I blog di risorse geek e di notizie hi tech avanzano nelle loro informazioni sempre più dettagliate e aggiornate. Mentre a tutto oggi si proferisce di aumento di rinnovabili e di tutto ciò che riguarda il mondo delle energie pulite in complessivo, attuali e grandi notizie giungono dai esaminatori del Lawrence Berkeley National Laboratory, in California.
Dopo il primo studio diffuso sul Journal of Nature Nanotechnology, infatti, i ricercatori avrebbero scovato un modo per produrre dei virus capaci di partorire corrente a energia elettrica da alcune naturali compressioni fate dall’uomo, sfruttando così la modificazione di energia dinamica in energia elettrica e le caratteristica piezoelettriche di alcuni materiali.
Dalle verifiche realizzate con virus partoriti in laboratorio con la postilla di 4 caratteristici amminoacidi per renderli più adatti allo scopo, è apparso che producendo pressione sul proprio generatore compiuto per la prova, è stato possibile generare fino a 6 nanoampere di corrente a energia elettrica e un elenco pari a ben 400 millivolt di potenziale, ossia il pari di un quarto del tensione elettrica di una ordinaria batteria stilo.
Questa invenzione apre totalmente nuovi sfoci alla analisi: come sostiene uno degli scienziati ingaggiati nel progetto, vale a dire che questo metodo potrebbe essere impiegato per la creazione di energia nei dispositivi microelettrici in futuro, e che quindi non si esclude che fra breve le conseguenze di questa grande ricerca non possano essere usufruiti, ad esempio, per i pacemaker o ancora, perfino per le unità d’ artiglieria degli smartphone.
Quel che è certo è che c’è da mettersi in comunicazione ed stare in attesa che gli studi siano conclusi per ottenere evinti sempre più sorprendenti. Energia elettrica grazie alle oscillazioni e alle pressioni: oggi diventa possibile, e grazie a dei “virus” di cuore tanti sono i contorni di miglioramento. Tutto questo verrà confermato in futuro.
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