Tag: recessione

  • Economia globale, la recessione è più vicina in Europa ma minaccia anche gli USA

    Lo scoppio del conflitto in Ucraina ha aggravato una situazione che già da alcuni mesi stava prendendo una piega complicata. L’economia globale ha subito una frenata importante, ben prima dell’escalation di tensione che poi ha condotto alla guerra.

    Cosa succederà all’economia globale

    economia globale recessioneDiversi fattori spingevano sul freno dell’economia globale. La fisiologica frenata della spesa per i beni durevoli, l’affievolirsi degli stimoli fiscali e monetari, il calo del potere di acquisto provocato dalla crescita dell’inflazione.

    Il peso dell’inflazione

    Tra questi fattori, quello che adesso pesa in misura maggiore è senza dubbio l’inflazione. La guerra ha provocato un’ulteriore fiammata dei prezzi, che ora sono persistentemente più elevati sia per quanto riguarda l’energia, sia per quanto riguarda le materie prime agricole e industriali.
    Sono saliti gas e petrolio, ma sono cresciuti anche i prezzi di grano, mais e molti altri generi alimentari.
    Tutto questo non potrà che avere un effetto molto negativo sull’economia globale.

    Pericolo recessione

    Molti analisti sono convinti che l’Europa finirà in una spirale recessiva. Ma questo scenario minaccia anche gli Stati Uniti, sebbene siano interessati in misura indiretta dal conflitto in Ucraina. Anche negli Stati Uniti infatti, l’indicatore MACD della crescita evidenzia una perdita di forza. Ci sono elementi chiave per la crescita che sono sotto pressione.

    Un esempio è la benzina. Il suo prezzo è in continuo aumento, e questo sta provocando un calo della domanda. Inoltre la crescita dei rendimenti dei titoli di Stato ha fatto schizzare verso l’alto i tassi ipotecari. In tutto questo il mercato azionario è caratterizzato da un’ondata di incertezza. I fondi di investimento piu grandi al mondo stanno vendendo oppure ridistribuendo il portafoglio.

    Se a questi elementi si combina anche la frenata dell’economia cinese e la prospettiva di strette monetarie imminenti, allora le prospettive economiche non c’è dubbio che risultino peggiorate.

    Il ruolo scomodo delle banche centrali

    In questo scenario una situazione complicata la vivono le banche centrali. Il balzo feroce dell’inflazione le dovrebbe indurre ad alzare i tassi di interesse. Ma un balzo dei tassi di interesse a sua volta agisce da freno sull’economia. Questo bivio è molto pericoloso, perché basta sbagliare una mossa per produrre effetti devastanti sull’economia.

  • Quotazione Oro Record ed Effetto Hula Hop Perchè Non si Comporta da Bene Rifugio

    La quotazione oro in agosto sarà ricordata per avere superato per la prima volta il record del 2011 ma anche per essere stata estremamente volatile con un effetto hula hoop che non è certo tipico del prezioso bene rifugio.
    Agosto 2020 post lockdown è stato un mese in cui la quotazione oro non si è fatta mancare nulla prima i ripetuti record storici che lo hanno portato in modo preponderante sopra la soglia di 2000 dollari oncia tanto da avvicinarsi alla soglia di 2100 dollari.
    Poi l’assestamento del prezzo che in soli due giorni è sceso addirittura sotto la soglia di 1900 dollari per poi tornare in modo deciso sopra i 1900 dollari.
    Una volatilità che è piuttosto atipica per la quotazione oro ma che nell’attuale periodo post lockodown deve essere inquadrata nell’eccezionalità del momento storico.
    I fattori che giustificano l’aumento della quotazione oro sono vari e tutti di importante rilevanza: guerra dei dazi, recessione epocale, sfiducia nel futuro, pericolo di inflazione, debolezza del dollaro, sono alcuni di quelli più noti.
    Questo surplus di fattori ben rappresentano l’eccezionale negatività non solo per i mercati finanziari ma anche per la stessa economia reale, questo status quo ha di fatto eletto l’investimento in oro come la prima se non unica scelta ragionevole non solo per i classici investitori ma anche per tutte le persone in cerca di un porto sicuro dove mettere i propri soldi.
    Accanto agli in vestimenti finanziari in oro come etc ed etf si è venuta a creare anche una forte domanda di oro fisico da parte di persone che vogliono creare riserve di valore che possano essere monetizzate velocemente anche vendendo ad uno dei molti compro oro Firenze, Roma, Miano, ecc.
    Queste riserve auree vengono realizzate attraverso l’acquisto di lingotti o monete da investimento d’oro che in molti casi vengono custodite personalmente da chi li acquista.
    L’insieme della domanda di oro finanziario e fisico ha prodotto una tale richiesta del prezioso metallo giallo che ha trasformato di fatto l’oro da bene rifugio a bene di investimento di massa, per quanto sia possibile fare con un bene raro.
    In questo modo anche la quotazione oro risponde oggi a logiche diverse da quelle del classico bene rifugio che si acquista per detenere per lunghi periodi.
    Al contrario attualmente molti degli investitori hanno acquistato oro con la logica della plusvalenza e non della bene rifugio, anche perché il prezioso metallo giallo è divenuto uno dei pochi beni con cui era ragionevole poter pensare di realizzare dei guadagni senza rischiare in modo eccessivo su altri asset troppo esposti alla crisi.
    La conferma di ciò arriva dal comportamento della quotazione oro che difficilmente raggiunge livelli di volatilità come quelli che si registrano in questo eccezionale periodo storico.

  • Oro Record Superati i 1900 Dollari Oncia per la Recessione da Lockdown

    Oro record superati i 1900 dollari oncia ad un passo da superare il massimo storico del 2011 quando la quotazione raggiunse i 1921 dollari oncia.
    Il rally dell’oro innescato dalla paura per la recessione da lockdown che si sta abbattendo sul sistema economico e finanziario globale sta mantenendo le previsioni fatte dai i più importanti analisti del panorama finanziario.
    La corsa al rialzo della quotazione oro record parte però da lontano, già nel 2019 erano stati più che sufficienti i timori per le conseguenze che la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti a far crescere il valore aureo dal 1200/1300 dollari oncia fino alla soglia di 1550 dollari.
    Oltre alla paura per la recessione da lockdown che è la principale causa che ha spinto il valore oro attuale verso i 1900 dollari oncia, ci sono altri fattori che contribuiscono a formare un terreno favorevole al rialzo del prezzo oro.
    Attualmente a beneficiare del rialzo del prezzo oro sono essenzialmente i compro oro Firenze e di altre città.
    Tra questi vanno annoverati la debolezza del dollaro e le sempre attuali tensioni economiche e politiche tra Stati Uniti e Cina
    Anche le preoccupazioni per un eventuale andamento negativo dell’economia americana pesa sullo scenario finanziario che tende a favorire la domanda di oro record come bene rifugio più sicuro.
    Attualmente i motivi per investire in oro sono principalmente due, uno è quello di avere una copertura contro i pericoli di un eventuale forte inflazione, mentre l’altro è quello riguardante la debolezza delle valute e la loro possibile perdita di valore.
    A contribuire alla debolezza delle valute sono chiaramente le attuali politiche necessarie per contrastare gli effetti negativi della recessione da lockdown sulle persone.
    Negli ultimi mesi i governi di tutto il mondo hanno dovuto adottare politiche di helicopter money per evitare un disastro reale che però non è scongiurato ma attualmente solo rimandato.
    Per poter continuare a mantenere una situazione economica e sociale anche minima sono necessarie ulteriori e aggiuntive politiche di distribuzione di reddito nei riguardi di tutti quei lavoratori e imprenditori che il lockdown ha mandato sul lastrico e per i quali non si vede nemmeno in prospettiva la fine del tunnel.
    Questo scenario innescato dal cigno nero del lockdown non è ancora capibile quando potrà cambiare ma sicuramente da quello che si può analizzare attualmente potrebbe essere una recessione di lungo periodo.

  • Prove di Record della Quotazione Oro per Immissione Valuta delle Banche Centrali

    Non meraviglia certo che la quotazione oro aumenti di valore in periodi come quelli attuali, che con la chiusura forzata da parte dei governi di mezzo mondo stanno mandando economia globale verso una recessione senza precedenti.
    Negli ultimi giorni la quotazione oro è stata protagonista di un ulteriore balzello che la portata ad avvicinarsi ad un valore prossimo ai 1800 dollari l’oncia.
    Una manna dal cielo per chi ha puntato negli anni passati sull’oro sia sotto forma finanziaria che fisica che può essere rivenduto non solo in borsa se sotto forma di lingotti ufficialmente riconosciuti ma anche presso uno dei tanti compro oro Firenze o di qualsiasi altra zona nel mondo.
    Un valore che rappresenta un record rispetto ai valore raggiunti negli ultimi sette anni. Nonostante il forte balzo di valore sia parzialmente rientrato per attestarsi su un soglia più vicino ai 1700 dollari nei giorni successivi, questi improvvisi rialzi dell’oro stanno progressivamente portando la quotazione oro ad una crescita progressiva che molti analisti sono certi finirà per stabilire nuovi record assoluti del prezzo dell’oro entro la fine dell’anno.
    Una ipotesi confermata anche dal Comex di New York dove l’ investimento oro nei futures per giugno hanno raggiunto i 1.788,80 dollari l’oncia.
    Ad alimentare il progressivo rally della quotazione oro oltre alla recessione verso la quale si avvia l’economia mondiale ci sono anche le conseguenze delle necessarie politiche monetarie delle banche centrali di tutto il mondo.
    In un contesto simile ai governi sovrani e anche alle unioni monetarie come quella europea non resta che stampare denaro da distribuire senza precedenti per mezzo di strumenti di helicopter money.
    Una strategia necessaria per la tenuta sociale di ogni paese del mondo che serve per tamponare al momento le necessità primarie delle persone ma che ha come controindicazione la fuga degli investitori dal mondo delle valute che sono destinate a perdere di valore.
    Per questo motivo ai grandi capitali non resta che diversificare verso beni e strumenti finanziari che siano lontani dalle logiche valutarie, un contesto che privilegia in modo assoluto la quotazione oro.