Una vacanza per il ministro

Le dichiarazioni del nuovo ministro del Welfare Elsa Fornero hanno ridato impulso ai sindacati, convinti che l’articolo 18 non debba essere modificato. Ma di cosa parla questa benedetta norma di cui tanto sentiamo parlare da anni? L’articolo 18 fa parte del c.d. Statuto dei Lavoratori e dispone che chiunque sia stato licenziato senza giusta causa possa richiedere al giudice di essere reintegrato, percependo tutti gli arretrati sia in fatto di stipendio che di contributi, come se non fosse mai mancato dal servizio. L’articolo 18 si applica però soltanto a quelle aziende che hanno 15 o più dipendenti, ed è proprio attorno a questo limite che si sono svolte molte battaglie all’insegna della dignità dei lavoratori.

Si scontrano così le due fazioni: da una parte coloro che vedono in questo strumento un limite allo sviluppo delle imprese (e quindi anche la causa dell’eccessiva parcellizzazione del sistema imprenditoriale italiano), dall’altra quelli che ritengono sia più giusto estendere questa forma di tutela anche a chi lavora in aziende di dimensioni più ridotte.

I sindacati adesso fanno fronte comune contro la Fornero, che è riuscita là dove tanti avevano fallito: riunire le varie sigle sotto un’unica bandiera! Il ministro, che poche settimane fa non è riuscita trattenere le lacrime in diretta nazionale al momento di pronunciare la parola “sacrificio”, ha tenuto a ribadire che prima di gennaio non ha previsto nessun appuntamento con le parti sociali. Il nostro consiglio è di approfittare delle feste per prendersi qualche giorno di relax, magari distraendo il corpo e la mente tra i monti del Trentino! Una settimana a Pozza di Fassa, tra impianti termali e piste da sci, oppure a Fiera di Primiero, dedicandosi allo shopping e alle passeggiate nel Parco Naturale, e si ritorna come nuovi!

Ma siamo sicuri che dopo un’esperienza in questo angolo di Paradiso avrà ancora voglia di tornare indietro? Cigl, Cisl e Uil, in fondo, sperano di no!

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