio imparare a farlo. Per evitare che la celebrazione di San Valentino si limiti ad una sola giornata e fare in modo di godere del regalo anche nei giorni (se non addirittura mesi) successivi perchè non regalare un corso di coppia? L’idea più originale è quella del corso di massaggio base (costo medio 200 euro) che può aiutare ad alleviare le tensioni nelle peggiori giornate lavorative e creare nuove atmosfere.

     

    1. Consulenza di immagine di coppia. Amarsi ogni giorno è una gran fatica, ma se viene coltivato quotidianamente, il sentimento può crescere e renderci più consapevoli. La consapevolezza di sè passa anche attraverso la conoscenza della propria personalità e cosa c’è di meglio di un percorso con un consulente di immagine che ci aiuti a capire come siamo sia dentro che fuori? Il budget medio per questo genere di servizio non è per tutti dato che per 10 incontri si spendono circa 1000 euro a persona, ma la capacità di esprimerere la propria personalità e di essere coerenti con la propria immagine resta per sempre.

     

    1. Viaggio sì, ma solo se divertente, avventuroso o davvero romantico. Un’idea regalo intramontabile è quella del viaggio, ma chi vuole essere davvero originale sceglie mete al di fuori degli schemi. L’obbligo è quello di restare nel mood romantico, quindi perché non provare un’esperienza per due in mongolfiera? Godere di uno scenario mozzafiato abbracciandosi, è di sicuro un’esperienza da provare almeno una volta nella vita, ma se l’idea di volare in un pallone aerostatico vi spaventa, si può volare verso altre mete da sogno. Una coppia ha chiesto ai consulenti di ProntoPro un preventivo per la Nuova Caledonia dichiarando di voler visitare il Cuore di Voh che con le sue mangrovie disegna in modo del tutto naturale uno splendido cuore verde. Che romantici…

     

     

  • Elettricisti ed idraulici i professionisti che nel 2017 hanno fatturato di più grazie al web

    Grazie al web, oggi gli artigiani possono contare su canali di promozione che prescindono dal passaparola, ma che permettono loro di aumentare i propri introiti. A dimostrarlo una ricerca dell’Osservatorio di ProntoPro.it che ha evidenziato quali siano stati i professionisti che hanno fatturato di più grazie all’online nel 2017.

    Al primo posto ci sono gli elettricisti che, secondo quanto emerge dall’analisi delle richieste ricevute dai professionisti sul portale, hanno generato complessivamente come categoria e solo grazie al web un giro di affari di 10.060.800 euro.

    Al secondo posto gli idraulici che, come nel 2016 restano tra i primi in classifica, ma scendono di una posizione e inviano preventivi per un valore di 8.588.000 euro. Terza posizione per gli imbianchini, che hanno generato un giro di affari pari a 8.187.500 euro e si dimostrano categoria molto aperta alla digitalizzazione.

    Se per tutti traslocare è una fatica immensa e fonte di forte stress, il settore di chi organizza il trasporto dei beni altrui vive un momento di grande espansione sul web. I traslocatori nel 2017 hanno inviato preventivi per un valore di 7.226.000 euro.

    Continuando a scorrere le professioni della classifica si trovano i fabbri e i serramentisti che, grazie alla propria abilità artigiana e maestria nel fornire soluzioni progettuali capaci di valorizzare l’architettura e l’arredo di ogni spazio abitativo, hanno generato un valore rispettivamente di 6.325.500 euro e di 5.521.000 euro.

    Particolarmente significativa l’attenzione alle misure di sicurezza per proteggere la propria casa dai ladri: gli installatori di impianti di antifurti e videosorveglianza generano un giro di affari pari a 5.022.800 euro. La domanda c’è e l’offerta risponde sul web.

    Tra gli artigiani digitali non possono mancare giardinieri (4.414.700 euro), piastrellisti (3.850.500 euro) e falegnami (1.520.000 euro): anche in questi settori i professionisti riescono ormai a farsi trovare, elaborare preventivi, svolgere nuovi lavori e incrementare le entrate di cassa grazie al web.

     

      Professionisti Valore in euro*
    1 Elettricisti 10,060,800.00 €
    2 Idraulici 8,588,000.00 €
    3 Imbianchini 8,187,500.00 €
    4 Traslocatori 7,226,000.00 €
    5 Fabbri 6,325,500.00 €
    6 Serramentisti 5,521,000.00 €
    7 Installatori di sistemi di antifurti e videosorveglianza 5,022,800.00 €
    8 Giardinieri 4,414,700.00 €
    9 Piastrellisti 3,850,500.00 €
    10 Falegnami     1,520,000.00 €

     

     

    Le somme si intendono come volume complessivo dei preventivi inviati dai professionisti di quella

    categoria nel corso del periodo 01/01/2017 – 31/12/2017. La classifica include unicamente i singoli

    professionisti e non, ad esempio, le professionalità artigiane utilizzate da imprese (es. imprese edili)

  • Nel 2018 quelli che vogliono innamorarsi sono più numerosi di coloro che vogliono smettere di fumare

    Il più grande rimpianto del 2017 è quello di aver viaggiato poco

    Con l’arrivo del nuovo anno tutti si augurano – con fare ottimistico –  una nuova vita, ma esattamente come vorrebbero che fosse? ProntoPro l’ha chiesto a un panel di 5.000 utenti del sito ed è emerso che più di uno su dieci vuole trovare l’amore, mentre solo l’8% vuole smettere di fumare.

    Popolo di aspiranti innamorati, che non è preoccupato dalla disoccupazione o dal carico fiscale, ma che mette al primo posto dei propri migliori auspici la forma fisica: la perdita di peso è infatti il buon proposito che accomuna il 40% degli utenti. E se ci si sta chiedendo come vorrebbero raggiungere tale obiettivo si consideri che il 30,91% ha dichiarato di voler mangiare in maniera più consapevole e sana, il 29,09% vorrebbe curare di più la propria immmagine e il 25,45% ha deciso di iscriversi in palestra.

    Interessante scoprire che l’attenzione per la forma fisica è anche intergenerazionale: i giovani tra i 18 e i 25 anni sono i più motivati ad iscriversi in palestra, chi ha tra i 36 e i 45 anni vuole essere più attento all’alimentazione, mentre gli utenti che hanno tra i 46 e i 60 anni vogliono curare di più non solo il proprio corpo (11%), ma anche lo spirito (8%).

    A proposito di obiettivi diversi a seconda delle diverse fasi della vita, dall’indagine è emerso anche che chi ha tra i 26 e i 35 anni si propone innanzitutto di risparmiare di più (15%) e in secondo luogo, a pari merito, di smettere di procrastinare e di passare più tempo in famiglia (9%). Solo gli over 60 esprimono il desiderio di leggere almeno un libro al mese (11%), secondo solo al desiderio di perdere peso (17%).

    Numerosi sono anche coloro che sembrerebbero afflitti dalla sindrome di Wanderlust: il 31,82% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di voler viaggiare di più nel 2018 rispondendo ad un irresistibile desiderio di scoperta. A tal proposito, non è un caso che se il desiderio di viaggiare è secondo solo a quello di perdere peso, è allo stesso tempo primo tra i rimpianti del 2017: il 34,29% degli utenti ha dichiarato che il suo più grande rimpianto è quello di aver viaggiato poco.

    Tra i più grandi rimorsi dell’anno appena concluso, emergono inoltre: il raggiungimento di meno propositi del previsto (29,52%), l’aver dedicato poco tempo a sè stessi (28,57%) e l’aver speso troppo (23,81%).

  • Venerdì 17? Il 33% degli italiani teme di rompere uno specchio

    Pochi ammettono di essere superstiziosi, ma tutti hanno più o meno paura quando arriva il fatidico venerdì 17.

    ProntoPro ha intervistato 10.000 utenti del sito chiedendo loro quali sventure temano di più in questa giornata e dal sondaggio è emerso che la percentuale più alta del campione è terrorizzata dai 7 anni di sciagure che provocherebbe la rottura di uno specchio in casa. Il 33% degli intervistati si è infatti dimostrata molto superstiziosa dimostrando di temere soprattutto le conseguenze infauste di  un errore che potrebbe capitare a tutti. Il 28% degli utenti ha invece mostrasto un approccio più pragmatico alla giornata indicando la foratura dello pneumatico quale peggiore timore: quando si buca una gomma, ovunque ci si trovi e in qualsiasi circostanza accada, viene considerata una delle situazioni in assoluto più scomode da gestire.

    Appena inferiore (20%) la percentuale di coloro che temono di perdere le chiavi di casa. La scocciatura in questo caso può aumentare se, non solo si sono perse, ma nemmeno si sono lasciate le chiavi di riserva a casa di un amico o di un parente perchè a quel punto diventerà necessario anche rivolgersi a un fabbro per entrare in casa.

    E se oggi dovesse rompersi la tv? Il 15,6% del campione teme che accada proprio in questo giorno, alla fine della settimana lavorativa quando si è già stanchi e si desidera solo relax e tranquillità.

    Solo il 4% degli intervistati ha pensato alla rottura dello smartphone quale pericolo da scongiurare nel giorno più sfortunato dell’anno. Dato che soprattutto in casa si consumano le peggiori stragi di cellulari è importante prevenire il rischio di perdere tutti i dati attraverso un backup completo: salvando i file, le applicazioni ed i dati più importanti, si avrà modo di recuperarli anche nel caso in cui si dovesse smarrire o compromettere il funzionamento del proprio dispositivo.

    Infine seguono, ma in percentuali minori, tutti quelli che temono la rottura di caldaia (2%) e di tubi idraulici (1%). In questo periodo dell’anno con le basse temperature, l’inizio delle precipitazioni e il freddo, il pensiero comune a molti è quello di starsene rintanati a casa, coccolati dal caldo delle mura domestiche. E se in situazioni simili dovesse capitare l’impensabile, come ad esempio la rottura della caldaia?

  • Oscar di Bilancio 2017: ProntoPro vince nella categoria Migliore Startup

    ProntoPro ha vinto il Premio Menzione Speciale per la categoria Migliore Startup, nel corso della cerimonia di premiazione degli Oscar di Bilancio. La consegna e la selezione dei vincitori è stata promossa da Ferpi, insieme a Borsa Italiana e Università Bocconi, nella prestigiosa cornice di Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari a Milano.

    “Il conferimento di questo premio ci rende orgogliosi perchè è un importante riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto per garantire ai nostri stakeholder la massima trasparenza nelle comunicazioni finanziarie. – ha detto Marco Ogliengo, CEO e Co-founder di ProntoPro – Crediamo che l’Oscar di Bilancio sia un punto di riferimento per la business community italiana ed essere premiati in un contesto tanto autorevole rappresenta per noi un’importante conferma della validità del nostro progetto”.

    La giuria ha premiato ProntoPro per la completezza, il dettaglio e la puntuale frequenza degli aggiornamenti trasmessi non solo attraverso report formali, ma soprattutto attraverso un meccanismo virtuoso che tiene aperto il dialogo e lo rilancia ogni volta che gli investitori sono in grado di supportare la startup.

    È stato inoltre riconosciuto e valorizzato l’apporto di un’azienda che in 2 anni e mezzo ha già raggiunto risultati importanti nella creazione di connessione online tra professionisti, aziende, artigiani e clienti. Se per i 150.000 professionisti iscritti ProntoPro è uno strumento utile per trovare quotidianamente nuovi clienti, i 350.000 utenti che hanno già usato il portale o l’app hanno potuto approfittare di un servizio che permette di ricevere fino a 5 preventivi, via mail o telefono, inserendo semplicemente una richiesta e sfruttando un servizio che resta sempre gratuito.

  • Il 68% degli sposi 2018 sceglie ancora la villa nuziale: Non mancano le sorprese tra pic-nic, loft e strutture in disuso

    Se questo per molti non è il periodo giusto per sposarsi, indubbiamente lo è per scegliere location e menu del giorno più bello della propria vita. Zankyou.it e ProntoPro si sono chiesti cosa stiano scegliendo gli italiani e quali siano state le tipologie di location preferite da chi sta organizzando il giorno più bello della propria vita.

    Dall’indagine condotta sulle 220.000 richieste pervenute sul portale di Zankyou dal 1 gennaio 2017, il 68% di chi sta organizzando il grande giorno ha scelto la villa nuziale: ville borghi, tenute e palazzi si confermano anche quest’anno come l’opzione più gettonata tra gli sposi. L’enorme varietà di offerta permette di celebrare qualsiasi tipo di cerimonia: dalle più tradizionali con pranzo o cena di ore, a formule alternative quali buffet di finger food, cocktail party di nozze, degustazioni etniche con menu dal mondo o – al contrario – portate locali a km zero.

    Al secondo posto troviamo gli hotel scelti dal 18% degli sposi; nel nostro Paese infatti sono molti gli alberghi che offrono i loro servizi per celebrare le feste di matrimonio, tra giardini e terrazze lussuose, molti dispongono anche di cappelle private in cui celebrare il rito.

    Terzo posto per l’11% degli italiani che hanno preferito invece organizzare il proprio giorno più bello al ristorante, opzione intramontabile che si rinnova di anno in anno grazie a proposte sempre più varie. Breakfast, brunch, tea time, wedding happy hour sono le nuove formule che conquistano sempre più coppie, che preferiscono al classico pranzo al tavolo, formule più easy ed economiche.

    Infine in fondo alla classifica, quasi a pari merito troviamo location rurali (7%) e castelli (4%): da un lato  chi preferisce festeggiamenti eco-chic in agriturismi ma anche aziende agricole, abbazie, country resort, feudi, casali, masserie, fattorie e borghi; dall’altro chi opta per sontuosi ricevimenti presso dimore storiche.

    Bassa la percentuale (meno del 2%), ma comunque degna di nota in quanto nuovo trend tutto da scoprire, quella che raggruppa coppie che scelgono location unconventional quali serre, loft, capannoni e strutture in disuso riabilitate ad eventi privati come cinema, fabbriche, filatoi, perfetti per i matrimoni urban-chic! Nello stesso dato rientrano le coppie che nel 2017 hanno preferito cerimonie all’aperto, in riva al mare o in campagna, con la formula di stampo oltreoceano del pic-nic wedding… per molti, ma non per tutti!

    Ma quali sono i menu preferiti dagli italiani? Cosa scelgono di mettere nei piatti? ProntoPro.it ha analizzato gli oltre 5.000 preventivi inviati dai professionisti che si occupano di servizi di catering rilevando che anche in questo caso gli italiani restano fedeli alle proprie tradizioni: il 46% sceglie menu a base di carne, il 34% a base di pesce e il 20% lo preferisce vegetariano.

  • ProntoPro cerca 20 talenti digitali entro la fine dell’anno

    Diversi i profili richiesti: dall’Head of Product a figure in ambito sales, product e marketing

     

    Milano, novembre 2017“A 2 anni e mezzo dalla nascita della nostra azienda siamo diventati 100, ma vogliamo diventare 120 entro la fine del 2017” con queste parole Marco Ogliengo, Amministratore delegato di ProntoPro.it , ha annunciato il piano di assunzioni che interesserà gli ultimi mesi dell’anno.

    La startup, nata da un’idea di Marco Ogliengo e Silvia Wang, continua a crescere a ritmi molto sostenuti registrando tassi di sviluppo del 20% ogni mese e sta cercando profili capaci di contribuire a determinare la trasformazione di ProntoPro in una global company che operi e si sviluppi in un contesto internazionale oltre che nazionale, dove è già leader nel mercato dei servizi.

    “Solo il 2% delle startup italiane ha uno staff superiore alle 50 persone e ProntoPro è riuscito ad entrare in questo ristretto gruppo di aziende in pochi mesi. – ha detto Vito Lomele, fondatore di Job Rapido e membro del CdA in ProntoPro – Credo che i ritmi di crescita di questa startup siano un importante esempio di growth hacking in Italia e sono sicuro che la loro storia sarà fonte di ispirazione per nuovi imprenditori nel nostro Paese”.  

    “I risultati raggiunti sono il frutto di duro lavoro, di una strategia di crescita definita, ma soprattutto dell’impegno, della passione e della dedizione delle persone che sono entrate a far parte del nostro team – ha dichiarato Marco OgliengoSono molto orgoglioso di quello che siamo riusciti a fare in così poco tempo, ma sono consapevole del fatto che la strada sia ancora in salita e che per continuare a sostenere questi ritmi sia indispensabile assumere persone motivate e valide come quelle già presenti in azienda”.

    Le persone che si uniranno al team dovranno essere capaci di unire un’elevata competenza con doti di flessibilità e creatività e al di là di età ed esperienza maturata, è determinante essere intraprendenti, proattivi e con una reale volontà di crescita in tempi molto brevi.

    I profili cercati, visibili al link  https://www.prontopro.it/lavora-con- noi/ sono vari: si va dall’Head of Product al Senior Systems Engineer, a diverse figure quali creativi, startupper e persone che si dedichino alla consulenza commerciale.

  • Per imparare a mangiare bene gli italiani spendono in media 100 euro

    Crescono del 25% le richieste rivolte ai professionisti del benessere e della salute del corpo

     Milano, novembre 2017 – Il cambio di stagione, il passaggio all’ora solare e in generale la riduzione delle ore di luce in questo periodo dell’anno possono provocare uno stato di fiacchezza e di malessere generale che si manifesta soprattutto nella perdita di ore di sonno. Una dieta adeguata e il miglioramento delle proprie abitudini alimentari possono incidere positivamente su questo stato che colpisce il 15% degli italiani*, ma quanto si spende per iniziare un percorso nutrizionale di questo tipo? Da un’indagine condotta da ProntoPro.it è emerso che per iniziare un iter nutrizionale volto all’apprendimento delle regole per mangiare sano, si spendono in media 100 euro.

    Trento è la città più cara dove, per avviare una valutazione dello stato di salute del paziente e creare una dieta ad hoc, sono necessari in media 140 euro ed è seguita da Roma (130 euro), Venezia e Bari (125 euro).

    La scelta di mangiare sano, di prendersi cura di sè e del proprio benessere psicofisico è un bisogno sentito da un numero sempre crescente di persone e che ha portato ad una crescita del 25% delle richieste per diete e regimi alimentari dall’inizio del 2017 ad oggi.

    Guardando la classifica dal lato opposto, scopriamo che i capoluoghi più economici della Penisola sono: Catanzaro, città in cui si spendono 65 euro per la prima visita, Cagliari in cui sono necessari 55 euro e Genova in cui si devono mettere a budget 70 euro.

    Ma quali sono i punti di forza di chi segue uno stile di vita sano? In generale le persone che si affidano ai professionisti del benessere e della cura del corpo imparano a seguire dei consigli semplici, ma efficaci seguendo una dieta ricca di verdure e condita con olio extravergine di oliva, mangiare solo cibi freschi di stagione, bere molta acqua, usare poco sale e fare molta attività fisica.

     

    Segue tabella per i venti capoluoghi di regione con i costi medi delle prime visite per diete e regimi alimentari:

     

    Regione Capoluogo Costo
    ABRUZZO L’Aquila   100.00 €
    BASILICATA Potenza     95.00 €
    CALABRIA Catanzaro     65.00 €
    CAMPANIA Napoli   110.00 €
    EMILIA ROMAGNA Bologna     95.00 €
    FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste   100.00 €
    LAZIO Roma   130.00 €
    LIGURIA Genova     70.00 €
    LOMBARDIA Milano   100.00 €
    MARCHE Ancona   100.00 €
    MOLISE Campobasso     95.00 €
    PIEMONTE Torino     85.00 €
    PUGLIA Bari   125.00 €
    SARDEGNA Cagliari     55.00 €
    SICILIA Palermo     90.00 €
    TOSCANA Firenze     95.00 €
    TRENTINO ALTO ADIGE Trento   140.00 €
    UMBRIA Perugia     90.00 €
    VALLE D’AOSTA Aosta   110.00 €
    VENETO Venezia   125.00 €
    ITALIA    100.00 €
  • Da casa da incubo a casa dei sogni: ecco quanto costa riparare i danni da paura

    Eliminare topi, spifferi e cimici può costare tra i 100 e i 300 euro

    Alcuni guasti casalinghi possono essere ben più spaventosi di streghe, zombie e spiriti malvagi visibili durante la notte di Halloween. ProntoPro ha chiesto ai professionisti iscritti sul portale quali siano i lavori considerati più terrificanti e ha chiesto loro di rivelarne i costi. Ciò che è emerso dimostra che sono almeno 7 i problemi domestici considerati mostruosi dagli italiani.

    1. I topi in casa. Obiettivamente, nulla può essere più terrificante della scoperta della presenza dei topi nel proprio appartamento. Questi animali non recano solo paura, fastidio e sporcizia, ma sono anche portatori di malattie molto pericolose per l’essere umano, specialmente per i bambini. Nel momento in cui ci si accorge della presenza di queste creature diventa indispensabile procedere con la derattizzazione, un lavoro che può costare tra i 100 e i 300 euro in media;
    2. Rumori strani: il rubinetto che gocciola. Meno disgustoso, ma altrettanto spaventoso – soprattutto se si è soli in casa e si avverte il rumore per la prima volta di notte – è il gocciolio del rubinetto. Si tratta di un suono irritante, che fa aumentare la bolletta dell’acqua e determina anche uno spreco significativo ed inutile. Il lavoro da fare per sistemarlo è molto semplice dato che l’idraulico dovrà sostituire la guarnizione di tenuta e richiederà mediamente una spesa pari a 10 euro;
    3. Rumori strani (parte 2): gli spifferi. Le fastidiose correnti d’aria che minano il comfort termico della casa non sono solo dispendiose, ma spesso si rivelano anche spaventose a causa dei rumori generati dal vento. In inverno, le correnti d’aria fredda degli spifferi di porte e finestre raffreddano la stanza in men che non si dica ed è per questo motivo che, per evitare costi altissimi in bolletta, è indispensabile ricorrere all’aiuto di un professionista che ripari gli infissi e ponga fine al disagio. La spesa da affrontare per riparare una sola finestra è pari a 180 euro;
    4. Fenomeni al limite del paranormale. Non a tutti è capitato, ma quelli a cui è successo non negano di aver vissuto attimi di vero terrore: nel cuore della notte la tv si accende autonomamente e ci si sveglia tra i suoni e le voci emesse da quest’ultima. Alzarsi per identificare la fonte dei rumori è un’impresa da veri coraggiosi e quando si comprende che è “solo la televisione” non è più possibile riaddormentarsi. In genere si tratta di aggiornamenti automatici che devono essere disabilitati, ma in casi estremi la soluzione sta nel ricorso all’assistenza del rivenditore. Il costo dipende dal tipo di problema;
    5. Pareti da incubo. Nell’immaginario comune, una tipica ambientazione horror si caratterizza quasi sempre per le sue pareti scrostate. Ciò che generalmente appare sono delle brutte crepe, antiestetiche bolle e questi sono i sintomi che precedono l’imminente scrostatura della pittura dalle pareti. Per evitare che deturpino completamente l’aspetto della casa è indispensabile l’intervento di un imbianchino che in media richiede una spesa di 30 euro al mq;
    6. Il terrore della cantina. Tra i lavori più spaventosi da affrontare in solitudine c’è lo sgombero di cantine e soffitte: si tratta di luoghi della casa spesso angusti, poco illuminati, di certo impolverati e che per questi motivi possono creare non pochi timori. Tutte le persone che non riescono a sgomberare in autonomia le soffitte, le cantine, ma anche i solai della propria abitazione decidono di ricorrere ai professionisti specializzati e mettono a budget una tariffa media pari a 250 euro;
    7. Cimici nel letto. Se la casa è il luogo della tranquillità, la camera da letto è il fulcro del relax e del riposo. Quando però capita di svegliarsi e di ritrovarsi piccole punture sul corpo, non pruriginose come quelle delle zanzare, il panico è dietro l’angolo: significa che possono esserci le cimici dei letti. Questi piccolissimi insetti sono molto difficili da uccidere, possono rimanere in vita senza cibarsi anche per un intero anno. Come ammazzarle quindi? O con l’azoto liquido, oppure con un getto di vapore secco a 180 gradi. Si tratta di rimedi che possono usare solo i professionisti e che per questo genere di lavori in media richiedono 300 euro.

     

  • Smart home: uno su tre vuole installare impianti domotici per proteggersi dai ladri e risparmiare in bolletta

    Impianti di videosorveglianza e di illuminazione domotica sono i più richiesti da chi vuole automatizzare la propria abitazione

    Gli italiani si piazzano sempre ai primi posti per uso e passione nei confronti della tecnologia e si rivelano ben disposti anche quando si parla di sistemi di smart home. ProntoPro.it , il portale N.1 dei professionisti in Italia, ha voluto analizzare le richieste legate al mondo dell’automazione casalinga per scoprire quali siano i bisogni e i desideri degli italiani in questo settore ed è emerso che il 30% delle richieste è rivolto ad impianti di videosorveglianza e di illuminazione.

    Se i primi sono molto utili per assicurarsi che ogni ambiente sia protetto dall’incursione dei ladri grazie ad un sistema integrato di controllo, allo stesso modo, controllare la luce, la sua intensità, l’accensione e lo spegnimento, sono sicuramente comodità che tutti vorrebbero avere.

    Al secondo posto si piazzano le ricerche (14%), di chi vuole comandare con un dito aperture e chiusure di porte, cancelli, basculanti, tende, finestre, velux, serrande e altre motorizzazioni anche da remoto, attraverso interfacce di controllo semplici ed intuitive che creano un valore aggiunto ad ogni struttura, in termini di praticità e sicurezza.

    Al terzo posto si piazza invece la gestione climatica della casa, il 13% di chi cerca impianti domotici vorrebbe gestire la temperatura in modo intelligente risparmiando sul riscaldamento. Proprio a causa della possibilità di interagire con gli agenti esterni nel rispetto dei principi di risparmio energetico e riduzione dell’impatto ambientale, gli interventi sugli impianti domotici (acquisto, installazione e messa in opera) sono stati inseriti tra quelli per i quali è possibile accedere all’ecobonus, che permette di usufruire di una detrazione fiscale del 65%.

    Se il bonus è applicato anche all’installazione di impianti domotici di climatizzazione, la percentuale di chi è interessato a questo tipo di installazione scende però all’11%.

    Quante volte quando improvvisamente piove o imperversa il vento, è davvero difficile trovare il coraggio di chiudere le tapparelle? Forse questo è il motivo per il quale il 9% di chi vuole avere una casa smart chiede preventivi per l’automazione di tapparelle e tende da sole che si rivelano sensibili agli agenti atmosferici.

    Il 9% delle persone che hanno inserito una richiesta per domotica desiderano una smart home che faccia tutto da sola e in particolare coordini più dispositivi elettronici ed elettrodomestici coinvolgendo ogni aspetto della cura della casa.

    Anche gli apparati audio e video (tv, home theatre, Hi-Fi, Dvd player, blu-ray, console, decoder HD etc.) presenti in casa, in ufficio o in qualunque altro luogo possono essere parte di un sistema integrato e l’8% di chi inserisce una richiesta per l’automazione della propria casa lo fa proprio per controllare da remoto i propri sistemi di distribuzione audio e video.

    Infine, il 5% del campione sceglie di prendersi cura del proprio giardino attraverso sistemi di irrigazione domotica che hanno il vantaggio di agire anche in ragione del clima e degli agenti atmosferici per evitare sprechi di acqua e denaro in caso di precipitazioni.

     

  • Personal trainer e insegnanti di yoga i più richiesti, ma le scelte dei corsi cambiano di città in città

    Dimmi dove vivi e ti dirò che sport fai

    Corsi di nuoto e boxe per i napoletani, pilates per fiorentini e torinesi, crossfit per i romani

    Milano, settembre 2017 – Settembre è il nuovo gennaio, soprattutto quando si parla di sport: A dirlo è l’Osservatorio di ProntoPro.it che, avendo confrontato le richieste effettuate sul portale nella sezione wellness tra agosto e settembre con quelle completate tra gennaio e febbraio, ha rilevato un incremento del 12% delle stesse. Ma quali sono stati i buoni propositi maturati sotto l’ombrellone? Quali corsi hanno scelto gli italiani? Dall’analisi è emerso che i gusti variano molto a seconda delle città di provenienza.

    Milanesi e genovesi non possono far a meno dello yoga: questa disciplina millenaria nota per l’aiuto fornito contro ansia e insonnia, è capace di combattere lo stress e aumentare la concentrazione e la flessibilità sia mentale che fisica e per questo risulta particolarmente apprezzata dalle persone che vivono nelle grandi città. A guardar bene i dati però, si scopre che gli insegnanti di yoga sono i più cercati in Italia, secondi solo ai Personal Trainer che occupano il gradino più alto del podio.

    I napoletani scelgono i corsi di nuoto e la boxe: se per il primo influisce indubbiamente la prossimità del mare e il desiderio di praticare uno sport riconosciuto da tutti per la sua potenzialità di far lavorare tutto il corpo, la boxe permette di ritrovare la sicurezza in sé stessi, sfogarsi e affrontare le proprie paure.

    Interessati ad ottenere una corretta postura e a dare maggiore armonia ai movimenti sono, invece, i fiorentini e i torinesi che scelgono il pilates più di tutti gli altri italiani.

    Le principali richieste di corsi di zumba, rinomati in quanto aiutano a perdere peso divertendosi, provengono dalla città meneghina, mentre i romani preferiscono aumentare la propria resistenza, coordinazione e precisione attraverso i corsi di Crossfit.

    I trend-setter? Gli abitanti di Venezia, Palermo, Ancona, Campobasso e Perugia che scelgono di dedicarsi allo Yoga della risata, un tipo di yoga basato sulla risata autoindotta che favorisce il miglioramento dell’umore delle relazioni sociali e promette di ridurre l’ansia, accrescere l’autostima e, se praticato di prima mattina, aumentare l’energia.

  • Il professionista giusto si trova sullo smartphone: ProntoPro.it lancia l’app per confrontare i preventivi da mobile

    L’app è disponibile per iPhone, iPad e Android

    Milano, settembre 2017 – A settembre gli impegni, i buoni propositi e le incombenze rimandate ad agosto, ripiombano tutte insieme nelle nostre agende. Che sia la remise en forme, i corsi da recuperare, o la dieta da ricominciare, per non soccombere, basta affidarsi ai giusti professionisti che da oggi sono disponibili sullo smartphone di tutti gli italiani: ProntoPro.it ha lanciato l’app per trovare gli oltre 150.000 iscritti tra artigiani per la casa, professionisti degli eventi, esperti di IT, docenti e operatori nel mondo del benessere e della persona.

    L’applicazione si può scaricare gratuitamente e permette di gestire la comunicazione con il professionista in tempo reale attraverso la chat integrata e le notifiche push che permettono di ricevere aggiornamenti sullo stato delle richieste. Questa diventa un valido aiuto in un contesto in cui la difficoltà di conoscere personalmente un artigiano, un tutor per le ripetizioni o un personal trainer è riconosciuta da tutti, sia che si viva in grandi metropoli che in piccoli centri.

    Con l’app di ProntoPro.it si possono trovare i giusti professionisti per oltre 500 categorie di servizi in modo semplice, veloce e gratuito. L’obiettivo è quello di connettere efficacemente clienti, liberi professionisti, aziende ed esperti del settore creando maggiori possibilità di collaborare e creare un generale innalzamento del livello qualitativo del mercato.

    Due le versioni dell’app: quella per iOS è disponibile per iPhone, iPad e iPod Touch ed è scaricabile sull’Apple Store al link https://itunes.apple.com/it/app/prontopro/id1274970171?l=it&ls=1&mt=8; è compatibile con iOS da 8.0. L’app per dispositivi Android è scaricabile nel Google Play Store al link https://play.google.com/store/apps/details?id=com.prontopro.customer

    A pochi mesi dal lancio dell’app business per i professionisti iscritti, siamo orgogliosi di rilasciare anche quella per i clienti. – ha dichiarato Marco Ogliengo, Ceo di ProntoPro.it Con questa nuova applicazione vogliamo rendere ancora più efficiente il contatto tra gli utenti e i professionisti perché finalmente tutti potranno chiedere e rispondere alle domande di preventivo da mobile sfruttando uno strumento user-friendly, intuibile e facilmente gestibile”.

    L’app arriva dopo appena due anni e mezzo di attività in cui ProntoPro.it ha già raggiunto i 2 milioni di visitatori mensili, è diventato il primo portale in Italia del settore per numero di professionisti e aziende iscritti e ha investito in una campagna pubblicitaria attualmente visibile su tutti i principali network televisivi nazionali.

  • Freddo alle porte: arrivare preparati all’inverno costa fino a 2.340 euro

    Che sia il controllo della canna fumaria, della stufa a pellet o della caldaia, è questo il periodo dell’anno in cui gli italiani sostengono le spese per adeguare la casa alle temperature più rigide

    Milano, settembre 2017 – Gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti e al di là di quanto possa indicare il calendario, sembrerebbe che gli italiani saranno chiamati a prepararsi all’inverno in anticipo. Secondo l’indagine condotta da ProntoPro.it, per preparare la propria casa al freddo, mediamente si dovranno spendere: 120 euro per verificare il buon funzionamento della canna fumaria, 2.110 euro per installare una buona stufa a pellet canalizzata e 110 euro per la manutenzione della caldaia.

    Il controllo del sistema di scarico fumario è una verifica periodica indispensabile per ottenere un perfetto funzionamento del sistema di aspirazione dei fumi del camino e secondo la normativa vigente la pulizia deve essere realizzata da uno spazzacamino con una licenza regolare che al termine dei lavori rilasci un certificato di conformità. Analizzando le cifre medie necessarie a pagare il lavoro nei venti capoluoghi di regione, si scopre che Roma è la città più cara dove per adempiere all’obbligo della manutenzione ordinaria si spendono 155€.

    Al secondo posto nella classifica si piazza Trieste dove il lavoro dello spazzacamino costa al cliente 140€. Terza è Milano, dove gli abitanti devono mettere a budget circa 130 euro.

    Tra gli strumenti di riscaldamento più ecologici e con meno spese di gestione ci sono le stufe a pellet, in modo particolare quelle canalizzate che permettono di trasportare l’aria calda dalla stanza in cui si trovano a quelle attigue, tenendo di fatto tutta la casa al caldo.  Per l’installazione di questo tipo di stufa si spendono in media 2.110 euro con picchi a Roma (2.600 euro), Milano (2.545 euro) e Palermo (2.400 euro). Tra le città in cui costa meno riscaldare la propria casa emergono Napoli (1.635 euro), L’Aquila (1.650 euro) e Cagliari (1.835 euro).

    La revisione della caldaia, con il rilascio del cosiddetto bollino blu, è obbligatoria per legge. La cadenza dei controlli da rispettare dipende dalla tipologia dell’impianto, ma è con l’arrivo dell’inverno che questo diventa di nuovo oggetto di interesse. La città d’Italia in cui si spende di più per questo genere di lavori è Torino (145 euro), seguita da Venezia (135 euro) e a pari merito Milano e Trieste (130 euro).

    A dominare la classifica delle città in cui costa di più preparare la casa al freddo invernale è Roma, nell’Urbe concedersi tutte e 3 le installazioni costa 2.875 euro, a seguire si trovano Milano in cui si spendono 2.810 euro e Trento in cui influisce in maniera determinante il costo di installazione della stufa a pellet per un totale di  2.620 euro.

    Segue tabella con i costi sostenuti nei capoluoghi italiani

     

    Città Controllo canna fumaria Installazione stufa a pellet Manutenzione caldaia Totale
    L’Aquila  

    115,00 €

                                            1.650,00 €  

    110,00 €

      1.875,00 €
    Potenza  

    105,00 €

                                            1.990,00 €                                      90,00 €   2.185,00 €
    Catanzaro  

    100,00 €

                                            1.950,00 €  

    100,00 €

      2.150,00 €
    Napoli  

    110,00 €

                                            1.635,00 €  

    105,00 €

      1.850,00 €
    Bologna  

    120,00 €

                                            2.145,00 €  

    110,00 €

      2.375,00 €
    Trieste  

    140,00 €

                                            2.030,00 €  

    130,00 €

      2.300,00 €
    Roma  

    155,00 €

                                            2.600,00 €  

    120,00 €

      2.875,00 €
    Genova  

    120,00 €

                                            2.210,00 €  

    115,00 €

      2.445,00 €
    Milano  

    135,00 €

                                            2.545,00 €  

    130,00 €

      2.810,00 €
    Ancona  

    115,00 €

                                            2.070,00 €  

    100,00 €

      2.285,00 €
    Campobasso  

    110,00 €

                                            2.080,00 €                                      90,00 €   2.280,00 €
    Torino  

    130,00 €

                                            2.100,00 €  

    145,00 €

      2.375,00 €
    Bari  

    110,00 €

                                            1.900,00 €  

    105,00 €

      2.115,00 €
    Cagliari  

    120,00 €

                                            1.835,00 €  

    115,00 €

      2.070,00 €
    Palermo  

    105,00 €

                                            2.400,00 €  

    110,00 €

      2.615,00 €
    Firenze  

    120,00 €

                                            2.260,00 €  

    120,00 €

      2.500,00 €
    Trento  

    125,00 €

                                            2.380,00 €  

    115,00 €

      2.620,00 €
    Perugia  

    110,00 €

                                            2.000,00 €                                      90,00 €   2.200,00 €
    Aosta  

    115,00 €

                                            2.185,00 €  

    105,00 €

      2.405,00 €
    Venezia  

    100,00 €

                                            2.270,00 €  

    135,00 €

      2.505,00 €
     

    ITALIA 
    120,00 € 2.110,00 € 110,00 €   2.340,00 €
  • ProntoPro.it on air con la sua prima campagna TV

    Tra colpi di fulmine e problemi idraulici…il coro dei professionisti salva tutte le emergenze

    Milano, settembre 2017 – Da domenica 10 settembre, ProntoPro.it, il portale N.1 dei professionisti in Italia, è on air con la sua prima campagna di spot televisivi. La creatività è firmata dall’agenzia PicNic di Niccolò Brioschi, la regia è di Marcello Lucini e la casa di produzione è TheBigMama.

    ProntoPro.it, a soli due anni e mezzo dalla sua fondazione, ha scelto di farsi conoscere attraverso i principali network televisivi nazionali: lo spot sarà in programmazione nei formati 30’’ e 15”.

    I due episodi della campagna, dal titolo “ProntoPro, il professionista pronto per te”, vedono persone comuni affrontare diverse situazioni di emergenza, in cui si rende necessario l’intervento di un professionista. Grazie a ProntoPro.it, nel momento di maggior bisogno, sulle allegre note del celebre coro dei pompieri nel film “…Altrimenti ci arrabbiamo!”, appare chi salverà i protagonisti in difficoltà.

    Nel primo episodio un ragazzo fuori forma viene prima aiutato da un personal trainer, che entra in scena accompagnato dal jingle, e poi si ritrova sotto la doccia senza l’acqua. È a questo punto che interviene prontamente anche l’idraulico, che avanza dal coro dei professionisti canterini. Nel secondo si parla di una storia romantica: un uomo, fallito il tentativo di appendere un quadro, sfonda la parete che separa il suo appartamento da quello di una vicina affascinante, con cui scatta subito il colpo di fulmine. Dopo l’impresa edile che riparerà il muro, si rende così necessario anche l’intervento di una wedding planner, che organizzerà il giorno più bello della loro vita.

    «A soli due anni dalla nascita della nostra web company, durante i quali abbiamo costruito il più grande network di professionisti italiani composto da quasi 150.000 iscritti, abbiamo deciso di investire per la prima volta in TV per far conoscere al grande pubblico il servizio di ProntoPro, capace di semplificare la ricerca dei professionisti attraverso il confronto gratuito dei preventivi – ha dichiarato Marco Ogliengo, Ceo di ProntoPro.it – Siamo molto soddisfatti della creatività di questo spot perché racconta in maniera ironica ed efficace come, nella vita di tutti i giorni, siano tanti i casi in cui si può aver bisogno del supporto di un professionista e di come, attraverso le recensioni, il cliente possa scegliere in maniera più consapevole».

    «Aiutare gli spettatori a ricordare il nome di ProntoPro era uno degli obiettivi del nostro lavoro. – ha detto Niccolò Brioschi, Direttore Creativo di PicNic – Da qui l’idea di adattare il tormentone del coro di Bud Spencer e Terence Hill, capace di entrare anche nella testa di chi non ha mai visto il film e di essere ricordato proprio da tutti».

    Di seguito i link agli spot nel formato 30’: https://youtu.be/GtECbv8uYZ0

    https://youtu.be/zeQtONmHvbQ

    Scheda Tecnica:

    Agenzia Creativa: PicNic

    Direttore Creativo esecutivo: Niccolò Brioschi

    Copywriter: Federica Guidolin

    Art director: Riccardo Colombo

    Regia: Marcello Lucini

    Direttore della fotografia: Fabio Casati

    Post produzione: Videozone

    Casa di Produzione: The BigMama

     

    Per “Coro dei Pompieri” Musica: Guido e Maurizio De Angelis

    Edizioni: Universal Music Publishing Ricordi S.r.l./Cecchi Gori Music S.r.l.

  • Tra i 10 e i 40 euro all’ora i costi dei corsi per vivere un’estate originale

    Ogni giorno si passano almeno 2 ore tra videogiochi e app di intrattenimento, ma le alternative sono tante

    È stato calcolato che in media gli adolescenti giocano ai videogame su smartphone, pc e tablet tra le 2 e le 3 ore al giorno e in estate non solo il tempo dedicato a questa attività cresce in maniera esponenziale, ma aumenta anche l’età anagrafica delle persone che hanno tempo libero a disposizione e che si dedicano a questo genere di passatempo. Essendo un fenomeno di massa a tutti gli effetti, ProntoPro.it ha cercato di calcolare cosa si potrebbe fare in alternativa, cosa si potrebbe imparare e acquisire in termini di competenze, nello stesso arco di tempo.

    Prendendo in considerazione una media di gioco pari a 2 ore al giorno, ProntoPro ha stilato una classifica delle attività che si potrebbero praticare nel periodo estivo classificandole da quella più impegnativa in termini temporali a quella più semplice.

    1. Diventa un guitar hero. Esercitandosi per 2 ore al giorno solo nei giorni feriali in 2 mesi e mezzo circa (circa 100 ore) si potrebbe imparare a suonare la chitarra. Suonare uno strumento è un ottimo modo per migliorare le proprie capacità motorie in quanto richiede molta coordinazione occhio-mano ed è stato ufficialmente dimostrato che aumenta la capacità di memoria, la capacità di imparare cose nuove e l’abilità di concentrazione. Suonare uno strumento stimola da un punto di vista neurologico la stessa area del cervello che presiede al pensiero logico-matematico e la spesa media da sostenere in Italia si aggira tra i 15 e i 30 euro all’ora.
    2. Crea il tuo stile. Se l’arte dei suoni non è il proprio forte, ma si ha una passione smisurata per la moda e la voglia di comunicare agli altri il proprio stile, in 2 mesi e mezzo si potrebbero apprendere le basi per creare capi davvero unici: sono circa 108 le ore necessarie per imparare a cucire. Fare da sé è una soddisfazione personale che non ha pari. Sia che si stia riparando un abito vecchio, sia che se ne stia cucendo uno nuovo,imparare a cucire aumenta la propria autostima, stimola la creatività e aiuta a sentirsi davvero utile. I costi variano a seconda della tipologia dei corsi, se singoli si possono spendere anche 30 euro all’ora, per lezioni di gruppo il costo si aggira tra i 10 e i 20 euro.
    3. Un’estate al mare. Se le 2 ore quotidiane dedicate al gioco al pc, con il tablet o lo smartphone, fossero spese per un’attività sportiva in 2 mesi si potrebbe imparare a nuotare a dorso e stile libero (circa 80 ore). Cosa c’è di più utile in estate? Nuotare aiuta ad accrescere la forza e il tono muscolare e il nuoto offre la possibilità di effettuare degli esercizi di resistenza che permettono di mantenere il benessere dei muscoli. Inoltre questo sport aiuterebbe a rafforzare le ossa e l’apparato scheletrico. Per un corso con un istruttore di nuoto dedicato si spendono circa 20 euro all’ora.
    4. A passo di tango. Se si sa già nuotare, ma ci si vuole comunque muovere tanto, si potrebbe impiegare il tempo danzando: in un mese e mezzo (circa 60 ore) si può provare ad imparare il tango. Questo ballo è sinonimo di eleganza, sintonia, passione e aiuta chi lo pratica ad essere più coordinati oltre che flessibili. Tra i suoi effetti benefici c’è anche quello di aumentare la forza, poiché costringe i muscoli a resistere contro il peso stesso del corpo. Per provare gli effetti benefici di questa danza appassionata gli italiani spendono in media tra i 10 e i 20 euro all’ora.
    5. Cocktail time. E se fosse finalmente arrivato il momento di fare colpo sulla ragazza dei propri sogni? In poco più di un mese (circa 52 ore) si può imparare ogni tecnica di preparazione dei cocktail e diventare capace di esaltarsi nella creazione di miscele originali e ricercate. In questo modo, e per non fare rilassare troppo il proprio fegato, si può anche imparare a gestire in maniera alcolica un perfetto ritrovo in casa con gli amici. Il corso base, capace di abilitare anche alla professione, costa in media 15 euro all’ora.
    6. Per veri buongustai. Se si è una vera frana nella suprema arte culinaria, si può approfittare della pausa estiva per seguire un corso di cucina. In meno di un mese (36 ore circa) si possono imparare le basi di un nuovo approccio alla tavola sicuramente più gustoso e più salutare. Il primo vantaggio dell’apprendere questa arte è quello di mangiare meglio: si può scegliere cosa preparare, in che modo, quanto grandi devono essere le porzioni e divertirsi con combinazioni e creazioni di piatti sempre diversi. Si parte da 40 euro all’ora per creare dei piatti unici e originali.
    7. Stop ai selfie. Per chi vuole sperimentare per poco tempo il nuovo approccio al tempo libero, 2 settimane possono bastare per un corso base di fotografia (circa 20 ore). Solo dopo aver appreso la tecnica si può capire come replicare perfettamente in foto le proprie cose preferite e riuscire a sfruttare a pieno la macchina fotografica digitale. Il costo medio per un corso completo? Circa 400 euro.

     

  • ProntoPro.it lancia la sua prima app dedicata ai professionisti

    L’applicazione è disponibile per iOS e Android e mira a favorire la digitalizzazione del mondo dei servizi italiani

     Milano, luglio 2017ProntoPro.it, marketplace che da due anni permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce, ha lanciato la sua prima App dedicata ai professionisti per permettere loro di rispondere direttamente dal proprio smartphone alle richieste di lavoro che arrivano dagli oltre 150.000 utenti del sito.

    La digitalizzazione del mondo dei servizi, in modo particolare di quello professionale che costituisce il tessuto vitale dell’economia italiana e che va di diritto a formare l’eccellenza del Made in Italy, vuole passare anche attraverso il lancio di un’app che può essere scaricata gratuitamente e permettere a chi non è ancora iscritto di entrare a far parte di un network di oltre 100.000 professionisti iscritti che operano nelle 430 categorie di servizi disponibili: artigiani per la casa, operatori nel mondo eventi, esperti di IT, docenti, consulenti e operatori nel mondo del benessere della persona.

    La scelta di lanciare l’app è legata alla volontà di ascoltare le esplicite richieste dei nostri professionisti, fornendo loro uno strumento che renda più facile l’invio dei preventivi ai potenziali clienti. – commenta Marco Ogliengo, Ceo e founder di ProntoPro.it – Trovandosi spesso fuori casa, i nostri pro hanno bisogno di un mezzo che da mobile migliori e renda più veloce il processo di risposta alle richieste di lavoro che arrivano in qualsiasi momento.”

    Con l’app diventa ancora più semplice gestire le richieste di preventivo: i professionisti avranno modo di vedere le domande degli utenti attraverso le notifiche push che permetteranno loro di inviare la propria proposta in tempo reale, da qualunque luogo si trovino, 24 ore su 24 scegliendo liberamente a chi rispondere. L’intenzione è quella di migliorare la connessione con gli utenti, aumentarne la platea e gestire il proprio business in modo veloce e reattivo, grazie a un’esperienza d’uso semplice e immediata.

    Due le versioni dell’app: quella per iOS è disponibile per iPhone, iPad e iPod Touch ed è scaricabile sull’Apple Store al link https://itunes.apple.com/us/app/prontopro-per-professionisti/id1214385640; è compatibile con iOS da 8.0. L’app per dispositivi Android è scaricabile nel Google Play Store al link https://play.google.com/store/apps/details?id=com.prontopro.app

    A due anni dalla nascita, ProntoPro.it ha superato il milione di visitatori mensili e ha assunto oltre 80 persone per sostenere la crescita e lo sviluppo del portale.

  • GLI INSOSPETTABILI PROFESSIONISTI SALVA-MATRIMONIO

    Life coach, falegname e personal trainer sono solo alcune delle figure professionali che possono contribuire alla lunga durata del matrimonio

    Milano, giugno 2017 – In questi mesi abbondano i ricevimenti nuziali  e, come recita la famosa formula, ci si augura che i matrimoni celebrati durino “finché morte non vi separi”. Ma come si fa a garantire lunga vita alla propria unione? Nonostante le promesse e le più buone intenzioni, infatti, molto spesso accade che, finiti i festeggiamenti e l’idillio iniziale, far durare a lungo il proprio matrimonio non sia così semplice. A tal proposito, ProntoPro.it ha voluto individuare le figure professionali che potrebbero contribuire alla lunga durata delle nozze, evitando litigi e screzi superflui.

    Quali sono dunque i professionisti che risultano fondamentali per il successo del matrimonio? E quanto vale la pena investire per mettere la coppia “al sicuro”?

    Lo psicologo si rivela sicuramente indispensabile quando bisogna risolvere le difficili dinamiche che possono crearsi tra i due e risulta fondamentale quando si deve analizzare obiettivamente il proprio rapporto. Per un costo di 50 euro l’ora, niente più discussioni sfiancanti.

    Tocca poi al life coach motivare i due a raggiungere con successo i propri obiettivi, aiutandoli a sviluppare il proprio potenziale e a vivere appieno la propria vita. In questo caso, la retribuzione è di 80 euro l’ora… un ottimo investimento per il raggiungimento della propria soddisfazione personale e matrimoniale!

    Affrontati gli eventuali problemi strutturali della coppia, si passa a quelli di tutti i giorni: idraulico, colf, giardiniere diventano indispensabili nell’affrontare le piccole incombenze quotidiane. Ecco  quindi che l’elettricista risulta particolarmente utile quando nostro marito è convinto di saper spostare e gestire cavi e prese, ma poi non si rivela capace. Con soli 27,50 euro all’ora è possibile risolvere e prevenire qualsiasi cortocircuito, anche emotivo. L’idraulico, in grado di intervenire provvidenzialmente quando un tubo rotto o un guasto della doccia possono rappresentare vere e proprie catastrofi familiari, invece chiederà una retribuzione pari a soli 30 euro orari.

    E poi c’è lei, la colf che si occupa delle pulizie domestiche e della cura della casa. Con 10 euro all’ora svanisce il bisogno di discutere con il proprio partner per chi debba occuparsi di riordinare o di lavare i pavimenti.

    Le volte in cui lei chiede a lui di sistemare lo sportello rotto della cucina o la porta di casa non si contano in una vita. Con 30 euro all’ora, è possibile approfittare di un bravo falegname che ripara tutto e non ha bisogno di sollecitazioni.

    Si dice che il principio del “mens sana in corpore sano” sia di grande aiuto anche nella gestione del rapporto con il proprio partner. Allora perché non approfittare dei servigi di un personal trainer? Con 40 euro orari il nostro corpo diventerà più tonico e la mente si libererà dallo stress della routine; la coppia non potrà che uscirne rafforzata.

    Se proprio non c’è nulla da fare per poter riparare gli strappi che si sono creati tra i due e se neanche il giardiniere, il falegname e lo psicologo hanno saputo trovar rimedio, allora l’unica soluzione è l’avvocato. Con un compenso di 200 euro all’ora, è possibile rivolgersi a lui e fare in modo che la separazione sia assolutamente pacifica.

     

    Professionista Costo medio/ora
    Psicologo € 50
    Life coach € 80
    Elettricista € 27,50
    Idraulico € 30
    Colf € 10
    Personal Trainer € 40
    Falegname per montaggio mobili € 30
    Avvocato € 200
  • Gli immobili ristrutturati in vendita valgono fino al 19% in più; nel caso di un affitto il canone richiesto può aumentare fino al 22%

    Per chi ha tra i 24 e i 38 anni, e cerca casa, il bagno è più importante della camera da letto

    Milano, giugno 2017 – Il patrimonio immobiliare italiano è piuttosto datato e puntare alla sua riqualificazione è l’unica via percorribile per migliorarne l’efficienza e la qualità. Per chi poi è intenzionato a vendere o affittare un immobile, ristrutturarlo prima di metterlo in vendita sul mercato consente di aumentarne il valore fino al 19% e di andare a segno con la trattativa in tempi più brevi. Questa è la maggiore evidenza di uno studio svolto da ProntoPro.it, il portale dei professionisti N.1 in Italia, in collaborazione con Immobiliare.it. Secondo l’analisi, nel caso di un immobile da affittare il valore cresce ancora di più dopo una ristrutturazione, che consente di richiedere un canone di locazione fino al 22% più alto della media.

    La ricerca ha tenuto conto di due pacchetti di interventi di ristrutturazione per un bilocale da 52 metri quadrati – taglio che si vende e affitta maggiormente in Italia: quelli volti a migliorare in generale le condizioni della casa e quelli destinati a migliorarne il comfort. Per ognuno di questi interventi l’Osservatorio di ProntoPro.it ha calcolato la media di spesa da sostenere e l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ne ha indicato la crescita del valore, sia in termini di vendita sia di affitto nei maggiori centri urbani italiani.

    Con una ristrutturazione base il valore dell’immobile aumenta fino al 14%

    Il primo pacchetto di interventi considerato è quello che comprende la ristrutturazione del bagno (completa di impianto idrico e sanitari), spazio a cui – secondo i dati della ricerca di Immobiliare.it –  le persone fra i 24 e i 38 anni, alla ricerca di una casa, guardano ancor prima che alla camera da letto: per ristrutturarlo servono mediamente 2.500 euro. A questo segue la tinteggiatura delle pareti per un costo stimato di 550 euro. Indispensabile in alcuni casi anche l’impianto elettrico certificato, comprensivo di 40 punti luce, per una spesa media di 2.000 euro. Infine si è tenuto conto dell’installazione di infissi nuovi: servono in media 345 euro per ogni finestra e 280 euro per l’installazione di ciascuna porta. Il costo totale di questo primo pacchetto di interventi ammonta mediamente a 5.700 euro.

    Il mercato delle compravendite nelle grandi città risponde a questo tipo di ristrutturazione in maniera molto positiva dato che un bilocale ristrutturato vale il 12% in più e i tempi di vendita passano da 6,6 mesi a 6,1. Per quanto riguarda il mercato degli affitti la situazione migliora sia in termini economici sia temporali: la media di crescita del prezzo è pari al 14% e i tempi stimati per trovare un affittuario passano da 4,6 mesi a 4.

    Una casa più confortevole vale ancora fino all’8% in più della media

    A questi primi interventi si possono aggiungere quelli che migliorano il comfort di un immobile. L’Osservatorio di ProntoPro.it ha inserito nel computo tre diversi tipi di lavori: l’installazione delle zanzariere, con un costo stimato di 250 euro per singola apertura; l’installazione di un impianto di antifurto che, per un bilocale di 52 metri quadrati, costa mediamente 1.300 euro; un impianto di climatizzazione con un solo condizionatore, per un costo di 450 euro. La spesa totale per questi lavori corrisponde a 2.000 euro.

    Anche a seguito di queste migliorie il mercato delle compravendite nelle grandi città risponde in maniera molto positiva, simile a quella del mercato degli affitti: rispetto ad una casa ristrutturata con i soli interventi base, il valore di un bilocale in vendita, in cui si sono effettuati questi ulteriori lavori, cresce ancora del 7%, con tempi di permanenza sul mercato che si accorciano da 6,1 a 5,4 mesi. Se si volesse dare in locazione il bilocale, a seguito del secondo pacchetto di interventi, si può richiedere un canone d’affitto più alto dell’8% e i tempi per le trattative si riducono da 4 mesi a 3,5.

    Segue tabella con indicazione dei costi di ristrutturazione, la conseguente crescita del valore di un bilocale (52mq) e la riduzione dei tempi di permanenza sul mercato sia nel caso di una vendita sia di nel caso di una locazione. I valori sono riferiti al mercato delle grandi città italiane.

    Costo lavori base Aumento valore di vendita Riduzione tempo di permanenza sul mercato Aumento valore di affitto Riduzione tempo di permanenza sul mercato
    5.700 € +12% -8% +14% -11%
    Costo lavori confort Aumento valore di vendita Riduzione tempo di permanenza sul mercato Aumento valore di affitto Riduzione tempo di permanenza sul mercato
    2.000 € +7% -11% +8% -13%

     

     

  • Casa a prova di ladri: servono 4.150 euro per renderla sicura

    Porta blindata, finestre di sicurezza antisfondamento, antifurto e allarme: tutti gli strumenti per tenere i propri beni al sicuro

    Milano, giugno 2017 – Giugno è uno strano mese: c’è chi è già pronto alla partenza e chi deve ancora prenotare le vacanze. In entrambi i casi, però, la costante rimane la domanda relativa alla sicurezza della propria casa, ossia quali precauzioni prendere per evitare l’intrusione dei ladri durante il periodo delle ferie? Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, il portale dei professionisti N.1 in Italia, la spesa media per trasformare la propria casa in un fortino è pari a 4.150 euro.

    I topi d’appartamento sono molto bravi ad approfittare delle nostre disattenzioni, come porte o finestre lasciate socchiuse, altrimenti utilizzano tecniche rudimentali per provare ad aprirle. Per questo i primi lavori da considerare sono quelli che riguardano l’installazione di porte o finestre di sicurezza.

    Per quanto riguarda l’installazione di una porta blindata (L90 x H210) in Italia si spendono mediamente 1.100 euro. Ma affinché possa essere veramente efficace, una porta blindata deve essere scelta in base alle diverse caratteristiche opzionali che hanno i prodotti del mercato, facendosi guidare da un professionista che sappia quale sia il modello più adatto a noi e alla nostra abitazione.

    Per quanto riguarda le finestre antisfondamento di dimensioni standard (120 x 150 cm) la spesa media è di 1.400 euro al mq. Il tempo necessario ad un topo di appartamento per forzare un infisso tradizionale è di appena 30 secondi, raggiungendo il suo scopo con poco sforzo e lasciando tracce minime che non si notano ad una ispezione approssimativa. Per scegliere le finestre antisfondamento, così come le portefinestre blindate, si deve decidere tra 6 classi di sicurezza. I numeri che vanno da 1 a 6 indicano l’efficacia della finestra o della portafinestra nel contrastare il tentativo di intrusione dei ladri: tale efficacia aumenta progressivamente all’aumentare della classe di sicurezza.

    Se la finestra antisfondamento supera di troppo il budget preventivato, si può ricorrere alle inferriate che proteggono la casa con una spesa più contenuta: per una grata fissa in ferro di dimensioni medie (120cm x 150cm) si spendono circa 350 euro. Per superare il problema dell’antiestetico ingombro molte tipologie di inferriate si raccolgono a pacchetto, lasciando il vano completamente libero quando si sta in casa, oppure è possibile personalizzarne le decorazioni.

    Al bisogno di sicurezza si può rispondere anche con un buon impianto di antifurto e allarme. Un antifurto completo dotato di centralina, sensori esterni ed interni, sirena e combinatore telefonico per un’abitazione di 70 metri quadrati, costa circa 1.300 euro. Per l’acquisto di impianti di antifurto, così come di finestre dotate di ventri antisfondamento, entro il 31.12.2017 sono previste detrazioni fiscali del 50% sulla spesa sostenuta.

    Se invece il budget non è un problema, si può pensare anche di integrare i sistemi di antintrusione con un sistema domotico per la gestione della sicurezza. Si può ricevere così un feedback immediato sullo stato delle singole porte e finestre di casa sul proprio tablet o smartphone, scongiurando il pericolo di furti o effrazioni legate a dimenticanze. Il sistema domotico consente non solo di tenere sotto controllo l’abitazione o di attivare gli allarmi da remoto, ma grazie alla programmazione degli scenari è un deterrente per i malintenzionati attraverso la simulazione della presenza in casa dei proprietari. Con un sistema domotico si possono anche accendere o spegnere le luci nelle stanze, abbassare le tapparelle alla sera e alzarle alla mattina.

  • Mamme: se il loro fosse un lavoro stipendiato, guadagnerebbero 3.045 euro netti al mese

    Life coach, autista privato e chef sono solo alcune delle mansioni svolte per i propri figli

    Milano, maggio 2017 – Si dice che essere genitori sia il mestiere più difficile del mondo, ma è vero pure che, nonostante la riconosciuta difficoltà e complessità, si tratti dell’unico lavoro non retribuito. Con l’avvicinarsi della festa della mamma, ProntoPro.it ( www.prontopro.it ) ha voluto calcolare quale sarebbe lo stipendio delle madri se il loro lavoro fosse retribuito, scoprendo che una mamma in media guadagnerebbe circa 3.045 euro netti al mese.

    Per calcolare lo stipendio di una madre sono state prese in considerazione tutte le attività svolte dentro e fuori casa, con le relative paghe orarie riconosciute a chi esercita i diversi mestieri al di fuori della famiglia, come lavoratore professionista. È emerso che lo stipendio mensile medio sarebbe pari a quello di chi ricopre cariche manageriali, di medici specializzati e di liberi professionisti.

    «ProntoPro.it è un marketplace sul quale si possono trovare professionisti ed artigiani in più di 430 categorie di servizi e, grazie a questa varietà, riusciamo ad avere una visione d’insieme sul mercato del lavoro. Con l’approssimarsi della Festa della Mamma ci siamo divertiti a elaborare uno stipendio ideale per mostrare quanto sia importante il ruolo delle mamme e per ringraziarle per tutto quello che fanno» ha detto Silvia Wang, co-fondatrice di ProntoPro.it.

    Quali sono quindi le professioni e le paghe orarie tenute in considerazione? Si parte dal ruolo di autista privato, richiesto per accompagnare a tutte le ore i propri bambini a scuola, in piscina o dagli amici: la retribuzione oraria media per questa professione è pari a 13 euro l’ora. La mamma è anche uno chef a domicilio, professione sempre più in voga e che guadagna mediamente 30 euro l’ora. Lavanderia, stireria e pulizie sono le mansioni che in media portano via più tempo dato che per svolgere questi lavori si impiegano almeno 18 ore a settimana.

    E quante volte la mamma diventa anche un personal shopper? La consulente per gli acquisti ha una paga oraria pari a 50 euro: questo significa che una madre, in un mese, ne guadagnerebbe almeno 150, considerando che la sua consulenza non verte solo su scarpe e vestiti, ma anche su libri, cancelleria, articoli sportivi e giocattoli.

    Ultimo ma forse il più importante, il ruolo di life coach: ogni genitore è un life coach reperibile e contattabile 24 ore al giorno, pronto ad insegnare a gestire la propria vita, il proprio tempo e i propri affetti. La mamma è la prima life coach che incontriamo nel nostro percorso di vita e se volesse lucrare solo su questo potrebbe guadagnare 8810 euro al mese, cifra che non è stata inserita nel computo.

    Segue tabella con elenco delle mansioni e stipendio medio delle professioni a cui si dedicano le mamme:

    Mansioni Numero medio di ore settimanali Totale paga
         
    Cura dei bambini – servizi per l’infanzia 7 € 230,40
    Lavanderia e stiro 4 € 155,40
    Autista privato 4 € 208,00
    Personal shopper 1 € 150,00
    Colf 14 € 560,00
    Chef 10,5 € 1.260,00
    Insegnante privato 6 € 480,00
         
    Somma   € 3.045,00
  • In Sardegna si usa il web soprattutto per ritrovare la forma fisica: i personal trainer sono i più cercati online

    Da quando nel 1994 la Sardegna fu apripista per la nascita dei protocolli del web con l’istituzione del CRS4, sono stati molti i passi in avanti per l’innovazione e la diffusione della cultura digitale nell’isola e in Italia. Ad oggi, ogni giorno vengono cercati online centinaia di servizi e ProntoPro.it , marketplace che permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce attraverso un’offerta di oltre 430 tipi di servizi diversi, ha voluto fotografare e rilevare quali siano stati i servizi e i professionisti più cercati in Sardegna nell’ultimo anno.

    Dall’analisi è emerso che la ricerca preferita dai sardi riguarda la remise en forme. I sardi usano internet non solo per ottenere consigli sulla forma fisica, ma anche per trovare i professionisti che li aiutino nel raggiungimento di questo scopo: il 34% delle ricerche dell’ultimo anno riguarda i personal trainer.

    Dallo studio è emerso altresì che interessi e necessità cambiano al variare della provincia di riferimento e per questo motivo ProntoPro.it ha voluto analizzare il proprio database distinguendo quali siano stati i servizi più cercati nel capoluogo e nelle province sarde.

    Lo studio nelle province: Cagliari

    Se a livello macro-regionale i personal trainer conquistano il primo posto, a Cagliari li troviamo al secondo posto con una percentuale pari al 9% delle ricerche che fanno seguito a quelle per disinfestazione. Evidentemente il problema della presenza delle blatte nel capoluogo concorre nel determinare il primo posto della classifica con un totale pari al 12% delle ricerche. Terzo e quarto posto a pari merito per gli insegnanti di inglese e i personal chef che raggiungono l’8% delle ricerche: arricchimento culturale e culinario si dimostrano priorità a cui i cagliaritani non intendono rinunciare. Infine quinto posto per le ricerche di professionisti esperti in ristrutturazioni. L’analisi ha dimostrato che le imprese edili raccolgono da sole il 7% delle richieste facendo ben sperare in un settore che da anni soffre a causa della crisi.

    Nuoro

    A Nuoro sembrerebbe che il bisogno di cambiare sia il più sentito: le ricerche per trasloco conquistano il primo posto con una percentuale pari al 10%. Dall’analisi, inoltre, emerge un particolare interesse per i lavori in casa: i nuoresi cercano piastrellisti (7%), installatori di antenne e parabole (7%), idraulici (6%) e solo al quinto posto ci sono le ricerche di quelli che si interessano della propria forma fisica: i personal trainer sono cercati dal 4% delle persone.

    Oristano

    Tra gli abitanti dell’isola, gli oristanesi sono quelli che secondo l’indagine di ProntoPro.it hanno le maggiori velleità artistiche: il 18% delle ricerche è rivolta al reperimento di insegnanti di canto. Al secondo posto compaiono le richieste per le ripetizioni rivolte allo studio della meccanica (12%) e al terzo e quarto posto si ritrovano tutti quelli che consultano il web per i servizi che interessano la propria abitazione: traslocatori (9%) e certificatori energetici (6%). Anche ad Oristano, come a Nuoro, al quinto posto compaiono i personal trainer con il 5% delle ricerche.

    Sassari

    Tra le quattro province sarde, Sassari è l’unica nella cui classifica dei cinque servizi più cercati online non compaiono i personal trainer. Al contrario, i più cercati sono i professionisti che si occupano di catering e banqueting (13% delle ricerche) a cui seguono le richieste per traslocatori (8%). Terzo e quarto posto sono occupati a pari merito dagli insegnanti di inglese e di canto che raccolgono il 7% delle ricerche. Stessa percentuale per gli specialisti del vetro a dimostrazione del fatto che i sassaresi si rivolgono al web per trovare professionisti capaci di riparare le proprie finestre.

    Di seguito la classifica delle 5 professioni più cercate online nell’ultimo anno in Sardegna:

    Cagliari Percentuale di richieste Nuoro Percentuale di richieste
     Disinfestazione 12% Trasloco 10%
    Personal trainer 9% Piastrellista 7%
    Lezioni di inglese 8% Installazione antenne e parabole 7%
    Catering 8% Idraulico 6%
    Ristrutturazioni 7% Personal trainer 4%

     

    Oristano Percentuale di richieste Sassari   Percentuale di richieste
    Lezioni di canto 18% Catering e banqueting   13%
    Corsi di meccanica 12% Trasloco   8%
    Trasloco 9% Lezioni di inglese   7%
    Certificazione energetica 6% Lezioni di canto   7%
    Personal trainer 5% Installazione o sostituzione vetro   7%
  • In Liguria si usa il web soprattutto per imparare: gli insegnanti di inglese sono i più cercati online

    Gli italiani sono sempre più connessi, ogni giorno vengono cercati online centinaia di servizi e ProntoPro.it , marketplace che permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce attraverso un’offerta di oltre 430 tipi di servizi diversi, ha voluto fotografare e rilevare quali siano stati i servizi e i professionisti più cercati in Liguria nell’ultimo anno.

    Dall’analisi è emerso che la ricerca preferita dai liguri riguarda lo studio dell’inglese. Il 24% dei liguri ha infatti usato internet nell’ultimo anno per trovare insegnanti della lingua di Shakespeare.

    Dallo studio è emerso anche che interessi e necessità cambiano al variare della provincia di riferimento e per questo motivo ProntoPro.it ha voluto analizzare il proprio database distinguendo quali siano stati i servizi più cercati nel capoluogo e nelle province liguri.

    Lo studio nelle province: Genova

    Così come accade a livello macro-regionale, anche nel capoluogo vince la voglia di imparare: il 17% delle ricerche effettuate tramite ProntoPro.it riguarda la scelta di imparare e i corsi di inglese sono i più scelti. Al secondo posto, gli specialisti della forma fisica perfetta: i personal trainer che hanno ottenuto il 15% delle richieste. La sistematicità dei controlli e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente in cui viviamo hanno contribuito a determinare il terzo posto per le richieste di certificati energetici (13%). Quarto e quinto posto a pari merito per le richieste di imbiancatura e tinteggiatura pareti e per quelle di catering che raggiungono l’11% delle ricerche: attenzione alla bellezza della casa e al buon cibo sembrano priorità a cui i genovesi non intendono rinunciare.

    Imperia

    Ad Imperia sembrerebbe che il bisogno di cambiare sia il più sentito: le ricerche per trasloco conquistano il primo posto con una percentuale pari al 25%. Il secondo posto è dei personal trainer (15%): evidentemente anche gli imperiesi, come gli altri abitanti della regione, sono molto interessati a prendersi cura della propria forma fisica. Terzo e quarto posto dimostrano l’interesse nei confronti delle proprie abitazioni: le richieste per l’ottenimento dell’attestato di prestazione energetica e quelle per ristrutturazioni conquistano l’11% delle ricerche totali. Al quinto posto tutti quelli che desiderano imparare a suonare la chitarra: il 10% delle richieste è rivolto all’incontro di musicisti esperti nell’insegnamento.

    Savona

    A Savona, come a Genova, al primo posto spiccano le richieste per i corsi d’inglese (12%). Per proteggersi da eventuali ladri a Savona sono molti quelli che desiderano installare sistemi di antifurto e di allarme: al secondo posto, le richieste in questo ambito corrispondono all’11% del totale. I personal trainer e gli imbianchini ottengono il terzo e quarto posto della classifica provinciale con il 9% delle richieste.

    Al quinto posto ancora i professionisti legati al mondo della casa: le ricerche per traslocatori corrispondono all’8% del totale.

    La Spezia

    La Spezia è la città in cui la voglia di imparare trionfa: accanto alle consuete ricerche per i corsi di inglese che conquistano anche qui il primo posto (12%), spiccano le ricerche per i corsi di canto (8%) e per quelli di chitarra (7%) che conquistano rispettivamente il terzo e il quarto posto. Al

    secondo e al quinto posto della classifica si trovano i professionisti che si occupano di traslochi e di ristrutturazioni con rispettivamente il 10% e il 7% delle richieste.

     

    Di seguito la classifica delle 5 professioni più cercate online nell’ultimo anno in Liguria:

    Genova   Imperia  
           
    Lezioni di inglese 17% Trasloco 25%
    Personal trainer 15% Personal trainer 15%
    Certificazione energetica 13% Certificazione energetica 11%
    Imbiancatura e tinteggiatura 11% Ristrutturazione casa 11%
    Catering e banqueting 11% Lezioni di chitarra 10%

     

    Savona   La Spezia  
           
    Lezioni di inglese 12% Lezioni di inglese 12%
    Antifurto e allarme 11% Trasloco 10%
    Imbiancatura e tinteggiatura 9% Lezioni di canto 8%
    Personal trainer 9% Lezioni di chitarra 7%
    Trasloco 8% Ristrutturazione casa 7%
  • Un italiano su 3 sta commissionando lavori in casa in vista dell’estate

    Con l’avvicinarsi dell’estate gli italiani non pensano solo alla prova costume o all’organizzazione delle vacanze, ma anche ai lavori necessari per preparare la propria casa all’arrivo della bella stagione. ProntoPro.it, sito leader in Italia per l’incontro fra domanda e offerta di lavoro professionale, ha chiesto a un panel di 3.000 utenti quale tipo di interventi stesse pianificando nella sua abitazione in vista dell’estate. Dalle risposte è emerso che quest’anno ben il 33% degli italiani ha messo o metterà in cantiere dei lavori in casa per prepararsi ai mesi più caldi dell’anno.

    Ma quali sono gli interventi più gettonati? Sembrerebbe che quello che spaventa di più in assoluto siano gli insetti: il 25% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato, infatti, di voler installare zanzariere nuove.

    Dimenticato nel grigiore dell’inverno, in questo periodo dell’anno gli italiani si ricordano anche del giardino: il 16% ha dichiarato di preoccuparsi della pulizia e del taglio dell’erba proprio in primavera, per favorire l’ossigenazione e la crescita dei nuovi sementi, ma anche per organizzare grigliate con amici e parenti quando il clima sarà più mite. Per godersi la bella stagione all’aperto e in compagnia non può mancare un buon barbecue:  il 10% degli intervistati ha dichiarato che ne acquisterà uno.

    Stessa percentuale per chi vuole tinteggiare le mura domestiche: il desiderio di preparare la casa all’estate si esprime anche attraverso la scelta di dare una rinfrescata di colore, che rinnovi gli interni e cancelli le tracce lasciate sui muri dall’uso del riscaldamento.

    Scendendo nella classifica dei lavori più gettonati in questo periodo emerge che sono in molti a temere il caldo: il 9% dei rispondenti si difenderà dall’afa installando un impianto di climatizzazione e la stessa percentuale dichiara di aver scelto il montaggio di tende da sole.

    Una volta curato il giardino, chi ha risposto all’indagine dichiara di volersi dedicare anche al suo arredo: il 6% costruirà una piscina proprio in questa stagione e la stessa percentuale di persone si dedicherà all’acquisto di divanetti e poltrone da esterno.

     

     

    Ad intraprendere questi progetti soprattutto gli italiani tra i 31 e i 45 anni che rappresentano il 55% del campione. E per quanto riguarda le preferenze regionali emerge che i lombardi e i veneti sono quelli che temono maggiormente le zanzare, mentre gli abitanti del Lazio sono i più attenti alla cura del giardino casalingo.
  • Si spengono i riscaldamenti: con le valvole risparmiati 150 euro all’anno a famiglia

    Secondo il calendario termico ufficiale, il 15 aprile si sono spenti i riscaldamenti in tutta Italia e ProntoPro.it ha puntato l’attenzione sul ruolo che ha giocato l’introduzione delle valvole termostatiche nell’economia domestica delle famiglie italiane. Secondo i calcoli del portale il risparmio per chi ha già provveduto all’installazione delle termovalvole corrisponde in media al 20% del totale della spesa relativa al consumo di gas per il riscaldamento, pari a quasi 150 euro a nucleo familiare.

    Una cifra considerevole che andrà ad ammortizzare nel tempo i costi sostenuti dagli italiani per l’adempimento dell’obbligo all’installazione delle termovalvole, che si aggirano mediamente intorno ai 78 euro per ogni calorifero. Saranno sufficienti due anni, ad esempio, per assorbire completamente il costo sostenuto per l’installazione delle valvole all’interno di un appartamento di circa 70 mq con quattro termosifoni, che è possibile quantificare intorno a poco più di 300 euro. Il totale è stato calcolato sulla base dei dati diffusi dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, secondo cui quest’anno le famiglie italiane spenderanno mediamente 1.029 euro per la fornitura di gas.

    Del resto, per adeguarsi all’obbligo dell’installazione delle valvole termostatiche ci sono ancora un paio di mesi: il decreto mille proroghe, infatti, ha prorogato a giugno 2017 il termine per adempiere all’onere previsto dalla legge. I costi da sostenere possono variare in base alle diverse aree geografiche del nostro Paese: a Milano, ad esempio, il prezzo per l’intervento può arrivare fino a 100 euro per ogni valvola, registrando un +28% rispetto alla media italiana. Roma non è da meno con i suoi 97 euro a valvola e un +22% rispetto alla media nazionale e, insieme al capoluogo meneghino, si conferma la città più cara. Risparmio più consistente nelle città del Sud Italia come Catanzaro, dove sono sufficienti “solo” 70 euro per una valvola termostatica e si registra quindi un -10% circa sul costo medio italiano. Lo stesso discorso vale per Potenza, Campobasso e Palermo, che formano una sorta di “tridente del risparmio” con i loro 73 euro per valvola.

    Pochissimi vantaggi, invece, per coloro che non si sono ancora adeguati alle normative: oltre a non veder diminuire le proprie bollette, il rischio è di subire salate sanzioni economiche comprese tra 500 e 2.500 euro, a seconda delle disposizioni previste dalla propria regione.

  • Traslochi: in Italia trasferirsi in una nuova casa costa in media 860 euro

    Roma e Milano le città più care

    Milano, marzo 2017 – Si dice che traslocare sia una delle esperienze più stressanti nella vita di una persona, terza solo dopo il lutto e la separazione. Se il livello di stress dipende molto dall’approccio della persona, sicuramente non si può dire lo stesso del costo da sostenere che, invece, è legato alla città in cui ci si sposta. Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti, che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, chi cambia casa all’interno della stessa città, e usando i servizi di un professionista, spende in media 860 euro.

    Lo studio è stato effettuato ipotizzando il trasloco da un trilocale, per il quale si effettua servizio di trasporto, smontaggio e rimontaggio dei mobili.

    Analizzando le cifre medie necessarie a pagare un trasloco nei venti capoluoghi di regione, si scopre che Roma è la città più cara: qui per traslocare si spendono 1050 euro. Al secondo posto della classifica si piazza Milano, dove il lavoro del traslocatore costa al cliente 1.000 euro. Terza Trieste, dove gli abitanti devono mettere a budget una media di 975 euro.

    Guardando la classifica dei costi dal lato opposto, scopriamo che i capoluoghi più economici della penisola sono: Potenza, Catanzaro e Napoli. Qui mediamente si spendono 780 euro.

    I consigli per un trasloco più economico e meno stressante

    Per trovare l’impresa che fornisca il servizio più conveniente è fondamentale richiedere più preventivi e confrontarli con largo anticipo, per aver modo di pianificare tutto con calma. La ditta manderà un suo dipendente a fare un sopralluogo e controllare quante e quali cose si devono trasportare e in questo modo riuscirà ad elaborare un preventivo realistico. Un altro suggerimento può essere quello di essere disponibili a concentrare le operazioni di carico e scarico in settimana piuttosto che nel weekend, quando in genere è più costoso.

    Per affrontare un trasloco con il minore stress possibile, è importante scegliere una ditta che garantisca una copertura assicurativa contro ogni genere di rischio che potrebbe interessare le cose trasportate. Anche capire molto tempo prima della data del trasloco cosa eliminare e cosa conservare può essere un buon modo per ridurre ulteriori motivi di stress alla fine del passaggio da una casa all’altra: un trasloco può essere una buona occasione per mettere ordine nelle proprie cose e nella propria vita.

    Segue tabella con i costi medi da sostenere per un trasloco in ogni capoluogo di provincia:

     

    Regione Città Costo Trasloco
    Abruzzo L’Aquila       850,00 €
    Basilicata Potenza       780,00 €
    Calabria Catanzaro       770,00 €
    Campania Napoli       800,00 €
    Emilia Romagna Bologna       870,00 €
    Friuli Venezia Giulia Trieste       975,00 €
    Lazio Roma    1.050,00 €
    Liguria Genova       865,00 €
    Lombardia Milano    1.000,00 €
    Marche Ancona       820,00 €
    Molise Campobasso       810,00 €
    Piemonte Torino       870,00 €
    Puglia Bari       815,00 €
    Sardegna Cagliari       815,00 €
    Sicilia Palermo       810,00 €
    Toscana Firenze       890,00 €
    Trentino Alto-Adige Trento       935,00 €
    Umbria Perugia       905,00 €
    Valle d’Aosta Aosta       860,00 €
    Veneto Venezia       890,00 €

     

  • Donne e Rete: solo il 25% di chi sfrutta il web per accrescere il proprio business è donna

    Il 61% delle professioniste è legato al mondo della didattica

    Milano, marzo 2017 – Nonostante il tasso di disoccupazione femminile resti più alto di quello maschile, sono ancora poche le donne che decidono di sfruttare il web per accrescere il proprio business. Secondo un’analisi di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, solo il 25% dei professionisti che hanno scelto di darsi una visibilità in rete alla ricerca di clienti è donna.

    Se poi si va ad analizzare i tipi di lavoro più scelti dalle donne italiane, su un totale di 430 categorie di servizi disponibili sul portale, che vanno dalle professioni legate al mondo degli eventi a quello del wellness e ancora a tutte le professioni legate al web e al mondo della consulenza, a dominare la classifica in maniera preponderante ci sono le professioniste legate al mondo della didattica, che rappresentano il 61% del totale. In modo particolare, le donne italiane usano il web per trovare studenti a cui dare ripetizioni in letteratura italiana, storia e filosofia (26%), in inglese (15%), materie scientifiche (11%), diritto (4%), francese e spagnolo (3%) e tedesco (2%).

    A seguire ci sono le donne che si occupano di organizzazione di eventi (12%): che si tratti di feste aziendali, incontri culturali, musicali o sportivi è evidente che questo business sia di appannaggio femminile.

    La nuova moda della fotografia newborn, ossia quella che ritrae neomamme e bambini appena nati, influenza il mercato di chi si occupa di fotografia professionale: 1 donna su 10, di quelle presenti sul sito, si dedica a questo particolare tipo di scatti, superando chi si occupa di fotografia per eventi. Questo fenomeno, probabilmente, è attribuibile ad una sensibilità tutta femminile capace di cogliere emozioni, sentimenti, vissuto ed immaginazione.

    A seguire, tra le specializzazioni presenti nella top 5 delle professioniste online, spicca anche la scelta del 6% delle iscritte di lavorare nel mondo dell’animazione.

    “I nostri dati, elaborati partendo dagli iscritti al portale, risultano in linea con quelli dell’ultimo rapporto Istat, secondo il quale poco più di un quarto dei nuovi imprenditori con dipendenti è donna – riporta Silvia Wang, co-founder di ProntoPro.it –  Non si può negare che oggi a causa di un sistema burocratico e legislativo lento ci sia una difficoltà oggettiva per molte donne a conciliare lavoro e vita privata. Sfruttare la flessibilità, la democraticità e le opportunità che offre il web è la sfida che in questi anni le professioniste italiane sono chiamate a raccogliere.

     

     

    Di seguito la classifica delle 5 professioni più scelte dalle donne online:

    Servizi Percentuale di iscrizioni
    Ripetizioni – materie umanistiche 50%
    Organizzazione eventi 12%
    Ripetizioni – materie scientifiche 11%
    Fotografia 10%
    Animazione 6%