Negli ultimi 20 anni la spesa degli italiani per servizi di consulenza psicologica è aumentata del 600% rispetto al periodo precedente. E tra i servizi più utilizzati ci sono anche quelli forniti da nuove figure professionali, come il counselor ed il life coach. Tutto ciò secondo l’indagine realizzata dall’Enpap (l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Psicologi) chiamata “indagine di mercato sulla psicologia professionale in Italia”, una fotografia della società italiana di adesso.
Quello che emerge è che gli italiani fanno ancora difficoltà ad ammettere di aver bisogno di assistenza psicologica, ma la consultazione di questo tipo di figura è in continuo aumento. Anche il life coach e il counselor attirano sempre più clienti, fornendo sostanzialmente dei servizi differenti da quelli dello psicologo. Lo psicologo infatti interviene in genere quando c’è un corso una vera a propria patologia della mente, un malessere che non è possibile eliminare con le proprie forze, mentre il ruolo del counselor è quello di aiutare a trovare le motivazioni e la consapevolezza per affrontare le scelte e i cambiamenti della vita.
La crisi economica e la precarietà del lavoro hanno determinato un forte senso di insicurezza diffuso in tutta la società, che porta le persone a chiudersi in sé stesse e a diffidare sempre più del prossimo. Queste problematiche riguardano soprattutto i giovani, che hanno più difficoltà in ambito lavorativo e non riescono a creare una famiglia per conto loro, fatto che genera sconforto e sofferenza psicologica.
Dall’indagine esce fuori anche che da un punto di vista mentale gli italiani possono essere suddivisi in un 62% di edonisti ed un 38% di eudemonisti. Gli edonisti hanno impostazione mentale che tende alla ricerca del piacere e della felicità, anche se effimera e ad ogni costo. In questa categoria troviamo molti uomini fra i 18 ed i 24 anni con una buona condizione economica, che sono molto propensi ad affidarsi a figure professionali alternative come il counselor ed il life coach. Poi ci sono gli eudemonisti, il cui benessere emotivo viene conquistato progressivamente durante lo sviluppo del proprio sé, come un processo di crescita personale verso la serenità, la sicurezza e l’armonia. Qui troviamo le donne con più di 55 anni con una condizione economica media, molto focalizzate sulla serenità della propria famiglia, e che fanno maggiormente uso della consulenza di uno psicologo in caso di necessità.