Mese: Maggio 2020

  • Quanto è importante la luce nella fotografia di matrimonio?

    La più grande gioia per me, è quando sono in grado di utilizzare al meglio la luce naturale per catturare un momento o una scena delle nozze. Ciò può avvenire in qualsiasi momento e in ogni occasione: dal più piccolo filo di luce che filtra e colpisce il volto di un soggetto fino a una ripresa in campo aperto a metà pomeriggio. Non è sempre facile capire qual è il tipo di luce giusta per uno scatto, ma l’occhio esperto, derivatomi dall’esperienza come Wedding Photographer in Florence, e lo scattare frequentemente in cerca dell’attimo giusto, giocano in questo caso un ruolo fondamentale.

    Nelle situazioni in cui la luce è scarsa e non si ha la possibilità di sfruttare una superficie riflettente nell’ambiente è necessario contare sulla propria esperienza, sul proprio occhio fotografico e sulla creatività. Il mio migliore alleato è sfruttare qualsiasi fonte luminosa che mi permette di avere un bel risultato finale. È in questi casi che si deve lavorare d’ingegno ed esperienza, e quindi valutare in modo consapevole come esporre un’immagine. L’altra cosa da tenere a mente è la qualità delle immagini con diversi valori ISO. Il problema in questo caso è che all’aumentare del valore, aumenta la luminosità ma anche il rumore.

    Per realizzare delle ottime foto, spesso devo posizionarmi quasi al fianco del soggetto, in posizione un po’ arretrata e lontano dalle fonti luminose, altrimenti lo scatto non riuscirebbe a mantere una certa intensità espressiva. Riprendere i soggetti con questo tipo di luce mi dà molta soddisfazione, e non importa a quale ora del giorno si esegue lo scatto, perché basta avere una fonte luminosa naturale e una superficie riflettente che si trova sulla scena per poter eseguire dei bellissimi scatti.

    In certi casi, sebbene la luce provenga frontalmente o direttamente sul soggetto, essa viene però riflessa anche dalle pareti circostanti o da elementi presenti nella scena, attenuandola e ammorbidendo le ombre. Il risultato è che, sfruttando questi piccoli accorgimenti, in qualità di Florence Wedding Photographer, il risultato sarà una splendida foto molto luminosa la cui luce si diffonde in modo leggero su tutta la scena e cade piacevolmente sui volti e su tutti i soggetti ripresi.

    In alcuni momenti, a causa della luce, si possono creare dei piccoli giochi d’ombra e di luce, che si possono diffondere uniformemente oppure all’opposto, in modo irregolare, fino a creare dei veri e propri problemi per un fotografo inesperto e non professionali. Tuttavia si possono sfruttare a proprio vantaggio, generalmente una finestra è molto utile, se non fondamentale, per ottenere questo tipo di effetti, in quanto è in grado di fornire la luce di cui si ha bisogno. Anche la distanza del soggetto è importante e le luci saranno tanto più marcate a seconda di quanto vicino sia il soggetto stesso dalla fonte di luce.

    Come si sarà capito, scattare con la luce naturale non è mai semplice e esistono innumerevoli casi in cui è proprio l’esperienza e l’occhio del professionista a determinare la riuscita di uno scatto. Si tratta di adattarsi a ciò che naturalmente si ha a disposizione. Il metodo migliore è quello di comprendere come la luce colpisce i soggetti e il punto da cui scattare che sia in grado di rendere il miglior risultato. Capire come funziona la luce naturale è il fondamento non solo per produrre fotografie molto belle e suggestive, ma è anche essenziale per ampliare le proprie esperienze e allenare il proprio occhio fotografico.

  • Erboristeria Natura Est Vita un percorso per le vie del benessere

    All’interno del Centro Commerciale “La Pila” via Bentivogli a Molinella Bologna troviamo l’erboristeria Natura Est Vita di Dardozzi Enrica che offre prodotti erboristici e consulenza per il benessere psicofisico della persona, grazie alla professionalità del suo staff che studia percorsi personalizzati in base alle esigenze di ogni cliente diventando dei veri e propri consulenti del benessere. Consulenti che seguono i propri clienti passo dopo passo senza mai abbandonarli neppure in questo momento di emergenza mondiale, Natura Est Vita ha infatti attivato un servizio di consegna a domicilio, dei suoi prodotti, su tutto il territorio nazionale effettuato tramite corriere.

    Ricordiamo che questa erboristeria ha affidato la sua gestione pubblicitaria alla MP Impresa Dello Spettacolo del Management Salvo De Vita con la quale ha firmato un contratto di sponsorizzazione della durata di quattro anni.

    Ufficio Stampa: MP Impresa Dello Spettacolo

  • Visibility Reseller, un servizio del tutto italiano

    Avere profili social seguiti da molti follower attivi è sinonimo di affidabilità e successo. Come possiamo fare se il nostro profilo social è appena stato creato a raggiungere una discreta visibilità nel più breve tempo possibile?
    Non ci resta che affidarci a Visibility Reseller che con pacchetti mirati ed apposite strategie ci aiuterà nel nostro intento, una strategia infatti potrebbe essere “comprare follower instagram
    in modo tale che i nostri post, il nostro marchio, le nostre promozioni in caso fossimo un’azienda, raggiungano un vasto raggio di persone che potranno rimanere nostri follower aumentando la nostra notorietà o diventare nostri clienti e far crescere la nostra azienda, senza dimenticare che questi follower ci aiuteranno a raggiungere altre persone e così via, come un passaparola “la miglior pubblicità di tutti i tempi”.
    Perchè dovrei scegliere di affidarmi proprio a Visibility Reseller, sicuramente per i suoi punti di forza, per cominciare Visibility Reseller è un agenzia di comunicazione e social media marketing con sede a Genova, operante in tutta Italia, Francia, Spagna, Colombia, Uruguay, Paraguay, Messico Inghilterra e America,  e ogni risposta dell’assistenza è in lingua . Possiamo definirla come uno dei più grossi store mondiali per la rivendita di servizi di crescita per pagine social.
    Questa azienda è dotata di un tool automatico per la gestione degli ordini e delle richieste di assistenza,   di un portale apposito per le notizie rilevanti sui social, una parte commerciale dedicato alle agenzie o società per assicurare loro la priorità sulle richieste, una piattaforma apposita per la gestione di ordini particolari per le società o social media manager, che permette di gestire ordini di media/grossa portata e interagire con gli ordini stessi. Un’azienda che offre un servizio sicuro, affidabile e all’avanguardia che in breve tempo si è fatta strada e ha guadagnato recensioni positive su Trust Pilot  sbaragliando le sue concorrenti.
    Non dimentichiamo la Promozione attiva per tutti coloro che decidono di affidarsi a Visibility Reseller : 5% di sconto su ogni prodotto con codice sconto visi5.
    Non ci resta che visitare il sito di Visibility Reseller scoprire le sue promozioni e dire addio a profili social senza visibilità.

    Ufficio Stampa: MP Impresa Dello Spettacolo

  • Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo: risposte all’emergenza finanziaria

    Di fronte allo shock economico e finanziario, senza precedenti storici, i commercialisti si stanno specializzando per fornire supporto alle imprese di fronte alle difficoltà: dalla ri-pianificazione delle scadenze fiscali alla ristrutturazione del debito fino alla predisposizione di budget e sostegno nella compilazione delle richieste di finanziamento agli Istituti di credito. 

    “L’emergenza sanitaria che ha colpito la provincia di Bergamo è senza precedenti, così come l’attuale crisi economica dovuta all’emergenza Covid -19. Dobbiamo dare risposte immediate a lavoratori, imprenditori e professionisti: ogni giorno riceviamo richieste di aiuto da parte di imprese che temono per il futuro della propria attività. In tanti ci chiedono come ottenere finanziamenti da parte delle banche e indicazioni sulle procedure”.

    Così Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ha aperto il webinar “La Gestione dell’emergenza finanziaria delle imprese per la crisi del Covid 19”, sottolineando: “La burocrazia sta impedendo la necessaria rapidità nell’erogazione dei finanziamenti utili alla salvaguardia e alla ripartenza delle imprese e delle attività. È necessaria una chiara regolamentazione delle procedure che le banche devono adottare per rispondere alle richieste dei tanti imprenditori che si rivolgono a loro per un aiuto: in caso contrario si rischia di rendere vani questi provvedimenti”.

    Sulla stessa linea i relatori Prof. Mario Comana, Ordinario di Economia degli intermediari finanziari LUISS Guido Carli, il Dott. Sergio Paris, Dottore di ricerca in Economia dei mercati finanziari e il coordinatore del webinar Dott. Andrea Cortinovis, Consigliere dell’Ordine delegato alla Commissione “Finanza Aziendale” che spiega: “In queste settimane, la richiesta principale da parte degli imprenditori, ha riguardato il fabbisogno di liquidità per far fronte all’emergenza. In base alla mia esperienza, simile a quella di molti colleghi, il 65% dei professionisti e delle ditte individuali e piccoli commercianti sta cercando di ottenere il mini prestito di euro 25.000. Le società di capitale che stanno invece provando a richiedere un finanziamento garantito da MCC e Confidi sono circa il 37% mentre quelle più grandi che richiedono un finanziamento garantito da Sace (per cui le banche non sono però ad oggi ancora pronte) sono circa il 12% (ma stanno decidendo come muoversi perché appunto le banche rimandano). Persistono tanti dubbi sulla chiusura delle attività, la cassa integrazione, la sicurezza sul posto di lavoro e le proroghe delle scadenze soprattutto di natura fiscale. Si sono, infatti, succeduti una serie di provvedimenti che è importante applicare correttamente con la massima professionalità e attraverso una formazione e un aggiornamento costante”.

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Emilia-Romagna (-14,10%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti dell’Emilia-Romagna dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati nella regione hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (12% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -14,10% rispetto allo stesso mese del 2019.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Emilia-Romagna occorrevano, in media, 437,03 euro, vale a dire ben 71 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 628.000 preventivi effettuati in Emilia-Romagna attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Emilia-Romagna ad aprile 2020, seppur lievemente inferiore alla media nazionale (-15,04%), è stato rilevante, con una diminuzione a doppia cifra in quasi tutte le aree della regione.

    Le province dell’Emilia-Romagna che hanno visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto sono state, a pari merito, quelle di Ravenna e Rimini dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 22,88% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso, rispettivamente, a 407,14 euro e 453,02 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Forlì-Cesena, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 22,27% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 396,74 euro, quella di Ferrara, dove il calo è stato del 20,74%, con un premio medio fermo a 360,14 euro, il più basso registrato nella regione, e quella di Reggio Emilia (-20,10% con un premio medio pari a 422,51 euro).

    Continuando ad analizzare la classifica, troviamo le province di Modena (-18,95%, premio medio pari a 394,42 €euro), Parma, dove il prezzo è calato del 16,53% stabilizzandosi a 400,64 euro e Piacenza, che ha registrato un calo del 15,97% e un valore medio RC auto pari a 392,38 euro.

    Chiude la graduatoria regionale la provincia di Bologna, dove il calo è stato del 9,66% e il premio medio è sceso a 464,33 euro, valore che fa del capoluogo l’area più costosa dell’Emilia-Romagna dove assicurare un veicolo.

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 628.023 preventivi effettuati in Emilia-Romagna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • “Il marmo dai 1000 volti” di Massimo Caramia: arte per l’arte

    “Il marmo dai 1000 volti” è un pregevole e ambizioso progetto che prende vita dalla grande sensibilità intuitiva del maestro del marmo Massimo Caramia, in collaborazione con la dottoressa Elena Gollini. Il patrocinio istituzionale conferito dal Comune di Pietrasanta ha ulteriormente amplificato la portata e la rilevanza sociale e collettiva di questo articolato progetto di ricerca, che ha come protagonista un magnifico e possente blocco di marmo di ancestrale origine medicea, appartenente alla cosiddetta breccia medicea, originaria della zona di Seravezza. Il progetto che porta questa emblematica denominazione “Il marmo dai 1000 volti” vuole scandagliare e analizzare la natura genetica intrinseca di questo blocco portentoso, che nasconde al suo interno una molteplicità di figurazioni di varia tipologia, che appaiono come per incanto e magia tra le variegate e suggestive venature cromatiche naturali.

    La dottoressa Gollini ha dichiarato: “Massimo con la sua radicata è consolidata esperienza come rinomato artista del marmo, è riuscito a fare emergere dal maestoso blocco interessanti immagini figurali, che appaiono come una sequenza incastonata dentro in equilibrio bilanciato e armonico con la consistenza marmoreo e hanno una loro sorprendente resa plastica di forte effetto. L’impatto visivo è molto potente e da subito cattura e conquista lo sguardo. Non si può assolutamente rimanere indifferenti davanti a tanto sorprendente splendore che la natura ci ha donato e che Massimo ha sapientemente fatto affiorare con maestria e competenza. Il blocco è attualmente in fase di analisi stratificata tra interno ed esterno e ogni giorno rivela nuovi spunti e nuovi rimandi, che si aggiungono a quelli già trovati, componendo e fornendo un meraviglioso scenario artistico naturale, assolutamente unico e suo generis. Insieme a Massimo stiamo predisponendo delle iniziative che prenderanno il via con l’aiuto anche del Comune di Pietrasanta per dare il pieno risalto a questo progetto, con una promozione mirata ad hoc e capillare. Il lavoro è lungo e molto impegnativo, ma siamo convinti che i frutti saranno estremamente appaganti e meritatamente soddisfacenti. Come proclamava l’esimio Fedor Dostoevskij la bellezza salverà il mondo e senza dubbio, il marmo dai 1000 volti con la sua incantevole bellezza ammaliante contribuisce a questa salvezza“.

  • Kleos, il software gestionale per studio legale

    Kleos è il primo software gestionale per studio legale sviluppato in Italia. È uno strumento pensato e realizzato da avvocati per avvocati, in grado di gestire le pratiche e le attività quotidiane di lavoro in maniera efficiente ovunque tu ti trovi, da qualsiasi dispositivo mobile tu preferisca come ad esempio smartphone o tablet, ma non solo. Grazie a Kleos potrai organizzare le tue pratiche ed i tuoi file in maniera ordinata ed intuitiva e che consente di utilizzare le pratiche per avere sempre a portata di mano tutti i documenti relativi alle cause o procedimenti.

    Tali pratiche presentano anagrafiche dei soggetti, siano esse persone fisiche o giuridiche, consultabili dunque in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Un avvocato può dunque utilizzare Kleos per gestire al meglio il proprio lavoro anche quando si è fuori sede, organizzando scadenze, appuntamenti e attività con un tocco della mano ed in maniera molto intuitiva e rapida.

    Kleos consente al tempo stesso la creazione di fatture, rende possibile l’accesso a tutti i tuoi dati e tutte le informazioni ovunque tu ti trovi e qualsiasi tipo di dispositivo tu abbia in mano. Il costo di abbonamento a Kleos è fisso e invariabile nel tempo, ed include anche assistenza e manutenzione così che tu non debba curarti di nessuna problematica al riguardo, e avere tutta la libertà di concentrarti esclusivamente sul tuo lavoro e sui tuoi clienti.

    È possibile reperire tutte le informazioni in merito sul sito marcodimizio.com ed individuare anche i differenti piani di Kleos a disposizione, ciascuno dei quali è in grado di soddisfare esigenze di utilizzo differenti. Sul sito è possibile inoltre scaricare il manuale d’uso del software, così da poterne esplorare già le funzionalità e particolarità che lo rendono così utile, oppure visionare dei video che ne mostrano il funzionamento. È disponibile infine una prova gratuita di 30 giorni del software.

  • L’intenso paradigma semantico nella pittura di Alessandro Giordani

    Alessandro Giordani è in primis un artista del cuore, un pittore del sentimento, un creativo nel trasporto dell’anima, che non cerca una propria auto celebrazione sterile e un esibizionismo estremo, ma compie una sua selezione semantica ben precisa e ponderata, per trasferire dentro la sua arte pittorica un intenso paradigma di significati pregnanti a cui dare voce e pensiero riflessivo, destinati alla società e alla collettività. La sua formula astratta si presta ad una vasta prerogativa interpretativa e lascia dunque un campo di approccio su più visioni differenziate. La sua è un’arte aperta, per così dire democratica, che non impone e non si impone con autoritarismo e presunzione di sentenza e di giudizio. Alessandro si accosta e si affianca allo spettatore mettendosi a pari livello, per avere un contatto e un afflato empatico immediato, senza proforme e preconcetti. Ecco il segreto della sua pittura, quello che la rende sempre vincente: il dare fino in fondo la possibilità di sentirsi a pieno diritto e a pieno titolo insieme a lui costruttori e promulgatori di visioni, di ideali, promotori di valori, di principi, di speranze, di idee. Questo lo rende davvero speciale come artista e lo qualifica nella sua grande purezza di onestà intellettuale“. Così afferma la dottoressa Elena Gollini nel manifestare il suo elogio verso l’operato artistico di Giordani e anche verso le sue virtù umane traslate nella pittura. E continua: “Scriveva Wolfgang Goethe -Dove c’è molta luce l’ombra è più nera. La pittura di Giordani illumina il nostro presente, rendendo il percorso di approccio uno svelamento di rivelazione, una scoperta sorprendente. Per lui fare arte diventa una “terapia” necessaria per affrontare la realtà e viverla in modo naturale, generando emozioni speciali e situazioni inattese. Scrive Alessandro Baricco -Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto oppure anni e poi la vita risponde-. Lo stesso sentimento si sprigiona nelle opere di Giordani, che recupera nella dimensione narrativa l’idea del racconto che si interrompe, ma poi rinasce e prende altre strade. La vita come l’arte vive di domande senza risposte, che invitano a riflettere e ad interrogarsi. Per Giordani la pittura è dunque un viaggio esteriore con rispondenze e corrispondenze segrete, che ci aiuta a capire il nostro tempo e diventa conoscenza interiore. Per Alessandro dipingere è raccontare la vita, entrando in un tempo sospeso, in un luogo inventato, ma più vero e consistente della realtà”. “Ora voglio assolutamente dipingere un cielo stellato. Spesso ho l’impressione che la notte abbia una ricchezza di colori maggiore del giorno, colorata dei viola, i blu, i verdi più intensi” (Vincent Van Gogh).

  • L’arte di Davide Romanò sulla scia del simbolismo pittorico

    I pittori simbolisti cercarono di fissare sulla tela le emozioni e come scrisse il poeta Jean Moréas di “vestire l’idea in forma sensibile”. Così come i poeti simbolisti erano convinti che ci fosse una corrispondenza tra il suono, il ritmo e il significato delle parole, così i pittori simbolisti pensavano che il colore e la linea potessero esprimere i sentimenti. Nella scia dei simbolisti sono stati instaurati vari parallelismi interessanti. Ad esempio i dipinti di Odilon Redon sono stati accostati alla poesia di Charles Baudelaire e di Edgar Allan Poe e alla musica di Claude Debussy. La tendenza generale caratteristica accomunante dei pittori simbolisti è la predilezione verso formule con ampie campiture di colore in sintonia con il Post-Impressionismo. Liberando la pittura da quella che Paul Gauguin ha definito come “la restrizione della probabilità” ha contribuito a creare le premesse estetiche per molta arte di qualità del ventesimo secolo. In linea con questi paradigmi cardine del simbolismo pittorico si pone Davide Romanò con la sua arte intrisa di orchestrazioni iconiche e semiotiche sottese.

    La dottoressa Elena Gollini ha messo in evidenza questa stimolante comunione dialettica, spiegando: “Le componenti distintive caratteristiche dell’arte simbolista, sono ravvisabili nel tracciato pittorico di Davide e ne avvalorano la portata e lo spessore. Nelle opere traspare una diafana texture, a rivelare l’intenzione dell’anima di personificarsi e farsi corpo visibile dentro la narrazione. Il colore nel suo ruolo dominante e preponderante esalta il pathos e l’atto creativo si trasforma in gesto di accorato abbandono liberatorio, come un moto salvifico, che lo rassicura e lo protegge. Il simbolo e la realtà si fondono insieme in chiave cifrata e codificata, fornendo allo spettatore un’angolazione particolare di comprensione, in cui la fantasia mantiene inalterato il suo incontestabile diritto di prelazione e si avvale della componente emotiva e sentimentale. Davide trova tramite l’uso del segno e del colore il suo linguaggio espressivo ideale e il modo migliore, più appagante, per comunicare con il mondo esterno, in una visione intima e raccolta, riflessiva, indirizzando l’arte in una dimensione di grande potenza espressiva e di preziosissima risorsa semantica. Tutto viene congeniato con una personalissima impronta stilistica, che ne avvalora la maturità creativa raggiunta e rafforzata attraverso la ricerca e lo studio, in cui pensiero e arte si trovano in perfetta fusione, offrendo ampio respiro alla componente fantastica e immaginifica e la possibilità leggere ed estrapolare dentro il dipinto una speciale avvolgente poesia tracciata con il pennello. Davide conferisce forte imprinting al tratto segnico, la cui suggestione visionaria supporta l’afflato cromatico“. E ancora proseguendo ha asserito: “Al segno e al colore viene dato valore assoluto, nella summa e nell’essenza dei valori filtrati dalla psiche, la cui spinta propulsiva produce e alimenta il divenire e l’affermarsi della proiezione narrativa. Lo scenario definisce immagini catturate nella realtà e trasfigurate, immagini vissute nei ricordi e custodite nella memoria, immagini scatenate dall’inconscio, nella sfera onirica del sogno, di quei sogni che fermentano l’esistenza poetica dell’uomo e ne proiettano la forza e al contempo la fragilità. Nei quadri si snoda la coscienza che l’uomo ha della sua fragilità, che lo spinge alla ricerca di un moto di evasione. L’anima fragile si illumina e attraverso il corollario cromatico acceso e vibrante rinasce e si risveglia e ritrova la dinamicità vitale e il lirismo di fondo. Ogni opera prende vita da una densa carica espressiva, che coincide anche con un incontro intellettuale e una suggestione sociologica, filtrata dalla sensibilità acuta, che contribuisce alla resa pittorica ottimale e ne garantisce la qualificante elevazione“.

     

  • Teletron di Rubinetterie Stella. La scelta che unisce sicurezza ed eleganza

    Il rubinetto elettronico firmato Stella è la soluzione più indicata per ristorazione ed hotellerie di prestigio, perfettamente a suo agio anche nell’ambiente domestico.

     

    La filosofia produttiva di Rubinetterie Stella si identifica, fin dagli albori, nell’eccellenza stilistica e qualitativa, così come nella lungimiranza progettuale. Teletron, riconosciuto fin dalla metà degli anni ’80 come “il miglior rubinetto elettronico funzionante per prossimità”, ne è un perfetto esempio. Oggetto, negli ultimi anni, di un’accurata rivisitazione nelle forme, nella tecnologia e nella concezione d’impiego, tuttora svetta nel suo segmento per l’intelligenza del suo meccanismo di funzionamento. Il sensore, posizionato presso il rompigetto aeratore della bocca d’erogazione – priva di led e sensori – garantisce la migliore fruibilità senza compromettere la resa estetica del rubinetto.

    In virtù delle sue forme appaganti e pulite, inoltre, Teletron si adatta ai luoghi pubblici più raffinati – ristoranti e alberghi di lusso – così come all’ambiente domestico.

    La tecnologia insita nel rubinetto elettronico Stella, inoltre, permette un considerevole risparmio idrico ed un razionale utilizzo delle risorse energetiche commisurato all’effettivo fabbisogno, azzerando gli sprechi ed assicurando una maggior tutela dell’ambiente.

    Per rispondere alle esigenze di personalizzazione di architetti ed interior designer, infine, Teletron è disponibile nella versione tonda, quadra e declinato nella foggia esagonale della prestigiosa collezione Eccelsa.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Nicolò Zanon: l’incontro a Milano per Viaggio in Italia – La Corte Costituzionale nelle scuole

    Si è tenuto il 31 gennaio l’incontro del Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon con gli studenti del Brera-Lagrange, Istituto milanese di Istruzione Superiore. L’evento è parte di Viaggio in Italia – La Corte Costituzionale nelle scuole, un progetto finalizzato a diffondere i valori e la cultura costituzionale. Al dibattito hanno partecipato anche il Dirigente Scolastico Federico Militante e la Dirigente presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Maria Rosaria Capuano.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon incontra gli studenti a Milano

    Dopo una breve lezione introduttiva incentrata su principi quali giustizia, uguaglianza, libertà e sul significato del lavoro svolto dalle Corti, il Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon ha aperto così il dibattito con i ragazzi: “Sono venuto per ascoltare”. Nel corso del libero confronto, il Giudice ha risposto alle numerose domande ricevute dai partecipanti e si è soffermato sull’importanza che la Corte Costituzionale riveste nei confronti delle leggi: si tratta di un “tremendo potere”, ha spiegato il Giudice, capace di abolire leggi che esprimono la volontà del Parlamento, un organo a sua volta eletto dai cittadini in maniera democratica. È emerso, dunque, il ruolo di grande rilevanza rivestito dalla Corte, che il Giudice ha condiviso con gli studenti confessando che “a volte, nelle decisioni più delicate, si sente un brivido”. L’incontro ha coinvolto, inoltre, altri temi connessi ai principi della democrazia, il rispetto delle idee e l’importanza del confronto con gli altri, valori su cui è basato il progetto Viaggio in Italia: promuovere la consapevolezza e la condivisione dei valori costituzionali, grazie al confronto e al dialogo, e permettere alla Corte Costituzionale di “uscire” dal Palazzo della Consulta. “Tante volte sono entrato in Consulta con una convinzione e dopo il confronto con i colleghi l’ho modificata”, ha detto Nicolò Zanon agli studenti, evidenziando così quanto sia significativa l’apertura al dialogo. L’iniziativa Viaggio in Italia è nata nel 2018 ad opera della Corte Costituzionale ed è sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il progetto è giunto alla seconda edizione e propone una serie di incontri tra giudici costituzionali e giovani delle scuole superiori.

    Nicolò Zanon: l’impegno accademico e gli incarichi giuridici

    Nicolò Zanon è Giudice della Corte costituzionale e Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Nato a Torino nel 1961, è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Pubblico Comparato (Università di Torino) e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Comparato (Università di Firenze). È stato ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino (1991-1996) e, in seguito, Professore a contratto di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del Giudice Costituzionale Valerio Onida, presso la Corte Costituzionale, e, nel 1998, riceve la nomina a componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”. Prosegue la sua carriera in ambito accademico con gli incarichi di Professore Associato presso l’Università di Padova, Professore Associato presso l’Università di Milano-Bicocca e infine Straordinario e Ordinario presso l’Università degli Studi di Milano. Tra il 2000 e il 2010 è, inoltre, Membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. La carriera istituzionale conduce Nicolò Zanon alla nomina a Membro del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, ricevuta dal Senato della Repubblica nel 2009. L’anno seguente è eletto Componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, da parte del Parlamento in seduta comune, e ricopre tale mandato fino al 2014, anno in cui è nominato Giudice della Corte Costituzionale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • AL VIA “SOMMELIER AT HOME” IL VIAGGIO ENOICO DI ASPI NELLE REGIONI DEL VINO ITALIANO. PRIMA TAPPA: PIEMONTE

    DAL 26 MAGGIO GLI APPUNTAMENTI ALL’INSEGNA DI #SOMMELIERATHOME FIRMATI ASPI – ASSOCIAZIONE SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA, PER SCOPRIRE LE MIGLIORI PRODUZIONI ITALIANE, REGIONE PER REGIONE. IL TUTTO ONLINE…TRANNE IL VINO, CHE ARRIVA DIRETTAMENTE A CASA.

    SI PARTE DAL PIEMONTE, GUIDATI DA DAVIDE CANINA, SOMMELIER DE LA LOCANDA DEL SANT’UFFIZIO* DI ENRICO BARTOLINI.

     

    Dopo aver riunito i migliori sommelier nazionali ed internazionali per raccontare e condividere storie di vini, cantine e territori da tutta Italia e tutto il mondo nella rubrica #ASPIatHome su Facebook e Instagram, ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana dà il via ad un nuovo calendario di appuntamenti per appassionati e professionisti all’insegna di #SommelierAtHome: una rassegna di incontri settimanali online per scoprire, regione per regione, le più iconiche produzioni vinicole della penisola. Ad ogni tappa, i partecipanti riceveranno direttamente a casa il vino da degustare, guidati dai sommelier ASPI e dagli stessi produttori che si collegheranno in videoconferenza.

    Il viaggio inizia in Piemonte, in compagnia di Davide Canina, sommelier de La Locanda del Sant’Uffizio*, ristorante dello chef Enrico Bartolini, nell’Astigiano.

    Si parte martedì 26 maggio, alle 20.30, con Le caratteristiche della Barbera, per scoprire le differenze nelle varie zone del Piemonte, da Langa e Roero passando per il Monferrato, astigiano e casalese, fino alla nuova DOCG del Nizza, degustando un Barbera d’Asti che esprime le tipicità del vitigno. Martedì 2 giugno, sempre alle 20.30, sarà la volta de Il Timorasso, grande bianco piemontese, che invecchia senza mai stancarsi: degustando un Derthona che ben esprime le tipicità del territorio, Canina spiegherà le caratteristiche di questo vitigno unico e la sua particolare storia, dal recupero dei vigneti del grande Walter Massa, padre del Timorasso, fino ai giorni nostri con il passaggio da Timorasso a Derthona per valorizzare maggiormente il territorio. L’escursione in Piemonte si concluderà martedì 9 giugno con Il Nebbiolo in Piemonte: Nebbiolo d’Alba alla mano, si scopriranno le diverse sfumature del Nebbiolo dalla Langa al Roero fino all’Alto Piemonte, in base al clima, al terreno e alle lavorazioni.

    Il viaggio di ASPI proseguirà poi alla volta del Sud Italia, questa volta guidati dal sommelier ASPI Angelo Di Costanzo, F&B manager e Wine Specialist, eletto Sommelier Italiano dell’Anno per la Guida L’Espresso 2014, che si collegherà online con i partecipanti per svelare tutte le meraviglie enoiche della Campania.

    Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

     

    ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • Tgcom24: Giuliana Maddalena Fusari di Spoleto Arte e l’Informale Femmina

    Cresce a vista d’occhio il format Arte in quarantena del Tgcom24. Questa volta lo fa portando in primo piano l’arte di Giuliana Maddalena Fusari. Artista di Spoleto Arte, la Fusari ha un interessante percorso alle spalle. Tale da rendere il suo stile riconoscibile e fuori dal comune.

    I premi e le mostre

    Recentemente insignita da Spoleto Arte del Premio Internazionale Ambasciatore d’Arte (2019) e del Premio Tamara de Lempicka (2018) dalla Milano Art Gallery, Giuliana Maddalena Fusari è stata selezionata in precedenza per importanti esposizioni internazionali realizzate e organizzate dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes. Dalla Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia, alla Biennale Milano presentata sempre dal noto critico nella metropoli lombarda. E poi le esposizioni a Rio de Janeiro, Sanremo, le mostre Spoleto Arte incontra Venezia e Miami meets Milano nel contesto di Art Basel, fiera d’arte più importante al mondo.

    Giuliana Maddalena Fusari

    Uscita dal DAMS con la lode, Giuliana dal 2000 è professoressa accademica. Per lei è stata coniata l’espressione “Estetica dell’Angelismo”. È il 2013 e non passa un anno che l’artista aderisce all’“Estetica Paradisiaca”. Identificandosi spesso con il soggetto dell’angelo, l’artista fa delle Crocifissioni l’espressione del dolore interiore. Molti suoi lavori presentano inoltre delle vistose cuciture in lana mohair, ferite aperte dell’anima, mai rimarginatesi. Il fatto che la Fusari prediliga forme fluttuanti, sospese, scorporate dalla realtà, contribuisce a ricreare quest’atmosfera di ricerca interiore, spirituale. Un aspetto che ben le vale l’entrata nel suddetto movimento, incentrato su un nuovo approccio artistico nei confronti del sacro. Qui i colori si fanno sempre più rarefatti, il bianco trionfa, simbolo di una tensione spirituale che si eleva nonostante una condizione esistenziale asettica. Bellezza e purezza fuse in un unicum di grande potere evocativo.

    L’Informale Femmina

    Si muoverà su questa linea, addentrandosi sempre più nella sfera femminile, fino a giungere all’“Informale Femmina”. Dal 2019 cioè si dedica a una pittura informale a rilievo. L’inserimento di vere perle accentua infatti l’espressione di grazia ed eleganza nelle sue opere. Lo stesso Vittorio Sgarbi commenta: “So che l’arte della Fusari è intimamente femminile, e non solo, o non tanto, per l’impiego […] dei tessuti cuciti. C’è una sensibilità, nella Fusari, un modo di riconoscersi in ciò che produce, una precisa disposizione interiore, fortemente individualizzata, che non potrebbe non essere femminile”. In questa femminilità Giuliana ritrova se stessa, attraverso quello che diviene un atto di conoscenza introspettiva.

    “L’impulso sessuale” continua il professore “fa da grande forza ancestrale che più di ogni altra ci lega alla natura. Ottenerne sollievo e trasmetterlo al prossimo è il massimo risultato che ci si possa prefiggere”.

  • Docce “open air” con l’acciaio inossidabile per Damast: pratiche, eleganti ed eterne!

    E’ questo il momento perfetto per decidere di rinnovare il proprio outdoor con due colonne doccia capaci di rispondere a tutte le esigenze di stile, praticità e comfort. Lilith ed Eva sono prodotte in acciaio inossidabile e per questo ideali per gli ambienti esterni.  

    Rinfrescarsi dalla calura estiva, lavare via dalla pelle il cloro della piscina o la crema solare senza dover ogni volta entrare in casa. Un semplice e rigenerante rituale che può avvenire all’esterno, che sia a bordo di una piscina, nel verde di un giardino, sotto un portico, su un assolato terrazzo o, perché no, in spiaggia vista mare o lago immersi nei colori della natura. Ormai la bella stagione è alle porte e per tanti finalmente il tempo libero abbandona le quattro mura per conquistare gli spazi aperti: il momento perfetto per decidere di rinnovare il proprio outdoor, lasciarsi alle spalle i mesi più grigi e ricominciare a vivere il proprio giardino, terrazzo o dehor e a organizzare eventi all’aperto. Proprio per rendere più piacevoli e confortevoli questi momenti, la #doccetteria Damast propone docce per esterno freestanding e funzionali, in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza.

    Risposta perfetta a questo tipo di esigenze sono le due colonne doccia da esterno LILITH ed EVA, realizzate in acciaio inossidabile AISI316L spazzolato. Questo materiale – che la #doccetteria Damast predilige per il suo essere ecologico, robusto, salutare ed eterno – è durevole e in grado di assicurare miglior resistenza alla corrosione degli agenti atmosferici ed ai cloruri (come può accadere nel caso di installazioni in ambienti marittimi o a bordo piscina). Non solo solidità, per Damast l’attenzione al design è irrinunciabile: così, LILITH ed EVA con le loro linee moderne ed essenziali diventano un valido elemento decorativo e vestire con stile anche gli spazi esterni.

    LILITH è perfetta per adattarsi in maniera minimal ad ogni ambiente. Freestanding e versatile, il suo corpo slanciato (Ø 63×2320 mm) termina inarcandosi ad angolo acuto nel soffione in acciaio inossidabile AISI 316L spazzolato. È dotata di miscelatore e deviatore incorporati, per scegliere la potenza e la temperatura preferita del getto d’acqua, di una pratica doccia a mano monogetto in acciaio inossidabile AISI 316L spazzolato e di flessibile antitorsione nello stesso materiale.

    EVA, dalle linee moderne ed eleganti, è caratterizzata dal corpo colonna autoportante (Ø 63×2273 mm) con braccio doccia dalle linee sinuose e tondeggianti, che termina nel soffione rotondo importante (Ø 250×2 mm) capace di garantire un getto ampio ed avvolgente. Anch’essa propone miscelatore e deviatore incorporati, oltre a doccia a mano monogetto e flessibile antitorsione, entrambi in acciaio inossidabile AISI 316L spazzolato.

    Facili da installare, non richiedono interventi invasivi, distinguendosi per una semplicità di fissaggio e di uso che le rende adatte a ogni tipo di situazione.

    Un connubio di qualità, design ed efficienza che fa delle docce da esterno Damast le compagne perfette per il tempo libero all’aria aperta, un plus raffinato ed elegante nell’estetica e nel design, una soluzione pratica per chi ama trascorrere il tempo libero all’aperto, tra una tintarella, un tuffo in piscina, attività sportiva e giardinaggio, senza rinunciare ai benefici di una rinfrescante e rigenerante doccia a cielo aperto.

  • Le cinque governanti di Hannah indossavano bellissime tuniche da fantasma in verde pallido

    Le cinque governanti di Hannah indossavano splendide vesti fantasma in verde pallido, oltre a collane di piume piccole di Alex Monroe. I capelli erano di House of Finesse, con il trucco di Claire Gough. Semplicemente stupendo. Il vestito di Hannah è stato affidato alla famosa stilista di lusso londinese, Suzanne Neville, che troverai in una delle nostre boutique preferite, Miss Bush.


    “Il mio vestito e il mio velo erano di Suzanne Neville e comprati al negozio Wilmslow. Ho adorato l’incredibile corsetto e la gonna con un sacco di tulle e una bella applique sul fondo.

    Hannah ha utilizzato i servizi della parrucchiera House of Finesse e della truccatrice Claire Gough. Se vuoi prenotare uno stilista e un truccatore, consiglio vivamente il nostro eccellente elenco di matrimoni.

    Per completare il suo look più elegante vestiti prima comunione, Hannah ha indossato un paio di tacchi Rainbow Club con accessorio per capelli Pronovias, con i suoi gioielli alla guida di una collana Alex Monroe Bee che era un regalo degli orecchini di perle di sua madre. madre – e poi sotto il vestito indossava una giarrettiera blu. Stai pensando di indossare una giarrettiera?

  • Indossavo un vestitino bianco con un piccolo bouquet di rosa

    “Così, sono andato in Germania a dicembre 2015 per un bambino. Una sera prima di Natale, andai a casa con un appartamento a lume di candela, una musica, una bottiglia di Bollinger, rose, nostro figlio in costume. tra le braccia di suo padre e di Andreas anche in costume. Entrambi si inginocchiarono e Andreas propose, mentre nostro figlio mise l’anello al mio dito. Ci siamo sposati legalmente a settembre 2016 in Germania, il che è stato semplicemente fantastico.

    Avevamo un matrimonio in città – indossavo un vestitino bianco con un piccolo bouquet di rose e andai a fare un brunch con champagne, andai a casa sullo street train e riposai il sole di settembre .

    Josette aveva delle giovani damigelle e sono assolutamente adorabili nei loro completi a due pezzi. Le gonne di tulle venivano dall’America, e le tenaglie e le chiusure di pelliccia finta venivano trovate online, mentre i cardigan venivano da Marks & Spencer. Per i loro capelli, indossavano gli arricciacapelli Lovely Littles e Co, mentre i gioielli provenivano da Claire.


    Josette si truccò e i suoi capelli furono Sharlene Brown, a cui aggiunse un bel velo. La sposa ha indossato un paio di tacchi azzurri Mischka Badgley (e più tardi trasformati intelligentemente in una Converse Limited Edition!) vestiti cocktail, Con un bracciale e orecchini che ha realizzato e progettato con una donna del nord dell’Inghilterra. Germania. La bella sposa ha poi terminato con uno spritz “Empressa” di Penhaligon.

  • HugForUs – iniziativa di solidarietà

    Nasce l’iniziativa di solidarietà HugForUs, strumento di avvicinamento sociale creato per l’emergenza Covid-19.

    L’iniziativa artistica HugForUs, parte del progetto Collectcolorswithme, ideata da Marco Amedani (Brescia, 1984), ha l’intento di aiutare i cittadini del mondo a superare le distanze sociali imposte durante il lockdown che ha fermato il pianeta.

    La pandemia sta toccando tutti, è una lotta che ci avvicina a livello globale. Ci ritroviamo tutti con sentimenti comuni, in tutto il mondo, a prescindere dalla lingua e dalla cultura.

    HugForUs nasce con l’intento di poter stare più vicini e scambiarsi abbracci attraverso il Colore e la Luce. Questi due mezzi comunicativi ci rendono parte di una comunità che si sta scoprendo molto più grande di quello che fino ad oggi si credeva.

    In questo momento di grande difficoltà, che ha visto Brescia e molte altre città italiane al centro del ciclone della pandemia, accresce maggiormente l’esigenza di sentirci vicini.

    Venerdì 24 aprile è stata rilasciata l’app HugForUs, con essa avremo la possibilità di abbracciare il mondo!

    ​Una volta scelto il proprio colore sull’App, disponibile su Google Play e presto anche per dispositivi iOS, questo si unirà all’abbraccio insieme a quello di molti altri.

    ​Tutti gli abbracci saranno inviati ad un server che li memorizzerà, creando una memoria colorata di questo tempo.

    L’utente potrà ricevere l’abbraccio virtuale guardando la live su YouTube, tutti i giorni dalle 18 alle 24.

     

    HugForUs ha come obiettivo abbracciare l’intera Italia e il mondo.

    Il Team di volontari è un gruppo di professionisti e amici (provenienti da Brescia, Udine, Minneapolis, Lecce, Torino) che sta vivendo il periodo di lockdown distanti e che insieme vogliono donare alle persone un modo per stare più vicini abbattendo i confini imposti.

    ​Tutti possono partecipare: privati cittadini, aziende e Istituzioni, ognuno in maniera differente.

    L’iniziativa ha già raggiunto molte case di cittadini di tutto il mondo. HugForUs è già arrivato: Milano, Brescia, Roma, Torino, Cremona, Madrid, Tomsk, Londra, New Castle, Berlino, Parigi, Minneapolis, Philadelphia

    È stato sviluppato un software che trasformerà i colori degli utenti in segnali digitali da usare per installazioni, come videoproiezioni o impiegando corpi illuminanti, che potrà essere installato su un personal computer da chi fosse interessato a partecipare all’iniziativa per poi attivare una diretta streaming usando i sistemi già esistenti per condividerla, come per esempio su Facebook o YouTube.

    I colori e i nostri abbracci potranno essere visti in tutte le città del mondo che aderiranno all’iniziativa.

    Con HugForUs possiamo mostrare la nostra vicinanza stando a casa.

    Un abbraccio collettivo mondiale, simbolo di solidarietà, unione e supporto.

    Con il sostegno di Arteamica

     Maggiori informazioni su www.hugforus.com

  • “COVER ME” nasce il primo contest italiano dedicato a Bruce Springsteen

    La quarta edizione del festival NOI & Springsteen, quest’anno dedicato a Magic Trick Quarantanni di storie lungo il fiume 1980 2020, organizzato dall’omonimo gruppo si arricchisce con COVER ME, il primo contest in Italia che omaggia la musica di Bruce Springsteen e il talento di artisti e band. Una competizione gratuita aperta a tutti gli artisti, solisti o band, che riarrangiando in modo originale un brano musicale daranno nuove interpretazioni del ricco repertorio di Bruce Springsteen per decretare la miglior band o il miglior artista interprete.

    C’è tempo fino al 31 maggio per inviare il proprio videoclip con l’esibizione che verrà valutato da una commissione di qualità. I 20 video selezionati saranno caricati sui canali social del gruppo aprendo la votazione ai fan di Bruce Springsteen. La votazione permetterà di individuare i 10 finalisti che si guadagneranno un’esibizione sul palcoscenico digitale di “NOI & Springsteen” durante la quarta edizione del Festival Meeting che celebra i quart’anni di carriera di The Boss.

    A presentare il contest durante la conferenza stampa in programma venerdì 15 maggio 2020 alle ore 12 in diretta sulla pagina Facebook di “NOI & Springsteen”: Alberto Lanfranchi, Fondatore del gruppo, la voce di Virgin Radio Massimo Cotto, Patrizia De Rossi giornalista e Claudio Trotta, promoter e fondatore di Barley Arts.

    Per info [email protected]

  • CDP lancia i Covid-19 Social Response Bond, Fabrizio Palermo: “Supporto a imprese e PA”

    Il 15 aprile Fabrizio Palermo, Direttore Generale e AD di Cassa Depositi e Prestiti, ha comunicato l’avvio ufficiale di un ulteriore tassello della strategia intrapresa dalla società contro il Coronavirus.

    Fabrizio Palermo

    Fabrizio Palermo: “CDP vicina al Paese”

    Ancora una volta CDP si riconferma uno degli attori principali dell’economia italiana: grazie all’emissione dei nuovi “Covid-19 Social Response Bond” la società guidata da Fabrizio Palermo potrà infatti garantire ulteriori investimenti per contenere la crisi economica del Paese causata dalla pandemia. Con un formato dual tranche a 3 e 7 anni dedicato ad investitori istituzionali, l’emissione ha comportato infatti una raccolta sul mercato di 1 miliardo di euro. Un risultato oltre le più rosee aspettative, grazie alla partecipazione di 130 investitori, metà dei quali esteri. La cifra rappresenta un notevole incremento delle risorse già messe in campo da CDP per affrontare l’emergenza. Beneficiari di questa operazione, attraverso il finanziamento di soluzioni sia a breve che a medio-lungo termine, saranno le imprese e le Pubbliche Amministrazioni più colpite dagli effetti di Covid-19. I fondi raccolti, ha specificato Fabrizio Palermo, saranno utilizzati anche per favorire l’accesso al credito delle PMI e, infine, per potenziare i sistemi sanitari locali.

    Manager italiani: la carriera di Fabrizio Palermo

    Nato a Perugia nel 1971, Fabrizio Palermo è attualmente sia Amministratore Delegato che Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti, società partecipata in larga misura dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con funzioni simili a quelle di una banca di stato. Fin dal principio della sua carriera, vanta esperienze in realtà finanziarie di alto calibro. Dopo essersi laureato in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 1995 entra infatti nella Divisione Investment Banking della sede londinese di Morgan Stanley, dove resta per tre anni, occupandosi principalmente di operazioni di collocamento azionario e obbligazionario, oltre che di acquisizioni, fusioni e di creazione di joint ventures. Il percorso prosegue nella multinazionale di consulenza strategica McKinsey & Company, grazie alla quale si specializza in risanamento, trasformazione e rilancio di grandi gruppi industriali e finanziari. La svolta nel 2006, quando diventa CFO di Fincantieri, assumendo in seguito anche la carica di Direttore Generale. Il 2014 per Fabrizio Palermo è l’anno dell’arrivo in CDP, dove per 4 anni ricoprirà l’incarico di Direttore Finanziario.

  • L’antica tradizione del colore blu nella pittura di Roberto Re

    Risale alla notte dei tempi l’origine del colore blu. In particolare, si tramanda che furono gli antichi Egizi nel 2200 a.C. a scoprire il suo valore intrinseco connaturato, nel tentativo di creare un pigmento permanente, che potesse essere applicato ad una varietà eterogenea di superfici, con un utilizzo duttile e versatile. Da allora, il blu ha continuato ad evolversi e svilupparsi con svariate tonalità e sfumature affascinanti. Il blu è sinonimo di sentimenti di pace, di calma, di piacere, di beatitudine intima. Il blu associato a elementi naturali come il cielo terso e l’acqua limpida e cristallina è diventato uno dei colori preferiti e prediletti dagli artisti di ogni epoca, che lo hanno scelto come mezzo di espressione fondamentale della loro poetica comunicativa. Tra gli illustri e autorevoli maestri della storia dell’arte, anche Pablo Picasso ha avuto un cosiddetto “periodo blu” in cui tutti i dipinti erano realizzati usando la tonalità del blu e del blu-verde, per imprimere un’atmosfera particolare. Sulla scia di questa tradizione millenaria Roberto Re ha deciso di intraprendere la sua esclusiva e distintiva ricerca sul colore blu.

    La dottoressa Elena Gollini ha commentato la recente mostra di Re all’interno della piattaforma online da lei curata, dove sono presenti in esposizione 20 opere di grande pregio. In particolare, ha affermato: “Insieme a Roberto abbiamo designato la mostra con un titolo davvero speciale, Rhapsody in blue, per fare emergere appieno il potere evocativo musicale sprigionato dal blu, riprendendo e richiamando l’accattivante sonorità melodica del noto brano Rhapsody in blue di George Gershwin. Il blu è per Roberto un colore a se stante, che riesce a infondere allo scenario narrativo astratto lo stesso potere di una formula figurale. Il blu è personificazione, è identità, è connotazione, è preambolo e preludio di emozione pura, catalizzatore di sentimento incondizionato e incontaminato. Il blu ha una sua magia innata, che Roberto trasporta nella costruzione ed enfatizza al meglio con una propria personale e soggettiva rivisitazione e trasfigurazione. Il blu protagonista prediletto nei quadri troneggia nel suo radioso splendore illuminante, come la metafora di una rivelazione misteriosa tutta da scoprire e rivelare, che lo sguardo dell’osservatore deve saper carpire e decifrare, instaurando una coesa sintonia di complicità con Roberto e attivando una spiccata sensibilità intuitiva, che lo trasporta direttamente dentro il nucleo e il fulcro cromatico acceso e vitale“.

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Veneto (-16,83%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti veneti dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Veneto hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (9,53% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -16,83% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 379,05 euro, vale a dire ben 76 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 608.200 preventivi effettuati in Veneto attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Veneto ad aprile 2020 è uno tra i più importanti rilevati a livello nazionale, con una diminuzione a doppia cifra in quasi tutte le aree della regione.

    La provincia veneta che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Treviso dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 18,72% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 368,50 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Vicenza, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 18,21% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 357,04 euro e quella di Padova, dove il calo è stato del 17,22%, con un premio medio fermo a 390,87 euro.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, ma comunque superiori a quella nazionale, per le province di Verona (-16,12%, premio medio pari a 381,12 euro) e Venezia, che, nonostante il calo del 16,06% e un valore medio RC auto pari a 395,33 euro, è risultata essere l’area veneta dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava di più.

    Cali inferiori alla media nazionale, invece, per le province di Rovigo (369,54 euro, in calo dell’11,14%) e di Belluno, che con una diminuzione del 3,77% e un premio medio Rc auto equivalente a 344,66 euro, il più basso della regione, è stata l’unica area veneta a registrare un calo ad una sola cifra.

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 608.224 preventivi effettuati in Veneto su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Balu “Ancora” prod. Yanghi è il nuovo singolo del giovane rapper napoletano

    Il dialetto napoletano diventa il mezzo attraverso cui prende forma il desiderio di normalità e amore di un ragazzo alle prese con la difficoltà di questo periodo, in un’intensa canzone rap.

    Nonostante si stia attraversando un periodo così particolare di chiusura e di paura, l’arte non si ferma e spesso sono i giovanissimi a dare l’input per ripartire.

    È il caso del rapper Balu che, proprio in questi giorni di reclusione forzata, ha deciso di pubblicare il suo nuovissimo brano “Ancora”. Qui, fin dalle prime strofe, sembrerebbe delinearsi proprio quel sentimento che la maggior parte della popolazione mondiale sta vivendo in questi giorni. Si parla del tempo che non scorre e di quello che manca, ma poi si va oltre, avvicinandosi al vero tema della canzone: l’amore. Un amore tormentato in cui il protagonista vorrebbe dimenticare la persona amata, non riuscendoci.

    Questo sentimento si traduce nelle rime cantate in napoletano da un giovane artista con il suo stile personalissimo, contemporaneo, mai troppo “arrabbiato” – come spesso capita nel rap -, ma comunque ugualmente penetrante.

     

    Etichetta: Jesce Sole

    Radio date: 17 aprile 2020

     

    BIO

     

    Ugo Pollio in arte Balu, nasce a Napoli, nel ‘96. Fin da piccolo ha sempre avuto una passione per l’arte in generale e per la scrittura, infatti fin dai primi anni di scuola si è cimentato a comporre poesie, scrivere per lui è sempre significato libertà. A soli 17 anni ha iniziato a pubblicare i primi brani sotto il nome di “Doubleup” ma dopo neanche un anno, insoddisfatto, ha deciso di abbandonare momentaneamente la musica. Un lungo periodo di stop fino a quando si è convinto di poterci riprovare, grazie al consiglio del suo amico “Francesco key B”. Inizia così tutto da capo, stavolta col nome Balu (in riferimento al famoso orso “Baloo” del cartone Disney “Il libro della giungla”, perché a differenza degli altri artisti, non si rispecchia nella figura del rapper di strada, ma vuole dimostrare che si può fare musica anche essendo buoni e “paciocconi”).

    Nel febbraio 2019 pubblica su YouTube il primo singolo “Vorrei dimenticare”, ad aprile dello stesso anno pubblica “Matador” e pochi mesi dopo ancora “Festa” feat Gianluca Sacco.

    Nel 2020, per l’etichetta Jesce Sole, esce il nuovo singolo “Ancora” prod Yanghi, disponibile su tutti i digital store.

     

    Social

     

    Facebook www.facebook.com/balu.artista/

    Instagram www.instagram.com/x.balu.x/

  • Consumi: 8,6 milioni di italiani hanno riscoperto i negozi sotto casa

    Il lockdown ha costretto milioni di italiani a stare in casa e di conseguenza a cambiare le proprie abitudini, non solo di consumo ma anche di acquisto, tanto che sono più di 8,6 milioni i nostri connazionali che hanno riscoperto i piccoli negozi sotto casa; questa una delle evidenza emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca mUp Research in collaborazione con Norstat*. Ecco l’analisi nel dettaglio.

    Negozi di quartiere vs grandi supermercati

    Come anticipato, il 19,7% degli italiani, corrispondenti a 8.655.000 individui, ha modificato le proprie abitudini di acquisto, riscoprendo i piccoli negozi di quartiere, preferendoli alle grandi catene; a scegliere i market sotto casa anziché spostarsi verso centri commerciali o grandi supermercati sono stati soprattutto i residenti nei grandi comuni (23,6% fra chi vive nelle città con oltre 250.000 abitanti), i rispondenti del Sud e delle Isole (24%) e quelli con età compresa tra i 55 e i 64 anni (24,3%).

    Nello specifico, quasi 1 rispondente su 5 (18,3%), pari a più di 8 milioni di individui, ha cercato di sostenere i negozi del proprio quartiere attraverso le consegne a domicilio, percentuale che sale al 24% fra i rispondenti con età superiore ai 54 anni, cioè una fetta della popolazione corrispondente a poco meno di 3.150.000 individui.

    Boom di donazioni e volontariato

    L’indagine ha messo poi in evidenza come gli italiani si siano dedicati a sostenere chi era in difficoltà e lo abbiano fatto in molti modi diversi. Tra le attività cui gli italiani si sono dedicati maggiormente per aiutare le persone in difficoltà ci sono proprio libere donazioni e volontariato; il 17% dei nostri connazionali (7.450.000 individui circa) ha contribuito economicamente a raccolte fondi promosse da enti pubblici o soggetti privati. Ad averlo fatto sono soprattutto i giovani appartenenti alla fascia d’età 18-24 anni (21,3%) e le donne (18,8% vs 15% fra gli uomini).

    Le donazioni, tuttavia, non sono state solo economiche, ma anche di beni di prima necessità dati direttamente a persone in difficoltà. Hanno scelto questa via il 13,6% degli intervistati, pari a 5.945.000 individui, percentuale che sale al 19,1% fra i rispondenti con un’età compresa tra i 65 e i 74 anni, fino a raggiungere il 20,2% nel Sud e nelle Isole.

    Secondo l’indagine, poi, il 14,8% degli italiani (6.500.000 persone) si è offerto di fare personalmente la spesa al posto di anziani, di chi si trovava in situazione di bisogno o, anche, non poteva uscire di casa; ad averlo fatto sono state soprattutto le donne (17,9% vs 11,6% fra gli uomini) e i rispondenti appartenenti alla fascia di età 45-54 anni (18,3%).

    Bello notare come l’emergenza Coronavirus abbia dato nuova linfa anche al volontariato; sono quasi 1,4 milioni (3,2%) gli italiani che hanno cominciato a farlo presso enti o associazioni impegnate nell’emergenza, valore che raggiunge il 5,2% fra i rispondenti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni.

    Altrettanto bello vedere come ci sia, poi, un modo tutto nuovo di aiutare; il 10,5% dei rispondenti, dato equivalente a più di 4,6 milioni di individui, ha dichiarato di aver contribuito a rendere più leggera la situazione mettendo gratuitamente a disposizione del prossimo le proprie competenze personali o professionali. In particolare, sono i liberi professionisti ad essersi dati da fare: il 16,4% di costoro ha offerto le proprie competenze, anche se a distanza; c’è chi ha fatto ripetizioni via chat per aiutare i ragazzi che si sono trovati a gestire da soli necessità scolastiche; idraulici che hanno guidato via web persone che nemmeno avevano mai visto per aiutarli a riparare rubinetti che gocciolavano o elettricisti che, attraverso una videochiamata, sono riusciti a risolvere piccoli e grandi problemi che si sono verificati nelle case di vicini o….lontani.

     

    * Metodologia: n. 1.504 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Miky Del Cambio “A volte sbaglio a volte no” in radio il brano autobiografico del cantautore potentino

    Il singolo Pop/RnB che celebra la libertà di sentirsi se stessi, è pubblicato da MD Records con distribuzione Artist First.

    “A volte sbaglio a volte no. Ma che ne so?!”

     

    Il nuovo brano di Miky Del Cambio racconta che non è importante fare quello che gli altri vogliono che tu faccia, bisogna semplicemente essere se stessi, sbagliando, esagerando, oltrepassando i limiti, ma rimanendo costantemente legati alla propria essenza.

    «Ovviamente questo concetto è esteso anche al campo dell’amore. Bisogna amare alla follia, senza risparmiare neanche una sola molecola del proprio essere …è vero, a volte questo può tradursi in una caduta pericolosa, ma se si cade in due è tutto più bello. L’amore può salvarci dai conflitti interiori, perché è una cosa tanto pericolosa quanto meravigliosa». Miky Del Cambio

    Il background dell’artista composto dalla musica nera americana (dal soul al gospel al rhythm&blues), e la sua formazione basata sullo studio del pianoforte, lo hanno portato a mettere al centro di ogni suo brano proprio questo strumento, accompagnato dalle sonorità profonde e “malinconiche” tipiche della black music. 

    In “A volte sbaglio a volte no”, il basso e gli accordi in minore sono molto presenti ed entrano in contrasto con il ritmo sostenuto, caratteristico del pop occidentale, rievocando musicalmente i conflitti interiori della personalità dell’artista.  

    La parte finale ha invece un’atmosfera estremamente imponente perché all’arrangiamento si aggiungono gli archi che, nella produzione dei brani del cantautore potentino, sono elementi fondamentali, tanto da curarne ogni singolo aspetto in prima persona.

    «In questo brano -soprattutto nella sua coda- gli archi hanno un’andatura epica, (come accade nella musica dell’estremo oriente), con l’intento di andare a toccare quelle corde dell’anima che sono state solamente stimolate durante tutto il corso della canzone e che trovano completa esplosione nel suo finale». Miky Del Cambio

     

    Etichetta/Distribuzione: MD Records/Artist First

    Radio date: 10 aprile 2020

     

    BIO

     

    Pianista, compositore e cantautore RnB, nasce a Potenza il 10/11/1992. Cresce con il pianoforte dall’età di 8 anni. Fra tutti i generi da lui seguiti fin da giovanissimo spicca il Rhythm and Blues. Decide di approfondire gli studi musicali e si dedica principalmente agli esponenti dell’RnB: R.Charles, S.Wonder ed altri. Frequenta Club ed Accademie in cui conosce artisti di altissimo calibro. Inizia a scrivere all’età di 16 anni e da allora non ha più smesso.

     

    Contatti e social

    Web: www.mikydelcambio.com
    Instagram: www.instagram.com/mikydelcambio92
    YouTube: www.youtube.com/mikydelcambioofficial

    Facebook: www.facebook.com/michele.delcambio

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Campania (-12,52%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti campani dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Campania hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (-1,39% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -12,52% rispetto allo stesso mese del 2019.
    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Campania occorrevano, in media, 823,93 euro, vale a dire ben 118 euro in meno rispetto ad aprile 2019; nonostante questo la regione rimane comunque la più cara d’Italia per quanto riguarda l’RC auto (+77,67% rispetto alla media nazionale).
    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 616.900 preventivi effettuati in Campania attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.
    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».
    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.
    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.
    L’andamento provinciale
    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Campania ad aprile 2020, seppur inferiore alla media nazionale (-15,04%), è stato rilevante, con una diminuzione a doppia cifra in quasi tutte le aree della regione.
    La provincia campana che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Salerno dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 18,55% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 617,29 euro.
    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Caserta, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 15,54% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 872,47 euro; nonostante si tratti di una vera e propria boccata d’ossigeno per gli automobilisti casertani, la provincia risulta comunque essere non solo la più cara della regione, ma anche di tutto il Paese.
    Calo più contenuto, ma comunque importante, per la provincia di Napoli, dove ad aprile 2020 il premio medio è sceso a 864,20 euro, vale a dire l’11,57% in meno rispetto allo stesso mese del 2019; nonostante questo, però, la provincia campana risulta essere la seconda più costosa d’Italia.
    Chiudono la graduatoria regionale la provincia di Avellino, dove il prezzo è calato dell’11,54% stabilizzandosi a 649,69 euro e quella di Benevento, unica area campana dove il calo è stato ad una sola cifra (-5,59%); gli automobilisti beneventani possono però consolarsi perché il premio medio rilevato ad aprile 2020, pari a 586,95 euro, è risultato essere il più basso della regione.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 616.975 preventivi effettuati in Campania su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • U-Power riparte. Al via la nuova campagna 2020

    Dal 10 maggio le ultime novità per la sicurezza sul lavoro firmate dall’azienda di Paruzzaro sono protagoniste del nuovo spot tv.

    È ai blocchi di partenza la nuova campagna pubblicitaria U-Power, che proseguirà fino al 6 giugno. L’azienda, leader nel settore calzature e abbigliamento da lavoro, sancisce così la ripresa delle attività, confermando la sua mission: la sicurezza, prima di tutto.

     

     

     

     

     

    Al centro dello spot, in onda sulle principali emittenti nazionali, sarà, in particolare, la scarpa RedLion – modello Ultra. La nuova proposta ultratraspirante, dotata di tomaia con rete a maglia larga, è l’ultima nata all’interno della fortunata gamma di calzature che, grazie all’esclusiva tecnologia Infinergy® , restituiscono fino a oltre il 55% di energia ad ogni passo. A fianco di modelli iconici come Point e Yellow, è pronta ad affermarsi come la soluzione ideale per i climi più caldi.

    Un posto d’onore sarà riservato, inoltre alla Linea Future, una collezione di abbigliamento da lavoro che comprende capi pratici, comodi ed esteticamente impeccabili. Capispalla e pantaloni sono, infatti, realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dall’attenzione ai dettagli, in pieno stile U-Power. Ad approdare sul piccolo schermo saranno, in particolare, la giacca Pluton e il pantalone World, leggeri e resistenti, accomunati dal tessuto U-4 stretch – idrorepellente e traspirante – dall’ottima vestibilità e dall’eccezionale funzionalità, in virtù degli accorgimenti studiati per garantire l’assoluto comfort del lavoratore.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Guarda lo spot: https://youtu.be/6nHBupKoDBs

     

    www.u-power.it

  • 50mila pasti per 19 comuni lombardi: il contributo di Ernesto Pellegrini

    Noto per essere stato uno dei Presidenti dell’Inter più amati, Ernesto Pellegrini ha fondato il Gruppo di sua proprietà nel 1965: fin dai primi anni di attività, si è distinto per le iniziative sociali dedicate al territorio lombardo.

    Ernesto Pellegrini

    Ernesto Pellegrini: “Ci siamo sempre rialzati con orgoglio e unità”

    Per il Gruppo guidato da Ernesto Pellegrini la ristorazione non è solo business, ma anche sinonimo di solidarietà. L’imprenditore, figlio di contadini della provincia di Milano, ha vissuto le difficoltà del Dopoguerra. Ma di quel periodo è intatto anche il ricordo di un forte senso di condivisione: per questo dal 16 marzo l’azienda si è attivata per donare 50mila pasti agli anziani residenti in 19 comuni della Lombardia e del Piemonte. Anziani che, almeno fino a metà giugno, riceveranno il cibo direttamente a domicilio: trattandosi dei soggetti più a rischio, la modalità è stata scelta proprio per alleviare il disagio di queste settimane di quarantena forzata. “Con mia figlia Valentina, che mi affianca in qualità di Vice Presidente, abbiamo voluto fare un gesto di solidarietà, dedicato espressamente ai più fragili, facendo la cosa che sappiamo fare meglio: ristorare le persone”. Sebbene il Gruppo stia affrontando a sua volta una perdita di ricavi causata dalla chiusura degli istituti scolastici, il Presidente invita a fare affidamento sulla capacità degli italiani di superare i momenti di crisi, ponendo l’accento sullo sforzo compiuto da migliaia di persone per salvaguardare la salute dei cittadini: “Vorrei ringraziare in modo particolare i medici con tutto il personale sanitario e i lavoratori della ristorazione collettiva e delle pulizie, che quotidianamente indossano mascherine e tute protettive e vanno a lavorare o a sanificare ambienti: hanno un grande coraggio, portano avanti il lavoro con abnegazione e sacrificio. A loro – ha dichiarato Ernesto Pellegrinideve andare il nostro plauso”.

    Ernesto Pellegrini: la storia del Gruppo

    Dopo una prima esperienza in Bianchi, Ernesto Pellegrini nel 1965 decide di puntare tutto sulla ristorazione collettiva. Nasce così “Organizzazione Mense Pellegrini”, che poco più tardi diventerà Pellegrini S.p.A.: da anni il Gruppo, leader del settore in Italia, vanta fatturati in crescita grazie alla diversificazione delle attività, allargate ai servizi di welfare aziendale, e al consolidamento sul mercato internazionale. Un successo testimoniato dai numerosi riconoscimenti che l’imprenditore ha ricevuto durante la sua carriera: Cavaliere del Lavoro, Premio Ernst&Young “L’Imprenditore dell’Anno 2011” per la categoria Food & Services e infine l’Ambrogino d’oro. Onorificenze che sono il risultato non solo di strategie vincenti, ma anche di un forte senso di responsabilità sociale: il Gruppo infatti si è reso protagonista di diverse iniziative incentrate sui temi della solidarietà, dell’ambiente e del territorio. Nel 2013 l’impegno si è consolidato con l’istituzione della Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS, nata con l’obiettivo di dare sostegno alle persone in difficoltà.

  • Donne e lockdown: il dramma “fantasma” della violenza domestica

    Il lockdown delle ultime settimane imposto dall’emergenza sanitaria non ha avuto solo ripercussioni economiche e sociali. L’obbligo di restare in casa e le limitazioni agli spostamenti, infatti, non hanno mai fermato un fenomeno che, di contro, ha continuato a mietere vittime nel silenzio più assordante: quello della violenza sulle donne. In tutto questo periodo di isolamento migliaia di donne hanno continuato a subire violenze di ogni tipo all’interno delle proprie abitazioni, coabitando con il proprio aguzzino e senza la possibilità di accedere a un centro antiviolenza o di difendersi, magari con uno spray antiaggressione.

    Nonostante fosse rimasto attivo il numero verde antiviolenza 1522 e le App per chiedere aiuto non abbiano mai smesso di funzionare, in realtà le possibilità di ricevere soccorso sono state molto ridotte. Insomma, la casa concepita come luogo di protezione si è trasformata in un carcere in cui tantissime donne hanno continuato a subire maltrattamenti e violenze dai rispettivi partner.

    A dimostrazione di quanto affermato ci sono gli studi: secondo quello condotto da UNFPA – l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di fare indagini sulle popolazioni – quest’anno potrebbero essere 15 milioni in più i casi di violenza domestica, con la percentuale di femminicidi salita al 20% nei primi tre mesi di confinamento in tutti i 193 Stati membri delle Nazioni Unite. Numeri che raddoppierebbero nel caso in cui l’isolamento dovesse durare 6 mesi.

    Violenza fisiche, sessuali, psicologiche non conoscono purtroppo il Covid-19 e le donne sono sempre più costrette a combattere da sole una battaglia dura e in grado di lasciare ferite profonde. Il ricorso a tecniche di difesa personale o a uno strumento efficace come lo spray al peperoncino da solo non basta, perché servono misure urgenti da parte delle istituzioni affinché il dramma della violenza femminile all’interno delle proprie mura non diventi un’emergenza nell’emergenza.

  • Non si ferma la vita è il nuovo brano di Massimiliano Modesti

    ” Non si ferma la vita è il titolo di un mio brano ma è anche il racconto di quello che ho visto e vissuto in prima persona, e che continuo a vivere “. 
                                                                          Massimiliano Modesti

    Il cantautore bolognese presenta a tutte le radio italiane il suo nuovo brano, scritto e realizzato in questi ultimi mesi. Inno alla speranza, all’amore, alla libertà e alla vita ci racconta la forza di un paese unito nell’affrontare le difficoltà che hanno monopolizzato le cronache di questo 2020.

    Massimiliano Modesti, cantautore bolognese, classe 1990, si avvicina al mondo del canto all’età di 15 anni seguito dalla vocal coach Gloria Bonaveri ( premio della critica a Sanremo Giovani 1995 ). Negli anni affina le capacità vocali iniziando anche a scrivere le sue prime canzoni. Partecipa a numerosi concorsi e casting conseguendo importanti riconoscimenti in ambito nazionale. Si esibisce a Casa Sanremo durante le manifestazioni collaterali al festival della canzone italiana e pubblica, nel 2019, il suo primo singolo intitolato ” Tu sei me “. 
    Impegnato nella scrittura dei brani del primo album, produce e pubblica il suo nuovo brano ” Non si ferma la vita “

  • Unibg non si ferma: dall’11 al 14 maggio Open Day digitali dedicati alle lauree magistrali

    L’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Il 100%  degli insegnamenti  trasferiti online: 554 insegnamenti e 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati. Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico”.

    Visite virtuali e presentazioni online saranno le protagoniste degli Open Day Digitali 2020, organizzati dall’Università degli Studi di Bergamo per presentare i suoi servizi e l’offerta formativa ai tantissimi giovani interessati ad intraprendere un percorso di studi nell’Ateneo bergamasco. Una risposta digitale all’emergenza da Covid -19 che sta riscuotendo grande partecipazione tra gli studenti delle scuole superiori: nel mese di aprile infatti, con la presentazione di Corsi di studio triennali e a ciclo unico, l’Unibg ha registrato la presenza di oltre 1900 partecipanti.

    Al via ora la presentazione dei Corsi di studio di Laurea Magistrale: dall’11 al 14 maggio infatti, verranno presentati i 24 percorsi di cui 3 interdipartimentali offerti dall’Ateneo bergamasco. Nell’apposita sezione del sito, è possibile inviare domande e richieste d’informazioni a cui i docenti risponderanno nel corso delle presentazioni. Sarà inoltre l’occasione per conoscere le prospettive occupazionali e di placement, i requisiti richiesti per l’accesso, le caratteristiche didattiche dei diversi Corsi di studio, la presenza di laboratori e di tirocini curricolari, le opportunità di internazionalizzazione. Diversi gli approfondimenti riguardanti la didattica internazionalizzata, con i percorsi Double Degree e i nove corsi di studio in lingua inglese.

    Un’importante opportunità di confronto e di supporto per i giovani che si affacciano al mondo universitario, anche in vista della prima scadenza per le iscrizioni ai corsi di laurea magistrale fissata per il 29 maggio 2020.

    Sul sito Unibg, è attiva una sezione dedicata per scoprire il calendario degli Open Day di Laurea Magistrale, i servizi offerti e un tour virtuale del campo (www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/orientarsi/open-day/open-day-ateneo-corsi-laurea-magistrale/digital-open-day).

    COME ACCEDERE E PARTECIPARE AGLI OPEN DAY DIGITALI 2020

    1. Collegarsi al sito unibg.it e accedere alla sezione Open Day digitali
    2. Una volta individuati i corsi di laurea di interesse, i servizi e le opportunità che Unibg offre, individuare giorno e ora dell’open day come da calendario.
    3. Salvare il link della diretta
    4. Accedere il giorno e l’ora della diretta. Gli eventi saranno trasmessi sulla piattaforma Microsoft Teams, gratuitamente accessibile da parte di tutti gli utenti. Sempre nella pagina del sito internet dedicata agli open day sono disponibili le istruzioni pe l’utilizzo di Microsoft Teams.
    5. Per consentire inoltre uno svolgimento dello streaming ordinato e utile a tutti, e dare le risposte alle principali domande degli studenti, l’Università ha predisposto dei form da compilare prima dello streaming.

    Inoltre, ai primi di giugno, tornano i virtual open day delle lauree triennali e magistrali a ciclo unico: dal 9 all’11 giugno, tanti nuovi appuntamenti per conoscere l’offerta formativa proposta ai neodiplomati e per capire il funzionamento dei TOLC.

    Intanto, l’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Lo confermano i numeri aggiornati alla prima settimana di maggio:

    • Il 100% degli insegnamenti sono stati trasferiti online: 554 insegnamenti del periodo + 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati.
    • sono state erogate con successo 19.779 ore di lezione online
    • sono stati svolti, o sono in fase di svolgimento 808 appelli d’esame
    • sono state discusse, o lo saranno a breve, 556 lauree magistrali e 801 lauree triennali.
    • Nel mese di maggio, sono previste altre 96 lauree.

    Il sistema bibliotecario di Ateneo è stato in grado di fornire oltre 35.000 collezioni di periodici elettronici, quasi 220.000 ebook e oltre 70 database consultabili mentre la SdM Scuola di Alta Formazione di UniBg ha attivato la didattica a distanza per alcuni master in particolare: 5 master attualmente svolgono attività didattica a distanza; 94 studenti coinvolti e 35 docenti coinvolti Nel mese di maggio si aggiungeranno: 5 master, 94 studenti, 5 sessioni d’esame e 4 sessioni di prova finale.

    Digitali anche gran parte dei servizi dell’Università, tra cui Il Cus che ha trasferito sui social le sedute con i trainer.

    Sottolinea il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini alla luce dei risultati del questionario teso a conoscere le opinioni degli studenti sulla sperimentazione in atto: “Dei 3800 studenti che hanno risposto il 94%  valuta complessivamente positiva l’esperienza di didattica online, e la ritengono efficace tanto quanto le canoniche lezioni in aula. Il nostro obiettivo è di procedere con la massima tutela dello studente e della sua carriera cosicché non vengano perse le sessioni straordinarie né di tesi né degli esami. Stiamo facendo del nostro meglio per mantenere salda la nostra missione, quella di garantire un sapere condiviso e relazionale, ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico.”