Visitare il Salento

La Puglia è stata in grado di aggiudicarsi, nello specifico negli ultimi anni, un vero e proprio primato nel mercato turistico e questo grazie non solamente alle sue bellezze culturali e naturali ma anche al notevole allargamento e consolidamento della rete turistica che vanta oggi moderni collegamenti e confortevoli strutture ricettive, come hotel, b&b e villaggi Puglia.

La Puglia si articola, come risaputo, in una serie di aree ognuna segnata di un proprio fascino e di proprie particolari peculiarità.

Oggi vogliamo parlarvi del Salento, una di quei territori più densamente frequentate non solamente da turisti italiani ma anche stranieri.

Morfologicamente il Salento comprende al suo interno la Provincia di Lecce, di Brindisi e si Taranto; si tratta perciò di un territorio molto ampio creato da una linea ideale che mette in collegamento l’inizio del territorio di Massafra e di Fasano.

Dal punto di vista storico la denominazione Salento ha delle origini molto dubbie; alcuni studiosi lo fanno derivare alla parola “sale” considerata come “terra circondata dal sale-mare”, mentre secondo altri si allaccerebbe maggiormente alle origini romani della parola. I Romani, infatti, erano soliti chiamare Sallentini gli abitanti delle paludi acquitrinose che si concentravano intorno al Golfo di Taranto. Bella è anche l’ipotesi di quanti che ipotizzano che l’appellativo Salento derivi dal nome dei coloni cretesi che si stabilirono in questo territorio e si diedero tale denominazione per ossequiare le origini della città di Salenzia.

Nel tempo la penisola del Salento è stata abitata da numerose popolazioni, prime tra tutti i Greci che erano avessi chiamare questa area Messapia vale a dire Terra fra due mari. Dopo i Greci il Salento passò sotto il controllo dell’Impero Romano d’Oriente, venne coinvolto nella guerra greco-gotica, per poi diventare terra di confine tra i Longobardi e i Bizantini.

Nel 1480 fu la volta dei Turchi, dominazione che aprì la strada all’arrivo di altri popoli stranieri, primi tra tutti gli Spagnoli che ridussero il Salento ad una periferia. Unica é anomalia fu la provincia di Lecce che esattamente in questo periodo divenne quel capolavoro di arte barocca che oggi tutti conoscono.

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