Tempo di vacanze, tempo di aerei che ci portano in qualche remota parte del globo in cerca di riposo, divertimento e tutto ciò che serve per staccare dalla routine e appagare i nostri desideri rimasti nel cassetto in questi lunghi mesi pieni di lavoro e doveri.
Dove siamo diretti? A molti basta spostarsi di pochi km, cambiare semplicemente aria, per riprendersi dalle fatiche. Altri invece approfittano delle ferie estive per evadere alla scoperta di mete esotiche e lontane.
Viaggi di questo tipo sono in genere molto impegnativi, richiedono un grande dispiego di energie e soprattutto ore di viaggio per raggiungere la meta, occidentale o orientale, che sia.
Partiamo da un fuso orario e ci ritroviamo improvvisamente con molte ore avanti o indietro rispetto all’orario del fuso in cui viviamo, con forti conseguenze sul nostro fisico che normalmente ne risente per qualche giorno.
Lo stato di malessere che si prova quando si viaggia da Est a Ovest e viceversa attraverso più fusi orari è noto come jet lag. Il tempo di smaltimento è molto variabile, ma di solito sono necessari alcuni giorni per assorbire differenze di fuso di alcune ore.
Pensiamo alla fatica che facciamo ad abituarci ogni anno al passaggio da ora solare a legale e viceversa: ci renderemo subito conto che il nostro organismo, in situazioni di cambio repentino di fuso orario, non riesce ad adattarsi subito andando incontro a vari distubi, primi fra tutti quelli riguardanti il sonno. Difficoltà ad addormentarsi, a mantenere il sonno o a rimanere svegli nell’arco della giornata.
Il sonno fisiologicamente necessario per il ristoro fisico e psichico dell’individuo è quindi disturbato, generando stress e malessere oltre che sonnolenza, ansia, irritabilità e difficoltà a concentrarsi. Ed è così che i primi giorni di vacanza, ma anche i giorni del ritorno, sono inevitabilmente funestati da questi fastidiosi disturbi.
Per attenuare gli effetti del jet lag e permettere l’organismo di adattarsi rapidamente al fuso orario è possibile seguire alcuni semplici accorgimenti: innanzitutto sarebbe bene abituarsi progressivamente all’orario del luogo di destinazione mentre si è ancora a casa, posticipando o anticipando gradualmente l’orario della sveglia e della buonanotte. Un altro consiglio è quello di cercare di riposare durante il lungo viaggio in modo da adattarsi successivamente ai ritmi della propria meta. Se si viaggia verso Ovest, dove le lancette sono indietro rispetto a noi, bisognerà sforzarsi a rimanere svegli il più possibile fino alla sera locale. Viceversa verso Est sarà necessario sforzarsi di dormire anche se non ne sentiamo il bisogno.
Nella lotta al jet lag può rivelarsi utile l’assunzione di un integratore naturale che abbia un effetto distensivo sull’organismo e permetta di alleviare lo stato di nervosismo e tensione a cui il cambiamento di orario ci sottopone. Grazie all’azione di componenti naturali, i caratteristici sintomi del jet-lag quali disturbi dell’appetito, stanchezza, nausea, irregolarità intestinali e disturbi del sonno possono essere attenuati e si può contribuire ad innescare il ciclo naturale del sonno, favorendo l’addormentamento quando il nostro organismo sembra proprio non volerne sapere di adeguarsi ai nuovi ritmi.
A tal scopo, gli estratti naturali di Nilaxia, ad esempio, sono formulati in compresse multistrato a rilascio differenziato, rivestite con film, e svolgono un’azione complementare attenuando gli stati d’ansia e favorendo il fisiologico stato di riposo indispensabile per il ristoro dell’organismo. Questa particolare ed innovativa formulazione assicura una migliore disponibilità ed efficacia dei componenti, evitando fastidiosi risvegli notturni e migliorando la qualità del sonno.
La difficoltà ad abituarsi al cambio di ritmi e orari può mettere a rischio le tue vacanze: un alleato come Nilaxia si rivelerà un ottimo compagno di viaggio, in grado di farti godere appieno le meritate ferie.
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