Cala il sipario sul Vinitaly, tempo di bilanciCuore, Testa, mani sempre collegate.Molto interesse per la nuova linea di vini e per i valori autentici Si è concluso Vinitaly 2012 da poche ore ma a Còrmons è già tempo di rimettersi al lavoro e concludere l’iter iniziato qualche mese fa per affrontare questa edizione della fiera.Coinvolgere tutti i buyer, i clienti, la forza vendite è sempre una grande impresa che rischia a volte di non essere seguita con attenzione e cura. “Cuore, Testa, mani sempre collegate! Non è stato solo lo slogan di questo Vinitaly 2012 ma il metodo e il sentimento con cui ci siamo approcciati in maniera nuova a questo grande evento internazionale” conclude volentieri così Giuseppe Soini, direttore commerciale e marketing della Cantina Produttori di Cormòns.I risultati arrivano se si contano presenze avute nello stand grazie alla qualità degli eventi proposti. Un via vai di personaggi da Bruno Pizzul a Albano, giornalisti da Andrea Grignaffini a Luigi Cremona ospiti quanto mai attesi ma inaspettati pronti a farsi coinvolgere dalle proposte gastronomiche che si sono intavolate nell’ora di pranzo con “I Love Friuli” omaggio alla cucina friulana con Davidè e Zoppolati e la “Disfida del Crudo” una vera e propria lezione di analisi eno-gastronomica in compagnia di Davide Oltolini e Andrea Gori.Ho show ben condotto da Daniele Gaudioso prima e Matteo Tornielli il giorno dopo che ha coinvolto decine di persone e importanti sommelier e winelovers. “Cambiare padiglione dopo tanti anni poteva essere un problema, invece è stata una opportunità per richiamare l’attenzione sulla centralità della nostra azienda in Friuli Venezia Giulia” ha piacere di sottolineare Luigi Soini, direttore generale della Cantina Produttori di Cormòns. “Dobbiamo convincerci che siamo portatori di valori, di tradizioni e audaci nell’affrontare il futuro, esplorando nuovi mercati e rimanendo a passo con i tempi e le nuove tecnologie” è questo il grosso richiamo che si sente di fare dopo il successo dell’edizione appena conclusa della kermess enologica veronese. I valori della terra, del territorio, della tradizione ma anche concetti etici e autentici legati alla pace nel mondo legati da una spinta tecnologica sia in cantina che nel proporsi al mercato sono i driver preferiti da Cormòns per la comunicazione e le attività di marketing. Sembra funzionare viste le presenze e l’interesse per la nuova linea di vini presentata in anteprima al Vinitaly 2012.Prodotti che guardano al futuro del mercato, con gradazioni a ribasso; una family feeling accattivante per le etichette e un piano di comunicazione 2.0 assolutamente innovativo, sono gli elementi che quotano la Cantina Produttori Cormòns tra le più attive in questo Vinitaly 2012 confermato dalla presenza dei tanti giornalisti e buyer del settore. “Comunicare bene, vuol dire vendere meglio” è il commento di Federico Menetto che ha guidato la campagna Pr&Marketing di Cormòns a Vinitaly 2012 “E’ bello vedere uno stand pieno ma è altrettanta soddisfazione vedere finire le copie commissioni! E’ un momento questo dove le azioni di comunicazioni devono per forza di cosa essere sostenibili e utili all’azienda a drenare contatti e ordini. Se questo non avviene c’è qualcosa che non funziona nel processo di marketing” Opinion Leader si stanno convincendo che il vino deve essere portatore di valori e per questo occorre che le aziende tornino a fianco al proprio consumatore ad approfondire il dialogo con loro anche grazie alla tecnologia social. E’ questo il momento di sanare quella frattura che da troppo tempo mette a rischio le aziende nel settore enologico, essendosi troppo spesso concentrate sul prodotto e non troppo sulla wine-experience. Oggi i Produttori di Cormòns, da sempre convinti che il vino non sia una moda ma uno stile, di questa esperienza ha creato un nuovo marchio CormònStyle.Sarà la sintesi di ciò che è la mission e la vision condivisa con le persone che si riconoscono nei valori che la Cantina Produttori di Cormòns porta avanti ormai da leader nel suo territorio. “L’augurio”- conclude Giuseppe Soini – “è che il nostro cuore, la nostra testa e le nostre mani continuino a dare i frutti che fino ad oggi ci hanno dato: supereremo così ogni crisi, ogni avversità ogni difficoltà”.
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Export italiano più 300 percento con l’accordo Mipaaf Auchan
Export italiano più 300 percento con l’accordo Mipaaf Auchan
Dopo il grande successo del progetto Sapori delle Regioni, che ha portato un incremento dell’export del 300% ai piccoli produttori locali, Auchan rinnova il suo impegno con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali al 46° Vinitaly, come supporto di marketing e di rete internazionale per lo sviluppo del made in Italy all’estero. Si rinnova l’impegno di Auchan con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (2012- 2017) per la promozione e la distribuzione dei prodotti tipici locali. Partito nel 2009, coinvolgendo 11.500 prodotti locali complessivi sulla rete di vendita, di cui 700 IPG/DOC a cui si aggiungono oltre 3.000 etichette di vino (DOC, DOCG, IGT), il progetto ha ampliato gli orizzonti di circa 900 medie-piccole aziende italiane che grazie ad Auchan possono portare i loro prodotti sull’intero territorio nazionale, usufruendo anche di una valorizzazione importante e articolata in termini di marketing e sviluppo internazionale nei 11 Paesi extraitaliani in cui l’azienda è presente, avendo quindi una prospettiva chiara, lungimirante ed efficace sul piano culturale, sociale ed economico. Il Programma di esportazione ha raggiunto risultati importanti se consideriamo che nel 2010 il valore dell’export dei prodotti è stato di 800 mila Euro e che a meno di un anno, in particolare a settembre 2011, ha raggiunto i 3 milioni di Euro con un incremento di oltre il 300 per cento sull’anno precedente. “Un risultato importante e unico” ha dichiarato Fabio Sordi, Direttore acquisti e mercati di Auchan, l’unica azienda italiana che opera in Italia con un ufficio export creato appositamente per sostenere la crescita internazionale delle piccole e medie realtà italiane. “Grazie alla nostra piattaforma export le piccole aziende possono contare su una corsia preferenziale che riduce all’osso la filiera e la distanza tra produttore e consumatore e fa dell’esportazione il motore primo dii tanti piccoli attori italiani che vogliono portare il vero Made in Italy al di fuori dei confini nazionali. Si tratta di una nuova frontiera di collaborazione tra grossa distribuzione e Pmi, che non snatura la storia, la provenienza e la qualità del lavoro svolto dal fornitore, ma anzi la esalta e la fa incontrare dove, altrimenti, sarebbe molto più difficile arrivare”.Una valida misura anticrisi, quindi, in un momento in cui l’amministrazione pubblica dispone di pochissime risorse per finanziare i privati, iniziative come quella di Auchan rappresentano una “presa in carico e un’assunzione di responsabilità” importante. Per questo motivo durante il 46° Vinitaly, la più importante vetrina internazionale del mondo del vino, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha deciso di presentare l’esperienza Auchan mettendo a disposizione uno spazio presso il proprio stand organizzando il un Workshop dal titolo “Nuove strade per l’export del Made in Italy: l’esperienza di Auchan” in cui il Ministero e Auchan si sono confrontati con successo su questa esperienza indicando le nuove strade da intraprendere per la promozione del prodotto tipico locale. In questa sede verranno anche presentate due case-history del mondo enologico italiano: la Casa Vinicola Morando & Cantine Racemi e la Cantina Settesoli – i cui prodotti sono distribuiti attraverso il canale di Auchan.La scelta di Vinitaly rientra nella mission di Auchan di valorizzare i patrimoni enogastronomici locali, soprattutto quelli delle piccole aziende, al di fuori dei propri confini naturali. Ciò significa, per gli espositori del Salone, poter incontrare un’ulteriore opportunità trovando, attraverso questo canale distributivo, nuovi spazi commerciali all’estero.”I vini sono sicuramente tra i migliori ambasciatori dell’italianità del mondo” conclude Sordi “simbolo antico di quell’arte e cura dei dettagli che punta all’eccellenza e che oggi è universalmente riconosciuto come made in Italy. La piattaforma export di Auchan per quanto riguarda il vino punta a valorizzare 60 etichette, con un progetto che nel 2012 coinvolgerà il mercato della Russia, sempre più affamata di prodotti italiani, e grazie a questo nuovo driver di vino e liquori, vogliamo raddoppiare il risultato del 2011, raggiungendo i 6 milioni di euro di fatturato”. “L’esperienza di Auchan ha un doppio valore” ha affermato Riccardo Deserti, Capo della Segreteria Tecnica del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. “Il primo è che dimostra come le catene globali della GDO, spesso viste come “controparti-acquirenti” per le vendite in Italia, possono essere “partner” nelle politiche di internazionalizzazione. Il secondo aspetto si lega alla fase attuale di ripensamento delle politiche di governo per l’internazionalizzazione e dimostra che il grande interesse globale al Made in Italy agroalimentare può consentirci di individuare strumenti e politiche innovative per l’accesso ai mercati”.Il sostegno di Auchan alle Pmi rientra in un progetto più ampio “Sapori delle Regioni”, che da tempo rappresenta concretamente l’impegno di Auchan nella valorizzazione della tradizione locale italiana attraverso la proposta di una collezione di prodotti regionali e l’indicazione sulla confezione del luogo d’origine, di cenni storici sul fornitore e delle modalità di preparazione per la migliore fruizione da parte del consumatore. L’insegna Auchan è presente in Italia dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo ipermercato a Torino. Oggi Auchan SpA è presente in 12 regioni italiane con 51 ipermercati a gestione diretta e 7 in franchising, impiega oltre 13000 dipendenti.
Per la stampa:Mattea Guantieri Nove34 Srl Redazione: via del Bersagliere 19 – Verona Tel. +39 045 595245 Mob. +39 333 63 75 821 Anna Tuteur: Direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali Auchan e G.C.I.Tel. +39 02 57 58 5189Mob. +39 335 6986 350
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AUCHAN, LA PRIMA PIATTAFORMA PER L’EXPORT ITALIANO NELLA GDO
AUCHAN, LA PRIMA PIATTAFORMA PER L’EXPORT ITALIANO NELLA GDO
Si è concluso con successo il workshop promosso dal Mipaaf sul tema delle “Nuove strade per l’export del Made in Italy: l’esperienza di Auchan”, che ha posto l’attenzione su una nuova opportunità: la GDO come piattaforma per l’export dell’agroalimentare di qualità. “Nei mercati mondiali – spiega Fabio Sordi, direttore acquisti e mercati di Auchan- si afferma sempre più la domanda di prodotti agroalimentari di qualità e in questo ambito l’Italia agroalimentare è universalmente riconosciuta come simbolo di eccellenza. Per questo abbiamo creato una piattaforma export che si sta impegnando a sostenere le Pmi in questo processo. I numeri dimostrano che il nostro lavoro in qualità di partner per progetti di sviluppo internazionale ha ottime potenzialità: dopo aver avviato il programma nel 2010, nel 2011 i volumi di export hanno già raggiunto i 3 milioni di euro e prevediamo un significativo sviluppo nel 2012. In modo particolare, stiamo esplorando il mondo del vino italiano con Auchan Russia, mercato dove solo l’anno scorso abbiamo realizzato un volume di vendita diretta di 1 milione di Euro e 2 milioni complessivi Gruppo e prevediamo anche in questo canale di produzione il raddoppio del volume”.”Sono fortemente orgoglioso della collaborazione con Auchan – esordisce Vito Varvaro, presidente della cantina Settesoli, la più grande azienda vitivinicola siciliana, in provincia di Agrigento, partner dell’iniziativa che ha il patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole – che un gruppo francese promuova il vino italiano è un progetto virtuoso che meriterebbe tutta la risonanza possibile. Significa non solo ampliare enormemente l’orizzonte locale di noi produttori, ma rendere davvero globale il nostro patrimonio territoriale”. “Sono entusiasta di questo progetto di valorizzazione – aggiunge Gregory Perrucci, la terza generazione di Racemi, azienda che valorizza i vitigni autoctoni della Puglia e che collabora come partner commerciale di Auchan da oltre dieci anni – perché dimostra che la Gdo non è soltanto vino sfuso, ma attenzione alla qualità e alla territorialità nel rispetto dell’identità del produttore. In poche parole, noi possiamo continuare ad andare sui mercati con la nostra faccia, ma supportati da un grande gruppo che crede nella vera e buona tradizione locale italiana”.Un progetto, quindi, dal respiro davvero internazionale, patrocinato dal Ministero per le Politiche Agricole con il rinnovo fino al 2017, e che rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra produttori, imprese e istituzioni. Il progetto vanta un accordo con Total Quality Food, società specializzata nella consulenza alle aziende del settore alimentare, garantendo così un servizio di etichettatura assicurato, e certificato, nonché l’assistenza tecnico legale per la conformità di prodotto e delle norme in tutti gli 11 paesi extraitaliani in cui l’azienda è presente. L’insegna Auchan è presente in Italia dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo ipermercato a Torino. Oggi Auchan spa è presente in 12 regioni italiane con 51 ipermercati a gestione diretta e 7 in franchising, impiega oltre 13000 dipendenti
Per la stampa:Mattea Guantieri Nove34 Srl Redazione: via del Bersagliere 19 – Verona Tel. +39 045 595245 Mob. +39 333 63 75 821 Anna Tuteur Direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali Auchan e G.C.I.Tel. +39 02 57 58 5189Mob. +39 335 6986 350
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Cantina Produttori Cormòns a Vinitaly
Cantina Produttori Cormòns a Vinitaly Insieme ad oltre duecento viticoltori Vi diamo il benvenuto nel cuore d’Europa, all’estremo lembo nord orientale d’Italia, in quel Friuli – Venezia Giulia dalle zone vitivinicole più pregiate del mondo. Vi invitiamo a conoscere la Cantina Produttori Cormòns, nata alla fine degli anni Sessanta per la lungimiranza di alcuni viticoltori cormonesi, che hanno voluto fare tesoro di tradizioni secolari. Ezio Dalla Pozza, Aldo Moretti, Adriano Drius: Presidenti appassionati che, insieme al Maestro di Cantina Luigi Soini, sostennero da principio che il futuro della vite e del vino non era legato ad effimere mode, ma alla tenace valorizzazione del proprio territorio. Fondiamo quotidianamente la passione con la tecnica, in modo che semplicità di vita e scientificità convivano armoniosamente. La tecnologia d’avanguardia in Cantina è uno strumento perfetto per preservare la naturalità del frutto di questa generosa pianta che abbiamo la fortuna di coltivare; tracciamo spontaneamente la filiera con verità e meticolosa serietà. La nostra azienda è davvero come un grappolo d’uva che nella sua interezza è migliore e superiore della somma dei singoli acini che lo compongono. C’è dunque un angolo della Terra dove produttori diversi convivono in un’unica Cantina. Oltre 190 cultori della vigna hanno così un’unica dimora: a Cormòns, tra le Alpi ed il Mare Adriatico, in una Cantina unica al mondo, per la qualità dei vini, per le sue molteplici iniziative e per l’Amore verso il suo territorio. La Cantina Produttori Cormòns quest’anno cambia posizione all’interno della fiera. La nuova collocazione è pad. 6 – E6
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Etikè: la ceramica incontra il vino
Etikè, azienda leader nel settore della distribuzione Wine, Spirits and Oil, è lieta di presentare l’innovativa Luxury Wine Collection.
Impreziosita da eleganti etichette ultrasottili in ceramica, tutelate da brevetto internazionale, la linea di vini Luxury Wine Collection è un prodotto altamente innovativo e unico nel suo genere, prezioso contenitore per vini pregiati, accuratamente selezionati da affermati enologi. Etikè sarà presente anche quest’anno al Vinitaly, la più importante fiera italiana del settore vitivinicolo che si svolgerà a Verona dal 25 Marzo al 28 Marzo, stand B6 del padiglione 3.
http://www.etike.it -
Ritratto del turista enogastronomico
Prevalentemente uomini (61.3%), italiani (62%), con un’età compresa fra i 30 ed i 50 anni, appassionati delle applicazioni per mobile, che si gestiscono in totale autonomia il planning della vacanza: ecco il ritratto del turista del vino del 2011.
Quando si parla di produzione vino si apre un capitolo lungo millenni, si inizia a raccontare la storia di un prodotto che da nasce grazie all’uomo e lo accompagna fino ai giorni nostri; oggigiorno il vino è diventato anche una sorta di attrazione turistica, capace di richiamare visitatori da tutta Italia e dall’estero: molte infatti in Italia le cantine e le aziende che decidono di partecipare ed eventi e attività di promozione connesse al vino. Un riscontro ancor più positivo lo si ha nel caso in cui le aziende vinicole, oltre ad avere un buon livello di prodotti, godano della vicinanza di strutture sportive, eventi culturali o mondani, in grado di fornire un range di attività integrative per gli enoturisti.
«Questo tipo di offerta costituisce un asset strategico – sostiene la presidente del Movimento Turismo Vino, Chiara Lungarotti – sul quale è indispensabile puntare per sfruttare appieno le potenzialità di crescita dell’enoturismo, che ad oggi sono solo al 20%. Occorre perciò che tutti gli attori, pubblici e non, accelerino il passo per valorizzare in maniera globale i territori italiani, abbinando patrimonio culturale, eventi di promozione, qualità della produzione enologica e turismo ambientale».
Secondo una ricerca effettuata dal Movimento Turismo Vino stesso su un campione di oltre mille cantine che fanno parte del Movimento e diffusa in occasione della Conferenza Internazionale dell’Enoturismo di Perugia, il 62% degli enoturisti è Italiano, ma è il 38% di stranieri che spende di più: gli enoturisti stranieri infatti sono più propensi a spendere per portarsi a casa i prodotti tipici delle terra che stanno visitando.
Il 38% degli intervistasti ha dichiarato di preferire il mese di Maggio per viaggiare ed il 55% ha dichiarato di viaggiare più volentieri durante la settimana, per evitare il traffico e l’affollamento degli alloggi tipici del week end.
Nonostante spesso gli enoturisti viaggino in coppia, la maggioranza si dice più attratta del complesso dell’offerta enogastronomica del territorio e quindi da enoteca negozio,cantine, osterie e simili, che dall’offerta di strutture sportive e di attività culturali; per il 90% degli intervistati infatti l’attività preferita durante la vacanza è la degustazione vini, abbinata nell’ 81% dei casi, alla visita guidata in azienda o in cantina; per gli intervistati infatti il motivo principale delle visita è la degustazione di specialità gastronomiche e vinicole del territorio e proprio per questo la tipologia di evento preferita dagli enoturisti è la Cantina Aperta, l’occasione cioè in cui una Cantina apre le porte ai turisti, appassionati e curiosi (solitamente per 1-2 giorni al massimo) organizzando per l’evento una serie di abbinamenti anche gastronomici per i propri vini, in collaborazione con altre aziende del territorio. Vengono sapientemente accostati in queste occasioni prosecco spumante e formaggi o confetture regionali, affettati e vini rossi ecc.
Per programmare i propri spostamenti e le visite in cantina il turista del vino utilizza prevalentemente la rete (nel 66% dei casi), preceduta solamente dalla positiva esperienza pregressa in un certo territorio e dal passaparola. L’enoturista infatti utilizza internet ben 6 volte in più della media nazionale dei turisti (10.6%).
Serena Rigato
Prima Posizione srl- agenzia di pubblicità
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DOC, Italians do it better
I tempi sono cambiati e stanno ancora decisamente cambiando anche per quanto riguarda abitudini e prodotti decisamente tradizionali: il parrucchiere si cerca online, il corso di trucco si fa tramite un tutorial pubblicato su youtube, la macchina dei sogni si vede su blog, video postati online direttamente dalle case di produzione e non più in concessionario, il cucciolo si sceglie cliccando tra annunci online di privati e allevamenti da tutta Italia.
Stessa sorte sembra essere toccata anche al vino, peccato di gola per il quale oggi esistono Applicazioni per mobile e tablet, siti internet di aziende vinicole, blog per appassionati e chat di condivisione. Tecnologia a parte, la tutela, la promozione ed il controllo qualità dei grandi vini italiani ha nel nostro Paese un’importanza sempre maggiore, dato il fatto che –grazie alle rete appunto, ed alle spedizioni veloci, la concorrenza globale incide non poco nelle vendite nazionali; la qualità dei vini italiani deve temere certamente ben pochi rivali ma ciononostante la globalizzazione va a mettere a rischio non poco, soprattutto la fascia di vini di media qualità-che nello specifico negli ultimi anni, sono oggetto di contraffazione da parte di aziende straniere che li vendono ai wine shop spacciandoli per prodotti Italiani.
E’ appunto la volontà di tutelare i vini di qualità italiani DOC, che ha spinto molti consorzi e lo stato italiano stesso a muoversi in questo senso, attuando delle leggi e restrizioni che contrastino il dilagare questa tendenza globale di copiare il Made in Italy DOC.
Da qualche giorno ad esempio, in Sicilia, è partito il servizio garantito dall’Istituto Vite e Vino, riconosciuto come unico ente certificatore che va a sostituire la camera di Commercio; questo istituto è diventato quindi pienamente operativo nel servizio di certificazione dei vini DOC ed avrà sede a Palermo, dove il direttore Dario Cartabellotta, le commissioni di degustazione dei vini a Denominazione di Origine all’Istituto regionale del Vino e dell’Olio di Sicilia collaboreranno con un segretario e con dei tecnici di degustazione iscritti agli albi regionali per tutelare la Denominazione di Origine Controllata dei vini siciliani famosi nel mondo.
Questo sistema di tutela è stato tariffato secondo il minimo previsto dal Ministero, in modo da facilitarne il lavoro e l’efficienza, senza gravare troppo sulle casse; il lavoro dell’istituto prevede un sistema informatico attraverso il quale le aziende potranno dialogare con l’ente e mandare via telematica la documentazione necessaria per sottoporsi al controllo; per la fase del controllo vero e proprio si prevede invece una squadra composta da 25 tecnici che copriranno l’intero territorio e che si recheranno direttamente presso le aziende per prelevare un campione dei vini, il quale in un secondo momento verrà sottoposto ad un controllo nei laboratori dell’ente stesso.
Una volta superati i test chimici, i vini arriveranno alla commissione di assaggio per il rilascio della certificazione ufficiale DOC che dovrebbe avvenire entro 20 giorni; il tempo complessivo che passa fra la presentazione della domanda di esame, alla consegna effettiva della certificazione, è quindi decisamente ridotto e il procedimento stesso è semplificato dato che è l’organo stesso, attraverso i suoi esperti e tecnici della degustazione a valutare il rilascio o meno della certificazione di qualità.
Serena Rigato
Prima Posizione srl- consulenza keyword advertising
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La gestione professionale delle produzioni vitivinicole da oggi anche su Iphone
Professione Doc Wine, il primo gestionale cloud per aziende vitivinicole, da oggi è anche su IPhone.
Professione DOC Wine si propone come uno strumento di lavoro utile per le aziende vinicole che desiderano competere con successo in un mercato sempre più sofisticato e che richiede particolari attenzioni.
Proprio a tal fine, l’app Professione DOC Wine, presente sull’Aplle Store dal 22 settembre 2011, permette al viticoltore, o al centro servizi incaricato, di registrare su IPhone le operazioni eseguite in vigneto, i trattamenti effettuati con l’impiego di fitofarmaci o fertilizzanti e le eventuali analisi di laboratorio effettuate.
Tali registrazioni concorreranno poi alla compilazione dell’albero di tracciabilità, del report costi e del quaderno di campagna; strumenti indispensabili per la gestione degli appezzamenti di terreno, il censimento delle attività produttive e l’analisi dei costi ad esse associati.
A Proposito di C System
C system è una delle principali realtà nell’ambito del progetto e dello sviluppo di applicazioni cloud con l’utilizzo di tecnologie Web e Mobile.
Nata nel 1986 per operare nei settori dell’informatica e dei servizi ad elevato contenuto tecnologico, C System mette a disposizione dei suoi clienti un team di professionisti costantemente aggiornato in grado di utilizzare in modo sicuro ed efficiente tecnologie d’avanguardia, stabili e consolidate.
Il continuo processo di crescita professionale, numerica ed economica ha consentito di accumulare una notevole esperienza in ogni fase del processo di sviluppo che garantisce soluzioni in linea con i più elevati standard qualitativi.
C system completa la propria offerta con un efficiente servizio di consulenza ed assistenza che copre tutte le fasi di progettazione del sistema informatico: analisi, implementazione, installazione, configurazione, formazione e supporto utenti.
Per ulteriori informazioni su Professione DOC Wine:
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A TENUTA LUISA I TRE BICCHIERI DEL GAMBERO ROSSO
CORONA DI MARIANO DEL FRIULI (GORIZIA), 22 OTTOBRE 2011 – Desiderium, il nuovo vino bianco di Tenuta Luisa – azienda vinicola situata nella zona DOC Isonzo – ha conquistato i prestigiosi Tre bicchieri Gambero Rosso della Guida Vini d’Italia 2012. L’ufficializzazione è arrivata sabato 22 ottobre, dalla Città del gusto di Roma, in occasione della più grande degustazione di vini in Italia che ha visto protagoniste le etichette premiate con i Tre Bicchieri dalla guida Vini d’Italia 2012 del Gambero Rosso, la pubblicazione più autorevole dell’enologia italiana.
Desiderium, il nuovo uvaggio bianco suadente ed elegante, è stato ottenuto dopo oltre un anno di lavoro e appassionati studi da parte di Michele e Davide Luisa, figli del capostipite Eddi, che a soli 13 anni prese le redini dell’azienda fondata, a sua volta, dal padre nel 1927. Desiderium è un uvaggio che esprime al meglio le peculiarità del torroir d’origine, la zona DOC Isonzo, terra ricca di elementi, come in particolare ferro ed alluminio che permettono di produrre vini eleganti e raffinati. Si tratta di un uvaggio a base di chardonnay che matura in tonneaux da 500 litri per 5/6 mesi, e di friulano e sauvignon affinati in acciaio. L’affinamento in legno lo rende un vino elegante, strutturato, fresco e fruttato nel quale le caratteristiche dei vitigni che lo compongono si legano senza sovrastare.
Desiderium fa parte della linea premium quality I Ferretti, che comprende i grandi rossi di Corona: cabernet franc, cabernet sauvignon e refosco dal peduncolo rosso; tutti vini prodotti in piccolissime quantità e non tutti gli anni, infatti Michele – enologo dell’azienda – e Davide Luisa di anno in anno valutano l’eccellenza dell’annata e di conseguenza la possibilità di farla diventare un vino I Ferretti, capace di soddisfare le ambizioni qualitative e la filosofia di Tenuta Luisa per cui un vino deve essere fedele al terroir d’origine, salutare, puro, artigianale, creato nel massimo rispetto della natura e dei suoi tempi. Ma Desiderium non è il primo successo di Tenuta Luisa, in passato infatti l’azienda ha ottenuto numerose menzioni, da Wine Spectator a Slow Food, fino alla Guida dei Vini del Friuli Venezia Giulia, sono molti i riconoscimenti che attestano l’eccellenza della produzione, e la personalità dei vini di casa Luisa.
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I colori dell’autunno.
Quest’anno l’autunno è arrivato con un pò di ritardo, rispetto al solito e non ci siamo ancora abituati alla sua brezza. Si dice che ad attenderci ci sia un novembre piovoso e abbastanza freddo e questo agli amanti dell’estate, non piace. Tuttavia, bisogna ammettere che esso è la stagione dell’anno dai colori più caldi nonostante sia quella che conduce al freddo gelido dell’inverno. Le foglie e la vendemmia ne sono un simbolo, insieme alle zucche e alla famosa festa di Halloween. I folletti, le streghe e la zucche intagliate si prestano a rappresentare questa stagione, capace di trasformare il paesaggio in un mondo incantato. Ed è proprio quello che ha voluto rappresentare Bastianello nella sua pasticceria. Troviamo, quindi, ad accoglierci un carretto ricolmo di grappoli d’uva e di bottiglie di vino. Il tutto viene inserito in un contesto di folletti, streghe e zucche di Halloween per far felici i bambini, che aspettano con ansia la notte di Ognissanti, per potersi mascherare mangiare dolcetti scusati dalla tradizione che impone loro di farlo. Una festa in cui i buoni propositi della dieta di sicuro non contano, ma che si base sulla voglia di divertirsi e stare insieme. Su Facebook è possibile visionare le foto della collezione di creazioni autunnali.