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  • Notizie tra le linee, il web magazine di Terna, intervista Norberto Patrignani.

    Dalla Computer ethics all’energia: esperto di Computer Ethics, Associate Lecturer Politecnico di Torino e Università Cattolica di Milano. Notizie tra le linee, il web magazine di Terna S.p.A., intervista Norberto Patrignani, esperto di Computer Ethics e Associate Lecturer per il Politecnico di Torino e l’Università Cattolica di Milano, apparso anche sulle pagine di WIRED.

    L’intervista fa parte della rubrica “Io e l’energia”, dove noti personaggi del mondo della scienza, sport, politica e spettacolo vengono interrogati sul loro rapporto quotidiano con l’energia. Ecco le impressioni di Norberto Patrignani.

    – Cos’è per lei l’energia elettrica?
    – Per me, in quanto informatico, è il veicolo fondamentale di tutta l’infrastruttura dell’informazione.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?
    – Non penso, per qualche secolo.

    – E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?
    – Bisogna usarla con parsimonia. Sfruttando bene le rinnovabili potremo avere un lungo futuro davanti a noi.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?
    – Decisamente sì. Uso trasporti pubblici, vado in bicicletta e cerco di usare lampade a basso consumo.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?
    – Sì, quasi sempre.

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?
    – No, faccio attenzione.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?
    – Soprattutto le piazze, in quanto luoghi sociali.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?
    – Non sono un esperto in materia, ma credo che ci sono tecniche per farli passare sottoterra. Sarebbe una buona soluzione.

    – Dia un consiglio a Terna.
    – Quello di continuare a porre attenzione per l’ambiente.

  • Io e l’Energia: Terna intervista Michele Pontrandolfo

    L’esploratore Michele Pontrandolfo è protagonista del nuovo articolo di “Io e l’energia”, la rubrica all’interno del web magazine “Notizie tra le linee”, curato dall’operatore di reti per la trasmissione di energia Terna S.p.A.

    Lo spazio della rivista online si occupa di indagare su rapporto degli Italianicon l’energia tramite una serie di interviste a personaggi popolari su consumi, innovazione e risparmio energetico. Il punto di vista di Michele Pontrandolfo – il primo uomo a raggiungere il Polo Nord Magnetico – è che anche il buio a suo modo possa essere affascinante, pur rimanendo innegabile l’importanza dell’energia.

    – Cos’è per lei l’energia elettrica?
    – E’ fondamentale per la vita. Una cosa preziosa non solo per l’uomo.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?
    – No. Certamente no.

    – E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?
    – Come tutte le cose preziose va usata con assoluta parsimonia.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?
    – Sì, direi abbastanza.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?
    – Si, lo faccio sempre. O quasi!

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?
    – Lo facevo una volta ma poi ho iniziato a spegnere tutto.

    – Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?
    – Cerco di farlo. Comunque non credo di esagerare con i consumi energetici. L’unica cosa che ho in casa è la lavatrice.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?
    – Più che illuminare, toglierei la luce di notte. Il buio può essere affascinante.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?
    – Non saprei proprio da che parte cominciare.

    – Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.
    – Più che a Terna lo darei a tutti gli operatori del settore: puntare di più sulle energie rinnovabili.

  • Flavio Cattaneo e Terna: una blue chip ad alto dividendo

    Flavio Cattaneo su Corriere Economia Borsa: le azioni al test della super cedola. Terna, una blue chip ad alto dividendo con chance di capital gain.

    Azioni con una marcia in più. Ovvero titoli capaci di remunerare gli investitori a caccia di alti rendimenti con un dividendo annuale superiore al coupon offerto dalle obbligazioni proprie. E’ il focus del Corriere Economia che oggi punta i fari sulla strategia possibile per il “cassettista”: Attualmente, dice Marco Sabella nel suo articolo, sono circa sessanta, in tutta Europa, le società quotate che offrono questa non comune opportunità di rendimenti superiori a quello dei bond stessi.

    Fra queste una pattuglia di aziende italiane, come Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e ancora Telecom Italia, Eni, Enel, Mediobanca e Banco Popolare. Mentre fra i nomi europei hanno grande evidenza il Banco Santander in Spagna, Basf, in Germania, British American Tobacco in Gran Bretagna.

    Nella tabella pubblicata dal Corriere Economia viene presentata una selezione di alcune delle più interessanti società ad altissimo rendimento per dividendi (dividend yield) elaborata dai gestori di Ignis Argonaut, una società-boutique del gruppo britannico Ignis, specializzata nelle gestioni ad alto rendimento.

    “Le aziende che offrono dividendi più elevati della media di mercato, o che addirittura riescono a battere con il dividendo annuale il rendimento delle proprie emissioni obbligazionarie, nel lungo periodo tendono ad avere anche una performance di prezzo superiore alla media del listino”
    , dice Oliver Russ, gestore del fondo Ignis International Argonaut European Dividend Income Fund.

    In pratica, secondo il gestore, non solo il monte dividendi di queste società finisce per rappresentare una fonte di performance tutt’altro che marginale, ma la stessa componente di guadagno data dal capital gain risulta in qualche modo “trainata” dagli alti dividendi offerti. La tabella pubblicata evidenzia che l’extrarendimento per dividend yield atteso nel 2010 dalle società considerate è pari a circa il 2% (in più, appunto) rispetto alla cedola delle obbligazioni emesse dalla società stessa.

    Il giornalista prosegue sottolineando come sia “molto elevato il premio di rendimento rispetto all’obbligazione anche nel caso di società come il gruppo telefonico olandese Kpn (3,1%), Banco Santander (2,9%), Enel (2,9%), e Terna, dove raggiunge il 3,4% rispetto all’emissione con scadenza 2014”.

    Il gestore del fondo Ignis, Oliver Russ, conclude dicendo “dopo la grande corsa degli investitori ai titoli più ciclici, che nel 2009 hanno registrato performance superiori al 30-40%, il 2010 vista l’incertezza della ripresa economica potrebbe essere l’anno dei difensivi”. Di conseguenza, spiega Sabella, proprio le utilities, le telecom e i farmaceutici potrebbero realizzare performance superiori alla media di mercato e continuare ad offrire più dei bond. Tra le scommesse potenzialmente vincenti il gestore ricorda Terna: “l’utility italiana è addirittura il primo titolo nel nostro portafoglio”.

  • Aldo Cazzullo: “Io e l’energia”, intervista al web magazine di Terna

    Lo scrittore e giornalista editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo descrive sulla rubrica “Io e l’energia” del web magazine di Terna “Notizie tra le linee” il suo rapporto con l’energia

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    – Cos’è per lei l’energia elettrica?

    – Mi fa venire in mente due cose. Innanzitutto luce, vita, calore, sicurezza. E poi le grandi centrali idroelettriche che mi ricordano un episodio di quando avevo 20 anni e facevo la Scuola di giornalismo. La Scuola organizzò tre giorni in Valtellina alla scoperta delle antiche centrali idroelettriche. Dovevamo poi scrivere un articolo che avrebbe partecipato a un concorso interno. Vinsi il concorso per quanto rimasi affascinato dalle centrali. Le centrali idroelettriche sono per me anche un ricordo d’infanzia perché avevo dei cugini custodi di una diga vicino al fiume Tanaro dove c’era un invaso per pescare e una serie di grate per regolare il flusso dell’acqua.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?

    – Ovviamente no. Sembra quasi impossibile pensare che sia esistito un tempo in cui non c’era. Il fascino di un mondo privo di energia dura al più il tempo di una cena a lume di candela.

    – E’una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?

    – Bisognerebbe usarla con parsimonia ma non è facile perché siamo abituati ad averne in abbondanza.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?

    – Purtroppo no. Confesso che non ci faccio molta attenzione.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?

    – Sì e cerco sempre di insegnarlo ai miei due figli, con qualche difficoltà.

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?

    – A volte il PC portatile. Le lucine rosse sempre accese però mi inquietano. Ricordo alla Biennale di Venezia una installazione: un grande spazio buio illuminato solo da lucine rosse. Bisognerebbe studiare un sistema per eliminarle.

    – Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?

    – Qualche sforzo lo faccio. Quando lascio una casa e so che non ci tornerò per molto tempo stacco l’interruttore generale della corrente elettrica. Per me il black out del 2003 fu uno shock.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?

    – Nella mia terra, il Piemonte, illuminerei meglio i castelli delle Langhe. A Roma illuminerei le cupole delle chiese, anche quelle meno note. Roma è una città, con i suoi saliscendi, che si presta ad una visione dall’alto e le cupole illuminate farebbero un bell’effetto.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?

    – Nulla. Sono quelle cose che fanno parte ormai del paesaggio. A camuffarli si rischia l’effetto copritermosifoni: si notano di più. Il fascino di Hanoi è dovuto anche ai fili elettrici che corrono dappertutto e fanno parte del paesaggio. Su alcuni crescono dei rampicanti tropicali.

    – Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.

    – Contribuire alla riduzione della tariffa elettrica per le famiglie numerose.

  • Flavio Cattaneo e i nuovi tralicci d’autore Terna

    Flavio Cattaneo dichiara: “…diamo un segnale chiaro: la modernizzazione del paese può essere un vantaggio economico, estetico e ambientale” “Proviamo a cambiare l’immagine di ‘soldati industriali’ che i tralicci oggi hanno per andare verso piloni eleganti, ispirati alle foglie e agli alberi. Proviamo a trovare un dialogo con la natura perché i tralicci possano danzare con lei”. E’ l’obiettivo – scrive Antonio Cianciullo su Repubblica – che si era posto l’architetto Hugh Dutton, dello studio Rosental di Torino. E lo ha centrato: si è piazzato al primo posto nel concorso per i tralicci d’autore bandito da Terna, la società che gestisce 60mila chilometri di rete ad alta e altissima tensione e vuole ammodernare l’immagine delle infrastrutture elettriche.

    La forma non è tutto, ma conta. “Abbiamo deciso di spendere questi nomi perché il paese ha bisogno di grandi investimenti nel settore ed è il caso di farli puntando sulla qualità”, spiega Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna. “Decongestionando la rete eviteremo di sprecare 1,2 miliardi di chilowattora l’anno: ci sono i margini per ottenere un buon risparmio sulle bollette e nello stesso tempo migliorare l’impatto paesaggistico delle linee. Inoltre diamo un segnale chiaro: la modernizzazione del paese può essere un vantaggio economico, estetico, ambientale”.
    Terna ha investito nell’ultimo anno 850 milioni. Altri 6 miliardi verranno messi sul tappeto nel prossimo decennio. L’obiettivo è allargare i colli di bottiglia che rendono inutilizzabile una parte della produzione elettrica costringendo a costruire nuove centrali. Un’esigenza che nei prossimi anni verrà rilanciata dallo sviluppo delle fonti rinnovabili che richiedono una maggiore ramificazione della rete.
    “La congestione delle linee ha un costo quantificabile: 1,5 miliardi di euro l’anno che paghiamo in bolletta”, aggiunge Cattaneo. “Per risanare la situazione spenderemo 480 milioni di euro l’anno. Resta un beneficio economico da 1 miliardo l’anno: un vantaggio netto che si traduce anche nella possibilità di evitare la costruzione di nuove centrali. La fluidificazione della rete dà al sistema l’equivalente della realizzazione di 8 impianti da 1000 megawatt. I conti dell’operazione tornano”.
    Fin qui la cronaca e i commenti dei protagonisti raccolti da Repubblica.
    La filosofia ispiratrice del concorso internazionale di idee “Tralicci del futuro” è di coniugare innovazione, tecnologia, design e cultura dell’ambiente per lo sviluppo sostenibile della rete di trasmissione nazionale. Elemento cruciale di questa sfida, sia nel caso delle linee già esistenti sia per le nuove realizzazioni, è il traliccio: minimizzarne l’impatto, investire nello sviluppo tecnologico, condividerne la localizzazione, studiarne gli effetti sulla biodiversità fino ad arrivare a sperimentare la sua declinazione da “avanguardia artistica”.
    Tappa fondamentale della “svolta” di Terna per l’ambiente: il lancio dei “10 progetti per lo sviluppo sostenibile”.
    Si tratta della più imponente opera di bonifica ambientale della rete elettrica mai programmata in Italia: l’abbattimento di oltre 1200 km di linee a fronte di 450 km di nuovi elettrodotti ad alta tecnologia. Un impegno sfidante con numeri da record, a partire da 1 miliardo di euro di investimenti, concordato con 11 Regioni, 20 Province, 100 Comuni, 13 Comunità Montane ed Enti Parco. E ancora, oltre 4.000 ettari di terreno svincolati (un’area estesa come il parco dell’Aspromonte) e più di 60 mila tonnellate di materiale recuperato, pari al peso di circa 10 Tour Eiffel. L’evento di lancio dei “10 progetti” ha rappresentato il punto d’arrivo di un percorso iniziato a fine 2005, ma anche il punto di partenza di un nuovo approccio che l’azienda ha voluto intraprendere.

    “Proviamo a cambiare l’immagine di ‘soldati industriali’ che i tralicci oggi hanno per andare verso piloni eleganti, ispirati alle foglie e agli alberi. Proviamo a trovare un dialogo con la natura perché i tralicci possano danzare con lei”. E’ l’obiettivo – scrive Antonio Cianciullo su Repubblica – che si era posto l’architetto Hugh Dutton, dello studio Rosental di Torino. E lo ha centrato: si è piazzato al primo posto nel concorso per i tralicci d’autore bandito da Terna, la società che gestisce 60mila chilometri di rete ad alta e altissima tensione e vuole ammodernare l’immagine delle infrastrutture elettriche. La forma non è tutto, ma conta. “Abbiamo deciso di spendere questi nomi perché il paese ha bisogno di grandi investimenti nel settore ed è il caso di farli puntando sulla qualità”, spiega Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna.

    “Decongestionando la rete eviteremo di sprecare 1,2 miliardi di chilowattora l’anno: ci sono i margini per ottenere un buon risparmio sulle bollette e nello stesso tempo migliorare l’impatto paesaggistico delle linee. Inoltre diamo un segnale chiaro: la modernizzazione del paese può essere un vantaggio economico, estetico, ambientale”. Terna ha investito nell’ultimo anno 850 milioni. Altri 6 miliardi verranno messi sul tappeto nel prossimo decennio. L’obiettivo è allargare i colli di bottiglia che rendono inutilizzabile una parte della produzione elettrica costringendo a costruire nuove centrali. Un’esigenza che nei prossimi anni verrà rilanciata dallo sviluppo delle fonti rinnovabili che richiedono una maggiore ramificazione della rete. “La congestione delle linee ha un costo quantificabile: 1,5 miliardi di euro l’anno che paghiamo in bolletta”, aggiunge Cattaneo. “Per risanare la situazione spenderemo 480 milioni di euro l’anno. Resta un beneficio economico da 1 miliardo l’anno: un vantaggio netto che si traduce anche nella possibilità di evitare la costruzione di nuove centrali.

    La fluidificazione della rete dà al sistema l’equivalente della realizzazione di 8 impianti da 1000 megawatt. I conti dell’operazione tornano”. Fin qui la cronaca e i commenti dei protagonisti raccolti da Repubblica. La filosofia ispiratrice del concorso internazionale di idee “Tralicci del futuro” è di coniugare innovazione, tecnologia, design e cultura dell’ambiente per lo sviluppo sostenibile della rete di trasmissione nazionale. Elemento cruciale di questa sfida, sia nel caso delle linee già esistenti sia per le nuove realizzazioni, è il traliccio: minimizzarne l’impatto, investire nello sviluppo tecnologico, condividerne la localizzazione, studiarne gli effetti sulla biodiversità fino ad arrivare a sperimentare la sua declinazione da “avanguardia artistica”. Tappa fondamentale della “svolta” di Terna per l’ambiente: il lancio dei “10 progetti per lo sviluppo sostenibile”. Si tratta della più imponente opera di bonifica ambientale della rete elettrica mai programmata in Italia: l’abbattimento di oltre 1200 km di linee a fronte di 450 km di nuovi elettrodotti ad alta tecnologia. Un impegno sfidante con numeri da record, a partire da 1 miliardo di euro di investimenti, concordato con 11 Regioni, 20 Province, 100 Comuni, 13 Comunità Montane ed Enti Parco. E ancora, oltre 4.000 ettari di terreno svincolati (un’area estesa come il parco dell’Aspromonte) e più di 60 mila tonnellate di materiale recuperato, pari al peso di circa 10 Tour Eiffel. L’evento di lancio dei “10 progetti” ha rappresentato il punto d’arrivo di un percorso iniziato a fine 2005, ma anche il punto di partenza di un nuovo approccio che l’azienda ha voluto intraprendere.

    La notizia, apparsa su Repubblica, è stata segnalata dal web magazine di Terna “Notizie tra le Linee”

  • Flavio Cattaneo esulta: per Terna è un nuovo record storico

    Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, assiste ad un nuovo primato di uno dei più importanti titoli della borsa Italiana. Da numerose sedute – scrive il Corriere della Sera del 22 dicembre -, pur senza strappi violenti, il titolo Terna cresce. E ieri non solo ha segnato in chiusura il nuovo massimo dell’anno (a 2,962 euro, +1,28), ma ha anche frantumato il record storico che risaliva al 22 maggio 2008.

    Nel corso dell’anno che sta per concludersi le azioni della società che gestisce la rete elettrica sono cresciute del 27% contro un rialzo del 17% registrato in media dalle blue-chips di Piazza Affari. Da quando sono quotate a oggi Terna ha guadagnato circa 2,5 miliardi di capitalizzazione, con un apprezzamento del 75%”. Il nuovo record storico di Terna è stato prontamente segnalato dal web magazine “Notizie tra le Linee”

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  • Flavio Cattaneo a sostegno dell’ecologia: Terna demolisce le 10 fondazioni dei tralicci dallo stagno del Parco Molentargius-Saline

    Flavio Cattaneo rimane in primo piano anche sul fronte dell’impegno ecologico ambientale gestendo in modo puntuale le demolizioni di Terna nel Parco del Molentargius. Si tratta della fase conclusiva dell’intervento in Sardegna per la rimozione di conduttori e sostegni degli elettrodotti aerei a 150 kV nel Parco “Molentargius-Saline” nell’area cagliaritana, iniziato oltre due anni fa.

    Con l’impiego di speciali elicotteri (European Aircrane Elitanker) nel giro di 48 ore sono stati eliminati dallo stagno del Parco gli 80 blocchi in cemento armato, dal peso compreso tra 4 e 7,5 tonnellate, ricavati dal frazionamento delle 10 fondazioni dei tralicci dismessi da Terna nel 2007. Per eseguire lo smantellamento dei basamenti in calcestruzzo sono state adottate tecnologie avanzate come la metodologia del ‘taglio a filo diamantato’ per ridurre al minimo l’impatto con l’ecosistema dello stagno di Molentargius, un’area protetta ricca di avifauna locale e popolata in modo specifico da tanti fenicotteri rosa che Terna, sin dall’inizio delle operazioni effettuate in Sardegna, ha voluto preservare dimostrando grande rispetto per l’ambiente e attenzione alle esigenze del territorio e della comunità.

    I lavori, partiti a metà settembre 2009 con le attività di taglio delle fondazioni prevedono, al termine della fase conclusiva, la messa a punto di idonei sistemi di imbracatura per il successivo elitrasporto dei blocchi in un’apposita zona di accumulo per lo smaltimento a discarica autorizzata dopo un’analisi chimica di alcuni campioni per la classificazione della tipologia del rifiuto. L’intervento si colloca nella strategia di sviluppo sostenibile della rete elettrica che Terna persegue da anni.

    Un’ulteriore e importante operazione ambientale che rispecchia la visione ‘sostenibile’ della Società che si traduce in un costante dialogo con le Regioni e gli enti locali e nella volontà di ridurre l’impatto ambientale delle infrastrutture elettriche minimizzando l’invasività della rete e prestando particolare attenzione alle esigenze del territorio e della comunità. La notizia è stata riportata da “Notizie tra le linee”, il magazine online di Terna

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  • Flavio Cattaneo consolida il rapporto tra Terna e Francia: la nuova linea aumenta la capacità del 60%

    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, ha ottenuto dal ministero il via libera definitivo alla razionalizzazione di 64 km di elettrodotto tra le province di Lodi e Pavia (Chignolo Po-Maleo), uno dei colli di bottiglia della rete nazionale. Il progetto per il potenziamento delle linee elettriche tra Italia e Francia viene presentato sulle pagine di La Repubblica.

    “Cresce l’alleanza tra Italia e Francia nell’elettricità. Terna ha chiesto l’autorizzazione per una nuova linea d’interconnessione da 190 km che aumenterà di 1600 Mw, cioè del 60%, le capacità delle linee tra i due confini.” Lo scrive La Repubblica spiegando che “il progetto è stato presentato al ministero dello Sviluppo Economico e il via libera dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno prossimo, tempi stretti grazie alla particolarità dell’opera che vedrà i cavi completamente sottoterra per l’intero tragitto tra le due stazioni elettriche ai due lati del confine: Piossasco, nella provincia di Torino, e Grand’Ile, in Francia, quindi passerà “sotto” le Alpi, sfruttando il traforo del Frejus”.

    L’altra novità che la renderà un progetto senza precedenti – scrive Luca Iezzi – è la scelta di seguire il più possibile il tracciato già disegnato dalle strade della zona: i 95 km del tratto italiano affiancheranno in gran parte i 66 km dell’autostrada A 32 Torino-Bardonecchia e per circa 6,3 km la galleria di sicurezza del tunnel del Frejus ancora in costruzione, infine una strada provinciale. Terna e Sitaf, la concessionaria autostradale piemontese titolare di tutti i tratti stradali coinvolti – prosegue l’articolo di Repubblica – hanno così evitato le difficoltà connesse all’impatto paesaggistico e naturalistico dei grandi elettrodotti, ma al tempo stesso si sobbarcheranno i costi e i tempi di questa scelta: per il solo tratto italiano gli ingegneri stimano 5 anni di lavoro e 540 milioni di capitali necessari (divisi al 50% tra i due soci del progetto). I lavori della parte francese, che sarà realizzata con fondi pubblici, dovrebbero valere altrettanto portando l’intero valore dell’opera a circa un miliardo di euro. Inoltre, miglioramenti sulle linee già esistenti, secondo le stime di Terna, porteranno altri 600 Mw di potenza che si aggiungeranno ai 1000 installati ex novo.

    L’Italia importa dall’estero ogni anno circa il 10% del suo fabbisogno elettrico, più di un terzo arriva dalla Francia, dal 2016, anno di conclusione dell’opera, la potenza delle linee con i transalpini diventeranno la principale “autostrada dell’elettricità” con l’Unione Europea, pareggiando quelle con la Svizzera: 4250 Mw di potenza per entrambe le linee. Terna – spiega Iezzi – ha in cantiere progetti analoghi da 1000 Mw sia con la Slovenia che con il Montenegro. Sul fronte interno la società guidata da Flavio Cattaneo ha ottenuto dal ministero il via libera definitivo alla razionalizzazione di 64 km di elettrodotto tra le province di Lodi e Pavia (Chignolo Po-Maleo), uno dei colli di bottiglia della rete nazionale, un investimento da 170 milioni che porterà risparmi per 25 milioni l’anno all’intero sistema elettrico oltre a ridurre l’impatto ambientale, grazie alla sostituzione dei tralicci attuali.

  • Flavio Cattaneo soddisfatto per gli accordi tra Terna e GdF

    Siglato oggi a Roma un accordo strategico con l’obiettivo di prevenire il rischio di infiltrazione criminale attraverso imprese esecutrici di appalti o forniture per i lavori di realizzazione delle infrastrutture della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale.

    Flavio Cattaneo esprime soddisfazione per gli accordi intrapresi tra Terna e la Guardia di Finanza in materia di sicurezza per le imprese esecutrici di appalti e forniture di lavori sulle infrastrutture della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale.

    A firmare l’intesa, il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Cosimo D’Arrigo, e l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. Terna, in prima linea nello sviluppo della sicurezza aziendale integrata, investirà 6 miliardi di euro per lo sviluppo della rete nei prossimi 10 anni.

    ”Siamo molto soddisfatti di questo accordo – ha commentato Flavio Cattaneo -. Terna desidera garantire l’accesso alle procedure di gara al maggior numero di imprese possibile, secondo il principio di concorrenza, ma auspica che questo avvenga nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza attraverso un’intensa e costante collaborazione con le istituzioni. Solo attraverso azioni sinergiche e innovative come questa sarà, infatti, possibile contribuire a tenere sotto controllo la qualità, la trasparenza e l’idoneità legale dei processi di ‘supplying’ dell’azienda”.

    Il Protocollo garantirà più trasparenza nella gestione degli appalti grazie al supporto della Guardia di Finanza nel monitoraggio delle aziende che parteciperanno alle gare di appalto o forniture. Terna collaborerà con la Guardia di Finanza trasmettendo dati e informazioni sulle imprese esecutrici di appalti, subappalti, forniture con vincolo di gara europea e subcontratti e forniture ritenute ‘sensibili’ (come ad esempio: smaltimento dei rifiuti, fornitura e trasporto di terra o di calcestruzzo). Il Protocollo fa seguito a quello siglato dalla società elettrica lo scorso 30 luglio con il Ministero dell’Interno, finalizzato a prevenire e contrastare i tentativi di accessi illeciti ai sistemi informatici e di telecomunicazione che supportano le attività di trasmissione e dispacciamento dell’energia elettrica e assicurare la protezione fisica delle infrastrutture sensibili della Rete.

    “Collaborazione e trasparenza tra Istituzioni ed Enti economici sono strumenti fondamentali per impedire l’infiltrazione della criminalità nel tessuto economico e produttivo – ha affermato il Generale D’Arrigo. L’accordo di oggi accelera il passaggio di dati sensibili tra Terna e la Guardia di Finanza, migliorando l’efficacia dei presidi di prevenzione e contrasto all’imprenditoria criminale che strangola l’economia lecita di questo Paese. Le informazioni che Terna ci fornirà e che saranno elaborate operativamente dai nostri Comandi Provinciali costituiranno base di partenza per un attacco mirato all’illegalità economica e finanziaria”.

  • Flavio Cattaneo premiato da Piazza Affari: Terna in rialzo

    Flavio Cattaneo raccoglie dal mercato un altro successo per Terna. JPMorgan, in una ricerca pubblicata oggi ha migliorato la raccomandazione sul titolo da “underweight” a “overweight” e ha alzato il Target Price da 2.85 €/azione a 3.10 €/azione. Proseguono così le promozioni degli analisti dopo la presentazione dei conti di Terna.

    Risultati superiori al consensus e una nuova politica dei dividendi favorevole agli azionisti. Sono questi i principali aspetti che il mercato ha apprezzato in occasione della presentazione dei risultati dei primi 9 mesi del 2009 presentati dall’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. In particolare, gli analisti hanno accolto positivamente la crescita a doppia cifra di tutti i principali indici economici, grazie a maggiori ricavi, un taglio dei costi e a minori oneri finanziari nel terzo trimestre 2009.

    Tra i principali analisti che hanno rivisto al rialzo la propria valutazione su Terna in seguito alla presentazione della trimestrale, Citigroup che, in una nota, confermando la raccomandazione a BUY e il Target Price a € 3.00 sottolinea la capacità del management di conseguire risultati e sviluppare operazioni in modo organico; Santander che ha confermato la valutazione BUY e alzato il TP da €2.93 euro a €3.13; CAI Chevreux che ha mantenuto la raccomandazione invariata a 1/Selected List e alzato il target price da €3.10 a €3.15; Equita che ha mantenuto la raccomandazione invariata a Buy alzato il target price €2.94 a €3.03 e Kepler che ha alzato il target price da €3.05 a €3.10.

    Giudizio positivo anche per la nuova politica dei dividendi annunciata. Le principali banche d’affari hanno approvato soprattutto la maggiore visibilità dei dividendi per gli anni 2012 e 2013, derivante da una distribuzione dei 150 milioni aggiuntivi guadagnati con la vendita di Terna Participações. Anche l’acconto sul dividendo di 7 centesimi di euro per azione, che verrà posto in pagamento il 26 novembre, è risultato maggiore del consensus che si attendeva circa 6.2 centesimi di euro per azione con una crescita del 4% rispetto l’interim dividend 2008.