Autore: giusy.palmiero

  • Nel 2016 cresce del 17% la spesa per un attestato di prestazione energetica: 145 euro il costo medio nazionale

    La sistematicità dei controlli sui certificati di prestazione energetica e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente in cui viviamo hanno contribuito nell’ultimo anno all’aumento dei costi per la redazione degli attestati detti comunemente APE. Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it, nel 2016 in Italia il costo medio nazionale di un certificato di prestazione energetica è aumentato del 17% rispetto alla spesa sostenuta nel 2015, con un budget pari a 145 euro.

    Prendendo a campione un bilocale di 79 metri quadrati emerge che sicuramente non tutte le città hanno prezzi simili. Il podio delle città più care è dominato da tre capoluoghi del Nord Italia: a Trento, Trieste e Aosta si spende di più rispetto al resto d’Italia con un budget medio pari rispettivamente a 200 euro, 170 e 165 euro. Anche se non appare sul podio, la città di Milano si rivela in linea con i prezzi delle città del Nord Italia considerato che il costo medio per un APE è di 160 euro.

    Per quanto riguarda le città in cui la redazione di un attestato energetico costa meno, i prezzi sono mediamente molto inferiori nelle città dell’Italia meridionale: a Potenza si spendono 100 euro, a Napoli 115 euro e a Campobasso 120.

     “Il leggero aumento dei costi dell’ultimo anno non va letto in chiave negativa. – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Esso rappresenta la dimostrazione del fatto che, nonostante la crescita numerica dei professionisti che offrono questo servizio, la concorrenza non sta più virando verso l’abbattimento dei costi a danno della qualità e della validità del documento”.

    L’importanza dell’attestato di prestazione energetica è confermata dal fatto che lo studio dei consumi energetici e l’analisi delle attività svolte nella conduzione e nella gestione degli edifici permettono di individuare le misure di efficientamento energetico e di definire gli strumenti per una gestione più sostenibile degli immobili.

    Segue tabella con i costi medi di redazione di un attestato di prestazione energetica per ogni capoluogo di provincia:

     

     

     

    Regione Città Costo Certificazione
    ABRUZZO L’Aquila €                          155,00
    BASILICATA Potenza €                          100,00
    CALABRIA Catanzaro €                          130,00
    CAMPANIA Napoli €                          115,00
    EMILIA ROMAGNA Bologna €                          145,00
    FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste €                          170,00
    LAZIO Roma €                          125,00
    LIGURIA Genova €                          165,00
    LOMBARDIA Milano €                          160,00
    MARCHE Ancona €                          150,00
    MOLISE Campobasso €                          120,00
    PIEMONTE Torino €                          135,00
    PUGLIA Bari €                          140,00
    SARDEGNA Cagliari €                          155,00
    SICILIA Palermo €                          125,00
    TOSCANA Firenze €                          140,00
    TRENTINO ALTO ADIGE Trento €                          200,00
    UMBRIA Perugia €                          160,00
    VALLE D’AOSTA Aosta €                          165,00
    VENETO Venezia €                          150,00
    ITALIA   €                          145,00

     

  • Per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione in Italia si spendono circa 1800 euro

    In occasione della giornata internazionale del risparmio energetico ProntoPro indaga sui costi per la sostituzione di finestre e caldaie

    Milano, febbraio 2017 – Il 18 febbraio si celebra la giornata internazionale del risparmio energetico e, in questa occasione, l’Osservatorio di ProntoPro.it (www.prontopro.it) ha condotto un’indagine volta alla scoperta della spesa media sostenuta dagli italiani per effettuare i grandi interventi atti a garantire un effettivo e reale risparmio energetico. Dall’analisi è emerso che mediamente in Italia si spendono circa 650 euro per l’installazione di una nuova finestra e circa 1.150 euro per una caldaia nuova.

    Prendendo in considerazione il costo medio per l’installazione di una nuova finestra, Milano è la città più cara con i suoi 800 euro di spesa. Al secondo posto troviamo la città di Ancona dove i costi si aggirano intorno ai 765 euro mentre al terzo c’è Trento, dove la sostituzione di una finestra richiede circa 750 euro. Se si osserva la classifica dal fondo scopriamo che L’Aquila è la città più economica per un intervento di questo tipo, con un costo di circa 425 euro.

    Andando ad analizzare i costi per l’installazione di una nuova caldaia, osserviamo che il podio è occupato da Trieste con un costo di 2.150 euro che supera di 1.000€ la media nazionale; in seconda posizione si trova Torino, dove gli abitanti per un intervento di questo tipo devono sostenere una spesa di 1.800 euro  ed infine abbiamo Firenze  che occupa il terzo posto con i suoi 1.600 euro di spesa. L’ultima posizione della classifica è riservata alla città di Napoli, dove il costo per l’installazione di una nuova caldaia è di “soli” 650 euro.

    A dominare la classifica delle città in cui costa di più rendere energeticamente efficiente la propria abitazione è Trieste: qui concedersi entrambe le installazioni costa in media 2.790 euro; a seguire si trovano Torino in cui si spendono 2.500 euro, e Firenze in cui sono necessari 2.310 euro.

    Detrazioni fiscali, il 2017 è ancora più vantaggioso

    È bene tenere in considerazione che – grazie alla Legge di Stabilità approvata a dicembre 2016 – anche nel 2017 si può usufruire di detrazioni fiscali fino al 65%. Questa percentuale, a partire da quest’anno, potrà salire fino al 75% nel caso di interventi nei condomini. Quali sono i termini temporali e i soggetti che possono usufruire di questa opportunità? La detrazione fiscale per le ristrutturazioni volte al risparmio energetico della propria casa è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017; quella per interventi volti al miglioramento delle prestazioni energetiche dei condomini, invece, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021. Inoltre, è necessario essere a conoscenza del fatto che la detrazione fiscale dal 65% al 75% può essere richiesta soltanto su immobili ed edifici già esistenti, con prova dell’esistenza dell’edificio, di qualsiasi categoria catastale. Non possono di conseguenza essere agevolabili gli interventi effettuati in corso di costruzione di un nuovo immobile.

    Segue tabella con i costi medi di installazione di una nuova finestra e di una nuova caldaia per ogni capoluogo di provincia:

     

    Regione Città Costo installazione finestra Costo installazione caldaia Costo totale
    Abruzzo L’Aquila € 420,00 € 985,00 € 1.405,00
    Basilicata Potenza € 625,00 € 910,00 € 1.535,00
    Calabria Catanzaro € 615,00 € 860,00 € 1.475,00
    Campania Napoli € 645,00 € 650,00 € 1.295,00
    Emilia Romagna Bologna € 700,00 € 1.010,00 € 1.710,00
    Friuli Venezia Giulia Trieste € 640,00 € 2.150,00 € 2.790,00
    Lazio Roma € 735,00 € 1.050,00 € 1.785,00
    Liguria Genova € 695,00 € 1.200,00 € 1.895,00
    Lombardia Milano € 800,00 € 1.160,00 € 1.960,00
    Marche Ancona € 765,00 € 950,00 € 1.715,00
    Molise Campobasso € 650,00 € 900,00 € 1.550,00
    Piemonte Torino € 700,00 € 1.800,00 € 2.500,00
    Puglia Bari € 650,00 € 1.450,00 € 2.100,00
    Sardegna Cagliari € 600,00 € 660,00 € 1.260,00
    Sicilia Palermo € 650,00 € 1.100,00 € 1.750,00
    Toscana Firenze € 710,00 € 1.600,00 € 2.310,00
    Trentino Alto-Adige Trento € 750,00 € 1.085,00 € 1.835,00
    Umbria Perugia € 720,00 € 1.070,00 € 1.790,00
    Valle d’Aosta Aosta € 500,00 € 995,00 € 1.495,00
    Veneto Venezia € 715,00 € 1.445,00 € 2.160,00

     

  • A San Valentino gli uomini italiani fanno il regalo a due donne: mamma e fidanzata. E spendono la stessa cifra

    Per una sola rosa stabilizzata la spesa arriva a 40 euro

    Milano, febbraio 2017 – Se, con un po’ di malizia, ProntoPro.it  ha chiesto ai fiorai iscritti sul portale quanti siano gli italiani che acquistano regali per due destinatarie diverse, la risposta ricevuta è stata quantomeno sorprendente: la maggior parte degli uomini acquista sì i fiori per due donne diverse, ma la seconda destinataria è la mamma, per la quale sono disposti a mettere in conto la stessa cifra spesa per la propria amata, dimostrando la propria natura di “mammoni”.

    In vista del giorno degli innamorati, ProntoPro.it ha condotto un sondaggio attraverso cui ha chiesto ai fiorai di rispondere ad alcune domande relative alla spesa media sostenuta dagli innamorati italiani e alle loro abitudini in fatto di fiori e, al di là di ogni romanticismo, è emerso che San Valentino rappresenta un business di notevole importanza:  la sola giornata del 14 febbraio determina il 10% del fatturato annuale di un fioraio e l’incremento delle vendite arriva in alcuni casi fino al 250%; se infatti in un giorno qualunque gli acquisti portati a termine sono circa 20, in quello di San Valentino in un negozio di fiori diventano mediamente 70.

    La spesa media pro-capite sostenuta dagli innamorati è pari a 30 euro, anche se molto dipende dall’età e dalle conseguenti disponibilità economiche degli acquirenti: se i giovanissimi spendono al massimo 25 euro, gli over 40 hanno un budget medio che supera i 40 euro.

    Spesa diversa significa fiore diverso; per un mazzo di 12 rose rosse si spendono dai 40 ai 60 euro, chi ha a disposizione un budget più limitato invece sceglie un numero minore di rose o la composizione mista di fiori di stagione per una spesa media di circa 30 euro.

    In fatto di gusti, però, non ci sono dubbi; il fiore preferito dalle donne italiane resta la rosa rossa, anche se ultimamente viene privilegiata quella stabilizzata cioè trattata al 100% in modo naturale ed ecologico, al fine di farle mantenere il proprio aspetto, freschezza e profumo per diversi anni, senza alcun bisogno di terra, acqua o luce. Il costo? Per una singola rosa stabilizzata si spenderanno dai 20 ai 40 euro, ma se si vorrà stupire davvero la propria amata con una composizione di fiori stabilizzati si dovrà mettere in conto una spesa media superiore ai 60 euro; 120 se si pensa anche alla mamma.

  • Fra le metropoli italiane è Milano la capitale delle ambizioni canore

     I milanesi cantano il triplo dei romani

     

    I milanesi cantano di più, in misura ben tre volte maggiore dei romani. A darne notizia è ProntoPro.it che, in vista della kermesse canora più attesa dell’anno, ha esaminato le richieste registrate sul sito nella sezione lezioni di canto provenienti dalle tre città più popolose d’Italia: Milano, Roma e Napoli.

    Rapportando il numero di richieste ottenute nell’ultimo anno al numero di abitanti delle tre metropoli è emerso come i meneghini si dimostrino i performer più appassionati, seguiti dai napoletani che precedono i romani, terzi in questa breve e buffa classifica.

    Se a Milano le richieste sono quasi il triplo di quelle registrate nella Capitale, Napoli ne registra il doppio rispetto a Roma. La netta prevalenza napoletana potrebbe rappresentare una conferma della crescita del business del neomelodico e di un genere emergente anche sulla scena nazionale quale il rap napoletano, di cui Clementino e Rocco Hunt sono solo gli esempi più noti.

    Dal punto di vista dell’età degli aspiranti cantanti, Milano e Napoli risultano più giovani di Roma: quasi la metà delle ugole milanesi che si sono affidate a ProntoPro.it per le loro lezioni (47%), ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni e anche il 39% di quelle napoletane rientra nella medesima fascia, mentre a Roma un terzo delle richieste arriva da voci più “attempate”, tra i 30 e i 50 anni.

    Il trio delle metropoli italiane preso in esame condivide invece gli stessi “accordi” per quanto riguarda la tipologia di lezione. Tutte le richieste registrate prediligono lezioni individuali: a Milano il 59%, a Roma il 79%, a Napoli il 67%. Niente duetti o band, dunque, ma unicamente solisti: nello spietato mondo dello show-biz guai a condividere i propri trucchi del mestiere!

    Milano guadagna quindi un altro primato: tra le sue maglie di città numero uno per business e lavoro, nasconde anche un folto numero di cuori che battono a ritmo di musica e voci pronte a scaldarsi davanti a un microfono! Sarà perché, tra le tre città, è la più vicina alla riviera sanremese?

  • Idraulici e fotografi i professionisti che nel 2016 hanno fatturato di più grazie al web

    Il mondo del lavoro è in continua evoluzione e grazie al web oggi i professionisti possono contare su nuovi canali per aumentare il proprio fatturato. A dimostrarlo  una ricerca dell’Osservatorio di ProntoPro.it che ha evidenziato quali siano stati i professionisti che hanno fatturato di più grazie all’online nel 2016.

    Al primo posto ci sono gli idraulici che, secondo quanto emerge dall’analisi delle richieste ricevute dai professionisti sul portale, hanno generato complessivamente come categoria e solo grazie al web un giro di affari di 12.816.775 euro realizzato soprattutto attraverso i lavori di installazione e sostituzione delle caldaie.

    Al secondo posto i fotografi, che hanno inviato preventivi per un valore di 11.009.770 euro. Tra i più reattivi alle richieste ricevute, dimostrano di aver trovato nell’online un valido strumento per mettere a frutto il proprio talento e trovare l’occasione giusta per guadagnare di più. Terzi e quarti altri professionisti legati al mondo dei lavori in casa: elettricisti (7.826.670 euro) ed imbianchini (4.154.935 euro).

    Se per molte persone sposarsi può sembrare una fatica immensa, il settore dell’organizzazione dei matrimoni è in rapida crescita in tutta Italia; dato dimostrato dal quinto posto in classifica dei wedding planner, che nel 2016 e solo sul web hanno inviato preventivi per un valore di 3.027.146 euro.

    Continuando a scorrere le professioni della classifica si trovano i serramentisti che, grazie alla propria abilità artigiana e maestria nel fornire soluzioni progettuali capaci di valorizzare l’architettura e l’arredo di ogni spazio abitativo, hanno generato un valore di 2.816.220 euro.

    Nella top 10 delle professioni più remunerative online non potevano mancare graphic e web designer, oggi tra le figure più cercate dal mercato del lavoro. Sul web, secondo l’Osservatorio ProntoPro.it, fatturano più di un milione di euro all’anno.

    Ottavo e nono posto per i professionisti che si occupano di progettazione e pratiche edilizie ( 1.189.225 euro) e i falegnami (968.958 euro) la cui presenza nella classifica delle prime 10 professioni cercate via web dimostra fino a che punto la penetrazione del digitale abbia tutte le carte in regola per rivoluzionare il mondo del lavoro artigianale.

    La voglia di intrattenere i propri bambini è tra le più sentite da chi si rivolge al web alla ricerca di divertimento. Le proposte di animazione sono le più varie: dal laboratorio di cucina all’intrattenimento scientifico, dalla festa di compleanno a tema agli illusionisti e truccatori per bambini; 780.154 euro il fatturato potenziale di questi professionisti.

    «Siamo riusciti a condurre questa ricerca grazie ad un database che conta più di 430 categorie di servizi, evidenziando in maniera molto netta l’utilità del web per raggiungere nuovi clienti e guadagnare di più rispetto a chi si affida solo all’offline.» – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it  «Noi desideriamo fornire a tutti i professionisti italiani strumenti nuovi per esprimere i solidi valori del saper fare italiano».

    Di seguito la classifica dei professionisti che hanno guadagnato di più grazie al web:

      Professionisti Valore in euro*
    1 Idraulici 12.816.775
    2 Fotografi 11.009.770
    3 Elettricisti 7.826.670
    4 Imbianchini 4.154.935
    5 Wedding planner 3.027.146
    6 Serramentisti 2.816.220
    7 Graphic e web designer 1.243.495
    8 Progettazione e pratiche edilizie 1.189.225
    9 Falegnami 968.958
    10 Animatori 780.154
  • Guasto casalingo proprio il giorno di Natale? Per sistemarlo si spende il 50% in più

    Ragioni e costi del pronto intervento nelle tre città più grandi d’Italia

     Natale è alle porte e tutto è pronto per festeggiare con regali, buon cibo e addobbi. Ma cosa fare se a disturbare la serenità familiare ci pensa un improvviso guasto in casa? Alcune volte l’intervento di un professionista non può essere assolutamente posticipato: di fronte ad una perdita d’acqua improvvisa, un guasto alla caldaia che ne impedisce l’accensione, o se il cancello automatico della propria casa non si apre più, non si può fare a meno di richiedere l’intervento immediato di un idraulico o di un elettricista. Per questo motivo ProntoPro.it ha condotto un’indagine coinvolgendo circa un centinaio di idraulici ed elettricisti operanti in tre grandi città – Milano, Roma e Napoli – chiedendo loro quali siano i casi più frequenti di richieste e quali le maggiorazioni applicate sulle tariffe in caso di guasti che necessitino un pronto intervento in giorni festivi. Dall’indagine è emerso che in tutte le città coinvolte i costi possono lievitare fino al 50% in più.

    Tutti i professionisti intervistati nelle tre città più grandi d’Italia hanno spiegato che se l’intervento viene richiesto nei giorni super festivi (24, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio) la cosiddetta “uscita” deve essere rimborsata con una tariffa maggiorata pari al 50%. Allo stesso tempo però, a Roma e Napoli, 3 professionisti su 5 hanno dichiarato di premiare la fedeltà dei propri clienti: se la richiesta di pronto intervento proviene da qualcuno con cui si è già lavorato in precedenza, la maggiorazione non viene applicata.

    E se si vuole sapere quali siano i costi da sostenere nei giorni feriali si sappia che Milano è la città più cara: qui in media si spendono 45 euro. Roma e Napoli invece si rivelano a pari merito leggermente più economiche con costi compresi tra i 30 e i 35 euro.

    Per quanto riguarda i motivi che spingono più degli altri a richieste di pronto intervento proprio nei giorni festivi, gli idraulici non hanno dubbi: al primo posto tra tutte le richieste ricevute c’è quella di riparazione dovuta ad improvvisa perdita di acqua; al secondo la riparazione della caldaia e al terzo la disostruzione di tubi. Anche agli elettricisti non mancano le ragioni per dover intervenire tempestivamente nei giorni di riposo altrui: il ripristino dell’energia elettrica in seguito ad un black out è il maggiore motivo di richiesta di intervento; al secondo posto si trovano gli interventi alle fotocellule di cancelli elettrici e al terzo gli improvvisi problemi con il salvavita.

    La difficoltà di conoscere personalmente un artigiano unita al fatto che i professionisti non sono sempre disponibili sono due dei motivi del successo della ricerca di queste figure sul web.” dichiara Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it “Il nostro portale intende rispondere alle esigenze di quanti hanno un problema oggettivo nel trovare un professionista affidabile e capace semplificandone il processo di selezione”.  

  • Sotto l’albero…confetti e bouquet: crescono le richieste di organizzazione di matrimonio in Inverno

    A spingere verso le nozze invernali la convenienza economica e la maggiore disponibilità di location e fornitori

    Milano, dicembre 2016 – Babbo Natale non è l’unico a ricevere le letterine, quest’anno è toccato anche a molti italiani, destinatari però di un altro genere di missive: quelle di invito a un matrimonio invernale. Se prima si pensava che l’Inverno fosse il periodo meno adatto alle nozze, oggi molti sposi lo scelgono e secondo un’indagine di ProntoPro.it, sito che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale ormai leader del settore, rispetto al 2015 la crescita media delle richieste per matrimoni in questo periodo è superiore al 10%. Il portale ha intervistato diversi wedding planner operanti sul sito per raccontare quali siano le tendenze in fatto di matrimoni invernali, conoscerne i vantaggi e sapere come si stia evolvendo questa moda.

    1. Sposarsi d’Inverno conviene! I professionisti intervistati da ProntoPro hanno confermato che, in questo periodo dell’anno, le location applicano sconti del 10-15% rispetto ai prezzi richiesti durante l’alta stagione matrimoniale. Essendo un trend ancora in crescita, i ristoratori stanno adeguando le proprie strutture alle richieste e, perciò, decidono di compensare con costi più modici.
    2. Dicembre sì, ma lontani dalle altre feste. Indubbiamente tra i mesi invernali, il preferito è quello che più di tutti ricorda i valori della famiglia e della condivisione di momenti felici: dicembre. I giorni più gettonati per scambiarsi le promesse matrimoniali sono quelli tra l’8 e il 18, immediatamente dopo l’Immacolata, ma prima di Natale. Ciò che attrae di questo periodo dell’anno è proprio il fascino dell’ambientazione natalizia e l’atmosfera di intimità e relax che si viene a creare.
    3. Colori natalizi..o disneyani. L’Inverno è una stagione molto ricca di suggestioni! Ci si può ispirare ai suoi colori e alle sue atmosfere per realizzare gli allestimenti più adatti al proprio matrimonio: via libera quindi a candele di ogni dimensione e lanterne che riscaldano l’atmosfera. Per quanto riguarda i colori, due sono le opzioni: o puntare su tinte calde, come il rosso e l’oro,perfetti per chi ha scelto un matrimonio natalizio, oppure scegliere colori freddi, come il blu, il total white e l’argento, che richiameranno alla mente gli scenari e gli ambienti in cui si muovono le principesse del ghiaccio disneyane.
    4. Castelli e camini romantici. Solo alle spose d’Inverno è concessa l’emozione di festeggiare come delle vere principesse. Nella stagione fredda le location più consigliate dai wedding planner sono i castelli o le ville dove festeggiare di fronte al tepore di un bel camino. L’atmosfera è intima, gli ambienti più conviviali e se fuori piove o nevica è addirittura meglio per la creazione di una scenografia così suggestiva da diventare indimenticabile! (i fotografi ringrazieranno).
    5. Pizzo, pellicce e mantelle. Se siete amanti degli abiti da sposa con maniche lunghe, magari completamente ricamati in pizzo o in stile anni ‘20, sposarsi d’inverno può essere la soluzione giusta. Se amate il genere, nei mesi più freddi potrete sfoggiare stole, mantelle e copri-spalle elaborati che non solo vi daranno un tocco regale, come vere principesse, ma vi terranno bene al caldo per tutta la durata delle nozze.
    6. In Inverno il galateo dei colori cambia. Anche gli invitati possono concedersi di più. I toni caldi come il rosso acceso o l’oro, sconsigliati dal galateo delle nozze celebrate in primavera\estate, vengono invece “ammessi” in questo periodo dell’anno. Paillettes, brillantini e abiti scintillanti potranno essere indossati e creare un ambiente da favola!
    7. Tutti…al vostro servizio. Sposarsi durante la stagione fredda garantisce tempi di attesa minori. Trovare la villa dei propri sogni, organizzarsi con fioraio e fotografo, garantirsi la chiesa dei propri sogni, diventa tutto più facile quando non si devono incrociare le date con le richieste di altri sposi. Inoltre con meno stress tutti i fornitori saranno molto più disponibili ad assecondare le vostre richieste.
    8. La ricchezza è anche nel piatto! Sposarsi d’inverno significa anche godersi un buon pranzo o cena senza dover pensare al troppo caldo e a piatti leggeri. Anzi, in questa stagione i menu sono particolarmente ricchi sia di sapore che di calorie. La stagione fredda si presta a un ventaglio di pietanze più ampio rispetto ai ricevimenti estivi; ammessi e ben accetti zuppe, arrosti, brasato, purè aromatizzati, creme di castagne e tartufi. Ultimo trend? La cioccolata calda per scaldare gli ospiti, servita in tazze colorate per garantire allegria.
    9. Vietato rinunciare ai fiori. Sposarsi in Inverno vuol dire fare a meno delle decorazioni floreali? Assolutamente no. Per dare un tocco glamour alle nozze e assicurarvi un ingresso trionfale all’altare, potete usare la stella di Natale. Pochi sanno che si tratta di una pianta estremamente versatile ein grado di trasformarsi in originalissime decorazioni, ma non è l’unica protagonista floreale dei matrimoni invernali; ci sono anche abete, rose canine,  ranuncoli, tulipani, bacche, rami di vischio e persino pigne.
    10. Meteo, ferie e capodanno. Chi sceglie di celebrare il giorno più importante della propria vita in questo periodo lo fa anche per sfruttare chiusure aziendali che consentono di allungare i congedi matrimoniali senza intaccare troppo la serenità dell’ufficio, ma, elemento altrettanto importante anche per evitare lo stress da meteo. Il pranzo o la cena saranno comunque all’interno e non si passeranno i giorni immediatamente precedenti alle nozze a consultare spasmodicamente il meteo nella paura di un temporale traditore.
  • Nel Sud Italia aumenta del 40% la ricerca online di nutrizionisti, a Potenza addirittura del 67%

    ProntoPro.it lancia un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia

    Milano, novembre 2016 – “Siamo quello che mangiamo” scriveva Feuerbach e la crescita esponenziale degli studi legati all’incidenza della giusta alimentazione sulla nostra vita e sul nostro futuro sembrerebbero confermare il principio espresso dal filosofo tedesco. Nell’ultimo anno la ricerca di professionisti dell’alimentazione è cresciuta, nel solo Mezzogiorno e solo attraverso il web del 40% tanto che ProntoPro.it, il primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale, ha addirittura lanciato un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia.

    Dopo aver generato un volume di affari di 20.000 euro in un mese nella sola città di Milano e aver sperimentato il servizio in alcune delle maggiori città del Nord Italia, il sito ora si allarga aprendo questa nuova posizione anche nelle regioni del Meridione.

    La scelta di apertura della nuova categoria professionale è stata determinata dalla volontà di portare alla luce un enorme potenziale di lavoro per i nutrizionisti che operano in queste regioni dato che, come detto, nell’ultimo anno le ricerche online focalizzate sulla parola chiave “nutrizionista” nei capoluoghi del Sud Italia sono cresciute di circa il 40%.

    Nella sola città di Potenza le ricerche degli studiosi della nutrizione nell’arco di tempo compreso tra ottobre 2015 e ottobre 2016 sono cresciute del 67%, a Catanzaro del 52%; diventa evidente che l’online rappresenta in misura sempre più forte un canale di visibilità e reperibilità imprescindibile che i pazienti usano e i professionisti non possono ignorare.

    «Siamo orgogliosi di ampliare la nostra offerta di servizi anche nelle regioni del Mezzogiorno con questa figura professionale. – dichiara Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it Da parte degli utenti c’è un grande bisogno in questo settore e siamo certi di riuscire ad impattare positivamente sul mondo lavorativo dei biologi nutrizionisti. ».

    Per gli utenti il funzionamento del portale è molto semplice: basta recarsi sul sito ProntoPro.it, selezionare la figura ricercata e la città in cui si intende trovare il professionista e compilare una scheda indicando i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. Nel giro di poche ore l’utente riceverà fino a 5 preventivi personalizzati, via mail o telefono, e potrà scegliere autonomamente e senza impegno quello più adatto alle proprie esigenze, sfruttando un servizio sempre gratuito.

    Segue tabella con variazione percentuale di ricerca online con parola chiave “nutrizionista” nel periodo ottobre 2015 – ottobre 2016

     

    Capoluogo Variazione % di ricerca nutrizionista ottobre 2015-2016
    Bari 23.1%
    Campobasso 40%
    Catanzaro 52%
    Napoli 22%
    Potenza 67%
    Palermo 23.5%

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Bocconi Startup Day Award: ProntoPro.it è la Millenial Startup 2016

    In occasione del Bocconi Start-Up Day Award, ProntoPro.it, sito che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale ormai diventato leader del suo settore, ha vinto il primo premio nella categoria Millenial Startup 2016.

    Il riconoscimento è stato creato per le startup che hanno già raggiunto risultati significativi, benché ancora in una fase iniziale del proprio ciclo di vita e ha messo in  palio la partecipazione a uno dei master di SDA Bocconi per un membro del team imprenditoriale e un premio in denaro di 10.000 euro.

    Siamo molto orgogliosi di ricevere questo riconoscimento perché sia io che Silvia abbiamo studiato in Bocconi e la formazione ricevuta in questa università è stata il nostro trampolino di lancio per raggiungere molti traguardi imprenditoriali. – ha detto Marco Ogliengo, founder di ProntoPro.itLa nostra missione è quella di aumentare il valore nel campo dei servizi e diventare un valido aiuto per il mondo dei professionisti e delle aziende”.  

    A conferire il premio un Awarding Committee composto da docenti universitari, esperti di venture capital e private equity, manager e giornalisti che ha selezionato, fra le start-up candidate, quella di maggior successo.

    Ad essere stata premiata non è stata solo l’idea di ProntoPro.it, legata al reale bisogno del mercato di individuare il giusto professionista in modo semplice e veloce attraverso la possibilità di confrontare i profili, i preventivi e le recensioni ricevute dalle figure ricercate, ma anche i risultati già raggiunti dalla giovane azienda; in un anno e mezzo su ProntoPro.it si sono iscritti oltre 70.000 tra professionisti e PMI e il sito si articola già in 430 categorie di servizi tra artigiani per la casa, operatori nel mondo eventi, esperti di IT, docenti e professionisti nel mondo del benessere della persona.

    Lo scopo di ProntoPro.it è quello di essere il punto di approdo del mondo dei servizi, dove le persone vengono scelte sulla base di criteri trasparenti e meritocratici, grazie alle recensioni dei clienti. Per i professionisti l’uso di ProntoPro.it diventa un valido aiuto per ampliare la propria clientela, avendo a disposizione un portale su cui registrarsi gratuitamente e ricevere richieste di lavoro compatibili con la propria offerta e ubicazione.

  • Napoli: in un anno aumenta del 22% la ricerca online di nutrizionisti

    ProntoPro.it lancia un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia

    Milano, novembre 2016 – “Siamo quello che mangiamo” scriveva Feuerbach e la crescita esponenziale degli studi legati all’incidenza della giusta alimentazione sulla nostra vita e sul nostro futuro sembrerebbero confermare il principio espresso dal filosofo tedesco. Nell’ultimo anno la ricerca di professionisti dell’alimentazione è cresciuta, nel solo Mezzogiorno e solo attraverso il web del 40% tanto che ProntoPro.it, il primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale, ha addirittura lanciato un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia.

    Dopo aver generato un volume di affari di 20.000 euro in un mese nella sola città di Milano e aver sperimentato il servizio in alcune delle maggiori città del Nord Italia, il sito ora si allarga aprendo questa nuova posizione anche nelle regioni del Meridione.

    La scelta di apertura della nuova categoria professionale è stata determinata dalla volontà di portare alla luce un enorme potenziale di lavoro per i nutrizionisti che operano in queste regioni dato che, come detto, nell’ultimo anno le ricerche online focalizzate sulla parola chiave “nutrizionista” nei capoluoghi del Sud Italia sono cresciute di circa il 40%.

    Nella sola città di Potenza le ricerche degli studiosi della nutrizione nell’arco di tempo compreso tra ottobre 2015 e ottobre 2016 sono cresciute del 67%, a Catanzaro del 52%; diventa evidente che l’online rappresenta in misura sempre più forte un canale di visibilità e reperibilità imprescindibile che i pazienti usano e i professionisti non possono ignorare.

    «Siamo orgogliosi di ampliare la nostra offerta di servizi anche nelle regioni del Mezzogiorno con questa figura professionale. – dichiara Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it Da parte degli utenti c’è un grande bisogno in questo settore e siamo certi di riuscire ad impattare positivamente sul mondo lavorativo dei biologi nutrizionisti. ».

    Per gli utenti il funzionamento del portale è molto semplice: basta recarsi sul sito ProntoPro.it, selezionare la figura ricercata e la città in cui si intende trovare il professionista e compilare una scheda indicando i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. Nel giro di poche ore l’utente riceverà fino a 5 preventivi personalizzati, via mail o telefono, e potrà scegliere autonomamente e senza impegno quello più adatto alle proprie esigenze, sfruttando un servizio sempre gratuito.

    Segue tabella con variazione percentuale di ricerca online con parola chiave “nutrizionista” nel periodo ottobre 2015 – ottobre 2016

    Capoluogo Variazione % di ricerca nutrizionista ottobre 2015-2016
    Bari 23.1%
    Campobasso 40%
    Catanzaro 52%
    Napoli 22%
    Potenza 67%
    Palermo 23.5%

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Campobasso: la ricerca sul web di nutrizionisti è cresciuta del 40%

    ProntoPro.it lancia un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia

    Milano, novembre 2016 – “Siamo quello che mangiamo” scriveva Feuerbach e la crescita esponenziale degli studi legati all’incidenza della giusta alimentazione sulla nostra vita e sul nostro futuro sembrerebbero confermare il principio espresso dal filosofo tedesco. Nell’ultimo anno la ricerca di professionisti dell’alimentazione è cresciuta, nel solo Mezzogiorno e solo attraverso il web del 40% tanto che ProntoPro.it, il primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale, ha addirittura lanciato un nuovo servizio online dedicato al settore già attivo in tutte le regioni del Sud Italia.

    Dopo aver generato un volume di affari di 20.000 euro in un mese nella sola città di Milano e aver sperimentato il servizio in alcune delle maggiori città del Nord Italia, il sito ora si allarga aprendo questa nuova posizione anche nelle regioni del Meridione.

    La scelta di apertura della nuova categoria professionale è stata determinata dalla volontà di portare alla luce un enorme potenziale di lavoro per i nutrizionisti che operano in queste regioni dato che, come detto, nell’ultimo anno le ricerche online focalizzate sulla parola chiave “nutrizionista” nei capoluoghi del Sud Italia sono cresciute di circa il 40%.

    Nella sola città di Potenza le ricerche degli studiosi della nutrizione nell’arco di tempo compreso tra ottobre 2015 e ottobre 2016 sono cresciute del 67%, a Catanzaro del 52% e al terzo posto in questa strana classifica si trova Campobasso con una media del 40%; diventa dunque evidente come l’online rappresenti in misura sempre più forte un canale di visibilità e reperibilità imprescindibile che i pazienti usano e i professionisti non possono ignorare.

    «Siamo orgogliosi di ampliare la nostra offerta di servizi anche nelle regioni del Mezzogiorno con questa figura professionale. – dichiara Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it Da parte degli utenti c’è un grande bisogno in questo settore e siamo certi di riuscire ad impattare positivamente sul mondo lavorativo dei biologi nutrizionisti. ».

    Per gli utenti il funzionamento del portale è molto semplice: basta recarsi sul sito ProntoPro.it, selezionare la figura ricercata e la città in cui si intende trovare il professionista e compilare una scheda indicando i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. Nel giro di poche ore l’utente riceverà fino a 5 preventivi personalizzati, via mail o telefono, e potrà scegliere autonomamente e senza impegno quello più adatto alle proprie esigenze, sfruttando un servizio sempre gratuito.

    Segue tabella con variazione percentuale di ricerca online con parola chiave “nutrizionista” nel periodo ottobre 2015 – ottobre 2016

    Capoluogo Variazione % di ricerca nutrizionista ottobre 2015-2016
    Bari 23.1%
    Campobasso 40%
    Catanzaro 52%
    Napoli 22%
    Potenza 67%
    Palermo 23.5%

     

     

     

     

     

  • Bari: in un anno aumenta del 23,1% la ricerca online di nutrizionisti

    ProntoPro.it lancia un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia

    Milano, novembre 2016 – “Siamo quello che mangiamo” scriveva Feuerbach e la crescita esponenziale degli studi legati all’incidenza della giusta alimentazione sulla nostra vita e sul nostro futuro sembrerebbero confermare il principio espresso dal filosofo tedesco. Nell’ultimo anno la ricerca di professionisti dell’alimentazione è cresciuta, nel solo Mezzogiorno e solo attraverso il web del 40% tanto che ProntoPro.it, il primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale, ha addirittura lanciato un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia.

    Dopo aver generato un volume di affari di 20.000 euro in un mese nella sola città di Milano e aver sperimentato il servizio in alcune delle maggiori città del Nord Italia, il sito ora si allarga aprendo questa nuova posizione anche nelle regioni del Meridione.

    La scelta di apertura della nuova categoria professionale è stata determinata dalla volontà di portare alla luce un enorme potenziale di lavoro per i nutrizionisti che operano in queste regioni dato che, come detto, nell’ultimo anno le ricerche online focalizzate sulla parola chiave “nutrizionista” nei capoluoghi del Sud Italia sono cresciute di circa il 40%.

    Nella sola città di Potenza le ricerche degli studiosi della nutrizione nell’arco di tempo compreso tra ottobre 2015 e ottobre 2016 sono cresciute del 67%, a Catanzaro del 52%; diventa evidente che l’online rappresenta in misura sempre più forte un canale di visibilità e reperibilità imprescindibile che i pazienti usano e i professionisti non possono ignorare.

    «Siamo orgogliosi di ampliare la nostra offerta di servizi anche nelle regioni del Mezzogiorno con questa figura professionale. – dichiara Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it Da parte degli utenti c’è un grande bisogno in questo settore e siamo certi di riuscire ad impattare positivamente sul mondo lavorativo dei biologi nutrizionisti. ».

    Per gli utenti il funzionamento del portale è molto semplice: basta recarsi sul sito ProntoPro.it, selezionare la figura ricercata e la città in cui si intende trovare il professionista e compilare una scheda indicando i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. Nel giro di poche ore l’utente riceverà fino a 5 preventivi personalizzati, via mail o telefono, e potrà scegliere autonomamente e senza impegno quello più adatto alle proprie esigenze, sfruttando un servizio sempre gratuito.

     

    Capoluogo Variazione % di ricerca nutrizionista ottobre 2015-2016
    Bari 23.1%
    Campobasso 40%
    Catanzaro 52%
    Napoli 22%
    Potenza 67%
    Palermo 23.5%
  • Sì o No: spiegare le ragioni del referendum diventa una professione

    ProntoPro.it lancia il primo servizio nazionale di consulenza super partes per la riforma costituzionale

    Con ProntoPro.it da oggi è possibile trovare esperti di diritto costituzionale per comprendere il quesito del prossimo referendum

    Milano, novembre 2016 – Il giorno del referendum si avvicina, ma nonostante gli sforzi di tutte le parti politiche, la confusione degli italiani circa la sostanza della riforma è sempre maggiore tanto che, secondo una recente indagine*, 9 italiani su 10 non hanno capito la proposta referendaria. L’impegno per cercare di comprendere e votare in maniera consapevole è tale da aver creato il bisogno di una nuova professione che  sulle pagine del portale ProntoPro.it sta già riscuotendo notevole successo: la consulenza – ovviamente super partes – per la comprensione del referendum del 4 dicembre.

    Alessandro Vantellino, trentunenne avvocato stabilito nel foro di Milano, studioso ed esperto di diritto costituzionale, è tra i primi ad essersi proposto al servizio di chi lo contatterà online per avere chiarimenti sulla consultazione delle prossime settimane.

    Grazie all’esperienza maturata in uno studio legale del capoluogo meneghino, dove si occupa dei rapporti con gli Enti Locali (fra i temi toccati dalla riforma costituzionale), Vantellino ha maturato una notevole conoscenza del diritto amministrativo e del diritto costituzionale che oggi mette a disposizione di chi vuole capire meglio la sostanza del prossimo voto.

    In pratica, nella nuova sezione lanciata da ProntoPro.it è possibile pagare qualcuno perché spieghi chiaramente ed oggettivamente, senza esprimere opinioni, ma solo in maniera oggettiva, i punti e i relativi cavilli della riforma costituzionale.

    Per trovare gli esperti di diritto costituzionale basterà digitare “Riforma costituzionale” nella barra di ricerca del portale e compilare il form rispondendo alle domande sulla base delle proprie esigenze.

    «Si parla tantissimo in questi giorni sia delle ragioni del Si che di quelle del No, ciò nonostante  la confusione generale è evidente. ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Di fronte al senso di responsabilità che si prova nel doversi confrontare con una riforma tanto importante, e dando seguito alle esplicite richieste dei nostri utenti, noi vogliamo fornire a tutti la possibilità di capire cosa succederà davvero nel caso in cui prevalga il SI o nel caso in cui a vincere sia il NO».

    *indagine Demopolis

  • Palermo: in un anno aumenta del 23,5% la ricerca online di nutrizionisti

    ProntoPro.it lancia un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia

    Milano, novembre 2016 – “Siamo quello che mangiamo” scriveva Feuerbach e la crescita esponenziale degli studi legati all’incidenza della giusta alimentazione sulla nostra vita e sul nostro futuro sembrerebbero confermare il principio espresso dal filosofo tedesco. Nell’ultimo anno la ricerca di professionisti dell’alimentazione è cresciuta, nel solo Mezzogiorno e solo attraverso il web del 40% tanto che ProntoPro.it, il primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale, ha addirittura lanciato un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia.

    Dopo aver generato un volume di affari di 20.000 euro in un mese nella sola città di Milano e aver sperimentato il servizio in alcune delle maggiori città del Nord Italia, il sito ora si allarga aprendo questa nuova posizione anche nelle regioni del Meridione.

    La scelta di apertura della nuova categoria professionale è stata determinata dalla volontà di portare alla luce un enorme potenziale di lavoro per i nutrizionisti che operano in queste regioni dato che, come detto, nell’ultimo anno le ricerche online focalizzate sulla parola chiave “nutrizionista” nei capoluoghi del Sud Italia sono cresciute di circa il 40%.

    Nella sola città di Potenza le ricerche degli studiosi della nutrizione nell’arco di tempo compreso tra ottobre 2015 e ottobre 2016 sono cresciute del 67%, a Catanzaro del 52%; diventa evidente che l’online rappresenta in misura sempre più forte un canale di visibilità e reperibilità imprescindibile che i pazienti usano e i professionisti non possono ignorare.

    «Siamo orgogliosi di ampliare la nostra offerta di servizi anche nelle regioni del Mezzogiorno con questa figura professionale. – dichiara Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it Da parte degli utenti c’è un grande bisogno in questo settore e siamo certi di riuscire ad impattare positivamente sul mondo lavorativo dei biologi nutrizionisti. ».

    Per gli utenti il funzionamento del portale è molto semplice: basta recarsi sul sito ProntoPro.it, selezionare la figura ricercata e la città in cui si intende trovare il professionista e compilare una scheda indicando i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. Nel giro di poche ore l’utente riceverà fino a 5 preventivi personalizzati, via mail o telefono, e potrà scegliere autonomamente e senza impegno quello più adatto alle proprie esigenze, sfruttando un servizio sempre gratuito.

    Segue tabella con variazione percentuale di ricerca online con parola chiave “nutrizionista” nel periodo ottobre 2015 – ottobre 2016

    Capoluogo Variazione % di ricerca nutrizionista ottobre 2015-2016
    Bari 23.1%
    Campobasso 40%
    Catanzaro 52%
    Napoli 22%
    Potenza 67%
    Palermo 23.5%
  • Nel Sud Italia aumenta del 40% la ricerca online di nutrizionisti, a Catanzaro addirittura del 52%

    ProntoPro.it lancia un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia

    Milano, novembre 2016 – “Siamo quello che mangiamo” scriveva Feuerbach e la crescita esponenziale degli studi legati all’incidenza della giusta alimentazione sulla nostra vita e sul nostro futuro sembrerebbero confermare il principio espresso dal filosofo tedesco. Nell’ultimo anno la ricerca di professionisti dell’alimentazione è cresciuta, nel solo Mezzogiorno e solo attraverso il web del 40% tanto che ProntoPro.it, il primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale, ha addirittura lanciato un nuovo servizio online dedicato al settore già attivo in tutte le regioni del Sud Italia.

    Dopo aver generato un volume di affari di 20.000 euro in un mese nella sola città di Milano e aver sperimentato il servizio in alcune delle maggiori città del Nord Italia, il sito ora si allarga aprendo questa nuova posizione anche nelle regioni del Meridione.

    La scelta di apertura della nuova categoria professionale è stata determinata dalla volontà di portare alla luce un enorme potenziale di lavoro per i nutrizionisti che operano in queste regioni dato che, come detto, nell’ultimo anno le ricerche online focalizzate sulla parola chiave “nutrizionista” nei capoluoghi del Sud Italia sono cresciute di circa il 40%.

    Nella sola città di Potenza le ricerche degli studiosi della nutrizione nell’arco di tempo compreso tra ottobre 2015 e ottobre 2016 sono cresciute del 67%, a Catanzaro del 52%; diventa evidente che l’online rappresenta in misura sempre più forte un canale di visibilità e reperibilità imprescindibile che i pazienti usano e i professionisti non possono ignorare.

    «Siamo orgogliosi di ampliare la nostra offerta di servizi anche nelle regioni del Mezzogiorno con questa figura professionale. – dichiara Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it Da parte degli utenti c’è un grande bisogno in questo settore e siamo certi di riuscire ad impattare positivamente sul mondo lavorativo dei biologi nutrizionisti. ».

    Per gli utenti il funzionamento del portale è molto semplice: basta recarsi sul sito ProntoPro.it, selezionare la figura ricercata e la città in cui si intende trovare il professionista e compilare una scheda indicando i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. Nel giro di poche ore l’utente riceverà fino a 5 preventivi personalizzati, via mail o telefono, e potrà scegliere autonomamente e senza impegno quello più adatto alle proprie esigenze, sfruttando un servizio sempre gratuito.

     

    Capoluogo Variazione % di ricerca nutrizionista ottobre 2015-2016
    Bari 23.1%
    Campobasso 40%
    Catanzaro 52%
    Napoli 22%
    Potenza 67%
    Palermo 23.5%
  • Yoga: quanto costa in Italia tenersi in forma e ritrovare la propria calma interiore?

    Milano, Trento, Perugia, Genova e Venezia: ecco la top 5 delle città più costose

    Milano, novembre 2016 – Nessuno – o quasi – è immune allo stress che generano ritmi serrati, scadenze o imprevisti in ufficio, e tra i tanti metodi per esorcizzare lo stress e migliorare la propria postura uno dei più amati in Italia è lo yoga, ma quanto si spende per riequilibrare i propri chakra e contemporaneamente alleviare i dolori alla colonna vertebrale?

    Secondo un’indagine condotta da ProntoPro.it (www.prontopro.it), il costo medio per una lezione privata di yoga in Italia è di poco superiore ai 30 euro all’ora. Ma ovviamente vi sono delle differenze tra le diverse città, a volte anche considerevoli e il prezzo varia anche in base a durata e formula d’acquisto delle lezioni.

    Per una lezione privata di yoga a Milano occorre pagare mediamente 38 euro all’ora, la cifra più alta registrata, la medesima che dovrà sostenere anche chi vorrà fare il “Saluto al Sole” a Trento. Se la cavano con poco meno gli abitanti di Perugia (36 euro), di Genova e Venezia, dove si arrivano a spendere comunque 35 euro a lezione.

    Si collocano in una sorta di “fascia intermedia” città come Bologna, Cagliari, L’Aquila e Bari, con costi che oscillano dai 30 ai 27 euro per ora. Più conveniente è invece frequentare corsi di yoga a Napoli o a Catanzaro, dove si spendono in media 24 euro.

    Ad aggiudicarsi ex aequo il gradino più alto sul podio delle città meno care sono Roma e Palermo: nella Capitale e nel capoluogo siciliano sarà infatti sufficiente spendere mediamente 22 euro per imparare a concentrarsi e ritrovare il proprio equilibrio psico-fisico con la “Posizione del Guerriero” o quella “dell’Albero”.

    Gli italiani già conquistati dallo yoga sono oltre 2 milioni* e i tipi di offerte variano molto. Ci sono quelli che vengono a contatto con lo yoga in palestra, quelli che praticano lezioni di gruppo in centri studi yoga e coloro che scelgono la formula delle lezioni private.

    Il valore aggiunto di queste ultime? “La personalizzazione della lezione e il rapporto di fiducia che viene a crearsi tra maestro e studente” ha detto Lavinia Cometti, milanese, 30 anni appena compiuti e una laurea in Economia lasciata nel cassetto per dedicarsi completamente allo yoga. Lavinia è una delle prime insegnanti iscritte su ProntoPro.it e che grazie al portale è riuscita a trovare tantissimi studenti interessati alla formula delle lezioni private. “Mi sono innamorata dello yoga sin dal primo istante, la vitalità e la gioia che sentivo mi hanno portato ad approfondirne gli aspetti legati alla meditazione. Ora sono un’entusiasta praticante e insegnante di yoga e grazie a ProntoPro riesco a trovare sempre più persone a cui trasmettere questa arte permettendo loro di praticarla direttamente nelle loro case”.

     

    Di seguito la tabella dei costi medi per una lezione di yoga nei capoluoghi di regione italiani:

    Regione Città Costi Lezione Yoga
    Abruzzo L’Aquila € 28,00
    Basilicata Potenza € 26,00
    Calabria Catanzaro € 24,00
    Campania Napoli € 24,00
    Emilia Romagna Bologna € 30,00
    Friuli Venezia Giulia Trieste € 32,00
    Lazio Roma € 22,00
    Liguria Genova € 35,00
    Lombardia Milano € 38,00
    Marche Ancona € 34,00
    Molise Campobasso € 33,00
    Piemonte Torino € 32,00
    Puglia Bari € 27,00
    Sardegna Cagliari € 29,00
    Sicilia Palermo € 22,00
    Toscana Firenze € 33,00
    Trentino Alto-Adige Trento € 38,00
    Umbria Perugia € 36,00
    Valle d’Aosta Aosta € 34,00
    Veneto Venezia € 35,00

     

    *fonte: Rapporto Coop 2016

  • Posti auto, tecnologie robotiche e mobili thailandesi: 9 consigli per sfruttare al meglio i bonus fiscali

    Non solo ristrutturazioni ed efficientamento energetico, le spese detraibili nel 730 sono molte.

    Milano, novembre 2016 – Mancano pochi giorni alla fine del 2016 e con esso alla possibilità di sfruttare le agevolazioni disponibili per questo anno. Grazie al bonus ristrutturazioni, a quello sui mobili e al cosiddetto ecobonus, gli italiani hanno potuto beneficiare di detrazioni fino al 65%, ma quali sono le spese che rientrano in questi incentivi e meno conosciute? ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti che permette l’incontro tra domanda e offerta di lavoro artigianale e professionale, ha realizzato un vademecum in 10 punti per scoprire alcune delle possibilità più interessanti e meno note, offerte dai bonus:

    1. Difendersi dai ladri conviene. Con il bonus ristrutturazioni è possibile usufruire di una detrazione del 50% per gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Via libera dunque ai rimborsi per lavori di apposizione di grate sulle finestre, vetri antisfondamento, casseforti a muro e porte blindate o rinforzate.
    1. La competenza si paga, ma si detrae. C’è una ditta o un professionista che ritieni molto capace, ma eccessivamente costoso per le tue tasche? Con il bonus ristrutturazioni potrai ottenere il 50% del rimborso anche per le prestazioni professionali, l’acquisto dei materiali e le spese per perizie e sopralluoghi. A tal proposito, l’Osservatorio di it ha condotto un’indagine disponibile a questo link: http://press.prontopro.it/index.php/2016/04/28/detrazioni-fiscali-per-il-730-ecco-chi-potrebbe-avere-il-conto-piu-alto/ – prendendo in considerazione otto diversi tipi di lavori di ristrutturazione per scoprire in quali città le fatture risultano essere più elevate e, di conseguenza, maggiori le detrazioni possibili.
    1. Sei stato in Thailandia e ti sei innamorato di un pezzo unico. Se desideri acquistare nuovi mobili all’estero, corredandoli di tutta la documentazione necessaria ai fini della detrazione, pagando con carta di credito o debito e documentando la spesa con fattura e ricevuta di avvenuta transazione, non ci sono motivi ostacolanti per la fruizione del Bonus Mobili. Potrai detrarre fino al 50%.
    1. Tecnologie robotiche e disabilità. Muoversi all’interno della propria casa può essere un incubo per chi è costretto a spostarsi in sedia a rotelle; ecco quindi che nell’elenco delle spese detraibili col bonus ristrutturazioni, rientrano quelle fatte per dotare l’immobile delle tecnologie robotiche in grado di migliorare la comunicazione e la mobilità interna ed esterna alla casa in cui vivono persone con gravi disabilità fisiche e motorie. La detrazione a cui si ha diritto in questi casi è pari al 50% della spesa sostenuta.
    1. Arte…contemporanea. Chi è così fortunato da possedere un immobile di valore storico o artistico e vuole adeguarlo alle esigenze funzionali di un uso contemporaneo, può farlo usufruendo di una detrazione del 50%. Al fine di valorizzare e conservare gli edifici è anche ammesso l’uso di materiali e tecnologie diverse da quelli originali a condizione che non contrastino con il carattere complessivo degli stessi.
    1. Detrai e…raddoppia. Se hai già effettuato dei lavori su un immobile beneficiando di un incentivo, e intraprendi nuovi lavori di riqualificazione puoi usufruire di un’altra detrazione. Le condizioni? Il limite complessivo di rimborso è pari a 96.000 euro per unità immobiliare, quindi se si tratta della prosecuzione di una precedente ristrutturazione, si dovrà tenere conto delle somme già spese, se si tratta di un intervento completamente nuovo si potrà usufruire dell’intera detrazione, ma la diversità dovrà essere dimostrata attraverso la presentazione della denuncia di inizio attività (DIA), il collaudo dell’opera e la dichiarazione di fine lavori.
    1. Un bonus non esclude l’altro. L’uso di una determinata tipologia di bonus non è esclusivo e si può usufruire di più incentivi. Attenzione però ai tempi; per ottenere il bonus mobili oltre a quello per la ristrutturazione di casa, ad esempio, è necessario che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle necessarie per l’arredo dell’immobile.
    1. Si fa presto a dire arredi! Soprattutto per i giovani che vanno a vivere da soli, uno dei bonus fiscali più interessanti è quello legato all’acquisto di mobili. Ma, ai fini fiscali, non tutti i mobili sono uguali. Si può ottenere la detrazione per i materassi, per lampade e lampadari, per mobili nuovi fatti su misura, per i letti, gli armadi, le cassettiere, le librerie, le scrivanie, i tavoli, le sedie, i comodini, i divani, le poltrone, le credenze, le cucine, i mobili per arredare il bagno e quelli per l’ esterno. Nessun rimborso, al contrario, per porte e tende, ma anche per complementi di arredo o mobili usati e antichi.
  • Liguria: Per un servizio di catering a domicilio personalizzato si spendono in media 45 euro a persona

    A Genova i costi superiori, La Spezia è la città più economica

    Amate la buona cucina, ospitare i vostri amici in casa, ma vi manca il tempo o la capacità per lasciarli a bocca aperta con un menu stellare? La soluzione può essere uno chef a domicilio. Ma quanto costa usufruire di tale servizio? Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, per un servizio di catering a domicilio personalizzato non legato ad un matrimonio in Liguria si spendono in media 45 euro a persona.

    L’indagine, condotta analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento a casa del cliente, mostra che la spesa varia a seconda della città in cui ci si trova, oscillando fra i 40 e i 50 euro a persona. Prendendo in considerazione una cena con almeno 20 persone, in Liguria si spendono in media 900 euro.

    Nel capoluogo ligure non solo si concentra il maggior numero di richieste, ma Genova è anche la città in cui il servizio ha il costo maggiore: 50 euro per persona per ottenere un servizio fatto su misura. Di contro la città ligure più economica è La Spezia dove si spendono in media 41 euro a commensale. Nel mezzo le città di Imperia e Savona dove la media di costo si attesta intorno ai 45 euro.

    Ma che cosa scelgono di mangiare i liguri? E perché prediligono il servizio dello chef a domicilio? Quello che si può osservare analizzando le richieste online ricevute dai professionisti è da un lato la conferma della passione per i sapori della tradizione culinaria italiana e dei piatti tipici della cucina ligure rivista in chiave gourmet e dall’altro la crescita della richiesta di cibi green, bio, light, etnici, vegetariani, vegani e sperimentali. E con la scelta del catering e dello chef a domicilio si riesce a rispondere a tutte le esigenze di coloro che desiderano un servizio fatto su misura: dalla location, all’occorrente per il servizio, fino ai dettagli degli allestimenti e a tutto ciò che fa di un evento un qualcosa di unico e irripetibile.

    Segue tabella con i costi per persona sostenuti nelle province liguri per un servizio di catering:

     

     

    Regione Città Costi Catering
    Liguria Genova € 50,00
    Imperia € 45,00
    La Spezia € 41,00
    Savona  € 45,00

     

     

  • Toscana: per un servizio di catering a domicilio personalizzato si spendono in media 45 euro a persona

    Ad Arezzo i costi superiori, A Pisa quelli inferiori

    Milano, ottobre 2016 – Amate la buona cucina, ospitare i vostri amici in casa, ma vi manca il tempo o la capacità per lasciarli a bocca aperta con un menu stellare? La soluzione può essere uno chef a domicilio. Ma quanto costa usufruire di tale servizio? E quante sono le richieste? Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, per un servizio di catering realizzato da uno chef a domicilio non legato ad un matrimonio si spendono in media 45 euro a commensale (esclusi i vini e le materie prime).

    Dall’indagine condotta analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento a casa del cliente, è emerso che la spesa varia a seconda della città in cui ci si trova, oscillando fra i 38 euro a persona spesi a Pisa e i 56 euro di Arezzo, che allo stesso tempo si rivela la città in cui è più costoso organizzare un evento con un catering personalizzato.

    Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it, i costi sono omogenei in quasi tutte le province toscane e si registra un lieve innalzamento dei prezzi solo nelle città di Firenze (49 euro), Livorno (49) e Arezzo (56). Di contro, prezzi leggermente inferiori alla media si rilevano a Pisa (38 euro), Pistoia (39) e Prato (39).

    E che cosa scelgono di mangiare gli abitanti della regione in cui la tradizione di preparazione delle carni è la più conosciuta in Italia? Quello che si può osservare analizzando le richieste online ricevute dai professionisti è da un lato la conferma della passione per i sapori della tradizione culinaria toscana e dei piatti tipici della dieta mediterranea rivista in chiave gourmet e dall’altro la crescita della richiesta di cibi green, bio, light, etnici, vegetariani, vegani e sperimentali. E con la scelta del catering e dello chef a domicilio si riesce a rispondere a tutte le esigenze di coloro che desiderano un servizio fatto su misura: dalla location, all’occorrente per il servizio, fino ai dettagli degli allestimenti e a tutto ciò che fa di un evento un qualcosa di unico e irripetibile.

     

    Segue tabella con i costi per persona sostenuti nelle province toscane per un servizio di catering:

     

    Regione Città Costi Catering
    Toscana Firenze € 49,00
    Arezzo € 56,00
    Grosseto € 46,00
      Livorno € 49,00
      Lucca € 46,00
      Massa Carrara € 45,00
      Pisa € 38,00
    Pistoia € 39,00
      Prato € 39,00
    Siena € 47,00
  • Scoppia la moda dello chef a domicilio: in Lombardia più 35% di richieste in sei mesi

    A Milano il maggior numero di richieste (specialmente bio e salutiste), a Lodi i costi inferiori

    Amate la buona cucina, ospitare i vostri amici in casa, ma vi manca il tempo o la capacità per lasciarli a bocca aperta con un menu stellare? La soluzione può essere uno chef a domicilio, moda che, secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), in Lombardia è letteralmente esplosa dato che in sei mesi la richiesta è aumentata del 35%.

    Ma quanto costa usufruire di un servizio di questo tipo nella nostra regione? E quante sono le richieste? Secondo i dati emersi dall’analisi, per un servizio di catering personalizzato a domicilio, non legato ad una cerimonia, in Lombardia si spendono in media 51 euro a commensale (vini e materie prime esclusi).

     Analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento a casa del cliente, è emerso che la spesa varia notevolmente a seconda della città in cui ci si trova e che in Lombardia in quasi tutte le città il costo è superiore a quello sostenuto nel resto d’Italia: Se la media nazionale si attesta intorno ai 48 euro a persona, a Milano i costi salgono e chi vuole organizzare una cena a domicilio deve preventivare un budget di circa 60 euro a commensale.

    Continuando a scorrere nella classifica delle città lombarde più care per chi vuole uno chef a domicilio, al secondo posto c’è Monza con una media di 58 euro a persona e a seguire si trova Como dove si spendono, sempre in media, 2 euro in meno rispetto alla città dell’autodromo.

    La provincia lombarda in cui si spende meno? Lodi dove il budget medio corrisponde a 41 euro a persona. Seguono le città di Bergamo (47 euro) e a pari merito Sondrio e Lecco (48 euro a testa).

    Il primo chef a domicilio d’Italia, che dal 1990 cucina a casa della gente, opera proprio in Lombardia col nome d’arte di RoDante, il cuoco Errante.

    Per lui, che è uno chef di terra e di mare, cucinare a domicilio è un altro modo di esprimere tecnicamente la propria abilità: crede fortemente che il suo mestiere non sia sinonimo di élite perché un pasto indimenticabile – dice – è diritto di tutti.

    Che cosa scelgono di mangiare gli abitanti della regione che offre di più in termini di varietà di offerta culinaria?

    Quello che si può osservare analizzando le richieste online ricevute dai professionisti è la svolta in direzione salutista. È in Lombardia e in particolare a Milano che si registra la crescita maggiore della richiesta di cibi green, bio, light, etnici, vegetariani, vegani e sperimentali.

    Segue tabella con i costi per persona sostenuti nelle province lombarde per un servizio di catering:

    Regione Città Costi Catering
    Lombardia Milano € 60,00
    Bergamo € 47,00
    Brescia € 55,00
    Como € 56,00
      Cremona € 49,00
      Lecco € 48,00
      Lodi € 41,00
      Mantova € 54,00
      Monza € 58,00
      Pavia € 54,00
      Sondrio € 48,00
      Varese € 51,00
  • Lazio: esplode la moda dello chef a domicilio. Per una cena preparata a casa da un professionista si spendono in media 43 euro

    Roma la città più cara, Frosinone la più economica

    Il Lazio è una regione famosa in tutto il mondo per i suoi piatti. La tradizione culinaria è antica ed è fatta di piatti semplici, di schietta origine popolare. Mangiare bene è un diritto al quale nessuno degli abitanti di questa regione vuole rinunciare e oggi sembrerebbe che grazie ad una sempre maggiore consapevolezza gastronomica stiano aumentando in maniera esponenziale le richieste di chef che cucinino a domicilio. Ma quanto costa usufruire di un servizio di questo tipo? E quante sono le richieste? Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, per un servizio di catering personalizzato a domicilio non legato ad un matrimonio si spendono in media 43 euro a commensale (vini e materie primi esclusi).

    Dall’indagine condotta analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento o anche un servizio a casa del cliente, è emerso che la spesa varia notevolmente a seconda della città in cui ci si trova, oscillando fra i 32 euro a persona spesi a Frosinone e i 55 euro a persona di Roma.

    Se dunque a Roma si registra un +15% rispetto alla media nazionale (in Italia in media si spende 48 euro a persona per un servizio di catering personalizzato), la città in cui si spende meno nel Lazio è Frosinone, dove sono necessari in media 32 euro a commensale. Le province di Viterbo, Latina e Rieti sono nel mezzo con costi che vanno dai 40,50 euro a persona a Viterbo, 42 a Latina e 46 a Rieti.

     Alessandro Cherubini, chef per eventi a Roma, ha raccontato che il trend delle cene a domicilio è in una fase di grande crescita in città per il fatto che non solo le persone sono sempre più impegnate e meno disponibili ad impiegare il proprio tempo cucinando, ma allo stesso tempo iniziano a mostrare anche una certa insofferenza nei confronti della formula classica del ristorante considerata spesso poco originale.

    E che cosa scelgono di mangiare gli abitanti della regione che ha dato i natali ad un piatto famosissimo come la carbonara? Quello che si può osservare analizzando le richieste online

    ricevute dai professionisti è da un lato la conferma della passione per i sapori della tradizione culinaria italiana e dei piatti tipici della dieta mediterranea rivista in chiave gourmet e dall’altro la crescita della richiesta di cibi green, bio, light, etnici, vegetariani, vegani e sperimentali. E con la scelta del catering e dello chef a domicilio si riesce a rispondere a tutte le esigenze di coloro che desiderano un servizio fatto su misura: dalla location, all’occorrente per il servizio, fino ai dettagli degli allestimenti e a tutto ciò che fa di un evento un qualcosa di unico e irripetibile.

    Segue tabella con i costi per persona sostenuti nelle province laziali per un servizio di catering:

     

    Regione Città Costi Catering
    Lazio Roma € 55,50
    Frosinone € 32,00
    Latina € 42,00
    Rieti € 46,00
    Viterbo € 40,50
  • Un insegnante su 2 si ritiene professionalmente sottovalutato

    I docenti vorrebbero meno teoria e più pratica nella scuola.

    Il 5 ottobre si celebra la giornata internazionale del docente e, in questa occasione, ProntoPro.it (www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha chiesto ad un panel di 1.000 insegnanti la loro opinione in merito ai temi della scuola moderna. Il primo e sconsolante dato emerso dall’analisi è che più di un insegnante su due, il 51% dei rispondenti, ritiene che la sua professione sia sottovalutata e non opportunamente apprezzata a livello sociale.

    Proprio a questo tema è dedicata la giornata promossa dall’ UNESCO, che ha come titolo: “Valuing teachers, improving their status” (Valutare gli insegnanti, migliorare la loro condizione n.d.r.). Il miglioramento della condizione, e della fondamentale professione, dell’insegnante passa anche dalla tecnologia e ProntoPro.it ha voluto quindi indagare anche questo aspetto.

    Ad essere insoddisfatti sono soprattutto gli insegnanti uomini (59,4% del totale) e quelli che risiedono nel Centro Italia (54,5%). Le docenti di sesso femminile che si dichiarano insoddisfatte sono invece il 44,4% di quelle intervistate.

    Oggi la quasi totalità degli insegnanti utilizza elementi tecnologici anche se, nella maggior parte dei casi (55,36%), si tratta di strumenti base (il computer) e spesso piuttosto datati. Le lavagne interattive (o LIM), fondamentali ad esempio nel moderno insegnamento delle lingue straniere, sono utilizzate da meno del 10% dei docenti (9,52%), mentre solo il 7,14% degli insegnanti intervistati dichiara di avere in dotazione un tablet.

    Scorrendo i numeri del sondaggio colpisce, purtroppo, la profonda differenza fra le aree del nostro Paese in merito alla diffusione di mezzi tecnologici per la didattica. Chi usa il computer per insegnare, nel 60% dei casi risiede al Nord, nel 23% al Centro e nel 17% al Sud. Le lavagne LIM sono installate nel 62,5% dei casi in scuole settentrionali, nel 25% in quelle del Centro Italia e solo nel 12,5% dei casi in istituti meridionali. Numeri confermati anche se si considerano i tablet, che vengono usati nel 57% da insegnanti del Nord, nel 29% da insegnanti del Centro e solo nel 15% da docenti che operano in Istituti scolastici meridionali.

    Negli scorsi mesi molti studiosi hanno sostenuto che l’eccessivo utilizzo dei device di questo tipo può essere in realtà addirittura negativo perché, si legge nei loro articoli, un impiego esclusivo e massiccio a scapito dei metodi tradizionali può causare gravi difficoltà non solo negli stili di scrittura e nelle grafie, ma anche nelle capacità di coordinamento dei pensieri logici oltre che la non abitudine a sfruttare le proprie capacità mnemoniche.

    In parte anche i docenti sembrano d’accordo; sebbene la stragrande maggioranza di quelli intervistati (97,5%) sostengano che l’uso di risorse digitali sia utile per migliorare il sistema scolastico italiano, il 40% afferma comunque che non si tratta dell’elemento prioritario. Prima, insomma, pensiamo agli insegnanti.

  • Personal trainer ad Asti, falegnami a Biella e fotografi a Vercelli: ecco i professionisti più cercati online in Piemonte

    Nella sola Torino, ogni mese, i professionisti disponibili online inviano preventivi per un valore di circa 1 milione di euro

    A chi non è mai capitato di aver realmente bisogno di un professionista, ma non sapere a chi rivolgersi? Sempre più italiani scelgono il web per risolvere questo problema e anche i piemontesi non fanno eccezione, anche se in ciascuna provincia le richieste cambiano. Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it              ( www.prontopro.it ), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, solo per fare qualche esempio, ad Alessandria i più cercati sono gli installatori di infissi e serramenti, a Torino quelli di antifurti e a Novara i professionisti del catering.

    Se nel capoluogo e ad Alessandria, i cittadini dopo aver messo in sicurezza la propria casa cercano soluzioni per renderla più “colorata” – considerato che al secondo posto nelle ricerche online in queste città si trovano gli imbianchini – gli abitanti di Novara conferiscono la medaglia d’argento a chi è capace di liberarli dalle odiate zanzare dato che sono proprio i professionisti che offrono il servizio di installazione di zanzariere i più cercati dopo quelli del catering.

    Continuando a scorrere l’elenco delle categorie professionali più cercate online in Piemonte, si scopre che gli astigiani si connettono per cercare soprattutto i personal trainer e dimostrano un notevole interesse per benessere e forma fisica, interesse condiviso a Biella, dove le ricerche per allenatori personali sono seconde solo a quelle per un mestiere che sembrerebbe quasi in via di estinzione e che invece grazie al web ha trovato nuova linfa: quello dei falegnami che si mettono a disposizione principalmente per la realizzazione di mobili su misura e ristrutturazione.

    A Cuneo, come ad Alessandria, i professionisti più cercati sono gli installatori di infissi e serramenti, ma i cuneesi dimostrano di essere anche dei gran festaioli dato che al secondo posto delle loro ricerche online si collocano i dj. 

    Nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola i primi in termini di ricerca sono i docenti di lingue. Rafforzarsi in idiomi diversi dal nostro è diventato molto più semplice grazie al web: corsi online e offline e opportunità di ricevere ripetizioni in materie scolastiche ed extra-scolastiche sono solo alcune delle proposte degli insegnanti che scelgono di farsi trovare anche online. Infine i vercellesi si dimostrano grandi appassionati di belle foto dato che la categoria di professionisti più cercata è quella dei fotografi. Social come Instagram e Pinterest hanno sicuramente aumentato l’interesse verso la fotografia professionale, facendo aumentare il coinvolgimento generale verso storie raccontate da persone  che con le proprie foto sono capaci di regalare vere emozioni.

    Il primo test per il lancio del servizio in Piemonte è stato fatto a Torino che, fin da subito, ha risposto in maniera entusiasta e i professionisti di questa città hanno complessivamente inviato ogni mese, tramite ProntoPro.it, preventivi per un valore di circa un milione di euro.

    “Le piccole e medie imprese piemontesi stanno aumentando il proprio giro d’affari grazie al web – ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.itDa torinese sono molto orgoglioso di partecipare alla creazione di questo circolo virtuoso che a mio parere può diventare il modo più efficace per raggiungere molti clienti con costi bassi”.

     

  • Italiani, popolo di cuochi e buongustai: negli ultimi sei mesi cresce del 47% la richiesta di catering

    Italiani, popolo di cuochi, ma soprattutto buongustai che amano mangiare bene e si rivelano molto esigenti in termini di qualità e varietà dei cibi. La sempre maggiore richiesta di servizi totalmente personalizzati nella scelta degli alimenti sta determinando l’aumento del numero di cuochi che attraverso un’attività di catering riesce a rispondere a questa esigenza. Ma quanto costa usufruire di tale servizio? E quante sono le richieste? Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, per un servizio di catering personalizzato non legato ad un matrimonio si spendono in media 48 euro a persona. 

    L’indagine, condotta analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento o anche un servizio a casa del cliente, mostra che la spesa varia notevolmente a seconda della città in cui ci si trova, oscillando fra i 38 e i 60 euro a persona. Prendendo in considerazione una cena con almeno 20 persone, in Italia si spendono in media quasi 1.000 euro.

    Se a Milano i prezzi possono salire fino a 60 euro a commensale, anche Roma si conferma una tra le città in cui i costi per la creazione di un evento personalizzato sono maggiori, con un +15% rispetto alla media nazionale. Le aree dove la media dei costi è inferiore rispetto a quella nazionale sono le città del Sud Italia. Su tutte spiccano Potenza e Bari in cui si registrano costi inferiori ai 40 euro a persona.

    Ma che cosa scelgono di mangiare gli italiani? E perché prediligono il catering? Quello che si può osservare analizzando le richieste online ricevute dai professionisti è la vera e propria svolta in direzione salutista. I cibi green, bio, light, etnici e sperimentali vanno a formare i menu più scelti: da quello ecosostenibile al menu di “soli prodotti nazionali” o quello dedicato alle tradizioni culinarie di altre parti del mondo o, ancora, vegetariano. E con la scelta del catering si riesce a rispondere a tutte le esigenze di coloro che desiderano un servizio fatto su misura: dalla location, all’occorrente per il servizio, fino ai dettagli degli allestimenti e a tutto ciò che fa di un evento un qualcosa di unico e irripetibile.

    Il settore del food in Italia non conosce crisi. – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Sul nostro sito negli ultimi sei mesi le ricerche per catering e banqueting sono aumentate del 40%. Questa tendenza si può spiegare soprattutto osservando la capacità dei professionisti del settore di adeguarsi ai cambiamenti della società e dei costumi degli italiani che sono sempre più impegnati e meno disponibili ad impiegare il proprio tempo cucinando”.

    Segue tabella con i costi per persona sostenuti nei capoluoghi italiani per un servizio di catering:

    Regione Città Costi Catering
    Abruzzo L’Aquila € 40,50
    Basilicata Potenza € 38,50
    Calabria Catanzaro € 40,00
    Campania Napoli  € 55,00
    Emilia Romagna Bologna € 51,00
    Friuli Venezia Giulia Trieste € 46,00
    Lazio Roma € 55,50
    Liguria Genova € 50,00
    Lombardia Milano € 60,00
    Marche Ancona € 49,00
    Molise Campobasso € 48,50
    Piemonte Torino € 46,00
    Puglia Bari € 39,00
    Sardegna Cagliari € 42,00
    Sicilia Palermo € 48,50
    Toscana Firenze € 48,00
    Trentino Alto-Adige Trento € 55,00
    Umbria Perugia € 52,00
    Valle d’Aosta Aosta € 50,00
    Veneto Venezia € 51,00
  • ProntoPro.it ed Edenred insieme per dare più potere d’acquisto e visibilità

    Su un portale dedicato i titolari di Ticket Restaurant® potranno ottenere, a tariffe scontate, i lavori di migliaia di professionisti e artigiani

    ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha annunciato oggi la partnership con Edenred Italia, leader nella gestione dei fondi finalizzati per le imprese.

    La collaborazione tra le due società è mirata ad aumentare il potere di acquisto di 1 milione e mezzo di dipendenti di oltre 50.000 aziende italiane partner di Edenred attraverso la creazione di offerte di servizi mirati messi a punto da ProntoPro.it e disponibili sia sul carnet di buoni pasto Ticket Restaurant® che su Edenred4You, portale web dedicato ai beneficiari e agli esercizi pubblici partner della società, con tariffe scontate.

    Le categorie di settori coperti dalla giovane azienda dedicata al lavoro professionale sono 430 negli ambiti più diversi: non solo tutto quello che riguarda la casa, ma anche gli eventi, le lezioni private, l’informatica, il wellness, il giardinaggio, la fotografia, il web e persino la musica.

    ProntoPro.it, che da poco ha annunciato un aumento di capitale di 3 milioni di euro, ad oggi è il primo sito di settore in Italia per numero di utenti.

    «Con la partnership tra ProntoPro.it ed Edenred Italia siamo certi di riuscire a portare sempre più valore ai professionisti e alle aziende iscritte al nostro portale garantendo loro la visibilità del network di Edenred4You». Ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it

    «Siamo contenti di questa nuova iniziativa commerciale avviata con ProntoPro – ha detto Stefania Rausa, Direttore Marketing di Edenred Italia – perché ci consente di ampliare in maniera significativa la gamma di promozioni, offerte e opportunità dedicate ai nostri beneficiari con un’attenzione particolare al mondo dei professionisti e degli artigiani, il cui settore è in una fase di profondo cambiamento e per il quale è necessario approdare ad una dimensione sempre più digitale che semplifica la vita delle persone e in linea con i trend emergenti».

    Per sfruttare il servizio messo a disposizione dalle due aziende, è sufficiente essere registrati al programma di Edenred4you e inserendo i propri dati di contatto si potrà usufruire a prezzi scontati di servizi che spesso vengono posticipati a causa di costi troppo alti.

  • Dal Suspension Training di Belén alla passione per la corsa di Morandi: ecco come si allenano le star italiane

    Milano, settembre 2016 – A settembre la remise en forme occupa uno dei primi posti dell’elenco dei buoni propositi, ma se la maggior parte di noi arriva alla fine del mese senza aver deciso ancora cosa fare e se e come frequentare la palestra, i vip non si fanno trovare impreparati e sono tutti pronti a ricominciare gli allenamenti. Ma quali sono esattamente gli sport che praticano? E quali i costi che noi comuni mortali dovremmo sostenere per imitarli? L’Osservatorio di ProntoPro.it (www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha condotto un’indagine prendendo in considerazione gli allenamenti affrontati dalle star e i costi da mettere a budget per imitarle facendosi seguire da un personal trainer.

    • A Milano come Belén Rodriguez. La modella, conduttrice televisiva e showgirl, attraverso i social network aggiorna quotidianamente i fan sulla sua vita, i suoi impegni lavorativi e… i suoi allenamenti. Il tempo passato in palestra dedicandosi ad esercizi durissimi è affrontato sempre con il supporto del suo personal trainer che vive e lavora a Milano. Se anche voi, come la bella argentina avete in programma esercizi di suspension training e allenamenti specifici per il lato B sappiate che, secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, nel capoluogo meneghino un’ora di allenamento personalizzato ha un costo medio di 50 euro.
    • A Torino come Gabriel Garko. Non solo le ragazze, ma anche gli uomini passano molte ore in palestra ad allenarsi. Tra questi l’attore torinese Gabriel Garko che racconta di dedicare molte ore alla corsa e all’equitazione. Quanto costa tenersi in forma a Torino? In questa città il costo da sostenere è di circa 30 euro all’ora.
    • A Roma come Alessia Marcuzzi. Conduttrice, attrice e anche blogger di successo deve il suo fisico slanciato e tonico a tanto yoga e alla ginnastica a corpo libero e al pilates. A Roma, città che ha dato i natali ad Alessia, per una lezione di yoga di un’ora si spendono in media 32 euro e per praticare esercizi con un personal trainer dedicato 42;
    • A Bologna come Gianni Morandi. C’era un ragazzo che come Gianni restava sempre giovane. Il cantante, ex presidente onorario del Bologna, a soli 71 anni continua a partecipare alle maratone in giro per il mondo dimostrando uno spirito atletico capace di sfidare le leggi della natura. Secondo it il costo medio per un’ora di allenamento a Bologna è di 24 euro (i risultati di Morandi però non sono garantiti).
    • A Napoli come Serena Autieri. Bellissima e bravissima l’attrice ha numerosi talenti: recita, canta e balla e, fin da giovanissima, ha dedicato gran parte del proprio tempo all’attività sportiva. Sui suoi social sono numerose le foto scattate durante le estenuanti prove di ballo, mentre nuota, fa esercizi in palestra o, ancora, corre. L’energia che trasmette è tutta napoletana e i napoletani che volessero imitarla possono farsi aiutare da personal trainer al costo di 28 euro all’ora.
    • A Venezia come Terence Hill. Il non più giovanissimo attore, che continua a mietere successi invidiabili nei panni del Don Matteo Rai, si distingue anche per la sua forma fisica mantenuta con l’aiuto di molto sport. Terence Hill ha raccontato di essere cresciuto facendo ginnastica e corsa libera e di continuare a praticarle. Non solo lui, ma tutti i veneziani potrebbero ottenere gli stessi ottimi risultati. Il costo? 30 euro per un’ora di lezione con un personal trainer capace di creare allenamenti personalizzati.
    • A Palermo come Teresa Mannino. Quando le donne pensano al fisico della comica palermitana, provano una sottile vena di invidia per la sua magrezza che non è stata conquistata con allenamenti o diete particolari. Non tutte le palermitane sono dotate di una magrezza costituzionale come la sua però, ecco perché l’Osservatorio di it ha messo in evidenza i costi dei personal trainer a Palermo: 25 euro all’ora e un fisico tonico e allenato può essere alla portata di tutte.
    • A Cagliari come Pinna. Antonio Andrea Pinna noto creatore de LePerlediPinna e vincitore di Pechino Express insieme al suo personal trainer Roberto Bertolini è originario di Cagliari. Tra un commento al vetriolo e una frase irriverente, Pinna trova anche il tempo di allenarsi con Bertolini attraverso lezioni ed esercizi mirati a mettere su massa. Se anche voi come Pinna avete bisogno di personal trainer capaci di aumentare massa e tono muscolare, a Cagliari i costi da affrontare si aggirano intorno ai 25 euro.

    Anche se le risorse economiche a disposizione degli italiani non sono quelle dei vip visti in tv non c’è da preoccuparsi perché, dall’indagine condotta da ProntoPro.it, emerge che per mettersi in forma con l’aiuto di un personal trainer allenandosi almeno un paio di ore a settimana, in un mese la spesa media sarà di 240 euro e la forma fisica perfetta da sfoggiare la prossima estate non sarà un sogno irrealizzabile.

  • Vito Lomele entra a far parte della squadra di ProntoPro.it

    La giovane web company annuncia anche il raggiungimento dei centomila contatti intermediati

    ProntoPro.it (www.prontopro.it), il primo sito nel settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha annunciato oggi l’ingresso di Vito Lomele nel proprio consiglio di amministrazione.
    Il fondatore di Jobrapido, conosciuto nel panorama nazionale per aver creato un’azienda dal valore di 60 milioni di euro presente in più di 40 paesi in soli 6 anni, ha deciso di entrare fra i soci della giovane web company, fondata da Marco Ogliengo e Silvia Wang, per accelerarne la crescita e favorirne la prossima strategia. Nel consiglio di amministrazione di ProntoPro.it siede già Carlo Giordano, CEO di Immobiliare.it e creatore di una delle più grandi aziende di successo nel mondo digitale italiano.
    «Sono molto contento di dare il mio contributo a ProntoPro.it – ha dichiarato Vito Lomele – I risultati che questa azienda ha raggiunto in poco più di un anno e l’entusiasmo dei loro clienti sono un chiaro segnale che il mondo dei professionisti e degli artigiani italiani sta cambiando. Il futuro dei servizi professionali è online infatti sia i consumatori che gli operatori preferiscono il Web per cercare e offrire servizi professionali».
    L’annuncio dell’ingresso di Vito Lomele all’interno del CdA giunge in contemporanea a quello del raggiungimento di un risultato di tutto rilievo: ProntoPro.it ha già intermediato centomila contatti tra utenti e professionisti. E tutto ciò in poco più di un anno dal suo debutto sul mercato online italiano.
    «Siamo entusiasti di questo nuovo ingresso nel nostro CdA – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Con Vito e Carlo, ci siamo circondati dei migliori imprenditori nel mondo del digital italiano e attraverso la trasformazione del modo in cui gli italiani possono trovare professionisti e artigiani di fiducia, stiamo creando un mercato meritocratico in cui aumentare il valore del mondo dei servizi».
    Questo risultato va a confermare un trend positivo; ProntoPro.it ha già inviato oltre 40 milioni di euro di lavori ai 70.000 professionisti e aziende iscritti sulla piattaforma ed è diventato il primo portale del settore in Italia per numero di utenti, coprendo 430 categorie negli ambiti più diversi: non solo tutto quello che riguarda la casa, ma anche gli eventi, le lezioni private, l’informatica, il wellness, il giardinaggio, la fotografia, il web e persino la musica.

  • Immobiliare.it entra in ProntoPro.it con un investimento di 1,5 milioni di euro

    Il portale, leader del Real Estate online, ha finanziato il 50% dell’aumento di capitale di 3 milioni, entrando fra i soci di una delle start up in più rapida crescita del web italiano

    Immobiliare.it, leader del mercato immobiliare online italiano ha annunciato oggi il suo investimento in ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale. L’azienda, che qualche mese fa ha raggiunto il traguardo del decimo anno di attività, entra fra i soci della giovane web company con un investimento di 1,5 milioni di euro.
    «Molte delle categorie in cui opera ProntoPro.it – ha dichiarato Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – sono legate alla ricerca del migliore artigiano o ditta per i lavori legati alla casa. Per questo motivo riteniamo che l’investimento sia strategico e consentirà molte sinergie che si tradurranno in un ulteriore miglioramento dei servizi per gli utenti».
    L’aumento di capitale arriva dopo appena un anno di attività in cui ProntoPro.it ha già inviato oltre 30 milioni di euro di lavori ai 50.000 professionisti e aziende iscritti alla piattaforma ed è diventato il primo portale in Italia del settore per numero di utenti, coprendo 430 categorie negli ambiti più diversi: non solo tutto quello che riguarda la casa – idraulici, imbianchini, elettricisti e molti altri tipi di artigiani – ma anche gli eventi, le lezioni private, l’informatica, il wellness, il giardinaggio, la fotografia, il web e persino la musica.
    Nella start-up ha creduto anche TIM riconoscendole la menzione speciale nel programma TIM #WCAP Accelerator 2015.
    «ProntoPro.it è uno strumento utile tanto ai professionisti quanto agli utenti. I capitali serviranno per accelerare la crescita della piattaforma che ormai ha dimostrato di funzionare con reciproca soddisfazione di professionisti e utenti – ha dichiarato Marco Ogliengo, CEO di ProntoPro.it. – Professionisti e aziende sono contenti di avere un canale attivo per raggiungere potenziali clienti e far conoscere i propri servizi e la propria professionalità; dall’altro lato i clienti hanno un valido aiuto per cercare il professionista adatto alle loro necessità in modo facile e immediato. La nostra missione è quella di aumentare il valore nel mondo dei servizi e siamo certi che l’accordo siglato con Immobiliare.it ci consentirà di farlo ancora meglio».
    Ma come funziona ProntoPro.it? Per gli utenti che sono alla ricerca di un professionista, è sufficiente collegarsi al sito e compilare una scheda con i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. In poche ore si riceveranno, gratuitamente, preventivi personalizzati e gli utenti potranno valutarli in autonomia, in base al profilo e alle recensioni dei professionisti.
    Per i professionisti l’uso di ProntoPro.it diventa un valido aiuto per aumentare la clientela, avendo a disposizione un portale su cui farsi pubblicità gratuitamente e ottenere richieste di lavoro in linea con la propria offerta. Grazie a questo sistema anche le piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore del tessuto economico italiano, hanno la possibilità di farsi conoscere con costi decisamente contenuti.

  • ProntoPro.it: aumento di capitale di 3 milioni di euro

    La start-up fondata da Marco Ogliengo e Silvia Wang ottiene la fiducia degli investitori

    ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha annunciato oggi un aumento di capitale pari a 3 milioni di euro. Tra gli investitori figura immobiliare.it, azienda leader del web italiano.
    L’aumento di capitale arriva dopo appena un anno di attività in cui ProntoPro.it ha già inviato oltre 30 milioni di euro di lavori ai 50.000 professionisti e aziende iscritti alla piattaforma. Ad oggi è il primo portale di settore in Italia per numero di utenti, coprendo 430 categorie negli ambiti più diversi: non solo tutto quello che riguarda la casa – idraulici, imbianchini, elettricisti e molti altri tipi di artigiani- ma anche gli eventi, le lezioni private, l’informatica, il wellness, il giardinaggio, la fotografia, il web e persino la musica.
    Nella start-up ha creduto anche TIM riconoscendole la menzione speciale nel programma TIM #WCAP Accelerator 2015.
    «ProntoPro.it è uno strumento utile tanto ai professionisti quanto agli utenti. I capitali serviranno per accelerare la crescita della piattaforma che ormai ha dimostrato di funzionare con reciproca soddisfazione di professionisti e utenti – ha dichiarato Marco Ogliengo, CEO di ProntoPro.it – Professionisti e aziende sono contenti di avere un canale attivo per raggiungere potenziali clienti e far conoscere i propri servizi e la propria professionalità; dall’altro lato i clienti hanno un valido aiuto per cercare il professionista adatto alle loro necessità in modo facile e immediato. La nostra missione è quella di aumentare il valore nel mondo dei servizi e siamo certi che l’accordo siglato con Immobiliare.it ci consentirà di farlo ancora meglio».
    Ma come funziona ProntoPro.it? Per gli utenti che sono alla ricerca di un professionista, è sufficiente collegarsi al sito e compilare una scheda con i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. In poche ore si riceveranno, gratuitamente, preventivi personalizzati e gli utenti potranno valutarli in autonomia, in base al profilo e alle recensioni dei professionisti.
    Per i professionisti l’uso di ProntoPro.it diventa un valido aiuto per aumentare la clientela, avendo a disposizione un portale su cui farsi pubblicità gratuitamente e ottenere richieste di lavoro in linea con la propria offerta. Grazie a questo sistema anche le piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore del tessuto economico italiano, hanno la possibilità di farsi conoscere con costi decisamente contenuti.

  • Matematica, Inglese, Italiano: quanto spendono le famiglie per le ripetizioni dei figli

    Fino a 19 euro all’ora per le materie scientifiche, 13 euro per l’inglese.
    Solo le ripetizioni di materie umanistiche costano meno di 10 euro.

    Milano la città più costosa per le lezioni private.
    Napoli e Catanzaro i capoluoghi dove si spende meno per farsi aiutare nello studio

    La scuola è finita, ma non tutti sono stati promossi e da adesso a settembre fiorisce il mercato delle ripetizioni. Ma quanto si spende per far aiutare nello studio i propri figli? Quali sono le materie più care? Secondo un’indagine condotta da ProntoPro.it, portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, guardando alla tipologia di materia in cui si desidera prendere lezioni privatamente, i costi maggiori sono legati alle ripetizioni di materie scientifiche (18 euro in media). Rafforzarsi invece nella lingua inglese può costare mediamente, a livello nazionale, 13,50 euro all’ora. Una lezione di matematica per le medie e superiori raggiunge un prezzo medio di circa 12 euro. Fanalino di coda della classifica, le materie umanistiche, per cui “bastano” poco meno di 10 euro all’ora.

    Esiste un’evidente forbice tra il Nord e il Sud del nostro Paese e per quanto riguarda sia le materie scientifiche che quelle umanistiche, Milano è la città più costosa per prendere ripetizioni; nel capoluogo meneghino occorrono in media circa 23 euro per una lezione di carattere scientifico (contro una media nazionale di poco più di 18 euro), mentre per una di ambito umanistico si arriva a 12,50 euro (dove la media italiana si attesta sui 10 euro circa). Le cose non vanno meglio a Bologna, dove per una lezione di fisica o matematica si spendono in media poco più di 22 euro all’ora e per una umanistica circa 12 euro.

    Più aumenta il livello di studio più crescono i costi per le ripetizioni; sempre a Milano studiare privatamente matematica costa in media 24 euro (contro una media nazionale di 19 euro) se si è all’Università, mentre per un liceale la cifra si “ferma” appena sotto i 16 euro (vs. media nazionale di 12 euro). Giocano alla pari città come Genova, Roma e Perugia, dove i costi si mantengono in linea sia per le lezioni di matematica per universitari – 23 euro – sia per quelle per liceali (15 euro circa).

    È invece meno oneroso, almeno in termini economici, essere studenti con bisogno di aiuto al Centro-Sud: per colmare le proprie lacune nelle materie scientifiche, uno studente di Napoli arriva a spendere circa 10,50 euro all’ora; cifra che quasi si dimezza se la carenza è relativa a una materia afferente all’ambito umanistico (5,50 euro). Anche per le ripetizioni di matematica di livello universitario e scolastico le città meridionali si rivelano più “convenienti”: è sempre Napoli a guidare la lista delle province più economiche (11 euro per una lezione di tipo universitario, 7 euro per una di ambito umanistico), seguita da Catanzaro, L’Aquila e Potenza.

    Qualche curiosità? Per lo studio della lingua di Shakespeare occorre andare in Abruzzo: nessun altro capoluogo è in grado infatti di competere con L’Aquila e i suoi 9 euro circa a lezione, soprattutto Venezia, dove occorre spendere più del doppio.