Mese: Luglio 2017

  • 10000 TESTIMONI DI GEOVA AL CONGRESSO “NON TI ARRENDERE”

    (FERENTINO) – Evento speciale il prossimo fine settimana per i testimoni di Geova di Ferentino. Per la terza settimana consecutiva i testimoni di Geova si raduneranno al Palalottomatica di Roma. Sono attesi almeno diecimila presenti solo per il prossimo weekend; migliaia di fedeli provenienti dalla nostra cittadina, da tutta la Ciociaria e la provincia di Frosinone e Latina; con pullman, mezzi pubblici e auto raggiungeranno il luogo dell’evento. Il tema del congresso sarà “Non ti arrendere”.

    Abbiamo chiesto a DP, responsabile dei testimoni di Geova delle relazioni con i media, alcune informazioni sull’evento:

    Perché i testimoni di Geova tengono grandi raduni? “Tra i benefici che abbiamo ne menziono due. Questi congressi contribuiscono al nostro progresso spirituale attraverso l’istruzione biblica che riceviamo. Inoltre rafforzano la nostra fratellanza cristiana. Queste occasioni ci danno l’opportunità di conoscere Testimoni di altre congregazioni e anche di altri paesi, e di stare in loro compagnia.”

    In cosa consiste un congresso dei testimoni di Geova? “Il programma è sempre basato su un tema scritturale. Per mezzo di interessanti discorsi, racconti di esperienze reali, ricostruzioni di situazioni della vita reale, impariamo come applicare gli insegnamenti della Bibbia nella nostra vita. Ai congressi di zona, inoltre, vengono presentati numerosi video e film che fanno rivivere avvenimenti narrati nella Bibbia dai quali possiamo trarre lezioni pratiche.”

    Perché anche un non testimone di Geova dovrebbe partecipare? “Gli insegnamenti della Bibbia di cui si parlerà sono pratici e utili. Per chiunque li applichi nella propria vita ci sono benefici, indipendentemente dalla propria fede. Inoltre, in questo congresso si parlerà di speranza. Ne abbiamo tutti bisogno, testimoni e non.”

    I testimoni di Geova fanno sapere che l’ingresso è libero e gratuito. Il programma inizierà venerdì prossimo 28 luglio e sabato 29 dalle ore 9:20 e si concluderà alle ore 16:50, mentre domenica 30 luglio inizierà allo stesso orario e terminerà alle ore 15:30. Sul sito ufficiale www.jw.org si può trovare il programma completo e ulteriori informazioni sul congresso.

  • Scoperta la mappa delle emozioni condensate nei muscoli

    È uscito il libro “L’altra metà di noi – Introduzione al Metodo P.F.M.® Psico-Fisico-Muscolare” che propone una concezione completamente nuova del corpo umano. In un appassionante viaggio alla scoperta del benessere i due autori spiegano con semplicità e chiarezza come ogni emozione si manifesti in un punto preciso dell’organismo condensandosi nei muscoli sulla base di coordinate ben precise. Sulla base di questa scoperta nasce un trattamento innovativo in grado di rispristinare lo stato di vitalità e di benessere psicofisico delle persone in tempi brevi.

     Leggendo questo libro si comprenderà l’importanza della conoscenza come principale mezzo di prevenzione e soprattutto quanto le emozioni inespresse incidano sul nostro corpo originando una vera e propria mappa che lega ogni singola contrattura ad un conflitto emotivo specifico, modificandone forma e funzione, dando luogo a tensioni muscolari e posture errate che causano sofferenza e limitazione di movimento.

    L’aspetto migliore dell’opera è senz’altro il linguaggio immediato e facilmente comprensibile con cui vengono affrontati e descritti i concetti chiave utili a comprendere la visione dell’organismo inteso come la somma di tre fattori: ciò che facciamo, ciò che mangiamo e ciò che pensiamo. L’integrazione tra le tecniche, non l’esclusione di alcune di esse, crea la strategia vincente: per questo il libro affronta i concetti dell’anatomia, della fisiologia e della biomeccanica confrontandoli con le millenarie discipline olistiche e introducendo così un modo del tutto nuovo di concepire l’essere umano.  Leggere “L’altra metà di noi –  Introduzione al Metodo P.F.M.® Psico-Fisico-Muscolare” crea consapevolezza nel lettore e fornisce tutti gli strumenti utili per raggiungere e mantenere il benessere di corpo e mente.

    Trovate l’anteprima del libro su Google Books al seguente link:

    https://books.google.it/books?id=y6ssDwAAQBAJ&printsec=frontcover&dq=L’ALTRA+MET%C3%A0+DI+NOI&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjJx-jypqLVAhWGchQKHTmXDikQ6AEIIzAA#v=onepage&q=L’ALTRA%20MET%C3%A0%20DI%20NOI&f=false

    Il libro è già disponibile nelle migliori librerie e può essere acquistato anche online sia in formato cartaceo che in versione ebook ai seguenti link:

    Mondadori Store:

    http://www.mondadoristore.it/search/?tpr=10&g=L%27altra+met%C3%A0+di+noi.+Introduzione+al+Metodo+P.F.M.%C2%AE+Psico-Fisico-Muscolare&bld=15&swe=N

    IBS:

    https://www.ibs.it/search/?ts=as&query=l%27altra%20met%C3%A0%20di%20noi&channel=ibs&query_seo=%22l%27altra%20met%C3%A0%20di%20noi%22%20in%20Tutte%20le%20categorie

    Libreriauniversitaria.it:

    https://www.libreriauniversitaria.it/ebook/9788892673571/autore-enrico-carniato/l-altra-meta-di-noi-introduzione-al-metodo-p-f-m-psico-fisico-muscolare-e-book.htm

    La Feltrinelli:

    http://www.lafeltrinelli.it/libri/enrico-carniato/l-altra-meta-noi-introduzione/9788892672093

    Youcanprint.it:

    https://www.youcanprint.it/fiction/salute-e-fitness-generale/laltra-met-di-noi-introduzione-al-metodo-pfm-psico-fisico-muscolare-9788892672093.html

     

    Titolo: L’ALTRA METÀ DI NOI – Introduzione al Metodo P.F.M.® Psico-Fisico-Muscolare

    Autore: Enrico Carniato, Gabriele Vanzo

    Data di uscita: 2017

    Pagine: 242

    Copertina: Morbida

    Editore: Youcanprint

    ISBN: 9788892672093

    Prezzo Copertina: 22,00 €

    Prezzo Ebook: 9,99 €

     

    L’Energiavitale Associazione Culturale

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  • L’incontinenza rettale e le sue possibili cure

    Delle due principali forme di incontinenza che esistono, quella fecale è senza ombra di dubbio la peggiore, per motivi facilmente immaginabili al pari delle ripercussioni pesanti sulla vita di ogni giorno che le persone colpite devono affrontare.

    Mani che si stringonoLa sintomatologia dell’incontinenza anale è piuttosto ampia, andando dalle perdite di piccola entità che si manifestano perlopiù sporadicamente – il cosiddetto soiling – sino ai fenomeni cronici e continuativi che causano un radicale cambiamento delle abitudini di vita, adottando ad esempio l’uso forzato di pannoloni e altre soluzioni contenitive.

    I problemi di incontinenza rettale sono causati da condizioni cliniche talvolta di elevata complessità; ciò avviene ad esempio nel caso di traumi al pavimento pelvico subiti in concomitanza col parto oppure alla perdita di funzionalità o di tono muscolare per via di eventi traumatici, età avanzata o patologie neurologiche o neurodegenerative.

    Stime mediche alla mano, tra l’uno e il due percento delle persone sono colpite da una qualche forma di incontinenza a livello rettale e ciò implica una diffusione del problema più ampia di quel che si potrebbe pensare. Per fortuna le soluzioni non mancano, come si evince in particolare dall’efficacia del metodo chirurgico THD® GateKeeper che rappresenta attualmente una delle migliori armi per sconfiggere l’incontinenza di feci.

    Il metodo THD® GateKeeper offre risultati estremamente soddisfacenti e duraturi nel tempo: scopri di più su incontinenzafecale.it.

  • «Cose nostre» Rai Uno, le vite di giornalisti «scomodi»

    Vale sempre la pena di dare uno sguardo alle inchieste di «Cose nostre»: una bella operazione di Rai Uno che lungo il corso dell’anno ha raccontato la professione e le vite di giornalisti «scomodi», che lavorano con coraggio in zone difficili, spesso sollevando il velo sulle attività di mafie di vario tipo (senza perdersi in distinzioni lessicali).

    Un ritratto della professione giornalistica come dovrebbe essere, nei suoi ideali più alti. E insieme ai giornalisti ci sono altre persone, manager pubblici, collaboratori di giustizia, semplici cittadini, che sempre rischiando molto si sono opposti alle mafie. Venerdì in prima serata è andato in onda un episodio speciale con un respiro diverso, a cura di Emilia Brandi.

    A due giorni dall’anniversario della strage di via d’Amelio, in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta, «Cose Nostre» ha dedicato un approfondimento alla figura di Matteo Messina Denaro, definito il «padrino invisibile», ultimo boss delle prime linee della mafia siciliana in latitanza da più di 25 anni. L’inchiesta si è concentrata in particolare su Trapani, la terra di origine di Messina Denaro in cui si rese protagonista di molti episodi criminali, ricostruiti attraverso interviste a chi visse quegli spaventosi anni di guerra aperta (poliziotti, magistrati, pentiti). Molto toccante il racconto dell’ex magistrato Carlo Palermo, scampato a un attentato dinamitardo che costò tragicamente la vita a una mamma e ai suoi due figli piccoli. Per tutta la serata, è serpeggiata l’ombra pesante di contatti da parte delle istituzioni con i referenti mafiosi, uno dei punti più oscuri della storia della Repubblica. Riecheggiano le parole di Leonardo Sciascia: «Continuo ad essere convinto che la Sicilia offra la rappresentazione di tanti problemi, di tante contraddizioni, non solo italiani ma anche europei, al punto da poter costituire la metafora del mondo odierno».

    FONTEwww.corriere.it

  • Valentino Macri: le principali tappe della carriera del professionista

    Oggi Consulente Business Development e Social Media Events per Nova Pop Communication S.r.l., Valentino Macri si è costruito un’importante carriera che spazia dal giornalismo alle Media Relations sino all’organizzazione eventi.

    Valentino Macri

    Valentino Macri: formazione ed esordi professionali

    Nato a Berna, in Svizzera, il 6 gennaio 1971, Valentino Macri consegue la maturità scientifica all’Istituto Salesiano "Valsalice". Nel 1996 si laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino. Da sempre attento alla propria formazione, decide di specializzarsi ulteriormente prendendo parte al Master in Comunicazione Pubblica, di Impresa e Relazioni Industriali presso il Centro Formazione e Studi Sociali "Pietro Desiderato". Il giornalismo è la sua strada: la sua carriera in questo ambito prende il via nel 1998 quando comincia a collaborare con diversi periodici, tra i quali il mensile d’informazione politica e culturale "Piemonte Opinioni" e "ACAI Incontri", house organ dell’omonima associazione. Tra il 2000 e il 2001 supporta l’ufficio stampa del Centro Formazione e Studi Sociali Pietro Desiderato: uno degli incarichi che gli vengono affidati riguarda la definizione, il coordinamento e la stesura del progetto editoriale "Telelavoro come evoluzione organizzativa nel mondo del lavoro", nato in occasione del convegno sul telelavoro del 26 marzo 2001. Dal giugno 2000 al dicembre 2001 si occupa inoltre della creazione del periodico trimestrale "Eikos": ne cura anche l’impostazione grafica diventando in seguito vice-redattore. Tali esperienze gli permetteranno di iscriversi il 6 marzo 2001 all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti dell’Ordine Regionale del Piemonte. Lo stesso anno Valentino Macri opera come consulente in TILAB (Telecom Italia Lab): in qualità di web content manager è responsabile della preparazione e revisione dei testi e della progettazione grafica della newsletter Looking Ahead, pubblicata mensilmente sulla intranet aziendale per condividere informazioni circa le tecnologie innovative e i nuovi scenari che caratterizzano il settore in futuro.

    Valentino Macri: l’affermazione professionale e le onorificenze ricevute

    Il 2002 segna l’inizio della collaborazione di Valentino Macri con la Fondazione per il Libro nata nel 1994 a Torino: promuove nel capoluogo piemontese eventi di carattere culturale, come il Salone Internazionale del Libro. Proprio in riferimento a questo evento, il professionista viene inizialmente nominato Responsabile dell’Ufficio Operatori Professionali: rientrano nelle sue mansioni la promozione e lo sviluppo di rapporti con gli operatori professionali, la gestione delle mailing list e della newsletter della manifestazione e l’aggiornamento delle news del settore da inserire sul sito ufficiale. Inoltre sovrintende e guida il personale esterno chiamato a lavorare nei giorni della Fiera. Il suo operato lo porta nel tempo a essere insignito di ruoli di responsabilità sempre più grande: nel 2006 viene nominato dal Consiglio di Amministrazione Coordinatore Generale della Fondazione, posizione che lo impegna direttamente nella realizzazione di tutti gli eventi in programma e nella gestione dei rapporti con enti e istituzioni, pubbliche e private, italiane e straniere. Fino al 2016 Valentino Macri opera come Responsabile di tutte le iniziative della Fondazione: oltre al Salone Internazionale del Libro di Torino, anche Portici di Carta, IBF – International Book Forum. Il 23 dicembre 2011 il Presidente della Repubblica gli conferisce il titolo di Cavaliere dell’Ordine "Al merito della Repubblica Italiana". Attualmente il professionista collabora con Nova Pop Communication S.r.l., un’agenzia di comunicazione che si pone l’obiettivo di valorizzare i linguaggi e le opportunità forniti dai nuovi social media, anche in relazione all’organizzazione di eventi.

  • Recensioni: General Cessioni S.r.l. segnala il bando di Regione Sardegna

    Nelle opinioni di General Cessioni S.r.l. le potenzialità del bando che Regione Sardegna ha lanciato insieme all’ente Sardegna Ricerche per incentivare attività di ricerca e aiutare le imprese del territorio nello sviluppo tecnologico.

    General Cessioni

    General Cessioni S.r.l., le recensioni: Regione Sardegna promuove l’innovazione

    Le finalità del bando indetto di recente da Regione Sardegna, ossia la promozione di progetti di ricerca e sviluppo tecnologico per le aziende del territorio, hanno indotto General Cessioni S.r.l. a inserirlo nelle sue recensioni: la società milanese infatti lo promuove in quanto eroga contribuiti a fondo perduto fino a 2,5 milioni di euro a imprese sia in forma singola che associata ad altre realtà del settore o a organismi di ricerca come atenei e centri pubblici e privati. Fino alla data di scadenza, il prossimo 4 settembre, potranno presentare un massimo di due domande: mentre per gli enti di ricerca non sono contemplati limiti, per le imprese il tetto delle richieste è di 2,5 milioni di euro in totale. I progetti, definiti da uno studio di fattibilità, devono riguardare il settore aerospaziale: sono contemplati dispositivi elettronici digitali a microonde, sensori e droni per applicazioni civili e duali ma anche strumenti per il monitoraggio dello spazio o dell’ambiente con tecnologie satellitari (GPS, Copernicus, Galileo). Gli incentivi sono compresi tra i 500 mila euro e i 2,5 milioni di euro: la dotazione finanziaria arriva ai 5 milioni di euro. Le coperture variano tra il 50 e l’80 per cento a seconda della grandezza dell’impresa e della collaborazione con un organismo di ricerca: per i progetti di sviluppo sperimentale si va dal 25 al 60 per cento. Le attività di ricerca devono essere svolte in Sardegna. Ad influire sulla positività delle opinioni di General Cessioni S.r.l. anche l’attenzione riservata alla diffusione dei progetti finanziati: il bando realizzato insieme a Sardegna Ricerche prevede aumenti per gli organismi di ricerca che riusciranno a pubblicare testi relativi al loro lavoro e a organizzare conferenze e incontri pubblici per presentarne i risultati.

    Recensioni e opinioni: il profilo di General Cessioni S.r.l.

    Specializzata in intermediazione aziendale e immobiliare, General Cessioni S.r.l. nasce a Milano e si configura nel tempo come uno dei principali player del settore. Due i motivi alla base della sua crescita: un modus operandi particolarmente attento alle necessità del cliente e l’autorevolezza delle recensioni e delle opinioni che formula periodicamente su temi legati all’andamento del mercato in cui opera. Pubblicate da diversi siti e testate, contribuiscono all’affermazione della società a livello nazionale e internazionale. La società milanese assiste imprenditori e proprietari di immobili impegnati in operazioni di compravendita e in creazioni di joint-venture e partnership anche con realtà straniere. Avvalendosi di professionisti che annoverano un’esperienza consolidata nel settore, ha portato a termine operazioni di rilievo: la soddisfazione della clientela è infatti prioritaria per General Cessioni S.r.l., che grazie all’affidabilità acquisita è riuscita in poco tempo ad affermarsi nel proprio mercato di riferimento.

  • Nelle recensioni di Cogefim l’andamento del settore alberghiero

    Cogefim fornisce opinioni positive sull’andamento delle prenotazioni alberghiere in Italia. Attiva in intermediazione immobiliare, la società milanese ha focalizzato le sue recensioni sullo studio di settore Italian Hotel Monitor.

    Cogefim, società specializzata in intermediazione immobiliare

    Cogefim recensioni: in crescita le prenotazioni e i prezzi degli alberghi in Italia

    Cogefim, con opinioni e recensioni focalizzate sul comparto alberghiero, delinea una delle tendenze estremamente positive in Italia. Analizzando i dati relativi al primo quadrimestre del 2017, la società Trademark Italia ha fornito i propri risultati nello studio di settore: Italian Hotel Monitor. Le principali città d’arte fanno registrare un andamento generalmente in crescita, su 32 delle 39 città prese in analisi, sia nei prezzi e sia nelle prenotazioni. Milano è la più performante, grazie a un RO medio, room occupancy, che ha superato la soglia del 70%. Seguono Roma, 67,5%, Firenze, 66,5%, Bergamo, 65,2%, Torino, Catania, Bologna e Venezia. Anche il rialzo dei prezzi, secondo le opinioni di Cogefim, sottolinea una situazione positiva. Gli hotel a tre stelle, i più importanti nel settore per capacità ricettiva e diffusione sul settore, registrano un incremento medio nel costo di 0,7%, a fronte di un prezzo per notte che si aggira intorno ai 55 euro per notte. Per la categoria upscale, 4 stelle, l’incremento tariffario è stato ancora più sostenuto, pari al 1,7%, specialmente in città quali Napoli e Ancona (rispettivamente +3,3 e +2,5%). Venezia è la città più cara in questo contesto con 149 euro a notte, seguita da Milano, 127, Firenze, 121 e Roma, 114. Gli hotel di classe superiore fanno ancora meglio, con un prezzo medio di circa 359,4 euro, cresciuto rispetto allo scorso quadrimestre del 2,3%.

    Cogefim e i servizi in intermediazione aziendale

    Fondata nel 1982 nel cuore del capoluogo lombardo, Cogefim è una società che opera da oltre 30 anni nell’intermediazione aziendale. L’ausilio di un network di professionisti altamente preparati e qualificati oltre all’utilizzo di strumenti e tecnologie di ricerca sempre all’avanguardia, fanno sì che l’azienda milanese sia costantemente preparata al fine di offrire ai propri clienti un’assistenza a 360 gradi e i massimi realizzi nel percorso di compravendita. Pronta ad accompagnare anche coloro che desiderano cedere o acquistare solo parzialmente un’azienda, realizzando una partnership o una joint venture, Cogefim fornisce recensioni e opinioni sui settori economici più performanti, in contatto con importanti testate giornalistiche nazionali, quali Libero, Il Giornale e Il Sole 24 Ore.

  • Affitti turistici low cost ad agosto: in alcune località siciliane si è speso la metà rispetto alla media nazionale

    Non è sempre vero che chi parte ad agosto, per scelta o per esigenze lavorative, debba mettere in conto budget stellari per il suo alloggio. Secondo una recente analisi di CaseVacanza.it (http://www.casevacanza.it), che ha studiato le prenotazioni effettuate sul sito, viaggiare ad agosto può anche essere low cost. Il portale ha stilato la classifica delle 20 destinazioni italiane in cui l’affitto di una casa vacanza è costato meno, scoprendo come la Sicilia sia la regina del risparmio, piazzando ben otto sue località nella classifica. In alcune di queste chi ha prenotato per agosto ha speso meno della metà rispetto alla media nazionale, pari a 700 euro per una settimana in un alloggio per quattro persone.

    La spesa media più ridotta è quella che si è registrata per le prenotazioni di affitti turistici a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani: qui per una settimana si sono spesi 330 euro. A seguire si trova una località poco nota della Puglia, Pulsano (TA), dove gli affitti sono costati in media 340 euro a settimana. Terza è un’altra località siciliana, Marsala, ancora in provincia di Trapani: nonostante la città stia vivendo una fase di riscoperta da parte del turismo, per alloggiare vicino alle sue note saline bastano ancora 390 euro in una casa per quattro persone.

    La Sicilia è la regione in cui si concentra il maggior numero di località low cost, tanto che scorrendo la classifica si trovano anche Licata (AG), Custonaci (TP), Avola (SR) e Fondachello (CT). Ma non sono solo i piccoli paesini siciliani ad aver permesso ai vacanzieri di spendere cifre inferiori alla media nazionale: per la regione si trovano anche due città come Agrigento e Palermo. La prima, ancora poco battuta dal turismo di massa, offre prezzi molto competitivi (430 euro) rispetto ad altre località della sua provincia – come Lampedusa, risultata la più cara per le prenotazioni effettuate ad agosto); Palermo, invece, gode di un’offerta di alloggi più ampia che portano i prezzi a livelli controllati (460 euro).

    Nella top 20 delle località low cost, oltre a Pulsano, si trovano altre due località della Puglia, fuori dal richiestissimo Salento, ma sempre vicine al mare: si tratta di Carovigno, in provincia di Brindisi, e Maruggio, in provincia di Taranto, dove la spesa media per una settimana in quattro è pari rispettivamente a 430 e 445 euro.

    I risparmi più consistenti per le prenotazioni di agosto si sono registrati anche in Abruzzo, regione con tre località presenti nella classifica: a Silvi e Martinsicuro, entrambe in provincia di Teramo, la spesa si è aggirata fra i 440 e i 445 euro a settimana; mentre è risultata leggermente più cara Montesilvano Marina (PE), dove si sono spesi in media 470 euro a settimana.

    L’unica località montana della graduatoria è in Lombardia e si tratta di Aprica, in provincia di Sondrio, dove chi ha prenotato una casa vacanze per agosto ha speso in media 475 euro a settimana.

    Le altre mete in cui si è risparmiato di più sono state Ravenna, Policoro (MT), Bellaria Igea-Marina (RI), Valledoria (SS) e San Nicola Arcella (CS).

    «Chi sceglie una casa vacanze per le sue ferie cerca molto spesso occasioni di risparmio che sono possibili da trovare perfino in agosto – riporta Francesco Lorenzani, CEO di Feries SrlNel nostro Paese ci sono degli angoli poco esplorati, in cui l’offerta riesce ancora a sostenere la domanda: in questo modo i prezzi si mantengono bassi e permettono di godersi la “grande bellezza” dell’Italia a cifre contenute.»

  • I volti e l’orgoglio dei vignaioli toscani in mostra all’aeroporto di Monaco ad agosto

    Cortona, 25 luglio 2017 – A partire dal 3 di agosto e per tutto il mese sarà  allestita presso il Franz Josef Strauss International Airport di Monaco di Baviera la mostra fotografica The Proud Winegrowers di Edoardo Delille. La mostra, gratuita per gli utenti dell’aeroporto, si inserisce nell’ambito del progetto Behind the excellence realizzato da Air Dolomiti e dal festival internazionale di fotografia Cortona On The Move con la partnership di The Trip Agency. Si stratta di un ciclo di 5 mostre che raccontano, attraverso il linguaggio universale della fotografia, le eccellenze dei territori italiani su cui vola Air Dolomiti da Monaco di Baviera.

    La mostra vuole valorizzare il territorio toscano attraverso una serie di ritratti di donne e uomini che lavorano nel mondo del vino: la passione, l’esperienza e la fatica che sta dietro una grande eccellenza toscana. The Proud Winegrowers è realizzata in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti e si compone di 25 ritratti (150x100cm) di vignaioli, proprietari e lavoratori delle aziende del Consorzio. Gli scatti sono di Edoardo Delille, fotografo toscano di fama internazionale.

    Spiega Arianna Rinaldo, direttrice Cortona On The Move e curatrice della mostra: “Quando abbiamo chiesto a Edoardo Delille di pensare ad uno stile, ad un concetto adatto a ritrarre ed esprimere il valore del prodotto Chianti in Toscana e nel mondo, non ha avuto dubbi: i visi, le espressioni, l’orgoglio. Ed ecco che nasce una serie di ritratti, dal contadino che lavora stagionalmente al proprietario, alla famiglia di produttori, al locale e allo straniero, che, allo stesso modo e con lo stesso impegno, lavorano per produrre un dei prodotti di maggiore orgoglio nazionale. Negli occhi di tutte le persone ritratte si intravede la luce dell’eccellenza, il valore innegabile della tradizione e del lavoro inteso come simbolo di impegno e qualità”.

    “E’ un enorme piacere per noi essere partner di Cortona on the Move in questo importante progetto che vede protagonista l’attività  dei lavoratori toscani” commenta Paolo Sgaramella, Vice Presidente Commerciale di Air Dolomiti che continua “allo stesso modo sono molte le attività portate avanti dalla nostra Compagnia che spesso non sono visibili agli occhi dei passeggeri ma che richiedono molto impegno, scrupolo e attenzioni maniacali. Sono inoltre molto orgoglioso di poter supportare uno straordinario progetto legato all’arte verso cui Air Dolomiti è da sempre molto sensibile”.

    “Per noi è una bellissima opportunità  di raccontare chi c’è dietro un prodotto diventato celebre in tutto il mondo” spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti: “Il nostro vino rappresenta una storia e una tradizione secolare ed è importante poterla esprimere anche attraverso la fotografia, soprattutto in un Paese come la Germania, snodo fondamentale per l’export della nostra Denominazione. Siamo convinti che questa mostra otterrà un grande successo e aiuterà  ad accrescere il fascino di un territorio unico al mondo”.

    Ufficio stampa Cortona On The Move

    Cortona On The Move – Luca Faenzi – Email: [email protected] – Cell: +39 3388364299

    StudioMetria – Lucia Masserini – Email: [email protected] – Cell: +39 333 3513421

  • Loulou d’Aki, fotografa svedese, con Make a wish vince il Photobook Review and Prize 2017

    Cortona, 25 luglio 2017 – Il Photobook Review and Prize, la call per i photobook dummy rivolta a fotografi amatoriali e professionisti della settima edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move, si è conclusa con la selezione del progetto vincitore e dei cinque finalisti a cui è stata attribuita la menzione.

    Il lavoro vincitore è Make a wish della fotografa svedese Loulou d’Aki selezionata, tra i tanti progetti che hanno partecipato alla call, da Hannah Watson, direttore di Trolley Books e della galleria d’arte contemporanea TJ Boulting. La scelta della fotografa svedese da parte di Hannah Watson è basata sulla seguente motivazione: “Il dummy book di Loulou D’Aki è stato realizzato per fornire un’accurata rappresentazione del contesto dei suoi ritratti di giovani, fotografati prevalentemente in Medio Oriente. Il titolo stesso del progetto, Make a wish, è una richiesta di scrivere a mano in un quaderno le loro speranze e paure riguardanti il futuro. Il formato del libro è ridotto e si presta a scrivere qualcosa di intimo, come un piccolo taccuino che puoi portare addosso, e include le varie pagine scritte a mano in varie lingue e scansionate. Il layout è pulito, elegante e ben strutturato: inizia con un breve testo che introduce il libro in toni poetici, e ci sono delle didascalie alla fine che forniscono informazioni complete sui soggetti e sulla loro storia. I ritratti sono splendidi e si alternano alle immagini delle città che ha visitato, da Gaza a Teheran. Un progetto che si adatta molto bene al formato del libro, ed è anche un’indagine a lungo termine la cui naturale evoluzione sarebbe un libro. Il dummy è stato presentato in una piccola custodia in pelle che riprende l’idea del taccuino e sottolinea la concezione di questo book, che nasce come oggetto personale e prezioso per contenere le immagini”.

    I dummy sono prototipi di libri fotografici progettati dai fotografi per proporli agli editori ai fini della pubblicazione. Con la call per i photobook dummy Cortona On The Move premia l’impegno dei fotografi con la pubblicazione del lavoro vincitore. Make a wish sarà  pubblicato ed esposto in mostra all’edizione 2018 del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move.

    Make a wish succede al libro fotografico Dear Japanese: children of war della nipponica Miyuki Okuyama, vincitrice della call for dummy 2016 che è stato prodotto da OTM Company per Cortona On The Move ed è in vendita presso il bookshop del festival. Dear Japanese: children of war è una delle 21 mostre del festival che sono esposte a Cortona fino al primo di ottobre 2017.

    Tra le decine di partecipanti alla call, i cinque dummy, selezionati e discussi nel talk tenuto da Hannah Watson il 15 luglio 2017 durante i giorni inaugurali del festival, sono The Restoration Will di Mayumi Suzuki, The Absence of Two di Akihito Yoshida, Prendo Casa di Francesca Cirilli, O Post Mijo di Francesca Leonardi e Tessuti Toniu di Francesca Romana Semerano

  • Acquistare auto usate da un concessionario: ecco i vantaggi

    Le tecnologie online hanno reso molto più facile ed efficiente l’acquisto di automobili usate. Con la diffusione sempre più capillare di internet, sono numerose le piattaforme web finalizzate alla compravendita di auto online.

    Tale sviluppo ha incoraggiato numerosi truffatori, che presentandosi come venditori legittimi, cercano di frodare gli acquirenti di automobili meno pratici e più ingenui. Recenti studi di settore hanno dimostrato che i truffatori di auto utilizzano principalmente i siti web gratuiti, per pubblicare degli annunci di vendita fittizi. Dai dati analizzati emerge che fino al 25% degli annunci auto in linea su questi siti sono pubblicati da truffatori.

    I consumatori che scelgono di acquistare una vettura da un privato devono essere consapevoli delle tattiche utilizzate dai truffatori: il primo campanello d’allarme deve suonare in presenza di prezzi eccessivamente bassi rispetto agli altri modelli dello stesso anno e chilometraggio, o in presenza di veicoli che non sono direttamente riconducibili al nome del venditore. Ma attenzione, non tutti i truffatori si presentano come venditori privati. Alcuni di essi si dichiarano dipendenti di attività legittime, come le società di noleggio, officine meccaniche ecc.

    Questo è solo uno dei tanti motivi per cui le persone si rivolgono ancora a rivenditori ufficiali di auto usate Lecce, Roma, Bologna ecc. per l’acquisto di un veicolo di seconda mano.

    I rivenditori registrati sono obbligati per legge a fornire informazioni pubblicitarie e prezzi senza costi nascosti e in totale trasparenza. Oltre alle protezioni legali a disposizione dei consumatori, esistono altri motivi per privilegiare la scelta di un rivenditore registrato. Il loro personale di vendita e assistenza è addestrato ed istruito per spiegare le caratteristiche in termini di sicurezza, prestazioni, garanzia e manutenzione di ogni modello presente nel loro parco auto.

    Quando si acquista da un privato, il venditore è solo interessato a fare una vendita rapida ad un prezzo conveniente, nascondendo eventuali difetti o problemi meccanici che si manifestano solo dopo la vendita, con l’obiettivo di far acquisire più valore al veicolo. L’ultima cosa che un concessionario vuole fare invece, è vendere un veicolo con problemi, rendendo il cliente insoddisfatto. I concessionari ufficiali hanno l’obiettivo di fornire prodotti e servizi che soddisfano i migliori standard e requisiti di mercato.

  • Il viaggio d’affari: una strategia di sviluppo per aziende

    Sempre più aziende nel nostro Paese e nel mondo scelgono la formula del viaggio d’affari per i propri dipendenti come strategia di sviluppo del business.

     

    Per un numero crescente di aziende, il viaggio d’affari è ormai una prassi legata a una strategia precisa: quella dell’accrescimento del proprio business a livello internazionale. Ma c’è anche un’altra ragione per cui le aziende oggi aumentano il volume dei viaggi, anche se essi non sono strettamente legati a un meeting: il viaggio per il dipendente rappresenta un incentivo alla produzione, un premio legato alla sua professionalità.

    Molte aziende prolungano la durata del business travel concedendo ai dipendenti dei giorni per il relax personale e per lo svolgimento di attività parallele a quelle lavorative. Legare il viaggio di piacere a quello d’affari porta a due importanti risultati: l’incentivazione a produrre di più e la motivazione a produrre meglio, che si basano entrambe su una serie di meccanismi psicologici legati al desiderio di emergere, di dimostrare il proprio valore e di vedere riconosciuti i meriti personali del successo aziendale.

     

    I professionisti dei viaggi incentive

    Il fenomeno dei viaggi incentive non è nuovo: le aziende che negli anni hanno usufruito di questa formula “premio” sono state tantissime, specialmente negli Stati Uniti e nel Nord Europa. Oggi questo tipo di viaggio spopola anche in Italia, dove esistono figure professionali altamente specializzate nella progettazione di viaggi incentive che sanno rispondere alle esigenze dei committenti e mirano alla realizzazione degli obiettivi di marketing delle aziende.

    Non è solo la meta del viaggio ad essere oggetto di studio da parte delle agenzie: anche il programma va studiato, e può essere arricchito da attività di team building, momenti di aggregazione sociale o attività sportive. Spesso, durante i viaggi incentive, i dipendenti partecipano a meeting e congressi. L’organizzazione di un viaggio incentive, così come di tutte le attività ad esso correlate, richiede precise capacità e specializzazioni. Esistono almeno tre figure professionali in questo campo:

    • Incentive House: agenzie che curano i progetti di incentivazione in tutti i loro aspetti: ideazione, implementazione e comunicazione;
    • DMC (Destination Management Company): agenzie di viaggi specializzate in un determinato territorio, in grado di organizzare i servizi logistici necessari alla realizzazione del progetto, eventualmente ideato da forze interne alle aziende stesse o da altre agenzie.
    • Agenzia di comunicazione: specializzate nella gestione dell’immagine che possono quindi inserire l’organizzazione di un viaggio d’incentivazione all’interno di un progetto di posizionamento dell’azienda sul mercato.

    Tra le tre figure professionali prese ad esempio, le agenzie DMC sono senz’altro le più interessanti dal punto di vista del viaggio incentive, poiché possono sia progettare che organizzare fattivamente il viaggio e le attività aziendali correlate. Una comodità non da poco, poiché il committente ha un unico referente al quale rivolgersi per qualsiasi evenienza.

    In Italia, le agenzie DMC e i rappresentanti del turismo d’affari riconosciuti a livello internazionale sono in numero discreto: parliamo per lo più di agenzie di viaggi dell’Emilia Romagna, una regione molto attenta a questo tipo di realtà, che ha saputo sfruttare negli anni il potenziale economico del viaggio incentive.

    In Emilia Romagna, una città molto attiva e pronta a cogliere le richieste delle aziende è Parma, che per il suo tessuto industriale, la ricca offerta gastronomica e le bellezze artistiche si pone come meta ideale per i viaggi incentive, le attività di team building e i congressi. L’organizzazione di meeting a Parma ha raggiunto livelli veramente autorevoli, capaci di richiamare aziende da tutto il territorio nazionale e anche internazionale.

  • Lupi e orsi, pastori e giovani volontari tra città e montagna: la convivenza vincente di Pasturs 2017

    Bergamo, 25 luglio 2017 – Il sole che fa capolino tra le montagne, il profumo dei prati verdi e il prurito al naso dato dall’aria frizzantina delle Orobie: è l’alba ed è il momento di indossare scarpe comode e partire per la transumanza.

    Inizia così la giornata dei 65 giovani volontari – la maggior parte ha tra i 20 e i 30 anni – che hanno deciso di trascorrere l’estate 2017 in compagnia dei pastori negli alpeggi orobici, aderendo alla seconda edizione di Pasturs, il progetto messo in campo da Cooperativa Eliante Onlus, con la partnership di Parco delle Orobie Bergamasche e WWF Bergamo – Brescia, in collaborazione con Coldiretti Bergamo e con il contributo di Fondazione Cariplo.

    Un progetto unico che risponde alla necessità  di risolvere il conflitto tra grandi carnivori e attività  zootecniche – una delle cause principali della persecuzione operata dall’uomo nei confronti di questi animali -, facendo della tutela della biodiversità  e della convivenza pacifica tra l’uomo e le altre specie che vivono nel territorio i suoi capisaldi.

    Finalità  condivise dai numerosi volontari (se ne contano 105 in due anni) che accorrono da tutta Italia per affiancare i pastori di 9 alpeggi attuando una serie di misure volte a mitigare il rischio per le greggi derivante dalla presenza di lupi e orsi sulle Orobie, creando un clima favorevole sia per i grandi predatori che per il mondo dell’allevamento mettendo in comune le rispettive conoscenze. I ragazzi, infatti, forniscono informazioni utili ai pastori in fatto di sostenibilità, mentre gli allevatori danno l’opportunità  ai giovani di affiancarli nelle attività  giornaliere per permettere loro di toccare in prima persona i problemi e le potenzialità  degli allevamenti tradizionali.

    “Il progetto sta permettendo di realizzare un reale avvicinamento tra città  e montagna, con gli universitari interessati a conoscere da vicino un mondo diverso da quello quotidiano, proponendo ai pastori domande, dubbi e curiosità  sul loro lavoro, e i pastori, dal canto loro, contenti della compagnia giovane e interessata, con cui condividere le tante e impegnative attività, scambiando, al tempo stesso, piacevoli chiacchierate” spiega Chiara Crotti, referente del progetto Pasturs.

    Una formula che si è rivelata vincente, per numeri e risultati raggiunti, nel corso del 2016 e che ha saputo riconfermare il suo successo anche in questa seconda edizione. Si contano infatti 105 volontari e 9 alpeggi coinvolti che si sono occupati della realizzazione di 9 recinzioni a prova di orso e lupo, della sorveglianza di 6700 ovini, 215 caprini, 275 bovini, 42 equini tra asini e cavalli, 4 suini, e dell’aiuto nella gestione dei 9 pastori abruzzesi da guardiania, che in questa nuova edizione di Pasturs vedono anche 3 nuovi cuccioli grazie alla collaborazione con il Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese.

    Sono solo alcuni dei compiti assolti dai gruppi di volontari che settimanalmente raggiungono gli alpeggi per lavorare in stretto contatto con i pastori in cambio di vitto, alloggio e qualche selfie con le pecore più vanitose, ma soprattutto in cambio della grande soddisfazione di prendersi cura di flora e fauna di un ambiente incontaminato e puro come quello del bellissimo Parco delle Orobie bergamasche.

    Per informazioni www.pasturs.org

    Pagina FB Progetto Pasturs: https://www.facebook.com/ProgettoPasturs/

  • Il nuovo sito web della Cartografica Visceglia www.visceglia.it

    Cartografica Visceglia www.visceglia.it

    Cartografica Visceglia si presenta al pubblico in una veste rinnovata. Il sito internet della storica casa editrice è cambiato, ma soprattutto è stato rivisitato per dare benefici agli utenti.

    Le carte e le mappe geografiche possono essere facilmente rintracciate da qualsiasi dispositivo e scelte grazie alle fotografie e alle schede descrittive, riproposte con una grafica rinnovata.

    L’aspetto più accattivante si abbina alla presenza di elementi tipici dell’e-commerce, pensati appositamente per agevolare l’acquisto online dei diversi prodotti proposti.

    L’estetica riguarda anche le varie sezioni, rintracciabili immediatamente dalla barra posta in alto, con un menù a tendina che consente di esplorare le varie parti dedicate ai singoli oggetti.

    Fruibilità da mobile

    Il nuovo sito ha un’estrema fruibilità da mobile, così da essere visitato da qualsiasi dispositivo. Non c’è bisogno del computer per acquistare il mappamondo desiderato, ma è sufficiente avere uno smartphone o un tablet collegato a internet.

    Si naviga tra le pagine, si verificano le schede dei prodotti, si selezionano gli articoli di interesse e si ordinano, completando l’acquisto con pochi click.

    Qualsiasi operazione viene fatta grazie al sito responsive, semplificando l’attività dell’utente indipendentemente dal mezzo con cui si muove sul web.

    Anche la velocità di navigazione è stata notevolmente migliorata, facendo risparmiare tempo ai visitatori. Le pagine si caricano in pochissimi secondi.

    L’arredamento con carte geografiche, ad esempio, diventa sempre più richiesto perché nel nuovo box con le valutazioni dei clienti si possono leggere recensioni molto positive. Le opinioni hanno fatto diventare gli oggetti cartografici di moda, un metodo trendy per rinnovare la casa oppure il locale pubblico posseduto.

    Le diverse carte e mappe geografiche sono suddivise per tema, così da poter essere individuate immediatamente e confrontate tra loro, perché l’utente possa scegliere l’articolo migliore in base alle proprie esigenze.

    Cartografica Visceglia si rilancia sul mercato attraverso il sito con l’e-commerce, mettendo nella prima pagina le varie offerte, le novità e gli sconti sono in evidenza e si può accedere alla loro descrizione direttamente, senza passare dalle diverse sezioni.

    A completare le novità del sito www.visceglia.it c’è il nuovo blog. Una sezione è stata dedicata alla pubblicazione di notizie dal mondo delle carte geografiche, con interessanti idee da cui prendere spunto per comprare e usare i diversi articoli proposti.

    L’arredamento con carte geografiche, ad esempio, può essere adottato in modo originale proprio grazie ai suggerimenti presenti nel blog. Inoltre si possono acquistare le mappe in base al geomarketing, di cui si trovano informazioni nel blog di Cartografica Visceglia.

  • Il tour operator Volonline fa rotta verso il Centro Sud

    Milano, 25 luglio 2017 – Volonline decolla verso il centro sud Italia: il tour operator, in costante espansione e crescita, dopo aver consolidato la sua presenza commerciale al nord guarda al meridione con l’inserimento nello staff di 3 Area Manager dedicati ad altrettante aree strategiche.

    Luigi Deli, AD Volonline dichiara in proposito: “il mercato del centro sud è un mercato importante, ma mancano aziende in grado di innovare e sviluppare nuove forme di redditività per la distribuzione. Abbiamo già lavorato sul prodotto, aumentando le connessioni dal sud, e ora siamo orgogliosi di presentare la nuova squadra di Area Manager: professionisti di spessore, che avranno il compito di traghettare la nostra filosofia imprenditoriale verso le agenzie del territorio, sviluppando proficue partnership reciproche”.

    Si parte con Lazio, Umbria e Abruzzo, affidate al controllo di Angelo Massimetti, conosciuto nel settore per la sua ultraventennale esperienza alla direzione commerciale di importanti tour operator. Nel corso della sua carriera si è occupato di tutti gli aspetti legati al management delle imprese turistiche, incluse le attività di controllo, pianificazione e gestione dei budget commerciali; ha contribuito allo sviluppo di strategie innovative anche in ambito informatico e può contare su consolidati rapporti con tutti gli attori della filiera.

    Più a sud, Puglia e Basilicata sono affidate a Tommaso Protopapa, professionista intraprendente e profondo conoscitore del mercato locale, grazie ad una lunga attività di rappresentanza commerciale per conto di rilevanti marchi del territorio. Nel suo curriculum vitae figura anche l’impiego in un’agenzia di viaggi di Taranto in qualità di addetto alla vendita di pacchetti vacanza e alla gestione dei rapporti con la clientela: un’esperienza fondamentale, che gli ha permesso di acquisire la capacità di entrare in sintonia con i propri interlocutori, offrendo un supporto valido e risolutivo in ogni circostanza.

    Ultima, ma non per importanza, la Sicilia, affidata già da qualche mese con crescente successo a Titti Angelini: prima di entrare nello staff di Volonline, ha diretto per 18 anni un’agenzia di viaggi in qualità di titolare, amministratore unico e direttore tecnico, imparando così ad affrontare il mercato da protagonista. Il suo approccio pragmatico ed imprenditoriale aderisce perfettamente alla politica commerciale di Volonline, risultando decisivo nella definizione di partnership di lungo periodo con la rete distributiva.

  • Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine” ottiene un importante finanziamento dal MIUR

    L’Istituto di Istruzione Superiore “Mario Rigoni Stern” di Asiago è la prima scuola nel Veneto e la quarta fra le scuole dell’Italia settentrionale nella graduatoria pubblicata dal MIUR relativa all’Avviso pubblico nell’ambito dei “Progetti di inclusione sociale e lotta al disagio nonché per garantire l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico soprattutto nella aree a rischio e in quelle periferiche”. Lanciato dal MIUR lo scorso autunno per favorire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole, contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione sociale, il PON (Programma Operativo Nazionale) è compreso nel gruppo “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 e persegue l’obiettivo specifico della riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa. Si tratta di una nuova forma di finanziamento che sta impegnando la scuola italiana con notevole aggravio di lavoro burocratico ma anche con significativi stimoli sul piano didattico.

    All’IIS “Mario Rigoni Stern” il tasso di dispersione scolastica non è alto, e questo è un dato che prevedeva un alto punteggio nella valutazione della proposta progettuale. In realtà il PON che ha ottenuto il clamoroso risultato ha avuto la peculiarità di organizzare alcune proposte didattiche innovative finalizzate non a limitare la dispersione ma a prevenire la crescente “fuga” dalla scuola di montagna verso la scuola di pianura.

    In che senso dunque le proposte didattiche sono state considerate innovative?

    Tutto il PON sviluppa azioni didattiche nate quasi naturalmente all’interno di un grosso progetto che caratterizza il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’IIS di Asiago da un biennio: Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine. FestivalConvegno Internazionale di Studi a conclusione di un Percorso Didattico-Professionale biennale (Asiago, venerdì 3 – domenica 5 novembre 2017).  Preparare un Convegno di esperti del mondo accademico storico, letterario e scientifico per un istituto superiore non è impegno di tutti i giorni. Prepararlo con le normali attività didattiche è certamente innovativo ma può diventare dispersivo. Prepararlo con lo scopo di un doveroso studio della personalità e dell’opera dello scrittore a cui l’istituto ha deciso di dedicarsi è obbligo nei confronti degli studenti e diventa occasione per declinare innovazione didattica e innovazione legislativa: la nuova legge sull’alternanza scuola lavoro, infatti, ben si sposa con l’opportunità di organizzare percorsi in cui informazione e formazione si coniughino, finalizzate al servizio di un evento culturale che diviene prodotto concreto gratificante per gli studenti, occasione qualificante per il territorio e l’istituzione scolastica, opportunità per gli enti locali.

    Sono sei i moduli, previsti dalle ideatrici Anna Maria Cavallarin, Annalisa Scapin e Silvana Forte, per sviluppare alcune delle attività necessarie alla preparazione del FestivalConvegno, che verranno finanziate dai fondi strutturali europei: un corso di Orienteering in Altopiano, al quale parteciperanno gli studenti di Asiago e una delegazione degli studenti dell’Istituto agrario di Bergamo intitolato a Mario Rigoni Stern, la preparazione della mostra sugli sport invernali, la lettura di alcuni brani dello scrittore di Asiago raccontata dal teatro di figura – sviluppi che si avranno a novembre sul palcoscenico del Millepini -, la progettazione e creazione di targhette da apporre sui luoghi di Mario Rigoni Stern, e due attività legate al web: la scrittura SEO come stile del XXI secolo e la gestione grafica e tecnica dei CMS e dei Social Network.

    Tutte queste attività proseguiranno in parallelo con la produzione, da parte degli studenti delle sezioni di meccanica, della joilette, una speciale portantina che permette a persone con difficoltà motorie e disabilità di poter “percorrere” sentieri e percorsi montani. Progetto che ha portato alle classi ideatrici un primo meritatissimo posto al concorso nazionale “Articolo 9 della Costituzione.

    Cittadini partecipi della ricerca scientifica e tecnica”, le cui premiazioni si sono svolte lo scorso 9 giugno alla Camera dei Deputati a Roma.

    I lavori dunque spazieranno dalla comunicazione nel web e nei Social, alla segnalazione dei luoghi di Mario Rigoni Stern, all’allestimento di una mostra sugli sport invernali, all’approfondimento della conoscenza del territorio, alla costruzione di alcune riflessioni teatrali sull’opera ed il personaggio protagonista.  Ogni modulo si svilupperà in 30 ore laboratoriali durante il periodo estivo o extracurriculare e sarà rivolto ad una ventina di studenti che liberamente potranno scegliere le attività per le quali provano maggior interesse. Gli studenti, inclusi soprattutto coloro che manifestano disagio nei confronti del mondo scolastico, saranno guidati da una figura tutor, uno specialista del settore ed una figura aggiuntiva, che in qualche caso potrebbe essere una terapista occupazionale, visto che, per gli studenti del triennio, le ore di lavoro possono rientrare in percorsi di alternanza scuola lavoro. Attività sicuramente di grande impatto sugli studenti, ma che hanno l’obiettivo di apportare novità, supporto e sviluppo nel territorio dei Sette Comuni, dal quale proviene la maggior parte dei ragazzi frequentanti l’Istituto. Particolarità e valore aggiunto del progetto è la collaborazione con istituzioni scolastiche ed enti esterni, come l’Unione Montana, l’ex ULSS 3 Bassano Del Grappa, i Musei Altovicentino, il Comune di Asiago, la galleria d’arte Busellato, il Club fotografico dell’Altopiano Sette Comuni, l’associazione Terepia-teatro di figura, con i quali è stata attivata una sinergia per far sì che la scuola apra le sue porte al territorio e gli enti possano avviare un dialogo costruttivo con i cittadini del futuro per una educazione culturale e professionale; insomma per perseguire in sintonia i medesimi obiettivi.

  • Parco Vivo 2017: sulle tracce della Grande Guerra

    Bergamo, 25 luglio 2017 – Il lavoro per le linee difensive, tra teleferiche, strade militari e accampamenti in cui rifocillarsi e dormire. Parco Vivo, la rassegna ideata dal Parco delle Orobie Bergamasche per mostrare a grandi e piccini le bellezze locali con un calendario ricco di appuntamenti, invita ad avventurarsi nella Valle del Venerocolo sulle orme dei soldati della Grande Guerra, in un’escursione guidata tra storia e natura organizzata da Atiesse – Associazione Turistica Schilpario e Museo Etnografico di Schilpario.

    Si partirà  domenica 30 luglio, all’alba, come veri soldati, dallo Chalet del Vò, poco prima di Schilpario, per avviarsi lungo la strada militare che raggiunge il Passo del Venerocolo: una camminata di circa 8 km in cui si scopriranno le testimonianze dei militari che durante la Grande Guerra hanno lavorato per costruire la terza linea difensiva.

    Si ripercorranno così i luoghi più significativi della Prima Guerra Mondiale vissuta in Val di Scalve visitando la stazione di partenza della teleferica del Bognaviso, la scuderia dove venivano alloggiati i muli, l’arrivo della teleferica in vetta al Bognaviso, la garrita al Passo Venerocolo, accompagnati dai “messaggi” che gli stessi militari, oltre un secolo fa, hanno lasciato sulle rocce.

    Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito http://www.parcorobie.it
    Per informazioni e prenotazioni:
    Museo Etnografico di Schilpario – tel. 0346.55393
    IAT Val di Scalve – tel. 0346.55059 – email [email protected]

    Programma

    Ore 7.30 ritrovo presso lo Chalet del Vò (Via Valle del Vò, 1 – Schilpario BG) e partenza escursione

    Pranzo al sacco a cura dei partecipanti

    Rientro previsto alle ore 17.00 circa

    Costo per assicurazione: euro 5,00 a persona

    Si consiglia un abbigliamento idoneo per escursioni in montagna.

  • 11.125 chilometri: ecco quanto hanno guidato gli italiani nel 2016

    11.125 chilometri, quanto la distanza che separa Roma dall’Uruguay; questo il chilometraggio medio pro capite che gli automobilisti italiani hanno percorso nel 2016. Il dato emerge dall’indagine di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html), il più grande portale italiano per la comparazione di tariffe RC auto, che ha analizzato un campione di oltre 500.000 preventivi compilati da gennaio a dicembre 2016 e i chilometri che gli utenti hanno dichiarato di percorrere in un anno con la loro auto.

    Confrontando i dati con quelli dell’anno precedente, emerge che, in media, il chilometraggio è diminuito dello 0,7%, era 11.200 km nel 2015, ma la riduzione non è stata omogenea in tutta la Penisola. A calare maggiormente sono state le distanze percorse dagli automobilisti di 3 regioni; Campania, Piemonte e Toscana.

    Nel caso della Campania ad incidere è stato senza dubbio il costo dell’automobile (e dell’RC auto in primis) che si è tradotto in una riduzione dell’utilizzo auto di quasi 600 chilometri a conducente (-5,10%); per il Piemonte e la Toscana, invece, è possibile identificare come una delle cause principali della diminuzione del chilometraggio l’avvento e la crescente diffusione, a Torino e Firenze, delle auto condivise. Chi usa il car sharing si serve meno del proprio veicolo e questo ha prodotto riduzioni pari a 273 chilometri annui ad automobilista per il Piemonte (-2,40%) e addirittura 315 (-2,80%) per la Toscana.

    Guardando i dati in ottica provinciale, gli italiani che hanno guidato di più nel 2016 sono stati i bolognesi (15.000 chilometri – quasi come fare avanti e indietro da Bologna a Washington, ma in auto), seguiti dai senesi (13.884 chilometri ogni anno – Siena – New York e ritorno).

    Quelli che hanno guidato di meno, invece, sono stati i residenti nella provincia di Palermo (9.617 chilometri, appena necessari per arrivare dall’isola fino ad Hong Kong), alle loro spalle gli automobilisti di Enna (9.654 chilometri; più o meno la distanza che separa la città da Vancouver). A livello regionale gli automobilisti con più chilometri percorsi sono i lucani (12.469 chilometri), gli umbri (12.295) e i pugliesi (12.264 chilometri); in fondo alla classifica, invece, i siciliani (10.181 chilometri) e i laziali (10.673 chilometri).

    L’auto nel tempo libero e in vacanza

    Guardando i dati di utilizzo risulta che appena il 7% degli automobilisti italiani ha preso l’auto principalmente per motivi professionali o per coprire il tragitto casa-lavoro, mentre il 46% per spostamenti nel solo tempo libero; il 47% degli intervistati dichiara di avere del proprio veicolo un cosiddetto uso misto, che unisce le due precedenti modalità.

    Riducendo l’analisi alla percorrenza legata alle vacanze, siano esse estive, invernali o weekend lunghi, emerge che nel 2016 i guidatori italiani hanno macinato in media 1.001 chilometri, anche se, quando si tratta di partire in auto, le tipologie di viaggio sono abbastanza diverse da regione a regione. Lombardia e Piemonte hanno la maggiore incidenza di viaggi a lungo raggio, ma in questo caso il dato si spiega con la presenza nelle due regioni di molti “fuori sede” che, soprattutto nel periodo estivo, affrontano lunghi tragitti in automobile per tornare nelle regioni d’origine. Nella maggioranza dei casi chi vive in queste regioni “consuma” il suo chilometraggio semplicemente con un’andata e ritorno fatta in estate mentre per le vacanze negli altri periodi sceglie mezzi diversi (aereo – treno).

    L’auto in vacanza è una realtà notevolmente meno usata, invece, nelle regioni meridionali (per ovvi motivi soprattutto nelle due isole) visto che molto spesso chi vive in queste aree non si sposta troppo lontano per i periodi di ferie e, curiosamente, anche nel Lazio dove, a quanto emerge, si preferisce usare l’auto per tragitti più brevi sia all’interno della regione (verso il mare), sia nelle regioni limitrofe. Dai dati sembra che, oltre una certa distanza, i laziali preferiscano lasciare la propria auto in garage.

     

     

  • Il Caffè Verde alla SPA Perla, rimedio last minute contro la cellulite

    Nova Gorica, 20 luglio 2017 – Le vacanze sono imminenti ed è partita la corsa al rimedio last-minute per superare la temutissima prova costume. Per chi non ha ancora alzato bandiera bianca optando per la montagna, la Spa del Perla Casinò & Hotel ha studiato un Pacchetto Anticellulite intensivo al Caffè Verde di 3 giorni, che include trattamenti corpo detossinanti e rassodanti. Una soluzione quanto mai necessaria per dimenticare la pelle a buccia d’arancia e mostrare un fisico perfetto sul bagnasciuga.

    Si comincia con un trattamento Detox Thalasso a base di alghe, che aiuta a nutrire la pelle con vitamine, sali minerali ed enzimi, migliorando la circolazione sanguigna. Successivamente si passa ai 2 trattamenti speciali al Caffè Verde che sfruttano le proprietà della caffeina per combattere gli inestetismi della cellulite e sciogliere i grassi, rassodando al contempo i muscoli. Al termine, è previsto un massaggio corpo illuminanteper idratare e rivitalizzare la pelle, seguito da un peeling nel bagno turco che aiuta a combattere l’invecchiamento cutaneo e accelerare il rinnovamento cellulare.

    Inclusi nel pacchetto anche 3 ingressi in piscina, per aggiungere all’effetto dei trattamenti i benefici del movimento fisico, e nelle saune della SPA. Chi lo desidera, inoltre, può cogliere l’occasione per prepararsi all’abbronzatura nella Sky Beach, luminosissimo solarium con jacuzzi dove ci si può rilassare gustando bevande isotoniche e ipocaloriche a base di frutta e verdura di stagione.

    Per maggiori dettagli relativi al pacchetto:

    http://www.thecasinoperla.com/index.php?id=spa_perla-single&no_cache=1&tx_ttnews[tt_news]=7474&tx_ttnews[backPid]=158

    Ulteriori informazioni e prenotazioni sul sito www.hit.si.

  • La tuta come MUST HAVE

    Anna Marchetti per la Primavera/Estate 2017 ha realizzato una collezione unica nel suo genere, in cui i protagonisti sono l’eleganza, la classe e lo stile.

    Proprio per questo motivo Anna Marchetti si rivolge a donne e ragazze sicure di sé, che vogliono esprimere la propria femminilità indossando capi d’abbigliamento che le valorizzino nelle forme.

    Un altro punto di forza è la qualità dei tessuti e della produzione Made in Italy. Vi proponiamo un must have irrinuncibile per quest’estate e non solo!

    La tuta in jersey di Anna Marchetti è nera con ampio scollo davanti e zip invisibile nella parte posteriore del capo.

    Le linee semplici permettono un taglio sotto al seno per valorizzare le forme e la gamba è ampia e dritta.

    L’elemento caratterizzante di questo capo è il top a fascia in paillette multicolor in stile etnico.

    Facilmente portabile, adatto a occasioni eleganti se abbinati con un tacco o una zeppa oppure più casual con un sandalo gioiello.

    Per maggiori informazioni: Anna Marchetti; oppure presso l’ufficio stampa per immagini e comunicati:

    Atlas Group spa, Isabella Colombo (responsabile press office): [email protected]

  • alte temperature? start the party! con Ice Cube e Bruno Vanzan

    Estate. Siete in spiaggia, fa caldo. Ci vorrebbe una granita, uno smoothies o…un mojito (meglio se “virgin”). Poi arriva lui. Apre il Coolest Cooler, accende la musica, prepara il ghiaccio e, da vero campione di flair bartending, fa volteggiare le bottiglie in aria per preparare il cocktail giusto al momento giusto. Inizia la festa!

    Stiamo parlando del video, ormai virale, di Ice Cube, azienda leader in Italia del ghiaccio alimentare confezionato, che vede protagonista lui, il re dei bartender Bruno Vanzan: campione del mondo di flair bartending, conduttore del programma televisivo Cocktail House su Sky Uno, autore del libro Tutti I Miei Cocktail, nonché, dal 2012, fedele compagno giornaliero su La7 di Benedetta Parodi nel programma I menù di Benedetta.

    Dopo il grande successo del concorso 2016 «Il miglior ghiaccio dai tempi dell’Era Glaciale», ICE CUBE ha scelto infatti Vanzan per rinfrescare l’estate 2017 con “Start the party!”, il nuovo concorso davvero «da brividi» con premi imperdibili pensati per bartender professionisti, appassionati di cocktail o semplicemente per chi ama rinfrescare le sue bevande con la sicurezza e la qualità del ghiaccio purissimo e certificato di Ice Cube.

    Partecipare è semplicissimo: per i privati, basterà acquistare entro il 31 agosto uno dei prodotti ICE CUBE con l’esclusivo packaging firmato da Vanzan, collegarsi al sito www.ice-cube.it, registrarsi e inserire i dati dello scontrino. Si riceverà infatti una coloratissima cartolina con una ricetta speciale firmata dal campione del mondo di flair bartending per imparare direttamente dal Re dei Cocktail come preparare un Moscow Mule, un Whisky Sour, o uno Dark & Stormy – per chi non rinuncia alla birra nemmeno quando si parla di cocktail, ma anche Smoothies, Virgin Mojito e Orange Augustus: gli alcool free che sconfiggono il caldo estivo senza rinunciare al gusto.

    Ogni giorno, inoltre, saranno in palio il Kit utensili professionali firmati da Vanzan e, ogni settimana, un Coolest Cooler, l’innovativa borsa frigo da viaggio con speaker bluetooth integrato e tritaghiaccio incorporato da 18 volt che può produrre fino a 22 litri di cocktail con uno scomparto riservato esclusivamente al ghiaccio.

    I bartender titolari di partita Iva, invece, registrandosi al sito www.ice-cube.it e compilando l’apposito form con i dati richiesti, avranno diritto a promozioni speciali. Potranno ricevere immediatamente uno sconto del 10% da utilizzare sul sito di e-commerce www.nonsoloflair.it e prepararsi a vincere un Kit Bar ICE CUBE, ma soprattutto, uno straordinario viaggio a Berlino per due persone con la possibilità di partecipare al mitico BAR CONVENT, il più grande evento dedicato al mondo del beverage europeo, in programma i prossimi 10 e 11 ottobre 2017.

    Ma non è tutto: per i social addicted appassionati di drink, la sfida vera è quella…virtuale. I concorrenti potranno infatti competere postando una video ricetta del proprio cocktail preferito sul sito di ICE CUBE e vincere un party esclusivo organizzato direttamente da Bruno Vanzan.

    «Estate significa allegria, divertimento, spensieratezza. In una parola…party! E allora: che la festa abbia inizio con il nostro nuovo concorso “Start The Party” dedicato agli appassionati di freschissimi cocktail preparati con i nostri cubetti ICE CUBE. Un modo per riunire una comunità amante di drink buoni e sani come quelli preparati con il nostro ghiaccio puro e certificato, nato in Sicilia, testimone di una lunga tradizione e al tempo stesso di una straordinaria capacità innovativa. Per un mercato in continua evoluzione che non smette mai di stupire» – ha dichiarato Simone De Martino, titolare di ICE CUBE.

    ICE CUBE, infatti, produce ghiaccio con massima attenzione alla salubrità, garantita in ogni fase della produzione, a partire dall’acqua utilizzata che sgorga, purissima, dalle sorgenti del gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia, e fino al confezionamento. ICE CUBE è selezionato e certificato secondo le vigenti normative igienico sanitarie CE, quali la certificazione ISO9001:2008 e IFS International Features Standards Food.

    Il concorso, aperto a tutti, è valido fino al 31 agosto 2017. Per maggior informazioni: http://www.ice-cube.it/concorso2017/

  • E’ nato il il primo kit salvavita in Europa senza allergeni con Software e App Certificati da Università di Firenze!

    E’ nato il il primo kit salvavita in Europa senza allergeni con Software e App Certificati da Università di Firenze!

    Le intolleranze e le Allergie alimentari sono sempre più numerose e se a queste si sommano altre patologie come il Diabete, i disturbi alimentari e le scelte Vegetariane o Vegan si arriva a parlare di più di due miliardi di persone, praticamente un terzo della popolazione mondiale.    

    In Italia, secondo uno studio del 2010, soffrono di allergie alimentari 1.500.000 di persone a cui si aggiungono gli intolleranti, per un totale di circa 10.000.000, che causano oltre 40 decessi ogni anno.

    Uno dei casi più eclatanti è il bambino inglese in vacanza sulla costiera Amalfitana, morto dopo aver mangiato un classico piatto di pasta fatta in casa, che conteneva proteine del latte, nonostante la madre avesse comunicato espressamente, che l’ingerimento di latte avrebbe potuto essere letale.

    Altro caso è stata l’esclamazione preoccupata pronunciata dal pilota di un velivolo della Emirates: “Non voglio un morto sul mio aereo!”, prima di far scendere da bordo un bambino di 6 anni e la madre che lo accompagnava, subito dopo che la donna aveva rivelato al personale di cabina dell’allergia acuta alle noci del piccolo.

    Infine in quasi tutti gli istituti italiani non si possono più consumare torte preparate artigianalmente dalle Mamme per il compleanno dei loro bambini, ma dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) essere acquistate confezionate in pasticceria con allegata lista ingredienti e relativi allergeni.

    La Mondial LLC, leader nell’Allergen Free con i  suoi prodotti Happy New Eat e CelDiaVeg, ha così realizzato, in uno dei tre laboratori in Europa certificati senza allergeni autorizzato dal Ministero della Sanità, il primo Kit Alimentare al mondo denominato AllergiAmico, rispondendo in maniera univoca alle esigenze di tutti, come si deduce dal suo acronimo per Celiaci, Diabetici, Intolleranti, Allergici, Vegetariani e Vegani.

    Il Box AllergiAmico nasce da un’idea di due italiani che per realizzare tale progetto si sono dovuti trasferire all’estero: la Cake Designer Paola Berzieri e Donald Vergari già inviato di Striscia la Notizia del “Centro Antitarocco”. Questa pratica valigetta contiene prodotti di prima necessità esclusivi mai visti sul mercato, come la Pasta da sgranocchiare, Mix di formulazione propria per Pane e Pizza pronta in padella in 15 minuti, oltre ad un sostituto del lievito per Dolci e Salati, ma anche un esclusivo Vino senza solfiti e altre sfiziosità per la colazione, pranzo e cena, tutti certificati senza allergeni. Un vero e proprio Kit di sopravvivenza adatto a tutte le necessità, disponibile anche su Amazon attraverso il sito senzaallergeni.com.

    Nel kit è compreso un Software + App Certificati dall’Università di Firenze per le strutture ricettive e di ristorazione che permette in maniera semplice di adeguarsi alla nuova normativa europea 1169/2011, inserendo nei Menù la presenza di allergeni e aggiornando in automatico il Registro unico degli Allergeni, il Libro Ingredienti e i valori nutrizionali per ciascun alimento o ricetta del menù, in quanto dal Dicembre 2016 esporre il cartello unico degli allergeni non è più sufficiente e quindi potenzialmente sanzionabile.

    In questo momento il 92,3% delle strutture italiane, che forniscono alimenti e bevande non sono a norma e sono esposte per tutti gli errori ed omissioni alle sanzioni vigenti, che vanno da un minimo di 600 fino a 18.000 Euro!

    Il kit AllergiAmico è nato per risolvere questi problemi in maniera definitiva, da una parte fornendo prodotti certificati per clienti allergici e dall’altra fornendo un software certificato in grado di aggiornare quotidianamente tutti gli Allergeni presenti nel menù senza possibilità di errore, tanto che il fornitore dello stesso si impegna a pagare le eventuali multe. 

    Sicuramente non bisogna fare terrorismo psicologico, ma è bene che si porga l’attenzione su questo annoso problema, che va al di là del senza glutine o dell’intolleranza all’uovo, al latte o alle personali scelte alimentari.

    I prodotti Happy New Eat – CelDiaVeg oltre a essere Senza Glutine e Senza Allergeni, sono anche Senza Coloranti e Conservanti artificiali, Senza Zucchero aggiunto (saccarosio) e Senza Lievito. Inoltre senza grassi Idrogenati, Soia, Olio di Palma e Mono e Digliceridi degli Acidi Grassi. Infine senza “crudeltà” sugli Animali e quando possibile anche Bio, praticamente “Natural al 101%”.

  • Italia dei Diritti a Montecitorio per Commissione Jo Cox contro odio

    Su invito della presidente della Camera Laura Boldrini il presidente del movimento Antonello De Pierro ha guidato una delegazione per assistere alla relazione finale del gruppo di studio e ha annunciato l’adesione al percorso intrapreso

    Antonello De Pierro
    Roma – In una Sala della Regina colma al limite della capienza è stata presentata a Montecitorio la relazione finale della “Commissione Jo Cox”. Un gruppo di studio sui fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo, voluto fortemente dalla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, che è giunto a risultati sorprendenti quanto inquietanti, accendendo i riflettori su quella che è già diventata una vera e propria emergenza da affrontare senza indugi. A presiedere i lavori, per 14 mesi, è stata la stessa Boldrini, con la partecipazione di un rappresentante per ogni gruppo parlamentare, di alcuni esperti e della società civile, recependo appieno le indicazioni promananti dal Consiglio d’Europa. La Commissione, a due mesi dalla sua istituzione, ha aggiunto alla sua denominazione l’emblematico e significativo riferimento a Jo Cox, la parlamentare inglese brutalmente uccisa per odio politico. Un nodale apporto al commendevole risultato finale, come è stato sottolineato dalla stessa Boldrini, è stato fornito da Tullio De Mauro, il celebre e compianto linguista scomparso a inizio anno.
    Carlo Spinelli, Antonello De Pierro, Carmine Celardo e Aurelio Tartaglia
    L’incontro è stato moderato dal giornalista di Rai3 Giovanni Anversa e, dopo l’intervento introduttivo della presidente della Camera, ha visto susseguirsi gli autorevoli contributi dialettici della sociologa Chiara Saraceni e della deputata Milena Santerini. Toccante la testimonianza resa dal pulpito da parte della giovanissima Flavia Rizza, la straordinaria testimonial di una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo promossa dalla Polizia di Stato, che ha suscitato grande commozione e un fiume di scroscianti applausi. A seguire, sempre moderati da Anversa, hanno preso la parola la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, il direttore de La Repubblica Mario Calabresi e quello di Rai News Antonio Di Bella, la consigliera di amministrazione Mediaset Gina Nieri, al presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio Paola Spadari e la prestigiosa firma del Corriere della Sera Gian Antonio Stella.
    Carmine Celardo, Emiliano Varanini e Antonello De Pierro
    Al suggestivo e appassionante evento, su invito della presidente Boldrini, ha preso parte una delegazione del movimento politico Italia dei Diritti, capeggiata dal presidente Antonello De Pierro. Ad accompagnare De Pierro a Montecitorio c’erano il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli, il vice responsabile per il Lazio e vice responsabile per il Lavoro e l’Occupazione Carmine Celardo, il vice responsabile per la Tutela dei Consumatori Emiliano Varanini, il responsabile del Tesseramento Aurelio Tartaglia e la responsabile per Fiumicino Sara Cardilli.
    Giovanni Anversa, Laura Boldrini e Milena Santerini
    Il commento sull’appuntamento politico è stato affidato al leader dell’Italia dei Diritti.
    Ringrazio innanzitutto la presidente Boldrini — ha dichiarato De Pierro — per averci onorati del suo graditissimo invito ad assistere all’attività espositiva di fine lavoro di una Commissione di studio di estrema rilevanza in un momento storico come quello in cui stiamo vivendo. Alcune circostanze che emergono in uno scorcio epocale piuttosto ampio che stiamo attraversando e che fa prevedere una dilatazione temporale al momento indefinibile rispetto alla deflagrazione dell’odio in tutte le sue forme, come ci viene riportato dalle cronache quasi quotidianamente, in cui i crimini legati a questo fenomeno si susseguono senza sosta, non possono lasciarci indifferenti, ma impongono un intervento deciso, risoluto e, per quanto possibile, risolutivo. E’ una questione di giustizia sociale, a cui siamo fortemente attaccati come etica di un’intera nazione. Certi atteggiamenti, che affondano le radici in un humus subculturale atavico e che spesso sfociano in gravi integrazioni penalmente rilevanti o comunque in violazioni dei diritti umani, vanno immediatamente soffocati. In uno stato di diritto siffatti istinti animaleschi non possono avere diritto di cittadinanza e, se la politica finora ha forse minimizzato, a volte ha legittimato o giustificato, ci sentiamo di rivolgere un grande plauso alla presidente Boldrini per aver avuto il merito di lanciare un ormai improcrastinabile allarme sociale in afferenza al dilagare dell’emergenza odio, aprendo uno squarcio senza appello su una realtà che da tempo era sotto gli occhi di tutti.. Il mondo della politica fino a qualche tempo fa si era rivelato sordo, con le coscienze anestetizzate, di fronte a un qualcosa che forse veniva percepito di lieve entità. Con la coscienza assopita anche la ragione va in vacanza e il sonno della ragione genera mostri, e gli effetti ben presto si sono dispiegati in ogni dove nei corpi collettivi, fino a disegnare un quadro inquietante che ora è sotto gli occhi di tutti e ha sancito il trionfo della mediocrità. Le stesse donne in politica hanno subito a volte livorosi insulti di natura sessista e la priorità è innanzitutto disinquinare le stesse istituzioni dalle pervasive infiltrazioni insane che le hanno inondate nei loro bassifondi. Di una cosa siamo certi. L’ondata di odio va fermata. I lavori della commissione che ha reso note le risultanze del suo operato sono un ottimo inizio, ma ora urge quell’alleanza invocata dalla presidente Boldrini, facendo appello ai diritti individuali e collettivi, che riteniamo l’unica via su cui incanalare un percorso convincente ed efficace. Noi, come ho già riferito a lei, ci siamo e il nostro impegno siamo pronti a metterlo in campo nei limiti delle nostre possibilità, con i nostri dirigenti e i tanti attivisti che hanno sposato la nostra causa. La consideriamo una rivoluzione della dignità, per accendere nelle vittime un barlume di speranza ed evitare che questa naufraghi sugli scogli della rassegnazione. Arginare, tentando di debellare i fenomeni di odio e di intolleranza dovrebbe essere un dovere civico per tutti, travalicando ogni steccato ideologico, per mettere ai margini coloro i quali, e per fortuna non sono tantissimi a fronte della totalità dei cittadini, sono affetti dal virus dell’esaltazione, spesso foraggiata da politici, o meglio politicanti, che per racimolare consensi, si cimentano in esercizi demagogici e cavalcano a volte idee malsane, mistificando la realtà ed esibendosi in distorsioni statistiche inverosimili e paradossali. Aderiamo all’alleanza auspicata dalla presidente Boldrini perché il sentimento di odio non può albergare in un parenchima sociale come quello italico, perché chi esprime idee diverse va rispettato e tutelato, sempre nei limiti del confronto democratico, ma chi agisce su impulso rancoroso non può essere tollerato. Per fortuna viviamo in un paese libero e non ammettiamo sessismo, bullismo, xenofobia, razzismo e ogni forma di intolleranza. Anzi l”unica intolleranza che ammettiamo è quella contro chi odia. Non mi avventuro nel merito di ogni forma di odio, mi sono già espresso in più occasioni e ce ne saranno altre per gridare a gran voce il nostro pensiero, in particolare nell’alveo del sessismo, del bullismo e dell’intolleranza a sfondo razziale. Su quest’ultimo punto, ora di particolare attualità, il nostro paese ha già pagato il suo prezzo e ogni rigurgito di questo genere può essere riconducibile solo a un retaggio di tipo fascista e va perseguito duramente. Esiste già la nota legge 645/92, la cosiddetta legge Scelba, in merito, anche se ho sempre notato una certa titubanza nell’applicazione, e ben venga la proposta dell’onorevole Emanuele Fiano di inserire un reato specifico nel codice di rito penale, proposta che tra l’altro ha già suscitato qualche riferimento antisemita nei suoi confronti, e in proposito colgo l’occasione per esprimergli la nostra solidarietà, a dimostrazione della giustezza di tale intento di produzione legislativa. Il fascismo in Italia è stato sinonimo di dittatura, inseguimento e pratica di un modello autoritario, e, con buona pace dei nostalgici, per mantenere una democrazia compiuta bisogna soffocare in culla ogni richiamo liberticida, anche solo simbolico, al Ventennio. Ma quello che ci sta particolarmente a cuore è l’odio che si manifesta sotto forma di stalking. Abbiamo più volte dichiarato la nostra linea per ciò che attiene alla violenza di genere, sia fisica che psicologica, e, anche se la codificazione del reato specifico con l’introduzione dell’art. 612 bis nel codice penale ha certamente segnato un passo in avanti, lo riteniamo assolutamente insufficiente per arginare il problema. Personalmente sono intervenuto a molti incontri sul tema e non mi stancherò mai di propugnare la necessità di affrontare la questione sotto un profilo culturale e preventivo, magari anche con supporti di tipo psicologico, oltre che naturalmente sotto quello repressivo per esercitare la legittima pretesa punitiva dopo che si è ormai concretizzato il tempus commissi delicti. Ed è alla commissione del reato che bisogna evitare di giungere e a nostro avviso il più delle volte sarebbe possibile se le previsioni normative fossero più adeguate alla fattispecie criminosa de qua. Infatti non si è quasi mai giunti a considerare che nella maggior parte delle volte non ci troviamo di fronte a un delinquente abituale, ma a una persona che ha una biografia ineccepibile sotto un profilo comportamentale. Il più delle volte parliamo di una persona che ha vissuto in maniera eccessivamente traumatica un distacco di tipo amoroso. Spesso sviluppa un disturbo di adattamento e ogni tentativo di allontanamento coercitivo, tramite l’emissione di misure cautelari, dalla vittima non produce effetti significativi. Prima di entrare nel terreno giuridico ci troviamo in quello clinico. Prevedere perciò un supporto di tipo psicologico nella legge, a nostro avviso, sarebbe necessario. Nessuno vuole svilire il sacrosanto esercizio dell’azione penale con il dispiegarsi di effetti sanzionatori post delictum, ma così, in molti casi, si eviterebbe di giungere alla consumazione del reato stesso e si otterrebbe certamente un effetto deflattivo nella lugubre contabilità relativa ai femminicidi che le cronache ci offrono purtroppo quasi quotidianamente. Pertanto insistiamo sul fatto che la sfida dovrà essere culturale e preventiva in queste e in tutte le forme di odio. Il cammino è lungo e tortuoso, ma siamo certi che sia iniziato nel migliore dei modi“.
    Laura Boldrini e Maria Elena Boschi

    Aurelio Tartaglia, Sara Cardilli e Antonello De Pierro
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Case vacanza ad agosto: per una settimana a Lampedusa sono stati spesi oltre 1.400 euro, il doppio rispetto alla media nazionale

    Quando si parla di vacanze di lusso vengono subito in mente località come Capri, Portofino o Positano, ma quali sono le mete in cui chi ha già prenotato una casa vacanza per agosto ha speso di più? Se lo è chiesto CaseVacanza.it (http://www.casevacanza.it), che ha analizzato tutte le prenotazioni effettuate sul sito per il mese più caldo dell’anno e stilato la classifica delle 20 mete in cui i turisti sono stati disposti a spendere di più. Lampedusa (AG) è la meta italiana che è costata maggiormente, con una media di 1.430 euro per una settimana in 4 persone, cifra pari al doppio rispetto a quello che si spende mediamente in Italia, ossia 700 euro a settimana.

    A seguire si trova Anzio (RM), in cui chi ha prenotato un appartamento con quattro posti letto per agosto ha speso in media 1.400 euro a settimana. Terza in classifica per i budget più alti è Castiglione della Pescaia (GR), con una cifra media spesa per le vacanze pari 1.340 euro.

    La costa laziale risulta molto ambita per questo 2017 e per alloggiarvi i turisti sono disposti a spendere cifre più alte della media: nella classifica si trovano anche Terracina (LT) e San Felice Circeo (LT), che chiude la top 20 con una spesa di 910 euro a settimana.

    La Sicilia, oltre ad aver conquistato il primo posto con Lampedusa, è una delle regioni più presenti nella classifica delle mete in cui chi viaggia ha messo mano al portafoglio in modo più generoso: scorrendo i nomi delle località, infatti, si trovano anche Taormina (ME), Porto Palo di Capo Passero (SR) e l’isola di Pantelleria (TP).

    Tra le mete in cui si sono spese le cifre più alte per gli affitti turistici ad agosto, si trovano anche diverse località della Sardegna: il budget più alto, pari a 1.060 euro per una settimana, è quello di chi ha prenotato a San Teodoro (SS); seguono poi Chia (CA), Villasimius (CA) e La Maddalena (SS), con cifre che comunque non superano i 950 euro.

    Non poteva mancare la Puglia con due delle sue località più note e attrattive per chi viaggia in estate. Si tratta di Gallipoli (LE), dove chi ha prenotato è stato disposto a spendere 1.030 euro a settimana in un alloggio da quattro posti, e Polignano a Mare (BA), meta che acquista maggiore popolarità di anno in anno e dove si sono spesi 990 euro a settimana.

    L’unica località di montagna che ha raccolto più prenotazioni ed è entrata nella top 20 delle città in cui si è speso di più per affittare casa ad agosto è Molveno (TN), dove la cifra media per una settimana è stata in media di 930 euro.

    La Liguria piazza in classifica due delle sue mete marittime più conosciute, ossia Lerici (SP) e Alassio (SV). Altre due località del Sud in cui chi ha prenotato una casa vacanze è stato disposto a spendere più che nel resto del Paese sono state Maratea (PT) e Ischia (NA).

    «In un contesto internazionale come quello attuale, le presenze turistiche in Italia, sia di connazionali sia di stranieri, risultano in forte aumento. L’offerta di alloggi non ha fatto in tempo a rispondere completamente al boom della domanda, e questo ha portato a un diffuso incremento delle tariffe – riporta Francesco Lorenzani, CEO di Feries SrlSe nelle località più popolari si arriva a spendere oltre il doppio rispetto alla media nazionale, resta un dato di fatto come, anche qui, scegliere una casa vacanza comporti un risparmio pari a circa il 30% rispetto a un hotel della stessa zona.»

  • Novità TEAM 7 per la zona notte: il letto float che sembra fluttuare

    La zona notte firmata TEAM 7 si arricchisce di una grande novità: ecco il nuovo letto float in legno naturale, che combina eleganza e design a uno speciale effetto sospeso. Il risultato è una struttura affascinante, priva di componenti metalliche, che alleggerisce lo stile d’arredo in camera da letto e favorisce un sonno sano e rigenerante.

    Se “casa” è sinonimo di rifugio, riparo, e rappresenta un luogo all’interno del quale sentirsi al sicuro, è certamente molto importante prestare attenzione anche alla qualità degli arredi e dei materiali di cui ci si circonda per aumentare questo senso di protezione. In particolare nelle zone della casa in cui si trascorre più tempo, come la cucina o la camera da letto.

    Lo sa bene l’azienda austriaca TEAM 7, leader mondiale nella produzione di mobili di design in legno massello naturale, che ha fatto dell’amore per la natura e per il legno la sua mission aziendale. Unendo design, tecnica e sostenibilità ai massimi livelli, TEAM 7 è in grado di creare mobili e complementi d’arredo per tutte le zone della casa, privi di sostanze chimiche ma altamente resistenti e funzionali.

    Oltre che per una questione etica, scegliere di non trattare con alcuna sostanza chimica il legnosignifica permettere al materiale di preservare e mantenere intatte le sue preziose caratteristiche: la sua estetica straordinaria, il suo naturale effetto antibatterico e antistatico e, soprattutto, la capacità di assorbire e rilasciare l’umidità nell’aria, creando un clima abitativo piacevole e salubre.

    Con queste premesse e con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, TEAM 7 ha scelto di produrre soltanto letti in legno massello naturale e 100% metal free, dotati di un accurato sistema di giunti in legno che assicurano la massima stabilità alla struttura e le consentono di essere eventualmente smontata e spostata.

    La grande novità del 2017 dell’azienda austriaca è float, il letto davvero green che, con le sue linee sofisticate, sembra davvero fluttuare nell’aria. Il telaio, infatti, appare quasi sospeso e sostenuto solo dall’elegante testiera disponibile sia in legno, sia nella soffice versione imbottita – quest’ultima proposta con rivestimento in tessuto o, novità del 2017, in pelle naturale conciata senza cromo e trattata esclusivamente con anilina. Il medesimo design pulito e lineare di float, insieme alla sapiente lavorazione artigianale si rispecchia anche nei comodini float, che completano armoniosamente la gamma.

    Il completamento perfetto del letto float è rappresentato dal sistema per il riposo aos. Composto da telaio, struttura ammortizzata, materasso e rivestimento, aos è realizzato interamente con materie prime naturali e sostenibili: legno, lattice naturale, cotone, lana vergine, TENCEL® e fibra di mais. Con un’ergonomia studiata nei minimi dettagli, questo sistema letto di TEAM 7 si adatta alle necessità individuali, scaricando attivamente la colonna vertebrale e favorendo un sonno appagante e salutare. Il sonno che si meritano i nostri sogni.

     

    letto float | design Kai Stania 

    Una caratteristica stilistica del design del letto float è rappresentata dalla scanalatura che attraversa tutto il giroletto, spezzando la continuità del legno e conferendogli un aspetto dinamico e visivamente leggero. Verso l’estremità il legno diverge simmetricamente, dividendosi nei piedi e nella testiera. Quest’ultima è disponibile in tre diverse varianti: in legno – in due altezze – oppure imbottita con rivestimento in tessuto o in pelle. Nella versione imbottita la testiera spezza la linea del legno all’altezza del longherone, inserendosi come elemento ben distinto. I materassi alti possono essere elegantemente integrati nel telaio, dando al letto un look contemporaneo. Il letto float è disponibile in due altezze e in larghezze variabili da 140 a 200 cm per rispondere a diverse esigenze.

    comodini float | design Kai Stania

    I comodini float rappresentano la leggerezza del legno massello e seguono le line minimal e fluttuanti del letto float. Il piano dei comodini, sempre fissato a muro, può essere completamente sospeso oppure sostenuto da un piede d’appoggio.
    I comodini float sono disponibili in due diverse altezze per seguire la linea del materasso.
    Dimensioni versione a parete: larghezza 45 cm o 60 cm e profondità 35,6 cm.
    Dimensioni versione con stampella: larghezza 45 cm o 60 cm e profondità 42,6 cm.

  • I gatti Ragdoll e gli anziani, un mondo d’amore

    Ancora poco diffuso in Italia, il Ragdoll è un gatto che negli ultimi anni sta acquistando sempre più popolarità grazie alle sue straordinarie doti caratteriali.

    L’allevamento del Ragdoll

    è comunque storia recente: questa razza, infatti, è stata selezionata negli anni Sessanta dall’allevatrice nordamericana Ann Baker con l’intenzione di creare un gatto eccezionalmente docile, affettuoso e con le migliori capacità di adattamento.

    Per riuscire nel suo intento, la Baker incrociò il Sacro di Birmania con un gatto affine all’Angora, ovvero due razze caratterizzate da una quasi totale assenza di aggressività.

    Da questo paziente lavoro di selezione è derivata una razza felina talmente dolce, fiduciosa e amabile da meritarsi, appunto, l’appellativo di “ragdoll”, ovvero “bambola di pezza”.

    A differenza della maggior parte dei gatti, che tendono ad irrigidirsi quando vengono presi in braccio, il Ragdoll ama trascorrere il suo tempo fra le braccia del padrone rilassandovisi completamente.

    Un gatto molto socievole

    Questo gatto, inoltre, odia la solitudine e tende a vivere in simbiosi con il suo compagno umano, adattandosi anche alle situazioni più scomode pur di non separarsene mai; il silenzio e la tranquillità sono la sua dimensione ideale, anche se non disdegna il gioco e la compagnia degli altri animali.

    Possiede inoltre una spiccata empatia che gli permette di accorgersi quando qualcuno è triste e bisognoso di conforto: in questo caso, il Ragdoll si avvicina offrendo coccole o, semplicemente, la sua silenziosa presenza.

    Pet Therapy e Ragdoll

    Non a caso, questa razza viene spesso impiegata nelle sedute di pet therapy finalizzate alla cura della depressione.

    Si comprende bene, quindi, la ragione per cui il Ragdoll viene indicato sempre più frequentemente come il compagno ideale delle persone anziane, con le quali condivide l’attitudine alla vita tranquilla, la preferenza per gli ambienti silenziosi e il continuo bisogno d’affetto.

    Con l’anziano, il gatto Ragdoll può instaurare un legame unico fatto di coccole, di vicinanza e di amore incondizionato, aiutandolo a combattere la solitudine, la depressione e gli altri malesseri psicologici che spesso amareggiano l’età avanzata.

    Essendo un gatto robusto, il Ragdoll non necessita di particolari riguardi per mantenersi in buona salute; anche il suo manto, nonostante sia lungo e folto, non è molto “impegnativo” e richiede solo un paio di spazzolate a settimana.

    Tuttavia, la docilità con cui il Ragdoll consente all’essere umano di prendersi cura di lui può essere molto utile alla persona anziana per superare il senso di inutilità e la perdita di autostima.

  • Agriturismo.it lancia la campagna Il Mese dei Bambini 2017

    Anche per il 2017 il portale Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), sito leader in Italia per il settore della ricezione in agriturismo, ha deciso di dedicare un periodo speciale ai bambini, in cui quelli di età compresa fra 0 e 10 anni non pagano il loro soggiorno (un bambino per ogni adulto pagante). Per quest’anno il sito ha lanciato il Mese dei Bambini, che si svolgerà dal 1 settembre al 1 ottobre, e allunga la durata della promozione che negli scorsi anni era limitata a una sola settimana.

    La campagna di comunicazione è partita negli scorsi giorni con una landing page creata ad hoc e inserita all’interno della Home Page del sito. Qui si raccontano i dettagli dell’iniziativa e si raggruppano le circa 200 strutture aderenti al progetto in base alla loro collocazione geografica, divisa per Nord, Centro e Sud. In questo modo le famiglie potranno scegliere più facilmente la destinazione per la vacanza con i loro bambini.

    Il Mese dei Bambini è già stato protagonista di newsletter inviate ai gestori che danno visibilità alle loro strutture sul sito, per farli aderire in maniera gratuita all’iniziativa. Per gli utenti sono previsti invii di DEM per raccontare la promozione e tutte le attività riservate ai più piccoli durante il mese speciale a loro destinato: dalle fattorie didattiche, a esperienze dirette di semina e raccolta negli orti, fino a corsi di cucina pensati per i bambini.

    Sui profili Facebook, Instagram e Twitter del portale, anche attraverso post sponsorizzati, si racconterà tutto il Mese dei Bambini, grazie all’hashtag #mesedeibambini con cui gli utenti potranno pubblicare foto e video dei loro soggiorni in agriturismo. Sul profilo Instagram di Agriturismo.it attraverso le Stories è già disponibile un breve racconto dell’iniziativa.

    Tra la fine di agosto e i primi di settembre saranno coinvolte alcune mamme e travel blogger, che condivideranno la loro esperienza in agriturismo durante il Mese dei Bambini di Agriturismo.it.

  • Askanews: l’intervista al Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani sullo smart working

    L’esperienza di QUI! Group dimostra l’efficacia dello smart-working: il fondatore e Presidente Gregorio Fogliani ne parla in un’intervista ad "Askanews", rilasciata in occasione dell’approvazione del Ddl che regolamenta il "lavoro agile".

    Gregorio Fogliani, Presidente e Fondatore di Qui! Group

    Smart working: Askanews intervista Gregorio Fogliani, Presidente di QUI! Group

    In qualità di fondatore e Presidente di QUI! Group, specializzato nella fornitura di servizi di welfare aziendale, Gregorio Fogliani è stato intervistato da Askanews per commentare la recente approvazione del Ddl sullo smart working. Sicuro che "il lavoratore soddisfatto produce di più e sviluppa un forte senso di appartenenza nei confronti dell’azienda", il manager ha elencato le potenzialità del cosiddetto "lavoro agile": "Dati alla mano lo smart working aumenta la produttività dei dipendenti (dal 15 al 20%), riduce drasticamente l’assenteismo e migliora il clima aziendale". Il Presidente di QUI! Group si è poi soffermato a descrivere l’esperienza della realtà che ha fondato nel 1989: progetti di smart working sono stati avviati nella filiale di Napoli e, dopo l’esito positivo, estesi anche ad alcuni team della sede di Roma. "Siamo riusciti a trattenere i migliori talenti e a favorire la conciliazione tra la vita professionale e privata dei lavoratori e delle lavoratrici" ha commentato in merito, aggiungendo che è stato utile adottare alcune accortezze: si è infatti stabilito che la giornata lavorativa, durante i giorni di smart working, debba rispettare lo stesso orario flessibile della sede di lavoro di appartenenza per garantire al dipendente il "diritto alla disconnessione", ossia di poter staccare la spina. Inoltre, nell’ottica di evitare il rischio di alienazione per i lavoratori, lo smart working è stato limitato a uno o due giorni a settimana. Il Presidente Gregorio Fogliani ha inoltre evidenziato due possibili effetti della nuova legge. Il primo riguarda le quote rosa, il 70% dei dipendenti di QUI! Group: "Alle donne, molto spesso, viene chiesto di scegliere tra la carriera e la famiglia, come se l’una escludesse per forza l’altra. La legge sullo smart working dice no a questa logica e apre nuovi orizzonti". Inoltre il "lavoro agile", già adottato da un terzo delle grandi imprese, consente di contenere i costi di gestione dello spazio fisico, influendo positivamente anche sull’impatto ambientale: aiuta a ridurre l’emissione di sostanze nocive nell’ambiente e ad abbattere lo spreco energetico in quanto, in termini di trasporti, comporta un minor numero di spostamenti.

    Gregorio Fogliani: il ritratto professionale del Presidente di QUI! Group

    Brillanti intuizioni imprenditoriali e potenziale tecnologico innovativo: la crescita di QUI! Group si deve a Gregorio Fogliani, che nel 2016 la rivista Capital ha inserito tra i Numeri 1 d’Italia. Fin da giovane il professionista ha messo in luce le proprie doti manageriali: appena ventenne gestisce il Moody, uno dei locali più rinomati di Genova. Nel 1989 dà vita a QUI! Ticket Services, specializzata in buoni pasto e titoli di legittimazione: negli anni Novanta, grazie anche agli investimenti in ricerca e sviluppo, si amplia fino a diventare QUI! Group, il primo a capitale a maggioranza italiano, e secondo in assoluto, nel settore dei titoli di servizio per il welfare aziendale e sociale, dei sistemi di pagamento e dei programmi di fidelizzazione. Nel 2016 è stato ammesso al programma "Elite" di Borsa Italiana, nato per sostenere lo sviluppo di aziende italiane e straniere più meritevoli anche su mercati internazionali. Oggi Gregorio Fogliani è una delle firme del blog Formiche, dove si occupa di tematiche quali lavoro e welfare, innovazione, economia e processi di internazionalizzazione.

  • Come contattare gli importatori stranieri di food

    Secondo i dati rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico, l’export del settore agroalimentare è in crescita e sono molti i paesi che importano prodotti tipici italiani, tanto che le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy nella prima parte del 2017 hanno fatto segnare un balzo del 10%.

    L’analisi Coldiretti

    Da una analisi della Coldiretti, presentata in occasione dell’inaugurazione di Tuttofood, alla Fiera di Milano, il prodotto alimentare italiano più venduto all’estero resta sempre il vino, seguito dalla frutta fresca e trasformata, dagli ortaggi freschi e trasformati, da animali, carni e salumi, latte e derivati, pasta e olio di oliva.
    Circa i due terzi dei prodotti alimentari esportati nel 2017 sono stati venduti nei Paesi dell’Unione Europea, il resto in Nordamerica, Asia ed Oceania.

    Export agroalimentare italiano: alcune informazioni

    Un aspetto importante da considerate quando parliamo di export agroalimentare italiano è quello relativo alla tutela contro l’agropirateria internazionale, un mercato parallelo che fattura oltre 60 miliardi di euro, sfruttando in modo improprio la terminologia, i colori, le immagini delle località, ma anche le denominazioni e le ricette italiane, per vendere prodotti falsificati, che non hanno nulla a che fare con il nostro Paese. Come purtroppo risulta da uno studio pubblicato dalla Coldiretti all’estero sono falsi quasi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre, con i formaggi in cima alla classifica, seguiti da olio extravergine di oliva, conserve e prodotti ortofrutticoli come il pomodoro San Marzano. I leader delle falsificazioni? Gli Stati Uniti, mentre le le imitazioni sono molto diffuse dall’Australia al Sud America, ma anche in Europa.

    Qualità Made in Italy contro l’agropirateria

    La grande distribuzione opera già da molto tempo con successo nel settore dell’export tipico italiano, tanto che sono moltissime le aziende italiane che vendono i propri alimenti, vini e specialità gastronomiche nel mondo. Proporre e vendere agli importatori i prodotti tipici italiani è però abbastanza complesso per tutte quelle piccole e medie aziende italiane che non trovano spazio nei canali della grande distribuzione, a causa della concorrenza e dei costi difficili da sostenere.
    Per incontrare le esigenze delle piccole medie imprese che vogliono far conoscere la propria produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida – catalogo per importatori stranieri.
    De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali. I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la fiducia degli importatori è importante rivolgersi a realtà consolidate e specializzate.
    La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

    Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.