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  • Con Flavio Cattaneo Terna è sopravvissuta alla Lehman

    Terna, sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo, è tra le sopravvissute alla Lehman .
    In 15 offrono un rendimento positivo da settembre 2008. Il record di resistenza è di Campari, Terna (sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo), Snam e Saipem. Mancano solo due giorni al secondo anniversario del fallimento di Lehman Brothers (15 settembre 2008) e le ferite aperte sono ancora tante.

    Nonostante il forte recupero sono solo 15 le blue chip italiane che nei 24 mesi passati dal crac hanno accumulato una performance positiva totale, considerando cioè non solo il capital gain ma anche i dividendi. Si va dal 45%, di Campari, al 2% di Atlantia

    Se però si considerano, sempre conteggiando le cedole, gli ultimi tre o gli ultimi cinque anni, andando indietro all’ epoca del grande rialzo precedente allo scoppio della bolla dei titoli subprime, il drappello dei sopravvissuti diminuisce drasticamente, a tre anni sono solo in cinque.

    E a cinque anni ne troviamo nove. Ritorni I veri campioni di «Resistenza », però, sono quattro società – Campari, Terna (sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo), Snam Rete Gas e Saipem – che figurano in testa alle classifiche in tutti i periodi considerati. Quattro società che hanno molte cose in comune: alti rendimenti del dividendo, posizione di leadership se non addirittura di monopolio «regolato» nei rispettivi mercati, profitti stabili ma costanti che ne fanno titoli difensivi per eccellenza; Qualche differenza però c’è. Campari, per esempio, si distingue per essere l’unica società non partecipata dallo Stato italiano.

    Prospettive

    E i primi della classe? Per loro. il futuro sembra essere ancora molto luminoso. Giudizi ampiamente positivi per Terna (sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo), Snam Rete Gas, Saipem e anche Ansaldo STS (la quinta sopravvissuta dal 2007) che raccolgono raccomandazioni d’acquisto di gran lunga superiori ai giudizi più scettici.

    A questo proposito, l’articolo del Corriere Economia, cita i giudizi “ampiamente positivi”, soprattutto per quanto riguarda Terna, Snam Rete Gas e Saipem, dei gestori che raccolgono dagli investitori “raccomandazioni d’acquisto di gran lunga superiori ai giudizi più scettici”.

    E proprio in riferimento agli investitori, i gestori che vanno a caccia di società solide, redditizie e poco indebitate, per lo shopping d’autunno, consigliano ai risparmiatori, tra l’altro, proprio Terna. “L’abito autunnale degli investitori e, soprattutto il loro portafoglio azionario, dovrà adattarsi – scrive Marco Sabella sempre sul Corriere Economia – alla meteorologia del mercato. Chi teme il rischio di una nuova recessione, magari accompagnata da una caduta dei prezzi, dovrà fare scelte molto prudenti e puntare su settori come i beni di largo consumo e alcune grandi utilities. Le regine, in questa ipotesi, potrebbero essere proprio società come Terna o Snam Rete Gas.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Flavio Cattaneo: nel 2009 i risultati migliori di sempre e risparmi Paese per 400 milioni di Euro

    Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, nel corso dell’assemblea degli azionisti evidenzia che nel corso dell’anno ”Terna ha guadagnato di più ma gli Italiani hanno pagato di meno”.

    L’assemblea di Terna aprova il Bilancio 2009, dividendo 19 cent per azione, +20% rispetto 2008. Senza Rete non c’è sviluppo: basta veti, accelerare le autorizzazioni. Nel 2009 Terna ha ottenuto i risultati migliori di sempre. “Per il Paese e per gli azionisti”, prosegue Flavio Cattaneo, “Per il Paese, perché grazie al lavoro dei nostri tecnici la gestione dei flussi di energia elettrica e’ stata ottimizzata generando un risparmio per il sistema di 400 milioni di euro.Per gli azionisti, perché a fronte di questo risultato abbiamo ricevuto un incentivo di 40 milioni”.

    Per portare avanti i prossimi obiettivi del gruppo, ha spiegato Flavio Cattaneo, ”occorre però uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi; diverse opere sono in attesa delle ultime firme. Senza rete non c’è sviluppo, dobbiamo fare di più e dobbiamo farlo più velocemente. Non possiamo permetterci il lusso che infrastrutture strategiche come linee e stazioni vengano ostacolate da veti, ostracismi e lungaggini burocratiche”. ”Ora abbiamo davanti altre sfide – ha proseguito Flavio Cattaneo rivolgendosi agli Azionisti – altri obiettivi da raggiungere. L’auspicio è che il 2010 possa essere l’anno dei cantieri, di una nuova spinta propulsiva per potenziare la rete, creando sviluppo, lavoro, occupazione. Possiamo generare lavoro per 200 imprese e 10.000 addetti. Abbiamo stanziato 4,3 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni (oltre il 70% dei quali destinati al centro-sud) per eliminare i colli di bottiglia, potenziare le interconnessioni con l’estero, aumentare la sicurezza della rete. Tra le aziende che fanno il nostro mestiere in Europa, e’ il volume di investimenti più alto”.

    Una fetta importante di questi investimenti, ha sottolineato Flavio Cattaneo, è dedicata alle rinnovabili: 1,1 miliardi di euro, pari al 35% del totale, per connettere i nuovi impianti che serviranno a produrre energia pulita. ”Terna è in prima fila e continuerà a fare la sua parte per sostenere un settore in forte crescita”, ha assicurato l’AD, esortando però ad accelerare gli iter autorizzativi e ad evitare le lungaggini.

  • Flavio Cattaneo: Terna pronta a fare la sua parte su incremento rinnovabili e nucleare

    Flavio Cattaneo interviene alla conferenza annuale di diritto dell’energia organizzata da GSE e Università Roma Tre. “Diversificazione delle fonti di energia” e “un incremento sulle rinnovabili” sono i due punti fondamentali per uno sviluppo adeguato ai nuovi scenari energetici lanciati dall’amministratore delegato di Terna.

    La rete elettrica del futuro dovrà evolversi anche attraverso le “opportunità legate ad un posizionamento, eccellente dell’Italia nel Mediterraneo – ha sottolineato Flavio Cattaneo – “che ci può anche consentire di essere un vero hub, un elemento quantomeno di collegamento tra aree energetiche, per esempio per tutto il rinnovabile che può arrivare dal nord Africa, e per le interconnessioni con i Balcani a nordest”.

    Terna, ha annunciato il manager Flavio Cattaneo – ha ”quadruplicato gli Investimenti di sviluppo sulla rete”, mettendo in campo ”il piano più importante oggi in Europa”. Così, ha sottolineato Flavio Cattaneo, la società della rete elettrica nazionale è pronta a ”fare la sua parte” per il programma nucleare in Italia.

    A questo proposito Flavio Cattaneo ha spiegato che per valutare progetti e investimenti che servono per il progetto del nucleare è necessario aspettare di conoscere i siti dove verranno realizzate le centrali, quindi capire ”se si potranno utilizzare reti già esistenti o bisogna realizzarne di nuove”.

    La notizia è stata diffusa da “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna.

  • Falchi pellegrini di nuovo in città: rapaci e volatili salvaguardati dalle cassette Terna

    La nascita di Tesla, Sirio e Ales, tre piccoli falchetti, è stata seguita in diretta grazie alle web cam di Terna e Ornis Italica sul sito www.birdcam.it

    Tre piccoli falchi pellegrini, Tesla, Sirio e Alex, sono nati dalla coppia Aria e Vento. La particolarità? Non solo i volatili i primi falchi pellegrini a nidificare a Roma, ma l’evento è stato seguito in diretta grazie alle webcam di Terna e Ornis Italica. I primi a dare la notizia della schiusa delle uova sono stati gli americani che assistevano alla “nascita in diretta” dal sito www.birdcam.it. Il primo falchetto ha visto la luce all’alba del 13 aprile, dopo 38 giorni di cova, il secondo a poche ore di distanza intorno alle 16. Da quel momento le immagini e il video dell’evento hanno fatto il giro del web e sono state postate anche su YouTube.

    Le uova erano state deposte all’inizio di marzo dalla coppia di falchi pellegrini Aria e Vento che nidificano ogni anno sul cornicione della facoltà di Economia della Sapienza in una cassetta-nido messa a disposizione da Terna. Mamma Aria, premurosa, ha subito scaldato i pulcini proteggendoli con il piumaggio. Le webcam puntate sui rapaci consentono da sei anni di osservare costantemente la loro vita privata all’interno della cassetta-nido.

    Gli internauti che si collegano al sito in occasione della nascita dei falchetti sono sempre più numerosi, tanto da far registrare un picco di visite che si prevede aumenti durante il periodo dell’allevamento. Gli appassionati potranno seguire successivamente l’inanellamento dei giovani falchi, a cura degli operatori dell’associazione Ornis Italica che avviene all’età di 15 giorni. Secondo una classifica di EarthCam‘s le telecamere installate davanti al nido, nel mese di marzo, sono state tra le 10 più gettonate del pianeta. I falchi sono tornati definitivamente nelle nostre città.

    Ad Aria e Vento, i primi falchi pellegrini a nidificare a Roma, si aggiungono ogni anno nuove coppie di rapaci tanto da conferire alla Capitale il primato, tra tutte le città italiane e straniere, del luogo con il maggior numero di coppie presenti, attualmente 5 in riproduzione. Terna, oltre al nido sul tetto della Facoltà di Economia, ha allestito sui tralicci elettrici nella campagna romana oltre duecento cassette per altre specie di rapaci, in particolare i gheppi, e per altri uccelli come gli assioli e le ghiandaie marine, due specie che nei prossimi giorni concluderanno il loro viaggio di migrazione dall’Africa proprio a un passo dalle nostre città.

  • Terna e Lifegate: 4.000 m2 di verde per compensare le emissioni di 42mila kg di CO2

    Con più di 200 alberi piantati per un totale di 4 mila m² di verde in più nella Riserva Naturale dell’Aniene di Roma e la creazione di oltre 14 mila m² di aree verdi in Madagascar parte la collaborazione tra il principale proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica ad alta tensione e Impatto Zero® di LifeGate, primo progetto italiano per la ‘iduzione e compensazione delle emissioni di CO2. L’obiettivo è compensare le emissioni di anidride carbonica generate dagli strumenti delle attività di comunicazione interna dell’azienda stampate su carta: il periodico di informazione interna “Terna News”; il Bilancio Finanziario e il Rapporto di Sostenibilità.

    L’intervento di riforestazione, coadiuvato dal progetto Impatto Zero®, si articola su due aree. Il primo intervento consentirà di ripristinare una fascia di vegetazione all’interno del Parco della Valle dell’Aniene, riqualificando il quartiere romano adiacente all’area da dove si potrà accedere alla Riserva, prima irraggiungibile.

    Saranno circa 200 le specie di alberi piantati (essenze autoctone e funzionali all’ecosistema locale come pioppi, olmi, salici e biancospini) che contribuiranno all’assorbimento della CO2 in un’area urbana densamente popolata e trafficata, migliorandone il valore paesaggistico, estetico e ricreativo e rendendola utilizzabile anche per fini didattico-educativi.

    È la città di Roma la prima beneficiaria di questa iniziativa. L’area interessata da questo primo intervento di riforestazione, ha riguardato una superficie di 4.000 m², che si estende in una zona pianeggiante tra Via Nomentana e Via Tiburtina. Il secondo intervento, invece, ha riguardato una superficie di oltre 14.000 m² di nuove foreste in crescita in Madagascar, un’isola che, grazie alla posizione geografica e alle differenti caratteristiche ecologiche distribuite attraverso una vasta area, dispone di una delle diversità biologiche più elevate del pianeta con un altissimo grado di endemismo. La collaborazione di Terna con il progetto Impatto Zero® di LifeGate conferma uno dei pilastri ambientali della Società, quello della sostenibilità ambientale.

    Terna, pur essendo un’utility che non possiede impianti di generazione, una delle principali fonti di emissione di gas serra e non è quindi soggetta ai vincoli derivanti dal Protocollo di Kyoto né a schemi di emission trading, ha mostrato sempre sensibilità al tema della riduzione delle emissioni, indirizzando, attraverso il proprio piano di sviluppo, anche la riduzione delle perdite di rete a compensare questo tipo di impatto. L’obiettivo di monitorare e contenere le proprie emissioni ha il significato dunque di un contributo volontario alla soluzione del problema del cambiamento climatico.

  • Flavio Cattaneo: mantenute le promesse in un anno difficile

    Flavio Cattaneo soddisfatto per i risultati di Terna: il miglior bilancio di sempre. Approvati i risultati 2009: utile e dividendo record.

    Bilancio 2009 con risultati da record per Terna: crescita a doppia cifra di tutti gli indicatori economico finanziari. Vola l’utile di Gruppo a 771 milioni di euro con un balzo del135%, e comunque sopra le attese del mercato la forte crescita anche senza l’impatto della cessione della controllata brasiliana 354 milioni +17,8%). I ricavi sono pari a 1.360,7 milioni di euro, +13,8% .

    L’Ebitda del Gestore della Rete si attesta a 1.003,2 milioni di euro, +18,0%. Bene anche l’Ebit a 694,4 milioni di euro, con un incremento del 16,3% su base annua. Investimenti a 900,4 milioni di euro, +17,7%. Il Consiglio, nell’approvare i risultati, ha proposto per il 2009 un dividendo di 19 centesimi di euro per azione (+20% rispetto al 2008) di cui 7 cent gia’ pagati come acconto e 12 cent a saldo a giugno 2010.

    “Terna ha mantenuto le promesse in un anno molto difficile – ha commentato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo – con un risultato, anche al netto della plusvalenza di oltre 400 milioni di euro derivante dalla vendita di Terna Participações, molto importante in termini di efficienza e capacità di creare valore per gli azionisti. Continua il lavoro di tutta la squadra sullo sviluppo della rete elettrica italiana per ridurre i costi di sistema in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente”.

    La situazione patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2009 rileva un patrimonio netto pari a 2.501,5 mln (2.076,8 mln al 31 dicembre 2008), completamente di pertinenza di gruppo, mentre l’indebitamento finanziario netto e’ pari a 3.758,2 mln (2.953,6 mln al 31 dicembre 2008 che non includono l’indebitamento finanziario netto del Brasile). Il rapporto debt/equity al 31 dicembre 2009 e’ quindi pari a 1,50 in aumento rispetto a 1,42 del 31 dicembre 2008.

    Con riferimento alla Capogruppo, questa chiude il 2009 con i ricavi a 1.295,2 mln (+8,3% anno su anno). I costi operativi ammontano a 361,4 mln (in crescita del 4,6% ). L’Ebitda si attesta a 933,8 mln, in crescita di 1 punto percentuale verso il 2008, con un incremento di 83,1 milioni di euro rispetto agli 850,7 mln dello scorso anno, in crescita del 9,8%. Gli ammortamenti, pari a 279,4 mln, rilevano un incremento di 25,9 mln rispetto al dato 2008. L’Ebit e’ pari a 654,4 mln (+9,6% a/a). L’utile netto delle attivita’ continuative si attesta a 325,8 mln (+9,1% a/a). L’utile netto dell’esercizio, incluso l’impatto economico complessivo, pari a 464,2 mln, derivante dall’operazione di cessione della partecipazione azionaria nella controllata brasiliana Terna Participacoes, ammonta a 790mln (+135,6% a/a). Lo stato patrimoniale evidenzia un patrimonio netto pari a 2.468,3 mln (2.028 milioni del 2008), mentre l’indebitamento finanziario netto e’ pari a 3.260,9 mln (con un incremento di 306,8 milioni di euro rispetto al 2008).

    L’assemblea è convocata per il 29 e 30 aprile. Il Consiglio proporrà il 21 giugno come data stacco cedola e il 24 giugno per il relativo pagamento

  • Flavio Cattaneo, Cremonesi e il riassetto delle reti romane

    Flavio Cattaneo, AD di Terna, giudica positivamente l’accordo stipulato assieme ad Acea con il Comune di Roma per il riassetto della rete elettrica, con investimenti per 360 milioni. Mille posti di lavoro, 360 milioni di investimenti privati, riduzione di CO2 per 26mila tonnellate/anno equivalenti alle emissioni, costruzione di un nuovo elettrodotto a 380kv in grado di rispondere alla crescente richiesta di energia proveniente dai nuovi insediamenti urbanistici previsti dal piano regolatore a Roma e riqualificazione ambientale.

    Questi i punti principali previsti nell’aggiornamento del Protocollo d’intesa per il riassetto della rete elettrica nazionale e di distribuzione alta tensione nella Capitale, siglato in Campidoglio dal sindaco di Roma Gianni Alemanno con l’amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo e il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi.

    Grazie all’intesa, verranno inoltre dismessi e demoliti 300 km di elettrodotti esistenti e saranno interrati 100 km di elettrodotti aerei; a questo si affiancherà la realizzazione di 120 km di nuove linee aeree ad alta tecnologia e basso impatto ambientale. Nei parchi si provvederà alla dismissione di 140 km di linee esistenti, l’interramento di 20 km di linee esistenti e la realizzazione di 80 km di nuove linee a impatto mitigato.

    Molto positivo l’accordo secondo l’AD di Terna Flavio Cattaneo “l’intesa dimostra che sembrano scongiurati sia la sindrome ‘Nimby’, Not in my back yard, sia la sua degenerazione estrema ovvero quella ‘Banana’, (Build absolutely nothing anywhere near anything, cioè ‘Non costruire assolutamente nulla in alcun luogo vicino a qualunque cosa’), entrambe importate dagli Stati Uniti. D’accordo con Cattaneo il Sindaco Alemanno che ha rilanciato: “Dobbiamo sconfiggere la sindrome banana – ha detto – Non c’è niente di più sbagliato che bloccare lo sviluppo del territorio. Le trasformazioni, se fatte con attenzione al bene comune, sono decisive per l’occupazione e l’ambiente”.

    Alemanno ha poi sottolineato le “ricadute positive che questo protocollo avrà sull’occupazione, il paesaggio e l’assetto complessivo della città”. In particolare, ha aggiunto il sindaco, “con la riduzione di anidride carbonica, è come se avessimo piantato una foresta di alberi a Roma”. Era il 1892 quando entrò in funzione il primo elettrodotto industriale al mondo. Si trattava della linea elettrica Roma Tivoli. Negli anni i consumi energetici della Capitale sono aumentati a dismisura e con essi il disordine di fili e tralicci. Ora è il momento di razionalizzare il sistema. I benefici del riassetto in termini di qualità del servizio e tutela del territorio sono nei numeri.

    L’intervento consentirà una riduzione delle perdite di rete per circa 58 milioni di kWh/anno, pari al consumo di 20.000 famiglie. E’ prevista una riduzione nelle emissioni di CO2 di 26.000 tonnellate/anno, equivalenti a 8.000 veicoli a gasolio in meno sulle strade. Le demolizioni previste libereranno 300 ettari di terreno, pari a 750 campi da calcio e saranno recuperate 3.000 tonnellate di acciaio, 440 tonnellate di alluminio, 90 tonnellate di vetro e 3.000 tonnellate di calcestruzzo. “Le demolizioni – ha detto Cattaneo – consentiranno di liberare 300 ettari di terreno, pari a 750 campi da calcio, e di risolvere criticita’ territoriali per 2.500 edifici posti vicino a linee elettriche. Saranno aperti 40 cantieri per 1000 lavoratori occupati”.

    Per Cremonesi, poi, i benefici dell’operazione saranno “un miglioramento del servizio e una migliore sostenibilità ambientale”, mentre secondo Regina operazioni di questo tipo avranno sempre il sostegno degli industriali perché incentrate sui tre pilastri guida della Uir: “sviluppo per le imprese, ammodernamento del territorio e occupazione per i lavoratori”. Le conclusioni al sindaco Alemanno. “Quella che partirà a breve grazie a questo protocollo è un’operazione molto importante – ha spiegato il primo cittadino di Roma – si va verso la trasformazione profonda della nostra città che tra pochi anni sarà più ecosostenibile e più attenta al paesaggio.

    E’ un investimento che crea occupazione e migliora Roma”. L’investimento previsto per gli interventi annunciati è di 360 milioni, tutti a carico di Acea e Terna. A essere interessata dai lavori sarà soprattutto Roma Nord. Molte le aree verdi dove saranno aperti cantieri per i nuovi elettrodotti e per l’interramento dei tralicci. La news è stata riportata dal web magazine “Notizie tra le linee”.

  • Flavio Cattaneo riceve il EEI International Utility Award

    Flavio Cattaneo ha ricevuto a Londra il premio “EEI International Utility Award”. Terna eletta la migliore Utility d’Europa da EEI. È Terna la migliore società d’Europa per rendimento negli ultimi tre anni. L’ha annunciato oggi l’“EEI International Utility Award” che ha riconosciuto l’azienda italiana come la migliore tra le Utilities europee per rendimento totale del titolo degli ultimi tre anni.

    Nel periodo considerato, che va dal 29 dicembre 2006 al 31 dicembre 2009, il rendimento totale del titolo Terna si è attestato a +40%, in netta sovraperformance (circa 55 punti percentuali) rispetto al settore europeo che ha registrato un -15%. Oggi a Londra l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dal presidente EEI Thomas Kuhn con la motivazione “Terna è stata in grado di coniugare il proprio business regolamentato con un approccio imprenditoriale anche in altri settori.

    In tal senso, l’azienda è riuscita a valorizzare le attività brasiliane che sono state vendute a premio nel 2009″. L’International Utility Award rappresenta un ulteriore riconoscimento per Terna che aveva chiuso il 2009 come la migliore tra le utilities europee e che si conferma un esempio di eccellenza per i risultati ottenuti attraverso le strategie messe in campo dall’attuale management.

    “Quello ottenuto oggi è un importante riconoscimento per tutti coloro che lavorano in Terna che ci rende particolarmente orgogliosi e ci fa guardare al futuro in modo positivo, ha dichiarato l’AD, Flavio Cattaneo. Ringrazio tutti i colleghi che insieme a me ogni giorno contribuiscono alla crescita del valore in azienda, alla gestione in sicurezza della rete elettrica italiana e allo sviluppo di questa fondamentale infrastruttura del Paese”.

  • Flavio Cattaneo intervistato su Panorama: “Più energia a minor costo”. Investimenti di sviluppo per 4,3 miliardi entro il 2014

    Flavio Cattaneo: un miliardo di euro in meno da pagare sulla bolletta della luce ogni anno.

    Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, la società che possiede e gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica in Italia, non ha dubbi: se a Terna sarà consentito di investire i 4,3 miliardi di euro previsti per ammodernare gli impianti, collegare meglio le isole, liberare i colli di bottiglia nel trasporto dell’energia, gli italiani potranno beneficiare di uno sconto formidabile entro il 2014. La determinazione e l’ottimismo di Flavio Cattaneo sono comprensibili. Dal 2005 Terna è riuscita a quadruplicare gli investimenti realizzati ogni anno.

    Oggi ha la possibilità di mettere in campo oltre 900 milioni di euro l’anno. Solo nel 2010, come spiega l’amministratore delegato di Terna in questa intervista con Panorama, ciò significa coinvolgere nei lavori oltre 200 imprese, per un totale di oltre 10 mila persone impiegate. Senza contare i risultati di bilancio, con ricavi che si prevedono in crescita del 6 per cento l’anno fino al 2014 e dividendi in aumento del 4 per cento l’anno avendo come floor nel nuovo piano il 2008.

    Panorama: Come farete a tagliare la bolletta della luce degli italiani?

    Flavio Cattaneo: Per una straordinaria coincidenza ci troviamo ad avere molto da investire. E investendo andremo a ridurre le tariffe dell’energia. La ragione è semplice: se si riducono i costi di trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica, alla fine si riducono anche le tariffe finali per i consumatori. Non solo. In questo momento di crisi possiamo dare lavoro alle imprese sul territorio italiano, con ricadute positive soprattutto sulle piccole e medie imprese.

    Panorama: Chi paga gli investimenti?

    Flavio Cattaneo: Le risorse le mette Terna. Gli investimenti non sono in carico allo Stato. L’ultimo piano prevede l’apertura di 200 cantieri per 10 mila posti di lavoro. Naturalmente le imprese che lavorano con noi devono essere qualificate. E dato il momento di difficoltà, noi abbiamo previsto per loro anche un sostegno finanziario: essendo Terna una società molto solida, stiamo mettendo a punto un accordo con alcune grandi banche perché offrano lo sconto dei crediti vantati dalle piccole e medie imprese verso di noi a tassi molto favorevoli. Un doppio vantaggio insomma, lavoro e sostegno finanziario.

    Panorama: Bel piano. Ma possibile che siate gli unici per cui tutto fila liscio?

    Flavio Cattaneo: Non esageriamo. In alcune situazioni locali incontriamo difficoltà ad aprire i cantieri. Anche se i nuovi tralicci che sostengono la rete sono meno impattanti dal punto di vista visivo (non sono più piramidali, ma a sostegno unico, e alcuni di essi sono stati ideati da architetti di design) le resistenze non mancano. Capita pure che gli edifici di coloro che si oppongono al passaggio della rete siano stati realizzati quando la linea già esisteva. Ma a volte non c’è niente da fare. E’ una forma di egoismo tutta italiana. I cittadini che si oppongono vanno dai sindaci, per i quali è più semplice dire di no ad una grande azienda lontana piuttosto che alla singola persona che hanno di fronte. La rete, però, presenta molti problemi di imbottigliamento. I lavori andranno fatti.

    Panorama: Quali sono gli interventi principali che avete messo in programma?

    Flavio Cattaneo: I principali lavori riguardano i collegamenti con le isole. La posa e la messa in attività del doppio cavo con la Sardegna è in via di conclusione. Il nuovo collegamento tra la Calabria e la Sicilia, destinato a far abbassare in modo determinante il costo dell’energia in Sicilia, è all’avvio. Nel Mezzogiorno c’è anche, importantissima, la linea Foggia-Benevento.

    L’intervista di Panorama prosegue a tutto campo: dal nucleare alle fonti rinnovabili, dai nuovi potenziali posti di lavoro alle interconnessioni elettriche. Progetti ambiziosi, grandi sfide che Terna è pronta ad affrontare, come ha dimostrato in questi anni sia in termini di sviluppo e investimenti, sia in termini finanziari con un titolo che ha ottenuto il riconoscimento come miglior titolo europeo 2009 tra le utilities.

  • Flavio Cattaneo fa distinguere Terna tra le prime trenta aziende europee vaccinate contro la corruzione

    Flavio Cattaneo è riuscito a far eccellere Terna come migliore azienda italiana in termini di implementazione delle misure per la prevenzione della corruzione e prima in assoluto tra tutte quelle del settore elettrico.

    E’ quanto rileva l’analisi condotta dall’agenzia di rating francese Vigeo, segnalata da Giuditta Marvelli per il Corriere della Sera, che ha messo a confronto le diverse strategie per la prevenzione delle corruzione adottate da 772 società Europee e del Nord America (18 paesi in totale) quotate all’indice Dow Jones Stoxx Global 1800. L’analisi, che ha premiato l’inglese BHP (Settore metallurgico-minerario), la norvegese DNBA (Settore Bancario) e la tedesca Alliance (Settore Assicurativo) colloca Terna al 20° posto su un totale di 772 società analizzate; unica altra italiana, al 24° posto, Atlantia.

    La ricerca ha preso in considerazione la completezza e la pertinenza delle politiche per la prevenzione della corruzione delle aziende, il loro grado di implementazione (l’efficacia e la sofisticazione dei diversi strumenti e processi per la prevenzione della corruzione aziendali), la copertura dei processi e strumenti di prevenzione e la presenza di processi in corso o condanne per corruzione ricevute nei 18 mesi precedenti.

    Terna ha raggiunto performance eccellenti sotto tutti gli aspetti. Oltre a non aver alcun procedimento penale in corso (il 13% delle imprese Europee e il 15% delle società Nord Americane sono state oggetto di almeno una incriminazione nei 18 mesi antecedenti alla valutazione di Vigeo), in tema di gestione e responsabilità in materia di prevenzione alla corruzione, Terna può contare su una direzione specifica (Sicurezza Aziendale, sotto la responsabilità di Giuseppe Lasco) e in particolare su una funzione specificamente dedicata alla prevenzione degli illeciti (Fraud Management). Settori che secondo l’analisi di Vigeo sono affidati, per il 41% delle imprese europee, solitamente ad una Direzione aziendale specifica (percentuale che sale al 64% nelle imprese americane). Corsi di formazione ad hoc sono poi predisposti dal 47% delle aziende europee e dal 35% delle società Nord Americane. Anche Terna, che si avvale di un proprio codice etico, ha previsto corsi di formazione specifici in materia di prevenzione della corruzione (Modello 231).

    A questi si aggiungono un sistema di controllo interno adeguato per la gestione dei rischi e una attività annuale di Risk Assesment, oltre a un canale riservato per la ricezione e la gestione delle segnalazioni in materia di illeciti, corruzione ed infrazioni al codice etico aziendale. Secondo la ricerca, mentre il 61% delle società Nord Americane dispone di un sistema di segnalazioni riservate e verificate formalmente da funzioni specifiche (Audit) in caso di episodi di corruzione, in Europa la percentuale scende al 35% e tra queste aziende vi è Terna. Anche in termini di procedure per il controllo interno in materia di corruzione, la società guidata da Flavio Cattaneo è un passo avanti e rientra tra quelle imprese europee (31%) che si sono adeguate (29% nel Nord America).

    Secondo la ricerca, nel vecchio continente sono solo il 17% le aziende che rendono pubblico il numero e il tipo di segnalazioni, specificando sia il modo in cui sono state trattate, sia se dette segnalazioni da parte dei dipendenti sono risultate positive o negative rispetto a presunti fatti illeciti in materia di corruzione. Terna ha adottato una strategia di trasparenza assoluta nel reporting (Rapporto di sostenibilità) per numero di segnalazioni pervenute e per risultati sulla presenza di contenziosi in corso e di procedimenti penali passati in giudicato più relative sanzioni.

    Ha inoltre di recente aderito al Global Compact, un network multi-stakeholder che unisce governi, imprese, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni sindacali e della società civile, con lo scopo di promuovere su scala globale la cultura della cittadinanza d’impresa.